sogni40-lume238-STASI significa attraversare un momento nel quale l'energia sembra non avere ancora una direzione. Il mostro di fango rimane immobile al suo posto: non è necessariamente una sconfitta, può essere il tempo nel quale qualcosa deve essere ascoltato prima di poter ripartire. In Lucania, questa sospensione incontra la memoria di una terra segnata da terremoti, partenze, guerre ed emigrazioni. Chi parte lascia una casa, ma porta con sé un paesaggio interiore fatto di voci, canti, montagne e ricordi. Le immagini della carta mostrano lo stesso movimento trattenuto: le onde continuano a infrangersi, il ragno tesse pazientemente la propria tela, il giardino chiede gesti semplici, mentre la figura che medita scopre che, anche il non fare può diventare una forma di presenza. Il ponte spezzato non indica necessariamente la fine del viaggio: invita a fermarsi e chiedersi quale direzione abbia ancora senso. La stasi diventa allora una soglia, tra ciò che non può essere recuperato e ciò che può ancora nascere. Il tuo compito non è forzare il movimento quando non sei pronto, ma lasciare che il silenzio distingua ciò che deve essere lasciato andare da ciò che merita di essere riportato con te. Come l'emigrante che ritorna alla propria terra, puoi scoprire che il luogo perduto non è soltanto fuori di te: una parte di esso continua a vivere nella memoria. Barbanera ricorda: Chi vuol godere la festa, digiuni la vigilia.
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🎧 ascolta
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⏹ ferma