sogni56-lume196-CREATIVO: la creatività non è inventare, ma liberare il potenziale che è già presente. Nel sogno, giovani donne si dipingono il corpo a vicenda: la creatività nasce dall'incontro; altre immagini raccontano analogie: il soffio del demiurgo invita a rispondere quando il destino chiama; le forbici recidono ciò che trattiene; gli adulti che giocano ritrovano il possibile dimenticato; il palmo della mano ricorda che l'intuizione precede le spiegazioni; i ballerini mostrano che la forma serve solo finché permette alla vita di esprimersi; il politico, il pescatore e il calderone suggeriscono di collaborare con ciò che già esiste invece di inseguire ciò che manca. Anche il proverbio di Barbanera ricorda che, ciò che si ottiene senza radici svanisce facilmente. Nei Tarocchi questo stesso movimento è avvicinato dall'Imperatrice, che non forza la crescita ma rende fertile il terreno, mentre nell'I Ching riecheggia l'idea che il tempo giusto precede l'azione efficace. Le piante di Emilia ci riportano alla natura concreta: Enula protegge i campi e respinge i parassiti, il Cohosh accompagna le manepausa del corpo, Idraste protegge le mucose del corpo, il Vischio scioglie i blocchi che impediscono alla linfa di circolare. Tutte ricordano che la vera creatività consiste nel custodire le condizioni perché il nuovo possa nascere.
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