✖Oracolo gemello (quidf)
|Fagiolino Dolico è, |Dolichos sesquipedalis, rampicante mangiatutto, detto Stringa di 1 metro, seme rosa tu semina, da marzo a luglio incluso, cogli poi da luglio, fin novembre incluso. Fagiolino senza filo, mangia baccello immaturo, fagiol dall'occhio esiste, pianta nana e precoce, facile a coltivare, regge poca acqua; se vuoi ricavar semi, lascia qualche baccello, secco estrai e stipa, per anno successivo, semina aprile a luglio. Svyatogor è un gigante-eroe nella tradizione slava, giunto nelle isole britanniche e finito nelle fiabe popolari inglesi di Cornovaglia, come Jack e il fagiolo, o il cacciatore di giganti. I giganti, devler-gibi in lingua turca, nelle fiabe son spesso rinchiusi in bottiglie di vetro e posti nelle cave, vigneti, foreste, castelli, città in cielo, Tartaro, sottosuolo e sotto acqua, dove solo un albero gigante permette di raggiungerli; questo cresce come asse cosmico che collega oceano interno ed esterno, e sui suoi rami sta il nido dell'uccello divino Khan Garuda. Nelle fiabe, tale scala può essere scalata dagli sciamani: un ragazzo vive in povertà con la madre vedova, la mucca che dava loro latte smette di produrre. Jack è mandato a venderla al mercato. Incontra un vecchio che gli offre fagioli magici in cambio della mucca. Jack accetta, ma la madre, arrabbiata, li butta fuori dalla finestra. La mattina dopo cresce una pianta di fagioli gigantesca che raggiunge il cielo. Jack si arrampica sulla pianta e scopre un castello abitato da un gigante: ruba un uovo oro, poi una gallina e infine un'arpa magica. Il gigante li insegue, Jack taglia la pianta e il gigante precipita, Jack e la madre vivono felici e agiati.
lume030- Milpa-rosario con spirale di zucchine al centro: ogni pianta dona all'altra ciò che le manca. Sei di denari nelle fiabe inglesi di Jack e il fagiolo magico e il cacciatore di giganti, riflesse in carte Senoi e Tarocchi: Fonte, Matto, Pangu-Taroa-Purusha, crescita, viaggio, l'Appeso12, Axismundi, il Diavolo-Forza, Gilgamesh-Ercole-Svyatogor. Arpa-dono, il Giudizio, Logos-ngombi. Death-Rebirth. Jack, giovane contadino, scambia sua mucca per fagioli magici che generano una pianta altissima, ponte tra mondo umano e sovrumano Salendo, affronta i giganti, salva la principessa e conquista maturità e libertà. Nelle versioni popolari uccide giganti malvagi e ruba tre tesori: oro, gallina e arpa magica. Dal punto di vista psicologico junghiano, Jack è l’Io giovane che, separandosi dalla madre, sale verso la conoscenza del Sé. La pianta è l'asse tra conscio e inconscio; i giganti sono l’Ombra da affrontare e integrare; l'arpa è la voce creativa interiore che risveglia e armonizza la psiche. In chiave sociologica, i giganti richiamano memorie antiche (Nefilim, Titani, Tartari) e simboleggiano il potere dominante che l'uomo comune sfida con astuzia e coraggio. Sul piano ontologico, la fiaba mostra l’essere che cresce come la pianta di fagioli: da umano a divino, unendo materia e spirito: rubare ai giganti è riappropriarsi della vibrazione creativa dell’universo. In chiave cosmologica Jack ripete la creazione, la pianta è axis mundi, il gigante è la forza primordiale, ngombi ordina il caos. L'uomo si fà microcosmo della raggiunta armonia. Oracolo: come nella milpa messicana, mais fagioli e zucca crescono insieme sostenendosi, la fiaba insegna che la vita prospera nella collaborazione: ciò che condividi dal cuore, cresce e dà frutto. |Giugno asciutto, anno infecondo, aspetta a condannare, sii paziente e presente.
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