✖Oracolo gemello (quidf)
|Lalla, detta Lal Ded, fu una mistica del Kashmir del XIV secolo, maestra del tantrismo Kaula e del non-dualismo shivaita. Le sue poesie, dette Vakhs, rivelano un cammino di liberazione interiore attraverso l'esperienza diretta del divino, vissuto nel corpo e nella vita quotidiana. Daniel Odier, nel libro Lalla, La Folle Saggezza delle Yogini, presenta la sua voce come esempio di saggezza spontanea, oltre le regole religiose e sociali. Lalla insegna a Sesto che ogni essere umano può realizzare Shiva e Shakti dentro di sé, unendo principio maschile e femminile, spirito e materia, senza rinnegare desiderio, dolore o piacere. La via Kaula non separa il sacro dal profano: ogni gesto, respiro e incontro può diventare meditazione. Attraverso la consapevolezza del corpo, la dissoluzione dell’ego e la compassione naturale, si apre uno stato di presenza pura, dove amore e libertà coincidono. Lalla incarna la ribellione del cuore contro la paura e l'illusione, invitando a vivere nella verità immediata del sentire. Il suo insegnamento è semplice e radicale: la realtà è già divina, e solo '’attenzione piena, il silenzio interiore e la fiducia nella vita permettono di riconoscerlo. Il FREMITO Kaula e della mistica di Lalla è una vibrazione sottile, un'onda di coscienza e di energia che attraversa corpo e spirito quando si manifesta la presenza del divino dentro di sé: è il segno vivente che Shakti primordiale, si risveglia e circola nei canali interiori (nadi). Non è emozione, ma percezione diretta della vita che pulsa: un fremito dolce o intenso, che dissolve l'ego e apre a uno stato di unione con il tutto. Questo fenomeno è molto simile sia alla Marifa sufi, la conoscenza esperienziale, non intellettuale, che nasce dal cuore quando l'amato divino si rivela, sia allo Shaktipat tantrico, la trasmissione della forza spirituale da un Sad-guru interiore o esterno, che risveglia la Kundalini e produce tremiti, calore, lacrime o estasi. In tutte queste tradizioni, sia al concetto sufi di Ishq (amore segreto, ardente) sia al numTchai dei !Kung, popolo San che ha una concezione di spirito e stato estatico in contesti di trance guarigione, spesso legata al corpo, al ritmo (danza, canti) e all'essere in comunione con la natura. Num è lo spirito/energia mistica che porta calore, estasi, un senso di unione e coscienza Kia: lo stato del num può essere traumatico, potente, quasi sacro: coome nel num dei !Kung, il fremito implica un’apertura fisica/emozionale, una vibrazione interna che mette in comunicazione con dimensioni più vaste (spiriti, antenati, natura). Ishq, nel sufismo indica un amore intenso, ardente, un desiderio che spinge il cercatore verso il Divino, è perdita di sé, ansia mistica, travaso della volontà individuale verso l'unione spirituale; può manifestarsi come amore metaforico o reale (majazi vs haqeeqi), ma sempre porta trasformazione interiore.
lume123- Betel apre i sensi, scioglie timidezze e paure in Nimal Sesto: la vibrazione cresce con pazienza e attenzione al corpo. Fremito è il punto in cui sapere e vita coincidono, quando la coscienza vibra dentro di te: non temere l'ardore che senti, è Ishq, fuoco che apre cuore e mente all'invisibile: quando il corpo trema o il cuore accelera, ascolta, non reprimerlo, è Shakti che si risveglia. Il fremito non è emozione, è percezione diretta della vita che pulsa dentro e intorno a te; come nel num di Kinaciau, danza, ritmo e respiro uniscono corpo, spirito e natura; come grazia (shaktipat) può arrivare da maestro o silenzio interiore. Lalla insegna a Sesto che il sacro è unito al profano, ogni gesto può diventare esperienza: amore intenso, paura, desiderio, tutto può trasformarsi in meditazione Kaula, ogni fremito è un invito a fidarti del tuo cuore, non reprimere l'innamoramento, ti guida verso la saggezza, poichè corpo, mente e ambiente sono un unico veicolo di metamorfosi: Respira, lascia che la vibrazione attraversi ogni cellula, il fremito è la tua guida verso casa: il punto in cui il sapere diventa esperienza, la grazia si fa corpo, e la dualità si scioglie in una vibrazione viva e cosciente, e noi siamo quella vita che vibra.
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