FARMACODYNAMIA ED APPLICAZIONI TERAPEUTICHE
DELL'IBOGA E DELL'IBOGAINE





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L'ibogaïne in psicoterapia e nella lotta contro la farmacodipendenza agli stupefacenti

Robert GOUTAREL, Direttore di Ricerca Onoraria al C.N.R.S.;
Otto GOLLNHOFER e Roger SILLANS, etnologi, C.N.R.S.
(Francia, Centro Nazionale della Ricerca Scientifica,

 

 



IV


L'ibogaïne in psicoterapia; la psicanalisi secondo Naranjo

Gli adepti del Bwiti l'avevano compreso molto prima di noi, ma bisogna dire che nel 1969, C., NARANJO non conosceva il Bwiti.

Claudio NARANJO è un medico psicoterapista cileno che pubblicò, mentre era in stage all'Institute of Personality and Research, University of California, Berkeley, nel 1969, un notevole rapporto intitolato of new "Psychothérapeutic Possibilities fantasy-enhancing Drugs", in Clinical Toxicology (C.), Naranjo, 1969, .44,

Naranjo, in questo rapporto, tratta dell'azione terapeutica, a dosi dicono subtoxiques, di due alcaloidi, il harmaline e l'ibogaïne.

Sono nel 1969 che C. NARANJO scrisse: "La mancanza di studio sistematico di queste droghe, il harmaline e l'ibogaïne, fece che il semplice punto di vista della chemioterapia, furono considerate come tossiche ad una certa dose.

Ora sono i fenomeni di intossicazione del harmaline e dell'ibogaïne che presenta il più grande interesse del punto di vista dell'esplorazione psicologica e della psicoterapia."

Il harmaline, è stata isolata nel 1841 da GOEBEL,24 dei semi di un Malpighiacée, Peganum harmala. È stata estratta anche di un altro Malpighiacée sudamericano, Banisteriopsis caapi o yagé.

La scorza di yagé è il principale ingrediente della bevanda utilizzata dagli indiani della regione delle sorgenti dell'amazzone, in connection con certi riti e procedimenti di divinazione, e, è conosciuto, secondo le ricerche fatte all'università del Cile, che questa droga fu il centro della cultura delle differenti tribù indiane fin dal paleolitico.

Gli effetti del harmaline e dell'ibogaïne sono praticamente unici tra i droghe psychoactives.

Il migliore termine per descrivere questi effetti è quello di William TURNER, specialista dello yagé, di onirophrénie, per designare gli stati, indotti per le droghe che differiscono degli stati psychomimétiques per l'assenza di ogni sintomo psicotico e, tuttavia, dividono, con l'esperienza psicotica o psychomimétique, la preminenza di un processo primario di pensiero.

Il harmaline e l'ibogaïne sono caratterizzati, nei loro effetti psicologici, per un stato tale, che si tratta di un fenomeno di sogno senza perdita di coscienza né di cambiamento nella percezione dell'ambiente naturale, né di illusioni o di alterazione formale del pensiero e senza dépersonnalisation.

Si può parlare in breve, di un'esaltazione di li fantastichi, notevole in questo senso che non interferisce con l'ego.

Di tali fantastichi somigliano più alle visioni reali che agli ordinari sogni quotidiani.

In un studio sugli effetti psicologici del harmaline, condotto in Cile in 1963-64, con altri medici cileni e dei terapeuti tradizionali indiani, NARANJO nota che uno degli aspetti più notevoli dello fantastico è la sua grande costanza.

Questi temi o immagini rievocate sono in maggiori brilla degli archetipi, come JUNG li ha definiti che sono dei ricordi vecchi, generalmente comuni a tutti gli uomini e nascondo nella loro memoria collettiva.

Citiamo Voltaire: "Il mondo, seguendo Platone, era composto di idee archetipi che rimanevano sempre in fondo al cervello."

NARANJO distingue due tipi di archetipi :

-Lo stile mitico simile al sogno di un tesoro perso, di un buono vecchio, di una donna ideale, di una santa, di una comunità ideale e dei diversi pensieri dice ecc. nobili

-Lo stile istintivo come può essere in un fantastico con aggressione, sesso, scene insanguinate di ogni tipo, incesto o altro.

Queste sequenze di sogno sveglio sono, nella loro spontaneità, più estremi di tutto altro riportato dai pazienti sui loro sogni abituali e non somigliano alle visioni sotto mescalina o LSD. In effetti, gli effetti dei due tipi di droghe sembrano trovarsi in opposizione polare, quelli degli allucinogeni comuni che sono un campo elevato ed angelico di sensazioni estetiche, di mancanza di unione con ogni cosa, mentre il campo degli onirophréniques è quello del mondo sotterraneo di Freud di impulso animale e di regressione.

Naranjo dà alcuni esempi degli argomenti trattati con successo col harmaline alle dosi di 4-5 mg/Kg per via orale, circa 300mg.

Sull'ibogaïne, NARANJO dice che ne sa meno che sul harmaline a proposito dell'utilizzazione dell'iboga per gli abitanti del Gabon ed i congolesi. Ignora il Bwiti e non conosce apparentemente la struttura dell'ibogaïne.

Sa che la droga è stata utilizzata in farmacopea europea per i suoi virtù défatigantes a debole dose, questo che secondo lui, è dovuto al fatto che si tratta di un IMAO.

Come per il harmaline, NARANJO utilizza l'ibogaïne alle dosi di 4 a 5 mg/kg per via orale ed il quarto in IV, e descrive delle reazioni soggettive che durano circa le 6.

Paragonati agli effetti del harmaline, quelli dell'ibogaïne appaiono meno esotici.

Sebbene i contenuti archétypiques siano comuni - le visioni di animali che sono frequenti - la qualità dello fantastico è, in generale, più personale, concernente l'argomento sé, i suoi genitori e di altre persone significative.

Allo stesso tempo, fantasticalo rievocato dall'ibogaïne è più facile a manipolare per gli argomenti, sulla loro propria iniziativa o quella del psicoterapista, così che, più spesso che con altre droghe, possono fermarsi per contemplare una scena, ritornare indietro, esplorare un'alternativa in una sequenza dato, fare rivivere ecc. una scena precedente,

Questa facilità con la quale i évènements di un trattamento con l'ibogaïne possono essere manipolati ed il fatto che l'esperienza può essere diretta nel campo desiderato è probabilmente una delle ragioni del successo osservato da numerosi psicoterapisti che utilizzano questa droga.

NARANJO è stato molto più impressionato per gli effetti ottenuti in un seduta "ibogaïne" che con quegli osservato con non importo quale altra droga.

Un esempio mostra bene la facilità con la quale il psicoterapista è in grado di dirigere la sua analisi :

Si tratta di un giovane psicotico che, trattato per l'ibogaïne, decidi di stendersi e di chiudere gli occhi, poco dopo avere provato gli effetti della droga, :

-"Vede di accesso la figura di suo padre, di fronte a lui come in un gioco, con un sorriso contenuto. Il suo commento, a questo punto, è che suo padre gli appare come un giovane ragazzo. Questo era come qualcuno di non familiare, ma tuttavia familiare, qualche cosa che il paziente avrebbe dimenticato da numerosi anni.

Improvviso, la figura di suo padre cambia, in un contrazione rageuse. La scena si evolve ed il paziente vede una donna nuda, nascondendo la sua figura dietro il suo braccio ed avendo paura.

Vicino, vede suo padre, nudo egli anche, gettandosi sulla donna in un attacco sessuale. Prova una rabbia controllata dalla donna che identifica a sua madre adesso."

A questo istante, NARANJO chiede a proposito di fare parlare suo padre e sua madre tra essi, con l'intenzione di allontanare il contenuto latente da queste immagini,: - "Che detto lei?"; -"Go away"; - "Che prova egli?". Non può immaginare ciò. -"Resto perplesso", suggerisce.

NARANJO sceglie allora un'altra direzione per rendere le sensazioni provate dall'argomento più coscienti ed espliciti.

-"Siate vostro padre adesso. Diventate egli, per il meglio delle vostre possibilità drammatiche ed ascoltate ciò che vi dice."

Allora, personalizzando suo padre, il paziente cade, non nella perplessità, ma in una grande tristezza, sofferente e rigettando la sua angoscia.

Poco dopo questo episodio, si operò un cambiamento drastico nella vista che l'argomento aveva dei suoi genitori, e, perciò, nei sentimenti che portava loro.

Il seguente giorno, commentò che, solamente adesso, sapeva quanto si era identificato a sua madre, guardando le cose con gli occhi di questa, che biasima suo padre e più di celà, un uomo, ciò che aveva interferito con le sue proprie rivendicazioni maschili.

Contrastando con la sua abituale idealizzazione di sua madre in un totale amore e la percezione di suo padre come un bruto egoista, ebbe allora il sentimento di conoscerli come sono.

Scrisse: "ho visto mia madre siccome una persona dura, senza affetto né paura ed io non guardo più mio padre come un essere insensibile che l'aveva urtata nei suoi affari di amore, ma come qualcuno che desidera aprire la porta del suo amore senza giungere. Adesso, sono pieno di compassione per mia madre."

Paragonato alla qualità drammatica delle esperienze psichedeliche, questo episodio può apparire insignificante o triviale e tuttavia, fu la chiave di un cambiamento radicale negli atteggiamenti del giovane paziente.

Ciò può essere detto in generale delle esperienze con l'ibogaïne, quando si paragona i suoi effetti con quelli del L.S.D.

Il tipo di contatto che è riguardato dal materiale inconscio è qui, simbolico, piuttosto che affettando la forma di un'emozione che fluita liberamente come col L.S.D.) e può essere assimilato d'ora in poi sotto forma di segni duraturi.

Dei tali segni arrivano, in generale, quando un fantastico o un'ipotesi che era incosciente si rivela cosciente con una chiarezza come l'io di una persona alberatura posso accorgermi solamente del suo vecchio errore profondamente radicato.

Per concludere, NARANJO scritto, :

-"Non vorrei dare l'impressione che guardo l'ibogaïne come una panacea psichiatrica che porta i cambiamenti per lei stessa. Credo che numerose droghe possono essere utilizzate in vista di un'esplorazione psicologica, ma che queste droghe possono essere solamente un strumento.

Dubito che ci sia qualche cosa che possa essere finita da una droga, che non sia possibile fare senza lei.

Tuttavia le droghe possono essere dei catalizzatori psicologici che permettono di comprimere un procedimento psychothérapique molto lungo in un tempo più corto e modificare ne il pronostico.

Se l'ibogaïne non può aprire una porta per lei stessa, può essere considerata siccome l'olio dei suoi cardini."

Al momento della pubblicazione del suo importante rapporto sulle droghe che esaltano li fantastichi, in Giugno 1969, C., NARANJO, alleato ad un francese, D.P.M. BOCHER, otteneva un brevetto speciale di medicinale in Francia seguito ad una domanda fatta il 31 Gennaio 1968 e rilasciato il 31 Luglio 1969 concernente uno

"Nuovo medicinale che agisce al livello del sistema nervoso centrale, utilizzabile nei trattamenti psychothérapiques e come antidrogue" (D.P). Bocher. C. Naranjo, 1969, .5,

Il medicinale era composto degli alcaloidi totali delle radici di Tabernanthe iboga, socio ad un'anfetamina in una proporzione che varia in funzione del comportamento del paziente.

Tra i 50 casi studiati in psichiatria, NARANJO descrive 4 ne a sostegno della sua domanda che riguarda un "medicinale atossico che chiarifica le idee e permette un'introspezione molto spinta conservando al malato il carattere emozionale indispensabile alla stimolazione del pensiero e dell'immaginazione."

Tuttavia, alla stessa epoca, in seguito alle Risoluzioni dell'assemblea Mondiale della Salute di Maggio 1967 e Maggio 1968, il Governo Federale americano classificava l'ibogaïne in F.D.A., tra le sostanze analoghe ai lysergides ed a certi stimolante del S.N.C.

-"Considerando che, nell'interesse della Salute Pubblica, conviene applicare certe delle disposizioni règlementaires relativi alla fabbricazione, al trasporto, alla detenzione, alla vendita ed al collocamento in vendita, al rilascio ed all'acquisizione a titolo oneroso o a titolo gratuito delle sostanze soporifere e stupefacenti, a certe sostanze e preparazioni suscettibili di generare un pharmacodépendance o di recare offesa alla salute dell'uomo."

Questo regolamento è applicabile alle seguenti sostanze, ai loro isomeri, salvo eccezione espressa, ai loro sali, eteri ed esters, così come ai sali di questi eteri ed esters in ogni caso dove questi sali possono esistere.

L'elenco di queste sostanze comprende: le anfetamine, l'ibogaïne, gli insiemi e derivati dell'acido lysergique, gli amides degli acidi lysergiques ed altri derivati, il peyotl e la mescalina, il harmaline non è citato, i funghi allucinogeni, il psilocybine ed i derivati del diméthyl-tryptamine, 4-oh-DMT e 5-oh-DMT.

Ritorneremo più su questo decreto che fu in particolare applicabile fin da 1970 in parecchi paesi di Europa, la Francia ed il Belgio tardi.

Sempre è che in Francia ed in Belgio non si sentì parlare più dell'ibogaïne e che la vendita del Lambarène fu soppressa.

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