FARMACODYNAMIA ED APPLICAZIONI TERAPEUTICHE
DELL'IBOGA E DELL'IBOGAINE





racine Iboga

 

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1/la pianta

2/la religione di eboga

3/iboga ed addiction

5/album foto

L'ibogaine in psicoterapia e nella lotta contro la farmacodipendenza agli stupefacenti

Robert GOUTAREL, Direttore di Ricerca Onoraria al C.N.R.S.;
Otto GOLLNHOFER e Roger SILLANS, etnologi, C.N.R.S.
(Francia, Centro Nazionale della Ricerca Scientifica,




II I rituali del Gabon dell'iboga
Bwiti dei Mitsogho


Il Bwiti originale o Bwiti dei Mitsogho apparve dai Mitsogho quando raggiunsero il territorio che è il Gabon attualmente. Nei tempi vecchi, il Bwiti sé era un sincretismo composto del culto degli antenati, esaltato per la scoperta dell'iboga, forse rivelato per i pigmei della foresta equatoriale, e di elementi culturali acquistati durante le migrazioni dei Mitsogho.

Dai Mitsogho, ed i Bapinzi, il Bwiti è riservato rigorosamente agli uomini, e gli iniziati sono considerati come Padroni e solo custodi del mistero della conoscenza visuale dell'oltre cui è stato dato loro per l'iboga, "l'albero miracoloso".

Questa iniziazione è indispensabile per la promozione sociale dentro alla tribù ed ogni individuo incapaci di raggiungere il Bwiti è bandito rigorosamente e è considerato da tutto uno ciascuno come una donna.

L'iboga porta la prova visuale, tattile ed auditiva dell'esistenza inconfutabile dell'aldilà. Attraverso la sua sostanza spirituale inalterabile, l'uomo appartiene ai due piani dell'esistenza, che confonde, non sapendo dove la nascita e la morte cominciano. La morte fisica perde ogni significato perché non è niente altro che una nuova vita, un'altra esistenza. "È l'iboga che condiziona la pluralità delle esistenze."

L'iboga sopprime la nozione di tempo; il presente, il passato ed il futuro fondono, come in "l'universo superlumineux" di Reggo e Brigitte Dutheil18: per l'assorbimento dell'iboga, l'uomo torna di dove viene.

Per essere ammesso nel società Bwiti, i candidati devono subire o una serie di prove riti di passaggio che cominciano in un recinto rigorosamente riservato agli iniziati.

Ogni candidato ha una "madre" che è un vecchio iniziato; è un uomo che si assicura che la cerimonia di iniziazione è condotta secondo le regole.

La cerimonia consiste essenzialmente nell'ingestione di raschiature di radici di iboga, Tabernanthe iboga H.Bn var. noke e mbassoka.

Questo "manducation dell'iboga" è supervisionato dalla "madre" che verifica, costantemente, il dosaggio del seguente droga le reazioni fisiologiche del candidato che deve prendere una grande quantità di scorze di radici e di gambi di T. iboga.

Questo manducation è preceduto da un'astinenza sessuale ed alimentare, durante una giornata. Il rito è molto rigoroso ed ogni manifestazione ha un grande valore simbolico.

Su un fuoco, gli anziano fanno arrostire dei semi di zucca. Il rumore che fanno quando esplodono simboleggiano la partenza dello spirito - che è supposto lasciare il corpo per la fontanella - per il suo viaggio mistico. Il cranio del candidato è colpito tre volte con un martello per liberare il suo spirito.

La lingua del neofita è punta con un ago per dargli il potere di riferire le visioni a venire.

Dato che il manducation può durare parecchi giorni, l'azione di disincarnare e la reincarnazione del neofita sono simboleggiate prima che le visioni non appaiono.

Il candidato è condotto al fiume, ed una piroga in miniatura fatta di un foglio, portante una torcia di resina di okoumé acceso, è posta sull'acqua. Questo rito rappresenta il viaggio dello spirito, verso il tratto a valle, la corrente, verso l'ovest, il sole calante, la morte e simboleggia l'azione di disincarnare.

Un palo sormontato di una struttura in legna a forma di losanga è piantato nel mezzo della corrente: rappresenta l'organo sessuale femmina, che il candidato deve attraversare, allo stato f.tal, a controcorrente, natante allora verso l'a monte, verso l'est, il sole levante, la nascita.

Per la proclamazione di questa nascita iniziatrice, la testa del neofita è rasa e è cosparsa di un bosco rosso (padouk), siccome è fatto coi nuovo-nato.

Finalmente, appena lo stato fisiologico del neofita, dopo il manducation, è giudicato soddisfacente, è condotto nel Tempio dove è posto del lato sinistro che simboleggia la femminilità, l'oscurità, la morte,

Resta nel Tempio, del lato sinistro, assorbendo dei fogli di iboga, finché la percezione normativa delle visioni si prodursi.

Durante il manducation, gli effetti della droga cominciano a manifestarsi, venti minuti dopo il primo assorbimento dell'iboga, per i vomiti violenti e ripetuti. "Il ventre del neofita (banzi) si svuoti anche del latte di sua madre."

Per andare nell'aldilà, si deve morire; il corpo resta sul suolo con gli anziano, l'anima se ne va.

Le manifestazioni fisiologiche cominciano dalla sonnolenza, ininterrotta di incoordination motore, di una forte agitazione, di tremiti, di risa e di lacrime, di anestesia parziale con ipotermia e hyperthermie intermittenti, un ansito che può andare fino al soffocamento.

Per stimare i progressi dell'intossicazione e per adattare il dosaggio, i responsabile prendono il polso, ascoltano i battiti del c.ur, controllano la temperatura, semplicemente toccante il corpo e valutando la sua sensibilità nel piccante con un ago a differenti momenti. Secondo lo stato fisiologico, le "madri" aumentano o diminuiscono le dosi ogni tanto.

Gli effetti oniriques non cominciano a manifestarsi prima circa una decina di ore durante che i rituali menzionati prendono posto precedentemente, parzialmente in pubblico con le danze e della musica.

Dai Mitsogho, gli argomenti sotto l'influenza dell'iboga devono attraversare quattro stadi per raggiungere un contenuto di immagini che corrispondono alle norme richieste. I candidati sono interrogati costantemente dagli anziano iniziati in quanto al contenuto di ciò che percepiscono. Sono i maggiori che giudicano della valore iniziatrice della visione descritta.

La prima visione consiste in immagini vaghe, incoerenti, disordinate, prive di significato religioso di cui l'autenticità è messa spesso in questione per il neofita.

Il secondo stadio è caratterizzato da una serie di apparizioni di specie di animali minacciosi che si dividono talvolta e di altre volte fondono di nuovo velocemente.

Nel terzo stadio, il visione onirique progredisce chiaramente verso lo stereotipo mitico. Il neofita diventa sempre più calma, segno di una visione piacevole e distensiva che dissipa i suoi dubbi in quanto all'obiettività e la positività dell'immagine percepita.

Il neofita si sente avvolto da un soffio che lo trasporta in una sovrapposizione di. egli, al suono dell'arpa Ngombi, verso un immenso villaggio senza principio né fine.

Dobbiamo dire una parola a proposito del valore simbolico dell'arco musicale da cui i suoni melodiosi accompagnano la cerimonia. Rappresenta un legame tra i villaggi degli uomini, sulla terra ed il villaggio del padre nell'aldilà. L'arco musicale simboleggia la strada della vita e della morte.

Dall'altro lato, delle voci sono sentite": Chi cerca tu, straniero?" ed il viaggiatore risponde": cerco il Bwiti." Le voci prendono improvvisamente delle forme umane che pongono di nuovo la domanda e rispondono allora in ch.ur": cerchi il Bwiti. Il Bwiti, siamo noi, i tuoi antenati, noi costituiamo il Bwiti."

La visione tende a diventare sempre più normativa. gli iniziati chiedono allora al candidato: "sei sulla buona via, il Bwiti sarà presto là. Continua; guarda e lo troverai. Non abbandonare le immagini, li riprende là dove li hai lasciati."

Una voce dà al candidato il suo nome di iniziato. Il neofita è osservato costantemente da sua "madre" che régule le sue reazioni fisiologiche per evitare che il terrifica fantasmi non interferiscono, perché potrebbero condurrlo sulla cattiva strada, verso la strada della morte.

Il quarto stadio della visione, quell'alla quale gli etnologi si riferiscono in quanto visioni normative, è quello contrassegnato per l'incontro con le più alte entità spirituali.

Dopo un dialogo coi suoi antenati, il neofita trova improvviso le "sue gambe immobilizzate, davanti a due Esseri Extraordinaires"qui gli rivelano che è nel "Villaggio del Bwiti" (villaggio della morte). Gli chiedono perché è venuto qui.

Dopo avere sentito la risposta del neofita, i "Esseri Fantastici" parlano di nuovo. Il primo detto: Il "mio nome è Nzamba-Kana, il padre del genere umano, il primo uomo sulla terra" e quello che si tiene alla sua sinistra dice: Il "mio nome è Disumba, la madre del genere umano (donna di Nzamba-Kana) e la prima donna sulla terra."

Improvviso, il "Villaggio della Morte" è coperto di scintille che aumentano di intensità, una "palla di fuoco" prende forma e diventa distinta (Kombé, il sole. Questa palla di luce interroga il visitatore sulle ragioni del suo viaggio. "Sai chi seguo? Sono il Capo del mondo, sono il punto essenziale." Questa è il mio donna Ngondi, la luna, ed essi sono i miei bambini, Minanga,les stelle. Il Bwiti è tutto ciò che hai visto dei tuoi propri occhi.

Dopo questo dialogo, la luna ed il sole si trasformano in una molto bella ragazza ed un molto bel ragazzo

Senza nessuno avvertimento, la luna ed il sole ritrovano la loro forma originaria e spariscono. Il tuono (Ngadi) è sentito e la calma ritorna dovunque.

I maggiori lo salutano con fierezza; ". Ha visto il Bwiti dei suoi propri occhi" e l'ha invitato a prendere posto sul lato a destra del Tempio, il lato degli uomini e della vita.

Il candidato è diventato un iniziato che scopre il Bwiti attraverso un'altra realtà, quella dell'altra vita, dove si accesso al tempo stesso dalla morte fisica e per la morte iniziatrice.

Attraverso il sogno sveglio, intravede, nel presente, il passato ed il futuro, il suo proprio essere, umano, immutabile nella sua benzina spirituale e vivente su due piani di esistenza.

Tuttavia, dopo i riti di passaggio, il nuovo membro deve essere isolato del mondo esterno durante un periodo di un'a tre settimane. Durante questo tempo, i suoi pasti saranno preparati e saranno serviti da una giovane donna che ha partorito recentemente, perché è considerato come un neonato.

L'iniziato ha visto, sa, crede, ma come ogni Mitsogho, non farà questo viaggio che due volte,: durante l'iniziazione ed il giorno della sua morte. È fuori questione per lui, di prendere di nuovo dell'iboga nelle stesse condizioni.

La pianta consacrata sarà utilizzata d'ora in poi, solamente con parsimonia per "riscaldare il c.ur" e per aiutarlo "negli sforzi fisici o le discussioni."

Possiamo apprendere parecchie cose di questo studio del Bwiti Mitsogho

In primo luogo, ci sono alcune similarità sorprendenti tra le iniziazioni al Bwiti ed i riti di iniziazione franco-massonica. Il risultato finale è lo stesso, la conoscenza del mistero dell'aldilà, che i muratori chiamano il "sublime segreto." L'iniziazione franco-massonica è preceduta dalla pensione del candidato durante la quale è assistita da qualcuno che è stato iniziato già. Questo ultimo gli comunicherà, mentre lo fa passare attraverso una porta stretta, che l'iniziazione è una nuova nascita.

Ma più stupefacente nel rituale massonico, sono i tre colpi sulla testa con un mazzuolo, in ricordo dell'assassinio di Hiram, l'architetto del tempio di Salomone, per tre dei suoi compagni a cui aveva negato di rivelare il "sublime segreto". La sola differenza tra i muratori e gli adepti del Bwiti è che questi ultimi hanno la certezza di conoscere questo segreto.

L'iniziazione al Bwiti, dai Mitsogho, riguardi essenzialmente il passaggio dell'adolescenza all'età adulta, davanti alla necessità di eliminare gli elementi épigénétiques dell'infanzia e dell'adolescenza, per riprogrammare nel giovane uomo un nuovo ego corrispondente alle norme culturali della tribù.

In questo scopo, i Mitsogho fanno chiamata alla privazione strumentale del sonno, l'iniziazione durante parecchi giorni, senza sonno e senza cibo, tanto bene che alla privazione farmacologica per il manducation dell'iboga.

Il risultato è un sogno sveglio, senza manifestazioni psicotiche durante che l'argomento resta perfettamente cosciente e può comunicare con quelli che lo cinge, essendo al tempo stesso attore e spettatore delle sue proprie visioni.

Ciò che è notevole è il fatto che l'intossicazione per l'iboga è molto graduale, ciò che rende possibile l'osservazione di parecchi stadi durante queste visioni.

Gli etnologi hanno potuto seguire sul campo la progressione di questa intossicazione e hanno potuto distinguere quattro stadi caratteristici durante questa intossicazione.

Nei tre premièrs stadi, le visioni corrispondono a ciò che i psicanalisti chiamano il mondo sotterraneo di Freud.

La quarta tappa è considerata dagli etnologi come essendo quella delle visioni normative che corrispondono all'immagine collettiva e culturale della tribù (cf). Jung.

Mentre nel rituale Bwiti, non abbiamo mancato di riportare certe similitudini tra le iniziazioni al Bwiti e l'iniziazione franco-massonica, siamo condotti anche a tirare delle analogie tra certi aspetti della visione che risulta dall'assorbimento dell'iboga e ciò che certe persone vedono al momento della morte clinica. Discuteremo di questo aspetto nei conclusioni

Il neofita avrà ad affrontare la morte iniziatrice, o reale che lo renderà capace di accedere alle cose dell'aldilà.

Può realizzare solamente ciò se è stato preparato correttamente e soprattutto se la sua motivazione è sufficiente.

Per diverse ragioni - povera preparazione, motivazione inadeguata, paura, psicosi, nevrosi - certi argomenti sono incapaci di superare questa fase critica. Diventano la preda di geni diabolici che li fanno una deviazione verso la strada della morte.

I maggiori decidono allora di fermare l'iniziazione per mezzo di un antidoto di cui la composizione non è conosciuta. Si può notare che l'atropina, un antagonista dell'acétylcholine, sopprimi tanto bene tutti i segni dell'intossicazione per l'ibogaine lo stato di risveglio che gli attività inotropes.

L'Ombudi, od Ombwiri, dai Fang, è un ordine initiatique riservato alle donne che sono dei terapeuti dai Mitsogho ed i Fang.

Le donne prendono l'iboga ne più piccole quantità che queste preso durante l'iniziazione al Bwiti. Nel loro caso, non vanno al di là della terza tappa (freudiana durante la quale comunica alle donne che possiedono le cause dell'afflizione o della malattia per che sono consultate dei geni, buoni o cattivi,)


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