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capsella Capsella antiscorbuto ed emorragia (13) 13-Si racconta che lingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_capsella-borsapastore_d-k.mp4 | | |musica 991_Peyo_04.mp3
cotogno Cotogna cotta aiuta come la mela annurca (17) 17-Raseno ed Emili lingua italico | foto mezzeto | audiolibro | frutteto_cotogno_rimedi.mp4 | frutteto_potaspollona-comune.mp4 | cotogno_cura-tosse-febbre-vecchiaia.mp4 |musica 26_pace_Eu_sou_filho_da_luz.mp3
margherite Tussilago e Piretro e Tinctoria su emicranie (25) 25–Emilia cammin lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_margherita-tinctoria.mp4 | flora_piretro_pianta-insetticida.mp4 | senecio-tossico-diverge-tarassaco.mov |musica 74_OBrillho_da_natureza.mp3
mirtoginep Mirto Ginepro e Schisandra 5 sapori (37) 37-Il |Mirto (Myrt lingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | mirto_infuso-liquore-pulidenti.mov | ginepro_mucca-giovenca.mp4 | ginepro_e_rimedi_spagnoli.mp4 |musica 97_mongongo_gabon.mp4
mamacoca Barasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (85) 85-Romulo cammina lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 | |musica
portulaca Portulaca panacea, cura estate piena (103) 03-La Portulaca ol lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | verdetalea_cappero.mp4 | portulaca_superfood.mp4 | portulaca-pesto-aglio+zenzero.mov |musica muye2022.ogg
betelnuthè Betelnut stimola, Tè verde riscalda (123) 23-Seba attraversa lingua indocina | foto cibospezie | audiolibro | flora_tea-verde-daoismo-cina.mp4 | flora_betelnut-nganga-taiwan.mp4 | |musica mongongo2019.m4a
agrimonia Eupatoria, amarezza che cura il fegato (176) 76-Agrimonia Eupat lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_agrimonia_pardini.mp4 | | flora_margheritina-bellis_arnica.mp4 |musica ngonde2023.m4a
corregiola Parole che creano il paesaggio (189) 34.䷡-lume189-La lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_piantaggine_centocchio.mp4 | flora_stellaria-centocchio-usi.mp4 | |musica ngonde2019.m4a
pratolina La forza delle cose semplici (193) 53-lume193-BENESSE lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
cipresso Attraversare il fuoco (194) 54-lume194-SOFFRIR lingua popè | foto arboreto | audiolibro | flora_cipresso_fertile.mp4 | agopuntura-aurea.mp4 | agopuntura_meridiani.mp4 |musica arpavigg_mandolino_pastoralenatale.mp3
gigaro Gichero, radice tartara di Sardegna (245) 45-lume245-ORIGINA lingua juhoansi | foto erbefiori | audiolibro | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 | |musica jurema_cantos.mp4
argento Argento rende aperto il passaggio (268) 19.䷒-lume268-Avv lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_argento-colloidale.mp4 | minerali_10metalli-pericolosi.mp4 | ijing-oracolo-tre-monete.mp4 |musica 40_eu_canto_nas_alturas.mp3
linaracanto Acanto e Linaiola ricrescono su punture (271) 22.䷕-lume271-Lis lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_acanto-corinzio.mp4 | flora_impatiens-balsamina_begliuomini.mp4 | flora_linajola-linaria_preziosa.mp4 |musica 48_Boa_Esperanca.mp3
ailanto Custodire il proprio margine (281) 33.䷠ lume281-Il lingua cinese | foto arboreto | audiolibro | flora_ailanto_del_cielo.mp4 | ippocastano_talismano.mp4 | flora_tamerice-stimola-milza.mp4 |musica
ebbiosambu Ebbio e Sambuco: amaro e profumo (293) 47.䷮-lume293-La lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | ebbio_sambuco_usi-differenze.mov | fitolacca_usi_drbianchi.mov | ebbio-e-sambuco_patrizia.mp4 |musica daime-cantei-na-barra.mp3
pimpinella Sanguisorba pimpinella ferma emorragie (300) 54.䷵-lume300-La- lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_pimpinella_sanguisorba.mp4 | flora_pimpinella-sanguisorba_edule.mp4 | |musica 15_No_time_no_space.mp3
moralampon Rovo More dissetanti, son antiossidanti (317) 07-lume317 |Cupido lingua italico | foto morogelseto | audiolibro | frutti_lampone_logan-tayberry.mp4 | flora_rovo-potatura.mp4 | rovomore_frutti-e-parti-eduli.mov |musica canto_marcellino_panevino.m4a
cavolonero L'ortaggio che scalda l'inverno (322) 12-lume322-AMORE: lingua italico | foto cavoleto | audiolibro | ortomilpa_cavoli_e_broccoli.mp4 | flora_cavolonero.mp4 | flora_cavolonero_pestofacile.mp4 |musica 50_musica_medievale.mp4
ficodatter Fichi e caprifico, Palmadattero e Chamae (324) 14-lume324 |Abband lingua italico | foto ficheto | audiolibro | fico-foglia_antidiabete.mp4 | frutti_datteri_del_deserto.mp4 | ficofoglia-spezia-riso.mp4 |musica canto_sardi-nostalgia-giganti.mp3
elicriso Elicriso liquirizia astragalo, cura catarro (346) 08.VIII –lume346 lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | elicriso_oleolito_benefici.mov | flora_liquirizia_completo.mp4 | flora_astragalo-longevo_drbianchi.mp3 |musica yo-irineu-mensageiro.mp3
fumaria calma spasmi biliari e Semprevive cicatrizza (353) 15.XV -lume353 |Le lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_fumaria_benefici.mp4 | flora_semprevivo.mp4 | |musica alfredo-eu-pedi.mp3
13:lume013-Si racconta che il professor Raseno, viaggiando nella bassa Maremma, arrivò davanti a un vecchio muro di pietra, consumato dal vento e dal sale. Portava con sé una piccola borsa da pastore, vuota e leggera. Ai piedi del muro cresceva una pianta umile e tenace: la Capsella bursa-pastoris, la borsa del pastore. I suoi frutti hanno forma di piccoli cuori rovesciati. Raseno la osservò a lungo, cresceva ovunque, nei margini, nei passaggi dimenticati, come ciò che sopravvive tra le soglie del mondo. Toccando il muro, Raseno trovò incisa una parola: EDUCARE-EDUSCERE, ma le lettere sembravano consumate, come se chiedessero di essere lette al contrario, in modo anagogico, così gli vennero in mente i versi di Dante: 'sol sotto il velame de li versi strani si nasconde vera sostanza'. Raseno comprese che la forma ammalia, distoglie, disorienta il lettore, così Educare deriva da e-ducere, tirare fuori. Come la pianta che non si impone, ma rivela ciò che già è nascosto nel terreno. Sopra il muro, il cielo si divideva in due segni: da una parte il Cancro, il ritorno alle origini, la pelle che protegge e trattiene; dall'altra la Bilancia, il gesto che misura, confronta e apre lo spazio tra le cose. Tra i due, il sole segnava l'arco della stagione estiva: del solstizio del Cancro, all'equinozio della Libra. Raseno capì che vivere, era oscillare tra questi due movimenti: custodire e lasciare andare, nascere e redimere, e ancora i versi di Dante lo colsero: l'Umanità è sempre salva nella mente divina, ma dimentica sé stessa: un buon poema aiuta l'anima a risvegliarsi, poichè il cuore che sa discernere tra apparenza e verità, supera ogni prova; ogni velame è un invito a non fermarsi alla forma, riconosci la guida dietro il velo, la tua anima sa dove andare. La borsa del pastore si mosse leggermente, come se respirasse, dentro non c'era nulla, per questo poteva contenere tutto. Il muro senza parlare insegnava che, educare è imparare a vedere ciò che cresce ai margini: come la Capsella, come il pensiero umano, come la luce che passa tra Cancro e Bilancia quando il cielo cambia stagione.| Capsella bursa-pastoris, detta Borsa del Pastore, è pianta perenne, biennale o annuale, con radice fittona legnosa e odore solforato. Le foglie basali sono sagittate, le altre indefinite; porta piccoli fiori bianchi quasi tutto l’anno. I frutti hanno forma di cuore rovesciato, contenenti semi marron chiaro, rifiorisce continuamente. Si adatta a zone aride, accompagna migrazioni e coscienze agricole, ed è edule: foglie giovani sostituiscono il cavolo, crude o cotte, in insalate e zuppe; hanno sapore pepato che aumenta con l'età. Essiccata conserva nutrienti in periodi di scarsità. In Cina è usata per il parto, stimola contrazioni uterine, cura emorragie interne ed esterne, calcoli urinari e sanguinamenti nasali; i semi hanno effetto insetticida su larve di zanzare. I germogli e fiori sono ricchi di ferro, calcio e vitamina C; l’olio dei semi è edule. L'infuso della pianta intera è antiscorbuto, astringente, diuretico, calma ipertensione, stimola la guarigione di ferite e cura reni, stomaco, polmoni e utero contratto. Borsa del Pastore unisce alimentazione e medicina popolare, tra sapore, nutrimento e protezione della salute.# BORSA-PASTORE, Capsella bursapastoris, rubella borsacchina, Capsella hirtentasche, Shepherd's purse perenne, annuale biennale, ha gemme sul terreno, protocarnivora pare; si adatta a pedoclima, radice fittona, legnosa se la tagli, odora solforato, Capsella foglie base, picciol sagittate, forma freccia poi, indefinite l'altre. Porta bian fiorelli, quasi tutto anno, in autunno/primavera, rosette lessare, condire olio oliva, limone e portulaca, tener foglioline, con rucola insalata. Fior ermafroditi, insetti impollinanti, i semi fa cadere, e continua rifiorisce, produce frutti a forma, cuore rovesciato, borsa pastore, semi marron chiaro. Cresce aride zone, con fiori piccini, alimentare amara, pungente e aromatica, meno acre di altre, crucife consorelle, accompagna migrazioni, agrarie coscienze. Edule in cucina, par cavolo insalate, durante l'estate, ha sapore tagliente, acido bursinico, cavolo sostituisce, sue giovani foglie, son pepate con età, essiccate in periodi, di cibo scarsità. |Capsella in Cina, usata duran parto, comprovate forza, di utero contratto, rimedio popolare, cancro o sangue naso, calcolo urinario, tannin cicatrizzando. Giovan germogli fiori, crudi/cotti si, sono ricchi in ferro, calcio e vita C, mentre semi piccini, in zuppe ripieni, olio edule hanno, tossico a zanzare, mille semi, uccidon 10 mila larve: semi nell'acqua, attirano zanzare, lega insetticida, bocca di insetti, enzimi inumiditi, tossico digestivi, efficacia varia, da presenza fungo, che vedi su pianta. Addolcisce suolo, e stimola latte, zenzero sia, radici fresche/secche, rimedia emorragie, interne/esterne, e cura diarrea, varici emorroidi, il fusto trattato, cura dermatosi. |Infuso intera pianta, |antiscorbuto, astringe diureti, calma |ipertensione, sia vasocostrittore, sia vasodilatore. Stimolante |vulnerario, 1 tazza di the, 2 cucchiai foglie, 3 volte al giorno, rimedio sovrano, a tutte |emorragie, reni stomaco polmoni, e |utero contratto.
lume013-Serafina Mahari reca la Bussola d'Oro, guida interiore che apre il varco, verso il divino spontaneo, senza costringere il cammino. Donna liminale nei sogni, o nei margini della coscienza, il suo incontro è sempre prova: guarisce chi sa attraversarla, ma confonde chi la vuol come possesso; è presenza femminile, come una strega di palude, o una sposa celeste, che unisce attrazione e iniziazione. Talvolta è l'Ayami, spirito dei sogni siberiani, che sceglie e forma gli sciamani, talvolta è un eco antiche guide, come Fatima o Beatrice. Ayami accompagna tutta la vita, come amante e come tigre, alata o vecchia misteriosa, lo istruisce e lo protegge, con sua Borsa Pastore, come una miss lo mette a prova: chi fugge da questa prova perde direzione, chi vi si abbandona senza discernimento rischia di dissolversi. il suo insegnamento è semplice e severo: il desiderio può diventare trappola, e solo chi mantiene integrità attraversa la soglia senza perdersi. Così l'anima oscilla, tra sogno e realtà, tra materia e visione, ma imparando a riconoscer differenza, tra guida e seduzione, tra amore che libera e amore che consuma. Serafina è bussola e palude insieme: orienta e disorienta, apre e chiude, nella sua presenza lunare, mutevole come il ciclo della luna, riflette il mistero femminile, del limite che accoglie senza possedere, e conduce al cuore solo chi, sa restare integro nella notte, come le streghe delle Eolie, che volan su Alicudi, o le Baba-jaga slave.
17:lume017-Raseno ed Emilia visitano un vecchio contadino tra i meli: ogni frutto ha il suo tempo, dice lui. Emilia sorride: anche il cuore matura così, le emozioni sono il nostro melo di |Cotogono. Ogni esperienza, anche un amore non corrisposto, ci insegna qualcosa di noi, non abbiate fretta di diventare adulti, dice il vecchio, gli errori non sono nemici, ma maestri di strada. Raseno ricorda una storia raccontata da Ettore Scola: un ricco editore parte per l'Africa alla ricerca del cognato scomparso. Lo ritrova stregone di un villaggio, felice di una vita semplice, ricca di amicizia, natura e libertà. L'editore comprende che il vero successo non è possedere di più, ma trovare il luogo e le persone con cui vivere secondo la propria natura, scegliendo una vita essenziale fatta di relazioni, tempo e libertà. Così è anche per ogni adolescente, non serve correre verso il domani, chi ascolta il proprio cuore cresce davvero. Perfino un piccolo ruscello, riesce a riflettere il cielo.| La Cotogna cruda è dura e aspra per l'acido malico, ma cotta diventa dolce e benefica, ricca di pectina, utile per marmellate, digestione e salute intestinale. Viene usata anche in decotti contro parassiti. Il succo di cotogna (spesso speziato) è rimedio popolare per reumatismi, reflusso e disturbi gastrici. Ha proprietà astringenti, antinfiammatorie e antiallergiche.# COTOGNA mela o pera, Cydonia oblonga, specie distinta, da Malus domestica, Rosaceae come pesco, ciliegio e susino, mandorlo e pruno, duraturi frutti, su rustica struttura, suo sapore aspro, dipende da ricchezza, acido malico, e zuccheri complessi, cottura li addolcisce, e in semplici li scinde. Cotogna quan colgo, stacca facilmente, le serbo separate, in cassette riparate, assieme frutta acerba, etilene a maturare. Cotogna cotte mangia, o aggiungi a marmellate, ricche di pectina, addensante naturale, aggiungi kefir-yogurt, o accompagna carne e torte: cotte assieme vino, aiutano intestino, cotogna astringe e sfiamma, aiuta digerire, decotto di radice, ricetta contro tenia, con radici melograni, e legno dulcamara. |Cotogno succo fai, bollire frutti in acqua, finché ammorbidisce, acqua di cottura, aggiungi vaniglia, zenzero o cannella, o anice stellato, o un frutto di mela, acquista consistenza, come succo Pera, bolli e imbottiglia, serba in luogo asciutto. Succo di cotogna, quando apri e bevi, mischia un terzo acqua, scaldalo un poco, poi aggiungi se credi, miele cucchiaino, bevi in mesi inverno, scaccia reumatismi, e Stomaco aiuta, secondo Ildegarda, |calma-reflusso, e con sua quercetina, cura ulcere interne, sfiamma |emorroidi, |sanguinamento uterino. Cotogna amano i nonni, come |antidiarrea, cura gastro-intestino, controlla glicemia, riduce allergie, e |calma-istamina, |bronchite da fieno, e |allergica-asma, Cotogne mature, profumano a coppia, lascia in tua stanza. med_ildegarda11.m4a
lume017-Afrodite donò agli uomini la cotogna, dicendo di non giudicare ciò che è acerbo: il tempo e il calore rivelano il cuore. Così il cotogno, cugino di meli e peri, nella grande famiglia delle Rosacee, offre frutti duri e aspri da crudi, ricchi di acido malico, ma la cottura scioglie gli zuccheri e li rende dolci e preziosi. Raseno narra che anche le emozioni sono così: i primi amori, gli errori e le delusioni sembrano acerbi, eppure, accolti con pazienza, diventano saggezza e bontà. La cotogna si raccoglie quando si stacca facilmente dal ramo, si conserva da sola, ma con il suo etilene aiuta gli altri frutti a maturare: come gli amici migliori, cresce e fa crescere. |COTOGNA colta presto può essere mangiata cruda, utile a |reumatismi e pancia; quella più dura si cuoce al forno e diventa un rimedio naturale contro |stipsi e per la convalescenza. Cotogna cotta è ricca di pectina, addensa marmellate, accompagna pane, yogurt e carni, favorisce la digestione, protegge l'intestino e calma le infiammazioni. Ildegarda consigliava il suo succo caldo, con cannella zenzero o miele, per calmare lo stomaco, il reflusso e i reumatismi. Le nonne la offrivano anche contro diarrea, allergie stagionali e tosse, mentre antichi decotti di radice appartengono alla medicina popolare. Le cotogne mature profumano una stanza intera senza dire una parola, così anche un cuore gentile diffonde il bene in silenzio. E quando ti specchi in un piccolo ruscello, ricorda che anche il cielo si riflette nelle acque più umili; come la cotogna, ogni persona può diventare dolce, quando il tempo, l'amore e l'esperienza ne riscaldano il cuore.
25:lume025–Emilia camminava tra i prati, raccogliendo un mazzo di margherite. Lungo il sentiero incontrò un contadino, che osservava il campo appena seminato. Ogni giorno passo di qui, disse sorridendo, e ogni giorno il seme lavora, senza chiedermi come fare. Emilia rimase ad ascoltare, con il vento tra le spighe; capì che alcune cose crescono, quando smettiamo di scavare o di controllarle. Poco oltre un raggio di sole, illuminò un Piretro in prato: alcuni tesori aspettano soltanto, occhi pronti a riconoscerli. Più avanti vide un muratore, tra le fondamenta di una torre: contava lentamente le pietre, poi riprendeva il lavoro. Emilia comprese che ogni costruzione, come ogni cammino dell'anima, nasce da una scelta che si rinnova, passo dopo passo. Quando tornò verso casa, il mazzo di fiori era più bello, e il sentiero più chiaro. Oracolo del fiore: osserva quale seme oggi cresce senza il tuo controllo, quale tesoro stai già calpestando, e quale pietra attende di essere posata: considerare il prezzo che ogni progetto comporta. |Peccato confessato è mezzo perdonato.| Margherita di Parigi, Anthemis tinctoria, cresce in prati secchi, tra sabbia e calcare, sopportando freddi estremi fino a -30°C. Fiorisce giugno-agosto, capolini gialli dorati, foglie sottili e frastagliate; biennale o rara in isole. Usata dai tintori in Europa, India e America, per tingere lane, tappeti e stoffe. In medicina popolare ha proprietà calmanti, antinfiammatorie, diaforetiche, digestive e emostatiche; decotti e infusi curano raffreddori, dermatiti, gastralgia, emorroidi, utero sanguinante, flatulenze, spasmolitico e ferite. Radici e polveri aumentano vigore e virilità. Senecio vulgaris, resistente fino a -50°C, produce centomila semi; tossico per uomo e animali, vulneraria, usata in forma controllata. Senecio cineraria o Cineraria marittima, sempreverde, fiorisce luglio-agosto; foglie cenere e fiori dorati; succo e infusi curano tosse, diarrea, dolori mestruali, punture e ristabiliscono ciclo. Tussilago farfara, con rizoma strisciante e fiori gialli simili a margherite, tradizionalmente cura tosse; foglie squamose riducono sintomi respiratori. Tanaceto vulgare, perenne, profumato, cresce su sentieri e siepi; strofinate foglie respingono pulci e insetti, usato anche in cucina. Tanaceto balsamita, foglie amarognole in insalata, calma emicranie; i fiori secchi sono repellente naturale contro formiche, mosche e parassiti, simile al piretro.# MARGHERITA di Parigi, è |Anthemis-tinctoria, camomilla dei tintori, che ama prati secchi, presso case e strade, sopporta duri freddi, fino -30 come anche il Senecio, cresce pur su sabbia, assieme a ginestre, e altre leguminose; apre sue corolle, da giugno verso il sole, a massimo rigoglio, fragile presunta, rustica resiste, capolino dorato, diverge da margherite, suo disco centrale, fiorisce giugno agosto, frutto quadrilate, matura fine estate. Cresce sui calcarei, in isole è rara, spesso biennale, sale 60 centime, ha foglie sottili, frastagliate in segmenti, con peli a forma nastro, e leggero profumo: sboccia a primavera, giallo brillante, qualche specie bianca, luteolina e apigenina, reca tinta gialla, usata in nord America, India e Turchia, a tingere lane, di tappeti fatti a mano, buftalmo di Abruzzo, la usano a Scanno, tintori di Caserta, estraggono pigmento, capolini macerati, per mezza giornata, poi fatti bollire, almeno per un ora, liquido filtrato, viene immersa lana, celebra ricordo, francobolli Francia. In medicina popolare, ha calmanti proprietà, antinfiammatorie, antimalarica e astringente, diuretica antielmintica, diaforetica e coleretica, schiarisce capelli, olio essenziale creme, da cui nome camomilla, kupavka zafferano, occhio di lupo, e occhio di bue. Decotti raffreddori, e varie dermatite, gastralgia e utero sangue, erba secca infusione, in brodo 2 ore, bevine un cucchiaio, 4 volte a dì; esterna insetticida, controllo emorragia, e in oncologia, bevon succo erbe, a piccole dosi, tre volte al giorno. Fiori per pozioni, diaforeti e stimolanti, essiccati e macerati, a infusi digestione, calmano emicrania, rossori e infiammazioni, di occhi e di pelle: se cura ferite, spasmolitico effetto, clisteri da infusione, usano slavi, contro flatulenze, impacchi a dolo denti. Polvere radice, fanno + virile, contrasta epilessia, in Caucaso e Ucraina, Moldavia e tutta Russia, infuso radice secca, dose 1 cucchiaino, trita e in acqua versa, infonde 3 ore, poi filtra e ber 3 volte, durante giornata. SENECIO vulgaris, tossica per tutti, specie se nel fieno, dose letale per uomo, oppure ovini e bovini, cavalli maiali e galline, varia se cronica o acuta, specie nei cavalli, tra i 300 e 500 g, o 3g in 50 giorni. Nancy madre Lincoln ne morì, per sindrome veno occlusiva, e alcaloidi epatotossici. Pianta resiste a escursioni, pure meno 50 gradi, e produce centomila semi, chi ne mangia sono uccelli, erba di tortora o cardellina, detta solliccio invadente, seminata dal vento, come borsapastore o rosolacci, in campi grano o fragole bosco, oppur tra le ginestre, senecione è vulneraria, forma un ciuffo di capelli, da cui il nome senex, testa anziana vedi. |Senecio-CINERARIA, o Cinerar maritima, Jacobea erba-Giacomo, Airone maggiore, erba sempreverde, fiorisce 25 luglio, e 1 metro cresce; foglie color cenere, fiori gial-dorati, capolini in agosto, usa succo foglie, pianta inter fiorita, prima dei capolini, cura tosse spinta, indigestion diarrea, emorroidi nervosismo, dolori mestruali, ristabilisce ciclo, punture mal-montagna, evitando dosi alte, foglie grasse incise, Piretro somigliante. |TUSSILAGO farfara, fior gialle margherite, rizoma strisciante, profondo ma fragile, lungo 2 metri, steli aerei son bianchi, ha foglie squamose, + rade verso apici: se aspetto cespitoso, colore rossiccio, Tussilago deriva, da uso di pianta, di toglier la tosse, farfarum vuol dire, portator di farina, che sembra ricoprire. |TANACETO vulgare, profumato fior estate, su sentieri e siepi, assolati o mezzombra, perenne spontanea, propaga intorno spazi, strofina contro pulci, pelo cani e gatti. Tanaceto Balsamita, anche perenne, foglie tener verde, per tutto inverno, fogliolina in insalata, appena amarognola, contrasta emicrania, e profuma calma. Tanaceto su scaffali, buono repellente, contro le formiche, mosche e pulci stende, cresce dappertutto, odore suo esibisce, ha immortale fiore, da secco non vizzisce. Tanaceto insetticida, cugina del piretro, metti presso ortaggi, sua polvere di fiore, chiamato Crisantemo, amico insetticida. quid_margherite-piretro-capolini.m4a
lume025-Piretro di Dalmazia (Tanacetum/Chrysanthemum cinerariifolium), è una grande margherita, perenne in zone calcaree, coltivata molto in Kenya, ha foglie lobate e vellutate, fusto solcato e capolini, con petali bianchi e disco arancio. I capolini son raccolti, giugno e luglio in fioritura, si essiccano all'ombra, a ottenere polvere giallo-verde, vermifuga in veterinaria; le sue foglie macerate in vino, erano usate nel passato, contro spasmi intestinali. Insetticida naturale, piretrina agisce sul nervoso, di zanzare mosche e pidocchi, cimici e altri insetti, anche efficace contro larve, della zanzara tigre. Piretro in Italia, usato fino anni Settanta, poi venne sostituito, dai piretroidi sintetici, più tossici e persistenti, per l'ambiente e gli animali: le piretrine naturali, si degradano alla luce, e sono meno persistenti. |Margherita di Parigi (Anthemis tinctoria), detta camomilla dei tintori, cresce su prati secchi e calcarei, resiste fino a -30, fiorisce tra giugno e agosto, con capolini giallo oro; in Europa India e America, tinge lane e tessuti, e in medicina popolare, è calmante e spasmolitica, antinfiammatoria e digestiva, diaforetica ed emostatica: suoi infusi e decotti, alleviano i raffreddori, gastralgie e dermatiti, emorroidi e flatulenze, mentre la sua radice, sembra virile per l'uomo. |Senecio vulgaris è rustica, resiste a -50 gradi, produce migliaia di semi, ma tiene alcaloidi epatotossici, per umani ed animali, l'erborista la usa solo, come foglia vulneraria. |Cineraria marittima, o Senecio cineraria, ha foglie argentee e fiori oro, usata nella tradizione, in infusi e succhi tosse, punture insetti e diarrea, dolor mestruali e del ciclo. |Tussilago farfara fior gialli, che precedono le foglie, contro la tosse e i disturbi, delle vie respiratorie. |Tanaceto vulgare, aromatico e perenne, cresce lungo sentieri e siepi, suo profumo respinge pulci, mosche e altri insetti. |Tanaceto balsamita, ha foglie un poco amare, fu usata contro emicrania, e disturbi digestivi; i suoi fiori essiccati, sono efficace repellente, contro formiche mosche e parassiti, con proprietà simili al piretro.
37:lume037-Il |Mirto (Myrtus communis) cresce nella macchia mediterranea, tra rocce e vento salmastro, con foglie aromatiche adatte, a insaporire i cibi, e bacche autunnali macerate, per un liquore digestivo, dell'ospitalità sarda. Una leggenda racconta che un marinaio, sorpreso dalla tempesta, affidò la propria fede, a un ramoscello di mirto fissato a prua. Quando raggiunse la costa salvo, lo piantò nella terra, come segno di riconoscenza; da quel gesto nacque un mirteto, che ricordava come ogni viaggio, trovi pace quando mette radici. Anche il |Ginepro comune (Juniperus communis), tenace tra montagne e litorali, insegna la forza della perseveranza: mentre le sue bacche balsamiche, sostengono il respiro, specie nell'inverno, e aiutano la digestione, mentre il suo profumo, proteggeva anche le case. |Carrubo, lento e longevo, trasforma semi durissimi in cibo, ricordando che la pazienza, custodisce frutti a durare. Da oriente giunge la |Schisandra, la bacca dei cinque sapori, che armonizza dolce e acido, salato amaro e pungente, invitando a trovare equilibrio, nelle stagioni difficili. Oracolo del lume: come il mirto affronta il mare, il ginepro resiste al vento, il carrubo attende il tempo, e la schisandra unisce i contrari, così ogni persona trova la propria forza, quando smette di lottare contro la vita, e impara a collaborare col suo ritmo.| Ginepro (Juniperus communis): pianta rustica che cresce su pascoli, montagne e litorali, resistente, spesso vicino a conifere e ideale con mirtilli. Le bacche contengono gineprina, antisettica, rinforzano stomaco, appetito, polmoni; olio balsamico per inverni e disturbi articolari. Usata in infusi, vino o grappa, cura tosse, reumatismi e può aiutare dipendenze se accompagnata da fede e riconoscenza. Teneva lontani ratti e era pianta attorno casa. |Carrubo: albero longevo, semi duri usati macinati come farina, assorbono acqua, anti-diarroici, baccello serve anche come foraggio. |Mirto (Myrtus communis): arbusto mediterraneo, bacche blu/rosse autunnali, foglie aromatiche in cucina e liquori digestivi. Usato in topiarie, sogni, cerimonie funebri; leggende sarde e afrodisiache legano pianta a fede, protezione e viaggi. |Schisandra (Schisandra chinensis, 五味子 wuweizi): liana rampicante con bacche rosse a cinque sapori. Tonico generale, afrodisiaco leggero, epatoprotettore, neuroprotettore, adatta a sportivi, insonnia, asma, stress, stanchezza, problemi sessuali e digestivi. Aiuta a gestire stress, depurare fegato e rallentare invecchiamento; se usata eccessivamente può causare orticaria e inappetenza.# |GINEPRO Communis, rustica pianta, Junipera fenicia, in Russia è buzina, si adatta sopravvive, a molte condizioni, assieme altre conifer, metti su scarpate, di aridi Appennini, in pascoli assolati, su cime di montagne, in boschi di collina, oppure litoranei, ideale x mirtilli, e aci-frutticini: sue bacche forti, antisettici rimedi, curano urinario, assieme ai reumatismi, balsamo suo olio, per inverni acciacchi, pianta attorno casa, tien lontano i ratti. Mastico le bacche, hanno gineprina, cura medicina, che stomaco rafforza, appetito mi riporta, infuso dentro vino, ai polmoni dà + forza: mezzo litro acqua, 1 cucchiaio bacche, come Zenzero aiuta, a sudare grande, aiuta respirare, come Lichene Islanda, tutte di Inverno, tossi secche in grappa. Luz Maria consiglia, infuso amor divino, Ginepro vince droga, eroina ed alcolismo, se aiuti con parole, che vincon dubbi fede, i drogati fai tornare, alla casa del signore, di loro che esiste, e il rimedio funziona, se preso con fede, e riconoscenza al Cielo. |Carrubo longevo, a crescita lenta, ombra e fitte chiome, resiste a Siracusa, semi di carrube, al posto cioccolato, carati addensanti, uguali a quinto grammo; immangiabili crudi, io macino a farina, assorbe bene acqua, 100 volte suo peso, semi macinati, anti-diarroici sono, il baccello conserva, un foraggio sincero. |MIRTUS communis, macchia mediterranea, arbusto foglie lucide, ha corteccia rossastra, fiorisce giugno agosto, in autunno fa bacca, blu/rosse durature; in condizioni giuste, forma fitta siepe, adatto per topiaria, usa foglie fresche, ultimi 10 minuti, in arrosto di maiale, o sotto al cuscino, per conciliare sogni; germogli essiccati, macinati come pepe, o succo frutto fresco, aiuta stomaco membrane, usalo in liquore, ecco la ricetta: Liquore Mirto in casa, buono fine pasto, digestivo come Lauro, bacche foglie alcol, 300gr bacche, a macerar 40 giorni, agita ogni tanto, e filtra a canovaccio, strizza tal estratto, prepara sciroppo, acqua e 300 grammi, miele unisci a freddo, filtra imbottiglia, dopo 2 mesi assaggia. Mirto in corona, aiuta viaggio defunto, assieme rosmarino, oppure con alloro, pianta di Afrodite, amica delle amazzoni, Myrtila e Myrine, regina Libia e Nubia. Sardegna leggenda, narra viaggio mare, marinaio sorpreso, da una tempesta, vide foglia mirto, su prua statua testa, la fede lo salva, approda porto a terra, dopo il marinaio, interra tale foglia, chiamata Naucratis, mirteto sardo espande. |SCHISANDRA chinensis, detta 五味子 wuweizi, liana rampicante, legnosa a bacche rosse, lucenti e profumate, par grappolo di uva, colte a settembre, resiste freddo clima; dioica pianta ha, due sessi separati, sua bacca matura, cruda o succhi e vini, sapore unisce dolce, con acido e salato, amaro e pungente, wu wei zi rinomato: bacca 5 sapori, essiccata al sole, in polvere ridotta, astringente polmone, reni energizza, afrodisiaco leggero, tonico generale, e buon defaticante; il fegato purga, da tossine e sforzo, epatoprotettore, e neuroprotettore, stimola Schisandra, riflessi nervosi, resistenza lavoro, la usano atleti, cinesi russi coreani; corridori e sciatori, e ginnasti vari, x asma e tosse, frutti e semi usati, insonnia esaurimento, diuresi eccessiva, eiaculazio precoce, e impotenza attiva: cronica diarrea, spontan sudor notturni, la bacca dei sapori, sà prolungare vita, ritarda invecchiamento, espettora tossine, antiossidante sfiamma, il fegato con bile, riduce ormoni stress, adattogena appare, più gentile di Jinseng; tampona Ph gastro, alzatosi con stress, lo alza quando è basso, oppure viceversa, ci aiuta a gestire, psicofisici stress, stanchezza da lavoro, calma convulsioni, cuor respiro aiuta, riduce pure danni, tetraclorur carbonio, ma orticaria inappetenza, se esageri tutto. Bacca del Dao, tratta diabete mellito, palpitazioni insonnia, problemi vista udito, malattie raffreddori, e con con tè foglie bacche, asma e depressione. frutti_schisandra_5sapori.m4a
lume037-Il mito narra un marinaio, che dopo la tempesta, trovò una foglia di mirto, sulla prua della nave: un piccolo segno che sembrava, indicare una via d'uscita. Giunto a terra la piantò, e nacque il mirteto di Sardegna, memoria di un incontro, tra mare destino e fiducia. Dal mirto nacque anche il liquore: bacche profumate a riposare, per un dono di ospitalità, alla regina delle amazzoni, che passava in quel sentiero, il suo nome era Myrine, donna di viaggio e coraggio, dalla Libia alla Crimea, dalla Nubia alla Sardegna. Il marinaio diede quel nome, alla pianta del suo cuore, e quando fece il liquore, per donarlo alla regina, ogni sorso ricordava, che alcune medicine della vita, agiscono a mezzo di pazienza, attesa ed armonia. Dove Myrine camminava, le piante rinascevano dal fuoco, il Mirto aiuta il cuore, il Ginepro dona respiro, il Carrubo insegna la pazienza, e la Schisandra della Cina, riuniva i cinque sapori della vita. Più avanti il marinaio, riconobbe anche Melissa, profumo di limone e quiete, che invitava al sonno ascolto; dietro vide il Rosmarino, che protegge la memoria, poi la Salvia di saggezza, e l'Artemisia dei sogni, e infine Santolina, e l'Elicriso della luce. Così mappo il giardino piante, dove ogni erba è insegnamento, ogni profumo un ricordo, ogni radice una storia. Oracolo del mirto: quale pianta sta oggi crescendo sul tuo cammino? Quale dono della terra hai già ricevuto senza ancora riconoscerlo?
85:lume085-Romulo cammina tra le Yungas peruane, e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo dalle coppe: la pera matura casca da sé, chi vuole un pero ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei popoli Barasana, Kogi e Arhuaco, dono di antenati per l'equilibrio tra le forze della vita: nella Maloca, casa cerimoniale e cuore della comunità, uomini e donne condividono cibo e coca, canti e riti, rinsaldando legami sociali e spirituali. Erythroxylum coca è arbusto sempreverde delle Yungas, la cui foglia, masticata o bevuta in infuso, allevia fatica, mal d'altura, dolori e disturbi digestivi, favorisce resistenza, lucidità e adattamento all'ambiente. Per i curanderi è una medicina completa che alimenta ottimismo autostima e creatività, mentre l'abuso può trasformare l'euforia in dipendenza, attenuando affetti e coscienza. Diversa dalla cocaina isolata chimicamente, la foglia intera conserva un uso rituale e terapeutico secolare. I Kogi e gli Arhuaco la venerano come dono della Pacha Mama; gli Inca la chiamavano Mama Coca, dono del Sole Inti, simbolo di identità e continuità culturale. Durante incontri, guarigioni e cerimonie la coca accompagna preghiere, decisioni e amicizie, creando un ponte tra viventi, antenati e mondo spirituale. I miti di Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del Sole Inti, ricordano che vivere in armonia con la Terra significa custodire i suoi doni senza abusarne. I due antenati furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, e a usare la piccola foglia come nutrimento del corpo, della memoria e dello spirito: chi sa ascoltare la Coca, ascolta il ritmo della natura e la voce degli antenati.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. libro_terzorecchio_reik.m4a
lume085-Un sogno del passato: attraversavo una cittadina costiera e mi inoltravo nella pineta, lungo sentieri solitari tra piccoli dossi e casolari, guidato dall'odore dell'acqua, promessa di freschezza dopo il cammino. Poi ritornavo seguendo la ferrovia fino alla stazione, dove prendevo l'autobus per rientrare nella vita quotidiana. Sogni di questo tipo sembrano rappresentare un passaggio tra diversi livelli della coscienza. Per Jung il viaggio tra città, natura e ritorno esprime il dialogo tra conscio e inconscio, tipico del processo d'individuazione, che non richiede conferme esterne ma si riconosce nel mutato rapporto con sé stessi e con le proprie proiezioni. Per Groddeck e Tupini il sogno riflette un processo emotivo già in corso: mare e pineta segnano il confine tra emozione e razionalità, il cammino solitario favorisce una rielaborazione interiore, mentre l'odore dell'acqua richiama memoria corporea e sicurezza; il ritorno ai mezzi pubblici simboleggia il reinserimento nella vita sociale dopo un lavoro interiore. Per Milton Erickson il sogno è un'attività creativa di problem solving inconscio: il cervello usa simboli personali per riorganizzare esperienze e stati emotivi. Il cammino diventa elaborazione mentale, la pineta uno spazio di regolazione emotiva, l'acqua una risorsa di equilibrio, e il ritorno una rinnovata integrazione nella quotidianità. Se per Jung il sogno è un viaggio dell'anima attraverso simboli universali, per Erickson esso riorganizza l'esperienza personale mentre viene vissuta. In queste prospettive diverse, il sogno invita ad abitare più pienamente il presente: come nello Zhineng Qigong di Pang Ming, attenzione e immaginazione possono diventare strumenti per orientare la percezione del qi, ritrovare calma, vitalità e una gioia semplice, già presente nel corpo e nella coscienza. Senza fantasticare mondi irreali, l'immaginazione può orientare l'attenzione verso il corpo, il respiro, l'ambiente e il fluire del qi nell'istante presente, insieme a quella gioia profonda che la tradizione indiana chiama ananda: non uno stato mentale da inseguire altrove, ma una qualità dell'esperienza che emerge quando mente e corpo ritrovano presenza e armonia.
103:lume103-La Portulaca oleracea è una piccola pianta cosmopolita, presente quasi ovunque. Cresce spontanea tra orti, crepe dei muri e marciapiedi, terreni assolati e assetati. Succulenta annuale, accumula acqua nelle foglie, e affronta caldo e siccità, con sorprendente semplicità. Il suo sapore cambia durante il giorno: più acidulo al mattino, più delicato verso sera, grazie al metabolismo CAM, che le fa conservare l'acqua; è uno degli ortaggi, spontanei più nutrienti, ricca di omega-3, vitamine e sali minerali, consumata cruda o cotta, in tutta l'Eurasia. Gandhi la indicava, come alimento contro la fame, mentre in medicina cinese, è chiamata Ma Chi Xian (马齿苋), verdura dente di cavallo, un'erba che raffredda il calore; mentre in Italia, uno dei suoi nomi popolari è Porcacchia, perché amata dai maiali. Porcacchia lenisce infiammazioni, e favorisce la depurazione, in Persia è detta Khorfeh, alimento estivo che sostiene, salute e longevità; in Europa è detta erba dei poveri, perché cresce spontaneamente, dove altri ortaggi falliscono. Il succo fresco delle foglie, calma punture d'insetti, arrossamenti e irritazioni, della pelle nell'estate, è un rimedio vegetale, che nella nostra esperienza, attenua rapida il prurito, delle punture di zanzara. Poiché accumula facilmente, sostanze presenti nel terreno, è bene raccoglierla soltanto, in luoghi puliti e lontani, da fonti d'inquinamento. La pianta racconta sette cose: cresce dove nessuno guarda, trasforma il poco in sufficiente, custodisce l'acqua senza spreco, e nutre senza apparire.| PORTULACA oleracea, la vedi da marzo, fino ad autunno, buon erba alimentare, rapida strisciante, gialli fiorellini, nobili sue forze. Porcacchia foglie, omega3 anti infarti, cespuglietti suoi, fra crepe marciapiedi, asfalto e bordure, carnose luci foglie, porcellana detta, annuale piccina, amata dai maiali, negli orti del mondo, resiste caldo e fame, Gandhi la incluse, in lista suo ashram, a contrastare fame, la usava per frittate: Portulaca in insalata, con menta e uova cocca, assieme a pomodori, o conserve sottaceto, sapore diverso, a mattino o alla sera, acidula al mattino, come mela renetta, a causa fotosinte, prende CO2 di notte, sapore asprigno, di giorno fa glucosio, tenuta sotto lingua, estingue la sete, acidi grassi contiene, |sfiamma omega3, con mais |omega-6. Produce molti semi, giugno-ottobre vedo, indica suol ricchi, a potassio magnesio, Portulaca accompagna, tutte le verdure, piante molto grata, da inizi della estate, ha sapore delicato, che in acqua degrada; rametti grandi bollire, ripassa padella, si conserva in frigo, pur 3-4 giorni, la pianta accumula metalli, dunque evita raccolta, presso suol contaminati. quid_portulaca_panacea.m4a
lume103-Quando la terra sembra sterile, una piccola pianta continua a crescere, attraversando l'estate, si chiama Portulaca. Yolanda sorride e dice: nessuno la invita nel giardino, eppure arriva, e dove cresce nasce un giardino. Vive tra crepe dei muri, sotto il sole più forte, là dove molti vedono polvere, le sue foglie serbano l'acqua, il suo fiore serba la luce, chiede poco alla terra, e restituisce lenimento: la sera, una foglia di Portulaca ricorda al corpo la freschezza, e l'anima riscopre, che abbondanza in umiltà, dona il sollievo più profondo. Il suo oracolo sussurra: 'Ho ricevuto un mandato dal Cielo: ripulire la Terra. Per questo scegli con cura il terreno da cui raccogli i miei doni: son rinfrescante d'estate, nei mesi più caldi, poichè raffreddo passioni eccessive, calmandone il fuoco, lenisco punture di zanzara, con una sola passata, spezza un piccolo fusto Portulaca, e lascia il succo sulla pelle, il prurito si acquieta, come il fuoco incontra l'acqua. Cresco spontanea e benedetta, in armonia con siccità, e ti dico che saggezza, nasce dal custodire l'essenziale, mentre la forza più grande, spesso rinfresca e non combatte; custodisci l'essenziale, e trasforma ogni crepa in nutrimento. Sii umile e solare, come la Portulaca, selvatica e accogliente, assorbi luce e calma eccessi, rendi innocuo odio e veleno, muta la spada in carezza; con pazienza impara a digerire, cresci nella saggezza, che consola e guida. La tua presenza è necessaria, come la sua desiderata: chi del suo dona, riceve in abbondanza.
123:lume123-Seba attraversa l'India e il Kashmir, dove incontra pellegrini, mercanti e monaci che gli parlano di due antiche piante. Il Betel (Piper betle), liana della famiglia delle piperacee, che viene masticato insieme alla noce di areca, calce e spezie, formando il quid da masticare, diffuso in Indonesia, India, Sri Lanka sino al Vietnam e oltre, come gesto di ospitalità, amicizia e socialità. Poco distante cresce la Camelia sinensis, la pianta del tè, che secondo la tradizione, nacque dalle palpebre del monaco Bodhidharma (Daruma), cadute a terra durante la meditazione. Dal Tibet alla Cina, fino all'Europa, il tè accompagna lavoro, dialogo e contemplazione con un risveglio più dolce del caffè. Giunto in Kashmir Seba ascolta i racconti Lalla (Lal Ded), mistica medievale e maestra della tradizione Kaula e dello Shivaismo non duale. Lalla insegna che il divino non si cerca lontano dalla vita quotidiana: corpo e spirito, femminile e maschile, desiderio e silenzio possono diventare un unico cammino di consapevolezza. Ogni gesto, respiro e incontro può trasformarsi in meditazione, quando nasce dall'attenzione. Il suo insegnamento è semplice: non fuggire il mondo né combatterlo, ma attraversarlo con presenza, finché ciò che sembrava separato ritrova naturalmente la propria unità.| Il Betel, liana della famiglia delle piperacee, è diffuso in gran parte dell'Asia come blando stimolante ed euforizzante naturale. Le sue foglie vengono masticate formando il quid, un impasto di foglia di betel, noce di areca, lime (idrossido di calcio) e talvolta spezie come anice e cardamomo. La noce di areca, che contiene l'alcaloide arecolina, produce un effetto tonico e colora di rosso la saliva. Questo rituale, nato nelle foreste indonesiane, è oggi comune in India, Sri Lanka, Filippine, Vietnam, Taiwan e Nepal. In India le foglie servono anche come offerta o moneta di scambio, mentre in Vietnam il betel è simbolo di amore e ospitalità. Masticarlo riduce fame, stress e timidezza, e favorisce la socialità. La pianta cresce spesso nei giardini familiari accanto alle spezie sacre come curcuma e chiodi di garofano, usate in medicina popolare. In parallelo, la Camelia sinensis, madre del tè, nata in Cina e poi diffusa nel mondo, offre un risveglio più dolce e stabile: è tonico, digestivo e lenitivo, soprattutto se addolcito con latte. Bevanda di scambio e meditazione, il tè unisce popoli e tradizioni, dal Tibet all’Inghilterra, portando chiarezza mentale e conforto quotidiano.# |BETEL foglie liana, consumate da emigranti, in Asia euforizzante, fa nervi stimolanti, se Kava è piperace, famiglia Pepe piante, Piper betel cugine, son blande stimolanti. Betel forma quid, con o senza tabacco, assieme noce Areca, anice e cardamomo, LIME idrossi calcio, unisce ingredienti, in forma alcalina, per circoli interni. |Noce-di-ARECA, alcaloide arecoline, che colora rosso, e stimola saliva, miscela Betel quid, fu dono dei nativi, foreste indonesiane, a stimoli nervini: foglie di Betel, assieme a noce Areca, detta betel-nut, sud Asia serve intera, cerimonia in India, viene detto kattha, in Filippine e Burma, Taiwan Nepal Lanka. Indù usano foglie, di betel e areca, come moneta scambio, a pagare un prete, ragazze Betel nut, in Taiwan son comuni, vendon sigarette, da chioschi luminosi. Vietnam rompe ghiaccio, per conversare, simbolo di coppia, sopprime pur la fame, dentro polver lime, riduce stress nervi, previene litigare, e colora pure i denti; molte famiglie, coltivano betel, + areca nel giardino, sacro alleato, assieme a otto spezie, canfora e curcuma, x raffreddori, chiodi-garofa e cardamomo, x digestione. |CAMELIA Sinensis, Tè origina Cina, da palpebre di Darma, da monti di Fokien, arriva con Olanda, Compagnia di indie, pianta Himalaya, tra ruscelli e fiumi, ombra della palma; i cinesi maestri, ne fan preparazione, infuso con limone, cresce eccitazione, cibo per alcuni, nutre sostanza fina, detto legume, per via di albumina, acuisce + sensi, meno che il caffè, risvegli senza scosse, carezza dolce Tè: ggiunta di 1 alcali, la rende calmante, Latte ammorbidisce, asprezza di tannino, zucchero la guasta, fan russi raffreddar, torbido un tratto, eccitan precipitar; chiodi anice finocchi, mettono persiani, burro sale ed orzo, aggiungono tibetani, inglesi ne van pazzi, tartari li frena, profuma le narici, e la mente rasserena: scaccia sonnolenza, lenisce mal di capo, aumenta stitichezza, frena ubriachezza, utile in inverno, igien in climi freddi, compagna di lavoro, a conversar aiuta, la fogliolin cinese, Emilia pure cura. libro_tantrakaula-lalla_danielod.m4a
lume123-Un giorno Nimal Sesto ricordò due tazze di tè. La prima gli era stata offerta in un ostello dell'India, aveva il profumo delle spezie e il sorriso della cortesia, ma al risveglio aveva perduto i documenti e la fiducia nelle apparenze. Molto tempo dopo, sotto il sole dello Sri Lanka, dopo una giornata trascorsa a costruire capanne, spostare pietre e ripulire un bacino prosciugato, insieme ai volontari e ai contadini del villaggio, un'anziana gli porse una semplice tazza di tè al limone e cardamomo. Era forse il tè più buono che avesse mai bevuto, non per le foglie, ma per la fatica condivisa, il silenzio, il sudore e la gratitudine. Fu allora che incontrò il medico Tekur Prasad, il quale gli mostrò che perfino le dita custodiscono sentieri di cura e gli parlò dell'Ayurveda, della medicina tibetana, della medicina cinese, della tradizione Siddha e della Unani. Poi sorrise e disse: quando litigo con mia moglie non cerco di cambiare lei, cambio stanza, lascio che il corpo si calmi e poi condivido una tazza di tè, così anche la mente cambia stanza. Lalla sorrise: Vedi? non è il tè che calma il cuore, è il cuore che finalmente trova il tempo di ascoltare. Da quel giorno Nimal comprese che il Betel può destare i sensi, ma è la presenza che risveglia la coscienza. Il tè non cancellava la fatica, la trasformava in amicizia, e il fremito che cercava non nasceva dalle foglie, ma dall'incontro tra mani che avevano lavorato insieme, respiro che si acquietava e cuore che smetteva di difendersi. Il viandante impara a leggere le persone, i gesti e le situazioni: non tutto ciò che ti viene offerto va accolto senza discernimento, ma quando ciò che ricevi nasce da lavoro condiviso, ospitalità sincera e presenza, anche una semplice tazza di tè può diventare un'esperienza che accompagna tutta la vita.
176:lume176-Agrimonia Eupatoria è una pianta perenne dei luoghi aperti e soleggiati, con piccolo rizoma, fusto eretto, foglie dentate e frutti con uncini che si attaccano al pelame degli animali. Contiene tannini e sostanze amare che nella tradizione erboristica la resero pianta del fegato e della digestione. Le sommità fiorite, raccolte dall'inizio dell'estate fino all'autunno, venivano essiccate al buio e usate in infusi popolari,
per favorire la cicatrizzazione, lenire infiammazioni e congiuntive, allergie e nevralgie, artriti e pruriti, oltre a riequilibrare la bile del fegato. Infuso tradizionale di Agrimonia: un cucchiaino circa di sommità fiorite essiccate in una tazza d'acqua calda, lasciato in infusione 5-10 minuti. Il sapore amarognolo ricorda che la cura non sempre nasce dal dolce: talvolta ciò che è difficile da accogliere ristabilisce equilibrio. L'uso esterno poteva calmare le emorragie e il leucoma agli occhi, oppure in bocca e nei gargarismi calmava le tonsille, il naso e la gola, tanto da essere l'amica di attori e cantanti; poi ancora compresse e impacchi su eruzioni cutanee e lesioni della pelle, fino alle distorsione. Ildegarda di Bingen vedeva la salute come armonia della Viriditas, la forza verde che attraversa ogni essere vivente. Curare significava ristabilire il ritmo naturale fra nutrimento, stagioni, corpo, emozioni e spirito. Le piante non erano semplici rimedi, ma esseri con una propria vocazione dentro il grande equilibrio del creato. La caritas, l'amore vissuto concretamente, diventava il principio che restituisce vita alla Viriditas.| |AGRIMONIA Eupatoria, perenne zone aperte, secche e soleggiate, ha piccolo rizoma, fusto eretto e foglie, grigie a sega forma, infiorate gialle, frutti con uncini, afferrano pelame, erba amar tannino; acido salicilico, antisettica sfiamma, cicatrizza fino, tonica astringente, cime fiorite, lenisce congiuntive, anti-allergie, seda nevralgie, artriti e pruriti, ulcera colecisti, cura fegato bile. Cime e fiori cura, veleno di serpenti, colte inizi fior, giugno fin ottobre, essiccate al buio, stimola la bile, ne depura eccesso, catarro enterite; infuso fiori foglie, 1 comune tè, amarognolo leggero, 30 grammi fior, 3 tazze al giorno, contro emorragia, disturbi a urinarie, leucoma occhi e diabete; calma eruzioni, dermatiti e lesioni, sfiamma bocca tonsille, occhi naso gola, amica di attori, come il cortisone, compresse o decotto, x distorsione. |VERBENA su incolti, passa inosservata, rami filo ferro, piccin foglie fiorata, contrasta in ruminanti, calcoli renali, pianta vermifuga, amara agli animali; infuso fiori/foglie, epatiche coliche, analgesico antiemetico, gestisce anemie, confusa ad agrimonia, amara e digestiva, pulisce spleno-bile, e i calcoli sfida: vermifuga febbrifuga, drena e sfiamma, + impacchi esterni, 1 cucchiaio tazza, 2-3-volte al di, elimina insonnia, erba-turca amica, di scrittori donna. rusco-cura-vene-emorroidi.mp3
lume176-Emilia coglie cime di Agrimonia nei prati aperti e soleggiati. I piccoli fiori gialli disposti lungo lo stelo ricordano una lancia. Il suo sapore amaro è una medicina antica: ciò che sulla lingua appare difficile da accogliere, può diventare un aiuto per ritrovare equilibrio. Agrimonia Eupatoria conserva nel suo nome due memorie: quella del fegato e delle cure epatiche, e quella di Mitridate, re del Ponto a cui gli antichi attribuirono la ricerca di rimedi contro i veleni. Come il fegato trasforma ciò che il corpo non può trattenere, così Agrimonia insegna a trasformare l'amarezza della vita in forza vitale. Tra gli stessi incolti, Emilia riconosce anche la Verbena, pianta compagna dell'Agrimonia, più discreta e quasi invisibile, con rami sottili come fili di ferro, foglie piccine e piccoli fiori. Emilia racconta che, nella tradizione rurale, Agrimonia e Verbena venivano usate anche per aiutare gli animali, soprattutto quando la tradizione riconosceva nell'amaro della pianta una medicina naturale. Preparava infusi di fiori e foglie per le sue bestie e impacchi esterni, custodendo una sapienza tramandata tra prati, stalle e stagioni. Quando arrivano i ragazzi attratti dalle bestie partorienti, Emilia sorride e ricorda un proverbio di Barbanera: ragazzi e polli non si trovano mai satolli.
189:ijing34.䷡-lume189-La Voce crea nominando. Il Guerriero traccia i confini del mondo; il Cantore traccia i significati del mondo; il Lavoratore traccia le forme della terra; l'Ascendente riconduce ogni cosa alla luce. Molte tradizioni hanno riconosciuto che la parola contribuisce a generare il mondo; nelle Vie del Canto degli Aborigeni australiani, il paesaggio continua a vivere perché viene percorso e cantato; il canto custodisce i sentieri e rinnova la memoria della terra. Nella cosmologia dei 360 Lumi, la Seconda Forza è la Voce: non crea imponendo, ma nominando. Il cantore non traccia confini come il Guerriero, né costruisce forme come il Lavoratore; traccia i significati del mondo. L'esagramma 34 dell'I Ching, 'La Potenza del Grande', ricorda che la vera forza non coincide con l'impeto. Il tuono agisce con vigore, ma segue il cielo. La potenza diventa feconda quando rimane accordata all'ordine delle cose. Anche la parola trova efficacia non nell'imposizione, ma nella fedeltà al proprio tempo e alla propria natura. |Centocchio e |Correggiola incarnano questa stessa qualità, crescono rasoterra, occupano gli interstizi, si adattano ai mutamenti e ritornano stagione dopo stagione; considerate spesso erbe comuni o infestanti, nutrono uccelli, animali e persone, mostrando che ciò che appare umile può sostenere la vita. La loro presenza discreta ricorda che anche il significato, come una pianta spontanea, spesso nasce dove nessuno aveva pensato di cercarlo. Come intendi usare il tuo potere? Barbanera dice: Chi paga il suo |debito non diminuisce il suo avere.| Beccagallina o Centocchio (stellaria media) è pianta annuale spontanea, comune in Italia e diffusa in tutto il mondo. Cresce bassa e forma un tappeto, con piccoli fiori bianchi a forma di stella. Viene molto apprezzata dagli uccelli, che si nutrono di foglie e semi. In cucina, è utilizzata nelle zuppe e minestre, o crude in insalata, particolarmente in Liguria, Lazio e Toscana. Ha proprietà diuretiche, calmanti per le vie respiratorie e toniche. Sebastiano Kneipp la raccomandava cotta per la sua ricchezza di silicio e potassio. È anche vulneraria, utile per emorragie ed emorroidi. Corregiola (polygonum aviculare) o lingua di passera, è pianta strisciante che si adatta a diversi ambienti; usata in infusi e in cucina, ha virtù diuretiche, emostatiche, e vermifughe, ed è utile per trattare la tubercolosi polmonare e la sete nei diabetici. Riduce la pressione sanguigna e aiuta a regolare il battito cardiaco. Le foglie sono ricche di tannini, tiamina e acido ossalico. Polygonum cuspidatum, nato in Oriente, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che sfiamma il corpo, prolunga la vita e contrasta l'invecchiamento cellulare.# |BECCAGALLINA-Centocchio, erba oselina, è |Stellaria media, parente anagallis, detta pavarazza, annuale spontanea, diffusa nel mondo, e comune in Italia, infestante tappeto, resta + bassa, fior piccole stelline, sebbene in coltivi, è molto appetita, da tutti volatili, specie semi e foglie, centocchio deriva, dai nodi suoi fusti, molli e raggruppati, in cerca di luci: si drizza si avvolge, ricade su piante, o prostra su suolo, se manca 1 supporto, Stellaria foglie opposte, più picciolate, fiori stelle bianche, a foglie ascellate; su sommità fusto, chiudono la sera, e durante la pioggia, vitalità conserva, partorisce fin 5, generazioni anno, cosi offre succo, fresco tutto anno; in cucina Liguria, Lazio e Toscana, zuppe minestre, crude in insalata, con olio o bollite, da ottobre-febbraio, taglio alla radice; e Sebastiano Kneipp, consuma cotta fresca, stellaria insalata, vanta in Bavaria, silicio e potassio, diuretici sali, calma irritazioni, vie respiratorie, vulneraria a emorragie, e di emorroidi, galattofuga è, antianemica e tonica. Erba |CORREGIOLA, Polygonum aviculare, lingua di passera, 1 pianta arbustiva, strisciante poligona, polimorfa tanta, foglie e lunghezza, internodi guarda: gracili piante, internodi + lunghi, sono + slanciate, delle cespugliose, che hanno internodi, + ravvicinati, pertanto si adatta, clima ambientali; riprende sue forme, se tornan normali, secon pedoclima, in ambienti litorali, ha foglie + grassette, regge disidrazio, aumen diversità, incrocio impollinazio; uccelli e animali, ricercano pianta, mellifera invade, orizzontali orti, suo albume farinoso, usato in infusi, foglie con semi, in cucina si mangia, ha tannini e tiamina, aci ossalico scansa; erba emostatica, usata contro emottisi, tubercolosi polmonare, colta quan fiora, diminuisce sete, nei diabetici poi, restringe vasi sangue, aumenta pressione, regola frequenza, di battito cuore; diuretica emetica, vermifuga vulnerar, espettora bronchi, dona suoi colori, da foglie color blu, giallo da stoloni. |POLIGONO cuspidatum, vien da estremo oriente, pianta che sfiamma, prolunga la vità, col suo resveratrolo, simile al diguno, che toglie ossidazione, dottor Bianchi onore. |Oratores sono coloro che pregano/parlano, chi dà forma simbolica, spirituale o narrativa alla realtà: i narratori, i filosofi o custodi del verbo, il clero e gli intellettuali, gli insegnanti, i registi, artisti, scrittori, comunicatori, giornalisti.. nei miti (Vie del Canto) o Songlines aborigene, gli antenati cantano il mondo in esistenza, il paesaggio esiste perché viene cantato, la parola non descrive, ma produce: la voce crea, la parola dà forma, nominando le cose le portano in esistenza. Orāre, parlare solennemente, pregare, oranti collettivamente chiamati clero. L'etimo simbolico/ mitico viene da Horus, divinità egizia che crea narrando, pronuncia parole e discorsi che delimitano un rituale: Horus prescrive, ordina, parla autorevolmente, enuncia definisce e stabilisce, da lui nasce la preghiera, un parlare rituale che mette ordine. Horus è il Dio della regalità, dell'oro che ha luce, valore e purezza, così orare imita l'atto creativo del Dio che crea ordine a mezzo del Logos (verbum), in epoca cristiana è associato al Xristos. MITOS è percezione della natura pura, un modo di sentire il mondo, livello in cui le parole sono forze vive, diventa ETIMOS quando le forze, in atto o potenza, diventano forme linguistiche, infine diventa LOGOS quando le forme diventano concetti astratti (bellum-guerrapolitica, oratio-discorso_convincente, labor-lavoro economico, an-mito_spento). L'impero traspose quattro miti/archè originari (BELL OR LAB AN), in tre ordini sociali: chi combatte (forza), chi prega/guida (parola), chi lavora (materia) e infine chi trasmigra (en-stasi). I bellatores creano confini geopolitici; gli oratores creano confini simbolici, narrazioni e cultura; i laboratores creano architetture e infrastrutture materiali come edifici, ponti, strade; infine gli anscensores, migrano in altro contesto. Aristotele dice che il mito è potenza e atto, e il pensiero razionale può nascere dentro il mito, non contro di esso: capire il mondo serve a liberare l'anima e raggiungere la verità profonda. flora_stellar-beccagallina_pardin.mp3
lume189-Il Centocchio compare dove quasi nessuno guarda. Cresce basso, vicino alla terra, riempie gli spazi dimenticati e, senza fare rumore, ricopre il suolo di piccole stelle bianche. Gli uccelli lo trovano prima degli uomini: per loro è nutrimento, per il paesaggio è una promessa. La Correggiola non cerca di vincere il terreno; lo segue, se il suolo cambia, cambia con lui; se trova un passaggio, lo percorre. La sua forza non consiste nel resistere a tutto, ma nel conservare la propria direzione adattando la forma. Così agiscono anche certe parole: non conquistano nè hanno bisogno di alzare la voce; compaiono nel momento giusto, trovano una fessura nell'esperienza e, quasi senza accorgersene, cambiano il paesaggio interiore. Come il Centocchio rende fertile un terreno nudo e la Correggiola disegna il cammino seguendo la terra, alcune parole trasformano ciò che incontrano senza imporsi. Ci sono parole che dividono, ci sono parole che costruiscono, e ci sono parole che fanno esistere ciò che, fino a un istante prima, non aveva ancora trovato un nome. Forse questo Lume appare quando sei chiamato ad ascoltare il peso delle parole che pronunci, ma anche di quelle che scegli di non pronunciare, non perché ogni parola debba convincere, ma perché alcune, semplicemente esistendo, aprono uno spazio in cui qualcosa può nascere. L'oracolo del lume domanda: Quale parola sta cercando di germogliare nella tua vita? Dove stai cercando di convincere, quando forse basterebbe esserci o dare un nome? Quale piccolo gesto silenzioso sta già cambiando il paesaggio senza che tu te ne accorga?
193:sogni53-lume193-BENESSERE. Nel sogno una voce dice: questo è il giardino dei fiori. Quando tutte le nostre forze smettono di combattersi, e iniziano a collaborare, la vita torna a scorrere, e siamo completi quando ogni parte di noi trova il proprio posto. Il giardino mostra questa armonia: ogni fiore ha il suo colore, il suo profumo e il suo tempo, nessuno chiede alla pratolina di essere una rosa, né alla rosa di diventare pratolina. Le immagini del sogno raccontano questa stessa soglia: la frutta matura che offre il proprio nutrimento, l'acqua che scorre trasformandosi in musica, il nuotatore che usa ciò che possiede per accrescere la propria salute, il pittore che trasforma energia in colore, il coro che unisce molte voci, la zuppa che trasforma la stanchezza in gioia della vita, le api che curano l'alveare usando il loro miele. Le api ricordano una legge antica: ciò che ricevi dalla vita torna alla vita stessa. La completezza non nasce dal diventare altro, ma dall'esprimere pienamente ciò che già siamo. Come la Pratolina, che offre nutrimento e cura nelle sue forme semplici: infusi gioiosi, oleoliti popolari per il corpo e la pelle, su edemi e contusioni, rughe e cicatrici, eritemi da pannolino, dolori muscolari e articolari. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Pratolina infonde nuova gioia.| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere.
lume193-Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, appare ai bordi dei sentieri, nei prati e in luoghi abitati. È un fiore comune invisibile, che custodisce una lezione: ciò che è vicino non è sempre ciò che vale meno. Piccola e resistente, la sua forza è continuare, è capace di rialzarsi dopo essere stata calpestata, portando in sé una farmacia, di principi antiossidanti, proprietà cicatrizzanti, cura di pelle e ferite. Ma la sua medicina più profonda, è ricordarci che la vita non ha bisogno sempre di grandezza, per essere preziosa. Come nel giardino del fauno cento fiori diversi trovano il proprio posto, anche l'esistenza è un'orchestra di forme minime. Ogni fiore aggiunge una nota, nessuno è il più importante. Questo Lume appare quando cerchiamo qualcosa di straordinario, ma abbiamo dimenticato ciò che cresce, già accanto a noi. Proverbio di Barbanera: Come ottobre riflette marzo, caldo d'ottobre porta freddo di febbraio.
194:sogni54-lume194-SOFFRIRE. Il sognante è legato a un albero, come nella Danza del Sole. La sofferenza non nasce soltanto dal dolore, ma dalla resistenza alla forza vitale che chiede di trasformarci. Le immagini del sogno mostrano questo stesso movimento da prospettive diverse: il sole che divampa senza chiedere permesso, il terremoto che costringe a ritrovare un nuovo equilibrio, le lacrime che sciolgono ciò che era trattenuto, il bendaggio che invita a guardare gli effetti invece delle colpe, il vomito che libera ciò che non può più restare, il pagliaccio che sgonfia il dramma dell'Io, i foruncoli che chiedono cura invece di vergogna, il bosco in fiamme, dove gli animali sopravvivono perché sanno quando lasciare ciò che possiedono. Anche il mito di Ciparisso racconta questa trasformazione: dopo aver ucciso involontariamente il cervo che amava, il giovane chiede di poter piangere per sempre;, gli dèi lo trasformano in Cipresso, che da allora accompagna il lutto senza identificarsi con la morte. Così il Bastone Dieci dei Tarocchi, ricorda che nessuno può portare il peso di tutto: attraversare il fuoco significa lasciare cadere ciò che non appartiene più al nostro cammino. Il Cipresso ritorna alla sua natura concreta: piantato presso case, strade e campi, come frangivento e barriera verde, protegge il terreno dall'erosione e, nelle varietà più resistenti, rallenta la propagazione degli incendi. Dalle foglie si ricava un olio essenziale usato a sostenere il respiro, la circolazione e il tono dei tessuti. La Thuja, sua pianta vicina, continua questo gesto di custodia presso giardini e confini, ricordando che la protezione più profonda nasce dalla continuità più che dalla forza. Così la memoria smette di trattenere il passato e diventa una forma di fedeltà alla vita.| |CIPRESSO con fogge, piramidale orizzontale, la femmina antifuoco, adatta a siccità, ama vite e alloro, e genera mio suolo. |Motombi antitarlo, per mobili e panche, poi piroga e barche, corteccia poco spessa, radici fittonanti, oppure in mezzo ai sassi, foglia resina sigilla, preserva acqua innata, fior femmina impollina, in febbraio-maggio, verdi immature, a 2 anni gialle scude, attira mana al suolo, Cristo li ha diffusi. Cipresso femmina + veloce, per boschi antifuoco, idrofoba evoluta, ricopre rami e foglie, al minimo riduce, perdita di acqua, in templi e cimiteri, protegge e dona calma, resiste 7 volte, scrolla foglie morte, dissipa il calore, sua resina degassa, incendi rallentando, dove arido si avanza. Cina Europa e Cile, o California e Pampas, distillano le foglie, per olio di profumi, canfora anti-asma, cura spasmi tosse, sfiamma la vescica, muscoli e pertosse, estrogeni regala, a equilibrar ovaie, enuresi notturna, emorroidi e capillar, adatto a inalazioni, e pelle frizionar. |THUJA orientalist pyramidalis aurea, simile al gold crest, su angolo recinto, presso il ginepro, cresce fin 2 metri, si pota se dirada, a dare forma grata, attira forze mana. flora_cipresso-miti-usi_pardini.mp3
lume194-Raseno dopo un incendio nelle campagne circostanti, decise di piantare un filare di cipressi orizontalis a protezione del Terabuti, come frangivento, ma soprattutto in funzione antincendio, grazie alla minore infiammabilità rispetto ad altre conifere. Il Cipresso cresce lentamente senza occupare tutto lo spazio. Sale verso il cielo custodendo una sola direzione. Il vento lo attraversa senza spezzarlo, la siccità gli insegna a non disperdere l'acqua; il tempo lo rende più saldo. La varietà orizzontale viene oggi piantata per rallentare il cammino degli incendi: ne interrompe la corsa, offrendo alla vita il tempo di respirare. Il legno di Cipresso è ricco di resine che resistono a funghi e insetti, così venne scelto per travi, porte, cassapanche, pali delle vigne, arnie e piccole imbarcazioni. Questo Lume appare quando qualcosa brucia nella tua vita e nasce il desiderio di fuggire o di irrigidirti. Il Cipresso suggerisce una terza via: custodire una direzione senza opporsi al cambiamento. Attraversare il fuoco non significa uscirne intatti, ma lasciare che ciò che è superfluo si consumi, perché ciò che è essenziale possa restare. Nella tradizione del Bwiti, il Cipresso è uno degli alberi che mettono in comunicazione i confini del mondo: le radici custodiscono la memoria, il tronco sostiene il cammino dei viventi, la cima apre un sentiero agli spiriti: diventa un axis mundi, un albero che mantiene in dialogo i diversi piani del mondo. La carta del Cipresso chiede: Quale parte di me sta cercando di resistere a una trasformazione ormai iniziata? Che cosa desidero proteggere davvero, mentre il resto cambia? Quale direzione rimane fedele, anche dentro il fuoco?
245:sogni45-lume245-ORIGINARE: il Sole sorge dietro l'antico tempio. Ciò che nasce spesso emerge da ciò che è crollato: ogni giorno può diventare nuovo quando smettiamo di vivere soltanto nel passato. Cerca la Fonte, il centro capace di unire gli opposti dentro e fuori di te. La scelta giusta può aprire una nuova avventura, ma prima chiediti: qual è la fonte del significato della tua vita e quale impegno ne deriva? Le immagini convergono: lampi agitano il mare primordiale; una macchina fotografica raccoglie l'essenza dell'esperienza; l'alba illumina il mare; una lettera viene letta; due persone comunicano a distanza; il Vagabondo porta un pacchetto inatteso; il Sole illumina i campi di grano; un occhio spalancato osserva ciò che esiste. Tutto ritorna alla stessa soglia: per originare bisogna vedere. Osserva ciò che accade, ascolta ciò che comunichi, riconosci ciò che respingi e cerca nei tuoi stessi contrari il seme del cambiamento. La consapevolezza è la prima radice di ogni nuova forma. Barbanera dice: Chi cerca la fonte, trova la strada.| Gigaro (Arum maculatum), o Gighero, ha radice urticante e velenosa da cruda, ma edule bollita, usata in carestia. Contiene acido ossalico, impiegato in medicina popolare contro vermi, artrosi, tosse, emorroidi e reumatismi. Bacche e radici servono anche per detergere tessuti e candeggiare. Attira e intrappola mosche per l’impollinazione, assorbe zinco e disinquina il suolo. Secondo Ildegarda da Bingen cura polipi, tumori, occhi e dolori; radici e foglie proteggono dai morsi di vipera. Le bacche rosse, belle ma tossiche, intossicano l’uomo ma non i serpenti, che le mangiano senza danno. L'aspide ne tollera il veleno, e la pianta è usata come amuleto protettivo. Associato al mito di Proserpina, ha nomi antichi in greco, latino ed etrusco. Il Taro (Colocasia esculenta), simile al gigaro, è tubero commestibile previa cottura, cibo base in Polinesia e in Africa, usato anche per farina, bio-plastiche e rimedi lenitivi. Aristolochia, fiore simile al gigaro, favorisce parto e placenta, disinfetta e stimola difese immunitarie, ma può danneggiare i reni se abusata. Scilla marittima (cipolla del Faraone) è tossica ma cardiotonica e diuretica; usata come topicida per i topi, trova impiego anche contro asma, bronchiti e aritmie. Il Kwashi (Pancratium triantum), bulbo perenne africano, viene strofinato su ferite rituali, provocando visioni colorate.# GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. |Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. |Ildegarda Bingen, ricetta dei tedeschi: unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasna, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. |Tothoroju in lingua sarda, suo parente è il |Dragonzio, bulbo rossiccio a forma di serpente, varietà maschile e femminile: applicato ad impiastro, stimola mestruo diuresi e parto; riscalda nei massaggi, con olio su emorroidi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite; applicato attorno a vulva, aiuta il parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, suo succo sana cancerosi, e i polipi nel naso, in caso pestilenze, è tubero di emergenza, somiglia a Taro e Aristolochia, ma se consumato tanto, reca diarrea e tachicardia, vomito e gastrite, convulsioni fino al coma. Foglie e radici cotte in vino, calmano ulcere e geloni, e conservano alimenti. Acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente, pianta endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, molto nutriente per cinghiali; l'olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, e contusioni di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, erba Saetta erba da piaghe, a primavera era seccata, in sacchetti anti-malocchio, posti nella culla, a proteggere i neonati, mentre sua foglia fresche, calma emicranie sulla fronte, o stesse foglie pestate, sui brufoli applicate, recano brevi veschichette. janas_sardegna.m4a
Lume245-Seba scopre nella terra una pianta antica, il Gigaro, Arum italicum, chiamato pan di bisce, uva dei serpenti, orecchio di prete: una pianta che sembra custodire nella radice la doppia natura della medicina e del veleno. Raseno racconta che gli antichi cercavano nei bulbi, nelle radici e nei decotti una risposta alla sofferenza, ma che ogni rimedio possiede una misura e ogni veleno una soglia. Le tradizioni sarde conservano nomi, usi e racconti legati al Gigaro, al Dragonzio e ad altre piante considerate protettive, medicinali o capaci di allontanare il male. La radice nascosta diventa così immagine della conoscenza: ciò che cura non è sempre ciò che appare in superficie, e ciò che sembra innocuo può nascondere una forza pericolosa. Raseno cita la ricetta di santa Ildegarda (1-2 cucchiaini di radici Gichero essiccate, cotte in litro di vino, filtrato e bevuto con bicchierino da liquore, più volte al giorno), ma avverte che, la sapienza non consiste nel ripetere antiche ricette senza comprenderle: conoscere significa anche sapere quando fermarsi. Questo rimedio è stato infatti usato per 20 anni con successo eccezionale, da medici in Germania, esperti nella medicina naturopatica e ildegardiana, e sebbene pianta è velenosa, la radice essiccata non lo è. Dioscoride ne parla, come radice estiva da essiccare, in vino spento con miele: giova al difficile respiro, catarro e convulsioni, reumatismi e depressione. Seba guarda allora il bulbo, simile a una creatura addormentata nella terra, e comprende che ogni origine contiene possibilità opposte: vita e morte, cura e veleno, memoria e rinascita. Come il Sole che sorge dietro ciò che è crollato, anche l'uomo può ricominciare dalla propria radice. Raseno conclude: cerca la fonte, ma prima impara a riconoscere ciò che scorre dalla fonte. La vera medicina dell'origine è la consapevolezza.
268:ijing19.䷒-lume268-Avvicinamento (臨 lín): la terra sopra il lago si avvicina all'acqua e la contiene senza soffocarla. Il nobile si accosta con attenzione, ascolta, sostiene e lascia crescere. Lisa riconosce qui lo stesso movimento dell'Argento: riflettere senza trattenere, condurre senza imporsi, avvicinarsi senza invadere. Il Sutra Hunyuan dice: Cielo sopra, Terra sotto, Io nel mezzo; il corpo diventa il luogo dell'incontro. Quando il Qi può attraversare il corpo senza ostacoli, la trasformazione trova spesso da sola la propria strada; non cercare di comandare ogni passaggio: rendi disponibile ciò che può circolare. Anche la saggezza antica conosce il tempo dell'avvicinamento: ciò che cresce non viene forzato, viene accompagnato. Barbanera ricorda che il cielo parla attraverso piccoli segni e proverbi: se lampeggia ma più tuona, vento vien da dove suona. Celestino V da Isernia osserva esi prepara: |Lunabianca tempo bello, Luna rossa venticello, con i quarti di Luna cambia tempo e fortuna, anche Estate ha i giorni freddi, gobba a levante luna calante, gobba a ponente luna crescente.| Argento Colloidale: proprietà e usanze. L'Argento è un metallo lucido, conduttore e utilizzato storicamente per monete, fotografia e purificazione dell’acqua. L'argento colloidale, una soluzione con particelle di argento, ha potenti proprietà disinfettanti, cicatrizzanti e antimicrobiche: agisce contro virus, batteri e funghi, ed è efficace nel trattamento di infezioni a occhi, orecchie, gola, pelle, polmoni e intestino. Argento colloidale è usato anche in agricoltura per sostituire pesticidi, eliminare metalli pesanti e aiutare nella cura di malattie come ulcere diabetiche, malaria, artrite e infezioni del sistema nervoso. Applicato localmente, spesso insieme a gel di aloe, mantiene umide le ferite e sterilizza superfici come mammelle di animali da latte. In veterinaria elimina odori e cura congiuntiviti. In ospedale, è impiegato per trattare infezioni varie, scarlattina, ustioni, gastriti, meningiti e disturbi intestinali. L'uso orale di argento colloidale, diluito in acqua distillata, può rafforzare il sistema immunitario e prevenire influenze. Va conservato in contenitori di vetro scuro e lontano da metalli, per mantenere la sua efficacia, che si riduce con esposizione ad aria e luce. Prodotti come SilverBlu stabilizzano naturalmente il colloide senza aggiunte chimiche, potenziandone l’efficacia contro batteri, virus, funghi e parassiti, anche resistenti agli antibiotici. Le particelle colloidali mantengono una carica elettrica che permette loro di agire efficacemente come disinfettanti naturali.# Ag, metallo conduttivo, per monete, foto, acqua potabile. Argento colloidale disinfetta, cicatrizza, cura infezioni (occhi, orecchi, gola, pelle, polmoni, intestino). Azione antivirale, antibatterica, antimicotica. Effetti collaterali da abuso: argiria (pelle grigio-blu).# ARGENTO Ag 47, metallo tenero lucido, puro e minerale, elettro conduttore, fra tutti metalli, per monete e foto, potabilizzazione, ago-puntura foro: acqua potabile, inserendo moneta, Ag nitrato disinfetta, dopo chirurgia, sfiamma malattie, urinario infettato, colloide migliore, usa basso titolato; tutti dosi massicce, x tempi prolungati, causan Argiria, colore grigio-blu, pelle mucose e occhi, deposito argento, nei lavorator metallo, tatuaggio eterno; Ag fu soppiantato, a causa del suo costo, per mille brevetti, filtri depura acque, spazzolini dentali, placche potabili. |Ag-ione-colloidale, fu arma micidiale, cura mal di orecchi, occhi ferite infette, aggiungi acqua innaffio, debella infezioni, sostituisce pesticidi, anti fungine azioni; elimina metalli, pesanti e mercurio, cura ulcere diabete, malaria polio e tifo, cura sistema nervoso, meningite nevrasteni, ossa e muscoli artrite. Ag con gel di Aloe, tien umidi i pori, contro afta bovi suini, sterilizza mammelle, prima di mungitura, miglior sapore latte, spruzza a cani e gatti, elimina odori, cura congiuntiviti, ai gatti in pochi giorni; con batuffoli imbevuti, posti sugli occhi, ferma crescita germi, virus funghi batteri, concentra 10ppm, distrugge celle organismi. Garza sterile bagnata, tien carica ioni, che lavor battericida, cicatrizzante sia, su infezioni a occhi, instillaci due gocce, congiuntivite e cheratite, apparato genitale, infezioni urinarie, o tampone vaginale, tenuto tutta notte, per Candida debellare; disinfetta Pelle, applica garze imbevuta, cura orticaria, psoriasi al capelluto; efficace su pruriti, dermatiti + herpes, verruca funghi piede, arrossamenti screpolate, impetigini e micosi, solve in 3 giorni, se curata per 1 anno, pelle norma ricresce. |Cura-infezioni ospedali, gola e scarlattina, anche le ustioni, pazienza ogni mattina, meningiti e gastrite, febbri ed emorroidi, crampi addominali, salmonella e diarrea da viaggio, diarrea dei bambini, previene infezioni, problemi intestinali, bere molta acqua, scende a intestino, fino ai microbi anaerobi, Ag li stende forte; se usi colloide, per fegato disturbi, via orale boccette, sciacqua la bocca, aiuti mucosa assorbimento, Helicobacter pylori, usa a stomaco vuota. |Argento colloidale, resta in acqua soluzione, nei liquidi del corpo, corpo elettrico sappiamo, in acqua bere a dosi, per animali e bimbi, per infezioni morsi, 1 cucchiaio inverno, previene influenze, rinforza immunità, in acqua distillata; acquista in Farmacia, e nel buio serba, in vetro scuro o blu, lontano dai metalli, ioni argento scarica, perdono efficacia, usa cucchiai bicchieri, di vetro o plastica. Ag se asciuga ad aria luce, perde sue virtù, tu usa basse titolazio, contro influenza rinite, bronchite polmonite, tuberco e sinusite, tappa narici 3 minuti, ammorbidisce muco, che causa sinusiti, poi soffia fuori tutto. |SILVERBLU bottiglietta, gocce flacone 50 ml, agisce sul colloide, lo stabilizza naturale, senza aggiungere sostanza, chimica o proteica, salina o colorante, che ne alter qualità. Silver Blu catalizza, blocca enzimi pro-patogeni, qualsiasi tipo infezione, batterica o virale, micotica o parassita, pur antibiotico-resistenti, virus batteri e funghi, uccisi da Silver Blu, perdono difesa, meccanismo mutazione. I colloidi son particelle, di materia in soluzione, che han carica elettrica, uguale e repulsiva, così fanno equilibrio, nel mezzo contenute, come una batteria, carica elettrica scende, col tempo o stress da clima. piramide-rame_alex.m4a
lume268-Lisa incontra l'Argento (Ag), metallo che riflette la luce e conduce ciò che passa attraverso di lui. Per secoli è stato usato per monete, strumenti, fotografia, superfici protettive e sistemi di trattamento dell'acqua; la sua azione antimicrobica ha trovato impiego anche in materiali sanitari. L'uso interno prolungato può causare argiria, colorazione grigio-bluastra della pelle e accumulo nei tessuti, come nel Nilakantha, Shiva dalla gola blu; ma l'Argento insegna soprattutto una qualità colloidale: non trattiene ciò che riceve, lo riflette o lo conduce. Lisa osserva il corpo nello stesso modo: una rete nella quale ogni passaggio del Qi influenza gli altri. Nel linguaggio cinese, le porte del corpo sono immagini di un'unica circolazione: piedi, bacino, ventre, petto, schiena, mani e capo sono punti di una relazione. Il Qi percorre il corpo quando le dodici porte rimangono disponibili all'ascolto: 1|Yongquan 涌泉 è Fonte zampillante al centro dei piedi (KI1). 2|Huiyin 会阴 è Porta dell'incontro nel perineo, per Yin e Yang (CV1-GV1). 3|Mingmen 命门 scalda la Porta della Vita dietro l'ombelico (GV4). 4|Shenque 神阙 centra nel Palazzo dello Spirito, nel vortice calmo dell'ombelico (CV8). 5|Qihai 气海 Mare del Qi sotto l'ombelico (CV6). 6|Guanyuan 关元 Porta dell'origine sotto l'ombelico (CV4). 7|Shanzhong 膻中 Sole al centro del petto, apre cuore e sterno (CV17). 8|Lingtai 灵台 espande ali sulla Terrazza dello spirito tra le scapole (GV9/GV10). 9|Yintang 印堂 Sala del Sigillo al centro della fronte tra le sopracciglia, finestra che si apre nel Laqi. 10|Baihui 百会 Cento connessione sulla sommità della testa (GV20), antenna o filo verso il Cielo. 11|Laogong 劳宫 porta il Qi nel Palazzo del Lavoro al centro delle mani (PC8), e in acqua respirano con i piedi. 12|Dazhui 大椎 Grande vertebra alla base del collo (GV14), in acqua rilassa il ponte tra testa e corpo. L'Argento appare quando qualcosa chiede di tornare a circolare: ogni porta che si rilassa rende più semplice il lavoro dell'intera rete. anche il mare sostiene il corpo senza imporgli una forma. Questo Lume chiede: Che cosa stai trattenendo? Dove puoi rendere più libero il passaggio? Che cosa accade se ascolti il corpo invece di comandarlo? Permetti a una parte della tua vita di rientrare in relazione con le altre, non cercare il punto perfetto; rendi disponibile il passaggio.
271:ijing22.䷕-lume271-Lisa osserva l'Acanto e la Linaiola e riconosce nell'Esagramma 22 (賁 Bì), Bellezza, due modi diversi con cui l'essenza trova una forma visibile. Il fuoco illumina la montagna: non cambia ciò che è, ma ne rivela i contorni. L'Acanto porta la memoria di una perdita e la trasforma in foglia, poi in ornamento: ciò che era lutto diventa forma armoniosa. La Linaiola segue un'altra via: non diventa capitello e non cerca di imporsi allo sguardo; ricompare ogni anno con i suoi piccoli fiori gialli, portando bellezza là dove quasi nessuno la cerca. Una mostra la capacità della vita di trasfigurare la ferita; l'altra quella di ritornare, semplicemente, nel proprio luogo. Lisa spiega che Bì non invita a decorare la superficie per nascondere ciò che sta sotto, la vera Bellezza nasce quando la forma è adeguata all'essenza: può essere monumentale come una foglia d'Acanto scolpita nella pietra, oppure minuta come un fiore di Linaiola ai margini di un sentiero. Anche ciò che è utile può essere bello, e ciò che è bello non deve necessariamente essere grande. La persona saggia riconosce quale forma appartiene a ciò che vuole esprimere, e non pretende che ogni cosa diventi spettacolare. Che cosa in te chiede una forma nuova? E puoi riconoscere la bellezza anche in ciò che ritorna discretamente? La saggezza, dice Lisa, non consiste nell'abbellire la vita, ma nel lasciare che ciò che è vivo trovi la forma che gli appartiene.| Riassunto: Acanto è una pianta perenne mediterranea, simbolo di verginità e immortalità, presente in arte, architettura e medicina fin dall’antichità. Celebre per la leggenda della fanciulla di Corinto e la ninfa amata da Apollo, la pianta diventa motivo decorativo grazie all’architetto Callimaco, che la scolpisce su capitelli corinzi e cristiani medievali. Diffusa in tutta l’area eurasiatica, è usata in arazzi, vasi, cammei e come ornamento funebre. Ha proprietà medicinali: lenitiva, antinfiammatoria, astringente, emolliente e oggi studiata anche come antitumorale. Le due specie principali (mollis e spinosus) hanno fioriture bianche e viola, e frutti esplosivi che spargono i semi a distanza. Pianta rustica, resistente a siccità e freddo, è anche simbolo spirituale di resurrezione e rinascita. Pascoli le dedica un verso sul suo nettare nascosto, amato dalle api legnaiole. Accanto all’acanto, viene descritta la balsamina (Impatiens Balsamina), detta anche 'noli me tangere': pianta ornamentale e medicinale, sfiamma, depura, cicatrizza ferite, utile per emorroidi, catarri e affezioni cutanee, con uso moderato interno ed esterno.# ACANTO di Viterbo, |erba-di-Maddalena, perenne cespugliosa, di zon mediterranee, spontan non coltivata, simbolo verginità, Plinio la loda, in sculture e dipinti, di Elena di Sparta, consorte a Menelao, poi principessa a Troia, che ama suoi ricami, acanto vergine purezza, tra robuste radici, storie Dei e ninfe, amori mai sopiti, di una donna di Corinto, promessa sposa a nozze, improvvisa si spense, sua nutrice avvilita, raduna suoi monili, in cesto di vimini, li pone sulla tomba e ricopre con la pietra, a protegger da intemperie. In primavera passa, Callimaco architetto, notò pietra sollevata, da un cespuglio armonioso, di foglie di Acanto, cresciuto mescolando, sue foglie con paniere, immortalità fanciulla, ispira quel massone. Callimaco stupito, da simmetria composta, incide tale foglia, su capitelli e strade, così in architettura, cristiana medievale, suo stele fior di Maggio, chiama immortalità, Cristo resurrezione, in corinzi capitelli, ovver di Gran Tartaria, e canati successivi. |Acanto era una ninfa, amata dal Re Apollo, lei sfugge le lusinghe, Apollo la rapisce, senza alcun indugio, la ninfa graffia il sole, sul volto quel ricordo, ma vien mutata in pianta, spinosa ma elegante, baciata in ombra e sole. Acanto scaccia malo spiri, posta presso chiese, regge potature, fino dalla base, in talea oppure seme; suo motivo è popolare, in appartamenti corte, talvolta dalle foglie, escon teste umane, rinascita alla vita, in Dante figurazioni, vasi e tappezzeria, sculture e pitture, arazzi e tessuti, gioielli e cammei, carta parati e bordure, di Cina India e Francia, austronesia e Medioriente, per usi medicinali: foglie e radici, astringenti e detergenti, Dioscoride fà impacchi, a trattare scottature, lussate giunture, con foglie pestate, applicate a slogature, sfiamma legamenti, avvolgendo articolazio; suo cataplasma foglie, lenisce pur punture, di insetti o irritazioni, digerenti ed urinarie. Acanto per via orale, scova tossine e veleni, nei suoi secoli di uso, oggi è studiata antitumore, simboleggia immortalità, guarigione e longevità, rinascita nel tempo, di anima quà e aldilà, adorna molti mausolei, lapidi e riti funerari. Acanthus due specie, mollis e spinosus, di foglie appuntite, e aspetto tropicale, Biancarussina detta, per fiori bianco-rosa, che colorano prati, resiste freddo -15, ricaccia da radici, resiste siccità, rustica e marginale: sue foglie lucenti, a lobi seghettati, si adagiano al suolo, a mostrare simmetria, con alta infiorescenza, lungo stelo centrale, piccole foglie spinose, da cui partono fiori, petali bianchi e viola, poi mutano foggia, evolvendo in capsula, che esplode in estate, odi dardi vegetali, lanciati a distanza, alcuni metri pianta madre, da Maggio a Luglio, a seconda del clima. Alcanna in Sicilia, Catascia |erva-vavusa, vitale sontuosa, bielorussa Maddalena. Giovanni Pascoli poesia, dedica ad Acanto: ape te sdegna, piccola e regale, ma spesso vidi ape legnaiola, rilucer nera viola, dentro il tuo duro calice, rapirti polline che rechi, come viti tra sassi e mirti. Lo sa la figlia del pastor, che tuo miel le giova, da ignoto nettare di acanto. Acanto ad erboristi, dà sali minerali, mucillagini tannino, a curar Tubercolosi, dermatiti e ustioni, punture di artropodi, è cicatrizzante, emolliente sedativa, combatte irritazioni, di faringe e catarro. |BEGLIUOMINI fiore, Impatiens Balsamina, Sensetina impazienza, noli-me-tangere, bella pianta perenne, fiorisce di estate, spara semi a distanza, forza popolare: diuretica depurativa, per uso interno, sfiamma e vulneraria, per uso esterno, deterge e purifica, ferite cicatrizzar, e fuoco emorroidi, Balsamina attenua; parte aerea colta, avanti fioritura, togli foglie secche, bevi basse dosi, diuretica depura, 1 bicchiere giorno, alte dosi purga, emetico più tosto.
lume271-Raseno narra la leggenda della ninfa Acanto, amata da Apollo e trasformata in pianta dopo averlo respinto: nella forma delle foglie conserva la memoria della ferita. A Corinto, Callimaco scultore vide un canestro deposto sulla tomba di una fanciulla: le foglie dell'Acanto, cresciute attorno al cesto, trasformavano il lutto in una figura armoniosa: da quella visione nacque il capitello corinzio. La pianta divenne immagine di ciò che non scompare con la morte, ma ritorna in una forma nuova. Resiste alla siccità e ricaccia dalle radici; le sue foglie diventano motivo di tessuti, architetture e monumenti funerari: la vita interiore si mostra in forma visibile. Accanto all'Acanto, Raseno nota una pianta più discreta: la Linaiola comune (Linaria vulgaris), con piccoli fiori gialli simili a bocche e un tenue profumo vegetale. Ricompare ogni anno ai margini dei sentieri e dei campi, quasi senza chiedere di essere notata; insegna un'altra forma di bellezza: non quella che diventa capitello, ma quella che ritorna silenziosa. La Linaiola è stata impiegata nella tradizione erboristica per unguenti destinati alla pelle e come pianta astringente; i suoi fiori, dal sapore di melone con retrogusto amaro, sono adatti in insalata di pomodori, che depura pelle e corpi, stomaco fegato e intestino, calma eruzioni e piaghe, vene varicose e capillari. Acanto e Linaiola mostrano due modi della rinascita: uno trasforma la ferita in arte, l'altro trasforma la discrezione in presenza. Questo Lume appare quando qualcosa della tua vita chiede di tornare a vivere, senza dover diventare ciò che gli altri si aspettano. Che cosa in te vuole ricrescere? Quale forma nuova può nascere da una ferita, da una perdita o da qualcosa che è stato trascurato? Come puoi trasformare ciò che hai attraversato in bellezza?
281:ijing33.䷠ lume281-Il Ritiro (遯 dùn), l'I Ching chiama Ritiro la capacità di arretrare, quando restare esposti significa disperdere la propria forza. La montagna sotto il cielo non fugge: conserva la propria forma e sceglie la distanzam un distacco rispettoso. La tamerice offre una versione vegetale dello stesso movimento: non nega il vento e il sale, ma costruisce una forma adatta a viverci accanto. Ritirarsi, allora, non significa scomparire, ma proteggere ciò che deve continuare a crescere. Come la montagna e il tamerice, il nobile si ritira dalle influenze negative senza odio, preservando la propria integrità. La ritirata produce risultati modesti ma sicuri, evitando conflitti e attriti. Domanda: quali rapporti necessitano aggiustamenti per mantenere il tuo equilibrio? Compito: individua un confine concreto che, se rispettato, ti permetterebbe di conservare più energia per ciò che davvero vuoi far crescere. Barbanera dice: ogni albero dona il suo frutto, ogni campo il suo gioiello.| Ailanto (chiamato in cinese chochun 臭椿) è un albero originario delle Molucche, noto per la sua crescita rapida e la capacità di adattarsi a inquinanti, freddo e siccità. Viene piantato anche per la produzione di carta e per la sericoltura, grazie al baco da seta. Fiorisce a giugno e produce un miele ambrato, denso e dal profumo di funghi freschi con note fruttate, molto apprezzato dalle api. Questo miele, dal sapore di moscato, è rinfrescante e si abbina bene a dolci e formaggi stagionati. In medicina cinese, l’ailanto e il suo miele sono usati contro infezioni, tosse e dissenteria, ma le foglie sono tossiche e possono causare dermatiti e problemi respiratori. Li Shizhen, famoso erborista, prescrive dosi limitate di foglie e radici per curare disturbi vari, dall’asma ai tumori, grazie a composti come le b-carboline, che a basse dosi rilassano e stimolano la mente. L’ailanto ha anche proprietà repellente per insetti e azione disinfettante.# AILANTO del cielo, cinese chochun臭椿, piantato per la carta, nasce in Molucche, x bombice baco, veloce si adatta, 15 metri in 30 anni, regge inquinanti, freddo e siccità, cura i degradi, colonia sa crear: a giugno fiorisce, da api ricercato, per ottimo miele, al sapor di frutta, influenza acacia e tiglio, ma peggior sapore, di molti millefiori. Miele di ailanto, denso color ambrato, cristallizza veloce, nel giro pochi mesi, profumo funghi freschi, con nota di frutta, sapore di moscato, abbinato a piatti dolci, formaggi stagionati, macedonie e gelati, effetto rinfrescante. Cina medicina, ailanto e suo miele, lavoran positivi, contro le infezioni, tosse e dissenteria, sebbene sue foglie, tossiche sono, dermatiti da contatto, o asma se ingerite, dosi eccessive, effetti collaterali, nausea stordimento, arti spasmi vari. |LiShizhen usa foglie, tra 4 e 8 grammi, tratta dissenteria, tosse asma tumori, allergie anemia, diarrea emorragie, abbassa glicemia, aiuta gastro e cuore, in quantità ridotte, mai sopra 10 grammi, cura mali mentali, e perdita capelli, radici fol corteccia, tutte astringenti, olio essenziale, repelle insetti, tintura di corteccia, tratta palpitazioni, asma epilessia, in dosi omeopati; calma stamina, insetticida e diserbante, su crampi epilessia, e malaria parassiti, riduce-falciparum, infezioni vaginali. Decotto saturo filtra, mastica relax, naviga il pensiero, nelle alte dosi, ha b-carboline, come yagè a bassa dosi, dopo 20 fin 4ore, + zenzer passiflore. |CATALPA a foglia larga, ha fusto robusto, che cresce in altezza, se dispone spazio, forma fronde dense, produce molta ombra, riparo x uccelli, e alcuni roditori, che mangiano bacche, nei mesi primavera, da infiorescenze bianche, oppure rosa chiaro; regge freddo vento, matura va profonda, ma gelo la condanna, dormi inver Catalpa: se semi fan piantine, 10metri a 15 anni, ha foglie sedative, repelle zanzare, foglie frutti e corteccia, x asma pertosse. Grazie al catalpolo, presente nelle foglie, inodore per uomo, e nocivo per insetti, è albero efficace, contro le zanzare, con raggio di azione, fin due volte chioma, in calde giornate, e serate di estate. flora_catalpa-dei-sigari.mp3
lume281-Alle Saline di Tarquinia l'acqua salata evapora sotto il sole, e lascia spazio a una successione di forme viventi: salicornie, giunchi, lentisco, ginestra, pini delle dune, fenicottero e gru, falco di palude, airone e pettegola, cavalier d'Italia, nutria e testuggine. Più indietro, dove l'acqua cambia, compaiono tamerici, olmi, pioppi, ailanti, canne e una fauna diversa. La |tamerice appartiene proprio a questo margine: cresce dove vento, sale e siccità mettono alla prova le piante meno adattabili, non combatte il luogo trasformandolo in un altro luogo, ma impara a starci. La sua forma leggera e i piccoli fiori trasformano una condizione difficile in una presenza capace di proteggere e delimitare. Può essere usata come pianta ornamentale e come frangivento nelle zone esposte; il suo insegnamento rustico è nella sua capacità di fare barriera senza diventare muro. Mentre |Ippocastano, o castagne d'india curative, benchè tossiche agli umani, portate in tasca dai toscsni, son talismano che protegge dal malocchio, influenza e raffreddore, dolori articolari, emicranie ed emorroidi. Questo Lume appare quando non ti serve conquistare uno spazio, ma custodire quello necessario alla tua crescita. Dove stai lasciando entrare troppo? Da quale influenza puoi prendere rispettosamente distanza senza trasformare il distacco in ostilità?
293:ijing47.䷮-lume293-La Restrizione (困 Kùn), un Lago senz'acqua: quando le risorse si esauriscono o ritirano, rimane visibile l'introspezione della forza interiore. La persona nobile continua il proprio cammino anche quando mancano incoraggiamento, conferme e segnali esteriori di successo. L'amaro precede il dolce: la restrizione costringe a distinguere ciò che nutre da ciò che seduce soltanto. Anche le piante di questo lume insegnano che: non tutto ciò che è naturale è innocuo, e non tutto ciò che appartiene alla tradizione deve essere ripetuto. Il limite diventa quindi uno strumento di conoscenza. Quando l'acqua del lago diminuisce, bisogna conservare ciò che resta e usarlo con intelligenza. Quando le parole degli altri non bastano, occorre ritrovare una sorgente interna. La pianta amara non è solo un rimedio o un veleno: è un invito a riconoscere i confini. Cosa rimane di te quando vengono meno le conferme esterne? E cosa potresti imparare dalla restrizione che stai attraversando? Barbanera dice: Chi non ha gustato amaro non sa cosa sia il dolce.| Ebbio (Sambucus ebulus) è pianta erbacea della famiglia delle Viburnacee, cresce fino a 2 metri e fiorisce in giugno-luglio con corimbi di fiori dalle antere violacee. A differenza del Sambuco (Sambucus nigra), che è un arbusto legnoso, Ebbio emette un odore sgradevole simile a scatoletta di cani o gatti, repellente per i topi. Le sue baccheche maturano in settembre, sono nerastre e possono essere utilizzate per inchiostri e tatuaggi rituali. Ebbio è anche noto per le sue proprietà purganti e antireumatiche, con radici e corteccia che, se essiccate, agiscono come diuretici e purganti. Le foglie possono alleviare dolori reumatici, mentre il sambuco amaro è utile per ustioni, ferite e per trattare la tosse. Sambuco ha un'azione benefica su arti capillari e la vista. Phytolacca, Endod o uva-Spagna, è una pianta emetica usata a curare il colera e sverminare, specie la radice; le bacche viola mature, sono spremute a dare inchiostri per tessuti. In alcune regioni, Endod è usato a purificare fiumi contaminati da nematodi come la bilharzosi. Le bacche di Phytolacca americana invece, sono consumate dall'uccello Beccofrusone, che contribuisce alla diffusione della pianta, rilasciando i semi nelle sue feci. In India, l'albero Madhuca indica (albero Madhu) produce un liquore chiamato mahuwa, che i nativi bevono. La pianta è legata a un mito del dio Bhima, che dopo aver trovato un albero di Madhu con rami pieni di liquore, imita gli uccelli che si ubriacano e diventa ebbro insieme a loro.# EBBIO e |SAMBUCO, entrambe Viburnacee, ex Caprifoliacee, Sambucus nigra è solitaria, e ha il fusto legnoso, raggiunge i 10 metri, suoi fiori son corimbi, moltissimi per pianta, che fiorisce a maggio, con antere gialle. EBBIO o sambuchella, Sambucus ebulus, invece è pianta erbacea, che cresce in gruppo, arbustiva fin 2 metri, con unico corimbo, fiorisce a giugno luglio, con antere violacee, suo fusto se spezzato, ha un odore forte, di scatoletta cani o gatti, repellente ai topi. Sambuco di streghe, divien denso arbusto, frutta abbondante, bacche in Estate, sapor buono e marmellate: odorano corimbi, aggiungi a fare vini, con zenzero e menta, senza i tossici semini, infuso fior-frutti, contro freddature, cura tosse insonnia, piantala in Autunno. Sambuco amaro, contagia piante orto, Arvicole a odore, fuggono il posto, radici e corteccia, x unguento puro, fiori utili a sanare, ustioni con ferite, ulcera di pelle, di bocca e gengive; se triti corteccia, cura distorsioni, bacche dentro vino, tonico anti-tosse, artrite reumatoide, sfiamma vie respiro, cura artriti ascessi, tè alito pulito; se germogli verdi, mergi oli e sole, balsamo + giorni, mani dita screpolate, pelle secca emorroidi, foglie triturate, buon insetticida, estive passeggiate: bacca cura occhi, e visione di ipertesi, regredisce lesioni, congiuntive diabeti, pseudomona herpes, e virus influenzali, tè in gargarismi gola, e aiuto ai capillari. |EBBIO Sambuco nano, detto ebulo gebio, reca suolo fertile, se senti odore ebbio, sue foglie sfregate, nauseante mandorle amare; ebbio a settembre, ha bacche nerastre, porpora succo, usato a inchiostro Pane, a tatuarsi viso, in cerimon rituale. Ebbio ama sole, aumenta latte in puerpera, foglia mitiga dolori, reumatici e antiedema, mangiare troppe bacche, causa azione purga, alcaloide sambucina, radici e corteccia, essiccati in agosto, purgano e fan diuresi, azione antireuma. |PHYTOLACCA dodecandra, Endod uva-Spagna, bacca matur spremo, macchia color viola, tessuti carta e vini, radice emetica cura, colera e nervi sfibri, e svermina persone, in fiumi contaminati, nematodi bilharzose. uccello Beccofrusone, mangia bacche vinose, di Phytolacca americana, già nel 920, pur bacche congelate, rilascia in escrementi, a moltiplicar la selva, le ama così tanto, ebbro sen contegno, come bacche rosse Crataegus, nello stato di Indiana. India fior carnosi, di |Madhuca indica, albero MADHU sapotacee, reca un tipo di liquore, mahuwa dei nativi, nel mito del dio Bhima, e il gigante |Bhagavan: Bhima va in foresta, e cerca molto a lungo, trova albero di madhu, cavo e con liquore, tutto attorno ai rami, seduti uccelli ebbri, ciondolan la testa, ebbri senza scopo, Bhima va imitare, e ciondola con loro, poi reca la notizia, a suo Bhagavan signore. sambuco_usi-storia-pardini.m4a
lume293-Nel villaggio dell'infanzia Emilia ricorda due piante spesso confuse: il sambuco nero, arbusto legnoso, e l'ebbio sambuchella, erbacea e dal forte odore. Sambuco, Sambucus nigra, può diventare un grande arbusto; l'ebbio, Sambucus ebulus, cresce invece in gruppi e raggiunge dimensioni più contenute. I loro fiori e frutti appartengono alla tradizione popolare, ma le parti verdi e alcune preparazioni possono essere tossiche: non sono piante da usare senza conoscenze adeguate. L'ebbio è riconoscibile per l'odore sgradevole delle foglie e dei fusti, repellente utile nell'orto. Le sue bacche scure fornivano pigmenti per inchiostri e tatuaggi rituali. Il sambuco è invece legato alla cucina, alle bevande e rimedi popolari tramandati nelle campagne: foglie e rami potevano diventare piccoli strumenti, fischietti, cerbottane e oggetti per bambini. Accanto a queste piante compare la Fitolacca, chiamata Endod o uva-Spagna: le sue bacche viola erano usate come colorante. Taras aggiunge l'albero Madhu dell'India, Madhuca indica, dai cui fiori si ricava il mahuwa: nel mito, Bhima incontra un albero colmo di liquore e vede gli uccelli aggirarsi ebbri fra i rami. Li imita e torna dal suo signore con la storia dell'albero meraviglioso. Emilia sorride: ogni pianta possiede un volto utile, uno pericoloso, uno simbolico e uno narrativo. Conoscere la pianta significa imparare a distinguere, oltre ogni prescrizione. Questo lume, come la memoria delle piante, diventa una scuola di prudenza: anche ciò che cura può, in certe parti o dosi, diventare dannoso. Cosa accadrebbe se potessi confidare solo nelle tue capacità?
300:ijing54.䷵-lume300-La-Sposa (歸妹Gui Mèi). Il tuono risveglia il lago, qualcosa entra in relazione nuova, ma non occupa ancora il centro. La figura della sposa secondaria, richiama un ruolo di partecipazione e sostegno, non di possesso; non tutto ciò che si incontra è subito nelle proprie mani: talvolta il movimento più saggio consiste nell'accettare una posizione laterale e lasciarsi trasformare dalla relazione. Il lago riceve il tuono e ne trasmette la vibrazione. Così una persona può entrare in una tradizione senza pretendere di governarla, può ascoltare, sostenere, accompagnare e lasciare che sia la relazione a mostrare quale posto le appartiene. Come puoi sostenere qualcosa senza appropriartene? Che cosa significa per te stare accanto senza occupare il centro? Barbanera dice: chi la giustizia impedisce, di giustizia perisce.| PIMPINELLA rosacea, |Sanguisorba minor, Pimpirinella di fiaba, salviastrella perenne, foglia seghettata, verde-grigio rosa basale, mettile a insalate, minestre e macedonie, aroma di formaggio, odora di cetriolo, sapore come noce, ricca in vitamina C, ha radice a fittone, adatta a suoli poveri, fusti 60 e rami in alto, verticalmente solcata quasi tutta glabra, ha + paia foglioline, e una terminata: ovali e arrotondate, con picciolo corto, parte alta scura, inferiore glauca chiara, fior riuniti in spighe, sen petali in cima, rossa infiorescenza, sanguinar rallenta.
lume300-Seba sogna una mattina, di una giovane donna, chiamata Pimpinella, che non riusciva a portare, una vecchia signora chiamata Sanguisorba. Seba si offre di aiutarla, a portar vecchia signora, che è un antica tradizione, di un paese a lui distante, lui la reputa preziosa, e vorrebbe far da ponte, per riuscire a far guardarla, ai suoi veri discendenti, che la ignoran dimenticata. Spesso la memoria dei tuoi avi ha bisogno di uno sguardo straniero per tornare visibile, ai legittimi eredi, che non la vedon dall'interno, Sanguisorba è una pianta che riesce, a trattenere la fuoriuscita del sangue, sangue che non possiede nè governa, ma gli offre un confine: con le sue foglie astringenti, usate sia come alimento, sia come antico medicamento: in decotto e poltiglia, su emorroidi e dermatiti, o messa entro narici, a fermar sangue epistassi. Sanguisorba lume ti chiede, con foglie fresche in insalate, minestre e formaggi, digestiva rinfrescante, a farti tre domande: Posso sostenere qualcosa che non mi appartiene? Come posso essere un tramite senza diventare padrone? Che cosa posso portare, lasciando intatta la radice di ciò che porto?
317:amore07-lume317 |Cupido-sussurra dolci inezie al tuo orecchio, affinché tu possa sentire tutto l'amore e la bellezza che ha in serbo. Ogni parola deve sciogliere, in tono dolce, come mora matura. L’amore si dice e si fa. Il poema di Dante è un testamento d'amore scritto per umanità, che insegna la strada di salvezza attraverso fede, speranza e carità. La salvezza è possibile per ogni uomo, perché l'umanità è già salvata nella mente di Dio, ma occorre voler concretizzare questo progetto attraverso la rinascita dell'amore vero. Dante chiama a uscire dalla finzione, ad abbandonare l'orgoglio e le false certezze per abbracciare l’amore che salva. |Marzo ventoso genera frutti generosi. Parla con tenerezza.# Oh dolce amore! Ha un tono amorevole? Cerca di parlare unicamente di cose languide e dolci, anche solo per un giorno. Ripeti: dico tutte le cose giuste piene d'amore, e faccio sì che il mondo si sciolga. Fai esperimenti col tono e il volume, stai manifestando amore nella tua vita con ogni singola parola? |Marzo-ventoso frutteto generoso| Lamponi da polloni biennali. Frutti estate. Tayberry e Boysberry sono ibridi mora-lampone. Rovo: vigoroso, spinoso, produce more zuccherine, ricche di pectina e vitamina C. Germogli eduli. Rimedio a emorroidi, infiammazioni. Gemme per glicemia, ossa, ipertensione.# LAMPONE Rubus idaeus, rosso raspberry, arbusto stolonife, ricacci biennal, fusto blu-verde, fin 2 metri legnose, sottili aculei rossi, foglie sotto lanose; fiori fin luglio, frutto ago-settembre, il Nero a metà maggio, odora penetrante, i tipi rifiorenti, luglio-ottobre frutti, frutta second'anno, da ceppo nuovi fusti. Primaver polloni, fin stagione a ligno, frutteranno dopo, primavera successiva, le specie coltiva, colori differenti, alleva a pali-fili, lega tralci fiorenti: tralci lignificati, resistono a -10, lamponi freschi tonici, poco lassativi, usa nei liquori, vin tonici aceti, marmellate bimbi, e intestini accesi. Antiscorbuto astringe, diureti-depurative, pur fiori-foglie, rinfresca sudorife, foglie secca in ombra, rimedio x occhi, come fragola e rovo, medicin foglie noti, infuso o tisana, capillari e urinari, frutto rosa rosso, carico violaceo, coperto di pruina, antidiabe matura, frutti cogli 3 giorni, surgela a frigo. Lampone-fragola, nippo Rubus illecebrosa, semi-eretto 1 metro, a sole o mezz'ombra, fiorisce maggio-giugno, frutta luglio-agosto, sapor fragola fresca, poco acida sul posto. Lampone Giappone, rubus fenicolasiu, rovo a peli rossi, rustica e frugale, resiste -0, cespugli spini fiori, fior maggio-luglio, frutto rosso agosto, fin metà settembre, piccolo lampone, asprigno sapore. |TAYBERRY incrocio, di mora e lampone, fruticosus e idaeus, fiume Tay Scozia, tralci lunghi spinosi, ama semi-ombre, continua costante, luglio-sette offre, mora allungata, rosso profumo, con antiossidanti, come altre berries, fresco o surgelato, cotto nei succhi, come more gelso, coglile a mano, cresce come rovo, estate li troviam. |BOYSBERRY ibrido, lampone-mora, arbusto vigoroso, nato in Aotearoa, mora nero-viola, colgo da fin giugno, alza fin 3 metri, e teme freddo lungo. |MORE ROVO assai comune, Rubus fruticosus, cespuglio con spine, pungenti vigorose, More a fin estate, o germogli alimentar, buon cibi rinfrescanti, succosi salutar. Bramble in inglese, rustico al freddo, radici perenni, polloni e germogli, vigorosi senza spine, lignifica in estate, Rovo è impedimento, che limita visione, ma con stessa fermezza, combatte ingiustizie, protegge da avversioni, tra i rami blocca i ladri, spine strappavesti, feriscono la pelle, salasso naturale, del Roveto ardente, emblema cristianità, troneggia in sue fiamme, Madonna con Bambino. Rovo è semenzaio, cantiere di natura, su suol depauperati, ripristina struttura, liane de-spinati, a strisce ridotte, legan scope e ceste, di spessori vari. Uccelli amano more, se cresce suolo spera, che sua fertilità, ritorni grassa vera, Rovo sarmentosa, molto vigorosa, alleva come Uva, oppur come la Rosa: se fisso nuovi getti, lungo fil di ferro, getti che han fruttato, poto fin Inverno, Rovo siepe difensiva, spesso aggressiva, a inizi Estate, provo a indebolirla, poto parte aerea, se occorre 2/3 anni, oppure acqua-salata, a invadenti tralci; bianche radichette, in acqua macerate, ricche di ormoni, talee sanno aiutare, immergo vari getti, che voglion radicare, li lascio vari giorni, cosi da stimolare. More e cime ghiotte, x asini e capre, uccelli ricci e tassi, volpi di estate, aiuta denti deboli, turioni a insalata, tinta blu-indaco, dai frutti ricava. Emilia prepara, confettura More, cucina a fuoco lento, frutti col miele, ottiene sciroppo, mangiato dai bambini, tè Rovo sa lenire, bruciore di pipì, mentre marmellata, aiuta curar sangue. More zuccherine, pectina e vita AC, han potassio e calcio, magnesio ferro e rame, che corpi adolescenti, bramano assaggio, foglie e germogli, decotto che ferma, diarrea nel bambino. Mora succo fresco, tonico generale, lasciato fermentare, dà un legger vinello, mentre more essiccate, in tisane frutti bosco, 5 more a tazza, per gengive e piaghe. More cotte in acqua, tolte dei semi, sciroppo x tosse, + miele aggiunti, sen zucchero calma, mal gola bimbi, bacca antiossidante, mature lassative, acerbe antidiarrea, prevengono tumori, inibendo angiogenesi, han semi con grassi, omega 3-6. Blackberry vino aceto, frantuma mor mature, bolli poi filtra, tonico astringente, spirito ristora, rimedi a febbre fredda, radice corteccia, a dissenteria diarrea. Primavera germogli, dopo piogge Aprile, e dopo sole Giugno, ripuliti da spine, via pelle esterna, crudi o appena cotti, cuor amarognolo, conditi a olio e spezie, ripassati in padella, con lampascione e burro, a condire la pasta, crostini o far frittate, pure in salamoia, radici bolli e mangia. Foglia blocca emorragia, calma scottature, caccia reumatismi, sfiamma articolazioni, con incantamenti, color capelli e vesti: foglie fresche tagliate, lasciate a macerare, assieme tener cime, in bottiglia chiusa, esposta al sole estivo, per una settimana, filtra schiuma garza, poi bene si conserva, butta via la feccia, serve a curar tagli, ferite escoriazioni, come infuso foglie, lenisce scottature, rinfresca emorroidi, purifica sangue, sfiamma afte bocca, in gengive sciacqui, ferite contusioni, punture di spine. Seba essicca fiori, fioriscono scalare, da giugno fino luglio, fiori + More, rimedio a velen morsi, mentre i gemmoderivati, su osteoporosi, ipertensione e glicemia: gemme e germogli, radici frutti e foglie, infuso idrochinone, sfiamma in gargarismi, ascessi ed emorroidi, tannino astringente, consumo eccessivo, stomaco stressa, nausea pur vomito, chi soffre coliti, usi sol radice. rovo_ruolo-e-benefici_pardini.m4a
lume317-Pomona, Dea dei frutti coltivati, una volta si incontrò con Idunn, Dea norrena (nordica) che custodisce le mele dell'eterna giovinezza degli dèi di Asgard. Dopo uno scambio di idee ed esperienze, decisero assieme di fare una bevanda di amicizia per i loro rispettivi popoli, una succo che rigenera grazie all'alleanza tra cultura e natura, unendo le qualità della Mela (sapienza, conoscenza e fecondità), frutto coltivato, e della Mora (spontanea, protettiva, rigeneratrice), frutto selvatico. La ricetta divenne: |succo-di-More + tre Mele, tutto frullato con poca acqua, e una cima di Menta, filtrando a sacco il melo, e al passino le more, con aggiunta di miele di acacia. Il |Rovo insegna che ogni difesa ha le sue spine: nelle antiche leggende nacque quando il mondo conobbe il dolore, oppure dove cadde il sangue del drago, e da allora custodisce i confini tra il selvatico e il sacro. Per i Celti proteggeva il regno delle fate; per la tradizione cristiana richiama il Roveto Ardente, dove il fuoco illumina senza consumare. Pioniere della natura, colonizza i terreni poveri e quelli devastati dal fuoco, prepara il suolo a specie più delicate, e offre rifugio a uccelli e piccoli animali. Le sue spine respingono gli invasori, ma le more ricompensano chi sa attendere: maturano a fine estate, ricche di vitamina C, pectina, sali minerali e antiossidanti. I giovani germogli, raccolti in primavera, sono ottimi in frittate, risotti e minestre. Foglie, radici e gemme sono tradizionalmente impiegate come astringenti e lenitive per infiammazioni, emorroidi, gola, pelle e vie urinarie; i gemmoderivati sono impiegati a sostegno del metabolismo osseo, della glicemia e della pressione arteriosa. Il |Lampone (Rubus idaeus), suo gentile parente, rinnova ogni anno i polloni che fruttificano al secondo anno: insegna che la pazienza precede il raccolto. I suoi frutti estivi, tonici e rinfrescanti come le more, sono apprezzati freschi, in confetture, sciroppi e liquori. Foglie e fiori entrano in tisane depurative e astringenti. |Tayberry e Boysenberry, ibridi di mora e lampone, ricordano che dall'incontro di qualità diverse possono nascere frutti più generosi, e che forza e bontà crescono sullo stesso ramo.
322:sogni12-lume322-AMORE: Dopo l'incontro con il Cavolonero, la memoria del mondo sembra annuire. Plinio il Vecchio lo chiama la pianta anti-dottore, a dire che alcune cure abitano l'orto prima ancora della farmacia. Catone, nel De agri cultura, lo considera la regina delle verdure: lo raccomanda contro piaghe e peste, punture di zanzare, eruzioni e malanni, lo porta a tavola prima e dopo i pasti perché, dice, aiuta a reggere l'ebbrezza e risveglia l'appetito. Non stupisce che la tradizione gli attribuisca lunga vita: di Catone si racconta che ne mangiasse spesso e che arrivò a ottantacinque anni con una famiglia numerosa. Anche Columella, nel De re rustica, lo consiglia per i muli e i buoi affaticati, e ricorda che, insieme alle cipolle, accompagna i lunghi viaggi per mare, quando il corpo aveva bisogno di ritrovare forza. Gli Egizi a loro volta lo mangiavano prima e dopo il vino, convinti che aiutasse l'organismo a sopportarne gli effetti. L'osservazione contadina rivela: il Cavolonero ama la terra fertile e l'acqua ai piedi, ma non sopporta di seguire se stesso: nelle rotazioni preferisce arrivare dopo pomodori o zucchine. Le foglie esterne tornano al compost; estirpato con la radice, può essere appeso in veranda o nel pollaio per conservarne più a lungo le qualità. Da dicembre a marzo accompagna l'inverno con la cipolla nelle zuppe, nei minestroni e nei succhi depurativi. Le prime gelate lo trasformano: la foglia diventa più tenera e più dolce, ricordando che anche nella natura alcune qualità maturano solo dopo il freddo. La cucina toscana ha custodito questa sapienza nella Ribollita, preparata in abbondanza il venerdì e riscaldata nei giorni successivi, insegna che certi cibi, come certe esperienze, non si impoveriscono con il tempo: acquistano profondità. Barbanera lo ricorda così: Cavoli, ceci e lodi gonfiano in tanti modi. Un invito alla misura e al rispetto per un ortaggio che ha saputo nutrire il corpo nella vita quotidiana, e sebbene un cavolo troppo cotto appare indigesto perché la casa sa di zolfo, il cavolo nero cura quasi ogni male; nascere sotto un cavolo era buon auspicio. La foglia che resiste al freddo ricorda che alcune energie maturano proprio nelle stagioni difficili. Questo stesso movimento riaffiora nella carta Gioia e Giubilo del mazzo di Barbier: l'amore non è soltanto slancio verso qualcuno, ma forza che nutre e custodisce le relazioni. Il cuore si alimenta nello scambio: il seme riceve dalla terra, la terra riceve dal compost, la tavola riceve dalla cura di chi prepara il cibo. Quale relazione può diventare più calda attraverso un gesto semplice? Quale amore quotidiano continua a sostenerti senza fare rumore?| Riassunto: il mondo del Cavolo, un alimento ricco di storia, cultura e salute. Pianta versatile e nutriente, reca diverse varietà e i loro benefici. Il cavolo comune, Brassica oleracea, è pianta biennale che produce foglie e radici nel primo anno e fiori nel secondo. Viene coltivato in diverse regioni, con varietà come il cavolo cappuccio, il cavolfiore e il cavolo nero, ognuno con sue proprietà e usi culinari. Il cavolo è ricco di vitamine e minerali, contribuendo alla salute generale, migliorando la digestione e riducendo l'infiammazione. Cavolo rapa, con il suo fusto ingrossato, è una fonte di vitamina C e K, mentre il Cavolo nero è noto per le sue proprietà antiossidanti e il supporto alla salute cardiaca e immunitaria. Il quid esplora poi le tecniche di semina e raccolta, e suggerisce rimedi a base di cavolo per vari disturbi, come mal di schiena e problemi digestivi. Infine menziona ricette tradizionali, come la ribollita toscana e la cucina mediterranea.# Salvar |capra-e-CAVOLI, dilemma del barcaiolo, che deve traghettare, lupo capra e cavolo, tutti sani e salvi; non ti dò un cavolo, se non vale niente. Proverbio popolare, porta Cavolo in mano, e cappone sotto gabbano, il cavolo loda chi mangia arrosto; chi mette cavolo di aprile, tutto anno se ne ride, in quanto spiga a seme. Brassica oleracea, è cavolo comune, bienne anche perenne, sylvestris è ramosa, un cavolo foraggio, Cavolicello dei vigneti, foglie ispide ha, sua foglia nella scarpa, fa piede riposato. Cavoli e broccolo biennale, completan ciclo in due anni, ma ricrescon da radice, durante il primo anno, producon foglie e radici, che accumulan nutrienti, poi in secondo anno, son riserve utilizzate, a sviluppar steli fiorali, fiori e semi vari, come Oleracea gemmifera, Cavolini a ogni ascella, completato il ciclo vitale, radici vivono in terreno, possono emetter nuovi germogli, che recan vita a nuove piante. Ogni varietà selezionata, da orti del Nilo, a Creta Cipro e Gallia, broccolo mediterraneo, di etrussi vendi slavi, e cavolo nero di ottomani, holus dei romani. Cavol cinese è pechinensis, foglie erette a lattuga, Cavolfiore è botrytis, CavoloBroccolo è italico, da broccus germoglio, meno serrato del primo. Cavolo Cappuccio semina a Ottobre, trapianta a Novembre, mangia a Primavera, ma il Cavolfiore bianco, semina Maggio/Giugno, in estate fai ombra, stacca foglie e poni, su chiare infiorescenze, mangia in inverno, cogli a raso lama, lascia 2-3 gemme, incidi base a croce, aiuti nuove teste, e combatte lo stress. Cavolfiore ha bromuro, ansiolita antiossidante, che stimola relax, aiuta cerebrale, fosforo e minerali, rame iodio arsenico, calcio zolfo e fibre, foglie crude carotene, A B C D K U PP, fibra e clorofilla, che aiuta emoglobina, e contrasta anemia. Cavolo ha composti solforati, che durante la cottura, svanisce se aggiungi, cucchiaio aceto o limon buccia, è farmaco-ortaggio. |CAVOLORAPA, è Oleracea Gongyloide, ha fusto ingrossato, edule tenero, verde-violaceo, interno color bianco, mentre la sabauda, è cavol Verza/Riccio, con foglie bollose, avvolta infiorescenza, che sembra una testa, come cavolo Cappuccio, oleracea capitata, consumato crudo/cotto o a far crauti fermentati. CavoloRapa è una fonte, vitamina C K e fibre, antibattere e diuretico, favorisce digestione, riduce infiammazione, e miglior salute ossa, bollito o cotto al vapore, e poi condito con burro sale e pepe, o puoi arrostirlo al forno, tagliandolo a fette, olio sale e spezie a piacere, in zuppe od insalate. |CAVOLONERO è varietà, aceafala senza testa, foglie allungate nel Tirreno, foglia increspata là in Sabina, nutriente e salutare, minerali ferro e calcio, ricco in vitamina A, può migliorar la vista, suo consumo regolare, è salute cardiaca, rafforza immunitario, e salute delle ossa, è ricco antiossidanti, ha vitamine C e K, previene pure il cancro, è anti-infiammatoria, come il Cavolo Rapa, e il Sedano Rapa, ha fibre in comune, tutte e tre verdure, divergono i nutrienti, solo in quantità. Cavolonero porzione, è come tazza di latte, anti-raffreddore, aiuta cicatrizza, previen tumori stomaco-colon, prostata e vescica, grazie a zolfo e potassio, sfiamma i polmoni, gastriti e coliti, ulcere e dermatosi, fatica epatica e intossicazio, glicemia e colesterolo, cotto poco tempo, usa sua acqua su gengiviti, o bevi succo ai raffreddori; frullando 10 foglie, agisce vermifugo, un cucchiaio avanti pasti, 3 giorni max in frigo, protegge da influenze, colite e diabete, vince lo |scorbuto, e digestive turbe. Cavolo succo e olio-oliva, mesci in parti uguali, serba in bottiglia frigo, max 5 giorni, un cucchiaio a massaggiare, 10 minuti dolcemente, mal di schiena o torcicollo, artrosi e dolori; lavi foglia in acqua calda, mattarello ammorbidisce, Impacchi dodici ore, cambia se foglia vira, o emana cattivo odore, se nasce arrossamento, pesticida è presente, allora usa pianta selva, su sciatica mal di schiena, asma e colpo strega, contusioni e slogature, ulcere di gambe, foruncoli e seborrea, attacchi e nevralgie, bronchiti e sinusite, diarree e congiuntivite: pesta le foglie, spalmo intorno ano, rimedio ad emorroidi, piaghe e dermatosi, contrasta reumatismi, e vene varicose, aiuta pelle vecchia, e ferite cicatrizza. Ribollita ricetta, zuppa e pan toscano, fette pane sciapo, bruscate ed agliate, con olio di frantoio, sopra metti la foglia, di Cavolonero lessata. Freddo ammezzisce foglie, gelo morbida fibre, Cavolonero in semenzaio, trapianta dopo 40 giorni, quarta/quinta fogliolina, mezzo metro sulla fila, 4 piante a metro quadro, in aiuola alzata, ama pH 5-7, 30 kili di pollina, e sovesci di legumi. Nero ligure Valbrevenna, coglilo a febbraio, mentre il Borzonasca, tiene foglia larga, cogli in giugno-luglio, infine il Mezzanego, tiene foglia media, coglilo in ottobre, via via foglie esterne, dopo i primi freddi, a marzo ha scapi fiori, teneri broccoletti, risparmia germoglio, darà nuova pianta, per altri tre anni. Cavolonero alto 1 metro, ortaggio principale, nei mesi invernali, di desco contadino, in padella aglio e olio, o cuocerlo al vapore, a preservar nutrienti, o aggiunto alle zuppe, minestre e insalate. cavolonero-benefici.mp3
lume322-Raseno decise un giorno di andare a piantar cavoli; non per fuggire dal mondo, ma per sottrarsi al suo rumore. Scoprì che coltivare un cavoleto in silenzio, lo aiutava a trovare il suo orto interiore: prima di cogliere una foglia, Raseno la sfiorava con il dorso della mano, diceva che ogni pianta va salutata prima di essere raccolta. Ai visitatori della Ghirlanda del Terabuti sorrideva spesso: Quante cose sembrano non valere un cavolo, e invece sono proprio quelle che ci sostengono; una zuppa, una passeggiata, una telefonata, una foglia raccolta nell'orto. Se qualcuno cercava di far entrare nella propria vita ciò che non gli apparteneva, Raseno scuoteva il capo: Ci sta come i cavoli a merenda! Poi domandava: C'è qualcosa che oggi stai trattenendo solo perché pensi che dovrebbe esserci? Quale peso continui a portare per abitudine? E quando vedeva qualcuno affannarsi per accontentare tutti, concludeva con un sorriso: non puoi sempre salvare capra e cavoli! Raseno sapeva di appartenere a una lunga compagnia. Plinio chiamava il cavolo la pianta anti-dottore. Catone lo teneva vicino alla tavola e ai campi come rimedio semplice e fedele. Columella lo consigliava persino ai muli e ai buoi. Da secoli quella foglia ruvida passava di mano in mano, portando con sé una silenziosa memoria di cura, che Barbanera riassume così: Il cavolo vuole il piede nell'acqua e la testa al sole. L'11 novembre, per l'estate di San Martino, Raseno preparava la ribollita con il Cavolonero. La cucinava il venerdì, in abbondanza, e ogni mattina la rimetteva sul fuoco. Diceva che era il modo migliore per ricordare una verità semplice: alcune cose non perdono sapore con il tempo, lo acquistano.
324:amore14-lume324 |Abbandonati-e-assapora, ricerca piacere: una calda |storia-di-amore. Fra lui e lei è giunta l'ora di esplorare, abbraccia il piacere e consenti all'amore di insediarsi e guidarti verso livelli sempre più elevati di estasi ed eccitazione. Ripeti: accetto il piacere e mi abbandono a esso, sono amato/a. Fai qualcosa per te stesso oggi, meriti di essere felice. |Anno-ficaio scarso granaio, il fico è buono quando viene e l'uva quando passa| Palma da dattero cresce alta nel deserto, con un solo midollo, fino a 20 metri, e produce grappoli nutrienti, usati come cibo essenziale da Bab Aziz. Il fico (Ficus carica) è perenne, spontaneo o domestico, con frutti ricchi di vitamine e minerali, adatti a centenari, animali e viandanti. Cresce al sole, sotto chiome di noci e querce, e si propaga da semi, polloni o innesti. Il caprifico ermafrodita, o siconio della fica, feconda i fichi domestici tramite imenotteri come la Blastophaga, garantendo frutti grandi e dolci. Tra le varietà, Verdone romano, Brogiotto fiorentino e Fico-melanzana offrono polpa soda, dolcezza e resistenza. La caprificazione si pratica appendendo fiori selvatici ai frutti femminili a giugno, per favorire impollinazione. I fichi contengono lattice.# |PalmaDattero albero, ha 1 solo midollo, erge alto in deserto, 20 metri molta luce, produce grappolini, + nutrienti del fico, 100 datteri gram, hanno bistecca profilo, li usa Bab Aziz, qual cibo del deserto, nutriente senza tempo. |FICUS carica, moracea come Gelso, frutti nutrienti, a centenari e animali, albero che ama, crescere largo, da semi di uccelli, nasce spontaneo; gradisce caldo sole, reca annate ricche, cresce sotto chiome, di noci e querce, albero fecondità, Siconio della fica, selvatico Caprifico, capro ermafrodita: fecondato da imenottero, blastophaga psene, ha forma arbustiva, inedule frutto, Fico domestico, fà sol fiori femme, da cui il nome fica. Presso bizantini, sicofante ladro, ruba frutti primi, maturi in tre periodi, Fioroni a primavera, Mammoni estate, Mamme in autunno. |Verdone romano, a fiasco e collo lungo, ruvide foglie pentalobe, cadon avan frutto, riducon glicemia, puliscono pentole, Forniti da settembre. |Brogiotto fiorentin, produce ner fornito, albero vigore, a portamento espanso, foglie trilo-pentalobi, fico sette-otto, schiacciato panciuto, a forma trottolone, buccia nera spessa, sfuma viola in ombra, bluastra esposta a sole, polpa soda dolce. |Fico-melanzana, vigoroso e irregolare, molto resistente, centro itali appare, oggi sopravvive, con isolate piante, da luglio a settembre, dà fioron forniti, collo lungo rosa, ovoide polpa rosa, tiene dolce aroma. Caprificazione, arte a impollinare, frutti domestico, con polline selvati, a ottenere frutti, grossi rossi buoni, appendo fiorescenze, di caprifico ai nuovi: femme blastopha, sciama metà giugno, di polline imbrattate, deposita le uova, in caprifico e fiche. Fico 900 specie, zone tropi e temperate, propaga da pollone, innesto o talea, dai rami legnosi, recido sotto nodo, pianto in piena terra, polloni stacco autunno, da un Sicomoro, incido fusti e rami, dà caucciu lattoso; perenne legnoso, corteccia cener liscia, stami e pisti separati, siconi frutticini, ha forti radici, e forma irregolare: se Fico sul calcare, bene si sostiene, quando è adattato, suolo trattiene, usa sue foglie, a pulir pentola sporca, suo latte irritante, su verruche apporta; a inizi Primavera, metto alberi dimora, se son radici buone, fanno bella chioma, pota in trapianto, germoglia sinergia, radici a tardo Autunno, vanno in letargìa. |Ficara frutteto, fichi senza 1 caprifico, usa portar campo, collan fichi maturi, contenenti blastofaghe, pronte a sciamare. Proverbio popolar, Albero fica fior, verdi gialli o neri, fico secco ai nonni, scorta cibo inverno, ricchi in vitamine, con semi |lassativi, potassio calcio ferro, fibra a intestino: se stitico cura, cogli col peduncolo, e sbianca sbollendo, o esponi a sole canne, buco verso alto, fanno coagulare, il succo interno latte, rivoltali ogni giorno, essiccan coerente, poi immergi frutti, in acqua sal bollente, 2 minuti scola, cosi a disinfestarli, concentra minerali, senzacqua fin 6 volte, con prugne uva secche, eccelle forma feci. Emilia fa decotto, di fichi secchi a pezzi, sfiamma vie respiro, urinarie e digestive, a ridurre coliti, o fare gargarismi, nei casi mal di gola, o irritate gengivi, ber + volte al giorno, e in seral ritiri. Fichi su foruncoli, porri e |scottature, lattice immaturo, caglia latte formaggi, adatti ai glicemi, 2 fichi giorno dato, glicemia sal 35, contro 100 pan bianco; decotto inverno, rimedio a pertosse, cipolle miele fichi, bolli imbottiglia, 6 cucchiai a giorno, quarto Vin bollito, bevi alla sera, tosse e |influenza rito. ficofoglia_alleato-diabetici.m4a
||Sciroppo contro tosse, in mezzo litro acqua, bolle 2 fichi secchi, 1 manciata salvia, pezzi mela e camomilla, fior anice e lino, 15 minuti e filtra. Tisana |FOGLIE-FICO, il cuore protegge, abbassa la pressione, cura asma e stipsi, aiuta ciclo donne, e sciacqua gengiviti, ha calcio e potassio, ferro e B6. Bevuto infuso foglie, al mattino a digiuno, calma emorroidi, rimedio dei nonni, su asma e bronchiti, urinari e polmoni, mal denti e gastriti, mentre sue foglie, eduli e insapori, su ascessi e gonfiori: tisana foglie fico, rimedio al |DIABETE, mangia glicemia, grazie al potassio, specie dopo pasti, scende zuccher sangue, e lesioni pelle. Fico foglia e foglie Gelso, + petali di Rosa, calma le allergie, e calma il raffreddore. Fico foglia e Salvia, infuso digestivo, antispasmo e coliche, calma dolori mestruali. Fico foglia e foglie Alloro, digestivo calma peti, mentre con foglie Olivo, abbassa la pressione. Fico foglia assieme cime, di Melissa e Menta, fan digerire il fritto. Fico foglia e cima Artemisia, contro cattiva digestione, dolor colici e mestruali, fuor di gravidanza. Fico foglia e cima Ortica, infuso mineralizza, in caso di anemia, poi sfiamma e depura. Fico foglia e cime Malva, sfiamma e decongestiona, assieme ad Achillea, aiuta in menopausa, ed ipertensione. Fico foglia, con cima Basilico, infuso drena e depura.
346:tarot08.VIII –lume346 |La-Giustizia: sii onesto con te stesso e ricerca equilibrio nelle scelte. La Giustizia rappresenta verità, rettitudine e consapevolezza morale, è la bilancia che pesa azioni e intenzioni, la spada che taglia illusioni e menzogne. Chi segue la Legge del Dao o dell'anima non teme punizioni: ogni atto trova il suo contrappeso, ogni torto la sua riparazione. Carta di Osiride e della Legge universale, richiama equità e responsabilità. È protezione per l'uomo giusto e prova per chi mente a sé stesso. Ricorda che giustizia umana e divina coincidono solo in chi agisce con cuore limpido. Nella storia, Raniero Gatti fu esempio di mediatore tra fazioni in guerra, nella Viterbo di FAUL, legata a Federico II, fece da mediatore tra ghibellini e guelfi del neo-papato in Vaticano, così fù Rettore del Comune, ora per gli uni, ora per gli altri, da cui il motto: La giustizia è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la giustizia. |Shangò, dio del tuono e del coraggio, è simbolo afrobrasiliano di saggezza e fermezza, incarna il fuoco di San Giovanni che purifica e ristabilisce ordine. La carta insegna che non esiste torto eterno né verità nascosta: ogni evento, nel tempo, trova la sua misura. Chi parla semina, chi tace raccoglie. Carta rovesciata: equilibrio e armonia interrotti, ingiustizia trionfa in ogni campo, insofferenza e misantropia, ingratitudine e contestazioni. BOSCH nella sua carta rivela: nel bene e nel male ogni cosa raggiunge il suo destino di Verità. |BOCCACCIO: |Chi-parla-semina, |chi-tace-raccoglie| |ELICRISO italicum, perenne legnosa, gradevole odore, capolini 30 fiori, fiorisce giallo dorato, da maggio a settembre, olio essenziale, pinene e linalolo, furfurolo e nerolo, e colorante elicrisina. Asteracea profumata. |LIQUIRIZIA radici, glycyrrhiza glabra, Gancao cinese, colte in autunno, spezzetta secca al sole, serba in vasi vetro, mastica radice, assieme con menta, sfiamma gastrite; pulisce bocca denti, 2 tazzine the, purga troppo muco, in stomaco e petto, infuso dopo pasti, aiuta digestione, buona lassativa, purgante e sedativa; uso eccesso, gonfia viso e caviglia, infuso e petal secchi, di papagni rossi, alleviano tosse, congestioni raffreddori, buon espettorante, di stomaco e polmoni, emetico antimuco, aiuta respirazioni. |ASTRAGALO membranaceus, huangqi detto in Cina, assieme a Korea, ogi in Giappone, famiglia fabacee, erbacea perenne, foglie triangolari, simile al trifoglio, frutti baccelli, e radici giallo-brune, come liquirizia: epato-protettrice, contro epatite B, radice adattogena, aiuta immunità, contro virus raffreddori, influenze aviaria, tosse e febbre, edema polmonare. Energizzante antivirale, equilibra la fatica, deperimento e inappetenza, immuno-oncogena, lavora bene in sinergia, con Schisandra e Liquirizia, mentre a scendere lo stress, associa a radice Salvia. elicriso_fumiga-sanatori.m4a
||Elicriso Erba respiro, suo infuso due volte al giorno, balsamico asma tosse, e catarro bronchiale, diuretica depurativa, antistaminica usata, a curare allergie; suo decotto lenisce, psoriasi e artrite, tonifica le vene, specie di emorroidi, calma pelli irritate, 3 tazze anticatarro, sfiamma e scioglie muco, e su mani e piedi freddi, riattiva circolazio. Elicriso-oleolito, 100 grammi fiori secchi, in barattolo di vetro, ermetico coperchio, agita 40 giorni, filtrato in vetro scuro, spalma sulla pelle, poni luogo fresco buio: usata come unguento, crema o sapone olio, è utile alla pelle, rigenera sue cellule.
353:tarot15.XV -lume353 |Le-DIABLE: Riconosci e libera te stesso dalle catene, eccessi umani, illusione bugia, manipolazione, attaccamento o dipendenza, materia corpo animalità o sessualità, ego tirannico, sadico, politica, mancanza libertà, tristezza, trappola truffa, irritazione, |ribellione. Il Diavolo è la carta del magnetismo, erotismo, del piacere inebriante che concupisce corpo mente e anima, appare un essere ermafrodito, cornuto e con ali di pipistrello, seni femminili e genitali maschili, gambe caprine e zoccoli da fauno (dio Pan), sta in cima a un piccolo ceppo a cui sono legati due diavoletti tentatori: satiri e ninfe con zoccoli e ghigno, forze di natura. Oltre a magnetismo e passione sfrenata, capace di creare dipendenza e rovina, è anche la carta del genio, colui che, raggiunta l'innocenza naturale del |bambino (nityananda), può volare oltre il bene e il male. La sfida è a non immedesimarsi del tutto con le maschere che lo spirito ama provare, per essere ogni forma di vita che desidera conoscere. FAUL: acque termali del |Bullicame, presso cui sostò |Dante nel suo viaggio a Roma, e che volle ricordare nel canto XII dell'inferno: Il centauro si affisse, sopra uno fino in gola, parea che da Bulicame uscisse, mostrando un ombra solitaria, era Guido di Monteforte che aveva ucciso il principe d'Inghilterra, cioè Enrico di Cornovaglia, nella chiesa viterbese di San Silvestro. BOSCH: Crudeltà, anche se il male trae gioia dal male, l'uomo non è fatto per quella gioia. AFRO: Anansi il beffardo in West Africa, fascino giochi di prestigio e inganno. |Logunedè ermafrodito, san Lorenzo. BOCCACCIO: turbamento e |sensualità estrema, contro la noia e ripetitività, batti strade nuove o |kamasutra cinese, dal dolore si può passare al piacere. CINA 51: |Turbamento/Tuono, Cina 38: Il-Contrasto, o Cina 60: La Limitazione. Se |preghiera-cura, vecchio |piton non fà paura| Fumaria officinale, Papaveracee, è pianta che veniva usata dai pompieri per purificare i polmoni dal fumo. Le sue virtù stimolano la secrezione biliare, migliorano la vista e favoriscono la longevità. È un potente depurativo, contenente alcaloidi come la berberina e il protopino, ed è conosciuta per le sue proprietà diuretiche, lassative, toniche e antispasmo. La pianta, che fiorisce il 3 marzo, è benefica in basse dosi per stimolare la circolazione e la respirazione, mentre in dosi elevate può avere effetti sedativi. La sua azione rilassa i muscoli e abbassa la pressione sanguigna. Semperviva è una pianta succulenta della famiglia Crassulaceae, nota per la sua capacità di sopravvivere in ambienti estremi come terreni rocciosi e freddi. Cresce in forma di rosetta e immagazzina acqua, il che le permette di resistere anche al gelo invernale. Questa pianta è conosciuta per le sue proprietà curative, in particolare per trattare calli, scottature, morsi e dermatosi. I suoi fiori, che variano dal rosso-giallo al rosa, sono ermafroditi e la pianta fiorisce e poi muore, lasciando nuovi germogli. Semperviva è usata per le sue proprietà antispasmodiche e viene impiegata a trattare diverse affezioni cutanee.# |FUMARIA officinale, famil papaveracee, francese Fumeterre, oppure Fumo-sterno, usata dai pompieri, a cacciar fumo dai polmoni, a mezzo di tisana, antica soluzione. In giro nel mondo, suo fiore stimolante, di secrezion biliare, protettor di vista, diventa centenari. 3 Marzo è suo giorno, zuppa teneri getti, sapor fumo amarognolo, basse dosi stimola, respiro circolazio, mentre alte dosi, deprime i due sistemi, usa in parsimonia. Fumaria tien tannino, contiene alcaloidi, berberina e protopino, è depurativo primo, suo acido fumarico, è diureti detergente, tonica e lassativa, ipotensiva potassa, rilassa muscolatura, e prolunga la vita. |SEMPREVIVE crassulace, perenni succulente, roccia reggon freddo, duplica rosette, su umido suolo, radica in pochi giorni, foglie poni a tagli, scottatur punture morsi, dermatosi screpolate, cura calli emorroidi. Erba-da-calli, edibile antispasmi, tannino aci formico, cresce su muri tetti, sopravvive gelo inverno, da Marocco Armenia, ad Alpi e Carpazi, Balcan Caucaso turca, in grosse sue foglie, acqua immagazzina, a vivere su rocce; antenati tropicali, jovibarba macronesia, Madera fin Canarie. Semperviva ha foglie, anche in inverno, sopravvive lunghi mesi, anche sotto neve, van fiocchi neve, grazie a forma rosetta, disporsi a forma igloo, cosi non congela; vive aridi climi, terreni rocciosi, radici in anfratti, trova nutrimenti, fà fiori ermafroditi, iniziano i maschili, fiori rosso-gialli, rosa o bian stelline: erba fiorisce e muore, + germogli lascia, su tetti e muri cinta, detta tectorum, da fulmini protegge, su calli e |scottature, radici senza fretta, se vive alle gelate, mangia sua rosetta.
lume353-Fumaria in Rosso corpo, attraversa fumo e desiderio, Fumaria purga i polmoni, dal veleno invisibile, scioglie spasmi del fegato, ma in alte dosi stordisce. Sempreviva trattiene acqua, e si chiude a forma di difesa, mentre il Diavolo lega, il corpo e il desiderio, in un nodo erotico e animale, dove piacere e dipendenza, coincidon con la cura, che può diventar catena. Fumaria cresce ai margini, e nei terreni disturbati, muta scarto in medicina, mentre la Sempreviva, vive su roccia e tetti, immagazzinando resistenza, e il Diavolo è natura, che non si lascia coltivare, seduce o domina e invade. |Fumaria-infiorescenze, Verde famiglia dei |papaveri, rimedio topico su pelle, congiuntiviti e tumori, buon potenziale sedativo, suo decotto in acqua e aceto, basta 1 sol cucchiaio, a indebolir pareti celle, sobbollire con coperchio, fino a 1 ora a saturare, aggiungi acqua se serve, filtra e scarta solidi. Gialla conoscenza nasce, da depurazione e soglia, Fumaria in farmacia, in Soluzione |Schoum, 4 cucchiai al giorno, contro spasmi dolore, di vie urinarie e biliari, vero medicinale, nel |Rheum depurativo, a 12 erbe miscelate: fumaria e cardomariano, tarassaco carciofo, rabarbaro e achillea, sambuco e betulla, 1 misurino giorno e sera, per 2 settimane, |Fegato depura, linfa poi drena, aiuta digestione, il segreto della cura, |depurativa Rheum, in erboristeria. Fumaria a piccin dosi, apre il fegato e la vista, mentre l'eccesso di tintura, confonde e dò diarrea, con tremori e convulsioni. Sempreviva insegna il limite, tra gelo e permanenza, mentre il Diavolo è il sapere, della soglia proibita, dove l'energia istintiva, diventa coscienza o prigionia. Blu respiro di Fumaria, espelle il fumo interno, e ridà circolo al qi, mentre Sempreviva, è respirazione lenta della roccia, che trattiene vita e acqua, come il Diavolo magnetismo, che unisce e lega il qi vitale, mentre sale o precipita.