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 - Arco tende e vibra ebando inizio | foto ngombi | link | audio (canto 18:00  id 182 )
l'Arco tende e vibra, niente ancor esiste, uomo ancor non è, un pensiero di Nzamè, ancora deve nascer, Nzame dentro l'uovo, assieme gli altri 2, attende segno novo. Arco dei Babongo, inizia tende e vibra, lunga melopea, nel vento piange e grida, arco 3 note suona, vento soffia forte, lampo figlio al vento, rompe l'uovo sorte: cola via placenta, i tre son fuor Pangea, Nzame urla e grida, primi canti primavera, Ningone sua sorella, e suo fratello None, seminano il vento, di pazze grida nuove. Mebeghe Dio d'inizio, fece l'uovo-feto, nel caos originale, Nzame è primo nato, gli ordina Mebeghe, smembrare suo corpo, il mondo poi si forma, e inizia il primo moto; esce poi dall'uovo, Ningone sua sorella, con l'orifizio chiuso, vergine mammella, infine nasce None, fratello suo minore, resta la placenta, e ombelico cordone. Ancora fa notte, le acque ancora nere, ma il sole e la luna, cominciano le ere, segnano inizio, e fine di ogni cosa, Nzame scende in acqua, e voga su piroga. Termiti della terra, iniziano lavoro, Nzame le ha create, compion sotto-terra, una missione lenta, così che uomo e donna, trovin posizione. Acqua alla donna, all'uomo sia la Terra, acqua resti aperta, a gestazione interna, Evus placenta, sepolta in boscaglia, a volte si desta, inizia battaglia. Placenta cambia forma, 2 gemelli in uno, Evus il primo dato, Ekurana l'altro lato, litigano a volte, conflitti di interessi, Mebeghe assegna ruoli, e ciascun rispetti. Nzame incaricato, forma ogni creatura, umani a sua immagine, lui risiede a nord, in altri punti vanno, None e Ninegone, Evus nella selva, nessun sconfini altrove. Dio Nzame inizia poi, produrre umanità, Ningone va gelosa, viaggia alla boscaglia, arriva alla palude, invita Evu a villaggio, apre le sue gambe, lui penetra passaggio. Evus il giorno dopo, dice di avere fame, a villaggio di Ningone, mangia tutte capre, finirono le bestie, ma Evus ancora ha fame, chiede allor la figlia, cibo da mangiare. Nzame poi ritorna, ignaro dal suo viaggio, non riconosce più, suo natio villaggio, capisce che l'Evus, qui dalla boscaglia, caccia a soddisfare, riempie sua pancia. Nzame allor ritira, deluso dal suo mondo, Ningone con Evus, fan leggi a tutto tondo, Ningone si avvicina, al suo fratello None, desidera un bambino, primo incesto vuole: da tal unione poi, discendono i mortali, poicho solo Nzamè, sa fare l'immortali, Evu a None insegna, forgia dei metalli, gli dà primo soffietto, aiuta raffreddarli. None inizia fare, attrezzi a non finire, in acqua di marmitta, di origin femminile, Mebeghe vede infine, nuova situazione, frutto trasgressione, di sua ripartizione; allora invia Ekurana, x attaccar Evus, lo getta sulla terra, assieme a umani pur.

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