scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 144
(): 21 quid censiti
aborigeni vie dei canti di Austronesia, avi del sud (56) 56-Hakim Bey audio lingua juhoansi | foto eurafrica | audiolibro | popoli_abo-kakadu-uluru.mp4 | | film_bodhidharma-damo-daruma.mp4 |musica 3-bushfire.mp3
canapa Canepina bhanga, in cucina medicina (64) 64- Grace coltivò lingua arabindi | foto eurafrica | audiolibro | canapacoltura_spagna.mp4 | popoli_kalasha.mp4 | lucania_paesi.mp4 |musica musica_ganapataye.mp4
daturchengi Momoy solanacee per asma e zombi (66) 66- |Atteone guard lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_datura_drbianchi.mp4 | flora_floripondio-borrachero.mp4 | flora_solanace_unguento.mp4 |musica 88_Ganesha_Sharanam.mp3
finforeade Gambesecche o Finferlo, o entoloma clypeatum (71) 71- |Gallinaccio f lingua latingreco | foto funghi | audiolibro | funghi_marasmius_delle_fate.mp4 | funghi.mp4 | funghi_cantharellus_galletti.mp4 |musica 69_SaudacaoTodosCaboclos.mp3
sanpedro Seba con achuma passa il ponte vivo (93) 93- Impero Inca al lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | wachuma_howard.mp4 | wachuma-cusco.mp4 | wachuma_med_yogini.mp4 |musica 990_album_peyo_songs.mp4
rospo Rane e Bufo cantan presso polle (94) 94- Sincresi Pesci lingua latingreco | foto rettili | audiolibro | fauna_rane_rospi_raganelle.mp4 | fauna_rospo_tesla.mp4 | |musica 60_eu_chamo_a_forza.mp4
jurumbanda Afrodite danza tondo, Haiti e Brasikongo (105) 05-|Yolanda offre lingua lusitano | foto umanstoria | audiolibro | paesi_haiti_fiesta_vudu_intero.mov | doc_jurema-sagrada-catimbo.m4v | film_quilombo.mp4 |musica mamae_oxum_cachoeira.m4a
wanniya Tissagami capo Vedda mangia Centella (122) 22- |Tissagami con lingua veddha | foto indionesia | audiolibro | popoli_wanniya-srilanka.mp4 | flora_gotukola.mp4 | ../../../www.vedda.org/wanniyalaeto.htm |musica yo-princesa-soloina.mp3
moriori Tasmani e Maori, da Hawaii e Aotearoa (131) 31- Moriori in |eq lingua veddha | foto eurafrica | audiolibro | popoli_moriori.mp4 | popoli_tasmaniani.mp4 | geocentrismo_magnetico.mp4 |musica 990_nac_tepee_songs.mp4
apismiele Ape in candida Rosa, propoli polline e cera (155) 55- Zutwasi alleva lingua geeza | foto insetti | audiolibro | apicoltura.mp4 | apicoltura_tradizionale_spagna.mp4 | propoli_protegge-piante.mp4 |musica 95_mitsogho03.mp3
verdefesta Viaggio dell'anima, feste e rimedi nativi (175) 75- Maometto incon lingua lusitano | foto wiramerica | audiolibro | montesano_hobbes-dittatura2.mp4 | film_queimada.mp4 | film_cina_ip-man.mp4 |musica 53_voz_deserto_floresta.mp3
madonanera Maria Crimea salmi, Bruno e Comenio (177) 77- Madonna-del-ro lingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_reforme-protestante.mp4 | storia_reconstruction-Fomenko.mp4 | film_john-hus.mp4 |musica canto_madonna-czarna_cestokowa.m4a
fiumepsica Gulliver coscienza, lacrima di boscaiolo (186) 06-lume186 DIREZIO lingua popè | foto umanstoria | audiolibro | anime_battiato_eremiti.mp4 | giallostory_reale-fiction.mp4 | film_harlock-epi1.mp4 |musica ngonde2022.m4a
luppolo Luppolo frittata, Vitalba Tamaro e Brionia (197) 57-lume197 RELAZIO lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_luppolo_rampicante.mp4 | vitalba_germogli-moderati.mp4 | |musica 991_Peyo_01.mp3
saolinkera Cochin Tamil, Dongria e Gudmar insulina (204) 26-lume204 LOTTA: lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | popoli_orissa-dongria.mp4 | shaolin_zen_temple_story.mp4 | film_shaolin38.mp4 |musica 02-ya-devi-sarv-bhuteshu.mp3
sagopapua Sesto tra i Gebusi, nel rito della kawa (211) 31-lume211 FERIRE: lingua veddha | foto indionesia | audiolibro | paesi_papua-rainshower.mp4 | | |musica gebusi2-2008.mp3
tabacco Tabacco e cenere cura denti e nicotismo (216) 64-lume216 |L'OMBR lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_tabacco_salento.mp4 | | |musica mongongo2022.m4a
lishizen Li Shizhen erbario e Ge hong alchimia (226) 15-lume226 DISSOLV lingua cinese | foto filosofi | audiolibro | filosofi_li-shi-zhen.mp4 | agopuntura_pulsero.mp4 | agopuntura_diagn-polsi-lingua_muccioli.mp4 |musica dreaming-day.mp3
shanyao Dioscorea-yam e Kumara batata-dolce (228) 17-lume228 GENERAR lingua cinese | foto patato | audiolibro | flora_dioscorea-batata.mp4 | flora_ipomea-e-ignyam.mp4 | |musica 18_cantico_delle_creature.mp3
alanirasna Tago Nevio e Mida a Marta e Bacugno (243) 43-lume243 TRASFOR lingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_andronico-e-amazzoni.mp4 | storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4 | film_spazio1998_odissea.mp4 |musica canto_madonna_lourdes_bernadette.m4a
formiche acidoformico urtica, aciborico sformica (284) 37.䷤ lume284 |La lingua popè | foto insetti | audiolibro | fauna_formiche_formicaio.mp4 | fauna_formiche_rimedi.mp4 | |musica 59_Nostra_Festa.mp3
56:lume056-Hakim Bey audiolibro, intreccia mistica anarchia, economia sposta la spinta, da produzione al suo consumo, mercificando il tempo libero, attraverso pubblicità, colonizza inconscio collettivo; surrealismo in guerra sogni, riflette il crollo di società, serve un ritorno alla raccolta, un nomadismo senza dogma, che rompe regole se svolta. Satori appartiene a chi, osa infrangere le norme, per accedere a esperienze, dirette al cuor della Natura, creatività spontanea sale, e assieme al caos è fonte gioco, con irruzion nel quotidiano, del mondo magico più sano, dove son liber religioni, alternative al fanatismo, sciamani e misti viaggiatori, occorre vagare senza meta, come i Dervisci pellegrini, seguire segni e coincidenze, vivere i posti con riverenze. Utopie pirata eran le TAZ, esperimenti effimeri di libertà, come D'Annunzio fece a Fiume, con sua poesia a legittimar. Nietzsche insegna la maschera, come un gioco necessario, a superar il bianco e nero, senza reprimer desiderio, Sirito libero è fluire, con eros e immaginazione, generando nuove armonie, di comunità spontanee, siamo monarchi in nostra pelle, la libertà è già dento noi, va completata con relazione, di amor reciproco e creazione. I bambini angeli del caos, incarnano tal forza, anarchici naturali, vivono spesso dentro al gioco, qui apron spazi di meraviglia, e metamorfosi dell'arte, magia ed amore nel giocare, per mondo-merci scardinare.| Arunta d'Australia usano piume e danze totemiche per rievocare gli antenati del Tempo del Sogno (Jukurpa). Il Serpente Arcobaleno, risvegliandosi, crea fiumi, laghi, montagne e fertilità sulla terra. Dal suo passaggio nascono animali, uccelli variopinti e suoni che riempiono il mondo. I canti d’amore hanno valore sacro e imitano i rituali di corteggio degli uccelli. Donne e uomini celebrano miti, dipingono i corpi e mimano movimenti rituali. Simboli come le piume di emù e il canto confermano legami di clan e fecondità. Il Cjuringa, oggetto sacro, conserva itinerari e memorie incise su legno e pietra. Il suo suono richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, come il didgeridoo. Perdere un Cjuringa significa perdere il cammino e la memoria del clan. Le vie di canti custodiscono le orme degli antenati, creando paesaggi e realtà. Le mappe di canto guidano i percorsi durante il walkabout e gli scambi tra tribù. Ogni aborigeno eredita un Sogno fondatore, legato al suo clan e al territorio. Il canto e la pittura mantengono vivo il legame con la terra e la sua energia. L’equilibrio si fonda sul restituire ciò che si prende da natura e spiriti. Clan, totem e riti consolidano parentele e legami con la biodiversità. Il nomadismo umano è l’eredità di questo mondo cantato e sognato.# |ARUNTA di Australia, han copricapo piume, accrescono gli Emù, imitando loro danze, se un clan Canguro, erige grande palo, in piume decorato, imita simulacro: tribu del Canguro, nasce dal suo totem, recita antenati, del tempo Jukurpa, loro imitano i balzi, del mitico canguro, le corrobori danze, alimentano il futuro. Terra parve piatta, ai tempi di inizio, Serpente Arcobaleno, dormiva in orifizio, al centro della terra, fu per lungo tempo, risveglia e sale su, quan matura intento; rompe la crosta, inizia a viaggiare, attraversa la Terra, vuota e senza luce, potente ha magia, e causa forte pioggia, solco del suo corpo, nei fiumi si foggia; così snodò + fiumi, laghi e cascate, viaggia e lascia latte, di mammelle calde, la Terra fertilizza, in selve rigogliose, crea deserti e valli, e le caten montuose; tornando nella terra, animali risvegliò, marsupiali e insetti, rettili ed uccelli, riempie ciel di suoni, e pappagal dipinti, uccelli danzatori, e i grandi Moa estinti. Canti amore dei Djarada, han magica valenza, |imitan-corteggio, di uccelli discendenza, nei canti liminali, aborigen-melanesiani, erotismo è religione, di clan australiani: quan donne aborigene, siedono assieme, cantano miti e fatti, uomo pure viene, dal Tempo del Sogno, fan recita e danza, dipingono i corpi, con ocra e costanza: indossan ornamenti, di semi del deserto, mimano serpenti, che fanno il moto lento, con natiche ondeggianti, e tutte seminude, mentre ergon palafitte, su tutta la palude. Lui le invia bel mazzo, di |penne-di-Emù, che mosse dal vento, invita fin nel bush, suo pube sotto gonna, di peli ricoperto, l'ho messa incinta io, felice e redento! 1 spirito del bimbo, entrato dentro Lei, al clan del Barramundi, cantan son fieri, mettono ripari, fan ombra a donne viso, stanno sempre là, col pene subinciso; possedere 1 canto, 1 pezzo della mappa, fa loro viaggiare, sulle vie di akasha, maschere rituali, di Esseri ancestrali, cantano le orme, nativi austronesiani. |Jukurpa terra-sogno, dicon australiani, attende risveglio, a mezzo di rituali, uomo moderno, può fare corrobori, a ritrovare pace, di avi anteriori; creare risvegliare, mai smettono cantare, la terra cesserebbe, vivere è sognare, antenato Cjuringa, se traccia itinerari, incide in legno pietra, luoghi termitai: il rombo di legno, scolpito e dipinto, narra la storia, nascosta in cjuringa, attaccato alla corda, or vibra roteando, richiama la Termite, che scava il didgeridoo. Piste senza canto, non vengon a realtà, ronza termitaio, |Cjuringa a richiamar, anche didgerido, prodotto da termiti, fa vibrare corpo, con fremiti antichi: il mito di |Apone, mangiato da titani, dopo aver dipinto, di bianco viso e mani, ruotano il cjuringa, insistente ronzio, richiaman totem pioggia, rito creativo; perdere Cjuringa, oblia via di ritorno, tutti sulla Terra, possiedon pezzo mondo, conoscer ricordare, 1 pezzo del sentiero, permette camminare, al nomade guerriero. |Australia-vie-di-canti, orme di antenati, nascosti in superfici: se nel Tempo del Sogno, le creature totem, girano Australia, intonando cantilene, così quei nomi fanno, esistere le cose, valli con montagne, fiumi stelle e rose: mappe di tal canti, ad uomini van dare, segnano i cammini, e piste da tracciare, aborigeno scambia, mappe in |walkabout, allarga suo folklore, con altre tribù; ognuno tiene 1 Sogno, suo mito fondatore, ovvero primo avo, che lo cantò in ardore: la Terra prima esiste, ideata nella mente, se canti ricorrente, viene ad esistente, se meno prenderemo, meno restituiremo, per cibo o corrobori, pitture rifaremo; ogni aborigeno, figlio a un territorio, totemico suo clan, di nascita o adozione, caccia con raccolta, spontanea vegetazio, legame parentela, cresce in tale spazio: canti danze-riti, risveglian |Mana-fuoco, richiamano presenza, geni di quel luogo, se nel mondo vita, vi è biodiversità, di umano |nomadismo, noi siamo eredità. libro_zonetemporan_kalisufi.m4a
lume056-Arunta d'Australia, fanno |cerchi nel deserto, tessitura del destino, come Africa e Sudamerica, riti Candomblé e Numtchai, sono trance e possessioni, per guarire o alleviar mali, con corpi scossi e incorporati. Fiabe narran stessa prova, muta al morso di un insetto, un serpente o un Grande Spirito, che costringe a crisi e grazia, Arunta usano piume e totem, a rievocare gli antenati, del Jukurpa o Tempo Sogno. Serpente Arcobaleno risvegliato, crea fiumi laghi e montagne, fertilità sulla terra, da sue orme nascono animali, uccelli e suoni variopinti, i canti d’amore degli umani, che vanno presto ad imitare, i ritual corteggi degli uccelli. Donne e uomini nei riti, dipingono i corpi per mimare, piume di emù legami al clan, mentre il Cjuringa è loro mappa, oggetto sacro di itinerari, memorie incise su legno e pietra: il suono cjurunga richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, perderne uno è perder cammino, nella memoria di quel clan. Le vie di canti custodiscono, le orme degli antenati, creando luoghi e realtà, mappe sonore durante le marce, walkabout e scambi tribù; ogni aborigeno eredita, un Sogno legato al suo clan, che sposa poi il suo territorio, nella pittura caccia e raccolta, sente l'impulso a restituire, ciò che lui prende da natura, come da spiriti o dal clan, totem e riti Corrobori, legan parenti a biodiversità. Il nomade umano è questo mondo, dove son vivi folletti e fate, |Apone ronza come un ciuringa, richiaman pioggia come rospi e rane, rito creativo possiede un pezzo, di mondo vivo da frequentare, che è solo un pezzo del sentiero, che permette di camminare. Nel Tempo del Sogno, creature girano Australia, intonando cantilene, pronuncian nomi di ogni cosa, così le portano a esistenza, valli montagne fiumi e stelle, mappe di canti sono i cammini, lungo le piste da ri-tracciare, con altri canti da scambiare. Arunta oracolare: Tuo sogno o mito fondatore, è primo avo che lo cantò, la Terra esiste nella tua mente, ma se la canti ricorrente, viene ad esistente a realtà, ciò è legge e danza primordial, tessi senza fretta, pur tra ostacoli passaggio, verso equilibrio e nuova vita. Il |tempo-ben-speso è un gran guadagno.
64:lume064- Grace coltivò erba per salvarsi dai debiti. I rastafariani la usano per pregare e cantare a Jah. Gli indù bevono bhang per ricordare Shiva. Ma non tutto ciò che vale per gli adulti, vale per chi deve ancora crescere. Taras dice: Tu non hai bisogno di fumo per volare, hai già fantasia, amicizia, e il coraggio di reinventarti: la tua forza puoi trovarla già dentro di te. Un giorno, da adulto, sceglierai se e come usarla, ma adesso la vera ribellione è pensare, ridere e creare con la tua testa. La canapa è memoria, cultura, cibo e strumento di esplorazione interiore, tuttavia, anche nei momenti di scarsità, si può trovare un modo creativo, a volte un pò folle, per rinascere, senza perdere dignità e sorriso. I |Nonni son fatti per amare e aggiustar le cose| La canapa cresce un pò ovunque, adattandosi a diversi terreni. Si distingue tra varietà indica, sativa o muraria; le sue fibre sono robuste, usate per tessuti, vele, corde e carta. In Italia, la coltivazione tradizionale ha segnato la vita contadina: seminare, macerare, filare e tessere diventava rituale collettivo e nutrimento per la comunità. Semi e olio apportano proteine e nutrienti, usati in cucina o come rimedi naturali; foglie e infiorescenze, se ingerite o fumate, possono dare effetti rilassanti e creativi, stimolando fantasia e introspezione. Canapa è impiegata anche in pratiche religiose: nei riti indiani, nepalesi o sufi, come strumento di meditazione, celebrazione e connessione spirituale. In piccole dosi, calma il corpo e la mente, facilita il gioco e la socialità; in eccesso, provoca sonnolenza e alterazione della percezione. L’erba è da rispettare: coltivazione e uso possono nutrire corpo, mente e spirito, ma richiedono consapevolezza e misura, come ogni dono della natura.# Pianta |CANAPA 麻ma, va dal basso Danubio, fino alla Manciuria, e steppe di Eurasia, a sud del Mar |Caspio, e nord del Mar Nero, Altai e Marocco, Etiopia ed Egitto; impollinata dal vento, fior maschili pannocchie, foglie in ascelle, femminili in 4 gruppi, forma corte spighe, coperti a peli pube, che resina secerne, e semi produce. Cannabis indica, sativa o muraria, secondo il prevalente, uso che si fà, a livello industriale, per tessere fibre, cresce alta 2-6 metri, in canapai canepine. Emilia tien ricordi, di canapa dei nonni, tessuto lavorato, che veste e nutre sogni, lavoro collettivo, di suo inter villaggio, a ricavare vele, adatte per il viaggio: primo navigare, incontro rocce e secche, e riapro le mie vele, di Canapa sul mare, vedo piantagione, nel vento di Estate, tra isole incantate, di cime profumate, che svestono pudore, evito arrossire, in chimico furore, Tu sovesci bene, suolo del frutteto, aiuti miei pensieri, bionda fibra telo; al canyon del Biedano, nonno recitava, Sei forte bionda pianta, pure delicata, robusta sei preziosa, perfino spiritosa, capelli tuoi di stoppie, bevono ogni Aurora. Nonna nel cortile, con fuso e con rocca, filo tien bagnato, costante con saliva, fila canapa e lino, macerate nel rivo, mamma aiutava, tesser vestitino. Marzo e inizi Aprile, seminavano pianta, miete fine Agosto, 8 giorni a macerare, fascine accatastate, in acqua trattenute, sfaldan loro fusti, sotto pietre fiume; ora fusti in fibra fina, stoppia chiamava, bionda canepina, messa su telaio, a mezzo di ricamo, tesseva prima stoffa, come fosse 1 rito, tovaglie e tovaglioli, tessuti lentamente, lenzuola canovacci, a dote di un parente, sacchi e bisacce, jeans medicinali, cordame resistente, vestiti di fustagno, x abito corrente: stendere asciugare, attorcere pressare, canapicoltura, sovesci sacchi e panne, le logore lenzuola, continuo riciclare, morbide x fasce, ai neonati da cullare, facili a lavare, la pelle preservare. Canapa cura terreni, a cereali e ortaggio, sua radice profonda, preleva nutrienti, poi secca e ritorna, nei fusti possenti, ad Atella è risorsa, economica primaria, orienta costumi, di Frattamaggiore, seminate 20 Marzo, attendono pioggia, 2 settimane poi, esaudita preghiera, vigore cime alte, recuperano geli, di freddo prime parte, canapa diserba, soffoca infestanti. Canapa si adatta, collina e montagna, 50 kili ettaro fibra, o 35 kili seme, seminatrice grano mais, con disco adattato, 20 centime tra file, 2 centime sprofondato: varietà climi freddi, in clima italiano, anticipa fiori, la crescita bloccando, pianta regge siccità, ma muore a ristagno, fittone va profondo, a trovare umidità; rende di +, pianure alluvionali, 130 quintali. Ciclo 120 giorni, sviluppa veloce, secondo pedo-clima, di ogni canepina, seme Carmagnola, su terre presso fiumi, in Emilia e Campania, semi misti trovi. Canapicoltura, muore Italia nel 50, in Campania resiste, fino 64, scompare presso laghi, e rive Volturno, a causa tabacco, e petrolio a turno: la fibra campana, in Europa sen rivale, ma dopo la crisi, porta esodo campagne, un tempo preparate, a pascone e sovesci, e letami presenti. Canapa sfiamma, semi e olio cibo, leniscono artrite, aiuta immunità, cura gli autoimmuni, diabete asma e acne, malaria e menopausa, infezioni virali, mentali depressioni, olio canapa estratto, fredda spremitura, semi ogni giorno, aminoacidi essenziali, proteico rinforzo, a carestie australi, assieme olio oliva, lubrifica legami. Canapa in cucina, nutre corpo e spiri, germogli in insalate, salsa spaghetti, pachini canapa e olio, sale basilico e cepa, soffritte indoro, sminuzza a indorare, aggiungi pachini, scottati in acqua, spellati alfine. Focacce fior tostati, lievito e farina, rosmarino sale e cime, fil olio oliva, 4 pani croce, lievita 3 ore, copri panno riparo, da correnti aria, 4 pizze tonde, poni in teglia oliata, spennella rosmarino, a 220 infornata; dopo 20 minuti, giungi fiori tostati. Bruschette pomodoro, 2 minuto in forno, frittate cipolle, e cana-patate, salvia e rosmarino, vino-alloro fate.| Riso Funghi e cepa, e bicchiere vino, versa funghi affettati, dopo 2 minuti, aggiungi canapa trita, versa riso e vino, rimesta continua, mestolo acqua calda, ottieni risotto, metti parmigiano, fior zucca e cime oro, assoda uova, sotto acqua fredda, tagliale a metà, x maggior lunghezza, mescola a imbiondire, incorpora latte, poco a volta lascia, 5 minuti addensare, mettere in forno, versa salsa cipolle, accomoda su uova, o salsa ulteriore. Semi lava e mesci, per impasto pane, aroma fragrante, ricette ideali, per 4 persone: 300 grammi semi, cucchiaino bicarbonato, lascia in ammollo, 24h acqua normale, aggiungi i semi, 20 minuti fuoco lento, patate grattate, foglie alloro e aglio, cuoce 10 minuti, unir prosciutto paio. Zuppa e crostini, pane abbrustoliti, cepa piccola e sale, e sugo pomodorini, lascia mollo 24h, sempre acqua bicarbonato, burro e cepa tritata, aggiungi tomato, cuoce mezzora, salare gusta caldo. Semi + castagne, x 8 persone, 400 grammi ognuno, 50 gram nocciole, 100 sedano e cipolla, sugo pomodoro, 100 grammi burro, 4 uova aglio e timo, lessa castagne e pela, lessa pure semi, fatti ammorbidire, in bicarbonato, e a nocciole mesta; burro unito a uova, versar in terrina, mescola ogni cosa, versa nello stampo, pressa bene impasto, livella superficie, metti a forno caldo, 200 gradi 1 ora, sodo va sfornare, servire dopo raffreddato. India Egitto e vari, soffriggono cime, fiori-foglie nutrienti, come bhang indiane, se poco euforizza, troppo dà pressione, influenza percezione, dopo ingestione, effetto lentamente, dura una o due ore: dopo ingerita, pure 4 fin 8 ore: se panino o miele, riporta giù veloce, scemano effetti, di troppo boccone, principio assimilato, in grassi flora o animali: se olio e burro và bile, che resina digerisce, alcol va sangue, che circola espande, miele-zucchero assorbiti, rapidi in sangue, limitano effetto, |THC resta fermo, mentre aiuta bene, micro dose alcol miele; se olio burro aiuta, processo attivazione, cruda canapa tiene, acido precursore, che per esser thc, necessita calore. Burro nepalese, fior tostati o tritati, scalda 5 cime, in olio burro latte, burro a bagnomaria, + canapa tritata, amalgama lenta, mescola continuo, tenendo fuoco basso, pur 30 minuti, nulla si attacchi, fà verde omogeneo, filtra colino, vasetto in frigo tengo, capovolgi ogni tanto, burro va coagulare.| Raseno ci ricorda, che popoli di Scizia, viaggiano coi morti, in fumi di amicizia, in saune temporanee, riuniti senza vesti, gettan semi Ganja, su pietre roventi. Cannabis dal greco, e arabo quinnab, erba vuole dire, tra i mistici Fuqar, se mangiano foglia, crolla lor babele, Dio li vuole tempio, capaci a contenere. Sue sommità fiorite, vendute come Ganja, a dar mazzetti foglie, pillole di bhanga, raggiungono Londra, esposte nei mercati, spezie di bevande, inebrianti preparati. Egitto fà dolci, con foglie estremità, taglia fioriture, 3 giorni ad asciugar, in Persia la si chiama, bevanda qinar, mastica le foglie, indiani ad inebriar: cani gatti e galli, corvi ed avvoltoi, risentono + forte, azione di narcosi, erbivori di meno, risentono effetto, pur ad alte dosi, cavallo sta perfetto: prodotto utilizzato, per pasticceria, in polvere fumato, col tabacco in pipa, effetto esilarante, con appetito sano, magico delirio, è giardino himalayano. se in India e Nepal, ganja assume ruolo, tutto religioso, dai tempi di Tartaria, è usata frammista, a pratiche in montagna, in scuole Siva-Devi, himalayano tantra: Maya è 1 tenda, tuo segreto nasconde, chi lacer la tenda, pur lacera se stesso, poichè dietro tenda, nulla è oggettivo, fuor di mondo e corpo, sta il soggettivo. Napoleone da Egitto, porta farmacie, ganja antiemetica, e anticonvulsa, seda dolore, in francesi letterati, nei caffè di Gautier, Baudelaire e Dumas; tempo dopo industrie, altri derivati, aspirina barbiturici, antidolor oppiacei, poi declino e guerra, repressa viene pianta, proibita sostanza. |Baudelaire ne parla, spinge uomo ammirar, incessante se stesso, ricorre spesso a lei, mezzo x pensare, e libri pubblicare: suoni a distanza, immagini visive, in oggetti e percezioni, tatto gustative, percepisce distanze, rallenta carpe diem, accetto ambiguità, e sento telepatie, deja vu introspezione, associazion vivaci, cinestesia creativa, dolori tollerati, Ganja scioglie memoria, fin dimenticarti, inizi conversare, in ricordi lontano, remoti eventi potenti, e calma sessuale, rende attraente, vivo senza intossicare, distaccato rapporto, fa pensiero vagante: se scema ruolo sociale, ami giochi infantili, solidale nel gruppo, migliora umor appigli, dispone a esperienze, sensazione libertà, mancanza inibizioni, sicurezza in se dà. |Kaneh-bosm bibbia, erba Gaza e beduini, in Marocco è la Kif, coltiva monti Kiff, consumano fumerie, verde guida dei sufi, Mrabet narra storie, popolari suoi fumi; esempi lezion vita, Kif sa offrire, come cento Cammelli, dentro a 1 cortile, strano scalpitio, in testa si accende, ai suoi devoti offre, la grazie cosciente, anche agli animali, risveglia tale istinto. |Hashisha-al-fuqara, pianta planetaria, antica consolante, amor del miserando, Shadanaj poetessa, uomo fa sultano, al rito ritrovato, uccide e vien uccisa, spirito suo verde, cobra sale e scende: artisti e maestri, gli fondano scuole, e fanatici e ladri, fan stragi di cuore, vestiti con stracci, attiran disprezzo, distacco da ego, tiene un suo prezzo; foglia di Battriana, fa rider se stessi, aiuta la pancia, e riduce il malumore, ai malati terminali, annulla il dolore, concilia col fato, paur dissociazione; sfiamma gli ascessi, canapa pestata, contrasta le otiti, con olio spalmata, sommità fiorite, 1 giorno in acqua, ascolta tua voce, ascoltino il mantra. sul Kham occidentale, al confine del Pamir, oggi Afghanistan, sopravvive gente Kailash, |KALASHA di Chitral, e 3 valli in Pakistan, cui religione impone, 1 rituale su animal: uomo sparge acqua, sulla pecora o capra, che uccisa sarà sol, dopo che si sciacqua, usanza pur di slavi, ognuno schiocca bacio, procede sacrificio, ha permesso totem dato. Kailasha han subito, conversion forzate, ma conservano storie, di propria gente, invece convertirsi, si gettan nel fiume, sebben panteismo, è pressato senza fine; chiamati pur Kafiri, in terre Nuristan, infedel pagani detti, a nord Afghanistan, dove Hindukush catena, lega a Karakorum, nel nodo del Pamìr, 1 anfiteatro forum. Contadini e pastori, barattan fra clan, mercato sen moneta, Capra 1 valore dà, 1 mucca ne val dieci, 6 mucche 1 casa, ai festival paesani, donar prestigio alza: durano + giorni, canti e danze in gruppo, assieme vino-ganja, eloquenti gare a tutto, ogni Kalash famiglia, possiede varie capre, formaggi carne lana, al gruppo van tornare, conoscono i Kefir, e yogurt fermentati, che Taras ci propone, con canapa altopiano, per flore intestinali. Raffaele Valieri, narra sue esperienze, primario ospedale, di Incurabili a |Napoli, 887 scrive Hascish, in arabo Erba dice, fakiri e dervishi, Bab Aziz sul confine: lui conobbe turista, inglese da indie, che trasmise ricette, su indie miscele, nudo stende a terra, 1 tappeto e cuscino, beve fin ebbrezza, 1 cane sta a guardia, intelligente amico: anglo sguardo magrissimo, fegato abusato, di tutti tempi e luoghi, uomo selvaggio e civile, tende ad ebbrezza, anche a costo vita, per attutir coscienza, in vecchia farmacia, ritir diverse droghe, rare in Gabinetti, tra esse 1 nardo indiano, Valeriana Ialamensis, puzzo urin di gatto, suda fregola animale, isterico attratto. Canapa e fantasia, espande infinita, assoluto appagamento, splendido teatro, mormorio di acque, con grotte misteriose, foreste giganti, praterie a fiori e sole; ninfe mai vedute, immensità del mare, fiumi trasvolati, in chiarezza radiante, creazioni di idee, motti spiriti occasioni, ingrandito o alleggerito, tutte dimensioni, mense vini e profumi, alterna rapida-mente, il tempo pare lungo, orologio segna poco, prof de Luca sperimenta, raffiche di fuoco, mordono sua pelle, da periferia al centro, 1 senso fremito sale, titilla centripeto, Io cosciente di se, di quanto gli accada, nel secondo periodo, oggetto si allontana; sollevati da suolo, o aumenta in altezza, indumenti van lontani, rispettosi del corpo, si è contenti di se, noncuranza superiore, su tutto il circondario, limpidezza intimità: compiacenza propri fatti, ammirato contento, mentre canapa nostrana, a Casoria e dintorni, in epoca fioritura, semi emanano fragranza, conte Spinelli botanico, gentil mi assicura, che sue vaste tenute, a canapa coltiva, pesantezza di testa, e sonnolenza nervosa, accadevano in lui, e ai suoi mezzadri, in epoca fioritura, sotto ombra di piante, cosi case coloniche, site in suoi campi, avverton testa grava, sonno sogni strani, primo grado ebbrezza, diventan riottosi, ciarlieri e rissosi, audaci mimici attori; a tramonto e di notte, per diverse sere, mi reco nel fondo, conte Spinelli assieme, resto qualche tempo, in mezzo vegetazione, sento testa grave, loquace sensazione, distesi nei solchi, sonno intercalato, da tendini sussulti, poi sogni gioia, in uno dei sogni, recitai gran poesia, in altro io parlo, creativo con rima; stretto da asma, tormento da insonnia, uso tali rimedi, e trovo cura buona, esalazioni di fresca, canapa nostrana, recano uguaglianze, di canapa indiana, sebbene attenuate, io completo studi, sperimento su di me, resina ed effluvi, durante il giorno, intesi ascender calore, polso rafforzato, poco la respirazione; in asmatici pazienti, isterici nevralgi, fornisco decotto, cime a stomaco digiuno, doppio dose giorno dopo, ogni quarto di ora, calore e formichio, frizzo ascende a capa, poi sonno buono, e postumi di giornata; resina cannabina, presenta in commercio, 2 forme preparate, metodo Smith e Gastin, la prima aroma viva, seconda meno attiva, mesciata a fiori nostri, inalo in terapia. Decotto erba secca, vidi preferirsi, filtrato da inalare, oppure masticato, 3 volte al giorno, ingoiano a saliva, o tengono in bocca, aiuta gola e lingua; formula + usata, 1 grammo acqua tazza, utile per bagni, abluzioni e gargarismi, nevralgie locali, inalazioni respiri, per nervosi asmati; suffumigi braciere, impregna atmosfera, utile x asma, ammalato si trattiene, circa 20 minuti, 3 o 4 volte al giorno, come le pasticche, tinture o sciroppo, cime essiccate, se pestate in olio: indica e italica, identica terapia, differisce quantità, nativa poesia, se tipo moralista, evoca leggi punitive, terapeuta vi cerca, rimedi a malattie, sopporta la fame, aiuta mistici digiuni, ricette risananti, di Sanniti lucumoni, dopo rito ipnosi, ogni anno fan letargo, con ascish ingerito, o unguento spalmato; contro melanconie, isteria epilessia, asma-enfisema, emicran tosse convulsa, pur tetano e colera, delirium e demenza, seduti nella sauna, piedi scalzi a terra.| Taras ci descrive, prima sua esperienza, avvolge sua faccia, in calda coperta, guardando una foto, coi sensi + acuti, presto si accorge, vedere propri ludi: giravano le idee, piacere penetrante, gira e gioca il num, essuda e dopo arde, mio sangue ribolle, corre oppure innalza, sento di morire, vedo intera infanzia; bevo e sento meglio, acqua fresca sazia, lavo la mia faccia, collo assieme braccia, il vuoto e la pienezza, sento nel cervello, ronzano orecchi, preme soffio interno; lingua ingarbuglia, imbrogliano idee, scoppia la risata, immensa e fragorosa, rido di me stesso, la mia ragion dispera, graduale si dissolve, e Tago si rivela: tutto si abbellisce, intorno luce vera, riemerge la canzone, radice vedo intera, inonda volti vari, 1 serafico apparire, canto e sfoggio versi, belli da sentire; a volte borboritmi, fitte addominale, nausea fa sentire, evacuazione sale, copiosa e semiliqui, i sintomi conclude, dissipa nel sonno, ebbrezza qui si chiude. Ognuno meraviglia, sentirsi non padrone, di propri atti e pensieri, resta testimone, vissute e oscurate, impressioni rinnovate, ogni cosa pare nuova, cosi la vita piace: assisto spettatore, un magnetismo sale, qi sulla colonna, estende un movimento, si scuote da interno, fin cervelletto, credo che ne muoio, continua carosello; ora le mie azioni, precedono coscienza, accetto tale morte, godo sua presenza, cambiano di luogo, il freddo con calore, secondo individuo, varia convulsione, qualcuno fa danza, altri in catalessi, clown gesticolante, giro tra presenti; dopo poca tregua, danza ricomincia, battere coi piedi, seduto costringa, miei dolori corpo, sento alleggerire, formicolii sui piedi, paiono formiche, se faccio pipì, sciolgono effetti, ogni vomito gradito, riduce movimenti, il vomito copioso, nel tizio + nervoso, modesto al sanguigno, linfatico riposo, io auspico per tutti, 4 ore di riposo, senza turbamento, svesto vado a letto, vedo il mio passato, scorrere a diletto. med_canapa_mazzucco.m4a
Audio di med_canapa_mazzucco.m4a, illustra cinquemila prodotti diversi (tessuti, alimenti, materiali da costruzione) che possono essere realizzati con la canapa. Poi spiega come l'emergere della canapa a basso costo ha minacciato gli imperi del magnate della carta R.W.Hurst e della società petrolchimica DuPont, entrambi finanziati dal banchiere e Segretario al Tesoro americano Andrew Mellon. Per proteggere questi interessi, Mellon nominò suo genero a capo dell'Ufficio federale narcotici, che orchestrò una potente campagna mediatica, alimentata dai suoi giornali e da Hollywood, per demonizzare la canapa come droga pericolosa. La campagna culminò nell'approvazione di una legge che proibì l'intera coltivazione della pianta in America, segnando l'inizio della guerra alla canapa a livello mondiale. Infine, la fonte sottolinea come la proibizione abbia non solo favorito le industrie della carta e petrolchimica, ma abbia anche contribuito all'attuale disastro ecologico e alla perdita di un importante farmaco storico, citando l'esempio di Rick Simpson e il suo olio curativo. L'erba di Grace (film 2000)# Grace è una signora inglese di mezza età che vive in un villaggio della Cornovaglia. Dopo la morte del marito, scopre di aver ereditato molti debiti. Rischia di perdere la casa e la vita tranquilla a cui è abituata. Per guadagnare rapidamente, decide di sfruttare la sua abilità botanica in modo bizzarro: coltiva canapa insieme al suo giardiniere. Tra equivoci, traffici maldestri e personaggi eccentrici del villaggio, Grace riesce a trasformare una situazione disperata in una nuova occasione di vita. Il film ironizza sul confine tra legalità e sopravvivenza, mette in risalto la solidarietà e l'amicizia di una comunità; racconta la resilienza e capacità di reinventarsi. La cannabis esiste da secoli, e sebbene esista il rischio di banalizzarla in adolescenza, quando si sta ancora formando la propria identità, ha usi adulti religiosi o terapeutici.
66:lume066- |Atteone guarda la dea nuda senza preparazione. Viene distrutto, non perché Diana sia crudele, ma perché lui non ha la capacità di reggere la visione del numinoso femminile, così come non puoi respirare sott'acqua senza addestramento dell'Io. |Datura-stramonio, appare seducente nel profumo della notte, narra mille storie, di curandere e loro erbari, nascosti nella selva, e nonne a tesser fili, per scaldare le famiglie: ora ascolta e poi discerni, le parole sono troppe, a volte son lame nella carne, altre volte son ninne nanne, con cui è dolce addormentarsi, a volte solo dei sussurri, con cui comporre versi. La sibilla crea ghirlande con le cose non dette, comuni pensieri con cui abbatter confini e distanze. |sanBonaventura: musica e vino appresta il festino| La Datura è pianta potente e ambigua, con effetti sia medicinali che psicotropi. Contiene atropina, scopolamina e iosciamina, presenti in radici, foglie e semi. A basse dosi calma, stimola sonno e sogni, allevia dolori, spasmi e disturbi respiratori; alte dosi provocano delirio, allucinazioni, stati di trance, perdita di memoria e narcosi. Usata dai popoli amerindi (Chumash, Toloache) in riti iniziatici, divinatori e di passaggio, consente visioni e contatto con spiriti guardiani. In Sud America e Caraibi entra nei culti di Vodun e magia cerimoniale, talvolta con scopi di controllo, protezione o zombificazione. È stata impiegata come droga da guerra, come anestetico o per ottenere estasi, volo immaginativo e esperienze visionarie. La pianta richiede grande prudenza: digiuno, preparazione rituale e dosi calibrate sono essenziali. Nei decotti e unguenti, mescolata con altre solanacee, raffina la percezione, favorisce sogni lucidi e incontri simbolici, guidando la mente tra realtà e mondo invisibile. La Datura simboleggia potere trasformativo, passaggio tra vita e morte, sogno e veglia, e viene considerata sia medicinale sia magica, con rischio elevato se mal dosata.# ALCHECHENGI peruana, Accatengi pruinosa, Physalis edulis, cinese 酸漿 suan jiang, in Italia 3 specie, di boschi collinari, due commestibi, edulis e peruviani. Physalis vuol dire, gonfiare e custodire, un edule bacca, liscia e rosso-arancio, dai numerosi semi, agrodolce assaggio, ottima diureti, sfiamma urico acido. Mattioli scrive, aiuta reni e vescica, mal di pietra fina, fa pisciare via, febbrifugo antireuma, lassativo vino, rimedio a stanchezza, gotta reumatismo; usan tutta pianta, via tossica radice, in arabo al-kakang, palloncini arancioni, con tossica fisalina, radi-foglie solanina, x vini diureti, bacche in ombra essicca; disidrata grinzose, come bacche Gouci, metto in vasi chiusi, A e C ferro niacina, mangiale mature, max 30 bacche a giorno, ripara dai venti, coltiva sotto alloro; frutta secondanno, ma teme gelo danno, ha rizoma vigoroso, cespo ramificato, potassio antociani, licopene caroteni, aci citrico e malico, pectina e tannini, utili astringenti, a influenze intestini. |Solastro erba MORELLA, Solanum nigrum, annuale perenne, bacca nere x uccelli, confusa Belladonna, + piccol dimensioni, seda a basse dosi, alte è delirante, irrequieta fastidi, brividi tachicardie: se troppe bacche, dolori addominali, vomito diarrea, spossato mal di testa, apatia e convulsioni, disturbo visioni, ipotermia vertigo, mal stomaco cianosi, febbre e gola secca, e respiro corto, alterazioni tatto, gusto caldo-freddo, flusso di pensieri, disforia-euforia, corpo primordiale, torna al fetale, canapa bilancia, e sonno va dare; se sfiamma locale, psoriasi emorroidi, herpes ascessi, ulcere e prurito, dermatosi squamosa, virus e tumori, spezia di unguento, mucosa interiore, oggetti ritrova, magia pioggia ancor. |Solana DULCAMARA, cugin amara-dolce, tratta reumatismi, dermatosi pure, arrampica ricade, rami sul tutore, viola centro giallo, fior stella vuole. Dulcamara a tosse, sangue a depurare, succo fresco bacche, foglie essiccare, narcosi solanina, in immature bacche, 10 sufficienti, a paralisi portante. |WITHANIA somnifera, Ashwagandha indiana, solanacea pianta, come solanum Dulcamara, usato in Ayurveda, e medicin cinese, tonico-adattogena, di cognitive imprese. |ATROPA belladonna, ciliegin fruttini, effetti basse dosi, benessere confini, mentre alte dosi, midriasi deliranti, calor e polso scende, psiche scombina, avvelenato in coma, paralisi asfissia: coltivata medicina, 4 specie Eurasia, Usa Europae India, gestiscono offici, fonte di atropina, in foglie e radici, dilata bronchi e occhi, usan oculisti; immatur bacche semi, hanno iosciamina, enzima disidrata, si muta in atropina, che stimola cardio, è anti-secretore, calma febbre spasmi, emorroidi e dolore, reca bocca secca, riduce tuoi sudori, viso rosso appare, vertigini tremori, sete intensa data, atonia anestesia, diuresi e narcosi, effetti solanina; bacca causa morte, + 10 eccesso, donne usano gocce, collirio + bello, sguardo fascinoso, charme della selva, spezia in pozioni, unguenti di strega: mangio bacche vedo, pecor come vacche, risata incoerente, insensibile pelle, pianto o desiderio, sessuali fantasie, estasi o deliri, leggero volo infine. |GIUSQUIAMO anno perenne, Hyoscyamus albus, o Hyoscyamus niger, henbane in rudereto, bianco sud europa, il nero presso stalle, dove azoto scola, antiasma e + sedante: bevanda aiuta sogni, ipnotica marcata, dà sensazioni volo, per trovar tesori, sotto al cuscino, o respiro fumo semi, masticando semi, a Ibiza presso case, lenisce mal di denti, sussurra 1 frase. Giusquiamo nero bienne, vive in Europa, alcale nelle foglie, nei frutti e semi, a dosi rituali, azione sua raffina, detta Apollinare, la usa la sibilla; muoiono i Maiali, se mangiano radice, dormono galline, ma la cerca il Tordo, come contro-veleno, al ragno velenoso; se Muscarina dilata, cuor respiro e vasi, giunge fin addome, convulsioni spasmi, Atropina iniezione, rialza fiato e cuor, produce sonnolenza, aceto sveglia ancor; strega di Tuscia, asperge terra arsa, con fumo dei semi, a scatenare acqua, narcotica bevanda, pria ser bruciata, lenisce sul rogo, i semi della pianta. |UNGUENTUM populeum, di Paracelso erborista, come ostetriche e cerusi, sugna oppio e canapa, e solane sonnifer: unguento curativo, oppure dato al boia, spalmato nelle ascelle, su ano e genitali, oppur su piante piede, vene e piaghe vari, 4 suoi ingredienti, tossici e purganti, eccitanti sedanti, eccipienti addensanti. Balsamo di streghe, calma dolori e febbri, cura ferite varie, 1 vecchia addolorata, si spoglia friziona, o viene frizionata, di unguento vigorosa: cade sonno profondo, risveglia e ci narra, di aver attraversato, mari con montagne. Ginzburg studia streghe, uomini e donne, compiute le unzioni, son presi da foghe, cadono in sogno, segue sonno profondo, svegliata racconta, di viaggi del sabba, effetto denutrizione, o decotti vegetali, unguenti psicoattivi, strega culti orali: narra lucidi sogni, o fantasie culturali, Gianbattista della Porta, dice sua teoria, fan credere a persona, di essersi mutata, in uccello o animale, con solana bevanda, si vede fatta pesce, allargando braccia, nuota sul terreno, salta in aria e tuffa, un altro muta in oca, inizia mangiar erba, strilla e batte ali, nella visione vera; mangiano due frati, radice di Cicuta, 1 si butta in acqua, dice esser 1 anatra, altro si spoglia, e si sente come lepre, lo dice per 3 volte, ora incanto avviene. Chi ha piaghe dolorose, cerca una strega, ad avere lenimento, nel Sabba della sera, sotto tutte brume, e sopra tutti i rovi, upupa o strige, volano a incontri, al sabba lontano, recitan formula, unguento mandami al noce, di Benevento, supre omne maltempo, sopracqua e vento. Istruzione guida esp, a lucido sogno, un rendez-vou virtuale, turbina intorno, composti liposoli, in olio di unguento, strofino su ferite, vitamin carenza vedo; tossicologo Schenk, 948 condusse, esperimento inalando, fumi semi Niger, visse vero sabba, si strinsero i denti, con vertigini trema, ha piedi + leggeri, espande liberando, corpo con giusquiamo, ogni parte x suo conto, e testa crescendo, ha paura che stacchi, poi inizia volare, certezza della fine, e gioia animale: mi libro nel volo, come Iusa Copertino, su nuvole e cielo, vapor su fiume fino, mandrie di bestiame, metto foglie pioppo, aggiungo lor sedante, e iperico x sogno. |BRUGMANSIA Floripondio, trombe di angelo, Misha in lingua quechua, arbusti perenni, coltivate in Perù, sui monti selva inca, Burundanga scopolamina, è sostanza infida: sopprime volontà, fa perdere memoria, di tutto ciò che accade, sotto suo effetto, estratta da Sanguinea, alberello Colombia, Borrachero sabanero, o rosata floripondia; se floripondio Lima, campanula bianca, arancio a maturità, diffusa nella costa, profuma fiori a notte, conciliano sonno, assumi via nasale, cura paralisi nervosa. |DATURA erba annuale, ha frutti spinosi, in tutti continenti, foglie scure rugose, atropina iosciamina, scopolamina tiene, prodotte da radici, pure foglie e seme. detta Chamico, purga col sudore, include molte specie, usata nel mondo, semi fan la Tonga, bevanda amar effetti, porta a delirio, morti e propri spettri, usata a divinare, investigatori e preti. Datura suaveolens, in Perù borrachera, rende ubriaco, il cane che abbaia, la mente par morta, ma recupera vita, quando annusa aceto, i sensi riattiva: cura antidolore, ferite e fratture, in forma bevanda, o foglie al fumatore, atropina a intestino, circola energi, calma asma bronchi, è anticolinergi. Stramonio degli hindu, in 2 mani Siva, gennaio su linga, fiori a ganja mista, cresce presso case, e presso detriti, in selva o torrente, animali storditi: culto dei Thugs, predava pellegrini, datura come droga, dentro bevanda infida, prigionieri di, guerra o carovane, storditi e derubati, 24or amnesi vale; mista a formaggi, viaggiator stanchi, vittime di furto, di falsi portantini, portano bagagli, a termine viaggio, ladri e prostitute, daturano a scopi, stordire ingannare, o accendere ardori, i cecchini di amore, spruzzano in tempo, sensi pelle schiena, gocce di unguento; esser liberato, da tale incanto amore, bisogna rintracciare, curander cantore, così il cacciatore, che vuol Moly magia, frenetico finisce, Atteone preda antica. Datura avan casa, protegge mio luogo, fumo dei semi, via strega e malocchio, in alcool inibisce, paralizza motori, rilassa parasimpa, e dilata polmoni: aspirata o infusa, foglie su occhio, loro ingestione, sudor e scompiglio, delirio e ilarità, muta poco dopo, narcosi intontita, pupille a riposo, 20 grammi foglie, 15 giorni in olio. Impiastri su ascessi, denti orecchi a sera, Tisane stramonio, alleviano pertosse, spasmo singhiozzi, Parkinson contiene, nevralgi epilessia, unguenti supposte, emorroidi e diarrea, e reumatismi forse. Macerata + giorni, a digiuno rigoroso, Datura o Momoy, da bere senza sosta, la usano amerindi, a ottenere visioni, di spiriti guardiani, e mana guarigioni, beve adolescente, contatta ecosistema, in riti passaggio, ad aver assistenza, balla fin collasso, e riceve una meta: graduale ti conosce, male non comporta, ai giovan Tubaloba, clan di California, consuman Toloache, in decotto di radici, raffinano la vista, a vedere piani fini, ogni ragazzo vede, suo ruolo e vocazione, traccia suo futuro, in solco tradizione. |CHUMASH di California, usano Datura, cioè nonna Momoy, prima divinità, che medicina porta, Momoy calma bambini, ribelli e viziati, tien orfani nipoti, sceglie i curandero, e sciamani iniziati: essi nei campi, fanno Raindance, a stimolare pioggia, hikuri sorveglia, inibisce il Toloache, in caso di eccesso, Mom anziana nonna, vede pur futuro, con acqua delle mani, dona tale boccia, a figlio che sceglie, digiuna 2 giorni, astien donne e carne, scava sua radice, e prega rituale, cinque giorni rito, con vomito e sudore, agonia convulsioni, fan visita a parenti, Martin cita pure, berdache in frenesia, coloro che hanno scelto, prostitution way. Momoy pianta ambigua, poten pericolosa, è bella ragazza, che uomini sposa, o Coyote cacciatore, inizia adolescenti, culto Toloache, tracciato nei rupestri. Totem lungo palo, tra mondo vivi e morti, sale scende moto, anime che in vita, han bevuto datura, attraversano il palo, trovano fortuna. Momoy medicine-man, calcola dose, secondo tipo suolo, cui prende radice, età + spessore, morte in caso ostile, sta + scopolamina, in pianta giovanile, diviene iosciamina, in fasi successive; digiuno e mente calma, incontra momoy, nel sogno o animale, dono e protezione, x tutta la vita, vede talenti nascosti. Dature nei Caraibi, hanno altri risvolti, nel codice penale, culto Vodun di |HAITI, sacerdote magistrato, zombifica persone, estraendo coscienza, oppure la ripone, scontata la pena. Haiti e Brasile, valle Bois Caimàn, Fatima Cecile, avvia Vudun religione, incorpora i Loa, benedice i ribelli, combattere francesi, e liberar sue genti: Vodun vuol dire sacro, dentro la terra, Dio che vuol parlare, di Afrodite bella, Shango è tuono fuoco, saetta viril ballo, fonda regno di Oyo, nei secoli a cavallo. Durante indipendenza, isola da Francia, coloniale pena morte, vien mutata in zombi, cioè pena riversiva, permette a condannato, recuperar coscienza, al termine scontato, lui serve famiglia, di persona uccisa, come cecità, fù pena bizantina, permette redenzione, colpevole si pente, la polvere di zombi, tiene + ingredienti: carne pesce-palla, pelle rospo ed erbe, datura viene detta, zucchina degli zombi, le vittime incivile, punita a far lavori, la usano schiavisti, anche in piantagioni; destin peggior di morte, è la zombificazione, causata da un bokor, nei latifondi schiavi, incapaci a lamentarsi, controllati dal bokor, per vantaggio suo padrone; qualche volta fugge zombi, poichè scema pozione, altre volte zombi accade, in società segrete Bizango, nate ai tempi schiavitù, da schiavi fuggiti, e nascosti in zone interne, fan zombi i traditori, a proteggere il quilombo. Clinton famiglia 1975, scrive viaggio nozze, con esperienza vodun, presso dittator di Haiti, Aristide prete svestito, messo dalla Cia, a dominar paese, a mezzo magia nera. Clinton va villaggio, presso Port-au-Prince, apprende teologia vodun, poi inizia cerimonia, danze a ritmo di tamburi, poi spiriti arrivati, afferran donna e uomo, cammina carboni ardenti, poi donna in frenesia, urla e afferra pollo, stacca testa a morso, e gli spiriti van via. Clinton fascinato, da forza spirituale, gli fa venire idea, di usarla a candidarsi, a procuratore generale, poi corsa col congresso, fino a Casa Bianca. Più volte torna Haiti, per cerimonie vodun, poi cede al lato oscuro, sceglie magia nera, funzionari e sacerdoti, haitiani delle elite, meglio di psichiatri, di Washington DC. Giornale di Haiti, riporta Clinton vittoria, elezioni consecutive, 92 e 96, su consiglio di un houngan, fornito da Aristide, esiliato presidente, stregoni han più potere, di consulenti elettorali, ma muta la fortuna, 98 impeachment, Clinton fu protetto, dai politici nemici, ma non contro se stesso. Aristide a congresso, Vodun tempio nazionale, con Clinton Fondazione, 300 houngan e maghi, pur culto ner Bizango, che pratica zombificazio, e sacrificio umano, preparativi occulti, concedono potere, a vincer presidenza, finisce in doppio gioco, di Aristide padrone. Vodun puro universo, è Ville Okan Port de Paix, nord-ovest di Haiti, Aristide non benvenuto, lui sceglie magia nera, a causa di infanzia, scossa da trauma, suo padre linciato, dopo accusa di misfatti, inganni e corruzione, comuni coi Clinton, assiem colpo di stato, che Agronomist denuncia. Hillary in 96, partecipa cerimonia, magia nera a garantire, rielezione del marito, svolta a Tabarre, residenza di Aristide, sacerdote magia nera, orge e bimbo sacrificio. Maya Deren scrive libro, Divine Horsemen di Haiti, sacrifici di animali, maiali tori capre e polli, trasfondono la vita, sul loa energia divina, mentre magia nera, coinvolge i sacrifici, con corpi divorati, avanti atti sessuali, con ossa macinate, pedofilie insabbiate. Se insaziabile potere, invoca magia nera, preghiera tien protetti, gli uomini di luce, grazie a san Michele. VODOU di Haiti nasce, in etnie di lingua Fon, canato di Dahomey, e nativi Taino di Cuba, con spiritisti francesi, mischiano elementi, in sincretismo hoodoo, in Africa e sud Usa, sotto controllo inglese, dopo caduta di Tartaria. Alessandro VI Borgia, con bolla pontificia, risolse la contesa, a ovest Capoverde, tra Tarragona e altri, il Brasile al Portogallo, Cuba fù alla Spagna, Haiti a Impero franco. Maria Laveau dal Kongo, migra fin New Orleans, aiuta a crescer culto, Rivoluzione Haiti, 791 anti francese, i fedeli con Boukman, che guida resistenza, e incorpora Loa, Erzulie e Ogoun guerriero, spinge popolo a lottare, fin libertà anno 804, proclamando la repubblica. Afroamericani cattolici, lottarono in più luoghi, a difender loro terre, Haiti è prima liberata, ma Hollywood e stampa, recano ogni offesa, a cultura afroamericana. Max Beauvoir fu papa, del culto dei Vodunsi, ambasciatore haitiano, che dagli anni Settanta, dissipa mal fama, da hollywood creata, aiuta antropologi ricerche, riemerge il culto sano, difende Haiti identità. Orishas son pur Vodunsi, curano anima e corpo, anima e tutt'uno, sincretica visione, malvista dalle elite, ma poi riconosciuto, religion creola 2003, come Candomblé e Umbanda, e Santeria cubana. Vodunsi sono i Loa, Spiriti influenti, che agiscono nel mondo, e fanno possessione, Bondje sia Bon Dieu, lontano dio supremo, che abita in Tartaria, così emerge la questione, fatalismo o libero arbitrio, scelgono i loa ogni cambiamento, e loro recano permesso, per amor lavoro o guarigione. Il fedele chiama il santo, angeli oppure loa, divisi in 21 nazioni, e innumerevoli famiglie, che recano il cognome. Ogni individuo è devoto, a uno o più loa, ai quali fà un tributo, a seconda del carattere, che monta la sua testa. Loa di origine africana, sono i più mansueti, i Petro spiriti Taino, han tempra burrascosa, chiedono attenzioni, da parte dei fedeli, guidati dalle mambo, o hougan sacerdoti, chi ha rapporto con un loa, che sia iniziato o meno, segue le direttive, di un hougan o mambo, che ha funzioni guarigione, interpretazione sogni, predizion futuro, incantesimi e pozioni. Vodou cerca rispetto e pace, onora spiriti e famiglia, promuove generosità, verso poveri e comunità. frutti_alchechengi_cura-renella.mp3
The Agronomist (film 2003), racconta la vita di Jean Dominique, giornalista e attivista haitiano, agronomo di formazione, che sfidò la dittatura fondando Radio Haiti. Denunciò corruzione e ingiustizia, rischiando la vita fino al suo assassinio. Il film mostra l’importanza del giornalismo nella lotta per libertà e sovranità, intrecciando le tradizioni del Vodou, con riti, danze, canti e offerte ai loa, spiriti di acqua e natura, parte della storia e della cultura haitiana. Le Solanacee, famiglia di piante che include patata, pomodoro, peperone, melanzana, giusquiamo, stramonio, belladonna, dulcamara e mandragora, sono usate per medicina, veleni e psicotropi. Contengono alcaloidi tropanici come atropina e scopolamina, che a basse dosi possono stimolare o sedare, e a dosi elevate provocare allucinazioni, delirium, amnesia, disorientamento e paralisi. L’effetto dipende da specie, dose e combinazione: giusquiamo e belladonna generano euforia e alterazioni sensoriali, stramonio induce sogni lucidi, dulcamara e morella curano e proteggono, ma tutte richiedono attenzione.# |The-Agronomist film, di Jonathan Demme 2003, racconta vita e lavoro, di Jean Dominique giornalista, attivista politico haitiano, voce contro la dittatura, agronomo di formazione, ma dedicò al giornalismo, contro ingiustizia e corruzione, che affliggevano il suo paese. Fondò radio Haiti, e si scontrò coi dittatori, subendo minacce e assassinio, suo eroismo riflette, il potere del giornalismo, contro dittatura in Haiti, e libertà di religione, in feste sacre del Vodù, con riti danza e canti, musiche e offerte ai loa, spiriti di acqua e di natura, capaci a caricar acqua, per mesmeriche virtù, nel santuario della baia, sincresi afro-cristiana, parte importante della storia, di Haiti indipendenza, libertà e sovranità. |SOLANACEE famiglia, erbe consolatrici, alleviano dolore, e preparan medicine, veleni e psicotropi, e piante alimentar, patata e pomodoro, peperone e melanzan: alcaloidi tropani, atropin scopolamina, con morella e dulcamara, hanno solanina, narcoti e analgesi, nausea posson dare, visive allucinazio, diafonia vertigo pare, fin paralisi motoria, pur respiratoria, giusquiamo e stramoni, atropa e mandrago, basse dosi euforia, disturbi di memoria, alte dosi midriasi, delir lucinatoria; alte dosi atropina, e scopolamina, dan irritazione, e disorientamento, a dosi + basse, atropina eccitante, scopolamina seda, delirogena graduale, obnubila coscienza, idee persecutorie, amnesia parzial totale, della esperienza, diterpeni e cumarine, modulan tropani, sinergia o antagonismo, a vari solani. Giusquiamo e Belladonna, Stramonio e Solanace, usan triptofàno, producon bocca secca, sete aumentata, pression-tachicardia, pupilla dilatata, ansia mal di testa, insonne o rilassata, senso di ebbrezza, ninfomane talvolta. Solanum dulcamara, ha solanin patate, Solanum nigrum ha, poco allucinante, erbe delle streghe, dipendono dosate.
71:lume071- |Gallinaccio finferlo, anche un piccolo fungo racchiude sapore, energia e magia. Il Cantarellus cibarius cresce in piccoli cerchi, sotto alberi di fate, silenzioso e laborioso come il tuo impegno quotidiano. Ogni mano che coglie con cura il frutto del bosco, impara pazienza e rispetto. Pietanza prelibata, conviviale in medioevo, impara a distinguere, il sicuro dal velenoso, come pure distingui, tra scelte giuste e sbagliate. Lavora con le mani e osservati nel mondo, senza fretta, ogni passo, gesto e decisione ha il suo tempo di maturazione. Il piccolo fungo sulla mano di un folletto ricorda che anche le cose minute portano gioia e meraviglia. Chi cura la natura, impara a curare sé stesso e gli altri, trasformando esperienza in saggezza: se in Novembre il vento si move, bagna o slavazza o piove.| |GAMBESECCHE-Marasmius, Fungo di Oreadi, sanscrito ahi-chattra, parasole avvinghia, cresce in estate, in cerchi-streghe prati, senza concime, micel libera ammoniacali; se manca acqua, assorbe umido attorno, erba interna marrone, subisce venti secchi, raggrinzisce tutto, gonfia prima pioggia, lamel larghe tiene, gambo lungo tenace, odor mandorle amare, ha tracce cianidri, innocuo a salute, ciò serve riconoscerlo, dai Lepiota mortali, se ne torci il gambo, sopporta 7 torsioni, prima spezzar gambo. |Entoloma-CLYPEATUM, entòs vuol dire dentro, lòma vuol dire bordo, cioè orlo cappello ondulato, clypeum scudo latino, con centro umbonato, e margine ondulato, o involuto e fessurato, nei funghi maturi, il colore è grigio scuro, più chiaro a tempo asciutto, lamelle spaziate, intercalate da lamellule, bianche all'inizio, e rosa a spor mature, carne soda e fibra gambo, buon sapor farina, da febbraio fno a maggio, associato alle rosacee. Clypeatum puori mangiare, da frutteti non trattati, diserbanti anticrittogami, soffritto di erba cipollina, aggiungi funghi e pasta, son funghi molto sodi, adatti anche sottolio, oppur se fai seccare, li usi nei risotti. Sinuatum-lividum, suo parente velenoso, più grande con lamelle, giallastre smarginate, odor di candeggina, così evita pure, |ONFATUS-dell'olivo, bello in apparenza, ma tossico alfine.
||GALLETTO-Finferlo, Cantharellus cibari, varia alber micorriza, abeti e castagni, mangio cotto o crudo, 1 ora bagno d'olio, in Bosco aria pura, appetito mi ritrovo. |MARASMIUS in cucina, ottimo essiccato, sapor nocciola pare, ricette in mille modi, annusa il suo profumo, scarta il suo gambo, solo in funghi grandi, immergi appena in acqua, assiem bicarbonato, sciacqua e fai lessare, mezzo minuto acqua e aceto, aglio aromi e sale, scola e aggiungi foglie, Nepitella e aglio crudo, mescola ed invasa, in vasetti olio, a coprire tutti funghi, chiudi e capovolgi, finchè crea il sottovuoto. |Entoloma Clypeatum, fungo edule primizia, delle rosacee a Primavera, delizioso con lamelle, adnate-unite al gambo, le sue spore fanno rosa, in orgine son bianche, umbonato igrofilo cappello, senza anello o calza. Distingui da Psiloybe che ha lamelle azurescenti, e odore diverso, Entoloma Clypeatum, ha odor sapor farina, delicato da mangiare, buono con frittata, o condimento riso e pasta.
93:lume093- Impero Inca al tramonto: Apu vegliano su acque e montagne, Pachamama nutre la terra, e gli Amautas leggono i segni del mondo. San Cipriano, mago pentito, rinuncia all'inganno e incontra la pianta Achuma. La beve e sogna Cristo, che benedice il cactus e gli dona il nome di San Pedro, colui che apre le porte del cielo e del cuore. Da allora Sanpedro è medicina e visione: purga, riscalda, unisce. I curanderos come Romulo e Maria lo raccolgono nei deserti alti, lo cuociono con lime, lo bevono a digiuno: durante la mesada invocano spiriti, offrono fiori, tabacco e zucchero. San Pedro illumina chi soffre, dissolve vergogne e paure, insegna che l'amore guarisce. Chi lo usa con cuore puro diventa ponte tra uomo e Dio; chi lo usa per danno, cade nella propria ombra. In Achuma parla il Cristo delle Ande e la Giustizia dei Tarocchi: chi odia il fratello è già assassino nel cuore: odio e invidia sono peccati che vanno contrastati nel cuore. La purezza interiore è la chiave del Cielo, come la vedova del Vangelo che, dopo insistente richiesta, ottiene giustizia dal giudice iniquo (Lc 18): chi persevera nella fede viene ascoltato dal Divino.| San Cipriano, mago del Perù, s'innamora di una suora che resiste al suo incanto grazie alla croce di san Giorgio. Sconfitto, rinuncia alla stregoneria e, errando tra le Ande, incontra la pianta Achuma. Ne beve il decotto e in sogno vede Cristo, che benedice il cactus e gli dà tre nomi: Huachuma, Virtù e San Pedro, colui che ha le chiavi. Da allora, il Sanpedro diventa medicina e via di visione. Cipriano scrive il suo libro, lasciando in eredità la sapienza ai curanderos, che distinguono i cactus a sette coste, legati ai quattro venti e alla croce andina. Romulo e Maria, come i curanderos delle Ande, raccolgono cactus stressati dal sole e dalla sete, più potenti per la sofferenza che hanno patito. Le piante vengono tagliate, cotte in acqua di lime e bevute a digiuno: aprono la visione, purgano e riscaldano, portano empatia e conoscenza. Durante la mesada, i curanderos invocano gli spiriti, fumano tabacco, offrono fiori e zucchero per chiudere il rito. Il Sanpedro apre il cuore come il sole tra le nuvole: mostra la verità delle relazioni, dissolve paure e vergogne, e riconnette l'uomo con la montagna e con Dio. Chi lo beve con rispetto diventa strumento di guarigione; chi lo usa per il male, cade nella propria ombra. In Achuma vive la voce del Cristo andino, che insegna: Chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.# Adriano Melendres, curandero peruviano di San Juan de Cachaco, narra mito di San Cipriano, che scopre il SANPEDRO in due generi di cactus, Echinopsis e Trichocereus pachanoi o peruvianus. con essi lui vede cause dei mali nei suoi pazienti, mentre Giorgio Samorini prende appunti e scrive. Al villaggio di Ayabaca, Cipriano s'innamora di una vergine cristiana, una suora che non riesce a conquistar con la sua magia pusanga, la suora porta al petto una croce di san Giorgio, che infusa di fede resiste a ogni magia. |SanCipriano sconfitto rinuncia esser stregone, vagabonda nel Peru gettando oggetti mesa, poi inizia a cercar Cristo, che ben lo aveva vinto. Durante il suo cammino, incontrò pianta Achuma, alle otto di sera lo taglia e lo cucina, lo mangia per la fame e in sogno incontra Cristo, nel Giardino Eden chacra alle otto di mattina. Gesù sorpreso chiese, come hai fatto ad incontrarmi? Cipriano glielo spiega e gli mostra quella pianta, Gesù la benedice e la lascia ai curandero, da oggi avrà tre nomi, Huachuma e Virtù e San Pedro con le chiavi. Cipriano veste un saio e scrive poi suo libro, che arriva anche in Europa a diffonder medicina, ai volenterosi intitolati, e ricorda che coloro, che trovano suoi oggetti, diventan curandero e curano i fratelli; chi li usa a far mal daño, divien brujo maleros, così Gesù pensa a un rimedio, a ridurre pianta forte, che prima di Cipriano, altri monaci travolge, dimezza coste cacti, da 14 a sette, va bene anche otto o nove, e le chiama coste vientos. Sanpedro più usati, sono quelli a sette coste, quelli a quattro sono rari legati ai quattro venti, e rifletton croce quadrante, di andina cosmografia. |Romulo ci porta, in sua casa in Hariquina, paese due or da Lima, ha due metri cacti in fila, talee lui fa asciugare, contro marciume radicale, prima di trapiantare, poi ci dice che più acqua rende achuma meno forza, e nei decotti solo impiega, i più sofferti e resistenti. Cacti quan tagliato, vive fuori terra, minimo un anno, e radici buone serba, dentro veranda, lui porta esemplari, da diversi luoghi Ande, e suoli abbandonati, dove i cacti più stressati, lottano per l'acqua, ma li aiuta la mescali, lì a Las Alda nelle ande. Ogni cacti soffre e adatta, a crescere continua, pur se cade a terra, cresce colonna alta sei metri, nel deserto o su montagne, o nei vasi dei Chavin, ramifica da base, dai tagli trasversali, fiorisce la notte, fior bianchi profumati, che apre al tramonto, e chiude con alba, aroma fragrante, è cactus 4 venti, tawantinsuyu Inca. Maria nella sua mesa, invoca inizio cura, dopo cena leggera, sen grassi sugar sale, florecimento e offerte, a encantos del tabacco, mangia il suo huachuma, spegne luci e attende, diagnosi o intervento; sua mesa tien tovaglia, con disegni ricorrenti, ricami di visioni, candele incenso e statue, lei taglia pianta a fette, la cuoce in acqua-lime, 3 ore alla padella, separ da schiuma e feccia, dopo due decozioni, lo beve poi a digiuno. Achuma a 7 coste, polpa bianca interna a volte, taglia via da cacti, a fette lo cucina, 3 ore in acqua lime, liquido dimezza, da schiuma separato, sen zucchero e sale, diviene denso-amaro, a digiuno dà al malato, lo purga e riscalda, mentre lei fuma tabacchi, contro vomito-nausea; achuma agisce dopo mezzora, effetti durano dieci ore, ha uno spirito solare, di empatia contemplazione. |AAPUS antenati, guidan greggi e clan, in luoghi inospitali, su Ande fan città, Apu è la montagna, Pachamama la terra, Quero il paese, ombelico mondo eterno; Apu collettiva, è l'energia di montagne, che effonde dalle punte, la forza Pacha mama, anche mama coca, attinge al sotterraneo, forza immateriale, che nutre figlio umano. Rifondano aapus, imper Tawantinsuyu, lingua qechua e aymara, parlano su ande, sciamani e sacerdoti, fanno urbana gerarchia, Warschi è primo grado, e nutre monarchia. Watu secondo grado, veggente di foglie, Hampeq terzo grado, è mana curandero, lavora lui profondo, con spiriti piante, riceve insegnamenti, a vivere su Ande, suo lavor profondo, include spiri piante, da cui fa suggerire, ogni metodo curante, lavora col pianeta che mangia inquinamenti, e ogni brujo va stroncare. I sacerdoti aapus, fan arte aruspicina, diagnosi dei ventri, di fauna da cucina, usan divinare, collan portar fortuna, semi rosso-neri, Guairuro pianta runa. Fumiga apus, grasso Cuy e foglia coca, divide sua mesa, come il cielo Rasna, tabacco nero fuma, e sacrifica un Lama, zucca pien di semi, sarà sua maraca: con semi |Brugmansia, beve col malato, inibisce facoltà, offrendo sonno grato, Apus poi trasporta, paziente in ipnosi, osserva mani e occhi, e inizia orazioni: invoca gli antenati, in lingua ispano-qechua, continua in silenzio, fumar nero tabacco, mastica la foglia, vede e indaga prima, oracola destino, e adatta pure al clima. Coca aiuta sostenere, fame e fatica, aiuta a fare fronte, a estrema povertà, malesser altezza, freddo e difficoltà, dolore e tristezza, aiuta dissipar: è arbusto delle valli, caldo umido richiede, prospera in declivi, suol senza calcare, seminati o piantati, a fondo valle vive, dà vita al |Cocal, con alberelli in fila; ogni tre mesi, scerbano erbacce, andini contadini, dopo tre anni fan raccolta, e mantengono usanza, di metter foglia coca, ai morenti sulla bara. Dea salute porta piogge, in cerimonia preventiva, a |Cuzco imperiale, re inca Pachacutec, rende medico chiunque, si adatta a clima; aruspici indovini, di foglie e di miti, mastican foglie, o fumano tabacchi, sacrificano Cuy, Cavia porcellus, strofinando sul corpo, a paziente malato, e l'agonia del cuy, rivela morbo localizzato. Camayoc |erboristi, Pachacuc leggono climi, Ayatapuc parlan defunti, profetan Hechecoc, dopo ingestione piante, o bevute alcool. Guacaues asceti, vivon luoghi isolati, Callahuya dotti erranti, Kamasqa i reali, curano imperiali, i capi tartari incan, tutti seguono dieta. Altomisayo a Cuzco, o qullasiri a Puno, pongo di Ayacucho, |ayahuasquero Iquitos, huachumero di Piura, come paqo a Cajamarca, distinzion di curandero, dai maleros rimarca. Ande è bi-cultura, india e latina, dottori di città, e curandero campesini, se uno è insufficiente, riceve sanzioni, fino pena di morte, se fà atti criminosi. |Amautas sono detti, curandero e curandere, specie donne aymara, di paese Cochabamba, guidano la marcia, contro privazioni, soffrono massacri, ma seguono missione, così Evo Morales, di Aymara tribù, libera suo paese, Bolivia dalla sete. |Ostetriche achumere, indossan cappuccio, turbante lungo velo, ricoprono capelli, spirito sanPedro, presenta sua voce, parla ad orecchio, narra molte cose, da terza a sesta ora, conversa coi pazienti, invita sobria dieta, rende conto fatti, ignoti nella psiche, fiori su ogni cosa, mentre a chiudere gli effetto, di achuma medicina, bevon zucchero-lime. Maria curandera, consuma col paziente, enteogeno che ha, Sanpedro di Ande, o Ayahuasca di selva, venduti ai mercati, a ridestar maestro primo, kon tiki Viracocha che riesce controllare, stati emozionali, anche collettivi, che lui vede nel rastreo, a mezzo riti erbe, con icaros agisce, su specifici nodi; se mesada stabilisce, pensiero positivo, equilibrio mentale, su consumo o disistima, le fasi di |rastreo, accompagnano mistero, con sintomi che sono, mal di mare vertigi, Sogni e ricordi, coscienti subcoscienti, rielabora blocchi, per spiriti incontrare, catarsi estasi andine, un altrove intuire, con vigilanza di immagini, visioni dove un sombra, penetra nel mito, seppur resta piedi a terra, nella mesada viaggia, presso retroterra, che lega luogo a totem; pianta con persona, contagiano a vicenda, trasferiscon forze, oggetti della mesa, a stringere patti: mesa rito spazio, chiama mondo andino, detto pure pacha, connette sogno vivo, fa conoscere visioni, luoghi fas-e-infas, ogni apprendista impara, con anima viaggiar. Con acqua lei pulisce, tutti vecchi oggetti, benessere risiede, armonia psiche-mito, che manifesta in scambi, doni di continuo. Se vede squilibrio, di opposte qualità, amautas va curare, sindromi culturali, infrazione di norme, sociali o rituali; azioni di entità, di aria di vette, azioni di malero, purghe erbe in bocca, susto spavento, malocchio invidia inconsci, amuleti sulla mesa, aiutan sguardi nuovi; pudore vergogna, da improvvisi imbarazzi, accade dopo eventi, di clima e colpi venti, resta la sombra, conflitto è temporane, malattie caldo-freddo, simil effetti vale: primari riti cura, offerta o pagamento, di cibo o qi danaro, accompagnate da versi, litanie agli encantos, al fuoco e |Viracocha, inalando tabacco, rinforza la sombra, e aiuta spiro pianta, sanpedro o ayahuasca, limpia libera contagi, a mezzo di frizioni, trasferisce contagio, da corpo ad oggetto, o espelle via Cuy, despacho desenriedo, suzione scioglimento, chiamata della sombra, con erbe a convegno: se origine ignora, di susto economia, bagni in acque laghi, dotate di encanto, abitati da spiri, a mutar poli contrari, florecimento è recitar, parol beneagurali. |Puerperio è infermità, x ossa disgiunte, causate da parto, e vento freddo entra, madre alimentata, massaggiata e fasciata, tiene unite ossa, levatrice addome spalma: 8 giorni da parto, unguento di gallina, con cenere ed erbe, articolazio massaggia, impiastro pomodoro, x cura di angina, infuso di patate, a fegato-reni malattia; foglie coca flatulenze, coliche mal-denti, Simaba cedron febbre gialla, Simarruba malaria, Schinus molle x ferite, blocca emorragie, paralisi locale, birra chica anestesie; semi di chimico, stramonio macerati, in chica coca o vari, Camelina cura i denti, tartato o gengive, |HEVEA sui gonfiori, e coliche vesciche. quid_achuma-medicina_giorgio.m4a
|Incas canato al tramonto, celebra gli Apu, spiriti di acque e di montagne, proteggono la gente e le piante. Pachamama nutre la terra, mentre gli Amautas e gli Hampeq interpretano i segni della natura, leggono la coca, sacrificano il cuy per diagnosticare le malattie e ristabiliscono l'armonia tra corpo e spirito. Nel tardo impero Inca nacque San Cipriano, curandero sincretista, che converte più maleros ai valori cristiani, di Andronico decreto, e con aiuto delle levatrici, curandere di huachuma, vede chiavi di Sanpedro. Gesù meravigliato gli dona le preghiere, diete e norme d'igiene per guidar lavori di cura in lingua Aymara e Quechua. |Wachuma medicinal dos Andes, expansor de conciencia y expansor cardíaco. Princípio masculino, portador legítimo de sabedoría ancestral, curandeiro natural de constelação familiar, depressoes y ansiedade.
94:lume094- Sincresi Pesci/Maiale: empatici, generosi e sensibili, guidati dal desiderio di essere amati e apprezzati. Il rischio è perdersi nei bisogni degli altri, dimenticando se stessi. La crescita passa dal riconoscere il proprio valore e imparare a dire di no. Rane e rospi, simboli di adattamento e saggezza naturale, ci insegnano equilibrio: le rane saltano, cacciano e vivono in acqua; i rospi sopravvivono alla siccità e si proteggono con tossine, mentre nella stagione di riproduzione mostra coraggio e resilienza: milioni di piccoli affrontano rischi per diventare adulti. Le rane arboricole amazzoniche aiutano nella caccia e nei riti, mentre i rospi del deserto di Sonora aprono visioni: nelle tradizioni i rospi portano ricchezza e guida spirituale, come Jin chan a Liu Hai in Cina, o il Gama Sennin giapponese. Ogni polla ospita il canto di sciamani e curanderos, in una sincresi di culti e visioni, dove spirito, natura e conoscenza si fondono. Osservare e ascoltare queste voci sviluppa intuizione, empatia e saggezza, come la raganella musicale, che scandisce il viaggio come la pioggia: se Aprile tuona e piove porta sempre buone nuove, Aprile e Maggio le chiavi dell'anno. Coscienza buona è un buon guanciale; chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.| Rane e rospi mostrano adattamenti diversi: le rane hanno pelle liscia, zampe lunghe e amano acqua e umidità, saltano e cacciano insetti, mentre i rospi hanno pelle verrucosa, gambe corte e tollerano siccità. I girini di rana hanno macchie, quelli di rospo sono neri. Alcune rane arboricole amazzoniche, chiamate kambo dai Matses, aiutano nella caccia con polveri rituali; i rospi Bufo bufus e Bufo alvarius del deserto di Sonora, secernono bufotossine che proteggono dai predatori e influenzano cuore e nervi. Durante la stagione riproduttiva, milioni di rospi si radunano, sfidando predatori e rischi, con uova che diventano adulti in due mesi. Rospo e Rana, simbolo di ricchezza o visioni, entra in molte fiabe: Jigong in Cina rompe le regole, aiuta la gente con poteri straordinari e digiuno rituale; Liu Hai riceve un rospo a tre zampe, jin chan, che lo guida e porta ricchezza; Gama Sennin in Giappone usa il rospo per trasportare oro e argento, donandoli a chi merita, simbolo di prosperità e beneficienza. Le rane e i rospi incarnano equilibrio tra pericolo e protezione, magia e natura, vita e trasformazione.# |RANE belle in acqua, osservo nella vasca, nel piccolo laghetto, loro amano far guazza, abbronzano tra piante, saltano alla caccia, invischiano insetti, a mezzo salivaccia. Rana senza coda, gracile e leggera, pelle lucida liscia, ama umidità, mentre Rospo ha, pelle verrucosa, con protuberanze, pelle spesso secca, resiste a siccità. Bufo gira prati, viene detta Toad, Rana è detta Frog, e ama saltare, tiene zampe lunghe, rospo ha gambe corte, e ama strisciare, girini rana han macchia, di rospo sono neri. Rana arboricola cugina, sapo di amazzonia, detta pure kambo, dai popoli Matses, li aiuta nella caccia, con polvere niu niu; canti diversi, rana e raganella, e rospi di orchestra, una Rana verde rara, nascosta fra cespugli, mimetica più brava, gracchia un lieve bis-moarc, mentre Rana di prato, sebbene vive in acqua, fà ep-epp canto amore. |ROSPO Bufo bufus, comune o Bufo-Alvarius, se predato a bocca, può secerner veleno, che irrita bruciore, costringe mollar presa, velen |butotossine, produce pelle dorso, e agisce sul cuore, e nervoso predatore. Rospo nei stagni, nuzial campane suona, sorpreso su rive, gira pelle sottosopra, ventanni pure vive, a terra presso riva, in acqua si accoppia; a Pasqua stagione, fa esodi rischiosi, per gran raduni amori, qualsiasi cosa move, è femmina in calore, milioni rospi in orge, molte perdon vita, schiacciate dai focosi, attirando predatori, cibo per Cornacchie, che sorvolano acquitrini, amore e morte assieme, uova con girini, 2 mesi fanno adulti, tornano nei boschi, anfibi come rettili, fan letargo fine, Rane a fondo stagni, fuori ghiacci sfide, Rospi indisturbati, con bisce lor nemiche. Bufo delle canne, preso in Amazzonia, vince concorrenti, con bufotossina droga, usata in California, in deserto di Sonora, Bufus alvarius, è Aruspex sacerdote, che insegna segreto, ricchezza o visione. |JiGong济公-monacomatto, ama digiuno, viaggia nel paese, si ferma in monastero, mangia carne-vino, incarna il Drago vero, suo comportamento, rompe codice condotta, disorienta confratelli, cacciano da gompa, Jigong allora vaga, x strade aiuta gente, usa i suoi poteri, si esilia nelle selve, amato suo ricordo, in Asia e Indonesia, ogni medium daoista, nei riti lo ricorda, come Gama Sennin, incorpora suo spiro, detto pur Liu Hai, risponde a domande, di aiuto ai fedeli, in casi straordinari, dona numeri vincenti. Liu Hai fu ministro, insegna feng-shui, bonifica paludi, lotto contro 1 rospo, gli lascia 3 zampe, e a Liu divien devoto, compie atti gentili, a espiare prepotenze: rospo-a-3-zampe, detto jin chan, |GAMA-SENNIN Giappone, Rospo che chiama, oro argento |denaro, trasporta Liu ovunque, abita nel |pozzo, sale da 1 corda, porta sue monete, che vomita in bocca, a chi suo maestro, |beneficienza dona. tesla_ondelampo_effettopauli.m4a
||bosua raganella è come barra musicale, scandisce il viaggio come la pioggia
105:lume105-|Yolanda offre fiori al cerchio che danza; lei è donna indio-olandese del Nord-Est brasiliano, cresciuta tra i terreiros del Candomblé, Ibiza e le chiese del Santo Daime. Dopo una giovineza eroinomane, trova la cura nella riscoperta della sua spiritualità, che unisce il cristianesimo, l'animismo afrobrasiliano, e lo sciamanesimo degli indios. Yolanda torna figlia del Brasile profondo e custode delle piante maestro e del canto della liana dei morti. Lei reca alla Ghirlanda il ritmo di foresta e deserto, i cori e la medicina della Jurema. Yolanda oracola: chi dona crea legami, chi trattiene si perde; chi dona luce non resta mai al buio; ogni gesto sincero vale più di mille parole. Il mondo cresce solo quando qualcuno condivide. Dare è nutrire la vita, chiedere senza fede è spegnerla; lascia che i tuoi doni scorrano, torneranno come brezza gentile. |Film Quilombo dos Palmares, nello stato di Bahia, la legge della FESTA esige cuor leggeri, svuota tazza e tutto soddisfa, muscoli e pancia, cuore e autostima, riscalda entusiasmi, al crescer dei corpi, tace ogni amarezza e invidia tra classi, sorgono onde calde, corruscano faville, occhi lancian fiamme, ricercan simpatie, uomo ben si adorna, la donna si profuma, odor visioni suoni, attivano le grazie, salute e coltura. La Festa dos Caboclo, comincia a ritmo di tamburi, consacra locale, chiama fedeli ed encantos, di Brasile e Kongo, aiutano bevande, simboli e miele. CORIBANTI di Kore, in feste ditirambi, danzano incantati, estasiati nelle muse, loro diagnosi rivela, il dio che li possiede, ognuno ha colore, profumo cibi e ritmi, che lo fanno oracolare, con formule sonore, e corpi acrobazie; erotica energia, trascrive sensazione, e nella iniziazione, conduce a padronanza, di trauma della infanzia.# Numi e coribanti, a concili riparanti, patteggia posseduto, ottener loro grazia, per scopo guarigione, devoto poi ringrazia, dopo alcune crisi, placati sono Dei, con patti di stagione, arriva conciliazione, danza celebrazione; se liturgia di gruppo, è pubblica funzione, crisi va in teatro, per addomesticarsi, con rappresentazione, persona incarna genio, nel circo collettivo, varia esibizione: tutto è attivato, da vista di un colore, ascolto di un motivo, odore di un profumo, moti lenti e ordinati, fanno accelerazione, di ritmi sincopati, nel corpo con tremore, che vive la sua scienza, viaggio di scoperta, festa di coscienza, sottile godimento, moti propri al corpo, vertigine che toglie, ego da ogni trono. Liquori fermentati, colori suon intensi, spontanei o provocati, stimoli coscienti, orisha divinità, ampio repertorio, ruoli personaggi, per maschere di ruolo, esibirsi a teatro, libera bisogno, di un sogno nascosto, e spazio dovrai fare, a spiriti plurali, estasi e trance, fenomen speculari. Estasi è uscire, di anima dal corpo, mentre nella trance, tu gli presti posto, se hai buona fede, emerge la coerenza, tra te e comun credenza. Siamo noi ananda, convito di bambini, che danzano nei corpi, visioni di sconfini, ispirati e sdoppiati, diamo forma umana, al mito e sacro spazio. Tempo mito-sogno, vuol partecipazione, a sostenere forze, della guarigione, Spirito di festa, scherzi risa e cibo, sfrenato Loa divino, entra dalla testa, e con contorcimenti, spasmodici del trance, annuncia di quel nume, gli arrivi e le partenza, e prima della fine, un consulto al gruppo rende, saluta Loa poi lascia, l'umano suo credente. Genie di spiri Bori, scendono nei cuori, a trovare loro figli, scrive Kimpa Vita, famosa profetessa, in colonia portoghese, lei guida movimento, durante occupazione, pur dopo rogo 706, sopravvive sua fede, tra Africa e Brasile, tornano |ORISHAS, Re e Regine di una volta, poi divenuti Dei, ragni e camaleonti, antenati della terra, che a loro apparteniamo, noi figli umanità, siam loro eredità. Olorun nazione Ketu, Zambiapongo dei Bantu, Mawu dei Jeje, tutti Khan di orda, che delega potere, ad orishas locali, ad armonizzar le parti. Candomblè assicura prana, axè a distribuire, in riti che hanno scopo, portare gli equilibri, ogni casa cerimonie, è cortile o terreiro, dove esiste gerarchia, con capo sentiero.| Il Regno Kongo-Brasiu, con capitale su due sponde, unisce lignaggi africani cristiani e migranti etio-nubiani. Le élite afrodiscendenti conservano riti antichi, che si fondono nei culti afro-brasiliani. Leggende dei Fang e testi in ge'ez narrano migrazioni sacre, con guide pigmee fino alle coste atlantiche. Il cristianesimo copto si sincretizza con culti bantu, creando pantheon di orixás, loa e divinità locali. L'invasione europea e la tratta schiavista rovesciano i regni, ma i quilombo resistono per secoli. Il Candomblé nasce da irmandade, che salvano saperi, lingue e pratiche spirituali. Le malattie sono viste come squilibri interiori, guariti con trance, canti, piante e rituali. Exù, Ogun, Oshossi e altri orixás rappresentano forze archetipiche con ruoli terapeutici. I riti Jurema mescolano catolicismo, spiritismo e sapere indigeno, con bevande visionarie e danze. La possessione rituale è mezzo di cura, contatto con spiriti e rielaborazione del trauma. La pianta jurema è maestra iniziatica, usata nei riti umbanda e catimbó per visioni e guarigioni. Ogni terreiro ha un tronco sacro o altare, centro delle pratiche oracolari e liturgiche. La “mesa de jurema” riunisce simboli, spiriti e strumenti per consultazioni e offerte. I mestre juremeiro, tramite la pianta, guidano i discepoli in mondi spirituali, città invisibili e sogni. I rituali richiedono purificazioni, astinenze e apprendistati che durano anni. La memoria degli schiavi, piantagioni e resistenza sopravvive nei canti, nei mestieri e nei lignaggi sacri.# KONGO-BRASIU regno, San Salvador due sponde, omaggia Salomone, Etiope copta chiesa, i figli di Alessandria, migrano da Egitto, attivano canati, élite Buvanji fabbri. Czar czarina czarna, è casate della Nubia, sul Bosforo si ferma, ed elegge capitale, poi altre migrazioni, sovrani africani, governano province, canati e regni vari. Un libro in lingua geez, di chiese in Lalibela, riporta Fang leggenda, degli avi sud Egitto, migrano in Sudan, poi dentro la foresta, con guide di Pigmei, fin coste al Regno Kongo, e le coste del Brasile, oltre il grande mare, etiopico di Atlante. Gran regno su due coste, ha popoli imparentati, cristiano copto Geez, oggi è Rastafari, antichi re e regine, divengono leggende, Migesi e Mbwiri numi, Vodunsi Loa ed Orixas, in Haiti e san Domingo, Colombia e Venezuela, più santi messi in scena. Antenati di Tartaria, migrarono dovunque, a fondar morisco regni, moorish e messicani, zarati ed in-canati, fin sultanati indiani, tutti rinominati, dai tardi gesuiti, al servizio dei banchieri, senza più memoria. Sovrani in Brasiu-Kongo, son presto battezzati, da Rusi-lusitani, rusofoni portoghesi, dopo guerra Costantino, ambasciate ai regni Kongo, chiaman Salomone, i figli antico mondo: in loro canti e sonate, narrano vicende, di sovrani dignitari, epopee di nostalgia, fado del 500, in vecchie liturgie, bwiti e dama bianca, e Madonna nera di Arco. Rivive età dell'oro, in danze in Salvador, Quetzal vien da Bisanzio, con pace e civiltà, eleva su al divino, Cavazzi e Pietro Brazza, che assieme con De Chaillu, narran cambio elite, predoni anglo-francesi, olandesi e protestanti, spodestano e fan guerra, ai Quilombo Brasi-Kongo, rovescian regno Kongo, e derubando sue rotte, tra Mbanza e Bahia city. Commerci e ambascerie, prese in monopolio, da inglesi e loro servi, che fanno Tratta schiavi, quilombo Dos Palmares, in Salvador Bahia, due secoli resiste, agli attacchi dei pirati. In Salvador Bahia, fu scambio fra etnie, organizzano irmandade, templi del Candomblè, il governo brasiliano, oggi protegge e sovvenziona, nascono spontanei, scuole e nazioni. Candomblè designa riti, stili a profusione, secondo porto imbarco, organizzano banco, lingue avi in riunioni, Kongo Ketu o Yoruba, da Africa centrale, fin Caraibi scuole. Ogni malattia radice, deriva da ignoranza, del tipo relazione, natura o circostanza, e nasce sofferenza, che in corpo somatizza, veleno emozionale, la psiche colonizza; esterna malattia, è spesso 1 correttivo, e di anima rivela, 1 grado di conflitto, se scegli di vedere, tuo interior bambino, vedi senso e scopo, sciogli tuo conflitto: tua anima e la mia, cercano fiorire, se va mancare flora, è debole intestino, crescon parassiti, e ogni etichetta imposta, è malessere cultura, se canti essa trasmuta. |Yolanda narra storie, di danze calundus, insegnate da Afrodite, in Africa culture, le Akpalo cantastorie, son donne esiliate, che gran piantagioni, e aiutan brasiliani, mori-arabi ebrei, a sopportar inquisizione, con credi spirituali; stimate guaritrici, con piume copricapi, agita sonagli, che fan vibrare i tetti, espellono fatture, fan riti e talismani, e con etere Mesmer, cura paralisi e polmoniti, al letto dei malati. Maria Luzia Pinta, processata in 591, criticò chiesa-stato, e disse queste cose: se vescovo ha mitra, e predica da pulpito, io ho copricapo piume, e su cadeira sedia, dirigo le cerimonie. Goncalves cura mali, di sfera sessuale, sterile impotenza, con radici profumate, divenne sacerdote, ovvero mae-dos-santos, in nzimbe dos Palmares. Lucia guida danze oracolari, con angolan vestiari, sulla cadeira sedia, in trance con tremori, oracola ricetta, poi sdraia le pazienti, salta su di esse, + volte a curarle, prescrive foglie selva, a dominar fatture, dà emetiche bevande, e petali di rose, dentro alle mutande. Più volte denunciata, arrestata e torturata, rinchiusa poi a Lisbona, lei prega san Antonio, in difesa disperata, è reclusa per 4 anni, infine esce da stanza, quan Maria Canga danza. Domingo Calundeiro, ospitava riunioni, di african festosi, in casa e rioni, avvia feste Candomblè, immagini su altare, a Salvador Bahia, scopre spiriti africani; reinventa e riformula, in terra Brasile, un culto di ORIXAS, Umbanda e kardecismo, scuola iniziazione, al Cristo salvatore, insegna a incorporare, trovare soluzioni, a problemi da curare; con jogo dos buzios, 12 conchiglie fa cadere, su cestino con collane, e oggetti potere, consulto vien fatto, davanti 1 bicchiere, e 1 candela accesa, acqua mesmerizzata, che sacerdote porta, domande e risposte: dopo lancio conchiglie, conta aperte o chiuse, a dire quale orisha parla, stabilisce a chi sei figlio, qual nume ti partorisce. Yolanda dopo 1 lancio, di sedici buzios, quindici son chiuse, e 1 resta aperta, sapremo che a parlare, è nume 1 Eshù, se aperte sono 2, silenzio parla Ogun; seguito coerente, al numero seguente, confronto risultato, coi 16 orishà. |LEGBA Eshù o Elegga, è uovo cellulare, che sforna vita certa, senza dar suo assenso, nulla viene fatto, potente guaritore, educatore e mago, lo trovi ad incroci, spazi dello svago, custode della soglia, case e ogni invaso, agisce come bimbo, fluido con istinto, gioca con le forze, incapace di giudizio, protegge recinti, detien chiavi San Pedro, ad Haiti è Petro Legba, Kalfu o Carrefour, va maneggiato a estrema cura, perché può dare mal fortuna; quando monta i partecipanti, tutti rispettano il silenzio, a non innervosir suoi aiutanti, lui maestro stregoneria, sebbene molto razionale, Eshù apre barriera, ed è salutato primo. oh Laro-ie-ie Exu, oh mojubare Exu! Lui tiene fallo eretto, monello burlatore, uman raggira o tenta, al fine di aiutarli, a comprender ciclo maya, è ambivalente nume, dispettoso o protettivo, come un folletto allegro, ama galli e tartarughe, giocattoli bambino; ha simbolo collana, perlata a grani misti, rossi e neri che, richiama poli opposti, sua sposa è Pomba-Gira, sessuale seduzione, invocata in soluzione, di problemi amore. Exù cura e protegge, da forti emorragie, protegge pure imprese, con corno cornucopia, posto dietro porta, come Pan dimora, su strade boschi e prati, suo giorno è lunedì, e il terzo giorno mese. |OGUN viene secondo, istinto di conquista, forza primordiale, vagabonda in pista, Ogoun è loa guerriero, di origine Dahomey, militare e diplomatico, monta con violenza, suo nome vuol dire spada, imprese e libertino, fedele a sacrificio, mangia fagioli e vino; se disperato è furia, o coraggio ed ardimento, è libertà + pura, al grido di Oguniè, forza scorre in vene, sostiene nella lotta, frantuma le tue pene. |OSHOSSI è terzo nume, signore di foresta, fratello a Exu e Ogun, fauno Pan a festa, protegge cacciatori, caccia ed animali, insedia nuovi siti, eremi o villaggi; gira senza meta, ambiguo trasgressivo, artista esploratore, insegna usare vino. |OSSAIN è quarto nume, re di medicina, custode Axè energia, verde il suo colore, sguardo indagatore, ama misticismo, medianica coscienza, ciclo di stagione, calmo in apparenza. |OSHUMARE' serpente, Damballah loa in Haiti, padre benevolo che fischia, come un serpente ottimista, sincretizzato con Mosè, gradisce offerte uova, gestisce pioggia e arcobaleno, ripara vapore ciclo acqua, drago sale e ridiscende, 7 suoi colori attivan corpi spenti. e chiama nuovi fedeli al culto. |EUA' sesto nume, è un fine educatore, unito ad Ossain, esplora doppia sponda, mentr sua gemella, Erzulie loa fin Haiti, donna matura a pelle luminosa, ama cose belle e care, gioiel profumi e vesti seta, fiori freschi e buon vino, crea sogni e ispirazioni, monta e fà toilette, e con sue attenzioni, ama uomini e li imbarazza, è sposata con tre loa, e ha tre abiti da sposa, ma flirta con molti altri, è sensibile al mondo umano, e alle sue sofferenze, spesso finisce in lacrime, e la consolano i presenti, con bevande e cibi delicati, Vergine trascendente, suo amor trasporta verso stelle, alte sfere dello Spirito, diversa e opposta a Baron Samdi. |OMOLU' e obaluiè, signor di carestie, che affliggono la terra, paglia in viso-corpo, coperti da vaiolo, mama sua Nanà, non sa accettar suo ruolo, mistero del dolore, catarsi e guarigione, in umido e calura, purifica ed inizia, rinascita interiore. |Ottavo sono i PETRO, come Ghedé in Haiti, sono spiriti defunti, di morte e fertilità, amano rum peperoncino, Baron Samdi è il più importante, uomo bell'aspetto, sguardo diretto e affilato, abiti neri e bombetta, occhiali scuri e croce tomba, è il padrone cimiteri, guida il passaggio vita morte, assieme a sfera erotica: quando monta un bianco, gioca col suo pudore, con situazioni imbarazzanti, frasi e danza miman coito, è un clown divertente, ma dà risposte serie, è protettore di bambini, non ama vederli morire; a lui ci si rivolge, in caso di malattia, ambivalenza sovrumana, magia nera o guarigioni, Baron aiuta putrefazione, impedendo i morti in zombi, sui quali comanda. |OSHUN è nono orisha, Dea della bellezza, maestra del piacere, sessuale gentilezza, orisha di acque dolci, di amor felicità, concepimento parto, rottur di acqua sà. Venere che nasce, da spuma di ogni amore, corteggio esibizione, Eshu le dà 1 embrione, lei ama dolci e frutta, giallo suo colore, teme la vecchiaia, solitudine e dolore. Emerse e vagò, Afrodite dal Caos, Eurinome iniziale, Dea di ogni cosa, lei danza su onde, e separa le acque, dal mare la terra, fa cielo brillante. Eurinome ora incinta, colomba sul mar, vola volteggia, dà forma a creazione, al tempo propizio, uovo Cosmo depone, cova fino schiusa, tra spire di ofione; Ombelico della dea, è mister maternità, egizi del deserto, ovunque ad emigrar, si portano la dea, fin sul fiume Niger, creano impero Ghana, nelle bantu linee: se culto degli Akan, quel popolo formò, Afrodite lunare, divenne dea Ngamè, se le divinità, vanno a emigrare, adattano a contesto, geografico sociale, nascon sincretismi, tra varie religioni. |YANSA' decimo nume, fuoco e tempesta, slancio di passione, vento la sua festa, follia senza contegni, ingenua capricciosa, orgasmi senza intento, idealista coraggiosa; chiamata pure Oyà, estuario fiume Niger, bufalo di acqua, tifone di passaggio, strega pur guardiana, ponte con i morti, in casi malattia, la invocan cambiar sorti; devoti veston rosso, mercoledi suo giorno, quando entra a danza, fa giravolta a spada, fantasmi rende inerti, frenetica a braccia aperte, regina degli Egun, assieme a Obaluiè, guida le anime defunti, guarisci ogni contagio, e i figli abbandonati, accudisci con adagio. |LOGUNEDE' orisha, fil di Oshossi e Oshun, caccia nella selva, pesca lungo fiumi, 6 mesi con suo pà, sei mesi con sua mà, eterno adolescente, riesce innamorar; efebico elegante, doppia sessualità, ambiguo per natura, le scelte teme far, ragione e sentimento, tra gioco e novità, in ogni prima volta, emozion fa sussultar: sei fine cantastorie, burle tu ami fare, mormorio dei boschi, eterno ad aspirare, sei bruco e farfalla, nelle mutazioni, sosti sulla soglia, di mille iniziazioni. |OBA' Signora fiume, dodicesima orishà, signora di Nigeria, in amore con Shangò, alluvioni inondazioni, rancore senza posa, Oshun la sua rivale, comun marito sposa: quando Oshun in gara, in amore ti ingannò, orecchio ti tagliasti, lo offristi come cena, quindi le tue figlie, soffrono a 1 orecchio, ferita o sordità, rancore esce di certo. Obà è gran guerriera, sa essere spietata, Ogun sol la sconfisse, in inganno superata, intuito di successo, e gran sopportazione, perdono assieme chance, sara la guarigione. |tredici è NANA', guardiana di soglia, madre di Omolù, e moglie di Oxalà, temuta e rispettata, in Ecate si muta, Signora di paludi, dimora presso fango, nutrice di vita, sangue chiede in cambio, madre del vaiolo, esperta guaritrice, Nonna che racconta, fiabe guerre sfide. |YEMANJA' nume di mare, madre primordiale, di pesci sue creature, azzurro verde e bianco, sono suoi colori, Yeyè omo ejà! cantiamogli in onore, a smuovere maree, x tutti prosperare, fino ad arrivare, te stessa prosciugare, materna e protettiva, regina riluttante, legame viscerale, inglobi figlio grande; nasce da suo pianto, acqua sal del mare, madre abbandonata, Eshù suoi seni morde, il sabato è suo giorno, luna sole e piroga, salvagente e scialuppe, x figli naufragati; ha lunga veste azzurra, spume serpentine, regge 1 ventaglio, adorno di conchiglie, Madonna di speranza, rincura dopo parto, bimbi tiene intorno, ravviva pensamento, fratelli fa riunire, duran festeggiamento. |SHANGO' è Dio del fuoco, quindicesimo nume, impavido guerriero, e mondano donnaiolo, ha folgore giustizia, emette sentenze, fratello di Omolù, signor di pestilenze; incline comandante, è Giove passionale, roccia con montagne, sabbie e temporale, se monta uno dei figli, pone dure prove, con giravolte salti, toccare fuoco vuole: ode le ingiustizie, compone ogni conflitto, gioca coi destini, fà re l'ultimo afflitto, energici suoi figli, festosi e bugiardi, attributi suoi colori, sono rossi e bianchi. Un tempo tenne impero, di Oyo nel 600, che unificò i Yoruba, violento vendicatore, giustizia i malfattori, è fuoco fulmine e tuono. |OSHALA' sedicesimo, principe di amore, fine del viaggio, saggio redentore, eremita con memorie, autonomo e paziente, scappa e si nasconde; da giovane è guerriero, che vuol curare il mondo, giudica se stesso, con forza duramente, è spirito e denaro, contemporaneamente. |JUREMA in Umbanda, è miscela vino ed erbe, con miele menta e spezie, presenza eter regni o città, distinti in numero di sette, associati a un albero sacro, al centro di Iperborea. 918 nasce rito Maracatu, in città Nazaré da Mata, dove luce branca e calma, dei Santos cattolici africani, è rafforzata dalla preta, per produrre frenesia, di caboclo gutturali, che gettan frecce in alto, verso invisibili bersagli, o possiedono partecipanti, Jurema preta dà calore, adatta al moto di energia, forza caboclo dalla terra, così durante il carnevale, è data jurema preta, a saltare per tre giorni, al posto della branca, che reca invece calma. Jurema branca vino, spremuto con acqua, si conserva in vaso chiuso, vien bevuto nei lavori, di Umbanda e Catimbó. Axè manipolata, da persone capaci, cresce o decresce, va esser controllata, con piante o galline, offerte cerimonie: suoni per Exù, colui che attiva il num, avvia celebrazioni, propizia le grazie, senza suo permesso, nulla va esser fatto, Lui apre le porte, a ogni impresa e trance, che informa economia. Fedele posseduto, in lui tiene latente, angelo vissuto, che segna sua presenza, in sogno o malattia, pure un isteria, che sarà guarita, con cerimonia attiva. Sarà il comportamento, e abiti del rito, a indicare il genio, a origine del mito, la possessione è mezzo, fuga da sofferenza, la grazia di Maria, il disagio porta via. Galeno posseduto, da loa di cerimonia, Congo è Loa + bello, tardo senza noia, Mombu Loa balbetta, ma provoca monsoni, Dambala governa, serpenti e alluvioni, diablesse sono donne, morte verginelle, costrette ad espiare, dentro le foreste. |TORE' pubblica eseguita, nei villaggi Atikum, in occasione di folclore, autorità o cercatori, reca ruolo di coesione, mentre il rito a porte chiuse, nelle case dei villaggi, siedon tutti a terra, attorno a mesa de jurema, altare dove è aribe, la bacinella con bevanda, del vino da jurema, insieme a pezzi sua corteccia, candele tabacco o copal, una croce e varie stole: nel Toré misturados, o chamada del sabato, i caboclo chiamati, cadono in sonnolenza, il juremado reca un canto, al fine di svegliarlo, scalzo e in astinenza, aiuta encanto alla discesa, mentre osserva candele accese, e la corona di San Giorgio, posta sull'altare, sette gocce di candela, diagnosi a verificare, il tipo spirito disceso, se caboclo o juremado, spirito bianco è da evitare; asperge mesa con poca acqua, e inizia a cantare, cattoliche preghiere, poi gli altri partecipanti, si uniscono in coro, e suonano maracas, all'altezza della testa, danza il corpo incurvato, come S'argia o la Taranta, con tronco semi-orizzontale: se qualche caboclo è riluttante, nello scendere alla danza, maracas fanno intense, all'orecchio di persona, poi si esegue fumaçao, con pipa e foglie aromi, rosmarino e incenso, tabacco o la jurema, fumata all'incontrario, a far fumigazione, su testa e poi nei piedi, braccio destro e poi sinistro, da cui entrano entità, benevoli o malevoli, poi ancora testa e piedi. Quando un caboclo scende, reca decubito ventrale, il posseduto allor si appoggia, con due mani batte testa, a sinistra e poi a destra, vicino luce al suolo, si tratta del saluto, cumprimento o saudaçao; altri quando scendono, chiedono del miele, olio o gocce di candela, stendendo propria mano, il presidente versa questo, al posseduto enramado, che lecca goloso il palmo mano. I posseduti a volte sono, in stato semi-coscienza, e vi restano per molto, se lo spirito va altrove, allor viene richiamato, tramite di un fischio. Jurema è insegnante, nel rito di Ouricuri, durante in mesi secchi, Badzé vuol dire padre, del tabacco e del pajé, a sua volta sta per padre, che a inizio dei riti, usa fumo delle pipe. Ouricuri sempre nostro, gente encanta della selva, foresta di spiriti antenati, negli alberi e nell'erbe, chiediamo lor permesso, noi siam custodi terra. Un pajé spiega che, dobbiam lavorare molto, a prepararci alle visioni, Jurema è medicina, per malattie tribù, impara a prepararla, e preparati avanti, altrimenti ti ubriaca. Quando bevi Jurema, devi esser concentrato, per tutte penitenze e cure, sua forza è da tribù, essa rende juremado, cioè insegna i toante, motivi sonori che sanno, renderla efficace, come fumigazioni, e segno della croce, col fumo della pipa, sul liquido aribé: in questa encruzação, jurema si trasforma, come il pane e vino, nel sangue corpo Cristo, assunta la jurema, tutti iniziano a cantare, i toante attirano encanto, danzando attorno aribe, posto sul pavimento, al centro del terreiro; la lascia decantare, il pajé decide dose, bevuta dai fedeli, i bambini bevon poco, poi tutti alzan danzare, movimenti circolari, da destra a sinistra, e arrivano gli encanto, a mezzo incorporações, chi desidera altri sorsi, sotto controllo del pajé, rito dura alcune ore, o anche tutta notte, fino alba d'aurora. Dopo aver bevuto, si alzano a cantare, danzare circolo antiorario, sembra essere in un sogno, colui che ingerisce, percorre luoghi paradiso, come Dante e le sue guide, encantado che giungono, con scopo della cura, tornano a visitare. I Tuxá di Bahia, oltre alla Toré, han cerimonia de mesa, per singole persone, di ogni etnia, con mali fisici e spirituali, stessi elementi del Toré, preghiere canti e incenso, jurema e cachaça. Toré dei Kapinawa, in stato Pernambuco, lavoro ludico appare, in presenza di bambini, jurema servita a inizio rito, tutti bevono a volontà, poi esegue danza in circolare, tutta la comunità, con direzione antioraria, accompagnata da maracas, e dai passi ballerini, bevanda è posta al centro: durante stato visionario, i partecipanti hanno postura, con torso inclinato avanti, sguardo fisso sul terreno, mentre bevanda avanzata, è riversata dentro un foro, scavato là nel suolo. Jurema bevande in Umbanda, son nomi di più vini, con erbe a macerare, come amari in monasteri, una bevanda dei caboclo, in caraffa sta mimosa, infusione dentro al vino, un poco miele d'api, e un effetto visionario, si aggiunge a stato ipnosi, di trance e possessioni, ecco i riti della Umbanda, dove tronco sacro altare, è una mimosa od un acacia, o una Anadenanthera. Jurema in culti afro-brasiliani, tenne rito in tre fasi, primo è Catimbó/Jurema, diffuso in Pernambuco e Paraíba, e Rio Grande do Norte, fino anno 950, con influenze kardeciste, e cattoliche popolari, poi dagli anni 60, entra dentro Umbanda, quando nasce nel 39, la Federazione Umbandista, riconosciuta dal governo, essa si espande nel Brasile, poi a metà di anni 80, entra jurema in Candomblé. |UMBANDA è culto anni 30, sincretizzato a kardecisti, cattolici e Candomblé, divenne un culto universale, aperto a ogni gruppo e colore, diffuse anche in Argentina, paesi latino-americani, a São Paulo ha 50000 centri, culti afro-brasiliani. Umbanda bianca kardecista, è classe media del paese, poi una Umbanda popolare, più vicina al Candomblé, per le classi meno abbienti, campanilismo tra umbandisti, rispecchia il tipo di bevanda, ma Jurema non inganna. Se due linee fan due gruppi, di entità spirituali, presentate dentro ai riti, due lavori pubblici al mese, una Orixá e una Jurema, ecco Umbanda juremizzata, nello Stato di Paraíba, linea jurema ereditaria, dell'antico Catimbó, mescola linea di orixá, che da Candomblé procede. Mestre Karol Babá umbanda, elabora jurema da stanza, un processo iniziatico, che inzia con bagni foglie, purificazioni e fumigazioni, si allestisce mesa consagração, per entità installare, con oggetti simbolici, e un tronco di Jurema, collocato a ogni terreiro, in altri un albero è piantato, poichè in preparazion bevanda, si chiede permesso al mestre, che abita aldilà, in una cidade de jurema, con candele e fumigazio, poi si tagliano radici, lavate e macerate con pestello, esclusivo a questo scopo. La massa messa in bacinella, con acqua limpida or marrone, un sapore amaro astringente, poi si fan fumigazioni, il juremeiro rovescia pipa, soffia il fumo in bacinella, formando croci e il Salomone. Rito Catimbó in Alhandra, tutti i sabati è svolto, dopo aver cantato alcune linee, si beve la jurema, poi giungon possessioni, cioè manifestações. Alhandra è cittadina, sede lignaggi juremeiro, detti anche catimbozeiro, mestre dai nomi religiosi, figure santificate, come Maria do Acais, che si impauriva a guardar, in sale pubbliche del cinema, temendo che la jurema, la possedesse là nel Cinema, smise guardar film, sol si concesse jurema visioni, che finirono in suo catechismo, del culto del Catimbó, dove la pianta di jurema, è una donna sensuale. I juremeiro fan trabalhos, per motivi vari umani, per curar dolori fisici, ottenere un impiego, una conquista amorosa, difesa o attacco magico, allontanar spiro cattivo, od ottenere insegnamento, sui cieli spirituali, come tutti i pellegrini, che chiedon voti ad un santuario. Lavori o mesa da jurema, sono aperte incorporazio, di destra o di sinistra, le prime invitano entità, di molta luce e sabedoria, Caboclo e Indio vari, Mestri e Principesse, mentre la mesa di sinistra, invita qualunque divinità, a presentarsi nei lavori, per riflettere ai nemici, i mali che van facendo. La mesa de consagração, è rituale pubblico in cui, l'iniziato è presentato, alla jurema della Mesa, davanti al mestre e sette fedeli, riceve piccole scarificazioni, come graffi dei rovi, sulla spalla d'iniziato, o beve quel seme in vin jurema, affinchè jurema apra i cammini, come un ayami manciuriana, per far ancanto manifestar. In alcuni culti juremados, si usa inserire un seme, di Mimosa tenuiflora, tra la pelle dei novizi, è implantação da semente, come fosse kambo sapo, una mesa de consagração, poi si cantano odi ai maestri, della jurema sacra, affinchè dopo di un tempo, il seme ingerito riappare, in altra zona della pelle, come forma bolla o altro. Il discente narrerà, ciò che ha visto in sogno, così che il mestre juremado, riconosca o men validità, ai suoi viaggi spirituali, attestando sua juremação. Babá Karol affermava, che sua prima jurema, fu eseguita a 11 anni, con padrino e madrina, che lo seguiron sette anni, poi rifece rituale, a ottenere il diritto, di enjuremar un neofita. Dopo questo rito, neofita deve astenersi, da relazioni sessuali, sette giorni consecutivi, periodo in cui tutte le notti, è alzato in sonno da sue Ayami, per conoscer loro dimore, lor città e villaggi, in Iperborea e luoghi astrali, poichè il mondo spirituale, son regni città e villaggi: dodici villaggi fanno un regno, con 36 Mestre e ayami, mentre la città più antica, è un vecchio enorme albero, che si trova nel terreiro, di Estiva di Alhandra, è una Tenuiflora venerata, contornata da candele. In sale più ristrette, tronchetti jurema collocati, in vasi vetro o terracotta, a simboleggiar città, dei principali Mestre case, mentre i vasi rotondi, son chiamati principesse, e vi son deposti alimenti, o bevande per gli encantado, ciascuna tien la propria, mentre principi son detti, tazze e bicchieri a poter bere. Il tronco di jurema, principesse principi e maracas, pipe e immagini cattoliche, e di spiriti afro-amerindi, son la Mesa de Jurema, un altare oracolare, e per offerte liturgia. Jurema ha frecce per la caccia, con cui protegge e alimenta, i suoi figli terreni, e anche i suoi Cabloco, curano con frecce, i Mestre curano con piante, di orti e loro campi, a ricordo piantagioni, in cui morirono in passato, accanto un albero jurema, come il lignaggio di Alhandra, tutti iniziati ai misteri, e alla scienza di Jurema, estrema unzione li prepara, nel loro viaggio astrale, alle città dei mestre, oggigiorno van tornare, a incorporar nuovi discenti. Mestre maschili usano pipa, mangian crostacei e molluschi, Mestre femmine bevono birra, sidro e vino casareccio, amano pesce alla brace, depositato in loro principesse. Quando sono incorporati, nel corso della trance, i Mestre sembrano ubriachi, sbattendo qua e di la, balbettano parol confuse, tengono il corpo incurvato, leggermente in avanti. Altre entità spirituali, scendon nei juremeiro, Vecchi Neri e Vecchie Nere, spiriti schiavi africani, tocco umbandista sul Jurema, poi Exus e Pomba Gira, servi di Mestre o fuorilegge, oppure dame di postriboli, coinvolte con sessualità, che frena elevazione, ma chi vuole temperare, fà un bagno con le foglie, di basilico aromi, e astinenza sessuale, fumigação di sale grosso, erbe varia natura, rosmarino secco e lavanda, incenso copal e mirra, spicchio d'aglio e scorza arancia. Nel corso dei riti, bevanda circola fra tutti, umani e divini, bevon tutti da una tazza, si mobilita energia, che agglomera persone, nel gruppo del Catimbo. Il presidente a fine rito, coglie ceneri da pipa, le interra o getta in fiume, poi fa cure e consulti. mamae_oxum_cachoeira.mp4
lume105-|Oshun è dea delle acque dolci, amore fertilità e piacere, nasce dal caos come Afrodite, e dà forma e relazione alla vita: nei culti afro-brasiliani, è forza che guarisce attraverso gioia, danza e connessione emotiva. In Nigeria è dea di acqua dolce e bellezza, associata a |SantaTeresa d'Ávila e Nostra Signora di Aparecida: nei riti e nella festa, il corpo entra in trance, ela guarigione avviene, quando emozione e spirito si riallineano, dove c'è ferita, Oshun ammorbidisce, seduce e scioglie col suo potere di fluire, come insegnano le tradizioni brasiliane di Jurema e Umbanda, la malattia nasce da separazione interiore, così l'oracolo di questo lume è: se il trattenere blocca, il donare rigenera. Oshun insegna ad amare senza irrigidirsi, condividere senza paura, e lasciar scorrere ciò che trattieni: chi dona crea legami, chi chiude si inaridisce, nutri la vita con ciò che sei, l'amore che offri ritorna come guarigione. Quilombo dos Palmares è un film brasiliano ambientato nello stato di Bahia, narra la cultura afro-brasiliana, dove la festa ha un ruolo centrale di guarigione, celebrazione e coesione sociale. Attraverso musica danza e trance, si evocano Orishas che coinvolgono corpo e spirito, unendo profumi colori e cibi ai ritmi di una liturgia pubblica, teatrale espressione e trasformazione delle radici dell'anima che, nonostante colonizzazione e persecuzioni, sopravvivono e si rinnovano tra Africa e Brasile.
122:lume122- |Tissagami consiglia: in agosto ascolta la rugiada del mattino, da essa si riconosce il giorno buono; ogni passo nel bosco è una preghiera: cammina lento, respira e osserva. Il vaso sacro è il corpo, il latte di cocco è il respiro, le foglie di betel sono pensieri che tingono la mente. Il canto dei Wanniya dice: non cercare lontano, la montagna è in te, Kande Yaka danza nella montagna del cuore: invocalo quando perdi la via. Le mani battono il ritmo a ricordare che vita e spirito si risvegliano insieme, così onori i tuoi avi: ciò che sei, loro lo hanno sognato prima. Valli Amma è patata dolce che unì foresta e uomo, terra e divinità. Gotukola è foglia di Centella d'acqua che insegna: il poco nutre e il troppo guasta, bevi solo quanto serve, cura ciò che ferisce, non forzare ciò che cresce. Ganesha mostra la via tra gli ostacoli, come l'Elefante col ragazzo imparano a fidarsi nel far lo stesso passo: chi conosce la selva conosce se stesso: chi offre con cuore sincero, riceve guida nel silenzio e quiete alla sera, così nasce la saggezza.| Seba, guidato da Nimal Sesto, visita i Vedda del villaggio di Dambana, antichi abitanti della foresta dello Sri Lanka, chiamati Wanniya. Popolo fiero e armonioso, vivono in equilibrio con la natura, cacciando, raccogliendo miele e coltivando zucche e granturco. Mantengono riti lontani come la danza del mortaio, in cui il capo Tissagami invoca Kande Yaka, spirito della montagna, offrendo latte di cocco e fiori in un vaso sacro detto Kiri-Koraha. La danza porta alla trance e al contatto con gli spiriti, in un gesto che unisce corpo e natura. I Wanniya venerano gli antenati e la dea Valli, sposa di Kande Yaka, simbolo di fertilità e armonia con la giungla. La loro società è egualitaria: le donne hanno eredità e rispetto, i matrimoni seguono antichi legami. Tra i doni della foresta, la Centella asiatica, detta Gotukola, pianta sacra di longevità, amata dagli elefanti e dai saggi, usata per curare ferite, migliorare memoria, calmare e dare vitalità, simbolo di unione di corpo, mente e ambiente; per i Wanniya, guarigione e spiritualità coincidono: vivere in armonia con gli elefanti di Ganesha e la natura stessa, è la loro più alta medicina.# |Nimal detto Sesto, ci porta visitare, Vedda di Sri Lanka, bimbi di natura, indigeni a Dambana, dentro la foresta, chiamano se stessi, |WANNIYA ela kanda, Kanda è la montagna, Ela è il canale, Gala è la rocca, che a loro appare; carnagion marrone, capel lunghi ondulati, naso largo pelle seta, forti snelli toraci, corpo sano eretto, occhi penetranti, fianchi sinuosi, sorriso e ritmo sciolti. da Kandy a Mayangana, distanti 6 miglia, scambi miele e tabacco, amici ai Wanniya, cacciator con arco: clan di Tissagami, ora ci presenta, mangiano loro, conigli e tartarughe, lucertole cinghiali, carni più diffuse, arrostite o affumicate, in miele conservate. Sesto ci invita, a festa della caccia, si invoca Kande yaka, a danza del mortaio, vaso accoglierà, latte noce Cocco, assieme a 8 frecce, deposte sul posto, Vedda batton mani, sui corpi virili, Sesto tiene ritmo, tamburo sente cresce, tutti miman vaso, afferrano frecce, appoggiano su teste, asce sulle spalle, cantano chiassosi, con vaso equilibrante, iniziano a eccitarsi, già nel primo giro, salmodian desideri, con spirito scurrile. |Tissagami afferra cocco, saldo nelle mani, lo tiene sulla testa, balla 1 giro tondo, prende la sua ascia, cocco sul mortaio, a dare buono auspicio, ben divide in paio. Acqua di cocco colma, |vaso-Kiri-Koraha, Tissahami con un ramo, raschia noce cocco, latte và schizzato, su esso e spettatori, cade pur in vaso, assieme foglie e fiori; ora tutti assieme, fanno danza in tondo, intrecciano le mani, mimano quel vaso, giungono ad acme, stato semi-trance, ascia con monili, da loro mogli avran; trattiene Tissagami, collane e bracciali, mormora scuotendo, il corpo con gioielli, reca le sue offerte, in dono a |Valli-Mala, moglie |Kande-Yaka, centella pianta sacra. Tissagami immerge, la mano dentro al vaso, permette gocciolar, latte giù dal braccio, continua la sua danza, ed agita sue mani, tamburo ancora suona, passi e battimani; latte sul braccio, mima dio-elefante, chiede a Kande Yaka, animal sacrificare, resto di riunione, vede i cacciatori, danzare e recitare, incantesimi e rumori; termina ciascuno, cade a spalla di altro, Uruwarige Tissagami, lo spirito ha placato, il vaso fa girare, qual trottola su asse, poi spiriti e presenti, ritornan loro case. Wanniya leggenda, narra capo |Katargama, trova una bimba figlia, in campo di patate, interno di foresta, la chiama Valli Amma, patata dolce festa; cresce piccina, attaccata su terreno, con foglie ventaglio, come lobi cervello, trasmette ottimismo, chiarezza costante, fino a vecchiaia, serena ed appagante; Dio della Montagna, scende a incontrarla, Valli a dodici anni, innamora Kande Yaka, dopo + avventure, sposa giungla intera, Ganesha è Kande yaka, cuore ecosistema. Pesce vien pescato, con esche avvelenate, cotto in latte Cocco, assieme alle patate, uccidono per cibo, avi propiziando, dividono fra tutti, cibo ricavato; eccedenza viene posta, in albero incavato, chiuso con creta, serve in tempo magro, patate a Gennaio, tutto anno cacciagione, Giugno e Luglio miele, frutta di stagione; coltivano oggi-di, zucche con granturco, foresta in loro cuore, resiste dopotutto, Wanniya famosi, per gran sincerità, senso del dovere, a famiglia e loro clan, loro lingua presta, parole al singalese, assieme tradizione, e flora della selva; oggi in Sri Lanka, soffron situazione, perdon loro stile, di vita nella giungla, caccia con raccolta, caverne e case pietra, resistono capanne, e loro religione: culto di antenati, invocati a caccia, e agro ricavati, maschi in perizoma, donne tingon stoffa, da ombelico in giù, fino alle ginocchia; se vanno in città, vestono 1 |Sarong, le donna un mezzo sari. Molti Vedda oggi, buddisti marginali, si sposano da loro, semplici rituali, legano la sposa, con più liane corde, a vita dello sposo, ripeton mito sorte: donna in parità, riceve eredità, la vedova si sposa, fratello di marito, consolazion appoggi, divorzi sono rari, conoscon medicine, antichi ritrovati; olio di Pitone, sa curar ferite, fratture profon tagli, riesce a guarire, niente funerali, i morti sotterrati, senza cerimoniali. scoprono Wanniya, |Gotukola-Centella, pianta poi usata, in rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel. CENTELLA asiatica, hydrocotyle apiacea, pianta longevità, cinese 积雪草Ji-xue-cao, osservano elefanti, imitano costume, scoprono la pianta, sui sentieri radure. Veddha centella, detta ciotola acqua, gli elefanti longevi, ne mangiano tanta, prolunga loro vita, Ganesha diventando, in India ed in Cina, la amano tanto. GOTUKOLA foglie reni, acqua raccoglie, a stimolare il sangue, bastano 2 foglie, aiuta il digestivo, nervoso e respiro, decongestiona il muco, dei seni frontali; analgesica antispasmo, antisettica pelle, cicatrizza ferite, e ripara capillari, elasticizza nodi venosi, a pompare sangue, dal basso verso alto, morbidezza grande; contro ulcere varici, dermatosi cellulite, è antidepressiva, in Lanka e sud India, la usano + clan, a migliorare psiche, coscienza ecosistema, memoria antifatiche; |aiuta-apprendimento, |adattogena di stress, specie |succofresco, che |calma-elefanti, li rende + felici, longevi sulle piste, li seguono wanniya, in selve di Lanka, affrontano perigli, x Centella veddanta; ai tropici la trovi, fiori bianco-rosa, belle infiorescenze, sbocciano da Giugno, a fine di Settembre, radici e foglie usate, curan raffreddori, piaghe della pelle, febbri veneree; la lebbra ritarda, evita gangrena, dopo amputazione, calma convulsioni, di uomo ed elefante. Gotukola in India, aiuta intelligenze, memoria e abilità, di bimbi con carenze, razione giornaliera, succo fresco foglie, aiuta apprendimenti, fin senili soglie: Brahmi in India, Fo-di-tien in Cina, aiuta corpo longevo, e calma la fatica.
|veddha: scoprono Wanniya, Gotu kola Centella, pianta usata da Wanniya, x rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel, che dà rosso calco. |Mahamini-Ma-deiya, fratelli di selva, goa puccha kamu denna, go akuma badawel tika mang kanggnam, bimen yannata bolpinibepini, meema pitin yamu denna, IT montagna dona, mangiano iguana, bevono acqua di piante; capoclan defunto onorato in recita mwengwe, bimbi di natura conoscono iguana.
131:lume131- Moriori in |equinozio d'autunno, 21 Settembre, la notte al dì contende, chi vuol veder le stelle spenga i lumi e osservi: ogni cosa che la natura scarta può diventare nutrimento e forza. Le piante, gli animali, il sole e l'acqua vi insegnano come vivere senza sprechi. Lavorate piano, rispettate i tempi della terra: un piccolo gesto oggi può far crescere abbondanza domani. Trattate il suolo come un amico: lasciategli rugiada, sole e nutrimento, lui vi ricambierà con frutti e colori. Come i Moriori seduti sulla spiaggia, ascoltatevi, parlate, scoprite e proteggete ciò che vi circonda. Leggete nei segni del vento, nelle piante, nei semi: ogni dettaglio ha valore. Le gilde (consociazioni) di piante, i piccoli stagni e i cespugli sono alleati, aiutano l'acqua e la vita a circolare. Guardatevi attorno, imparate dalla terra e dai suoi ritmi, e troverete energia, pace e saggezza.| Clan polinesiani migrano da Hawaii a Tonga e Aotearoa, patria della nuvola bianca. I Moriori abitano le isole Rekohu (Chatham), popolo pacifico che vive senza violenza, scolpisce dendroglifi e segue il mana, forza vitale trasmessa con cibo e saggezza. Sconfitti dai Maori Taranaki, vengono ridotti in schiavitù: dei duemila ne restano 101, la loro lingua si perde, ma restano incisioni e memorie. Missionari moravi testimoniano la loro cultura e oggi una Marae ricorda gli antenati. In Tasmania, i nativi nomadi vivono di pesca, raccolta e caccia, costruendo capanne di corteccia, ornamenti di conchiglie e tramandando miti nelle corrobori. Inglesi portano malattie e scatenano la Guerra Nera: primo genocidio, con donne rapite e sfruttate per la sopravvivenza dei coloni. Truganini, leader di resistenza, muore nel 1876; Fanny Cochrane riceve terra e pensione come risarcimento simbolico. La lingua si perde, ma la comunità Palawa crea il palawa kani, recuperando suoni da antichi miti. Le origini mostrano viaggi via isole-ponte da Papua e Indonesia, memoria incisa nei paesaggi e nelle narrazioni orali.# Seba ricorda, buon clan polinesiano, da isole Hawaii, fin Tonga e Aotearoa, durante espansioni, da isole Pacifico, 1 legame con Maori, gradual hanno reciso. |Aotearoa vuol dire, Paese nuvola bianca, battezzata da |MORIORI, e seguita dai |Maori, proseguono i primi, fino |isole-Rekohu, oggi dette Chatham, wharekauri in maori. Moriori clan, si estinse a Rekohu, sotto asce e pistole, di Taranaki maori, sconfitti e divorati, pacifici abitanti, Taranaki poi firman, trattato di |Waitangi: inglese monarchia, crea nuova |Zelanda, stemma del paese, è alber |felce-Pangi, assieme uccello |Kiwi, notturna creatura, amata dai bambini, vive |Stewart-isola. Popolo Moriori, viveva sen violenza, adatta a risorse, locali di emergenza, sviluppa sua cultura, arte Rakau chiamata, incide le cortecce, con lingua hokopapa: Ma vuol dire umani, mana è qi vitale, che guida moriori, esplorazion del mare, influenza e autorità, potere di saggezza, va essere trasmesso, con cibo ed insegna; persone luoghi piante, posson aver mana, incisioni dendroglifi, memoria Ma recava, muta loro guerra, in rituali negoziati, se troppi figli fanno, vengono castrati, a preservar risorse, loro ambiente duro, soccombono incontro, con predatore bruto, a bordo brigantino, maor-britanni piano, fatti schiavi Moriori, in luogo originario: su duemila moriori, sopravvivono 101, portati in schiavitù, su isole Zelanda, 20 anni di pesca, e coltivazion del lino, perdon loro lingua, ma resta dendroglifo; su isole Rekohu, arrivan missionari, german moravi maschi, riscoprono i fatti, oggi esiste una Marae, casa culto locale, che ricorda i nomi, dei caduti antenati. |TASMANIA-nativi, nomadi pescatori, fan zattere cortecce, che incidono con rocce, cinture e braccialetti, collane e cavigliere, di erbe e conchiglie, cultura ricca in miti, nere anime africane, morti cremati o esposti, in grotte o alberi cavi, cacciator raccoglitori, in orde familiari, tramandan discendenze, nelle corrobori, da loro traggon scuola, i permacultori. Capanne su costa, pesca raccolta macchia, cedono alla terra, scarti a lei nutrire, animali totem avi, ogni clan va stabilire; arrivano inglesi, e derubano la terra, 803 son decimati, da nuove malattie: Tasmania 830, battaglie con invasori, famosa è |Guerra-Nera, il primo |genocidio, dove donne tasmane, venivano rapite, per essere affittate, come conciatrici pelle, esperte a procacciare, uova di uccelli marini, pesce e carne foche, e capaci a gestire, malesseri ordinari, impacchi bruciature, e infusi officinali. Famosa tasmaniana, fu |donna-Truganini, una capa resistenza, deceduta 876, mentre a Fanny Cochrane, gli lasciarono terreno, 300 acri e una pensione, di 50 sterline, come compenso morale. Migliaia persone, discendenti sangue misto, di coloni e local donne, rapite o comprate, han dimenticato lingua, mentre comunità Palawa, crea lingua palawa kani, con vecchi scritti, e registrazioni miti: arrivano dal mare, usando isole-ponte, papuane indonesiane, bassa marea con barche, a + riprese vanno, loro sequenza suoni, riproduce storia miti, nel paesaggio inscritti. libro_giardinoedule2_foodforest.m4a
Audio da libro_giardinoedule2: La permacultura nasce dall’osservazione dei sistemi indigeni tasmaniani, basata su arbusti, erbe e funghi in autosufficienza. Ogni scarto diventa concime, energia e nutrimento, riducendo consumi e rifiuti. Case e orti sono orientati al sole, raccolgono acqua piovana, trattengono nutrienti e prevenzione incendi o erosione. I food forest mediterranei uniscono foresta di querce, macchia e gariga, ospitando piante alimentari, aromatiche e ornamentali. Dopo incendi, il suolo favorisce piante calcaree o acide. Bulbi, tuberi e semi proteici prosperano, le piante sviluppano strategie di sopravvivenza: radici che accumulano acqua, foglie che condensano rugiada, simbiosi con funghi. L’acqua crea microclimi, mitigando calore e siccità; venti marini e irrigazione influenzano il pH e la salinità. Trappole di condensa, stagni e consociazioni (gilde) trattengono acqua e nutrienti. L’osservazione diretta del terreno, dei segnali delle piante e della fauna guida le scelte. Uccelli e insetti diffondono biodiversità. Leguminose, cicorie e tarassaco rigenerano il suolo. Ogni input (sole, acqua, materia organica) diventa energia riciclata, in equilibrio tra uomo e natura. Lavorare lentamente e con cura crea resilienza, microclimi e fertilità duratura.# |Permacultura nasce, da indigeni Tasmania, arbusti erbe funghi, in autosufficienza, Fukuoka Holzer amici, ritrova filo paglia, piccolo e lento, ecosistema |tasmaniani: scarto sia concime, bilancio di energia, sistema biodiverso, riduce suoi consumi, cura degli umani, appaga bisogni base, cibo casa e scuola, lavor soddisfacente, social rapporti senso, senza distruzione, come Epicuro insegna. Osserva e interagisci, con un paesaggio, processi naturali, ottimizza nello spazio, minima tecnologia, efficiente etere tempo, raccogli e conserva, energia cibo semente; assicurati raccolto, stomaco riempire, regola feedback, a evitar squilibri. Canali accompagnati, alberi sui bordi, evita erosione, da eccesso sali forti, Case presso fonti, orienta verso sole, inverno stufe a ghisa, estate fai verande, Case arido clima, chiedono Cisterna, di acqua piovana, o interra acque grige, curve livello strade, a delimitar bacini, barriere antincendi, e stagni preventivi. Valorizza risorse, senza input esterni, acqua fauna flora, riduci tuoi rifiuti, ogni scarto usa, in un sistema scambio; sistemi + grandi, fan rumor cadendo, i |modelli-matarek, facili mantieni, animale e vegetale, metti a interagire, uova e ceste pane, asset portfolio, valorizza confine, emergono altre piante, reagisci ai cambiamenti, in modo creativo, immagina il futuro, nei segni del tempo, con cure adeguate, zappa ogni anno, a migliorare orto, previeni erosione, con copertura verde, letame o sovescio, usa acqua informata, per poco irrigare. |Food-forest mediterranea, come ecosistema resiliente, in equilibrio tra acqua, piante, animali e uomo, si sviluppa a partire dalla foresta di querce (roverella, farnia, frassino) e sottobosco precoce, fino alla macchia con leccio, lentisco, mirto, corbezzolo, olivastro, ginepro, alloro. La gariga, più arida, ospita rosmarino, timo, salvia, ginestra, palma nana, rose selvatiche, rovi. Dopo incendi, i suoli tendono al calcare, favorendo aromatiche, o a diventare acidi con piante come ortica e romice. Qui prosperano cereali primitivi, bulbi e tuberi (asfodelo, lampascione), semi proteici (cicoria, radicchio, valerianella), aromi (aglio, origano, menta, lavanda, finocchio). Le piante adottano strategie di sopravvivenza: foglie pelose che condensano acqua, radici che accumulano liquidi, simbiosi con funghi (eringio e cardoncello). L'acqua, anche nella quarta fase EZ, crea energia e microclimi: rugiada notturna, traspirazione diurna, mitigazione del calore. I venti marini rendono i suoli alcalini e favoriscono piante alofite (salicornia, atriplex), ma l'eccessiva irrigazione aumenta salinità e desertificazione. A trattenere acqua e nutrimento si usano trappole di condensa, paludi, stagni, consociazioni (gilde), sistemi sotterranei di radici, fascine e frutti interrati. L'osservazione e la familiarità col luogo sono essenziali: il terreno è un organismo vivo, da esplorare con i sensi come fosse un corpo. La permacultura invita a lavorare lentamente, creando piccoli bacini e barriere che favoriscono microclimi e fertilità. Piante indicatrici (ginestra, lino, ortica) e animali (insetti, uccelli, mammiferi) rivelano lo stato del suolo e dell'aria. Gli input vitali, sole, acqua, materia organica, urine, compost, vanno trasformati in energia riciclata. Leguminose, cicorie e tarassaco rigenerano il suolo e attirano uccelli, i veri diffusori di biodiversità.
155:lume155- Zutwasi allevan Api: laboriosi come sciami di api sono i segni zodiacali di Vergine, Gallina in Cina, api riassunte nella figura mitica di |Nanã-Buruku in Africa, tutti segni simboli e archetipi di terra e tranquillità, analitici pratici e metodici, detective curiosi, desiderano comprendere e accumulare conoscenza, cercano sentirsi competenti e autonomi, temono di essere sopraffatti, o di vedersi incapaci, o essere invasi dagli altri. Così, per crescere imparano a condividere, le proprie idee e talenti, o partecipar vita sociale/familiare, sviluppando la fiducia, nelle proprie abilità relazionali. |Madonna-ausiliatrice dice: Api e pecore nutrono l'uomo mentre dorme.| Riassunto: poetico ritratto delle api, loro biologia, loro rapporto con gli esseri umani e simbologia che le circonda. Origine delle api e loro ciclo vitale, le strutture delle colonie, le funzioni di regina, operaie e fuchi, e il loro comportamento sociale e biologico. Cenni al valore curativo del veleno di api. Apicolture varie, proprietà medicinali di propoli, miele, cera e polline, e pericoli di parassiti e inquinamento. Riferimenti mitologici, simbolici e culturali, simbolo di vita, sacrificio e armonia con la natura. Omaggio alla complessità, alla spiritualità e alla bellezza di queste creature straordinarie, che rappresentano un ponte tra natura, medicina e cultura.# |Steiner ci descrive, origine di |APE, emerse pian piano, assieme ad umani, crebbero simbionti, umani con insetto, poi un apicoltura, prese forma e aspetto; mito Quetzalcoatl, dice stessa cosa, ape impara e vive, ambiente circostante, riflette come un ciclo, cosmo con piante, con meteo condizioni, seguono ritmìa, di musica di sfere, stagioni in armonia: sostanze dei fiori, nutrono coscienza, racchiudono in se, ogni solare essenza, + scorte nel favo, esagonali celle, accumulano forze, la cera è loro pelle; pastori-apicoltori, han medesima stella, appare alla Pasqua, Persefone risveglia, pur stelle di Ariete, influiscono su ape, su Propoli e Miele, e sciame che accade: se Ape è allevata, da uomo dipende, ma pure a sciamare, istinto riprende, vive in comune, ape è simbionte, và in sacrificio, del corpo suo sciame. API su Orchidee, si inebriano con corna, ampolle ben vischiose, polline convoglia, ovaie hanno inibite, non vi è necessità, in mancanza di regina, inizian funzionar: quando 1 famiglia, è molto disturbata, ape operaia punge, spesso accanto casa, se accede poi intruso, al corridoio volo, le api di 3 giorni, incapaci son del dolo; osservo tre parti, nel corpo api insetti, testa con torace, addome ed arti esterni, due occhi laterali, composti arrotondati, coperti con i peli, a veder mosaici dati: insensibili al rosso, lo vedon come nero, sensibili a ultraviola, lo vedon da lontano, i tre ocelli sulla testa, riescono vedere, dentro ad alveare, ciò che lor dovere, a cogliere odori, calore e umidità, antenne tronco e frusta, posson orientar; torace ha 3 anelli, saldati fra loro, ognuno 1 paio zampe, 2 paia di ali sono, ali son membrane, tese e trasparenti, duecencinquanta cicli, battono frequenti, le anteriori zampe, possiedono un lunotto, a strofinar le antenne, manipolar raccolto; zampe posteriori, munite di cestello, con pettine di peli, x polline rastrello, Addome ha 7 anelli, innesta sul torace, al fondo 1 pungiglione, femminili armate: un sacco melario, riposto in addome, + ghiandole per cera, poste sotto addome, intestino medio digerisce, altro escretore, in mesi settimane, di inverno arnia calore; ogni ape tien ampolla, profuma di Melissa, odore fer-ormone, che sventola su pista, captato da compagne, serve a raggruppar, invitare + operaie, uscire e bottinar. Ape è animale, da energia solare, Regina di colonia, riesce governare, coi ferormoni suoi, quattro cinque anni, dopo è rimpiazzata, senza troppi danni. Ape adatta veloce, ai vari cambiamenti, vicin zuccherifici, bottinan saccarosio, se invece trasportata, in zone tropical, raccoglie inizialmente, scorte colossal, dopo alcun stagioni, comoda essa scopre, inutile gran scorta, nettare vi è sempre, solo dove Inverno, lei accumula energia, così può attraversar, in semi letargia. Api operaie, nascono da uova, deposte e fecondate, regina le depone, al fondo di ogni cella, 3 giorni dopo schiude, nasce larvarella; ogni uovo è bastoncino, bianco e ceruleo, schiude e da 1 larva, bianco vermicello, sensibile a ultraviola, questa sta sul fondo, muove alla moviola: larva mangia gelatina, deposta da regina, ogni larva di operaia, passa cinque mute, residui digestione, son espulsi in fondo, prima di ninfosi, digiuno e bozzo mondo; dopo sette giorni, le celle saran chiuse, con il tappo in cera, e cibo vien sospeso, inizia metamorfosi, le larve or sono Pupe, completan dode giorni, ed escono da buche: dopo ventun giorni, diventeranno adulte, cambiano poi spesso, le occupazioni tutte, spazzine o nutrici, con cera muratrici, riparan favi celle, guardian bottinatrici: le nate a fin Estate, pur vivono sei mesi, le altre vivon meno, poiche vi è attività, frenetica raccolta, di polline con nettare, consumano energie, prima e pur in fretta. |FUCHI sono maschi, del popolo di api, + grandi di operaie, tozzi addomi bassi, + lunghe ali tiene, drone vola rumoroso, Fuco ha grandi occhi, coprono sua testa, stimola operaie, con suo odor presenza: nascono da uova, affatto fecondate, in celle + grandine, fin inverno nate, 24 giorni adulti, inadatti a bottinar, giran tutte arnie, fuchi in libertà. Aprile primavera, Fuchi fan convegno, in sciami a forma sfera, o stella cometa, librano in aria, volteggi evoluzione, attraggono regine, con grande eccitazione. Regina si accoppia, con diversi maschi, fin che spermateca, riempie sperma vari, accoppiato in aria, fuco cade e muore, suoi organ genitali, perde con unione: vivon molto poco, fin cinquanta giorni, producono calore, e poche altre mansioni, niente pungiglione, antenne sofisticate, sensibili a odori, son + sviluppate; duran volo nuzial, sorvegliano flussi, fecondano regina, non copulano tutti, qualcuno pure sfugge, alla eliminazione, passerà inverno, in arnia di adozione. Due piccole famiglie, men miele di una grande, covata a fin Inverno, confronta con scorte, 1 Arnia di inverno, meglio non disturbare, leggi strisce scarti, sotto alveare: quantità di cera, che vedi sgretolata, ti dice quan riserva, inverno fu sfruttata, controlla sui telai, quanti api sono morte, rintraccia se fra loro, regina ebbe sorte; se invece troverai, + api-fuchi morti, sappi che famiglia, regina ottenne tardi, questa non potendo, unirsi in vol nuziale, i fuchi ben mantenne, a lungo da svernare; a inizi Primavera, vo controllare i teli, veder se vi è Varroa, e + escrementi seri, posizione e spazio, che occupa e che piglia, dice quanto è grande, nel favo la famiglia: visite di sera, ad Arnie son sgradite, in tempi di abbondanza, ape appar + mite, fai visita di giorno, tempo necessario, chiarisci cose fare, evitar freddare favo. Febbraio-Marzo vedi, arnia da esterno, annota su scheda, tenuta sotto tetto, lavor bottinatrici, capir forza famiglie, su predellino osserva, cadaver ninfe figlie; in |Arnia api fanno, 1 grappolo calore, trentasette gradi, se vi è covata in fiore, scende a 25, se manca la covata, o la scorta miele, è poco consumata; se va freddo pioggia, lungo a infierire, ape smette uscire, colonia può morire, apicoltor sorveglia, irregolar stagione, pronto a intervenire, con miele beverone: se picchiando arnia, si leva 1 brusio, ronzio lieve buono, intenso-lungo è allarme, rivel regina assente, ora valuto le scorte, soppeso alveare, con mano sollevo forte: entro famiglie api, riuscite a svernare, nuovo anno rituale, potrà cominciare, da dode gradi in su, osservo lor salute, osservo ad interno, covata e scorte pure. Marzo e primavera, stessa investigazio, sviluppo di famiglia, regin covata spazio, in clima mediterra, regina rinsavisce, depone sue uova, quan mandorlo fiorisce. Api dopo Inverno, fan volo depurazione, amano colore, bianco giallo arancione, se vedono miei panni, stesi ad asciugare, li scambiano x fiori, iniziano chiazzare. Volo depurante, giorno affascinante, dopo gran silenzio, colonia esce e canta, nuova partitura, ma fascino + grande, sia la sciamatura: se nulla accade, colonia può esser morta, Inverno non passò, esaurita sua scorta, apro arnia a vedere, i fori chiudo bene, saccheggio eviterò, che da fuor proviene. Api stravaganti, seguon propria strada, piuttosto che seguire, 1 via determinata, esplorano sorgenti, sfruttabili intorno, se trovan fiori ricchi, danzano al ritorno: danza tien azione, eccitante su novizie, chiamate a bottinare, sorgenti nutritizie, alcune fan riposo, dopo voli su e giù, lontano dalle danze, lor ozio appar virtù. Api esploratrici, poi cercan nuove fonti, impiegano la danza, a comunicar simbionti, distanza e direzione, e quantità di cibo, tracciano in figure, che evolvono di rito: danza in frenesia, se cibo è + vicino, orientano col Sole, e ultravioletto fino, danzatrice al favo, trasmette suo ronzio, qualcun lo coglie, e forgia suo destino; se 1 area di fiori, bottinano coerente, assicurati o Seba, piantar ricorrente, un chilometro quadro, ricopre normale, ma un ape forzata, puo pure sconfinare, dodici kilometri, suo massimo raggio, volar oltre quelli, non vale loro rancio. Quando ape ritorna, con suo bottino, in bocca lo depone, di ape vicina, rigurgita da stomaco, insalivato enzima, riposto nelle celle, in miele si raffina; son poco preparate, abitudinarie Api, ai turbamenti forti, di eventi naturali, ape è abituata, associar cibo e profumo, poi arriva inverno, uccidono ogni fuco; se rumori dei motori, accendono furori, disturbano lor danze, assieme lor odori, segnano gli odori, piste del bottino, ricerca 1 armonia, ape è insetto fino. Aprile è |SCIAMATURA, control celle reali, a Maggio-Giugno invece, fo posa dei melari, aumento loro spazio, riduce sciamatura, escludo la regina, andar nuova struttura; da uova fecondate, nascono regine, in celle reali, più grandi di tutte, a forma stalattite, o ghianda rovesciata, nutrita a pappa reale, durante larvata. Regina cresce molto, più di operaie, 16 giorni adulta, necessita impiegare, duemila uova a giorno, e lascia alveare, solo per sciamare, o far volo nuziale. Regina ha pungiglione, sciabola mai usata, adatta a eliminare, sua rival di stato, se entro 20 giorni, regina non si accoppia, rimane fucaiola, famiglia allor la accoppa: moltiplica in 3 modi, colonie e sciamatura, regina nuovo sciame, 1 trono si assicura, famil insoddisfatta, rinnova regin vecchia, regina suppletiva, in emergenza inscena; famiglia numerosa, e spazio insufficiente, spinge le operaie, a nutrir giovani larve, con lor pappa reale, a farne + regine, spingono poi altra, fuori di confine; durante sciamature, le vergini regine, allevate e vibrate, da operaie cugine, ape + vibrata, canta + in fretta, sdoppia lo sciame, ciascuna prescelta: sciame 4 giorni, su rami tronchi anfratti, colza e ravizzone, inizian fiori prati, in giorni di sole, sta impulso a sciamare, in tarda mattinata, fermento in alveare, 1 gruppo va emigrare, x istinto antico, crea colonia nuova, genera suo mito, archetipo modello, in psiche collettiva: spruzzo con acqua, api a raggruppare, piano senza fretta, riesco far calmare, uso poi 1 canestro, e stecca agita-rame, riprovo a catturare, attirar regina; se sciame introduco, dentro la cassetta, intorno ai fori volo, |Melissa in essenza, se vedo nuovo clan, uscir dopo mezzora, vuol dire che Regina, manca da buon ora; sciame si riforma, laddove sta regina, io calmo ricomincio, agguato come prima, a sera quando Api, tutte son rientrate, lascio le cassette, chiuse ed oscurate, 24 ore attendo, nuova vita configurare: se usi arnia usata, passala con fiamma, così da eliminar, parassiti in canna, la propoli residua, sciogli poi con calma, vedrai conferirà, profumo sano ad arnia; in arnia sporca muffa, sciame si disturba, purifica con Menta, sennò rischi che fugga, Melissa strofinata, seduce nuovo sciame, ricorda che 2 giorni, le scorte san durare. |Agosto ingresso-volo, Settembre saccheggi, fò ultima smielata, osservo la covata, aggiungo nutritori, e dolce sciroppata. APIS mellifera, se allevi in alveari, 1 arnia 1 famiglia, simbiosi con umani, eppure sotto stress, usa pungiglione, solo |Apis-Melipona, non punge Lacandone. Apis mellifera, aggressiva predatrice, tende saccheggiare, terre oltre confine, vola in ampie zone, sorgenti + lontane, in Asia commerciale, vinse ape locale: ma prezzo che pagò, fu Acar micidiale, Varroa che trovò, indifeso torace, cosi parassitò, intere sue colonie, fino ad arrivare, sue original dimore. Varroa fu risposta, che natura diede, api + aggressive, diventano sue prede, smercio di Regine, 1 epidemia diffuse, Varroa distrugge, coloni mellifera; si aggira silenziosa, Varroa in alveare, vive a loro spese, perisce una famiglia, covata opercolata, mangia e scompiglia, cerca apicoltore, soluzion definitiva. |Varroa hà 8 zampe, apparato succhiante, sverna su addome, di 1 operaia grande, la femmina rossiccia, capocchia spillo pare, con suo apparà boccale, copula e trasale, entra in celle calde, di larve disarmate. Taras gitano, alleva api in |arnie, presso accampamenti, margini boscaglia, Arnia nuova in legno, coi melar telai, apre concorrenza, a quella di artigiani. Giorgio apicoltore, Arnia costruisce, da se con le sue mani, con regole e misure, del tutto personali, sceglie pure paglia, x Favi e materiali, sceglie come sede, siepi o avvallamenti, margini di bosco, microclimi templi, da fabbriche distanti, e campi irrorati, protette dai venti, e da umidi sfiati; se Ape è disturbata, quando vola in alto, se vede testa uomo, contro cielo palco, Ape vuol pungere, poichè vede minaccia, dalle un tetto rami, sopra la tua faccia; forte odor cavalli, ape può irritar, specie se nell aria, arriva un temporal, ecco 1 sciroppo, Inverno vai offrire, melassa zuccherina, Giorgio fa bollire: erbe officinali, fan salute sciami, integran la dieta, invernale delle api, infusi Camomilla, Melissa e Rosmarino, Menta e Maggiorana, o Salvia con Timo. Vesti e copri il capo, con colore chiaro, lino oppur cotone, chiusi a collo piano, lascia traspirare, sudor non emanare, odore troppo forte, aiuta punzecchiare: uncino delle zampe, facile si impiglia, nei tessuti maglie, capelli pure barba, la conseguenza spesso, pare una puntura, minaccia percepisce, la social creatura; prova instaurare, empatici contatti, usa un velo e guanti, sol se necessari, non fare attività, assieme alla paura, tieni cuore aperto, e anima + pura: ho pipa da tabacco, per affumicatore, fumo vo soffiare, invece che aspirare, se non ho tabacco, ho fiori Tanaceto, Lolla oppure Fieno, o legno di vigneto; troppo affumicare, serve poco o niente, non usare torba, o cartone puzzolente, pian disperdi fumo, su sommità di favi, pur le piume di oca, allontanano le api. |PROPOLI 蜂胶 fengjiao, cementa comunità, lo usano a sbarrare, davanti arnie città, su ingressi alveare, con scopo difesa, mastice vernice, spande aroma intesa: miscela di sostanze, gommose resinose, colte su corteccia, gemme appena schiuse, linfa delle piante, al balsamo dan forma, enzimi secrezioni, in propoli trasforma. Propoli contiene, sostan battericide, molti antiossidanti, varie funghicide, enzimi inibitori, su germinar del seme, anche cera favi, un poco ne contiene; solubile in alcol, ammoniaca e acetone, ha sapore acre, variabile colore, giallo chiaro-verde, sino bruno scuro, sprigiona sopra fuoco, insetticida puro; duro a 15, ammorbidisce a 30 gradi, liquefa a 60, separando in 2 parti, propoli galleggia, cera va sul fondo, in olio spalmato, cicatrizza ustioni, cura bronchiti, e combatte infezioni, propoli su pelle, raro fa allergia, soluzione acquosa, sciacqui gargarismi, in fumo calma api, incenso a meditare, silice zolfo e sodio, è anti-critto-game. Taras apre 1 arnia, rompe un sigillo, fatto di Propoli, porta uno scompiglio, lui coglie |MIELE 蜂蜜 fengmi, in giorni luce e calore, presso mezzogiorni. Miele riscaldato, rimargina le piaghe, cura carbonchio, e ulcer purulenta, unguento x ustioni, foruncoli e vaiolo, in vasi terracotta, conservo miele oro: dò ai tubercolosi, miele in latte Capre, nei dolor di orecchi, verso gocce calde, assorbe umidità, miele tien potassi, riduce allergie. |CERA 蜂蜡 fēnglà, tien alcoli e grassi, scioglie e si fonde, a 62 gradi, in acqua galleggia, la sciolgo bollente, residui del fondo, do a piante contente; se cera poi fusa, verso entro stampi, se oliati la estraggo, x pochi istanti, uso a lucidare, pavimenti e porte, lenire scottature, e mali schiena forte. |POLLINE 花粉 huafen, aiuta sopravviver, cinesi in carestie, duran guerra civile, 1 pilota americano, in guerra torturato, dai Penan fu accolto, con polline curato: forte attivatore, di flora intestinal, probioti ed antibioti, malati integrar, apporta + energia, dopo affaticamento, aiuta ogni astenia, parto e allattamento; buon Polline cura, tumori alla mammella, disturbi di psiche, pure impotenza, energetico 6 volte, + di latte e carni, valido nutriente, sol Dattero gli è avanti: calma anzian attriti, lenisce tonsillite, paralisi ed arterie, da Parkinson colpite, contrasta anoressia, e rachitica anemia, aiuta pure i bimbi, e i convalescenti, docenti e contadini, assieme studenti. |Diabete correlato, a zucchero raffinato, bianco saccarosio, da industrie trattato, con acido di calcio, ed acido solforoso, a dare color bianco, ovvero saccarosio; bian zucchero ingerito, alza Glicemia, iper e ipo-glicemi, altalena sanguigna, veloce carburante, ma rende dipendente, segue spossatezza, di corpo con mente: a neutralizzarlo, corpo cerca calcio, lo toglie da riserve, denti oppure ossa, alza putrefazio, in flora intestinale, fragile organismo, immunità a calare. |VELENO di api, detto 蜂毒 feng-di, cura Ivan Khan, e Sammel in Vienna, dopo viaggio in Cina, trova soluzione, assieme Filipp Terc, bravo Api-puntore. Filippo insegna Vienna, antisepsi ad ostetrici, in ospedal reparti, riduce morte infezioni, di febbre materna, poi colleghi ignoranti, spingon lasciar Vienna. Sammel e Filippo, provan su se stessi, api-veleno ha + virtù, quando inoculato, gotta e reumatismi, eccolo applicato, sciatica ed artrite, nevralgie e malaria, veleno sa lenire. Sammel sfrega parti, dolenti del corpo, con api morte oppur, punture ricorrenti, vide molti casi, di peste o colera, ridotti e curati, puntur mattina e sera; provano veleni, api di + zone, pure ape africana, + piccola e veloce, enzima Apamina, antibiotico potente, attivo 30 volte, + di velen serpente; veleno inefficace, preso x via orale, fosfati magnesio, aci formico a dare, assieme Triptofano, Iodio e dopamina, potassio cloro calcio, e noradrenalina. Veleno di ape ha, color trasparente, amaro acre sapore, acido reagente, solubile in acqua, degrada facilmente, ha molte virtù, ma secca rapidamente: fluidifica sangue, tonifica il cuore, cura bronchiti, e infiammazioni occhi, su pelli è revulsivo, vaso-dilatatore, accelera respiro, ossigeno e calore; miglior Fegato nervi, e cura fratture, agente immunizzante, e radio-protettore, ha effetti neuro-tossi, anestetico locale, stimola in cavalli, muscolatura liscia, ma inibito viene, da digestivo enzima; persona iper-allergi, ha shoc anafilatti, laddove apicoltori, diventan tolleranti, dolor gonfiore edema, tossicità locale, crampi e convulsioni, il quadro generale.
|Api fanno alveari, usando celle esagonali, a massimizzare spazio, e uso della cera, il pattern |Chladni corrispondente, è frequenza 14–30 Hz, nella gamma onde beta, che induce pulsazioni, a simmetria Chladni-esagonale. |Nzambe-dio-insetti, aveva due figli, Baka e Kota: ape e |mosca_tse-tse. a Ndzambe piaceva, la mosca tse-tse più dell'ape, così ogni volta che la mandava in giro, tse-tse portava il broncio, così era l'ape che spesso eseguiva l'ordine e andava al suo posto. Un giorno ndzambe si ammalò e l'ape che gli era accanto, si prese cura di lui, così apis venne benedetta, con produzione di miele, a causa del suo amore.
175:lume175- Maometto incontra Gesù nel cielo di Marte. Oracolo della carta: Cerca la verità oltre le parole, perché i cieli si aprono solo a chi cammina con cuore puro e sguardo verticale. La conoscenza vera è ascensione. Il tuo cuore è il cavallo celeste. Se incontri il Cristo in uno dei tuoi cieli, ascolta, ogni maestro è un riflesso dell’Unico. Procedi con umiltà, ciò che sembra separato in terra, in cielo è Uno. Quando la mente è pronta, l’anima sale, e nella luce dell'altro riconosci te stesso. Il vero viaggio è incontro, e ogni profeta che incontri sei tu che ti ricordi chi sei. Isra e Mi'raj sono i nomi del viaggio notturno e ascensionale del profeta Maometto, guidato dall’arcangelo Gabriele, che parte dalla Mecca e raggiunge Yorosolima cavalcando Al-Boral. Alla Moschea di Al-Aqsa, Maometto prega con i profeti (Abramo, Mosè, Gesù, Laozi). Inizia quindi l'ascesa celeste (Mi'raj) attraverso i sette cieli, incontrando in ciascuno di essi i vari profeti: Adamo, Giovanni Battista, Gesù, Giuseppe, Enoch, Aronne, Mosè e Abramo.# Oltre il settimo cielo, Maometto raggiunge il Trono di Dio, dove riceve il comando delle cinque preghiere quotidiane (Salat). Dopo aver avuto visioni dell’inferno e del paradiso, conclude il suo viaggio tornando alla Mecca in una sola notte. Questo evento, confermato dal Corano, rafforza la sua missione e la sua legittimità come guida spirituale. Isra e Mi'raj simboleggiano l'ascesa dell’anima verso Dio e la ricerca della verità. Dante, nella Divina Commedia, riprende questo schema di viaggio mistico e celeste, con elementi simili come la gerarchia dell'aldilà, il giudizio divino e l'unione con l'Assoluto. La visione del viaggio varia tra scuole islamiche. Sunniti: esperienza base del Profeta, legittima la preghiera e il suo ruolo di mediatore. Sciiti: connesso agli Imam, loro discendenza da Fatima, e guida spirituale. Sufi: simbolo di un percorso mistico verso l'unione con Dio. Dante conobbe il viaggio dalle opere di Avicenna e Averroè.| In un sogno, i sufi Bab Aziz e Shirdi spiegano a Seba il significato di Isra e Mi‘raj (simboli e archetipi del viaggio del profeta Maometto e il suo eco in Dante), e i nomi sacri: Isa (Gesù), colui che salva, Miriam, la purissima amata da Dio, Maometto, il più lodato del suo tempo, Fatima, colei che nutre e purifica, Allah, il Nome Supremo. Il viaggio notturno di Maometto,(Isra e Mi‘raj) è al contempo fisico e spirituale: da Mecca a Yorosolima, poi l’ascesa nei sette cieli con l’arcangelo Gabriele. Incontra Adamo, Isa, Mosè, Laozi, fino al Trono di Dio: da Allah riceve le cinque preghiere. Vede inferno e paradiso, e tutto accade in una notte. Questo viaggio è simbolo della purificazione dell’anima, come nel cammino sufi attraverso le maqamat, le stazioni spirituali. Il Mi‘raj è archetipo dell’unione mistica con Dio. Per i sunniti è prova della missione di Maometto. Per gli sciiti, ha legame profondo con Fatima e gli Imam. Per i sufi, è cammino d'amore e annullamento nell’Uno. Dante, ispirato da fonti islamiche sefardite, riflette il Mi‘raj nella Divina Commedia, dove Beatrice guida l’anima verso Dio. Come Fatima e Miriam, Beatrice è guida mistica e madre spirituale. Le figure femminili (Miriam, Fatima, Beatrice e Lilith/Maddalena) sono archetipi universali (Jung): purezza, trasformazione, amore divino e liberazione. Anche Ayami, la sposa celeste siberiana, incarna questa funzione. Tutte indicano che l'ascesa dell’anima passa attraverso il femminile sacro, che guida, purifica e integra luce e ombra. È il viaggio eterno dell’essere verso il divino.# Bab Aziz e Shirdi, entrambe sufi, spiegano a Seba, in sogno, il significato dei nomi: Isa (يسَع Yisa, nome arabo di Gesù), che significa colui che salva, e colui che è stato salvato. Miriam (مَرْيَم Maria) che significa la purissima amata da Dio. Maometto (مُحَمَّد Mahmoud) che significa colui che è lodato, il più degno di lode. Fatima (فَاطِمَة) colei che allatta e allontana dal peccato. Allah (الله Ilah, radice semitica) che significa divinità e diviene il nome proprio di Dio, unico e supremo. Isra e Mi'raj è il modello di ascesa spirituale e uno specchio del cammino mistico dell'anima verso Dio, viaggio e percorso dell'iniziazione, ascesa dell'anima attraverso le stazioni di purificazione al contatto diretto con Dio. Parte fondamentale della pratica mistica, assume un significato pratico, viaggio come cammino di purificazione e ascensione dell'anima verso la conoscenza diretta di Dio. Isra è il viaggio fisico e immediato da La Mecca a Yoros/Costantinopoli), mentre Mi'raj è l'ascesa celeste, dove l'anima si eleva attraverso i vari piani o livelli della realtà divina, sempre più vicina a Dio, fino a raggiungere la unione con Lui/Lei. La comunicazione diretta con la divinità è il culmine di questo cammino. Mi'raj diviene un modello spirituale pratico che si riflette nella esperienza mistica quotidiana. Il cammino del sufi è una progressiva ascesa attraverso diverse stazioni spirituali (maqamat), simili ai cieli che Maometto attraversa nel Mi'raj, ciascuna delle quali è un passo verso la purificazione dell'anima e la realizzazione dell'unità mistica. Il sufi cerca di raggiungere una percezione diretta di Dio, attraverso pratiche come il canto dhikr (ricordo di Dio), la meditazione, la preghiera intensa e l'osservanza della legge divina. |MAOMETTO inizia il suo viaggio notturno (Isra) da La Mecca alla Moschea di Al-Aqsa a Yorosolima, viaggiando su Al-Boral, un cavallo celeste. Giunto alla Moschea di Al-Aqsa, Maometto prega con altri profeti, tra cui Abramo, Mosè, Gesù e Laozi. Inizio del Mi'raj: Maometto ascende al cielo con Gabriele, iniziando il viaggio celeste. Primo cielo: Maometto incontra Adamo, il primo profeta, che lo accoglie con gioia. Secondo cielo: Maometto incontra il profeta Giovanni Battista (Yahya) e Gesù (Isa), che gli insegnano molte cose.Terzo cielo: Maometto incontra il profeta Giuseppe (Yusuf). Quarto cielo: Maometto incontra il profeta Enoch (Idris). Quinto cielo: Maometto incontra il profeta Aronne (Harun). Sesto cielo: Maometto incontra il profeta Mosè (Musa). Settimo cielo: Maometto incontra il profeta Abramo (Ibrahim). Maometto raggiunge il Trono di Dio (Allah) in un luogo di grande beatitudine, dove ha una conversazione con Allah. Allah gli ordinadi stabilire le cinque preghiere quotidiane (Salat) per la comunità musulmana, ridotte a 5 grazie per intercessione di Musa. Maometto ha poi la Visione dell'inferno (Jahannam) e osserva le sue punizioni, comprese quelle per chi ha trasgredito i precetti divini. Maometto ha poi la Visione del Paradiso (Jannah), con le sue meraviglie e ricompense per i giusti. La fiamma illumina il cammino durante il viaggio attraversa le diverse dimensioni spirituali, dove Maometto affronta varie prove e visioni di realtà eterne. Completato la sua ascensione al cielo, Maometto ritorna a La Mecca, dove è accolto dalla sua comunità, inoltre si sveglia dal suo viaggio notturno, rendendosi conto che tutto è accaduto in una sola notte. La veridicità del viaggio viene confermata da Allah attraverso il Corano e il supporto del Profeta nella sua missione. Il viaggio è un segno di fede e di convalida per Maometto, rafforzando il suo ruolo di guida spirituale. Isra e Mi'raj diventano modello del cammino dell’anima verso la perfezione, unione con Dio e comprensione delle realtà divine più profonde. |DANTE Alighieri, nella Divina Commedia, riprende il tema del viaggio notturno, fondamentale nell'Islam, sia come esperienza mistica, sia come simbolo del cammino dell'anima e dei fedeli verso la purificazione e la conoscenza di Dio come supremo Amore, dove il viaggio celeste e la visione diretta di Dio sono considerati segni della misericordia divina e della sua grazia e potenza. Isra e Miraji ha grande importanza sia per i musulmani (sunniti, sciiti e sufi), sia per i cristiani che si andavano aggregando a quel tempo, sebbene interpretazione e significato pratico variano per ogni scuola. Per i |sunniti, Isra e Miraj è una delle esperienze base della vita del Profeta Maometto, e conferma la sua posizione unica come intermediario tra Dio e l'umanità, la legittimazione delle preghiere obbligatorie (Salat) e la vicinanza a Dio attraverso la preghiera quotidiana; sottolinea la centralità di Allah e il ruolo di Maometto come modello di comportamento. Nello |Sciismo, Isra e Miraj è visto con grande reverenza, ed ha connessione profonda con la figura dell'Imam Ali e gli Imam successivi, considerati discendenti diretti di Fatima, la figlia del profeta, interpreti autentici della volontà divina e guide spirituali. Nella ttradizione sciita, viene celebrato con enfasi, poiché segna il riconoscimento di Maometto come profeta: il viaggio è interpretato come una meta-fisica ascensione dell'anima verso la verità divina, parallela all'ascesa degli Imam come guide spirituali. Nel sufismo della Spagna medievale, questo viaggio è un cammino mistico verso l'unità con Dio, viaggio della purificazione e della illuminazione dell'anima che riflette temi comuni nel misticismo mondiale. I sufisti, come Ibn Arabi, parlano di un amore divino che guida l'anima verso l’unione con Dio, concetto che ritorna nel cammino spirituale di Dante, soprattutto nel Paradiso, dove la luce divina rappresenta la conoscenza e l'amore purificatore. Anche il concetto di giustizia divina, che pervade la Commedia, è affine alla visione islamica di un giudizio assoluto, sebbene filtrato da una cornice cristiana. Dante ha avuto accesso a opere filosofiche islamiche tradotte in lingua latina, come quelle di Avicenna e Averroè, che trattavano della relazione tra filosofia e religione, e visione della cosmologia e dell'anima. La struttura gerarchica dell'aldilà dantesco, con i vari livelli di Inferno, Purgatorio e Paradiso, ricorda le descrizioni dell'aldilà delle opere sufi, che esplorano la discesa dell'anima attraverso diverse stazioni o cieli. mentre l'idea di un cammino verso la purificazione, l’ascesa spirituale e il contatto diretto con Dio rispecchia l'esperienza mistica dell'unione con l'Assoluto, tipica del sufismo. Per il Sunnismo il viaggio è un evento storico e spirituale assieme, che rinforza la centralità di Maometto e la necessità di un cammino di fede devoto, mentre per lo Sciismo è un evento di grande significato mistico con riferimento agli Imam e alla loro guida spirituale. La relazione tra Isa (Gesù), Miriam (Maria sua madre), Maometto e Fatima, nel Qur'ān e nel sufismo è piena di simbolismi che incarnano un legame profondo tra il divino e l'umanità. Isa è un profeta base e maestro della verità, ma la sua morte non avviene sulla croce: è elevato al cielo da Allah e tornerà per il Giudizio Finale. Maometto, ultimo profeta, sigilla la rivelazione con il Corano, e rappresenta il cammino dell'unione mistica con Allah. Fatima, figlia di Maometto, nello sciismo è madre degli Imam, portatrice del testimone spirituale e mediatore tra Allah e l'umanità, mentre nel sufismo è un simbolo di purezza e sapienza divina, guida mistica che trasmette la luce divina che collega Maometto e Isa. Isa è purezza e sacrificio, mentre Maometto incarna la giustizia e la leadership. Miriam, madre di Isa, è nel Qur'ān una figura di straordinaria dedizione a Allah, concependo Isa senza padre. Nel sufismo, Miriam è simbolo di unione mistica con il divino, rappresentando la purificazione dell'anima, archetipo della sottomissione totale a Dio, una madre spirituale che nutre l'anima nel suo cammino verso l'illuminazione. La sua virginità simboleggia una materia prima che deve essere purificata. In contrasto, Fatima rappresenta la trasformazione e il compimento alchemico che culmina nella trasmissione della luce divina. Miriam è associata alla creazione originaria, mentre Fatima alla trasformazione della purezza in un grado superiore. In termini alchemici, Miriam è la prima materia mentre Fatima è la pietra filosofale simbolo del raggiungimento della perfezione. Lilith nel sufismo è un principio di liberazione e indipendenza spirituale, complementa la figura di Adamo, primo profeta, simbolo di risveglio e purificazione spirituale. Lilith, spesso associata alla libertà e ribellione contro l'ordine imposto, per i sufi rappresenta il potenziale di trasformazione dell'individuo, che deve passare attraverso l'integrazione di forze opposte per raggiungere la pienezza spirituale. Adamo nel Corano e nel sufismo è archetipo di una purezza originaria che può essere recuperata attraverso il cammino. Miriam, Fatima e Adamo, incarnano il cammino verso l'illuminazione, dove il principio femminile di purezza e trasformazione (Miriam e Fatima) si intreccia con il principio maschile di risveglio e guida spirituale (Adamo). Fatima è madre degli Imam, mediatrice e guida spirituale. Beatrice, nella Divina Commedia di Dante, è la figura spirituale che guida il poeta dal Purgatorio al Paradiso, rappresentando l'amore celeste che trascende la dimensione umana, agendo come intermediaria tra l'uomo e Dio. Beatrice e Fatima sono simboli di un amore che trascende la dimensione terrena e conducono l'individuo verso una realizzazione superiore del divino: in entrambi i casi, il cammino verso il divino è mediato da una figura femminile che incarna la perfezione spirituale e la purezza immacolata. Jung sosteneva che certe figure archetipiche si manifestano in tutte le culture e religioni, rispecchiando modelli universali di esperienza umana. Ogni figura archetipica è una rappresentazione di un aspetto fondamentale dell'animo umano che emerge in vari contesti culturali come espressione di bisogni psicologici profondi. Beatrice, Fatima, Miriam e Lilith sono comprese come archetipi che rappresentano diversi aspetti della psiche umana e del cammino spirituale. Beatrice, come archetipo della donna spirituale, completamento dell'individuo, guida Dante attraverso i piani celesti, cioè spinge l'individuo verso la realizzazione del suo scopo divino. Fatima e Miriam rappresentano l'archetipo della madre divina, che offre un percorso di purificazione e salvezza: il loro ruolo di guide spirituali può essere interpretato come proiezione dell'inconscio collettivo della femminilità sacra che porta l'individuo verso l'illuminazione. Esse rappresentano il potenziale di integrità e perfezione della psiche, che si esprime nel legame tra umanità e il divino. Lilith è archetipo del femminile oscuro, simbolo di indipendenza e liberazione. Lilith ha una funzione integrativa, come la forza che spinge l'individuo a riconoscere e integrare le proprie ombre portando a un cammino di auto-conoscenza e trasformazione interiore. Beatrice, Fatima, Miriam e Lilith condividono la funzione di guida spirituale e purificazione, con Fatima che assume un ruolo particolare nell'Islam e nel sufismo come mediatrice divina. Miriam simboleggia la purezza originaria e la madre spirituale, mentre Lilith, può essere vista come l'archetipo del potenziale non espresso e della liberazione psicologica. Queste figure, pur appartenendo a tradizioni diverse, riflettono l'integrazione di forze spirituali e psicologiche che, secondo Jung, sono presenti nell'inconscio collettivo e nell'animo umano, favorendo il cammino verso una realizzazione superiore. Come Beatrice e Fatima, l'Ayami cino-tunguso-siberiana ha una funzione di purificazione e trasformazione: essa aiuta lo sciamano a completare il suo cammino spirituale, sposa celeste che si unisce simbolicamente all'anima dello sciamano per guidarlo verso una maggiore consapevolezza spirituale. La sposa celeste è quindi una figura che rappresenta una forza di elevazione spirituale e una protezione divina, proprio come Fatima e Miriam, che nella loro purezza e divinità rappresentano la possibilità di connessione tra il mondo terreno e quello celeste. Tale figura femminile catalizza una trasformazione interiore che consente allo sciamano di sviluppare la propria saggezza, intuizione e potere spirituale. filosofia_rousseau_10feb.m4a
Tempo naturale di Rousseau: nel passato, il tempo seguiva i cicli naturali, scandendo la vita dell’uomo in sintonia con stagioni e bisogni vitali. Con l’avvento della civiltà, il tempo diventa artificiale, misurato dagli orologi e imposto come disciplina sociale: nasce così l’alienazione, l’ansia e la separazione dall’anima. Il tempo lineare e produttivo sostituisce il tempo vissuto e ciclico delle culture nomadi, e diventa uno strumento di potere, insieme a cibo, igiene, medicina e lavoro. La cultura dominante maschera questa trasformazione con la narrativa del progresso, soffocando il corpo e l’immaginario. Nel mondo tradizionale, l’igiene è equilibrio tra corpo, mente e comunità: attraverso cibo, festa e cura si coltiva la salute. Erbe e spezie (salvia, camomilla, zenzero, mirto..) sono usate in tisane, decotti, macerati, oleoliti e distillati, estratti secondo pratiche antiche. Ogni metodo ha i suoi tempi e simboli, come la luna e il silenzio. Il vino, i liquori e le feste sono forme di medicina sociale, che uniscono il popolo nella condivisione, nel canto e nel ballo. Dalle nozze di Cana ai selvaggi Payagua, ogni cultura ha usato l’ebbrezza per connettersi al divino e superare l’oppressione del tempo. Il tempo militare e capitalista condiziona mente e desideri, ma l’uomo può ribellarsi tornando al tempo del sogno, al tempo Zamani delle culture africane, dove presente, passato e mito convivono. Solo rifiutando l’illusione del tempo lineare, possiamo ritrovare il ritmo dell’anima. In ogni gesto quotidiano, un decotto, un ballo, un infuso, si può riscoprire il sacro e la libertà.# Nel passato, il tempo naturale scandiva la vita dell’uomo attraverso stagioni e cicli, ma con l’avvento della civiltà il tempo divenne artificiale, misurato dagli orologi e imposto come disciplina sociale, strumento di controllo e dominazione. Questa separazione dalla natura ha creato alienazione e ansia, opponendosi al tempo vissuto, fluido e ciclico delle culture nomadi o tradizionali. La perdita del rapporto con il tempo naturale ha portato a una falsa narrativa di progresso che imprigiona l’anima e soffoca la libertà individuale. L’igiene, intesa come misura di equilibrio tra corpo e mente, si riflette nelle tradizioni alimentari e sociali, in cui festa e convivialità sono strumenti di cura e coesione. Le erbe e spezie come salvia, camomilla, zenzero, e mirto sono usate come rimedi naturali per sostenere la salute e il benessere. |LIQUORI alchimia araba sefardita, nocino e limoncello, rucolin finocchietto, rosolio e Liquor Menta, fresco e dissetante, adatto a fine pasto, digestivo estate: foglioline sminuzza, macera in buio, almen 2 settimane, filtra il contenuto. |TISANA usa effetto, di acqua solvente, calda o fredda estrae, sostan curative, infusione decozione, macerazio 3 basi, scelta dipende, dalle fonti vegetali. |DECOTTO con coperchio, fa ebollizione, da 5-30 minuti, radici rami e cortecce, Infuso acqua bollente, versa su piante, fiori foglie bacche, in 6 minuti estrae. |MACERATO usa quando, enzima termolabi, esegui lasciando, riposar droga in acqua, temperatur ambiente, giorno o settimane, feccia eliminata, spremendo o filtrare; senza alambicco, puoi macerare, flora in un olio, a ottenere oleolito, concentrati meno forti, rispetto a commercio, eppure sempre buoni, in casi di bisogno. |DISTILLATO idrolito, se hai alambicco, puoi distillare, Olio essenziale, in corrente vapore, assieme idrolato, acqua distillata, di succo vegetale, erbe come salvia, timo, santoreggia, origano, maggiorana, melissa e menta, lavanda e rosmarino: corrente di vapore, estrae e separa oli, aromatici volatili, tramite alambicco, che in rame migliora, capacità filtranti, è fatto da caldaia, a generar vapore, che passa le erbe, cattura quintessenza, in precamera raffredda, vapore si condensa, in una serpentina, attorno a cui sia, ghiaccio o acqua fredda; ciò che risulta, è acqua vegetale, sopra cui galleggia, olio essenziale. La preparazione di tisane, decotti, macerati e distillati estrae le proprietà curative delle piante, che da sempre accompagnano l’uomo nel mantenimento dell’equilibrio fisico ed emotivo.# |Orologio poco batte, per uomo felice, disse Raseno, nel suo carpe diem, nella età del sogno, attività creativa, avanti comparsa, di tempo civiltà, Natura era segnale, di stagionalità. Era dio Calendae, primo dì del mese, visione tempo storia, divenne religione, scandivano campane, il Tempo società, spazio artificiale, di nuova civiltà: emerse allora elite, corporazione e caste, invenzion metallurgia, e divisione ruoli, spartizioni terre, latifondi suolo, e uomo della gleba, che perdersi rischiava, nelle caten di schiavo: ordine fu imposto, a mezzo di orologio, rivolte contadini, contro falsa storia, e burocrati servili, inizia 1 ricerca, in deserti e selve, interiori pien di belve, regno di fantasmi, baratti con foresta, divisione certa, selvatici tornare, è diventar stringenti, sofferti ma contenti, riuscir meravigliarsi. Rousseau getta orologio, simbolico rifiuto, vuole solo vita, Emilio ed Eloisa, se perdita di tempo, chiamata fu peccato, nemica al capitale, che tempo fa denaro, ogni ozio nato in cuor, cambia stile vita, richiama lo Zamani, antica via negrita. Ansia e tempo sono, strette collegate, orgasmo le sorpassa, in estasi svariate, inconsci desideri, son estranei al tempo, odia lo gitano, nega imposto tempo. Ambiente militare, impone un celibato, incide su processi, ciò che vien pensato, la mente vien riempita, con addestramento, produrre obbedienza, o condizionamento: se vita militare, è prova di passaggio, monotonia apparente, gerarchico disagio, dopo avvio ribrezzo, emerge spazio gioco, se lasci la natura, esprimere suo fuoco. Idea che tempo scorra, in data direzione, senza che ritorna, è solo un illusione, se civiltà del tempo, obbliga e ipoteca, presente x futuro, e vita mia rinnega, crea mito progresso, falsa narrativa, che ingabbia anima viva. Cultura sopravvive, con mistificazio, fa esser conformati, a sua legittimazio, modello basilare, di ognì dominazio, che ambisce dominare, a mezzo di artefatto, quel tempo lentamente, vien dato x scontato, da conscia produzione, quindi eliminato, Tempo è frutto mente, feticcio artificiale, pur divinizzato, a mezzo di orologi, e digitali marchi, conquista la natura, a via suddivisione, produce calendario, che fissa civiltà, cresce alienazione, imprigiona umanità. Democrazia diretta, vuol stati piccolini, come nei villaggi, autosufficien nativi, giornate del bambino, sfuggon ad adulti, un sogno immaginario, abitato dal reale, linguaggio è la moneta, cibo e medicina, svela ogni destino, e le pene confina. Tempo nomadismo, tempo di ascoltare, uomo denudare, da spinte monetarie, tornare a fonte oro, dal sogno ripartire, la mente va leggera, e Thera sa nutrire: se Tempo scompare, un solo Sè rimane, lasciar cader mente, è meditazione arte, vuota ogni cosa, introdotta da pensieri, la mente sen passato, ignoto sa pescare; entrare ignoto, chiede coraggio, e da disperazione, nasce passaggio, che sul piano mito, dona narrazione, viaggio di eroe, diffuso in ogni dove, ogni luogo vivo, è centro del mondo, emotivo e cosciente, Jung ci ripete, che sul pianeta vivo, serve un tempo ciclo, tutto non riesce, crescere a contempo, stagione è soluzione, muta spazio in tempo. |IGIENE è misura, di dose e quantità, Igea alimen nervosi, va noia allontanar, il vino caro amico, insegna cose vere, scopre ver pensieri, apre cuor e vene. Esculapio muta pelle, se torna salute, ogni paese tiene, suo cibo prediletto, che svela passioni, e abitudini di letto, ognuno a modo suo, uccide e inebria i nervi, assetati di pensiero, azioni e sentimenti. Festa come igiene, è cuore del sociale, 1 mezzo per mangiare, vivere e curare, ebbrezza medicina, rimedi alla sfortuna, civile con selvaggi, molte ne consuma: Feste selvagge, come feste civili, Formano paesaggi, lascivi e virili, Storia dell'uomo, convito di amici, amore fra due, o Radenje felici. Il selvaggio Payagua, pesca e si ubriaca, orchestra maracas, sul suolo di sabbia, coglie suoi fiori, li somma a far festa, raggruppa gli amici, per far sola testa. Sopore o convulso, 2 forme inebriante, su muscoli e sensi, pensier esilarante, il moto esagerato, dei muscoli nel ballo, sen musica armonia, riesce a dare sballo. Desidera selvaggio, ciò che sol conosce, appaga facilmente, sue minime richieste, conosce solo ciò, che facile può avere, tale informazione, Mantegazza ripete: meticci Suriname, presi a convulsione, oracolan danzando, grondano sudore, mentre dervisci, fan danze evoluzione, in rettangolo sala, canti a profusione. Alcolica influenza, brillante spiritosa, 1 birra da sopore, nel vino è tumultuosa, feroce in acquaviti, tremenda nell'abuso, letargo o leggiadria, tutti scelgon uso. Lontani sono pure, gli estremi di narcosi, assopimen tabacco, letargo coca ed oppio, delirio di baccante, Coquero grida esalta, oppiofago denuda, psiche oscura e santa. Ogni alimen nervoso, produce guai d'abusi, che portan disgustare, vecchi cibi usi, Vino eccita tempeste, estremo è doloroso, delizia poi divien, tormento più morboso. Si inviano nazioni, idee come droghe, bottini viaggiatori, smerci ludi e glorie, sostengono i caffè, industrie civiltà, stimoli sostegni, a bisogni attività. |Emilia suggerisce, suzione e sfregamento, Salvia aiuta denti, e fragola li sbianca, mentre Parietaria, calma mal di denti, e granelli Sale grosso, depone fra i denti. Isola veleno, con erbe riti e diete, espulsione sporcizie, interne od esterne, con Salvia Rosmarino, su Mal gola gengivite, bollire in infuso, + volte sciacqui giorno. Camomilla infuso, aiuta digestione, con Anice semi, tre petali di Rose, calma la Rauwolfia, emotiva inondazione, ed Enula campana, aiuta il polmone. Polmonaria decotti, contrastan polmonite, avo mangia piombo, in casi appendicite, fomenti Eucalipto, in caso mal di gola, Cipolle in vino caldo, piscio di cammello, o decotto di Limone, detto canarino, a gola e intestino, segua un Asana, cosciente digestivo. Mirto vino bianco, con aglio stimolare, o Rucola insalata, con mela a rinfrescare, Lino semi allevian, asma con tosse, a sera 1 tazzina, mattina muco e feci; Zenzero bollito, lenisce mal di mare, allevia costipazio, gonfiore addominale. Cavolo acqua foglie, panacea nei pediluvi, Mare e limon succo, su ferite infette, orina disinfetta. Vischio e Fico latte, pesta su verruche, Fichi eccellon bene, contro impotenza, con miele e limone, libera polmoni, mal gola e indigestione, caldo a vpaore. mangia Orzo tostato, e satureja ardore, Funghi e Patate, buon cibo dei Gitani, invece di lavarli, strofinali con sale, e patate grattugiate, pulisce loro pelle, da malattie cutanee.
177:lume177- Madonna-del-rosario. Teresa traccia mappa stellare e Castello interiore fuor di Tempo e Storia, poema, specchio delle anime e riforma spirituale, dove enigma trova soluzione, nel Numero e Geometria. Commedia è un ipercubo trinitario, 25 canti per parte, dove 9 è Beatrice, 3 è perfezione trina, 4 i Passaggi/sigilli. Dante sale al cosmo, dai confini al suo centro, che è anche centro anima umana. L'intero viaggio è trasformazione, da uomo confuso in selva oscura, a essere indiato fuso nel divino rinato alla Verità. Dante come Maometto, Shirdi, Ibn Arabi, Teresa e altri, ascende ai cieli seguendo la mappa interiore: UNO inizia il cammino, DUE lo sdoppia, TRE lo danza, QUATTRO lo stabilizza, CINQUE lo presenta, SEI è ingegno, SETTE è mistero vita, OTTO è grazia e perfezione, NOVE è potenza creativa, DIECI unione tra Creato e Creatore. Al fondo esperienza, Dante rinasce al nume 11, guidato da San Bernardo, fino al 12 cosmico, di Pitagora indiato, con l'aiuto della Vergine, intercessora suprema, l'umano diventa divino, l'effimero si fa eterno. Il moto cieli riflette, il moto interiore dell'anima: Uno si fa Tutto e Tutto torna a Uno. Nel cuore Paradiso, Dante percepisce il divino, come mistero trinitario, tre cerchi a centro tempo e spazio; visione finale è luce pura, verità insostenibile a mente umana, che solo Amor può sostenere. |Maggio fresco e ventoso rende l'anno copioso, acqua di Maggio pan per tutto l'anno. |Affetto della madre ogni dì si rinnova.| La Madonna Nera è una figura centrale nella religiosità cristiana, presente in vari Santuari come Loreto, Viggiano o Częstochowa, indica resistenza, devozione e miracoli. Czarna Madonna è associata a una icona bizantina dipinta da san Luca: racconta una storia di scisma e miracoli, come quello della sua profanazione in Polonia. Il culto delle Madonne nere, simbolo di speranza e resistenza, nella tradizione ortodossa uniformano lo slavo ecclesiastico, lingua liturgica usata a esprimere concetti sacri e misteriosi. La Chiesa ortodossa venera Maria come Theotókos, una teologia distinta rispetto al cattolicesimo, con liturgie che celebrano l’Eucaristia e il sacrificio di Cristo. Il mito slavo si sviluppa in un contesto di transizione, tra ortodossia e influenze occidentali. La Russia cristiana si distingue per la sua spiritualità povera ma profonda, in contrasto con l'occidente opulento ma materiale. L'ortodossia è custode di una luce spirituale che resiste alle correnti secolari e politiche. In parallelo, la storia delle eresie e dei movimenti dissidenti come gli Ussiti, che criticano il papato e le disuguaglianze sociali, evidenzia la lotta per la libertà religiosa e l'uguaglianza: riformatori come Jan Hus e Martin Lutero segnano cambiamenti nella teologia cristiana e nella politica europea, dove Comenio riflette la necessità di una riforma educativa e sociale, mirando alla fratellanza universale e alla tolleranza tra i popoli: il mondo come un orologio perfetto retto da meccanismi di solidarietà tra culture diverse, a superare le divisioni causate dalla guerra di smembramento del grande impero.# |MADONNA NERA di |Loreto, Vergine Lauretana, giunta dal mare, in 300 sfugge iconoclasta. Cedro Libano legno, raffigura la Madonna, come amata Basilissa, Regina seduta in trono, su scranno che riporta, citazione del Salterio: Nigra Sum Sed Formosa, Sono nera e sono bella, sono Madonna nera, presente pure a Biella, nel Santuario Oropa, statua gotica feconda, Madonna nera bizantina, anche a Tindari in Sicilia, patrona in isole Canarie, Vergine di Candelaria, statua in riva al mare, in anno 392. Madonna Nera |Czestochowa, Czarna Madonna in polacco, Vergine Nera bizantina, Maria col suo Bambino, dipinta da san Luca, contemporaneo di Maria, dipinse il vero volto, che narra storia scisma, in Europa 382: sua icona portata, al Santuario Częstochowa, dal principe Ladislao, durante guerre Ussite, icona profanata, colpi ascia a causare, miracolo sanguinare, su icona a restare. Matka Boska thaumaturga, appare in molti posti, Vergine Nera dei polacchi, simbolo di resistenza, con canto religioso, tradotto in italiano, da padre Adelfio Cimini. |SLAVO ECCLESIASTICO, latino bulgaro sanscrito, lingua popolare, per russi serbi e slavi, comprensibile al volo, sen studio speciale, ha significato twist, necessario a liturgia: presso Vladi-mir, russificarsi vuol dire, non curarsi più di sé, poi nasce mito OCCIDENTE, da cui spira vento novità, santa Musa di occidente! scrive poeta Galczynski, ogni parol che muta, diventa tradizione, così mito Europa e America, va al centro storia russa, di epoca post Pietro, un continuo paragone, a nuova nazione Russia, staccata da |Orda-Rus, diventa illuminista. Tolstoi protestante, ondata inaspettata, ortodossia sviluppa, in competizion cattoli, vite dei santi, monaci starcy ed asceti, raggiunsero vette, incontri occidentali, esperienza liberante, di eletti pastori, con spirito mite, cuore infantile, che predica Divino, in contrasto a scrittori, anticlerici francesi. Imitazion di Cristo, libro anonimo autore, trasfigura il creato, in liturgica esperienza, lingua russa letteraria, assorbe slavismi, di monaci e santi, che comunican misteri, sanPaolo scrive che, Chi parla a dono lingue, prega poterle interpretare. Slavo ecclesiastico, una lingua monastica, Bulgaria e Macedonia, ne discutono paternità, nei codici antichi, parol greche mai tradotte, alektor è Gallo, narrato nei vangeli. |Cirillo-e-Metodio, fan lingua liturgia, per Chiesa di Orda Rus, solo a pregar Dio, parole scelte da santi, a memoria tramandata, in proverbi delle nonne, assenti in dizionari: spirito è duch, dychanie è respiro, mancanza di duch, viridis finita, cioè morire presto, aggel spirito maligno, Slovesi è verbo divino, declinato in Slova, z'ivot vuol dire Vita, ma in russo è ventre e masserizie. Russo e slavo sono viste, come una sola lingua, ma con diverso impiego, russo appalta a slavo, concetti più elevati, ma prende parole, per stile di letterati, poichè parole russe, recano altro senso. Ustami mladenca glagolet istina, verità parla con bocca di bimbi, se lo traduci in russo, rtom rebenka govorit pravda, acquista altro senso, lo slavo ecclesia rimanda, a simboli e metafore, il russo è concreto, come occhi Glaza, oc'i in slavo è, begli occhi immateriali, un angelo che guarda, con glaza immateriale; dlan è mano Dio, in russo mano è ladon, difficile tradurre, poesie di altri paesi, Dante commedia, è tradotta con slavismo, a descrivere ogni cosa, che ascende fino agli avi. Poesie dottor |Zivago, usan moderno russo, presto si rinuncia, poichè troppo concreta, bulgaro slavo accoglie, simbolica magia, parola sacra ha forza, sfruttata dai partiti, che scrivono memorie, traducono dottrine, giunte da occidente, in slavo messe in versi; gioventù ama lingua, atmosfera di preghiera, liturgia celebrazione, che allontana da guerre, e porta fino amore, o epos liturgia, immolar la propria vita, in favore degli oppressi: zdravstvuet Sovetskij Sojuz, evviva Union |Sovietica, frase tutta slava, in epoca staliniana, russa lingua assorbe, gran parte di slavismi, anni 20 vuol sofismi. Testi ufficiali, acquistan tono sacro, come poesia russa, che prende autorità, da innesto di slavismi, pur poco comprensibi, eppure inconfutabile: nepostojanny greco astatos, tradotto in russo è mutevole, Grazia divina è sempre stessa, se tu traduci in slavo, avrai ne-postojat, vuol dire irresistibile, grandezza invincibile. Umilenie è tradotto, in russo tenerezza, in greco è katanuksis, così icona di Maria, pare Madre Tenerezza, ma in slavo è pentimento, vuol dire contrizione, tale icona induce, istantaneo pentimento, nel peccator che guarda, Madonna del pentimento. C'aju e c'ajanie, indicano attesa, visione di speranza, in animo ortodosso, come in italiano, slavo greco e latino; due parole-chiave, di russa ortodossia, tichij silenzioso, e teplyj appena caldo, detto pietà popolare, tradotto in stile russo, mentre in slavo cambia: teplyj è ardente, infuocato e fervente, Teplyj molitvennik, è chi prega con ardore. Tichij in slavo antico, è calma sul mare, assenza di bufera, Tichim i milostivym vonmi okom, un sovrano serenissimus, greco hilaros lieto, Svete tichij, cioè Luce gioiosa, cioè consolatrice, vien da bella preghiera, che reciti di notte, quando accendo le candele: ticha bo datelja ljubit Bog, Signore ama chi dona gioia, in russo diventa, chi dona in segreto. Russia cristiana, si vede povera e mite, rispetto al ricco ovest, superbo ateo operoso, dove il Grande Inquisitore, è ipocrisia religiosa, che cozza contro Russia, che si isola e contempla, nostalgia di Orda, un fascino ideale, creativa ed umanista, cultura universale, rispetto per la persona, che russo ora proietta, sul mondo occidentale. Polenov pittore, in sua villa di Tarusa, vede modello Europa, morale e religioso, progetta e costruisce, chiesa a suoi contadini, scuole ed ospedali, come altre famiglie, nobiliari ordiane, eredità cristiane, di Roma bizantina, in musica ed arte, è mistica Ildegarda, prima di Pietro Grande. Slavorum apostoli, Woitila papa scrive, a richiamar bellezza, di chiesa orientale, lui vescovo di Roma, condivide suo amore, per tal via spirituale, ammirata venerata,per Luce da Oriente, infinita trascendenza, Padre a Gesù Cristo, epifania Dio-Amore, gaudio Spiri santo, espresso nel rosario, e teologia Maria. Il mondo ha bisogno, di padri orientali, per orfani occidentali, in Spirito consolare, un silenzio sostegno, carico di presenza, ascoltare è adorare, imparare a parlare, obbedienza di ascolto, che cambia la vita, offre via uscita, da estrema aporia, di un umano moderno, che a casa ritorna, se rientra nel cosmo, con viva liturgia, vede le cose, svelar propria natura, dono offerto a umani, da eterno Creatore, che toglie estraniamento, da civiltà esteriore. |Ortodossia custode, di slava luce prima, nei canti liturgia, detti Phos hilaron, canta incarnazione, al tramonto del sole, contempla luce sera, Padre Figlio e Spirito santo, chiarore della luna, gioiosa di occidente, memor di ogni credente, che da infanzia sente, una storia ritrovare, che precede e segue, grandezza del passato, + attesa escatologi, e continuo senso rende, fa uscir gabbia presente. Cristo muore in croce, in un mondo alieno morto, risuscita via Padre, qual garanzia perenne, che amore torna vivo, toccato a gloria Dio, Dante in commedia sente, quel tempo crisi e purga, parole di san Pietro, su navicella scrive, a superar naufragio, di civiltà cammino, giudizio è nella crisi, crisi è greco krino, critica Kantiana, vagliare e giudicare, in simposio Dante trova, mudrost nadeždy, sapienza di speranza, santità senza confini, ragione buon strumento, epifania Bellezza, di un arpa che canta, la fiamma dei maestri, esperienza spirituale. Chiesa-Cattolica Apostolica Ortodossa, è Chiesa ortodossa ufficiale, seconda Chiesa cristiana, più grande nel mondo, 220 milioni battezzati, accomuna chiese autocefale, dove il capo è supremo, su sua propria terra, e guida propri vescovi, nei sinodi locali. Chiesa-Cattolica-Romana, ha un'autorità centrale, dottrinale e governativa, nel vescovo di Roma, definito il Papa, tuttavia il patriarca, ecumenico di Costantinopoli, è da tutti vescovi riconosciuto, come primus inter pares, capo spirituale dei cristiani, in terra di Andronico. La teologia ortodossa, e dei vecchi cristiani, incorpora i decreti, dei |sette-concili, Scritture Padri della Chiesa, afferma di esser una, santa cattolica e apostolica, fondata da Gesù Cristo nella sua Grande Missione, e i suoi vescovi sono, successori degli apostoli, della santa tradizione. I cristiani ortodossi, riconoscono sette sacramenti, Eucaristia è il principale, celebrato in liturgia, attraverso consacrazione, invocata da un sacerdote, il pane e il vino sacrificali, diventan corpo e sangue Cristo, in fede transustanziazione, e la Vergine Maria, è venerata Madre Dio, |Theotókos onorata, fino al Grande Scisma, controversie oriente e occidente, su questioni politiche, di autorità pontificia. Slavi dei Balcani, |BOGOMILI aman Dio, e dichiarano falso, tutto Antico Testamento, escludono soltanto, salmi del Salterio, che cantano in chiese, sparse in impero; dopo purga penitenze, accendono candele, a illuminare stanza, e comunitario bere, anzian divide il pane, dice preghiera, amanti sussistenza, lavoro sufficienza; estranei diffidenti, rifuggono guerra, subirono martirio, in bulgara terra, esilio e sterminio, ma espansero confini, apocrifi vangeli, comunion dei beni, in chiese di catari. |USSITI con Calice, simbolo eucarestia, di apostolica riforma, voluta da Costantino, protestano in Boemia, coi lollardi di John Wyclif, inglese riformatore, finito pure al rogo. Jan Hus professore, a Università di Praga, critica il papato, imposto dai francesi, apostolo orientale, cugino dei valdesi, in Boemia appoggia tosto, rivolte contadine, e nazionalismo slavo; al concilio di Costanza, è condannato al rogo, 6 luglio 415, insorgono gli Hussiti, con moti di protesta, Hus martire diviene, ma Ladislao Polonia, pubblica suo credo, preti e laici liberi, di predicare le Scritture, tradur lingua locale, eucarestia con vino e pane, agli adulti e bambini, calice loro simbolo, rinuncia ai beni materiali, fuga dai peccati mortali. Ussita tolleranza, si scontra con più scismi, causati da infiltrati, fuggiti da Kulikovo, ussiti di Jan Zizka, devastan chiese e monasteri, Sigismondo Lussemburgo, fa guerra contro questi, pur Giovanna Arco, 23 marzo 430, fa editto contro ussiti, ma inglesi e burgundi, catturano Giovanna, e sfuma la minaccia. Finisce guerra hussita, in Dieta di Jihlava, dove due fazioni, in Concilio Basilea, riconoscon Sigismondo, sovrano di Boemia, in cambio libertà, di culto e nobiltà. Martin Huska emerge, fonda mir Tabore, predica ai fedeli, nuda lode in cuore, Zizka lo sconfigge, ferma lor fervore, guida hussiti poi, in difesa di Boemia, vinto a sua volta, da cattolica lega. Taboriti non accettano, condizioni della Dieta, vennero annientati, da ussiti e cattolici, fuggirono in Polonia, ancora perseguitati, da re Ladislao Jagello, e formarono Unione, dei Fratelli Boemi, a Leszno in Polonia, legata ai Cechi di Moravia, tra di loro sta Comenio. |MartinLutero accolto, da hussiti di Germania, scisma dei trentanni, battaglia Montagna Bianca, vuol Massimiliano Asburgo, in Boemia e Moravia, fede cattolica di Stato. Controriforma porta ussiti, via dal Sacro Impero, o restare clandestini, vanno in Nord Europa, Usa e Inghilterra. Francesco Bacone, ministro di Anglia, descrive nel suo libro, cause di conflitti, i mercanti di Luce, fan massoneria, in terre straniere, camuffati a vedere, le migliori scoperte, Herrnhut in Germania, nasce Chiesa di Moravia, fratelli di Boemia, missionari in 727, in Americhe e sud Africa: a Cuba ed Haiti, ospiti dei Moorish, studiano sincresi, culti Vodù e Santeria, Maria è Loa Erzulie, |Marialionza in Venezuela, Santa Barbara africana, in Cuba Santeria, poi Rivoluzione Haiti, soldati polacchi e francesi, mischiano le icone, delle madonne nere, nel culto devozione, di pacificazione. Jan Amos Komensky, filosofo Comenio, sogna tolleranza, condivisa conoscenza, educazione intera, edifica un ekklesia, con Angelo Clareno, e settanta francescani, accusati di eresia, costretti a separarsi. Comenio vede mondo, un orologio perfetto, |Leibniz lo studiava, qualche tempo dopo, solfeggio in movimento, oltre tempo e spazio, dal cuore al cosmo, e dal mondo al cuore, omini omnibus omino. Comenio scrive libro, labirinto paradiso, Unitas fratrum, erede chiesa ussita, dove tempio pansofico, aveva 7 stanze, Didattica atrio primo, opposto a labirinto, che falso sapere, diffondono pochi, elitari massoni: dal Labirinto mondo, a Eden memoria, teatro interno cuore, reca quieta mente, fino alla sua gioia. Comenio fugge lotta, di |Montagna-Bianca, dove Boemia perse, la piena indipendenza, in solitaria ascesi, fà mistico viaggio, traccia sentiero, che trasfigura spazio; pensa Comenio, render semplice lingue, una lingua esperanto, x scambi agevolare, idee merci e pansofia, tra popoli diversi, che cercano la via. |Comenio nel suo libro, scrive di Poutnik, girovago che gira, labirinto e paradiso, inizia rifuggire, giornali e biblioteca, poi con alchimisti, a Praga via si leva, incontra su piazza, cavaliere Rosacroce, che cerca e condivide, segreto di amore: se un fallito progetto, delusione arreca, lui serba riforma, in didattica spera. |Asburgo prende tutto, Comenio rischia vita, tra dispute chiese, la fede si svuota, costretto alla fuga, politica rovina, vede la menzogna, intrigo e ipocrisia, lui chiama assassini, la setta gesuita; infine trova Dio, oltre il mondo fatuo. Comenio con Erasmo, parlan di fratellanza, sceglier propri preti, in ogni mir che nasca, nasce il pacifismo, laborioso su e giù, tra famiglie concorrenti, e mercanti veneziani, che stampan bibbie ereti. A fine percorso, pellegrino riassume, io e tutti sogniamo, Sofia ovunque sfugge, dinnanzi al malgoverno, rifiuta tutti doni, di falsa sapienza, fuor vizi e avarizia, usura e lussuria, a corte scopre trucco, di governo corrotto, con sudditi arricchiti, premiati a ricchezze, e i poveri sviliti. Comenio Salomone, divulga conoscenze, riforma regno e scienza: se ragione è perduta, uomo invoca Dio, comincia viaggio fino, a paradiso Cuore, dove voce Cristo, svela eterno mito, tu sei sempre amato, sebbene ignori tutto, cosi ti ho preparato, il sentiero di Maria, comprendi in versi e canti, la gioia a cui conduce. |Taboriti scissi in due, vivono |Adamiti, guidati da Zelisky, simili a Jainisti, sconfitto pure lui, fuggono in deserti, segreti culti grotte, superstiti fedeli, divengon fraticelli, in grotta di Sibilla, accolti dai Piceni, conobbero Francesco, che libro ricevette, Andronico Salterio, un canto di riforma, cristico fraterno: pervasi a doppia luce, di ragione e fede, spogliano idee, di tutte propagande, poi Spirito Santo, presta nuovi occhi, ai fedeli nella grotta, sacre visioni porta, in stato comunione, di spirito che innalza, sopra differenze, che ego spesso calza, di fuori i pellegrini, seguono sentieri, a cercare redenzione, e |relique guarigione. libro_aurora-sorge_mariefranz.m4a
La Teologia è lo studio delle credenze religiose, dei dogmi e dei testi sacri, con l'obiettivo di esplorare e comprendere il mistero del divino, il significato di Dio e la natura della fede. Essa esamina anche la liturgia, che include preghiere, canti e riti formali, strutturando il culto per onorare la divinità. La teologia si occupa di fornire una base razionale per la pratica religiosa, interpretando i fenomeni religiosi e tradizioni liturgiche, inclusi i sacramenti. La Chiesa Cattolica Liberale Panafricana (CCLP) è una tradizione indipendente dalla Chiesa Cattolica Romana, con un governo sinodale (unione di vescovi e rappresentanti), che prende decisioni su teologia e liturgia. Essa non ha una sede centrale come il Vaticano, ma si organizza in diocesi e parrocchie diffuse in vari paesi (Nigeria, Uganda, Sud Africa, Ghana, Camerun), con seminari per la formazione di futuri sacerdoti. La CCLP unisce i vecchi cattolici che rifiutarono il dogma dell'infallibilità papale introdotto nel Concilio Vaticano I (1870). I vecchi cattolici hanno fondato comunità alternative, resistendo all'imposizione di tale dogma. I concili ecumenici sono stati riunioni di vescovi per trattare questioni dottrinali e morali, al fine di mantenere l’unità tra le Chiese; quelli riconosciuti dalla Chiesa Ortodossa, dalla Chiesa Vetero-Cattolica e dalle Chiese Luterane sono sette, dal Concilio di Nicea I (325) al Concilio di Costantinopoli I (381), cruciali per definire la fede cristiana, fino alla scissione tra Roma e Costantinopoli, che ha portato a divergenze sul primato papale.# |Teologia storia Chiesa, da Andronico Xristos, detto il Pantocratore, dominus imperatore, emette decreto riforma, su tavole stampato, affreschi in Santa Sofia, ora in tomba di Salomone, Solimano il magnifico, ortodosso califfo. Teologia studia credenze, e dogmi religione, indaga e comprende, natura del divino, significato di Dio, fede e fenomeni religiosi, nel concilio di Yoros. Teologia studia tradizioni, testi sacri e liturgie, dottrine e credenze, anche in modo comparato, suo obiettivo è di esplorare, spiegar mistero divino, fornire base razionale, per la pratica e la fede, studia pur la liturgia, che comprende preghiere, canti e letture, sacramenti e riti formali, la liturgia tiene scopo, di fornire un formato, e un ordine al culto, per onorare e adorare, una vera divinità. Chiesa-Cattolica-Liberale-Panafricana, è CCLP tradizione cattolica, indipendente dalla romana, non conosciuta dal Vaticano, suo organo supremo, è sinodo generale, cioè vescovi e rappresentanti, riuniti regolarmente, a discuter prender decisioni, su teologia e liturgia, e amministrazione CCLP. Come ogni chiesa, organizza arcidiocesi e diocesi, su regioni e territori, in cui la Chiesa è presente, ad esempio a Nairobi, o Lagos in Nigeria, poi vi sono Parrocchie, e comunità locali, in paesi africani, Ghana Uganda e Sud Africa, Tanzania e Camerun, parrocchie che forniscono, assistenza spirituale e pastorale ai fedeli. Poi ci sono i Seminari, scuole di formazione, istituzioni educative, dei futuri sacerdoti, e leader religiosi, in diversi paesi. Chiesa panafricana, non ha sede centrale, ovvero un Vaticano, come la cattolica romana, i suoi organi son sparsi, in vari paesi africani, dove vi sono più fedeli. CCLP unisce vecchi cattolici, che rifiutarono i dogmi, del Concilio Vaticano I, che papa Pio IX definì, il 18 luglio 870, col dogma Pastor Aeternus, cioè Papa infallibile, a giurisdizione universale, dove decisioni del papa, proclamate senza concilio, vennero imposte a ogni cattolico. Vecchi cristiani scomunicati, fan comunità alternative, di cattolica identità, in famiglia cristianesimo. Paesi germanofoni, Austria Svizzera e Germania, impugnarono il dogma, definendosi vecchi cattolici, movimento di resistenza, produsse tre incontri ecumenici, a Monaco Baviera, Colonia e Costanza, con arcivescovo di Utrech, che cresimò tutti gli esclusi, nacque Chiesa Vetero-Cattolica, in un concilio ecumenico, sinodo riunione solenne, di tutti i vescovi cristiani, per curar fede controversie, e orientamenti morali: significa il greco ecumene, intero mondo abitato, cioè vecchio mondo romano, di Grande Tartaria, dove i concili son convocati, da imperatore gran khan, a evitare i dissidi, e favorire unità. Il numero concili ecumenici, riconosciuti sono sette, secondo Chiesa ortodossa, Chiesa vetero-cattolica, e Chiese luterane: Nicea I 325, Costantinopoli I 381, Efeso I 431, Calcedonia 451, Costantinopoli II 553, Costantinopoli III 681, Nicea II 787, fin quando Chiese Vaticana, fece scissione da Roma, |Costantinopoli e |Alessandria, diversificando dottrine, sul |primato-papale, e preminenza della sede.
186:sogni06-lume186 DIREZIONE: è quando valutiamo qualcosa o qualche luogo più grande della vita stessa (un ponte attraversa un baratro). |Direzione non è mero scopo da realizzare, ogni scopo delude, sia esso di salire la scala sociale, crescere una famiglia contro le vicissitudini della vita o sostenere una grande causa. Il solo impegno che dia una scopo ultimo è seguire l'energia della fonte fino alla fine dei tuoi giorni, indipendentemente di dove ti conduca. Chiedi se hai uno scopo così valido al quale dedicare la tua vita. IMG8: Serpente può mordere la mano che lo sorregge (solo ciò che si scegli e è scelto, cerca l'origine di ciò che ti sfida). Il sognante apre la porta nel muro (superare ostacoli è il primo passo per trovare uno scopo, impara da tutto ciò che incontri). Valigia porta sul letto (vero prezzo del viaggio è rinunciare a ciò che non vuoi abbandonare; resistete, ma poi scegliere di dare). |Zingara dispiega le carte per lo gnomo (la fortuna non è nelle carte, ma nelle scelte di vita: scegli con sicurezza e non voltarti mai indietro). Salendo, il sognatore passa accanto a un altro che scende (se uno ha più direzioni nella vita, queste tendono ad annullarsi reciprocamente: per il momento scegli la direzione più centrale). Il Cane guida il suo padrone per la foresta (essere guidati significa far propria la direzione di un altro). Un Auto sale la montagna (continuare a muoversi non è una direzione, ma una distrazione: fermati abbastanza a lungo da decidere dove stai andando). Lampo sull'acqua (il viaggio riunisce ciò che ci succede e l'uso che facciamo di ciò che ci succede: agisci più per desiderio di auto-conoscenza che per desiderio in sè). |Capodanno ortodosso: per quanto sia nera la notte, arriva sempre l'alba.| |Raseno altra storia, narra quella sera, |Ostium foce Tibri, lavor 2 taglialegna, uno perde equilibrio, dall'albero cade, batte testa e poi, è fra compagne bracce. Pochi minuti vita, lui affida lacrimando, la moglie coi figlioli, a carità compagno, il |taglialegna chiuse, occhi dell'amico, bagnandosi le dita, in sue lacrime del viso. Tocca involontario, palpebra sua propria, guarda intorno e l'erba, appar colore viola, il mare porporino, il Tevere annerito, in mezzo sta Vascello, 1 popolo sul rivo: folla di fantasmi, assiepa quel pontile, in lunga fila sale, su tal Velier gentile, Spiriti al timone, alle vele e alle gomene, la nave prende il largo, affida alle maree. Il taglialegna seppe, raggiunta tale folla, che anime dei morti, al porto fanno spola, ad imbarcarsi verso, un purgatorio mondo, Visione a lui concesse, lacrima-moribondo. |Tevere-Acheronte, chiamato fu Tibrin, mistici e viandanti, trasporta nel dormir, sino mar dei morti, il corpo fa da barca, traghetta la coscienza, onda sulla carta. |Longobardi riti, riplasman vecchi miti, di Marte con Vestali, su ponte dei Sublici, onorano |Argonauti, arrivati qui in piroghe, propiziano raccolti, e conquistare spose. Acqua compagna, nell'ultimo assaggio, richiama i defunti, li nutre x viaggio, un via-vai di umani, migranti sui mari, 1 ponte tra i mondi, e sede di annegati. |Nostalgia di vita, nostalgia ritorno, ogni Mare narra, dolor distacco fondo, il trauma di emigrante, obbliga staccarsi, lasciare le radici, divorar straziarsi: privati degli affetti, famiglie e paesi, consumano i lutti, al fin ricompattarsi, partire ugual morire, viaggi nell'ignoto, un ponte ritrovato, lenisce maremoto.# Finito mio soggiorno, riparto da Grosseto, scendo sulla costa, del |Rasna mar Tirreno, nel canyon del |Biedano, sosterò in ritiro, al tempio terabuti, coltiverò giardino. Cantaci oh |Raseno, mondi lontanissimi, mistici viaggiatori, in terre inesplorate, con civiltà sepolte, deriva continenti, amore degli umani, nei miti correnti. Pigmei di Africa, siedono a terra, con rito sociale, fumano erba, |Aborigeni Australia, stendono a terra, con rito fertilità, lasciano sperma. Raseno mescitore, versaci tuo vino, facci riascoltar, storie oltre confino, |Gulliver vogliamo, e i canti di Battiato, un capitano in mare, più storie ci ha portato, seguimmo x istinto, scie delle comete, 1 pirata tutto nero, vive sotto stelle, muta in astronave, tutto suo veliero, 1 teschio x bandiera, vuole dire libertà, arrembaggio ad ego, lui cuore grande ha; fammi provare oh Capitano, 1 avventura dove io son eroe, che combatte accanto a te, fammi volare senza meta, tra i piani oltre ghiacci, in caverne dei giganti, per trovare sacre piante. Anima di sogno, è cosmica faccenda, eventi e significati, di musica son fatti, etere è sostanza, forma tutti quanti, con ritmo dei suoni, viaggia emozione, commuove realtà, crea situazione, indigeno si vive, custode di natura, mescia buon vino, ascolto vento e pioggia: a volte Thera piange, chiama alle sue storie, immaginarie lande, del tempio |Terabuti, 1 sogno reca forma, al mito fondatore, ghirlanda di Tago, vien da tale azione. Sai Baba di |Shirdi, respira nelle cose, canto sue canzoni, prolungo sue storie, rivivo quel sogno, a festa ricorrenza, orto mi sostiene, con personale scienza. Sognare funziona, come camminare, da piano parallelo, indirizza azion umane, accadon tutti sogni, entro Grande Sogno, del dio-bimbo che, estingue ogni bisogno: chi suo sogno perde, perde scopo e meta, semi miti e riti, rinnovan vita intera, Sogno e creazione, hanno stessi versi, vivono |Arunta, nei loro sogni immersi; interpretare sogni, oracolo preciso, sogni dal digiuno, danze oppur confino, tutti personaggi, crea il sognatore, ricavan sensazioni, cuore di creatore: ognuno sogna 1 mondo, dove divien Re, poter creativo che, tiene dentro Se, miliardi luminarie, dentro fuor ognuno, Io sono lato umano, recita qualcuno; svestito 1 dato ruolo, salgo nuovo stadio, altra maschera rivesto, come bimbo Tago, 1 ruolo di stagione, tra gioie e tormenti, son Dioniso bambino, al tempo dei risvegli; voler lasciare mondo, è uscire dal teatro, Attore ha molti nomi, bimbo in Africa rinato, in templi di foresta, vestito da felino, danza la sua festa. |Tago-drammaturgo, apre e chiude porta, recita suo ruolo, nel libro che ci detta. africa_discorso-completo-capitan-traore.m4a
lume186-Raseno dal Tirreno, giunge al canyon del Biedano, a coltivare la memoria, nel giardono Terabuti, versa vino e narra, ascolta vento e pioggia, avventure con Gulliver, pirati e giganti, che cercan piante sacre, e con musica ci aiuta, guidando le emozioni, nel sogno fà esperienza, di mondi lontani, maschere gioia e tormento: ogni mare narra storie, migrazioni e nostalgia, lutti e distacchi, come in questa storia: alla Foce fiume Tibrin, un giorno due taglialegna, lavoravan su alta pianta, uno perde l'equilibrio, cade e batte la testa, soccorso dal compagno, mentre la vita gli sfugge, pochi minuti sufficenti, a raccomandargli moglie e figli, tra lacrime e abbracci. Il taglialegna chiuse gli occhi, al compagno moribondo, bagnandosi le dita, con le sue ultime lacrime, poi tocca i propri occhi, involontariamente, ed ebbe una visione: quando si guarda attorno, erbe e piante color viola, acque del Tevere nere, lontano mare rosso porpora, in mezzo al fiume sta un vascello, bianchissimo con tre vele, nere con croci bianche. sulla riva si assiepava, una folla immensa di fantasmi, presso di un pontile, salivano sul veliero, un angelo è al timone, altri alle vele e alle gomene. Quando la nave fu carica, si allentano le funi, si gonfiarono le vele, e il vascello prese il largo, andando sul mar rosso, verso il purgatorio. Il taglialegna si avvicina, e seppe dalla folla, quello è il Porto delle Anime, dove arrivan tutti i morti, per imbarcarsi là, a lui fu concesso di vederlo, poichè si bagnò gli occhi, con lacrime di un moribondo. Tevere è Acheronte, traghetta anime tra i mondi, l'acqua nutre i defunti, ricordi e desideri di ritorno, e un ponte tra vivi e morti, mondi e civiltà sepolte, è fertilità e socialità, nei riti medievali, di longobardi e argonauti, pigmei d'Africa e indiani, e aborigeni d'Australia. Gulliver romanzo, di Jonathan Swift#, narra i viaggi fantastici di Lemuel Gulliver, un medico di bordo, che esplora mondi surreali. Nel primo viaggio approda a Lilliput, regno di uomini minuscoli ossessionati da guerre ridicole e burocrazia. Poi giunge a Brobdingnag, terra di giganti, dove l'uomo occidentale appare ridicolo e crudele. A Laputa, incontra scienziati scollegati dalla realtà, persi in astruse teorie. Infine, nel paese degli Houynan, cavalli razionali governano pacificamente, mentre gli uomini (gli Yahoo) sono creature selvagge. Gulliver torna cambiato e disilluso verso l'umanità. Swift critica la politica, la scienza cieca, l'orgoglio umano e la società autodefinitasi occidentale. Oracolo: la 'civilizzazione' spesso maschera ipocrisie, abusi e assurdità. Gulliver ti invita a riflettere su relativismo culturale, rispetto della natura e limiti della ragione. Alla fine, Gulliver troverà la sua guarigione in una crisi di identità, e un ribaltamento di visione.
197:sogni57-lume197 RELAZIONE: Coppia-si-abbraccia, ci mettiamo in relazione per essere messi in |relazione, ci leghiamo a un altra per legarci a noi stessi, cerco in te ciò che è difficile trovare dentro me, amandoti sò che esisto; mi impegno ad accettarti così come sei, così come accetto me, integrando ogni giorno qualcosa di interiore ed esteriore. IMG8: Amanti sopra l'albero (l'amore è un precario equilibrio di opposti, fai l'amore in armonia con la natura). Amici che litigano (cambia relazioni). Prostituta (trova un contesto risanante per esprimere l'energia repressa). Mani che si stringono (le differenze obbligano gli opposti a unirsi, pur senza vincoli nell'intimo). Anziano (amiamo noi stessi negli altri, e gli altri in noi stessi, nel donare, focus su ciò che stai ottenendo). Scacchi (rafforza i tuoi impegni e sii più umile e vero). Tenersi-per-mano (rendi le relazioni sicure nei loro elementi essenziali). Rondini volano a sud (direzione è creazione di uno scopo comune, tronca le relazioni agonizzanti e stringine di nuove che abbiano uno scopo più grande). |Luppolo. |Aprile freddo sera e mane, dà in gran copia vino e pane| Luppolo (humulus lupulus) è pianta perenne rampicante, cresce strisciando, temendo la siccità e perdendo le foglie in inverno. Fiorisce in primavera con polloni dalla pianta madre, che possono essere trapiantati o propagati tramite talee. La pianta è ricca di resina (20%), ha proprietà antimicrobiche, e olio essenziale con effetti germicidi su batteri e lieviti. È usata principalmente per aromatizzare la birra, ma anche per il suo effetto sedativo. Accanto al luppolo, la Brionia dioica e il Tamaro sono piante rampicanti con proprietà tossiche: Brionia, con le sue bacche velenose, è usata a trattare febbre e ostruzioni intestinali, mentre il Tamaro ha effetti circolatori e anti-infiammatori, sebbene richieda attenzione per l'uso delle sue radici e frutti.# LUPPOLO perenne, Humulu lupulus liana, rampicante come altre, si espande strisciando, luce arrampicando, teme siccità, inverno secca foglie, cespi a primavera, polloni pianta madre, trapianti o fai talea, ama buon rincalzi. |Luppolo resina, circa il 20 percento, antimicrobiche virtù, mentre l'olio essenziale, ha germicide proprietà, su steptococchi e pseudomona, su lievito di birra, saccaromyce cerevisiae, penicillum chrysogenum, ed eschierichia coli. |BRIONIA dioica, è perenne rampicante, peli irti e fusti lunghi, radice grossa fusiforme, è mandragora inglese, viticci fan spirale, foglie come vite e zucca, frutti rosso intenso. Cresce in brio vigore, 30 bacche son letali, vescicante rubefacente, dà dolori addominali, nausea vomito diarrea, irrita urogenitali, dà vertigini e convulsioni, paralisi del respiro, usata come abortivo. Germogli di primavera, perdono veleno, sensibile al calore, come tamaro e altre, lessati in acqua-sale, come asparagi e vitalba, consumati come quelli, e olio aglio e prezzemolo, condimento per bruschette, crostini e spaghetti. Radice Brionia in vino, per curar febbre malaria, e prolungata stitichezza, ostruzioni intestinali, reumatismi e parassiti, gotta e contusioni. Sembra antitumore, radice-frutti polpa, miscelata a suino grasso, applicata localmente, frutti ugual Tamaro, colore forma e consistenza, ma in grappoli più radi, distingui fusto peloso, contro il nudo di quello. |TAMARO rampicante, è Tamus communis, Dioscorea communis, cerasiola uva tamina, si attorciglia in via destrorsa, gran radice tuberosa, foglie a cuore acumin punta, fiori dioici pur confusi, con Brionia rampicante, che invece a foglie a vite, Vitalba o Rovo o Smilace; in frutti e radici, tiene azion tossica, che può irritare pelle, dermatite nausea vomito, in acqua calda si pulisce, perde pur amaro, sensibile al calore, termolabile decade: Tamaro alimurgico, suoi germogli poco amari, lessati e cucinati, come asparagi e vitalbe, conditi in olio e aceto, o passati per frittate, risotti e sughi vari, non dà collaterali. Radice secca a piccin dosi, è aperitiva e digestiva, mentre alte dosi, emetica e purgante; le sue bacche quan mature, strofinate sulla pelle, attivan peri circolazione, su dolori cervicali, artrite sciatica ematomi, distorsioni articolari, pure anziani e guaritori, subivano vesciche, brucior rubefacente. |Dioscoride Pedanio, medico erborista, a corte Yorosolima, usa sigillo di Maria, cioè radice del rampicante, grattugiata in cataplasmi, per curar donne battute, o in polvere zoè, contro pidocchi zecche, parassiti su animali.
lume197-In sogno giunsi a Londonderry, città di confine e d'incontro, dove italiani e irlandesi, inglesi e stranieri sedevano insieme nei pub del Luppolo. Là non governavano decreti e paure, ma viaggiatori, inventori e cercatori di vita. Sul cielo correvano nubi a forma di dragoncello, pianta aromatica che stimola digestione, aggiunge sapore e muta il cibo, mentre il rock e il rap raccontava una notte insonne. Ecco che il Luppolo, padrone della festa, indica una cura offrendo la sua birra oracolare: "esci fuori a respirare più aria, le forze fondamentali della vita agiscono da sole, dentro di te c'è più movimento diversità e speranza di quanto creda il tuo Io governante, il miracolo è nelle cose piccole". I germogli di Luppolo nutrono come asparagi di primavera, i coni femminili calmavano nervi e stomaco, restituendo il sonno a chi ha smarrito il riposo. Luppolo muore d'Inverno e torna a Primavera, pianta rampicante e resiliente come le speranze. Londonderry appariva come repubblica interiore, dove molte parti dell'anima potevano convivere e dialogare. Anni dopo, in una stanza silenziosa, una tazza di vetro con poca acqua si sollevò tra le mani della madre, fu un prodigio di meraviglia: l'acqua era poca, eppure bastava, il recipiente saliva e poi tornava a terra senza rompersi. Come il luppolo che si arrampica verso la luce, la vita sa fermentare, guarire ed elevarsi da sé, mentre l'Io fattosi silente con la cura /birra del Luppolo, partecipa alla festa tornando bambino custode di meraviglia e stupore.
204:sogni26-lume204 LOTTA: spezzare i legami per crearne di nuovi, l'opposizione ci rafforza se usata al servizio dell'amore. La coppia lotta con eguale forza. Affronta il nemico, che voi possiate esser validi avversari l'uno dell'altra; è tempo di combattere quando siete troppo presi l'uno dell'altra, non importa chi sia da biasimare, partecipa all'incontro, non per vincere, ma per opporre ed unire bilanciando le energie reciproche. Quindi giungi a una soluzione che porti entrambi a un nuovo livello. Tuo compito è |sostenere-ciò-che-senti e credi, lasciando che gli eventi seguano il loro corso e affrontandone le conseguenze. IMG8: Musicisti suonano armonizzando i loro strumenti (le differenze possono essere doni da armonizzare in un tutto unico: trova nuovi modi creativi di porti in relazione con gli altri). Uomo d'affari traccia bilancio di sue perdite e guadagni (possiamo aver bisogno di opporci agli altri per trovare il nostro posto: non esitar, poco importa ciò che si oppone). Sommergibili nemici si scontrano (essere troppo forti inibisce la lotta: rafforza le tue debolezze indebolisci le tue forze). Amici arrabbiati si combattono (a volte è meglio dover combattere che essere soli, combatti per te stesso). Maestri marziali si allenano (ciò che rende reale qualcosa è l'attenzione che gli riservi: abituati a essere presente, indipendentemente dalle tue paure). Emicrania (problemi all'esterno rivelano lacerazioni interne: sostituisci alla resistenza passiva l'iniziativa attiva). Arieti cozzano sulle alte vette (cerca le situazioni degne dei tuoi valori e abilità). Temporale illumina i serpenti in lotta (solo coloro che hanno ceduto possono abbracciare il potere). |Dicembre27 loda il mare e tienti alla terra| L'India è rifugio di popoli antichi, culla di mistici e culture intrecciate. In Kerala, la convivenza di templi, chiese e sinagoghe riflette la sua storia meticcia. Le genti Tamil, Buiya e Gonda abitano foreste vive, resistendo con dignità all’avanzata industriale. Gli Adivasi, minoranze indigene, custodiscono pratiche antiche e lotte contemporanee, come quelle contro le multinazionali che minacciano le loro terre. In tutto il subcontinente, da Nagaland a Gujarat, difendono con coraggio semi, alberi e memoria. Donne come Chekotu Karin Janu guidano proteste non violente per l’autogoverno e la salute comunitaria. Tra le risorse che custodiscono vi è la Gudmar, pianta rampicante usata in Ayurveda per curare diabete, disturbi epatici, respiratori e digestivi. Le sue foglie riducono l'appetito, i suoi fiori calmano l'asma. I popoli della foresta la usano con saggezza ancestrale. Nella selva indiana, la vita resiste, cura e insegna.# |India è casa a molti, popoli scampati, vi sbocciano eremiti, mistici indomati, produce nuovi culti, rinnova religioni, riadatta ogni divino, x tempi posteriori. giunto nel |Kerala, faccio una scoperta, gente offre amicizia, cuore molto aperta, grandi alberi a Kochin, assorbon confusione, di traffici commerci, e piogge del monsone: donne indossan sari, fervente devozione, |Kochin ha radici, nel mix di religione, ha chiese e sinagoghe, templi totem tutti, palestre arti marziali, pescator di frutti. |TAMIL e Adivasi, tra i popoli incontrati, fronte alta corpi scuri, occhi illuminati, riflettono intelletto, persone assai vivaci, in molte zone India, diventano scienziati; genti Buiya e Gonda, ritirano in foreste, quan giunsero civili, ridussero le feste, ma pullula foresta, di + presenze umane, son nascoste intorno, in mezzo al fogliame; arrivo alla radura, faccio una catasta, appena è finita, anzian signora passa, sussurra sottovoce, datura fior vi lascia, si alza e cammina, tempio in lei catasta. |Adivasi आदिवासी chiamate, atavika o vanvasi, subcontinente indiano, etniche minoranze, abitan foreste, come i |MLABRI Indocina, hanno arte-del-sogno, cugini ai Wanniya, molte minoranze, che lottano per Gandhi, a emancipare India, da potenze coloniali, e nascita veder, di Federazione indiana. |DONGRIA-Kondh di Orissa, Nongria in Megalaya, Apatani in Arunachal, lottano ancora, contro multinazionali, che cercano terra: assieme altre etnie, di Madhya Pradesh, Rajasthan Gujarat, Bihar e Andhra Pradesh, Maharashtra west Bengala, fino Jharkhand, Mizoram e Nagaland, presso Myanmar, adivasi pre-ariani, hanno lunga storia, resistenza a malattie, hanno loro scuola: resistono a invasioni, e selva degradata, preservano a mano, seme dopo seme, silvicoltura industria, agro intensiva, minaccia lor cultura, assieme loro vita. Chekotu Karin janu, giovane donna, organizza occupazione, di terre ancestrali, scioperi di fame, e catene di abbracci, ad alberi secolari, Adivasi autogoverno, da prigione a ospedale, divulga suo appello. |GUDMAR sacra, Gymnema sylvestre, Dongria farmacia, donano al mondo, pianta anti-diabete, stimola insulina, arbusto rampicante, ramificato e fitto, cresce in sud India, di agosto fiorito; matura frutti inverno, cura oftalmie, il fegato purga, e artrite reumatica, indigestion costipazioni, aiuta respiro, masticar foglie Gudmar, riduce appetito: lo usano anche, i Bharia ed i Gond, in misto decotto, calma mal pancia, emetico e digestivo, il flegma rimuove, secondo |Ayurveda, cardioton espettorante, e antipireta, tonico uterino, antidoto ai veleni, emorroidi e bronchiti, e congiuntiviti, decotto suo cura, disfunzion urinarie, affezioni oculari; fiori per asma, intermittenti febbri, foglie battericide, sfregate su pelli, contro infezioni, e punture insetti. libro_storia-india_danielou.m4a
||Grande-Shaolin-film, regista cinese Benny Chan, prodotto da Albert Yeung, cinematografo di Hong Kong, nato a Canton 943, inizia carriera lavorando, per giornali e riviste, poi spettacolo intrattenimento, in anni 70 fonda azienda, Emperor Motion Pictures, tra le prime case a Hong Kong, poi anni 80 e 90, ha difficoltà finanziarie, e controversie legali, con celebrità e con le banche, quindi investe altre industrie, come musica e turismo, lascia sua impronta su industria, cinematografica a Hong Kong. Film narra il giovane Wuxian, nel suo percorso formazione, al tempio di Shaolin, durante dinastia dei Qing, quando il tempio fu attaccato, dall'esercito imperiale, e molti monaci uccisi, per litigi tra casate, ma un rampollo sfugge, in monastero vuole andare, e |Wuxian vuol diventare, cioè monaco erborista, per difendere i deboli, e sconfiggere oppressione, con zen Chan nella sua mente. Prima respinto perché impulsivo, convince i monaci a provare, a imparare discipline, dharma gongfu e qigong, erboristeria e agopuntura, con orologio bi-orario, di organi e visceri, pur soldati sa curare. Shaolin esalta perseveranza, allenamento e disciplina, umiltà e sacrificio, a raggiungere obiettivi, promuover pace e giustizia.
211:sogni31-lume211 FERIRE: è quando l'integrità viene indebolita dall'azione aggressiva. Avversari si feriscono a vicenda con i loro coltelli. Partecipiamo al ferire considerando ciò parte della nostra esistenza; accetta il ferire come un prezzo da pagare per i propri valori; non sei qui per vincere sempre o essere al sicuro, ma a percorrere il cammino della vita con tutti i pericoli che comporta. Ogni atto volto a |ferire è una battaglia per il controllo, cercando di controllare noi stessi veniamo controllati. Essere feriti è ferire, ciò che non vogliamo ci venga fatto, lo facciamo agli altri. |Accetta di essere ferito e di ferire gli altri come parte della vita, intesa come processo di mutamento. IMG8: Il vecchio continua a Salire le scale (il tempo ferisce ciò che nello stesso tempo guarisce: rafforza le tue debolezze e indebolisci i tuoi eccessi). Aggressore violenta la sua vittima (forzare gli altri rende noi stessi vittime: entra in contatto con ciò che ti ferisce nel profondo). Genitore sculaccia il figlio (non il dolore conta, ma le sue conseguenze: affronta gli esiti di ogni tua azione). Un tumore sviluppa nel seno (salute è integrazione di malattia e vitalità: immergiti in ciò che temi maggiormente). |Zanzara punge (evitare le ferite attira il feritore: guarisci le tue ferite invece di evitarle, se puoi invece, prova a prevenirle). Uccelli si combattono (ciò che facciamo agli altri è ciò che essi fanno a noi: fai agli altri ciò che essi fanno a te). La morte dei lupi è la salute delle pecore| I Gebusi vivono in Papua Nuova Guinea, nelle foreste interne di Papua e Irian Jaya. Partecipano al festival Sing Sing, raduno annuale di tre giorni con maschere, danze e piume di uccelli paradiso. Il cibo base è il sago, amido di palma, preparato e consumato durante i rituali. Gli uomini indossano abiti da guerrieri, marciano e compiono gesti rituali come addentare dita degli ospiti. Li e in altre isole de Pacifico, preparano la bevanda Kava da radice pestata, mescolata con acqua e servita in ciotole di cocco. Kava ha funzione sacra: unisce ospiti e ospitanti, elimina antagonismi e mostra guide spirituali: durante la notte, le danze e il consumo di Kava creano eventi sociali e scherzi, inclusi aspetti sessuali. Le donne con i bambini partecipano cantando, accompagnando la festa. Il rito riflette doppie identità: spiriti del cielo, uccelli e animali nella parte superiore del corpo; coccodrilli, rettili e pesci nella parte inferiore. I movimenti dei danzatori incarnano gli spiriti, combinando salti, corse e contrazioni muscolari intense. Le danze hanno funzione di coesione sociale e controllo dell’energia rituale. Bruce Knauft, antropologo, ha documentato canti, miti e usi dei Gebusi. La long house di 23 metri ospita giovani, introducendoli alla vita adulta. Canti aurorali e serali trasmettono memoria, emozioni e legami comunitari. Gli ospiti stranieri sono accolti e integrati nel rituale, ricambiando favori e rispett.# |Sesto in |Indonesia, a |Papua e Irian jaya, visita popoli |GEBUSI, in Papua New Guinea, isola spettacolo, con molti insegnamenti, festival Sing Sing, dentro monti interni: annuale raduno, con spiriti e genti, dura qui tre giorni, con maschere e danze, piume di gazze, e uccelli paradiso, Sesto prende parte, al raduno più antico; mangia amido-Sago, partecipa lor usi, il sago o pane papua, rimane il cibo base, osserva loro danze, nel rito della Kava, partecipa alla festa, del sago inamidato. Uomini al villaggio, che ospita la festa, da guerrier vestiti, marciano alla testa, diffondono la rabbia, rituale apparente, addentano le dita, che 1 ospite protende; scende poi la sera, e uomini entro casa, preparano bevanda, con radice pianta Kava, giorno è passato, batte polverizza, aggiunge acqua al bolo, lento masticare, siedono a cerchio, in comune rituale, ospiti e ospitanti, via ogni antagonismo, preparano bevanda, e fumi foglie palma, per cener ricavare, e addolcire kava. |Kava con le mani, piano vien spremuta, viene aggiunta acqua, messa in infuso, con ciotole di Cocco, agli ospiti servita, dono di antenati, tra uomini di rito: io bevo varie tazze, pure se non voglio, in ciotole di palma, e gusci noce cocco, inizio a vomitare, lor smettono servire, bevono i Gebusi, e io smetto di soffrire; bevanda sacra inizia, mostrare loro guide, spiriti di Uccello, e Coccodrillo di acqua, rifletton nei costumi, le doppie identità, i mondi superior, inferiore van chiamar; danzano eventi, durante kava notte, scherzo e socializzo, cresce con le tazze, le donne con bambini, sono lì a cantare, kava fra Gebusi, è scherzo pur sessuale; alba quando arriva, resta stupor kava, chi fa dormi-veglia, dopo notte brava, risvegliano tutti, compresi visitator, che ricambieranno, in futuro tal favor. Bruce Knauft raccolse, canti dei Gebusi, i canti della kawa, loro miti e usi, come la lunga-casa, di 23 metri Papua, alloggio x ragazzi, che scopron vita adulta. Yibihilu villaggio, nella rainforest, presso Nomad station, Western province, canto in aurora, tristezza al tramonto, lo donan Gebusi, a Bruce antropologo. Papa mama papa, bikpela man kam pinis, madre padre maa! Bruce Sesto torna qui, Mipela kam long pela Gasumi, lo incontriamo, tenkyu tru long mi stap, Bruluso lo amiamo, Brata susu brata susu, bikpela kam pinis, fratello sorella, incontriam Bruce e Sesto, grazie che venite, grazie a star con noi, ancora ci benedite; un danzator rimbalza, su-giù lentamente, indossa cavigliere, tintinna semente, accompagna melopea, i canti di donne, danzatore incarna, memor di azioni svolte: spiriti del cielo, uccelli ed animali, discendono al corpo, a metà superiore, e spiri coccodrilli, rettili pesci, trovi nel costume, della metà inferior; satura tensione, soverchia forza esplode, in mil diverse forme, canto o una corsa, 1 salto o convulso, di muscoli agitati, orgia muscolare, può danza addomesticare. www.anthropology.emory.edu/FACULTY/ANTBK/gebusiResearch/gebusi.html
lume211-danza e si contrae lo spirito Gebusi, nel corpo del rito si apre soglia, tra gesti e ferite, celebrano il mito in movimento, di perdita e possesso, di eros morso e dato, all'ospite invitato, a viver memoria di comunità: ogni corpo e attraversato, da una memoria temporanea. Papua verde foresta, vede il Sago che si impasta, e la radice della Kava, pestata fino a darne succo, diventan ponte eucarestia, tra chi ospita e chi arriva, sciogliendo antagonismi, in stessa ciotola rituale. I giovani trattenuti, nella Longhouse adolescente, passaggio alla vita adulta, con limite e apprendimento, del mito giallo che si sdoppia, in uccelli e coccodrilli, spiriti del cielo, e del sottosuolo, si specchiano ai costumi, in stesso corpo danzante, all'antropologo fan segni, dove canto scherzo e trance, son grammatica collettiva, del sogno condiviso, nel rito sago eucarestia. Materia ingerita, e il gesto rituale, tra vomito e comunione, regolan flusso dell'eccesso, poichè il corpo sa da sé, quan trattenere o espellere, equilibrio fragile sociale, tra tensione e coesione. Il respiro è ciclo naturale, insegna a osservare i ritmi, di animali piante e climi, tra mille variazioni, stesso principio di energia, collega ciel corpo e stagione, in unica oscillazione.
216:sogni64-lume216 |L'OMBRA: Assassino represso, primitivo e impersonale (ciascuno muore per mano di qualcosa che sfugge al suo controllo; ciò che fa paura è il terrore di morire quando questo sia ancora evitabile; assassinare qualcuno significa sottrargli anni preziosi e impedirgli di seguire il processo di realizzazione: bada a non essere l'assassino del tuo potenziale migliore, usa ciò che più ti spaventa per scoprire ciò che fai per sconfiggere te stesso). Vittima sconfitta (il viso del rifiuto reclama di essere amato. Noi rifiutiamo solo noi stessi, nessuno può rifiutarci benché possa dirci di No; per evitare di perdere, perdiamo; per sfuggire la punizione ci puniamo; per impedirci di vincere sconfiggiamo noi stessi; per suscitare il rifiuto agiamo indegnamente. La chiave per cambiare è mostrare direttamente la nostra vulnerabilità, invece di far soffrire gli altri con le nostre tattiche accusatorie: tuo compito p manifestare le tue paure e i tuoi sentimenti facendo scelte concrete per cambiarli). Avversario che ti minaccia con grandi occhi e bocca piccola (siamo maggiormente avversati quando, fermi sulle nostre posizioni, rifiutiamo di aprirci; i nostri avversari vengono solo quando sono chiamati, possiamo non desiderarli, ma il nostro rifiuto è di una parte di noi stessi che condanniamo o evitiamo: usa il num per distruggere ciò che deve finire. Tuo compito è opporti a cuore perseguendo i tuoi scopi e i comportamenti da essi evocati). Sciocco astuto e istintivo (il suo viso distorto ti fa ridere o guardare altrove (siamo continuamente gabbati dalla nostra innocenza e incoscienza; abbiamo bisogno che i nostri raggiratori ridimensionino la nostra presunzione: smetti di identificarti con false chimere e falsi ideali, in modo da poter affrontare la realtà; ridi e aggiusta le cose per non piangere quan le cose vanno storte. Tuo compito è infrangere la tua abituale visione delle cose per guardarle sotto una luce diversa). |Parlare a tempo è arte di parlare, in bocca chiusa non entrano mosche.| Il Tabacco selvatico, Mapacho, cresce in luoghi abbandonati, ama il sole, fiorisce da giugno a ottobre e produce semi densi di nicotina. Tutte le parti della pianta contengono sostanze attive: foglie medicinali per dolori, spasmi o punture, macerati e infusi, e un potente narcotico stimolante e sedativo. Gli Aztechi, Yanomami e altri popoli nativi lo usano in rituali e cerimonie: aspirano il fumo per guarigione, meditazione o comunione spirituale. Il fumo e il mastico servono a lenire il corpo, stimolare la mente e favorire l’armonia sociale. Mapacho attraversa il mondo: Europa, India, Cina, Giappone e Americhe, portato da esploratori e ambasciatori, associato a devozione, pace e protezione. In alcune culture è simbolo di dono, alleanza e guarigione. L’uso prolungato comporta rischi: irritazioni, ansia, disturbi cardiaci, dipendenza. Ma a dosi limitate, rispettando la misura, è un balsamo per nervi e memoria. Pituri australiano funziona similmente: rituale, sociale, misurato.# TABACCO selvatico, Azteco |Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Semina da marzo, in serra poi vaso terra, tutte parti han nicotina, narcotico forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina è concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno; polvere di foglie, per fiuto o masticazio, accumula sali, nutrienti per il suolo, Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma. Tabacco + Cenere, provoca PH basico, nel cavo orale, va placca ritardare, nel fumo pur presenti, carboline MAO inibenti, accumulo permette, serotonina umana, o tripta sanpedro, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente. Pagè Yanomami, aspirano suo fumo, e usano infuso, per cura isteria, applicano foglia, su pancia paziente, ascoltano gorgogli. Yanomami avi, masticavan thara-thara, foglia che ubriaca, a tutti non andava, piange Hasoriwe, che mastica con doglia, commosso Tomiriwe, dona un altra foglia. Hasoriwe riceve, semi avvolti in foglia, li mise nella pigna, ascolta come usarli, pulisci del terreno, brucia local sterpi, sopra i semi soffia, canto tonsigen, coprili con terra, plantula trapianta, coprila con foglie, Sol cosi non brucia, aspetta gran fogliare, staccale dal nervo, sopra Iwari fuoco, appese fai seccare. TABACCO dura a lungo, quando voglia tieni, macera due foglie, in acqua con cenere, rotola tra gengive, mastica forze vive. Hasoriwe fece salti, tanto fu il piacere, andò nella foresta, divenne cuki-cuki, anche Tomiriwe, muta nella selva, e diventa Raganella. Yanomami oggi, coltivano Tabacco, invocan Tomiriwe, se vedon piove poco, finchè fecondi i semi, e possa tabaccare, raccolto abbondare. Semi Tabacco, un esploratore porta, ad ambasciatore Francia, Giovanni Nicot, lui vive a Lisbona, li semina intorno, il fumo cura mali, corti vecchio mondo; al fumo del tabacco, associano idee, di religione e devozione, tra popoli nativi, pianta rivela e vola, con navi di ambasciate. Cosimo de Medici, la coltiva a Firenze, con limoni e patate, la fuma nei convita, il fumo nicoziana, al cuore dà calore, in palazzi o capanne, sa lenir dolore; Tabako è pipa Haiti, |calumet dei Lakota, la pianta è Cohiba, Sairi nel Perù, in Messico è yetla. Raseno narra islami storia, un giorno |Maometto, va deserto inverno, incontrò vipera gelata, ebbe compassione, al suo vestito scalda, ma questa morde e salta. Maometto nel dolore, evita rancore, non vuole sua morte, veleni sugge fuori, sputa giù a terra, tabacco ne nasce, miracolo che purga, contrasto tra 2 razze. Tabacco giunge a Giava, India e Malesia, Cina e Giappone, con navi e carovane, Siberia Africa Australe, ocean di nicoziane; ne mastican bambini, |Tciukci siberiani, lentamen la cicca, spazzolan i denti, lo fumano donne, con molta voluttà, nomadi fan fiuto, pipa della pace: entra portatore, in circolo accende, al sole la volge, e al capo la tende, con caminetto in mani, dopo + fumate, a ospite la porge, sugella patti e pace. Tabacco anti-scorbuto, dilaga tra le navi, equipaggi e soldati, la cercano in empori, novizio tiene nausea, freddo pallore, ai muscoli vertigi, diarrea e vomitone, piano si avvezza, a tale veleno, fin sopor ebbrezza; suo uso prolungato, produce dispepsia, grosso e rosso naso, con anoressìa, ogni nuova gioia, è pure nuovo vizio, sorgente di guai, se manca la misura. Tabacco nervoso, ansia o timidezza, terrore da visioni, fotofobia visiva, delirio alcuni casi, visioni animali, sepolte antiche fasi. Nicotismo continuato, irrita mucose, pur se fumatore, conforto ha nel dolore, e sente meno azione, di chi mai la fuma: orina con sudore, fenomen secondari, nati da un aumento, pression arteri vasi, tabacco a basse dosi, stimol nervo vago, contrazio muscolari, a stomaco e invaso; veleno nicotina, è cardiaco vascolare, come Belladonna, su cuore vasi sale, Nicotismo acuto, paralizza cuor respiro, palpitazion dispnea, angina croni abuso, produce alienazione, soffre evacuazione, respiro e glossite, dolor addominale, corizza e catarro, o asma bronchiale, pelle fa gialla, foruncoli eruzioni, su gambe anestesia, convulsi movimenti, vertigini elevate, angoscia maniacale; se limiti ti poni, sapiente consumo, balsamo ai nervi, moneta scambi curo. |PITURI solanacea, Duboisia hopwoodi, tabacco australiano, viene masticata, foglie polverizzate, mischiate ad acacia, è come nicoziana: sue foglie mescolate, con ceneri alcaline, di piante calcinate, fan bolo rituale, passato bocca in bocca, a gerarchia aborigena, a riposo vien posto, dietro lobo orecchio, pelle pure assorbe, vien modo salutarsi, due amici in incontro, prendon 2 boli, scambio è masticarli, pur poco tempo, poi riconsegnati.
lume216-|TABACCO selvatico, Azteco Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Foglia alleata ambigua, tien misura e veleno, in impasti infusi e cerimonie, dove il corpo ne scambia, stimolo e anestesia, e sopravvivenza rituale; nel mito Yanomami, è usato per guarire, vedere e stabilire, alleanze invisibili, fumare in comunione, tra spiriti e comunità, tra corpo e visione, la soglia è sempre mobile, ma fuor di cerimonia, il limite è il dosaggio. Respiro nicoziano, oscilla stimolo e quiete, nel corpo il fumo entra, come spirito vegetale, lascia emergere altro spazio, in cui dissolve identità, attraversa nervi e respiro, tra guarigione e dipendenza, ogni inalazione pare un patto, tra varie identità. Seminata da marzo, in Puglia fino in Cina, ha foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatismi e dermatiti, nicotina in tutte parti: macera foglie insetticida, foglie secche in infuso, efficaci per un anno, a bagno 10 giorni, 1kg a pianta in 10L, nicotina concentrata. Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma, assieme con la |Cenere, produce |PH-basico in bocca, che ritarda la placca, e inibisce pure MAO, a favorir serotonina, mentre sul nervoso, nicotina stimola e deprime, alternativamente.
226:sogni15-lume226 DISSOLVERE: scomporsi di ciò che è stato in elementi base. Il sognante vede una Nave schiantarsi. C'è sempre un ritorno alle origini quando si permette al num di muoversi liberamente. Tutto torna alla fluidità del |Panta-Rei, così prendi coscienza delle perdite osservando le cose |dissolversi negli elementi semplici dell'esistenza. Tuo compito è lasciar andare, assorbire, scorrere e |liberare, così apprendi a esser semplice come un bambino. IMG8: nella beuta riscaldata tutto è nero (contieni la tua energia e cambia internamente). Nebbia cala sul paese cancellandone i contorni (rinuncia a cercare di capire, e agisci). Una donna isterica si strappa i capelli (esterna i tuoi sentimenti anche quando sembra pericoloso). Sognante si addormenta al volante (forze più grandi della consapevolezza ci avvertono della necessità di avere vigilanza e impegno; dormi, ma quando sei sveglio intensifica la vigilanza). Sognante lava la finestra (apporta chiarezza, sfrutta il potenziale che ti circonda e con esso crea). Orgia dei sensi (oltrepassare i confini libera forza vitale; esprimi energia invece di atteggiamenti). Corpo brucia sulla pira funeraria (abbandona atteggiamenti che ti tengono rigidamente legato). Coccodrillo si muove silenzioso nella palude (considerarsi importanti provoca calamità, abituati a usare autocritica e autoironia per dissolvere una presuntuosa opinione di te stesso). |Maestrale salta addosso e non fa male, gli infermi e i sani hanno ore diseguali| Dmitri Donskoi, in tempi di epidemie e cambiamenti climatici, scrive nuovi testi ispirati all'alchimia e alla medicina tradizionale. Alchimia nasce in Egitto come arte sacra e si diffonde fino alla Cina. Qui, Huang Di e Shen Nong, mitici sovrani, gettano le basi della medicina: il primo sviluppa agopuntura e strumenti, il secondo testa piante su sé stesso, creando la prima fitoterapia. I testi Nei Jing e Ben Cao raccolgono cure, riti, e terapie. Le erbe sono divise per tossicità e funzione. Ge Hong mescola taoismo e medicina pratica; Li Shizhen, nel XVI secolo, percorre la Cina studiando piante e rimedi, e scrive il Ben Cao Gang Mu, erbario diffuso in tutto il mondo, classifica oltre 2000 sostanze: minerali, animali, vegetali. Studia l’acqua come fonte di cura, con 43 tipi descritti. Usa neve, sorgenti, influssi solari e vibrazioni, come nei monasteri Shaolin o in Francia con Mesmer. Tecniche moderne come il Tong Ren, fondate da Tom Tam, combinano agopuntura, ipnosi e stimolazione energetica. Si battono punti su un manichino per riequilibrare il corpo e sbloccare il flusso vitale, agendo su nervi, ossigenazione e chakra.# |Dmitri-Donskoi, tra nuove epidemie, cambia clima e city, studia calore e umidità, scrive nuovi libri, detti 话本 huaban: ALCHIMIA da Egitto, arabo |Al-Kimiyah الكيمياء, Kemi dei khagan, chimica divina, arte egizia malte, di cure basilari, alchimista in lab, imita i naturali, mentre Kino e Martin, siedono per terra, cullati dal qi, assieme madre terra, ascoltano Lisa, che narra 1 storia, di medicina in Cina: 2 mitici khan, imperatore giallo e rosso, primo è Huang Di, Shen Nong il secondo, Huang Di porta ruota, carro bussola barca, |ShenNong vuole aratro, dissoda la terra, Huangdi scrive versi, agopuntura-moxa, Shen Nong fissa dieta, che su di sè prova: avea stomaco sottile, trasparente vedeva, tutte digestioni, di cibi che assaggiava, così va scoprire, proprietà curative, antidoti e veleni, di + piante medicine. Ideogramma medicina, nasce da riti egizi, composto da radici, Yi grido di sciamano, Wu posta in basso, è donna primo piano; se cause celesti, agiscono con pioggia, le altre derivate, da influsso dei defunti, legate ai parassiti, venti o insetti Gu, le terapie son varie, incantesi od esorcismi, sostanze medicine, decotti euforizzanti, bevande fermentate, bagni e cataplasmi, raccolti da Huang Di, nel |libro NeiJing, di medicina interna. Shen Nong pure scrive, suo BenCao Jing, BenCao successivi, ampliano modello, rimedi curativi, divisi in 3 gruppi: qi tonici longevi, a mezzo sinergismi, da tutta Tartaria, ricette ayurveda, scambi monasteri, 50 erbe base, poesie Shan-hai-jing, 5 moti yin-yang, teoria dei num qi, organi e sangue, visceri e meridiani, stimolo di punti, primari secondari. Due medici gruppi, Yong-yi ordinari, Chuan-yi itineranti, i primi fanno esami, in scuole imperiali, mentre i secondi, girano villaggi. |Ge-Hong葛洪-alchimista, fa libro su dieta, rimedi emergenze, taoista diventa, lui mescia varie scuole, sincresi animista, su Via della seta, incontra |Avicenna, Trigonella incenso mirra, usa minerali, su |tifo e dissenteria: usa pillole e decotti, mantra e talismani, su lebbra e vaiolo, malaria e colera, riscalda con il sale, malattie febbrili, indotte da freddo, su 6 livel sottili: sudore purga vomito, per equilibrare, disperdere umori, accalor refrigerare, venti freddi entrati, attaccano qi, febbri scatenare. |LI-SHI-ZHEN 李时珍 cinese, detto Li Dong Bi, nato a Waxiapa, Qizhou sul Fiume Giallo, naturopata in viaggio, in dinastia Ming, bocciato 3 volte, a esami di stato, studia 1 anno medicina, a metà 500, poi fà lunghi viaggi, + regioni Cina, dove ha occasione, raccoglier notizie, su fitoterapie, di popoli native. Inizia sintetizzare, tutte le ricerche, nel Ben-cao Gang-mu, libro in quartine, erbario cinese, tradotto in 20 lingue, diffuso nel mondo, da Africa ad Indie: nonno suo medico, ambulante scalzo cura, porta pillole erbe, con aghi agopuntura, viaggia ogni villaggio, vende servizi, diagnosi e cura, zoufang medici primi, detti Ling-yi, usan campanello, annunciano presenza, con 1 tamburello, ferma nei bazar, riunisce molta gente, tra medici veri, e truffatori specie. Li Shizhen padre, divenne guaritore, subalterno accademia, medica imperiale, scrisse sul ginseng, e diagnosi del polso, pulsero senza pari, fa diagnosi vaiolo, tra i pescator del molo. Li Shizhen visitava, pescator cacciatori, taglialegna contadini, erbe coltivatori, auto-sperimentando, rimedi medicinali, poi ottenne impiego, a scuole imperiali: cura figlio al re Chu, anno 551, classifica droghe, duemila piante circa, 2 anni lascia corte, viaggia a Nanchino, tipografa città, e compila suo libro. 3 categorie rimedi, secon tossicità, superior medi e bassi, Li ShiZhen darà, giade pietre ed erbe, alberi frutti insetti, quadrupedi e semi, rettili e uccelli: 16 gruppi rimedi, in 64 sottocategorie, di monte o di roccia, legni aromi e cibi, ovunque erba dominante, riso e pesce cura, Artemisie e Aristolochie, x artrite acuta. Li Shizhen vide, neve invernale sciolta, acqua dolce fredda, curar malor da caldo, attenuare le tossine, congiunger cielo e terra, un fluido vitale, legge nel Yi-jing, libro dei cambiamenti, che tutte sostanze, energie e informazioni, son contenute in Acqua. Legge Sun Simiao, alla dinastia dei Tang, prepar medicinali, secondo acqua usata, trattata o mescolata, più volte in un catino, per thè medicinale. Bencao Gangmu, come Trattato di Zhang Zhongjing, su malattie da febbre, in dinastia dei Ming, Li Shizhen presenta, acqua tonica sorgente, di tutti i cambiamenti, classifica 13 tipi, di Acqua celeste, e 30 tipi Acqua Terrestre, così acqua di neve, del mese di dicembre, contrasta malaria e insetti, e innaffia 5 cereali, li rende forti a siccità, e al calore estivo. Li Shizen indagò, vari metodi attivare, acqua curativa, con rocce magnetismo, o influssi solari, su qualità di acqua, un acqua magnetizzata, cura bimbi epilessia, come Mesmer in Francia, o i monaci shaolin, suonan ciotole bronzo, che mettono a vibrare, un acqua contenuta. |Argille-e-SALI pure, son minerali vita, Sale 卤 lu pioniere, con alghe e licheni, calcinato da piante, solubile in acqua, è ioni cristallino. Huang-fu letterato, detto |Wang-Wei, soffre reumatismi, scrive libelli, su moxi-puntura, risonanza via polso, cuore ascolta e trova, punti agopuntura, fà una statua bronzo, Tong-Ren teoria soffi. |Tom-Tam guaritore, ritrova Tong Ren, fonda scuola a Boston, suo metodo scrive, terapia Tong Ren, usa ipnosi inconscio, radionico massaggio, aiuta pazienti, lasciar blocchi energia, batte punti mana, sopra manichino, in corpo del malato, ogni cella risuona, e produce beneficio; se corpo sano ha, ossigeno costante, 1 elettro differenza, equilibra interna esterna, gruppo mesmerizzato, va Qi sincronizzando, forma stabilizza, in malato risultato: collo e cervicale, zone cui iniziare, nel libro di Tom Tam, per cura o prevenzione, malattia e ogni cancro, primo passo aprire, il blocco su LI17, poi LI18 e GB8, usando agopuntura, o altra stimolazio, Qigong o Tuina, Shiatsu o Tong Ren; LI17 su nervo frenico, regola ossigeno, LI18 al nervo vago, influenza organi e flusso. |TongRen chakra balancing, picchietta con martello, ciascun dei sette chakra, di bambola Tong Ren, che rappresenta bene, chiunque stia trattando, mentre picchietti, ripeti affermazione, appropriata a quel chakra, a rilasciare i blocchi, il sistema raggiunge, un graduale equilibrio, da cui scaturisce, efficace guarigione. libro_medcina-qi_mishacohen.m4a
Audio-libro di Misha Rut Cohen: guida completa ai principi e alle pratiche della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Focalizza su autoguarigione e sulla prevenzione. La filosofia centrale è l'idea di un cambiamento continuo e di un equilibrio dinamico tra forze opposte, simboleggiato dallo Yin e Yang, concetto mutuato dal Taoismo. Vengono dettagliati i cinque pilastri fondamentali della MTC—alimentazione, erboristeria, agopuntura/moxibustione, meditazione/Qi Gong e massaggio Tuina—come strumenti per bilanciare le cinque sostanze essenziali (Qi, Shen, Jing, Xue e Jinye) e armonizzare i sistemi degli organi Zangfu. Infine, l'opera esplora le cause di disarmonia, come i sei fattori patogeni esterni e le sette emozioni interne, offrendo una panoramica clinica sulle disfunzioni dei meridiani e metodi pratici di cura preventiva. |Film LiShizhen 1956, interpretato da Zhao Dan, amato dalla gente, per nobiltà e capacità. Il re di Chu sotto i Ming, lo invita a palazzo, a curare suo figlio, principe erede, aveva strana malattia, che i medici non sanno, Li Shizhen cura bene, e chiese in compenso, di rifar Materia Medica, a ospedale di Taiyuan. Li Shizhen mal sopporta, pedanteria dei colleghi, quindi si dimette, e torna sua città natale, gli abitanti del villaggio, gli tesero una mano, a verificar efficacia, a centinaia di rimedi, a base di erbe e minerali, così migliora sino a oggi, suo medical |BenCao.
228:sogni17-lume228 GENERARE: attingere dalla fonte nuova vita per il mondo. Il pastore affida l'agnello neonato alla sognante perchè ne prenda cura. Spezzato il legame col grembo materno, cerchiamo continuamente di ricollegarci a quella grande linea di comunicazione vitale al fine di avere num e rigenerarci. Quando arriva, accetta il potenziale per intensificare la vita, donando, laddove invitato a farlo, e ricevendo quando devi. Tuo compito è |dare-e-ricevere-energia in eguale proporzione, fare solo una delle due, crea squilibrio e bisogno. IMG8: un Pesce affiora dal mare con un guizzo (ciò che da nutrimento giunge quando è il momento, non necessariamente quando lo vogliamo. Afferra ciò che è disponibile, non ciò che desideri. Un Gattino si sveglia dal sonno (proteggi ciò che c'è di nuovo in te prima di darlo via; mostra vulnerabilità e siine responsabile). La bevanda calda aspetta di essere consumata (dipende dalla nostra consapevolezza stabilire ciò che è bisogno e ciò che è obbligo. Rinuncia agli obblighi e affronta direttamente i tuoi bisogni). Mani curanti ungono la schiena del sognante (miglior modo di donare e imparare a ricevere. Accresci il tuo livello di intimità permettendo a te stesso di ricevere di più). Regali attendono sotto l'albero (solo la vita e non gli oggetti, soddisfano il desiderio. Sostituisci le azioni alle cose che desideri). Una mano amorosa |acCAREZZA tutto il seno (vola verso l'oggetto del desiderio, non allontanartene; trasformate il desiderio nella sua manifestazione). Un bimbo nero e uno bianco si nutrono al petto della madre (dona incondizionatamente o non donare affatto, il tuo compito è arrenderti). La madre spirituale provvede alla Festa (nostro più grande desiderio è realizzare ciò che è più grande di noi stessi; scegli di sedere al tavolo della vita).| Yam, Kumara e Manioca. Dioscorea batatas, o Shanyao/山药, è lo yam cinese, rampicante fino a 3 metri, con foglie opposte e fiori gialli profumati di cannella. In autunno produce bulbilli aerei gustosi come nocciole, propagabili per trapianto o tuberi con gemme dormienti. Ama il pieno sole, tollera leggere gelate e cresce rapidamente, con radici lunghe fino a 50 cm e peso fino a 1 kg, commestibili lessate, al forno o fritte. Nutriente, ricca di amido, vitamine B1 e C, ormoni precursori e acido nicotinico, è studiata come cibo-medicina. Kumara o patata dolce (Ipomea batatas/番薯) ha tralci sottili e rampicanti, foglie simili a edera e polpa arancione. Tropicale perenne, temperata stagionale, ama umidità e sole; i tuberi resistono al freddo, ottimi al forno. La buccia contiene Caiapo, utile per regolare insulina e contrastare il diabete. Nome Nyam in Africa significa assaggiare, e in Polinesia fu scorta dei Moriori. Manioca brasiliana, dopo lavaggio e spremitura per rimuovere acido cianidrico, è alimento base per molte popolazioni, versatile in cucina. Tutti questi tuberi combinano resistenza, nutrizione e adattabilità, rappresentando cibi-medicina e simboli di sopravvivenza agricola.# DIOSCOREA batatas, 山药 Shanyao 薯蓣Shu yu, |YAM cinese igname, luce mountain Yam, nagaimo korean yam, Luce di Steiner, rapida cresce, rampicante fin 3 metri, foglie opposte che distinge, da altre dioscoree, fior piccoli giallini, fioriscono in estate, profumo di cannella,, foglie verde intenso, in autunno bulbilli aerei, gustosi hanno sapore, come una nocciola. Yam propaga bulbi aerei, colti in autunno, dopo maturazione, oppur taglia tuberi, con gemme dormienti, trapianta in primavera, in vasi o nella terra, fuori di gelate. Yam ama pieno sole, e tollera gelate, spesso se ha pacciame. A estrarre radice, scava buche o fai cassoni, secondo anno dopo impianto, tubero sviluppato, lunghi fin 50 centimetri, pesa fino a 1 kg, serba in luogo fresco, al riparo dal gelo, pur diversi mesi, oppure lascia in terra, come Topinambur, scava in inverno, pure 1 metro profondi, han sapore di noce, lessati al forno o fritti, aggiunti a vari piatti, zuppe e insalate. Alimento base in Asia, amido 20%, acqua B1 e C, con ormoni precursori, maschili e femminili, e acido nicotino, Lishizen la studia, qual cibo medicina: la chiama Huai Shan Yao, Steiner la decanta, serba Luce colore, che poi restituisce, durante ingestione. |KUMARA |Patata-Dolce, è |Ipomea-batatas, 番薯Fānshu cinese, convolvulace americana, foglie com edera, rampicanti tralci vivi, sottil fusti assolati, mutano rossicci; in zone tropicali, son piante perenni, ma in zone temperate, vivon stagionali, osservano riposo, nella stagione fredda, kumar arancio polpa, sempre buona al forno. Ipomea a coltura, solo a gemme aperte, dopo 2 settimane, consuma sue riserve, poggia a mensol alta, lascia ricadere, forma 1 cascata, pendenti tralci vede; la foglia teme secco, lei ama umidità, venduta tardo autunno, regge strapazzi, da anfibi lesionata, getta nuovi tralci, estratto di sua buccia, Caiapo chiamato, potenzia insulina, anti-diabete nato, inhame portoghese, Nyam wolof africano, vuol dir assaggiare, kumara in Polinesia, fu scorta ai |Moriori, tubero di Austronesia. |MANIOCA, brasiliana, lavata dalle donne, spremendo radici, a rimuover aci prussico, è cibo di più genti. cibo_patatadolce.m4a
lume228-Nelle terre umide, dove il sole scalda la terra, crescono tre radici antiche di sopravvivenza e medicina: |Shanyao |Kumara e |Manioca. Shanyao è |Dioscorea-batatas, yam cinese rampicante coltivato anche nei giardini steineriani di Dornach e del Lago di Costanza; produce tuberi chiari e nutrienti, consumati freschi, essiccati, in polvere, lessati o al forno. Daoismo e Qigong amano questa radice, che custodisce e rafforza il qi, sostiene milza e stomaco, polmoni e reni, favorendo digestione, respiro ed equilibrio emotivo; adattogena dolce e rilassante, se assunta con regolarità, aiuta in periodi stanchezza, stress e debolezza nervosa, malinconia lieve e squilibri ormonali, sostenendo anche menopausa e impotenza. Puoi usarla per tosse secca, asma e diarrea cronica, inappetenza e indigestione, magrezza e minzioni frequenti, diabete e disturbi della tiroide e nefrite. I nativi usano il succo delle foglie, applicato sulla pelle, contro ulcere foruncoli ascessi, e punture velenose di scorpioni. Accanto cresce Kumara, patata dolce rampicante, chiamata anche Inhame, parente a Ipomea dai fiori azzurri; le sue radici arancioni, serbano calore e nutrimento: cotta lentamente al forno, mantiene meglio l'inulina, mentre sua buccia tien Caiapo, che regola insulina; anche il suo succo, come quello di Piantaggine, spalma su pelle contro irritazioni e dermatiti, allergie e scottature. Manioca terza radice resiliente, cibo base a popoli tropicali. Tutte e tre rafforzano il qi e la stabilità interiore, nutrono corpo e spirito, ricche di amidi, vitamina B1 e vitamina C. Qigong taoista dice: i reni serbano il jing, essenza vitale ancestrale, la milza trasforma questa in qi, il polmone lo governa col respiro, e il cuore lo armonizza in emozioni e coscienza.
243:sogni43-lume243 TRASFORMAZIONE: è la prima vera morte che rende possibile una seconda rinascita.Guerriera azzurra emerge dal suo vecchio io. in che misura sei disponibile a rinunciare al vecchio e |trasformarti totalmente? Chiunque abbia sperimentato la rinascita, per volontà propria o perché richiesta, sa che la sua vita non gli appartiene più. Vive ora per l'essenza e non i valori fissi del passato. Si sottopone a quotidiane morti, rinunciando ai desideri centripeti dell'Ego per rinascere continuamente a un più grande scopo. Tuo compito è abbandonare tutto quanto puoi in modo che una crisi assoluta ti ponga verso la basilare scelta del nuovo. IMG8: Cascate si gettano nell'abisso sottostante (c'è più energia in ciò che è disponibile che nei tuoi desideri: cerca il timore e lascia che ti trasformi). Si taglia i capelli perché vuole cambiare (azione esterna non sostituisce la necessita di affrontare le urgenze interiori: prima di agire ricerca la tua motivazione interiore). Battono le mani furiosamente (le trasformazioni interiori avvengono interiorizzando ciò che è evocativo all'esterno: considera quali sono i risultati che personalmente ti stimolano). nelloo Specchio rotto vede il suo viso frantumato (quando guardi, assicurati di vedere la verità: affronta la distruzione e opta per una nuova vita). Il sognante entra nella Caverna con la testa (nella vita la scelta è il fulcro di risoluzioni decisive: scegli di penetrare l'oscurità per trovarvi uno scopo). La sognante sogna di essere scissa dal proprio Io (scrutarsi internamente conduce alla conoscenza interiore: concentrati su ciò che stai facendo nei tuoi sogni). Farfalla nata dal bozzolo (concludi la tua giornata richiamando alla mente qualcosa di nuovo e significativo, scopri il significato in ogni giorno). Bacio, le loro labbra avvertono l'energia dell'imminente unione (immettere energia nella nuova vita trasforma la vecchia: ora fai ogni sforzo per continuare). |Lunacalante, rilascia qi abbondante, luna crescente, ti lascia qi carente; avaro e scroccone si intendono benone| Gli Alani, nomadi iranici sarmati, abitano tra Danubio e steppe eurasiatiche, citati dai cinesi come Alan-liao. Popolo guerriero, contano 200 mila arcieri e commerci con mongoli; ogni clan nomina la propria terra fino a Occidente. Usati come mercenari da Bisanzio/Costantinopoli, fondano insediamenti in Italia e influenzano guelfi e ghibellini. Praticano riti funebri complessi: kurgan, imbalsamazioni, banchetti di quaranta giorni, affreschi tombali; culti legati a cavallo, lupo e maschere animali. La tradizione li collega a sciti, etruschi e turchi Ashina: il mito della lupa accomuna Alani, Romani e popoli turanici. Le amazzoni alane, vestite di seta e oro, compaiono a corte moscovita e nelle cronache europee. Testi ricordano anche riti di trasformazione in lupi mannari e culti lunari di Diana/Aradia. Dal patrimonio etrusco derivano medicina preventiva, igiene, musica e salmodie curative; feste e balli comunitari hanno funzione terapeutica. Il Mundus romano mantiene il culto familiare, unendo vivi e morti; il guardiano Charun/Caronte custodisce il passaggio. Fuggiti da Bisanzio, i Rasna contribuiscono alla Roma papale, fondendo tradizioni etrusche, slave e orientali. Il fuoco rituale e i riti solstiziali etruschi (Monte Amiata) segnano il passaggio all’età adulta, con falò, tamburi e danze in onore di Diana, Tago e Dioniso.# Alani 阿蘭聊 |Alan-liao, clan nomade irani, bellicosi sarmati, situati su Palude, fin delta Danubio, amazzoni e scizi, gigan corpo canuto. Citano cinesi, vasta steppe Yen-ts'ai, detta Alan-liao, dove abbondan pini, aconito e rapa, muchamor bisaccia, e villaggi Hmong, originan Cosacchia. 200 mil arcieri, cavalcano a regione, importano cammelli, mercanzie mongole, ogni clan stanzia, nomina sua terra, Gallia e Pannonia, Etruria e Venetia, Spagna e Lusitania, Numidia e Zungaria, fino isole esterne, come la Britannia. Impero bizantino, li vuole mercenari, re di Svezia porta, titol Re di Alani, Alania cristiana, 1 regno della orda, battaglia a Kulikovo, con bulgari Volga, e cazari Mar nero, conquistano mondo, a ondate in Italia, guelfi e ghibellini, saccheggiano Apulia, fondan Tavenna, Napoli e Ruma, Firenze ed Etruria. Haldia kolyadovtsi, significa cristiani, astronomi Caldei, sapienti alan di Egitto, casta sacerdoti, Haldia loro regno, kemi alessandrini, casta di bramini, Alani in più domini. |Maria-dei-mongoli, madre di re slavi, matraguna Romania, Alania theotokis, madre al re-cristo, in occasion di riti, indossa pelli cervi, nei cortei guidati, di maschere uccelli, su aste sormontati. Cavallo baldacchino, araldo sovrano, dietro passan carri, di real defunti, con ventre ripuliti, di aromi ricuciti, rituali seppelliti, con servi e concubine, dentro fossa pietra, kurgan tombe prime. Cadaveri comuni, portati dai parenti, ogni amico offriva, banchetto in cimiteri, rito cibo dura, quaranta giorni lutto, fino sepoltura, espiano ungendo tutto. Vimini e giunchi, corteccia betulla, affreschi nelle tombe, della rus etruria, camere ulteriori, corpi di servitù, tumuli 20 metri, in grotte muro pur. Corpi imbalsamati, nudi ingioiellati, cinture bracciali, amuleti scorte pasti, genti etrusche ovunque, turani tibetani, ondate successive, guidate da atamani. |Ashina clan reale, gokturks goti-turchi, Mustafa Kemal cita, con simboli Asena, lupa emblema teatro, mito romolo remo, di Tartaria stato. Un paese cinoturco, distrutto dai soldati, sopravvivono bimbi, li trova Asena lupa, tra i ragazzi-lupo, Ashin è capa clan, da lor discendon slavi, genti turanian. Rasna di Tarquinia, discendono da lupa, simbolo che passa, a Roma papale, lupo animale, folklore popolare, di nativi americani, turchi mongoli alani, cacciator di steppe, figli ai lupi slavi. Lupi di Alaska, fratelli dei Pawnee, Ainu del Giappone, discendon loro unione, lupo nell'India, protegge e distrugge, lupi poliziotti, dragon d'imperatore. Amazzoni a corte, di re moscoviti, fino al 700, han volto caolino, Giovanni Danimarca, sposa figlia khan, Xenia Borisovna, che a cavallo va. Amazzonia sarmazia, tra Azov e Volga, indossa copricapo, bianco a seta gialla, bottoni d'oro e nappe, cadon sulle spalle, tutte vanno a coppie, ciascun cavallo bianco, lunghe vesti seta, e stivali gialli, 24 donne, fan cerimoniale, usanze di Moscovia, da principe Mosokh, principe Ross, principe Sarmat, cosacche donne ordiane, in lotta contro Greci, guerriere donne alane, scizie ed iraniane. Mauro Orbini scrive, che canti di Natale, serbano memoria, di pope bizantino, da Odoacre spaventato, re dei Perugi, sue donne in notti luna, veston pelle lupo, si ungono di piante, maschere animali, ipnosi li trasforma, in lupi mannari. culto Dea Turanna, brilla Aradia luna, amazzoni dianae, errano alla selva, corron chiara luce, ululano accoppi, nelle grotte nude, salgono sui rami, cercano visione, sotto ombrelli aperti, respingon radiazione, raggio luna che, reca possessione. |Tarquinia nasce, presso fiume Marta, toscani creano mito, |Dardano greco-lidio, Dioniso poi Bacco, danza il ditirambo, Firenze grande Mir, volgare lingua muta, quan corte Bisanzio, fugge sul Tirreno, riscrive novo imperio, tratta coi toscani, lingua corso-franca, chiamalo latino, italiano segue usanza. Pope militari, appoggian nuova classe, fanno propaganda, edificano Vaticano, su immagine antica, tesor di Costantino, nasce Roma antica. |Oroscopi papali, datano gli eventi, sui palazzi Borgia, e dipinti conventi, oppure nei canti, |carnascialeschi, rime di nostalgia, sfoghi irriverenti: ogni Rasna paese, risuona sottofondo, armonie musicali, diffuse nel mondo, soffi nel flauto, echeggiano in-canto, di giorno di notte, senza rimpianto; poi satira arriva, fà satur-azione, miscela esplosiva, cioè improvvisazione, di attori istrioni. Contadini avvinazzati, riscattan se stessi, giorni di festa, fescenni Fallisci, scurrile colore, recitano a feste, o in gare onore. Raseno dà stile, con ottave rime, adagia poesie, su popolar melodie, sua metrica struttura, suona così, otto endecasillabi, BA BA BA Ci Ci, 3 distici fà, con rima alternata, ultima conclude, la rende baciata; son frasi ritmate, vocali musicali, scandite cantate, ugual salmodiali, saper salmodiare, 1 ritmico andare, terapia musicale, costanza del fare. Ritmare si accorda, ai balli di gruppo, lenire fatiche, resistere a lungo, nenie e salmodie, richiamano pioggia, proteggono umani, bimbi e bestiame, da varie mal-arie, e morsi di fame. |Rasna medicina, è assai preventiva, usa terme e spezie, fogne e acquedotti igiene dentista, musica e danza, radici minestra, polenta e focaccia, di Farro farina, medicina di pancia. Carne saltuaria, per pochi sicura, Sol vin e olio, ricchezza di Etruria, contro mal-aria, zanzare paludi, esternano sfogo, ai faunus ludi, ballo di gruppo, invoca guarigione, malati in delirio, scende febbrone. Mundus di Ruma, al centro del foro, famiglie di clan, gli portan decoro, Fan ritmi di qua, e ritmi di là, il loro aldilà, è nostro aldiqua, culto familia, di grande antenato, sopra la tomba, banchetto e mercato, 2 volte anno, aprivano il mundus, a festeggiar, coi vivi il fecundus, è corrispondenza, tra mondi vicini, potere dei sogni, e dei vaticini. Guardiano blu, presidia accesso, di porto aldilà, del mondo stesso, Divino Charunt, poi detto Caronte, scorta ciascuno, oltre quel fronte, custode di Tago, e verso sibillino, quan tornerà, a tempo stabilito. Dopo fuga da Bisanzio, con aquila e lupa, nasce pontificia, Roma franca copia, Lupa di Alania, mito ancor diffonde, crea nuova nazione, storia si confonde: i rasna yudei slavi, sedotti da migranti, uniti ed enzimati, da nuove lingue usanze, latini e romani, bulgari e ottomani, mistero di Et-ruschi, papato và creare. |FUOCO arancio centro, cuore dei villaggi, attorno a se raccoglie, stolti con saggi, trasporta i piccini, alla fiaba popolar, in veglia con adulti, attorno a focolar, presso Monte Amiata, antico rito attende, la Selva illuminata, da giovani fiammelle: solstizio d'Estate, baldi giovanetti, fasce canne in spalle, seguono vie cave, dentro grotte tufo, fan luce col fuoco, x interior visione, inizi adulto ruolo. Percorrono viaggio, da tenebre a luce, scoprendo misteri, e affrontando paure, vicino mezzanotte, canne sono accese, rullano tamburi, scandiscono imprese, saltano coi piedi, 2 brevi e 1 lungo, arrivan fondovalle, spogliano di tutto, fanno 1 catasta, per fare gran falò, Raseno riparte, e narra etrusca stor: la notte di Diana, Tago fuori solco, danza del sudore, Luna a ferragosto, cerchi di Funghi, Diana attira danze, a mezzo di Puffi, Funghetti di fate. Tago figlio a Thera, nato nel terreno, in campo seminato, da bulgar orzo nero, festa annuale solco, |Volterra-e-Bacugno, propizia in Toscana, |Pan-Fauno in pugno. Tago pan afflato, spirito incantato, sceso nei raccolti, in corpo celebrato, dona magnetismo, e vita ha riportato. Tage da i segreti, ai musici poeti, Aplu divinatore, Dioniso iniziatore, Vener Afrodite, infonde folle amore: da bocca del folle, esce sapienza, parla x enigmi, esprime un evidenza, Dioniso freme, in assurdo linguaggio, offre sue gemme, a fare ghirlanda: Tag nuovo anno, in festa di locanda, Tin dio del Sole, Tanit dea di Luna, lettura circolare, o tartara scrittura. Tin nuovo giorno, 12 coppie orarie, per viver festeggiare, ciclo della luna, ciclo di stagioni, natura umana doppia, fiumi inondazioni, misteri senza nomi. aruspice.m4a
Tago, aruspice e pastore, con berretto e bastone interpreta voli di uccelli, meteore e lampi per guidare la sua gente; nei sacrifici legge le viscere degli animali, traendo auspici per azioni future. Studia fulmini e tuoni, ne distingue fonte, colore, fragore, durata e odore, valutando se siano segni divini o eventi vani. Custode di sorgenti, mastica edera e alloro, componendo canti-oracoli in versi a rima. Con flauti, mantelli e campanelle, dissolve nebbie e tormenti, richiamando lo spirito sulla terra. Aruspici girovaghi fondano templi presso boschi e acque, dall’India alla Cina, fino all’Italia. , curano il fuoco e l'acqua piovana, cantando il nome di Tago/Gesù, costruendo ponti tra mondi e lingue. Vivono come sabbia isolata, ma in gruppo diventano malta, custodi del sogno e del passaggio umano. Nevio è aruspice discepolo, usa pietre di quarzo e coralli per leggere i fulmini, sà che ogni lampo lascia una pietra sul luogo colpito, poichè Tinia (Jupiter) scaglia i fulmini diurni, Saturno quelli notturni. Nevio classifica i lampi come perentori, ostentatori, devastanti o informativi. Da bambino, Nevio perde le scrofe al pascolo e chiede aiuto agli avi in un sacello. Promette uva in cambio, e dal volo di uccelli riceve l'indicazione per ritrovarle. Traccia il templum, orientato ai punti cardinali, osserva il cielo e i segni del volo, poi esegue i riti: exploremus per l’interpretazione, exoremus per la purificazione, e infine controlla i sogni. Tago e Nevio incarnano l'arte aruspicina, l'arte di leggere nei segni divini il destino degli uomini.# |TAGO Aruspice signore, veste umil pastore, berretto appuntito, e ricurvo bastone, osserva gli uccelli, e meteore cadenti, dal volo e da lampi, scruta gli eventi. In tempi di guerra, offre gli auspici, ai capi guerrieri, con polli ed offici, se viscere indaga, di corte animale, interpreta enuncia, l'azione da fare. Aruspice indaga, nei fulmini e tuono, se serve li attira, evocandone il tono, indaga la fonte, il colore e il fragore, lor tipo e durata, e se emana acre odore: lampo ha sfiorato incendiato a distanza, che cosa è colpito, in qual circostanza, se fulmini son secchi, umidi o chiari, se son segni di fato, o eventi pur vani. Aruspici detti, custodi sorgenti, raccolgon parole, oracoli viventi, masticano foglie, di Edera ed Alloro, sistemano in versi, i canti del coro: con passo viandante, flauti e mantelle, e 1 liuto bastone, assieme campanelle, apron la nebbia, chiariscon tormenta, cosi da invitare, lo spirito a Terra. Girovaghi artisti, di terre e mari, templi han fondato, con semplici mani, da India alla Cina, Africa e oltre, raggiungono Italia, seguendo le orme: questi son Templi, dei primi tempi, Boschi e sorgenti, anfratti clementi, chiamano l'acqua, e il fuoco danzando, col canto di Tago, che librano in alto, se fabbricano ponti, collegano i mondi, viaggiano in tondo, tra lingue del mondo, da soli son sabbia, in gruppi son malta, parlan ferventi, aborigeni a danza, ritiran con garbo, se vanno in letargo, custodi del sogno, di umano passaggio. |Aruspice Nevio, sfugge nebbie-tempeste, usa pietre quarzo, assieme a coralli, sa che ogni lampo, ha cuore di pietra, la trova sul posto, cui cadde la sera: Tinia scaglia, 11 manubie diurne, Saturno summano, lancia le notturne, se utile o dannoso, lampo perentorio, dimostrativo di ira, lampo ostentatorio, lampo devasta, poi cambia e trasforma, lampo presagum, dissuade o ti informa. |Nevio era un bimbo, e pascolava scrofe, un di si addormenta, al campo del padre, poi sveglia e piange, ha perso i maiali, entra al sacello, consulta i suoi avi: chiede trovar scrofe, promette Uva bona, esaudito desiderio, cerca in vigna sua, dunque suddivide, la vigna due a due, dal volo di uccelli, trae auspici sue; traccia suo templum, volge viso a sud, dai punti cardinali, solchi mette giù, posto nel centro, ora osserva il cielo, dai voli di uccelli, segue un sentiero. Nevio procede, fa rito exploremus, interpretazione, è interpretemus, se fa purificazio, lui esegue exoremus, infine controlla, sogno oraleus.
284:ijing37.䷤ lume284 |La-Famiglia |casata (家人jiāRén) il Vento si sprigiona dal fuoco: La perseveranza della donna è fruttuosa. Le parole del nobile hanno sostanza, e le sue azioni sono durature. Per bruciare con forza, il fuoco ha bisogno di un flusso di aria, luce e calore del focolare domestico proiettano la loro influenza nel mondo. Una coscienza vivida e costante, e la sincerità e coerenza sono evidenti in ogni cosa che la persona nobile dice o fa. In un gruppo familiare le persone cooperano e investono le proprie risorse in uno spazio comune. Nel tempo, questo ambiente sicuro permette a tutti i soggetti coinvolti di crescere liberamente trovando una propria collocazione e coltivando relazioni con gli altri; cose nuove si aggiungono e crescono, divenendo parte del tutto. Ruoli e dinamiche familiari, importanza delle relazioni intime, capacità di rispondere/responsabilità (Quali sono i confini della tua casa/famiglia? Quale tipo di crescita è favorita dal tuo ambiente? |getsenge_tsenge a_sa_masimbo, arpa si accorda, ma mondo è già lì| Formiche Lasius niger allevano le loro larve e altri insetti per ricavarne cibo, esponendo le uova al sole durante il giorno e proteggendole dal freddo e dall’umidità di notte. Grazie agli organi olfattivi posti sulle antenne, le formiche ritrovano sempre la strada verso il formicaio, trasportando bruchi e semi che cadono lungo i loro sentieri. Questi percorsi vengono indicati da piante come la Campanula violetta, che cambia colore a contatto con l’acido formico prodotto dalle formiche stesse. Emilia sfrutta questo comportamento naturale per aumentare i formicai e favorire il degrado di ceppi nelle foreste, attirando le formiche con miele per controllare insetti nocivi.Gli Afidi, spesso trasportati dalle formiche sulle piante, segnalano squilibri alimentari. Per contrastarli si possono usare acido borico e piretro, che ostacolano la loro diffusione e proteggono le colture. Il Formicaleone, un predatore di formiche, cattura le sue prede con trappole di sabbia a imbuto, dove le formiche cadono senza possibilità di fuga. Le |Termiti si distinguono per antenne dritte, mangiano legno e possono causare danni a travi e alberi indeboliti. Per combatterli si usano esche di acido borico mescolato a zucchero o latte condensato, che disidratano e sterilizzano le colonie, proteggendo l’ambiente circostante.# vedo |FORMICHE, Lasius niger, che nutron altre larve, espongono lor uova, al sole a riscaldare, la notte le riparan, da freddo e umidità, Formica alleva insetti, per cibo ricavar; ritrovano la strada, tutte consorelle, con organi olfattivi, posti sulle antenne, portan bruchi e semi, fino al formicaio, restano confuse, se metto odor estraneo. Formicai riposti, sud di molte piante, protetti dalle piogge, accumulan il sole, aghi pino e muschio, terra e rami secchi, fan cupole coperte, fuor dei raggi diretti; i formicai profondi, identici in altezza, aiutano areazione, acido formico ebbrezza, lor strade escono fuori, in tutte direzioni, vanno fin nel bosco, assieme ai loro odori: spargo accanto esse, |Campanula violetta, vi spruzzano operaie, aci-formico difesa, fior diventa rosso, nel punto colpito, chimica reazione, la leggo sul mio dito; raccolgono formiche, + semi di violette, spiluccan verso casa, fan seme li cadere, germogliano le piante, sopra tal percorsi, mi indican la via, battuta dai simbionti. Emilia aumenta formicai, x ceppi degradare, in alberi selva, le attira con miele, fino alberi decisi, lor mangiano insetti, nocivi piccolini. |AFIDI su pianta, Emilia sa spiegare, indican squilibrio, di tipo alimentare, Ruta pianta amara, pianto attorno fusto, contagia le radici, scoraggia bere succo, 1 nastro adesivo, su alberi da frutta, con aci borico, ostacola Formiche, portar Afidi in cima, femmine sui rami, Piretro casi estremi, scaccia loro noie. |FORMICALEONE, fa buche nella sabbia, trappola imbuto, formica che vi passa, sua larva predatrice, spara granellini, formica cade inerme, finisce a pezzettini. |TERMITI han corpo unico, Formiche addome strozzatura, antenne a gomito piegate, termiti le han dritte; se termiti operaie, han colore biancastro, formiche è più scuro, mentre caste reali, posseggono ali, in formiche e termiti, a fondare colonie: termiti ali due paia, di lunghezza pari, formiche 2 paia, a lunghezza diversa, mentre a riposo, ali divaricate. Termiti mangian legno, formiche glucidi e protidi, sebbene vi sono, formiche del legno, ma sol x fare il nido. Termiti di due tipi, segatura e buchi travi, e quelle nella terra, attaccano alberi, vecchi o indeboliti, da attacchi fungini, aman cellulosa, a scoprire se ci sono, piazza in vicinanze, bagnati cartoncini. Termiti sciamatura, in primavera-estate, alcune formiche, anche in autunno, esistono sempre, ma noi le notiamo, solo a sciamatura, di esemplari adulti: fuoriescono gran numero, ma solo le regine, i danni più ingenti, li fanno le operaie, su travi di legno, uso |ACIDO-BORICO, in esche con zucchero, o latte condensato, impasto a palline, diametro 1 centime, termiti del legno, attratte da odore, di latte condensato, mangiano esche: aci borico antisettico, letale per termiti, meglio di chemio spray, aggiungi a spruzzatori, aci borico solubile, lo usan giardinieri, come fertilizzante, stimolatore semi, o efficace veleno, presso formicai, accanto alberi frutto, percorsi dagli insetti, formiche disidrata, su nervi ed intestini, dopo paio di ore, colonia sterilizza, se va nel formicaio.
||Bicarbonato-Sodio, se lo spargi ogni tanto, pare tien lontano, |Formiche+Scarafaggi, aiuta pure piante, 1 cucchiaino in 5 litri acqua, spargi su terreno orto, repelle insetti e lumache. Macerato Menta e Mentuccia, repelle pur formiche, che allevano afidi. |popè: Kam la formica, dona agilità, alle dita dell'arpista, fà tutto il corpo scosso, ma-simba è toccatas, corrono le dita, ngom ngom ngom! fino a emergere struttura, di un aria precisa, una identità riconosciuta, salutata a percussione, di bambù bakakaka! l'uovo infine infranto, la voce innata parla, dal liber gioco d'arpa, Disumba partorisce, una mwenza alla masimba, simbolo centrale, di |bwete-vibrazione, fremito vitale, maganga divinazione, del suonatore d'arco, secondo divisione, in coppie successive, il cuore palpita dolore, la mano muta ciò in azione.