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Tasmani e Maori, da Hawaii e Aotearoa | audio: libro_giardinoedule2_foodforest.m4a | video: popoli_moriori.mp4 | popoli_tasmaniani.mp4 | geocentrismo_magnetico.mp4 | brano: 990_nac_tepee_songs.mp4 |
|foto eurafrica Clan polinesiani migrano da Hawaii a Tonga e Aotearoa, patria della nuvola bianca. I Moriori abitano le isole Rekohu (Chatham), popolo pacifico che vive senza violenza, scolpisce dendroglifi e segue il mana, forza vitale trasmessa con cibo e saggezza. Sconfitti dai Maori Taranaki, vengono ridotti in schiavitù: dei duemila ne restano 101, la loro lingua si perde, ma restano incisioni e memorie. Missionari moravi testimoniano la loro cultura e oggi una Marae ricorda gli antenati. In Tasmania, i nativi nomadi vivono di pesca, raccolta e caccia, costruendo capanne di corteccia, ornamenti di conchiglie e tramandando miti nelle corrobori. Inglesi portano malattie e scatenano la Guerra Nera: primo genocidio, con donne rapite e sfruttate per la sopravvivenza dei coloni. Truganini, leader di resistenza, muore nel 1876; Fanny Cochrane riceve terra e pensione come risarcimento simbolico. La lingua si perde, ma la comunità Palawa crea il palawa kani, recuperando suoni da antichi miti. Le origini mostrano viaggi via isole-ponte da Papua e Indonesia, memoria incisa nei paesaggi e nelle narrazioni orali.# Seba ricorda, buon clan polinesiano, da isole Hawaii, fin Tonga e Aotearoa, durante espansioni, da isole Pacifico, 1 legame con Maori, gradual hanno reciso. |Aotearoa vuol dire, Paese nuvola bianca, battezzata da |MORIORI, e seguita dai |Maori, proseguono i primi, fino |isole-Rekohu, oggi dette Chatham, wharekauri in maori. Moriori clan, si estinse a Rekohu, sotto asce e pistole, di Taranaki maori, sconfitti e divorati, pacifici abitanti, Taranaki poi firman, trattato di |Waitangi: inglese monarchia, crea nuova |Zelanda, stemma del paese, è alber |felce-Pangi, assieme uccello |Kiwi, notturna creatura, amata dai bambini, vive |Stewart-isola. Popolo Moriori, viveva sen violenza, adatta a risorse, locali di emergenza, sviluppa sua cultura, arte Rakau chiamata, incide le cortecce, con lingua hokopapa: Ma vuol dire umani, mana è qi vitale, che guida moriori, esplorazion del mare, influenza e autorità, potere di saggezza, va essere trasmesso, con cibo ed insegna; persone luoghi piante, posson aver mana, incisioni dendroglifi, memoria Ma recava, muta loro guerra, in rituali negoziati, se troppi figli fanno, vengono castrati, a preservar risorse, loro ambiente duro, soccombono incontro, con predatore bruto, a bordo brigantino, maor-britanni piano, fatti schiavi Moriori, in luogo originario: su duemila moriori, sopravvivono 101, portati in schiavitù, su isole Zelanda, 20 anni di pesca, e coltivazion del lino, perdon loro lingua, ma resta dendroglifo; su isole Rekohu, arrivan missionari, german moravi maschi, riscoprono i fatti, oggi esiste una Marae, casa culto locale, che ricorda i nomi, dei caduti antenati. |TASMANIA-nativi, nomadi pescatori, fan zattere cortecce, che incidono con rocce, cinture e braccialetti, collane e cavigliere, di erbe e conchiglie, cultura ricca in miti, nere anime africane, morti cremati o esposti, in grotte o alberi cavi, cacciator raccoglitori, in orde familiari, tramandan discendenze, nelle corrobori, da loro traggon scuola, i permacultori. Capanne su costa, pesca raccolta macchia, cedono alla terra, scarti a lei nutrire, animali totem avi, ogni clan va stabilire; arrivano inglesi, e derubano la terra, 803 son decimati, da nuove malattie: Tasmania 830, battaglie con invasori, famosa è |Guerra-Nera, il primo |genocidio, dove donne tasmane, venivano rapite, per essere affittate, come conciatrici pelle, esperte a procacciare, uova di uccelli marini, pesce e carne foche, e capaci a gestire, malesseri ordinari, impacchi bruciature, e infusi officinali. Famosa tasmaniana, fu |donna-Truganini, una capa resistenza, deceduta 876, mentre a Fanny Cochrane, gli lasciarono terreno, 300 acri e una pensione, di 50 sterline, come compenso morale. Migliaia persone, discendenti sangue misto, di coloni e local donne, rapite o comprate, han dimenticato lingua, mentre comunità Palawa, crea lingua palawa kani, con vecchi scritti, e registrazioni miti: arrivano dal mare, usando isole-ponte, papuane indonesiane, bassa marea con barche, a + riprese vanno, loro sequenza suoni, riproduce storia miti, nel paesaggio inscritti.
| quidf gemello 131 lume131-Un vecchio insegnante arrivò a scuola in una luminosa mattina d'estate. La scuola era stranamente aperta, anche se nessuno lo aveva convocato. Cercò il foglio degli orari, ma l'inchiostro era sbiadito. Sorrise appena: un tempo avrebbe pensato di aver sbagliato. Poi ricordò che alcuni orari servono quando si è giovani, mentre altri svaniscono quando è il momento di imparare una nuova materia. Scese lentamente le scale, senza fretta, e lungo il corridoio incontrò una persona che non sembrava né un collega né uno studente, ma sembrava un nativo della Tasmania, che indicò una porta socchiusa. L'insegnante entrò e trovò un'aula vuota, per un momento pensò di essere arrivato troppo presto. Poi una brezza attraversò le finestre e mosse il suo corpo come se conoscesse una danza dimenticata. In quel silenzio comprese che, per molti anni, aveva insegnato agli altri a entrare nella loro classe. Ora era arrivato il suo turno di entrare nella propria, diventando allievo della classe che la vita aveva preparato per lui. Scoprì che quella classe non aveva banchi, voti o campanella: aveva soltanto spazio per respirare, muoversi e ascoltare. Da quel giorno incontrò suo fratello non più come un allievo da proteggere, ma come un viandante con cui condividere il tratto di strada che entrambi stavano percorrendo. Oracolo del lume: Quali classi posso finalmente lasciare, senza sentirmi in colpa? è una domanda di individuazione che non richiede una risposta immediata, ma molti piccoli passi coerenti ripetuti nel tempo. Finché un giorno ci si accorge che gli altri hanno iniziato a vedere il nuovo ruolo, semplicemente perché lo si sta già vivendo. Come nella permacultura dei Tasmani, che nasce quando qualcuno smette di voler insegnare alla natura come funzionare e comincia, finalmente, a lasciarsi insegnare da essa.

| oracolo 131 lume131-Moriori, Tasmania e la nascita della Permacultura: l'osservazione umile della natura genera una cultura della pace e della resilienza; la violenza interrompe quella sapienza, ma non riesce a cancellarla.I Moriori delle isole Rekohu (isole Chatham) e i popoli nativi della Tasmania, svilupparono culture fondate sull'osservazione della natura, sull'equilibrio delle risorse e sulla cooperazione. I Moriori rinunciarono alla guerra, scolpirono dendroglifi e custodirono il 'mana, forza vitale che si trasmette con il cibo, la saggezza e il rispetto per ogni essere vivente. I Tasmani vivevano di pesca, raccolta e caccia, riciclando ogni risorsa e adattandosi ai ritmi del territorio. La colonizzazione europea e le invasioni portarono schiavitù, malattie e genocidio, cancellando quasi del tutto lingue e tradizioni; restarono però memorie, incisioni, miti e una rinnovata ricerca delle proprie radici. Da questa antica capacità di osservare gli ecosistemi nasce l'ispirazione della permacultura moderna: ogni scarto può diventare nutrimento, ogni elemento entra in relazione con gli altri. Acqua, sole, piante, animali e uomo cooperano in un equilibrio dinamico. Lavorare lentamente, ascoltare il paesaggio e valorizzare la biodiversità significa coltivare resilienza. La terra diventa così una maestra silenziosa: chi impara a leggerne i segni scopre che la vita prospera non dominando la natura, ma collaborando con essa.

|semine: 8ago2014_aotearoa-moaori village
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