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voce: egitto


scismaimpero scuoiante narrato da Dante (15) 15-Costantinopoli lingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_cronologia-fomenko_magyar.mp4 | doc_gesuiti_zizzania_in_grano.mp4 | film_bibla_geremia-profeta.mp4 |musica 34_cento_livre.mp3
vignetovigna Cristo-Bacco, Epicuro e Khayam vino (21) 21-Vite (Vitis vinlingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
cumfaerratioIldegarda reca al sufi, farro e vino puri (26) 26-|Giuseppe, figllingua slavonico | foto hanfez | audiolibro | flora_amaranto_e_morella_usi.mp4 |  | film_marcellino-pane-e-vino1955.mp4 |musica canto_marcellino_panevino.mp4
mesmerMesmer cura isteria con magneti e fede (50) 50-Franz Antono Melingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | doc_galileo_frodi_gesuiti.mp4 | santorosario_latino.mp4 | film_mesmer.mp4 |musica 990_NAC_Sioux_04.mp3
kolkaganjadr Moreau a Dakka, deQuincey Rumi ganja (55) 55-Haydar, fondatolingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | blupunti_mani-piedi-sonno.mp4 |  |  |musica musica_bhang-tumhari.mp4
arpancillaLisa suona arpa Davide a curare elevare (115) 15-Arpaterapia è lingua popè | foto agrobuti | audiolibro | musica_fibonacci.mp4 | jung_animamia_librorosso.mp4 | film_germania_lezione-di-sogni.mp4 |musica 12-BwitiFang2.mp3
bwitimsokoCavazzi a Loango tra nganga e mabundi (116) 16-in Bwiti Misokolingua popè | foto agrobuti | audiolibro | bwete_mitsogo.mp4 | device_doctor_genie.mp4 | film_kungfu_il-brujo.mp4 |musica 004_maviango_arco_inizio.m4a
ergotAntonio usa vinsanto, Dante scrive viaggio (163) 63-nella |Grotta-dlingua alchemico | foto funghi | audiolibro | doc_alicudi-ergot.mp4 | doc_alicudi-zagami.mp4 | libro_psichelici_schultes-hofmann.pdf |musica 14-Eleusis.mp3
mistermeteCristo e Maria nei misteri Iside e Osiride (178) 78-Il giovane Sebalingua geeza | foto umanstoria | audiolibro | storia_nuova-cronologia_it_fomenko.mp4 | storiaNC_rusroma-stirpe-giga-jesu-kulilovo.mov | fomenko-e-programmatori2023.mp4 |musica hallelujah_canto_pasqua.mp4
barbabietLa dolcezza nascosta nel profondo (185) 05-lume185-SEPARAZlingua italico | foto ortoverno | audiolibro | giallo_sardegna-dignitas.mp4 |  |  |musica 63_umbanda_ele_jurou.mp4
scarabeoLo scarabeo della coincidenza (187) 07-lume187-SINCRONlingua alchemico | foto insetti | audiolibro | fauna_scarabei_famiglia.mp4 |  |  |musica ayami2023.m4a
imperoDietro le quinte della Storia (190) 50-lume190-EGOCENTlingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_guerra-italo-ottomana.mp4 | storia_tartaria_mud-flood.mp4 | filosofi_maometto_rivelazione.mp4 |musica 16-Allah-dikr.mp3
pitagoraPitagora aiuta Dante scender salire ritmo (195) 55-lume195 |SCOPO lingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | filosofi_pitagora_fibonacci.mp4 | filosofi_pitagoratesla369.mp4 | film_nikola-tesla_1980.mp4 |musica fibonacci-musica.mp4
etiopenochRastafari cantano i primi africani (236) 38-lume236-SVILUPPlingua geeza | foto umanstoria | audiolibro | storia_invasione_di_etiopia.mp4 | storia_guerra_di_etiopia.mp4 | film_bibla_salomone_reginasaba1952.mp4 |musica 8-epifaniaSacer.mp3
alanirasnaTago e Nevio: il serpente cambia forma (243) 43-lume243-TRASFORlingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_andronico-e-amazzoni.mp4 | storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4 | film_spazio1998_odissea.mp4 |musica canto_madonna_lourdes_bernadette.m4a
yudeiberiLa Storia riparte dalle cattedrali (244) 44-lume244-CICLI slingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_cronologia-fomenko_interview.mp4 | film_bibla_sanpaolo_franconero.mp4 | film_bibla_giuda-maccabei.mp4 |musica canto_megalo_bulgarian_ortodox-inno.mp4
isacangeloRaseno e la parabola del potere (248) 48-lume248-ROVESCIlingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_kennedy-cia-deep-state.mp4 | doc_cabala_capi-mondo.mp4 | film_essi_vivono_occhiali.mp4 |musica 15_vangelis432_america_viaggio.mp4
rustatariaRazin e Pugacev, fine di un impero (249) 49-lume249-CAMBIAMlingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_giganti_pauli-arbarei_sardegna.mp4 | storiaNC_atene-galich-familmaria.mp4 | storia_tartaria-vecchio-mondo.mp4 |musica canto_padre-serafino_russia.mp3
caricacquaTalete ama ghiaccio trote e piogge (251) 01.䷀ lume251 |Illingua alchemico | foto acquaetere | audiolibro | doc_schauberger_tragendeWasser.mp4 | film_thrive2foster_chikumbutso.mp4 | sator_sigillo.mp4 |musica len-acqua-energia.mp3
mercurioMercurio conduce obelischi di Tartaria (270) 21.䷔ lume270 |molingua alchemico | foto acquaetere | audiolibro | doc_etere_natura.mp4 | doc_cupola_motorelettrico.mp4 | storia_reset24_vimana_messina.mp4 |musica musica_ritmo_medievo.mp3
mentarespiroLa Menta e il respiro spontaneo (274) 25.䷘-lume274-Innlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_menta_storia-usi_pavone.mp4 | menta_benefici.mp4 |  |musica
feruleSilfio di Cirenaica, e Ferula assafetida (354) 16.XVI -lume354 |Tlingua arabindi | foto erbefiori | audiolibro | flora_ferula_comune_ferlengo.mp3 |  | film_omar-al-mokhtar.mp4 |musica Tibia duplex.mp3

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15:lume015-Costantinopoli perduta, città di voci di potere, svela il senso delle ombre, come Dante pellegrino, tra le croci del Paradiso, trovò nel cuore di Roma, l'immagine riflessa, della sua ricerca: tra infamia dei potenti, e lotta guelfi e ghibellini, Lui vela insegnamento, per ritrovar la verità, ne volersi purificar, ricorda il seme piantato, da Evandro e Carmela, fondatori Costantinopoli, che con canto ritmato, mutan caos in armonia. Dante sogna di un villaggio, arroccato su colline, entra dentro un oliveto, pianta simbolo di pace, ma foglia appuntita di olivo, punge suo occhio destro, causando dolore e sangue, il suo corpo accusa il colpo, ma il trauma non lo cambia, e con strumenti adeguati, recupera la vista, vitalità e armonia. Così anche la tua vita, nel suo disordine apparente, può esser riordinata, da un sussurro di saggezza, che nasce dalla terra, lento e costante, come la crescita di un'erba. Coltiva pazienza, raccogli ciò che cresce essenza, nei proverbi della terra, trovi il tuo ancoraggio: se fungo abbonda il grano affonda; l'invidia è la ruggine dell'anima, guardati e vedi in altro modo, vecchio ostacolo è un ritrovo; non lasciar che potere d'altri, decida il tuo cammino, Tu sei seme nella terra, possiedi forza a rifiorire, per riscriver la tua storia, ascolta voce dall'interno, essa non grida ma sussurra, guida oltre il tuo conflitto, verso la pace e redenzione. Il corpo accusa il colpo, dice Bessel van der Kolk, ogni trauma infantile, influenza vita dell'adulto, se trauma resta trascurato, emozioni e ricordi vanno sotto, diventan sintomi fisici, come ansia e depressione, flashback e dissociazione, iperattiva sopravvivenza, che limita la guarigione. Il cervello limbico autonomo, gestisce paura ed allerta, la parola poco aiuta, serve coinvolgere il corpo, yoga qigong respirazione, sanno ridare un equilibrio, col supporto di un gruppo, o una relazion sicura, che aiuta ad assorbire il colpo, digerito assieme o assolo. Trauma può trasmettersi, tra più generazioni, in forma comportamento, e linguaggio corporeo, elaborarlo vuol dire, integrar quell'esperienza, senza dimenticarla. Il corpo ascoltato, diventa un alleato, di guarigione e resilienza, costruita con pazienza.| Riassunto: nel periodo in cui Roma era governata da un duca di Ravenna, sotto il controllo di Bisanzio, Machiavelli osserva la distruzione della città nelle opere di Pinturicchio, e dipinge il suo nemico, Papa Bonifacio. Quest'ultimo riprende la legge dell'Ammiragliato, affermando che ciò che viene trovato in mare appartiene a chi lo scopre, una prassi contrastata da Andronico Comneno, imperatore bizantino, che vieta lo sciacallaggio delle navi naufragate. La legge predatoria, radicata nei tempi antichi, venne sostenuta da mercanti e banchieri, ma anche dalle fazioni politiche come i Prasinoi e i Venetoi. I papi, fuggiti ad Avignone, cercano di riprendere Roma, mentre il conflitto tra Guelfi e Ghibellini si intensifica, segnando le lotte di potere tra le diverse fazioni religiose. Il Vaticano, occupato da due fazioni di papi, diventa teatro di intrighi politici e spirituali. Durante il papato di Rodrigo Borgia, il pittore Pinturicchio affresca la sala delle Sibille, dove appaiono i sette pianeti e il loro simbolismo astrologico, come la Luna, Mercurio e Marte. I Borgia sono noti per la loro influenza e per l'interesse verso l'astronomia e la gnosi. Intanto, sotto il regno di Giustiniano, l'Impero Romano d'Oriente cerca di stabilire una giustizia universale, ma la sua riforma legale, inclusi i Concilii e il controllo delle leggi divine, viene messa in discussione. Dante, nella sua Divina Commedia, riflette sulle tensioni politiche e spirituali, inserendo Giustiniano nel Cielo di Mercurio per il suo operato legislativo, ma anche per i suoi fallimenti spirituali. Il conflitto tra Guelfi e Ghibellini, i contrasti tra la giustizia divina e quella umana, rimangono temi centrali nelle cronache storiche e nelle opere letterarie del periodo. Bonifacio VIII e Giustiniano si ergono come simboli di un impero che, pur sotto il segno della Croce, tradisce la sua stessa missione divina. Entrambi, corrotti dalla brama di dominio, si sono fatti scudo del Cristo per perpetuare il loro controllo, manipolando la fede e la politica a loro vantaggio. Mentre Dante, pellegrino in cerca di verità, attraversa i cieli del Paradiso, scopre che ogni sofferenza umana è il frutto di una resistenza al progetto divino dell'Amore. Le tre Croci, simboli di potere temporale, spirituale e intellettuale, rappresentano la lacerazione tra il Divino e l'Umano, che solo nell'Incarnazione del Cristo trova la sua possibile guarigione. Giustiniano e Bonifacio, insieme ad altri tiranni del passato, sono condannati, non per il peccato, ma per la loro volontà di resistere alla grazia, preferendo il dolore alla redenzione. Il testo evidenzia la figura di Nabucodonosor, il re babilonese, la cui superbia lo porta a essere punito da Dio, perdendo il regno e vivendo come una bestia. Nel ciclo dell'Amore divino, che Dante contempla nei cieli, si svela la verità: ogni azione è scelta, ogni anima è responsabile della sua ascesa o caduta. Alla fine, solo coloro che accettano il mistero dell'incarnazione, come la Croce che si fa carne, possono sperare di ritrovare la salvezza. In questo viaggio tra il bene e il male, Dante trova la luce di Beatrice, che lo guida verso la visione di un amore eterno e universale, al di là delle limitazioni del potere umano. Andronico Xristos, detto anche Tolomeo, fu mecenate di arte, astronomia e almagesto, l'opera di catalogazione delle stelle iniziata dal nonno.# |Roma governata, da un duca di Ravenna, reggente di Bisanzio, dentro palazzo papi, Machiavelli sente mito, distruzione della city, dipinge suo nemico. Papa Bonifacio, riprende legge Ammiragliato, ciò che trovo in mare, appartiene a me che trovo, prassi combattuta, da Andronico Comneno, sotto il suo regno, vieta sciacallaggio, di navi naufragate, pena la cecità, di avidi governatori, che permettono tal crimine; dopo poco tempo, marinai e mercanzie, rimasero intatte, e assistite dai locali. Quella legge predatoria, vien da tempi antichi, con usura e schiavitù, e umani sacrifici, voluta da ig-nobili, mercanti e banchieri, riuniti nel partito, dei Prasinoi parisienne, di Angelo Isaxon, avversari al partito, dei Venetoi slavi vendi. Quando i papi fuggiaschi, approdaron paludi, lungo mare Tirreno, |Albione e Germania, poi su coste Provenza, in city Avignone, complotti sen successo, a riprendere Roma, ai sultani ottomani, poi decisero creare, Roma antica sul Tevere, e inserire il loro papa. |Avignone ospita già, colonie franchi farisei, che discendon dai signori, giunti al tempo di conquista, il regno franchi nacque primo, dopo scelte di Avignone, manda a Roma antagonista, guerre papi ed antipapi, lotta guelfi e ghibellini, sino a scisma delle chiese, cattolica e ortodossa. |Vaticano fu occupato, da papi due fazioni, Borgia borgo e borghesia, cerca strappo ricucire, ma dopo la sua morte, i suoi stemmi son scalfiti, fu dannata sua memoria, sigillate le sue stanze, nel palazzo in Vaticano, che Fomenko visitò, per studiar zodiaco date, grazie a papa Benedetto, che permise ai turisti, visitare stanze Borgia, Fomenko fotografa, zodiaco Astronomia, in sala sibille Borgia, 7 pianeti e 1 tempo, primo è LVNA donna, vestita di bianco, in mano mezzaluna, in cielo con sirena, costellazion marine, pesci balena drago, su ruote posteriori, costellazione CANCRO. Secondo è MERCVRI, che tiene caduceo, viaggia su bira, lo traina coppia cervi, su ruote 2 figure, costellazion GEMELLI, 1 Vergine con spighe. Terzo MARTE vedi, manto rosso ed elmo, una freccia in mano, e cavalli da traino, bianco e rosso, simboli Ariete, e Scorpione avamposto. IOVI in carro è quarto, trainato da corvo, VENERA è quinto, su carro coppia tori, sesto APOLLO cavalli, 2 bianchi 2 neri, costellazion Leone, 1 papa sul trono, tiara nastri d'oro, Iovi ha stella d'oro. Settimo SATVRNO, trainato da un drago, in mano 1 falce, capricorno avanti acquario, sotto sta prigione, giudice è Saturno, pittore che affresca, Pinturicchio nome. Rodrigo ama virgo, studia con Ficino, gnosi astronomia, a dipinger zodiaco, almagesto Tolomeo, cataloga stelle, primo curator, Tolomeo d'Alessandria, imperator che Isaia, rimprovera le spese, a egizi caldei, che a Rodi osserva cieli. Astronomi Cairo, esenti da tasse, zodiaco di Olimpo, Giove barbuto, ha martello e frecce, 1 aquila abbraccia, + tuono e saette. Saturno con falce, tenaglie di ferro, vulcan sottoterra, Apollo sole leo, Mercurio caduceo, siede fra stelle, Diana ha mezzaluna, posta fra capelle, Venere ha pavone, Marte fascio frecce. Sant'Angelo rifugio, di papi-fuggiaschi, ricchezze trasferite, in teatro cittadino, mutato in castello, e palazzo-fortezza, banca rinforzata, torrioni mura spessa. Al castello papale, si fece pulizia, a sviar lanzichenecchi, dalla refurtiva, statua di Michele, ora domina in cima, papa emana bolla, Roma chiama bizantina. Bizantin su carta, scaligero dogma, disprezzo di ottomani, detti romei rom, cova ribellione, oprichina situazione, khazari del 600, segreta opposizione. |Borgia Baruc Borhia, piange la caduta, Ierosolima gloria, esorta perdono cura, scarica la colpa, su politici corrotti, ma papi riformisti, sviano suoi sforzi. Baruc-Borgia libro, rivela fine mondo, Esodo descrive, profezie-lamenti, i vinti narran fati, di deportazioni, arrendersi convien, a Nabucodonosor sultano, muta la storia, Ezechiele LeoneX, la cronaca descrive, Guelfi e Ghibellini, espulsi da Firenze, guerra senza fine, Dante ostile al Papa, esule si arrende, scrive elogio a Enrico, muore poi a Ravenna, mentre Vaticano, riscrive la sua storia. |Nabucodonosor non sente, diventa più orgoglioso, il castigo allora giunge, dodici mesi dopo, passeggiando su terrazza, in reggia di Babilonia, decanta sua grandezza, con forza mia potenza, ho gloria mia maestà, profuse tal parole, una voce vien dal cielo: o re Nabucodonosor, il regno ti è tolto, sarai cacciato dal consorzio, dimori con le bestie, passeranno sette tempi, finché tu riconosca l'Alto, dominus dei regni, che dà a chi lui vuole. La sentenza del sogno, inflitta al superbo re, adempie la parola, sopra Nabucodonosor, cacciato dal consorzio, mangia erba con rugiada, crebbe il pelo come un lupo, e unghie come uccelli. Re licantropo capisce, suo orgoglioso strapotere, ridotto ad animale, predatore dei boschi, isterico uomo-lupo, nelle notti luna piena, William Blake lo dipinge, re impazzito in una tana, perde ogni umanità, per il tempo a lui fissato, poi ritrova il senno, finito quel tempo, io Nabucodonosor, alzo occhi al cielo, lodai Colui che è, il Cui regno è senza tempo, dispone in cielo e terra, mi torna mia maestà, mio regno e ministri, mi da poter più grande, esalto il Re del Cielo, umilia ogni superbia, sue vie sono giustizia. Nabucodonosor conclude, solenne professione, di fede al Re del Cielo, celebrando la giustizia, umiliando i più superbi, Ariosto a lui si ispira, nella pazzia di Orlando, Astolfo sulla Luna, va a prelevare il senno, come Nabucco fù, redento in Dante rima. Michelangelo chiede, a Leone Medici papa, riportare a Firenze, Dante ceneri Ravenna, sarcofago è vuoto, fino al regno Italia, poi frati Francescani, trovano le ossa, in un loro monastero, classica risposta. El Dante Commedia, anticipa giudizio, giusti in Paradiso, colpevoli in Inferno, indecisi in Purgatorio: battagliano schiere, per lista condannati, in tardo cinquecento, sotto nome Dante, cronista più influente, tien memoria evento, di Reset accaduto. Boccaccio aggiunge rime, e Scaligeri Cangrande, crean cronologia, con figli dissidenti, attuano scismi, fino 773, assieme ai gesuiti, 700 manoscritti, tradotti pure in slavo, Virgilio nota il paio: Laggiù trovammo gente dipinta, che giva intorno a lenti passi, piangendo stanca e vinta, avevan cappe a cappucci bassi, dinanzi a occhi e di simil taglia, dei cluniacensi monaci fassi, di fuor dorate sì ch'elli abbaglia, ma dentro in piombo e gravi tanto, che a Federigo le sembran di paglia, oh in etterno faticoso manto! Noi ci volgemmo con loro a manca, intenti al lor tristo pianto, per lo gran peso fà gente stanca. Gente dipinta con doppia faccia, Ipocriti che assomigliano, ai barattieri in pece bollente, oggi chiamati concussori, potenti che indulgono tosto, a corruzione di sé e di altri, dipingendo onesto falso lor volto. Dante conversa con due dannati: Oh frati vedo i vostri mali, ma più non dissi mio occhio corse, a un crucifisso in terra a tre pali, è il sommo Caifa qui dannato, quan mi vide tutto contorse, soffia in sua barba i suoi sospiri, e frate Catalan che a ciò s'accorse, mi disse Quel che tu miri, consigliò i Farisei di porre, un uom per popolo martìrizzar, Caifa sta nudo nella via, chè là chi passa il peso lui senta, e a stesso modo suo suocer stenta, in stessa fossa chi ebbe consiglio, che fu ai Giudei mala sementa, Anna e gli altri sacerdoti, del Sinedrio che han deciso, gravi sciagure al popol Giuda, tutti crocifissi a terra, in posizione orizzontale, poichè non hanno verticale, e calpestati dagli ipocriti, in lor pesante veste piombo. Questo canto sentinella, a Croce infinita del Cristo, da morte di eros in fossa serpenti, lega a diametro canto 73, cioè seconda sentinella, che ci parla del Cristo, nel sesto del Paradiso, conclude triade dei sesti, tre canti politici in poema: Ciacco al sesto dell'Inferno, parla Firenze pien d'invidia, trabocca il sacco con Sordello, nel sesto canto in Purgatorio, parla d'Italia serva in deriva, sanza nocchier nave in tempesta, infine il sesto in Paradiso, è Imperatore Giustiniano, parla del mondo e del suo Impero, fino ad allora conosciuto, Europa Africa ed Oriente, tutti bagnati soglia e confine, dal mar Mediterraneo, strumento di Ordine e Pace, ironia criptata di buon Governo. Giustiniano narra il volo, dell'Aquila Imperiale, da sbarco dei Troiani, su coste laziali e dardanelli, fino ai Guelfi e Ghibellini, del tempo di Dante, loda grandi e buone imprese, che unificaron Gran Tartaria, pace e progresso e ironia criptata, quan mala legge falsa la storia, Aquila imperiale impalla e inganna, e Aquila divina distorce gloria, a Costantin donazio Sutri, commedia inganni e travestimenti, Alighieri reca al figlio Pietro, in fitta rete risonanze, dei vizi umani e di occhi ingenui, un imperator corona d'oro, nel Paradiso ai sudditi parla, giullar rileggi il doppio senso, di ipocrisia dei più potenti; canto più ipocrita mai scritto, ogni terzina gronda il sangue, dolore e lutto dei massacrati, mentre virtù dipinte a insegna, crean falso mito dei romani, come ci dice Cacciaguida, che han dovuto esser riveriti, per forza dai popol conquistati. Aquila segno di riverenza, iniziò dal giorno in cui Pallante, morì alla guerra Latin-Troiani, sotto le mura Yoros crociata, guerra molto sanguinosa, Pallante alleato dei Troiani, italico figlio a re Evandro, fà grande strage guerrier italici, per primo uccide Lago trafitto, sorprende Isbone amico al caduto, immerge spada in suo polmone, poi uccide gemelli Laride e Timbro, figli di Dauco re di Anatolia, recide a Laride mano destra, e decapita Timbro come Giovanni, poi uccide Reteo che difende Ilo, ma infin Pallante viene affrontato, ucciso da Turno al proprio turno, quello si appropria del suo balteo, il giustacuore dei latini, fatto di cuoio e decoro bronzo, Enea cattura allor otto itali, e li sacrifica su pira, del suo giovane amico, e a evitare vittime ancora, ecco la sfida fra Enea e Turno. Enea vince e vendica Pallante, sposa Lavinia e fonda Lavinium, Eneide narrata dal duca Virgilio, dove i Troiani vittoriosi, vivon la prima guerra civile, e recano il mito Romolo e Remo, ovvero Gengis e Batu khan. Romani incontro a Brenno e Pirro, a li altri principi e collegi, onde Torquato Quinzio noma Deci Fabi, che ebber fama come li Aràbi, che retro Annibale passaron rocce, fiume Po Scipione e sotto al colle, sotto cui nacque ciò che ciel volle, redur lo mondo a suo modo sereno, Cesare khan và infino a Reno, tra Isara ed Era vide poi Senna, e ogne valle chiamò Rodano, e sua discendenza uscì a Ravenna, sul Rubicone fà poi suo volo, che non seguì ne lingua o penna, poi verso Spagna rivolse stuolo, verso Durazzo e Farsal percosse, e al Nilo caldo sentì del duolo, e per Tolomeo poscia si scosse, da indi scese a Iuba occidente, tra Bruto con Cassio che inferno latra, e a Perugia e Modena fu dolente, e di trista Cleopatra fu piangene, a causa morte veleno cobra, infino corse fino al rubro, e puose il mondo in tanta pace, che fu serrato a Giano delubro, e regno mortal a lui soggiace, diventa in apparenza un poco scuro, se in mano al terzo Cesare si mira, con occhio chiaro devia e spira, Isacco Angelo usurpatore, poi Tito a far vendetta corse, vendetta del peccato antico, e quan dente longobardo morse, Carlo Magno aquila soccorse, scacco al pontefice falso, che pretendeva territori, di Romagna occidentale, Carlo Sacro Impero in mano, fino ai Guelfi oppositori, che scelser gigli casa Franca, ma i Ghibellini li han rubati, a confondere i partiti, separando la giustizia, quel divina e quella umana, cattiv'uso venne fuori, e non creda Carlo Angiò, di abbatter coi suoi guelfi, quell'impero con artigli, che scuoiarono i leoni, più feroci anche di lui. Impero spaccato a metà, tra Francia e Germania, semina lotte intestine, e massacri civili a Europa e mondo, non è modello Buon Governo, poichè dentro insegna artigli, c'è già scritta la sua storia, che d'Imper Scuoiante narra. Dante mette Giustiniano, nel Cielo di Mercurio, fra gli spiriti attivi, riformò codex romano, sia civile che penale, dopo gran contraddizioni, ma presunse essere anche, il controllor leggi divine, anche queste da snellire, a vantaggio suo Potere, indisse il Secondo Concilio, in 553 Costantinopoli, per abolir Spirito presenza, per la massa dei sudditi, la divin scintilla eterna, doveva esser mutilata, manipolata dal terrore, della dannazione eterna, per accettar costrizione, riformò legge divina, ma Beatrice lo riprende, nel canto 74, ribalta scacchi e carte, confermando che noi umani, siamo angelica natura, spirito destinato a spirito, tanto amato che farà, risorger corpo sua materia, vostra vita senz'esso spira, somma beninanza la innamora, di sé e poi sempre la disira, poichè Umanità si fa Spirito, quando Spirito si fa Carne, nel mistero Riconciliazione, apocatastasi giustiniana, sotto il velame versi strani, si ordisce beffa a coron d'oro, come a Ipocriti pesanti, noi dobbiamo diventare, Papi e Imperator noi stessi, ciascun se stesso preso, nel risveglio individuale, argine a isteria Potere, sempre uguale in ogni veste. Siamo tetragoni sebbene, Giustinian censura Spirito, apocatastasi compresa, come Guido Montefeltro, che volea ingannar giustizia, come suo capo Bonifacio, controllar divine leggi, indulgenze per chiunque, spodestando papa Celestino. |Bonifacio fu nemico, soprattutto dei cristiani, come col suo compare Giustiniano, che gli siede di fronte, tutti e due a far sentinelle, alla Croce del Cristo, del quale tutti e due, si son fatti scudo e fendente, per avere dominio terra, e il potere su ogni gente; ipocrita Imperatore, e gran fetente il Papa, corrotti dai banchieri, vendon corona e mitra, |IMPERO-SCUOIANTE che, ci toglie pelle mentre in vita, e Caifa in canto 23, inchiodato a terra steso in croce, sua vile eterna dannazione. Sinedrio è nell'inferno, esecutori in Paradiso, insieme a Giustiniano, a sventolar Aquila segno, senza il manto dell'inganno, denudati a verità, dal giullare turuscano. Giustiniano è messo lì, da sentinella Croce al Cristo, al mistero Eros Divino, avvolto in suo manto dorato, sentinella a ipocrisia: veder voleva come convenne, imago al cerchio vi s'indova, mistero imago non svelato, con le parole mutilate, Dante ha visto Verità, nel Poema circolare, sta il segreto questa imago, canti sincroni in risonanza, Stella Davide o di Barga; in Cielo Giove Aquila divina, svela a Dante che lui è, un pellegrin con occhi miopi, che su battigia vede sul mare, ma non può scrutare abissi, di mar giustizia divina, poichè in mente di Dio, Commedia narra degli umani, sol profilo della storia, che nulla può sapere, del mister suo genitore. Sigillo Nord in canto, Aquila parla di profilo, con un occhio solo, e nella Candida Rosa, il mondo Beati è informato, da apocatastasi zenith, della potenza dello Spirito, che svela tutto sia divino, e al divino và tornare. Sigillo Est in canto, divinità d'Uomo è riposta, nella sua Intelligenza, che necessariamente è, separata a Dio a poterla usare, lavor da essere compiuto, nel verbo Tetelèstai, così il peccato originale, e necessaria lacerazione, fra il Divino e l'Umano, perché si compia il progetto. Sigillo Sud in canto, Anima intellettiva ci rende, responsabili del cosmo, perché noi Siamo l'Universo, e usiam libero arbitrio, sol se diventiamo liberi. Sigillo Ovest in canto, celebra apocatastasi, riconciliazione al Cristo-serpente, che ha condiviso orfanità, separazion con tutti umani, accumulando ogni dolore, e restituendoci lo Spirito, nel momento in cui fà Carne, così tutto è compiuto, e nel canto 74 della Croce, Beatrice insegna natura umana, Adamo è angelico divino, che deve tornare al divino, e Dio in sua solitudine, non poteva salvarci, come umani loro solitudine, non potevano salvarsi, così Spirito si è fatto Carne, in gesto supremo amore, Dio sacrifica se stesso, per riscattar più del perdono, e tutte le altre strade, insufficienti a tal giustizia: Figlio di Dio s'è umiliato, incarnandosi alla terra, natura angelica dell'Uomo, trafigge Giustiniano, e il suo ipocrita giochetto, di far parlar Cristo sulla Croce, con la sua divinità, e non con sua umanità. Giustiniano ipocrita cantore, della Storia Impero Scuoiante, e Bonifacio svende Chiesa, dove il Cristo pure merca, sebben gente dispetta, cui oltracotanza in voi s'alletta, tutti e due appaion salvi, in libera scelta volontaria, per volontà di umani e Dante: poichè vostra sofferenza, vi opprime perché vi opponete, a quel progetto di Amore, che per certo è realizzato, è solo vostra volontà, di resistere all'Amore, che vi condanna al dolore, voi calciate la salvezza, siete dannati sol per scelta, come per scelta pur si sale, al Paradiso angeli umani, accomunati a stessa condizione. Croce del Cristo rinascita, sorvegliata da 2 IMPER SCUOIANTI, temporale e spirituale, Giustiniano e Bonifacio, dolor di Spirito e Intelligenza, che scuoian pelle e scippan Spirito, ogni giorno umiliano e mortificano, nos Intelligenza volgono al male, togliendole divin bellezze, e costringendola a credere, che nostra vita non è sacra, ma merce da svender massacrare, come banchieri fiorentini, che inventarono il debito, mezzo di scuoiamento. Filosofia è Beatrice Sophia, cervello animato raggio angelico, alimentato dallo Spirito, dono di spirito sapienza, che svela geometria poema, nel canto 77 dieci Paradiso, entra nel Cielo del Sole, Cielo dei Beati Sapienti, cielo di Aritmetica, al servizio di Universo. Dante và in lucida coscienza, oltrepassato il numer 9, progetto compiuto in canti Eden, fatica a visitar Dolore, poi incontra Beatrice, e vola verso la Luna, separa il 9 dal 10, contempla il suo lavoro, per cominciarne un altro, come in orto e giardino, e in quel volo giunge vetta di Amore, come dice Beatrice, spinto da volontà di esser fuoco, per tornar luogo di partenza, prime parole di Virgilio: Inferno e Purgatorio visiterai, Paradiso vedrai se vorrai salire, conquista dello Spirito, a Empireo canto 100, stan Maria ed Eva due madri, che rigeneran Corpo. |Dante in Paradiso, vide inverse stelle, Icaro và in volo, in aere mostra arte, la strada non seppe, carreggiar Fetonte, si infiamma e frantuma, cieco fu Caronte; leggenda di Fetonte, riflette meteorite, cade sul Volga, acciaio e khan terribe, Maometto conquista, carro di fuoco Elia, a Yaroslav su Volga, anno 421. |Maometto steso a terra, disse di partire, carro Elia si alza, come fa un Vimana, poi solo fiamma, |Dante descrive, nuvola che sale, un tuono ode e intende, così genti degne, si ferman con insegne. Rodrigo Borgia, Alessandro VI nero, pontefice eminente, come Colonn Farnese, odiato e diffamato, da molti classisti, infine avvelenato, e offeso nei libri. Vaticano residenza, dopo di Avignone, Sisto 471, autorizza la Sistina, Innocenzo realizza, galleria Bramante, GiulioII cortile, Raffaello decorante, PaoloIII Farnese, cappella Paolina, museo clementino, etrusco egizio sia. Borgia zodiaco, anno 498, sesto papa da Callisto, prima di Niccola, avanti la caduta, siede in Vaticano, fuori lista sua. Pio dopo Callisto, Paolo II farnese, Sisto IV quinto, Innocenzo 492, Borgia sesto pontefice, nipote di Callisto, seggio ereditato. Nicola V, Tommaso Parentucelli, riforme e crociate, in Lega di Lodi, vuol Lorenzo Valla, scriver lingua, latina elegantia, al posto rusca slava, critica ascetismo, atamano di cosacchi, commenta e traduce, Erodoto e Tucidide, ma dono Constantino, sfugge censure. dopo Nicola, Martino ed Urbano, 626 apre sanPietro, palazzo Vaticano, residenza sanGiovanni, pure in Laterano, papi adeguan luoghi, a malaria pantano, con forza danaro, assoggettano Rasna, stampano inganno. Giardino privato, su luogo risanato, è cortile sanDamaso, primo Vaticano, Enea-Ioan Battista, chiesa in Laterano, capo tutte chiese, Vatican abbandonato. Incendi e terremoti, sciacalli ladrocini, a santAngelo forte, le mura passetto, leonino borgo sorge, mura e torre Borgia, giugno 670, Portogallo e Spagna sorga. Piazza del popolo, 2 chiese-gemelle, anno 823, di banchieri Chigi, finto Raffaello, primo libro schizzi, Raffaello bozzetti, in 844, incise da tedesco, William Gruner, che a Roma lavora, a Londra stampa, affresca vittoria, vaticana su tutti, poi dirige Dresda, museo di bozzetti, affresca-stucca chiese, lucra palazzi, disegna inesistenti, vecchi dizionari. Giulio tortura, servi di Borgia, licenzia cardinal, cambia biblioteca, vuole latino, crea mondo antico, brucia avi editti, vuol banchieri edili. Dopo epoca Donskoj, escon khan autonomi, frattura Rus-Bisanzio, Roma minacciata, controlla Europa sud, dalla pianur russa, ottomani vanno giù, assediano Bisanzio, rovescio dinastia, nobili fuggiaschi, ataman insegue scia, scappano nel west, alcuni in Provenza, altri Civitavecchia, portan oro e libri, su Tevere sponda, presso urbe et-rusca, su sinistra sponda. Ruma ha malaria, paludi Tirreno, Vaticano e Trastevere, ospita romeno, ora novi papi, avviano scissione, creano doppio clero, Roma e Avignone, competono chiese, scomunica ciascun, cattedra di Pisa, Costanza e Basilea, papi e antipapi, faide con crociate, guerre di riforme, chiese nazional. Borgia avvelenato, faide sanguinose, Colonna con Orsini, contendono zone, Vaticano vince, inventa latino, e brucia libri slavi. Dante ci narra, papa di Guascogna, che con Filippo bello, siede in Avignone, nemici sovversivi, di Arrigo Lussemburgo, khan di impero unito, che vede lor rifiuto. Enrico Acquisgrana, scese in Italia, su invito Bonifacio, a pacificar contese, fra guelfi e ghibellini, ma eccolo tradito, muore presso Siena, impero ormai diviso, città perdono torri, esempio fu Bologna, o Tuscania vescovile, che perde sua sede, a causa del conflitto, tra guelfi e ghibellini, i Barberini a forza, converton cittadini, ma visto lor rifiuto, distruggono un quartiere, la Civita di etrussi, discesi dagli slavi, giunti tempo prima, città resta in terzieri, abbattute le alte torri, in subordine a Viterbo, ora sede vescovile, fedele al nuovo papa. Su torri tibetane, i funeral celesti, di corpi nobiliari, banchieri e clericali, smembrati e lasciati, in pasto agli uccelli, mentre i popolani, sepolti sottoterra. Oggi funerale celeste, è praticato dai Parsi, zoroastriani emigrati, da Persia fino in India. Ferlini ci ricorda, che pure egizi e Jaina, serbano in piramidi, corpi mummificati, deviando raggi cosmici, su alte torri a metallo, li serbano dai furti. |Dante-danna-il-guasco, pone nello inferno, assieme a Bonifacio, in bolgia traditori, Arrigo invece siede, un seggio nella rosa, dove sta Beatrice, che illumina ogni cosa. |Dempster scrive, etruschi discesi, da truppe in Italia, che da Rus Vladimir, regna su Eufrasia, nel 500 a Gubbio, lasciano tavole, necropoli a tumulo. Ciampi usa slavo, sui testi pelagi, 825 a Firenze, professor da Varsavia, condivise scoperta, contratto Roma-Gubbio, in pelagio volgare, ma tedeschi fan muro; fabbrican latino, umanisti riformati, combattono volgare, lingua originale, Egidi da Viterbo, ci descrive Etruria, nei secoli passati, custode di cultura. Etruria imperiale, ha leggi e militari, geometri muratori, agromi e sacerdoti, medici e pittori, inventori di armi, attori e scultori; poi Romanov-asburgo, prendono Toscana, tra Roma e Firenze, cultura falsata, i cardinal toscani, combattono mito, di stato pontificio, che muta lor memoria, Avignone perde, precedente papa, Bertrand de Got, Clemente egizio nome, Roma vince lotta, Dempster censurato, scaliger nuovo stato. Cortona e mir toscane, infine son piegate, toscani irretiti, scrivono in versi, la rasna verità, dopo crollo impero, e storici francesi, sostengono i rasna, da oriente venuti, turchismi di lingua, in turanica lupa: è lingua etrusca, come lingua slava, tracce in Italia, Firenze e Vaticano, storici tedeschi, falsarono storia, creano miti ariani, stirpi senza gloria. Libri di Volansky, bruciati nel rogo, Sebastiano Ciampi, in Polonia trova scopo, scopre che etrusco, da slavo derivato, decifra iscrizioni, in Egitto e balcani. Lo storico Chertkov, vive guerre Crimea, in Svizzera e Italia, vide molte mir, Rasna paesini, di cristiani slavi. Migrano tribù, stanziate in Anatolia, a nord del Danubio, creano slava storia. Resiston rituali, acqua con fuoco, rito iniziazione, cunicoli con grotte, passaggi mentali, portano al luogo, dove il divino, rivela suo gioco. Libro della Suda, sacro a genti rasna, sudny slavo-russo, è giudizio legge, rasna cristiano, consulta libri sacri, Volansky traduce, Greccio canti funerari: altissimo signore, di tutti fiumi Rus, affida miei figli, al khan di Thule, rasna nella Bibbia, son figli a Javan, giunti da tartaria, con Ivan Kalita, per abitare Italia. Specchi e manufatti, protesi dentali, arrivano a ondate, geti e samogeti, dopo fine impero, emerge la Riforma, 700 vieta lingua, slava archeologia. In tutta Eufrasia, volutamen celata, poichè contraddice, scaligera vulgata, Florinsky di Tomsk, indaga falsa Troia, utensili e ornamenti, stoviglie siberiane, tra rasna e veneti, maschere di drago, trasmettono al cavallo, potere di fiato. Ruderi di Troia, da Schliemann ritrovati, appartengono a uno, dei centri abitati, in Anatolia 400, dopo la conquista, abitato dagli slavi, uniti coi locali. Troia è Tsargrad, fortezza di Yoros, su asiatica costa, tra mar nero e bosforo. |Italia capitale, etrusca Firenze, ma Vaticano a Roma, piano piano ascende, il principe califfo, ovvero Ivan Kalita, |Batukhan dio Crono, partito da Assiria, guida la conquista, e campi base attiva, alloggiamento zar, sul Tevere fortifica, governo sta a Firenze, in Vaticano sua milizia. Saturno chiamato, Ivan califfo crono, detto il gigante, feroce combattente, fratello a Yuri capo, Daniele loro padre, Danilovic Kalita, lascia Elena in Rus, viaggia in occidente, non torna mai più, nel Latium si accampa, muore in Italia, suo figlio Simeone, da Yaroslav arriva, e rende Vati_khan, cento religione; detto Carlo magno, dopo la sua morte, Firenze appar città, commerci corti e artisti. Cornelius Bruin, scrive libro 711, stampa in Olanda, narra case lussuose, piatti oro argento, splendidi vestiti, viaggio in Persia e India, attraverso Moscovia: romani e ottomani, hanno harem femminili, in Orda chiamati, terem separati, connessi a costruzione, passaggi speciali, guardati da eunuchi, ospitan famiglia, nessuno vi accede, hanno sala trono, e sala per amici. Musica maestosa, Bruin la sente ovunque, orchestre strumenti, in strade e nelle case, matrimoni con organo, pneumatica mantice, metallici tubi, che comprimono aria, come cornamusa, od organo da strada. Vivaldi veneziano, cerca impiego a Mosca, suo allievo Verocagli, realizza tale sogno, di abate veneziano, che ama i cori gipsy, in sue 4 stagioni, uomo ormai anziano. Fisarmoniche ad aria, mantici e canne, usata nelle feste, imitan cattedrali, musica dei corni, forte senza vento, nel raggio 7 verst, orchestre sale ballo. Pietro vieta tutto, resta solo vocale, assenti gli organisti, ranghi musicisti, vivono a Mosca, mancano a Pietroburgo, Pietro che poi, Cremlino distrugge, incendio 701. Due secoli prima, banchieri elitari, della tribù askenazi, fanno secessione, infiltrano impero, Moscovia e Bisanzio, riscrivono storia, con gesuita monopolio, Scaligero e Petavius, crean cronologia, al concilio di Trento, fann calendario sfida, per conto nuova Roma, nera aristocrazia: mappamondo falso, poi eliocentrismo, al posto di fontane, dove terre e acque, sono paralleli piani, con un centrale asse, presso il polo nord, albero tagliato, che causa epidemie, e inondazione fango. Ricordano evento, cupole a spirale, Clementskirche tedesca, come san Basilio, stessa architettura, simili ai turbanti, ottomani di Tartaria, di epoca conquista, che fondano empori, creano loro flotta, ebber gran vigore, arte della guerra, culti di stupore, e scrittura slavo antico, studian teologia, padroni della scienza, ed astronomia. nc-400anni-inganni.mp3
lume015-Roma contesa, tra papi e imperatori, centro intrighi politici, religiosi e finanziari, assiste al conflitto, tra Guelfi e Ghibellini, riflette la frattura, tra Bonifacio e Giustiniano, che manipolan la fede, per politico dominio. Leggi piegate all'interesse, rivelano giustizia, corrotta e predatoria, in Vaticano e Avignone, due poli di potere, in lotta e doppi scismi. I Borgia incarnano intreccio, tra politica e cultura, con saperi e calendari, diversi tra di loro. Pinturicchio e Piranesi, dipingono un sapere, cosmico e nascosto, legato ai pianeti, e al destino degli imperi,, mentre Dante va interpreta, il caos storico emerso, come crisi morale; nella sua Commedia, denuncia ipocrisia, corruzione e falsità, di artefatte verità, Impero e Chiesa allora, appaiono poteri, che sfruttano e opprimono, scuoiando essere umano. La storia vien riscritta, sempre dai vincitori, attraverso la censura, e falsificazione, di popoli e lingue, reinterpretati o nascosti, mentre il sapere di Alessandria, diventa mezzo di controllo. Nabucodonosor khan, è la caduta di superbia, e il ritorno alla verità, nel destino del potere, limitato e soggetto, al giudizio superiore, Dante propone sua visione: la sofferenza nasce, dalla resistenza all'Amore, è uomo libero e responsabile, di propria ascesa o caduta, la Croce è simbolo frattura, e possibile riconciliazione, tra umano e divino, tra mente e anima e natura. L'incarnazione è il punto chiave, fiato e materia san riunirsi, Beatrice appare la Sophia, guida oltre inganno del potere, Lei smaschera illusione, per ritrovar la verità, il vero percorso è interiore, se lo accetti esci dal ciclo, di corruzione ed inganno. |Pio VII 807, anfiteatro Flavio, Colosseo rifatto, simbolo di richiamo# Pio IX 852, targa |Colosseo, marmo all'ingresso, celebra lavori, 7 anno pontificato, larga pubblicità, banchieri finanzia, scavi sotterran. Istanbul Colosseo, prototipo primo, arena e cisterna, stanze e labirinto, accanto san Sofia, un obelisco-egizio, |obelisco-Donskoy, colosso nome primo, anfiteatro rovinato, mezzo interrato, pavimento rialzato, edificio ginnasio. Re Napoli mappa, il Colosseo intero, Roma-|Bisanzio, sotto ataman assedio, si erge su fonte, spettacoli navali, ricorda prima Roma, valli fluviali. da Nilo al Nero, Kemit agraria, egizia edilizia, e culti funerari, culto dei morti, in sabbie deserto, piramidi sfingi, obelischi d'impero, viaggiano salme, con nave Caronte, ben imbalsamate, preservano rotte, viaggio descritto, libro dei morti, estuario del Nilo, una donna diventa, cimitero imperiale. Vaticano soppianta, autorità di Avignone, storia vien riscritta, da ordine gesuiti, assieme a inquisitori, incapaci a riunir tempio, la pace scompare, emerge nuova legge, nuovo clero banca, che adora nuovo Cane. Babilonia eclissa, ottomani emarginati, nuovo esodo ebrei, dopo perdita funzione, rifugiano altrove.

21:lume021-Vite (Vitis vinifera) nasce selvatica, con piccoli acini acidi, e viene addomesticata nell'area del Mar Nero. Diffusa dai popoli mediterranei, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, fertilità, energia e convivialità. Accompagna la diffusione di grano, olivo, lino e canapa. Le foglie sono usate in cucina, la linfa primaverile favorisce la cicatrizzazione, i vinaccioli producono un olio ricco di omega, mentre viticci e vinacce trovano impiego in erboristica; gemmoterapia e Fiori di Bach usano germogli ed essenza della vite. Uva fragola (Vitis labrusca) del Nord America, resiste meglio a freddo e malattie, i suoi vini, come il fragolino, sono ottimi ma asenti nel commercio europeo. La vite predilige sole, terreni asciutti e ricchi di potassio, teme ristagni, gelate tardive e umidità eccessiva. Potatura, orientamento, consociazioni e clima influenzano resa e qualità: tra le principali avversità vi sono oidio, botrite e fillossera, che portò all'innesto delle varietà europee su radici americane. Il ciclo vegetativo comprende germogliamento, sviluppo dei pampini, fioritura, allegagione, invaiatura e maturazione, con accumulo di zuccheri, antociani e aromi. |Luglio soleggiato fà vino assicurato, zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto, Settembre inclemente, vino quasi niente, se |poti-a-Luna-calante avrai uva abbondante. La |vendemmia è una festa comunitaria: raccolta, pigiatura e fermentazione del mosto uniscono lavoro, tradizione e socialità. Lieviti, temperatura, travasi e affinamento determinano il vino, tannini e invecchiamento ne modellano struttura e gusto, mentre l'eccesso di ossigeno favorisce la trasformazione in aceto. |Settembre29 per |sanMichele l'uva è come il miele, a estate |sanMartino ogni mosto è vino. Il vino è un alimento culturale dall'effetto ambivalente: consumato con moderazione accompagna la convivialità, sostiene benessere e buon umore. Epicuro dice: il vino preso con misura è igiene, medicina e sollievo, capace di rallegrare il cuore e illuminare la mente dopo la fatica del giorno; l'abuso invece stordisce e come alcool distillato, può causare gravi danni alla salute e alla vita sociale. La vite insegna il mistero dell'unità: tralcio unito al ceppo porta frutto, così l'uomo, senza radice nel divino, si inaridisce.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-Coppa di Dioniso: si racconta che nel Giardino di Epicuro crescesse una vite speciale, capace di unire Cielo e Terra. I suoi grappoli non promettevano immortalità, ma insegnavano a vivere senza paura. Chi ne beveva con misura vedeva dissolversi odio, ipocrisia e tristezza, riscoprendo amicizia, serenità e gioia condivisa. Per questo Epicuro lasciò ai suoi allievi quattro semplici rimedi: non temere gli dèi, non temere la morte, sopportare il dolore con saggezza e desiderare soltanto ciò che basta per essere felici. Ma la vite era molto più antica. Osiride l'aveva donata agli uomini, insegnando che, come il grappolo viene pigiato per diventare vino, anche la vita attraversa prove per trasformarsi. Iside custodì questo segreto: nulla di ciò che sembra perduto è davvero scomparso, poiché ogni fine prepara una rinascita. Dopo il grande diluvio, Noè piantò la prima vite, ricordando che ogni fine può diventare un nuovo inizio. Il vino rende mansueti, dona forza e consolazione, ma, se abusato, trasforma l'uomo in schiavo dei propri istinti. Dioniso lo diffuse tra i popoli affinché non fosse un mezzo per fuggire dal mondo, bensì per ritrovare amicizia, festa e verità: in vino veritas. Anche Gilgamesh, cercando l'immortalità, comprese che nessuna bevanda rende eterni. Ciò che sopravvive è il bene lasciato agli altri, proprio come la vite che, dopo ogni vendemmia, rifiorisce in primavera. Nel Vangelo, alle Nozze di Cana, l'acqua divenne vino e Gesù ricordò poi: Io sono la vera vite e voi i tralci. Il miracolo non era la bevanda, ma la comunione che essa rendeva possibile, così il vino divenne simbolo di alleanza, memoria, festa, speranza e trasformazione. Per questo la vite fu chiamata pianta totale: l'uva depura l'organismo, il resveratrolo protegge cuore e cellule, le foglie sostengono la circolazione, i germogli nutrono e i semi rafforzano le gengive. Persino Gandhi, durante alcuni digiuni, beveva succo d'uva come alimento semplice e rigenerante. Epicuro, giunto nel regno di Ade, offre simbolicamente una coppa a Persefone, perché anche nelle paludi del dolore possano rinascere speranza e luce. Rumi e Omar Khayyam ricordano che, la coppa insegna che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divina capace di amare. L'Oracolo della Vite conclude: Il vino è un maestro severo: con misura consola, senza misura domina. Dove cura e veleno convivono, cerca sempre l'equilibrio tra natura e rimedio, piacere e disciplina. Non cercare l'immortalità nella coppa, ma nella bontà, nell'amicizia e nelle storie che saprai condividere. La morte interrompe i sensi, non l'amore lasciato negli altri; il vino migliore è quello che unisce i cuori e rende più umano il cammino di ciascuno.

26:lume026-|Giuseppe, figlio di Giacobbe, racconta sogni che annunciano la sua futura inconsapevole grandezza; per gelosia i fratelli lo vendono come schiavo in Egitto. Dopo molte prove, diventa interprete di sogni. Il faraone sogna sette vacche grasse divorate da sette vacche magre e sette spighe piene seguite da sette spighe secche. Giuseppe comprende che il sogno annuncia sette anni di abbondanza seguiti da sette di carestia e consiglia di accumulare scorte, salvando così l'Egitto e il suo popolo, granaio di tutto il medioriente. Per Jung, l'inconscio sente processi già in movimento e li esprime in simboli prima che appaiano alla coscienza: il sogno è una sua voce, e spesso anticipa il futuro e guida verso l'equilibrio. Giuseppe insegna: chi ascolta i sogni può riconoscere i cicli della vita e orientare le scelte, mutando le prove della vita in saggezza e redenzione. Marcellino, nel silenzio dell'anima, offrì pane e vino con gesto sincero, e nella solitudine incontrò il volto nascosto della grazia. Il cuore innocente apre varchi dove la mente dubita. Cerca il tuo 'Cristo nel solaio', con fede bambina, fame di cielo e mani pulite. Ciò che è piccolo agli occhi del mondo, è grande per lo Spirito, e quando sarà tempo, chi ami verrà a prenderti per mano. Nutri l'invisibile con gesti visibili. Re-di-denari dice, chi ha onore è un signore.| Farro è cereale antico, originario dell’Anatolia, dal sapore intenso e consistenza soda. Tre varietà principali: monococco, dicocco (vero farro) e spelta, con 14, 28 e 42 cromosomi. Resiste meglio alle malattie del frumento e non richiede fertilizzanti chimici. Richiede lavorazioni complesse (svestitura, sbramatura) ed è adatto a climi montani. Ricco di amidi, vitamine e minerali, alimento completo e nutriente. Usato in zuppe, polente e brodi; ruolo sacro nei riti romani (Cumfarreatio) e simbolico nell’Eucarestia. Differenze organolettiche e genetiche rispetto a frumento moderno; spelta simile al grano tenero. Primo grano domesticato da Triticum selvatico, progenitore di frumento duro e tenero. Chicchi a forma d’uovo, resa variabile, cucina tradizionale e rituale.# Farro è cereale antico, dalle sponde del Mar Nero fino ai nostri campi, parente stretto del frumento duro, ma con caratteristiche proprie: sapore più intenso e consistenza più soda. Appartiene alla stessa specie del frumento tenero moderno e ne esistono tre varietà principali: monococco, dicocco (il vero farro) e spelta, che differiscono per numero di cromosomi (14, 28, 42). Il farro ha una resa minore rispetto al frumento, ma è più resistente alle malattie e non richiede fertilizzanti chimici. Richiede lavorazioni complesse (svestitura, sbramatura), è molto nutriente e adatto a climi montani. Originario dell'Anatolia, ha un ruolo sacro in antichi riti nuziali romani (Cumfarreatio), poi trasposti nel simbolismo cristiano dell’Eucarestia. Si cucina in zuppe, polente e brodi, ed è apprezzato per il suo sapore rustico. Le sue qualità nutrizionali (amidi, vitamine, sali minerali) lo rendono un alimento completo.# |FARRO sta al frumento-duro, come un bisnonno al nipote, sono stessa specie, mentre diverge dal monococco, che genera frumento tenero. Nel sapore e consistenza, variano i grani, Farro è più nocciolato, del tenero e duro, Spelta invece somiglia, a Granotenero sapore, forte e color scuro, consumato in zuppe riso, rende 7 a 1 chicco, pure Sprenta vestito, che nel monococco, rende 15 a uno; glume che mai spoglia, dopo macinato, è cibo a bestie soma, Granfarro spiga senza reste, chiede svestitura, come orzo sbramatura, asciutto e macinato, in aia o in mortaio, battuto con maglio, esige vernalizzi, in appennini climi, proviene da Anatolia, fugge var concimi, è cotto a polenta, per brodo gallina, e dà vita al rito nozze, dieta |Cumfaerratio, consumazion di 1 piatto farro, da parte dei due sposi, rito ereditato, nella eucarestia cristiana, per celebrar mistiche nozze, tra Cristo e il suo fedele. Tre specie grani coltivati, han diverso numero cromosomi, 14 o 28 o 42, Farro frumenduro e frumentenero: Farro primo domesticato, dal selvatico Triticum Boeticum, e Triticum dicoccoides, poi nasce Frumento durum, da incrocio selva e dicoccon, infine ancora più complesso, nasce Frumento tenero aestivum, originato dallo spelta, a sua volta figlio di un incrocio, di un selvatico e il dicoccoides. Farro e Frumento simili, stessa famiglia di grano, ma con differenze DNA, specie in frumento moderno, Farro regge malattie, più del frumento, ha consistenza più soda, e un sapore più deciso, Frumento d'altra parte, è primario coltivato, a produrre la farina, nel duro oppure tenero. tutte famiglia Graminacee, nate dal Mar Nero, da selva a coltivato, cioè domesticato, a mezzo incroci selezione, naturale oppure umana, genoma ancor mistero, nelle diverse varietà, chicchi a forma uovo, amido zuccheri e minerali, alimento completo a vitamine. 
lume026-|Farro ha glume molto aderenti, ma produce suoi germogli, ammollo 12–24 ore, germina in 2–3 giorni, spunta il germoglio corto, tu usalo in insalate, in zuppe aggiunti a fine cottura, o appena scottati in padella, avrai un guscio intenerito. Caffè di farro tostato, fai germogliare leggermente, asciughi bene e tosta lento, in padella o nel forno, poi macina grossolano, infuso tipo l'orzo, avrai bevanda scura e nocciolata. Farro rotto naturale, cuoci intero molto a lungo, anche 2–3 ore, oppure ammollo a lungo e cuoci, diventa base a zuppe dense. Quando il farro germoglia, la gluma rimane lì, diventa più morbida e idratata, si può mangiare il chicco intero, oppure fanne infusi e zuppe. Sua germinazione aiuta, a migliorare digestione, attivare enzimi e cambiar gusto. |Marcellino pane e vino, è un film 1955, ambientato in Spagna, narra la storia di Marcellino, neonato abbandonato alla porta, di un convento francescano. I frati decidono di tenerlo, e crescerlo con affetto. Marcellino cresce curioso, vivace ma anche solo, non ha amici della sua età. Un giorno esplorando il convento, scopre una soffitta polverosa, dove si trova un grande crocifisso; colpito dal volto sofferente di Gesù, Marcellino inizia a portargli pane e vino, sottratti alla cucina dei frati. Miracolosamente, il Cristo crocifisso prende vita, accetta il cibo e parla col bambino. Tra i due nasce un tenero legame, Gesù vede il suo cuore puro, e gli promette di portarlo, dalla sua mamma in Paradiso. Il bambino muore serenamente, tra le braccia del crocifisso, mentre i frati scoprono il miracolo. Marcellino è spirito infantile, capace di vedere e sentire, ciò che gli adulti non colgono. La sua offerta pane e vino, simbolo di eucaristia, riceve in cambio un dono immenso: la presenza viva del sacro. Il film narra la purezza, e la fede innocente e sincera, di un amore anche piccolo, ma che ha il potere di toccare, il divino in gesti umili, al di là delle formalità.

50:lume050-Franz Antono Mesmer fu un guaritore del 700, che cercava un filo capace di unire l'essere umano alla grande armonia del cosmo. Lui immaginava che, tra cielo terra e corpo scorresse un fluido invisibile, una corrente sottile che poteva perdere equilibrio e ritrovare accordo, così voleva ascoltare il disordine nascosto e accompagnare il corpo verso una nuova armonia: usando magneti, mani, musica e presenza, cercava di risvegliare forze profonde, creando condizioni in cui emozioni, memorie e tensioni potessero emergere e trasformarsi. La crisi era una soglia, un passaggio attraverso cui l'animo poteva liberare ciò che era rimasto nascosto. Da queste esperienze nacquero nuove esplorazioni dell'ipnosi, della trance e degli stati di coscienza, cioè il rapporto tra coscienza e inconscio. Mesmer diceva: ogni disagio porta un messaggio, ogni guarigione nasce da un ascolto più profondo. Dentro ogni essere umano scorre una corrente invisibile da sentire: a volte basta un respiro, un suono, un incontro o un momento di quiete, perché ciò che era separato ritrovi il proprio ritmo. Chi sa ascoltare l'intelligenza innata del corpo, e ne vede l'accordo con l'intelligenza esterna del cosmo, può iniziare a guarire anche ciò che ancora non comprende: tu non sei rotto, sei in trasformazione, lascia fluire ciò che sei. Mesmer amava ascoltare il Flauto Magico di Mozart e leggere il Faust di Goethe, ma fu osteggiato da accademie e clero, perché vedeva nella fede e nella crisi terapeutica la via alla guarigione, dove emozioni collettive e poteri invisibili agiscono come forze cosmiche.| Franz Anton Mesmer, medico-filosofo del 700, sviluppa la teoria del magnetismo animale: un fluido invisibile collega terra, astri e corpi umani. Cura malattie ristabilendo l'armonia del flusso con magneti, cristalli, mani e musica (violino, glassarmonica). Le sue cure includono ipnosi, crisi catartiche e armonizzazione dei flussi vitali, sfociando in sonnambulismo e stati estatici, influenzando massoneria, filosofia e arte (Mozart Flauto Magico, Goethe). Osteggiato da accademie e clero, vede nella fede e nella crisi terapeutica la via alla guarigione, dove emozioni collettive e poteri invisibili agiscono come forze cosmiche.# Franz Anton MESMER, 700 medico filosofo austriaco, cacciatore e rabdomante, piste dei boschi segue, eredita dal padre, musica e radioestesia, a cerca acqua presente, con bacchetta di nocciolo: amplifica e sente, movimenti del corpo, generati dal suoni, risonanza di acque in sottosuoli. Mesmer fece tesi laurea, influenza degli astri, su tutto e su animali, forza penetra corpo, armonizza oppur contrasta, se diviene malattia. Sottile fluido chiama, magnetismo animale, che lega terra e stelle, se manca son scompensi, guaribili attirando, fluidi magnetizzati. sue Mani taumaturghe, induce ipnosi, sonnambulismo o chiarveggenza, con etere magnetismo, il cui atto fascinante, conoscon popoli nativi, che chiamano mana, per caricar feticci. Mozart iniziato, suo amico a Vienna 784, scrive Flauto Magico, a descrivere i rituali, oggi in inno nazionale, ricorda accademia di Firenze, guidata da Marsilio Ficino, che attira razionalisti, con matematica e geometria, Goethe, Mozart e Franklin. Acacia del Maestro, è segno magistero, dove squadra e compasso, son mostrati alle riunioni, assieme al Libro sacro, Bibbia Corano o altro, a cui i membri di una loggia, recano obbedienza, o traggono ispirazione: un fratello massone, è detto dormiente, se partecipa poco, ai lavori rituali, a motivi personali. Istruzione del massone, a mezzo simboli muratori, ha per scopo umanità, libertà e verità, a realizzare fratellanza, con riti affiliazione, lealtà e fedeltà, bontà e sincerità, tolleranza universale, astension da fanatismo, essere free-born, Liberi Muratori, non imprigionati, o servi della gleba. Ciascuno lavora, attraverso ogni grado, partecipa a un rituale, in cui impersona un ruolo, assieme ai membri loggia, biblica scenografia, costruzione del tempio, del mito Salomone, come cuor del singolo, e cuore comunità, e cuore di universo. Ogni massone lavora, nei gradi susseguenti, progressive iniziazioni, studia le lezioni, libero di dare, proprie interpretazioni, di rituali stabiliti, dalle costituzioni; tante verità, come santodaime, a ciascuno che ascende, è chiesto preparare, tesi filosofiche, e conferenze correlate. Jean |Josipovici scrive, di mason Anton Mesmer, estasi magneti, loggia dei filadelfi, 18 dicembre 785, fonda loggia Armonia, magnetismo animale, diffonde sua teoria. Illustra tesi laurea, a fratelli iniziati, il consulente di Washington, è il generale Lafayette, iniziato da Mesmer, alla villa baronessa, di Maria Bosch moglie al ministro, tesoriere re Francia, e capo Amici Riuniti, loggia prima a Parigi, Mozart lui conobbe, e il gesuita Maxim Hell, poi la notte di Natale, Mesmer pratica un salasso, medicina di Hildegarda, a un malato sangue sgorga, Mesmer lo ha fermato, cura emorragie, imponendo le sue mani, come taumaturgo, in Egitto mamelucco. Massonica obbedienze, segni e gesti nascosti, compiuti con le mani, mutuo conoscimento, stringere la mano, toccamenti e parole, di antico testamento. Hell direttore, di osservatorio Vienna, paragona magnetismi, a influenze astri e animali, ferro magnetizzato, usa a placar crampi, mentre armi costruisce, e realizza magneti, al convento di Toledo, dove nascono le armi, poi a Vienna migrato, dopo la fine gesuiti, in Spagna 767. Rivoluzione Francia, chiude sua loggia, magnetismo sopravvive, a Berlino capitale, Eros nella cura, minaccia i puritani, Mesmer diffamato, è indagato da scienziati, in commissione re Luigi, poichè magnetizza donne, dai maschi fascinate. Sua cura reca, sonnambulismo pre-ipnosi, sfruttato in propaganda, ecco le quattro fasi: magnetismo animale, riempie ogni regno, connette umano a umano, la terra con le stelle, ma carenza di tal fluido, origin malattia, allora serve incanalarlo, a dar crisi nel paziente; trance attiva di animali, per curare malattie, inibito istinto base, catalessi ipnos ricavi, ecco la quarta fase, che riequilibra organismo, avvien sonnambulismo, a risposta motoria, in prime 3 ore sonno, per 5 minuti, naturale nei bambini, scompare quando adulti. Ogni isterismo, narra storia, il corpo malato inarca, delira senza resistenza, impone salto nell'ignoto, tra nomadi stelle, guida l'errabondo, sappi dove andare, oltre solide credenze, che son trama d'illusioni, Via Lattea indifferente, notte ingloba tutto. Mesmer medico scopre, malattia è sforzo corpo, a ristabilir sua via, equilibra funzioni, un potere vitale, sostiene organismo, fattore essenziale, acquisir eterei |soffi, emanati da astri, trasmetterlo a infermo, e oltre se stesso, diffonde in lui con lui, come sfera luce, richiamata a distanza, sa causar male pure, sa ridare salute, campo magnetico d'uomo, irradia e obbedisce, a sua volontà, di agire sul corpo, e su spirito altrui, ha spessor risonanza, e collega tutti. Questa vera scienza, progredisce a intuizione, interpretar musica cielo, è arte profeta, sa condur profonda pace, la felicita, percepire relazioni, tra pianeti e terra, comprende indole individui, loro stato salute, cioè loro destino: molti individui, ascoltan stessa armonia, senton 100 influenze, come in fiesta sacra. Mesmer inizia coi magneti, poi scopre le sue mani, suo magnetismo vien dato, dal fluido animale, magneti quarzi giada, acqua lana e legno, vetro ed oggetti, rafforzano lo stesso. Siede letto e fa, gesti del vestire, organismo ben funziona, se flusso armonioso lo attraversa, ma disfunzioni e malattie, son dovute a blocchi flusso, difficile scorrimento, di etere e ricordi. Curare è stabilire, armonia flusso cosmo, a mezzo magnetismo, ipnosi crisi convulsa, ad aver guarigione, applica calamite, su parti del corpo, che bloccano energie: poco a poco Mesmer vede, pazienti migliorare, suggestion mentale, lui sa provocare, sviluppa arte ipnosi, legame medico-paziente, che magnetismo accetta. Mesmerismo ispira, Rolan Toro biodanza, Milton ipnosi, trance tamburo incanta, il gesuita Hell poi stampa, libro a screditarlo, Mesmer risponde, mio scopo è curare, da Vienna a Parigi, camicia seta indossa, e da casa sua cura, febbri e convulsioni, paralisi e insonnia, gastralgie varie, e completa terapie, con violino e Glassarmonica. cioè bicchieri con acqua, di diversa misura, sfrega dito inumidito, su bordo ciascuno, mentre dà un pensiero, pranizza in modo Emoto. Mesmer in campagna, trova sua pace, e Raimondo Lullo amico, gli canta libro salmi, fonda tempio Armonia, a malati manda empatia, indovina malattie, con imposizione mani, e ascolto del polso, in trance senza crisi. Mesmer ha canarino, in camera gabbia aperta, ogni alba si posa, sulla testa e lo sveglia, a 80 anni lui smette, udir canto canarino, quel mattino esalava, l'ultimo respiro; qui la zingara Kamilla, che predisse l'evento, accompagna il suo trapasso, con musica note. |Mesmer un giorno, andò alla processione, il cielo si scurisce, aria umida assorbe, Mesmer comprende, il mistero delle origini, lassù in profondo cielo, sente e vede tutto, abolito il quotidiano, riemerge un solo culto, la fede gioca il ruolo, di incanalare il flusso, verso la guarigione, dall'etere al polmone. Quel giorno il temporale, uman contatti disperde, il disordine subentra, nella cerimon corrente, esplode devianza, esaltazione muta senso, mendicanti e borsaioli, riprendono lavoro, miracoli fede rimanda, ad altra occasione, vita ordinaria ricomincia, senza esitazione. Mesmer poi ripensa: i pezzenti su strada, fan discendere a loro, forza della cura, pur senza conoscenze, o il potere del massone, emerge tra la gente, vera estasi di fede. Mesmer visse reazioni, affettive a catena, in sua brutalità, conosce il fervore, scoppia in lui una crisi, ha benefici effetti, il miracolo accelera, le guarigioni vere. Oggetto di fede, vero o falso sia, ma è causa risultati, guarigione emozionale, dal centro qi latente, muove e cura i mali. Verità sconvolge l'ego, ma sazia il cuore che, cerca contatto di natura, a recuperar salute, bisogna impoverirsi, la mente è in slanci fissi. Amare è creder vita, cercarne intimità, scambio di emozioni, che una crisi dà, rimorsi e trabocchetti, impediscono di andar, ferite del passato, cedono alla grazia, proiettano il paziente, verso futuro nuovo, potenza della fede, riempie il cuore vuoto. Fortuna salute felicità, o il suo contrario, di nostra vita interiore, sono il risultato, Mesmer questo spiega, forze invisibili ovunque, influenzano tutto, raccolti e salute, e saperle indirizzare, nell'attesa disperata, di un evento decisivo, cresce la certezza, che nessuna barriera, resista alla discesa, così turbamento muta, in isteria o impresa. Una folla sa creare, comunione di forze, ondata emotiva, violenta che attraversa, tutti corpi fa gridare, la folla che vedo, è miracolo in cammino, hanno obbligato il cielo! Luna agisce flussi, riflussi terra-mare, umani hanno interessi, lontano da essenziale, sebbene governati, da influenze sconosciute, attrazione-repulsione, su organ nervi fluide. Magnetica-materia, fa comprender esistenza, cielo si riflette, nell'essere che siamo, tu 5 sensi tieni, aggiungi 1 senso innato, idoneo a captare, sensazioni delicate, di mana e coscienza, immaginare è creare, disturbi o guarigioni, è arte terapeuta, convincere la mente, tu ascolta attentamente: uomo subisce, riflusso di etere, che determina cause, di male o salute, sintomi osservati, mutazioni in natura, a soccorrer chi soffre, tu causa crisi pura. Mesmer fa bere, pozione |ferro-ortica, poi lascia calamita, e sperimenta corpo corrente, laa crisi artificiale, generata dal minerale, consegue risultato, in complice risonanza, tra lui e il paziente, nasce empatia, con mani fluido invasa, fascio vibrazioni, ogni organo lava, reagisce in silenzio, suo sforzo concentrato, male strappa a pezzi, migliora sistema, decongestiona bene, ipocondrio epigastrio, regolando il respiro, una mano antenna in alto; ora ha impressione, rigenerare tessuti, a mezzo del num, ch'egli lento introduce, esplora ogni punto, paziente sente freddo, lui copre con coperte, la mano sul plesso; calore violento, senza febbre invade lei, suoi gesti rituali, descrivono disegno, graduali sulla donna, mani apre e chiude, ampi movimenti, concentrici ripetuti. Mesmer stringe mano sinistra, a Luisa mano destra, formicoli energia, paziente ha provocato, diviene un torpore, e lei si abbandona, pacifiche emozioni, scivola in dolce coma. Il magnetico sonno, la porta in astrale, da sofferta realtà, al viaggio stellare, il magnete ha lavorato, assieme alla luna, acqua carta legno, ogni cosa Qi conduca, orgone si impregna, fluido universale, su organica materia, un magnetismo animale, permette esseri umani, attrazion repulsione, di una forza vitale, che resetta ogni dolore, rimette ordine mentale, dentro un paziente, va in organo malato, de-magnetizzato, il medico emette, un fluido da stelle, onde vibrazioni, che investe nervi pelle, con magnete o esercizi, o farmaci attenua. Mesmer trova Karl, figlio giardiniere, che epilettica crisi, in temporale prese, orina dappertutto, Mesmer fa sfogar malato, senza intervenire, poi ad acme della crisi, appare moto selvaggio, lui cerca una coperta, il ragazzo avrà bisogno, gran calore in corpo, per duplice polo, avvolge con cura, aggiunge coperte lana, tutto dipende, da sua volontà affilata, senza indugi-dubbi, sua lucida lotta, è nata da incontro, di medicina e stelle. |Karl fanciullo abbandona, ogni suo sussulto, mille demoni a cranio, trema sotto coperte, come braccato, da febbre e delirio, da immagini animato. Antonio assistente, suona il violino, un aria danza cresce, calma o aggressiva, Antonio sa e comprende, dipen da malattia, cimbali e tarante, fan crescere piante, mezz'ora vibrazioni, laceranti possessi, dei nervi fanciullo, Antonio suona freneti, note arco violino, le dissonanti feriscon, conficcano la carne, e Mesmer oscilla, gesti magnetici, movimenti sue mani, salgono a spostare, altrove i qi contrari; mentre tenta ridestare, istinto vitale, impegna una lotta, con l'essere interiore, che percuote sua preda, intacca riserva, e tocchi brevi dà, ai posti giusti, accelera cadenza, danzano i morti, Anton delira ritmo, intensa sensazione, suoni aspri e violenti, scuotono il fanciullo, un suono Karl afferra, sta per trarlo sopra, trascorrono secondi, Mesmer preme mano, ha distrutto i focolai, concentra sui 2 poli, a ristabilire cuore, gira da destro a sinistro, e trova la radice, di quel male innato; risonanze arco violino, riportan Karl in vita, ora osserva le sue mani, e la corda stringe a dita, una Corda immaginaria, trascina Karl a riva, scosse e spasmi vari, Karl chiude gli occhi, Mesmer calma i poli, modifica frequenza, e influsso va fuori, suo spirito sovrasta, la forza depressa, la sommerge esaurisce, fin che muta polo, riflette nel corpo, e linfa forte invade, la crisi conclude, in silenzio musicale, Karl smette aggrapparsi, a sofferenze male. Mesmer affaticato, addormenta in suo studio, e il sonno gli parla, scarica le angosce, la magnetica cura, ha colpito nel morale, coltiva sua forza, che influisce gli umani, lui usa alga Nostoc, elisir lungavita, essa vive in acqua dolce, e la pioggia la ravviva, se secca si riprende. rowbotham2_sole_luna.m4a
lume050-C'era una volta un giovane, che cercava lontano ciò che da sempre abitava dentro di lui. Aveva imparato ad ascoltare molti rumori del mondo, ma aveva ignorato la voce silenziosa del proprio corpo. Un giorno incontrò una maestra che gli disse: Il corpo è un antico custode, prima delle parole conosce il ritmo, l'equilibrio dei movimenti, il respiro e il modo di adattarsi alla vita; non è una macchina da comandare, ma un saggio compagno da ascoltare. Il giovane imparò a fermarsi. Quando il giudizio si quietava e la mente diventava limpida, qualcosa di misterioso accadeva: il respiro ritrovava la sua danza, il movimento nasceva senza essere forzato e il corpo sembrava conoscere la strada. La maestra gli mostrò che molti popoli avevano incontrato lo stesso segreto: nelle danze sacre, nelle arti marziali, nello yoga, nel qigong e nel taiji. Alcuni chiamavano questa armonia guarigione, altri estasi, altri ancora un incontro con il sacro: non insegnare al corpo soltanto cosa fare disse la maestra. Crea le condizioni perché possa ricordare ciò che già sa. Così il giovane scoprì che il cuore-mente (xin心) può diventare quieto, la coscienza (shen神) luminosa e presente, e l'essere umano può accordarsi al grande respiro della vita, il Dao道. Da quel giorno non cercò più di dominare il proprio corpo, ma imparò ad ascoltarlo, perché il corpo custodisce una saggezza antica: una danza invisibile che attende soltanto il silenzio giusto per rivelarsi, come i tre tesori |Sanbao 三宝, ascolta ciò che il corpo già sa, e ricorda che sei immerso in una rete più grande di te (dicono Mesmer e Laozu).

55:lume055-Haydar, fondatore della scuola Haidariya nel Khorasan, insegnava il Respiro del cuore trasparente come superamento dell'ego per l'unione col Divino. Nel suo monastero invitava a guardare la realtà con mente libera dai preconcetti: la foglia sacra, rispettata e cantata, diventava simbolicamente una gazzella che saltella nei pensieri, rivelando segreti nascosti. Gazzella e farfalla ricordano che ogni creatura mostra insieme fragilità e possibilità: osservare senza giudicare apre alla meraviglia. Haydar invitava alla condivisione, alla cura del cuore e alla serenità interiore, fino a desiderare, dopo la morte, una sepoltura tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli. Ascoltando il mormorio dell'acqua, il discepolo lascia scorrere via paure e identità rigide, riflettendo sul destino, sulle azioni e sull'essenza dell'uomo, fino alla familiarità col Divino. |Ibn ʿArabī insegna che Dio crea attraverso il Respiro del Compassionevole: il cuore umano purificato diventa specchio trasparente della luce divina. Il respiro consapevole unisce sapienza (Sophía), ordine cosmico (Maat) e spirito vitale (Pneûma), trasformando ogni atto respiratorio in presenza sacra. Come nella danza rotante della Sema dei dervisci, l'anima ruota attorno al proprio centro e si accorda al movimento dell'universo. La conoscenza nasce quando il cuore smette di trattenere e lascia passare il Respiro. Ibn 'Arabī influenzò il sufismo, che si diffuse in Persia, India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con lo yoga della devozione, partorendo figure sincretiche come Bab'Aziz e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, eccetera, fino a santi moderni come Sai Baba di Shirdi.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. |Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
lume055-Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Alì: davanti a loro il mare respira e il cuore ascolta il ritmo dell'universo. Il viaggio del Mirāj insegna che ogni ascesa comincia dall'ascolto: lasciare andare preconcetti e paure, per riconoscere la via nascosta dentro di sé. L'ascolto del Respiro diventa ponte tra terra e cielo: ogni inspirazione accoglie vita, ogni espirazione libera ciò che impedisce al cuore di essere trasparente. Come il derviscio nella Sema gira senza perdersi, così l'uomo può muoversi tra i diversi pascoli della propria esistenza senza abbandonarli: non scegliere un solo campo, ma imparare il ritmo delle stagioni. La transumanza è conoscenza del tempo, il maestro interiore non è un comandante che ordina, ma il cavallo che conosce già la strada. Tu possiedi un cavallo antico: il corpo che inventa movimenti spontanei, la mano che scrive quando trova la metafora giusta, il contadino che riconosce il momento della semina, la sensibilità che sa quando un frutto è maturo. Forse il compito non è trovare il cavallo, ma smettere ogni tanto di tirare troppo le redini. I quattro campi della vita chiedono rotazione armonica: la Terra che nutre, il Sapere che illumina, il Respiro che eleva, l’Amore che scalda. La campagna dona immagini, le immagini diventano insegnamento, l'insegnamento diventa servizio, il servizio ritorna armonia che alimenta la campagna. Pamela sognò un furgone che porta il dono di un letto diagnostico, uno strumento di cura che deve trovare il suo posto. Come usarlo? dove parcheggiarlo? Forse sotto un albero, all'ombra, pronto a partire quando serve, ma senza occupare tutta la piazza: se trova il suo posto diventa un dono. Così anche il suo desiderio di guarire, se occupa ogni spazio diventa una prigione dorata. Come l'acqua raccolta durante l'inverno arriva in estate attraverso il tubo dell'orto, così la saggezza nasce da ciò che è stato conservato nel tempo. Il maestro interiore è questa capacità di sentire dove manca acqua, dove la vita chiede di essere irrigata. come il letto diagnostico cura, ma non diventa un letto matrimoniale, così la saggezza ascolta e orienta i bisogni, ma non li elimina. Così il viaggio continua: non chiederti quale pascolo scegliere, ma quale pascolo oggi ha bisogno della tua presenza; non essere solo la persona che porta tutti i pesi: diventa custode del gregge interiore, che conosce il tempo dello spostamento e segue il ritmo del respiro blu.

115:lume115-Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola, come carezza sonora, coccola bimbi ed anziani, placa ansie e risveglia, emozioni profonde, con frequenze cerebrali, che si allineano a suoni: dal sonno profondo Delta, alla coscienza espansa Gamma. L'arpa stimola il DNA, respiro e sistema nervoso, creando benessere che cura, dissonanze atonali e conflitti, la sua musica muove linfa, stimola udito nei sordi, e calma pure gli animali. Suo suono è preghiera, ponte verso il divino, sblocca emozioni e memoria, empatia e autostima, integra emisferi cerebrali, riunisce voci e cuori. Arpa suona melopea, nel lutto calma e guida, trasmuta dolore in bellezza, come Davide e Ildegarda, tocca corde interne, a vibrare antiche risonanze, ogni nota è una carezza, che l'anima ricompone. Il beti canta: |Meyaya mbèmbe meyaya mbè magueya, la gioia è il sole delle anime è eterna. Il coro risponde: Abume yaya ooo yooo yobiè yaè, kaka ndongo tubegah ya, mebengah mebengah mendongo mebengah mendongo; abùme yaya ooo yooo ndobiè yaè. Kaka ndongo ndobiè yaè dibenga yaè, abùme yaya ooo yooo ndobiè yaè. Kaka ndongo ndobiè yaè a mwana. Il coro celebra la Provvidenza e la Ngombi, dove arpa sacra è pilastro, della purificazione, a cui segue illuminazione. Bwètè-maganga-makombè, è frase che vuol dire: la morte non è distruzione ma fenomeno di mutazione, che la ngombi ci narra, nei molti nomi in lingua popè-na-popè, come Maria salvatrice, colonna invisibile che guida, il cammino alla terra degli avi. Il principe Issey insegnava che, la vibrazione di canti e parole, aiuta l'anima in suo viaggio, verso la luce di empireo: Meyaya vul dir resurrezione, Mbèmbè è l'eternità, Ghéaghéa è felicità, e Yobè è il cielo blu, dimora degli spiriti luminosi.| Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola. Arpa come carezza sonora, coccola bambini, placa ansie, risveglia emozioni profonde. Ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Frequenze cerebrali si allineano a suoni: dal sonno profondo (Delta) alla coscienza espansa (Gamma). L’arpa stimola il DNA, lavora su respiro e sistema nervoso. Frequenze armoniche (432 Hz) creano benessere; dissonanze atonali evocano conflitti. La musica accarezza corpo, mente e spirito: muove linfa, stimola udito nei sordi, calma bimbi e animali. Integra emisferi cerebrali, sblocca emozioni, favorisce memoria, empatia, autostima. In terapia, il tocco dell’arpa diventa salmo che riunisce voci e cuori. Suono è preghiera, ponte verso il divino. L'arpa trasmuta dolore in bellezza: in lutto, calma e guida. È strumento rituale e catartico, come nella tradizione di Davide e Ildegarda. Tocca corde interne, fa vibrare risonanze antiche. Ogni nota è una carezza sonora che ricompone l’anima.# |Arpaterapia è musica improvvisata, che aiuta a cambiare, generando emozioni religiose, che discendono a spirale, come un canto a dieci corde. L'autostima dei bambini viene stimolata, attraverso gioco amore e gioia, mentre arpa và lenir ferite, abbracciando e coccolando, e rendendo vivo il sogno. Ogni malattia è un problema musicale, e ogni cura una melodia, arpa consola e rende grazie, alla fedeltà di Dio, in chiarudienza intuizione, Davide suona la cetra, culla Saul in 5 toni, sul respiro e sul dolore, suo malessere trasforma, cervello vibra seguendo, diversi ritmi e frequenze: Delta a 4Hz, profondo sonno e coma, Theta 4-8 dormiveglia, Alfa 8-14 vigile relax, Beta 14-30 allerta concentrazio, Gamma 30-90 telepatia. Il DNA è programmato da parole, luci e frequenze e credenze, che vanno in sintonia, per auto-guarigione, Melodia è due suoni successivi, sincronia è due suoni simultanei, accordi belli sono in LA 432 Hz, come ritornello e toante, o Tonsingen tono base, cuore ritmo fiati. Al congresso di Vienna, zar vuol suono alto, Giuseppe Verdi è contrario, lui nel cuore è contadino, ma propaganda di Berlino, impone 440 Herz. |SOLFEGGIO in 6 toni, creano cosmo in 6 giorni, sincronario pulsazioni, porta a calma e serenità. Radionica utilizza, più frequenze per guarire, lavorando sul respiro, inno al Battista in esacordi, la sua scala in 6 note, UT RE MI FA SO LA, solve ansia e dolore, e rinsalda relazioni. Musica coinvolge pelle, il cuore e la mente, ascolta musica tonale, a risolvere i conflitti, mentre la musica atonale, aumenta le differenze, e richiama sofferenze. Musico-terapia impatta bene, su problemi di salute, Parkinson e nevrosi, su nausea post-parto, sà riparare il DNA, cura stress muscolari, allevia pressione del sangue, e aiuta linfa nelle piante, aiuta fertile suolo, mais presso altoparlanti, rapido germoglia, mucche amano Mozart, e recano + latte, musa linguaggio universale, emoziona e vibra in var frequenze, in terapia uso l'arpa, a comunicare e stimolare, il recupero uditivo, sui bambini non udenti, che attraverso gli strumenti, riscoprono emozioni, e van comunicare. |Danza e ritmo anche, aiutan superar paure, e ridurre ansia strutture, come fece Rossoloski, con autistici pazienti, nella musica di gruppo, integrò armonicamente, le loro esperienze. Lisa musico-terapia, offre a ogni individuo, occasione di esprimersi, attraverso la musica, e di sviluppare connessione, col proprio corpo e propria mente: la ripetizion dei suoni, divien memoria che permette, di ricordare e rassicurare, in sette note sette ruoli, creare melodia che cerca, unire un cuore a trascendenza. |Davide organizza, la musica nel tempio, sceglie salmi e melodie, consacrando liturgie, toccar corde vuol dir psalmo, che conduce a comunione, aiutando fusion voci, cuor riuniti in lode a Dio. Canto è scuola comunione, lode è dialogo di amore, Dio ne viene rallegrato, cuore viene penetrato, fuge diavoli e malversi, incita animi a battaglia, canto mitiga iracondia, calma ansie ed afflizioni, attira amore e allegria, ispir chi esegue o ascolta, manda in estasi la terra, con dolcezza don di Dio, accompagna pure Giobbe, e i lamenti di chi piange, come Davide suonando, spinse Saul a ritrovare, Dio cristiano amico grande. |MUSICA è forza, a fare bene o male, intenzione sia la chiave, che produce risonanza, bravo arpista sa creare, culla suono spazio santo, per avvolgere chi ascolta, in un manto vibrazioni, psiche dove avviene, personale guarigione. Immergersi in un suono, accarezza e ti trasporta, ti stacca e osservi tutto, con vivida coscienza, intuizione affina e cresce, sincronizza a fiato e gesti, al ritmo del bambino, vibra e scalda il cuore, rilascia sofferenza, le dita sulle corde risuonano in parenti, attivando una risposta, emotiva e subconscia, pianto e ascesa al cielo, oltre ogni comprensione, come al funerale, arpa assiste e guida il clima, commiato alla famiglia, intrecciando suon tappeto, per viaggio verso casa, ricorda il brano Mozart, trapasso persona amata, nel rito morte ricamata. Ildegarda suona il Salterio, nei momenti di vita, di bisogno disperato, a recare conforto, suono angelico trascende, fa trascendere chi ascolta, vibrazioni in proprio corpo. Suono vibra ogni materia, celle cancro esplose sono, risonanza fa oscillare, a frequenze ben precise, chi ascolta poi migliora, linguaggio e relazione, memoria ed affetti, identità e salute, formicolio che sale, emozione liberata, aumenta energia, e immagine amata. Reciproche risonanze, mutan timbro del suono, metamorfosi incrocia, varie corde e le persone, armonici naturali, sono suoni in successione, multipli nota base, ognuna muore in successiva, pizzicata in risonanza, si fondono l'un l'atra, simmetria celestiale, secondo il punto corda, un mezzo un terzo o un quarto, fan vibrare il corpo umano, da intenzione scaturisce, il tocco improvvisato, che risuona con la voce, registro acuto del bambino, registro medio della donna, registro grave di uomo adulto. |Cavità-risonanti, addominale e torace, gola e cranio testa, disposte in ordine di altezza, dal basso verso alto, Helmholtz dimostrò, corrispondenza sicura, tra volume cavità, e frequenza dei suoni, prodotti o ricevuti: ai grandi i suoni gravi, ai piccoli acuti e alti, come mucca ed uccellino, contrabbasso oppure violino. Effetto angelico vien dato, da scale a 5 toni, prive di semitoni, corde vibrano a lungo, intrecci e risonanze, nel tappeto palliativo, entrano nel corpo, in addome gambe e piedi, o torace collo e testa, il dottore narra dentro, ciò che da gioia o sofferenza, progetti sogni identità, pace amore esperienza. Arpa carezza anima, la ricompone a cattedrale, a ogni tipo di persona, che desidera beneficiare, valorizza pur silenzio, tra un suono e il suo tramonto, assapora uno a volta, come acqua pranizzata, pure un sordo vi risuona, alla dolcezza vibrazione, dolo muta in guarigione, pure un bimbo dal dentista, o animali incarcerati, ritrovando il proprio suono, tra i rumori dello sfondo, accordando a quella nota, var fastidi van svanire, voce interna che ti guida, a scoprire parti eterne, poi ti chiedi perché suoni, per avere guarigione, voce umana sà vibrare, corpo interno verso esterno, pulizia vocali lunghe, cantilena sa calmare, occhi gioia fa brillare. |LISA con musica gestisce, emisfero limbico emotivo, lega emozioni a corpo, ethos logos pathos, a integrare due emisferi, cura tristezza con poesia, a volte produce regressione, ridesta o anestetizza, i moti del dolore. Arpa ricrea sintonia, madre-bimbo e la famiglia, calma bimbo e genitore, frena idee di disistima, accoglie estingue depressione, fa sfogare emozioni, sofferenza trova un senso, sintonizza tutti astanti, empatia stesso sentiero, bimbi restan fascinati, i turbolenti son calmati, con accordo in pentatono, lor corpo in risonanza, che malessere scavalca, pregiudizi e dissonanza, ecco grazia inaspettata. Canto il nome del bambino, in angel-mode o pentatono, il corpo seguo ritmo e muove, in salmo Davide ritrovo, inni di arpa e coro, siamo un dono creato suono, ecco Davide con arpa, suono il mondo al cuore umano, Dio-Armonia ordina caos, a mezzo di arco musicale, a ricongiungere creatura, Dio fà dialogo al suo cuore, suono è ponte con il cielo. Silenzio da Leunar, fino ad Ibunji del Gabon, un cantore cercan tutti, nei momenti più penosi, quando tutto appar perduto, Dio signor ci reca Shirdi, Bab Aziz lì a danzare, ci sostiene nel cantare, per tristezza allontanare. libroq_arpaterapia-musa-busenge.m4a
lume115-Canti del Bwiti Fang, aprono il rito come un respiro: l'arpa purifica lo spazio, e prepara incontro tra vivi e spiriti. Nel primo canto della creazione, il ragno celeste Dibogia, discende dal cielo e porta l'uovo, sospeso a un filo di luce. Deposto sulle acque oscure, genera la vita, mentre il pipistrello, ne custodisce il mistero. Segue il racconto del diluvio: le acque dell'arcobaleno, sommergono clan e montagne, per volontà di Zambe-khan, e del messaggero Mwangabenda. Tutto si dissolve poi si ritira, e il ragno restituisce, l'uovo della rinascita. Durante i canti dei fedeli, i minkin danzano in trance: il corpo si scioglie, e lo spirito risale. Il ritmo alterna caduta e risalita, come il respiro della creazione. Quando le acque si ritirano, la creazione riprende il suo corso, e il mondo viene ricucito, dal canto di arpa e arco; nel Bwiti tutto ritorna: acqua, canto e luce, seguono lo stesso ciclo, dove nulla perisce, e tutto si trasforma. Canto e mito insegnano, che la stella non muore, si spegne solo per tornare, luce in altra forma. |Fernandez raccolse 24 canti Fang, Masimba Ma Ngombi, preludio da emerge la vita, e pulisce il locale, per l'entrata dei minkin: Soya soya biga miwo, dopo nato Nzambi, nyama nyama nyama, a lak aki benganga nyamoo, Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga, Banganga myamo oy, nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake, ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama. Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa! zame oh me dziba; nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia. Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba. Heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh, me dziba, nyamo me dziba, ye me dziba. Dimamo mikodia, mikodia atsenge, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba. Tara oh, me dziba (fang13-arpa-birth-creation.mp3). Nyama nyama dibode, a lak aki benganga nyamoo. Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga. Banganga myamo oy - nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake - ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama - Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa, zame oh me dziba - nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba (fang10-arpa-road-birth.mp3). Minanga da kobe ening; sumeya mbembe! Mwan a Zambe kanga a king bakombo, nto mwan zambe vanga oni bot. Nana nyepe è Ningwan mebeghe, Esama yime awuaa, Tara a kobo awuaa, akobo awu mbembe, awu me wua nana nyepe, wua enyi a wu fwo, me wua, Nana nganga a wonga mesenguè, Tara oh Nana Nyepe, oh Nyngwan Mebege! Ngombi a nto mbamba eto, a nto mbembe Zame mbembe, a so wa yala, Ngombi mbembe. Ngombi mbembe.

116:lume116-in Bwiti Misoko branca, ogni corda è un principio vivo, dove masimba è autorità, e mwenza è poesia. Quando vibra l'arpa, Ngombi ordina il caos, trasforma il dolore in canto, guidando il cuore alla guarigione. Bwiti è una rete di relazioni, tra zii e nipoti, donne e antenati, un intreccio di lignaggi, dove chi ascolta riconosce, il proprio cammino interiore. Nel rito Bwiti Misoko, la verità è chiamata Ngenza: parola e silenzio assieme, nel soffio che tutto attraversa: chi mente si perde, come acqua nel fiume, l'acqua stessa rivela e giudica. Il novizio si bagna, nel fiume Bengèlè, riceve nome e un percorso, da quel momento divien benga, colui che cammina, tra visibile e invisibile, con esperienza del corpo, del respiro e del suono. Il mondo interiore lavora, come un pestello e mortaio, a purificar ciò che è oscuro, chiamato evus dai buitisti, che può abitar sguardo distratto, generar conflitto e disordine, ma il Bwiti risponde con veglie, canti e disciplina rituale. Oggetti sacri e statue, sono simboli parlanti, per dialogar coi genius loci, di acqua terra e selva, ristabilendo equilibrio, tra rispettive forze opposte. Nel cammino dei Misoko, vedere è guarire, Enaga è il vedere, Mossokaga è l'indagare; la verità è medicina, e il silenzio è conoscenza: chi si ascolta senza menzogna, ritrova la via degli avi, e una pace profonda, che il rito gli ricorda. La luce non viene da esterno, ma dal modo in cui si vibra, risonanza interno-esterno: chi si accorda al suono guarisce, chi lo tradisce si smarrisce. |banzi!-nima-na-kombo-benganga-bokayè! Basè! Bandzi Nyima Kombo Menganga Bokaye! Haaaaye! Bassé| Gabon civiltà musicale e sincretica, nata su due coste dell'Atlantico luso-congolese. La devozione popolare fonde elementi cattolici e tradizioni africane, come le statue lignee-reliquiario di Mayumba adornate da specchi e perle, ricordano edicole o santuari europei. Con la Tratta degli schiavi, le società tradizionali si trasformano: nascono nuove aristocrazie, sensi di colpa collettivi e un aumento della stregoneria. I Pombeiros meticci e i mercanti locali alimentano il traffico umano, mentre missionari come Cavazzi denunciano la corruzione morale. Nel delta del Congo dominano i temuti Muviri, razziatori di uomini. Tra le popolazioni Fang, le Mevung, donne guerriere, oppongono un contro-potere ai maschi, mentre i Vili e altri gruppi nomadi percorrono il paese in carovane di caccia e commercio. I Pigmei Babongo, antiche guide rituali, fondano il culto di Mbumba, oracolo femminile dìacqua e terra, simbolo di fecondità e guarigione. Le statue-feticcio minkisi e minkondi, dotate di cavità sacre e poteri curativi, esprimono una visione animista in cui gli antenati e la natura sono forze vive. Nel Regno di Loango, vicino ai Teke, il sovrano-sacerdote regola il rapporto tra uomo e natura, fondando santuari e leggi sacre. Il potere, in seguito, passa ai fabbri-guerrieri Buvandji, che impongono una nuova gerarchia sociale e politica. Il re, mediatore tra spiriti e popolo, incarna il mana collettivo, ma col tempo il regno decade per guerre interne e per la tratta. Persistono istituzioni sacre e regole morali custodite dagli nganga, veggenti e guaritori, garanti dell'equilibrio tra cielo, terra e antenati.# |GABON civiltà musicale, su 2 coste Atlantico, Congo-luso devozione, accoglie fonde tutto, devozione popolare, denigran puritani, che descrivon processione, a casa feticci vari: Mayumba statua legno, di vergine con cavità, che ospita reliquie, capi local clan, come urne popolari, o edicole di strade, statua adorna a specchi, perle piume varie: fiori e candele votive, come presso slavi, la Tratta muta tutto, a società esistenti, crea nuove aristocrazie, vizi e beni lusso, crea senso colpa, insicurezza in tutto; cresce sorcelleria, tra schiavi di europei, malattia mental sociale, muta la servitù, nel traffico aberrante, sopra mar atlantico, Cavazzi cappuccino, denuncia punta il dito, locali vendevan vite, parenti ai mercanti, come loro servi, ricavan beni lusso, eco Portoghesi, commercio dei Pombeiros, meticci senza culto: portavan merci a Pombo, in regno dei Teke, scambiando avorio, prima della Tratta, acquistano i Vili, fama trafficanti, Mubiri senza scrupoli, tra confini stati; su delta del Congo, terrore Muviri, con segni distintivi, giunti dal mare, a razziare schiavi, saccheggiar derubare. Mevung donne Fang, amazzoni guardiane, contro-terrore ai maschi, pronuncian giuramento, eterna guerra e pace, tra sessi sociali, e logge massoni, di porti africani. Vili e nomadi Angola, marcian sui monti, in selve e carovane, a caccia di persone, nel massiccio Chaillu, facevano acquisti, di Tsogo Sango e Povi, a pigmei frammisti; nel centro Gabon, una nazione Pigmei, chiamavano Baka, De Chaillu li incontra, li chiama Babongo, presso re di Loango, indovini e maghi a corte. lavorano da guide, x Vili e altri Bantu, x migrazion rituali, e polifonici canti, Babongo del massiccio, acculturati a corte, coi mercanti Tratta, fuggono la morte: fondan culto mbumba, detto Ya Mwei tra Tsogo, oracolo di stato, donna testa e tronco, fatto in legno duro, posta su mensola, nicchia contien, specchio e sonaglino; cappella di Ma-yumba, ospita statua, reliquiario legno, chiamata Maramba, 1 madonnina nera, entro cappella, a notte si desta, in casa di Canga, donna custode. Mitologia congolese, Kozo è cane a due teste, eco di Anubis, guida umani aldilà, ha nicchia ventre, contiene suo mana, spirito corrente; scelti elementi, posti nella nicchia, funzione di potere, accordato a feticci, assonanza di nomi, ironia cambio posto, come in Amazzonia, è lingua yosto-yosto: se Mbumba è regale, oracolo acqua terra, altri minkisi, han funzioni reliquie, piccole urne, a forma di totem, cultura luso-congo, omaggia suoi avi: luoghi sepoltura, statue antenati, alberi e campi santi, strumenti musicali, Mbumba agisce 2 modi, ganga di mbumba-si, e donne mbumba-ma-si. Mbumba talismano, contro sorcelleria, cura problemi, indotta da gelosia, rigonfio del corpo, accentuato in ventre, blocca fecondità, chiede arti di cura, su stimolo mascolino, danza femminino, presso cranio medicina. negli anni 930, statue crani antenati, tra popoli di Ngunie, pantera e feticcio, serpente rosso mbombo, viene incantato, diviene 1 chimera, ibrido grifone: feste a onore Bombo, con tamburi a terra, battuti a mani piedi, ganga invoca nkisi, solo se ha Ntchama Buti, braccialetti in rame, che chiamano piogge, incantesimi preghiera, al mbumba di acqua, svegliati o Mbumba! Pitone arcobaleno, feconda con pioggia, nos terra riarsa. nel mito mbumba, donne lo han scoperto, a pesca nel fiume, poi uomini lo han preso, reso monopolio, lo invocano a scovare, punire criminali, minkondi caricare, come bulul indonesiane; statue minkisi, a ingresso villaggi, hanno nicchia interna, x oggetti rituali, ricchi di mana, corna e conchiglie, ceramiche e piume. |Regno-LOANGO, vicino ai TEKE, nasce uno Stato, Re-terra con potere, spazio occupato, protetto reso sacro, a dare frutto, lavorato organizzato. Re separa il caos, come un artigiano, artista religioso, terra ha inaugurata, purezza di cuore, di re sovrano nganga, che vede nazione, in mistica sostanza; protegge e garantisce, con interdizioni, al fine garantire, sole e sue funzioni, esercito collettivo, per pace sociale, rapporto con natura, fà santuari fondare: lungo territorio, chiaman vocazione, politica coscienza, a nazional gestione, i poteri organizzati, da Re e mfumu-nsi, i capiclan terrieri, ordalie spergiuri. Regno di Loango, nasce mistico dono, ma guerrieri-fabbri, conquistator Buvandji, prendono Loango, forzano il cambio, un politico rito, destituisce Ma-Longo. Clan divinità, dette Bakisibansi, dà classi guerrieri, e classi sociali, arriva gerarchia, nuovi totem fabbri, cittadini liberi, con schiavi e artigiani, pescatori e guardiani, preti santuari, maestri local scienze, e nomadi bardi, tra essi e pigmei, mediano scambi. Stato ha potere, a porre territorio, sotto suo controllo, attraverso delegati, governatori fanno, tour di province, gestiscono tutto, quel che convince; culti e istruzione, tasse arruolamento, creazione di orda, milizia religiosa, a servizio MaLongo, acme di credenze, leggi e divieti, lui tiene mana essenze: è giudice supremo, protettor reame, di casta Leopardi, detti pure Ngo, re degli umani, intermedia natura, capo a tutte società, iniziatiche e varie. Ma-Loango fa gioco, alleanze di clan, etnie e boiardi, guerrieri e mfumu-nsi, infine sottomessi, a conquistator buvandji, con nuovi governanti; arriva a Loango, clan fabbri Buvandji, appare in reame, nuova pubblica opinione, un contro-potere, al khan di tutti clan, originale Diosso, e vicari al Congo ma. Clan Nkongo sempre, avverte di rumori, fomenti voci e trame, contro il Ma-Longo, servizio segreto, di clan originario, poter costituito: dosa e orienta dati, re poi gestisce, sa fare doppio gioco, se ha interessi nuovi, Mamboma-tchilwangu, primo ministre reame, politico medium, sa litigi regolare, troncar rivalità, serbare segreti, usar contro avversari, di reami africani, nuova propaganda, di clan conquistatori, destituisce MaLoango, esalta colonizzatori. Ngala Mbembo organizza, giovani ribelli, dimostra malcontento, a confondere il re, invitato a lasciare, infine suo poter. Re agiva protocollo, etichetta rigorosa, ripresa pur nei templi, da popol venerata, dopo la rovina, clan guerre indipendenza, con tratta negriera, perse sua essenza. Segue destito, come Nzambia-Mphungu, Re incarna perfezione, tra tutti umani, bello saggio e nobile, prolifico e mago, onorato Sambe Pongo, primo antenato; divino taumaturgo, emissario di nubi, responsabile di pioggia, e tutta natura, quan rileva imposte, riafferma autorità, dei nobili su genti, e mantiene società; quando è usurpato, potere suo distorto, dispotico arbitrario, ribellano i mfumu-nsi, di lignaggi e clan, re perde le imposte, reame a disintegrar; perdendo controllo, sui capiclan terrieri, santuari custodi, di shinashiva-nganzaambi, leggi dette shiina, son cose da difendere, incise su tavole, come cose eterne: là sta nganga Nzambi, il veggente divino, che guarda in specchi, e scopre successore, del capo di Loango, fatto a immagine dio, dà consigli a madri, a educar figlio primo; leggi e cerimonie, regole maternità, osservanza rituale, ogni 4-8 giorni, re e capi famiglia, osservano tabù, astengono sesso, restano al villaggio, osservano silenzio, son giudici evovi, puniscono incesto, assenza di piogge, riparan tal cose, con leggi e divieti, riti e confessioni, e preti corrieri. |TSOGO è gruppo Bantu, ha società segrete, unisce talenti, a carismi di persone, selva e paese, han regole diverse; società matriline, forma ogni villaggio, clan di più famiglie, sistema di alleanze, un capo ad ogni clan, Evovi e il fondatore, che primo ebbe quel luogo, carica ereditaria, nel gruppo numeroso, tra clan concorrenti, uniti in corporazio, piccoli parlamenti. E-vovi capi terra, Ge-vovi giudici usanze, detengon tradizione, assistiti dai Misambo, tutti iniziati, androgino statuto, specie i gemelli, attributo di evovi, campana detta kendo, ornata con gonna, e code di gatto, è scettro antichi khan, dà formule rituali, lamenti funerari, quan muor capo famiglia, sottolinea dispersione, di membri lignaggi, invoca ritorno, al materno clan. Tsogo nganga spende, anni studio e cura, legami tra i mondi, consci e subconsci, gestisce radici, rimedi foresta, empatica coscienza: umani con selva, son cosa sola, ogni cosa ha ruolo, termiti e pitoni, scimmie e pantere, api son piccanti, lor miele iboga estingue; se scottature torce, accompagnano danze, acrobatiche Binalo, pur indican responso, api e uccello-sarto, fan nidi a entrata templi, sospesi nei ronzii, di mongongo e sonagli, fan transire mana, dei crani di Gorilla, anziani riveriti, posti a entrata villa; così mbumba Tsogho, statua legno rosso, di albero motombi, ha ventre bombato, su fronte placca rame, occhi sopracciglia, fatti a specchietti, pare bianca figlia, reliqua |Kota-Teke, in lamelle rame, da nord a sud Gabon, r diviene t, Byeri divien Bwiti. Tsogo panteista, nasce con 3 anime, corpo è detto Oto, spirito è Ghedidi, sua ombra serve offici; ghedidi dopo morte, va in culto familiare, diviene migonzi, in maschera rituale, umani col mondo, son patria di avi, richiamano il Bokudu, dei miti originari, fasi di creazione, di universo Tsogho, cielo di antenati, e Terra umano luogo: due bimbi bianco e nero, padre vieta entrare in selva, ma figlio nero vaga, in selva arriva esclama, son stanco tshogo ho! suo nome è primo clan, dove chi ha comando, è Katshi zio materno. Mallendi narra vita, vissuta in Gabon, nel villaggio Panga, gira tra paesi, assieme a suo papà, cura mali sparsi, bwitista lui sarà; nganga mediatore, concilia con accordi, parlano sue dita, al cuore di astanti, nel tempo cerimonie, arco eboga e canti, risolvono conflitti, con spiriti chiamati; rito successo, è unione armonia, di gruppo necessari, ognuno vede fatti, Mbanza è guardiola, casa del buiti, novizi confinati, in abitazioni e diete, distanza di rispetto, da migonzi potere. Hommes de bois sacre, su massiccio Chaillou, a est di Mouila, abili teatranti, tessitori e artigiani, capaci a organizzar, spettacolo a mattina, dopo bwete a muengwe, imitare ironia, parate militari, mascher coloniali, in scene teatrali. Mogonzi annunciati, da cori e percussioni, in rafia velati, uomini-pantera, Iya comanda tutti, geni acqua e selva, polizia sorveglia festa, frena guastafeste: beyam lo stregone, con evù agressivo, è uomo complicato, come tutti i nganga, ambigua intenzione, o incerta identità, spirito irrequieto, irrisolta ambiguità; schiarite da torcia, figurano mi-gonzi, maschere diverse, che carnevale sfoggia, Teta_pa Mokeba, Nzigo bonobo, Ngia gorilla, Ngando caimano, Ngondo calamaro, Ndzoma bufalo sfila, evoca guerre Kele, mentre canto narra, 1 capo che ritorna, e arachidi pianta. Motende mascherato, và protegger banzi, da ambivalen migonzi, in spettacoli diurni, recitan maschi, mentre loro donne, reggono il gioco, con bimbi spettatori, necessari ai maschi, plaudono maschere, conoscon verità, ma voglion riti caldi, maschi cercan donne, x esser raggirati, i due gruppi fan finta, ignorano a vicenda, simmetrico rinforzo, risulta efficacia, spettacolo proposto, catarsi è gioco sfogo. |APINDZI han due poteri, religioso e mandarino, portato dai coloni, giunti da Europa, apinzi amano primo, base dei costumi, tutte lor credenze, Mwiri Nyembe e Bwiti, protetti da ingerenze, fuggon da missionari, evangelizzazione, nei paesi apinzi, bwiti è integrazione, fonte conoscenza, visioni e farmagnosi, contatti col creato. Nzambè e loro avi, tra mondo morti e vivi, gioco speculare, dimorano in villaggi, Terra ed Astrale, vivi e morti uniti, sono un solo clan, appaion sogni e miti, risolvon situazioni, esprimono presagi, mostran malcontento, o tramite reliquie, preservan bwete affetto; ogni clan famiglia, crea sua casa bwete, diritto a costruire, viene detto Sombo, in Bwiti Gevanga veglia, stabilisce un progetto, capofamiglia desiderio, paga una pigione, con carne di Gesibo, antilope dormiente, caschi banane Kondo, al tempio già esistente. Lancio nuova Nzimbe, è Motsuo idi aga nzimbe, bwitisti vanno in nzimbe, bosco sacro territorio, veston cerimonia, discutono tutto, e narrano eventi: in Tsogo paese, cranio di sergente, un francese rinomato, reliquia era potente, tra i cacciator di teste. Dante narra vaso, basilico con cranio, massoni e pirati, tibie-cranio collegato, a mito di gemelli, fonda capitolium, reliquie semi-umane. Chi vuole avere nganza, paga suo pegno, caro o prezioso, reliquie di prestigio, feticcio che permette, scoprire malfattore, predire avvenire, santuari improvvisati, come novella sufi, ma Cristo un freno pone, Bwiti impone ora, purezza di cuore, ricerca stato grazia, teologia interiore. Mouilia ha quattro nzimbe, Abongino anni 60, unisce più paesi, tra Mwalo e Tubagenge, rimpiazza gruppo olemba; NaMatono anni dopo, unisce due paesi, Gegnonga e Mobuka, e rimpiazza Ekumu gruppo, significa le mura. Mabambu nzimbe pure, dagli anni 60, rimpiazza a-niva-Etsenge, maestro del mondo, unisce due villaggi, Gnongo e Migabe, presso fiume Bengelè, dove neofita bagna, prima di danzare, usanza leggendaria, che appare in tutti i canti: Mabambu go momba Bengelè, mabambu clan cammina, e si bagna in Bengelè. Bwete Apinzi vive, grazie a tali nzimbe, gruppi di fedeli, autonomi e mutevoli, elabora ogni nzimbe, diverse nuove danze, sotto colonialismi, e missionarie sfide. Santuari di reliquie, quilombo nel Brasile, è nzimbe dos Palmares, scuola innovazioni, innesta la catena, pur se muta nome, nel canto ritornello, resta il primo nome, riflesso e manifesto, di nuova missione, così serba cuore, del primo bwiti apinzi, ciclico rinnova, Maganga forza interna, di ngombi cui si appella. Tsogo e Kele suoni, esprimono lamenti, purga loro cuore, vita fugace breve, melopee sofferte, Kele in bwete mengwe. Nyembe e Mbiri scuole, rivivono genie, con anime defunte, di primi umani miti, forza femminile, negli uomini del buiti, ricuce identità, di clan sopravvissuti, superstiti di guerre, ricordan figlia bianca, femmina caolino, tra piante amori e arpe. Mwei Dama bianca, è Maria Persefon nera, appare ai marinai, come la madonna, vergine cuor puro, dal suono della ngombi, nel tempio di |Mayumba, ogni anima ritocca, con musica sua bocca. Yasi in bwete Galwa, Horn vide in possessione, nel culto geni mbwiri, cercati dalle donne, a salvare lor speranze. Sango Lumbu e Punu, Eshira Tsogo e Pinzi, recan religioni, in muse sincretismi, ogni popolo contagia, a vicenda suo vicino, Africa ed Europa, un solo cuore antico. DINZONA provvidenza, DISUMBA Isoga Mwei, Dinzona one tene mogeto, ne a go bwete, one a-ma-botaka bwete wetso, vuol dire colei, che ha messo al mondo tutto, bwete primo sei, na ngombi-ne nyetso, na bake-ne nyetso, sono tutte arpe, e barre sonore, Dinzona nutre bandzi, di Kombe sposo a Ngonde. Dinzona è viscerale, emozione di persona, migra nel motombi, rosso color ocra. |Mabandiko selva sacra, è nzimbe spiazzo in selva, che un bananeto, separa dal villaggio, ouricuri dei Kariri, o lucus dei Rasenna, tutte oasi vitali, abitate da genìe, di acque monti e mari. durante rito Mwengue, prepara veglia lutto, dove danza arco, accompagna battimani, presenzia nzambia-a-pongo, nel capo clan makoko, ciclo procreazione, da polvere a polvere. Veglia di MWENGUE, organizza un parente, a lutto conforto, dove confratelli, riuniscono a marcare, YaMwei geni chiamare: spirito mokuku, a rumore vien annuncia, morte del defunto, in pubblica riunione, domanda ai parenti, enunciare condotta, lo zio cita vizi, e i pregi che onora; dopo bilanci e promesse, gridano bassè, cerimonia diviene, un bwiti disumba, ma se debito resta, zio non sa pagare, veglia mese dopo, riprende tae affare. Frenesia sul posto, ganga con scopino, mabunza scacciamosche, scuote lume viso, ai vecchi fondo banza, avanti itsamanga, canta i nomi kombo, che defunto vanta; poi passaparola, man-mano gira iboga, bisacce e ceste poste, su geliba panca, non incroci braccia, scorra la maganga, pesto piede scusa, lobi orecchie salva; ceste son posate, tempio è consacrato, chi entra fa inchino, saluta bokayè, fin mattino quando, donne tolgon ceste, soffia 2 volte corno, geni di selva-city, mikuku-mya-go-mboka, mikuku-mya-go-pindi. |Mwenge_veglia-lutto, danza interramento, con satira distrae, fin utero materno, ya Mwei è convocata, Mokeba suo marito, buffon si finge offeso, da insulti di rito: rituale insulto aiuta, 1 lutto superare, come eros di yambo, Demetra consolava, mudunga agita kendo, parla con astanti, arriva Mwei caimano, e risale lignaggi, rivede discendenza, fin totem elefanti. Se morto è stato ucciso, si tratta di omicidio, ordalia del veleno, smaschera omicida, esige assemblea, che incarica Mwiri, oracolo ordalie, che viene da YaMwei: abbiamo chiesto riti, per indagare morte, di nostro padre Buka, divisa è la famiglia, Mwiri ha fatto viaggio, x suo figlio Buka, ora lei lo accoglie, lo ingoia nella buca: scende a valle a unirsi, risale confluenza, incontra Gekinda pesce, e girino corrente, rimonta muggendo, colpi secchi tamburo, che simula ascesa, di Mwei al motombi, bracciali colorati, ricordano i riti, incorona re Kongo, riflessi nel bwiti. Se mbondo veleno, uccide o salva onesti, morte x decotto, fù pena capitale, che accetta renitente, contro 1 sentenza, a volte enganga beve, se immune è convulsivo, inizia oracolare, tra Azande in delirio, segna la riuscita, nganga offre la dose, a + indiziati vivi, chi fanno confessione, così li ingoia Mwiri. |IYA-MWEI mwiri, ibrido ippopotamo, sirena sotto lago, capo dei pesci, Ngando caimano, alle donne va parlare, si fanno ingoiare, metamorfosi rituale: uomini una volta, seguirono le donne, scoprirono ya Mwei, che loro parlò, portatemi al paese, son totem antenato, fatemi uno nsanga, piscin recinto sacro; riempite piscina, di acqua vivo posso, con barriere poi, vietate accesso luogo, scegliete 1 iniziato, miei misteri canti, interprete mudunga, lui potrà invocarmi; uomini da allora, abbandonano la nyembe, scambiata con le donne, in cambio di yaMwei, alla stagione secca, partono alla caccia, ma polla Mwei prosciuga, siren muore senzacqua; 1 pigmeo ritorna, dal bosco al villaggio, vede molte mosche, sul corpo morto ngando, avvisa suoi compagni, imitando sua voce, fa 1 ritratto Mwei, sul palo come croce; da allora Ya Mwei, si manifesta ai Tsogo, durante cerimonie, voce rauca in gioco, feconda potere, selvaggia naturale, da uomini gestito, x scopo cultuale; grotteschi borbottii, poco comprensibi, tradotti dal mudunga, ricordan coccodrillo, che permise ai Fang, crear prima piroga, e fiume traversare. Rito di passaggio, di giovani compagni, al suono di tamburi, in pelle di cerbiatti, mudunga loro narra, la risalita Mwei, dai differenti fiumi, fino lor sentieri. I-MBWIRI sono Ombudi, società guarigione, che usa la radice, a far diagnosi-cure, dare vigilanza, danzar tutta la notte, dentro la mbanza. Società sud Gabon, gruppi membe e merye, Mwei tra mitsogo, Mweli tra bavove, Mwiri simba e bakande, scoperta di sirena, Yasi tra i Galwa, 3 gradi iniziati: mbuna mata e ngonza, mondonga oratore, interpreta genio, come Koso parrocchetto, gemello di Mwei, sua piuma banzi tiene, poi Ngando caimano, risputa iniziato, gioca ruolo Mwei, con voce rauca avuta, da foglie con peli. Gradi autorità, segnan braccialetti, Moussambi è papa mwiri, capo nel bwiti, che ha capelli a treccia: se veglia Misoko, dura 24h, specchio e radice, sono tuo avvocato, a verificare, chiacchere famiglia, come san Tommaso, tocca con tua mano. Mwiri iniziazione, compagna a misoko, Motamba primo mwiri, crea adulti via nonnismo, aprir testa in due, parla analista, durante la veglia, novizio scruta e parla, spiriti ausiliari, e ambivalen doppione; tappa dopo tappa, da banzi a nganga, da nganga a nyma, ambivalente ironia, identità rituale, sorcelleria aiuta, interazion sociale: un parente geloso, fonte malattia, nganga dottori, risolvon gelosia, specie in branca Ngonde, tramite rituali, sogni e visoni, interpretano anziani: regole accettate, in lavoro sul campo, fanno distinzione, tra etema e banzi, Bonhomme narra astuzia, di terapeuta padre, che vede sua ricerca, come malattia, poi chiede guarigione, e in gruppo confida; iniziato a mwiri e bwiti, accede a segreto, duran stagione secca, fà leva militare, in selva col bastone, Mwiri a sinis braccio, fa scarificazione: ngando coccodrillo, con dardo scorpione, fà due cicatrici, dette makembe, sul gomito di leve, esprimono coraggio, a subire angherie, nei riti del mwiri, provoca animale, insulti a genitori, sospen norme sociali, pubblica umiliazio, accade ai + vivaci: i gemelli mavasa, han pelle di pantera, scansano birbate, possiedono piume, ciascun 2 scacciamosche, son geni rispettati, reliquie poi da morte; quan nascono gemelli, mwiri vien sul posto, taglia lui cordone, iniziati senza costo, curati sono assieme, da nganga indovino, interrati pur assieme, sotto albero primo: arrivano in piroga, geni acqua mwiri, in sogni partorienti, e portano bambini, mancini e ambodestri, han geni femminili, mentre i singolari, destri son maschili. Mito scoperta mwiri, donne prendon pesce, ucciso su in piroga, a far carne marcire, uomini a decotto, imitan sua voce, mentre cantan donne, ninna sotto voce. Masangu narratore, narra mwiri inizio, zio Mombe copre moglie, poi parte in viaggio, Bolande suo nipote, va con lei in foresta, sale sulla palma, a cogliere noce, donna resta bassa, seduta gambe aperte, Bolande vede il sesso, scende x toccare, femmina lo avverte, che zio fa punizione, ma giovane non sente, accende tragressione: zio torna da viaggio, seppe del nipote, decide eliminarlo, ma donna lo nascose, Bolande va nel bosco, e cibo a Mombe manda, rifugia in tronco cavo, immerso in acqua. Bolande sopravvive, nascosto per anni, diventa coccodrillo, alghe x capelli, diviene re dei pesci, siluri i suoi figli, così nacque mwiri: rifiuto autorità, a zio materno capo, villaggio è paradiso, da cui nipote fugge, infin diventa mwiri, genio a doppie punte, sua vagina incisa, in scarificazione, caimano a 2 bocche, poter di procreazione, divora con bocca, rigetta col sesso, poi partorisce, al mondo nuovo infante, uomo accaparra, potere di donne, partorire adulti, aiuta mwiri doglie; ogni giorno donna, unge sesso in acqua, Mwiri è tale donna, che vive dentro acqua, acqua di vagina, potere di YaMwei. In sequenza ndongo, neofita accucciato, in corpo guardia fondo, 1 voce cavernosa, interpeta il mondonga, x tutta assemblea, malato Mwei trasforma, con acqua medicina, su fontanella cranio, e su articolazioni, con liana vien avvolto, corda va tagliata, malato va guarire, trasgressio è riparata: zio tartaruga, concilia nipote pesce, adulterio riparato, e società riprende, dentro litigio, colui che mente e ruba, può esser ingoiato, da Mwei che ode e cura. |MADIANDZA Mbanza tempio, guengo gn-enganza, pilastro centrale, ricettacolo forze, incontro di fedeli, che cercano la cura, forza vital maganga; un tetto foglie palma, pareti nere bian rosse, disegni a losanga, centro sociale riunione, palcoscenico pure, ospita le muse, reliquie maschere sculture: corpo di guardia, foresteria viaggiatori, clinica bottega, tempio aperto a 1 lato, mostra totem Eengo, sotto trave maestra, scolpita 1 piroga, ad altezza della testa; se fondo è detto mobango, con separè djembe, messo in feste lutto, iniziazioni intere, fatto a strisce rafia, pelli animali, piume rosse pappagallo, e conchiglie mari. Cavazzi 492, visitando regno Kongo, dice Mbanza e-banza, capitale del regno, al centro di mbanza, in cerimonie notte, posta grossa torcia, emana incenso forte; ai bordi del mbanza, tiene fuoco acceso, così spettatori, a notte van scaldarsi, tra attori del bwete, 1 Povi e 1 Beti, coppia complementi, musicista e poeta. Povi è giudice parola, Beti raganella, nganga indossa copricapo, alto piume pennacchio, tiara in foglie banano, indossa gonna rafia, mosingi pelle gatto. Povi fà omelia, nella lingua membe, reca significati, a visione corrente, parla in circostanze, lutto o altro tema, mentre Beti ispira, accompagna con motema: tema centrale è, viaggio in Mobogwe, povi nel discorso, agita il suo soke, richiama istrice fruscio. Masimba ma ngombi, e 1 serie di Danze, svolte in progressione, dal bakè ai tamburi, al punto culminante, le danze delle fiamme, ecco un elenco, ciascuna ha ruolo grande: Obendeya prima danza, unisce partecipanti, seduti sui 2 lati, fan pendolo oscillanti, poi moto rotativo, che imprime bilanciamento, alle frange di rafia, di cintura detta eendo; arpa e baka allineati, ritmo di cavalcata, e responsivo coro, avvia danza Mokoo, ritmi serrati tamburi, x la danza Biomba, attorno itsamanga, torcia a centro stanza; torce in mano nganga, escon seguire scie, illuminar mogonzi, invitano alle danze, corrono ritorni, tra paese e selva, ospita ronde defunti, mentre banzi dentro, assettano la casa, x chiusura cerimonia, di alba rinnovata. A spettator esterno, bwete appare danza, con ritmi nomi forme, diversi x branca, danza distintivo, a ogni gruppo mbanzi, interpreta segreti, di bibbie e di fatti: gesti e parole, han senso intenzionale, dato da avi, in quadro azion rituale, seguire formalismo, è segno cerimonia, serba senza senso, parole gesti di ave: se i riti son sganciati, da codice simbolico, accomoda rituale, a varie spiegazioni, sarà la devozione, a dare ognun 1 senso, dentro empatia, calore dà consenso; appello ad antenati, usa frasi formali, diverse x scuola, come ngonde o myobe, Myobe è danza lenta, Ngonde freneti moto, canto è alternanza, tra assolo e coro: cerimonia riuscita, rispetta solo forme, manca di messaggio, sia logico sia chiaro, forma + importante, durante messa-in-scena, è azione in sè, modifica frequenza: agisce linguaggio, avanti ogni messaggio, quan bwete trasmette, distorce linguaggio, lingua bwete twist, povi mitimbo core, riposa sopra, metafore ghirigore. Passaggio a gran paese, cielo aldilà, dato dalla corda, che ronzio di arco fà, provien da fondo tempio, go koyi enganza, dove son reliquie, o religiosa statua; sul palo sono appese, simboli e reliquie, capelli unghia artigli, denti di felini, mascelle piume e aghi, acque e granaglie, specchietti e pannocchie, stoffe colorate, auspicio anti calamità, nemici e malfattori, qualunque predatore, impreviste situazioni. tra gli Apinzi e Tsogo, pilastro resta tal, decorato a losanga, scolpito vien dai Fang, è Nyngwon mobaga, sorella a dio Nzamè, in templi Libreville, 2 colori tien. Apinzi han 2 veglie, Dissumba gioiosa, riscatta zio materno, nipote in ogni cosa, veglia Bwiti wa mbando, di consacrazione, tenuta con i nganga, veggenti a profetare, auspici x giovani, ascoltare anziani, nganga incoraggia, ciascun a confidarsi. Bwete è ogni cosa, motema allo specchio, incarna tuoi avi, io sono quel modello, banzi fa specchio, menzogna e verità, inizio e fine viaggio, ironia del bwete, riti appariscenti, agguato di menzogne, enuncia indovino, raggiunge il malato, scopo è catarsi, nel pianto di cura, viaggio del cuore, che toglie ogni paura, Motema e gedina, pulsione e riflessione, psiche indovino, struttura contratto, nganga ed eboga, attiva cura impianto. |Bwete aiuta veder, presen passè avenir, conflitti eredità, e litigi familiar, sblocca impasse presente, arte del nyima, riconfigura esperienza, di banzi a terapia: mito e rito caccia, detto pur EDIKA, un uomo detto Mongo, và nella boscaglia, caccia e mangia pasto, la moglie segue orme, trova carne appesa, di antilope ponte: cammina e cammina, e trova un elefante, ucciso da lancia, vede poi marito, che mangia pacco fuoco, Edika è ritrovo; marito si nasconde, vede una Mosingi, attratta da odore, del suo pacco edika, lei inizia a mangiare, poi fugge per rumore, il marito la sgrida, Bwete è suo affare, ovvero nasce da scoperta, di caccia mascolina, la prima trasgressione, o sociale divisione, le maschere dei maschi, recitan la parte, donne destinatarie, son spettatrici di arte, nutron uomo crudo, pollo feticcio scambi, nuovi ausili riti, abrogan vecchi patti. Storia mette in scena, presa di fecondità, uomo vuol comando, nel nomade migrar, scopri tale fatto, nel gioco analogie, o rimando specular: Mosingi primo ganga, mangia edika selva, cane primo ganga, mangia edika in paese, formica inizia edika, si attiva nel cadetto, poter di analogia, tra natura e società, ciclo vita solutiva. Banzi identità, tramite parola, chi vede parla o agisce, banzi specchio o nyma? vision parola azione, separate in visione, là nel quotidiano, confondono tra loro, io vedo che mangio, due diversi sè, banzi specchia in mbanza, specchio permette, sdoppiamento identità, rituale avanti specchio, è gedina-dina, invisibile doppio, riflesso di persona, mentre gedidi, è spirito personale, segue a camminare: banzi avanti specchio, assiste scena edika, gedina-dina testimone, rivela chi agisce, e chi parla in tale morte, auditorio corpo guardia, vede la parola, indossata dal doppio, esclude allucinazio, del banzi che parla, gedina-dina si rivolge, a + interlocutori, invisibi e inaudibi; se il bwete parla, si esprime via banzi, offre sua lezione, o potere guarigione, banzi appare bwete, se attiva frequenza, parla sua lingua, con forza maganga, che origina eventi, bwete in ogni cosa, vibra entro ngosè, maschera i novizi, a mezzo di rituale, moltiplica i suoi sè, doppi speculari, in feticci specchi e canti, nzanga o kundalini, e kombo nomi tanti: macina e ricompone, individualità, multiple alterità, in sequenze di rituale, miti da evocare, ognuno fà suo bwete, invitati scambian riti, scuola sà integrare. Iniziazio e ingestione, sono stessa cosa, banzi mastica radice, maganga muove tappe, mix di medicine, ricette scuol diverse, Misoko usa eboga, edika e motoba pesce: introdurre ausiliari, oppon veleno sorci, mix ingredienti, produce identità, maganga-medicamenti, feticci alter-ego, mbando tsombi e ceste, proiettano alter ego; rapporto banzi e doppi, crea dialogo gioco, come lila di Siva, che indossa tigre e cobra, danzando su sorcier, crea spazio relazioni, tra varie entità, aiuta aggregazione, a partorire identità, corpo psiche ambiente, in mbanja ceste e selve, motoba nella pancia, nzanga in cistifellea, nganga nella cesta, a casa oppure a terra, novizio fatto a pezzi, poi ricomposto, con varie alterità, potere ha raccolto. |Maschere-KONGO, arpa e pluri-arco, di crine di elefante, con flauti e tamburi, sonagli e polsiere, braccioli cavigliere; pluriarco detto nwonbi, in Angola nsambi, accompagna danze Ndembo, di San Salvador, la sol musica ammessa, al paese dei morti, nsambi è mediatore, con i bakisi forti. Liboka di Loango, danza come Bwiti, x tutta notte, alte capigliature, di piume nganga Vili, come Tsogo tiare. Lusofoni cristiani, aiutan regno Kongo, dentro le battaglie, pro e contro khan, costruiscono chiese, enormi cattedrali, nei canati capoluoghi, San Salvador e vari; schiavi e domestici, e strani commerci, con clero locale, fatto di francescani, dominicani e gesuiti, carmeli agostiniani, domenica è festa, in colonie di africani. Servizio nelle chiese, di tutte colonie, ricreano astmosfere, dei centri europei, Spagna e Bisanzio, con canti polifoni, toccata e fuga ora, unite a pigmei cori. Africa dà vita, a convergenza stili, su costa del Gabon, due tipi melodie, somigliano cori, di logge società, maschili e femminili, si ama improvvisar: versetto libero, maniera gregoriana, poi salmo responso, in coro polifoni, canti del Gloria, melodia dei versetti, ad arco discendente, e risposte possenti. Armonica fusione, polifonia egiziana, e stile di ecclesia, grego-lusitano, incontro tra culture, europee-africane, Egitto ed Etiopia, Kongo Loango Ashanti. Cangas o Engangas, i preti del regno, NGANGA in lingue bantu, indovin guaritore, lavora medicina, nei corpi pazienti, suonando e cantando, narrando + eventi: ganga in proto-Bantu, verbo conoscere, nganga erbalista, guaritor prete indovino, ponte aldilà, di atlantico mare, dove diaspora africana, giunge navigando. Canga in Mbanza Kongo, son abili persone, comunicare divinare, cause malattie, cause carestie, squilibri socio-ambiente, preparano rimedi, incantesimi ed erbe; quan Ma-Kongo fu, cattolico convertito, i ganga saran preti, cattolici e tribali, in lingua Kikongo, son preti cristiani, preti Nzambia congo, nganga son chiamati; mganga curandero, in lingua Swahili, ganga in Loango, responsabili cibi, propizian caccia e guerra, ricarican Mi-nkisi, detti pure Houngàn, nel vodù di Haiti: potere magico è mpungo, usato come mana, sia in culti stato, di cura e scoperta, Nkisi ricettacoli, di forze ambivalenti, ciascuno ha suo potere, etere correnti. Se in epoca di Tratta, popoli del nord, contrastan monopoli, lusofoni commerci, fan triangolazione, europa africa e america, fin 665, battaglia di Ambuilia, scalza i portoghesi, da terre di Kongo, declina religione, cristian San Salvador, tratta di schiavi, cresce ulterir: il viaggio della tratta, venne mitizzato, piroghe aldilà, del mare della morte, mentre i gesuiti, davano istruzione, ai figli capiclan, preti in formazione. Estuario del Gabon, gestito or da olandesi, francesi ed inglesi, guida protestante, avviano piantagioni, in ghetti americani, snobbando metissage, di lusofoni-romani: gruppi neri africani, conservano luogo, cristiani meticci, sincretismo di clan, voluto da clero, a corte del Makongo, + chiese cappelle, scopron decenni dopo; preti cattoli, predicavan storie Nkisi, a nutrire Re Kongo, con statue geni spiri, loro culto importato, emissari Fumu Kongo, in regioni vassalle, Mbumba ventre fecondo. Vestigia di scambi, di regni luso-kongo, secoli dopo, a Maguenza e Sonyo, missionari francesi, scopron comunità, oltre grande fiume, templi in quilombo, li accolse re Kakongo. Cappuccini italiani, trovan cappelle Maria, vergine e sanAntonio, con meticci e neri, che intonano canti, cori local lingua, seduta molto lunga, tono voce spunta: tutto è sentimento, cuori penetrati, Coeurs penetres, cuore unico di gruppo, metissage culturale, rinascimento culto. |Elite delle coste, usavan pluriarco, tra Africa ed Europa, smerciano coi KELE, che lascian pluriarco, per armonie di arpa, lusofona memoria; incursioni di schiavisti, fan Kele decimati, da interno fino costa, arpa narra Tratta, ereditano i Fang, popolo guerriero, che sopravvive a Tratta. Fang sostituirono, xilofono con arpa, e marionette danza, mutarono visione, dei loro primi avi, da guerrieri lance, a mbwiri chiome chiari. Narran repertori, nostalgi indipendenza, identità comune, con Tsogo concorrenza, trasmessa avan collasso, di Kele discendenza, lor musica rimembra, il senso vita umana, il popolo destino, migrante orda fiumana, rielaboran le donne, lutti di accompagno, aspetto della morte, spesso esorcizzato, con geni di acqua e terra, fuori da ristango. Isoga dei Galwa, o sirena Mamy Wata, ondeggiano danze, incenso scorza liana, dolce-grave melodia, piccole ngombi, riempion sua casa, silenziano i mondi: arpa traccia rotta, collirio apre luce, neofita tra mbwiri, paradiso di tlaloche, 3 arnie da Egitto, e mormorio di voci, clamore da lontano, Yasi Ishoga odi: Umbilla nyone koka ngala| uccello bianco mar, chiara luna Ya Mwei, madre Terra inizia umani, ratifica mio ingresso, associazione Bwete, poter creativa notte, Isoga Ezoga tiene: potere che in uomo, divien parola seme, ascensione al motombi, dove aquila vede, avo Busenge, primo suonatore, che fà concepimento, a mezzo di parola. Horn marinaio, mercante olandese, scrive dei |GALWA, abitanti rio Gabon, essi amano chignòn, e scambiano parrucche, con miele e pelli selva. Re-sole Galwa 860, regna a Lambarene, Adolinanongo city, con legge del taglione, usa impiccagione, ai francesi fà cessione, divorzia sen ragioni, punisce poi con morte, Dinzona la sua moglie, con ceppo legno rosso, che schiaccia Dinzona, e un Horn come poeta, canta sua canzone. Mokoku e Mburri, idoli dei culti, spiriti gemelli, a femmine sposati, ornati e implorati, dai fedeli animati, ad allontare i mali, innati o arrivati. Horn assiste veglie, ombudi ed elombo, descrive possessione, di donna oracolare, parla a nome mbwiri, contagio rituale, Nyma alti capigli, guida danze donne, facendo tintinnare, caviglie e campanelle, cinture metallare; sedute tutte uguali, i pazienti dipinti, ascoltano arpa, poi Spirito scende, induce trance attorno, e battimano accende. Nyma dirige, coro responsorial, oceano armonia, in Elombo bwiti, adepte danzan posto, eleganza ondulatoria, chiara Luna sul mare, Enyona rincuora, tal parola produce, beati sorrisi, gona geni aria, e mben i geni acqua, ntsè i geni terra, tutti doppi o coppia, folklore dei gemelli, imbwiri loro foggia: mbwiri incarna corpo, vive tra umani, uno nella selva, un altro in astrale, ponte tra gemelli, madri Mwei di sorte, arpista suono scorre: se ti aman geni terra, trovi un uovo bello, di rara gallina, lo porti al paese, tempo dopo hai malattia, se compresa riporta, mi-gesi forza curativa; mi-gonzi fan danza, Elombo Libreville 918, mbwiri terra infanzia. Nkisi van Brasile, su caravelle portoghesi, durante la Tratta, sincretico Kongo, visione luna chiara, via tenebre e morte, oro e opportunità, nome banzi dà. Galwa maschere Okoku, asiatica sposa, mikui bambole Fang, dipinte con caolino, Banzioku luce torcia, ricorda canto primo: donna Elamba-Gnidogho, sposa uomo Melonga, van vivere al paese, della donna clan, il marito riceve, terreno da suocera, per fare casa e orto, vita meno povera: ebbero 2 figlie, di nome Ossigui e Nkene, sepolto poi Melonga, luogo ignoto a tutti, Elamba vedova con figlie, ora in povertà, il defunto marito, Nzame chiama aldilà. Melonga ispira in sogno, a Elamba di pescare, con figlie sul fiume, buca granchi esplorare, dentro son ossa marito, che dice ad Elamba, sradica pianta accanto, poi scruta in acqua: rivede lei marito, le bimbe fan sorriso, ti ho chiamata a darti, potere di guarire, per vivere di offerte, dei malati curati, esigi okandzo soldi, per i servigi dati, incontrerai mosingui, 1 gatto maculato, pelle-abito ti dona, quan guarirai malato, stendi pelle a terra, farai seder malato, prendi poi mie ossa, cesto poni accanto; in paese suo fratello, scopre segreto, Elamba incollerita, chiede suo silenzio, poi lo inizia a rito, lui mangia ekasso, marito parla a lui, Elamba chiede okanzo: la regola del cambi, procura materiali, a cerimonia banzi, 2 piatti e 2 galline, 2 piume pappagallo, 2 pelli di civetta, 2 aghi stuoia e torcia, siano la consegna. Elamba avvelenata, avanti di morire, dice al fratello, sue bambin nutrire, prenderai mio posto, e sopporta bene, ti accuseranno tutti, del mio finale fato. Cosi comincia Buiti, una societa segreta, mentre figlie a Elamba, proseguono Ombwiri, culto presso i Fang, sviluppa in estuario, da culto Dea Mwei, sirena e caimano: salute e benessere, promette ai devoti, con riti adorcismo, di spiriti geni, donne direttrici, in ospedal religiosi, curano afflizioni, aiutan maturare, stati indipendenti, tramite visione, assieme guarigione. |BWETE-a-MISOKO, in fasi rituali, pindji mossokaga, causa indagare, divinando a danza, al fine scoprire, causa morte o malattia, parola ispirata, trovare sorcia sfida. Specchio con Teschio, nel centro Gabon, gruppo nganga indovini, ramo terapeutico, di culto del Buiti: se afflitto da sorcio, persona vuol viaggio, coinvolge mangiare, radici di vita, ad avere intuzioni, visioni e audizioni, lungo percorso, danze e canti rituali: se apprendista diven nyima, padre iniziatore, cioè bwete diffusore, muta persona, ritorna a natura, acquista + avi, cioè riti ritrovati; acquista sapienza, analogica infinita, un tipo discorso, tra giovani ed anziani, acquista padronanza, di divinazione, nganga e paziente, discorso interazione; se acquista feticci, ibridi antenati, cerca identità, rituale frattale, costruisce la propria, con riti ed enigmi, giochi indovinelli, si ciba di feticci: gioco di specchi, lingue di confine, Etema e Banzi, son profano e novizio, poi Nganga confermato, divino guaritore, infine sarà Nyima, un padre inziatore. Nganga-a-misoko, confraternita indovini, manducan eboga, solo in prima tappa, lungo percorso, arrivano acquisire, diagnosi a cure, per solver conferire: Nganga aiuta catarsi, grazie accesso dati, da 1 akasha fiume, abrea liberazione, emo affetti scarica, attiva con simboli, infortunio malato, guida a rivalutar, fulcro della cura, 1 analogico spostar; nganga impiega bagni, pomate e massaggi, da forma a proteiforme, confusion malati, offre valido modello, inscena soluzione, + lunga nel tempo, propone una visione, se non basta guarir, carriera di malato, in tappe suoi misteri, lo rende vaccinato, trattamenti sorcellari, chiama due schemi: schema Purificazio, bagni fumi e unzioni, vomitar mal cervelli, da intestini e cuori, interra doppi se stesso, gira spalle ai doli; schema Protezione, quan causa è resa nota, risposta decisa, è rito anti-sorcio, agisce violento, rende pacco al mittente, rompe circolo vizioso, di passivo inferme, risposta ritual, aiuta scarica aggressiva, reazione contro sorcio, sarà emancipativa, atto onirico agisce, fà malato disinibito, permette che su sorcio, riprende suo destino. Specchio ritorna, aggression ad aggressore, del tutto discolpata, innocente condizione, tal schema operativo, ausili sorcio spegne, doppio inverso crea, ganga annul consegne: nganga dona a paziente, artefatto suo rimedio, omeopatico intervento, ad annullar difetto, sorcio ha suo virote, malato è distratto, da paur che ebbe mangiato, suo num agisce forte. Adottar nuova famiglia, è cuore terapia, poichè fonte male, e sorcio clan di sangue, nganga e suo malato, han mutua relazione, nganga cane fiuta, malato è piantagione: nganga temporaneo, marito o padre fante, pseudo parentela, precisa filiazione, sposa secondaria, cucina lavor e cure, quello che ella può, con lui abita pure; mente ristruttura, famiglia nuova appare, comune iniziazione, a fine della cura, è malato consegnato, a sua famiglia sangue, ma resta consacrato: nel mito di scoperta, eboga fu donata, a un orfana pigmea, per vita ritrovata, vede e sa curare, così può guadagnare, iboga appar famiglia, aiuto fisico-morale; chi mangia radice, scopre legami, parenti e gelosie, talenti inespressi, profondi sentimenti, ed esce ogni veleno, vista interiore, guarisce terreno. Misoko diverge, da Bwete Disumba, x vocazione, a curar serpe mbumba, se Disumba è festa, sviluppa identità, x scelta volontaria, mentre in Misoko, terapeuta vocazione, è capire una sfida, scelta facoltativa, come culti possessione, muta afflittore, in genio protettore, come fan sciamani, che mutano dubbi, in forza interiore, o donne del Ndjembe, che esigono veglia, a provar se paziente, è afflitto da genio, in caso affermativo, avviano danza cura. Un defunto avvelenato, ebbe morte innatural, famiglia fa chiamar, ganga a investigar, ragazzo messaggero, con pezzo di radice, se nganga la mangia, incarico accetta, va in selva e divina, su albero Nzingo, chiodi-garofano, taglia frutti e pronuncia, nome malato o defunto, poi scuote pianta, cadono frutti, rivelano ogni carta; intaglia la scorza, ricava segno certo, capir se si tratta, malattia o veleno, sorcier malfattore, resta da trovare, nganga va in paese, da vicini a indagare: indaga se defunto, mancò parola data, ottiene + nomi, possibili indiziati, verso 7 sera, inizia seduta, invoca spiriti a scoprire, finale malfattore; autopsia rituale, svolta in segreto, durante cerimonia, indaga nelle viscer, se polpo tumore, è anima di altri, o fegato malato, vampirizzato a tratti. Causa divinare, arte agguato ironia, sorcio è mal nganga, mal mistico produce, conflitto familiare, clan padre o madre, nganga evita zizzanie, prudente lui rimane; denuncia crea nemici, legittimo rimane, con feticci talismani, proteggere curare, se indiziato = paziente, disculpo cercare, nganga sibillino, ogni cosa sa esplorare; nganga tocca profondo, emozione di paziente, interno lui vide, cura col mentire, indiretto comunicare, arte di caccia, segue prende animale. Misoko indovino, pronostica e consiglia, rimedi x malato, parenti del malato, riducono costi, tagliano le cure, fanno negoziato: paziente contento, di diagnosi ottenuta, suo infortunio ora, è gelosia sorcier, le cure negoziate, dan speranza guarire, ascolta nganga basè: indovin indovinello, accetto tua proposta, voglio aver fede, modello da imitare, accordo emozione, e-mana relazione, afflitto ignoro causa, tu mi aiuti articolare. Nganga arte agguato, sceglie campo battaglia, entra in arena, quando è tutto chiaro, elimina superfluo, agisce reca dati, poi decidi tu, battaglia che sarà. Mesmer è deciso, ogni battaglia è ultima, riposa e dimentica, te stesso ogni paura, discendono poteri, che aprono cammino, abbandona corrente, fin momento decisivo; ogni istante prezioso, nascondi tue carte, attorno sta mistero, insondabile parte, prendi posto in esso, umiltà guida bene, perenne arte nganga, da Sunzu avi proviene.| Erikson agguato, con metodo ad allievi, autorevole pare, se lor anima ha nel cesto, identifica vede, loro piste trap tende, medesimo messaggio, offre in nuova veste: maieutica arte, nganga sa narrare, comincia indovino, da evidenze + banale, ambigue affermazioni, sottile compromesso, ripete le premesse, e ottiene suo consenso; venditore artista, accende vende emozioni, gira porta a spasso, preda sensazioni, questa corteggiata, si sente valorizzata, coscienza è spostata; nganga cita mal sorci, sintomi a catena, paziente sceglie bene, veste che lui mena, indossa 1 dopo altra, lega intuizione, nganga cuce veste, personale spiegazione: caolino traccia segni, su corpo paziente, interpreta marchi, ansia che lui legge, malospiri su dorso, fucili segni a piede, veleni su sterno, segni mbumba vede; sceglie 1 pista, esplora o abbandona, vede clien reazioni, sale-scende ora, direzion composta, seduta conclusa, sintetizza ricerca, narra diagnosi e cura; complici son nganga, domande travestite, pazienti compiaciuti, tornano basè, se dubbia paziente, riorienta rivelazio, preda vuol condotta, a geniale negoziato, amarsi anima tende, corteggiamento a 2, nessuno vince o perde, chiarire bene fatti, cerca ogni studente, fissa punto inizio, fà giro efficiente, concentrici cerchi, focalizza problema, puzzle + riuscito, condensa suo sistema, lega al punto primo. Nganga mesmerizza gallo, in malattia + grave, azzecca divinando, se rifiuta mangiare, funesto augur decesso, allora da + tempo, al gallo ipnotizzato. Levi-Straus fa cura, parol significati, sbloccano 1 portento, simboli efficaci, sfrutta analogie, su psichi incoscienti, o schemi culturali, cura magica dei corpi, cura psiche sociali. |NGANGA guaritore, indossa pelle mosingi, fissa copricapo, con mopitu torcia, in seduta fumigazio, sacrifica 1 pollo, anima errante ha dissuaso. Cura malati e famiglie, presso propria casa, residenza temporanea, malattie naturali, ebea-a-nzambe, e malattie sorcellare, ebea-a-migesi, differenza causa, intenzionale o no, di un parente vivo: se naturale è curata, con erbe medicina, un anemia naturale, si cura in ospedale, anemia a causa mbumba, nganga sa trattare, con rito taglio corda, pur se va ospedale; rito taglio corda, esige veglia e canti, emetica radice, bagni fumi e profumi, limpeza del malato, decotti radice, che sorcio han vomitato; pratica nganga, profilassi anti virote, incide zone note, omeopati branca myobe, azione anti-sorcièr, esca zucca defunto, avvelena sorci a manger. Nganga analista, sacerdote e docente, cura infortuni caccia, e disoccupazio, ansia-ventre depressione, conflitti familiari, mali a piante animali, clima e terremoti, di sorcier intenzionali, tratta risposte, contro agenti persecutori, incubi riti agguati, fa concili con perdoni: ogni ganga ha 1 gamma, rimedi personali, visti pure in sogno, o innovazioni vari, tratta fucil-notturni, teste aperte malspiri, innesta varianti, in schema primo bwiti. Foglia al posto di altra, 1 gesto x 1 altro, malattie associate, scorporate ricombina, schema di magia, simpatica o imitativa, come Paracelso, e omeopatia; se croni fatica, è malessere corda, prodotta da sorcier, a mezzo di serpente, parente succhia vita, e uomo indebolito, tal male esige cura, veglia e confezioni, 1 liana come mbunba, sesso opposto a primo, che affligge malato, lo annodano a suo corpo, x sessual richiamo; si accoppiano 2 mbumba, visibi e invisibi, nganga traccia corda, vince in artifici, durante sequenza, corda vien tagliata, e mbumba pitone, a mittente e rimandata; mbomo-a-mon-vuta, pitone ha srotolato, canti guerra nganga, combatte serpe con machete, taglia corda in tronconi, malato liberando, ganga scudo corno kombi, a malato dona sangue gallo, poi spirito scambia, in cambio suo fiato, liana con charme, sedusse vero mbumba, sepolto in boscaglia. Fusil-notturno è, dolo intenso al piede, sale su alla gamba, invisibi fucil frecce, 1 sorcier scaglia, trappola di caccia, scopi aggressivi, preventivo è olio palma, rende inoffensivi: afflizione malospiri, è paranoi fantasmi, ma tengo per membe, kon presso fang, bekon morti nocivi, opposti byeri protettivi: forme uman difformi, grotteschi spezzatini, vanno su spalle, le curvano col peso, alimenta paura, è parente morto offeso, se è golem di 1 mago, chiede ricompensa, infine prende mago, se resta sen merenda; erotici sogni, ricercano rapporto, pacifico o violento, sociali norme opposto, a volte è 1 doppio, di sorcier lui stesso, uscito a far vampiro, a parente in letto; prova fecondare, sue figlie o nipoti, usare a profitto, invisibi frutti nati, crea feticci lucro, zombie suo servizio, rivende i parenti, schiavista principio: sorcier vizioso cerchio, o avido appetito, sacrifica congiunto, lignaggio striminzito, infine tal spirale, lui stesso divien cibo, strada sorceller, porta fin suicidio. Nganga trattamento, fabbrica 1 pupazzo, prende abiti malato, in selva interra mbando, aggiunge offerte, che attiran malospiri, con sesso e cibo, inganna sospiri: le malo identità, son esser solitari, in cerca di una sposa, legge contrappasso, chi uccide suo parente, vuol che giri a lungo, sen trovar mai niente; diagnostica nganga, certo numero di mali, virote e malo spiri, e avvelenati, mbumba serpente, divago e rapimenti, testa aperta sente: se ha visioni incontrollate, pesanti o nefaste, vedere cose di altri, senza resistenza, erra spirito da bregma, involontar trascende, la cura è disciplina, addestrar vampiro, uscir senza paura, incubo ambiguo, ha sorcio struttura, cura sia opposto, restringere bregma, nganga pone un mix, dilembetogu foglie, polver ossa Pantera, gorilla e bestie forte. |MABUNDI curatrici, simmetriche ai nganga, hanno lor santuari, geometrie di selva, luoghi detti ndjembe, omologhi dei nzimbe, hanno lor brimade, e reclusion novizie: curano con danze, adorcismo possessioni, pratican lor Mwiri, a esser vere donne, danzano mademba, con perle di colori, vestono ebundi, pagnè x lutti onori: mogesi loro geni, acquatiche creature, novizie accettan geni, x esserne curate, a-tsopeo-na-mogesi, rapiti da 1 mogesi, permette conciliare, padroneggiare crisi; ricevono visioni, dal genio che parla, myene membe e merye, li chiamano mabanzi, ombwiri od elombo, ombudi tra i mitsogo, taranta africana, di un avo sen riposo. Entro corpo guardia, stesso scenario, presa dai tremori, cade su ginocchia, messa a centro spazio, riceve una danza, infine si calma, ascolta e si siede. Uomo che inizia, ai culti femminili, sempre viene accolto, dentro loro riti, mabundi iniziate, nei culti maschili, presso bwiti fang, complementar offici: destro e sinistro lato, 2 metà del bwete, modanga chiara luna, affianca sole imperio, equilibrio riportato, a ogni evento dato, banzi sotto anziani, donne sotto maschi, durante alcun sequenze, si isolan teatri; sottomissione o competizio, accade tra gruppi, maschi cercano matrix, donne cercan pene, mabundi e nganga fanno, 2 strade parallele, gioco ruoli impone, subordinar potere; segreti son potere, in erotico sapore, sedurre è insegnare, trasmettere segnale, confronto dei segreti, commercio o baratto, nel mito si divide, nel rito resta intatto. Bwete misoko, coesiste i due modi, di nganga e mabundi, gelosi segreti, incrociano strade, lor definizioni, di riti e feticci, ma insieme fanno azioni: se vedova mabundi, vestita in pagne lutto, x uomo che in foresta, cadde perse tutto, da albero lui cadde, e mogongo divenne, lei vedova mabundi, lo piange ritualmente; ora nelle veglie, mabundi sono mogli, che piangono mariti, defunti ed onorati, itsamanga x donne, è cadavere marito, x uomini è vulva, ognun vede suo mito. Danza attorno fuoco, identica x tutti, ha significato, diverso nei 2 gruppi, fanno stesso rito, ma vedon differenti, simmetria tra sessi, riguarda sol segreti. BWETE indaga legame, tra parole e cose, attraverso sensazioni, visuali e auditive, è cerimonia bwete, 1 opera iniziatica, teatro musicale, suoni attori e trama: il sermone ai novizi, promette guardare, segreti Sanza e Moduma, 2 santi vegliardi, fondatori del Bwete, secondo Apindzi rito, Africa e Mediterraneo, stesso mito eleusino. Iniziazione riflette, 1 bisogno comunità, incorpora danza, 1 carisma collettivo, i fedeli a rilasciare, tensione emotiva, o sublimare 1 minaccia, a mezzo liturgia; psicoterapia di gruppo, attua sofferenza, 1 resurrezione, reazione a stato di ansia, azion cerimoniale, svolge in 3 luoghi, piazza Nzimba e Mbanza, corpo guardia di Banzioku. Banzioku trae radice, da parola Kele Mbanja, x Apinzi è nganza, dibanja tra i baLumbu, per i Tsogo ebanja, Bwiti ha 2 obiettivi, pedagogia essenziale, contatto di aldilà, sub-conscio navigare, acquisire conoscenza, profonda della vita, da condivider poi, coi membri scuola prima: conservare e applicare, in vita quotidiana, ancestrale sapere, filosofia perenne, che trovi nelle danze, maschere e precetti, Apindzi mangia iboga, a chiarire i misteri, vede cose chiare, a prevenir pericoli, chiaroveggenza vuol, tutti capi clan, se Banzi è Mistoi, Nima è un Epopte, anziano che sorveglia, candela di notte. |Banzi differenti, x grado o anzianità, o posto-ruolo avuto, in una cerimonia, in cima anziani Didati, hanno 60 anni, consigliano giovani, nelle nzimbe case: dipinti di punti, caolino rosso al viso, rapporto a maganga, Mombe sambuco saggio, 1 vecchio nel Buiti, come capo stato, regna sen governo, prestigio guadagnato; guardiano e madre, consiglier spirituale, top tsogo gerarchia, appare Moussoumbi, conoscenza totale, che passa al Mouniambi, iniziato primo ministro. Moussoumbi sa gestire, il lampo serpente, e ispira consigli, al Misambo ministro, che in regno Kongo, è capo del bwiti, uomo-pantera forte. Misambo arrangia regola, mosambaga mweli, svincola 1 malato, dal potere di 1 mwiri, punisce pur severo, fuorilegge e infidi, fonda suo prestigio, capitolium militare, e prende parola, in nzimbe regali, trasmette decisioni, del consiglio anziani. Epandi ya misambo, nel regno Kongo, giudica e sanziona, sua insigna è bastone, tra ediga e asi-ditati, oggi il ruolo muta, Gepombo capodanza, marcia in testa truppa: maschio cinghiale, mokongwadi engolayobe, capobranco difende, avverte gridando, lui sta davanti, marcia distanziato, dal grosso del gruppo, lui vede sentiero; capo delle danze, è visto da tutti, insegna ritmo costante, Mbene è avanti lui, avanti al cinghiale, trasmette e semplifica, a tutti danzatori, moti che Gepombo invia. Mbene serba ritmo, corregge gli errori, pure porta in testa, 1 pelle di scimmia, lo seguono i banzi, suddivisi per fasce, Nima sta x ultimo, colui che ferma marce. |Ciascuno tiene Nzanga, vampiro nè buono o cattivo, mosso da intenzioni, vola nella notte, tra prede e predatori, viene risvegliato, in varie iniziazioni. Kombo nome rivela, riuscita buon viaggio, di novizio banzi, rivela peripezie, esempio kudu-tartaruga, Mongo antenato, o pappagallo kusua: se tiene messaggi, per tutti o qualcuno, assistente invita banzi, domandare a bwete, canzone toante, o erborista rimedio, consegna di missione, o talento segreto; scenari visioni, identifican sorcier, 1 prossimo parente, o confermano sospetti, o fan rivelazione, su abili attori, loro vere intenzioni; dopo iniziazione, 1 banzi scopre che, suo fratello e sorella, eran suoi sorcier, cacciatore-preda, è schema ricorren; sorcier sono attori, maschere occulte, ma banzi vede eroe, mutare cento volti, sfuggono a vicenda, mutan ruoli opposti, sorcier sfugge trap, e traveste intenzioni, ciascun cerca altro, senza essere visto, il novizio passivo, vede ascolta riceve, divien protagonista, di sue recite vere. |bwete-wa-maBANZI, cerimon solenne, fine noviziato, cessano divieti, resta sol rispetto, x anziani e ruoli, davanti lo specchio, banzi come Dante, spettatore e attore, protagonista primo, di voci altro mondo, se ostacoli trova, nyma lo aiuta, ausiliario a lato, davanti altro specchio, inizia a masticare, guidato da assistente, che orienta sue visioni, a ritrovar novizio, venire in suo aiuto, scacciare male officio, liberarlo da catene, che bloccan suo cammino, lo aiuta ad uscire, da fossa prigioniero, i due sotto iboga, sanno interagire, mondo condiviso, parol da proferire. Stimola mongongo, gioca ruolo chiave, mentre ausiliario, narra ciò che vede, banzi e assistente, ascoltano tutto, due specchi vicini, fanno risonanza, grazie a radice, è comune istanza, aiuto combattente, tra commilitoni, rende battaglia, viaggio a colori. Basè basè basè! tra le parole Bwete, acquiescenza rituale, verità di visione, metalinguisti accordi, intese conferme, a ogni recita banzi, annuisce gruppo vede: si è vero ben detto, basè in bwete misoko, applaudire 1 danza, 1 sonata arco arpa, mabundi fan yao-yao, contrazione di iya-o, madre del bwiti, eye-ya-bwetè siamo. Banzi si trasforma, ad aver guarigione, visione di una corda, divien prova forte, di aggressione mbumba, invisibi serpente, simile a taranta, che vittima serra: se paziente consulta, 1 nganga-misoko, diagnosi riceve, che in visione vede, a conferma ulteriore, del padre iniziatore, così iniziazione, verifica consultazione, nganga scruta specchio, divina e parla, al paziente che acquiesce, poi inverte ruoli, banzi scruta specchio, e parla a ditati, questi fan base! a sue narrazioni viaggi. Dice anziano al banzi: tuo discorso muta, in lingua del Bwete, che tutti aiuta, Bwete ti ha mostrato, qualcosa su di me? visioni son di tutti, riguardan presenti, vissuti personali, problemi o fortune, allacciano individuo, a copione collettivo, scambio e risposta, e continue conferme, tutti aman storie, da vivere presente. Nyma si ingegna, inserir visioni banzi, nel quadro bwete, analogie rintracci, 1 corso acqua appar, fiume del bwete, con sue genìe, che nyma spiega bene; taglio di corda, sarà uscir da mbumba, 1 albero o montagna, motombi che spunta, donne e bianchi sono, feconda benedizione, chi muta in pantera, è padre iniziatore: + scene del banzi, da lui elaborate, nyima volentieri, accetta confezionate, a visioni paurose, sconnesse o incoerenti, nyima interviene, aggiustando corrente; 1 bimbo malato, legato a liana-corda, è mbumba serpente, che serra le spire, nima iniziatore, mi fa grattare scorze, poter di cura forte. In bwete Disumba, esiste il segreto, al fine evitare, che donne e bambini, accedano a segreto, dietro spettacolo, di maschere oracolo, iniziazio perderebbe, tutto suo valore, di scoperta personale, rito di passaggio. Misoko è sen segreti, poichè è terapia, aiuto a famiglia, argina sorcelleria, tra nganga e sorcier, confine liminale, nessuna ostilità, al sorcio smascherato: da parente geloso, banzi è protetto, in rito collettivo, che gruppo ha danzato, coerenza narrativa, nasce da visione, a prior disordinata, indirizza uno scenario, dove il novizio, è protagonista primo, insegue un indizio; anamnesi fà dare, 1 causa intenzionale, a vari infortuni, che ostacolan banzi, a benessere ideale, identifica il sorcio, sue peripezia vede, banzi allor risponde, con provvedimento, che ostacolo rimuove, viaggi e combattimento, aiutato da alleati, di nyma lignaggio. Banzi e sorcier, mistici parenti, nyma esorta banzi, disturba tuo sorcio, riprendi ascendente, su trauma che blocca, immagina fendente, banzi mima colpo, assesta scacciamosche, attivo sul sorcier, riflesso nel reale, sua guarigion avvien; durante consultazio, se paziente piange, è diagnosi basè, ma se banzi piange, durante scena guerra, lo invitano altri, reagir a triste scena, esci postur passiva, parla ed agisci, recita occasione, deciso rispondi, senza timidezza, verso parente sorcio, desiderio realizza, riprendi tuo potere, su fatto parassita, riconquista autonomia, pacifica tua vita. Misoko e movimenti, profetici african, barattan vecchi credi, con nuovi ritrovati, competizion tra nganga, gara carismati, infante turbolento, vien da zio materno, va in sorella ventre, è Nzanga ambivalente, consulta invoca e cura; beyam dissimulato, nel nganga misoko, ambigua identità, x fang è ngolongolo, se iniziato fang, esprimer nzanga sente, maschera si mette, esibisce innocente, profeta ha stesso evùs, ma pone distanza, a mezzo etichette, siede altra stanza, identico nzanga: si incontran talvolta, nganga e beyam, doppiano sorte, maganga ama oscuro, devia sole forte, ama torce e candele, ambigua luna sorte. Competono scuole, sorci tra loro, 1 spia vien mangiata, metafora caccia, illuminare specchio, lo rende inefficace, notte chiara o nera, lavor trasfigurante; nyma mezzo cieco, acquista chiarveggenza, banzi nato sordo, mira in chiar-udienza, vedon fatti altri, là nella mbanza: chi cade in danza, o si brucia con torcia, ha subìto malasorte, da chi non sopporta, difendere se stesso, contro calunnia, ricorso a oracol mbondo, o giudici evovi, fu estrema ratio, a riconciliare gruppi, prove veleno e fuoco, ordalie divinatorie; identità nganga, è ambiguità vampira, detta enzana o inyemba, organ sorcelleria, evus ai Fang, mangu di Azanda, egodo tra Tsogo, e kundalini in tantra: fonte spirituale, vescicola biliare, in autopsia rituale, condotta di notte, cadavere scrutare, iniziati aprono ventre, x nzanga esaminare, escorpor temporane, umani ed animali, han vampiro cistifella. Sacca con fiele, associa iboga amara, antidoto è miele, associa con apis, tutti han vampiro, x sorcio è arma, potere ambivalente; se diagnosi e cure, esige vampiro, sol uso è differente, pitsi-a-ngonda dice, notte di vampiro, pene portafortuna, potere protettivo, pene è vampiro, corno fortuna, forza e chiara azione, mezzo di riuscita, in politica e varie, vampiro dei bianchi, decolla aerei e treni, Dio stesso è vampiro, Nzambe crea mondo, ambivalente potere, polarizza doppio: esiston due pantere, presso villaggio, una lo protegge, ausiliar di banzi, una lo attacca, è ausilio del sorcio, entrambe giran notte, predare o defender; vampiri finanziari, fan guerra tra casati, uomini potenti, detti pure sorci, privati di vampiro, sono detti idioti, impotenti burattini. Nonno al nipotino, osserva interesse, trasmette suo vampiro, a risvegliare uomo, in punto di morte, celebra un bwete, fa ingurgitar saliva, con latte materno, passaggio di potere, gli dona kombo nome, di suo bwete vero, nzanga è trasmesso, da interno ventre nyma, altre volte eredità, defunto sogno arriva, fortificare nzanga, è bwete inizio, ausiliari ingurgitati, in ventre spazio; forza mistica risiede, cumula ventre, bwete può esser visto, come un acquisto, rinforzo e gestione, purificar vampiro, a permetterne uso, rituale anti-sorcio. Iniziazione insegna, padroneggiar vampiro, con limpeza fiori, fa lampada aladino, mezzo di visioni, e di parola bwete, nganga lo raddrizza, nel ventre primo: se vampiro malposato, malato può causare, bwete lo rinforza, a fare buon rituale, permettono veglie, aprire risvegliarlo, metafora erezione, alzarlo e sollevarlo. Svegliar vampiro e pene, fa bimbo felice, potere nganga che, attiva proprio nzanga, con lavoro e radice, danza e strofina, vede cura ascolta: nzanga cistifella, bwitimusica_sinfonia.m4a
lume116-Gabon civiltà musicale, sincresi nata su due coste, dell'Atlantico luso-congolese, dove arriva il mondo coloniale, con caravelle della Tratta. La devozione popolare, fonde africane tradizione, e cattolico rituale, in statue-reliquie di Mayumba, ornate di perle e specchi, animate da ancestrali. Con la Tratta degli schiavi, le società vanno a mutare, con nuove aristocrazie, e sensi di colpa collettivi, disordine e resistenza, con aumento stregoneria. I Pombeiros meticci, e i mercanti locali, alimentano la Tratta, commercio esseri umani, mentre Cavazzi e missionari, denunciano immoralità, e nascondono comunità. Delta del Congo or dominato, da gruppi armati e razziatori, tra cui i temuti Muviri, i Vili e altri gruppi, che attraversano il territorio, in reti caccia e commercio. I Pigmei Babongo antiche guide, trasmettono il culto di Mbumba, ai Fang appena immigrati, con le Mevung donne guerriere, che bilanciano il poter maschile, mentre invocano aiuto, dei genius loci di natura, per fertilità e guarigione. La religione è animista, di antenati e natura, forze vive che agiscono, attraverso oggetti sacri, ceste e statue-medicina, come i minkisi e i minkondi, capaci di protezione, punizione e riequilibrio. Nel Regno di Loango, vicino ai clan dei Teke, Olenda sovrano-sacerdote, regola il rapporto umano, tra natura e invisibile, fondando santuari, rituali e leggi sacre. Quando il regno entra in crisi, tra guerre interne e caravelle, il potere passa di mano, ai fabbri-guerrieri Buvandji, che ridefiniscono gerarchie, politiche e sociali, il re rimane mediatore, tra spiriti e popolo, incarnando il mana collettivo. Sopravvive una trama, di istituzioni spirituali, gli nganga guaritori e veggenti, custodiscono equilibrio, tra cielo terra e antenati, con rito e possessione, con linguaggi musicali, che curano fratture, e rinnovano il legame, con l'origine degi avi, a unire le comunità, e rileggere ogni storia.

163:lume163-nella |Grotta-della-regina, stava Persefone rapita, Ecate ode quelle urla, e accorre torcia in mano, accompagna poi Demetra, nel viaggio sotterraneo, alla ricerca di sua figlia. Demetra corre in corridoi, paga il prezzo con sue vesti, assieme ai suoi gioielli, poi compaiono i cani, che a lei danno il passo, Ecate è lei, invasata a ogni passo, demoni attorniati, nessun osa toccarla. Giunta da Plutone, Dio ibrido sul trono, lui cieco senza occhi, le propone uno scambio, per renderle la figlia, chiede due promesse: Persefone sia digiuna, dei frutti dell'Averno, mentre tu mi dai i tuoi occhi, a vedere sua bellezza. La Dea cava suoi occhi, e a Plutone li porge, Ade è ora soddisfatto, e guarda Kore in viso, con gli occhi della madre; lui ora appare bello, lei prova pena-amore, così Kore lo perdona, l'odio vien redento, nasce gioia dal dolore, Ade ha nuovi occhi (i Desheto dei toltechi), vede Demetra senza occhi, e scopre che la vista, è dono caro e crudele, che gli fà scendere lacrime. Dea nuda e senza occhi, capelli ondosi come grano, Persefone abbraccia, ma ora ama pur Ade: avrei tolto pure il cuore, a salvare la mia figlia, Ade-Dioniso la guarda, la chiama santa Lucia! Core mangiò frutto melograno, ora è incinta di Plutone, e avrà figlio Trittolemo, prima spiga di Grano. Accetta accordo stagionale, sei mesi con la madre, e sei mesi con con Ade, ora mutato in bel giovane, con tirso e una pantera. Madre e figlia ora vicine, donna e ragazza fuse insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara Ade, poi le nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, luna di miele in Alicudi, Epoptia del PANE MATTO. Ritrovar madre ultraterrena, è attraversare abisso interiore, grotta oscura della Pizia, luogo di oracolo e colpa, a ricrear l'uomo futuro, come fece Quetzalcoatl, che ne raccolse ossa giganti. Il cunicolo è passaggio, labirinto di esperienze, che segnano per sempre, labor intus interiore, a riattivare la libìdo, fonte creativa di visione, rinascita e guarigione. |Settembre, luna e piogge fanno dei funghi la fortuna: dalla terra umida nascono nuovi mondi.| Raseno cita il modello di Eleusi nell'Inno di Demetra–Persefone–Ade, archetipo di vita–morte–rinascita e fondamento dei Misteri. Demetra a Eleusi (pozzo Callicoro), dolore consolato da Iambè; il vino mutato in kikeon apre la visione di Kore e degli antenati. La Dea istituisce tempio e iniziazione mentre lancia siccità finché Zeus negozia: 6 mesi con Ade, 6 con la madre, nascono le stagioni. Persefone opera nel buio invernale; in primavera svela i misteri e, tramite Trittolemo, insegna agricoltura dei cereali. Veglie, digiuni canti e danze sono il rito nel Telesterion, dove si beve kikeon, buio totale, epifania di Persefone (madre col bambino). Processione e prove: pellegrinaggio, ponte liminale, insulti osceni alla maniera di Iambè; musiche, luci e tuoni dal Plutonio. Accesso anche a donne e fanciulli, voto di segretezza ed esclusione dei rei. Tradizione diffusa da Egitto a Bisanzio e in tutto il Mediterraneo e Mar Nero. Platone ammonisce Alcibiade che profana il ciceone: la sostanza va usata solo in contesto rituale. Scala a 7 gradi: Piccoli/Grandi Misteri, Epopteia (vedere a occhi chiusi), Corona, Sacerdote/Dux, Ierofante, Suprema. La Commedia di Dante è riletta come itinerario eleusino: morti simboliche, sette P, muro di fuoco, Epopteia/Medusa, coronazione etica. Pedagogia: leggere è agire; il vero si apre con Grazia, occhi esterni chiusi e intuizione accesa. Declino storico (Teodosio/Alarico, roghi e chiusure) ma continuità in anacoreti, sufi e filoni sapienziali. Etica del messaggio: pace, amore, conoscenza viva che trasmuta il dolore in libertà. Ipotesi enteogena: kikeon/pane matto legati all'ergot su orzo/segale; ergotismo e visioni (Alicudi, leggende locali). Sant'Antonio e gli Antoniani curano l'ignis sacer con unguenti, reliquie e farmacopea popolare. Dall’ergot a Hofmann: LSD e terapia psichedelica (Pahnke, Grof), Huxley e passaggi di morte; ombre di MKUltra. Mito poetico finale: 7 chicchi di melograno, riconciliazione con Ade/Dioniso, nozze sacre e rifiorire del mondo—matrice di ogni rinascita.# Raseno narra in versi, inno di Demetra, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade, canto fondatore, e base dei rituali: Demetra vagabonda, come mito tolteco, a Eleusi si riposa, al pozzo Callicoro, seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie, cordiali di re Clio, assorta in dolore, distratta da Iambè, che erotica con scherzi, mostra suo seder, come Uzume fece, nel mito giapponese. Iambè porge vino, Dea lo muta in Kikeon, bevanda che permette, veder la figlia Core, dal regno dei morti, ognun vede mistero, rivede antenati, mai morti davvero. Demetra ringrazia, rivela sua natura, suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, sia da iniziazione, ai misteri della vita. Demetra poi scatena, su terra siccità, minaccia estinzione, intera umanità, fra Dei di olimpo, rifiuta tornare, Zeus la soluzione, va escogiate: 6 mesi inverno, Core sia con Ade, poi nel resto anno, Persefone riappar, fiorisce a primavera, al mondo vegetal, Demetra soddisfatta, a olimpo va tornar. Core scende sottomondo, arriva inverno, opera nel buio, prepara nuovo ciclo, durante primavera, rivela suoi misteri, che a Trittolemo svela: insegna a coltivare, in mese Antesterione, Orzo Cereale, da Febbraio-Marzo, cominciano iniziandi, a far preparativi, per divenire banzi; i loro mistagoghi, insegnan tutti riti, per prepararli bene, a conseguire miti, veglie e digiuni, canti e danze sacre, le gesta di Demetra, Persefone con Ade. Rivivono nel tempio, origine di tutto, vedon la Regina, suo ventre Gesù frutto, in Eleusi gli iniziandi, bevon kikeone, discesa sottosuolo, purga e morte sono: scopo è stimolare, beatifiche visioni, per anima curare, da false divisioni, vedono nel buio, natura e compassione, bellezza e tragedia, di ogni stagione; se giovane uomo, fa sua trasformazione, attua vita e morte, poi resurrezione, il giovane Cabiro, fa celebrazione, diviene un adulto, attore e spettatore. Eleusi circolare, due piani edificio, mercati e processioni, son sotto magistrati, guida un sacerdote, la purificazione, per tutti iniziandi, segue confessione. Donne e fanciulli, pure sono ammessi, nelle cerimonie, due sole condizioni, obbligo al segreto, ed esenti da delitti. Pellegrinaggio al mare, prove di passaggio, migliaia di studenti, ognun con tutore, pur semplici curiosi, salmodiano diretti, Eleusi direzione, invocano Dio, passano sul fiume, sopra stretto ponte, che tra vivi e morti, rappresenta il fronte; pellegrin raccolti, vengono insultati, da osceni imitatori, da Iambè mascherati, giunti a Eleusi a sera, folla salmodiante, si alza e discende, una luce penetrante: cimbali con fiati, timpani con cetra, diffondon melodia, che suscita follia, visione collettiva, di forme venerande, uomini paesaggi, mondo assai + grande; da covo segreto, mugghiano risposta, Taurini imitatori, tuonano da grotta, detta Plutonio, passaggio del Dio Ade, signore di oltretomba, marito di Persefone, concede primavera, a ogni creatura. Rito dei Misteri, si fa nel Telesterion, sala ritoccata, quan crescono fedeli, centro illuminato, a lucerne di candele, come un salon dorato; sorveglia porta a sud, Ercole-Michele, mentre nel salone, accade cerimonia, fedeli esperiranno, mistero della gloria, seduti sui gradoni, bevon kikeone, nel buio completo, inzia la visione: dal regno morti sale, e torna a convito, Persefone phasmata, con suo bimbo figlio, Pindaro ricorda, che questo è gran finale, di colpo appare luce, famiglia sacra appare, nel Natale astrale. |MISTERI di DEMETRA, nati in Egitto, giungono a Bisanzio, seguen case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, e su isole dei mari, Mar Nero e Mediterraneo, Alicudi e Samotracia, Crimea e e lidi vari, in direzione sud, assieme ai migranti, detti allor Pelagi, che piantan campi orzo, e prendon forma varia, tra popoli che incontra, modello resta Eleusi, santuario rinomato, di imper greco-romano. Platone infatti narra, la storia di |Alcibiade, che ruba il ciceone, bevanda visionaria, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, a pagare una multa, Alcibiade è condannato, per aver profanato, bevanda dei misteri, fuor contesto rituale, cui partecipan re, principi e poeti, Adriano e Gran-can. Eleusi riti in sette gradi, 7 morti iniziazione, ogni grado superato, coincide con la mimesi, di una morte e rinascita, morte e resurrezione, per ogni grado un passaggio, per ogni grado una Pasqua. Primo grado piccoli Misteri, secondo grado gran Misteri, incentrati sul mitema, di Persefone e Demetra, terzo grado è la |EPOPTIA, intuizion vision di Dei, Quarto grado è la Corona, Quinto è Sacerdote e Dux, Sesto è regale ierofante, Sette infine e la Suprema. Dante quattro volte muore, assistito da Virgilio, e per quattro volte sorge: caddi come uom che sonno piglia, dopo il passaggio Acheronte, fiume di seconda morte, inflitta dal peccato in sè, qui muore Adam peccato, poi morì al suo mondo, caddi come corpo morto cade, dopo racconto di Francesca, che straziante gli dice, noi tignemmo il mondo sangue, ma pregherei per tuo destino, o animal grazioso e benigno, che vai visitando aere perso, io ti sento disperato, segui tuo passaggio, fino al Purgatorio, con rito celebrato, da un Angelo portiere, che con punta spada incide, sette P su fronte tua, che ti saranno cancellate, alla fine della prova, dopo aver attraversato, 7 cornici di anime purganti, che commiser 7 peccati. A inizio 27mo canto, Dante è messo a prova, a superar muro di fuoco, che lo separa da Beatrice, cancella settima P, e mima nuova discesa, di Anima dal Cielo, torna abitar corpo mortale, 7 gradi scende e risale. |Dante prova cecità, quan muore alle tenebre, che circonfuse luce viva, lasciommi fasciato di tal velo, che nulla mi appariva, per rinascere dopo, di novella vista mi riaccesi, che sopporta qualsiasi luce. Quando muore a mortalità, si è congiunto e assimilato, a infinito samadhi. Aquila lo protegge, in dode canti infernali, Dante muor-rinasce tre volte, secondo Eleusi tappe, mister orfico-pitagorici: muore dopo Acheronte, caddi come uom che sonno piglia; poi muore a sue illusioni, nel canto di Francesca, caddi come corpo morto cade; muore agli occhi corpo, quando si aprono gli occhi, dell'anima intuitiva, che guarda nel Mistero, drizza il nerbo viso, su per quella schiuma antica, poi in decimo canto, incontra Farinata ghibellino, che pronuncia esilio profezia, infine artigli potenti, lo spingono al volo, scrive Dante a Cangrande, signore Scala di Verona, che Spiritual scrittura, non ammette scorciatoie, il traguardo è l'Assoluto, qui da vivi in ogni luogo, la Commedia nel suo insieme, tu la interpreti in più sensi, come tosto fai coi miti, Ana–ago conduce in alto, sovrasenso dice Dante, sul poema letterale, sta scrittur spirituale, superne cose gloria eterna, istruisce l'Alighieri, sua opera pedagogica, conduce a iniziazione, Cammino grande umanità, fino assoluti fulgori, contempli eterni e incorporei, sempre identici a se stessi, qual filosofia perenne, infallibile e stabile. Città di Dite ingresso, è fortezza di Satana, un portone chiuso sbarra, a Dante e suo maestro, Virgilio ansia e terrore, demoni impediscono la strada, con tracotante violenza, e nemmeno sue parole, che già convinsero Caronte, riescon persuaderli, aprir seconda porta inferno; sà che deve arrivare, un aiuto dal cielo, il messo celeste è in ritardo, intanto su Torre di Città, Dante riconosce tre Furie, greche Erinni della rabbia, che coi loro stessi artigli, si feriscono il petto, e lancian grida furore, minacciando porre fine, al viaggio sacro di Dante, urlano invocando la Gòrgone, che con suo sguardo pietrifica, Virgilio in panico per Dante, gli dice di voltarsi, e di coprirsi viso a mani, per evitar Gorgone, lo fa girar di spalle a torre, e aggiunse le sue mani, sopra quelle di Dante: per vedere Invisibile, bisogna avere occhi chiusi, Epopto appare dunque, al nono canto Inferno: volgiti in dietro, e tien lo viso chiuso, ché se Gorgón si mostra e vedi, nulla torna suso, o voi che avete sale, mirate la dottrina, che si asconde sotto il velame, dei versi poema strame, Leggere è un Agire, Agire è Scegliere la strada. Epopte avrà bendati, gli occhi del corpo, apre occhi interiori, intuito si fa desto, e solo in stato Grazia, accede al ver reale, senz'esser pietrificato, poichè nessun mortale, può guardar Medusa, mentre solo stato Grazia, da all'anima intuizione, interior occhio divino. Edipo si cavò gli occhi, a veder meglio le forme, della sua tragedia, Epopto in greco vuol dire, Colui che Vede a Occhi Chiusi, terzo grado iniziazione, ai Misteri Eleusini, suo segno è occhi bendati, da una benda in lino bianco, per dirigere lo sguardo, verso superne cose, dove di norma non si giunge. Alfine arriva il messo, con gran fracasso e bufera, apre la porta inferno, e i demoni rimprovera, Virgil sospir sollievo: li occhi mi sciolse e disse, or drizza il nerbo viso, tuo arbitrio è ora sapiente, temperante dritto e sano, ovvero giusto e forte. Dante incontra le anime, doppiamente morte, nella Città di Dite, chiuse in sepolcri fuoco, che saranno sigillati, dopo il giorno del Giudizio; con discesa nel Dolore, cancella sette P su fronte, e si avvia a risalire, per vestirsi di Virtù, superando morte al Fuoco, in cima al Purgatorio, lui muore a schiavitù, e conquista la morale, cioè corona imperiale, e corona mitriale, di rex e pontifex, tre virtù teologali: Fede Speranza e Carità, poi le 7 cardinali, Giustizia e Fortezza, Sapienza e Temperanza Poi muore alla memoria, bevendo il fiume Lete, mima morte annegamento, nelle acque fiume Oblio, abbracciommi la testa, mi sommerse ove convenne, che io acqua inghiottissi, della buona conoscenza, Dante sua virtù ravviva, come piante novelle, disposto a salire alle stelle, se uomo oltrepassa territori, dei grifoni e le sirene, terrore e inganno di illusioni, trasvola i segni delle stelle, e al centro del suo affanno, trova suo specchio e suo motore. Beatrice dice a Dante, INIZIARE è liberarsi, delle pastoie del mondo, del falso seminato in te, Aquila è con te da sempre, ha visto te bambino crescere, ti ha osservato da giovane, mentre giravi il mondo, ha mai smesso di guardarti, quan ridevi con te rideva, quan piangevi con te piangeva, è la tua anima compagna, custode del volo e tuo destino, Aquila ti dà iboga, e un collirio per vedere, annusar dolor dei Lupi, vuol dire volar con Lei, volatilizzazione, trasparenza e leggerezza, a a incontrar tuo Spirito, principe azzurro delle fiabe. Aquila imagine divina, mi diede soave medicina, a far chiara mia corta vista, con buon cantore e citarista, fa seguitar guizzo di corda, in che piacer lo canto acquista, sì mentre parlò mi ricorda, ch'io vidi due luci benedette, che a batter d'occhi si concorda, con parole mover le fiammette: i due beati pagani, strizzan occhio a Dante, un patto complicità, dentro l'unica realtà, Spirito interno a ognuno, cui ognuno pren coscienza, di chi veramente è, e di illusion che lo circonda, perviene a stato pace, anche se vive ancor la mischia, egli non vi appartiene, come un Nityananda, una parte sua natura, gioca il ruolo assegnato, mentre il suo alto sè, si innalza sui tumulti, ne sorride in serenità, respira e vive eternità. Spirito eterno e quieto, nessun creatura può sedurre, solo Spirito però, puoi sedurre le creature, così predestinazione, è solo un atto seduzione, in cui si è compiaciuti, Lucifero ad esempio, rifiutò Spirito seduzione, e smise di volare, senza più diademi. Dante alleggerito, vola a stelle dei Gemelli, nel Cielo Spiriti Contemplanti, Saturno Yoros Celeste, quarto tratto del percorso, Aquila accoglie Dante in ali, con lui soffre la materia, e al centesimo canto, lo consegna ai Centauri, per materia re-incarnare, precipita tutte orbite, fino allo Inferno, al tempo smarrimento, senza saper essere, in uno stato Grazia, Beatrice ha intercesso, per sua protezione, il suo corpo è rinato, con Spirito congiunzione, con Aquila che lavora, plasmandolo e fortificandolo, pronto al viaggio infernale, inabissamento alla Materia, dove smarrimento è mutilazio, di coscienza del divino. Verità è scorta con sforzo, in quanto reca gran potere, disprezzata dai malvagi, così riti son segreti, poichè Natura ama nascondersi, in quanto Divina per se stessa, visibile è apparenza, invisibile è sostanza, Voi che intendete, il terzo ciel movete, udite il ragionar mio core, nel convivio di Pitagora, specchiatevi al Cielo, con rotor zodiaco, en giro torte sol ciclos, et rotor igne, girano i cerchi e giro anche io, nel solstizio del Battista, in cattedrale fiorentina, meta di Ordine Templare, e corporazione Setaioli, alla fonte battesimale, ottagonale in marmo, dove Dante mette i simoniaci, a testa in giù e piedi in alto, rapaci seguaci a Simon Mago, che vendon cose di Dio, per oro e per argento, battezzati al contrario, nella cecità del soldo, mai toccati da acqua Grazia. Pochi vanno oltre, il secondo/terzo grado, pochissimi al settimo, Virgilio giunse al quinto, Sacerdos et Dux, e là nel nono canto, compie i gesti Epoptìa, per iniziare Dante, dal primo fino al quarto, mentre al quinto e sesto, sarà Beatrice e SanBernardo, poi a esser simile al Settimo, supremo grado come ruota, che ugualmente è mossa, si assimila Assoluto. Dante rivela suo grado, al canto quarto di Inferno, io fui SESTO tra tanti QUINTI, pur se ancor non lo sapevo, Virgilio lascia Dante, al Canto 27 Purgatorio, quan lo incorona e gli dice: da me non aspettarti, altre parole e segni, poichè libero dritto e sano, è or tuo arbitrio scelta, così io ti incorono, con corona Imperatore, e con mitra Pontefice, sarai poeta o mistagogo, medico o capo politico, chi non ha tale corona, mai avrà tal ruolo, professione scegli d'uopo. Dante parabola terrena, ricorda tali fasi, come un ape operaia, poeta e medico speziale, capo politico e mistagogo, e dopo cerimonia iniziazione, è neofita che siede, al desco dei filosofi, del passato e del presente; suo compito sarà, elevarsi a contemplare, ciò che è ver reale, poi tornare sulla Terra, ed essere guida di Cangrande, e future discendenze. Virgilio in canto Inferno, dice che tutti convegnano, da ogni paese e classe, catari alchemi ed ermeti, templar massoni e pitagori, fedel di Amore e cristiani, e di ogni santa religione, tutte briciole Assoluto. Dante in Limbo valletta, degli Spiriti Magni, vede filosofi e poeti, sussurrar conversare, chiese al suo Virgilio, se qualcuno ha già percorso, intero itinerario inferno, a contemplar ciò che è reale, tornando a terra salvo, dal pericoloso viaggio. Virgilio rassicura, conferma lui l'ha fatto, è giunto al quinto grado, così risede in Limbo, poichè sol Sesto grado, entra nel |Santuario, contempla divinità, riflesso illuminante. |DEMETRA mito vive, fino a quando re Alarico, invase malata Bisanzio, santuari son distrutti, Teodosio cambia leggi, tra roghi libri in |Alessandria, i sacerdoti van fuggire, nei deserti e lungo i mari, anacoreti cuori sufi preservano salute, purgano illusione, di ogni dogma e scure. Impero venne scosso, il mondo è sottosopra, perde cieli astrali, inondazioni e terremoti, fango e più vulcani, azzerata è civiltà, ma la Fede sopravvive, nei cristiani convivi, consolatore arriverà, Giovanni ci descrive, Spirito di Verità, un di ritornerà, lo ri-troveremo, nel rito riproposto, deponete le armi, rinfoderate le spade, che usate contro Voi Stessi, contro la Vita e suo Mistero, contro gli Altri come voi, crescete in sapienza, cercate la Verità, pretendete il volo, conquistate la libertà, di respingere il dolore, come narra Alighieri, col suo viaggio estenuante, inestimabile Commedia, riprende libertà, di sognare il bene in stelle, e amatevi gli un gli altri, per quello che siete, come divinità mortali. Conoscenza viva fonda, sulla pace e mangia pace, appare viva e salda, forgiata e temprata, dal CAMMINO e da SCRITTURA, beve dolore e lo trasmuta, nel libero sognare, che è Bene ovvero amore, solo amore e sempre amore. Templari ed alchimisti, pitagorici ermetisti, cristiani ed eleusini, fan percorso di sapienza, sopra i cieli infiniti, in sottosuolo del Poema, Renè Guènon volle vedere, pellegrina iniziazione, dal centro propria umanità, per salire al centro cosmo, orbitando nei tre cieli, dalla Terra di passaggio, tra certezze e smarrimenti, osa il Canto delle Stelle, nella speranza di chi spera, per chi è già disperato, speran BENE dei bambini, che è libero sognare, pur se cadono dal cielo, poi diventano delfini, poichè |SPES è assoluzione, di Beatrice amor passione, uomo ricco di speranza, è Dante Giacomo e Giovanni, che a tal Spera fà suo tempio, ovvero centro gravità, immaterial stella segreta, che cattura in suo Poema, Geometria infinita sfera, STELLA di BARGA vien di sera; sanza AMORE vien distrutto, ogni bene tuo in potenzia, ogni progetto va nel nulla, come tela tenebrosa, che non può mostrar sua arte, che rinnova il senso bello. INNO di DEMETRA, descrive iniziazione, attraverso kikeone, bevanda di orzo fungo, Erme poeta psicopompo, o sciamano detto Ade, Kadmilo nei Veda, o Desheto dei toltechi, tra i cabiri americani. Demetra Core e Ades, tutti celebrati, a Eleusi riva mare, Dea Cerere è Demetra, piede di Natura, albero di vita, alimenta tutte piante, e ritmo danza cura. Core Phersicore, Persefone sua figlia, un di durante anno, stava presso Nisa, fiori raccoglieva, qui nel mondo umano, Ade la rapì, fè sposa di sua mano; poi Cerere scoprì, via libera di Giove, la figlia disperata, cerca in ogni dove, ansima suo petto, getta urlo dolente, Persefone rimanda, eco obbediente: ha fremito la terra, lampo avvia tempesta, su vette e su valli, animali corron tane, nubi batton suolo, scende pianto lungo, Kore amata figlia, universo piange lutto. Dea piange e grida, piante senza frutti, secca ruscello, monti boschi e campi, lei tutti interroga, dove sta sua figlia, nessuno sa risponder, Demetra arriva a Scilla; scende orridi crepacci, sale sul vulcano, passa come tuono, in paesi umani chiusi, dove si leva coro, la madre tien dolore, diviene poi furente, minaccia pur gli Dei, che fingon non vedere, ma lei sospende il tempo: aggrappa a orsa pelo, che disperata graffia, lacera pelliccia, chiede in cuor perdono, animal la regge, muso su sua veste, alfinn tutto comprende. |Persefone intanto, ha lacrime e terrore, nel buio sottosuolo, regno di Ade ombre, demoni ghignanti, mangiano i dolori, Ade brama desta, belva oscura foga, Persefone immortale, impedita dal morire. Demetra presso fuoco, tien sacerdotesse, a terra accovacciate, cantano sue chiome, le annoda nel lutto, straccia vesti gambe, x liberar cammino, occhi ardono fiamme; col sangue di orsa, traccia cerchi a terra, siede e mormora parole, x raggiunger Kore, Ade nella nebbia, fa profferte a Kore, ma lei le respinge, sol la madre vuole: la invoca in cuore suo, Ade sa ogni cosa, Inferi è interdetto, Demetra allora osa, notte senza luna, bagna terra a mestruo, mescola a saliva, e suolo vibra tutto. Dea continua rito, mani sono artigli, tuona cielo e terra, salgon miasmi grotta, brulicante ragni, serpi e pipistrelli. Kore vuol dormire, vaga senza tempo, regno eterna notte, affamata e fredda, tra grotte e cunicoli, e ripidi corridoi, ponti sospesi, trova spazio aperto, dietro un cancello, vede campo alberi, verde pallida erba, dove piede ha refrigerio; un uomo curvo zappa, lei si avvicina, si dice giardiniere, di Ade senza sole, da albero vicino, stacca frutto e apre, a Persefone lo porge, che accetta x fame. Kore ama la terra, ha cuore pien di amore, accetta il Melograno, che in labbra pone, Demetra intanto corre, corridoi di Ade, necessita scaldare; pietosa toglie vesti, dona sen fermarsi, infine dona tutto, pure suoi gioielli, compaiono i cani, a lei danno il passo, Ecate lei è, invasata a ogni passo; demoni attorniati, nessun osa toccarla, Lucia occhi fiamma, giunge da Plutone, Dio sul trono crine, ibrido animale, occhi ciechi vide: rendimi la figlia! o stermino i viventi, ma Ade oscuro ride, mille bocche un eco, sono il re dei morti, vuoi ampliar mio regno? sappi caro Ade, se stermino i mortali, resti senza ombre, sarai Signor del nulla! Ade allor ruggisce, sibila furioso, a 2 condizioni accetto, se Persefone è digiuna, di frutti di Averno, e se mi doni occhi, per vedere sua bellezza; Dea cava suoi occhi, a Dioniso li porge, Ade soddisfatto, guarda Kore in viso, poi scorge Demetra, statua senza occhi, e scopre che la vista, dono caro e crudele, guardando la Dea, gli scendono lacrime, intanto le yombo, battono arie: Dea nuda senza occhi, ha capelli lucenti, onde sul grano, che Persefone abbraccia, ora ama pur Ade, cerca compromesso, risolvere affare, col Dio senza tempo: avrei tolto il cuore, salvarti da inferno, Ade-Dioniso guarda, e Core lo vuole, con occhi di madre, ora appare bello, lei prova pena-amore, Kore lo perdona, odio vien redento, gioia dal dolore, Ade vuole amarla, tiene nuovi occhi. Lei mangiò 7 chicchi, frutto melograno, cuore pur ferito, carezza volto amato, di madre e di Ade, che ama avanti a tutto, chiede a Demetra, rispettar stagione culto. Libera Kore, che prese melograno, frutto di Ade, che dio aggiunge al vino, Ade ora mutato, bel giovane con tirso, lo segue 1 pantera, poter emblema vivo. Madre e figlia vicine, fondono chiome, due si fanno una, donna e ragazza insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara, Ade in fioca luce; nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, terra germoglia, x loro felicità, presso Lentini, esplodono i confini, tempio del mistero, inonda a tutto tondo, danzan stelle e luna, in vortici di acque, cantano le yombo, canto di Core: Bella come il sole, bianca + di Luna, Stella del mattino, Mater Flora e musa, Virgo veneranda, energia di pentecoste, riveli a Trittolemo, la stagionale sorte; ora gli iniziati, vedranno alternarsi, nascita e morte, crescer rinnovarsi, il mistico messaggio, in gradi di saggezza, Myesis è visione, solo temporanea, seguita da Telete, o distante richiamata, infine è la suprema, detta Epoptia, nata dalle piante, e mitico creativa. |Pan Delfo PANE MATTO, o Segale ubriaca, chiama antichi riti, culti dei misteri, da Egitto al mar Nero, consumo accidentale, farin bevande infette, pane lupi mannare; vento scuote campo, di segal dente lupo, Persefone che corre, in compagnia figliol, lupi cani e scrofe, e cura del malocchio, fuoco san Antonio, ballo di san Rocco: fungo parassita, di segale orzo, Claviceps purpurea, o Claviceps paspali, microfungo detto ERGOT, o segale cornuta, forma viola corno, su hordeum coltivate, o spontane lolium, molinia e phalaris, Poa Secale e Triticum; in Europa ha vari nomi, ble avortè mer de seigle, tolkorn spur rye, mutterkorn sclerozi, micelio compatto, cornetti bruno-viola. Dà freddo sudore, tremor senza sforzo, chi mangia panematto, vive lotte interne, accresce ergotina, in digiuni e carenze, vertigini produce, epidemia visioni, ciclica in Eurasia, Ergotismo suo nome, croni intossicazio, nei cibi derivati, Ergot speron di gallo, ergotismo mania, uso lungo ripetuto, di Thyara pianta frenesia. Iniziano effetti, dopo mesi settimane, 2 forme ergotismo, spasmodica o convulsa, stesse fasi iniziali: disturbi sensoriali, vertigo vista udito, ebetismo e tremori, spasmi e contratture, in forma convulsiva, prurito a estremità, estende tutto corpo, muscoli a contrar, specie muscoli flessori, di mani e piedi, spasmi di epiletti, atroce fuoco muscolare, arti van bruciare, viene da dentro, un freddo glaciale; evolve anestesia, amnesia delir mania, transitoria o definitiva, a volte analgesia, eruzioni e cataratta, cecità transitoria, conclude a volte in coma, morte da asfissia, o gotica necrosi: la forma gangrenosa, dolore a nervi reca, arti con prurito, crampi contratture, gangrena umida secca, a piedi e genitali, indolore come lebbra, su orecchi naso e mani, pelle secca insonnia, parto aborto spontan. Se primaver piovosa, estate calda secca, epidemie intervalli, su paludi o isola Eolie, Alicudi analogica, testimonia evento, memoria e leggende, di visioni parallele, a causa pazzi grani, dove ogni pietra parla, se hai rapporto profondo, con psiche liminale, fantastico e reale, aleggiano sui mari, narra Elio Zagami. |Antonio di Egitto, mangia pane matto, esalta narcosi, nel silenzio deserto, riscopre una cura, a lenire suo bruciore, grasso di maialino, ignis sacer cura: suo inconscio fu dipinto, da Geronimo Bosco, che morte ripropone, grembo di ogni fatto, attorno al Mare Nero, Persefone veleggia, mistero magna mater, Egitto grecoromano, in isole di Egeo, è oracolo africano. |Giuseppe Desa santo, che visse a Copertino, in Salento levitava, attorno al 600m, bambino distratto, derisa sua bontà, canta sua preghiera, di fronte alla Madonna, e da terra si solleva: suoi voli frequenti, curavano i malati, al paese Cupertino, arrivano i regnanti, in cerca dei misteri, persi dai massoni, Giuseppe Copertino, patrono di aviatori. Atanasio di Alessandria, padre gregoriano, scrive la vita, di Antonio egiziano, lo dice fondatore, di ascetismo Xlisti, fonda sua Ekklesia, presso tombe egizi; su sponde Mar Rosso, tradizione copta, siriaca e bizantina, fissano sua morte, a 17 gennaio. Antonio con i frati, in Goti cattedrali, sue reliquie han forza, guarire igni sacer, deposte ad Alessandria, reliquie trafugate, escon da Bisanzio, con monaci antoniani, blu croce a forma T, aprono ospedali, a curare ergotinati. Reliquie infine in Francia, ad opera crociati, ospes antoniani, in colonie e canati, usano Vinsanto, e infuso Orvietano, mandragora e plantago, ranuncolo bulboso, verbena e scrofularia, genziana con alloro, foglie di assenzio, cotte in olio e oppio, cipresso albicocco, mesciate aceto ed orzo, giorno di Ascensione, versan su ossa Antonio. Courhaut erbalista, epidemie di 800, ferma acido ergotico, con Cinchona e ammoniaca, aggiunge grasso Maiali, a piante di unguento, + acqua di reliquie, Antonio e Rocco intento: impiastro leniva, fuoco nelle orecchie, sprigiona vapor denso, curando i malati, vestiti impregnati, anestesia arti colpiti, estinguono dolore, con bagna di Plantago, e radice di mandrago, contro tutte pesti, resa talismano. Acetosa placa fuoco, con corteccia quercia trita, bollita in aceto, posta su ferita, poi Vino bianco e miele, teriaca anti-veleno, aceto e papavero, radice Giglio bianco, parietaria e pulciaia, inula e morella, per canfora unguento; essenza rosa e cera, emetici e salassi, tonici e purganti, per forma convulsiva, sfida del sudore, per gangrena secca, evacua lassativi, diuretici antisetti, e topici esfolianti, che separan pelle, senza amputazione, aiutando a contempo, la suppurazione. Ergotismo epidemie, se ne citano quattro, americana e francese, italiana e slava, inquisitori a Salem, isteria collettiva, pane matto sia. Bergamo 500, guerre tra fantasmi, chiesina SanGiorgio, meta di appestati, a chieder guarigioni, persone testimoni, molti spiri di armi, con aquile e falconi, compaiono scompaiono, sulla neve avanti, 4 volte al giorno, combattono tra fanti: Re guida truppe, in scontro cruento, poi tutto scompare, senza lasciar tracce, vicende son incluse, in epos letterari, di tutta Europa, novelle pazzi grani. |ALICUDI isole Eolie, fondata dai giganti, 12 titani e titanesse, giunti da lontano, Eolo loro padre, a guardia nella grotta, serba otre dei venti, che generan tempesta. Vulcano forma a cono, mulattiere x asini, ospita poche persone, nel tempo carestia, di anno 905: commercio si spegne, per guerra su penisola, vento porta spore, che infettano orzo, la gente sopravvive, pesca capperi e opunzie, poi sbarca in Alicudi, farin contaminata, giunta da Palermo, pan segale cornuta, ingerita a gran dosi, da umani e maiali, causa ergotismi, nei parla Elio Zagami: Alicudi giovan vecchi, donne e bimbi forti, visionari e guaritori, narran di persone, tagliator di trombe, tempeste dal mare, volan cielo con barche, con demoni fan feste, donne volano a Palermo, a fare la spesa, conoscono preghiera, a fermar Eolo venti. Epidemia ergotismo, è segale cornuta, nel pane macinato, ergot contaminato, in periodo di fame, durante assedio, di Messina e Reggio. Graminace diffuse, in tutte le lande, disseminan venti, con Papilion legumi, fiori a forma farfalla, loglio e zizzanie, portan fungi micelio, che mescola ai grani, intossica cervello, stordisce cereali: se pane alloiato, è dieta quotidiana, dà sbornie collettive, frenesie convulse, viaggi fuori luogo, sopra 35 anni, flashback anni dopo, ergotici sogni, come semi datura, maiali sbronzi muta, chicchi con sclerozi, acido lisergi. |Hofmann riscopre, LSD-25 medicina, acido lisergico, aminoacidi e ammine, ammidi e alcaloidi, ergopeptine idrosolubi, divisi in 2 gruppi, ergotossina ergotamina, o ergonovina insolubi, tossica su umani, usata in ostetricia: ergina e metergina, assiem ergonovina, su organi molli, adreno-stimolanti, aiutan contrazione, uterine antiemorragi, trattano emicranie, prurito e ipertiroide, estrema tachicardia, eiaculo precoce, atonia gastro-intestina, mal di mare e auto, usata per aborti, e sonnifero vago. LSD viene usato, anni 50-60, da psicologi e psichiatri, ad accelerar la cura, psicoanalisi seduta, curar pazienti manicomi, o malati terminali, con acido ergotina, che aiuta ossigenare, livelli cellulari, stimola ipotalamo, funzioni emozionali: se crea pazzia, spesso sa curarla, riduce ansie nevrosi, Delysid rilassa, cauto coi pazienti, depressi o nervosi, attenua barriera, tra ego e realtà, aiuta i pazienti, vecchi traumi superar: inizia sessione, ansia nausea estrema, panico talvolta, x morte di ego psiche, fiducia nella guida, facilita transire, esperienza di morire, elimina soffrire. Hofmann vive 103 anni, lascia libro di Eleusi, in cui dice che ognuno, può avere libertà, modificar realtà, capisce cosa esiste, fuor ego individuo, coscienza assoluta, senza alcun confino: suo bimbo LSD, apre porte a trovare, ricordi passati, tremori anestesie, Walter Pahnke 967, a Maryland Research, usa tale cura, su tossici e alcolisti, e malati di cancro, descrive ogni incontro, di umani con la morte, trovando più esperienze: psicotica o estetica, di picco o psichedelica, mistica importante, ai malati terminali, unio trascendenza, spazio-tempo eterni, percezione gioia, pace amore e umiltà, timor venerazione; se memoria esp, regge ai cambiamenti, muta comportamenti, storia e aspettative, umore a inizio cura, sia di apertura, buono set-setting, bisogni umani svela, valori interiori, a psicologo Maslow, spegne paure, accresce autostima, visione aldilà. Stanislav Grof lo usa, a Esalen fino a quando, i servizi di spionaggio, lo testano per armi, oltre al 68, MKultra esperimento, fatto dalla CIA, testa delysid, per controllo mentale, pane contaminato, da consumatori ignari, in paesino di Francia, Point-Sant-Esprit, 9000 abitanti, agosto 951, è follia collettiva, ansia e convulsione, si perde identità, panico incoerenza, 5 persone morte, decine in manicomio, centinaia in delirio. Aldous Huxley scrive, romanzo Mondo nuovo, dove gli abitanti, assumono il Soma, ergot fonte gnosi, che per 3 volte in vita, aiuta loro psiche: lui in punto di morte, chiede un poco LSD, sua moglie legge il libro, del Bardo tibetano, sua valvola si apre, ed entrano visioni, di tempi anteriori: Argo ed ergotismo, son tenebre con luce, appaiono eventi, che Cerere produce, Argonauti in viaggio, cercan vello oro, in gotiche visioni, di cattedrali Fuoco. Goti costruttori, innalzan culto cura, e massoni muratori, doppiano ogni punto, creano loro Europa, su slave fondamenta, riscrivono la storia, su mito razza eletta. Pelle di agnello, serba pure Soma, che bardi rishi indiani, consumano la sera, curano ergotismo, con gioia e tamburo. Argo uomo lupo, alimenta leggende, di esseri giganti, epoca precedente, argonauta sente spasmo, inizia a danzare, invoca Dea lunare, Meri dea del mare, Vergine focolare, porta guarigione, i misteri luminosi, a umana condizione. libro_altrove-vr-lsd_margnelli.m4a
lume163-Inno a Demetra, Raseno narra in versi, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade. Demetra vagabonda, a Eleusi si riposa, al pozzo di Callicoro, è seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie di re Clio. Iambè calma suo dolore, con una danza oscena, dove mostra il suo sedere, come la Uzume giapponese, poi le porge vino, ma la Dea lo muta in Kikeone, una bevanda che permette, di vedere in aldilà, la figlia Core in regno di Ade, e ognuna vede tal mistero. Demetra rinfrancata, ringrazia e si rivela, ma il suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, e i misteri della vita. Demetra irata minaccia, siccità estinzione umanità, allora Giove interviene, con una soluzione: Core sei mesi sia con Ade, e a Primavera torni fuori, presso i campi della madre. Core scende sottomondo, durante i mesi inverno, ed opera nel buio, preparando il nuovo ciclo, a primavera si rivela, nelle messi e nei misteri, e a suo figlio Trittolemo, insegna coltivare il cereale. Demetra soddisfatta, a olimpo può tornare; suo culto dall'Egitto, giunse fin Bisanzio, seguendo case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, Mar Nero e Mediterraneo, poi le isole Alicudi, Samotracia e Crimea, coi Pelagi naviganti, che piantan campi orzo, tra i popoli incontrati. Platone narra storia, |Alcibiade ruba il ciceone, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, per avere la visione, ma poi è condannato, a pagare una multa, dal gran-can Adriano, per aver profanato, bevanda dei misteri. Al tempo di Teodosio, Tempio Eleusi venne chiuso, poi distrutto da Alarico, che saccheggia Bisanzio, santuari distrutti, roghi libri in |Alessandria, molti fedei e sacerdoti, si rifugian nei deserti, a preservar veri misteri.

178:lume178-Il giovane Sebastiano, sentiva nel cuore una domanda, e per trovare la risposta, iniziò un lungo viaggio, attraversando paesi e città, deserti, templi e biblioteche, incontrando maestri, di tradizioni diverse: ognuno gli offriva un frammento, del puzzle che cercava: Davide gli insegnò che un vero re, governa prima sé stesso, affronta il tradimento senza perdere la giustizia, e trasforma il dolore in un canto di fiducia. Andronico gli mostrò che il bene comune richiede coraggio, e che la rettitudine vale più del favore dei potenti, poichè quando-Dio-non-vuole, i-santi-non-possono. Ermete Trismegisto gli rivelò che ogni essere umano, custodisce una scintilla del Nous divino. Come l'alchimista trasforma il piombo in oro, così l'uomo può trasformare le proprie prove in sapienza. Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, disse Ermete, perché il cuore dell'uomo riflette l'armonia del cosmo. Proseguendo il cammino, Sebastiano scoprì che i popoli raccontavano la stessa storia con nomi differenti: Cristo, Osiride, Orfeo, Kolyada e molti altri, cambiavano i simboli, ma il messaggio rimaneva lo stesso: chi attraversa la morte dell'ego artificioso, ritrova una vita più luminosa. Un giorno giunse in un luogo, dove gli uomini non guarivano soltanto con le erbe, ma imparavano a respirare insieme, a sostenersi e a nutrire speranza. Il maestro Pang Ming chiamava questo spazio 'campo del Qi': quando molte persone orientano il cuore verso la guarigione, ciascuno sostiene il cammino dell'altro, e la forza della comunità diventa parte della cura. Allora Sebastiano comprese, che il viaggio non era mai stato solo suo.; ogni incontro, ogni simbolo e ogni maestro era uno specchio. Come scrive Borges, i simboli non dimostrano, aprono possibilità, essi invitano il viandante a completare da sé il significato del cammino. Così Sebastiano attraversò il proprio inferno, alleggerì ciò che lo tratteneva, e salì il monte della conoscenza fino a incontrare Sophia, la Sapienza silenziosa; non trovò un trono né un segreto nascosto, ma una presenza che abitava da sempre il suo cuore. Da quel giorno comprese che tutte le tradizioni autentiche, sono sentieri che conducono alla stessa sorgente. La conoscenza diventa vera, solo quando trasforma il carattere, la giustizia diventa reale solo quando si accompagna alla compassione, e la guarigione nasce, quando l'essere umano ricorda di appartenere a qualcosa di più grande di sé. Per questo i maestri continuano a raccontare storie: non per dire al viandante quale strada seguire, ma perché, riconoscendo sé stesso nei simboli, possa finalmente trovare la propria.| Davide è Re Cristo, e combatte corruzione, scrive inni del |SALTERIO, che narrano sua vita, diario libro Salmi, in poetica fattura. Salmo 88 dice: Samuele unge i re, ma i servi del Signore, insultarono il re, Davide è diffamato, da sudditi tradito, lotta col nemico, stanco e scoraggiato, ringrazia suo Dio, aiuto alla lotta, e fede in vittoria. Salmo 17, è governo secolare, in versi e quartine, inni bulgari amati, mentre Salmo 99, incorona re David, grida gioia al mondo, ai figli dell'uomo, ma è salmo più buio, dolore e reclusione, prima di esecuzione, la fame e la morte, separazione pena, di abiti e corte. Salmo 101, Ascolta mia preghiera! a Te viene mio grido, volgi a nuova era, mie ossa e mio cuore, Isacco mi flagella, mi prende vesti e trono, è dura la battaglia, lascio arco di rame, nel cuore mi ritiro. Dice salmo 17, ti amo Signor, forza e rifugio, ci salvi dai nemici, nostro corno suona, annunzia cherubino, ruggito del cielo, colpisci o proteggi, giustizia ora vedo, ho la tua ricompensa, purezza mani cuore, vedo tua clemenza. Narrano i vangeli, miracol pani e pesci, Andronico astiene, da eccessi alimentari, sobrio alle feste, mal stomaco previene, la sera mangia poco, duran convalescenze, digiuna o tazza vino, diluito al tramonto. Quando va al tempio, siede e ascolta genti, è giudice regnante, corte di giustizia, punisce corruzione, mafie e indulgenze, in tempio-tribunale. Detta nuove regole, ai venditor colombe, cambiavalute detti, combatte i complotti, ma ottiene nemici, che lo chiamano gigante, ciclope occhio accecato, avan crocifissione. |Andronico arresta, oppressione di tasse, punisce ministri, che uccidon commerci, contrasta illegal dazi, Libro Salmi testimonia, il Giudizio finale, rinascita commerci, incarichi assegna, con buoni stipendi, a governator locali, ma lotta corruzione, salmo 13 Davide, quan visita provincie, molti ministri sono, insonni e spaventati, se accettano mazzette, acceca disobbedienti, pur nobili coinvolti, parenti suoi di sangue, senza compassione, fà legge anticorrotti, processa pur lo zio, Isakio usurpatore, Macroduca e Dukas, capi suo partito, subiscon legge dura, ma crescono i nemici. Giustizia possente, su affetti personali, soffre loro morte, esempi lui pretende, navi-merci naufragate, fermino saccheggi, governatori ladri, impicca sul molo, aiutare marinai, diviene legge prima, benessere di Stato. Salterio produce, inni musicali, con arpa muta note, arco eco nostalgie, 150 salmi, parlan di vulcani, di tempestoso mare, e battaglie navali, sul Bosforo porto, incrocio di rotte. Salterio su pareti, in papiri geroglifi, libro morti egizi, narra migrazioni, annuale ad Iperborei. Inario ripetuto, al ritmo passi danza, con devozione cuore, due volte canto s'alza, fin secolo 600, slavo greco e pope, Signore mio rapsode. Salterio poi mutato, da riforme di potere, culto indebolito, da Nikon patriarca, parole son distorte, riflesse in mito Orfeo, che perde la sua donna, nel morso di taranta, purga suo dolore, in veglia di visione. Fomenko cerca rima, tra biografie di Cristo, elenca doppioni, Mida scizio egizio, custode grifon d'oro, imperatore giallo, Leon di Yuda egizio, Kolyada Xristo Klau. Alessio Comneno, astrologi aiuta, con templi sapienza, soldi e onor dispensa, nasce Almagesto, catalogo stellare, poi in libro Alessiade, Anna Comnena scrive: nel regno di mio padre, Alessio Comneno, avvenne invenzione, osservazion del cielo, oroscopi precisi, di alessandrini medi, riportan posizioni, di stelle in vari eventi, nasce il calendario, ovvero il Kalavdai. Sui muri del Cremlino, resiste leggenda, di |Kolyada Cristo, i cui canti son vietati, in tutte le città, di ex Tartaria regno, da decreti del 600, di Romanov clan. Libri Kolyadniki, almanacchi e bibbie, scritti da Esdra, a predire raccolti. Kolyada scese a terra, da vergine nacque, presso un torrente, già insegna alla gente, ma dentro Bisanzio, evita entrare, vi regna nero Toro, che vuole suo trono, sua Madre lo ripara, nel tartaro luogo, qui Horus fa riposo. Santa Cruz Klaus, tradotto in Nikolai, porta doni ai bimbi, Kolyada Xristo Klau, uno dei suoi nomi, Nika Nicea leone, Nikola kolia, rievoca suo nome, in Natale canzone, di bulgari e pomaci, che coltivano mele, e canti di Kolyada. Re magi sui cavalli, cercano il re, aiutati da stella, fin grotta Madre, aprono il petto, fan regali al bimbo, vanno a palazzo, del re basilisco, annunciano nascita, del giovane erede, Re nero si arrabbia, e ordina strage. Manuel Comneno, re nero pelle scura, ha capelli biondi, e i venezian beffardi, lo prendon in giro, negro imperatore, recitan nel circo, Manuele doppiato, a Erode e Nerone, erotico riflesso, in Tiberio Enrico III. Andronico Cristo, esilio pellegrino, erede al trono, porfirogenito nato, da Erode braccato, fugge via da Crono, che vuole ingoiarlo, strage innocenti, sua madre lo nasconde, in grotta con 2 ninfe, capaci a far Kefir, con latte di Capra, Amaltea chiamata, ora capra di Natale, Capricorno in cielo, ricorda allattamento, del bimbo regale. Guardato da Koureti, Crono scopre trucco, inizia persecuzio, si maschera Iesù, rifugia in paese orsi, in versione dei Vangeli: Cristo nato in grotta, nutrito da animali, rifugia nella Rus, di Vladimir e Sudzal, con suo piccolo esercito, fedeli koureti. Re vecchio malato, infine si pente, richiama Maria, torna con tuo figlio, incorona dinastia, giovan re ritorna, accolto dalla folla, nei canti di Kolyada. Cristo è incoronato, su rive del mar Nero, detto acqua Giordano, da Yuda-samovily, da angeli esecutivi, di patriarca slavi. Andronico adulto, concilia con Manuele, poi ascende al trono, legittimo erede, invitato a Czar-grad, capo Angelo mandato, ingaggia battaglia, in fortezza di Charax. Angelo sconfitto, ritorna a Czar-grad, banchieri rivoglion, soldi a lui prestati, x spese militari, ma Angelo su nave, passa con Andronico, e comando riceve: prepara mia strada, mio ingresso in citta, Matteo li descrive, come angeli fedeli, che aiutan suo conto, mentre angeli neri, al soldo Isacco Anglo, dopo usurpazione, lo fan morire a Pasqua. |Clemente alessandro, narra canto morte, Cristo Orfeo pastore, capelli lunghe trecce, Leone di Nicea, Bacco dio di Nisa, Adamo primo uomo, Buddha Krisna e Siva. Ucciso dai nemici, in guerra coi Titani, corpo fatto a pezzi, Isis lo raccoglie, ricompone bara, lo piangono le donne, in vela verso il Nilo: Osiride fu ucciso, da Tifone e Isacco, angel cospiratori, Iside ora vaga, cercando suo marito, sul mare lo trova, presso un Tamerice, rami avvolgon ossa, con bende di lino, pregne di olio mirra, la sindone ora voga, fiume in bara legno, verso terra egizia. Moglie piange corpo, del defunto re, giunge sulle rive, di egizio cimiter, Adone dio morente, risorge con sua voce, dall'albero pilastro, Lui le siede accanto. |Maddalena prega, Cristo versa sangue, su albero di Acacia, detto croce slava, avvolto nel panno, imbevuto di spezie, mistura di mirra, e olio di oliva. Vibra ora arpa, salterio di Orfeo, eterno verbo che, mondo va salvare, lamenti funerali, veglia della notte, sarcofago egizio, piombato da Seth, nemico di Cristo. Radice amara narra, Eva amor di Adamo, esce da inferno, al suono guarigione, in russe epopee, umani fuori Eden, violarono divieto, di guardare indietro. NIKA vincitore, è Xristos risorto, è Dioniso che viaggia, dal regno dei morti, scende e riscatta, nuovo cristiano mondo, Cristo rima Osiris, scettro pigna e foglie, siede a destra trono, con calice di vino, pane liuto e uovo. La madre di Andronico, pure detta |Olga, nacque a Galich, in Vladimir-suzdal, poi in Crimea si sposa, con sovrano Comneno, qui nasce suo figlio, vergine sen parto, poichè avrà cesareo, Efesto dottore, sutura suo taglio. Vergine parthenos, detta Atena Pallas, Theotoko partoriente, sta x taglia-e-cuci, colei che taglia e cuce, talmudica Pantera, è Portnoi la sarta, Yeshu fil Panthera. |Maria libera Novgorod, da truppe di Suzdal, la Rus' celebra impresa, dipinta in cattedrale. Maria dentro Yoros, sul Bosforo imperiale, alloggia presso Fener, monastero di Maria, or Moschea di Miriam, da li divise il regno, in più provincie Rus', educa i suoi figli, a riscuotere tributi, a mantenere orda, per ordine e cultura, elite di cavalieri, con etica struttura, anche nella corte, ministri soprannomi, Perun governa lampo, Volos gli armenti, Stribog tempeste clima, con etere energia. Andrea adolescente, fù esule ospitato, con Mari in terra alana, presso Vladi-mir, da un capo variago, re magio viaggiatore, che invia ambasciatori, per Maria devozione, coltiva nel solo cuore, etica religione. Andronico ora re, nella città di Yoros, riunisce le tribù, che viaggiano lontano, confedera province, che portan suo ricordo, Pan mitico sovrano, Cristo figlio umano. Pan dolce signore, con chiome abbondanti, hai dorso coperto, con manto di Lince, governi col lampo, da vette dei monti, sugli aspri sentieri, sassosi errabondi. Tu vaghi qua e là, boscaglie intricate, ora sei attratto, da acque immacolate, e corri attraverso, terre cui aleggi, siedi e contempli, da cima tue greggi: col tuo riso sonoro, risvegli tuo bosco, fai strage di fiere, se inizi una caccia, alla sera ritorni, suonando siringa, Musica serena, melodia che avvinghia. Tu reciti sul palco, da Thera preparato, lombrico e firmamento, sono la tua mano, danzi circolare, sei un re che viaggia, vesti mascherato, incanti chi ti parla; continui a recitare, negli anni e decenni, cuore fuoco arde, consuma estate inverni, sei satiro maschile, e ninfa femminile, apri 7 centri, e deponi tue poesie, con etere energie. Panthera di foreste, senza malvagità, susseguon pace e guerra, ma resta identità, con grazia o pavore, entri alla realtà, governi nostro mondo, in pace a prosperar. |Niceta Choniate, scrive Andronico regno, Festa del Sole, età di oro bizantina, veste di blu, presso i contadini, riflesso in Saturno, taglia le messi. Studia le scienze, teologia di famiglia, economia educazione, poi circonda trono, di onesti giuristi, li onora con doni, e incarichi primi. Crea ruoli a Corte, come nonno Alessio, Troni e Cherubini, Serafini in schiere, rango degli Angeli, guidati da Arcangeli, serafin guardie corpo, fiamma loro nome, portano ascia fascio, eseguono comandi, potere del lampo, armi e cannoni. Cherubini a guardia, con cani di Alani, vincono i leoni, son grandi lottatori, Dante li chiama, cerberi can pazzi, come leoni a trono, ruggiscono quando, qualcuno si avvicina. Leone primo emblema, di Vladimir città, capitale impero, dopo Yorosolima, nel Libro di Maria, amoreggiano i leoni, ai piedi di Gesù, si prostrano a umiltà, leoni di Giuda, ricordo di crociati, scrive De Clari: bocca del leone, maccanico artefatto, nei pressi del palazzo, giocattolo per gare, per dame e cavalieri. Riflesso in vangeli, è Cristo rovesciato, da corrotte guardie, di angel traditore, venne crocifisso, a equinozio autunno, oroscopi a ricordo, trovi in ogni rus, in oasi di Siwa, nel libico deserto, tra sali di ammonio, itifallico Min, dio auto-generato, a fianco di Maat, giudica ogni operato: una volta gli umani, cospiraron contro Ra, che occhio inviò, e leonessa Sekhmet, ma poi cambia idea, vuol salvarne un pò, fà ubriacar Leone, con rossa birra orzo: bella dea di ebbrezza, Iside onnisciente, magistra con parole, addormenta dio Ra, tra umani nasce guerra, Ra giudice morti, con sole e con luna, crea giorni e notti: dio Thot delegato, governa la notte, Ra nel mattino, respinge assalto forte, in alba riemerge, a oriente su barca, assieme a equipaggio, dio Apopis decapita. |ATUM è Khan-Ra, fenice psicopompa, rinasce come serpe, su acque primordiali, autocreata da sè, genera creazione, parte da se stesso, e crea situazione. Atum solo in acqua, in stato di inerzia, prese a masturbarsi, in acqua creativa, Tefnet fu creata, fù dea umidità, Shu nacque suo fiato, fu aria divinità. Atum stanco giacere, chiede 1 capanna, dove riposare, Num-acqua gli dice, bacia tua Tefnet, vivrà così tuo cuore, ella sia con te, e Shu tuo figlio amore; dopo bacio nacque, Iunu la collina, emersa da acque, mare primordiale, Shu ha piuma in testa, nome geroglifo, venerato leone, Tefnet leonessa glifo. Airone detto Bennu, è aspetto di Atum, porta luce e vita, al mondo quaggiù, roccia su cui posa, diven pietra benben, piramide feticcio, obelisco luce inter; grido di Bennu, dà inizio al tempo, prestabilito in cicli, in greco è fenice, Fenice con la mirra, fa e depone uovo, Cicogna che vola, e divien ragno in volo; nata Shu-Tefnet, Geb-terra e Nut-cielo, fanno 5 figli, in 5 giorni aggiunti, a calendario antico, giorni di fin anno, persi da dio Thot, dopo partita a dadi: nei giorni fuori anno, nacquero Osiris, Isis e Harori, Seth e Nefti occhio, Nefti fugge in Nubia, lontano da Atum-Ra, amazzone divenne, leonessa guardian. Ra sente mancanza, và Thot a chiamarla, la portano a inganno, ora in sua casa, occhio-Ra Onuris, significa colui, che ha ricondotto fiera, da lontana Nubia. Onuris ha consorte, Maat-mehit matema, dea-occhio di horo, strappato 1 dì da Set, guarito poi da Hathor, dea vacca dei fiumi, che morti conduce, a nuovi nascituri. Grifone Gips fulvis; avvoltoio di Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna le regine, Khepri tira il sole, amuleto talismano, scarabeo stercoraro, cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti. |SETH è cinghiale, Orice deserto, un tempo Dio scorpione, di oasi protettore, 1 giorno suoi fedeli, entrarono a conflitto, con gli agricoltori, fedeli a Osiris vino. Orice in deserto, antilope aggraziata, associata a Seth, Asherat compagna, cede a culto Horo, a forma di un falcone, Dio rosso dei deserti, Horo subentra al trono, Leon ferito ad occhio, divenne sfinge Giza, e protegge orizzonte, a mezzo di enigma; falchi belle piume, in aria sospesi, si avventano su preda, Horo è pellegrino, con testa adorna a piume, è fanciullo falcone, Ra dei pastori, e Re di agricoltori, possiede gli artigli, e ha vista acuta, khenty-khem accolto, in altri luoghi giunge, miete raccolto; pupilla luminosa, di falco pellegrino, è Nandi toro nero, e dio-coccodrillo, dissipa malocchio, volto di Ra-horo, oracolo specchio, lungi-mirante luogo. |ISIDE madre grano, dea del Delta Nilo, stella cane Sirio, Dea dai molti nomi, Ape e vacca sacra, demetra astarte sakti, adorata a Bisanzio, e presso Yaroslavi; preserva culto marito, andronico-cristo, serbando seme-essenza, a concepire Horo, il figlio erede trono, alla città dei re, cura il suo baule, che contiene veste, di suo marito Osiri, depostovi da Seth, Isacco il concorrente, nei suoi lamenti lutto, narra mito grano, Re del sotterraneo, Osiris primo Adamo. Iside madre fugge, da Manuel Comneno, affronta + vicende, a proteggere Horo, e suo leone trono, Horo adulto poi, portato a tribunale, rivendica diritto, di eredità regale. Seth viene scalzato, piange si lamenta, Iside dispiacque, x suo fratello Seth, usa sua magia, a salvarlo dai verdetti, Horo furibondo, la mette nei conventi. |OSIRIS khentiamentu, anubis e busiris, Apis-dio dei bugni, tien abito attillato, pelle nera suolo, testa mummificata, Pan lo chiaman greci, Fauno i rusitali, Delfino è sua consorte, Busiris fallo eretto, contien spirito grano, per Iside regina; nel geroglifo segno, ha una pastorale, assieme a correggio, e corona di piume, insegne agricoltori, e nomadi pastori, incarna primo avo, dei khan faraoni; insegna agricoltura, e civitas urbana, Osiride viaggia, dal Nilo al mar Nero, assieme alla moglie, e sorella reggente, fondando città, di primo umano impero, in statuine argilla, sparge semi ai campi, per messi da sfalciare, poi primo cereale, avrà lamentazioni, di sacerdoti Adone, o Adonai signore, bambino di Afrodite, amante di Core, toro Apis di Menfi, sacro al dio Ptah, divenne Osiris-Re, nel mondo sotterran; braccia incrociate, corpo avvolto a bende, lui apre le vie, a morti e iniziandi, al mondo sotterraneo, sciacallo Anubis-lupo, animale del deserto: durante alluvioni, avviene processione, guida 1 sacerdote, con maschera sciacallo, colui che apre le strade, con magico suono, 3 giorni e 3 notti, lamentazioni in coro; compiangono Dio, prefiche donne, alla statua-feticcio, di Osiride defunto, Iside e Nefti, che han sepolto Cristo, dopo processo Seth, al tribunale olimpo; dopo finta battaglia, rituale tra fedeli, Osiris riappare, trionfale su barca, compie erezione, del suo pilastro-fallo, per la resurrezione, nel tempio di Alessandria. |Ermete Trismegisto fonda una scuola di sapienza sincretica, che unisce le tradizioni di Mosè e Zoroastro, incentrata sulla ricerca del Sé e sul rapporto tra l'uomo e il Divino. La sua filosofia si sviluppa attraverso una gnosi che eleva la coscienza umana e si manifesta come un incontro mistico con il Nous divino. Ermete è associato all'arte alchemica: dal dolore nasce la sapienza, e dal piombo si ottiene l'oro, simbolo di trasformazione spirituale. Il suo pensiero influenzò filosofi e teologi, dai Padri della Chiesa fino al Rinascimento, dove la sua filosofia venne tradotta in latino da Marsilio Ficino. Hermes è visto come un messaggero alato, portatore del Logos, Verbo Divino che illumina l'intelletto umano. Il Corpus Hermeticum, una raccolta dei suoi scritti, è un testo base per comprendere la visione esoterica della creazione e la relazione tra cielo e terra: nel ri-nascimento, l'interesse per l'ermetismo rinvigorì la pratica della magia, alchimia e astrologia. La Tavola Smeraldina, con il suo celebre motto "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto", ne divenne il simbolo. La filosofia di Ermete fa sua la dottrina sufi della trasformazione dell'anima e unione con il divino, mistero che permea pensatori come Giordano Bruno e Pico della Mirandola, e si estese a società segrete e movimenti spirituali.# |ERMETE TRISMEGISTO, fonda la sua scuola, filosofico ermetismo, sincretica sapienza, di Mosè e Zoroastro, dal dolore esce sapienza, libera piombo e ottiene oro, incarna iniziazione, alla ricerca del Sé: lui insegna il rapporto, tra uomo e Nous divina, evento mistico incontro, tra umano e divino, a mezzo di una gnosi, eleva stato di coscienza, un processo sovra-razionale, per grazia trascendente, dal Dio del medio Oriente, e suona lira e arco, a veder la consunstanzia, Ermete si volge, da fisica e matematica, a contemplazione Dei, e in Duomo Siena e Barga, è ritratta la sua scuola, sul mosaico pavimento. Mercurio Trimegisto, contemporaneo di Mosè, anni dopo Cristo, gira Mediterraneo, su orme pellegrini, fenici egizi e ottomani, tra commerci grano e farro, olio oliva e vino, spezie balsami e profumi, nasce raccolta di suoi scritti, detta Corpus Hermeticum, filosofia perenne, sincretica saggezza, come la Tavola Smeraldo, esercizi sacri cristiani, di parola e scrittura. Lui messaggero alato, portatore del Logos, Verità disvelata, da ibis-babbuino, a mezzo radice santa, intermediaria cielo e terra, tra divino e umano mondo, psicopompo dei defunti. Libri influenzano filosofi, e i Padri della Chiesa, da Tertulliano a Lattanzio, Clemente Alessandrino e San Paolo, da Origene a Sant’Agostino, che lodavano ermetismo, contemporaneo di Mosè, nel romano bizantino. Ermete in due persone, vissute prima e dopo il diluvio, a cavallo di tre terre: megistou kai megistou, theou megalou Hermou, il grandissimo sapiente, che fonda scuola ad Herren, un centro sincretismo, |TEMPIO rinasce dalla pietra, che i costruttori hanno scartata, diventa pietra angolare, di alchimia interna dell'anima, lui Thoth nato da Maat, narra questa storia: un giorno Ermete riflette, sugli esseri e su Dio, suo pensiero allora eleva, sue tutte sensazioni, assopite come in sonno, per sazietà lussuria o stanchezza, gli apparve innazi grande psiche, che lo chiama per nome: son Pimandro psiche eterna, leggo cosa vuoi udire, raccogli dunque in tuo pensiero, tutto quel che vuoi sapere, io ti farò scuola, scrivi tutto ai discendenti, parola santa mi mostrava, terra e acqua mescolate, mosse da verbo spirituale, che si udiva tutta intorno. Pimandro mi chiese: capisci la visione? questa luce sono io, il tuo Dio intelligenza, che precede natura umida, uscita dalle tenebre, sono il Verbo luminoso, che emana da Intelligenza, figlio e figlia di Dio, Kore vergine luminosa, vedi e intendi il Verbo, che è parola di Dio, intelligenza unita a vita, la Vergine del Cosmo. |Kore Kosmou fu trascritta, dal discepolo Stobeo, che alla corte bizantina, narra il mito di creazione, e il destino delle anime, che madre Iside trasmise, a Horus figlio suo. Altri discepoli presenti, Thoth Ptah e Imhotep, Egitto felice al centro mondo, è mito giunto fin Firenze, durante il Rinascimento: Leonardo di Pistoia, fu il monaco incaricato, da Cosimo de Medici, di recarsi in Macedonia, a reperire manoscritti, copie di corpus hermeticum, dal bizantino Michele Psello, al fine di intarsiare, da Giovanni di Stefano, un mosaico marmoreo, nel pavimento Duomo Siena: avanti al portale centrale, Trismegisto è l'inizio, di conoscenza terrena, come Dante con Virgilio, con un libro simboleggia, Oriente ed Occidente, parole di creazion del mondo. Marsilio Ficino, della corte medicea, fonda poi l'Accademia, platonica fiorentina, finanziato a tradurre, in latino quelle opere, col nome di Poimandres, il simposio di Ermete, più di ogni altro filosofo. Ficino bene scrisse, che Ermete è primo anello, di una catena sapienziale, attraverso cui il verbo divino, giunse ai filosofi gregoriani, egizi e persiani, orientali in genere, da radici primi cristiani. Ermetismo nascimentale, svegliò interesse alla magia, alchimia e astrologia, influenzando prima e dopo, Pico della Mirandola, Giordano Bruno e Campanella, fin le società segrete, dei Dervisci e Rosacroce, massoneria e copte scuole: Sara moglie di Abramo, uscì dalla sua tenda, e la luce di una pietra, di smeraldo fermò suoi passi, detta Tavola Smeraldina, latina Tabula Smaragdina, ebbe incise le parole: è verissimo che, senza errore e menzogna, ciò che è in basso è come in alto, e ciò che è in alto è come in basso, poichè tutte le cose, son sempre state e venute, per mediazione dell'Uno, Sole è padre e Luna è madre, Eterno istante è una goccia, che concentra ogni universo, da esso emana Beatrice, raggio di luce dentro acqua, fonde e produce un fiume, da cui nasce cielo e terra; 12 tavole fissate insieme, con cerchi di oro, per resistere al tempo, la saggezza degli antichi: Io Thot atlantideo, Signore dei Misteri, detentore degli archivi, Re mago vivente, generazione dopo generazione, passo le Camere di Amenti, ho raccolto ai discendenti, la saggezza degli antichi, e l'ho posta dentro l'arca, portata in Alessandria, dagli arabi fenici, tris-megisto tre volte saggio, tre filosofie in una, in libro segreti di natura, son mistero cattedrali, del maestro Fulcanelli, che cerca dentro Giza, lapis anima alchimia. libro_asclepio_ermete-trismegisto.m4a
lume178-Si racconta che al centro del grande bosco, cresca un Albero immenso, le cui radici abbracciano la terra e le cui fronde sfiorano il cielo. Accanto al suo tronco sgorga l'Infopozzo, una sorgente che non disseta solo il corpo, ma risveglia memoria, immaginazione e sapienza. Un viandante giunse un giorno dal vecchio custode, e gli chiese quale fosse il segreto dell'Albero. In risposta, il custode raccolse una foglia e gliela pose tra le mani. Il viandante osservò le sue venature: sembravano fiumi, sentieri, costellazioni, animali, piante, città, volti, miti e strumenti. Più la contemplava, più comprendeva che quella piccola foglia custodiva l'immagine di tutto. Ogni foglia è un Lume, disse il custode, e ogni Lume racconta la storia di una pianta, di un animale, di una persona, di un luogo, di un mestiere, di un mito o di una scoperta, ma nessun Lume vive da solo: ciascuno riflette tutti gli altri, come una goccia d'acqua riflette il cielo. Se impari davvero a comprenderne uno, inizi a riconoscere il linguaggio di tutti gli altri. Il custode indicò allora le quattro grandi linfe dell'albero che salivano dalle radici: la Verde nutriva il corpo e la natura; la Gialla alimentava l'ingegno e l'arte del fare; la Blu apriva la coscienza all'armonia; la Rossa e Bianca facevano fiorire l'amore, la gratitudine e la comunità. Il viandante comprese che conoscere non significa accumulare informazioni, ma imparare a vedere le relazioni che uniscono ogni cosa. Da quel giorno tornò spesso all'Infopozzo, e ogni volta sceglieva una foglia diversa e scopriva nuove storie. Pian piano imparò, che anche ogni persona è un Lume, una piccola foglia capace di custodire il riflesso della foresta intera. E quando molte foglie condividono la loro luce, il bosco diventa un'unica memoria vivente. Il viandante comprese che, conoscere non significa possedere il mondo, ma riconoscere che il mondo è già racchiuso, in piccola parte, dentro ogni essere vivente, poichè anche lui era una di quelle foglie! chiamata a riflettere la luce dell'intero Albero del mondo.|Disumba ande mokoko, adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo

185:sogni05-lume185-SEPARAZIONE. La memoria del mondo risponde con questa immagine: un angelo attraversa il sognatore con una spada di fuoco. La separazione non nasce da un rifiuto, ma da una trasformazione. Anche la Barbabietola vive questo movimento: mentre cresce concentra nella radice ciò che prima era disperso nelle foglie; per custodire la dolcezza deve distinguere, trattenere, selezionare. Le immagini del sogno raccontano lo stesso passaggio. La giovane donna che si immerge nell'acqua lascia andare ciò che non le appartiene più. Il pulcino rompe il guscio che lo aveva protetto. I due eserciti combattono perché una forma nuova possa trovare spazio. L'uomo che spacca la legna separa ciò che servirà da ciò che alimenterà soltanto il disordine. Perfino i denti che cadono ricordano che alcune immagini di noi stessi devono essere lasciate andare perché altre possano crescere. Nella storia della Barbabietola esiste un'altra separazione decisiva, per secoli fu considerata un semplice ortaggio, poi nel Settecento, Andreas Sigismund Marggraf riconobbe nella radice della Barbabietola lo stesso zucchero custodito dalla canna, e durante il blocco napoleonico, quella ricchezza nascosta cambiò il destino dell'agricoltura europea. Questo stesso movimento richiama ciò che Jung chiamava individuazione: il lento separarsi dalla coscienza collettiva per diventare pienamente se stessi. Marie-Louise von Franz aggiungeva che, nei sogni, le radici spesso custodiscono energie della psiche ancora non disponibili alla coscienza. Forse il Lume non invita tanto a rompere un legame, quanto a distinguere ciò che continua a nutrire da ciò che trattiene inutilmente. La dolcezza era sempre stata presente; mancava soltanto lo sguardo capace di riconoscerla.| La Barbabietola (Beta vulgaris) è una pianta appartenente alla famiglia delle bietole, utilizzata per la produzione di zucchero, foraggio, biogas, e come ortaggio. La radice, ricca di betaina, è un potente antiossidante e aiuta a combattere l'anemia grazie al suo alto contenuto di ferro. Il potassio che contiene riduce la pressione arteriosa, mentre il magnesio rinforza le ossa e il sistema immunitario. Inoltre, la vitamina C favorisce la digestione e l'attività fisica. La barbabietola contiene nitrati che migliorano l'ossigenazione del sangue e triptofano, utile contro depressione, ansia e stanchezza. La varietà bianca ha un contenuto zuccherino maggiore, mentre quella rossa è più indicata per la semina autunnale. La pianta ama il sole e il potassio, e si consocia bene con ravanelli e cavoli. È possibile raccogliere sia le foglie giovani che le radici mature, da consumare in insalata, minestra o cotte al vapore.# |BARBABIETOLA Zucchero, Chenopodia sukerbeto, detta rapa rossa, o sugar beet 芥兰 甜菜 bianca, famiglia di Bietole, da tavola e foraggio, oppure biogas. Se viola betaina, è antiossidante, suo succo ricco in ferro, contrasta anemia, mentre suo potassio, calma arterie pressione, magnesio cura ossa, e rinforza immunità, con vitamina C, aiuta digestione, e attività sportiva, per i suoi nitrati, che aiutano ossigeno; se ormone triptofano, aiuta serotonina, contro depressione, ansia e stanchezza, un acido che tiene, riduce glicemia, assunta regolare, controlla il diabete. Bianca a inizi estate, zucchero + alto, ha rapporto inverso, tra foglie e radici, 1 chimico tedesco, lavora estrarre zucchero, da sua radice, in guerre Napoleone, blocco navi inglese, avvia bieticoltura; incroci e selezioni, recano vegetale, da vita biennale, fabbisogno nazionale, di zucchero in Italia, vien da tal radice, rossa Beta vulgaris, ibrida a zuccherine, a giugno seminate. Altre varietà, sopportano gelo, ma recano al caldo, radici indurite, semina in Autunno, quando rinfresca, sotto i 24 gradi, scegli posto al sole, ama lei potassio, per la sua radice, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli: ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, come sorella Bieta, radici attendi ancora, farai una zuppa inverno. Barbabieta attecchisce, radice và profonda, primo mese foglie, fan chiuso bocciolo, in 4 mesi radice, ha massimo ruolo: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie, se distanza radici, supera 10 centime, polpa fà fibrosa, e + dura cuoce infine. Consumo immediato, radici a ogni stadio, serbo in cantina, rosse han sali ferro, cotta vapor forno, a insalata o minestra, foglie crude o cotte, tenere bietole. ortoverno_ortomilpa.m4a
lume185-Emilia lascia i semi della Barbabietola nell'acqua durante la notte. Al mattino li affida alla terra senza sapere quale radice nascerà più robusta. La Paonazza d'Egitto, la Chioggia dai cerchi concentrici, la bianca da zucchero: ciascuna sceglierà il proprio modo di custodire la dolcezza. Per settimane sembra che accada poco; le foglie cercano il sole, ma il lavoro più importante avviene sotto terra. La radice si ispessisce lentamente, accumula nutrimento, trattiene energia; nessuno la vede. Forse anche nella tua vita qualcosa sta lavorando così: non tutto ciò che cresce ha bisogno di essere mostrato subito. Esistono trasformazioni silenziose che chiedono tempo, oscurità e pazienza. La Barbabietola ricorda che alcune delle risorse più preziose maturano lontano dagli occhi e diventano disponibili solo quando siamo pronti a riconoscerle. Domande del lume: Quale parte della tua vita sta crescendo senza chiedere di essere vista? Cosa stai maturando nel silenzio? Quale dolcezza stai accumulando senza accorgertene? Proverbi di Barbanera: L'erba del vicino è più verde, riprendi amicizie. Chi serpe morse, lucertola teme. Luglio temporale dura poco e non fa male.

187:sogni07-lume187-SINCRONICITÀ: La memoria del mondo risponde con lo scarabeo d'oro; nell'antico Egitto lo scarabeo era associato a Khepri, il sole che rinasce ogni mattina, simbolo di trasformazione e di ciò che emerge dall'oscurità verso la luce. Gli amuleti a forma di scarabeo accompagnavano i vivi e i morti, come segni di protezione e di passaggio. Questo antico simbolo riappare nella storia raccontata da Jung: una paziente, chiusa in una visione del mondo troppo razionale, sogna uno scarabeo d'oro. Mentre racconta il sogno, uno scarabeo reale urta la finestra dello studio. Jung lo prende e glielo mostra: quell'incontro inatteso apre una frattura nella sua certezza e permette alla cura di procedere. Lo scarabeo non spiegava il sogno: lo rendeva vivo. Il significato non era nell'insetto né nella coincidenza, ma nell'incontro fra un'immagine interiore e un evento esterno. Jung chiamò questo movimento sincronicità: non una sostituzione della causalità, ma un altro modo di ascoltare la relazione fra psiche e mondo. Le immagini del sogno ricordano che la sincronicità è il modo in cui partecipiamo a ciò che accade. Il volto che unisce giovinezza e vecchiaia invita a riconoscere la propria storia intera; il libro dalle pagine infuocate chiede di passare dal pensiero all'azione; la trottola all'incrocio mostra il punto in cui una possibilità incontra una scelta; il telefono che squilla ricorda che spesso la verità arriva da ciò che preferiremmo non ascoltare; le comete che convergono ricordano che alcuni eventi acquistano senso solo quando vengono osservati da una prospettiva più ampia. La coincidenza diventa trasformazione quando siamo presenti all'incontro. Marie-Louise von Franz vedeva nei simboli del sogno un dialogo fra coscienza e inconscio. Forse lo scarabeo della coincidenza non porta una risposta: porta l'occasione di accorgersi che il mondo, a volte, sta già rispondendo.| In primavera compare lo scarabeo: le sue larve si aggrappano ai calabroni per farsi portare nei nidi, dove divorano uova e miele prima di mutare. Il maggiolino emerge dal suolo, ronza tra le foglie cercando compagni. Il carabo dorato, verde oro, resta nascosto e caccia bruchi, mentre il ditisco giallo-nero, acquatico, si nutre di girini e pesciolini. Lo stercorario, sacro agli Egizi, protegge i piccoli sotto le ali e simboleggia Khepri, che spinge il sole; i suoi amuleti erano sigilli, anche per il vino. Nelle tombe guida le anime al giudizio. Jung racconta di una paziente razionale e bloccata: sogna uno scarabeo d’oro e, proprio mentre lo racconta, uno scarabeo reale batte alla finestra. Jung lo afferra e lo offre: è la svolta della cura. Questo è un esempio di sincronicità, evento carico di significato, ma non spiegabile causalmente. La scienza misura, ma ignora questi legami. Jung, studiando immagini e simboli antichi, scoprì somiglianze tra alchimia, psiche e filosofia orientale: lo scarabeo diventa ponte tra inconscio, destino e mondo, come nelle coincidenze tra Tesla, Newton, Pauli e l'I Ching.# |SCARABEO lucente, incontro a primavera, larve van sui fiori, aspettan calabrone, afferrano a viaggiare, ospiti suo nido, divoran uova miele, aspettan muta alfino: larva Maggiolino, trovo nella terra, adulta trova strada, gonfia e volo sferra, ronza annusa foglie, ha naso sulle antenne, gira sulle piante, incontra maschi e femme. Maggiolino verdeoro, è Carabo dorato, incapace a volare, nasconde sotto sasso, nero Scarafaggio, caccia bruchi a notte. |DITISCO giallo-nero, diurno coleotter, lungo 4 centime, osservo nel laghetto, divora pesciolini, girini insetti a terra, larva con mascelle, tenaglia sugge sferra. |Scarabeo stercoraro, origina da Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna regin consorti, |Khepri tira il sole, amuleto talismano, sigilla buon vino. Kefren piramide, veglia dalla sabbia, a cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti, uscirne trionfanti, testimon delle sorti. |Jung narra giovan donna, istruita altolocata, che rimane a psiche chiusa, poiché crede saper tutto, razionale cartesiana, ha geometria della realtà, Jung attende evento, inaspettato e irrazionale, che scoppi la sua bolla, di intelletto sigillata. Un giorno spalle alla finestra, seduto avanti a lei, ascolta sogno di ella, avuto notte prima, lei riceve un gioiello, SCARABEO d’oro costoso; mentre narra Jung avverte, qualcosa sbatter su finestra, si volta e vede insetto, che cerca entrare in stanza, apre finestra e afferra insetto, uno Scarabeo dorato, colore verde-oro, lo dà alla sua paziente, che immediata aprì il suo varco, ruppe la sua bolla, e la cura si palesa. Scarabeo di sincronia, arriva quan paziente, parla di scarabei, e loro prestano attenzione, se cogli sincronia, appare allor disegno, superiore da chiarire, passi anni a meditare, sui fatti e lor dettagli. Scienziato usa statistica, a far ordine a capire, se una cosa non comprende, spesso lui la scarta, se tu danzi a invocar pioggia, poi arriva dopo siccità, scienza usa probabilità, non vede sincronicità. Una paziente a Jung, divien sua segretaria, ricorda lui sfogliava, un libro settecento, immagini senza testo, passa sera assieme, a comprendere inconscio, tra filosofia cinese, stessi schemi di alchimia, diversi pur nel mondo, son psiche in sincronia, come lo scarabeo, che arriva quando parla, a produrre sua realtà, legando scienza e psiche, come effetto Pauli, scienziati acquista fede, e ad evitare danni, spengono gli attrezzi, specchio buiti-daime. Jung ascolta effetto, lo spiega in sincronia, produce una teoria, che unisce interi studi, fenomeni acasuali, senza volere alcuno, eventi in coincidenza, incroci tra destini, cioè sincronie possenti, come Tesla e Pauli, o Newton alchimista, e I Ching libro di Cina. libro_sogni-mondo-marie-jung.m4a
lume187-In primavera lo scarabeo emerge dalla terra, senza sapere quale incontro cambierà il suo cammino. Il piccolo animale attraversa il mondo seguendo odori, tracce e correnti invisibili: cerca il nutrimento, trova un compagno, incontra una strada che non aveva previsto. Forse anche nella tua vita esistono momenti in cui qualcosa arriva da fuori, proprio mentre dentro di te una domanda è pronta ad aprirsi. Un incontro, un'immagine, una parola o un evento sembrano casuali, ma portano con sé un significato che nasce solo quando li riconosci. Lo scarabeo ricorda che non tutto ciò che conta può essere previsto: alcune porte si aprono quando il mondo esterno e il mondo interiore si incontrano. Domande del lume: Quale coincidenza recente ha attirato la tua attenzione? Cosa nella tua vita sta chiedendo di essere riconosciuto? Quale incontro inatteso potrebbe contenere un messaggio? |Pan frutto di sudore ha gran sapore.

190:sogni50-lume190-EGOCENTRISMO significa dimenticare che il centro appartiene a un ordine più grande. L'Oratore illuminato custodisce la narrazione, mentre quello corrotto pretende di possederla. Dante e Husayn pongono la stessa domanda umana: che cosa rimane quando il potere chiede di sacrificare la verità interiore? Gli imperi cambiano nome, ma alcune strutture rimangono, le città sorgono e decadono, le dinastie finiscono, i vessilli vengono sostituiti; tuttavia le vie del commercio, i sistemi del credito, le forme del sapere e le narrazioni del potere continuano a muovere la Storia. Il rapporto fra uomo, potere e narrazione della realtà diventa così una manifestazione esterna di un movimento interiore: quando l'uomo dimentica di essere parte di un ordine più grande, cerca di imporre la propria narrazione come realtà assoluta. Allora l'Ego si gonfia: il potere diventa verità, la vittoria diventa giustizia, la propria narrazione diventa l'unica possibile. Bertrand Templare sceglie di non obbedire quando l'obbedienza conduce alla distruzione. Cacciaguida ricorda a Dante di una Firenze antica fondata sul lavoro, misura e servizio, contrapposta alla città dominata da accumulo e apparenza. Dante e Husayn di Karbala, ricordano che l'uomo non è grande quando domina il corso degli eventi, ma quando rimane fedele alla sorgente interiore che dà senso alle sue azioni. Le immagini dei sogni ricordano il movimento inverso dell'Ego: il neonato unito alla fonte attraverso l'ombelico mostra che la forza nasce dalla relazione creativa; l'anello al dito ricorda che il destino si attraversa; il volto nella folla invita ad accettare il mondo senza volerlo dominare; le mani in preghiera aprono uno spazio interiore più grande del proprio io; la reginetta invita a vivere tu stesso le qualità che ammiri o odi negli altri; la lettera che brucia prima di essere aperta ricorda che la parola autentica nasce solo quando è coerente con ciò che senti. La carta domanda: Quale narrazione sta guidando la tua vita? Stai scegliendo il teatro oppure soltanto il ruolo che ti è stato assegnato?| Bertrand de Blanchefort, sesto Maestro dei Templari, visse un'esistenza segnata dalla guerra santa e dalle sue scelte etiche. Rifiutò di seguire l'Imperatore nel massacro delle truppe, rimanendo fedele ai principi di salvezza. Viaggiò in Oriente e Occidente, fondando in Italia l'Ordine dei Fedeli d'Amore. A Rennes-le-Château, si dice che sia sepolta Maria Maddalena. Durante le Crociate, Dante incontra il suo trisavolo Cacciaguida in Paradiso, dove lui narra le gesta della sua stirpe, esprimendo critica verso la Chiesa e la Francia e profetizzando il destino di Dante. Cacciaguida discute la decadenza di Firenze, espressa nel passaggio da una città di valori a una in cui la speculazione regna sovrana. Il poeta si confronta con i temi della purezza, del servizio e della ricerca spirituale, mentre si riferisce all’antica nobiltà e al valore dell’amore e della bellezza come forze liberatrici. La riflessione di Dante sul conflitto tra valori spirituali e materiali culmina nell'unione con Beatrice, che guida la sua ascensione verso la salvezza.# Bertrand de Blanchefort, sesto maestro dei Templari, contemporaneo a Cacciaguida, visse nobile cavaliere, che per Grazia di Dio, rifiuta sue truppe a Imperatore, che le voleva nel massacro, guadagna infamia traditore, che lo lascia indifferente, perché salvò vite a sua gente. Ebbe vita tumultuosa, viaggiando a Oriente e Occidente, si fermò pure in Italia, dove fondò i Fedel d'Amore, secondo stimolo da Oriente, grande Maestro e pur vassallo, di un feudo sui Pirenei, Rennes-le-Chateau dove leggenda, dice è sepolta Maddalena. Guerra Santa in nome al Cristo, scorre fiumi di sangue, Dante incontra in Paradiso, suo trisavolo Cacciaguida, ora beato morto in Crociata, seguendo mperador Currado, che lo mise in sua milizia, dove presto sale in grado, cavaliere io gli piacqui, lo seguii in Terrasanta, cioè terra dei khan, attraverso la Ungheria, fino a Roma Costantinopoli, a tutta l'Anatolia, nel dicembre 1204, alla testa armate francesi, incontrando quel russe, contro nequizia di usurpatori, trascurati dai pontefici, corrotti e negligenti, nello assedio via mare, di Costantinopoli Troia, io fui da quella gente, ucciso e liberato, da falso amor mondo fallace, e venni martire a tal pace. |Cacciaguida brilla fuoco, in croce rossa Orda templare, il cui centro irradiazione, giace su orbita di Marte, che è una briciola su asse, di infinita croce al Cristo, che brilla di albore, cioè divina luce bianca, albedo contro terrestre guerra, che una croce umani portan battaglia, albedo contro rubedo, gente turpe mi ha liberato, dal mondo immerso in errore, nell'orrore e falsità, e dal martirio della croce, dei guerrieri orda crociati, sono arrivato alla pace, di vera croce del Cristo, che è infinito Amore, affrancato dall'errore, inclusa santità di guerra, in piccin orbita di Marte. Io trisnonno di Dante, nominato Cavaliere, da Corrado di Svevia, zio a Barbarossa successore, partii col re francese, dopo avere ascoltato, Bernardo di Chiaravalle, predicare la Crociata, abate a San Salvatore, riformatore cistercense, che fece sua preghiera, a proteggere Dante: oh Vergine madre, figlia del tuo figlio, infinita Beatitudine, che fai vorticar la pace, in compassione e sincronia, col Grifon d'Amore, dichiari guerra ai nostri errori, tu trasformi croce marziana, radiosa e infuocata, in croce albedo e alba di Pace. CacciaGuida parla a Dante, come l'anima di Anchise, quando vide il figlio Enea, nei Campi Elisi descritti, da Virgilio autor Eneide: o mio discendente, a cui fu aperta porta Cielo, guidato da Beatrice, Dante udì versi giocondi, che pure poco intese, il beato sfoga suo affetto, in ardor di carità, poi scese al limite ragione, Dante allor comprese: Benedetto Dio uno e trino, tanto cortese al mio discendente, Cacciaguida narra storia, di sua stirpe cavaliere, poi i destini di Firenze, quindi lancia sue invettive, contro Chiesa e la Francia, e profetizza futur Dante, e dei scaligeri benefattori, riguardo al suo poema, Dante toglie i sassolini, e il Lettore può incantarsi, ascoltar l'antico nonno: andava bene nei miei tempi, donne modeste e timorose, dedite alla famiglia, mentre gli uomini lavoratori, seri onesti e devoti, bella e buona la Firenze, adesso mancano i valori, a imborghesiti sotto al soldo, che hanno invaso la città, con loro brame arricchimento, e facile speculazione, sono nati nuovi quartieri, dove c'eran boschi e prati, e ferocia avidità, si muta in guerra civile, continui stermini fiorentini, tu pagherai con esilio, e con la perdita tuoi beni; trisnonno parla poi con Aquila, di Sapienza e Giustizia, a consegnar Dante a Saturno, dove inizia la Rubedo, ultimi canti di Albedo, croce latina color alba, questo è il casus belli, di guerra Terra e Cielo, combattuta nel cuore, per raggiungere lo Spirito, quan si uccide Leone Verde, e si imbianca e sublima il cuore, purificato e smaterializzato, poter acceder Spirito Celeste. Il Grifone della Unione, che ha celebrato Nozze a Dante, union sacrée con la Beatrice, da cui nasce il Sé tetragono, in unione allo Spirito, doppia unione Umanità, con Dio nel suo Eden, ora celebra la Unione, di Dante a spirite radici, per liberarlo da tutto, a salir leggero in cieli Aquila. Dante chiede aiuto, nel Cielo Giove giustizia, ad Aquila e Grifone, contro battaglia a leone verde, per entrare in contatto, con nos radici spirituali, a poter pulire il cuore, infarcito di malore, pur conquistata Pace e Libertà, da Inferno e Purgatorio, quante volte ci capita, di parlare con odio, di reagire con rabbia, di perderci in spiral timore, nell'angoscia del futuro, consegnando la vittoria, a nos passioni Leone Verde, intossicando il nostro cuore, di veleni oscuri poco alba, nos radici noi troviamo, dentro nostra storia, dove Spirito è materia, come fanno gli sciamani, che incontrano trisnonno, Dante annulla conflitto, superstizione parentale, alla ricerca di se stesso, oltre anagrafe locale: oh poca nobiltà di sangue, se induci gente a vantarsi, là dove affetto langue, ma ora qui nel cielo, mi sento di gloriarne, poichè manto che si accorcia, se ogni giorno non coltivo, il tempo ti sforbicia continuo. Intelligenza è Dioscuri, anima è il Grifone, Mondo è valle del far anime, identità personali, che fan mantello nobiltà, per alzare Dante in volo, Grifone ama le storie, dell'Anima di amore, a lui tosto affidate, perché la elevi a Spirito, tutti dovrebbero operare, in nobiltà di stirpe, di anima sapienziale, che ogni giorno un pò allunghiamo, nel nostro breve viaggio, angusto in pochi anni, ma vitale dentro al Tutto, calati nella Storia, siamo eredi di antenati, e per anima forgiare, serve Amore e Bellezza, a liberarci da dipendenze, e altre superstizioni, successo e apparenza, accumulo e potere, se ne esce praticando, servizio quotidiano, bioritmo sempre uguale, dai tempi di antenati, ecco il mondo antico, zappare e cullare, filare e narrare, faccenda assai divina, e radice spirituale, nel Cosmo cuor divino, e nessun vessillo in guerra, compete amor eterno. |Firenze buona e onesta, invasa da farabutti, attratti da facile profitto, cavan denaro dal denaro, soppiantano artigiani, che san che reddito è uguale, alla produzion lavoro, speculatori corruttori, disonoran la città, arroganti schiatte che, son forti coi deboli, ma deboli coi forti, che li corrompono o spaventano, là verso la borsa, comportano lotte, tradimenti e complotti, guerre civili e lutti, del giglio fiorentino, intriso di sangue, e trascinato alla polvere, con l'asta rovesciata, nel potere del soldo. |IPAZIA di Alessandria, osserva cielo e minoranze, cura lor diritti, insegna poi a Salerno, Serapium distrutta, Alessandria sconfitta, Nestore espulso. Re franco Castiglia, conquista Toledo, molti medici ottomani, fuggono a Salerno, farmacisti attenti, a umori di piante, rizomi e radici, coltello chirurgia, con Spongia sonnifera, che reca anestesia: Spugna imbeve succo, oppio e giusquiamo, bagnata avanti uso, aspira il malato, risveglia da spugna, beve aceto caldo, in aria appestata, preserva senzaltro. Testi alessandrini, ispirano più scuole, in Persia Cina e Russia, dentro ai monasteri, biblioteche e degenza, residenze per maestri, allievi e guerrieri, farmacopea impero, ingloba ricette, giunta da più terre. Rabarbaro da Cina, Cannella da Ceylon, Zenzero da India, Incenso da Yemen, Silfio da Libia. Napoleone in Egitto, bottina tesori, reliquie di orda, dei Ras faraoni, Etiopico oceano, separa Africa America, Etiopia è un equatore, grande come Cina, include terre Moorish, Indie occidental, e la sua capitale, vietato visitar. Sul Nilo vedi Girge, simile a Georgia, Yuri in carta Asia, e i franchi delle Marche, attestan Carlo magno, Alaska sconosciuta, con Kanada e Giappone. Siberia indipendente, fino a Pougachev, Perm era Germania, Vyatka è Vaticano, su stemmi medievali, dell Impero vasto. Giovanni tien corone, Arca bastone tiara, chiave di Alleanza, tra Dio e umanità, templari di Genova, legati al Presbitero, dividono potere, emblemi e croce rossa, Aragona e Castiglia, comunità sefardita, mentre da est, sarà ashkenazita, popolo Giudeo, da impero precedente, legato ad Egitto, è offeso e vilipeso, mutato in carnefice, Cristo al martirio, non tornano i conti, in fabbricato mito. Concilio di Trento, stampa sua bibbia, mentre Bibbia greca, stampa Mosca 821, da fratelli Zosimadas, con editore inglese, creano chiesa greca, ribellione 821. Storia egizia fu, storia burocrazia, commerci e sacerdoti, e mondo conquista, flusso riflusso Nilo, sole e luna viva, tempio simbolo di mondo, casa medicina: luoghi di incontro, di affari e culto, di scriba scritture, e fumo di incenso, si mastica natron, bicarbonato sodio, salvia e rosmarino, giorni di riposo. Egizi godon vita, preparano la morte, come il mito Aida, di Giuseppe Verdi, Aida principessa, di etiope lignagigo, col generale egizio, sepolti in piramide, navigano in Cielo, tra stelle e canoe, ogni persona ha, doppi anima e spiri, Ka Ba e Akh, 3 parti e lor destini; piramidi con mummie, proteggono Ba, raggiunge aldilà, morto a viaggiar, inizia con Osiris, regione Dat-Ade, mondo sotterraneo, sole muore-nasce. Defunti usano porte, ma serve parola, x mappa di Ade, Anubi enigma gioca, lui usa la bilancia, mentre dio Thot, sta vicino e scrive, registra verdetto, in mantici versi, assieme al coccodrillo, che aspetta mangiare, cuore di ogni infido; sottoposti a giudizio, di antenati morti, in piedi avanti Osiris, accompagni tuo Ba, dopo confessione, che eviti condanna, ogni cosa è vista, indagata e rivelata. Udjet dea-cobra, dà nome al basso Egitto, e Nekbet avvoltoio, nomina alto Egitto, Vultur auriculari, regna fino in Nubia, entrambe dan corona, al sovran che cura; proteggono con ali, artigli animisti, egizia tolleranza, feticismo di vacca, leon rettili uccelli, avvoltoio e falco, + ibis coccodrillo, scimmia cobra gatto. Nilo è come Niger, Fiume dove sgorga, inizio del mondo, in grotta di Assuan, con festa inondazione, nel 18 giugno, Leilet el nuktah, Notte Lacrima punto. Spirito del fiume, ha sembianze Hapi, essenza del Nilo, androge ventre hai, seni donna ciuffi testa, piante del Nilo, primi egizi geni, ricchi di animismo, tra pastori agricoltori, animali totem, feticci genius loci, associati a dimore, Dei vanno in scena, in ogni dinastia, tra basso-alto egitto, 42 province Sepat, diverse x lingua, stile vita religione, entro ogni nomoi, citte paesi e oasi, esiste capitale, dei feticci imperiali. |Clero ieroglifo, da Cairo sul Nilo, fin Ierosolima, e Iusa Yoroslavl, fin Bisanzio e Mosca, e araba al-Quds, incidono oroscopi, di vicende cristiane, durante medioevo, come palazzi vaticani, antico calendario, per agricoltura, e miniere balcane, per pistole damascate. Osiride-cristo, in Egitto ricorda, Cana dove Iusa, produce la vodka, tra fiumi Oka-Volga, emergono atamani, che fondano Tartaria, insieme di canati, assieme a monasteri, battesimo egizio, è adorazione Magi, matrimonio con orso, Giorgio con drago, che imposta Orda guerrieri. I giannizzeri riscossi, da famiglie cristiane, tra 8 e 10 anni, ragazzi ortodossi, e turco sciamani, addestrati a disciplina, anni di arti marziali, politica e filosofia, diventan giannizzeri, fanteria truppe di ottomani, guardie del corpo, primo esercito moderno, di tutta la Europa, pagati regolari, proibito di sposarsi, o di commerciare, completa lealtà, verso il Sultano, consiglieri o governatori, di khan imperatori. Come i Mamluq, usano armi da fuoco, indossano armatur pesanti, divisioni corazzate, truppe di assalto, chiamate Serdengecti difficil da sconfiggere, nonostante alte perdite, e i sopravvissuti, promossi a grado alto: sergente vuol dire, chi rischia la sua testa, giannizzeri volontari, usano cannoni, dal 550, per secoli vari, pistole e carabine. Giannizzeri famosi, ribelli a imperatori, nei colpi di stato, a difendere Impero, di cristiani ottomani, protettor dei Balcani, decretò scioglimento, quan cadde antico impero. Mamluq cavalieri, di origine Kipchak, circassi e caucasici, e copti cristiani, son soldati, e sovrani musulmani, presi da bambini, per canato di Egitto, Mameluke temuto, Napoleone li elogia, dal verbo malaka, simile a schiavo, proprietà di un mecenate, e addestrato in caserme, del Cairo sul Nilo: creano sultanati, da Delhi a Turkiye, Iraq e Persia, Azerbaigian Turkmenistan, Uzbekistan e Afghanistan, assorbiti da Ottomania, 747 e 831. Mamelucchi slavi, sotto basilisco, han cappotto zibellino, legan Volga al Nilo, la forzata sodomia, venne poi ridotta, quan copti egiziani, ne cambiano usanze. Mamelucchi a Baghdad, alleano a Nicea, Genova e Bisanzio, e scortan Maddalena, fino ad Avignone, con doppio matrimonio, a unir cristianità, ai fedeli di Mosé. Egitto imperiale, monumenti terra e mare, regge fin 19, con Suez e Nilo, rifugiano in Europa, quan fu persa guerra, gipsi emarginati, popolo incompreso, come ebrei yudei, ispano-provenzali. Canaan terra khan, gloria di Israele, sacerdoti e nobiltà, legati al potere, portano lignaggio, Angiò di Provenza, Aragonesi e Borbon. |MAOMETTO dinastia, dominio rinnova, da anno 453, molti fuggono via, da grande Ottomania, erede Romania, in terre Occitania, anno 492, accade cataclisma, leggende di Saturno, come Visnu in India, narrano diluvio, sotto imper romano, Visnu in forma pesce, appare al buon Manu, antenato di umani, e gli diede una legge: fai una gran barca, dei germi del mondo, annuncio che pioggia, andrà tutto tondo, distuggo abomini, cannibali disumani, a rifondar giardino, per esseri umani; se osservi Analemma, solare e lunare, presso di Natale, ti mostra posizione, del sole per un anno, stessa ora stesso luogo. Dante pure osserva, tal stelle luminarie, e in Cassiodoro scrive, che il Sole perse luce, bluastro fiacco fu, eclissi anno intero, Luna brilla poco, diluvio si avvicina, nel destino gioco. Vacca sacra narra, che dopo cataclisma, erutta inondazione, seppelisce città, fango che innalza, livello di strade, persone scomparse, alcune divorate, altre rifugiate, in grotte nuraghe, o città sotteranee, eruzione Vesuvio, fà orfane contrade. Dopo gran diluvio, tre uomini saggi, tornano a Yoros, a cercar tra rovine, il tempio perduto, da rifare altrove, in terre occidente, franca occitania, Tevere ed Anglia. Dai popoli migranti, nascon città costiere, riparano i ponti, su rupi tufacee, affacciate sui fiumi, nascon comunità, fortezze dei lupi, come Luni e Cere, su Marta e Biedano, recan vita a Tarcna, butteri e acquedotti, fortezze rupestri, estese dagli slavi, di tredici tribù, i Yuda detti etrusci, figli di Giacobbe, detto Israele, nella Tartaria fonte. |Nestore Iskander, descrive assedio, Costantinopoli 453, Maometto sovrano, armato a meraviglia, di eserciti e navi, davanti alle mura, cannoni e soldati. Maometto riforma, divide culti vari, peste uccide pure, + strati sociali, Maometto militare, purga infezione, lotta contro Roma, guida ottomani, e muore in assedio. Succede khan-califfo, Maometto secondo, che prende Moscovia, durante il seicento, diventa ottomana, moscova dinastia, Ivan III sultan-kan, fin torbidi arriva. Maometto vincitore, ha Guardia a cavallo, capi e Gran Visir, che parlano slavo, come Persia e India, parti di impero. Ambasciatore a Mosca, Tomas Cantacuseno, nobiltà romana, considera Maometto, un cambio dinastia, conquista ottomana, campagna propaganda, di superstiti sconfitti, fuggiti nel west, a convincer boiardi; riparan sul Tirreno, tra paludi malaria, attendon momento, riprender Roma, fortezza Vaticana, città rinominata, con nomine di papi, lotte intestine, la propaganda dice, Etruria sia romana, Roma sia in Italia. Andrey Stepanenko, cita due calendari, Costantinopoli e Roma, 53 e 76, fondazione e fine impero, sistema a base otto: Roma cade 476, bisanzio 453, cioè 789, rivoluzion francese. Solimano diventa, nuovo califfo khan, e moschea Selim ricava, da palazzo Costantino, sopra quinto colle, nel Fener quartiere, poi chiama architetti, franco-prussian; distruggono teatri, riscrivono storia, san Maria dei Mongoli, salva eccezione, patriarcato greco, sultano concessione, Miriam Theotoka, come Santa Sofia. Rivelano visioni, fuga di Maometto, da Moscovia antica, al regno di Kazan, fuga detta Egira, impero si divide, in crisi epidemia, Tamerlano arriva. Intorno a tende khan, barili vino e vodka, facilitano ebbrezza, cibo bevande e svaghi, mentre prigioniere, servono il kefir, Timur decora i suoi, ordiani soldati, e durante funerale, simile a Maometto, la pelle suo tamburo, dopo va tagliata, a impedir servire, un altro proprietar. Gengis-Khan biografia, riflette Timur khan, ovvero Tamerlano, sultano di Turàn, lungo mar Nero, fonda Orda Nogài, presso di Samara, sfida khan di Roma. Timur fonda Damasco, intorno Samar khan, ovver Costantinopoli, poi Cairo e Shiraz, Mosul e Baghdad. Si scrive con Mehmet, e monarchi europei, a mezzo di Giovanni, e casta di notai, che gestivano possessi, di tutti territori, x conto di tribù, o casate riformate, dopo il cataclisma, riscrivono le date, cambian dinastie, con fiction vaticane, storia che diffonde, dal Concilio Trento, e molti confonde, ma l'arpa medievale, rivela vero Cristo, re dei re di Roma, che primo Tempio eresse. L'Egitto moderno, con oltre 10 milioni di cristiani copti, ha vissuto una lunga lotta per l'indipendenza dal dominio britannico, supportata anche dalla Chiesa copta. Sotto la guida del Patriarca Cirillo V, i copti si allearono con i musulmani, promuovendo valori sociali, educativi e sanitari. Tuttavia, con Nasser nel 1952, i copti furono marginalizzati, e sotto Sadat, la Chiesa fu perseguitata, con vescovi arrestati e il patriarca esiliato. Mubarak proseguì l'emarginazione, mentre Al Sisi, da presidente, ha restaurato il rispetto per la Chiesa copta, fermando i jihadisti e rafforzando l'unità nazionale. Nel "Paradiso" di Dante, Cacciaguida profetizza l'esilio del poeta, un'esperienza che gli darà dolore e difficoltà, ma anche opportunità di crescita. Il trisavolo esorta Dante a non temere le critiche e a scrivere il suo Poema, poiché solo con il tempo le sue opere troveranno il loro vero valore. La sua poesia, che si compie attraverso la lotta e la sofferenza, darà vita e nutrimento alle generazioni future. Cacciaguida prevede che Dante, pur nella difficoltà, potrà salire verso la contemplazione e completare la sua missione poetica, proprio come il cielo eterno ruota attorno al Primo Mobile.# |Egitto moderno, cristiani copti egiziani, oltre 10 milioni, di apostolica Chiesa, aderirono al moto, indipendenza da Britannia, dopo grande Guerra, da Cairo cattedrale, Patriarca Cirillo V: la lotta comune, assieme ai musulmani, calmò proselitismo, di protestanti vari, lor fede cristiana, ha monastica base, pellegrini devoti, digiuni comunitari, conferenze nelle chiese, fan rete popolare, tutela sociale, sanitaria educativa, ai propri fedeli. Nasser 952, li volle marginali, a trovare consensi, verso il comunismo, e Sadat presidente, tentò apostasia, otto vescovi arresta, e patriarca in esilio, incidenti e tensioni. |Mubarak prosegue, loro emarginazione, dal pubblico impiego, poi generale Al Sisi, riporta rispetto, alla Chiesa copta, a fermare i jihadisti, salvando concordia, inter-religiosa, unità del Paese. Conquistar nostre radici, che affondano alla Storia, è inizio del rigetto, di zavorra materiale, |Cacciaguida profetizza, a Dante il suo futuro, Tu lascerai ogni cosa diletta, la prima pena dell'esilio, Tu proverai come pane altrui, è amaro o sà di sale, e com'è duro salir altrui scale, pietire aiuto e misericordia. Il trisavolo Cacciaguida, si fé prima splendente, come sol su specchio d'oro, indi rispose coscienza sporca, di propria o altrui vergogna, sentirà tua parola brusca, ma rimossa ogni menzogna, tutta vision si manifesta, e lascia chi gratti dove ha rogna, cioè chi ha colpa pur ne paghi, che se tua voce inizia molesta, al secondo gusto sarà digesta, questo tuo grido farà come il vento, che percuote più alte cime, ti sprono a scriver tuo Poema, senza temer offese altrui, perché solo nel futuro, l'opera ben digerita, darà vitale nutrimento, ai posteri lontani, che non complottan con la morte, ma lottan per la vita, nutrirla ed apprezzarla, poichè tutto è accaduto, tutto si è compiuto, anche il tuo futuro, leggero puoi salire, a contemplar sorpresa, che Aquila prepara, dentro Arco di Fuoco, vedrai il |tuo-Poema, ancor da terminare, orbitare come rota, che igualmente è mossa, nel cielo Primo Mobile, dove gira eternità. jung_cura_dell-occidente.m4a
lume190-L'uomo vive dentro la Storia, ma spesso ne vede soltanto la superficie. Guarda i re, i guerrieri, le battaglie, le vittorie e le sconfitte; osserva gli attori sul palco e dimentica il teatro che li sostiene. Bertrand de Blanchefort e Cacciaguida appartengono a un tempo in cui la forza sembrava coincidere con la guerra, il lignaggio e il dominio. Eppure entrambi rivelano una forza diversa: quella di chi riconosce un principio superiore al proprio interesse. Bertrand comprende che l'obbedienza senza coscienza può diventare distruzione. Cacciaguida mostra a Dante che la perdita, l'esilio e la sofferenza possono trasformarsi in una responsabilità più grande: dire ciò che deve essere detto, anche quando una verità disturba. Ogni epoca costruisce le proprie narrazioni. Alcune aprono lo sguardo, altre imprigionano l'uomo dentro una realtà già definita. Husayn di Karbala rappresenta il limite ultimo di questa scelta: il momento in cui un essere umano rifiuta di consegnare la propria coscienza a un potere che pretende di stabilire ciò che è vero. Yazid diventa così il simbolo dell'impero scuoiante di Dante: il potere che oltre a governare gli eventi, vuol governare anche la narrazione degli eventi. Dietro ogni impero esistono forze invisibili: geografia, economia, commercio, istituzioni, memoria, paure e desideri collettivi. Gli imperi cambiano nome, ma le strutture profonde continuano a muoversi. Il guerriero traccia confini, il cantore traccia significati, il lavoratore costruisce forme, l'ascendente riconosce il ciclo. La vera vittoria del guerriero non è conquistare tutto, ma deporre la spada senza perdere la forza: diventare custode, poiché la vera nobiltà non è ereditata, si coltiva.

195:sogni55-lume195 |SCOPO è la nostra scelta di impegnarci con valori che diano significato alle nostre vite. Chiediti ogni giorno, |per-cosa-vivo? Quando muori a qualcuno mancherà lo scopo per il quale sei vissuto, senza valori più grandi della vita muoriamo alla vita, le cose del mondo possono distrarci da ciò che ha importanza, ciò per cui scegliamo di vivere è ciò per cui moriamo, poichè il significto della morte è nell'aver vissuto in modo completo, dando tutto a ciò che trascende se stessi. Tuo compito è aumentare il livello di impegno verso i valori più grandi del tuo Io. IMG8: Sogni di alire scale (sii guidato dalle fonti interne, non dal tuo io). Serpente (la chiave è l'essere aperti, non il far succedere le cose; chiediti, sono pronto a qualunque cosa succeda?). Sognatore-studia-grande-libro (leggi libri senza mente, ma solo a rafforzare scopo e orientamento nella vita). Gemme (metti alla prova i valori guardando la prospettiva opposta). Teschio (per evitare la morte scegli il tuo modo di morire, affronta la tua morte vivendo all'origine in modo completo). Neonato (afferma ciò che importa). Cancello (della città mistica (assumi un impegno che darà scopo alla tua vita). Aquila vola cercando la sua preda (lo scopo rende attivi invece che reattivi, determina cosa ti manca principalmente, e quali sacrifici e affermazioni farai per ottenerlo). Notte d'inverno, cielo stellato, giorno seguente rannuvolato| Pitagora a Crotone è un pellegrino sul cammino, insegna numeri armonia, di sacra Tetractis (1+2+3+4=10), con sequenza Fibonacci, sezione aurea che ordina, natura musica e cosmo. Numeri e geometria, son disciplina e contemplazio, sette arti e nove Muse, educano corpo mente e spirito. Ogni cifra tiene un senso: 1 è origine e fuoco, 2 è divenire, 3 compimento, 4 è materia, 5 giustizia, 6 ordine kosmo, 7 provvidenza, 8 armonia, 9 limite e potenza creativa, 10 eternità. Dante usa questi numi, nei suoi canti e terzine, per un cammino di ascesi. Tre fiere (lonza leone e lupa) chiama passion vizi, che imprigionano l'uomo, ma in Purgatorio e Paradiso, si trasfigurano in virtù, per la ricerca di Dio al maschile e femminile. Itinerario appare mappa, interiore e universale, dal dolore alla giustizia, dall'azione all'amore, fino a contemplazione. Pitagora cerca ordine in caos: suoni acqua e vibrazioni, mostran proporzioni cosmo, nella musica e nel ritmo. Sua sapienza Maatema, edusce fuori la sopfia, cioè Dao armonia nascosta. La leggenda tra le fave, lo rivela un fine sufi, alla ricerca di un ponte, fra umano e divino.# |PITAGORA a Giamblico, nella scuola di Crotone, reca suoi consigli, in linguaggio cifrato, come cammino di Santiago, il pellegrino sotto sole, cerca un albero riparo, cammino di ogni umano, è cammino di Dante, filosofia perenne, in dodici versi, con numeri e geometria, conta i suoi passi, dieci dieci dieci, sacra Tetractis, invoca numeri divini: 33 canti in terzine, 33 sillabe ciascuno, con Proemio stiamo a 100, quadrato del 10. Numeri per calcolare, misurare e cifrare, simbologia perenne, armonia e filosofia, aritmetica e geometrica, armonia musicale, naturale e sociale, cosmologica e teologica, etica e stellare; alla sacra decina, stanno accordi di ottava, quinta e quarta di Pitagora, 7 note corde tese, con pesi di bronzo, musica aiuta la salute, con melodie ricomposte, a combattere passioni, di ira e distorsione, rimorso e scoramento. Pitagora vestiva, tunica lino bianco, chiuso in tenda lino, narra ai suoi discenti, seduti fuori tenda, iniziati siedon dentro, sussurran bassa voce, preghiera numerale. Benedici a noi, o numero divino, che emani dei e umani, santa |Tetrade radice, eterno flusso di creazione, in sequenza Fibonacci, dall'Uno arrivi al quattro, che tutto lega e comprende, sei abaco e pentalfa, origine a ogni cifra, somma vertice a base, 1+2+3+4=10, 10 sassolini messi in fila, detti rìtmoi in greco, e calcula in latino, diventano 12, Sacra Dozzina per gli eletti, in 4 terzine versi, numerati a nominarli, per i posteri citarli, 12 sassolini in fila, fanno linea dritta, aurea regia strada, cammino verso il TUTTO, un tracciato sapienziale, che guida un Iniziato, in percorso disciplina, studio e contemplazione, del corpo ed emozioni, benessere integrale, vitale e spirituale, usando ingredienti, di sette discipline: aritmo e geometria, con logica grammatica, dialettica e filosofia, poesia musa e danza, astronomia e cosmologia, natura fisica e politica, etica e teologia. Eterno immateriale, nel sunto del poema, è scolastico programma, studiato e applicato, in italica schola, un sasso dopo l'altro, sotto guida del Maestro, insegnamenti graduati, svelati in Alighieri, con numeri Universo, a tradurre passi e soste, vie dritte o le smarrite, via ascesi di salita, quattro numeri fin dieci, poi dodici chi può: dal punto alla retta, al piano e allo spazio, radici alla Decina, 1 identica a se stessa, 2 avvia diversità, 3 dispari in atto, 4 è pari in gioco, loro somma reca 10, che riporta 1 individuo; diversità e relazione, quando a 1 segue il 2, come in dodici si fà, segue potenzialità, 3 agire in un senso, o 4 nel suo opposto, così Pitagora riflette, Socrate e Platone, Virgilio Dante e Bruno, Leonardo ed Ildegarda. Triade è un due e tre, avvio cammin traguardo, valzer di ogni azione, terzin dopo terzina, Dante ritma tutto, numeri procedono in triadi, TETRAS in greco, tre sassi ancor tre sassi, in alto arriverai, QUA-TER vuol dire dammi, ancora un altro tre! 1 è Intelligenza, inizio istante tempo, Hestia oppure Vesta, che alimenta il fuoco, in braciere circolare, al centro della casa, 1 dimora al centro, dei quattro elementi, li genera e alimenta, nel mezzo delle cose. 2 è Divenire, passare attraversare, dolor separazione, chiamata Erato Musa, del canto corale, e |poesia-amorosa, raffigurata con la Lira, invocata dagli aedi, a inizio loro canto, subisce Eros assalto, cioè 2 subisce 1, e genera fin nove. 3 Traguardo compimento, mai smette di creare, prudenza assennatezza, suo nome è Pietà, deriva da TREmare, temere ed esser cauti: la LUPA è terza belva, che trema vene e polsi, Dante chiede miserere, allo spettro di Virgilio. 4 è Materia tutta, nei quattro elementi, si espande nel creato, la croce Geometria. 5 è Giustizia civiltà, mondo organico e vegetale, Etere separa Terra e Cielo, detto Unione e Luce, mistero intuizione. 6 è Ordine integrità, salute membra union di amore, numero Afrodite, irradia e forma stella, esagono resistenza. 7 numero venerabile, provvidenza di Dio, creatore del mondo, delimita un ciclo Settade, come Triade Tetrade e Decade, trae radice da Uno, primogenito universo, strumento del Creatore, che sta nella sua mente, fa impronta di bellezza, di tutta la Creazione. 8 è Armonia, otto armonici accordi, soave numero di Euterpe, ottava Musa della Musica, Grazia Divina via ngombi, porta voce del Cosmo. 9 è il più grande, limite insuperabile, Oceano Orizzonte, ultimo Cielo conosciuto, poi ricomincia 1, nel 10 sua spirale, dedicato a Tersicore, Musa della danza, 9 dirige e fa girare, danzatori in ricorrenza, converge più rapporti, verso il centro inizio, la dinamo creativa, che avvia altro progetto, di Triade instancabile, che contiua crea, in infinito corso. Universo è in potenza, sempre in ogni istante, Nove son le Muse, a sostegno umanità: storia e commedia, tragedia e poesia, danza musica astronomia, retorica eloquenza, è Betrice potenza, di Eterna Creazione, Banzioku Dinzona. Dante le promette, scriver opera per Lei, sua anima amata, e dire ogni segreto, che mai venne detto. 10 è cosmo Cielo, destino eternità, forza con fiducia, coscien Necessità, può essere pensato, 9+1 è il Creatore, che guarda il suo Creato, contempla il potenziale, che lo può trasformare, intelletto contemplante. 1 irradia il 2, ma diade è uguale a Uno, ovver mai lo raddoppia, poi raggiunge il 3, a mezzo clonazione, Triade tre entità, son unica entità, Concilio Trento afferna, nella preghier del Credo, Gesù Figlio di Dio, Dio vero da Dio vero, generato non creato, stessa sostanza del Padre, a mezzo di lui, tutte cose son create, poi Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, procede da Padre e Figlio. Se prime tre cifre, son tre tempi di un valzer, mentre Quater ripete il tre, sempre in triadi si procede. Uno irradia 5, come somma Diade e Triade, o |Tetrade e Monade, e viene detto Unione legge, giustizia e civiltà, bilanciere ai primi 9, poi col 10 torna 1. Prodotto Diade e Triade è 6, primo numero perfetto, uguale a somma suoi divisori, 1 + 2 + 3, è numero del Cerchio, bellezza ordine universo, cosmos e cosmè, protetto da Afrodite, poichè reca prodotto. Fondano sul 7, matrimoni e Costituzioni, di Stati e famiglie, sette note equidistanti, sette stelle in sette cieli, Luna Mercurio e Venere, Marte Sole Giove Saturno. Regnan numeri su tutto, come pesci in Oceano, li respiri fino a 10, Via Diritta di Giamblico, per uscire da ferite, da dolore e da passioni, da paure e dalle colpe, recan Mito in quattro modi, secondo i protagonisti, Dio o la natura, vicende umane o interiori, storia di anima o di Stato, Umanità o Universo. Via Diritta è via di Ascesi, che porta anima in alto, tu osserva gli incorporei, Tetragono è Tetrachtis, distogli da passioni, che inchiodano al corpo, accosta orecchio a tenda bianca, a percepire i sussurri, che liberan le teste, da pastoie e da catene. Tre belve in labirinto, impediscon risalita, tre forze sovrumane, incarceran il cuore, toccato un dì sarà, da un disegno di Grazia, ma ancor non ha notizia: la Lonza rappresenta, il dolore auto-inflitto, il Leone rappresenta, denigrazion Mistero, attorno e dentro a noi, la Lupa so le brame, il dolore delle guerre, degli uni contro gli altri, armati sol di offese. Tre fiere san narrare, la geografia infernale, di Lonza lussuriosa, Leone con superbia, e Lupi mai sazi, son causa del Dolore, in tre zone e Nove Cerchi: da II a V cerchio, è luogo della lonza, i dannati trascinati, da lor passioni eccessi, fan male su se stessi, golosi accidiosi e lussuriosi, avar prodighi e iracondi; da sesto cerchio gli Eretici, è zona del Leone, negan disprezzano il mistero, eterno della Vita, poi in settimo cerchio, tre gironi dei violenti, richiamano la lupa, violenti contro il prossimo, contro se stessi invece, richiamano la lonza, contro Dio e il creato, richiamano il leone. Domina la lupa, abisso dello Inferno, ottavo e nono cerchio, male Bolgie e |Traditori, simmetrico ed opposto, or leggi il Purgatorio, i Negligenti nel pentirsi, di colpe contro il prossimo, o i Superbi del leone, alla prima cornice, mentre alla Settima cornice, invidiosi e iracondi, accidiosi avari e golosi, rifletton zona lonza, ultima chiusa in lussuriosi, riflette Inferno inizio, con Paolo e Francesca. Tre fiere trasfigurate, or fanno mappa di Salvezza, dal Cielo di Mercurio, al Cielo del Sole, gli Spiriti Attivi, Amanti e Sapienti, cambiati di segno, son tratti della lonza, passione per Azione, Amore e fame scienza; dal Cielo Marte a Giove, son Militanti e Giusti, tratti della lupa, che lottan per Amore, del prossimo e di Dio, e la fame di Giustizia; nel Cielo di Saturno, ecco i Contemplanti, leoni splendidi, radiosi per amore, di Dio e le sue cose, ogni verso tiene eco, in nostra vita e forma, ogni epoca riflette. PITAGORA vuol dire, annunciatore Pizio, oracolo di Apollo, e musico sospiro, con rituali fave, nutre anime defunte, mentre lui si astiene, ha favismo anemia, codice ereditario, per vivere in malaria. Pitagora ricerca, apparente caos di forme, con colori e suoni, riflesso in ordine superiore, un cosmo che ha potere, trasmetter senso pace, tranquillità interiore, in Acqua trasmissione. Pitagora osserva, moto ritmico di acqua, che dona qualità, in ogni ecosistema, spesso ostacolata, da sola mente razionale, pensiero lineare, senza intuito risonanza, del ritmo nei sensori. Sezione Aurea scopre, rapporto fra due lunghezze, disuguali in proporzione, la somma delle due, è numero irrazionale, chiamato phi Φ greco, cioè 1,618033988, rapporto di due cifre, consecutive in Fibonacci, segna proporzioni, di simmetrie naturali, riprse da Pacioli, in De divina proportione. |EDUCARE tirar fuori, e-duscere dentro, suscitar uomo fuoco, richiede relazioni, Pitagora in Calabria, tra cedro e bergamotto, assieme a liquirizia, vegetali e frutti, e animali da cortile, di Cane ha compassione, se vede maltrattato, urla al padrone, smetti di colpirlo! sento anima che grida, Cane amico antico, gli manda sua armonia. Presso officina fabbro, un dì ascolta suoni, colpi di martello, su incudine ritmo, echi in risonanza, fan numerici accordi, consonanze monocorde, ottava lui ricorda. Ficino di Firenze, riprende aurea sezione, sequenza di numeri, che |Fibonacci trasmette, col Ritmo di Platone, che genera ipercubo, in cattedral rosone, del duomo di Barga, moto naturale acqua, e fluido movimento, Acqua porta ritmo, che esprime in organismi, mediando con ambiente, i ritmi correlati, uniti ma diversi: Rospo suono dinamizza, induce ritmo ad acqua, aiutando i processi, di crescita organismi, vibra ad aiutare, nascer suoi girini. Acqua aperta a influenze, elemento senza forma, accoglie ogni forma, caos sensibile a cosmos, Essere e divenire, un moto dolce indotto ad acqua, ritorna una forma, di medusa pulsante, felce o laringe, coclea timpano od ossa, quando moto si arresta, la forma collassa, poichè movimento, lega ai processi formativi. Pitagora leggenda, 3 fave o 1 baccello, avente 7 semi, fortun auspici attendo, ascolta Universo, 1 spazio curvo vede, musica sen senso, in epoca rumore, la scienza gesuita, distorce successione, ma TESLA ci ripete, la giusta direzione, Triade e Settade, raggiunge la Decade, eter spazio mente umana, 1 raggio 1 sonata, lampi di un concerto, ascoltali di inverno, numeri equazioni, e musica di sfere, messaggi di senso, diretti alla mente, esiste universo, in armonia coerente, mentre sua bellezza, causa-effetto rende: tal musica è ciclo, eterno dei cieli, pur piccola stella, è parte sinfonia, ai battiti del cuore. |SEKHEM Energia, Pitagora vive, in camera sepolcro, piramide egizia, orgone attirato, appaga suo sogno, cerca fare ponte, con mondo sepolto: da Cairo camminava, x valle dei re, al villaggio di Giza, Nilo riva west, entra nel tunnel, acustico effetto, ogni passo suona, respiro suo petto; ora camminava, sentiva come a casa, vede sarcofago, con testa verso nord, se colpito risuona, 1 profond boong, distese ibernato, suono si avvicina, figura a 8 punte, rotea in energia, penetra suo cuore, sente + calor, suono è battito suo cuor, portato da esterno, verso interior, contempla tutta notte, bagno di amor; uscito Lui trova, sufi Bab Aziz, invita sua madrasa, x alcuni giorni, fa danza spirale, e vede varie forme, spontanea energia, ai canti conforme: sente fluire dentro, orgone num, sempre + forte, poi si quieta pur, a terra seduto, osserva ogni danza, ecco alternarsi, notte di stanza, dopo 1 settimana, inizia aver visioni, uomo con turbante, apre narrazioni. filosofi_platone-claudiovolpi.m4a
lume195-Si racconta che Pitagora dicesse ai suoi allievi: La Natura non cammina in linea retta, ma danza. Un giovane partì allora per scoprirne il segreto. Osservò l'acqua di una sorgente e vide che, quando scorre libera, gira in piccoli vortici. Un contadino gli mostrò come farla passare in canalette e terrazze, perché irrigasse meglio i campi senza sprecare energia. Più tardi incontrò musicisti che accordavano le corde con rapporti numerici, e comprese che anche l'armonia nasce da proporzioni invisibili. Un maestro di qigong gli insegnò che, anche il respiro e il movimento seguono traiettorie morbide e spiraliformi, come rami mossi dal vento. Continuando il viaggio osservò girasoli, conchiglie, felci, nubi e galassie: ovunque ritrovava la stessa forma. Fibonacci descrisse quella crescita con una successione di numeri, proporzioni ricorrenti della natura. Il pellegrino capì allora che la spirale è un modo di crescere: l'acqua irriga, la musica accorda, il corpo si muove, le piante si sviluppano, e il cielo ruota seguendo ritmi che sembrano appartenere a una stessa famiglia. Più tardi, leggendo Dante, riconobbe ancora quella forma: il viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso è una lenta ascesa, come una spirale che trasforma ogni esperienza in conoscenza. Così comprese l'insegnamento di Pitagora: i numeri non servono solo a contare, ma ad accorgersi delle relazioni in natura. Guardando il paesaggio, vedeva ciò che si poteva toccare (acqua e terra, orti e persone); così immaginò il mondo come una grande spirale dorata che saliva dalle zolle del campo fino alle stelle, passando attraverso la musica, la danza, il qigong e i bagni di mare. Il ragazzo sorrise: sembrava proprio un cammino 'dalle stalle alle stelle! Dante avrebbe forse chiamato quella meta Empireo; Laozi avrebbe parlato del Dao. Lui non sapeva quale nome fosse il più giusto, ma intuì che entrambi indicavano un'armonia più grande, verso cui ogni cosa sembra tendere. Da quel giorno il ragazzo capì che studiare non significa riempire la mente di nozioni, ma imparare a riconoscere la stessa spirale nell'acqua, nei campi, nella musica, nel corpo e nelle stelle, e ogni volta che la ritrovava, gli sembrava di sentire la Natura danzare.

236:sogni38-lume236-SVILUPPO significa lasciare che ciò che è in potenza diventi forma. Il sognante sale sull'albero della vita: non può scegliere le radici da cui proviene, ma può decidere come far crescere i propri rami. Svilupparsi non significa obbedire a un destino già scritto; significa riconoscere le possibilità presenti nella propria storia e trasformarle in esperienza. La Regina di Saba, Menelik, l'Etiopia e, molto più tardi, il Rastafari, evocano tutti il tema di un'identità che cerca continuità attraverso il tempo e la distanza. Ciò che è stato separato può ritrovare un filo che alimenta una nuova forma di vita. Le immagini della carta mostrano lo stesso movimento. Il pulcino nasce dall'uovo: se riconvogli l'energia verso ciò che è essenziale, prepari il passo successivo. La linea delle automobili cambia e ricorda che, lo sviluppo chiede di considerare ciò che siamo diventati. La centrale nucleare produce energia ma anche inquinamento: crescere non basta, se la crescita consuma ciò che dovrebbe sostenere. I seni giovani si sviluppano e mostrano che ogni trasformazione possiede un proprio tempo. Il sognante attraversa gli stadi della vita e scopre che, la continuità non consiste nel rimanere uguale, ma nel riconoscere il filo che unisce le diverse versioni di sé. Il campo di grano maturo con cinque cerchi ricorda che, la fertilità acquista significato quando viene orientata verso uno scopo. La donna vestita dei suoi lunghi capelli lascia che un traguardo diventi l'inizio di una nuova fase. Le viti che ricoprono il tempio mostrano il rischio opposto: anche ciò che cresce può diventare eccessivo se perde la misura. Il tuo compito non è forzare la crescita, coltiva ciò che possiede radici, lascia cadere ciò che ha esaurito la propria funzione e permetti al futuro di nascere dalla tua storia senza rimanerne prigioniero. Barbanera ricorda: Le persone prudenti misurano i commenti, al più potente cede il più prudente.| La storia descrive genesi ed evoluzione di civiltà e imperi, partendo dall'Egitto e attraversando diverse fasi. Prima fase, Tempio di pace, associato a Atlantide o Troia, terre di giganti che si estendevano dalla Sardegna all'Etiopia. La Regina di Saba e il regno di Axum sono al centro di questa mitologia, con una forte connessione con la Chiesa copta e la tradizione cristiana. L'Acrocoro, con le sue montagne e il clima variato, ospita una varietà di animali e popoli, mentre la città di Lalibela, famosa per le chiese scavate nella roccia, ricorda altre antiche civiltà. L'Egitto, fondando l'impero e disseminando le sue divinità, affronta la distruzione di Troia e la resurrezione di Horus, che diffonde la civiltà dopo la battaglia con Seth. La seconda fase dell'impero segue con i quattro cavalieri dell'Apocalisse, mentre nuove tribù lasciano l'Egitto per creare nuovi regni. La Casa di Salomone impianta il suo lignaggio in Nubia e Bisanzio, e l'arca dell'alleanza segna una nuova legge. L'impero subisce trasformazioni, passando dai Mamelucchi e dai soldati romani e indiani, fino alla creazione di un nuovo ordine con l'arrivo del papato e l'espansione della Svizzera massonica. Nel 874, la Casa d'Etiopia prende il potere, mentre i poteri imperiali si indeboliscono attraverso guerre e genocidi. La Seconda Guerra Mondiale segna un momento di restauro imperiale, con Israele che emerge come nazione strategica. La Guerra Fredda e il concilio Vaticano cercano di ristrutturare il potere, ma rimangono conflitti sotto traccia, come il litigio tra Pietro e Giovanni. Il Libro di Enoch, della Chiesa copta, narra di lotte tra angeli buoni e decaduti e delle visioni mistiche di Enoch, mentre la Kabbalah e la Shekhinah esplorano l'ascesa spirituale attraverso i cieli, con Ezechiele che guida il carro mistico tra angeli e guardiani. L'esilio della Shekhinah in Etiopia segna la chiusura di questo lungo viaggio spirituale, che si intreccia con la storia delle civiltà e delle religioni.# Storia civiltà, genesi di impero, origina da Egitto, tre fasi con 1 tempio, Tempio prima pace, Atlantide o Troia, prima del diluvio, terre di giganti, da Sardinia ad Etiopia. |Ras-di-Etiopia, discendono da |Xristos, detto |Salomone, nel regno di |Abissinia-Etiopia, è terra di origini, dal regno di |Axum, a battaglia di |Adua, |regina-di-Saba, nel libro sacro ai Re, sceglie chiesa copta, apostolica cristiana, rinuncia èlite pagana. |Acrocoro è altipiani, divisi da Rift valley, nella parte orientale, circondata da bassopiani, steppe con deserti, sud selve tropicali, gran varietà di climi, animali e genti umane: elefanti scimmie uccelli, leoni con leopardi, rinoceronti e falchi, tra forre e monti Ambe, alti 2mila metri, privati delle cime, han sommità spianate, oppure monti Semien, pinnacoli più alti tra gole frastagliate. In |Lalibela city, la chiesa di San Giorgio, scavata nel mudflood, ricorda di Tartaria, ambascerie fraterne, da Indie e mar di Ross, tra regni monarchie, Ashanti e Brasikongo, Morocco e gran Zimbabwe, e popoli eterarchi, Tuareg e Zutwasi, Pigmei e tanti altri. |Egitto fonda Troia, dissemina impero, con più divinità, 12-13 secolo, poi con sue province, divide autorità. Secondo Tempio inizia, dopo gran diluvio, e distruzione Troia, Horus resuscita, da sconfitta Seth, diffonde civiltà, giganti monumenti, colonie e compagnie, culto piramidale, poi quattro cavalieri, seconda Apocalisse, dopo combattimento, resta un Dio sovrano. Imposta nuova legge, su culto precedente, annuncian 7 angeli, Horus ritornato, tribù lascian Egitto, creano nuovi regni, Casa Salomone, impianta lignaggio, in Nubia e Bisanzio, con |Arca di alleanza, nel Tempio rinato, abroga sacrificio, del figlio di Abramo, mentre in Avignone, onore alla Regina, Maria Maddalena, nera czarina, nuova branca avvia. Mamelucchi slavi, eredi a Gengis Khan, occupan Egitto, con Rom soldati indiani, presa Terra Santa, in 486, collegan fiume Volga, a Mediterraneo e Nilo delta. Tempio si evolve, resiste fino a che, la pace finisce, nel cuore di impero, per via competizione, Pietro vuol messia, guida collettiva, Italia nuovo Egitto, Giovanni lascia scritto, un nuovo Testamento, che avvia 3 Tempio: tale Tempio fallisce, ma getta colonizzi, assorbe calendari, ad opera gesuiti, sotto i can papali, muta tradizione, dispersi Rom ebrei, fallisce missione. Napoleone invade tutto, e vuol ricostruire, Tempio Salomone, ma sotto falsa storia, Genova templare, fatta smantellar, Cattolico clero, rinuncia a proprietà, e Svizzera massona, inizia funzionare, con basi sotto lago, potere a diramar. Casa di Etiopia, 874 riprese, quan capitola papato, sotto casa Savoia, e sigillo Salomone, è preso dal sionismo. Poteri ricomposti, emerge comunismo, rivoluzion sociali, Prima Guerra avverte, i poteri imperiali, del secondo Tempio, tutti indeboliti, da genocidio armeno. Germania condannata, da società nazioni, così nova Israele, va sotto impero Inglese, Papi adulterati, insieme con Giappone, fan contro-potere: Seconda Guerra vede, restauro imperiale, a spese di nazioni, Giappone va in Manciuria, Italia in Etiopia, a depredar cultura; pure Grecia e Spagna, fascismo và potere, nazismo in Germania, assoggetta rom ebrei, scoppia la guerra, impero si disgrega. Israele nova appare, strategica nazione, che vuol ricostruire, Tempio Salomone, con Nazioni Unite, inizia Guerra Fredda, Papa fà concilio, coi nuovi vincitori, mentre in verità, Pietro con Giovanni, ancora fan litigio, per arca e annessi fatti. |Libro-di-ENOCH, cristiano |copta ascolta, narra dei giganti, che eressero architetture, canali e altre strutture, angeli buoni e decaduti, loro lotta e obiettivi; narra viaggio di Enoch, nei sette cieli come Dante, Alighieri allor conobbe, testo slavo-arabesch, antico bulgaro e geez, sfuggite a rogo di |Alessandria, biblioteca dei Comneno, detti anche Tolomeo. Elite dei falsari, tarocca nuovo libro, da lingua copta geez, di chiese etiope-egizia, in latino greco ebraico, a mezzo messa in scena, di un falso ritrovamento, in cocci Palestina, sottratta ad Ottomani, e impero gregoriano, presunti Enoch antichi. |Baudelaire scrisse poesia, Zingari in viaggio, dal tempo di Tartaria, fù tribù visionaria, dalle pupille ardenti, ieri s'è messa in viaggio, reca sul dorso i bambini, o porge loro fiero morso, preziose poppe pendenti. Scorta ciascuno a piedi, sotto armi lucenti, il carro dei suoi cari, nel percorso di rimorso, insegue oroscopi in cielo, e dalla buca dove è il grillo, vedendoli passare, manda largo trillo, e Cibele che li ama, fà rinverdir la terra, e zampillar la roccia, e fiorire le arene, dinnanzi a questi nomadi, d'impero familiare. Enoch ci rivela, elite di mandarini, regge mondo intero, con legge della Suda, e carro di Ezechiele, ogni accampamento, del drappello Khan, realizza cerimonia, per ogni nuova terra, battezza e sacralizza: devoti nei campi, poco prima tramonto, recan benvenuto, a Regina di Shabbat, canta Vieni o sposa! al domo |Shekhinah, ricevi con candele, maestro di Mishnah; vestiti a gran gioia, entrano da porte, nel campo mele sacre, luce candelabro, a Sposa passaggio, che piano dirige, verso tabernacolo: giudici a pregare, mentre arpa suona, risponde divinando, ogni domanda posta, lo spirito Signore, investe e profeta, Samuele canta viva! la shekhinah gloria. Tabernacolo ebraico, iberico e sefardita, mishkan dimora, trasporta baldacchino, della divin Shekina, tenda di incontro, fiore di Anahata, sha-khan kodesh hakodashim, Arca ospitava: candelabro prima zona, olio e 7 bracci, a sud altare pani, a nord un offertorio, incenso dietro 1 velo, che separa stanza, sorveglia Metatron, convegno di Tartaria. Accampano soldati, tende ovunque a vista, da Iberia a Siberia, edicol sacri voti, con oggetti culto, dentro le chiese, lungo strade e case, presso grotte e fonti, scuole sinagoghe, luoghi di fate. Concilio di Trento, liturgia rilancia, imita escursioni, alla celeste mbanza, con panematto e vino, mutano la Pasqua, agnello pan azzìmo, Tabernacol ostie. |Rabbini fan viaggi, a innevato paradiso, palazzo imperiale, supremo magistrato, tra 10 sefirot, decreto di orda oro, |kabbala-shabbat, rito ebraico nido: ora 4 rabbini, in 1 notte di luce, angelo risveglia, e in alto li conduce, vedon 7 volte, la ruota di Ezechiele, su via di ritorno, il primo non viene, secondo rabbi dice, esser solo un sogno, il terzo ossesso gira, chiarire bene voglio, quarto è poeta che, trascrive tutto in rima, canta e ri-vive, meglio di prima. Arco-in-cielo canta, accoppiamento primo, come Siva e Sakti, tantra estingue esilio, uomo ottiene cuore, e principessa arriva, anima ritrova, nel cuore gruppo unito, salutano elohim, a fine danza e rito. Uomo trova moglie, in sua anima shekhina, or posto tra 2 mogli, celeste e la terrena, shekhina benedetta, quan veste di oro sale, sul carro Merkavah, cavalca e grazia sale. |Ezechiele visione, corrente misticismo, storie di hekhalot, ascesa a tutti cieli, carro-trono tiene, guardiani corazzieri, serafini ardenti, guidati dal nocchiere: 4 angeli del Carro, archetipi del mondo, fior oro daoista, governa ogni luogo, raccoglie inni uditi, da sufi iniziati, durante loro ascesa, a heikhalot palazzi. Shakina và in esilio, in Africa Etiopia, suo carro appar piroga, angeli son bwiri, visioni di palazzi, in scuole clandestine, di anacoreti egizi, che fan giaculatorie, di semplici parole, sincronie ripetute, x devozione cuore: alimentano percorso, fuoco erompe corpo, torcia san Michele, arcangelo Metatron, avanti al portale, attende Saulo a Tarso, che ebbe conversione, sua ascese ai cieli alti, come in altre scuole. |Chebra-Nagast è un testo etiope che racconta la gloria dei re, in particolare dei Copti e Falascià, e le leggende legate alla Regina di Saba. Il testo narra della Regina Saba che cerca saggezza di Salomone e gli dà un anello come simbolo di un legame futuro. Il loro figlio, Menelik, diventa primo sovrano di Etiopia, ricevendo l'Arca dell'Alleanza da Salomone. Menelik, dopo averla custodita in sicurezza, la riporta in Etiopia, dove rimane protetta. Nel XX secolo, il movimento Rastafari emerge in Giamaica, ispirato dalla figura di Hailè Selassiè, imperatore d'Etiopia, considerato il ritorno del Cristo e Leone di Giuda. Questo movimento si radica nel culto cristiano e in tradizioni africane, con una visione di riscatto per la diaspora africana, che promuoveva il ritorno in Africa e la liberazione dalle colonizzazioni. La musica reggae con artisti come Bob Marley, diventa un veicolo di questa filosofia, diffondendo messaggi di pace, amore, e unità, con la figura del Leone di Giuda come simbolo di speranza e redenzione. Le donne rastafari sono venerate come "Madri di Creazione", portando avanti il culto di Selassiè e di Cristo.# |Chebra-Nagast, testo etiope e |RASTAFARI, narra gloria ai Re, a |Copti-e-Falascià, in |lingua-gee-za madre, di amarico e tigrino, Copti sacerdoti, in Giamaica portan mito, integrano Corano, di califfo ibn Affan, storia Regina Saba, trasporto di suo trono, leggende etiopi-egizie, apocrifi e copte, libro Adamo ed Eva, Egnepe in bwiti note. Arca di Alleanza, narra libro Negus, che Salomone dona, al figlio Bayna-Lehkem, avuto da Makeda, e chiamato Menelik, primo sovrano re, fino Hailè Ras Tafarì. Zion ricostruita, secondo una visione, Mosè su monte Sinai, lo cantan Rastafari, la Regina del Sud, |Sheba cerca Salomone, ama sua saggezza, affronta viaggio amore, a Bisanzio lo conosce, smette adorar sole, diventa una devota, a chiesa di Xcristos, passano la notte, lui le da un anello, per futuro figlio, la cetra canta avvento. |Menelik adulto, va cercare il padre, Salomon gli affida, Arca di alleanza, il Menelik anello, Zion saprà guidare, 1 copia legno lascia, al posto originale, torna fino al Nilo, trenta giorni in uno, grazie a Barca sacra, Salomon sa tutto, in Africa al sicuro, resta arca forza, intrighi di corte, la avrebbero scomposta. Rastafari culto, anni trenta 900, erede dei cristiani, e Siva di Giamaica, imperator Etiopia, è negus neghesti, Leone di Giuda, Selassiè Luce dei re: torna sulla terra, secondo Gesù Cristo, gloria e potenza, della tribù di Giuda, Andronico Salomone, assieme con Makeda, scrive Kebra Nagast, copta etiope chiesa. Ezio-topos Rastafari, lo predica profeta, Garvey nero scrittore, narra amarica profezia, 1 Re Leone africano, riscatta colonie, diaspora riassorbe, con musica di note; recupera cultura, in Africa con arpa, Garvey battista cura, espande le note, del messia Ras-tafari, Africa America, Inghilterra e Giappone, veicola il reggae, con canapa e amore: un regno terreno, del Cristo redentor, alla fine del mondo, Maria cura dolor, canta |Bob-Marley, che ha padre inglese, madre giamaicana, a Kingston coltiva, 17 anni divien rasta, la musica nel cuor, moglie sua lo ispira, |Giamaica suo leon. Le donne rastafari, son Madre di Creazione, cantano il sovrano, esempio leone Xristo, in Africa rimasto. libro_enoch-giganti.m4a
lume236-Mallendi visita il paesaggio sacro dell'Etiopia, dove memoria, regalità e fede si intrecciano attorno alla figura della Regina di Saba, Salomone e Menelik. Nel Kebra Nagast, la tradizione racconta l'incontro fra Makeda e Salomone e la nascita di Menelik, primo sovrano della linea salomonica, che porta con sé l'Arca dell'Alleanza verso l'Etiopia. La storia diventa il racconto di un'identità che cerca la propria origine e di un popolo che custodisce un legame con una terra promessa e con una memoria sacra. Mallendi osserva Aksum, le montagne, le chiese di roccia e l'antica tradizione cristiana etiope, e comprende che una civiltà può conservare la propria identità, non soltanto attraverso ciò che costruisce, ma attraverso ciò che ricorda. Questo filo della memoria attraversa il mare e arriva alla diaspora africana: secoli dopo, in Giamaica, il Rastafari rilegge l'Etiopia come simbolo di dignità, liberazione e ritorno alle proprie radici, riconoscendo in Haile Selassié una figura centrale della propria visione spirituale. Il viaggio da Saba all'Etiopia e dall'Etiopia alla diaspora, diventa così un'unica immagine: ciò che viene separato dalla propria origine può continuare a cercarla, trasformando la memoria in direzione: non serve stabilire una continuità storica perfetta fra questi mondi; importa ascoltare il simbolo del ritorno. Una terra lontana può diventare patria interiore, un nome antico può ridare forma a un'identità dispersa, una storia sacra può diventare linguaggio di liberazione. Questo Lume appare quando qualcosa della tua origine sembra lontano, perduto o dimenticato; non ti chiede di tornare indietro nel tempo, ma di riconoscere quale parte di te continua a chiamarti. La memoria può diventare una bussola per capire dove vuoi andare: ritrovare le proprie radici non significa vivere nel passato, significa riconoscere da dove viene la forza con cui puoi andare avanti. Domande: Quale origine senti ancora viva dentro di te? Che cosa della tua storia vorresti riportare con te nel presente? Quale memoria potrebbe diventare una direzione?

243:sogni43-lume243-TRASFORMAZIONE appare quando una forma non può più rimanere quella di prima. La trasformazione non richiede necessariamente una distruzione violenta: talvolta ciò che sembrava minaccioso cambia semplicemente natura. Il serpente nel cestino rappresenta qualcosa che si vorrebbe contenere e controllare. Ma quando il contenitore viene aperto, il serpente diventa geco e se ne va. Il sogno suggerisce che una parte dell'energia trattenuta può trasformarsi proprio quando smettiamo di costringerla dentro una forma conosciuta. La carta invita a non confondere il controllo con la sicurezza. Prima di cambiare qualcosa all'esterno, osserva ciò che sta cambiando dentro di te. Lo specchio rotto invita a vedere la verità anche quando l'immagine abituale di sé si frantuma; la caverna chiede di entrare nell'oscurità senza fuggire; la farfalla ricorda che una nuova forma nasce dopo un periodo nel quale la vecchia non è più sufficiente. La trasformazione può essere anche quotidiana e discreta: un vecchio desiderio di viaggio può diventare amore per la terra; il bisogno di riempire le giornate di esperienze può lasciare spazio alla gioia di un cocomero fresco, di un lavoro compiuto, dell'uva matura, di una persona vicina. Il compito non è distruggere il passato, ma permettere alla sua energia di assumere una forma nuova. Quale parte della tua vita stai ancora cercando di tenere nel vecchio contenitore? Barbanera ricorda: luna calante rilascia qi abbondante, luna crescente lascia qi carente; avaro e scroccone si intendono benone. Ogni trasformazione comincia, quando una forma si apre abbastanza da permettere alla vita di cambiarla.| Gli Alani, nomadi iranici sarmati, abitano tra Danubio e steppe eurasiatiche, citati dai cinesi come Alan-liao. Popolo guerriero, contano 200 mila arcieri e commerci con mongoli; ogni clan nomina la propria terra fino a Occidente. Usati come mercenari da Bisanzio/Costantinopoli, fondano insediamenti in Italia e influenzano guelfi e ghibellini. Praticano riti funebri complessi: kurgan, imbalsamazioni, banchetti di quaranta giorni, affreschi tombali; culti legati a cavallo, lupo e maschere animali. La tradizione li collega a sciti, etruschi e turchi Ashina: il mito della lupa accomuna Alani, Romani e popoli turanici. Le amazzoni alane, vestite di seta e oro, compaiono a corte moscovita e nelle cronache europee. Testi ricordano anche riti di trasformazione in lupi mannari e culti lunari di Diana/Aradia. Dal patrimonio etrusco derivano medicina preventiva, igiene, musica e salmodie curative; feste e balli comunitari hanno funzione terapeutica. Il Mundus romano mantiene il culto familiare, unendo vivi e morti; il guardiano Charun/Caronte custodisce il passaggio. Fuggiti da Bisanzio, i Rasna contribuiscono alla Roma papale, fondendo tradizioni etrusche, slave e orientali. Il fuoco rituale e i riti solstiziali etruschi (Monte Amiata) segnano il passaggio all’età adulta, con falò, tamburi e danze in onore di Diana, Tago e Dioniso.# Alani 阿蘭聊 |Alan-liao, clan nomade irani, bellicosi sarmati, situati su Palude, fin delta Danubio, amazzoni e scizi, gigan corpo canuto. Citano cinesi, vasta steppe Yen-ts'ai, detta Alan-liao, dove abbondan pini, aconito e rapa, muchamor bisaccia, e villaggi Hmong, originan Cosacchia. 200 mil arcieri, cavalcano a regione, importano cammelli, mercanzie mongole, ogni clan stanzia, nomina sua terra, Gallia e Pannonia, Etruria e Venetia, Spagna e Lusitania, Numidia e Zungaria, fino isole esterne, come la Britannia. Impero bizantino, li vuole mercenari, re di Svezia porta, titol Re di Alani, Alania cristiana, 1 regno della orda, battaglia a Kulikovo, con bulgari Volga, e cazari Mar nero, conquistano mondo, a ondate in Italia, guelfi e ghibellini, saccheggiano Apulia, fondan Tavenna, Napoli e Ruma, Firenze ed Etruria. Haldia kolyadovtsi, significa cristiani, astronomi Caldei, sapienti alan di Egitto, casta sacerdoti, Haldia loro regno, kemi alessandrini, casta di bramini, Alani in più domini. |Maria-dei-mongoli, madre di re slavi, matraguna Romania, Alania theotokis, madre al re-cristo, in occasion di riti, indossa pelli cervi, nei cortei guidati, di maschere uccelli, su aste sormontati. Cavallo baldacchino, araldo sovrano, dietro passan carri, di real defunti, con ventre ripuliti, di aromi ricuciti, rituali seppelliti, con servi e concubine, dentro fossa pietra, kurgan tombe prime. Cadaveri comuni, portati dai parenti, ogni amico offriva, banchetto in cimiteri, rito cibo dura, quaranta giorni lutto, fino sepoltura, espiano ungendo tutto. Vimini e giunchi, corteccia betulla, affreschi nelle tombe, della rus etruria, camere ulteriori, corpi di servitù, tumuli 20 metri, in grotte muro pur. Corpi imbalsamati, nudi ingioiellati, cinture bracciali, amuleti scorte pasti, genti etrusche ovunque, turani tibetani, ondate successive, guidate da atamani. |Ashina clan reale, gokturks goti-turchi, Mustafa Kemal cita, con simboli Asena, lupa emblema teatro, mito romolo remo, di Tartaria stato. Un paese cinoturco, distrutto dai soldati, sopravvivono bimbi, li trova Asena lupa, tra i ragazzi-lupo, Ashin è capa clan, da lor discendon slavi, genti turanian. Rasna di Tarquinia, discendono da lupa, simbolo che passa, a Roma papale, lupo animale, folklore popolare, di nativi americani, turchi mongoli alani, cacciator di steppe, figli ai lupi slavi. Lupi di Alaska, fratelli dei Pawnee, Ainu del Giappone, discendon loro unione, lupo nell'India, protegge e distrugge, lupi poliziotti, dragon d'imperatore. Amazzoni a corte, di re moscoviti, fino al 700, han volto caolino, Giovanni Danimarca, sposa figlia khan, Xenia Borisovna, che a cavallo va. Amazzonia sarmazia, tra Azov e Volga, indossa copricapo, bianco a seta gialla, bottoni d'oro e nappe, cadon sulle spalle, tutte vanno a coppie, ciascun cavallo bianco, lunghe vesti seta, e stivali gialli, 24 donne, fan cerimoniale, usanze di Moscovia, da principe Mosokh, principe Ross, principe Sarmat, cosacche donne ordiane, in lotta contro Greci, guerriere donne alane, scizie ed iraniane. Mauro Orbini scrive, che canti di Natale, serbano memoria, di pope bizantino, da Odoacre spaventato, re dei Perugi, sue donne in notti luna, veston pelle lupo, si ungono di piante, maschere animali, ipnosi li trasforma, in lupi mannari. culto Dea Turanna, brilla Aradia luna, amazzoni dianae, errano alla selva, corron chiara luce, ululano accoppi, nelle grotte nude, salgono sui rami, cercano visione, sotto ombrelli aperti, respingon radiazione, raggio luna che, reca possessione. |Tarquinia nasce, presso fiume Marta, toscani creano mito, |Dardano greco-lidio, Dioniso poi Bacco, danza il ditirambo, Firenze grande Mir, volgare lingua muta, quan corte Bisanzio, fugge sul Tirreno, riscrive novo imperio, tratta coi toscani, lingua corso-franca, chiamalo latino, italiano segue usanza. Pope militari, appoggian nuova classe, fanno propaganda, edificano Vaticano, su immagine antica, tesor di Costantino, nasce Roma antica. |Oroscopi papali, datano gli eventi, sui palazzi Borgia, e dipinti conventi, oppure nei canti, |carnascialeschi, rime di nostalgia, sfoghi irriverenti: ogni Rasna paese, risuona sottofondo, armonie musicali, diffuse nel mondo, soffi nel flauto, echeggiano in-canto, di giorno di notte, senza rimpianto; poi satira arriva, fà satur-azione, miscela esplosiva, cioè improvvisazione, di attori istrioni. Contadini avvinazzati, riscattan se stessi, giorni di festa, fescenni Fallisci, scurrile colore, recitano a feste, o in gare onore. Raseno dà stile, con ottave rime, adagia poesie, su popolar melodie, sua metrica struttura, suona così, otto endecasillabi, BA BA BA Ci Ci, 3 distici fà, con rima alternata, ultima conclude, la rende baciata; son frasi ritmate, vocali musicali, scandite cantate, ugual salmodiali, saper salmodiare, 1 ritmico andare, terapia musicale, costanza del fare. Ritmare si accorda, ai balli di gruppo, lenire fatiche, resistere a lungo, nenie e salmodie, richiamano pioggia, proteggono umani, bimbi e bestiame, da varie mal-arie, e morsi di fame. |Rasna medicina, è assai preventiva, usa terme e spezie, fogne e acquedotti igiene dentista, musica e danza, radici minestra, polenta e focaccia, di Farro farina, medicina di pancia. Carne saltuaria, per pochi sicura, Sol vin e olio, ricchezza di Etruria, contro mal-aria, zanzare paludi, esternano sfogo, ai faunus ludi, ballo di gruppo, invoca guarigione, malati in delirio, scende febbrone. Mundus di Ruma, al centro del foro, famiglie di clan, gli portan decoro, Fan ritmi di qua, e ritmi di là, il loro aldilà, è nostro aldiqua, culto familia, di grande antenato, sopra la tomba, banchetto e mercato, 2 volte anno, aprivano il mundus, a festeggiar, coi vivi il fecundus, è corrispondenza, tra mondi vicini, potere dei sogni, e dei vaticini. Guardiano blu, presidia accesso, di porto aldilà, del mondo stesso, Divino Charunt, poi detto Caronte, scorta ciascuno, oltre quel fronte, custode di Tago, e verso sibillino, quan tornerà, a tempo stabilito. Dopo fuga da Bisanzio, con aquila e lupa, nasce pontificia, Roma franca copia, Lupa di Alania, mito ancor diffonde, crea nuova nazione, storia si confonde: i rasna yudei slavi, sedotti da migranti, uniti ed enzimati, da nuove lingue usanze, latini e romani, bulgari e ottomani, mistero di Et-ruschi, papato và creare. |FUOCO arancio centro, cuore dei villaggi, attorno a se raccoglie, stolti con saggi, trasporta i piccini, alla fiaba popolar, in veglia con adulti, attorno a focolar, presso Monte Amiata, antico rito attende, la Selva illuminata, da giovani fiammelle: solstizio d'Estate, baldi giovanetti, fasce canne in spalle, seguono vie cave, dentro grotte tufo, fan luce col fuoco, x interior visione, inizi adulto ruolo. Percorrono viaggio, da tenebre a luce, scoprendo misteri, e affrontando paure, vicino mezzanotte, canne sono accese, rullano tamburi, scandiscono imprese, saltano coi piedi, 2 brevi e 1 lungo, arrivan fondovalle, spogliano di tutto, fanno 1 catasta, per fare gran falò, Raseno riparte, e narra etrusca stor: la notte di Diana, Tago fuori solco, danza del sudore, Luna a ferragosto, cerchi di Funghi, Diana attira danze, a mezzo di Puffi, Funghetti di fate. Tago figlio a Thera, nato nel terreno, in campo seminato, da bulgar orzo nero, festa annuale solco, |Volterra-e-Bacugno, propizia in Toscana, |Pan-Fauno in pugno. Tago pan afflato, spirito incantato, sceso nei raccolti, in corpo celebrato, dona magnetismo, e vita ha riportato. Tage da i segreti, ai musici poeti, Aplu divinatore, Dioniso iniziatore, Vener Afrodite, infonde folle amore: da bocca del folle, esce sapienza, parla x enigmi, esprime un evidenza, Dioniso freme, in assurdo linguaggio, offre sue gemme, a fare ghirlanda: Tag nuovo anno, in festa di locanda, Tin dio del Sole, Tanit dea di Luna, lettura circolare, o tartara scrittura. Tin nuovo giorno, 12 coppie orarie, per viver festeggiare, ciclo della luna, ciclo di stagioni, natura umana doppia, fiumi inondazioni, misteri senza nomi. |Tago, aruspice e pastore, con berretto e bastone interpreta voli di uccelli, meteore e lampi per guidare la sua gente; nei sacrifici legge le viscere degli animali, traendo auspici per azioni future. Studia fulmini e tuoni, ne distingue fonte, colore, fragore, durata e odore, valutando se siano segni divini o eventi vani. Custode di sorgenti, mastica edera e alloro, componendo canti-oracoli in versi a rima. Con flauti, mantelli e campanelle, dissolve nebbie e tormenti, richiamando lo spirito sulla terra. Aruspici girovaghi fondano templi presso boschi e acque, dall’India alla Cina, fino all’Italia. , curano il fuoco e l'acqua piovana, cantando il nome di Tago/Gesù, costruendo ponti tra mondi e lingue. Vivono come sabbia isolata, ma in gruppo diventano malta, custodi del sogno e del passaggio umano. Nevio è aruspice discepolo, usa pietre di quarzo e coralli per leggere i fulmini, sà che ogni lampo lascia una pietra sul luogo colpito, poichè Tinia (Jupiter) scaglia i fulmini diurni, Saturno quelli notturni. Nevio classifica i lampi come perentori, ostentatori, devastanti o informativi. Da bambino, Nevio perde le scrofe al pascolo e chiede aiuto agli avi in un sacello. Promette uva in cambio, e dal volo di uccelli riceve l'indicazione per ritrovarle. Traccia il templum, orientato ai punti cardinali, osserva il cielo e i segni del volo, poi esegue i riti: exploremus per l’interpretazione, exoremus per la purificazione, e infine controlla i sogni. Tago e Nevio incarnano l'arte aruspicina, l'arte di leggere nei segni divini il destino degli uomini.# |TAGO Aruspice signore, veste umil pastore, berretto appuntito, e ricurvo bastone, osserva gli uccelli, e meteore cadenti, dal volo e da lampi, scruta gli eventi. In tempi di guerra, offre gli auspici, ai capi guerrieri, con polli ed offici, se viscere indaga, di corte animale, interpreta enuncia, l'azione da fare. Aruspice indaga, nei fulmini e tuono, se serve li attira, evocandone il tono, indaga la fonte, il colore e il fragore, lor tipo e durata, e se emana acre odore: lampo ha sfiorato incendiato a distanza, che cosa è colpito, in qual circostanza, se fulmini son secchi, umidi o chiari, se son segni di fato, o eventi pur vani. Aruspici detti, custodi sorgenti, raccolgon parole, oracoli viventi, masticano foglie, di Edera ed Alloro, sistemano in versi, i canti del coro: con passo viandante, flauti e mantelle, e 1 liuto bastone, assieme campanelle, apron la nebbia, chiariscon tormenta, cosi da invitare, lo spirito a Terra. Girovaghi artisti, di terre e mari, templi han fondato, con semplici mani, da India alla Cina, Africa e oltre, raggiungono Italia, seguendo le orme: questi son Templi, dei primi tempi, Boschi e sorgenti, anfratti clementi, chiamano l'acqua, e il fuoco danzando, col canto di Tago, che librano in alto, se fabbricano ponti, collegano i mondi, viaggiano in tondo, tra lingue del mondo, da soli son sabbia, in gruppi son malta, parlan ferventi, aborigeni a danza, ritiran con garbo, se vanno in letargo, custodi del sogno, di umano passaggio. |Aruspice Nevio, sfugge nebbie-tempeste, usa pietre quarzo, assieme a coralli, sa che ogni lampo, ha cuore di pietra, la trova sul posto, cui cadde la sera: Tinia scaglia, 11 manubie diurne, Saturno summano, lancia le notturne, se utile o dannoso, lampo perentorio, dimostrativo di ira, lampo ostentatorio, lampo devasta, poi cambia e trasforma, lampo presagum, dissuade o ti informa. |Nevio era un bimbo, e pascolava scrofe, un di si addormenta, al campo del padre, poi sveglia e piange, ha perso i maiali, entra al sacello, consulta i suoi avi: chiede trovar scrofe, promette Uva bona, esaudito desiderio, cerca in vigna sua, dunque suddivide, la vigna due a due, dal volo di uccelli, trae auspici sue; traccia suo templum, volge viso a sud, dai punti cardinali, solchi mette giù, posto nel centro, ora osserva il cielo, dai voli di uccelli, segue un sentiero. Nevio procede, fa rito exploremus, interpretazione, è interpretemus, se fa purificazio, lui esegue exoremus, infine controlla, sogno oraleus. aruspice.m4a
lume243-Tago e Nevio appartengono a un mondo nel quale ogni evento può diventare un segno: il volo di un uccello, un lampo, un tuono, un sogno. L'aruspice osserva ciò che accade per comprendere quale direzione possa prendere la vita. Una notte, a tavola con altre persone, il sognante vede un serpente agitarsi dentro un cestino coperto: dice di avere la situazione sotto controllo. Poi gli altri si alzano e se ne vanno; lui rimane, lascia che il serpente esca dal cestino e raggiunga il pavimento, convinto di poterlo ancora controllare. Ma il serpente non attacca: si trasforma in un geco e scompare. Il giorno precedente, proprio un geco era comparso più volte nella cucina della madre anziana di Nevio: era innocuo, ma bisognava farlo uscire per evitare che lei si spaventasse. Il sogno riprende l'immagine reale e la trasforma: ciò che appare minaccioso può cambiare natura quando smettiamo di volerlo tenere chiuso e sotto controllo. Il serpente custodito nel cestino rappresenta un'energia inquieta che non sappiamo ancora quale forma assumerà. Il geco invece è piccolo, agile e innocuo: a volte la trasformazione consiste nel lasciare che qualcosa trovi da sé una forma diversa e possa poi allontanarsi. Anche le immagini riemerse durante il giorno, sembrano appartenere a un'altra trasformazione: un tempo il desiderio era viaggiare, uscire, visitare luoghi e condividere esperienze; oggi può bastare il lavoro nella terra, una moglie che aiuta in campagna, un cocomero fresco dopo il lavoro o l'uva matura mangiata vicino al mare: è una diversa forma della stessa ricerca di vita. Come Nevio aruspice osserva il fulmine, senza confondere il lampo con il destino, così il sognante può osservare le proprie immagini interiori senza doverle dominare. Tago e Nevio insegnano a leggere i segni; il serpente e il geco insegnano che il segno stesso può trasformarsi. Forse non tutto ciò che entra nella nostra vita deve essere trattenuto, combattuto o spiegato. Alcune cose chiedono soltanto di essere viste, comprese e lasciate andare. Che cosa stai cercando di tenere sotto controllo? E se, lasciandolo uscire dal suo cestino, potesse trasformarsi in qualcosa di meno minaccioso di quanto pensavi?

244:sogni44-lume244-CICLI si formano quando la forma domina sull'energia. Un ciclo appare quando ciò che sembrava concluso torna a chiedere di essere compreso. La storia può ripetersi, ma raramente torna identica: cambia nomi, luoghi e protagonisti, conservando talvolta la stessa struttura profonda. Le cattedrali sono memoria di questa trasformazione: pietre costruite su altre pietre, simboli antichi accolti in forme nuove, culti e linguaggi che attraversano epoche diverse. Tucidide osserva i ricorsi della storia; Fomenko ha messo in discussione la cronologia tradizionale, ipotizzando sovrapposizioni e duplicazioni di epoche e chiedendoci: quanto è davvero lineare il passato che ci hanno insegnato? Anche i Rasna e la memoria etrusca possono affiorare come un frammento di questo grande ritorno: una civiltà, un simbolo, un rito o un'architettura possono sopravvivere cambiando nome e significato. La carta invita a riconoscere il ciclo senza pretendere di dominarlo. Ruote che scendono, lune che crescono e calano, giostre che ripetono il giro, orologi che segnano il tempo: tutto ricorda che opporsi al movimento non lo arresta. Il ciclo chiede di essere attraversato: dal ciclo mestruale segnato sul Calendario, all'ubriaco che ha perso i sensi ancora una volta, tutto ciò che facciamo è una ripetizione dell'infanzia: sfrutta gli avvenimenti del presente per redimere il tuo passato; chiediti che cosa sta tornando, non solo che cosa è già successo; la natura della vita dipende dal completare i cicli creati dalla forma. Quale ciclo della tua vita sta ripartendo? Barbanera dice: Dicembre piglia e non rende, avaro e scroccone si intendono benone.| riassunto di Saturno il Khan. Pier della Francesca celebra Saturnalia, riti d'origine remota, tra arte, obelischi e giuochi sacri che fondano civiltà. Saturno, dio e khan, guida il ciclo del tempo, rovescia poteri, rinnova il mondo con i dadi del destino. Esule da Zeus, giunge nel Lazio, fondando agricoltura e pace sotto Giano. Atena pianta Ulivo, segno di eterno patto che vince Poseidone e nutre le nazioni. L'olio diventa commercio, rito e sacramento, dalle sponde greche fino alle Americhe lontane. Saturno dorme ma insegna tolleranza tra i popoli erranti e i culti di Oriente e Occidente. Yeshu e Dioniso condividono il mistero, morte e rinascita del Verbo incarnato. Paolo difende la fede libera dai vincoli mosaici, la Chiesa si fa universale, katholiké e inclusiva. Dmitrij Donskoi e Sergio di Radonez uniscono croce e polvere da sparo: nasce l'Impero cristiano. Le orde pagane si disperdono tra Asia e Occidente, lasciando templi e miti, memoria di un solo linguaggio divino.# Pier della Francesca, dipinge Saturnalia, esalta costruzione, di Osiride colonna, pilastro obelisco, re incoronazione, canzoni scurrili, con gare di rima, rituali acrobazie, fachir pirobazie. |Proceno-Cinghiale, Fauno chiamato, nella città dei khan, fonda sua stirpe, Gauri moglie Siva, vuol riti primavera, feste di Diwali, accende lumicino, in case di adivasi, e indigeni vari. Clan di primi slavi, fan feste e sacrifici, di pesci e selvaggina, per avi ricordare, partecipare al rito, costruisce società, gruppi commensali, accrebbero sub-caste, al posto di tribù, a Roma piano emerge, nuova classe mista, sparisce distinzione, di razze e religioni, cresce astratta idea, di nazione yuda, divisa in caste varie, diverse occupazioni. Saturno a Roma è khan, che allenta le fasce, segna passaggio, tra dinastie a solstizio, avvia carnevale, che ordine sospende, rovescia le usanze, ai schiavi fa doni, ai re condoglianze, suo scettro bastone, gioca alle sorti, riordina il cosmo, scombina i consorti. Microbio narra, nel Saturday giorno, al tempio Saturno, a piè Campidoglio, statua è slegata, da lacci continui, scatena gli effetti, benèfici e ambigui, di inizio del tempo, avvento rinnovo, euforia e penitenze, sconvolge coscienze. Saturno ha le chiavi, del Cosmico Gioco, rilancia suoi dadi, poi oracola al fuoco, signor della tombola, giustizia e misure, con scacchi ed azzardo, ci da le visure, del nuovo anno. |Saturno khan dei khan, risiede estivo in Creta, un giorno fu esiliato, da Zeus guerriero clan, venne spodestato, divenne pellegrino, anziano saggio vaga, girando le paludi, per valli mari e monti, sfugge folgore di Zeus, in incognito ospitato, nel Lazio infin ripara, presso i popoli Lepini, re Giano e moglie Camene, riconoscenti al khan, lo vanno ad ospitar, nel Lazio governato. Giano lo protegge, dal fascio raggio Zeus, poichè controlla vie, frequenze cielo e terra, Saturno rassicurato, inizia a insegnare, civilizza gli abitanti, che vivon Nettuno, aizzano mare a divorare, le pianure coltivate, generare diluvio fango, che divora le città, lascian palazzi e paludi, infestate da malaria, sul luogo prime coltivazioni. Cenere tutto copre, e pioggia porta a terra, reca fango e palude, infestata da malaria, solo albero Ulivo, giunto da Iperborea, con Ercole in Italia, come chiesto da Atena, che sfida Nettuno, per possesso di Attica. Giove interviene, e decide la gara, chi umani aiuta meglio, sarà il padrone luogo. Poseidone col tridente, sgorga sorgente acqua salata, che genera laguna, e commercio via mare. Atena pianta Ulivo, che resiste a intemperie, scatenato da Nettuno, e risorge dopo incendi, sua presenza secolare, reca olive e olio sacro, crisma che unge neonati, malati e sacerdoti, cresime ed anziani, nella ultima unzione. Zeus decreta Atena, vincitrice della gara, e attorno sua pianta, nasce città di Atene, mentre olio di oliva, divien base dei commerci, dei fenici veneziani, in tutta magna Grecia, che diffondono la pianta, fino Americhe ed Australia: dove resiste ulivo, regge umana Civiltà, con commerci e città, e rituali agro religiosi, così espiantare ulivi è punito severamente, fino a recenti guerre. Atena doppia Xristos, e Maria sua madre, afferma culto apostoli, dopo evento Pentecoste, in bibbia resta eco, Genesi alleanza, tra gli umani e Dio, olivo della pace, ramoscello di Colomba, indica fine diluvio. |Saturno addormentato, attende risveglio, agli snodi del tempo, nel cristiano segno, dai fuochi di Ascensione, a incontri in Occitania, insegna tolleranza, religiosa ed economica, a yudei esiliati, da Egitto guidati. Saturno delle indie, è Musa Ibn Nusair, porta Tavole a Toledo, preserva primo tempio, di Salomon Sophia, e serba in Etiopia, arca di Giovanni: nel |mito-di-Toledo, Yeshu entra al tempio, dove sta una pietra, incisa a divin nomi, due Leoni bronzo, seguono i fedeli, ruggiscono in uscita, sorvegliano fedeli. Yeshu trascrive, dentro sua coscia, tagliata ricucita, astuzia contro forza, uscito i due leoni, ruggirono e lui scorda, ma giunto a casa apre, ferita e si ricorda. Ieshu taglia coscia, senza aver dolore, trae segreto nome, scritto sulla pelle, greco mito Zeus, partorisce stessa cosa, Atena dalla testa, e Dioniso da coscia. Dioniso due volte, muore e rinasce, è Cristo sovrano, dio di Nicea, di primi cristiani, poi divisi in sette, culti e correnti, pianeti differenti, di tredici tribù, in seguito riunite, tranne intransigenti, da dodici apostole, in chiesa di Cristo, il giorno Pentecoste. |Chiesa moderna, come apostolica iniziale, ha problema giudaizzante, prima eresia cristiana: cristiani tentan vincolare, altri cristiani gentili, alla mosaica legge. Atti di Apostoli, capitolo 15, narra di ebrei convertiti, che critican Gentili, invitandoli a fare, iniziazione loro culto, circoncisione primo passo, poi altre feste, trombe ed espiazione, tabernacoli e hanukkah, Pasqua e Pentecoste. Circoncisione cerimonia, causò la controversia, in chiesa apostolica, a Consiglio Gerusalemme, i giudaizzanti dicevano, che i cristiani gentili, si salveran se circoncisi. |Paolo-e-Barnaba rispondono: voi ebrei convertiti, del partito Pharisei, ascoltate Pietro apostolo, lui predica ai Gentili, e li porta nella Ecclesia, come colleghi cristiani, senza oneri mosaici, nella lettera ai cristiani, è presa decisione, i giudaizer siano privi, di autorità su Chiesa, apostolica di Yoros, e voi cari gentili, potete ignorarli, salvaguardate i bimbi, astenete da sacrifici, atti immorali e idolatria. Paul nelle sue lettere, affronta più volte, la eresia giudaizzante, figlia dei royal: ai cristiani è vietato, ingabbiare altri cristiani, apostolica Chiesa, rispetta ogni cultura, dei gentili o dei giudei, è fede universale, Katholikos adatta, a ogni razza etnia. Ignazio di |Antiochia, segue Apostolo Giovanni, nella lettera ai Smireni, usa verbo inculturazio, processo assorbimento, nel cristianesimo apostolico, riconosce e benedice, tutte culture dei Gentili, mondate da immorali, usanze disumane, senza impor precetti, di una cultura dominante, come invece fanno, Pharisei e Islam. Cristianesimo assorbe, una cultura e la battezza, così nacque Russia, Europa e Tartaria, Americhe e sub-Sahara, estremo oriente Australasia, medioriente e nordAfrica, poi presa da Islam. Cristianesimo preserva, culture in rete Christendom, segue supersessione, nuova alleanza in Cristo, dottrina aperta a chiunque, senza adottar legge Mosè, che Andronico Cristo, ha soddisfatto sulla croce, concludendo parabola, del cristianesimo settario, dei farisei royal, lui è Parola divina, Messia per nascita, iniziatore e finitore, di legge del passato, compie e sigilla su di sè, così che noi cristiani, abbiam fiducia in Cristo, intermediario al Padre. Paolo ricorda, proibito ai credenti ebrei, giudicare altri cristiani, i ver yudei cristiani, tengon riti mosaici, nelle proprie famiglie, come ascendenza culturale. Giudaizzanti moderni, ritentano eresia, cercando impor precetti, di vecchia Alleanza, ancor cercano convincere, altri cristiani al vecchia patto, così ogni gruppo loro, tiene agenda loggia, adorar sabato o Hanukkah, invece di Natale o Pasqua, maldicendo tali feste, di domenica o dei Morti, con teorie cospirative, che minano i cristiani, declassati a pagani. Editto Costantino, dopo epica battaglia, vieta sacrifici umani, cessa re transumano, sua città protegge, i bimbi salvati, Cristianesimo Apostolico, divien culto di Stato, con transustanziazione, di vino daime e farro, da fede trasmutato, in nuova eucarestia. |Kulikovo battaglia, origine di Mosca, kulishki grande campo, senza costruzioni, Dmitriy Donskoi inizia fortificare, e da |Sergio-Radonez, riceve benedizione. San Sergio nel west, Bartolomeo schwarz, inventa il cannone, dentro al monastero, apolistico cristiano, Demetrio benedisse, diede arma segreta, schema della croce: usa al posto di elmo, contro i khan ribelli, vittoria del santo, in Europa reca mito, nel classico Tucidide, cannone riferito, pure Marco Polo, narra guerra grande, tra Nayam Mamai, e principe Demetrio. Mamai tradì sovrano, da anni vuole guerra, autoproclama khan, estate 380, attende re lituano, raduna enorme esercito, infine catturato, in campo decapitato. Demetrio sesto khan, discende da sanGeorgio, Ivan khan califfo, terzo è Simeone, quarto Ivan il rosso, quinto Dmitry Suzdal, sesto è Donskoi. In seguito lui fonda, Roma-Costantinopoli, Konstantin Veliki, a fine del trecento, per 80 anni dura, casato Paleologi, teatri e ippodromo, Colosseo rodeo, obelisco Costantino, ricorda fede universale, costruita su eclettismo, come Santodaime. Battaglia in Kulikovo, presso odierna Mosca, anno i.380 circa, scontro epico in ricordo, nel mito si trasfuse, leggende in ogni dove, due gruppi opposizione, in seno al culto imperio: guida khan Donskoi, cioè Costantino il Grande, cristianesimo apostolico, erede di Andronico, contro i velets conservatori, di cristianesimo ancestral Royal, guidati da khan Mamaji, in un epica battaglia, tra dei fedeli al Xristos, e al suo decreto imperio, contro asura deva, o giganti Velets, che stemma di Milano, biscione ancor ricorda, allusione al loro rito, primario di potere, dichiarato poi pagano, da editto Costantino, a fine di battaglia, vinta da Donskoi, con aiuto polver sparo, fatta in monasteri, diretti da San Sergio, detto di Radonez. Khan Donskoi divieta, soggiorno in terre imperio, cioè Gran Tartaria, alle tribù Volots, renitenti a convertirsi, ai valori apostolari, rinunciare ai sacrifici, così ordine San Michele, e altri monaci/guerrieri, presidiano i confini, e i Leviti sacerdoti, proteggono i bambini. I capi renitenti, in asilo in terre indiane, tibetane e Indocinesi, e isole indonesiane, memoria manufatti, edifici impressionanti, Anghor Vat o Burubur, o le samoane imprese. Col tempo mutan scopi, nei due partiti in testa, fan sintesi ideali, frammisti o radicali, ecco alcune orde, in fuga o migrazione, raggiunsero la Cina, e fondan manciù Qing, canato del Chitai, e canato Chiagatai, poi orda Samaria, nell'isola di Iesu, avvia shogun Samurai, fino al i.860, quando le navi nere, dell'ammiraglio Perry, al servizio dei banchieri, avviano guerra civile, e nasce altro |Giappone, mentre il Ciagatai, dai romanov annesso, o i sultanati indiani, arabi e persiani, e il canato Mamelucchi, dagli anglo divorati. Velets superstiti, si incontrarono/scontrarono, pur secoli prima, con orde di Maometto, alla nascita Ottomania, anno Iesu 453, Maometto profeta, durante la crociata, guida guerrier sufi, fino mezza Europa, guida cavalieri, di ordine templare, gnosti ed ermetismo, xristo-musulmane: amici del leone, di Nicea e di Nubia, erigono + guglie, Tartaria architettura, cattedre al Signore, centrali di energia, possente medicina, di sonor frequenze, in toroidi rosoni, rito di cavalieri, di orda poderosa. storiaNC_rusroma-stirpe-giga-jesu-kulilovo.m4a
lume244-La storia non procede sempre come una linea: spesso sembra tornare, ripetere forme, riaprire domande che credevamo chiuse. Le cattedrali, le città, gli imperi e i simboli possono diventare tracce di cicli più lunghi della memoria individuale. Tucidide racconta la storia come conflitto e ricorrenza; Fomenko, matematico russo, ha proposto con la sua Nuova Cronologia una rilettura radicale delle cronologie tradizionali, sostenendo che alcune epoche considerate separate siano duplicazioni o sovrapposizioni. La sua ricostruzione solleva la domanda: quanto della nostra immagine del passato dipende dal modo in cui abbiamo ordinato i suoi eventi? Nel lume, Kulikovo e le cattedrali diventano immagini di una storia che ricomincia sotto forme nuove. Dmitrij Donskoi, Sergio di Radonez, Costantinopoli, Mosca e le grandi architetture cristiane appartengono a una memoria nella quale, guerra, fede, potere e costruzione si intrecciano. Le cattedrali sono depositi di simboli, tecniche, rituali e conoscenze che attraversano generazioni; anche il passato dei Rasna (Etruschi), dei Bulgari e degli slavi in genere, può esser letto come una memoria stratificata, nella quale nomi, culti e forme artistiche riemergono trasformati. Ciò che una civiltà chiama nuovo, può essere una forma diversa di qualcosa che era già comparso. Raseno invita a comprendere la natura dei cicli narrativi della Storia, dove lo stesso evento può essere descitto in narrazioni diverse ma, come nella musica e le stagioni,, il motivo ritorna nel tono di fondo, la primavera non è mai la stessa primavera. Forse anche la nostra vita procede così, alcune situazioni tornano finché non comprendiamo ciò che chiedono; altre si ripresentano perché siamo cambiati e possiamo finalmente viverle in modo diverso. La ruota torna a passare da un punto, ma noi non siamo più quelli di prima. La domanda allora diventa: quale forma della storia sta tornando davanti ai nostri occhi? E se ciò che riconosci come passato fosse già all'inizio di qualcosa che sta per cominciare? Interroga i tuoi sogni o gli oracoli a tua disposizione, per conoscere a quali trasformazioni sei pronto.

248:sogni48-lume248-ROVESCIAMENTO: una direzione si tramuta improvvisamente nella direzione opposta. Il sognante è intrappolato nell'ingranaggio dell'orologio: ciò che desidera non accade, mentre il destino prende una strada inattesa; non protestare contro l'ingranaggio, partecipa al viaggio e impara a cambiare direzione. Immagini del sogno: il Sole fende le nubi del temporale e illumina la barca: persevera guardando anche l'opposto di ciò che fai. Tappetino che scivola sotto i piedi del sognante: il fondamento non è nel desiderio, ma nell'accettazione, fai un elenco dei tuoi apparenti errori, e guarda dove non hai incluso l'opposto. Palla rossa che rimbalza: segui i cicli e prova anche l'opposto di ciò che cerchi. Bambini sull'altalena: gioca e non identificarti con ciò che fai. Cartello di inversione a U: esiste sempre un'altra strada, abituati a cambiare direzione. Cigno nuota verso il tramonto: non conosci davvero la meta finché non ci arrivi, medita sulla transitorietà dei risultati ottenuti. Il sognante cammina sul soffitto sottosopra: considera ciò che non potrebbe essere la soluzione. Barbanera aggiunge: nemico diviso è mezzo vinto; nel buio più fitto, chi teme sta zitto.| L'architetto veneziano, geometra e tagliapietre, diffonde conoscenze costruttive e rituali massonici dalla Scozia medievale. Le logge europee uniscono muratori e scalpellini in fratellanza, custodendo simboli, strumenti e cerimonie esoteriche. La Gran Loggia di Londra federava logge locali, regolando moralità, geometria divina e iniziazione spirituale. La Massoneria Azzurra guida l’apprendista dal profano al maestro venerabile, edificando il Tempio morale e ideale. Banchetti, inni e processioni rafforzano legami e virtù, mentre scismi storici segnano evoluzione e divergenze con la Chiesa cattolica. Logge coloniali e Prince Hall negli Stati Uniti consolidano potere politico, economico e sociale. Figure storiche, da Casanova a Franklin e Lincoln, mostrano influenza su guerra, finanza e indipendenza. La massoneria combina tradizione, spiritualità e pragmatismo, mediando tra fede, sapere e autorità. Degenerazioni e controversie non cancellano il nucleo morale e iniziatico. Logge moderne imitano antiche pratiche egiziane, creando reti globali. Eventi storici, dalla Crimea a Papua e alla Seconda Guerra, riflettono strategie di potere e controllo. La fratellanza massonica rimane intreccio di conoscenze, riti e influenza globale.# Architetto veneziano, giunge fino in Scozia, tutela conoscenze, di edile costruzione, Hiram costruttore, del Tempio Salomone, sepolto a Firenze, è geometra anteriore; tagliator di pietre, in fuga da |Bisanzio, giunti a Strasburgo, Ratisbona 459, cattedrale Vienna 515, isole britanni 686, aprono logge, massoni fratellanza, come Etiope Eleusi, o Alessandria Angizia. Loggia è camerino, nel cantiere lavoro, dove i muratori, svolgono riunioni, come in Brasikongo, custodivano strumenti, abiti e mappe, diversi scopi cerimonia, francesi liberi masons, uniti in gilde corporazioni, scalpellini e carpentieri, con simboli mestieri, livella squadra e compasso, filo a piombo e G centrale, in verbali riunioni. Parole ed azioni, in cerimonie massoni, note solo ai membri, esoterismo corte, ama persone colte, ermetismo e alchimia, cabala e astrologia; logge spontanee, di Scozia e Inghilterra, fan chiese indipendenti, qualcuna federava, membri di una loggia, contattano altre logge, per scambi di opinione, in taverne e birrerie. Gran Lodge di Londra, nasce 24 giugno 717, federa tre logge, Corona e Westminster, Melo Calice ed Uva, dove ogni nome, è taverna di riunione. Costituzione 723, scrive reverendo Anderson, pastore muratore, che federa altre logge, con regole stampate, il 17 gennaio: un massone mai sarà, uno stupido ateo, se comprende ad Arte, la geometria divina, praticando i doveri, di sacra moralità, segue regole e principi, come Royal Società, evitando trattare, quando siede in tempio, politica e religione, e affari commerciali. Bibliche vicende, da Adamo e Seth, diventano canzoni, musica è centrale, innodie per accordi, di chiesa protestante, fiati e ottoni in coro, di tradizioni militari, processioni e funerali. Regole del rito, con scrupolo osservate, sebbene alcune logge, van modificarle, per usanze locali, o vicende sociali. Gran logge e grandi orienti, definite irregolari, stampano edizioni, ogni dieci anni circa, loro Costituzioni, slegate da Britannia, in cinque continenti, prendon atei nuovi membri. Governo di logge, in ogni località, spetta a una Gran Loggia, ovvero gran maestro, autocratico ma eletto, presenzia ogni adunanza, in qualunque momento, sua giurisdizione, e conduce la loggia, a propria discrezione. Ogni loggia è governata, da un maestro venerabile, assistito da due ganga, primo e secondo fiscale, Loggia tiene porta, che evita estranei, 1 guardiano fuori porta, tien lontani intrusi, chiude e aprire porta, e accoglie candidati. Massoneria livelli, indaga conoscenza, etico-filosofica, per via iniziazione, che attesta livello, spirituale raggiunto: profano alla soglia, è detto pietra grezza, ancora senza luce, usa bevanda interna, mediante iniziazione, edifica il Tempio, morale e ideale, di liber muratoria. Banchetto francese, di logge militari, brindano con Agapi, su stemma di Haiti, poi regola cannone, la formula conclude, grido unanime di fuoco! salute forza unione. Massoneria Azzurra, detta Blue Lodge, dopo iniziazione, e riti perfezione, Scozzese oppure York, Misraim e Memphis, percorsi differenti, come logge arabe del Velo, profeti velati, del regno incantato, Alti Cedri del Libano, e ufficiali ottomani. Giacomo Casanova, rivela quel mistero, sapere eventi prima, pregiudica efficacia, massoneria conosci, la loggia frequentando, osservando e ragionando: chi parla non sà, manca essenziale, poichè chi lo guadagna, certo non lo vende, scopo iniziazione, è superar vita profana, con morte figurata, e rinascita iniziata. Apprendista compie, prove rito necessarie, a divenir Compagno, ammissione al Tempio, e maestro reverendo, che guidano logge, ad assister meno abbienti. Loggia madre a |LONDRA, liber professionisti, affiliati alle logge, esponenti nobiltà, diventan minoranza, rispetto ai mercanti, che mutan cerimonie, a suon di propaganda. Massoneria dei Windsor, fonda classe dirigente, legittima monarca, si definisce Madre mondo, storia controversa, scisma e ricostruzioni, crea Arco Reale, rito di compromesso, fra logge diverse. Scisma 753, cinque logge fuoriuscite, di massoni irlandesi, emigrati in Inghilterra, cattolici a serbare, un diverso rituale, in tre gradi muratoria, in Brasile e Stati Uniti, poco in Europa. Renè Guenon massoneria, ha origine cattolica, iniziato a loggia Iberia, cita logge degenerate, di pastori protestanti, che in Loggia di Londra, nascondon verità, di fedeltà a Dio, Chiesa e gran Khan: protestanti han deformato, nei primi 700, ma in simboli massoni, resta antica verità, altre degenerazio, rigurda satanismo, che controlla e influenza, con logge mascherate, e filantropi club, potenti lobby di favori, tra persone potenti, privilegi a pochi membri, e deturpa umanità, menti umane e società. Britannia impero espande, marittimi commerci, fonda nuove logge, tra compagnie mercanti, logge Scozia e Irlanda, esercito che gira, tra nuove colonie, dopo inondazione. Loggia di Prince Hall, emerge in Statiuniti, prima afroamericana, da orda militare 775, e amici irlandesi, 14 afro-statunitensi, autorizzati da Londra, 24 giugno sanGiovanni, a fare processioni, funeral celebrazioni, primeggia in 784. Costituzione Usa, ricalca fratellanze, masons tre presidenti, affrancano colonie, Benjamin Franklin affermò che la ragione, di guerra indipendenza, fu scontro signoraggio, emetter controllare, denaro di colonie, dopo inondazione, banchieri fan massone. Lincoln conia valuta, e credito necessari, a soddisfar spesa governo, e poter consumatori, denaro cesserà, esser padrone umanità, diviene il servitore. Greenback governativo, suo denaro verde, la cabala lo uccise, e avvia banca privata, assieme a Wall Street, famiglia Rockefeller, che duplica modello, di Banca Inghilterra, di |Rothschild famiglia. Federal Reserve, causò depressione 29, contraendo quantità, valuta in circolazione, le banche centrali, integrate nel governo, aiutan società, a viver prosperare, senza debito ai banchieri, che decidono guerre, e rivoluzioni mondo. Mercanti nelle logge, stravolgono tutto, in guerra secessione, Stati sud confederati, riconobbero Prince Hall, come Logge nord, inclusi Alaska e Hawaii. Razzismo e segregazione, isolarono Prince Hall, sebbene riconosciuta, da grande Lodge inglese, che pure riconosce le altre appena nate, da banche private.| Secondo grande scisma, Francia 877, abolì restrizione, a neofiti atei, e logge femminili, frattura con inglesi, a volte superata, durante Grande Guerra, per tramite americana. Grande Oriente Italia, nasce 805, e vien riconosciuto, da altri grandi orienti, poi subisce scomunica, da Loggia inglese, che in Italia affilia, sol Gran loggia di Firenze. Chiesa cattolica 917, scomunica i massoni, e novembre 922, internazionale comunista, dichiara incompatibi, comunisti e massoni: in Europa e Sud America, crebbero i massoni, mentre in Usa e Uk, perdono membri. Su ceneri Tartaria, demoni in azion, cambiano memorie, per nuove nazioni, |Alaska data agli USA, in 867, accordo coinvolge, Inghilterra Francia Spagna, gran principe Konstantin, fratello di Alessandro, dopo guerra Crimea, paga pegno saldo. Francia e Bretagna, e Regno Sardegna, fecero guerra, a Crimea ottomana, preser'oro turco, per corrompere duosicilie, e dominare Suez. |Russia-Usa amicizia, in 861, permise a navi russe, contener conflitto, New York e San Francisco, bloccano banchieri, che dopo Tartaria, voglion secessione, Alessandro e Lincoln, aboliscono gleba, seppur dopo uccisi uccisi, da banchier di guerra. Infine California, ceduta fuor Califfo, seguono le Hawaii, che perdono lignaggio, mentre in Europa, dopo Waterloo, divisero impero, confinano ogni regno, in stati nazionali, con guerre successive. Nuova Massoneria, imita egiziana, crea falsa storia, con neri gesuiti, disperde rom ebrei, emerge terzo mondo, Prima Seconda Guerra, disperde minoranze, eredi del passato, messi in nuovo stato. Tre olandesi in 936, scopron oro e rame, Dulles feller avvocato, fa genocidi trame, contro |Kennedy e Sukarno, padre Indonesia, perse nichel cubano, cambi regime inscena. Poulgrain Brisbane, di crimini scrive, 22 novembre '63, assassinio presidente, dopo visita Sukarno, Indonesia popolosa, Papua Grasberg miniera, elite oscura osa. Costantinopoli 921, barone Mohrenschildt, sfrutta economia, dietro scusa comunista, aiuta feller petrolio, con intel creata, rete cabala intricata, dopo scandali nazisti, fugge a Papua'41, poi elimina rampolli, nel processo 964, Kennedy vuol pace, Indonesia e Malaysia, x Vietnam ritirare, guerra fredda sabotare, terzo mondo liberare, da terrore coloniale. |Papua ai papuani, non piace ad imperiali, Hammarskjold capo Onu, cade settembre'61, Dulles vuole morti, la terza via svedese, arma finta ribellione, in colpo stato 958, Kennedy è scioccato, licenzia traditore, ma in 965 1 milione, comunisti massacrati, con Suharto colpo-stato, da Dulles istigati, coi media aizza l'ira, bugie depravate, divide Mosca-Pechino, a vicenda accusate, campagna di odio fa, l'aiutano sceicchi, accuse oltraggiose, su donne e contadini. Metodo Jakarta, ripetuto in altri Stati, anche a Timor est, terrore x trent'anni, Cile 11 settembre 973, Laos Vietnam Cambogia, Patrice |Lumumba Congo, e Sudafrica spoglia. libro_cazari_tredicesima-tribu.m4a
lume248-Raseno prosegue la parabola: un tempo il mondo era un villaggio, poi arrivò una nave e il villaggio divenne una rete; dalla rete passarono oro, spezie, uomini, libri e segreti, e dove arrivavano le merci, qualcuno costruiva una porta. Dietro quella porta nacquero logge e confraternite, dove uomini diversi impararono a riconoscersi attraverso simboli, gradi, rituali e appartenenze. Seba domanda: se alcune porte custodiscono fratellanza, altre ambizione e altre paura, il potere cresce allora come un labirinto? Raseno risponde: una porta apre una porta, una rete incontra un'altra rete, e in fondo al labirinto appare il vecchio volto di Isacco Angelo, l'uomo che usurpa il trono di Cristo e inaugura il gesto del traditore. Dante lo conduce simbolicamente al centro dell'Inferno, nel ghiaccio dove il tradimento diventa immobilità. Così il nemico non è sempre chi combatte davanti a noi: può essere chi possiede la chiave di una porta segreta o chi convince il re che non esistono altre stanze. Raseno pone allora una domanda: quanto può vedere davvero un uomo arrivato al vertice, se dietro ogni stanza esistono altre porte? E narra la storia di Kennedy, il giovane presidente entrato in conflitto con apparati e strategie, dalla crisi di Cuba al Vietnam e all'America Latina. Il 22 novembre 1963 viene assassinato a Dallas. Kennedy pensava di conoscere il castello, ma nessun re conosce tutte le sue stanze. Da allora il racconto ebbe cento ombre e cento spiegazioni.

249:sogni49-lume249-CAMBIAMENTO: la trapezista si sgancia per afferrare la presa successiva: temiamo il cambiamento perché ci identifichiamo con l'immagine presente di noi stessi e temiamo ciò che potremmo diventare. Opporsi al mutamento spesso lo rende più violento: partecipa invece al processo, accetta i sacrifici necessari e crea nuove combinazioni. Immagini del sogno: la regina delle Amazzoni libera il prigioniero; uno spermatozoo feconda l'uovo mentre gli altri muoiono, dal rimescolamento del vecchio nasce nuova energia. Palla di ferro abbatte il vecchio edificio: quando è tempo di finire, fallo con decisione, sbarazzandoti dei vecchi modelli. Il sognante fugge dal fuoco: allontanati dalle situazioni pericolose. Il ragazzo mangia il suo cibo: interiorizza il problema prima di cercarne la soluzione, non ci sono problemi, solo soluzioni da trovare. Il numero della carta scompare o è stato cancellato: osserva anche ciò che non vedi, li può risiedere il modo in cui stai creando problemi. Cambio d'abito al Guardaroba: segui ciò che sta cambiando dentro di te, segui i tuoi sentimenti quando apportano cambiamenti. Fiume tra scogliere e pianura: trova la via di mezzo, concilia i tuoi opposti estremi. Sole che sorge e tramonta insieme: cambia visuale e cambierai vita, per fare le cose, considera i tuoi motivi reconditi. L'arcobaleno riporta il sereno.| Tacito descrive i Germani come un popolo robusto, temprato dal clima e dalle difficili terre dove vivono, situate ai confini della Tartaria. A differenza dei Romani, il popolo germanico appare disunito, nonostante la sua forza. Dopo cataclismi e disastri, alcuni Germani si rifugiano in grotte. La Sardegna, teatro di diverse invasioni, viene conquistata da Giganti che navigano via mare. Il mito racconta che Shardana fu popolata da Giganti, discendenti di Noè, e che dopo il diluvio, i Tarati giunsero dalla Crimea, fondando nuove terre e culture, su questa isola fertile e ricca di acque, apprezzata per il suo clima salubre. Sassari viene fondata dai Tartari di Crimea, ed emerge come un crogiolo di influenze, con Fenici e Cananei che si insediano nella Nurra, poi invasioni di morish/arabi, turchi e Rasenna, che lasciano il loro segno nel territorio, mentre la cultura si arricchisce di nuove influenze. I legami con la Crimea e le dinastie locali crescono, con la presenza di ebrei e altri gruppi. Le terre vengono coltivate e le risorse sfruttate con successo. Mito e storia si mescolano in un intreccio di eventi che parlano di battaglie, alleanze e tragedie, fino alla resistenza contro Napoleone. I simboli culturali, come i draghi e le sirene, continuano a influenzarne la memoria collettiva.# Tacito narra, i germani robusti, temprati dal clima, in tutte le gallie, razza omogenea, capelli rossi e alti, vivevano ai confini, di terre Tartaria, rispetto ai romani, impero di genti, germani disuniti, fan vana lor forza, dopo cataclisma, alcuni germani, rifugiano in grotte. Giganti di Sardegna, conquistano via mare, |Tirreno mar Tyrene, via flaminia nasce, bruciando foreste, seguendo fiume Nera, oppure via Clodia, verso le miniere; come Moorish e Turuska, arabi e aaraceni, piombano in Sardegna, belve affamate, li guida re Musato, ebano muso di iena, che getta scompiglio. Sassari fondata, dai Tartari Crimea, tartessi di Andalusia, vicini lago Averno. Padre Madao scrive, Sardegna fu fatta, settimo giorno, popolata da giganti, che dopo il diluvio, vide Noè nipoti, giunger da Taranto, in Torres a-sinara. Lungo uso consuma, la lettera erre, Tarati post diluvio, citati da Strabone, scortati da Taras, figlio di Nettuno, amico a Ercole libico, che Taranto fonda. Nettuno è Jafet, Taras è suo figlio, regno di Sardegna, è castello di Tartari, nuraghi a Li Luzani e a sant’Orsola distrutti, al tempo ferrovia, Sassari va sottoterra. Fenici e Cananei, sparsi per la Nurra, lasciano capanne, per vivere a Tartari, allettati dal suolo, arricchito dai giganti, acque abbondanti, e salubre clima. Tatari ingrandiva, verso di levante, dove i santi turritani, reggono edificio, che dura mille anni. Alba di Aprile, due grosse navi, alla rada di Asinara, vedute da Torres, governo manda barca, indaga amici o meno, e molta gente vede; barca di ambasciata, chiede scende a terra, sbarcano a Torres, due celibi fratelli, Arborea Kalos, e Sossoinate Geridon, padroni di 2 navi, che dissero venire, Tartaria precopense, Khanato di |Crimea, invasori e migranti, sbiadita distinzione. Soccorsi sotto loro, 112 famiglie, avendo danari, carichi di gioie, chiedon tratto terra, per vivere abitarla. Anziani di Torres, fecero consiglio, dopo vari giorni, recan loro terra, per fabbricar capanne, al bosco dei ginepri, lontano da Torres, dodici leghe. Arboria fu nome, di nuova contrada, ebrei in fuga Egitto, in penisola italiana. Italici in Crimea, giunti in ottocento, pugliesi giunti a Kerc, diventano fiorenti, in tutti i settori, commercio agricoltura, pesca e artigianato, imprenditori e professioni. Grani presso case, fruttano meglio, terre concimate, con scoli latrine, + semola che fiore, opposto altri suoli: Grano nelle valli, Ulivo sul colle, specie + tardive, aman terre forti, elevate e ventilate, senza ristagni, Germanella rende 7, Carosella pan scuro, Gran grappoli Smirne, coltiva x piacere, Saragolla maccaroni, glutin bruno tiene. Dopo rivoluzione, collettivizzazione, loro beni requisiti, anni Trenta carestie, 938 il terrore, purghe staliniane, processi sommari, e lavori forzati. Etnica pulizia fatta a tavolino, per essere italiani, 2000 rastrellati, deportati nei Gulag, in Kazakhstan, ritorsione per la Armir, italian spazzati via, freddo fame e virus, carcere disumano, 200 sopravvissuti, tornano a Kerc, ricominciano da zero. Sogno oriente vago, riporta memoria, Canato di Crimea, dinastia Giray, di Kazan e Astrakan, sonetti e manufatti, di Krim e |Khazaria: imponente la reggia, deserta dei Ghirei, atrii e logge dei pascià, troni e rifugi amore, multicolore vetrata, con pianta Convolvolo, che invade pareti, in nome di natura. Oggi sala abbandonata, fontana vaso di harem, che lacrime stilla, e grida le memorie: ove sei amore, potenza e gloria? Acqua scorre veloce, voi andaste via, ma restò nostra fontana. Guerra civile 777, Giray chiese aiuto, truppe russe Caterina, 600 tartari uccisi, e Ottomania rottura.|ERCOLE mito, doppia Kukulkan, ovvero Quetzalcoatl, ubriacato col pulque, da fratello che inganna, amare sua sorella, Quetzal-petatl luna, lui pente si dà morte, nel rogo sulla spiaggia, a espiare sua colpa, agli inferi discende, assieme a fido cane, ruba ossa preziose, che dan vita agli umani, dopo 4 distruzioni, diluvi acqua e fango, fuoco ed etere vimana, lui crea quinto tempo. Kundalini calore, cobra a 7 teste, informa umana storia, riporta a memoria, draghi Kukulkan, sovrani Kan-serpente, che navigano i mar: tutti feti umani, in utero son draghi, svegliano il dormiente, dopo ser mutati, creano colonie, in punti di approdo, trasmettono saperi, ai figli nuovo globo; entrano in piante, forza loro mana, insegnano la caccia, alla coscienza umana, insegnano usare, armonia di natura, creano scuole-templi, creano la cultura. |BASILISCO serpente, fu mitico re serpe, pietrifica suo sguardo, lampo corrente, guardiano a Basilea, Milano Terni Fondi, nasce da paludi, biscia dei Visconti. Heracle si chiama, Dio Ercole serpente, unito ad Adrastea, in mar Mediterraneo, immobili intrecciati, in continuo coito, tutto generaron, di ciò che tiene moto; lor copula immensa, diede germe uovo, in forma nebbiolina, verde sottosuolo, sciolto da abbraccio, uovo si spaccò, furon Cielo e Terra, che Phanes liberò. Phanes fango drago, figlio di serpente, Phan ermafrodita, luce risplendente, Proto gonios luce, esce da una grotta, genera le piante, risorge dalla tomba; battagliano i Venti, fanno le stagioni, a ognuno 1 quadrante, poli e meridione, nel cuocere cibo, lo onorano i Pelasgi, con ciotola di acqua, e braci fumiganti. Phane si unisce, a Echidna scura notte, questa fecondata, genera entro grotte, stirpi di giganti, assieme Gaia e Urano, passa lui lo scettro, torna in substrato; nel buio senza tempo, Gaia vuole amore, si accoppia con Urano, genera i Ciclopi, assieme coi Titani, e Ponto dio del mare, Urano mangia tutti, Crono sol rimane. Crono aspetta Urano, venire da levante, falcia i genitali, sopra le nubi alte, seme cade a mare, Afrodite spuma fuori, nuda su conchiglia, a Cipro la ritrovi. Africa suo nome, è Terra fecondata, da |Phan-Urano-Crono, in vita ritrovata, Crono poi divora, di nuovo esistente, gira il ciclo storia, Giove-Zeus emerge. Giove ama sua Thera, diede mille figli, Persefone e Zagreo, Athena la Menerva, vulcani di natura, nasce ordine di Olimpo, ispira nuove storie, ai figli di Corinto: avvolta da vapori, entra Pizia in trance, Phane la possiede, profeta da sua bocca, corpo si sconvolge, spasmi e contorsioni, drizzano capelli, in spiralifor pulsioni. Phanes riproduce, nascosto in ogni cosa, invisibile segreto, rettile sua sposa, riemerge in ogni tempo, luogo e civiltà, a Delfi o Mbanza Kongo, ombelico di città; ricorda che Natura, è ciclico ritorno, è pizia pitonessa, di musico dio Apollo, offre vaticini, drizzando la sua spina, oracola ogni cosa, con forza kundalina. |Heidelburg paese, i draghi sono amici, nativi trovan uova, presso fiume Nessi, come Aladino, le curan nelle case, draghi con respiro, freddo san scaldare; draghi amati molto, dai locali fabbri, acciaio molto fine, aiutano a forgiare, grazie al fiato caldo, rettili volanti, qualcuno li cavalca, sibili fischianti; draghi femminili, vivono di acqua, aiutan pescatori, usando lingua adatta, piano questi amici, vengon spodestati, fuggono da templi, draghi son cacciati, molti nei paesini, attendon loro fiati. Bezau paese, in terra Pannonia, tramanda 1 storia, di simbiosi eterna, 1 prospero fattore, di nome |Jolerbuel, venne visitato, da un mendicante un di. Jolerbue lo caccia, senza dargli nulla, mendico gli dice, che ciel prepara furia, cielo si fa scuro, scroscia la tempesta, fiume di acqua cadde, inonda la sua terra, nel mezzo di uragano, stava mendicante, lui con corda rossa, guida drago grande; impietrito Jolerbue, resta li a guardare, alberi in turbinio, vanno presso lui, tutta sua ricchezza, persa in 2 minuti, il mendicante e drago, volan sui dirupi; anche cattedrali, ricordan tali eventi, Naga son serpenti, eremiti primi tempi, dea-serpente guarda, tesori proibiti, draunare di Sicilia, invitano conviti: vivono in simbiosi, a uomini e animali, primi imperatori, ne ascoltano segnali, il Genio primitivo, ha coda di serpente, là sul monte Zhong, vulcano ricorrente; riposa addormentato, drago nei paesaggi, attende i |Kukulkan, umani risvegliati, alfine di donare, mitici suoi canti.| Yulunggul serpente, su rotte Oceania, vien da Melanesia, arriva in Tasmania, Cielo-Terra uniti, come fonti acque, generan uovo, in cui Pan Gu nacque: esce Pan Gu, esser primordiale, crebbe gigante, separa madre-padre, Pan Gu resta in mezzo, fin che resiste, a pezzi le sue membra, creano le isole; creazione di mondo, prezzo sacrificio, del primo testimone, eterno e immutato, lui scivola oblio, attiva creature, succedono stagioni, mutano strutture. Un drago daoista, Uovo tiene dentro, insieme dei piani, Dao genera Uno, uno genera Pangù, Due genera Tre, questi Aotearoa; vulcano erutta prima, 2 isole in mare, Taroa con la scossa, genera una coppia, draghi in Polinesia, crean progenitori, da utero di Thera, vengono Moriori; da albero di Felce, inizia nazione Ori, polinesiani viaggi, crean federazione, da Hawaii a California, tra boschi e deserti, fiumi e città, emerge Gran Tartaria, mondiale civiltà. Zhong è drago Cina, |Zhu-Long è fuoco sole, Zhu-Yin oscurità, metallo di autunno, fa cadere foglie, frutti dalla terra: quando apre occhi, il giorno compare, quando li chiude, notte riappare, ora fa estate, quando esso inspira, ora fa inverno, quando esso espira, dorme e risveglia, stagione di piogge, se vola troppo alto, tu cogli siccità, se vola troppo basso, porta inondazioni, dentro corpo umano, equilibra 2 poli. Yang conduce Yin, nel corso naturale, Acqua freddo invernale, Long drago sole, si abbassa la notte, emerge nel cielo, solleva pioggia forte; piccolo baco, grande come cielo, vola nello stagno, ha testa di cammello, corna ramificate, collo serpente, occhio volpi alate. Fenghuan la Fenice, sole-fuoco assieme, corpo cigno e gru, e schiena tartaruga, ha lunga coda piume, becco di gallina, collo di serpente, e ciuffo mandarina. |Enea fugge da Troia, raggiunge Kostroma, dà origine ai khan, cristiani sovrani, fonda dinastia, capitale Yaroslavl, fortifica sul Volga, Vladimir Suzdal. Succede ad Enea, bolgar prete Gianni, protetto da fortezze, sovrano di Etiopia, assieme tutte indie, con debbio agricoltura, cavalli e armi fuoco, avvia conquista slava, nel 300 gioco. Riducono foreste, si mutano in terreni, campi agricoltura, a sfamare cavalieri, aratro scassa sassi, nascon nuove caste, slavo con il fuoco, crea ogonshani classe; boiari feudatari, bruciano gran boschi, e futuri servi gleba, legano ai terreni, nasce rotazione, trienne agricoltura, durante il 500, migrazioni ancora, miniere e capitali, trasformano ambiente, orda a cavallo, pax mongola ricorda. da Enea vien Gengis khan, e suo fratello Batu, Cane-alato che, comanda le tribù, con polvere sparo, salnitro carbon zolfo, cannoni e propaganda, di epoca Tartaria. Youri Gengis khan, da Rostov in Suzdal, unifica Orda, e inizia Hegira età, muore in battaglia, sul fiume Sitt. Ivan suo fratello, |Batu-Khan califfo, padre della patria, continua unificare, battezza suo fratello, con nome di Giovanni, Presbitero d'India, titolo ereditar. Giovanni del Carpine, inviato papale, Polonia e Boemia, Teutonia e Campania, va lungo il Volga, risale Yaroslav, Caracorum tsar khorom, residenza Zar. A corte Moscovita, adorano san Giorgio, l'Orda ebbe porti, Arkangelsk a nord, con Tamerlano inizia, la dinastia Turca, tutti imparentati, a imperator romani. Alba storia Russa, inzia in Orde sparse, costruite su rovine, ex impero bizantino, Grande Orda d'oro, piccola Orda blu, Orda bianca e poi, Nogai e pezzata. Novgorod Yaroslavl, Suzdal e Ryazan, Smolensk e Astrakhan capitali indipendenti, combattono tra loro, sebbene discendenti, da Augusto romano. Legami con la corte, attivi e funzionali, Khan che sposan figlie, di imperatori vari. Gengis khan governa, da cento Novgorod, anno 318-232, battezza Latia e Rus, con patriarca tugra, che lo rende santo, leggenda di san Giorgio, cavalier con spada, e autorità indiscussa. Giorgio fonda |Orda, usa cavallo steppa, e nave sopra mare, lancia spedizioni, da Volga discende, divide stato in 2, milizia consente, cosacchi prelevati, addestrati da bimbi, niente agricoltura, famiglia o tributi, ritiran monastero, quando sono vecchi, o lasciano orda, per civil progetti. Lingua imperiale, usa firma tughra, Maometto la manda, a zar Michele pure, tugra era sicura, contro falsi doc, decreti sigillati, su terre sconfinate; al crollo Tartaria, alcuni usan potere, di vicari khan, governator ribelli, angeli fuori Orda, kzar con proprie leggi, si staccano dal centro, separano le genti, con inganno e tormento, qualcuno sconfitto, si pente e và redento; cosacco si slega, impara a coltivare, divene servo gleba, si sposa e cresce figli, origina villaggi, mentre resiste, leggenda di guerrieri, nei rajput canati, indiani e samurai. Marco Polo vide, eredi Orda pezzata, nel khanato di Chitai, poi Ming dinastia, mura fabbricate, con malta di Kemit, ziggurat mattoni, contro var cannoni, testimonia il nome, lor uso della tughra, sigillo che trascrive, la firma imperitura. Dante cita Ugo Capeto, figlio di beccaio, amministra Parigi, è capo macellaio, boss dei mercanti, vende ad ingrosso, banchiere autorità, in inferno tiene posto. Colpo di stato in Orda, spacca struttura, da Sodoma e Gomorra, sommosse di Riforma, partono gridando, rimproveri e vergogna, Stabia ed Ercolano, eruzione di Vesuvio, ricorda tale dato. Putifarre egiziana, vuol sedurre Assiro, guerriero Oloferne, ucciso da Giuditta, intorno esso resta, Daniel chiesa russa, assiro sta per orda, Giuditta è voloshanka, la Elena dei Zakharia, a corte dei khan. Scisma religioni, durante crisi Orda, Islam si separa, dai primi cristiani, islam e salmi, anagramma di islàm, cristiani coranisti, Khazari e Yudei, poi Rom e Mori espulsi, Sefarditi da Spagna, dispute teologiche, tra ebrei e maomettani, cristiani e indiani, crisi geopolitica, in 600 e 700. Nestore pope, bandito da Bisanzio, vescovo a Mosul, chiamato musulmano, Cristo nestoriano, ai daoisti di Laozu, mentre Pitagora, a Creta vieta sacrifici, insegna metempsicosi, mistica cristiana, apostolica visione. Venezia è Fenicia, nord Italia è Caanan, longobardi e yudei, immuni a Peste nera, Manzoni ci ricorda, diretti discendenti, della tribù di Giuda. Furon Khazari sovrapposti, al regno dei Goti, formano impero, multietnico in due caste, khazari bianchi e neri, commerci via mare, Cangrande Dante e Polo, quan Cesare Borgia, trafitto a tradimento, 23 colpi di picca. Ashkenazi discesi, dai capi khazari, guida gruppi tribali, in Federazione russa, |Caraiti son detti, i turchi kazari, convertiti a ebraismo, Nicola I protegge, li decreta non ebrei, saran risparmiati, da nazisti e stalinisti, durante invasione.| Russia meridionale, e Volga della Orda, capitale ad Astrakhan, aveva proprio zar, Razin divenne khan, di entrambi domini, Kazan e Astrakhan, con potenti truppe. Romanov usurpatori, boiardi infiltrati, alla corte di Ivan, con euro mercenari, sconfissero Razin, con corruzione e inganni. Razin ha turbante, stemma sultani egizi, antenati dei Circassi, clan russo mamelucco, che governa Egitto, dal 380 al 517, poi torna in Orda, a metà seicento. Stefan Razin guida, i cristian fanti, come ogni sultano, avuti dai villaggi, visti da ufficiali, ogni 5 anni, nuove leve siano, Giannizzeri ventenni, privi di famiglia, vinsero battaglie, Varna nel Kosovo, assedio a Zargrad, poi furon sterminati, anno 826, declino di Ottomania. Astrachan 667, battaglia Stepan Razin, risuona in Europa, come lotta di potere, Razin figlio a Ra, muore in 671, guerra finisce, con presa di Astrachan. A gennaio '682, brucian libri Ranghi, vecchia gerarchia, detta mestnichestvo, registro mandarini, di alto livello, in tutto impero ordiano, e province lontane. Gran Principi in cima, poi principi locali, in cima i discendenti, khan Vladimir e Suzdal, seguon governanti, di terre conquistate, locali signorotti, in araldiche notai. Ordiana dinastia, spazzata dai Disordini, impero frammentato, a causa di Riforma, diviso in molti Stati, dati a sottoposti, clan Romanov locali, di origine straniera, dopo il colpo stato, vietan orda usanze. Fabbriche di Urali, a |Pugachev alleate, fabbrican cannoni, per Tartaria moscovita, clero e mercanti, gli mostran rispetto, con icone e pani, e benvenuto cori, Alessandro archimandro, menziona zarina, Oustinia Petrovna, di Tartar Moscovita. Pushkin scriveva, i normali cittadini, appoggiano Peter, khan di Tobolsk, si batte pei confini, e riprendere Mosca, con cupole dorate. Pugachev ucciso, da caterina e inglesi, sconfitta l'orda, repression di massa, sui territori annessi, spaventano i locali, che imparano versione, diversa della storia, abitanti di Zlatoust, impiccati pei cannoni; vietate lingue slave, spade e turbanti, sposta capitale, da Mosca a Pietrogrado, cambia geografia, e muta il calendario. Ogni città incendiata, è rinominata, Tobolsk capitale, forte a forma stella, Siberia corsa all'oro, diviene pure gulag, di tutti criminali, sistema'790, statale di esiliati, Tobolsk penitenziari, poi romanov cattura, bandiera drago grifo, muta cultura. Russia Pietroburgo, 781 + piccola, 3 volte di Moscovia, Canato Samarcanda, e Chitai Cinese, capitale a Chinuan. Samarcanda conquistata, da Romanov 868, 4 anni di guerra, scompare da mappe, Giappone e Tartaria, avevano rapporti, ma nel 775, rifiutano stranieri, olandesi e americani, varano la fine, forzarono Ieshu, aprire suoi porti, anno 860, Shogun guerra samurai, Giappone predato, insedia casa Meiji, in 861, cade regno ordiano. |Putin a Damasco, rilascia intel spionaggio, una mafia khazariana, usa terrorismo guerra, Gladio fanatismo, banca e falsa bandiera. Cromwell uccise Carlo, e fondò loro banca, ladri e assassini, banditi di strada, rubar identità, di viaggiatori in rotte, drogano persone, eugenetisti a corte. City Londra nasce, gestita da banchieri, capitale d'impero, britannica espansione, mafia infiltra, dirotta la moneta, arrivano in Germania, cambiano nome, inganna lord inglesi, a investir banca privata, stampa carta moneta, dal sangue infantile, sradicano re, da Francia ed Asburgo, con traffico droga, abbattono Chitai, usura in colonie, sterminio amerindi, Moorish e ottomani. Tratta schiavi e armi. Usa Congresso, FED corrompe 913, approva illegal fisco, finanziano Lenin, a danno degli zar. Contrastano casate, la rossa pandemia, anni 20 I.900, disordinate dittature, Cheka bolscevica, controlla professioni, assieme mass media, miniere e ricchezza, Hitler si ribella, sviluppa sua banca, con falsa bandiera, cade sua farsa. Germania annette terra, presa ai norvegesi, della regina Maud, in Antartide cornice, fonda nuova Svevia, Neuschwabenland, base in nuova Swabia, a condurre eu-genetica, creare superazza, e armi di massa, secondo piani di elitisti, finiti in Usa e Israele, che finanzian propaganda, narrativa sugli alieni, di agenzie spaziali Nasa. Ammiraglio |Byrd ritrova, Iperborea al polo sud, ma il sionismo chiude tutto, Trattato Antartico redige, limitato accesso umano, oltre ottantesi parallelo, per nasconder storia umana, opinion pubblica deviare, altre creature camuffare, con Trump forze spaziali. Robert Sepher documenta, motore di antigravità, da Tesla a Schauberger, fin Germania e Usa, Hanuebu nazi-Vril, Vimana degli hindù, che Bal Tilak leader indiano, dice scritti nei Veda, composti sotto i ghiacci, e ridati a umanità, dopo fine glaciazione, a ristabilire civiltà. Maria Orsic medium, capa di azienda German Vril, ispira Wonder Woman, nei Marvel studio, amazzone che ricorda, Orda d'oro Tartaria, dice che razza Aryana, sopravvisse al cataclisma, diluvio e glaciazione, in caverne sotterranee, sotto i poli ghiacci: creature bibliche capaci, di abomini o gentilezze, mangian carne umana, o regalan free Tartaria, creature miste descritte, tra giganti e semidei, fabbricanti di città, armi e tecnologie, distrutti varie volte, dai lampi del Cielo, pochi superstiti vivi, isolarono la terra, come culla umana specie; pure Bibbia africana, cita etere brillante, nato da notte vuota, crea prima coppia umana, a cui affidar la Terra, da popolar con discendenza. libro_suntzu-arte-guerra.m4a
lume249-Seba, passeggiando con Raseno, medita su Apuleio e Dante, che sembrano attendere un tempo ancora invisibile, tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Serve allora un atto di fiducia: mollare la presa sull'immagine che abbiamo di noi stessi e permettere che ogni incontro generi nuove combinazioni. Dante mostra Ciacco tra i Golosi, dilaniato da Cerbero sotto pioggia e grandine, mentre il dannato profetizza le lotte di Firenze tra Bianchi e Neri. Dante prova compassione ma riconosce la giustizia della pena di Ciacco; più avanti Stazio racconta la propria conversione e comprende che poesia, sapienza e amore nutrono l'anima. Il Grifone unisce gli opposti e Beatrice ne riflette la natura; il poema diventa un cammino circolare verso l'Eden, dove verità e armonia si ricompongono. Raseno racconta poi di guerrieri, giganti, draghi e antiche dinastie che attraversano cataclismi e fondano nuove città. Ogni trasformazione chiede sacrificio, ma apre una possibilità. Phanes, il gigante che genera l'universo dal nulla, diventa immagine del passaggio da una forma all'altra. Se ogni mutamento personale appartiene a un ciclo più grande, allora non dobbiamo temere di diventare ciò che ancora non siamo. Raseno conclude: cambiare non significa perdere se stessi, ma permettere a una forma più ampia di noi di nascere.

251:ijing01.䷀ lume251 |Il-Creativo (乾qian, chien): energia in moto continuo, forza vitale che nasce dall’interno e si manifesta senza sosta. Potere creativo, perseveranza e inizio di ogni percorso. Acqua vorticata vince gravità, conserva energia ed è memoria vivente. Come una batteria, si carica di luce e vibrazioni, rigenera corpo e natura. Canali ombreggiati e sinuosi la mantengono fertile e viva. |Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, se il Cielo fa la lana piove in settimana, a sant'Anna rondone lascia campagna e se piove, acqua diventa manna. #Il Cielo si muove senza sosta, così il nobile non conosce pause nella sua forza, che la trova in sè, intima e naturale come il respiro, non ha bisogno di riposare, la perseveranza dona frutti. Potere creativo, iniziativa, energia attiva e forza vitale, che circola tra le persone e gli eventi, dove una ispirazione vuole essere realizzata e procede verso la manifestazione; assecondala e trova il modo di arricchire la tua azione, sostieni il flusso bidirezionale tra questa fonte e l'azione, mantieniti fedele al tuo intento iniziale e allineati a questa visione per produrre risultati. (Come potresti liberare quest'energia creativa? Cos'è che che chiede di essere creato?) Bagatto, primo arcano, è impulso iniziale a una catena di eventi, una scintilla affine al primo segno I Ching: il Creativo. Come Talete, deriva potere dal suo contatto con lo Spirito (otto rovesciato sulla testa, evoluzione del cappello del matto che è arcano zero dei tarocchi marsigliesi), divinità nell'uomo, capacità di pensare in tutte le direzioni. I 22 Arcani Maggiori rappresentano le varie tappe di una iniziazione, e il Mago-neofita, dopo l'illuminazione, che spinge a cercare una nuova via, eccolo al principio di un percorso in cui è un giovane iniziato che porta una cintura costituita dal serpente Uroboro.| Talete pone l'acqua come principio di ogni cosa e motore della vita; Anassimene e Aristotele, con la sua entelechia, ampliano il cosmo animato. Pollack descrive oggi l'acqua EZ come 4° stadio dell'acqua, immagazzina energia e separa cariche, creando gocce e influenzando flussi e fenomeni (ghiaccio, capillarità, effetto Mpemba). Schauberger mostra l'acqua come organismo: nei vortici e nelle spirali diminuisce l'attrito, si ricarica al freddo/om­bra, specie a 4 gradi, e rigenera fiumi curvilinei. Deforestazione e raddrizzamenti di fiumi ammalano i corsi d’acqua (piene, insabbiamento), mentre ghiaie a pettine, curve, ombreggiamento e laghetti intermittenti riportano il flusso al centro, ricreano il letto, il manto vegetale e la salute del bacino. |Amperaggio misura la corrente, che batteria può erogare in un dato momento, e quanto a lungo: esempio batteria 60 Ah, eroga 1 ampere 60 ore, o 6 ampere per 10 ore, eccetera; un Battery Monitor misura Ah usati e disponibili in %, mentre il Tester/Voltmetro legge la tensione a riposo, di batteria ferma da mezzora senza carica né scarica (durante uso/carica la misura è falsata), poi tu confronta la tabella: se tensione a riposo è 12.6V, ha piena carica residua stimata. Se 12.5V = 90%, 12.4 ~75%, 12.2 ~50%, qui inizia zona critica, 12V ~25%, 11.8 o meno, ci dice 0% batteria scarica: evita scendere, sotto i 12V, se vuoi conservarla a lungo. |Acqua ama fluire, in gorgolii sinuosi, in tubo ritto ha resistenza, a spirale vince gravità, alimentata da suoni, in notti fredde inverno, fa levitar le pietre, danzanti sagomate, con curve sinuose, fai sponde ombreggiate, protegge da luce e calore: se AUTO non parte, tu attendi con calma, motore ama energia, che viene da esterno, ricarica auto batteria, che ha acido e acqua, suo EZ ti aiuta, ad aumentar protoni. Talete connesse, energia e geometria, nelle forme della vita, si influenzano a vicenda, con fede lui la smuove, a mezzo di poesie, per farla agire a Lourdes, in agro e omeopatie. Acqua plasma comportamenti, tra umani e territorio, assorbe luce e crea ordine, produce var tipi di lavoro: motore assorbe e spende etere, attira batteri a infrarosso, come antenna di messaggi, Acqua EZ informazioni. Batteria naturale, in fotosintesi o ghiaccio, poliacqua russa esagonale, grafene e polietilene, nanobatterie cellulari, son nervi e vasi linfatici. Acqua vorticata ha + ossigeno, immagazzina la poesia, più fredda della norma, è salute ad organismi, Acqua espande a 4 gradi, e forma nuova acqua, emulsion ossigeno e idrogeno, galleggia e forma ponti, mentre goccia EZ danza, riceve istruzioni, da lampo o vibrazioni, musica e sentimenti, numeri e contenitori, e parole di Neruda. Acqua assorbe sole, e forma nidi ape, struttura EZ potenziale, muta goccia in bollicina, risale capillari reti, di quarzo o di Sequoia. EZ gonfia radici, sotto i marciapiedi, rompe guscio noce, e invischia navi mare, EZ acqua bipolare, muove in cariche opposte, elettrostatica osmosi, attrazione e repulsione. #|BATTERIA al piombo non sia, scaricata completamente, poichè sotto il 50%, può ridurne vita utile, Ursus è batteria AGM, piombo-acido sigillata, oltre a quelle a gel e litio. Volt misura la Tensione, o pressione elettrica. Ampere Corrente istantanea, Ampere-ora capacità di carica, come 60 Ah. Wattora-Wh misura energia in batteria, calcola Volt×Ah, esempio 12V×60Ah = 720Wh, 0.72 kilowattora-kWh. Se misuri durante uso/carica, i valori son falsati, aspetta 1 ora o mezzora, per lettura corretta a riposo, esempio batteria 60Ah: tester reca 12.4V, cioè 75% energia, cioè 45Ah, ricavato da calcolo, di 60Ah × 0.75, ovvero 540Wh, ancora disponibili, da calcolo 12V × 45Ah. Tester multifunzione, mostrano Ah consumati, % carica residua, tensione e corrente istantanea, se metti in parallelo, avrai somma di Ampere. |TALETE di Mileto, uno dei sette saggi del Mediterraneo orientale, era un vasaio che predisse una buona raccolta di olive grazie alle piogge che vide nel cielo. Egli considerava l'acqua come elemento fondamentale da cui tutto ha origine e affittava frantoi per trarne profitto. |Talete credeva che l'acqua nutrisse la terra, permettendo la crescita della vegetazione, vedeva l'acqua come la fonte della vita, in grado di assumere ogni forma e creare la realtà. Amava l'acqua così tanto da considerarla come un soffio spirituale chiamato protone e viriditas, Panta plere theon, Dio è presente in tutto, in forma pioggia e mari, fiumi pozzi polle. Talete insegnò questa dottrina ovunque andasse e morì mentre assisteva a una gara alle Olimpiadi. Alessandro Magno trovò, su tomba di Talete, messaggio su tavola smeraldo, di Ermete Trismegisto: acqua è primo elemento, che contiene in sé entelechia, energia che forma cosmo, seguendo un flusso toroidale, di etere a spirale, che genera sole luna e vento, Terra è sua nutrice. Acqua stanca e pigra, di giorno ferma e dorme, di notte risveglia, nel chiaro di luna, diventa fresca e viva, capace a sostenere, tronchi faggio e pino, disperde banchi fango, aumenta la sua forza, in grondaie a serpente, sinuoso torrenti, e laghetti intermittenti, Acqua tien sue leggi, è organismo vivente, tu puoi regolare, solo da interno, lascia sponde abbandonate, frena acqua veloce, con barriere ghiaia, pettini anti-furia, il flusso torna al centro, scorre in strati EZ, rinasce canal fluviale, attira manto vegetale, curva a spirale, è processo vitale.Talete lasciò la sua scuola ad |ANASSIMENE, che considerava l'aria, come elemento primordiale, anima del cosmo che si condensa, in vento nuvole e pneuma, e si trasforma in fuoco, quando si rarefa. Anassimandro successore, aggiunse che il cosmo, è organismo, che respira, mentre i terremoti, son causati da correnti, di vento sotterranee, soffi di acque o nelle vene, influenzano emozioni, di gimnosofisti indiani, che controllano respiro, a narici alterne ida e pingala, sole rosso e luna bianca, nadi sodana yoga, per calmare la mente, arte detta pranayama. |ARISTOTELE metafisica, inizia scienza dal principio, Motore immobile di tutto, fonte e ultima meta, sostanza che permane pur mutando proprietà, Teofrasto suo allievo, Physis natura chiamerà. Entelechia principio secondo, potenziale interno in tutte cose, che cerca realizzarsi, nel modo più completo, via moto e mutazioni stagionali, dà significato e scopo vita, sia come causa esterna, che agisce su oggetto, sia forza interna, che spinge oggetto verso suo scopo: con aiuto di entelechia, il seme pianta si sviluppa, potenziale per adulta, lavora al suo obiettivo. Gerard |Pollack narra ACQUA, che serba energia, infrarossa e radiante diventando potenziale, H2O si trasforma, in ioni idronio protoni e OH negativi, creando Zona di Esclusione, che respinge ogni cosa, e sviluppa ordine esagonale, formando acqua in quarta fase, una elastica sostanza. Robert Brown vide il polline, danzare nel liquido, scopre energia di ambiente, e aiuta la entelechia, come polvere sospesa in un fascio di luce. I moti browniani della luce, dissocian cariche in perpetuo, dirigon linfa in capillari, acqua è forza di lavoro. EZ forma buccia intorno, a gocce e bolle di acqua, vescicole leganti, in esagoni o a stella, di ossigeno e azoto reti, attrazione e repulsione, tra terra e nubi produce, vapore per volare, sui tappeti di Aladino. Lo schema ricorrente di vaporizzazione, levitazione e ritorno in pioggia, ripete in bevande calde, e nei vapori del Delfino, che gioca con suoi anelli vapore, dissipati in vescicole, come gocce di aerosol, diffondon luce nei cristalli, creando aurore arcobaleni. EZ cristallina, si forma dentro vasi sanguigni, escludendo batteri e impurità, cristallo idrofoba come ombrello, ha una carica negativa, e un potenziale più stabile, rispetto acqua normale. EZ acqua protonata, crea connessioni tra molecole, come collante naturale, di latte o sangue, osmosi e attrazione, tra il sale e l'acqua, coinvolgono EZ. flussi energia e ioni idronio. EZ separa acque marine, Mar Baltico e Mar del Nord, dove EZ salina, esclude altre sostanze, la luce infrarossa di astri, stimola vita negli abissi, grazie EZ in sua acqua. Acqua fonte di energia, genera volt di Kelvin contagocce anti-gravità, con risalita di una goccia, come un cumulo nembo, cioè cumulo di nuvole, pesa 15 mila elefanti, sospesi nel cielo, loro caduta dipende, dalla carica elettrostatica negativa, che seduce dalla terra. Ogni oggetto in movimento, genera onda che propaga, e ogni ricevitore, trasmette a sua volta, come in danza Santodaime, maggiore è lunghezza onda, maggior velocità propagazione; lunghezza d'onda può cambiare, attraversando la materia, un muro assorbe il sole, e lo irradia in una stanza, oggetti più riscaldanti, emettono più radiazioni, mentre le nuvole assorbono, e irradiano infrarossi, acqua emette calore: metti una mano su teiera, assorbi calore che ti arriva, come info nella mente, se di meno appar freschezza. Acqua e acido solforico, può bollire esplosivo, o reagire con polvere cemento, a formar sostanza dura, lasciando riposar un giorno. Miscela acqua-etanolo, nel rapporto 40:60, si riscalda e fà viscosa, a causa di zone escludenti, che danno corpo all'etanolo. EZ segue forma, a nido esagonale, dal fondo oceani e otri, prosegue in atmosfera, fin cupola ionosfera, rimbalza più volte, subendo e influenzando, creature che incontra. Ossigeno e Azoto, esistono sempre, legati in proporzioni, ricevon vibrazioni, per piante o per tsunami. EZ batteria con patate, due elettrodi in ciascuna, di metallo diverso, zinco con rame, come pila Volt, irradia infrarosso; acqua calda gela più veloce, secondo effetto Mpemba, un cuoco di Tanzania, che studia EZ in |GHIACCIO, passa da esagoni sfalsati, a esagoni ordinati, legati e sovrapposti. Cristallo neve ha simmetria, esagonale e a volte non congela, a causa carica infrarosso, acqua a basse temperature, pur -40 o -80 gradi, cristallo neve esagon stella, portà in sè un bagliore lampo, che segnala transizione, e invasione di frequenze, che forman cristalli ghiaccio, in quartieri localizzati, di protoni concentrati, invasori un tempo esclusi, ora protagonisti, superata una soglia, fan cooperazione, a ondate successive, diventano attrattori. Fusione è transizione, da ghiaccio ad EZ, presso sciolti iceberg, è appiccicoso o scivoloso, dipende dai protoni, presenti in superficie, se assenti avrai la lingua, elettrostatica adesione, mentre se presenti, avrai basso attrito, per pattinar su ghiaccio. Cariche separate, erogano energia, Ghiaccio congela, da alto verso basso, preserva vita pesci, mentre produce ordine, pure acqua in vapore, è ordine creato, riduce entropia. Cartilagine è gel, che riduce attrito, per EZ moto di protoni, che fissano cristalli, e lubrifica articolazioni. Spumante esce stappa, acqua protonata, a causa asperità, dentro la bottiglia, EZ vi aderisce, e forma bollicine, protonica pressione, le spinge verso luce: asperità fatte ad arte, induce bollicine, a far comprar champagne, reca fascino danzante, goccie mature, diventan bollicine, se cambia pressione, và liquido a vapore, ma se scende pressione, Sale evapora fin nubi, nucleo per le gocce. Il sale calma bolle, poichè restringe EZ, così quando acqua bolle, scoppiano le bolle, rilasciano protoni, dal liquido al vapore, assieme vari aromi. Vetri automobile, rivestiti da EZ, umida atmosfera, goccia vi aderisce, per forza di attrazione, goccia appiattisce, se acqua si espande, idrofilo sei detto, mentre se ti imperla, idrofobo rimbalzi, in piccole sfere, su foglie di loto, lasciandole asciutte. Minestra nella tazza, ogni bolla che si rompe, dà suono gorgogliante, rilascia protoni, che spingono vapore, lungo teier che fischia. |ACQUA VIVA muta forma, in tubo ritto ha resistenza, ma in tubo a spirale, resistenza scende a zero, diviene negativa, e vince gravità, oltre moto rettilineo, espande aldilà. Acqua muove come vuole, in corno Ariete scorre, simile alla vite, attira particelle, fino a grandi pietre. |TROTE in risalita, saltano cascata, vincono correnti, tu cogli connessione, tra moto-energi e forme, Acqua ama fluire, in gorgolii sinuosi, di vecchia sorgente, con moto vorticoso, alimentato da suoni, in notti fredde inverno, orchestre a levitare, metalli e pietre danzanti, sagomate in strutture, elettro caricate: in notte chiara luna, si muove circolare, attorno alla pietra, giunta in superficie, forma cerchio ghiaccio, che fà galleggiare, altre pietre in successione, tutte a forma uovo, mentre le spigolose, restano sottacqua. Schauberger mette pietre acqua, ombreggia suoi canali, con curve sinuose, sponde ombreggiate, protegge da luce e calore, corrente in notti fredde. Inverno 918, gran legno fu abbattuto, da violen tempeste, animali tiro assenti, mangiati dalla guerra, Schauberger usa ruscello, durante luna piena, tronchi scende a valle, in tipi di grondaia, che seguono torrente, in percorso tortuoso, in spirali serpente, orari e antiorari, acqua scorre strette forre, pur poco volume, laghetti intermittenti, cui rotolare i tronchi. Dopo la guerra, alberi abbattuti, asciugano piogge, sorgenti e torrenti, arriva tecnologia, che vuol percorso breve, denuda foresta, distrugge fauna e flora, distrugge letto fiume, che poi straripa a piogge, flussi fan selvaggi, AP smette di pulire, suo natural canale, riempie ghiaia e fango, erode sponde esonda, dopo piogge e sgeli, prosciugano fontane, livello scese ovunque, torrente scompare, salvo post diluvio, è corso minaccioso, a edifici e abitanti. Le compagnie legname, da Stato incoraggiate, mutano alberi in denaro, in Svezia fan radure, e idro-ingegneri, aggravano ogni cosa. Acqua tien sue leggi, è organismo vivente, tu puoi regolare, solo da interno, lascia sponde abbandonate, frena acqua veloce, con barrier ghiaia a intervalli, come pettini anti-furia, il flusso torna al centro, rinasce canal fluviale, cinghiale frena in curve, rende moto a spirale, attorno asse flusso, curva di urina in corsa. Foresta ama piogge, raffredda con canali, disposti obliquamente, acqua spinta a spirale, al centro canale, scava il materiale, scorre più veloce, e parti turbolente, dividono in piccine, presso entrambe sponde, mentre flusso al centro, scorre in strati EZ, si caricano dentro, e trasportano materia, che cade verso i lati, verso acqua turbolenta, frammenta in piccin sabbia, spinta verso i lati, evitando insabbiamento, di asse principale, ecco un fiume sano, si espande laterale, costruisce proprie sponde, attira manto vegetale, curva a spirale, è processo vitale. Inn e Danubio, hanno acque separate, quando si incontrano, scorron paralleli, per lungo tratto, in stesso canale, mentre il Reno malconcio, un tempo possente, con acqua cristallina, fino al letto fondo, di notte cresce forza, le pietre trasportava, urtando e raschiando, a dar luce gialla, sul fondo del fiume, origine di miti, di nani e gemme oro, subì triste destino, dopo disboscamento, su svizzere sorgenti, sconvolto equilibrio, rettifican le curve, eliminan le anse, fiume va insabbiarsi, e genera la piena, i tecnici di acque, cementano le sponde, dragano il canale, lucro di compagnie, dopo un temporale, raddrizzano meandri, infinita manutenzione, AP li erode sempre, profitto dei cementi. Idrica forza, dipende da sorgente, sinuosa verdeggiante, temperatura fresca, ma in deforestazione, AP subisce febbre, sopra i 4 gradi, scende energia, incoraggia i patogeni, perde potenza, cerca di curarsi: acqua a 4 gradi, aumenta moto a spirale, cicloide centripeto, ritorna sana e viva, si forma nuova acqua, attraverso emulsione, di ossigeno e idrogeno. respiro_batteria.m4a
lume251-C'era una volta una collina tanto arida che perfino il vento aveva dimenticato il suo nome. Un giorno arrivò il primo albero. Nessuno capì perché avesse scelto proprio quel luogo. Poi ne arrivò un secondo, un terzo, e lentamente le chiome impararono a parlarsi nel linguaggio silenzioso delle foglie. Ogni mattina il sole le invitava a respirare il cielo, e mentre respiravano, dalle profondità della terra saliva una lunga collana di gocce: una chiamava l'altra, l'altra sosteneva la successiva, finché la vita raggiungeva la cima dell'albero. Intanto, senza fretta, il suolo diventava più fresco, le foglie cadute si trasformavano in una morbida spugna, le radici intrecciavano sentieri invisibili e la pioggia imparava a fermarsi invece di fuggire. Passarono gli anni, dove prima c'erano pietre comparvero arbusti, fiori, uccelli, animali e, un mattino, una piccola sorgente. Nessuno vide nascere la prima goccia: tutti notarono soltanto che la sete aveva smesso di comandare. Un vecchio viandante sorrise e disse alla giovane Emilia che lo accompagnava: Ricorda, la foresta non corre mai, custodisce. Il ragazzo rimase in silenzio. Guardò il bosco, poi ascoltò il proprio respiro e si domandò se anche dentro ogni essere umano esistesse una foresta invisibile, fatta di sentieri, correnti e sorgenti da proteggere. Forse gli antichi, parlando di soffio vitale, avevano trovato un modo poetico per ricordarlo, e forse la scienza lo racconta con altre parole, ma entrambe sembrano suggerire la stessa prudenza: ciò che viene custodito continua a nutrire la vita. E da quel giorno, ogni volta che piantava un albero, Emilia aveva la sensazione di piantare anche una radice dentro di sé, e ogni volta che imparava a prendersi cura del proprio corpo, gli pareva di sentire, da qualche parte, una sorgente che ricominciava a cantare.lume251-C'era una volta una collina tanto arida che perfino il vento aveva dimenticato il suo nome. Un giorno arrivò il primo albero. Nessuno capì perché avesse scelto proprio quel luogo. Poi ne arrivò un secondo, un terzo, e lentamente le chiome impararono a parlarsi nel linguaggio silenzioso delle foglie. Ogni mattina il sole le invitava a respirare il cielo, e mentre respiravano, dalle profondità della terra saliva una lunga collana di gocce: una chiamava l'altra, l'altra sosteneva la successiva, finché la vita raggiungeva la cima dell'albero. Intanto, senza fretta, il suolo diventava più fresco, le foglie cadute si trasformavano in una morbida spugna, le radici intrecciavano sentieri invisibili e la pioggia imparava a fermarsi invece di fuggire. Passarono gli anni, dove prima c'erano pietre comparvero arbusti, fiori, uccelli, animali e, un mattino, una piccola sorgente. Nessuno vide nascere la prima goccia: tutti notarono soltanto che la sete aveva smesso di comandare. Un vecchio viandante sorrise e disse alla giovane Emilia che lo accompagnava: Ricorda, la foresta non corre mai, custodisce. Il ragazzo rimase in silenzio. Guardò il bosco, poi ascoltò il proprio respiro e si domandò se anche dentro ogni essere umano esistesse una foresta invisibile, fatta di sentieri, correnti e sorgenti da proteggere. Forse gli antichi, parlando di soffio vitale, avevano trovato un modo poetico per ricordarlo, e forse la scienza lo racconta con altre parole, ma entrambe sembrano suggerire la stessa prudenza: ciò che viene custodito continua a nutrire la vita. E da quel giorno, ogni volta che piantava un albero, Emilia aveva la sensazione di piantare anche una radice dentro di sé, e ogni volta che imparava a prendersi cura del proprio corpo, gli pareva di sentire, da qualche parte, una sorgente che ricominciava a cantare.

270:ijing21.䷔ lume270 |morso-che-affonda (噬嗑shiHe), affrontare ostacoli con decisione, applicare legge e verità senza compromessi. |tuono e fulmine: i re impartivano chiare punizioni e rafforzavano la legge. Il tuono segue il fulmine e l'azione la visione. Osservando le leggi della vita, possiamo cogliere la relazione tra le nostre azioni e le loro conseguenze. Subire una punizione è come esser colpiti da un fulmine, o una risoluzione di problemi. Rappresenta la capacità di affrontare e superare ostacoli.# Grande successo, applicare la legge/regola è fruttuoso; è tempo di affondare i denti nella verità di una situazione, affrontando con decisione gli ostacoli. Agire come un investigatore o un giudice, ti aiuterà a riportare il giusto ordine nel mondo; nulla dovrà frapporsi tra te e la verità. (Cosa farai per giungere alla verità? in che modo potresti dare più efficacia alle tue azioni?). |Dicembre gelato non va disprezzato, Dicembre innevato contadino fortunato| Arsenico: veleni e semiconduttori. Mercurio: termometri, barometri, lampade, amalgami dentali, farmaci antichi su sifilide, ma tossico. Usato in estrazione oro e detonatori. Mercurio rosso (gel polimero con Antimonio) usato in esperimenti nucleari ed Energia antica di Tartaria. Magnetite: toroide, iperboloide e geometrie frattali per conduzione di energia libera. Cristalli: piezoelettricità, quarzo, grafene, risonanza acustica. Architettura sacra: cupole, campane, lampioni e obelischi, sono risonatori eterici urbani. Linga indiani e cambogiani sono macchine a risonanza.# |ARSENICO As 33, semimetallo in 3 forme, gial nera grigia, erbi-insetticidi, Arsenico pallore, fece morir uomini, che baciarono donne, arsenico su labbra, il veleno fu usato, a uccidere Rasputin, che già ne prendeva, 3 gocce a mattino; arseniuro di gallio, è semiconduttore, circuiti integrati, pannel fotovoltaici, + veloci e costosi, di quelli in silice, usati in diodi laser, LED elettrici luce, emetton liquidi cristalli. |MERCURIO atomico 80, argento vivo hydr-argyros, reca intossicazio, cronica idrargirite, estratto da cinabro, simile al bario, in termometri barometri, telescopi e fluorescenze, vapor mercurio sale, elettrolisi in acqua, di cloruro di sodio, a produr cloro gassoso, a purificare oro, inquinante nocivo, ambiente e minatori, estrarre 1ton d'oro, doppio di cianuri; mercurio ottura denti, in amalgami argento, rende deficienti, ma Cloruro mercuroso, detto calomelano, noto diuretico, disinfetta lassativo, cloruro mercurico, 1 sublimato corrosivo, sifilide trattava, collateral sconfino, disinfetta locali, sali di mercurio, mercurosi e mercurici, son ancora in uso. Cianuro mercurio, x topi e vernici rosse, esplode detonatori, coloranti e supposte, insetticidi erbicidi, Thimerosal vaccini, sospettato causare, autistici disturbi: Russia scienziati, han mercurio rosso, un polimero gel, di Mercurio e Antimonio, legati dopo 20 giorni, in reattore nucleare, nel ciclotrone a Dubna, Mercurio Rosso a pressione, esplosivo potente, fonde termonucleare, e bomba a neutrone. Trizio e plutonio, o uranio arricchito, con Mercurio rosso, ballotecnica energia, interna molto alta, si correla a densità, di reticolo cristallino. Elite investe somme, negli acceleratori, cosciente della farsa, di fisici nucleari, Protio deuterio e trizio, primi tre isotopi H, ognuno ha proprietà, stabili o instabili, detto radioattivo. Allotropi e isotopi, son reticoli formati, da campi ordinati, con frequenza oscillazione, che crean geo toroide. I campi frequenze, creano geometrie, diverse densità, secondo forza interna, più densa è geometria, più densa è la materia, che acquista proprietà, radioattive o siddhi. Varie pulsazioni, mutan geometria, di ogni frattali, adattandosi al livello, energia desiderata. Trizio è più denso, e sfugge al controllo elite, poichè sà interagire, col campo del pianeta, conforma geometria, ai risonator passati. |ORO e Mercurio vicini, a tavola periodica, hanno somiglianza, in boe luce di 6 mesi, generando energia, metton moto mercurosso, vuoto gas alta tensione. Mercurio liquido in tubi, muove in cerchio angol diversi, e attrito alle pareti, illumina i tubi, a causa mercurio circolare, acquista proprietà speciali, ruota o assume formaper gas scaricare, gas vapore conduttivo, di mercurio nel pallone, alimentato da corrente, facendolo brillare, la boa suona campana, grazie al moto onde nei Fari di Alexandria, o scatole ottomane, che Sandro il marinaio, serba a illuminare, la notte quando è in mare: la scatoletta tiene, un quarzo incastonato, mentre dentro ha fiala, con mercurio che, quando agiti la mano, emette la sua luce, debole di giorno, e visibile di notte. |OBELISCHI risonatori, strutture in ferro e asta, con recipiente che amplifica, proprietà risonanti, attraverso un cristallo, che aiuta Etere a salir asta, fino a un convertitore. Posti in vie città, lavorano sincronizzati, come semafori emittenti, energia in stessa direzione, se interno obelischi, vedi monocristalli, li rende risonatori, divisi per grado autonomia, energetici o telematici, come antenne cellulari. Colonne trionfali, hanno cupole vasi, una scala su colonna, convertitore a chiocciola, i risonatori interagiscono, con il loro piedistallo, si illuminano se avvolti, da un filo a spirale, generando energia. Una cupola tonda, e un avvolgimento su asta, li attiva come nodi, di una rete di qi-wifi, così loro disposizione, coincide con geometria, di mappa di città, con tunnel sotterranei, e antenne-lampioni, sono templi in miniatura, a wireless collegati, senza interruzioni, come i corpi celesti, che irradian risonanza, i risonatori a Roma, combinati a terra, in rete geometrica, che amplifica risonanza, a fornire energia, sotto Lodovico il Grande, come chakra vortici num, amplifica in corpo, portali energia, propulsione Indra Vimana, vortici a mercurio, innescano fuoco. Iperborei ingegneri, lasciarono indizi, raffigurando griglia lingam, lungo muro laterale, con omotetia interna, dando al lingam una forma, interpretata come stupa, ma vero scopo di struttura, è libera energia, oltre religion cultura, miglior acqua qualità, per maggior longevità, come a |Vilcabamba. Vajra o campane, elementi intercambiati, funzionan stesso modo, un sistema di frammenti, con ruota di preghiera, svolge narrazione mantra, scritti avvolti nel tamburo. Campane-cupole in Chiesa, in tutta Europa sequestrate, a Milano ancora resta, tambur campane meccanismo, interno incorporato, mentre i lingam minerali, sono solidi o metalli, diversi tipi di vajira, in cupola strutture, a raccoglier-generare, energia toroidale. Vasi cilindri e campane, in pietre cristalli minerali, suggeriscono energia, oltre metallici legami, materiali conduttivi, in Arunachalesvara tempio, Tamil Nadu linga quarzo, irradia ancor calore, costante a gente luogo, ha reticolo cristallino, esagonale a risuonare, come tempio di Java, acqua non evapora, in contenitori antichi, tartaruga in quarzo avvolto, da un filo bronzo-rame, cristallo brilla trasparente, ottiene raggi luminosi, come obelischi di cristallo, fonti di energia, ed effetto risonanza. |Fontan monumentale, di luce zampillante, azionate da energia, tra loro in armonia, Dresda o Berlino, Duomo Milano o Colonia, han cupola su colonne, o strutture a cupoletta, che protegge un cilindro, trasparente a mercurosso, vascello-arca alleanza, nel templo San Francisco, oggi vuote senza vasi, dopo incendio april 906, ovunque sequestrati, cilindro o sfera sotto cupola, o su aste lampioni, a scarica di gas, al Tibidabo in Barcellona, o Australia 883. Colonne e pilastri, energia infrastruttura, installazioni sabotate, funzionan limitate, a Taganrog Russia, un obelisco bruciato in punta, a causa guasto rete, uso improprio del Graal. Ricavare energia, o entrare in risonanza, con elettro atmosfera, vasi-ciotole-sfere, in cupole strutture, come Vladivostok cinese, e fino al novecento, Palazzo Re a Lucknow. Tecnologia disattivata, da forze oscure giunte, a scardinar corpo morale, distruzion di Tartaria, da ovest verso est, ultime terre smantellate, cioè modernizzate; infiltraron rami scienza, costruiti in modo tale, a impedire alle persone, di acquisire conoscenza, su struttura vecchio mondo, tecno-energie radio, e ripristinan parziale, solo a controllar persone. Invasori a occidente, fecero lor casa, smantellando gradualmente, Casper tecnologia, mentre in Asia meridione, rapidamente e crudelmente, loro corsa contro il tempo, vestigia India e Cambogia, in reliquie del passato, sebbene sottratte, in olocausto cambogiano. |Angkor Wat 108 LINGAM, antiche macchine energia, sostituite in Kampuchea, da recenti statue Buddha, dentro tempio trasferite, a un certo punto della storia, quando cambia la cultura. In perimetro sottoterra, molti linga rimossi, allineati a griglia, nel Parco Phnomkulen, 50 chilometri Angkor Wat, sta rilievo nella roccia, di progetto Angkor complesso, con lingam allineati, in un disegno matarek. Phnom Kulen fondo fiume, vari lingam sottacqua, scolpiti e allineati, in celle quadrangolari, abitanti di risaie, usando acqua del fiume, su sterile terreno, rendon fertile suolo, e crean semente luogo. Linga indiani nel deserto, tutti simili tra loro, come Koh Ker tempio Cambogia, ecco un linga cristallino, trasparente e piramidale, parla a simili strutture, con esseri divini. Linga in Shivaismo, forza divina generante, culto Shiva e Yoni, |Shakti sua compagna, simmetrie a punte, freccia poste a muro, sul perimetro di pietra, come in un circuito, lavorano assieme, come scheda madre, poi vi è stagno artificiale, raffredda a centro complesso. Linga o cupola strutture, 16 facce in cima al tempio, con angoli uniformi, vasi e linga sottostanti, tempio fatto di granito, linga e kalasam basalto, resiston corrosione, connetton pulsazione, forma geometrica corretta. |MAGNETITE minerale, ferro magnetizzato, in modo permanente, in lava sottomarina, come calamita, atomi bussola, allinean direzione forza, di linee del campo: atomi di ferro, orientati in casuale, sopra 580 gradi, smagnetizza materiali, poi lava solidifica, aghi ferro-magneti, orientano col campo. Magnete permanente, organizza la materia, a livello micro e macro, come maschio e femmina, elettricità sul filo, a spirale attorno anello, macro e micro sono, solo in nostra psiche, Dante infila anello, forma un campo toroidale, aumenta il ​​​​numero bobine, per far campo più forte, per aggiunta anelli. |Toroide ha doppio moto, interno ed esterno, interno è circolare, esterno è spola ai poli, afflusso e deflusso, di energia, da un polo ad altro, la vedi quan magnete, distorce TV raggio, in certa direzione, secondo polo acceso; in Casper vasi di Tartaria, un liquido al posto fili toroide attorno ad essi, conforma geometria, in acqua e nei frutti, fiocchi neve o tori, cui asse dipende, da frequenza oscillazione, poliedri in simmetrie, di cristalli inanellati. Interna forma reca, direzion del moto, del campo toroidale, attorno filo anello, si svolge circolare. Universo polarizza, dualità processi, come insegna il DAO, orario e antiorario, riflessi in campo toro, due vortice orientati, flussi contrar binari. Numero bracci a spirale, 8 è fiore a 8 facce, stella a 8 punte, mentre 5 braccia, reca un penta-edro, 3 maniche è triangolo, tutti flussi sovrapposti, come onde del mare, spirali cerchi e sfere, diverse prospettive, di stesso fenomeno, rotazione è ruolo chiave. Energia e geometria, scorron dolcemente, da uno stato all'altro, nel Mandelbrot set, infiniti bei frattali, attorcigliano a spirale, quan mutano incessanti, da una forma all'altra. Flusso di energia, passa obelischi-punte, al di fuori del toroide, poichè un altro campo, passante da toroide, è iperboloide a spirale, Fleur-de-lis o Giglio, fiore degli araldi, è la forma del campo, toroide-iperboloide, associato a conversione, distribuzione di energia, come graal o vajra, un vaso a centro asse, e un liquido versato, in contenitore sopra, in russo dette Tor, torus-tartar, in Marathi è bhovara भोवरा, vortice di apone, in palazzi di Sicilia, una Trottola che ruota, nei vasi con cinabro, muta moto traslatorio in rotatorio, lungo asse centrale. Campana san Gennaro, entra in risonanza, con forza mercurosso, che scherma da influenze, animal persone e meteo. Forma cupole e tetti, lanterne a piramide, oppure a emisfero, iperboloide varietà, strutture han sommità, a forma toroidale, come cupola su nave, sotto essa iperboloide, i fiori a sbocciare: bocciolo ancora chiuso, sembra solido toroide, poi si apre e capovolge, mantiene geometria, la forza che lo schiude, appar spiraliforme, apre fior fluisce, attraverso stelo percorso. Architetti ugual principio, cupola è fior rovesciato, dove la vir fluisce, dal vaso alla cupola, a svolgere igiene, con ombrelli risonatori. Madonna dell'ombrello, che cura malattie, ha capelli a chignon, attorcigliati a spirale, come Siva e gabonesi, molti indizi toroidali, rivelano cristalli, liquidi e solidi campi, in cupole e cilindri, dei centri termali, kursaal in tedesco, sfrutta risonatori, per efficente qi energia. Luce pure è un campo, e secondo che attraversa, un diaspro oppure un vetro, produce suo colore, Rubino più ordinato, concentra più coerente, irradia in stupa-cupola, trasforma e focalizza, energia reindirizzata, da etere antenne, al circuito successivo, trasduttor cristallo. Se scegli cristallo, con reticolo adatto, la corretta risonanza, si concentra come un laser, e irradia calore, persiane aperte a dissipare, il calor dispositivo, interno oppur esterno, sotterraneo o in acqua. Lanterne e lampioni, hanno campo che accende, lampadina e fontane, pure senza un vaso, a estrarre energia, basta forma corretta, in area di azione, di un campo in vicinanze, risonatori a corone: se un pezzo di ferro, è in area magnete, magnetizza e diventa, un magnete a sua volta, togliendo il magnete, anche il ferro cessa. Risonatori di città, con pali-antenne tetti, su case e per le strade, han vasi e cerchi-asse, mentre quelli a terra, hanno asta messa in suolo, e magneti affiancati, somman loro campi, a formarne uno più forte, per dare risonanza, a wifi energia. Aste qi conduttori, che scorre in toroide, decorati a spirale, aiutano i campi, a sovrapporsi l'un l'altro, in forma corretta, a fornir copertura, di energia necessaria, ripetitori a colonne, stabilizzano il campo, come tanti Cipressi, tutti allineati, od obelischi al centro piazza. Magnetron nei rosoni, amplifica frequenze, sonore vibrazioni, e acqua magnetizza, se un magnete poi ruota, produce risonanza, può compattare un campo, a geometria frattale, dando un superconduttore, riducendo il calore, o aumentando pressione, o a mezzo rotazione, è come aggiunger bobine rame, poichè i bracci a spirale, di toroide iperboloide, son correlati a rotazione, velocità e frequenza. Palloncini in titanio, serbano sostanze, o sfera di acciaio, con un taglio triangolare, calibra i radar, in quanto risponde ai suoni, e quando una chitarra, è suonata presso sfera, questa suona in risposta, mentre un cane chiude orecchie e piange. Marina Stati Uniti usan sfera PERCS, telai a celle espandibili, e geometrie regolari, a interagire i radar, trasmettendo alta frequenza, e tracciamento laser: due satelliti LAGEOS, hanno un denso cilindro, all'interno della sfera, e riflettono segnali, di stazioni a terra; quando vengono dismessi, affondanti alle Bahamas, le persone sulla spiaggia, trovano questi Sputnik, con iscrizioni russe, spacciate per serbatoi, di carburante satelliti, in realtà sono sfere, come in cima di edifici di |Tartaria memoria. Le sfere sulla spiaggia, rimosse dai militari, ma Von Guericke riproduce, sfera a Magdeburgo, usa il vuoto a creare, pressione interna che separa, due emisferi interni. # |CASPER film 995, diretto da Brad Silberling, prodotto da Colin Wilsone, Gerald Molen e Montgomery. Casper fantasma di un ragazzo, gentile e amichevole, vuol diventare ancora umano, mentre un malvagio Critten, cerca di prender suo tesoro, cristallo rosso liquido, carburante di Lazarus, macchina che trasforma, i fantasmi in persone, conoscenze di Tartaria. |CRISTALLO è qualunque solido in cui, atomi molecole o ioni, sono disposti in ordine regolare, in tutte e tre le dimensioni, ma tutti oggetti hanno frequenze, naturali di risonanza, usa come un cristallo, con trasduttori appropriati: Acciaio è molto elastico, propaga il suono assai veloce, sua frequenze risonanza, dipende da dimensione, forma elasticità e materiale. Cristalli ad alte frequenze risonanza, tagliati in forma rettangolare, mentre quelli a bassa frequenza, tagliati a forma di un diapason, per gli orologi digitali. Cristallo entra in risonanza, con qi che lo attraversa, laser luce pure emette, a dar coerente forma, tale luce strutturata, in Campo tellurico sottosuolo, a circa un metro profondità, + forte verso sopra: se produci giusta forma, ottieni risonanza, matarek son cristalli, in simmetria spaziale, 230 oggi noti, chakra yantra |mandala, ogni frequenza è una forma, figura o ritmo in varie scale. Grafene è grafite carbonio, in strati separati, elevato conduttore, termico elettrico, elastico e resistente, suo angolo ripete, la frequenza correlata, al modello emergente, esso risuona a geometria, la scala gioca un ruolo, un immagine su un altra, a una certa angolazione, causa addensamento, crea effetto risonante. Piezoelettricità è, premere o comprimere, proprietà di materiali, cristallini a polarizzarsi, generando un potenziale, quan soggetti a deformazione, nanometriche piccine, lungo una direzione, piezoelettro effetto diretto, e viceversa potranno, deformarsi elasticamente, se sottoposti a elettro tensione, effetto piezoelettrico inverso, detto effetto Lippmann. Orologio al quarzo, diossido silicio SiO2, secondo minerale, più abbondante sulla terra, recepisce scorrere del tempo, da oscillazion cristallo quarzo, come una risonanza. |RISONANZA fenomeno: due pendoli a fianco su parete, tendon sintonizzare, il proprio moto oscillatorio, volendo assumer stesso ritmo, uno fa risuonare l'altro, a propria frequenza pulsazione. se percuoti un diapason, che produce onde 330 Hz, lo poni vicino a un diapason fermo, dopo un pò inizia a vibrare, la risonanza aumenta ampiezza, delle oscillazioni, con accumulo energia, all'interno del sistema. |Altalena è primo esempio, eccitatore è il ragazzo, che spinge l'altalena, mentre il risonatore, è il sistema altalen+ragazzo. Se la spinta è più forte, nel punto in cui si inverte, la direzione moto di altalena, questa raggiungerà, altezza maggiore a ogni spinta. L'eccitatore e il risonatore, sono in sincronismo, ma risonanza può arrivare, a distruggere il sistema, per eccessivo accumulo energia. Nei sistemi smorzati, da attrito viscoso, cioè oscillatori reali, la frequenza di sollecitazione, è appena minore della propria. Un oscillatore al cristallo, è un circuito elettronico, che usa risonanza meccanica, di un cristallo piezoelettrico, vibrante a ottenere, un segnale elettrico avente, una pulsazione precisa, usata a mantener sincronia, come orologi al quarzo, o stabilizzare frequenza, dei segnali radio. zhineng_lukchan71_82.m4a
lume270-film Casper racconta, un ragazzo fantasma gentile, che desidera tornare umano, con un corpo che gli manca, attraverso una frequenza, che ricomponga l'armonia, di ciò che è separato. Persone avide nel film, cercano Lazarus macchina, funziona a cinabro rosso, e muta fantasmi in viventi, in un passaggio tra stati, invisibili e corporei, tra memoria e incarnazione. Il cristallo nelle fiabe, è ordine e memoria, forma invisibile risuona, il legame tra frequenze, emozioni e stati materia, poichè ristallo è struttura, di atomi ordinati, a vibrar frequenze precise. Quarzo acciaio o grafene, quando sono in risonanza, trasmettono energia, suoni o impulsi elettrici, come diversi cristalli, hanno piezoelettricità, generatori di elettricità, se compressi o viceversa, si deformano ricevendola. Anche oscillatori al quarzo, usan queste vibrazioni, a mantener tempo in orologi, o sincronizzare segnali, come diapason computer, pendoli o altalene, che entran stesso ritmo: se l'energia cresce troppo, la risonanza rompe il sistema, ma nel film tutto si aggiusta, memoria corpo e risonanza, acqua vento elettricità, cristalli e contatto umano, e infine la domanda: come posso tornare vivo, senza perdere sicurezza? puoi entrare gradualmente, in risonanza con la vita, autentica evocativa, tra apertura e protezione.

274:ijing25.䷘-lume274-Innocenza, l'inaspettato (无妄 Wúwàng). Lisa accompagna Luca nel gesto semplice della menta: una foglia strofinata sulle gengive dopo l'aglio, il suo profumo fresco che libera il respiro, o un infuso che dopo il pasto aiuta la digestione. Il Tuono si muove sotto il Cielo: l'azione giusta nasce spontaneamente, senza voler forzare il risultato. Come la menta cresce, si diffonde e torna ogni anno, anche il corpo possiede ritmi propri che non hanno bisogno di essere comandati. Luca macera alcune foglie nell'acqua, filtra e nebulizza il preparato su afidi allevate da formica sul suo albero di limone preferito, mentre tiene con sé un liquore aromatico di menta, preparato con pazienza e lasciato riposare al buio per due settimane, da usare con misura dopo i pasti; lo porta nei suoi viaggi in barca e aereo, per calmare singhiozzi, febbre da fieno, riniti e allergie, mentre una goccia sul cuscino diventa un piccolo rito olfattivo prima del sonno. La pianta offre ciò che può offrire, e proprio questa semplicità appartiene all'Innocenza. Lisa gli insegna a distinguere ciò che è reale da ciò che nasce dal desiderio di controllare: smetti di aggiungere tensione a ciò che già esiste, non ogni sintomo chiede una battaglia, non ogni problema degli altri richiede il tuo intervento. Anche il respiro del Qigong segue questa legge: lasciare accadere, ascoltare, intervenire solo quando serve. La saggezza è dunque anche misura: usare una pianta per ciò che può offrire, senza attribuirle ciò che non può fare. Quale responsabilità ti appartiene e quale puoi lasciare andare? Barbanera dice: si tenga a dieta chi vuol aver buon sonno e faccia lieta.| Menta romana (pulegium, Bohe cinese) è una pianta perenne che si propaga facilmente tramite talee o stoloni, e produce ibridi spontanei con le stesse virtù. Le sue foglie dentellate, rosa fiori e aroma fresco offrono proprietà medicinali: infusi e estratti inibiscono istamine, trattano morsi velenosi e hanno potenziale anticancerogeno. La varietà Mentastro o menta rotundifolia Glaciale, è ideale in tisane, gelati e insalate; va innaffiata regolarmente e tollera mezz’ombra. Menta piperita, ibrida romana e acquatica, ha stoloni rossicci e spiga fresca o secca: lenisce muscoli e polmoni, calma crampi mestruali, contratture e mal di testa. Il mentolo naturale è antisettico, espettorante e decongestionante, ma dosi eccessive irritano. Uso esterno: frizioni, bagni, balsami per respirazione, nausea, pelle e asma.# MENTHA romana, Mentha pulegium, 薄荷 Bohe cinese, facile propaga, con ibridi spontanei, identiche virtù. Menta prende nome, da ninfa amor di Ade, che Persefone gelosa, in erba la muta, tutte mente perenni, riproducono da pezzi, talea o stoloni. Menta Romana, ha foglie dentellate, molti fiori rosa, odor sapore fresco, estratto di sue foglie, unita a trigonella, inibisce istamine, e tratta pure il cancro. Valnerina leggenda, spiega origine virtù, di Mentastro e Mentucca, che resistono inverno, Maria aveva sete, durante Fuga in Egitto, beve acqua che stilla, da una pianta di menta; grata del dono, benedisse la piante, col nome erbabuona, in spagnolo hierba buena, in tedesco Frau Minze, Menta Nostra Signora, Menthe Notre Dame, simbolo perseveranza, scaccia insetti nocivi, e serpenti veleni: bere infuso menta, o masticar sue foglie, rimedia ai morsi velenosi, e succo menta bollito, contro scolopendre. Binomio amore-morte, ovunque presente, menta timo e rosmarino, coccolavano i defunti, e duran san Valentino, ci si scambia mazzi menta. |MENTASTRO sen fiore, sapore insalate, Menta rotundifolia, è detta GLACIALE, odore penetrante, perenne foglie verdi, fiori bianco crema, da luglio a settembre, innaffiala spesso, o poni a mezzombra, usa in tisane, bevande e gelati, carne pesce e uova. |Piperita ibrida, aquatica e romana, stoloni rossicci, spiga fresca secca, lenitiva rilassa, muscoli e polmoni, balsamo inalante, massaggia su dolori: frizioni su colonna, o bagno caldo, lenisce contratture, crampi mestruale, ogni tè Menta aiuta, lucido sognare, antisettico mentolo, espettora respiro: mentolo artificiale, usato a forti dosi, morte sa provocare, invece Menta e Ruta, calma alito cattivo, esterna è deodorante, antisettica di pelle, calma prurito, è deodorante bocca, aiuta allattamento, cura nausea e depressione, fatica e mal di testa, pelle asma e cinetosi: foglie appen schiacciate, calmano nausea, olio di mentolo, o balsamo di tigre, strofina fronte e naso, calma mal di testa, e relativa febbre, aiuta naso chiuso, gola bronchi polmoni, facilita respiro, da asma e raffreddori, allevia irritazione, di cronica tosse, suo uso regolare, decongestiona asma, ma se ne usi troppa, produce irritazione. Menta invadente, trapianto nel vaso, cimo nuovi getti, a renderla compatta, foglie in dispense, o cumulo disfatta. 
lume274-Luca pratica ogni giorno gli Otto Pezzi di Broccato, venti minuti di movimento lento in cui braccia e respiro salgono verso il Cielo mentre i piedi restano radicati nella Terra. Respira con il diaframma, lasciando che pancia e addome si espandano e ritirino come un tamburo; inspira sollevando il Qi, espira raccogliendolo nel dantian inferiore e nel Mingmen, Porta della Vita sulla schiena. Occhi socchiusi, lingua al palato e mente calma creano il ponte delle gazze tra cielo e terra. Poi alterna tre pratiche respiratorie: Nadi Shodana, che bilancia i due flussi attraverso le narici; Bhastrika, respiro rapido e potente che attiva il fuoco; e il Respiro del Leone, espirazione intensa che scarica tensione. Il Qigong rimane il contenitore: lento salire e scendere, apertura e chiusura, senza forzare. Il Qi attraversa i tre dantian, dall'ombelico al cuore e alla fronte, poi ritorna al centro. Luca pratica sul prato e sente il profumo della menta: fresca e penetrante, come un respiro che apre i canali, così pensa al Mingmen come a una fiamma vitale, radice del qi Yang dei Reni e dimora del Jing: l'essenza si raffina in Shen, e corpo energia e coscienza diventano un unico processo. Calore delle mani, massaggio di nuca e sacro, digitopressione e coppette immaginate convergono nello stesso intento: sostenere il corpo senza sostituirsi alla sua capacità di ritrovare il proprio baricentro. Menta romana e mentastro rinfrescano e calmano, da sempre il loro infuso aromatico rinfresca in estate e dà sollievo dopo i pasti, mentre esternamente calma il prurito di punture d'insetti. Luca pensa alla menta e al limone per aiutare il suo respiro, così alla fine abbandona le tecniche e rimane fermo: il dantian è caldo, la mente chiara, il petto aperto. Questo Lume appare quando puoi smettere di correggerti continuamente e lasciare che il corpo ritrovi il proprio ritmo spontaneo. Che cosa accade quando non forzi più il cambiamento? Quale parte di te sa già come tornare al proprio centro?

354:tarot16.XVI -lume354 |TORRE (Maison Dieu) o Torre: Sii aperto ai cambiamenti radicali e nuove verità; dopo il diavolo appare Dio, dopo la punizione, crollo presunzione, orgoglio e falsa opinione, ecco opportunità insperate, gioia illuminazione, capacità di usare propri doni/talenti, abbondanza anche economica, focolare domestico, monastero, fabbricato o feto in arrivo, fallo gioco. Torre ha per tetto una corona, viene scoperchiata da una lingua di fuoco, mentre due figure umane cadono al suolo e piccole sfere riempiono l'aria. Biblica torre di Babele, talmente alta che Dio punì gli uomini confondendo il loro linguaggio. Monito alla presunzione umana e all'ambizione sfrenata (peccato di superbia), a cui segue, come insegna I ching, la caduta e la rovina, di una situazione che si fondava sulle nostre presunte capacità intellettuali o materiali. La torre insegna che ogni essere vivente è abitato da una forza mistica incontrollabile, a cui talvolta ci si deve affidare e mai combattere, poichè il fulmine distrugge la torre e la ricostruisce dalle sue ceneri, paragone a una madre partoriente e a tutti i fenomeni estremi, come |adorcismo/esorcismo, |orgasmo, morte improvvisa, |crisi-mistica. FAUL: colossale Torre Damiata, presso il monastero di |SanBernardino, fondata sul celebre decreto del Desiderio, e più volte smantellata e ricostruita a causa di sanguinose lotte cittadine tra fazioni e casate, in quanto simbolo di potere, divenne infine proprietà della famiglia Cocco. BOSCH: Distruzione, nelle rovine di ciò che un tempo era bello ora abitano i diavoli. AFRO: |Iroko-albero che connette cielo e terra, visibile e invisibile; rottura o fine di un ciclo, lacrime. BOCCACCIO: simbolo di pene eretto trionfante e sensuale; il tetto pericolante allude alla incostanza dello stato di eccitazione. CINA 23: La Frantumazione, Cina 28, La Preponderanza-del-Grande. |Abbondanza-o-bisogno molti rovina| |SILFIO di Cirenaica, cugina di finocchio, parente di Ferula, è Ferula tingitana, o Thapsia garganica, radici sub-incise, a Primaver estratta. Ferula tingitana, semi a forma cuore, cresce in deserto, incenso ai templi Ammone, in geroglifi egizi, indica idea cuore, congiunta a eros dea, aiuta contraccezione, nel governo egizio, fà nascite controllo, in luogo scarso di acqua, e poco cibo attorno. Gomma-resina radice, di colore rossa, simile a mirra, detta Laserpitium, miscelata a intestini, di mosca |Cantaride, in oasi Sida Libia, ne fanno bevanda, contraccettivo orale, abortivo e antidoto, a velen serpi e piante: ogni 2 settimane, donna beva infuso vino, aiuta mestruazioni, prevenir gravidanza, frutti Silfio su ferite, o febbre e indigestione, è pianta Euridice; sua resina incenso, offerto a spiri Zefs, vuol dire pastore, ovvero |Ammon-Zeus, Ferula Tingitana, colta come assafoetida, spezia ricercata, stemma dei mercanti, in |Cirene-bizantina specie, tratta |febbre e tosse, dolor gola irritata, |verruche indigestioni. 
lume354-Silfio e rottura della forma. Silfio di Cirenaica, reca il mito della soglia, tra eros e governo della vita, dove la Ferula sacra, tiene resina rossa, che regola il nascere e non-nascere, mentre la Torre segna il punto, in cui ogni struttura umana di controllo, viene spezzata da una forza, più antica e incontrollabile. Qui il Cabiro della soglia, regola e dissolve, nel rosso corpo biologico, Silfio è contraccezione, ciclo mestruale e desiderio, che intrecciano eros, medicina e veleno, in una sostanza ambivalente, dove il campo femminile, gestisce nascita e blocco. Verde materia vive in silfio, come pianta di confine, poiché la Ferula cresce, in ambienti aridi e marginali, produce resine e incensi, tecnologia dei deserti, diventa controllo riproduzione, nelle oasi limitate, per assicurar sopravvivenza, della vita collettiva. Gialla sapienza appare qui, pericolosa e rivelata, dove la Torre indica il crollo, delle illusioni di controllo, la caduta di strutture, mentali e sociali, tra la nascita e la morte, che il Silfio regola ogni tanto, tra le penurie naturali. Blu materia qui respira, come crisi improvvisa, ingresso della verità, attraverso il crollo di un disegno, dove Ferula e sue resine, mostran potere medicina, della materia vegetale, equilibrio instabile ricostruibile, dopo una distruzione, veleno e rito insieme, sublimati dal respiro.



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