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 - Disumba e Busenguet | foto babongo | link | audio (canto 18:00  id 344 )
mito Eshira e Sango, narra di Busenge, sposato a Mayumba, va nella boscaglia, a cogliere frutti, inciampa liane aeree, finisce sottosopra, le viscere a cadere, spandono al suolo, e nascere mi-nduma, radici di vaniglia, corde di arpa sono, liane nate inverso, penetrano suolo, avvolgono ossa intero: ombe ewe ivo ngombi ge-meno-ge gema-dutuku, mi-bamba na tsia na digaba. Dinzona data in moglie, a Busenge pigmeo, dopo morte marito, va a Kambi il fratello, un di a pesca scopre, ossa di suo marito, dan geni cascata, radice amar consiglio. Lei vede Busenge, mentre suona l'arpa, Benzoga commossa, al paese porta ossa, le usa come baka, accompagno musicale, un arpa costruisce, secon visioni date; con cranio di Busenge, fa oracolo reliquia, Kambi spia geloso, commosso poi la sgozza, x ridarle unione, a marito in oltretomba, le voci ora riunite, sposi arpa-mongongo. Fatti storici dei Galwa, Re-sole 860, regna a Lambarene, Adolinanongo city, con legge taglione, pena impiccagione, fino a morte Kombe, e francese cessione, divorzio sen ragioni, punisce con morte, prima vittima fu Maya, moglie a re sole, il ceppo legno rosso, schiaccia Dinzona, solitario musicista, canta sua canzone. Mwei Dama bianca, o Persefone la nera, libica od apinzi, appenninica o galwa, divinità che muore, riappare ai marinai, cristianizzati o meno, l'acclamano rinati; sacerdotessa a Isoga, come la madonna, vergine cuor puro, che suona l'arpa sacra, nel tempio di Mayumba, lei anima ci tocca, con musica ci porta, le sue parole bocca. Ya si in bwete Galwa, che marinaio Horn, vide in possessione, nel culto posterior, o-mbwiri e bwiti sono, cercati dalle donne, in segreto per salvare, speranza di parole. Sango Lumbu e Punu, Eshira Tsogo e Pinzi, nascon religioni, da muse in sincretismi, ogni popolo seduce, a vicenda suo vicino, Africa ed Europa, un affine cuore antico. DINZONA provvidenza, DISUMBA Isoga Mwei, Dinzona one tene mogeto, ne a go bwete, one a-ma-botaka bwete wetso, ovvero colei, che ha messo al mondo tutto, bwete che sei; na ngombi-ne nyetso, na bake-ne nyetso, sono tutte arpe, e le barre sonore. Dinzona in mito tsogo, è sposa di Kombe, nutre bimbi bandzi, con seconda sposa Ngonde. Ngonde poi gelosa, fa ripudiar da Kombe, allor Dinzona scende, da cielo a intestino, diventa viscerale, emozione di persona, trasmigra nel motombi, rosso color ocra. in Apindzi mito, Dinzona tra pigmei, Banzioku e fratelli, Mababai Kambi Ndondo, tre colori braccialetti, dati ai neofiti, quand'escono al motombi, albero morti; dopo morte Mababai, sua donna va a Kambi, un giorno alla pesca, trova ossa defunto, le riveste di pelle, Mosingi notturno, le depone a riparo, reliquiario villaggio, nutre in devozione, ne riceve messaggio, mangiare radice, legno amaro a fianco, ad avere conoscenza, di quello che sarà: Banzioku ebbe visioni, ma Kambi sospetta, 1 giorno la segue, e vide la reliquia, offre moglie ad esso, a farne una pizia, tra lui e aldilà, 1 medium gli serve, la strangola a radici, di pianta vaniglia. Banzjoku ritorna, primo mo-gonzi, ricorda l'evento, in suono arpa ngombi, rievoca voce, supplica che parla.

quid motimbo ..
163 --> primo suonatore d'arpa, innalza colonna di fumo che oscura gli occhi a kombe, arriva al motombi vede cranio a piè d'albero. Bosenge gener'arco, libido emana ngombi. brano

fine ricerca: 1 voci motimbo censite
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