sogni18-lume229-DIMORARE significa trovare dentro di sé un luogo nel quale poter restare, senza dover continuamente agire, controllare o difendersi. Nel sogno il bambino si muove nell'acqua: l'immagine non chiede di dominare il mistero, ma di lasciarsi sostenere da esso. Nel Lume del Lago Lugu, questo movimento incontra l'intimità: per potersi abbandonare all'altro, occorre prima possedere un luogo interiore nel quale poter tornare. Le immagini della carta rivelano una stessa costellazione. L'uccello canta sotto la luna e il cervo resta immobile nella foresta: la quiete permette di ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il secchio scende nel pozzo per raggiungere qualcosa che si trova in profondità; il diario riporta l'esperienza verso la riflessione. Le tende tirate nella stanza dell'amato custodiscono l'intimità, mentre l'uovo nel nido ricorda che ciò che appare fuori nasce da una forma interiore. Lo stagno illuminato dalla luna allarga le sue onde senza perdere il centro, e la balena attraversa le profondità dell'oceano portando con sé la vastità del proprio mondo. Anche le tradizioni del Lago Lugu risuonano di questa possibilità: appartenere senza essere posseduti, stare in relazione senza cancellare il proprio spazio, lasciare che il desiderio attraversi la vita senza trasformarlo necessariamente in dominio. Il compito non è chiudersi al mondo, ma costruire un luogo interiore abbastanza sicuro da poterlo incontrare. Quando trovi dove dimorare dentro di te, puoi anche abbandonarti senza perderti. Barbanera ricorda: Novembre bello o brutto, in campagna muore tutto.
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