lume037-Il |Mirto (Myrtus communis) cresce nella macchia mediterranea, tra rocce e vento salmastro, con foglie aromatiche adatte, a insaporire i cibi, e bacche autunnali macerate, per un liquore digestivo, dell'ospitalità sarda. Una leggenda racconta che un marinaio, sorpreso dalla tempesta, affidò la propria fede, a un ramoscello di mirto fissato a prua. Quando raggiunse la costa salvo, lo piantò nella terra, come segno di riconoscenza; da quel gesto nacque un mirteto, che ricordava come ogni viaggio, trovi pace quando mette radici. Anche il |Ginepro comune (Juniperus communis), tenace tra montagne e litorali, insegna la forza della perseveranza: mentre le sue bacche balsamiche, sostengono il respiro, specie nell'inverno, e aiutano la digestione, mentre il suo profumo, proteggeva anche le case. |Carrubo, lento e longevo, trasforma semi durissimi in cibo, ricordando che la pazienza, custodisce frutti a durare. Da oriente giunge la |Schisandra, la bacca dei cinque sapori, che armonizza dolce e acido, salato amaro e pungente, invitando a trovare equilibrio, nelle stagioni difficili. Oracolo del lume: come il mirto affronta il mare, il ginepro resiste al vento, il carrubo attende il tempo, e la schisandra unisce i contrari, così ogni persona trova la propria forza, quando smette di lottare contro la vita, e impara a collaborare col suo ritmo.
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