Il libro di Dana



ACCOGLIENZA

INDEX

1/la pianta

2/la religione di eboga

3/iboga ed addiction

-storia del trattamento

-ibogaine story

-articolo di Goutarel

-il protocollo Lotsof

-ibogaïne e regressione 

- inocuité del trattamento

- risultati di trattamenti dell'addiction

4/Agora: esperienze vissute, articoli, diversi,

5/album foto

"Ibogaine story" di Dana Beal.


La storia americana dell'ibogaïne,
degli anni cinquanta ai nostri giorni.




Dove si può vedere che l'Ibogaïne è il serpente di mare del contreculture americano, newyorchese, di Thimoty Leary ad Actup passando dagli Yipsters, High Time ed i Black Panthers (...),tutto avendo certamente affare col Cia, iniziatrice delle prime sperimentazioni con la molecola di Ibogaïne negli anni cinquanta...

O più esattamente di 1955 a 1956, anni o fu provata l'Ibogaïne su una popolazione di ex-morfinomanes afroamericani. Il C.I.A. aveva scoperto la capacità di interruzione di addiction dell'Ibogaïne? Il Dipartimento di stato negò di confermare o di annullare qualunque cosa questo sia. I risultati delle esperienze rimangono introvabili.

Parallelamente, gli anni cinquanta in Gabon vedono il culto Bwiti di cui il Tabernanthe Iboga è il pianta initiatique, unificare i diversi ethnies e partecipare all'indipendenza del paese. Léon Mba, il primo presidente del Gabon, è un iniziato Bwiti.

America segregazionistica contemporanea avrebbe temuto che questo culto terapeutico nero africano non guadagni la popolazione nera americana per l'obliquità dello stupefacente virtù anti-addictive del Tabernanthe Iboga?

BRANO:
trad dell'inglese per N.S.

(...)

Quando, all'inizio degli anni sessanta, Timoty Leary diede dell'acido ad Allan Ginsgurg, questo ultimo ebbe il lampo che un "indole alkaloid" poteva di un certo modo liberare i junkies, (anche se si mise ad inclinare per le droghe di sostituzione in seguito. Leary ottenne della Harvard Administration l'autorizzazione per ogni studente di inseguire delle ricerche paramediche intorno ai "indoli alkaloid", con per obiettivo di trovare una cura per l'addiction.

Uno di questi studenti si chiamava Howard Lotsof, vecchio di 19 anni.

Era possibile e molto facile all'epoca aprire la sua propria Società di ricerca e di avere così accesso ad ogni tipo di civette sostanze, interdette in seguito.

Un giorno, Howard pranzò con un chimico conosciuto per avere fatto parte dell'instabilità LSD degli anni cinquanta, e che gli propose una dose di una sostanza sconosciuta pure promettendogli un trip di 36 ore, l'Ibogaïne.

(...)

Howard Lotsof ed i suoi amici eroinomani avevano scoperto la capacità di interruzione di addiction dell'Ibogaïne.

Ma, nel 1963, due agenti del FDA afferrano due grammi di Ibogaïne puro nel laboratorio di Lotsof. In seguito a che cosa, nel 1965, è condannato senza prove a quattordici mesi di prigione ferma... per traffico di LSD.

Nel 1968, il Méthadone, originalmente chiamato "Adolfine" per i suoi inventori del troisièmen Reich, fa una riapparizione in quanto molecola di sostituzione nel trattamento dell'addiction. In conseguenza l'Ibogaïne, una molecola naturale che non può essere oggetto di un deposito di brevetto, si ritrova classificata tra gli stupefacenti come l'eroina, la morfina, il LSD, o la Mescalina. Ogni detenzione vietata.

Nel 1969, l'Ibogaïne è sparito degli Stati Uniti.

Howard Lotsof, dopo la sua carcerazione, replonge nella sfondo.

Ne estrae si fine 73, epoca alla quale incontra il leader dei Hippy, Dana Beal che va a dare un impulso nuovo al suo progetto,; Lotsof vuole uscire dell'Underground per sviluppare un programma ufficiale di cura di détoxication ai sostanze addictives grazie alla molecola di Ibogaïne. È il "Staten Island Project" che sarà finanziato in grande parte per il movimento di legalizzazione della marijuana.

Howard si imbarca in un lungo processo che porterà il NDA () a depositare diversi protocolli di cura di détoxication per per gli oppiacei nel 1985, la cocaina nel 1986, per l'alcol e la nicotina nel 1992.

Parallelamente, Lotsof organizza della cura paghiamo di détoxication in un ospedale del Panama.

Le sue cure sono carissime. Il protocollo hyper - costrittivo, facendo intervenire il massimo di specialisti in una cornice ospedaliera no-conviviale. Egli che voleva curare "tutti i tossicodipendenti del mondo", ritrovati a trattare al contagocce delle persone, dei tossicodipendenti!), capaci di sborsare tra 50 000 e 100 000 FRF, non rimborsabili per il Sécu.

Fortunatamente, Bob Sisko, uno dei suoi amici ex-tossicodipendente curato grazie all'Ibogaïne, monta la sua propria rete in Olanda, sempre attivo a questo giorno.

Non è purtroppo, ci sempre domanda di collaborazione coi Bwiti. Si parla del grande "Bwiti", un tipo di bouddha africano uscito di un'immaginazione anglosassone dopo la lettura del lavoro dell'etnologo Fernandez sul culto...

La leggerezza con la quale è trattata il culto Bwiti e le sue migliaia dai fedeli neri, l'avere-a priori xenofobo facendo ignorare i medici neri rotti all'amministrazione della radice, limitano la portata e l'efficacia delle diverse cure immaginate dagli occidentali.

Manifestamente, dopo trentacinque anni di sforzo, il traffico e la consumazione di droghe non hanno cessato di aumentare, e Howard Lotsof non ha raggiunto il suo obiettivo (curare tutti i tossicodipendenti del Mondo).

Altri inseguono confidenzialmente in un logico hospitalesque e medicamentosa; per etnocentrismo, pigrizia intellettuale, o semplice profitto?

Si sono semplicemente ingannati di Metodo,

O il tempo non era ancora venuto?...

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Il libro di
Dana Beal

 


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