MEYAYA
 sito dedicato al Buiti

osservazioni sul graphie utilizzato || lessico bwiti || seguente articolo
Benganga ba kue
(l'entrata dei nganga)

 

 

 

 

sommario 

la pianta

la religione di eboga

-articolo di André Mary (enciclopedia delle religioni)

-articolo di Goutarel

- estratti di "Pericolo Bianco" di René Bureau

- il Ngozé, il culto Bwiti,

- piano del tempio

-lessico bwiti 

3/iboga ed addiction

4/Agora: esperienze vissute, articoli, diversi,

5/album foto

 

 

estratti alla rovescia" di "La nascita di André Marie.


L'entrata del nganga fatto l'oggetto di un rituale abbastanza complesso.

Dopo lo scopatura rituale del mbandja, e mentre i nganga si preparano in 1a camera degli uomini, il kambo si impossessa della torcia, accendilo al fuoco e fa il giro del mbandja con un gesto che ricorda lo scopatura del luogo rituale, tipo di benedizione dei luoghi socia del resto all'annaffiamento per lo yombo prima della nascita. Va a colpire con la torcia davanti alla porta degli yombo, fa il giro del fuoco e viene a colpire contro la porta dei nganga.

È a questo momento preciso che il cithariste deve pronunciare la formula: "Mobakaka, l'uovo esplode, dissumba ngui, douma yéké, yéké ka mouma ewa", e che i giocatori di obaka devono colpire insieme, è un segno del buono svolgimento della cerimonia, ogni discordanza a questo livello è cattivo presagio, un solo colpo di obaka. (vedere MOBAKAKA)

Questo è allora solamente che i tre nganga possono estrarre, questa uscita che simboleggia l'uscita dei tre hypostases divini dell'uovo originario. I tre nganga si fermano di accesso un momento davanti a porto loro fissando il kambo che si tiene in piedi dietro il fuoco, la torcia brandita nell'aria. Dopo l'agitazione della campanella comincio la marcia dei nganga nello spazio purificato dalla torcia e l'annaffiamento.

I tre nganga fanno il giro del kambo e si fermano davanti alla porta degli yombo. Come il cithariste ha detto, all'epoca dell'arresto davanti alla porta degli uomini, "il sole è apparso", qui dice "la luna è apparsa." Rifanno il giro del fuoco e si fermano a sinistra poi dell'altare a destra. Ad ogni volta il cithariste pronuncia una formula che riguarda la cetra lei stessa, il terzo personaggio. Infine fanno un giro su loro stessi per ritrovarsi davanti all'altare.

Il kambo, avendo depositato innanzitutto il catino di acqua davanti all'altare, ritirati al suo posto, all'entrata del tempio, ed i1 non spegnerà la torcia che quando i tre nganga, avendo proceduto alla sistemazione degli oggetti rituali ed alla pulizia dell'altare, inizieranno il rito di fumigazione delle tre sigarette, EGNOU TAGHA.


All'epoca dell'uscita ogni nganga porta oggetti rituali un certo numero:

  • Il nganga del centro tiene la torcia di abel, albero a copal) differente della torcia di fibre, nkouma, del kambo, ed una campanella;
  • il nganga femminile, Egnépé, tiene il sonaglio, sokè, ed una candela;
  • ed il nganga di sinistra, quotata degli uomini, tiene la bandiera, il ngwa, piccolo scudo, e la spada, spesso una punta di baionetta.

Durante tutto questo rituale i tre nganga rappresentano i tre dei dell'origine uscita dell'uovo esploso:

  1. Nzame Mebeghe
  2. None Mebeghe
  3. e Nyingone Mebeghe
ciò nel simbolico della creazione.

Nel simbolica della nascita propria ad Efun si tratta del padre, della madre e del bambino, la trilogia di base.

In Nkeng ed il simbolica della morte i tre nganga incarnano il christ sulla croce corredata dei due ladroni.

Sul piano funzionale, certamente, i tre nganga ricordano il prete ed i suoi due accoliti all'epoca dello svolgimento della messa.

L'entrata dei nganga è assimilabile al cerimoniale di entrata del prete e dei suoi serventi.

Un commento raccolto da R. Ufficio localizza bene il senso di questa scena sul piano mitico: "è il tuono che ha fatto esplodere l'uovo. I tre sono usciti (Nzame, Nyingone, None), hanno visto un uomo che ha mostrato loro dall'alto in basso questa torcia agitata (Nkouma).

Questo uomo è St Michel, kambo,: faceva questo gesto ai tre dei per mostrarloro la luce. Dio ha detto quale è questo quarto?
Era la placenta che li aveva chiusi: è egli che si chiama kambo, St Michel"), Note inediti p. 134.

Il termine nganga designa quasi nel Gabon dovunque la funzione di indovino-guaritore e dai mitsogho si ritrova dei corporazioni initiatiques di nganga relativamente indipendenti del Bwiti, Binet J.,, Gollnhofer O. e Sillans R., 1972 p. 217. Tuttavia il termine nganga è utilizzato anche per designare certi attori del rito, anche se il loro ruolo è più puntuale di quello dei nganga del Bwiti Fang. O. Gollnhofer e R, Sillans notano che: "nel Bwiti ghetsogho il ruolo dei due nganga è molto limitato: non prendono una parte attiva al rituale che al corro di una sola fase della cerimonia notturna quando danzano con le fiaccole, cinte di una pelle di serpente, pettinate di un foglio di banano ed il corpo scarabocchiato di argilla pemba", idem p. 217.


Nel Bwiti Ndéa dei Fang il nganga acquista lo statuto di ministro del culto che ha dovunque altrove, ma non è una funzione stabile. Si designa il nganga in occasione di ogni cerimonia.

È con l'Assumgha Ening che il nganga rompe ogni legame con la sua funzione tradizionale di indovino-guaritore, è piuttosto la specialità dei kombo ma non è una funzione rituale, e diventa l'attore centrale della cerimonia con l'aiuto di suoi due serventi. Questa funzione che è rivelata ad un individuo per la visione, esigi di essere puro, moralmente ineccepibile, è l'incarnazione di Nzame e del Cristo, e molto resistente sul piano fisico.


 


Altri riferimenti sulla funzione di nganga:

  • Ufficio R, 1972, 1, p. 62 e 2, p. 177
  • Gollnhofer 0., 1973 p. 132 sqq.)


MOBAKAKA, il colpo dell'obaka,

Il corno di chiamata del kambo ha riunito tutti i partecipanti alla cerimonia ma tra questa comunità si infilano anche i beyem, gli stregoni che trovano qui una "organizzazione" notturna che fa concorrenza alla loro propria riunione ed alla quale sperano immischiarsi per introdurre l'agitazione.

Questo che, fin dall'inizio del rituale, va' a permettere di installare la cerimonia su un piano che sfugge all'azione dei beyem questo è il colpo di obaka, mobakaka. Questo pone i partecipanti che del resto a questo momento si alzano insieme tutti, ad un livello di esistenza che è equivalente a quello degli spiriti. Il mobakaka simboleggia la rottura che correda la mutazione di essere che vive i partecipanti durante la cerimonia dunque. In un senso tutto si svolge direttamente su un piano di esistenza accessibile allo sguardo del profano, in un altro senso tutto accade fra un tempo ed in un luogo sospeso introduco terra e cielo.

Questo è perché importa che i tre Giocatori di obaka colpiscano allo stesso tempo, se no, se c'è un spostamento, un fallito a questo livello, è un cattivo segno per l'armonia e la pace della cerimonia.

Questo significato "comunitario" coesiste certamente col significato dramaturgique, lo scoppio dell'uovo, rito che interessa a questo punto di vista a queste due dimensioni. Lo schema dello scoppio si ritrova peraltro al momento dell'uscita del bambino del ventre della madre e si parla anche dello scoppio del cadavere nella tomba a Nkeng (vedere R.) Ufficio 1972, 2,p.140 e 177,


estratti alla rovescia" di "La nascita di André Marie.

Benganga ba kue
- l'entrata dei nganga -