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voce: formiche


acquamareBicarbonato sali e acquamare di Quinton (10) 10-|Sale della terlingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_bicarbonato_blancodent.mp4 | minerali_bicarbonato_benefici.mp4 | salegrosso_deumidificatore.mp4 |musica 95_mitsogho02.mp3
margheriteTussilago e Piretro e Tinctoria su emicranie (25) 25–Emilia camminlingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_margherita-tinctoria.mp4 | flora_piretro_pianta-insetticida.mp4 | senecio-tossico-diverge-tarassaco.mov |musica 74_OBrillho_da_natureza.mp3
giaguaroSiona e Matses usan raganella sapo (92) 92-Siona oggi treclingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | musica_shipibo-icaro.mp4 | siona_putumayo_colombia1941.mp4 | ayahuasca_tipi.mp4 |musica 94_icaros_hinario.mp4
passifloraPassiflora cura insonnia e depressione (102) 02-Passiflora lianlingua alchemico | foto frutteto | audiolibro | flora_passiflora-incarnata-maypop.mp4 | flora_passiflora-storia-usi.mp4 |  |musica 57_reino_da_Jurema.mp3
tartarugaLumaca Chiocciola e Tartarughe (120) 20-La tartaruga telingua popè | foto rettili | audiolibro | fauna_chiocciole_e_lumache.mp4 | fauna_tartaruga-marelido.mp4 |  |musica 29_naturalmente.mp3
agropaludiranocchiare di Sezze e nomadi pontini (217) 08-lume217 ORGANIZlingua italico | foto eurafrica | audiolibro | acquesanatori_terapie-polmonari.mp4 | verdepota_rosa.mp4 | film_albero-zoccoli1978.mp4 |musica ayami2022.m4a
boracesale sodio borato calma pruriti e tosse (263) 14.䷍ lume263 |polingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_borace_preparazione.mp4 |  |  |musica 95_mitsogho07.mp3
mentarespiroLa Menta e il respiro spontaneo (274) 25.䷘-lume274-Innlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_menta_storia-usi_pavone.mp4 | menta_benefici.mp4 |  |musica
formicheLasciare tracce che costruiscono (284) 37.䷤-lume284-La-lingua popè | foto insetti | audiolibro | fauna_formiche_formicaio.mp4 | fauna_formiche_rimedi.mp4 |  |musica 59_Nostra_Festa.mp3
aglinaporroAglina e Cipollina nel mito dei fratelli (294) 48.䷯ lume294 |Polingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_erba-cipollina_coltura.mp4 | porro-selvatico_fioritura.mp4 |  |musica ancilla2024.m4a

(): 10 quid censiti


10:lume010-|Sale della terra è sentimento umanista (Mt 5,13), senza esso il mondo perde sapore e significato. Il sale (cloruro di Sodio NaCl + altri) di mari e miniere di salgemma, è strumento di igiene quotidiana, salute e conservazione di cibi, scioglie ghiaccio e regola fluidi e nervi, disinfetta pelle e ferite, ma in eccesso disidrata corpo e metalli, aumenta la pressione. Acqua mare ricalca il plasma sanguigno, René Quinton ne fà soluzione fisiologica allo 0,9%, iso e ipertoniche, a sostenere organismo e immunità, rinforza mucose e intestino, disinfetta e riequilibra corpo e pelle, è adatta a inalazioni, lavaggi e terapie, come bagni di acqua mare, che repellono zanzare, riequilibran pelle e legamenti. Bicarbonato di Sodio o baking soda (NaHCO₃), tampona acido acetico in cibi e sostanze, pulisce frutta e disinfetta, aiuta orto e digestione, ferma funghi e parassiti, e aiuta a crescer l'orto. I credenti sono testimoni viventi del logos eterno (via, vita e verità), ovunque appaia, porta sapore e luce al mondo. Il sale è buono quando è poco.| Il sale, elemento base della vita e della conservazione, regola fluidi e nervi, ma in eccesso corrode corpo e metalli. Il bicarbonato pulisce, regola acidità, cura piante e superfici. René Quinton mostra che il plasma sanguigno ricalca l'acqua di mare: soluzioni isotoniche sostituiscono sangue, curano bambini e malattie respiratorie, nutrono immunità primitiva ignorata dalla medicina pasteuriana. L'acqua marina, isotonica o ipertonica, rinforza mucose, intestino, pelle e nervi, disinfetta e rivitalizza; è insieme rimedio, alimento e sacramento vitale.# Cloruro Sodio NaCl, |SALE da Cucina 卤 lu, elettricità conduce, fonde 801 gradi, disciolto nei mari, solubile aci formico, glicerolo metanolo, formammide ammoniaca, esiste minerale, giacimenti in terra, salgemma secolare; costa sale marino, 50 euro tonna grezza, ma dopo lavorato, triplica a 150, mare non congela, Saline vasche basse, salamoia concentra, precipita più sale. |Bicarbonato sublimato, ingrediente Blancodent, pulisce 10 volte, più di dentrificio, in polvere serbato. Sale colto e inviato, a raffinare lavaggio, elimina altri sali, calcio e magnesio, venduti separati. Salgemma Salisburgo, friabile al tatto, antichi mari ovunque, sali magnesio e sodio, recan ioni fluido, il Sale disidrata, lo sanno le formiche, corrode liofilizza, scongela mineralizza, disinfetta reca calcio, moneta prima invitta; organi sensi e motori, e sistema nervoso, usa flebo a curare, disidratato cibo, acqua e 0,9 sale, è plasma sanguigno, eccesso corrode corpo, pure i metalli, ictus o infarti: Sale a forti dosi, accresce ritenzione, Sangue gonfia pesa, locale ipertensione. Sale iodato aiuta, gozzo ipertensione, aggiunto a clor potassio, esalta sapore, se conserva cibi, effetto disidratante, estrae acqua osmosi, −10 fa ghiacciare; anti-gelo su strade, causa scioglimento, mangia salato aiuta, chi espone sole mar, slaccia malcapitato, fa bere litro acqua, 1 cucchiaio Sale, poi ventila o impacca. |MARE scorre in corpo, acquario marino, sanguigno plasma nostro, dice Renè Quinton, fisiologo francese, che studia effetti mare, immerge corpo persone, e scopre flebo soluzione, lui vuol cura marina, in pediatri dispensari, del secolo scorso, iniezioni acqua-mare, filtrata e isotonica, 10 o 300 ml, a secondo malattia; iniezioni sottopelle, quotidianamente, assieme a una dieta, adatta o istintiva, a richieste del bambino; causavano iniezioni, rigonfi nei neonati, poi riassorbiti, in 20 minuti. Inietta acqua marina, in vene di tre cani, in diversa quantità, a sostituire il sangue, con acquamar isotonica, cioè sale identi corpo, il cane dissanguato, da arteria femorale, riceve mezzo litro, acquamar 23 gradi, dopo 11 minuti, animale risolleva, scesi i globi rossi, di un terzo originari; entro due giorni, ferita è suppurata, pare vada peggio, infine quarto giorno, il cane corre e mangia, mentre ottavo giorno, è ribattezzato Sodium, vivace in sovrappiù, rispetto al plasma sangue, che gli fu sottratto, muor dopo 5 anni, investito da autobus, poi lui prova flebo, a base soluzione, su altra serie cani, animali tutti morti. |Quinton acqua mare, immunologo ignorato, riporta che il siero, salato artificiale, isotonico o ipertonico, è valido supporto, come sale marino, cloruro di magnesio, ma resta insufficiente, poichè la cura mare, vien da organismi, da glucidi racchiusi, che aiutano risposta, immunitaria immediata, inznata e ancestrale, che presto riconosce, zuccheri primitivi, immunogeni assai, su immunità intestino, che appronta difese, di anticorpi polivalenti. Tale immunità primaria, presente in uomo e funghi, venne scordata, per via di Pasteur, che esalta anticorpi, post vaccinazione, così ferma scienza, a 1 solo meccanismo. Quinton isotonico, acqua-mare spray, 500 erogazioni, armonizza mucose, igiene naso e raffreddore, sinusite e allergie, secchezza e riniti, ostruttive o ipersecrete, scioglie ed espelle, tossine e infiammazioni, pulendo e idratando, a qualsiasi età, vaporizza orecchio, su infezione auricolari, otite eczema ascesso, o su pelle secca, igiene intima vulvare: nebulizza in Sinusite 3 volte al giorno, per svariati giorni, così per Tonsillite, spray orale 2 al giorno; ingerita qual bevanda, oppure sublinguale, almeno 1 minuto, fiale a digiuno, in mezzo bicchier acqua, o filtrata in zuppa; se iniezioni flebo, in casi basso sangue, o perdita acqua sali, ustioni 2 e 3 grado; impacchi e cataplasmi, enema utero e colon, sciacqui orali o vapore, al cambio pannolino, oppure bagni in mare, specie sotto pioggia. Quinton isotonico, per terreno estroverso, cioè sotto pressione, adrenalina iperattiva, e durante gravidanza, reca elementi, per ottimale feto. Ipertonico aiuta, terreno introverso, linfatico che soffre, ansia e debolezza, oppure senso colpa; acquamare ipertonica, evita di sera, a soggetti molto anziani, o diete senza sodio, insufficien renale, e nella gravidanza. Acqua mare pure usata, per controllo parassiti, insetticida naturale, antimicrobi e infezioni. minerali_bicarbonatosodio_intimo.mp3
lume010-Sogno del 25 maggio: su una spiaggia con Matteo, ex studente che lavora da bagnino e dice che ha ricevuto la chiamata della teologia. Il mare è bello e cristallino e si estende ai lati della spiaggia che ha forma triangolare a forma di osso sacro. Matteo invita Raseno a scendere e fare il bagno, ma le onde alte fan desistere; tuttavia il clima resta piacevole con i bagnanti. Proseguendo avanti, Raseno vede il mare pure a destra, stessa situazione e allora pensa: "se il mare inconscio volesse, potrebbe sommergere questa spiaggia triangolare! Al risveglio pensa al qigong e alla porta Mimgmen su ossosacro, chiave del respiro a fisarmonica suggerito dal dottor Pan Ming, il Mesmer cinese che ha fondato un ospedale in Cina, dove si curano gli 'incurabili', solo usando il qigong. Dall'osso sacro si espandono un mare a destra e uno a sinistra, mancinismo e destrismo del sistema orecchio-coclea-linguaggio, studiato dall'otorino A.Tomatis: l'orecchio direttivo è sorgente del linguaggio, mentre il Terzo orecchio è ascolto empatico e psicoanalitico, assieme al coraggio di tuffarsi in mare e vivere il transferimento. Sognare il mare prosciugato dall'uomo (controllo razionale), non ripara dalle onde che montano dall'inconscio, da cui il dilemma di questo oracolo: fuggire o lasciarsi sommergere? conflitto tra controllo e abbandono, necessità di riconoscere l'ordine fragile di ogni atto cosciente. Groddeck scrive: la malattia nasce dal tentativo dell'Io di dominare ciò che il corpo-Es vuole esprimere, dunque, come il sale e il mare devono restare in equilibrio nel corpo, così l'uomo armonizzi controllo e natura interiore.

25:lume025–Emilia camminava tra i prati, raccogliendo un mazzo di margherite. Lungo il sentiero incontrò un contadino, che osservava il campo appena seminato. Ogni giorno passo di qui, disse sorridendo, e ogni giorno il seme lavora, senza chiedermi come fare. Emilia rimase ad ascoltare, con il vento tra le spighe; capì che alcune cose crescono, quando smettiamo di scavare o di controllarle. Poco oltre un raggio di sole, illuminò un Piretro in prato: alcuni tesori aspettano soltanto, occhi pronti a riconoscerli. Più avanti vide un muratore, tra le fondamenta di una torre: contava lentamente le pietre, poi riprendeva il lavoro. Emilia comprese che ogni costruzione, come ogni cammino dell'anima, nasce da una scelta che si rinnova, passo dopo passo. Quando tornò verso casa, il mazzo di fiori era più bello, e il sentiero più chiaro. Oracolo del fiore: osserva quale seme oggi cresce senza il tuo controllo, quale tesoro stai già calpestando, e quale pietra attende di essere posata: considerare il prezzo che ogni progetto comporta. |Peccato confessato è mezzo perdonato.| Margherita di Parigi, Anthemis tinctoria, cresce in prati secchi, tra sabbia e calcare, sopportando freddi estremi fino a -30°C. Fiorisce giugno-agosto, capolini gialli dorati, foglie sottili e frastagliate; biennale o rara in isole. Usata dai tintori in Europa, India e America, per tingere lane, tappeti e stoffe. In medicina popolare ha proprietà calmanti, antinfiammatorie, diaforetiche, digestive e emostatiche; decotti e infusi curano raffreddori, dermatiti, gastralgia, emorroidi, utero sanguinante, flatulenze, spasmolitico e ferite. Radici e polveri aumentano vigore e virilità. Senecio vulgaris, resistente fino a -50°C, produce centomila semi; tossico per uomo e animali, vulneraria, usata in forma controllata. Senecio cineraria o Cineraria marittima, sempreverde, fiorisce luglio-agosto; foglie cenere e fiori dorati; succo e infusi curano tosse, diarrea, dolori mestruali, punture e ristabiliscono ciclo. Tussilago farfara, con rizoma strisciante e fiori gialli simili a margherite, tradizionalmente cura tosse; foglie squamose riducono sintomi respiratori. Tanaceto vulgare, perenne, profumato, cresce su sentieri e siepi; strofinate foglie respingono pulci e insetti, usato anche in cucina. Tanaceto balsamita, foglie amarognole in insalata, calma emicranie; i fiori secchi sono repellente naturale contro formiche, mosche e parassiti, simile al piretro.# MARGHERITA di Parigi, è |Anthemis-tinctoria, camomilla dei tintori, che ama prati secchi, presso case e strade, sopporta duri freddi, fino -30 come anche il Senecio, cresce pur su sabbia, assieme a ginestre, e altre leguminose; apre sue corolle, da giugno verso il sole, a massimo rigoglio, fragile presunta, rustica resiste, capolino dorato, diverge da margherite, suo disco centrale, fiorisce giugno agosto, frutto quadrilate, matura fine estate. Cresce sui calcarei, in isole è rara, spesso biennale, sale 60 centime, ha foglie sottili, frastagliate in segmenti, con peli a forma nastro, e leggero profumo: sboccia a primavera, giallo brillante, qualche specie bianca, luteolina e apigenina, reca tinta gialla, usata in nord America, India e Turchia, a tingere lane, di tappeti fatti a mano, buftalmo di Abruzzo, la usano a Scanno, tintori di Caserta, estraggono pigmento, capolini macerati, per mezza giornata, poi fatti bollire, almeno per un ora, liquido filtrato, viene immersa lana, celebra ricordo, francobolli Francia. In medicina popolare, ha calmanti proprietà, antinfiammatorie, antimalarica e astringente, diuretica antielmintica, diaforetica e coleretica, schiarisce capelli, olio essenziale creme, da cui nome camomilla, kupavka zafferano, occhio di lupo, e occhio di bue. Decotti raffreddori, e varie dermatite, gastralgia e utero sangue, erba secca infusione, in brodo 2 ore, bevine un cucchiaio, 4 volte a dì; esterna insetticida, controllo emorragia, e in oncologia, bevon succo erbe, a piccole dosi, tre volte al giorno. Fiori per pozioni, diaforeti e stimolanti, essiccati e macerati, a infusi digestione, calmano emicrania, rossori e infiammazioni, di occhi e di pelle: se cura ferite, spasmolitico effetto, clisteri da infusione, usano slavi, contro flatulenze, impacchi a dolo denti. Polvere radice, fanno + virile, contrasta epilessia, in Caucaso e Ucraina, Moldavia e tutta Russia, infuso radice secca, dose 1 cucchiaino, trita e in acqua versa, infonde 3 ore, poi filtra e ber 3 volte, durante giornata. SENECIO vulgaris, tossica per tutti, specie se nel fieno, dose letale per uomo, oppure ovini e bovini, cavalli maiali e galline, varia se cronica o acuta, specie nei cavalli, tra i 300 e 500 g, o 3g in 50 giorni. Nancy madre Lincoln ne morì, per sindrome veno occlusiva, e alcaloidi epatotossici. Pianta resiste a escursioni, pure meno 50 gradi, e produce centomila semi, chi ne mangia sono uccelli, erba di tortora o cardellina, detta solliccio invadente, seminata dal vento, come borsapastore o rosolacci, in campi grano o fragole bosco, oppur tra le ginestre, senecione è vulneraria, forma un ciuffo di capelli, da cui il nome senex, testa anziana vedi. |Senecio-CINERARIA, o Cinerar maritima, Jacobea erba-Giacomo, Airone maggiore, erba sempreverde, fiorisce 25 luglio, e 1 metro cresce; foglie color cenere, fiori gial-dorati, capolini in agosto, usa succo foglie, pianta inter fiorita, prima dei capolini, cura tosse spinta, indigestion diarrea, emorroidi nervosismo, dolori mestruali, ristabilisce ciclo, punture mal-montagna, evitando dosi alte, foglie grasse incise, Piretro somigliante. |TUSSILAGO farfara, fior gialle margherite, rizoma strisciante, profondo ma fragile, lungo 2 metri, steli aerei son bianchi, ha foglie squamose, + rade verso apici: se aspetto cespitoso, colore rossiccio, Tussilago deriva, da uso di pianta, di toglier la tosse, farfarum vuol dire, portator di farina, che sembra ricoprire. |TANACETO vulgare, profumato fior estate, su sentieri e siepi, assolati o mezzombra, perenne spontanea, propaga intorno spazi, strofina contro pulci, pelo cani e gatti. Tanaceto Balsamita, anche perenne, foglie tener verde, per tutto inverno, fogliolina in insalata, appena amarognola, contrasta emicrania, e profuma calma. Tanaceto su scaffali, buono repellente, contro le formiche, mosche e pulci stende, cresce dappertutto, odore suo esibisce, ha immortale fiore, da secco non vizzisce. Tanaceto insetticida, cugina del piretro, metti presso ortaggi, sua polvere di fiore, chiamato Crisantemo, amico insetticida. quid_margherite-piretro-capolini.m4a
lume025-Piretro di Dalmazia (Tanacetum/Chrysanthemum cinerariifolium), è una grande margherita, perenne in zone calcaree, coltivata molto in Kenya, ha foglie lobate e vellutate, fusto solcato e capolini, con petali bianchi e disco arancio. I capolini son raccolti, giugno e luglio in fioritura, si essiccano all'ombra, a ottenere polvere giallo-verde, vermifuga in veterinaria; le sue foglie macerate in vino, erano usate nel passato, contro spasmi intestinali. Insetticida naturale, piretrina agisce sul nervoso, di zanzare mosche e pidocchi, cimici e altri insetti, anche efficace contro larve, della zanzara tigre. Piretro in Italia, usato fino anni Settanta, poi venne sostituito, dai piretroidi sintetici, più tossici e persistenti, per l'ambiente e gli animali: le piretrine naturali, si degradano alla luce, e sono meno persistenti. |Margherita di Parigi (Anthemis tinctoria), detta camomilla dei tintori, cresce su prati secchi e calcarei, resiste fino a -30, fiorisce tra giugno e agosto, con capolini giallo oro; in Europa India e America, tinge lane e tessuti, e in medicina popolare, è calmante e spasmolitica, antinfiammatoria e digestiva, diaforetica ed emostatica: suoi infusi e decotti, alleviano i raffreddori, gastralgie e dermatiti, emorroidi e flatulenze, mentre la sua radice, sembra virile per l'uomo. |Senecio vulgaris è rustica, resiste a -50 gradi, produce migliaia di semi, ma tiene alcaloidi epatotossici, per umani ed animali, l'erborista la usa solo, come foglia vulneraria. |Cineraria marittima, o Senecio cineraria, ha foglie argentee e fiori oro, usata nella tradizione, in infusi e succhi tosse, punture insetti e diarrea, dolor mestruali e del ciclo. |Tussilago farfara fior gialli, che precedono le foglie, contro la tosse e i disturbi, delle vie respiratorie. |Tanaceto vulgare, aromatico e perenne, cresce lungo sentieri e siepi, suo profumo respinge pulci, mosche e altri insetti. |Tanaceto balsamita, ha foglie un poco amare, fu usata contro emicrania, e disturbi digestivi; i suoi fiori essiccati, sono efficace repellente, contro formiche mosche e parassiti, con proprietà simili al piretro.

92:lume092-Siona oggi trecento, sul rio Putumayo in Colombia, si rifugiano nella selva madre per preservare la loro cultura. Nei loro miti, Sole, Luna e Tuono, insieme ai fratelli Pleiadi e a una sorella, abitavano la terra come giganti e bevevano yagé; la sorella, ebbra, cade e vomita, mentre Luna beve senza visioni. Questi spiriti avi arrivano nella selva per aiutare i Siona a curare l’ecosistema e rafforzare l’identità della comunità. Insegnano la preparazione del yagé e poi ascendono ai cieli, mentre la sorella Pleiade si trasforma in vento, alberi e formiche, fissando il mito. L’universo Siona è composto da cinque piani, con dischi interconnessi, il primo sotto terra, fino all'mpireo di metallo sopra tutti. La terra ha due lati, ikako e yeki kako, e gli esseri che li attraversano mutano forma: umani come uccelli, animali come giaguari, anaconde, rane e pecari guidano gli sciamani, mentre pesci portano piante come il mais. L’interazione tra i lati regola pioggia e cicli naturali. L secrezione della rana Phyllomedusa bycolor, il Kambo, viene usata dai Siona e studiata da Lattanzi per attivare meridiani, favorire sogni attivi e trattare dipendenze.# |SIONA di Colombia, del rio |Putumayo, trecento rimasti, dal tempo coloniale, rifugian selva madre. Siona mito narra, Sole Luna e tuono, a Pleiadi fratelli, hanno una sorella, vivon tutti a terra, come giganti umani, e bevevano yagé: sorella ebbra avan visione, cade da sua amaca, vomita e sparge feci, mentre Luna maschio, beve senza visioni; questi spiriti avi, giunsero alla selva, ad aiutare i Siona, a curare ecosistema, con forza dei cacique, identità che torna: insegnano ai Siona, a fare la bevanda, poi ascesero ai cieli, mentre sorella Pleiade, mutasi nel vento, alberi e formica, e fissa ciò nel mito. Siona universo, fatto a cinque piani, gran dischi in relazione, piatti di fontana, sotto terra il primo cielo, secondo e terzo cielo, sopra tutti sta, Empireo cielo metallo; dove incontrano i fiumi, esiste la colonna, che connette i primi tre, abitati da entità. La terra tien due lati, ikako e yeki kako, ikako quan si sogna, o si beve iko, gli esseri ai due lati, passano il confine, subendo mutazioni, umani come uccelli, mentre gli animali, giaguaro ed anaconda, raganella e pecari, giungono di quà, prendendo forma umani, guidano sciamani, mentre i pesci là, appaion piante mais, quando vengon quà; interazion tra i lati, è base della vita, pioggia cade qua, se attività è di là, ovver si beve chicha. |Kambo secrezione, di anfibio raganella, Phyllomedusa Bycolor, nel libro professore, che Giovanni |Lattanzi, usa a sviluppare, suo metodo di cura, che attiva i meridiani, con il secreto Kambo, usando in sinergia, Kambo e radice Boca, a trattare dipendenza, e sogno attivo essenza.| Romulo racconta la sua vita nell'Amazzonia, tra Perù e Colombia, dove vivono Matses, Ashaninka e Siona, tra giaguari, caimani e rane arboree. Matses/Ashaninka sono cacciatori-raccoglitori su palafitte, coltivano yucca, banane, canna da zucchero, e comunicano con spiriti delle piante e totem animali. Il Sapo Kambo, muco di rana arborea, viene applicato su ferite: induce visioni premonitrici, forza fisica e percezioni acuite per la caccia. I Siona del Putumayo, pochi sopravvissuti, praticano yagé per connessione ai cieli, agli antenati e agli spiriti, con miti di Pleiadi, Luna e Sole; i riti prevedono tre notti di bevuta, canti e visioni, dove lo sciamano guida il novizio attraverso trasformazioni e rinascita simbolica. Ogni esperienza fornisce conoscenze su animali, piani dell’universo e rimedi. Il pajè spiega scopi di cura o caccia, tracciando patti con gli spiriti e indicando luoghi di preda. Gli Awa, nomadi della selva, praticano Karawara alla luna piena, cantano e viaggiano nello iwa, incontrando antenati e spiriti animali. Giovani apprendono osservando, mentre animali allevati diventano compagni, preservati e protetti. Tutti questi popoli intrecciano natura, mito e conoscenza pratica, con riti che insegnano, proteggono e rafforzano la comunità.# Romulo narra, sua storia Amazzonia, vissuta in Perù, confini con Colombia, terra di caimani, malaria febbre gialla, vivono i Matses, giaguari e arborea rana, tra Siona e Yanomami. |MATSES e Ashaninka, cacciator-raccoglitori, fanno palafitte, la pioggia spesso inonda, durante la stagione, ai tropici di norma, umido ambiente, caldo appiccicoso, coltivano yucca, zuccheri e banane; alfine di cacciare, devon comunicare, con spiriti di piante, e totem animale. Romulo ha un amico, Sandro Matsigenga, ha figli e due mogli, del clan Ashaninka, dorme con le piante, sogna il loro uso, se a genio gli vai, ti insegnano infuso: lor usano 1 secreto, di un arborea rana, qual mezzo caccia-pesca, medicina umana, phillomedusa versicolor, detta Sapo Kambo, è un antico pagè, che in loro va cantando; muco pelle raganella, sfregan su ferita, sul corpo cacciatore, farà circolazione, ad avere sogni, premonitori su animale, preciso luogo caccia, li aiuta una solanace: pianta fiuto |Nu-Nu, durante il rito sapo, serve acuire sensi, a caccia nella selva, verde polvere tabacco, a cener mescolata, unita a kambo-saliva, sfregata o inalata: pelle va spellata, da ramoscel rovente, il sapo liquefatto, si applica su piaga, a zona ustionata, ugual capocchia spillo, corpo scalda e arde, suda fa scompiglio, brucia da interno, cuor martella corre, ogni vena arteria, senti aprir nel corpo, a permettere la corsa, sangue burrascoso, vulcano ridestato, corpo erutta acquoso; van fuori controllo, funzioni corporali, sbavare e lacrimare, orinare e defecare, sommerge ogni rumore, corsa martellante, sangue accelerato, dolor divienta grande, respiro affannoso, desider lui morire, lo stomaco tien crampi, inizia a vomitare, tutto affievolisce, esausto cade al suolo, perde conoscenza, risveglia nel Dio tuono: la forza muscolare, erculea in ogni posto, visione approfondita, al buio senza sforzo, sopporta senza cibo, rincorre gli animali, e vari giorni vede, con sogni magistrali. |SIONA di Colombia, del rio Putumayo, trecento rimasti, dal tempo coloniale, lor religione rispose, a repressione esterna, rifugian selva madre, ricevono bevanda, forza dei cacique, identità che torna, a curare ecosistema. Siona mito narra, sciamani primordiali, Sole Luna e tuono, a Pleiadi fratelli, hanno una sorella, vivon tutti a terra, come giganti umani, e bevevano yagé; insegnano ai Siona, a bere bevanda, sente pleiade più giovane, ebbrezza avan visione, cade da sua amaca, vomita e sparge feci, mentre Luna maschio, beve sen visioni; appreso a ber yagé, ascesero ai cieli, mentre la sorella, mutasi nel vento, alberi e formica, e fissa ciò nel mito. Siona universo, fatto a cinque piani, gran dischi in relazione, piatti di fontana, sotto terra e primo cielo, secondo e terzo cielo, sopra tutti sta, Empireo cielo metallo; fine mondo è dove, si incontrano i fiumi, nel grande lago dove, è colonna che connette, i primi tre piani, abitati da entità. La terra tien due lati, ikako e yeki kako, ikako quan si sogna, o si beve iko, gli esseri ai due lati, passano il confine, subendo mutazioni, umani come uccelli, mentre gli animali, giaguaro ed anaconda, raganella e pecari, giungono di quà, prendendo forma umani, guidano sciamani, mentre i pesci là, appaion piante mais, quando vengon quà. Interazion tra i lati, è base della vita, come dicon Tzutujil, che attività di là, influenzano di quà, pioggia cade qua, quando la gente là, beve chicha birra mais, che sparge pure al suolo. Siona fino anni 60, cerimonie ayahuasca, calma crisi e pianti, causati da banchieri, Arsenio Yaiguaje, ultimo pajè, non lascia successore, tra i giovani urbanizzati, ora alcolizzati. Siona due volte anno, ora bevono iko, quan passa il pajè, del popolo vicino, riunioni conviviali, di gruppi familiari, si narrano esperienze, vissute in altro piano, con minuzia dettagli, dei luoghi visitati, esseri incontrati, costumi e riti dati: alcuni esseri sono wati, abitan ovunque, foresta fiumi e cieli, come mbwiri africani, son diversi per tipo, come i wati dei morti, o i wati inviati, o encantos e altri; wati arrabbiati, san dare malattia, in casi debolezza, come nei neonati, mentre i Bain sono, gente come i Siona, vivono altri piani, amano yagè, li visita sciamano, in forma di giaguaro, quan beve suo yagé. Ingrediente base caapi, masticato a lungo, sfibrato ed ingerito, o macerato in ore, beve acqua filtrata. Sama conosce molte liana, per cottura o manducazio, le coltiva e le prepara, per diversi riti bevanda, varie liane importate, da zone gruppi diversi, alcune tolta la corteccia, scende amar sapore, o aggiunge additivo, foglie Diplopterys cabrerana, o specie Brunfelsia, che i piedi intorpidisce, come tabernaemontana, apprendistato accelerato, con yoco e tabacco, o Psychotria in tempi magra, oppure datura, usata raramente, permettono mutare, in serpente o giaguaro. Yagè preparato, in capanna collettiva, usan precauzioni, a evitare che guasti, o rendere visioni, fuori controllo, se donna beve troppo, rischia un aborto, incinte o mestruate, restano in disparte: donna dopo il parto, si lava tutti i giorni, 40 giorni dieta, prima di far cuoca, al Siona sciamano. Rito collettivo, invita tutti quanti, ai giovani maschi, è scuola di Arsenio, che canta a guidar visioni, come vie sonore, prima i canti di chiamata, di spiriti yuxin, seguon canti stabilizzanti, poi icaro a vedere, poi i canti di congedo; nel corso rituale, visioni collettive, invocate e controllate, dal pajè maestro, dopo il tramonto, alla casa yagè, presso la foresta, ognuno amaca da sè, appende e prende posto, nella capanna che: sciamano prova il thè, poi arregla ogni tazza, con canti e foglie secche, a dar vision volute, beve sin tre tazze, verifica qualità, se produce buon visioni, altrimenti va gettar, rito interrompe, per ricominciar. Se visioni son buone, inizia a cantare, lo aiutano assistenti, a vestirsi rituale, corona e baston di piume, di uccello guacamayo, cioè spirito del sole, il primo sciamano, che viaggia nel cielo, uccello su spalla. Bevon partecipanti, a turno dopo Arsenio, che regola lor yagé, tornano a sdraiarsi, sua amaca ciascuno, nel corso della notte, fin cinque tazze a bere, tra pause di 2 ore, chi mastica canna zucchero, va bilanciare amaro. Saman mentre canta, da flauti accompagnato, durante le visioni, fedeli entrano là, vedon gente yagé, bella decorata, comunican con loro, e copiano i disegni, su proprie facce Siona, e su amache vedranno, samano tal giaguaro, anaconda od ocelot, che esce da capanna, a far visita a quei clan. A termine del rito, 1 bevanda temperata, chiude cerimonia, riunione viene sciolta, pajè spiega visioni, esperite da gruppo, se scopo era cura, spiega causa malattia, il wani del malanno, e i rimedi per guarire; se scopo era caccia, Cacique narrerà, il patto concordato, con wani di animali, nel corso del suo viaggio, luoghi e tempi indicherà, a trovar prede animali, donate da lor wani. Visione collettiva, stimolata da pajè, a inizio cerimonia, anticipa nei canti, ciò che incontreranno, tutti alle visioni, dettagli di colori, e geometrie ulteriori. Siona vedono tre tipi, individuo sposato, che ha provato bevanda, il secondo è cantante, ha bevuto più a lungo, ha esperito stacco corpo, con visioni altro lato; terzo è indovino, che vede giaguaro, Curaca in lingua quechua, sa visitare i piani, secondo sviluppo, Dau potere accumulato, con bevuta regolare: dau è come num, sostanza fisica che cresce, nel corpo del maestro, nel lungo apprendimento, dove lo studente, sperimenta visioni, naturali e culturali, alternando isolamento, dieta emetici selva, banane verdi pesci e uccelli, le mature son proibite, almeno per un mese. Dau conferisce, potere a medicine, maestro canta sopra, attiva loro forza, induce pur visioni, con bevande più leggere, come yoco e alloro. Studente pronto beve, tre notti lo yagè, vive mito Pleiadi, ebbrezza vomito e diarrea, perdita equilibrio, seconda notte vede fuochi, bruciato e morso da serpenti, da macchine e anaconda, se resta sen paura, continua iniziazione, vede gente altrove; nella terza notte, vede Madre Giaguaro, o Madre Anaconda, che intona canti lutto, lo chiamano figlio, e lamentano sua morte: studente si vede, mutato in bambino, avvolto e allattato, da Madre Giaguaro, che poi lo allontana, studente è rinato, tra gente yagè, dau in lui fluisce, e riceve un nuovo nome. Studente e maestro, poi bevono insieme, eseguono viaggi, attraverso le pintas, piani di universo, ogni pinta è abitata, da disegni colori, e specifici canti, appresi a ogni ciclo, di tre notti yagè, passata ogni pinta, rafforza il suo dau; alla casa di tigri, invitati a riposarsi, mentre mestre spiega, al novizio ciò che vede, carriera del novizio, passa dai disegni, tatuaggi sonori, degli esseri che vede; se và da altri maestri, viaggia con loro, raggiunge altre pinta, acquista altri canti, cumula visioni, mantiene memoria, del lato in cui si trova, cosciente di apparenze, resta essere umano, ritorna su sua terra; vedon tutti i piani, solo abili sciamani, raggiungono la Luna, o cielo di empireo, fatto di metallo, che Dante pur descrive, con cori musicali, e rosa dei beati; alcuni da lontano, intravedon qualche piano, che poi li specializza, nel rito caccia o cura, contatto di animali, astri tuono e vari. |AWA gruppo indios, vive selva mentale, frutti e miel migliore, san dove trovare, caccian selvaggina, nomadismo stile vita, cerimonia Karawara, luna piena invita: viaggiano uomini, allo iwa della selva, entrano in capanno, portale tra 2 mondi, donne decorano mariti, piume avvoltoio, 1 resina per colla; giovani osservano, al chiaro di luna, arriva stato trance, 1 canto sufficente, canto si fa forte, i bimbi sono a nanna, nel capanno-tempio, a turno ognuno canta, incontrano lor avi, e spiriti foresta, in dimensione aliena, caccia è fortunata, Iwa è la dimora, di essenza di animali, ne allevano qualcuno, compagni degli umani; orsetti procione, cinghiali avvoltoi, se 1 cucciolo di scimmia, entra in famiglia, vien nutrito al seno, mai sarà mangiato, se torna in foresta, è hanima preservato. libro_altrove_incensi-sapopineale.m4a
lume092-Medusa Regina, figlia di Re Forco, in isole occidentali, eredita il trono, di Corsica e Sardegna, dimora dei Giganti, custodi di memoria. Su navi tra i nuraghe, guida le sue genti, saggia e coraggiosa, aleggia nel silenzio, custode oracolare, migra a radicare: ricorda essere intero, conquista il mondo interno, gigante del Tirreno, dal Ponto e la Crimea. Medusa Steno Euriale, son figlie del Tirreno, sovrano di occidente, giunto dall'oriente, Gorgoni erano dette, figlie a quel sovrano, reale e mitizzato, in Corsica e Sardegna. Sorelle pur regnanti, nei culti lunari, vegliano i confini, terra-mare e vita-morte. Medusa regina, combatte gli invasori, venuti anche dal mare, suo padre contro Atlante, in battaglia navale, subisce la sconfitta, e muore annegato, Lei pianta Orniello manna, a memoria di suo padre, che vien divinizzato, come dio marino. Atlante avanzò col tempo, patriarcale e verticale, e Regina mai sconfitta, mutata venne in mito, tra rocce dei Giganti, volti scolpiti al vento, oracola sua voce: Noi veniam dal Ponto, da un mare scuro e antico, dove Amazzoni guerriere, attraversano memorie, fin acque di Amazzonia, a occidente dei nuraghe, un unico respiro. Regine oracolari, di presso al mare scuro, guardano la stirpe, dei culti della dea, poi vennero gli dèi, del cielo a spezzar tutto, ci resero nemiche, chiamandoci gorgoni, i Giganti resi pietra, memor fossilizzate. Medusa con suo sguardo, rivelava verità, del cielo e della terra: non temer suo sguardo, ma temi ciò che in te, rifiuta di esser visto. Tra pietra vento e mare, Hannah Lynn ricorda, memorie di Sardegna, in Pauli Arbarei, tombe dei giganti, giunti per via nave, dal mar della Crimea, sede delle Amazzoni; dopo la migrazione, vi fu frammentazione, tra amazzoni e gorgoni, giunte anche in Brasile, portando il culto antico, di stirpe nata al Ponto.

102:lume102-Passiflora liana delle Americhe, bellezza nutrimento e medicina, con oltre 500 specie, le più note sono Caerulea, diffusa anche in Italia, la Incarnata officinale, e la Edulis Maracuja, con eduli frutti della passione. |Passiflora-caerulea è rustica, sopporta gli inverni italiani: sua parte dissecca al gelo, ma in primavera ricaccia dalla base, ha fiori azzurro-biancastri con bella corona filiforme, e frutti aranciati ornamentali, discretamente commestibili. |Passiflora-incarnata ha grandi foglie trilobate e fiori bianco-rosati, sul picciolo presenta ghiandole nettarifere che attirano formiche, le quali difendono la pianta da molti insetti erbivori; cresce da seme, talea o polloni e prospera anche in terreni poveri e ben drenati. La Passiflora incarnata, è usata da numerosi popoli indigeni, del Nord e Sud America, molto prima degli europei, come calmante sedativo, antispasmodico e rimedio, contro insonnia e agitazione, dolori e disturbi digestivi. Entrò in fitoterapia, di molti paesi del mondo, come rimedio ad ansia lieve, tensione nervosa e del sonno, spesso associata a Melissa, Tiglio e Valeriana, Biancospino o Camomilla: foglie radici e frutti, contro febbre e diarrea, vermi intestinali, problemi urinari e cutanei. Pianta del sogno e della cura, Mburucuyá dei Guarani, una leggenda locale narra, che nacque dall'amore fedele, di due giovani separati, ma uniti oltre la morte, essi la diedero ai missionari, come simbolo della Passione. Essa contiene flavonoidi, e alcaloidi β-carbolinici, armina e armalina a basse dosi, ha virtù antiossidanti e sedative, ansiolitiche e antispasmodiche, agisce delicata e progressiva, nella tensione emotiva, e somatizzazione digestiva, oltre a nutrire la Jurema, preparata da Yolanda, per ascolto mondo interiore, o nella danza del Torè, per rifiorire assieme a Lei, assieme a Encantos di Luz. Come la sua liana, cerca pure un appiglio, ma non dimenticare le radici.| Passiflora è un genere di rampicanti con centinaia di specie, usate per scopi ornamentali, alimentari e medicinali. La *caerulea*, resistente e coltivata in Italia, ha fiori blu e frutti arancio decorativi; contiene beta-carboline con effetti sedativi, antiossidanti e lievi MAO-inibitori. La *incarnata*, usata dagli Indigeni americani e poi diffusa negli USA ed Europa, è nota per calmare ansia, insonnia e spasmi. Ricca di vitamina C e mucillagini, aiuta il sistema nervoso e digestivo. Fiorisce abbondante, ha radici resistenti e foglie trilobate con ghiandole che attirano formiche. Cresce bene da seme, talea o pollone, anche in terreni poveri. Le foglie trattano ascessi e scabbia, mentre il decotto è utile per menopausa, crampi e palpitazioni. In Sudamerica si usa anche in vino curativo per nervi e depressione. La *edulis*, o maracuja, produce frutti aromatici ricchi di serotonina, consumati freschi o in succhi, noti per le proprietà calmanti. Altre varietà come *mollissima* o *rubra* hanno effetti psicoattivi, impiegate in rituali per intensificare visioni.# |Passiflora_CERULEA, unica tra 300, conosciuta in Italia, blu rustica rilassa, quadrangolo fusto, se muore inverno, a marzo rinasce, 3-5 foglie lobate, frutti ovali arancio, poco da mangiar. Passiflora caerulea, più betacarboline di Incarnata, gentile ma efficace seda, e blando |MAO-inibitorie, contro ansia e depressione, adattogena e antiossidante, cardiotonica col biancospino, coltivata dagli Aztechi, per disturbi urinari, fratture ossa e della pelle; in Argentina mangian foglie, a trattar dissenteria, il frutto come spasmolitico, foglie e radice in decotto, contro parassiti intestinali. Ha frutto acerbo insipido, ma assai maturo sarà edibile. Passiflora |INCARNATA, detta 西番莲 Xī fān liàns, rustica vivace, esplosivo portamento, facile coltiva, ha molti nutrienti, antiossidanti dei nervi, da Rio Amazzoni nasce, dove indio la usa, sedativa antidolore, su ansia insonnia e nervi, la usano Mexica, infuso tranquillante, di spasmi e isterismo, amata poi negli Usa, che dopo prima guerra, cura angosce veterani, ansia e tachicardia. Passiflora medicina, in Italia nei vivai, ha numerosi fiori, grandi color rosa, con corona arricciata, spesso profumata, eduli suoi frutti, vita C anti anemia, aiuta sorbir ferro, supporta qi organismo, esaurimento nervoso, e sistema immunitario, contrasta infezioni, sfiamma intestinale, mucillagini frutto, su gastrite e colite, gonfiore e meteorismo. Ha foglie verde intenso, adatte a recinzione, fiorisce ottobre maggio, tiene buon potassio, equivale a tre banane, utile a chi soffre, ritenzione idrica, regola pressione sangue, evitando gonfie gambe. Passiflora Incarnata, Yolanda coltiva, talea seme polloni, per sedare ansia insonnia, antispasmo in Argentina, detta Mburucuya, diureti antiscorbuto, antielminti emmenagoga. Incarnata regge il nord, insieme a lutea, in flora Stati Uniti, inverno perde tutto, resta la radice, quiescente a primavera, emette polloni, a volte un pò invadente, da ogni nodo cresce, boccioli in successione, fior diametro 9, tinta color carne, gran foglie trilobate, lucide e brillanti, sul loro picciolo, coppie di ghiandole, fan nettare che, attira formiche, come protezione, contro parassite. Introvabile pianta, è facile da seme, rapida cresce, e regala fioritura, oppure fai talea, o prendi dei polloni, radici sue carnose, orizzontale scorre, prospera suol povero, sassoso e drenato, resiste ai nematodi, come la lutea, dirigi infine i tralci, se hai pochi spazi, astieni potature, perché nei mesi freddi, secca fino a terra, resiste a malattie. Foglie contro ascessi, usate contro scabbia, molta vita C, a dicembre metti in serra, parchita in Colombia, parcha in Venezuela, scende alta pressione, deficit attentivi, vince irrequietezza, causata da febbre, rilassa in ebbrezza, con seme Biancospino, Melissa o Tiglio, pestato messo in Vino, nervoso sedativo, di cuore protettivo, con papaverina, toglie acido in pancia. Passiflora seda, decotto foglie fusti, fior + volte al dì, contro palpitazio, alcolismo contrasta, con Avena cura crampi, e turbe menopausa. I-Mao maracugina, serotonina calma, nervi addome insonnia, mentre forti dosi, mutano scopo, nausea e cefalea, giuste dosi trova: incarnata amara bevi, a stomaco vuoto, aiuta sano sonno, notturno sen risvegli, più Melissa e Tiglio, 2 tazze al giorno piglio. Tupinamba Brasile, usan passiflora, x febbri malattie, nel sertao fan vino, Jurema rituale, tre grammi foglie, in 100 grammi acqua, 3 cucchiai presi, prima di nanna: a bagno in 100 grammi, vin bianco secco, per 1 settimana, due bicchierini, sedativo Clymar, vino curativo, cura depressione, assieme a diarrea, conserva in frigorife. Passiflora |EDULIS, detta |MARACUJA, foglie forma lance, bilobate o palmate, ama terre sabbie, subacide profonde, fugge calcarei, fiore molto grande, vistoso petal bianco, coron viola-rosso, in climi sud Italia, fiorisce tutta estate, mentre nei tropi, fiorisce tutto anno, bacca buccia verde, vira poi a viola, polpa morbida mangia, fresca o in succhi frutta: suo frutto calmante, ha serotonina, per jurema vino, fiori e frutti estivi, foglie giovan steli, stimolante infuso bevi, in America fumata. Foglie e succo frutto, Granadilla flos, bevono il giorno, a Iquitos nel Perù, frulli frutti interi, aiuta digestione, foglie tratta insonnie, Africa e Madeira, cura gastro-carcinomi, epilessia emicranie, congiuntivi occhi. |Passiflora mollissima, detta tomentosa, aggiunta allo Yagè, intensifica visioni, la rubra di Indocina, è narcotico veleno, di fresca radice. passiflora_benefici.mp3
lume102-Yolanda ama la Passiflora, che nella selva intreccia ogni appiglio, fino a mutarlo in un abbraccio; essa insegna senza parole, senza fretta sale in alto, lasciando che ognuno scopra, i suoi pensieri più intimi, e la forza che possiede. La Passiflora è liana di fiducia, che cerca un appiglio, ma cresce dalle radici: ogni inverno sembra morire, ogni primavera poi ritorna. I nativi videro nel suo fiore, la quiete del sonno, altri la memoria della Passione, due sguardi sullo stesso fiore, la sua corona come un mandala, che invita al centro silenzioso, dove il dolore può mutare. La liana unisce gli opposti: tutto ritorna al centro, il cuore si quieta, e il sogno trova la sua strada. Le foglie offrono riparo, i viticci cercano sostegno, le radici serbano la forza, vigore assieme a quiete, slancio e raccoglimento, morte e rinascita stagionale. Yolanda invita in silenzio, a guardare il fiore, ciò che oggi si arrampica, domani fiorirà: anche noi siamo una liana, attraversiamo le stagioni, senza perder vita interna: ogni notte e ogni primavera, qualcosa torna a fiorire, poiché la liana riconosce il ramo, che accompagna il suo salire. La sera il tè di Passiflora, scioglie le tensioni, accompagna il corpo verso quiete, accompagnando sonno e sogni, intrecciati alle esperienze, ci rende capaci di adattarci, fedeli al cuore di noi stessi. La fiducia cresce quando affonda, nella radice interiore, emerge piano l'intenzione, lo Yi che orienta il cammino, come il viticcio trova direzione, e sboccia in fior di meraviglia: e mentre badi ai tuoi pensieri, lascia il cuore a ricordarti, che la pace è il fiore che sboccia, quando radici trovan casa.

120:lume120-La tartaruga terrestre, lenta e resistente, in letargo sottoterra, attorno ai 7 gradi, sia terrestre che marina, insegna col suo guscio, gli oracoli e i cicli, pazienza e lettura: destino nasce dall'attenzione, e lettura dell'ambiente. In tradizioni slave, il tempo di vita è segnato, da segni associanti, creatura a cicli umani. Pur Lumaca e Formica, insegnan calma e lentezza, ogni passo lascia traccia, e prepara la via, la lumaca muove in orto, su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendo da formiche, grazie a tenaci bollicine. Il muco secco riflette il sole, e rinforza la sua casa. Tra rettili e anfibi, vedo Testudo hermanni, la Rana dalmata, la biscia Coronella, e Ululone ventre giallo, Cervone e Salamandrina. La tartaruga marina, detta Caretta caretta, depone uova su spiagge, incubate 45-60 giorni, sarà poi temperatura, a determinare il sesso. Uova poste più in alto, producono femmine, più profonde i maschi.| La lumaca da orto si muove lentamente su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendola da formiche grazie a bollicine tenaci. Il muco seccato riflette il sole e rinforza la sua casa. La tartaruga terrestre, lenta e resistente, esce dal letargo fino a circa 7 gradi, poi si sotterra; in tradizioni slave il tempo di vita è segnato da segni, associando la creatura a cicli umani. Tra rettili e anfibi comuni ci sono Testudo hermanni, Rana dalmata, Ululone ventre giallo, Coronella, Salamandrina e Cervone. La tartaruga marina Caretta caretta depone uova su spiagge di Ostia; incubazione di 45-60 giorni, con temperatura che determina il sesso. Uova più alte producono femmine, più profonde maschi. Nella memoria orale africana, Fang e Tsogo, aiutati dai Pigmei, ricordano eventi tramite corde e indovinelli. La tartaruga, risalendo contro corrente, allude a simboli sessuali e cicli di vita. Tra i Beti, un vegliardo dona un’arpa per il primo canto o pianto del neonato, Abiale, che invia energia vitale e segnala al creatore la nascita della creatura. Nei canti ngombi zen, Abiale è un appello alla presenza divina.# |LUMACA di orto nuota, in mezzo del suo muco, e fa dodici centime, in media in un minuto, perfino una lametta, affilata non ferisce, per la lubrificazio, che lei vi conferisce; su terre accidentate, il muco spiana strada, riluce secca al sole, protegge la sua casa, attaccano formiche, lei soffia dentro muco, barriera bollicine, tenace a tale intruso. |TARTARUGA terrestre, lenta sulla strada, esce dal letargo, pure a inverno mite, resta in superficie, fino ai 7 gradi, poi si imbuca alfine: in religione slava, a umano è assegnato, un numero di anni, da vivere o rok-poк, abbreviando allungando, tempo assegnato, vari segni invita, Smierd contado slavo. Rettili e Anfibi两栖类, altra fauna comune, testuggine di terra, Testudo hermannii, e Rana dalmata agile, Ululone ventre giallo, e Coronella biscia, Salamandrina con occhiali, assieme a Cervone, Elaphe quatuorlineata. Tartaruga Marina |Caretta caretta, arriva a mezzanotte, su spiagge del lido, scava nella sabbia, con zampe posteriori, una buca sufficiente, a deporre sue uova; le 104 uova, rimosse e trasferite, entro 24 ore, altra zona sicura; incubazione accade, 45-60 giorni, poi sabbia temperatura, determina il sesso, le uova più in alto, prendon più calore, femmine saranno, mentre in profondità, tartarughe maschio, su Ostia battigia. |fuggivano i Fang, dai califfati del Sudàn, fuggivan gli Tsogo, dai Vili della costa, i due popoli aiutati, entrambe dai Pigmei, alberi e animali, e una bianca donna Mwei. Persone ed eventi, ricordati da 8 corde, divenuti indovinelli, iniziatico sentiero, Disumba Tu vibri, dove Tartaruga risale, contro corrente, allusione amor sessuale. Beti vocazione, si rivela alla visione, un vegliardo a barba lunga, e con berretto rosso, mi dona un arpa, per fare il primo canto, ovvero primo pianto, grido del bebè alla nascita, Abiale in lingua popè, segno di energia vitale; dopo la quiescenza, si sveglia sulla Terra, il pianto invia messaggio, al creator via Tartaruga, che creatura è bene giunta. Abiale è come appello, al creatore dici presente! nei canti-ngombi zen Abiale. 
lume120-Scioom sul lungomare, sopra un Elefante, gente sulla riva, gioca e fa esercizi, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Tra indovinelli Bwiti, trasmessi dai Pigmei, una Tartaruga narra, maree e cicli di vita, risal contro corrente, in un simbolo sessuale, mentre un vegliardo dona, un'arpa per cantare, il pianto del neonato, il primo e ultimo canto, canti zen Abiale, appello alla presenza, prosegue il sogno Scioom: coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparire, case agglomerati, al mare vanno offrire. Spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono miing, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta. Il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare. Alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è. Smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni.

217:sogni08-lume217 ORGANIZZARE: senza ordine e interrelazione, tutto sarebbe caos e dispersione di qi; nelle vicende umane si trascorre la maggior parte della propria vita a creare l'ordine delle cose. Per salire i gradini della nostra vita dobbiamo coordinare pensieri e azioni, organizzando il calendario del tempo, poichè il nostro destino ci chiama a operare con successo all'interno di una schema universale delle cose. Tuo compito è |organizzare la tua energia dedicando tempo a ogni area della tua vita in modo equilibrato e completo. IMG8: Musicista (l'universo si esprime nel particolare, oggettivo in soggettivo trascendi i tuoi limiti andando più a fondo nella tua vita). |Formiche mantengono la loro fila comunicando, l'ordine non è una meta, ma un supporto a creare significato, abituati a coordinare i tuoi sforzi con quelli degli altri. Soldati (un rigido ordine può controllare il caos, ma non lo trasforma; abituati a spezzare le abitudini personali ed esprimi energia). Il sognatore prepara il cibo (organizzare le piccole cose fa succedere quelle più grandi; pensa a nuovi modi per affrontare i compiti quotidiani). Filosofo sale le scale (guarda al modo in cui ti contraddici). Muri stipati di libri e uomini morti (la vera conoscenza conduce all'ordine dell'universo (impegnati a leggere solo libri che destano la tua consapevolezza, non quelli che la assopiscono). Numeri (ordine è conoscere ciò che viene prima e ciò che viene dopo, se ti rendi conto di un importante verità, la seguirai?) Modello: modo in cui le cose potrebbero funzionare (abbandona le tue categorie a priori e costruiscine di nuove, più realistiche, aldilà delle difficoltà che incontrerai). Quando cantano le |Rane giorno |equinozio certo appare| Il quid dipinge un vivido affresco della vita nelle paludi del Tirreno, tra le capanne di paglia e le comunità di pontini, butteri e pastori. Descrive le abitazioni di fortuna, le pratiche di pesca dei ranocchi, le tradizioni locali e le difficoltà di vivere in un ambiente umido e malsano, dove la malaria e le zanzare sono compagni quotidiani. I personaggi principali sono le famiglie che vivono e si adattano a questi luoghi, tra cui spiccano le donne che vendono i ranocchi e uomini che custodiscono le capanne e le tradizioni. È un ritratto di resistenza, lavoro e cultura popolare radicata in un paesaggio difficile ma ricco di storia e vita.# |Paludi del Tirreno, in capanne lestraioli, vivevano i pontini, e butteri |Maremma, capanne di paglia, due varietà primarie, conica e allungata, identica africana, in agro pontino, palude loro amica, canne mais e strame, giacigli x famiglie, vimini e fieno, paglia per cuscino. |Lestra del Montanaro, spiazzo disboscato, debbiato e cintato, per uomini e bestiame, in paludi Pontine, in piccoli gruppi, in estate vanno su, in autunno tornan tutti: 9 mesi in palude, 2-3 mesi in montagna, bonifica Pontina, cancella transumanza, 944 riallagati, da tedeschi in ritirata, ritorna malaria, e palafitta rialzata, malarici assuefatti, diffidan medicine, riposano a tre metri, lontan da umidità, e malar zanzare, prima di dormire, cospargon volto e mani, poltiglia aglio-tabacco. Piccoli ripari, su palafitte a 4 pali, 3-5 metri suolo, tetto con frasche, scala a pioli accesso, aria malsana sotto. |Littoria nasce 38, nel comun di |Sezze, che spende soldi frasche, a nascondere capanne, su ferrovia Roma-Napoli, fino anni 80, capanne abitate. Sindaco contadino, scrive sua storia, da bimbo mio papà, in lestra mi porta, a sorvegliar frutteto, 2 mesi in palafitta, fò bagno al canneto, e apprendo storia vera: si cerca un area piana, asciutta e riparata, terra poi sfalciata, si traccia diametro, due metri circolare, pali fissi al suolo, x yurta da steccare, pareti impermeabi, con mazzetti |STRAMMA, duran 4 anni, delicata è parte alta, confluenza dei pali, a 3 quarti sta buco, x fumi focolare, sotto è iattarola gatto; io dormo posto a sud, in capanna palafitta, confortevole a calura, conservo acqua in orcio, fresca a lato nord,. Sezzesi e Bassianesi, ciociar terracinesi, secon costume natio, capanne di ogni clan, da nomadi macchiaroli, ai paesi altopian: pastori Ciociari, fan capanne a cono, pareti spioventi, evitan forte vento, con tralci vitalba, pavimento è pula-terra, bagnato e pestato; rettangolo capanna, di bovari a cono basso, pianura senza neve, rivela soluzione, per bestie da fieno. Scafurno scintì o baracca, famiglie fortunate, cassapanca pane-panni, botte legno 5 litra, in pietra pesta-sale, concone e soregli, brocca con beccuccio, imbuti mestoli zucca, e palo appendi tutto. Focolar centrale, 2 aste fan paiuolo, tirando la catena, allontano dal fuoco. Proteggi o rovo spino, Grasce case scorte! coltello e lama ferro, toglie fango scarpe, fumo esce da tetto, vince tarme e zanzare, capanne abitate, riparate ogni tanto, resiston centanne. In zone vulcane, la base è muro a secco, elevato 1 metro, a cui si appoggia tetto; capanna da trasporto, è 2 metri a cono, lo spostan due persone, 50 chili peso, su asino legato, usata in alta quota, riparo di scorta. Recinto addossato, a lato capanna, 1 conico pollaio, di legno e stramma, galline di giorno, stazionano in aia, aiuto di acquacotta. Centinaia di fosselle, aiutano pesca, dei |RANOCCHI lepini, apprezzati in cucina, da poveri e ricchi, in piazza ranocchiare, donne di mestiere, vendon rane pescate: granunchiar di Sezze, al sorger del sole, pesca nei canali, con rete e asta lunga, costeggia il canale, batte piedi a terra, mentre vara immersa, rana salta e centra; gli anfibi uno a uno, messi in una nassa, pescato il giusto kilo, torna in sua casa, assieme sua famiglia, decapita i ranocchi, dopo aver spellato, al mercato li porta. Pesca con lenza, asta lunga con esca, di lumaca sgusciata, attira la rana, che ingoia lumaca, lei tira la lenza, prende sua rana, le stomaco comprime, preservar lumaca, se continua a pescare. Ranocchi in eccedenza, son conservati vivi, per giorno successivo, mestiere di famiglie, portati in piazza, in acqua conservati, se acqua rossiccia, son freschi pescati; sdraiata su sgabello, guarda recipiente, vende ranocchi, con camicia sbottonata, ha bilancia nella mano, e petto illuminato, ranocchiara bella, ne spaccia senza fiato; donna vende scorta, tra vicoli sospiri, ranocchi in brodo x, malati anziani e bimbi, leccornia se impastati, e cotti nel forno, ranocchi di cristiani, moltiplicano i pani. santorosario_latino.m4a
lume217-Paludi Pontine liminali, tra vita e malattia, |Ermanno-Olmi traccia bene, con suo |Film_Albero-Zoccoli, segue lui quattro famiglie, di mezzadri e artigiani, nel rapporto con la terra, esplora loro isolamento, fatica rurale e tradizioni, la dignità del lor dialetto, Lombardo-Veneto Ottocento. Tali sforzi contadini, |Verga vede in Don Gesualdo, un contadino siciliano, che salire alfine socialmente, con lavoro e perseveranza, agricoltura del riscatto, tra ingiustizie e isolamento, emerge forza delle donne, resilienti a unir famiglie, in lavoro campi e in società, e pescatori di villaggio, a riscattare dignità, tra sconquassi modernità, che minaccia gran legame, tra famiglie e territorio. La dipendenza da risorse, naturali mare e terra, come in palude gli animali, son garanzia |sopravvivenza, pelle esposta a febbre e insetti, morso mortale di malaria, dove eros resiste e muta, quel disagio in una Lestra, capanne di strame e fango, dove esistenza si organizza, con precisione dei pastori, e butteri della Maremma: ogni palo e ogni focolare, risponde a legge di equilibrio, tra acqua aria e terra, arte minima sopravvivenza, e loro mito comunitario, narra i gesti ripetuti, la pesca dei ranocchi, e loro vendita al mercato, dalle donne gran custodi, di quel ciclo nutrimento, come narra Giovan Verga, in sua memoria popolare, che tiene insieme corpo e anima, con fatica e dignità. Nel caos della palude, dove tutto sembra marcire, ogni capanna è un organismo, che respira con l'ambiente, terra umida e ranocchi, e il fluir di acqua e stagioni, è adattamento continuo, con gesti tempi e relazioni, la vita emerge oltre confini.

263:ijing14.䷍ lume263 |possessoGrande (大畜dàChù tayu), fuoco brilla alto nel cielo: Il nobile pone fine all'odio e diffonde il bene, affidandosi al cielo e rispettando il suo mandato. Le stelle si muovono in armonia con le leggi naturali che la persona nobile manifesta nel suo intuito. La chiarezza mentale e il rispetto del mandato celeste portano successo e abbondanza in tutte le forme: ricchezza, conoscenza, potere, talento e relazioni. La prosperità è vista come un flusso da cui attingere e da condividere. Domande chiave: come gestisci ciò che possiedi? In che modo sostieni ciò che è buono nella tua vita? Settembre 18 san Giuseppe Copertino, l'eclissi non resiste alla luce| Il borace, o sodio borato, è un composto del boro cristallino e solubile, usato come detergente, disinfettante e pesticida. In aria secca perde lentamente acqua e diventa una polvere bianca simile al gesso. È impiegato per addolcire l’acqua, trattare mal di gola, tosse con catarro e per la cura di pelle secca e pruriti. Ha proprietà antimicotiche ed è usato per disinfettare parti intime e capelli di bambini, ma può irritare gli occhi. In casa pulisce il bucato, sbianca lana e seta, disinfetta e previene il calcare. È utile anche contro formiche e parassiti nelle piante, mentre in edilizia si usa per proteggere il legno da tarli. La dose interna suggerita è di circa 2 grammi tre volte al giorno per un mese. Borace è anche additivo antibatterico in alimenti (E285) e si trova in saponi per mani in scuole e ospedali.# |BORACE sodio borato, Tinkal veneziano, composto del boro, cristallo solubile, esposto aria secca, perde acqua lenta, diventa gesso bianco, un detergente; disinfetta pesticida, addolcisce acqua, su animali e persone, Borato fuor Borace, acido il primo, secondo sale dentifricio, E285 alimentare, antibatterico additivo. Borace sal cucina, dose media 2 grammi, 3 volte al giorno, x uso interno aiuta, eliminare mal gola, tosse con catarro, mezzo cucchiaino vuoto, 1 mese ricavo; cantanti senza voce, pelle molto secca, su pruriti fastidi, antimicoti disinfetta, parti intime corpo, e capelli bambini, irrita gli occhi, sapone mani di asili. Borace polvere, pulisce ben bucato, candida lana seta, disinfetta anticalcare, mezza tazza lavaggio, pur lavastoviglie, 2 cucchiai acqua, con aceto fissa tinte; in acqua pavimenti, scoraggia formiche, in vivai antimicoti, antiparassita radici, edilizia impregna travi, contro + tarli, kil borace in 5 litri, asili e ospedali. 
lume263-Raccontano i sufi del deserto, che il Borace nacque quando il mare, ritirandosi dalla terra, lasciò cristalli bianchi, come un sale di saggezza. Il suo spirito è del Boro, elemento nelle acque marine, nei laghi salati e nei depositi, lasciati d evaporazione. Sodio borato detto Tinkal, è polvere bianca cristallina, che in aria secca perde acqua, e diventa simile al gesso, da secoli accompagna l'uomo, come sale che pulisce, addolcisce l'acqua ed aiuta, a conservare i materiali. Nelle case lava tessuti, riluce lana e seta, mentre riduce il calcare, e sostiene igiene quotidiana. Nel legno delle abitazioni, fù protezione contro i tarli, e vari insetti xilofagi, mentre in rustico giardino, borace è usato con prudenza, fornisce boro alle piante, quando il terreno n'è sprovvisto. Il boro aiuta fiori e frutti, radici e formazion dei semi, ma quantità eccessive, san danneggiare le colture. Allora ascolta i sufi amici: ogni minerale è medicina, solo quando trova la giusta misura: sciolto e applicato correttamente, può aiutar contro carenze piante, e scoraggiare le termiti, oltre a domestiche formiche, usato in esche o trattamenti, senza disperderlo in ambiente. Borace possiede anche, proprietà detergenti e antimicotiche, ma può irritare occhi e pelle, sensibili a quel sale, così va custodito come un rimedio potente, utile ma non edule. Il mare dona minerali, ma ne richiede conoscenza, rispetto e misura, così il borace cristallo, insegna una lezione: anche ciò che sembra semplice, alimenta e narra una sua storia. |Bicarbonato di sodio, in tre ricette cinesi, 50 g in 5 litri d'acqua con 30 grammi birra o lievito, spruzza su uva ed ortaggi, ogni 10 giorni, a favorire il verde piante; mentre 100 g bicarbonato + 100 g aceto, + 30 g sale, per contrastare parassiti. |idraulica manutenzione: un cucchiaio di olio d’oliva, ogni mese sulla valvola sciacquone, per mantenerla lubrificata e prevenire perdite.

274:ijing25.䷘-lume274-Innocenza, l'inaspettato (无妄 Wúwàng). Lisa accompagna Luca nel gesto semplice della menta: una foglia strofinata sulle gengive dopo l'aglio, il suo profumo fresco che libera il respiro, o un infuso che dopo il pasto aiuta la digestione. Il Tuono si muove sotto il Cielo: l'azione giusta nasce spontaneamente, senza voler forzare il risultato. Come la menta cresce, si diffonde e torna ogni anno, anche il corpo possiede ritmi propri che non hanno bisogno di essere comandati. Luca macera alcune foglie nell'acqua, filtra e nebulizza il preparato su afidi allevate da formica sul suo albero di limone preferito, mentre tiene con sé un liquore aromatico di menta, preparato con pazienza e lasciato riposare al buio per due settimane, da usare con misura dopo i pasti; lo porta nei suoi viaggi in barca e aereo, per calmare singhiozzi, febbre da fieno, riniti e allergie, mentre una goccia sul cuscino diventa un piccolo rito olfattivo prima del sonno. La pianta offre ciò che può offrire, e proprio questa semplicità appartiene all'Innocenza. Lisa gli insegna a distinguere ciò che è reale da ciò che nasce dal desiderio di controllare: smetti di aggiungere tensione a ciò che già esiste, non ogni sintomo chiede una battaglia, non ogni problema degli altri richiede il tuo intervento. Anche il respiro del Qigong segue questa legge: lasciare accadere, ascoltare, intervenire solo quando serve. La saggezza è dunque anche misura: usare una pianta per ciò che può offrire, senza attribuirle ciò che non può fare. Quale responsabilità ti appartiene e quale puoi lasciare andare? Barbanera dice: si tenga a dieta chi vuol aver buon sonno e faccia lieta.| Menta romana (pulegium, Bohe cinese) è una pianta perenne che si propaga facilmente tramite talee o stoloni, e produce ibridi spontanei con le stesse virtù. Le sue foglie dentellate, rosa fiori e aroma fresco offrono proprietà medicinali: infusi e estratti inibiscono istamine, trattano morsi velenosi e hanno potenziale anticancerogeno. La varietà Mentastro o menta rotundifolia Glaciale, è ideale in tisane, gelati e insalate; va innaffiata regolarmente e tollera mezz’ombra. Menta piperita, ibrida romana e acquatica, ha stoloni rossicci e spiga fresca o secca: lenisce muscoli e polmoni, calma crampi mestruali, contratture e mal di testa. Il mentolo naturale è antisettico, espettorante e decongestionante, ma dosi eccessive irritano. Uso esterno: frizioni, bagni, balsami per respirazione, nausea, pelle e asma.# MENTHA romana, Mentha pulegium, 薄荷 Bohe cinese, facile propaga, con ibridi spontanei, identiche virtù. Menta prende nome, da ninfa amor di Ade, che Persefone gelosa, in erba la muta, tutte mente perenni, riproducono da pezzi, talea o stoloni. Menta Romana, ha foglie dentellate, molti fiori rosa, odor sapore fresco, estratto di sue foglie, unita a trigonella, inibisce istamine, e tratta pure il cancro. Valnerina leggenda, spiega origine virtù, di Mentastro e Mentucca, che resistono inverno, Maria aveva sete, durante Fuga in Egitto, beve acqua che stilla, da una pianta di menta; grata del dono, benedisse la piante, col nome erbabuona, in spagnolo hierba buena, in tedesco Frau Minze, Menta Nostra Signora, Menthe Notre Dame, simbolo perseveranza, scaccia insetti nocivi, e serpenti veleni: bere infuso menta, o masticar sue foglie, rimedia ai morsi velenosi, e succo menta bollito, contro scolopendre. Binomio amore-morte, ovunque presente, menta timo e rosmarino, coccolavano i defunti, e duran san Valentino, ci si scambia mazzi menta. |MENTASTRO sen fiore, sapore insalate, Menta rotundifolia, è detta GLACIALE, odore penetrante, perenne foglie verdi, fiori bianco crema, da luglio a settembre, innaffiala spesso, o poni a mezzombra, usa in tisane, bevande e gelati, carne pesce e uova. |Piperita ibrida, aquatica e romana, stoloni rossicci, spiga fresca secca, lenitiva rilassa, muscoli e polmoni, balsamo inalante, massaggia su dolori: frizioni su colonna, o bagno caldo, lenisce contratture, crampi mestruale, ogni tè Menta aiuta, lucido sognare, antisettico mentolo, espettora respiro: mentolo artificiale, usato a forti dosi, morte sa provocare, invece Menta e Ruta, calma alito cattivo, esterna è deodorante, antisettica di pelle, calma prurito, è deodorante bocca, aiuta allattamento, cura nausea e depressione, fatica e mal di testa, pelle asma e cinetosi: foglie appen schiacciate, calmano nausea, olio di mentolo, o balsamo di tigre, strofina fronte e naso, calma mal di testa, e relativa febbre, aiuta naso chiuso, gola bronchi polmoni, facilita respiro, da asma e raffreddori, allevia irritazione, di cronica tosse, suo uso regolare, decongestiona asma, ma se ne usi troppa, produce irritazione. Menta invadente, trapianto nel vaso, cimo nuovi getti, a renderla compatta, foglie in dispense, o cumulo disfatta. 
lume274-Luca pratica ogni giorno gli Otto Pezzi di Broccato, venti minuti di movimento lento in cui braccia e respiro salgono verso il Cielo mentre i piedi restano radicati nella Terra. Respira con il diaframma, lasciando che pancia e addome si espandano e ritirino come un tamburo; inspira sollevando il Qi, espira raccogliendolo nel dantian inferiore e nel Mingmen, Porta della Vita sulla schiena. Occhi socchiusi, lingua al palato e mente calma creano il ponte delle gazze tra cielo e terra. Poi alterna tre pratiche respiratorie: Nadi Shodana, che bilancia i due flussi attraverso le narici; Bhastrika, respiro rapido e potente che attiva il fuoco; e il Respiro del Leone, espirazione intensa che scarica tensione. Il Qigong rimane il contenitore: lento salire e scendere, apertura e chiusura, senza forzare. Il Qi attraversa i tre dantian, dall'ombelico al cuore e alla fronte, poi ritorna al centro. Luca pratica sul prato e sente il profumo della menta: fresca e penetrante, come un respiro che apre i canali, così pensa al Mingmen come a una fiamma vitale, radice del qi Yang dei Reni e dimora del Jing: l'essenza si raffina in Shen, e corpo energia e coscienza diventano un unico processo. Calore delle mani, massaggio di nuca e sacro, digitopressione e coppette immaginate convergono nello stesso intento: sostenere il corpo senza sostituirsi alla sua capacità di ritrovare il proprio baricentro. Menta romana e mentastro rinfrescano e calmano, da sempre il loro infuso aromatico rinfresca in estate e dà sollievo dopo i pasti, mentre esternamente calma il prurito di punture d'insetti. Luca pensa alla menta e al limone per aiutare il suo respiro, così alla fine abbandona le tecniche e rimane fermo: il dantian è caldo, la mente chiara, il petto aperto. Questo Lume appare quando puoi smettere di correggerti continuamente e lasciare che il corpo ritrovi il proprio ritmo spontaneo. Che cosa accade quando non forzi più il cambiamento? Quale parte di te sa già come tornare al proprio centro?

284:ijing37.䷤-lume284-La-Famiglia (家人 jiāRén) il Vento si sprigiona dal fuoco: La perseveranza della donna è fruttuosa. Le parole del nobile hanno sostanza, e le sue azioni sono durature. La Famiglia non indica soltanto la parentela, indica uno spazio nel quale comportamenti, parole e responsabilità diventano reciprocamente leggibili. Il fuoco ha bisogno dell'aria per alimentarsi, ciò che accade dentro il focolare può irradiarsi oltre il suo perimetro. La formica mostra una versione più ampia dello stesso principio: il gruppo cresce perché ogni gesto modifica l'ambiente comune e rende possibile il gesto successivo. La cooperazione non richiede necessariamente un comando centrale; può emergere dalla qualità delle relazioni e delle tracce che ci si lascia reciprocamente. Compito: compi oggi un'azione piccola e concreta che migliori il terreno comune in cui tu e altri dovete crescere; quale tipo di crescita è favorita dal tuo ambiente? Barbanera bwitista dice: |getsenge_tsenge a_sa_masimbo: l'arpa si accorda ma il mondo è già lì.| Formiche Lasius niger allevano le loro larve e altri insetti per ricavarne cibo, esponendo le uova al sole durante il giorno e proteggendole dal freddo e dall’umidità di notte. Grazie agli organi olfattivi posti sulle antenne, le formiche ritrovano sempre la strada verso il formicaio, trasportando bruchi e semi che cadono lungo i loro sentieri. Questi percorsi vengono indicati da piante come la Campanula violetta, che cambia colore a contatto con l’acido formico prodotto dalle formiche stesse. Emilia sfrutta questo comportamento naturale per aumentare i formicai e favorire il degrado di ceppi nelle foreste, attirando le formiche con miele per controllare insetti nocivi.Gli Afidi, spesso trasportati dalle formiche sulle piante, segnalano squilibri alimentari. Per contrastarli si possono usare acido borico e piretro, che ostacolano la loro diffusione e proteggono le colture. Il Formicaleone, un predatore di formiche, cattura le sue prede con trappole di sabbia a imbuto, dove le formiche cadono senza possibilità di fuga. Le |Termiti si distinguono per antenne dritte, mangiano legno e possono causare danni a travi e alberi indeboliti. Per combatterli si usano esche di acido borico mescolato a zucchero o latte condensato, che disidratano e sterilizzano le colonie, proteggendo l’ambiente circostante.# vedo |FORMICHE, Lasius niger, che nutron altre larve, espongono lor uova, al sole a riscaldare, la notte le riparan, da freddo e umidità, Formica alleva insetti, per cibo ricavar; ritrovano la strada, tutte consorelle, con organi olfattivi, posti sulle antenne, portan bruchi e semi, fino al formicaio, restano confuse, se metto odor estraneo. Formicai riposti, sud di molte piante, protetti dalle piogge, accumulan il sole, aghi pino e muschio, terra e rami secchi, fan cupole coperte, fuor dei raggi diretti; i formicai profondi, identici in altezza, aiutano areazione, acido formico ebbrezza, lor strade escono fuori, in tutte direzioni, vanno fin nel bosco, assieme ai loro odori: spargo accanto esse, |Campanula violetta, vi spruzzano operaie, aci-formico difesa, fior diventa rosso, nel punto colpito, chimica reazione, la leggo sul mio dito; raccolgono formiche, + semi di violette, spiluccan verso casa, fan seme li cadere, germogliano le piante, sopra tal percorsi, mi indican la via, battuta dai simbionti. Emilia aumenta formicai, x ceppi degradare, in alberi selva, le attira con miele, fino alberi decisi, lor mangiano insetti, nocivi piccolini. |AFIDI su pianta, Emilia sa spiegare, indican squilibrio, di tipo alimentare, Ruta pianta amara, pianto attorno fusto, contagia le radici, scoraggia bere succo, 1 nastro adesivo, su alberi da frutta, con aci borico, ostacola Formiche, portar Afidi in cima, femmine sui rami, Piretro casi estremi, scaccia loro noie. |FORMICALEONE, fa buche nella sabbia, trappola imbuto, formica che vi passa, sua larva predatrice, spara granellini, formica cade inerme, finisce a pezzettini. |TERMITI han corpo unico, Formiche addome strozzatura, antenne a gomito piegate, termiti le han dritte; se termiti operaie, han colore biancastro, formiche è più scuro, mentre caste reali, posseggono ali, in formiche e termiti, a fondare colonie: termiti ali due paia, di lunghezza pari, formiche 2 paia, a lunghezza diversa, mentre a riposo, ali divaricate. Termiti mangian legno, formiche glucidi e protidi, sebbene vi sono, formiche del legno, ma sol x fare il nido. Termiti di due tipi, segatura e buchi travi, e quelle nella terra, attaccano alberi, vecchi o indeboliti, da attacchi fungini, aman cellulosa, a scoprire se ci sono, piazza in vicinanze, bagnati cartoncini. Termiti sciamatura, in primavera-estate, alcune formiche, anche in autunno, esistono sempre, ma noi le notiamo, solo a sciamatura, di esemplari adulti: fuoriescono gran numero, ma solo le regine, i danni più ingenti, li fanno le operaie, su travi di legno, uso |ACIDO-BORICO, in esche con zucchero, o latte condensato, impasto a palline, diametro 1 centime, termiti del legno, attratte da odore, di latte condensato, mangiano esche: aci borico antisettico, letale per termiti, meglio di chemio spray, aggiungi a spruzzatori, aci borico solubile, lo usan giardinieri, come fertilizzante, stimolatore semi, o efficace veleno, presso formicai, accanto alberi frutto, percorsi dagli insetti, formiche disidrata, su nervi ed intestini, dopo paio di ore, colonia sterilizza, se va nel formicaio. 
lume284-ngom ngom ngom! Kam la formica dona agilità alle dita dell'arpista: piccoli movimenti ripetuti scuotono il corpo, corrono sulle corde, cercano una forma, finché dal gioco emerge un'aria riconoscibile. Come nel formicaio, la struttura può nascere dall'accumulo di gesti semplici, una formica non deve conoscere l'intero disegno per contribuire alla sua costruzione. Le tracce lasciate nell'ambiente possono orientare il comportamento delle altre, è il principio della stigmergia: improvvisazione costruttiva o musicale condividono la stessa logica. Così un sentiero può nascere senza che qualcuno lo abbia progettato, e una musica può trovare la propria forma attraverso l'ascolto reciproco. La mano trasforma il fremito in gesto, il gesto lascia una traccia, la traccia diventa informazione per chi viene dopo. Anche nella vita, un contributo piccolo può diventare parte di un'intelligenza più grande di chi lo compie. Questo Lume appare quando ti chiedi quale piccolo gesto può rendere più facile il gesto di qualcun altro. Quale traccia stai lasciando nell'ambiente? Essa aiuta chi viene dopo oppure rende il cammino più difficile?

294:ijing48.䷯ lume294 |Pozzo (井jing,ching) sopra il Legno il ruscello: Il nobile lavora insieme al popolo e incoraggia tutti ad aiutarsi a vicenda. Il fondo dei pozzi cinesi era protetto da un graticcio di legno che tratteneva il fango. La persona nobile si impegna con grande dedizione per accumulare le risorse vitali da condividere con gli altri, risorse interiori e nutrimento, fonte di sostentamento, conoscenza e ricerca di saggezza interiore, coopera con gli altri come l'acqua di un torrente. Si trasferisce la città, ma non si può muovere il pozzo. L'acqua non scende, e neppure sale, le genti vanno e vengono intorno al pozzo, quasi toccano l'acqua, ma la corda non è lunga abbastanza. Se la brocca si rompe, sciagura. Il pozzo o la sorgente, è indipendente, non si smarrisce nè si lascia afferrare. Le persone e le esperienze vanno e vengono, il tempo scorre, ma il pozzo si mantiene uguale a se stesso; non dubitare mai di questa risorsa inesauribile. Nella situazione attuale vi è un potenziale sicuro, ma la realizzazione potrebbe essere ancora molto lontana. (Qual'è l'onnipresente risorsa alla quale attingi? Cosa puoi fare per trasformare il suo potenziale in realtà, qui ed ora?). L'erba che non ha |radici presto muore| Erba CIPOLLINA, allium shoenoprasum, estirpo ogni 4 anni, Autunno o Primavera, divido 4 parti, ripianto a intervalli, fila orto bordura, alcune metti vaso, dopo breve cimatura. |AGLINA antico mito, narra sua scoperta: Tre fratel cinesi, monelli vanno in selva, perdono la strada, vagano affamati, incontrano poi, anziana signora, che riposa su una roccia; per uscire dal bosco, le chiedono aiuto, acqua e pur cibo, lei porge borraccia, con cibo ciambella, la nonna immortale, li porta fuor bosco; uno dei tre, la porta su spalle, secondo porta seco, la magica borraccia, il terzo porta il cibo, ciambella che ricresce, in vista del paese, li prende avidità: voglion derubare, la vecchia nonnina, il primo le fracassa, la testa come aglio, il secondo taglia i piedi, il terzo vuol vestiti, accade dopo incanto: il primo vien mutato, in aglio da cucina, che sempre vien schiacciato, il secondo in erba Aglina, che sempre ricresce, dopo ogni taglio, il terzo fu cipolla, che tolti i vesti, altri tiene addosso. |PORRO mangia sfalci, paglia decomposta, ha fori su foglie, lo attacca la tignola, pota e pianta raso, 1 mese poi risorge. 
lume294-Aglina degli orti cinesi, viene tagliata per rinascere, il suo mito di scoperta, narra di tre fratelli monelli, smarriti nella selva, vagano affamati; soccorsi da una nonna anziana, con una magica borraccia, e una ciambella che ricresce, l'anziana è un immortale, che riposa su una roccia. Per uscire dal bosco, le chiedono aiuto, lei porge sua borraccia, e la ciambella che ricresce, dopo di ogni taglio, il terzo cibo è una cipolla, che toglie i vesti addosso, a portarli fuor del bosco. Uno dei tre fratelli, porta la donna sulle spalle, il secondo porta la borraccia, il terzo porta il cibo, ma in vista del paese, li prende avidità, e la nonna tentano derubar: il primo le fracassa la testa, ma diventa un aglio egli stesso, destinato a essere schiacciato, nei piatti da cucina. Il secondo le taglia i piedi, ma è mutato in Aglina, che ricaccia a ogni taglio. Il terzo vuole suoi vestiti, così divenne cipolla, con tuniche infinite. Da allora l'Aglina, ricorda che la forza, è saper crescere e tornare, basta dividere i suoi cespi, cogliendo foglie con misura, attendendo con pazienza, nuovi germogli rinati, per zuppe e ravioli, a cui dona aroma e vigore. Aglina in vecchia vasca, nell'ospedale di Pang Ming, aiuta rose vicine, e insegna la lezione: prima di vedere il qi, occorre essere disponibili, a immaginare sua raccolta, credere in sua forza, che invisible ricresce, sotto la soglia di attenzione: ogni giorno torna in luogo, e vedrai che in sottofondo, il tuo qi è già rinato.



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