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(): 16 quid censiti
paretaria Licheni e Sfagno spugna, ghiaia fuliggine (7) 07-|Sfagno, muschi lingua slavonico | foto acquaetere | audiolibro | flora_muschi-licheni-rigenerano.mp4 | flora_parietaria-cura-cistiti.mp4 | zhineng_lukechan+pangming.mov |musica 76_Gracas_a_Fuerza.mp3
lavanda Lavanda dopobarba, calma la cervicale (8) 08-Cristo tra oliv lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_lavanda_benefici-biscotti.mp4 | flora_lavanda-elicriso_oleolito.mp4 | lavanda_distillata1930-mini-macro.mov |musica marius-osseye7.mp3
felce Scolopendrio pastorale vince i parassiti (24) 24- |Raseno viaggi lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_felce-scolopendra_drbianchi.mp4 | | |musica 96_Bwiti_Francia_mongongo02.mp3
wirarika Hilario e Yoame a Viricota, festa zucche (75) 75-Martin Wirarika lingua mescahuatl | foto wiramerica | audiolibro | filosofi_don-tonio_wirarika.mp4 | popoli_huicholes.mp4 | storia_watakame_e_nakawe.mp4 |musica 991_Peyo_06.mp3
tarahumara milpa Lakota, Alcenero e HakimBey (78) 78-Medicina di cor lingua mescahuatl | foto wiramerica | audiolibro | lakota-toroseduto-vovoka.mp4 | popoli_danza-peyotl.mp4 | film_blueberry.mp4 |musica 990_nac_wani_wachiyelo.mp4
biacco Biacco e Cervone, Saettone di Cocullo (87) 87- Serpente di fu lingua latingreco | foto rettili | audiolibro | fauna_biacco-copula240512.mp4 | fauna_colubridi_bisce_innocue.mp4 | fauna_serpenti_cocullo-sandomenico_rai.mp4 |musica 91_icaro_kestenbetsa.mp4
tartaruga Lumaca Chiocciola e Tartarughe (120) 20-La tartaruga te lingua popè | foto rettili | audiolibro | fauna_chiocciole_e_lumache.mp4 | fauna_tartaruga-marelido.mp4 | |musica 29_naturalmente.mp3
quarzo Quarzo, memoria di acqua e Terra (168) 68-Molte culture h lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_pietre-gemme-ildegarda.mp4 | minerali_quarzo-ialino_rocca_saman.mp4 | 0119_ildegarda08.m4a |musica 21_il_dono_del_cervo.mp3
pentecoste Pentecoste, da Maria al mondo (169) 69-Pentecoste è i lingua mescahuatl | foto agrobuti | audiolibro | doc_santodaime.mp4 | filosofi_dante_bernardo_maria.mp4 | agrobuti.mp4 |musica santodaime_cruzeiro-irineu01-30.mp4
madonanera Maria Crimea salmi, Bruno e Comenio (177) 77-C'era una volta lingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_reforme-protestante.mp4 | storia_reconstruction-Fomenko.mp4 | film_john-hus.mp4 |musica canto_madonna-czarna_cestokowa.m4a
cipresso Attraversare il fuoco (194) 54-lume194-SOFFRIR lingua popè | foto arboreto | audiolibro | flora_cipresso_fertile.mp4 | agopuntura-aurea.mp4 | agopuntura_meridiani.mp4 |musica arpavigg_mandolino_pastoralenatale.mp3
quercia Martin beve Pan vigore dal caldo focolar (219) 10-lume219 STRUTTU lingua slavonico | foto arboreto | audiolibro | flora_quercia-roverella.mp4 | quercia-cinghiale-forza-unio.mp4 | quercia_sughero_spagna.mp4 |musica chakra-pineal-936hz.mp3
amormosuo Abbandonarsi sul lago Lugu (229) 18-lume229-DIMORAR lingua cinese | foto hmongcina | audiolibro | popoli_hani-yunnan-rice.mp4 | libro_hmong-miao-spirit.pdf | |musica canto-tuvano_gutturale.mp4
huatuogong HuaTuo legge polso, ago coppe e tisane (272) 23.䷖ lume272 |Fr lingua cinese | foto acquaetere | audiolibro | film_shaolin22.mp4 | film_shaolin27.mp4 | film_huatuo-e-caocao1983.mp4 |musica shaolin_avalokite-mantra.m4a
procione Panda orso e koala, cervo e coyote (303) 57.䷸ lume303 |Ve lingua cinese | foto fauna | audiolibro | qigong_zhineng_completo-fr.mp4 | orsopolare_cucciolo.mp4 | film_prateria10_procione.mp4 |musica 97_ngombi_simba_moghimbaka.mp4
farfalle Baco Seta farfalle su Enotera Caprifoglio (338) 28-lume338 |Eros-e lingua cinese | foto insetti | audiolibro | fauna_bacoseta_bombice-gelso.mp4 | fauna_farfalla_vanessa_muta.mp4 | bacoseta_spagna.mp4 |musica 60_OsEspiritos_estanChegando.mp3
7:lume007-|Sfagno, muschio e Parietaria, custodiscono la memoria della Spirale sulla Pietra, addormentata da lungo tempo nell'oliveto, dove il respiro di Shirdi si posò un secolo prima. La terra conserva ciò che il tempo non cancella. Jung ricorda che, le immagini profonde dello spirito del tempo, emergono da un pozzo collettivo: così la spirale, antica forma della vita, ritorna in natura: lo Sfagno trattiene l'acqua e la restituisce lentamente, custodendo umidità e stabilità nelle stagioni; il Muschio sulla pietra protegge dal gelo e intemperie; la Parietaria erba del vento, cela le crepe dall'oblio, cresce tra muri, pietre e marciapiedi: piccola alleata con fusti rossastri e foglie aderenti, scioglie pesi e coliche del corpo, come un tempo puliva i fiaschi del vino e dell'olio. Cresce senza clamore, seguendo il movimento a spirale che entra nella pietra e apre spazio alla vita, e sebbene il suo polline può causare allergie primaverili in città, le sue cime giovani, cotte in minestre e frittate sono anche utile in tisane e decotti, contro i disturbi urinari, dermatiti e bronchiti, piaghe e gengiviti, o emollienti delle mucose; in veterinaria, è data da bere alle mucche, per curar coliche e fegato, e ridurre gas intestinali. Sfagno sminuzza nel vivaio, ossigena il substrato e protegge da patogeni, stimolando la crescita. Muschio della quercia è polmone espettorante, calma pruriti e ferite, ed è buon pacciame acidificante che attenua la pioggia e abbassa il pH delle acque. Oracolo: sii saldo come roccia, ma fluido come spirale. Lascia andare ciò che appesantisce il cammino: paure, rigidità e forme ormai superate. Ama la brezza che arriva a tratti, come il maestrale o il levantino.| |Parietaria Nepotara, offre giovani cime cotte in poca acqua, come spinaci in minestre, o gustose frittate, essiccata tutta ombra: sfiamma il calore, e rinfresca emolliente. Infuso o decotto, disfunzioni urinari, fegato e dermatiti, disturbi bronchiali, su piaghe e ascessi, e strappo muscolare, 40 gocce-miele rose, gengive infiammate; decotto Nepotara, contusioni mal di ossa, x coliche mucche, sgonfia gas azotemia, sfiamma intestino, oppure emorroidi, 1 mazzetto bollito, bevo a mattina, 1 bicchiere settimana, calma la vita, oppure nel vino, sfiamma gengive, in difficile ferita, assiem Rose canine. |SFAGNO è un muschio spugnoso, leggero permeabile, capace di assorbire fino a venti volte il suo peso in acqua. Cresce in ambienti umidi e poveri di minerali, formando torbiere: la parte inferiore, morendo, si trasforma in Torba acida che rallenta la decomposizione. È usato come substrato per orchidee, ma non tollera terreni calcarei. In Hawaii lo sfagno ha colonizzato vaste aree, influenzando l’ecosistema; alcune specie hanno proprietà antisettiche grazie alla presenza di iodio, già usate come bende naturali. Il Muschio protegge da essiccamento e dal calore, trattiene umidità e può avvolgere semi o radici, mischiato con olio d’oliva, veniva impiegato come fascia naturale per ferite o come profumatore. Sfagno ospita simbionti, che producono auxine, protegge dal dilavo, e aiuta le piante, germinan veloci, trovan nutrimenti, le protegge da infezioni. |MUSCHIO polmone-quercia, espettora tosse, afrodisiaco profuma, di muschio ferormone, impregna di olio oliva, a calmare prurito, incenso muschio e olio, con essenze invito. Muschio pacciame, acidificante pare, ammortizza bene pioggia, come segatura, ad alleggerir terreno, uso sabbia grossa, che attorno orto, mi dice terra smossa; decanta torba in secchio, o segatura pino, o con Aceto abbassa pH, di acque urbane trattate, con cloro e ferro, che tengono + calcio. Il Lichene Evernia prunastri, elegante e odoroso, cresce lentamente in simbiosi tra fungo e alga; filtra l'aria e segnala inquinamento. Usato in profumeria, saponi e tinture, si sgretola col caldo e si diffonde col vento. Corallina officinalis, alga marina, inizialmente giallastra e poi rossastra, è raccolta e essiccata al sole; usata in tisane, ha proprietà vermifughe, soprattutto per i bambini. La Ghiaia sotto le piante isola dal gelo, trattiene calore e riduce i danni da freddo; insieme a pacciame, trucioli o maioliche, protegge le coltivazioni. Argilla funge da legante con humus e sabbia, migliorando l’assorbimento dei minerali. La Fuliggine diluita in acqua è un buon insetticida naturale; anche neve e gelo, se gestiti bene, possono proteggere e rinforzare le piante.# SFAGNO strizza in mano, bagnalo di nuovo, agisce come spugna, Sphagnum è muschio, leggero permeabile, resiste bene ad aria, vento e pure sole, sopravvive in acqua percolazione: fusticini rami, vestiti a foglioline, disposte su 3 file, quasi tutte scolorite, se sfagno cresce in acqua, reca molte file, se cresce su terra, forma fusto foglioso, da cellula apicale, crea radici ancoraggi. Sfagno assorbe molta-acqua, suo peso venti volte, vive in umido e paludi, povere di minerali, dove forma sfagnete: se cresce parte bassa, muore dando torba, pioggia e lungo giorno, aumenta sua forza, acidi inquinanti, rallentano sua forza, colonie sfagni spugna, se hai molta umidità. Sfagno morto è torba, che acida regge ai batteri, scende pH a generare, acido umico burro, in vaso si degrada, sbalzi idrici o termo; tutte specie sfagno, ottimi substrati, aggiunti essicati, a orchidee terricciati, sfagno teme suoli calcarei, mentre cresce veloce, con luce ed acqua. |Sfagno Hawaii palustre, vive clonazione, discende da 1 pianta, portata dal vento, sul |monteKohala, muta ecosistema, sviluppa estensioni, chilometri distese, vulcano Haleakala, su Maui isola grande, luogo a forte mana, a causa sua presenza, cymbifolium antibioti, contiene iodine, usa bende x ferite, assorbire cicatrice. |MUSCHIO isolante di vaso, protegge dal calore, trattiene umidità, avvolgo in esso semi, mischio con terra, deposito tra pietre, o umido sottoterra. Muschio e olio oliva, fascia naturale, fissa color profumi, restano su pelle, fascia le ferite, reca tappeto a piede, Evernia prunastri, detta lichene, odora di alga, dopo pioggerella, usata per saponi, o tinger lana gialla, lichene filtra aria, da tossiche sostanze, cattura nutrienti, simbiosi fungo alga: fungo prende acqua, alga fotosintesi, si sgretola col caldo, vola col vento, scambi ife-radici, è bosco convivenza, rivela inquinante, sua presenza assenza. Evernia brillante, elegante e delicata, colonizza tutto, corna cervo e rami querce, arbusti prugnolo, 2 millimetri anno, cresce in clima buono, in acqua delle terme, sotto castagni invito. |CORALLINA officinalis, Alga marina vermifuga, cresce in acque basse, giallo cupo in prime fasi, poi rosso scuro ugual corallo, si coglie asciuga al sole, e si ritira nella sera, a evitare umidità, si conserva in sacchi carta. I pescatori fan riserva, di tal erba curaddina, surplus vendono al mercato, per tisana acqua bollente, infuso sapor patelle, oppure infuso freddo, tutta notte a riposare. Alga buona vermifuga, specie per bambini, pur sgradevole da bere, risolve tenia e ossiuri. |GHIAIA sotto Vite, dà il calor di notte, aumenta resistenza, freddi e piogge forte, Ghiaia come neve, sotto piante rocciose, ostacolo e isolante, al GELO senza pose: se avvolgo nella tela, piantine gelate, disgelo lento sale, se danno è poco grave, riprendersi sapranno, evito a insufflare, aria o acqua calda, alfin non peggiorare; pianta che teme Gelo, proteggo a pacciame, fissato con pesi, su stracci o giornale, sebben freddo pungente, elimina parassite, da piante coltivate, che zolle sgrana fine. Maioliche piastrelle, proteggon pur da gelo, lavoran da pacciame, per piante delicate, trucioli con torba, son spugna di estate. Argilla in stato secco, 1 silicato fine, se umida diventa, si lascia modellare, con humus e sabbia, ha ruolo di legante, aiuta i minerali, a entrar vive sostanze. |FULIGGINE ha potere, buon insetticida, 2 cucchiai in acqua, in 10 litri affida, oppur sapon piatti, mescio olio oliva, eguale quantità, su piante nebulizza. Neve protegge, da un freddo conseguente, la lascio sopra rami, e vetri delle serre, buona fertilizzante, che nutre le radici, osservo dove scioglie, sono i caldi siti.
lume007-|La scultrice invisibile crea una statua di Pan, non aggiunge materia, sottrae il superfluo. Come disse Michelangelo: La statua è già nel marmo, io tolgo solo ciò che avanza. Così opera la vita, la saggezza consiste nel collaborare con i processi naturali invece di cercare di dominarli. La Permacultura non costringe l'acqua nei canali, ma l'aiuta a infiltrarsi, poichè da sè cerca il passaggio e s'infiltra. Il Dao non impone, ma accompagna il corso naturale. O Yoga non reprime la mente, ma crea le condizioni perché si quieti, facendo spazio spegnendo stimoli superflui. Zhineng qigong non spinge il Qi, ma si libera dalle tensioni che ne impediscono il fluire. La Psicoterapia corporea non aggiusta la persona, ma sciogli i blocchi che limitano le sue capacità innate. L'Educazione sana non riempi un bambino, ma crea l'ambiente in cui possa crescere e svilupparsi. L'Agricoltura non tira o forza le piante verso l'alto, ma cura il suolo. La guarigione non aggiunge qualcosa di estraneo, ma rimuove gli ostacoli che impediscono alla vita di ritrovare equilibrio. Esistono piante che scolpiscono i sassi, poichè le forme decadono, quando superflue alla vita. La Parietaria spaccapietra, o erba del vento, cresce nelle crepe dei muri, aprendo un varco alla vita: se Michelangelo libera la forma dal marmo, la Parietaria libera la vita dalla pietra. Oracolo: non chiederti cosa devi aggiungere, ma quale peso puoi lasciare andare. La vita conosce già la forma verso cui vuole emergere.
8:lume008-Cristo tra olivi e lavande, dall'alba al tramonto, e prima di ripartire, lascia i cespugli a fiorire, testimonianza del passaggio. Lui è il sufi delle indie, maestro egizio e persiano, profeta di ogni religone, Cervo blu del Leunar, amato da Teresa d'Avila, stella di Dante che orienta, portando quiete e promessa. |Lavanda profuma i sogni, che diventano realtà: fiori freschi conserva al sole, fiori secchi macera al buio. Combinata in unguenti per prurito, o dolori localizzati, mescola a cera vegetale. Fiori-di-Lavanda, usa in casi |nervosismo, |nevrastenia e |ipertensione, |palpitazioni e agitazioni, il suo colore del silenzio, porta calma |contemplazione. Inalando suoi vapori, cura |catarro-bronchiale, raffreddori e laringiti, è digestiva e aperitiva, sfiamma |reumatismi, applicata esternamente, come acqua olio o essenza, efficace calma dolori, articolari e muscolari, |artrosi gottosa, |torcicollo collo e |schiena, |sciatica e |lombaggine. Buon |infuso di Lavanda, lava ulcere e ferite infette, antisettica |cicatrizza, specie assieme argilla, mentre suo Oleolito, sfiamma bruciature e irritazioni, di punture insetti e ragni. Fiori freschi adatti al SOLE, sono Iperico Elicriso, Calendula e Lavanda, Rosmarino ed Achillea, pur se hanno acqua, sole impedisce che ammuffisca, mentre fiori e foglie secchi, meglio macera al buio, così che acqua contenuta, non fa marcire il tutto: riempi vaso vetro, di fiori o foglie freschi, ricopri a olio vegetale, girasole riso o vinaccioli, non irrancidisca al sole, 40 grammi di pianta, ogni 150 di olio, tappa e lascia macerare, all'ombra se secchi, al sole se freschi, agitando dolcemente, un paio volte a settimana; se usi la garza, blocca con elastici, a impedire insetti o polvere. Olio adotta in empatia, quel di Riso ha due vantaggi, irrancidisce raramente, ricco in vitamina E, mentre olio Mandorle dolci, è ottimo ma delicato, irrancidisce facilmente. Oliva extravergine è molto denso, penetra lentamente, nella pelle che unge, è adatto a lunghe persistenze, per fare pure creme, aggiunto con la cera. Se vuoi creare una mix, fai prima i monofiore, poi unisci a fare |unguento, che tolga il |prurito, da punture di zanzare.| Lavanda angustifolia o spighetta di San Giovanni, è coltivata per calmar tensione e reumatismi, e favorire digestione e sonno. Fiorisce in estate e si moltiplica a talee; ama sole e terreno drenato, potatura a inizio autunno. I mazzetti si usano in bagni, saune o acqua di San Giovanni, come antispasmo e antisettico. Adatta a bambini e adulti: migliora sonno, calma ansia, emicrania, cervicale e tensioni muscolari. Tisane di fiori secchi alleviano nausea, capogiri, problemi digestivi e respiratori, e possono essere usate in pediluvi o bagni rilassanti. Fiori macerati in alcol diventano gocce profumate, dopobarba o deodorante naturale per tessuti e ambienti. Gli oleoliti estraggono vitamine, carotenoidi, cere e oli essenziali; per durare si aggiunge vitamina E. Si usano sia per uso esterno (oli, unguenti, bagni) sia in cucina, evitando contaminazioni da acqua residua o botulino. Filtrare eventuali depositi di polline o acqua, riciclando sempre l'olio se non ammuffito, può servire anche per candele, saponi e cosmetici.# |LAVANDA angustifolia, o spighetta san Giovanni, del solstizio estate, officinale coltivata, significa lavarsi, con acqua profumata, mazzetti suoi posti, in acqua di terme, antispasmo e antisettica, diuretica e calmante, calma reumatismi. Se moltiplico talea, vuol sole e suol drenato, pota a inizi autunno, dopo settembre fiori, spighe a fin estate, trapianto su roccioso, recido inizi Luglio, fior avanti schiusa, mazzetti testa giù, sotto poca ombra, incenso oppure sauna, o acqua sangiovanni, massaggi odori fuma. Lavanda bimbi aiuta, buon espettorante, ferite e tagli cura, uccide + batteri, lenisce bruciature, in olio suo profumo, risolve le punture, assieme a freddature, 1 goccia aiuta sonno, di adulti e bambini, nei fiori Bach, prudente gioia invita, Lavender aiuta, persone tese e nervose, che soffrono emicrania, insonnia e cervicale, su collo e spalle, suo fiore dona pace, sonno favorisce, salute ed armonia. Tisane stati ansiosi, fior dolci-biscotti, sedativi e antispasmo, in bagni e pediluvi, tisana fior secchi, calma nausea e capogiri, alitosi e peto; fiori secchi fà, infuso rilassante, concentrato cura, tifo e difterite, pneumo streptococchi, irrigazio vaginali, combatte leucorrea, parassiti e tarme. Fiori secchi in sacchetti, in armadi di vestiti, sotto tappeti lana, e contro morsi serpe, strofinata su ferite, dopo macero in acqua, ogni serpe la rispetta, un tempo si pensava. Fiori macerati, in alcol boccette, gocce x odori, su panni e lampadine, buon dopobarba, gengive alito fresca, infusa in latte caldo, calma mal di testa. |OLEOLITO è un macerato, Cecilia Tanghetti scrive, oleoso di una pianta, fresca o essiccata, per un tempo ad estrarre, liposolubili sostanze, dal fiore o da erba, come vitamine E D A K, carotenoidi e clorofilla, trigliceridi e cere, saponine oli essenziali, cannabidiolo e THC. FIORI secchi poni in ombra, se petali di Rose, Menta Calendula Equiseto, mentre i semisecchi al SOLE, come Salvia e Rosmarino, Timo e Camomilla, Malva e Margherita, Ciclamino e Pratolina, fai seccare 20 ore, a far perder parte acqua. Cecilia raccomanda, a prolungare un oleolito, aggiungi vitamina E, che è antiossidante, 0,5% del totale. Oleoliti a uso esterno, usa pure in cucina, come il bucce di limone, o di peperoncino, evitando il botulino; a volte vedi deposito, sul fondo oleolito, che potrebbe ammuffire, spesso è polline di fiori, o acqua poco evaporata, filtra nuovamente, o aspira con siringa, il deposito scartando: un oleolito è compromesso, solo se ammuffisce, mai buttare l'olio, che ricicli a far saponi. quid_lavanda-vapori-oleolito-potalea.m4a
lume008-Sogno del 30 maggio: un tram attraversa una bassa marea che lambisce i binari e raggiunge un quartiere medievale di Siviglia, dominato da una vecchia chiesa. Qui un osservatore assiste a una visione singolare: tre donne sorreggono una suora in estasi e sofferenza, simile a Teresa d'Avila. Le sue braccia sono aperte e immobili; l'abito bianco e nero è velato sulle gambe da una calza a rete, segno di una fragilità esposta al mondo, ma che è forza per chi sa vedere e sentire. Piante di Lavanda sono in scena, nei cesti presso i muri, lungo le soglie e nei cortili, come un rimedio silenzioso, disponibile a tutti. Da secoli coltivata nei monasteri, la lavanda accompagna la cura, del corpo e dell'anima: calma tensioni, favorisce il sonno, addolcisce il respiro e lenisce il dolore. Mentre la suora incarna il peso della visione mistica e della sofferenza umana, la lavanda offre una risposta discreta: lavare pensieri inquieti, sciogliere emozioni trattenute, e restituire equilibrio, con dolcezza e senza forza. Lavanda è figlia al sole estivo, i suoi fiori in tisane bagni e oli, calmano l'ansia e riportano pace, grazie al suo profumo interiore, invita a ritrovare il silenzio; nei sogni appare quando l'anima chiede riposo e un ritmo più lento e naturale, in cui maturano insieme, guarigione e comprensione. Oracolo: come i cespugli lasciati in fiore, dal viandante sacro che attraversa il mondo, la lavanda è testimone e segno di un passaggio: accanto all'estasi e alla pena, esiste una guarigione lenta, fatta di quiete, comprensione e riconciliazione con il proprio ritmo interiore; ricorda che ogni sofferenza può essere accompagnata da una cura paziente e profumata; erba del massaggio, lenisce, i morsi di serpi e oscuri attacchi, allontana preoccupazioni e depressione; la morbida fragranza aiuta lo scambio d'amore anche nel sub-spazio dei sogni, protegge e appiana i rapporti, aiuta a trovar persone giuste. Chiudi occhi e sorridi, respira amore dappertutto, come fossi nella tua fiaba. Lavanda porta serenità nei sogni coppia, poichè è legata a |Venere, mano nella mano.
24:lume024- |Raseno viaggia al canyon del Biedano in compagnia di Lisa, seguono un sentiero di Felci, tra rocce e ombre, verso la vecchia capanna del sufi. Felce femmina allevia mal di pancia, tosse e infiammazioni. Felce maschile, il suo fumo crea barriera per tutte presenze negative nella notte di San Giovanni, protegge dai pericoli nascosti, e baciandola, propizia pioggia e raccolto. Le fronde secche nutrono il terreno, i germogli cotti purificano e allontanano i parassiti. Felce insegna a lasciare le maschere del conformismo e i sotterfugi/via di fuga dal presente: come la felce affronta le difficoltà con coraggio, tu cammina e impara la misura, resilienza e protezione, trovando forza e chiarezza dentro te, smetti recitare e abbi coraggio di mostrare autenticità, ciò rafforza l'anima, i pensieri e l'autostima che sostiene corpo e spirito. Ricorda che tu vali oltre ogni maschera che decidi di indossare, sopporta il male e aspetta il bene |FELCE pteridofita, è felice felino, e pastorale degli etrusci, pianta guida gente, ci narra Pardini, tiene fronde secche, pacciame per orto, mantiene potassio, e screma eccesso azoto, suoi germogli Felce mangio, scotti a vapore, rese |vermifugo, nei bagni e abluzioni, cotta in aceto.| Le felci dei boschi crescono tra ombra, sole e rocce, nutrendo alberi da frutto con cenere e sostanze minerali. La Capelvenere fornisce carbonato di potassio, ma l'eccesso sottrae frutti. La Aquilina (Pteridium aquilinum) prospera in terreni poveri e frane, può raggiungere 2 metri; rizoma e fronde contengono enzima thiaminase, che distrugge B1, ma cotta è sicura. La radice polverizzata vince tenie, mentre selenio riduce effetti tossici. Scolopendra vulgaris è tossica se cruda, ma nel vino casalingo stimola la milza, combatte tosse e catarri; ricca di tannini e acido gallico, rinvigorisce e supporta il sistema immunitario. Felce maschio (Dryopteris filix-mas) è nota da Plinio e Galeno come antielmintico: radice essiccata e polverizzata paralizza e stacca parassiti, espellibili con purgante salino; applicata su capelli cura pediculosi. Decotti alleviano reumatismi e crampi. Felce femmina (Polipodium vulgare) è dolce, perenne, tonica e leggermente lassativa; radice e fronde trattano mal di gola, digestione, disturbi occhi e petto nei bambini e greggi. Foglie di Felce muraria agiscono astringenti, oftalmiche, diuretiche e sedative; la polvere di radice cura infiammazioni.# Felci dei boschi, in ombra e sole, tra fenditure rocce, Capelvenere felce, carbonato potassio, cenere sue foglie, x alberi frutto, eccesso frutti toglie. |AQUILINA Felce, Pteridium aquilinum, terre povere frane, fugge arido clima, erba perenne, raggiunge i 2 metri, striscia rizoma, fronde emergenti; autunno rossastro, reca spore estate, ricaccia con incendi, fitte colonie, rivelano degrado, ambiente da curare, vermifugo rizoma, enzima thiaminase: tiamina B1 espelle, dal corpo umano, distrutta da calor, o essiccazione, micro dosi enzima, fa solo micro danni, usa felci cotte, la cruda ai ruminanti; altro principio, sa causar emorragie, anemia in ruminanti, cancro x stomaco, dare il selenio, fa regredir effetti, ma polvere radice, vince Tenie vermi. |SCOLOPENDRA Felce, Scolopendria vulgaris, pur tossica latente, detta lingua cervo, pianta per la Milza, usata da Galeno, nel vino casalingo, contro tosse e catarri, dice dr Bianchi, è immunostimolante, e antiparassitaria, in boschi umidi la trovi, vicino ai corsi di acqua, famiglia Polipodiaceae, tiene foglia grande, ricca di nervature, nella parte inferiore, spore in linee parallele, ha tannino e acido gallico, splenica stimolante, riporta le forze. |FELCE MASCHIO detta, Dryopteris Filix-mas, comune in boschi ombrosi, di castagno e quercia, rigogliosi cespugli, pure 1 metro altezza, narra Plinio e Teofrasto, Dioscoride e Galeno, rimedio antielmintico, efficace contro cestodi, radice Felce maschio, Polistica filix, con acido filicinico, paralizza il parassita, e lo stacca da intestino, un giorno di digiuno, purga vermi e tenia, segue poi un purgante, salino che aiuta, a espellere la tenia. Felce maschio essiccata, in polvere ridotta, sui capelli e peli, cura pediculosi, poichè ha stesso effetto, paralisi ai pidocchi. Felce in aceto decotto, combatte reumatismi, crampi muscolari, oppure lega foglie, attorno ai polpacci. |FELCE FEMMINA è dolce, POLIPODE volgare, perenne quercina, con fronde rotolate, come asta pastorale, ha ciuffi vigorosi, colonizza cose varie, Polipodio felce, produce sue spore, dai sori visibili, sotto loro foglie, inizialmente gialli, diventano marroni, Polipodia colagoga, secrezion bile noti: leggera lassativa, vermifuga purgativa, espettorante tonica, radice-strisciante, ha odore sgradevole, fresca o essiccata, primavera e autunno, sapore liquirizia; tiene saccarosio, che piace ai bambini, tisana sue radici, tratta i mal di gola, pure mal di pancia, bambini indigestioni, malattie petto e occhi, a greggi pastori; foglie meno attive, Felce Muraria milza, ha foglioline a ruta, astringente forza, oftalmica vulneraria, diuretica sedativa, polvere radice, su infiammazioni arriva. flora_scolopendro-felcervo_pardin.mp3
lume024-Nella Notte di San Giovanni: dopo un giorno di fatica, mi sveglio alle tre di notte, e la stanchezza del giorno prima, mi sono chiesto donde veniva, ma senza cercare una risposta, penso alla Felce pianta vicina, che rigenera suoli degradati, e ha virtù vermifughe, toniche espettoranti. Felce è guardiana di quella notte, di mistero e presenze ambigue, nel silenzio ho iniziato, esercizi semplici Laqi, immaginando anche il Chenqi, come ponte tra mente e corpo. Dopo circa venti minuti, accade qualcosa di inatteso, il corpo inizia a muoversi spontaneo, in un movimento di qigong, gesti e memorie corporee, legate a esperienze di danza, vissute in Brasile, Africa e Asia. Nacque allora una domanda: il corpo conosce una sua via, che la mente diurna ignora, ma può imparare ad ascoltare, come una carta oracolare: resta dove sei tra due mondi, ciò che ti consuma si staccherà, se smetti di nutrirlo, con ogni tua apprensione. Il Corpo conserva apprendimenti, profondi schemi e abitudini, sensibilità e possibilità, che possono essere riattivati, quando gli è restituito spazio, il respiro BLU riemerge lento, radicando i piedi a Terra. Ritrovai una parte di me, che aspettava solo ascolto, senza combattere il passato, né rifiutare i parentali, ritrova equilibrio ai quattro poli, di corpo e qi e scelta e coscienza, tra ciò che ricevo, e ciò che custodisco, tra ciò che trasformo, e ciò che lascio andare. Fermarmi e respirare, ascoltare il corpo in gioco, usare immaginazione, per orientare l'attenzione, permettendo alla vitalità, emergere in presenza, senza forzarla con la mente: come acqua del Dao, lascio che il corpo cerchi da sè, una via a minor resistenza, per gli ostacoli aggirare, e sua vita torni a scorrere. La Felce appare una compagna, del cammino nel silenzio, in luoghi instabili marginali, essa rigenera i degradi, nel bosco umano dentro al corpo, tra ciò che appare e ciò che sento, nel segreto della notte, muta il dolore in gioia antica, che pianta Felce guarda e ispira: libera il passaggio, respira con la Terra, il suo ritmo torna in tè, come un eco dal tuo sè.
75:lume075-Martin Wirarika, sciamano huichol cantore, di nonno fuoco e madre acqua, come San Francesco, dipinge e tesse fili tra cielo e terra in ogni tepee della NAC in cui è invitato a diriger cerimonia. Cammina la via del peyotl dei cinque colori sacri, le sue piante padroneggiate: il piccolo cactus messaggero, eucarestia della NAC, funghi carne degli Dei, da Maria Sabina offerti, poi la Salvia del veggente, offerta a Emilia per sognare, altri modi a conciliare, infine Martin pure spiega, le ambivalenti forze Toloache, Datura inoxia o solanacee, visionarie pericolosa, da lui usate con cautela. Come oracolo ci insegna, a sussurrar nomi preziosi, a guidar sogni e memorie, come fanno i Wirarika: |Tatewari e |Kauyumari, Hikurì e deserto Wirikuta, dove padre è il silenzio, e la madre è la visione, e dal colle di Leunar, vedi il sole che sorge, come Rosa dell'Est, fior di Dante era Beatrice, che il tuo nome già conosce, e dona al Tocco del Silenzio, la verticale del tuo sogno, che pone forza nel tuo rito, come atto estetico o preghiera, e atto etico che avvera. |Sant'Andrea 30 novembre, o neve o bufera, mentre a veste logorata, poca fede vien prestata.| Il popolo Wirarika, discendente dei Maya e degli antichi nomadi, compie ogni anno un lungo pellegrinaggio da Jalisco e Nayarit al deserto sacro di Wirikuta, per cacciare il Daino Azzurro e raccogliere il peyotl (Hikurì), pianta divina che unisce cielo e terra. La guida spirituale, il marakamè, conduce i pellegrini attraverso prove di digiuno, canto e visione, per ristabilire equilibrio con gli dèi e il cosmo. Durante i riti, il fuoco, il mais, il daino e la rosa rappresentano i quattro elementi della creazione e le forze vitali della natura. I canti e le danze evocano Tamatz Kallaumari, dio-daino del vento, e Tatevari, il Nonno Fuoco. Mangiare il peyote significa partecipare alla morte e rinascita del daino, simbolo del sacrificio divino che mantiene il mondo. Al ritorno da Virikota, il fuoco sacro viene ringraziato e spento: i pellegrini portano fiori, canti e visioni per guarire la comunità. Il mito di Watakame e Mais-Azzurro narra l'origine dell'agricoltura e della Milpa, dove mais, fagioli e zucca convivono come fratelli. I riti ripetono il ciclo di morte e rinascita della natura, rinnovando legami familiari e sociali. Le donne custodiscono il fuoco domestico, gli uomini i campi: la Milpa diventa tempio vivente della reciprocità tra uomo e Terra. Le feste del raccolto e dell'Hikurì chiudono il ciclo con canti, offerte e danze di pioggia: ogni essere torna al suo posto nel grande sogno della creazione.# Popolo Wirarika, gente pellegrina, parton da montagne, Jalisco e Nayarit, giunti a Real Catorce, a |Luis-de-Potosì, in deserto |Nirikuta, cacciano Hikurì. Fan collane cacti, sbucciati pur a fette, pelle radici corna, Daino appar divino, muta in imprevisto, tutti ampliati sensi, mondi fuori tempi, sama va in abissi, uniti cuori e intenti, sopporta ogni prova, insegna gestir rischio, pazzia divien sapieza, in immenso rito. Tamaz grazia alcuni, con canzoni parlanti, narra storie e fatti, origine di rose, terza notte ebbrezza, canti del coyote, ubriaco muta sesso, seduce inter creato, dentro me gran gioia, dovete tollerarmi, grida lanci e dico, suonar violino forte. I fedeli veterani, senton cantar Tamaz, bei fiori a Viricota, diventano muvieri, muvier di Tatevarì, canzoni dei sentieri, maracame propizia, i fior del Caliuey, giunti sani e forti, vantaggio x compagni, che rimasti a casa, potran vedere i fiori. Momento di tornare, invertiamo direzioni, si gira Nonno Fuoco, assieme teste tronchi, verso di ponente, Nonno sia con noi, ci guida ci protegge, ultima notte a Viricota, con violini ed arpe, mangiate quan potete, a mattino caricate, canestri con bisacce, ringraziamo daini, rinnoviam promesse, nuovanno ritornar, se possiamo far. Al falò del venerdi, bruciano cappello, di guida maracame, van obblighi togliendo, brucia loro ruoli, fuoco assegna e toglie, cancella personaggi, assegnati da peyote. Tamaz parla a mezzo, del suo maracamè, guarda le scintille, sprizzan dai muvieri, son fiori Tatevari, narran storie sacre, serbatele nel cuore, a fin di ricordarle: quel che avete udito, visto a Viricota, mi vedi oh marakame? gli chiede Tatevarì, Ti vedo e ti capisco, in ogni tua parola, il segreto qui sentito, accade a Viricota. Kallumari avvisa, abbiam parlato tutti, se manchi di rispetto, Dei sapran punirvi, torno alla dimora, congedo in 5 fischi, Tamaz quinto fischio, ecco luce alba, sveglia pellegrini, immersi a luce santa, aspettano concreto, aiuto ai lor bisogni, salute amor lavoro, raccolto e buoni sogni: chi resta metà strada, percorso marakame, difetta nell'audacia, fiducia poco appare, esperienza con nierika, vien da desiderio, sentire la creazione, mutar in fiore vero. Fiori di ghirlande, cingono il Leunar, diventan daini azzurri, nubi da scrosciar, Martin coi fedeli, a chiudere suo viaggio, fa festa Mais tostato, verso metà maggio, zucca e pannocchia, avviano loro anno. In milpas e chacras, festa di pannocchie, zucche in abbondanza, Martin alla festa, narra fiabe ai bimbi, condotti da cantori, al cortile del ririki, davanti altar pannocchie: zucche e candele, fiori e collane, carne daino e Rose, donne in prima fila, con figli in attesa, tamburo ornato a fiori, suona il marakame, e canta il ballo-viaggio, al Cerro di Leunar; su sedia spalliera, gallette a simular, bastoni muvieri, offre doni a Dei, prende volo e canta, davanti ai bambini, li porta a salutar, madre Tatei Matinieri: proteggili da mali, crescan forti e fieri, in futur visiteranno, tua casa fiorita, Tatei li saluta, li abbraccia uno a uno, poi riprende viaggio, candele a Viricota. Ai colloqui rituali, prima di partenza, maracame chiede, volete fare il viaggio? fino a Viricota, a mezzo nonno Fuoco, ricevere più vita, conoscere di nuovo; chiede se son pronto, sistemo mio coamil, dovete fare bagno, vi assegno nome-ruolo, dite a vostre donne, sciogliere ogni nodo, ogni sera avanti, curare nonno fuoco. Anziano capo-corda, annoda mio percorso, pellegrinaggio 1 mese, la rosa x consorti, ciascuno ne porti, a ritorno al paese; allegria veterani, e piangenti novizi, maracame invita tutti, suonar gioiose arie, su strade a Viricota, andiamo nel suo campo, dove daino nasce, sera attorno a Fuoco, Tewari saggio avo, tutto conosce aiuta, niente noi sappiam, lui manda segni vari, grazie maracame, di averci trasportato, ho conosciuto Tamaz, coltivo sua memoria, fino al ritorno, confesso colpe e vado. Real de Catorce, concession minerarie, don Tonio Carillo, sindaco e marakame, chiede aiuto a tutti, per scempio fermare, ha bastoni comando, scettri piume uccelli, che aprono incanto: qui abita |Tamatz-Kallaumari, bisnonno Coda Daino, deserto Potosì, dove cresce jiculì, qui Dei-antenati, fan gesta creazione, al tempo del sogno, rito svela lezione; invita pellegrini, sul colle bruciato, per riti curativi, e adempiute promesse, Madre bada ai bimbi, donaci pioggia, poi ci salutiamo, torniamo 1 altra volta. Preti maracame, interpretan Pa Sole, lo vedon seduto, su astuccio dei muvieri, 1 dialogo cantato, fa viva cerimonia, cacti daino e mais, triade rinnova: coglitor cacciatori, |Masha daini forze, Tamatz Kallaumari, vide bella storia, e pellegrini invita, cacciare cervo-azzurro, con sue canzoni-mappa, Huichol vuol copione, in ordine sequenza, va ribattezzare: daino chiama cacti, mais fanciulla riso, fuoco muta in nube, pioggia cade fina, campi fecondati, da etere correnti: Resisti e cammina, pensa a mangiar vita, chi viaggia x vedere, chi diventa saman, Tewari insegna tutto, digiuno e fatica, mantieni occhi su lui, accanto tiene vita; fratelli con bisacce, seguite passi miei, presto arriveremo, allegri a Viricota, Tatei a sponda stagno, madre regina mia, soffrendo fame sete, ti visitiam x prima; porto miei fratelli, saluti con candele, acqua sulle teste, ai neofiti matewame, guardate a Viricota, ora abbiam la vista, suonate corni e arpe, dite addio a Tatè, andiamo a Leunar; sotto abero pittura, disegni daini e soli, su volto dipingete, x Viricota incontro, arco e frecce avete. |Daino cinese lù 鹿, deer Tamatz o Tabazi, Kallaumari primo, vive a Viricota, con nonno Fuoco e Vento, rinasce come mais, Signore di animali, Pan Siva Pasupati, Mazatl daino azteco, giunto dai toltechi, Serpente piumato, fuoco e siccità, Izpapalot Farfalla, cactus va mangiar: tutto si compie, da sera a mattina, caccia rituale, rende tutti sazi, dea della terra, nutre cuore daini, viaggio del peyote, ridesta nel coamil, di ogni fedele, Daino fuoco e sole, stella che viene. Marakame e nonno Fuoco, Uomo delle Frecce, guida fila pellegini, segna passo e tiene, tabacco e cerini, assegna ruoli temporani, a persone e cose, con rito soprannomi. Matewame neofiti, seguon strada, al mitico Mautiwaki, apprendista marakame, malconcio uomo-lupo, punito a calci corna, da Kallumari, e confessioni sprona: offensor e offeso, via oltraggi ricevuti, nel magico spazio, saman cura tutti, a mezzo di muvieri, coyote Samuravi canta: daino che vieni, su cima di Leunar, montagna bruciata, teatro cosmo fatto, il vento freddo in cima, agita i muvieri, cura stanchezza, peccati mali e lutto, le offerte nel cratere, attiran luci sfere, Viricota luce, pronta a cerimonia, sciamano su stuoia, pone oggetti culto, piume daino e frecce, ciotole acqua flusso; notti nel deserto, clima di gelata, peyoteros son mutati, in rose ghirlande, mentre nonno Fuoco, inizia narrare: dove ansima Tamaz, vai braccar a destra, tu da sinistra, riprendon marcia fissa, maracame scaglia frecce, imitan novizi, guardate bene il posto, Tamaz ho trafitti; maracam disegna a terra, forma del daino, segui zampe direzione, troverai fiori, assieme pannocchie, cogli e offri doni. Trafitto daino a terra, accendi candele, canta maracame: Wawatzari siam venuti, a conoscere tuo campo, bene ti vogliamo, abbiam portato offerte, scambio facciamo. Martin taglia cacti, fette pone in bocca, dice ai pellegrini, allunga vita corta, tutti mangian corpo, Signor perdona colpe, mangiamo la tua carne, vediam comune sorte. Daino vi perdona, tutti alzan felici, su cima di Leunar, lui lascia indizi, a seguire pista, da alto poi li burla; piange maracame, risponde tu hai virtù! rinasci e torni in vita, sempre torni su, Martin compie e disfa, con aiuto Tamaz, mezzanotte brezza, tutti accanto fuoco, Tamaz ci ha trovato, venuto come vento, dice il maracame, lasciate lui offerta; quan compare sole, girate nel deserto, cala poi la sera, cogliendo a Viricota, tornano al fuoco, carichi e ubriachi, Martin li rivista, gli assenti fa cercar, assorti tra le rocce, li trova contemplar. Fedeli a occhi chiusi, masticano piano, si ungono la pancia, saliva impregnata, del cacti sugo, cerimonia chiude alba, disperdono in cerca, di stelle vegetali, fatica ceste a spalla, vagano in deserto, con occhi cacciatore, o coglitori funghi, cercan Kallumari, fra rocce e cespugli, difficile trovarlo, li aiuta cuor tabacco. Cacti in siccità, contrae radice spasmo, vive suo letargo, fin piogge turgore, a notte canterà, ogni Daino Azzurro, le canzon di cura, in estasi insegnando, i monti parleranno, i fiori fioriranno, inizian ronde magi, attorno cime colli, riempion pellegrini, ceste spine e graffi, a sera sono cervi, e pensano alla prova, che attende loro notte, fuoco loro sprona: cercan + salute, di bimbi e raccolti, rivelazion future, e scelte nomi nuovi, per cariche mestieri, cantori o guaritori, leader o ingegneri. Huichole uomo pensa, alimentare il sole, spirito di festa, è scandalo amore, homo ludens gioca, a recuperar tempo sogno, slancio entusiasmo, scherzi e confessione, alludono creato, gioco divien culto, confine sfumato, a fine 8 mesi, del ciclo del peyote. Viricota viaggio, musa suona incanta, la favola di Orfeo, rapiti in eloquenza, sublime vera scienza; recitare i miti, a ricreare riti, drammatica forza, tempo origine porta, metamorfosi accade, che umano rifonda, Dei appaiono animali, umani e urani siti, attori sacerdoti, pianti strappacuori. Dei percorser terra, e nominaron cose, dai Pini nascon note, e nonno Kallumari, fu primo marakame, da stuoia detta itari, dal mare venner Dei, vestiti come fiori, arrivano a placenta, presso culla Madre, placenta reca nube, da nube vien itari, da itari nasce daino, che si muta in mais, mais muta in nube, piove su ogni milpa, dal mare venne Daino, Azzurro come Mari, suo fratel minore, e molti piccin daini, vider freccia e testa, daino sopra itari. Dei capiron messaggio, freccia muta nube, testa muta in pioggia, e andarono al Coamil, lasciarono offerta, nel seno Ma Urianaka, Dei nascosti in bosco, vider nascer canna: le giovani pannocchie, e le rotonde zucche, il fiore giallo tuki, strofinan nelle mani, con polvere di tuki, 3 strisce sulla faccia, dissero gli Dei: Daino muore a caccia. Cala la sera, esce Tatevar Muvieri, abbraccia e ci racconta, Tamaz Kallumari, parole da bocca, escon tricolori, e ci capiamo tutti, fratelli che ritrovi. Tamaz nostro capo, puoi fare e disfare, jikurì tuo corpo, tuoi ordini obbedisce, io sono loro cibo, entro cuor pensiero, corro in loro vene, arrivo cuore impero; quando mi mangiano, ha torpore tutto corpo, si accorgono così, che sono jikurì, concentro su coloro, che mi amano +, offro vita e dico, quel che devono veder: insegno loro cose, da punte dei muvieri, a Viricota incontro, mangiano spicchi, ogni spicchio in sè, pensieri del mio cuore, ebbrezza da veder, canti dai miei fiori, son mie rivelazioni, mostrano + mondi, che portano mie storie, parla Tatevari, anch'io son metamorfe, muto in più figure, di Tamaz vittorie: son vampa selvaggia, brucio ed incendio, alzo miei muvieris, che escono da fiamme, da corna di Tamaz, sboccian fiori gialli, fumo convogliato, verso partecipanti: vidi + focacce, mangiandole fui perso, ora siamo assieme, a notte dal falò, vediam uscire i fiori, rossi azzurri e bianchi, color di Tatevari.| Hilario al pomeriggio, offre medicina, ognun beve tazza, mezzora cresce nausea, malessere e bronchite, veglie con digiuni, cervello tien paura, teme oscuri fiumi. Io denuda e calma, al primo canto dato, su alberi e su rocce, sale-scende abissi, tutto acquista senso, nel rumor di vento, voci e risate udite, a distanza tempo; abbraccio cosmo cura, terrore scompare, son esser luminoso, divinizzato in Pan, con spasmi e sudore, scombino certezze, il sacro è mistero, lezione mi arrende; cane pure abbaia, da origine del mondo, fin alla sua fine, ogni storia ha ritorno, mondo è illusione, metamorfosi continua, ecco altra lezione, entrare in altra rima; mi trovo a contemplare, attore spettatore, foglie secche arazzi, bellezze del creato, tra ebbri del tempio, e musica di piante, sanAndrè e Catarina, due wirarika lande, assieme sanSebastian, fan pellegrinaggi, diversi x ognuno, narrano i viaggi, attorno a ogni fuoco, ospiti invitati, mangiano il daino, e piangon Tatewari. 1 anziano scorsa notte, morso da scorpione, rimesso ci confida, i segreti maracame, quando canta bene, una bella nube esce, se canta male invece, pioggia si disperde. Martin ebbe febbre, deliri presso fuoco, quan frenesia di danza, prese pellegrini, i caduti ed ubriachi, son presi da custodi, posti sotto quercia, protetti nei riposi; nei viaggi e feste, offerte frecce posi, esprimon desideri, profon pensieri posti, di bimbi o di stregoni, o di ricamatrici, che chiedono bambini. Se freccia stegone, è fatta x offesa, Paritzika insegna, caccia e difesa, compito saman, sognar dove nascosta, distruggere fattura, malattia risolta: se uno è moribondo, offre lui 1 freccia, ciotola e candela, fa diagnosi col canto, sacrifica galletto, irrora altare fatto, se torna la salute, dio appar calmato.| Martin ebbe un sogno, presso Viricota, teatro nel deserto, Tamaz Kallumari, mi offre il jikurì, daino Wawatzari, è con Tatevarì; mangian medicina, pellegrini al fuoco, Daino canta loro, canzone con violino, anche se ho peccati, vengo io a cercarti, strada delle rose, a Viricota passa: uscii dal mare azzurro, Daino Marrayueve, dritto su Itari, a quattro punti cardinali, apparver Daini Azzurri, soffian via tensioni, da gruppi e da figli, a curare i bimbi, faremo offerte caccia, ciotola e candela, e freccia per un daino, per vita dei bambini, 1 daino va morire, Tatevari nonno, ci dice questo in rime: Dei non san mangiare, mangio io per loro, ecco i kakullari, che iniziano a parlare, tutto aperto e visto, in mare e nel coamil, seduto presso fuoco, tutto può apparir: oh Viricota! perchè piangono le rose e volano i fiori al Cerro bruciato? quando nasce Daino, Dei fanno scuola, perchè i monti parlano li a Viricota? nessuno sa capirli, solo freccia a terra, freccia serpe azzurra, conosce loro lingua, sopra itari stuoia, scatena nube pioggia, parlan Dei fra loro, ai 4 cardinali, nel luogo dove nacque, Tamaz Kallumari. Daino Azzurro esce, da fuoco appare in aria, incarna Dio del Vento, canta una sol volta, marakame apprende, a memoria sua canzone, la trasmette a noi, attendo la sua voce: oh Pan divin dei monti, di Africa e Oceania, America Ti vive, da Europa fino ad Asia, sui monti e nelle valli, deserti le foreste, Sei fuoco saturnale, sei acqua di tempeste; Son Cervo di oriente, sono Hikuri verde, accanto la montagna, sole già risplende, sotto albero fiorito, mio cuore si comprende, son Cervo oriente, sono Hikuri verde; a tutti dò mio canto, chi lo canta primo? ora mi alzo in alba, per salutare il Sole, pure mi inginocchio, respiro suo calore, tra ghirlande Fiori, e turbini di Vento, Tu non puoi vedermi, dove vado eterno, la dove nascono le Rose, dove Rosa sboccia, son Cervo oriente, fior di Virikota: quando nebbia sale, Azzurro Cervo sale, quando pioggia scende, Kallaumari scende, respirano le Rose, rugiada soffia pura, ai piedi di Lehunar, è wiri Virikuta! Germoglia il Mais, e la Rosa sboccia, così canta la Rosa: Io sono il Cervo, così canta il Cervo: Io sono la Rosa, solo a Wirikota, tale canto è strofa.| Wirarika Huicholes, tra gole e aridi piani, coltivano la terra, hanno 2 stagioni, una secca e una piovosa, adoran gli elementi, riuniti in una Rosa; derivan loro storia, dai nomadi di caccia, Cervo loro emblema, con Mais assieme Rosa, nel canto del mito, ricordano il passaggio, da nomade lor vita, a stanziale villaggio. Produsse loro clan, un antenato errante, Watakame cacciatore, che vive su montagne, incontra fanciulla, chiamata Mais-Azzurro, dopo un avventura, in luogo sconosciuto: Lei si presenta, con Zucca ricolma, di ottima bevanda, fatta con il mais, bevilo sii sazio, io vivo alla Collina, assiem ai genitori, ti aspetto domattina; indomani Watakami, veste e prende arco, con faretra su spalla, cerca quel passo, ai lati del sentiero, che sale a zig-zag, coltivazion di Mais, distese da osservar. Azzurre rosse e bianche, e altre varietà, in cima una casetta, alfine può avvistar, accolto da due anziani, signori del Mais, gli offrono scodella, di succhi fermentati: vorrei comprare un po, di vostro buono cibo, tengo per pagarvi, le micce del mio fuoco, di Pino resinoso, che uso come torcia, in notti molto buie, mi scaldo alla bisogna. Il vecchio gli rispose, disseta alla sorgente, poi agita lo scettro, di penne di un uccello, da casa esce ragazza, e venne lor incontro, Yowime mais-azzurro, Yumi in mandarino, suo nome rende conto: figlia vuoi seguire, il giovan cacciatore, oh Padre se tu vuoi, allor io vorrò, dunque Watakame, inizia nuova vita, diviene campesino, in Yumi compagnia. Lei insegna preparar, Atole bevanda, tortiglie granoturco, gestire magazzino, si sente Watakame, liber da incertezza, la nomade sua vita, diviene una casetta: taglia piante bosco, incendia ramaglie, usa cenere concime, in buche seminate, Yowime fora il suolo, tramite 1 bastone, e 1 Spirito chiama, quan semi vi depone. Watakame invoca piogge, Sole e vento piano, e durante raccolto, usa cesto Mecapal, fatto con le canne, legato alla bandana, dentro case-tempio, pannocchie accatastava. Passano decenni, e Watakame anziano, perse sua compagna, Mais-azzurro muore, resta lui in campagna, lavora ancora duro, a gesti e con parole, intero ciclo Mais, Yumi amor commuove. Rivivono Huicholes, epopea di Watakame, in campicelli sparsi, sassosi calcare, a Giugno prime piogge, semina van fare, assiem fagioli e zucche, Milpa da rituale: un piccolo cratere, al centro campicello, accoglie falò, e offerte sangue agnello, indio Huatakame, insegna a coltivare, e far pellegrinaggi, su terre di antenate; un giorno dea Nakawe, parla a Watakame, fatti una piroga, gran pioggia piano sale, salva tuoi semi, tra un mese tocca terra, fai milpa e focacce, con indigena nera; mais-cenere acqua, Tashiwa lui la chiama, ti piace impastare, e farmi da mangiare, dammi 2 gemelli, nei campi seminati, possiamo innamorare. Uomini nei campi, e donne a macinar, sopra lastra pietra, dolor da sopportar, tecniche complesse, apprende lo sciamano, che aiuta popol suo, ma vive solitario, senza uno stipendio, vive sacerdozio, sua ragione vita, cantore che raggruppa, Daini nel Tepari. Festa di Pannocchie, Zucche di novembre, ritrovan loro casa, stanze a muri fango, dove vita scorre, quotidian paesaggio, un rito quarantena, serve reintegrazio, e mogli al focolare, piangono commosse, recuperan mariti, mutati da quel viaggio, fan meditazioni, di fronte a Nonno fuoco, i muvieri toccan tutti, rito di ritrovo, ci ha permesso tornare, alle nostre case, tutti qui con te, tornati-andati assieme, donne van cantare, siate tutti benvenuti, la medicin portata, nutra nostri frutti, vien fatto un turbante, di penne di corvo, per la moglie del capo, ora Madre del Mais, nella piazza coi canti, passione religiosa, inizia Festa hikurì, e nonno Fuoco riposa, mille occhi luminosi, osservano la vita, il disordine riporta, a quotidiana sfida, tra effetti medicina, milpa gialle stoppie, dipinte guance scosse, attesa delle piogge, ballan tre ragazze, tenendosi a cintura, invocano la pioggia, acqua in buca Terra, la nutrono per prima, sul monte disboscato, coltivano rapporto, da muvier sacralizzato. | Sikoakame e dea Nakame, tra valli e vulcani, economia sussistenza, da sierra Tarahumara, a Chiapas e Oaxaca, fino al Guatemala: Sikokame nel mito, è figlio di Nakawe, un giorno si ammala, la madre lo abbandona, peripezie via da casa, va presso la zia, che si chiama Yurienaka, vive gira attorno, incontri suoi ci narra; colomba gli porta, semi mais in zucca, poi incontra 2 nonni, gli donan zucca zuppa, lui conosce loro figlie, Mais azzurro e nero, Yohime bianca gialla, e sorelle arcobaleno; vede femmine fagiolo, zucca e altri semi, Sikoame vuol comprare, + semi dai vecchi, li porta a Yurienaka, loro invitano figlie, chi vuol accompagnarlo, mais-nero si decide: ma ci sono 2 norme, dea Yoame non lavori, in sua ciotola viva, sopra altare ririki, fino al tempo semina, Sikoakame solo zappa, tutti semi fan visita, a Yoame nuova casa. Traboccano silos, di mais fagioli zucche, Yurianaka prende mais, lo pesta su macina, x fare focacce, e con Sikoakame ne mangia, mentre Yoame, beve il brodo da sua zucca, Sikoame strappa erbacce, e brucia nel falò, fumo sale a nube, e dio del tuono dice, tu bruci nel coamil, mia pioggia benedice. Cener bagna Yoame, è tempo seminar, abbandona ririki, tutti assieme al coamil, al centro di milpa, Yoame 1 dito a terra, in luogo del falò, zia accende candela. Crebbe la Milpa, nord sud est ed ovest, coamil verdeggiava, grazie a Yoame cuore, tornati al ririki, Yoame accresce capelli, e Sikoakame taglia, i pannocchi + belli; a sud taglia bianca, a est gialla rossa, ponente mix colori, di pannocchie sorelle, nord coglie azzurra, a centro sta la nera, + fagioli con zucca, coglie da terra: semi lui buttava, in sottana di Yoame, di ritorno al ririki, Yoame vuole riposo, Sikoakame col muvieri, offre tazza di cacao, rimani su altare, offerte ti portiamo. Mais dentro ai silos, milpa divien secca, Yurianaka esagerava, da Yoame aiuto cerca, lei aiuta a macinare, sanguinan sue mani, pasta rossa come carne, fugge lei domani. Sikoakame accusa zia, viaggia fin Yoame, chiusa in stanza lei, rifuita di tornare, gli vende 5 chicchi, per la semina futura, baston x seminare, la zia si pente e cura. Festa di Pannocchie, zucche di novembre, ritrovan loro casa, stanze a muri fango, dove vita scorre, ma rito quarantena, serve reintegrazio; mogli al focolare, piangono commosse, recuperan mariti, mutati da quel viaggio, fan meditazioni, di fronte a Nonno fuoco, i muvieri toccan tutti, rito di ritrovo: ci ha permesso tornare, alle nostre case, tutti qui con te, tornati-andati assieme, donne van cantare, tutti benvenuti, la medicin portata, nutra nostri frutti; fatto un turbante, di penne di corvo, per moglie del capo, ora Madre al Mais, nella piazza canti, passione religiosa, inizia Festa hikurì, nonno Fuoco riposa, Carrillo porge focacce, pannocchie fumi odori, si nutron mangiatori, poi dormono nei sacchi, ascoltano le storie: mille occhi luminosi, osservano vita, il disordine riporta, a quotidiana sfida, tra effetti medicina, milpa gialle stoppie, dipinte guance scosse, attesa delle piogge: ballan tre ragazze, tenendosi a cintura, invocano la pioggia, acqua in buca Terra. Milpa crea comunità, nucleo indiana società, piccoli campi ritagliati, nella selva un pò, amaranto e chenopodi, fave zucche e pomodori, fagiolini mais e zucca, Milpa è valor. libro_viaggio-a-viricota_martin.m4a
lume075-Ogni anno il popolo Wirarika, lascia le montagne di Jalisco e Nayarit, per compiere un antico pellegrinaggio, verso il deserto sacro di Wirikuta, luogo dove nacquero gli dèi, e il mondo prese forma. Guidati dal marakamè, cantore-sciamano degli Huicholes, i viandanti affrontano digiuni, fatiche e canti rituali, alla ricerca del Daino Azzurro, Tamatz Kallaumari, che si manifesta nel peyotl, la pianta sacra di Hikurì. Nel deserto Wirikuta, Daino e Mais e Rosa, rivelano nel fuoco, il loro segreto legame: volti diversi della stessa forza, che unisce cielo terra e uomini. Mangiando lo hikurì, i pellegrini partecipano alla storia, morte e rinascita Daino azzurro, con occhi nuovi guardan tutto, a riconoscere armonia, nascosta nella natura. Attorno al Nonno Fuoco, chiamato Tatevarì, ascoltano miti e insegnamenti, che parlano di rispetto, coraggio ed empatia reciproca, così le visioni ricevute, appartengono al gruppo, doni per la comunità, pur rimasta nei villaggi, portando guarigione, saggezza e speranza. Il viaggio ricorda la storia, dell'antenato Watakame, e della fanciulla Mais-Azzurro, da cui nacque agricoltura, nel campo mais detto milpa, assieme a zucca e fagiolini, crescono insieme come fratelli. La milpa insegna che, ogni essere vive grazie agli altri, e che la prosperità, cresce in collaborazione. Al ritorno nel villaggio, fuoco è ringraziato e spento, dalle donne sue custodi, di fuoco interno e focolare, negli uomini e nei campi, tutti celebrano il raccolto, con danze offerte e canti, specie quelli per la pioggia. Così il ciclo della vita, si rinnova ogni volta: il Daino diventa Mais, il Mais diventa Nube, la Nube diventa Pioggia, e la Pioggia fa rifiorir la Terra. Nel grande sogno della creazione, ogni creatura ritrova, il proprio posto e proprio compito.
78:lume078-Medicina di corpo e anima, è un ponte tra mondi culturali, guarire è attraversare la soglia: la malattia è distanza dall’origine. I Tarahumara, figli del vento e del mais, resistono al tempo. Jiculí, Sole dalle quattro facce, illumina le loro offerte di cibo e vino, mentre peyotl, colei che trattiene l'acqua, sorge dalle pietre e parla nei sogni. Cervo Blu e Dea del Mais recano la visione che rinnova il mondo; li a Virikuta, il canto apre precipizi e infanzia ritrovata, Il tamburo d'acqua risveglia i cuori e il fuoco purifica la paura. La rosa-cactus mostra la rete invisibile che lega gli esseri. Quanah Parker portò la sua luce ai popoli smarriti nel whiskey. Alce Nero vide l'albero che unisce tutte le radici del mondo. Nel cerchio del tepee, la danza e la medicina sciolgono il confine: radice nella terra, fiore verso il cielo, e tu sei parte del respiro che tutto riconcilia.| I Tarahumara, popolo della Sierra, irrigano solo in siccità: vivono tra rocce e miti, figli del vento e del mais. I coloni li spinsero ai margini, ma l'anima Rarámuri resiste, narrata dal poeta-guerriero Tepóraca. Il loro vino, il tejuno, disseta come comunione e memoria. Onorano Jiculí, padre Sole dalle quattro facce, che riceve offerte di carne e tejuno e veglia sui campi di mais e melanzana. Il peyotl, 'colei che trattiene l'acqua', cresce nascosto tra le pietre; è spirito, radice e stella, pianta che vede e sogna. In lui vivono il Cervo Blu e la Dea del Mais, la visione e la rinascita. Nei deserti di San Luis Potosí e Chihuahua, Tarahumara e Wixarika camminano fino a Wirikuta, tra precipizi e canti, per cogliere la pianta divina che dona conoscenza e infanzia ritrovata. Il roadman guida la cerimonia: tamburo d'acqua, salvia e fuoco. Si canta al cerchio, si vomita la paura, si beve la luce. Il cactus parla in silenzio, mostra la rete segreta tra gli esseri, insegna empatia e umiltà. Dal peyotl nasce la guarigione: medicina del cuore e rito comunitario che riaccende identità. Quanah Parker, capo Comanche, lo portò al Nord per curare i popoli sconfitti dal whiskey e dalla nostalgia. Nel tepee la notte vibra: tamburi, piume, fuoco e preghiera. Il corpo suda, la mente ascolta il cerchio del mondo. Alce Nero vide l'albero universale al centro della Terra: un cerchio dentro il cerchio, dove ogni vita ha spirito e ritorno. Così la danza e la medicina, nate nel deserto, uniscono Lakota e Tarahumara, Apache e Wixarika, tutti figli del Wakan, l'energia che cura e ricompone. Chi canta nel fuoco del tepee cerca equilibrio: radice nella terra e fiore verso il cielo.# TARAHUMARA irrigan terre, solo in siccità, vive e domina Sierra, indio coi suoi miti, vuol uscir da pregiudizi, di coloni e gesuiti, loro vita è cambiata, in segherie città; anima india rinasce, coraggio Raramuri, ci narra Teporaca, loro poeta guerrier, tejuno loro vino, è mais fermentato, messo nelle zucche, come acqua da viaggio; se voglion Korima, la condivisione, mancan visitatori, su Raramuri loro terre, Jiculì padre-Sole, 4 facce vede tutto, riceve loro offerte, di carne e tejuno, e aiuta loro milpa, con Mais e Melanzana. Tarahumara ama peyote, loro dio protettor, che in aria paralizza, frecce invasor, pallottole di Apache, e sorveglia stregon, talismano di caccia, che daini convince, a lasciarsi cacciare, e da orsi difende. Suona cerimonie, con violini e tamburi: Orso dice a Jiculì, fumiamo avanti lotta, ma infine Jiculì, a terra orso porta: se topo ne mangia, proprietar negliegente, se ladro lo ruba, paga interessi, oppur perde sonno, Martin suona e canta, quan consuma pianta. |PEYOTL vuol dire, in lingua Nahuatl, lei trattiene acqua, in deserto sacra terra, Loforfora williamsi, cresce interrata, ciuffo lana esce, famiglia Mamillarie: da mammelle sboccia, giunte a maturità, a costole appiattisce, isolato od in gruppi, in colonie nascoste, da vicini parenti, o rocce interposte; in siccità scompare, fin collo radice, arrivano piogge, capezzoli a turgore, incisione disegni, nel sogno dei Nierika, radici gran profonde, fiori estate invita. Messico Luis Potosi, Zacateca e Durango, Chihuahua e Coahuila, Texas Queretaro, gringo turisti, Tarahumara e Wixarika, pellegrini a Virikota, vedon alberi ballare, camminan precipizi, senza perdere la testa, libido pur scende, tornano bambini, conoscono più specie: il mulatto aiuta corse, acuisce loro sensi, Sunami è Mamillaria, protegge dai ladri, + grande di tutti, è hualula saeliami, grande appetito, protegge piccin cacti, vive volto a terra, x ascoltare i canti. Alta 20 centime, in Italia teme scottature, del sole mezzogiorno, dopo riposo inverno, accestisce con età, sviluppa polloni, in vivai cresce lento, su argil substrate; asciutte le piante, resiste sotto zero, in vivaio irrigate, a solubile concime, basso tenor azoto, eccesso acqua rompe, crea marci o cicatrici, lento poi muore; semi freschi a primavera, polloni laterali, in grotte Rio Bravo, da secoli essicca, occhio cervo Tamaz, ama luogo ventilato, vede sente annusa, gusta e tocca dilatato. Gusto amar pungente, nausea visionario, cerimonie religiose, bagni di vapore, fedele iniziato, mangia intero o tagliato, o acqua mescolato: sedativo e stimolante, usa in mal di denti, dolori parto e petto, febbre asma o nervi, appoggio del gruppo, avanti ingestione, armonizza natura, e rapporti avversione, canti a nostalgie, tempo mitico sogno, cibi luci e suoni, ascolto connessioni, tutte rivelatori. Seba in California, presso Sacramento, Chiesa dei Nativi, riserva dei Navajo, siede nel tepee, fuoco in mezzaluna, 2 aquile con penne, ventagli prega e cura. Tepee di Kayumari, indio conosce forza, lo guida il roadman, uomo della via, che agita sonaglio, bastone liuto grande, con piume a ventaglio, che a nonno fuoco dona, aria e fumo tabacco. Ha tamburo ad acqua, che pentola risuona, con pelle di Daino, suo assistente canta, verso nonno Fuoco, bottoni carne-daino, parla e chiama gli avi, dal fumo nascosto, chi vede daino luce, prepara le offerte, da porre nel luogo, dove vien trovato, ciotole con pietre, diventano altare, auspici mais-acqua, candele accese a dare: seduti alba focacce, offerta di tabacco, ci guida a nascondigli, di nonno Coda Daino, ci fa veder insidi, per caccia buona fare. Martin Carrillo, dissottera cacti rosa, con punta bagnata, prega e tocca guance, assieme polsi e collo, peyote fa strisce, dona a tutti noi, Terra di primizie, già recita al divino: offriteci + vita, siamo a Viricota, presso i fratelli, nascosti fra erba, portiamo le offerte, acqua vino e mais, guidateci alla caccia, a cogliere Nierika. Tu fratel maggiore, quan ti abbiam scoperto, piangi come daino, perdonaci poichè, tu muori in noi rinato. Odo nostri-Padri, cantan nostre-Madri, i monti le colline, cantan fiori amati, cercarti son venuto, vita dei miei cari, oh Figlio di Tatei, oh Tamaz Kallumari! sentieri dei Fiori, sentieri di Rose, passano a Virikota, bianco Oriente sposa, perdonami se impuro, se puro mi vorresti, Perdonami le colpe, così con te io resti; a wirikota venni, in cerca del tuo volto, a meritar la vita, più vita in cuore colmo, ascolta la mia voce, ancor voglio seminare, Tuo spirito blu-Mais, mio cuore alimentare. Peyotl hikurì, Dea Mais e Cervo Blu, Stella del Mattino, rinasce e muore pur, sangue di Kaumari, feconda la sua terra, da cui rinascerà, Mais pianta sua gemella; fior diventan brezze, nubi infine piogge, diventa arcobaleno, radici in mille fogge, noi vediamo il cerchio, poco comprendiamo, tal canti a Viricota, conoscere possiamo: Sei fiore di rosa, nostra Dea mais, ascolta canzoni, x tutti è giunta ora, ribattezzar le cose, canta Tatevarì, segrete sue parole. Quanah Parker capo, del popolo |COMANCHE, dal Messico adottò, buon rito curativo, lui fu guarito, dal cactus messicano, poi rito-liturgia, esporta nel suo stato, combatte alcolismo, di compagni americani, che han crisi identità, e carente spiritualità; più nativi americani, raccolsero sua sfida, guarigion di gruppo, e identità di vita, il peyotl medicina, sa spirito trovare, cura ed allevia, loro crisi esistenziale. Vibran nostre voci, emozion condivisioni, riempiono la tenda, di ritmi suggestioni, al centro del Tepee, acceso grande fuoco, mistero ci unisce, tutti a cerchio d'oro: tutti fummo accolti, sedemmo sul terreno, nel circolo dei canti, indigeni e stranieri, Martin dice a tutti, quel che avea vissuto, poi nel Terabuti, con noi lo ha rivissuto: i canti medicina, ricevono accompagno, da tamburo ad acqua, veloci percussioni, noi tutti ripetiamo, canti a risonanza, a turno ogni sonaglio, offre sua danza; in gruppo arrivan note, spiriti gagliardi, molti senza senso, lavor di ritmi indiani, Peyote benedetto, nel circolo ha girato, con acqua tamburo, a ognuno si è sposato. Acqua nel Tamburo, energia di pelle Cervo, accoglie vocalizzi, graduale rende un eco, ritmo di sonaglio, con piume espira vento, diretto verso Fuoco, mistero in movimento: inizia Medicina, parlare al mio sistema, purga miei bisogni, nel vomito li esterna, Mi sento meglio dopo, torno in attenzione, sparisce ansia e sento, mana attivazione. Cactus medicina, lavor tutta la notte, trova significati, nel cuore della sorte, mi aiuta rintracciar, un senso uno scopo, intuizione empatia, pervadono il luogo: raccogli me tua Rosa, nel cuore dei mani, mangia mia forza, tua sete e fame evadi, allora ti conduco, fin dentro la tua casa, Tu portami qual dono, la mia tribù rinata; ci guida il Road-man, a incontro medicina, lui Uomo del Sentiero, e aiuto di cucina, vedo Uomo-Fuoco, e Uomo del Tamburo, Donna madre Acqua, disseta poi ciascuno. Uomo del sentiero, stuoia avanti stende, allinea oggetti vari, ventagli ci protende, fumiga con Salvia, Tabacco a profusione, ornato suo Tamburo, perline sul bastone; digiuno silenzioso, calma contemplazione, ingerita medicina, seccata o in infusione, vigili restiamo, in attesa di un messaggio, lo spirito nel corpo, scava suo passaggio: ognuno va mangiare, + medicin che vuole, effetti del rituale, risalgon col calore, accresce empatia, al calor peyote-luce, al centro sta Fuoco, condivision comune. Roadman a mezzanotte, esce dal Tepee, soffia flauto osso, ai quattro cardinali, acqua vien portata, adorata e condivisa, versata pure a terra, a dissetar la vita. Suono di fischietto, va in ogni direzione, dentro la mia testa, rimbalza a profusione, nausea preme assieme, angoscia della morte, mi libero a fatica, di tal pensiero forte; ventagli piume Falco, assiem fumo Tabacco, porta miei timori, da nonno Fuoco spazio, fuoco scoppiettante, accompagna a mattino, la gioia dei fedeli, brilla volto antico. Martin nel Tepee, ritrova sua infanzia, rituale è come festa, rigenera esperienza, imprinting duraturo, rinfresca la memoria, disseta suo futuro: la molla che lo spinge, è motivazione, a far iniziazione, prova di ammissione, ricorda danza spettri, del mitico Wovoka, annuncio di un messia, liberazion invoca. Mia mente captò, messaggi in risonanza, mi parlano di Tago, tempio in lontananza, una psiche collettiva, vedo nella danza, canto io stasera, il sogno Wakan tanka. |Martin tra gli APACHE, in sauna suda febbre, uomo/donna medicina, accompagna terapia, assieme a parenti, che assiston la causa, serba erbe a cintura, masticando radici, di Fumaria siliquosa, a curare con salvia. 1 Apache mescalero, andò in Aspromonte, a trovare dei bambini, e nel prato cimitero, da cui si vede mare, la tomba sua cercava, viene da Arizona, e una lezione dona, ai bimbi della scuola: quan sarete grandi, e sentite ripugnar, tornate qui da me, per lezione ricordar, innocenza mai si perde, oblia sol la via, recuperate le parole, wakan ridesta vita. Cavalli di confine sono detti Mustang, presso Hidalgo city, e vissero una gara, nel regno del Marocco, ai tempi di Tartaria, Apache amano il gioco. |LAKOTA di pianure, ricordano Tatanka, ovver Toro Seduto, Bisonte americano, leader degli Hunkpapa, una tribù Lakota, guidò la lunga marcia, mantenne unita gente, con Wovoka danza. Nella loro lingua, we-ka-sa wa-kan tanka, richiama una persona, un medium medicina, che chiama forze cura, come uno sciamano, wasica wakan prete, ha cuor mesmerizzato. è Ton energia, come mana e wakan, 1 qualità interiore, posta da 1 pianta, oppur da 1 animale, un monte o una saetta, veleno pur è wakan, sa uccidere in fretta. Uccelli cose e animali, se fan cose inusuali, sono dette wakan, simili a ubriaco, vin che rende folle, ovvero rende wakan, 1 spirito lo prende: ogni cosa al mondo, ha suo spirito-anima, mai nati e mai morti, son wakan 4 tipi, posson fare molte cose, pregati da umani, Wakan Tanka Kin, sole leader gran Khan, jurgi nagi skankan, aman musica e tamburo, prestano attenzione, al lakota che prega, pur se malfattore, mette in moto sfera. Quel che non comprendi, chiamalo wakan, waka buoni o meno, han piacere fumo pipa, rito del Calumet, donato da fanciulla, moglie al bisonte bianco. Nei feticci ton, intermediari amici, ogni prete ha suo, chiamato Wasicun, borsa-medicina, ricettacolo al wakan, tien erba Salvia, che i wakan malvagi, nel fumo allontana. rimase Alce Nero, cattolico sincretico, unì culto Lakota, assieme Spirito Santo, Alce Nero nome, in realtà è cervo Wapiti, in piedi su montagna, narra sua visione: vede cerchio intero mondo, al centro un grande albero, capì oltre ogni modo, forme di ogni cosa, vide in 1 sol fuoco, intero popol suo, vide 1 cerchio sacro, anello che era parte, di un cerchio + ampio, largo come luce, in geometria frattale, poi dalla terra, vide albero fiorito, alto fin le stelle, riparo a tutti i figli, tale centro mondo, ovunque Tu risiedi, pan spirito giocondo. Tu dissi io dovevo, far Albero fiorire, ma eccolo appassito, vedo ancor soffrire, forse 1 radice, pur piccola ancor vive, la nutro con canti, al fine rinverdire, animali torneranno, al ventre di Terra, in attesa che ego, sciolga riserva, lascio dietro me, ogni dubbio e paura, un popolo ritrovo, se seguo strada pura, la danza degli spiri, e sacra medicina, che svela i falsi miti, e l'anima cura. Pan che qui dimori, accorda bellezza, interiore amicizia, esterna saggezza, permetti condivida, in misura uguale, fortuna materiale, e dono spirituale. sessione_kink-tantra.m4a
lume078-Tarahumara e Apache, narrano cammino di medicina, tra montagne e deserti, fin dentro al cuore umano, tema ripreso da |Blueberry, film diretto da Jan Kounen, che narra un viaggio tra mondi, tra visibile e invisibile, nel West americano. Mike Blueberry è sceriffo, di una cittadina di frontiera, fratello adottivo dei Chiricahua, porta nell'anima una ferita. Quando un predone giunge in cerca, di oro nascosto nella montagna, riprende il vecchio conflitto, tra coloni e nativi, ma la vera battaglia, si combatte dentro lui. Runi sciamano lo guida, Blueberry viaggia nei suoi sogni, visioni e prove spirituali, discende in propria memoria, alla ricerca del trauma, dove colpa paura e desiderio, assumono il volto di spiriti, e animali di potere. Nella montagna sacra, il tempo si dissolve, gli avi parlano al suo cuore, rivelando il suo passato, che lo unisce agli altri attori. Solo accettando la verità, lui ritrova equilibrio e pace, così il tesoro cercato dagli uomini, si rivela solo un'ombra, mentre la vera ricchezza, è la conoscenza di sé: la stessa che il Cervo Blu, la Dea del Mais e la medicina, del sacro cacti peyotl, donano a chi percorre con rispetto, il sentiero d'oro del sogno.
87:lume087- Serpente di fumo esce dal vaso rituale in cui soffia dona Maria, curandera compagna di don Romulo. Sognare animali della selva (felino, lupo, orso, insetto velenoso, scorpione, vespa) rivela spesso i nostri istinti più feroci, la sensazione di essere sotto scacco o colpito da angosce senza volto, sesso incontrollato, passioni/emozioni forti, desideri oscuri e violenti, inconciliabili con le regole e i tabù civili. Fiere sono presenti nei miti di tutti i popoli, come cavalcatura o servitori del dio. Lupo appartiene a Odino e Ares, orso ad Artemide, serpente a Visnu e Maria, tigre e toro a Siva e Devi, e mettono in luce la necessità di domare la fiera che è in noi, senza ucciderla: è la fatica di Ercole che raggiunge il leone di Nemea al centro della sua tana, la stringe al collo e la guarda negli occhi per attraversarli e sottometterla. Dopo averla presa e conosciuta, la passione può esser tenuta sotto controllo senza la dolorosa e insensata repressione. Le fiere prestan volto a nostre paure e istinti, gli stessi che Dante collega ai 7 vizi capitali, tra cui l'accidia, la paura di esporsi, di vivere e mettersi in gioco, la quale blocca ogni relazione profonda. Il sognatore di fiere sente che qualcosa sta cambiando, una fase della vita sfugge all'autocontrollo, così la parte conscia reclama più energia di gestione.. La carta rovesciata indica insofferenza vero schemi e coercizione, ribellione a uno scacco, paura di non essere compresi o di non avere un'identità unica. Tuan18: guarda le tue passioni negli occhi e imparerai a controllarle e integrarle nella vita quotidiana. Beltà e follia vanno spesso in compagnia. (23ott - 21nov). Exù che cerca di esprimere emozioni e autenticità. Oxum romantica che cerca identità e significato| In Italia e in Europa i serpenti locali mostrano varietà, abitudini e miti popolari. Il Biacco di campagna (Coluber viridifla) è colubride innocuo, lungo e snello, pupille rotonde, maschi fino a 1 metro; diurno, caccia arvicole, lucertole, uccelli e insetti, fugge beffardo se disturbato e si rifugia tra radici in inverno. Il Cervone (Elaphe quatorlineata), giallo-bruno con quattro barre scure, lungo 80–240 cm, nuota e arrampica con agilità; predatore di roditori, conigli e uova, depone uova in buche o fessure, proteggendole tra le spire. A Cocullo ricopre la statua nella festa dei Marsi, collegato al culto della dea Angizia e alla fertilità del latte. Il Saettone di Esculapio (Zamenis longissimum), verde-oliva, lungo 120–150 cm, elegante e veloce, vive in boschi e radure, arrampica e uccide per costrizione; se minacciato morde e secerne sostanza maleodorante dalle ghiandole cloacali. Coronella austriaca, grigia o marrone rossiccia con punti chiari e stria nera sugli occhi, lunga 70 cm, predilige topi, lucertole e orbettini; timida, può mordere difendendosi, ma veleno poco pericoloso per l'uomo. La Natrice dal collare (Natrix natrix), biscia di acqua e terra, testa tonda con collarino giallo bordato di nero, corpo oliva o grigio macchiato; ottima nuotatrice, predatrice di rospi, usa difese come finta morte, soffio e lingua penzolante. Tutti questi colubridi sono spesso fraintesi, ma svolgono ruolo ecologico importante, controllando roditori e insetti, e riflettono leggende, rituali e conoscenze di natura e salute del territorio.# |BIACCO di campagna, coluber viridifla, morde ripetuto, se provi a catturarlo, sibila or sembrando, grande pericoloso, fugge poi beffardo, ha morso doloroso; vipere non teme, se occorre sa predarle, arvicole ed anfibi, lucertole e ramarre, uccelli ed insetti, è colubride innocuo, ritira fine autunno, tra radici ristoro: anfratti di suolo, esce a primavera mite, di notte si rifugia, in tane roditori, testa piccola ovoide, e pupilla rotonda, ner squame brillanti, maschi 1 metro conta; se corpo lungo-snello, e coda lunga vedi, ecco Serpe innocua,colubridi famiglia, poche scaglie tiene, ordinate e definite, pupille e occhi tondi, capo e corpo unite. |CERVONE colubride, Elaphe quatorlineata, 80-240 centime, giallo-bruno barre scure, 4 barre longitudi, da cui viene il nome, serpe diurna poco veloce, buon nuotatore: ama ambienti caldi, 30 gradi pure umidi, vive in cattività, oltre ventanni, mangia arvicol-topi, lucertole a volte, soffoca in spire, conigli e scoiattoli, nidiacei di uccelli, donnole toporagni; ingoia uova intere, in 4 ore si accoppia, specie in declino, x Convenzione Berna, muta 1 volta mese, in estate 2 volte, 4 anno in poi, 2 volte anno sveste, Italia centro-sud, sassi sole prende; agile arrampica, fa forza sulla coda, prensile raggiunge, 1 ramo 1 metro o +, inverno trascorre, gallerie di roditori, solo o nei gruppi, compagno a saettoni: in Aprile-Giugno, dopo 40 giorni, depon uova buche, fenditure roccia, arbusti radici, uova guscio bianco, molle dapprima, indur aria contatto; femmina protegge, uova tra le spire, 3-5 giorni, altre volte le insaliva, dopo 50 giorni, escono i serpentini, 30 centime lunghi, 3 anni velocini. Cervone a Cocullo, è protagonista primo, a feste sanDomenico, assieme altre serpi, ricopre la statua, portata in processione, al culto dei Marsi, dea Angizia guarigione: se serpe ha escrescenze, piccine sul capo, credenza popolare, vuol che attiri latte, di vacche e capre cui, ricerca mammelle, lecca dalle labbra, dei lattanti in erbe. |SAETTONE di Esculapio, Zameni longissimum, comune bel serpente, con livrea verde-oliva, inferiore giallastro, lungo 120-150 centime, slanciato affusolato, veloci agili amiche: capo oval squame lisce, e pupille tonde, elegante di boschi, radure spazi al sole, su muretti a secco, pascoli prati rurali, rapido e scattante, può arrampicare; uccide a costrizione, saettone fiero è, se minacciato morde, soffia e secerne, sostanza maleodore, ghiandole cloacali, biscia di Cocullo, e dei Romei granai. |CORONELLA austriaca, Colubro liscio grigio, marrone rossiccio, + punti chiari al dorso, su occhi 1 stria nera, pigmenti + scuri, sopra la testa, fem grigio e maschi bruni; lungo 70 centime, presente tutta Europa, schivo ama topi, lucertole e orbettini, spesso fa siesta, ma in caso minaccia, vuol mordere ogni cosa, sua cloaca spara: ghiandola veleno, sopra la sua bocca, veleno come cobra, che respiro paralizza, di coniglio o cavia, 1 passero o 1 rana, dopo alcune ore, in uomo nulla causa; in mano si dimena, assume attacco a eSSe, appiattisce la testa, qualcuno lo alleva, inoffensiva diffusa. Coronella girondeo, timido ama acqua, e ispira il Caduceo. |NATRICE dal collare, un serpente biscia, vive a rive fossi, stagni prati boschi, attorno rural case, paga con sua vita, ignoranza e paure, di umani senza spina. Natrix testa tonda, collar 2 lune gialle, bordate di nero, pupil tonda corpo oliva, o grigio macchiato, inferiore + chiara, nuota bene e caccia, rospi terra e acqua; se tento afferrarla, si arrotola e soffia, denti corti e pieni, incapaci a inoculare, difesa finge morta, con cani gatti e umane, mette ventre in aria, e lingua penzolante.
lume087-Il Consiglio dei Serpenti. C'era una volta, ai piedi delle montagne d'Abruzzo, un bosco dove tutti gli animali vivevano in pace. Solo una creatura era temuta da tutti: il serpente. Appena un biacco attraversava un sentiero, gli uomini urlavano e lo inseguivano con bastoni e pietre. Un giorno il giovane pastore Luca si smarrì nel bosco. Davanti a lui comparve un lungo serpente nero lucente, con testa ovale e pupille rotonde, era il |Biacco: non aver paura, disse il serpente, se ti sibilo è solo perché voglio essere lasciato in pace. Caccio topi che mangiano il raccolto, e tengo lontane perfino le vipere, e anche se mi difendo mordendo e sibilando, sono innocuo per l'uomo; d'inverno riposo tra radici, anfratti e tane di roditori. Luca esitò, ma decise di seguirlo. Poco più avanti incontrarono il grande |Cervone, che custodiva il suo nido: tutti mi credono feroce,ma proteggo soltanto le mie uova. Sono il più grande colubride italiano, ho colore giallo-bruno con quattro strisce scure, nuoto, mi arrampico e libero campi e granai da roditori, conigli e altri piccoli animali. Anche le mie cugine aiutano la natura, la |Coronella austriaca ad esempio, è timida e cattura topi, lucertole e orbettini, è grigia o marrone rossiccia, con stria nera sugli occhi, può mordere per difesa, ma il suo veleno agisce solo su piccole prede; invece la |Natrice dal collare vive tra acqua e terra, si nutre di anfibi e, quando è minacciata, finge di essere morta. Su un ramo comparve allora il |Saettone di Esculapio: gli antichi videro che cambiavo pelle ogni anno, così divenni simbolo di guarigione, io in cambio rivelai ad Asclepio il segreto della guarigione, e avvolsi il suo caduceo, il bastone della medicina. Sono verde-oliva e slanciato, frequento boschi radure e muretti a secco, mi arrampico con facilità e catturo le prede per costrizione, mi difendo solo se disturbato, mordendo ed emettendo una sostanza sgradevole. Infine apparve una donna avvolta in un mantello verde, con un serpente sulle spalle, era |Angizia, dea dei Marsi, protettrice contro i morsi dei serpenti e conoscitrice delle erbe medicinali. Ogni creatura ha un compito, disse sorridendo, il coraggio non consiste nell'uccidere ciò che si teme, ma nel conoscere ciò che non si conosce, la paura nasce dall'ignoranza, il rispetto dalla conoscenza. Con un gesto mostrò a Luca campi invasi dai topi, boschi impoveriti e raccolti distrutti se i serpenti fossero scomparsi. Da quel giorno Luca osservò sempre i serpenti da lontano, lasciandoli vivere, anche i suoi amici impararono che i colubridi sono preziosi custodi dell'equilibrio naturale. Ancora oggi in Abruzzo, durante la Festa dei Serpari di Cocullo, cervoni e saettoni accompagnano la statua di San Domenico, rito che riprende il culto di Angizia, confluito nella devozione cristiana.
120:lume120-La tartaruga terrestre, lenta e resistente, in letargo sottoterra, attorno ai 7 gradi, sia terrestre che marina, insegna col suo guscio, gli oracoli e i cicli, pazienza e lettura: destino nasce dall'attenzione, e lettura dell'ambiente. In tradizioni slave, il tempo di vita è segnato, da segni associanti, creatura a cicli umani. Pur Lumaca e Formica, insegnan calma e lentezza, ogni passo lascia traccia, e prepara la via, la lumaca muove in orto, su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendo da formiche, grazie a tenaci bollicine. Il muco secco riflette il sole, e rinforza la sua casa. Tra rettili e anfibi, vedo Testudo hermanni, la Rana dalmata, la biscia Coronella, e Ululone ventre giallo, Cervone e Salamandrina. La tartaruga marina, detta Caretta caretta, depone uova su spiagge, incubate 45-60 giorni, sarà poi temperatura, a determinare il sesso. Uova poste più in alto, producono femmine, più profonde i maschi.| La lumaca da orto si muove lentamente su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendola da formiche grazie a bollicine tenaci. Il muco seccato riflette il sole e rinforza la sua casa. La tartaruga terrestre, lenta e resistente, esce dal letargo fino a circa 7 gradi, poi si sotterra; in tradizioni slave il tempo di vita è segnato da segni, associando la creatura a cicli umani. Tra rettili e anfibi comuni ci sono Testudo hermanni, Rana dalmata, Ululone ventre giallo, Coronella, Salamandrina e Cervone. La tartaruga marina Caretta caretta depone uova su spiagge di Ostia; incubazione di 45-60 giorni, con temperatura che determina il sesso. Uova più alte producono femmine, più profonde maschi. Nella memoria orale africana, Fang e Tsogo, aiutati dai Pigmei, ricordano eventi tramite corde e indovinelli. La tartaruga, risalendo contro corrente, allude a simboli sessuali e cicli di vita. Tra i Beti, un vegliardo dona un’arpa per il primo canto o pianto del neonato, Abiale, che invia energia vitale e segnala al creatore la nascita della creatura. Nei canti ngombi zen, Abiale è un appello alla presenza divina.# |LUMACA di orto nuota, in mezzo del suo muco, e fa dodici centime, in media in un minuto, perfino una lametta, affilata non ferisce, per la lubrificazio, che lei vi conferisce; su terre accidentate, il muco spiana strada, riluce secca al sole, protegge la sua casa, attaccano formiche, lei soffia dentro muco, barriera bollicine, tenace a tale intruso. |TARTARUGA terrestre, lenta sulla strada, esce dal letargo, pure a inverno mite, resta in superficie, fino ai 7 gradi, poi si imbuca alfine: in religione slava, a umano è assegnato, un numero di anni, da vivere o rok-poк, abbreviando allungando, tempo assegnato, vari segni invita, Smierd contado slavo. Rettili e Anfibi两栖类, altra fauna comune, testuggine di terra, Testudo hermannii, e Rana dalmata agile, Ululone ventre giallo, e Coronella biscia, Salamandrina con occhiali, assieme a Cervone, Elaphe quatuorlineata. Tartaruga Marina |Caretta caretta, arriva a mezzanotte, su spiagge del lido, scava nella sabbia, con zampe posteriori, una buca sufficiente, a deporre sue uova; le 104 uova, rimosse e trasferite, entro 24 ore, altra zona sicura; incubazione accade, 45-60 giorni, poi sabbia temperatura, determina il sesso, le uova più in alto, prendon più calore, femmine saranno, mentre in profondità, tartarughe maschio, su Ostia battigia. |fuggivano i Fang, dai califfati del Sudàn, fuggivan gli Tsogo, dai Vili della costa, i due popoli aiutati, entrambe dai Pigmei, alberi e animali, e una bianca donna Mwei. Persone ed eventi, ricordati da 8 corde, divenuti indovinelli, iniziatico sentiero, Disumba Tu vibri, dove Tartaruga risale, contro corrente, allusione amor sessuale. Beti vocazione, si rivela alla visione, un vegliardo a barba lunga, e con berretto rosso, mi dona un arpa, per fare il primo canto, ovvero primo pianto, grido del bebè alla nascita, Abiale in lingua popè, segno di energia vitale; dopo la quiescenza, si sveglia sulla Terra, il pianto invia messaggio, al creator via Tartaruga, che creatura è bene giunta. Abiale è come appello, al creatore dici presente! nei canti-ngombi zen Abiale.
lume120-Scioom sul lungomare, sopra un Elefante, gente sulla riva, gioca e fa esercizi, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Tra indovinelli Bwiti, trasmessi dai Pigmei, una Tartaruga narra, maree e cicli di vita, risal contro corrente, in un simbolo sessuale, mentre un vegliardo dona, un'arpa per cantare, il pianto del neonato, il primo e ultimo canto, canti zen Abiale, appello alla presenza, prosegue il sogno Scioom: coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparire, case agglomerati, al mare vanno offrire. Spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono miing, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta. Il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare. Alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è. Smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni.
168:lume168-Molte culture hanno riconosciuto nel Quarzo una pietra di soglia, fra la materia visibile e la dimensione invisibile della natura; nelle tradizioni sciamaniche di diversi continenti il cristallo è usato come strumento di visione, guarigione e concentrazione dell'intenzione. Ildegarda di Bingen inserisce le gemme nella sua medicina della Viriditas, dove uomo, natura e cosmo partecipano di un unico equilibrio: le pietre sono parte della relazione fra creato e creatura, come nella tradizione biblica, dove le gemme del pettorale di Aronne e della Gerusalemme celeste sono immagini della luce ordinata nella materia. Il quarzo affascina anche la scienza moderna: la sua struttura cristallina possiede proprietà piezoelettriche che lo hanno reso fondamentale negli strumenti di precisione, dagli orologi agli oscillatori elettronici. Così il quarzo continua a essere memoria della materia nata nella Terra e nella sabbia: la sua trasparenza ricorda un ordine nascosto che unisce minerale, vita e coscienza, attraverso una relazione profonda fra movimento e geometria. Per questo è diventato uno strumento con cui l'uomo ascolta frequenze e trasforma vibrazioni in conoscenza. Proverbio di Barbanera: Santa Caterina (25 novembre), ancora neve o brina, dove il freddo si raffina.| Ildegarda vede l'uomo come centro d'universo, formato dai quattro elementi terra, fuoco, acqua e aria, influenzato dal meteo, vento e piante, e tramite le gemme mantiene guarigione fisica, mentale e spirituale. L'uomo è giardiniere della natura, che scambia ed è influenzato da pensieri ed energie. Il peccato originale ha trasformato la bile lucente in bile nera, generando malattie collegate a collera e malinconia. La cura consiste in digiuno, obbedienza, vita monastica, e l’uso di cibo, profumi, musica e gemme per liberare la mente da tossine e pregiudizi. Le pietre rafforzano l'anima e le virtù, riducendo la causa di malattie legate a rabbia, tristezza, impazienza e sensi di colpa. Minerali come oro, argento e rame, attivati da saliva, acqua o vino, sono rimedi personali e agiscono attraverso la pelle. Le dodici pietre del pettorale di Aronne, simbolo delle tribù d'Israele (Gran Tartaria), rappresentano la difesa della città di Dio e lo splendore divino. Calcedonio calma la collera. Quarzo rutilato aiuta la concentrazione; occhio di tigre allontana malocchio e attira denaro; cristallo di rocca cura occhi, tiroide e rinvigorisce; ametista protegge da ubriachezza e malefici; smeraldo cura occhi, febbre e purifica il sangue; zaffiro favorisce saggezza, calma collera e disturbi oculari. Le gemme agiscono su corpo, mente e spirito, rafforzando fede e virtù, e mantengono equilibrio contro influenze cosmiche e ambientali. Digiuno, acqua calda e canto accompagnano la loro azione, mentre la fiducia in Dio completa la guarigione. L’uomo partecipa di Dio tramite la forza sessuale, che deve essere equilibrata per preservare salute e vitalità. Indossare pietre grezze nate dal sole e dagli elementi previene influenze negative. Le gemme, attivate da suoni e luci celesti, regolano ormoni, sistema nervoso e immunitario, aprendo finestre sensoriali verso mondi spirituali. Così il quarzo, la calcite e altre pietre sono strumenti di equilibrio e guarigione, usati sin dall’antichità da sacerdoti e sciamani, per risanare corpo e anima.# Ildegarda vede umano, centro di universo, fatto in 4 elementi, terra fuoco acqua aria, apprende influenze, di meteo cielo e terra, vento freddo e piante, a mezzo delle gemme, mantiene guarigione, fisica e mentale, luce spirituale. Intera creazione, riflette dentro uomo, così lui diviene, adatto giardiniere, che gioca con natura, a sostenere vita, scambia e catalizza, a mezzo del pensiero, influenza ed è influenzato. Adamo stava bene, finchè disobbedì, e fu malinconico, così satana potè, instillare tristezza, che muta la Bile, cioè cristallo lucente, in bile nera liquefatta, che sale al cervello, come gas di collera, generando malattie, ad essa collegate. La cura consiste, in digiuno eremita, oppure obbedienza, o monastica vita, al fine preservarsi, da collera seduzioni, apprezzare cose buone, cibo e profumo rose, musica o gemme; se liberi mente, da etichette pregiudizi, riduci suggestioni, assieme a tossine, credere è creare, tuo corpo sa già tutto, scopri cosa chiede, vedi interior flusso: ansia e depressione, in modo ricorrente, dan gastriti infette, a tratto digerente, orecchi-naso-gola, o eczema sulla pelle, reumatiche affezioni, e malattie veneree; se fai sudare pelle, aiuti respirazio, usa la tua forza, a fare coltivazio, pelle ben traspira, aiuta percezioni, se vesti lino o lana, canapa o cotone. Guarigione con pietre, inizia rafforzando, anima virtù, che agiscono sul corpo, influenzano causa, di tutte malattie, rabbia e frustrazione, smodatezza e tristezza, ateismo e sensi colpa, impazienza e cecità. Ildegarda cita, minerali curativi, oltre perle fiume, oro argento e rame, a contatto di vettori, saliva acqua vino aceto, come si lecca ferita, come bimbi tedeschi, mentre sputan su ferita, o portan dito in bocca, a sedare e curare, antibiotica saliva, unita a forza gemme, rimedio personale, a stare ancora bene: effetto delle pietre, agisce per via pelle, a men che Dio non voglia, sfida è guarigione, 1 malattia comprende, senso ancor non visto, a rafforzare fede, o doti latente. 12 Pietre primarie, della città di Dio, pietre apocalisse, difesa dal nemico, simbolo bellezza, e splendore divino. Giovanni in visione, vide nuovo cielo e terra, poiché i precedenti, scomparsi con il mare, nuova Gerusalemme, scendeva dal cielo, pronta come sposa, adorna per suo sposo, mentre una voce, usciva dal trono: ecco io faccio, nuove tutte cose, scrivi tal parole, certe e veraci, Io sono Alfa e Omega, Principio e Fine, a chi ha sete darò gratis, acqua fonte vita, e chi sarà vittorioso, erediterà tutti i beni, io sarò il suo Dio, ed egli sarà mio figlio, io Dio-con-loro, tergerò ogni lacrima, svanirà la morte, lutto o lamento, poichè tutte cose, di prima son passate. Poi uno dei 7 angeli, con sette coppe flagelli, venne a Giovanni, e lo invita a vedere, la adorna fidanzata, sposa di Agnello, in spirito lo porta, su monte alto grande: mi mostrò Gerusalemme, città di oro puro, scendeva dal cielo, con gloria di Dio, simile a una gemma, diaspro cristallino, cinta da un gran muro, con dodici porte, un angelo a ciascuna, porta nome scritto, di 12 tribù, dei figli di Israele. Le 12 dodici porte, son dodici perle, mentre la piazza, oro puro trasparente. Cristallo glaciazione, impronta vibrazione, impressa in pietra lava, orienta campo ago, magnetico terrestre, capace a curare, le cellule sfasate, poichè restituisce, vibrazio naturale. se ogni malattia, è peccato originale, accetta malattia, a mezzo fede in Dio, come pane e vino, Acqua serba dati, orienta sue intenzioni, verso un dato scopo, con canto preghiera, pur gemme preziose, medium guarigione. |HILDEGARDA cita Gemme, attivate da suoni, luci firmamento, nemiche al maligno, regolan ormoni, conduzione nervosa, sistema immunitario, e organi dei sensi, che come finestre, collegano i mondi, e lasciano passare, influenze atmosfere, ambientali e sociali: se gemme preziose, usan stesse finestre, indossarle previene, distorte influenze, pietre grezze nate, nel ciclo del giorno, da calore sole, acqua aria o eclissi. 12 pietre, sul pettorale sacerdoti, detto Razionale, da egizi ebrei e thari, così quarzo sfera, che vede nel futuro. Angeli protettori, trasmettono messaggi, a mezzo di pietre, ai 5 sensi aperti, dove entran pure, perturbazioni clima, e cosmo subcosciente, potenza Trinità, Dio è forza vital, Figlio è geometria, fuoco lucente, è Spirito santo, che infiamma i cuori, e caccia ateismo. Mondo è teatro, amor per terra e cielo, colore ama occhio, Tono su orecchio, Profumo per naso, Gusto su lingua, Pelle è tatto e moto, digiuno è prima cura, assieme acqua calda, e canto-coltura; dopo Ildegarda, gran Tartaria invecchia, 5 vizi disgreganti, son mancanza di rispetto, vagabondaggio, magia e avidità, tristezza e ateismo. Dio tuttavia, custodisce finché, sussiste desiderio, di umano verso Lui: se a Dio nulla chiedi, nulla ricevi, sviluppa fiducia, lo chiami a gran voce, ora lui ti aiuta, discorso di montagna: afflitti consolati, miti ereditan terra, misericordiosi avran misericordia, perseguitati il Regno Cieli, siate calmi e felici, in 13 felicità, chiunque pecca, è servo del peccato, tu guarda il sole, ama vita gioiosa, porta pietra Giacinto, o vino Zaffiro, a calmar troppo ardore. Incontrare Dio, è facile poiché, uomo vi partecipa, a mezzo sua libido, forza qi sessuale, sprecata sen controllo, fà + invecchiare, vivila normale, senza abusare, nuoce a sessualità, troppo caffè e maiale, donna responsabile, scelga buon momento, per suo concepimento. |CALCEDONIO quarzo, ha massa compatta, silice fibrosa, realizza ornamenti, virtù ogni colore, come calcedonio blu, ramato rosso e rosa, posto su pelle, la collera resiste, nessuna offesa tocca, pur se giustificata, con sauna e castagne, rende lenti ad ira, così buon oratore, diviene chi la tiene, con fiato inumidita; nasce dopo tramonto, donando sangue freddo, aiuta nei processi, lucens in sermone, fiutata e leccata. |QUARZO rutilato, detto Sagenite, contiene rutilo, biossido titanio, riflette la luce, include aghiformi, di vari colori, lavora sul plesso, aiuto a concentrar. Quarzo tormalina, o rocca ialina, potere amplificato, da tormalina nera lente, pulisce campo aurico, e aiuta psiche scudo. Avventurina verde, aiuta epidermide, e esser + paziente, migliora autostima, amore per la vita. |Occhio di tigre, effetto gatteggiamento, secondo Hildegarda, allontana malospiri, attira il denaro, con pensiero chiaro, dona sicurezza, permette illuminazio: occhio di gatto, grigio con striatura, aiuta intuizione, e radicare a terra, Occhio di falco, altro quarzo trigonale, blu scuro che protegge, occhi dai malocchi, ad Horus associata, lavora sottile, a risolver malattie. |Cristallo di ROCCA, nasce da acqua fredda, ghiaccio brunastro, che fondere non puoi, usato per bicchieri, e occhi intorpiditi, scaldalo nel sole, spesso poni su occhi, leva amor nocivi, e tu vedrai meglio. Usato dai Maya, a calmare tiroide, che rende occhi fuori, e porta a cecità, riduce gozzo al collo, gonfiore da tiroide, riscaldalo al sole, su esso versa vino, il malato beva spesso, e porti pietra al collo, gonfiore sparirà. Cristallo di Rocca, potenzia rituali, di aborigeni sciamani, amplifica messaggi, ogni energia, purifica aura, e blocca chakra porta, allevia gastriti, e problemi cardiaci: il malato cuore e pancia, fà scaldar cristallo, versa sopra acqua, un ora e poi levarla, beva spesso acqua, e tutto starà meglio. Sole penetra profondo, attiva molte pietre, anche se fa caldo, a lungo resta freddo, quarzo Rosa è dono, da Eros ad umani, a farne gioielli, e pietra fertilità, come amore puro, lavora chakra cuore, amplifica coraggio, affrontar problemi vita: improvvisa impotenza, sincope o fatica, scrofola tubercolosi, sopra ganglio collo, prendi ialina Rocca, dopo caricata al sole, poni su zona corpo, lasciala + ore, premuta pure un ora, tra ombelico e petto, e versa vino spesso. Quarzo citrino giallo, ha ferro trivalente, raro da trovare, attrae qi e denaro, supporta imprenditori, citrino in portafogli, equilibra energie, a volte è ametista, trattata e spacciata: Ametrino è mix, ametista e citrino, due piete usate insieme, a equilibrare num, e vena creativa. Libro Esodo cita, pettorale del giudizio, che Aronne e sacerdoti, facciano con oro, e porpora viola, quadrato di forma, incastonato di gemme, disposte in 4 file, di seguito elencate: Cornalina Topazio Smeraldo, Turchese Zaffiro e Berillo, Giacinto Agata e Ametista, Crisolito Onice e Diaspro; inserite entro oro, ognuna tiene nome, sigillo di tribù; pettorale abbia catene, cordoni anelli oro, passanti su spalline, e cintura di efod, di porpora viola, che fissan pettorale, bene sopra efod. Aronne tiene nomi, delle tribù misrael, sopra il suo cuore, quando entra nel Santo, davanti al Signore, giudice supremo. |AGATA è genio, di pietre preziose, nasce da sabbia, battuta da tempesta, se scaldata al sole, o mattone caldo, posta su pelle, estrae veleno zecche, ragni e scorpioni: indossata su pelle, + intelligenti rende, previene epilessie, che luna piena vende, 3 giorni in acqua calma, pesti susto e stress, durante fasi luna, per 10 lune cura, e avanti coricarsi, metti nella mano, gira per la casa, a tener lontani ladri. Agata ciondolo, realizza talismani, protegge neonati, aiuta memoria, è occhio Shiva, la blu del Botswana. |ONICE è un agata, a strisce nere e bianche, nasce nei crepacci, come i calcedoni, mentre onice egizia, è bruna calcarea, e Onice nera, se ha striature bianche, è onice silicea, di Messico e Brasile, crea sintonia, cura mali orecchio, rafforza immunità; nel petto sacerdoti, è in quarta fila, cura influenze, cosmiche e ambientali: cresce in terza ora, con cielo annuvolato, clima che influenza, umor sangue circolare, se cambiamenti tempo, dà crisi angina petto, specie gli occhi azzurri, subiscono influsso, rimedio universale, è Onice e Finocchio. Chi sente dolo a cuore, o fianco sinistro, 1 onice indossi, lo scaldi in mani e pelle, poi versi in vino caldo, bevuto spariranno. Milza purga cuore, ma teme i cibi crudi, tu cuocili con spezie, come aceto e sale, i dolori della Milza, gonfia da infezioni, capra cotta in vino, con Onice inclusa, mentre a febbre forte, onice in aceto, almeno 5 giorni, abbassa temperatura; se sei persona triste, da malinconia, Onice tu guarda, portata a collo o polso, dopo poni in bocca, e tristezza passerà. |AMETISTA ninfa casta, Bacco si invaghì, mentre era ubriaco, la volle a ogni costo, inizia inseguirla, la ninfa chiese aiuto, Diana allor la muta, in cristallo quarzo. Bacco commosso, getta vino su pietra, che prese color viola, per rinsavir da sbornia, così chi indossa pietra, tempra ubriacatura, ametista in bicchier vino, evita sbornia, lavora sesto chakra, occhio in stile sobrio; cristallo di rocca, colore violetto, chiamano ametista, che nasce in sole alone, bagna con saliva, e poni a macchie viso, sgonfia parti gonfie, bagnata con saliva; fregare 1 ametista, su zona puntura, specie di zecche, e pidocchi pulizia, portarla con te, nei viaggi in sottobosco, fuggono le serpi, e le persone ostili; davanti al sacerdote, un aquila la pone, nel nido suoi pulcini, occhio che la vede, brucia suo malore. |BERILLO Acquamarina, o azzurro smeraldo, è tedesco Brille, cura lenti occhiali, pietra di Giove, pacifico lo rende, benefica per occhi, che purga dai veleni, sua polvere raschiata, a digiuno 5 giorni, veleno sarà espulso, con vomito o con feci, sapendo che berillio, in eccesso avvelena, dà febbre omeopatia; nasce in acqua schiuma, come il mare spurga: se polvere berillio, agisce contro veleno, aiutan tutte gemme, virtù religiose, esorcismo contro i mali, e malattie mentali. |GIACINTO di Ceylon, e Zircone oro persiano, se hai occhi annebbiati, poni giacinto al sole, la pietra ricorderà, che da elio proviene, poi bagna con saliva, ponila su occhi, saliva è gran collirio; se tieni febbre, versa buon vino, esponilo al sole, mettici 1 giacinto, pure un pezzo acciaio, bevi a digiuno, se sole non brilla, scalda vino presso tiglio. Infezioni di bimbi, morbillo e scarlattina, hanno forti febbri, 2 - 3 giorni pur, nascono da mute, di clima repentino: chi viene perturbato, da magiche parole, se perde la ragione, cura con giacinto, e pronunci tal parole: Dio che ha tolto gemme, al diavolo ribelle, ti liberi da turbe, e incanti di parole. Se hai forti tentazioni, libidine assai forte, Giacinto tieni accanto, e guarda attentamente, agisce sul cervello, spegnendo eccesso ardore, fai riscaldare al sole, o a fuoco tiglio faggio, poi fai segno croce, con gemma attorno ai reni, e su ombelico centro, libidine sparisce, maschile o femminile: sanGiacomo portava, orecchino giacinto, a purifcar peccati, col suo calore mite, nato presso Aurora. |DIAMANTE respinge, incudine e martello, vero o artificiale, nato da pressione, trionfa sul fuoco, e ogni materiale, chiamato calamita, venne in tempo antico; metter diamante in bocca, soffoca cattiveria, mentre aiuta parola, e canto verso Dio, dove falso silenzio, è cinico ateismo: su persona frenetica, se fugge digiuno, usa diamante in bocca, calma ira e menzogna, e toglier dipendenza. |SMERALDO assorbe verde, lo cristallizza in vita, occhi tuoi riposa, se guardi suo colore, fratello Acquamarina, che ha colore azzurro, lo fissi a lacrimare, purifica ogni male; nasce nel mattino, primi raggi sole, fotosintesi aiuta, e cura epilessia, caccia debolezze, se portato al collo, protegge da febbre, di virus influenze, artrite o malaria; purifica sangue, anche reumatismi, se hai infezione scalda, poni smeraldo in bocca, ripetilo + spesso, e malessere scompare; in crisi epilessia, poni smeraldo in bocca, quan ritorna in sé, levagli la pietra, che guardi intensamente, dicendo la preghiera: come Dio riempì la terra, mi infonda sua grazia, mi arresta turbolenza; anche in mal di testa, scalda nella bocca, e passa fronte e tempie, pur cura sinusiti, cioè cronico catarro, con minestra di smeraldo, vino e fagioli. |ZAFFIRO cielo, rende uomo felice, tiene ossido titanio, cugino del Rubino, entrambe corindoni, forza sul metallo, sintetiche da vetro, da isola Saffir. Amore di saggezza, nasce a mezzogiorno, scaccia mal mentali, collera e impazienza, se hai disturbi ad occhi, scaldalo alla mano, ponilo su occhi, per tre mattine e sere, essi guariranno; chi ha congiuntive, chi sta perdendo vista, metta zaffiro in bocca, mattina a digiuno, con dito togli saliva, tocca poi occhi, che torneranno chiari. Artrite in tutto corpo, fa perdere pazienza, a causa dei dolori, poni nella bocca, zaffiro gemma, aci urico sparisce, sebbene a vincer collera, basti il digiuno, o comincia giornata, 1 zaffiro leccando, e concentra tue faccende, aiuta intelligenza; per malattie nervose, legate a influssi aria, ecco la preghiera, con zaffiro in cera: O spirito maligno, allontana da persona, poichè la tua bellezza, sparì alla tua caduta, dal mondo delle gemme. Vino con zaffiro, combatte erotomania, salva vita coppia, e professor protegge, da ardore delle allieve; anche le donne, che chiedono in preghiera, di spegnere ardore, fan bere questo vino, minimo tre gironi, ai loro spasimanti, oppur bevon se stesse, se 1 uomo non le vuole: chi ha grande passione, per una persona, può ber vino zaffiro, se cerca libertà. |PRASIO è quarzo verde, cugino di ametista, ugual cristallo rocca, nasce verso sera, quan sole si ritira, e viene la rugiada, che molte cose cura. Febbri molto alte, morbillo e rosolia, fan pelli molto rosse, dette scarlattina, così person confusa, in seguito a caduta, o colpo ricevuto, mescoli quel prasio, a grasso di maiale, salvia in parti uguali, scalda a sole e spalma, dolente zona calma. med_ildegarda05.m4a
lume168-Tenere un Quarzo fra le mani, significa incontrare un frammento di Terra che ha custodito lentamente la propria forma. La sua trasparenza invita lo sguardo a fermarsi, come se chiedesse alla mente di ritrovare silenzio e chiarezza. Un cristallo di quarzo ialino, vicino all'acqua raccolta durante l'inverno, può diventare un gesto di custodia e ascolto delle gocce d'acqua: il ricordo che ogni goccia destinata all'orto nasce dall'incontro fra cielo, terreno e tempo. Forse non è solo l'acqua a ricevere qualcosa dal quarzo; forse anche l'uomo, attraverso quel segno, impara nuovamente ad ascoltare l'acqua. Nelle stagioni di siccità, quando una cisterna diventa riserva preziosa per semi e radici, alcune persone scelgono di porre un quarzo nell'acqua come gesto rituale di armonizzazione, per ricordare una responsabilità antica: usare senza consumare, coltivare senza dominare. Come un cristallo che rende visibile la luce, anche l'essere umano può trasformare ciò che riceve in cura, presenza e relazione con il vivente.
169:lume169-Pentecoste è il simbolo universale della trasformazione interiore: una convergenza delle vie interiori presenti in tutte le culture, fuoco che passa da una persona all'altra senza consumarsi, il momento in cui una scintilla nascosta diventa forza capace di generare relazione, comunità e rinascita. Il fuoco che scende sugli Apostoli richiama antichi simboli dell'umanità: la fiamma custodita, il respiro vitale, la luce che risveglia la coscienza. Maria è il centro silenzioso dell'attesa: come nel Carmelo rappresenta il grembo che accoglie (lume165), nella Pentecoste diventa lo spazio umano dove lo Spirito può manifestarsi. Il femminile custodisce il mistero, il fuoco maschile lo porta nel mondo. Dante racconta questo passaggio nella Divina Commedia: Beatrice conduce oltre i limiti della ragione, mentre san Bernardo apre la porta della contemplazione. La Candida Rosa dei Beati è l'immagine di un'umanità ricomposta nell'armonia. La Pentecoste insegna che il vero cambiamento non consiste nel diventare qualcun altro, ma nel lasciare emergere ciò che in noi è già vivo. Ogni persona custodisce una fiamma: quando viene condivisa, diventa linguaggio comune oltre le differenze. L'oracolo del lume domanda: quale dono hai ricevuto che aspetta soltanto di essere donato o condiviso?| Riassunto: alla festa del concepimento di Maria, nel cenacolo radunato dagli Apostoli con lei, sanguina l’attesa del Consolatore: nel cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, lo Spirito Santo discende su 120 persona con lingue di fuoco e colomba su Maria. Gesù aveva annunciato che sarebbe partito affinché potesse venire il Paraclito che convincerà il mondo di giustizia e giudizio. Prima deboli e timidi, gli Apostoli ora vengono ripleni di Spirito, abbandonano la paura e diventano predicatori del Risorto, anche di fronte a imperatori crudeli, dando vita alla Chiesa apostolica che si estende oltre i confini del mondo conosciuto. Pietro, convertito dopo il tradimento, diviene capo della Chiesa e conduce alla conversione migliaia di ebrei. La Pentecoste inaugura l’inizio della missione universale: popoli, lingue e nazioni sono chiamati. Maria guida questo cammino: riconosciuta come Vergine Madre e sposa, figura della Misericordia e della speranza che vede Dio in ogni uomo. Nel Canto XXXI della Divina Commedia, Dante, accompagnato da san Bernardo di Chiaravalle che ama Maria, contempla la «Candida Rosa» e riceve da Bernardo, tramite Maria, la guida finale verso l’empireo. Bernardo, riformatore cistercense, fondatore di decine di monasteri e predicatore della Crociata, medita Maria come intercessione e creatura degna, 'figlia del tuo figlio', tramite la quale l’uomo può ascendere dall’umiltà alla gloria. Dante fa esperienza della visione diretta di Dio, interpretando in forma poetica il viaggio che ogni uomo può compiere verso la pienezza. Il viaggio è un epopea che unisce ragione e poesia, uomo e divino, femminile e maschile, fino alla piena unione dell’anima nella luce della Santissima Trinità.# Alla festa di concepimento, o discesa di Maria, Bernardo in Chiaravalle, guida il poeta Dante, a descrivere il mistero, asceso Gesù al cielo, Apostoli radunarono, nel cenacolo con Maria, a ricevere il |Consolatore, Pentecoste cinquantesimo, giorno dopo Pasqua, festa inizio mietitura, assistono promessa: Vi dico un verità, è meglio che me ne vada, così a voi verrà, il Consolatore che, convincerà il mondo, su giustizia e giudizio, disse Gesù maestro: come a creare uomo, cooperarono in Trinità, così alla redenzione, Padre Figlio e Spirito Santo, Padre prepara e manda Figlio, Cristo passione e morte, Spirito Santo vivifica, anime sostiene e santifica. Alba decimo giorno, forte rumore scosse casa, e tutte 120 persone, in sala attorno a Maria, si inginocchiano tremanti, ecco sopra loro teste, comparve un globo fuoco, dividendosi in fiammelle, che scendono su ognuno, mentre candida colomba, aleggia su Maria: repleti sunt omnes Spiritu Sancto, e inzian loqui variis linguis, discesa di amore, produsse cambiamento, su Apostoli che pensavano, a Messia regno terra, ma da deboli e timidi, acquistan forza e coraggio, grazia Spirito Santo, li rese giusti e fedeli, umili vincitori del mondo. Se prima eran nascosti, abbandonando lor Maestro, ora predicano a tutti, Gesù risorto eterno, e rinfaccian peccati e vizi, pure a crudeli imperatori, e in atroci tormenti, non cessano predicare. Pietro capo della Chiesa, pur vinto da servetta, nel rinnegar Gesù, converte ora tremil Yudei, in zelo sen confini, nuova Chiesa di Gesù, rianima e fortifica, esce dalle mura, comincia a far proseliti, su ogni sponda dei mari, sopporta persecuzioni, calunnie ed eresie, assistita e confortata, dallo Spirito Santo; morirono i persecutori, malvagi ministri di Satana, si estinguono scismi, Chiesa apostolica resiste. Pentecoste invoca i doni, a mezzo di preghiere, irruzione ai cuor fedeli, a mezzo Spiro Santo, bene e consolazione, mutiamo nostro dolore: oh Gesù ti chiediamo, divenirti compagno, insegnaci a rialzarci, dal peso della croce, sulla strada del Calvario, a vedere nel dolore, un disegno di amore, insegnaci ad amare, per bene soffrire, e insegnaci a soffrire, al fin di bene amare. Dammi Amore oh Daime! a fecondar dolore, che alimenti accresca Amore, nutrici di Te, nel tempo eternità, offro sofferenza, alla amara tua fatica, a rendere valida la nostra, così che venga Tuo Regno, Signore Juramidam. Giorno Pentecoste, conclude il tempo sacro, con effusione in memoria, inizio Apostoli missione, fra tutte le tribù, lingue popoli e nazioni. |Madonna guida cose grandi, con ciascuno di noi, vede Dio in ciascuno, lungimiranza di Madonna, Misericordia è cuore ai poveri, magnificenza è cose grandi, Vergine Madre e sposa, a Giuseppe consacrata, uomo del silenzio, Dante saluta ave Iosep, presenza nascosta, accanto ave Maria. Nel in canto trentuno, Dante contempla Candida Rosa, Beatrice torna al seggio, lui gli porge domande, ma invece vide a fianco, |SanBERNARDO CHIARAVALLE, a guidarlo in empireo, ultima tappa mistero. Bernardo ama Maria, nella mistica ed azione, e medita continuo, umile e alta creatura, intercessione a Dio visione, Bernardo oratore vivo, guida ascesi Dante, fin dove era iniziata, superbia intelligenza, che causò lo smarrimento, in razionale selva oscura, ora è redenta, corretto usa ragione, eloquenza in Chiaravalle. Bernardo volge sua preghiera, affida Dante alla Madonna, che è Regina Cielo, per viaggio in empireo: Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e più alta creatura, che nobilitasti uman natura, da farsi sua fattura, quando nel ventre tuo, accese amore caldo, da germinare il fiore, qui sei intermediaria, face di caridade, giuso intra mortali, di speranza sei fontana, Donna a cui ricorre, chi vuol grazia tua benignità, soccorre a chi domanda, in te misericordia, pietate e magnificenza, creatura di bontate. Dante fà esperienza, diretta di Dio, uomo del viaggio, epopea del pellegrino, interpreta suo tempo, viandante alla dimora, di desiderio interno, che cerca una pienezza; dunque sua proposta, valida a ogni uomo, viaggio che pregusta, patria luce cui già tende, seguendo sua speranza, vita di avventura, degna esser narrata, con ragione e poesia. Dante passa da Beatrice, al Cavaliere di Maria, Beatrice è specchio Dio, la vera teologia, mentre San Bernardo, è Dio mistica esperienza, diretta contemplazio, oltre amor riflesso, è mistica Chiaravalle, che edifica la Europa. Divina Commedia, è architettura cattedrale, vi troviamo tutti luoghi, di ragione e di poesia, San Bernardo benedettino, entra giovane in monastero, lui riordina e rinnova, avvia ramo cistercense, comunità in Chiaravalle, poi predica in Italia, avviando monasteri, di monaci-guerrieri, oltre agricoltori, a mezzo rame slavo, è scrittore viaggiatore, muore a 73 anni, in Champagne 153. Bernardo fa esperienza, continua di aldilà, ma forgia pur la storia, fonda 68 monasteri, cistercensi in Inghilterra, Svezia Sicilia e Libia, vi annette scuole agricoltura, e tessile manifattura, bandisce la Crociata, a liberar Santo Sepolcro, ordina monaci-cavalieri, scrive regola ai Templari, pacifica i sovrani, e riordina la orda. Aneddoto racconta, lui si ferma a un edicola, vede immagine Madonna, con Ave Maria! la saluta, allora immagine si anima, rispose Ave Bernardo! nelle notti misteriose, parla a Dio e la Madonna, agisce meditando, Europa edificando. Tommaso Aquino dice, che lo interiore di ognuno, è bene spirituale, che vale più di Universo, comprende cosmo intero, mentre lo Universo, non comprende uno solo. Peccato originale, somiglia ai dolori parto, fuor disegno di Dio, che invece vuole pace, a far germinare il fiore, manifesta volontà, mysterium iniquitatis, vi lascio la pace, vi do la mia pace, che non si perde mai, simbolo è percorso, che uomo può compiere, per uscire dal non-senso, linguaggio per umani, bandiera vittoriosa, Madonna è medium face, luce sol splendente, speranza fontana vivace, di acqua zampillante, che sempre si ravviva, per uomini su terra, sorprese nella vita. Gesù risponde a Cana, in risposta a Maria, cosa c'è tra me e te o donna? ecco tuo figlio, da cui nasce stirpe, che schiaccia testa al serpe, Donna vestita di sole, con luna sotto i piedi, e corona di stelle, simbolo di Ecclesia, Madonna benigna, che soccorre chi domanda, nel mezzogiorno amore, grazia al desiderio, di felicità immortalità, amore e conoscenza, insita in umani, come carta identità, tiene sua radice, e suo compimento in Dio, ma per giungere a Lui, serve mistero femminile, a completare uomo. Dante narra il femminile, durante sua ascensione, cioè cammino vita, siam fatti per il bene, il bello e il vero fiore, alla Rosa dei Beati, ventre Ave Maria, amor caldo reca Fiore, di oro di Laozu, pienezza dei tempi, trasmette grande pace; nel cammino di Dante, viaggio verso Brahman, Beatrice passa il testimone, a Bernardo Chiaravalle, come sanPaolo ai Galati, usa percorso antagonista, a quello di Anticristo, che vuol donna ambigua, sterile prostituta, mentre Bernardo loda, la Madonna figlia del tuo figlio, e madre al Verbo carne, umile ed alta, si fece sua fattura, dimensione femminile, prima di accesso a Dio. Vangelo è paradosso, conferma ragione luce, che Dio ha dato a uomo, a conoscere il Vero, ma aperta al mistero, ciò che svaluta ragione, è cattiva teologia, poichè ricerca umana, giunge al limite ragione, dove sta contemplazione, di ciò che sta oltre, mistero e paradosso, di tutto il Vangelo: gli ultimi saran primi, i primi saranno ultimi, Matteo ci ricorda, chi vuol esser primo serva tutti, Umile humus terra, come è dentro è fuori, paradosso evangelico, per avviare civiltà, riscrive ruolo donna, di Vergine Madre, femminile e maschile, due sentieri necessari, a percorrer strada vita, per arrivare a Dio. Verbo si fa carne, a mezzo di una donna, donna unita al Cristo, in morte e resurrezione, Gesù rivela tutto, parabole maschile e femminile, annodate come perle. Re in guerra e maschile, lievito è femminile, così cuore di Dio, utero misericordia, maschile canto fedeltà, grembo che si scioglie, Dio sorgente di bontà. |8DICEMBRE, Yolanda con Pamela, assieme a Raseno, preparano FESTA, per celebrare Thera, a luce di candela. Kinaciau e Mallendi, suonan arco e arpa, Sesto con Emilia, preparano copàl, desheto e vin Raseno. Taras col tamburo, canta un muchamor, Martin con la Lisa, han proprio repertor, canti medicina, hikuri e desheto, don Romulo si unisce, con icaros Loreto. Amici riuniti, alla festa di Muse, cantano in coro, vedranno ballar Pan, Tago Krisna e Siva, Ganesha con Gesù, cuore vien rapito, mistica ascensione, tamburi con maracas, flauti e campanelle, richiamano potenze, lenire sofferenze, a turno tutti quanti, esprimono qualcosa, 1 sogno una quartina, pianto che si sfoga; se spiriti antenati, discesi son venuti, sulle nostre teste, a celebrar misteri, kundalini interiore, entra nella danza, diventa una cabocla, migonzi oppur gauwasi, danza una realtà, Yolanda chiama Encantos, a danza del Torè, spiriti de Luz, Jurema viene pur: in voi siamo rinati, al cuore del devoto, nel ballo ritrovato, suo Regno arriverà, sol quando umanità, ritornerà in possesso, sua femminilità, che perse x errore, ignoranza o cecità, in estasi comune, si ha mente liminal. Sogni ed emozioni, son fine propaganda, strutturano realtà, gioie e pure ansia, se mi tolgo occhiali, dello spazio-tempo, riesco già vedere, cuor di puro evento; musica speciale, mi aiuta a battagliare, nel mondo di passioni, aiuta bilanciare, Seba canta intanto: mi imbarcai sul fiume, sacro del biedano, quan Raseno e Lisa, mi chiesero una mano, evento fondatore, un secolo anteriore, quando a Shirdi apparve, Tago danzatore, presso la vincella, del drago del biedano, i canti di Jurema, santo han risvegliato; daime cerchio danza, appar Gesù con Shirdi, Laotsu con bimbo Tago, che in Africa ci prende, da li ci espanderemo, nei giorni di declino, a ristabilire rito, del buon tolteco primo, nel canyon del biedano, risuona umbanda invito, Don Bosco salesiano, predisse nuovi culti, emersi da foreste, + chiese innovative, aborigeni a convito, diffondono nel mondo, speranze curative, a nascere di nuovo, se Essere che sono, è altro essere Te, Tu Sei un altro Me, Uno che specchia doppio, dove va la mano, segue il mio sguardo, dove va lo sguardo, segue il pensiero, dove va pensiero, segue sentimento, dove questo arriva, Ananda appar momento. Buitisti con daimisti, e nativi americani, acqua fuoco e stelle, assistono gli umani, Yolanda si trasforma, madrina della festa, con Kino che lenisce, angosce della testa: con piume costumi, tutto il gruppo danza, Kino gira e cura, bollente lagnanza, Raseno offre vino, al cuore primitivo, vino del deserto, e vino di foresta, unione di correnti, per la nostra festa. 1 giorno misterioso, radice ci parlò, origin Tera e drago, e di umano cuor, Gesù 8 dicembre, si unisce alla gente, di + classi e caste, parla dolcemente: sono qui alla danza, tra adulti bambini, bianchi con neri, a cerchio sen confini, conoscono suo nome, lui si meraviglia, fà la fila indiana, giunge da madrina, chiede di chiarire, Mama gli sorride, bene lo capisce, invita ad adorcire. Iesus ritemprato, ora canta sottovoce, Padre Ti ringrazio, hai nascosto cose, ai ricchi ed eruditi, ai sempli le hai date, divido io con loro, pane tuo inebriante. Luna va brillare, Ogun ed orixas, vengono annunciare, caboclo battaglieri, brillano col fuoco, danza come vento, in area del ritrovo, 1 ad uno vedo, potenza assieme grazia, cavalcano la mente, e canto-cuore sazia, traversano tormente, sudore di ogni cielo, ricevono lezioni, a corte cielo impero: uniti a sole luna, ritrovano antenati, misteri ritrovati, Jurema e rosmarino, purifican la via, spazio della danza, riporta luce in vita, san Damiano salvia: Dolce è sentire, come nel mio cuore, ora umilmente, sta nascendo amore, dolce capire, che non son + solo, ma che son parte, di una immensa vita, che generosa splende, etere amica, se Ci hai dato cielo, e luminarie stelle, con fratello sole, e sorella luna, frutti prati e fiori, fuoco vento e aria, acqua pura Fonte, di vita a sue creature, Dono di Lui, del suo immenso amore.
|Sintesi: Dante descrive il fiume Arno come simbolo della decadenza morale: scorrendo, attraversa terre popolate da uomini trasformati in bestie feroci (porci, cani, lupi, volpi), emblema della degenerazione spirituale e sociale. Il poeta denuncia la corruzione di Firenze e Pisa, paragonando la condizione umana al mito di Circe, dove l’uomo, per scelta o per abuso, regredisce alla bestialità. La valle di lacrime rappresenta l’umanità smarrita, lontana da Dio. Il carro, simbolo dell’umanità redenta (l'Ekklesia), è stato profanato da un serpente-drago: il male istituzionalizzato, soprattutto attraverso il potere ecclesiastico corrotto. Bonifacio VIII e Guido da Montefeltro incarnano il tradimento della grazia, per calcolo e frode, condannati da Dante tra i dannati per simonia e inganno. Il Paradiso piange, e anche i pianeti si commuovono, come fonti cosmiche che lavano il dolore del mondo in attesa di una rinascita spirituale. In parallelo, la parabola evangelica del figliol prodigo rivela che Dio perdona chi si pente sinceramente, senza merito ma per pura misericordia. L’amore divino non è meritocratico: va in cerca del peccatore, lo solleva e gioisce per ogni ritorno. La logica del Vangelo è ribaltata: il perdono è totale, la compassione supera la giustizia.# Come biscia fugge un luogo, fiume Arno fugge la virtù, uomo fugge dalla grazia'. Arno divien metafora della decadenza, attraversa una valle i cui abitanti, son come bestie feroci: porci cani lupi e volpi, allegoria di valle corrotta, da umana degenerazione e degrado morale. Fiorentini e Pisani, in discesa più corrotti, li descrive san Bernardino, e col mito di Circe, Dante indica la bestializzazione dell'uomo, malato e degradato, incapace a elevarsi per abuso e per scelta. La valle di lacrime esprime, umanità lontan da Dio, degradata per propria colpa o dramma storia. Il Poema di Dante avverte: Il carro (umanità) è stato violato dal serpente-drago, cioè il male istituzionalizzato. Il carro divino è l'ekklesia, umanità redenta, violato da un drago in un secondo tradimento successivo alla cacciata Eden, causato da clero ipocrisia e dal potere mondano, con calcoli corrotti e tradimenti, inganno contro Grazia ricevuta dal divino: il carro profanato da Bonifacio VIII, papa-traditore, con Guido da Montefeltro, consigliere fraudolento e ingannatore, di se stesso e del popolo, rivela anima traviata, che tenta di salvarsi per calcolo. Dante li pone nell'Inferno, entrambi tra i dannati, per simonia e frode, ipocrisia clero e politica. Se piange il Paradiso, piangono i pianeti (fontana) allo scopo di mondare il dolore cosmico per la degenerazione del mondo e preparare una nuova primavera. |Parabola del figliol prodigo (o padre misericordioso, Lc 15,11): Un figlio abbandona la casa e sperpera tutto, poi torna pentito e il padre lo accoglie con festa, mentre il fratello maggiore si indigna. Insegnamento: Il perdono di Dio è totale e gratuito per chi si pente; la gelosia dei giusti rivela spesso mancanza di compassione. Allah cerca attivamente chi si perde e accoglie con gioia chi ritorna, indipendentemente dai suoi errori passati. La gioia del ritrovamento è più grande della perdita: Dio si compiace più di un peccatore che si converte che di molti che non sentono il bisogno di conversione. Questa parabola rovescia la logica umana: non il merito, ma la misericordia è il cuore del Vangelo. Dio non si limita a perdonare: va in cerca, solleva, riporta a casa e gioisce per ogni ritorno. L'amore divino non è meritocratico, ma attivo, personale e incondizionato. 02_festa-otto-dic.m4a
lume169-Nel cenacolo della città santa del Re dei Re, Maria rimane con gli Apostoli nel silenzio dell'attesa. Sono uomini fragili, ancora chiusi nella paura, ma custodiscono una promessa: un Consolatore verrà a rinnovare il cuore umano. Nel cinquantesimo giorno dopo Pasqua, un vento improvviso attraversa la casa, una luce appare sopra ciascuno e il fuoco si divide in molte fiamme. Lo Spirito Santo non elimina la fragilità degli uomini: la trasforma in coraggio, parola e amore. Gli Apostoli escono dalle porte chiuse e parlano lingue diverse, perché il messaggio non appartiene più a un solo popolo, ma a ogni essere umano. Pietro, colui che aveva rinnegato il Maestro, diventa colui che annuncia la speranza. Dante incontra questo stesso mistero quando, alla fine del suo viaggio, passa da Beatrice a san Bernardo: la ragione prepara il cammino, ma la contemplazione apre alla luce. Bernardo conduce il poeta davanti a Maria, 'la Vergine Madre, figlia del tuo figlio', grembo dove il divino e l'umano si incontrano. L'oracolo della Pentecoste domanda: quale fuoco dentro di te aspetta ancora di essere acceso? Quale paura può trasformarsi in dono? Come l'8 dicembre rappresenta il concepimento del mistero nel grembo di Maria, la Pentecoste rappresenta il momento in cui quel mistero diventa fuoco condiviso nel mondo. Ciò che riceve amore non rimane chiuso, ma cerca una via per diventare luce negli altri. Dopo il silenzio della montagna, dove Maria accoglie il pellegrino, arriva il tempo della fiamma: ciò che è stato accolto nel cuore chiede di essere donato al mondo. Ciò che è stato custodito nel silenzio diventa parola, relazione e servizio.
177:lume177-C'era una volta un viandante, di nome Sebastiano, che si smarrì nella selva della vita. Portava con sé una piccola lanterna, il suo lume, che illuminava appena il sentiero, finché scoprì che il vero viaggio si compiva nell'anima. Ogni suo passo seguiva un ordine nascosto, dove numeri e simboli diventavano mappe interiori: dall'unità dell'origine alla pienezza dell'incontro col divino. Teresa d'Avila chiamò questo cammino il Castello interiore, un luogo senza tempo, in cui ogni stanza conduce a una maggiore consapevolezza. E mentre Sebastiano apriva una porta dopo l'altra del Castello interiore, scopriva che altri prima di lui, avevano cercato di dare un nome a quel mistero, che alcuni chiamavano teologia: il tentativo di dare parole a ciò che il cuore intuiva, traducendo fede e liturgia in un linguaggio di Scritture, per guidare la ricerca. Poi, nel corso dei secoli, diverse Chiese hanno custodito la stessa eredità, con modi e stili differenti: dalla Chiesa cattolica alle comunità indipendenti, fino alla Chiesa Cattolica Liberale Panafricana, accomunate dal richiamo ai primi concili dei cristiani. Lungo questo cammino appare Maria del Rosario, spesso detta Madonna Nera: segno di speranza e resistenza, protezione nei tempi difficili, venerata in Oriente come Theotókos, Madre di Dio. Ponte tra Oriente e Occidente, tra liturgie diverse e un'identica sete di luce, mentre la liturgia conserva il linguaggio e il ricordo del sacrificio e dell'innovazione portata dal Cristo romano redentore. La storia della fede è anche storia di riforme e di ricerca della verità, come fecero Martin Lutero, Jan Hus e Comenio, uomini e donne che cercarono una Chiesa più giusta, una società più fraterna e un sapere capace di unire i popoli nel dialogo. Il viaggio del viandante, iniziato nella selva si conclude nella luce. Allora Sebastiano si accorge che la piccola lanterna, che aveva custodito lungo il cammino, non si era mai spenta: era sempre stata una scintilla della Luce più grande. Così, quando la conoscenza incontra l'amore, l'essere umano rinasce e scopre che il divino non è lontano, ma abita nel cuore di chi continua a cercarlo.| La Madonna Nera è una figura centrale nella religiosità cristiana, presente in vari Santuari come Loreto, Viggiano o Częstochowa, indica resistenza, devozione e miracoli. Czarna Madonna è associata a una icona bizantina dipinta da san Luca: racconta una storia di scisma e miracoli, come quello della sua profanazione in Polonia. Il culto delle Madonne nere, simbolo di speranza e resistenza, nella tradizione ortodossa uniformano lo slavo ecclesiastico, lingua liturgica usata a esprimere concetti sacri e misteriosi. La Chiesa ortodossa venera Maria come Theotókos, una teologia distinta rispetto al cattolicesimo, con liturgie che celebrano l’Eucaristia e il sacrificio di Cristo. Il mito slavo si sviluppa in un contesto di transizione, tra ortodossia e influenze occidentali. La Russia cristiana si distingue per la sua spiritualità povera ma profonda, in contrasto con l'occidente opulento ma materiale. L'ortodossia è custode di una luce spirituale che resiste alle correnti secolari e politiche. In parallelo, la storia delle eresie e dei movimenti dissidenti come gli Ussiti, che criticano il papato e le disuguaglianze sociali, evidenzia la lotta per la libertà religiosa e l'uguaglianza: riformatori come Jan Hus e Martin Lutero segnano cambiamenti nella teologia cristiana e nella politica europea, dove Comenio riflette la necessità di una riforma educativa e sociale, mirando alla fratellanza universale e alla tolleranza tra i popoli: il mondo come un orologio perfetto retto da meccanismi di solidarietà tra culture diverse, a superare le divisioni causate dalla guerra di smembramento del grande impero.# |MADONNA NERA di |Loreto, Vergine Lauretana, giunta dal mare, in 300 sfugge iconoclasta. Cedro Libano legno, raffigura la Madonna, come amata Basilissa, Regina seduta in trono, su scranno che riporta, citazione del Salterio: Nigra Sum Sed Formosa, Sono nera e sono bella, sono Madonna nera, presente pure a Biella, nel Santuario Oropa, statua gotica feconda, Madonna nera bizantina, anche a Tindari in Sicilia, patrona in isole Canarie, Vergine di Candelaria, statua in riva al mare, in anno 392. Madonna Nera |Czestochowa, Czarna Madonna in polacco, Vergine Nera bizantina, Maria col suo Bambino, dipinta da san Luca, contemporaneo di Maria, dipinse il vero volto, che narra storia scisma, in Europa 382: sua icona portata, al Santuario Częstochowa, dal principe Ladislao, durante guerre Ussite, icona profanata, colpi ascia a causare, miracolo sanguinare, su icona a restare. Matka Boska thaumaturga, appare in molti posti, Vergine Nera dei polacchi, simbolo di resistenza, con canto religioso, tradotto in italiano, da padre Adelfio Cimini. |SLAVO ECCLESIASTICO, latino bulgaro sanscrito, lingua popolare, per russi serbi e slavi, comprensibile al volo, sen studio speciale, ha significato twist, necessario a liturgia: presso Vladi-mir, russificarsi vuol dire, non curarsi più di sé, poi nasce mito OCCIDENTE, da cui spira vento novità, santa Musa di occidente! scrive poeta Galczynski, ogni parol che muta, diventa tradizione, così mito Europa e America, va al centro storia russa, di epoca post Pietro, un continuo paragone, a nuova nazione Russia, staccata da |Orda-Rus, diventa illuminista. Tolstoi protestante, ondata inaspettata, ortodossia sviluppa, in competizion cattoli, vite dei santi, monaci starcy ed asceti, raggiunsero vette, incontri occidentali, esperienza liberante, di eletti pastori, con spirito mite, cuore infantile, che predica Divino, in contrasto a scrittori, anticlerici francesi. Imitazion di Cristo, libro anonimo autore, trasfigura il creato, in liturgica esperienza, lingua russa letteraria, assorbe slavismi, di monaci e santi, che comunican misteri, sanPaolo scrive che, Chi parla a dono lingue, prega poterle interpretare. Slavo ecclesiastico, una lingua monastica, Bulgaria e Macedonia, ne discutono paternità, nei codici antichi, parol greche mai tradotte, alektor è Gallo, narrato nei vangeli. |Cirillo-e-Metodio, fan lingua liturgia, per Chiesa di Orda Rus, solo a pregar Dio, parole scelte da santi, a memoria tramandata, in proverbi delle nonne, assenti in dizionari: spirito è duch, dychanie è respiro, mancanza di duch, viridis finita, cioè morire presto, aggel spirito maligno, Slovesi è verbo divino, declinato in Slova, z'ivot vuol dire Vita, ma in russo è ventre e masserizie. Russo e slavo sono viste, come una sola lingua, ma con diverso impiego, russo appalta a slavo, concetti più elevati, ma prende parole, per stile di letterati, poichè parole russe, recano altro senso. Ustami mladenca glagolet istina, verità parla con bocca di bimbi, se lo traduci in russo, rtom rebenka govorit pravda, acquista altro senso, lo slavo ecclesia rimanda, a simboli e metafore, il russo è concreto, come occhi Glaza, oc'i in slavo è, begli occhi immateriali, un angelo che guarda, con glaza immateriale; dlan è mano Dio, in russo mano è ladon, difficile tradurre, poesie di altri paesi, Dante commedia, è tradotta con slavismo, a descrivere ogni cosa, che ascende fino agli avi. Poesie dottor |Zivago, usan moderno russo, presto si rinuncia, poichè troppo concreta, bulgaro slavo accoglie, simbolica magia, parola sacra ha forza, sfruttata dai partiti, che scrivono memorie, traducono dottrine, giunte da occidente, in slavo messe in versi; gioventù ama lingua, atmosfera di preghiera, liturgia celebrazione, che allontana da guerre, e porta fino amore, o epos liturgia, immolar la propria vita, in favore degli oppressi: zdravstvuet Sovetskij Sojuz, evviva Union |Sovietica, frase tutta slava, in epoca staliniana, russa lingua assorbe, gran parte di slavismi, anni 20 vuol sofismi. Testi ufficiali, acquistan tono sacro, come poesia russa, che prende autorità, da innesto di slavismi, pur poco comprensibi, eppure inconfutabile: nepostojanny greco astatos, tradotto in russo è mutevole, Grazia divina è sempre stessa, se tu traduci in slavo, avrai ne-postojat, vuol dire irresistibile, grandezza invincibile. Umilenie è tradotto, in russo tenerezza, in greco è katanuksis, così icona di Maria, pare Madre Tenerezza, ma in slavo è pentimento, vuol dire contrizione, tale icona induce, istantaneo pentimento, nel peccator che guarda, Madonna del pentimento. C'aju e c'ajanie, indicano attesa, visione di speranza, in animo ortodosso, come in italiano, slavo greco e latino; due parole-chiave, di russa ortodossia, tichij silenzioso, e teplyj appena caldo, detto pietà popolare, tradotto in stile russo, mentre in slavo cambia: teplyj è ardente, infuocato e fervente, Teplyj molitvennik, è chi prega con ardore. Tichij in slavo antico, è calma sul mare, assenza di bufera, Tichim i milostivym vonmi okom, un sovrano serenissimus, greco hilaros lieto, Svete tichij, cioè Luce gioiosa, cioè consolatrice, vien da bella preghiera, che reciti di notte, quando accendo le candele: ticha bo datelja ljubit Bog, Signore ama chi dona gioia, in russo diventa, chi dona in segreto. Russia cristiana, si vede povera e mite, rispetto al ricco ovest, superbo ateo operoso, dove il Grande Inquisitore, è ipocrisia religiosa, che cozza contro Russia, che si isola e contempla, nostalgia di Orda, un fascino ideale, creativa ed umanista, cultura universale, rispetto per la persona, che russo ora proietta, sul mondo occidentale. Polenov pittore, in sua villa di Tarusa, vede modello Europa, morale e religioso, progetta e costruisce, chiesa a suoi contadini, scuole ed ospedali, come altre famiglie, nobiliari ordiane, eredità cristiane, di Roma bizantina, in musica ed arte, è mistica Ildegarda, prima di Pietro Grande. Slavorum apostoli, Woitila papa scrive, a richiamar bellezza, di chiesa orientale, lui vescovo di Roma, condivide suo amore, per tal via spirituale, ammirata venerata,per Luce da Oriente, infinita trascendenza, Padre a Gesù Cristo, epifania Dio-Amore, gaudio Spiri santo, espresso nel rosario, e teologia Maria. Il mondo ha bisogno, di padri orientali, per orfani occidentali, in Spirito consolare, un silenzio sostegno, carico di presenza, ascoltare è adorare, imparare a parlare, obbedienza di ascolto, che cambia la vita, offre via uscita, da estrema aporia, di un umano moderno, che a casa ritorna, se rientra nel cosmo, con viva liturgia, vede le cose, svelar propria natura, dono offerto a umani, da eterno Creatore, che toglie estraniamento, da civiltà esteriore. |Ortodossia custode, di slava luce prima, nei canti liturgia, detti Phos hilaron, canta incarnazione, al tramonto del sole, contempla luce sera, Padre Figlio e Spirito santo, chiarore della luna, gioiosa di occidente, memor di ogni credente, che da infanzia sente, una storia ritrovare, che precede e segue, grandezza del passato, + attesa escatologi, e continuo senso rende, fa uscir gabbia presente. Cristo muore in croce, in un mondo alieno morto, risuscita via Padre, qual garanzia perenne, che amore torna vivo, toccato a gloria Dio, Dante in commedia sente, quel tempo crisi e purga, parole di san Pietro, su navicella scrive, a superar naufragio, di civiltà cammino, giudizio è nella crisi, crisi è greco krino, critica Kantiana, vagliare e giudicare, in simposio Dante trova, mudrost nadeždy, sapienza di speranza, santità senza confini, ragione buon strumento, epifania Bellezza, di un arpa che canta, la fiamma dei maestri, esperienza spirituale. Chiesa-Cattolica Apostolica Ortodossa, è Chiesa ortodossa ufficiale, seconda Chiesa cristiana, più grande nel mondo, 220 milioni battezzati, accomuna chiese autocefale, dove il capo è supremo, su sua propria terra, e guida propri vescovi, nei sinodi locali. Chiesa-Cattolica-Romana, ha un'autorità centrale, dottrinale e governativa, nel vescovo di Roma, definito il Papa, tuttavia il patriarca, ecumenico di Costantinopoli, è da tutti vescovi riconosciuto, come primus inter pares, capo spirituale dei cristiani, in terra di Andronico. La teologia ortodossa, e dei vecchi cristiani, incorpora i decreti, dei |sette-concili, Scritture Padri della Chiesa, afferma di esser una, santa cattolica e apostolica, fondata da Gesù Cristo nella sua Grande Missione, e i suoi vescovi sono, successori degli apostoli, della santa tradizione. I cristiani ortodossi, riconoscono sette sacramenti, Eucaristia è il principale, celebrato in liturgia, attraverso consacrazione, invocata da un sacerdote, il pane e il vino sacrificali, diventan corpo e sangue Cristo, in fede transustanziazione, e la Vergine Maria, è venerata Madre Dio, |Theotókos onorata, fino al Grande Scisma, controversie oriente e occidente, su questioni politiche, di autorità pontificia. Slavi dei Balcani, |BOGOMILI aman Dio, e dichiarano falso, tutto Antico Testamento, escludono soltanto, salmi del Salterio, che cantano in chiese, sparse in impero; dopo purga penitenze, accendono candele, a illuminare stanza, e comunitario bere, anzian divide il pane, dice preghiera, amanti sussistenza, lavoro sufficienza; estranei diffidenti, rifuggono guerra, subirono martirio, in bulgara terra, esilio e sterminio, ma espansero confini, apocrifi vangeli, comunion dei beni, in chiese di catari. |USSITI con Calice, simbolo eucarestia, di apostolica riforma, voluta da Costantino, protestano in Boemia, coi lollardi di John Wyclif, inglese riformatore, finito pure al rogo. Jan Hus professore, a Università di Praga, critica il papato, imposto dai francesi, apostolo orientale, cugino dei valdesi, in Boemia appoggia tosto, rivolte contadine, e nazionalismo slavo; al concilio di Costanza, è condannato al rogo, 6 luglio 415, insorgono gli Hussiti, con moti di protesta, Hus martire diviene, ma Ladislao Polonia, pubblica suo credo, preti e laici liberi, di predicare le Scritture, tradur lingua locale, eucarestia con vino e pane, agli adulti e bambini, calice loro simbolo, rinuncia ai beni materiali, fuga dai peccati mortali. Ussita tolleranza, si scontra con più scismi, causati da infiltrati, fuggiti da Kulikovo, ussiti di Jan Zizka, devastan chiese e monasteri, Sigismondo Lussemburgo, fa guerra contro questi, pur Giovanna Arco, 23 marzo 430, fa editto contro ussiti, ma inglesi e burgundi, catturano Giovanna, e sfuma la minaccia. Finisce guerra hussita, in Dieta di Jihlava, dove due fazioni, in Concilio Basilea, riconoscon Sigismondo, sovrano di Boemia, in cambio libertà, di culto e nobiltà. Martin Huska emerge, fonda mir Tabore, predica ai fedeli, nuda lode in cuore, Zizka lo sconfigge, ferma lor fervore, guida hussiti poi, in difesa di Boemia, vinto a sua volta, da cattolica lega. Taboriti non accettano, condizioni della Dieta, vennero annientati, da ussiti e cattolici, fuggirono in Polonia, ancora perseguitati, da re Ladislao Jagello, e formarono Unione, dei Fratelli Boemi, a Leszno in Polonia, legata ai Cechi di Moravia, tra di loro sta Comenio. |MartinLutero accolto, da hussiti di Germania, scisma dei trentanni, battaglia Montagna Bianca, vuol Massimiliano Asburgo, in Boemia e Moravia, fede cattolica di Stato. Controriforma porta ussiti, via dal Sacro Impero, o restare clandestini, vanno in Nord Europa, Usa e Inghilterra. Francesco Bacone, ministro di Anglia, descrive nel suo libro, cause di conflitti, i mercanti di Luce, fan massoneria, in terre straniere, camuffati a vedere, le migliori scoperte, Herrnhut in Germania, nasce Chiesa di Moravia, fratelli di Boemia, missionari in 727, in Americhe e sud Africa: a Cuba ed Haiti, ospiti dei Moorish, studiano sincresi, culti Vodù e Santeria, Maria è Loa Erzulie, |Marialionza in Venezuela, Santa Barbara africana, in Cuba Santeria, poi Rivoluzione Haiti, soldati polacchi e francesi, mischiano le icone, delle madonne nere, nel culto devozione, di pacificazione. Jan Amos Komensky, filosofo Comenio, sogna tolleranza, condivisa conoscenza, educazione intera, edifica un ekklesia, con Angelo Clareno, e settanta francescani, accusati di eresia, costretti a separarsi. Comenio vede mondo, un orologio perfetto, |Leibniz lo studiava, qualche tempo dopo, solfeggio in movimento, oltre tempo e spazio, dal cuore al cosmo, e dal mondo al cuore, omini omnibus omino. Comenio scrive libro, labirinto paradiso, Unitas fratrum, erede chiesa ussita, dove tempio pansofico, aveva 7 stanze, Didattica atrio primo, opposto a labirinto, che falso sapere, diffondono pochi, elitari massoni: dal Labirinto mondo, a Eden memoria, teatro interno cuore, reca quieta mente, fino alla sua gioia. Comenio fugge lotta, di |Montagna-Bianca, dove Boemia perse, la piena indipendenza, in solitaria ascesi, fà mistico viaggio, traccia sentiero, che trasfigura spazio; pensa Comenio, render semplice lingue, una lingua esperanto, x scambi agevolare, idee merci e pansofia, tra popoli diversi, che cercano la via. |Comenio nel suo libro, scrive di Poutnik, girovago che gira, labirinto e paradiso, inizia rifuggire, giornali e biblioteca, poi con alchimisti, a Praga via si leva, incontra su piazza, cavaliere Rosacroce, che cerca e condivide, segreto di amore: se un fallito progetto, delusione arreca, lui serba riforma, in didattica spera. |Asburgo prende tutto, Comenio rischia vita, tra dispute chiese, la fede si svuota, costretto alla fuga, politica rovina, vede la menzogna, intrigo e ipocrisia, lui chiama assassini, la setta gesuita; infine trova Dio, oltre il mondo fatuo. Comenio con Erasmo, parlan di fratellanza, sceglier propri preti, in ogni mir che nasca, nasce il pacifismo, laborioso su e giù, tra famiglie concorrenti, e mercanti veneziani, che stampan bibbie ereti. A fine percorso, pellegrino riassume, io e tutti sogniamo, Sofia ovunque sfugge, dinnanzi al malgoverno, rifiuta tutti doni, di falsa sapienza, fuor vizi e avarizia, usura e lussuria, a corte scopre trucco, di governo corrotto, con sudditi arricchiti, premiati a ricchezze, e i poveri sviliti. Comenio Salomone, divulga conoscenze, riforma regno e scienza: se ragione è perduta, uomo invoca Dio, comincia viaggio fino, a paradiso Cuore, dove voce Cristo, svela eterno mito, tu sei sempre amato, sebbene ignori tutto, cosi ti ho preparato, il sentiero di Maria, comprendi in versi e canti, la gioia a cui conduce. |Taboriti scissi in due, vivono |Adamiti, guidati da Zelisky, simili a Jainisti, sconfitto pure lui, fuggono in deserti, segreti culti grotte, superstiti fedeli, divengon fraticelli, in grotta di Sibilla, accolti dai Piceni, conobbero Francesco, che libro ricevette, Andronico Salterio, un canto di riforma, cristico fraterno: pervasi a doppia luce, di ragione e fede, spogliano idee, di tutte propagande, poi Spirito Santo, presta nuovi occhi, ai fedeli nella grotta, sacre visioni porta, in stato comunione, di spirito che innalza, sopra differenze, che ego spesso calza, di fuori i pellegrini, seguono sentieri, a cercare redenzione, e |relique guarigione. libro_aurora-sorge_mariefranz.m4a
lume177-C'era una volta un viandante che sognò un grande ponte sul Bosforo; non sapeva se unisse due rive fisiche o del proprio cuore. Mentre lo attraversava, sentì un lieve dolore al ginocchio sinistro, e comprese che il corpo parlava una lingua che la mente aveva dimenticato. Una voce silenziosa gli domandò: Che cosa ti impedisce di correre troppo? Quale dono custodisce il tuo limite? Allora ricordò Giacobbe, che dopo aver lottato con l'angelo camminò zoppicando con un nome nuovo, e Chirone, il guaritore ferito, che trasformò la propria ferita in medicina per gli altri. Il ponte gli mostrò che ogni passaggio unisce due mondi; il ginocchio gli insegnò che nessun cammino esiste senza piegarsi. Così comprese che Oriente e Occidente, ragione e intuizione, memoria e futuro, corpo e coscienza non sono nemici, ma rive della stessa corrente. I maestri del Qi raccontavano che, la guarigione nasce quando molte persone respirano insieme nella stessa speranza. Altri parlarono di magnetismo, altri ancora di empatia; ma tutti indicavano un medesimo campo invisibile, dove la fiducia rende più leggero il peso della sofferenza. Anche gli antichi saggi insegnavano che il cuore è un ponte: quando il rumore della mente si quieta, ciò che è fuori può entrare, senza portarci via da noi stessi, allora ogni incontro diventa una via, e ogni ferita una porta. Al risveglio il viandante comprese che il ponte non era soltanto sul Bosforo, ma dentro di lui. Da quel giorno non cercò più di essere una fortezza, scelse di diventare un ponte, perché chi unisce due rive, permette anche agli altri di ritrovare il cammino.
194:sogni54-lume194-SOFFRIRE. Il sognante è legato a un albero, come nella Danza del Sole. La sofferenza non nasce soltanto dal dolore, ma dalla resistenza alla forza vitale che chiede di trasformarci. Le immagini del sogno mostrano questo stesso movimento da prospettive diverse: il sole che divampa senza chiedere permesso, il terremoto che costringe a ritrovare un nuovo equilibrio, le lacrime che sciolgono ciò che era trattenuto, il bendaggio che invita a guardare gli effetti invece delle colpe, il vomito che libera ciò che non può più restare, il pagliaccio che sgonfia il dramma dell'Io, i foruncoli che chiedono cura invece di vergogna, il bosco in fiamme, dove gli animali sopravvivono perché sanno quando lasciare ciò che possiedono. Anche il mito di Ciparisso racconta questa trasformazione: dopo aver ucciso involontariamente il cervo che amava, il giovane chiede di poter piangere per sempre;, gli dèi lo trasformano in Cipresso, che da allora accompagna il lutto senza identificarsi con la morte. Così il Bastone Dieci dei Tarocchi, ricorda che nessuno può portare il peso di tutto: attraversare il fuoco significa lasciare cadere ciò che non appartiene più al nostro cammino. Il Cipresso ritorna alla sua natura concreta: piantato presso case, strade e campi, come frangivento e barriera verde, protegge il terreno dall'erosione e, nelle varietà più resistenti, rallenta la propagazione degli incendi. Dalle foglie si ricava un olio essenziale usato a sostenere il respiro, la circolazione e il tono dei tessuti. La Thuja, sua pianta vicina, continua questo gesto di custodia presso giardini e confini, ricordando che la protezione più profonda nasce dalla continuità più che dalla forza. Così la memoria smette di trattenere il passato e diventa una forma di fedeltà alla vita.| |CIPRESSO con fogge, piramidale orizzontale, la femmina antifuoco, adatta a siccità, ama vite e alloro, e genera mio suolo. |Motombi antitarlo, per mobili e panche, poi piroga e barche, corteccia poco spessa, radici fittonanti, oppure in mezzo ai sassi, foglia resina sigilla, preserva acqua innata, fior femmina impollina, in febbraio-maggio, verdi immature, a 2 anni gialle scude, attira mana al suolo, Cristo li ha diffusi. Cipresso femmina + veloce, per boschi antifuoco, idrofoba evoluta, ricopre rami e foglie, al minimo riduce, perdita di acqua, in templi e cimiteri, protegge e dona calma, resiste 7 volte, scrolla foglie morte, dissipa il calore, sua resina degassa, incendi rallentando, dove arido si avanza. Cina Europa e Cile, o California e Pampas, distillano le foglie, per olio di profumi, canfora anti-asma, cura spasmi tosse, sfiamma la vescica, muscoli e pertosse, estrogeni regala, a equilibrar ovaie, enuresi notturna, emorroidi e capillar, adatto a inalazioni, e pelle frizionar. |THUJA orientalist pyramidalis aurea, simile al gold crest, su angolo recinto, presso il ginepro, cresce fin 2 metri, si pota se dirada, a dare forma grata, attira forze mana. flora_cipresso-miti-usi_pardini.mp3
lume194-Raseno dopo un incendio nelle campagne circostanti, decise di piantare un filare di cipressi orizontalis a protezione del Terabuti, come frangivento, ma soprattutto in funzione antincendio, grazie alla minore infiammabilità rispetto ad altre conifere. Il Cipresso cresce lentamente senza occupare tutto lo spazio. Sale verso il cielo custodendo una sola direzione. Il vento lo attraversa senza spezzarlo, la siccità gli insegna a non disperdere l'acqua; il tempo lo rende più saldo. La varietà orizzontale viene oggi piantata per rallentare il cammino degli incendi: ne interrompe la corsa, offrendo alla vita il tempo di respirare. Il legno di Cipresso è ricco di resine che resistono a funghi e insetti, così venne scelto per travi, porte, cassapanche, pali delle vigne, arnie e piccole imbarcazioni. Questo Lume appare quando qualcosa brucia nella tua vita e nasce il desiderio di fuggire o di irrigidirti. Il Cipresso suggerisce una terza via: custodire una direzione senza opporsi al cambiamento. Attraversare il fuoco non significa uscirne intatti, ma lasciare che ciò che è superfluo si consumi, perché ciò che è essenziale possa restare. Nella tradizione del Bwiti, il Cipresso è uno degli alberi che mettono in comunicazione i confini del mondo: le radici custodiscono la memoria, il tronco sostiene il cammino dei viventi, la cima apre un sentiero agli spiriti: diventa un axis mundi, un albero che mantiene in dialogo i diversi piani del mondo. La carta del Cipresso chiede: Quale parte di me sta cercando di resistere a una trasformazione ormai iniziata? Che cosa desidero proteggere davvero, mentre il resto cambia? Quale direzione rimane fedele, anche dentro il fuoco?
219:sogni10-lume219 STRUTTURARE: manifestare ordine nel mondo materiale. L'artigiano costruisce un utensile per il sognante. |Strutturar le emozioni umane possiamo evitare di esserne spazzati via, ogni legame serve sia a contenere il num sia ad esternarla sotto forma di amore. Tuo compito è organizzare la tua vita come un gioco, facendo una meditata ripartizione del tuo tempo per le tre classi di scopi primari. IMG8: il bancario consegna le monete (sfrutta ciò che hai a disposizione, non ciò che non hai). Il poliziotto dirige il traffico (infrangere leggi fa perder senso della realtà, a meno che le leggi del paese in cui vivi minacciano la tua integrità o via spirituale). Automobili su catena di montaggio creano ricchezza solo materiale (crea spazi liberi durante la giornata a soddisfare anche lo spirito). Fabbro forgia acciaio caldo con martello e incudine (convogli ail tuo num in modo funzionale). Incantatore di serpenti controlla il suo serpente (cambia te stesso in accoro al |flusso-del-Dao che accade). La coppia costruisce assieme la casa (lo scopo comune costruisce più relazioni di una reciproca attrazione temporanea). Piramidi si ergono nel deserto (eguaglia con l'impegno ogni inadeguatezza). Chi troppo si consiglia, marito e moglie non piglia| Fuoco e Quercia, Martin in Febbraio, nel cuore dell’inverno, accende fuoco sacro,nella sua capanna rotonda, pietra e tronchi lo proteggono. Dal tetto il fumo esce, l’anima si placa. Fuori, querce centenarie danzano col vento. Una di esse lo chiama: tronco possente, radice antica, la tocca e lo cambia, lo guida nel profondo. È spirito selvatico, amore e forza, erotismo e resistenza, linfa che risveglia. Pan vive in ogni fibra, sussurra tra le fronde, ma muore se ignorato, se il fuoco non è rispettato. Il legno spaccato su ceppo sacro, è rito e sudore, è rinascita. Rovere, roverella, betulle e carpini, nutrono la fiamma che scalda l’anima. Le ghiande sfamano, le cortecce curano,la cenere conserva, il profumo evoca. Pan vive nella sfida, nel dono, nella simbiosi. Là dove l’uomo ascolta, la natura risponde. Il mattino spegne il fuoco, ma resta brace viva. Soffia su essa: è lì la memoria, tra ciò che è partito e ciò che resta.# Martin narra storia, mese di |Febbraio, al centro sua capanna, arde un focolare, dal vento riparato, con 1 muretto pietra, mente sopra tetto, si apre un apertura, per fuoriuscita fumo, di fuoco di cottura. Capanna circolare, ha base in pietra dura, tetto cono a tronchi, di rami e frascatura, chiuso lo protegge, dalle piogge forti, dormire gli consente. Porta tiene a sud, a nord le sempreverdi, riflettono la luce, laghetto pur presente, vicino sta recinto, per piccoli animali, costruito alla bisogna. un delimitato spazio. Cataste legna quercia, un albero proteso, che tutta sua forza, da intemperie ha preso, pianta salda a terra, bella da guardare, guardo attentamente, comunica qualcosa, occhi miei socchiusi, sensazione posa, graduale mi avvicino, mette sicurezza, profonda nella mente, mano lo accarezza: mi guida sua voce, a interiore mondo, ricorda albero Pino, custode di mia casa, sibila fischiando, al vento del polo, rivive sua vita, ogni stagion rinnovo. Albero vigore, succhia dalla Terra, libra su tutto, assorbe luce al sole, viscere di mondo, nell'anima racchiude, fremito legnoso, a vita pian si schiude. Dona vita agli altri, ora ci incontriamo, penetra mia vita, assieme ci influenziamo, parla sua lingua, in amore cerca me, rivendica esistenza, assomiglia a me; viene da interno, ogni sua resistenza, magnifico contrasto, tronco nerboruto, freme di energia, emana tutto tondo, sento che mi cambia, vita nel profondo, selvatico irraggia, forza lui mi da, espande profumo, che di erotismo sa. Trementina esalo, pare gli assomigli, oh albero concedi, un poco tuo potere! aiutami alla vita, ti do un pò di me, brandelli di mia veste, strappa rovo spine. |QUERCIA centenaria, presso terabuti, fornisce microclima, fà crescere il Ribeto, accanto la fungaia, e protegge limonaia, col Cristo là vicino, Quercus reca ombra, il migliore fresco luogo, di tutto il Terabuti. 2007 roverella, spontanizza semi, produce molte ghiande, che chiedono lo sfalcio, e trapianto in altra zona, riparo alle galline, e rettili in inverno, impregna di tannino, antibatteri puri, resiste a marcescenza, + scuro legno par, lui marcisca lento, se lampo va scagliar. Fuoco accensione, immutata da sempre, da alto verso basso, in camino oppure stufa, impila i pezzi legno, i più grossi alla base, in modo ortogonale, son ciocchi sovrapposti, con spazio fra loro, come una cornice, che circola aria; in cima di catasta, blocco accendifuoco, un rotolo di lana, di cera impregnato, evitando come innesco, carta cartone o altro, un fiammifero basta, ad accendere fiamma, che scende verso basso, brucia fumi che salgono. Lo spacco della legna, richiede precisione, destrezza e conoscenza, di fibre dei var legni, il ceppo su cui spacchi, è altare spaccalegna, quercia faggio o castagno, alto fino al bacino, spaccar legna su esso, è fatica che scalda, scarica tensioni, e pensieri negativi, reca soddisfazione, piega gambe e sfrutta peso, di scure o accetta mentre cade, per colpi netti e precisi. Legno adatto al fuoco, una volta essiccato, legno dolce accende, legno duro conserva, primo tipo sono; Pioppo Salice e Betulla, che ravvivano fiamma, mentre Quercia Carpino e Castagni, dan potere calorife, aggiunti a braci ardenti. Querce dette oak, slavo-russo dubravy, cerro cerqua farnia, segnano i confini, vive mille anni, antenati di Lucania, Pargianja nei veda, Perom in slovacco, Hercynia Quirinus, Piorun in polacco. Presso Slavi son prime madri, esseri di Arcadia, cosi a popoli arabi, da cespi vegetali, fioriron teste umane, Pan è Dio Silvane. Europa inizio era, piena boschi querce, Sugheri con Cerri, e ghiande mangerecce, Pianta ermafrodita, su rami foglie gemme, galle cicatrici, sminuzza fai polvere, calma bruciature, sfiammano vescica, assieme vie urinarie. Albero di vita, ha sette livelli, amica dei Tartufi, ripara Vischio uccelli, accumula calcio, e respinge lumaconi, foglie con tannini, calmano le tossi; querce suber bosco, umidi rifugi, con altre piante, crea lettiera funghi. |ROVERE quercia, petraea caducifoglie, simile a Farnia, cui ibrida spesso, ha chioma + aperta, e rami + dritti, Rovere boschi, castagni sostituiti; legno pregiato, botti mobili e navi, bare x defunti, combustibile carbone, Roverella pubescens, ovunque si adatta, resiste aridità, diffusa in Italia. Inverno lascia foglie, secche sui rami, ceppaia resiste, ai tagli degli umani, |ROVERELLA par tozza, chioma irregolar, fusto ramificato, branche contorte ha; foglie con peli, gemme ovali pelose, travi per navi, e traverse ferrovie, forma boschi misti, ama sud al sole, legna buon calore, lenta combustione; corteccia rami nuovi, astringe epistassi, emorroidi e diarrea, febbre e alcolismo, decotto corteccia, strofina sulla mucca, su zoccoli e bocca, geloni e ulcere cura; foglie secche quercia, vaso terracotta, x fumo insetticida, in serra brucia bene, tu asciutto conserva, cener prende umido, riscalda le membra. |Ghiande per maiali, durante carestie, recano farina, a focacce e piadine, animale ne mangia, cresce sano e forte, carne + tenace, sapor robusto forre; riduci tannini, con acqua in ammollo, come i lupini, o fai lungo decotto, tostate a purgare, indio ghiande frantuma, x porridge misti, scorte emergenza, nei rigidi inverni, rese commestibi, con cenere e argilla, varietà + amare, tostate e ridotte, in polver macinate, stoccate in caverne, o 200 gradi forno. Segreto rapporto, col pino detto Pan, aprire o chiuder porte, a ricettività, se dico son sciocchezze, quelle che sento, scambio di energia, fermo in un momento. Albero Tu grande, Ti ergi a gran forza, assorbi da viscer, la linfa della terra, or guardati da me, o vecchio antico |Pan, ti tolgo la vita, per ceppi-travi far. Là sulle montagne, chi ebbe fuoco campò, la notte attorno fuoco, resto in piedi scaldo, cosce glutei e spalle, bevo calor fuoco, prendo falò vita, ad alimentar la mia. Lassù vedo la Luna, ancor affiora in Cielo, mi turba nella sera, mentre la contemplo, le donerò qualcosa, a mezzo di 1 donna, voglio ringraziarla, don delle sue corna. Albero son caldo, son forte son felice, in questa notte fredda, il terabuti ride, torna fuoco nume, fissato dentro un Pino, nel sole risiedeva, poi albero lo prese, ora a mezzo Fuoco, torna in sue distese. Profumo del Pino, brucia e pare miele, Martin suggerisce, sta fermo non parlare, altrimenti la parola, da la morte a Pan, dio che va soffiar, nel flauto a 7 can. Aprire la porta, punto di svolta, accresce sensazione, che tutto possiede, ostinata esistenza, speciale rapporto, di vita in simbiosi. Riscopro lo scopo, di viver mia vita, con chi mi circonda, profondo rapporto, tra uomo e universo, ciò che esprime vita, mi nutre mi da senso. Quando vien mattino, fuoco pare morto, le cener della notte, restano sul posto, su esse soffierò, a ridestar contatto, tra essere partito, ed essere rimasto. Memoria di avi, calore di contatto, bevuto il suo calore, Pan rimane intatto, mentre Sol tramonta, prendo sua potenza, identità del Cervo, mi ha donato essenza: vedo grande roccia, si erge sulla pista, aiutami alla caccia, dammi la fermezza, io ti fo in omaggio, un albero trapianto. Pan ancora vive, ma piano sta morendo, pure tra i nativi, se perdono natura, se Universo è vinto, Pan rimane morto, nulla rimane, a transumana vita, noia in agguato, senza viva sfida. Magia è rapporto, inventiva quotidiana, le cose conquistate, l'uomo invero perde, un mondo reso schiavo, serve poco o niente, riduce quel mistero, che anime connette, incontro viene meno, vita resta inerte. Fuggi conquista, se vuoi che Pan ritorni, puoi vivere per viver, non per conquistare, soffrir potrai la fame, oppure le fatiche, ma a te |Cosmo vivente, parla e pure ride. flora_quercia_corteccia-benefici.mp3
lume219-Martin incontra la quercia nel cuore dell'inverno. La guarda nel silenzio del bosco, posa una mano sul tronco e sente una forza antica, terrestre, che non ha bisogno di correre per essere potente. Accanto all'albero arde il focolare: il fuoco trasforma la legna senza cancellarne completamente la memoria, e ciò che era materia diventa calore, cenere, luce. Martin comprende che anche l'energia interiore ha bisogno di una forma per poter essere trasmessa. La quercia non cresce soltanto verso l'alto: affonda nelle radici, allarga i rami, crea riparo, nutre con le ghiande e offre spazio a insetti, uccelli e piccoli animali. La sua forza non è isolarsi, ma diventare struttura per molte altre vite. Pan sembra respirare tra i rami: ciò che vive nella natura chiede relazione, scambio e misura. Martin pensa allora al ponte. Anche il ponte è una struttura che non combatte ciò che separa: rende possibile attraversarlo. Come la quercia sostiene senza trattenere, il ponte sostiene il passaggio senza fermare il cammino. Il fuoco scalda senza distruggere quando trova il proprio focolare; l'acqua scorre quando trova il proprio letto. Questo Lume appare quando nella tua vita c'è molta energia, ma manca ancora una forma capace di contenerla; non ti viene chiesto di spegnerla, ma di costruire il luogo nel quale possa diventare forza utile, relazione, nutrimento e cammino. Messaggio del Lume: non reprimere ciò che arde; dagli una forma. Costruisci ciò che può sostenerti e permettere alla tua energia di raggiungere l'altra riva. Domande per te: Dove la tua energia ha bisogno di una struttura? Che cosa potresti costruire per trasformare la forza in nutrimento? Quale passaggio della tua vita chiede oggi un ponte?
229:sogni18-lume229-DIMORARE significa trovare dentro di sé un luogo nel quale poter restare, senza dover continuamente agire, controllare o difendersi. Nel sogno il bambino si muove nell'acqua: l'immagine non chiede di dominare il mistero, ma di lasciarsi sostenere da esso. Nel Lume del Lago Lugu, questo movimento incontra l'intimità: per potersi abbandonare all'altro, occorre prima possedere un luogo interiore nel quale poter tornare. Le immagini della carta rivelano una stessa costellazione. L'uccello canta sotto la luna e il cervo resta immobile nella foresta: la quiete permette di ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il secchio scende nel pozzo per raggiungere qualcosa che si trova in profondità; il diario riporta l'esperienza verso la riflessione. Le tende tirate nella stanza dell'amato custodiscono l'intimità, mentre l'uovo nel nido ricorda che ciò che appare fuori nasce da una forma interiore. Lo stagno illuminato dalla luna allarga le sue onde senza perdere il centro, e la balena attraversa le profondità dell'oceano portando con sé la vastità del proprio mondo. Anche le tradizioni del Lago Lugu risuonano di questa possibilità: appartenere senza essere posseduti, stare in relazione senza cancellare il proprio spazio, lasciare che il desiderio attraversi la vita senza trasformarlo necessariamente in dominio. Il compito non è chiudersi al mondo, ma costruire un luogo interiore abbastanza sicuro da poterlo incontrare. Quando trovi dove dimorare dentro di te, puoi anche abbandonarti senza perderti. Barbanera ricorda: Novembre bello o brutto, in campagna muore tutto.| Mosuo (摩梭) è un gruppo etnico di circa 40.000 persone, vive nelle province cinesi di Yunnan e Sichuan; parte dei Nakhi del Kham orientale, seguono una religione panteista Dongba, con pratiche sciamaniche. Il loro culto venera gli avi e la Terra, e durante il Festival Zhuanshan del 25 luglio adorano la Dea Gemu. I Mosuo abitano presso il Lago Lugu, dove le donne gestiscono casa e proprietà. Ahmi, donna anziana, è la capofamiglia e prende le decisioni, trasferendo la sua posizione alle figlie. La loro struttura familiare è matrilineare. Le donne hanno un ruolo centrale e, all'età di 13 anni, le ragazze intraprendono la pratica del Zou-han, un matrimonio itinerante che permette loro di avere partner temporanei. I figli vivono tutti insieme nella stessa casa, con letti comuni. Gli uomini si occupano dei nipoti, ma non sono riconosciuti come padri ufficiali dei bambini. La discendenza materna prevale e la nobiltà Mosuo esercita un controllo su terreni agricoli e pratiche. Gli Azhu (amanti maschi) e le Axia (amanti femmine) praticano riti di fertilità al Monte Ganshu e lungo il Lago Lugu. In particolare, durante il settimo mese lunare, c'è un rito di cammino verso una grotta per invocare la fertilità. Il Daba, sacerdote Mosuo, svolge cerimonie religiose, mentre il Bizha si occupa di funerali e guarigioni. Entrambi sono essenziali nella vita comunitaria, e il Wabu, un libro sacro, guida le pratiche di divinazione e preghiera.# MOSUO 摩梭 chiaman se stessi, Na i 40 mila, nelle province cinesi, di Yunnan Sichuan, forse parte ai Nakhi, del Kham orientale, panteisti Dongba, sacerdoti sciamani, han culto antenati, e culto a Gemu Terra, conoscono le piante, animali e local clima, nel Festival Zhuanshan, del 25 Luglio, adoran Dea Gemu, e Leon montano Lugo. |Mosuo maggioranza, vive a Lago Lugu, donne curan casa, filan stoffe e vesti, Ahmi è donna anziana, capo di casata, prende decisioni, terra proprietaria; ha chiavi dispensa, in rito passaggio, consegna successione, a figlie allevate, se femmina adottata, diventa 1 Ah-mi, è nuova padrona, di casa e dispensari. Primo piano la cucina, sala da pranzo, area visitatori, e stalla del contado, poi secondo piano, stanze e dispensa, di donne in privato, x loro discendenza. Famil estesa Mosuo, clan matrilineari, cerimonia maturità, tiene a 13 anni, a femmine permette, aver stanza privè, stanza-fioritura, per pratica Zou-han, matrimonio itinerante, che partner invita, scambia piacere, o per ingravidare. Figli sen matrimonio, vita itinerante, temporaneo gioco, vivon tutti assieme, nella stessa casa, in stanze comuni, con letti comunitari, eccetto donna iniziata, che visita riceve, segreta nella notte, a mattino uomo esce. Mosuo donne e uomini, vivono levirato, si prendono cura, di rispettive famiglie, compito del maschio, prende cura dei nipoti, potrà portar doni, pure a figli esteriori: bambino prende nome, di materna famiglia, donna può ignorare, padre di creatura, senza alcun stigma, fu società feudale, dove micro nobiltà, controlla la rurale. Mosuo nobiltà, pratica in parallelo, sua linea discendenza, paterno governo, mentre donna passa, suo status a figlie, pure nozze miste, tra elite e contadine. Azhu son chiamati, gli amanti di 1 donna, pure detti axia, se son lesbo amanti, trovan fertilità, nei riti a Monte Ganshu, oppur pellegrinaggi, attorno al |Lago-Lugu. Settimo mese lunare, giorno 25, chi è sterile deve, camminar e andare, assieme ai suoi azhu, lungo pista fiume, costruire 1 ponte, fissar sentiero pure; amanti maschi e femme, azhu ed axia, camminano assieme, fino grotta Daerwo, chiedon a Badiglamu, ricever bimbi sorte, bruciano aghi pino, gettan pietre grotte: il rito a simulare, eiaculazio seme, 1 anima che entra, nell'utero di donna, se riescono impresa, fertili saranno, e a luce nuova luna, 1 bimbo daranno. |Daba-e-Bizha-2tipi-intermediari, daba-è-sacerdote, performa alcuni riti, Bizha fa funerali, e traumi esorcizza, chiama le sirene, e drago-pioggia invita. Daba tiene libro, chiamato Wabu canto, adora 1 alberello, a stimolare i figli, divinazione usata, a localizzare spiri, Mosuo canta nome, a incarnarli in figli; tutti i lama Daba, vivon casa materna, con fratelli/sorelle, lavorano la terra, pesca o pastorizia, invitati son ai riti, a recitar preghiere, e preparare i cibi, nascite e cremazioni, e curativi riti. libro_erosacro-evamaria_sugarco.m4a
lume229-Al Lago Lugu, nello Yunnan, Lisa incontra il mondo dei Mosuo, dove l'acqua, le montagne e le relazioni sembrano custodire una forma diversa di appartenenza. Qui l'intimità non chiede necessariamente di possedere l'altro: può essere vicinanza, visita, scelta, presenza, senza cancellare la libertà di ciascuno. Lisa osserva il lago e comprende che anche il desiderio ha bisogno di uno spazio nel quale potersi muovere senza paura. Nelle relazioni intime, come nei giochi erotici fondati su consenso e fiducia, abbandonarsi non significa perdere la propria sovranità, significa poterla affidare temporaneamente a qualcuno che sappia custodirla. Il corpo può allora diventare una soglia: lascia emergere desideri, paure, ferite e parti di sé che nella vita ordinaria rimangono nascoste. Forse per questo il Lago Lugu appare come un'immagine di dimora: acqua che accoglie senza trattenere, montagne che delimitano senza imprigionare. Anche la vulnerabilità può diventare abitabile quando esiste un confine sicuro, una parola che può fermare il gioco, uno sguardo capace di ascoltare. Questo Lume appare quando hai bisogno di smettere, per un momento, di controllare tutto e di scoprire se puoi affidarti senza scomparire nell'altro. Messaggio del Lume: abbandonarti non significa perderti; significa trovare qualcuno, o qualcosa, davanti a cui puoi deporre la tua armatura e continuare ad abitare te stesso. Domande: dove potresti sentirti abbastanza al sicuro da lasciarti andare? A chi puoi affidare una parte di te senza consegnargli tutta te stesso? Che cosa accade quando smetti di difenderti?
272:ijing23.䷖ lume272 |Frantumazione (剝bo), La montagna si sgretola, ciò che è vecchio cede, è tempo di lasciare andare schemi logori e riportare energia al centro. Cosa è giunto al termine e va lasciato alle spalle? La montagna sopra la terra: l'erosione: sotto le vette generose, sorgono tranquille dimore. La decadenza consuma senza sosta la montagna, trascinando a valle il suolo fertile che permette alla vita di svilupparsi e prosperare. Tutto ciò è grande (potere, traguardi, costruzione del proprio Sè, proprio progetto o identità) è destinato a erodersi lasciando dietro di sè un mondo interiore più ricco e una quieta dimora spirituale. Necessità di lasciare andare, non è propizio seguire alcuna direzione. Finchè tutto ciò che è vetusto non verrà sostituito da nuove strade, continuerai a riproporre vecchi schemi ; dunque evita di immaginare e pianificare il futuro in questa fase. Riporta l'energia al centro e onora il processo di trasformazione. (Che cosa si è logorato? cosa si muove sotto la superficie? esiste un modo meno doloroso per lasciarsi il passato alle spalle?) è un gran medico chi conosce il suo male.| Hua Tuo medico cinese del 500, maestro di pulsologia, agopuntura e fitoterapia, perfezionò tisane e anestesia a base di canapa (ma-fei-san); fu pioniere di qigong terapeutico, elaborando il Wu Qin Xi, ginnastica dei cinque animali (tigre, cervo, orso, scimmia, gru) per armonizzare Qi e sangue. Curò il generale Cao Cao e altri nobili, attraverso la coppettazione che riequilibra qi e sangue, ma preferì libertà alla corte, morendo martire. La sua medicina unisce movimento, respiro e natura.# |Orda pezzata gente, soffre stasi sangue, rigide articolazio, per troppe piogge, così general Yen Fei, alla dinastia Song, tempra corpo soldati, e di monaci shaolin, con 8 movimenti, e lavoro nell'orto; dinastia Qing Manciuria, 644 al potere, contro Ming sud, ribelli generali, rivolte contadine, penetra oppio, portato da inglesi, a rovesciare mondo: 2 guerre contro impero, di China Tartaria, chiude 911, con Cina disfatta, immunità produce, repubblican governo, rinasce medicina, da erbari raccolte: singoli e gruppi, tracciano storia, di peste e varicella, vaiolo e morbillo, invasori stranieri, Qing fanno leggi, 822 tutta Cina, uso agopuntura, e oppio medicina, tassonomia rimedi, fà ogni governo, accademie e ospedali, viaggi e ricerche, tra popoli tribali. |HUA TUO 华佗 rifiuta impiego, ma studia tutte branche, di medicin trovato, miscela canapa e vino, analgesico divino, Ma-fei-san spongia, di chirurgo antico: opera intestino, di Cao Cao gran generale, che soffre emicrania, e capogiri varie, adotta agopuntura, e a corte è trattenuto, a curare cortigiani, prigione di lusso. Chiede 1 licenza, x malattia di moglie, ritorna si rifugia, su Henan montagne, rifiuta tornare, coi messi imperiali, Cao Cao lo rivuole, in drappello soldati: portato a palazzo, gettato in prigione, torturato eppure, rifiuta il lavoro, preferisce taglio testa, dopo sua morte, a 1 figlio di Cao Cao, ritorna male forte. Cao Cao senza conforto, perde suo figlio, vaga in palazzo, gridando disperato, di aver ucciso il solo, capace a curarlo, Hua Tuo ebbe fama, di vincere ogni danno. Hua Tuo estraeva dardi, virote da piaghe, a febbri mal di testa, sudorife e lassativo, su identici sintomi, due erbe diverse, una ad influenza, altra interna febbre. HuaTuo in ostetricia, osserva donna polso, incinta di gemelli, diagnostica 1 morto, la donna con dolori, atroce soffriva, le dà ma-fei-san, agopuntura amica: arresta emorragia, allevia suoi dolori, donna stabilizza, su punti vertebrali. Hua Tuo incentiva cure, usando movimento, ginnastica sviluppa, salute conservare, Qi Gong per curare, e spirito elevare. |WuQinXi 五禽戏 sviluppa, ginnastica rituale, di cinque animali, Tigre 虎hu e Cervo 鹿lu, Orso 熊xiung e Scimmia 猿yuan, poi Cicogna uccello 鸟niao, respira ponte gazze, ad aprir canali. Trae spunto da pitture, rupestri Kalahari, imita animali, e scene di caccia, danza di Giraffa, numtchai di Zutwasi, o wuqinxi Huatuo, surriscalda num, attiva kia chan zen, prepara al Fiore d'Oro. Ge Hong prosegue strada, cura articolazioni, rallenta invecchiamento, Tigre rafforza Qi, di arti superiori, Orso ai, muscoli dorsali, Cervo irrora sangue, a cervello e collo, Scimmia rafforza Qi, di arti inferiori, mentre imitare Gru, rafforza gazza respirazioni. Fuoco imperiale, e Fuoco ministro, primo del Cuore, il ministro par Rene, acqua nutre rene, mentre spegne fuoco, due coppie a governare, flusso Refrigerante, e flusso Tonificante. |COPPETTAZIONE di HuaTuo, posiziona le coppette, su punti mirati, a generare una pressione, che attraverso aspirazione, estrae aria dal corpo, da canali muscoli e ossa, e organi interni, mentre emana calore, a lenir dolori articolari, collega e scollega meridiani, regola caldo e freddo, drena liquidi e sangue, rafforza immunità aiuta qi-sangue a circolare. |Raschiatura della pelle, con giada o corno bue, stimola meridiani, e fan ciircolare sangue, curan dolore muscolare, ipertensione e raffreddore. Hua Tuo disse che QIGONG 气功, non sviluppa malattia, qi con sangue scorre bene, Pang Ming apprende sua lezione, la percepisce con Laqi, coscienza afferra questa essenza, a recuperare armonia, con movimenti del qigong, apertura e chiusura, raccolta e dispersione, fuori e dentro informazione, a mutare disfunzione, in uno stato di salute. |QiGong rafforza bene, tutti i meridiani, come agopuntura, massaggio e tisane, erbe riscaldanti, e refrigeranti blu, trattate nei Bencao. Polmoni-bianco 白 bai, oltre a esercizio, corpo fa leggero, combatte malattie, riscopri appetito con rapa e latte riso. Reni-nero 黑 hei, con soya e funghi mor. Cuore-rosso 赤 chi, vino e pomodori. Fegato-verde aiuta, con cicoria amara. Milza-giallo 黄 huang, con mais e uova. Pang Ming sostiene pratica, a stabilizzare la coscienza, qi abbondante e fluido, cuore sereno e vuoto, il qi segue questo stato, per diventare equilibrato, Zhi è saggezza e volontà, Neng è abilità nel mondo, e in relazioni sociali, così scambia suo qi interno, con quello esterno di natura, in ciclo continuo. Qi indica molte cose, secondo contesto cui è inserito, qi cosmico è coscienza, altro si libera da terra, la pervade col suo Shen, poi sta nel corpo umano, vien dal Jing originario: qi del grano è detto cibo, qi di aria si respira, nutritivo o protettivo, ancestrale e altro ancora, Dantian luogo è batteria, campo del cinabro mercurio, liquido usata a serbare, elettricità senza fili, Shen Qi e Jing i tre tesori, del Chitai e di Tartaria, jing è il qi più denso, Qi è il più rarefatto, Shen è il più sottile, e corrisponde alla coscienza. Parmenide e Lao Zhi, maestri di qigong, sostenevano essenza, priva di forma e aspetto, impossibile vedere, Etere Dao e Hunyuanqi, dove Hun è reagire/formare, yuanqi è qi primordiale: ogni sostanza è prodotta, da mutazione più sostanze, processo di Hunhua, forma entelechia del seme, ogni cosa ha proprio Hunyuan qi, comprende forma e informazioni, nate Hunyuan primordiale, informe e indivisibile, etere di Aristotele, si trova ovunque ed è fonte, di tutte cose esistenti, dagli astri alle montagne, acqua fauna flora e atomi. Seconda esistenza di Hunyuan qi, è visibile forma fisica,energia e info proprie, condensa qi invisibile, Hunyuan qi umano è superiore, poichè guidato da coscienza, nel cervello è definito, Yiyuanti volontà e intenzione. Hunyuan qi primordiale, si manifesta in tre modi, come forma corpo materiale, in tutte cellule del corpo, organi interni e cervello, il suo centro è Dantian basso; organi interni han loro Hunyuanqi, che si trasforma in ormoni, e influenza la coscienza, suo centro è il palazzo Hunyuan, dietro stomaco incontro. Hunyanqi secondo modo, è coscienza raffinata, Yiyuan cosciente che, circola canali nervosi, esso riflette e ha memoria, capacità ricerca e intenzione, permea e regola tutti i processi, e viene detto coscienza. Zhuang Zi scriveva: uomini antichi sapevano, respirare dai talloni, condurre in alto e basso il soffio, per accedere allo spirito, come vuol |Zhineng Qigong, tra i molti stili e scuole, taoista e confuciana, buddhista e marziale, pitagorica e medica, ogniuna inizia dal Dantien, un palmo sotto ombelico, baricentro movimento, seduti in piedi o sdraiati, osserva tuo respiro, lento profondo dolce, uniforme pranayama: durante inspirazione, addome si solleva, inspira naso espira, osserva con fiducia, tua mente si riflette, nella tua postura, il pesante scende a terra, attraverso pianta piedi, mezzora ogni mattina, appena alzato letto, ruota mani e braccia, avanti o dietro petto. Qigong accresce capacità, a cogliere e condensare, disperdere e dissolvere, i vari livelli di hunyan qi, con 7 movimenti, di apertura e chiusura, materia-etere interazione, che si apre verso esterno, e chiude verso interno; raccolta e dispersione, qi incrementa in densità, a un certo livello si trasforma, in forma fisica materia, poi un movimento dispersione, decresce densità del qi, che a un certo livello, materia evapora in qi sottile; qi esce oppure entra, dalla materia verso esterno, seguendo i movimenti, di apertura e dispersione, quando entra segue i movimenti, di chiusura e raccolta, da esterno verso interno, e quando etere condensa, sua informazione cambia, e giungendo a massa critica, cambia struttura. Apertura-chiusura, è movimento fondamentale, raccolta e dispersione, avvengono al contempo, mentre si apre e si chiude, dispersione in apertura, raccolta in chiusura. Hunyuan qi può penetrare, tutti livelli bassi o alti, la mente umana fa lo stesso, secondo categorie intelletto, maggior densità e volume, reca più forte campo attorno, e sa dissolversi a Hunyuan Dao, senza confini ne tempo, nel potenziale primo campo, di dati e abilità, ordinarie o straordinarie, di una sostanza che si espande, in ogni dato momento. Spazio vuoto è Hunyuan-qi, contiene e permea tutte cose, immagazzina pure i dati, di tutto quanto esiste in esso, tiene propria volontà, iniziativa detta Dao, è una forma di mente, ovvero qi assai sottile, che comanda attività vitali, e le differenza del creato, integra esperienze sensoriali, pensiero e relazione, tra individuo e comunità, famiglia e vita quotidiana. Coscienza è detta Yishi, specchio di dati interni-esterni, è come un grande specchio, che assorbe dati e li elabora, li riflette all'infinito, risiede nel palazzo Shenji, zona ghiandola pineale, e bilancia gli ormonali, in ogni cellula del corpo, viaggia espande la sostanza, che quan diviene Sè, ha presenza istantanea, e in questo stato viaggia, ovunque o in una parte, in tutto il corpo e intorno ad esso, ovunque arriva come un onda. libro_agopuntura2_straord_mingmen.m4a
lume272-Hua Tuo grande medico, della Cina antica, esperto di pulsologia, fitoterapia e qigong. usava spongia sonnifera, anestesia a base di canapa (ma-fei-san), coppettazione e innovazioni, e varie tecniche chirurgia. Curò il generale Cao Cao, ma rifiutò la vita di corte, preferendo indipendenza, fino a prigionia e morte. La sua olistica visione, a prevenire malattie, parte dalla Persia, a unire Media e Cina, movimento e nutrizione, flusso libero Qi e sangue. Lui elabora Wu Qin Xi, Gioco dei Cinque Animali, un Qigong terapeutico, che imita i movimenti, della tigre e del cervo, orso, scimmia e gru: la Tigre rinforza i tendini, il Cervo mobilita qi e il collo, l'Orso stabilizza il centro e schiena, la Scimmia attiva agilità e arti, la Gru armonizza respiro e mente. Questa ginnastica è pensata, per aprire i canali, regolare organi e visceri, e armonizzare corpo e spirito, insieme a respirazione, e osservazione mentale, è una pratica completa, di coltivazion della salute. Hua Tuo sviluppa inoltre, ostetricia e pediatria, migliora diagnosi del Polso, con varie auscultazioni, coppettazione e massaggio, utili a muovere il qi, ridurre dolore e rigidità, e disperdere sua stasi. A lui si ispira anche qigong, degli Otto Pezzi di Broccato (Ba Duan Jin), una sequenza di esercizi, semplici e quotidiani, che armonizzano i tre Dantian, su respiro e postura, e rafforzano i meridiani: il movimento consapevole, unito al qi respiro, e a regolazione mentale, mantiene il Qi fluido, rafforza la vitalità, e previene la malattia. Hua Tuo fonde la terapia, con un qigong giocoso, ispirato alla natura, e a spontanei movimenti.
303:ijing57.䷸ lume303 |Vento-penetrante (巽xùn, sun) Venti che si susseguono: il |Penetrante. Il nobile trasmette i suoi comandi e svolge i propri compiti. Il movimento genera movimento, penetrando ovunque, è il momento giusto per tradurre i moti interiori in azioni esterne. Quando la persona nobile riceve un incarico, lo porta avanti trasmettendo gli ordini. La sua influenza indiretta penetra più a fondo di qualsiasi azione diretta. Riuscita nelle piccole cose, è propizio avere una meta, incontrare una persona saggia è fruttuoso. Penetrare delicatamente come un soffio di vento significa diventare parte di qualcosa o qualcuno, trovando il giusto modo per accedere gentilmente nella sua essenza. Questo genere di influenza non produce trasformazioni repentine, ma crea il successo attraverso piccoli passi. Osserva con attenzione, nella realtà o con gli occhi della mente, le azioni dei saggi, poi ispirati a esse per ricavare il massimo dalle possibilità. (Come puoi giungere a un intima coscienza? Cosa sta prendendo forma?). Influenza sottile, mite e delicata nella comunicazione. |campana possente, lontano si sente| Il Panda vive solitario tra le montagne umide del Sichuan, ama bambù e boschi pacciamati di neve, si accoppia in primavera e partorisce un solo cucciolo. Ha mascella forte, 40 molari, vista e udito acuti, emette muggiti se minacciato. Il Procione, detto orsetto lavatore, immerge il cibo prima di mangiarlo, onnivoro, ama uova e granchi. L’Orso, figura maestosa, mangia miele, mentre il Koala si narcotizza con foglie d’eucalipto. In miti antichi, Coyote, Falco e Ragno liberano l’umanità, tessono cielo e mare, seguono il Sole creatore. Il Cervo perde le corna d’inverno, che diventano punte bioelettriche: da corpo e fiato, gli animali scambiano mana. Le scimmie a nudo richiamano forze sottili; i sadhu usano pelli per meditare, catturando prana attraverso i peli.# |PANDA ama pendici, umide e montuose, a sud di Tatsienlou, lo vedi ancor andare, vicin rocce scoscese, mite vegetazione, subtropicale clima, bambù per colazione: animale solitario, discende per amori, sposta segue sempre, identici sentieri, dà vita 1 sol bebè, in tane sotterrane, Aprile-Maggio coppie, riesci di incontrare. Panda vive in boschi, di neve pacciamati, sui monti di Hasifàn, |Sichwan occidentali, riposa nelle grotte, o alberi cavità, sui giacigli foglie, rinfuse qua e di là. Panda cinese, provien da Pleistocene, 40 molari denti, e massiccio capo tiene, divora bambù germogli, al giorno vari fusti, in poltiglia li riduce, molari ha robusti; vista e udito acuti, artigli afferra cibo, olfatto gusto tiene, in gran sviluppo fino, compie brevi salti, in torrenti vari fiumi, di orso ha un andatura, e mugge suoni cupi, emette se aggredito, o in estro tal muggiti, in Cina gode affetto, rispetto e attenzione, si riesce di portarlo, a far riproduzione, in vari zoo del mondo, nutre il pensatore. |PROCIONE lotor, noto come orsetto lavatore, per la sua abitudine, di immerger cibo in acqua, o sfregarlo su rugiada, prima di mangiarlo, è un mammifero onnivoro, che ama pur le uova, oppure i granchi fiume, nativo Nord America. |ORSO detto il vecchio, gloria di foresta, zampa prende miele, mangia con festa, per inebriarsi un pò, mentre in Australia, |Koala narcotizza, con Eucalipto foglia. Gemelli di caccia, generan gli umani, risalgono dai rami, portando + animali, Locusta Ragno e Falco, Rondine e Coyote, liberan le genti, da schiavitù riposte: giunto in superficie, |Coyote lascia stelle, il Ragno tesse tela, disegna luna e tende, Falco batte ali, dirige acque al mar, Umani a pelle Cervo, 1 sole vanno a far. Sole crea Luna, questa crea stelle, 1 occhio vuole offrire, Vener femminile, che ciclo gestazione, fa in 9 lunazioni, a notte aiuta caccia, con luminazioni. |Cervo maschio Inverno, perde le corna, da vecchio le riduce, pugnali ricorda, punte su animali, o estremità capelli, bio-elettricità, trasportano correnti; da tutto loro corpo, se sono sdraiati, animale scambia mana, pure con i fiati, scimmie a seder nudo, attirano il num, i sadhu usano pelli, seduti a meditar, valorizzan peli, per prana catturar. libro_agopuntura4_organvisceri.m4a
Audio estratto da agopuntura4_muccioli. I Tesori, Organi e Visceri in Medicina Cinese: la teoria dei Tre Tesori (Jing, Qi, Shen) e loro interazioni nel corpo umano. Vengono esaminate in dettaglio le relazioni complementari e sinergiche tra il Qi, il sangue e i liquidi organici, evidenziando come siano tutti essenziali per la salute e come si influenzino reciprocamente. La parte più estesa si concentra sulla Teoria degli Organi e Visceri (Zangfu), analizzando le funzioni, le correlazioni con gli elementi naturali e le manifestazioni visibili dei cinque organi (cuore, milza, polmone, fegato, rene) e dei sei visceri, inclusa la spiegazione del Triplice Riscaldatore (Sanjiao) come coordinatore dei flussi. Infine, il testo associa a ciascuna coppia organo-viscere specifici aspetti emotivi, sensoriali, fisici e climatici, delineando come squilibri in questi sistemi possano manifestarsi in patologie. Alcuni punti chiave in |AGOPUNTURA: ponte-nubi, P2 |LU2-Yunmen, 6 cun da linea centro, bordo inferiore di clavicola, in avvallamento mediale, di muscolo deltoide, esso elimina Vento, e regola Polmoni, abbassa Qi Polmone, dissolve Flegma e dolore. Indicato a curare, raffreddor tosse bronchite, difficoltà respiratorie, asma e polmonite, disturbi e dolori, al petto spalle e costole, oppressione toracica, incapacità di alzare le braccia.
338:amore28-lume338 |Eros-e-thanatos sussurrano al viandante: amore e morte non sono nemici, ma due spirali della stessa danza. Se il cuore trema davanti all'amore selvaggio o alla fine del corpo, ricorda le parole di Kya: la mantide che ipnotizza il suo compagno prima di divorarlo non è crudele, è fedele al flusso della vita; e le lucciole che seducono per sopravvivere non sono malvagie, sono parte di un disegno più vasto. L'amore contiene la morte, e la morte contiene un amore più antico, quello della specie che continua oltre ogni individuo. Non temere allora, quando accogli questa verità la paura si scioglie come rugiada al sole, e la tua coscienza si accorda alla musica più grande. Tu porti in te la forza del cammello che attraversa il deserto delle ferite e le muta in dono; la ferma fierezza del leone che rompe i confini imposti dagli altri e rivendica il diritto di essere ciò che sei; infine, il sorriso del fanciullo divino, che dice SÌ alla Vita con innocenza riconquistata, vede senza giudicare e crea mondi come un gioco. Kya lo ha compreso: la Natura non punisce e non premia, semplicemente vive, e tu puoi fare lo stesso. Quando il dolore diventa creazione, quando l’amore non è gabbia ma forza che apre, quando la morte non è minaccia ma passaggio, allora finalmente fiorisci. Chiudi gli occhi: senti il canto degli uccelli, il richiamo della tua tribù totemica, le tue energie van muovendosi verso lo scopo giusto, ti affidi alla corrente e la corrente ti riconosce. Chi non ha coraggio, abbia gambe come il vento e ricordA: l'oltre-uomo non è forza bruta, ma fedeltà al proprio spirito, all’amore e alla morte che aprono e mutano, alla Vita che continua.| La Via della Seta, rotta commerciale che collegava la Cina al mondo, portando merci, cultura, arte e simboli. Al cuore di questo scambio stava la seta, tessuto nobile prodotto dal baco da seta, allevato con cura dai contadini cinesi su foglie di gelso. Le famiglie rurali affidavano i bachi alle donne e ai bambini, garantendo reddito e sostentamento, mentre la seta sosteneva intere industrie (Suzhou, Hangzhou, Huzhou). La sericoltura si diffuse fino all’Europa, attraversando Bisanzio, Sicilia, e Italia settentrionale. In filanda si lavorava duramente: giovani donne, canti e proteste, sogni di libertà. Il ciclo del baco, da uovo a bruco, a bozzolo e farfalla, è un rituale millenario di trasformazione. |Farfalline notturne e diurne, come Vanessa, Licenidi e Atropa, danzano in natura, attirate da fiori notturni come enotera e caprifoglio, e da frutti fermentati che sono loro droga. Le farfalle, simbolo di metamorfosi, fanno eco a antichi miti, danze terapeutiche (pizzica), e legami con elfi e fate nei racconti popolari.# Via della Seta, lunga e tortuosa, attraversa la storia, talvolta riposa, Eurasia percorre, quan parte da Cina, continua su navi, e in America arriva: lungo la strada, che avvolge la Terra, mercante fiorente, la insegue la afferra, ricama in velluto, pavon melograni, a vestir case rosse, e famil baronali; la strada leggera, elegan resistente, secreta da un baco, farfalla silente, quel baco nutrito, con foglie di gelso, allevato accudito, al calore di un petto: li curan bambini, e magie protettive, lontano dai topi, formiche e galline, tra igiene e fatica, scongiur malattie, Crisalide bozzo, in filier va morire. |Baco-Seta silkworms, 糸mi BOMBICE mori, vive 30 giorni, mangiando foglie nuove, colte fin Aprile, mil kili 1 oncia bachi, 55 mila uova, bachi-seme contati. Filanda stagione, di bachi garante, nutriti ogni 2 ore, a foglia regolare, il giorno digiuno, gialli trasparenti, salgono rametti, a filare bozzoletti. Prima bucar bozzo, pulivano scope, facevano festa, tempo del raccolto, mettono in canestro, portano a filanda, baco dorme e muta, 4 volte vita calda | 5 muta mangia molto, prima di purgar, accampa sui rametti, per ultima muta, da crisalide muta, a farfalla matura, x accoppiarsi a seme, Bombice cultura: fu addomesticato, da Theophilia mandarin, comun falena di Asia, da Seri della Cin, allevarono baco, scopi economia, Bu nongshu fà libro, scritto con rima. Maestro Shen 600, con Zhang Lixiang, riso a sussistenza, per ogni famiglia, suo reddito veniva, da bachicoltura, e poco suol piantato, a gelsi da frutta. Gelsi foglie bachi, escrementi a riso, uomini hanno gelsi, donne hanno bachi, col reddito da filo, famil Cina rurale, seta di Huzhou, sostenne industriale; tesse locale, Suzhou Hangzhou Nanchino, sericoltura parte, giunge fin Bisanzio, poi in Sicilia orda, risale tutta Italia, fin Veneto e sul Pò, giunge Francia e Olanda;, tra canti lavoro, tessitrici Filanda, forme di protesta, lavoro che stanca, giovani donne, seguivano sogno, 1 vita migliore, privata del sonno, finivan malate, tristi depresse, tra canti tarante, resiste meridione, conquista sabauda, dolore le morde, una musica aiuta, cercar cura santa, pizzica il ragno, che cura con danza. Pamela poi ricorda, i fiori di |Enotera, che attirano farfalle, in 3 minuti a sera, in calde sere estive, aprono al tramonto, apron luminosi, petali giallo zolfo. Fior del Caprifoglio, profumano di sera, attirano |FARFALLE, a chilometri di lega, specie + diverse, banchettano quei fiori, in calde sere estate, ricordan fate amori. durante Natale, davanti le lanterne, Cheimatobie farfalle, danzano a notte, sebbene gelo e neve, fan volo nuziale, su gemme da frutti, van uova lasciare, poi a primavera, usciranno bruchi verdi, eredi di Fate, e piccin popolo Elfi, su funghi germogli, e scope di streghe. Bruco in farfalla, muta a fine Maggio, Vanessa si trova, su ortica passaggio, il Bombice sul gelso, |Carpocapsa in mela, sceglie fiore cardo, la Nomade vera. A inizi inverno, |Vanessa va in letargo, ripiega sue antenne, chiuse in uno spazio, mentre la gialla, passa il gelo esterno, ridesta vita a Marzo, ali provate al tempo. |LICENIDI farfalle, celesti e rosso rame, verdi bruchi lor, formiche han allevate, nettar dolce danno, ghiotto alle formiche, mutano in farfalle, alla luce rispedite. Bruco inizi Luglio, crisalide si imbozza, velo del mistero, nella estate spezza, da sacco a pelo esce, striscia su rametto, pompa nelle ali, a indurirne tegumento. |FALENE notturne, mimetizzano di giorno, maschere disegni, colori oggetti attorno, Inachis rilassata, al pericol apre ali, esibisce immagin gufo, o predatori vari; falena Atropa sfinge, ruba miel di notte, a volte non sa uscire, riman reclusa forte, manna di Betulla, che attira le farfalle, linfa fermentazio, ubriache ne fa tante: se frutti marcescenti, ubriacano farfalle, posso io toccarle, senza danneggiarle, ma evito toccare, lor ali a lato interno, li sta polverina, segreto a volo esterno.
Carpocapsa, lepidottero infestante, depone uova sui frutti di melo, pero e cotogno dopo la fioritura (fine maggio-giugno). Le larve si nutrono dei semi, restando invisibili e protette dai trattamenti. Sverna come larva in bozzolo sotto la corteccia o nel suolo, e compie fino a 2-3 generazioni all’anno (di più nelle zone calde). Il periodo critico in Italia va da giugno a settembre, in base al clima. I comuni rimedi (aglio, peperoncino) non bastano, per contenerla si usano |Trappole-ai-feromoni, metti da fine maggio, per catturare i maschi, riducendo accoppiamenti: 1 litro vino + zucchero bianco, 100 grammi o 7 cucchiai, + 15 chiodi garofano, fermenta 15 giorni, o fai bollire qual brulè, poi diluisci in tre litri acqua, e metti in bottiglie, riempite per metà, con sopra gialla trap. Se usi anche cartone ondulato, fascia sul tronco, a metà estate le larve, vi vanno a far crisalide, quindi li rimuovi, li bruci nel falò.# |Carpocapsa pomonella, verme della mela, di pero e del cotogno, depone le sue uova, dopo la fioritura, in frutti già formati, fine maggio inizio giugno, a seconda del clima, suo ciclo appare questo, due/tre volte anno, in zone più calde: Sverna come larva, dentro bozzolo sotto corteccia, nel suolo o altri rifugi, esce a muta primavera, in aprile-maggio, da larve in crisalidi poi farfalla adulta, a cavallo maggio-giugno: femmine pone uova, su foglie e frutti, appena formati, dopo una/due settimane, uova schiudon larve, che penetrano ai semi, loro nutrimento. Se spruzzi aglio e peperoncino, repelli afidi e acari, mosca ciliegio e altri insetti, ma non fermi carpocapsa, che agisce dopo-fioritura, larve dentro al frutto, sono invisibili e protette, a ogni repellente. Italia critico momento, da metà giugno a fine luglio, prima generazione, e con estate calda, seconda generazione, agosto-settembre.