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voce: amazzonia


alanirasnaTago Nevio e Mida a Marta e Bacugno (343) 43-lume243 TRASFORlingua slavonico | foto umanstoria | audio | storia_andronico-e-amazzoni.mp4 | storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4 | film_spazio1998_odissea.mp4 |musica canto_madonna_lourdes_bernadette.m4a
asparagiAsparagi frittata cura infezion urinaria (171) 44- Consociazione lingua latingreco | foto asparcardo | audio | cibo_asparagi-e-aglio_selvatici.mp4 | ortoverno_asparago_officinalis.mp4 |  |musica fang01-masimba-prelude.mp3
delfinobalena parla a Lilly, Marina ama delfini (58) 89- Rete-da-pesca:lingua latingreco | foto fauna | audio | popoli_ama-divers.mp4 | fauna_delfino-peter.mp4 |  |musica 94_Iquitos01.mp3
elodeacquaVavilov custode di semi locali (45) 90-|Icaronde: Un rlingua italico | foto agrobuti | audio | terra_permaconsociazio_croazia.mp4 | flora_elodea_al_microscopio.mp4 | film_prateria25_uomo-ricco.mp4 |musica casaprateria_sigla.mp4
fagioliniMartin ama milpa, con legumi Notarjanni (138) 30- Milpa-rosario lingua italico | foto tomato | audio | ortomilpa_fagiolini_coltura.mp4 | ortomilpa_fagiolini_concimazio.mp4 | fiaba_jack-sean_beanstalk.mp4 |musica arpa_jack_and_beanstalk.m4a
giaguaroSiona e Matses usan raganella sapo (90) 92- Il re è nudo,lingua quechuamami | foto wiramerica | audio | musica_shipibo-icaro.mp4 | siona_putumayo_colombia1941.mp4 |  |musica 94_icaros_hinario.mp4
iquitosSeba in Amazzonia con Romulo rane e daime (290) 86- |DonRomulo, culingua quechuamami | foto wiramerica | audio | filosofi_don-emilio1982.mp4 | filosofi_amaringo.mp4 |  |musica 93_yage_rio_momon04.mp3
mamacocaBarasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (217) 85- Romulo camminalingua quechuamami | foto wiramerica | audio | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 |  |musica
rospoRane e Bufo cantan presso polle (84) 94- Sincresi Pescilingua latingreco | foto rettili | audio | fauna_rane_rospi_raganelle.mp4 | fauna_rospo_tesla.mp4 |  |musica 60_eu_chamo_a_forza.mp4
santodaimeSantodaime colibrì defuma casa do Cruzeiro (292) 04- |Santodaime: Clingua lusitano | foto agrobuti | audio | santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu91-116.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu117-128.mp4 |musica 54_cruzeiro_universal.mp4
tabaccoTabacco e cenere cura denti e nicotismo (267) 64-lume216 |L'OMBRlingua quechuamami | foto erbefiori | audio | flora_tabacco_salento.mp4 |  |  |musica mongongo2022.m4a
yanomamiRomulo canta epenà nel Reaho fratellanza (293) 91- |Yanomami mitolingua quechuamami | foto wiramerica | audio | popoli_yanomami_rito-epena-yopo.mp4 | popoli_yanomami-territorio.mp4 | brasil_yanomami_survival.mp4 |musica 89_los_verdadeiros_curanderos.mp3

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343:sogni43-lume243 TRASFORMAZIONE: è la prima vera morte che rende possibile una seconda rinascita.Guerriera azzurra emerge dal suo vecchio io. in che misura sei disponibile a rinunciare al vecchio e |trasformarti totalmente? Chiunque abbia sperimentato la rinascita, per volontà propria o perché richiesta, sa che la sua vita non gli appartiene più. Vive ora per l'essenza e non i valori fissi del passato. Si sottopone a quotidiane morti, rinunciando ai desideri centripeti dell'Ego per rinascere continuamente a un più grande scopo. Tuo compito è abbandonare tutto quanto puoi in modo che una crisi assoluta ti ponga verso la basilare scelta del nuovo. IMG8: Cascate si gettano nell'abisso sottostante (c'è più energia in ciò che è disponibile che nei tuoi desideri: cerca il timore e lascia che ti trasformi). Si taglia i capelli perché vuole cambiare (azione esterna non sostituisce la necessita di affrontare le urgenze interiori: prima di agire ricerca la tua motivazione interiore). Battono le mani furiosamente (le trasformazioni interiori avvengono interiorizzando ciò che è evocativo all'esterno: considera quali sono i risultati che personalmente ti stimolano). nelloo Specchio rotto vede il suo viso frantumato (quando guardi, assicurati di vedere la verità: affronta la distruzione e opta per una nuova vita). Il sognante entra nella Caverna con la testa (nella vita la scelta è il fulcro di risoluzioni decisive: scegli di penetrare l'oscurità per trovarvi uno scopo). La sognante sogna di essere scissa dal proprio Io (scrutarsi internamente conduce alla conoscenza interiore: concentrati su ciò che stai facendo nei tuoi sogni). Farfalla nata dal bozzolo (concludi la tua giornata richiamando alla mente qualcosa di nuovo e significativo, scopri il significato in ogni giorno). Bacio, le loro labbra avvertono l'energia dell'imminente unione (immettere energia nella nuova vita trasforma la vecchia: ora fai ogni sforzo per continuare). |Lunacalante, rilascia qi abbondante, luna crescente, ti lascia qi carente; avaro e scroccone si intendono benone| Gli Alani, nomadi iranici sarmati, abitano tra Danubio e steppe eurasiatiche, citati dai cinesi come Alan-liao. Popolo guerriero, contano 200 mila arcieri e commerci con mongoli; ogni clan nomina la propria terra fino a Occidente. Usati come mercenari da Bisanzio/Costantinopoli, fondano insediamenti in Italia e influenzano guelfi e ghibellini. Praticano riti funebri complessi: kurgan, imbalsamazioni, banchetti di quaranta giorni, affreschi tombali; culti legati a cavallo, lupo e maschere animali. La tradizione li collega a sciti, etruschi e turchi Ashina: il mito della lupa accomuna Alani, Romani e popoli turanici. Le amazzoni alane, vestite di seta e oro, compaiono a corte moscovita e nelle cronache europee. Testi ricordano anche riti di trasformazione in lupi mannari e culti lunari di Diana/Aradia. Dal patrimonio etrusco derivano medicina preventiva, igiene, musica e salmodie curative; feste e balli comunitari hanno funzione terapeutica. Il Mundus romano mantiene il culto familiare, unendo vivi e morti; il guardiano Charun/Caronte custodisce il passaggio. Fuggiti da Bisanzio, i Rasna contribuiscono alla Roma papale, fondendo tradizioni etrusche, slave e orientali. Il fuoco rituale e i riti solstiziali etruschi (Monte Amiata) segnano il passaggio all’età adulta, con falò, tamburi e danze in onore di Diana, Tago e Dioniso.# Alani 阿蘭聊 |Alan-liao, clan nomade irani, bellicosi sarmati, situati su Palude, fin delta Danubio, amazzoni e scizi, gigan corpo canuto. Citano cinesi, vasta steppe Yen-ts'ai, detta Alan-liao, dove abbondan pini, aconito e rapa, muchamor bisaccia, e villaggi Hmong, originan Cosacchia. 200 mil arcieri, cavalcano a regione, importano cammelli, mercanzie mongole, ogni clan stanzia, nomina sua terra, Gallia e Pannonia, Etruria e Venetia, Spagna e Lusitania, Numidia e Zungaria, fino isole esterne, come la Britannia. Impero bizantino, li vuole mercenari, re di Svezia porta, titol Re di Alani, Alania cristiana, 1 regno della orda, battaglia a Kulikovo, con bulgari Volga, e cazari Mar nero, conquistano mondo, a ondate in Italia, guelfi e ghibellini, saccheggiano Apulia, fondan Tavenna, Napoli e Ruma, Firenze ed Etruria. Haldia kolyadovtsi, significa cristiani, astronomi Caldei, sapienti alan di Egitto, casta sacerdoti, Haldia loro regno, kemi alessandrini, casta di bramini, Alani in più domini. |Maria-dei-mongoli, madre di re slavi, matraguna Romania, Alania theotokis, madre al re-cristo, in occasion di riti, indossa pelli cervi, nei cortei guidati, di maschere uccelli, su aste sormontati. Cavallo baldacchino, araldo sovrano, dietro passan carri, di real defunti, con ventre ripuliti, di aromi ricuciti, rituali seppelliti, con servi e concubine, dentro fossa pietra, kurgan tombe prime. Cadaveri comuni, portati dai parenti, ogni amico offriva, banchetto in cimiteri, rito cibo dura, quaranta giorni lutto, fino sepoltura, espiano ungendo tutto. Vimini e giunchi, corteccia betulla, affreschi nelle tombe, della rus etruria, camere ulteriori, corpi di servitù, tumuli 20 metri, in grotte muro pur. Corpi imbalsamati, nudi ingioiellati, cinture bracciali, amuleti scorte pasti, genti etrusche ovunque, turani tibetani, ondate successive, guidate da atamani. |Ashina clan reale, gokturks goti-turchi, Mustafa Kemal cita, con simboli Asena, lupa emblema teatro, mito romolo remo, di Tartaria stato. Un paese cinoturco, distrutto dai soldati, sopravvivono bimbi, li trova Asena lupa, tra i ragazzi-lupo, Ashin è capa clan, da lor discendon slavi, genti turanian. Rasna di Tarquinia, discendono da lupa, simbolo che passa, a Roma papale, lupo animale, folklore popolare, di nativi americani, turchi mongoli alani, cacciator di steppe, figli ai lupi slavi. Lupi di Alaska, fratelli dei Pawnee, Ainu del Giappone, discendon loro unione, lupo nell'India, protegge e distrugge, lupi poliziotti, dragon d'imperatore. Amazzoni a corte, di re moscoviti, fino al 700, han volto caolino, Giovanni Danimarca, sposa figlia khan, Xenia Borisovna, che a cavallo va. Amazzonia sarmazia, tra Azov e Volga, indossa copricapo, bianco a seta gialla, bottoni d'oro e nappe, cadon sulle spalle, tutte vanno a coppie, ciascun cavallo bianco, lunghe vesti seta, e stivali gialli, 24 donne, fan cerimoniale, usanze di Moscovia, da principe Mosokh, principe Ross, principe Sarmat, cosacche donne ordiane, in lotta contro Greci, guerriere donne alane, scizie ed iraniane. Mauro Orbini scrive, che canti di Natale, serbano memoria, di pope bizantino, da Odoacre spaventato, re dei Perugi, sue donne in notti luna, veston pelle lupo, si ungono di piante, maschere animali, ipnosi li trasforma, in lupi mannari. culto Dea Turanna, brilla Aradia luna, amazzoni dianae, errano alla selva, corron chiara luce, ululano accoppi, nelle grotte nude, salgono sui rami, cercano visione, sotto ombrelli aperti, respingon radiazione, raggio luna che, reca possessione. |Tarquinia nasce, presso fiume Marta, toscani creano mito, |Dardano greco-lidio, Dioniso poi Bacco, danza il ditirambo, Firenze grande Mir, volgare lingua muta, quan corte Bisanzio, fugge sul Tirreno, riscrive novo imperio, tratta coi toscani, lingua corso-franca, chiamalo latino, italiano segue usanza. Pope militari, appoggian nuova classe, fanno propaganda, edificano Vaticano, su immagine antica, tesor di Costantino, nasce Roma antica. |Oroscopi papali, datano gli eventi, sui palazzi Borgia, e dipinti conventi, oppure nei canti, |carnascialeschi, rime di nostalgia, sfoghi irriverenti: ogni Rasna paese, risuona sottofondo, armonie musicali, diffuse nel mondo, soffi nel flauto, echeggiano in-canto, di giorno di notte, senza rimpianto; poi satira arriva, fà satur-azione, miscela esplosiva, cioè improvvisazione, di attori istrioni. Contadini avvinazzati, riscattan se stessi, giorni di festa, fescenni Fallisci, scurrile colore, recitano a feste, o in gare onore. Raseno dà stile, con ottave rime, adagia poesie, su popolar melodie, sua metrica struttura, suona così, otto endecasillabi, BA BA BA Ci Ci, 3 distici fà, con rima alternata, ultima conclude, la rende baciata; son frasi ritmate, vocali musicali, scandite cantate, ugual salmodiali, saper salmodiare, 1 ritmico andare, terapia musicale, costanza del fare. Ritmare si accorda, ai balli di gruppo, lenire fatiche, resistere a lungo, nenie e salmodie, richiamano pioggia, proteggono umani, bimbi e bestiame, da varie mal-arie, e morsi di fame. |Rasna medicina, è assai preventiva, usa terme e spezie, fogne e acquedotti igiene dentista, musica e danza, radici minestra, polenta e focaccia, di Farro farina, medicina di pancia. Carne saltuaria, per pochi sicura, Sol vin e olio, ricchezza di Etruria, contro mal-aria, zanzare paludi, esternano sfogo, ai faunus ludi, ballo di gruppo, invoca guarigione, malati in delirio, scende febbrone. Mundus di Ruma, al centro del foro, famiglie di clan, gli portan decoro, Fan ritmi di qua, e ritmi di là, il loro aldilà, è nostro aldiqua, culto familia, di grande antenato, sopra la tomba, banchetto e mercato, 2 volte anno, aprivano il mundus, a festeggiar, coi vivi il fecundus, è corrispondenza, tra mondi vicini, potere dei sogni, e dei vaticini. Guardiano blu, presidia accesso, di porto aldilà, del mondo stesso, Divino Charunt, poi detto Caronte, scorta ciascuno, oltre quel fronte, custode di Tago, e verso sibillino, quan tornerà, a tempo stabilito. Dopo fuga da Bisanzio, con aquila e lupa, nasce pontificia, Roma franca copia, Lupa di Alania, mito ancor diffonde, crea nuova nazione, storia si confonde: i rasna yudei slavi, sedotti da migranti, uniti ed enzimati, da nuove lingue usanze, latini e romani, bulgari e ottomani, mistero di Et-ruschi, papato và creare. |FUOCO arancio centro, cuore dei villaggi, attorno a se raccoglie, stolti con saggi, trasporta i piccini, alla fiaba popolar, in veglia con adulti, attorno a focolar, presso Monte Amiata, antico rito attende, la Selva illuminata, da giovani fiammelle: solstizio d'Estate, baldi giovanetti, fasce canne in spalle, seguono vie cave, dentro grotte tufo, fan luce col fuoco, x interior visione, inizi adulto ruolo. Percorrono viaggio, da tenebre a luce, scoprendo misteri, e affrontando paure, vicino mezzanotte, canne sono accese, rullano tamburi, scandiscono imprese, saltano coi piedi, 2 brevi e 1 lungo, arrivan fondovalle, spogliano di tutto, fanno 1 catasta, per fare gran falò, Raseno riparte, e narra etrusca stor: la notte di Diana, Tago fuori solco, danza del sudore, Luna a ferragosto, cerchi di Funghi, Diana attira danze, a mezzo di Puffi, Funghetti di fate. Tago figlio a Thera, nato nel terreno, in campo seminato, da bulgar orzo nero, festa annuale solco, |Volterra-e-Bacugno, propizia in Toscana, |Pan-Fauno in pugno. Tago pan afflato, spirito incantato, sceso nei raccolti, in corpo celebrato, dona magnetismo, e vita ha riportato. Tage da i segreti, ai musici poeti, Aplu divinatore, Dioniso iniziatore, Vener Afrodite, infonde folle amore: da bocca del folle, esce sapienza, parla x enigmi, esprime un evidenza, Dioniso freme, in assurdo linguaggio, offre sue gemme, a fare ghirlanda: Tag nuovo anno, in festa di locanda, Tin dio del Sole, Tanit dea di Luna, lettura circolare, o tartara scrittura. Tin nuovo giorno, 12 coppie orarie, per viver festeggiare, ciclo della luna, ciclo di stagioni, natura umana doppia, fiumi inondazioni, misteri senza nomi. storia_andronico-e-amazzoni.mp4storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4audio
Tago, aruspice e pastore, con berretto e bastone interpreta voli di uccelli, meteore e lampi per guidare la sua gente; nei sacrifici legge le viscere degli animali, traendo auspici per azioni future. Studia fulmini e tuoni, ne distingue fonte, colore, fragore, durata e odore, valutando se siano segni divini o eventi vani. Custode di sorgenti, mastica edera e alloro, componendo canti-oracoli in versi a rima. Con flauti, mantelli e campanelle, dissolve nebbie e tormenti, richiamando lo spirito sulla terra. Aruspici girovaghi fondano templi presso boschi e acque, dall’India alla Cina, fino all’Italia. , curano il fuoco e l'acqua piovana, cantando il nome di Tago/Gesù, costruendo ponti tra mondi e lingue. Vivono come sabbia isolata, ma in gruppo diventano malta, custodi del sogno e del passaggio umano. Nevio è aruspice discepolo, usa pietre di quarzo e coralli per leggere i fulmini, sà che ogni lampo lascia una pietra sul luogo colpito, poichè Tinia (Jupiter) scaglia i fulmini diurni, Saturno quelli notturni. Nevio classifica i lampi come perentori, ostentatori, devastanti o informativi. Da bambino, Nevio perde le scrofe al pascolo e chiede aiuto agli avi in un sacello. Promette uva in cambio, e dal volo di uccelli riceve l'indicazione per ritrovarle. Traccia il templum, orientato ai punti cardinali, osserva il cielo e i segni del volo, poi esegue i riti: exploremus per l’interpretazione, exoremus per la purificazione, e infine controlla i sogni. Tago e Nevio incarnano l'arte aruspicina, l'arte di leggere nei segni divini il destino degli uomini.# |TAGO Aruspice signore, veste umil pastore, berretto appuntito, e ricurvo bastone, osserva gli uccelli, e meteore cadenti, dal volo e da lampi, scruta gli eventi. In tempi di guerra, offre gli auspici, ai capi guerrieri, con polli ed offici, se viscere indaga, di corte animale, interpreta enuncia, l'azione da fare. Aruspice indaga, nei fulmini e tuono, se serve li attira, evocandone il tono, indaga la fonte, il colore e il fragore, lor tipo e durata, e se emana acre odore: lampo ha sfiorato incendiato a distanza, che cosa è colpito, in qual circostanza, se fulmini son secchi, umidi o chiari, se son segni di fato, o eventi pur vani. Aruspici detti, custodi sorgenti, raccolgon parole, oracoli viventi, masticano foglie, di Edera ed Alloro, sistemano in versi, i canti del coro: con passo viandante, flauti e mantelle, e 1 liuto bastone, assieme campanelle, apron la nebbia, chiariscon tormenta, cosi da invitare, lo spirito a Terra. Girovaghi artisti, di terre e mari, templi han fondato, con semplici mani, da India alla Cina, Africa e oltre, raggiungono Italia, seguendo le orme: questi son Templi, dei primi tempi, Boschi e sorgenti, anfratti clementi, chiamano l'acqua, e il fuoco danzando, col canto di Tago, che librano in alto, se fabbricano ponti, collegano i mondi, viaggiano in tondo, tra lingue del mondo, da soli son sabbia, in gruppi son malta, parlan ferventi, aborigeni a danza, ritiran con garbo, se vanno in letargo, custodi del sogno, di umano passaggio. |Aruspice Nevio, sfugge nebbie-tempeste, usa pietre quarzo, assieme a coralli, sa che ogni lampo, ha cuore di pietra, la trova sul posto, cui cadde la sera: Tinia scaglia, 11 manubie diurne, Saturno summano, lancia le notturne, se utile o dannoso, lampo perentorio, dimostrativo di ira, lampo ostentatorio, lampo devasta, poi cambia e trasforma, lampo presagum, dissuade o ti informa. |Nevio era un bimbo, e pascolava scrofe, un di si addormenta, al campo del padre, poi sveglia e piange, ha perso i maiali, entra al sacello, consulta i suoi avi: chiede trovar scrofe, promette Uva bona, esaudito desiderio, cerca in vigna sua, dunque suddivide, la vigna due a due, dal volo di uccelli, trae auspici sue; traccia suo templum, volge viso a sud, dai punti cardinali, solchi mette giù, posto nel centro, ora osserva il cielo, dai voli di uccelli, segue un sentiero. Nevio procede, fa rito exploremus, interpretazione, è interpretemus, se fa purificazio, lui esegue exoremus, infine controlla, sogno oraleus.

171:lume044- Consociazione di armonia e resilienza. Seba coglie turioni di Asparagi con le donne del Terabuti, mentre galline razzolano libere tra gli olivi. I turioni di aprile e maggio nutrono, curano e rafforzano, riducono infezioni urinarie, stimolano diuresi e proteggono la pelle. Contengono carotene, calcio, ferro e potassio e, a preservarne le virtù, cucinali coperti e con poca acqua. Seba mentre coglie ricorda miti e canti di tradizioni d'Asia, Amazzonia, Africa e Mediterraneo, intrecciando esperienza, poesia e missione: riti e storie camminano insieme, tutti pellegrini del sogno oltre il visibile. A casa cuoce le radici asparago per metterle in vino, hanno proprietà medicinali di antica saggezza: celebra i doni della terra, i riti antichi e la vita condivisa. |Aprile-asparagiaio |Maggio-cerasaio, chiavi intero anno| Asparago Selvatico (Asparagus acutifolius), arbustiva perenne, rustica e longeva, cresce spontaneo in Italia. Tollera siccità, evita suoli stagnanti, cresce in pinete, litorali e sotto olivi. Consociazione vantaggiosa con olivo e galline: frutti attirano insetti, galline controllano parassiti. Turioni primaverili si raccolgono per risotti, frittata, uova sode, pasta, polenta, lessi in autunno, bacche verdi o nere a fine estate. Pianta dioica: fiori maschili e femminili separati, bacche contengono semi neri. Semina in marzo su suolo acido o vigneti; radici resistono e moltiplicano turioni. Trapianto in inverno con pacciame, sabbia o alghe; raccolta dal secondo anno, turioni rimanenti producono semi. Adatto a suoli acidi, alcalini, sassosi o argillosi; radici profonde e ceppaie difendono dal freddo; rincalzo e concimazione favoriscono crescita. Raccolta rispettosa della pianta favorisce produzione continua e moltiplicazione dei bulbi.# ASPARAGO Selvatico, |Asparagus acutifolius, arbustiva perenne, rustica sempreverde, sa viver cento anni, spontanea in Italia, tollera siccità, ma rifugge suoli stagna. Umbri e Piceni, fanno asparago sinergia, con olivo e galline, che raspano diserbo, asparago fornisce, frutti insetti al pollo, che mangia parassiti, di olivo su tronco. Olivo esige sole, Asparago accetta ombra, oliveti orti vigne, consocia vantaggiosa, mentre in pieno campo, soffre infestanti, erba sarmentosa, non fa siepi addensanti; diffuso in pinete, e litorane romagnole, asparagine sottobosco, con miceli suoli, asparago di selva, a primavera colto, turioni per risotti, lessi a inizi autunno, amari turioni, asparagina pungente, perenne decidua, bacche verdi o nere, a inizio autunno, estraggo semi neri. Asparago dioica, fior maschi o femminili, su piante separate, che schiudono estate, verdi bacche tonde, ognuna 2 semi neri, semino a marzo, suoli acidi e vigneti: Argenteil canavese, radici medicinal, resiste in vigneti, spontanei semi nati, dispersi da uccelli, spesso la radice, 8 turioni a marzo, e lungo sopravvive. Semina vasi torba, lascia all'aperto, germina le piante, a fine dell'inverno, in autunno radice, grande sorprende, momento giusto per, trapianto possente, Turioni son radici, munite della gemma, trapianto fin inverno, a vento dominante, ricopro di pacciame, felce oppure alghe, aggiungo sabbia fiume, al suolo pesante; colgo second'anno, 2 mesi produzione, cinquanta ceppi ok, adatto a 2 persone, turioni dentro iuta, serba fresca gioia, rizoma ha + gemme, aculeo è falsa foglia. |Turioni a metà marzo, 2 mesi raccolta, taglia raso terra, prima che ramifica, terzo anno in poi, lascia ultimi turioni, ancora vegetare, produrre semi nuovi. Asparago adatta, pure in pieno sole, suoli acidi e alcalini, sassosi marginali, in argillosi chiede, humus contro siccità, che il suolo spacca, radici dannegiar. Asparagi e Carciofi, sfida tra contadi, da Sezze e Cerveteri, arriva ai peruviani, conficca suol profonde, da vecchie ceppaie, difendono da freddo, rincalzo a concimare. Asparagi |frittata, cura infezioni urinarie, scottati in padella, olio sale e uova, lessati e conditi, a burro e uova sode, uniti a sughi pasta, polenta riso e poi, ricetta di Frittata, Asparago 4 persone: 200 gram turioni, mezzo bicchier olio, cipolla e 4 uova, asparagi a pezzetti, olio sale e cepa, arrosola a padella, uova sbatti e poni, mescola frittella, capovolgi 1 minuto, lascia poco cotta, cotto pur nei cibi, abbatte le infezioni, delle vie urinarie, odora metilmercaptano, che stimola diuresi, un sale di potassio, protettivo a pelle, pare |antiossidante, respiro e digestione, fa |fluido-sangue, carotene e calcio, ferro e potassio, eviti eccesso, chi rene soffre tanto. Cucina poc'acqua, in zucchero e sale, bollir 4 minuti, e coperto fai stare, spengo e via coperchio, macera 10 minuti, radici cotte in vino, orina miei rifiuti. cibo_asparagi-e-aglio_selvatici.mp4ortoverno_asparago_officinalis.mp4audio
Asparagi turioni, il loro consumo riduce infezioni urinarie, stimola diuresi, protegge pelle e ha proprietà antiossidanti. Contiene carotene, calcio, ferro e potassio; cucinarlo con poco acqua e coperto, preserva nutrienti. Radici cotte in vino o macerate hanno usi tradizionali medicinali. Asparago unisce nutrimento, cura e adattamento alla natura, simbolo di resistenza e vigore.

58:lume089- Rete-da-pesca: Gesù paragona la sua generazione a fanciulli in piazza, insoddisfatti da giochi, canto, pianto o danza: la loro incapacità di rispondere alla chiamata divina rivela rigidità spirituale, non importa come si faccia l'appello, il cuore di chi ascolta è quello che conta (Mt 13). Come Gesù separa il cuore indifferente da quello aperto, così i cetacei ci mostrano il valore dell'attenzione e della cura. Delfini, focene e balene, mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria, allattano i piccoli, dormono un occhio alla volta e alternano respirazioni ogni 20-40 secondi. I tursiopi risalgono i fiumi, regolano sale e acqua con reni e muscoli; il grasso li sostiene in digiuno. Si nutrono di pesci e plancton, filtrando con fanoni o denti, percepiscono ambiente e pericoli, collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, leggono ambiente e imparano dai più anziani. Riproduzione e cura dei piccoli seguono regole sociali; i giovani apprendono a gestire cibo e pericoli, apprendono linguaggi e codici sonori, interagendo anche con l'uomo. Affetto, gioco, apprendimento, legami interspecie e sogni, son come una rete da pesca che alla fine separa l'utile dall'inutile, ciò che è giusto da ciò che è malvagio: ogni persona verrà giudicata e ricordata in base alle proprie azioni (Mt 11).| I cetacei (delfini, focene, balene, etc) sono mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria e allattano i piccoli. Dormono chiudendo un occhio alla volta, alternando respirazioni ogni 20-40 secondi. Tursiopi e beluga risalgono i fiumi, bevono poca acqua e regolano il sale tramite muscoli e reni simili ai nostri. Si nutrono di pesci e plancton, usando fanoni o denti-filtro, accumulano grasso per sopravvivere in caso di digiuno. Cervello e muscoli controllano circolazione, calore e movimento; pelle e olio superficiale riducono attrito in immersione. Delfini comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, percepiscono ambiente e nemici, e collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Riproduzione e cura dei piccoli seguono schemi sociali complessi; i giovani imparano a controllare il cibo e l’ambiente. Studi di John Lilly mostrarono capacità di apprendere linguaggio e codici sonori, interagendo con umani tramite computer e segnali. Delfini e orche sviluppano fiducia e legami con l'uomo; esperienze con soggetti come Pam e Margherita evidenziano affetto, gioco, apprendimento e comunicazione non verbale, ponendo basi per tutela legale e rispetto reciproco. La presenza dei cetacei insegna equilibrio tra natura, empatia e intelligenza interspecie, rivelando capacità cognitive e sociali avanzate.# |Cetacei mammiferi, delfin focene balene, allattano piccoli, da ghiandole mammarie, animali a sangue caldo, amano sottacqua, risalgon respirare, han polmoni di aria: dorme DELFINO, chiude 1 occhio a volta, 120 minuti al giorno, tra 1 respir e altro, da 20 a 40 secondi, poi sveglia a respirare, in oceani mari fiumi, Amazon Plata e Gange; se i cetacei mare, risalgono i fiumi, tursiopi e beluga, indipendenti acqua, non bevono a mare, a eliminare il sale, urina dei delfini, molto simile a umane: loro reni come i nostri, tengono il sale, così acqua necessaria, ottengono da dieta, sono animali desertici, pur vivendo mare, con muscolo anulare, strizzan via il sale, o aprono la bocca, x gamberi setacciare, il plancton di oceani, Artico e Antartico, ricacciano acqua, dai fanoni denti-filtro, trattenendo plancton, entro tale filtro: chiudono bocca, ingoian cibo asciutto, ma bere acqua mare, li fa disidratare, assommano in natura, la sete con la fame, Tursiopi in cattività, separano 2 fase. Delfini odontoceti, Balene misticeti, il + grande delfino, Orca mangia pesci, a volte pure foche, vecchi delfin di rado, e resti di balene, uccise da uomo brado; cetaceo + grande, resiste senza cibo, tursiope 1 settimana, orca 6 settimane, balenottera azzurra, se sazia tiene grasso, resiste 6 mesi, poi muor disidratata. Cetacei terrestri, soggetti a malattie, infezioni parassiti, ascar batter virali, a contatto di umani, prendon raffreddore, influenza da contagio, di vicin persone; loro maggior parte, scendon profondità, ossigeno mantengon, da dimensione corpo, prima di immersione, fan rapidi respiri, riempiono polmoni, e scendono convinti, aria fuor di sangue, lontano da azoto, niente embolia, se respir da balenotto, delfino che accelera, modifica sua forma, si adatta a vorti acqua, attrito deforma; la pelle dei cetacei, emette in continuo, sottil velo olio, aerodinami lubrifico, quan balena immerge, olio vedi in mare, viscosa molto bassa, fa il mare scivolare. Cervello mammiferi, terrestri o marini, controlla meccanismi, corpo circolazio, metabolismo e calore, muscoli nutrimento, ogni brivido movimento. grasso di |BALENA, cinquanta cm spesso, impedisce dispersione, di calore e cibo, acqua riequilibra, lor corporeo calore, 1 cetaceo arenato, morira di suo calore. |YaMwei rinfrescato, nebulizzata ad acqua, da uomini |Mayumba, costa del Gabon, spiaggia di cetacei, cuor lavora molto, allor gli fanno vasche, sensibili al tatto, pressioni delle acque. Cetaceo fuori acqua, dissipa calore, solo espirando aria, e acqua dai polmoni, calore se al cervello, troppo elevato è, muore fuori acqua, ha respiro affaticato: se inconti delfino, nel mare o fiume, riesci a toccarlo, stabilisci amicizia, se ha fiducia in te, confidenza cresce, pian piano ti permette, accarezzare pelle: se tocchi inavvertito, pinna dorsal coda, sensibile reagisce, con improvviso balzo, sensibile al dolore, pur ago causa scatto, finchè conficcato, control dolor tremando. Pinne delicate, scheletro aderente, facile ferisce, se sangue stagna, ha sensibili papille, su bordi di lingua, cetaceo mentre nuota, assapora acqua, segue le tracce, di sapori feci e urine, di altri cetacei, al fine rintracciarsi, e pesci annusare, banchi trovare, o cambi di sale, in acque dolci fiumi, o sostanze inquinanti, accrescono dati, info sensoriali, cetacei educati, da quelli + anziani. Cetacei antenati, Sirene gambe e pinne, stomaco e intestino, umana forma tiene, lor genitali interni, non esposti al mare, femmine con maschi, fine sesso gioco, delfino ha forma pene, piccolo delfino, la femmina fessura, accoglie suo bambino, delfino maschio pone, volontario pene, in vagina esterna, adegua laterale, assieme quella interna, a utero conduce, amore nella gabbia, tempo amor produce: giovani cetacei, fan gioco sessuale, senza nulla fare, in vasche van giocare, gravidanza dura, da 10 fin 16 mesi, cucciolo impara, capezzoli succhiare, 2 piccole fessure, su coda genitale, succhia latte grasso, sen zuccheri lattosio, e svezza in 2 anni; insegnano adulti, a controllare pesce, se guasto o velenoso, lo sputano fuori. |JohnLilly e cetacei, studia il cervello, contenuto in cranio, momento inerzia vede, corpo strutturato, a impedire rotazioni, rapide e accelerate, tollera sen danno, fino critica soglia, se spezzano i vasi, animale va in coma: corpo grosso aiuta, cervello grande cranio, Orcinus Orca tiene, 3 pesi cervello umano, cosi 1 Elefante, ha cervello + di uomo, chiede grande testa, e un grande corpo; pacati movimenti, al fine di evitare, danni cerebrali, dal colpo tangenziale, se ruota bruscamente, la testa fa lesioni, i pugili han guantoni, a evitar uccisioni. Viscosità del mare, maggiore di aria, ammortizza cervelli, dimension maggiori, le forze accelerazio, frenate dal mare, cetacei hanno evoluto, in milioni anni, umani e cetacei, connession neurale. Balene e delfini, possono insegnare, attendono umani, parlare sottacqua, dove il suono muove, maggiore distanza, da 100 a 3000 hertz, và la lingua umana: balene ed elefanti, emettono |infrasuon- sotto-20Hz, delfini e orche uguale, a comunicar con loro, dobbiamo progettar, trasduttor strumenti, frequenze bilateral. Delfino ultrasuono, maggiore frequenza, audio analogie, è loro intelligenza, se umano linguaggio, usa analogie visive, cetaceo vede ambiente, in forme auditive, immagini sonore, bene riconosce, rosoni amplificati, ha conformazione, emozioni sente, con stomaco e polmoni. Lilly alle Hawaii, ricerca un canale, tra uomo e delfino, elabora programma, con codice di suoni, possono imparare, controllar computer, velocità elevate, lui stomaco guarda, a saper se animale, è ansioso o turbato, da stomaco agitato, delfino trasmette, sonar risonanza, a umani si adatta, abbassa frequenze, emette suoni in aria, uman parole frasi, sue immagini sonore, colte da computer, traducono linguaggio, in foto strutture. Uomo parla vedendo, analizza dicendo, delfino ascolta, emette eco riflesso, su oggetti circostanti, e loro ambiente, sistema visivo, è sonar possente, a vedere in mare, buie profondità, di giorno e di notte, sanno individuar, lor nemici squali, cibo e socializzi. Cetacei in gabbia, rispettano umani, neppur se puniti, gli tolgono rispetto, uomini e donne, in spettacoli a contatto, nessuno è ferito, da nos avi creature, coscienti del gruppo, si esiliano a cure: delfini e balene, respiran volontarie, incoscienti bevon acqua, x aver coscienza, se qualcuno perde, camerata lo assiste, portato in superficie, respira sopravvive; mutuo risveglio, ognun tocca altro, pinna anal-genitale, causa contrazione, che spinge a riaffiorare, x respirare, delfini aman stare, vicini per amare. Gruppo che si ammala, sceglie spiaggiare, così chi li vede, capisce aiutare, delfini in lagune, in Florida a curare, da varie malattie, e fuggir pescecane, in acqua molto bassa, restan settimane, a guarire ferite. Balene orche marine, ci conoscono bene, conoscon nos guerre, sul mare e fondali, vedon sottomarini, bombe atomiche e H, rispettan omini, senza interferenze; saper si diffonde, tra loro è patrimonio, delfini sono pronti, a comunicar con uomo, imita nos voci, nostro ridere e rumori, se ti mette in vasca, osservano tuoi suoni. |Orca Orcinus Orca, acquario di san Diego, tratta uman con garbo, si lascia cavalcare, ai cuccioli insegna, rispettare umana specie, fiducia e coraggio, rapporto interspecie. PAM delfino maschio, innamora |Margherita, ricercatrice donna, che cura sua ferita, 1 colpo di fucile, avuto nel passato, rivede sotto effetto, acido lisergico, supera quel trauma, affetto della donna, insieme per + mesi, contatto scambio dona: ergot accrebbe, linguaggio non-verbale, telepatia di scambio, idee da ricordare, 1 accordo si trova, su lingua e argomento, Lilly elabora modello, 1 frasario diretto. Prima di ogni ego, vi è stato primordiale, spazio ancora aperto, di celle immaginale, Lilly crea vasca, isolante sensoriale, che testa su se stesso, prima di animali, confin natura e scienza, vede inesistente, dopo viaggio LSD, delfino Pam intende. Lilly alle Hawaii, lascia intervista, esperienza sessuale, con maschi delfini, hanno erezione, volontaria del pene, come respirazione, cosciente gli avviene, loro cervello, + grande del nostro; a |Tahiti allenatrice, basta fare fischio, delfino capovolge, e mostra suo pene, erezion 7 secondi, a comando lui tiene, mentre nuotavo, in mar con delfino, venne presso me, io tocco sua pancia, improvviso ha erezione, avvolge suo pene, intorno mio ginocchio, aggancio provvede, poi inizia ondeggiar, io sopra di lui, come a cavalcar, suo modo agganciar, bella esperienza, Pam pene eretto, + compiti esegue, di acrobazie, tutti cetacei, han volontarie erezioni, + liberi di umani, esplorano emozioni, lungimirante Lilly, auspica alleanza, tra cetacei in mare, e umani in terra landa. Isole Vergini, Margherita e delfino, ebbero rapporto, iniziale madre e bimbo, lui giovane Peter, fà corteggiatore, Margherita insegnante, con lui fà 1 amore: lei vive coi delfini, 3 mesi giorno notte, con Peter maschio, e Pam Sissy femme, progetto di NASA, lo guida John Lilly, prevede che insegni, inglese ai delfini; dopo di 3 mesi, Margherita e delfino, scatta buon feeling, piacer di compagnia, lui a lei si strofina, su piede o mano, lei lascia fare, inginocchia sen disagio, rapporto tranquillo, dolce e prezioso, Peter sapeva, lei sempre con lui, impara a dir parole, fra gioco e lavoro, in corteggio emotivo, 1 assalto amoroso: + sessioni amorose, pubbliche e lunghe, dal 3 al 10 luglio, Margaret scrive, Peter eccitato, + volte a settimana, mi cerca ogni momento, giocare lui ama; lo mando al piano sotto, da Sissy e Pam, sopisce suoi bisogni, io vado a meditar, se apprendo soddisfar, suoi bisogni sessual, rapporto uman-delfino, potrebbe rafforzar. Nascon fra i due, frequen sessuali giochi, Peter soddisfatto, trasforma sue lezioni, scuola gioco e sesso, Peter si umanizza, pen diventa eretto, cosciente lo addrizza; lei lo strofino, con la mano o piede, lui accetta e raggiunge, orgasmo rilassa, di solito facciamo, tre volte ricomincia, il pubblico assiste, coinvolta meraviglia. Peter mette amore, nel tocco a strusciar, ha gran felicità, e accetta di studiar, così ci innamoriamo, ma soldi van finire, NASA perde interesse, a studi sui delfini. Così i 3 delfini, traslocano a Miami, Peter si suicida, smettendo respirare, nel fondo di una vasca, Margaret fù triste, e dopo tempo lutto, fotografo lei sposa, che intero esperimento, scrive e relaziona; delfino fa sforzi, riprogramma emissioni, di suoni calibrati, a parlare con umani, computer veloci, ci aiutan coi cetacei, diamo lor diritti, individui legali: 1 carta dei diritti, di cetacei in mare, senza alcun confine, diritto a navigare, uomo e delfino, nel libro di john lilly, coscienze intelligenti, esplorarono confini. popoli_ama-divers.mp4fauna_delfino-peter.mp4audio

45:lume090-|Icaronde: Un re morto presso il fiume, parla per bocca di un Delfino rosa, un |Bufeo di Amazzonia, alla regina ancora viva, che invita a cogliere sua liana, per farne amar decotto, e ritrovar la vera strada, se unisci liana a pianta piedi, sarai in grado di vedere, colori e suoni vari, che dal quarzo escono in canto, per curare sofferenze, degli umani in penitenze, ora dipingi i sogni tuoi, imitando tele ragno, a corteggiare anima tua, per sapienza caricare. Canta e soffia buon intento, è amuleto protezione, su bevanda del momento, reca un icaro portento, che guida fuor del tempo. Romulo sussurra, vibra pancia pista interna, a incontrar la tua risposta, ricordando che il serpente, parla senza dire, e dice senza hablar, energia dormiente in te, che attende il suo risveglio, chiede ascendere nel luogo, dove il fiore ancora dorme, per mostrar l'azzurro cielo, coronato della luna, nel tuo cuore e la cabeza, soffia ritmo e melodie, col potere del respiro, segui voz agua d'amor, come un piccolo dottore, che ogni cosa sa mostrare, a te novello curandero, reca ora una canzone, che ti aiuta a collegare. |custodesemi, se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga| Elodea canadese, pianta acquatica di laghi e fiumi, con fusti carnosi fino a 3-4 metri e piccoli fiorellini, ossigena l’acqua, assorbe nitrati e fosfati, fornisce rifugio ai pesci e arricchisce fertilità. Egeria densa, simile, prolifera tramite stoloni, utile in acquari e anche come pianta psicotropa per alcune culture. Nikola Vavilov esplorò Ande, Nilo e altre regioni, raccogliendo semi e identificando centri originari e secondari di piante coltivate, creando una banca di semi con oltre 200 milioni di campioni, preservandone vitalità e adattabilità. La conoscenza dei semi è tramandata da Custodi locali, con pratiche di conservazione e scambio tradizionale. Orti urbani e rurali possono combinare piante alte e basse, secche e umide, creando simbiosi tra funghi, batteri e vegetali. Associazioni consociate includono legumi, ortaggi, cereali e arbusti da frutto; erbe aromatiche e fiori completano la biodiversità, favorendo sinergia e resilienza dei sistemi agricoli. Coltivare con attenzione e diversità garantisce produttività, salute del suolo e armonia tra le specie.# ELODEA canadese, un acquatica pianta, laghi fiumi dolci, scambiata per un alga, con numerose foglie, piccini fiorellini, carnosi fusti lunghi, fin 3-4 metri vidi. |Egeria densa detta, utile in acquari, assorbe + nitrati, e fosfati la presenti, buon fertilizzante, riparo ai pesciolini, ossigena e preserva, acqua in tinellini. Elodea fa stoloni, prolifera tra pesci, in acque basse oppur, profonde o superfici, anacharis tra Irochesi, moltiplica stoloni, foglie affusolate, fumate in psicotropi. Irochesi son divisi, duran guerra civile, tra inglesi e americani, Usa e Canada, clan Seneca e Cayuga, Oneida e Onondaga, donne dei Mohawk, coltivan milpa chakra. |VAVILOV Nikola, dalle Ande fin al Nilo, cerca soluzione, piante primo avvio, che umani migrando, portano con sè, semi stabil forme, che crescono da se: riconosci in erbaccia, spighe striminzite, antenato primo, di nostro frumento, suo luogo originario, selvatico africano, centro da cui viene, pur essere umano; se cresci + piante, a semi modificati, i geni poi da sè, graduali guariranno, impurità introdotte, da manipolazioni, purgan da radici, gambo foglie e fiori. Vavilov soffriva, fame entro prigione, x Stalin paranoia, Russia oggi onora, la sua ricerca trova, zone originarie, di coltivate piante, e zone secondarie: centri propulsione, isolati da montagne, culle agricoltura, piante acculturate, selezione umana, varia le Land-races, indigeni sapienti, le fanno circolare. Etiopia centro primo, Caucaso secondo, assieme a Sardegna, addomesticano orzo, in India e Turchia, Volga Afghanistan, raccoglie sementi, da mani dei local, in Russia li testa, stazion sperimental. Sua stazione clima, nasce banca seme, 200 mil campioni, di semi vivi ottiene, durante nazi Guerra, assedian sua città, perirono di fame, piuttosto che sprecar; vitalità dei semi, ogni 5 anni prova, nei campi seminati, moltiplica la flora, semi risultanti, raccolti e conservati, dopo alcune fasi, adattan climi locali; serbati surgelati, riescon germogliare, si spengono però, geni non stimolati, conviene conservar, presso nativi padri, pagati a coltivar, serbare semi amati. Nascono reti, Seed savers informali, in Ungheria Etiopia, Custodi semi locali, provan tramandare, ogni varietà, che crescere dimostra, bene senza sforzo, per essere scambiato, in proverbio ritrovato, dei bantu africani: se lavoro terra, produce frutto, frutto della terra, salario mio lavoro. |ORTO si puo fare, in tanti modi vari, ortaggi in cento metri, escluse le patate, con acqua piovana, irriga fin estate. Emilia associa piante, eliotrofe ed ombrose, alte con le basse, umide con siccitose, consocia funghi e batteri, a crear comunità, buco a centro orto, per scarti e letam, urina e succhi aceto, cassetta legno sopra, estivo sol trattiene. SIMBIOSI e antibiosi, aiuto e concorrenza, ogni aiola invita, sinergia e simpatia, antipatia consociativa, reagiscono i viventi, con forza di presenza. AB reca Lupino, Cavolonero e Cimerapa, già dette broccoletti, Bieta Spinaci e Zafferano, Patate Grano e Fave, Orzo e Tomato, Friatelli Mais e Zucca, Topinambur e Bambù. Menta Melissa e Salvia, Timo e Rosmarino, Ciliegio Pruno e Querce, Iris-giglio e altre arbe. terra_permaconsociazio_croazia.mp4flora_elodea_al_microscopio.mp4audio
In orto le piante associa secondo affinità e compatibilità: spinaci con meli, fave con patate, lattuga tra cipolle, pomodori vicino a gramigna resistente, zucche evitano patate, olivo soffre la vicinanza della quercia. Legumi favoriscono il terreno e le colture vicine, mentre cipolle liberano sali e aiutano lattuga e rose, intensificandone profumi. Piante aromatiche e fiori come basilico, tagete, nasturzi e calendula proteggono da parassiti e attirano insetti utili. Semi e trapianti seguono temperature precise: barbabietola 5°C, piselli 7°C, cipolle 10°C, lattuga e fragole 16°C, zucchine 17°C, pomodori 25°C. Patate aprono le file, accumulate di legumi e fiori arricchiscono il suolo. Aglio e cipolle formano cinture protettive, melone e cetriolo scoraggiano insetti e parassiti, mentre macerati vegetali tengono lontani roditori e rettili. Orto è armonia tra specie, riflette i bisogni delle piante e stimola cura, osservazione e consapevolezza del ciclo naturale.#|CONSOCIA affinità, spinaci amano Meli, Fave con Patate, nei solchi sian vicine, Patate tengon fuori, tonchio delle Fave, cosi leguminose, fan favori alle Patate; ma Zucche con Patate, si sopportano poco, Olivo soffre quercia, Vite ama cipresso, Fragola ama ortica, lattuga le liliace, Aglio ama cipolle, e a Rose si consocia, ne accresce il profumo, che legumi va frenando, Cepa e Carota selva, si aiutano a vicenda, Lattuga tra Cipolle, suolo va purgare, lattuga mangia azoto, cipolla libera Sale. Pomodor calma Gramigna, Rapa buccia è moschicida, Orto ci usa tutti, noi siamo sue creature, beve la pioggia, al sole prende luce, vede coi miei occhi, mi suscita risposte, versa macerato, di ortica oppure ebbio, se afidi son troppe, o arvicole sen soste. Orto mi rapisce, è armonia con tutto, emerge dal terreno, e si pianta dentro me, esplora la coscienza, pure nei miei sogni, gioia e sofferenza, mi dona i suoi bisogni. Semine con calore, 5 gradi a Barbabieta, Piselli a 7 gradi, con Carota e Cavolocinese, + Broccoli e Fava. Cipolle a 10 gradi, con Bietole e Sedano, Lattughe e Spinaci, Cicoria e Fragola 16 gradi, Cardi e Zucchine a 17, Milpa e Peperoni a 20, con Fagioli e Girasole, Pomodori a 25, assieme melanzane. Patata apre strada, la segue Lattuga, su suol pulito, cresce indisturbata, coltura successiva, Legumi cepa e fiori, accumulan nel suolo, organici interiori. Asparagi felici, con alberi da frutto, lontano da cipolla, e barbabieta pure, aglio fà cintura, assieme le cipolle, Melone nella milpa, Cetriol fuor solanace. Aglio via da cavoli, e anche legumi. Basilico e Pomodoro, Lattughe e Melanzane, cima se conviene, fol frutti diradate, Alchechengi e pastinaca, Bieta coste rosse, scopri consociazio, adatte le tue mosse; Cipolle e carote, spidocchiano a vicenda, intercala insalate, Lattuga e Spinaci, e Bieta da costa. Aglio a lato nord, Cipolle sud aiuola, legumi rampicanti, su cunetta centrale, Aglio in simbiosi, con cipolle e rose, intensifica profumi, che il legume toglie. Tagete e Nasturzi, in orto tra le file, Girasole e Mais, fan ombra in ore calde, Calendula e Lattuga, e Fragole leggere, ai piedi arbustive, aromatiche conviene. Cetriolo a fette, scoraggia scarafaggi, macerato Sambuco, su arvicol topi ratti, rettili con rospi, invita nel frutteto, con Mantide e Anatre, insetti a tappeto; trappole bottiglia, a vespa e calabrone, sciroppo zuccherin, tralci uve stagione.

138:lume030- Milpa-rosario con spirale di zucchine al centro: ogni pianta dona all'altra ciò che le manca. Sei di denari nelle fiabe inglesi di Jack e il fagiolo magico e il cacciatore di giganti, riflesse in carte Senoi e Tarocchi: Fonte, Matto, Pangu-Taroa-Purusha, crescita, viaggio, l'Appeso12, Axismundi, il Diavolo-Forza, Gilgamesh-Ercole-Svyatogor. Arpa-dono, il Giudizio, Logos-ngombi. Death-Rebirth. Jack, giovane contadino, scambia sua mucca per fagioli magici che generano una pianta altissima, ponte tra mondo umano e sovrumano Salendo, affronta i giganti, salva la principessa e conquista maturità e libertà. Nelle versioni popolari uccide giganti malvagi e ruba tre tesori: oro, gallina e arpa magica. Dal punto di vista psicologico junghiano, Jack è l’Io giovane che, separandosi dalla madre, sale verso la conoscenza del Sé. La pianta è l'asse tra conscio e inconscio; i giganti sono l’Ombra da affrontare e integrare; l'arpa è la voce creativa interiore che risveglia e armonizza la psiche. In chiave sociologica, i giganti richiamano memorie antiche (Nefilim, Titani, Tartari) e simboleggiano il potere dominante che l'uomo comune sfida con astuzia e coraggio. Sul piano ontologico, la fiaba mostra l’essere che cresce come la pianta di fagioli: da umano a divino, unendo materia e spirito: rubare ai giganti è riappropriarsi della vibrazione creativa dell’universo. In chiave cosmologica Jack ripete la creazione, la pianta è axis mundi, il gigante è la forza primordiale, ngombi ordina il caos. L'uomo si fà microcosmo della raggiunta armonia. Oracolo: come nella milpa messicana, mais fagioli e zucca crescono insieme sostenendosi, la fiaba insegna che la vita prospera nella collaborazione: ciò che condividi dal cuore, cresce e dà frutto. |Giugno asciutto, anno infecondo, aspetta a condannare, sii paziente e presente.| Fagiolini figli della milpa, campi con mais, zucca e meloni, equilibrio agricolo e sociale, mangia teneri baccelli, verdi o gialli o lunghi, ricchi di fibre e vitamine, che calmano ansia e fatica, aiutano il sonno ed il colon, sostengono vita frugale. Le varietà rampicanti, come il Dolico stringa, recan raccolti fino autunno, mentre altri in Amazzonia, pure sacri ma tossici (sofora, abrus), sono usati a far rosari, portafortuna quotidiani. Regno di Napoli, terre fiume Garigliano, |Notarjanni 815, nebbie vapori a marzo e novembre, su colline scaldate, luoghi bassi a valle, dove spira il mare.# Gennaro spesso asciutto, Estate rada pioggia, a forza di tropea, sollevata da nord-ovest, se viene da nordest, porta grandin devasta, cime monti neve inverno, ogni pianta adatta: a destra Garigliano, uomo entra a sera, a sinistra di fiume, comodi senza lena, così proprietari, coltivan terre da se, famiglia beve vino, 3 vitti fino a sera, pane grano india, legumi olio base, vesti canapa sono, scarpe cuojo fatte, donna sottoveste, stretta rossa elegante, 10 ducati costa, come zappa pala e falce. Ogni colon divide, campo in 3/4 parti, ha straulo aratro vanga, forcina carro, semina alternato, biade civaje e grane, usati x polenta, lavati oppur tostate. Milpa è 1 campo pulito, seminato a varietà, consociazione di meloni, Mais zucca e avocado, fagiolini e pomodori, con arachidi e girasole. |FAGIOLINI son chiamati, fagioli mangiatutto, se han baccello verde, cornetti o tegoline, ogni regione ha soprannome, baccelli larghi e piatti, Meraviglia di Venezia, lungo e un pò ricurvo, color giallo o viola. Questi teneri legumi, li mangi con baccello, sono un vero toccasana per chi vive in frenesia, contro stress e ansia, vitamina B6, meglio cotti a vapore, preserva benefici, aiuta serotonina, e sonno favorisce, diminuisce la fatica, persino i malumori: Rucola e Fagiolini, antiossidanti naturali, primo è Beta-carotene, che radicali spazza via, con veloce cottura, intatti fino al piatto. Fagiolini e piselli, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. |SOFORA occhio nero, Abrus precatorius, India Kudra-mane, Dolichos legumi, tossici agli umani, rampicante tropicale, foglie pennate e fiori rosa, reca corti baccelli, semi rosso vivo, con la punta nera, usata x collane, e perle per |rosari, gioielli naturali, |Ayurveda pianta medicinale, braccialetti e cavigliere, allontana malocchio, e invita alla fortuna; tiene abrina tossina, simile alla ricina, di Ricinus communis, in Florida invadente, ha profonde radici, semi in latte bolliti, denaturan proteina, in Borneo e Amazzonia, estetica amica. ortomilpa_fagiolini_coltura.mp4ortomilpa_fagiolini_concimazio.mp4audio
|Fagiolino Dolico è, |Dolichos sesquipedalis, rampicante mangiatutto, detto Stringa di 1 metro, seme rosa tu semina, da marzo a luglio incluso, cogli poi da luglio, fin novembre incluso. Fagiolino senza filo, mangia baccello immaturo, fagiol dall'occhio esiste, pianta nana e precoce, facile a coltivare, regge poca acqua; se vuoi ricavar semi, lascia qualche baccello, secco estrai e stipa, per anno successivo, semina aprile a luglio. Svyatogor è un gigante-eroe nella tradizione slava, giunto nelle isole britanniche e finito nelle fiabe popolari inglesi di Cornovaglia, come Jack e il fagiolo, o il cacciatore di giganti. I giganti, devler-gibi in lingua turca, nelle fiabe son spesso rinchiusi in bottiglie di vetro e posti nelle cave, vigneti, foreste, castelli, città in cielo, Tartaro, sottosuolo e sotto acqua, dove solo un albero gigante permette di raggiungerli; questo cresce come asse cosmico che collega oceano interno ed esterno, e sui suoi rami sta il nido dell'uccello divino Khan Garuda. Nelle fiabe, tale scala può essere scalata dagli sciamani: un ragazzo vive in povertà con la madre vedova, la mucca che dava loro latte smette di produrre. Jack è mandato a venderla al mercato. Incontra un vecchio che gli offre fagioli magici in cambio della mucca. Jack accetta, ma la madre, arrabbiata, li butta fuori dalla finestra. La mattina dopo cresce una pianta di fagioli gigantesca che raggiunge il cielo. Jack si arrampica sulla pianta e scopre un castello abitato da un gigante: ruba un uovo oro, poi una gallina e infine un'arpa magica. Il gigante li insegue, Jack taglia la pianta e il gigante precipita, Jack e la madre vivono felici e agiati.# Jack della Cornovaglia, uccide una serie di giganti malvagi durante il regno di ­Re Artù: il gigante Cormoran mangia il bestiame, allora Jack lo lusinga o lo attira in una fossa-trappola e lo uccide. Poi affronta altri giganti, libera prigionieri e si distingue per ingegno e audacia; usa cintura magica, stivali, mantello, spada e fagioli magici per salire al cielo dei giganti e rubare tre tesori (oro/argento, gallina che depone e infine l'arpa magica che grida Padrone padrone! quando la rubano) nel castello del gigante. L'arpa è il dono creativo, energia della musica che risuona nell'anima e ci fa alzare al mattino, quando Jack la prende, il gigante viene allertato e costringe Jack alla fuga, ma solo con essa Jack completa la sua via: tagliare la pianta, far cadere il gigante. |Punto di vista psicologico (junghiano e von Franz, fiaba nel processo di individuazione, viaggio dell'Io verso la scoperta e integrazione del Sé (petissage), il bambino ingenuo diventa individuo consapevole, capace di dominare le proprie energie interiori. Jack è l'Ego junghiano giovane e ingenuo, che deve maturare e affrontare il mondo interiore, uscire dalla dipendenza di madre e povertà e fare un viaggio verso la sua completezza. La madre junghiana è l'anima femminile da integrare nell'uomo, principio materno inconscio, il distacco da lei segna l'inizio dell'autonomia psichica: nella fiaba jack deve superare tale dipendenza che lo limita, uscire da quel legame per diventare uomo intero. La pianta di fagioli è albero del mondo, axis mundi, ponte delle gazze tra terra e cielo, tra conscio e inconscio: salire equivale a penetrare nel regno dell'ombra, Jack sale attraverso il suo sviluppo interiore. Il gigante junghiano è l'ombra, forza inconscia, energia psichica non integrata che va affrontata. Jack ruba alla casa del gigante i tesori che in realtà appartengono all'eredità del padre (in alcune versioni), compie una ri-appropriazione del sé. I tesori (oro, gallina, arpa) sono le funzioni psichiche recuperate: energia vitale, fertilità, e voce creativa dell'anima. Ngombi è arpa magica, creativa voce interiore che chiama all'azione e ha potere di mutazione; rubarla è prendere possesso di un potere interiore che al tempo stesso attiva la resistenza (il gigante/ombra) che deve essere affrontata. L'arpa magica è salvifica/creativa, punto critico di svolta che dà voce all'ego: quando ngombi chiama, l'inconscio gigante è allarmato, e il processo di integrazione è imminente, la forza arcaica e distruttiva dell'Ombra (energia istintiva, complessi paterni). Il taglio della pianta è la chiusura del ciclo: l'Io non ha più bisogno di un ponte esterno, perché ha integrato la propria parte inferiore/superiore. La Prima angolazione (psicologica) si specchia nei Tarocchi e I Ching, dove l'intero Cammino degli Arcani Maggiori narra la fiaba di Jack: Il Matto è impulso iniziale ingenuo; Mago e Papessa sono forze conscia/inconscia; La Torre è la caduta del gigante e la rottura del vecchio ordine; Il Sole e Il Mondo sono fusione finale del Sé. L'arpa magica è il Giudizio e il Mondo, vibrazione che risveglia e armonizza tutte le parti della psiche. Anche le carte di Kaplan riflettono l'intero ciclo di crescita psichica. Jung consultava spesso il Libro delle Mutazioni, e diceva che riflette le mutazioni dell'energia psichica in 64 stati possibili dell'anima. |2.Punto di vista storico-sociologico: mito come eco di memorie collettive passate. Le fiabe dei giganti riflettono la memoria di esseri o popoli pre-umani ricordati in molti testi antichi: i Nefilim della Genesi (figli degli dèi e delle figlie degli uomini), i Titani greci, Anunnaki mesopotamici o giganti della Tartaria delle steppe eurasiatiche, impero abitato da persone di statura elevata, conservato in leggende rumene e sarde, dove i giganti son chiamati tartars, o in edifici e porte monumentali, strutture megalitiche dell'ex impero, frutto di una civiltà di uomini più grandi del normale (giganti). La fiaba di Jack esprime la lotta dell'uomo comune contro il potere sovradimensionato (il signore, il gigante, l'impero), dove Jack è l'astuzia popolare che vince la forza bruta. In chiave biblica, tema salire verso il cielo e rubare tesori divini richiama la Torre di Babele e la ribellione di Prometeo: un'ascensione punita o riscattata. La fiaba conserva in simbolo le antiche paure e ammirazioni per le potenze superiori, divine o pre-umane, e come archetipo di caduta, potere e trasgressione divina, si specchia nelle carte dei Tarocchi di Torre di Babele (punizione della superbia umana), Diavolo e Giudizio, cioè l'incontro con forze superiori a volte mostruose (i giganti, i Nefilim). Papa o Imperatore incarnano il potere istituzionale e sacerdotale, il gigante sociale che l'eroe sfida. I Ching riflette il confronto tra potere oscuro e luce interiore (Jack contro il gigante) negli esagrammi 44, Il Farsi Incontro (apparire del Potente), e 43, La Risolutezza. Gli oracoli biblici, angelici o cabalistici (Sefer Yetzirah) organizzano il cosmo in gerarchie di potenza, forze giganti che il mito/fiaba deve umanizzare: rapporto dell'uomo con il potere, la colpa e la trascendenza. |3.Punto di vista ontologico / narrativo: la fiaba parla dell'essere in divenire, in un ordine cosmico tripartito: il basso (terra povera, umano), il medio (pianta-scala, ascesa), l'alto (castello del gigante, dominio del potere). L'eroe attraversa i tre piani, li unisce e li riequilibra. Il fagiolo (crescita, ascesa) mostra la forza vitale che si sviluppa spontaneamente: è l'Essere che si auto-trascende, la vita si rinnova attraverso rottura e conquista: rubare all'essere sovrumano i suoi tesori è la legge stessa della creazione, non un peccato ma un atto fondativo: movimento per cui la vita umana si appropria dell'energia divina per continuare a creare. Tale fiaba si riflette nei Tarocchi come struttura numerica (0-21 come mandala dell'Essere e la pianta che collega terra e cielo) e nell'I Ching come cosmologia del cambiamento. 22 Arcani Maggiori come nascita, sviluppo, morte e rinascita dell'essere; ogni carta è una forma dell'essere (Essenza in movimento): Il Matto è il divenire e Il Mondo è l'Essere compiuto. I Ching è sistema ontologico per eccellenza: 64 mutazioni che descrivono l'Essere in mutazione o la pianta di fagioli che cresce; ogni esagramma è una modalità dell'essere, stati dell'essere oltre i personaggi o eventi. Oracoli polinesiani e africani (Ifá o Fa) usano combinazioni binarie analoghe all'I Ching per descrivere il movimento vitale universale. |4.Punto di vista cosmologico / mitologico: eco della creazione del mondo e dei cicli cosmici. Il mondo nasce dal corpo di un gigante primordiale (Pangu in Cina, Ymir nella mitologia norrena, Purusha nei Veda, Taroa o Tagaloa in Polinesia). I giganti sono qui forze cosmiche originarie la cui morte dà forma al cosmo. La pianta che cresce fino al cielo è immagine dell'albero cosmico/axis mundi che collega Cielo-Terra-Sottoterra. Il viaggio di Jack è una cosmogonia in miniatura: ascesa all'origine, conquista della potenza creativa (suono primordiale), e la caduta del gigante come fine di un ciclo cosmico (dalla titanomachia alla stabilità dell'ordine umano). Arpa è vibrazione originaria, suono del mondo, Om o Verbo che ordina il caos. La fiaba ripete in miniatura il mito della creazione, dove l'uomo rinasce come microcosmo (origine e ordine del mondo), in sistemi oracolari antichi, radici dei Tarocchi e I Ching. gli Arcani Maggiori sono anche una cosmogonia dal Caos (Matto) al Cosmo ordinato (Mondo), dove l'Appeso è il sacrificio cosmico del dio-gigante (Pangu, Ymir, Purusha). La Stella e Il Mondo figurano la creazione armonica post-sacrificio. I Ching pone il principio Yin-Yang e il Grande Estremo (Taiji) come equivalente del gigante cosmico: la forza anteriore che si divide a generare il mondo. I trigrammi rappresentano Cielo, Terra e Uomo, come i tre piani della fiaba (terra, pianta, cielo). Nell'oracolo polinesiano (Taroa, Tagaloa), cinese, maya e altri, i simboli sono spesso legate a divinità creatrici smembrate (il sacrificio che origina il mondo) tale che esso diventa cosmogramma/mandala: un modo per leggere le forze che governano la creazione e i cicli universali.

90:lume092- Il re è nudo, dice il bambino additando il sovrano, e dichiara ad alta voce ciò che tutti sanno ma non osano esprimere (fiaba di Andersen, il vestito nuovo dell'imperatore). Il giovane, come Siona e Matses, vive tra due mondi: quello visibile e quello dello spirito, dove sogni e visioni guidano caccia, cura e crescita. L'identità è ponte tra libertà interiore e regole sociali, come l’abito che protegge e distingue, come la maschera che permette di appartenenza senza perdere sé stessi. Nei miti Siona, Sole, Luna, Tuono e Pleiadi mostrano che la forza nasce dall’equilibrio tra intuito e disciplina; la sorella Pleiade insegna che anche l’errore e la caduta nutrono saggezza. Il yagé apre porte a piani invisibili, trasformando corpo e coscienza, mentre Kambo risveglia meridiani e percezioni nascoste. L’esperienza insegna a vedere dettagli, colori e forme che guidano azioni quotidiane, come caccia o cura, senza perdere contatto con la propria terra. Come Afrodite e Cenerentola, la nudità interiore e l'abito esteriore convivono: bisogna riconoscere istinti e desideri, accogliendo le regole della vita comune. L'abito, il cappotto, il cappello o la scarpa sono simboli di protezione, appartenenza, energia e gloria, ma non devono soffocare il cuore autentico. Il giovane esplora libertà e responsabilità, tra coraggio e vulnerabilità, imparando a combinare intuizione, conoscenza e relazione. Oracolo: non temere di mostrarti diverso, ma non camminare solo: ascolta, condividi e scoprirai la forza che nasce dall'unione tra sogno e realtà.| Romulo racconta la sua vita nell'Amazzonia, tra Perù e Colombia, dove vivono Matses, Ashaninka e Siona, tra giaguari, caimani e rane arboree. Matses/Ashaninka sono cacciatori-raccoglitori su palafitte, coltivano yucca, banane, canna da zucchero, e comunicano con spiriti delle piante e totem animali. Il Sapo Kambo, muco di rana arborea, viene applicato su ferite: induce visioni premonitrici, forza fisica e percezioni acuite per la caccia. I Siona del Putumayo, pochi sopravvissuti, praticano yagé per connessione ai cieli, agli antenati e agli spiriti, con miti di Pleiadi, Luna e Sole; i riti prevedono tre notti di bevuta, canti e visioni, dove lo sciamano guida il novizio attraverso trasformazioni e rinascita simbolica. Ogni esperienza fornisce conoscenze su animali, piani dell’universo e rimedi. Il pajè spiega scopi di cura o caccia, tracciando patti con gli spiriti e indicando luoghi di preda. Gli Awa, nomadi della selva, praticano Karawara alla luna piena, cantano e viaggiano nello iwa, incontrando antenati e spiriti animali. Giovani apprendono osservando, mentre animali allevati diventano compagni, preservati e protetti. Tutti questi popoli intrecciano natura, mito e conoscenza pratica, con riti che insegnano, proteggono e rafforzano la comunità.# Romulo narra, sua storia Amazzonia, vissuta in Perù, confini con Colombia, terra di caimani, malaria febbre gialla, vivono i Matses, giaguari e arborea rana, tra Siona e Yanomami. |MATSES e Ashaninka, cacciator-raccoglitori, fanno palafitte, la pioggia spesso inonda, durante la stagione, ai tropici di norma, umido ambiente, caldo appiccicoso, coltivano yucca, zuccheri e banane; alfine di cacciare, devon comunicare, con spiriti di piante, e totem animale. Romulo ha un amico, Sandro Matsigenga, ha figli e due mogli, del clan Ashaninka, dorme con le piante, sogna il loro uso, se a genio gli vai, ti insegnano infuso: lor usano 1 secreto, di un arborea rana, qual mezzo caccia-pesca, medicina umana, phillomedusa versicolor, detta Sapo Kambo, è un antico pagè, che in loro va cantando; muco pelle raganella, sfregan su ferita, sul corpo cacciatore, farà circolazione, ad avere sogni, premonitori su animale, preciso luogo caccia, li aiuta una solanace: pianta fiuto |Nu-Nu, durante il rito sapo, serve acuire sensi, a caccia nella selva, verde polvere tabacco, a cener mescolata, unita a kambo-saliva, sfregata o inalata: pelle va spellata, da ramoscel rovente, il sapo liquefatto, si applica su piaga, a zona ustionata, ugual capocchia spillo, corpo scalda e arde, suda fa scompiglio, brucia da interno, cuor martella corre, ogni vena arteria, senti aprir nel corpo, a permettere la corsa, sangue burrascoso, vulcano ridestato, corpo erutta acquoso; van fuori controllo, funzioni corporali, sbavare e lacrimare, orinare e defecare, sommerge ogni rumore, corsa martellante, sangue accelerato, dolor divienta grande, respiro affannoso, desider lui morire, lo stomaco tien crampi, inizia a vomitare, tutto affievolisce, esausto cade al suolo, perde conoscenza, risveglia nel Dio tuono: la forza muscolare, erculea in ogni posto, visione approfondita, al buio senza sforzo, sopporta senza cibo, rincorre gli animali, e vari giorni vede, con sogni magistrali. |SIONA di Colombia, del rio Putumayo, trecento rimasti, dal tempo coloniale, lor religione rispose, a repressione esterna, rifugian selva madre, ricevono bevanda, forza dei cacique, identità che torna, a curare ecosistema. Siona mito narra, sciamani primordiali, Sole Luna e tuono, a Pleiadi fratelli, hanno una sorella, vivon tutti a terra, come giganti umani, e bevevano yagé; insegnano ai Siona, a bere bevanda, sente pleiade più giovane, ebbrezza avan visione, cade da sua amaca, vomita e sparge feci, mentre Luna maschio, beve sen visioni; appreso a ber yagé, ascesero ai cieli, mentre la sorella, mutasi nel vento, alberi e formica, e fissa ciò nel mito. Siona universo, fatto a cinque piani, gran dischi in relazione, piatti di fontana, sotto terra e primo cielo, secondo e terzo cielo, sopra tutti sta, Empireo cielo metallo; fine mondo è dove, si incontrano i fiumi, nel grande lago dove, è colonna che connette, i primi tre piani, abitati da entità. La terra tien due lati, ikako e yeki kako, ikako quan si sogna, o si beve iko, gli esseri ai due lati, passano il confine, subendo mutazioni, umani come uccelli, mentre gli animali, giaguaro ed anaconda, raganella e pecari, giungono di quà, prendendo forma umani, guidano sciamani, mentre i pesci là, appaion piante mais, quando vengon quà. Interazion tra i lati, è base della vita, come dicon Tzutujil, che attività di là, influenzano di quà, pioggia cade qua, quando la gente là, beve chicha birra mais, che sparge pure al suolo. Siona fino anni 60, cerimonie ayahuasca, calma crisi e pianti, causati da banchieri, Arsenio Yaiguaje, ultimo pajè, non lascia successore, tra i giovani urbanizzati, ora alcolizzati. Siona due volte anno, ora bevono iko, quan passa il pajè, del popolo vicino, riunioni conviviali, di gruppi familiari, si narrano esperienze, vissute in altro piano, con minuzia dettagli, dei luoghi visitati, esseri incontrati, costumi e riti dati: alcuni esseri sono wati, abitan ovunque, foresta fiumi e cieli, come mbwiri africani, son diversi per tipo, come i wati dei morti, o i wati inviati, o encantos e altri; wati arrabbiati, san dare malattia, in casi debolezza, come nei neonati, mentre i Bain sono, gente come i Siona, vivono altri piani, amano yagè, li visita sciamano, in forma di giaguaro, quan beve suo yagé. Ingrediente base caapi, masticato a lungo, sfibrato ed ingerito, o macerato in ore, beve acqua filtrata. Sama conosce molte liana, per cottura o manducazio, le coltiva e le prepara, per diversi riti bevanda, varie liane importate, da zone gruppi diversi, alcune tolta la corteccia, scende amar sapore, o aggiunge additivo, foglie Diplopterys cabrerana, o specie Brunfelsia, che i piedi intorpidisce, come tabernaemontana, apprendistato accelerato, con yoco e tabacco, o Psychotria in tempi magra, oppure datura, usata raramente, permettono mutare, in serpente o giaguaro. Yagè preparato, in capanna collettiva, usan precauzioni, a evitare che guasti, o rendere visioni, fuori controllo, se donna beve troppo, rischia un aborto, incinte o mestruate, restano in disparte: donna dopo il parto, si lava tutti i giorni, 40 giorni dieta, prima di far cuoca, al Siona sciamano. Rito collettivo, invita tutti quanti, ai giovani maschi, è scuola di Arsenio, che canta a guidar visioni, come vie sonore, prima i canti di chiamata, di spiriti yuxin, seguon canti stabilizzanti, poi icaro a vedere, poi i canti di congedo; nel corso rituale, visioni collettive, invocate e controllate, dal pajè maestro, dopo il tramonto, alla casa yagè, presso la foresta, ognuno amaca da sè, appende e prende posto, nella capanna che: sciamano prova il thè, poi arregla ogni tazza, con canti e foglie secche, a dar vision volute, beve sin tre tazze, verifica qualità, se produce buon visioni, altrimenti va gettar, rito interrompe, per ricominciar. Se visioni son buone, inizia a cantare, lo aiutano assistenti, a vestirsi rituale, corona e baston di piume, di uccello guacamayo, cioè spirito del sole, il primo sciamano, che viaggia nel cielo, uccello su spalla. Bevon partecipanti, a turno dopo Arsenio, che regola lor yagé, tornano a sdraiarsi, sua amaca ciascuno, nel corso della notte, fin cinque tazze a bere, tra pause di 2 ore, chi mastica canna zucchero, va bilanciare amaro. Saman mentre canta, da flauti accompagnato, durante le visioni, fedeli entrano là, vedon gente yagé, bella decorata, comunican con loro, e copiano i disegni, su proprie facce Siona, e su amache vedranno, samano tal giaguaro, anaconda od ocelot, che esce da capanna, a far visita a quei clan. A termine del rito, 1 bevanda temperata, chiude cerimonia, riunione viene sciolta, pajè spiega visioni, esperite da gruppo, se scopo era cura, spiega causa malattia, il wani del malanno, e i rimedi per guarire; se scopo era caccia, Cacique narrerà, il patto concordato, con wani di animali, nel corso del suo viaggio, luoghi e tempi indicherà, a trovar prede animali, donate da lor wani. Visione collettiva, stimolata da pajè, a inizio cerimonia, anticipa nei canti, ciò che incontreranno, tutti alle visioni, dettagli di colori, e geometrie ulteriori. Siona vedono tre tipi, individuo sposato, che ha provato bevanda, il secondo è cantante, ha bevuto più a lungo, ha esperito stacco corpo, con visioni altro lato; terzo è indovino, che vede giaguaro, Curaca in lingua quechua, sa visitare i piani, secondo sviluppo, Dau potere accumulato, con bevuta regolare: dau è come num, sostanza fisica che cresce, nel corpo del maestro, nel lungo apprendimento, dove lo studente, sperimenta visioni, naturali e culturali, alternando isolamento, dieta emetici selva, banane verdi pesci e uccelli, le mature son proibite, almeno per un mese. Dau conferisce, potere a medicine, maestro canta sopra, attiva loro forza, induce pur visioni, con bevande più leggere, come yoco e alloro. Studente pronto beve, tre notti lo yagè, vive mito Pleiadi, ebbrezza vomito e diarrea, perdita equilibrio, seconda notte vede fuochi, bruciato e morso da serpenti, da macchine e anaconda, se resta sen paura, continua iniziazione, vede gente altrove; nella terza notte, vede Madre Giaguaro, o Madre Anaconda, che intona canti lutto, lo chiamano figlio, e lamentano sua morte: studente si vede, mutato in bambino, avvolto e allattato, da Madre Giaguaro, che poi lo allontana, studente è rinato, tra gente yagè, dau in lui fluisce, e riceve un nuovo nome. Studente e maestro, poi bevono insieme, eseguono viaggi, attraverso le pintas, piani di universo, ogni pinta è abitata, da disegni colori, e specifici canti, appresi a ogni ciclo, di tre notti yagè, passata ogni pinta, rafforza il suo dau; alla casa di tigri, invitati a riposarsi, mentre mestre spiega, al novizio ciò che vede, carriera del novizio, passa dai disegni, tatuaggi sonori, degli esseri che vede; se và da altri maestri, viaggia con loro, raggiunge altre pinta, acquista altri canti, cumula visioni, mantiene memoria, del lato in cui si trova, cosciente di apparenze, resta essere umano, ritorna su sua terra; vedon tutti i piani, solo abili sciamani, raggiungono la Luna, o cielo di empireo, fatto di metallo, che Dante pur descrive, con cori musicali, e rosa dei beati; alcuni da lontano, intravedon qualche piano, che poi li specializza, nel rito caccia o cura, contatto di animali, astri tuono e vari. |AWA gruppo indios, vive selva mentale, frutti e miel migliore, san dove trovare, caccian selvaggina, nomadismo stile vita, cerimonia Karawara, luna piena invita: viaggiano uomini, allo iwa della selva, entrano in capanno, portale tra 2 mondi, donne decorano mariti, piume avvoltoio, 1 resina per colla; giovani osservano, al chiaro di luna, arriva stato trance, 1 canto sufficente, canto si fa forte, i bimbi sono a nanna, nel capanno-tempio, a turno ognuno canta, incontrano lor avi, e spiriti foresta, in dimensione aliena, caccia è fortunata, Iwa è la dimora, di essenza di animali, ne allevano qualcuno, compagni degli umani; orsetti procione, cinghiali avvoltoi, se 1 cucciolo di scimmia, entra in famiglia, vien nutrito al seno, mai sarà mangiato, se torna in foresta, è hanima preservato. musica_shipibo-icaro.mp4siona_putumayo_colombia1941.mp4audio
I Siona, oggi circa trecento sul rio Putumayo in Colombia, si rifugiano nella selva madre per preservare la loro cultura. Nei loro miti, Sole, Luna e Tuono, insieme ai fratelli Pleiadi e a una sorella, abitavano la terra come giganti e bevevano yagé; la sorella, ebbra, cade e vomita, mentre Luna beve senza visioni. Questi spiriti avi arrivano nella selva per aiutare i Siona a curare l’ecosistema e rafforzare l’identità della comunità. Insegnano la preparazione del yagé e poi ascendono ai cieli, mentre la sorella Pleiade si trasforma in vento, alberi e formiche, fissando il mito. L’universo Siona è composto da cinque piani, con dischi interconnessi, il primo sotto terra, fino all'mpireo di metallo sopra tutti. La terra ha due lati, ikako e yeki kako, e gli esseri che li attraversano mutano forma: umani come uccelli, animali come giaguari, anaconde, rane e pecari guidano gli sciamani, mentre pesci portano piante come il mais. L’interazione tra i lati regola pioggia e cicli naturali. L secrezione della rana Phyllomedusa bycolor, il Kambo, viene usata dai Siona e studiata da Lattanzi per attivare meridiani, favorire sogni attivi e trattare dipendenze.# |SIONA di Colombia, del rio |Putumayo, trecento rimasti, dal tempo coloniale, rifugian selva madre. Siona mito narra, Sole Luna e tuono, a Pleiadi fratelli, hanno una sorella, vivon tutti a terra, come giganti umani, e bevevano yagé: sorella ebbra avan visione, cade da sua amaca, vomita e sparge feci, mentre Luna maschio, beve senza visioni; questi spiriti avi, giunsero alla selva, ad aiutare i Siona, a curare ecosistema, con forza dei cacique, identità che torna: insegnano ai Siona, a fare la bevanda, poi ascesero ai cieli, mentre sorella Pleiade, mutasi nel vento, alberi e formica, e fissa ciò nel mito. Siona universo, fatto a cinque piani, gran dischi in relazione, piatti di fontana, sotto terra il primo cielo, secondo e terzo cielo, sopra tutti sta, Empireo cielo metallo; dove incontrano i fiumi, esiste la colonna, che connette i primi tre, abitati da entità. La terra tien due lati, ikako e yeki kako, ikako quan si sogna, o si beve iko, gli esseri ai due lati, passano il confine, subendo mutazioni, umani come uccelli, mentre gli animali, giaguaro ed anaconda, raganella e pecari, giungono di quà, prendendo forma umani, guidano sciamani, mentre i pesci là, appaion piante mais, quando vengon quà; interazion tra i lati, è base della vita, pioggia cade qua, se attività è di là, ovver si beve chicha. |Kambo secrezione, di anfibio raganella, Phyllomedusa Bycolor, nel libro professore, che Giovanni |Lattanzi, usa a sviluppare, suo metodo di cura, che attiva i meridiani, con il secreto Kambo, usando in sinergia, Kambo e radice Boca, a trattare dipendenza, e sogno attivo essenza.

290:lume086- |DonRomulo, curandero del Rio Momon, unisce saggezza di Ande e di Selva. Le sue parole scorrono lente come pietre nel fiume e narrano la medicina andina: Ayahuasca, decotto di Caapi e chacruna, purga, apre il cuore, svela traumi e paure, e stimola mondi paralleli: draghi d'acqua e rane in orchestra. Huachuma reca luce e guarigione; Coca aiuta a pregare e a superare il soroche. |Mapacho, Epenà, Rapé e Kambo purificano in profonda. Seba partecipa a cerimonie con Romulo e Maria, attraversa ponti e impara equilibrio e coraggio; alla riserva botanica vede ocelot, arbusti anti-malaria, funghi e forme. Le cerimonie richiedono digiuno, diete, icaros e mapacho; i Mariri guidano i curanderos, trasmettendo melodie per diagnosi e cura, miti, simboli e animali ancestrali: Bufeo rosa, giaguari, volpi e ragni, disciplina, piacere e protezione. Sachamama e Yacumama sono selva e acqua-fiume, spiriti che ricordano agli umani il rispetto per natura e antenati. Sinchihuyacui, re mestizo, apparve a Gamacuina e le insegnò a usare la liana dei suoi capelli per vedere il passato e ricevere saggezza. Romulo canta icaros in lingua quechua: 'Mi voz te susurra, soy energía en ti dormida, despierta ya, quiero ascender, cerrar el círculo aquel. Y mi voz te guía a través del agua del amor: ogni ponte che attraversi ti insegna a camminare con coraggio e curiosità: ascolta la tua voce e lascia che la selva ti mostri il mondo invisibile| Seba, in Amazzonia sul Rio Momon a Iquitos, partecipa a cerimonie con Romulo e Maria, pulendo corpo e mente con cactus Huachuma (San Pedro), liane e funghi sacri. Attraversa ponti, combatte vertigini e apprende lezioni di equilibrio e coraggio, sudando e riprovando fino a motivarsi. La Riserva Botanica offre osservazioni di ocelot e arbusti anti-malaria; funghi e lime freschi, in cicli rituali, elevano coscienza e visione della selva. Ayahuasca, decotto di caapi e Psychotria viridis (chacruna), purga e apre il cuore, svelando paure e traumi; la bevanda stimola visioni di mondi paralleli, giaguari, draghi d'acqua e rane in orchestra, riorganizza ricordi e emozioni. La preparazione richiede tempi, precisione e digiuno; la liana Caapi e la foglia Chacruna interagiscono con enzimi MAO per effetti terapeutici su mente e corpo; le Cerimonie includono icaros (canti maestro), mapacho (tabacco rituale) e diete specifiche; i curanderos apprendono melodie e rituali sotto guida dei Mariri, sviluppando capacità di diagnosi e cura. Le visioni rivelano miti, storie ancestrali e simboli animali: Bufeo rosa, spiriti di volpe, giaguari e ragni insegnano piacere, disciplina e protezione. Mito di Ayahuasca: Sinchihuyacui, re mestizo, apparve in sogno a Gamacuina, indicando come usare la pianta cresciuta dai suoi capelli per vedere il passato, ricevere consigli e sviluppare la psiche. La pianta-guaritrice lega uomini e antenati, cuore e selva, creando ponti invisibili tra il mondo reale e quello spirituale.# Seba in Amazzonia, sul fiume Rio Momon, da Romulo e Maria, in Perù presso Iquitos, chiarisce intenzione, pulisce corpo e mente, con cacti liana e hongo. HUACHUMA cacti detto, Sanpedro bevanda, in Romulo fazenda, Seba supera strizza, attraversare 1 tronco, posto su torrente, vertigini combatte, striscia da serpente: passare sopra ponte, lezione ricorre, maldestri tentativi, portano a imparare, sudore in ogni prova, riesce a motivare. Romulo e compagni, in botanica riserva, vedono Ocelot, in agguato nella gabbia, graffio gli ricorda, la visita prosegue, arbusti anti-malaria, e le hongo distese; fungo e lime fresco, dopo un ora e mezza, innalzano al cielo, le forme della selva, 3 funghi per 3 cicli, fan nove sacrifici, su fiume rio Momon, son acque di confini. Viva narrazione, incorpora nel canto, stratifica ogni cosa, che vedo camminando, sopra e sotto acqua, uguali e rovesciati, riflessi son 2 mondi, paion rispecchiati; draghi di acqua e selva, svelano misteri, poggian su esistente, i mondi paralleli, rane in sottofondo, gracchiano in orchestra, frutti Amazzonia, e cactus di Sierra, Achuma ed Ayahuasca, in cerimonia mesa. Tricheco per 10 ore, 3 fasi va snodare, calma rilassante, graduale mal di testa, 1 mango freddo prese, Seba nella mesa, nausea indigestione, gira nella stanza, effetto scende sale, cura in acqua calda; se effetto tarda, probabile non viene, Romulo ci pensa, parla alla sua pancia, mantieniti in attivo, canta oppure balla, dopo di 4 ore, cammina scrive e parla. |AYAHUASCA purga amara, Liana morti in lingua quechua, avvita piante al cielo, su alberi Amazzonia, Seba legge storia, di nascita di liana, da Villavicencio ispano, che narra sua esperienza, in conca rio Orinoco, attorno al 500: ebbero antenati, ascoltato preghiere, mossi a compassione, dei fratelli selve, inviano mama foglia, e yagè consolatore. Mama chacruna foglia, offre suo bambino, pianta smembrata, offerta in banchetto, ogni indio mangia e beve, restano scarti, interrano in selva, secon Mama dettagli: su alberi attorciglia, Liana pianta di avi, cerca via del cielo, è spirito di Caapi, liana di ayahuasca, che sale senza affanno, a casa dei giganti, gli umani impareranno; da seconda sepoltura, nacque arbustello, rubiacea foglie verdi, unita a ritornello: se yagè con chacrona, in pentola bolle, liquido marrone, è raccolto nei vasi, usato in cerimonie, curare e divinare, avi e umani uniti, a mezzo di bevanda, nei corpi spasmo cresce, si forma gruppo mente. Tag-huasca decotto, india medicina, onora mogli e amici, o simposi solitari, risveglia visione, ognuno bello e brutto, rivede il fato suo, lancia invettive, a spettri e malattie: se molte volte beve, indio coi compagni, necessita un gruppo, a prevenire danni, vertigine innalza, inizia lui volare, vede gran città, con ponti e tartar case, assalito dalle fiere, difende strenuamente, dorme si risveglia, emicrania leggermente. |Ayahuasca vino 鬯 chang, decotto curativo, prodotto miscelando, banisteriopsis caapi, detto bimbo yage, jagube daime natema, e psychotria viridis, chacruna ugual caffè. Caapi corteccia liscia, ha foglie lanceolate, fior racemi rosa, samara alato seme, teme attacchi fungi, se ha troppa umidità, aiuta camomilla, innaffia sa svezzar, poi escono piantine, dopo due settimane, germogli con pazienza, controlla umidità. Decotti di liana, sposati a chacruna, pestati posti a strati, in pentola di acqua, bolle 3 ore, esce liquido amaro, sgradevole marrone, travasano in bottiglie: decotto blocca MAO, così diversi cibi, come la tiramina, aumenta noradrenalina, crisi ipertensiva, 4 ore avan rituale, sen farmaci digiuna, via carne caffè, vino birra e latticini, lui beve acqua limone, nausea eliminar, mastica zenzero, amaro mitigar. |CHACRONA tropicale, mesoamerica e caraibi, propaga via seme, o per talea foliare, grappol bacche rosse, come caffè, arbusto ha 4 semi, fusto scarificato, peluria rosso-bruna, cresce 5 metri alto, foglie verdi brillanti, opposte ed ovali, lunghe 10 larghe 4, nido piccoli animali, acari simbionti, la proteggon da funghi; in chacras peruane, la coltivano tutti, a partire da talea, 1 foglia sufficiente, ingrediente al decotto, enteogeno yagè: effetti dopo 1 ora, dalla ingestione, dura 4-6 ore, con picco 1 ora e mezza, + spiriti Mariri, rito chiede incantar, per entrare in cuore, e una cura attivar; chacrona triptamine, simil serotonina, attivata da iMao enzimi, forniti da liana, armina armalina, se assunta regolare, è antidepressiva, parkinson allevia, effetto antitumore, vince alcolismo, e abuso di sostanze, calo di attenzione, autismo crisi ansie, vince parassitosi, e febbre da malaria. Cerimonia di cura, di analoghi ayahuasca, può dare vomito nausea, 20 minuti tutti, pallore e tremore, scema la paura, serotonina calma, aggressione scalza. 鼎 ding vaso rituale, è coppa intagliata, che azzera differenze, allinea gruppo intero, a terre frequenze, aiuta spostamenti, di scale e priorità, ripristina speranze, in gruppi identità: prescrizioni vari, di cibi e situazioni, precedono rituale, purga di emozioni, a fare differenza, buona o dolorosa, possibile esperienza: la medicina scende, va nel cuore tempio, scopre sua bellezza, dopo un certo tempo, gioia per la vita, spontanea guarigione, il gruppo alla Maloca, fa rassicurazione; la pianta-guaritrice, impone disciplina, a chi manca di rispetto, lei fa dispetto, in lezioni di vita, oppure a mezzo sogni, fa esser ricettivo, chiarifica bisogni: sinfonia di rane, con piogge temporali, suoni della selva, reali e immaginari, tappeti di fogliame, gigante ecosistema, che in circolo rimette, vita con materia. Albero di Vita, del mito dei toltechi, vive in Amazzonia, Brasile e Venezuela, se Liana dei morti, può esser riannodata, permette agli umani, viver nicchia data; se un umido legno, non sa bruciare bene, allor nostra persona, limpeza richiede, al fine di sognare, e mondo immaginare. Romulo mi dice, che inarrestabil fiume, sono le intuizioni, 1 corpo come piume, mentre pone a strati, Caapi con Chacruna, in pentola con acqua, bolle la mistura: se medicina sale, come fumo bottiglia, scende nella pancia, la mente scompiglia, apre porta inconscia, viaggia la visione, la medicina è viva, lavora a profusione: pressione con calore, risale dentro me, paura del distacco, nel corpo sta yajè, velocità di fuga, mi assalgono paure, assieme insicurezze, mentali le torture. Giaguaro di Amazzonia, forza di otorongo, vomita e ruggisce, potenza a tutto tondo, il malessere si esprime, al fine liberare, turbina la mente, mosaico a riordinare. La mente della infanzia, fu piena di paure, peccati e sensi colpa, si incarnano in creature, molte proibizioni, imbrigliano gli istinti, piaceri e punizioni, mischiano indistinti; totale confusione, fiducia sol rimane, mi aiuta nuovamente, rinascere purgare, immagini cangianti, al canto di un icaròs, sprazzi di passato, e futuro a zigo-zago. Romulo canta in quechua selva, IKARAY verbo soffiare, fumo e messaggi, parole adatte a dirigere, 1 visione cura od emozione, con Icaro mapacho, che amplifica percetti, poichè icaro son canti, appresi sotto ispirazione, indotta da bevanda, quintessenza del potere, di ogni buon vegetalista, che apprende nei rituali, con diete e profumi, sogni e animali; vede gli icaros rubati, da brujo curandero, travestiti nelle feste, in città di Loreto. Romulo amico dei Shipibo, ci porta a visitare, villaggi Bora e Yagua, lungo rio Momon, su cui brilla la luna, riflette la notte, sui costumi dei Boras, copricapo in piume uccello, mentre il piede batte a terra, loro volano nel cielo. Romulo e Maria, recan bagni floreali, e icar commoventi, purgan dai veleni, aggiungono ingredienti, secondo esigenze, di cure personali, erbe in infusione, e profumi acqua sanGiovanni, di selva medicina, esperienza audiovisiva, con sinfonie di rane, e insetti fastidiosi, mangiati dagli uccelli. Jan Kou in quella selva, chiamata Sachamama, segue un corso acqua, fino al Rio Amazzoni, che nel mare sfocia, cuore di floresta, vide in tela ragno, gioco di finzioni, credenze e culture, mappe interiori, visioni di erbe, gli dice Questembetsa, che veglia cerimonia, dell'uomo di Blueberry: se chiedi alla pianta, ti mostra drago a scaglie rosse, che porta umana storia, sequenze di stagioni, tutto accoglie in sè, mali e sofferenze, come fiume Yacumama, Anaconda delle acqua, che sfama e pulisce, ma a volte punisce, insegna disciplina, le regole del gioco, a vivere quel luogo. Ayahuasca + chacrona, svelan meccanismi, di ogni rigida prigione, poi le orme dei tuoi avi, nel bacino di Amazzonia, segui flussi migratori, lavoratori di caucciù, e gesuiti coloniali, che assistono alla cura, con bevande alle missioni, amerindie riduzioni, dal 700 in poi. Tre gradi medicina, son Muraya Sumi e Banco, dove i pajè prendon Yagè, più volte a settimana, si astengono dal sesso, 3 giorni prima e dopo, a evitare ingelosire, spirito femmina di pianta. Pajè nelle visioni, apprendono canti, parole e nomi ridondi, esempio notte sia tapiro, selva sia patata, giaguari ceste intrigo, lingua twist impara, gemello twin legame, diagnosi e cura emana. Mapacho tabacco, è cibo dei Mariri, nutriti per restare, in bocca al curandero, aiutano la cura, e vanno preservati, da furto dei brujo, che teme fum tabacchi. Muraya-cai sono piante, creatrici di pajè, recan spiriti aiutanti, a mezzo diete e sogni, mariri insegnano a icarare, le melodie di potere, al novello curandero, parole ritmo e suono. Se la dieta si prolunga, molte canzoni apprendo, e se uso altrui canti, ne chiedo il permesso, chiunque ha pazienza, riceve melodie a lui adatte, e padre/pajè diventa. Ogni curandero ha proprio idioma, dei canti vari a zona, spiriti di avi o natura, subacquei o di animale, icaro son tanti, ognuno fa un lavoro, di cura e mondo sogno: se ti appaiono cantando, erotiche sirene, catturano umani, con seduzioni vere. Pusanga canto amore, del Bufeo delfino rosa, nel fiume di Amazzonia, sotto acqua insegna, un prete erotizza, Bufeo è spirito forte, ha carisma sessuale, come spiriti di volpe, piacere encanto per curare. |Pablo Amaringo vegetalista, in Amazzonia peruviana, narra un mito su Ayahuasca, dei mestizo di Pucallpa, un re chiamato Sinchihuyacui, sconfitto giunse affranto, in un giardino di Ande, morì e fu seppellito, anni dopo apparve in sogno, a sua moglie Gamacuina, le chiese andar sua tomba, con alcune principesse, portando suo scudo e lancia, sua mazza bronzo e fionda, una zucca per bicchiere, e un vaso per la chicha; le diede le istruzioni, a mezzo sogni e canzoni, la regina faccia uso, di pianta nata su sua tomba, lasci armi del marito, vicino a tomba fiume, vedrà emergere un Bufeo, col suo corpo rosa brillante, che porta una mazza d'oro; ma regina e le compagne, stramazzan spaventate, incapaci di guardare, ma il re disse via delfino, non abbiate paura, ascoltate mie parole, per comunicar con me: morii triste e amareggiato, a causa di sconfitta, che fui incapace a prevedere, ma ho fatto crescer pianta, fuor dai miei capelli, e ogni volta che vorrete, avrete buon consigli, conoscenza su altri mondi, con liana che qui cresce, presso albero mia tomba, e fiorita reca semi, voi prendete delle fette, Ayahuasca la chiamerete, liana del morto in quechua. Ecco perché le canzoni, che questa pianta insegna a noi, sono tristi e melanconiche, come melopee di arpe, mescolate liana con chacruna, che cresce dai miei piedi, sarete in grado di vedere, colori e suoni vari, e sviluppare vostra psiche, in visione del passato. Romulo ayahuasquero, incanta le sue pietre, come quarzi curativi, e Pablo dipinge le visioni, con disegni da icarare, Aranita piccin ragno, insegna e tesser corteggiare, mentre altri san curare, dar sapienza e caricare, di energia di protezione, al paziente che arriva, canta e soffia buon intento, con mapacho e con yagè, ogni icaro ha portento, che guida fuor del tempo. filosofi_don-emilio1982.mp4filosofi_amaringo.mp4audio
||Romulo in veranda, siede e poi canta, primo sinchi icaro: Ha na nai nana ha roi, nini ha nana ro | discende nella pancia, inizia vibrare, come un Anaconda, segue pista intera.| Mi voz te susurra, cosa que crees no saber, dentro ti va encontrar, respuesta a tu ser, Ocho doble círculo, fecundo dos serpientes, te habla sin decir, te dicen sin hablar, soy energia en ti dormida, despierta ya | quiero ascender, cerrar el círculo aquel, donde flor duerme, cuando el azul llegue, tu cara y la luna, a tu cabeza su encuentro, serpiente roja desde base, fundirme col sol, Y mi voz te guia, a traves del agua del amor. Romulo incanta, tabacco sulla testa, il piccolo dottore, dolce vien ancora, vieni a mio corpo, io ti lascio parlar, dentro mia mente, ogni cosa va mostrare, dammi una canzone, che riesce a collegar. |Mapacho tabacco, è cibo dei Mariri, nutriti per restare, in bocca al curandero, aiutano la cura, e vanno preservati, da furto dei brujo, che teme fum tabacchi. Muraya-cai sono piante, creatrici di pajè, recan spiriti aiutanti, a mezzo diete e sogni, mariri insegnano a icarare, le melodie di potere, al novello curandero, parole ritmo e suono. Se la dieta si prolunga, molte canzoni apprendo, e se uso altrui canti, ne chiedo il permesso, chiunque ha pazienza, riceve melodie a lui adatte, e padre/pajè diventa. Ogni curandero ha proprio idioma, dei canti vari a zona, spiriti di avi o natura, subacquei o di animale, icaro son tanti, ognuno fa un lavoro, di cura e mondo sogno: se ti appaiono cantando, erotiche sirene, catturano umani, con seduzioni vere, Sachamama spirito, è madre di selva, serpente cui cresce, ogni vegetazione, Yacumama mae agua, vive a fondo laghi, avverti sua presenza, quan nuoti o pagaj.

217:lume085- Romulo cammina tra le Yungas peruane e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo del 6 di coppe: La pera matura casca da sé, chi vuole un pero, ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, cuore di comunità e riti, tra canti e conviti. Dona scopo, energia e visione, come Manioca e Coca, antenati maschile e femminile, radici di identità, ponte tra spirito e umano. Arbusto sempreverde con foglie rosse, stimola corpo e mente, allevia fatica, dolore, regola pressione e digestione. Alimenta ottimismo, autostima, creatività, euforia sacra, ma se abusata, spegne affetti e brutalizza la coscienza. Manco Cápac e la compagna Mama Ocllo, figli del Sole Inti, furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, portarono la foglia per insegnare all'uomo a vivere in equilibrio con la terra degli avi: chi ascolta la loro foglia, ascolta l'innato mondo.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4barasana_preparation_coca.mp4audio
||Eritrossilo ben purga, fetore delle feci, sbianca pure denti, abituata masticata, pur se li consuma, son sani lunga data; come vino rallenta, regressione del corpo, nutre senza cibo, fa vita lieta pazza, decotto concentrato, lava denti e bocca, rafforza gengive, e carie pur accoppa. Uno stesso the di coca, è usato altre 2 volte, senza coca manca vita, lavoro o godimento, indio si ribella, privato ha tormento, cosi latifondi, aggiungono a salario, sebben eccesso dose, li fa fuggir dal campo; coca ha influenza, diversa su ogni razza, su climi e istituzioni, lo sanno i mamikogi, custodi della Terra: ossigeno su |Ande, crea squilibri ormoni, coca equilibra, alleviando fatica, organismo resiste, a freddi e soroche, male-altura che fa, mente speculare: andini fanno bolo, tolgono il picciolo, a poterlo masticar, coquero chacca picca, odor sapor amaro, astringente piccante, nei riti e nei lutti, si consuma costante. 1 bolo consumato, coquero riconosci, somiglia ruminante, soffia sul bolo, aggiunge cener acqua, llipta basica pasta, o calce conchiglia, rende basica reazione: bolo con llipta, rimane 2 ore, degluta poco a poco, lenta ruminazio, ripete operazione, circa ogni 3 ore, reca nuovo bolo, se mastica in compagnia, santifica presente, collega tempo mito, in un sacro ritrovo, la gente ne consuma, per fughe da bruttura, durante occasioni, di visite e amicizia, accordi e guarigione, pure in tombe defunti, è posta borsa coca, per viaggio aldilà, Dante questo sà.

84:lume094- Sincresi Pesci/Maiale: empatici, generosi e sensibili, guidati dal desiderio di essere amati e apprezzati. Il rischio è perdersi nei bisogni degli altri, dimenticando se stessi. La crescita passa dal riconoscere il proprio valore e imparare a dire di no. Rane e rospi, simboli di adattamento e saggezza naturale, ci insegnano equilibrio: le rane saltano, cacciano e vivono in acqua; i rospi sopravvivono alla siccità e si proteggono con tossine, mentre nella stagione di riproduzione mostra coraggio e resilienza: milioni di piccoli affrontano rischi per diventare adulti. Le rane arboricole amazzoniche aiutano nella caccia e nei riti, mentre i rospi del deserto di Sonora aprono visioni: nelle tradizioni i rospi portano ricchezza e guida spirituale, come Jin chan a Liu Hai in Cina, o il Gama Sennin giapponese. Ogni polla ospita il canto di sciamani e curanderos, in una sincresi di culti e visioni, dove spirito, natura e conoscenza si fondono. Osservare e ascoltare queste voci sviluppa intuizione, empatia e saggezza, come la raganella musicale, che scandisce il viaggio come la pioggia: se Aprile tuona e piove porta sempre buone nuove, Aprile e Maggio le chiavi dell'anno. Coscienza buona è un buon guanciale; chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.| Rane e rospi mostrano adattamenti diversi: le rane hanno pelle liscia, zampe lunghe e amano acqua e umidità, saltano e cacciano insetti, mentre i rospi hanno pelle verrucosa, gambe corte e tollerano siccità. I girini di rana hanno macchie, quelli di rospo sono neri. Alcune rane arboricole amazzoniche, chiamate kambo dai Matses, aiutano nella caccia con polveri rituali; i rospi Bufo bufus e Bufo alvarius del deserto di Sonora, secernono bufotossine che proteggono dai predatori e influenzano cuore e nervi. Durante la stagione riproduttiva, milioni di rospi si radunano, sfidando predatori e rischi, con uova che diventano adulti in due mesi. Rospo e Rana, simbolo di ricchezza o visioni, entra in molte fiabe: Jigong in Cina rompe le regole, aiuta la gente con poteri straordinari e digiuno rituale; Liu Hai riceve un rospo a tre zampe, jin chan, che lo guida e porta ricchezza; Gama Sennin in Giappone usa il rospo per trasportare oro e argento, donandoli a chi merita, simbolo di prosperità e beneficienza. Le rane e i rospi incarnano equilibrio tra pericolo e protezione, magia e natura, vita e trasformazione.# |RANE belle in acqua, osservo nella vasca, nel piccolo laghetto, loro amano far guazza, abbronzano tra piante, saltano alla caccia, invischiano insetti, a mezzo salivaccia. Rana senza coda, gracile e leggera, pelle lucida liscia, ama umidità, mentre Rospo ha, pelle verrucosa, con protuberanze, pelle spesso secca, resiste a siccità. Bufo gira prati, viene detta Toad, Rana è detta Frog, e ama saltare, tiene zampe lunghe, rospo ha gambe corte, e ama strisciare, girini rana han macchia, di rospo sono neri. Rana arboricola cugina, sapo di amazzonia, detta pure kambo, dai popoli Matses, li aiuta nella caccia, con polvere niu niu; canti diversi, rana e raganella, e rospi di orchestra, una Rana verde rara, nascosta fra cespugli, mimetica più brava, gracchia un lieve bis-moarc, mentre Rana di prato, sebbene vive in acqua, fà ep-epp canto amore. |ROSPO Bufo bufus, comune o Bufo-Alvarius, se predato a bocca, può secerner veleno, che irrita bruciore, costringe mollar presa, velen |butotossine, produce pelle dorso, e agisce sul cuore, e nervoso predatore. Rospo nei stagni, nuzial campane suona, sorpreso su rive, gira pelle sottosopra, ventanni pure vive, a terra presso riva, in acqua si accoppia; a Pasqua stagione, fa esodi rischiosi, per gran raduni amori, qualsiasi cosa move, è femmina in calore, milioni rospi in orge, molte perdon vita, schiacciate dai focosi, attirando predatori, cibo per Cornacchie, che sorvolano acquitrini, amore e morte assieme, uova con girini, 2 mesi fanno adulti, tornano nei boschi, anfibi come rettili, fan letargo fine, Rane a fondo stagni, fuori ghiacci sfide, Rospi indisturbati, con bisce lor nemiche. Bufo delle canne, preso in Amazzonia, vince concorrenti, con bufotossina droga, usata in California, in deserto di Sonora, Bufus alvarius, è Aruspex sacerdote, che insegna segreto, ricchezza o visione. |JiGong济公-monacomatto, ama digiuno, viaggia nel paese, si ferma in monastero, mangia carne-vino, incarna il Drago vero, suo comportamento, rompe codice condotta, disorienta confratelli, cacciano da gompa, Jigong allora vaga, x strade aiuta gente, usa i suoi poteri, si esilia nelle selve, amato suo ricordo, in Asia e Indonesia, ogni medium daoista, nei riti lo ricorda, come Gama Sennin, incorpora suo spiro, detto pur Liu Hai, risponde a domande, di aiuto ai fedeli, in casi straordinari, dona numeri vincenti. Liu Hai fu ministro, insegna feng-shui, bonifica paludi, lotto contro 1 rospo, gli lascia 3 zampe, e a Liu divien devoto, compie atti gentili, a espiare prepotenze: rospo-a-3-zampe, detto jin chan, |GAMA-SENNIN Giappone, Rospo che chiama, oro argento |denaro, trasporta Liu ovunque, abita nel |pozzo, sale da 1 corda, porta sue monete, che vomita in bocca, a chi suo maestro, |beneficienza dona. fauna_rane_rospi_raganelle.mp4fauna_rospo_tesla.mp4audio
||bosua raganella è come barra musicale, scandisce il viaggio come la pioggia

292:lume104- |Santodaime: Culto Eclettico Fluente, della Luce universale, diffonde al mondo sua dottrina, di cristiana sincronia, nel cammino del carisma, Spirito scende in carità, a incorporare verità, alla Mesa Branca di Natale. Purga e catarsi con il pianto, le miracao in salao dorato, la guarigione e il fermo intento, condividon la corrente, dos irmaos que estao chegando, para limpar sua mente e corpo, fermando il pensamento, per sentir Brasile e Kongo, assieme uccello baciafiore, il Colibrì che unisce i cuori, spegnendo il fuoco col suo amore, ispira inni e associazione. Se accetti prova della cura, insegnamenti aprono tutto, con la chiave tua Natura, comprendi lingua delle piante, degli astri esterni e interni al mare, con pazienza e riflessione, ascolta gli inni a colazione, confida in flusso d'irruzione, Dio nei corpi và incarnato, apre il cuore a chiar messaggio, di soluzione e direzione, torna in tè primo ricordo, come figlio dell'unione, tra la voce del deserto, e la regin della foresta, che ti invita a bilanciare, e lavorar nella verdade, con la fede nell'amore, canta e danza il Santo Daime. |sanBonaventura dice: l'acqua si chiede e il vino si offre, |musica-e-vino apprestano il festino| Santo Daime nasce in Amazzonia nel 1920 per opera di Raimundo Irineu Serra, ex raccoglitore di caucciù che, guarito dalla malaria con l’ayahuasca, riceve in visione la Madonna della Foresta e il nome 'Daime', dammi luce, amore e salute. La dottrina unisce cristianesimo e sciamanesimo, celebrando la guarigione attraverso il canto e la bevanda sacramentale. Dopo Irineu, il Padrino Sebastião espande il culto in Brasile come ICEFLU, Culto Eclettico della Luce Universale, che fonde elementi cristiani, afrobrasiliani e indigeni. Negli anni '80 e '90 la dottrina raggiunge l’Europa; in Italia sorgono i primi centri a Siena e Firenze, poi Jesi e Reggio Emilia, riconosciuti legalmente dopo processi e assoluzioni. Le cerimonie seguono calendario lunare e rituale musicale di inni e danza; la bevanda, preparata nel Feitio, unisce Jagube e Chacrona in matrimonio sacro. Il Daime purifica corpo e mente, rivelando visioni e guarigioni interiori, in una catarsi che unisce purga, canto e preghiera. Ogni lavoro è scuola di equilibrio e compassione, dove il canto diviene medicina e la comunità un cuore unico. Il Colibrì, simbolo della confraternita Baciafiore, insegna a spegnere il fuoco del mondo con la propria goccia: ognuno porta la sua luce. Così il Santo Daime continua, tra cielo e foresta, a fondere Cristo, Orisha e Buddha, in un'unica lingua di amore universale.# |Italia 2020, 10 centri del Daime, dottrina di Foresta, dal Rio delle Amazzoni, segue lavori calendario, federati |ICEFLU culto, fondato nel 974, da padrino Sebastiao. Raimondo Irineu Serra, fonda il Santodaime, lui naque in Maranhao, saoVincente de Ferrer, 15 dicembre 890, poi si imbarca su Rio Amazzoni, a raccogliere Caucciù, Hevea brasilinsis, industria della gomma; prende febbre di malaria, conosce Antonio e Andrè Costa, che trasportano la gomma, e lo introducono a yagè, con caboclos peruviani: curato ed invitato, a conoscer Clara donna, dopo dieta stretta, cresce devozione, alla virgem Conceicao, Juramidam imperatore, ottavo giorno ha una visione; mentre osserva luna piena, gli appare la Madonna, incoronata sulla luna, qual Regina di Foresta, Lei gli affida una missione, ripiantare insegnamenti, di Gesù Cristo a mezzo luce, di bevanda sacramento. Irineu spontaneo canta, primo inno a Lua Bianca, Mae divina do coracao, daime o perdao! con ritmo di valzer, narra lenta guarigione, alla Madonna concezione. Dopo venti anni, apre il primo culto, lavori spirituali, nel Rio Branco in stato Acre, si ricorda di chiedere, nel momento di bere, Dai-me diviene, nome del suo culto, secondo meriti ricevi, Luz amor saude. Madonna della Luna, e sue anime di corte, gli inspirano altri canti, 130 inni, O Cruzeiro Universal, raccolti nei decenni, struttura suoi lavori, con simboli e uniforme, var tipi di rituale, e la croce Caravaca. Farda blu abituale, farda bianca nella festa, con stella a sei punte, ornata sul petto, con luna crescente e sole, cerimonia fardamento, iniziazione alla dottrina, cresciuta in 40 anni, fino al suo trapasso, 6 luglio 971; da Cristo Luz universale, suo centro in Alto Santo, autorizzò centri soccorso, a Rio Branco e Porto Velho, nello stato di Rondonia, mentre guida ora Alto Santo, amico Luis Mendez Nascimento. Sebastiao Mota Melo lavora, nel Rio do Juruà, ex seringueiro ammalato, con Rita Gregorio moglie, e figli Alfredo e Valdete, arriva Alto Santo 965, si farda col Mestre, riceve cura e permesso, di condurre suoi lavori, in Colonia Cinquemila. Padrino Sebastiao, espande la dottrina, dalla foresta al mondo, col nome di Cefluris, anni ottanta nel Brasile, ICEFLU sotto Alfredo, Culto Eclettico da, Fluente Luz Universal, anni novanta nel mondo, è dottrina cristiana, che sincretizza correnti, di vera fede umana. Pellegrini da Italia, seguon suo carisma, fino a Ceu do Mapià, Marina e altri italiani, esportano il cammino, con inni di Oracao; notte san Sebastiano, pà Sebastiao trapassa, 20 gennaio 990, dopo aver visto oceano, Rio Janeiro Ceu do Mar, dirige Paolo Roberto Silva, sposato a una figlia, di padrino Sebastiao. Paulo stesso anno, viene in Italia, a far primo lavoro cura, hinario di Sebastiao, presso Siena e Firenze, Enrico da Genova risponde, si farda ed apre un centro, Cammino delle Stelle. Padrino Alfredo divien leader, linea Irineu e Seba, da Amazzonia va in Italia, Spagna Olanda e oltre, battezza nuovi centri, che affrontano le prove, di sequestri di bevanda, e arresti polizia. Inario cura Sebastiao, intanto cura le coscienze, 30 litri torneranno, presso Reggio Emilia, lavoro cura Mesa Branca, nella notte di Natale, qui si farda Walter leader, che ha subito prove dure, e avvia ICEFLU Italia: Stella azzurra sceglie, arcangelo Michele, a fare Umbandaime, lavoro di cura, integrazione spirituale, a Jesi nasce centro, che invita pure il bwiti. Walter si diploma, a Mapià e Juruà, registra in 2003, Enti culto al Viminale, necessario per confronto, con autorità e giustizia, arresti 2005, fugare ogni equivoco, su setta della droga, indagini otto mesi, poi Cassazione assolve, il giorno san Giovanni, e 40 litri daime, torna a irmandade, Assisi VI incontro Europa. Daime aiuta riformare, appartenenza religione, scioglie nodo radicale, che porta terapia, sofferenze della purga, fanno paio con insight, vomito purga e pianto, con sudore miracao, fan catarsi di tossine, fai la pace con te stesso: insegnamento ricevuto, comprensione bene e male, guarigione e fermo intento, in daimiste infrastrutture.| SantoDaime irmandade, remedio ancestral, atraves incorporacao, preciso trabalhar, antidoto contra drogas, ajuda a pessoa, se livrar do vicio, bastar solo querer, mostrar boa vontade, para cura receber| o universo tem, espiritual em tudo, temos um mundo, dividido para alguns, è real e irreal, como dois gemeos, um assum identità, di altro fratello, os bon conselhos, nos mostra que ela, puramen caridosa, do amor que todos tem, em corasao sposa; doutrina de atendimento, de receber bem, de entender escutar, de saber auxiliar, dottrina facil seguir, irmao entende, sta li per curarsi, condivider corrente. Irmaos que estao chegando, precisam de limpar, sua mente seu corpo, fermar o pensamento, para que este livre, x sentir tudo, o mesmo tempo seja livre, ver atraves da visao, temos mundo diario, temos que nos unir, o pensamento simples, estudar a doutrina, praticar ser educade, amoroso e alegre, conversa de a caridade.|| Venerdi cerimonia, tre ore con playlist, poi cena con minestra, mattina nel silenzio, colazione e poco yoga, son conduttori pronti, preghiere e segno di croce, beviamo e li seguiamo, con Mestre hinario, Sol Lua Estrela, devo amar aquela Luz. Nominati gli assistenti, per maschi e per donne, accompagnano a bisogno, chi urla piange o si allontana, aiutan fumigazioni, mentre sale medicina, in quaranta minuti, fin secondo bicchiere, scene grafiche frattali, tra parole di sostegno, allontano idee paura, sento corpo intorpidire, e vedo un uomo nero alto: mi chiede di seguirlo, ha mantello come Shiva, liuto bastone da cammino, mi conduce a entrata mondo, col suo liuto campanelle, apriva strada tra tormente, mentre il filo musicale, mi permette navigare, come Dante tra foreste, a incontrare gli animali, tra cascate, e fiori stelle, fin cellule di infanzia, che hanno impresso la mia anima, un bambino petit-sage, che disperde suo dolore, a raggiunger guarigione. Ciò che vidi era reale, come il mondo quotidiano, un serpente grande pure, con le ciglia femminili, sul suo corpo sta il creato, la potenza e pur la grazia, sette ore infine scendo, curva inno il conduttore, ognuno scuote suo torpore, inizio passi della danza, assieme canti gioia ananda, abiti bianchi a volteggiare, con dolcezza di un convivio, tutti Dèi gli uni per gli altri, in empireo salao dorato. Corpo mente e spirito, lavorano assieme, a vomitar pulir la psiche, a permetter viaggio astrale, ascensione a |Cassinelle, Appennino Lazio e Jesi, uno sharing nel finale, gioco specchi vò mirare, il suo racconto include il mio, carovane viaggi assieme, in Amazzonia e fiume Congo, esperienza trentennale, del damista marakame. La caraffa medicina, fette mela e sultanina, presso tavolo imbandito, tra candele e icone varie, doppia croce Santodaime, un bicchiere di acqua al centro, fiori bianchi profumati, hinario parla del creato, nelle forme del bailado, esso insegna disciplina, a restare concentrato, nel condurre propria vita, oltre spire medicina: raggiungono i fedeli, banco eucarestia, ottengono bicchieri, dosati a loro peso, amar decotto purga, risolve afflizioni, ora danza il battaglione, ritmo inni di emozione, psiche segue corpo, danza senza posa, mentre figlie della selva, cantan forza che mi sposa. Santodaime nel Brasile, legalizza 986, quando mostra che i lavori, tutti i membri fà migliori, quando emerse esigenza, di fare gruppo stabile, per fare lavori, di mensile calendario, liturgia internazionale, che rafforza Santo Daime, mito esce da foresta, espande i primi passi, tra mille ostilità, |Sebastiao da Juruà. Se le prime cerimonie, eran fatte improvvisate, piano sale conoscenza, di come usare energie, fasi rito e toante, adatto accompagnare, ogni fase fino a sharing; coi maestri si migliora, nella linea brasiliana, una scuola settennale, a divenir Nima insegnante, su ogni aspetto cerimonia, da sala alla bevanda, da musica ai lavori, accompagno di emozioni: preparare Santo Daime, in Brasile è detto Feitio, dieci giorni per unire, pianta maschio a femminile, scorticata Jagube liana, a rimuover zona amara, la corteccia poi battuta, dalle cinque di mattina, da una ciurma di persone, la fatica è mitigata, da una musica ritmata, dalla pianta già ispirata; donne invece fan raccolta, delle foglie di Chakruna, le pulisco una a una, entro acqua di sorgente, intonando a Yemanjà, con Oxum da cachoeira, asciugate le fan pronte, per sposalizio bollente, nella pentola sul fuoco, viene cotta medicina, notte e giorno ad incrociare, concentrare e riversare. Tutto il gruppo resti puro, da ogni vizio e desiderio, a evitar che la tensione, vibri dentro medicina, come il vino di cantina, o acqua viva di mattina, aiutati dai stellati, che accompagnano cerimonia. Chamo Estrela inno del Mestre, di famiglia Beijaflor, baciafiore colibrì, confraternita del cuore, illustrata da una storia: un incendio nella selva, fa fuggire gli animali, resta solo il Colibrì, vola al cuore del disastro, re Giaguaro lo rincorre, dove vai in quel calore! vado a spegnere quel fuoco, con la goccia nel mio becco, ognuno faccia la sua parte, nella fede è direzione, ecco nata associazione, Baciafiore è ispiratore, di ogni vera religione. Feitio ispira inni, là si dorme poche ore, si rivive un espansione, tutti noi siamo creatori, di sociali relazioni, sublimando le ferite, togli maschere annerite, prova dura è medicina, se tu accetti insegnamenti, apre il Cuore con la chiave, della propria ver natura, cioè Natura stessa, senti in ogni cerimonia, comprendi lingua delle piante, della flora il mare e gli astri, ogni lavoro è avanzamento, disciplina alla pazienza, riflession degli inni testo, rapportati alle esperienze, di divinità tornate, nei corpi incarnate, e benessere del cuore, si apre amplifica ogni volta, senza sforzo arriva chiara, soluzione e direzione, in sincretismo di influenze, di apostolica ascendenza, Orisha Buddha e Siva, Kayumari Bwiti e Gesù Maria. santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4santodaime_cruzeiro-irineu91-116.mp4audio
||YOLANDA brasiliana, da Olanda Spagna Italia, uscita da eroina, ci canta Santo Daime, capace di purgare, O Cruzeiro Universal, 130 inni: 1.Lua branca, 2.Tuperci, 3.Ripi, 4.Formosa, 6.PapaiPaxà, 8.a Rainha me mandou, 9.MÃe Celestial 10.Eu devo pedir 11.Unaqui 12.Meu divino Pai, 13.Estrela dalva, 15.Eu quero ser, 16.a minha MÃE è a Santa Virgem, 17.Meu divino Pai do Ceu, 18.Equior Papai me chama, 19.o Amor eternamente, 20.Sempre assim, 21.Oh meu divino Pai, 22.Palmatoria, 23.B G, 24.Canta praia, 26.Leao branco, 27.Seis horas da manha, 28.Cantar i, 29.Sol Lua Estrela, 30.Devo amar aquela Luz, 31.Papai Samuel, 32.Cantei hoje, 33.Papai velho, 34.Estrela brilhante, 35.Santa estrela, 36.Amigo velho, 37.Marizia, 38.Flor de Jagube, 39.Centro Livre, 40.Eu canto nas alturas, 41.Estrela di agua, 42.a Terra aonde estou, 43.O prensor, 44.a Virgem Mae que me ensinou, 45.Eu estava em pè firmado, 46.Eu balanço, 47.Sete estrelas, 48.a Rainha da floresta, 49.Minha Mae è Mae de todos, 50.Salomao, 51.Eu devo amar, 52.a febre do amor, 53.Virgem Mae divina, 54.Pedi forza a meu Pai, 55.Disciplina, 56.Santa estrela que me guia, 57.Eu convido os meus irmãos, 58.Todo mundo quer ser filho, 59.O divino Pai eterno, 60.Laranjeira, 61.A Rainha da floresta, 62.Quem quiser seguir comigo, 63.Princesa Soloìna, 64.Eu peco a Jesus Cristo, 65.Eu vou cantar, 66.Sao Joao, 67.Olhei para o firmamento, 68.Chamei la nas alturas, 69.Passarinho, 70.Firmeza, 71.Chamo o tempo, 72.Silencioso, 73.Eu vi a Virgem Mae, 74.So eu cantei na barra, 75.As estrelas, 76.A virgem Mae è soberana, 77.Chamo e sei, 78.das virtudes, 79.Jardineiro, 80.Chamo a Forza, 81. Professor, 82.Campineiro, 83.O divino Pai eterno, 84.Ia guiado pela Lua, 85.Vou seguindo, 86.Eu vim da minha armada, 87.Deus divino Deus, 88.Chamo estrela, 89.Eu canto Eu digo, 90.nel jardim Mimosa flor, 91.Choro muito, 92.Sou humilde, 93.O Cruzeiro, 94.Perguntei a todo mundo, 95.Mensageiro, 96.as campinas, 97.Centenario, 98.Sou filho desta verdade, 99.Sei aonde está meu Pai, 100.Sou filho da terra, 101.no brilho da Lua branca, 102. Sou filho desta verdade, 103.todos querem, 104.Sexta-feira santa, 105.Sou filho deste poder, 106.Fortaleza, 107.Chamei la nas alturas, 108.Linha do Tucum, 109.Tudo tudo, 110. De longe, 111.Estou aqui, 112.Meu Pai, 113.sigo nesta verdade, 114.encostado a minha Mae, 115.Batalha, 116.Sou filho do poder, 117.Dou viva a Deus nas alturas, 118.todos querem ser irmao, 119.Confia, 120.Eu peco, 121.esta forza, 122.Quem procurar esta casa, 123.eu andei na casa santa, 124.eu tomo esta bebida, 125.Aqui estou dizendo, 126.Flor das aguas, 127.eu pedi, 128.Eu cheguei nesta casa.|| Defuma esta casa, bem defumada, com a cruz de deus, Ela va ser rezada, Eu sou rezador, Sou filho de umbanda, come cruz de deu, todo mal se abranda| Eu cantei na barra, que fiz estremecer, se tu queres vida eu te dou, que ninguem nao quer morrer, a morte è muito simples, assim eu vou te dizer| Eu comparo a morte, è igual ao nascer, depois que desencarna, firmeza no coracao, se deus te der licensa, volta outra encarnacao, na terra como no ceu, Eo dizer de todo mundo, se nao prepara o terreno, fica espírito vagabundo.| Canta com amor, canta com amor, lavora com amor, lavora com amor, Confia com amor, confia com amor, Juntado com o sol, juntado com o sol, Amor amor amor, amor amor amor | rei e rainha (yolanda.52), Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, Chamei o rei das flores, ele me respondeu, Aya aya aya huasca, Aya aya aya huasca, rei ayahuasca ele e' yage, Yage aya huasca, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, O rei di ayahuasca, egli vive na floresta, Ele es filho do indios, da rainha floresta, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, vivemos neste planeta, com a vossa protecao, se balanca o maraca, com amor no coracao, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca | voz da Floresta (polari), A voz do deserto, que esta na floresta, Se pos a clamar, Dando este alerta, Pro povo se unir, e saber trabalhar, Esta e' a verdade, Clara de cristal, Que eu vou declarar, chegou o balanco, Fede ed esperansa, vamos se firmar, Viva o Santo Daime, povo da floresta, Ceu do Mapià, com sao joao Batista, e Juramidam, vamos triunfar. www.santodaime.org/

267:sogni64-lume216 |L'OMBRA: Assassino represso, primitivo e impersonale (ciascuno muore per mano di qualcosa che sfugge al suo controllo; ciò che fa paura è il terrore di morire quando questo sia ancora evitabile; assassinare qualcuno significa sottrargli anni preziosi e impedirgli di seguire il processo di realizzazione: bada a non essere l'assassino del tuo potenziale migliore, usa ciò che più ti spaventa per scoprire ciò che fai per sconfiggere te stesso). Vittima sconfitta (il viso del rifiuto reclama di essere amato. Noi rifiutiamo solo noi stessi, nessuno può rifiutarci benché possa dirci di No; per evitare di perdere, perdiamo; per sfuggire la punizione ci puniamo; per impedirci di vincere sconfiggiamo noi stessi; per suscitare il rifiuto agiamo indegnamente. La chiave per cambiare è mostrare direttamente la nostra vulnerabilità, invece di far soffrire gli altri con le nostre tattiche accusatorie: tuo compito p manifestare le tue paure e i tuoi sentimenti facendo scelte concrete per cambiarli). Avversario che ti minaccia con grandi occhi e bocca piccola (siamo maggiormente avversati quando, fermi sulle nostre posizioni, rifiutiamo di aprirci; i nostri avversari vengono solo quando sono chiamati, possiamo non desiderarli, ma il nostro rifiuto è di una parte di noi stessi che condanniamo o evitiamo: usa il num per distruggere ciò che deve finire. Tuo compito è opporti a cuore perseguendo i tuoi scopi e i comportamenti da essi evocati). Sciocco astuto e istintivo (il suo viso distorto ti fa ridere o guardare altrove (siamo continuamente gabbati dalla nostra innocenza e incoscienza; abbiamo bisogno che i nostri raggiratori ridimensionino la nostra presunzione: smetti di identificarti con false chimere e falsi ideali, in modo da poter affrontare la realtà; ridi e aggiusta le cose per non piangere quan le cose vanno storte. Tuo compito è infrangere la tua abituale visione delle cose per guardarle sotto una luce diversa). |Parlare a tempo è arte di parlare, in bocca chiusa non entrano mosche.| Il Tabacco selvatico, Mapacho, cresce in luoghi abbandonati, ama il sole, fiorisce da giugno a ottobre e produce semi densi di nicotina. Tutte le parti della pianta contengono sostanze attive: foglie medicinali per dolori, spasmi o punture, macerati e infusi, e un potente narcotico stimolante e sedativo. Gli Aztechi, Yanomami e altri popoli nativi lo usano in rituali e cerimonie: aspirano il fumo per guarigione, meditazione o comunione spirituale. Il fumo e il mastico servono a lenire il corpo, stimolare la mente e favorire l’armonia sociale. Mapacho attraversa il mondo: Europa, India, Cina, Giappone e Americhe, portato da esploratori e ambasciatori, associato a devozione, pace e protezione. In alcune culture è simbolo di dono, alleanza e guarigione. L’uso prolungato comporta rischi: irritazioni, ansia, disturbi cardiaci, dipendenza. Ma a dosi limitate, rispettando la misura, è un balsamo per nervi e memoria. Pituri australiano funziona similmente: rituale, sociale, misurato.# TABACCO selvatico, Azteco |Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Semina da marzo, in serra poi vaso terra, tutte parti han nicotina, narcotico forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina è concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno; polvere di foglie, per fiuto o masticazio, accumula sali, nutrienti per il suolo, Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma. Tabacco + Cenere, provoca PH basico, nel cavo orale, va placca ritardare, nel fumo pur presenti, carboline MAO inibenti, accumulo permette, serotonina umana, o tripta sanpedro, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente. Pagè Yanomami, aspirano suo fumo, e usano infuso, per cura isteria, applicano foglia, su pancia paziente, ascoltano gorgogli. Yanomami avi, masticavan thara-thara, foglia che ubriaca, a tutti non andava, piange Hasoriwe, che mastica con doglia, commosso Tomiriwe, dona un altra foglia. Hasoriwe riceve, semi avvolti in foglia, li mise nella pigna, ascolta come usarli, pulisci del terreno, brucia local sterpi, sopra i semi soffia, canto tonsigen, coprili con terra, plantula trapianta, coprila con foglie, Sol cosi non brucia, aspetta gran fogliare, staccale dal nervo, sopra Iwari fuoco, appese fai seccare. TABACCO dura a lungo, quando voglia tieni, macera due foglie, in acqua con cenere, rotola tra gengive, mastica forze vive. Hasoriwe fece salti, tanto fu il piacere, andò nella foresta, divenne cuki-cuki, anche Tomiriwe, muta nella selva, e diventa Raganella. Yanomami oggi, coltivano Tabacco, invocan Tomiriwe, se vedon piove poco, finchè fecondi i semi, e possa tabaccare, raccolto abbondare. Semi Tabacco, un esploratore porta, ad ambasciatore Francia, Giovanni Nicot, lui vive a Lisbona, li semina intorno, il fumo cura mali, corti vecchio mondo; al fumo del tabacco, associano idee, di religione e devozione, tra popoli nativi, pianta rivela e vola, con navi di ambasciate. Cosimo de Medici, la coltiva a Firenze, con limoni e patate, la fuma nei convita, il fumo nicoziana, al cuore dà calore, in palazzi o capanne, sa lenir dolore; Tabako è pipa Haiti, |calumet dei Lakota, la pianta è Cohiba, Sairi nel Perù, in Messico è yetla. Raseno narra islami storia, un giorno |Maometto, va deserto inverno, incontrò vipera gelata, ebbe compassione, al suo vestito scalda, ma questa morde e salta. Maometto nel dolore, evita rancore, non vuole sua morte, veleni sugge fuori, sputa giù a terra, tabacco ne nasce, miracolo che purga, contrasto tra 2 razze. Tabacco giunge a Giava, India e Malesia, Cina e Giappone, con navi e carovane, Siberia Africa Australe, ocean di nicoziane; ne mastican bambini, |Tciukci siberiani, lentamen la cicca, spazzolan i denti, lo fumano donne, con molta voluttà, nomadi fan fiuto, pipa della pace: entra portatore, in circolo accende, al sole la volge, e al capo la tende, con caminetto in mani, dopo + fumate, a ospite la porge, sugella patti e pace. Tabacco anti-scorbuto, dilaga tra le navi, equipaggi e soldati, la cercano in empori, novizio tiene nausea, freddo pallore, ai muscoli vertigi, diarrea e vomitone, piano si avvezza, a tale veleno, fin sopor ebbrezza; suo uso prolungato, produce dispepsia, grosso e rosso naso, con anoressìa, ogni nuova gioia, è pure nuovo vizio, sorgente di guai, se manca la misura. Tabacco nervoso, ansia o timidezza, terrore da visioni, fotofobia visiva, delirio alcuni casi, visioni animali, sepolte antiche fasi. Nicotismo continuato, irrita mucose, pur se fumatore, conforto ha nel dolore, e sente meno azione, di chi mai la fuma: orina con sudore, fenomen secondari, nati da un aumento, pression arteri vasi, tabacco a basse dosi, stimol nervo vago, contrazio muscolari, a stomaco e invaso; veleno nicotina, è cardiaco vascolare, come Belladonna, su cuore vasi sale, Nicotismo acuto, paralizza cuor respiro, palpitazion dispnea, angina croni abuso, produce alienazione, soffre evacuazione, respiro e glossite, dolor addominale, corizza e catarro, o asma bronchiale, pelle fa gialla, foruncoli eruzioni, su gambe anestesia, convulsi movimenti, vertigini elevate, angoscia maniacale; se limiti ti poni, sapiente consumo, balsamo ai nervi, moneta scambi curo. |PITURI solanacea, Duboisia hopwoodi, tabacco australiano, viene masticata, foglie polverizzate, mischiate ad acacia, è come nicoziana: sue foglie mescolate, con ceneri alcaline, di piante calcinate, fan bolo rituale, passato bocca in bocca, a gerarchia aborigena, a riposo vien posto, dietro lobo orecchio, pelle pure assorbe, vien modo salutarsi, due amici in incontro, prendon 2 boli, scambio è masticarli, pur poco tempo, poi riconsegnati. flora_tabacco_salento.mp4audio
||TABACCO selvatico, Azteco Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Seminato da marzo, in Puglia ed in Cina. Tabacco tutte parti, han nicotina forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno. Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma, assieme alla |Cenere, provoca |PH-basico, nel cavo orale, va placca ritardare, tiene MAO inibenti, che favoriscon serotonina, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente.

293:lume091- |Yanomami mito. Gemelli-Scimmia (21 maggio - 20 giugno), segno di aria, comunicativo, curioso e giocoso come i bimbi Ibeji. Desiderano apprendere e accumulare conoscenze, ma temono di essere sopraffatti dagli altri, proprio come gli Yanomami, nativi che migrarono dall'Asia fino al Rio Negro e Orinoco: |libertà e sanità vale più di una città. Clan e villaggi praticano agro-sussistenza e caccia, trasmettendo sapere tramite madri e anziani: amore e osservazione dei bambini reca esperienza. La loro religione usa enteogeni vegetali, riti di cremazione e consumo rituale delle ceneri a rafforzare legami collettivi. Le cerimonie di Epenà curano corpo e comunità, stimolano estasi, visioni e unione con spiriti animali (Hekurà). I pagè guidano riti, cantano, danzano, curano malati e gestiscono conflitti, mentre i Giovani aspiranti pagè affrontano Thamamou, isolamento e digiuno per contattare spiriti guida. Foresta è tempio e oracolo, dove si prevedono clima, calamità e epidemie. Con erbe di Croton, peperoncino e linfa di banano curano malattie, punture e veleni. Il mito della Luna ricorda loro origine e ritorno: osserva, ascolta e gioca con il mondo come i bambini Yanomami: ogni curiosità è una guida, ogni errore un insegnamento, mentre la foresta/mente custodisce i tuoi spiriti più veri.| I Yanomami migrarono migliaia di anni fa dall'Asia settentrionale, evolvendo società pragmatiche e creative tra Brasile e Venezuela, lungo Rio Negro e Orinoco. Vivono in clan e villaggi, praticano agro-sussistenza e caccia, trasmettendo conoscenze attraverso bambini, madri e anziani. La loro religione si basa su enteogeni vegetali, riti di cremazione e consumo rituale delle ceneri per onorare i morti e rafforzare legami familiari e collettivi. Usano erbe medicinali di diverse famiglie botaniche per febbri, malarie, infezioni, ferite e veleni, condividendo sapere con vicini. Le cerimonie Epenà stimolano estasi, visioni, unione con spiriti animali (Hekurà) e cura psichica e sociale. I pagè guidano i riti, cantano, danzano, invocano hekurà, curano malati, proteggono comunità e gestiscono conflitti. I giovani aspiranti pajè si isolano per mesi in iniziazioni intense, digiunando, cantando, inalando epenà e interagendo con spiriti guida. La morte è rito di passaggio: cremazione, raccolta ceneri e celebrazioni (Rehao) uniscono comunità, tramandano miti e rafforzano legami sociali. Tra feste, danze, canti e visioni, Epenà integra cultura, medicina, magia e coesione sociale, offrendo equilibrio psicologico, protezione e insegnamento ai vivi e rispetto ai defunti. Gli spiriti Hekurà collegano uomini, piante, animali e clima, guidano guarigioni, predizioni e alleanze. Le cerimonie sono anche educative, creative e collettive, fondando memoria storica e coesione etnica.# giunser YANOMAMI, migliaia anni or sono, da Asia manciuriana, Tartaria siberiana, con altre popolazio, migrarono intorno, pragmatici creativi, creano loro mondo. Lor sopravvivenza, evolve progressiva, vedon lor bambini, azione della madre, i nonni conoscenza, trasmetton il sapere, miti e tradizioni, ciò che può accadere; tra Brasile e Venezuela, vivon Yanomami, su Rio Negro e Orinoco, Amazzone affluenti, 15 mila organizzati, clan villaggi sparsi, agro-sussistenza, caccia e primi contatti. Loro mondo religioso, enteogen vegetali, creman loro morti, seguendo schemi seri, consuman ceneri defunti, cerimonia parentele, familiar e collettive, legami senton vere. Rehao festa di zuppa, e banane speziate, di ceneri defunti, di anno precedente, usan farmaci a trattare, epidemie nuove, trasmesse dai coloni, e predoni di ori, morbillo e dolore, che Maguey vuol curare, contro ipocrisia, di fanati missionari. Loro erbe medicina, di varie famiglie, Apocinacee e Aracee, Leguminose e Moracee, Piperacee e Rubiacee, Guttifere e animali, spontane e coltivate, per febbri e malarie, disordini addome, respiro e mal di denti, infezioni cutanee, ferite e avvelenamenti, scambi coi vicini, diffondon conoscenze, e incontrano malaria, con dengue e febbre gialla, infezioni recenti, portate da coloni, che violano la selva. Maguey porta loro, vaccini e antibioti, a ridurre epidemie, strage di tribù, Zenzer febbrifugo, macerato contro tosse, percola su testa e corpo del paziente. |Yanomami associa, sapor amaro alla cura, pizzicore su pelle, gusto acido al corpo, decotti di corteccia, Aspidosperma nitida, infusi foglie-fiori, di Drymonia coccinia; peperoncino acqua schiacciato, combatte occhi infetti, come infuso di Banano, cura infezioni polmoni, linfa banano, contro ferite serpente, e formiche veleni, Phytolacca su punture, di pulci ai piedi; tabernamontana cura, vermi intestinali, Philodendron lenisce, punture scorpioni, corteccia Croton su capo, emicrani dolori. Tra fiume e foresta, amore fanno bello, si accoppiano istinto, avvinti su terra, si bagnano al fiume, poi escono parlando, affetto desiderio, trasmettono guardando; ai bimbi è permesso, osservare ascoltar, qualunque discorso, si va conversare, confine non vedi, a natural curiosità, dei bimbi gioiello, della comunità; privi di strumenti, di tipo musicali, usano rumori, umani e ambientali, lor nota prediletta, pare sia la pioggia, credono dal mare, il mondo intero sboccia. Lor tempio è la foresta, oracolo di vita, i pagè fan previsioni, accurate su clima, annunciano arrivo, di piogge o siccità, tempeste e vari eventi, epidemie o calamità: lor numerazione, da uno ferma al tre, Mahu orakabe orakataue, simil la cinese, uno produsse due, due produsse tre, bruka è moltitudine, segue al numero tre. Eccelle arte plumaria, tagli di piume, ornamenti al capo, bracci orecchi e viso, i fiori della selva, profumano le donne, curan malattie, con tuberi e con foglie, le donne catturate, ai nemici sconfitti, diventano di tutti, presso i vincitori, sfogo degli istinti, stimola la guerra, in var comunità, presenti sulla terra. Romulo ci canta, elogio ad |Epenà, che alcolismo e droghe, riesce contrastar, comporta tosse sputi, novizi a vomitar, porta far sberleffi, leggero scimmiottar: non reca assuefazione, crisi astinenza, usata nel rituale, è sociale conseguenza, aiuto nella fame, a scopo preventivo, porta a costruire, Sciabono collettivo; alleanze ed amicizie, aiutan comunità, da mal decadimento, curan + malattie, necessita entrare, contatto con natura, Spiriti Hekurà, son ponte infrastruttura, spiriti immortali, invocati a interferir, nelle uman faccende, e nuocere ai nemici, abitano i monti, dirupi e il petto uomo, invocano i pagè, per medicin del luogo: son spirito giaguaro, tapiro ed anaconda, di armadil gigante, e scimmia marimonda, son ara e pappagallo, tucano e tartaruga, Giaguaro della selva, tutti mette in fuga. |Hekurà maschili, sposati a bel fanciulle, eterna giovinezza, aiutan caccia e cura, invocan femminili, x parto nel travaglio, o hekura di piante, x cibo e tabacco; rapporto uomo-pianta, gira tra loro, hekura del clima, di vento tuono e sabbia, lavorano dal cielo, diversi indipendenti, fausti od infausti, cagioni ricorrenti: li possono invocare, pagè nella veglia, con piante di potere, e polvere di Epena, polvere accompagna, ogni yanomami sorte, permette fare riti, dar coraggio in lotte. Sintomi di epenà, ebbrezza o incoscienza, secondo la dose, per uomini maturi, assunta in solitaria, o risolver contese, in dialoghi ritmati, raggiunte son intese: un di fronte altro, or uomini diversi, stringono alleanze, scambiano oggetti, progettano battute, caccia oppure festa, se celebrano i morti, riordinan la testa; riti endo-cannibal, onor memoria morti, dando loro pace, con canti e danze forti, cerimon preghiere, son feste collettive, x maturati frutti, o nuove agrarie sfide; donne affaccendate, poco interessate, giocano bambini, con archi frecce e cani, adulti in pennichella, su amaca dondol, presenza dei pagè, dà sicurezza intorn. Pagè son richiesti, in gran necessità, durante malattie, guerre o tempeste, Spiro superiore, Yaru ovvero il tuono, terrore loro fa, se romba a pieno suono: cielo si scurisce, con vortici vento, ululano i cani, capanne sollevan tetto, Pagè riuniti in piazza, inizia rituale, a vincere paura, di pioggia torrenziale. Durante loro ebbrezza, cantano poesie, imitano passo, cinghiale o giaguaro, lacrime e saliva, tosse e irritazione, gran senso di calore, inizia la visione: epenè mondo poesia, in estasi di volo, camminano col Sole, o cammino della Luna, vola sui nemici, propizia battute, di caccia o di tuberi. Yarima è trasportato, nel mitico reame, cambia corpo mente, unisce alla foresta, e cantano i pagè, dialogan danzando, imitan gli uccelli, e il giaguaro felpando; seduti su terra, abbraccian due a due, sussurrano storielle, miti a bassa voce, pilastro di cultura, porta a rievocar, battaglie di avi, effetti collateral. Yanomami cultura, grazie a epenà, è psichica evasione, lor televisione, unione realizza, col trascendentale, dona loro equilibrio, mentale e sociale; rafforza nel bisogno, e cura ammalati, compie anche magie, a danno dei nemici, interpreta presagi, e sogni dei presenti, scopre furti e vede, di uomini gli intenti. Luna è un antenato, un tempo fu colpita, e da suo sangue mestrual, nacquer yanomami, ci andiam con epenà, in rito ritrovato, noi da li veniamo, là infine ritorniamo. Epenà ambivalente, nuoce oppure cura, pajè canta e grida, risucchia e sputa via, colloquia pur combatte, fino a sfinimento, rantola per terra, e muta atteggiamento: passa in rassegna, antenati e narrazione, atteggiamen teatrale, mangia la tensione, esaltazione gruppo, visibili ora rende, poter di guarigione, tutto già sottende. In yanomami villaggi, molti son pagè, a volte quasi tutti, uomini adulti, a seguito del sogno, o caccia solitaria, sentono chiamata, lor spirito va in aria. |Thamamou-iniziazione, è cura aspirante, adorna si dipinge, astiene cibi e sesso, inizia Epena viaggio, spartana vita 1 mese, isolato da villaggio, avrà zucca acqua, legna per fuoco, amaca letto, e ronzio del luogo. Tutori con epena, imboccano neofita, invocano hekurà, petto aprir sua porta; ballano cantando, suo arrivo poi mimando, femmina del rospo, invocano se ha febbre, se debole per fame, confuso o spaventato, lui scappa in foresta, tutto frastornato; sbavando e vomitando, si rotola su terra, privo delle forze, o di conoscenza, anche se non scappa, è preda di emozioni, accede alle visioni; lunga iniziazion, intensa esperienza, incessanti sensazioni, nenie dei tutori, cantan gli hekurà, son spiriti animali, presentano se stessi, come dei neonati, pronti ad abitare, il petto nuovo uomo. Dopo iniziazione, gradual ritornerà, integrato qual pagè, in comunità, inalar col mokohiro, potrà e canterà, fermo o camminando, ogni suo hekurà. Prosegue formazione, crescono col tempo, hekura di adozione, a spaventar nemici, di notte canterà, con voce vigorosa, mai più vomiterà: febbre raffreddori, diarree lui curerà, eccessi sesso e cibo, e sforzi eviterà, se immerge in acqua, usa precauzione, come donna incinta, di hekur fa gestazione. Per essere |Pajè, beve acqua da cascata, avverte pian cantare, sonora a bassa voce, segue ad alta voce, ripete ciò che sente, fuori e dentro eco, il suono ricorrente; mistica iniziazio, raggiunge col digiuno, in lungo isolamento, invita gli hekurà, far sfrenate danze: mi trovano hekurà, giorno di silenzio, lor figlia si avvicina, danzando verso me, mi fa cadere a terra, mi apre gola e petto, sangue mio pulisce, morto steso a letto; strappami la lingua, metti le tue penne, sento quel che canta, la figlia di hekurà, per aiutare donne, durante loro parto, invoco io Tapiro, grazie al nuovo canto: Wakugnariwe è, hekura di anaconda, Arari uccello Ara, armadillo-Wakariwe, il primo ha molta forza, alberi sorregge, durante le bufere. Scimmia è Pascioniwe, giaguaro-Irariwe, Kumar pappagallino, caimano è Wariwe, tuono Taumiriwe, vento Watoriwe. Poter di ogni Pagè, calor intento spinge, dominare il fuoco, collega a mondo sogno, la danza è susseguirsi, voci di animali, disordine mentale, pagè ci appare morto, purifica col ritmo, alfin torna risorto: il canto del suo volo, viene da lontano, viaggio pare lungo, linguaggio cadenzato, su scala immaginaria, fumo di tabacco, da foglie sventolato, pajè ha oracolato, pietra come quarzo, nel fuoco e calore, ci narra visioni, offre risposte, con canti e invocazioni: se aspira epena, invasano hekurà, tatuato col carbone, cammina ora pagè, avanti indietro va, lui guarda nel malato, su amaca disteso, urla + minacce, a uno spirito ribelle, insediato sotto pelle: gli intima la fuga, oppur lo taglia a pezzi, che buttera nel fuoco, senza troppi mezzi, con sapienti tocchi, massaggia paziente, spinge con le mani, hekura incosciente, lo spinge a estremità, testa mani-piedi, al fin succhiarlo via, da corpo del malato, stremato cade a terra, anche varie volte, amici e conoscenti, rianimano forte, incitan ripresa, di cura spruzzan acqua, su viso battagliero, rialza e inala epena, riprende a dialogar; con un hekur si infuria, sputa vomitar, per gravi malattie, tregua lui non dà, al povero paziente, di giorno e di notte, suo intervento poi, ne accelera la morte, nei casi terminali, abbrevia dolor sorte. Convincere il malato, è arte di pagè, vincere intrusioni, ovver guarire da sè, lo aiuta prender mano, ora la sua sorte, con immaginazione, lo fa sentire forte; pagè yanomami, gran poeta attore, quando si prepara, a estatica seduta, rivela bellezza, di hekurà che serba, richiama ausiliari, spiriti nagual, parla agli animali, ne imita natura, infine gli hekurà, dimorano suo corpo, grida implora e urla, muovesi contorto, parla con la voce, di hekurà presente, il doppio uccider può, esso è ambivalente. Pagè nel pomeriggio, tiene lezione, narra un giaguaro, che mangia + carne, cerca in Sciabono, gira ogni capanna, Yoawe lo scoprì, Epena lui fiutava: vennero hekurà, a frotte verso lui, divenne un pagè, ed ebbe suo potere, si mise a far amore, ma odore vaginale, fugge gli hekurà, lui smise di cantare; tutti conoscon, trama del racconto, vedono commossi, commento a girotondo, si crea complicità, ilarità costanti. Omave e Yomave, sono due fratelli, il primo viaggia molto, e porta epidemie, il secondo tien magia, un piede nel caimano, cura malattie. Iwari tiene fuoco, posto sotto lingua, a nessun ne dà, geloso che si estingua, privo di amici, Yomave lo avvicina, e ridere lo fa; presso amaca Iwariwe, presso sciabono, notte con piogge, freddo faceva, molti yanomami, tossivano insistenza, fuoco Iwariwe, bastava a curarli, ma padrone fuoco, va a ignorarli. Un giorno Yomave, in amaca lo culla, Iwari dormiva, improvviso starna bava, fuoco salta fuori, da bocca spalancata, Yomave lo afferra, salta si allontana, torna allo sciabono, e Fuoco dispensa. Iwariwe disperato, caimano diventa, Yomave spicca salto, ma perde suo piede, finisce sui rami, di albero Cacao, lascia scintilla, che ogni legna brucia, pianta che innesca, fuoco medicina: |Prioma-rospoarancio, donna di torrenti, disse a predire, fuoco fà soffrire, la invocano pagè, a curare febbri. Yanomami morte, è rito di passaggio, lascia ai discendenti, ceneri di ossa, per fare comunione, osteofagico rito, a superar paure, e anima librare: ogni umano possiede, anima Nobolebe, nuvola di fumo, da corpo si solleva, durante cremazione, verso il cielo leva, manca nel bimbo, nei morti non cremati, dispersi o uccisi a fiere, errano in foresta, soli o a schiere; seconda anima è Monise, ombra oppur nagual, durante vita alberga, nel totem animale, ragno aquila o giaguaro, uccide yanomami, se uccidi suo animale. Durante cremazione, si uniscono le due, lo Spirito del sogno, con Anima vitale, poi in altro mondo, van da Wadawadana, giudice dei morti, che smista fiumana. Piangono hekurà, la morte di un pagè, lasciano suo corpo, quando è moribondo, mentre se ne vanno, cielo divien scuro, piove tuona e scaglia, folgori con fumo; danze frenesia, attorno al moribondo, lo chiamano fratello, figlio o papà, mostrano oggetti, di sua proprietà, imprecano gridando, la sorte che verrà. Acqua umidisce, tabacco tra le labbra, piangono a dirotto, donne e maschi insieme, cadavere abbellito, con piume di sparviero, dipinto di rosso, su pira fuoco vero; da varie abitazioni, tizzoni catastati, su legna incenerisce, amaca col corpo, acre odore e fumo, si unisce al crepitio, parenti ballan strazio, lanciano sul fuoco, frecce con faretre, ceste e oggetti del defunto, esprimono dolore, senza disappunto; dopo qualche ora, cadaver consumato, cener raffreddata, è raccolta con ossa, entro una cesta, prese dai parenti, saranno consumate, nei riti di un |Rehao. Yanomami festa, invitano amici, sparsi in foresta, attorno a nonno fuoco, mito agnacorami, occasione di legami, baratti e strategie, scambiano regali, parenti con amici, Pesce selvaggina, cibo nella fossa, chiude intero rito, cenere di ossa. Uomini riuniti, inalano epenà, mangiano banana, sgarbo se ne resta, invocan hekurà, picchian piedi a terra, calata la notte, entran donne in scena; al cenno del pagè, danzano con passi, 4 avanti e dietro, due a due fan canti, frizzi e provocazio, ad uomini rivolte, su amache distesi, danno le risposte; tutti innamorati, prescinder dai legami, rischiano villaggi, di giunger alle mani, duelli con disfide, dialoghi ed affare, culmine Reaho, brivido di gare. Alba fine festa, abbracciano felici, inalano epenà, pagè tutti riuniti, seduti sulla terra, in dialogo ritmato, suggello e garanzia, opera ha compiuta, Reaho di fratellanza. popoli_yanomami_rito-epena-yopo.mp4popoli_yanomami-territorio.mp4audio
I Yanomami associano erbe e piante a sapori amari, pizzicore e acidità sul corpo, preparando decotti e infusi per curare malattie, punture, ferite e parassiti, con specie come Aspidosperma nitida, Drymonia coccinia, Phytolacca, Tabernamontana, Philodendron e Croton. Peperoncino e linfa di banano trattano infezioni oculari e polmonari, e veleno di serpenti e formiche. La loro origine mitica collega la nascita della tribù al sangue mestruale di Luna. Epenà è ambivalente: cura o nuoce, accompagnando canti, grida, danze e rituali teatrali dei pajè, esaltando il gruppo e rivelando poteri di guarigione. Thamamou è iniziazione per aspiranti pagè: un mese di isolamento, digiuno, astinenza sessuale, pittura rituale e contatto con spiriti, per integrarsi alla comunità. Nei villaggi, molti uomini diventano pagè dopo sogni o cacce solitarie, quando lo spirito li chiama. Amore, accoppiamento e affetto trasmettono esperienze ai bambini, che apprendono osservando. La foresta è tempio e oracolo: i pagè prevedono clima, piogge, siccità, tempeste, epidemie e calamità. La numerazione rituale va da uno a tre, con la moltitudine che segue il numero tre, Mahu orakabe orakataue, simile a sistemi numerici cinesi.#|Yanomami associan erbe, sapor amaro alla cura, pizzicore su pelle, gusto acido al corpo, decotti di corteccia, Aspidosperma nitida, infusi foglie-fiori, di Drymonia coccinia; peperoncino acqua schiacciato, combatte occhi infetti, come infuso di Banano, cura infezioni polmoni, linfa banano, contro ferite serpente, e formiche veleni. Phytolacca su punture, di pulci ai piedi, Tabernamontana cura, vermi intestinali, Philodendron lenisce, punture scorpioni, corteccia Croton su capo, emicrani dolori. Luna è un antenato, un tempo fu colpita, e da suo sangue mestrual, nacquer yanomami, ci andiam con epenà, in rito ritrovato, noi da li veniamo, là infine ritorniamo. Epenà ambivalente, nuoce oppure cura, pajè canta e grida, risucchia e sputa via, colloquia pur combatte, fino a sfinimento, rantola per terra, e muta atteggiamento: passa in rassegna, antenati e narrazione, atteggiamen teatrale, mangia la tensione, esaltazione gruppo, visibili ora rende, poter di guarigione, tutto già sottende. Thamamou iniziazione, è cura aspirante, adorna si dipinge, astiene cibi e sesso, inizia Epena viaggio, spartana vita 1 mese, isolato da villaggio, avrà zucca acqua, legna per fuoco, amaca per letto, e ronzio del luogo. In yanomami villaggi, molti son pagè, a volte quasi tutti, uomini adulti, a seguito del sogno, o caccia solitaria, sentono chiamata, lor spirito va in aria. Tra fiume e foresta, amore fanno bello, si accoppiano istinto, avvinti su terra, si bagnano al fiume, poi escono parlando, affetto desiderio, trasmettono guardando, i bimbi son gioiello, della comunità, lor nota prediletta, pare sia la pioggia, credono dal mare, il mondo intero sboccia. Lor tempio è la foresta, oracolo di vita, i pagè fan previsioni, accurate su clima, annunciano arrivo, di piogge o siccità, tempeste e vari eventi, epidemie o calamità: lor numerazione, da uno ferma al tre, Mahu orakabe orakataue, simil la cinese, uno produsse due, due produsse tre, bruka è moltitudine, segue al numero tre.



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