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La fertilità vive nella relazione | audio: fazzoletto-cotone_40usi_zen.mp3 | video: terra_permaconsociazio_croazia.mp4 | flora_elodea_al_microscopio.mp4 | film_prateria25_uomo-ricco.mp4 | brano: casaprateria_sigla.mp4 |
|foto agrobuti Elodea canadese, pianta acquatica di laghi e fiumi, con fusti carnosi fino a 3-4 metri e piccoli fiorellini, ossigena l’acqua, assorbe nitrati e fosfati, fornisce rifugio ai pesci e arricchisce fertilità. Egeria densa, simile, prolifera tramite stoloni, utile in acquari e anche come pianta psicotropa per alcune culture. Nikola Vavilov esplorò Ande, Nilo e altre regioni, raccogliendo semi e identificando centri originari e secondari di piante coltivate, creando una banca di semi con oltre 200 milioni di campioni, preservandone vitalità e adattabilità. La conoscenza dei semi è tramandata da Custodi locali, con pratiche di conservazione e scambio tradizionale. Orti urbani e rurali possono combinare piante alte e basse, secche e umide, creando simbiosi tra funghi, batteri e vegetali. Associazioni consociate includono legumi, ortaggi, cereali e arbusti da frutto; erbe aromatiche e fiori completano la biodiversità, favorendo sinergia e resilienza dei sistemi agricoli. Coltivare con attenzione e diversità garantisce produttività, salute del suolo e armonia tra le specie.# ELODEA canadese, un acquatica pianta, laghi fiumi dolci, scambiata per un alga, con numerose foglie, piccini fiorellini, carnosi fusti lunghi, fin 3-4 metri vidi. |Egeria densa detta, utile in acquari, assorbe + nitrati, e fosfati la presenti, buon fertilizzante, riparo ai pesciolini, ossigena e preserva, acqua in tinellini. Elodea fa stoloni, prolifera tra pesci, in acque basse oppur, profonde o superfici, anacharis tra Irochesi, moltiplica stoloni, foglie affusolate, fumate in psicotropi. Irochesi son divisi, duran guerra civile, tra inglesi e americani, Usa e Canada, clan Seneca e Cayuga, Oneida e Onondaga, donne dei Mohawk, coltivan milpa chakra. |VAVILOV Nikola, dalle Ande fin al Nilo, cerca soluzione, piante primo avvio, che umani migrando, portano con sè, semi stabil forme, che crescono da se: riconosci in erbaccia, spighe striminzite, antenato primo, di nostro frumento, suo luogo originario, selvatico africano, centro da cui viene, pur essere umano; se cresci + piante, a semi modificati, i geni poi da sè, graduali guariranno, impurità introdotte, da manipolazioni, purgan da radici, gambo foglie e fiori. Vavilov soffriva, fame entro prigione, x Stalin paranoia, Russia oggi onora, la sua ricerca trova, zone originarie, di coltivate piante, e zone secondarie: centri propulsione, isolati da montagne, culle agricoltura, piante acculturate, selezione umana, varia le Land-races, indigeni sapienti, le fanno circolare. Etiopia centro primo, Caucaso secondo, assieme a Sardegna, addomesticano orzo, in India e Turchia, Volga Afghanistan, raccoglie sementi, da mani dei local, in Russia li testa, stazion sperimental. Sua stazione clima, nasce banca seme, 200 mil campioni, di semi vivi ottiene, durante nazi Guerra, assedian sua città, perirono di fame, piuttosto che sprecar; vitalità dei semi, ogni 5 anni prova, nei campi seminati, moltiplica la flora, semi risultanti, raccolti e conservati, dopo alcune fasi, adattan climi locali; serbati surgelati, riescon germogliare, si spengono però, geni non stimolati, conviene conservar, presso nativi padri, pagati a coltivar, serbare semi amati. Nascono reti, Seed savers informali, in Ungheria Etiopia, Custodi semi locali, provan tramandare, ogni varietà, che crescere dimostra, bene senza sforzo, per essere scambiato, in proverbio ritrovato, dei bantu africani: se lavoro terra, produce frutto, frutto della terra, salario mio lavoro. |ORTO si puo fare, in tanti modi vari, ortaggi in cento metri, escluse le patate, con acqua piovana, irriga fin estate. Emilia associa piante, eliotrofe ed ombrose, alte con le basse, umide con siccitose, consocia funghi e batteri, a crear comunità, buco a centro orto, per scarti e letam, urina e succhi aceto, cassetta legno sopra, estivo sol trattiene. SIMBIOSI e antibiosi, aiuto e concorrenza, ogni aiola invita, sinergia e simpatia, antipatia consociativa, reagiscono i viventi, con forza di presenza. AB reca Lupino, Cavolonero e Cimerapa, già dette broccoletti, Bieta Spinaci e Zafferano, Patate Grano e Fave, Orzo e Tomato, Friatelli Mais e Zucca, Topinambur e Bambù. Menta Melissa e Salvia, Timo e Rosmarino, Ciliegio Pruno e Querce, Iris-giglio e altre arbe.
| quidf gemello 90 lume090b lume090-Nei laghi d'acqua dolce cresce una pianta che sembra quasi un'alga: Elodea canadensis. Vive immersa nell'acqua, produce ossigeno durante la fotosintesi, assorbe nutrienti e offre rifugio a piccoli organismi. La sua presenza può contribuire alla vita dell'ambiente acquatico, ma una crescita eccessiva può diventare un problema: troppa vegetazione riduce la luce e altera l'equilibrio del sistema. La stessa creatura può dunque essere respiro o eccesso, dono o ingombro. Quando viene raccolta e trasformata in compost o pacciamatura, ciò che soffocava l'acqua può tornare a nutrire la terra. Romulo guarda l'acqua e dice: la vita non deve essere distrutta quando diventa eccessiva, deve tornare nel ciclo. Questa stessa legge guidò il botanico Nikolaj Vavilov, che attraversò Ande, Caucaso, Asia e altre regioni alla ricerca dei luoghi nei quali le piante coltivate avevano conservato la maggiore diversità genetica: ogni seme, diceva, porta con sé la memoria di un territorio. Da qui nasce l'idea della conservazione della biodiversità agricola: custodire varietà locali significa custodire possibilità future. Anche l'orto segue questa legge. Legumi, ortaggi, aromatiche e fiori possono sostenersi reciprocamente; le piante hanno tempi diversi di germinazione e crescita, e il contadino impara a leggere il ritmo del suolo. Acqua, semi e piante raccontano la stessa storia: la fertilità nasce dalla relazione.

| oracolo 90 lume090-Nei laghi d'acqua dolce cresce una pianta che sembra quasi un'alga: Elodea canadensis. Vive immersa nell'acqua, produce ossigeno durante la fotosintesi, assorbe nutrienti e offre rifugio a piccoli organismi. La sua presenza può contribuire alla vita dell'ambiente acquatico, ma una crescita eccessiva può diventare un problema: troppa vegetazione riduce la luce e altera l'equilibrio del sistema. La stessa creatura può dunque essere respiro o eccesso, dono o ingombro. Quando viene raccolta e trasformata in compost o pacciamatura, ciò che soffocava l'acqua può tornare a nutrire la terra. Romulo guarda l'acqua e dice: la vita non deve essere distrutta quando diventa eccessiva, deve tornare nel ciclo. Questa stessa legge guidò il botanico Nikolaj Vavilov, che attraversò Ande, Caucaso, Asia e altre regioni alla ricerca dei luoghi nei quali le piante coltivate avevano conservato la maggiore diversità genetica: ogni seme, diceva, porta con sé la memoria di un territorio. Da qui nasce l'idea della conservazione della biodiversità agricola: custodire varietà locali significa custodire possibilità future. Anche l'orto segue questa legge. Legumi, ortaggi, aromatiche e fiori possono sostenersi reciprocamente; le piante hanno tempi diversi di germinazione e crescita, e il contadino impara a leggere il ritmo del suolo. Acqua, semi e piante raccontano la stessa storia: la fertilità nasce dalla relazione.

|semine: 2024-05-21 fiorisce Elodea 2015 trap.Elodea acquatica stolonifera
|raccolta: 2024-05-21 fiorisce Elodea