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voce: alito


lavandaLavanda dei sogni, calma la cervicale (8) 08-LAVANDA. Il soglingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_lavanda_benefici-biscotti.mp4 | flora_lavanda-elicriso_oleolito.mp4 | lavanda_distillata1930-mini-macro.mov |musica marius-osseye7.mp3
abeteRespiro di Abete ed Eucalipto (11) 11-KRAUTEROIL è mlingua latingreco | foto arboreto | audiolibro | flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4 | eucalipto_antivirus-febbre-cefalea.mov | quercia-sughero_antibattere.mp4 |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi03.mp3
mirtoginepMirto Ginepro e Schisandra 5 sapori (37) 37-Il Mirto (Myrtulingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | mirto_infuso-liquore-pulidenti.mov | ginepro_mucca-giovenca.mp4 | ginepro_e_rimedi_spagnoli.mp4 |musica 97_mongongo_gabon.mp4
mentarespiroLa Menta e il respiro spontaneo (274) 25.䷘-lume274-Innlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_menta_storia-usi_pavone.mp4 | menta_benefici.mp4 |  |musica
ebbiosambuEbbio e Sambuco: amaro e profumo (293) 47.䷮-lume293-La lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | ebbio_sambuco_usi-differenze.mov | fitolacca_usi_drbianchi.mov | ebbio-e-sambuco_patrizia.mp4 |musica daime-cantei-na-barra.mp3
timoScegliere respirando insieme (344) 06-lume344-GLI AMAlingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_timo-benefici.mp4 |  |  |musica delia_lode_ayize.m4a

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8:lume008-LAVANDA. Il sogno della suora mostra l'incontro fra intensità e quiete: la visione può essere profonda, ma il corpo ha bisogno anche di riposo, respiro e cura. La Lavanda, coltivata da secoli nei giardini e nei monasteri, è divenuta simbolo di questa medicina discreta: il suo profumo accompagna il rilassamento e il sonno, mentre il suo uso tradizionale comprende infusi, bagni e preparazioni aromatiche. Anche il colore viola richiama una soglia fra cielo e terra, contemplazione e vita quotidiana. Nel sogno, lasciare i cespugli a fiorire significa non interrompere ciò che sta maturando: alcune trasformazioni hanno bisogno di tempo. Come la suora viene sostenuta dalle tre donne, anche noi possiamo imparare a sostenere ciò che attraversiamo senza volerlo dominare. Quando senti agitazione, rallenta, respira e cerca una presenza che non chieda nulla: un profumo, una pianta, una persona, un luogo. La cura può cominciare da uno spazio lasciato libero alla quiete. Barbanera dice: la Lavanda porta serenità nei sogni coppia, poichè è legata a Venere.| Lavanda angustifolia o spighetta di San Giovanni, è coltivata per calmar tensione e reumatismi, e favorire digestione e sonno. Fiorisce in estate e si moltiplica a talee; ama sole e terreno drenato, potatura a inizio autunno. I mazzetti si usano in bagni, saune o acqua di San Giovanni, come antispasmo e antisettico. Adatta a bambini e adulti: migliora sonno, calma ansia, emicrania, cervicale e tensioni muscolari. Tisane di fiori secchi alleviano nausea, capogiri, problemi digestivi e respiratori, e possono essere usate in pediluvi o bagni rilassanti. Fiori macerati in alcol diventano gocce profumate, dopobarba o deodorante naturale per tessuti e ambienti. Gli oleoliti estraggono vitamine, carotenoidi, cere e oli essenziali; per durare si aggiunge vitamina E. Si usano sia per uso esterno (oli, unguenti, bagni) sia in cucina, evitando contaminazioni da acqua residua o botulino. Filtrare eventuali depositi di polline o acqua, riciclando sempre l'olio se non ammuffito, può servire anche per candele, saponi e cosmetici.# |LAVANDA angustifolia, o spighetta san Giovanni, del solstizio estate, officinale coltivata, significa lavarsi, con acqua profumata, mazzetti suoi posti, in acqua di terme, antispasmo e antisettica, diuretica e calmante, calma reumatismi. Se moltiplico talea, vuol sole e suol drenato, pota a inizi autunno, dopo settembre fiori, spighe a fin estate, trapianto su roccioso, recido inizi Luglio, fior avanti schiusa, mazzetti testa giù, sotto poca ombra, incenso oppure sauna, o acqua sangiovanni, massaggi odori fuma. Lavanda bimbi aiuta, buon espettorante, ferite e tagli cura, uccide + batteri, lenisce bruciature, in olio suo profumo, risolve le punture, assieme a freddature, 1 goccia aiuta sonno, di adulti e bambini, nei fiori Bach, prudente gioia invita, Lavender aiuta, persone tese e nervose, che soffrono emicrania, insonnia e cervicale, su collo e spalle, suo fiore dona pace, sonno favorisce, salute ed armonia. Tisane stati ansiosi, fior dolci-biscotti, sedativi e antispasmo, in bagni e pediluvi, tisana fior secchi, calma nausea e capogiri, alitosi e peto; fiori secchi fà, infuso rilassante, concentrato cura, tifo e difterite, pneumo streptococchi, irrigazio vaginali, combatte leucorrea, parassiti e tarme. Fiori secchi in sacchetti, in armadi di vestiti, sotto tappeti lana, e contro morsi serpe, strofinata su ferite, dopo macero in acqua, ogni serpe la rispetta, un tempo si pensava. Fiori macerati, in alcol boccette, gocce x odori, su panni e lampadine, buon dopobarba, gengive alito fresca, infusa in latte caldo, calma mal di testa. |OLEOLITO è un macerato, Cecilia Tanghetti scrive, oleoso di una pianta, fresca o essiccata, per un tempo ad estrarre, liposolubili sostanze, dal fiore o da erba, come vitamine E D A K, carotenoidi e clorofilla, trigliceridi e cere, saponine oli essenziali, cannabidiolo e THC. FIORI secchi poni in ombra, se petali di Rose, Menta Calendula Equiseto, mentre i semisecchi al SOLE, come Salvia e Rosmarino, Timo e Camomilla, Malva e Margherita, Ciclamino e Pratolina, fai seccare 20 ore, a far perder parte acqua. Cecilia raccomanda, a prolungare un oleolito, aggiungi vitamina E, che è antiossidante, 0,5% del totale. Oleoliti a uso esterno, usa pure in cucina, come il bucce di limone, o di peperoncino, evitando il botulino; a volte vedi deposito, sul fondo oleolito, che potrebbe ammuffire, spesso è polline di fiori, o acqua poco evaporata, filtra nuovamente, o aspira con siringa, il deposito scartando: un oleolito è compromesso, solo se ammuffisce, mai buttare l'olio, che ricicli a far saponi. ||Fiori freschi adatti al SOLE, sono Iperico Elicriso, Calendula e Lavanda, Rosmarino ed Achillea, pur se hanno acqua, sole impedisce che ammuffisca, mentre fiori e foglie secchi, meglio macera al buio, così che acqua contenuta, non fa marcire il tutto: riempi vaso vetro, di fiori o foglie freschi, ricopri a olio vegetale, girasole riso o vinaccioli, non irrancidisca al sole, 40 grammi di pianta, ogni 150 di olio, tappa e lascia macerare, all'ombra se secchi, al sole se freschi, agitando dolcemente, un paio volte a settimana; se usi la garza, blocca con elastici, a impedire insetti o polvere. Olio adotta in empatia, quel di Riso ha due vantaggi, irrancidisce raramente, ricco in vitamina E, mentre olio Mandorle dolci, è ottimo ma delicato, irrancidisce facilmente. Oliva extravergine è molto denso, penetra lentamente, nella pelle che unge, è adatto a lunghe persistenze, per fare pure creme, aggiunto con la cera. Se vuoi creare una mix, fai prima i monofiore, poi unisci a fare |unguento, che tolga il |prurito, da punture di zanzare. quid_lavanda-vapori-oleolito-potalea.m4a
lume008-Nel sogno del 30 maggio, un tram attraversò una bassa marea lambendo i binari e raggiunse un quartiere medievale di Siviglia, dominato da una vecchia chiesa. Davanti alla soglia, tre donne sorreggevano una suora in estasi e sofferenza, simile a Teresa d'Avila. Le braccia erano aperte, l'abito bianco e nero è velato sulle gambe da una calza a rete, segno di una fragilità esposta al mondo ma che è forza intensamente presente, come se la visione avesse reso visibile ciò che normalmente rimane nascosto. Intorno alla chiesa, nei cesti, lungo i muri e nei cortili, cresceva la Lavanda. Il suo profumo entrava nella scena senza interromperla: accanto all'estasi offriva quiete, accanto alla sofferenza una cura semplice. Shirdi osservò i cespugli e disse che: non ogni guarigione deve essere forte, alcune arrivano lentamente, attraverso il respiro, il sonno e la riconciliazione con il proprio ritmo. Prima di ripartire, il viaggiatore del sogno lasciò la Lavanda in fiore, perché continuasse ad accompagnare chi sarebbe venuto dopo. Oracolo della Lavanda: accanto a ciò che ti agita, lascia crescere qualcosa che sappia calmarti, chiudi gli occhi e sorridi, respira amore dappertutto, come fossi nella tua fiaba.

11:lume011-KRAUTEROIL è miscela svizzera di 31 olii senza alcol: Eucalipto e ginepro, Finocchio e camomilla, cannella e cardamomo, chiodi garofano e coriandolo, Timo Lavanda e Maggiorana, Limone e bergamotto, Melissa Menta e Pino, Rosmarino e Salvia, Sandalo e Incenso, Elicriso Arancio e Iris, Ribes nero ed achillea, noce moscata e Gelsomino, Artemisia e garofano, abete e betulla, Rosa ed Alloro, basilico e Zenzero. Rinfresca la bocca contro alito cattivo, tre gocce in bicchier d'acqua, per sciacqui gargarismi, purifica ambiente, allontana zanzare e insetti molesti, poche gocce per massaggio su caviglie e polpacci, prima e dopo attività, per dolori articolari e strappi muscolari, suffumigi e pediluvi; poche gocce sulle mani o dopo rasatura. Raseno sale verso la collina e comprende che ogni ascesa richiede stabilità, forza e umiltà. Gli torna alla mente il mito cinese di Pan-Gu, gigante primordiale le cui membra divennero montagne, boschi, fiumi e sorgenti: il paesaggio stesso appare come un corpo trasformato. Sognare la montagna indica un progetto interiore, un traguardo che richiede lavoro, agilità mentale e perseveranza; ma lungo il sentiero possono apparire guardiani e ostacoli, che chiedono fantasia, purezza di cuore e abnegazione. Salire significa avvicinarsi a una verità; scendere può indicare il compimento di un ciclo. Anche una caduta, se accolta, può rivelare la pietra che salva. Barbanera dice: non guardare ogni vento, o non entrerai mai nel mare; scegli il sentiero, radica i piedi e sali.| Abete bianco maestoso e resistente, ha radici profonde e chioma piramidale. Vive in boschi misti di montagna, fornisce legno, cellulosa e resina, ha proprietà balsamiche espettoranti. Diffuso in Europa, nei luoghi francescani. Lagerstroemia albero di San Bartolomeo, ornamentale dall'Asia, immune alle malattie, e tollera inquinamento, è legato al santo, venerato in Italia e Medio Oriente, protettore contro tentazioni e sofferenze, raffigurato con la sua pelle. Eucalipto australiano nutre i koala, cura tosse e bronchiti, ed è antiossidante, suo olio decongestiona, sua tintura repelle zanzare. Tra le piante officinali: Assenzio cura inappetenza, canapa aiuta digestione, acetosa è dissetante, aglio cura asma e dissenteria, saponaria lava i panni a mano, biancospino calma tosse, malva scioglie calcoli, Timo aiuta circolazione, Trigonella per catarri, Euforbia per la pelle, Borragine è sudorifera. Karité albero africano, dona frutti e burro curativo per alimenti, saponi e rimedi per ferite, dolori e parto. Kigelia africana ha frutti a salsiccia, con numerosi usi medicinali (anemia, epilessia, infezioni, micosi, sifilide, malaria), ma anche effetti tossici. Ricinodendro detto Niansa, fornisce semi oleosi, dal profumo di cioccolato, usati in cucina, saponi, vernici e medicin tradizionali, è afrodisiaco e antimalarico. Infine Dodonea africana, cresce tra mangrovie, con usi contro mal di denti, malaria e schistosomiasi.# |ABETE-Bianco maschio, peccia dazza arvu, maestoso slanciato, fusto diritto verde, resiste a -20, al vento ed intemperie, sensibile a gelate, sopra valli tiene, boschi misti faggio, larice abete rosso, rododendro pino mugo, assieme + specie, se cresce isolato, fitti rami da base, se cresce con altri, denuda fusto base. Radici han fittone, ancorato saldamente, foglie 10 anni, ago tondo non pungente, andamento spirale, chioma piramidale, rami a 80 anni, continua a sviluppare; corteccia + sacche, estrae trementina, odor resina buono, fiori a inizi giugno, pigne verso alto, abete Rosso verso basso, settembre lascia semi, rachide sul ramo: ogni pigna 50 semi, dopo 30 anni vita, con ali a volteggiare, e olio massaggi, gemme a primavera, balsamo sfiammante, diuresi antireuma, decotti espettoranti; foglie per occhi, strappi e contusioni, legna e trementina, fornisce cellulosa, maestro delle navi, e nippo antisisma. Abete Bianco più alto, in selva della Verna, in foreste Casentinesi, dove san Francesco si fermò, e stimmate ottenne, altre antiche abetine, diffuse in selve Europa, bavaresi e balcaniche, la vita ancor rinnova. |Albero-SANBARTOLOMEO, del 24 agosto, è Lagerstroemia indica, proviene dal Chitai, Cina Giappone e Indonesia, nei commerci fra canati, di compagnia olandese, ebbe genere nome, da Magnus von Lagerstrom, direttore capo, Compagnia delle Indie, 696-759, amico di Linneo: primi fiori luglio-agosto, gran fioritura duratura, adatta a giardini e strade, difficle spontanea, rustica dovunque, allevata ad alberello, chioma arrotondata, o arbusto a rami aperti, e contorti da terra, immune a malattie, resiste a inquinamento, ama sole e clima mite. Vangelo arabo siriaco, di infanzia di Gesù, una donna via Maria, sdraiò suo bimbo malato, nel letto di Gesù, quel bimbo guarì, trovando nuova pelle, fù Natanaele Bartolmai; autore del vangelo, venne detto |Caifa, parente del Battista, da Cefa pietra sacra, soprannome dato a Pietro, sommo sacerdote, del tempio Gerusalemme, che porta 12 pietre, sul pettorale gemme, in carica a vita, per tutti i giudei, sua parola è verità, Kaiapha aramaico, significa indovino, come nel bwiti, parol di Povi affido. San Bartolomeo discepolo, adorato a Lipari Sannio e Benevento, difende gli umani, da tentazioni Isacco demone, a mezzo cambio pelle, leggenda suo scuoiamento, ordinato dal re dei parti, poi reliquie assai contese, da vescovi e imperatori, di nuovo e vecchio impero, dipinto da Michelangelo, apostolo Bartolomeo, con sua pelle in mano, e frammenti sue reliquie, portano con sè, tutte le comunità, che migran territorio, fuggendo oppressione, loro santo riverito, adorato in Sannio, Lipari e Benevento, Siria e Medioriente. |EUCALIPTO di Australia, amato dai Koala, mangiano sue foglie, a inebriarsi bene, lenisce irritazione, di gola e polmoni, pastiglia x tosse, Eucalipto in sciroppi: decongestiona espettorante, antiossidante, se macerato in vino, repelle zanzare, segui tal ricetta, ingerito va nel sangue, e rilascia odore, sangue anti-zanzare, è immunitario fiore. Assenzio decotto, se hai inappetenza, Canapa semi in zuppa, aiuta la pancia, Acetosa disseta, Aglio cura asma, Saponaria schiuma, gli abiti lava; fiori Biancospino, calmano tosse, Agliaria cuoriforme, teneri germogli, x funghi insalate. Melograno succo acerbo, pare febbrifugo, melograno e aglio, dissenteria intestina, foglie Malva per emboli, e calcoli renali, Timo cura circolazio, the semi Trigonella, espettora catarri; Euphorbia lattice tratta, infezioni pelle, Borrago infuso suda, e calma le bronchiti. Albero |KARITE', Vitellaria paradoxa, da Africa proviene, ha virtù di cura, fiorisce stagion secca, olio x unzioni, burro Galam cuoce cibi, produce saponi. Karitè frutti, colti e macerati, alleviano dolore, sfiammano narici, ferite e contusioni, foglie bagni vapore, aiutano il parto, forti mal di testa, alleviano tanto. |KIGELIA africana, cresce lungo fiumi, selve e savane, in Africa pluviale, nei primi anni vita, sensibile al freddo, impollinan pipistrelli, fiori nottetempo; frutti a forma salsiccia, pianta 6 mesi, polpa purgante, causa pustole in bocca, semi abbrustoliti, sono cibo emergenza, coltivato dai locali, contro debolezza: anemia falciforme, rachitismo epilessia, disordini a respiro, cardiaci ed epatici, poi corteccia macerata, cura pure pelle, disinfetta da microbi, e micosi esterne; radice-frutti lassativi, verme solitar, decotto foglie forza, afrodite genital, abortivo antidiarrea, calma convulsion, antidoti a serpi, ingerita o messa fuor: corteccia frantumata, macerata vino palma, tratta la sifilide, malattie vescica e reni, foglie e frutti usa, su pustole e ferite, allevia crampi ed emicranie, e i reumatismi. NIANSA oleoso, albero Ricinodendro, fascia tropicale, di Africa west, ama luce savane, Munguella in Angola, |Essessang Bofeko Wama, esporta in Europa: cresce tronco dritto, rapido ha carbon, dopo cash crop, aiuta rinascer foresta, coron ampia gran radici, corteccia liscia, grigia fuori rossa dentro, aprile fiorisca, frutto e semi rossi-neri, odora cioccolato, amaro retrogusto, in agosto odor di mele, nutriente nocciolo, sfruttato come aroma, in zuppe e stufati, margarina addensatora; olio semi come arachide, tiene tocoferolo, lentamente fa rancido, come olio oliva, semi cotti a vapore, sbriciola essiccati, pestati in mortaio, esportati come pani; suo estratto corteccia, contiene lupeolo, come antidoto al veleno, usan local nganga, x tosse febbre gialla, afrodisiaco sfiamma, cur mal di stomaco, e aiuta anti malaria; lettiera di radici, colonizza micorrize, ricchi di potassio, nocciol semi incenerite, x vernici o saponi, olio è azoto fertile, semi secchi sonagli, |SOKE afragle gabonensis. |DODONEA africana, pianta viscosa hopbush, sapor luppolo amaro, cresce tra mangrovie, succo foglie calma denti, infuso semi su malaria, impedisce schistosomiasi, malattia da lumache. 
lume011-Raseno attraversa un bosco di Abeti ed Eucalipti, un ecosistema verticale tra Terra e Cielo, dove il verde degli alberi incontra il blu dell'aria e il giallo dei funghi. Si siede sotto un Eucalipto e respira lentamente: l'albero della febbre, giunto dalla Tasmania e dall'Australia meridionale, ricorda come la natura possa trasformare un ambiente e aprire nuove vie alla vita. Le foglie aromatiche, raccolte mature e lasciate essiccare al buio, appartengono alla tradizione delle fumigazioni per il respiro. Intorno a lui l'Abete sale diritto, radicato nella terra e rivolto al cielo: il bosco diventa così una colonna vivente, in cui respiro e ascesa coincidono. L'insegnamento dell'albero non è dominare la montagna, ma imparare a salire senza perdere le radici. Oracolo: respira, radicati e procedi; ciò che sale davvero non dimentica da dove proviene.

37:lume037-Il Mirto (Myrtus communis) cresce nella macchia mediterranea, tra vento, sole e salsedine. Le sue foglie aromatiche vengono usate in cucina e le bacche, nella tradizione sarda, vengono impiegate per preparare il liquore di mirto. Il Ginepro (Juniperus communis) è una pianta resistente, capace di vivere in ambienti diversi, le sue bacche aromatiche sono usate in cucina e nelle preparazioni erboristiche. Il Carrubo (Ceratonia siliqua) cresce lentamente e può raggiungere una notevole longevità, i suoi frutti ricordano che la pazienza può trasformarsi in nutrimento. Schisandra chinensis, originaria dell'Asia orientale, è conosciuta come bacca dei cinque sapori: dolce, acida, salata, amara e pungente tutto in un unica esperienza: non eliminare le differenze, ma imparare a comporle. Come il mirto affronta il mare, il ginepro resiste al vento, il carrubo attende il proprio tempo, e la schisandra riunisce sapori diversi, così anche l'essere umano trova equilibrio, quando smette di combattere contro ogni ritmo della vita e impara ad ascoltarlo.| Ginepro (Juniperus communis): pianta rustica che cresce su pascoli, montagne e litorali, resistente, spesso vicino a conifere e ideale con mirtilli. Le bacche contengono gineprina, antisettica, rinforzano stomaco, appetito, polmoni; olio balsamico per inverni e disturbi articolari. Usata in infusi, vino o grappa, cura tosse, reumatismi e può aiutare dipendenze se accompagnata da fede e riconoscenza. Teneva lontani ratti e era pianta attorno casa. |Carrubo: albero longevo, semi duri usati macinati come farina, assorbono acqua, anti-diarroici, baccello serve anche come foraggio. |Mirto (Myrtus communis): arbusto mediterraneo, bacche blu/rosse autunnali, foglie aromatiche in cucina e liquori digestivi. Usato in topiarie, sogni, cerimonie funebri; leggende sarde e afrodisiache legano pianta a fede, protezione e viaggi. |Schisandra (Schisandra chinensis, 五味子 wuweizi): liana rampicante con bacche rosse a cinque sapori. Tonico generale, afrodisiaco leggero, epatoprotettore, neuroprotettore, adatta a sportivi, insonnia, asma, stress, stanchezza, problemi sessuali e digestivi. Aiuta a gestire stress, depurare fegato e rallentare invecchiamento; se usata eccessivamente può causare orticaria e inappetenza.# |GINEPRO Communis, rustica pianta, Junipera fenicia, in Russia è buzina, si adatta sopravvive, a molte condizioni, assieme altre conifer, metti su scarpate, di aridi Appennini, in pascoli assolati, su cime di montagne, in boschi di collina, oppure litoranei, ideale x mirtilli, e aci-frutticini: sue bacche forti, antisettici rimedi, curano urinario, assieme ai reumatismi, balsamo suo olio, per inverni acciacchi, pianta attorno casa, tien lontano i ratti. Mastico le bacche, hanno gineprina, cura medicina, che stomaco rafforza, appetito mi riporta, infuso dentro vino, ai polmoni dà + forza: mezzo litro acqua, 1 cucchiaio bacche, come Zenzero aiuta, a sudare grande, aiuta respirare, come Lichene Islanda, tutte di Inverno, tossi secche in grappa. Luz Maria consiglia, infuso amor divino, Ginepro vince droga, eroina ed alcolismo, se aiuti con parole, che vincon dubbi fede, i drogati fai tornare, alla casa del signore, di loro che esiste, e il rimedio funziona, se preso con fede, e riconoscenza al Cielo. |Carrubo longevo, a crescita lenta, ombra e fitte chiome, resiste a Siracusa, semi di carrube, al posto cioccolato, carati addensanti, uguali a quinto grammo; immangiabili crudi, io macino a farina, assorbe bene acqua, 100 volte suo peso, semi macinati, anti-diarroici sono, il baccello conserva, un foraggio sincero. |MIRTUS communis, macchia mediterranea, arbusto foglie lucide, ha corteccia rossastra, fiorisce giugno agosto, in autunno fa bacca, blu/rosse durature; in condizioni giuste, forma fitta siepe, adatto per topiaria, usa foglie fresche, ultimi 10 minuti, in arrosto di maiale, o sotto al cuscino, per conciliare sogni; germogli essiccati, macinati come pepe, o succo frutto fresco, aiuta stomaco membrane, usalo in liquore, ecco la ricetta: Liquore Mirto in casa, buono fine pasto, digestivo come Lauro, bacche foglie alcol, 300gr bacche, a macerar 40 giorni, agita ogni tanto, e filtra a canovaccio, strizza tal estratto, prepara sciroppo, acqua e 300 grammi, miele unisci a freddo, filtra imbottiglia, dopo 2 mesi assaggia. Mirto in corona, aiuta viaggio defunto, assieme rosmarino, oppure con alloro, pianta di Afrodite, amica delle amazzoni, Myrtila e Myrine, regina Libia e Nubia. Sardegna leggenda, narra viaggio mare, marinaio sorpreso, da una tempesta, vide foglia mirto, su prua statua testa, la fede lo salva, approda porto a terra, dopo il marinaio, interra tale foglia, chiamata Naucratis, mirteto sardo espande. |SCHISANDRA chinensis, detta 五味子 wuweizi, liana rampicante, legnosa a bacche rosse, lucenti e profumate, par grappolo di uva, colte a settembre, resiste freddo clima; dioica pianta ha, due sessi separati, sua bacca matura, cruda o succhi e vini, sapore unisce dolce, con acido e salato, amaro e pungente, wu wei zi rinomato: bacca 5 sapori, essiccata al sole, in polvere ridotta, astringente polmone, reni energizza, afrodisiaco leggero, tonico generale, e buon defaticante; il fegato purga, da tossine e sforzo, epatoprotettore, e neuroprotettore, stimola Schisandra, riflessi nervosi, resistenza lavoro, la usano atleti, cinesi russi coreani; corridori e sciatori, e ginnasti vari, x asma e tosse, frutti e semi usati, insonnia esaurimento, diuresi eccessiva, eiaculazio precoce, e impotenza attiva: cronica diarrea, spontan sudor notturni, la bacca dei sapori, sà prolungare vita, ritarda invecchiamento, espettora tossine, antiossidante sfiamma, il fegato con bile, riduce ormoni stress, adattogena appare, più gentile di Jinseng; tampona Ph gastro, alzatosi con stress, lo alza quando è basso, oppure viceversa, ci aiuta a gestire, psicofisici stress, stanchezza da lavoro, calma convulsioni, cuor respiro aiuta, riduce pure danni, tetraclorur carbonio, ma orticaria inappetenza, se esageri tutto. Bacca del Dao, tratta diabete mellito, palpitazioni insonnia, problemi vista udito, malattie raffreddori, e con con tè foglie bacche, asma e depressione. frutti_schisandra_5sapori.m4a
lume037-Un marinaio, dopo una lunga tempesta, trovò sulla prua della nave un piccolo ramo di mirto. Lo prese come un segno e, quando finalmente raggiunse la terra, lo piantò vicino alla costa. Da quel gesto nacque il suo mirteto: una memoria viva del viaggio, del mare e della fiducia ritrovata. Tempo dopo passo da quelle parti Myrine, la regina delle amazzoni che, partita dal Ponto, giunse in Sardegna seguendo i venti di Eolo. Il marinaio, in gesto di ospitalità, offrì alla regina un bicchiere del suo liquore, che in cambio battezzò la pianta col suo nome: Myrine. Le bacche profumate maturano lentamente e, nella tradizione sarda, vengono utilizzate per preparare il liquore che accompagna l'ospitalità. Accanto al mirto cresceva il ginepro, capace di resistere al vento e ai terreni difficili. Più lontano il carrubo, lento e longevo, aspettava pazientemente i propri frutti. Dall'Oriente arrivava invece la schisandra, conosciuta come bacca dei cinque sapori, perché nella tradizione cinese riunisce sensazioni diverse in un'unica esperienza. Il marinaio comprese allora che il giardino era una mappa della vita: alcune piante resistono, altre attendono, altre ancora riuniscono ciò che sembrava opposto. Oracolo del mirto: quale pianta sta crescendo oggi sul tuo cammino? Quale dono della terra hai già ricevuto senza averlo ancora riconosciuto?

274:ijing25.䷘-lume274-Innocenza, l'inaspettato (无妄 Wúwàng). Lisa accompagna Luca nel gesto semplice della menta: una foglia strofinata sulle gengive dopo l'aglio, il suo profumo fresco che libera il respiro, o un infuso che dopo il pasto aiuta la digestione. Il Tuono si muove sotto il Cielo: l'azione giusta nasce spontaneamente, senza voler forzare il risultato. Come la menta cresce, si diffonde e torna ogni anno, anche il corpo possiede ritmi propri che non hanno bisogno di essere comandati. Luca macera alcune foglie nell'acqua, filtra e nebulizza il preparato su afidi allevate da formica sul suo albero di limone preferito, mentre tiene con sé un liquore aromatico di menta, preparato con pazienza e lasciato riposare al buio per due settimane, da usare con misura dopo i pasti; lo porta nei suoi viaggi in barca e aereo, per calmare singhiozzi, febbre da fieno, riniti e allergie, mentre una goccia sul cuscino diventa un piccolo rito olfattivo prima del sonno. La pianta offre ciò che può offrire, e proprio questa semplicità appartiene all'Innocenza. Lisa gli insegna a distinguere ciò che è reale da ciò che nasce dal desiderio di controllare: smetti di aggiungere tensione a ciò che già esiste, non ogni sintomo chiede una battaglia, non ogni problema degli altri richiede il tuo intervento. Anche il respiro del Qigong segue questa legge: lasciare accadere, ascoltare, intervenire solo quando serve. La saggezza è dunque anche misura: usare una pianta per ciò che può offrire, senza attribuirle ciò che non può fare. Quale responsabilità ti appartiene e quale puoi lasciare andare? Barbanera dice: si tenga a dieta chi vuol aver buon sonno e faccia lieta.| Menta romana (pulegium, Bohe cinese) è una pianta perenne che si propaga facilmente tramite talee o stoloni, e produce ibridi spontanei con le stesse virtù. Le sue foglie dentellate, rosa fiori e aroma fresco offrono proprietà medicinali: infusi e estratti inibiscono istamine, trattano morsi velenosi e hanno potenziale anticancerogeno. La varietà Mentastro o menta rotundifolia Glaciale, è ideale in tisane, gelati e insalate; va innaffiata regolarmente e tollera mezz’ombra. Menta piperita, ibrida romana e acquatica, ha stoloni rossicci e spiga fresca o secca: lenisce muscoli e polmoni, calma crampi mestruali, contratture e mal di testa. Il mentolo naturale è antisettico, espettorante e decongestionante, ma dosi eccessive irritano. Uso esterno: frizioni, bagni, balsami per respirazione, nausea, pelle e asma.# MENTHA romana, Mentha pulegium, 薄荷 Bohe cinese, facile propaga, con ibridi spontanei, identiche virtù. Menta prende nome, da ninfa amor di Ade, che Persefone gelosa, in erba la muta, tutte mente perenni, riproducono da pezzi, talea o stoloni. Menta Romana, ha foglie dentellate, molti fiori rosa, odor sapore fresco, estratto di sue foglie, unita a trigonella, inibisce istamine, e tratta pure il cancro. Valnerina leggenda, spiega origine virtù, di Mentastro e Mentucca, che resistono inverno, Maria aveva sete, durante Fuga in Egitto, beve acqua che stilla, da una pianta di menta; grata del dono, benedisse la piante, col nome erbabuona, in spagnolo hierba buena, in tedesco Frau Minze, Menta Nostra Signora, Menthe Notre Dame, simbolo perseveranza, scaccia insetti nocivi, e serpenti veleni: bere infuso menta, o masticar sue foglie, rimedia ai morsi velenosi, e succo menta bollito, contro scolopendre. Binomio amore-morte, ovunque presente, menta timo e rosmarino, coccolavano i defunti, e duran san Valentino, ci si scambia mazzi menta. |MENTASTRO sen fiore, sapore insalate, Menta rotundifolia, è detta GLACIALE, odore penetrante, perenne foglie verdi, fiori bianco crema, da luglio a settembre, innaffiala spesso, o poni a mezzombra, usa in tisane, bevande e gelati, carne pesce e uova. |Piperita ibrida, aquatica e romana, stoloni rossicci, spiga fresca secca, lenitiva rilassa, muscoli e polmoni, balsamo inalante, massaggia su dolori: frizioni su colonna, o bagno caldo, lenisce contratture, crampi mestruale, ogni tè Menta aiuta, lucido sognare, antisettico mentolo, espettora respiro: mentolo artificiale, usato a forti dosi, morte sa provocare, invece Menta e Ruta, calma alito cattivo, esterna è deodorante, antisettica di pelle, calma prurito, è deodorante bocca, aiuta allattamento, cura nausea e depressione, fatica e mal di testa, pelle asma e cinetosi: foglie appen schiacciate, calmano nausea, olio di mentolo, o balsamo di tigre, strofina fronte e naso, calma mal di testa, e relativa febbre, aiuta naso chiuso, gola bronchi polmoni, facilita respiro, da asma e raffreddori, allevia irritazione, di cronica tosse, suo uso regolare, decongestiona asma, ma se ne usi troppa, produce irritazione. Menta invadente, trapianto nel vaso, cimo nuovi getti, a renderla compatta, foglie in dispense, o cumulo disfatta. 
lume274-Luca pratica ogni giorno gli Otto Pezzi di Broccato, venti minuti di movimento lento in cui braccia e respiro salgono verso il Cielo mentre i piedi restano radicati nella Terra. Respira con il diaframma, lasciando che pancia e addome si espandano e ritirino come un tamburo; inspira sollevando il Qi, espira raccogliendolo nel dantian inferiore e nel Mingmen, Porta della Vita sulla schiena. Occhi socchiusi, lingua al palato e mente calma creano il ponte delle gazze tra cielo e terra. Poi alterna tre pratiche respiratorie: Nadi Shodana, che bilancia i due flussi attraverso le narici; Bhastrika, respiro rapido e potente che attiva il fuoco; e il Respiro del Leone, espirazione intensa che scarica tensione. Il Qigong rimane il contenitore: lento salire e scendere, apertura e chiusura, senza forzare. Il Qi attraversa i tre dantian, dall'ombelico al cuore e alla fronte, poi ritorna al centro. Luca pratica sul prato e sente il profumo della menta: fresca e penetrante, come un respiro che apre i canali, così pensa al Mingmen come a una fiamma vitale, radice del qi Yang dei Reni e dimora del Jing: l'essenza si raffina in Shen, e corpo energia e coscienza diventano un unico processo. Calore delle mani, massaggio di nuca e sacro, digitopressione e coppette immaginate convergono nello stesso intento: sostenere il corpo senza sostituirsi alla sua capacità di ritrovare il proprio baricentro. Menta romana e mentastro rinfrescano e calmano, da sempre il loro infuso aromatico rinfresca in estate e dà sollievo dopo i pasti, mentre esternamente calma il prurito di punture d'insetti. Luca pensa alla menta e al limone per aiutare il suo respiro, così alla fine abbandona le tecniche e rimane fermo: il dantian è caldo, la mente chiara, il petto aperto. Questo Lume appare quando puoi smettere di correggerti continuamente e lasciare che il corpo ritrovi il proprio ritmo spontaneo. Che cosa accade quando non forzi più il cambiamento? Quale parte di te sa già come tornare al proprio centro?

293:ijing47.䷮-lume293-La Restrizione (困 Kùn), un Lago senz'acqua: quando le risorse si esauriscono o ritirano, rimane visibile l'introspezione della forza interiore. La persona nobile continua il proprio cammino anche quando mancano incoraggiamento, conferme e segnali esteriori di successo. L'amaro precede il dolce: la restrizione costringe a distinguere ciò che nutre da ciò che seduce soltanto. Anche le piante di questo lume insegnano che: non tutto ciò che è naturale è innocuo, e non tutto ciò che appartiene alla tradizione deve essere ripetuto. Il limite diventa quindi uno strumento di conoscenza. Quando l'acqua del lago diminuisce, bisogna conservare ciò che resta e usarlo con intelligenza. Quando le parole degli altri non bastano, occorre ritrovare una sorgente interna. La pianta amara non è solo un rimedio o un veleno: è un invito a riconoscere i confini. Cosa rimane di te quando vengono meno le conferme esterne? E cosa potresti imparare dalla restrizione che stai attraversando? Barbanera dice: Chi non ha gustato amaro non sa cosa sia il dolce.| Ebbio (Sambucus ebulus) è pianta erbacea della famiglia delle Viburnacee, cresce fino a 2 metri e fiorisce in giugno-luglio con corimbi di fiori dalle antere violacee. A differenza del Sambuco (Sambucus nigra), che è un arbusto legnoso, Ebbio emette un odore sgradevole simile a scatoletta di cani o gatti, repellente per i topi. Le sue baccheche maturano in settembre, sono nerastre e possono essere utilizzate per inchiostri e tatuaggi rituali. Ebbio è anche noto per le sue proprietà purganti e antireumatiche, con radici e corteccia che, se essiccate, agiscono come diuretici e purganti. Le foglie possono alleviare dolori reumatici, mentre il sambuco amaro è utile per ustioni, ferite e per trattare la tosse. Sambuco ha un'azione benefica su arti capillari e la vista. Phytolacca, Endod o uva-Spagna, è una pianta emetica usata a curare il colera e sverminare, specie la radice; le bacche viola mature, sono spremute a dare inchiostri per tessuti. In alcune regioni, Endod è usato a purificare fiumi contaminati da nematodi come la bilharzosi. Le bacche di Phytolacca americana invece, sono consumate dall'uccello Beccofrusone, che contribuisce alla diffusione della pianta, rilasciando i semi nelle sue feci. In India, l'albero Madhuca indica (albero Madhu) produce un liquore chiamato mahuwa, che i nativi bevono. La pianta è legata a un mito del dio Bhima, che dopo aver trovato un albero di Madhu con rami pieni di liquore, imita gli uccelli che si ubriacano e diventa ebbro insieme a loro.# EBBIO e |SAMBUCO, entrambe Viburnacee, ex Caprifoliacee, Sambucus nigra è solitaria, e ha il fusto legnoso, raggiunge i 10 metri, suoi fiori son corimbi, moltissimi per pianta, che fiorisce a maggio, con antere gialle. EBBIO o sambuchella, Sambucus ebulus, invece è pianta erbacea, che cresce in gruppo, arbustiva fin 2 metri, con unico corimbo, fiorisce a giugno luglio, con antere violacee, suo fusto se spezzato, ha un odore forte, di scatoletta cani o gatti, repellente ai topi. Sambuco di streghe, divien denso arbusto, frutta abbondante, bacche in Estate, sapor buono e marmellate: odorano corimbi, aggiungi a fare vini, con zenzero e menta, senza i tossici semini, infuso fior-frutti, contro freddature, cura tosse insonnia, piantala in Autunno. Sambuco amaro, contagia piante orto, Arvicole a odore, fuggono il posto, radici e corteccia, x unguento puro, fiori utili a sanare, ustioni con ferite, ulcera di pelle, di bocca e gengive; se triti corteccia, cura distorsioni, bacche dentro vino, tonico anti-tosse, artrite reumatoide, sfiamma vie respiro, cura artriti ascessi, tè alito pulito; se germogli verdi, mergi oli e sole, balsamo + giorni, mani dita screpolate, pelle secca emorroidi, foglie triturate, buon insetticida, estive passeggiate: bacca cura occhi, e visione di ipertesi, regredisce lesioni, congiuntive diabeti, pseudomona herpes, e virus influenzali, tè in gargarismi gola, e aiuto ai capillari. |EBBIO Sambuco nano, detto ebulo gebio, reca suolo fertile, se senti odore ebbio, sue foglie sfregate, nauseante mandorle amare; ebbio a settembre, ha bacche nerastre, porpora succo, usato a inchiostro Pane, a tatuarsi viso, in cerimon rituale. Ebbio ama sole, aumenta latte in puerpera, foglia mitiga dolori, reumatici e antiedema, mangiare troppe bacche, causa azione purga, alcaloide sambucina, radici e corteccia, essiccati in agosto, purgano e fan diuresi, azione antireuma. |PHYTOLACCA dodecandra, Endod uva-Spagna, bacca matur spremo, macchia color viola, tessuti carta e vini, radice emetica cura, colera e nervi sfibri, e svermina persone, in fiumi contaminati, nematodi bilharzose. uccello Beccofrusone, mangia bacche vinose, di Phytolacca americana, già nel 920, pur bacche congelate, rilascia in escrementi, a moltiplicar la selva, le ama così tanto, ebbro sen contegno, come bacche rosse Crataegus, nello stato di Indiana. India fior carnosi, di |Madhuca indica, albero MADHU sapotacee, reca un tipo di liquore, mahuwa dei nativi, nel mito del dio Bhima, e il gigante |Bhagavan: Bhima va in foresta, e cerca molto a lungo, trova albero di madhu, cavo e con liquore, tutto attorno ai rami, seduti uccelli ebbri, ciondolan la testa, ebbri senza scopo, Bhima va imitare, e ciondola con loro, poi reca la notizia, a suo Bhagavan signore. sambuco_usi-storia-pardini.m4a
lume293-Nel villaggio dell'infanzia Emilia ricorda due piante spesso confuse: il sambuco nero, arbusto legnoso, e l'ebbio sambuchella, erbacea e dal forte odore. Sambuco, Sambucus nigra, può diventare un grande arbusto; l'ebbio, Sambucus ebulus, cresce invece in gruppi e raggiunge dimensioni più contenute. I loro fiori e frutti appartengono alla tradizione popolare, ma le parti verdi e alcune preparazioni possono essere tossiche: non sono piante da usare senza conoscenze adeguate. L'ebbio è riconoscibile per l'odore sgradevole delle foglie e dei fusti, repellente utile nell'orto. Le sue bacche scure fornivano pigmenti per inchiostri e tatuaggi rituali. Il sambuco è invece legato alla cucina, alle bevande e rimedi popolari tramandati nelle campagne: foglie e rami potevano diventare piccoli strumenti, fischietti, cerbottane e oggetti per bambini. Accanto a queste piante compare la Fitolacca, chiamata Endod o uva-Spagna: le sue bacche viola erano usate come colorante. Taras aggiunge l'albero Madhu dell'India, Madhuca indica, dai cui fiori si ricava il mahuwa: nel mito, Bhima incontra un albero colmo di liquore e vede gli uccelli aggirarsi ebbri fra i rami. Li imita e torna dal suo signore con la storia dell'albero meraviglioso. Emilia sorride: ogni pianta possiede un volto utile, uno pericoloso, uno simbolico e uno narrativo. Conoscere la pianta significa imparare a distinguere, oltre ogni prescrizione. Questo lume, come la memoria delle piante, diventa una scuola di prudenza: anche ciò che cura può, in certe parti o dosi, diventare dannoso. Cosa accadrebbe se potessi confidare solo nelle tue capacità?

344:tarot06-lume344-GLI AMANTI, o l'Innamorato: la lama della scelta, dell'attrazione e dell'unione. Un giovane si trova fra due figure e sopra di lui appare la potenza celeste che richiama la scelta. La carta parla di amore, relazione, desiderio, incontro degli opposti, ma soprattutto della decisione che determinerà ciò che verrà dopo. Gli Amanti chiedono di scegliere col cuore senza rinunciare alla coscienza. Possono indicare un'unione, un progetto condiviso, un incontro significativo o una scelta fra vie differenti. Quando la scelta è evitata, emergono indecisione, infatuazione, dipendenza o il rischio di subire la volontà altrui. Il Timo rende concreta la relazione come respiro condiviso: due persone possono avvicinarsi senza perdersi, sostenersi senza invadersi. La lama ricorda che l'amore non è soltanto attrazione: è la scelta consapevole di ciò che può essere generato dall'incontro. Scegli ciò che può unirti senza toglierti a te stesso. Barbanera dice: alte o basse, nell'aprile son le pasque.| Timo (thymus vulgaris), BaiLiXiang in cinese, è una pianta dalle molteplici virtù: potente espettorante, aiuta a liberare i polmoni e cura le infezioni delle vie urinarie. Il suo decotto è utile contro le tenie e gli avvelenamenti, oltre a migliorare digestione e ridurre fermentazione intestinale. Timo ha timolo, un valido antisettico, antispasmo e vermifugo; efficace a trattare anemia, bronchiti, tossi secche, asma e pertosse, aiuta la convalescenza e i disturbi legati alla bile. Le sue foglie possono alleviare anche il dolore da reumatismi e punture di insetti, mentre il suo infuso è un tonico generale che favorisce il sonno e aiuta a calmare i sogni inquieti. Timo è un ottimo repellente naturale contro insetti e parassiti, utile a disinfettare e cicatrizzare ferite. Timo-limone è una varietà citrodora, ha profumo simile al limone ed è perfetto per aromatizzare cibi: conservarlo in vaso ermetico a mantenere il suo aroma. Timo è spesso associato all'aglio e alla rosa, a migliorare la salute generale e stimolare il sistema immunitario.# TIMO 百里香 BaiLiXiang, Thymus vulgaris, buon te mattutino, cura vescica infezioni, antianemico aiuto, buon anticatarrale, espettora polmoni: decotto espettorante, elimina tenia, cura avvelenamenti, aiuta intestino, contro fermentazio, di vie urinarie, bocca e respiro, depura a gargarismi, morbide mucose gola. Timo in vino calma tosse, asmatici rincuora, stimola orina, lenisce articolazio, controlla sua energia, con dosi e durata, uso interno esterno, timolo antisettico, antispasmo e vermifugo. Timo a giuste dosi, cura anemia, epidemia bronchiti, tossi secche sfida, asmatica-pertosse, influenze dispepsie, astenia convalescenza, denti e mestruazioni, insufficien biliare, punture reumatismi, pidocchi scabbia piaghe. Infuso cime Aprile, fin tutta estate, calma sinusite, tonico generale, spesso aiuta sonno, incubi allontana, fonte coraggio, e pazienza emana. |Timo officinale, foglie sue giallisce, con nematodi sottoterra, ruggine presenta, macchie arancio foglie, consocia con aglio, che aiuta pure Rosa: pota vecchi rami, x nuove infiorescenza, respinge parassiti, tra libri e credenze, bruciar rametti timo, allontana insetti, cicatrizza ferite, conserva gli alimenti; prima afferrar Conigli, sfrego mie mani, antisettico del pelo, infezioni animali, e varroa di Apis. |Serpillo balsamico, medicina popolare, aiuta globi bianchi, epilessia calmare, ingrediente noto, Aceto 4 ladroni, su malati infettivi, spalmano dottori. |Timo-Limone, citrodora varietà, profuma limone, foglie ovali fior lillà, cresce tappezzante, divide cespi a talea; tutti i tipi |Timo+Melissa cugina, attirano api, mellifere amico, foglie di labiate, leniscono dolori, sfiamma strofinate: tutta pianta essicca, in ombra tu serba, in vaso ermetico, mantiene aroma forte, insaporisce cibi, foglia aiuta alito, pesce verdur arrosti, sughi aceto |balsamico. |Timo sostiene digestione, nella sue tisana calde, e placa infiammazioni, rafforzando le difese, come l'amore ha forza intensa, che dona voce al trattenuto. Olio di timo diluito, applica con su ombelico, richiama calore e circolazione, aiuta a sciogliere tensioni, bronchite e infiammazioni, il petto si apre e la voce torna, il sentire diventa chiaro, ripulendo ogni infezione, Timo è dono di protezione. Timo ha forti proprietà, antisettiche e antibatteriche, antifungine espettoranti, un rimedio per il respiro, digestione e difese, oltre a equilibrio generale. il suo olio essenziale va diluito, prima dell'uso sulla pelle, per evitare irritazioni, poche gocce su un fazzoletto, aiutano a respirare meglio, e stimolar concentrazione, e chiarezza mentale: come l'amore chiede cura, con misura e rispetto, poichè sua forza è grande, va diluita e integrata con dolcezza. 
lume344-Timo cresce fra pietre e poca terra, sotto il sole forte. Il suo nome richiama il coraggio e la forza d'animo; il suo profumo accompagna antichi gesti di purificazione e protezione. Al crepuscolo Seba incontra due persone che stanno una di fronte all'altra, abbastanza vicine da condividere il respiro, ma senza invadersi. Tra loro cresce il Timo. Un vento leggero porta il suo profumo dall'uno all'altra e rende visibile un legame che non ha bisogno di possesso. Seba comprende che amare non significa fondersi né trattenere: significa sostenersi lasciando all'altro il proprio spazio. Il Timo diventa il ponte fra due respiri. Come la sua forza va usata con misura, anche la relazione chiede cura, rispetto e consapevolezza. Davanti ai due si aprono due sentieri: l'attrazione avvicina, ma la scelta determina la direzione. Oracolo del Timo: amare è respirare insieme, sostenersi e purificarsi a vicenda senza invadersi.



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