Antenati emersero dalla terra, percorsero il mondo cantando il nome delle cose, con ciò le fecero esistere. Se un filo di paglia può dare la gioia, cosa possiamo creare con la nostra musica? chiese Brahman a Maya. La Dea propose di giocare a nascondino, così nacque il mondo: cieli, terra, mare, sole, luna, stelle, i giganti, la flora, fauna, la umanità e tutto il Creato. Maya prese Brahman per le mani e lo strappò in milioni di pezzi, mettendo il dio creatore in ognuna delle sue creature, poi disse: vediamo se puoi trovarti
, con te avrai solo canti di fede che potranno, di volta in volta, indicarti la strada. Conoscere un canto è possedere un pezzo della mappa (Fukuoka, Ildegarda, Chatwin, Samorini)
sorseggia tu epopea, in ritmo salmodiato
Tago vien in storia, in tocco sovrumano
in agro-sussistenza, baratti e autonomia
al sabato antenati, reincontri sulla via
identità dei gruppi, quan muore una città
il nomade riprende, sovente a camminàr
Un mondo è finito, or qui s'apre l'infinito
Auguri e Buon viaggio, anzi Buon appetito!