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voce: insalata


bietaBiete scalare, reca ferro e cura piaghe (29) 29-|BIETA consola lingua italico | foto spinaceto | audiolibro | ortoverno_bieta.mp4 | bieta_brassiche_cardi_cicorie.mp4 | bietola-o-borrago-o-mandrago.mp4 |musica 30_Rota.mp3
papaveroRosolaccio rosetta e papagno semi (70) 70 |ROSOLACCIO e Plingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_papavero-oppio_italia1935.mp4 | flora_oppio_degli_akha.mp4 | flora_papavero_sonnifero.mp4 |musica 5-ninnananna.mp3
lattugaCappuccina mantovana seda Galeno Min (95) 95-Luna sul Rio Molingua latingreco | foto ortoverno | audiolibro | ortoverno_lattuga_coltivazione.mp3 | flora_lattucario_usi.mp4 | lattuga-selvatica_raccolta-lattice.mp4 |musica dreaming-night.mp3
malvabiscoMalva aiuta denti, Altea e Ibisco karkadè (118) 18-Malva ed Ibiscolingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov | malva_tisana_completa.mov | altea_benefici.mp4 |musica 86_Maa_He_Maa.mp3
barbabietLa dolcezza nascosta nel profondo (185) 05-lume185-SEPARAZlingua italico | foto ortoverno | audiolibro | giallo_sardegna-dignitas.mp4 |  |  |musica 63_umbanda_ele_jurou.mp4
pratolinaLa forza delle cose semplici (193) 53-lume193-BENESSElingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
linaracantoAcanto e Linaiola ricrescono su punture (271) 22.䷕-lume271-Lislingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_acanto-corinzio.mp4 | flora_impatiens-balsamina_begliuomini.mp4 | flora_linajola-linaria_preziosa.mp4 |musica 48_Boa_Esperanca.mp3
capperoCapperi e cucunci fluidifican sangue (299) 53.䷴ lume299 |Svlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | capperi_cucunci_procedura.mp4 | capperi_raccolta_spagna.mp4 | cappero-foglie_usi.mp4 |musica ngonde2024_korekosmu.m4a
oiosatolfaPrimofiore acquacotta, Lassana e Pilosella (328) 18-lume328-Fermatilingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | primula+altre-misticanza_patrizia.mov | aspraggine-caccialepre-lassana.mov | caccialepre-tarassaco-cruda_pardini.mp4 |musica 51_anjo_de_branco.mp3
trifoglioTrifolrosso x vampate, Gramigna intestino (349) 11.XI -lume349 |Lalingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_gramigna.mp4 | flora_saeppola-canadese_usi.mp4 | trifoglio_fiorbenefici-e-acetosella.mov |musica gayatri432.mp4

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29:lume029-|BIETA consola e fa bene al cuore. La Beta vulgaris, dalle foglie tenere, arricchisce minestre e lenisce piaghe. La bietola rossa produce radici per tutta l'estate e resiste agli inverni miti; la bietola da coste cresce in quasi tutti i climi, fiorisce a primavera e si raccoglie scalarmente da giugno a novembre. Se lasciata andare a seme, con l'aiuto delle api ne produce in abbondanza. Tagliata al piede, ricaccia ancora: forse meno bella, ma più saporita. Si racconta che nacque sulle rive del mare, tra le coste del Mediterraneo e dell'Atlantico. Il Mare domandò alle piante chi avrebbe abitato le sue sponde salate; tutte rifiutarono. Solo la Bieta rispose: Lasciami provare. Il vento la piegò, il sale la bruciò, il sole la prosciugò. Ma ogni volta ricacciò una foglia nuova. Da allora insegna che non vince chi resiste al mondo, ma chi trasforma ogni ferita in nuova crescita. La senape insegna come la grandezza nasca da un piccolo inizio; la bieta insegna che la vita ritorna quando non si recide la radice. Il seme custodisce il futuro, la radice custodisce la memoria. Aristotele e Teofrasto la descrivono tra le piante degli orti; Dioscoride e Galeno la raccomandano per salute, purificazione e longevità. |BIETOLA consociala con ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli. Ammolla i semi in acqua tiepida, seminali a 1 cm di profondità ogni due settimane, irriga e attendi pochi giorni la germinazione; poi zappetta, dirada e rincalza quando compaiono quattro foglie. Raccogli sempre le foglie esterne: continuerà a produrne per mesi. Proverbio: se vuoi buona bieta, per il giorno di Maria (15 agosto) sia nata e per l'avvento (1 dicembre) sia colta. Come il granello di senape e l'acqua che s'infiltra nel terreno, il visibile nasce dall'invisibile: così si manifesta il Regno dei Cieli.| |BIETOLA chenopodia, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli, ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, Bieta zuppa inverno, foglie crude o cotte, tenere come sugarbeto: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie. 
lume029-|Noè domandò come rendere feconda una terra arida, il Dao gli rispose attraverso il suo stesso corpo, indicandogli una collina dopo il temporale: non guardare dove l'acqua passa, guarda dove desidera fermarsi. Se il terreno è duro, la pioggia fugge, erode e divide. Se il suolo è vivo, rallenta, s'infiltra, nutre le radici e ritorna sorgente. Così insegna Brad Lancaster: rallenta l'acqua, diffondila, falla infiltrare, conservala nel terreno, usala più volte; osserva prima d'intervenire, segui la gravità e pensa come un bacino idrografico. È la via di Laozi: l'acqua non compete, non forza, eppure trasforma la pietra; è anche la via di Patanjali: una mente agitata lascia scorrere ogni esperienza; una mente quieta la lascia infiltrare finché diventa sorgente. Il corpo conosce questa via prima della mente: respira, guarisce, si adatta e custodisce una sapienza più antica dell'Io. La mente è un buon progettista, ma un cattivo dittatore. Il saggio non raddrizza i fiumi: rimuove gli ostacoli, segue la via di minor resistenza. Così anche la vita non cresce perché la spingiamo, ma perché impariamo a collaborare con ciò che già desidera nascere. Oracolo: osserva prima di agire, rallenta prima di accelerare, assorbi prima di reagire. Chiediti quale ostacolo puoi togliere oggi. Il resto, come il seme, l'acqua e il corpo, conosce già la propria via.

70:lume070 |ROSOLACCIO e Papagno han molti semi buoni, adatti a pani e dolci, ricchi di nutrienti, come la Nigella Damascena, pianta loro cugina. Le fiabe della donna-fiore, tipiche del Liaozhai cinese, narrano di anime e spiriti che amano in modo autentico, sono intime e sentimentali, notturne e malinconiche, e il loro pathos soprannaturale, esalta l'eros desiderio. Da febbraio cogli rosette basali del Papavero rosso, croccanti in insalate, crude senza esagerare, o in acqua sbollentate, o in agro ripassate, ripieno di ravioli, o mix delle minestra. Recidi stelo a giugno, e un lattice reca, che sbianca macchie rosse, di pelle mani e viso, suoi petali e foglie sedano bronchite, e blande scottature, mentre lo sciroppo dei fiori, calma tosse nervosa: 50 grammi di fiori, metti a macerare, mezzora mezzo litro, filtra e spremi i fiori, fai impacchi al viso, mattina e sera, e conserva nel frigo. Infuso di |Papagna, come infuso Rosolaccio, capsule bollite e filtrate, calmano la tosse. Papagno laudano, è il selvatico papavero, che eccita o deprime, induce |sonno dolce, calma tosse e dolore, e rilassa il cervello, oppure scuote tutti nervi, mentre su |Atropa belladonna, ha effetti |antagonisti. dicono gli indiani del Rajastan: umul kia?| Il papavero rosolaccio, dai petali scarlatti, cresce lungo i campi e accompagna da secoli la vita degli uomini. Pianta annuale, lattiginosa, sboccia tra aprile e maggio dove la terra è smossa. Dal papavero sonnifero, o Papagno, si ricava l'oppio: lattice raccolto in gocce, poi seccato in pani scuri. Farmaco e veleno, fu usato da Paracelso nel laudanum, rimedio antidolore. Piccole dosi calmano la tosse, la diarrea, inducono sonno e pace muscolare. Ma dosi alte stordiscono, deprimono il respiro, portano dipendenza e crisi di astinenza. Nella tradizione popolare, qualche goccia di papagna nel latte faceva dormire i bambini inquieti, permettendo alle madri di lavorare. Mantegazza e i medici moderni hanno studiato morfina, codeina e derivati: potenti analgesici, ma anche causa di euforia o delirio. La storia lega l’oppio alle guerre: commerci, divieti, traffici tra imperi e popoli, dalle Indie alla Cina. Eppure resta anche pianta sacra: gli Egizi lo usavano per consolare, i bizantini nella teriaca contro molti mali, i Rajput in India lo bevevano come gioia rituale. In molte leggende è fiore che nasce dal corpo dell'amore, simbolo di sogno, riposo e oblio. Il papavero è così: fragile nel campo, ma capace di donare calma o rovina, a seconda della mano che lo raccoglie.# PAPAVERO Rosolaccio, petali scarlatti, rhoes rusalena, papata rossa paparina, papagno pie di papero, il celtico Pappa, lattice mescolato, a pappa bimbi nanna: erbacea annuale, pelosa lattiginosa, radice bian fittone, fiori april-maggio, cresce su incolti, e su campi cereali, sopra terra smossa, segue lavori umani. Papaver sonnifero, detto |OPPIO-Papagno, col nome di Laudano, lo usava Paracelso, mette oppio thebaicum, in pillole nere, come antidolore, assai in voga divenne. Papavero oppio, è pianta annuale, cresce in molti suoli, lavorati pare, in tutta Italia, da maggio fin estate, Papaveri + alti, son colti a seccare, a riparo umidità. Opium palline, fumigazioni antitosse, ingerite masticate, mesciate a bevande, cura la diarrea, induce sua trance, farmako e veleno, rilassa il muscolare. Papagna sgradevole, con miele a bambini, diluita con latte, 2 gocce succhiotto, zucchero in pezzuola, fa dormire i bimbi, appapagnarsi dico, sazi e sonnolenti, qualche goccia in +, a bimbi + lesti: poche gocce papagna, calman 10 figli, così la mamma può, lavorar continua, nel giorno di bucato, piccoli nel cesto, dormono beati, 1 succhiotto hanno preso. Oppiacei ed oppioidi, Oms cita criteri, papaveri endorfine, alleviano dolori, oppiacei derivati, inducon euforia, impulsi nervosi, modifican biochimica. Mantegazza scrive, se in dosi elevate, stupore depressione, del respiratorio, insensibili al dolore, morfina in medicina, potente analgesico, ferma anche la tosse, inibisce cervello, rimane la CO2, overdose sonno interno: restringe pupilla, capocchia di spillo, si abbassa pressione, e corpo calore, la morte si rischia, paralisi respiro, eroina è morfina, un acetico chimico, provoca dipendenza, svanito effetto, si ha crisi astinenza, tempo irrequieto, insonnia e tremori, dolori addominali, vomito diarrea, inappetenze dimagranti; sintomo si attenua, molto lentamente, scompare in 1 mese: narceina e morfina, con codeina inducon sonno, tebaina e narcotina, han convulso ritorno, impressioni emozioni, rapide al cervello, centri motori e di idee, in modo intermittente, narcotizzano nervi, oppure li eccitan, anestesia e sonnolenza, o delirio assegna. Laudano Paracelso, usato e coltivato, da caste sacerdoti, fiore della gioia, a slavi assiri russi, ottomani mamelucchi, coltivano a Cipro, esportan spezia in giro, presso le corti, con arabi e olandesi, a Cina si avvinghia, farmacista inglese, Friedrich Sertuerner, morfina sola vuole, da oppio indiano in Cina: Compagnia indie, complotta imperatore, che con editto vieta, eccesso di oppio, ma perde terre guerre; cronica diarrea, pus dolori addominali, morfina azion dipende, singolo individuo, chi sente ipnosi, chi prostra in delirio, 1 sonno che calma, il dolor + sentito. Egizia medicina, usa oppio a consolare, sofferenza umana, a dosi piccoline, aiuta digestione, mentre in eccesso, reca febbre calore. Oppio eccitante, su gente assai nervosa, rallenta digestione, cioè assimilazione, oppiofago è scosso, respiro irregolare, disturbi e voluttà, x anni può provare. Teriaca ricetta, oppio con farmaci, impastati con miele, rimedio a + mali, riveduta da Andromaco, |Teriaca-bizantina, x cefalee epilessia, febbre sordità, problemi della vista. Rajput India, dicono |Umul.kya? hai preso tuo oppio? fuma e prendi gioia, emergono da sonno, sudano a sauna. Thailandia museo Oppio, di miti e leggende, esibisce calendari, di etnie montane, comparazion agrari: la pianta tabacco, nasce da seno donna, mentre poppy fiore, nasce da vagina amore, due settimane dopo, di petali caduta, contadin locale, pratica incisioni, orizzontali superficie, capsule verdi, lattice esce, gocce bianche fuori, ossidan lattice, raschiato dopo 2 ore, a farne pani opium, colore marrone, amaro odor pungente, leggero ammoniaca, sciolto acqua verde; 500 mila fiori, fan 10 kili opium pane, in arabo ufiyun, ufeem in indostani, yeeb per i Hmong, o-fu-jung in Cina, oppio e acqua calda, antica medicina. papaveri_rilassante_bianchi.m4a
lume070-Uno studioso malato si trasferì in campagna; nel giardino crescevano peonie e un |Papavero gigante. Ogni notte dal fiore emergeva una donna dai lunghi capelli neri che curava il giovane, preparava medicine e cantava, apriva le finestre alla luce della luna; col passare del tempo l'uomo guarì, ma il fiore iniziò appassire. La donna confessò: Io sono lo spirito del fiore, ho usato la mia vita per salvare la tua. Lo studioso piantò allora migliaia di papaveri rose e peonie attorno alla casa. La primavera seguente il giardino rifiorì, e tra i petali apparve di nuovo la donna-fiore: natura animata, eros e guarigione del sacrificio amoroso. Ovidio e Liaozhai mettono in scena metamorfosi del corpo: natura animata, eros che rompe l'ordine sociale, forza che permea il confine instabile tra umano e non umano, amore tra mortali e creature superiori, sonno e respiro dei giusti dopo la battaglia. La carta ti invita a fermarti: c'è un momento per riposare, lasciar andare il dolore, distendere i pensieri, ma ricorda: il dono che calma può anche schiacciare: non abusare del silenzio che diventa buio, accogli la pace che il papavero porta, ma sappi distinguere il ristoro dalla fuga, il sonno e la fine del viaggio. È il momento di fermarsi e attendere i cambio di vento per poter riprendere la strada, godete di questo attimo di pace e riflessione, la tregua è ristoro, nessuna lotta e malanimo; e sentite in lontananza il profumo del mattino, che arriverà quando la notte si dissolve.

95:lume095-Luna sul Rio Momon, gioia riconquistata. Lattuga erba di luna calante, reca sogno e quiete, insegna silenzio e misura: chi ascolta la terra trova la quiete. Dalla selvatica nasce la dolce, dal latte amaro la pace. Chi semina con la luna giusta raccoglie serenità: se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga. Ildegarda scrive: Lattuga ripulisce le budella solo se preparata correttamente: tagliata a pezzi e condita con aceto, aglio e olio, lasciata fermentare 10 minuti prima del consumo, assicura freschezza alla testa. Usata da Galeno e dai medici arabi, sedava e guariva la vista offuscata, placa mente e cuore come madre che allatta, mangiala a sera quando il mondo tace: nel suo succo bianco, amaro e medicinale, che placa nervi, tosse e ansia, vive la saggezza del saper scegliere se volgersi al mondo come amici o nemici, poichè la forza è nel respiro che sa fermarsi e non tutto ciò che calma è debolezza. Lattucario è resina del suo succo, onirogeno leggero che ne miti nutre falchi e uomini, unendo cielo e terra. Oggi resta pianta sedativa e purificante, ma potente se abusata, unisce nutrimento e visione nei giardini sacri dove gli dei riposano e sognano.| Lattuga virosa o spinosa, sorella della scariola, è alla base della coltivata Lactuca sativa, cappuccina e romana. Semina e trapianto avvengono a luna calante, ama ombra e suoli smossi; se esposta a pieno sole spiga presto. Biennale, può superare i due metri, con fusto e foglie ricche di lattice bianco amaro, sedativo e galattogeno. Favorisce la digestione, calma nervosismo, insonnia e tosse; usata in tisane, cataplasmi e decotti cura ematomi, irritazioni e affezioni oculari. A dosi basse dilata la pupilla, ad alte dosi provoca visione e disturbi oculari. Il lattucario essiccato conserva principi attivi, impiegato in compresse e preparati omeopatici. Tra gli animali, mucche e falchi sfruttano le proprietà della pianta, mentre culture antiche lo associavano a fertilità, desiderio e riti sacri. La lattuga stimola la produzione di latte nelle puerpere e agisce come leggero anestetico. Usata nella medicina Unani e occidentale, è antisettica, espettorante, sedativa, diuretica e antispastica. Controindicata in glaucoma, iperplasia prostatica e in dosi elevate può causare tachicardia, sudorazione e stanchezza. La pianta rappresenta equilibrio tra nutrimento, cura e sogno, unendo virtù sedative e potere visivo. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli.# LATTUGA Serriola, virosa o spinosa, spontan cavolaccio, sorella di Scariola, da cui deriva coltivata, Lactuca sativa, cappuccina e romana, scarola indivia Mantovana. Seminate a lun calante, necessita ombra, specie di estate, altrimenti spiga presto, come le virose, senza dare insalate. Erba umile e preziosa, semina trapianta, da Marzo a Ottobre, risemino lattughe, no luna crescente, spiga sale prima, sole la innalza, latte a seme arriva, recido con la vanga, radice lunga sia;, ben resiste inverno, coperta o interrata, diventa fol bianche, anno in anno sveste, torna foglie oval, prende latte amaro, aiuta sogni anziani. Mangio inizio pasto, migliora digestione, di piatti ricchi grassi, depura emuntore, cura pure occhio, galattogena lattuga, usata a favorire, latte nelle puerpere, ma in dosi eccessive, causa insonnia, libido nervosa. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli, lattuga a fuoco lento, tisana sedativa, ha vitamina A, e cura nervosismo. Sativa meno forte, di Lattuga virosa, calma la tosse, è sedativa nervosa, blando ipnotico, fa tiepi cataplasmi, guariscono con oli, ematomi contusioni, irritazion cutane, scarola ugual virtù, protegge da sole, mangia insalata, modifica la vista, lattucario amico pelle, macchie e veli occhi, cura affezioni, offuscamenti vista. |Virosa alta 2 metri, pianta bienne, orienta nord-sud, radici odor fetido, robuste fol dente, ama suoli smossi, fiorisce luglio-sette, con capolini gialli, reca frutti neri; spezzando sua parte, lattice esce, bianco amaro ricco, di principi attivi, olio sedativo, lattucario a seccare, dà resina bruna, odora come oppio, effetti fin 2 ore, poi scema lentamente. Virosa a dosi basse, dilata la pupilla, rispetto le papagne, ma agisce su cervello, come giusquiame, è anti-stimolante, tropanico alcale, spiega la midriasi, e a larghe dosi, disturbo di visione. Selvatica lattuga, provoca visione, la usano i falchi, quan vista annebbia, estraggono latte, spalmano su occhi, a ritrovare arte. Medici 800, usan lattucario, anestetico locale, narcotico leggero, luppolo lo scalza, sciroppi sedativi, in Usa torna moda, tra i giovani 70, alte dosi succo. Ricavi lattucario, tagliando fusto fior, poco sotto infiore, latte poi raccogli, a mano o raschietto, essicca + giorni: da 100 gram succo, 10 gram lattucario, in forma commerciale, compresse circolari, in lacrime rossastre, di sapore amaro, viene seccato, al buio conservato. Colte avan fior, quan fusto fiorifero, copioso latte esce, dai tagli x 1 mese, erbe secondo anno, produce meno latte, fusto + legnoso. Mucche di maremma, Tauro-minotauro, mangiano lattughe, selvatiche di prati, accendon desiderio, dei Tartari del mare, Turuska di Egitto, ricordano dio Min, oasi di Siwa, riti Afrodite, latte di piante, è lubrificante, in acqua diluito, assieme matraguna, melograno e silfio. Lattucario succo, cura pertosse, bronchiti ansietà, e pelle smacchia, riduce irritazioni, sapone schiuma bagno, omeopatica lozione. Sicilia foglie fresche, bollite per partorienti, a stimolare loro latte, mentre Unani medicina, impiega Lactuca detta kahu, come sedativo e ipnotico, antisettico espettorante, purgante e vasorilassante, diuretico e antispastico: 5g semi Lactuca, in polvere 6 settimane, ha ridotto pressione arteriosa, dei soggetti ipertesi, mente un suo estratto, protesse topi dal veleno, dello scorpione Buthus atlantis, attenuando lesione ed enzimi, e inibendo il falciparum. Lattuga selvatica controindicata, da chi soffre di glaucoma, o iperplasia prostatica, alti dosaggi posso dare, eccessiva sudorazione, dilatazione pupilla, tachicardia e stanchezza, e difficoltà respiratorie. med_lactuca-selva-antidolorifico.mp3
lume095-Seba insonne, in alcune calde notti di Luglio, passeggia per scaricare il calore e lasciare il suo letto raffreddare, poi mangia un piede di Lattuga per conciliare il sonno e ricorda Galeno, il medico romano che prendeva lattuga per calmare irrequietezza ed artrite, mal di testa ed emicrania, depressione e indigestione, acidità gastrica e dolore articolare. Galeno prescriveva il succo lattucario (lactucarium), raccolto ed essiccato nel periodo della fioritura (giugno e agosto), tenuto lontano dalla luce, per insonnia ansia e nervosismo, tosse secca, pertosse e reumatismi. Lattuga selvatica o serriola, per lui, era il fratello minore dell'oppio, ma non creava dipendenza: a basse dosi è calmante, ad alte dosi è antiveleno e antibatterico; gli Egiziani ne usano i semi per un olio afrodisiaco, analgesico e ipnagogo, e fanno un decotto con le parti verdi fresche per calmare i problemi mestruali. Tornato a letto, Seba mette la testa a nord per un magnetico riposo, e sogna la fiaba di Pollicino. La fiaba narra che a causa della miseria, una coppia di genitori decide di abbandonare sette figli nel bosco, Pollicino è il più piccolo dei sette fratelli, così minuto da sembrare insignificante, ma era il più intelligente e osservatore. La prima volta, avendo previsto il pericolo, Pollicino semina sassolini bianchi e riesce a riportare tutti a casa. La seconda volta può usare solo briciole di pane che vengono mangiate dagli uccelli, e i fratelli si perdono. Giungono allora alla casa di un orco. Pollicino, con astuzia e sangue freddo, riesce a salvare i fratelli, provocando involontariamente la morte delle figlie dell'orco, che questi scambia per i bambini. Successivamente Pollicino ruba gli stivali delle sette leghe dell'orco, grazie ai quali percorre enormi distanze, salva i fratelli e aiuta un buon re, da cui ottiene un ricco compenso che gli permette di riscattare la famiglia dalla povertà. Seba nel sogno diceva: io sono Pollicino, nato dalla nuda terra accanto a un piede di Lattuga, sono piccolo come un seme, ma aiuto a propiziare il sonno ai pastori erranti d'Eurasia e agli Hopi dell'Arizona, offrendo loro foglie di lattuga imbevute nel latte di capra.

118:lume118-Malva ed Ibisco sub-tropicale (esculento o rosa-sinensis), son fiori nazionali delle Hawaii, simbolo di bellezza fugace, in India offerti a Ganesha e Kali, in Turchia a Solimano; e nelle isole Salomone, forniscono fibra per i gonnellini del rituale della Kava. |Malva è buona cotta in minestre, con cipolla carota e patate, o ripiena nei ravioli e creme, mentre foglie e fiori estivi, sono buoni crudi in insalata; emolliente e digestiva, associa a Portulaca e Plantago. Infusi delle foglie/fiori calmano cistite, tosse e raffreddore, stomatiti afte e ascessi dentali: malva insieme a salvia pulisce e rinforza denti e gengive, oppure mastica sua radice ad aiutare i denti. Decotti serali sfiammano tutto il corpo, espellono muco, favoriscono digestione e vitalità. |Ibisco fiori in tè, han sapore vivace, da usare in parsimonia, in 200 varietà nel mondo, ha proprietà antiossidanti, antimicrobi e antitosse, diuretiche e lassative; protegge fegato cuore e nervi. Ibisco Sabdariffa è Karkadè: bevanda eritrea dissetante, ricca di vitamina C, blando astringente, regolatore biliare, e digestivo rinfrescante.| Malva, Altea e Ibisco, riassunto. Malva (silvestre, neglecta, rotundifolia) cresce in prati e abitati, prostrata o in vaso; foglie essiccate all’ombra. Fiorisce maggio-agosto con 5 petali rosa e strisce rosse; semi a giugno, semina in primavera su terreno lavorato. Brodo con Tarassaco, Ortica, Pulmonaria, cipolla e pollo: emolliente, digestiva, sfiamma pelle, allevia denti doloranti, igiene orale; foglie su punture e scottature. Altea ha foglie vellute e fiori rosa simili a Malva; mucillagi fluidificano catarro, calmano tosse e trachea, dilatano bronchi e uretere, semi polverizzati rompono pietre renali. Radici secche rinfrescano e aiutano la crescita dei denti nei bimbi; infusi dei fiori calmanti. Pianta associata a Ganesha e Kali. Ibisco (esculento, rosa-sinensis) sub-tropicale, frutti simili a okra, fiore nazionale Hawaii; simbolo bellezza fugace, dura un giorno. In India offerto a Ganesha, in Turchia a Solimano; specie resistenti freddo e siccità, coltivabile in vaso, siepi o alberelli, richiede rinvasi ogni 2 anni, esposizione graduale al sole. Ibisco cannabinus usato per fibre, gonnellini nelle isole Salomone.# |MALVA silvestre, neglecta e rotundifolia, pianta bienne in prati, ama gli abitati, le prime 2 confuse, 1 lobi pronunciati, seconda tondi fusi, fusto alza prostrati, cresce pure in vaso, essicca foglie ombra, in vetro serbata. Fiorisce maggio-agosto, 5 petali rosa, con 3 strisce rosse, semi a giugno dona, serba fresco asciutto, semina primavera, su suolo lavorato, sfalcio ben aiuta; da primavera autunno, Malva e Tarassaco brodo, ortica e Pulmonaria, bollire in 2 litri, cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basili e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa. Malvarosa cibo, emolliente e digestiva, sfiamma pure pelle, urinari e digerente, mastica radice, allevia mal di denti, igiene cavo orale, pure per i bimbi, foglie su punture, di vespe o scottature. |ALTEA foglie vellute, fiori rosa Malva, althaino io guarisco, mucillagi in acqua, fluidifica catarro, calma tosse grassa, dilata coronarie, bronchi e le uretere, polver semi in vino, rompe pietre rene; radici sbuccia secca, Amni visnaga indi, rinfrescano calmando, masticano i bimbi, x crescita di denti, giocattoli di Altea, infuso dei fiori, calma gola e trachea. Altea come fiore Ibisco, offrilo a Ganesha, e Kali con ardore. |IBISCO esculento, sub-tropicale buon cibo, colto frutto immaturo, par okra inscatolato, ibisco rosa-sinensis, originario di Hawaii, fiore nazionale, di Hawaii case reali: donato in ghirlande, ai turisti benvenuti, lo portano hawaiane, tra i capelli lunghi, dietro orecchio sinistro, dice stato single, dietro al destro dice, son impegnata dunque; fiore dura 1 giorno, simbolo bellezza, fugace tien colore. Solimano il magnifico, riceve Ibisco biancorosa, a corte di Istanbul, da ambasciator fiammingo, in India è per Ganesha, bianco sia lealtà, rosso sia pazienza, fiore nazionale, in Malesia e sud Corea; amato in Australia, Aotearoa e Centroamerica, dove specie cinesi, incrociano hawaiane, Siriaca + rustica, luglio-ottobre infiorate, siriaco ben sopporta, freddo e poca siccità, dopo fase attecchimento, ricchi fior darà: a evitargli stress, trapianta fuor fiorita, allargasi a cespuglio, a terra balcon vaso, rinvasi ogni 2 anni, potature fin stagione. Hibiscus famiglia, x siepe città, alberelli coltivate, resiste inquinamenti, e climi impluvi, ha fiori imbutiformi, semplici o plurimi, annuali o perenni, tropicali temon freddi, cosi cresci in vaso, esposto a clima mite: abitualo graduale, prima sotto ombra, poi al sole aperto. Ibisco cannabinus, coltivano x fibre, su isole Salomone, usate in gonnellini. quid_ibisco-fioredule-malvace.m4a
lume118-Si racconta che, quando comparvero i primi dolori del mondo, la Terra pianse rugiada sulle erbe dei prati, da quelle lacrime nacque la piccola Malva, dalle foglie morbide e dai fiori rosa, attraversati da sottili vene rosse, memoria delle ferite che ogni creatura porta nel cuore. Il Sole le chiese perché non cercasse il profumo delle rose né lo splendore dei gigli. La Malva rispose: Il mio dono non è stupire, ma lenire. Da allora cresce lungo sentieri e case, dove uomini e animali possono trovarla senza fatica. Le sue foglie addolciscono il respiro e la gola, calmano pelle e stomaco, confortano denti e gengive, mentre l'Altea, sua sorella vellutata, custodisce nelle radici una forza che accompagna la guarigione. L'Ibisco, loro cugino dai grandi fiori, insegna invece che la bellezza può durare un solo giorno, e proprio per questo va donata senza risparmio, mentre in infuso ci dona il Karkadè. I nostri avi dicevano che la Malva non guarisce soltanto il corpo, insegna la dolcezza: come un cuore mite che accoglie il dolore senza trattenerlo, trasforma l'amarezza in quiete. Chi incontra la Malva ricorda che la forza più profonda non sempre cresce spinosa o maestosa: talvolta fiorisce umile ai bordi del sentiero, pronta a curare chi si ferma ad ascoltare. Malva emolliente, consola con la sua dolcezza.

185:sogni05-lume185-SEPARAZIONE. La memoria del mondo risponde con questa immagine: un angelo attraversa il sognatore con una spada di fuoco. La separazione non nasce da un rifiuto, ma da una trasformazione. Anche la Barbabietola vive questo movimento: mentre cresce concentra nella radice ciò che prima era disperso nelle foglie; per custodire la dolcezza deve distinguere, trattenere, selezionare. Le immagini del sogno raccontano lo stesso passaggio. La giovane donna che si immerge nell'acqua lascia andare ciò che non le appartiene più. Il pulcino rompe il guscio che lo aveva protetto. I due eserciti combattono perché una forma nuova possa trovare spazio. L'uomo che spacca la legna separa ciò che servirà da ciò che alimenterà soltanto il disordine. Perfino i denti che cadono ricordano che alcune immagini di noi stessi devono essere lasciate andare perché altre possano crescere. Nella storia della Barbabietola esiste un'altra separazione decisiva, per secoli fu considerata un semplice ortaggio, poi nel Settecento, Andreas Sigismund Marggraf riconobbe nella radice della Barbabietola lo stesso zucchero custodito dalla canna, e durante il blocco napoleonico, quella ricchezza nascosta cambiò il destino dell'agricoltura europea. Questo stesso movimento richiama ciò che Jung chiamava individuazione: il lento separarsi dalla coscienza collettiva per diventare pienamente se stessi. Marie-Louise von Franz aggiungeva che, nei sogni, le radici spesso custodiscono energie della psiche ancora non disponibili alla coscienza. Forse il Lume non invita tanto a rompere un legame, quanto a distinguere ciò che continua a nutrire da ciò che trattiene inutilmente. La dolcezza era sempre stata presente; mancava soltanto lo sguardo capace di riconoscerla.| La Barbabietola (Beta vulgaris) è una pianta appartenente alla famiglia delle bietole, utilizzata per la produzione di zucchero, foraggio, biogas, e come ortaggio. La radice, ricca di betaina, è un potente antiossidante e aiuta a combattere l'anemia grazie al suo alto contenuto di ferro. Il potassio che contiene riduce la pressione arteriosa, mentre il magnesio rinforza le ossa e il sistema immunitario. Inoltre, la vitamina C favorisce la digestione e l'attività fisica. La barbabietola contiene nitrati che migliorano l'ossigenazione del sangue e triptofano, utile contro depressione, ansia e stanchezza. La varietà bianca ha un contenuto zuccherino maggiore, mentre quella rossa è più indicata per la semina autunnale. La pianta ama il sole e il potassio, e si consocia bene con ravanelli e cavoli. È possibile raccogliere sia le foglie giovani che le radici mature, da consumare in insalata, minestra o cotte al vapore.# |BARBABIETOLA Zucchero, Chenopodia sukerbeto, detta rapa rossa, o sugar beet 芥兰 甜菜 bianca, famiglia di Bietole, da tavola e foraggio, oppure biogas. Se viola betaina, è antiossidante, suo succo ricco in ferro, contrasta anemia, mentre suo potassio, calma arterie pressione, magnesio cura ossa, e rinforza immunità, con vitamina C, aiuta digestione, e attività sportiva, per i suoi nitrati, che aiutano ossigeno; se ormone triptofano, aiuta serotonina, contro depressione, ansia e stanchezza, un acido che tiene, riduce glicemia, assunta regolare, controlla il diabete. Bianca a inizi estate, zucchero + alto, ha rapporto inverso, tra foglie e radici, 1 chimico tedesco, lavora estrarre zucchero, da sua radice, in guerre Napoleone, blocco navi inglese, avvia bieticoltura; incroci e selezioni, recano vegetale, da vita biennale, fabbisogno nazionale, di zucchero in Italia, vien da tal radice, rossa Beta vulgaris, ibrida a zuccherine, a giugno seminate. Altre varietà, sopportano gelo, ma recano al caldo, radici indurite, semina in Autunno, quando rinfresca, sotto i 24 gradi, scegli posto al sole, ama lei potassio, per la sua radice, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli: ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, come sorella Bieta, radici attendi ancora, farai una zuppa inverno. Barbabieta attecchisce, radice và profonda, primo mese foglie, fan chiuso bocciolo, in 4 mesi radice, ha massimo ruolo: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie, se distanza radici, supera 10 centime, polpa fà fibrosa, e + dura cuoce infine. Consumo immediato, radici a ogni stadio, serbo in cantina, rosse han sali ferro, cotta vapor forno, a insalata o minestra, foglie crude o cotte, tenere bietole. ortoverno_ortomilpa.m4a
lume185-Emilia lascia i semi della Barbabietola nell'acqua durante la notte. Al mattino li affida alla terra senza sapere quale radice nascerà più robusta. La Paonazza d'Egitto, la Chioggia dai cerchi concentrici, la bianca da zucchero: ciascuna sceglierà il proprio modo di custodire la dolcezza. Per settimane sembra che accada poco; le foglie cercano il sole, ma il lavoro più importante avviene sotto terra. La radice si ispessisce lentamente, accumula nutrimento, trattiene energia; nessuno la vede. Forse anche nella tua vita qualcosa sta lavorando così: non tutto ciò che cresce ha bisogno di essere mostrato subito. Esistono trasformazioni silenziose che chiedono tempo, oscurità e pazienza. La Barbabietola ricorda che alcune delle risorse più preziose maturano lontano dagli occhi e diventano disponibili solo quando siamo pronti a riconoscerle. Domande del lume: Quale parte della tua vita sta crescendo senza chiedere di essere vista? Cosa stai maturando nel silenzio? Quale dolcezza stai accumulando senza accorgertene? Proverbi di Barbanera: L'erba del vicino è più verde, riprendi amicizie. Chi serpe morse, lucertola teme. Luglio temporale dura poco e non fa male.

193:sogni53-lume193-BENESSERE. Nel sogno una voce dice: questo è il giardino dei fiori. Quando tutte le nostre forze smettono di combattersi, e iniziano a collaborare, la vita torna a scorrere, e siamo completi quando ogni parte di noi trova il proprio posto. Il giardino mostra questa armonia: ogni fiore ha il suo colore, il suo profumo e il suo tempo, nessuno chiede alla pratolina di essere una rosa, né alla rosa di diventare pratolina. Le immagini del sogno raccontano questa stessa soglia: la frutta matura che offre il proprio nutrimento, l'acqua che scorre trasformandosi in musica, il nuotatore che usa ciò che possiede per accrescere la propria salute, il pittore che trasforma energia in colore, il coro che unisce molte voci, la zuppa che trasforma la stanchezza in gioia della vita, le api che curano l'alveare usando il loro miele. Le api ricordano una legge antica: ciò che ricevi dalla vita torna alla vita stessa. La completezza non nasce dal diventare altro, ma dall'esprimere pienamente ciò che già siamo. Come la Pratolina, che offre nutrimento e cura nelle sue forme semplici: infusi gioiosi, oleoliti popolari per il corpo e la pelle, su edemi e contusioni, rughe e cicatrici, eritemi da pannolino, dolori muscolari e articolari. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Pratolina infonde nuova gioia.| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere. 
lume193-Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, appare ai bordi dei sentieri, nei prati e in luoghi abitati. È un fiore comune invisibile, che custodisce una lezione: ciò che è vicino non è sempre ciò che vale meno. Piccola e resistente, la sua forza è continuare, è capace di rialzarsi dopo essere stata calpestata, portando in sé una farmacia, di principi antiossidanti, proprietà cicatrizzanti, cura di pelle e ferite. Ma la sua medicina più profonda, è ricordarci che la vita non ha bisogno sempre di grandezza, per essere preziosa. Come nel giardino del fauno cento fiori diversi trovano il proprio posto, anche l'esistenza è un'orchestra di forme minime. Ogni fiore aggiunge una nota, nessuno è il più importante. Questo Lume appare quando cerchiamo qualcosa di straordinario, ma abbiamo dimenticato ciò che cresce, già accanto a noi. Proverbio di Barbanera: Come ottobre riflette marzo, caldo d'ottobre porta freddo di febbraio.

271:ijing22.䷕-lume271-Lisa osserva l'Acanto e la Linaiola e riconosce nell'Esagramma 22 (賁 Bì), Bellezza, due modi diversi con cui l'essenza trova una forma visibile. Il fuoco illumina la montagna: non cambia ciò che è, ma ne rivela i contorni. L'Acanto porta la memoria di una perdita e la trasforma in foglia, poi in ornamento: ciò che era lutto diventa forma armoniosa. La Linaiola segue un'altra via: non diventa capitello e non cerca di imporsi allo sguardo; ricompare ogni anno con i suoi piccoli fiori gialli, portando bellezza là dove quasi nessuno la cerca. Una mostra la capacità della vita di trasfigurare la ferita; l'altra quella di ritornare, semplicemente, nel proprio luogo. Lisa spiega che Bì non invita a decorare la superficie per nascondere ciò che sta sotto, la vera Bellezza nasce quando la forma è adeguata all'essenza: può essere monumentale come una foglia d'Acanto scolpita nella pietra, oppure minuta come un fiore di Linaiola ai margini di un sentiero. Anche ciò che è utile può essere bello, e ciò che è bello non deve necessariamente essere grande. La persona saggia riconosce quale forma appartiene a ciò che vuole esprimere, e non pretende che ogni cosa diventi spettacolare. Che cosa in te chiede una forma nuova? E puoi riconoscere la bellezza anche in ciò che ritorna discretamente? La saggezza, dice Lisa, non consiste nell'abbellire la vita, ma nel lasciare che ciò che è vivo trovi la forma che gli appartiene.| Riassunto: Acanto è una pianta perenne mediterranea, simbolo di verginità e immortalità, presente in arte, architettura e medicina fin dall’antichità. Celebre per la leggenda della fanciulla di Corinto e la ninfa amata da Apollo, la pianta diventa motivo decorativo grazie all’architetto Callimaco, che la scolpisce su capitelli corinzi e cristiani medievali. Diffusa in tutta l’area eurasiatica, è usata in arazzi, vasi, cammei e come ornamento funebre. Ha proprietà medicinali: lenitiva, antinfiammatoria, astringente, emolliente e oggi studiata anche come antitumorale. Le due specie principali (mollis e spinosus) hanno fioriture bianche e viola, e frutti esplosivi che spargono i semi a distanza. Pianta rustica, resistente a siccità e freddo, è anche simbolo spirituale di resurrezione e rinascita. Pascoli le dedica un verso sul suo nettare nascosto, amato dalle api legnaiole. Accanto all’acanto, viene descritta la balsamina (Impatiens Balsamina), detta anche 'noli me tangere': pianta ornamentale e medicinale, sfiamma, depura, cicatrizza ferite, utile per emorroidi, catarri e affezioni cutanee, con uso moderato interno ed esterno.# ACANTO di Viterbo, |erba-di-Maddalena, perenne cespugliosa, di zon mediterranee, spontan non coltivata, simbolo verginità, Plinio la loda, in sculture e dipinti, di Elena di Sparta, consorte a Menelao, poi principessa a Troia, che ama suoi ricami, acanto vergine purezza, tra robuste radici, storie Dei e ninfe, amori mai sopiti, di una donna di Corinto, promessa sposa a nozze, improvvisa si spense, sua nutrice avvilita, raduna suoi monili, in cesto di vimini, li pone sulla tomba e ricopre con la pietra, a protegger da intemperie. In primavera passa, Callimaco architetto, notò pietra sollevata, da un cespuglio armonioso, di foglie di Acanto, cresciuto mescolando, sue foglie con paniere, immortalità fanciulla, ispira quel massone. Callimaco stupito, da simmetria composta, incide tale foglia, su capitelli e strade, così in architettura, cristiana medievale, suo stele fior di Maggio, chiama immortalità, Cristo resurrezione, in corinzi capitelli, ovver di Gran Tartaria, e canati successivi. |Acanto era una ninfa, amata dal Re Apollo, lei sfugge le lusinghe, Apollo la rapisce, senza alcun indugio, la ninfa graffia il sole, sul volto quel ricordo, ma vien mutata in pianta, spinosa ma elegante, baciata in ombra e sole. Acanto scaccia malo spiri, posta presso chiese, regge potature, fino dalla base, in talea oppure seme; suo motivo è popolare, in appartamenti corte, talvolta dalle foglie, escon teste umane, rinascita alla vita, in Dante figurazioni, vasi e tappezzeria, sculture e pitture, arazzi e tessuti, gioielli e cammei, carta parati e bordure, di Cina India e Francia, austronesia e Medioriente, per usi medicinali: foglie e radici, astringenti e detergenti, Dioscoride fà impacchi, a trattare scottature, lussate giunture, con foglie pestate, applicate a slogature, sfiamma legamenti, avvolgendo articolazio; suo cataplasma foglie, lenisce pur punture, di insetti o irritazioni, digerenti ed urinarie. Acanto per via orale, scova tossine e veleni, nei suoi secoli di uso, oggi è studiata antitumore, simboleggia immortalità, guarigione e longevità, rinascita nel tempo, di anima quà e aldilà, adorna molti mausolei, lapidi e riti funerari. Acanthus due specie, mollis e spinosus, di foglie appuntite, e aspetto tropicale, Biancarussina detta, per fiori bianco-rosa, che colorano prati, resiste freddo -15, ricaccia da radici, resiste siccità, rustica e marginale: sue foglie lucenti, a lobi seghettati, si adagiano al suolo, a mostrare simmetria, con alta infiorescenza, lungo stelo centrale, piccole foglie spinose, da cui partono fiori, petali bianchi e viola, poi mutano foggia, evolvendo in capsula, che esplode in estate, odi dardi vegetali, lanciati a distanza, alcuni metri pianta madre, da Maggio a Luglio, a seconda del clima. Alcanna in Sicilia, Catascia |erva-vavusa, vitale sontuosa, bielorussa Maddalena. Giovanni Pascoli poesia, dedica ad Acanto: ape te sdegna, piccola e regale, ma spesso vidi ape legnaiola, rilucer nera viola, dentro il tuo duro calice, rapirti polline che rechi, come viti tra sassi e mirti. Lo sa la figlia del pastor, che tuo miel le giova, da ignoto nettare di acanto. Acanto ad erboristi, dà sali minerali, mucillagini tannino, a curar Tubercolosi, dermatiti e ustioni, punture di artropodi, è cicatrizzante, emolliente sedativa, combatte irritazioni, di faringe e catarro. |BEGLIUOMINI fiore, Impatiens Balsamina, Sensetina impazienza, noli-me-tangere, bella pianta perenne, fiorisce di estate, spara semi a distanza, forza popolare: diuretica depurativa, per uso interno, sfiamma e vulneraria, per uso esterno, deterge e purifica, ferite cicatrizzar, e fuoco emorroidi, Balsamina attenua; parte aerea colta, avanti fioritura, togli foglie secche, bevi basse dosi, diuretica depura, 1 bicchiere giorno, alte dosi purga, emetico più tosto. 
lume271-Raseno narra la leggenda della ninfa Acanto, amata da Apollo e trasformata in pianta dopo averlo respinto: nella forma delle foglie conserva la memoria della ferita. A Corinto, Callimaco scultore vide un canestro deposto sulla tomba di una fanciulla: le foglie dell'Acanto, cresciute attorno al cesto, trasformavano il lutto in una figura armoniosa: da quella visione nacque il capitello corinzio. La pianta divenne immagine di ciò che non scompare con la morte, ma ritorna in una forma nuova. Resiste alla siccità e ricaccia dalle radici; le sue foglie diventano motivo di tessuti, architetture e monumenti funerari: la vita interiore si mostra in forma visibile. Accanto all'Acanto, Raseno nota una pianta più discreta: la Linaiola comune (Linaria vulgaris), con piccoli fiori gialli simili a bocche e un tenue profumo vegetale. Ricompare ogni anno ai margini dei sentieri e dei campi, quasi senza chiedere di essere notata; insegna un'altra forma di bellezza: non quella che diventa capitello, ma quella che ritorna silenziosa. La Linaiola è stata impiegata nella tradizione erboristica per unguenti destinati alla pelle e come pianta astringente; i suoi fiori, dal sapore di melone con retrogusto amaro, sono adatti in insalata di pomodori, che depura pelle e corpi, stomaco fegato e intestino, calma eruzioni e piaghe, vene varicose e capillari. Acanto e Linaiola mostrano due modi della rinascita: uno trasforma la ferita in arte, l'altro trasforma la discrezione in presenza. Questo Lume appare quando qualcosa della tua vita chiede di tornare a vivere, senza dover diventare ciò che gli altri si aspettano. Che cosa in te vuole ricrescere? Quale forma nuova può nascere da una ferita, da una perdita o da qualcosa che è stato trascurato? Come puoi trasformare ciò che hai attraversato in bellezza?

299:ijing53.䷴ lume299 |Sviluppo (漸jian, chien) sopra la Montagna vi è un albero: Crescita graduale. Il nobile dimora nel suo virtuoso carattere e migliora ciò che è ordinario. In cima alla montagna l'albero si sviluppa più lentamente rispetto a quelli a valle, poichè deve sviluppare radici più solide: crescendo crea attorno un micro-habitat che modifica pian piano lo spazio. Il carattere della persona nobile produce lo stesso effetto, innescando una graduale evoluzione positiva nelle abitudini quotidiane. La donna si sposa, successo. La costanza è fruttuosa. I legami si sviluppano gradualmente, via via che le energie grezze delle emozioni vengono incanalate in una durevole cooperazione. Cresciamo attraverso le occasioni che la vita ci offre e ci evolviamo grazie alle relazioni. In tale processo i risultati maturano graduali purchè tu ti mantenga pazientemente fedele ai tuoi obiettivi nel corso del viaggio. (Cosa si sta evolvendo in questa fase? Come puoi sviluppare la tua pazienza?) |Cappero |tempesta non guasta estate| Cappero spinoso è un cespuglio perenne che riprende a crescere a maggio, prediligendo rupi e crepe nei muri. Il suo seme, con dura scorza, necessita di ammollo, spesso facilitato dal passaggio nello stomaco di un uccello o da fermentazione lenta in ambienti umidi. Il cappero resiste bene alla siccità e produce fiori, boccioli e frutti chiamati cucunci, dal sapore intenso e speziato, conservati sotto sale, aceto o olio e usati in molte preparazioni culinarie. I boccioli, raccolti e asciugati, si condiscono sottolio con erbe per aperitivi e insalate. La radice raccolta in autunno viene usata in decotti per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, cicatrizzanti e astringenti, e può aumentare la pressione sanguigna se non si sciacqua bene il sale. L’olio essenziale estratto è utile per massaggi rilassanti, alleviare dolori renali e come vermifugo per cavalli.# CAPPERO spinoso, cespuglio perenne, inverno in letargo, a Maggio riprende, cresce sulle rupi, e crepe dei muri, da seme o talea, trapianta primavera, suo seme ha dura scorza, deve essere ammollato, in stomaco di uccello, o in secchio inverno dato, in lento fermentare, o messo dentro un fico, muschio o pallina argilla, sparato poi ne muro, esso caccia lunga radice, a cercare un poco di acqua, nei vasi è allor sprecato. Resiste siccità, con fiori e boccioli, e frutto |Cucuncio, intenso speziato, serbato sotto sale, aceto oppure olio, usato in insalate, pizze e tartine, pasta pesce e carne: cucunci colgo e sciaquo, metto in salamonia, 7 o 10 giorni, secondo lor grandezza, ermetico buio, ogni dì cambio salamoia, cioè 1 cucchiaio sale, sciolto in litro acqua; dopo 7 giorni, sciacquo cucunci, metto in barattolo, pur sterilizzato, bene accatastati, riempio con aceto, metà con acqua e sale, 1 mese a macerare, se voglio poi li metto, sottolio con aglio, o conditi con erbe, per buoni aperitivi, o insalate riso. Se colgo boccioli, pulisco senza acqua, fò asciugare in ombra, e dopo qualche ora, metto in vaso vetro, riempio aceto o sale, oppure sbollento, dentro acqua aceto, lascio asciugare, condisco con erbe, e metto sottolio. Radice decotto, colta in autunno, sfiamma batteri, assieme a dolori, depura e deterge, cicatrizza ferite, astringe dissenteria, e alza pressione, chi non vuole questo, scoli sale due ore, Olio essenziale, x massaggi rilassanti, calmar dolor renali, |vermifugo ai cavalli. verdetalea_cappero.mp4
lume299–Discesa nel tempio nascosto, nel sogno del 16 febbraio: sotto il dislivello stradale emerge una basilica, antica e semi-sepolta dal tempo, sopravvissuta a un allagamento del fango: come un archeologo vivente, entro nella città stratificata, una discesa lungo speroni del suo vecchio muro, un varco in basso tra cespugli di Cappero che crescono tra le crepe delle pietre. Nella sala della vecchia basilica, un professore/detective con turbante, proietta film inediti di culture del mondo, memorie viventi dell'inconscio collettivo. Una guida femminile di nome Aurora, abita quel quartiere di rovine, e mi accompagna tra monumenti e clan antichi della città, che poertano il nome di animali totem dei primi occupanti, e dove ogni comunità diventa un frammento di psiche storica sopravvissuta. La discesa è un attraversamento di livelli, dove si visita e si abita il passato. Pianta di confine e resilienza liminale, il cappero cresce sui muri indica che la vita non è interrotta, ma continua nelle fratture, come la pianta liminale, che nasce tra pietra e vuoto. Capparis spinosa cresce dove quasi nulla sopravvive, tra rupi e crepe aride, pianta di soglia e resilienza, produce semi che attraversano trasformazioni, digestione ammollo e fermentazione, per germinare nonostante tutto. |Cappero è bocciolo antinfiammatorio, apre passaggi nel corpo a far fluire ciò che è stagnante. Dioscoride lo ama perchè sgonfia e depura il corpo, stuzzica appetito, controlla spasmi addome e allevia mal di denti, se piano masticati; aggiunti a insalata reca vitamine e minerali, quercetina e rutina, che tiene sangue fluido, i trombi prevenendo; ne fanno uso moderato le donne in gestazione, o interventi di chirurgia. Beduini e siciliani, ne consuman regolare, abbassando glicemia, febbri di |malaria, tifo e digestione, scaccian |depressione e lo spalmano su pelle, a calmare |istamina. Nel sogno agisce anche nel simbolo: la discesa nella città nascosta, è una digestione della memoria collettiva, dove il cappero vivente, rende ogni crepa della storia una soglia attiva. Ciò che continua a crescere nel punto della frattura, rende abitabile ciò che era stato sommerso.

328:amore18-lume328-Fermati a odorare le rose. Gli innamorati conoscono un segreto: non cercano continuamente qualcosa da fare, ma imparano a stare insieme. Respirano, ascoltano il vento e scoprono che la vita è fatta di cose semplici. Chi ama davvero non possiede: custodisce. Respira lentamente e ripeti: la vita è semplice, l'amore mi ha trovato, sono già abbastanza. Talvolta il dono più grande, è una giornata senza fretta. Perché il dare fa onore, mentre il chiedere nasce dalla mancanza. Medita su questo: l'Amore in misticanza, è armonia di molte piccole cose.| Oiosa (Tordilio) è una pianta erbacea annuale tipica della Puglia, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae). Fiorisce in primavera, con fiori bianchi disposti a ombrella, simili a quelli del prezzemolo, e ha foglie eduli che, se giovani, possono essere utilizzate in insalate primaverili. Le foglie, quando bollite, hanno un sapore poco dolce ma molto profumato e sono antinfiammatorie, diuretiche, e digestive, con proprietà stimolanti e utili contro stress e malinconia. La pianta cresce in ambienti mediterranei, in particolare lungo i bordi delle strade. Pratolina (Bellis perennis) è una margheritina che fiorisce tutto l’anno, con foglie a rosetta, utilizzata nelle insalate e per le sue proprietà diuretiche e disintossicanti: l'infuso di fiori stimola la diuresi e depura l’organismo. Aspraggine (Picris echioides) è una pianta amara, con foglie spatolate, che cresce in luoghi caldi e secchi. Ha un sapore pungente che può essere mitigato dalla cottura e viene usata in minestre e come rimedio per mal di denti e mialgie. Caccialepre (Picridium) è una pianta perenne che produce fiori a forma di pera e viene utilizzata in cucina per preparare insalate, accompagnata da erbe come il prezzemolo, l’ortica, e la malva. Grespigno (Sonchus asper), una cicoria spinoso, è usato in cucina come ingrediente per zuppe e insalate. La sua radice contiene inulina e ha proprietà depurative e rinfrescanti per il fegato. Cerfoglio (Antriscus silvestris), simile al prezzemolo, è un'erba diuretica che cresce tutto l’anno e viene utilizzata per insaporire piatti a base di funghi. Lassana è una pianta dalle radici medicinali, utile per trattare ragadi e screpolature.# |OIOSA tordilio, ombrellino pugliese, Ombrellini di prato, ombrellifera apiace, erbacea annuale, da oliveti il nome Oiosa, Tordilio apulum, erba puglia tornitora, ha frutto ben fatto, pianta verde chiaro. |Tordilio fiorisce, come prezzemolo, fiori bianchi stelo, a Pasqua la trovi, lungo bordi strade, fior simile estate, come carota selva, cioè pizzo di regina, eduli sue foglie, giovani e tenere, al suolo fan rosetta, fiore bianco a ombrella, petali bilobati, su fusto allungato, area Mediterraneo: è una delle 4, insalate tolfetane, sgradevole bollita, tu lessa e ripassa, assieme a fagioli, pane in substrato, tarassaco e cicoria, finocchi con aglio, insalate primavera. Tordilio apprezzato, sapore poco dolce, ma molto profumato, se giovane pianta, è sdraiata a terra, nudi suoi piccioli, foglie sbriciolate, emana buon profumo, longevo stimolante, proprietà di cura, è antinfiammatoria, diurieti digestiva, utile anti stress, e la malinconia, ha vitamina E. |PRATOLINA primofior, è Bellis perennis, Margheritina prati, erbacea e perenne, con corto rizoma, foglie nascon da essa, forma base rosetta, a spatola detta: sopra sono larghe, picciol alato rosso, capolini fior portati, peduncoli lunghi, da febbraio a dicembre, cime fior virtù, cogli tener rosetta, prima di fioritur, x minestre e insalate, infuso dei fior, stimola diuresi, disintossica bene, assieme a tarassaco, ortica e cicoria, essiccata Pratolina, balsamo tu prova; in polvere ridotta, mescia a vaselina, olio o crema neutra, oppure a lanolina, infuso fior aggiunge, tocco astringente, con Caccialepre pian, son erbe sorelle. |ASPRAGGINE Grattalingua, Rajci de campo, Picris echioides, Reichardia picroides, Lattuga ginestrello, picro amaro latte, esce dal fusto, spezzato da una parte: pungente sensazione, di erba morso, lessa intenerisce, a primavera colgo, mitiga amaro, delle cicorie spinte, pelosa polimorfa, eretta o prostrata, alta 20 o 40, fusto striato arrossato, foglie base spatolate, picciolo alato, quà e là verruca bianca, corimbi capolini, ravioli e piadine; ha petali gialli, ligula venata viola, tra dune e muri strade, foglie di rosetta, tenere e carnose, forma lanceolata, acheni pappo bianco, latte appiccicoso, cruda lessa mista, a cicoria e crespigno, colta avan fiori, taglia a raso terra, taglio innocuo latte, annerisce pelle, rimosso con olio, rosetta caccialepre; semi a fine giugno, rinfresca depurante, foglie fresche trita, su zona dolorante, analgesi antiscorbuto, allevia mal di denti, mialgie mal-di-testa, caccialebbra lessi. |CACCIALEPRE Picridium, Latticrepolo, grattachecca rattarola, 1 rosetta basale, di foglie ineguali, se macchiette a nero, cerose infarinate, a radice grossa legno: emerge fusto primavera, pare biforcato, eretto o prostrato, ascendente cilindro, in cima sboccia 1 fiore, a forma di pero, fiorisce tutto anno, in campo oliveto. Caccialepre reichardia, con Rafano e spinacio, Picris potta-pelosa, foglie di Plantago, rametti finocchio, turioni di Asparago, Malva e Prezzemolo, Romice acetosa, Buglossa e Margherita, Radicchio e Tordilio, Ortica o Crescione, Raponzoli radici, Vetriola foglie-getti, Soncio e Fumaria, Pimpinella e cavoletti. Insalata di lattuga, rucola e centocchio, poco aceto mele, olio sale nel Risotto, mentuccia e crispigno, malva e farinello, stufa cepa ed aglio, aggiungi riso bello. |GRESPIGNO spinoso, Sonchus asper olerace, camingioni sarda, cardinnastra sicilian, Crespigno nel Lazio, cicerbita toscana, salad asu piemonte, sivone in Lucania. Crespigno cicor pazza, fol crude o cotte, rosetta padella, cime radici insalata, lattice su porri, e su piaghe pelle: Soncio latte bianco, sgorga incisione, annual crespo alto, 1 metro col fior, buono delicato, boccioli son capperi, latte non amaro, mattino presto cogli. Primavera autunno, getti giovani cotti, in insalata mangio, fave e grespigno, campagnolo detto: scalare cresce, in pentolone metto, pizzicor fol spinose, stimola voglia, di pan casareccio, accompagna foglia. Crespino crudo o lesso, amano conigli, arrivan presso case, mangian erba fili, radice a fittone, fusti eretti ramosi, rosso-violacei, cavi molli e spugnosi; sue foglie spine, gen-dicembre fiori, gialli al mattino, chiude dopo ancora, capolini tutto anno, su ruderi e strade, osa su marciapiedi, e fessure vecchi muri, cugina di cicoria, orto misto onora. Soncio acqua foglie, son depurative, rinfrescan stimolanti, fegato e bile, radici secche trita, tengono inulina, infuso fol/radici, astringente emolliente, suo lattice calma, usato localmente. |ACQUACOTTA erbe stagione, di butteri e mietitori, sui Monti Lepini, alimento base primo, calde zuppe serali, intingon pane fermo, con brodo rane stagni. In paludi con malaria, paiolo sopra fuoco, cuoce erbe campagna, con aglio e patate, Pomodoro e Mentuccia, pane secco fatto a fette, in scodella coccio, imburrata od oliata, aggiunte rape o funghi, spinaci e merluzzo, calda zuppa invernale, da mettere su pane, avanti uovo e sale. Acquacotta di Tolfa, a pastori e boscaioli, contadini e carbonai, che aggiungono Cipolla, erba pimpinella, verdura orto fresca; Acquacotta blerana, aggiunge uova e tarassaco, stese sui crostoni, cicoria e mentuccia, sale olio e aglio, un ora a fiamma viva. Cicoria cotta a parte, a togliere amaro, aggiunta mentuccia, o Persa maggiorana, aggiungi acqua calda, per brodo inzuppato, pane bruschettato, con aglio strofinato. Massa-Carrara zuppa, 32 piante olio acciughe, Flos-cuculi e Porro, Silene nuovi getti, Mentuccia rametti, Cicerbita e Biete, Tarassaco e Cicorie, Papaveri e Pratoline, eupeptiche e diureti, Parietarie lassative, Radicchiella spaccagrotta, Piattello ingrassa-porci. Spaghetti alle erbe: 20 foglie di Melissa, 10 foglie Malva, e 4 foglie di Mentuccia, 10 foglie di Salvia, 2 cimette di Buglossa, lava e scotta malva, aggiungi sale e scola. |CERFOGLIO erba, Antriscus silvestre, prezzemolo ricorda, nelle sue foglie, presente tutto anno, x foglie crude, diureti misticanze, sa condire funghe. |LASSANA cur mammelle, ragadi annue, grande ma gracile, radice fittona, sfida monocolture, incolti muri orti, corimbi fior gialli, miele fin ottobre: fusto esile retto, ramifica in alto, latte amar-salato, simile a tarassaco, foglie germogli, zuppe crude insalate, trita foglie fresche, su labbra screpolate. |PIATTELLO costa di asino, o ingrassaporci, Hipocoeris radicata, spontanea perenne, recisa reca latte, appiccicoso amaro, le foglie verde brille, sono rosette, aderiscono a suolo, lobate spatolette: da centro rosetta, sale scapi forti, a capolini gialli, foglia marzo-giugno, cogli da colletto, crude olio limone, oppure ripassate, delicato sapore. |RADICCHIELLA cicoria, Crepis Vesicaria, pantofola crepis, Catioglio bien-annua, cresce tutti prati, a margini di strade, vigneti uliveti, cicoria foglia uguale: vistosa rosetta, grosse foglie base, attorcigliano colte, capolini gialli, simili a tarassa, pappi piumati vuole, foglie x ripieni, crude oppure cotte; corolla rossiccia, purpurea o bianca, fioriferi germogli, se teneri cucina, virtù come cicoria, disintossica bene, diuretica depura, glicemia di sangue, ferma i radicali, e il cuore energizza. |Hieracio PILOSELLA, ispida e perenne, orecchio-topo forma, lingua-gatto tiene, foglie di rosetta, han bianca peluria, diuretica antibioti, la brucellosi cura: malattia infettiva, febbre Malta Cipro, Gibilterra mare, intermittente tifo, colpisce bovini, accidentalmente uomo, x infetto latte, morbosa febbre noto; pilosella aerea, promuove flusso bile, depura sangue da, purin animal proteine, drena liquidi adiposi, grasse caviglie, cistiti uretriti, via patogeni da urine. quid_tordilio+grespigno+caccialepre.m4a
lume328-La misticanza: si racconta che i contadini, raccogliessero molte erbe insieme. La chiamavano misticanza, perché nessuna pianta, bastava da sola a raccontare il prato. L'Ojosa (Tordylium apulum) portava il profumo delle ombrelle bianche, la Bellis perennis la freschezza dei prati, Picris echioides il gusto amaro che risveglia, il Sonchus asper la forza delle cicorie selvatiche, Anthriscus sylvestris l'aroma dei boschi; nessuna era perfetta, ma insieme diventavano nutrimento. Con quelle erbe nascevano minestre, insalate primaverili, e l'antica |acquacotta dei pastori, dove ogni foglia offriva qualcosa di diverso, e nessuna cercava di dominare le altre. Anche il botanico Nikolaj Vavilov, comprese che la ricchezza dell'agricoltura, non vive nella ripetizione di una sola pianta, ma nella diversità dei semi, custoditi dalle comunità. Per questo gli antichi associavano ortaggi e fiori, legumi a cereali, alberi ed erbe aromatiche. Alcune piante nutrivano il terreno, altre proteggevano gli insetti utili, altre ancora conservavano l'umidità, o allontanavano i parassiti. La |misticanza insegna, la stessa legge del bosco: la fertilità nasce, dall'incontro delle differenze. Una sola voce può cantare una melodia, ma un coro costruisce un mondo. |Verdura è una pietanza che vuol olio in |abbondanza.

349:tarot11.XI -lume349 |La-FORZA: Affronta la vita con pazienza, tenacia e cuore saldo. La vera forza non è nel dominio, ma nell’equilibrio: una donna serena placa il leone, simbolo degli istinti e delle passioni, con fermezza dolce. La Forza è il coraggio di restare, quando tutto spinge a fuggire., è il miracolo di trasformare l’impulso in potere creativo.Come Giulia Farnese (carte Faul), che tra politica e passione seppe portare fortuna, o come Iansã–Santa Barbara, che doma tempeste e protegge nel caos, tu puoi accogliere la sfida con grazia e autorevolezza. Quando smetti di temere il nemico interiore, lo trasformi in alleato. Lascia che il trifoglio ti ricordi: la buona sorte segue chi agisce con forza interiore, non con forza bruta.Meglio assolvere un peccatore che dannare un giusto.# Affronta le sfide con pazienza e determinazione, indipendenza di spirito, controllo dominio della personalità, vigore energia, gestione, parlare, miracolo, conquista, farsi carico, resilienza, autorevolezza: una donna con un ampio cappello in testa chiude le fauci di un leone o accoglie un unicorno in grembo: equilibrio yin-yang. Una donna fortezza, disciplina, forza |interiore, coraggio e sicurezza. Il leone rappresenta gli istinti non domati, la concupiscenza. FAUL: associata a |Giulia-Farnese, figlia del condottiero di Montalto di Castro, e concubina di papa Rodrigo Borgia (Alessandro VI), promessa sposa di suo nipote Orsino Orsini; con la sua pazienza e apertura, sapeva recare buona sorte. BOSCH: Coraggio, quando si smette di arrendersi e di fuggire, il nemico che appariva invincible rivela le sue debolezze. CINA 9: Forza-Domatrice-del piccolo, Cina 26: forza domatrice-del-grande, Cina 21: il Morso che spezza. AFRO: |Iansã per Alice, dea dei venti, tempeste e libertà, |SantaBarbara patrona di fulmini e protettrice contro tempeste. BOCCACCIO: affetto e trasporto dei sensi han potere di contrastare la forza bruta, conciliare i rapporti e smussare gli angoli.| TRIFOGLIO rosso (Trifolium pratense), raccolto da maggio a ottobre, si consuma in insalata o infuso con bardana: disintossica, calma vampate della menopausa, ricco di calcio e fosforo, utile per rachitismo, pertosse e denti fragili. Il tè di trifoglio bianco previene gli orecchioni. Coltivato sui bordi strada, riduce erbe infestanti e favorisce la biodiversità con simbiosi naturali. GRAMIGNA (Cynodon dactylon), perenne e tenace, ha rizomi ricchi di amido e principi antimicotici. Il suo decotto è sfiammante per intestino e apparato urinario, utile contro calcoli renali e stitichezza. Animali malati la cercano spontaneamente. Va sradicata dopo la pioggia, anche con metodi naturali come acqua bollente o sale. SEPPOLA (Erigeron canadensis), detta sorgastrella o scoa-matta, erba di carestia amara e infestante, ma medicinale: infuso di fusti e foglie utile contro emorragie, glicemia alta, infezioni urinarie e intestinali. Foglie ricche di oli essenziali, usate in piccole dosi anche per profumi e caramelle.# TRIFOGLIO Rosso, trifolium pratense, colto maggio-ottobre, mangio insalata, infuso con Bardana, è disintossicante, ranuncole erbe, ferma suo leguminante, trifoglo rosso calma, vampate menopausa. |Trifogliobianco tè, previene orecchioni, tè |Trifogliorosso, ha fosforo e calcio, lenisce pertosse, contrasta rachitismo, aiuta fragil denti, consocialo con riso: sui fossi lungo strade, semino trifoglio, elimino problemi, di erbe che non voglio, se semino + specie, osservo i lor vigori, antiche con moderne, simbiosi ed antibiosi. |GRAMIGNA perenne, piccola e invadente, Cynodon dactylon, rizoma ricco amido, assieme agropirene, essenza antimicoti, gramigna vuole zappa, a estipare fuori. Se suo decotto, efficace sfiammante, di tubo gastroentero, e genito-urinario, infuso rizoma, scompatta intestino, aggiunto a liquirizia, grammo orzolino: cani e gatti malati, cercano gramigna, cosi allevatore, la aggiunge a foraggi, radice di Gramigna, anti calcoli renali, fai bollire e bevi, con mais officinali, o lascia macerare, cucchiaio in mezzo bicchiere, una notte in acqua-fredda, poi filtra scalda appena, a digiuno bevi tiepido, dice |Luz-Maria. Gramigna erbaccia, tiene gran potere, scioglie noduli tumori, cura costipazione, a suoli e intestini, purga compattazione, pur Cicoria e Ortica, e tè di Parietaria, rivel natura suolo, vegetazion spontanea. Gramigna e Asperella, sarchio in estate, con forca a 2 denti, radici a estirpare, cosi Beccagallina, sviluppa ogni stagione, aspetto freddo forte, ramazzo cespo fiore; se piante infestanti, tolgo dopo pioggia, le sradico o zappetto, senza fare sforzo, diserba sale grosso, o bollente di patate, + Rovi invasivi, ma ortiche lascio stare. |SEPPOLA Conyza, sorgastrella spazzador, |Erigero scoa-matta, Erigeron canadese, fa lunghe pannocchie, capolin su fusto, ha resina infiammabi, ma resiste fuoco. Erba da carestia, facile propaga, invadente esclusiva, Erigero amaro, poco mangiano animali, sua polvere secca, respinge + insetti, in Europa omeopatia: fa scender glucosio, ferma emorragie, vermifuga e diuretica, infusi suoi fusti, contro infezioni, urinarie intestinali, foglie trattate, come tabacco fiuto, a chi ha sua allergia, causa dermatiti. Foglie in insalata, cotte o bollite, a dose limitata, per suo gusto amaro, usa in carestie, foglie ricche di oli, aroma in caramelle, profumi analcoli. trifogliorosso_menopausa_drbianchi.m4a
lume349-Tre forze un unico campo, Verde connette e nutre, Blu radica e stabilizza, Giallo muove e trasforma, la forza nasce da equilibrio, coltiva radice e relazione, il movimento torna vivo, dentro e fuori il campo. |TRIFOGLIO rosso pratense, nasce tra campo e strada, come pianta di alleanza, ternario o quaternario, richiama sorte di Afrodite, che condivide prati Pan, tra umano e selvatico. Tutto l'anno è pianta amica, indicatrice nelle vigne, assieme Erba Medica, nutrono insetti in simbiosi, con ortica macerato, Felce ed Equiseto, ravvivano il suolo, fanno ecosistema. |GRAMIGNA Cynodon dactylon, erba che torna sempre, come l'Idra che rinasce, persiste e penetra nel suolo, a ricomporlo strutturare; la ricercano animali, quando han corpo disordinato, e cercan guarigione. |SEPPOLA Erigeron, canadese erba migrante, pianta di viaggi e rotture, delle americhe è soffio, energia di dispersione, porta via ciò che è stagnante, emorragie blocchi eccessi, ma se cresce troppo dice, squilibrio nel tuo campo. Blu respiro in sottosuolo, dove tre piante fanno soglia, tra cura e invasione, reciproca limitazione, Trifoglio nutre relazione, Gramigna radica la terra, Seppola è vento di espulsione, moto improvvisa purificazione; nessun infestante è assoluta, ogni pianta è nel sistema, accoglie giusta proporzione, salute suolo in equilibrio, tra ciò che cresce insieme, ciò che torna e che attraversa, come la FORZA dei tarocchi, lega impulso e regolazione: la leonessa mai sconfitta, come gramigna si comprende, come trifoglio si connette, come seppola si sposta.



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