scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 402
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cotogno Cotogna cotta aiuta come la mela annurca (17) 17-Raseno ed Emili lingua italico | foto mezzeto | audiolibro | frutteto_cotogno_rimedi.mp4 | frutteto_potaspollona-comune.mp4 | cotogno_cura-tosse-febbre-vecchiaia.mp4 |musica 26_pace_Eu_sou_filho_da_luz.mp3
gojigouci Gouqi bacche longevità del Ningxià (31) 31- Solanace-da-or lingua cinese | foto frutteto | audiolibro | frutti_goji_potatura.mp4 | frutti_goji.mp4 | |musica canto_perdono.m4a
cetriolo Cetriolo, la misura della freschezza (40) 40-Il Cetriolo (Cu lingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomilpa_cetrioli.mp4 | cetrioli_uso-e-conserva.mp4 | |musica 16-springWater.mp3
mamacoca Barasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (85) 85-Romulo cammina lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 | |musica
chinino Canfora e cinchona, su fegato malaria (88) 88-Romulo narra di lingua indocina | foto cibospezie | audiolibro | flora_cinchona_chinino_gintonic.mp4 | balsamo-tigre.mp4 | artemisiannua-cura-malaria.mp4 |musica 32_Batalha.mp3
ginseng Panax longevo emancipa il contadino (141) 41- Lisa scrive, p lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_ginseng.mp4 | | cibo_azolla_felcezanzare.mp4 |musica pangming_zhineng-intro1.mp4
pruno Prugne Susine e Prugnolo pruina (144) 44-Lisa coglie pru lingua italico | foto drupociliegio | audiolibro | frutti_prugnolo_benefici.mp4 | frutteto_pruno-susino-drupacee.mp4 | prugnolo_usi_info.mp4 |musica musica_civuole-unfiore.mp4
erbamedica Diventare fertili senza impoverirsi (183) 03-lume183-TOTALIT lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_erbamedica_alfalfa_usi.mp4 | flora_veccia_alimurgica.mp4 | sulla-edule-utile.mp4 |musica 44_santa_Maria.mp3
tuberina Quando la vita lavora sotto terra (184) 04-lume184-RISOLUZ lingua cinese | foto ladeki | audiolibro | tuberina-radice.mp4 | | |musica ancilla2019.m4a
pratolina La forza delle cose semplici (193) 53-lume193-BENESSE lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
cappero Capperi e cucunci fluidifican sangue (299) 53.䷴ lume299 |Sv lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | capperi_cucunci_procedura.mp4 | capperi_raccolta_spagna.mp4 | cappero-foglie_usi.mp4 |musica ngonde2024_korekosmu.m4a
rumacetosa Acetosella ed erbe, il gusto dell'incontro (304) 58.䷹-lume304-Lag lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | romice_bistorta_tuberi-avi-poligonace.mov | romice-lapazio_tubero.mp4 | romice-acetosa_acetosella_radici-furlan.mov |musica 65_Caboclo_afirma_oPonto.mp3
ribeto Uvaspina Ribes gemme, curano allergia (316) 06-lume316 |Suono lingua slavonico | foto limoribeto | audiolibro | frutti_uvaspina.mp4 | frutti_ribes_potatura.mp4 | |musica 91_icaros_medicina_femina.mp4
moralampon Rovo More dissetanti, son antiossidanti (317) 07-lume317 |Cupido lingua italico | foto morogelseto | audiolibro | frutti_lampone_logan-tayberry.mp4 | flora_rovo-potatura.mp4 | rovomore_frutti-e-parti-eduli.mov |musica canto_marcellino_panevino.m4a
gelso Gelsi bianco-nero vinsanto e gelso Noni (318) 08-lume318 |Ama-Te lingua cinese | foto morogelseto | audiolibro | frutteto_gelsi-neribianchi_benefici.mp4 | frutti_morinda_noni_poling.mp4 | gelso_more-buonissime.mp4 |musica 52_Rei_ayahuasca.mp3
melo una Mela al giorno toglie medico di torno (323) 13-lume323-Melo è lingua italico | foto meleto | audiolibro | mela_johnny-appleseed.mp4 | melo_sidro_spagna.mp4 | mele-selva_curano-alito.mov |musica 996_PizzicoSottoOlivo.mp3
ficodatter Fichi e caprifico, Palmadattero e Chamae (324) 14-lume324 |Abband lingua italico | foto ficheto | audiolibro | fico-foglia_antidiabete.mp4 | frutti_datteri_del_deserto.mp4 | ficofoglia-spezia-riso.mp4 |musica canto_sardi-nostalgia-giganti.mp3
giuggiolo spine di Olivello, Giuggiole e Marruca (336) 26-lume336-Il Giug lingua cinese | foto frutteto | audiolibro | giuggiole_buone-salutari.mov | arbusti_olivellospinoso.mp4 | frutti_ponciro-aranciotrifoli_usi.mp4 |musica 78_ye_ye_Yemanja.mp3
trifoglio Trifolrosso x vampate, Gramigna intestino (349) 11.XI -lume349 |La lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_gramigna.mp4 | flora_saeppola-canadese_usi.mp4 | trifoglio_fiorbenefici-e-acetosella.mov |musica gayatri432.mp4
17:lume017-Raseno ed Emilia visitano un vecchio contadino tra i meli: ogni frutto ha il suo tempo, dice lui. Emilia sorride: anche il cuore matura così, le emozioni sono il nostro melo di |Cotogono. Ogni esperienza, anche un amore non corrisposto, ci insegna qualcosa di noi, non abbiate fretta di diventare adulti, dice il vecchio, gli errori non sono nemici, ma maestri di strada. Raseno ricorda una storia raccontata da Ettore Scola: un ricco editore parte per l'Africa alla ricerca del cognato scomparso. Lo ritrova stregone di un villaggio, felice di una vita semplice, ricca di amicizia, natura e libertà. L'editore comprende che il vero successo non è possedere di più, ma trovare il luogo e le persone con cui vivere secondo la propria natura, scegliendo una vita essenziale fatta di relazioni, tempo e libertà. Così è anche per ogni adolescente, non serve correre verso il domani, chi ascolta il proprio cuore cresce davvero. Perfino un piccolo ruscello, riesce a riflettere il cielo.| La Cotogna cruda è dura e aspra per l'acido malico, ma cotta diventa dolce e benefica, ricca di pectina, utile per marmellate, digestione e salute intestinale. Viene usata anche in decotti contro parassiti. Il succo di cotogna (spesso speziato) è rimedio popolare per reumatismi, reflusso e disturbi gastrici. Ha proprietà astringenti, antinfiammatorie e antiallergiche.# COTOGNA mela o pera, Cydonia oblonga, specie distinta, da Malus domestica, Rosaceae come pesco, ciliegio e susino, mandorlo e pruno, duraturi frutti, su rustica struttura, suo sapore aspro, dipende da ricchezza, acido malico, e zuccheri complessi, cottura li addolcisce, e in semplici li scinde. Cotogna quan colgo, stacca facilmente, le serbo separate, in cassette riparate, assieme frutta acerba, etilene a maturare. Cotogna cotte mangia, o aggiungi a marmellate, ricche di pectina, addensante naturale, aggiungi kefir-yogurt, o accompagna carne e torte: cotte assieme vino, aiutano intestino, cotogna astringe e sfiamma, aiuta digerire, decotto di radice, ricetta contro tenia, con radici melograni, e legno dulcamara. |Cotogno succo fai, bollire frutti in acqua, finché ammorbidisce, acqua di cottura, aggiungi vaniglia, zenzero o cannella, o anice stellato, o un frutto di mela, acquista consistenza, come succo Pera, bolli e imbottiglia, serba in luogo asciutto. Succo di cotogna, quando apri e bevi, mischia un terzo acqua, scaldalo un poco, poi aggiungi se credi, miele cucchiaino, bevi in mesi inverno, scaccia reumatismi, e Stomaco aiuta, secondo Ildegarda, |calma-reflusso, e con sua quercetina, cura ulcere interne, sfiamma |emorroidi, |sanguinamento uterino. Cotogna amano i nonni, come |antidiarrea, cura gastro-intestino, controlla glicemia, riduce allergie, e |calma-istamina, |bronchite da fieno, e |allergica-asma, Cotogne mature, profumano a coppia, lascia in tua stanza. med_ildegarda11.m4a
lume017-Afrodite donò agli uomini la cotogna, dicendo di non giudicare ciò che è acerbo: il tempo e il calore rivelano il cuore. Così il cotogno, cugino di meli e peri, nella grande famiglia delle Rosacee, offre frutti duri e aspri da crudi, ricchi di acido malico, ma la cottura scioglie gli zuccheri e li rende dolci e preziosi. Raseno narra che anche le emozioni sono così: i primi amori, gli errori e le delusioni sembrano acerbi, eppure, accolti con pazienza, diventano saggezza e bontà. La cotogna si raccoglie quando si stacca facilmente dal ramo, si conserva da sola, ma con il suo etilene aiuta gli altri frutti a maturare: come gli amici migliori, cresce e fa crescere. |COTOGNA colta presto può essere mangiata cruda, utile a |reumatismi e pancia; quella più dura si cuoce al forno e diventa un rimedio naturale contro |stipsi e per la convalescenza. Cotogna cotta è ricca di pectina, addensa marmellate, accompagna pane, yogurt e carni, favorisce la digestione, protegge l'intestino e calma le infiammazioni. Ildegarda consigliava il suo succo caldo, con cannella zenzero o miele, per calmare lo stomaco, il reflusso e i reumatismi. Le nonne la offrivano anche contro diarrea, allergie stagionali e tosse, mentre antichi decotti di radice appartengono alla medicina popolare. Le cotogne mature profumano una stanza intera senza dire una parola, così anche un cuore gentile diffonde il bene in silenzio. E quando ti specchi in un piccolo ruscello, ricorda che anche il cielo si riflette nelle acque più umili; come la cotogna, ogni persona può diventare dolce, quando il tempo, l'amore e l'esperienza ne riscaldano il cuore.
31:lume031- Solanace-da-orto: ogni pianta ha sue virtù, sostegno al corpo e allo spirito. Peperone porta vigore immediato, leggerezza e freschezza, alleggerendo la giornata. Peperoncino è guerriero ardente, stimola il fuoco interno e la circolazione. Pomodoro è Solare, difende cuore e pelle, portando colore, vitalità e antiossidanti quotidiani. La Patata e alimento base, dona stabilità, forza e nutrimento. Melanzana è custode silenzioso, calma sangue e digestione con nutrimento morbido e pacato. Goji è il Saggio Laozu, tonico profondo per fegato, reni e vista, guida interiore e resistenza vitale, adattogeno cinese. Alchechengi antiossidante è Discepolo gentile, supporta occhi e reni con dolcezza e leggerezza. Oracolo: con arte e con ingegno si acquista mezzo regno; chi ascolta le piante, riceve la forza che custodiscono. Le bacche di Goji sono un rimedio, che nutre fegato e reni, sangue e longevità, con effetti antiossidanti; sono frutti della pianta del Ningxià, indicati per carenze di yin e sangue, affaticamento e vertigini, impotenza e calore interno, colorito giallastro e visione offuscata; hanno potere anti-invecchiamento, e sostengon la salute degli occhi, aiutando a prevenirne malattie. Alleviano tosse e insonnia, e calmano i nervi. Consumate regolarmente, portano vigore, lucidità e lunga vita, incarnando il benessere completo della saggezza cinese.| Le bacche di Goji, dette anche wolfberry (nome commerciale che evoca la capace di conferire, a chi le consuma, vitalità e protezione del potere animale) sono frutti rossi e oblunghi, ricchi di minerali (calcio, ferro, potassio, magnesio, zinco, selenio, fosforo e rame), antiossidanti ed enzimi, utili nei periodi di affaticamento fisico e mentale. Maturano tra agosto e ottobre e vanno raccolte con cura. Supportano la resistenza fisica e psichica e la giovinezza. La tradizione le usa crude, essiccate o in zuppe con carne, verdure, tuberi ed erbe; si preparano anche tè, succhi, liquori e pane. Aiutano il benessere di occhi e fegato-reni, calmano ipertensione, diabete e disturbi urinari. Estratti di bacche hanno effetti antitumorali, calmanti su stress e insonnia, e sostengono memoria e concentrazione. Consumate regolarmente, aiutano a depurare l’organismo, migliorare il pH sanguigno e rinforzare il sistema immunitario.# LYCIUM bacche |Gouqi, dette wolfberry, tiene due specie, Lycium barbarum, 寧夏枸杞 detto Ningxià goji, e Lycium chinense 枸杞, Solanace atropina; arbusti perenni, alti fin 3 metri, foglie lanceolate, himalay chinensis, Mongolia e Tibet, Xinjiang e Ningxià, pure in mediterraneo, crescere san. Lycium barbarum, di facile coltivazio, produce bacche rosse, con qi salutare, fiori da Giugno, matura in Agosto, cogli fino a Ottobre: giovane piantina, 1 anno cresce 1 metro, presso del pollaio, innaffio senza meno, bacca di Goji, minerali e antiossidante, alcaloide atropina, mantieni dose basse, crude in giornata, 20 gr al giorno; in cinese medicina, frutti giovinezza, foglie e radici, anticoagulanti, aumentan resistenza, fisica e psichica, con calcio e ferro, potassio e magnesio, zinco e selenio, fosforo e rame, enzimi e coenzimi. Bacche di |Ningxià, son diamanti rossi, mature oblunghe rosse, colte con cura, essiccate stuoie sole, o cotte x zuppa, con pollo o maiale, verdure e + erbe, con tuberi assieme, bollite con radice, liquirizia o giuggiole, germogli e foglie gouci, consuma a verdure: se bacche essicco, o ne faccio liquore, succhi e marmellate, han sapore mirtillo, tè con biscotti, aggiunte a colazione, insalate e impasto pane; se assumo bacche Goji, in periodi di fatica, fisica e mentale, o ipertensione, infezioni urinarie, prevenir disturbi a occhi, e colesterolo alto. Estratti di bacche, unici al mondo, fanno |ipoglicemia, controllano diabete, mangiate abitualmente, aiutan prevenzione, di cancro ed |epatiti, calma |invecchiamento, insonnia e stress, |elisir di lunga vita, per monaci eremiti, di Asia centrale, che curano la |vista, affinano |memoria, contro le |allergie, tamponano |pH, acido-base sangue. Chi assume bacche, constata in pochi giorni, benessere organismo, e aiuto |immunità, aiuta ferro e calcio, e abbassa la arteriosa, depura organismo, con goji bacca rossa. libro_gojibacche-benefici.m4a
lume031-Redenzione dei Quattro Goji, bacca rossa del Ningxià, che nutre con poco, ciò che molti cercano con troppo. Ricca di minerali, antiossidanti ed energia vitale, sostiene vista e memoria, resistenza e longevità. Matura lentamente tra estate e autunno, e va raccolta con cura, una piccola pratica costante, a contenere una vita intera. Il sogno dei Quattro Poli, narra che la redenzione, non consiste nel diventare perfetti, ma nel riconciliarsi con sé stessi; Super-io trasforma ogni dono in obbligo: il libro da studiare, il metodo da padroneggiare, il raccolto da completare, la pratica da eseguire. Ogni opportunità diventa un debito che genera fatica. Il Sé suggerisce una via più semplice: meglio poco e reale che molto e senza fiato. Il Polo Rosso insegna l'innocenza: la sessualità non è un difetto morale, il problema non è l'atto, ma il senso di colpa, e l'autoperdono consiste, nel riconoscere questo. Il Polo Verde insegna la partecipazione: non sempre bisogna produrre, spesso basta coltivare, raccogliere e offrire. Il Polo Giallo insegna a semplificare, 360 lumi in cerchio, la completezza nasce dalla costanza, una piccola opera quotidiana, vale più di un gran progetto incompiuto. Il Polo Blu insegna la quintessenza: non serve padroneggiare ogni sistema o biblioteca, se il principio essenziale è stato compreso. Goji concentra molte virtù in una sola bacca, così il cuore cerca poche pratiche capaci, di nutrire molti aspetti della vita. Per questo il Super-io cerca sicurezza nell'accumulo, mentre il Sé cerca pienezza nella selezione. La vita è limitata e le possibilità sono infinite: rinunciare senza colpa non è una perdita, ma una forma di saggezza. Quando appare una nuova opportunità, chiediti: nutre uno dei miei quattro poli, oppure aumenta solo il mio inventario? La serratura del cuore ha quattro poli, e la chiave è qualsiasi attività che riesca a nutrirne più di uno, senza consumare troppa energia. Release and Absorb: lascia andare, assorbi e respira; non raccogliere tutte le chiavi del mondo, scegli quelle che aprono davvero la tua porta: continuità invece di perfezione; selezione invece di accumulo; leggerezza invece di obbligo. Una via che ha cuore, ti lascia più leggero dopo averla percorsa.
40:lume040-Il Cetriolo (Cucumis sativus) nasce dall'incontro tra acqua, terra e luce; è un frutto leggero, cresciuto nei giardini estivi dove il sole scalda senza consumare, e la terra conserva umidità. Originario dell'Asia meridionale, giunse nel Mediterraneo attraverso antichi scambi tra popoli, fino a diventare un alimento quotidiano delle culture calde. La sua natura è quella dell'equilibrio: cresce come pianta rampicante, sostenuta da ciò che incontra, e richiede calore, luce e irrigazione costante. Se manca l'acqua si indebolisce, se riceve troppa umidità perde vigore: il Cetriolo insegna che ogni crescita nasce dalla giusta misura. Composto in gran parte da acqua, rinfresca e idrata il corpo nei periodi caldi. Le fibre sostengono la digestione e i minerali contribuiscono al naturale equilibrio dell'organismo; nella tradizione popolare il cetriolo è usato come alimento fresco, in insalate, conserve e preparazioni con yogurt ed erbe aromatiche. La sua freschezza è entrata anche nelle pratiche di cura: fette di cetriolo vengono applicate sulla pelle per donare sollievo dopo il calore, sfiammare |pruriti e |scottature, ridurre le borse |occhiaie, lenire arrossamenti e rinfrescare il volto. Il Cetriolo a fette scoraggia i scarafaggi, mentre altre varietà, più amare e selvatiche, vengono usate come estratti o infusi in Asia. Il coltivatore accompagna il Cetriolo, gli offre sostegni, acqua e spazio, lasciando che la pianta trovi il proprio equilibrio. Le ampie foglie proteggono il frutto, ricordando che ciò che nutre spesso cresce nella semplicità. Il Cetriolo insegna la leggerezza: non accumulare, non forzare, non trattenere troppo, ma lasciare che acqua e luce trovino la loro armonia.| Cetriolo romanesco (Cucumis sativus), cinese (Momordica charantia) o di Polignano, o l'amaro tropicale, il kiwano del deserto, tutti usi culinari: fresco in insalata, sottaceti o salsa tzatziki. Il Momordica amaro, per tisane o estratti, il romano e il kiwano, come frutto rinfrescante: 95% acqua, idratante e depurante, vitamin C K e digestivo, riduce febbre e costipazione, e pruriti cutanei, Cetriol+olio+lime, è detergente naturale.# |CETRIOLO mezzo lungo, di Polignano in Bari, varietà del Mare Puglia, idratante e rinfrescante, chiede un clima caldo soleggiato, a crescere per bene, 7 ore luce diretta, terreni ricchi di sostanza, irrigazione regolare, per suolo umido poco acquoso, oppure innaffia a mezzombra, e prova sue varianti. Cetriolo consuma fresco, crudo e a volte senza buccia, poiché legger amara, o in acqua ed aceto, fan cetrioli marinati, o in insalate miste salse, come salsa tzatziki, di cetrioli yogurt e aglio. Cetriolo ha foglie alternate, lungo tutto il fusto, frutto lungo è dono egizio, Lazio è in capofila, col lungo romanesco, cetriolini sottaceto, fresco è digeribile, altrimenti usa col sale, al modo di ottomani. |MOMORDICA Charantia, |CetrioloAmaro cinese, frutto oblungo puoi trovare, in etno-frutterie, bitter melon gusto amaro, cucurbitacea rampicante, di Asia Africa e Amazzonia, apprezzati frutti e foglie, pianta subtropicale, edule medicinale. Foglie e frutti secolari, in medicine cinesi, indiane e africane, purgante di epatiti, stimola appetito, cura ulcera disturbi, infezioni gastrointestinali, 15 giorni estratto, riduce assai glucosio, 86% dopo pranzo. Foglie frutto e semi, nutrienti con ferro, fosforo e calcio, vitamine A B e C, beta carotene e potassio, licopene e triterpeni, eccelle sugli ascaridi. Bangkok università, scopre riesce inibire, HIV e poliomielite, e pylori di gastrite, frutto estratto acquoso, abbassa LDL colesterolo, lasciando HDL buono, nel fegato e siero, in sol due settimane, riduce trigliceridi. Momordica estratto, in 4 mesi previene, complicanze da diabete, danni a reni e occhi, nervi e vasi sangue, nevriti e cataratta. Estratti bitter melon, antitumore a pelle fegato, tisana buon bevanda, per diabetici e linfociti, una/due tazze al giorno, previene il mellito, spremuta 2 frutti freschi, pur 2 volte al giorno, oppure estratto secco, per cicli 1-2 mesi, evita associare, farmaci erbe ipoglicemizzanti, troppo calo glicemia, può causare inconvenienti, come in gravidanza. |KIWANO melon cornuto, Cucumis metuliferus, è pianta annuale, frutto a pianta rampicante, di Africa e Papua, buccia spessa a spine, ha sapore acquoso poco intenso, che ricorda il cetriolo, e appena banana e limone, retrogusto in agrodolce, può fruttificar due stagioni, in estate e a dicembre; kiwano in anni trenta, importato in Oceania, tagliato in sezione, somiglia al kiwi frutto, polpa verde gelatina.
lume040-Dopo una lunga giornata d'estate, quando il calore sembra essere rimasto anche dentro il corpo, una persona torna a casa stanca. Il sole ha consumato energie, i pensieri sono ancora veloci, la pelle cerca sollievo. Prende un cetriolo fresco dal giardino, lo taglia lentamente e appoggia due fette sugli occhi. Per qualche minuto non deve fare nulla, deve solo ricevere freschezza. Nel silenzio, immagina di camminare tra due file di cetrioli sotto il cielo del Solleone. Una figura femminile blu, leggera come acqua e vento, avanza tra le foglie verdi. Davanti a lei scorre un piccolo canale d'irrigazione: la terra arida incontra l'acqua e torna fertile. Il Cetriolo ricorda una legge semplice della vita: ciò che cresce non sempre ha bisogno di più forza, ma della giusta misura. L'oracolo del Cetriolo domanda: dove nella tua vita hai bisogno di accogliere più freschezza? Dove puoi smettere di forzare e permettere alle cose di crescere secondo il loro ritmo? Il Cetriolo rivela la facoltà dell'equilibrio: ricevere acqua senza affondare, espandersi senza consumarsi, mantenere freschezza e leggerezza anche nel calore dell'esistenza, trovare il proprio Yin quando il mondo chiede troppo Yang. Barbanera aggiunge: Pioggia di |Giugno24, sanGiovanni non vuole inganni, ortolano accorto reca acqua all'orto.
85:lume085-Romulo cammina tra le Yungas peruane, e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo dalle coppe: la pera matura casca da sé, chi vuole un pero ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei popoli Barasana, Kogi e Arhuaco, dono di antenati per l'equilibrio tra le forze della vita: nella Maloca, casa cerimoniale e cuore della comunità, uomini e donne condividono cibo e coca, canti e riti, rinsaldando legami sociali e spirituali. Erythroxylum coca è arbusto sempreverde delle Yungas, la cui foglia, masticata o bevuta in infuso, allevia fatica, mal d'altura, dolori e disturbi digestivi, favorisce resistenza, lucidità e adattamento all'ambiente. Per i curanderi è una medicina completa che alimenta ottimismo autostima e creatività, mentre l'abuso può trasformare l'euforia in dipendenza, attenuando affetti e coscienza. Diversa dalla cocaina isolata chimicamente, la foglia intera conserva un uso rituale e terapeutico secolare. I Kogi e gli Arhuaco la venerano come dono della Pacha Mama; gli Inca la chiamavano Mama Coca, dono del Sole Inti, simbolo di identità e continuità culturale. Durante incontri, guarigioni e cerimonie la coca accompagna preghiere, decisioni e amicizie, creando un ponte tra viventi, antenati e mondo spirituale. I miti di Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del Sole Inti, ricordano che vivere in armonia con la Terra significa custodire i suoi doni senza abusarne. I due antenati furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, e a usare la piccola foglia come nutrimento del corpo, della memoria e dello spirito: chi sa ascoltare la Coca, ascolta il ritmo della natura e la voce degli antenati.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. libro_terzorecchio_reik.m4a
lume085-Un sogno del passato: attraversavo una cittadina costiera e mi inoltravo nella pineta, lungo sentieri solitari tra piccoli dossi e casolari, guidato dall'odore dell'acqua, promessa di freschezza dopo il cammino. Poi ritornavo seguendo la ferrovia fino alla stazione, dove prendevo l'autobus per rientrare nella vita quotidiana. Sogni di questo tipo sembrano rappresentare un passaggio tra diversi livelli della coscienza. Per Jung il viaggio tra città, natura e ritorno esprime il dialogo tra conscio e inconscio, tipico del processo d'individuazione, che non richiede conferme esterne ma si riconosce nel mutato rapporto con sé stessi e con le proprie proiezioni. Per Groddeck e Tupini il sogno riflette un processo emotivo già in corso: mare e pineta segnano il confine tra emozione e razionalità, il cammino solitario favorisce una rielaborazione interiore, mentre l'odore dell'acqua richiama memoria corporea e sicurezza; il ritorno ai mezzi pubblici simboleggia il reinserimento nella vita sociale dopo un lavoro interiore. Per Milton Erickson il sogno è un'attività creativa di problem solving inconscio: il cervello usa simboli personali per riorganizzare esperienze e stati emotivi. Il cammino diventa elaborazione mentale, la pineta uno spazio di regolazione emotiva, l'acqua una risorsa di equilibrio, e il ritorno una rinnovata integrazione nella quotidianità. Se per Jung il sogno è un viaggio dell'anima attraverso simboli universali, per Erickson esso riorganizza l'esperienza personale mentre viene vissuta. In queste prospettive diverse, il sogno invita ad abitare più pienamente il presente: come nello Zhineng Qigong di Pang Ming, attenzione e immaginazione possono diventare strumenti per orientare la percezione del qi, ritrovare calma, vitalità e una gioia semplice, già presente nel corpo e nella coscienza. Senza fantasticare mondi irreali, l'immaginazione può orientare l'attenzione verso il corpo, il respiro, l'ambiente e il fluire del qi nell'istante presente, insieme a quella gioia profonda che la tradizione indiana chiama ananda: non uno stato mentale da inseguire altrove, ma una qualità dell'esperienza che emerge quando mente e corpo ritrovano presenza e armonia.
88:lume088-Romulo narra di un indigeno assetato, che bevendo presso una pozza vicino alla Cinchona, vide diminuire la febbre, così trasmise agli uomini il dono della pianta. Nelle foreste d'Amazzonia, gli alberi custodiscono antiche medicine: Cinchona rubiacea, o Albero della China, divenne famosa per la sua corteccia, capace di contrastare, le febbri intermittenti della malaria. |Samuel-Hahnemann studiò la corteccia di China, osservando che in una persona sana, poteva produrre sintomi simili alla malaria: nacque così il principio omeopatico 'similia similibus curantur', dove la similitudine guida la ricerca del rimedio: dalla corteccia furono poi estratti chinino e chinina, sostanze fondamentali, nella storia dei viaggi tropicali e della lotta contro la malaria. Romulo usava Eucalipto, o Artemisia annua dalla Cina, 20 gocce al mattino e sera, per cura e prevenzione, tisana usata in Madagascar, assieme a Salice antifebbre. |China radice in decotto, del galenico farmacista, in forma cloridrato chinino, o solfato di chinino (clorochina idrossiclorochina) cura febbri similari. Accanto alla China crescono altre piante alleate: il Niruri, chiamato chinino dei poveri o Chancapiedra, usato nelle tradizioni popolari per fegato e reni; l'Uncaria tomentosa, Unghia di Gatto degli Incas, impiegata dai curanderos per curare infiammazioni e sostenere equilibrio e vitalità; la Canfora dell'Asia, i cui vapori e oli calmano dolori, spasmi e affaticamento respiratorio; Artemisia annua dalla Cina. Ogni pianta insegna una lezione: la guarigione richiede ascolto, misura e rispetto dei ritmi naturali. Come dice il vecchio proverbio: 'meglio un prossimo vicino che un lontano cugino'; spesso il rimedio più prezioso cresce accanto a noi, se impariamo a riconoscerlo.| Albero di China e piante curative, la corteccia di Cinchona (Cinchona rubiacea) cura febbri intermittenti e malaria, ispirando Hahnemann nella nascita dell'omeopatia, dove la similitudine guida la cura e la diluizione armonizza corpo e memoria. Samuel sperimenta dosi per eliminare eccessi di calore e patogeni, temperando con gin e altre erbe. Niruri (Phyllanthus niruri) è chinino dei poveri, cresce nei tropici, trita calcoli renali, allevia diabete, dissenteria, ulcere e pruriti, pulisce sangue e protegge fegato; la linfa e polvere si applicano localmente o in decotti. Uncaria tomentosa, Unghia di Gatto, corteccia e decotti rinforzano immunità, riducono infiammazioni, artriti e infezioni virali, stimolano apoptosi su cellule tumorali. Canfora (Cinnamomum camphora), sempreverde di Indocina, vapori e olio calmano dolori, spasmi e raffreddori; in distillati balsamici unisce analgesia ed eccitazione dei sensi, proteggendo testa e polmoni.# |CINCHONA rubiacea, Albero di China, le febbri intermittenti, della malaria cura, SAMUEL Hahnemann con essa, guadagna fama, come rimedio alla malaria, apprese corteccia della China, da un indios che con febbre, vagava per la selva, del Perù e Bolivia, poi assetato bevve, acqua pozza di Cinchona, e vide passar febbre; così la sua ricetta, fu data alla signora, che da Cina e Spagna, divenne la Cinchona, poi Swepps imprenditore, aggiunge liquor Ginepro, al macerato radice China, che tempera l'amaro, ai soldati britannici, nei tropici del mondo, Acqua Tonica Gyn tonic, or poche tracce di chinino. Samuel fece esperimento, con Cinchona succirubra, corteccia sintomi produce, stesse fasi di malaria, mani e piedi stanchi, sonno ansia tremore, pulsa mal di testa, febbre simulazione, guance rosse e sete, cinchona legge similare, similia similibus, curantur in Lipsia, nasce Omeopatia, sua potenza diluita; malattia morbosa, elimina dal sangue, e memoria riattiva, diluendone tante, Samuel cerca dose, che anima spande, serba informazione, geometrica intenzione, lui chiede eliminare, eccessi di calore, freddo o patogeni, mix di prescrizione, chinina e cinconina, cautela di dosi, se prendi anticoagulanti, fan triste sinergia. |NIRURI Fillanta, amara euforbia annuale, poco ramificata, cura calcoli renal, e Fegato malattie, pianta intera radice, in polvere seccata: linfa fresca ci dice, applicata a parti lese, ai tropici cresce, chiamata keezhanali, chinino dei poveri, chancapiedra in Perù, niruri in India, paraparaimi Paraguay, sanpietro Filipina, in amazzonia peruviana, in umido propaga, via semi e radici; se ruba altre piante, infestante in discariche, lungo le strade, campi incolti e orti, trita-pietre detta, trita calcoli renali, e prostata aiuta, tien sapore amaro, febbrifugo di malaria, allevia diabete, azione ipo-glicemizzante, stuzzica appetito, e dissenteria combatte, anestetica intestino, prurito di fachiri, su cuoio capelluto, e zone genitali anali, cura ulcere e scabbia, si presta collirio, mix sfiamma occhi, linfa e olio di ricino; contrasta virus epatiti, croni ed acute, sa ridurre marker serici, di epatite-b, per 30 giorni fila, in portatori virus, sangue pulisce, 200 mg estratto pianta. |UNCARIA tomentosa, rubiace Unghia Gatto, alberello spiovente, è usata sua corteccia, Wilcacora per Incas, lo usan curandero, nei casi di artrite, su venere infezioni, su cancro polmonare, ferma replica virale, sfiamma radicali, apoptosi sa indurre, su celle tumorali, leucemie linfoma b, è immunostimolante, sedativa ipotensiva, sorelle sue piante, in decotta sua corteccia, per diabete artriti reumatoidi, collutorio gengive, allevia carie dentale. |CANFORA albero Indocina, è Cinnamom camphora, sempreverde lentamente, fin 35 metri, fusto eretto possente, chioma tonda densa, corteccia solcata, profonde fessure, foglie ovali rosse, solcate di verde. Aborigeni di Taiwan, ne tagliuzzano corteccia, da bollire a fuoco lento, ne aspirano vapori, a librar testa polmoni, fomenti saune terme, con olio canforato, su naso fan frizioni. Canfora lauro distillato, da legno triturato, revulsivo e analgesico, tigre-balsamo bianco, buon balsamo cinese, fatto con il cocco, cera apis e mentolo, canfora e cannella, seda dolori acuti, eccita fermi cuori, calma crisi nervi, spasmi e raffreddori. Olio canfora usato, a scacciare insetti, ingerito in quantità, è tossico per tutti, Cinnamom parthenos, simile al Sassafrasso, rischia estinzione, per safrolo estratto, usato in droga sintesi, empatogena |MDMA, detto Mhra Prew Phnom, lauracea drupe nere, amati fiori amore, cosparsi sulla tomba, lega vivi e morti, sui monti di |Cambogia. flora_china-corteccia.mp3
lume088-Gli umani impararono che acqua ferma, può nutrire o ferire, bisogna guidarla e pulirla, e lasciarla respirare. Romulo da giovane, colpito dalla febbre, sognò una donna di nebbia che gli disse: non combatter solo il male, ma ritrova equilibrio perduto. Nel sogno vide un albero medio, dalla corteccia amara, giunto dai monti del Perù, ora chiamto Cinchona, e trapiantato pure in China. L'albero China gli insegnò: ciò che è amaro è medicina, un rimedio porta disciplina, perché il corpo deve ricordare, la propria forza nascosta, a ritrovare l'armonia. La sua corteccia divenne, rimedio contro febbri intermittenti, mentre gli uomini imparavano, a trasformar paludi in terre fertili. Nei secoli successivi, le bonifiche modellarono, il volto di coste italiane, regno di zanzare e malattie, al posto di paludi sorsero campi, pinete e nuove città. La lezione della palude, rimase monito ai discendenti: ciò che sembra nemico, può diventare maestro. Come nel Qigong, il corpo è un paesaggio da armonizzare: acqua respiro ed energia, devono tornare a fluire. In culture africane e amazzoniche, la febbre è uno spirito del caldo, dell'acqua stagnante o della selva, una forza che entra nel corpo, quando l'equilibrio viene rotto. Romulo sorride e dice: non cercare solo di vincere, ma impara dalla malattia, ciò che è venuta a insegnarti, la pianta è memoria della Terra, la febbre è fuoco che chiede ascolto, mentre il respiro ascoltato, è il ponte tra dentro e fuori.
141:lume141- Lisa scrive, per ascoltare il cuore in viaggio, dove i sogni svelano la via, e la ricetta di cura. Jung scrive a incontrare la sua anima: è bambina come il Jingseng, guida e parla con lingua di sogno. Ginseng è radice lenta, forte e saggia, che cura corpo e spirito, ma chiede rispetto: troppo può ferire. Jingsen è radice-bambino, spirito della foresta e della pazienza, uno dei tanti specchi dell'Uno. La poesia nasce nel silenzio, guidata da una stella interiore come l'anima parla di notte e canta il giorno che verrà. Il massaggio jing-xin-shen apre alla parte femminile, all'amore profondo che fa Essere completi, con immaginazione. Jung invita a guardare anche l'ombra: là si trova la verità, accogliere il caos porta ordine superiore. La via non si conquista, si riconosce; la realtà riflette ciò che sei, non serve creare te stesso, ma ricordare chi sei. Ibn Arabi ci ricorda: il cuore è il vero mondo, impara a svuotarti e potrai vedere, potrai leggere, tutto è già scritto là, ciò che cerchi, tu lo sei già.| Panax Ginseng, detto renshen (radice uomo) è una pianta longeva che può vivere fino a 200 anni. Nelle leggende di Cina, Corea e Siberia, è visto come una creatura magica che appare nei boschi per premiare i puri di cuore. Una storia narra di un contadino che riceve in dono una radice da un bambino misterioso per saldare i suoi debiti: il bambino era in realtà un folletto-ginseng, spirito millenario. Ginseng cresce lentamente: il primo anno spunta con 3 foglie; dal quarto, la pianta ha 5 gruppi fogliari e una radice carnosa color giallo chiaro. Più cicatrici sul colletto della radice indicano più anni. Usato da secoli come tonico adattogeno, migliora energia, memoria, resistenza a stress, virus, freddo e calore., è immunostimolante, anti-fatica, cardio protettivo, regola zuccheri nel sangue e ormoni sessuali. Utile in geriatria va assunto a cicli (2–3 mesi), evitando sovradosaggi. Può causare insonnia e interazioni con farmaci (anticoagulanti, sedativi, steroidi). Esistono 11 specie: tra le più note, il ginseng coreano, siberiano, americano e vietnamita.# |Panax-JINSENG 人蔘, detta renshen, radice pianta uomo, araliacea longeva, vive duecento anni, animandosi a tempo, esce dal terreno, folletto mito tempio. |Leggenda Cina nord, Korea e Siberia, narra 1 contadino, con debiti padrone, decide ripagare, debiti e affrancarsi, padrone latifondo, vuole interessi alti; così contadino, riprende a lavorare, prende acqua pozzo, nel bosco liminale, qui vede 1 bimbo, che gli chiede acqua, lui gliene porge, e il bimbo ringrazia, gli porge 1 radice, jinseng poi dice, dalla a tuo padrone, lui ne sà valore, con essa pagherai, il debito restante; il contadino esegue, padron è spossante, hai rubato tal radice, io ti denuncio! contadino allor svela, il dono misterioso, padrone capisce, il bimbo è una radice, animata millenaria, valor senza confine: minaccia il contadino, portami al pozzo, nascosto lui corre, ad avvisare il bimbo, che ride e gli dice, di stare tranquillo, al mattino van pozzo, padrone e contadino; quan vede bambino, irrefrenabile diventa, padrone a ogni costo, prenderlo tenta, ma bimbo folletto, salta alberi gioca, poi scende in pozzo, e padrone lo insegue; ma bimbo jinseng, infine salta fuori, padrone resta dentro, affoga sua passione, bimbo dice a contadino, hai avuto cuore puro, da ora sei libero, padrone ha avuto il suo; io torno a mia dimora, assieme altre fate, tu vai x tua strada, felice mio compare. Ginseng 11 specie, perenni crescon lente, ha radici carnose, e seme quiescente, germoglia a primavera, dopo il tempo gelo, 5 centime da terra, cresce il primo anno, ha 3 piccole foglie, ovali e dentellate, cade foglie autunno, 1 cicatrice rimane: sul collo radice, conta numer cicatrici, saprai età di pianta, terzo anno 20 cm, ha 3 gruppi foglie, quarto anno 40 cm, 5 gruppi foglie, radice fusiforme, color giallo paglierino, amarognolo sapore, edule in più forme, drago bimbo e uomo, simil carote o rape, fà tonico organismo, e immuno stimolante, cardio-stimolante, abbassa glicemia, anti-aggrega piastrine, adattogeno aumenta, resilienza a stress, caldo freddo raggi UV, e virus batter; contrasta astenia, fatica e depressione, ginsenosidi ormoni, estrogeni sessuali, regola erezione, migliora vigilanza, memoria adattamento, se usato con costanza. Ginseng geriatria, migliora la memoria, rallenta invecchiamento, in cicli 2 3 mesi, interrompi ogni tanto, a evitar esagerare, troppo reca insonnia, in gravidanza evitare: aggrava infiammazioni, e anticoagulanti, oppur con sedativi, ansiolitici e steroidi, pur contraccettivi, lui stimola surreni, disturbo con farmaci, corticoidi aumenti. Esiston varietà, nei climi + freddi, Panax Manciuria, Siberia zona Ussuria, coreano e giapponese, indiano tailandese, birmano e americano, vietnamita nepalese. jung_librorosso-animamia-massage.m4a
lume141-Nelle foreste di Cina, Corea e Siberia, cresce il Panax Ginseng, detto renshen, la radice uomo, una pianta longeva che cresce lentamente, come se il tempo la scolpisse: il primo anno tre foglie, poi cinque gruppi fogliari, e segni sul colletto della radice, che raccontano il tempo come cicatrici. Alcune leggende dicono che possa vivere due secoli; nei boschi più silenziosi appare, talvolta come un bambino o un folletto. Chi ha cuore puro lo incontra e riceve un dono: la radice stessa, offerta come pagamento invisibile dei debiti della vita. Una storia narra di un contadino oppresso dai debiti. Incontra un bambino misterioso presso un pozzo, e riceve da lui una radice. Quel bambino era il ginseng stesso, spirito della foresta e della pazienza. Il contadino la consegna al padrone, che accecato dall'avidità, tenta di impossessarsi dello spirito. Ma il folletto lo inganna e lo conduce alla rovina, mentre libera il contadino, che aveva agito con cuore semplice. Da allora si dice che il |ginseng, appaia solo a chi non lo brama, la sua forma carnosa richiama quella umana, similmente alla mandragora, un ponte tra mondo vegetale e umano, tra corpo e spirito. Ginseng è un tonico adattogeno, nella medicina cinese: sostiene energia e memoria, resistenza alla fatica al freddo e allo stress. Aiuta l'equilibrio di zuccheri, ormoni e vitalità, ma richiede misura e ciclicità. Troppo uso può generare insonnia e squilibri, soprattutto in combinazione con alcuni farmaci. Per questo i saggi insegnano: non è una pianta da possedere, ma da ascoltare; il suo simbolismo si unisce alla ricerca interiore, come ci insegna Jung nel suo audiolibro rosso, dove il dialogo con l'anima, richiede silenzio e attenzione ai sogni. Il ginseng diventa specchio di forza e fragilità, energia e pazienza, e chi lo incontra davvero, non torna uguale, poichè comprende che la crescita non è veloce conquista, ma lenta trasformazione.
144:lume144-Lisa coglie prugne, in un campo di olivi, tra spinosi prugnoli, e susine succose, il suo gesto è pazienza, mentre il vento sussurra, parole e ricordi: il pruno fiorisce nel gelo di fine inverno, simbolo di perseveranza, rinascita e fedeltà a sé stessi: il fiore non aspetta che il mondo diventi facile per sbocciare. |Prugne e Prugnole, Susino e varie spose, fioriscono a marzo, fruttifican d'estate, ricche in polifenoli, fibre e vitamina C, aiutano intestino, pressione e glicemia. Le prugne secche antiossidanti, sei volte in più di quelle fresche, mentre il succo prugne, è tonico e depurativo, il potassio che contiene, regola pressione e drenaggio, adatto in caso stipsi, o di affaticamento. Prunus spinosa protegge, depura e trasmuta, suo frutto aspro è curativo, ogni spina una soglia, sua bacca blu tiene pruina, ignorata e addolcita, da gelo ammezzito. Se accogli un dolore grezzo, puoi mutarlo in medicina, la guarigione chiede attesa, come il gelo che ammezzisce, rende dolce l'amaro, ogni spina ha un suo segreto, non respinger la tua ombra. Tu sei custode e coglitore, della tua innata verità, la pazienza sia la via, la saggezza è già nel cesto, nella forma di proverbi: Chi cena a buon ora, non cena in mal ora; non aspettar dolore estremo, per iniziare tua crescita.| Prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto magico, spinoso e protettivo, che cresce lentamente e produce drupe blu aspre, ricche di vitamina C. Fiorisce prima delle foglie, in marzo-aprile; i frutti maturano tra luglio e ottobre, dolcificati dai geli. Simbolo di soglia e resistenza, protegge case, cura febbri, mal di gola, epistassi, e depura sangue. Cresce lungo scarpate, utile per siepi. Le sue drupe si usano in salamoia, infusi, tisane astringenti, e come blando lassativo. Prugna coltivata (Prunus domestica) si divide in tre gruppi: europei (freddo), americani e giapponesi (climi caldi). Mirabolano (Prunus cerasifera, detto marusticano o brombolo, è un rustico portainnesto e frutto vigoroso, cresce spontaneamente e produce frutti dissetanti e succosi (amole, cagnetti). Nei campi abbandonati, i pruni inselvatichiscono e formano frutteti spontanei simili a miceli. Le Zucchelle (varietà rustica emiliana) venivano usate come tutor per viti e gelsi. Pyracantha (agazzino è arbusto spinoso sempreverde, detto roveto ardente o espino de fuego. Fiorisce in primavera e produce grappoli di bacche rosse, arancioni o gialle in autunno, amate dagli uccelli; ornamentale e difensivo, resiste a gelo, caldo, smog e salsedine; usato per consolidare scarpate; può essere infettato da Erwinia (batterio del fuoco batterico), che ne lacera la corteccia. In Nord America, specie migratorie (pettirossi, merli, tordi) si nutrono delle sue bacche fermentate. Questi uccelli, ubriachi, collidono con finestre e auto, creando scene grottesche e tragiche. I nativi americani chiamano Toyon la pianta con bacche rosse simili al pyracantha. La simbologia generale è quella della soglia tra natura selvatica e sacro, tra difesa e rivelazione. Il frutto spinoso cura e apre visioni: non tutto ciò che punge è ostile, a volte è custode di un sapere antico.# Prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto spinoso, antico e magico, che protegge case e attira fauna. Frutti blu-viola, aspri, ricchi di vitamina C, con pruina protettiva. Le sue drupe usate in salamoia, infusi e tisane. Ha poteri astringenti, diuretici e febbrifughi. La prugna coltivata ha varie specie: europee, americane e asiatiche. Il Mirabolano, rustico portainnesto, è vigoroso e versatile. Pruni selvatici creano frutteti spontanei. Arbusti come Pyracantha completano l’habitat, attirando uccelli e resistendo a climi difficili.# |PRUGNOLO cresce lento, è Prunus spinosa, diffuso ogni dove, da 4 a mezzo metro, chioma irregolare, corteccia lucente, tronco contorto, o cespuglio potente; bian fiori avan foglie, ermafroditi a 3, fiorisce marzo-aprile, matura sette-otto, aspre prugnole, han vitamina C, e velo di pruina, aiuto per diabeti, riduce glicemia, drupe blu bevande, se ingentilite ai geli, sembrano ammezzire: credenza popolare, di magico arbusto, ospita bene-male, nello intrico rami, piantato avanti case, protegge dai lampi, da fuoco e malattie, 70 anni lo guardi; macchie su scarpate, fitte siepi uccelli, prugnole in salamoia, con corniole rosse, fresche o secche, tisane astringenti, blando lassative, purganti e diureti: depurano sangue, al posto di olive, lor liquida cottura, tampona epistassi, mal gola in gargarismi, legni resistenti, fior corteccia foglie, forza febbrifuga, vince raffreddori, febbre e fatica cura. |PRUGNA ha tre gruppi, Prunus coltivato, Euro Siria mirabolani, 2 susi americani, 3 susini giapponesi, cinesi ed indiani, i susini europei, han bisogno di freddo, i cino-giapponesi, a caldo adattamento; Susino Prunus domestica, frutto coltivato, sa inselvatichire, in campagna abbandonato: pianta mai innestata, rustica propaga, macchie di frutteto, concentrico espande, come miceli funghi, la varietà emiliana, ha più polloni aggiunti; pruni Zucchella, crescono sani, facile propaga, da polloni o trapianti, Zucchelle sfruttate, come tutor di vite, consociate a siepi, mariti a gelsi file. Prunus cerasifera, rustico Mirabolano, detto marusticano, brombolo di eurasia, serve portainnesto, a varietà di prugne, resiste gelo e caldo, adatta dovunque. Mirabolani frutti, cagnetti di Romagna, competon infestanti, crescono in fretta, amole detti, come susine dissetante, saporite succose, a solstizi estate. |PIRACANTA Agazzino, è Roveto ardente, Espino de fuego, arbusto sempreverde, folto spinoso, contorta corteccia gialla, bruna da adulta, 3 metri eretta si alza: sottil fusti marroni, fà disordinata, produce densa chioma, con lunghe spine, fiorisce primavera, piccin fiori stella, bianchi profumi, a insetti che inebria; autunno pyracantha, matur frutti tondi, grappoli rossi, pomi eduli polposi, rimangon su pianta, tutto 1 inverno, pappagallo ghiotto, con tordo e merlo. Pyracantha coccinea, siepe ornamental, vistose fioriture, e frutti invernal, vegeta in boschi, e radure sotto sole, cugina a biancospino, e rosace signore; batter fuoco attacca, Erwinia amylovora, infezione appassisce, e lacera corteccia, piante spesso usata, x siepi impenetrabi, con ibridi colori, consolidan scarpate. |Mohave varietà, ha frutti arancio-rossi, Solei bacche gialle, talea legnosa offri, a primavera autunno, dimora sotto ombra, regge freddo e caldo, salsedine e smog. Passeri stormi, mangiarono bacche, congelate e scongelate, quindi fermentate, in Florida o Russia, lungo autostrade, piovono a terra, con grappa nella pancia, sembrano ammalati, depressi e raggruppati, perdono equilibrio, sui Mango e altre piante. |Pettirossi americani, migrazione annuale, mese di febbraio, da nord in California, oltre nutrizione, cercano |inebriare, massiccia dose frutti, è sbornia collettiva, di arbusto Pyracantha, rosa firethorn, e Agrifoglio bacche di Natale, piantate attorno a case, collidono finestre, e fanno clown in aria. I nativi chiaman toyon, frutti rossi di tal piante, che attiran pettirossi, e altre specie uccelli, ingozzano in eccesso, ne mangian sino a trenta, pur tre settimane, baldoria inebriamento, confusi fanno giochi, su macchine e su case, subiscono incidenti, o cattiverie umani. |Agrifoglio corteccia, usano per conciatura, gli indiani California, e i frutti del Toyon, arrostiti e mangiati, per sidro inebriante, visioni oppur deliri, dopo ingurgiti abbondanti. libro_storia-cinese_bertuccioli.m4a
lume144-Si narra che il Pruno nacque da un inverno troppo lungo: la neve copriva ogni sentiero, e molti credevano perduta la primavera. Ma un piccolo albero di nome Mei, custodiva nel legno una memoria segreta: sapeva che il gelo è solo una prova del cuore. Così il Pruno fiorì per primo, quando ancora cadeva la neve, e insegnò agli umani che l'amore consiste, nel continuare a sbocciare, dopo ogni stagione difficile. In noi esiste quel Pruno, talvolta si manifesta come un formicolio, un desiderio che emerge, chiede di esser visto accolto e condiviso: è la vita che bussa alla porta, del corpo e dell'anima. Quando ami, non trattenere ciò che senti, ma non diventarne schiavo. Ascolta le emozioni come il vento tra i rami: alcuni amori restano e altri passano, tutti hanno qualcosa da insegnare. Lasciati attraversare dalla gioia e dal pianto, dall'incontro e dalla distanza, dal desiderio e dalla tenerezza. L'erotismo più prezioso rivela e trasforma, come il Pruno Mei che fiorisce nella neve, ogni amore porta un dono, anche quando non dura. Chi impara a custodire quel dono, senza amarezza, scopre che il cuore può perdere un fiore, senza perdere la primavera, e nel silenzio ritrovato, una voce sussurra: ama senza paura, perché ogni vero amore ti riporta a te stesso.
183:sogni03-lume183-TOTALITA', uno stato dell'essere nel quale esprimiamo quasi tutta l'energia vitale che tramite cerca di realizzarsi. Questa carta dei sogni racconta che la pienezza, non consiste nell'essere perfetti, ma nel permettere a ogni parte di trovare il proprio posto. La bambina che attraversa il giardino invita a ritrovare la spontaneità originaria; il viaggiatore che osserva la mappa, ricorda che ogni cammino acquista senso quando riconosciamo la direzione; il tappeto che si tesse lentamente, mostra che la vita si costruisce filo dopo filo; la ragnatela rivela un disegno che tiene insieme ogni cosa. Anche l'Erba medica insegna questo movimento. Le sue radici invisibili sostengono ciò che appare in superficie, mentre la sua presenza arricchisce il terreno per altre piante. La tradizione contadina conosce bene questa sapienza: alcune specie non vengono coltivate solo per il raccolto immediato, ma per restituire fertilità alla terra che le ospita (sovescio). La Totalità non invita ad accumulare, ma a integrare. Quando ogni parte trova il proprio posto, la vita smette di disperdere energia e comincia naturalmente a nutrire ciò che la circonda.| Medicago sativa (alfalfa) è pianta perenne delle Fabaceae, usata principalmente come foraggio per ruminanti. Fissa l'azoto nel suolo grazie al batterio Rhizobium meliloti; con un ciclo di 3 mesi, fiorisce spesso e attira le api. Ononide Spinosa (ononis) è un'altra leguminosa perenne con fiori rosa, usata in medicina per ridurre calcoli renali e depurare il fegato. Le sue radici, macerate, sono utili anche contro emicranie e gengiviti. Fieno greco (Trigonella) è noto per le sue proprietà di dissoluzione del muco, utile in caso di tosse e congestione respiratoria. Ha effetti positivi anche sui reni e sull'apparato digerente. Veccia nera (Vicia sativa nigra) è una pianta da foraggio che viene utilizzata come sovescio. Sulla (hedysarum coronarium) è leguminosa perenne ricca di proteine e usata anche per la cerimonia di Corpus Domini. Ha proprietà nutritive e viene consumata in zuppe e frittate.# |MEDICAGO sativa, è Alfalfa erbamedica, perenne come il Lino, famiglia dei Piselli, leguminosa prima, foraggio di Eurasia, Fabacea rinomata, foraggio ruminanti, associata a graminace, dopo sfalcio ricaccia, è azotofissatrice, Rhizobium meliloti, foglie a trifolgio. Ha ciclo di 3 mesi, da semina al seme, pur + volte anno, buon fiore x api, e polline nutriente. |ALFALFA germogli aiuta digestione e reni, in arabo Al-fac-fach, Padre degli alimenti, per i molti minerali, e pluri-vitamine, da suo fittone radicale, fino 4 metri, resiste aridità, soffre troppa umidità. Germogli in cucina, aminoacidi completi, + otto enzimi digestivi, vitamine B C D E K. A carota e PP nervoso, calcio fosforo magnesio, potassio ferro e selenio, zinco nei germogli, K è anticoagulante, che può interferire, |Coumadin e gravidanza. Ayurveda e Cina, erba medica allevia, sintomi artrite, anemia e digestione, latte materno e pelle sana, controlla glicemia, con amino asparagina, e alcaloide trigonellina: evitan pianta, pazienti in terapie, ormonali e antidiabete, anticoagulanti orali. Medicago in zuppa, cime fresche in insalata, o in Tè disidratata, assieme a fienogreco, sapore delicato, aiuta i vasi sangue, previene anemia, e regola zucchero. Alfalfa nutritivo, mineralizza e aiuta, in casi malnutrizione, debolezza e convalescenza, controlla pure estrogeni, a calmare vampate, durante menopausa, consuma due settimane, poi prendi pausa. |Sulla era sovescio, e Veccia amata da galline. |ONONIDE Spinosa, altra erba Medica, fabacea perenne, alta fin 70, con fiori color rosa, su pascoli sassosi, ghiotta agli animali, Asino è Ononis; robuste spine tiene,a frenare animali, detta Stancabue, ai lavori di aratura, i germogli a primavera, crudi o in olio e lime, sapore delle fave, lessati in zuppe e frittate, riducono renella: se maceri nel vino, scioglie calcoli renali, il fegato depura, antivermi intestinali, decotto di radici, tenuto nella bocca, cura maldidenti, specie macerate, in aceto poco tempo. In forma suffumigio, cura le emicranie, abbassa la febbre, depura espettorante, sfiamma gengiviti, pruriti e maldigola, e aiuta urinario, infusa in sinergia, con Virgaurea sommità, e rizoma di gramigna. |FIENOGRECO Trigonella, erba dissolvi muco, a persone soggette, allergie raffreddori, che han muco denso, con tosse starnuti, si accumula muco, e ostacola i fluidi: arreca debolezza, generale graduale, reni fan fatica, troppa urea filtrare, dolori a schiena, urea va nel sangue, poi la riversa, dove trova spande: muco appiccicoso, accumula indurendo, fa denso fa catarro, si va depositando, stomaco e intestini, lavor ostacolando, cibo vi si aggrega, inizia fermentando, ghiandole ostruisce, di linfa e saliva, saliva se ridotta, enzimi non ci affida, lo zucchero ingoiato, fa fermentazione, e stomaco soffre, maggior indigestione, poi alito pesante, sale in bocca amara, sangue disturba, emuntori metà strada. Trigonella tè, preso regolare, pulisce emuntori, reni speciale, da pori di pelle, emana fragranza, sblocca lubrifica, linfa portanza; con sintomi bronchite, mastico i semi, a sciogliere catarro, proteggere pareti, suoi semi inumiditi, o pestati a pomata, per ulcere vagina, e pelle disturbata. |VECCIA nera ovunque, Vicia sativa nigra, odore disgustoso, avvolge piante intriga, galline ne son ghiotte, sovesci foraggina. |SULLA lupino rosso, Hedysarum coronarium, lupinella di Spagna, leguminosa perenne, alta 30-80 cm, pianta da sovescio, o foraggera coltivata, ricca in proteine, azotofissatrice, come Veccia cugina. Zulla in castigliano, usata in Corpus Domini, nona domenica post Pasqua, flor tappeti a fine festa, smantellati dai bambini, cerimonia che ricorda, preghiera diffusione. Getti a primavera, togliendo filo esterno, gradevoli dolciastri, A C e complesso B, lessati come asparagi, foglie tenere e fiori, crudi nelle zuppe, o nutrienti frittate, pianta edule rinfresca, astringe e cura pancia, nel succo lassativo. Mellifera pianta, miele chiaro e profumato. libro_orto-elementare_cappello.m4a
lume183-Emilia incontra l'Erba medica, chiamata in arabo |Alfalfa, padre degli alimenti. Le sue radici possono scendere per metri nella terra, cercando acqua e minerali anche quando il suolo sembra ormai arido. Per questo continua a nutrire, a rinascere dopo il taglio e a restituire fertilità al terreno. Accanto a |Erbamedica crescono la |Sulla, la |Veccia e il Fienogreco: piante diverse, ma unite dallo stesso gesto silenzioso: arricchiscono la terra, preparano ciò che verrà, sostengono altre vite prima ancora della propria. Anche noi attraversiamo stagioni in cui cerchiamo nutrimento, talvolta lo domandiamo all'esterno, come se dovesse arrivare da qualcuno o da qualcosa; altre volte scopriamo che la sorgente è già dentro di noi, ma aspetta di essere raggiunta con pazienza, come una radice che continua a scendere. Il Lume domanda: Da quali radici traggo davvero forza? Sto consumando le mie energie oppure le sto rigenerando? Chi è ben radicato non trattiene ciò che riceve. Lo trasforma in presenza, cura e sostegno. Come l'Erba medica rende più fertile il terreno che abita, mineralizza e aiuta i corpi in casi malnutrizione, debolezza e convalescenza, controlla estrogeni e calma le vampate durante la menopausa, così la |Sulla è adatta al sovescio, mentre la Veccia è amata dalle galline.
184:sogni04-lume184-RISOLUZIONE: un serpente luminoso nel fuoco, inghiotte la sua coda; |risoluzione, quando conciliamo gli opposti, risolviamo le cose, creiamo risanamento e nuovo equilibrio. La carte dice: guarda al presente, può darsi che tu non ottenga ciò che desideri, ma riceverai ciò che è necessario per operare la transizione. Tuo compito è fare scelte che risolvono le questioni della tua vita così che tu possa creare nuovo spazio per te stesso da dove iniziare il viaggio. Come nella Divina Commedia, la discesa precede sempre la visione: Dante non raggiunge la luce evitando l'oscurità, ma attraversandola. La Risoluzione non elimina il conflitto, lo conduce verso una forma nuova, nella quale ciò che sembrava opposto ritrova unità. Anche la tradizione erboristica riconosce nella Tuberina una radice che accompagna l'equilibrio del metabolismo e della glicemia, alimento prezioso ed esempio di come ciò che lavora silenziosamente, possa contribuire a ristabilire un equilibrio profondo. Le immagini collegate allo stesso tema del sogno raccontano diversi volti della Risoluzione: il tramonto insegna ad accogliere una fine senza aggrapparsi al passato; il tuffo nel mare ricorda che scendere in profondità trasforma ciò che appare in superficie; la casa in fiamme invita ad accettare ciò che non può essere conservato. L'accordo fra le mani, il giudice accanto al neonato e l'arcobaleno fra il cimitero e la foresta mostrano che ogni passaggio può generare un nuovo equilibrio quando lasciamo che la vita compia il proprio movimento.| |TUBERINA Stachys affinis, sieboldii o tuberosa, nettare cinese, detto 甘露子 ganlu zi, 草舌蠶 Cǎo shé cán erba radice, del baco da seta, oppure bimbo terra, 地环 de huan o coclea, lumaca di terra, carciofo cinese, labiata sottoterra. Tuberina perenne, come la menta, di Cina nordest, alta 40 centime, foglie oblunghe verdi, fior sommità lillà, rizomatosa espande, stoloni sotterranei, come le patate, cogli quando serve, così conserva meglio, tubero 12 centime, gradevole sapore, di asparago e carciofo, crudo o in padella, anelli croccanti, lessa 10 minuti, accompagna a cicoria, pollo arrosto buono, mangia pur con buccia, crude in insalate, minestre o sottaceto: semina 2 tuberi, ogni buca 10 cm, poni orizzontali, come le patate, distanza tra le file, pur 45 cm, da primavera aprile, cogli tutto inverno. Letame accresce foglie, ma tubero riduce, cresce a primavera, eretta e poi depone; i tubercoli nati, ingrossano in autunno, verso fine ottobre, flora aerea secca, inizia la raccolta, per tutto inverno, cibo imperatori, perde peso in aria, ma regge il gelo in suolo. libro_diabete-cura-ab_valdovac.m4a
lume184-Emilia coltiva la Tuberina cinese, una pianta che custodisce la parte più preziosa sotto terra. Quando la vegetazione si secca, sembra che tutto sia terminato, ma proprio allora i piccoli tuberi hanno completato il loro lavoro. Rimangono nascosti nel suolo, protetti dal gelo, e possono essere raccolti poco alla volta, senza fretta, secondo il bisogno. Anche nella nostra vita esistono stagioni in cui ciò che appare si interrompe: un progetto, una relazione, un ruolo, un'immagine di noi stessi. Da fuori sembra una perdita. Sotto la superficie però, qualcosa continua a maturare. Il Lume domanda: che cosa sta crescendo in me mentre penso che tutto si sia fermato? Quale parte della mia vita ha bisogno di restare nascosta ancora per un tempo? La Tuberina non ha fretta di mostrarsi, custodisce la propria forza nel silenzio della terra, essa ricorda che, non tutto ciò che è vivo ha bisogno di essere visibile, e che alcune trasformazioni diventano fertili proprio perché nessuno le vede nascere. Barbanera dice: Fragile è la costruzione che si basa su emozioni rubate; il |cuore-lega-più-del-sangue, dolore comunicato è subito scemato.
193:sogni53-lume193-BENESSERE. Nel sogno una voce dice: questo è il giardino dei fiori. Quando tutte le nostre forze smettono di combattersi, e iniziano a collaborare, la vita torna a scorrere, e siamo completi quando ogni parte di noi trova il proprio posto. Il giardino mostra questa armonia: ogni fiore ha il suo colore, il suo profumo e il suo tempo, nessuno chiede alla pratolina di essere una rosa, né alla rosa di diventare pratolina. Le immagini del sogno raccontano questa stessa soglia: la frutta matura che offre il proprio nutrimento, l'acqua che scorre trasformandosi in musica, il nuotatore che usa ciò che possiede per accrescere la propria salute, il pittore che trasforma energia in colore, il coro che unisce molte voci, la zuppa che trasforma la stanchezza in gioia della vita, le api che curano l'alveare usando il loro miele. Le api ricordano una legge antica: ciò che ricevi dalla vita torna alla vita stessa. La completezza non nasce dal diventare altro, ma dall'esprimere pienamente ciò che già siamo. Come la Pratolina, che offre nutrimento e cura nelle sue forme semplici: infusi gioiosi, oleoliti popolari per il corpo e la pelle, su edemi e contusioni, rughe e cicatrici, eritemi da pannolino, dolori muscolari e articolari. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Pratolina infonde nuova gioia.| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere.
lume193-Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, appare ai bordi dei sentieri, nei prati e in luoghi abitati. È un fiore comune invisibile, che custodisce una lezione: ciò che è vicino non è sempre ciò che vale meno. Piccola e resistente, la sua forza è continuare, è capace di rialzarsi dopo essere stata calpestata, portando in sé una farmacia, di principi antiossidanti, proprietà cicatrizzanti, cura di pelle e ferite. Ma la sua medicina più profonda, è ricordarci che la vita non ha bisogno sempre di grandezza, per essere preziosa. Come nel giardino del fauno cento fiori diversi trovano il proprio posto, anche l'esistenza è un'orchestra di forme minime. Ogni fiore aggiunge una nota, nessuno è il più importante. Questo Lume appare quando cerchiamo qualcosa di straordinario, ma abbiamo dimenticato ciò che cresce, già accanto a noi. Proverbio di Barbanera: Come ottobre riflette marzo, caldo d'ottobre porta freddo di febbraio.
299:ijing53.䷴ lume299 |Sviluppo (漸jian, chien) sopra la Montagna vi è un albero: Crescita graduale. Il nobile dimora nel suo virtuoso carattere e migliora ciò che è ordinario. In cima alla montagna l'albero si sviluppa più lentamente rispetto a quelli a valle, poichè deve sviluppare radici più solide: crescendo crea attorno un micro-habitat che modifica pian piano lo spazio. Il carattere della persona nobile produce lo stesso effetto, innescando una graduale evoluzione positiva nelle abitudini quotidiane. La donna si sposa, successo. La costanza è fruttuosa. I legami si sviluppano gradualmente, via via che le energie grezze delle emozioni vengono incanalate in una durevole cooperazione. Cresciamo attraverso le occasioni che la vita ci offre e ci evolviamo grazie alle relazioni. In tale processo i risultati maturano graduali purchè tu ti mantenga pazientemente fedele ai tuoi obiettivi nel corso del viaggio. (Cosa si sta evolvendo in questa fase? Come puoi sviluppare la tua pazienza?) |Cappero |tempesta non guasta estate| Cappero spinoso è un cespuglio perenne che riprende a crescere a maggio, prediligendo rupi e crepe nei muri. Il suo seme, con dura scorza, necessita di ammollo, spesso facilitato dal passaggio nello stomaco di un uccello o da fermentazione lenta in ambienti umidi. Il cappero resiste bene alla siccità e produce fiori, boccioli e frutti chiamati cucunci, dal sapore intenso e speziato, conservati sotto sale, aceto o olio e usati in molte preparazioni culinarie. I boccioli, raccolti e asciugati, si condiscono sottolio con erbe per aperitivi e insalate. La radice raccolta in autunno viene usata in decotti per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, cicatrizzanti e astringenti, e può aumentare la pressione sanguigna se non si sciacqua bene il sale. L’olio essenziale estratto è utile per massaggi rilassanti, alleviare dolori renali e come vermifugo per cavalli.# CAPPERO spinoso, cespuglio perenne, inverno in letargo, a Maggio riprende, cresce sulle rupi, e crepe dei muri, da seme o talea, trapianta primavera, suo seme ha dura scorza, deve essere ammollato, in stomaco di uccello, o in secchio inverno dato, in lento fermentare, o messo dentro un fico, muschio o pallina argilla, sparato poi ne muro, esso caccia lunga radice, a cercare un poco di acqua, nei vasi è allor sprecato. Resiste siccità, con fiori e boccioli, e frutto |Cucuncio, intenso speziato, serbato sotto sale, aceto oppure olio, usato in insalate, pizze e tartine, pasta pesce e carne: cucunci colgo e sciaquo, metto in salamonia, 7 o 10 giorni, secondo lor grandezza, ermetico buio, ogni dì cambio salamoia, cioè 1 cucchiaio sale, sciolto in litro acqua; dopo 7 giorni, sciacquo cucunci, metto in barattolo, pur sterilizzato, bene accatastati, riempio con aceto, metà con acqua e sale, 1 mese a macerare, se voglio poi li metto, sottolio con aglio, o conditi con erbe, per buoni aperitivi, o insalate riso. Se colgo boccioli, pulisco senza acqua, fò asciugare in ombra, e dopo qualche ora, metto in vaso vetro, riempio aceto o sale, oppure sbollento, dentro acqua aceto, lascio asciugare, condisco con erbe, e metto sottolio. Radice decotto, colta in autunno, sfiamma batteri, assieme a dolori, depura e deterge, cicatrizza ferite, astringe dissenteria, e alza pressione, chi non vuole questo, scoli sale due ore, Olio essenziale, x massaggi rilassanti, calmar dolor renali, |vermifugo ai cavalli. verdetalea_cappero.mp4
lume299–Discesa nel tempio nascosto, nel sogno del 16 febbraio: sotto il dislivello stradale emerge una basilica, antica e semi-sepolta dal tempo, sopravvissuta a un allagamento del fango: come un archeologo vivente, entro nella città stratificata, una discesa lungo speroni del suo vecchio muro, un varco in basso tra cespugli di Cappero che crescono tra le crepe delle pietre. Nella sala della vecchia basilica, un professore/detective con turbante, proietta film inediti di culture del mondo, memorie viventi dell'inconscio collettivo. Una guida femminile di nome Aurora, abita quel quartiere di rovine, e mi accompagna tra monumenti e clan antichi della città, che poertano il nome di animali totem dei primi occupanti, e dove ogni comunità diventa un frammento di psiche storica sopravvissuta. La discesa è un attraversamento di livelli, dove si visita e si abita il passato. Pianta di confine e resilienza liminale, il cappero cresce sui muri indica che la vita non è interrotta, ma continua nelle fratture, come la pianta liminale, che nasce tra pietra e vuoto. Capparis spinosa cresce dove quasi nulla sopravvive, tra rupi e crepe aride, pianta di soglia e resilienza, produce semi che attraversano trasformazioni, digestione ammollo e fermentazione, per germinare nonostante tutto. |Cappero è bocciolo antinfiammatorio, apre passaggi nel corpo a far fluire ciò che è stagnante. Dioscoride lo ama perchè sgonfia e depura il corpo, stuzzica appetito, controlla spasmi addome e allevia mal di denti, se piano masticati; aggiunti a insalata reca vitamine e minerali, quercetina e rutina, che tiene sangue fluido, i trombi prevenendo; ne fanno uso moderato le donne in gestazione, o interventi di chirurgia. Beduini e siciliani, ne consuman regolare, abbassando glicemia, febbri di |malaria, tifo e digestione, scaccian |depressione e lo spalmano su pelle, a calmare |istamina. Nel sogno agisce anche nel simbolo: la discesa nella città nascosta, è una digestione della memoria collettiva, dove il cappero vivente, rende ogni crepa della storia una soglia attiva. Ciò che continua a crescere nel punto della frattura, rende abitabile ciò che era stato sommerso.
304:ijing58.䷹-lume304-Lago-sereno / Gioia (兌 dui); due Laghi uniti tra loro, comunicano e fluiscono insieme, arricchendosi a vicenda. Il nobile si unisce agli amici, per dialogare e agire insieme, come le piante in insalata, condividono virtù e conoscenze, Scambiare idee e visioni condivise, arricchiscono i presenti, con gioia condivisa. L'esagramma 58 chiede, mentre parla di grande successo, che deriva dallo scambio che libera energie, e favorisce la perseveranza, per superare le difficoltà. Che cosa stai esprimendo? Come puoi assaporare appieno il momento? Cosa accadrebbe se riuscissi a comunicare e a condividere con maggiore libertà? Barbanera dice: ascolta, vede e tace chi vuol vivere in pace; l'amicizia è buona e bella finché stride la padella.| Romice (rumex) è un genere di piante erbacee perenni ricche di vitamina C, ferro organico e acido ossalico, utile ma da consumare con moderazione. Le specie principali sono Rumex acetosa e Rumex crispus (romice crespo o erba pazienza). Crescono ovunque, anche in terreni poveri, e furono cibo di carestia. In cottura l’acido ossalico si disperde, rendendole sicure come spinaci o rabarbaro, ma crude vanno mangiate solo in piccole quantità. Sono depurative, astringenti e antireumatiche, ma sconsigliate a chi soffre di gotta o calcoli renali. Il romice crespo ha foglie rossastre e pannocchie fiorite tra maggio e luglio; è tonico del sangue, aiuta anemia, dermatosi e infezioni, depura fegato e intestino. Romice acetosa, detta brusca o erba salina, ha foglie acidule e rinfrescanti, è anti-scorbutica, digestiva, lassativa e febbrifuga, usata in zuppe e decotti. Acetosella, sua affine, veniva impiegata per estrarre acido ossalico usato nelle tintorie per smacchiare e sbiancare. Nella tradizione irlandese è associata al folletto Leprechaun e al simbolo dello shamrock, portafortuna. Bistorta (polygonum bistorta), affine ai romici, è astringente e cicatrizzante, arresta emorragie, cura ulcere e scottature, abbassa la glicemia e, in passato, il suo rizoma serviva per integrare il pane nelle carestie.# |Romice genere piante, erbacee perenni, molto ricche in vita C, specie Rumex acetosa, ossalato di potassio e calcio, acido ossalico e crisofanico, deterrenti per erbivori, derivati antrachinonici, e buon ferro in forma organica. Sono eduli acetose, con alcuni pregiudizi, lingua di vacca o cane, Lapazio o lampazzo, erbe associate a indigenza, di tempi miseria e carestia, in cottura fan marroni, acido ossalico è termolabile, si disperde facilmente, in acqua di cottura, come Rabarbaro e Spinacio, Acetosella acido ossalico, stessa regola per tutte, a bollire scarta acqua. Se volete mangiar crude, limita a poche foglie, foglioline appen spuntate, son buonissime a insalata, o minestre di verdure, con la loro nota asprina, minerali aggiunti al brodo, astringente antireumatica; la evitano cruda, sol chi soffre ai reni, calcoli da ossalato calcio, chi ha gotta artrite o reumatismi, calcoli e acidità. Rumex piante hanno vantaggi, poichè crescono ovunque, come ailanto e artemisia, facilmente le conosci, nessuna tossica assomiglia, così raccogli belle foglie. |ROMICE Crespo crispus, Lapazio elongatus perenne, erba-pazienza, include pannocchia, ha rizoma legnoso, fusto scanalato, rossastro cespitoso: affonda nel suolo, foglie di rosetta, alterne picciolate, con nervatur centrali, ovali rossastre, contiene acido ascorbico, ferro calcio potassio, fiorisce maggio-luglio, foglie vai succhiare, insalate e minestre, consuma con cautela, a causa di ossalati, evita alte dosi, può intossicare reni. Emilia usa succo fresco, e radici essiccate, rimedi a lungo tempo, diverse settimane, sapore amaro pianta, astringe anemia, tonica di sangue, depura da tossine, e resistenza espande. Lapazio in dermatosi, applica su cute, infezioni e abrasione, fragilità e rossore, allevia dolori, radici senza lavarle, essiccano al sole, ferro costituenti, alleviano umore, aiutano intestino, e sangue fan pulito, infuso sfiamma vivo, il fegato depura, giovan foglie cotte, crude ricche sono, mineralizzanti, e maturano eruzioni. |ROMICE ACETOSA, brusca erba-salina, ossalida sansara, saleggia erbaforte, assieme a Bistorta, tutte poligonacee, perenne fusto rosa: la foglia sua basale, ha lungo picciolo, grappoli fiore, amata dai ragazzi, che masticano foglie, acide a calmare, la sete che li smuove, come la portulaca, radice raponzolo, more e ribes rosso, e uvaspina bacca. Brusca foglie e fusto, reca succo anti-scorbuto, rimedio su punture, ed eccesso di sudore, aiuta a digerire, depura è lassativa, rinfresca è febbrifuga, sue foglie su gengive. Acetosa decotto, contro diarrea, 15 grammi foglie, ogni litro acqua, due tre volte al dì, Acetosa non è |ACETOSELLA, ha frutto + grande, della consorella. Oxys è aspro, hàlis è sale, acetum è aceto, suo aspro carattere, pianta officinale, usata a primavera, in zuppe e insalate, poi dimenticata, quando i francesi, introdussero Acetosa. Sale acido ossalico, o sale Acetosella, estratto a lungo tempo, nella Foresta Nera, industria acetosella, 500gr aci ossalico, vuol 75 chili, di foglie acetosella, vendevan smacchiatori, in tintorie e concerie, a togliere macchie, di ruggine e inchiostro, oppur sbiancare paglia, pulire rame e ottone, cuoio e radiatori. Irlanda folclore, associa foglia acetosella, a gnomo Lepricauno, Lepricauni folletti, artigiani zelanti, custodiscon tesori, e a umani fanno scherzi. Irlandesi a ingraziarli, lasciavan presso forni, birrerie o latterie, foglie di sambuco, per ispirare aiuto, nei lavori artigianali: detto in irlandese, Shamrock trifoglio, era acetosella, oppur trifoglio rosso, cercato dal Cuculo, uccello messaggero, di Venere amore, riceve propria voce, mangiando acetosella, detta localmente, pan cuculo foglia. |BISTORTA Polygonum, arresta emorragie, ulcere o emorroidi, piccoli tagli pelle, in periodi carestia, suo rizoma sfarinato, integra il pane, e con Calamo radice, calmava la malaria, in quanto febbrifuga. Bistorta radice, è acido ossalico, amido e ascorbico, mucillagini e gomme, zuccheri e tannini, usati in concia pelli. Infuso appena caldo, x diarrea dissenteria, sfiamma astringente, leniva cavo orale, lavaggio di mucose, anali e vaginali, mentre decotto foglie, su impacchi scottature, emorroidi e cicatrici, grazie a suoi tannini, la polvere anti-vermi, è facile ai bambini. Bistorta x diabete, sue giovani foglie, un poco in cucina, crude in insalata, o cotte ugual spinaci, abbassa glicemia. flora_acetosa_acetosella_usi.mp3
lume304-L'Acetosella cresce in luoghi umidi e ombrosi, con foglie che sembrano trifogli, ma quando le assaggi, arriva un gusto inatteso: fresco e acidulo, una piccola sorpresa nel bosco, depurativa e febbrifuga, astringe fegato e sangue, combatte scorbuto e fuoco pelle, in piccole dosi biodinamiche. Il nasturzio apre invece il gusto altrove: foglie fiori e semi, hanno un sapore più deciso, agro-piccante. In cucina possono incontrare altri alimenti, e trasformare un'insalata. Due piante, due caratteri, entrano in relazione, nessuna uguale all'altra; forse anche una conversazione, funziona così, senza cancellar le differenze, ma lascia che l'apporto di ciascuno, modifichi lo spazio comune. Un sapore incontra un altro sapore, una parola incontra un'altra parola, e qualcosa che prima non esisteva, comincia a prendere forma fra loro. Questo allora ti chiede: Che cosa porti tu nell'incontro? Che cosa può cambiare, quando lasci entrare davvero ciò che viene dall'altro?
316:amore06-lume316 |Suono di flauti riempie l'aria, tra Orfeo e le baccanti, dove occhi brillano di amore, sfavillano ogni cosa, a vedere amore ovunque, che irradia dolcezza, e parola come balsamo, ricchezza di allegria, sprigiona più energia, che viene da uno sguardo, o una voce seducente, Gioioso bagliore, di uno |Sguardo-Amorevole. Il Femminile numinoso, è nutriente e distruttivo, come la Dea/dama iniziatrice, Signora del desiderio, custode della soglia, Shakti Kali e Xuan-Nu, dea taoista del mistero. Se l'amore trasfigura, riemerge sotto nuove forme, anche il sacro riemerge, dove l'Io non regge più, nelle moderne vie Femdom, a ricostruire catabasi, estrema disciplina bdsm, tra domspace e subspace, luogo liminale in cui il sacro, usa il corpo e il desiderio. Guardati attorno, e stringi ciò che vedi, consideralo amore, e proiettalo all'esterno, come avviene nel qigong, orienta tua coscienza, e dichiara questo mantra: vedo amore esprimo amore, Sono amore che osserva, la bellezza in tutte le cose; ora prova a tua volta, a irradiare tal bellezza, verso l'esterno di te stesso, nel cielo blu in cui ti dissolvi, e nel centro stabile in tuo corpo.| |Ribes da talea primaverile, teme gelo tardivo e siccità, frutta su rami di un anno e vive in ombra fino a 12 anni. Bacca del solstizio, bianca o rossa, fresca o sciroppata, ricca di vitamine, calcio e potassio. Ribes rosso: bacca solstizio senza spine, cresce su suoli sassosi. Rustica ma teme gelo tardivo. Bacche dolce-acidule, fresche o sciroppate. Ribes nero: antinfiammatorio, diuretico, antiallergico. Gemmoderivati per rinite. Uvaspina: più spinosa, frutti trasparenti, astringente.# Ribeto sotto quercia riduce irrigazione, aiutando geometria, di struttura suolo, riduce la fatica, aiuole fragola-ribeto. |RIBES rosso detto, red-currant uva volpi, siepi orto-frutteto, cresce in suoli sassi, arbusto perenne, alto 1-2 metri, portamento ricadente. Bacca del solstizio, matura fine giugno, ha rami senza spine, con molte lenticelle, rustica nei freddi, ama estati miti, letame assieme ombra, talea ceppaia siti: rincalzo piante madri, accestisce autunno, prelevo a primavera, suoi fusti radicati, teme geli tardi, vento forte e siccità, foglie caduche palme, fior autofertilità. Insetti api bombi, aiuta impollinar, bacche traslucide, colore varietà, polpa dolce-acidula, molti piccin semi, matura in estate, in 3 settimane. Pota rinnovo, ribes abbonda 4 anno, frutta ogni Ribes, sui rami 1 anno, colgo a riprese, restano su piante, in ombra senza danno, mantien 12 anni. Ribes bacche bianche, ricche in vitamine, come frutti selva, calcio aiuta frutti, potassio li colora, fresche in macedonia, rosse surgelate, mantengono sapore, pure sciroppate, conserva x inverno, al forno essiccate, o vini e piatti riso, dolci o insalate. Ribes Nere rinfrescanti, diuresi-depurative, immuno rinforzanti, vascolari protettive, foglia Ribes nero, pur antireuma, liberan corpo da purine, e troppo aci urico, sfiamma processi acuti, cronici a sangue, effetto ipotensivo, antiallergico appare: infusi contro febbri, influenze allergie, stimola surrenali, abbassa glicemie, artrite reumatismi, dermatosi digestion, gola infiammata, corticosteroidi ancor, un poco lassative, bianche e nere son. Pastiglie Ribes nero, pure in farmacie, rimedio a infezioni, di urinarie vie, x minzioni dolorose, bevi succo ribe, 1 2 bicchieri, per batteri inacidire. Gemme fresche ribes nero, contro rinite allergie. |JOSTABERRY ibrido, Ribes nidigrolaria, ribes-nero + uvaspina, nato in Olanda, di ribes ha foglie, eretto sen spine, frutto uva-spina, di forma e fiorire. Vigoroso cespuglio, alto fin 2 metri, dritti fusti lisci, resiste freddi venti, ma teme gelate, quando inizia produzion, Josta innaffia quando, metti nel suol, fin indipendenza, o nella siccità, semplici tu pota, in inverno a diradar, accorcia rami alti, asporta i + vecchi, compost o pacciame, inverno se senti. Josta frutti buoni, sono senza odore, fiorisce precoce, s'incrocia coi ribes, josta immatura, ha gusto uva spina, quando matura, al ribes assomiglia, matura scalare, a luglio completa, secon microclima, cambia altalena. |UVA-SPINA arbusti, Ribes grossularia, detti uva-crispa, uva-marina gooseberry, origini scandinave, sono i ribes spinosi, frutti giugno luglio, mangiati da golosi: alte dosi bacche acerbe, recano fastidi, arbusti di Uvaspina, men vigore del ribes, alti fin 1 metro, han rami branche spine, nuovi getti tu lega, spine da 1 centime, fior piccoli verdi, grappoli o singoli, fiorisce fine marzo, freddo riduce fiori, beve acqua avan fiorire, x dare i frutti, sensibile a zolfo, li fa cascare tutti. Frutti colti estate, rosa viola gialle, buccia trasparente, sapor dolce profuma, foglie frutti e radice, essicca lentamente, serba in vasi chiusi, x forza astringente. Depura digestiva, diureti lassativa, re-mineralizza, duran convalescenza, cura diarrea e sete, e scarso appetito, macera in acqua fredda, canovaccio filtro, macero-decozione, residuo detto feccia, arbutina anti cistite, l'urinario cura, ipertrofi prostatica, urina ritenuta, uvaspina assaggia, trasparente o scura.
lume316-Piccolo Popolo degli elfi, custodisce da secoli il segreto, del Ribes e Uva Spina, nelle terre di Scozia e Irlanda: 'viviamo tra i loro rami spinosi, chi spezza la pianta senza motivo, perde la fortuna del raccolto'. In Finlandia e Svezia, Ribes Nero conserva la forza del sole estivo, per affrontare i lunghi inverni, mentre in Russia protegge la casa, e la salute della famiglia. In bassa Maremma tosco-laziale, sotto le grandi querce, dove l'ombra difende dalla calura, puoi trovare i nostri arbusti preferiti: Ribes ama l'acqua e teme la siccità, dona i suoi frutti al solstizio d'estate, tra fine giugno e luglio. Cogli le bacche quando sono ben colorate e profumate, e si staccano facilmente dal grappolo: allora hanno sapore migliore e gran parte delle loro virtù. |Ribes-Nero è il più prezioso, ricco di vitamina C e antiossidanti, che proteggono la pianta e chi la mangia. Le sue bacche rinfrescano, sostengono le difese naturali, e il benessere delle vie urinarie; anche foglie e gemme vengono usate negli infusi. Pastiglie Ribes nero, rimedio a infezioni urinarie, e minzioni dolorose, o 40 gocce gemmo-derivati, in poca acqua, lontano dai pasti, contro rinite allergica, mattina e mezzogiorno, a sera da evitare. Ribes Rosso e Bianco sono più delicati, ma ugualmente graditi in macedonie e kefir, sciroppi e conserve per l'inverno. |Uvaspina fiorisce a marzo, con bacche dorate rosate o violacee, è dolce e un pò astringente, aiuta a dissetare, e sostiene digestione, prostata e vie urinarie. Gooseberry uvaspina, ha meno vigore del ribes, ma spine lunghe un centimetro, rifugio per noi elfi, tu lega i nuovi getti, e ricorda che lo zolfo, può far cascare tutti i frutti. Mangiate queste bacche con rispetto, fresche quando possibile, e ricordate il consiglio degli elfi: ogni frutto raccolto al momento giusto, vale più di cento raccolti acerbi.
317:amore07-lume317 |Cupido-sussurra dolci inezie al tuo orecchio, affinché tu possa sentire tutto l'amore e la bellezza che ha in serbo. Ogni parola deve sciogliere, in tono dolce, come mora matura. L’amore si dice e si fa. Il poema di Dante è un testamento d'amore scritto per umanità, che insegna la strada di salvezza attraverso fede, speranza e carità. La salvezza è possibile per ogni uomo, perché l'umanità è già salvata nella mente di Dio, ma occorre voler concretizzare questo progetto attraverso la rinascita dell'amore vero. Dante chiama a uscire dalla finzione, ad abbandonare l'orgoglio e le false certezze per abbracciare l’amore che salva. |Marzo ventoso genera frutti generosi. Parla con tenerezza.# Oh dolce amore! Ha un tono amorevole? Cerca di parlare unicamente di cose languide e dolci, anche solo per un giorno. Ripeti: dico tutte le cose giuste piene d'amore, e faccio sì che il mondo si sciolga. Fai esperimenti col tono e il volume, stai manifestando amore nella tua vita con ogni singola parola? |Marzo-ventoso frutteto generoso| Lamponi da polloni biennali. Frutti estate. Tayberry e Boysberry sono ibridi mora-lampone. Rovo: vigoroso, spinoso, produce more zuccherine, ricche di pectina e vitamina C. Germogli eduli. Rimedio a emorroidi, infiammazioni. Gemme per glicemia, ossa, ipertensione.# LAMPONE Rubus idaeus, rosso raspberry, arbusto stolonife, ricacci biennal, fusto blu-verde, fin 2 metri legnose, sottili aculei rossi, foglie sotto lanose; fiori fin luglio, frutto ago-settembre, il Nero a metà maggio, odora penetrante, i tipi rifiorenti, luglio-ottobre frutti, frutta second'anno, da ceppo nuovi fusti. Primaver polloni, fin stagione a ligno, frutteranno dopo, primavera successiva, le specie coltiva, colori differenti, alleva a pali-fili, lega tralci fiorenti: tralci lignificati, resistono a -10, lamponi freschi tonici, poco lassativi, usa nei liquori, vin tonici aceti, marmellate bimbi, e intestini accesi. Antiscorbuto astringe, diureti-depurative, pur fiori-foglie, rinfresca sudorife, foglie secca in ombra, rimedio x occhi, come fragola e rovo, medicin foglie noti, infuso o tisana, capillari e urinari, frutto rosa rosso, carico violaceo, coperto di pruina, antidiabe matura, frutti cogli 3 giorni, surgela a frigo. Lampone-fragola, nippo Rubus illecebrosa, semi-eretto 1 metro, a sole o mezz'ombra, fiorisce maggio-giugno, frutta luglio-agosto, sapor fragola fresca, poco acida sul posto. Lampone Giappone, rubus fenicolasiu, rovo a peli rossi, rustica e frugale, resiste -0, cespugli spini fiori, fior maggio-luglio, frutto rosso agosto, fin metà settembre, piccolo lampone, asprigno sapore. |TAYBERRY incrocio, di mora e lampone, fruticosus e idaeus, fiume Tay Scozia, tralci lunghi spinosi, ama semi-ombre, continua costante, luglio-sette offre, mora allungata, rosso profumo, con antiossidanti, come altre berries, fresco o surgelato, cotto nei succhi, come more gelso, coglile a mano, cresce come rovo, estate li troviam. |BOYSBERRY ibrido, lampone-mora, arbusto vigoroso, nato in Aotearoa, mora nero-viola, colgo da fin giugno, alza fin 3 metri, e teme freddo lungo. |MORE ROVO assai comune, Rubus fruticosus, cespuglio con spine, pungenti vigorose, More a fin estate, o germogli alimentar, buon cibi rinfrescanti, succosi salutar. Bramble in inglese, rustico al freddo, radici perenni, polloni e germogli, vigorosi senza spine, lignifica in estate, Rovo è impedimento, che limita visione, ma con stessa fermezza, combatte ingiustizie, protegge da avversioni, tra i rami blocca i ladri, spine strappavesti, feriscono la pelle, salasso naturale, del Roveto ardente, emblema cristianità, troneggia in sue fiamme, Madonna con Bambino. Rovo è semenzaio, cantiere di natura, su suol depauperati, ripristina struttura, liane de-spinati, a strisce ridotte, legan scope e ceste, di spessori vari. Uccelli amano more, se cresce suolo spera, che sua fertilità, ritorni grassa vera, Rovo sarmentosa, molto vigorosa, alleva come Uva, oppur come la Rosa: se fisso nuovi getti, lungo fil di ferro, getti che han fruttato, poto fin Inverno, Rovo siepe difensiva, spesso aggressiva, a inizi Estate, provo a indebolirla, poto parte aerea, se occorre 2/3 anni, oppure acqua-salata, a invadenti tralci; bianche radichette, in acqua macerate, ricche di ormoni, talee sanno aiutare, immergo vari getti, che voglion radicare, li lascio vari giorni, cosi da stimolare. More e cime ghiotte, x asini e capre, uccelli ricci e tassi, volpi di estate, aiuta denti deboli, turioni a insalata, tinta blu-indaco, dai frutti ricava. Emilia prepara, confettura More, cucina a fuoco lento, frutti col miele, ottiene sciroppo, mangiato dai bambini, tè Rovo sa lenire, bruciore di pipì, mentre marmellata, aiuta curar sangue. More zuccherine, pectina e vita AC, han potassio e calcio, magnesio ferro e rame, che corpi adolescenti, bramano assaggio, foglie e germogli, decotto che ferma, diarrea nel bambino. Mora succo fresco, tonico generale, lasciato fermentare, dà un legger vinello, mentre more essiccate, in tisane frutti bosco, 5 more a tazza, per gengive e piaghe. More cotte in acqua, tolte dei semi, sciroppo x tosse, + miele aggiunti, sen zucchero calma, mal gola bimbi, bacca antiossidante, mature lassative, acerbe antidiarrea, prevengono tumori, inibendo angiogenesi, han semi con grassi, omega 3-6. Blackberry vino aceto, frantuma mor mature, bolli poi filtra, tonico astringente, spirito ristora, rimedi a febbre fredda, radice corteccia, a dissenteria diarrea. Primavera germogli, dopo piogge Aprile, e dopo sole Giugno, ripuliti da spine, via pelle esterna, crudi o appena cotti, cuor amarognolo, conditi a olio e spezie, ripassati in padella, con lampascione e burro, a condire la pasta, crostini o far frittate, pure in salamoia, radici bolli e mangia. Foglia blocca emorragia, calma scottature, caccia reumatismi, sfiamma articolazioni, con incantamenti, color capelli e vesti: foglie fresche tagliate, lasciate a macerare, assieme tener cime, in bottiglia chiusa, esposta al sole estivo, per una settimana, filtra schiuma garza, poi bene si conserva, butta via la feccia, serve a curar tagli, ferite escoriazioni, come infuso foglie, lenisce scottature, rinfresca emorroidi, purifica sangue, sfiamma afte bocca, in gengive sciacqui, ferite contusioni, punture di spine. Seba essicca fiori, fioriscono scalare, da giugno fino luglio, fiori + More, rimedio a velen morsi, mentre i gemmoderivati, su osteoporosi, ipertensione e glicemia: gemme e germogli, radici frutti e foglie, infuso idrochinone, sfiamma in gargarismi, ascessi ed emorroidi, tannino astringente, consumo eccessivo, stomaco stressa, nausea pur vomito, chi soffre coliti, usi sol radice. rovo_ruolo-e-benefici_pardini.m4a
lume317-Pomona, Dea dei frutti coltivati, una volta si incontrò con Idunn, Dea norrena (nordica) che custodisce le mele dell'eterna giovinezza degli dèi di Asgard. Dopo uno scambio di idee ed esperienze, decisero assieme di fare una bevanda di amicizia per i loro rispettivi popoli, una succo che rigenera grazie all'alleanza tra cultura e natura, unendo le qualità della Mela (sapienza, conoscenza e fecondità), frutto coltivato, e della Mora (spontanea, protettiva, rigeneratrice), frutto selvatico. La ricetta divenne: |succo-di-More + tre Mele, tutto frullato con poca acqua, e una cima di Menta, filtrando a sacco il melo, e al passino le more, con aggiunta di miele di acacia. Il |Rovo insegna che ogni difesa ha le sue spine: nelle antiche leggende nacque quando il mondo conobbe il dolore, oppure dove cadde il sangue del drago, e da allora custodisce i confini tra il selvatico e il sacro. Per i Celti proteggeva il regno delle fate; per la tradizione cristiana richiama il Roveto Ardente, dove il fuoco illumina senza consumare. Pioniere della natura, colonizza i terreni poveri e quelli devastati dal fuoco, prepara il suolo a specie più delicate, e offre rifugio a uccelli e piccoli animali. Le sue spine respingono gli invasori, ma le more ricompensano chi sa attendere: maturano a fine estate, ricche di vitamina C, pectina, sali minerali e antiossidanti. I giovani germogli, raccolti in primavera, sono ottimi in frittate, risotti e minestre. Foglie, radici e gemme sono tradizionalmente impiegate come astringenti e lenitive per infiammazioni, emorroidi, gola, pelle e vie urinarie; i gemmoderivati sono impiegati a sostegno del metabolismo osseo, della glicemia e della pressione arteriosa. Il |Lampone (Rubus idaeus), suo gentile parente, rinnova ogni anno i polloni che fruttificano al secondo anno: insegna che la pazienza precede il raccolto. I suoi frutti estivi, tonici e rinfrescanti come le more, sono apprezzati freschi, in confetture, sciroppi e liquori. Foglie e fiori entrano in tisane depurative e astringenti. |Tayberry e Boysenberry, ibridi di mora e lampone, ricordano che dall'incontro di qualità diverse possono nascere frutti più generosi, e che forza e bontà crescono sullo stesso ramo.
318:amore08-lume318 |Ama-Te-stesso, sei |bellezza incarnata: l'anima è un come bambino iniziato alla conoscenza di Musica, Geometria, Astronomia, linguaggi sacri che Dante esperisce solo nel Paradiso, dove la presenza della Candida Rosa, di Maria, dei bambini beati e Beatrice, ricordano la contemplazione che conclude il viaggio; la redenzione della materia che culmina nella visione beatifica, dove Dante contempla l'unità tra essere umano e infinito. Barbier consiglia: specchiati, lodati e ripeti: sono bellezza interiore che irraggia verso esterno e ritorna moltiplicata; ancora guarda nello specchio e fatti un complimento, ama il tuo volto e |Coccola il tuo corpo, in che modo quella sensazione ti cambia Pensa a tutto quello che ami di te stesso e conserva tale visione nel tuo cuore, ripetendo: amo me stesso appieno, in tutto e per tutto, sono integro e al sicuro. Chiedi a un caro amico/a cosa amano di te. |Agosto-bevi-vin-vecchio e lascia stare il mosto| Gelso bianco (Morus alba), pianta cinese simbolo della seta, stabilizza il terreno e resiste al vento e al gelo moderato. Le chiome rigogliose producono frutti bianchi e neri ricchi di resveratrolo, vitamina C, flavonoidi ipoglicemizzanti e composti antibatterici come kuwanon. Gelso nero (Morus nigra) contiene flavonoidi ipoglicemizzanti neuroattivi, nutre corpo e suolo, bacca scura e dolce, radice decotto ipoglicemizzante, foglia tisana espettorante. Mora acerba è leggermente psicoattiva, utile per gola. Foglie giovani lessate, o in tazza disintossicanti, contro pesticidi e stress. Gelso‑Noni (Morinda citrifolia), alberello polinesiano sempreverde, offre frutti fortemente aromatici e nutrienti, con proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti, digestivi, ipotensive e antimalariche; le radici e il succo sono usati per depressione, pressione bassa, infezioni e ferite. Suo frutto di mare e vulcano, odora di formaggio, ma nutre e guarisce: semi purganti, corteccia astringente, foglie per pesci e bachi, essenza su occhi. Vino di gelso bianco con lievito secco, simile all’uva, frizza in 4 giorni.# GELSO Morus alba, mulberry di Cina, col baco seta venne, eurasia di prima, dopo arrivo fibre, di sintesi petrole, scompare coltura, e baco fugge altrove. Gelso ama colline, esposte a sud-ovest, il vento moderato, ne stimola fecondazio, teme troppa brina, specie di levante, cresce lentamente, albero + grande; radici del Gelso, imbrigliano il suolo, rallenta acqua piovana, limita erosione, se non colgo foglie, durante primi anni, aiuto la pianta, evito ferite danni. Fronde a 10 metri, con chioma larga fitta, fol verde brillante, a margine dentata, diverse tra loro, x forma e grandezze, fiori mag-settembre, maschi spiga veste. Frutto bianco nero, matura di luglio, scuoto rami pertica, o colgo su telo, da seme esce lento. Macedonia Morus alba, |GELSObianco+limone, ricco antiossidante, Resveratrolo e vitamina C, ottimo dopo pasti lauti, frena zuccheri nel sangue, per sua bassa glicemia, o nei cambi di stagione, quando immunità ha bisogno, di un supporto naturale, calma cronica infiammazione, limone aiuta le difese, mentre sua acidità, aiuta assorbimento ferro, e alcalinizza l'organismo. |Gelsonero Morusnigra, nella radice ha Morusina, flavonoide ipoglicemizzante, cumarine e isoprenoidi, piccoli effetti neuroattivi, sulle |arvicole ghiotte, che evitan gelso bianco, forse a loro repellente. |GELSO-NONI, Morinda citrifolia, India mulberry, nonu bumbo e munja, Morinda morus gelso, Noni polinesiano, Rubiacea famiglia, chiamato gelso indiano: ha foglie limone, alberello sempreverde, alto fin 6 metri, foglie ovate e grandi, fin 45 centime, fior grappi ermafroditi, cadono appassiti, lasciando cicatrici; frutti eduli Noni, nascon su stesso ramo, maturi acerbi e fiore, tutti a contempo, in tutti mesi anno, nei climi nativi, maturo frutto esala, odor formaggi fini; galleggiano su acqua, portati da correnti, x mesi son vitali, percorrono distanze, in polinesiani mari, corteccia Noni rossa, radici vedi gialla, colora pelli varie; se succo è ingrediente, radici son capaci, espandersi in anfratti, Hawaii radici roccia, trovi tra i vulcani, adatta tutti suoli, aci alcalini e sali, selvatica divien, legno resiste al sale, sopporta sole ombra, Noni pianta sacra, arriva su spiagge, 30 gradi ama, conquista Equatore, Tahiti suo ideale, offre occupazione, local raccolta frutti, lavorazion di Noni, con benefici succhi; frutto acidulo piccante, rimedi curativi, matura vitamine, aminoacidi ed enzimi, capitan Cook, richiama nel diario, odore formaggio, che aleggia Polinesia, dovuto a uso frutto, usato e preparato, x lunghi viaggi mare, al cocco mischiato. a Burma frutti crudi, matur conditi sale, acerbi cotti al curry, usati in carestia, in isola Formosa, e polinesiane Hawaii, foglie son foraggio, pure di animali: cibo a bachi seta, mature avvolge pesce, cotture con il riso, Thai Kiriba e Giava, i curander Kahuna, chiama Albero a Vita, uccide mal di testa, e ottimismo ravviva; semi purganti, foglia sfiamma dolore, usa olio semi, a repellere insetti, frutti fermentati, lunghi periodi sole, recan succo Mana, alleviano infezione; estratto radice, scende pression sangue, stimola melatonina, serotonina e immunità, corteccia astringente, cura la malaria, essenza fior su occhi, pare li sfiamma. quid_gelso-foglie-frutti.m4a
lume318-Gelso Bianco immenso, albero della luce, della seta e dell'amore, nacque a Oriente del mondo, e sopra i suoi rami presero a dormire dieci fratelli, corvi solari a tre zampe. Ogni giorno uno soltanto saliva sul carro del cielo, portando luce e calore alla Terra. Un giorno i dieci partirono insieme, così i fiumi si prosciugarono, boschi arsero e i raccolti morirono. Sun Wukong, il Re Scimmia, balzò tra nuvole e venti, e con il suo bastone disperse i nove soli, lasciandone uno solo, quello che ancora oggi percorre il firmamento. Molto tempo dopo, un bozzolo cadde dal gelso nella tazza di tè dell'imperatrice Leizu, il filo si srotolò e nacquè nella mente della regina l'idea della seta, telai e pazienza operosa; da allora il gelso nutrì i bachi e vestì gli uomini. Ovidio narra poi di due amanti fedeli, separati dal destino come Romeo e Giulietta, sotto un gelso bianco versarono lacrime e sangue d'amore, così i frutti divennero rossi e scuri come la passione. Da quelle more nacque il vino di gelso e ciliegie, memoria del cuore che arde senza consumarsi; nel Sud d'Italia il gelso bianco e nero vive come arbusto potato, tagli un ramo e nuovi germogli chiedono di crescere. Le sue foglie in tisana, bollite o al vapore, rasserenano e ristorano, sciolgono stress e inquietudini, sono ipoglicemizzanti e ipotensive, antinfiammatorie e antibatteriche. Il gelso nero sostiene respiro e circolazione, con radici purganti e foglie antitussive, le bacche hanno antiossidanti e Resveratrolo, vitamine e sali, proteggono da invecchiamento ed anemia, recando vigore ed energia. Il gelso bianco fatto fermentare, dolce quasi come l'uva, dona un vino gentile che nutre la vita.
323:amore13-lume323-Melo è Malus domestica, uno degli alberi da frutto più adattabili al mondo. Cresce dall'equatore fino al circolo polare e accompagna la specie umana fin dalle sue origini; nelle regioni tropicali può essere sempreverde, mentre nei climi freddi perde le foglie in inverno, per preparare una nuova primavera. La mela è uno dei pochi alimenti che l'uomo può cogliere, trasportare e consumare senza utensili. Ricca di acqua, fibre, pectina, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, la mela sostiene il benessere dell'organismo (una mela al giorno), in particolare dell'apparato digerente, sistema cardiovascolare, emuntore (reni, fegato, pelle e capelli) contribuendo all'idratazione e al recupero dopo l'affaticamento. Le mele possono essere consumate crude, cotte, essiccate, spremute o trasformate in sidro e aceto: il |succo_di_mela_e_carota è una bevanda rinfrescante, mentre le mele cotte sono facilmente digeribili; nella medicina popolare il sidro e l'aceto di mele sono apprezzati per favorire la digestione, l'equilibrio della flora intestinale, del pH, come conservante naturale di alimenti, fumigazioni, abluzioni e preparazioni erboristiche. Il melo richiede potatura, diradamento dei frutti e trappole contro la |carpocapsa, il principale insetto che danneggia le mele. In cambio offre raccolti abbondanti e frutti conservabili per molti mesi, divenendo per secoli una preziosa riserva alimentare. La memoria del Melo attraversa continenti e civiltà. Le foreste di Malus sieversii, nell'attuale Kazakhstan, sono considerate tra i principali antenati del melo domestico: Almaty significa ricca di mele, mentre Pomezia in Italia, significa città delle mele. Paradiso, da pairidaeza in lingua persiana, è il giardino recintato che custodisce alberi da frutto, armonia e abbondanza. La tradizione biblica ispira il suo Eden a quel giardino originario, dove l'albero della vita diviene immagine della relazione tra l'uomo e il vivente, sia che venga collocato in Persia, sia nella Rift Valley africana, culla dell'umanità. Nel mondo greco la mela è il frutto della scelta e del destino: il pomo della Discordia, il giudizio di Paride, i pomi d'oro delle Esperidi e la corsa di Atalanta, raccontano come un semplice frutto possa cambiare il corso di una vita; nella tradizione celtica Avalon è l'isola delle mele, luogo di guarigione e rinascita; in Cina la mela richiama la pace e l'armonia, poiché il suo nome (苹果 píngguǒ) riecheggia la parola |pace平. Nelle fiabe europee, da Biancaneve alle leggende popolari, la mela segna spesso il passaggio dall'innocenza a una nuova coscienza, che fa dire a Khalil Gibran: quando addenti una mela, dille nel tuo cuore, i tuoi semi vivranno in me e insieme gioiremo in tutte le stagioni. La mela continua a ricordare che ogni nutrimento è anche una relazione, e che ogni seme custodisce una storia capace di rinascere.| Il melo è un albero adattabile, presente dall'equatore fino al circolo polare, albero della vita con legame speciale con la specie umana. Le mele sono un alimento costante per l'umanità, ricche di antiossidanti, pectina e benefici per cuore, denti, glicemia e reni. ? Il tempo delle mele, film 1980: storia di una ragazza che affronta i primi turbamenti dell'adolescenza: amore, amicizie, scuola e conflitti familiari. Vive la sua prima cotta e sperimenta emozioni contrastanti di chi sta crescendo, tra entusiasmo e delusioni, in un periodo delicato ma prezioso, fatto di scoperte, sogni e inciampi.# |MELO equatoriale, in Africa sempreverde, 800 metri altezza, selvatico e coltivato, altre latitudini, soffre freddo inverno, perde le foglie, al fine ibernare: cachi pero e melo, fan leader centrale, melo basso fusto, x bipede primate, melo adatta a climi, caldi freddi e medi, lo trovi in equatore, fin circolo polare, unico alimento, costante a specie umana. Mele antiossidanti, proteggono cuore, la buccia pectina, controlla glicemia, scegli + adatta, ai tuoi gusti cucina, cuoci le farinose, ama cruda asprigna. Melette di selva, ancorate lungo i rami, fino fin Gennaio, serba in ceste paglia, è buono alimento, medicina emergenza, cura denti e disseta, umana sussistenza: specie umana nasce, adatta a mele rosse, specie umana e melo, son chiave-serratura, mangiare 1 mela, frutto edule buccia, non serve strumento, cottura fuoco stufa. Melo fà fittone, se cresce + profondo, i primi 10 anni, espande poi a ventaglio, ama fior Nasturzi, e |Zucche-sottostanti, viene protetto bene, da Querce circostanti; se i rami verticali, producon solo foglie, inclino rami al Melo, con pesi cordicelle, dirado frutti a maggio, o taglio a metà; se |carpocapsa baca mele, rivesto tronco con cartone ondul, per bozzoli bruciar, oppure uso trap gialle, con liquore zuccherino, per farfalla maschio intrappolar: mele posso essiccare, a fette sul sifone, anellate dentro filo, sciacquo nel limone, serbo in buste carta, poi da consumare, poi faccio 1 spremuta, carote e Melegrane. Faccio |melecotte, in forno o pentolino, poca acqua fuoco medio, senza coperchio, acqua evaporando, lascia caramello, la mela vince stipsi, è medico + bello: massaggia |gengive, pulisce da sporco, vince diarrea, solleva bene i reni, insulina naturale, con Mirtilli neri, sidro fermentata, aci malico sviluppa, solve le renelle, che in urine butta. |ACETO-di-MELE, supereroe della natura, migliora enzimi digestivi, purga fegato tossine, |regola-pH, acido-base del corpo, controllo glicemia, zucchero stabile nel sangue, support immunità, antimicrobico appar; aiuta pelle e capelli, tonico viso e conservante, oxymel cura ferite, a Ippocrate dottore, sui capelli con rosmarino, lascia sani e lucenti, 3 rametti rosmarino, o 2 cucchiai essiccato, Salvia foglie e Camomilla, Ortica foglie essiccate, Acqua 500 ml: metti erbe in una ciotola, resistente al calore, porta acqua a ebollizione, e versa sulle erbe, copri e lascia in infusione, circa 30 minuti, filtra infuso con colino, poni lozione in bottiglia spray, dura una settimana, serbato in frigorife. Spruzza lozione sui capelli, umidi dopo shampoo, massaggia delicato, radici cuoio capelluto, senza risciacquare, usa pure quotidiano, a rinvigorir capelli: Rosmarino stimola i capelli, con circolazione cuoio, Salvia controlla sebo e forfora, Camomilla calma lucida, Ortica rinforza, e contrasta la caduta. PARADISO vuol dire, giardino alberi frutta, Rift Valley frutteto, biblica valle |Eden, presso golfo Aden, Melo albero vita, Fico e Kako frutto, Pero buon sentiero; se scimpanzè Bonobo, mangia la frutta, Mela mattina e pranzo, cura malattie, come acque minerali.
lume323-Seba e Pamela uscivano da scuola sempre dalla stessa porta, ma quel pomeriggio sembrava diverso. L'estate era vicina e il vento muoveva appena le foglie dei meli lungo il sentiero. Lei aprì lo zaino, tirò fuori una mela e ne morse un lato. Rimase in silenzio qualche passo, poi la osservò controluce, come se aspettasse qualcosa. Non hai fame? chiese lui. Lei sorrise senza rispondere, dopo un po' gli porse la mela. Lui esitò di fronte a quel gesto, poi ne addentò l'altro lato. Continuarono a camminare senza cercare parole grandi per quel momento. A volte crescere accade quando smetti di difenderti da una domanda. Arrivati al bivio, ciascuno prese la propria strada, nessuna promessa, nessun bacio, nessuna dichiarazione, solo una mela condivisa. Molti anni dopo avrebbero dimenticato quasi tutto di quel giorno: i vestiti, i voti, il motivo della passeggiata. Eppure il sapore di quella mela sarebbe rimasto intatto nella memoria, come certi sogni che, pur non spiegando nulla, continuano a parlare. Anni dopo, durante un viaggio in Nepal, Seba ricevette uno spicchio di mela da un sadhu, non era lo stesso frutto, ma riconobbe lo stesso movimento: un dono semplice capace di creare un legame. Il giardino che ognuno cerca forse non è un luogo lontano, ma quello spazio che nasce quando troviamo il coraggio di condividere il nostro frutto senza sapere quale vita nascerà da quel seme. L'oracolo del Melo non chiede quale risposta trovare, ma quale cosa dentro di noi è già giunta a maturazione e aspetta soltanto di essere accolta. Nella lettura di Barbier, mordere la prima mela è il gesto con cui si attraversa una soglia: come il primo bacio che apre una nuova stagione dell'esistenza, richiama il coraggio di seguire il cuore, superare i timori e accogliere ciò che è finalmente maturo.
324:amore14-lume324 |Abbandonati-e-assapora, ricerca piacere: una calda |storia-di-amore. Fra lui e lei è giunta l'ora di esplorare, abbraccia il piacere e consenti all'amore di insediarsi e guidarti verso livelli sempre più elevati di estasi ed eccitazione. Ripeti: accetto il piacere e mi abbandono a esso, sono amato/a. Fai qualcosa per te stesso oggi, meriti di essere felice. |Anno-ficaio scarso granaio, il fico è buono quando viene e l'uva quando passa| Palma da dattero cresce alta nel deserto, con un solo midollo, fino a 20 metri, e produce grappoli nutrienti, usati come cibo essenziale da Bab Aziz. Il fico (Ficus carica) è perenne, spontaneo o domestico, con frutti ricchi di vitamine e minerali, adatti a centenari, animali e viandanti. Cresce al sole, sotto chiome di noci e querce, e si propaga da semi, polloni o innesti. Il caprifico ermafrodita, o siconio della fica, feconda i fichi domestici tramite imenotteri come la Blastophaga, garantendo frutti grandi e dolci. Tra le varietà, Verdone romano, Brogiotto fiorentino e Fico-melanzana offrono polpa soda, dolcezza e resistenza. La caprificazione si pratica appendendo fiori selvatici ai frutti femminili a giugno, per favorire impollinazione. I fichi contengono lattice.# |PalmaDattero albero, ha 1 solo midollo, erge alto in deserto, 20 metri molta luce, produce grappolini, + nutrienti del fico, 100 datteri gram, hanno bistecca profilo, li usa Bab Aziz, qual cibo del deserto, nutriente senza tempo. |FICUS carica, moracea come Gelso, frutti nutrienti, a centenari e animali, albero che ama, crescere largo, da semi di uccelli, nasce spontaneo; gradisce caldo sole, reca annate ricche, cresce sotto chiome, di noci e querce, albero fecondità, Siconio della fica, selvatico Caprifico, capro ermafrodita: fecondato da imenottero, blastophaga psene, ha forma arbustiva, inedule frutto, Fico domestico, fà sol fiori femme, da cui il nome fica. Presso bizantini, sicofante ladro, ruba frutti primi, maturi in tre periodi, Fioroni a primavera, Mammoni estate, Mamme in autunno. |Verdone romano, a fiasco e collo lungo, ruvide foglie pentalobe, cadon avan frutto, riducon glicemia, puliscono pentole, Forniti da settembre. |Brogiotto fiorentin, produce ner fornito, albero vigore, a portamento espanso, foglie trilo-pentalobi, fico sette-otto, schiacciato panciuto, a forma trottolone, buccia nera spessa, sfuma viola in ombra, bluastra esposta a sole, polpa soda dolce. |Fico-melanzana, vigoroso e irregolare, molto resistente, centro itali appare, oggi sopravvive, con isolate piante, da luglio a settembre, dà fioron forniti, collo lungo rosa, ovoide polpa rosa, tiene dolce aroma. Caprificazione, arte a impollinare, frutti domestico, con polline selvati, a ottenere frutti, grossi rossi buoni, appendo fiorescenze, di caprifico ai nuovi: femme blastopha, sciama metà giugno, di polline imbrattate, deposita le uova, in caprifico e fiche. Fico 900 specie, zone tropi e temperate, propaga da pollone, innesto o talea, dai rami legnosi, recido sotto nodo, pianto in piena terra, polloni stacco autunno, da un Sicomoro, incido fusti e rami, dà caucciu lattoso; perenne legnoso, corteccia cener liscia, stami e pisti separati, siconi frutticini, ha forti radici, e forma irregolare: se Fico sul calcare, bene si sostiene, quando è adattato, suolo trattiene, usa sue foglie, a pulir pentola sporca, suo latte irritante, su verruche apporta; a inizi Primavera, metto alberi dimora, se son radici buone, fanno bella chioma, pota in trapianto, germoglia sinergia, radici a tardo Autunno, vanno in letargìa. |Ficara frutteto, fichi senza 1 caprifico, usa portar campo, collan fichi maturi, contenenti blastofaghe, pronte a sciamare. Proverbio popolar, Albero fica fior, verdi gialli o neri, fico secco ai nonni, scorta cibo inverno, ricchi in vitamine, con semi |lassativi, potassio calcio ferro, fibra a intestino: se stitico cura, cogli col peduncolo, e sbianca sbollendo, o esponi a sole canne, buco verso alto, fanno coagulare, il succo interno latte, rivoltali ogni giorno, essiccan coerente, poi immergi frutti, in acqua sal bollente, 2 minuti scola, cosi a disinfestarli, concentra minerali, senzacqua fin 6 volte, con prugne uva secche, eccelle forma feci. Emilia fa decotto, di fichi secchi a pezzi, sfiamma vie respiro, urinarie e digestive, a ridurre coliti, o fare gargarismi, nei casi mal di gola, o irritate gengivi, ber + volte al giorno, e in seral ritiri. Fichi su foruncoli, porri e |scottature, lattice immaturo, caglia latte formaggi, adatti ai glicemi, 2 fichi giorno dato, glicemia sal 35, contro 100 pan bianco; decotto inverno, rimedio a pertosse, cipolle miele fichi, bolli imbottiglia, 6 cucchiai a giorno, quarto Vin bollito, bevi alla sera, tosse e |influenza rito. ficofoglia_alleato-diabetici.m4a
||Sciroppo contro tosse, in mezzo litro acqua, bolle 2 fichi secchi, 1 manciata salvia, pezzi mela e camomilla, fior anice e lino, 15 minuti e filtra. Tisana |FOGLIE-FICO, il cuore protegge, abbassa la pressione, cura asma e stipsi, aiuta ciclo donne, e sciacqua gengiviti, ha calcio e potassio, ferro e B6. Bevuto infuso foglie, al mattino a digiuno, calma emorroidi, rimedio dei nonni, su asma e bronchiti, urinari e polmoni, mal denti e gastriti, mentre sue foglie, eduli e insapori, su ascessi e gonfiori: tisana foglie fico, rimedio al |DIABETE, mangia glicemia, grazie al potassio, specie dopo pasti, scende zuccher sangue, e lesioni pelle. Fico foglia e foglie Gelso, + petali di Rosa, calma le allergie, e calma il raffreddore. Fico foglia e Salvia, infuso digestivo, antispasmo e coliche, calma dolori mestruali. Fico foglia e foglie Alloro, digestivo calma peti, mentre con foglie Olivo, abbassa la pressione. Fico foglia assieme cime, di Melissa e Menta, fan digerire il fritto. Fico foglia e cima Artemisia, contro cattiva digestione, dolor colici e mestruali, fuor di gravidanza. Fico foglia e cima Ortica, infuso mineralizza, in caso di anemia, poi sfiamma e depura. Fico foglia e cime Malva, sfiamma e decongestiona, assieme ad Achillea, aiuta in menopausa, ed ipertensione. Fico foglia, con cima Basilico, infuso drena e depura.
336:amore26-lume336-Il Giuggiolo (Ziziphus jujuba), chiamato in Cina zao (枣), è il dattero cinese: un albero antico resistente e silenzioso, capace di vivere in terre difficili grazie alle sue radici profonde. Cresce lentamente, sopporta siccità e condizioni avverse, protegge con i suoi rami spinosi e offre frutti che attraversano una trasformazione: inizialmente aspri e croccanti come una mela, con la maturazione diventano dolci, scuri e rugosi. Il Giuggiolo rivela: ciò che è acerbo può maturare, ciò che attraversa la prova può trasformarsi in nutrimento; nelle tradizioni antiche è associato alla protezione e alla memoria. Albero piantato presso luoghi sacri, compare nella cultura mediterranea e orientale come simbolo di resistenza, continuità e custodia. Le sue spine richiamano il tema della protezione del fragile: il confine che preserva ciò che è prezioso da ciò che può ferire. I suoi frutti conservati, essiccati o trasformati evocano la memoria dell'estate oltre il trascorrere del tempo. La loro dolcezza non è immediata: nasce da un processo di maturazione. Nel mito dei Lotofagi ricordato da Omero, i frutti fermentati offrono un oblio dolce e seducente, capace di sospendere nostalgia e dolore. Nella tradizione cristiana, il legame simbolico con arbusti spinosi come la marruca (Paliurus spina-christi) richiama la corona di spine: la sofferenza che custodisce una trasformazione. Nelle medicine tradizionali il Giuggiolo è associato al nutrimento, alla calma e alla cura: frutti, semi e infusi vengono utilizzati come sostegno del corpo e riequilibrio. Come il Giuggiolo diventa dolce attraverso il tempo, anche l'amore diventa dolce quando attraversa la soglia della fiducia.| Giuggiolo (Ziziphus vulgaris), detto dattero cinese 枣 zao, appartiene alle Rhamnacee, cresce lentamente, resiste alla siccità e ha radici profonde. Albero del silenzio, piantato presso templi, ha corteccia rugosa, legno rosso scuro, foglie piccole e lucenti con spine. Fiorisce tra giugno e agosto in due varietà di frutti: crognole oblunghe o rotonde, che maturano in settembre-ottobre. I semi, duri da germogliare, si aprono tagliandone la punta. Omero ricorda giuggiole fermentate, che divenivano vino dei Lotofagi, e lega al giuggiolo e alla marruca (Paliurus spina-christi) la corona di spine di Cristo; i suoi frutti essiccati surrogano il caffè e in infuso sono diuretici, ipoglicemizzanti e antidoti a veleni. Siepi spinose proteggono campi e danno miele. Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), affine arbusto delle Eleagnacee, cresce su fiumi e dune, fissa azoto, resiste al freddo e inquinamento, e nutre uccelli e insetti. Le bacche giallo-arancio di fine estate, sono ricche di proprietà medicinali: succhi astringenti, semi e polpa lenitivi per mucose, bruciature e vie respiratorie, olio che rigenera tessuti e cura ustioni solari, mentre in Tibet cura catarri, tumori e ascessi.# GIUGGIOLO Jujube, Zizyphus vulgaris, arabo zizout, in cinese 枣 zao, contorti rami spini, rhamnace famiglia, diffuso in Libia, Siria Cina e India: albero silenzi, piantato presso templi, dattero cinese, che cresce lentamente, si adatta a molte terre, non disturbate, resiste aridità, ha profon radici nate; ha corteccia rugosa, e scuro legno rosso, può' subire danni, da gelate autunno, sopporta inverno, aiuta rimboschire, foglie piccole lucenti, con spine uscenti; fiori piccoli verdi, appaiono scalari, da giugno-agosto, 2 varietà principali, a frutto tondo detto, giuggiolo a mela, frutto oblungo crognola, simile a pera: matura rosso scuro, a settembre-ottobre, usa pollonare: ha seme duro robusto, restìo a germogliare, tagliando sua punta, con forbici da pota, acqua dentro entra. Omero scrive, Giuggiole selvatiche, dopo fermentato, fan libico vino, che incanta Ulisse, fuor rotta tempesta, a isola Lotofagi, libica Djerba: quel brodo liquoroso, sconfisse nostalgia, blando lassativo, richiama altra storia, quan prima della morte, Gesù ebbe corona, di spine sulla testa, arbusto di |MARRUCA, Paliuru spina-christi, Paliuro di Libia, Mareg in Romagna, pur esso ramnacea, arbusto perenne, ramificato e spinoso, dei climi asciutti, con edule frutto, di mela essiccata, tostato e macinato, surroga il caffè, infuso suoi frutti, diuretico buono, abbassa glicemia, e urico acido. in Libia suoi semi, antidoto ai veleni, di serpi scorpioni, cura calcoli e tosse, siepe antintrusione, foglia sgrassa pelle, fiori per le api, producon buon miele. |OLIVELLO SPINOSO, Hippophae rhamnoides, arbusto cespuglio, di Eleagno famiglia, spontaneo sui fiumi, collina dune coste, ospita simbionte, Frankia fissa azoto; siepe rimbosca, cibo insetti uccelli, bacca medicina, aiuta i malnutriti, polloni fitte macchie, da spine protetto, muore se in ombra, da Hindu-Kush provengo; siepi spinose, sopporta inquinamento, freddo e siccità, e fa tamponamento, in Cina conserva, acqua sub-superficie, propago x seme, e talea germogli radice; distingue da salici, x eduli frutti, bacca giallo-arancio, usata per succhi, colte Ago-ottobre, polpa astringente, sgradevole allora, surgela coerente; semi e polpa sfiamma, occhi e mucose, bruciature + turbe, di respirazione, medico tibetano, sfiamma espettorante, blando lassative, antido intossicante: tratta raffreddori, assiem melograno, tumori ed ascessi, catarro a polmone, olio idrata pelle, e placche senili, rigener tessuti, UV legger ustioni, foglie x cavalli, analgesi antibioti. frutti_giuggiolo_brodo_infuso.mp3
lume336-Sul mare, presso una piccola barca guidata da una donna che custodisce un bambino sulla prua, Seba si avvicina nell'acqua e nasce un'intesa fondata sull'invito reciproco. La donna permette l'accesso alla sua profondità e la penetrazione diventa un atto di conoscenza, un ingresso fiducioso nel mistero dell'altro. Il buco a spirale immaginato in sogno da Seba, diventa una soglia verso l'interiorità: il desiderio nasce dall'essere accolti e dalla possibilità di incontrare ciò che è più nascosto. L'intensità non deriva soltanto dal corpo, ma dalla promessa di una comprensione profonda. Il bambino sulla barca rappresenta ciò che può nascere dall'incontro autentico: una nuova possibilità, una relazione, una parte rinnovata di sé già presente e in attesa di essere riconosciuta. Il sogno dialoga con il Giuggiolo: albero dalle radici profonde, capace di resistere alla siccità, custode di frutti che maturano lentamente trasformando l'asprezza in dolcezza. L'amore autentico non forza il mistero, ma lo accompagna fino alla maturazione. Domande del Lume: quale facoltà genera questo simbolo quando entra in relazione con te in questo momento della vita? Forse la facoltà di amare il mistero senza possederlo: entrare nell'altro con rispetto, essere accolti e generare insieme uno spazio di fiducia. Che cosa nella mia vita ha bisogno di essere custodito abbastanza a lungo per trasformare la durezza in dolcezza? La carta d'amore di Barbier, Ricordi e rievocazione, richiama la dimensione affettiva del Giuggiolo: l'amore vissuto nel passato può tornare come energia presente quando viene ricordato e onorato. Il Giuggiolo rivela: l'amore vero non è soltanto un incontro improvviso, ma una dolcezza che matura nel tempo, attraversa prove, conserva memoria e continua a nutrire.
349:tarot11.XI -lume349 |La-FORZA: Affronta la vita con pazienza, tenacia e cuore saldo. La vera forza non è nel dominio, ma nell’equilibrio: una donna serena placa il leone, simbolo degli istinti e delle passioni, con fermezza dolce. La Forza è il coraggio di restare, quando tutto spinge a fuggire., è il miracolo di trasformare l’impulso in potere creativo.Come Giulia Farnese (carte Faul), che tra politica e passione seppe portare fortuna, o come Iansã–Santa Barbara, che doma tempeste e protegge nel caos, tu puoi accogliere la sfida con grazia e autorevolezza. Quando smetti di temere il nemico interiore, lo trasformi in alleato. Lascia che il trifoglio ti ricordi: la buona sorte segue chi agisce con forza interiore, non con forza bruta.Meglio assolvere un peccatore che dannare un giusto.# Affronta le sfide con pazienza e determinazione, indipendenza di spirito, controllo dominio della personalità, vigore energia, gestione, parlare, miracolo, conquista, farsi carico, resilienza, autorevolezza: una donna con un ampio cappello in testa chiude le fauci di un leone o accoglie un unicorno in grembo: equilibrio yin-yang. Una donna fortezza, disciplina, forza |interiore, coraggio e sicurezza. Il leone rappresenta gli istinti non domati, la concupiscenza. FAUL: associata a |Giulia-Farnese, figlia del condottiero di Montalto di Castro, e concubina di papa Rodrigo Borgia (Alessandro VI), promessa sposa di suo nipote Orsino Orsini; con la sua pazienza e apertura, sapeva recare buona sorte. BOSCH: Coraggio, quando si smette di arrendersi e di fuggire, il nemico che appariva invincible rivela le sue debolezze. CINA 9: Forza-Domatrice-del piccolo, Cina 26: forza domatrice-del-grande, Cina 21: il Morso che spezza. AFRO: |Iansã per Alice, dea dei venti, tempeste e libertà, |SantaBarbara patrona di fulmini e protettrice contro tempeste. BOCCACCIO: affetto e trasporto dei sensi han potere di contrastare la forza bruta, conciliare i rapporti e smussare gli angoli.| TRIFOGLIO rosso (Trifolium pratense), raccolto da maggio a ottobre, si consuma in insalata o infuso con bardana: disintossica, calma vampate della menopausa, ricco di calcio e fosforo, utile per rachitismo, pertosse e denti fragili. Il tè di trifoglio bianco previene gli orecchioni. Coltivato sui bordi strada, riduce erbe infestanti e favorisce la biodiversità con simbiosi naturali. GRAMIGNA (Cynodon dactylon), perenne e tenace, ha rizomi ricchi di amido e principi antimicotici. Il suo decotto è sfiammante per intestino e apparato urinario, utile contro calcoli renali e stitichezza. Animali malati la cercano spontaneamente. Va sradicata dopo la pioggia, anche con metodi naturali come acqua bollente o sale. SEPPOLA (Erigeron canadensis), detta sorgastrella o scoa-matta, erba di carestia amara e infestante, ma medicinale: infuso di fusti e foglie utile contro emorragie, glicemia alta, infezioni urinarie e intestinali. Foglie ricche di oli essenziali, usate in piccole dosi anche per profumi e caramelle.# TRIFOGLIO Rosso, trifolium pratense, colto maggio-ottobre, mangio insalata, infuso con Bardana, è disintossicante, ranuncole erbe, ferma suo leguminante, trifoglo rosso calma, vampate menopausa. |Trifogliobianco tè, previene orecchioni, tè |Trifogliorosso, ha fosforo e calcio, lenisce pertosse, contrasta rachitismo, aiuta fragil denti, consocialo con riso: sui fossi lungo strade, semino trifoglio, elimino problemi, di erbe che non voglio, se semino + specie, osservo i lor vigori, antiche con moderne, simbiosi ed antibiosi. |GRAMIGNA perenne, piccola e invadente, Cynodon dactylon, rizoma ricco amido, assieme agropirene, essenza antimicoti, gramigna vuole zappa, a estipare fuori. Se suo decotto, efficace sfiammante, di tubo gastroentero, e genito-urinario, infuso rizoma, scompatta intestino, aggiunto a liquirizia, grammo orzolino: cani e gatti malati, cercano gramigna, cosi allevatore, la aggiunge a foraggi, radice di Gramigna, anti calcoli renali, fai bollire e bevi, con mais officinali, o lascia macerare, cucchiaio in mezzo bicchiere, una notte in acqua-fredda, poi filtra scalda appena, a digiuno bevi tiepido, dice |Luz-Maria. Gramigna erbaccia, tiene gran potere, scioglie noduli tumori, cura costipazione, a suoli e intestini, purga compattazione, pur Cicoria e Ortica, e tè di Parietaria, rivel natura suolo, vegetazion spontanea. Gramigna e Asperella, sarchio in estate, con forca a 2 denti, radici a estirpare, cosi Beccagallina, sviluppa ogni stagione, aspetto freddo forte, ramazzo cespo fiore; se piante infestanti, tolgo dopo pioggia, le sradico o zappetto, senza fare sforzo, diserba sale grosso, o bollente di patate, + Rovi invasivi, ma ortiche lascio stare. |SEPPOLA Conyza, sorgastrella spazzador, |Erigero scoa-matta, Erigeron canadese, fa lunghe pannocchie, capolin su fusto, ha resina infiammabi, ma resiste fuoco. Erba da carestia, facile propaga, invadente esclusiva, Erigero amaro, poco mangiano animali, sua polvere secca, respinge + insetti, in Europa omeopatia: fa scender glucosio, ferma emorragie, vermifuga e diuretica, infusi suoi fusti, contro infezioni, urinarie intestinali, foglie trattate, come tabacco fiuto, a chi ha sua allergia, causa dermatiti. Foglie in insalata, cotte o bollite, a dose limitata, per suo gusto amaro, usa in carestie, foglie ricche di oli, aroma in caramelle, profumi analcoli. trifogliorosso_menopausa_drbianchi.m4a
lume349-Tre forze un unico campo, Verde connette e nutre, Blu radica e stabilizza, Giallo muove e trasforma, la forza nasce da equilibrio, coltiva radice e relazione, il movimento torna vivo, dentro e fuori il campo. |TRIFOGLIO rosso pratense, nasce tra campo e strada, come pianta di alleanza, ternario o quaternario, richiama sorte di Afrodite, che condivide prati Pan, tra umano e selvatico. Tutto l'anno è pianta amica, indicatrice nelle vigne, assieme Erba Medica, nutrono insetti in simbiosi, con ortica macerato, Felce ed Equiseto, ravvivano il suolo, fanno ecosistema. |GRAMIGNA Cynodon dactylon, erba che torna sempre, come l'Idra che rinasce, persiste e penetra nel suolo, a ricomporlo strutturare; la ricercano animali, quando han corpo disordinato, e cercan guarigione. |SEPPOLA Erigeron, canadese erba migrante, pianta di viaggi e rotture, delle americhe è soffio, energia di dispersione, porta via ciò che è stagnante, emorragie blocchi eccessi, ma se cresce troppo dice, squilibrio nel tuo campo. Blu respiro in sottosuolo, dove tre piante fanno soglia, tra cura e invasione, reciproca limitazione, Trifoglio nutre relazione, Gramigna radica la terra, Seppola è vento di espulsione, moto improvvisa purificazione; nessun infestante è assoluta, ogni pianta è nel sistema, accoglie giusta proporzione, salute suolo in equilibrio, tra ciò che cresce insieme, ciò che torna e che attraversa, come la FORZA dei tarocchi, lega impulso e regolazione: la leonessa mai sconfitta, come gramigna si comprende, come trifoglio si connette, come seppola si sposta.