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voce: gennaio


fuocoGennaio zappatore se nevoso è generoso (148) 48- |Kino attorno lingua popè | foto agrobuti | audiolibro | fuoco_carbonaia_spagna.mp4 | casaprateria_sigla.mp4 | film_quarto-re-api-presepe.mp4 |musica fang05-minkin-song.mp3
panpiceniPan Fauno Lepino cuor giubilo di Jacopo (149) 49- |Kino danza colingua arabindi | foto eurafrica | audiolibro | popoli_italici_plantago-lancia.mp4 | popoli_contadini-valnerina.mp4 | africa_comparata.mp4 |musica 9-Panpipe02.mp3
quarzoAronne pettorale di quarzo e gemme (168) 68- festa del Dodilingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_pietre-gemme-ildegarda.mp4 | minerali_quarzo-ialino_rocca_saman.mp4 | 0119_ildegarda08.m4a |musica 21_il_dono_del_cervo.mp3
tibetaniOrda Pezzata, drokpa apache e filippini (215) 35-lume215 FINIRE:lingua cinese | foto hmongcina | audiolibro | popoli_drokpa.mp4 | popoli_tuva-saman.mp4 | film_ming-persia-cina_wudang.mp4 |musica canto_nomadi_kalmukya.mp4
pioggiaclima di Febbraio e acqua di Novembre (253) 03.䷂ lume253 |dilingua italico | foto acquaetere | audiolibro | acqua-argilla-su-collo-ventre.mp4 | fibo_frattali_forme.mp4 | bottiglie-farming_pvc-pipe-cisterna.mov |musica arpasacer_amici.m4a
falcogufoFalco diurno e Barbagianni notturno (266) 17.䷐ lume266 |Aqlingua popè | foto uccelli | audiolibro | uccelli_rapaci_diurni_notturni.mp4 | uccelli-canti_distingui-strigiformi.mp4 |  |musica 14-shamans.mp3
vesceVesce palle puffo, usate crude o cotte (269) 20.䷓ lume269 |Colingua italico | foto funghi | audiolibro | funghi_vesce_scoregge_di_lupo.mp4 | tartaria_cartoline_e_musica.mp4 | vescia-funghetto-finestate.mp4 |musica 50_musica_cinquecento.mp4
mentaMentastro di Maria cura morsi e allergia (274) 25.䷘ lume274 |Inlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_menta_storia-usi_pavone.mp4 | menta_benefici.mp4 |  |musica
attrezziFerrite calamita, attrezzi forbici o sega (290) 43.䷪ lume290 |Delingua italico | foto arboreto | audiolibro | falce_affilamento.mp4 | magnetite-ferrite-calamite.mp4 | alberi-tronchi_gamelloni_acqua.mp4 |musica
freddogeloAprile e i ritorni di freddo e gelate (292) 46.䷭ lume292 |Splingua italico | foto agrobuti | audiolibro | clima_neve170121_terabuti.mov | doc_afro-garden.mp4 | elettrocultura2.mp4 |musica ancilla2022_bella.m4a

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148:lume148- |Kino attorno al fuoco, narra del suo bwiti: 'Bungua à ma ghenda mi pepe na mi ngandza na mitounga miènguet bo nganga'. ogni mito, parola o gesto rituale, diventa ponte tra mondi. La storia è insegnamento vivo, e il cerchio intorno al fuoco riflette il ciclo eterno e la memoria condivisa. Fuoco arde solo se alimentato: spirito, corpo e volontà in equilibrio, istinto muove tutti gli esseri, e libero arbitrio indica la via. Salire verso il cielo è naturale: amore e desiderio guidano chi cerca la fonte. Scegliere significa elevarsi o cadere, oscillando tra pozzo e lago celeste. La dritta via intreccia opposti: caduta ed ascesa si incontrano al centro del cosmo. Libertà è unire spirito e corpo, mente e materia, recuperare integrità. Desiderio e carità spingono armonia e conoscenza. Chi perde questo fuoco interiore diventa schiavo; chi lo coltiva, ascende. Accendi il tuo fuoco interiore, lascia che desiderio e volontà guidino la tua ascesa: non temere i falsi piaceri, come lampi non spengono la vera scintilla. Come il mito unisce passato e presente, il tuo fuoco interiore unisce sapere e azione.| Con l'inverno le giornate si accorciano, la famiglia si raccoglie presto in casa e la sera tutti vanno a letto. Emilia cucina e racconta storie mentre cuoce l'Acquacotta: cicoria, broccoli, cipolla, aglio, funghi ed erbe locali in brodo caldo, con fette di pane e un uovo fresco a dominare il piatto. Nei secoli, questi pasti hanno nutrito le famiglie nei focolari, integrando ceci, fave e orzo. La sua cucina quotidiana si intreccia con la cura dell’orto e degli animali, la raccolta di funghi e la preparazione di dolci, mandorle, nocciole e pollo al forno. Il fuoco del camino, sempre acceso, riscalda e purifica, accompagna le storie e lega la famiglia. I falò raccolgono comunità: riscaldano cuori, uniscono amici, segnano feste e passaggi, celebrano raccolti e ringraziamenti alla Terra. |Carbonai e pellegrini percorrono boschi e monti, accendendo fuochi di passaggio, nel rispetto di natura. Il fuoco purifica malattie, solleva lo spirito e fa emergere poesia e memoria. Intorno al fuoco, il cibo condiviso trasforma l'individuo in collettiva socialità: polenta, vino, zuppe e frutta secca diventano simbolo di festa, rituale e identità. Fuoco è ambivalente: distrugge ma rinnova, purifica e rafforza, trasforma memoria in esperienza. La cenere ritorna ai campi, completando il ciclo vitale.# |Inverno ritmo cambia, accorciano giornate, alle 5 si rincasa, alle 8 tutti a letto, Emilia narra e cuoce, fagioli con cipolle, rivela sua ricetta, in |Acquacotta bolle: Cicoria o broccoli, cipolla sale e aglio, con funghi varie erbe, locali in caldo brodo, impregna fette pane, 1 uovo fresco sopra, su tutto a dominare. Consumo di famiglia, fu ceci fave e orzo, dieta di emergenza, nei secoli di sforzo, in tutti focolari, presente era 1 pigna, con sedano cipolla, zuppa legumi piglia. La notte piove tanto, Emilia si alza prima, Nonno par provato, intreccia solo ceste, cerca buoni Funghi, io preparo dolci, Mandorle e Nocciole, e pollo alla gitana: prosciugato in vino, cipolle e patate fine, foglie Salvia e sale, pollo assorba tutto, col fuoco regolare. Emilia ogni giorno, sistema letto e orto, nutre sue galline, e coglie loro uova, poi racconta storie, presso stufa a legna, |Camino sempre acceso, le braci giran tanto, zuppa e frutta secca, bimbi ascoltan canto. Seba attizza fuoco, carbone-legna secca, che Peppe nonno suo, inizia senza fretta, ai vicini ne dona, Giuseppe vecchierello, riceve brace buona, riscalda bambinello, il 23 Dicembre, accende focarazza, palo a terra posto, vestito a pagliazza, incendio divampa. Inverno stagion fredda, fuoco va scaldar, partiva la famiglia, a inizi Novembre, in selva fa capanna, Ginestre con terre, erigon carbonaia, su spiazzo contegno, pongon zolle terra, coprire fuoco luce, legna in settimana, in carbone si riduce. Un frate pellegrino, tra boschi e fattorie, si ferma a riposare, e accende 1 focolare, raccoglie poca legna, dal bosco vicinale, riparte copre fuoco, incendio da evitare; pochi giorni dopo, passa a quelle parti, rivede montarozzo, di terra sopra al fuoco, calcia tal mucchietto, sorpreso vide che, legna bruciacchiata, in carbon va da se: da allora i |Carbonai, iniziano fatiche, girando questuando, con gobbe mascherati, danze di Appenino, carbonai emil-toscani. Camino narra calmo, grembo terra madre, fumo odori e cibo, fuoco è medicina, purifica un malato, se tiene ancora vita, Raseno qui ci aiuta, a vivere poesia: qualcuno ammalato, richiede un rituale, Fuoco è promotore, di crescita e raccolti, brucia infezioni, noia e depressioni, fa scender dentro sè, con folle speranza, rubar barlume istante, scintilla divina, ecco il momento, lingua senza tempo, 1 cuore gigante, che ci lega al mondo, indelebile istante, avverti profondo, ciascun trasfigura, secondo suo mito, la vita si mostra, qual luogo a lui amico, nostalgia di storie, cui si vuol tornare, la Luna coi falò, nel moto della vita, sogni a fil di pelle, se sono solo al mondo, necessito un mito, che guidi percorso, ellittico sfondo, che avvicini essenza, colta in istante, da un |CesarePavese. Sole cosa aspetti, infondere incendiare, frutto uman compiuto, fin carbonizzare, fuoco ambivalente, infanzia vento sacro, resiste oltre lutti, sospeso dal tempo, esprime nella festa, nesso fuoco-feste, di gruppo che accomuna, un mito fondatore. Contadin da sempre, accesero i falò, x ardere fantocci, vincer guerre peste, in vari giorni d'anno, cercano conferme, a destino di umano, che soffre cieca mano, a causa sua energia, mortifera violenta, quando non gestita, preme a uscire fuori, in selvaggia guerra. |Boschi che tu vedi, non sono li per caso, ma nati in esistenza, dal canto di un beato, presso il focolare, noi siam luci vive, riflesso di braci, di antiche rime: flauto da suonare, viene dal deserto, riscaldano cuori, assieme vin caldo, nelle notti Inverno, scivolo nel sogno, arriva poi Natale, famiglia ad aggregare, taverna di amici, attorno a focolare, parlar di anno trascorso, e assieme cantare: raccolto andato bene, fu anno generoso, Dea Cerere ringrazio, canto il suo riposo. Attorno ai falò, crudo e cotto assaggio, da incolto a coltivato, rito di passaggio, se mangio Polenta, poi canto e bevo vino, ogni io diventa noi, nel pasto collettivo: con cibo c'è festa, comunitar consumo, donne cucinando, completan l'uomo crudo, cuoce cibi vari, uman socializzare, + forze della Terra, capaci san mediare. |Feste-dei-Falò, nei monti dell'Amiata, marca territorio, per viverlo di nuovo, perlustrano terra, protetta propiziata, isolati da Inverno, scaldata e ricordata. Calor sa collegare, cuori riscaldati, allegria fa circolare, da sempre io Camino, ma mai mi sono mosso, Camino-e-non-cammino, son nero vedo rosso, fuoco nel camino: brucia e danza fiamme, in cenere riduce, conflitti e ostili lagne, se 1 focolar ci nutre, rifugio e identità, rinnova rapporti, commercio e intimità, sediamo accanto al fuoco, bisogna riposar, intuito con ricordi, riescono affiorar, con cibo e compagnia, intimo s'espande, Amore morte fuoco, uniti a stesso istante. |Cenere sottratta, ai campi va tornare, al buco cratere, fornace Dei Fatales, spiega con la vita, il mutare lentamente, spiega col il fuoco, il mutar rapidamente. Vita ha conquistato, Thera senza lotta, attraverso associazioni, reti di ogni sorta, ogni sistem vivente, a volte pur affronta, instabili correnti, che immunità confronta; cervello si organizza, collega nuovi dati, a passate esperienze, per cercare senso, ciò emerge cultura, quan ci si mette assieme, a fare un lavoro, o narrare storie, sostenuti da un fuoco. focolare.m4a
Il Fuoco smette di bruciare se l’aria non lo alimenta, così la terra diventa sterile senza l’acqua e lo spirito. Beatrice guida Dante tra le sfere celesti, spiegando che ogni cosa nell’universo ha ordine e scopo, riflettendo la virtù divina. Ogni creatura riceve inclinazioni naturali: gli animali sono mossi dal fuoco verso l’amore e la riproduzione, gli umani possono elevarsi seguendo arte e intenzione, o cadere nel falso piacere dei beni terreni. L'istinto naturale spinge tutti verso il bene ultimo, ma il libero arbitrio permette deviazioni, come un fulmine che cade invece di salire. Dante comprende che salire verso il cielo è naturale: il fuoco dell’amore e della volontà guida la creatura verso chi lo ha generato. Beatrice sottolinea la libertà di scegliere: elevare lo spirito o lasciarsi attrarre verso il basso, tra pozzo e lago celeste. La dritta via intreccia opposti, dalla caduta alla spirale ascendente, passando dal centro dell’universo dove si annullano le dualità. Libertà significa ricongiungere spirito e corpo, mente e materia, recuperando integrità perduta. I Giganti mancano di moto dello spirito, i Beati di densità del corpo: nessuno raggiunge il totale appagamento, ma desiderio e carità spingono verso armonia interiore. Spirito e carne si alimentano reciprocamente in una dialettica vitale; chi perde questo desiderio diventa schiavo, pietrificato. Solo seguendo la via della libertà e del fuoco interiore si può ascendere, trasformando istinto e passione in forza creativa, equilibrio e conoscenza.# |Fuoco smette di bruciare, se aria-anima non soffia sul fuoco-corpo, così terra-intelligenza, alimentata da acqua-spirito, smette esser feconda. Beatrice avvisa |Dante, che sta volando ai cieli, Tu non sè in terra come credi, ma folgore fuggendo sfera fuoco, sua sede naturale, quan moto rotatorio Cieli, che tu rendi eterno col desio, attirò la mia attenzione, mi sembrò acceso a luce sole, a creare un lago ampio, le dieci sfere in rotazione, stessa imago Malebolge, Beatrice offre spiegazione, di tali simmetrie, luogo della dritta via. Le cose han ordine tra loro, così cosmo a Dio fa simigliante, io liberato dal primo dubbio, grazie a brevi parole sorridenti, dissi mi stupisco io possa salire, oltre questi corpi leggeri, Beatrice allora mi guardò, con aspetto di una madre: uomini e angeli razionali, vedono in quest'ordine, impronta di virtù divina, fine ultimo del cosmo, dico tutte le nature, ricevon loro inclinazione, in modi diversi più o, meno vicine a lor principio creatore, per cui tendono a diversi, obiettivi di Universo, ciascuna spinta da un istinto, dato ad essa per portare, il fuoco verso l'alto; esso muove i cuori irrazionali, stringe e unisce la terra, muove tutte le creature, prive di intelligenza o meno. Provvidenza stabilisce questo, quieta luce di Empireo, nel quale ruota il più veloce, cupola primo mobile, Dio risiede in Empireo, e quieto ci porta lì, come a un sito stabilito, poichè forza istinto naturale, indirizza a buon fine, ogni essere che muove. Si vola con istinto fuoco, verso chi lo ha generato, stesso istinto universale, in cui tutto si muove, per Fuoco Amor senza bisogno, di altre fonti di energia. Fuoco costringe gli animali, ad amarsi e riprodursi, lo stesso fuoco spinge umani, ad elevarsi se in accordo, a fiato e intenzion dell'arte, poichè materia è sorda, così da tal corso si diparte, la creatura in altra parte, falso piacere senza arte, lo tuo salir come un rivo, se d'alto monte scende a imo, maraviglia sarebbe in te se, se giù ti fossi assiso, come a terra quiete in foco vivo; la forma molte volte, non corrisponde a intento artista, perché materia non risponde, talvolta creatura si allontana, avendo libero arbitrio, di piegare in altra direzione, pur così ben indirizzata, come un fulmine che cade, così l'istinto naturale, può far tender verso il basso, attirato da piacer falso, dei beni terreni, quindi non stupirti, se giudico che tu sali, come un fiume da monte a valle, ci sarebbe da stupirsi, se tu privo di impedimenti, fossi rimasto a terra, come un fuoco che restasse quieto, e non salisse verso alto. |Beatrice volse sguardo al cielo. Liberi siamo di scegliere, di esser fuoco o fulmine, in mezzo tra pozzo e lago cielo, tra inabissare od elevare, la dritta via percorre entrambe, e si capovolge da sola, arte è imparare a non soffrire, sul cammino di lanterne, accese da uomini liberi. Tutte e quattro le vie, son sofferta dualità, dalla caduta dentro il pozzo, a spiral salita verso i cieli, tutte e quattro si intersecano, tagliano il punto di origine, il centro di Universo, dove si annullano gli opposti. Libertà vuol dire liberarsi, dalle proprie mutilazioni, ai Giganti manca il moto alato Spirito, ai Beati manca densità del Corpo, pur Paradiso non esiste, il totale appagamento, ma invece scorre il desiderio, di raggiunger propria integrità, aggiungendo a spirito e anima, intelligenza e carne, come si era in terra. Spirito mangia carne, e la carne mangia spirito, interior vitale dialettica, desiderata dai Beati, con ardor di carità, se perdiamo tal disio, siamo schiavi nella pietra.

149:lume149- |Kino danza come Pan, fauno Capricorno-Capra, segno di terra pragmatico, orientato ai risultati, per Jung è simbolo Unicorno, domesticato da Maddalena, è Pomba Gira in Candomblè, in enneagramma è Pacificatore, rilassato accomodante: cerca di evitar conflitti, a mantener serenità, pur restando senza meriti, riconosciuti da società. Crescere è imparare, a esprimer proprie opinioni, a volte prender posizione, con più assertività, per dirimere i conflitti. Proverbi: Pioggia a |sanGiacomo porta molte ghiande, a santa Lucia e Natale, il contadino ammazza il maiale. |Gennaio17 santAntonio abate, maschere e serenate, inizia carnevale, fuoco entra nella terra, porta ghiaccio e lo rompe, un occhio alla pentola e un altro alla gatta| Raseno narra la storia di Pan, figlio di Mercurio, descritto come un essere caprino, saggio e allegro, adorato da pastori e contadini per la sua capacità di portare fertilità. Pan è un fauno demiurgo, che suona il flauto e incanta la natura, vivendo in armonia con ninfe e animali: simbolo di libertà e rispetto per la natura, è capace di generare panico se disturbato. Il racconto si intreccia con la figura di Dioniso / Bacco, e Siva Pasupati, vino festa e liberazione. Dioniso è descritto come un dio androgino, che porta frenesia e rinnovamento, e libera le donne da convenzioni, le invita a danzare e celebrar la vita. Musica e danza sono strumenti, di guarigione e connessione, con il divino e la natura. Divinità di boschi e sorgenti, legati a terra e vino, sono forza vitale, che rinnova e trasforma la vita.# Raccontaci Raseno, del figlio di Mercurio, che ha piede caprino, e un dolce sorriso, è ispido e barbuto, precoce di saggezza, allegro indiavolato, padre di ogni ebbrezza. |Ermes o Mercurio, fratello di Ganesha, re magio viaggiatore, pascola sue capre, giunto da Sudzal, a Penelope si unisce, che figlio Pan produce: pastori e contadini, lo adorano con canti, ad aver fertilità, di greggi e di piante, bimbo demiurgo, diletto di Mercurio, preso fra le braccia, gioisce animo puro. Mercurio senza indugi, salì dai re immortali, avvolto avea fanciullo, in pelle Lepre e Tasso, suo figlio presentò, x tutti rallegrare, Dioniso il + lieto, inizia ad acclamare; gli Dei lo chiaman Pan, che tutti incantava, col canto che propizia, nell animo lo amor, con zampogna e launeddas, lui suona ogni sera, flauto che prevede, unire canne e cera. Pan ama + ninfe, pannocchie e cereali, Eco e Saetta, arpa e marranzani, tra le alberate valli, e coste di Crimea, è solito errare, col flauto si masturba, gioia nel danzare. Conialo e Ticone, lo chiamano a Volterra, per zoccoli di capro, che fa vibrare a terra, è Colui che scuote, ogni polvere materia, tramite sua impronta, che in danza si rivela. Pan vecchio-fanciullo, oltre uman saggezza, alterna suoi piedi, pien di leggerezza, Tieni lunga barba, e bastone da passeggia, or Tua faccia rossa, è cielo che rosseggia; rospi rane e ninfe, cantano e fan eco, flauto con tamburo, alternano al silenzio, Signore del suono, natura fà ballare, oh Fauno caprino, coscienza sai sdoppiare: Sei detto Pan Liceo, custode di animali, in India sei chiamato, Shiva Pasupati, grande sciamano, cornuto e saltellante, di piante e animali, medium e garante; Tu insegni rispetto, nel bosco tuo tempio, se sei disturbato, abusato con scempio, intervieni di certo, lanciando un |Pavor, gran panico di urla, terrore e dolor: Tue corna senza fine, dividono 2 a due, natura cellulare, moltiplica creature, androgino tuo grembo, sorgente minerali, flora fauna e umani; una pianta che ti cerca, ti vuol divorare, facendosi da te, divorar per entrare, si inebriano di noi, abitare presso umani. se spirito di |Pan, aleggia nelle piante, Spagyria alchimia, esalta forze attive, Sale Zolfo Mercurio, purifica e congiunge, a quintessenza giunge: calcina in crogiolo, fermenta distillato, riunisce 3 sostanze, in 1 fitocomplesso, nigredo albedo rubedo, con simboli animal, corvo cigno e fenice, serpente alchemical. Acqua dentro frutti, elettrifica i sali, nutre corpo e ossa, con etere piovana, micromagneti rende, in meteorico sciame, unisce cielo e terra. Quan Moire lo concesser, Giove generò, Dio con corna toro, e corona di serpenti, le menadi pertanto, si cingono le chiome, ad imitar la forza, che cura e le rinnova; quan flauto melodioso, mormora di Bacco, scattan le baccanti, muovon piede tacco, col tirso vedi una, percuotere 1 roccia, così ne sgorga fonte, di acqua rugiadosa. |Dioniso è Saturno, profeta itinerante, viene dal deserto, a passo danzante, dopo del tranello, teso dai titani, reca vino in dono, a umani commensali. Dioniso è Siva, vino di ogni Orda, che dinastia ricorda, con forzieri oro, in piramidi di Giza, Cheope la grande, Cristo e Micerino, sorvegliate da sfinge, guardie cherubine. Dioniso dio Shiva, scuote la sua chioma, porta nelle donne, la frenesia rinnova, brandisce scuote ramo, bacchico infuriante, è dio divinatore, se entra delirante: 2 volte nato è, androgino inziale, migra tra i paesi, col ditirambo in mano, con fichi olio latte, miele succo di uva, in essa scorre vino, amor della Natura; nutrito con il miele, da capre in 1 cava, apprende dai suoi boschi, forza della cura, ha origine da mito, il fallo asse del mondo, in utero di grotta, danza e vola in tondo. Donne normali, in famiglie affaccendate, attendono chiamata, stagioni ritornate: Dioniso le scuote, in anime e corpi, si sciolgono vestiti, suonano le trombe, donna che resiste, a Dioniso riunire, ammalata cade, villaggio può soffrire; liberan le donne, da immorali intrighi, la ragion dissolve, e nascon nuovi figli, procession baccanti, traversano città, falli accompagnando, cembali a vibrar, raggiungono selve, fiumi oppure grotte, sotto influssi luna, trance della notte, nel protetto cerchio, sta 1 brocca vino, preparano ogni cosa, x il divino arrivo. Dioniso fuggì, oppressive religioni, in teatro si nascose, tra miti e brocca vino, che veritas protende, e ogni mal disperde; se capro espiatorio, tragedia ha ricamato, dentro al ditirambo, danza il primo fiato, narra dei Titani, dipinti con caolino, smembrano sua fibra, Zagreo agnello primo, con balocchi e incanto, lo mangiano bollito, lascian cuore intatto, da cui lui poi rinasce. Zagreo è agricoltura, Titani mascherati, scortano iniziandi, entrare in altri mondi, fan da psicopompi, tra anime dei morti; se Dioniso è follia, teatro di tragedia, Bacco è primavera, maschere commedia, porta la coscienza, rapita possessione, in estasi di Amore, ci aiuta ricordare, nos intima natura, lingua cosmica diffusa: se Dioniso ci guida, non servono vedette, decade monopolio, di scrivere etichette, forza culturale, sa essere sciamano, dioniso che torna, cura isterismo, Fornisce + modelli, a psiche sentimento, cultur uman rinnova, nel rinascimento. Dioniso bambino, accogli nel tuo grembo, avvertirai urgenza, danzare ditirambo, il mondo divien fiaba, vita prende senso, parli con le piante, ricami loro intento. Bacco suona flauto, a stimolare vita, siringa amata ninfa, lottò contro titani, sua tromba conchiglia, panico scompiglia, miele latte e mosto, Fauno Isoga invita. Pan tu sei attore, fine guaritore, il mondo dei copioni, divori con furore, ogni cosa accade, buia o luminosa, scatena tua risposta, creativa numinosa; ermetico agisci, con messaggi iniziati, rosseggia tua faccia, nel sole tramonto, o con luna bianca, sul petto porti nebris, daino Kayumari: quan suona 7 arie, genera 7 sfere, suoi piedi caprini, batte sulle terre, Dio estasi inizio, ha mille volti, aborigeno egizio, inno Orfeo ricorda. |Fauno dei PICENI, Martin canta incontro, con Pan figlio di Hermes, divinità dei boschi, signore di animali, amante del suono, dei fichi e delle ninfe, che ispira sacre pizie, Forza di natura, che suscita eros sfide. Bonobo di foreste, che veglia sui silenzi, è Pashupati Siva, in Arcadia e Congo, oracola radice, aplu la sua voce, fonte di acque sacre, sirena e delfino. Girando una radura, vede grande Quercia, melodia di uccelli, un amato contrappunto, al flauto Pan che suona, ecco una figura, che spunta dietro al Leccio: danza assai graziosa, 1 metro forse più, era 1 fauno tipo, mento orecchie a punta, zoccoli e cornette, pelle miel trapunta; piccola creatura, mi guarda e si siede, mi disse che viveva, in 1 giardin dorato, Lui abita 1 sfera, ulteriore di esistenza, lavora ad aiutare, la quercia sussistenza: entrai un atmosfera, piano camminando, aria era più densa, formicolii sentivo, nell'arto addormentato, Fauna era al mio fianco, sotto tale stato. Sai chi sono io? mi parla il Grande Pan, sorriso che beffardo, brilla da suoi occhi, Se son vicino a te, non senti repulsione? non vedo la paura, sorgere in tuo cuore: se Panico deriva, timor di mia presenza, demonio di paura, detta fu mia essenza, ebbene eccomi qua, son servo di Natura, Aiuto umanità, sebben la inquini oscura: un tempo mi derise, un atea falsa chiesa, che miei zoccoli e corna, mutarono in offesa, Natura fu peccato, e venne si a oscurare, vita materiale, e gioia di cantare: voci lamentose, aleggiarono sui mari, Pan si disse è morto! iniziano malanni, Fauni con le Ninfe, piangevano scomparsa, con Naiadi e Driadi, divennero una farsa; gli umani poco a volta, emigrano in città, adoran vana gloria, e sfoggio delle idee, Tu divenisti vecchio, tolto da ogni luce, alla fine poi moristi, col Cristo sulla croce: Oh grande Pan! dal tutto fosti niente, deriso e sputacchiato, Tu che sei sorgente, ti aggiunsero lo zolfo, ai fuochi saturnali, tue ninfe furon streghe, e i fauni ciarlatani. Sorto da Arcadia, ridotto a menzogna, da mente umana che, ti nega alla bisogna, in America nativa, riemergi nei convivi, accarezzi la tua barba, riempi cuori vivi. Divino che ogni cosa, riunisci nella vita, in forza delle piante, sprizzi dalle fonti, fai correre la linfa, in alberi di querce, fai germogliare farro, nelle picene terre; rinasci con i cicli, perenni di stagione, nutriente pane e vino, rinascita nazione, Oceano tu attraversi, in direzione inversa, America custode, in Europa ti riversa. Ti chiamano i nativi, grande |Wakan-tanka, Spirito supremo, e anima Tatanka, danzator poeta: Sè Pan e Pan è Me. Intera umanità, nata dal tuo grembo, Tu sei En to Pan, Uno assieme a Tutto, Pan sei penetrante, vulcano primordiale, Lazio di Saturno, ti vide ritornare; Pan oh Dio dei boschi, passeggiami vicino, prestami tuoi occhi, e insegnami tuo fischio, per piogge dare ai campi, far bere tue creature, ninfe fauni ed elfi, fino al Palatino, sul Bosforo Romano, echeggia tuo sospiro, in feste Lupercali, Fauno e Flora mito. |Martin fu guidato, al tempio Terabuti, dopo aver sentito, un canto a Viricota, Daino gli parlava, fluido lui scaldava, al fuoco della sera, sul mare navigava, Martin guarda stelle, e vide analogia, tra i viaggi messicani, e fiabe dei piceni, sogni e sensazioni, comuni di antenati, identiche istruzioni, nei riti funerali: uccidete un gallo, che mi possa guidare, alla morte rassegno, conosco il suo regno, privo di rumore, disturbo o ritegno, lascio e abbandono, ogni terreno impegno; dopo tre giorni, mio corpo sotterrate, il gallo canterà, mio spirito risveglio, poi mi guiderà, al regno di antenati, tutti voi vegliate, arco e arpa suonate, fate nostro ballo, saziate antenati, mangiate e bevete, a ricordo del mio viaggio, alla casa daino fauno. Presso |PICENI, racconti di fate, cavalieri e pastori, frati e mandragore, Umbria e Piceno, labirinti declivi, danze in caverna, sui monti Sibillini; accede al paradiso, monaco eremita, in terra eresia, di primi fraticelli, seguaci di abate, Gioachino da Fiora, che annuncia Spiro Santo, a mezzo sua visione. Come i klysti russi, i bulgari cugini, fratelli e sorelle, del Libero Spirito, con mistico abbandono, autarchia di sufi, Bonifacio papa, combatte loro amori. Frati ordo clisti, riunivano in grotte, Cecco Ascoli il dotto, condannato muore, esclama a Firenze: vivo rido lagrimando, come la fenice, che muor rinasce canto; sotto negro manto, celavan fraticelli, la loro libera luce, e gioia carnale, da Todi |Jacopone, canta con franchezza, che illuminato tiene, candore e laidezza: trova il terzo cielo, ardor de serafino, Jacopon notaio, sposa 1 contessa, quan muore si converte, eremita frate va, sul monte Vettore, ascensione farà. Scomunicato venne, per belle sue laude, oh Donna Paradiso, sibilla con amore, pianto alla Madonna, sua mistica esperienza, consente ogni uomo, innamora vera essenza: lui obbliga divino, manifestar sua gioia, ineffabile giubilo, vibra gioia al cuore, che fa cantar amore, quan riscalda corre, intensità deborda, e difficile nasconde; vergonga e tristezza, scompare se cuore, riempie di giubilo, infiammato di amore, gente lo deride, parol senza misura, calor sente fluire: dolce miel interno, cuore pazzo vivo, conosce cuor ferito, da mistica esperienza, lacerato da fuoco, agogna congiungersi, al suo sposo o amata, fa nozze col cosmo; come Mast e Baul, cantori indiani, ballata amorosa, strofe a rima baciata, in 6 versi settenari, a ritmo concitato: o iubelo del core, che fai cantar amore! quan iubelo scalda, fa omo cantare, la lingua barbaglia, non sa che parlare, quan iubelo acceso, fa omo clamare, stridenno fa gridare, cor senza vergogna, se iubelo ha preso, lo core innamorato, parla smisurato, poichè sente calor, iube dolce gaudio, entri mente e cor; chi non ha costume, ti reputa impazzito, vede esvalianza, come omo desvanito, dentro cor ferito, non sente da fora, è arduo soffrente, che non fa clamora. Dopo inquisizione, altre ne fanno, fino a rogo Sacconi, fraticelli in pianto, implacabile guerra, accusa riti grotte, slavi cristiani, usanze mai morte: su lago di Pilato, alleluia alla Dama, dove si assopisce, grano di mandragola, fa cader un elfa, in bevanda fatata, agevola il rito, cantare la ballata. Grotte in montagna, Santuari negromanti, accanirono messi, sui pellegrini lago, in svizzere alpi, Pilato in copta chiesa, venne fatto santo, in grotta interrato, scompare suo corpo, reliquia pellegrina, sul lago di Pilato, Sibilla apre confini, caverna del Vettore, dove aruspe frate, entra in contatto, con Dama delle piante, simile ai toltechi, del mondo americano. Sibilla celeste, sposa il fraticello, gli dona insegnamento, Dama del tempo, eccesso piacere, o estremo dolore, sui monti Sibillini, tantrico amore, Aglio o serpente, in sublimazione, eros festante, in estasi Picena. Fate in stoffe verdi, amano balletti, vesti fino a terra, lunghe acconciature, ogni piceno dice: siete belle siete fate, ma vi scricchiano piedi, come alle capre; sapevano i pastori, conoscer donne-fata, in cambio del silenzio, ricevono + doni, agresti favori, e celesti annunciazioni, se segreto infranto, perdono ricchezze, con vortice vento, frutti fuor stagione: vivono alte grotte, scendono a ballare, con zoccoli caprini, come fauno Pan, loro piedi adatti, aiutan saltarelli, come in Romania, rituali le fan belle: buonasera matraguna, madre a terra mare, Tu sei regina cielo, e mandi le tempeste, regina di fiori, e radici di feste, ginocchia inchino a terra, ti prego e ti invoco, concedimi coscienza. panliceo_mercurio-piceno.m4a
lume149-Socrate prega Pan, e le divinità del luogo, nel Fedro di Platone: O caro dio Pan, e voi altre divinità di questo luogo, concedetemi di diventare bello dentro; e che tutto ciò che ho di esteriore, sia in accordo con ciò che è dentro. Che io ritenga ricco il sapiente, e che io possieda tanto oro, quanto solo il saggio possa portarne e usarne. Pan bacia Stella sposa, nume di allegria, amica ai naviganti, Pantera di ninfe, lui gira la selva, con arpa di Viggiano, un soffio oracolare, giunto dai tre mondi, a dar grazie divina. |Pan Fauno Bacco e Siva, nel corpo ferma e vibra, emette dal suo piede, un suono primordiale, che in India è detto mantra: om bur buvaha suvah, Tat savitur varenyam, Bhargo devasya dimahi, Diyo yo nah prachodayat. Om namo bhagavate, vasudevaya, Om Nama Shivaja, |shivanandaja, venkate svaraja.

168:lume168- festa del Dodici Therabuti. Nel tocco del silenzio si cela la preghiera più dolce che cresce ad ogni respiro, nell'attesa del dono supremo: la fusione d’amore tra corpo e spirito. Oracolo: la tua anima danza come come la rosa che sboccia: segno di una rivelazione interiore imminente. attraverserai un cammino dove luce e ombra si fondono, e nel confronto con le tue paure e ombre troverai la saggezza, come Dante, nel suo cammino dell'anima verso casa, ascolta il sussurro del divino che arriva come il vento sulla rosa: ti guida verso l'equilibrio tra mente e spirito, un ponte invisibile che unisce mondi diversi dentro di te. I maestri interiori (santi, dervisci, antichi saggi) ti indicano di fidarti del silenzio e della contemplazione. Abbandona il bisogno di controllo e apriti alla danza della vita, dove il corpo e lo spirito si fondono in amore e accoglienza. Questo è il tuo invito a viaggiare oltre la parola, verso la pace che nasce dall'unione con ciò che è più grande di te. |freddo a gennaio fa ricco il granaio| Ildegarda vede l'uomo come centro d'universo, formato dai quattro elementi terra, fuoco, acqua e aria, influenzato dal meteo, vento e piante, e tramite le gemme mantiene guarigione fisica, mentale e spirituale. L'uomo è giardiniere della natura, che scambia ed è influenzato da pensieri ed energie. Il peccato originale ha trasformato la bile lucente in bile nera, generando malattie collegate a collera e malinconia. La cura consiste in digiuno, obbedienza, vita monastica, e l’uso di cibo, profumi, musica e gemme per liberare la mente da tossine e pregiudizi. Le pietre rafforzano l'anima e le virtù, riducendo la causa di malattie legate a rabbia, tristezza, impazienza e sensi di colpa. Minerali come oro, argento e rame, attivati da saliva, acqua o vino, sono rimedi personali e agiscono attraverso la pelle. Le dodici pietre del pettorale di Aronne, simbolo delle tribù d'Israele (Gran Tartaria), rappresentano la difesa della città di Dio e lo splendore divino. Calcedonio calma la collera. Quarzo rutilato aiuta la concentrazione; occhio di tigre allontana malocchio e attira denaro; cristallo di rocca cura occhi, tiroide e rinvigorisce; ametista protegge da ubriachezza e malefici; smeraldo cura occhi, febbre e purifica il sangue; zaffiro favorisce saggezza, calma collera e disturbi oculari. Le gemme agiscono su corpo, mente e spirito, rafforzando fede e virtù, e mantengono equilibrio contro influenze cosmiche e ambientali. Digiuno, acqua calda e canto accompagnano la loro azione, mentre la fiducia in Dio completa la guarigione. L’uomo partecipa di Dio tramite la forza sessuale, che deve essere equilibrata per preservare salute e vitalità. Indossare pietre grezze nate dal sole e dagli elementi previene influenze negative. Le gemme, attivate da suoni e luci celesti, regolano ormoni, sistema nervoso e immunitario, aprendo finestre sensoriali verso mondi spirituali. Così il quarzo, la calcite e altre pietre sono strumenti di equilibrio e guarigione, usati sin dall’antichità da sacerdoti e sciamani, per risanare corpo e anima.# Ildegarda vede umano, centro di universo, fatto in 4 elementi, terra fuoco acqua aria, apprende influenze, di meteo cielo e terra, vento freddo e piante, a mezzo delle gemme, mantiene guarigione, fisica e mentale, luce spirituale. Intera creazione, riflette dentro uomo, così lui diviene, adatto giardiniere, che gioca con natura, a sostenere vita, scambia e catalizza, a mezzo del pensiero, influenza ed è influenzato. Adamo stava bene, finchè disobbedì, e fu malinconico, così satana potè, instillare tristezza, che muta la Bile, cioè cristallo lucente, in bile nera liquefatta, che sale al cervello, come gas di collera, generando malattie, ad essa collegate. La cura consiste, in digiuno eremita, oppure obbedienza, o monastica vita, al fine preservarsi, da collera seduzioni, apprezzare cose buone, cibo e profumo rose, musica o gemme; se liberi mente, da etichette pregiudizi, riduci suggestioni, assieme a tossine, credere è creare, tuo corpo sa già tutto, scopri cosa chiede, vedi interior flusso: ansia e depressione, in modo ricorrente, dan gastriti infette, a tratto digerente, orecchi-naso-gola, o eczema sulla pelle, reumatiche affezioni, e malattie veneree; se fai sudare pelle, aiuti respirazio, usa la tua forza, a fare coltivazio, pelle ben traspira, aiuta percezioni, se vesti lino o lana, canapa o cotone. Guarigione con pietre, inizia rafforzando, anima virtù, che agiscono sul corpo, influenzano causa, di tutte malattie, rabbia e frustrazione, smodatezza e tristezza, ateismo e sensi colpa, impazienza e cecità. Ildegarda cita, minerali curativi, oltre perle fiume, oro argento e rame, a contatto di vettori, saliva acqua vino aceto, come si lecca ferita, come bimbi tedeschi, mentre sputan su ferita, o portan dito in bocca, a sedare e curare, antibiotica saliva, unita a forza gemme, rimedio personale, a stare ancora bene: effetto delle pietre, agisce per via pelle, a men che Dio non voglia, sfida è guarigione, 1 malattia comprende, senso ancor non visto, a rafforzare fede, o doti latente. 12 Pietre primarie, della città di Dio, pietre apocalisse, difesa dal nemico, simbolo bellezza, e splendore divino. Giovanni in visione, vide nuovo cielo e terra, poiché i precedenti, scomparsi con il mare, nuova Gerusalemme, scendeva dal cielo, pronta come sposa, adorna per suo sposo, mentre una voce, usciva dal trono: ecco io faccio, nuove tutte cose, scrivi tal parole, certe e veraci, Io sono Alfa e Omega, Principio e Fine, a chi ha sete darò gratis, acqua fonte vita, e chi sarà vittorioso, erediterà tutti i beni, io sarò il suo Dio, ed egli sarà mio figlio, io Dio-con-loro, tergerò ogni lacrima, svanirà la morte, lutto o lamento, poichè tutte cose, di prima son passate. Poi uno dei 7 angeli, con sette coppe flagelli, venne a Giovanni, e lo invita a vedere, la adorna fidanzata, sposa di Agnello, in spirito lo porta, su monte alto grande: mi mostrò Gerusalemme, città di oro puro, scendeva dal cielo, con gloria di Dio, simile a una gemma, diaspro cristallino, cinta da un gran muro, con dodici porte, un angelo a ciascuna, porta nome scritto, di 12 tribù, dei figli di Israele. Le 12 dodici porte, son dodici perle, mentre la piazza, oro puro trasparente. Cristallo glaciazione, impronta vibrazione, impressa in pietra lava, orienta campo ago, magnetico terrestre, capace a curare, le cellule sfasate, poichè restituisce, vibrazio naturale. se ogni malattia, è peccato originale, accetta malattia, a mezzo fede in Dio, come pane e vino, Acqua serba dati, orienta sue intenzioni, verso un dato scopo, con canto preghiera, pur gemme preziose, medium guarigione. |HILDEGARDA cita Gemme, attivate da suoni, luci firmamento, nemiche al maligno, regolan ormoni, conduzione nervosa, sistema immunitario, e organi dei sensi, che come finestre, collegano i mondi, e lasciano passare, influenze atmosfere, ambientali e sociali: se gemme preziose, usan stesse finestre, indossarle previene, distorte influenze, pietre grezze nate, nel ciclo del giorno, da calore sole, acqua aria o eclissi. 12 pietre, sul pettorale sacerdoti, detto Razionale, da egizi ebrei e thari, così quarzo sfera, che vede nel futuro. Angeli protettori, trasmettono messaggi, a mezzo di pietre, ai 5 sensi aperti, dove entran pure, perturbazioni clima, e cosmo subcosciente, potenza Trinità, Dio è forza vital, Figlio è geometria, fuoco lucente, è Spirito santo, che infiamma i cuori, e caccia ateismo. Mondo è teatro, amor per terra e cielo, colore ama occhio, Tono su orecchio, Profumo per naso, Gusto su lingua, Pelle è tatto e moto, digiuno è prima cura, assieme acqua calda, e canto-coltura; dopo Ildegarda, gran Tartaria invecchia, 5 vizi disgreganti, son mancanza di rispetto, vagabondaggio, magia e avidità, tristezza e ateismo. Dio tuttavia, custodisce finché, sussiste desiderio, di umano verso Lui: se a Dio nulla chiedi, nulla ricevi, sviluppa fiducia, lo chiami a gran voce, ora lui ti aiuta, discorso di montagna: afflitti consolati, miti ereditan terra, misericordiosi avran misericordia, perseguitati il Regno Cieli, siate calmi e felici, in 13 felicità, chiunque pecca, è servo del peccato, tu guarda il sole, ama vita gioiosa, porta pietra Giacinto, o vino Zaffiro, a calmar troppo ardore. Incontrare Dio, è facile poiché, uomo vi partecipa, a mezzo sua libido, forza qi sessuale, sprecata sen controllo, fà + invecchiare, vivila normale, senza abusare, nuoce a sessualità, troppo caffè e maiale, donna responsabile, scelga buon momento, per suo concepimento. |CALCEDONIO quarzo, ha massa compatta, silice fibrosa, realizza ornamenti, virtù ogni colore, come calcedonio blu, ramato rosso e rosa, posto su pelle, la collera resiste, nessuna offesa tocca, pur se giustificata, con sauna e castagne, rende lenti ad ira, così buon oratore, diviene chi la tiene, con fiato inumidita; nasce dopo tramonto, donando sangue freddo, aiuta nei processi, lucens in sermone, fiutata e leccata. |QUARZO rutilato, detto Sagenite, contiene rutilo, biossido titanio, riflette la luce, include aghiformi, di vari colori, lavora sul plesso, aiuto a concentrar. Quarzo tormalina, o rocca ialina, potere amplificato, da tormalina nera lente, pulisce campo aurico, e aiuta psiche scudo. Avventurina verde, aiuta epidermide, e esser + paziente, migliora autostima, amore per la vita. |Occhio di tigre, effetto gatteggiamento, secondo Hildegarda, allontana malospiri, attira il denaro, con pensiero chiaro, dona sicurezza, permette illuminazio: occhio di gatto, grigio con striatura, aiuta intuizione, e radicare a terra, Occhio di falco, altro quarzo trigonale, blu scuro che protegge, occhi dai malocchi, ad Horus associata, lavora sottile, a risolver malattie. |Cristallo di ROCCA, nasce da acqua fredda, ghiaccio brunastro, che fondere non puoi, usato per bicchieri, e occhi intorpiditi, scaldalo nel sole, spesso poni su occhi, leva amor nocivi, e tu vedrai meglio. Usato dai Maya, a calmare tiroide, che rende occhi fuori, e porta a cecità, riduce gozzo al collo, gonfiore da tiroide, riscaldalo al sole, su esso versa vino, il malato beva spesso, e porti pietra al collo, gonfiore sparirà. Cristallo di Rocca, potenzia rituali, di aborigeni sciamani, amplifica messaggi, ogni energia, purifica aura, e blocca chakra porta, allevia gastriti, e problemi cardiaci: il malato cuore e pancia, fà scaldar cristallo, versa sopra acqua, un ora e poi levarla, beva spesso acqua, e tutto starà meglio. Sole penetra profondo, attiva molte pietre, anche se fa caldo, a lungo resta freddo, quarzo Rosa è dono, da Eros ad umani, a farne gioielli, e pietra fertilità, come amore puro, lavora chakra cuore, amplifica coraggio, affrontar problemi vita: improvvisa impotenza, sincope o fatica, scrofola tubercolosi, sopra ganglio collo, prendi ialina Rocca, dopo caricata al sole, poni su zona corpo, lasciala + ore, premuta pure un ora, tra ombelico e petto, e versa vino spesso. Quarzo citrino giallo, ha ferro trivalente, raro da trovare, attrae qi e denaro, supporta imprenditori, citrino in portafogli, equilibra energie, a volte è ametista, trattata e spacciata: Ametrino è mix, ametista e citrino, due piete usate insieme, a equilibrare num, e vena creativa. Libro Esodo cita, pettorale del giudizio, che Aronne e sacerdoti, facciano con oro, e porpora viola, quadrato di forma, incastonato di gemme, disposte in 4 file, di seguito elencate: Cornalina Topazio Smeraldo, Turchese Zaffiro e Berillo, Giacinto Agata e Ametista, Crisolito Onice e Diaspro; inserite entro oro, ognuna tiene nome, sigillo di tribù; pettorale abbia catene, cordoni anelli oro, passanti su spalline, e cintura di efod, di porpora viola, che fissan pettorale, bene sopra efod. Aronne tiene nomi, delle tribù misrael, sopra il suo cuore, quando entra nel Santo, davanti al Signore, giudice supremo. |AGATA è genio, di pietre preziose, nasce da sabbia, battuta da tempesta, se scaldata al sole, o mattone caldo, posta su pelle, estrae veleno zecche, ragni e scorpioni: indossata su pelle, + intelligenti rende, previene epilessie, che luna piena vende, 3 giorni in acqua calma, pesti susto e stress, durante fasi luna, per 10 lune cura, e avanti coricarsi, metti nella mano, gira per la casa, a tener lontani ladri. Agata ciondolo, realizza talismani, protegge neonati, aiuta memoria, è occhio Shiva, la blu del Botswana. |ONICE è un agata, a strisce nere e bianche, nasce nei crepacci, come i calcedoni, mentre onice egizia, è bruna calcarea, e Onice nera, se ha striature bianche, è onice silicea, di Messico e Brasile, crea sintonia, cura mali orecchio, rafforza immunità; nel petto sacerdoti, è in quarta fila, cura influenze, cosmiche e ambientali: cresce in terza ora, con cielo annuvolato, clima che influenza, umor sangue circolare, se cambiamenti tempo, dà crisi angina petto, specie gli occhi azzurri, subiscono influsso, rimedio universale, è Onice e Finocchio. Chi sente dolo a cuore, o fianco sinistro, 1 onice indossi, lo scaldi in mani e pelle, poi versi in vino caldo, bevuto spariranno. Milza purga cuore, ma teme i cibi crudi, tu cuocili con spezie, come aceto e sale, i dolori della Milza, gonfia da infezioni, capra cotta in vino, con Onice inclusa, mentre a febbre forte, onice in aceto, almeno 5 giorni, abbassa temperatura; se sei persona triste, da malinconia, Onice tu guarda, portata a collo o polso, dopo poni in bocca, e tristezza passerà. |AMETISTA ninfa casta, Bacco si invaghì, mentre era ubriaco, la volle a ogni costo, inizia inseguirla, la ninfa chiese aiuto, Diana allor la muta, in cristallo quarzo. Bacco commosso, getta vino su pietra, che prese color viola, per rinsavir da sbornia, così chi indossa pietra, tempra ubriacatura, ametista in bicchier vino, evita sbornia, lavora sesto chakra, occhio in stile sobrio; cristallo di rocca, colore violetto, chiamano ametista, che nasce in sole alone, bagna con saliva, e poni a macchie viso, sgonfia parti gonfie, bagnata con saliva; fregare 1 ametista, su zona puntura, specie di zecche, e pidocchi pulizia, portarla con te, nei viaggi in sottobosco, fuggono le serpi, e le persone ostili; davanti al sacerdote, un aquila la pone, nel nido suoi pulcini, occhio che la vede, brucia suo malore. |BERILLO Acquamarina, o azzurro smeraldo, è tedesco Brille, cura lenti occhiali, pietra di Giove, pacifico lo rende, benefica per occhi, che purga dai veleni, sua polvere raschiata, a digiuno 5 giorni, veleno sarà espulso, con vomito o con feci, sapendo che berillio, in eccesso avvelena, dà febbre omeopatia; nasce in acqua schiuma, come il mare spurga: se polvere berillio, agisce contro veleno, aiutan tutte gemme, virtù religiose, esorcismo contro i mali, e malattie mentali. |GIACINTO di Ceylon, e Zircone oro persiano, se hai occhi annebbiati, poni giacinto al sole, la pietra ricorderà, che da elio proviene, poi bagna con saliva, ponila su occhi, saliva è gran collirio; se tieni febbre, versa buon vino, esponilo al sole, mettici 1 giacinto, pure un pezzo acciaio, bevi a digiuno, se sole non brilla, scalda vino presso tiglio. Infezioni di bimbi, morbillo e scarlattina, hanno forti febbri, 2 - 3 giorni pur, nascono da mute, di clima repentino: chi viene perturbato, da magiche parole, se perde la ragione, cura con giacinto, e pronunci tal parole: Dio che ha tolto gemme, al diavolo ribelle, ti liberi da turbe, e incanti di parole. Se hai forti tentazioni, libidine assai forte, Giacinto tieni accanto, e guarda attentamente, agisce sul cervello, spegnendo eccesso ardore, fai riscaldare al sole, o a fuoco tiglio faggio, poi fai segno croce, con gemma attorno ai reni, e su ombelico centro, libidine sparisce, maschile o femminile: sanGiacomo portava, orecchino giacinto, a purifcar peccati, col suo calore mite, nato presso Aurora. |DIAMANTE respinge, incudine e martello, vero o artificiale, nato da pressione, trionfa sul fuoco, e ogni materiale, chiamato calamita, venne in tempo antico; metter diamante in bocca, soffoca cattiveria, mentre aiuta parola, e canto verso Dio, dove falso silenzio, è cinico ateismo: su persona frenetica, se fugge digiuno, usa diamante in bocca, calma ira e menzogna, e toglier dipendenza. |SMERALDO assorbe verde, lo cristallizza in vita, occhi tuoi riposa, se guardi suo colore, fratello Acquamarina, che ha colore azzurro, lo fissi a lacrimare, purifica ogni male; nasce nel mattino, primi raggi sole, fotosintesi aiuta, e cura epilessia, caccia debolezze, se portato al collo, protegge da febbre, di virus influenze, artrite o malaria; purifica sangue, anche reumatismi, se hai infezione scalda, poni smeraldo in bocca, ripetilo + spesso, e malessere scompare; in crisi epilessia, poni smeraldo in bocca, quan ritorna in sé, levagli la pietra, che guardi intensamente, dicendo la preghiera: come Dio riempì la terra, mi infonda sua grazia, mi arresta turbolenza; anche in mal di testa, scalda nella bocca, e passa fronte e tempie, pur cura sinusiti, cioè cronico catarro, con minestra di smeraldo, vino e fagioli. |ZAFFIRO cielo, rende uomo felice, tiene ossido titanio, cugino del Rubino, entrambe corindoni, forza sul metallo, sintetiche da vetro, da isola Saffir. Amore di saggezza, nasce a mezzogiorno, scaccia mal mentali, collera e impazienza, se hai disturbi ad occhi, scaldalo alla mano, ponilo su occhi, per tre mattine e sere, essi guariranno; chi ha congiuntive, chi sta perdendo vista, metta zaffiro in bocca, mattina a digiuno, con dito togli saliva, tocca poi occhi, che torneranno chiari. Artrite in tutto corpo, fa perdere pazienza, a causa dei dolori, poni nella bocca, zaffiro gemma, aci urico sparisce, sebbene a vincer collera, basti il digiuno, o comincia giornata, 1 zaffiro leccando, e concentra tue faccende, aiuta intelligenza; per malattie nervose, legate a influssi aria, ecco la preghiera, con zaffiro in cera: O spirito maligno, allontana da persona, poichè la tua bellezza, sparì alla tua caduta, dal mondo delle gemme. Vino con zaffiro, combatte erotomania, salva vita coppia, e professor protegge, da ardore delle allieve; anche le donne, che chiedono in preghiera, di spegnere ardore, fan bere questo vino, minimo tre gironi, ai loro spasimanti, oppur bevon se stesse, se 1 uomo non le vuole: chi ha grande passione, per una persona, può ber vino zaffiro, se cerca libertà. |PRASIO è quarzo verde, cugino di ametista, ugual cristallo rocca, nasce verso sera, quan sole si ritira, e viene la rugiada, che molte cose cura. Febbri molto alte, morbillo e rosolia, fan pelli molto rosse, dette scarlattina, così person confusa, in seguito a caduta, o colpo ricevuto, mescoli quel prasio, a grasso di maiale, salvia in parti uguali, scalda a sole e spalma, dolente zona calma. med_ildegarda05.m4a
Il quarzo è una silice a struttura trigonale e durezza pari a 7; nella sua forma ialina, chiamata cristallo di rocca, è trasparente e rafforza cuore e polmoni, rilassando tensioni e alleviando irritazioni di mente e corpo. È un cristallo di energia: laser, dispositivi digitali, PC e radio usano quarzi vibranti; se questi smettono di vibrare, il quarzo si dissolve, segno della perdita di informazione che essi trasmettono. Il quarzo affumicato, talvolta ialino, allontana paure o le trasforma in forze positive. Il ghiaccio, anch'esso un cristallo con struttura esagonale simile a fiocchi di neve, dà la sensazione di freddo quando tenuto in mano. Il cristallo di rocca migliora la vista, agisce sul cuore e sulla tiroide, irradiando energia e regolando l’oscillazione cellulare su frequenze normali, moderando l’euforia. Digiuno e pensiero sul divino favoriscono questo equilibrio, aiutando a contrastare menzogne e litigi, come suggerisce Dante in Antipurgatorio, dove descrive gemme preziose che adornano la città di Dio. Diaspro cura udito, muco e raffreddori, combatte durezza d’animo, sclerosi e vigliaccheria. Zaffiro calma occhi ed erotomania. Calcedonio dona eloquenza e pazienza, utile contro coliche e nervosismo. Smeraldo cura epilessia, Sardonice libera da collera e stupidità, ridona disciplina e udito. Cornalina, crisolito, berillo, topazio, crisoprasio, giacinto e ametista completano le dodici pietre del pettorale di Aronne, ognuna con proprietà curative specifiche. Ametista scaccia tristezza e malefici, proteggendo da cattive compagnie e serpi. Onice allontana dolore e tristezza, mentre agata sviluppa sensibilità e intelligenza; il diamante cura colpi apoplettici e rende dolci le parole.# |QUARZO silice, se ridotto a sabbia, reca vetro struttura, cristallina trigonale, durezza pari a 7, ialino è trasparente, cristallo di rocca, rafforza cuor polmoni, rilassa tensioni, allevia irritazione, di mente e corpo, miglior rapporti amore: cristallo energia, usano i laser, pc radio e tv, digitali orologi, usan quarzi vibranti, se smettono vibrare, sciolgon come neve, manca informazione, che da essi proviene. Quarzo affumicato, a volte par ialino, allontana le paure, oppure le converte, in positive forze. Ghiaccio è Cristallo, sensazione freddo, tenendolo in mano, struttura esagonale, come fiocchi neve. Cristallo di rocca, la vista migliora, al sole scaldato, agisce sul cuore, e ghiandola tiroide, irradia energia, su cellule moto, regola oscillazio, su normale frequenza; modera Euforia, pensando molto a Dio, digiuno e astinenza, contro la menzogna, cura le bugie, con diamante in bocca, o porta Berillio, a fermare litigi. Dante in Antipurgatorio, cita gemme preziose, uscendo dal cunicolo, alla luce della valle: a occhi miei ricominciò diletto, tosto io uscì fuor aura morta, che m'avea contristati occhi e petto: dolce color d'oriental Zaffiro, onde si corona a bel zaffiro, come vivo Topazio a fiumi, o fresco Smeraldo posto dinanzi, quasi aDamante che lo sol ferisce, Perla bianca in fronte, dentro Cristallo di rocca, parea ciascun Rubino, rubin che oro circunscrive, come in Vetro e ambra o cristallo. Le mura adorne in gemme, DIASPRO è primo strato, cura udito e muco naso, raffreddori da fieno, vizi e animo durezza, che i calcoli reca, sclerosi e vigliaccheria, e poi rassegnazione. ZAFFIRO è secondo, gemma cura occhi, calma erotomania. |CALCEDONIO è terzo, dona eloquenza e pazienza, e Ildegarda consiglia, contro coliche fegato, Vino-spento per nervi, e Calcedonio azzur pazienza, posto su una vena, dà forza a stare calmi, o usalo in bracciali, così mediti tristezza, che colica genera; quarto è SMERALDO, che cura epilessia, SARDONICE è quinto, e bene ci libera, da collera e stupidità, e riporta disciplina, Sardio cura emicrania, ridà udito a orecchio; sesto è CORNALINA, settimo CRISOLITO, ottavo è BERILLO, nono è TOPAZIO, che assieme a preghiera, protegge dal male, e il vino topazio, rende occhi chiari, decimo CRISOPRAZIO, che purga diablo possessioni, mentre Prasio quarzo verde, su eczemi con febbre; undici è GIACINTO, che schiara gli occhi, cura follia malocchio, ascessi febbre allergie; dodici è AMETISTA, che scaccia tristezza, su travasi e gonfior sangue, cattive serpi e ladri, lei cura pure tristezza, generata da vipere, cattive compagnie, e serpi evitan luoghi, dove irradia ametista. ONICE aiuta, a scacciare tristezza, dolori cuore e fianco, guardala attenta, e mettila in bocca, tristezza sparirà, assieme le disgrazie: se manca tristezza, è assente disgrazia, 8 beatitudini, contro 8 disgrazie. Calamita cur follia, Agata rende sensibili e intelligenti, Diamante acqua cura, apoplettici colpi, rende dolci nel parlare, cura la menzogna.

215:sogni35-lume215 FINIRE: I morti attendono il defunto davanti ai vivi. La fine è un cambiamento irreversibile, accetta l'inevitabile, spezza i tuoi legami col passato, dimentica ciò che era e che non può più essere. Vivi ciò che hai in questo momento senza spendere energia in ciò che avrebbe potuto essere. La redenzione avviene nel momento contingente, solo qui abbiamo la possibilità di vivere diversamente. La vita dei defunti risiede nel modo in cui viviamo la loro essenza. |Affronta-la-fine, verrà anche il tuo turno di cessare di essere. Tuo compito è smettere di desiderare che qualcuno resti in vita. Vivi tu stesso e modo tuo la loro essenza. IMG8: Onde di mare arrivano a sopraffare il sognante (non tutti o tutto è destinato a realizzarsi in questa vita: accetta le tue perdite, esprimendo dolore, ma lascia che passino e vadano). Terremoto la inghiotte (la perdita è inevitabile quanto il guadagno: preparati alla fine). Autopsia di un corpo (non si impara dai morti ma dai vivi: usa ciò che finisce per aprire la strada alla nuova vita). Porte sbarrate al sognante (le opportunità sono sempre create dalle perdite: impara ad adattarti velocemente ai cambiamenti aprendoti ad essi). Inchiostro è rovesciato sulla carta (non ci sono incidenti, ma solo lezioni da imparare: considera ogni situazione difficile come un potenziale sacrificio di vecchi valori). Partire, il marito lascia moglie figlio (la realtà ferisce meno coloro che la accettano: scegli di porre fine alle cose quando è giunto il loro momento). Ella è inchiodata alla croce (la sola croce che tu debba portare è la tua: fai sì che le tue perdite contino quanto i guadagni). Avvoltoi spazzini (le vere fini son quelle che precedono la morte stessa: termina le cose quando esse finiscono, non più tardi). |Gennaio29-30-31 i giorni della Merla, i più freddi dell'anno, dicembre dà freddo al corpo ma gioia al cuore| I Drokpa di Tartaria parlano lingua Khamba, sono nomadi di altopiani tibetani, un tempo bellicosi e invasori a cavallo. Naxi sono pastori e nomadi in Cina, parte delle 56 minoranze Mínzu; Pumi, Mosuo e Hani sono società matrilineare che ebbero storici regni indipendenti (Zhao), biblioteca di Lijiang e cultura religiosa nei manoscritti e affreschi. Popolazioni tibetane e Khamba abitano regioni montuose e inospitali, in feudi indipendenti sotto capi clan. Dongba e Lama custodiscono conoscenze religiose, armonia uomo-natura, rituali e monasteri, con affreschi di vita sociale, caccia e cerimonie sciamaniche. Yeshe Tsogyel, co-fondatrice del lamaismo, sfida il maschilismo dei clan, diffonde scuole tantriche, medicina e pratiche Dao, curando territori, animali e vegetali. Tradizioni femminili rituali esistono anche altrove (Babaylan filippine), con medium comunitari e androginia di fede. Memorie cicliche e rituali di possessione rivelano ricordi ancestrali delle popolazioni tartare. Lozen, guerriera e donna-medicina, guida il popolo Apache negli USA, fondando clan e praticando veggenza e sopravvivenza. I Tuvani vivono in villaggi federati nella Siberia meridionale, allevano mandrie e pescano; abitazioni in feltro e corteccia di betulla, celebrano feste con birra arak, latte fermentato, canto gutturale e musica. Religioni comuni sono lo sciamanismo siberiano e lamaismo tibetano; riti funerari di 7 giorni e danza rituale Ru-tanga con strumenti tradizionali. Sciamani Tuvani emergono per vocazione, eredità o malattia; mediano tra mondo celeste e terreno, guidati da spiriti protettori. Arte, la scrittura e i rituali preservano memoria storica, identità e legami con natura e antenati.# |DROKPA di Tartaria, nomade clan tibetano, parla lingua Khamba, nomadi altopiano, parlan lingua Kham, in passato bellicosi, invasori a cavallo, come nomadi Qinghai, tutti matrilineari, Pumi Mosuo Hani, migraron zone miti, lungo Sichuan valli. |Naxi羌 pastori, nomadi in Cina, ideogramma 人 uomo 羊 pecora, tra 56 etno gruppi, Repubblica Cinese, Mínzu 民族 minoranze, su territori interni: avviano Naxi Bai, regni indipendenti, chiamati pure Zhao, dai mongoli guidati, biblioteca di Lijiang, serba manoscritti, cultura religione, memoria nei dipinti, che decenni dopo arriva, in Yunnan nordovest, 5 milioni tibetani, 2 milioni son Khamba. Alti e robusti, temerari come Apache, stessa foggia di capelli, 2 trecce laterali, inospitale regione, altitudine clima, scoraggia stranieri, mappe senza vita: terraspra dimenticata, Kham ospita fiere, orde tatar tibetane, di Re Songtsen Gampo, esercito filo-mongolo, a turcomanni alleato, estese Kham e Amdo, domini Lupo Bianco. Asia centrale, e terre della Cina, Re Ralpachen, converte al buddismo, poi Impero Tibetano, inizia disintegrarsi, come tutta Tartaria, nascono nuovi stati. Tibet e Cina, fan patti coesistenza, sebbene in tutto il Kham, sorsero feudi, fieri indipendenti, eccetto ai capi clan, uniti in regno Ling, dal mitico Re Gesar. Gran Khan stabilì, prefettura a LiJiang, rappresenta suo potere, dentro lo Yunnan, la carica prefetto, resa ereditaria, fino epoca Ming, lingua dongba dei |khamba. |Biblioteca-di-Lijiang, affreschi e manoscritti, pittorici testi, in caverne DongBà, in villaggi montani, YanYuan e Sichuàn, Tibet e Burma, arriva Naxi enciclopedia, che tratta cultura, di Tartaria antica; religioni Bon Dongba, comune mitologia, natura e uomo sono, fratel madri diverse, dottori-saman Dongba, poi Lama sacerdoti, pregano armonia, tra uomini e natura, creano libro riti, e presso Shangshung, avviano monasteri, su montagna Drago, lignaggi tibetani, affreschi di scene, di vita sociale, caccia e difesa, e sigilli sciamani. Yeshe Tsogyel donna, co-fonda lamaismo, sopporta opposizione, di clan maschilismo, Wu-templi distrutti, sui monti si rifugia, grazie a visioni, e potere di cura, in India si lega, a tantriche donne, sfida i bramini, e avvia nuove scuole, con altri sacerdoti, e cinesi erboriste, levatrici e chirurghe, eredi Dao correnti, massaggi e agopuntura, ravvivan territori, animali e vegetali, con spiriti garanti, di identità più grandi, nutrono coscienza, assieme sussistenza, al nomade che viaggia, entro la esistenza. Alcune migran mare, Babaylan filippine, guidan cerimonie, pure emarginate, tra preti missionari, escluse son di fatto, da ruolo e potere, traveston loro fede, medium comunitario, androginia di fede. Memorie di un passato, ciclico represso, esce alla ribalta, in ogni isterismo, terapia è la stessa, adorcismo o esorcismo, nel rito possessione, affiorano ricordi, di avi di tartarie: così Lozen guerriera, donna-medicina, guida sua gente, in fuga sopravvivenza, giunta in terre Usa, tra eserciti gimcane, veggente di confine, fonda clan di Apache, in deserti Rio Bravo, carisma e potere. |TUVANI insediamenti, son clan imparentati, e mandrie collettive, in villaggi federati, Repubblica di Tuva, nel sud della Siberia, confina con |Buriazia, e con la Mongolia: visser |yurte feltro, di nomadi di Asia, esagonale e cono, in |corteccia-di-Betulla, come tepee nativi, dei cacciator di renne, oggi son pastori, che pescan pure pesce, presso fiumi e laghi. Feste dei Tuvani, bevon birra arak, e latte fermentato, simile a Kefir, hanno epica cultura, e canto gutturale, cantan su melodia, e accompagno musicale. Tuva religione, sciamanismo siberiano, presente in campagne, e lamaismo tibetano, penetrato a Tuva, a metà settecento, sculture funerali, rito a giorno settimo: lor anima rimane, a dimora del defunto, per 7 giorni poi, vola al regno morti, 1 candela rituale, accesa da famiglia, dura 6 settimane, illumina sua pista, mentre in lamaismo, sale in scena danza, tandava Ru-tanga, al suono di kanling, femori umani, trombette di appello, per spiriti di avi. Tuvano sciamano, per vocazione o eredità, oppure nasce dopo, una lunga malattia, media tra maestri, di alto e basso mondo, posson essere tali, sia uomini che donne, dopo aver sognato, protettore spirito, o la celeste Ayami, dopo muchamor rito. libro_chuangtzu_33parabole.m4a
lume215-|Film-Mingjiao-cinese, narra di sette scuole, attinge a inconscio collettivo, letteratura popolare, del ricordo |Orda-Pezzata, ovvero i |Ming dell'Orda d'oro, giunta nel Chitai, dalla |Persia di Tartaria, allora cuore dell'impero. Zhang Wuji protagonista, riceve il Ciel mandato, a ristabilir legame, tra hmongol e mingjiao, attraverso un matrimonio, dal minuto 41, reca il dialogo tra scuole: Ming e orda madre, giunti da Rus Persia, a ristabilire il re, leone rosso occidentale, lui risponde agli emissari, che conosce avi Mingjiao, giunti là da imper centrale, li rispetta qual patroni, ma ritiene che in Chitai, orda pezzata abbia raggiunto, autonomia decisionale, verrà alzata gran muraglia, geopolitico confine, nel 600 e 700, tra |Tartaria in decadenza, e Zhònguo imper di mezzo, ora canato indipendente. |Zhonguo cioè Chitai, retto dai Mingjiao, alleato a |Tibet-Chiagatai, e Yesu-Samarai, mantiene usi dell'impero, abiti in seta e arti guerriere, che ispiran saga Dune, caftani e turbanti, pietre e spade talismani, scarpe a punta e varie armi, energia a littori fasci, come sciabola del drago, o la spada santo Graal, forgiata in Rus di Persia, in omaggio del Xristos. Chiagatai canato Drokpa, parlan lingua detta Khamba, dove l'eros è una danza, di resistenza e sopravvivenza, nel paesaggio di altopiano, respinge e chiama come il vento, nelle yurte di più clan, e le mandrie dei Tuvani, mondo nomade adattato, senza un centro fisso dato. Loro mito appare un ciclo, degli spiriti in arrivo, Naxi Mosuo e altri lignaggi, affreschi vivi e manoscritti, dove il lama e lo sciamano, custodiscono equilibrio, negoziando con l'ambiente, il respiro degli imperi, che ritorna al Blu del cielo, oscillazion tra cielo e terra, a regolare migrazione, di memoria di ogni clan, che respira ad ogni passo, il fiato vivo del paesaggio.

253:ijing03.䷂ lume253 |difficoltà-Iniziale (屯zhūn, chun): in principio Nubi e tuono si uniscono in fermento creativo: il Germoglio, poi esplode e si intrecciano tutte le sfumature dell'esperienza in una tela, recando ordine al caos creativo. Serve determinazione e sostegno per crescere. Gli eventi naturali (lampi, vento, luna, pioggia) riflettono sfide e opportunità: dalla tempesta nasce ordine.# Così il nobile intreccia ordito e trama, la costanza dona frutti, la sorgente crea il successo; non cercare qui la tua direzione, sfrutta invece il momento per creare nuove alleanze. Come una pianta sviluppa radici in ogni direzione, la vita interiore si proietta nel mondo e incontra per la prima volta una resistenza. La spinta creativa di cielo e terra si uniscono e crescono colme di vita e desiderio di realizzare, non è ancora momento di definire limiti alle tue possibilità: rafforza la tua determinazione e cerca un sostegno, umano o sovrannaturale, per espandere tua coscienza e tua influenza. (Cosa sta iniziando? quale è il fulcro della tua crescita, e dove puoi trovare l'aiuto che ti serve?) Cielo che luce acqua produce, nuvole verdi e scurette son tempeste e saette, se lampeggia e poco tuona acqua a secchi il ciel ti dona, la Luna con l'anello non porta il tempo bello, gioia e sciagura sempre non dura, piccola pioggia fa cessar gran vento ma gran bonaccia, tempesta minaccia, nebbia di gennaio porta primaver piovosa| Seba osserva il cielo e le nuvole: dai cirri di ghiaccio ai nembostrati e cumulonembi che portano tempeste e fulmini. Ogni forma di nube annuncia mutamenti atmosferici, temporali, piogge, aria elettrizzata che rigenera natura e uomini. Il mito di Eolo e dei suoi 12 venti descrive forze che guidano naviganti e popoli. Ogni vento ha carattere e durata: Tramontana, Grecale, Scirocco, Libeccio, Ponente, Maestrale. Segni animali e popolari annunciano cambiamenti climatici. Febbraio è mese di febbri e purificazione: malanni invernali preludono a nuova vita. Luna, stelle e costellazioni (Orione, Lucerna) danno presagi su pioggia e carestie.# Seba osserva cielo, sereno poi con nubi, CIRRI aghi di ghiaccio, fili di cotone, evapora sen pioggia, dopo qualche ora, lattiginoso cielo, strato grigio porta. Cirrostrato vede, a 8 mila metri, nube che ispessisce, abbassa di quota, muta in goccioline, grigio scura sole, altostrato infine: pioggia graduale, nubi ad abbassarsi, scure ispessirsi, 1 nembostrato appare, denso cupo carica, pioggia oppure neve, 400 metri alto, cinque chilometri spesso: reca acquazzoni, fa buchi e schiarisce. Dopo mezza giornata, cielo ancor evolve, ecco cirrocumuli, un cielo a pecorelle, annuncia forte pioggia, temperatura scende, poi nubi maestose, verdi |CUMULONEMBI, sono temporale, nubi giganti violenti, con elettrica massa, ioni negativi in basso, positivi in alto, bombardano Terra, 2 poli equilibrando, con raffiche vento, grandine volendo. Passata tempesta, due ore sta sereno, nubi frammenta, compaion primi cirri, con spalle al vento, vedi cirri spostarsi, a sinistra poichè, temporale va cessarsi. Nei giorni soleggiati, e ore + calde, vedo nubi bianche, raccolte umidità, indican sereno, bimbi ad ammirar, cielo cumul-nembi, ioni a caricar: dopo temporale, vai ti senti meglio, aria ionizzata, la terra ripulita, giorni di tempesta, tanta elettricità, ma stagna corrente, durante siccità. Pioggia bagna suolo, fa circolazioni, neve ancora meglio, conduce lungo gioco, Pianta poi compie, bioelettrico ruolo, elettrolisi ossigeno, che nutre sottosuolo. |ROSA-dei-VENTI, di Eolo re del tempo, 12 clan pelagi, di naviganti giganti, sposati a titanesse, vivono felici, su isole mediterraneo. Tinia chiuse 12 venti, in giara posta in grotta, nel mare Tirreno, Eolo li sorveglia, nei nuraghe sardi, di Lipari, e oltre. Ammaestra i venti mare, con suoi 12 figli, aiuta umani intenti, naufraghi e dispersi, guida a loro casa, un dì la giara rompe, escon 12 soffi, a turno o a litigar. Aquilone o |Tramontana, chiamato Borea, soffia dal nord, freddo vento septem_trione, Tramontana nasce e pasce, circa 3 giorni, o a multipli di 3. Borea suscita tempeste, pure terremoti, fischia le conchiglie, rapisce fanciulle, Bora ci riporta, sereno quan lampeggia, mentre porta pioggia, quan tuona e saetta. Grecale la segue, vento di nord/est, che porta freddo secco, burano siberiano, purifica ogni cosa, e in ciel sa rivelare, presenza del presepe, mito da spiegare: se brillano 2 stelle, Austro e Borea, 2 Asini veglian, presepe mangiatoia, Noto detto austro, se sfavil nasconde Bora, ma se Borea spira, è Noto che riposa, assieme con Borea, lui nomina quadranti. Vento e tempesta, e perigli ai naviganti, Austro e Borea, due stelle rilucenti, vedi chi ora brilla, pronostica eventi. Grecale da nord-est, Cecia porta grandolone, Neve e burrasche, umido nembo freddante, Greco e Levante, acqua dietro e davante; vento di Levante, Apeliote chiamato, porta pioggia dolce, che mena sereno, marito a Dea fiori, ebbe frutto figlia, assieme miele spighe. Emilia bisbiglia: se non piove Levante, è gran brigante, Levante levantina, un di o una quindicina, Levante leva e move, tre o sei o nove, se non si rimette, è diciotto o ventinove. se Apeliote spir da est, porta pioggia a messi, seguito da Scirone, Scirocco dal deserto, Sahara di sudest, piogge calde e sabbia, segue Noto caldo. |Scirocco nasce secco, poi umido raccoglie, il mare traversando, le nubi dietro porta, Austro ancora Noto, ovvero Vento Sud, del caldo mezzogiorno, porta nubi e più; ora segue Lips, Libico Libeccio, soffia da sud-west, segue Zefiro Marocco, apre fior a primavera, talvolta è tempestoso, scoperchia ogni cosa. Lampi a improvviso, a tempesta son avviso, lampeggia e poco tuona? secchi il cielo dona, lampeggia a ponente, lampeggia per niente, lampeggia da levante, Libeccio arrivante. Cielo si oscurò, un vento cominciò, terra trema sotto, e acqua ingrossò, si abbatte uragano, ingoia molte forme, dentro sta la calma, Eolo conforme. Libeccio Garbino, portacqua violentino, scopre i pagliai, quindi poi ci piscia, dopo grande vento, vien sua pioggia fissa. Ponente atlante vento, or spir da ovest, se vento Ponentino, da mare va spirando, è Zefiro Favino, il caldo via spazzando, Zefiro che torna, bel tempo rimena, ridono i prati, e cielo rasserena. Cielo rosso al mare, va contadin arare, nubi rosse a sole, prepara legna pastore, Cielo di lana, piove oggi o in settimana, a cielo improvviso, non fare buon viso. Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, Cielo rosso di sera, bel tempo spera, se respiro pesante, gross'acqua farà, se aria è rossa, o piscia o soffierà. Se Aria a fette, son lampi e saette, se gran bonaccia, tempesta minaccia, la Bora scura dura, poco dopo muore, di tre, 5 o nove, dura quando se move. Bel tempo sarà, se Sole alza chiaro, e se nubi in Aurora, vanno nell'ovest, Pioggia nell'aria, è caso aspettare, mordon Moscerini, e Zanzare con Tafane. Se tuona su albero, senza le foglie, allor pochi frutti, stagione raccoglie, canta Usignolo, alle notti di Aprile, segna bel tempo, stabile a offrire. Gallo fuori-orario, clima va cambiando, a pioggia vicina, Galline fanno il bagno, se tardano al pollaio, indice di pioggia, se gracida la Rana, indica che scroscia. Insetti e serpenti, pur sentono acqua, Topi stridi squittii, portano bel tempo, salti ballerini, se corrono sia pioggia, topini entrano case, freddo dietro porta. Se vedi greggi sparsi, pur prossimi a ovile, e avidi gustan, elettrica pastura, Pecore irrequiete, per pioggia futura; pure Vaccherella, vicino al Therabuti, aspetta la pioggia, per ionici tributi, narici allarga in alto, così le giova, gode a respirar, aria elettro nuova. Vacche di Estate, brucano i prati, non toccano ciuffi, di verdi rinomati, anche se affamate, evitan quell'erbe cresciute su letame, d'anno precedente. Tinia si rallegra, di mirar sua figlia, cosi ogni animale, d'amare si consiglia, se segue Maestrale, assieme al Ponentino, 1 gelido d'inverno, asciutto sereno vivo: a mattina è Tramontana, a sera è Maestrale, se Maestrale fresco, Bora arriva presto, esso gonfia-sgonfia, annuovola rasserena, ma con Tramontana, non dura una settimana; se Vento di sera, buon tempo si spera, 1 Vento di mattina, pioggia s'avvicina, mai s'ebbe vento, senza un acqua dopo, non cade pioggia, se vento io invoco. Maestrale o maestro, spir da Nord-west, freddo secco vento, cielo rasserena, chiamato Scirone, distrugge l'Estate, specie nel Tirreno, saette ha scoccate. Iniziano giganti, mutamenti stagione, intorno gli equinozi, venti accelerati, se vai verso Marzo, vento va soffiare, se vai verso Aprile, il vento va finire; se prima sta vento, e poi segue brina, Acqua giù in terra, starà domattina, Cielo grigio a mattino, segna bel tempo, quan canta il Merlo, sei fuori Inverno. |FEBBRAIO mese FEBBRI, se alletta le famiglie, influenza vien e và, aglio e zuppe calde, a casa a riposar, umani flora e fauna, contrastano i catarri, con erbe mucolite, battaglia ricorrente, di purga collettiva, prepara nuovo ciclo: polmone a volte perde, fiato come piante, tisi o polmoniti, gelo sulle piante, sciogliere catarri, su dormienti gemme, invita nuova vita. Febbraio tabarro, Raseno in barba bianca, qualora non piove, la neve non manca, se è sole solicello, è solo mezzo Inverno, sempre si equilibra, tempo brutto e bello. Febbraio mese febbri, aglio e zuppe calde, battaglia ricorrente, prepara nuovo ciclo, gelo sulle piante, sfida vincer morte, sciogliere catarri, dante in purgatorio, la vitanova invita. Neve presagisci, se sibila la legna, o se 1 lucente alone, tiene la Lucerna, Funghi su lucerne, pioggia si avvicina, fiamma che volteggia, vento da cantina: se è verde Natale, sarà bianca Pasqua, Natale al balcone, Pasqua al tizzone, Natale con pioggia, fa Pasqua asciutta, fa debito il Cielo, se manca la frutta. Mare molto scuro, sicuro pioggia mette, Nubi verdi e scure, è tempesta e saette, LUNA mangia nubi, per divenire piena, quan tutto ha mangiato, Cielo rasserena. Luna rossa dopo Pasqua, porta carestia, Luna con anello, non porta tempo bello, luna pallida fa pioggia, rossa fa vento, corni suoi smussati, indican la pioggia, eretti e minacciosi, vento dietro porta; sua stella lucerna, se manca son piogge, presto pioverà, acqua al suolo porge, a Luna settembrina, 7 se ne inchina, a equinozio Autunno, è fata blu turchina: da lei inzia certo, declino insolazione, annata del raccolto, rivela a precisione, levar calar di Luna, cambio di fortuna, assieme con i quarti, muta la cultura. Orione nimbosus, pluviosus acquosus, sorge in Autunno, e porta sue piogge, tramonta ad Aprile, pure con pioggie, di buona stagione, anticipa fogge. Quando nubi vedi, andare al mare, prendi pure zappa, e vai a zappare, quando nubi vedi, andare al monte, prendi gli arnesi, raggiungi la corte. Aria immobile silente, annuncia |TERREMOTO, surreale paesaggio, sensazione sogno, lampi da terra, e insolita nebbia, mal di testa a settimane, svanisce quan terremoto appare. Panda ed Elefanti, corrono in collina, mal di testa nasce, dai cambi di clima, cane mastica corteccia, Salice aspirina, prima del terremoto, fa cura istintiva. Terra continua scambia, elettro energia, con aiuto di punte, di montagne o foglie, campo erba + punti, soddisfa gli scambi, compensa strati alti, assieme strati bassi: bio orgone naturale, immenso e potente, ognuno su Terra, è sotto sua influenza, tutto ecosistema, necessita suo contatto, aver piena salute, connessione al campo; se fulmine cade, reca molta elettricità, non trova passaggio, antenne a punte là, Risonanza Schumann, da lampi alimentata, parafulmini poni, a convogliar tal mana: 50 lampi ogni secondo, infuriano pianeta, colpiscono la Terra, e creano risonanza, specie in estate, pomeriggio fin 18, temperatura + calda, dice professor Otto, caldo-umida muove, in alto e forma nubi, scuri cumulnembi, con base appiattita, da carica negativa, e alto apice rigonfio, con carica positiva, potenziale confronto. Base respinge negative, attira positive, se nube passa sopra, accumula + positive, dentro e superficie, a oggetti conduttori, sotto nube stessa, specie tra i ripetitori; se allontani da Terra, cresce potenziale, 200 volt ogni metro, ogni cosa a livellare, + in alto viviamo, elettrosensibil polmoni, sconnessi da terra, carenza elettroni: fisici scelsero Terra, a riferimento zero, partir da superficie, misura ogni voltaggio, la messa-a-terra serve, scarica e incanala, ogni accumulo carica, elettro indesiderata; se nave o camion, han massa metallica, sostituisce massa terra, preziose le punte, nello scambio correnti, tra cielo e terra, tien equilibrio, tuoi piedi nudi in erba. 
lume253-Seba sogna terme e pioggia, dove acqua calda è apertura, piacere immersione emotiva, desiderio di affetto, mentre frigidarium acqua fredda, è regolazione difensiva. Il suo orecchio ricorda, schiaffi e baci d'infanzia, lui desidera il contatto, ma fatica a mantenerlo, così sul bordo vasca, cerca di verificare, se entrare o ritirarsi. Acqua calda o fredda in sogno, è immersione entro emozione, come il corpo vive l'esperienza, si scalda o sporca o si raffredda, impara a gestire il sovraccarico. L'orecchio in sogno è porta ingresso, del contatto da ogni altro, una via passiva a ciò che entra, e produce relazione, con voce tono e presenza, può regolar sua sordità, una ricezione selettiva, finchè un bacio lo riattiva, come avviene nelle fiabe, dove un bacio sull'orecchio, attiva un pianto simulato. il sognatore dall'interno, verifica la vicinanza, affetto e ascolto profondo, e il suo respiro vola in blu, senza tensione o fastidio, senza bisogno di capire, impara segnali del suo corpo: verifica e diffidenza, era sua sosta a bordo vasca, mentre fissa tono e gesti, con rapido pensiero, lieve tensione al collo, respirazione a tratti, emozione sentita e trattenuta. Sovraccarico e ritiro, quan sente fastidio improvviso, rapido calo emotivo, sensazion che l'altro invada, irritazione nel contatto, riduzione del sentire, interrompere il suo bagno, si astien dal partecipare, a esperienze conformiste, l'inconscio lo protegge, dalla falsa immersione, di suoi colleghi in giacca scura, ruoli automatici collettivi, incoerente con sua natura. Groddeck vede conflitto, tra abbandono e difesa, e Strephon Kaplan vede il sogno, come una scelta a valutare, tra sicuro o insicuro, prima del suo ingresso. Il sognatore infante, dopo punizioni e giudizi, creò una fase di verifica, nel suo inconscio emotivo, l'orecchio regola quantità, del mondo che entra in lui, per riconoscere incoerenze, o manipolazioni. Tu puoi vivere esperienza, senza controllo o diffidenza, cioè senza protezione, trasformando infine il filtro, da preventivo a itinerante, impara a immergerti graduale, monitorando sicurezza, mentre ti spogli e scendi in vasca: contatto affettivo sicuro, o accesso a vecchie difese, la terapia sul corpo vedi in sogno, inconscio sceglie acqua termale, come lingua del corpo.

266:ijing17.䷐ lume266 |Aquila a seguire (隨sui), al centro del lago vibra il tuono, l’energia riposa sotto l’attività conscia, non inseguire i desideri con ansia: siedi, ascolta, segui il ritmo della stagione. L'inverno chiede ciò che l’estate ha donato: chi sa attendere raccoglie frutti. Come l’aquila che scruta da lontano, tu innalza lo sguardo oltre l'impulso immediato. La saggezza non è corsa ma respiro. Vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi. Nel cammino iniziato ogni creatura segna un passaggio: Centauro, l'istinto; Dioscuri, la dualità; Grifone, la trasmutazione. Poi appare l’Aquila, ponte tra terra e cielo, giustizia che eleva, voce collettiva dei giusti che parla con un 'io ma significa 'noi'. Essa ti insegna che l'amore vero è agape: fuoco che danza, trasforma, unisce in dono. Le tre domande di Giovanni aprono il cuore: ami Dio perché è Bene, ami gli uomini perché Dio li ama, ami la vita perché è moto d'amore. Seguire significa accordarsi al flusso: perseveranza senza sforzo, sincronicità che nascono spontanee. Asseconda il processo creativo, custodisci la tua energia, lascia che il moto d'amore ti guidi. Così il tuo passo, come il volo dell’aquila, sarà saldo e libero insieme.# Onora il flusso naturale a generare sincronicità senza sforzo. Come il freddo di gennaio arricchisce il granaio, così il seguire con saggezza porta abbondanza e armonia. Il nobile rincasa al crepuscolo per riprendere le forze. La persona saggia sa che l'energia è custodita al di sotto dell'attività cosciente, così per connetterti con essa, serve riparare all'interno e concedersi un sonno ristoratore, invece di inseguire ossessivamente i tuoi desideri, sosta e riposa in armonia con la stagione. Dalla sorgente la perseveranza dona frutti, nessun errore. Rendi onore alla energia che fluisce dalla fonte al compimento, e allinea a essa le tue azioni, lascinado che il tuo risultato ideale si fondi con la naturale corrente.. Il seguire diviene allora un fluire senza sforzo di sincronicità favorevoli. Assecondare il processo creativo è sempre saggio. (In che modo scorrono gli eventi, e come puoi seguirne il movimento? In quale direzione ti spingono e guidano?). |ayandzi-mbeya, inverno chiede quel che ha prodotto l'estate, vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi| L'Aquila coronata (mbea tra gli Tsogo, mbira per gli Eshira), regina degli uccelli, nidifica sugli alberi Motombi. Nell'Africa della tratta rappresentava i mercanti di schiavi; il clan Ayandzi ne prese il simbolo, mentre la lontra e la rondinella segnarono vie di fuga verso i monti Ibanji. Finito il terrore, nacquero nuovi clan. Il Falco rafforza il nido per anni nello stesso posto; il maschio caccia, la femmina nutre. Le penne perse nella muta, raccolte sotto l’albero, hanno usi rituali. Il Gufo reale plana immobile seguendo i flussi dei roditori, e quando scarseggia il cibo, migra, tracce del gufo si notano nelle borre vicino agli alberi: piume rigettate dai pasti. Caccia topi al crepuscolo, silenzioso e mimetico; in inverno o maltempo vola pure di giorno. Anche civette e barbagianni hanno volo planato e artigli forti. Gli strigiformi hanno vista acuta ma presbite, testa tonda con ciuffi, orecchie mobili e grande sensibilità uditiva. Girano il capo in più direzioni per percezione tridimensionale, localizzando le prede anche in oscurità, grazie a suoni da infrabassi a ultrasuoni. Il mimetismo permette di sorprendere roditori nascosti, ma al sole i gufi vengono scoperti dai piccoli canori che li scherniscono. Il dileggio degli uccelli verso i rapaci notturni è antico: cornacchie e stormi li attaccano in volo, e l’uomo ha sfruttato la civetta come richiamo da caccia. La Strix caccia in radure aperte, sputa borre, canta nenie funebri e guida i defunti. I canti strigiformi tacciono con le tempeste, mentre vento e clima calmo ne stimolano il richiamo territoriale.# |AQUILA del clan degli Ayanzi, Stephanogetus coronatus, detto mbea tra tsogo, mbira per gli eshira, rapace re di uccelli, fa nido su albero Motombi. Nell'Africa della tratta indicava anche mercanti di schiavi, così il clan Ayandzi fu simbolo della tratta, mentre Lontra e rondinella indicarono un sentiero fuga agli Tsogo, sui monti Ibanji, dove ge-bondje è la gran montagna oggi disabitata, sul massiccio duChaillu, a sfuggire pirati; terminato il terrore, si divisero nuovi clan. |FALCO accresce nido, anni stesso posto, maschio caccia prede, femmina è nutrice, se perde sue penne, alla muta del rapace, sotto albero le trovi, le usi chi è capace. |GUFO reale plana, traversa inter vallate, immobile tien ali, fa lunghe scivolate, seguendo fluttuazioni, di flussi roditori, ma in carenza cibo, è spinto a migrazioni. Gufo caccia topi, ad alba o tramonto, volando silenzioso, mimetico planando, scarso cibo spinge, di giorno a cacciare, Civette-Barbagianni, di inverni o nuvoloso, vola deltaplano, a san spirito chiamato, volo a bassa quota, ali battèn planato: artigli sviluppati, abitudin predatorie, vista acuta e occhi, notevoli in Allocco, tonda loro testa, massiccia con 2 ciuffi, mobili orecchie, penne espanse a sbuffi; lor percezione stereo, tridimensionale, ma presbiti sono, tatto sanno usare, tal rapaci notturni, nessuno li sente, quando predano sicuri; aumentan percezione, muovendo loro capo, a totale rotazione, dal basso verso alto, varie direzioni, osservano oggetto, da + angolazioni, in totale oscurità, distinguono poco, a localizzare prede, ascoltano suoni, da infra a ultrasuoni, ossia lor richiami, mammifer bassi toni, e catturano le prede, mimetiche elusive, grigi scuri in bosco, o color sabbia fine. Gufo posto al sole, scoperto dai canori, burlato fatto fesso, inseguon stormi fuori, ostili sono uccelli, ai notturni predatori, che fuori mimetismo, subiscono canzoni. |Dileggio arte antica, satira di uccelli, beffarsi del rapace, quan vulnerabi appare, Cornacchie van picchiata, usan loro becchi, svolazzano le penne, al Gufo sopra tetti: sfruttan cacciatori, istinto del dileggio, legan rapace a un palo, civette e barbagianni, come zimbello richiamo, nascosti col fucile, aspettando altri uccelli, fanno lor bottino. Un albero del Gufo, ai margini del bosco, vedo borra pasti, vicino quel posto, appaion strigiformi, rapaci notturni, immobil occhi grandi, e becchi ricurvi. Strix ammicca prede, sputa borra piume, caccia luoghi aperti, selve con radure, ha udito stereo, emette suoni e nenie, guida uman defunti, in canti cantilene. Tempeste fan tacere, canti strigiformi, mentre clima calmo, stimola nel vento, permette ascoltare, canzon territoriali. 
Iniziazione e quattro passaggi nell'opera come Scuola: Centauro (violenza e istinto, Inferno). Dioscuri (dualità e conoscenza, Purgatorio). Grifone (trasmutazione, passaggio Eden-Spirito), dopo la distruzione del carro, compaiono 7 teste (3+4) e infine l'AQUILA, che simboleggia la giustizia divina (ascesa cosmica, Paradiso, dal canto 88, unità tra uomo e Dio nel regno dei beati e la voce collettiva dei Giusti che parla con un 'io' ma significa 'noi'). Aquila subentra e porta Dante verso l'Infinito, poichè è il ponte delle gazze tra la selva oscura e il Paradiso, tra la caduta e la trasfigurazione. Aquila dell'Empireo è Giovanni, rappresenta la Carità, interroga Dante mentre questi è accecato dalla luce. Dante risponde: ama Dio perché è il Bene sommo, e ama gli uomini come Dio li ama. Il vero amore è Agape: fuoco che brucia, muove, trasforma, danza. Giovanni è custode del movimento d'amore, il solo che dà senso alle opere. L'amore di Giovanni è libero, rispettoso, intenso. Le sue tre domande formano una triade pitagorica, un valzer dell'anima verso Dio. Dante riconosce il suo amore come moto che tutto muove. Alla fine, è promosso: l'Amore in lui è pietra trina, fondamento del Tempio, dell'opera e del senso ultimo del Paradiso.

269:ijing20.䷓ lume269 |Contemplazione |visione (觀guan), il vento soffia sulla terra: la visione. Osservare senza giudizio, presenza pura che genera visione interiore. Gli antichi re studiavano le diverse regioni, visitando i popoli e diffondendo i loro insegnamenti. Le mani sono monde ma non vi è stata ancora offerta. Verità e fiducia aleggiano come una presenza.Vedere è testimoniare in modo cosciente tutto ciò che avviene avanti ai nostri occhi.# Durante un rituale, l'abluzione che purifica dalla quotidianità crea lo spazio per la manifestazione di una presenza. Evita di procedere distrattamente nella tua esistenza e osserva ciò che è presente prima di reagire. Introspezione, riflessione, osservazione. (quando smetti di cercare cosa si offre a i tuoi occhi? se riuscissi a liberarti dei preconcetti, cosa potresti vedere?). Gennaio 20 |sanSebastiano, Primavera ancor lontano, ruba un ora alla notte e la dà al giorno, a mezzo gennaio, mezzo pane e mezzo pagliaio| VESCE (scoregge di lupo) colte a Maggio, compaiono in radure, hanno carne bianca, difficile scambiare, con specie velenose, Vascelli palle-Puffo, cuocili affettati, oppure mangia crudo, con olio lime e sale. Vescia in campi coltivati dopo piogge, primavera/autunno, commestibile giovane (carne bianca), cotta a fette impanate o cruda in insalata. |Vescia gigante, è LANGERMANNIA GIGANTEA, saprofita in campi coltivati, frutta dopo forti piogge, verso tarda primavera, oppure nelll'autunno, a gruppi di esemplari: quan giovane presenta, carni bianchissime, buon edule raccolta, pur essa taglia a fette, impanata a cotoletta, cotta e poi servita. 
Corteggiare la donna ideale è viaggio interiore verso la propria anima e la propria completezza. Il fidanzamento è l'inizio di un processo di trasformazione profonda, mentre le nozze mistiche sono il traguardo spirituale, la perfetta unione tra l'Io e il Sé. |Amore platonico, è un amore ideale e spirituale, trascende il desiderio fisico e si concentra sulla bellezza dell'anima, la crescita interiore e l'ammirazione intellettuale. Platone descrive questo amore angelico che mira alla verità attraverso il legame spirituale e intellettuale tra le persone, un esempio è il suo amore per Beatrice che, come l'amor cortese, può portare alle nozze mistiche di Rosenkreuz. Dante ama e corteggia Beatrice di un amore platonico carico di elementi di amor cortese, in cui la donna amata è venerata come guida spiritual come l'amore sufico per l'arcangelo Micael o Gavriel, che pur nato da un incontro con una persona reale, va oltre l'attrazione fisica, e in Dante viene sublimato nelle sue opere, Vita Nova e Divina Commedia, a rappresentare la sua Anima (grifone) che lo guida verso Dio e la perfezione morale e spirituale. Beatrice diviene simbolo della Grazia divina, della luce della verità e della salvezza, così l'amore di Dante si esprime come un movimento ascendente, un cammino di purificazione e illuminazione, che trova compimento nell'unione mistica con l'amore divino (arcangelo).# Nella letteratura sufi e in quella medievale, l'amor cortese idealizzato enfatizza la devozione, la lealtà e l'adorazione da lontano di una donna spesso inaccessibile o irraggiungibile; si basa su un codice di nobiltà d'animo e cortesia, e un senso di tensione tra desiderio e rispetto, che punta dritto all'ammirazione dell'anima corteggiata, per giungere infine all'unione mistica con il divino. La radice del verbo amāre è ricondotta alla radice indoeuropea e semitica em/am, che significa prendere, afferrare, stringere, sentire affetto, così le nozze mistiche di Rosenkreuz (fondatore leggendario della tradizione rosacrociana) simboleggiano l'unione dell'Anima (arcangelo) con il divino, la fusione degli opposti e il raggiungimento della perfezione spirituale attraverso l’amore mistico. Il parallelo con l’amore di Dante per Beatrice sta nella dimensione trascendente e iniziatica dell'amore, che da sentimento solo umano diviene processo di trasformazione e redenzione. Amore_platonico è disincarnato, come in sogno, intellettuale e spirituale, e si fonda sull'ammirazione delle qualità interiori dell’anima e della mente, più che sul corpo; è religioso o mistico, spesso connesso a un cammino verso la perfezione, la verità, il divino, Esso prevede una idealizzazione della figura del sesso opposto, la persona amata viene vista come incarnazione di ideali e virtù superiori: secondo Jung rappresenta l’incontro con l'Anima o Animus (lato femminile dell’uomo e lato maschile della donna), cioè la propria parte interiore proiettata in un'altra persona; nel caso di un uomo, la donna amata in modo platonico è la manifestazione esterna di un archetipo interiore (spirito o arcangelo), l'anima che l'uomo cerca di riconoscere e integrare (mangiare) oltre desiderio carnale. Carl Gustav Jung scrive: un uomo che corteggia e prega la donna ideale, in pratica corteggia la propria anima, e un giorno, dopo il fidanzamento, potrà aspirare a nozze mistiche sul modello alchemico. La donna ideale, come Beatrice per Dante, è spesso una proiezione esteriore dell'Anima, cioè dell'archetipo femminile dentro l'inconscio maschile; quando un uomo corteggia questo angelo ideale, in realtà sta dialogando con la sua parte interna più profonda, tentando di integrarla e riconoscerla come parte di Sè; questo corteggiamento diventa un processo di individuazione, ovvero di crescita e completamento psicologico e spirituale. Le nozze mistiche sono l'unione alchemica tra opposti: maschile e femminile, conscio e inconscio, umano e divino, e nel cammino iniziatico (sufi, indù, cinese, dantesco o rosacrociano che sia), il fidanzamento con la donna ideale è la fase preliminare di questa unione mistica; solo dopo aver trasceso il solo attaccamento sensoriale e aver integrato l'Anima (o Animus), si può aspirare a questa unione spirituale superiore, simbolizzata dalle nozze mistiche con l'arcangel. Il fidanzamento rituale o simbolico con la propria anima è un tema presente in molte tradizioni spirituali e iniziatiche, ciascuna con modalità diverse ma con un obiettivo comune: l'unione e l'integrazione dell'Io con la sua parte più profonda e divina: nel Sufismo si pratica il corteggiamento con il dhikr, la preghiera di resa totale (fanaa), capace di portare all'incontro richiesto e poi alla fusione con l'Uno, ovvero alla unione Sposa-Sposo e annullamento dell'ego nel Sé. Nello Shaktismo kashmiro e bengalese (una corrente dell'Induismo) la pratica è chiamata Shaktipat, trasmissione della grazia, oppure risveglio della kundalini/shakti, energia che raggiunge la coscienza /shiva, per realizzare una sapienza/sophia suprema.

274:ijing25.䷘ lume274 |Innocenza |inaspettato (无妄wuWang), Il tuono si muove sotto il cielo: indica che il disinteresse e la spontaneità governano le azioni. La natura dona frutti senza sforzo, in armonia con le stagioni e il Dao. Purezza d’intenti e distacco dalle responsabilità altrui liberano energia e favoriscono il successo. È un momento propizio per rivedere sogni e progetti con sincerità, riconoscendo ciò che è reale e ciò che non ti appartiene. Coltiva semplicità e onestà per fluire con la realtà presente senza ostacoli. Gennaio 25, san Paolo col sole, molto grano e vino, mangia da sano e bevi da malato # Il disinteresse governa le interazioni. I re, in armonia con messi e stagioni, nutrivano tutte le creature con doni abbondanti e spontanei delle stagioni, senza compiere sforzo, connessi alla potenza del Dao e alla prontezza del tuono. Il momento è favorevole al successo, la costanza dona frutti.. Purezza d'intenti, spontaneità, semplicità e distacco da tutto ciò che non ti appartiene (come i problemi o le azioni degli altri di cui non sei responsabile) liberano molta energia, tale che il flusso spontaneo della creatività non è più ostacolato e si fonde con la realtà presente. Buon momento per riesaminare i progetti, sogni e obiettivi.; importanza della sincerità. (Cosa è reale? quali sono le tue responsabilità e quali invece non ti appartengono affatto? |Nepeta-cataria: amore felino, |inebriante confino, distrutto dalla foga, proteggi pianta sposa. |Menta. Si tenga a dieta chi vuol aver buon sonno e faccia lieta| Menta romana (pulegium, Bohe cinese) è una pianta perenne che si propaga facilmente tramite talee o stoloni, e produce ibridi spontanei con le stesse virtù. Le sue foglie dentellate, rosa fiori e aroma fresco offrono proprietà medicinali: infusi e estratti inibiscono istamine, trattano morsi velenosi e hanno potenziale anticancerogeno. La varietà Mentastro o menta rotundifolia Glaciale, è ideale in tisane, gelati e insalate; va innaffiata regolarmente e tollera mezz’ombra. Menta piperita, ibrida romana e acquatica, ha stoloni rossicci e spiga fresca o secca: lenisce muscoli e polmoni, calma crampi mestruali, contratture e mal di testa. Il mentolo naturale è antisettico, espettorante e decongestionante, ma dosi eccessive irritano. Uso esterno: frizioni, bagni, balsami per respirazione, nausea, pelle e asma.# MENTHA romana, Mentha pulegium, 薄荷 Bohe cinese, facile propaga, con ibridi spontanei, identiche virtù. Menta prende nome, da ninfa amor di Ade, che Persefone gelosa, in erba la muta, tutte mente perenni, riproducono da pezzi, talea o stoloni. Menta Romana, ha foglie dentellate, molti fiori rosa, odor sapore fresco, estratto di sue foglie, unita a trigonella, inibisce istamine, e tratta pure il cancro. Valnerina leggenda, spiega origine virtù, di Mentastro e Mentucca, che resistono inverno, Maria aveva sete, durante Fuga in Egitto, beve acqua che stilla, da una pianta di menta; grata del dono, benedisse la piante, col nome erbabuona, in spagnolo hierba buena, in tedesco Frau Minze, Menta Nostra Signora, Menthe Notre Dame, simbolo perseveranza, scaccia insetti nocivi, e serpenti veleni: bere infuso menta, o masticar sue foglie, rimedia ai morsi velenosi, e succo menta bollito, contro scolopendre. Binomio amore-morte, ovunque presente, menta timo e rosmarino, coccolavano i defunti, e duran san Valentino, ci si scambia mazzi menta. |MENTASTRO sen fiore, sapore insalate, Menta rotundifolia, è detta GLACIALE, odore penetrante, perenne foglie verdi, fiori bianco crema, da luglio a settembre, innaffiala spesso, o poni a mezzombra, usa in tisane, bevande e gelati, carne pesce e uova. |Piperita ibrida, aquatica e romana, stoloni rossicci, spiga fresca secca, lenitiva rilassa, muscoli e polmoni, balsamo inalante, massaggia su dolori: frizioni su colonna, o bagno caldo, lenisce contratture, crampi mestruale, ogni tè Menta aiuta, lucido sognare, antisettico mentolo, espettora respiro: mentolo artificiale, usato a forti dosi, morte sa provocare, invece Menta e Ruta, calma alito cattivo, esterna è deodorante, antisettica di pelle, calma prurito, è deodorante bocca, aiuta allattamento, cura nausea e depressione, fatica e mal di testa, pelle asma e cinetosi: foglie appen schiacciate, calmano nausea, olio di mentolo, o balsamo di tigre, strofina fronte e naso, calma mal di testa, e relativa febbre, aiuta naso chiuso, gola bronchi polmoni, facilita respiro, da asma e raffreddori, allevia irritazione, di cronica tosse, suo uso regolare, decongestiona asma, ma se ne usi troppa, produce irritazione. Menta invadente, trapianto nel vaso, cimo nuovi getti, a renderla compatta, foglie in dispense, o cumulo disfatta. 
|Menta foglie in |infuso, con lime |rinfrescante, consuma tiepi freddo, in calure grandi, bevanda rilassante, nei cocktail estivi, cura Febbre da Fieno, riniti allergie, che ogni stagione, colpiscono milioni; digestiva dopo pasti, in vini e macedonie, tè di 4 foglie, 3 bicchieri giorno, disseta sotto sole, calma colica gas, singhiozzi e starnuti. Se stomaco fa male, bere 1 tazza tè, stomaco lenisce, in caso infiammazione, oppur se vai in aereo, olio mentolo in barca, è antiprurito, il succo è detergente, lenisce pelle e cura, smetti di grattare: usa su punture, zanzare e calabroni, vespe e moscerini, raffredda irritazione, e sfiamma gonfiore; suo olio è componente, di spray repellenti, e candele citronella, allontana insetti, una goccia sul cuscino, durante la notte, lavora sul corpo, e su mente che dorme, odore di giorno, carica energia, funziona cervello, se ti senti pigro. Liquore di Menta, fresco e dissetante, adatto a fine pasto, digestivo estate, foglie sminuzza, macera in buio, almen 2 settimane, filtra il contenuto. Masticare foglia, migliora tua memoria, inibendo batteri, pulendo lingua e denti, strofinala diretta, sui denti e gengive, aroma per saliva, ed enzimi digestivi, presa avanti pasto, o in condimento. Serba cime foglie, asciutte fuor luce, mastica foglie, specie dopo aglio, foglie pure trita, macera in acqua, filtra nebulizza, formica afide larva.

290:ijing43.䷪ lume290 |Decisione (夬guài, kuai, straripamento/soluzione) il Lago sopra il cielo: Risolutezza e determinazione, chiarezza. Il nobile elargisce ricchezze ai meno fortunati, dimora nella sua forza e virtù, mantenendo il riserbo. Un lago sopra il cielo, è immagine di una nuvola che benedice il mondo elargendo la sua pioggia; eternamente pura, non si insozza, e la generosità della persona nobile le somiglia: è una espressione pura e ispirata del carattere, senza secondi fini, dona senza riserve, ma sa mantenere le distanze. Annuncia nelle stanze del re, con sincerità e decisione, l'esistenza di un pericolo; allerta la città con un proclama; non è propizio impugnare le armi, ma è propizio avere una direzione per procedere. La decisione inizia col il tuo diritto ad affermare la tua identità e la richiesta che le tue parole vengano ascoltate. Ma proclamare la verità è pericoloso, evoca antichi fantasmi interni ed esterni. Tuttavia ignorarli e trascurarli non è preferibile: concentrati con chiaro intento sulla direzione che intendi scegliere, anzichè limitarti a reagire agli eventi. (Per cosa intendi lottare? Cos'è che ti appartiene e acosa invece dovresti rinunciare con taglio netto?). |Luna di gennaio è Luna del vino, se poti a Luna calante avrai uva abbondante, una buona potatura grandi grappoli assicura, entro marzo taglia e pota se non vuoi la botte vuota| Emilia insegna a curare piante unendo frutteto, orto e bosco. Usa attrezzi in ferro, rame, acciaio, lavora il suolo con composto e cenere. Trapianta solo da terre povere a fertili, mai il contrario; innesti dal sud crescono veloci ma temono il freddo. Per talee segue stagioni: verdi o legnose, tagliate sotto nodo, radicano bene se prelevate prima delle gelate. Le radici respirano quanto il loro volume; troppo azoto richiama parassiti. Alberi denutriti fanno polloni e troppe foglie: vanno potati con criterio, specie i kaki. Emilia orienta la forma dell’albero, lasciando che segua struttura a spirale: sei rami in sei anni, distanziati e inclinati per resistere al vento. I frutti crescono seguendo forma conica, guidati da un ramo centrale. Ogni ramo è distanziato per ricevere luce. I rami vecchi si potano, i tagli si curano con argilla. Potare bene è dare ordine e respiro alla pianta.# |Emilia al Terabuti, insegna curar piante, usando attrezzi in ferro, acciaio rame e altro, calamite han molti usi, ma lei ama alberi frutto, li coltiva assieme l'orto, bosco e campi cibo. Regole trapianto, da terre magre a ricche, da montagna a valle, non fare viceversa, porta innesti sud, crescon rapidamente, ma resistono poco, ai freddi certamente; se terre del Biedano, recano ciliegi, prugnolo e biancospino, pascoli con rovi, arbusti di marruca, lei scassa suolo, duro oppure zuppo, riempie di composto, cenere di sfalcio, Rose arbusti siepe, moltiplica a talea, verde o legnosa, secon stagione e specie: a novembre-dicembre, o prima di gelate, talee semilegnose, adatte per estate, taglia sotto 1 nodo, cima alto e intero, dal nodo usciranno, nuove radici belle. Trapianta età di 1 anno, orienta struttura, albero ricresce, fuori orientamento, periodo assestamento, radice di pianta, assorbe ogni giorno, ossigeno in dose, pari al suo volume, sappi poi che humus, nocivo troppo azoto, invita parassiti, zucchero a riposo. Albero denutrito, dà polloni chioma, aumenta le foglie, che bevono aurora, elimina polloni, a piante ormai potate, ai Kaki solo branche, secche malformate. |Frutteto potato, resta intera vita, in Africa e Brasile, boicottan potatura, piante produttive, peri meli e cachi, diradan rami vecchi, malati o danneggiati, vento spezza rami, si porta pure i sani, potan legno vecchio, ridando forma ai rami, ogni lesione legno, tratta argilla impasto, e buchi nei tronchi, colma senza scasso. Ramo resiste al vento, forma rispettata, dopo 6 anni, 6 rami impalcatura, estendono fuori, modello a spirale, 40 gradi orizzonte, 20 gradi a declinare, nasce scala chioccia, permette scalare. Emilia lascia frutti, seguir conica forma, 1 leader centrale, che dritto piano sale, attorno sviluppa, corti rami regolari, ogni ramo dista altro, circa 70 gradi; dopo quinto ramo, ha fatto giro intero, il sesto virtualmente, sovrappone al primo, ogni ramo e foglia, segue ordine preciso, pota aver ciascuno, spazio luce invito. libro_sogni_carte-kaplan-tuan.m4a
Audio estratto su libro di Tuan e Kaplan: interpretazione dei sogni, natura simbolica e funzione psicologica, valvole di sfogo dell'inconscio. Seguono i metodi per ricordare, smontare e analizzare i sogni, identificando elementi chiave e separando il banale dal messaggio pregnante. Una parte significativa illustra l'uso di un mazzo di carte, come quello di Laura Tuan, per l'interpretazione onirica e divinatoria, suddiviso per categorie tematiche come affettività e paura. L'Audio introduce poi il modello di Stephan Kaplan, ispirato al popolo Senoi, che vede il sogno come un viaggio di trasformazione guidato da sette archetipi, sottolineando l'importanza di affrontare gli elementi avversari per l'integrazione e la guarigione psichica: tecniche per il lavoro sui sogni in gruppo e individuale inclusi il dialogo con i personaggi onirici e la riscrittura del finale per la risoluzione dei conflitti interiori. Infine, si parla della prospettiva di medicina cinese e le teorie di Freud, Jung, Adler e Lacan, per contestualizzare la funzione dei sogni nella vita e nella salute psicofisica. |Innesti e potatura, se sono necessari, su piante fuor natura, sotto ogni taglio, lascio 1 tira-linfa, riassorbe circolazio, corteccia cicatrizza: innesto e inserimento, di gemma porzione, tra piante stessa specie, incrociano azione, zone accoppiate, il nesto e portainnesto, legate ben strette, argilla copre il resto;# se tagli a 7 gemme, cresciuto stagionale, escluso lati e cima, lascia gemma basale, a evitare incrocio, di ramo contro ramo, forma piramidale, accresce pian piano; in alberi innestati, linfa è disturbata, son vasi conduttori, stretti oppure larghi, la linfa scorre lenta, a causa dell'innesto, oppure più veloce; su alberi da frutto, cerca scoprire, la forma naturale, che vai ad offrire, evita potature, a ridurre sprechi rami, troppo lavoro chiede, forme artificiali: se alberi da frutto, regolarmen potati, portan strenua lotta, con polloni e vari, abituati a potature, continua allora a fare, a evitar sregolature; su forme naturali, tronco sta centrato, un angolo poi emerge, dai rami impalcatura, osserva e rimuovi, ogni ramo innaturale, e dopo 6 anni, scala chiocciola sale. Tieni immago in mente, di forma naturale, quando vai potare, cerco essa avvicinare, sua forma riprende, autosufficiente, decresce potatura, arbo matura e rende; potare non-potare, astengo fin 4 anni, lascio alberelli, poto secchi rami, raggiunta loro forma, armonia regolare, magari poto sopra, loro alto straripare.

292:ijing46.䷭ lume292 |Spinta-verso-l'alto (升sheng) il grembo della terra partorisce il legno: ascensione, crescita e avanzamento, come un seme che lentamente germoglia e si sviluppa. Il nobile, con umiltà e costanza, accumula piccoli progressi che portano a grandi risultati nel tempo. Unendo forza e flessibilità, nutre la crescita con cura. Questo è un momento di intensa attività, dove è importante circondarsi di persone di valore e lasciarsi ispirare. Dirigersi verso sud, simbolo di luce e calore, favorisce l’avanzamento. Pur impegnativo, il cammino richiede fiducia e impegno per raggiungere nuovi orizzonti. I momenti chiave del ciclo naturale, come i 'tre giorni della Vecchia' a fine marzo e i santi del ghiaccio a maggio, segnano passaggi importanti.# Il nobile dal carattere paziente, accumula piccole cose per elevarsi verso le grandezze. Un seme germoglia e la pianta inizia a svilupparsi. La persona nobile possiede sia le qualità della terra, sia le qualità del germoglio: flessibile, modesta e resiliente, custodisce e nutre con pazienza questa crescita: impercettibili progressi portano il germoglio a grandi risultati nel tempo. Dalla sorgente sgorga il successo, è opportuno incontrare persone di valore, non avere timore, dirigersi a Sud è propizio (elevazione verso nuovi orizzonti). Questa è una fase di attività frenetica, coinvolgi nel tuo lavoro la tua fonte di ispirazione. Osserva le persone migliori (in presenza o attraverso la tua vista interiore) e caricati con la loro energia per avviare la tua ascesa. Ti attende un duro lavoro, ma non temere, procedi fiducioso verso il calore, la luce e l'azione. (E' qualcosa per cui potresti impegnarti? Dove potrebbe condurti? Quale è il prossimo passo?). |Marzo 29-30-31 tre giorni della Vecchia, a metà Maggio i Santi del ghiaccio, coda d'inverno, speculari a san Martino| Il ritorno del freddo è raccontato con la parabola della vecchia furba che sfugge alla pioggia di marzo, simbolo delle variazioni climatiche primaverili. Marzo breve porta pioggia, mentre l’acqua di aprile e maggio è preziosa per i raccolti. Tra il 12 e 14 maggio i santi del ghiaccio possono causare bruschi cali di temperatura, perché la fusione di neve e ghiaccio assorbe calore dall’ambiente. In autunno, tra ottobre e novembre, accade il contrario con il rilascio di calore dalla neve che favorisce il clima. I solstizi e gli equinozi portano pioggia e sono fondamentali per i cicli agricoli; si osservano fenomeni come nebbie, brine e temporali che anticipano il tempo futuro. La neve, con i suoi cristalli esagonali, conserva l’energia dell’inverno e prepara la vita per l’estate. La natura ciclica si manifesta con segnali da animali e piante: il canto della civetta e il comportamento delle farfalle annunciano cambiamenti climatici. Il proverbio 'marzo pazzerello' ricorda che il freddo può tornare anche a primavera, invitando a vestire a strati e a non abbassare la guardia. La relazione tra montagna e mare influenza il clima locale, mentre l’equilibrio tra annate calde e fredde regola abbondanza e carestia. Infine, la natura segue il suo ciclo, tra sonno e risveglio, con il freddo che ancora può sorprendere prima dell’estate.# |Ritorni-del-FREDDO, parabola di vecchia, donna furba che, riusciva scansar pioggia, Marzo 28 giorni, ne prese da Aprile, cosi inzuppò la vecchia. Marzo fuor la gemma, Aprile dopo la apre, Maggio poi la tiene, Giugno poi la rompe; acqua di Maggio, vale + di buoi e carro, 1 acqua Aprile-maggio, pane tutto anno. Ai tre santi del ghiaccio da 12 a 14 maggio, si abbassa temperatura, per fusion di grandi masse, di neve e ghiaccio ai monti, che per tornare acqua, sottrae calore ambiente, portando il nodo freddo, assieme acqua vivente che vive a 4 gradi. Analogo e contrario, in autunno san Martino, alle prime nevicate, l'acqua divien neve, che vuol minore forza, così libera calore, che va scaldare ambiente, attorno 11 novembre. |Solstizi-equinozi, posson aver pioggia, osservali con cura, buoni affari porta, Maggio maggione, mantieni il tabarrone, a Luglio gira nudo, sole è in leone, se 26 Luglio, ristora i mietitori, piange Maddalena, pioggia vera manna, l'ora del pastore, tregua sopraggiunta, sibilo ad orecchi, pioggia pur annuncia. Luglio gran caldo, bevi vino batti saldo, Agosto capo Inverno, nasce nodo freddo, notte di Lorenzo, carbone piove addosso, Francesco si rinfresca, presso 2 agosto: poc'acqua di Agosto, por uomo ti conosco, Settembre porta via, ponti o secca fonti, Settembre mutamento, aria settembrina, Fresca alla sera, e fresca la mattina. Nebbia bassa, quel che trova lascia, 3 nebbie fan pioggia, 3 piogge 1 piena, dopo 3 brine, sarà pioggia a mezzane, se muro trasuda, temporale può arrivare; mordono le Mosche, giornate sono fosche, Ottobre speculare, al Marzo carnevale, qualche scampagnata, ancor sa regalare, tu getta ghiande, a suino da ingrassare. 11 Novembre san Martino, 3 giorni un pochino, alla festa dei santi, neve per i campi, alla festa dei morti, neve negli orti, giunge a monte e piano, nel 18 e rotti; se a Novembre acqua gela, a gennaio il sol si cela, mentre se fa neve fa fertile campo, al 25 Caterina, tira fuori una fascina, al 30 san'Andrea, il freddo spacca pietra, se Natale freddo cordiale, bruma Dicembre, davanti ti agghiaccia, e dietro t'offende. Serena la campagna, neve alla montagna, per 1 settimana, la neve sara madre, dopo due è matrigna, dopo 3 fa tigna, ma dopo ogni neve, bel tempo sospinga. |NEVE 雪 accumula orgone, crescita forze, usa a vantaggio, in torrida estate, preparato di Neve, posto in bicchiere, serba in congelatore, l'estate contiene. Giorni luna piena, effetto evidente, comunica qi plasma, forma di 1 vivente, osservi fiocco neve, ha cristallo bello, esagonali forma, attira memoria inverno. Cuore fiocchi Neve, polvere che viaggia, vento porta in alto, e 1 nube abbraccia, al freddo si ghiaccia, cade assume forme, a terra sudiciume, rilascia quan scioglie. Ghianda cade presto, freddo viene lesto, abbondano ghiande, lungo freddo Inverno, così bianco Gelo, acqua messaggero, se pizzican geloni, neve/freddo intenso, poi successiva Estate, caldo davvero: se Canna palustre, fa grande pennacchio, sara lungo Inverno, di neve o di ghiaccio, fiore del Cardo, rivela il picco estate, Arco beve in mar, per nubi dissetare; arcobalen mattina, riempie la marina, arcobalen di sera, il tempo rasserena, arcobaleno in mare, tempo buon da fare, arcobaleno in terra, va piover nevicare. Farfalle a primavera, nomade africana, Vanessa del cardo, che migra Mediterran, Europa sorvolando, milioni in tutti cieli, nasce Cane-lupo stella, Sirio in milky way. Annate calde e fredde, abbondanza o carestia, bilanciano tra loro, in natura tutto cicla, se piove al 4 aprile, piove a quarantina, fino metà maggio, pioggia bene arriva. A chiara montanga, bevi va in campagna, a chiara marina, mangia e sta in cucina, se montagna è chiara, la marina è scura, va in bosco e campi, senza alcun paura. Dum tepore mutant, stercora natant, quan cambia tempo, galleggia la lordura, se vien brutto tempo, pur cigola legno, di porte e finestre, armadi e bracello. Inizia Civetta, cantar con Cornacchia, voce roca insiste, così arriva pioggia, Maiale scontroso, pioggia segnale, Farfalle intorno casa, imminen temporale. Se la testa prude, insistente sen ragione, o fuoco brucia interno, neve fina fina, sfavilla brace viva, la grandine avvicina; inverno neve odo, Nocciole gran raccolto, quan sole neve indora, neve-neve ancora, se nevica a minuto, la trovi fin al buco, primi tuon di Marzo, serpe esce dal buco. Quando canta Rospo, Inverno pare morto, in Toscana primo canto, tien a fine marzo, svegliano i scursuni, odor di primavera, tartarughe e piante, escon dal letargo, pure gli umani, ferormon richiamo. Muor radice inverno, April dolce dormire, uccelli a cantare, gli alberi a fiorire, alla coda di Marzo, e alla testa di Aprile, non si sa il freddo, che puo ancor venire. Marzo pazzerello, esce sol porta ombrello, la Neve marzolina, da sera alla mattina, equinozi in luna piena, goccia o fontanile, April gentile freddo, non ti alleggerire, Maggio vai adagio, vestiti a cipolla, mentre infine a Giugno, ecco scopri il grugno. rowbotham3_maree_crosta_vulcani.m4a
||Stagioni recan date, in cui tornano i FREDDI, ora segui i nodi: i |giorni-della -Merla, ultimi 3 di Gennaio, i più freddi dell'anno, poi giorni della Vecchia, tre a fine Marzo, son giorni + freddi, della primavera, che afferma x salti, impennate ritorni. Marzo porta nodi, 19 e venticinque, oltre i 3 |giorni-della-vecchia, lì nel fine mese. Nodo del Cuculo, attorno 10 Aprile, quando inizia il canto, di questi uccelli, mentre 25 aprile, è |nodo-di-Eolo, patron del vento fine. Maggio porta nodi, dei |tre-santi-del-ghiaccio, Pancrazio Servazio e Bonifazio, dove iazo vuol dir ghiaccio, in dialetto triestino, il contrario a san Martino; poi nodo bachi Seta, tra mezzo e 20 maggio. Nodo mamma Pietro, è ultimo di Giugno, dopo appare estate, ora scopri il grugno.



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