scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 241
(): 12 quid censiti
alloro Lauro di Apollo trasuda febbre influenze (3) 03- Gandhi e Shird lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | alloro_oleolito-bacche.mp4 | olivetardive-dicembre_arance.mp4 | alloro_raccolta-olio-bollitura.mp4 |musica 01_ShirdiSai_04.mp3
gojigouci Gouqi bacche longevità del Ningxià (31) 31- Solanace-da-or lingua cinese | foto frutteto | audiolibro | frutti_goji_potatura.mp4 | frutti_goji.mp4 | |musica 990_NAC_Sioux_04.mp3
pollaiuova Gallo e gallina uova e mangime (34) 34-Galline cercano lingua cinese | foto uccelli | audiolibro | pulcini2019.mov | galli-lotta16-6gen.mp4 | uovallicina_lime_malaria.mp4 |musica sebastiao-sou-luz.mp3
cetriolo Cetrioli dolci-amari curan sangue spine (40) 40-pioggia di |Giu lingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomilpa_cetrioli.mp4 | cetrioli_uso-e-conserva.mp4 | |musica 16-springWater.mp3
jaiselzuni Dharamsala e Amritsar fin deserto Thar (61) 61- |Seba incontra lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | paesi_india_thar-desert.mp4 | paesi_india_vita-campagna.mp4 | africaverde_buche-pioggia.mp4 |musica 01_Guru-yogananda.mp3
lattuga Cappuccina mantovana seda Galeno Min (95) 95- Luna sul Rio M lingua latingreco | foto ortoverno | audiolibro | ortoverno_lattuga_coltivazione.mp3 | flora_lattucario_usi.mp4 | lattuga-selvatica_raccolta-lattice.mp4 |musica dreaming-night.mp3
pratolina Angelica e Violetta, Gerani e Ciclamino (193) 53-lume193 BENESSE lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
iperborea Emerson e Byrd nel viaggio ad Iperborea (220) 11-lume220 CAUSARE lingua latingreco | foto umanstoria | audiolibro | mappa_urbanomonte_gleason.mp4 | film_lucidelnord_bussoladoro2007.mp4 | film_spazio1999_ritorno_arcadia.mp4 |musica 20_Gulliver.mp3
cicorie Cicoria decotto, amaro depura corpo (246) 46-Una fanciulla a lingua geeza | foto cibospezie | audiolibro | cicoria-selvatica_pardini.mp4 | flora_tarassaco-cicoriabianca.mp4 | flora_cicorie_grespigno_radicchiella.mp4 |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi04.mp3
formiche acidoformico urtica, aciborico sformica (284) 37.䷤ lume284 |La lingua popè | foto insetti | audiolibro | fauna_formiche_formicaio.mp4 | fauna_formiche_rimedi.mp4 | |musica 59_Nostra_Festa.mp3
pesco Pesca piatta gialla e pescanoce nettarina (289) 42.䷩ lume289 |Ac lingua latingreco | foto drupociliegio | audiolibro | frutteto_pesco_3regole-pota.mp4 | | |musica 80_Yemanja_mia_Rainha.mp3
frassino Betulla drena scorie, Manna è zuccherino (359) 21.XXI -lume359 |L lingua italico | foto arboreto | audiolibro | flora_frassino-manna_raccolta.mp4 | flora_frassino-manna.mp4 | frassino-manna_giulio-gelardi.mp4 |musica 15-Vivaldi.mp3
3:lume003- Gandhi e Shird SaiBaba, arrivano in barca su una spiaggia del Tirreno e approdano tra boschi di alloro. Shirdi cammina nella Tuscia e dal suo passo nascono semi e storie, insegnando costanza e determinazione: mai esitare quando si conclude qualcosa. Laurus nobilis è pianta mediterranea sempreverde, usata in cucina e medicina tradizionale. Le sue foglie aiutano digestione, riducono gonfiore e aiutano in caso di coliche e gas intestinali. Ha proprietà espettoranti, utili per tosse e bronchiti, e diaforetiche, cioè favorisce la sudorazione aiutando a ridurre la febbre. Possiede anche effetti antinfiammatori e calmanti. Dal punto di vista nutrizionale, contiene vitamine A, B6 e C, minerali come calcio, ferro e manganese, e antiossidanti utili al sistema immunitario. Le foglie essiccate sono preferibili: quelle fresche possono essere tossiche in grandi quantità. In cucina rilasciano lentamente aroma e vanno rimosse prima di servire. Le bacche producono un olio usato per scopi cosmetici e terapeutici. L’alloro è anche un repellente naturale contro insetti nelle dispense. Attenzione a non confonderlo con piante simili ma tossiche, come il lauroceraso. Solo il Laurus nobilis è sicuro per uso alimentare.| Laurus nobilis, simbolo di gloria e poesia, accompagna Dafne ed Apollo, Dante e i Rasenna. Compare tra le piante del Paradiso terrestre, accanto a pino, abete, ulivo e vite. Sempreverde fino a tre metri, fiorisce in aprile e produce bacche usate come esche. I boschi lauretum sono luoghi sacri oracolari: a Delfi le foglie servivano per fumigazioni e catarsi. Pianta che stimola, disinfetta, cura influenze e astenia, sostiene la digestione, è anti-catarrale e repellente per insetti. Dalle foglie e bacche si ottengono liquori, tisane, decotti e unguenti: utili per tosse, febbre, coliche, dolori articolari, insonnia e bronchiti. L'olio laurinato allevia spasmi, traumi e reumatismi. In cucina è condimento di selvaggina e popolare liquore digestivo. Alloro cinge e protegge, rito unito a mito e vita quotidiana.# |ALLORO Laurus nobilis, lavrano alaru dafne, è simbolo di gloria, figura il legno croce, che i tre penitenti, Dante Virgilio e Stazio, incontrano con altre piante, come pino e abete, che affiggono radici, nel Paradiso terrestre. Pino ha dolce frutto, ma è difficile mangiare, la chiona alta sua si allarga, contrariamente a forma abete. Cerro robusto abeti e faggi, con Alloro Pepe Mirra e Incenso, il Melo piccoli fiori, il Pruno albero spinoso, Datteri fichi e gelsi, Ulivo e Vite spirituale, ricorre tredici volte, assieme a rose viole e gigli, Frumento paglia e Lino, Canna Edera e Trifoglio. DANTE chiede a muse, di essere ispirato, a narrar vision di Dio, in giardino Eden, richiede arte parola, invoca Apollo e Dafne, Virgilio diparte, e arriva Beatrice, che gli cambia pelle, lavandolo con acqua, di Iperico e Dafne, fiori di ascensione, di notte Sangiovanni, a divenire un Povi, ascende al primo cielo, dafnofago poeta, tiene alloro in testa, e incenso di copale, vede la poesia, che circonda terra, scopre Apollo Pan, essere un aspetto, del Dio di Empireo, tutto fuoco intero. Alighieri da infanzia, suo daimon fà chiamata, annuncia vocazione, a seguire un cammino, notturno nella selva, entra in vicol cieco, impedito a proseguire, prega la Madonna, a vigilar destino, e ripristinar speranza, a chiunque sia smarrito. Mappa e purga del Dolore, aiuta chi è smarrito, a ritrovare il senso, a proseguir cammino, nei regni del destino, interno suo divino. Dafne in mito |Ovidio, donna sfugge Apollo, innamorato di lei, inseguita invoca aiuto, vien salvata mutata in pianta. Pianta arborescente, sempreverde fin 3 metri, produce foglie fiori bacche. Aprile sboccia fiori, ombrelle giallo verde, odoroso Lauro dioica, femmine e maschili, femmine fan bacche, mature estate, colte in novembre, usate come esca, x tordi intrappolare. Lauretum boschi sono, luogo di ciuffenna, templi di Pan-Cervi, con edera insegna, suo aroma penetrante, richiama vaticinio, di pizie e sibille, tien fulmine lontano. |Delfi lauro bosco, dafnofagi di Apollo, foglie fumigazione, donne slave a masticar, pur edera talvolta, o zenzero aggiunto, catarsi e sudore, in comuni malattie. Alloro stimolante, potente germicida, cura ogni influenza, a Zenzero associato, prima coricarsi, sudar mi ha stimolato, cura esaurimento, nella convalescenza, contiene geraniolo, pinene e fellandrene, bevuto dopo pasti, la digestion sostiene. Dafne aiuta pancia, è anti-catarrale, aroma che possiede, stimola a poetare, e peto sa sfiatare; in casi di fatica, astenia indigestione, olio di sue drupe, usa contro insetti, repelle le mosche, spalmato sul pelame. Nei piatti selvaggina, usa foglie colte a marzo, durante fioritura, impana con pastella, ebraica ricetta, su fondo pirofila, strato foglie alloro, adagia alici aperte, ricopri pane mollo, bagnato aceto/vino, pomodoro a pezzi, olive tagliuzzate, aglio cappero portulaca, un pizzico di sale, ricopri con lattuga, stendi secondo strato, forno 30 gradi cottura. Laurino siciliano, con foglie/bacche, sorseggia dopo pasto, aiuta la pancia: 400 grammi bacche, o 100 grammi foglie, in 800 alcol puro, chiudi tappo ermeti, poni a buio fresco, agita ogni tanto, dopo 1 mese filtra, unisci sciroppato. Alloro come unguento, riduce ghiandole collo, metà bacche e olio oliva, cuoci in recipiente, in vapor acqua bollente, 15 minuti lento, filtra e usa per massaggi: il macero in oliva, detto olio Laurinato, lenisce spasmi e traumi, di articolazioni, contrasta la fatica, insonnia e bronchite, 30 bacche Lauro al sole, pesto dopo 20, mesto ad olio oliva, pongo con la tela, sopra reumatismi, alla mattina o sera. quid_alloro-febbri-vinolio-drbianchi.m4a
lume003-Bosco di allori, una curandera e un maestro di qigong condividono un tè caldo. Il vapore sale lento, come il respiro, e porta quiete nel corpo e visione nella mente e, in combinazione con altre piante, sostiene anche l’equilibrio emotivo. Alloro è pianta medicinale e simbolica, le foglie e le bacche, usate fresche o secche, aiutano contro tosse, bronchiti, febbre, coliche e cattiva digestione. In tisana favorisce sudorazione, abbassa la febbre e sostiene il corpo durante le malattie; ha effetti digestivi, calmanti e tonificanti; può migliorare il sonno e favorire sogni leggeri. Impacchi, bagni e pediluvi con alloro rilassano, migliorano la circolazione e riducono la stanchezza. Le foglie sono anche repellenti naturali contro insetti e tarme. L'olio ricavato dalle bacche è tradizionalmente usato per disturbi nervosi e viene associato a pratiche spirituali. L’alloro è quindi visto come un ponte tra cura del corpo e crescita interiore. Oracolo dell'Alloro: guarisci con costanza, agisci con fiducia, e non esitare nel portare a termine ciò che hai iniziato. Alloro ti invita a purificare, a lasciare andare ciò che appesantisce: febbre, pensieri confusi, stanchezza, è tempo di ritrovare equilibrio tra azione e ascolto. Come infuso che scalda e guarisce, anche tu puoi trasformare la fatica in chiarezza, nutri il corpo, calma il cuore, osserva senza paura ciò che emerge. Questo è un momento di integrazione: ciò che vivi ha un senso più profondo. Accoglilo, la |Fede, che attira |guarigione.
31:lume031- Solanace-da-orto: ogni pianta custodisce virtù e archetipo, sostegno al corpo e allo spirito. Il Peperone giovane porta vigore immediato, leggerezza e freschezza, alleggerendo la giornata. Peperoncino è guerriero ardente, stimola il fuoco interno e la circolazione. Pomodoro è Solare, difende cuore e pelle, portando colore, vitalità e antiossidanti quotidiani. La Patata e alimento base, dona stabilità, forza e nutrimento. Melanzana è Custode silenzioso, calma sangue e digestione con nutrimento morbido e pacato. Goji è il Saggio Laozu Longevo, tonico profondo per fegato, reni e vista, guida interiore e resistenza vitale, adattogeno cinese. Alchechengi antiossidante è Discepolo gentile, supporta occhi e reni con dolcezza e leggerezza, simile al maestro (Goji) ma meno potente. Oracolo: con arte e con ingegno si acquista mezzo regno; chi ascolta le piante riceve la forza che custodiscono.| Le bacche di Goji, dette anche wolfberry (nome commerciale che evoca la capace di conferire, a chi le consuma, vitalità e protezione del potere animale) sono frutti rossi e oblunghi, ricchi di minerali (calcio, ferro, potassio, magnesio, zinco, selenio, fosforo e rame), antiossidanti ed enzimi, utili nei periodi di affaticamento fisico e mentale. Maturano tra agosto e ottobre e vanno raccolte con cura. Supportano la resistenza fisica e psichica e la giovinezza. La tradizione le usa crude, essiccate o in zuppe con carne, verdure, tuberi ed erbe; si preparano anche tè, succhi, liquori e pane. Aiutano il benessere di occhi e fegato-reni, calmano ipertensione, diabete e disturbi urinari. Estratti di bacche hanno effetti antitumorali, calmanti su stress e insonnia, e sostengono memoria e concentrazione. Consumate regolarmente, aiutano a depurare l’organismo, migliorare il pH sanguigno e rinforzare il sistema immunitario.# LYCIUM bacche |Gouqi, dette wolfberry, tiene due specie, Lycium barbarum, 寧夏枸杞 detto Ningxià goji, e Lycium chinense 枸杞, Solanace atropina; arbusti perenni, alti fin 3 metri, foglie lanceolate, himalay chinensis, Mongolia e Tibet, Xinjiang e Ningxià, pure in mediterraneo, crescere san. Lycium barbarum, di facile coltivazio, produce bacche rosse, con qi salutare, fiori da Giugno, matura in Agosto, cogli fino a Ottobre: giovane piantina, 1 anno cresce 1 metro, presso del pollaio, innaffio senza meno, bacca di Goji, minerali e antiossidante, alcaloide atropina, mantieni dose basse, crude in giornata, 20 gr al giorno; in cinese medicina, frutti giovinezza, foglie e radici, anticoagulanti, aumentan resistenza, fisica e psichica, con calcio e ferro, potassio e magnesio, zinco e selenio, fosforo e rame, enzimi e coenzimi. Bacche di |Ningxià, son diamanti rossi, mature oblunghe rosse, colte con cura, essiccate stuoie sole, o cotte x zuppa, con pollo o maiale, verdure e + erbe, con tuberi assieme, bollite con radice, liquirizia o giuggiole, germogli e foglie gouci, consuma a verdure: se bacche essicco, o ne faccio liquore, succhi e marmellate, han sapore mirtillo, tè con biscotti, aggiunte a colazione, insalate e impasto pane; se assumo bacche Goji, in periodi di fatica, fisica e mentale, o ipertensione, infezioni urinarie, prevenir disturbi a occhi, e colesterolo alto. Estratti di bacche, unici al mondo, fanno |ipoglicemia, controllano diabete, mangiate abitualmente, aiutan prevenzione, di cancro ed |epatiti, calma |invecchiamento, insonnia e stress, |elisir di lunga vita, per monaci eremiti, di Asia centrale, che curano la |vista, affinano |memoria, contro le |allergie, tamponano |pH, acido-base sangue. Chi assume bacche, constata in pochi giorni, benessere organismo, e aiuto |immunità, aiuta ferro e calcio, e abbassa la arteriosa, depura organismo, con goji bacca rossa. libro_gojibacche-benefici.m4a
Le bacche di Goji Le bacche di Goji sono un rimedio tradizionale e moderno che supporta fegato, reni, sangue, energia vitale, vista e longevità, con effetti immunomodulatori, antiossidanti e ormonali. Laozi le considera un alimento che, poichè nutre fegato e reni, rafforza il sangue e l’essenza assieme alla vista. Questi frutti della pianta del Ningxia, sono indicati per carenze di yin e sangue, affaticamento, vertigini, impotenza, calore interno, colorito giallastro e visione offuscata. Hanno potere anti-invecchiamento, proteggono il fegato e sostengono la salute degli occhi, aiutando a prevenirne malattie. alleviano tosse e insonnia, calmano i nervi e possono rinvigorire corpo e mente. Consumate regolarmente, portano vigore, lucidità e lunga vita, incarnando l’ideale del benessere completo secondo la saggezza tradizionale cinese.
34:lume034-Galline cercano piccoli sassi, oppure gusci frantumati, per macinare il cibo nello stomaco, e prendere il calcio, Emilia consocia con olivi, e asparagi a razzolare, così controlla frutti caduti, assieme ad erbe infestanti. Conobbe Alan Saury in Guascogna, lui amava le galline, alleate preziose degli umani, uova piume e concime, aiutano orto e frutteto, Alan narra in audiolibro, che il loro affetto è compagnia, e vale come un nutrimento. Pollaio paglia e posatoi, abbeveratoi e tettoie, 2 m² ogni 6 galline, un'area di sabbia o cenere, per bagni antiparassitari. Gallina un tempo volava, su alberi della nonna, quando in giro c'era volpe, Emilia coglie uova dopo mezzogiorno, per evitare di inseguirle, reca loro verdure fresche, semi lino canapa girasole, in estate pascolo e poche granaglie, in inverno farine grano orzo mais, o legumi e cereali vari; evita patate e melanzane crude, pomodori in eccesso, carne cruda e fagiol crudi, pure agrumi eccessivi, ranuncolo e digitale, rabarbaro e avocado. Gallina matura in 6 mesi, il gallo in 8 mesi, e il suo sperma resta vitale, fino a 15 giorni nella femmina: con speratura dal 7° giorno, distingue uova feconde da quelle sterili. Chioccia manifesta istinto cova, con atteggiamenti particolari, e può covar uova di altre galline: favorisci la cova, isolando chioccia in luogo sicuro, fornendo cibo proteico e acqua; inibisce la cova, chi stimola nuova deposizione, usa luce continua o isolamento, o introduci nuove galline, gradualmente abituarle, riduci aggressività in pollaio, lascia chiuse una settimana. Il gallo copre 7–10 femmine, ogni gallina depone un uovo, ogni 24–48 ore, la cova dura 21 giorni.| Galline e galli seguono ritmi naturali, riscaldano uova e proteggono il pollaio, ascoltando con empatia l'ambiente e i compagni. Volpi, faine e rapaci sono predatori, mentre anatre e oche aiutano a pascolare e controllare parassiti. Il gallo avvisa cambiamenti di clima con canti particolari; la gallina individua insetti e lombrichi, nutrendo sé e la terra. Il pollo domestico, allevato per carne, uova o riti religiosi, contribuisce al suolo con letame, e la sua dieta di erba e insetti lo rende sano e resistente. Siepi, acqua, ombra e mangimi bilanciati proteggono il pollame da stress, malattie e predazioni. Razze autoctone e incroci selezionati uniscono resistenza, indole attiva e piumaggio robusto. Predatori notturni come volpi, donnole, gatti selvatici e puzzole richiedono vigilanza e rispetto dei cicli naturali. Alcuni semi, come datura e canapa, possono calmare o sorprendere gli animali; la loro gestione richiede cura e permesso. |UOVA a colazione, buon Dio comanda, da galline felici, nutrite in modo sano, tuorlo arancione, meglio tenuto crudo, albume invece cotto, a coque in camicia o bue. Uova han vitamine, A B B2 B3 B6, B7 B12 E D K, potassio ferro e zinco, niacina vitamin PP, selenio fosforo omega3 6, tiamina e riboflavina, luteina e lecitina, acido folico e pantotenico; albume proteico, tuorlo acidi insaturi, che sfiamma cardiovasco, da colesterolo alieno.# Gallina scalda gusci, immobile assoluta, pur se si allontana, ascolta in empatia, poesia Pablo Neruda, incide anima viva, scalda anche i defunti, come acqua di Emoto, pollaio la protegge, notte che arriva. Uccelli da cortile, mangian parassiti, forniscon + prodotti, e rivelano il clima: Gallina si spollina, se pioggia si avvicina, Gallo canta strano, il clima sta cambiando, se attarda a pollaio, sta pioggia arrivando. Gallina predatrice, di insetti e lombrichi, veloce sa ingerire, e le uova fornisce, ma essa a sua volta, è preda della volpe, di strigi e rapaci, tassa di natura. |GALLINA 公鸡 母鸡 segue pulsazioni, sa riscaldare gusci, immobile assoluta, pur se si allontana, ascolta in empatia, pollaio la protegge, notte che arriva. Volpi e Faine, in agguato al confine, pure Anatre ed Oche, pascolan le file, è utile pollame, che mangia parassiti, forniscon + prodotti, e lavorano attivi: osserva gli animali, a prevedere clima, Gallina si spollina, se pioggia si avvicina, Gallo canta strano, il clima sta cambiando, se attarda a pollaio, sta pioggia arrivando. Gallina in natura, è grande predatrice, insetti e lombrichi, veloce sa ingerire, ma essa a sua volta, è preda della volpe, di strigi e rapaci, se viene mangiata, nessun ne abbia colpe. Gallo è macellato, dopo allevato, al mondo ha transitato, a uomo si è legato, io permesso chiesi, al cuore suo di sogno, Totem suo custode, permetti nos bisogno. Galli e gallinelle, orchestrano voci, funghi rospi e rane, cugini per la pelle, Vespe e Calabroni, intorno volan tanto, ronzano sui fiori, con anatre in agguato. |GALLUS domestico, Pollo 鸡jī allevato, per carne o per gare, e scopi religiosi, amico di umani, sacrifica se stesso, Seba li conduce, a pascolare il tempio: dieta erba fresca, insetti e lombrichi, paglia nel pollaio, a dare terriccio, Emilia pose siepi, attorno al pollaio, e offre spazzatura, per razzolare gaio, mangime granaglie, consumo giornaliero, 90 grammi a capo, trecento kili anno, così 10 galline, azoto a suol daranno, poi gallina invecchia, e uova ridurranno. Autoctone galline, son più resistenti, a parassiti e malattie, e climi incerti, Emilia mette in acqua, aglio è tè cipollina, contrasta parassiti, che uccidono gallina; allevamento intensivo, è cronico stress, porta aberrazioni, in relazioni che, il buon disciplinare, prevede abbeveratoi, aree ombreggiate, mangiatoie e posatoi; consocia ampi spazi, esterni a razzolare, migliora piumaggio, reca antiossidante, carni magre e sode, ricche pure in ferro, olivo reca ombra, riparo e nido aperto. Gallo siciliano, antico incrocio pare, tra polli siciliani, e nord africani, ha istinto sessuale, dopo 40 giorni, piumaggio bello, indole vagabonda; sua femmina resiste, bene i climi freddi, lui ardito battagliero, lei rustica dama, resiste malattie, comuni ad altre razze, subisce predazioni, come altre razze. Canidi e mustelidi, donnola e faina, attivi alle ore notte, pur cani randagi, volpe interessata, a fare irruzione, a crepuscolo notte, uccide ulteriore, prede più del necessar, risposta istintiva, a vista di molti, oppure inotizza, tacchino pian piano, il fegato divora, tacchino risvegliato, fuga con terrore, volpe molti morsi, mentre la Faina, sgozza ogni gallina, asportandone qualcuna, o ne divora petto. Puzzola se passa, attraverso piccin fori, se non può asportare, divora cervello. Martora in pollaio, sgozza ogni uccello, Gatto selvatico, può abbattere pollame, comunque poi divora, completa sua preda; se semi di Datura, fan mattanza naturale, i semi della Canapa, felici san sbronzare, con calma prendi polli, appesi fai calmare, prima di matare, chiedi permesso animali. libro_saury_pollaio-e-orto.m4a
lume034-Ildegarda nel pollaio, tra paglia calda e galline, ci prepara al tramonto, e alla sera gradualmente, per i sogni dell'anima, una passeggiata silenziosa, un buon libro da ascoltare, un bagno caldo alla lavanda, o un cuscino di betonica, per calmare insonnia e pensieri mossi; sul cuore poni un diaspro, a calmar palpitazioni, nel sonno anima viaggia, guidata da un galletto, che prepara il cuore a un nuovo giorno. Ildegarda ci rammenta, ogni notte è un abbandono, alla divina Provvidenza, i sogni nascono da cinque porte: residui del giorno, sogni a occhi aperti, malattie del corpo, visioni profetiche, e incubi ingannatori; mentre il corpo dorme, rinnova sangue nervi e ossa, l'anima può ricever messaggi veri, o smarrirsi nelle ombre, di malinconia e di collera, che oscurano i nervi, fan fermentare bile nera. Allor prepara il vino-spento, a riportare pace in casa, mezzo bicchiere vin scaldato, fino alle prime bolle, poi placato con acqua fresca, e sorseggiato lentamente, specialmente quan ti svegli, con la luna di traverso. Accanto a questo prendi farro, biscotti alla noce moscata, elisir di Gigaro se serve, e tuorli d'uovo quotidiani, un nutrimento amato al cuore, di spirito e cervello. Al mattino le galline, insegnano pazienza, cercando sassolini e gusci, per trasformare il cibo, mangiano insetti razzolando, puliscono il terreno, mentre la chioccia resta ferma, ascoltando vita nuova, sotto il guscio di sue uova. Il gallo custode dell'alba, nei miti e nei sogni, annuncia il ritorno della luce, e ricorda a umani il ritmo, come dicono i contadini: Ogni gallina fa il suo uovo, e un uovo appena nato, vale minimo un ducato. Così il pollaio si fà scuola, di cura e di memoria, nutrimento sonno e cura, nei gesti semplici ogni giorno, ripetuti con amore.
40:lume040-pioggia di |Giugno24, sanGiovanni non vuole inganni, ortolano accorto reca acqua all'orto. Il cetriolo è idratante e depurativo, combatte infiammazioni e radicali liberi. Supporta articolazioni, fegato e vescica, lenisce scottature estive e riduce borse sotto gli occhi, pulisce i pori ed è vermifugo. Il cetriolo rappresenta trasparenza, freschezza interiore e leggerezza dell'anima, essendo digestivo, antivirale e antidiabete, esso dice: io mi amo e godo della tua stessa compagnia. La pioggia, il mare, il bosco e l'orto lo ascoltano, e talvolta lo invitano alla loro festa. La fiaba di Biancaneve ricorda che purezza e gentilezza vincono sulla vanità e invidia, e la crescita passa attraverso prove e momenti di morte simbolica, come nel film Soul, dove un insegnante di musica muore dopo aver realizzato il suo sogno: nell'aldilà incontra anime in attesa di nascere e scopre che la vita non è solo il successo, ma anche godersi ogni momento. Impara a vedere la bellezza nelle piccole cose quotidiane. Oracolo: La vita non si misura solo dai grandi traguardi, ma dalla gioia e dalla consapevolezza nel vivere il presente, affrontando sfide e riscoprendo se stessi, si impara a vivere con autenticità, leggerezza e gioia per le piccole cose della vita.| Cetriolo romanesco (Cucumis sativus), cinese (Momordica charantia) o di Polignano, o l'amaro tropicale, il kiwano del deserto, tutti usi culinari: fresco in insalata, sottaceti o salsa tzatziki. Il Momordica amaro, per tisane o estratti, il romano e il kiwano, come frutto rinfrescante: 95% acqua, idratante e depurante, vitamin C K e digestivo, riduce febbre e costipazione, e pruriti cutanei, Cetriol+olio+lime, è detergente naturale.# |CETRIOLO mezzo lungo, di Polignano in Bari, varietà del Mare Puglia, idratante e rinfrescante, chiede un clima caldo soleggiato, a crescere per bene, 7 ore luce diretta, terreni ricchi di sostanza, irrigazione regolare, per suolo umido poco acquoso, oppure innaffia a mezzombra, e prova sue varianti. Cetriolo consuma fresco, crudo e a volte senza buccia, poiché legger amara, o in acqua ed aceto, fan cetrioli marinati, o in insalate miste salse, come salsa tzatziki, di cetrioli yogurt e aglio. Cetriolo ha foglie alternate, lungo tutto il fusto, frutto lungo è dono egizio, Lazio è in capofila, col lungo romanesco, cetriolini sottaceto, fresco è digeribile, altrimenti usa col sale, al modo di ottomani. |MOMORDICA Charantia, |CetrioloAmaro cinese, frutto oblungo puoi trovare, in etno-frutterie, bitter melon gusto amaro, cucurbitacea rampicante, di Asia Africa e Amazzonia, apprezzati frutti e foglie, pianta subtropicale, edule medicinale. Foglie e frutti secolari, in medicine cinesi, indiane e africane, purgante di epatiti, stimola appetito, cura ulcera disturbi, infezioni gastrointestinali, 15 giorni estratto, riduce assai glucosio, 86% dopo pranzo. Foglie frutto e semi, nutrienti con ferro, fosforo e calcio, vitamine A B e C, beta carotene e potassio, licopene e triterpeni, eccelle sugli ascaridi. Bangkok università, scopre riesce inibire, HIV e poliomielite, e pylori di gastrite, frutto estratto acquoso, abbassa LDL colesterolo, lasciando HDL buono, nel fegato e siero, in sol due settimane, riduce trigliceridi. Momordica estratto, in 4 mesi previene, complicanze da diabete, danni a reni e occhi, nervi e vasi sangue, nevriti e cataratta. Estratti bitter melon, antitumore a pelle fegato, tisana buon bevanda, per diabetici e linfociti, una/due tazze al giorno, previene il mellito, spremuta 2 frutti freschi, pur 2 volte al giorno, oppure estratto secco, per cicli 1-2 mesi, evita associare, farmaci erbe ipoglicemizzanti, troppo calo glicemia, può causare inconvenienti, come in gravidanza. |KIWANO melon cornuto, Cucumis metuliferus, è pianta annuale, frutto a pianta rampicante, di Africa e Papua, buccia spessa a spine, ha sapore acquoso poco intenso, che ricorda il cetriolo, e appena banana e limone, retrogusto in agrodolce, può fruttificar due stagioni, in estate e a dicembre; kiwano in anni trenta, importato in Oceania, tagliato in sezione, somiglia al kiwi frutto, polpa verde gelatina.
Cetriolo antivirale, a fette scoraggia scarafaggi, antidiabete e assai idratante, minerali e antiossidante, combatte radicali e infiammazioni, favorisce digestione, grazie a fibre e acqua, lenisce scottature, riduce borse sotto gli occhi. Il suo acido tartarico, sostiene articolazioni e funzioni depurative, con potassio ferro e calcio, aiuta contro gotta, febbre e calcoli renali, fegato vescica e pancreas. Ha zolfo vermifugo, e pulisce i pori pelle.# |CETRIOLO Cucumis sativus, ha diversi benefici, per dieta equilibrata, 95% ricco di acqua, alimento idratante, con vitamine e minerali, C K e antiossidanti, combatte i radicali, e riduce infiammazioni, favorisce digestione, e intestino regolare, grazie ad acqua e fibre; suo acido tartarico, aiuta articolazio, depura e rinfresca, ha sali buon alcali, potassio ferro calcio, calma la gotta, abbassa la |febbre, previene |calcolosi, pancreas e reni, fegato e |vescica, vince |costipazio, e sfiamma |pruriti, ha zolfo |vermifugo, per curare pelle, lenire |scottature, ridurre borse |occhiaie, tritato in olio oliva, e goccie di limone, pulisce pori pelle, meglio del sapone. Cetriolo fatto a fette, scoraggia |scarafaggi.
61:lume061- |Seba incontra Taras a Dharamsala, tra cedri e templi di valli himalayane, visitano Amritsar, città affollata dove il Tempio d’Oro dei Sikh accoglie pellegrini con pasti caldi, silenzio e accoglienza. Il Rajasthan lo conduce poi tra Jaipur e mercati, donne ornate di monili, e tolleranza religiosa che scalda il cuore. Ad Ajmer visita il mausoleo di un santo sufi poi via a Jodhpur dei Rathore, dove il vento del deserto diventa maestro e guida interiore. A Jaisalmer il miraggio di arenaria e fortezza carovaniera lo avvolge, tra steppe e dromedari pazienti. Camminare sul deserto è meditazione: fame, sete e vento insegnano la resilienza quotidiana e la bellezza della sopravvivenza. Chapati, zuppa e melone del deserto son dieta di sostegno e gioia semplice, come le cialde degli Zuni, dove orti Latdekwi e terrazze trattengono acqua, mais, zucche e girasoli. Il deserto dissolve le illusioni della civiltà cristallo, rivelando l’essenziale: vita, acqua, nutrimento e spazio interiore. Seba percepisce in cuore l'amoruta, dolcezza segreta della ghiandola pineale, più intensa di ogni piacere esteriore, sale su dalla pancia e diventa beatitudine interna che trasforma ogni relazioni in condivisione, liberando dall’attaccamento compulsivo al corpo e al sesso. Il piacere diventa esperienza interiore, come meloni e pesche che dissetano e nutrono con gioia pura: Pesche e meloni delizia dei ghiottoni. Meditazione e viaggio si fondono: il deserto insegna, i giardini Zuni ispirano, vento e sole tracciano il ritmo cosmico, mentre il passo del dromedario insegna pazienza e attenzione alla vita minuta., mostrando che natura, cultura e saggezza interiore possono convergere. Il viaggio diventa trasfigurazione: dall’Himalaya al Thar, dall’acqua alle steppe, dall’esteriore all’amoruta interiore.| Tra digiuni e fatiche Seba giunge a Dharamsala, città himalayana dove McLeod Ganj offre riposo, silenzi e templi immersi nei cedri. Un mese di meditazione lo porta poi ad Amritsar, cuore del Punjab, dove il Tempio d’Oro Sikh accoglie pellegrini con pasti e ospitalità. In treno raggiunge il Rajasthan, tra Jaipur e le donne ornate di monili, specchio di una tolleranza islamica che scalda il cuore; ad Ajmer trova la moschea sufi, mentre a Jodhpur incontra il vento guerriero dei Rathore. Il viaggio prosegue fino a Jaisalmer, miraggio nel deserto del Thar, con mura di arenaria e antica fortezza carovaniera: a dorso di dromedario Seba sperimenta la lentezza paziente del “nave del deserto”, guida silenziosa e maestro spirituale. Medita sul sole che nasce e tramonta, sui venti che cambiano direzione, sentendo il ritmo cosmico della natura. Il deserto si rivela istinto puro: dissolve illusioni della civiltà e riporta al bisogno essenziale di acqua, cibo e riparo. Chapati, zuppa e melone diventano sostegni vitali, insieme al tè caldo che conforta nelle notti fredde. Tra villaggi aridi scopre orti-giardino simili ai waffle degli Zuni e Hopi, che coltivano meloni per nutrire e dissetare. Il racconto intreccia l'esperienza indiana con l’eredità dei Pueblo del Nuovo Messico: dal 1873 al 1904 gli Zuni usarono giardini a cialda, poi abbandonati dopo la costruzione di una diga. Quando la diga si prosciugò, negli anni 2000, tornarono alla tradizione per affrontare siccità e venti aridi. I Latdekwi Zuni, con argilla e pacciame, conservano acqua in celle quadrate di un piede, bordate da piccoli dossi. Questi sistemi permettono la coltivazione di mais, fagioli, zucche e girasoli, integrando terrazzi e canalizzazioni d’acqua. Tecniche simili si ritrovano tra Hopi, Navajo, Tarahumara, e nelle Ande, Canarie ed Egitto: culture diverse unite dal sapere dell’acqua.# Tra digiuni e freddi, scioperi e gimcane, arrivo in Himachal, |Dharamsala city, cammino pure a piedi, tra valli himalayane, Dharamsala appare, luogo in cui svernare; la cittadina in alto, detta McLeo Ganji, conifere di cedro, esperienze riposanti, yogurt con miele, e templi tra colline, aiutano entro me, viaggi della psiche: tutta uman realtà, vulnerabile appare, in cima a montagna, che domina la valle, umani come 1 fiore, che radica nel suolo, il ciel sovrasta tutto, eterno silenzioso; dopo 1 mese buono, lascio questo luogo, giungo ad |Amritsar, dei Sikh è capoluogo, Punjab valle Indo, terre cinque fiumi, granaio agrario indiano, fabbrica di fumi; city par stracolma, insegne di negozi, ma tempio di oro Sikh, lavora aiuta molti, offre pasti a tutti, letto ed acqua calda, ad ospiti che vanno, li a trovar la calma. In treno e autobus, proseguo in Rajastan, dopo giorni e notti, fino al |deserto-Thar, più donne di Jaipur, son belle coi monili, oscillano a ogni passo, magnifici orecchini: anello della Sunna, incontro in un bazar, Islam tradizionale, apre a ogni cultura, sua tolleranza pura, riscalda mi emoziona, mi sento come a casa, vijnana in me risuona. Mia anima corre, alla moschea di Ajmer, casa e mausoleo, di 1 sufi amico vero, il vento di Jodhpur, mi porta dai Rathore, clan di guerrieri, deserto Thar mi vuole: se medito sul treno, diretto a |Jaiselmèr, miraggio senza tempo, la city nel deserto, su via carovaniera, mi accoglie e rinfresca, tra mura di arenaria, antica sua fortezza; deserto in Rajastan, fuoco vento steppe, in groppa a Dromedario, sento le brezze, vita goccia di acqua, miracolo che aspiro, appare come sogno, 1 miraggio che respiro: mio spirito si unisce, ai miti del deserto, vede ed intuisce, sua natur del vento, le brezze di Novembre, portano il pensiero, a meditar su orme, sentieri del mistero; mi assale nostalgia, del + divino piano, imito il mio soma, al suo profondo fiato, mio guru |DROMEDARIO, sa calmar mia mente, efficiente mi porta, su desolate steppe: sua lenta camminata, come uman campione, suo passo è 3 dei miei, nave del deserto, paziente silenzioso, adatto ai gran spazi, con calma cerca cibo, senza disperarsi; fame sete e nervi, su steppe desolate, faccio io col vento, meditazion mirate, cerco andar letargo, come il Dromedario, cammina sul pietrisco, aggira l'ostacolo; rinasce |Sole a est, come aria |bollicina, o bicchiere acqua, graduale si alza, descrive arco in cielo, testa sovrastante, svanisce a occidente, emisfero distante: presso mezzanotte, inizia alzarsi vento, viene da sotto, poi a mezzogiorno, migra vien sin qui, calore e sole sono, rapporti sequenziali, come lampo e tuono. |Deserto puro istinto, selvaggia insistenza, Lui tira fuor da me, una via sopravvivenza, crolla ogni utopia, di civiltà cristallo, fuori propaganda, dissolve come nube; emerge gran bisogno, di viver quotidiano, trovare acqua e cibo, crudo e cucinato, |zuppa+Chapati, su fuoco di sterpaglia, un posto x la notte, tra insetti e sabbia. Melone del deserto, mio fornisce acqua, |Tè-limone e sale, diventa più importante, osservo le mie mani, e cerco le risposte, respiro vento caldo, e freddi della notte. Nei villaggi del deserto, tra clima arido-steppa, appare un orto waffle, come fanno ZUNI-HOPI, con meloni del deserto, per nutrire e dissetare, e questo viaggio meditare. I giardini |waffle-Zuni, estesi in Nuovo Mexico, Statu Uniti i.873, usati fino al 904, quan diga sul fiume Zuni, oblia l'usanza amica, nel deserto semi-arido, alta quota Zuni Pueblo, mentre anno 2000, diga resta senz'acqua, a fronteggiare siccità, clima caldo secco ventoso, e ritorna eredita. Zuni sviluppano design, di giardino circondato, da un muro di argilla o canne, mentre ordito della cialda, poteva avere anche pacciame, di ghiaia o fieno, a trattenere l'acqua, nel terreno più a lungo, e ritardare evaporazio. Sebbene vivon presso fiume, Zuni lottavano col clima, caldo e secco del deserto, con loro pratica Latdekwi, trattiene quanta più acqua, in letti rettangolari, in quadrati 1x1 piedi, due o tre celle di larghezza, a consentire accesso piedi, celle interne scavate, leggermente meno profonde, del terreno circostante, e racchiuse a dossi argilla, con cui fanno vasellame, olle e anfore per acqua. Zuni usan terrazzamenti, a portare terren fertile, e deflusso di acqua, da altipiani del deserto, fin nei loro giardini. Zuni usano ladteki, a coltivare loro milpas, mais fagioli zucca e girasoli, come altre popolazioni, che riscoprono coltivazione, a terrazze simil waffle, in Egitto Canarie e Italia, Hopi e Navajo usan terrazze, come i Tarahumara Messico, mais fagioli e zucche, o patate maca e varie, sulle Ande Sud America, terrazze alimenti base, adatta aride montagne, a conservare acqua. sadguru_ghiandolapineale.m4a
Gli Zuni svilupparono ingegnosi orti-giardini chiamati Latdekwi, simili a paradisi arabo-persiani, organizzati in griglie di piccole parcelle. Le aiuole, a forma di cialda (waffle), sono circondate da terrapieni che deviano le rare piogge, catturano umidità e proteggono le colture da vento e animali. Ogni cella misura circa un piede quadrato, con bordi rialzati e un sottile strato di ghiaia o paglia per trattenere l’acqua. L'irrigazione è mirata al centro delle cavità, così da convogliare l’acqua alle radici senza danneggiare i bordi. Questa tecnica consente di coltivare in aree desertiche con pochissima acqua, sfruttando persino terrazzi e canali di filtraggio. Nelle cialde crescono mais, zucche, girasoli, peperoncini, tabacco e altre piante, garantendo cibo anche in tempi di scarsità. Ogni famiglia Zuni poteva così mantenere un piccolo orto domestico, capace di fornire provviste vitali. Il metodo ha forti valenze culturali e linguistiche: termini e saperi tradizionali trasmessi di generazione in generazione. Jim Enote continua questa pratica per custodire conoscenze indigene e difendere acqua e terra. Nel 2017 Curtis Quam ha ricreato un giardino waffle con la sua famiglia, piantando ortaggi vari e riscoprendo la lingua madre. Il giardino diventa così un luogo di educazione, memoria e resilienza comunitaria. Piccoli ruscelli, sorgenti e cisterne, spesso sacri, completano il sistema di gestione idrica, capace di sostenere anche nei periodi di crisi.# |Zuni osservan pedoclima, a coltivare orto giardini, chiamati |Latdekwi, Paradisi arabpersiani, dividon suolo a griglia, aiuole a nido d'ape, circondati da terrapieni, che permettono deviare, rara pioggia sulle piante, o catturare umidità, e proteggere le piante, dal vento e animali, tesaurizzando acqua deserto, nelle buche del waffle, per un orto di famiglia, dietro la capanna. All'interno del ladteki, dividono orto in quadrati, di 1 piede ciascun lato, bordi alti 2-3 pollici, a tutti i quadrati definiti, aggiungon sottile strato ghiaia, o terriccio fieno paglia, nelle celle quadrate, prima di piantagione, aiuta idrica ritenzione, in queste piccole pits, dirige acqua alle radici, durante irrigazione, concentra innaffio sull'interno, per non appiattire i berms, e ripararli al necessario, attendi che tutt'acqua, immerga nelle cialde, prima nuovo annaffio. Zuni usano |terrazzamenti, a filtrare acqua fino ai campi, come risaie alluvionali, o altopiani di orzo Tibet, in cialde coltivano colture, mais e squash e girasoli, peperoncini e tabacco, e riscoprono la lingua, necessaria alla gestione, di cialde dentro terrapieni. |Waffle vuol dire cialda, con piante in ogni cavità, dove raccoglie acqua-sciroppo, che sapere frutto dà, Jim Enote ancor coltiva, a preservare tal sapienza, a proteggere la terra, tradizioni e acqua indige, ogni cella interna cialda, copre un piede terren quadro, appena sotto il livello suolo, pareti terra son rialzate, come letti infossati, coltiva cibo in poca acqua, in regioni aride del mondo, equivalenti culturali: ogni famiglia del villaggio: abbia un giardino sul retro, che rechi cinque secchi mais, a sopravvier le famiglie, nei tempi vacche magre, quando è in crisi civiltà. Curtis Quam educatore, è un Zuni coraggioso, che nel 2017, ripianta suo giardino waffle, con muri suolo argilloso, pianta cipolle e pomodori, piante assetate in depressioni, cetrioli carote e zucchine, zucca gialla e basilico, con tutta sua famiglia, ciò lo aiuta a preservare, lingua Zuni lingua madre, imparata dai suoi nonni, per condurre mais e zucca, amaranto e var piselli, abbeverare acqua piovana, catturata da cisterne, lingua indigena trasmette, la conoscenza dei suoi avi, nel proteggere risorse, entro cinte luoghi sacri, pure piccoli ruscelli, son protetti qual riserva, se falliscono acquedotti, o disseccano le dighe, una sorgente o una cisterna, basta a sostenere un waffle.
95:lume095- Luna sul Rio Momon, gioia riconquistata. Lattuga erba di luna calante, reca sogno e quiete, insegna silenzio e misura: chi ascolta la terra trova la quiete. Dalla selvatica nasce la dolce, dal latte amaro la pace. Chi semina con la luna giusta raccoglie serenità: se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga. Ildegarda scrive: Lattuga ripulisce le budella solo se preparata correttamente: tagliata a pezzi e condita con aceto, aglio e olio, lasciata fermentare 10 minuti prima del consumo, assicura freschezza alla testa. Usata da Galeno e dai medici arabi, sedava e guariva la vista offuscata, placa mente e cuore come madre che allatta, mangiala a sera quando il mondo tace: nel suo succo bianco, amaro e medicinale, che placa nervi, tosse e ansia, vive la saggezza del saper scegliere se volgersi al mondo come amici o nemici, poichè la forza è nel respiro che sa fermarsi e non tutto ciò che calma è debolezza. Lattucario è resina del suo succo, onirogeno leggero che ne miti nutre falchi e uomini, unendo cielo e terra. Oggi resta pianta sedativa e purificante, ma potente se abusata, unisce nutrimento e visione nei giardini sacri dove gli dei riposano e sognano.| Lattuga virosa o spinosa, sorella della scariola, è alla base della coltivata Lactuca sativa, cappuccina e romana. Semina e trapianto avvengono a luna calante, ama ombra e suoli smossi; se esposta a pieno sole spiga presto. Biennale, può superare i due metri, con fusto e foglie ricche di lattice bianco amaro, sedativo e galattogeno. Favorisce la digestione, calma nervosismo, insonnia e tosse; usata in tisane, cataplasmi e decotti cura ematomi, irritazioni e affezioni oculari. A dosi basse dilata la pupilla, ad alte dosi provoca visione e disturbi oculari. Il lattucario essiccato conserva principi attivi, impiegato in compresse e preparati omeopatici. Tra gli animali, mucche e falchi sfruttano le proprietà della pianta, mentre culture antiche lo associavano a fertilità, desiderio e riti sacri. La lattuga stimola la produzione di latte nelle puerpere e agisce come leggero anestetico. Usata nella medicina Unani e occidentale, è antisettica, espettorante, sedativa, diuretica e antispastica. Controindicata in glaucoma, iperplasia prostatica e in dosi elevate può causare tachicardia, sudorazione e stanchezza. La pianta rappresenta equilibrio tra nutrimento, cura e sogno, unendo virtù sedative e potere visivo. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli.# LATTUGA Serriola, virosa o spinosa, spontan cavolaccio, sorella di Scariola, da cui deriva coltivata, Lactuca sativa, cappuccina e romana, scarola indivia Mantovana. Seminate a lun calante, necessita ombra, specie di estate, altrimenti spiga presto, come le virose, senza dare insalate. Erba umile e preziosa, semina trapianta, da Marzo a Ottobre, risemino lattughe, no luna crescente, spiga sale prima, sole la innalza, latte a seme arriva, recido con la vanga, radice lunga sia;, ben resiste inverno, coperta o interrata, diventa fol bianche, anno in anno sveste, torna foglie oval, prende latte amaro, aiuta sogni anziani. Mangio inizio pasto, migliora digestione, di piatti ricchi grassi, depura emuntore, cura pure occhio, galattogena lattuga, usata a favorire, latte nelle puerpere, ma in dosi eccessive, causa insonnia, libido nervosa. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli, lattuga a fuoco lento, tisana sedativa, ha vitamina A, e cura nervosismo. Sativa meno forte, di Lattuga virosa, calma la tosse, è sedativa nervosa, blando ipnotico, fa tiepi cataplasmi, guariscono con oli, ematomi contusioni, irritazion cutane, scarola ugual virtù, protegge da sole, mangia insalata, modifica la vista, lattucario amico pelle, macchie e veli occhi, cura affezioni, offuscamenti vista. |Virosa alta 2 metri, pianta bienne, orienta nord-sud, radici odor fetido, robuste fol dente, ama suoli smossi, fiorisce luglio-sette, con capolini gialli, reca frutti neri; spezzando sua parte, lattice esce, bianco amaro ricco, di principi attivi, olio sedativo, lattucario a seccare, dà resina bruna, odora come oppio, effetti fin 2 ore, poi scema lentamente. Virosa a dosi basse, dilata la pupilla, rispetto le papagne, ma agisce su cervello, come giusquiame, è anti-stimolante, tropanico alcale, spiega la midriasi, e a larghe dosi, disturbo di visione. Selvatica lattuga, provoca visione, la usano i falchi, quan vista annebbia, estraggono latte, spalmano su occhi, a ritrovare arte. Medici 800, usan lattucario, anestetico locale, narcotico leggero, luppolo lo scalza, sciroppi sedativi, in Usa torna moda, tra i giovani 70, alte dosi succo. Ricavi lattucario, tagliando fusto fior, poco sotto infiore, latte poi raccogli, a mano o raschietto, essicca + giorni: da 100 gram succo, 10 gram lattucario, in forma commerciale, compresse circolari, in lacrime rossastre, di sapore amaro, viene seccato, al buio conservato. Colte avan fior, quan fusto fiorifero, copioso latte esce, dai tagli x 1 mese, erbe secondo anno, produce meno latte, fusto + legnoso. Mucche di maremma, Tauro-minotauro, mangiano lattughe, selvatiche di prati, accendon desiderio, dei Tartari del mare, Turuska di Egitto, ricordano dio Min, oasi di Siwa, riti Afrodite, latte di piante, è lubrificante, in acqua diluito, assieme matraguna, melograno e silfio. Lattucario succo, cura pertosse, bronchiti ansietà, e pelle smacchia, riduce irritazioni, sapone schiuma bagno, omeopatica lozione. Sicilia foglie fresche, bollite per partorienti, a stimolare loro latte, mentre Unani medicina, impiega Lactuca detta kahu, come sedativo e ipnotico, antisettico espettorante, purgante e vasorilassante, diuretico e antispastico: 5g semi Lactuca, in polvere 6 settimane, ha ridotto pressione arteriosa, dei soggetti ipertesi, mente un suo estratto, protesse topi dal veleno, dello scorpione Buthus atlantis, attenuando lesione ed enzimi, e inibendo il falciparum. Lattuga selvatica controindicata, da chi soffre di glaucoma, o iperplasia prostatica, alti dosaggi posso dare, eccessiva sudorazione, dilatazione pupilla, tachicardia e stanchezza, e difficoltà respiratorie. med_lactuca-selva-antidolorifico.mp3
||Seba notte insonne, passeggia a scaricare, suo letto raffreddare, poi ritorna a letto, 1 cuscino con le erbe, ora sa cullare, mette testa a nord, magnetico riposo, contagia con sbadiglio, fa asana e pranayama; lui vecchio e logorato, Lattuga mangia a sera, concilia bene sonno, dopo aver cenato, succo lattucario, ha narcosi proprietà, fa tacer dolori, come il latte capra, calda bevanda, che propizia sonno, ad Hopi di Arizona, i funghi stesso scopo, ricchi in vitamine, calma psiche moto. Lattuga selvatica, o Lactuca serriola, ha lattice sedativo, simile a oppio, ma senza dipendenza, a basse dosi è calmante, breve narcotico alte dosi, tiene bassa glicemia, e calma febbre di malaria, antiossidante e antiveleno, antibatteri ed erbicida, tratta asma tosse pertosse, irrequietezza ed artrite, mal di testa emicrania, ninfomania e tropp'acqua, depressione e indigestione, acidità gastrica, dolore articolare, muscolare e mestruale, problemi circolatori. Decotto in trenta minuti, Tintura alcol 75, agitando e riposando, fino a 2 settimane, filtrare evaporare, fino a gradazion cercata. Egiziani usano semi, per un olio pregiato, afrodisiaco fertilità, analgesico e ipnagogo, poi colgono parti fresche, per infuso o decotto, e il lattice a maturità, a inizio periodo fioritura, giugno agosto appar, essiccato è lactucarium, lontano dalla luce, consumato per insonnia, ansia e nervosismo, iperattiva tosse secca, pertosse e reumatismi.
193:sogni53-lume193 BENESSERE nel Giardino dei Fiori di Emilia: quando tutte le nostre forze sono in armonia l'un con l'altra mentre mettiamo l'energia nel mondo, cavalca nuda tutt'uno col suo cavallo; noi ci completiamo in ogni momento, avvertiamo di essere una cosa sola con il qi, non solo in qualche momento di grande estasi, ma nel quotidiano, raggiungendo un consapevole stato vitale di armonia; ci abbandoniamo al destino appena ci si rivela, oltre bene e male, ideale o bruttezza, troviamo il centro sia all'interno che all'esterno poichè scegliamo la fonte della vita: tuo compito è scoprire e |agire-su-ogni-inibizione che ancora ti impedisce di esprimere l'energia in un |processo-di-completezza. IMG8: Frutta (matura, ogni campo ha il suo gioiello per coloro che scelgono la vita, guarda al modo in cui puoi realizzare te stesso e gli altri). Acque (scorrono producendo musica, vitalità è una combinazione di significato e azione; dà credito dove è dovuto per ciò che hai realizzato). Nuotatore (usa ciò che ti è stato dato, impegnati ad accrescere la tua salute fisica). Pittore-di-arcobaleni (quando la tua energia è al massimo, traducila in nuova creatività). Sognatore dirige un coro (il comando è il dono che restituiamo alla vita per diventare adeguati, loda il modo in cui hai ottenuto qualcosa da donare agli altri). Zuppa (trasorma tuoi atteggiamenti di stanchezza e inadeguatezza nelle gioie della vita). Salto (non trattenere nulla, scegli a chi donare in questo momento). Api (curano alveare usando il loro miele, servi la fonte ed essa ti salverà, lavora sulla tua fiducia nell'Universo). |Come |Ottobre tale è |Marzo, caldo d'ottobre fà freddo febbraio| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere.
|Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, ha proprietà eccezionali, 310 componenti, risultati di ricerca, ha effetti antiossidanti, antimicrobici e cicatrizzanti, antitumorali dei reni, antidepressivi e ansiolitici, protegge i neuroni, e fa la mimica insulina, usala in cucina, in liquori od infusi, oppure un Oleolito, mimetico di arnica: ottimo su edemi e contusioni, dolori muscolari e articolari, tonifica la pelle, con azione rassodante, è anti-smagliature, cura rughe e cicatrici, insieme Calendula oleolito, calma eritema pannolino ai bimbi, o eritema da sudore. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Ibisco e Garofani Tagete usa, a fare un buono tè.
220:sogni11-lume220 CAUSARE: il ragazzo maneggia i |dadi. Convoglia il num a cambiare qualcosa o qualcuno; con le nostre azioni facciamo bene o male agli altri, tuttavia non siamo mai la |causa del modo in cui una persona reagisce a ciò che le succede; la causa stessa, ma gli effetti sussistono, così è vano rimproverare persone e forze esterne, cambia il tuo modo di reagire alle cose e farai si che tutto accada conforme ai tuoi scopi e valori. IMG8: lastra di ghiaccio si forma sulle montagne (lasciati accompagnare dall'inevitabile invece di resistergli). Un ragazzo spinge un altro (convivi con gli effetti di ciò che succede, non con le cause). Scienziato crea nel suo lab (abituati a vedere nuove possibilità). Il sognante esprime il suo voto (la scelta, non il pensiero, traduce in realtà le cose, vivi come se ogni momento dipendesse dalla tua scelta). Tennis e pingpong (impegnati a fondo in tutto ciò che scegli di fare, misura di tua efficacia è in ciò che succede, non in ciò che vorresti che succedesse). Il pulsante viene premuto (partecipa intero a qualsiasi cosa intraprendi). Nuovi alberi vengono piantati (equilibra ogni perdita con un guadagno mirato, agisci a corregger ciò che è stato rovinato). Auto sale il ripido pendio (esci e vivi la vita, ora!). Se piove tre aprilante, quaranta è durante| Scritture indù e cinesi narrano migrazioni di popoli iperborei da nord a sud, sparpagliandosi tra continenti, generando culture e leggende. Hmong, Tartari, Desheto e Patrizika tramandano memorie di terre gelate e diluvi, mentre aborigeni australiani e Fuegini raccontano antenati ed Eden interiore. Olaf Jansen, norvegese di Lofoten, sopravvive tempeste, iceberg e mari artici, esplorando isole Franz Josef e annotando mappe di terre interne, fiumi e flora lussureggiante. Lui e il padre incontrano giganti di Iperborea, alti oltre tre metri, ospitali, con civiltà avanzata, architettura, musica, agricoltura e conoscenze scientifiche straordinarie. La città di Eden, con quattro fiumi e valli fertili, custodisce flora, fauna e semi primordiali, offrendo maestria e longevità agli abitanti, che vivono centinaia di anni e studiano a lungo. Olaf osserva il Dio Fumoso, nube elettrica centrale che illumina e governa etere interno, e apprende armonia con energia, luce e gravità mutevole. Dopo due anni, torna sulla superficie, portando mappe e messaggi, testimone di civiltà superiori, scienza avanzata e cultura pacifica. L’esperienza insegna fiducia, rispetto, integrazione tra uomo e natura, e custodisce saggezza ancestrale. L'ammiraglio Byrd conferma territori oltre i ghiacci, montagne, fiumi e civiltà di pace, suggerendo un futuro possibile per l'umanità.# Scritture indù e cinesi, narrano migrazione, di popoli iperborei, da Interno verso Esterno, direttrice nord a sud, Hmong memori del nord, come tartari americani, Desheto e Patrizika, rupestri viaggi antichi. Popolo interno volle uscire, al Sole esterno detto helios, oltre il |Dio-fumoso, colonna etere nubi, abitare nuove terre, traversando cinta ghiacci, sparpaglian continenti, in quattro direzioni, scende la statura, fin pigmei di Equatore, eccezione in Patagonia, Fuegini usciti fuori, di apertura Polo Sud, rientrati in terra cava, dopo gran diluvio, narrano antenati, aborigeni di Australia. Giardino Eden interiore, Arca Noè ci è familiare, imbarca bestie e vegetali, da terre di Iperborea, coste Alaska e Siberia, trovi molte zanne avorio, portate da correnti, su banchisa accumulate, rocce e fossili smerciati, ne rimangon ancor tanti, distese ossa di mammut, creano isole del nord, gran quantità di avorio, scavate ogni anno, alla foce fiume Lena, ventimila zanne sono, conquista russa di Siberia, mentre su isole Franz Josef, stormi di oche verso Nord, ogni anno puoi vedere, pur nei libri bordo nave, apertura a Nord appare, tremil chilometri grande, dopo barriera di ghiaccio, un mondo a clima temperato. |Olaf-Jansen norvegese, nato in Uleaborg, villaggio russo pescatori, 27 ott 811, padre alto normanno, aspro e resistente, ma gentile come donna, temprato da avversità, tenne volontà suprema. Olaf narra la sua storia, a su zio che è miscredente, possidente molto ricco, cerca sprono a nuovo viaggio, delusione appar cocente, è denunciato ed arrestato, relegato in manicomio, 28 anni sofferenze, riguadagna libertà, alla morte di suo zio, 862 compra brigantino, pescator trentanni ancora, poi vende peschereccio, per andare in Illinois, con i libri di Stoccolma, poi al sole in California, 4 marzo 901, sotto presiden McKinley, umile casa con le viti, piante fichi arpa e libri, fà disegni e mappe terre, visitate nel dettaglio. Olaf 95 anni, visse bungalow con orto, poca distanza da Los Angeles, sette anni in California, occhi grigi e mite viso, coltiva viti e fiori, lui pescatore norvegese, che da isole Lofoden, viaggia in terre di Franz Josef; in punto morte chiama Emerson, nel suo bungalow a salvare, sue memorie di quel viaggio, quella notte al capezzale, poi riunisce con suo padre, gran sonno artico polare: già mio padre e mio nonno, tramandano racconti, di eventi del Nord, antenati nostra razza, come i Hmong Cina-Tartaria, Emerson ha forte emozione, sensazione dejavù, uomo morente tocca cuore, molte volte quella notte, il racconto di quel vecchio, accese fede in Yperborea, mi diede carte disegni e mappe, perchè io le dessi al mondo, gente sappia verità, per morire io felice. A San Jacinto sorge il sole, suo spirito si invola, pago rito funerario, di Olaf Jansen navigatore, coraggioso esploratore, fedele a Odino e Thor, nato in isole Lofoden, fà vecchiaia in California, per scaldare vecchie ossa, inizia Viaggio in terra Agarthi, due anni ci vive con il padre, Iperborea è illuminata, da un etere fumoso, di un Sole centrale, che illumina quel piano, fitta rete di colonie, abitata da umani, alti fino a 4 metri, oltre Aurora Boreale. Dio creò cieli e Terre, dapprima i piani interni, il piano esterno è la veranda, come i licheni nati a nord, diari di artici viaggi, narrano ago bussola, oltre il Nord conosciuto, dove muta gravità, correnti elettriche in avanti, sali e scendi a nord e sud, mondo interno ha quattro fiumi, più lunghi e larghi di Amazzonia, e una palla a fuoco rosso, immenso vuoto regge il fulcro, di toroide elettricità, gigante sole a luce dolce, lattescenza luminosa, distribuisce suo calore, uniforme a spazio interno, nube elettrica chiamata, Dio fumoso residenza, di Iberia o Siberia, Ibernia o Iperborea. Olaf lascia Stoccolma, 3 aprile 829, con il padre a veleggiare, |isole-Gothland e Oeland, tra Danimarca e Scandinavia, alla città di Christiansen, riposano due giorni, poi costeggia Scandinavia, verso Isole Lofoden, da cui pescano le zanne, da vendere a Stoccolma, con merluzzi aringhe e sgombri, e i salmoni affumicati. Giunti a isole Spitzbergen, mare aperto e venti buoni, incontran molto ghiaccio, un labirinto di iceberg, come montagne sentinelle, o palazzi di cristallo, e massicce cattedrali. 23 giugno buona pesca, un forte vento da sud-ovest, raggiunge Terra di Franz Josef, zanne avorio e tanti uccelli, naviga 24 ore, entra in piccola baia, in un posto verdeggiante, aria calda e mite, ringrazia Odino e Thor, Dei venuti dal Nord, da una terra molto bella, che ogni mortal deve vedere, in quanto culla di antenati. Sole basso all'orizzonte, usuale a inizio estate, quattro mesi luce al giorno, prima ritorno di gelate, della notte polare. Vedemmo lunga linea costa, Terra Franz Josef allontanare, in una forte corrente, che ci spinge a Nord-Nordest, al terzo giorno arrivammo, a isola cumuli di legna, portata da correnti, tronchi 12 metri, e larghi fin 60, dopo un giorno salpammo, verso nord a mare aperto, con pensieri ed emozioni, sopra fame e sonno: il freddo intenso lascia posto, a un piacevole caldo, maggior della Norvegia, di sei settimane prima, dopo un piccolo sonno, ecco tormenta di neve, vento a poppa forte, nostra barca sconvolta, vela vò abbassare, orizzonte di foschia, bianca nuvola vapore, mescolata a fiocchi neve. Barca oscilla presa, da feroce risacca, di vortice gorgo, sfuggimmo distruzione, la bussola è fissata, con viti sulla barca, nostre provviste slegate, di cibo e di acqua, spazzate da burrasca, molte finite in mare aperto, sulle onde tumultuose; sentii voce di mio padre, Coraggio, figlio mio, |Odino Dio-di-acque, compagno ai coraggiosi, egli è con noi, lascia andare la paura, mentre cadevan poppa e prua, onde giganti a cascata. Torna calma dopo prova, di angoscia e di paura, dopo tre ore improvviso, il vento perde furia, sciolgo fune dalla cintola, senza dire una parola, iniziamo a lavorar su pompa, per scaricare il mare, imbarcato da tempesta. Con calma isso la vela, a vento favorevole, lasciamo asciugar nostri vestiti, confidiamo in Dio Odino, senza perdere speranza, lavo mani e viso, quel mare sulle labbra, scopro esser acqua dolce, miracolo di correnti, immediato riempio botti, ad albero legate, una brezza riempie vela, la bussola è ubriaca, da vari giorni ormai, da dopo la tempesta, ho voglia di dormire, mi stendo nella stiva, guardo stella fissa, su cupola del cielo, annoto primo agosto, e scruto l'orizzonte, ciel rosso e foschia nubi, un Sole rosso noto, riflesso par miraggio, offuscato molte ore, a stabilire il tempo, uso altro sistema. Avanziamo gradualmente, al di là del vento nord, sembra arrampicarsi, sole alto su orizzonte, quan libero da nuvole, o foschia del mare, appariva bronzo nebbia, ciel porpora pallido, che cambia in bianco lattescente, come riflettesse, qualche luce al di là, oltre il nostro sole. Nei giorni seguenti, assonnato mi addormento, poi mio padre mi sveglia, mi scuote per le spalle, vedi terra in vista! con spiagge sabbiose, dove rompono onde, ritirandosi in schiuma, poi formarsi di nuovo, cantando lor fragore, la terra era coperta, da alberi e flora, tiriamo fuor preghiere, ringraziare Odino e Thor, gettammo rete e pescammo, pesci per provviste, la bussola or normale, ago punta il nord. Navigammo tre giorni, lungo la costa, arrivammo a bocca immensa, di un fiume o di un fiordo, per dieci giorni risalimmo, fiume detto Hiddekel, acque dolci per riserve, risaliamo a vento buono, foreste a riva in estensione, con alberi giganti, fermammo presso spiaggia, e trovammo molte noci, assieme a funghi mukamor. Giorno primo di settembre, cinque mesi da Stoccolma, sentiamo in lontananza, il canto da una nave, che scivola sul fiume, diretta verso noi, un coro poderoso, con musiche da corda, echeggia cento voci, frementi melodie, con accompagno di arpe, riempie intera zona; la nave molto grande, si ferma e cala barca, sei uomini giganti, diressero da noi, parlano una lingua, tra sanscrito e slavo, incontro coi giganti, amichevoli e cordiali, ci invitano coi gesti, a bordo loro nave. Dopo un ora e mezza, nos barca è issata a bordo, la nave è detta Naz, cioè Gita di Piacere, i cento passeggeri, ci osservano curiosi, tutti alti sui tre metri, barba corta e viso bello, rossastra carnagione, capelli neri o sabbia, il più alto è il capitano, di questo gran vascello, le donne raffinate, han fattezze regolari, con tinta delicata, e una luce salutare; sia uomini che donne, fan gara cortesia, in sguardo e nei modi, nonostante la statura, nessuno imbarazzato, nei nostri confronti, tutti risero gioiosi, riccamente vestiti, uomini con tuniche, allacciate alla vita, di seta e raso ricamate, calzoni corti fin ginocchio, calze e sandali abbelliti, con bracciali e fibbie oro. Viaggio in nave per due giorni, fino a Jehu città di mare, case grandi in bello aspetto, come i bungalow Tartaria, qui ci ospita una coppia, Jules Galdea e sua moglie, fanno festa in nostro onore, ci presentano agli astanti, tutti ansiosi di istruire, noi ansiosi di imparare. Autunno 829, il sole rosso ci scaldava, emanando luce bianca, come fossero due lune, piene e chiare lattescenti, tale nube poi tramonta, ogni dodici ore, poi di notte è fuoco opaco, alba e tramonto è fiammeggiante, imparammo che la gente, chiama essa il Dio Fumoso, sospeso al centro del gran cielo, dentro terra gravità, da una forza magnetismo, di attrazione e repulsione, uguale in tutte direzioni, nube elettrica in sé buia, emana luce lattescente, da fenditure in parte bassa, da cui splende luce fuori, attraverso le aperture, come ghianda pineale, emana stelle a luccicare, come Rosa dei beati, è la sedia Dei amati, sorge a est tramonta ovest, come in terra superficie. Dio Fumoso stazionario, alimenta qui ogni nave, con le luci più soffuse, sovraccarica pur l'aria, dando mana num o prana, mi sentivo in gran salute, nei due anni che io vissi, con mio padre in tale luogo, parte interna della Terra. Oro ovunque in manufatti, specie in cupole edifici, templi musica collettivi, e sullo sfondo le campagne, flora e frutti esuberanti, con sapore delicato, vedo gente a lavorare, pendii colline a viti, valli adatte ai cereali, grappoli uva più di un metro, ogni acino è come arancio, mele grandi come teste, e le sequoie pure immense, in estese gran foreste, vaste mandrie di bestiame, sui pendii delle montagne, mi ricordano l'Arcadia, di leggende di Tartaria. A Jehu rimasi per un anno, nella casa dei padrini, imparai la loro lingua, mi parlarono di Eden, città culla a razza umana, un giorno venne a noi un invito, governator di tal città, manda un mezzo di trasporto, elettro mosso con mercurio, su un binario sen rumore, sfreccia a gran velocità, tra colline valli e monti, il treno segue suo paesaggio, senza tunnel perforati, ogni carrozza tiene ruote, e ingranaggi che a girare, annullando gravità, fanno il treno levitare, proteggendo da influenze, di pressione e clima eventi. Eden city è situata, in bella valle su altopiano, su montagna la più alta, arbusti e fiori in abbondanza, un parco tiene gran fontana, che è sorgente a quattro fiumi, vanno in quattro direzioni, questo posto è qui chiamato, ombelico della Terra, è concessa a noi un udienza, di due ore con il capo, interessato a nostra storia, lui ci offre sua licenza, a visitare tutti i posti, Galdea e moglie nos padrini, guidan viaggio con coscienza; il dignitario in cortesia, ci permette di partire, nel momento che vorremo, tentar viaggio di ritorno, da foce fiume Hiddekel. Apprendemmo loro usanze, maschi sposi a settantanni, maschi e donne vivono tutti, in media sei-ottocentanni, così sviluppano virtù, come i bibli-patriarchi, migliorando loro scienze, geometria e astronomia, geografia e le arti belle, statue belle e colonnati, palazzi musica in città, dove 20 mila voci, di giganti forti cori, fan sublimi sinfonie. Bimbi a scuola dai 20 anni, studian dopo per 30 anni, entrambi i sessi vanno a scuola, a lavorare e musicare, i mestieri più comuni, architettura e agricoltura, orticultura e allevar mandrie, far motori di energia, per i mezzi di trasporto, per viaggiar su terre e acque, e poter comunicare, fra di loro a gran distanze, altri studian fauna e flora, specie uccelli di gran copia, pure quelle estinte fuori, sulla superficie esterna, hanno qui un asilo certo, pure il mais di Wakatame, riso e grano primordiale, gran riserva da incubare. Etere assai forte, aiuta tartarughe immense, distese di erba esuberante, foreste e alberi giganti, una gran mandria di elefanti, camminavano pesanti, facendo tremar suolo, strappan rami da più alberi, azzerando vaste zone, prontamente rinverdite, dalla pioggia che cadeva, a distanza 24 ore; questa grande umidità, ha corroborante elettricità, e il calore della flora, aiuta la longevità, grandi valli in ogni dove, e luce chiara Dio Fumoso, dona ebbrezza sulle guance, mentre il vento mormorando, canta bella ninnananna, suo respiro di fragranza, aiuta aprir germogli e fiori. Dopo due anni nostro arrivo, chiedemmo di tornare, in terra superficie, i nostri amici riluttanti, offron mappe terra interna, fiumi mari e sue città, golfi e baie attracco, e borse pepite oro, come uova d'oca, ci accompagnano a Jehu, e lì restammo un mese, per riparar la barca, poi Naz imbarca il tutto, e ci riporta alla foce, del fiume Hiddekel; nostri fratelli giganti, metton barca in acqua, pur molto dispiaciuti, per nostra decisione, di andare via da loro, usarono premura, per nostra sicurezza, nel viaggio di ritorno. Il vento soffia a Sud, dall'apertura a Nord, la bussola indicava, un direzione opposta, a quella dell'arrivo, seguendo il flusso campo, iperbole ascensional, trovammo altra stagione, cui Sole splende al Sud, poiché la notte artica, regna a Spitzbergen. Dopo 40 giorni, arrivammo a Delfi city, alla foce del Gihon, già vista coi compagni, cioè i coniugi Galdea, sostammo per due giorni, ospitati dalla gente, di visita precedente, facciamo le provviste, e salpammo ancora a Nord, verso il mare aperto, nel mese di novembre, coi venti dall'interno, dormimmo lautamente, e svegliammo una mattina, vedendo più pinguini, e stelle a luce doppia, oltre il Dio Fumoso, e suo calore generoso, incontrammo il Sole esterno, dall'apertura a sud, il clima vira al freddo, e vedemmo i primi iceberg, tra i canali aperti, della zona gelata, che circonda tutti i poli, la bussola ubriaca, ripete stessa storia, ago mosso da correnti, che avvolgono la terra, come un rivestimento, un circuito senza fine, toroide iperboloide, che scorre in alto e basso, uscendo e rituffando, da superficie interna, offrendo Aurora luce, su cima di montagne, presso Spitzbergen; toroide ruota e reca, vasto campo elettromagno, enorme macchina dinamo, imitata dagli umani, e da sir James Ross, che disse aver scoperto, polo magnetico a circa, 74 gradi latitudine, mentre invece risiede, a metà crosta terrestre, 300 chilometri sottosuolo, gravità diventa neutra, poi diventa inversa. Tra due enormi iceberg, finisce nostra barca, ghiacci come case, si staccavano con forza, attrito tra colossi, scontro fra giganti, pression solleva e spacca, i ghiacci in mille pezzi, cadendo infine in mare, con spruzzi colossali, in 45 giorni, evitammo di scontrarli, pregammo per il viaggio, eccezionale avuto, con uova d'oca d'oro, riposte nella stiva, sognammo nuova barca, da prendere a Stoccolma, ma il mare aveva forza, dalle onde di quei ghiacci, che affondano nei pressi, e rivoltano la barca. Bagnato e irrigidito, e quasi congelato, mi trovo sopra un iceberg, mi guardo attorno in ansia, un cielo color porpora, sconfinato oceano verde, mio padre era scomparso, assieme a nostra barca, senza più speranza, comprendo situazione, e prego il Salvatore, sento sparo e vidi, una baleniera in mare, dirige verso me, calando una scialuppa, salpata da Dundee, in cerca di balene, racconto la mia storia, al capitan scozzese, mi prende per un pazzo, mi mette in sorveglianza, del medico di bordo, io debole e affamato, riposo alcuni giorni, rifletto sulle scienze, ancora in fase infanzia, su cosmo della Terra, che ignora il Dio Fumoso, che un giorno sarà inteso, da lì vengono i cedri, e i corpi dei mammut, trovati in acque Nord, da Andrè e i suoi compagni, a bordo mongolfiera, dalla costa di Spitsbergen, 11 luglio 897, accolti come me, da benevoli giganti, figli di Iperborea. Leto madre di Apollo, nacque su isola Artica, visitata e descritta, dal vecchio normanno, Platone ci dice, vera casa di Apollo, è Delfi a centro Terra, in mezzo agli Iperborei, tra valli interne boschi, con pollini e germogli, portati in ogni dove, dal soffio di Borea, espulsi al foro Nord, generando la neve, colorata dell'artico, per presenza vegetali. |Admiral-BYRD, scrive suo diario, sul volo 19 Febbraio, anno 947: parte ore 6, con pieno carburante, ore 8 campo base, ricezione normale, ore 9 distese ghiaccio, e neve sotto noi, giallognoli colori, come disegni lineari, violacei e rossastri, ore 10 bussola a oscillare, la rotta ora teniamo, con bussola solare, controlli lenti alla risposta, nessun congelamento, in lontananza le montagne, voliamo sopra esse, una catena sconosciuta, incontro turbolenza, procedo verso nord, oltre montagne è una vallata, verde con ruscello, che scorre verso centro, anomalo ci pare, oltre ghiaccio e neve, alla sinistra gran foreste, vedo sui fianchi dei monti. Strumenti impazziti, giroscopio avanti e indietro, mi alzo e osservo meglio, la valle sottostante, muschio erba fitta, luce appar diversa, non vedo più il sole, giro a sinistra e vedo mammut, poi scendo a quota mille, uso binocolo a confermare, dò notizia al campo base, ore 10 colline verdi, temperatura fuor 24 gradi, proseguiamo nostra rotta, strumenti ora normali, ma la radio non funziona; ore 11 vediamo, paesaggio e una città, aereo appar leggero, come galleggiante, rifiuta a noi rispondere, e vediam destra e sinistra, aerei come dischi, avvicinan rapidamente, irradiano qualcosa, hanno stemmi similari, a quel |Davide-Lazzaretti, visti sul monte Amiata. 11 e trenta radio gracchia, giunge voce parla inglese, Benvenuto Ammiraglio, vi faremo atterrare, siete in buone mani. I motori sono spenti, aereo sotto lor controllo, vibra e scende come fosse, su invisibile ascensore, ultima nota sul diario. Alcuni uomini alti, senza alcuna arma, avvicinano mio aereo, in lontananza la città, vibra tinte di colori, una voce mi chiama, mi ordina aprire portellone, eseguo e scendo giù, assieme tecnico radio, accolti cordialmente, fummo imbarcati su un mezzo, piattaforma senza ruote, ci condusse alla città, con gran celerità. Città pare di cristallo, giungemmo a un edificio, ci fu offerta bevanda calda, di un sapore delizioso, poi dopo 10 minuti, fummo ospitati in nostro alloggio, poi invitan me a seguirli, obbedisco vado solo, tecnico radio resta alloggio; cammino fino ad ascensore, la cui porta si solleva, avanzo lungo corridoio, con luce rosa da pareti, mi fan segno di fermarmi, davanti a grande porta, sopra di essa vedo scritta, sconosciuta a me, sono invitato ad entrare, a colloquio col Maestro, armonioso eppure vecchio, lentamente osservo tutto, una voce calda melodiosa: Ammiraglio sieda qui, benvenuto in nostra terra, lui sorride e parla calmo, sei entrato perchè onesto, e conosciuto in superficie, lei si trova sottoterra, non ritardo sua missione, indietro scorta poi ti porta, noi vogliamo voi sappiate, mai abbiamo interferito, ma barbarie civiltà, ora ci obbliga di farlo, forza atomica è pesante, e minaccia ecosistemi, nostri emissari han consegnato, più messaggi alle nazioni, più potenti in vostro mondo, ignorati son messaggi, siete voi or testimone, di esistenza nostro mondo, nostra cultura e scienza, più avanti della vostra, tra di voi alcuni oscuri, distruggerebbero ogni cosa, per avere gran potere, noi provammo pur contatto, con la vostra civiltà, ma ricevemmo ostilità, fuoco contro i nostri mezzi, inseguiti a cattiveria, vostri aerei da battaglia, figlio mio una gran tempesta, si profila ad orizzonte, furia nera al vostro mondo, può durare vari anni, vostra scienza è impotente, e xutan può ritornare, lo vediamo chiaramente, pur qualcuno sopravvive, ma un futuro poi riemerge, da rovin vos civiltà, cercherete etere forza, conservata qui da noi, figlio mio noi torneremo, se vorrete ancora aiuto, a riviver civiltà, appresa guerra futilità, e un pò tartaria tornerà; figlio torna in superficie, e reca tal messaggio, sembra vivere in un sogno, eppure seppi è la realtà, io mi inchino per istinto, per rispetto od umiltà, guardo indietro avanti uscire, dolce sorriso del maestro, anziano viso delicato, gesto soave con la mano, traverso ancor fino ascensore, porta scende silenziosa. Ammiraglio ci affrettiamo, a tornar tua civiltà, con messaggio pace in mano, silenzioso giungo alloggio, con mio tecnico di radio, salimmo presto nostro aereo, motori al minimo su in aria, trasportato dalla forza, fin 2700 piedi, due loro aerei ai nostri fianchi, scortan fino a un punto, poi gracchia messaggio radio, Ammiraglio siete in comando, arrivederci e buona pace, poi scompaiono alla vista, mezzi volanti in cielo blu, noi silenzio a sorvolare, diario bordo alle ore due, distese ghiaccio e neve, 30 minuti dal campo base, inviamo un messaggio radio, ci rispondono normali, con sollievo del contatto, ore 3 atterriamo al campo. 11 Marzo 47, incontro al Pentagono, a Stato Maggiore ho riportato, mia scoperta ed il messaggio, tutto quanto registrato, Presidente è informato, trattenuto per 6 ore, dal Security interrogato, mi è ordinato di tacere, poichè sono un militare. 30 Dicembre 56, anni trascorsi a stare zitto, contro ogni mio principio, di integrità morale, ultima nota su diario, sento avvicinarsi grande notte, e diffondo la speranza, di un epilogo scontato, i parassiti periranno, oltre Grande Ignoto, alla luce oltre il Polo, dove giunse admiral Byrd, dopo un volo sette ore, su una zona non ghiacciata, con montagne laghi e fiumi, vegetali ed animali, e una civiltà di pace. paesi_iperborea.m4a
lume220-|Plutarco narra gli Iperborei, longevi e sani in terra calda, felice fertile e ricca, oltre artiche montagne, a nord di |Groenlandia, oltre il punto di Borea, terra di mezzo in disco piano, come |Uluru in deserto australe. Plutarco e altri scrittori, narran popoli migranti, da nord a sud di Groenlandia, terre ghiacci e praterie, Paradiso lo chiama Dante, sotto l'asse Stella Polare, Olaf Jansen e suo padre, ora vanno a raccontare. Navigava il norvegese, tra Spitzbergen e Franz Josef, verso terre dell'aurora, illuminate dall'interno, Sole interno è Dio Fumoso, emana luce con calore, dove è luce lattescente, di fumosa elettricità, regge aurore e stagioni, da Yperborea fin su terra, il sole muove per sei mesi, creando un clima temperato. Olaf Jansen calma paura, tra tempeste e voci paterne, padri e figli attorno ai ghiacci, deriva artica a risucchio, ricorda prove temerarie, e nostalgia degli iperborei, un desiderio di ritorno, tra i giganti più accoglienti, due anni vissero tra loro, loro lingua e loro scienze, poi ritornano da noi, come fece pure Byrd. Olaf segue le correnti, zanne mammut e le piante, trascinate in fiumi interni, più vasti di Amazzonia, nutrono valli prosperose, dove l'uomo può abitare, accordando a cicli interni, che nel mito sono eterni. Plutarco e Diodoro Siculo, citan terra centrale, Sicilia luogo ha quattro fiumi, direzion di migrazione, che dall'artico va in basso, fino antipodi e nel centro: flora e fauna rigogliose, come terre di Amazzonia, elefanti con sequoie, tra le valli dei Giganti, che accolgono la barca, con canzoni arpe e mappe, di città e fiumi interiori, da portare agli esteriori. Polo Nord chiave di volta, della calotta e firmamento, Stella Polare è sul suo asse, che Plutarco ci conferma, da Yperborea venne Ulivo, portato fino a Delfi, da re Quercus Andronico, che in tre mesi dell'inverno, lascia tempio Apollo a Delfi, per tornare dai suoi amici, dando a Dioniso il da farsi. Libro Genesi conferma, da Eden quattro fiumi, dividono i quadranti, e creano tutto il clina: se alba è a Costantinopoli, mezzogiorno è su Etiopia, linea retta su Anatolia, traccia lunga fino in Scozia, e alle terre americane, è la direzione da seguire, sopra Groenlandia navigare; qui si sposta e fa inversione, alba e tramonto boreale, presso il Polo magnetico, scende e diventa polo australe, in un fascio verticale, che porta un vento solare, sali-scendi su altro piano, per capire il piano umano. Terra grande quattro volte, attuale mappa conosciuta, sotto Stella Polare fissa, tanto amata dai nostri avi, è circondata da corona, eccentrica orbita lunare, dove esterni continenti, non la vedono brillare. Dante cita in Purgatorio, montagna altissima e fusca: Io mi volsi a mano destra, e posi mente all'altro polo, vidi quattro stelle mai viste, sulla cima di quel monte, è posto Eden Paradiso, Iperborea io ti dico.
246:lume246-Una fanciulla attese Apollo, lungo i sentieri assolati, ogni giorno volse il viso, verso il carro del Sole, sua fedeltà silenziosa, la muta in cicoria fiori azzurri, che apre i petali all'alba, ai bordi dei campi, tra pietre e prati incolti. Sue foglie nascono a rosetta, vicine alla terra, umiltà prima di ascesa. Scarola e catalogna sue sorelle, addolcite dall'acqua, si raccolgon puntarelle, quando il freddo si ritira, freschezza croccante amara, buona in zuppe olio aglio e lime. Fiori azzurri han cicorina, un amara medicina, che sveglia fegato reni e sangue, depura pelle e corpo, suo latte bianco quan matura, fù rimedio per diabete, stanchezza e intestini lenti. In tisana con tiglio e malva, calma il respiro cattivo, e le vie affaticate. Cicoria insegna questo: ciò che è amaro spesso cura, perché resta fedele, alla terra e al sole insieme.| Cicoria (Cichorium intybus) è pianta perenne che cresce in prati incolti, con foglie a rosetta. Scarola è una varietà di cicoria a foglie larghe, seminata a novembre e raccolta in primavera. La cicoria si semina in luglio e si trapianta in settembre; in inverno le foglie si legano e si rincalzano per renderle più tenere. Le puntarelle o cicoria catalogna si raccolgono a febbraio-marzo e sono utilizzate in insalate, spesso con finocchi, acciughe e aglio. La cicoria selvaggia, con radici bianche e meno amare, è ottima in zuppe o con olio, lime e aglio. I fiori azzurri contengono cicorina, una sostanza digestiva e lassativa, che stimola i reni e purifica il sangue. Un decotto di cicoria depura l’organismo e migliora la pelle. Il latte della cicoria, amaro quando maturo, è utile contro il diabete, l'anemia e la stitichezza, soprattutto nei bambini. La cicoria è anche un rimedio per disturbi urinari, intestino e respiro cattivo, quando assunta in tisane con sambuco, malva o tiglio.# CICORIA Erba Kore, Cichorium intybus, radicchio cicuniedda, radice amar Rajci. |Cicoria annua perenne, da clima dipende, rosetta foglie, in due stagion protende, cresce prati incolti, autunno e primavera, Scarola riccia porti. Semino a Luglio, trapianto a Settembre, inverno lega foglie, rincalza con terra, fa tenera bianca, Cicoria capuana, o Scarola foglie larghe, semina a novembre, a Primavera alza fusti, taglia i |Mazzocchi, mettili in acqua, penetra midollo, addolcisce e arriccia, a farne insalata, croccante e gradita: queste 2 varieta, cuoci a minestra, cicoria selvaggia, ha bianche radici, tener poco amare, ricercate in zuppe, in olio lime e aglio, e in acquacotta. Mazzocchi puntarelle, Cicoria |Catalogna, raccolti a spigatura, febbraio-marzo mesi, senz'esterne foglie, vendute sono a mazzi, col nome Cicorione, legnose e amare tardi: ricetta con finocchi, germogli Catalogna, acciughe dissalate, aglio olio sal aceto, gambi immersi 1 ora, purga amaro intero, scola e condisci, assiem Borsapastore, o il Ravanello. Cicoria fiori azzurri, e amara cicorina, sostanza digestiva, pregevole lassativa: nitrato di potassio, suo sale principale, stimola miei reni, sangue sa purgare, suo decotto amaro, 3 bicchieri al di, a stomaco digiuno; depura organismo, inclusa la pelle, da tutte impurità, se tu sarai costante, grazie attivazione, di fegato intestino, tonifica insalata, lime olio e Core amara, mangio e mi sorprende, rassoda i seni donna, e muscoli sottende, suo latte purgativo, sacro a Min d'Egitto, in orti originò, Lattuga con Radicchio. Cicoria latte bianco, amaro se matura, contrasta diabete, in decotto che depura, anemia ed astenia, e stitichezza di bambini. |Tisana fior cicoria, con sambuco tiglio, combatte |febbritifo, e cattivo respiro, con malva e gramigna, ortica parietaria, cura male a intestino, e genito-urinaria, curando la |minzione. sessione_bussola-acqua-orto.m4a
lume246-un contadino mostra un orto verticale, diviso in due metà, in una stanza di scaffali, altissimi dove l'acqua scorre a gradini tra le piante, come un flusso inesauribile: una psiche pronta a sostenere, nuova vita ancor poco vissuta. Il contadino è come il Sé legato ai cicli naturali, alla concretezza della terra, propone affittare uno scaffale, per coltivare qualcosa, in vista prossima primavera, simbolo rinascita futura. Lui esita e chiedi, come si paga l'acqua: la risposta è che il costo, arriva solo in bolletta, come un legame continuo, una dipendenza nel tempo, fratelli e amici lo consigliano, di aderire con la mente, ma lui resiste nel profondo, indeciso infine sceglie, ricerca blu autonomia. Il sogno rivela un conflitto, nel desider di crescere e nutrire, qualcosa di vivo dentro te, ma temi affidarti al flusso vivo, paura di perdere autonomia. Lo scaffale è la struttura, costruita dall'Io, la scala invece è il processo, graduale individuazione, mentre l'acqua è la libìdo, energia psichica che alimenta, ogni trasformazione vera, vigor di vita che scende, a gradini in flusso continuo. Oracolo messaggio: non si può coltivar futuro, senza accettare una relazion costante, con ciò che nutre la vita interiore. Sei pronto a pagar prezzo di crescita? a rinunciare all'illusione, di indiscussa autonomia dell'Io? Puoi accettare l'idea di dipendendere o cooperare col Sè?
284:ijing37.䷤ lume284 |La-Famiglia |casata (家人jiāRén) il Vento si sprigiona dal fuoco: La perseveranza della donna è fruttuosa. Le parole del nobile hanno sostanza, e le sue azioni sono durature. Per bruciare con forza, il fuoco ha bisogno di un flusso di aria, luce e calore del focolare domestico proiettano la loro influenza nel mondo. Una coscienza vivida e costante, e la sincerità e coerenza sono evidenti in ogni cosa che la persona nobile dice o fa. In un gruppo familiare le persone cooperano e investono le proprie risorse in uno spazio comune. Nel tempo, questo ambiente sicuro permette a tutti i soggetti coinvolti di crescere liberamente trovando una propria collocazione e coltivando relazioni con gli altri; cose nuove si aggiungono e crescono, divenendo parte del tutto. Ruoli e dinamiche familiari, importanza delle relazioni intime, capacità di rispondere/responsabilità (Quali sono i confini della tua casa/famiglia? Quale tipo di crescita è favorita dal tuo ambiente? |getsenge_tsenge a_sa_masimbo, arpa si accorda, ma mondo è già lì| Formiche Lasius niger allevano le loro larve e altri insetti per ricavarne cibo, esponendo le uova al sole durante il giorno e proteggendole dal freddo e dall’umidità di notte. Grazie agli organi olfattivi posti sulle antenne, le formiche ritrovano sempre la strada verso il formicaio, trasportando bruchi e semi che cadono lungo i loro sentieri. Questi percorsi vengono indicati da piante come la Campanula violetta, che cambia colore a contatto con l’acido formico prodotto dalle formiche stesse. Emilia sfrutta questo comportamento naturale per aumentare i formicai e favorire il degrado di ceppi nelle foreste, attirando le formiche con miele per controllare insetti nocivi.Gli Afidi, spesso trasportati dalle formiche sulle piante, segnalano squilibri alimentari. Per contrastarli si possono usare acido borico e piretro, che ostacolano la loro diffusione e proteggono le colture. Il Formicaleone, un predatore di formiche, cattura le sue prede con trappole di sabbia a imbuto, dove le formiche cadono senza possibilità di fuga. Le |Termiti si distinguono per antenne dritte, mangiano legno e possono causare danni a travi e alberi indeboliti. Per combatterli si usano esche di acido borico mescolato a zucchero o latte condensato, che disidratano e sterilizzano le colonie, proteggendo l’ambiente circostante.# vedo |FORMICHE, Lasius niger, che nutron altre larve, espongono lor uova, al sole a riscaldare, la notte le riparan, da freddo e umidità, Formica alleva insetti, per cibo ricavar; ritrovano la strada, tutte consorelle, con organi olfattivi, posti sulle antenne, portan bruchi e semi, fino al formicaio, restano confuse, se metto odor estraneo. Formicai riposti, sud di molte piante, protetti dalle piogge, accumulan il sole, aghi pino e muschio, terra e rami secchi, fan cupole coperte, fuor dei raggi diretti; i formicai profondi, identici in altezza, aiutano areazione, acido formico ebbrezza, lor strade escono fuori, in tutte direzioni, vanno fin nel bosco, assieme ai loro odori: spargo accanto esse, |Campanula violetta, vi spruzzano operaie, aci-formico difesa, fior diventa rosso, nel punto colpito, chimica reazione, la leggo sul mio dito; raccolgono formiche, + semi di violette, spiluccan verso casa, fan seme li cadere, germogliano le piante, sopra tal percorsi, mi indican la via, battuta dai simbionti. Emilia aumenta formicai, x ceppi degradare, in alberi selva, le attira con miele, fino alberi decisi, lor mangiano insetti, nocivi piccolini. |AFIDI su pianta, Emilia sa spiegare, indican squilibrio, di tipo alimentare, Ruta pianta amara, pianto attorno fusto, contagia le radici, scoraggia bere succo, 1 nastro adesivo, su alberi da frutta, con aci borico, ostacola Formiche, portar Afidi in cima, femmine sui rami, Piretro casi estremi, scaccia loro noie. |FORMICALEONE, fa buche nella sabbia, trappola imbuto, formica che vi passa, sua larva predatrice, spara granellini, formica cade inerme, finisce a pezzettini. |TERMITI han corpo unico, Formiche addome strozzatura, antenne a gomito piegate, termiti le han dritte; se termiti operaie, han colore biancastro, formiche è più scuro, mentre caste reali, posseggono ali, in formiche e termiti, a fondare colonie: termiti ali due paia, di lunghezza pari, formiche 2 paia, a lunghezza diversa, mentre a riposo, ali divaricate. Termiti mangian legno, formiche glucidi e protidi, sebbene vi sono, formiche del legno, ma sol x fare il nido. Termiti di due tipi, segatura e buchi travi, e quelle nella terra, attaccano alberi, vecchi o indeboliti, da attacchi fungini, aman cellulosa, a scoprire se ci sono, piazza in vicinanze, bagnati cartoncini. Termiti sciamatura, in primavera-estate, alcune formiche, anche in autunno, esistono sempre, ma noi le notiamo, solo a sciamatura, di esemplari adulti: fuoriescono gran numero, ma solo le regine, i danni più ingenti, li fanno le operaie, su travi di legno, uso |ACIDO-BORICO, in esche con zucchero, o latte condensato, impasto a palline, diametro 1 centime, termiti del legno, attratte da odore, di latte condensato, mangiano esche: aci borico antisettico, letale per termiti, meglio di chemio spray, aggiungi a spruzzatori, aci borico solubile, lo usan giardinieri, come fertilizzante, stimolatore semi, o efficace veleno, presso formicai, accanto alberi frutto, percorsi dagli insetti, formiche disidrata, su nervi ed intestini, dopo paio di ore, colonia sterilizza, se va nel formicaio.
||Bicarbonato-Sodio, se lo spargi ogni tanto, pare tien lontano, |Formiche+Scarafaggi, aiuta pure piante, 1 cucchiaino in 5 litri acqua, spargi su terreno orto, repelle insetti e lumache. Macerato Menta e Mentuccia, repelle pur formiche, che allevano afidi. |popè: Kam la formica, dona agilità, alle dita dell'arpista, fà tutto il corpo scosso, ma-simba è toccatas, corrono le dita, ngom ngom ngom! fino a emergere struttura, di un aria precisa, una identità riconosciuta, salutata a percussione, di bambù bakakaka! l'uovo infine infranto, la voce innata parla, dal liber gioco d'arpa, Disumba partorisce, una mwenza alla masimba, simbolo centrale, di |bwete-vibrazione, fremito vitale, maganga divinazione, del suonatore d'arco, secondo divisione, in coppie successive, il cuore palpita dolore, la mano muta ciò in azione.
289:ijing42.䷩ lume289 |Accrescimento (益yi) Vento e tuono: il nobile vede un progresso e lo imita, se vede un eccesso lo corregge. oracolo: segui slancio con ispirazione e iniziativa. Agisci con fluidità e decisione, imita progresso, correggi eccesso. Benedizione dell’abbondanza: accogli la crescita, muovi i primi passi.Vento e tuono sono agenti di cambiamento, il tuono è simile alla scintilla interiore della iniziativa e della volontà; il vento è un'ispirazione che si diffonde libera nel mondo. # La persona nobile agisce con la decisione del tuono e la fluidità del vento, senza ostinarsi in una direzione, ma assecondando le occasioni di progresso, e comprende l'importanza di dare e ricevere. Propizio è avere una direzione in cui procedere; è opportuno attraversare il grande fiume. Vaso assai colmo che trabocca, ideogramma simbolo di benedizione e sovrabbondanza. Reagisci agendo in armonia con il tuo intento. Lascia che l'immaginazione ti mostri le tappe future e muovi i primi passi per compierle; è il modo giusto per mantenere lo slancio. (Cosa faresti grazie alla benedizione della crescita? Dove giungeresti e cosa potrebbe cambiare in meglio?). |nganza thoto gho bwete ama diaka gho terabuti mourino ghevedet nièmbo. |Agosto-pescaio, per san Matteo evangelista piangi ultime |pesche, pesca mangia appen spiccata.| |PESCO in Persia e Cina, chiome a globo longevo, coltivato a cipresso, o salice piangente, ha radici arancioni, in superficie stende: succhioni vigorosi, vicino grossi tagli, ha gemme latenti, che sveglia dopo danni, in caso geli forti, regge inverno sorte, esige -6 vernalizzi, 800 ore vuole, per starsene a riposo, e rifiorir regolare, ma ritorni del gelo, danneggia gemme fiore, sboccia avanti foglie, fiori sopra i rami, rosa ermafroditi, ascellari gemellari; polpa succosa, molta acqua e pectina, Pesca piatta buona, o toscana forma tonda, con solco di sutura, buccia gialla arancio, agosto fin settembre, polpa soda assaggio: cascola di frutti, malati o infestati, evento naturale, poi arrivano i + sani, dirada nel Pesco, i frutti con-cresciuti, pianta va leggera, non rischia pesi bruti; tiene ossido e zinco, e acqua piovana, se viene convogliata, da zinco grondaia, adatta per il Pesco, contro mal di bolla, frammenti di zinco, sotterro sotto fronda. |NETTARINA Pesco-noce, Prunu persica mangi, sopporta inverni -15, e subtropici caldi.
|Pesco fior precoce, matura frutti giugno-novembre, sia pesche che peschenoci. |Bicarbonato Potassio + acqua, spruzza contro bolla pesco già da fine autunno. |Trappole-a-feromoni contro carpocapsa (vermi della frutta): catturano i maschi e riducono gli accoppiamenti. Sapone molle di potassio: contro afidi e larve giovani, non lascia residui tossici. Pesche han buccia vellutata, polpa aderente a nocciolo, nel caso pesche piatte, adatte a consumo fresco, mentre le |percocche, han polpa aderente, che resiste alla cottura, buon per pesche |sciroppate. Pesche e |peschenoci, polpa bianca gialla o rossa, buona fonte zuccherina, di succhi liquori e dolci. Pesca fresca ha fibre ed acqua, reca senso sazietà, antiossidante e diuretica, minerali e vitamine, C simile al citrico, che favorisce digestione, e aiuta circolazione.
359:tarot21.XXI -lume359 |Le-MONDE: Riconosci il tuo percorso e celebra il tuo successo; realizzazione su tutti i piani, quintessenza, altre persone ci offrono aiuto, delegare organizzare, visione delle quattro direzioni o accampamenti, viaggio, soluzione quadratura cerchio, trovare il proprio posto nel mondo: una donna seminuda al centro di una corona, regge due bastoncini nelle mani, circondata da una mandorla di foglie di quercia, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli degli Evangelisti e dell'apocalisse: Angelo (Matteo) Aquila (Giovanni), Toro (Luca), Leone (Marco). La carta compendia due figure geometriche, cerchio e quadrato, simbolo di Cielo e Terra, e simboleggia la sintesi ultima, la raggiunta quaternità alchemica, il successo, l'azione magnetica del cosmo: solo chi possiede tutte le virtù diviene mondo, cioè puro e universale. Il mondo poichè è completezza e integrazione degli opposti, potenzia i significati di tutte le altre carte a essa collegate, a dritto o rovescio, paradosso del divino (Sè o fonte) nel corpo degli umani, invitando magari a chiuder cicli di vita o aprirne di nuovi, vivere in modo emotivamente costruttivo ciò che gli eventi pongono o sottraggono. |FAUL: una delle città dei Papi, riflesso della città celeste interiore che muove tutti, come nelle storie cinquecentesche di Annio da Viterbo, dove le lettere della parola Faul, scolpite sui quadranti di un globo custodito dal leone alchemico di Nicea, sarebbero l'acronimo dei quattro castelli di slava memoria, Fanum Voltumne, tempio e bosco sacro della confederazione etrusca, Arbano, Vetulonia e Longula, quartieri poi uniti che diedero origine allo stemma/mandala della prima città tirrenica dei papi. BOSCH: se siamo in grado di accettare ogni cosa di noi, nell'ombra come nella luce, allora siamo completi. AFRO: Oduduwa, prese al fratello Obatala il compito di finire la creazione di Olorun, Nigeria. |Oxalá, Gesù Cristo in empireo. BOCCACCIO: spirito e corpo procedono assieme, non cercate lontano ciò che avete vicino. CINA 8, L'Unione. |L'arcobaleno riporta il sereno| Orniello della Manna (fraxinus ornus), anche conosciuto come frassino minore, è un albero o arbusto che cresce spontaneamente in Europa meridionale, in terreni secchi e soleggiati, come quelli delle valli piemontesi e delle colline siciliane. Ha una chioma a forma di cupola e da una corteccia grigia liscia, fiorisce a maggio con spighe bianco-gialle: la sua linfa, chiamata manna, è storicamente estratta dalla corteccia incisa e usata come lassativo e purgante, oltre ad essere impiegata per combattere la febbre. La manna solidifica all'aria in cannoli e ha proprietà dolcificanti. Betulla (Betula pendula), originaria delle zone fredde, è un albero che si distingue per la sua corteccia bianca e liscia. Le sue foglie e la resina sono utilizzate in medicina popolare per curare ferite, eczemi e punture d'insetti. La resina, che può essere bollita e applicata su ferite, è anche utilizzata per preparare birra minerale con proprietà diuretiche e drenanti. I rami della betulla vengono usati per la purificazione del corpo e per il trattamento di malanni. Le due piante sono apprezzate per le loro capacità di purificare l'organismo, stimolare la circolazione e migliorare la salute della pelle.# |Orniello-della-MANNA, frassino minore, |Fraxinus-ornus, albero o arbusto, vive sud Europa, chioma cupola schiacciata, corteccia grigia liscia, foglia caduca chiara, fiorisce maggio aromi, spighe bianco gialle, e frutti samare; ama terre secche, sopporta mare e city, cura aridi pendii, Appennino fin Sicilia, spontaneo in Piemonte, in valli soleggiate, a ripar dai venti nord, nei boschi Monferrato, compete con Querce, Cerri e Roverelle. Orinello colonia, già da 30 anni, presso il Castagno, aperto ed arioso, ama arido roccioso, calcareo o argilloso, presente nei Laureti, tra macchie, e colli Faggi. Duosicilia coltivava, x produzione manna, incisi rami-fusti, con la mannaia, linfa zuccherina, estrae incisa corteccia, stalattiti ancora amare, a contatto con aria, solidifica in cannoli, dolcifica e schiarisce. Lassative e purgante, manna sciolta in latte, toccasana zuccherino, detto Mannosio, |Mannitolo in alcool, zuccheri e sali, febbri pure sfiamma. Orniello differenzia, da Frassino maggiore, per portamento bonsai, foglie + tonde chiare, tronco più contorto, o dritto affusolato, a primavera produce, profumate fioriture; con Salice delimita terre, fa sostegno a fili vite, adatto per viali, legno mobili e tannini, sotto esso crescon funghi, sebbene non simbionti, se associato a Querce, Leccio Rovere o Cerro, Porcino e Ovolo buono, Amanita Cesarea, presenti in bosco Orniello, porcini primavera. |BETULLA berjoza russa, a cui legano avi, utili alla vita, Freya Luce ai germani, Brida celta amica soma, fungo simbiosi, tronco bianca luna, corteccia liscia noti; rami a fustigare, corpo nudo nel banja, x sangue circolare, e pelle riparare, sue galle-ferite, fa resina gialla, che cura ferite, e colora viso dama; rami e fuoco pecka, son piccole torce, brucia senza fumo, a polmone drena scorie, illumina il mondo, suo latte cur malanni, tien pulito corpo, cogli incisi tagli: acqua fermentata, diuretica drenante, attinta a cannuccia, birra minerale, resina essuda, pestata e bollita, cura ulcere ferite, pece di betulla; su eczemi e punture, insetti repelle, a Maggio reca fiori, e foglie x tisane, di resina coperte, appiccicosa canforata, sfiamma bocca e derma, foglie a macerare, in vino bianco medicinale.
lume359-Frassino della manna, purifica e nutre, con linfa dolce che scende, dalla corteccia incisa, insieme è ferita e rimedio, come Betulla bianca, che drena e rinnova. Rosso corpo è attraversato, da incisione e rilascio, la manna nasce da ferita, si fà dolcezza che purga. Verde materia si vive, in due estremi complementari, frassino su terre calde del sud, e betulla ai freddi del nord, entrambi adattandosi agli estremi, e mutandoli in vita, drenaggio e riequilibrio. Giallo di sapienza, manifesta sofia soglia, perché manna è dolcezza, che libera il corpo, Betulla è medicina, che purifica la pelle, cura eczemi e punture, con resina e corteccia. Frassino è bambino. che dice la verità, su maschera e identità, strumenti e non prigioni. Nel blu è respiro e scambio, depurazione della linfa, che solidifica all'aria, in apertura e chiusura, come un organismo, che si purifica attraverso, proprie ferite e propri flussi.