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voce: emolliente


paretariaLicheni e Sfagno spugna, ghiaia fuliggine (7) 07-|Sfagno, muschilingua slavonico | foto acquaetere | audiolibro | flora_muschi-licheni-rigenerano.mp4 | flora_parietaria-cura-cistiti.mp4 | zhineng_lukechan+pangming.mov |musica 76_Gracas_a_Fuerza.mp3
olivolioOlio crisma e pentecoste di Maria (18) 18-Un giorno gli alingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | olivocoltura-secolare_spagna.mov | olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov | olivo-foglie-benefici_patrizia.mp4 |musica 12-SoleMio.mp3
plantagoPiantaggini centonerbe lenisce le punture (59) 59-Plantago, la pilingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_piantaggine_storia_usi.mp4 | flora_piantaggine_sciroppo.mp4 | plantago_semi-cibo_estrae-veleno.mov |musica arpaviggiano_canto-a-morto.mp3
opunziaEpifillo e fichindia a Napoli Tenochtitlan (76) 76-Opuntia ficus-ilingua italico | foto ficheto | audiolibro | fichi_opuntia.mp4 | ficopunzia_pala-antisiccita.mp4 | opunzia_cacti_cina.mp4 |musica 990_NAC_Song02.mp3
portulacaPortulaca panacea, cura estate piena (103) 03-La Portulaca ollingua italico | foto cibospezie | audiolibro | verdetalea_cappero.mp4 | portulaca_superfood.mp4 | portulaca-pesto-aglio+zenzero.mov |musica muye2022.ogg
malvabiscoMalva aiuta denti, Altea e Ibisco karkadè (118) 18-Malva ed Ibiscolingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov | malva_tisana_completa.mov | altea_benefici.mp4 |musica 86_Maa_He_Maa.mp3
camomillaCalendula seda tosse, Arnica i crampi (152) 52-Camomilla nacqulingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_camomilla_usi.mp4 | calendula-oleolito-cicatrizza.mov | calendula-pratense_usi.mov |musica canto_pindzi-prince-isseyi.mp4
buglossaBoglossa calma catarro, Borrago è coraggio (224) 61-lume224 |L'ANIMlingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_buglossa-anchusa-azurea.mp4 | borrago-sbollentata.mp4 |  |musica
carotaDaucus frustinaga cura pomodori e vista (335) 25-lume335-Nel monlingua geeza | foto erbefiori | audiolibro | daucus-carota-selvatica-fiorieduli.mov | erbalta-ferma-zanzare-inquinanti.mp4 | flora_aglio-vigne_carota-selva_arata.mp4 |musica 260601ancilla.m4a
giuggiolospine di Olivello, Giuggiole e Marruca (336) 26-lume336-Il Giuglingua cinese | foto frutteto | audiolibro | giuggiole_buone-salutari.mov | arbusti_olivellospinoso.mp4 | frutti_ponciro-aranciotrifoli_usi.mp4 |musica 78_ye_ye_Yemanja.mp3
basilicoTulsi a cefalea, Polmonaria tosse catarro (347) 09.IX -lume347 |ERlingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | basilico-fiori-essiccati-uso.mp4 | pulmonaria_cura-polmoni.mov | basilico-rosmenta-sprayantizanzara.mp4 |musica musica_arpa-nziengui.mp4
farinelloAmaranto maca e quinoa di Atahualpa (352) 14.XIV -lume352 |Tlingua quechuamami | foto cibospezie | audiolibro | amaranto_e_morella_usi.mov | farinello_spinacio-spontaneo.mov | amaranto-cibo_capraecavoli.mp4 |musica arpaviggiano_quadriglia_luigimilano.mp3

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7:lume007-|Sfagno, muschio e Parietaria, custodiscono la memoria della Spirale sulla Pietra, addormentata da lungo tempo nell'oliveto, dove il respiro di Shirdi si posò un secolo prima. La terra conserva ciò che il tempo non cancella. Jung ricorda che, le immagini profonde dello spirito del tempo, emergono da un pozzo collettivo: così la spirale, antica forma della vita, ritorna in natura: lo Sfagno trattiene l'acqua e la restituisce lentamente, custodendo umidità e stabilità nelle stagioni; il Muschio sulla pietra protegge dal gelo e intemperie; la Parietaria erba del vento, cela le crepe dall'oblio, cresce tra muri, pietre e marciapiedi: piccola alleata con fusti rossastri e foglie aderenti, scioglie pesi e coliche del corpo, come un tempo puliva i fiaschi del vino e dell'olio. Cresce senza clamore, seguendo il movimento a spirale che entra nella pietra e apre spazio alla vita, e sebbene il suo polline può causare allergie primaverili in città, le sue cime giovani, cotte in minestre e frittate sono anche utile in tisane e decotti, contro i disturbi urinari, dermatiti e bronchiti, piaghe e gengiviti, o emollienti delle mucose; in veterinaria, è data da bere alle mucche, per curar coliche e fegato, e ridurre gas intestinali. Sfagno sminuzza nel vivaio, ossigena il substrato e protegge da patogeni, stimolando la crescita. Muschio della quercia è polmone espettorante, calma pruriti e ferite, ed è buon pacciame acidificante che attenua la pioggia e abbassa il pH delle acque. Oracolo: sii saldo come roccia, ma fluido come spirale. Lascia andare ciò che appesantisce il cammino: paure, rigidità e forme ormai superate. Ama la brezza che arriva a tratti, come il maestrale o il levantino.| |Parietaria Nepotara, offre giovani cime cotte in poca acqua, come spinaci in minestre, o gustose frittate, essiccata tutta ombra: sfiamma il calore, e rinfresca emolliente. Infuso o decotto, disfunzioni urinari, fegato e dermatiti, disturbi bronchiali, su piaghe e ascessi, e strappo muscolare, 40 gocce-miele rose, gengive infiammate; decotto Nepotara, contusioni mal di ossa, x coliche mucche, sgonfia gas azotemia, sfiamma intestino, oppure emorroidi, 1 mazzetto bollito, bevo a mattina, 1 bicchiere settimana, calma la vita, oppure nel vino, sfiamma gengive, in difficile ferita, assiem Rose canine. |SFAGNO è un muschio spugnoso, leggero permeabile, capace di assorbire fino a venti volte il suo peso in acqua. Cresce in ambienti umidi e poveri di minerali, formando torbiere: la parte inferiore, morendo, si trasforma in Torba acida che rallenta la decomposizione. È usato come substrato per orchidee, ma non tollera terreni calcarei. In Hawaii lo sfagno ha colonizzato vaste aree, influenzando l’ecosistema; alcune specie hanno proprietà antisettiche grazie alla presenza di iodio, già usate come bende naturali. Il Muschio protegge da essiccamento e dal calore, trattiene umidità e può avvolgere semi o radici, mischiato con olio d’oliva, veniva impiegato come fascia naturale per ferite o come profumatore. Sfagno ospita simbionti, che producono auxine, protegge dal dilavo, e aiuta le piante, germinan veloci, trovan nutrimenti, le protegge da infezioni. |MUSCHIO polmone-quercia, espettora tosse, afrodisiaco profuma, di muschio ferormone, impregna di olio oliva, a calmare prurito, incenso muschio e olio, con essenze invito. Muschio pacciame, acidificante pare, ammortizza bene pioggia, come segatura, ad alleggerir terreno, uso sabbia grossa, che attorno orto, mi dice terra smossa; decanta torba in secchio, o segatura pino, o con Aceto abbassa pH, di acque urbane trattate, con cloro e ferro, che tengono + calcio. Il Lichene Evernia prunastri, elegante e odoroso, cresce lentamente in simbiosi tra fungo e alga; filtra l'aria e segnala inquinamento. Usato in profumeria, saponi e tinture, si sgretola col caldo e si diffonde col vento. Corallina officinalis, alga marina, inizialmente giallastra e poi rossastra, è raccolta e essiccata al sole; usata in tisane, ha proprietà vermifughe, soprattutto per i bambini. La Ghiaia sotto le piante isola dal gelo, trattiene calore e riduce i danni da freddo; insieme a pacciame, trucioli o maioliche, protegge le coltivazioni. Argilla funge da legante con humus e sabbia, migliorando l’assorbimento dei minerali. La Fuliggine diluita in acqua è un buon insetticida naturale; anche neve e gelo, se gestiti bene, possono proteggere e rinforzare le piante.# SFAGNO strizza in mano, bagnalo di nuovo, agisce come spugna, Sphagnum è muschio, leggero permeabile, resiste bene ad aria, vento e pure sole, sopravvive in acqua percolazione: fusticini rami, vestiti a foglioline, disposte su 3 file, quasi tutte scolorite, se sfagno cresce in acqua, reca molte file, se cresce su terra, forma fusto foglioso, da cellula apicale, crea radici ancoraggi. Sfagno assorbe molta-acqua, suo peso venti volte, vive in umido e paludi, povere di minerali, dove forma sfagnete: se cresce parte bassa, muore dando torba, pioggia e lungo giorno, aumenta sua forza, acidi inquinanti, rallentano sua forza, colonie sfagni spugna, se hai molta umidità. Sfagno morto è torba, che acida regge ai batteri, scende pH a generare, acido umico burro, in vaso si degrada, sbalzi idrici o termo; tutte specie sfagno, ottimi substrati, aggiunti essicati, a orchidee terricciati, sfagno teme suoli calcarei, mentre cresce veloce, con luce ed acqua. |Sfagno Hawaii palustre, vive clonazione, discende da 1 pianta, portata dal vento, sul |monteKohala, muta ecosistema, sviluppa estensioni, chilometri distese, vulcano Haleakala, su Maui isola grande, luogo a forte mana, a causa sua presenza, cymbifolium antibioti, contiene iodine, usa bende x ferite, assorbire cicatrice. |MUSCHIO isolante di vaso, protegge dal calore, trattiene umidità, avvolgo in esso semi, mischio con terra, deposito tra pietre, o umido sottoterra. Muschio e olio oliva, fascia naturale, fissa color profumi, restano su pelle, fascia le ferite, reca tappeto a piede, Evernia prunastri, detta lichene, odora di alga, dopo pioggerella, usata per saponi, o tinger lana gialla, lichene filtra aria, da tossiche sostanze, cattura nutrienti, simbiosi fungo alga: fungo prende acqua, alga fotosintesi, si sgretola col caldo, vola col vento, scambi ife-radici, è bosco convivenza, rivela inquinante, sua presenza assenza. Evernia brillante, elegante e delicata, colonizza tutto, corna cervo e rami querce, arbusti prugnolo, 2 millimetri anno, cresce in clima buono, in acqua delle terme, sotto castagni invito. |CORALLINA officinalis, Alga marina vermifuga, cresce in acque basse, giallo cupo in prime fasi, poi rosso scuro ugual corallo, si coglie asciuga al sole, e si ritira nella sera, a evitare umidità, si conserva in sacchi carta. I pescatori fan riserva, di tal erba curaddina, surplus vendono al mercato, per tisana acqua bollente, infuso sapor patelle, oppure infuso freddo, tutta notte a riposare. Alga buona vermifuga, specie per bambini, pur sgradevole da bere, risolve tenia e ossiuri. |GHIAIA sotto Vite, dà il calor di notte, aumenta resistenza, freddi e piogge forte, Ghiaia come neve, sotto piante rocciose, ostacolo e isolante, al GELO senza pose: se avvolgo nella tela, piantine gelate, disgelo lento sale, se danno è poco grave, riprendersi sapranno, evito a insufflare, aria o acqua calda, alfin non peggiorare; pianta che teme Gelo, proteggo a pacciame, fissato con pesi, su stracci o giornale, sebben freddo pungente, elimina parassite, da piante coltivate, che zolle sgrana fine. Maioliche piastrelle, proteggon pur da gelo, lavoran da pacciame, per piante delicate, trucioli con torba, son spugna di estate. Argilla in stato secco, 1 silicato fine, se umida diventa, si lascia modellare, con humus e sabbia, ha ruolo di legante, aiuta i minerali, a entrar vive sostanze. |FULIGGINE ha potere, buon insetticida, 2 cucchiai in acqua, in 10 litri affida, oppur sapon piatti, mescio olio oliva, eguale quantità, su piante nebulizza. Neve protegge, da un freddo conseguente, la lascio sopra rami, e vetri delle serre, buona fertilizzante, che nutre le radici, osservo dove scioglie, sono i caldi siti. 
lume007-|La scultrice invisibile crea una statua di Pan, non aggiunge materia, sottrae il superfluo. Come disse Michelangelo: La statua è già nel marmo, io tolgo solo ciò che avanza. Così opera la vita, la saggezza consiste nel collaborare con i processi naturali invece di cercare di dominarli. La Permacultura non costringe l'acqua nei canali, ma l'aiuta a infiltrarsi, poichè da sè cerca il passaggio e s'infiltra. Il Dao non impone, ma accompagna il corso naturale. O Yoga non reprime la mente, ma crea le condizioni perché si quieti, facendo spazio spegnendo stimoli superflui. Zhineng qigong non spinge il Qi, ma si libera dalle tensioni che ne impediscono il fluire. La Psicoterapia corporea non aggiusta la persona, ma sciogli i blocchi che limitano le sue capacità innate. L'Educazione sana non riempi un bambino, ma crea l'ambiente in cui possa crescere e svilupparsi. L'Agricoltura non tira o forza le piante verso l'alto, ma cura il suolo. La guarigione non aggiunge qualcosa di estraneo, ma rimuove gli ostacoli che impediscono alla vita di ritrovare equilibrio. Esistono piante che scolpiscono i sassi, poichè le forme decadono, quando superflue alla vita. La Parietaria spaccapietra, o erba del vento, cresce nelle crepe dei muri, aprendo un varco alla vita: se Michelangelo libera la forma dal marmo, la Parietaria libera la vita dalla pietra. Oracolo: non chiederti cosa devi aggiungere, ma quale peso puoi lasciare andare. La vita conosce già la forma verso cui vuole emergere.

18:lume018-Un giorno gli alberi cercavano un re, invitarono l'Ulivo, il più antico del bosco, ma lui sorrise e rispose: non posso lasciare il mio dono per comandare, preferisco offrire il mio olio, che porta luce, nutrimento e pace. Nato secoli prima sulle rive del Mediterraneo, l'Ulivo aveva visto passare popoli, viandanti e contadini, imparando che la vera forza cresce lentamente. Ogni primavera si copre di piccoli fiori, e con pazienza prepara i suoi frutti; a novembre le famiglie si ritrovano sotto la sua chioma, stendono i teli, pettinano i rami e raccolgono le olive, tra canti e sorrisi. Raseno e gli amici del Terabuti, raccolgono ancora le olive nel cesto, con gesto lento e rispettoso, accompagnando la raccolta con i proverbi, custoditi negli antichi lunari, e nei calendari di Frate Indovino e Barbanera: per San Silvestro ogni oliva nel canestro (entro fine dicembre la raccolta sia conclusa); Oliva raccolta a mano, olio da sovrano; Chi coglie presto, poco olio ha nel cesto; chi aspetta troppo, il vento fa il resto. I contadini ricordano che l'olivo vuole cinque S: sole, sasso, silenzio, solitudine e siccità; olivo sia potato da povero e concimato da ricco, perché chi pota l'olivo ne raccoglie l'oro; olivo e vite vogliono il padrone, cioè cura costante. Al frantoio le olive si trasformano in olio prezioso, capace di nutrire, conservare e rendere più buono il pane, oltre a sostenere il corpo; anche le foglie offrono il loro aiuto, ricordando che ogni parte dell'albero ha un valore; resiste al vento, alla siccità e al tempo, purché riceva rispetto e una buona potatura. Per questo viene tramandato di generazione in generazione, e i vecchi ripetono ancora: Olio nuovo e vino vecchio (l'olio è migliore appena franto, il vino dopo invecchiato). Pane e olio fanno il figlio gagliardo, con pane e olio si campa da re: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia. L'ulivo cresce lento ma vive contento, poichè è il nonno longevo del podere: insegna la pazienza e ricompensa a lungo. L'ulivo non tradisce chi lo rispetta, chi custodisce un oliveto conserva la memoria della propria terra. L'olio buono nasce da mani pazienti; quanto più l'olivo è carico, tanto più si piega: la vera sapienza non si innalza sopra gli altri, ma si fa umile e generosa. Chi pianta un olivo lavora per i figli; l'olio è il sole dell'inverno sulla tavola. Ulivo rimane simbolo di pace, saggezza e speranza, e insegna che la pazienza fa maturare i frutti migliori. L'Olivo della Rosa dei beati, mostra a Dante che non basta proclamare fede, contano cuore e intenzione, non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana, ma la volontà divina, così il tuo poema sia rito e scuola di risveglio, trasmetta con simboli l'indicibile, e guidi l'uomo oltre la logica umana, verso libertà e saggezza interiore. La raccolta delle olive e come quella del Qi, il rito è lo stesso, mani e anima che seguono saggezza e memoria innata.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivo-foglie_amaro-ipotensivo.m4a
lume018-Poseidon e Atena si contendevano il patrocinio della futura città. Zeus stabilì che avrebbe vinto chi avesse offerto il dono più utile agli uomini. Poseidone donò un cavallo guerriero, mentre Atena piantò il primo olivo: gli abitanti giudicarono l'olivo più prezioso perché dava cibo, olio luce legno e pace, così la città prese il nome di Atena. L'olivo sacro dell'Acropoli era detto immortale, poichè anche se incendiato durante l'invasione, il giorno dopo emise un nuovo germoglio, come il Ginko di Hiroshima. Il poema medievale ebraico, chiamato Testamento di Adamo, racconta che il ramo portato dalla colomba a Noè, provenisse dall'Albero della Vita dell'Eden, piantato sulla terra dopo il Diluvio, in vari punti, diede origine ai primi olivi, tra cui quelli di Atene, unendo così il giardino dell'Eden al mondo degli umani. Il mito dell'olivo di Atena, insegna che la vera ricchezza, è ciò che nutre, illumina e accompagna intere generazioni. Eracle decennio dopo raggiunse la terra di Iperborea, e riportò nel Mediterrano l'olivo, come dono per una civiltà rinata. Il Monte degli Ulivi, nella tradizione cristiana, è giardino di Getsemani (avi di Giza), un uliveto antico dove Gesù pregò la notte prima dell'arresto. L'oracolo di Dodona parlava, attraverso il fruscio delle foglie di una quercia sacra, presso cui crescevano olivi consacrati: i pellegrini offrivano olio, per ottenere protezione e risposte. Olivo di Romolo: i sacerdoti romani usavano rami d'olivo durante i riti di purificazione e di pace, mentre gli ambasciatori che chiedevano una tregua, portavano rami d'olivo come segno di inviolabilità, poichè gli alberi più vecchi custodivano gli spiriti degli avi, e abbatterne uno senza necessità, attirava sfortuna sulla vita e sul raccolto. Demetra in Sicilia consacrò olivi grano e orzo, così fu chiamata dea delle messi. La tradizione sarda narra di alcuni olivastri millenari, abitati dagli spiriti dei padri del villaggio, e dalle fate Janas: l'olio nuovo veniva benedetto e offerto anche ai poveri, come gesto di pace con i vivi e con i defunti. Nell'Impero romano-bizantino, l'olio d'oliva era un dono della Provvidenza, con cui alimentare le lampade delle chiese, e preparare il santo crisma con cui consacrare imperatori e vescovi. Per la spiritualità bizantina, e per la tradizione islamica, l'olivo è simbolo della sapienza divina, luce che non si spegne: il Quran (Corano) narra di una lampada, alimentata dall'olio di un olivo benedetto, né d'Oriente né d'Occidente, olio che brilla anche senza essere acceso.

59:lume059-Plantago, la pianta di Biancaneve. Plantago cresce nei luoghi calpestati: lungo strade, sentieri e terreni poveri, dove altre piante faticano a vivere. È una pianta discreta ma resistente, conosciuta nella tradizione popolare come rimedio per piccole ferite, punture, irritazioni della pelle e mucose. Le sue foglie fresche vengono applicate localmente, mentre semi e decotti sono usati per le loro proprietà lenitive. La sua presenza vicino all'uomo mostra un'alleanza, proprio dove il passaggio umano potrebbe distruggerla. Per questo Plantago è considerata una farmacia della strada, una cura semplice disponibile a chi sa osservare. Così Plantago richiama Biancaneve, fiaba raccolta dai Fratelli Grimm nel 1812 e diffusa in molte varianti europee e asiatiche. La principessa, avvelenata dalla mela della matrigna, attraversa una morte simbolica e viene custodita dai sette nani fino alla rinascita. Secondo Jung e von Franz, la fiaba rappresenta un viaggio dell'anima: la matrigna è il lato oscuro del femminile, la mela è conoscenza, eros e trasformazione, i sette nani sono piccole forze istintive che lavorano in profondità. Come Biancaneve viene salvata da custodi semplici nella foresta, così Plantago offre la sua medicina a chi cammina sulla terra. La fiaba e la pianta raccontano una stessa legge: ciò che sembra piccolo e marginale può custodire una forza essenziale.| Plantago è una pianta perenne a rosetta, con foglie lanceolate (lingua d'oca) e fiori ermafroditi in spighe. Ha proprietà vulnerarie, emollienti, antisettiche e antiprurito blande, utile per ferite, punture, acne, scottature, ustioni, infiammazioni e problemi genitali. Le foglie fresche o essiccate si usano in infusi, zuppe, insalate o decotti; i semi (psillio) aiutano a controllare colesterolo e glicemia. Contiene tannini e mucillagini, lenisce pelle, occhi e mucose, favorisce cicatrizzazione e calma tosse, bronchiti e gengiviti. La radice serve per dolori dentali e infusi auricolari. Si impiega anche per raffreddori, stitichezza, epistassi e piaghe, spesso insieme a Camomilla o Romice. Resiste al calpestio, diffondendo semi facilmente; è commestibile, amarognola ma nutriente, gradita ad animali e insetti impollinatori. Curandero e tradizione popolare la considerano panacea da pronto soccorso, efficace contro morsi, ortica, insetti e edera velenosa.# PLANTAGO centonerbe, femmina lanceolata, lingua oca pelosa, major 7-nervi, foglia che pestata, cura piaghe punture, assieme Camomilla, bene disinfetta. Gervasio eremita, riceve la ricetta, con fede a rimediare, le malattie di vista, due parti fol Plantago, e una parte di Romice, cuoci 4 minuti, e applica con garza, su palpebre tieni, pochi minuti. |Plantago ha tannini, depura espettorante, foruncoli infezioni, guarisce pelle grande, ipo-glicemizza, buona cicatrizza, lenisce prurito, di occhi e di glande; perenne a rosetta, basale duratura, picciolata e innervata, fior ermafroditi, in spighe cilindro, fiorisce maggio-sette, Panico rinomato: appetito da uccelli, e canarini gabbia, nettare x apis, in suol ricchi nitrati, in orti e rudereti, e lungo le strade, Piantaggini Euforbie, cosmopolite fate. Plantago pianta piede, resiste calpestio, scarpa la diffonde, ventimila semi spiga, attacca a zampe-piedi, di chi la calpesta, se piove o fà umido, mucillagine intensa; chiamano amerindi, impronta visi pallidi, poiche segue ovunque, la mangiano animali, fol giovani tenere, crude cotte frittate, amarognolo sapore, con aroma funghi grate. |Psillio plantago semi, mediterranea specie, aggiunti ai cereali, riducon colesterolo, controlla glicemia, assorbe metal pesanti, tollera inquinanti: olio-aceto sale, cotta tinge in verde, in cucina foglioline, centrali di rosetta, vita A C adatte, a insalate o bruschetta, con cepa e menta, spicchi arance e Persa, zuppa lingua di oca, su pan brusco versa. |Curandero-in-Tuscia, usa succo fresco, collirio x occhi, faticati da allergia, di polline suo stesso, o puntur insetti, radici grattugiate, per i mal di denti; radici in orecchio, infusi e decotti, foglia calma tosse, secca o raffreddori, immunizza sfiamma, muco nei polmoni, bronchiti e gengiviti, e paradontosi; emostatica antisetti, antistamina è, ricostituente sangue, coagula sistemi, bilanci calcio-fosforo, calmi nervi scossi, muscoli e genitali, e dotti linfati. Plantago |lanceolata, esterna vulneraria, antiprurito su, punture e scottature, acne ferite, emolliente refrigerante, normalizza pelli, secche e disidratate, erba dei soldati, antibiotica a fresco, poltiglia spalmata, di Venere amica, utero sanguinante, foglie entro vagina, antidoto anche, a muscario in eccesso. Se cogli foglie fresche, zuppa insalate tutto anno, essicca per cure, Piantaggine cotta, contrasta diarrea, infusa sciacqua bocca, calma piorrea. Foglie sviluppate, essicca sole estate, evito annerire, conservo incartate, recido + spighe, se iniziano imbrunire, fine agosto in vetro, fuor umide sfide. Decotto radice, a latte collutorio, sfiamma cavo orale, tosse mal di gola, succo-foglie cura, |epistassi e |piaghe, assieme a flebiti, con sale |morsi-cane: 50 grammi foglie, infuse litro acqua, combatte raffreddori, pure stitichezza, mastica radice, a calmare denti gonfi, foglia toglie svelta, pruriti ulteriori; umile pianta, borsa pronto soccorso, farmaco di strada, citato nei trattati, tratta ferite, morsi serpi scorpioni, calma ortica e insetti, piccole ustioni, pur edera velenosa, riduce irritazioni. quid_plantago_punture-pediluvi.m4a
lume059-Plantago guaritrice calpestata. Camminavo sulla strada e non vedevo nulla: sotto i piedi cresceva una piccola foglia verde, silenziosa, schiacciata dal passaggio degli uomini. Nessuno la celebrava, nessuno la cercava, eppure proprio lì, dove il mondo ferisce la terra, Plantago custodiva il suo dono. Dice la pianta: non combattere ogni colpo ricevuto, alcune ferite chiedono solo di essere appoggiate alla terra. La pianta ferita dal mondo diventa la cura delle ferite del mondo, la sua foglia umile raccoglie il dolore e lo trasforma lentamente in sollievo da una puntura d'insetto. Così appare Biancaneve: colpita dalla mela velenosa dell'invidia, cade nel sonno profondo e viene accolta da sette nani, custodi del bosco, esseri semplici che lavorano in silenzio. L'oracolo del lume racconta una legge segreta: ciò che viene calpestato non è sempre sconfitto, a volte la vita nasconde la sua forza proprio nei luoghi dimenticati. Plantago cresce ai margini dei sentieri come un piccolo maestro senza voce. Insegna che la guarigione non sempre arriva dall'attacco al nemico, ma dalla capacità di trasformare il veleno ricevuto in nuova vita. Come Biancaneve si risveglia nella foresta, così la ferita, quando trova pazienza e cura, può diventare una porta verso una coscienza più profonda. Proverbio di Barbanera: dove |primavera è per l'occhio, autunno è per la bocca.

76:lume076-Opuntia ficus-indica nasce nelle terre vulcaniche del Messico, dove è chiamato Nopal e divenne simbolo di Tenochtitlan. Portata in Europa, si diffuse nel Mediterraneo, da Linosa al Vesuvio, da Napoli a Catorce, creando nuovi paesaggi tra pietra e coltivazioni. Opunzia cresce qui in due varietà, entrambe temono il gelo: una ha frutti viola spinosi e insidiosi, l'altra ha frutti arancioni, più dolci e grandi. Le sue pale trattengono acqua, proteggono il suolo e offrono frutti e nutrimento: puoi cogliere con i guanti sia i frutti sia le foglie/pale, poi strofina su panno per togliere eventuali piccoli peli della varietà viola, poichè fanno male; rimosse le spine, le pale giovani si usano in cucina tagliate a metà, scaldate a bruschetta, o a cubetti in padella, per farne un sugo per pasta (5 minuti di cottura). Opunzia è associata al mondo mesoamericano e al simbolismo di Quetzalcoatl, spirito di trasformazione e rinascita, capace di lenire i dolori articolari e curare lo scorbuto. |Epiphyllum ackermannii, sua parente tropicale senza spine, vive invece nelle foreste umide dell'America centrale; i suoi lunghi fusti pendenti producono fiori notturni dai colori intensi, spesso effimeri, che durano fino all'alba. Questa pianta ama attendere, e spesso fiorisce solo quando le radici hanno riempito il vaso. Opunzia ed Epifillo raccontano due forme della vita vegetale: la resistenza solare del deserto, e la misteriosa fioritura della notte.| Opuntia ficus-indica, nata nel Messico di Tenochtitlan, è simbolo del deserto che rifiorisce. Pianta dei popoli resilienti, cresce tra rocce e vulcani, nutre e rigenera i suoli aridi, offrendo frutti e radici anche dove la terra è povera. Portata in Europa, attecchisce a Linosa, Napoli e Catorce, dove le sue pale sfidano il Vesuvio e i venti. È creatura solare e pioniere, ricorda Quetzalcoatl, spirito del silenzio e della rinascita. L'Epiphyllum ackermannii, cugina tropicale senza spine, vive sospesa tra alberi e ombre umide. I suoi fusti verdi, lunghi e pendenti, fioriscono di notte in rosso, bianco o viola, profumando l’aria di mistero. Ama spazi raccolti: solo quando le radici riempiono il vaso offre i suoi fiori effimeri, che durano un’alba. È pianta lunare e paziente, che insegna il ritmo dell'attesa. Insieme, cactus e fiore d'ombra narrano la stessa verità: la vita prospera tra contrasti, tra sete e rugiada, tra il fuoco del sole e il silenzio della notte.# |OPUNTIA ficus-indica, mano immortali, shien-yin-nza cinese, da Messico viene, Tenochtitlan è roccia fico, scintille del deserto, regno di opunzie, spine fichindia, colonizzano rovine, Nopal creature verdi, pungenti battaglie, sparse dapertutto, tra messican vulcani, simbolo nazione, stemma Tenochtitlan, portate in Europa, aiuta contadino, seminato in crepe, crea terra ricca, mangia frutti-pale, Nopal Vesuvio sfida, su navi per Linosa, recan cibo primo. Napoli e Catorce, tra Sparto e Ginestre, tra prosperi vigneti, opunzie e vini vedi, forza di pioniere, flora del deserto, ricorda Quetzalcoatl, eroe del silenzio; flessibili o duri, cacti grandi aiutan piccini, specie in siccità, fin piogge ristoro, radici han stritolato, i sassi di Catorce, tappeto di cactacee, ghiaioso suolo sorge. |EPIFILLO lingua suocera, Epiphyllum ackermannii, Cactacea senza spine, richiede un certo spazio, per la lunghezza fusti, legati in inverno, a impedire loro danni, e protetti da intemperie. Da selve tropicali, di America centrale, ha fusti succulenti, appiattiti e allungati, lunghi 80 cm, colore verde intenso, incapaci a sostenersi, diventan ricadenti. Fiorisce aprile e agosto, su margini e fusti vecchi, fiori a forma imbuto, rossi bianchi e gialli, rosa viola o incroci, sbocciano di notte e appassiscono all'alba, alcuni qualche giorno, specie ibridi epis, fanno edule frutto, simile al pitaya, del genere Hylocereus, emanano un odore, che attira impollinanti; a volte si rifiuta, di fiorir per anni, finché le sue radici, han preso tutto il vaso, tu evita vasi grandi, altrimenti non fiorisce, rinvasa ogni 4 anni, una misura in più; stagione primavera, terriccio sia leggero, fertile da bosco, mesciato a poca sabbia, e lapillo di vulcano, drenaggio sia perfetto, a evitar marcie radici, usa biglie argilla, o ghiaia in fondo vaso. Acqua da aprile, a settembre sia abbondante, regolar substrato asciutto, sospendi in altri mesi. Epifita in natura, cresce su corteccia, di alber tropicali, da cui pende suoi steli, divisi in pezzi fusto, che cadendo fan radici, dal nodo vegetale, fateli asciugare, anche una settimana, ponete in vaso a sabbia, senza ancor bagnare, finché crescita accenna, ha formato le radici; suo fusto striscerà, se posto in piena terra, lungo il tirreno, in mite Sud Italia, in luogo riparato, dai venti freddi e caldi, mezz'ombra primavera, fino a fine estate. In vaso in altre zone, in esterno aprile-ottobre, in ombra sotto quercia, non ama sol diretto, ama alba e tramonto, sofrre sotto 5 gradi, sopporta fin 50, in inverno in luogo fresco, fra 8 e 12 gradi. Epifillo non si pota, sol stacca parti secche, oppure danneggiate, moltiplica a talea, fiorisce dopo 3 anni, fiori fan zuppa gustosa, con brodo e petto pollo, piatto e zuppa densi, appiccicosi come okra, ma recan forte aroma: cogli fiori a mezzanotte, quando sono aperti, conserva in frigorife, pure qualche giorno, non aspettar mattino, a coglier fior passiti, aroma va svanito. 
lume076-Opuntia cresce dove sembra impossibile vivere: tra rocce, vulcani e terre povere; ha imparato a trattenere l'acqua, trasformando la siccità in una riserva nascosta. Anche dentro l'uomo esistono luoghi aridi dove sembra mancare nutrimento, ma proprio lì possono nascere risorse dimenticate. Le sue spine non sono solo difesa, ma custodiscono una vita tenera, fatta di frutti e di acqua. Ciò che appare duro può proteggere qualcosa di prezioso. Accanto a lei sta Epiphyllum, una pianta che insegna un'altra via: non resistere al sole, ma attendere nell'ombra il momento giusto per aprire un fiore che dura soltanto una notte. Due piante, due saggezze: la forza di chi attraversa la siccità e la pazienza di chi aspetta la propria fioritura. Forse anche noi abbiamo bisogno di un tempo in cui mettere radici, prima di mostrare il nostro fiore. Oracolo dell'Opuntia: non chiederti se il terreno è troppo povero per te, ma guarda ciò che la vita ha nascosto nelle tue spine: forse custodisci già l'acqua necessaria per rifiorire. Come il pellegrino, che attraversa il deserto cercando il Daino-azzurro, anche l'uomo deve imparare a camminare senza perdere la canzone interiore che lo guida: Tu resisti e cammina! pensa a mangiar sua vita eterna ed infinita, già viaggi per vedere, e dalla dea madre Urianaka riesci a bere, poichè il Daino, Mais e Hikurì son legati alla nube che piove su ogni milpa, piccoli campi ritagliati al margine di selve, con amaranti e chenopodi, girasoli zucche e pomodori, fagiolini e pannocchie, alimento di ogni comunità; e se diventi |marakamè, potrai gudare altri a coglier le Rose a Viricota, in cambio darai arco, conchiglie o altra offerta, per veder l'eterna sposa. E come ricorda Barbanera, la forza più possente è un cuore innocente. Quando |piove-e-tira-vento, serra l'uscio e statti dentro.

103:lume103-La Portulaca oleracea è una piccola pianta cosmopolita, presente quasi ovunque. Cresce spontanea tra orti, crepe dei muri e marciapiedi, terreni assolati e assetati. Succulenta annuale, accumula acqua nelle foglie, e affronta caldo e siccità, con sorprendente semplicità. Il suo sapore cambia durante il giorno: più acidulo al mattino, più delicato verso sera, grazie al metabolismo CAM, che le fa conservare l'acqua; è uno degli ortaggi, spontanei più nutrienti, ricca di omega-3, vitamine e sali minerali, consumata cruda o cotta, in tutta l'Eurasia. Gandhi la indicava, come alimento contro la fame, mentre in medicina cinese, è chiamata Ma Chi Xian (马齿苋), verdura dente di cavallo, un'erba che raffredda il calore; mentre in Italia, uno dei suoi nomi popolari è Porcacchia, perché amata dai maiali. Porcacchia lenisce infiammazioni, e favorisce la depurazione, in Persia è detta Khorfeh, alimento estivo che sostiene, salute e longevità; in Europa è detta erba dei poveri, perché cresce spontaneamente, dove altri ortaggi falliscono. Il succo fresco delle foglie, calma punture d'insetti, arrossamenti e irritazioni, della pelle nell'estate, è un rimedio vegetale, che nella nostra esperienza, attenua rapida il prurito, delle punture di zanzara. Poiché accumula facilmente, sostanze presenti nel terreno, è bene raccoglierla soltanto, in luoghi puliti e lontani, da fonti d'inquinamento. La pianta racconta sette cose: cresce dove nessuno guarda, trasforma il poco in sufficiente, custodisce l'acqua senza spreco, e nutre senza apparire.| PORTULACA oleracea, la vedi da marzo, fino ad autunno, buon erba alimentare, rapida strisciante, gialli fiorellini, nobili sue forze. Porcacchia foglie, omega3 anti infarti, cespuglietti suoi, fra crepe marciapiedi, asfalto e bordure, carnose luci foglie, porcellana detta, annuale piccina, amata dai maiali, negli orti del mondo, resiste caldo e fame, Gandhi la incluse, in lista suo ashram, a contrastare fame, la usava per frittate: Portulaca in insalata, con menta e uova cocca, assieme a pomodori, o conserve sottaceto, sapore diverso, a mattino o alla sera, acidula al mattino, come mela renetta, a causa fotosinte, prende CO2 di notte, sapore asprigno, di giorno fa glucosio, tenuta sotto lingua, estingue la sete, acidi grassi contiene, |sfiamma omega3, con mais |omega-6. Produce molti semi, giugno-ottobre vedo, indica suol ricchi, a potassio magnesio, Portulaca accompagna, tutte le verdure, piante molto grata, da inizi della estate, ha sapore delicato, che in acqua degrada; rametti grandi bollire, ripassa padella, si conserva in frigo, pur 3-4 giorni, la pianta accumula metalli, dunque evita raccolta, presso suol contaminati. quid_portulaca_panacea.m4a
lume103-Quando la terra sembra sterile, una piccola pianta continua a crescere, attraversando l'estate, si chiama Portulaca. Yolanda sorride e dice: nessuno la invita nel giardino, eppure arriva, e dove cresce nasce un giardino. Vive tra crepe dei muri, sotto il sole più forte, là dove molti vedono polvere, le sue foglie serbano l'acqua, il suo fiore serba la luce, chiede poco alla terra, e restituisce lenimento: la sera, una foglia di Portulaca ricorda al corpo la freschezza, e l'anima riscopre, che abbondanza in umiltà, dona il sollievo più profondo. Il suo oracolo sussurra: 'Ho ricevuto un mandato dal Cielo: ripulire la Terra. Per questo scegli con cura il terreno da cui raccogli i miei doni: son rinfrescante d'estate, nei mesi più caldi, poichè raffreddo passioni eccessive, calmandone il fuoco, lenisco punture di zanzara, con una sola passata, spezza un piccolo fusto Portulaca, e lascia il succo sulla pelle, il prurito si acquieta, come il fuoco incontra l'acqua. Cresco spontanea e benedetta, in armonia con siccità, e ti dico che saggezza, nasce dal custodire l'essenziale, mentre la forza più grande, spesso rinfresca e non combatte; custodisci l'essenziale, e trasforma ogni crepa in nutrimento. Sii umile e solare, come la Portulaca, selvatica e accogliente, assorbi luce e calma eccessi, rendi innocuo odio e veleno, muta la spada in carezza; con pazienza impara a digerire, cresci nella saggezza, che consola e guida. La tua presenza è necessaria, come la sua desiderata: chi del suo dona, riceve in abbondanza.

118:lume118-Malva ed Ibisco sub-tropicale (esculento o rosa-sinensis), son fiori nazionali delle Hawaii, simbolo di bellezza fugace, in India offerti a Ganesha e Kali, in Turchia a Solimano; e nelle isole Salomone, forniscono fibra per i gonnellini del rituale della Kava. |Malva è buona cotta in minestre, con cipolla carota e patate, o ripiena nei ravioli e creme, mentre foglie e fiori estivi, sono buoni crudi in insalata; emolliente e digestiva, associa a Portulaca e Plantago. Infusi delle foglie/fiori calmano cistite, tosse e raffreddore, stomatiti afte e ascessi dentali: malva insieme a salvia pulisce e rinforza denti e gengive, oppure mastica sua radice ad aiutare i denti. Decotti serali sfiammano tutto il corpo, espellono muco, favoriscono digestione e vitalità. |Ibisco fiori in tè, han sapore vivace, da usare in parsimonia, in 200 varietà nel mondo, ha proprietà antiossidanti, antimicrobi e antitosse, diuretiche e lassative; protegge fegato cuore e nervi. Ibisco Sabdariffa è Karkadè: bevanda eritrea dissetante, ricca di vitamina C, blando astringente, regolatore biliare, e digestivo rinfrescante.| Malva, Altea e Ibisco, riassunto. Malva (silvestre, neglecta, rotundifolia) cresce in prati e abitati, prostrata o in vaso; foglie essiccate all’ombra. Fiorisce maggio-agosto con 5 petali rosa e strisce rosse; semi a giugno, semina in primavera su terreno lavorato. Brodo con Tarassaco, Ortica, Pulmonaria, cipolla e pollo: emolliente, digestiva, sfiamma pelle, allevia denti doloranti, igiene orale; foglie su punture e scottature. Altea ha foglie vellute e fiori rosa simili a Malva; mucillagi fluidificano catarro, calmano tosse e trachea, dilatano bronchi e uretere, semi polverizzati rompono pietre renali. Radici secche rinfrescano e aiutano la crescita dei denti nei bimbi; infusi dei fiori calmanti. Pianta associata a Ganesha e Kali. Ibisco (esculento, rosa-sinensis) sub-tropicale, frutti simili a okra, fiore nazionale Hawaii; simbolo bellezza fugace, dura un giorno. In India offerto a Ganesha, in Turchia a Solimano; specie resistenti freddo e siccità, coltivabile in vaso, siepi o alberelli, richiede rinvasi ogni 2 anni, esposizione graduale al sole. Ibisco cannabinus usato per fibre, gonnellini nelle isole Salomone.# |MALVA silvestre, neglecta e rotundifolia, pianta bienne in prati, ama gli abitati, le prime 2 confuse, 1 lobi pronunciati, seconda tondi fusi, fusto alza prostrati, cresce pure in vaso, essicca foglie ombra, in vetro serbata. Fiorisce maggio-agosto, 5 petali rosa, con 3 strisce rosse, semi a giugno dona, serba fresco asciutto, semina primavera, su suolo lavorato, sfalcio ben aiuta; da primavera autunno, Malva e Tarassaco brodo, ortica e Pulmonaria, bollire in 2 litri, cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basili e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa. Malvarosa cibo, emolliente e digestiva, sfiamma pure pelle, urinari e digerente, mastica radice, allevia mal di denti, igiene cavo orale, pure per i bimbi, foglie su punture, di vespe o scottature. |ALTEA foglie vellute, fiori rosa Malva, althaino io guarisco, mucillagi in acqua, fluidifica catarro, calma tosse grassa, dilata coronarie, bronchi e le uretere, polver semi in vino, rompe pietre rene; radici sbuccia secca, Amni visnaga indi, rinfrescano calmando, masticano i bimbi, x crescita di denti, giocattoli di Altea, infuso dei fiori, calma gola e trachea. Altea come fiore Ibisco, offrilo a Ganesha, e Kali con ardore. |IBISCO esculento, sub-tropicale buon cibo, colto frutto immaturo, par okra inscatolato, ibisco rosa-sinensis, originario di Hawaii, fiore nazionale, di Hawaii case reali: donato in ghirlande, ai turisti benvenuti, lo portano hawaiane, tra i capelli lunghi, dietro orecchio sinistro, dice stato single, dietro al destro dice, son impegnata dunque; fiore dura 1 giorno, simbolo bellezza, fugace tien colore. Solimano il magnifico, riceve Ibisco biancorosa, a corte di Istanbul, da ambasciator fiammingo, in India è per Ganesha, bianco sia lealtà, rosso sia pazienza, fiore nazionale, in Malesia e sud Corea; amato in Australia, Aotearoa e Centroamerica, dove specie cinesi, incrociano hawaiane, Siriaca + rustica, luglio-ottobre infiorate, siriaco ben sopporta, freddo e poca siccità, dopo fase attecchimento, ricchi fior darà: a evitargli stress, trapianta fuor fiorita, allargasi a cespuglio, a terra balcon vaso, rinvasi ogni 2 anni, potature fin stagione. Hibiscus famiglia, x siepe città, alberelli coltivate, resiste inquinamenti, e climi impluvi, ha fiori imbutiformi, semplici o plurimi, annuali o perenni, tropicali temon freddi, cosi cresci in vaso, esposto a clima mite: abitualo graduale, prima sotto ombra, poi al sole aperto. Ibisco cannabinus, coltivano x fibre, su isole Salomone, usate in gonnellini. quid_ibisco-fioredule-malvace.m4a
lume118-Si racconta che, quando comparvero i primi dolori del mondo, la Terra pianse rugiada sulle erbe dei prati, da quelle lacrime nacque la piccola Malva, dalle foglie morbide e dai fiori rosa, attraversati da sottili vene rosse, memoria delle ferite che ogni creatura porta nel cuore. Il Sole le chiese perché non cercasse il profumo delle rose né lo splendore dei gigli. La Malva rispose: Il mio dono non è stupire, ma lenire. Da allora cresce lungo sentieri e case, dove uomini e animali possono trovarla senza fatica. Le sue foglie addolciscono il respiro e la gola, calmano pelle e stomaco, confortano denti e gengive, mentre l'Altea, sua sorella vellutata, custodisce nelle radici una forza che accompagna la guarigione. L'Ibisco, loro cugino dai grandi fiori, insegna invece che la bellezza può durare un solo giorno, e proprio per questo va donata senza risparmio, mentre in infuso ci dona il Karkadè. I nostri avi dicevano che la Malva non guarisce soltanto il corpo, insegna la dolcezza: come un cuore mite che accoglie il dolore senza trattenerlo, trasforma l'amarezza in quiete. Chi incontra la Malva ricorda che la forza più profonda non sempre cresce spinosa o maestosa: talvolta fiorisce umile ai bordi del sentiero, pronta a curare chi si ferma ad ascoltare. Malva emolliente, consola con la sua dolcezza.

152:lume152-Camomilla nacque in un giardino, a calmare il dolore degli umani, quando una fragile fanciulla, attenta ai ritmi di natura, pregò ogni notte perché il mondo152-Camomilla nacque in un giardino, a calmare il dolore degli umani, quando una fragile fanciulla, attenta ai ritmi di natura, pregò ogni notte perché il mondo, diventasse più lieve. Gli spiriti delle erbe, le risposero commossi, trasformandola in un fiore, piccolo come una stella, caduta sulla terra, a insegnare sonno e pace. Da allora Manzanilla, o Matricaria chamomilla, cresce vicino alle case, offrendo il suo profumo dolce, a chi ha mente o corpo teso, e spesso calma i nervi, a bambini adulti ed anziani: scioglie le coliche, attenua i dolori mestruali, accompagnando il sonno, con la carezza del suo infuso, leggero respiro della sera, che rilassa con dolcezza. Accanto a lei fiorì Calendula, chiamata fiorrancio, nata da lacrima del sole, caduta sulla terra: dove Camomilla placa, la Calendula ripara, disinfetta le ferite, ustioni ulcere e irritazioni, della pelle e di mucose; è una pianta solare, ricca di luce dorata, che proteggela pelle, da prurito piaghe ed ustione, o forte disidratazione, arrossamenti e vesciche, macchie bianche o scure, eritema da pannolino. Le due piante sono sorelle, complementari nell'azione, una calma il fuoco interno, l'altra cura ferite esterne. Camomilla riposa l'anima, mentre Calendula ripara il corpo, e insieme formano un sapere, semplice ma profondo: se il giardino può fiorire, e chi passa tra i suoi sentieri, lancia segnali di colori, e di poesia curativa., diventasse più lieve. Gli spiriti delle erbe, le risposero commossi, trasformandola in un fiore, piccolo come una stella, caduta sulla terra, a insegnare sonno e pace. Da allora Manzanilla, o Matricaria chamomilla, cresce vicino alle case, offrendo il suo profumo dolce, a chi ha mente o corpo teso, e spesso calma i nervi, a bambini adulti ed anziani: scioglie le coliche, attenua i dolori mestruali, accompagnando il sonno, con la carezza del suo infuso, leggero respiro della sera, che rilassa con dolcezza. Accanto a lei fiorì Calendula, chiamata fiorrancio, nata da lacrima del sole, caduta sulla terra: dove Camomilla placa, la Calendula ripara, disinfetta le ferite, ustioni ulcere e irritazioni, della pelle e di mucose; è una pianta solare, ricca di luce dorata, che proteggela pelle, da prurito piaghe ed ustione, o forte disidratazione, arrossamenti e vesciche, macchie bianche o scure, eritema da pannolino. Le due piante sono sorelle, complementari nell'azione, una calma il fuoco interno, l'altra cura ferite esterne. Camomilla riposa l'anima, mentre Calendula ripara il corpo, e insieme formano un sapere, semplice ma profondo: se il giardino può fiorire, e chi passa tra i suoi sentieri, lancia segnali di colori, e di poesia curativa.| Calendula o fiorrancio, fiorisce da maggio ad autunno; si usano i capolini secchi o in polvere per disinfettare ferite, morsi, ulcere, e mucose infiammate. È antibatterica, antivirale, antifungina e immunostimolante, utile contro nevralgie, spasmi e anemia. La tintura diluita, simile all'iperico, cura tagli, ustioni, herpes labiale e piaghe. Agisce più rapidamente dell’iperico, è ricca di zolfo e si impiega anche in clisteri e impacchi con Arnica per ematomi e distorsioni. Camomilla (Matricaria chamomilla) è un calmante naturale, indicata per bambini, adolescenti e donne. Sedativa, digestiva, antiflogistica, agisce su dolori mestruali, nevralgie, coliche e insonnia. Favorisce il sonno, regola l’umore e rilassa i muscoli. Anthemis nobilis, detta camomilla romana, è usata per impacchi, colliri, collutori, e in cosmetica per capelli e pelle. L'infuso raffreddato schiarisce i capelli e cura il cuoio capelluto. Aggiunta al vino crea la Manzanilla, tonico digestivo e leggermente euforizzante. È efficace contro eczemi, infiammazioni, dolori da parto, indigestione e diarrea infantile.# CALENDULA |Fiorrancio, fiorisce maggio-autunno, capolini seccati, o in polvere ridotti, disinfetta ferita, morsi e purul ulcera, bocca ano vagina; anti-batteri, fungi virus parassiti, potenzia immunità, sfiamma nevralgie, ulcer spasmi anemia. Tintura diluta, come iperico ma piccina, cura tagli e ustioni, ascessi e piaghe, ferite aperte sangue, e scottatur solari, sciacqua la bocca, a fermar emorragie, diluita ferma herpes, labiale iniziale. Calenda e Iperico, ferite san curare, calenda + veloce, Iperico è graduale, Calendula gran fiori, ricchi di zolfo, uso capolini, clister gonfiori sotto: cura infiammazioni, pure distorsioni, con Arnica montana, riducono ematomi, verso acqua bollente, 80 grammi fior, o fare clistere, con polveri ulterior, + infusi Margherita, ferite e contusion. |CAMOMILLA infuso, Chamomilla matricaria, x bimbi e adolescenti, prima di dormire, mal di testa e pancia, calma i mestruali, manzanilla sa di mela, salicilico aci; pianta di utero, foglie antiflogiste, fungicida protettiva, spasmo sedativa, romana rustica colgo, dita fra steli, essicco in ombra, serbo scuri vetri: cura flora batteri, coli-gastriti, calma nevralgie, facciali e dentali, Anthemis nobilis, digestiva respira, magica sui bimbi, primi denti invita. Camomilla lega al calcio, ha effetto sedativo, sui dolor del parto, lenisce |isteria, e |crampi di passaggio. Aiuta muscoli tesi, sciatica trigemino, lombaggi torcicollo, cucchiai fior bollente, impacchi colliri, collutori malva, clisteri e aroma vini: se aggiungi a vino, rende Manzanilla, leggera esilarante, x tutta la famiglia, stimola appetito, combatte |indigestione, contrasta flatulenza, e da consolazione; diaforetica pure, calda x giunture, eczemi irritazioni, fredda a contusioni, bagni occhi deterge, e mucose rossori, 90 grammi in olio, 40 gg ai raggi soli; infuso raffreddato, usa dopo shampo, schiarisce capelli, nutre cuoio scalpo, regola fermenti, in cumuli e intestini, cur marciumi serra, diarrea di agnellini. quid_calendula_pardini.m4a
lume152-Beatrice guida Dante, attraverso le sfere celesti, mostrando un cosmo ordinato, e dotato di senso riflesso: ogni creatura ha un'inclinazione, naturalmente mossa da un fuoco, che la orienta verso l'amore, e la sua realizzazione, l'uomo può seguir tale impulso, elevandosi o inabissandosi, dentro la sola materia. Il cosmo intero tende a un bene, ma il libero arbitrio permette, la possibilità della caduta, o ascesa in moto a spirale, discendente e ascendente. Dante comprende che il moto, verso l'alto è naturale, come nelle piante, grazie al fuoco del desiderio, e alla volontà che conduce, ogni essere a propria origine. La sua libertà consiste, nel ricomporre gli opposti, senza eliminarli, materia e spirito assieme, peso e leggerezza, istinto e conoscenza. I Giganti anelano alla forza, senza elevazione, i Beati a luce senza corpo, ma la pienezza nasce da integrazione, delle due condizioni. Se desiderio e carità, mantengono il cosmo in movimento, impedendo ogni fissazione, allor perdere il desiderio, è interrompere il flusso vita. L'ascesa non è fuga da materia, è solo aggiunta di coscienza, ben espressa pure in fiabe, e in parabole Evangelo: Un pastore lascia 99 pecore, per cercar quella smarrita, quando la trova ottiene gioia. Se ti senti solo o smarrito, ascolta il ritmo del tuo respiro, dentro di te vive zodiaco, in dodici forze primordiali: il coraggio del Drago, la pazienza del Bue, la grazia del Coniglio, ogni anima ha sua danza, lenta o veloce, chiara o confusa, scopri quale ti parla e falla fiorire. Luca narra in suo vangelo, la moneta smarrita, una donna perde una dracma, e accende la lampada a cercarla, infine chiama le sue amiche, per gioire del ritrovo. La mano mostra la via, ma il cuore decide il passo: conosci te stesso, ma non temere l'ombra, essa insegna equilibrio. Infine il ricco stolto, che accumula tesori, ma muore senza averne goduto, come in novelle del Verga: accumular ricchezze è vano, la vera ricchezza è in cuore amato. Biancaneve e i sette nani, sono purezza nella prova, morte apparente e rinascita, che trasforma l'ombra innata. Tutto converge in una frase: la vita non è misura, di successo o caduta, ma attraversamento degli opposti, tra Spirito e materia, perdita e ritrovamento, luce e ombra s'intrecciano, in un unico movimento, di ritorno alla presenza, che dà senso al cammino stesso.

224:sogni61-lume224 |L'ANIMO: Dittatore (il tuo piccolo viso è ingigantito dalla presunzione, un rigido dominio è esercitato da coloro che odiano perdere il controllo; noi evitiamo di guardare un dittatore per timore che la sua insicurezza metta aggressione sulla nostra strada. Tuo compito è affrontare con decisione l'arroganza e aggressività, in un uomo, in una donna, in te stesso). Padre forte addolcito dall'umorismo (il padre mostra la realtà delle nostre azioni in modo fermo ma affettuoso; le attività della nostra vita devono avere struttura e scopo, altrimenti ci perdiamo in sfrenate e dissipanti attività, mancando di diventare efficaci con la nostra propria abilità e con la nostra visione delle cose. Tuo compito è di avvicinarti alle attività scelte, con valido impegno). Figlio con viso aperto, bramoso se manca il riposo (l'attività può derivare da eccessiva energia o dai bisogni di una natura creativa. Avere interesse in qualcuno dà un centro di interesse che può dare eccitanti risultati; tre le cose, invece di parlare solo, le tramuta in realtà. Tuo compito è cercare attività che ti ispirino e che contengano il massimo delle tue possibilità). Amico del Cuore (perfezione e salvezza sono più nella proiezione che nell'amato. Ciò che ci ispira lo cerchiamo sia mediante le relazioni che trovandolo nel nostro intimo; quando le cose vanno male, non perdere mai ciò a cui il tuo cuore e la sua volontà ti hanno condotto; permettere all'amore di trasformarsi solo in odio uccide l'ispirazione. Impara a camminare saldi su questa terra, anche se i tuoi occhi e le tue fantasie si perdono all'orizzonte).| BUGLOSSA comune, Anchusa officinale, ondulata o arvense, tinctoria bienne, una borraginace, rara perenne, setole miste a peli, fusti ramosi a base, edule AP alcale, x api e cosmesi. Anchusa espande, da steppe Eurasia, segue pascoli ovini, su incolti propaga, 1 stelo lessato, accompagna uova sode, foglie pure lessa, con olio e limone; fusto sotterraneo, radice x decotti, purifica sangue, e calma tossi forti, medio espettorante, fluidifica catarro, infuso infiorescenze, tramite sudore, polmoni intestini, pomate contusione; erba lassativa, diureti rinfrescante, contro reumatismi, + mirra e zafferano, detta lingua-bue, con oppio e giusquiamo, sedativa pare. Foglia cataplasma, contro scottature, afte e pruriti, o screpolature, foglie cime fiori, fresche essiccate, forza sudorife, emolliente depurante. Arabo Abou-rach, padre del sudore, utile nei bimbi, reumatismi forme, infuso calma tosse, croni bronchiti, petali in aceto, aroma fragolino, effetto aceto, suoi peli duri doma. |CINOGLOSSA Creta, Lingua Cane bienne, radice fittone, rosetta e fiori maggi, epatossico abuso, AP alcali difensivi, anche nel miele, frena insetti erbivori, infusi di rado, usa poco miele AP alcali fiori. 
lume224-La Giostra: si racconta che, in un luogo non segnato sulle mappe, esistesse una piccola radura dove una vecchia giostra continuava a girare, anche quando nessuno sembrava azionarla; non faceva rumore, se non quello del legno che respirava e del vento tra gli animali scolpiti. Un giorno arrivò un uomo da lontano, aveva camminato molto e i suoi piedi nudi conoscevano la polvere dei sentieri, la freschezza dell'erba e la pazienza della Terra. Quando vide la giostra non si chiese perché fosse lì: rimase ad ascoltare. Intorno alla ruota cresceva la Borragine, le cui foglie ruvide custodivano piccoli fiori azzurri, come frammenti di cielo caduti sulla Terra. L'uomo sfiorò una foglia e intuì che, ciò che appare duro, talvolta protegge ciò che è più delicato. Salì sull'animale che sembrava aspettarlo, e mentre la giostra girava lentamente, riaffiorarono movimenti dimenticati, respiri antichi e la leggerezza, di quando non era necessario sapere dove andare per continuare il viaggio. Ad ogni giro cadeva qualcosa che non serviva più: una vecchia preoccupazione, un peso portato troppo a lungo, un voce che chiedeva di correre quando era tempo di ascoltare. La Borragine restava ai margini, conosceva il tempo del seme che cresce senza fretta, e il coraggio silenzioso di chi lascia raffreddare le proprie ferite, prima di rifiorire: il suo succo rinfresca ogni cuore affaticato, e il suo colore blu ricorda la calma dopo la tempesta. Quando la giostra rallentò, l'uomo scese. I piedi erano ancora scalzi, ma il cammino era cambiato: non aveva trovato risposte, aveva ritrovato uno spazio dove le risposte potevano nascere, mentre le piante ai margini, sono compagne che tracciano un passaggio. Da allora, chi attraversava quella radura aveva la stessa impressione: la giostra sembrava girare più dolcemente, quando qualcuno smetteva di cercare la strada giusta, e iniziava ad ascoltare il proprio passo. Forse ognuno custodisce una ruota invisibile, e qualche volta basta salire, respirare e lasciare che sia il corpo a girare, a ricordare la via.

335:amore25-lume335-Nel mondo greco la carota selvatica era associata ad Afrodite, alla fertilità, all'amore e alla generazione. Questa tradizione contribuì alla sua fama di pianta capace di influenzare il grembo femminile. Nel Medioevo entrò nella medicina monastica, dove le vennero attribuite proprietà regolatrici del ciclo femminile e, secondo alcune tradizioni, anche contraccettive mediante l'assunzione dei semi. Daucus carota (frustinaga, bastonagia) cresce in terreni aridi e sassosi, dai margini rurali ai luoghi abitati. Fiorisce dalla primavera all'estate con ombrelle bianche che, maturando, si richiudono a nido d'uccello. Al centro compare spesso il fiore purpureo detto goccia di sangue della regina Anna, nato dalla leggenda della regina che si punse ricamando. I fiori attirano numerosi insetti impollinatori e favoriscono la biodiversità dell'orto, proteggendo colture come pomodoro e lattuga. La radice fittonante accumula riserve nei periodi di siccità: è commestibile da giovane, mentre invecchiando diventa legnosa e fibrosa. Foglie, radici e semi trovano impiego alimentare e medicinale; i frutti forniscono un olio aromatico usato nei liquori digestivi. Ricca di betacarotene, vitamine e minerali, è oggi apprezzata per il suo valore nutritivo; la tradizione le attribuisce inoltre proprietà protettive per vista, pelle, apparato digerente, polmoni, fegato, reni e difese dell'organismo, oltre all'impiego come vermifugo veterinario. Può essere confusa con la cicuta e provocare dermatiti, perciò richiede un riconoscimento accurato. Dalla tradizione popolare derivano oleoliti, aceti, vini medicinali, liquori e sciroppi di carota (semi e radici) usati come emollienti, digestivi, corroboranti e rimedi per la pelle e la convalescenza. Fra le preparazioni tradizionali spicca l'oleolito di semi o radici, ottenuto per macerazione in olio d'oliva per 20-40 giorni sotto al sole. Ricco di carotenoidi, è usato come emolliente e doposole naturale, e a differenza dell'oleolito di iperico non ha effetti fotosensibilizzanti.| Daucus carota, detta frustinaga o bastonagia, cresce su suoli aridi e sassosi, fiorendo da primavera a estate con ombrelle bianche ornate dal fiore purpureo detto 'goccia di sangue della regina Anna'. I fiori attirano impollinatori e chiudono a nido d’uccello a maturità. Radice fittonante accumula riserve, commestibile giovane ma poi fibrosa; foglie e semi usati in insalate, minestre o decotti. Simile alla cicuta, richiede cautela: può dare dermatiti, ma il fiore porpora aiuta il riconoscimento. In orto è alleata di pomodoro e lattuga, migliora il microclima e attira vespe utili. Tradizionalmente è vermifuga per capre e agnelli, contraccettivo naturale per via degli effetti estrogenici, e stimola utero e mestruazioni. Radice e semi freschi hanno impiego medicinale: crudi per coliche, eczemi, pruriti e scottature; decotti per digestione e meteorismo. Ricca di betacarotene, vitamine A, B, C, D, E, PP e minerali, sostiene immunità, vista e abbronzatura, protegge polmoni, stomaco, fegato e reni. In cosmesi cura pelle secca e rugosa, sfiamma piaghe, migliora emoglobina e ossa. I frutti forniscono olio aromatico per liquori digestivi.# Emilia cita CAROTA, selva |Daucus carota, dauko io irrito, frustinaga e bastonagia, fusto verde posti sole, aridi e sassosi, rurali e cittadini, dove radica fittoni, fiorisce Primavera, fino tutta Estate, attira insetti, con ghiande profumate, dopo fior fecondi, infiorescenze mature, aculei doppia fila, chiude a nido uccello, fior come ricamo, di regin Anna pizzello: la regina si punse, con ago a ricamare, cosi goccia sangue, divien porpora fiore, al centro fiore bianco, sterile miniatur, attira artigiani, insetti impollinare, lepidotte coleotte, dipteri imenotte; climi secchi lunghi, ritardano crescita, ma inducon risposte, adattive di radice, carota si accumula, sotterra provviste, eduli radici, diventan poi fibrose, mangiale con foglie, crude a insalata, o zuppe minestre, precauzion raccolta, confusa con Cicuta, o dermatiti foglia: in allergi persone, porpora permette, evitar confusione, suo fior muta color, in acqua riposta, se tagliata fresca, effetto colore, i tessuti impregna. Come + ombrellife, simbionte di orto, attira vespe fiori, stimola Pomodoro, reca fresco microclima, Lattuga vicino, resiste invadente, a monocult profitto, Daucus |vermifugo, x capre ed agnelli, buon contraccetivo, stimola estrogeni, blocca progesterone, x utero necessario, a mantenere feto, previen ingravidazio; radice fin estate, semi foglie fresche, 40 gram radice, decotto litro 10 minuti, polpa cruda di carota, x colica eczema, meteorismo prurito, scottatura eritema; radice biancastra, legnosa sapor acre, diuretica e ricca, vita A betacarotene, B C PP D ed E, minerali e glucosio, aiuta immunità, conserva fresco posto: cruda o cotta vapore, conserva virtù, sollievo occhi stanchi, aiuta la vista, aiuta abbronzatura, ombrello radiazion, stimola resistenza, a polmoni infezion: ossa rinforza, cura rughe pelle secca, sfiamma piaghe cute, pelle screpolata, innalza emoglobina, reni fegato tonifica, stomaco protegge, norma suoli e intestini, frutti fan olio, aroma liquori digestivi. 
lume335-La carota selvatica cresce dove il terreno sembra offrire poco. Mentre tutto rallenta, la sua radice scende più in profondità e custodisce silenziosamente ciò che servirà per la stagione futura. I suoi fiori richiamano la vita, e quando il tempo è maturo, si raccolgono su sé stessi come un piccolo nido. Anche il cuore conosce questo movimento: aprirsi quando è il momento di donare, raccogliersi quando è il tempo di custodire. Ogni ferita lascia un piccolo punto porpora, come il fiore della regina Anna: non è il segno della sconfitta, ma della memoria, alcune perdite aprono la strada verso una libertà che prima non era possibile abitare, non cancellano il dolore, ma gli dà un posto nella trama della vita. Talvolta i rimedi agiscono insieme ai pensieri che impariamo a coltivare, poiché anche i pensieri, come i semi, possono nutrire o impoverire la terra interiore. L'amore distende ciò che l'invidia irrigidisce; la misura restituisce forza dove l'eccesso disperde energia. L'oracolo della Carota dice: mentre il fiore si apre alla luce, la radice continua a scendere nel buio, crescere forse significa imparare entrambe le direzioni. Come la radice accumula nutrimento senza fretta, anche tu puoi trasformare una perdita in riserva di vita. Forse non tutto ciò che ti è stato tolto è davvero perduto, qualcosa, nel profondo, sta ancora mettendo radici. La carota non spreca le stagioni difficili, quando la terra offre poco, trasforma l'attesa in nutrimento. Forse anche i desideri rimasti senza risposta scendono come radici: non fioriscono subito, ma preparano una forza che ancora non conosci.

336:amore26-lume336-Il Giuggiolo (Ziziphus jujuba), chiamato in Cina zao (枣), è il dattero cinese: un albero antico resistente e silenzioso, capace di vivere in terre difficili grazie alle sue radici profonde. Cresce lentamente, sopporta siccità e condizioni avverse, protegge con i suoi rami spinosi e offre frutti che attraversano una trasformazione: inizialmente aspri e croccanti come una mela, con la maturazione diventano dolci, scuri e rugosi. Il Giuggiolo rivela: ciò che è acerbo può maturare, ciò che attraversa la prova può trasformarsi in nutrimento; nelle tradizioni antiche è associato alla protezione e alla memoria. Albero piantato presso luoghi sacri, compare nella cultura mediterranea e orientale come simbolo di resistenza, continuità e custodia. Le sue spine richiamano il tema della protezione del fragile: il confine che preserva ciò che è prezioso da ciò che può ferire. I suoi frutti conservati, essiccati o trasformati evocano la memoria dell'estate oltre il trascorrere del tempo. La loro dolcezza non è immediata: nasce da un processo di maturazione. Nel mito dei Lotofagi ricordato da Omero, i frutti fermentati offrono un oblio dolce e seducente, capace di sospendere nostalgia e dolore. Nella tradizione cristiana, il legame simbolico con arbusti spinosi come la marruca (Paliurus spina-christi) richiama la corona di spine: la sofferenza che custodisce una trasformazione. Nelle medicine tradizionali il Giuggiolo è associato al nutrimento, alla calma e alla cura: frutti, semi e infusi vengono utilizzati come sostegno del corpo e riequilibrio. Come il Giuggiolo diventa dolce attraverso il tempo, anche l'amore diventa dolce quando attraversa la soglia della fiducia.| Giuggiolo (Ziziphus vulgaris), detto dattero cinese 枣 zao, appartiene alle Rhamnacee, cresce lentamente, resiste alla siccità e ha radici profonde. Albero del silenzio, piantato presso templi, ha corteccia rugosa, legno rosso scuro, foglie piccole e lucenti con spine. Fiorisce tra giugno e agosto in due varietà di frutti: crognole oblunghe o rotonde, che maturano in settembre-ottobre. I semi, duri da germogliare, si aprono tagliandone la punta. Omero ricorda giuggiole fermentate, che divenivano vino dei Lotofagi, e lega al giuggiolo e alla marruca (Paliurus spina-christi) la corona di spine di Cristo; i suoi frutti essiccati surrogano il caffè e in infuso sono diuretici, ipoglicemizzanti e antidoti a veleni. Siepi spinose proteggono campi e danno miele. Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), affine arbusto delle Eleagnacee, cresce su fiumi e dune, fissa azoto, resiste al freddo e inquinamento, e nutre uccelli e insetti. Le bacche giallo-arancio di fine estate, sono ricche di proprietà medicinali: succhi astringenti, semi e polpa lenitivi per mucose, bruciature e vie respiratorie, olio che rigenera tessuti e cura ustioni solari, mentre in Tibet cura catarri, tumori e ascessi.# GIUGGIOLO Jujube, Zizyphus vulgaris, arabo zizout, in cinese 枣 zao, contorti rami spini, rhamnace famiglia, diffuso in Libia, Siria Cina e India: albero silenzi, piantato presso templi, dattero cinese, che cresce lentamente, si adatta a molte terre, non disturbate, resiste aridità, ha profon radici nate; ha corteccia rugosa, e scuro legno rosso, può' subire danni, da gelate autunno, sopporta inverno, aiuta rimboschire, foglie piccole lucenti, con spine uscenti; fiori piccoli verdi, appaiono scalari, da giugno-agosto, 2 varietà principali, a frutto tondo detto, giuggiolo a mela, frutto oblungo crognola, simile a pera: matura rosso scuro, a settembre-ottobre, usa pollonare: ha seme duro robusto, restìo a germogliare, tagliando sua punta, con forbici da pota, acqua dentro entra. Omero scrive, Giuggiole selvatiche, dopo fermentato, fan libico vino, che incanta Ulisse, fuor rotta tempesta, a isola Lotofagi, libica Djerba: quel brodo liquoroso, sconfisse nostalgia, blando lassativo, richiama altra storia, quan prima della morte, Gesù ebbe corona, di spine sulla testa, arbusto di |MARRUCA, Paliuru spina-christi, Paliuro di Libia, Mareg in Romagna, pur esso ramnacea, arbusto perenne, ramificato e spinoso, dei climi asciutti, con edule frutto, di mela essiccata, tostato e macinato, surroga il caffè, infuso suoi frutti, diuretico buono, abbassa glicemia, e urico acido. in Libia suoi semi, antidoto ai veleni, di serpi scorpioni, cura calcoli e tosse, siepe antintrusione, foglia sgrassa pelle, fiori per le api, producon buon miele. |OLIVELLO SPINOSO, Hippophae rhamnoides, arbusto cespuglio, di Eleagno famiglia, spontaneo sui fiumi, collina dune coste, ospita simbionte, Frankia fissa azoto; siepe rimbosca, cibo insetti uccelli, bacca medicina, aiuta i malnutriti, polloni fitte macchie, da spine protetto, muore se in ombra, da Hindu-Kush provengo; siepi spinose, sopporta inquinamento, freddo e siccità, e fa tamponamento, in Cina conserva, acqua sub-superficie, propago x seme, e talea germogli radice; distingue da salici, x eduli frutti, bacca giallo-arancio, usata per succhi, colte Ago-ottobre, polpa astringente, sgradevole allora, surgela coerente; semi e polpa sfiamma, occhi e mucose, bruciature + turbe, di respirazione, medico tibetano, sfiamma espettorante, blando lassative, antido intossicante: tratta raffreddori, assiem melograno, tumori ed ascessi, catarro a polmone, olio idrata pelle, e placche senili, rigener tessuti, UV legger ustioni, foglie x cavalli, analgesi antibioti. frutti_giuggiolo_brodo_infuso.mp3
lume336-Sul mare, presso una piccola barca guidata da una donna che custodisce un bambino sulla prua, Seba si avvicina nell'acqua e nasce un'intesa fondata sull'invito reciproco. La donna permette l'accesso alla sua profondità e la penetrazione diventa un atto di conoscenza, un ingresso fiducioso nel mistero dell'altro. Il buco a spirale immaginato in sogno da Seba, diventa una soglia verso l'interiorità: il desiderio nasce dall'essere accolti e dalla possibilità di incontrare ciò che è più nascosto. L'intensità non deriva soltanto dal corpo, ma dalla promessa di una comprensione profonda. Il bambino sulla barca rappresenta ciò che può nascere dall'incontro autentico: una nuova possibilità, una relazione, una parte rinnovata di sé già presente e in attesa di essere riconosciuta. Il sogno dialoga con il Giuggiolo: albero dalle radici profonde, capace di resistere alla siccità, custode di frutti che maturano lentamente trasformando l'asprezza in dolcezza. L'amore autentico non forza il mistero, ma lo accompagna fino alla maturazione. Domande del Lume: quale facoltà genera questo simbolo quando entra in relazione con te in questo momento della vita? Forse la facoltà di amare il mistero senza possederlo: entrare nell'altro con rispetto, essere accolti e generare insieme uno spazio di fiducia. Che cosa nella mia vita ha bisogno di essere custodito abbastanza a lungo per trasformare la durezza in dolcezza? La carta d'amore di Barbier, Ricordi e rievocazione, richiama la dimensione affettiva del Giuggiolo: l'amore vissuto nel passato può tornare come energia presente quando viene ricordato e onorato. Il Giuggiolo rivela: l'amore vero non è soltanto un incontro improvviso, ma una dolcezza che matura nel tempo, attraversa prove, conserva memoria e continua a nutrire.

347:tarot09.IX -lume347 |EREMITA: Eremita invita alla riflessione solitaria, introspezione e ricerca della conoscenza interiore. Simboleggia saggezza, prudenza, esperti e antenati, legami con tradizione e mistero. La carta indica prudenza, discrezione, lenta maturazione di cambiamenti concreti e durevoli. Richiede perseveranza, pazienza e fiducia nell’aiuto dell’universo. È legata all’inconscio, sogni e capacità di giudizio lontano da influenze esterne. In amore suggerisce riscoperta emotiva e intimità duratura; sul lavoro, costruzione passo dopo passo. In rovescio segnala superficialità, dipendenza da luoghi comuni e prigioni interiori. Riferimenti culturali e storici: San Girolamo in eremo, Bosch, orisha Ossaim e San Bernardo di Chiaravalle. Le interpretazioni cambiano con posizione e contesto: introspezione, confronto con tradizione, responsabilità e discernimento. Invita a resistere, avanzando lentamente ma con sicurezza, usando poteri solo quando necessario.# Prenditi del tempo per solitaria riflessione. Crisi di coscienza, ricerca iniziazione, conflitto interno, solitudine, esperto, medico, terapeuta, padre, antenati, libro o contratto terminato, prudenza e segreto, protezione. Il Vecchio Vegliardo, Saggio appoggiato ad un bastone, avanza reggendo una lampada, è Diogene che afferma di cercare l'uomo in ogni cosa. Eremita è il |cercatore solitario di conoscenza interiore, giudica con cautela e prudenza, ricerca mirata e cosciente, sperimentata, lontano da influenze esterne, e ritiro dagli affanni mondani, quanto siamo soli e come vorremmo rimanerlo in alcuni momenti? Filosofo delle verità, oltre le apparenze, cambia significato in base alla posizione assunta nel gioco e al verso in cui compare: eccesso di solitudine, chiede un confronto con l'età, le malattie fisiche e dell'anima, con responsabilità di testimoniare quello che siamo e sappiamo, agli altri, oppure di tacere. Eremita conduce al confronto con la tradizione, che possiamo rifiutare o rinnovare, forze interiori che spesso rifiutiamo o critichiamo, lentezza come virtù a sei mesi dal consulto, o perdurare di più, eppur si muove! anche se lento, in modo sicuro e prudente, un cambiamento di fase, prima di raggiungere il concreto e durevole, l'Eremita usa i suoi poteri solo quando necessario, a volte di nascosto senza mostrarsi. Al consultante viene chiesta perseveranza e pazienza, fiducia e ricerca, con la promessa di un buon risultato, anche se sembra lontano. Suggerisce di non farsi demoralizzare e di resistere, perché le forze dell'universo sono dalla sua parte, assicurando aiuti consigli e protezione. Simboleggia un ottimo legame con il proprio inconscio e la capacità di interpretare i sogni. In amore può simboleggiare una riscoperta della sessualità e intimità delle emozioni a essa legate, oppure un amore destinato a durare. Il più delle volte l'Arcano annuncia un periodo di solitudine, introspezione teso a grandi sviluppi, e alla necessità di ritrovare se stessi. Sul lavoro enfatizza la perseveranza nel tempo, a costruire passo dopo passo, anche se tutto sembra immobile e impossibile. Carta rovesciata indica superficialità e dipendenza dai luoghi comuni, prigione da cui uscire. FAUL: |SanGirolamo, ex frate che a metà 500 scelse di ritirarsi in un eremo scavato nella roccia, nella faggeta di Monte Fogliano, a 1km dal convento di Sant'Angelo, per pregare e meditare la via religiosa dell'alchimia interiore. BOSCH: Pensieri, con le sue sole forze l'uomo può trarre ristoro da una forma mostruosa come se fosse la più angelica delle visioni. CINA 61: |Verità-interiore, o Cina 36: Oscuramento, in senso rovesciato. AFRO: Deng stregone del Sudan, si ritirò dagli umani per cercare l'essenza. |SanGiacomo-Ossaim Orisha delle foreste e delle foglie erbe, Purgatorio medicina, sacrifici. BOCCACCIO: un corpo appetitoso turba anche uno spirito ascetico, senza farsi ingannare da ipocriti e falsi virtuosi in agguato. |Agosto20 rinfresca il bosco, |sanBernardo Chiaravalle matura grano e mosto| Basilico (Ocymum/Tulsi): foglie e fiori freschi in estate, essiccati o sott’olio, insaporisce cibi; pianta sacra di Krishna, labiate, strofinate allontanano zanzare. Tulsi calma stress, seda sistema nervoso centrale, analgesico e antibatterico; tisane con melissa prevengono cefalee estive, tagliando cime prima dei semi. Pulmonaria officinale: perenne, rizomatosa, rosetta pelosa a cuore, corolle rosse; cresce in ombra umida montana. Foglie sudorifere, astringenti e espettoranti, leniscono catarro, tosse, gastrite e ferite, depurano vescica e pelle, usata in minestre e tè. Borrago/Viperina: fiori blu con occhi gialli; cura occhi, orecchi, astenie muscolari, morsi di vipera; mitologia legata ad angelo e donna mortale. Infusi di semi contrastano malinconia.# |BASILICO-ocymum, |Tulsi tropicale, foglie apici fiori, freschi tutta estate, essicca serbati, sottolio sacchi frizer, saporisce insalate, minestre latte pizze: pianta di krisna, forza labiate, strofina foglia pelle, allontana zanzare, su spine emolliente, Tulsi santo indiano, calma lo stress, seda il centrale, analgesi anti-batter: in tisane con melissa, contrasta cefalee, di estate continuo, taglia sue cime, usale e previeni, che vada in seme prima, da radio protegge, antipiretica serve. |PULMONARIA officinale, perenne a rizoma, ramifica strisciante, sviluppa rosetta, fusti alti 30, tutta pianta pelosa, rosetta a forma cuore, 1 rossa corolla. Polmonaria cresce, ombra umida montan, le vitamine reca, in terme Fiuggi va, cura pur geloni, screpolate contusion, foglie sudorife, astringe catarro, usa in minestre, foglie e cime fior; foglia macchiata, a zone biancastre, + chiare del resto, alcune sen macchie, tessuto polmonare, agiva espettorante, a tosse bronco-petto, decongestionante. Tè caldo fiori foglie, come fa Borrago, depur vescica reni, e rosolia di pelle, calma tosse e stress, lenisce gastrite, vulnerar cicatrizza, qualsiasi ferite. |Borrago-Viperina, il mito racconta: 1 angelo cacciato, poi si innamora, di 1 donna mortale, penitenza seminò, Nontiscordardime, Misotide scorpion; su pascoli monti, fior blu occhi gialli, cura occhi e orecchi, astenie muscolar, Viperina azzurra, sua cugina celeste, cresce bordi strade, morsi vipera cura, suo infuso di semi, malinconia confuta. basilico_benefici.m4a
||Basilico-rilassante, emolliente su punture, ingrediente per lo spray, anti-zanzara fai-da-te, due foglie di Basilico, assieme un ramo Rosmarino, cinque foglie Menta, e 5 chiodi di Garofano, alcool a macerare, filtra dopo un giorno, aggiungi a un litro acqua, e metti in bottiglia |spray, spruzza sulla pelle, anche dei bambini, ogni qualvolta serve; se vuoi estratto in acqua, fai macerar 40 giorni.

352:tarot14.XIV -lume352 |TEMPERANZA (segno dell'Acquario): Cerca armonia, pace e moderazione nelle tue azioni. La Temperanza versa acqua tra due coppe: simbolo del fluido vitale di Mesmer. È l’arcano della trasformazione lenta ma profonda, della guarigione sottile, della musica interiore che accorda. Angelo ignoto aiuto dal cielo, guarigione, economia e risparmio, pazienza, moderazione, concentrazione sui dettagli, medicina, miglioramento graduale, amicizia complicità, conservare. Mentre la Morte impone una trasformazione, la Temperanza è mutamento volontario, equilibrio tra forze del dare e avere. Come un Ayami, ci dona potere di guarire noi e gli altri, mediante ascolto, ildegardiano riporto. FAUL: Fonte di Santa Maria in Piazza Corcetta, dove venne il prodigio della brocca risanata, rotta accidentalmente da una compagna di Rosa. La Fontana a fuso richiama la forma della Terra, dalla cui sommità scaturisce il miracolo dell'acqua della Vita in perenne circolo verso i piani inferiori e superiori. Tale fontana miracolosa, era presente in molti giardini recintati (temenos dedicati a Maria), nelle corti rinascimentali, dove si recava il cavaliere in erba, a corteggiare la |Dama, a mezzo di poesie misurate in grado di mettere a nudo le sue vulnerabilità e quindi porvi rimedio acquisendo gradualmente le principali virtù del buon cavaliere. BOSCH: attraverso le piccole cose si giunge ai grandi risultati, per questo sii paziente e coltiva la Spes. CINA 48: Il-Pozzo, Cina 50.Il-crogiolo/calderone. AFRO: |Oxumarè, Orisha dell'arcobaleno e continuazione della vita dopo la morte, spiri medicina, |pazienza, |riflessione e durata. BOCCACCIO: donne spesso imprevedibili, evita illusione di credere di avere in pugno la persona amata. Non metter bocca dove non ti tocca| Farinello (Chenopodio bianco) è pianta selvatica, nutriente e resistente, foglie ricche di ferro, calcio e vitamine, usate fresche o cotte. Buon Enrico, parente di quinoa e amaranto, cresce in campi e incolti, ha proprietà antianemiche, antireumatiche e digestive. Paico del Perù è aromatico e antielmintico, usato dai curanderos ma tossico in dosi elevate. Quinoa, sacra agli Inca, produce semi proteici, da sciacquare per eliminare saponine amare. Maca, radice andina, nutre, regola stress e ormoni, stimola fertilità e globuli rossi. Amaranto e Kiwicha, cugini del Farinello, resistono a climi avversi, semi e foglie sono commestibili e nutrienti. Le chenopodi combinano alimentazione, rimedi tradizionali e conoscenza ancestrale. Quinoa e Amaranto sfidano coltivazioni OGM, garantendo specie resilienti e naturali. Foglie e semi arricchiscono insalate, zuppe e farine, assicurando nutrienti essenziali. Farinello e parenti mostrano sinergia tra natura, cultura e salute umana.# FARINELLO Farinaccio, è Chenopodio bianco, amato da indiani, erbe a piede oca, verdura buona masticata, in Italia + specie, spinaci surrogato. Farinello Buon Enrico, foglie denti + lunghe, infiorate cosparse, di zucchero spruzze, parente di quinoa, paico e amaranto, diffuso in Italia, resiste a parassiti, vegeta in incolti, campi e lungo strade, annuale fittone, e fusto a piramide: striato farinoso, in alto foglie rombo, con peli lama sotto, sfregati son farina. Chenopodio album, gambo un pò indigesto, ricco ferro e calcio, A B1 fos-potassio, distingui a Chenopodio, fetido vulvario, aroma pesce marcio, andamento prostrato. Farinello nitrofila, tra le colture estive, in suoli concimati, accumula i nitrati, saponi e aci ossalico, riduci bollendo. Farinello radice, usata in molte zone, antianemica appare, essicca per inverno, lessa o fai vapore, per pochi minuti, ha delicato sapore, carotene ascorbico, foglie pure usa, su punture insetti, dolor denti calma, in scottature e colpi sole, antireumatica, ipotensiva antispasmo, a umani e animali. |Chenopodio Buon-Enrico, selvatico spinacio, erba-sana colubrina, perenne tiene foglie, colte in inverno, fresche crude insalate, in zuppe o minestre, risotti o frittate. Linneo chiama erba, onora re Navarra, la pianta che ama, umana vicinanza, Buonenrico sui muri, ferro ed ossalico, togli acqua cottura, sii spinacio cauto; buon emolliente, lassativo e cataplasmi, foglie fresche su ascessi, accelera fuoco. |Farinello Capitato, ha bacche rosse bosco, foglie son spinaci, Marzo-Luglio seminato, se semini a Settembre, cogli solo foglie, mischia semi Farinelli, vaso tieni scorte. |PAICO del Peru, un Farinello aromatico, Chenopodio ambrosoide, amush di Amazzonia, epazotl in azteco, epazote in Filippine, profuma eucalipto, canfora e trementina: sapor acre piccante, ramoso angoloso, ispido e rossiccio, come ogni Amaranto, fiori ermafroditi, piccoli e in racemi, cresce su incolti, discariche pur vedi; lo usan messicani, a condire alimenti, ha virtù digestive, e anti dissenteri, sfiamma intestini, Atahualpa prigioniero, curato a base paico, da nativo curandero; da allora si diffuse, tutti climi vari, su campi coltivati, in Europa venne usato, contro vermi intestinali, e dissenteria, mal stomaco e di denti, raffreddori via. Olio essenziale, isolato 890, è rimedio base, a parassiti intestinali, ma sua tossicità, fu dichiarata da industria, tetraclorur carbonio, graduale lo declina: tale olio esplosivo, scaldato a 130, in presenza acidi organi, è detto ascaridolo, azion paralizzante, reversibile sui vermi, ascaridi ed ossiuri, tenia e dissenteri. Paico vince fascicola, epatica di animali, tu completa cura, dando 1 purgante, che provoca evacuazio, parassiti gassate, ascaridolo primo, antielmintico efficace, conosciuto in natura, poi sintetizzato, agisce su malaria, e virus di influenza, ma tossico appare, come ricino sostanza, dosi alte su fegato, paresi mani e faccia, cefalee intermittenti, ronzio con nausea. Curandero peruviani, servono 1 cucchiaio, semi interi miscelati, a miele 2 volte, o fanno infuso tazza, assieme portulaca, offrono a digiuno, indomani purga tratta. Infuso foglie 1 grammo, 250 ml acqua, antielmin digesto, o foglie sul ventre, a combattere i vermi, come via esterna, infuso dopo pasti, igien orale osserva: semi possono condire, cibi a digerire, stimola peristalsi, contro indigestione, cura flatulenze, e coliche addominali, diarrea nausea vomito, infusi sedanti, di teste ipertese, agitazio involontarie, croni nevrosi convulsioni; infuso foglie cura, fastidi respiratori, ma impiego ripetuto, è tossico alte dosi. |QUINOA Chenopodium, chisiya mama degli Inca, madre a tutti i semi, Quinoa erba sacra, coltiva su altipiani, pietrosi delle Ande, in 3 tipi colorati: rossa gialla e nera, sciacquano prima, a eliminare saponine, che dà gusto amaro, quinoa produce spiga, tondi semi miglio, che puoi macinare, in farina del mulino. Quinoa combattuta, spostata da frumento, poi apparve chiaro, suo primato sulle Ande, così riprese coltivazio, altrove non cresce, sopra 33 gradi, sterilità si accresce: se alta umidità, causa semi germinar, maturi sulla pianta, attacco Aphis fabae, afide ner fagiolo, aggredisce chenopodie, ma coccinella vince, Farinello è + forte. |MACA Lepidio con Quinoa, son dieta cibi andini, Maca annuale crucifera, hà radici tuberose, coltivata in alte valli, Ande fin 5000 metri, dove cresce Stipa ichu, 1 graminacea che, più piccina di festuca, è appetita dal bestiame. Maca bianca coltiva, preinca cultura, alimenta la corte, e i guerrieri Incas, poi conquistatori, scelgono patata, + adatta a mercato, resta in orti Maca: sopporta + gelate, grandine e siccità, famiglia ne consuma, suo raccolto metà, bollita a colazione, sapor mele cotogne, biscotti e bevande, per malate persone. Pianta nasce bene, primo anno da maca, ricacci al secondo, fioriscono il seme, maca ferma stress, regola il mestruale, ormoni epi-ipofisi, pituitaria pineale: se regola sistema, e impulso sessuale, la offre curandero, contro il rachitismo, contro depressione, anemia malnutrizione, fatica emicranie, ricrea rete neuroni; + medici cinesi, paragonan maca andina, al ganoderma fungo, assieme a spirulina, maca apporta nutrienti, ai globuli rossi, aiuta contro leucemie, fa emoglobine forti. |AMARANTO cruentus, ibrido retroflexa, chenopodio caudatus, cugino al Farinello, tutte edibili diffuse, native americane, cosmopolite estive, in giardini coltivate, x colore amaranto, di spighe con foglie, Romulo le chiama, semenze delle nonne: digeriti come orzo, ferro di spinacio, tutte chenopodie, Amaranto regge 1 anno, è Blito di maremma, fiori giugno-ottobre, fusto lignificato, alto fino 1 metro, rossastro fusto base, fior riuniti densi, in spighe laterale; ogni pianta + semi, piccoli e lucenti, colti ad autunno, per cicli seguenti. Amaranto crudo sconsigliato, a chi ne ha allergia, o artrite reumatoide, gotta o dolo ai reni, suo acido ossalico, inibisce assorbimento, di zinco e di calcio, favorendo calcoli renali, in persone predisposte. Alpinisti e piloti, mangiano Quinoa, come |Amaranto KIWICHA, Maca è nutritiva, proteine e alcaloidi, fecondità stimola. Kiwicha sorella, Amaranthus caudatus, da Sudamerica viene, lo amano Anasazi, cibo primo Inca, in italia cresce bene, semi sesamo somiglia, cucinati a pastella: mucillage saporita, Kiwicha sfida Ogm, assorbe nuovi geni, e invade campi soia, superweed ora detta, pianta combattente, riscopre sua natura, frena mons semente, immune a malattie, riproduce tutti climi, resiste alcune volte, a potenti erbicidi, a base glifosato, cosi molti agricoltori, abbandonano la soia, di transgen signori. Spiro piantina, produce + chicchi, foglie + proteiche, di chimica soia, veicola messaggio, antica sono al mondo, esisto e riconosco, il vostro qi profondo. flora_amaranto_grano_senzaglutine.mp3
lume352-Farinello bianco ferro e calcio, come sangue vegetale, cura anemia e debolezza, ma accumula nitrati, che chiedono misura, come Amaranto Maca e Paico, protein forza vitale, nei semi e nelle foglie, regola ormoni e fertilità. Verdi Chenopodie tra incolti, resistono a siccità, gelo e agricoltura, autonome e adattative. Amaranto è asparago novello, lessa in poca acqua, spremi con le mani, in padella poi ripassa: cucina ugual spinaci, bollite x ripieni, in ravioli e focaccia, e come gli spinaci, vai eliminare acqua, condisci sale olio lime. Foglia accumula nitrato, specie terre grasse, solubili in acqua, tu usalo nell'orto. Foglie crude o cotte, abbina a una spremuta, di arance o di limoni, ad assorbire il ferro, a livello intestinale. Amaranto ha |proteine, più dei cereali, amminoacido lisina, presente in uova e latte, tiene molto ferro, che aiuta in anemia, come in gravidanza, o chi soffre di diabete, sua fibra aiuterà, a ridurre zuccher presa, e ridurre stitichezza. Amaranto e Farinello, fiorisce giu-settembre, cogli cime giovani, modera quantità, se vedi campo incerto, usa foglie e cime, ha saponi e aci ossalico, riduci bollendo, o metti in focacce, solo dopo ammollo, eliminati i tannini, che la buccia tiene, semi hanno terpeni, canfora e limonene. Gialla sapienza ancestrale, selettiva nel dosaggio, riconosci e discerni, come i curandero andini, stessa sostanza può agire, guarire o ferire, e la saggezza consiste, nel distinguere alimento, medicina e veleno, attraverso esperienza, e memoria della terra. Blu respiro qui è misura, Temperanza del qi, e delle forze vitali, in circolazione, tra sangue e meridiani, respira con continuità, senza eccessi e carenza. |Amaranto giovane pianta, e i semi in autunno, Abruzzo la coltiva, nel mese di marzo, la vende ai mercati, in mazzetti essiccati, usati in |svezzamento, e mix farin frumento, aiuta qi |nervoso, per vitamine B, e riduce la stanchezza, da carenza ferro, e la sindrome premestruale, grazie al magnesio, riduce pression sangue.



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