|foto ficheto Opuntia ficus-indica, nata nel Messico di Tenochtitlan, è simbolo del deserto che rifiorisce. Pianta dei popoli resilienti, cresce tra rocce e vulcani, nutre e rigenera i suoli aridi, offrendo frutti e radici anche dove la terra è povera. Portata in Europa, attecchisce a Linosa, Napoli e Catorce, dove le sue pale sfidano il Vesuvio e i venti. È creatura solare e pioniere, ricorda Quetzalcoatl, spirito del silenzio e della rinascita. L'Epiphyllum ackermannii, cugina tropicale senza spine, vive sospesa tra alberi e ombre umide. I suoi fusti verdi, lunghi e pendenti, fioriscono di notte in rosso, bianco o viola, profumando l’aria di mistero. Ama spazi raccolti: solo quando le radici riempiono il vaso offre i suoi fiori effimeri, che durano un’alba. È pianta lunare e paziente, che insegna il ritmo dell'attesa. Insieme, cactus e fiore d'ombra narrano la stessa verità: la vita prospera tra contrasti, tra sete e rugiada, tra il fuoco del sole e il silenzio della notte.# |OPUNTIA ficus-indica, mano immortali, shien-yin-nza cinese, da Messico viene, Tenochtitlan è roccia fico, scintille del deserto, regno di opunzie, spine fichindia, colonizzano rovine, Nopal creature verdi, pungenti battaglie, sparse dapertutto, tra messican vulcani, simbolo nazione, stemma Tenochtitlan, portate in Europa, aiuta contadino, seminato in crepe, crea terra ricca, mangia frutti-pale, Nopal Vesuvio sfida, su navi per Linosa, recan cibo primo. Napoli e Catorce, tra Sparto e Ginestre, tra prosperi vigneti, opunzie e vini vedi, forza di pioniere, flora del deserto, ricorda Quetzalcoatl, eroe del silenzio; flessibili o duri, cacti grandi aiutan piccini, specie in siccità, fin piogge ristoro, radici han stritolato, i sassi di Catorce, tappeto di cactacee, ghiaioso suolo sorge. |EPIFILLO lingua suocera, Epiphyllum ackermannii, Cactacea senza spine, richiede un certo spazio, per la lunghezza fusti, legati in inverno, a impedire loro danni, e protetti da intemperie. Da selve tropicali, di America centrale, ha fusti succulenti, appiattiti e allungati, lunghi 80 cm, colore verde intenso, incapaci a sostenersi, diventan ricadenti. Fiorisce aprile e agosto, su margini e fusti vecchi, fiori a forma imbuto, rossi bianchi e gialli, rosa viola o incroci, sbocciano di notte e appassiscono all'alba, alcuni qualche giorno, specie ibridi epis, fanno edule frutto, simile al pitaya, del genere Hylocereus, emanano un odore, che attira impollinanti; a volte si rifiuta, di fiorir per anni, finché le sue radici, han preso tutto il vaso, tu evita vasi grandi, altrimenti non fiorisce, rinvasa ogni 4 anni, una misura in più; stagione primavera, terriccio sia leggero, fertile da bosco, mesciato a poca sabbia, e lapillo di vulcano, drenaggio sia perfetto, a evitar marcie radici, usa biglie argilla, o ghiaia in fondo vaso. Acqua da aprile, a settembre sia abbondante, regolar substrato asciutto, sospendi in altri mesi. Epifita in natura, cresce su corteccia, di alber tropicali, da cui pende suoi steli, divisi in pezzi fusto, che cadendo fan radici, dal nodo vegetale, fateli asciugare, anche una settimana, ponete in vaso a sabbia, senza ancor bagnare, finché crescita accenna, ha formato le radici; suo fusto striscerà, se posto in piena terra, lungo il tirreno, in mite Sud Italia, in luogo riparato, dai venti freddi e caldi, mezz'ombra primavera, fino a fine estate. In vaso in altre zone, in esterno aprile-ottobre, in ombra sotto quercia, non ama sol diretto, ama alba e tramonto, sofrre sotto 5 gradi, sopporta fin 50, in inverno in luogo fresco, fra 8 e 12 gradi. Epifillo non si pota, sol stacca parti secche, oppure danneggiate, moltiplica a talea, fiorisce dopo 3 anni, fiori fan zuppa gustosa, con brodo e petto pollo, piatto e zuppa densi, appiccicosi come okra, ma recan forte aroma: cogli fiori a mezzanotte, quando sono aperti, conserva in frigorife, pure qualche giorno, non aspettar mattino, a coglier fior passiti, aroma va svanito.
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quidf gemello 76
lume076-Opuntia cresce dove sembra impossibile vivere: tra rocce, vulcani e terre povere, imparando a trattenere l'acqua e a trasformare la siccità in una riserva nascosta. Anche dentro l'uomo esistono luoghi aridi dove sembra mancare nutrimento, ma proprio lì possono nascere risorse dimenticate. Le spine non sono soltanto difesa: custodiscono una vita tenera fatta di acqua, frutti e possibilità. Ciò che appare duro può proteggere qualcosa di prezioso. Accanto a lei sta Epiphyllum, che insegna un'altra via: non resistere al sole, ma attendere nell'ombra il momento giusto per aprire un fiore effimero. Due piante, due saggezze: la forza di chi attraversa la siccità e la pazienza di chi aspetta la propria fioritura. Anche noi abbiamo bisogno di un tempo per mettere radici prima di mostrare il nostro fiore. Come il pellegrino che attraversa il deserto cercando il Daino azzurro, dobbiamo imparare a camminare senza perdere la canzone interiore che ci guida. L'Opuntia insegna: non chiederti se il terreno è troppo povero per te, ma guarda ciò che la vita ha nascosto nelle tue spine. Forse custodisci già l'acqua necessaria per rifiorire. Resisti, cammina e aspetta il tuo momento.|
oracolo 76
lume076-Opuntia cresce dove sembra impossibile vivere: tra rocce, vulcani e terre povere, imparando a trattenere l'acqua e a trasformare la siccità in una riserva nascosta. Anche dentro l'uomo esistono luoghi aridi dove sembra mancare nutrimento, ma proprio lì possono nascere risorse dimenticate. Le spine non sono soltanto difesa: custodiscono una vita tenera fatta di acqua, frutti e possibilità. Ciò che appare duro può proteggere qualcosa di prezioso. Accanto a lei sta Epiphyllum, che insegna un'altra via: non resistere al sole, ma attendere nell'ombra il momento giusto per aprire un fiore effimero. Due piante, due saggezze: la forza di chi attraversa la siccità e la pazienza di chi aspetta la propria fioritura. Anche noi abbiamo bisogno di un tempo per mettere radici prima di mostrare il nostro fiore. Come il pellegrino che attraversa il deserto cercando il Daino azzurro, dobbiamo imparare a camminare senza perdere la canzone interiore che ci guida. L'Opuntia insegna: non chiederti se il terreno è troppo povero per te, ma guarda ciò che la vita ha nascosto nelle tue spine. Forse custodisci già l'acqua necessaria per rifiorire. Resisti, cammina e aspetta il tuo momento.
|semine: trapianto 26giu17_ko, 27set20, 15nov21 2ott22(2pale)
|raccolta: 2023-08-27 epifillo2fior(aprono-alba) 8ott22_opunzia(bl-succo 14nov_tobia-succo 13nov_tb) 21nov21