Trote e salmoni risalgono correnti, seguendo il flusso energetico dell’acqua. La corrente impetuosa è vita: chi resiste si rafforza, chi fugge viene disperso. Schauberger osserva e insegna: vortici naturali trasportano energia senza distruggere. Le marmotte e le centrali idroelettriche insegnano la differenza tra equilibrio e forza artificiale. Pesci e crostacei popolano fiumi e sorgenti, nutrendo ecosistemi fragili. Tritoni e carassi vivono tra acque basse, seguendo ritmi stagionali. Lucci e anguille migrano, sfidando correnti e ostacoli, guidati da istinto e adattamento.Il misgurno regola la pressione in acqua, esempio di strategia naturale sottile. Glauco e i miti narrano trasformazione: chi tocca l’erba divina o lo sguardo della grazia cambia natura. Dante, nell’ascesa verso Beatrice, sperimenta metamorfosi interiore simile al pescatore divino. L'acqua, i pesci e le correnti sono simbolo di energia e rinascita: ogni creatura trova il suo flusso, tra sfida e resistenza; chi segue il flusso e ascolta la natura trasumana i limiti umani, diventa specchio della vita, energia e trasformazione.# |TROTE e Salmoni, in torrenti montagna, restano immobili, nella corrente forte, come ancorati, al flusso impetuoso, se sono allarmati, sparano a velocità, contro corrente, piuttosto che a valle, dover acqua si scalda; ruscello più freddo, presso sorgente, accumula energia, che scorre verso monte, usata dalle trote, come un canale luce, dentro acqua corrente, trote cercan tal flusso, e son risucchiate in alto, da magnetismo in acqua. Schauberger osserva, poi aiuta trasportare, legno lungo i fiumi, con elica speciale, che vortice crea, device a repulsione, Natura motore, è vortice concentro, produce energia, o aiuto trasporto, Acqua stagionata, magneti caricata, risale cime monti, e disperde nelle valli, rendendole fertili. |Marmotte guru umani, usano acqua e dighe, la fan precipitare, in tubi e turbine, di elettriche centrali, esagerando troppo, prosciugano paludi, e abbattono foreste, raddrizzano fiumi, modifican paesaggi, danneggiano funzioni, vitali a ecosistema. Acqua perde forza, in condotte rettilinee, poiché la materia, è puro movimento, energia vorticosa, mentre nostre macchine, lavorano nel modo, in cui Natura decompone, e dissolve la materia, è centripeta forza, da esterno verso interno, raffreddando e condensando, energia implosiva, più della esplosiva, silente ed economica, più potente ed efficiente, purifica e struttura. Forzare acqua in canali, con turbine a pressione, darà moto forzato, la priva di energia, aumenta temperatura, che decanta sul fondo, causando erosione, di rive inondazioni: in centrali idroelettre, è convogliata in condotte, a enorme pressione, e poi scaraventata, contro lame di acciaio, dove viene frantumata, e ossigeno disciolto, centrifugato a esterno; a fine disintegrazione, fisica energetica, acqua senza ossigeno, è immessa nei torrenti, impatta sui pesci. Schauberger propone, usare acqua piovana, fluviale o marina, anche se sporca, la capacità depurativa, del vortice permette, a composti nocivi, di essere scomposte, in gruppi innocui. Là nel fiume Vesca, pure se inquinato, vedo vari |PESCI, 鱼类yú lèi e |Crostacei, pesce Cavedano, Gambero di fiume, Austrapotamobius pallìpes, granchio acqua dolce, Potamon fluviatile, Barbus plebejus, Rovella e Vairone, cioè Rutilus rubilio, e Leuciscus souffia. | TRITONI a primavera, sguazzano acquitrini, maschi + sgargianti, corteggi femminili, mangian pulci di acqua, e larve di zanzare, come i pesci rossi, |CARASSI polle acque. Emilia ci racconta, del Luccio migratore, che a primavera passa, campi tutte ore, depone sue uova, in rigàgnoli nei campe, si divoran tra loro, se mancano larve; li vedo soli o coppie, van controcorrente, lor forma aerodinami, + viaggio consente, se tento di toccarlo, veloce guizza contro, oscura la sua fuga, con fango là sul fondo. |Anguille in notti buie, maggio fin autunno, vanno verso il mare, proseguono lontano, depongono le uova, ai Caraibi caldi mari, ardite migrazioni, fan molti animali: se giovani Anguille, provengono dai mari, lunghe e trasparenti, van campi allagati, nascondono di giorno, a riva sotto sassi, le tocco facilmente, a mano a pochi passi. |Misgurno di palude, ha vescica natatoria, reagisce alla pressione, muta di ora in ora, riempie in superficie, con intestin inspira, intestino prende aria, sottile strategia. |GLAUCO-mito, narrà Dante Virgilio e Ovidio, in Purgatorio rinasce anima umana, diviene degna di salire, e canterò quel secondo regno, dove uman spirito si purga, e salire al ciel diventa degno, vi accorgete voi che noi siam vermi, nati a formar angela farfalla, che vola a giustizia sanza schermi. |Dante asceso alla montagna, vuol riposo e fa tre sogni, sogna un'aquila penne d'oro, che dal cielo lo rapisce, lo trasporta in alto a sfera, dell'arco di fuoco, metamorfosi vive: in sogno parea veder sospesa, un aguglia in ciel con penne d'oro, con ali aperte calava intesa, e fui ratto al sommo consistoro. |Ganimede giovinetto, da un aquila rapito, per volontà degli dei, e sollevato verso il cielo, a diventar coppiere dei. Beatrice fissa il sole, in Paradiso metamorfosi, ci prova pure Dante, ma deve subito desister, egli allor guarda in occhi Beatrice, sempre fissi nel sole, li usa come specchio, a contemplar luce divina, attraverso occhi di lei, e attraverso questa luce, ha inizio ascesa verso il cielo, di là di condizione umana, capisci il mito e metafora: suo aspetto dentro mi fei, qual si fé Glauco a gustar l'erba, che lo mutò in divinità mare, trasumanar di là dei limiti, non si può spiegar parole, ma solo accetta esempi miti; nel guardar dentro Beatrice, Dante è come Glauco, quando mangia erba psicoattiva, che lo muta in Poseidone, a trasumar oltre limiti; in metamorfosi di Ovidio, Glauco è pescatore e psiconauta, venuto a contatto con un'erba, che ridà vigore ai pesci, i pesci da lui pescati, riguadagnano il mare, allor lui gusta quell'erba, è spinto a immergersi in acqua, accolto da dei marini, anch'egli diventa un dio, può parlare agli antenati. Dante non ha quell'erba, così ottiene metamorfosi, attraverso sguardo di |Beatrice, la qual riflette luce divina, cioè grazia che scende a uomo, e fa trasumanar a spiritual. Dante non si accorge del volo, progressivo che compie, dal Paradiso terrestre, alla sfera del fuoco, e da qui al cielo Luna, sua metamorfosi interiore, psiconauta esperienza, eleusina iniziazione.
quidf audio estratto dal libro_cammino-d'anima di Bottalo: ogni vita è un cammino che si compie passo dopo passo: l'anima prende forma nell'incontro con altre anime e nell'amore, da cui nasce il miracolo della nuova esistenza. La tradizione taoista vede l'unione sessuale come rito creativo che richiama l'infinito nel finito: nei nove mesi di gestazione l'anima si prepara al suo destino. Il cielo (Tian) e la terra (Di) si uniscono nel soffio vitale, il 'qi', che nutre corpo e spirito. Il cielo è infinito, la terra è radicamento: dall'incontro di questi poli nascono la vita e la consapevolezza. Lo 'shen' o spirito, scende dal cielo e trova riflesso nell'anima individuale, il 'ling', che unisce la dimensione terrena alla spirituale. Cuore e cervello dialogano come imperatore e ministro: il cuore custodisce il progetto dell'anima, mentre il cervello lo rende cosciente attraverso emozioni e pensieri. Organi e soffi vitali lavorano in armonia: il polmone dà respiro, i reni custodiscono lessenza, la milza rende concreti i propositi, il fegato conserva la memoria e lascia fluire il movimento. La vita intera è un'opera di alchimia: il 'po', istinto vitale radicato nel corpo, e lo 'hun', soffio che tende al cielo, si intrecciano. Al momento della morte, l'anima rivede il suo cammino, e se incompiuto, torna a incarnarsi per compiere la lezione mancata. Così ogni esistenza è un seme che germoglia: dall'unione dei contrari, dall'alto e dal basso, nasce il viaggio dell'anima verso la sua evoluzione, in dialogo continuo tra cielo, terra e cuore umano.|oracolo 59
lume130- Sesto cita Dante e il mito di Glauco, a esprimere l'esperienza mistica e del passaggio da una condizione umana a una spirituale e divina. Il mito di Glauco mostra come grazia e intuizione trasformino la natura interiore. Dante, nel salire verso Beatrice paragona la propria ascesa al cielo alla metamorfosi di Glauco, che, mutando natura, divenne tra li dèi del mar. Il pescatore porta un cesto di pesce fresco del Pacifico lungo la costa tropicale. Il mare turchese brilla di pesci e conchiglie sparse; le onde scorrono come energia di vita, resilienza, pazienza e ritmo guidano ogni cosa. Trote e salmoni risalgono le correnti tra vortici naturali che trasportano potenza senza distruggere. Pesci e crostacei nutrono ecosistemi fragili. Tritoni e carassi seguono ritmi stagionali; lucci e anguille migrano con istinto e adattamento. Acqua, pesci e correnti simboleggiano rinascita e flusso vitale: non urlare per ottenere, la pazienza porta abbondanza; sii presente, onora il flusso e l'anima troverà il suo cammino. Proverbi: |Pescatore, ogni cosa a tempo e modo debito, sbraitare non porta pesci. Per vivere |beato non rimpiangere il passato. |Tinca di maggio e |Luccio di settembre, quando il pesce fa bianco occhio, segno che è cotto; la triglia non la mangia chi la piglia
|semine: 2017-04-17
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