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capsella Capsella antiscorbuto ed emorragia (13) 13-Si racconta che lingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_capsella-borsapastore_d-k.mp4 | | |musica 991_Peyo_04.mp3
pitagora Pitagora aiuta Dante scender salire ritmo (195) 55-lume195 |SCOPO lingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | filosofi_pitagora_fibonacci.mp4 | filosofi_pitagoratesla369.mp4 | film_nikola-tesla_1980.mp4 |musica fibonacci-musica.mp4
2:lume002-Shirdi insegnava che il primo atto di presenza è osservare il proprio respiro. Inspirando ed espirando con naturalezza, circa dodici volte al minuto, il diaframma muove dolcemente pancia e schiena come una fisarmonica, rilassando mente e corpo. Nello Yoga, nel Qigong e nel Dao Yin, il respiro non serve solo a ossigenare: aiuta a calmare lo stress, migliorare la postura e ritrovare equilibrio tra corpo, emozioni e pensieri. Pang Ming invita a portare l'attenzione al Ming Men, la 'Porta della Vita', mentre lo Xin (cuore-mente) diventa più quieto e lo Shen (coscienza) più limpido. Quando il respiro smette di essere forzato, il corpo inizia a organizzarsi da sé e il Qi può manifestarsi spontaneamente, come acqua che trova il proprio cammino tra le rocce. Le pratiche di Pranayama, Yoga, Qigong e Taiji insegnano lo stesso principio con linguaggi diversi: armonizzare Yin e Yang, immobilità e movimento, apertura e chiusura. Tecniche come il respiro a narici alternate (Nadi Shodhana) o gli esercizi dolci di Yin Yoga possono diventare strumenti per ritrovare calma, lucidità e salute. Prima di iniziare, chiediti semplicemente: Che cosa desidero coltivare oggi? Salute, pace, coraggio, riconciliazione o gratitudine? Un'intenzione sincera orienta l'attenzione e risveglia risorse spesso inattive. Poi lascia andare il controllo: ascolta il respiro, osserva ciò che emerge e permetti alla vita di insegnarti il ritmo successivo. Talvolta il cambiamento più profondo comincia proprio da un respiro consapevole. Respira che ti passa! segui i ritmi del soffio vitale che entra ed esce da te. Shirdi coniuga le asana yoga col flusso del qi e il sistema dei meridiani cinese: Yin è lenta, morbida, fredda, femminile e passiva; Yang è veloce, calda, dura, maschile e attiva. il suo Yin yoga qi, attiva i tessuti yin del nostro corpo (ossa, tendini, legamenti e dischi) con allungamenti da seduti e supini, corretti, guariti e allungati con esercizi di stretching passivo, mantenuti alcuni minuti o più, allo scopo di attivare un dato meridiano.| |Yoga secondo Patanjali guida l’essere umano oltre il samsara, verso liberazione graduale (moksha), attraverso otto fasi: yama e niyama per purezza, asana per sciogliere corpo e articolazioni, pranayama per respiro, pratyahara per ritrazione dei sensi, dharana per concentrazione, dhyana per meditazione e samadhi per unione con l’oggetto amato. Controllare vritti (vortici mentali) purifica la mente, mentre respirazione consapevole e ritenzioni dirigono energia nei chakra e nei nadi principali: ida, pingala e susumna. Nejang tibetano integra postura, respiro e video per ripulire canali e gocce (thiglè), armonizzando corpo, psiche e prana, favorendo equilibrio dei chakra: muladhara, svadhistana, manipura, anahata, vishuddha e sahasrara. Pratiche tantriche, meditazioni, respiro e visualizzazioni attivano Tummo, energia sessuale e coscienza Vijnana, trasformando esperienze ed emozioni in vitalità e gioia. L'approccio combina disciplina, intuizione e presenza, permettendo di modulare automatismi, armonizzare mente e cuore, sciogliere blocchi e accedere a stati profondi di coscienza, unendo corpo, parola e spirito in un percorso di realizzazione personale e interiore.# YOGA |Patanjali पतञ्जलि, filosofia Samkhya, un di 6 percorsi, darsana Induismo, scopo yoga e samkhya, umano liberare, da sofferto samsara, Patanjali a narrare: scrive Yoga Sutra, espone 1 tecnica, a superare stati, ordinari di coscienza, in soggettivo samadhi, arriva la moksa, o liberazion graduali; inizia dieta-piante, x acquisire siddhi, yoga mantra e danze, e lavoro kundalini, scrive 196 sutra, |Rajayoga dei mistici, brevi frasi memoria, urdu aforismi. Yoga sutra 4 pada, Samadhi 51 sutra, yoga è inibizione, di processi vritti, nirodha vritti citta, sospende giudizi, ritorna pulita, buddhi rigenera citti. |Cittivritti, Vritti è vortice, di ordinaria citta, trascinata da pensiero, e + sensazioni, controllo padronanza, unione costanza, affranca da samsara, respiro di jnana: jnana gnosi isvara, sommo sadguru, guida yogi a samadhi, penetra radice, di propria coscienza, fuor intelligenza. |Yoga-astanga parte, da presa coscienza, dolore e illusione, avidya o ignoranza, disgusto attaccamento, ego paura morte, percorso samadhi, 8 fasi aprono porte: disciplin yama niyama, creano purezza, poi asana posizioni, e ritmo pranayama, ritrazione dei sensi, detta pratyhara, concentra dharana, e medita in dhyana; se |Pavanmukta-asana, libera tensioni, scioglie articolazioni, con asana del Leone, sfiamma gola e vocale, poi fa |Cammello, Cicogna e Farfalla, Candela aratro bello; inspira espira naso, durante ritenzione, riempi addome basso, quadra respirazione, bastrika mula banda, eguaglian 4 tempi, puraka e kumbaka, rechaka e vuoto senti; insegui meditando, 1 oggetto sostegno, reale o immaginato, al fine rapimento, congiunge samadhi, con oggetto amato, a ottenere moksa, canto Shirdi innato: fisso fuoco oggetto, ombelico naso cuore, o musa dispositivo, samadhi chiude tutti, stimoli esterior, savitarka 3 guna, nirvitarka astension, ti liberi da oggetto, vuota meditazion. India fisiologia, vortici dei Chakra, rotanti con diverso, colore e qualità, come buca di acqua, o ruote vasai, convogliano energia, ai nadi-meridiani: nadi e nodi chakra, realizzano rete, divergono tra loro, x numero e legami, Ida Pingala e Susumna, sono amrita-nadi, cosciente tuo respiro, sale pian astrali; respiri completi, inducono abbandono, di maschere persona, riportano al sè, dove senti coscienza, di esistere che, vibra nel centro, ananda risultato, onda immaginale, scorre nel sangue, ossigen caricare, surplus di corrente, vita sa mutare, ogni cella in qi, da etere spinale; respiro diviene, atto mentale primo, unendosi a psiche, libido orgone, inspiro lento sole, espiro blu aurora, in zone qi carenti, lavoro circolare, concentro far vibrare, mia corren vitale: concentra tale forza, porta vibrazione, trasferisci onda, con immaginazione, soffio porta num, aria muta ed esce, ritmo vibra e porta, anandamide corrente. |SAHASRARA se aperto, unisce universo, bes guardiano Drago, orgoglio e vanità, AJNA ode e vede, bes maya e dipendenza, VISHUDDA se aperto, padroneggia fretta. ANAHATA se aperto, amore intero in sè, bes guardiano Ego, avido e misantro. MANIPURA laborioso, benesser materiale, bes guardiano Nero, 1 poter desiderare. SVADHISTANA aperto, armonia sentimenti, bes Tentatore, lussuria con scherzi. MULADHARA aperto, coraggio gioia piena, bes guardiano Grigio, depressa debolezza. Se corpo collettivo, è Vijnanamaya kosha, corpo mentale, è Mano-maya kosha, Corpo num vitale, è Prano-maya kosha, infine Corpo carne, è Anna-maya kosha. |Paramahansa Yogananda, accede fratellanza, rosacroce filo d'oro, in Yogoda Satsanga, rivel che comprensione, è il bene più prezioso, è la vista interiore, facoltà intuitiva, permette comprensione, di sé e situazioni, a modificare azioni; medita quotidiano, su Divina resilienza, affermando suo potere, impassibile a fragore, dei mondi che crollano, ancorati a Dio coscienza, affrontiamo sfide vita, da devoti solitari, e isolati tuttavia, molte unite volontà, creano il satsanga, comunione in Verità, che modifica o crea, un ambiente nuovo, self-realizzazione. Yogananda scrive libro, suo personale samadhi, Coscienza Cosmica vissuta, quando stava a Puri, insieme al suo Maestro, Swami Sri Yukteswar, da cui ebbe disciplina, insegnamenti di uno Yogi. |NEJANG yoga nasce, in Tibet thanka e muri, attorno al trecento, 24 esercizi, raccolti in libricino, da Buton Rinchen Drup, uno yogi tibetano, siddha e santo realizzato, astrologo e architetto, abate storico e insegnante, estrae da vari testi, produce un manoscritto, per aiutar sadhana, di futur generazioni, in tantra Kalachakra, riduce a 5 tappe, le 8 yoga Astanga, nate in 900, Mysore città indiana. Nejang venne ripreso, da Nida Chenagtsang, dottore nato in Amdro, formato in Lhasa scuola, per alleviar problemi, di vita quotidiana, in modo assai gentile, pulir canali e punti, a concentrar risorse, per far pellegrinaggi, in terre interne tantra, descrive ogni esercizio, che reca benefici, a sottil Vajira corpo, e far spirito elevare, nel viaggio celestiale. Vajrayana scuola, insegna triade bona, corpo parola e psiche, energia della parola, a dipingere paesaggi, narrati per la mente, per spirito trovare, a crear comunicare. Se traumi in nostri corpi, nascon dai veleni, causati da ignoranza, Marigpa in tibetano, malcomprension natura, del sè e della realtà, causa sofferenza, Buddha questo insegna, discorso influenza psiche, la fà felice o triste, curar parola e vento, a mezzo del respiro, sboccar canali e punti, per ritrovare casa, a nos coscienza umana. Ogni esercizio è ponte, a santi luoghi Vajra, cioè monade diamante, detto Dorjè nel Tibet, natura di ogni cose, cioè spazio potenziale, che può dar vita a tutto. Tsa Loong e Thiglè, son canali venti e gocce, che creano corpo Vajra, riflesso in tuo giardino, i tre canali principali, ida pingala e susumna, destro sinistro e centrale, roma kyangma e uma, li chiami in tibetano: Roma destro è solare, colr rosso visualizza, Kyangma sinistro è lunare, bianco immaginare, inizian da narici, scendono al navel, riunendosi al centrale, neutro blu appare, inizia da corona, fino al genitale. Hatha yoga unisce, ha destro e tha sinistro, nei 5 chakra ruote, Khorlo in tibetano, Cuore ha 8 petali, blu ruota di equilibro, Gola raddoppia, color rosso è chakra gioia, Navel è color giallo, 64 petali-canali, è ruota manifestazione, mentre primo e radice, han 32 petali, bianco a somma testa, chakra di ananda, il radice è color verde, chakra che sostiene ananda, quando la dakini ascende. Nyida kajor vuol dire, sole e luna uniti, i due poli di natura, armonizzati dentro e fuori, se i canali son scassati, da mentali afflizioni, con Nejang puoi ripulire, num ritorna a circolare. Colori e numero dei chakra, varian da testo a testo, da praticante a praticante, Nejang ne vede cinque, impilati sul canal centrale, Testa Gola e Cuore centro, Navel e Genitali, connessi a 5 elementi, terra vento fogo agua e spazio, che se malati son veleni, necessari da curare, per eter far fluire; dove va coscienza, sem in tibetano, guida loom vettura, su strade ovver canali, quando sem pilota, trova strada rotta, va in stress da congestione, finchè traffico si scioglie, dalla stagnazione. Loong-sem sulle strade, è unione num-coscienza, che giunge a destinazione, via respiro ritenzione, assieme fisici esercizi, Yogananda usava il cigno, i tibetani usan cavallo, per trottare nei canali, combinando movimento, a respiro e immaginazio, per produrre Tummo fuoco, e addestrare la coscienza, per accedere Vijnana, con candela arpa ed arco. Bumpachen esercizio, è respiro ritenzione, per mutare i venti karma, dentro i venti di saggezza, digerire le esperienze, percezioni ed emozioni, nel canal centrale unito, a gocce non-binarie, succession di gocce bindu, thiglè in Vajra anatomia. Far ghirlanda di thiglè, ovvero gocce blu di orgone, reca buddha ananda gioia: |Karmamudra è un |kamasutra, yoga tantrico sessuale, che scalda e benedice, una pratica di coppa, con partner sia reale, o in lucido sognare, immago visualizza, oppure rimembrare: se Astanga fa cessare, Drup fa trasfomare, energia alimenta yoga, con gocce nostro amare, respiro in ritenzione, guida qi sessuale. Tsa e Loong e Thiglè, bilanciano la psiche, allineando tutti i corpi, che in bwiti sono nove, yoga aiuta casa, a restare un focolare. il pellegrino viaggia, le 24 tappe, nel corpo oppure in orto, fa identico rituale, esplora suo mandala, vajra immaginale, incontra le |Dakini, e riceve insegnamenti, su Kailash monte astrale, ne invoca protezione, a mezzo del rosario, per gli esseri senzienti, umani preservare. pranayama-nadisodana.m4a
lume002-Ogni sogno inizia molto prima di addormentarsi, nasce quando la mente smette di voler controllare e torna disponibile all'ascolto. L'immersione nel mare, il canto, la danza e il silenzio non producono il sogno, ma preparano un terreno dove qualcosa può finalmente emergere. L'acqua accoglie, il muro separa, la caduta trasforma, il frutto si rompe e i semi si disperdono. Ciò che appare una perdita può rivelarsi una semina. Le immagini non chiedono di essere spiegate troppo in fretta, ma osservate finché mostrano ciò che desiderano compiere. La zucca non vuole restare chiusa: vuole distribuire il proprio nutrimento. I semi non appartengono più al frutto quando raggiungono il campo, così anche la conoscenza diventa feconda solo quando lascia il contenitore e inizia a vivere nelle relazioni. La creatura non cerca eroi, ma custodi, assegna responsabilità. Guidare non significa fare tutto, ma riconoscere il valore di ogni compito, affidare, coordinare e proteggere ciò che è fragile. La continuità della vita nasce dalla cooperazione più che dalla vittoria. Forse i miti, i sogni, i film e i pensieri non si imitano fra loro: attingono alla stessa sorgente: quando un'immagine ritorna sotto forme diverse, non domanda di essere posseduta, ma incarnata. Ogni piccolo elemento può custodire il disegno dell'intero, come un seme contiene il bosco e una goccia riflette il cielo. La conoscenza è un organismo vivente: cresce quando attraversa natura, memoria, esperienza e comunità. Il compito non è conservare un tesoro, ma mantenerlo generativo, affinché altri possano farne nascere forme impreviste. Forse ogni vero progetto, come ogni sogno fecondo, giunge infine a questo passaggio: non chiedere più, che cosa devo costruire? ma, come posso consegnarlo alla vita perché continui a trasformarsi anche senza di me?
13:lume013-Si racconta che il professor Raseno, viaggiando nella bassa Maremma, arrivò davanti a un vecchio muro di pietra, consumato dal vento e dal sale. Portava con sé una piccola borsa da pastore, vuota e leggera. Ai piedi del muro cresceva una pianta umile e tenace: la Capsella bursa-pastoris, la borsa del pastore. I suoi frutti hanno forma di piccoli cuori rovesciati. Raseno la osservò a lungo, cresceva ovunque, nei margini, nei passaggi dimenticati, come ciò che sopravvive tra le soglie del mondo. Toccando il muro, Raseno trovò incisa una parola: EDUCARE-EDUSCERE, ma le lettere sembravano consumate, come se chiedessero di essere lette al contrario, in modo anagogico, così gli vennero in mente i versi di Dante: 'sol sotto il velame de li versi strani si nasconde vera sostanza'. Raseno comprese che la forma ammalia, distoglie, disorienta il lettore, così Educare deriva da e-ducere, tirare fuori. Come la pianta che non si impone, ma rivela ciò che già è nascosto nel terreno. Sopra il muro, il cielo si divideva in due segni: da una parte il Cancro, il ritorno alle origini, la pelle che protegge e trattiene; dall'altra la Bilancia, il gesto che misura, confronta e apre lo spazio tra le cose. Tra i due, il sole segnava l'arco della stagione estiva: del solstizio del Cancro, all'equinozio della Libra. Raseno capì che vivere, era oscillare tra questi due movimenti: custodire e lasciare andare, nascere e redimere, e ancora i versi di Dante lo colsero: l'Umanità è sempre salva nella mente divina, ma dimentica sé stessa: un buon poema aiuta l'anima a risvegliarsi, poichè il cuore che sa discernere tra apparenza e verità, supera ogni prova; ogni velame è un invito a non fermarsi alla forma, riconosci la guida dietro il velo, la tua anima sa dove andare. La borsa del pastore si mosse leggermente, come se respirasse, dentro non c'era nulla, per questo poteva contenere tutto. Il muro senza parlare insegnava che, educare è imparare a vedere ciò che cresce ai margini: come la Capsella, come il pensiero umano, come la luce che passa tra Cancro e Bilancia quando il cielo cambia stagione.| Capsella bursa-pastoris, detta Borsa del Pastore, è pianta perenne, biennale o annuale, con radice fittona legnosa e odore solforato. Le foglie basali sono sagittate, le altre indefinite; porta piccoli fiori bianchi quasi tutto l’anno. I frutti hanno forma di cuore rovesciato, contenenti semi marron chiaro, rifiorisce continuamente. Si adatta a zone aride, accompagna migrazioni e coscienze agricole, ed è edule: foglie giovani sostituiscono il cavolo, crude o cotte, in insalate e zuppe; hanno sapore pepato che aumenta con l'età. Essiccata conserva nutrienti in periodi di scarsità. In Cina è usata per il parto, stimola contrazioni uterine, cura emorragie interne ed esterne, calcoli urinari e sanguinamenti nasali; i semi hanno effetto insetticida su larve di zanzare. I germogli e fiori sono ricchi di ferro, calcio e vitamina C; l’olio dei semi è edule. L'infuso della pianta intera è antiscorbuto, astringente, diuretico, calma ipertensione, stimola la guarigione di ferite e cura reni, stomaco, polmoni e utero contratto. Borsa del Pastore unisce alimentazione e medicina popolare, tra sapore, nutrimento e protezione della salute.# BORSA-PASTORE, Capsella bursapastoris, rubella borsacchina, Capsella hirtentasche, Shepherd's purse perenne, annuale biennale, ha gemme sul terreno, protocarnivora pare; si adatta a pedoclima, radice fittona, legnosa se la tagli, odora solforato, Capsella foglie base, picciol sagittate, forma freccia poi, indefinite l'altre. Porta bian fiorelli, quasi tutto anno, in autunno/primavera, rosette lessare, condire olio oliva, limone e portulaca, tener foglioline, con rucola insalata. Fior ermafroditi, insetti impollinanti, i semi fa cadere, e continua rifiorisce, produce frutti a forma, cuore rovesciato, borsa pastore, semi marron chiaro. Cresce aride zone, con fiori piccini, alimentare amara, pungente e aromatica, meno acre di altre, crucife consorelle, accompagna migrazioni, agrarie coscienze. Edule in cucina, par cavolo insalate, durante l'estate, ha sapore tagliente, acido bursinico, cavolo sostituisce, sue giovani foglie, son pepate con età, essiccate in periodi, di cibo scarsità. |Capsella in Cina, usata duran parto, comprovate forza, di utero contratto, rimedio popolare, cancro o sangue naso, calcolo urinario, tannin cicatrizzando. Giovan germogli fiori, crudi/cotti si, sono ricchi in ferro, calcio e vita C, mentre semi piccini, in zuppe ripieni, olio edule hanno, tossico a zanzare, mille semi, uccidon 10 mila larve: semi nell'acqua, attirano zanzare, lega insetticida, bocca di insetti, enzimi inumiditi, tossico digestivi, efficacia varia, da presenza fungo, che vedi su pianta. Addolcisce suolo, e stimola latte, zenzero sia, radici fresche/secche, rimedia emorragie, interne/esterne, e cura diarrea, varici emorroidi, il fusto trattato, cura dermatosi. |Infuso intera pianta, |antiscorbuto, astringe diureti, calma |ipertensione, sia vasocostrittore, sia vasodilatore. Stimolante |vulnerario, 1 tazza di the, 2 cucchiai foglie, 3 volte al giorno, rimedio sovrano, a tutte |emorragie, reni stomaco polmoni, e |utero contratto.
lume013-Serafina Mahari reca la Bussola d'Oro, guida interiore che apre il varco, verso il divino spontaneo, senza costringere il cammino. Donna liminale nei sogni, o nei margini della coscienza, il suo incontro è sempre prova: guarisce chi sa attraversarla, ma confonde chi la vuol come possesso; è presenza femminile, come una strega di palude, o una sposa celeste, che unisce attrazione e iniziazione. Talvolta è l'Ayami, spirito dei sogni siberiani, che sceglie e forma gli sciamani, talvolta è un eco antiche guide, come Fatima o Beatrice. Ayami accompagna tutta la vita, come amante e come tigre, alata o vecchia misteriosa, lo istruisce e lo protegge, con sua Borsa Pastore, come una miss lo mette a prova: chi fugge da questa prova perde direzione, chi vi si abbandona senza discernimento rischia di dissolversi. il suo insegnamento è semplice e severo: il desiderio può diventare trappola, e solo chi mantiene integrità attraversa la soglia senza perdersi. Così l'anima oscilla, tra sogno e realtà, tra materia e visione, ma imparando a riconoscer differenza, tra guida e seduzione, tra amore che libera e amore che consuma. Serafina è bussola e palude insieme: orienta e disorienta, apre e chiude, nella sua presenza lunare, mutevole come il ciclo della luna, riflette il mistero femminile, del limite che accoglie senza possedere, e conduce al cuore solo chi, sa restare integro nella notte, come le streghe delle Eolie, che volan su Alicudi, o le Baba-jaga slave.
195:sogni55-lume195 |SCOPO è la nostra scelta di impegnarci con valori che diano significato alle nostre vite. Chiediti ogni giorno, |per-cosa-vivo? Quando muori a qualcuno mancherà lo scopo per il quale sei vissuto, senza valori più grandi della vita muoriamo alla vita, le cose del mondo possono distrarci da ciò che ha importanza, ciò per cui scegliamo di vivere è ciò per cui moriamo, poichè il significto della morte è nell'aver vissuto in modo completo, dando tutto a ciò che trascende se stessi. Tuo compito è aumentare il livello di impegno verso i valori più grandi del tuo Io. IMG8: Sogni di alire scale (sii guidato dalle fonti interne, non dal tuo io). Serpente (la chiave è l'essere aperti, non il far succedere le cose; chiediti, sono pronto a qualunque cosa succeda?). Sognatore-studia-grande-libro (leggi libri senza mente, ma solo a rafforzare scopo e orientamento nella vita). Gemme (metti alla prova i valori guardando la prospettiva opposta). Teschio (per evitare la morte scegli il tuo modo di morire, affronta la tua morte vivendo all'origine in modo completo). Neonato (afferma ciò che importa). Cancello (della città mistica (assumi un impegno che darà scopo alla tua vita). Aquila vola cercando la sua preda (lo scopo rende attivi invece che reattivi, determina cosa ti manca principalmente, e quali sacrifici e affermazioni farai per ottenerlo). Notte d'inverno, cielo stellato, giorno seguente rannuvolato| Pitagora a Crotone è un pellegrino sul cammino, insegna numeri armonia, di sacra Tetractis (1+2+3+4=10), con sequenza Fibonacci, sezione aurea che ordina, natura musica e cosmo. Numeri e geometria, son disciplina e contemplazio, sette arti e nove Muse, educano corpo mente e spirito. Ogni cifra tiene un senso: 1 è origine e fuoco, 2 è divenire, 3 compimento, 4 è materia, 5 giustizia, 6 ordine kosmo, 7 provvidenza, 8 armonia, 9 limite e potenza creativa, 10 eternità. Dante usa questi numi, nei suoi canti e terzine, per un cammino di ascesi. Tre fiere (lonza leone e lupa) chiama passion vizi, che imprigionano l'uomo, ma in Purgatorio e Paradiso, si trasfigurano in virtù, per la ricerca di Dio al maschile e femminile. Itinerario appare mappa, interiore e universale, dal dolore alla giustizia, dall'azione all'amore, fino a contemplazione. Pitagora cerca ordine in caos: suoni acqua e vibrazioni, mostran proporzioni cosmo, nella musica e nel ritmo. Sua sapienza Maatema, edusce fuori la sopfia, cioè Dao armonia nascosta. La leggenda tra le fave, lo rivela un fine sufi, alla ricerca di un ponte, fra umano e divino.# |PITAGORA a Giamblico, nella scuola di Crotone, reca suoi consigli, in linguaggio cifrato, come cammino di Santiago, il pellegrino sotto sole, cerca un albero riparo, cammino di ogni umano, è cammino di Dante, filosofia perenne, in dodici versi, con numeri e geometria, conta i suoi passi, dieci dieci dieci, sacra Tetractis, invoca numeri divini: 33 canti in terzine, 33 sillabe ciascuno, con Proemio stiamo a 100, quadrato del 10. Numeri per calcolare, misurare e cifrare, simbologia perenne, armonia e filosofia, aritmetica e geometrica, armonia musicale, naturale e sociale, cosmologica e teologica, etica e stellare; alla sacra decina, stanno accordi di ottava, quinta e quarta di Pitagora, 7 note corde tese, con pesi di bronzo, musica aiuta la salute, con melodie ricomposte, a combattere passioni, di ira e distorsione, rimorso e scoramento. Pitagora vestiva, tunica lino bianco, chiuso in tenda lino, narra ai suoi discenti, seduti fuori tenda, iniziati siedon dentro, sussurran bassa voce, preghiera numerale. Benedici a noi, o numero divino, che emani dei e umani, santa |Tetrade radice, eterno flusso di creazione, in sequenza Fibonacci, dall'Uno arrivi al quattro, che tutto lega e comprende, sei abaco e pentalfa, origine a ogni cifra, somma vertice a base, 1+2+3+4=10, 10 sassolini messi in fila, detti rìtmoi in greco, e calcula in latino, diventano 12, Sacra Dozzina per gli eletti, in 4 terzine versi, numerati a nominarli, per i posteri citarli, 12 sassolini in fila, fanno linea dritta, aurea regia strada, cammino verso il TUTTO, un tracciato sapienziale, che guida un Iniziato, in percorso disciplina, studio e contemplazione, del corpo ed emozioni, benessere integrale, vitale e spirituale, usando ingredienti, di sette discipline: aritmo e geometria, con logica grammatica, dialettica e filosofia, poesia musa e danza, astronomia e cosmologia, natura fisica e politica, etica e teologia. Eterno immateriale, nel sunto del poema, è scolastico programma, studiato e applicato, in italica schola, un sasso dopo l'altro, sotto guida del Maestro, insegnamenti graduati, svelati in Alighieri, con numeri Universo, a tradurre passi e soste, vie dritte o le smarrite, via ascesi di salita, quattro numeri fin dieci, poi dodici chi può: dal punto alla retta, al piano e allo spazio, radici alla Decina, 1 identica a se stessa, 2 avvia diversità, 3 dispari in atto, 4 è pari in gioco, loro somma reca 10, che riporta 1 individuo; diversità e relazione, quando a 1 segue il 2, come in dodici si fà, segue potenzialità, 3 agire in un senso, o 4 nel suo opposto, così Pitagora riflette, Socrate e Platone, Virgilio Dante e Bruno, Leonardo ed Ildegarda. Triade è un due e tre, avvio cammin traguardo, valzer di ogni azione, terzin dopo terzina, Dante ritma tutto, numeri procedono in triadi, TETRAS in greco, tre sassi ancor tre sassi, in alto arriverai, QUA-TER vuol dire dammi, ancora un altro tre! 1 è Intelligenza, inizio istante tempo, Hestia oppure Vesta, che alimenta il fuoco, in braciere circolare, al centro della casa, 1 dimora al centro, dei quattro elementi, li genera e alimenta, nel mezzo delle cose. 2 è Divenire, passare attraversare, dolor separazione, chiamata Erato Musa, del canto corale, e |poesia-amorosa, raffigurata con la Lira, invocata dagli aedi, a inizio loro canto, subisce Eros assalto, cioè 2 subisce 1, e genera fin nove. 3 Traguardo compimento, mai smette di creare, prudenza assennatezza, suo nome è Pietà, deriva da TREmare, temere ed esser cauti: la LUPA è terza belva, che trema vene e polsi, Dante chiede miserere, allo spettro di Virgilio. 4 è Materia tutta, nei quattro elementi, si espande nel creato, la croce Geometria. 5 è Giustizia civiltà, mondo organico e vegetale, Etere separa Terra e Cielo, detto Unione e Luce, mistero intuizione. 6 è Ordine integrità, salute membra union di amore, numero Afrodite, irradia e forma stella, esagono resistenza. 7 numero venerabile, provvidenza di Dio, creatore del mondo, delimita un ciclo Settade, come Triade Tetrade e Decade, trae radice da Uno, primogenito universo, strumento del Creatore, che sta nella sua mente, fa impronta di bellezza, di tutta la Creazione. 8 è Armonia, otto armonici accordi, soave numero di Euterpe, ottava Musa della Musica, Grazia Divina via ngombi, porta voce del Cosmo. 9 è il più grande, limite insuperabile, Oceano Orizzonte, ultimo Cielo conosciuto, poi ricomincia 1, nel 10 sua spirale, dedicato a Tersicore, Musa della danza, 9 dirige e fa girare, danzatori in ricorrenza, converge più rapporti, verso il centro inizio, la dinamo creativa, che avvia altro progetto, di Triade instancabile, che contiua crea, in infinito corso. Universo è in potenza, sempre in ogni istante, Nove son le Muse, a sostegno umanità: storia e commedia, tragedia e poesia, danza musica astronomia, retorica eloquenza, è Betrice potenza, di Eterna Creazione, Banzioku Dinzona. Dante le promette, scriver opera per Lei, sua anima amata, e dire ogni segreto, che mai venne detto. 10 è cosmo Cielo, destino eternità, forza con fiducia, coscien Necessità, può essere pensato, 9+1 è il Creatore, che guarda il suo Creato, contempla il potenziale, che lo può trasformare, intelletto contemplante. 1 irradia il 2, ma diade è uguale a Uno, ovver mai lo raddoppia, poi raggiunge il 3, a mezzo clonazione, Triade tre entità, son unica entità, Concilio Trento afferna, nella preghier del Credo, Gesù Figlio di Dio, Dio vero da Dio vero, generato non creato, stessa sostanza del Padre, a mezzo di lui, tutte cose son create, poi Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, procede da Padre e Figlio. Se prime tre cifre, son tre tempi di un valzer, mentre Quater ripete il tre, sempre in triadi si procede. Uno irradia 5, come somma Diade e Triade, o |Tetrade e Monade, e viene detto Unione legge, giustizia e civiltà, bilanciere ai primi 9, poi col 10 torna 1. Prodotto Diade e Triade è 6, primo numero perfetto, uguale a somma suoi divisori, 1 + 2 + 3, è numero del Cerchio, bellezza ordine universo, cosmos e cosmè, protetto da Afrodite, poichè reca prodotto. Fondano sul 7, matrimoni e Costituzioni, di Stati e famiglie, sette note equidistanti, sette stelle in sette cieli, Luna Mercurio e Venere, Marte Sole Giove Saturno. Regnan numeri su tutto, come pesci in Oceano, li respiri fino a 10, Via Diritta di Giamblico, per uscire da ferite, da dolore e da passioni, da paure e dalle colpe, recan Mito in quattro modi, secondo i protagonisti, Dio o la natura, vicende umane o interiori, storia di anima o di Stato, Umanità o Universo. Via Diritta è via di Ascesi, che porta anima in alto, tu osserva gli incorporei, Tetragono è Tetrachtis, distogli da passioni, che inchiodano al corpo, accosta orecchio a tenda bianca, a percepire i sussurri, che liberan le teste, da pastoie e da catene. Tre belve in labirinto, impediscon risalita, tre forze sovrumane, incarceran il cuore, toccato un dì sarà, da un disegno di Grazia, ma ancor non ha notizia: la Lonza rappresenta, il dolore auto-inflitto, il Leone rappresenta, denigrazion Mistero, attorno e dentro a noi, la Lupa so le brame, il dolore delle guerre, degli uni contro gli altri, armati sol di offese. Tre fiere san narrare, la geografia infernale, di Lonza lussuriosa, Leone con superbia, e Lupi mai sazi, son causa del Dolore, in tre zone e Nove Cerchi: da II a V cerchio, è luogo della lonza, i dannati trascinati, da lor passioni eccessi, fan male su se stessi, golosi accidiosi e lussuriosi, avar prodighi e iracondi; da sesto cerchio gli Eretici, è zona del Leone, negan disprezzano il mistero, eterno della Vita, poi in settimo cerchio, tre gironi dei violenti, richiamano la lupa, violenti contro il prossimo, contro se stessi invece, richiamano la lonza, contro Dio e il creato, richiamano il leone. Domina la lupa, abisso dello Inferno, ottavo e nono cerchio, male Bolgie e |Traditori, simmetrico ed opposto, or leggi il Purgatorio, i Negligenti nel pentirsi, di colpe contro il prossimo, o i Superbi del leone, alla prima cornice, mentre alla Settima cornice, invidiosi e iracondi, accidiosi avari e golosi, rifletton zona lonza, ultima chiusa in lussuriosi, riflette Inferno inizio, con Paolo e Francesca. Tre fiere trasfigurate, or fanno mappa di Salvezza, dal Cielo di Mercurio, al Cielo del Sole, gli Spiriti Attivi, Amanti e Sapienti, cambiati di segno, son tratti della lonza, passione per Azione, Amore e fame scienza; dal Cielo Marte a Giove, son Militanti e Giusti, tratti della lupa, che lottan per Amore, del prossimo e di Dio, e la fame di Giustizia; nel Cielo di Saturno, ecco i Contemplanti, leoni splendidi, radiosi per amore, di Dio e le sue cose, ogni verso tiene eco, in nostra vita e forma, ogni epoca riflette. PITAGORA vuol dire, annunciatore Pizio, oracolo di Apollo, e musico sospiro, con rituali fave, nutre anime defunte, mentre lui si astiene, ha favismo anemia, codice ereditario, per vivere in malaria. Pitagora ricerca, apparente caos di forme, con colori e suoni, riflesso in ordine superiore, un cosmo che ha potere, trasmetter senso pace, tranquillità interiore, in Acqua trasmissione. Pitagora osserva, moto ritmico di acqua, che dona qualità, in ogni ecosistema, spesso ostacolata, da sola mente razionale, pensiero lineare, senza intuito risonanza, del ritmo nei sensori. Sezione Aurea scopre, rapporto fra due lunghezze, disuguali in proporzione, la somma delle due, è numero irrazionale, chiamato phi Φ greco, cioè 1,618033988, rapporto di due cifre, consecutive in Fibonacci, segna proporzioni, di simmetrie naturali, riprse da Pacioli, in De divina proportione. |EDUCARE tirar fuori, e-duscere dentro, suscitar uomo fuoco, richiede relazioni, Pitagora in Calabria, tra cedro e bergamotto, assieme a liquirizia, vegetali e frutti, e animali da cortile, di Cane ha compassione, se vede maltrattato, urla al padrone, smetti di colpirlo! sento anima che grida, Cane amico antico, gli manda sua armonia. Presso officina fabbro, un dì ascolta suoni, colpi di martello, su incudine ritmo, echi in risonanza, fan numerici accordi, consonanze monocorde, ottava lui ricorda. Ficino di Firenze, riprende aurea sezione, sequenza di numeri, che |Fibonacci trasmette, col Ritmo di Platone, che genera ipercubo, in cattedral rosone, del duomo di Barga, moto naturale acqua, e fluido movimento, Acqua porta ritmo, che esprime in organismi, mediando con ambiente, i ritmi correlati, uniti ma diversi: Rospo suono dinamizza, induce ritmo ad acqua, aiutando i processi, di crescita organismi, vibra ad aiutare, nascer suoi girini. Acqua aperta a influenze, elemento senza forma, accoglie ogni forma, caos sensibile a cosmos, Essere e divenire, un moto dolce indotto ad acqua, ritorna una forma, di medusa pulsante, felce o laringe, coclea timpano od ossa, quando moto si arresta, la forma collassa, poichè movimento, lega ai processi formativi. Pitagora leggenda, 3 fave o 1 baccello, avente 7 semi, fortun auspici attendo, ascolta Universo, 1 spazio curvo vede, musica sen senso, in epoca rumore, la scienza gesuita, distorce successione, ma TESLA ci ripete, la giusta direzione, Triade e Settade, raggiunge la Decade, eter spazio mente umana, 1 raggio 1 sonata, lampi di un concerto, ascoltali di inverno, numeri equazioni, e musica di sfere, messaggi di senso, diretti alla mente, esiste universo, in armonia coerente, mentre sua bellezza, causa-effetto rende: tal musica è ciclo, eterno dei cieli, pur piccola stella, è parte sinfonia, ai battiti del cuore. |SEKHEM Energia, Pitagora vive, in camera sepolcro, piramide egizia, orgone attirato, appaga suo sogno, cerca fare ponte, con mondo sepolto: da Cairo camminava, x valle dei re, al villaggio di Giza, Nilo riva west, entra nel tunnel, acustico effetto, ogni passo suona, respiro suo petto; ora camminava, sentiva come a casa, vede sarcofago, con testa verso nord, se colpito risuona, 1 profond boong, distese ibernato, suono si avvicina, figura a 8 punte, rotea in energia, penetra suo cuore, sente + calor, suono è battito suo cuor, portato da esterno, verso interior, contempla tutta notte, bagno di amor; uscito Lui trova, sufi Bab Aziz, invita sua madrasa, x alcuni giorni, fa danza spirale, e vede varie forme, spontanea energia, ai canti conforme: sente fluire dentro, orgone num, sempre + forte, poi si quieta pur, a terra seduto, osserva ogni danza, ecco alternarsi, notte di stanza, dopo 1 settimana, inizia aver visioni, uomo con turbante, apre narrazioni. filosofi_platone-claudiovolpi.m4a
lume195-Si racconta che Pitagora dicesse ai suoi allievi: La Natura non cammina in linea retta, ma danza. Un giovane partì allora per scoprirne il segreto. Osservò l'acqua di una sorgente e vide che, quando scorre libera, gira in piccoli vortici. Un contadino gli mostrò come farla passare in canalette e terrazze, perché irrigasse meglio i campi senza sprecare energia. Più tardi incontrò musicisti che accordavano le corde con rapporti numerici, e comprese che anche l'armonia nasce da proporzioni invisibili. Un maestro di qigong gli insegnò che, anche il respiro e il movimento seguono traiettorie morbide e spiraliformi, come rami mossi dal vento. Continuando il viaggio osservò girasoli, conchiglie, felci, nubi e galassie: ovunque ritrovava la stessa forma. Fibonacci descrisse quella crescita con una successione di numeri, proporzioni ricorrenti della natura. Il pellegrino capì allora che la spirale è un modo di crescere: l'acqua irriga, la musica accorda, il corpo si muove, le piante si sviluppano, e il cielo ruota seguendo ritmi che sembrano appartenere a una stessa famiglia. Più tardi, leggendo Dante, riconobbe ancora quella forma: il viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso è una lenta ascesa, come una spirale che trasforma ogni esperienza in conoscenza. Così comprese l'insegnamento di Pitagora: i numeri non servono solo a contare, ma ad accorgersi delle relazioni in natura. Guardando il paesaggio, vedeva ciò che si poteva toccare (acqua e terra, orti e persone); così immaginò il mondo come una grande spirale dorata che saliva dalle zolle del campo fino alle stelle, passando attraverso la musica, la danza, il qigong e i bagni di mare. Il ragazzo sorrise: sembrava proprio un cammino 'dalle stalle alle stelle! Dante avrebbe forse chiamato quella meta Empireo; Laozi avrebbe parlato del Dao. Lui non sapeva quale nome fosse il più giusto, ma intuì che entrambi indicavano un'armonia più grande, verso cui ogni cosa sembra tendere. Da quel giorno il ragazzo capì che studiare non significa riempire la mente di nozioni, ma imparare a riconoscere la stessa spirale nell'acqua, nei campi, nella musica, nel corpo e nelle stelle, e ogni volta che la ritrovava, gli sembrava di sentire la Natura danzare.