|foto filosofi Pitagora a Crotone è un pellegrino sul cammino, insegna numeri armonia, di sacra Tetractis (1+2+3+4=10), con sequenza Fibonacci, sezione aurea che ordina, natura musica e cosmo. Numeri e geometria, son disciplina e contemplazio, sette arti e nove Muse, educano corpo mente e spirito. Ogni cifra tiene un senso: 1 è origine e fuoco, 2 è divenire, 3 compimento, 4 è materia, 5 giustizia, 6 ordine kosmo, 7 provvidenza, 8 armonia, 9 limite e potenza creativa, 10 eternità. Dante usa questi numi, nei suoi canti e terzine, per un cammino di ascesi. Tre fiere (lonza leone e lupa) chiama passion vizi, che imprigionano l'uomo, ma in Purgatorio e Paradiso, si trasfigurano in virtù, per la ricerca di Dio al maschile e femminile. Itinerario appare mappa, interiore e universale, dal dolore alla giustizia, dall'azione all'amore, fino a contemplazione. Pitagora cerca ordine in caos: suoni acqua e vibrazioni, mostran proporzioni cosmo, nella musica e nel ritmo. Sua sapienza Maatema, edusce fuori la sopfia, cioè Dao armonia nascosta. La leggenda tra le fave, lo rivela un fine sufi, alla ricerca di un ponte, fra umano e divino.# |PITAGORA a Giamblico, nella scuola di Crotone, reca suoi consigli, in linguaggio cifrato, come cammino di Santiago, il pellegrino sotto sole, cerca un albero riparo, cammino di ogni umano, è cammino di Dante, filosofia perenne, in dodici versi, con numeri e geometria, conta i suoi passi, dieci dieci dieci, sacra Tetractis, invoca numeri divini: 33 canti in terzine, 33 sillabe ciascuno, con Proemio stiamo a 100, quadrato del 10. Numeri per calcolare, misurare e cifrare, simbologia perenne, armonia e filosofia, aritmetica e geometrica, armonia musicale, naturale e sociale, cosmologica e teologica, etica e stellare; alla sacra decina, stanno accordi di ottava, quinta e quarta di Pitagora, 7 note corde tese, con pesi di bronzo, musica aiuta la salute, con melodie ricomposte, a combattere passioni, di ira e distorsione, rimorso e scoramento. Pitagora vestiva, tunica lino bianco, chiuso in tenda lino, narra ai suoi discenti, seduti fuori tenda, iniziati siedon dentro, sussurran bassa voce, preghiera numerale. Benedici a noi, o numero divino, che emani dei e umani, santa |Tetrade radice, eterno flusso di creazione, in sequenza Fibonacci, dall'Uno arrivi al quattro, che tutto lega e comprende, sei abaco e pentalfa, origine a ogni cifra, somma vertice a base, 1+2+3+4=10, 10 sassolini messi in fila, detti rìtmoi in greco, e calcula in latino, diventano 12, Sacra Dozzina per gli eletti, in 4 terzine versi, numerati a nominarli, per i posteri citarli, 12 sassolini in fila, fanno linea dritta, aurea regia strada, cammino verso il TUTTO, un tracciato sapienziale, che guida un Iniziato, in percorso disciplina, studio e contemplazione, del corpo ed emozioni, benessere integrale, vitale e spirituale, usando ingredienti, di sette discipline: aritmo e geometria, con logica grammatica, dialettica e filosofia, poesia musa e danza, astronomia e cosmologia, natura fisica e politica, etica e teologia. Eterno immateriale, nel sunto del poema, è scolastico programma, studiato e applicato, in italica schola, un sasso dopo l'altro, sotto guida del Maestro, insegnamenti graduati, svelati in Alighieri, con numeri Universo, a tradurre passi e soste, vie dritte o le smarrite, via ascesi di salita, quattro numeri fin dieci, poi dodici chi può: dal punto alla retta, al piano e allo spazio, radici alla Decina, 1 identica a se stessa, 2 avvia diversità, 3 dispari in atto, 4 è pari in gioco, loro somma reca 10, che riporta 1 individuo; diversità e relazione, quando a 1 segue il 2, come in dodici si fà, segue potenzialità, 3 agire in un senso, o 4 nel suo opposto, così Pitagora riflette, Socrate e Platone, Virgilio Dante e Bruno, Leonardo ed Ildegarda. Triade è un due e tre, avvio cammin traguardo, valzer di ogni azione, terzin dopo terzina, Dante ritma tutto, numeri procedono in triadi, TETRAS in greco, tre sassi ancor tre sassi, in alto arriverai, QUA-TER vuol dire dammi, ancora un altro tre! 1 è Intelligenza, inizio istante tempo, Hestia oppure Vesta, che alimenta il fuoco, in braciere circolare, al centro della casa, 1 dimora al centro, dei quattro elementi, li genera e alimenta, nel mezzo delle cose. 2 è Divenire, passare attraversare, dolor separazione, chiamata Erato Musa, del canto corale, e |poesia-amorosa, raffigurata con la Lira, invocata dagli aedi, a inizio loro canto, subisce Eros assalto, cioè 2 subisce 1, e genera fin nove. 3 Traguardo compimento, mai smette di creare, prudenza assennatezza, suo nome è Pietà, deriva da TREmare, temere ed esser cauti: la LUPA è terza belva, che trema vene e polsi, Dante chiede miserere, allo spettro di Virgilio. 4 è Materia tutta, nei quattro elementi, si espande nel creato, la croce Geometria. 5 è Giustizia civiltà, mondo organico e vegetale, Etere separa Terra e Cielo, detto Unione e Luce, mistero intuizione. 6 è Ordine integrità, salute membra union di amore, numero Afrodite, irradia e forma stella, esagono resistenza. 7 numero venerabile, provvidenza di Dio, creatore del mondo, delimita un ciclo Settade, come Triade Tetrade e Decade, trae radice da Uno, primogenito universo, strumento del Creatore, che sta nella sua mente, fa impronta di bellezza, di tutta la Creazione. 8 è Armonia, otto armonici accordi, soave numero di Euterpe, ottava Musa della Musica, Grazia Divina via ngombi, porta voce del Cosmo. 9 è il più grande, limite insuperabile, Oceano Orizzonte, ultimo Cielo conosciuto, poi ricomincia 1, nel 10 sua spirale, dedicato a Tersicore, Musa della danza, 9 dirige e fa girare, danzatori in ricorrenza, converge più rapporti, verso il centro inizio, la dinamo creativa, che avvia altro progetto, di Triade instancabile, che contiua crea, in infinito corso. Universo è in potenza, sempre in ogni istante, Nove son le Muse, a sostegno umanità: storia e commedia, tragedia e poesia, danza musica astronomia, retorica eloquenza, è Betrice potenza, di Eterna Creazione, Banzioku Dinzona. Dante le promette, scriver opera per Lei, sua anima amata, e dire ogni segreto, che mai venne detto. 10 è cosmo Cielo, destino eternità, forza con fiducia, coscien Necessità, può essere pensato, 9+1 è il Creatore, che guarda il suo Creato, contempla il potenziale, che lo può trasformare, intelletto contemplante. 1 irradia il 2, ma diade è uguale a Uno, ovver mai lo raddoppia, poi raggiunge il 3, a mezzo clonazione, Triade tre entità, son unica entità, Concilio Trento afferna, nella preghier del Credo, Gesù Figlio di Dio, Dio vero da Dio vero, generato non creato, stessa sostanza del Padre, a mezzo di lui, tutte cose son create, poi Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, procede da Padre e Figlio. Se prime tre cifre, son tre tempi di un valzer, mentre Quater ripete il tre, sempre in triadi si procede. Uno irradia 5, come somma Diade e Triade, o |Tetrade e Monade, e viene detto Unione legge, giustizia e civiltà, bilanciere ai primi 9, poi col 10 torna 1. Prodotto Diade e Triade è 6, primo numero perfetto, uguale a somma suoi divisori, 1 + 2 + 3, è numero del Cerchio, bellezza ordine universo, cosmos e cosmè, protetto da Afrodite, poichè reca prodotto. Fondano sul 7, matrimoni e Costituzioni, di Stati e famiglie, sette note equidistanti, sette stelle in sette cieli, Luna Mercurio e Venere, Marte Sole Giove Saturno. Regnan numeri su tutto, come pesci in Oceano, li respiri fino a 10, Via Diritta di Giamblico, per uscire da ferite, da dolore e da passioni, da paure e dalle colpe, recan Mito in quattro modi, secondo i protagonisti, Dio o la natura, vicende umane o interiori, storia di anima o di Stato, Umanità o Universo. Via Diritta è via di Ascesi, che porta anima in alto, tu osserva gli incorporei, Tetragono è Tetrachtis, distogli da passioni, che inchiodano al corpo, accosta orecchio a tenda bianca, a percepire i sussurri, che liberan le teste, da pastoie e da catene. Tre belve in labirinto, impediscon risalita, tre forze sovrumane, incarceran il cuore, toccato un dì sarà, da un disegno di Grazia, ma ancor non ha notizia: la Lonza rappresenta, il dolore auto-inflitto, il Leone rappresenta, denigrazion Mistero, attorno e dentro a noi, la Lupa so le brame, il dolore delle guerre, degli uni contro gli altri, armati sol di offese. Tre fiere san narrare, la geografia infernale, di Lonza lussuriosa, Leone con superbia, e Lupi mai sazi, son causa del Dolore, in tre zone e Nove Cerchi: da II a V cerchio, è luogo della lonza, i dannati trascinati, da lor passioni eccessi, fan male su se stessi, golosi accidiosi e lussuriosi, avar prodighi e iracondi; da sesto cerchio gli Eretici, è zona del Leone, negan disprezzano il mistero, eterno della Vita, poi in settimo cerchio, tre gironi dei violenti, richiamano la lupa, violenti contro il prossimo, contro se stessi invece, richiamano la lonza, contro Dio e il creato, richiamano il leone. Domina la lupa, abisso dello Inferno, ottavo e nono cerchio, male Bolgie e |Traditori, simmetrico ed opposto, or leggi il Purgatorio, i Negligenti nel pentirsi, di colpe contro il prossimo, o i Superbi del leone, alla prima cornice, mentre alla Settima cornice, invidiosi e iracondi, accidiosi avari e golosi, rifletton zona lonza, ultima chiusa in lussuriosi, riflette Inferno inizio, con Paolo e Francesca. Tre fiere trasfigurate, or fanno mappa di Salvezza, dal Cielo di Mercurio, al Cielo del Sole, gli Spiriti Attivi, Amanti e Sapienti, cambiati di segno, son tratti della lonza, passione per Azione, Amore e fame scienza; dal Cielo Marte a Giove, son Militanti e Giusti, tratti della lupa, che lottan per Amore, del prossimo e di Dio, e la fame di Giustizia; nel Cielo di Saturno, ecco i Contemplanti, leoni splendidi, radiosi per amore, di Dio e le sue cose, ogni verso tiene eco, in nostra vita e forma, ogni epoca riflette. PITAGORA vuol dire, annunciatore Pizio, oracolo di Apollo, e musico sospiro, con rituali fave, nutre anime defunte, mentre lui si astiene, ha favismo anemia, codice ereditario, per vivere in malaria. Pitagora ricerca, apparente caos di forme, con colori e suoni, riflesso in ordine superiore, un cosmo che ha potere, trasmetter senso pace, tranquillità interiore, in Acqua trasmissione. Pitagora osserva, moto ritmico di acqua, che dona qualità, in ogni ecosistema, spesso ostacolata, da sola mente razionale, pensiero lineare, senza intuito risonanza, del ritmo nei sensori. Sezione Aurea scopre, rapporto fra due lunghezze, disuguali in proporzione, la somma delle due, è numero irrazionale, chiamato phi Φ greco, cioè 1,618033988, rapporto di due cifre, consecutive in Fibonacci, segna proporzioni, di simmetrie naturali, riprse da Pacioli, in De divina proportione. |EDUCARE tirar fuori, e-duscere dentro, suscitar uomo fuoco, richiede relazioni, Pitagora in Calabria, tra cedro e bergamotto, assieme a liquirizia, vegetali e frutti, e animali da cortile, di Cane ha compassione, se vede maltrattato, urla al padrone, smetti di colpirlo! sento anima che grida, Cane amico antico, gli manda sua armonia. Presso officina fabbro, un dì ascolta suoni, colpi di martello, su incudine ritmo, echi in risonanza, fan numerici accordi, consonanze monocorde, ottava lui ricorda. Ficino di Firenze, riprende aurea sezione, sequenza di numeri, che |Fibonacci trasmette, col Ritmo di Platone, che genera ipercubo, in cattedral rosone, del duomo di Barga, moto naturale acqua, e fluido movimento, Acqua porta ritmo, che esprime in organismi, mediando con ambiente, i ritmi correlati, uniti ma diversi: Rospo suono dinamizza, induce ritmo ad acqua, aiutando i processi, di crescita organismi, vibra ad aiutare, nascer suoi girini. Acqua aperta a influenze, elemento senza forma, accoglie ogni forma, caos sensibile a cosmos, Essere e divenire, un moto dolce indotto ad acqua, ritorna una forma, di medusa pulsante, felce o laringe, coclea timpano od ossa, quando moto si arresta, la forma collassa, poichè movimento, lega ai processi formativi. Pitagora leggenda, 3 fave o 1 baccello, avente 7 semi, fortun auspici attendo, ascolta Universo, 1 spazio curvo vede, musica sen senso, in epoca rumore, la scienza gesuita, distorce successione, ma TESLA ci ripete, la giusta direzione, Triade e Settade, raggiunge la Decade, eter spazio mente umana, 1 raggio 1 sonata, lampi di un concerto, ascoltali di inverno, numeri equazioni, e musica di sfere, messaggi di senso, diretti alla mente, esiste universo, in armonia coerente, mentre sua bellezza, causa-effetto rende: tal musica è ciclo, eterno dei cieli, pur piccola stella, è parte sinfonia, ai battiti del cuore. |SEKHEM Energia, Pitagora vive, in camera sepolcro, piramide egizia, orgone attirato, appaga suo sogno, cerca fare ponte, con mondo sepolto: da Cairo camminava, x valle dei re, al villaggio di Giza, Nilo riva west, entra nel tunnel, acustico effetto, ogni passo suona, respiro suo petto; ora camminava, sentiva come a casa, vede sarcofago, con testa verso nord, se colpito risuona, 1 profond boong, distese ibernato, suono si avvicina, figura a 8 punte, rotea in energia, penetra suo cuore, sente + calor, suono è battito suo cuor, portato da esterno, verso interior, contempla tutta notte, bagno di amor; uscito Lui trova, sufi Bab Aziz, invita sua madrasa, x alcuni giorni, fa danza spirale, e vede varie forme, spontanea energia, ai canti conforme: sente fluire dentro, orgone num, sempre + forte, poi si quieta pur, a terra seduto, osserva ogni danza, ecco alternarsi, notte di stanza, dopo 1 settimana, inizia aver visioni, uomo con turbante, apre narrazioni.
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quidf gemello 195
lume195-Si racconta che Pitagora dicesse ai suoi allievi: La Natura non cammina in linea retta, ma danza. Un giovane partì allora per scoprirne il segreto. Osservò l'acqua di una sorgente e vide che, quando scorre libera, gira in piccoli vortici. Un contadino gli mostrò come farla passare in canalette e terrazze, perché irrigasse meglio i campi senza sprecare energia. Più tardi incontrò musicisti che accordavano le corde con rapporti numerici, e comprese che anche l'armonia nasce da proporzioni invisibili. Un maestro di qigong gli insegnò che, anche il respiro e il movimento seguono traiettorie morbide e spiraliformi, come rami mossi dal vento. Continuando il viaggio osservò girasoli, conchiglie, felci, nubi e galassie: ovunque ritrovava la stessa forma. Fibonacci descrisse quella crescita con una successione di numeri, proporzioni ricorrenti della natura. Il pellegrino capì allora che la spirale è un modo di crescere: l'acqua irriga, la musica accorda, il corpo si muove, le piante si sviluppano, e il cielo ruota seguendo ritmi che sembrano appartenere a una stessa famiglia. Più tardi, leggendo Dante, riconobbe ancora quella forma: il viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso è una lenta ascesa, come una spirale che trasforma ogni esperienza in conoscenza. Così comprese l'insegnamento di Pitagora: i numeri non servono solo a contare, ma ad accorgersi delle relazioni in natura. Guardando il paesaggio, vedeva ciò che si poteva toccare (acqua e terra, orti e persone); così immaginò il mondo come una grande spirale dorata che saliva dalle zolle del campo fino alle stelle, passando attraverso la musica, la danza, il qigong e i bagni di mare. Il ragazzo sorrise: sembrava proprio un cammino 'dalle stalle alle stelle! Dante avrebbe forse chiamato quella meta Empireo; Laozi avrebbe parlato del Dao. Lui non sapeva quale nome fosse il più giusto, ma intuì che entrambi indicavano un'armonia più grande, verso cui ogni cosa sembra tendere. Da quel giorno il ragazzo capì che studiare non significa riempire la mente di nozioni, ma imparare a riconoscere la stessa spirale nell'acqua, nei campi, nella musica, nel corpo e nelle stelle, e ogni volta che la ritrovava, gli sembrava di sentire la Natura danzare.|
oracolo 195
sogni55-lume195 |SCOPO è la nostra scelta di impegnarci con valori che diano significato alle nostre vite. Chiediti ogni giorno, |per-cosa-vivo? Quando muori a qualcuno mancherà lo scopo per il quale sei vissuto, senza valori più grandi della vita muoriamo alla vita, le cose del mondo possono distrarci da ciò che ha importanza, ciò per cui scegliamo di vivere è ciò per cui moriamo, poichè il significto della morte è nell'aver vissuto in modo completo, dando tutto a ciò che trascende se stessi. Tuo compito è aumentare il livello di impegno verso i valori più grandi del tuo Io. IMG8: Sogni di alire scale (sii guidato dalle fonti interne, non dal tuo io). Serpente (la chiave è l'essere aperti, non il far succedere le cose; chiediti, sono pronto a qualunque cosa succeda?). Sognatore-studia-grande-libro (leggi libri senza mente, ma solo a rafforzare scopo e orientamento nella vita). Gemme (metti alla prova i valori guardando la prospettiva opposta). Teschio (per evitare la morte scegli il tuo modo di morire, affronta la tua morte vivendo all'origine in modo completo). Neonato (afferma ciò che importa). Cancello (della città mistica (assumi un impegno che darà scopo alla tua vita). Aquila vola cercando la sua preda (lo scopo rende attivi invece che reattivi, determina cosa ti manca principalmente, e quali sacrifici e affermazioni farai per ottenerlo). Notte d'inverno, cielo stellato, giorno seguente rannuvolato
|semine: 2023-06-21 scheda
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