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Capsella antiscorbuto ed emorragia | audio:  | video: flora_capsella-borsapastore_d-k.mp4 |  |  | brano: 991_Peyo_04.mp3 |
|foto cibospezie Capsella bursa-pastoris, detta Borsa del Pastore, è pianta perenne, biennale o annuale, con radice fittona legnosa e odore solforato. Le foglie basali sono sagittate, le altre indefinite; porta piccoli fiori bianchi quasi tutto l’anno. I frutti hanno forma di cuore rovesciato, contenenti semi marron chiaro, rifiorisce continuamente. Si adatta a zone aride, accompagna migrazioni e coscienze agricole, ed è edule: foglie giovani sostituiscono il cavolo, crude o cotte, in insalate e zuppe; hanno sapore pepato che aumenta con l'età. Essiccata conserva nutrienti in periodi di scarsità. In Cina è usata per il parto, stimola contrazioni uterine, cura emorragie interne ed esterne, calcoli urinari e sanguinamenti nasali; i semi hanno effetto insetticida su larve di zanzare. I germogli e fiori sono ricchi di ferro, calcio e vitamina C; l’olio dei semi è edule. L'infuso della pianta intera è antiscorbuto, astringente, diuretico, calma ipertensione, stimola la guarigione di ferite e cura reni, stomaco, polmoni e utero contratto. Borsa del Pastore unisce alimentazione e medicina popolare, tra sapore, nutrimento e protezione della salute.# BORSA-PASTORE, Capsella bursapastoris, rubella borsacchina, Capsella hirtentasche, Shepherd's purse perenne, annuale biennale, ha gemme sul terreno, protocarnivora pare; si adatta a pedoclima, radice fittona, legnosa se la tagli, odora solforato, Capsella foglie base, picciol sagittate, forma freccia poi, indefinite l'altre. Porta bian fiorelli, quasi tutto anno, in autunno/primavera, rosette lessare, condire olio oliva, limone e portulaca, tener foglioline, con rucola insalata. Fior ermafroditi, insetti impollinanti, i semi fa cadere, e continua rifiorisce, produce frutti a forma, cuore rovesciato, borsa pastore, semi marron chiaro. Cresce aride zone, con fiori piccini, alimentare amara, pungente e aromatica, meno acre di altre, crucife consorelle, accompagna migrazioni, agrarie coscienze. Edule in cucina, par cavolo insalate, durante l'estate, ha sapore tagliente, acido bursinico, cavolo sostituisce, sue giovani foglie, son pepate con età, essiccate in periodi, di cibo scarsità. |Capsella in Cina, usata duran parto, comprovate forza, di utero contratto, rimedio popolare, cancro o sangue naso, calcolo urinario, tannin cicatrizzando. Giovan germogli fiori, crudi/cotti si, sono ricchi in ferro, calcio e vita C, mentre semi piccini, in zuppe ripieni, olio edule hanno, tossico a zanzare, mille semi, uccidon 10 mila larve: semi nell'acqua, attirano zanzare, lega insetticida, bocca di insetti, enzimi inumiditi, tossico digestivi, efficacia varia, da presenza fungo, che vedi su pianta. Addolcisce suolo, e stimola latte, zenzero sia, radici fresche/secche, rimedia emorragie, interne/esterne, e cura diarrea, varici emorroidi, il fusto trattato, cura dermatosi. |Infuso intera pianta, |antiscorbuto, astringe diureti, calma |ipertensione, sia vasocostrittore, sia vasodilatore. Stimolante |vulnerario, 1 tazza di the, 2 cucchiai foglie, 3 volte al giorno, rimedio sovrano, a tutte |emorragie, reni stomaco polmoni, e |utero contratto.
| quidf gemello 13 La Borsa del Pastore simboleggia un cuore semplice che custodisce un segreto profondo. Il cammino iniziatico apre a chi sa accogliere il mistero femminile senza possederlo. La donna-strega o guida femminile segna la soglia tra visibile e invisibile, portando prova, iniziazione e trasformazione. Come mahare, baba jaga o l'àyami siberiana, guida e mette alla prova, ama e istruisce, conduce al cuore della notte dell’anima. Essa insegna discernimento, umiltà e coraggio: chi ascolta cresce, chi fugge rischia di perdere il proprio scopo. La figura femminile è archetipo di libertà, saggezza e forza trasformativa: musa attiva, non possesso. In letteratura, da Beatrice a Serafina Pekkala, il femminile guida senza dominare, apre al divino e alla coscienza interiore. L'incontro può guarire o corrompere, come nella Strega della Palude: il desiderio può diventare trappola. L’iniziato, come Gabriel o lo sciamano, impara a muoversi tra sogno e realtà, bilanciando sposa terrena e sposa celeste, materia e spirito. La donna celeste è ponte tra mondi, custode della sapienza invisibile, guida che illumina il cammino interiore.# Borsa del pastore (capsella bursa-pastoris), allude a un cuore semplice che custodisce un segreto profondo. La via iniziatica è aperta a chi sa accogliere il mistero femminile senza fuggirlo né possederlo. È l’incontro che guarisce, ma solo se affrontato con discernimento, umiltà e coraggio. In molte culture arcaiche, la figura della donna-strega, o guida femminile, segna la soglia tra due mondi: quello del visibile e quello dell'invisibile. La sua presenza è prova, iniziazione e trasformazione. Come le mahare di Alicudi o le baba jaga slave, essa vola tra i mondi, conosce la metamorfosi, guarisce o ammala. Porta il giovane o l’aspirante nel cuore della notte dell’anima, dove si decide se fuggire, soccombere o diventare altro. Nelle tradizioni siberiane, l’àyami è uno spirito femminile ancestrale che appare in sogno a un giovane prescelto: bella, esile, dai capelli intrecciati, metà viso nero e metà rosso. Si offre come sposa celeste, guida spirituale e forza di iniziazione. Dice: Ti amo e sarai mio sposo. Ti insegnerò ciò che è stato dimenticato, ma se rifiuti, perderai il tuo scopo. Questa figura accompagna lo sciamano per tutta la vita, a volte come amante, altre come tigre alata o vecchia misteriosa. Lo istruisce, lo protegge, lo mette alla prova. Come Beatrice per Dante, Fatima per l’Islam, o Miriam per la tradizione mistica, l'àyami rappresenta un principio spirituale femminile elevato, che purifica e guida verso il divino. Secondo Jung, è un archetipo della donna celeste, colei che risveglia l’anima, la guarisce e la innalza. Non è solo musa, ma forza attiva che apre il cuore alla verità. In Pullman, le streghe del cielo, come Serafina Pekkala, incarnano lo stesso principio: autonomia, saggezza, amore non possessivo. Volano senza ali, i loro daimon possono allontanarsi: insegnano libertà interiore e ascolto profondo. Sono alleate, ma non madri; sono stelle polari, ma non rifugi. Il rischio dell’illusione è raccontato nella Strega della Palude (1893), dove il fascino del desiderio può consumare e corrompere. Ma in L'altra sponda (romanzo di Stenbock), il giovane Gabriel impara, infine a muoversi tra i due mondi: come uno sciamano, riconosce che il sogno non deve sostituire la realtà, ma illuminarla. Come Dante o Socrate, anche lui trova un equilibrio tra sposa terrena e sposa celeste, tra vita ordinaria e visione, tra materia e spirito.# In molte culture, la donna-strega incarna una forza liminale: guida, amante, prova. Spesso è rappresentata come tentatrice e trasformatrice, colei che introduce l’uomo o l’adolescente al mistero, ma a un prezzo. Nella tradizione, l’uomo è descritto come arrendevole, destinato a cedere al richiamo femminile, non per debolezza, ma perché quella resa apre la porta a un altro stato dell’essere. La luna, con il suo ciclo, è il simbolo dominante del femminile magico: feconda, mutabile, connessa al sangue e alla trasformazione. Le mahare di Alicudi, le streghe volanti delle Eolie, come le baba jaga slave, governano il potere della metamorfosi, del volo notturno, della visione. Navigano tra i mondi a bordo di barche o mortai, conducono estasi, tolgono e danno potere. Allo stesso modo, nelle leggende moderne e letterarie, la figura femminile incantatrice ritorna, a volte benevola, a volte ambigua o mortifera. Nel romanzo e film 'La Bussola d’Oro' e nella trilogia Queste Oscure Materie, Serafina Pekkala, strega del cielo, è guida iniziatica. Libera, longeva e in comunione con la natura, aiuta Lyra con distacco saggio. Il suo amore non è possesso, ma consapevole sacrificio. Le streghe volano senza ali, i loro daimon si allontanano senza dolore: sono immagini di libertà interiore e autonomia spirituale. In Pullman, il femminile è via di risveglio: l’amore è scelta e apertura alla coscienza. La Strega della Palude, racconto del 1893, racconta invece l’altra faccia: la bellezza che corrompe, la prova iniziatica del desiderio. Una donna incantatrice trascina il protagonista in una palude nebbiosa, promettendo amore. Ma dietro il volto giovane si cela una forza che ammala e consuma. Solo chi sa riconoscere la minaccia e custodire la propria integrità, si salva. È un invito al discernimento e alla vigilanza emotiva. Nel racconto L'altra sponda, di Stenbock, un giovane attratto da una figura eterea attraversa un lago per raggiungerla: scompare temporaneamente, dissolvendosi in duplice mondo di sogno e realtà. Anche qui, l'anima maschile cerca un altrove assoluto, ma l'evasione dal reale può comportare la perdita del sé. L'amore ideale, se inseguìto senza radici, può diventare trappola. Così come nell’epopea sciamanica dell’Ayami golde (spirito ancestrale che sceglie il giovane e lo inizia) emerge una figura femminile che ama, insegna, ma anche mette alla prova, Il giovane Gabriel impara, infine, a muoversi tra i due mondi: come uno sciamano, riconosce che il sogno non deve sostituire la realtà, ma illuminarla. Come Dante, Socrate o gli sciamani tungusi, anche lui trova un equilibrio tra sposa terrena e sposa celeste, tra vita ordinaria e visione, tra materia e spirito. La donna celeste, strega o santa che sia, non è mai solo seduttrice, né solo madre: è ponte fra i mondi, detentrice della sapienza invisibile. Porta l’iniziato al confine tra il noto e l’inconscio. La sua presenza può guarire o distruggere, a seconda della risposta interiore.

| oracolo 13 lume013- Raseno decifra il Poema di Dante: non solo opera letteraria, ma cammino, specchio e rito iniziatico, richiede lettura anagogica, perché 'sol sotto il velame de li versi strani si nasconde vera sostanza'. La forma ammalia, distoglie, disorienta il lettore. Dante epoptes, reca un messaggio chiaro: l'Umanità (vaso) è sempre salva nella mente divina, ma dimentica sé stessa. Beatrice dice a Dante: 'il Poema è la riforma, Dio è dentro l'anima chiamata a risvegliarsi. Beatrice è la Sposa Celeste, guida interiore e principio di trasfigurazione, è il Grifone, amore redentivo. Come l'Ayami degli sciamani siberiani, o Pekkala la mahari del cielo della bussola d'oro, o la dama della palude che affascina ma consuma, la figura femminile è soglia, passaggio, enigma. Incontra l’anima per trasformarla: può condurre alla verità, o travolgere chi non ha occhi per vedere. La Borsa del Pastore custodisce questo segreto: il cuore che sa discernere tra apparenza e verità supera ogni prova; ogni velame è un invito a non fermarsi alla forma, poichè non tutto ciò che attrae è destinato a restare. Riconosci la guida dietro il velo, la tua anima sa dove andare. Il viaggio è tra due rive: come Gabriel nella leggenda bretone, come Dante tra Beatrice e Gemma, o Socrate tra Santippe e Sofia, il cercatore deve imparare a portare il doppio fuoco: vivere sulla terra, ma vedere e sentire oltre: chi vede oltre, è già iniziato.

|semine: 2021-03-04 scheda
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