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voce: cieco


veronicaVeronica blu, Ellera e Damiana (53) 53- Amore e indipelingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | libro-piante-amore.pdf | veronica-fiorceleste-tappeto.mp4 | ellera-terrestre-cucina-usi.mp4 |musica 991_Peyo_02.mp3
cinghialeCinghiale e Maiale, e timido Capriolo (113) 13- Gepombo-Cinghilingua popè | foto fauna | audiolibro | fauna_maiale-family.mp4 | fauna_cinghiali.pdf |  |musica fauna_maiali.m4a
ergotAntonio usa vinsanto, Dante scrive viaggio (163) 63-nella |Grotta-dlingua alchemico | foto funghi | audiolibro | doc_alicudi-ergot.mp4 | doc_alicudi-zagami.mp4 | libro_psichelici_schultes-hofmann.pdf |musica 14-Eleusis.mp3
ricincicutaRicino purga, Aconito e Digitale no (212) 32-lume212 NEGATIVlingua latingreco | foto ladeki | audiolibro | flora_ricino_fr.mp4 | flora_aconito-napellus.mp4 |  |musica 12-voyageDesert.mp3
isacangeloKennedy cura loggia massonica deviata (248) 48-lume248 |ROVESClingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_kennedy-cia-deep-state.mp4 | doc_cabala_capi-mondo.mp4 | film_essi_vivono_occhiali.mp4 |musica 15_vangelis432_america_viaggio.mp4
volpefainavolpi faine e cani fan macelli pollaio (333) 23-lume333 |Dante lingua alchemico | foto fauna | audiolibro | fauna_volpe-fox-pollaio.mp4 | fauna_volpe_e_biacco.mp4 |  |musica 62_Ponto_deSao_Jorge.mp3

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53:lume053- Amore e indipendenza, film Jane Eyre: orfana cresciuta in un ambiente freddo e ostile. Diventa istitutrice presso la residenza di Edward Rochester. Jane e Rochester si innamorano, ma lei scopre che l'uomo ha una moglie, Bertha, segregata nella soffitta perché folle. Jane, ferita e sconvolta, fugge via nonostante l'amore che prova. Dopo molte difficoltà e riflessioni, Jane decide di tornare da Rochester. Scopre che un incendio ha distrutto la residenza, la moglie è morta tra le fiamme e Rochester, tentando di salvarla, è rimasto cieco e menomato. Jane sceglie di stare con lui: il loro amore crea un legame profondo oltre i normali sensi; Rochester, orgoglioso e tormentato, diventa più umile e consapevole dopo la tragedia pronto ad accettare una vera uguaglianza. Alla fine, si sposano e Rochester recupera parzialmente la vista, riuscendo a vedere il loro primo figlio. Oracolo: La vera unione non nasce da apparenza o ricchezza, ma da rispetto reciproco, resilienza e amore autentico. Jane viaggia per affermare la propria indipendenza e trovare un amore che la riconosca come pari, cerca la pienezza della vita nella libertà di amare e vivere l'amore senza paura di perdere se stessa. |Chi dipinge il fiore, non gli dà l'odore. san Matilde| |DAMIANA africana, è Turnera diffusa, ricava stricnina, che stimola spinale, erezione e minzione, fino eiaculazione, foglia tonica-nervina, cura depressione: alte dosi reca, insonnia lieve cefalea, prostata irretita, e ricorda cantaridina, olio balsamo Damiana, insetticida fungicida, tonico sessuale, per molti antidepressiva. |MuiraPuama amazzonia, x sangue disturbi, erba usano inglesi, nervose indigestioni, crisi mestruali, nevralgie e dissenterie, psiche esaurimento, depressioni nervose, tratta impotenze, di maschi e signore muirapuama. libro_femdom-uno_ladysas.m4a
lume053-Temiscira, sulle rive del Mar Nero, Gesù Xristos giunse come vento lieve, con occhi colmi di stupore. Ad accoglierlo fu Ippolita, regina d'acciaio e di silenzio, custode dell'indipendenza. Ella disse: "qui regna la libertà, ma il cuore resta in esilio." E lui, tremando di compassione, rispose: L'amore non incatena, ma rende pari. Tra onde scure e cieli bassi, camminarono come due opposti specchi, forza e resa, orgoglio e abbandono, destino e scelta. Ippolita ricordò la fiamma che separa e purifica, come Jane che fugge per non perdersi, e ritorna per scegliersi. Gesù pianse, non di dolore ma di riconoscimento: Chi ama davvero, non possiede, ma resta. Un fiore celestino nacque dalle sue lacrime cadute tra le rocce salate, un fiore di Veronica, nè ricchezza né dominio uniscono i cammini, ma il coraggio di restare interi accanto all'altro. Così la regina depose la spada senza perdere sé stessa, e il viandante trovò in lei un cuore di pari frequenza. Oracolo: Amore e indipendenza sono lo stesso respiro, due ali che si aprono solo in chi non ha paura di essere libero. |VERONICA a febbraio, primo fiore a comparire, in tappeti celestini, è hierba gallinera, con 200 specie sparse, in cucina ed erborista, fiori e teneri germogli, è antinfiammatoria, espettorante e antiossidante, tonica e microbica. |ELLERA Terrestre, aromatica spontanea, con fusto quadrangolare, nascosta tra erbe, ha profumo di timo, menta salvia e melissa, adatta a curare, tossi e bronchiti.

113:lume113- Gepombo-Cinghiale, re della macchia e del pantano, aratore di radici e segreti, guida la marcia nella selva come capobranco che avverte col grido; con grugno e zanne apre la terra, rivolta il mondo nascosto, solleva ciò che marcisce e lo trasforma in nutrimento; entra nel fango, scava, e ritrova il respiro che guarisce. Gepombo è madre alfa, guida il branco in fila indiana. Ecate, nelle notti in cui il mondo è sospeso tra respiro e silenzio, appare al trivio come figura di fuoco e ombra. A lei si avvicinano i giovani che temono il proprio desiderio, gli adulti segnati da passioni che li trascinano, e i cercatori che non distinguono più amore e illusione. Ecate insegna che il desiderio può diventare catena o ali, la paura vertigine o saggezza, il piacere può nutrire o consumare, l'amore può essere dono o possesso. Il rito di Ecate è semplice e tremendo: guardare la propria ombra senza esserne divorati, per questo porta tre chiavi: del corpo, del cuore, della psiche, per legare le passioni e liberare la coscienza: contieni ciò che ti domina, e smetterà di domarti. Ecate muta il desiderio in strada, via dal precipizio, quando il discepolo comprende il confine tra eros e ossessione, tra amore e dipendenza, Lei Ecate sorride e dice: ora puoi amare senza perderti. Preghiera dei Misteri di Ecate: O Ecate Triforme, Custode delle soglie e delle notti profonde, guida il mio desiderio verso ciò che illumina, e proteggimi da ciò che consuma. Tu che conosci i sentieri del corpo e dell'anima, insegnami la misura, la trasparenza, la verità. Fà che io non diventi schiavo di ciò che temo, né prigioniero di ciò che bramo. Dammi il coraggio di guardare la mia ombra e la forza di non confonderla con la mia essenza. Apri le tre porte della mia natura: corpo, cuore e mente, affinché l'Eros mi elevi e non mi distrugga. Così sia sul trivio del mio destino# Ecate è luogo dove anabasis e catabasis coincidono, le Due Vie Iniziatiche Bianca (anspirazione in alto) e Nera (discentita in basso), mano destra e sinistra, ascesi mentale apollinea, e discesa corporea dionisiaca, nelle profondità del desiderio de corpo ctonio di Ecate-Kali. queste due vie si incontrano al centro del labirinto, dove luce e ombra si integrano senza conflitto. Ecate governa la Via Nera, guida e custode che impedisce di perdersi, è maestra dell'Eros che incatena a sciogliere l'illusione, illuminado chi si avvicina al mistero del desiderio umano, impedisce che l'allievo venga divorato dall'istinto cieco, guida verso un eros trasformativo, non compulsivo. Il suo ruolo iniziatico è fare da guardiana tra impulso e coscienza, affinché l'energia erotica non degeneri in distruzione (Thanatos), ma si trasformi in forza vitale (Eros). I giovinetti, o le persone in crisi del desiderio, la invocavano per saper camminare tra i labirinti del desiderio, e Lei insegna come attraversare l'ombra, senza diventarne schiavi.| Cinghiale (Sus scrofa) vive in macchie, paludi e sottoboschi di Eufrasia, spesso raggiunge oliveti notturni per scavare con grugno e zanne, solleva radici, funghi, tartufi, piccoli animali e carogne; teme solo il lupo. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato e due canini ricurvi; in autunno si accoppia e partorisce a primavera 3-12 piccoli. Indole calma ma madre feroce, vive in branchi guidati da femmina alfa; maschi chiudono la fila, anziani restano solitari. Onnivoro, lascia tracce scure e pozze d'argilla dove si rotola durante i viaggi notturni. Simbolo di forza e istinto, ricorda Ecate-Scrofa, dea lunare e degli incroci, che regna sul mondo sotterraneo. Le notti di luna piena, Ecate cammina con cani e torcia, accolta da offerte agli incroci. Nel carnevale lucano, maschere cornute e cupa-cupa rievocano i fauni e la morte che danza col fuso. Il maiale (豕 shi), allevato in grotte o capanne, viene sacrificato d'inverno e conservato sotto sale e spezie. Simbolo di abbondanza e comunione, il maiale nutre la casa e sostiene l’economia contadina (prosciutti, salsicce e piatti rituali di festa). La mattanza invernale è rito collettivo: maschere, vino, campanacci e frittate animano i villaggi. Suino e cinghiale condividono l’arte del rivoltare la terra e riciclando gli scarti; dopo il bagno d'argilla si strofinano agli alberi, lasciando corteccia segnata e lucente. Nel bosco, lontano da loro, il capriolo silenzioso bruca foglioline e fugge al minimo rumore.# |CINGHIALE sus scrofa, frequenta la macchia, paludi e sottoboschi, di tutta Eufrasia, spesso vedo tracce, pur in oliveto, a notte vi si reca, a far scavo completo: con grugno e zanne, compie bio-aratura, porta su radici, piccoli animal feriti, anfibi o carogne, funghi tartufi bulbi, forte e robusto, teme solo i lupi. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato, con 2 canin ricurvi, in autunno si accoppia, partorisce 3-12 piccoli, poi a primavera, indole tranquilla, divien mamma bufera; suoi branchi guidati, da femmina alfa, lungo piste che percorre, a fila indiana, al passo o galoppo, maschi chiudon carovana, vecchi solitari, onnivoro che lascia, escrementi nerastri, lunghi 10 e spessi 5, centimetri sparsi: nel bosco molte tracce, portano alle terme, pozza con argilla, pantano del Cinghiale, dove esso regolare, si ruzzola fà il bagno, duran peregrinaggi, notturni senza affanno, ricorda Ecate-scrofa, Dea di oltretomba, che dona suo cinghiale, totem di Troia, |Hecate dea luna, Phorcus fila fato, 3 Parche evanescenza: notti luna piena, cammina x le strade, da cani accompagnata, assieme 1 torcia, fermata dai fedeli, offerte agli incroci, sussurra conoscenza, regina della notte, di spiriti defunti, governa sottoterra. I pastori lucani, con maschera cornuta, grossi nasi a gallo, al ritmo cupa-cupa, segnano arrivo, di fauni in nerofumo, 1 parca fra la gente, volteggia con fuso, creando scompiglio, paur della morte, a tutti si avvicina, ma quaremma veste nero, in braccio ha neonato, frastuono campanacci, arriva transummano, Orsa in pelli capra, emigrante tornato, nel carneval Lucano: feticcio Carnevale, portato in giro case, nessun va toccare, ma sol offrir frittate. |MAIALE 豕shi allevati, dentro a Tufe grotte, ucciso in Inverno, prosciutto molto forte, freddo di Gennaio, conserva le sue carni, sotto sale e spezie, x feste occasionali. Maiale sostava, in cinese capanna, su pavimento legno, 50 centimetri altezza, assi fessurate, permetton caduta, di sterco animale; poi scelsero cemento, inzia ammalare, + infezioni ai piedi, allor usan mattoni, così problema scema, suini son preziosi. Suino familiare, x acquisto sale e riso, o farina mais, grano duro e castagne, olio vino acciughe, pan secco di gennaio, serba tutto l'anno, ammorbidito e accompagnato, da brodo grasso, sanguinaccio e ricotta. |Carnevale rituale, mattanza Maiale, nel cuore d'inverno, col vino a scaldare, il freddo accompagna, maschere agghindate, in corteo per paesi, sfilan campanacci, taralli-focacce, a far focarazze. Maiali son bravi, aratori natura, apportan letame, migliorano struttura, resti di cucina, residui di raccolto, nutrono i maiali, e buca del composto: tolgono insetti, bagni argilla pozza, strofina dopo bagno, albero sen fretta, come il cinghiale, corteccia consumata, tutta inzaccherata, da zanne fu intaccata. |CAPRIOLO si aggira, lento e sospettoso, lontano da cinghiali, cerca foglioline, fugge in macchia grande, a minimo rumore. fantasia_ecate1.m4a
|Gepombo mokongwadi engolayobe, epandi ya misambo: il cinghiale maschio porta il liuto bastone e danza in capofila, nelle danze di marcia, capodanza che marcia in testa alla truppa, avverte gridando, lui sta davanti e marcia distanziato, Mombe è il più anziano nima, colui che ferma le marce e le varie danze-ronda (myobe obango obendeya ecc); epandi ya misambo è il liuto, insigne bastone del misambo. Cinghiale e maiale domestico, ricordo di festa e solidarietà dei villaggi, si purificano nel bagno d'argilla. |popè: Diroba na diroba coba ngoye IT il rispetto è reciproco rispetto. |popè: a-tsopeo-na-mogesi; alonga wi be numuna, anumuna wi be donga IT: chi si lascia rapire dall'avo interiore, trova la via, un mogesi è un avo perturbante; i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. |Ecate è Shakti mediterranea, figlia dei Titani Perses e Asteria. Dopo la Titanomachia (guerra tra Titani e Olimpi), fu una delle poche divinità titane a conservare i suoi poteri: gli fu dato un tiro di terra, mare e cielo, segno del suo dominio su molti regni. Ecate connette il mondo dei vivi e dei morti, portando le chiavi dell'Ade sotterraneo. Guida e protettrice, spesso accompagna spiriti, defunti o deboli, protegge chi si trova in situazioni di passaggio o transizione: La scrofa sacra (troia) è un animale di Ecate#, associato a fertilità (molti piccoli), sessualità potente e indomabile, sangue (mestruale e sacrificale), abbondanza e sacrifici agrari. La città di Troia è fondata sotto sua protezione, ed Enea arriva nel Lazio cercando proprio una scrofa bianca che gli indichi il luogo del destino, mente Elena di Troia è un'emanazione erotica della Dea Afrodite-Ecate, da cui discendono gli Elleni. Ecate è patrona della via triviale, via iniziatica discendente (catabasi), che conduce attraverso Eros e Thanatos, via carnale e ctonia dove soffio e morte coincidono. Suo luogo sacro è il trivio (tre strade), i crocicchi; nel Medioevo trivio e quadrivio diventano scuole del sapere nate dal simbolismo della soglia dove tutte le direzioni coincidono. Trivio riceve offerte erotiche, alimentari, presso cortigiane sacre, indovine, streghe, dove sessualità e morte si sfiorano. Regina delle Cortigiane, protegge prostitute devadasi, invocata nei riti afrodisiaci notturni, presiede alle trasgressioni erotiche rituali, femminilità selvaggia e potere della seduzione che uccide e rigenera. Con la nascita della società patriarcale, Ecate fu ridotta a dea delle streghe, la sua dimensione erotico-sacrale fu cancellata, le sue funzioni vennero trasferite a Dioniso (maschio effeminato, più accettabile), e in Grecia porné (donna della dea, cortigiana rituale) divenne prostituta comune. Ecate conduce attraverso la trasformazione erotica, psicologica e iniziatica, la sua funzione era simile a Kali/Shakti, dee capaci di integrare eros e morte, forza e tenebra, maternità e distruzione, signora degli incroci erotici e mortiferi, scrofa sacra della fertilità primordiale, seduttrice divina che genera popoli. La Grande Dea Nera, patrona della luna oscura, del parto, della morte e dei misteri erotici, in Anatolia sud-occidentale era chiamata Hekat, Hekitu, figura legata ad animali totem (cane, scrofa, serpente) dal potere notturno e terrestre. Ecate venne domesticata e ridimensionata dal patriarcato greco-occidentale che si stabilizza in pantheon olimpico: le Dee onnipotenti e sessualmente autonome (amazzoni) non sono più accettabili nella nuova società patriarcale, che rimuove il femminino, la libertà erotica, l'autorità dei poteri notturni, ctoni e matrilineari. Le loro funzioni vengono trasferite a dei maschili: l'ebbrezza orgiastica a Dioniso, la magia della natura ad Artemide, il sesso sacro ad Afrodite Pandemos, la morte ad Ade, la profezia ad Apollo. Ecate viene relegata ai margini del pantheon, come dea dei crocicchi e delle ombre, signora dei fantasmi, da maestra di iniziazione erotico-spirituale e dea del potere femminile di grotta misteriosa, a ombra stregonesca e demoniaca, ma nel folklore anatolico-mediterraneo resta Grande dea della notte, degli incroci, fertilità primordiale e della morte, simile alle dee nere d'Eurasia (Kāli, Inanna–Ereshkigal, Astarte, Anat, Signora delle Belve) e alle Shakti indiane. Dea che appare in due aspetti gemelli: la forma chiara, ascendente, celeste, e la forma oscura, discendente, erotico-tantrica, ctonia. La discesa nella materia (katabasis) è necessaria quanto l'ascesa (anabasis), una via sale, una via scende, ma entrambe conducono al centro, questa è la logica dei misteri, dal pitagorismo ai culti eleusini. Salire verso la luce o scendere verso le tenebre, entrambe le vie portano al centro del Sé. Tracce di patriarcato nascosto nel linguaggio inglese: MASTER è padrone, maestro, insegnante, esperto, guida spirituale che ha compiuto un cammino. MISTRESS è il femminile di master, donna sapiente, maestra di casa, di erotismo costruttivo. Col reset culturale, Master rimane positivo, Mistress è titolo degradato a mantenuta, amante clandestina, prostituta, peccatrice. Diotima scompare, e il suo sapere femminile legato al corpo, emozione e desiderio è svalutato nelle accademie della nuova elite che demonizza la sessualità femminile attraverso il controllo patriarcale: una donna che sa, che inizia e guida alla verità, non piace ai nuovi usurpatori. Master rimane Sole, e Mistress diventa Ombra (Sophia oscura), sapienza nascosta che nasce dalle radici ctonie delle emozioni profonde, vive e ancor capaci d'iniziazione, pur nel processo simbolico di incontro con se stessi.

163:lume163-nella |Grotta-della-regina, stava Persefone rapita, Ecate ode quelle urla, e accorre torcia in mano, accompagna poi Demetra, nel viaggio sotterraneo, alla ricerca di sua figlia. Demetra corre in corridoi, paga il prezzo con sue vesti, assieme ai suoi gioielli, poi compaiono i cani, che a lei danno il passo, Ecate è lei, invasata a ogni passo, demoni attorniati, nessun osa toccarla. Giunta da Plutone, Dio ibrido sul trono, lui cieco senza occhi, le propone uno scambio, per renderle la figlia, chiede due promesse: Persefone sia digiuna, dei frutti dell'Averno, mentre tu mi dai i tuoi occhi, a vedere sua bellezza. La Dea cava suoi occhi, e a Plutone li porge, Ade è ora soddisfatto, e guarda Kore in viso, con gli occhi della madre; lui ora appare bello, lei prova pena-amore, così Kore lo perdona, l'odio vien redento, nasce gioia dal dolore, Ade ha nuovi occhi (i Desheto dei toltechi), vede Demetra senza occhi, e scopre che la vista, è dono caro e crudele, che gli fà scendere lacrime. Dea nuda e senza occhi, capelli ondosi come grano, Persefone abbraccia, ma ora ama pur Ade: avrei tolto pure il cuore, a salvare la mia figlia, Ade-Dioniso la guarda, la chiama santa Lucia! Core mangiò frutto melograno, ora è incinta di Plutone, e avrà figlio Trittolemo, prima spiga di Grano. Accetta accordo stagionale, sei mesi con la madre, e sei mesi con con Ade, ora mutato in bel giovane, con tirso e una pantera. Madre e figlia ora vicine, donna e ragazza fuse insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara Ade, poi le nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, luna di miele in Alicudi, Epoptia del PANE MATTO. Ritrovar madre ultraterrena, è attraversare abisso interiore, grotta oscura della Pizia, luogo di oracolo e colpa, a ricrear l'uomo futuro, come fece Quetzalcoatl, che ne raccolse ossa giganti. Il cunicolo è passaggio, labirinto di esperienze, che segnano per sempre, labor intus interiore, a riattivare la libìdo, fonte creativa di visione, rinascita e guarigione. |Settembre, luna e piogge fanno dei funghi la fortuna: dalla terra umida nascono nuovi mondi.| Raseno cita il modello di Eleusi nell'Inno di Demetra–Persefone–Ade, archetipo di vita–morte–rinascita e fondamento dei Misteri. Demetra a Eleusi (pozzo Callicoro), dolore consolato da Iambè; il vino mutato in kikeon apre la visione di Kore e degli antenati. La Dea istituisce tempio e iniziazione mentre lancia siccità finché Zeus negozia: 6 mesi con Ade, 6 con la madre, nascono le stagioni. Persefone opera nel buio invernale; in primavera svela i misteri e, tramite Trittolemo, insegna agricoltura dei cereali. Veglie, digiuni canti e danze sono il rito nel Telesterion, dove si beve kikeon, buio totale, epifania di Persefone (madre col bambino). Processione e prove: pellegrinaggio, ponte liminale, insulti osceni alla maniera di Iambè; musiche, luci e tuoni dal Plutonio. Accesso anche a donne e fanciulli, voto di segretezza ed esclusione dei rei. Tradizione diffusa da Egitto a Bisanzio e in tutto il Mediterraneo e Mar Nero. Platone ammonisce Alcibiade che profana il ciceone: la sostanza va usata solo in contesto rituale. Scala a 7 gradi: Piccoli/Grandi Misteri, Epopteia (vedere a occhi chiusi), Corona, Sacerdote/Dux, Ierofante, Suprema. La Commedia di Dante è riletta come itinerario eleusino: morti simboliche, sette P, muro di fuoco, Epopteia/Medusa, coronazione etica. Pedagogia: leggere è agire; il vero si apre con Grazia, occhi esterni chiusi e intuizione accesa. Declino storico (Teodosio/Alarico, roghi e chiusure) ma continuità in anacoreti, sufi e filoni sapienziali. Etica del messaggio: pace, amore, conoscenza viva che trasmuta il dolore in libertà. Ipotesi enteogena: kikeon/pane matto legati all'ergot su orzo/segale; ergotismo e visioni (Alicudi, leggende locali). Sant'Antonio e gli Antoniani curano l'ignis sacer con unguenti, reliquie e farmacopea popolare. Dall’ergot a Hofmann: LSD e terapia psichedelica (Pahnke, Grof), Huxley e passaggi di morte; ombre di MKUltra. Mito poetico finale: 7 chicchi di melograno, riconciliazione con Ade/Dioniso, nozze sacre e rifiorire del mondo—matrice di ogni rinascita.# Raseno narra in versi, inno di Demetra, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade, canto fondatore, e base dei rituali: Demetra vagabonda, come mito tolteco, a Eleusi si riposa, al pozzo Callicoro, seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie, cordiali di re Clio, assorta in dolore, distratta da Iambè, che erotica con scherzi, mostra suo seder, come Uzume fece, nel mito giapponese. Iambè porge vino, Dea lo muta in Kikeon, bevanda che permette, veder la figlia Core, dal regno dei morti, ognun vede mistero, rivede antenati, mai morti davvero. Demetra ringrazia, rivela sua natura, suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, sia da iniziazione, ai misteri della vita. Demetra poi scatena, su terra siccità, minaccia estinzione, intera umanità, fra Dei di olimpo, rifiuta tornare, Zeus la soluzione, va escogiate: 6 mesi inverno, Core sia con Ade, poi nel resto anno, Persefone riappar, fiorisce a primavera, al mondo vegetal, Demetra soddisfatta, a olimpo va tornar. Core scende sottomondo, arriva inverno, opera nel buio, prepara nuovo ciclo, durante primavera, rivela suoi misteri, che a Trittolemo svela: insegna a coltivare, in mese Antesterione, Orzo Cereale, da Febbraio-Marzo, cominciano iniziandi, a far preparativi, per divenire banzi; i loro mistagoghi, insegnan tutti riti, per prepararli bene, a conseguire miti, veglie e digiuni, canti e danze sacre, le gesta di Demetra, Persefone con Ade. Rivivono nel tempio, origine di tutto, vedon la Regina, suo ventre Gesù frutto, in Eleusi gli iniziandi, bevon kikeone, discesa sottosuolo, purga e morte sono: scopo è stimolare, beatifiche visioni, per anima curare, da false divisioni, vedono nel buio, natura e compassione, bellezza e tragedia, di ogni stagione; se giovane uomo, fa sua trasformazione, attua vita e morte, poi resurrezione, il giovane Cabiro, fa celebrazione, diviene un adulto, attore e spettatore. Eleusi circolare, due piani edificio, mercati e processioni, son sotto magistrati, guida un sacerdote, la purificazione, per tutti iniziandi, segue confessione. Donne e fanciulli, pure sono ammessi, nelle cerimonie, due sole condizioni, obbligo al segreto, ed esenti da delitti. Pellegrinaggio al mare, prove di passaggio, migliaia di studenti, ognun con tutore, pur semplici curiosi, salmodiano diretti, Eleusi direzione, invocano Dio, passano sul fiume, sopra stretto ponte, che tra vivi e morti, rappresenta il fronte; pellegrin raccolti, vengono insultati, da osceni imitatori, da Iambè mascherati, giunti a Eleusi a sera, folla salmodiante, si alza e discende, una luce penetrante: cimbali con fiati, timpani con cetra, diffondon melodia, che suscita follia, visione collettiva, di forme venerande, uomini paesaggi, mondo assai + grande; da covo segreto, mugghiano risposta, Taurini imitatori, tuonano da grotta, detta Plutonio, passaggio del Dio Ade, signore di oltretomba, marito di Persefone, concede primavera, a ogni creatura. Rito dei Misteri, si fa nel Telesterion, sala ritoccata, quan crescono fedeli, centro illuminato, a lucerne di candele, come un salon dorato; sorveglia porta a sud, Ercole-Michele, mentre nel salone, accade cerimonia, fedeli esperiranno, mistero della gloria, seduti sui gradoni, bevon kikeone, nel buio completo, inzia la visione: dal regno morti sale, e torna a convito, Persefone phasmata, con suo bimbo figlio, Pindaro ricorda, che questo è gran finale, di colpo appare luce, famiglia sacra appare, nel Natale astrale. |MISTERI di DEMETRA, nati in Egitto, giungono a Bisanzio, seguen case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, e su isole dei mari, Mar Nero e Mediterraneo, Alicudi e Samotracia, Crimea e e lidi vari, in direzione sud, assieme ai migranti, detti allor Pelagi, che piantan campi orzo, e prendon forma varia, tra popoli che incontra, modello resta Eleusi, santuario rinomato, di imper greco-romano. Platone infatti narra, la storia di |Alcibiade, che ruba il ciceone, bevanda visionaria, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, a pagare una multa, Alcibiade è condannato, per aver profanato, bevanda dei misteri, fuor contesto rituale, cui partecipan re, principi e poeti, Adriano e Gran-can. Eleusi riti in sette gradi, 7 morti iniziazione, ogni grado superato, coincide con la mimesi, di una morte e rinascita, morte e resurrezione, per ogni grado un passaggio, per ogni grado una Pasqua. Primo grado piccoli Misteri, secondo grado gran Misteri, incentrati sul mitema, di Persefone e Demetra, terzo grado è la |EPOPTIA, intuizion vision di Dei, Quarto grado è la Corona, Quinto è Sacerdote e Dux, Sesto è regale ierofante, Sette infine e la Suprema. Dante quattro volte muore, assistito da Virgilio, e per quattro volte sorge: caddi come uom che sonno piglia, dopo il passaggio Acheronte, fiume di seconda morte, inflitta dal peccato in sè, qui muore Adam peccato, poi morì al suo mondo, caddi come corpo morto cade, dopo racconto di Francesca, che straziante gli dice, noi tignemmo il mondo sangue, ma pregherei per tuo destino, o animal grazioso e benigno, che vai visitando aere perso, io ti sento disperato, segui tuo passaggio, fino al Purgatorio, con rito celebrato, da un Angelo portiere, che con punta spada incide, sette P su fronte tua, che ti saranno cancellate, alla fine della prova, dopo aver attraversato, 7 cornici di anime purganti, che commiser 7 peccati. A inizio 27mo canto, Dante è messo a prova, a superar muro di fuoco, che lo separa da Beatrice, cancella settima P, e mima nuova discesa, di Anima dal Cielo, torna abitar corpo mortale, 7 gradi scende e risale. |Dante prova cecità, quan muore alle tenebre, che circonfuse luce viva, lasciommi fasciato di tal velo, che nulla mi appariva, per rinascere dopo, di novella vista mi riaccesi, che sopporta qualsiasi luce. Quando muore a mortalità, si è congiunto e assimilato, a infinito samadhi. Aquila lo protegge, in dode canti infernali, Dante muor-rinasce tre volte, secondo Eleusi tappe, mister orfico-pitagorici: muore dopo Acheronte, caddi come uom che sonno piglia; poi muore a sue illusioni, nel canto di Francesca, caddi come corpo morto cade; muore agli occhi corpo, quando si aprono gli occhi, dell'anima intuitiva, che guarda nel Mistero, drizza il nerbo viso, su per quella schiuma antica, poi in decimo canto, incontra Farinata ghibellino, che pronuncia esilio profezia, infine artigli potenti, lo spingono al volo, scrive Dante a Cangrande, signore Scala di Verona, che Spiritual scrittura, non ammette scorciatoie, il traguardo è l'Assoluto, qui da vivi in ogni luogo, la Commedia nel suo insieme, tu la interpreti in più sensi, come tosto fai coi miti, Ana–ago conduce in alto, sovrasenso dice Dante, sul poema letterale, sta scrittur spirituale, superne cose gloria eterna, istruisce l'Alighieri, sua opera pedagogica, conduce a iniziazione, Cammino grande umanità, fino assoluti fulgori, contempli eterni e incorporei, sempre identici a se stessi, qual filosofia perenne, infallibile e stabile. Città di Dite ingresso, è fortezza di Satana, un portone chiuso sbarra, a Dante e suo maestro, Virgilio ansia e terrore, demoni impediscono la strada, con tracotante violenza, e nemmeno sue parole, che già convinsero Caronte, riescon persuaderli, aprir seconda porta inferno; sà che deve arrivare, un aiuto dal cielo, il messo celeste è in ritardo, intanto su Torre di Città, Dante riconosce tre Furie, greche Erinni della rabbia, che coi loro stessi artigli, si feriscono il petto, e lancian grida furore, minacciando porre fine, al viaggio sacro di Dante, urlano invocando la Gòrgone, che con suo sguardo pietrifica, Virgilio in panico per Dante, gli dice di voltarsi, e di coprirsi viso a mani, per evitar Gorgone, lo fa girar di spalle a torre, e aggiunse le sue mani, sopra quelle di Dante: per vedere Invisibile, bisogna avere occhi chiusi, Epopto appare dunque, al nono canto Inferno: volgiti in dietro, e tien lo viso chiuso, ché se Gorgón si mostra e vedi, nulla torna suso, o voi che avete sale, mirate la dottrina, che si asconde sotto il velame, dei versi poema strame, Leggere è un Agire, Agire è Scegliere la strada. Epopte avrà bendati, gli occhi del corpo, apre occhi interiori, intuito si fa desto, e solo in stato Grazia, accede al ver reale, senz'esser pietrificato, poichè nessun mortale, può guardar Medusa, mentre solo stato Grazia, da all'anima intuizione, interior occhio divino. Edipo si cavò gli occhi, a veder meglio le forme, della sua tragedia, Epopto in greco vuol dire, Colui che Vede a Occhi Chiusi, terzo grado iniziazione, ai Misteri Eleusini, suo segno è occhi bendati, da una benda in lino bianco, per dirigere lo sguardo, verso superne cose, dove di norma non si giunge. Alfine arriva il messo, con gran fracasso e bufera, apre la porta inferno, e i demoni rimprovera, Virgil sospir sollievo: li occhi mi sciolse e disse, or drizza il nerbo viso, tuo arbitrio è ora sapiente, temperante dritto e sano, ovvero giusto e forte. Dante incontra le anime, doppiamente morte, nella Città di Dite, chiuse in sepolcri fuoco, che saranno sigillati, dopo il giorno del Giudizio; con discesa nel Dolore, cancella sette P su fronte, e si avvia a risalire, per vestirsi di Virtù, superando morte al Fuoco, in cima al Purgatorio, lui muore a schiavitù, e conquista la morale, cioè corona imperiale, e corona mitriale, di rex e pontifex, tre virtù teologali: Fede Speranza e Carità, poi le 7 cardinali, Giustizia e Fortezza, Sapienza e Temperanza Poi muore alla memoria, bevendo il fiume Lete, mima morte annegamento, nelle acque fiume Oblio, abbracciommi la testa, mi sommerse ove convenne, che io acqua inghiottissi, della buona conoscenza, Dante sua virtù ravviva, come piante novelle, disposto a salire alle stelle, se uomo oltrepassa territori, dei grifoni e le sirene, terrore e inganno di illusioni, trasvola i segni delle stelle, e al centro del suo affanno, trova suo specchio e suo motore. Beatrice dice a Dante, INIZIARE è liberarsi, delle pastoie del mondo, del falso seminato in te, Aquila è con te da sempre, ha visto te bambino crescere, ti ha osservato da giovane, mentre giravi il mondo, ha mai smesso di guardarti, quan ridevi con te rideva, quan piangevi con te piangeva, è la tua anima compagna, custode del volo e tuo destino, Aquila ti dà iboga, e un collirio per vedere, annusar dolor dei Lupi, vuol dire volar con Lei, volatilizzazione, trasparenza e leggerezza, a a incontrar tuo Spirito, principe azzurro delle fiabe. Aquila imagine divina, mi diede soave medicina, a far chiara mia corta vista, con buon cantore e citarista, fa seguitar guizzo di corda, in che piacer lo canto acquista, sì mentre parlò mi ricorda, ch'io vidi due luci benedette, che a batter d'occhi si concorda, con parole mover le fiammette: i due beati pagani, strizzan occhio a Dante, un patto complicità, dentro l'unica realtà, Spirito interno a ognuno, cui ognuno pren coscienza, di chi veramente è, e di illusion che lo circonda, perviene a stato pace, anche se vive ancor la mischia, egli non vi appartiene, come un Nityananda, una parte sua natura, gioca il ruolo assegnato, mentre il suo alto sè, si innalza sui tumulti, ne sorride in serenità, respira e vive eternità. Spirito eterno e quieto, nessun creatura può sedurre, solo Spirito però, puoi sedurre le creature, così predestinazione, è solo un atto seduzione, in cui si è compiaciuti, Lucifero ad esempio, rifiutò Spirito seduzione, e smise di volare, senza più diademi. Dante alleggerito, vola a stelle dei Gemelli, nel Cielo Spiriti Contemplanti, Saturno Yoros Celeste, quarto tratto del percorso, Aquila accoglie Dante in ali, con lui soffre la materia, e al centesimo canto, lo consegna ai Centauri, per materia re-incarnare, precipita tutte orbite, fino allo Inferno, al tempo smarrimento, senza saper essere, in uno stato Grazia, Beatrice ha intercesso, per sua protezione, il suo corpo è rinato, con Spirito congiunzione, con Aquila che lavora, plasmandolo e fortificandolo, pronto al viaggio infernale, inabissamento alla Materia, dove smarrimento è mutilazio, di coscienza del divino. Verità è scorta con sforzo, in quanto reca gran potere, disprezzata dai malvagi, così riti son segreti, poichè Natura ama nascondersi, in quanto Divina per se stessa, visibile è apparenza, invisibile è sostanza, Voi che intendete, il terzo ciel movete, udite il ragionar mio core, nel convivio di Pitagora, specchiatevi al Cielo, con rotor zodiaco, en giro torte sol ciclos, et rotor igne, girano i cerchi e giro anche io, nel solstizio del Battista, in cattedrale fiorentina, meta di Ordine Templare, e corporazione Setaioli, alla fonte battesimale, ottagonale in marmo, dove Dante mette i simoniaci, a testa in giù e piedi in alto, rapaci seguaci a Simon Mago, che vendon cose di Dio, per oro e per argento, battezzati al contrario, nella cecità del soldo, mai toccati da acqua Grazia. Pochi vanno oltre, il secondo/terzo grado, pochissimi al settimo, Virgilio giunse al quinto, Sacerdos et Dux, e là nel nono canto, compie i gesti Epoptìa, per iniziare Dante, dal primo fino al quarto, mentre al quinto e sesto, sarà Beatrice e SanBernardo, poi a esser simile al Settimo, supremo grado come ruota, che ugualmente è mossa, si assimila Assoluto. Dante rivela suo grado, al canto quarto di Inferno, io fui SESTO tra tanti QUINTI, pur se ancor non lo sapevo, Virgilio lascia Dante, al Canto 27 Purgatorio, quan lo incorona e gli dice: da me non aspettarti, altre parole e segni, poichè libero dritto e sano, è or tuo arbitrio scelta, così io ti incorono, con corona Imperatore, e con mitra Pontefice, sarai poeta o mistagogo, medico o capo politico, chi non ha tale corona, mai avrà tal ruolo, professione scegli d'uopo. Dante parabola terrena, ricorda tali fasi, come un ape operaia, poeta e medico speziale, capo politico e mistagogo, e dopo cerimonia iniziazione, è neofita che siede, al desco dei filosofi, del passato e del presente; suo compito sarà, elevarsi a contemplare, ciò che è ver reale, poi tornare sulla Terra, ed essere guida di Cangrande, e future discendenze. Virgilio in canto Inferno, dice che tutti convegnano, da ogni paese e classe, catari alchemi ed ermeti, templar massoni e pitagori, fedel di Amore e cristiani, e di ogni santa religione, tutte briciole Assoluto. Dante in Limbo valletta, degli Spiriti Magni, vede filosofi e poeti, sussurrar conversare, chiese al suo Virgilio, se qualcuno ha già percorso, intero itinerario inferno, a contemplar ciò che è reale, tornando a terra salvo, dal pericoloso viaggio. Virgilio rassicura, conferma lui l'ha fatto, è giunto al quinto grado, così risede in Limbo, poichè sol Sesto grado, entra nel |Santuario, contempla divinità, riflesso illuminante. |DEMETRA mito vive, fino a quando re Alarico, invase malata Bisanzio, santuari son distrutti, Teodosio cambia leggi, tra roghi libri in |Alessandria, i sacerdoti van fuggire, nei deserti e lungo i mari, anacoreti cuori sufi preservano salute, purgano illusione, di ogni dogma e scure. Impero venne scosso, il mondo è sottosopra, perde cieli astrali, inondazioni e terremoti, fango e più vulcani, azzerata è civiltà, ma la Fede sopravvive, nei cristiani convivi, consolatore arriverà, Giovanni ci descrive, Spirito di Verità, un di ritornerà, lo ri-troveremo, nel rito riproposto, deponete le armi, rinfoderate le spade, che usate contro Voi Stessi, contro la Vita e suo Mistero, contro gli Altri come voi, crescete in sapienza, cercate la Verità, pretendete il volo, conquistate la libertà, di respingere il dolore, come narra Alighieri, col suo viaggio estenuante, inestimabile Commedia, riprende libertà, di sognare il bene in stelle, e amatevi gli un gli altri, per quello che siete, come divinità mortali. Conoscenza viva fonda, sulla pace e mangia pace, appare viva e salda, forgiata e temprata, dal CAMMINO e da SCRITTURA, beve dolore e lo trasmuta, nel libero sognare, che è Bene ovvero amore, solo amore e sempre amore. Templari ed alchimisti, pitagorici ermetisti, cristiani ed eleusini, fan percorso di sapienza, sopra i cieli infiniti, in sottosuolo del Poema, Renè Guènon volle vedere, pellegrina iniziazione, dal centro propria umanità, per salire al centro cosmo, orbitando nei tre cieli, dalla Terra di passaggio, tra certezze e smarrimenti, osa il Canto delle Stelle, nella speranza di chi spera, per chi è già disperato, speran BENE dei bambini, che è libero sognare, pur se cadono dal cielo, poi diventano delfini, poichè |SPES è assoluzione, di Beatrice amor passione, uomo ricco di speranza, è Dante Giacomo e Giovanni, che a tal Spera fà suo tempio, ovvero centro gravità, immaterial stella segreta, che cattura in suo Poema, Geometria infinita sfera, STELLA di BARGA vien di sera; sanza AMORE vien distrutto, ogni bene tuo in potenzia, ogni progetto va nel nulla, come tela tenebrosa, che non può mostrar sua arte, che rinnova il senso bello. INNO di DEMETRA, descrive iniziazione, attraverso kikeone, bevanda di orzo fungo, Erme poeta psicopompo, o sciamano detto Ade, Kadmilo nei Veda, o Desheto dei toltechi, tra i cabiri americani. Demetra Core e Ades, tutti celebrati, a Eleusi riva mare, Dea Cerere è Demetra, piede di Natura, albero di vita, alimenta tutte piante, e ritmo danza cura. Core Phersicore, Persefone sua figlia, un di durante anno, stava presso Nisa, fiori raccoglieva, qui nel mondo umano, Ade la rapì, fè sposa di sua mano; poi Cerere scoprì, via libera di Giove, la figlia disperata, cerca in ogni dove, ansima suo petto, getta urlo dolente, Persefone rimanda, eco obbediente: ha fremito la terra, lampo avvia tempesta, su vette e su valli, animali corron tane, nubi batton suolo, scende pianto lungo, Kore amata figlia, universo piange lutto. Dea piange e grida, piante senza frutti, secca ruscello, monti boschi e campi, lei tutti interroga, dove sta sua figlia, nessuno sa risponder, Demetra arriva a Scilla; scende orridi crepacci, sale sul vulcano, passa come tuono, in paesi umani chiusi, dove si leva coro, la madre tien dolore, diviene poi furente, minaccia pur gli Dei, che fingon non vedere, ma lei sospende il tempo: aggrappa a orsa pelo, che disperata graffia, lacera pelliccia, chiede in cuor perdono, animal la regge, muso su sua veste, alfinn tutto comprende. |Persefone intanto, ha lacrime e terrore, nel buio sottosuolo, regno di Ade ombre, demoni ghignanti, mangiano i dolori, Ade brama desta, belva oscura foga, Persefone immortale, impedita dal morire. Demetra presso fuoco, tien sacerdotesse, a terra accovacciate, cantano sue chiome, le annoda nel lutto, straccia vesti gambe, x liberar cammino, occhi ardono fiamme; col sangue di orsa, traccia cerchi a terra, siede e mormora parole, x raggiunger Kore, Ade nella nebbia, fa profferte a Kore, ma lei le respinge, sol la madre vuole: la invoca in cuore suo, Ade sa ogni cosa, Inferi è interdetto, Demetra allora osa, notte senza luna, bagna terra a mestruo, mescola a saliva, e suolo vibra tutto. Dea continua rito, mani sono artigli, tuona cielo e terra, salgon miasmi grotta, brulicante ragni, serpi e pipistrelli. Kore vuol dormire, vaga senza tempo, regno eterna notte, affamata e fredda, tra grotte e cunicoli, e ripidi corridoi, ponti sospesi, trova spazio aperto, dietro un cancello, vede campo alberi, verde pallida erba, dove piede ha refrigerio; un uomo curvo zappa, lei si avvicina, si dice giardiniere, di Ade senza sole, da albero vicino, stacca frutto e apre, a Persefone lo porge, che accetta x fame. Kore ama la terra, ha cuore pien di amore, accetta il Melograno, che in labbra pone, Demetra intanto corre, corridoi di Ade, necessita scaldare; pietosa toglie vesti, dona sen fermarsi, infine dona tutto, pure suoi gioielli, compaiono i cani, a lei danno il passo, Ecate lei è, invasata a ogni passo; demoni attorniati, nessun osa toccarla, Lucia occhi fiamma, giunge da Plutone, Dio sul trono crine, ibrido animale, occhi ciechi vide: rendimi la figlia! o stermino i viventi, ma Ade oscuro ride, mille bocche un eco, sono il re dei morti, vuoi ampliar mio regno? sappi caro Ade, se stermino i mortali, resti senza ombre, sarai Signor del nulla! Ade allor ruggisce, sibila furioso, a 2 condizioni accetto, se Persefone è digiuna, di frutti di Averno, e se mi doni occhi, per vedere sua bellezza; Dea cava suoi occhi, a Dioniso li porge, Ade soddisfatto, guarda Kore in viso, poi scorge Demetra, statua senza occhi, e scopre che la vista, dono caro e crudele, guardando la Dea, gli scendono lacrime, intanto le yombo, battono arie: Dea nuda senza occhi, ha capelli lucenti, onde sul grano, che Persefone abbraccia, ora ama pur Ade, cerca compromesso, risolvere affare, col Dio senza tempo: avrei tolto il cuore, salvarti da inferno, Ade-Dioniso guarda, e Core lo vuole, con occhi di madre, ora appare bello, lei prova pena-amore, Kore lo perdona, odio vien redento, gioia dal dolore, Ade vuole amarla, tiene nuovi occhi. Lei mangiò 7 chicchi, frutto melograno, cuore pur ferito, carezza volto amato, di madre e di Ade, che ama avanti a tutto, chiede a Demetra, rispettar stagione culto. Libera Kore, che prese melograno, frutto di Ade, che dio aggiunge al vino, Ade ora mutato, bel giovane con tirso, lo segue 1 pantera, poter emblema vivo. Madre e figlia vicine, fondono chiome, due si fanno una, donna e ragazza insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara, Ade in fioca luce; nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, terra germoglia, x loro felicità, presso Lentini, esplodono i confini, tempio del mistero, inonda a tutto tondo, danzan stelle e luna, in vortici di acque, cantano le yombo, canto di Core: Bella come il sole, bianca + di Luna, Stella del mattino, Mater Flora e musa, Virgo veneranda, energia di pentecoste, riveli a Trittolemo, la stagionale sorte; ora gli iniziati, vedranno alternarsi, nascita e morte, crescer rinnovarsi, il mistico messaggio, in gradi di saggezza, Myesis è visione, solo temporanea, seguita da Telete, o distante richiamata, infine è la suprema, detta Epoptia, nata dalle piante, e mitico creativa. |Pan Delfo PANE MATTO, o Segale ubriaca, chiama antichi riti, culti dei misteri, da Egitto al mar Nero, consumo accidentale, farin bevande infette, pane lupi mannare; vento scuote campo, di segal dente lupo, Persefone che corre, in compagnia figliol, lupi cani e scrofe, e cura del malocchio, fuoco san Antonio, ballo di san Rocco: fungo parassita, di segale orzo, Claviceps purpurea, o Claviceps paspali, microfungo detto ERGOT, o segale cornuta, forma viola corno, su hordeum coltivate, o spontane lolium, molinia e phalaris, Poa Secale e Triticum; in Europa ha vari nomi, ble avortè mer de seigle, tolkorn spur rye, mutterkorn sclerozi, micelio compatto, cornetti bruno-viola. Dà freddo sudore, tremor senza sforzo, chi mangia panematto, vive lotte interne, accresce ergotina, in digiuni e carenze, vertigini produce, epidemia visioni, ciclica in Eurasia, Ergotismo suo nome, croni intossicazio, nei cibi derivati, Ergot speron di gallo, ergotismo mania, uso lungo ripetuto, di Thyara pianta frenesia. Iniziano effetti, dopo mesi settimane, 2 forme ergotismo, spasmodica o convulsa, stesse fasi iniziali: disturbi sensoriali, vertigo vista udito, ebetismo e tremori, spasmi e contratture, in forma convulsiva, prurito a estremità, estende tutto corpo, muscoli a contrar, specie muscoli flessori, di mani e piedi, spasmi di epiletti, atroce fuoco muscolare, arti van bruciare, viene da dentro, un freddo glaciale; evolve anestesia, amnesia delir mania, transitoria o definitiva, a volte analgesia, eruzioni e cataratta, cecità transitoria, conclude a volte in coma, morte da asfissia, o gotica necrosi: la forma gangrenosa, dolore a nervi reca, arti con prurito, crampi contratture, gangrena umida secca, a piedi e genitali, indolore come lebbra, su orecchi naso e mani, pelle secca insonnia, parto aborto spontan. Se primaver piovosa, estate calda secca, epidemie intervalli, su paludi o isola Eolie, Alicudi analogica, testimonia evento, memoria e leggende, di visioni parallele, a causa pazzi grani, dove ogni pietra parla, se hai rapporto profondo, con psiche liminale, fantastico e reale, aleggiano sui mari, narra Elio Zagami. |Antonio di Egitto, mangia pane matto, esalta narcosi, nel silenzio deserto, riscopre una cura, a lenire suo bruciore, grasso di maialino, ignis sacer cura: suo inconscio fu dipinto, da Geronimo Bosco, che morte ripropone, grembo di ogni fatto, attorno al Mare Nero, Persefone veleggia, mistero magna mater, Egitto grecoromano, in isole di Egeo, è oracolo africano. |Giuseppe Desa santo, che visse a Copertino, in Salento levitava, attorno al 600m, bambino distratto, derisa sua bontà, canta sua preghiera, di fronte alla Madonna, e da terra si solleva: suoi voli frequenti, curavano i malati, al paese Cupertino, arrivano i regnanti, in cerca dei misteri, persi dai massoni, Giuseppe Copertino, patrono di aviatori. Atanasio di Alessandria, padre gregoriano, scrive la vita, di Antonio egiziano, lo dice fondatore, di ascetismo Xlisti, fonda sua Ekklesia, presso tombe egizi; su sponde Mar Rosso, tradizione copta, siriaca e bizantina, fissano sua morte, a 17 gennaio. Antonio con i frati, in Goti cattedrali, sue reliquie han forza, guarire igni sacer, deposte ad Alessandria, reliquie trafugate, escon da Bisanzio, con monaci antoniani, blu croce a forma T, aprono ospedali, a curare ergotinati. Reliquie infine in Francia, ad opera crociati, ospes antoniani, in colonie e canati, usano Vinsanto, e infuso Orvietano, mandragora e plantago, ranuncolo bulboso, verbena e scrofularia, genziana con alloro, foglie di assenzio, cotte in olio e oppio, cipresso albicocco, mesciate aceto ed orzo, giorno di Ascensione, versan su ossa Antonio. Courhaut erbalista, epidemie di 800, ferma acido ergotico, con Cinchona e ammoniaca, aggiunge grasso Maiali, a piante di unguento, + acqua di reliquie, Antonio e Rocco intento: impiastro leniva, fuoco nelle orecchie, sprigiona vapor denso, curando i malati, vestiti impregnati, anestesia arti colpiti, estinguono dolore, con bagna di Plantago, e radice di mandrago, contro tutte pesti, resa talismano. Acetosa placa fuoco, con corteccia quercia trita, bollita in aceto, posta su ferita, poi Vino bianco e miele, teriaca anti-veleno, aceto e papavero, radice Giglio bianco, parietaria e pulciaia, inula e morella, per canfora unguento; essenza rosa e cera, emetici e salassi, tonici e purganti, per forma convulsiva, sfida del sudore, per gangrena secca, evacua lassativi, diuretici antisetti, e topici esfolianti, che separan pelle, senza amputazione, aiutando a contempo, la suppurazione. Ergotismo epidemie, se ne citano quattro, americana e francese, italiana e slava, inquisitori a Salem, isteria collettiva, pane matto sia. Bergamo 500, guerre tra fantasmi, chiesina SanGiorgio, meta di appestati, a chieder guarigioni, persone testimoni, molti spiri di armi, con aquile e falconi, compaiono scompaiono, sulla neve avanti, 4 volte al giorno, combattono tra fanti: Re guida truppe, in scontro cruento, poi tutto scompare, senza lasciar tracce, vicende son incluse, in epos letterari, di tutta Europa, novelle pazzi grani. |ALICUDI isole Eolie, fondata dai giganti, 12 titani e titanesse, giunti da lontano, Eolo loro padre, a guardia nella grotta, serba otre dei venti, che generan tempesta. Vulcano forma a cono, mulattiere x asini, ospita poche persone, nel tempo carestia, di anno 905: commercio si spegne, per guerra su penisola, vento porta spore, che infettano orzo, la gente sopravvive, pesca capperi e opunzie, poi sbarca in Alicudi, farin contaminata, giunta da Palermo, pan segale cornuta, ingerita a gran dosi, da umani e maiali, causa ergotismi, nei parla Elio Zagami: Alicudi giovan vecchi, donne e bimbi forti, visionari e guaritori, narran di persone, tagliator di trombe, tempeste dal mare, volan cielo con barche, con demoni fan feste, donne volano a Palermo, a fare la spesa, conoscono preghiera, a fermar Eolo venti. Epidemia ergotismo, è segale cornuta, nel pane macinato, ergot contaminato, in periodo di fame, durante assedio, di Messina e Reggio. Graminace diffuse, in tutte le lande, disseminan venti, con Papilion legumi, fiori a forma farfalla, loglio e zizzanie, portan fungi micelio, che mescola ai grani, intossica cervello, stordisce cereali: se pane alloiato, è dieta quotidiana, dà sbornie collettive, frenesie convulse, viaggi fuori luogo, sopra 35 anni, flashback anni dopo, ergotici sogni, come semi datura, maiali sbronzi muta, chicchi con sclerozi, acido lisergi. |Hofmann riscopre, LSD-25 medicina, acido lisergico, aminoacidi e ammine, ammidi e alcaloidi, ergopeptine idrosolubi, divisi in 2 gruppi, ergotossina ergotamina, o ergonovina insolubi, tossica su umani, usata in ostetricia: ergina e metergina, assiem ergonovina, su organi molli, adreno-stimolanti, aiutan contrazione, uterine antiemorragi, trattano emicranie, prurito e ipertiroide, estrema tachicardia, eiaculo precoce, atonia gastro-intestina, mal di mare e auto, usata per aborti, e sonnifero vago. LSD viene usato, anni 50-60, da psicologi e psichiatri, ad accelerar la cura, psicoanalisi seduta, curar pazienti manicomi, o malati terminali, con acido ergotina, che aiuta ossigenare, livelli cellulari, stimola ipotalamo, funzioni emozionali: se crea pazzia, spesso sa curarla, riduce ansie nevrosi, Delysid rilassa, cauto coi pazienti, depressi o nervosi, attenua barriera, tra ego e realtà, aiuta i pazienti, vecchi traumi superar: inizia sessione, ansia nausea estrema, panico talvolta, x morte di ego psiche, fiducia nella guida, facilita transire, esperienza di morire, elimina soffrire. Hofmann vive 103 anni, lascia libro di Eleusi, in cui dice che ognuno, può avere libertà, modificar realtà, capisce cosa esiste, fuor ego individuo, coscienza assoluta, senza alcun confino: suo bimbo LSD, apre porte a trovare, ricordi passati, tremori anestesie, Walter Pahnke 967, a Maryland Research, usa tale cura, su tossici e alcolisti, e malati di cancro, descrive ogni incontro, di umani con la morte, trovando più esperienze: psicotica o estetica, di picco o psichedelica, mistica importante, ai malati terminali, unio trascendenza, spazio-tempo eterni, percezione gioia, pace amore e umiltà, timor venerazione; se memoria esp, regge ai cambiamenti, muta comportamenti, storia e aspettative, umore a inizio cura, sia di apertura, buono set-setting, bisogni umani svela, valori interiori, a psicologo Maslow, spegne paure, accresce autostima, visione aldilà. Stanislav Grof lo usa, a Esalen fino a quando, i servizi di spionaggio, lo testano per armi, oltre al 68, MKultra esperimento, fatto dalla CIA, testa delysid, per controllo mentale, pane contaminato, da consumatori ignari, in paesino di Francia, Point-Sant-Esprit, 9000 abitanti, agosto 951, è follia collettiva, ansia e convulsione, si perde identità, panico incoerenza, 5 persone morte, decine in manicomio, centinaia in delirio. Aldous Huxley scrive, romanzo Mondo nuovo, dove gli abitanti, assumono il Soma, ergot fonte gnosi, che per 3 volte in vita, aiuta loro psiche: lui in punto di morte, chiede un poco LSD, sua moglie legge il libro, del Bardo tibetano, sua valvola si apre, ed entrano visioni, di tempi anteriori: Argo ed ergotismo, son tenebre con luce, appaiono eventi, che Cerere produce, Argonauti in viaggio, cercan vello oro, in gotiche visioni, di cattedrali Fuoco. Goti costruttori, innalzan culto cura, e massoni muratori, doppiano ogni punto, creano loro Europa, su slave fondamenta, riscrivono la storia, su mito razza eletta. Pelle di agnello, serba pure Soma, che bardi rishi indiani, consumano la sera, curano ergotismo, con gioia e tamburo. Argo uomo lupo, alimenta leggende, di esseri giganti, epoca precedente, argonauta sente spasmo, inizia a danzare, invoca Dea lunare, Meri dea del mare, Vergine focolare, porta guarigione, i misteri luminosi, a umana condizione. libro_altrove-vr-lsd_margnelli.m4a
lume163-Inno a Demetra, Raseno narra in versi, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade. Demetra vagabonda, a Eleusi si riposa, al pozzo di Callicoro, è seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie di re Clio. Iambè calma suo dolore, con una danza oscena, dove mostra il suo sedere, come la Uzume giapponese, poi le porge vino, ma la Dea lo muta in Kikeone, una bevanda che permette, di vedere in aldilà, la figlia Core in regno di Ade, e ognuna vede tal mistero. Demetra rinfrancata, ringrazia e si rivela, ma il suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, e i misteri della vita. Demetra irata minaccia, siccità estinzione umanità, allora Giove interviene, con una soluzione: Core sei mesi sia con Ade, e a Primavera torni fuori, presso i campi della madre. Core scende sottomondo, durante i mesi inverno, ed opera nel buio, preparando il nuovo ciclo, a primavera si rivela, nelle messi e nei misteri, e a suo figlio Trittolemo, insegna coltivare il cereale. Demetra soddisfatta, a olimpo può tornare; suo culto dall'Egitto, giunse fin Bisanzio, seguendo case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, Mar Nero e Mediterraneo, poi le isole Alicudi, Samotracia e Crimea, coi Pelagi naviganti, che piantan campi orzo, tra i popoli incontrati. Platone narra storia, |Alcibiade ruba il ciceone, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, per avere la visione, ma poi è condannato, a pagare una multa, dal gran-can Adriano, per aver profanato, bevanda dei misteri. Al tempo di Teodosio, Tempio Eleusi venne chiuso, poi distrutto da Alarico, che saccheggia Bisanzio, santuari distrutti, roghi libri in |Alessandria, molti fedei e sacerdoti, si rifugian nei deserti, a preservar veri misteri.

212:sogni32-lume212 NEGATIVO: è ciò che l'ego aborrisce. Riti segreti stanno per essere celebrati. Piacere significa anche creare avversione. Tutto ciò che è reale deve essere affrontato se vogliamo avere una vita completa ed efficace.l'avversario che vorremmo evitare ci attende dietro il prossimo angolo. Definire qualcosa buono significa identificare qualcos'altro come cattivo. Tuo compito è |preparare-tutte-le-tue-categorie a giudicare le cose più realisticamente. IMG8: il brutto Viso sta fissando (l'imperfezione della vita rende la vita perfetta: sperimenta chiaramente ciò che ti disgusta). Motociclista giace morto sull'asfalto (l'inconsapevolezza causa più cose del fato: corri rischi spirituali consci invece di rischi fisici inconsci). Fumatore consuma dieci sigarette al giorno (il sacrificio consapevole guarisce le tendenze suicide: rinuncia agli impulsi distruttivi e affronta le cose). Dentista ottura il dente (ciò che è necessario vien prima di ciò che desideriamo, difficile medita la differenza le due, così da sciogliere la tendenza a sottrarti alle situazioni dolorose). Fuoco, ciò che è cucinato esplode sul viso del sognante (anticipa ogni possibilità invece di sperare per il meglio). Aborto, embrione strappato dal grembo (la scelta è l'assoluto, prendi decisioni determinanti e affrontare le conseguenze). Cane rabbioso è ucciso con arma da fuoco (usando il potere che ci è stato dato apprendiamo a rispondere: affronta ogni cosa che non vuoi fare e deve essere fatta e falla). Barca abbandonata nel Deserto (sterilità è desiderare ardentemente ciò che non è mai successo: porta tua energia nelle aree dimenticate della tua vita). Il cieco sa ascoltare, il sordo ha vista acuta.| Digitalis purpurea o digitale, un tempo detta plantagina scrofularia, è pianta erbacea tossica ma medicinale. I suoi fiori porpora la fanno confondere con la borragine, ma ingerirla provoca intossicazioni gravi con disorientamento, afasia, delirio e sindromi maniacali: non è commestibile e in dosi errate causa disturbi cardiaci e nervosi. In fitoterapia e omeopatia è usata con dosaggi minimi a curare insufficienza cardiaca, aritmie e dissenteria, grazie ai glicosidi digitalici che aumentano la forza di contrazione del cuore. In medicina è associata ad altri cardiotonici naturali come Strofanto e Mughetto, le cui sostanze agiscono in modo simile. Lo Strofanto, pianta africana e amazzonica, fornisce strofantina, un potente estratto usato come veleno da caccia nelle frecce tribali. Nel complesso, la digitale rappresenta il confine tra veleno e rimedio, simbolo di una botanica ambivalente: tossica se ingerita, ma salvavita se dosata con precisione medica, ancora oggi base di farmaci cardiologici moderni.# |DIGITALIS purpurea, plantagina scrofularia, tossica e medicinale, inedule pianta, sen fiore è confusa, con la Borragine, intossica disorienta, spazio-temporale: afasia con delirio, sindromi maniacali, stupor salicilati, la usano omeopati, cardiaca insufficienza, cura dissenteria, Strofanto e Mughetto, cardiotonici combina; strofanto tropicale, di Africa Amazzonia, veleno in punta frecce, usate nella caccia, strofantina dei semi, cinetica sul cuore, aumenta contrazione, come digitale fiore. |CICUTA 3 specie, Conio maculatum apiacea radice, bianca carnosa, Capra cerca piace, mangia avidamente, senza soffrir danno, Maggiociondolo fiore, ama senza affanno: cresce presso siepi, entro fresco luogo, pianta di Esculapio, odor di urina topo, vicino ai rigagnoli, biennale fusto alto, fin 2 metri cavo, glabro rosa verso basso, macchie rosso-vino, su tutta lunghezza, foglie lunghe fin 50, 40 centime larga, forma triangolare, suddivise foglioline, fiori ugual carota, uniti a ombrelline. Fiori aprile-agosto, uccelli par immune, erbivori la ignora, 2 kil dose letale, mezzo kilo x vacca, 2 etti x la pecora, a umani pochi grammo, veleno gira ancora; agisce indiretto, mangiando un animale, che aveva mangiata, cicuta Socrate beve, paralisi ascendente, graduale suo corpo, bevve 1 mistura, cicuta datura e oppio: cefalea indigestione, ferma polmoni, deliri convulsioni, osserva somiglianza, Cicuta di palude, a Prezzemolo somiglia, perenne e velenosa, in paludi la vedi, Verbasco Valeriana, antidoti sedativi. |ACONITO napello rapa, ranuncola veleni, erba perenne, di alti pascoli montani, endemica strapiombi, ha storia antica, detta strozzalupo, napellina aconitina: usata x caccia, avvelena lupi e volpi, dardi e giavellotti, con punte avvelenate, inizia cresce moto, improvviso ferma, paralizza i nervi, e cuore rallenta; ingestione accidentale, causa disturbi, angoscia e rallenta, cuore e respiro, formicolio ronzio, disturbi di vista, gola contratta, asfissia morte rischia. Aconito ferox, è veleno + attivo, 2 grammi rapa fresca, mortale uomo vivo, penetra la pelle, persino 1 mazzo fiori, a dar dermatiti, ipotensivi psiche voli; mito isola Ceo, anziani inutil visti, venivano soppressi, veleno suoi fusti, fino che 1 anziano, risolse 1 enigma, 3 acque di Maggio, cuor di economia. filosofi_socrate_diotima_dialogo.mp3
lume212-|Digitalis purpurea, RICINO e Aconito napello, son farmaci e soglia, dove la linfa pulsa, come un cuore esterno, che porta aritmia, quando entra nell'uomo, pur 2 semi fatali, a umani e animali. Rosso aspetto vedi, legge ambivalente delle piante, pone limiti a umani, dove una stessa forza, cura o dissolve, tra aritmia e controllo, battito e interruzione, un patto tra vita e morte. Ippolita insegna precisione, unica forma sopravvivenza, nel dosaggio del sapere, la guarigione o dissoluzione, Ricinus communis e Conium maculatum, hanno soglia mortale. Socrate sapeva: la verità può assumer forma di veleno, ogni rimedio è pure un rischio, nel corpo laboratorio, dove il cuore è campo di forze, e la sostanza medicinale, rafforza ritmo o spegne, in negoziazion continua, con propria soglia tolleranza. |Aconito Napello cura punture scorpione, lenisce mal-di-denti, in gocce R70 omeopatia, assieme al Verbasco, in preparati sulla pelle, seda nevralgie e attacchi panico, mal di gola e orecchi, anestesie bulbari. Ricin olio cucchiaio, mini dosi lassativa, per bimbi costipati, o con notturni impacchi: imbevi panno in olio ricino, poni flanella sopra fegato, copri con panno caldo, la sera fai tal cosa, mattina andrai di corpo, purga forte ottieni pure, con infuso zenzero + olio. Ricino analgesico, per dolori artrite, allevia mal di schiena, infuso sua radice, tazzina poco olio, neutralizza tossine, la madre immerge dito, e svezza il bambino. Il blu respiro attraversi, tra espansione e arresto, la misura delle piante, stagioni e sistemi nervosi, pur più piccolo dosaggio, eco di un ordine più grande, in cui veleno e cura, modulan stesso principio, nel saper del curandero.

248:sogni48-lume248 |ROVESCIAMENTO: quando una direzione si tramuta improvvisamente nella direzione opposta. Il sognante è intrappolato nel meccanismo dell'orologio. Le cose che vogliamo che succedano non sono quelle che succedono, l'orologio del destino scandisce il nostro tempo sulla terra, nessuno sfugge al suo destino, ma ognuno può fallire il suo destino. Quando sei afferrato nell'ingranaggio del tempo, non protestare, ma impegnati attivamente nel tuo viaggio facendo scelte anche nelle peggiori circostanze; non sei padrone del tuo destino, ma uno strumento della sua manifestazione. Abituati a volere ciò che ottieni, non a ottenere ciò che vuoi, poiché il modo per ottenere ciò che vuoi e il non volerlo. IMG8: Sole fende le nubi del temporale per illuminare la barca (niente dura quanto il tuo potere di perseverare: abituati a vedere l'opposto di tutto ciò che fai). Incidente, la consapevolezza è impossibile senza il riconoscimento degli opposti, considera il modo in cui sei l'opposto di te stesso). Il Tappetino scivola sotto i piedi del sognante (nostro fondamento non è nelle nuvole del desiderio, ma sulla terra dell'accettazione: fai un elenco dei tuoi apparenti errori, e guarda dove non hai incluso l'opposto). Il sognante fa rimbalzare la palla rossa (seguire i cicli crea equilibrio in movimento: impara a fare anche l'opposto di quello che cerchi). I bambini giocano su Altalena (gioco significa non essere identificato con ciò che fai: smetti di prendere la situazione così seriamente). Il cartello dice che è possibile fare inversione a U (c'è sempre più di una strada per andare dove non stai andando: abituati a cambiare direzione). Il Cigno nuota verso il Tramonto (non sappiamo dove stiamo andando finché non ci arriviamo: medita su quanto siano poco importante i risultati ottenuti). Il sognante cammina come sottosopra, sul soffitto del sogno (considera cosa non potrebbe essere la possibile soluzione). |Nemico-diviso-è-mezzo-vinto, nel buio più fitto, chi teme sta zitto| L'architetto veneziano, geometra e tagliapietre, diffonde conoscenze costruttive e rituali massonici dalla Scozia medievale. Le logge europee uniscono muratori e scalpellini in fratellanza, custodendo simboli, strumenti e cerimonie esoteriche. La Gran Loggia di Londra federava logge locali, regolando moralità, geometria divina e iniziazione spirituale. La Massoneria Azzurra guida l’apprendista dal profano al maestro venerabile, edificando il Tempio morale e ideale. Banchetti, inni e processioni rafforzano legami e virtù, mentre scismi storici segnano evoluzione e divergenze con la Chiesa cattolica. Logge coloniali e Prince Hall negli Stati Uniti consolidano potere politico, economico e sociale. Figure storiche, da Casanova a Franklin e Lincoln, mostrano influenza su guerra, finanza e indipendenza. La massoneria combina tradizione, spiritualità e pragmatismo, mediando tra fede, sapere e autorità. Degenerazioni e controversie non cancellano il nucleo morale e iniziatico. Logge moderne imitano antiche pratiche egiziane, creando reti globali. Eventi storici, dalla Crimea a Papua e alla Seconda Guerra, riflettono strategie di potere e controllo. La fratellanza massonica rimane intreccio di conoscenze, riti e influenza globale.# Architetto veneziano, giunge fino in Scozia, tutela conoscenze, di edile costruzione, Hiram costruttore, del Tempio Salomone, sepolto a Firenze, è geometra anteriore; tagliator di pietre, in fuga da |Bisanzio, giunti a Strasburgo, Ratisbona 459, cattedrale Vienna 515, isole britanni 686, aprono logge, massoni fratellanza, come Etiope Eleusi, o Alessandria Angizia. Loggia è camerino, nel cantiere lavoro, dove i muratori, svolgono riunioni, come in Brasikongo, custodivano strumenti, abiti e mappe, diversi scopi cerimonia, francesi liberi masons, uniti in gilde corporazioni, scalpellini e carpentieri, con simboli mestieri, livella squadra e compasso, filo a piombo e G centrale, in verbali riunioni. Parole ed azioni, in cerimonie massoni, note solo ai membri, esoterismo corte, ama persone colte, ermetismo e alchimia, cabala e astrologia; logge spontanee, di Scozia e Inghilterra, fan chiese indipendenti, qualcuna federava, membri di una loggia, contattano altre logge, per scambi di opinione, in taverne e birrerie. Gran Lodge di Londra, nasce 24 giugno 717, federa tre logge, Corona e Westminster, Melo Calice ed Uva, dove ogni nome, è taverna di riunione. Costituzione 723, scrive reverendo Anderson, pastore muratore, che federa altre logge, con regole stampate, il 17 gennaio: un massone mai sarà, uno stupido ateo, se comprende ad Arte, la geometria divina, praticando i doveri, di sacra moralità, segue regole e principi, come Royal Società, evitando trattare, quando siede in tempio, politica e religione, e affari commerciali. Bibliche vicende, da Adamo e Seth, diventano canzoni, musica è centrale, innodie per accordi, di chiesa protestante, fiati e ottoni in coro, di tradizioni militari, processioni e funerali. Regole del rito, con scrupolo osservate, sebbene alcune logge, van modificarle, per usanze locali, o vicende sociali. Gran logge e grandi orienti, definite irregolari, stampano edizioni, ogni dieci anni circa, loro Costituzioni, slegate da Britannia, in cinque continenti, prendon atei nuovi membri. Governo di logge, in ogni località, spetta a una Gran Loggia, ovvero gran maestro, autocratico ma eletto, presenzia ogni adunanza, in qualunque momento, sua giurisdizione, e conduce la loggia, a propria discrezione. Ogni loggia è governata, da un maestro venerabile, assistito da due ganga, primo e secondo fiscale, Loggia tiene porta, che evita estranei, 1 guardiano fuori porta, tien lontani intrusi, chiude e aprire porta, e accoglie candidati. Massoneria livelli, indaga conoscenza, etico-filosofica, per via iniziazione, che attesta livello, spirituale raggiunto: profano alla soglia, è detto pietra grezza, ancora senza luce, usa bevanda interna, mediante iniziazione, edifica il Tempio, morale e ideale, di liber muratoria. Banchetto francese, di logge militari, brindano con Agapi, su stemma di Haiti, poi regola cannone, la formula conclude, grido unanime di fuoco! salute forza unione. Massoneria Azzurra, detta Blue Lodge, dopo iniziazione, e riti perfezione, Scozzese oppure York, Misraim e Memphis, percorsi differenti, come logge arabe del Velo, profeti velati, del regno incantato, Alti Cedri del Libano, e ufficiali ottomani. Giacomo Casanova, rivela quel mistero, sapere eventi prima, pregiudica efficacia, massoneria conosci, la loggia frequentando, osservando e ragionando: chi parla non sà, manca essenziale, poichè chi lo guadagna, certo non lo vende, scopo iniziazione, è superar vita profana, con morte figurata, e rinascita iniziata. Apprendista compie, prove rito necessarie, a divenir Compagno, ammissione al Tempio, e maestro reverendo, che guidano logge, ad assister meno abbienti. Loggia madre a |LONDRA, liber professionisti, affiliati alle logge, esponenti nobiltà, diventan minoranza, rispetto ai mercanti, che mutan cerimonie, a suon di propaganda. Massoneria dei Windsor, fonda classe dirigente, legittima monarca, si definisce Madre mondo, storia controversa, scisma e ricostruzioni, crea Arco Reale, rito di compromesso, fra logge diverse. Scisma 753, cinque logge fuoriuscite, di massoni irlandesi, emigrati in Inghilterra, cattolici a serbare, un diverso rituale, in tre gradi muratoria, in Brasile e Stati Uniti, poco in Europa. Renè Guenon massoneria, ha origine cattolica, iniziato a loggia Iberia, cita logge degenerate, di pastori protestanti, che in Loggia di Londra, nascondon verità, di fedeltà a Dio, Chiesa e gran Khan: protestanti han deformato, nei primi 700, ma in simboli massoni, resta antica verità, altre degenerazio, rigurda satanismo, che controlla e influenza, con logge mascherate, e filantropi club, potenti lobby di favori, tra persone potenti, privilegi a pochi membri, e deturpa umanità, menti umane e società. Britannia impero espande, marittimi commerci, fonda nuove logge, tra compagnie mercanti, logge Scozia e Irlanda, esercito che gira, tra nuove colonie, dopo inondazione. Loggia di Prince Hall, emerge in Statiuniti, prima afroamericana, da orda militare 775, e amici irlandesi, 14 afro-statunitensi, autorizzati da Londra, 24 giugno sanGiovanni, a fare processioni, funeral celebrazioni, primeggia in 784. Costituzione Usa, ricalca fratellanze, masons tre presidenti, affrancano colonie, Benjamin Franklin affermò che la ragione, di guerra indipendenza, fu scontro signoraggio, emetter controllare, denaro di colonie, dopo inondazione, banchieri fan massone. Lincoln conia valuta, e credito necessari, a soddisfar spesa governo, e poter consumatori, denaro cesserà, esser padrone umanità, diviene il servitore. Greenback governativo, suo denaro verde, la cabala lo uccise, e avvia banca privata, assieme a Wall Street, famiglia Rockefeller, che duplica modello, di Banca Inghilterra, di |Rothschild famiglia. Federal Reserve, causò depressione 29, contraendo quantità, valuta in circolazione, le banche centrali, integrate nel governo, aiutan società, a viver prosperare, senza debito ai banchieri, che decidono guerre, e rivoluzioni mondo. Mercanti nelle logge, stravolgono tutto, in guerra secessione, Stati sud confederati, riconobbero Prince Hall, come Logge nord, inclusi Alaska e Hawaii. Razzismo e segregazione, isolarono Prince Hall, sebbene riconosciuta, da grande Lodge inglese, che pure riconosce le altre appena nate, da banche private.| Secondo grande scisma, Francia 877, abolì restrizione, a neofiti atei, e logge femminili, frattura con inglesi, a volte superata, durante Grande Guerra, per tramite americana. Grande Oriente Italia, nasce 805, e vien riconosciuto, da altri grandi orienti, poi subisce scomunica, da Loggia inglese, che in Italia affilia, sol Gran loggia di Firenze. Chiesa cattolica 917, scomunica i massoni, e novembre 922, internazionale comunista, dichiara incompatibi, comunisti e massoni: in Europa e Sud America, crebbero i massoni, mentre in Usa e Uk, perdono membri. Su ceneri Tartaria, demoni in azion, cambiano memorie, per nuove nazioni, |Alaska data agli USA, in 867, accordo coinvolge, Inghilterra Francia Spagna, gran principe Konstantin, fratello di Alessandro, dopo guerra Crimea, paga pegno saldo. Francia e Bretagna, e Regno Sardegna, fecero guerra, a Crimea ottomana, preser'oro turco, per corrompere duosicilie, e dominare Suez. |Russia-Usa amicizia, in 861, permise a navi russe, contener conflitto, New York e San Francisco, bloccano banchieri, che dopo Tartaria, voglion secessione, Alessandro e Lincoln, aboliscono gleba, seppur dopo uccisi uccisi, da banchier di guerra. Infine California, ceduta fuor Califfo, seguono le Hawaii, che perdono lignaggio, mentre in Europa, dopo Waterloo, divisero impero, confinano ogni regno, in stati nazionali, con guerre successive. Nuova Massoneria, imita egiziana, crea falsa storia, con neri gesuiti, disperde rom ebrei, emerge terzo mondo, Prima Seconda Guerra, disperde minoranze, eredi del passato, messi in nuovo stato. Tre olandesi in 936, scopron oro e rame, Dulles feller avvocato, fa genocidi trame, contro |Kennedy e Sukarno, padre Indonesia, perse nichel cubano, cambi regime inscena. Poulgrain Brisbane, di crimini scrive, 22 novembre '63, assassinio presidente, dopo visita Sukarno, Indonesia popolosa, Papua Grasberg miniera, elite oscura osa. Costantinopoli 921, barone Mohrenschildt, sfrutta economia, dietro scusa comunista, aiuta feller petrolio, con intel creata, rete cabala intricata, dopo scandali nazisti, fugge a Papua'41, poi elimina rampolli, nel processo 964, Kennedy vuol pace, Indonesia e Malaysia, x Vietnam ritirare, guerra fredda sabotare, terzo mondo liberare, da terrore coloniale. |Papua ai papuani, non piace ad imperiali, Hammarskjold capo Onu, cade settembre'61, Dulles vuole morti, la terza via svedese, arma finta ribellione, in colpo stato 958, Kennedy è scioccato, licenzia traditore, ma in 965 1 milione, comunisti massacrati, con Suharto colpo-stato, da Dulles istigati, coi media aizza l'ira, bugie depravate, divide Mosca-Pechino, a vicenda accusate, campagna di odio fa, l'aiutano sceicchi, accuse oltraggiose, su donne e contadini. Metodo Jakarta, ripetuto in altri Stati, anche a Timor est, terrore x trent'anni, Cile 11 settembre 973, Laos Vietnam Cambogia, Patrice |Lumumba Congo, e Sudafrica spoglia. libro_cazari_tredicesima-tribu.m4a
Ciacco, nel terzo cerchio dei Golosi, è dilaniato da Cerbero, simbolo di passione e dipendenza. Pioggia e grandine ricoprono la terra, mentre il dannato profetizza le lotte di Firenze tra Bianchi e Neri. Dante segue il duca, provando compassione e riconoscendo la giustizia della pena. Stazio racconta la propria conversione, illuminato da Virgilio e dagli apostoli, e il cammino verso la fede cristiana. La poesia nutre l’anima, dall’Eneide alle opere proprie, insegnando virtù e discernimento. Nel Purgatorio, Stazio rimprovera chi si lascia guidare dai piaceri effimeri e insegna a tacere o parlare al momento giusto. Il terzetto Dante-Virgilio-Stazio incarna le quattro vie sapienziali, unendo sapienza, amore e poesia. Il Grifone simboleggia l’unione dei due aspetti della natura, rispecchiati in Beatrice. Dante apprende dal confronto con Omero, Euripide e Simonide, ricevendo guida spirituale e nutrimento morale. Il poema circolare restituisce verità e armonia, mostrando la via verso l’Eden e l’elevazione dell’anima.# |Ciacco in canto dei Golosi, sotto pioggia greve e lurida, dilaniati da tre fauci, di Cerbero eterno affamato, nella ferocia della belva, la passione famelica, la grossezza del ventre, e tre gole a latrare, nella barba unta e sporca, e negli artigli squartamento, trionfa dipendenza al cibo. Io sono al terzo cerchio, piova eterna fredda e greve, grandine grossa tinta e neve, per aere tenebroso si riversa, pute la terra questo riceve, Cerbero fiera appar crudele, con tre gole canino latra, sovra la gente qui sommersa, occhi vermigli e barba unta, il ventre largo e unghiate mani, graffia li spirti ed isquatra. Sete di conoscenza sazia, sol con acqua di samaritana, che chiese grazia a Gesù, mi travagliava e punge a fretta, per la ingombra via dietro al mio duca, e come lui ho compassione, per tale giusta punizione. Ciacco chiede a Dante, di esser riconosciuto, ma è sporco di fango e sangue, allora si presenta, da fiorentino parla sua città, profetizza rovin dei guelfi: tu che sei per questo nferno tratto, riconoscimi se puoi, tu fosti prima ch'io disfatto, tu nascesti prima ch'io morissi, io Dante gli risposi: angoscia ti rende irriconoscibile, ma dimmi perchè sei in tale luogo, e subisci pena spiacevole, e dove son Farinata Uberti, e i degni cittadini, Iacopo Rusticucci, Arrigo e Mosca dei Lamberti, fà ch'io conosca lor destino, se il Cielo li addolcisce, o Inferno li avvelena. Ciacco racconta e profetizza, smette pure il suo lamento, Ei son tra anime più nere, diverse colpe giù nel fondo, se tanto scendi potrai vedere, Ciacco parla di Firenze, che dopo lunga contesa, verranno a scontro violento, e il contado guelfi Bianchi, caccerà i guelfi Neri, poi è destino che i Bianchi, cadan prima di tre anni, e che altra parte ha sopravvento, con l'aiuto di Bonifacio, ora in bilico fra due fazioni; i Neri a lungo al potere, opprimon Bianchi con condanne, nonostante lamentele, i fiorentini giusti sono pochi, e nessuno più li ascolta, superbia invidia e avarizia, leone lince e lupa, hanno acceso molti cuori. Dante conosce profezia, il dannato attinge a mente Dio, perché insegna Beatrice, che nemmeno il dannato, perde origine divina, e da Dio riceve Memoria, del presen passato e futuro. |Stazio pure in profezie, narra un cielo sconosciuto, il suo cammino conversione, alla domanda di Virgilio: quando cantasti le crude armi, dei due figli di Giocasta, Musa Clio suona in tuo verso, non sembrava aver tu fede, or quale Grazia o qual candele, insegnamenti illuminanti, ti dieder messaggio di san Pietro? Stazio a lui rispose: Tu prima m'inviasti, verso Parnaso a ber sue grotte, mi avviasti alla poesia, e appresso a Dio mi alluminasti, come lui che porta lume, per dar luce a notte agli altri, che lo seguono e dicesti: il tempo ciclo si rinnova, torna giustizia e prima età, e dal cielo scende nova progenie, grazie a te fui poeta e cristiano, ma perché veggi ciò che dico, aggiungo elementi al mio disegno, già era il mondo tutto pregno, di ver credenza seminata, dai messagger di eterno regno, e parola tua sopra toccata, si consonava ai predicanti, apostoli ch'io visitai, vennermi poi parendo santi, che Domizian li perseguette, mio lagrimar nei loro pianti, provai per loro compassione, e in vita li aiutai sovvenni, e i loro dritti costumi, fer dispregiare tutte altre sette, e pria finir poema Tebaide, fui battezzato ma ebbi paura, di mostrar mia religione, così ostentai royal pagano, e questa paura mi ha costretto, a girar monte al quarto cerchio, quarta Cornice di Accidiosi. Quarta Cornice espiano anime, degli |Avari e dei Prodighi, dove Stazio si è emendato, or si nutre di poesia, tuona una voce fuori campo, che aspra rimprovera i tre, loro nutrirsi di bellezza, e con durezza ricorda loro, il sano alimento dei sapienti, fatto di acqua di fiume, ghiande miele e locuste. Stazio dice esser vissuto, aver lasciato Iberia per Bisanzio, dove scrisse i versi noti, sulla guerra dell'Achille, mio ardor poetico nutrito, dall'Eneide di Virgilio, sanz'esso nessun dramma, a uscir da esilio Purgatorio. Virgil mi impone di tacere, ma Stazio mi supplica a parlare, io sospiro e sono capito, dal mio maestro che mi dice: parla senza paura, digli ciò che lui domanda, ma riconoscersi in qualcuno, è un esser riconoscenti, discretamente tacere, e discretamente parlare, saper discernere e distinguere, e chieder per sapere, tali frasi sono ancelle, dentro il corteo della Sapienza, riconoscersi è specchiarsi, a ritrovar noi stessi, è magia di relazione, Dante cadde quando non potè, più specchiarsi in Beatrice, questo terzetto di Poeti, ciascun rispecchia nell'altro, come Dante nel Virgilio, vaglia lungo studio e grande onore, che m'ha fatto cercar tuo volume, Tu sei lo mio maestro e autore, da cui ebbi bel stilo onore, tu luce e guida dei poeti, operatori del poiésis, fare anima di Amore, prepara incontro col Grifone, il dàimon dell'unione, e rispecchiamento due nature, negli occhi di Beatrice. Quattro vie sapienziali, in circolarità del Poema, donate a chi ha compreso, la ben rotonda verità, Stazio chiede a Virgilio, le notizie dei Poeti:, dov'è Terrenzio nostro antico, se son dannati e in qual vico, costoro e io e altri assai, rispuose il duca mio, siam col Greco poeta Omero, nel primo cerchio del carcer cieco, e spesse volte parliam del monte, che sempre nutre nostre Muse, con noi Euripide e Antifonte, Simonide e Agatone, e molti greci |bizantini, Ismene e figlia di Tiresia, con manto suore sue Deidamia. Dante fino a ingresso Eden, parla con anime Poeti, soavità dolcezza riflessa, rispecchia elenco dei Poeti, che Virgilio poi descrive, allo inferno e purgatorio, in quanto Eneide e Omero latte, sono alimento al senso vita.

333:amore23-lume333 |Dante vede una volpe, che si avventa sul carro umano, digiuna da ogni pasto, è accusata di gran colpe, ma Beatrice mette in fuga la volpe, dal carro delle umane tragedie. Dante poi vide un Aguglia scender giù nell'arca, e lasciarvi sue penne, come consolazione agli umani, una voce uscì dal cielo e disse: o navicella come sei mal carca! da quando foste fuori Eden, vi ho contattato direttamente, con la salvezza incarna in Cristo. |Volpe in commedia è allegoria di |frode, eresie, inganni astuti del raggiro: nella Cornice degli Invidiosi, Guido del Duca usa menzogna, divin Giustizia raggira, lui duca in Montefeltro, accecato dalla |invidia, come un Vate cieco vede, quel che non si può vedere, io rispondo a sua domanda, sul luogo da cui vengo, nella valle fiume Arno, in cui sta mezza |Toscana. La Volpe è animal notturno diffidente, e si conosce dalla coda: di minaccia non temere, di promessa non godere. |Gelosia-e-Possessività dice: sei mio! L'Amore è in ogni creatura perché è la forza stessa della natura, ma può essere distorto e sbagliato. Dante indica tre tipi di amore mal diretto, che possono smarrire o deviare l'anima, allegoria di tre peccati capitali e tre fiere: lince, leone e lupa. LEONE è aggressività/superbia, desiderio di primeggiare calpestando gli altri, paranoia di controllo, dominio del potere. LINCE è invidia, paura di perdere onore e desiderio di superare il prossimo, alienazione e nevrosi, shopping compulsivo. LUPA è ira, desiderio di vendetta per offese subite; furia e odio cieco, distruttività e nichilismo. A redimere resta l'AQUILA e le sue piume (parola), cioè Giustizia Divina e voce collettiva dei giusti, che rappresenta l'unione, tra anima umana e volontà divina.| Volpe rossa (Vulpes vulpes) è un animale adattabile, con una coda folta e un muso affilato. Di colore rossiccio, ha il ventre e la coda bianchi. Vive in boschi, cespugli e talvolta in vecchie tane di altri animali. È una cacciatrice solitaria che si nutre di roditori, insetti, uova, bacche e frutta. Può essere un pericolo per il pollame e in alcuni luoghi, come l'Australia, si adatta a prede locali. La volpe è monogama e ulula nel periodo di accoppiamento (gennaio-marzo), con una gestazione di 60 giorni e la nascita dei cuccioli a primavera. La sua vita dura mediamente 12 anni. Il Tasso vive in zone montuose, cacciando ratti e piccoli animali. Si rifugia in tane sotterranee e ha una dieta che include pesci e rane. La Faina, simile alla martora, ha una pelliccia grigia con una macchia bianca sulla gola; è ottima rampicatrice e vive ai margini dei boschi o vicino a coltivi. Si nutre di bacche, frutta, ma in gruppi può diventare pericolosa, facendo stragi nei pollai. La faina è solitaria o vive temporaneamente in gruppo. L'Ermellino è un predatore veloce, mentre la puzzola vive vicino ai laghi, e la donnola si rifugia nei fienili durante l'inverno.# VOLPE rossiccia, Vulpes vulpes vulpo, 狐狸 |alopex greco, e lapsa in Lettonia, gola ventre e coda, han colore bianco, muso lungo fine, orecchie a triangolo: mobili antenne, tra fitti cespugli, tronchi vecchie tane, di Tasso e Conigli, volpi a soffrire, virus rabbia contagia, esche dagli aerei, x vaccino antirabbia; cacciata x pelliccia, coda caldo piumino, volpe bian polare, o Fennec del deserto, pure ambivalente, nel popolar proverbio, scaltra preda topi, o minaccia pollame, anche in Australia, riesce adattare, a prede locali, in furtivo cacciare; volpe rossa preda, roditori e insetti, uova more e fichi, uccelli e lombrichi, rovista nelle city, e caccia solitaria, marca territorio, da cani randagi scappa; marca erba feci-urina, dice rango e scopo, monogama in un posto, harem altri lidi, ulula in amore, e uggiola ai suoi figli, gennaio-marzo accoppia, 60 giorni porta, nasce aprile-maggio, allatta x un mese, poi rigurgita cibi, 12 anni ciclo vita, ricerca bacche rosse, della rosa canina: vvedo ossa con penne, davanti tana Volpe, mentre appar pulita, la tana |TASSO a monte, finiti pesci e rane, Tasso caccia ratti, trasporta sotto mento, uova dei misfatti. |FAINA come Martora, pelliccia tien grigia, con macchia su gola, bianca divisa in due, gran rampicatrice, procede a balzi salti, rifugia in cunicoli, fienil e cavi alberi: vive ai margini di boschi, presso coltivi, riproduce in estate, 260 giorni gestante, piccoli ciechi 30 gg, allatta 8 settiman, conduce vita solitaria, o famil temporanea; ama bacche frutta, ma in fase gregaria, fa tecniche gruppo, su piccoli pollai, diventa sanguinaria, in casi di abbondanza, succhia sangue a prede, strage assicurata: vidi rapido Ermellino, sguscia veloce, una |Puzzola da lago, con Donnola si infratta, Inverno è nel fienile. libro_armi-persuasione_cialdini.m4a
lume333-La volpe che studia poesia, fiaba cinese del Liaozhai. Un giovane studioso viveva da solo presso una foresta di bambù. Ogni notte sentiva musica provenire dalle colline. Una sera incontrò una ragazza vestita di bianco, che conosceva poesie antiche meglio di lui. Lei rideva poco, ma osservava la luna per ore, così cominciarono a incontrarsi ogni notte: bevevano tè, scrivevano versi, parlavano fino all'alba. Gli abitanti del villaggio dissero: Quella donna non è umana, e un capo taoista rivelò che era una fox-spirit (anima-volpe), una |Volpe millenaria. Il giovane non ebbe paura e disse: Se il suo cuore è sincero, che importa la sua forma? La volpe allora rinunciò ai propri poteri per vivere come mortale accanto a lui. Tema della fiaba è l'amore come trasformazione volontaria, il femminile soprannaturale come figura positiva, antidoto alla Gelosia-e-Possessività e altre emozioni latenti, venute a galla. Immagina tutto ciò che volevi controllare, stringi forte i pugni, tienili stretti, ora molla la presa, lascia andare tutto; il vero amore significa lasciare liberi. Dichiara a te stesso: lascio andare, allento la presa, sono fiducioso, conosco il mio posto nel mondo. Pratica consapevolezza blu, e renditi conto di cosa stai tenendo stretto nella tua vita in modo ingiusto.



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