scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 28069
(): 11 quid censiti
pollaiuova Gallo e gallina uova e mangime (34) 34-Galline cercano lingua cinese | foto uccelli | audiolibro | pulcini2019.mov | galli-lotta16-6gen.mp4 | uovallicina_lime_malaria.mp4 |musica sebastiao-sou-luz.mp3
nocciolo Nocciola cura al dì, cervello e polmoni (36) 36-Nel bosco cresc lingua italico | foto nocciocastano | audiolibro | frutteto_nocciolo_cura-polmoni.mp4 | nocciolo_caduceo-rabdomante.mp4 | nocciolo-fiormaschi-decotto-febbri.mp4 |musica arpaviggiano_tarantella-stigliano.mp3
pomodoro Pomodori sanmarzano e pizza Margherita (42) 42-|Tomatl leggend lingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomipa_pomodori_moltiplicazio.mp4 | pomodori_legatura-sfemminellatura.mp4 | |musica 990_NAC_Sioux_03.mp3
mamacoca Barasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (85) 85-Romulo cammina lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 | |musica
tartaruga Lumaca Chiocciola e Tartarughe (120) 20-La tartaruga te lingua popè | foto rettili | audiolibro | fauna_chiocciole_e_lumache.mp4 | fauna_tartaruga-marelido.mp4 | |musica 29_naturalmente.mp3
svastika Siva e Ganesha a khajuraho kumbha mela (121) 21-Seba giunge a K lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | doc_nityananda.mp4 | device_danza-shiva_108passi.mp4 | nodicorde_bottle-telaio-vari.mov |musica 01_shirdi_festival.mp4
fuoco Gennaio zappatore se nevoso è generoso (148) 48-|Kino attorno a lingua popè | foto agrobuti | audiolibro | fuoco_carbonaia_spagna.mp4 | casaprateria_sigla.mp4 | film_quarto-re-api-presepe.mp4 |musica fang05-minkin-song.mp3
tabacco Tabacco e cenere cura denti e nicotismo (216) 64-lume216 |L'OMBR lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_tabacco_salento.mp4 | | |musica mongongo2022.m4a
cenercalce Calcio carbonato e candeggina alcalina (264) 15.䷎ lume264 |Mo lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | calcio-cura-marciume-apicale.mov | cenere_benefici-pomodoro.mp4 | spray-afidi_gusci+lime_aceto+soda.mov |musica ayami2017.m4a
tufoeyurte Abitare la soglia liberando la casa (287) 40.䷧-lume287-La lingua slavonico | foto minerali | audiolibro | minerali_caratteri-e-durezza.mp4 | casa-artigiana_tapial-spagna.mp4 | |musica marius_libreville1.mp3
lombrico Il lombrico e la terra che rinasce (309) 63.䷾-lume309-Dop lingua alchemico | foto fauna | audiolibro | terra_lombricompostiera_5mesi.mp4 | terra_lombricompostiera-ogigia.mp4 | terra_lombricompost_vasca_topinamb.mp4 |musica eucaliptus.mp3
34:lume034-Galline cercano piccoli sassi, oppure gusci frantumati, per macinare il cibo nello stomaco, e prendere il calcio, Emilia consocia con olivi, e asparagi a razzolare, così controlla frutti caduti, assieme ad erbe infestanti. Conobbe Alan Saury in Guascogna, lui amava le galline, alleate preziose degli umani, uova piume e concime, aiutano orto e frutteto, Alan narra in audiolibro, che il loro affetto è compagnia, e vale come un nutrimento. Pollaio paglia e posatoi, abbeveratoi e tettoie, 2 m² ogni 6 galline, un'area di sabbia o cenere, per bagni antiparassitari. Gallina un tempo volava, su alberi della nonna, quando in giro c'era volpe, Emilia coglie uova dopo mezzogiorno, per evitare di inseguirle, reca loro verdure fresche, semi lino canapa girasole, in estate pascolo e poche granaglie, in inverno farine grano orzo mais, o legumi e cereali vari; evita patate e melanzane crude, pomodori in eccesso, carne cruda e fagiol crudi, pure agrumi eccessivi, ranuncolo e digitale, rabarbaro e avocado. Gallina matura in 6 mesi, il gallo in 8 mesi, e il suo sperma resta vitale, fino a 15 giorni nella femmina: con speratura dal 7° giorno, distingue uova feconde da quelle sterili. Chioccia manifesta istinto cova, con atteggiamenti particolari, e può covar uova di altre galline: favorisci la cova, isolando chioccia in luogo sicuro, fornendo cibo proteico e acqua; inibisce la cova, chi stimola nuova deposizione, usa luce continua o isolamento, o introduci nuove galline, gradualmente abituarle, riduci aggressività in pollaio, lascia chiuse una settimana. Il gallo copre 7–10 femmine, ogni gallina depone un uovo, ogni 24–48 ore, la cova dura 21 giorni.| Galline e galli seguono ritmi naturali, riscaldano uova e proteggono il pollaio, ascoltando con empatia l'ambiente e i compagni. Volpi, faine e rapaci sono predatori, mentre anatre e oche aiutano a pascolare e controllare parassiti. Il gallo avvisa cambiamenti di clima con canti particolari; la gallina individua insetti e lombrichi, nutrendo sé e la terra. Il pollo domestico, allevato per carne, uova o riti religiosi, contribuisce al suolo con letame, e la sua dieta di erba e insetti lo rende sano e resistente. Siepi, acqua, ombra e mangimi bilanciati proteggono il pollame da stress, malattie e predazioni. Razze autoctone e incroci selezionati uniscono resistenza, indole attiva e piumaggio robusto. Predatori notturni come volpi, donnole, gatti selvatici e puzzole richiedono vigilanza e rispetto dei cicli naturali. Alcuni semi, come datura e canapa, possono calmare o sorprendere gli animali; la loro gestione richiede cura e permesso. |UOVA a colazione, buon Dio comanda, da galline felici, nutrite in modo sano, tuorlo arancione, meglio tenuto crudo, albume invece cotto, a coque in camicia o bue. Uova han vitamine, A B B2 B3 B6, B7 B12 E D K, potassio ferro e zinco, niacina vitamin PP, selenio fosforo omega3 6, tiamina e riboflavina, luteina e lecitina, acido folico e pantotenico; albume proteico, tuorlo acidi insaturi, che sfiamma cardiovasco, da colesterolo alieno.# Gallina scalda gusci, immobile assoluta, pur se si allontana, ascolta in empatia, poesia Pablo Neruda, incide anima viva, scalda anche i defunti, come acqua di Emoto, pollaio la protegge, notte che arriva. Uccelli da cortile, mangian parassiti, forniscon + prodotti, e rivelano il clima: Gallina si spollina, se pioggia si avvicina, Gallo canta strano, il clima sta cambiando, se attarda a pollaio, sta pioggia arrivando. Gallina predatrice, di insetti e lombrichi, veloce sa ingerire, e le uova fornisce, ma essa a sua volta, è preda della volpe, di strigi e rapaci, tassa di natura. |GALLINA 公鸡 母鸡 segue pulsazioni, sa riscaldare gusci, immobile assoluta, pur se si allontana, ascolta in empatia, pollaio la protegge, notte che arriva. Volpi e Faine, in agguato al confine, pure Anatre ed Oche, pascolan le file, è utile pollame, che mangia parassiti, forniscon + prodotti, e lavorano attivi: osserva gli animali, a prevedere clima, Gallina si spollina, se pioggia si avvicina, Gallo canta strano, il clima sta cambiando, se attarda a pollaio, sta pioggia arrivando. Gallina in natura, è grande predatrice, insetti e lombrichi, veloce sa ingerire, ma essa a sua volta, è preda della volpe, di strigi e rapaci, se viene mangiata, nessun ne abbia colpe. Gallo è macellato, dopo allevato, al mondo ha transitato, a uomo si è legato, io permesso chiesi, al cuore suo di sogno, Totem suo custode, permetti nos bisogno. Galli e gallinelle, orchestrano voci, funghi rospi e rane, cugini per la pelle, Vespe e Calabroni, intorno volan tanto, ronzano sui fiori, con anatre in agguato. |GALLUS domestico, Pollo 鸡jī allevato, per carne o per gare, e scopi religiosi, amico di umani, sacrifica se stesso, Seba li conduce, a pascolare il tempio: dieta erba fresca, insetti e lombrichi, paglia nel pollaio, a dare terriccio, Emilia pose siepi, attorno al pollaio, e offre spazzatura, per razzolare gaio, mangime granaglie, consumo giornaliero, 90 grammi a capo, trecento kili anno, così 10 galline, azoto a suol daranno, poi gallina invecchia, e uova ridurranno. Autoctone galline, son più resistenti, a parassiti e malattie, e climi incerti, Emilia mette in acqua, aglio è tè cipollina, contrasta parassiti, che uccidono gallina; allevamento intensivo, è cronico stress, porta aberrazioni, in relazioni che, il buon disciplinare, prevede abbeveratoi, aree ombreggiate, mangiatoie e posatoi; consocia ampi spazi, esterni a razzolare, migliora piumaggio, reca antiossidante, carni magre e sode, ricche pure in ferro, olivo reca ombra, riparo e nido aperto. Gallo siciliano, antico incrocio pare, tra polli siciliani, e nord africani, ha istinto sessuale, dopo 40 giorni, piumaggio bello, indole vagabonda; sua femmina resiste, bene i climi freddi, lui ardito battagliero, lei rustica dama, resiste malattie, comuni ad altre razze, subisce predazioni, come altre razze. Canidi e mustelidi, donnola e faina, attivi alle ore notte, pur cani randagi, volpe interessata, a fare irruzione, a crepuscolo notte, uccide ulteriore, prede più del necessar, risposta istintiva, a vista di molti, oppure inotizza, tacchino pian piano, il fegato divora, tacchino risvegliato, fuga con terrore, volpe molti morsi, mentre la Faina, sgozza ogni gallina, asportandone qualcuna, o ne divora petto. Puzzola se passa, attraverso piccin fori, se non può asportare, divora cervello. Martora in pollaio, sgozza ogni uccello, Gatto selvatico, può abbattere pollame, comunque poi divora, completa sua preda; se semi di Datura, fan mattanza naturale, i semi della Canapa, felici san sbronzare, con calma prendi polli, appesi fai calmare, prima di matare, chiedi permesso animali. libro_saury_pollaio-e-orto.m4a
lume034-Ildegarda nel pollaio, tra paglia calda e galline, ci prepara al tramonto, e alla sera gradualmente, per i sogni dell'anima, una passeggiata silenziosa, un buon libro da ascoltare, un bagno caldo alla lavanda, o un cuscino di betonica, per calmare insonnia e pensieri mossi; sul cuore poni un diaspro, a calmar palpitazioni, nel sonno anima viaggia, guidata da un galletto, che prepara il cuore a un nuovo giorno. Ildegarda ci rammenta, ogni notte è un abbandono, alla divina Provvidenza, i sogni nascono da cinque porte: residui del giorno, sogni a occhi aperti, malattie del corpo, visioni profetiche, e incubi ingannatori; mentre il corpo dorme, rinnova sangue nervi e ossa, l'anima può ricever messaggi veri, o smarrirsi nelle ombre, di malinconia e di collera, che oscurano i nervi, fan fermentare bile nera. Allor prepara il vino-spento, a riportare pace in casa, mezzo bicchiere vin scaldato, fino alle prime bolle, poi placato con acqua fresca, e sorseggiato lentamente, specialmente quan ti svegli, con la luna di traverso. Accanto a questo prendi farro, biscotti alla noce moscata, elisir di Gigaro se serve, e tuorli d'uovo quotidiani, un nutrimento amato al cuore, di spirito e cervello. Al mattino le galline, insegnano pazienza, cercando sassolini e gusci, per trasformare il cibo, mangiano insetti razzolando, puliscono il terreno, mentre la chioccia resta ferma, ascoltando vita nuova, sotto il guscio di sue uova. Il gallo custode dell'alba, nei miti e nei sogni, annuncia il ritorno della luce, e ricorda a umani il ritmo, come dicono i contadini: Ogni gallina fa il suo uovo, e un uovo appena nato, vale minimo un ducato. Così il pollaio si fà scuola, di cura e di memoria, nutrimento sonno e cura, nei gesti semplici ogni giorno, ripetuti con amore.
36:lume036-Nel bosco cresce un arbusto, che a saperlo ascoltare, narra un'antica saggezza. Il nocciolo piega i suoi rami, come forcelle rabdomanti, verso l'acqua nascosta, e l'intuizioni dell'inconscio, così bacchette rabdomanti, sensibili alle falde, sotto i nostri piedi. Il nocciolo cresce nei boschi, nell'ombra e sotto il sole, resiste al gelo e siccità, si rinnova con nuovi polloni, se anche l'anima possiede questa forza, dopo una ferita può tornare, a generar nuovi germogli. Cenerentola piantò un nocciolo, sulla tomba della madre e lo nutrì con le sue lacrime; dall'albero nacque un aiuto inatteso, un uccello bianco che annunciava il risveglio, anche il dolore può diventare radice di trasformazione. Emilia insegna che, dal dolore coltivato con fede nasce nuova forza, così che il ramo piantato oggi porterà frutti domani. Oracolo: fidati della tua bacchetta interiore, essa vibra verso ciò che ti nutre davvero. Cura ciò che appare fragile e troverai un aiuto inatteso; non temere le prove: il tuo tempo verrà.| NOCCIOLO arbusto forte, forcelle rabdomanti, baston del caduceo, bacchetta curativa, Cenerentola piantò, presso tomba madre, ogni giorno poi annaffiò, ad avere pianta bella, che attira uccello bianco, che aiuta suo risveglio; pollona pure bene, adatta a vari suoli, e diversi ambienti, trovi in ombra boschi, pure pieno sole, resiste caldo freddo, riproduce pollone, più comuni nocciole: la tonda di Roma, lunga sanGiovanni, Giffoni e |Nocchione, o Langhe piemontese. Fiori maschi autunno, di oro ricadenti, gennaio femminili, stimmi rossi a primavera, gemme a primavera metti in alcol-acqua, macera più giorni, hai gemmoderivato, che usi 30 gocce, di mattino e sera, contro mali polmonari, e fibrosi dei polmoni. Anacardi Pistacchi, Nocciole e pesce, fosforo a mattino, aiutan bimbi studi, foglie con tannini, tafani allontana, cogli nocchie grandi, piccole lascia. Topo fori tondi, Picchio scalpella, nocchia immatura, se ha cicatrice, rivela presenza, Balanino scarabeo, settembre fora guscio, larva in interno. Nocciole tosta, olio giallo insalate, per azion gentile, costante efficace, su infezione vermi, neonati e bambini, corteccia giovan rami, cura le nefriti.
lume036-Un vecchio cercatore d'acqua, camminava nel bosco, con una forcella di nocciolo tra le mani. Un bambino gli chiese: Come fai a sapere dove scorre l'acqua, se è nascosta sotto la terra? L'uomo sorrise: Io non trovo l'acqua, .'acqua era già lì, io imparo solo ad ascoltare i segnali che la terra mi offre. Poi indicò un nocciolo vicino al sentiero. Guarda questo albero: in autunno porta piccoli fiori dorati, in inverno nasconde gemme rosse, in primavera prepara il frutto; ogni cosa avviene nel suo tempo. Il bambino assaggiò una nocciola e scoprì, che quel piccolo seme nutriva il corpo e la mente: dava energia, memoria e forza per crescere, utile per la scuola! Il vecchio spiegò che anche la conoscenza è così, un seme custodito dentro di noi, deve aprirsi per diventare albero, germoglia lentamente e cresce alla vita adulta. Le foglie del nocciolo proteggevano il bosco, i rami indicavano la direzione, gli animali lasciavano tracce sul seme: il topo con i piccoli fori, il picchio con il guscio scolpito, il balanino con il segno della sua visita. Ogni ferita racconta una storia, disse il vecchio. Il bambino comprese che la vera bacchetta rabdomante non era solo il ramo, ma la capacità di ascoltare. Oracolo del nocciolo: quale sorgente nascosta cerca oggi la tua vita? Quale seme dentro di te aspetta soltanto il momento giusto per germogliare?
42:lume042-|Tomatl leggenda, narra che durante la nascita, della Pizza Margherita, uno spirito rosso di Messico e Perù, si unì allo spirito del latte, e a quello del basilico. Insieme guidarono un cuoco, a creare un cibo di unione, tra popoli diversi, a partir condivisione, di un pane in condimento, nella taverne del porto, da Napoli a Lima. Pomodoro coltivato, in verticale sui terrazzi, o strisciante in terre aride, a sfruttar la umidità, sole e cenere potassio. Tomato serba come sugo, o a grappolo essiccato, per l'inverno sotto aceto; è ricco in licopene, protegge pelle e cuore, aiuta a difendersi da eccessi, del troppo sole estivo, in cucina è universale, in zuppe sughi ed insalate, panini succhi e Pizze, dove si incontrano culture, e sapori delle genti. Trapianta la piantina, quando ha tra 5 e 7 foglie, ama terre acqua e potassio, per frutti dolci e consistenti, rincalzo e pacciame, e olla-irrigazione, per radici e fiori produttivi, evitando eccesso di azoto, che riduce zuccheri e sapore. Coltiva da primavera a ottobre, in diversi climi, San Marzano e Pantano, Pachino e Datterino, Cuor di bue e Pera d'Abruzzo, sia rampicanti o basse. Fiori e frutti amano cenere, o solfato a stimolare, maturazione e dolcezza, le femminelle radica in acqua, i semi messi a bagno in acqua, per giorni lascia fermentare, separanno gelatina, che inibisce germinazione, sciacqua asciuga e serba al buio, in buste o vasi vetro, per la prossima stagione. |Se piove e viene il sole, fagiolini e pomodori.# |Pomodoro presso l'acqua, maestoso si sviluppa, rincalzo pure fusti, comprese foglioline, sviluppan + radici, lo aiutano a nutrire, eccesso azoto cala, lo zucchero nel fiore, acquose rende foglie, io cenere gli offro, potassio aiuta fiori, e frutti a maturare, oppure da lo Zolfo, solfato di Sicilia, se asporti femminelle, fai in acqua radicare. Pomodori al Terabuti, bassi o rampicanti, pachini oppur da sugo, ital-mediterranei, resistenti a siccità, capaci di adattarsi, alcuni sono Ab, altri commerciali, o ecotipi regionali, ecco alcuni annali: 2023 cassia44-raseno24, piccadilly pachino e datterino, sanMarzano e pantano, peraAbruzzo e ricciolino, il romano senzacanna, assaggio Crimea nero. 2022 -c7-f8_20kg, piccadilly roma sanmarzano, 10aprile fece freddo, 17aprile trapian100, 30ottobre espianto. 2021 furon 100, su aiola -b2. Marzo vangazappa, Aprile seminatrap, Maggio incanna pacciama irriga, Giugno scerba ancora irriga, Luglio-Agosto rincalza irriga, raccolta da Luglio-Ottobre, concluso con espianto: pulendo succo polpa, lavando nel passino.| Pomodoro: originario di Messico e Perù (tomatl in azteco), si coltiva in forme verticali per piccoli orti o striscianti in aridocoltura. Ama terreni ricchi di potassio, cenere o gusci d'uovo e può essere conservato sotto aceto, essiccato o a grappolo invernale. Ricco di licopene, potente antiossidante, protegge pelle e cuore e riduce i danni del sole. Ingrediente di zuppe, sughi, insalate, panini, succhi e la pizza, simbolo di unione di culture diverse attraverso tre ingredienti principali (pomodoro, mozzarella e basilico). I pomodori crescono bene in milpa o orti familiari, i frutti maturano al sole o vengono conservati sotto aceto, mentre quelli a grappolo trovano posto in angoli caldi, bui e ventilati. Il pomodoro accompagna ogni cucina del mondo: asiatici, africani, amerindi ed europei lo usano in piatti etnici. La pizza Margherita, nata a Napoli, racconta la storia di un cuoco ispirato dagli spiriti di pomodoro, latte e basilico, creando un piatto di alleanza e pace, simbolo di gioia e condivisione.# Il Pomodoro, originario di Messico e Perù (tomatl in azteco/nahuatl) si coltiva in diverse forme: verticale per piccoli orti, strisciante in aridocoltura. Ama terreni ricchi di potassio, cenere o gusci d'uovo. Si conserva sotto aceto, essiccato o invernale a grappolo. Ricco di licopene, potente antiossidante che protegge pelle, cuore e riduce i danni da sole, ha usi culinari in zuppe, sughi, insalate, panini, fino alla pizza Margherita, nata a Napoli come simbolo di unione e pace, con tre ingredienti principali (pomodoro, mozzarella e basilico) che rappresentano popoli e culture diverse.# POMODORI lycopersicon, Tomatl in azteco, metto a bagno 4 giorni, in bicchiere acqua, inizi fermentazio, che separ seme gelatina, che inibisce germinazio, muffa bian sottil. Mauro sciacqua semi, li passa nel colino, poi lascia asciugare, su carta da cucina, infine pone semi, in buste o vasi vetro, al buio luogo fresco, tesoro di semente. Pomodori selvati, crescon Messico Perù, allevati verticali, se hai poca terra, orti piccoli dotati, di acqua irrigua, o usa pomodor strisciante, in aridocoltura, dove fonte umidità, è brina notturna. Pomodoro a terra, graduale interro fusti, incanno femminelle, 1 pianta fa + figli, ricopre fondo intero. Pomodori aman crescere, dentro ogni milpa, chacra/orto familiare, su stessa striscia, Martin ci insegna, metter pesce marcio, dentro ogni buca, in cui pianta pomodoro, mangia lui potassio, lo lega a tenda indiana, + mattonelle intorno, coperta calda ama: sminuzzo gusci uova, 6 per litro acqua, annaffio poi piante, 2 volte settimana. Pomodori acerbi, lascia maturare al sole, o metti sotto aceto, come cetriolini, appendi x inverno, quelli a grappolini, in angolo più caldo, buio ventilato, pomodor buccia spessa, bene ha conservato. Pomodoro aggiunge sugo, alle paste asciutte, zuppe salse insalate, panini e succhi pure, asiati arabi africani, amerindi ed europei, tutti usan pomodoro, x pizza e piatti etni; surplus vien essiccato, sole o congelato, di estate per inverno, come mais patate. Physalis costomatl, è pomodoro giallo, usato dai curandero, a curare dermatiti, tratta piaghe imputridite, o desquamazione, pomodoro ha licopene, e calma insolazione, buon antiossidante, con uova a colazione. Stasera presso forno, Pamela fa la pizza, cibo che sfizia, i bimbi incuriositi, chiedono la storia, di |PIZZA-Margherita, lei narra avventura, di cuoco napoletano: a Napoli città, affacciata sopra al mar, Regina Margherita, un giorno venne a star, commerci variopinti, la Napoli sa dare, attira molte genti, x liber commerciare; or diversi gruppi, commerciano nel Porto, ogni tanto accade, scocca teso intoppo, scontri e divisioni, aumenta la tensione, Regina Margherita, cerca soluzione: suo giorno compleanno, offre grande gara, 1 dono originale, che allieti vita umana, ma questo sia capace, riunir pacificare, a genti di quel regno, la pace riportare. Tra vari pretendenti, cuoco pur distratto, dentro sua bottega, prepara vario impasto, con sal di pescatore, e farin agricoltore, impasta acqua e farina, in lievito sudore; ai marinai del Porto, cucina + focacce, sogna la regina, in mano ha tre borracce, lo Spirito di Pan, aleggia regge il gioco, rivela a lui ricetta, di pasto del ritrovo, solo 3 ingredienti, di 3 diversi luoghi. Così le tre borracce, cuoco puo esplorare, prova + ingredienti, spalma sul suo pane, aperta fu la prima, indio Tomato vide, da selva americana, 1 spirito rosso, tatuato e con piumaggi, bacca sconosciuta: |Tomatl è mio nome, detto pomo d'oro, canto col sonaglio, son rosso fiero nume, spirito di danza, nato lungo il fiume. Apre secon borraccia, e salta bianca ninfa, che canta sua vicenda: io spirito di latte, ha poppe rigogliose, caprine le mie zampe, fo danzar pastori, con corna e mantelle, e suono cornamusa, omaggio a me gradito, ispiro Mozzarella, ai pastor di bove, e bufale campane, che mungono la vacca, e fan latte lavorato, fresco formaggio, Mozzarella amato. Cuoco apre borraccia 3, e vede coppia aromi, Olea e Basil grande, giardino olivi e spezie, ultima sua tappa, 2 magi vede li, lo voglion consacrar, in terre medioriente, culla civiltà: olio Oliva e Tulsi, ungono sua testa, lo fanno basilisco, odori aromi a festa, a lenir lubrificare, corpo + coscienza, volgerla al piacere, della divin presenza; rivolgono 2 magi, parole al cuoco in rima, ecco nuovo dono, a Regina Margherita, nei tempi a divenire, sia Pizza consumata, piatto di alleanza, tra Pan e razza umana. Cuoco risvegliato, affetta 3 ingredienti, spalma su focaccia, di acqua e farina, sale e lievito sudore, coscienza ben nutrita, mette in forni ardenti, cottura + alchimia, dan vita a Margherita, Pizza nuovo piatto, che ispira allegria. cibo_pizza-tomato.m4a
lume042-|Amore e guerra si intrecciano, tra Teseo e Ippolita, regina fier di Temiscira, invincibile guerriera, cresciuta in bronzea disciplina, accoglie amazzoni tomatl; lui eroe di Atene, abituato a navigare, dall'Etruria fino al Ponto, si incontran nello scontro, ma sotto l'armatura nasce, un tremore inatteso, di invisibile dardo, che li colpisce entrambi, come il pomo d'oro al cuore. Ippolita ascolta ma non cede, Teseo impara la pazienza, e tra forza e tenerezza, nasce un equilibrio raro, dove il coraggio appar fiducia, cresce tra prove e rispetto, e muta lo sguardo dei guerrieri, nel sentire accomunato, che come il Cavalier di Coppe, cresce forte se nutrito, allena a esprimere emozioni: le emozioni sincere, nutrono il cuore e relazioni, si adattano a spazi e climi, tutte pronte a dare il meglio, e trasformar la relazione. Presenza acqua e sole, cura e reciproca fiducia, trasforman seme in frutto, come il coraggio a condividere, porta raccolti generosi: ogni parola sincera, e ogni gesto amore, è seme che fiorisce.
85:lume085-Romulo cammina tra le Yungas peruane, e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo dalle coppe: la pera matura casca da sé, chi vuole un pero ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei popoli Barasana, Kogi e Arhuaco, dono di antenati per l'equilibrio tra le forze della vita: nella Maloca, casa cerimoniale e cuore della comunità, uomini e donne condividono cibo e coca, canti e riti, rinsaldando legami sociali e spirituali. Erythroxylum coca è arbusto sempreverde delle Yungas, la cui foglia, masticata o bevuta in infuso, allevia fatica, mal d'altura, dolori e disturbi digestivi, favorisce resistenza, lucidità e adattamento all'ambiente. Per i curanderi è una medicina completa che alimenta ottimismo autostima e creatività, mentre l'abuso può trasformare l'euforia in dipendenza, attenuando affetti e coscienza. Diversa dalla cocaina isolata chimicamente, la foglia intera conserva un uso rituale e terapeutico secolare. I Kogi e gli Arhuaco la venerano come dono della Pacha Mama; gli Inca la chiamavano Mama Coca, dono del Sole Inti, simbolo di identità e continuità culturale. Durante incontri, guarigioni e cerimonie la coca accompagna preghiere, decisioni e amicizie, creando un ponte tra viventi, antenati e mondo spirituale. I miti di Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del Sole Inti, ricordano che vivere in armonia con la Terra significa custodire i suoi doni senza abusarne. I due antenati furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, e a usare la piccola foglia come nutrimento del corpo, della memoria e dello spirito: chi sa ascoltare la Coca, ascolta il ritmo della natura e la voce degli antenati.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. libro_terzorecchio_reik.m4a
lume085-Un sogno del passato: attraversavo una cittadina costiera e mi inoltravo nella pineta, lungo sentieri solitari tra piccoli dossi e casolari, guidato dall'odore dell'acqua, promessa di freschezza dopo il cammino. Poi ritornavo seguendo la ferrovia fino alla stazione, dove prendevo l'autobus per rientrare nella vita quotidiana. Sogni di questo tipo sembrano rappresentare un passaggio tra diversi livelli della coscienza. Per Jung il viaggio tra città, natura e ritorno esprime il dialogo tra conscio e inconscio, tipico del processo d'individuazione, che non richiede conferme esterne ma si riconosce nel mutato rapporto con sé stessi e con le proprie proiezioni. Per Groddeck e Tupini il sogno riflette un processo emotivo già in corso: mare e pineta segnano il confine tra emozione e razionalità, il cammino solitario favorisce una rielaborazione interiore, mentre l'odore dell'acqua richiama memoria corporea e sicurezza; il ritorno ai mezzi pubblici simboleggia il reinserimento nella vita sociale dopo un lavoro interiore. Per Milton Erickson il sogno è un'attività creativa di problem solving inconscio: il cervello usa simboli personali per riorganizzare esperienze e stati emotivi. Il cammino diventa elaborazione mentale, la pineta uno spazio di regolazione emotiva, l'acqua una risorsa di equilibrio, e il ritorno una rinnovata integrazione nella quotidianità. Se per Jung il sogno è un viaggio dell'anima attraverso simboli universali, per Erickson esso riorganizza l'esperienza personale mentre viene vissuta. In queste prospettive diverse, il sogno invita ad abitare più pienamente il presente: come nello Zhineng Qigong di Pang Ming, attenzione e immaginazione possono diventare strumenti per orientare la percezione del qi, ritrovare calma, vitalità e una gioia semplice, già presente nel corpo e nella coscienza. Senza fantasticare mondi irreali, l'immaginazione può orientare l'attenzione verso il corpo, il respiro, l'ambiente e il fluire del qi nell'istante presente, insieme a quella gioia profonda che la tradizione indiana chiama ananda: non uno stato mentale da inseguire altrove, ma una qualità dell'esperienza che emerge quando mente e corpo ritrovano presenza e armonia.
120:lume120-La tartaruga terrestre, lenta e resistente, in letargo sottoterra, attorno ai 7 gradi, sia terrestre che marina, insegna col suo guscio, gli oracoli e i cicli, pazienza e lettura: destino nasce dall'attenzione, e lettura dell'ambiente. In tradizioni slave, il tempo di vita è segnato, da segni associanti, creatura a cicli umani. Pur Lumaca e Formica, insegnan calma e lentezza, ogni passo lascia traccia, e prepara la via, la lumaca muove in orto, su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendo da formiche, grazie a tenaci bollicine. Il muco secco riflette il sole, e rinforza la sua casa. Tra rettili e anfibi, vedo Testudo hermanni, la Rana dalmata, la biscia Coronella, e Ululone ventre giallo, Cervone e Salamandrina. La tartaruga marina, detta Caretta caretta, depone uova su spiagge, incubate 45-60 giorni, sarà poi temperatura, a determinare il sesso. Uova poste più in alto, producono femmine, più profonde i maschi.| La lumaca da orto si muove lentamente su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendola da formiche grazie a bollicine tenaci. Il muco seccato riflette il sole e rinforza la sua casa. La tartaruga terrestre, lenta e resistente, esce dal letargo fino a circa 7 gradi, poi si sotterra; in tradizioni slave il tempo di vita è segnato da segni, associando la creatura a cicli umani. Tra rettili e anfibi comuni ci sono Testudo hermanni, Rana dalmata, Ululone ventre giallo, Coronella, Salamandrina e Cervone. La tartaruga marina Caretta caretta depone uova su spiagge di Ostia; incubazione di 45-60 giorni, con temperatura che determina il sesso. Uova più alte producono femmine, più profonde maschi. Nella memoria orale africana, Fang e Tsogo, aiutati dai Pigmei, ricordano eventi tramite corde e indovinelli. La tartaruga, risalendo contro corrente, allude a simboli sessuali e cicli di vita. Tra i Beti, un vegliardo dona un’arpa per il primo canto o pianto del neonato, Abiale, che invia energia vitale e segnala al creatore la nascita della creatura. Nei canti ngombi zen, Abiale è un appello alla presenza divina.# |LUMACA di orto nuota, in mezzo del suo muco, e fa dodici centime, in media in un minuto, perfino una lametta, affilata non ferisce, per la lubrificazio, che lei vi conferisce; su terre accidentate, il muco spiana strada, riluce secca al sole, protegge la sua casa, attaccano formiche, lei soffia dentro muco, barriera bollicine, tenace a tale intruso. |TARTARUGA terrestre, lenta sulla strada, esce dal letargo, pure a inverno mite, resta in superficie, fino ai 7 gradi, poi si imbuca alfine: in religione slava, a umano è assegnato, un numero di anni, da vivere o rok-poк, abbreviando allungando, tempo assegnato, vari segni invita, Smierd contado slavo. Rettili e Anfibi两栖类, altra fauna comune, testuggine di terra, Testudo hermannii, e Rana dalmata agile, Ululone ventre giallo, e Coronella biscia, Salamandrina con occhiali, assieme a Cervone, Elaphe quatuorlineata. Tartaruga Marina |Caretta caretta, arriva a mezzanotte, su spiagge del lido, scava nella sabbia, con zampe posteriori, una buca sufficiente, a deporre sue uova; le 104 uova, rimosse e trasferite, entro 24 ore, altra zona sicura; incubazione accade, 45-60 giorni, poi sabbia temperatura, determina il sesso, le uova più in alto, prendon più calore, femmine saranno, mentre in profondità, tartarughe maschio, su Ostia battigia. |fuggivano i Fang, dai califfati del Sudàn, fuggivan gli Tsogo, dai Vili della costa, i due popoli aiutati, entrambe dai Pigmei, alberi e animali, e una bianca donna Mwei. Persone ed eventi, ricordati da 8 corde, divenuti indovinelli, iniziatico sentiero, Disumba Tu vibri, dove Tartaruga risale, contro corrente, allusione amor sessuale. Beti vocazione, si rivela alla visione, un vegliardo a barba lunga, e con berretto rosso, mi dona un arpa, per fare il primo canto, ovvero primo pianto, grido del bebè alla nascita, Abiale in lingua popè, segno di energia vitale; dopo la quiescenza, si sveglia sulla Terra, il pianto invia messaggio, al creator via Tartaruga, che creatura è bene giunta. Abiale è come appello, al creatore dici presente! nei canti-ngombi zen Abiale.
lume120-Scioom sul lungomare, sopra un Elefante, gente sulla riva, gioca e fa esercizi, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Tra indovinelli Bwiti, trasmessi dai Pigmei, una Tartaruga narra, maree e cicli di vita, risal contro corrente, in un simbolo sessuale, mentre un vegliardo dona, un'arpa per cantare, il pianto del neonato, il primo e ultimo canto, canti zen Abiale, appello alla presenza, prosegue il sogno Scioom: coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparire, case agglomerati, al mare vanno offrire. Spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono miing, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta. Il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare. Alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è. Smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni.
121:lume121-Seba giunge a Khajuraho, tra i templi dell'amore, dove incontra uno yogi che gli racconta di Ganesha, figlio di Parvati e Siva, il dio-elefante dal corpo potente e dal cuore paziente. Ganesha apre la via perché scioglie gli ostacoli e custodisce il Mooladhara, il centro della radice da cui scorrono i canali del prana: Ida, Pingala e Sushumna. Il suo movimento genera la svastika, simbolo di equilibrio, rotazione cosmica e armonia tra le quattro direzioni. Il suo nome, Ganapati, conserva il suono primordiale dei Veda. Proseguendo, Seba arriva a Haridwar dove incontra i Naga baba, sadhu ricoperti di cenere che custodiscono il fuoco sacro e il silenzio. Essi narrano che il Kumbha Mela, grande pellegrinaggio triennale, nacque dal mito del frullamento dell'oceano di latte, quando Deva e Asura cercarono l'Amrita, il nettare dell'immortalità; ma insieme al nettare emerse anche il veleno cosmico: allora Siva lo bevve per salvare il mondo, trattenendolo nella gola che divenne blu. Da allora fu chiamato Nilakantha, la gola blu: colui che accoglie il veleno senza lasciarsi avvelenare. La sua memoria viene celebrata nella notte di Sivaratri, durante la quale in alcune tradizioni si prepara anche il Bhang, bevanda rituale associata a Siva. Ganesha e Siva mostrano due movimenti della stessa saggezza: aprire la strada e trasformare ciò che ostacola. Ciò che ferisce può diventare forza quando trova un passaggio naturale. Il topo e l'elefante, piccolo e grande, umiltà e potenza, invisibile e manifesto, camminano insieme verso il centro.| Seba giunge a Khajuraho, dove incontra uno yogi tra i templi dell'amore. Il sadhu, nella sua capanna, gli racconta di Parvati che ascende a Siva e del loro figlio, il dio-elefante Ganesha, che scioglie gli ostacoli e apre il primo chakra, il Mooladhara, da cui scorrono i canali vitali del prana. Il suo movimento crea la svastica, simbolo di equilibrio e ascesa spirituale, e la vibrazione del suo nome, Ganapati, è il suono primordiale dei Veda. Proseguendo, Seba arriva a Haridwar, dove vive tra i Naga baba, sadhu coperti di cenere che custodiscono il fuoco sacro e il silenzio. Lì apprende del Kumbha Mela, festa che ogni tre anni rinnova il mito del nettare divino, l'Amrita, caduto sulla Terra in tre gocce. Il sadhu narra l'origine della bevanda sacra Bhang, nata dal mare di latte e condivisa tra dèi e demoni. Quando dal frullare emerse anche un veleno cosmico, fu Siva a berlo per salvare il mondo, tingendo di blu la sua gola. Nilakantha, il gola-blu, divenne poi simbolo di compassione e forza trasformatrice: col suo sorriso dissolve paure, purifica l'anima e guida alla consapevolezza divina.# Seba segue tappa, al villaggio |Khajuraho, qui visita 1 yogi, tra templi eros amore, il Sadhu ha radiolina, ama lui ascoltare, dentro la capanna, dimora lui essenziale, mi spiega lui la storia, di yoga posizioni, Parvati sale a Siva, partendo da Elefante. |Ganesha-GANAPATI, ci appare dio-elefante, dispensa dolcetti, vibra ganja bhanga, rivela demoni ostacoli, ne nasce battaglia, da ridere e vedere. Sadhu fumava ganja, a trovar casa divina, esplorare centri vita, parte da radice, il Mooladhara chakra, estende quattro nadi, canali per il prana: Ganesha turbinava, e formava una immago, Svastika frequenza, che lievita le pietre, Ganesha ascende orario, e poi antiorario, equilibra quel chakra, ida pingala e susumna, sveglia anima umana. Ganapati verbo, suono primordiale, cuore di ogni Veda. |Seba segue viaggio, in |Haridware incontra, sadhu e Naga baba, vivono in capanne, su un isola nel Gange, di cenere cosparsi, come il primo Siva, seduti sulla stuoia, nutrono lor fuoco, seccando la foglia: un pozzetto focolare, ospita lor braci, per cenere e calore, e raccontare viaggi, a mezzo del silenzio, il sadhu parla piano, di feste Kumba Mela, riunione in India vera: un tempo Asura e Deva, frullarono le acque, per ricavar Amrita, nettare immortale, finisce poi con zuffa, e kumba vaso cadde, tre gocce cadon terra, a dare città sante. Ogni tre anni Kumbha Mela, celebra evento, a turno ogni città, rivive mito eterno, radunan svami-sadhu, assieme pellegrini, in giorni calcolati, da astronomi fini. Amrita bevanda, simile alla ganja, |Bhang in Bengala, narra una bevanda, presa dalla schiuma, di mare primordiale, i Deva avevan perso, nettare immortale, alleati agli Asura, estraggono dal mare: lavorano a impresa, fino a mille anni, frullando il mare-latte, emersero entità, Surya e Danvantari, 2 medici del cielo, riportano nei vasi, Amrita vino eterno; emerse pure doppio, veleno di bevanda, che crea dipendenza, di coscienza umana, i suoi vapor potenti, fermano universo, Siva lo inghiottì, a liberare il tempo. Siva allora tenne, veleno nella gola, divenne gola blu, questo appar tuttora, esce da suo petto, smeraldo etere luce, vibrazioni nume, per Devi cobra alzare, Vimana tua coscienza, esce a risvegliare: |Siva-Nilakantha, che hai la gola-blu, per salvare il mondo, i velen bevesti Tu, tua divina gola, produsse tal destrezza, così macchia blu, accrebbe Tua bellezza. Tu ridi fragoroso, supremo e senza fine, frantumi ogni timore, vinci ogni confine, converti mie paure, e ocean di inimicizie, proteggimi da tutte, le subdole sporcizie, portami nel cuore, a sentire tue delizie, con Parvati e Ganesha, famiglia sacra indiana, di fede uman cristiana. zhineng_lukchan37_46.m4a
lume121-Un giovane viandante arrivò in India cercando una strada lontana da ciò che conosceva. In un ostello di Puri incontrò un uomo gentile, un medico dell'Assam, ordinato nei gesti e rassicurante nelle parole, che gli offrì un tè profumato di spezie. Dopo aver bevuto, la notte cadde su di lui come un sonno profondo. Al risveglio qualcosa era scomparso: pochi soldi, i documenti e l'idea che il mondo fosse sempre come appariva. Per un momento la porta sembrò chiusa, e il giovane pensò: se Cesare non mi richiama a Roma, salirò sull'Himalaya e vivrò come un sadhu. Ma due viaggiatori italiani apparvero sulla sua strada e indicarono il cammino verso l'ambasciata. Il ritorno non era una sconfitta: era un'altra direzione del viaggio. Molti anni dopo, il giovane comprese che anche Siva aveva incontrato il veleno dell'oceano: non ogni bevanda offerta nutre, non ogni porta conduce dove immaginiamo. Il sapiente non rifiuta il mondo, impara ciò che può accogliere. Ganesha sorrideva vicino alla soglia, con il piccolo topo accanto, e sussurrava: prima di aprire il cammino trova il punto stabile, trova il centro che sei, la svastika gira intorno a un punto immobile, e quattro strade partono dal centro, tu sei quello che cerchi, Tat Tvam Asi! Il viandante sentì la radice nei piedi, la montagna nel ventre e nel respiro, il cuore come una coppa, capace di scegliere cosa ricevere. Così la porta si aprì senza essere spinta, allora comprese le parole del divino elefante: la forza non dimentica la delicatezza, ciò che ferisce può diventare saggezza quando trova un luogo dove riposare; trova la radice, ascolta il respiro, lascia che il movimento nasca dal silenzio, Tu Sei Quello |Om-Sai-Ram.
148:lume148-|Kino attorno al fuoco, narra del suo bwiti: 'Bungua à ma ghenda mi pepe na mi ngandza na mitounga miènguet bo nganga'. ogni mito, parola o gesto rituale, diventa ponte tra mondi. La storia è insegnamento vivo, e il cerchio intorno al fuoco riflette il ciclo eterno e la memoria condivisa. Fuoco arde solo se alimentato: spirito, corpo e volontà in equilibrio, istinto muove tutti gli esseri, e libero arbitrio indica la via. Salire verso il cielo è naturale: amore e desiderio guidano chi cerca la fonte. Scegliere significa elevarsi o cadere, oscillando tra pozzo e lago celeste. La dritta via intreccia opposti: caduta ed ascesa si incontrano al centro del cosmo. Libertà è unire spirito e corpo, mente e materia, recuperare integrità. Desiderio e carità spingono armonia e conoscenza. Chi perde questo fuoco interiore diventa schiavo; chi lo coltiva, ascende. Accendi il tuo fuoco interiore, lascia che desiderio e volontà guidino la tua ascesa: non temere i falsi piaceri, come lampi non spengono la vera scintilla. Come il mito unisce passato e presente, il tuo fuoco interiore unisce sapere e azione.| Con l'inverno le giornate si accorciano, la famiglia si raccoglie presto in casa e la sera tutti vanno a letto. Emilia cucina e racconta storie mentre cuoce l'Acquacotta: cicoria, broccoli, cipolla, aglio, funghi ed erbe locali in brodo caldo, con fette di pane e un uovo fresco a dominare il piatto. Nei secoli, questi pasti hanno nutrito le famiglie nei focolari, integrando ceci, fave e orzo. La sua cucina quotidiana si intreccia con la cura dell’orto e degli animali, la raccolta di funghi e la preparazione di dolci, mandorle, nocciole e pollo al forno. Il fuoco del camino, sempre acceso, riscalda e purifica, accompagna le storie e lega la famiglia. I falò raccolgono comunità: riscaldano cuori, uniscono amici, segnano feste e passaggi, celebrano raccolti e ringraziamenti alla Terra. |Carbonai e pellegrini percorrono boschi e monti, accendendo fuochi di passaggio, nel rispetto di natura. Il fuoco purifica malattie, solleva lo spirito e fa emergere poesia e memoria. Intorno al fuoco, il cibo condiviso trasforma l'individuo in collettiva socialità: polenta, vino, zuppe e frutta secca diventano simbolo di festa, rituale e identità. Fuoco è ambivalente: distrugge ma rinnova, purifica e rafforza, trasforma memoria in esperienza. La cenere ritorna ai campi, completando il ciclo vitale.# |Inverno ritmo cambia, accorciano giornate, alle 5 si rincasa, alle 8 tutti a letto, Emilia narra e cuoce, fagioli con cipolle, rivela sua ricetta, in |Acquacotta bolle: Cicoria o broccoli, cipolla sale e aglio, con funghi varie erbe, locali in caldo brodo, impregna fette pane, 1 uovo fresco sopra, su tutto a dominare. Consumo di famiglia, fu ceci fave e orzo, dieta di emergenza, nei secoli di sforzo, in tutti focolari, presente era 1 pigna, con sedano cipolla, zuppa legumi piglia. La notte piove tanto, Emilia si alza prima, Nonno par provato, intreccia solo ceste, cerca buoni Funghi, io preparo dolci, Mandorle e Nocciole, e pollo alla gitana: prosciugato in vino, cipolle e patate fine, foglie Salvia e sale, pollo assorba tutto, col fuoco regolare. Emilia ogni giorno, sistema letto e orto, nutre sue galline, e coglie loro uova, poi racconta storie, presso stufa a legna, |Camino sempre acceso, le braci giran tanto, zuppa e frutta secca, bimbi ascoltan canto. Seba attizza fuoco, carbone-legna secca, che Peppe nonno suo, inizia senza fretta, ai vicini ne dona, Giuseppe vecchierello, riceve brace buona, riscalda bambinello, il 23 Dicembre, accende focarazza, palo a terra posto, vestito a pagliazza, incendio divampa. Inverno stagion fredda, fuoco va scaldar, partiva la famiglia, a inizi Novembre, in selva fa capanna, Ginestre con terre, erigon carbonaia, su spiazzo contegno, pongon zolle terra, coprire fuoco luce, legna in settimana, in carbone si riduce. Un frate pellegrino, tra boschi e fattorie, si ferma a riposare, e accende 1 focolare, raccoglie poca legna, dal bosco vicinale, riparte copre fuoco, incendio da evitare; pochi giorni dopo, passa a quelle parti, rivede montarozzo, di terra sopra al fuoco, calcia tal mucchietto, sorpreso vide che, legna bruciacchiata, in carbon va da se: da allora i |Carbonai, iniziano fatiche, girando questuando, con gobbe mascherati, danze di Appenino, carbonai emil-toscani. Camino narra calmo, grembo terra madre, fumo odori e cibo, fuoco è medicina, purifica un malato, se tiene ancora vita, Raseno qui ci aiuta, a vivere poesia: qualcuno ammalato, richiede un rituale, Fuoco è promotore, di crescita e raccolti, brucia infezioni, noia e depressioni, fa scender dentro sè, con folle speranza, rubar barlume istante, scintilla divina, ecco il momento, lingua senza tempo, 1 cuore gigante, che ci lega al mondo, indelebile istante, avverti profondo, ciascun trasfigura, secondo suo mito, la vita si mostra, qual luogo a lui amico, nostalgia di storie, cui si vuol tornare, la Luna coi falò, nel moto della vita, sogni a fil di pelle, se sono solo al mondo, necessito un mito, che guidi percorso, ellittico sfondo, che avvicini essenza, colta in istante, da un |CesarePavese. Sole cosa aspetti, infondere incendiare, frutto uman compiuto, fin carbonizzare, fuoco ambivalente, infanzia vento sacro, resiste oltre lutti, sospeso dal tempo, esprime nella festa, nesso fuoco-feste, di gruppo che accomuna, un mito fondatore. Contadin da sempre, accesero i falò, x ardere fantocci, vincer guerre peste, in vari giorni d'anno, cercano conferme, a destino di umano, che soffre cieca mano, a causa sua energia, mortifera violenta, quando non gestita, preme a uscire fuori, in selvaggia guerra. |Boschi che tu vedi, non sono li per caso, ma nati in esistenza, dal canto di un beato, presso il focolare, noi siam luci vive, riflesso di braci, di antiche rime: flauto da suonare, viene dal deserto, riscaldano cuori, assieme vin caldo, nelle notti Inverno, scivolo nel sogno, arriva poi Natale, famiglia ad aggregare, taverna di amici, attorno a focolare, parlar di anno trascorso, e assieme cantare: raccolto andato bene, fu anno generoso, Dea Cerere ringrazio, canto il suo riposo. Attorno ai falò, crudo e cotto assaggio, da incolto a coltivato, rito di passaggio, se mangio Polenta, poi canto e bevo vino, ogni io diventa noi, nel pasto collettivo: con cibo c'è festa, comunitar consumo, donne cucinando, completan l'uomo crudo, cuoce cibi vari, uman socializzare, + forze della Terra, capaci san mediare. |Feste-dei-Falò, nei monti dell'Amiata, marca territorio, per viverlo di nuovo, perlustrano terra, protetta propiziata, isolati da Inverno, scaldata e ricordata. Calor sa collegare, cuori riscaldati, allegria fa circolare, da sempre io Camino, ma mai mi sono mosso, Camino-e-non-cammino, son nero vedo rosso, fuoco nel camino: brucia e danza fiamme, in cenere riduce, conflitti e ostili lagne, se 1 focolar ci nutre, rifugio e identità, rinnova rapporti, commercio e intimità, sediamo accanto al fuoco, bisogna riposar, intuito con ricordi, riescono affiorar, con cibo e compagnia, intimo s'espande, Amore morte fuoco, uniti a stesso istante. |Cenere sottratta, ai campi va tornare, al buco cratere, fornace Dei Fatales, spiega con la vita, il mutare lentamente, spiega col il fuoco, il mutar rapidamente. Vita ha conquistato, Thera senza lotta, attraverso associazioni, reti di ogni sorta, ogni sistem vivente, a volte pur affronta, instabili correnti, che immunità confronta; cervello si organizza, collega nuovi dati, a passate esperienze, per cercare senso, ciò emerge cultura, quan ci si mette assieme, a fare un lavoro, o narrare storie, sostenuti da un fuoco. focolare.m4a
lume148-Il Fuoco e la danza del num. Un giorno d'inverno il giovane Luca Raseno entrò in un villaggio dove la sera arrivava presto, e le case si raccoglievano attorno al camino acceso. Emilia cucinava l'Acquacotta: cicoria e broccoli, cipolla aglio ed erbe del campo, che bollivano lentamente nel brodo caldo, mentre il pane e l'uovo ne diventavano il centro nutriente. Il fuoco del focolare scaldava il cibo e le storie degli ospiti. Luca osservava come ogni famiglia, vivesse attorno alla fiamma: legumi, orti, raccolti e animali, diventavano parte di un unico gesto condiviso. Capì che il fuoco non era solo consumo, ma memoria e legame. Fu allora che incontrò Kinaciau, maestro del Kalahari di etnia Zutwasi, esperto del Num Tchai, la danza sacra della Giraffa: il fuoco del corpo e quello della terra sono lo stesso respiro, disse Kinaciau. Nel sudore nasce il Num, l'energia che cura. Kinaciau gli mostrò i carbonai che nei boschi costruivano cumuli di terra e legna, per trasformare il legno in carbone, fuoco lento cambia forma alle cose. Anche i pellegrini accendevano fuochi di passaggio, e le comunità si riunivano nei falò per celebrare raccolti, memorie e rinascita. Il fuoco è ambivalente, disse Kinaciau: distrugge e purifica, ma soprattutto insegna la misura; se lo domini, ti scalda, se lo perdi ti divora. Attorno al camino, Luca vide anche la dimensione invisibile: la paura che si trasforma in racconto, la malattia che diventa respiro, la solitudine che si scioglie in comunità. Il fuoco cuoceva il cibo e cuoceva anche l'animo umano. Kinaciau allora, lo condusse fuori nella notte fredda, e nel buio del Kalahari, una Giraffa si muoveva lenta, quasi danzando. Guarda, disse, il NUM è questo, il corpo che si scalda nel movimento, la vita che si purifica attraverso il ritmo, la trasformazione che nasce dal calore interno. Luca comprese che il fuoco non è solo nelle fiamme, ma nel passaggio: dal crudo al cotto, dall'isolamento alla comunità, dalla paura alla conoscenza, dalla malattia alla guarigione, dalla sofferenza alla gioia. E mentre il villaggio dormiva, il camino continuava a respirare: nero e rosso insieme, come un cuore antico che non ha mai smesso di imparare.
216:sogni64-lume216 |L'OMBRA: Assassino represso, primitivo e impersonale (ciascuno muore per mano di qualcosa che sfugge al suo controllo; ciò che fa paura è il terrore di morire quando questo sia ancora evitabile; assassinare qualcuno significa sottrargli anni preziosi e impedirgli di seguire il processo di realizzazione: bada a non essere l'assassino del tuo potenziale migliore, usa ciò che più ti spaventa per scoprire ciò che fai per sconfiggere te stesso). Vittima sconfitta (il viso del rifiuto reclama di essere amato. Noi rifiutiamo solo noi stessi, nessuno può rifiutarci benché possa dirci di No; per evitare di perdere, perdiamo; per sfuggire la punizione ci puniamo; per impedirci di vincere sconfiggiamo noi stessi; per suscitare il rifiuto agiamo indegnamente. La chiave per cambiare è mostrare direttamente la nostra vulnerabilità, invece di far soffrire gli altri con le nostre tattiche accusatorie: tuo compito p manifestare le tue paure e i tuoi sentimenti facendo scelte concrete per cambiarli). Avversario che ti minaccia con grandi occhi e bocca piccola (siamo maggiormente avversati quando, fermi sulle nostre posizioni, rifiutiamo di aprirci; i nostri avversari vengono solo quando sono chiamati, possiamo non desiderarli, ma il nostro rifiuto è di una parte di noi stessi che condanniamo o evitiamo: usa il num per distruggere ciò che deve finire. Tuo compito è opporti a cuore perseguendo i tuoi scopi e i comportamenti da essi evocati). Sciocco astuto e istintivo (il suo viso distorto ti fa ridere o guardare altrove (siamo continuamente gabbati dalla nostra innocenza e incoscienza; abbiamo bisogno che i nostri raggiratori ridimensionino la nostra presunzione: smetti di identificarti con false chimere e falsi ideali, in modo da poter affrontare la realtà; ridi e aggiusta le cose per non piangere quan le cose vanno storte. Tuo compito è infrangere la tua abituale visione delle cose per guardarle sotto una luce diversa). |Parlare a tempo è arte di parlare, in bocca chiusa non entrano mosche.| Il Tabacco selvatico, Mapacho, cresce in luoghi abbandonati, ama il sole, fiorisce da giugno a ottobre e produce semi densi di nicotina. Tutte le parti della pianta contengono sostanze attive: foglie medicinali per dolori, spasmi o punture, macerati e infusi, e un potente narcotico stimolante e sedativo. Gli Aztechi, Yanomami e altri popoli nativi lo usano in rituali e cerimonie: aspirano il fumo per guarigione, meditazione o comunione spirituale. Il fumo e il mastico servono a lenire il corpo, stimolare la mente e favorire l’armonia sociale. Mapacho attraversa il mondo: Europa, India, Cina, Giappone e Americhe, portato da esploratori e ambasciatori, associato a devozione, pace e protezione. In alcune culture è simbolo di dono, alleanza e guarigione. L’uso prolungato comporta rischi: irritazioni, ansia, disturbi cardiaci, dipendenza. Ma a dosi limitate, rispettando la misura, è un balsamo per nervi e memoria. Pituri australiano funziona similmente: rituale, sociale, misurato.# TABACCO selvatico, Azteco |Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Semina da marzo, in serra poi vaso terra, tutte parti han nicotina, narcotico forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina è concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno; polvere di foglie, per fiuto o masticazio, accumula sali, nutrienti per il suolo, Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma. Tabacco + Cenere, provoca PH basico, nel cavo orale, va placca ritardare, nel fumo pur presenti, carboline MAO inibenti, accumulo permette, serotonina umana, o tripta sanpedro, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente. Pagè Yanomami, aspirano suo fumo, e usano infuso, per cura isteria, applicano foglia, su pancia paziente, ascoltano gorgogli. Yanomami avi, masticavan thara-thara, foglia che ubriaca, a tutti non andava, piange Hasoriwe, che mastica con doglia, commosso Tomiriwe, dona un altra foglia. Hasoriwe riceve, semi avvolti in foglia, li mise nella pigna, ascolta come usarli, pulisci del terreno, brucia local sterpi, sopra i semi soffia, canto tonsigen, coprili con terra, plantula trapianta, coprila con foglie, Sol cosi non brucia, aspetta gran fogliare, staccale dal nervo, sopra Iwari fuoco, appese fai seccare. TABACCO dura a lungo, quando voglia tieni, macera due foglie, in acqua con cenere, rotola tra gengive, mastica forze vive. Hasoriwe fece salti, tanto fu il piacere, andò nella foresta, divenne cuki-cuki, anche Tomiriwe, muta nella selva, e diventa Raganella. Yanomami oggi, coltivano Tabacco, invocan Tomiriwe, se vedon piove poco, finchè fecondi i semi, e possa tabaccare, raccolto abbondare. Semi Tabacco, un esploratore porta, ad ambasciatore Francia, Giovanni Nicot, lui vive a Lisbona, li semina intorno, il fumo cura mali, corti vecchio mondo; al fumo del tabacco, associano idee, di religione e devozione, tra popoli nativi, pianta rivela e vola, con navi di ambasciate. Cosimo de Medici, la coltiva a Firenze, con limoni e patate, la fuma nei convita, il fumo nicoziana, al cuore dà calore, in palazzi o capanne, sa lenir dolore; Tabako è pipa Haiti, |calumet dei Lakota, la pianta è Cohiba, Sairi nel Perù, in Messico è yetla. Raseno narra islami storia, un giorno |Maometto, va deserto inverno, incontrò vipera gelata, ebbe compassione, al suo vestito scalda, ma questa morde e salta. Maometto nel dolore, evita rancore, non vuole sua morte, veleni sugge fuori, sputa giù a terra, tabacco ne nasce, miracolo che purga, contrasto tra 2 razze. Tabacco giunge a Giava, India e Malesia, Cina e Giappone, con navi e carovane, Siberia Africa Australe, ocean di nicoziane; ne mastican bambini, |Tciukci siberiani, lentamen la cicca, spazzolan i denti, lo fumano donne, con molta voluttà, nomadi fan fiuto, pipa della pace: entra portatore, in circolo accende, al sole la volge, e al capo la tende, con caminetto in mani, dopo + fumate, a ospite la porge, sugella patti e pace. Tabacco anti-scorbuto, dilaga tra le navi, equipaggi e soldati, la cercano in empori, novizio tiene nausea, freddo pallore, ai muscoli vertigi, diarrea e vomitone, piano si avvezza, a tale veleno, fin sopor ebbrezza; suo uso prolungato, produce dispepsia, grosso e rosso naso, con anoressìa, ogni nuova gioia, è pure nuovo vizio, sorgente di guai, se manca la misura. Tabacco nervoso, ansia o timidezza, terrore da visioni, fotofobia visiva, delirio alcuni casi, visioni animali, sepolte antiche fasi. Nicotismo continuato, irrita mucose, pur se fumatore, conforto ha nel dolore, e sente meno azione, di chi mai la fuma: orina con sudore, fenomen secondari, nati da un aumento, pression arteri vasi, tabacco a basse dosi, stimol nervo vago, contrazio muscolari, a stomaco e invaso; veleno nicotina, è cardiaco vascolare, come Belladonna, su cuore vasi sale, Nicotismo acuto, paralizza cuor respiro, palpitazion dispnea, angina croni abuso, produce alienazione, soffre evacuazione, respiro e glossite, dolor addominale, corizza e catarro, o asma bronchiale, pelle fa gialla, foruncoli eruzioni, su gambe anestesia, convulsi movimenti, vertigini elevate, angoscia maniacale; se limiti ti poni, sapiente consumo, balsamo ai nervi, moneta scambi curo. |PITURI solanacea, Duboisia hopwoodi, tabacco australiano, viene masticata, foglie polverizzate, mischiate ad acacia, è come nicoziana: sue foglie mescolate, con ceneri alcaline, di piante calcinate, fan bolo rituale, passato bocca in bocca, a gerarchia aborigena, a riposo vien posto, dietro lobo orecchio, pelle pure assorbe, vien modo salutarsi, due amici in incontro, prendon 2 boli, scambio è masticarli, pur poco tempo, poi riconsegnati.
lume216-|TABACCO selvatico, Azteco Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Foglia alleata ambigua, tien misura e veleno, in impasti infusi e cerimonie, dove il corpo ne scambia, stimolo e anestesia, e sopravvivenza rituale; nel mito Yanomami, è usato per guarire, vedere e stabilire, alleanze invisibili, fumare in comunione, tra spiriti e comunità, tra corpo e visione, la soglia è sempre mobile, ma fuor di cerimonia, il limite è il dosaggio. Respiro nicoziano, oscilla stimolo e quiete, nel corpo il fumo entra, come spirito vegetale, lascia emergere altro spazio, in cui dissolve identità, attraversa nervi e respiro, tra guarigione e dipendenza, ogni inalazione pare un patto, tra varie identità. Seminata da marzo, in Puglia fino in Cina, ha foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatismi e dermatiti, nicotina in tutte parti: macera foglie insetticida, foglie secche in infuso, efficaci per un anno, a bagno 10 giorni, 1kg a pianta in 10L, nicotina concentrata. Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma, assieme con la |Cenere, produce |PH-basico in bocca, che ritarda la placca, e inibisce pure MAO, a favorir serotonina, mentre sul nervoso, nicotina stimola e deprime, alternativamente.
264:ijing15.䷎ lume264 |Modestia (謙qian), Il segno Ijing 15, Modestia (謙 qian), rappresenta una montagna al centro della terra e simboleggia integrità e umiltà. Il nobile modera e bilancia eccessi e carenze, distribuendo risorse con saggezza e generosità. La forza interiore nasce dal distacco dal proprio ego e dalla realtà materiale, permettendo di agire con equilibrio e serenità. Domande chiave: come restaurare l'equilibrio? Riesci ad accettare ciò che non dipende da te? Questa consapevolezza crea successo duraturo e libertà interiore. Riesci ad accettare il fatto che non tutto dipende da te?) Settembre 26, san Cosma e Damiano ogni male sia lontano# Una montagna al centro della terra: integrità. il nobile modera gli eccessi e compensa le carenze, soppesando le cose e distribuendole equamente. La terra è umile, tuttavia la forza del suo cuore di roccia sostiene tutti gli esseri. Grazie alla integrità della sua vita interiore, la persona nobile è solida e autosufficente come una montagna, accumula risorse interiori per redistribuirle con generosità intelligente e centrata. L'integrità crea il successo,, ed è tutt'uno con se stessi e la realtà. Significa essere onesti sulle proprie capacità senza dare troppa importanza al proprio ruolo. Il distacco dalle proprie vicende personali e la rinuncia a misurare il proprio valore in termini materiali, ci rende liberi di fare ciò che va fatto, forza nella fragilità. (Qual'è la vera realtà? come potresti ripristinare uno stato di equilibrio?| La Cenere di Quercia è ricca di calcio e potassio, utile per fertilizzare cereali e legumi, riduce l’acidità del terreno e funge da antiparassitario naturale per pollai e piante. Il calcare è una roccia contenente carbonato di calcio, che, dopo cottura, diventa calce viva (CaO), porosa e caustica, usata per disinfettare, correggere il pH e intonacare. La calce spenta (idrossido di calcio, CaOH₂) è meno caustica, usata in malte e per migliorare il terreno; è un buon disinfettante e assorbe inquinanti. La lisciva, ottenuta dalla cenere di legna bollita, è una soda naturale alcalina e detergente, efficace per sgrassare e disinfettare. La candeggina è un potente disinfettante per ferite e attrezzi da giardinaggio. Nel corpo umano, gli ioni calcio, potassio, sodio e magnesio sono essenziali per equilibrio elettrolitico, conduzione nervosa e funzione muscolare. La carenza o eccesso di questi minerali influisce su salute e crescita. Magnesio e calcio sono particolarmente correlati nel mantenimento delle ossa e nella prevenzione di infiammazioni.# |Cenere di Quercia, ha molto CALCIO, offri ai cereali, e fiori di fagiolo, potassio rilascia, in presenza umidità, nitrificazio spegne, riduce acidità; decotto corteccia, secca frantumata, minuti 10 in, mezz'acqua sbollentata, sfiamma gola-bocca, solve gargarismi, assorbe + veleni, di sostanze fini. Cenere su neve, scende nel disgelo, in casse pollai, aiuta galline, antiparassita, avan semina solchi, in acqua poltiglia, spalmo su tronchi, allontana insetti, a pelle sadhu dotti. |CALCARE roccia ricca, di Carbonato calcio, estratta da cave, e usata a produr Calce, dopo cottura, divien porosa calce viva, nel forno ha reazione, di Calcinazione, libera CO2, con ossido calcio in azione. Calce bilancia pH, disinfetta muri tronchi, Ticchiolatura Melo, è carenza calcio, CALCE asciuga veloce, adatta a intonacare, a contatto con CO2, muta in lento calcare. CaO Calce-viva, candeggiante e sbiancante, Calce-spenta idrata, idrossi calcio CaOH2, grassello-di-calce, latte di calce comune: calce viva disinfetta, suol acidi corregge, aumenta calcio guscio, in uova galline, desolforizza gas scarico, rimuove fosfati, dissolve fibre legno, purifica glucosati; calce viva alcalina, caustica su pelle, essicca ed assorbe, anidride carbonica, fosse impermeabilizza, sigilla infezioni, argille stabilizza, in strade sottofondi; contatto pocacqua, violenta ebollizione, causa gravi ustioni, come soda caustica, lancia + schizzi, usa guanti protettivi, sia solida o soluta, malta calce confini. |Calce-spenta con sabbia, mescola a cemento, produce malta intonaci, rivestimento muro, solubile in acqua, assorbe inquinanti, con CO2 aci carboni, additivi lubrificanti; divien carbonato calcio, sal poco solubi, con solfato rame, poltiglia bordolese, ad aver calce spenta, reazione spegnimento, con violento rilascio, calor disgregamento: ingerire calce-spenta, difficile respiro, emorragie intestine, ipotensione pH sangue, Calce Idraulica indurisce, pure sotto acqua, è roccia calcarea, con 20 argille idrata. |Ione calcio Ca+, coagula il sangue, varia in ossa reumatismi, vien da ossido magnesio, biologica trasmutazio, aiuta i sali biliari, in assorbimento. |Ione potassio K+, antagonista al sodio, agisce nervi e cuore, muscoli e ghiandole, carenza od eccesso, disturbi cardiaci, fatica muscolare, problemi crescita e terreno: quan squilibra sodio/potassio, acidifica il corpo, e alcalinizza extracellulare. Pompa sodio-potassio, aiuta loro sinergia, carenza di potassio, è carenze minerali, cura in acquamare. |LISCIVA alcalina, è idrossido sodio, oppure di potassio, Soda caustica NaOH, 1 detersivo naturale, fatto sul fornello, detergente a lavoro, che profuma esterno: nonna bolle in acqua, la cenere lessata, in pentolona grande, di rame riscaldata, versa su lenzuolo, che filtra tin bucato, riposo tutta notte, mattin tutto sbiancato; 1 bicchier cenere legna, e 5 di acqua, setaccia via da cener, parti incombuste, disponi entro pentola, bollire con acqua, mescola 2 ore, a fin cottura assaggia: 1 goccia su lingua, ora valuta potenza, pizzica un poco, ha bollito sufficienza, se eccedi bollitura, lisciva troppo forte, aggredisce pelle ambiente, decanta sorte. Lisciva sgrassa disinfetta, è corrosiva, lava sbianca tessuti, a mano o lavatrice, piatti e pavimento: fissa recipiente, con straccio sen colori, filtra contenente, che versi or lentamente, la fonda resta giù, Lisciva ottieni in alto, limpida e filtrata, conserva in vetro vaso. |CANDEGGINA pure, in litro di acqua calda, è buon disinfettante, ferite morsi graffi, in ovatta imbevuta, vasi lame e potatori, usa in giardinaggio, se mancan soluzioni. |Batteria di elettroliti, liquido che conduce, etere via ioni, Anioni nel soluto, cioè ioni negativi, Cationi son positivi: corpo umano funziona, con etere elettroliti, se si abbassano cala, energia batteria, che perde potenza, a elettrolita basso, corpo è rallentato. Quinton compensa, |elettroliti in corpo, ioni sodio e potassio, attira o spinge minerali, da urine e traspirazione; magnesio e bicarbonato, cloro calcio e fostafo, alimentano cellule, di ossigeno e sostanze, tramite scambio, tra membrane cellulari, e mantengono equilibrio, acido-base pH, dei liquidi corpo, e conducono segnali, nervosi di organismo: carenza elettroliti, in eccessi alimentari, causa ipertensione. |Ione sodio Na+, stimola nervi cuore, muscoli e ghiandole, Sale cucina, colloide prevalente, fra liquidi interni, mantiene isotonia, nocivo se da solo, manifesta sua carenza, debolezza muscolare, pressione troppo bassa, con dimagrimento. |Ione magnesio Mg 2+, in muscoli e timo, cervello e midollo, testicoli e sperma, modifica osmosi, sua carenza comporta, disturbi neuromuscolari, diminuisce con la età, efficace in caso febbre, e gravi infezioni, poliomielite e difterite, assieme le angine; stretto rapporto, fra calcio e magnesio, o fosforo e sodio, se apporti magnesio, poi muta in calcio, risistema ossa, professor Delbet dice: apporto di potassio, a fertilizzazione, elimina magnesio, e riduce i raccolti, rapporto suolo-tumore, più è ricco di magnesio, meno prende il cancro. zhineng_lukchan_fino23.m4a
lume264-Un giovane viandante domandò al Bosco: come riesci a non avere sete anche dopo lunghi giorni di sole? Il Bosco sorrise e indicò le foglie: sono loro a chiamare l'acqua. Ogni foglia lascia andare nell'aria una piccola goccia invisibile e, senza rumore, una lunga fila di molecole unite per mano sale dai sottili vasi del legno, mentre le radici ne accolgono di nuove dalla terra; non creo l'acqua disse il Bosco, le insegno solo a non avere fretta. Le mie chiome accolgono la pioggia, l'ombra protegge il suolo, l'humus la custodisce come una spugna e le radici aprono sentieri profondi dove ogni goccia può infilarsi invece di fuggire via. Così le falde si riempiono lentamente e sorgenti e torrenti continuano a cantare anche nella stagione secca. Nelle terre di tufo, come quelle di Fiuggi e Nepi, l'acqua attraversa la roccia, si lascia filtrare e riappare quando incontra strati meno permeabili. Anch'io accompagno quel viaggio con pazienza. Il viandante osservò un pendio annerito da un incendio, e con la cenere tra le dita domandò: E quando tutto sembra perduto? Il Bosco rispose: la cenere racconta che il fuoco non è sempre l'ultima parola, usata con saggezza può restituire al terreno preziosi minerali, favorire nuove coltivazioni e perfino aiutare alcune piante a difendersi dai parassiti. La cenere custodisce la rinascita, perchè ogni fine può diventare un nuovo inizio, se cambia il cuore di chi coltiva la terra. Poi indicò i primi alberi che stavano ricrescendo: quando un terreno è ferito arrivano spesso i pionieri: robinia, ailanto e altre specie capaci di fermare l'erosione, donare ombra e preparare il suolo alla foresta futura. Dopo di loro arrivano querce, castagni e molti altri alberi, ogni guarigione ha i suoi pionieri. Il giovane comprese che l'acqua sollevata dagli alberi tornava al cielo come vapore, rinfrescava l'aria e, nelle grandi foreste, contribuiva alla nascita delle nuvole e della pioggia. Sotto la chioma, invece, il terreno rimaneva fresco e umido, custodendo la vita. Allora il Bosco gli confidò un ultimo segreto: anche tu perdi acqua quando sudi. Se non la restituisci al tuo corpo, il sangue diventa più concentrato e l'equilibrio si affatica. Io sollevo l'acqua grazie alle foglie; tu fai circolare il sangue grazie al cuore, insieme ai reni, agli ormoni, ai capillari e ai delicati equilibri del tuo organismo. Gli antichi parlavano di Qi, di sangue e di liquidi per ricordare che ogni vita dipende dalla qualità dei suoi flussi. Il giovane rimase in silenzio, gli sembrò di capire che un bosco salva la terra perché custodisce l'acqua, e forse anche dentro ogni essere umano esiste un piccolo bosco invisibile: quando i suoi sentieri vengono rispettati, quando i flussi ritrovano armonia e ciò che è stato bruciato diventa nutrimento per ricominciare, la vita ritrova spesso da sola la strada verso il proprio equilibrio: i grandi cambiamenti iniziano quasi sempre da piccoli flussi invisibili. Buona riforestazione! della Terra e del cuore.
287:ijing40.䷧-lume287-La Liberazione (解 Xiè). Tuono e pioggia compiono la loro opera: sciolgono la tensione accumulata, dopo il temporale, l'aria cambia. La liberazione non consiste soltanto nell'allontanarsi da un vincolo, ma nel trovare il passaggio attraverso cui ciò che era trattenuto può tornare a muoversi; anche noi possiamo lasciare andare rancori e tensioni, senza dover sempre punire gli errori. Possiamo superare le difficoltà attraverso il perdono, che libera dai vincoli del passato: il nobile dimentica le trasgressioni e perdona i crimini. Come una casa deve proteggere senza diventare sigillata, anche la persona può avere bisogno di confini che custodiscano e aperture che lascino respirare. L'esagramma 40 invita a lasciare andare ciò che non deve più essere trattenuto e, quando la meta non è chiara, è saggio tornare alle proprie origini. Le origini qui, sono il terreno dal quale può tornare visibile una direzione, ritrovare legami e chiarezza, per scegliere la strada giusta. Il tufo, il basalto e il suolo della Tuscia riportano così la Liberazione alla materia: ciò che protegge può anche avere bisogno di aperture. Quale vincolo sta chiedendo di essere sciolto? Che cosa potresti lasciare uscire, perché la tua casa interiore torni a respirare? Barbanera dice: neve dicembrina per tre mesi sta vicina, ognuno loda il proprio santo.| Il tufo del Lazio è roccia vulcanica piroclastica, formata da cenere e lapilli, porosa e facile da lavorare, usata dai Romani per malte idrauliche, acquedotti e costruzioni resistenti al gelo e al fuoco. Il basalto, invece, è lava solidificata, dura e compatta, grigio-nera, con proprietà magnetiche e alta resistenza. Il tufo emette radon, gas radioattivo inodore e insapore che può accumularsi negli edifici, per questo si adottano precauzioni edilizie come areazione e barriere d’aria. Il radon è pericoloso se inalato a lungo, emette radiazioni che possono danneggiare il DNA, soprattutto nei bambini. Il basalto contiene quarzo con proprietà piezoelettriche, che reagisce a stimoli meccanici e ambientali, conservando una “memoria” magnetica della Terra e del suo campo geomagnetico passato.# |TUFO del Lazio, vulcanica roccia, esplosa a suo tempo, cenere e lapilli, materie incoerenti, rocce piroclastiche, diverge dal Basalto, per solidificazione, tufo da lapilli, struttura porosa, aspetto spugnoso, che facile lavori, Basalto da magma, rapido raffredda, lava dura e compatta, colore grigio nero, buon paramagnete, resiste ad usura, e alla compressione, mente tufo è giallo, con sfumatur nocciola, pianta che lo sposa. Tofus radioattiva, di media durezza, usato dai prusci, e prischi romani, base a ottenere, idrauliche malte, acquedotti e città, mattoni di tufo, serbano calore, resiste gelo e fuoco, poroso lui traspira, fonoisolante, termo-acustico pure, si lega a tutte malte, fin 3 piani altezza; suo solo svantaggio, va deteriorarsi, sebbene mantiene, forza materiale, siccità e piovosità, rivela fossili selve, resti di animali, elefanti bovi e muli, nei monti di Tolfa, testimonian presenza, ponte Africa-Italia. da Tufo emerge Radon, radiazione ionizzata, Tufo Porfido graniti, Lazio Hawaii e valle Rift, Basaltina ricca Radon, tufo pietra porosa, in caso rottura, o correnti sotterrane, rilasci quel gas, a Norchia è normale. |RADON-222, radioattivo e incolore, inodore insapore, un pò solubile in acqua, accumula fondo suolo, spontan decadimento, di Radio o di Torio, suoli a Uranio vero. Gas se respirato, col tempo va polmoni, emette radio Delta, schermabile a plastica, se modifica DNA, + veloce nei bambini, esce dalle crepe, di grotte ed edifici, così regole edilizie, case separate, da spessori aria, areando zone a notte, evitando isolamento, termico eccessivo, seminterrati e cantine, taverne fà buchino: divieto presso fiumi, riporto scavi terra, Rasna case in legno, e tufo per le tombe, ai colombi o terrazze, agricole collinari, o installan da suolo, condutture tubolari, così da convogliare, gas fuor casa, evitando installare, infissi isolanti, i vecchi nel paese, inverno apron finestrini. |BASALTO è principale, roccia della crosta, lava fusa da vulcano, solidifica in roccia, nera basaltina, debole magnetica, come ferro da colata, nel momento che raffredda, magnetizza in direzione, forza magnetica locale. Australiano scopre, che nel nostro passato, i magnetici poli, invertiron più volte, pietre focolare, in aborige accampamenti, eran magnetizzate, orientate verso Nord, campo geomagnetico, invertito ad attuale, ago bussola avrebbe, puntato verso Sud, invece che nel Nord; se elevato calore, distrugge magnetismo, quando raffredda, gruppi atomi allinea, in direzione forze, di geomagnetico campo, presente in quel tempo, bloccati in posizione, di orientata direzione: magnetica memoria, resta fin quando, un altra fusione, accade scaldando. Quarzo cristallo, elemento primario, dentro basalto, in slavo detto tvurdu, duro twardy twarz, minerali cristalli, che traversano roccia, querz escrescenza: effetto piezoelettrico, come microfono al quarzo, sente onde sonore, e quindi polarizza, mutando potenziale, come pure il ghiaccio, e fiocchi di neve, che serbano dati, in solida struttura, di molecole e ioni, in geometria regolare, oppure disturbata, in ripetizione frattale, reticolo tridimensionale, soggetti a influenza, come il basalto, a ritmo cielo e terra. libro_viecave-enteolabirinto_feo.m4a
lume287-Il tufo della Tuscia nasce da cenere e lapilli vulcanici: è poroso, relativamente leggero, facile da lavorare. Per secoli è entrato nelle mura, negli acquedotti e nelle abitazioni, offrendo riparo senza perdere il rapporto con l'aria e con il suolo. Il basalto racconta un'altra forma della terra: lava raffreddata, compatta, scura, resistente. Conserva persino nella propria struttura una traccia del campo magnetico terrestre del tempo in cui si è formato. Due rocce, due modi di stare: una accoglie e lascia passare, l'altra concentra e resiste. Anche una casa vive fra questi due gesti: proteggere e respirare. Nel sottosuolo, tuttavia, può accumularsi radon, gas naturale prodotto dal decadimento di elementi radioattivi presenti nelle rocce e nei terreni; una casa ben abitata deve quindi conoscere ciò che sale dalla terra e favorire il ricambio dell'aria. Nella Tuscia il suolo tufaceo sostiene orti, cereali, legumi e piante mediterranee; felci, querce e ortiche possono diventare semplici segnali da osservare per conoscere il terreno. Oggi, le tende, roulotte e yurte continuano a sperimentare modi differenti di abitare il paesaggio: la forma circolare della yurta raccoglie e protegge, mentre il tetto apre una via alla luce, al fumo e all'aria. Questo Lume appare quando hai bisogno di una protezione che non diventi chiusura. Che cosa nella tua vita chiede riparo? Che cosa invece ha bisogno di una via d'uscita?
309:ijing63.䷾-lume309-Dopo il compimento (既濟 JìJì): acqua sopra il fuoco. L'esagramma 63 è l'immagine di qualcosa che ha raggiunto un equilibrio, ma proprio per questo richiede vigilanza. L'acqua può contenere il fuoco e il fuoco può scaldare l'acqua, il loro incontro è fecondo finché nessuno dei due viene trascurato. Così il compimento non è una conclusione definitiva, ma una soglia. Come il lombrico mescola la terra, rigenera il suolo e trasforma scarti in vita, così tu plasma le tue azioni con costanza. Successo nasce dai piccoli gesti: cura i dettagli, osserva il flusso, non credere di aver già raggiunto la meta. Il compost diventa fertile perché ciò che sembra concluso continua a mutare, con pazienza e attenzione, ogni elemento partecipa al ciclo vitale. Chi osserva con mente aperta anticipa problemi e riconosce le opportunità. Dopo il compimento, occorre osservare ciò che già esiste, custodire il giusto equilibrio e compiere il piccolo gesto che permette al processo di continuare. La costanza produce frutti modesti ma reali; l'attenzione impedisce al successo di diventare distrazione. L'acqua sopra il fuoco invita a non abbandonare ciò che abbiamo costruito: lascia spazio al ritmo naturale e al lavoro costante. Il successo si rinnova se mantieni equilibrio tra azione e osservazione. Il piccolo si unisce al grande: ciò che nutri cresce e ritorna, visibile e invisibile. Quale piccolo gesto può mantenere vivo ciò che hai già fatto nascere?| Lumbricus rubellus, scavano e aerano il terreno, digeriscono materiale organico e trasformano residui in humus fertile. Creano cunicoli che migliorano ossigenazione e drenaggio, favorendo radici sane. Emilia usa composti di sfalcio, paglia e letame, che regolano pH, trattengono umidità e controllano batteri dannosi. Lombrichi ermafroditi depongono uova, curano le proprie ferite e mantengono equilibrio biologico del terreno. Fermentazione controllata con acqua, calore e ossigeno, elimina virus e patogeni, mentre enzimi e microbi completano il ciclo nutritivo. Urina, diluita e miscelata, integra azoto, calcio e altri nutrienti, agendo da fertilizzante e bio-pesticida. Metano prodotto da digestione anaerobica può essere usato come energia, mentre lieviti e batteri trasformano cellulosa e glucosio. Il ciclo tra lombrichi, microbi e materia organica garantisce un suolo sano, fertile e resistente, sostenendo crescita vegetale e sicurezza alimentare.# LOMBRICO 蚯蚓 rende neutro, acido terreno, attratto da Ortica, instancabile aratore, scava e digerisce, mescola e trasmigra, terriccio ricco e fine, alfine mi rigira: recupero terricci, di Talpe e Lombrichi, impiega per i vasi, in semine e rinvasi, lombrico a primavera, grossa cinta arancio, uova con veleno, scoraggia uccelli assaggio; nel composto vedo, Lombrico capolino, rosso e appuntito, Emilia lo alza al dito, mi dice è figlo terra, Lumbricus rubellus, e altri suoi cugini, completano a vicenda, lavoro per le piante, cunicoli a radice, sensibili a ultraviola, studia erba copertura, alleva 1 metro cubo, carton paglia letame, terreno a rami strati, costante umidità, come impasto argilla, troppacqua li fà pallidi, nutri a scarti regolar, loro aman tè caffè, evitar aglio e cipolla, al centro loro terra, una conca pei rifiuti, coperti a poca terra, se questa appare asciutta, dalle un poco acqua, daranno uova e humus, ogni tanto raccogli, e spargi su terrazze, lor humus per i fiori. |Lombrichi escono a notte, dai loro cunicoli, cercan fili paglia, foglie accartocciate, verme ermafrodita, con organi escretori, un paio a segmento, a far ripetizioni; con setole si muove, respira via pelle, rimanda sottoterra, i sassi lentamente, un Merlo poi lo nota, da coda lo afferra, lo tira ma si spezza, sua vita si preserva: se testa sotto vive, rigener corpo intero, metto tavola su terra, con dita tamburello, istinto di lombrico, esce a quel richiamo, per evitar le Talpe, o una pioggia bagno, ricorda il verme |Dune. Lombrichi alleati, aiutan fertilità, nel cumulo rivela, un grado fermentazio, trattiene umidità, come il Rosso California, vivono venti anni, al gelo e siccità, crescono veloci, ogni giorno stesso peso, curan proprie ferite, han forza cicatrizzante, scavan gallerie, aerando il terreno, per radici delle piante. |COMPOSTO di Emilia, decompone proteine, mineralizza pH e umidità, aria al Carboazoto, pH sale a 8, salnitro e ammoniaca, e ossidi azoto, infin tampone tende, pH7 neutrale. Se dai Aria e Acqua, ossigeno ossida, enzimi fermenti, così sfalci freschi, acqua ed azoto, degradano prima, di scarto legnoso; a inizi stagione, rigira innaffia buca, acqua 50 percento, + vita intestina, riduce sotto 30, e cessa sotto 20. Umidità sopra 70, anaerobico attiva, tu gira composto, materia con calore, essicca-calcifica, muore virus polio, epatite micrococchi, strepto e salmonelle, brucella tuberco, resiste solo antrace, e tetano clostrido. Carbonio in eccesso, microbi rallenta, eccesso di Azoto, ammoniaca trapela, enzimi degradanti, richiedono azoto, a decompor materia. Steiner suggerisce, Ortica e Camomilla, Tarassaco e Quercia, Valeriana e Achilla, se annaffi con vino, cresce cumulo calore, lievita melassa, fatta in autunno, 10 litri acqua calda, 1 lievito sciolto, 300 gram zucchero, beverone ingrosso. |LATRINA di URINA, costruita su soletta, di mattoni pietre, con foro tegoletta, ogni Corpo produce, chimiche sostanze, adatte per suolo: Urina 400 kili, dona maschio adulto, 50 kili feci, un anno consulto, urina piccin dosi, è fertilizzante, serba 28 giorni, poi miscela in acqua, rapporto 1:1, poi versa sul terreno, x cavoli cetrioli, fragole pomodori, 1persona 1anno, nutre cavoli buoni, solfo potassi calcio, magnesio ritrovi. Cucchiaio terriccio, litro fermenta, in acqua fino a che, odora di ammoniaca, bio pesticida, aggiungi cener acqua, assieme aglio-pepe, nebulizza pianta; dietro canneto, lontano da sguardi, concludo bisogno, osservo + parti, al fondo sta terra, a rifornire flora, + microrganismi, scompongono la cosa; lavo con acqua, cener copro interno, urina incanalata, colta a vaso esterno, intorno la latrina, siepe ad abbellir, insetto-repellenti, Salvie e Rosmarin. Torba fonte azoto, mucchi vegetali, acqua stagnante, blocca processo, ossigeno scema, anaerobico eccesso, se azoto manca, rallenta composto, oppur sale odore, se presente troppo: se ossigeno manca, cumulo soffre, intestino costipato, ingrato odore dà, composti azoto-zolfo, attirano mosche, che in putrefazione, lavorano forte. Terreni vivi invece, uccidono anaerobi, a causa di calore, microbi antibioti, entro 10 giorni, se hai ossigen puro, aerobi batteri, composto igien sicuro; rivolto con forcone, enzima vivo viene, giusta umidità, fermenta e sopravvive, cresce in interno, calore aerobi fuoco, vince odore e mosche, e perdita di azoto: durante prima fase, aumentano batteri, che mangiano carbonio, lavorano forieri, così loro calore, trasmette alla pila, 50 gradi al centro, in 5 giorni arriva: quando han terminato, calore pure scende, loro combustione, muore oppure attende, iniziano lombrichi, assieme millepiedi, odor di bosco fino, in acqua diluito, agisce nel giardino. Raseno scava |fosse-digestione, per DIGESTIONE-scarti, acqua poi versa, Terra beve e gioca, paure e disgusto, assimila composto, muta esperienza, di offeso ricordo, libera energie, dando via rimorso, sa che terra è viva, e muta composto: 4 dita spessore, letame sulla paglia, poi cenere legna, su cumulo che bagna, dopo 60 giorni, il Burro nero arriva, rigira aggiunge urea, ogni quindicina; cumulo rivolta, dopo 18 giorni, ha terra acqua soffio, fuoco interior, scalda primi giorni, febbre uccide germi, acqua li evapora, e cuoce ingredienti. Fieno di animali, frutta agli umani, scarti alla terra, in piccoli scavi, ciò che suolo crea, natura digerisce, nulla va scartato, di essere che vive, serve acqua/ombra, a enzimi fermenti. |BATTERI efficienti, vengono inibiti, dal calore e freddo, oltremisur forniti, aman ph giusto, Microbi Efficaci, posti in maggioranza, contrastano ossidanti, batteri sottostanti, nel suolo e intestino, aiutan microflora, migliora ogni aiola. Batteri di Metano, fermentano composto, cinesi con 1 tubo, lo portano sul posto, sorgente di biogas, o digestori vasche, 1 per famiglia, assieme 1 paio vacche; metano dai rifiuti, fatuo di palude, brucia in cimiteri, raffredda pure cute, usato da millenni, in India pur Sichuan, a cucinare i cibi, e la casa riscaldar; batteri graduali, riportano equilibrio, mangiano tutto, velen mercurio uranio, spezzano il ferro, veloce ossidazione, detta combustione, reca acqua e calore. |ENZIMI mic flora-fauna, Fungi e batteri, muffa lievitante, lavorano a catena, riescono innescare, reazioni + capaci, di rompere 1 legame: semi orzo malto, son fatti germinare, per amido spezzare, e alcol generare, producono amilasi, batteri simbionti, che vivon in bovini, intestini mondi; spezzan cellulosa, enzimi pian piano, vivono in letame, che produrrà |METANO, anaerobico respiro, è fermentazione, la combustion metano, è respirazione: ripeton lungo ciclo, esaurendo materia, mentre le piante, incorporano luce, lieviti e batteri, spezzano glucosio, x estrarre il sole, lavorano a ritroso. Consumano animali, organica sostanza, scambi tra interspecie, strategia vitale, cellule e ambiente, barattano sfida, 1 Esclericha coli, si adatta a intestino, spegne vari enzimi, e gluco mangia fino; ogni Cellula respira, dentro mitocondri, un tempo avea batteri, ospiti simbionti, piano li ha integrati, entro propri mondi, e crebbe il Dienneà, danzando girotondi. terreno_gestire_lombrichi-orto.mp3
lume309-Sotto la terra, dove l'occhio non arriva, Emilia trova un piccolo lavoratore che non ha fretta e non cerca la luce, mangia ciò che è stato lasciato indietro e, passando attraverso il buio, lo restituisce diverso. Il lombrico avanza senza occhi, eppure trova il passaggio, mescola ciò che era separato: foglie e terra, umidità, aria e tempo. Scava e mastica, sale e scende aprendo corridoi invisibili. Emilia lo osserva e pensa che, forse anche certe cose dentro di noi chiedono di essere attraversate lentamente. Un frammento cade, qualcosa lo accoglie e qualcosa lo trasforma, e senza rumore, il terreno diventa più carico di humus, pronto a generare. Il lombrico conosce il gesto di entrare, nutrire e trasformare. Forse anche tu hai qualcosa che consideravi uno scarto. Potresti lasciarlo per un poco nella terra della tua attenzione, senza pretendere di sapere subito che cosa diventerà, e mentre lo osservi, puoi chiederti: che cosa dentro di me sta già trasformandosi, anche se ancora non lo vedo? Quale piccolo gesto potrebbe nutrire questo processo oggi?