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cumfaerratio Farro, nutrire ciò che ancora non si vede (26) 26-Farro ha glume lingua slavonico | foto hanfez | audiolibro | flora_amaranto_e_morella_usi.mp4 | | film_marcellino-pane-e-vino1955.mp4 |musica canto_marcellino_panevino.mp4
frumento Il chicco di grano, cadere per rinascere (27) 27-Emilia coglie g lingua latingreco | foto hanfez | audiolibro | grano-strampelli.mp4 | | film_prateria2_grandine_raccolto.mp4 |musica 40_noite_de_junho.mp3
cinghiale Cinghiale e Maiale, Ecate delle soglie (113) 13-Cinghiale-Gepom lingua popè | foto fauna | audiolibro | fauna_maiale-family.mp4 | fauna_cinghiali.pdf | |musica fauna_maiali.m4a
mosca Riparare il ritmo che ristagna (267) 18.䷑-lume267-nel lingua popè | foto insetti | audiolibro | fauna_zanzara-trap.mp4 | saman-islam.mp4 | |musica 13_Ballo_del_Potere.mp3
cicogna Ritrovare la via dell'amore (313) 03-lume313-Poesia lingua indocina | foto uccelli | audiolibro | uccelli_piccione-viaggiatore.mp4 | uccelli_upupa-canto_doc.mov | uccelli_fenice-fanghuang.mp4 |musica 13-Arizona.mp3
moralampon Parlare con dolcezza (317) 07-lume317-Cupido lingua italico | foto morogelseto | audiolibro | frutti_lampone_logan-tayberry.mp4 | flora_rovo-potatura.mp4 | rovomore_frutti-e-parti-eduli.mov |musica canto_marcellino_panevino.m4a
26:lume026-Farro ha glume molto aderenti, ma produce suoi germogli, ammollo 12–24 ore, germina in 2–3 giorni, spunta il germoglio corto, tu usalo in insalate, in zuppe aggiunti a fine cottura, o appena scottati in padella, avrai un guscio intenerito. Caffè di farro tostato, fai germogliare leggermente, asciughi bene e tosta lento, in padella o nel forno, poi macina grossolano, infuso tipo l'orzo, avrai bevanda scura e nocciolata. Farro rotto naturale, cuoci intero molto a lungo, anche 2–3 ore, oppure ammollo a lungo e cuoci, diventa base a zuppe dense. Quando il farro germoglia, la gluma rimane lì, diventa più morbida e idratata, si può mangiare il chicco intero, oppure fanne infusi e zuppe. Sua germinazione aiuta, a migliorare digestione, attivare enzimi e cambiar gusto. Marcellino pane e vino è un film ambientato in Spagna, narra la storia di un neonato abbandonato alla porta di un convento francescano. I frati decidono di tenerlo, e crescerlo con affetto. Marcellino cresce curioso, vivace ma anche solo, non ha amici della sua età. Un giorno esplorando il convento, scopre una soffitta polverosa, dove si trova un grande crocifisso. Colpito dal volto sofferente di Gesù, Marcellino inizia a portargli pane e vino, sottratti alla cucina dei frati. Miracolosamente, il Cristo prende vita, accetta il cibo e parla col bambino. Tra i due nasce un tenero legame, Gesù vede il suo cuore puro e gli promette di portarlo dalla sua mamma, in Paradiso. Il bambino muore serenamente tra le braccia del crocifisso, mentre i frati scoprono il miracolo. Marcellino è spirito infantile, capace di vedere e sentire ciò che gli adulti non colgono. La sua offerta di pane e vino, simbolo di eucaristia, riceve in cambio un dono immenso: la presenza viva del sacro. La fede innocente e sincera di un amore, anche piccolo, ha il potere di toccare il divino in gesti umili, al di là delle formalità.| Farro è cereale antico, originario dell’Anatolia, dal sapore intenso e consistenza soda. Tre varietà principali: monococco, dicocco (vero farro) e spelta, con 14, 28 e 42 cromosomi. Resiste meglio alle malattie del frumento e non richiede fertilizzanti chimici. Richiede lavorazioni complesse (svestitura, sbramatura) ed è adatto a climi montani. Ricco di amidi, vitamine e minerali, alimento completo e nutriente. Usato in zuppe, polente e brodi; ruolo sacro nei riti romani (Cumfarreatio) e simbolico nell’Eucarestia. Differenze organolettiche e genetiche rispetto a frumento moderno; spelta simile al grano tenero. Primo grano domesticato da Triticum selvatico, progenitore di frumento duro e tenero. Chicchi a forma d’uovo, resa variabile, cucina tradizionale e rituale.# Farro è cereale antico, dalle sponde del Mar Nero fino ai nostri campi, parente stretto del frumento duro, ma con caratteristiche proprie: sapore più intenso e consistenza più soda. Appartiene alla stessa specie del frumento tenero moderno e ne esistono tre varietà principali: monococco, dicocco (il vero farro) e spelta, che differiscono per numero di cromosomi (14, 28, 42). Il farro ha una resa minore rispetto al frumento, ma è più resistente alle malattie e non richiede fertilizzanti chimici. Richiede lavorazioni complesse (svestitura, sbramatura), è molto nutriente e adatto a climi montani. Originario dell'Anatolia, ha un ruolo sacro in antichi riti nuziali romani (Cumfarreatio), poi trasposti nel simbolismo cristiano dell’Eucarestia. Si cucina in zuppe, polente e brodi, ed è apprezzato per il suo sapore rustico. Le sue qualità nutrizionali (amidi, vitamine, sali minerali) lo rendono un alimento completo.# |FARRO sta al frumento-duro, come un bisnonno al nipote, sono stessa specie, mentre diverge dal monococco, che genera frumento tenero. Nel sapore e consistenza, variano i grani, Farro è più nocciolato, del tenero e duro, Spelta invece somiglia, a Granotenero sapore, forte e color scuro, consumato in zuppe riso, rende 7 a 1 chicco, pure Sprenta vestito, che nel monococco, rende 15 a uno; glume che mai spoglia, dopo macinato, è cibo a bestie soma, Granfarro spiga senza reste, chiede svestitura, come orzo sbramatura, asciutto e macinato, in aia o in mortaio, battuto con maglio, esige vernalizzi, in appennini climi, proviene da Anatolia, fugge var concimi, è cotto a polenta, per brodo gallina, e dà vita al rito nozze, dieta |Cumfaerratio, consumazion di 1 piatto farro, da parte dei due sposi, rito ereditato, nella eucarestia cristiana, per celebrar mistiche nozze, tra Cristo e il suo fedele. Tre specie grani coltivati, han diverso numero cromosomi, 14 o 28 o 42, Farro frumenduro e frumentenero: Farro primo domesticato, dal selvatico Triticum Boeticum, e Triticum dicoccoides, poi nasce Frumento durum, da incrocio selva e dicoccon, infine ancora più complesso, nasce Frumento tenero aestivum, originato dallo spelta, a sua volta figlio di un incrocio, di un selvatico e il dicoccoides. Farro e Frumento simili, stessa famiglia di grano, ma con differenze DNA, specie in frumento moderno, Farro regge malattie, più del frumento, ha consistenza più soda, e un sapore più deciso, Frumento d'altra parte, è primario coltivato, a produrre la farina, nel duro oppure tenero. tutte famiglia Graminacee, nate dal Mar Nero, da selva a coltivato, cioè domesticato, a mezzo incroci selezione, naturale oppure umana, genoma ancor mistero, nelle diverse varietà, chicchi a forma uovo, amido zuccheri e minerali, alimento completo a vitamine.
lume026-Giuseppe figlio di Giacobbe, chiarisce i sogni al faraone, e ciò gli porta la grandezza, per la sua innata saggezza. Lui ricorda il suo passato, tra i fratelli suoi gelosi, che ai mercanti dell'Egitto, lo vendettero come schiavo. Dopo prove e privazioni, diventa interprete di sogni, anche del grande faraone. Questi sogna sette vacche grasse, divorate da sette vacche magre, e sette spighe piene, seguite da sette spighe secche. Giuseppe comprende che il sogno annuncia sette anni di abbondanza, seguiti da sette di carestia e consiglia di accumulare scorte, salvando l'Egitto e il suo popolo, granaio del mondo antico. Jung rivela che l'inconscio, sente processi già in movimento, e in simboli li esprime, prima che appaiano alla coscienza: il sogno è una sua voce, che a volte anticipa il futuro, e guida verso l'equilibrio. Giuseppe insegna che chi ascolta i sogni, può riconoscere i cicli della vita e orientare le scelte, mutando le prove in saggezza e redenzione. Anche Marcellino, nel silenzio dell'anima, offrì pane e vino con gesto sincero, e nella solitudine incontrò, il volto nascosto della grazia. Il cuore innocente apre varchi dove la mente dubita. Cerca il tuo Cristo nel solaio con fede bambina, fame di cielo e mani pulite. Ciò che è piccolo agli occhi del mondo, è grande per lo Spirito, e quando sarà tempo, chi ami verrà a prenderti per mano. Nutri l'invisibile con gesti visibili. Re di denari dice: chi ha onore è un signore.
27:lume027-Emilia coglie grano tenero a mano, col falcetto, ma quando è piegato dalle piogge, lo lega in fasci al sole e aspetta due settimane. Luglio è mese di trebbiatura, spighe secche son sgranate con un massaggio vigoroso che libera i chicchi dalla paglia. Il grano passa in due setacci, grossolano e fine, poi è spulato al vento. I chicchi, messi in ammollo e cotti in zuppa, nel mulino recano più tipi di farine: farina 1 ha crusca e germe, farina 00 è raffinata, adatta a dolci pane e pizza. Dal grano nasce il mito, dal caos della natura emerge la cultura; quando l'uomo inizia a parlare, apre l'orecchio ad ascoltare: i miti diventano suoni che rappresentano il corpo, monosillabe radici che viaggiano dal vestibolo-coclea fin sulla pelle, fino dentro alla mente, al silenzio originario, come il chicco nella terra che separa luce e buio ed emerge a nuova forma, che gli antenati rappresentano nelle danze di due esseri, in lotta primordiale, il guscio che si separa dal germe. Emergono i confini, un respiro vivo emerge piano in varie forme e identità. Oratores son coloro che danno forma parlando; poi canto e luce si condensano radicandosi in Materia: rocce, fiumi animali e campi. Così emerge il tempo dei Laboratores, coloro che lavorano con le mani e mantengono il campo. L'eros spinge il ciclo che ruota e torna in alto, inizia la risalita del germe alla luce, e la forma muta la materia nel primo gradino di ascensione. Dopo esser scesa in basso nella terra, la nuova forma risale dando un nuovo significato al paesaggio, ecco allora apparire gli Ascensores, compimento dei laboratores e dei poeti oratores. Dante trasale al mito primo, alleggerito da Beatrice, nel rituale dell'Amore, che nel bello può generare e partecipare alla divina immortalità, attraverso opere o prole, come fece Pigmalione. Ciò che cade può salire, come l'humus nella linfa, poiché la caduta, è premessa di salvezza.| Frumento Granotenero (Triticum aestivum), differisce dal frumento duro (come il khorasan o kamut) per i suoi chicchi liberi dalla pula (nudi) e per la sua consistenza farinosa. Varietà italiane storiche includono Senatore Cappelli (creato da Nazareno Strampelli), Biancale, Saragolla, tutte adattate ai climi e terreni locali: il Senatore Cappelli proviene da un incrocio selezionato di grani nordafricani e italiani, resistente alle malattie e aridi estivi. Il cereale germina in inverno, accestisce in primavera, e forma la spiga che infine genera il frutto del grano. I tre enzimi chiave (amilasi, glutinasi e lipasi) sono responsabili di trasformare amido, proteine e lipidi durante la panificazione, donando colore, struttura e aroma al pane. Nel rito agricolo tradizionale, il grano si semina a San Martino, si miete a San Antonio e si trebbia a luglio, un lavoro scandito da feste, aie e falci. # FRUMENTO granotenero, detto Tritucum aestivum, diverso dal Triticum durum, nudo Khorasan Iran kamut, granoduro di Tartaria, fu cereale di Ottomania, Egitto e Fenicia, parente del dicocco, ha chicco a forma nuda, cioè libera da pula, durante la raccolta: ha semi vetrosi, il tenero farinosi, reca semola gialla, ideale per pane, dolci e pasta alimentare, |PANE pasta lievitata. Notarjanni varietà, Serina e Romanella, Germanella biondeggia, in tutte pianure, dopo 1 anno degenera, torna Saragolla, e bianco moro/turco, lato sinistro Liri, dove abbonda argilla, basse pallide spighe, mentre in piane littorali, grano verde forte, spighe pesanti, mesci suolo e incrocia specie. Senatori Cappelli, di Nazaren Strampelli, capostipite in Italia, di Biancale e Rusticanu, Trigu Murru sardo, Gigante e Russellu, Spaccaborse in Sicilia, Saragolla in Meridione, ama fango e fugge sabbia, semi liberi vetrosi, per bulgar e cuscus, pane Altamura e Matera, resistono di più. |GRANOTENERO granella, Bianco Rosso e il Noè Rieti, con enzima cerealasi, fissa ossigeno color pane, il glutinasi digerisce, lipasi mangia fosforo, amilasi mangia amido. SALVATORE |Ceccarelli, cita NAZARENO |Strampelli, Castelraimondo 866, al Centro Rieti 900, come vecchi contadini, sceglie grano varietà,, più bella forte e produttiva, generazione successiva. Ibrida |Rhetifah tunisino, e ricava un grano duro, Senatore |Cappelli, lo incrocia ai nani giapponesi, ottiene Ardito e Mentana, capaci a mitigare, effetti siccità, e curare carestia. 30 anni di lavoro, frumenti seleziona, eletto Senator del Regno, per sufficienza alimentare, dove cresce spiga grano, ne fa crescere due, in clima italiano, rigido in inverno, torrido in estate, avvizziscono i prati, già da metà giugno, esaurite scorte acqua, cogli entro 24 giugno. Nazareno in bicicletta, cattedre ambulanti, consigli sulle aie, a istruire agricoltori, date un pò di urina, o nitrato di calcio, aiuta a superare inverno. Strampelli mai brevetta, studia influssi funghi, grano Rieti freddo inverno, alle ruggini resiste, con musica elettrocoltura, aiuta i raccolti, suo grano dona in Russia, Balcani e Cina carestia, Indocina e Argentina. CIA ruba suoi studi, ruggini da funghi, da usar contro nemici, aiutare Rockefelle, in sementi industriali, brevetti chemio dopati, che tollerin veleni, fatti da Borlaug: pianta stelo corto, fà debiti e schiavi, aumenta zanzare, erbacce e diserbanti, insensibile a simbiosi, e rotazioni stagionali, bombardano a Casaccia, suoi grani derivati, con raggiX e gamma, ottengon Creso e altri, + glutine insolubi, che gonfia e fermenta, aumenta celiachia, F1 muor sapienza. GRANO germina e cresce, basso in inverno, 3 foglie è piantina, mangia riserve, poi accesta fa cespo, verso primavera, vira dopo 8 foglie, qualcuna vernalizza, zero fin 6 gradi, le varietà autunnal, accestimento aggiusta, coperta vegetal, piante poi si leva, nodi a distanziar, guaina abbraccia culmo, x specie segnar: nasce nodo base, vicino al suolo che, dopo settimane, prevale culmo fusto, ogni nodo causa ascesa, di bandiera foglina, fusto infine spiga, quando leva fior. Amido accumula, bian succo lattoso, lattea maturazio, poi chicco ceroso, il glutine cementa, unghia incide seme, acqua resta a 30, eccessi calore, pericolo di stretta, stiminza semenza; ostacolo a cereale, è il cereale stesso, se tiene radici, grovigliate a feltro, suggon le vicine, radice viziata, da chimici concimi, riduce muta in fasci, fai-da-te dividi, prima legge cereali, radici complementar, tante ve ne sono, tante spighe a generar. GIUGNO falce in pugno, 13 giugno san Antonio, entro san Pietro, falcia pianta gialla, granella perde acqua, inferiore 13%, glume stacca semi, mieti steli e lega, 4 branche 1 posta, 4 poste 1 gregna, 12 gregne 1 cignone, detto casarcio, Notargianni insegna. Corpus Domini festa, dopo duro lavoro, successo lungo impegno, entro caldo afoso: tempi giusti varie fasi, semina sanMartino, miete sanAntonio, trebbia pure a luglio, con falci e forconi, mieti e fai covoni, lasciali seccare, cicoria cresce presto, più alta del grano; se aspetti troppo, cadono i semi, mentre un grano verde, tostato è in Medioriente, farina detta Farik. Cogli spighe a giugno, dal cesto porta in aja, sgrana e separa, con zoccoli animali, o batti con |Correggio, rurale artigianato, due baston legati, a mezzo striscia cuoio, asta lunga e corta, detta calocchia, oscilla e batte spighe, distacca grano e pula, così legum lupini, disposti in due gruppi, uomini e donne, batton con ritmo, spighe su telo aia. Amish fanno assieme, battitura e spulatura, con trebbie a pedale, o sacchi di cotone, a spulare batton spighe, con un setaccio vaglio, poi soffiano pula, davanti un vento, travasano secchi, nei giorno del vento, forconi alzan trebbiato, o travasano ceste, la pula vola via, i chicchi cadon giù. Altro metodo vidi, una federa cuscino, riempiti con spighe, lasciate un giorno al sole, facilita distacco, battuti con bastone, o martello di gomma. Mietuti 20 chili, seposti in bacinella, lavati in acqua fredda, residui vanno a galla, un colino toglie via, i semi poi scolati, distesi ad asciugare, poi in sacchi sottovuoto, a lungo conservati, in silos magazzino: quan serba semente, 1 kilo semi ad acro, a volte con magnesio, a proteggere dal tonchio, 1gr magnesio solfato, o decotto chiodi-garofano, buon insetticida; 24 ore avan SEMINA, immerge in acquamare, o 10 litri acqua, poi semina a spaglio, se vede pioggia amica, formiche ignoran semi, ma divoran siccità, Orzo doppia camicia, protegge da formiche, da uccelli e topi campo, la Paglia è gran pacciame, e buon nido di pollaio. Semina distanziata, testò il 2 gennaio, con risultati scarsi, e solo 10 piante. Gran senator Cappelli, donato in 2021, da Mariotti di Celleno, 3 kili da Toscana, che legge andamento, 20 euro a quintale, al mercato di Chicago. libro_mescolate-contadini2.m4a
lume027-Emilia semina il granotenero, Gentil Rosso dell'800, all'11 Novembre, giorno di san Martino, e miete al 13 di Giugno, giorno di san Antonio Padova. Triticum aestivum è frumento adatto per farine rustiche e pane, e lei lo trebbia a Luglio, assieme ad altre varietà di Nazareno Strampelli. Il Grano-tenero si può maltare, fermentare come l'orzo, dà birre più morbide e dolci, con sapore del pane, poiché ha meno enzimi dell'orzo. Il Frumento germina in inverno e accestisce in primavera, forma spiga verso aprile e produce tre enzimi chiave: amilasi glutinasi e lipasi, che trasformano l'amido, lipidi e proteine, dando colore e aroma al pane. Giovanni narra il chicco di grano, nel suo Evangèlo, dove il dolore accolto con amore, diventa soglia del miracolo: se il chicco di grano muore, allora porta frutto. La morte spirituale a volte è necessaria per generare un frutto di maggior rinascita celeste; il sacrificio per sè e gli altri può portare a una vita più piena; nel cuore del grano dimora la forza della terra, abbondanza e crescita, il ritmo delle stagioni. L'oracolo di questo lume rivela: lascia che il seme della speranza cresca forte dentro di te. Barbanera dice: chi semina con saggezza, miete a ritmo di natura e riceve sempre il suo dono.
113:lume113-Cinghiale-Gepombo, re della macchia e del pantano, entra nel fango e scava radici e segreti; guida la marcia nella selva, come capobranco che avverte con grugno e zanne a terra, rivolta il mondo nascosto, solleva ciò che marcisce e lo trasforma in nutrimento, in un respiro che guarisce. Gepombo è madre alfa, guida il branco in fila indiana, come Ecate nelle notti in cui il mondo è sospeso tra respiro e silenzio. Appare al trivio una figura che attira giovani iniziandi desiderosi di scoprire il desiderio, adulti trascinati dalle proprie passioni e cercatori di illusione. Ecate insegna che il desiderio può diventare catena o ali, così come la paura può essere vertigine o saggezza, il piacere nutrimento o consumo, l'amore dono o possesso. Il rito di Ecate è semplice e tremendo: guardare la propria ombra senza esserne divorati. Per questo porta tre chiavi: del corpo, del cuore e della psiche, per legare le passioni e liberare la coscienza. Ecate muta il desiderio sul bordo del precipizio, quando il discepolo comprende il confine tra eros e ossessione, tra amore e dipendenza. Lei sorride e dice: ora puoi amare senza perderti. Preghiera di Ecate; oh Ecate Triforme, custode delle soglie e delle notti profonde, guida il mio desiderio verso ciò che illumina e proteggimi da ciò che consuma. Tu che conosci i sentieri del corpo e dell'anima, insegnami la misura, la trasparenza e la verità. Fà che io non diventi schiavo di ciò che temo, né prigioniero di ciò che bramo. Dammi il coraggio di guardare la mia ombra e la forza di non confonderla con la mia essenza. Apri le tre porte della mia natura, corpo, cuore e mente, affinché Eros mi elevi e non mi distrugga. Tu, regina dei mondi, del trivio e del quadrivio, trami e disfi ogni destino.| Cinghiale (Sus scrofa) vive in macchie, paludi e sottoboschi di Eufrasia, spesso raggiunge oliveti notturni per scavare con grugno e zanne, solleva radici, funghi, tartufi, piccoli animali e carogne; teme solo il lupo. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato e due canini ricurvi; in autunno si accoppia e partorisce a primavera 3-12 piccoli. Indole calma ma madre feroce, vive in branchi guidati da femmina alfa; maschi chiudono la fila, anziani restano solitari. Onnivoro, lascia tracce scure e pozze d'argilla dove si rotola durante i viaggi notturni. Simbolo di forza e istinto, ricorda Ecate-Scrofa, dea lunare e degli incroci, che regna sul mondo sotterraneo. Le notti di luna piena, Ecate cammina con cani e torcia, accolta da offerte agli incroci. Nel carnevale lucano, maschere cornute e cupa-cupa rievocano i fauni e la morte che danza col fuso. Il maiale (豕 shi), allevato in grotte o capanne, viene sacrificato d'inverno e conservato sotto sale e spezie. Simbolo di abbondanza e comunione, il maiale nutre la casa e sostiene l’economia contadina (prosciutti, salsicce e piatti rituali di festa). La mattanza invernale è rito collettivo: maschere, vino, campanacci e frittate animano i villaggi. Suino e cinghiale condividono l’arte del rivoltare la terra e riciclando gli scarti; dopo il bagno d'argilla si strofinano agli alberi, lasciando corteccia segnata e lucente. Nel bosco, lontano da loro, il capriolo silenzioso bruca foglioline e fugge al minimo rumore.# |CINGHIALE sus scrofa, frequenta la macchia, paludi e sottoboschi, di tutta Eufrasia, spesso vedo tracce, pur in oliveto, a notte vi si reca, a far scavo completo: con grugno e zanne, compie bio-aratura, porta su radici, piccoli animal feriti, anfibi o carogne, funghi tartufi bulbi, forte e robusto, teme solo i lupi. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato, con 2 canin ricurvi, in autunno si accoppia, partorisce 3-12 piccoli, poi a primavera, indole tranquilla, divien mamma bufera; suoi branchi guidati, da femmina alfa, lungo piste che percorre, a fila indiana, al passo o galoppo, maschi chiudon carovana, vecchi solitari, onnivoro che lascia, escrementi nerastri, lunghi 10 e spessi 5, centimetri sparsi: nel bosco molte tracce, portano alle terme, pozza con argilla, pantano del Cinghiale, dove esso regolare, si ruzzola fà il bagno, duran peregrinaggi, notturni senza affanno, ricorda Ecate-scrofa, Dea di oltretomba, che dona suo cinghiale, totem di Troia, |Hecate dea luna, Phorcus fila fato, 3 Parche evanescenza: notti luna piena, cammina x le strade, da cani accompagnata, assieme 1 torcia, fermata dai fedeli, offerte agli incroci, sussurra conoscenza, regina della notte, di spiriti defunti, governa sottoterra. I pastori lucani, con maschera cornuta, grossi nasi a gallo, al ritmo cupa-cupa, segnano arrivo, di fauni in nerofumo, 1 parca fra la gente, volteggia con fuso, creando scompiglio, paur della morte, a tutti si avvicina, ma quaremma veste nero, in braccio ha neonato, frastuono campanacci, arriva transummano, Orsa in pelli capra, emigrante tornato, nel carneval Lucano: feticcio Carnevale, portato in giro case, nessun va toccare, ma sol offrir frittate. |MAIALE 豕shi allevati, dentro a Tufe grotte, ucciso in Inverno, prosciutto molto forte, freddo di Gennaio, conserva le sue carni, sotto sale e spezie, x feste occasionali. Maiale sostava, in cinese capanna, su pavimento legno, 50 centimetri altezza, assi fessurate, permetton caduta, di sterco animale; poi scelsero cemento, inzia ammalare, + infezioni ai piedi, allor usan mattoni, così problema scema, suini son preziosi. Suino familiare, x acquisto sale e riso, o farina mais, grano duro e castagne, olio vino acciughe, pan secco di gennaio, serba tutto l'anno, ammorbidito e accompagnato, da brodo grasso, sanguinaccio e ricotta. |Carnevale rituale, mattanza Maiale, nel cuore d'inverno, col vino a scaldare, il freddo accompagna, maschere agghindate, in corteo per paesi, sfilan campanacci, taralli-focacce, a far focarazze. Maiali son bravi, aratori natura, apportan letame, migliorano struttura, resti di cucina, residui di raccolto, nutrono i maiali, e buca del composto: tolgono insetti, bagni argilla pozza, strofina dopo bagno, albero sen fretta, come il cinghiale, corteccia consumata, tutta inzaccherata, da zanne fu intaccata. |CAPRIOLO si aggira, lento e sospettoso, lontano da cinghiali, cerca foglioline, fugge in macchia grande, a minimo rumore. fantasia_ecate1.m4a
lume113-Gepombo mokongwadi engolayobe, il cinghiale maschio capodanza delle marce rituali, porta il liuto-bastone, epandi ya misambo, insegna del misambo, e marcia davanti alla truppa, distanziato, avvertendo con il grido. Mombe è il più anziano nima: regola e interrompe marce e ronde, come i myobe obango obendeya. Cinghiale e maiale domestico evocano festa, solidarietà e alleanza tra villaggi, purificandosi insieme nel bagno d'argilla. Il rispetto è reciproco (diroba na diroba coba ngoye). Chi segue il proprio mogesi, o avo interiore perturbante, trova la via (a-tsopeo-na-mogesi, alonga wi be numuna, anumuna wi be donga); i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. Ecate, dopo la titanomachia, conserva il dominio su terra, mare e cielo e custodisce le chiavi dell'Ade, collegando vivi, morti e spiriti. Protettrice delle soglie e delle trasformazioni, è associata alla scrofa sacra, simbolo di fertilità, sangue, abbondanza e rigenerazione. Il suo culto si lega a Troia, alla scrofa bianca cercata da Enea e ai destini dei popoli. Dea dei trivii e dei crocicchi, guida tanto la katabasis quanto l'anabasis, integrando Eros e Thanatos, luce e tenebra, ascesa e discesa. Regina della notte, dei misteri e della potenza femminile ctonia, nel folklore anatolico rimane la Grande Dea Nera della Kaaba. Con l'affermarsi del patriarcato, molte sue funzioni vengono ridotte o trasferite ad altre divinità e, da master d'iniziazione viene relegata a mistress delle ombre. Il sapere femminile viene svalutato e nascosto, ma continua a vivere come una Sophia oscura, che custodisce il cammino verso il centro del Sé: contieni ciò che ti domina e smetterà di dominarti.
267:ijing18.䷑-lume267-nell'I Ching questo movimento risuona nell'Esagramma 18 (蠱Gǔku), letteralmente, lavoro su ciò che è |corrotto, su ciò che si è guastato: ciò che ristagna deve essere riconosciuto e riparato. Questo esagramma porta il nome Wu 巫, saman, il cui ruolo è ripristinare l'ordine, operare nel mondo invisibile, guarire le rotture ereditarie e spirituali. 蠱gǔ significava insetti/vermi, decomposizione, incantamento, stregoneria, controllo degli spiriti, necessità di purificazione e guarigione. Wu chiama a rivisitare il passato (familiare o ancestrale), liberare la psiche da energie stagnanti, affrontare spiriti interiori o ombre per guarire. Wu prima guarda il guasto, poi cerca la causa, infine riapre il movimento. anche tu puoi riconoscere cause ereditate dal passato, e trasformare il limite in crescita. Il vento ai piedi della montagna non circola, e ciò che non si muove comincia a corrompersi. La mosca fà eco a questa immagine: senza decomposizione non esiste il riciclo della materia; senza insetti molti cicli ecologici si interromperebbero. Il fastidio, osservato più attentamente, può diventare informazione. Anche il rimedio domestico più semplice nasce da questa logica: modifica l'ambiente in cui prospera: una finestra aperta, una pianta curata, piccoli gesti che rimettono in circolo la vita. Non chiederti solo come eliminare ciò che ti disturba. Chiediti che cosa sta marcendo e quale movimento può ricominciare. Propizio è attraversare il grande fiume: non aspettare di essere perfetto, inizia a purificare, scolpire e sciogliere l'amaro, scava sotto la superficie, il guasto è il seme della rinascita. Chiediti: qual è il nocciolo del problema? Quale tossina antica ti abita? Guarda il fango negli occhi: nel suo cuore c'è oro liquido.| Pamela osserva gli insetti (imenotteri, ditteri, ortotteri, lepidotteri, coleotteri e cerambici) sulle querce del Terabuti — notando predatori e prede, comportamenti e segnali ambientali. La pulce pizzica se cambia la pressione, le zanzare diventano insistenti con la pioggia, mentre in cielo terso restano lontane. Nei pressi di lampade o odori forti, insetti si dirigono altrove. Su fiori e nidi, larve come la Sputacchina creano schiuma nutritiva. Le mosche puliscono le zampette, allevano larve e crisalidi, diventando cibo prezioso per sauri; alcune svernano in casa, generando milioni di discendenti in estate. Cantaridi, coleotteri verdeoro, mangiano foglie di sambuco, frassino e pioppo; se ingeriti, rilasciano cantaridina, afrodisiaco e anti-infiammatorio, ma tossico per reni e feti. Mosche e insetti rivelano cicli stagionali e relazioni vitali, segnali di abbondanza o rigidità dell’inverno successivo. Osservare questi piccoli esseri mostra equilibrio tra pericolo e utilità, tra veleno e medicina.# Pamela osserva |INSETTI, 虫 chong in cinese, imenotteri e ditteri, ortotter lepidotteri, Coleotteri e Cerambice, che vive su querce, presso Terabuti, nota predatori e prede. Insetti san sentire, cambi situazione, mi pizzica la |PULCE, se muta la pressione, |ZANZARA fa insistente, pioggia consistente, volano alti sciami, se cielo blu si stende: zanzar non avvicina, nei pressi lampada olio, a umani odori forti, dirotta lor petrolio, vedo su fior-cuculo, grumi di schiuma, è larva Sputacchina, insaliva nido spuma. |MOSCHE nei paraggi, puliscono zampette, evitan finire, tra le fulminee strette, Mosche i bambini, allevan vetri frutta, tappati con ovatta, invitan senza fretta: da uova escono larve, mutano Crisalidi, buon cibo rinomato, x sauri dei terrari, osservo Mosca morta, bianca e incipriata, da 1 micelio Fungo, uccisa poi mangiata; mosca femmina grande, sverna nelle case, miliardi figlioli, genera ogni estate, se Primavera è, scarsa o priva insetti, Inverno successivo, è + rigido rifletti. |CANTARIDE mosca, è Lytta vesicatoria, coleotter verdeoro, odore nauseante, rode foglie sambuco, frassino acero pioppo, a volte su olivo, seccata e ingerita, reca vescicanti, alcaloide cantaridina, anti-infiammante, contro pleurite, pericardi e bronchiti, cantaridina veleno, afrodisiaco anti peto: se ingerita agisce, erettile diuretica, pericolosa che piscia, irritando uretra, spesso dosi efficaci, ai reni son nocive, tossica cantaridina, afrodisiaco estremo, poichè sa uccider feto, usata in unguento, con rospo e solanacee, nel medievo tempo.
lume267-Mentre prepara candele di cera con menta e chiodi di garofano, per tenere lontane le zanzare, Seba narra a Pamela un sogno: entro in un centro commerciale di soli bar, ma davanti a quello più affollato mi allontano e cerco un luogo contiguo, più tranquillo. Mi chiedo: quanto di ciò che chiamo vita è realmente mio, e quanto mi viene offerto da scegliere? Poi metto un letto all'aperto, su una terrazza sopra al bar, e lì dormo da solo. La terrazza mi ricorda l'antico desiderio di una capanna nell'oliveto: piante, terra, silenzio, corpo, respiro, cibo, sonno, stagioni; tagliare via il superfluo e distinguere ciò che è necessario da ciò che non lo è. Se il mondo diventasse instabile, che cosa rimarrebbe veramente necessario? Eppure attorno gli uccelli volano, donne e bambini passeggiano, nuove famiglie si formano. Il tempo delle notizie e il tempo della vita continuano a coesistere: una guerra può attraversare i pensieri, mentre una pianta cresce e qualcuno respira. Il Dao rimane presente mentre la storia accade, e io sono in mezzo: tra il bar e la terrazza; forse abitare il mondo significa non farsi divorare dal suo rumore, ma neppure ritirarsi dalla vita, piuttosto, ascoltare ciò che chiede di cambiare. Pamela osserva allora gli insetti sulle querce e sui castagni del Terabuti: la pulce reagisce ai cambiamenti, le zanzare all'umidità, le mosche alla materia che marcisce. Ciò che disturba può diventare un segnale: qualcosa si è fermato e chiede trasformazione. Questo Lume ci costringe a guardare ciò che preferiremmo ignorare, distinguere il superfluo da ciò che è vivo: non tutto ciò che disturba è inutile, la materia ritorna alla terra, gli insetti la attraversano, altri esseri se ne nutrono. Che cosa nella tua vita chiede di essere trasformato? Quale fastidio sta cercando di mostrarti qualcosa? Riconosci ciò che dentro di te è rimasto a lungo in ristagno e prova a rimetterlo in moto.
313:amore03-lume313-Poesia è atto d'amore: nulla accade senza Eros, in ascesa e discesa, anabasi e catabasi, per eccesso oppur difetto. Dante, Beatrice e Maddalena celebrano il legame fra corpo, spirito e desiderio, il cui eros salva dalla morte interiore e apre alla bellezza dell'anima, riconoscendo la fragilità umana e reintegrando lo Spirito nel corpo. La bellezza passa e la virtù rimane. Dante proietta l'amata nella donna angelica e la rende guida del proprio spirito: Beatrice diventa forma del suo dàimon, voce che gli parla nel Cielo di Venere, cielo dell'Eros, dove può reintegrare in sé ciò che aveva proiettato nell'amata. Anche Maddalena, nella figura della Colomba, diventa immagine della congiunzione fra carne e Spirito, tra forza e umana fragilità. Come Enea nell'Ade incontra l'anima ancora non nata di Marcello, così l'amore può mostrare una possibilità futura che ancora non ha preso corpo. Ciò che amiamo può diventare immagine di ciò che siamo chiamati a diventare.| Tacchino vive nelle selve e praterie, nutrendosi di bacche, insetti e germogli; diventato comune in Europa, produsse razze italiane oggi apprezzate per la loro propensione alla cova. La carne di tacchino è ricca di ferro e proteine, mentre le uova hanno un guscio alcalino e galleggiano in acqua, risultando fresche. In cucina, vengono preparate con tè o fiori, donando sapori particolari. Anatra e Oca sono uccelli acquatici, utili per il controllo degli insetti. Le oche, in particolare, sono ottime per diserbare le vigne. Se le oche strillano o le anatre tuffano, indicano l'arrivo della pioggia. Le uova di oca, conservate con acqua, sale e spezie, possono essere mangiate dopo 40 giorni di incubazione. L'Upupa migra dall'Africa all'Eurasia, catturando insetti dannosi per gli orti, è un uccello che, attraverso il suo canto, è anche associato alla guida delle anime dei defunti. Cicogna è simbolo di misteri e iniziazioni, migra sopra il mare e guida i bambini verso le loro madri. In Dante, la cicogna è legata a luce e generazione. L'Usignolo, come anima intellettiva, simboleggia concentrazione e purezza, evocata in storie bibliche e letteratura, come esempio di salvazione e missione spirituale, soprattutto al femminile.# |TACCHINO gallinaro, origina in America, diffuso nella selva, radure e praterie, mangia bacche e insetti, larve germogli, in seguito alla caccia, fugge via coloni; testa senza penne, verruche rosso intenso, secondo eccitazione, maschio che corteggia, coda diciotto penne, aperte a ventaglio, portato da ottomani, ora eco-tipizzato: le razze italiane, han propensione a cova, ma a causa concorrenza, ibridi commercio, sopravvivono rurali, vendute per Natale, lor carne ha valore, + ferro e proteine, di carni bovine, gusci uova + alcaline; uovo che galleggia, appare uovo fresco, bollite a foglie tè, o verdure e fiori, per quaranta giorni, reca cinesi sapori. |ANATRA con |OCA, regine uccelli di acqua, se gracida la Rana, e Anatra si tuffa, becco spalma grasso, ghiandola di coda, pioggia si avvicina, segnala tale cosa. se Pavone strilla, come Oca a notte, sappi che pioggia, presto è alle porte, galline e anatre, son buon insetticide, 7 Oche adulte, ben diserbano due vigne. Ocche nel parco, ravvivano lo stagno, maschi minacciosi se ad harem ti avvicini,se tu sei guerriero, esso rinuncia, segue sua strada. Prendi uova oca, metti in barattolo, con acqua e sale, foglie alloro e spezie, 40 giorni attendi, poi prendi quel che serve, bolli a vapore, e mangia con cibi: più tempo incuberan, salate più saran. |UPUPA migra, da Africa ad Eurasia, hu-hud il suo verso, simile a tamburo, alleva i pulcini, in cavità di tronchi, cattura molti insetti, x orto dannosi, Upupa è uccello, piccolo elegante, che a mezzo dei suoi canti, guida le anime defunti. |CICOGNA migra sopra il mare, detto uccel che tuba, coi canti guida i bimbi, li porta a loro madri, misteri iniziazioni, talvolta uomo non s'accorge, dintorno suoni in mille tube, trombe di chi ti move, Ti genera luce nata in cielo, da se stessa oppure grazie, a una volontà che porta a Terra, in Dante immaginazione, apparve figura di empia, che si trasformò in |USIGNOLO, uccel che diletta a cantare, e come anima intellettiva, si concentrò a tal punto, che da esterno nulla la distoglie. Ovidio e Virgilio, incornician storie Bibbia, con donne esempio d'ira, da Dante visitate, in Cornice cieca Purgatorio, la vendetta di Progne e altre, disvelan violenza mondo, salvandoci tutti, diventando usignolo, parlan di missione, salvifica dell'anima, declinata al femminile. libro_pappagallobianco2_marie.m4a
lume313-La Cicogna nel mito conosce la via del ritorno, e nell'amore riconosce la propria origine e sorgente: lascia il nido migrando, attraversa terre e stagioni, ma ritrova sempre la casa da cui era partita. Così l'anima smarrita, tra desiderio e conoscenza, discende e risale, come la cicogna cinese che accompagna gli immortali nei viaggi tra Cielo e Terra. La Cicogna è uccello guida e psicopompo, attraversa i confini fra i mondi e le stagioni, tra l'alba e il tramonto. Amore tutto muove: virtù, giudizio e azione, ma può anche smarrirsi e diventare accidia, superbia, invidia, ira, avarizia, gola o lussuria. Quando diventa causa di sofferenza, occorre cercare dentro di sé la molla dell'azione, per reindirizzarla e trasformare ciò che ferisce in una via di consapevolezza. Amore è chiave di poesia e trasformazione interiore. La Cicogna insegna a partire senza perdere la strada del ritorno: ciò che si cerca nell'altro può diventare un viaggio verso la propria sorgente. Dopo essersi affidato, il desiderio può riconoscere da dove viene e verso quale casa vuole tornare. Barbanera dice: coscienza tranquilla sopporta chi spesso invano strilla.
317:amore07-lume317-Cupido sussurra dolci parole al tuo orecchio, affinché tu possa sentire tutto l'amore e la bellezza che ha in serbo. Ogni parola può sciogliere con la dolcezza di una mora matura. L'amore si dice e si fa. Il poema di Dante è un testamento d'amore per l'umanità: insegna una via di salvezza attraverso fede, speranza e carità. Dante invita a uscire dalla finzione, ad abbandonare orgoglio e false certezze per riconoscere l'amore che salva. La parola poetica diventa allora gesto: ciò che viene pronunciato può trasformare chi ascolta. Parla con tenerezza, lascia che la tua voce sia un luogo nel quale l'altro possa sentirsi accolto. Come la mora matura, lascia che le parole abbiano il tempo di diventare dolci. Barbanera dice: Marzo ventoso genera frutti generosi.| Lamponi da polloni biennali. Frutti estate. Tayberry e Boysberry sono ibridi mora-lampone. Rovo: vigoroso, spinoso, produce more zuccherine, ricche di pectina e vitamina C. Germogli eduli. Rimedio a emorroidi, infiammazioni. Gemme per glicemia, ossa, ipertensione.# LAMPONE Rubus idaeus, rosso raspberry, arbusto stolonife, ricacci biennal, fusto blu-verde, fin 2 metri legnose, sottili aculei rossi, foglie sotto lanose; fiori fin luglio, frutto ago-settembre, il Nero a metà maggio, odora penetrante, i tipi rifiorenti, luglio-ottobre frutti, frutta second'anno, da ceppo nuovi fusti. Primaver polloni, fin stagione a ligno, frutteranno dopo, primavera successiva, le specie coltiva, colori differenti, alleva a pali-fili, lega tralci fiorenti: tralci lignificati, resistono a -10, lamponi freschi tonici, poco lassativi, usa nei liquori, vin tonici aceti, marmellate bimbi, e intestini accesi. Antiscorbuto astringe, diureti-depurative, pur fiori-foglie, rinfresca sudorife, foglie secca in ombra, rimedio x occhi, come fragola e rovo, medicin foglie noti, infuso o tisana, capillari e urinari, frutto rosa rosso, carico violaceo, coperto di pruina, antidiabe matura, frutti cogli 3 giorni, surgela a frigo. Lampone-fragola, nippo Rubus illecebrosa, semi-eretto 1 metro, a sole o mezz'ombra, fiorisce maggio-giugno, frutta luglio-agosto, sapor fragola fresca, poco acida sul posto. Lampone Giappone, rubus fenicolasiu, rovo a peli rossi, rustica e frugale, resiste -0, cespugli spini fiori, fior maggio-luglio, frutto rosso agosto, fin metà settembre, piccolo lampone, asprigno sapore. |TAYBERRY incrocio, di mora e lampone, fruticosus e idaeus, fiume Tay Scozia, tralci lunghi spinosi, ama semi-ombre, continua costante, luglio-sette offre, mora allungata, rosso profumo, con antiossidanti, come altre berries, fresco o surgelato, cotto nei succhi, come more gelso, coglile a mano, cresce come rovo, estate li troviam. |BOYSBERRY ibrido, lampone-mora, arbusto vigoroso, nato in Aotearoa, mora nero-viola, colgo da fin giugno, alza fin 3 metri, e teme freddo lungo. |MORE ROVO assai comune, Rubus fruticosus, cespuglio con spine, pungenti vigorose, More a fin estate, o germogli alimentar, buon cibi rinfrescanti, succosi salutar. Bramble in inglese, rustico al freddo, radici perenni, polloni e germogli, vigorosi senza spine, lignifica in estate, Rovo è impedimento, che limita visione, ma con stessa fermezza, combatte ingiustizie, protegge da avversioni, tra i rami blocca i ladri, spine strappavesti, feriscono la pelle, salasso naturale, del Roveto ardente, emblema cristianità, troneggia in sue fiamme, Madonna con Bambino. Rovo è semenzaio, cantiere di natura, su suol depauperati, ripristina struttura, liane de-spinati, a strisce ridotte, legan scope e ceste, di spessori vari. Uccelli amano more, se cresce suolo spera, che sua fertilità, ritorni grassa vera, Rovo sarmentosa, molto vigorosa, alleva come Uva, oppur come la Rosa: se fisso nuovi getti, lungo fil di ferro, getti che han fruttato, poto fin Inverno, Rovo siepe difensiva, spesso aggressiva, a inizi Estate, provo a indebolirla, poto parte aerea, se occorre 2/3 anni, oppure acqua-salata, a invadenti tralci; bianche radichette, in acqua macerate, ricche di ormoni, talee sanno aiutare, immergo vari getti, che voglion radicare, li lascio vari giorni, cosi da stimolare. More e cime ghiotte, x asini e capre, uccelli ricci e tassi, volpi di estate, aiuta denti deboli, turioni a insalata, tinta blu-indaco, dai frutti ricava. Emilia prepara, confettura More, cucina a fuoco lento, frutti col miele, ottiene sciroppo, mangiato dai bambini, tè Rovo sa lenire, bruciore di pipì, mentre marmellata, aiuta curar sangue. More zuccherine, pectina e vita AC, han potassio e calcio, magnesio ferro e rame, che corpi adolescenti, bramano assaggio, foglie e germogli, decotto che ferma, diarrea nel bambino. Mora succo fresco, tonico generale, lasciato fermentare, dà un legger vinello, mentre more essiccate, in tisane frutti bosco, 5 more a tazza, per gengive e piaghe. More cotte in acqua, tolte dei semi, sciroppo x tosse, + miele aggiunti, sen zucchero calma, mal gola bimbi, bacca antiossidante, mature lassative, acerbe antidiarrea, prevengono tumori, inibendo angiogenesi, han semi con grassi, omega 3-6. Blackberry vino aceto, frantuma mor mature, bolli poi filtra, tonico astringente, spirito ristora, rimedi a febbre fredda, radice corteccia, a dissenteria diarrea. Primavera germogli, dopo piogge Aprile, e dopo sole Giugno, ripuliti da spine, via pelle esterna, crudi o appena cotti, cuor amarognolo, conditi a olio e spezie, ripassati in padella, con lampascione e burro, a condire la pasta, crostini o far frittate, pure in salamoia, radici bolli e mangia. Foglia blocca emorragia, calma scottature, caccia reumatismi, sfiamma articolazioni, con incantamenti, color capelli e vesti: foglie fresche tagliate, lasciate a macerare, assieme tener cime, in bottiglia chiusa, esposta al sole estivo, per una settimana, filtra schiuma garza, poi bene si conserva, butta via la feccia, serve a curar tagli, ferite escoriazioni, come infuso foglie, lenisce scottature, rinfresca emorroidi, purifica sangue, sfiamma afte bocca, in gengive sciacqui, ferite contusioni, punture di spine. Seba essicca fiori, fioriscono scalare, da giugno fino luglio, fiori + More, rimedio a velen morsi, mentre i gemmoderivati, su osteoporosi, ipertensione e glicemia: gemme e germogli, radici frutti e foglie, infuso idrochinone, sfiamma in gargarismi, ascessi ed emorroidi, tannino astringente, consumo eccessivo, stomaco stressa, nausea pur vomito, chi soffre coliti, usi sol radice. rovo_ruolo-e-benefici_pardini.m4a
lume317-Pomona, Dea dei frutti coltivati, incontra Idunn, Dea norrena che custodisce le mele dell'eterna giovinezza degli dèi. Decidono di creare una bevanda d'amicizia, unendo la Mela, frutto di sapienza, conoscenza e fecondità, alla Mora del rovo, frutto selvatico, spontaneo e protettivo. Il Rovo insegna che ogni difesa ha le sue spine e, nelle antiche leggende, nacque quando il mondo conobbe il dolore e cadde il sangue del drago; per i Celti proteggeva il regno delle fate, mentre nella tradizione cristiana richiama il Roveto Ardente, dove il fuoco illumina senza consumare. Pioniere della natura, il rovo colonizza terreni poveri e devastati dal fuoco, prepara il suolo a specie più delicate e offre rifugio agli animali. Le spine respingono gli invasori, ma le more ricompensano chi sa attendere: maturano a fine estate, quando sono pronte per essere raccolte. Il Lampone e i suoi ibridi con la mora, come Tayberry e Boysenberry, mostrano come, dall'incontro di varietà diverse, possano nascere frutti più generosi: forza e dolcezza possono crescere sullo stesso ramo, anche ciò che ci protegge può diventare ciò che offriamo.