scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 22266
(): 3 quid censiti
tartaruga Lumaca Chiocciola e Tartarughe (120) 20-La tartaruga te lingua popè | foto rettili | audiolibro | fauna_chiocciole_e_lumache.mp4 | fauna_tartaruga-marelido.mp4 | |musica 29_naturalmente.mp3
tuberina Quando la vita lavora sotto terra (184) 04-lume184-RISOLUZ lingua cinese | foto ladeki | audiolibro | tuberina-radice.mp4 | | |musica ancilla2019.m4a
agropaludi ranocchiare di Sezze e nomadi pontini (217) 08-lume217 ORGANIZ lingua italico | foto eurafrica | audiolibro | acquesanatori_terapie-polmonari.mp4 | verdepota_rosa.mp4 | film_albero-zoccoli1978.mp4 |musica ayami2022.m4a
120:lume120-La tartaruga terrestre, lenta e resistente, in letargo sottoterra, attorno ai 7 gradi, sia terrestre che marina, insegna col suo guscio, gli oracoli e i cicli, pazienza e lettura: destino nasce dall'attenzione, e lettura dell'ambiente. In tradizioni slave, il tempo di vita è segnato, da segni associanti, creatura a cicli umani. Pur Lumaca e Formica, insegnan calma e lentezza, ogni passo lascia traccia, e prepara la via, la lumaca muove in orto, su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendo da formiche, grazie a tenaci bollicine. Il muco secco riflette il sole, e rinforza la sua casa. Tra rettili e anfibi, vedo Testudo hermanni, la Rana dalmata, la biscia Coronella, e Ululone ventre giallo, Cervone e Salamandrina. La tartaruga marina, detta Caretta caretta, depone uova su spiagge, incubate 45-60 giorni, sarà poi temperatura, a determinare il sesso. Uova poste più in alto, producono femmine, più profonde i maschi.| La lumaca da orto si muove lentamente su muco che lubrifica, protegge e spiana il terreno, difendendola da formiche grazie a bollicine tenaci. Il muco seccato riflette il sole e rinforza la sua casa. La tartaruga terrestre, lenta e resistente, esce dal letargo fino a circa 7 gradi, poi si sotterra; in tradizioni slave il tempo di vita è segnato da segni, associando la creatura a cicli umani. Tra rettili e anfibi comuni ci sono Testudo hermanni, Rana dalmata, Ululone ventre giallo, Coronella, Salamandrina e Cervone. La tartaruga marina Caretta caretta depone uova su spiagge di Ostia; incubazione di 45-60 giorni, con temperatura che determina il sesso. Uova più alte producono femmine, più profonde maschi. Nella memoria orale africana, Fang e Tsogo, aiutati dai Pigmei, ricordano eventi tramite corde e indovinelli. La tartaruga, risalendo contro corrente, allude a simboli sessuali e cicli di vita. Tra i Beti, un vegliardo dona un’arpa per il primo canto o pianto del neonato, Abiale, che invia energia vitale e segnala al creatore la nascita della creatura. Nei canti ngombi zen, Abiale è un appello alla presenza divina.# |LUMACA di orto nuota, in mezzo del suo muco, e fa dodici centime, in media in un minuto, perfino una lametta, affilata non ferisce, per la lubrificazio, che lei vi conferisce; su terre accidentate, il muco spiana strada, riluce secca al sole, protegge la sua casa, attaccano formiche, lei soffia dentro muco, barriera bollicine, tenace a tale intruso. |TARTARUGA terrestre, lenta sulla strada, esce dal letargo, pure a inverno mite, resta in superficie, fino ai 7 gradi, poi si imbuca alfine: in religione slava, a umano è assegnato, un numero di anni, da vivere o rok-poк, abbreviando allungando, tempo assegnato, vari segni invita, Smierd contado slavo. Rettili e Anfibi两栖类, altra fauna comune, testuggine di terra, Testudo hermannii, e Rana dalmata agile, Ululone ventre giallo, e Coronella biscia, Salamandrina con occhiali, assieme a Cervone, Elaphe quatuorlineata. Tartaruga Marina |Caretta caretta, arriva a mezzanotte, su spiagge del lido, scava nella sabbia, con zampe posteriori, una buca sufficiente, a deporre sue uova; le 104 uova, rimosse e trasferite, entro 24 ore, altra zona sicura; incubazione accade, 45-60 giorni, poi sabbia temperatura, determina il sesso, le uova più in alto, prendon più calore, femmine saranno, mentre in profondità, tartarughe maschio, su Ostia battigia. |fuggivano i Fang, dai califfati del Sudàn, fuggivan gli Tsogo, dai Vili della costa, i due popoli aiutati, entrambe dai Pigmei, alberi e animali, e una bianca donna Mwei. Persone ed eventi, ricordati da 8 corde, divenuti indovinelli, iniziatico sentiero, Disumba Tu vibri, dove Tartaruga risale, contro corrente, allusione amor sessuale. Beti vocazione, si rivela alla visione, un vegliardo a barba lunga, e con berretto rosso, mi dona un arpa, per fare il primo canto, ovvero primo pianto, grido del bebè alla nascita, Abiale in lingua popè, segno di energia vitale; dopo la quiescenza, si sveglia sulla Terra, il pianto invia messaggio, al creator via Tartaruga, che creatura è bene giunta. Abiale è come appello, al creatore dici presente! nei canti-ngombi zen Abiale.
lume120-Scioom sul lungomare, sopra un Elefante, gente sulla riva, gioca e fa esercizi, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Tra indovinelli Bwiti, trasmessi dai Pigmei, una Tartaruga narra, maree e cicli di vita, risal contro corrente, in un simbolo sessuale, mentre un vegliardo dona, un'arpa per cantare, il pianto del neonato, il primo e ultimo canto, canti zen Abiale, appello alla presenza, prosegue il sogno Scioom: coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparire, case agglomerati, al mare vanno offrire. Spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono miing, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta. Il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare. Alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è. Smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni.
184:sogni04-lume184-RISOLUZIONE: un serpente luminoso nel fuoco, inghiotte la sua coda; |risoluzione, quando conciliamo gli opposti, risolviamo le cose, creiamo risanamento e nuovo equilibrio. La carte dice: guarda al presente, può darsi che tu non ottenga ciò che desideri, ma riceverai ciò che è necessario per operare la transizione. Tuo compito è fare scelte che risolvono le questioni della tua vita così che tu possa creare nuovo spazio per te stesso da dove iniziare il viaggio. Come nella Divina Commedia, la discesa precede sempre la visione: Dante non raggiunge la luce evitando l'oscurità, ma attraversandola. La Risoluzione non elimina il conflitto, lo conduce verso una forma nuova, nella quale ciò che sembrava opposto ritrova unità. Anche la tradizione erboristica riconosce nella Tuberina una radice che accompagna l'equilibrio del metabolismo e della glicemia, alimento prezioso ed esempio di come ciò che lavora silenziosamente, possa contribuire a ristabilire un equilibrio profondo. Le immagini collegate allo stesso tema del sogno raccontano diversi volti della Risoluzione: il tramonto insegna ad accogliere una fine senza aggrapparsi al passato; il tuffo nel mare ricorda che scendere in profondità trasforma ciò che appare in superficie; la casa in fiamme invita ad accettare ciò che non può essere conservato. L'accordo fra le mani, il giudice accanto al neonato e l'arcobaleno fra il cimitero e la foresta mostrano che ogni passaggio può generare un nuovo equilibrio quando lasciamo che la vita compia il proprio movimento.| |TUBERINA Stachys affinis, sieboldii o tuberosa, nettare cinese, detto 甘露子 ganlu zi, 草舌蠶 Cǎo shé cán erba radice, del baco da seta, oppure bimbo terra, 地环 de huan o coclea, lumaca di terra, carciofo cinese, labiata sottoterra. Tuberina perenne, come la menta, di Cina nordest, alta 40 centime, foglie oblunghe verdi, fior sommità lillà, rizomatosa espande, stoloni sotterranei, come le patate, cogli quando serve, così conserva meglio, tubero 12 centime, gradevole sapore, di asparago e carciofo, crudo o in padella, anelli croccanti, lessa 10 minuti, accompagna a cicoria, pollo arrosto buono, mangia pur con buccia, crude in insalate, minestre o sottaceto: semina 2 tuberi, ogni buca 10 cm, poni orizzontali, come le patate, distanza tra le file, pur 45 cm, da primavera aprile, cogli tutto inverno. Letame accresce foglie, ma tubero riduce, cresce a primavera, eretta e poi depone; i tubercoli nati, ingrossano in autunno, verso fine ottobre, flora aerea secca, inizia la raccolta, per tutto inverno, cibo imperatori, perde peso in aria, ma regge il gelo in suolo. libro_diabete-cura-ab_valdovac.m4a
lume184-Emilia coltiva la Tuberina cinese, una pianta che custodisce la parte più preziosa sotto terra. Quando la vegetazione si secca, sembra che tutto sia terminato, ma proprio allora i piccoli tuberi hanno completato il loro lavoro. Rimangono nascosti nel suolo, protetti dal gelo, e possono essere raccolti poco alla volta, senza fretta, secondo il bisogno. Anche nella nostra vita esistono stagioni in cui ciò che appare si interrompe: un progetto, una relazione, un ruolo, un'immagine di noi stessi. Da fuori sembra una perdita. Sotto la superficie però, qualcosa continua a maturare. Il Lume domanda: che cosa sta crescendo in me mentre penso che tutto si sia fermato? Quale parte della mia vita ha bisogno di restare nascosta ancora per un tempo? La Tuberina non ha fretta di mostrarsi, custodisce la propria forza nel silenzio della terra, essa ricorda che, non tutto ciò che è vivo ha bisogno di essere visibile, e che alcune trasformazioni diventano fertili proprio perché nessuno le vede nascere. Barbanera dice: Fragile è la costruzione che si basa su emozioni rubate; il |cuore-lega-più-del-sangue, dolore comunicato è subito scemato.
217:sogni08-lume217 ORGANIZZARE: senza ordine e interrelazione, tutto sarebbe caos e dispersione di qi; nelle vicende umane si trascorre la maggior parte della propria vita a creare l'ordine delle cose. Per salire i gradini della nostra vita dobbiamo coordinare pensieri e azioni, organizzando il calendario del tempo, poichè il nostro destino ci chiama a operare con successo all'interno di una schema universale delle cose. Tuo compito è |organizzare la tua energia dedicando tempo a ogni area della tua vita in modo equilibrato e completo. IMG8: Musicista (l'universo si esprime nel particolare, oggettivo in soggettivo trascendi i tuoi limiti andando più a fondo nella tua vita). |Formiche mantengono la loro fila comunicando, l'ordine non è una meta, ma un supporto a creare significato, abituati a coordinare i tuoi sforzi con quelli degli altri. Soldati (un rigido ordine può controllare il caos, ma non lo trasforma; abituati a spezzare le abitudini personali ed esprimi energia). Il sognatore prepara il cibo (organizzare le piccole cose fa succedere quelle più grandi; pensa a nuovi modi per affrontare i compiti quotidiani). Filosofo sale le scale (guarda al modo in cui ti contraddici). Muri stipati di libri e uomini morti (la vera conoscenza conduce all'ordine dell'universo (impegnati a leggere solo libri che destano la tua consapevolezza, non quelli che la assopiscono). Numeri (ordine è conoscere ciò che viene prima e ciò che viene dopo, se ti rendi conto di un importante verità, la seguirai?) Modello: modo in cui le cose potrebbero funzionare (abbandona le tue categorie a priori e costruiscine di nuove, più realistiche, aldilà delle difficoltà che incontrerai). Quando cantano le |Rane giorno |equinozio certo appare| Il quid dipinge un vivido affresco della vita nelle paludi del Tirreno, tra le capanne di paglia e le comunità di pontini, butteri e pastori. Descrive le abitazioni di fortuna, le pratiche di pesca dei ranocchi, le tradizioni locali e le difficoltà di vivere in un ambiente umido e malsano, dove la malaria e le zanzare sono compagni quotidiani. I personaggi principali sono le famiglie che vivono e si adattano a questi luoghi, tra cui spiccano le donne che vendono i ranocchi e uomini che custodiscono le capanne e le tradizioni. È un ritratto di resistenza, lavoro e cultura popolare radicata in un paesaggio difficile ma ricco di storia e vita.# |Paludi del Tirreno, in capanne lestraioli, vivevano i pontini, e butteri |Maremma, capanne di paglia, due varietà primarie, conica e allungata, identica africana, in agro pontino, palude loro amica, canne mais e strame, giacigli x famiglie, vimini e fieno, paglia per cuscino. |Lestra del Montanaro, spiazzo disboscato, debbiato e cintato, per uomini e bestiame, in paludi Pontine, in piccoli gruppi, in estate vanno su, in autunno tornan tutti: 9 mesi in palude, 2-3 mesi in montagna, bonifica Pontina, cancella transumanza, 944 riallagati, da tedeschi in ritirata, ritorna malaria, e palafitta rialzata, malarici assuefatti, diffidan medicine, riposano a tre metri, lontan da umidità, e malar zanzare, prima di dormire, cospargon volto e mani, poltiglia aglio-tabacco. Piccoli ripari, su palafitte a 4 pali, 3-5 metri suolo, tetto con frasche, scala a pioli accesso, aria malsana sotto. |Littoria nasce 38, nel comun di |Sezze, che spende soldi frasche, a nascondere capanne, su ferrovia Roma-Napoli, fino anni 80, capanne abitate. Sindaco contadino, scrive sua storia, da bimbo mio papà, in lestra mi porta, a sorvegliar frutteto, 2 mesi in palafitta, fò bagno al canneto, e apprendo storia vera: si cerca un area piana, asciutta e riparata, terra poi sfalciata, si traccia diametro, due metri circolare, pali fissi al suolo, x yurta da steccare, pareti impermeabi, con mazzetti |STRAMMA, duran 4 anni, delicata è parte alta, confluenza dei pali, a 3 quarti sta buco, x fumi focolare, sotto è iattarola gatto; io dormo posto a sud, in capanna palafitta, confortevole a calura, conservo acqua in orcio, fresca a lato nord,. Sezzesi e Bassianesi, ciociar terracinesi, secon costume natio, capanne di ogni clan, da nomadi macchiaroli, ai paesi altopian: pastori Ciociari, fan capanne a cono, pareti spioventi, evitan forte vento, con tralci vitalba, pavimento è pula-terra, bagnato e pestato; rettangolo capanna, di bovari a cono basso, pianura senza neve, rivela soluzione, per bestie da fieno. Scafurno scintì o baracca, famiglie fortunate, cassapanca pane-panni, botte legno 5 litra, in pietra pesta-sale, concone e soregli, brocca con beccuccio, imbuti mestoli zucca, e palo appendi tutto. Focolar centrale, 2 aste fan paiuolo, tirando la catena, allontano dal fuoco. Proteggi o rovo spino, Grasce case scorte! coltello e lama ferro, toglie fango scarpe, fumo esce da tetto, vince tarme e zanzare, capanne abitate, riparate ogni tanto, resiston centanne. In zone vulcane, la base è muro a secco, elevato 1 metro, a cui si appoggia tetto; capanna da trasporto, è 2 metri a cono, lo spostan due persone, 50 chili peso, su asino legato, usata in alta quota, riparo di scorta. Recinto addossato, a lato capanna, 1 conico pollaio, di legno e stramma, galline di giorno, stazionano in aia, aiuto di acquacotta. Centinaia di fosselle, aiutano pesca, dei |RANOCCHI lepini, apprezzati in cucina, da poveri e ricchi, in piazza ranocchiare, donne di mestiere, vendon rane pescate: granunchiar di Sezze, al sorger del sole, pesca nei canali, con rete e asta lunga, costeggia il canale, batte piedi a terra, mentre vara immersa, rana salta e centra; gli anfibi uno a uno, messi in una nassa, pescato il giusto kilo, torna in sua casa, assieme sua famiglia, decapita i ranocchi, dopo aver spellato, al mercato li porta. Pesca con lenza, asta lunga con esca, di lumaca sgusciata, attira la rana, che ingoia lumaca, lei tira la lenza, prende sua rana, le stomaco comprime, preservar lumaca, se continua a pescare. Ranocchi in eccedenza, son conservati vivi, per giorno successivo, mestiere di famiglie, portati in piazza, in acqua conservati, se acqua rossiccia, son freschi pescati; sdraiata su sgabello, guarda recipiente, vende ranocchi, con camicia sbottonata, ha bilancia nella mano, e petto illuminato, ranocchiara bella, ne spaccia senza fiato; donna vende scorta, tra vicoli sospiri, ranocchi in brodo x, malati anziani e bimbi, leccornia se impastati, e cotti nel forno, ranocchi di cristiani, moltiplicano i pani. santorosario_latino.m4a
lume217-Paludi Pontine liminali, tra vita e malattia, |Ermanno-Olmi traccia bene, con suo |Film_Albero-Zoccoli, segue lui quattro famiglie, di mezzadri e artigiani, nel rapporto con la terra, esplora loro isolamento, fatica rurale e tradizioni, la dignità del lor dialetto, Lombardo-Veneto Ottocento. Tali sforzi contadini, |Verga vede in Don Gesualdo, un contadino siciliano, che salire alfine socialmente, con lavoro e perseveranza, agricoltura del riscatto, tra ingiustizie e isolamento, emerge forza delle donne, resilienti a unir famiglie, in lavoro campi e in società, e pescatori di villaggio, a riscattare dignità, tra sconquassi modernità, che minaccia gran legame, tra famiglie e territorio. La dipendenza da risorse, naturali mare e terra, come in palude gli animali, son garanzia |sopravvivenza, pelle esposta a febbre e insetti, morso mortale di malaria, dove eros resiste e muta, quel disagio in una Lestra, capanne di strame e fango, dove esistenza si organizza, con precisione dei pastori, e butteri della Maremma: ogni palo e ogni focolare, risponde a legge di equilibrio, tra acqua aria e terra, arte minima sopravvivenza, e loro mito comunitario, narra i gesti ripetuti, la pesca dei ranocchi, e loro vendita al mercato, dalle donne gran custodi, di quel ciclo nutrimento, come narra Giovan Verga, in sua memoria popolare, che tiene insieme corpo e anima, con fatica e dignità. Nel caos della palude, dove tutto sembra marcire, ogni capanna è un organismo, che respira con l'ambiente, terra umida e ranocchi, e il fluir di acqua e stagioni, è adattamento continuo, con gesti tempi e relazioni, la vita emerge oltre confini.