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voce: limone


argillaArgilla assorbe veleni e dona minerali (9) 09-Sogno del cavallingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_argilla_uso_interno.mp4 | minerali_caolino_difesa-colture.mp4 | argilla_artigiana_spagna.mp4 |musica 43_quadro_azul.mp3
limoneLime alcalino con arancio e mandarino (16) 16-Raseno ed Emililingua indocina | foto limoribeto | audiolibro | arancioamaro-poteri.mp4 | aglio_limone_pulisce_sangue.mp4 | agrumi_zolfo-e-ferro-smossi.mov |musica cetra2024.m4a
melissaMelissa calma nervi, e aiuta digestione (33) 33-Melissa, erba dlingua geeza | foto cibospezie | audiolibro | melissa-fiori-benefici.mp4 | canto_lasciandare.mov |  |musica 60_eu_tomo_esta_bebida.mp4
kolkaganjadr Moreau a Dakka, deQuincey Rumi ganja (55) 55-Haydar, fondatolingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | blupunti_mani-piedi-sonno.mp4 |  |  |musica musica_bhang-tumhari.mp4
crotoneemsanguedrago Marsiglia, Yemen e Perù (98) 98-Croton lechlerilingua arabindi | foto arboreto | audiolibro | olioneem-saponepotasso_curagrumi.mp4 | flora_croton-lechleri_sanguedrago.mp4 | flora_azadirachta-neem.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-1mensage.mp4
settecieliLe sette dimore e i sette cieli (175) 75-Il viaggio celelingua lusitano | foto wiramerica | audiolibro | montesano_hobbes-dittatura2.mp4 | film_queimada.mp4 | film_cina_ip-man.mp4 |musica 53_voz_deserto_floresta.mp3
pratolinaLa forza delle cose semplici (193) 53-lume193-BENESSElingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
mentarespiroLa Menta e il respiro spontaneo (274) 25.䷘-lume274-Innlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_menta_storia-usi_pavone.mp4 | menta_benefici.mp4 |  |musica
kiwiargutaActinidia e Jiagulan, Acerola Litchi e Longan (326) 16-lume326 |Attrazlingua cinese | foto frutteto | audiolibro | frutti_longan_poling-style.mp4 | flora_jiagoulan-tea.mp4 | frutteto_argutakiwi_yuenzao_dandong.mp4 |musica 42_os_atikums.mp3
salviaSalvia calma febbri sudore e catarri (342) 04.IV -lume342 |IMlingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_salvia-betonica.mp4 | salvia+limone_canarino-fiorbuoni.mov | flora_salvia-infusofreddo-antisudore.mp4 |musica ngonde2021.m4a
timoTimo-limone calma tosse e aiuta sonno (344) 06.VI -lume344 |AMlingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_timo-benefici.mp4 |  |  |musica delia_lode_ayize.m4a

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9:lume009-Sogno del cavallo bianco, donato da Iside al sognatore, segna il passaggio da un vecchio stato a uno nuovo; come l'argilla trasforma, purifica e guarisce il corpo dalle tossine, stimolando la guarigione pulendo il rosso sangue, cicatrizza ferite e combatte malattie e radiazioni, riequilibrando il digestivo, così il cavallo, simbolo di spostamento e cambiamento di stato, fonde amore mistico e amor carnale, bianco e rosso uniti, la purezza e la terra, come il cuore di chi cerca la purga, senza dimenticare le radici. Argilla in luna crescente, manifesta il massimo potere curativo: medicina e simbolo, in ogni sua forma aiuta la vita che si rinnova.| L'argilla viva, assorbe tossine e radiazioni, cicatrizza ferite, sfiamma organi, depura sangue e intestino. Usata in impacchi, clisteri, bevande, cura malattie gravi (pleurite, anemia, infezioni). Emilia la applica su piante e animali, salvando radici, parti e febbri. Kino la beve, ricordando che "siamo fango" e che l'argilla lega corpo, anima e sogno. Dal caolino nasce porcellana, simbolo di purezza e trasmissione culturale.# Kino spiega, potere di |ARGILLA, aiuta respiro, a tutti consiglia, impacchi su bronchi, su gola e su ventri, guarisce pur occhi, oltre polmoniti: argilla preziosa, di origine marina, antisetti essiccata, assorbe ogni tossina, pure radiazioni, elimina dal corpo, Argilla terra viva, termo-regola molto: se impregna gas, scambia sale fino, assorbe stricnina, e topo sopravvive, assorbe umidità, e corpi mineralizza, sfiamma il dolore, alcalina cicatrizza; tratta ardue ferite, piaga purulenta, pus eliminando, tessuti riformando, tiene magnetismo, agisce da conforto, tira fuori oggetti, estranei da corpo; se polvere cospargo, su piaghe ai genitali, acqua le si sposa, clisteri officinali, durante malattie, infettive e contagiose, a person colpite, fai ber acque argillose; applica impacchi, su morsi vespe can serpenti, perfino su lebbra, assieme ai digiuni, depura sangue tempra, leucemia del sangue, emofilia e anemia, ecco unguento grande: miele e Argilla fine, burro e oli oliva, miscela asciugata al sole, risolve verruche, geloni e gonfiore, macchie rosse pure. Fanghi mare terme, sopra reumatismi, con ostriche e alghe, scambia minerali, che reca a pelle e arterie; se con limone, disinfetta pelle, abiti e tappeti, in publi lavatoi, acqua argilla bianca, maschera di fango, pelle bene esfolia. Kino beve Argilla, in acqua piovana, sporca di terra, come flora e fauna, spesso ci ripete, tutti siamo fango, in corpo e nella mente, sua acqua vò sfregondo, su bocca e gola; appare molto attiva, duran luna crescente, ottimo rimedio, a mal di testa e schiena, foruncoli e punture, a mattina e sera. Emilia con argilla, cura piante e bestie, x alberi trapianto, immerge radici, a mollo in bagni fango: scava nella terra, 1 fossa per la doccia, mette acqua fangosa, lascia 1 ora stare, poi in argilla melma, infanga animale: quando cura capre, o giumente partorienti, mette cataplasmi, su dorso e su mammelle, applica impasto, combatte febbre latte, argilla aceto e sale, su ferite placche; va e viene cataplasma, diretto su ferita, sanguinamento cessa, cura va spedita, Argilla pure fiuta, in corizze e sinusiti, con cataplasmi fronte, o ernie appendiciti, sfiamma le mucose, anche di vagina, Argilla sterilizza, laddove annusa i mali, ventre infiammazioni, e vermi intestinali: dieta innaturale, 1 causa malattie, gli organi affatica, produce + tossine, argilla è guarigione, snobbato dottore, sfiamma pleurite, pur peritonite, catarro a vescica, e calcoli biliari. Indio della selva, cura propri nervi, dormendo nudo a terra, forza sottostante, assorbe infiammazioni, aiuta organi interni, e sogni visioni: se i Pappagalli, la mangiano in Perù, a vincer parassiti, dentro intestini, bevi acqua Argilla, + spicchi Aglio, la verde vivace, o rossa a ferro fino, adatta in anemia, fegato e intestino. Nasce intera vita, da 1 banco argilloso, molecola di quarzo, polarizza numinoso, ossigeno in acqua, precipita materia, inibisce putrefazio, anaerobico scasso: cadaveri infettivi, una volta sotterrati, perdono infezione, dopo qualche giorno, microbi scomparsi, vedi dentro e intorno. |CAOLINO 高岭GaoLing, silicato argilla, prodotto da piogge, grigio rossa ferro, ha polvere bianca, dentifrici e saponi, colora cibi e carta, ceramica e stucchi, intonaci idraulici, refrattari ad acqua: se Argilla verde cura, ferite esterne interne, la verde rossa o bruna, micro cristalli spugna, con tracce di quarzo, sedimento argilloso, plastico con acqua, refratto disidrata, laterizi e ceramica, storia Porcellana: 1 cinese in Sassonia, rivela ricetta, bianca Porcellana, Caranto compatta, monopolio olandese, creta moda importa, bevande in tazza porca. Firenze poi copia, arriva in città franche, ricetta gira Europa, varia impasti e aria, tempi di cottura, polvere silice, di porcellane Cina, alto punto di fusione, ha bassa durezza, in acqua dissolto, conduce elettricità, tale sale Argilla, sedimenta fine, allumin-silice magma, in mare laghi e polle, van polveri argille. minerali_argilla_uso-esterno-sfiam.mp3
lume009-Cristo a piedi scalzi sulla riva, osserva il fango e la spiga granosa che cresce attorno, ispira una parabola a Matteo sulla barca (Mt 13): ogni scriba che è diventato discepolo del Regno dei Cieli, è come un padrone di casa che trae dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie. La saggezza è sia nel vecchio che nel nuovo, e chi la riceve, deve saper discernere e trasmettere questa conoscenza ai altri. La terra fangosa ci ricorda, che siamo radicati nel mondo materiale. Gesù insaliva argilla, prima di apporla sugli occhi dei ciechi, essa cicatrizza ferite, sfiamma il corpo e rinvigorisce lo spirito. |Argilla esposta all'aria, sole luna e pioggia, diventa viva e più attiva, purifica, cura e protegge, il suo Silicio è buon battericida, assorbe tossine e depura acqua: se introduco in acqua, la silice frantumata, o sacchi pieni sabbia, l'ossigeno fuoriesce, e libero si lega ai microbi, distruggendoli. L'argilla-caolino difende le piante, riflettendo la luce e moderando il calore, scoraggia mosche di pero e olivo, mentre spruzzato sulla pelle, attenua traspirazione di un solleone eccessivo; se caolino assieme ad acqua, usato in micro-dose, aiuta il Pomodoro in siccità, con effetto ombreggiante, argilla in corpo umano ed animale, cura dissenterie, infezioni e infiammazioni. Bere acqua argillosa, è riconoscere che siamo fango e anima, legati a cielo e terra, essa facilita evacuazione, attraverso feci nere e urine torbide, purga ascessi e intossicazioni, gonfiori e ulcerazioni, e cura ossa distorsioni: Acqua argillosa cura bene i dreni, gotta e arteriosclerosi, diabete pelle e reni, e graduale rinsavisce, fegato e cistifellea: in zuppa con alga Spirulina, calma febbre diarrea e dissenteria, urina sangue e pus. Rimedio interno-esterno, assorbe ogni bacillo virulento, impiega senza timore, contro tossine accumulate.

16:lume016-Raseno ed Emilia bambini, passeggiano in un agrumeto, 'guarda il limone! dice Emilia, è una pianta del sole, he teme il gelo inverno, ma nei climi miti fiorisce, quasi tutto l'anno. Il succo |Limone disinfetta, favorisce digestione e bile, sostiene difese dell'organismo, e la sua scorza profuma, di olio aromatico e limoncello. Emilia continua: ogni agrume ha un carattere, |arancio amaro resiste al freddo, e dona forza ai tessuti; anche il |Ponciro regge il gelo, è spinoso e robusto, protegge gli altri agrumi, come un portainnesto; il |Mandarino porta dolcezza, ma ama inverni gentili, |Kumquat piccolo e generoso, si mangia con la buccia, |Cedro e bergamotto hanno scorza, trasformata in canditi, per profumi e rimedi, come la Mano di Buddha, che ha forma insolita preziosa. Raseno inspira e riflette, nel profumo degli agrumi: la natura non spreca nulla, io lo amo in macedonie, di banane ed altri frutti, e nell'estate siccitosa, mi disseta con la menta; |Lime-succo contro febbri, poichè combatte mia diarree, specie in lunghi viaggi, e le infiammazioni bocca e gola, e disinfetta il mio intestino, mi schiarisce dermatosi. Emilia poi conclude: un Limone al giorno come cura, per due settimane a scalare, la usano in Indonesia, a sverminare intestini, esso |alcalinizza e depura, fegato e vie biliari, sfiamma gengive e verruche, calma artrite e scorbuto, e regola sangue pressione. Lime e acqua a mattino, stimola il Qi dello stomaco, calma acido urico, in Etiopia è un buon collirio, usato misto ad acqua, pulisce orecchi e ferite; il calor del sole trasforma, l'aspro in aroma, il frutto in medicina, e ogni stagione in nuovo inizio.| LIMONE (Citrus limon), piccolo albero spinoso alto fino a 6 metri, con foglie che cambiano colore e fiorisce tutto l'anno nei climi miti. Origina in Asia sud-orientale, ama il caldo e teme il gelo: cresce bene a 28°C, persino in zone desertiche. In passato, veniva usato dai marinai per purificare l'acqua e prevenire lo scorbuto. Le sue proprietà antisettiche e digestive lo rendono un rimedio prezioso: fluidifica il sangue, stimola la bile e rafforza l’immunità. In cucina è re degli aromi: olio al limone, limoncello, condimenti e infusi. Le bucce, lasciate a macerare, rilasciano profumi intensi e benefici. L'arancio amaro, più resistente al freddo, è antiossidante e tonico per sangue e tessuti. Il Mandarino (Clementino) fu importato dall'Algeria e ama i climi miti, come il kumquat, piccolo e decorativo, dal gusto dolce-acidulo. Ponciro (arancio trifogliato), è usato come portainnesto, è spinoso e resistente, ma produce frutti non eduli. Cedro e Bergamotto, spontanei in Asia, crescono bene in Calabria e Sicilia: si usano per infusi, canditi, profumi e liquori. Alcuni cedri, come la Mano di Buddha, hanno forme curiose e virtù digestive. Agrumi piante solari, medicinali e rituali, che profumano le mani, curano le stagioni e insegnano l’arte della trasformazione.# LIMONE alberello, Citrus fin 6 metri, con rami spinosi, e foglie a varie età, che mutano colore, giovan rosse e verde, fior dolce profumo, fiorisce tutto anno, nel clima adatto. Agrume di montagne, origin sudest Asia, coltiva tutto mondo, ma India è primaria, lime لیمو limu pure, mal sopporta freddo, ama 28 gradi, e fiorisce acqua deserto. Sesto offre Limone, assieme acqua calda, quan vede marinai, da viaggi impegnativi, lime tagliato a metà, e messo in cisterne, disinfettava acqua, potabili rende. Limone ed arance, han scorza delicata, che muffa se bagnata, senza il conservante, diventano amabili, battericida a gocce, in acque tropicali; se tocca placche gola, succo antinfluenza, previene raffreddori, esso disinfetta, depura i tessuti, fluidifica il sangue, sapore acido aiuta, secrezion biliare. Emilia mi ha insegnato, digestivo salutare, in olio chiuso in vaso, Limone a riposare, conservo per due mesi, prima di usare, profumo per pesce, e verdure insaporare. Limoncello litro alcol, due kili di bucce, liquor digestivo, di Italia meridionale, 100 zucchero o miele, 20-30 canapa grammi, macera 2 settimane, mesci miele preparati. |ARANCIO amar resiste, freddi centro Italia, profumo buccia aiuta, sonno ed ottimismo, arancia frutto inverno, purga organismo, antiossidante a sangue, immunitario amico: previene ematomi, vertigini da orecchio, aiuta i capillari, tesse connettivi sani, fragili a causa, infezioni diete insani, ha effetto antistamini, cur gengive sangue; cartilago articolazio, occhi e gengive, piante sotto veste, preserva gelo inverno, altre con pacciame, rincalzo con pietrisco a farle svernare, con meno gelo rischio: sotto i dieci gradi, riparo vasi Agrumi, prima di ritrarli, ne poto i getti verdi, lascio quel vestiti, di scorza legno duro, cappotto x freddo, formato in autunno. |MANDARINO cugino, di prete Pierre Clement, lo importa da Borneo, in Algeria lo fece, in Italia dopo arance, clementino + amato, soffre sbalzi freddo, in veranda è riparato. |KUMQUAT Fortunella, cresce lento e fitto, sempreverde con spine, in vaso e veranda, dolci aciduli arance, ovali o tonde trovi, frutti da novembre, a febbraio cogli. Kumquat rotondo, Fortunella japonica, foglie piccole chiare, + frutti tondi, Kumquat ovale, Fortunella margarite, alleva globo libero, alto 40 centime; aman Fortunelle, 25-38 estati calde, inverno van letargo, senza fare gemme, kumquat portainnesto, spesso è Ponciro. |PONCIRO portainnesto, di varie fortunelle, subisce calcare, clorosi fastidio, frutti verdi ha, Ponciro non è citro, Arancio trifogliato, fior bianchi profumati, gialli a maturazione, buccia con peluria, Corea Cina Indocina, è pomme di Siria, coltiva nel mondo, oltre la fascia mite; cespuglio irregolare, a crescita rapida, boccioli di estate, apre primaver seguente, prima delle foglie, fan siepe ornamentale, gradevole profumo, mature frutte gialle, sapor acido-amaro, usati in marmellate, liquori o triturato, ricurve spine date, la varietà Monstruosa, ha rami contorti, propaga seme o talea, portainnesti forti. |CEDRO Bergamotto, spontaneo in Indocina, coltiva in Azzorre, Toscana e Sicilia, Calabria rivier Cedri, cresce spontaneo, frutto tavola bevanda, analcolico amato: scorza usa infusi, corretta con cedrina, Cedro florentino, buon lava mani e viso, Cedrangolo amar corteccia, è antifebbre, repelle zanzare, inverno defoglia sempre; cultivar Cedro, divise in due gruppi, acidi e dolci, tra i primi man-di-Budda, dolce corsicano, grecio etiope e calabro, usati in Palestina, e festa tabernacolo: albedo succosa, parte bianca della buccia, diffuso in Calabria la liscia di Diamante, grosso taglio profumato, usato x canditi, man di Budda varietà, ha dita come spicchi: digestivo a fine pasto, Campania coltiva, consumo crudo aggiunto, sale o bicarbonato, + ibridi vi sono, tutti temon bassi climi, maggio festa di Forlì, cedri sanPellegrini. frutti_cedro-manobuddha.mp3
lume016-Agrumi originan dall'Asia, e accompagnano i viaggiatori, lungo la Via della Seta, essi giunsero in Europa, passando per Costantinopoli, e il giardino delle Esperidi, i cui pomi custoditi, sono cedri ed altri agrumi, frutti di luce e immortalità. Lime e il limone divennero, compagni dei marinai, il loro succo aiutava acqua potabile, e preveniva lo scorbuto. Nella tradizione popolare, erano usati a rinfrescare il corpo, sostener la digestione, e purificare gli ambienti. Limone nasce dall'incontro, tra cedro e arancio amaro, nato nel nord della Birmania e ricordato nel mito cinese: il cedro Mano di Buddha (佛手 FoShou), coltivato in giardini daoisti, in memoria degli Immortali; le sue dita a mano aperta, non stringono ricchezza, ma offrono benedizione, longevità e serenità. Non si cercava sol la sua polpa, ma il suo profumo che purifica, armonizza casa e spirito, scioglie nodi e meridiani, dissolvendo le paure, porta gioia nei bambini, e sollievo agli anziani, favorendo innato qi. Limone con la menta, disseta nell'estate, muta amarezza in dolcezza, dolore in chiarezza, rivelando verità, sotto l'asprezza iniziale. Arance e mandarini aggiungono, calore e gioia spontanea, l'aria vibra di armonia, tra Terra sole e mani, unite in un rito di presenza.

33:lume033-Melissa, erba dal profumo di limone e dal carattere gentile, accompagna da secoli i cammini dell'uomo verso la calma e l'ascolto interiore. I frati carmelitani la custodirono nelle loro preparazioni aromatiche, trasformandola in infusi, acque e rimedi tradizionali per il benessere quotidiano. Nel suo profumo si nasconde un piccolo ponte invisibile: quello che unisce il corpo alla mente, il giorno alla notte, la realtà al mondo dei sogni. Come la principessa Anna attraversò il bosco per incontrare parti dimenticate di sé, così la Melissa invita a rallentare, respirare e ascoltare ciò che dentro di noi attende di essere riconosciuto. Nella tradizione erboristica il suo aroma accompagna momenti di rilassamento, meditazione e introspezione. Per questo Dante immaginò il suo Sogno Verde, una miscela simbolica di piante amiche: Papavero e Lattuga per il riposo, Artemisia per l'intuizione, Salvia e Rosmarino per la memoria, Elicriso per la luce interiore, Mentuccia come passaggio tra corpo e spirito. Preparata come infuso serale, la Melissa invita al silenzio, al diario dei sogni e alla creatività, apre uno spazio immaginativo dove ciò che è nascosto può emergere. Come la bambina che ride tra le piante di Melissa, il suo messaggio è semplice: custodisci la gioia, perché il sorriso autentico è una piccola luce capace di illuminare il cammino. La Melissa ricorda che ogni persona possiede un ponte invisibile verso mondi interiori ancora da scoprire.| Melissa officinale, detta Limoncina, è pianta perenne dai cespi di circa 30 cm, rami quadrangolari e foglie aromatiche, utile in insalate, bevande e macedonie. Le cime fresche o essiccate, infuse, donano relax, facilitano il sonno e stimolano i sogni; combinata con tiglio, passiflora, menta e rosmarino potenzia memoria e calma nervi e dolori. Vino o macerato di Melissa, secondo Bernard Vercelli, allevia febbre, malaria, raffreddori, vomito nervoso, cinetosi e coliche; foglie fresche usate come unguento curano punture, morsi e dolori muscolari. Ha azione antivirale (Herpes simplex), antistaminica e emostatica; calma disturbi psichici, insonnia, tachicardia, sindrome premestruale e malumore. Melissa contiene selenio, protegge piante e orto da stress estivo, metalli pesanti e pesticidi, potenziando l’immunità; strofinate sul collo tengono lontane le zanzare. Per infuso, 5–30 g di foglie in acqua quasi bollente, riposare 1 ora; per macerato fertilizzante, 1 kg foglie in bidone 10 giorni, poi diluire 1:10: raccomandata in permacultura e fitoterapia popolare, ma evitata in disturbi tiroidei o dosi eccessive che possono causare ansia.# MELISSA officinale, Limoncina perenne, cespo 30 centimetri, rami quadrangolari, profuma macedonie, insalate bevande, 5 grammi cime infuse, reca tazza rilassante, assieme tiglio e passiflora, o acqua sangiovanni. Seda pure depressione, e i sogni facilita, assunta oralmente, secondo macro o micro dose, inizia dopo 30 minuti, fin 4 ore circa, dosi medio-basse, corpo rilassa, dosi alte cura, umore migliora, potenzia memoria, calma nervi dolore. Melissa essicca in ombra, aggiungi a cardo e passiflora, menta e rosmarino, origano o maggiorana, liquirizia o camomilla, calma crampi nausea. |Vino-di-Melissa, di Bernard Vercelli, calmava la |malaria, e febbre |raffreddori, 60 fiori o cime, macera grappa vino, dopo 5 giorni, consuma bicchierino. Spirito Melissa, x vomiti nervosi, calma fusi orari, e cinetosi aereo mare, calma pure colica, è un emostatico unguento, estratto foglie fresche, buon antivirale, contro Herpes simplex, morsi ragni serpi, cani rabbiosi, e punture insetti; impasto foglie fresche, x tutti i dolori, contro virus e batteri, antistaminica appare, calma muscoli lisci, spasmo del digerente, e vasi periferici. Melissa uso è consigliato, in presenza irritazione, ossessive manie, psichici disturbi, insonnia e nervosismo, stanchezza eccessiva, sindrome premestruale, tachicardia e malumore, inquietudine e tristezza. Melissa araba amica, sa confortare il cuore, per medico Avicenna, che la offre nel seicento, ai frati scalzi carmelitani, |Acqua-di-Melissa, Dracocephalum Moldavicum, è rimedio popolare, per poveri e ricchi, contro mal di denti, sincopi e crisi nervi, ma la evitan pazienti, con tiroide disturbi, mentre dose esagerata, dà risultato opposto, reca stato ansia. Melissa ha selenio, macerato fertilizzante, calma pomodoro stress estivo, e riduce assorbimento, dei metalli pesanti, lo protegge dai pesticidi, diffusi nei dintorni, così fa pur la Menta, che come altre aromati, aiuta orto ecosistema. Melissa permacultura, benedetta come Menta, strofina foglie sul collo, a tener lontane zanzare. 300 grammi foglie fresche, o 30 grammi foglie secche, un ora nell'acqua, fino appena a bollire, per un tè rinforzo umano, o riposa un ora e mezza, per far liquido fogliare. |MELISSA un kilo nel bidone, dieci giorni o più, se fuori estate, metti rete salva-insetti, poi diluisci uno a dieci, Lemon balm macerato, innaffiaci le piante, accresce immunità, contro metalli e pesticidi, grazie a selenio che gli dà.  canti_7frequenze_perdono.m4a
lume033-C'era una volta una giovane principessa chiamata Anna, che portava una corona luminosa ma sentiva che una parte di sé viveva ancora nell'ombra. Aveva imparato che una corona non è solo un ornamento: è anche un compito fatto di regole, cerimonie e aspettative. Un giorno, lontana dal palazzo, entrò in un grande bosco. Camminando nel silenzio degli alberi incontrò un fiume, e l'acqua le insegnò che la vita non può essere trattenuta, ma solo attraversata. Poi apparve un orso, creatura potente e diversa da lei. Anna non lo combatté, ma riconobbe in lui una forza dimenticata con cui imparare a dialogare. Infine giunse davanti a un grande muro e comprese che ogni limite può diventare una soglia verso una nuova possibilità. Uscita dal bosco incontrò Joe, un giovane giornalista, e per un giorno depose il peso della corona. Con lui scoprì una vita semplice: una passeggiata senza protocollo, un gelato, una risata spontanea e una corsa in Vespa per la città. Entrambi incontrarono una parte di sé che il ruolo quotidiano aveva lasciato nascosta, ma ogni viaggio iniziatico termina con un ritorno. Anna tornò al suo regno e Joe alla sua vita, sapendo che alcune esperienze non possono essere possedute, ma possono trasformare chi le vive. Anna allora aprì un teatro dove racconti, immagini e metafore aiutavano le persone a scoprire possibilità interiori dimenticate. Joe incontrò una guida capace di lavorare con l'immaginazione, e integrò simbolicamente ciò che aveva perduto, ciò che aveva mancato di vivere. Così entrambi, osservando la stessa luna nel cielo, scoprirono una verità antica: nessuno può vivere tutte le vite possibili nel mondo reale, ma l'essere umano possiede l'immaginazione, un dono misterioso che crea ponti invisibili tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare. Come intuiva Leopardi, l'immaginazione è un dono misterioso capace di alleviare la sofferenza nata dalla consapevolezza dei nostri limiti. Attraverso sogni, fiabe, teatro, rituali, psicoterapia e luoghi simbolici, possiamo incontrare parti di noi rimaste in attesa, perché ogni persona custodisce dentro di sé un ponte invisibile, capace di condurre verso quei mondi interiori che attendono soltanto di essere scoperti.

55:lume055-Haydar, fondatore della scuola Haidariya nel Khorasan, insegnava il Respiro del cuore trasparente come superamento dell'ego per l'unione col Divino. Nel suo monastero invitava a guardare la realtà con mente libera dai preconcetti: la foglia sacra, rispettata e cantata, diventava simbolicamente una gazzella che saltella nei pensieri, rivelando segreti nascosti. Gazzella e farfalla ricordano che ogni creatura mostra insieme fragilità e possibilità: osservare senza giudicare apre alla meraviglia. Haydar invitava alla condivisione, alla cura del cuore e alla serenità interiore, fino a desiderare, dopo la morte, una sepoltura tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli. Ascoltando il mormorio dell'acqua, il discepolo lascia scorrere via paure e identità rigide, riflettendo sul destino, sulle azioni e sull'essenza dell'uomo, fino alla familiarità col Divino. |Ibn ʿArabī insegna che Dio crea attraverso il Respiro del Compassionevole: il cuore umano purificato diventa specchio trasparente della luce divina. Il respiro consapevole unisce sapienza (Sophía), ordine cosmico (Maat) e spirito vitale (Pneûma), trasformando ogni atto respiratorio in presenza sacra. Come nella danza rotante della Sema dei dervisci, l'anima ruota attorno al proprio centro e si accorda al movimento dell'universo. La conoscenza nasce quando il cuore smette di trattenere e lascia passare il Respiro. Ibn 'Arabī influenzò il sufismo, che si diffuse in Persia, India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con lo yoga della devozione, partorendo figure sincretiche come Bab'Aziz e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, eccetera, fino a santi moderni come Sai Baba di Shirdi.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. |Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
lume055-Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Alì: davanti a loro il mare respira e il cuore ascolta il ritmo dell'universo. Il viaggio del Mirāj insegna che ogni ascesa comincia dall'ascolto: lasciare andare preconcetti e paure, per riconoscere la via nascosta dentro di sé. L'ascolto del Respiro diventa ponte tra terra e cielo: ogni inspirazione accoglie vita, ogni espirazione libera ciò che impedisce al cuore di essere trasparente. Come il derviscio nella Sema gira senza perdersi, così l'uomo può muoversi tra i diversi pascoli della propria esistenza senza abbandonarli: non scegliere un solo campo, ma imparare il ritmo delle stagioni. La transumanza è conoscenza del tempo, il maestro interiore non è un comandante che ordina, ma il cavallo che conosce già la strada. Tu possiedi un cavallo antico: il corpo che inventa movimenti spontanei, la mano che scrive quando trova la metafora giusta, il contadino che riconosce il momento della semina, la sensibilità che sa quando un frutto è maturo. Forse il compito non è trovare il cavallo, ma smettere ogni tanto di tirare troppo le redini. I quattro campi della vita chiedono rotazione armonica: la Terra che nutre, il Sapere che illumina, il Respiro che eleva, l’Amore che scalda. La campagna dona immagini, le immagini diventano insegnamento, l'insegnamento diventa servizio, il servizio ritorna armonia che alimenta la campagna. Pamela sognò un furgone che porta il dono di un letto diagnostico, uno strumento di cura che deve trovare il suo posto. Come usarlo? dove parcheggiarlo? Forse sotto un albero, all'ombra, pronto a partire quando serve, ma senza occupare tutta la piazza: se trova il suo posto diventa un dono. Così anche il suo desiderio di guarire, se occupa ogni spazio diventa una prigione dorata. Come l'acqua raccolta durante l'inverno arriva in estate attraverso il tubo dell'orto, così la saggezza nasce da ciò che è stato conservato nel tempo. Il maestro interiore è questa capacità di sentire dove manca acqua, dove la vita chiede di essere irrigata. come il letto diagnostico cura, ma non diventa un letto matrimoniale, così la saggezza ascolta e orienta i bisogni, ma non li elimina. Così il viaggio continua: non chiederti quale pascolo scegliere, ma quale pascolo oggi ha bisogno della tua presenza; non essere solo la persona che porta tutti i pesi: diventa custode del gregge interiore, che conosce il tempo dello spostamento e segue il ritmo del respiro blu.

98:lume098-Croton lechleri, detto Sangue di Drago, è un albero dell'Amazzonia e delle Ande. Dal taglio della sua corteccia sgorga un lattice rosso ricco di taspina, che arresta il sanguinamento, favorisce la cicatrizzazione e protegge dalle infezioni. Da secoli è impiegato per ferite, ustioni, ulcere, punture d'insetto, gengiviti e altri disturbi. Resine simili, chiamate anch'esse Sangue di Drago, si ricavano dalla Dracaena di Socotra e da alcune specie di rattan delle Isole della Sonda, usate come medicine, incensi, pigmenti e lacche. Accanto al Croton compare il Neem, altra pianta custode, del Nepal stavolta, il cui olio respinge i parassiti favorendo l'equilibrio naturale dell'ambiente attorno: |Olio-di-Neem su cocciniglia, cotonosa o farinosa, + sapone di Marsiglia, scioglie lo zucchero della foglia, tu spruzzalo sul limone una volta a settimana, e se infestazione è forte, usa l'olio minerale. Olio di Neem entra dentro la foglia e avvolge la larva minatrice. Croton e Neem, insieme insegnano che la natura non elimina ogni ferita: le offre il tempo e la forza per rigenerarsi. Ora rifletti: ciò che esce dalla ferita della pianta diventa protezione, bellezza e memoria.| CROTON lechleri, noto come Sangue di Drago, è un albero dell’Amazzonia e delle Ande. Il suo lattice rosso, estratto dalla corteccia, è un potente cicatrizzante e antisettico. Contiene l’alcaloide taspina, con proprietà antivirali, antitumorali e astringenti. Usato per curare ferite, ulcere, ustioni, punture di insetti e gengiviti. Per uso interno aiuta contro malaria, anemia, dolori mestruali e problemi respiratori. Le resine rosse del Sangue di Drago si ricavano anche da piante come Dracaena cinnabari (Socotra) e specie di Rattan (Isole della Sonda). Utilizzate per lacche, restauri, inchiostri e incenso, hanno virtù emostatiche, cicatrizzanti e febbrifughe. NEEM (Azadirachta indica), detto "farmacia del villaggio", è un albero del Nepal. L’olio e il decotto di foglie sono antiparassitari naturali per pelle e agricoltura. Spruzzato regolarmente allontana acari e insetti. Favorisce la presenza di uccelli e vespe utili contro parassiti dell’orto.# |CROTON lechleri, sangue Drago rosso, amazzone euforbia, don Romulo mi dice, che lattice viscoso, estratto da corteccia, di Lechleri Croton, è buon cicatrizzante, guarisce le ferite, in Amazzonia e Ande. Lattice corteccia, cura ulcere ferite, alber sempreverde, chioma ampia tonda, foglie forma cuore, acuminate affonda: tiene alcali tropani, alcaloide Taspina, antisetti antitumore, su pelle strofina, addensa divien bianco, circola veloce, guarisce ferite, ustion lacerazione, punture insetto, artriti e cicatrizzi, lattice via orale, diluito a gengiviti, contro tigna e malaria, anemia leucemia, emostatico astringente, aiuta muscolare, antiviral respiro, calma dol mestruale. |SANGUEDRAGO sono, resine rosse, da piante tropicali, Croton Dracaena, essudano da tagli, della corteccia, o incisioni tronco, rami frutti cerca: Dracaena cinnabari, da isola Socotra, in oceano Indiano, tra Yemen e Somalia, dà resine migliori, per via isolano clima, incenso con tinta, lacca-restaura legni, cornici e violini. Panacea a ferite, buon coagulanti, alle Canarie cresce, endemica dracaena, usata come incenso, pulisce da influenze, inchiostro rosso reca, ai sigilli serve, in isole di Sonda, è palma di Rattan, usata a laccare, e decorar rossi fogli, resina raccolta, dai frutti del Rattan, acqua calda separa, in palle di dragan: virtù anticoagulanti, Sangue di Drago, usato esternamente, ferma sanguinamento, internamente dosato, cura ulcere bocca, abbassa la febbre, e la diarrea smorza. |NEEM albero Nepal, |Azadirachta indica, Farmacia villaggio, custodito tramandato, olio di Neem, usan contro parassiti, pustole di pelle, di uomini e animali, anche sulle piante, diluto e irrorato, repelle ogni acaro: spruzzo acqua neem, almeno 4 volte, invito coppia Cince, frutteto nido vuole, vespa depone uova, in larve e bruchi che, danneggiano orto, + larve attir ben. flora_olio-neem_antiparassita.mp3
lume098-Il serpente porta il veleno dell'inganno che cresce dove il cuore si svuota di verità. Micael lo affronta con la giustizia, Maria con la grazia: entrambi non negano il serpente, ma ne spezzano il potere. Anche la foresta custodisce questo insegnamento. Quando il Croton lechleri viene inciso, non trattiene la sua linfa: dona un sangue rosso che richiude le ferite. Una fiaba della foresta amazzonica racconta che, gli uomini domandarono alla Foresta quale fosse il rimedio più forte. La Foresta non rispose. Un giovane allora ferì per errore la corteccia di un grande albero. Dal taglio ne uscì sangue rosso. Il ragazzo pianse, credendo di averlo ucciso. L'albero gli disse: non temere, ciò che esce dalla mia ferita non è la mia fine, ma il mio dono. Con quella linfa furono curate le piaghe dei bambini, le ustioni dei cacciatori e le ferite della guerra. Da allora i saggi insegnano che l'albero non sanguina per morire, ma perché la vita continui. Chi riceve quel dono porta con sé una cicatrice che non è sconfitta, ma memoria. Il guerriero attende il tempo giusto: non combatte per rabbia, ma quando il cuore è limpido. Oracolo del drago: dalla ferita nasce la medicina, e la cicatrice non cancella il colpo ricevuto, ne custodisce la forza trasformata. San Pancrazio sorride e parla a chi combatte con dolcezza: Il Serpente inganna, ma chi lo guarda senza paura lo rende muto, chi è pieno di grazia non teme il veleno; non cercare una vita senza ferite, piuttosto custodisci ciò che in te sa richiuderle senza indurire il cuore. Ogni dolore attraversato con presenza può diventare rimedio anche per altri.

175:lume175-Il viaggio celeste appartiene alla memoria simbolica dell'umanità. Nel Mi'raj islamico, Maometto attraversa sette cieli incontrando vari personaggi: ogni cielo diventa una tappa della purificazione, mentre il racconto unisce movimento cosmico e trasformazione interiore. Nel sufismo, soprattutto nella tradizione di Ibn Arabi, l'ascesa rappresenta il cammino dell'anima verso la conoscenza dell'Uno. Le stazioni spirituali (maqām) sono stati dell'essere raggiunti attraverso preghiera, canto e memoria del divino (dhikr), amore e silenzio. Dante riprende un'immagine simile nella Commedia: attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, il pellegrino attraversa diversi mondi fino alla visione della luce. Cielo e anima si rispecchiano: l'universo esterno diventa una mappa del viaggio interiore. In molte culture il cammino verso il cielo è accompagnato da figure guida: angeli, profeti, maestri, spiriti, animali simbolici o presenze femminili che orientano il viandante. Cambiano i nomi e le immagini, ma rimane un'unica intuizione: l'uomo possiede dentro di sé una via nascosta che conduce verso il centro. Le sette dimore e i sette cieli raccontano allora lo stesso movimento: dalla dispersione alla presenza, dal rumore alla conoscenza, dalla separazione al ritorno alla sorgente.| In un sogno, i sufi Bab Aziz e Shirdi spiegano a Seba il significato di Isra e Mi‘raj (simboli e archetipi del viaggio del profeta Maometto e il suo eco in Dante), e i nomi sacri: Isa (Gesù), colui che salva, Miriam, la purissima amata da Dio, Maometto, il più lodato del suo tempo, Fatima, colei che nutre e purifica, Allah, il Nome Supremo. Il viaggio notturno di Maometto,(Isra e Mi‘raj) è al contempo fisico e spirituale: da Mecca a Yorosolima, poi l’ascesa nei sette cieli con l’arcangelo Gabriele. Incontra Adamo, Isa, Mosè, Laozi, fino al Trono di Dio: da Allah riceve le cinque preghiere. Vede inferno e paradiso, e tutto accade in una notte. Questo viaggio è simbolo della purificazione dell’anima, come nel cammino sufi attraverso le maqamat, le stazioni spirituali. Il Mi‘raj è archetipo dell’unione mistica con Dio. Per i sunniti è prova della missione di Maometto. Per gli sciiti, ha legame profondo con Fatima e gli Imam. Per i sufi, è cammino d'amore e annullamento nell’Uno. Dante, ispirato da fonti islamiche sefardite, riflette il Mi‘raj nella Divina Commedia, dove Beatrice guida l’anima verso Dio. Come Fatima e Miriam, Beatrice è guida mistica e madre spirituale. Le figure femminili (Miriam, Fatima, Beatrice e Lilith/Maddalena) sono archetipi universali (Jung): purezza, trasformazione, amore divino e liberazione. Anche Ayami, la sposa celeste siberiana, incarna questa funzione. Tutte indicano che l'ascesa dell’anima passa attraverso il femminile sacro, che guida, purifica e integra luce e ombra. È il viaggio eterno dell’essere verso il divino.# Bab Aziz e Shirdi, entrambe sufi, spiegano a Seba, in sogno, il significato dei nomi: Isa (يسَع Yisa, nome arabo di Gesù), che significa colui che salva, e colui che è stato salvato. Miriam (مَرْيَم Maria) che significa la purissima amata da Dio. Maometto (مُحَمَّد Mahmoud) che significa colui che è lodato, il più degno di lode. Fatima (فَاطِمَة) colei che allatta e allontana dal peccato. Allah (الله Ilah, radice semitica) che significa divinità e diviene il nome proprio di Dio, unico e supremo. Isra e Mi'raj è il modello di ascesa spirituale e uno specchio del cammino mistico dell'anima verso Dio, viaggio e percorso dell'iniziazione, ascesa dell'anima attraverso le stazioni di purificazione al contatto diretto con Dio. Parte fondamentale della pratica mistica, assume un significato pratico, viaggio come cammino di purificazione e ascensione dell'anima verso la conoscenza diretta di Dio. Isra è il viaggio fisico e immediato da La Mecca a Yoros/Costantinopoli), mentre Mi'raj è l'ascesa celeste, dove l'anima si eleva attraverso i vari piani o livelli della realtà divina, sempre più vicina a Dio, fino a raggiungere la unione con Lui/Lei. La comunicazione diretta con la divinità è il culmine di questo cammino. Mi'raj diviene un modello spirituale pratico che si riflette nella esperienza mistica quotidiana. Il cammino del sufi è una progressiva ascesa attraverso diverse stazioni spirituali (maqamat), simili ai cieli che Maometto attraversa nel Mi'raj, ciascuna delle quali è un passo verso la purificazione dell'anima e la realizzazione dell'unità mistica. Il sufi cerca di raggiungere una percezione diretta di Dio, attraverso pratiche come il canto dhikr (ricordo di Dio), la meditazione, la preghiera intensa e l'osservanza della legge divina. |MAOMETTO inizia il suo viaggio notturno (Isra) da La Mecca alla Moschea di Al-Aqsa a Yorosolima, viaggiando su Al-Boral, un cavallo celeste. Giunto alla Moschea di Al-Aqsa, Maometto prega con altri profeti, tra cui Abramo, Mosè, Gesù e Laozi. Inizio del Mi'raj: Maometto ascende al cielo con Gabriele, iniziando il viaggio celeste. Primo cielo: Maometto incontra Adamo, il primo profeta, che lo accoglie con gioia. Secondo cielo: Maometto incontra il profeta Giovanni Battista (Yahya) e Gesù (Isa), che gli insegnano molte cose.Terzo cielo: Maometto incontra il profeta Giuseppe (Yusuf). Quarto cielo: Maometto incontra il profeta Enoch (Idris). Quinto cielo: Maometto incontra il profeta Aronne (Harun). Sesto cielo: Maometto incontra il profeta Mosè (Musa). Settimo cielo: Maometto incontra il profeta Abramo (Ibrahim). Maometto raggiunge il Trono di Dio (Allah) in un luogo di grande beatitudine, dove ha una conversazione con Allah. Allah gli ordinadi stabilire le cinque preghiere quotidiane (Salat) per la comunità musulmana, ridotte a 5 grazie per intercessione di Musa. Maometto ha poi la Visione dell'inferno (Jahannam) e osserva le sue punizioni, comprese quelle per chi ha trasgredito i precetti divini. Maometto ha poi la Visione del Paradiso (Jannah), con le sue meraviglie e ricompense per i giusti. La fiamma illumina il cammino durante il viaggio attraversa le diverse dimensioni spirituali, dove Maometto affronta varie prove e visioni di realtà eterne. Completato la sua ascensione al cielo, Maometto ritorna a La Mecca, dove è accolto dalla sua comunità, inoltre si sveglia dal suo viaggio notturno, rendendosi conto che tutto è accaduto in una sola notte. La veridicità del viaggio viene confermata da Allah attraverso il Corano e il supporto del Profeta nella sua missione. Il viaggio è un segno di fede e di convalida per Maometto, rafforzando il suo ruolo di guida spirituale. Isra e Mi'raj diventano modello del cammino dell’anima verso la perfezione, unione con Dio e comprensione delle realtà divine più profonde. |DANTE Alighieri, nella Divina Commedia, riprende il tema del viaggio notturno, fondamentale nell'Islam, sia come esperienza mistica, sia come simbolo del cammino dell'anima e dei fedeli verso la purificazione e la conoscenza di Dio come supremo Amore, dove il viaggio celeste e la visione diretta di Dio sono considerati segni della misericordia divina e della sua grazia e potenza. Isra e Miraji ha grande importanza sia per i musulmani (sunniti, sciiti e sufi), sia per i cristiani che si andavano aggregando a quel tempo, sebbene interpretazione e significato pratico variano per ogni scuola. Per i |sunniti, Isra e Miraj è una delle esperienze base della vita del Profeta Maometto, e conferma la sua posizione unica come intermediario tra Dio e l'umanità, la legittimazione delle preghiere obbligatorie (Salat) e la vicinanza a Dio attraverso la preghiera quotidiana; sottolinea la centralità di Allah e il ruolo di Maometto come modello di comportamento. Nello |Sciismo, Isra e Miraj è visto con grande reverenza, ed ha connessione profonda con la figura dell'Imam Ali e gli Imam successivi, considerati discendenti diretti di Fatima, la figlia del profeta, interpreti autentici della volontà divina e guide spirituali. Nella ttradizione sciita, viene celebrato con enfasi, poiché segna il riconoscimento di Maometto come profeta: il viaggio è interpretato come una meta-fisica ascensione dell'anima verso la verità divina, parallela all'ascesa degli Imam come guide spirituali. Nel sufismo della Spagna medievale, questo viaggio è un cammino mistico verso l'unità con Dio, viaggio della purificazione e della illuminazione dell'anima che riflette temi comuni nel misticismo mondiale. I sufisti, come Ibn Arabi, parlano di un amore divino che guida l'anima verso l’unione con Dio, concetto che ritorna nel cammino spirituale di Dante, soprattutto nel Paradiso, dove la luce divina rappresenta la conoscenza e l'amore purificatore. Anche il concetto di giustizia divina, che pervade la Commedia, è affine alla visione islamica di un giudizio assoluto, sebbene filtrato da una cornice cristiana. Dante ha avuto accesso a opere filosofiche islamiche tradotte in lingua latina, come quelle di Avicenna e Averroè, che trattavano della relazione tra filosofia e religione, e visione della cosmologia e dell'anima. La struttura gerarchica dell'aldilà dantesco, con i vari livelli di Inferno, Purgatorio e Paradiso, ricorda le descrizioni dell'aldilà delle opere sufi, che esplorano la discesa dell'anima attraverso diverse stazioni o cieli. mentre l'idea di un cammino verso la purificazione, l’ascesa spirituale e il contatto diretto con Dio rispecchia l'esperienza mistica dell'unione con l'Assoluto, tipica del sufismo. Per il Sunnismo il viaggio è un evento storico e spirituale assieme, che rinforza la centralità di Maometto e la necessità di un cammino di fede devoto, mentre per lo Sciismo è un evento di grande significato mistico con riferimento agli Imam e alla loro guida spirituale. La relazione tra Isa (Gesù), Miriam (Maria sua madre), Maometto e Fatima, nel Qur'ān e nel sufismo è piena di simbolismi che incarnano un legame profondo tra il divino e l'umanità. Isa è un profeta base e maestro della verità, ma la sua morte non avviene sulla croce: è elevato al cielo da Allah e tornerà per il Giudizio Finale. Maometto, ultimo profeta, sigilla la rivelazione con il Corano, e rappresenta il cammino dell'unione mistica con Allah. Fatima, figlia di Maometto, nello sciismo è madre degli Imam, portatrice del testimone spirituale e mediatore tra Allah e l'umanità, mentre nel sufismo è un simbolo di purezza e sapienza divina, guida mistica che trasmette la luce divina che collega Maometto e Isa. Isa è purezza e sacrificio, mentre Maometto incarna la giustizia e la leadership. Miriam, madre di Isa, è nel Qur'ān una figura di straordinaria dedizione a Allah, concependo Isa senza padre. Nel sufismo, Miriam è simbolo di unione mistica con il divino, rappresentando la purificazione dell'anima, archetipo della sottomissione totale a Dio, una madre spirituale che nutre l'anima nel suo cammino verso l'illuminazione. La sua virginità simboleggia una materia prima che deve essere purificata. In contrasto, Fatima rappresenta la trasformazione e il compimento alchemico che culmina nella trasmissione della luce divina. Miriam è associata alla creazione originaria, mentre Fatima alla trasformazione della purezza in un grado superiore. In termini alchemici, Miriam è la prima materia mentre Fatima è la pietra filosofale simbolo del raggiungimento della perfezione. Lilith nel sufismo è un principio di liberazione e indipendenza spirituale, complementa la figura di Adamo, primo profeta, simbolo di risveglio e purificazione spirituale. Lilith, spesso associata alla libertà e ribellione contro l'ordine imposto, per i sufi rappresenta il potenziale di trasformazione dell'individuo, che deve passare attraverso l'integrazione di forze opposte per raggiungere la pienezza spirituale. Adamo nel Corano e nel sufismo è archetipo di una purezza originaria che può essere recuperata attraverso il cammino. Miriam, Fatima e Adamo, incarnano il cammino verso l'illuminazione, dove il principio femminile di purezza e trasformazione (Miriam e Fatima) si intreccia con il principio maschile di risveglio e guida spirituale (Adamo). Fatima è madre degli Imam, mediatrice e guida spirituale. Beatrice, nella Divina Commedia di Dante, è la figura spirituale che guida il poeta dal Purgatorio al Paradiso, rappresentando l'amore celeste che trascende la dimensione umana, agendo come intermediaria tra l'uomo e Dio. Beatrice e Fatima sono simboli di un amore che trascende la dimensione terrena e conducono l'individuo verso una realizzazione superiore del divino: in entrambi i casi, il cammino verso il divino è mediato da una figura femminile che incarna la perfezione spirituale e la purezza immacolata. Jung sosteneva che certe figure archetipiche si manifestano in tutte le culture e religioni, rispecchiando modelli universali di esperienza umana. Ogni figura archetipica è una rappresentazione di un aspetto fondamentale dell'animo umano che emerge in vari contesti culturali come espressione di bisogni psicologici profondi. Beatrice, Fatima, Miriam e Lilith sono comprese come archetipi che rappresentano diversi aspetti della psiche umana e del cammino spirituale. Beatrice, come archetipo della donna spirituale, completamento dell'individuo, guida Dante attraverso i piani celesti, cioè spinge l'individuo verso la realizzazione del suo scopo divino. Fatima e Miriam rappresentano l'archetipo della madre divina, che offre un percorso di purificazione e salvezza: il loro ruolo di guide spirituali può essere interpretato come proiezione dell'inconscio collettivo della femminilità sacra che porta l'individuo verso l'illuminazione. Esse rappresentano il potenziale di integrità e perfezione della psiche, che si esprime nel legame tra umanità e il divino. Lilith è archetipo del femminile oscuro, simbolo di indipendenza e liberazione. Lilith ha una funzione integrativa, come la forza che spinge l'individuo a riconoscere e integrare le proprie ombre portando a un cammino di auto-conoscenza e trasformazione interiore. Beatrice, Fatima, Miriam e Lilith condividono la funzione di guida spirituale e purificazione, con Fatima che assume un ruolo particolare nell'Islam e nel sufismo come mediatrice divina. Miriam simboleggia la purezza originaria e la madre spirituale, mentre Lilith, può essere vista come l'archetipo del potenziale non espresso e della liberazione psicologica. Queste figure, pur appartenendo a tradizioni diverse, riflettono l'integrazione di forze spirituali e psicologiche che, secondo Jung, sono presenti nell'inconscio collettivo e nell'animo umano, favorendo il cammino verso una realizzazione superiore. Come Beatrice e Fatima, l'Ayami cino-tunguso-siberiana ha una funzione di purificazione e trasformazione: essa aiuta lo sciamano a completare il suo cammino spirituale, sposa celeste che si unisce simbolicamente all'anima dello sciamano per guidarlo verso una maggiore consapevolezza spirituale. La sposa celeste è quindi una figura che rappresenta una forza di elevazione spirituale e una protezione divina, proprio come Fatima e Miriam, che nella loro purezza e divinità rappresentano la possibilità di connessione tra il mondo terreno e quello celeste. Tale figura femminile catalizza una trasformazione interiore che consente allo sciamano di sviluppare la propria saggezza, intuizione e potere spirituale. filosofia_rousseau_10feb.m4a
lume175-Teresa entrò in convento quando era ancora giovane. Credeva che il silenzio le avrebbe portato pace, ma scoprì presto che il luogo più rumoroso era la propria mente. Le giornate scorrevano uguali: lavoro, preghiera, stanchezza, distrazioni, ritorni continui. Ogni volta ricominciava. Lentamente comprese che dentro ogni essere umano esiste una casa con molte stanze: alcune luminose, altre chiuse per anni. Nessuno può aprirle con la forza; si aprono quando cessiamo di combattere contro noi stessi. Teresa vide che anche un'intera vita può essere racchiusa in un solo istante di luce, come nei grandi racconti spirituali dove un viaggio compiuto in una sola notte contiene l'intero cammino della trasformazione interiore. La Commedia e il Mi'raj condividono infatti la stessa immagine: l'essere umano attraversa diversi livelli di coscienza guidato da una sapienza che lo supera. Accanto alla pellegrina compaiono figure che accompagnano il cammino: Miriam, Fatima, Beatrice, la Sposa celeste, Tago e altre presenze simboliche che nutrono, purificano e orientano verso la luce. Teresa comprese allora che l'ascesa non consiste nell'allontanarsi dal mondo, ma nel trasformare lo sguardo: riconoscere nell'altro e in sé il riflesso della stessa sorgente, e a poco a poco non è più l'anima a cercare il divino, ma è l'Amore che la raggiunge. Il mondo non cambia volto, ma cambia lo sguardo con cui lo attraversiamo. Come il pellegrino che percorre i cieli senza lasciare la terra, Teresa scopre che il viaggio più lungo conduce verso il centro di sé, dove il divino attende in silenzio che si lasci la forma incompleta di sè, per ritrovare una dimensione più ampia.

193:sogni53-lume193-BENESSERE. Nel sogno una voce dice: questo è il giardino dei fiori. Quando tutte le nostre forze smettono di combattersi, e iniziano a collaborare, la vita torna a scorrere, e siamo completi quando ogni parte di noi trova il proprio posto. Il giardino mostra questa armonia: ogni fiore ha il suo colore, il suo profumo e il suo tempo, nessuno chiede alla pratolina di essere una rosa, né alla rosa di diventare pratolina. Le immagini del sogno raccontano questa stessa soglia: la frutta matura che offre il proprio nutrimento, l'acqua che scorre trasformandosi in musica, il nuotatore che usa ciò che possiede per accrescere la propria salute, il pittore che trasforma energia in colore, il coro che unisce molte voci, la zuppa che trasforma la stanchezza in gioia della vita, le api che curano l'alveare usando il loro miele. Le api ricordano una legge antica: ciò che ricevi dalla vita torna alla vita stessa. La completezza non nasce dal diventare altro, ma dall'esprimere pienamente ciò che già siamo. Come la Pratolina, che offre nutrimento e cura nelle sue forme semplici: infusi gioiosi, oleoliti popolari per il corpo e la pelle, su edemi e contusioni, rughe e cicatrici, eritemi da pannolino, dolori muscolari e articolari. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Pratolina infonde nuova gioia.| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere. 
lume193-Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, appare ai bordi dei sentieri, nei prati e in luoghi abitati. È un fiore comune invisibile, che custodisce una lezione: ciò che è vicino non è sempre ciò che vale meno. Piccola e resistente, la sua forza è continuare, è capace di rialzarsi dopo essere stata calpestata, portando in sé una farmacia, di principi antiossidanti, proprietà cicatrizzanti, cura di pelle e ferite. Ma la sua medicina più profonda, è ricordarci che la vita non ha bisogno sempre di grandezza, per essere preziosa. Come nel giardino del fauno cento fiori diversi trovano il proprio posto, anche l'esistenza è un'orchestra di forme minime. Ogni fiore aggiunge una nota, nessuno è il più importante. Questo Lume appare quando cerchiamo qualcosa di straordinario, ma abbiamo dimenticato ciò che cresce, già accanto a noi. Proverbio di Barbanera: Come ottobre riflette marzo, caldo d'ottobre porta freddo di febbraio.

274:ijing25.䷘-lume274-Innocenza, l'inaspettato (无妄 Wúwàng). Lisa accompagna Luca nel gesto semplice della menta: una foglia strofinata sulle gengive dopo l'aglio, il suo profumo fresco che libera il respiro, o un infuso che dopo il pasto aiuta la digestione. Il Tuono si muove sotto il Cielo: l'azione giusta nasce spontaneamente, senza voler forzare il risultato. Come la menta cresce, si diffonde e torna ogni anno, anche il corpo possiede ritmi propri che non hanno bisogno di essere comandati. Luca macera alcune foglie nell'acqua, filtra e nebulizza il preparato su afidi allevate da formica sul suo albero di limone preferito, mentre tiene con sé un liquore aromatico di menta, preparato con pazienza e lasciato riposare al buio per due settimane, da usare con misura dopo i pasti; lo porta nei suoi viaggi in barca e aereo, per calmare singhiozzi, febbre da fieno, riniti e allergie, mentre una goccia sul cuscino diventa un piccolo rito olfattivo prima del sonno. La pianta offre ciò che può offrire, e proprio questa semplicità appartiene all'Innocenza. Lisa gli insegna a distinguere ciò che è reale da ciò che nasce dal desiderio di controllare: smetti di aggiungere tensione a ciò che già esiste, non ogni sintomo chiede una battaglia, non ogni problema degli altri richiede il tuo intervento. Anche il respiro del Qigong segue questa legge: lasciare accadere, ascoltare, intervenire solo quando serve. La saggezza è dunque anche misura: usare una pianta per ciò che può offrire, senza attribuirle ciò che non può fare. Quale responsabilità ti appartiene e quale puoi lasciare andare? Barbanera dice: si tenga a dieta chi vuol aver buon sonno e faccia lieta.| Menta romana (pulegium, Bohe cinese) è una pianta perenne che si propaga facilmente tramite talee o stoloni, e produce ibridi spontanei con le stesse virtù. Le sue foglie dentellate, rosa fiori e aroma fresco offrono proprietà medicinali: infusi e estratti inibiscono istamine, trattano morsi velenosi e hanno potenziale anticancerogeno. La varietà Mentastro o menta rotundifolia Glaciale, è ideale in tisane, gelati e insalate; va innaffiata regolarmente e tollera mezz’ombra. Menta piperita, ibrida romana e acquatica, ha stoloni rossicci e spiga fresca o secca: lenisce muscoli e polmoni, calma crampi mestruali, contratture e mal di testa. Il mentolo naturale è antisettico, espettorante e decongestionante, ma dosi eccessive irritano. Uso esterno: frizioni, bagni, balsami per respirazione, nausea, pelle e asma.# MENTHA romana, Mentha pulegium, 薄荷 Bohe cinese, facile propaga, con ibridi spontanei, identiche virtù. Menta prende nome, da ninfa amor di Ade, che Persefone gelosa, in erba la muta, tutte mente perenni, riproducono da pezzi, talea o stoloni. Menta Romana, ha foglie dentellate, molti fiori rosa, odor sapore fresco, estratto di sue foglie, unita a trigonella, inibisce istamine, e tratta pure il cancro. Valnerina leggenda, spiega origine virtù, di Mentastro e Mentucca, che resistono inverno, Maria aveva sete, durante Fuga in Egitto, beve acqua che stilla, da una pianta di menta; grata del dono, benedisse la piante, col nome erbabuona, in spagnolo hierba buena, in tedesco Frau Minze, Menta Nostra Signora, Menthe Notre Dame, simbolo perseveranza, scaccia insetti nocivi, e serpenti veleni: bere infuso menta, o masticar sue foglie, rimedia ai morsi velenosi, e succo menta bollito, contro scolopendre. Binomio amore-morte, ovunque presente, menta timo e rosmarino, coccolavano i defunti, e duran san Valentino, ci si scambia mazzi menta. |MENTASTRO sen fiore, sapore insalate, Menta rotundifolia, è detta GLACIALE, odore penetrante, perenne foglie verdi, fiori bianco crema, da luglio a settembre, innaffiala spesso, o poni a mezzombra, usa in tisane, bevande e gelati, carne pesce e uova. |Piperita ibrida, aquatica e romana, stoloni rossicci, spiga fresca secca, lenitiva rilassa, muscoli e polmoni, balsamo inalante, massaggia su dolori: frizioni su colonna, o bagno caldo, lenisce contratture, crampi mestruale, ogni tè Menta aiuta, lucido sognare, antisettico mentolo, espettora respiro: mentolo artificiale, usato a forti dosi, morte sa provocare, invece Menta e Ruta, calma alito cattivo, esterna è deodorante, antisettica di pelle, calma prurito, è deodorante bocca, aiuta allattamento, cura nausea e depressione, fatica e mal di testa, pelle asma e cinetosi: foglie appen schiacciate, calmano nausea, olio di mentolo, o balsamo di tigre, strofina fronte e naso, calma mal di testa, e relativa febbre, aiuta naso chiuso, gola bronchi polmoni, facilita respiro, da asma e raffreddori, allevia irritazione, di cronica tosse, suo uso regolare, decongestiona asma, ma se ne usi troppa, produce irritazione. Menta invadente, trapianto nel vaso, cimo nuovi getti, a renderla compatta, foglie in dispense, o cumulo disfatta. 
lume274-Luca pratica ogni giorno gli Otto Pezzi di Broccato, venti minuti di movimento lento in cui braccia e respiro salgono verso il Cielo mentre i piedi restano radicati nella Terra. Respira con il diaframma, lasciando che pancia e addome si espandano e ritirino come un tamburo; inspira sollevando il Qi, espira raccogliendolo nel dantian inferiore e nel Mingmen, Porta della Vita sulla schiena. Occhi socchiusi, lingua al palato e mente calma creano il ponte delle gazze tra cielo e terra. Poi alterna tre pratiche respiratorie: Nadi Shodana, che bilancia i due flussi attraverso le narici; Bhastrika, respiro rapido e potente che attiva il fuoco; e il Respiro del Leone, espirazione intensa che scarica tensione. Il Qigong rimane il contenitore: lento salire e scendere, apertura e chiusura, senza forzare. Il Qi attraversa i tre dantian, dall'ombelico al cuore e alla fronte, poi ritorna al centro. Luca pratica sul prato e sente il profumo della menta: fresca e penetrante, come un respiro che apre i canali, così pensa al Mingmen come a una fiamma vitale, radice del qi Yang dei Reni e dimora del Jing: l'essenza si raffina in Shen, e corpo energia e coscienza diventano un unico processo. Calore delle mani, massaggio di nuca e sacro, digitopressione e coppette immaginate convergono nello stesso intento: sostenere il corpo senza sostituirsi alla sua capacità di ritrovare il proprio baricentro. Menta romana e mentastro rinfrescano e calmano, da sempre il loro infuso aromatico rinfresca in estate e dà sollievo dopo i pasti, mentre esternamente calma il prurito di punture d'insetti. Luca pensa alla menta e al limone per aiutare il suo respiro, così alla fine abbandona le tecniche e rimane fermo: il dantian è caldo, la mente chiara, il petto aperto. Questo Lume appare quando puoi smettere di correggerti continuamente e lasciare che il corpo ritrovi il proprio ritmo spontaneo. Che cosa accade quando non forzi più il cambiamento? Quale parte di te sa già come tornare al proprio centro?

326:amore16-lume326 |Attrazione Fisica: tasta, assaggia e senti l'amore. La chimica era palpabile e l'amore era nell'aria; sopraffatti, se une sono andati sulle ali di Cupido, librandosi in volo per seguire le correnti della sera. Immagina il tuo più profondo desiderio e le |sensazioni fisiche e corporee che esso comporta, poi dichiara: il mio corpo è bellissimo e sacro, sono qui per celebrarlo! Cerca il piacere fisico, fai l'amore, crea un legame e trova la tua estasi. |Cibo caldo e non bollente, ma ben trito sotto il dente| Kiwi Arguta (actinidia arguta), una liana rampicante che cresce fino a 8 metri, è resistente al freddo e si sviluppa bene sia al sole che all'ombra. Produce frutti piccoli e lisci senza peli, che maturano in autunno, offrendo un gusto dolce e dissetante. È autofertile (varietà Issai) o, in altre varietà, richiede un maschio per l'impollinazione. Ricco di vitamina C, potassio e oligoelementi, il kiwi arguta è diuretico, aiuta a combattere la stipsi e protegge i vasi sanguigni. Acerola (byrsonima crassifolia), arbusto originario del Perù e Nicaragua, è noto per i suoi frutti ricchi di vitamina C, utilizzati in caramelle e come rimedio per la dissenteria e le febbri. Jiaogulan (gynostemma pentaphyllum), pianta rampicante cinese, è un adattogeno che dona energia, riduce lo stress e rallenta l'invecchiamento. Utilizzato in infusi, è benefico per la salute cardiovascolare e per la memoria. Longan (dimocarpus), simile al Litchi, è un frutto proveniente dall'Indocina, ricco di vitamina C, potassio e magnesio. È utile per la pelle, il cuore, e la memoria, e combatte il cancro, migliorando anche il sonno e calmando l'ansia.# |KIWI ARGUTA, 软枣 ruan zao |Actinidia, liana rampicante, chinensis e arguta, assieme kolomita, in Manciuria e Siberia, raggiunge 8 metri, di altezza se impera; regge freddo e vuole, robusto sostegno, cresce da seme, e germina in un mese, accetta pur talee, prese dai polloni, messe a radicare, regge ombra - soli: frutti in pieno sole, lei beve acqua, autofertile Issai, senza impollinanti, buccia sottil rossa, polpa verde dolce, matura come kiwi, 猕猴桃 míhoutao precoce; se + varietà, necessitano 1 maschio, foglie x pacciame, innaffio loro strato, tardo autunno reco, a giovani piante, pollina-cenere, estate accorcio tralci, sebbene sul recinto, sviluppa senza affanni; se lascio 4 foglie, autunno accorcio rami, se ha fruttato, frutto inizia autunno, fino ad ottobre, Arguta sa fruttare, dopo 4 anni, verdi senza peli, poi cambiano colore, rossastri violacei, secondo maturazione, morbide e dolci, digeribi e dissetanti, ha molta vita C, oligoelementi e potassio, diuretica anti-stipsi, depur protegge vasi. |ACEROLA frutto, Byrsonima crassifolia, changunga in Perù, nance in Nicaragua, arbusto coltivato, lenti frutti gialli, decotto corteccia, contro dissenteria, ferite genitali, febbrifugo funghicida, ha molta vita C, sfruttata in caramelle. |JIAOGULAN 角鼓兰 cinese, Gynostemma pentaphyllum, cucurbita perenne, rampicante fusto bianco, fiori e frutticini, luglio-agosto fà, ama ombra piena, e teme siccità; su balcone casa, infuso di foglie, colte giugno agosto, calma organismo, donando energia, seda ansia stress, rallenta vecchiaia, arterie pulisce, calma colesterolo, lenisce dolore, aiuta fegato e memoria, cura depressione. |LONGAN Dimocarpus, detto occhio di drago, viene da Indocina, cugino del Litchi, e frutto Rambutan, tutti sapindacee. Longan scorza liscia, marroncina e ridotta, rispetto i due frutti, aroma men sapore, ma alleato di Pelle, sangue cuore e milza, fegato e memoria, vitamina C, buon antiossidante, assorbe ferro sangue, calma dolore, alza immunitario, combatte forme cancro. Ha potassio e magnesio, fosforo e rame, fibre alimentari, apporta calore, calma e rilassa, in caso palpitazioni, sonno agitato, attacchi di panico, o fame nervosa. Ha semi saponine, usati a lavar panni, evita ogni eccesso; mangia fresco o disidrato, avrà polpa marrone, come uva sultanina, e dattero sapore, aggiungi pure al pane, come dei canditi, o poni in infusione, con passiflora e astragalo, e giuggiole per sonno. 
Acido Ascorbico (Vitamina C), scoperto a metà del 700 da James Lind, dottore della marina inglese, fu utilizzato per prevenire lo scorbuto tra i marinai. Lind sperimentò l'uso di arance e limoni, trovando che questi frutti, ricchi di vitamina C, prevenivano la malattia. Solo nel 900 Casimir Funk formalizzò il concetto di "vitamine" e nel 1921 l'acido ascorbico fu riconosciuto come vitamina C. La vitamina C è un antiossidante e co-fattore di numerosi processi metabolici. È idrosolubile, si trova in piante e animali, e deve essere assunta dai cibi. Protegge le cellule dall'ossidazione e aiuta nella sintesi del collagene. Vitamina D utile alla salute muscolare e immunitaria. La sua carenza può causare dolori muscolari, stanchezza, e problemi immunitari, incluse malattie autoimmuni come il diabete e l'artrite. Aiuta assorbimento del calcio e a mantenere ossa forti. La dose giornaliera raccomandata è 2000 UI senza effetti collaterali. Oli essenziali di astragalo, echinacea e sambuco possono rafforzare il sistema immunitario.# |ACIDO-ASCORBICO, o principio antiscorbuto, lo scopron marinai, a metà 700, James Lind dottore, marina reale inglese, fece esperimento, con suo equipaggio, affetto da scorbuto, divise in sei gruppi, da due person ciascuno: ogni gruppo prese, aggiunto al cibo, acidi e sidro, aceto spezie erbe, o acqua di mare, arance e limoni. Lind pubblicò, i suoi risultati,così marina inglese, aggiunse succo lime alla dieta marinai; e venne chiamato, norma antiscorbuto, in cibi capaci, a prevenir scorbuto, limoni arance e lime, crauti e cavolo salato, malto e brodo vario, usa il capitano, |Cook amava i |crauti. solo in 900, Casimir Funk diede, concetto Vitamine, da malattie carenziali, così 921, composto antiscorbutico, fu detto vitam C, presente in natura, in piante e animali, mentre uomo deve, assumerlo dai cibi, è antiossidante, tale componente, in quanto è co-fattore, di gruppo vitam C, involucro esterno, che protegge vitamina, da ossidazio decadimento: è solido bianco, giallastro se impuro, inumidito od ossidato, da luce atmosfera, idrosolubile aiuto, in forma salina, detta ascorbato, aiuta metabolismo. |VITAMINA-D, aiuta muscoli e immunitari, riduce infiammazione, e funzioni cellulari, la sua carenza porta, dolori ovunque, costanti e ricorrenti, stanchezza e raffreddore, o herpes di + anni, disturbi immunitari, malattie autoimmuni, tra cui diabete mellito, insulino-dipendente, lupus eritema, e artrite reumatoide. Sua dose giornaliera, rallenta osteoporosi, in cadute e fratture, comuni in artrite, assunzione fattibile, fin 2000 UI-giorno, senza effetto collaterale. vitamina D promuove, assorbimento calcio, mantiene in intestino, siero calcio e fosfato, per minerali ossa, e rimodella via osteoblasti. Se oli essenziali, son efficaci antivirali, |Astragalo echinacea, sambuco ed artemisia, aumentano difese, in poche settimane, vitamina C alte dosi, come vita D e magnesio, zinco e selenio.

342:tarot04.IV -lume342 |IMPERATORE: Assumi il controllo della tua vita e stabilisci delle regole. Realizzazione del capo, coraggio e giovialità, maturità e mascolinità, parte terrestre dell'uomo, padre, figlio; pragmatismo, stabilità e ordine. Empereur è quarta carta: uomo barbuto seduto in trono, di profilo con una mano, regge scettro imperiale, con altra mano scudo-araldo. Federico II o Batu khan, in carte FAUL tiene in mano, moneta d'oro e d'argento, poichè capo di Orda d'oro, in Europa lotta scisma, tra Impero e Papato, e concede a ogni città sana, il diritto batter moneta, con apertura di una zecca, a Firenze sia il Fiorino, a Viterbo il |viterbino. Chiede se abbiam capacità, di viver bene la materia, economia propria e altrui, senza invidie o eccesso lode, come avi nonni e padri, governavan loro vita, con loro pregi e difetti, trasmessi a noi e lor famiglia, e a riflettere ci invita, quando avremo noi il potere, capacità risponder situazione, sarem tiranni o buon regnanti? Potenza attiva entro materia, e intelligenza creativa, in alchimia è purificazio, forza di concretezza, energia maschile attiva, stabilizza situazioni, sotto auspici imperatore, influenza carte vicine, diritto rovescio si rivela, contesto gioco e posizione, arcano a media durata, reca consigli al consultate, in pratica efficacia, ha una carica decisa, chiede volontà e impegno, a prender giusta decisione, per basi solide progetti, di vita o di lavoro. A volte simboleggia, persona maschile paterna, in grado di fornire, guida e supporto materiale, un uomo prestigio mezza età, o unione solida e fedele, un iniziativa di lavoro, di successo o promozione; rovesciata tal potere, diventa schiavo di se stesso, tirannia inflitta o subita, il lato oscuro del potere, deliri onnipotenza, del consultante o ruolo in gioco, un potere senza amore, che manca l'obbiettivo. BOSCH: |l'autorità viene dall'uomo e non dalle vesti, ma l'uomo deve portarle affinchè gli veng riconosciuta. CINA 63: Dopo il Compimento, oCina 18: Emendamento delle Cose guaste. AFRO: |Olorun, dio del cielo e padre degli dei di Nigeria. |Ogum per Alice, ferro tecnologia, protettore dei guerrieri, associato a |SanGiorgio, Marte, secondo cielo. BOCCACCIO: potere di anzianità con ardori giovanili, senza vergogna si ama sempre. Chi fa quell che sà, più non gli è richiesto| Salvia officinale ha fusto quadrato, foglie opposte e profumo usato in cucina. I fiori blu-violetti sbocciano da primavera all’estate. Cresce in terreni leggeri, al sole o in boscaglie, anche in vaso con potature regolari. Si moltiplica per talea o propaggine. Le foglie sono ottime per carni, sughi, formaggi e per condire burro fuso o primi piatti. Fritte o in pastella sono gustose. Contiene canfora e ha proprietà antisettiche: combatte batteri, virus e funghi. Utile per bocca, gola, gengive e ferite. Infusi con ginepro e iperico aiutano contro reumatismi. Sciroppo con vino e zucchero è buono per la tosse. Riduce sudorazione, glicemia, calma faringiti e problemi al fegato. L'olio è potente ma da usare con cautela per la presenza di tujone. Alternare uso: 2 settimane sì, 10 giorni no. Evitare in gravidanza, allattamento, ipertensione o problemi renali. Contiene acido rosmarinico, che regola sudore e temperatura corporea. Aiuta in menopausa, stress e ansia. Stimola la digestione e tonifica l’intestino. La varietà sclarea ha foglie grandi e fiori profumati. Calma tosse, fatica e nausea. I semi aiutano a espellere corpi estranei dagli occhi. Le foglie secche deodorano ascelle e pube. San Diomede la usava per dolori e reumatismi. Un infuso caldo al mattino aiuta digestione, crampi, vampate e tensione nervosa. Foglie amare possono essere masticate per igiene orale.# SALVIA officinale, fusto quadrangolare, ramifica foglie opposte, aroma vivande, fiori blu-violetto, in spiga terminale, da primavera a estate, su viottoli e torrenti, sole o boscaglie, cresce in suoli leggeri, bene pure in vaso, potandola frequente, regola sua crescita, moltiplica propaggine, talea dopo fiore, foglie salvia buone, conservan molte cose: carni arrosti formaggi, minestre e sughi, trasforma burro fuso, a gustoso condimento, foglie fritte a pastella, o in pasta riso, orto con Savia, canfora ha conferito. Foglie fresche antisetti, su batteri funghi virus, infezioni bocca e gola, rimedio su ferite, sfiamma e cicatrizza, gengive ben rassoda, sfregandola sui denti. Ginepro-Salvia-Iperico, una presa foglie mix, secco sminuzzato, in tazza acqua bollente, a digiuno bevi caldo, contro i reumatismi, già sol acqua bollita, agisce purificando. Sciroppo per la tosse, zucchero velo e cime salvia, in mezzo litro vino, cuoce lentamente, finché liquido addensa, filtra e serba al buio. Salvia nelle zuppe, riduce sudorazione, abbassa glicemia, calma faringiti, ed epatica cirrosi, lenisce punture, rafforza guarigione, cicatrizza ferite piaghe. Suo olio concentrato, troppa canfora e tujone, inibisce neurone, chi ne diede agli animali, per lunghi periodi, improvvise convulsioni, alterna 2 settimane, 10 giorni astensione. Infuso tonico di nervi, aiuta la bile, diuresi come Rosmarino, evita la sera, pure in gravidanza, allattamento e ipertensione, o reni insufficienti, alterna 2 settimane, 10 giorni astensione. |Salvia officinalis, influenza sudorazione, con suo acido rosmarinico, è anticolinergica, inibisce acetilcolina, che stimol ghiande sudoripare, e se assunta regolare, regola corpo temperatura, e necessità a sudare. Salvia calma stress e ansia, che aumentano il sudore, poi agendo sugli ormoni, calma sintomi menopausa, come vampate di calore, mentre acido rosmarinico, agisce antiossidante, ferma spasmo istamina, su muscolo Psoas, 1 litro acqua 30 foglie, usa azione amara, su atonìa intestinale. |Sclarea foglie grandi, rossi fiorellini, bianchi rosa/blu, in spighe vischiose, edule muschio profuma, fatica disperde, calma vomito pertosse, buon detergente. Semi usa a eliminar, corpi estranei occhi, applica sotto palpebre, fanno lacrimare, si gonfiano poichè, ricchi mucillagine, 2 cucchiai foglie secche, son deodorante, lava x 3 giorni, pube ed ascelle. San Diomede usava salvia, su |malattie- di-ossa, artrite e reumatismi, 5 foglioline a tazza, un poco ammorbidire, foglia fresca o secca, fai bollire acqua, accompagna con preghiera, spegni copri e lascia, 5 o 10 minuti, filtra e bevi calda a digiuno, se hai |crampi o |vampate, cattiva digestione, tensione nervosa, artrite muscolare. Foglie amare tieni in tasca, da sfregare o |masticare, per infezioni bocca e gola, |gengive ed |alitosi, sue cime igiene denti. salvia_benefici-tisana.m4a
lume342-oracolo della Salvia – Imperatore che disciplina e purifica con saggezza, mette ordine dove c'è eccesso, stabilisce confini, chiarisce, asciuga, riequilibra: riduce sudorazione eccessiva, aiuta nelle vampate e sostiene l’equilibrio ormonale, soprattutto nelle fasi di cambiamento. Ha azione tonica e calmante insieme, alleviando malinconia, stress e stanchezza nervosa, restituendo lucidità e direzione. In infuso, sostiene fegato e digestione, riduce gonfiore, spasmi e coliche. Sul respiro agisce con autorità, scioglie catarro, calma tosse e infiammazioni, liberando il passaggio dell’aria e della parola, facilitando la respirazione. Antisettica naturale, è utile per bocca e gengive, pelle e ferite, favorendo la cicatrizzazione, va usata con misura, evitando eccessi e periodi prolungati. Foglie di Salvia+Fico, calma coliche e spasmo, e dolori mestruali, Salvia con miele e scorza limone, dopo i pasti, aiuta fegato e spasmi; in decotto con Lavanda, cura ferite piaghe. Bruciata o conservata, protegge gli spazi e allontana insetti e impurità sottili: legala a mazzetti con filo cotone, seccala su altare, brucia in incenso sopra carboncino, emana odor assenzio; sue foglie in armadio, repellono le tarme. Salvia calma le vampate in donne, febbri, pance, bocca, parto e piedi, mentre in aceto, elimina la forfora; |ipoglicemizzante, ai primi stadi diabete, riduce eccessi di catarro, in bronchi e sebo sulla pelle, balsamica |espettorante del respiro, aiuta |tubercolosi, nel sudore notturno, ne regola flusso, calma crisi asma, suo infuso toglie |singhiozzo, ma eccesso va evitare. Salvia infuso è |concime.

344:tarot06.VI -lume344 |AMANTI o innamorato: Rifletti sulle tue relazioni e sulle scelte che fai; necessità di una scelta consapevole, prova, amore, ispirazione, comunicazione, |unione-sacra, figli contatto fisico, passaparola, gruppi. Amanti è sesta carta, sotto cupido alato, pronto a scoccare la sua freccia, un giovane sta in piedi tra due figure femminili, Ambra e Topazio. Questa lama richiama il mito di |Ercole e dell'eroe |bizantino, che deve |scegliere tra più opzioni, o tra più persone, come un uomo tra due donne. Campeggia un angelo disco solare, a volte appare Eros. Ercole termina sua scuola, presso il centauro Chirone, si trova di fronte a una scelta, per sua futura esistenza, gli appaiono due donne, cioè rigore e mollezza, che gli promettono strade, vantaggi virtù e vizio diversi, ognuna fa sue promesse, eroe sedotto da entrambe, deve compiere una scelta, sulla capacità di amare, ma lui esita indeciso, attesa di situazioni, ancora in formazione. Scegliere col cuore, è l'azione principale, intuito affidabile, carta interroga i rapporti, di maggior valore nostra vita, l'innamorato è il |consultante, di fronte a scelta che ha potere, determinar ciò che verrà dopo; libera scelta nella stesa, se circondato da carte positive, costruisce nuove strade, da intraprendere sereno, un incontro inaspettato, o l'inizio di una storia, incontro di anima gemella, interiore od esteriore, scelte e progetti con un socio, in vista unione società, oppure un matrimonio. Se circondata a carte capovolte, scelta spiacevole da fare, mettere fine a una storia, o comportamento sleale, verso il proprio socio, insidie e traditori, sceglier tra pretendenti, o mantenere la promessa, attraverso impegno quotidiano, un amicizia sincera, fedeltà e dedizione, a volte in vita famigliare. Quando carta è rovesciata, dubbi prendon sopravvento, le debolezze di ognuno, vengono alla luce, dilaniando nel dilemma, turbamenti oppure vizi, o subisce scelte altrui, convinto siano scelte giuste, innamoramento o infatuazione. BOSCH: da solo non sei abbastanza, gli opposti si devono incontrare per generare qualcosa di nuovo e puro. CINA 31: Attrazione, o Cina 54 Kueimei: Ragazza in |sposa/concubina, o Cina 43: la Decisione. AFRO: terra agricoltura raccolta, Adamo ed Eva, attrazione degli opposti. |Oxóssi per Alice, orixá di caccia e nutrimento, unione e scelta, accostato a |SanSebastiano. BOCCACCIO: se avete gioia di entrare nelle |grazie di una fanciulla, non siate reticenti, donate prove concrete della vostra passione. Alte o basse nell'aprile son le pasque| Timo (thymus vulgaris), BaiLiXiang in cinese, è una pianta dalle molteplici virtù: potente espettorante, aiuta a liberare i polmoni e cura le infezioni delle vie urinarie. Il suo decotto è utile contro le tenie e gli avvelenamenti, oltre a migliorare digestione e ridurre fermentazione intestinale. Timo ha timolo, un valido antisettico, antispasmo e vermifugo; efficace a trattare anemia, bronchiti, tossi secche, asma e pertosse, aiuta la convalescenza e i disturbi legati alla bile. Le sue foglie possono alleviare anche il dolore da reumatismi e punture di insetti, mentre il suo infuso è un tonico generale che favorisce il sonno e aiuta a calmare i sogni inquieti. Timo è un ottimo repellente naturale contro insetti e parassiti, utile a disinfettare e cicatrizzare ferite. Timo-limone è una varietà citrodora, ha profumo simile al limone ed è perfetto per aromatizzare cibi: conservarlo in vaso ermetico a mantenere il suo aroma. Timo è spesso associato all'aglio e alla rosa, a migliorare la salute generale e stimolare il sistema immunitario.# TIMO 百里香 BaiLiXiang, Thymus vulgaris, buon te mattutino, cura vescica infezioni, antianemico aiuto, buon anticatarrale, espettora polmoni: decotto espettorante, elimina tenia, cura avvelenamenti, aiuta intestino, contro fermentazio, di vie urinarie, bocca e respiro, depura a gargarismi, morbide mucose gola. Timo in vino calma tosse, asmatici rincuora, stimola orina, lenisce articolazio, controlla sua energia, con dosi e durata, uso interno esterno, timolo antisettico, antispasmo e vermifugo. Timo a giuste dosi, cura anemia, epidemia bronchiti, tossi secche sfida, asmatica-pertosse, influenze dispepsie, astenia convalescenza, denti e mestruazioni, insufficien biliare, punture reumatismi, pidocchi scabbia piaghe. Infuso cime Aprile, fin tutta estate, calma sinusite, tonico generale, spesso aiuta sonno, incubi allontana, fonte coraggio, e pazienza emana. |Timo officinale, foglie sue giallisce, con nematodi sottoterra, ruggine presenta, macchie arancio foglie, consocia con aglio, che aiuta pure Rosa: pota vecchi rami, x nuove infiorescenza, respinge parassiti, tra libri e credenze, bruciar rametti timo, allontana insetti, cicatrizza ferite, conserva gli alimenti; prima afferrar Conigli, sfrego mie mani, antisettico del pelo, infezioni animali, e varroa di Apis. |Serpillo balsamico, medicina popolare, aiuta globi bianchi, epilessia calmare, ingrediente noto, Aceto 4 ladroni, su malati infettivi, spalmano dottori. |Timo-Limone, citrodora varietà, profuma limone, foglie ovali fior lillà, cresce tappezzante, divide cespi a talea; tutti i tipi |Timo+Melissa cugina, attirano api, mellifere amico, foglie di labiate, leniscono dolori, sfiamma strofinate: tutta pianta essicca, in ombra tu serba, in vaso ermetico, mantiene aroma forte, insaporisce cibi, foglia aiuta alito, pesce verdur arrosti, sughi aceto |balsamico. 
lume344-Timo cresce in giardino, in poca terra tra i sassi, sotto il sole forte, emette aroma più profondo, thymos vuol dire coraggio, forza d'animo e grazia, e in quanto purificatore, veniva posto sugli altari, ad accompagnare le preghiere. Si bruciavano suoi rami secchi, a pulire l'aria delle stanze, dalle energie stagnanti, o dopo una lunga malattia, convinti che il suo fumo, scaccia brutti sogni e malinconia; e appeso sopra porta di casa, allontana ospiti indesiderati. Al crepuscolo rinfresca, divien letto a fate ed elfi, e anche i vecchi cavalieri, fanno il bagno in acqua di timo, per scacciare la paura, e infondere vigore. Oracolo del Timo: amare è respirare insieme, sostenersi e purificarsi, a vicenda senza invadersi. Tra due respiri che si cercano, senti il profumo del timo, che se lo inali libera il petto, e avvicina i due cuori, scioglie il muco e calma tosse, riapre il passaggio dentro e fuori. Timo sostiene digestione, nella sue tisana calde, e placa infiammazioni, rafforzando le difese, come l'amore ha forza intensa, che dona voce al trattenuto. Olio di timo diluito, applica con su ombelico, richiama calore e circolazione, aiuta a sciogliere tensioni, bronchite e infiammazioni, il petto si apre e la voce torna, il sentire diventa chiaro, ripulendo ogni infezione, Timo è dono di protezione. Timo ha forti proprietà, antisettiche e antibatteriche, antifungine espettoranti, un rimedio per il respiro, digestione e difese, oltre a equilibrio generale. il suo olio essenziale va diluito, prima dell'uso sulla pelle, per evitare irritazioni, poche gocce su un fazzoletto, aiutano a respirare meglio, e stimolar concentrazione, e chiarezza mentale: come l'amore chiede cura, con misura e rispetto, poichè sua forza è grande, va diluita e integrata con dolcezza.



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