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voce: kava


malvabiscoMalva aiuta denti, Altea e Ibisco karkadè (118) 18-Malva ed Ibiscolingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov | malva_tisana_completa.mov | altea_benefici.mp4 |musica 86_Maa_He_Maa.mp3
betelnuthèBetelnut stimola, Tè verde riscalda (123) 23-Seba attraversalingua indocina | foto cibospezie | audiolibro | flora_tea-verde-daoismo-cina.mp4 | flora_betelnut-nganga-taiwan.mp4 |  |musica mongongo2019.m4a
kawakratomKawa Hawaii e Figi, Vanuatu e Siam (128) 28-Kava e Kratom, lingua veddha | foto cibospezie | audiolibro | flora_kava-vanuatu.mp4 | mytragina_tomtom.mp4  |  |musica gebusi4-2008.mp3
sagopapuaSesto tra i Gebusi, nel rito della kawa (211) 31-lume211 FERIRE:lingua veddha | foto indionesia | audiolibro | paesi_papua-rainshower.mp4 |  |  |musica gebusi2-2008.mp3
etiopenochRastafari cantano i primi africani (236) 38-lume236-SVILUPPlingua geeza | foto umanstoria | audiolibro | storia_invasione_di_etiopia.mp4 | storia_guerra_di_etiopia.mp4 | film_bibla_salomone_reginasaba1952.mp4 |musica 8-epifaniaSacer.mp3

(): 5 quid censiti


118:lume118-Malva ed Ibisco sub-tropicale (esculento o rosa-sinensis), son fiori nazionali delle Hawaii, simbolo di bellezza fugace, in India offerti a Ganesha e Kali, in Turchia a Solimano; e nelle isole Salomone, forniscono fibra per i gonnellini del rituale della Kava. |Malva è buona cotta in minestre, con cipolla carota e patate, o ripiena nei ravioli e creme, mentre foglie e fiori estivi, sono buoni crudi in insalata; emolliente e digestiva, associa a Portulaca e Plantago. Infusi delle foglie/fiori calmano cistite, tosse e raffreddore, stomatiti afte e ascessi dentali: malva insieme a salvia pulisce e rinforza denti e gengive, oppure mastica sua radice ad aiutare i denti. Decotti serali sfiammano tutto il corpo, espellono muco, favoriscono digestione e vitalità. |Ibisco fiori in tè, han sapore vivace, da usare in parsimonia, in 200 varietà nel mondo, ha proprietà antiossidanti, antimicrobi e antitosse, diuretiche e lassative; protegge fegato cuore e nervi. Ibisco Sabdariffa è Karkadè: bevanda eritrea dissetante, ricca di vitamina C, blando astringente, regolatore biliare, e digestivo rinfrescante.| Malva, Altea e Ibisco, riassunto. Malva (silvestre, neglecta, rotundifolia) cresce in prati e abitati, prostrata o in vaso; foglie essiccate all’ombra. Fiorisce maggio-agosto con 5 petali rosa e strisce rosse; semi a giugno, semina in primavera su terreno lavorato. Brodo con Tarassaco, Ortica, Pulmonaria, cipolla e pollo: emolliente, digestiva, sfiamma pelle, allevia denti doloranti, igiene orale; foglie su punture e scottature. Altea ha foglie vellute e fiori rosa simili a Malva; mucillagi fluidificano catarro, calmano tosse e trachea, dilatano bronchi e uretere, semi polverizzati rompono pietre renali. Radici secche rinfrescano e aiutano la crescita dei denti nei bimbi; infusi dei fiori calmanti. Pianta associata a Ganesha e Kali. Ibisco (esculento, rosa-sinensis) sub-tropicale, frutti simili a okra, fiore nazionale Hawaii; simbolo bellezza fugace, dura un giorno. In India offerto a Ganesha, in Turchia a Solimano; specie resistenti freddo e siccità, coltivabile in vaso, siepi o alberelli, richiede rinvasi ogni 2 anni, esposizione graduale al sole. Ibisco cannabinus usato per fibre, gonnellini nelle isole Salomone.# |MALVA silvestre, neglecta e rotundifolia, pianta bienne in prati, ama gli abitati, le prime 2 confuse, 1 lobi pronunciati, seconda tondi fusi, fusto alza prostrati, cresce pure in vaso, essicca foglie ombra, in vetro serbata. Fiorisce maggio-agosto, 5 petali rosa, con 3 strisce rosse, semi a giugno dona, serba fresco asciutto, semina primavera, su suolo lavorato, sfalcio ben aiuta; da primavera autunno, Malva e Tarassaco brodo, ortica e Pulmonaria, bollire in 2 litri, cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basili e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa. Malvarosa cibo, emolliente e digestiva, sfiamma pure pelle, urinari e digerente, mastica radice, allevia mal di denti, igiene cavo orale, pure per i bimbi, foglie su punture, di vespe o scottature. |ALTEA foglie vellute, fiori rosa Malva, althaino io guarisco, mucillagi in acqua, fluidifica catarro, calma tosse grassa, dilata coronarie, bronchi e le uretere, polver semi in vino, rompe pietre rene; radici sbuccia secca, Amni visnaga indi, rinfrescano calmando, masticano i bimbi, x crescita di denti, giocattoli di Altea, infuso dei fiori, calma gola e trachea. Altea come fiore Ibisco, offrilo a Ganesha, e Kali con ardore. |IBISCO esculento, sub-tropicale buon cibo, colto frutto immaturo, par okra inscatolato, ibisco rosa-sinensis, originario di Hawaii, fiore nazionale, di Hawaii case reali: donato in ghirlande, ai turisti benvenuti, lo portano hawaiane, tra i capelli lunghi, dietro orecchio sinistro, dice stato single, dietro al destro dice, son impegnata dunque; fiore dura 1 giorno, simbolo bellezza, fugace tien colore. Solimano il magnifico, riceve Ibisco biancorosa, a corte di Istanbul, da ambasciator fiammingo, in India è per Ganesha, bianco sia lealtà, rosso sia pazienza, fiore nazionale, in Malesia e sud Corea; amato in Australia, Aotearoa e Centroamerica, dove specie cinesi, incrociano hawaiane, Siriaca + rustica, luglio-ottobre infiorate, siriaco ben sopporta, freddo e poca siccità, dopo fase attecchimento, ricchi fior darà: a evitargli stress, trapianta fuor fiorita, allargasi a cespuglio, a terra balcon vaso, rinvasi ogni 2 anni, potature fin stagione. Hibiscus famiglia, x siepe città, alberelli coltivate, resiste inquinamenti, e climi impluvi, ha fiori imbutiformi, semplici o plurimi, annuali o perenni, tropicali temon freddi, cosi cresci in vaso, esposto a clima mite: abitualo graduale, prima sotto ombra, poi al sole aperto. Ibisco cannabinus, coltivano x fibre, su isole Salomone, usate in gonnellini. quid_ibisco-fioredule-malvace.m4a
lume118-Si racconta che, quando comparvero i primi dolori del mondo, la Terra pianse rugiada sulle erbe dei prati, da quelle lacrime nacque la piccola Malva, dalle foglie morbide e dai fiori rosa, attraversati da sottili vene rosse, memoria delle ferite che ogni creatura porta nel cuore. Il Sole le chiese perché non cercasse il profumo delle rose né lo splendore dei gigli. La Malva rispose: Il mio dono non è stupire, ma lenire. Da allora cresce lungo sentieri e case, dove uomini e animali possono trovarla senza fatica. Le sue foglie addolciscono il respiro e la gola, calmano pelle e stomaco, confortano denti e gengive, mentre l'Altea, sua sorella vellutata, custodisce nelle radici una forza che accompagna la guarigione. L'Ibisco, loro cugino dai grandi fiori, insegna invece che la bellezza può durare un solo giorno, e proprio per questo va donata senza risparmio, mentre in infuso ci dona il Karkadè. I nostri avi dicevano che la Malva non guarisce soltanto il corpo, insegna la dolcezza: come un cuore mite che accoglie il dolore senza trattenerlo, trasforma l'amarezza in quiete. Chi incontra la Malva ricorda che la forza più profonda non sempre cresce spinosa o maestosa: talvolta fiorisce umile ai bordi del sentiero, pronta a curare chi si ferma ad ascoltare. Malva emolliente, consola con la sua dolcezza.

123:lume123-Seba attraversa l'India e il Kashmir, dove incontra pellegrini, mercanti e monaci che gli parlano di due antiche piante. Il Betel (Piper betle), liana della famiglia delle piperacee, che viene masticato insieme alla noce di areca, calce e spezie, formando il quid da masticare, diffuso in Indonesia, India, Sri Lanka sino al Vietnam e oltre, come gesto di ospitalità, amicizia e socialità. Poco distante cresce la Camelia sinensis, la pianta del tè, che secondo la tradizione, nacque dalle palpebre del monaco Bodhidharma (Daruma), cadute a terra durante la meditazione. Dal Tibet alla Cina, fino all'Europa, il tè accompagna lavoro, dialogo e contemplazione con un risveglio più dolce del caffè. Giunto in Kashmir Seba ascolta i racconti Lalla (Lal Ded), mistica medievale e maestra della tradizione Kaula e dello Shivaismo non duale. Lalla insegna che il divino non si cerca lontano dalla vita quotidiana: corpo e spirito, femminile e maschile, desiderio e silenzio possono diventare un unico cammino di consapevolezza. Ogni gesto, respiro e incontro può trasformarsi in meditazione, quando nasce dall'attenzione. Il suo insegnamento è semplice: non fuggire il mondo né combatterlo, ma attraversarlo con presenza, finché ciò che sembrava separato ritrova naturalmente la propria unità.| Il Betel, liana della famiglia delle piperacee, è diffuso in gran parte dell'Asia come blando stimolante ed euforizzante naturale. Le sue foglie vengono masticate formando il quid, un impasto di foglia di betel, noce di areca, lime (idrossido di calcio) e talvolta spezie come anice e cardamomo. La noce di areca, che contiene l'alcaloide arecolina, produce un effetto tonico e colora di rosso la saliva. Questo rituale, nato nelle foreste indonesiane, è oggi comune in India, Sri Lanka, Filippine, Vietnam, Taiwan e Nepal. In India le foglie servono anche come offerta o moneta di scambio, mentre in Vietnam il betel è simbolo di amore e ospitalità. Masticarlo riduce fame, stress e timidezza, e favorisce la socialità. La pianta cresce spesso nei giardini familiari accanto alle spezie sacre come curcuma e chiodi di garofano, usate in medicina popolare. In parallelo, la Camelia sinensis, madre del tè, nata in Cina e poi diffusa nel mondo, offre un risveglio più dolce e stabile: è tonico, digestivo e lenitivo, soprattutto se addolcito con latte. Bevanda di scambio e meditazione, il tè unisce popoli e tradizioni, dal Tibet all’Inghilterra, portando chiarezza mentale e conforto quotidiano.# |BETEL foglie liana, consumate da emigranti, in Asia euforizzante, fa nervi stimolanti, se Kava è piperace, famiglia Pepe piante, Piper betel cugine, son blande stimolanti. Betel forma quid, con o senza tabacco, assieme noce Areca, anice e cardamomo, LIME idrossi calcio, unisce ingredienti, in forma alcalina, per circoli interni. |Noce-di-ARECA, alcaloide arecoline, che colora rosso, e stimola saliva, miscela Betel quid, fu dono dei nativi, foreste indonesiane, a stimoli nervini: foglie di Betel, assieme a noce Areca, detta betel-nut, sud Asia serve intera, cerimonia in India, viene detto kattha, in Filippine e Burma, Taiwan Nepal Lanka. Indù usano foglie, di betel e areca, come moneta scambio, a pagare un prete, ragazze Betel nut, in Taiwan son comuni, vendon sigarette, da chioschi luminosi. Vietnam rompe ghiaccio, per conversare, simbolo di coppia, sopprime pur la fame, dentro polver lime, riduce stress nervi, previene litigare, e colora pure i denti; molte famiglie, coltivano betel, + areca nel giardino, sacro alleato, assieme a otto spezie, canfora e curcuma, x raffreddori, chiodi-garofa e cardamomo, x digestione. |CAMELIA Sinensis, Tè origina Cina, da palpebre di Darma, da monti di Fokien, arriva con Olanda, Compagnia di indie, pianta Himalaya, tra ruscelli e fiumi, ombra della palma; i cinesi maestri, ne fan preparazione, infuso con limone, cresce eccitazione, cibo per alcuni, nutre sostanza fina, detto legume, per via di albumina, acuisce + sensi, meno che il caffè, risvegli senza scosse, carezza dolce Tè: ggiunta di 1 alcali, la rende calmante, Latte ammorbidisce, asprezza di tannino, zucchero la guasta, fan russi raffreddar, torbido un tratto, eccitan precipitar; chiodi anice finocchi, mettono persiani, burro sale ed orzo, aggiungono tibetani, inglesi ne van pazzi, tartari li frena, profuma le narici, e la mente rasserena: scaccia sonnolenza, lenisce mal di capo, aumenta stitichezza, frena ubriachezza, utile in inverno, igien in climi freddi, compagna di lavoro, a conversar aiuta, la fogliolin cinese, Emilia pure cura. libro_tantrakaula-lalla_danielod.m4a
lume123-Un giorno Nimal Sesto ricordò due tazze di tè. La prima gli era stata offerta in un ostello dell'India, aveva il profumo delle spezie e il sorriso della cortesia, ma al risveglio aveva perduto i documenti e la fiducia nelle apparenze. Molto tempo dopo, sotto il sole dello Sri Lanka, dopo una giornata trascorsa a costruire capanne, spostare pietre e ripulire un bacino prosciugato, insieme ai volontari e ai contadini del villaggio, un'anziana gli porse una semplice tazza di tè al limone e cardamomo. Era forse il tè più buono che avesse mai bevuto, non per le foglie, ma per la fatica condivisa, il silenzio, il sudore e la gratitudine. Fu allora che incontrò il medico Tekur Prasad, il quale gli mostrò che perfino le dita custodiscono sentieri di cura e gli parlò dell'Ayurveda, della medicina tibetana, della medicina cinese, della tradizione Siddha e della Unani. Poi sorrise e disse: quando litigo con mia moglie non cerco di cambiare lei, cambio stanza, lascio che il corpo si calmi e poi condivido una tazza di tè, così anche la mente cambia stanza. Lalla sorrise: Vedi? non è il tè che calma il cuore, è il cuore che finalmente trova il tempo di ascoltare. Da quel giorno Nimal comprese che il Betel può destare i sensi, ma è la presenza che risveglia la coscienza. Il tè non cancellava la fatica, la trasformava in amicizia, e il fremito che cercava non nasceva dalle foglie, ma dall'incontro tra mani che avevano lavorato insieme, respiro che si acquietava e cuore che smetteva di difendersi. Il viandante impara a leggere le persone, i gesti e le situazioni: non tutto ciò che ti viene offerto va accolto senza discernimento, ma quando ciò che ricevi nasce da lavoro condiviso, ospitalità sincera e presenza, anche una semplice tazza di tè può diventare un'esperienza che accompagna tutta la vita.

128:lume128-Kava e Kratom, radici del Pacifico. Kava (Piper methysticum) è una pianta sacra dei popoli melano-polinesiani, coltivata dalle Fiji a Vanuatu, Tonga e Hawaii. Dalle sue radici nasce una bevanda rituale di pace, incontro e riconciliazione, offerta agli ospiti e ai capi villaggio per accompagnare nascite, alleanze, passaggi e momenti di dolore. Antichi miti raccontano che il Kava nacque dal lutto trasformato in guarigione, grazie al comportamento di un topo: una radice capace di restituire calma, memoria e connessione con la comunità. Tradizionalmente le radici vengono preparate, filtrate e condivise in cerimonie collettive; la bevanda rilassa il corpo, attenua tensioni e favorisce uno stato di quiete interiore. Nelle stesse regioni austronesiane, cresce il Kratom (Mitragyna speciosa), albero tropicale le cui foglie sono usate da secoli, nei villaggi del Sud-est asiatico, per sostenere il lavoro e la resistenza alla fatica. Le foglie possono avere effetti prima stimolanti e poi rilassanti, ma un uso frequente può creare dipendenza. Kava e Kratom sono due piante sorelle del corpo e dello spirito: una insegna il valore dell'incontro e della pace condivisa, l'altra il rapporto tra energia, fatica e adattamento. Entrambe ricordano che la natura offre strumenti potenti, da conoscere con rispetto e misura.| Sintesi di Kava e Kratom, radici del Pacifico. Piper methysticum, pianta sacra di Kava, usata dai popoli melano-polinesiani, è bevanda rituale di pace e comunione, nata da un mito di amore e resurrezione.; dalle Fiji a Vanuatu, da Tonga a Tahiti, rilassa, guarisce e unisce le comunità. Simbolo d'incontro e di riconciliazione, sostiene economia e tradizione locale. La preparano le fanciulle masticando radici, poi filtrano l’essenza, offerta al capo villaggio: enisce ansie, dolori, tensioni e ricordi, rende sacro il passaggio tra vita e morte. In tutta Austronesia cresce un'altra pianta: Kratom, Mitragyna speciosa, foglia del lavoro: stimola e poi placa, la fatica dei villaggi, cura dipendenze, ma può dare assuefazione. Due alberi fratelli del corpo e dello spirito, donano quiete, forza e memoria agli umani.# |Piper methisticum, pianta della KAWA, usano popoli, melano-polinesiani, ingrediente bevanda, rituale locale, alimenta leggende, e rito gregale: Kava di Tonga, e Kawa di Fiji, una in regno Hawaii, e isola Vanuatu, in isole Pacifico, è bevanda sacra, che fa incontrare gruppi, e bene rilassa; a nativi di Vanuatu, è sola risorse, economica coltura, primari esportazione, la bevono ogni giorno, come un vino bono, suo mito di scoperta, narra di un Topo: pianse una donna, su tomba di amato, crebbe 1 pianta, che Topo ha rosicchiato, entra in stato coma, alzato e ridestato, lo imita la donna, e lutto ha superato; supera il dolore, parla con suo amato, con gioia la radice, porta nel villaggio, tale medicina, diffuse tra le genti, dono di antenati, rinnova vita intenti. Hawaii versione rito, giovane disperata, imita il topo, a cercar con lui riposo, ora può parlare, al suo defunto sposo, avuta nuova gioia, di viver con la gente, trasmise la scoperta, al resto di paese. Inno al |Kava-kava, canta Nimal Sesto, avuto navigando, dai Papua fino a Giava, bevanda degli Dei, detta in molti lidi, concilia coi nemici, alle isole Figi: se cresce rigogliosa, vien da Melanesia, va in isole piovose, assolate Polinesia, in acqua mescolata, produce fermentazio, amar color marrone, calmante soddisfazio. Kawa di Tahiti, bevuta dai guerrieri, a superare insonnia, oppure sui velieri, fu data ai marinai, per urinare i mali, curare malattie, di eccessi sessuali; social bevanda Kava, su isole intorno, rende ogni rituale, occasione incontro, legittima i leader, gli ospiti raccoglie, pacifica i gruppi, da nascita a morte, consacra i bambini, insegna salmodie, mezzo di supporto, a lenire ogni dolore, radice dello scambio, buona a divinare, segnale della pace, auspici possa dare; su isola Pentecoste, aiuta cerimonie, giovani fanciulle, mastican radice, enzimata insalivata, trita e grattugiata, in acqua e latte cocco, è dopo stemperata; cantano fanciulle, che stanno masticando, datemi del Kava, datemi ancora kawa, impiegan 2 minuti, poi bolo viene posto, su foglia di banano, e a capo sottoposto: se pare sufficiente, mesce bolo e acqua, con spugna vegetale, filtra la fà chiara, spugna strizza succo, in recipienti vari, allora mescitore, la porge ai commensali; calma nervi e ansia, solve mal di testa, decotto o infusione, di foglie e radici, o in fumigazione, a lenire i reumatismi, rilassa le tensioni, e dolori articolari, salva prigionieri, concilia gli antenati; ferma infuso kava, sifilide importata, ebbrezza e sudore, in dose aumentata, se parton marinai, donne degli atolli, giorno di sudore, a lenir dolori folli; dopo venti minuti, iniziano effetti, erotico sudore, copioso può apparire, seconda della dose, 2 fin le 6 ore, dipen costituzione, inner disposizione; profonda stanchezza, segue 1 ebbrezza, riposo necessario, abuso dà magrezza, i grandi bevitori, han tremito nervoso, sensibili ai rumori, ricercan silenzioso. Albero di |KRATOM, tom-tom in Tailandia, in tutta Austronesia, foglia masticata, fresca deprivata, di nervatur centrale, essiccata sminuzzata, x tisana locale, origine rurale, ha ruolo culturale, presso le città, chiede acclimatare. Albero ton-ton, |Mitragyna Speciosa, tiene soprannomi, lungo tutto il Siam, Malesia e Indonesia, fin Papua e Guinea, in medicina Thai, pianta anti-diarrea, cura dipendenze, da oppio e da denari, usato nei villaggi, aiuto a lavorare, allevia vita dura, pur in zone urbane, la società dei |Thai, riesce tollerare: se reca dipendenza, sintomi son vari, lacrime e dolore, e movimenti a scatti, foglie masticate, inebriano graduale, consumator assidui, finiscon assuefare, perdon loro peso, insonni vanno erranti, sviluppano colore, scuro della pelle, secca loro bocca, spesso fan minzione, feci ugual caprine, alcun costipazione; effetto stimolante, cessa dopo 1 ora, effetto sedativo, in seguito si muta, ansia preoccupazio, scivolan lontano, buon rilassamento, seguita spontaneo. 
lume128-La Kava insegna che la pace nasce quando il corpo rallenta e trova uno spazio sicuro dove respirare. Kratom ricorda che anche la fatica può essere trasformata quando si ascoltano i ritmi profondi dell'organismo. Due piante dell'Austronesia diventano immagini di un viaggio interiore: il corpo come tempio, il respiro come corrente, la coscienza come acqua che si calma. Nella tradizione rituale delle isole del Pacifico, la Kava viene preparata e condivisa per creare incontro, fiducia e riconciliazione. Allo stesso modo il lavoro sul corpo richiede presenza, ascolto e rispetto dei confini: prima dell'azione viene l'accoglienza, prima del desiderio viene la sintonia. Il rituale inizia creando uno spazio protetto: luce morbida, silenzio, respiro consapevole. Il corpo viene percepito come paesaggio vivente da esplorare con attenzione: ogni tensione, emozione o memoria diventa una radice nascosta da riconoscere. Come la Kava scioglie lentamente le rigidità, e il Kratom accompagna il rapporto tra energia e stanchezza, anche l'incontro tra due persone può diventare una pratica di ascolto reciproco, dove il desiderio come impulso diventa una forza da conoscere e trasformare. Attraverso giochi di ruolo, fiducia e presenza condivisa, emergono parti profonde della persona: vulnerabilità e forza, abbandono e volontà, quiete e movimento. Si aprono così stati di presenza condivisa e un lavoro sui propri fantasmi interiori: il respiro, il contatto consapevole e l'ascolto empatico permettono di esplorare emozioni, memorie e immagini interiori, trasformando convinzioni limitanti in nuove risorse. Il piacere diventa attenzione, l'energia diventa consapevolezza. Nel ritorno finale, ciò che è stato vissuto viene accolto nel corpo attraverso il silenzio, la cura reciproca, il dialogo, le coccole, la gratitudine e la memoria. Come una radice filtrata nell'acqua diventa bevanda condivisa, anche l'esperienza interiore può trasformarsi in nutrimento per la vita quotidiana. Oracolo del Kava: chi rallenta ritrova la direzione; ciò che la mente non riesce a comprendere può essere maturato e comunicato dal corpo, trasformato in consapevolezza, autostima e armonia con il mistero della vita.

211:sogni31-lume211 FERIRE: è quando l'integrità viene indebolita dall'azione aggressiva. Avversari si feriscono a vicenda con i loro coltelli. Partecipiamo al ferire considerando ciò parte della nostra esistenza; accetta il ferire come un prezzo da pagare per i propri valori; non sei qui per vincere sempre o essere al sicuro, ma a percorrere il cammino della vita con tutti i pericoli che comporta. Ogni atto volto a |ferire è una battaglia per il controllo, cercando di controllare noi stessi veniamo controllati. Essere feriti è ferire, ciò che non vogliamo ci venga fatto, lo facciamo agli altri. |Accetta di essere ferito e di ferire gli altri come parte della vita, intesa come processo di mutamento. IMG8: Il vecchio continua a Salire le scale (il tempo ferisce ciò che nello stesso tempo guarisce: rafforza le tue debolezze e indebolisci i tuoi eccessi). Aggressore violenta la sua vittima (forzare gli altri rende noi stessi vittime: entra in contatto con ciò che ti ferisce nel profondo). Genitore sculaccia il figlio (non il dolore conta, ma le sue conseguenze: affronta gli esiti di ogni tua azione). Un tumore sviluppa nel seno (salute è integrazione di malattia e vitalità: immergiti in ciò che temi maggiormente). |Zanzara punge (evitare le ferite attira il feritore: guarisci le tue ferite invece di evitarle, se puoi invece, prova a prevenirle). Uccelli si combattono (ciò che facciamo agli altri è ciò che essi fanno a noi: fai agli altri ciò che essi fanno a te). La morte dei lupi è la salute delle pecore| I Gebusi vivono in Papua Nuova Guinea, nelle foreste interne di Papua e Irian Jaya. Partecipano al festival Sing Sing, raduno annuale di tre giorni con maschere, danze e piume di uccelli paradiso. Il cibo base è il sago, amido di palma, preparato e consumato durante i rituali. Gli uomini indossano abiti da guerrieri, marciano e compiono gesti rituali come addentare dita degli ospiti. Li e in altre isole de Pacifico, preparano la bevanda Kava da radice pestata, mescolata con acqua e servita in ciotole di cocco. Kava ha funzione sacra: unisce ospiti e ospitanti, elimina antagonismi e mostra guide spirituali: durante la notte, le danze e il consumo di Kava creano eventi sociali e scherzi, inclusi aspetti sessuali. Le donne con i bambini partecipano cantando, accompagnando la festa. Il rito riflette doppie identità: spiriti del cielo, uccelli e animali nella parte superiore del corpo; coccodrilli, rettili e pesci nella parte inferiore. I movimenti dei danzatori incarnano gli spiriti, combinando salti, corse e contrazioni muscolari intense. Le danze hanno funzione di coesione sociale e controllo dell’energia rituale. Bruce Knauft, antropologo, ha documentato canti, miti e usi dei Gebusi. La long house di 23 metri ospita giovani, introducendoli alla vita adulta. Canti aurorali e serali trasmettono memoria, emozioni e legami comunitari. Gli ospiti stranieri sono accolti e integrati nel rituale, ricambiando favori e rispett.# |Sesto in |Indonesia, a |Papua e Irian jaya, visita popoli |GEBUSI, in Papua New Guinea, isola spettacolo, con molti insegnamenti, festival Sing Sing, dentro monti interni: annuale raduno, con spiriti e genti, dura qui tre giorni, con maschere e danze, piume di gazze, e uccelli paradiso, Sesto prende parte, al raduno più antico; mangia amido-Sago, partecipa lor usi, il sago o pane papua, rimane il cibo base, osserva loro danze, nel rito della Kava, partecipa alla festa, del sago inamidato. Uomini al villaggio, che ospita la festa, da guerrier vestiti, marciano alla testa, diffondono la rabbia, rituale apparente, addentano le dita, che 1 ospite protende; scende poi la sera, e uomini entro casa, preparano bevanda, con radice pianta Kava, giorno è passato, batte polverizza, aggiunge acqua al bolo, lento masticare, siedono a cerchio, in comune rituale, ospiti e ospitanti, via ogni antagonismo, preparano bevanda, e fumi foglie palma, per cener ricavare, e addolcire kava. |Kava con le mani, piano vien spremuta, viene aggiunta acqua, messa in infuso, con ciotole di Cocco, agli ospiti servita, dono di antenati, tra uomini di rito: io bevo varie tazze, pure se non voglio, in ciotole di palma, e gusci noce cocco, inizio a vomitare, lor smettono servire, bevono i Gebusi, e io smetto di soffrire; bevanda sacra inizia, mostrare loro guide, spiriti di Uccello, e Coccodrillo di acqua, rifletton nei costumi, le doppie identità, i mondi superior, inferiore van chiamar; danzano eventi, durante kava notte, scherzo e socializzo, cresce con le tazze, le donne con bambini, sono lì a cantare, kava fra Gebusi, è scherzo pur sessuale; alba quando arriva, resta stupor kava, chi fa dormi-veglia, dopo notte brava, risvegliano tutti, compresi visitator, che ricambieranno, in futuro tal favor. Bruce Knauft raccolse, canti dei Gebusi, i canti della kawa, loro miti e usi, come la lunga-casa, di 23 metri Papua, alloggio x ragazzi, che scopron vita adulta. Yibihilu villaggio, nella rainforest, presso Nomad station, Western province, canto in aurora, tristezza al tramonto, lo donan Gebusi, a Bruce antropologo. Papa mama papa, bikpela man kam pinis, madre padre maa! Bruce Sesto torna qui, Mipela kam long pela Gasumi, lo incontriamo, tenkyu tru long mi stap, Bruluso lo amiamo, Brata susu brata susu, bikpela kam pinis, fratello sorella, incontriam Bruce e Sesto, grazie che venite, grazie a star con noi, ancora ci benedite; un danzator rimbalza, su-giù lentamente, indossa cavigliere, tintinna semente, accompagna melopea, i canti di donne, danzatore incarna, memor di azioni svolte: spiriti del cielo, uccelli ed animali, discendono al corpo, a metà superiore, e spiri coccodrilli, rettili pesci, trovi nel costume, della metà inferior; satura tensione, soverchia forza esplode, in mil diverse forme, canto o una corsa, 1 salto o convulso, di muscoli agitati, orgia muscolare, può danza addomesticare. www.anthropology.emory.edu/FACULTY/ANTBK/gebusiResearch/gebusi.html 
lume211-danza e si contrae lo spirito Gebusi, nel corpo del rito si apre soglia, tra gesti e ferite, celebrano il mito in movimento, di perdita e possesso, di eros morso e dato, all'ospite invitato, a viver memoria di comunità: ogni corpo e attraversato, da una memoria temporanea. Papua verde foresta, vede il Sago che si impasta, e la radice della Kava, pestata fino a darne succo, diventan ponte eucarestia, tra chi ospita e chi arriva, sciogliendo antagonismi, in stessa ciotola rituale. I giovani trattenuti, nella Longhouse adolescente, passaggio alla vita adulta, con limite e apprendimento, del mito giallo che si sdoppia, in uccelli e coccodrilli, spiriti del cielo, e del sottosuolo, si specchiano ai costumi, in stesso corpo danzante, all'antropologo fan segni, dove canto scherzo e trance, son grammatica collettiva, del sogno condiviso, nel rito sago eucarestia. Materia ingerita, e il gesto rituale, tra vomito e comunione, regolan flusso dell'eccesso, poichè il corpo sa da sé, quan trattenere o espellere, equilibrio fragile sociale, tra tensione e coesione. Il respiro è ciclo naturale, insegna a osservare i ritmi, di animali piante e climi, tra mille variazioni, stesso principio di energia, collega ciel corpo e stagione, in unica oscillazione.

236:sogni38-lume236-SVILUPPO significa lasciare che ciò che è in potenza diventi forma. Il sognante sale sull'albero della vita: non può scegliere le radici da cui proviene, ma può decidere come far crescere i propri rami. Svilupparsi non significa obbedire a un destino già scritto; significa riconoscere le possibilità presenti nella propria storia e trasformarle in esperienza. La Regina di Saba, Menelik, l'Etiopia e, molto più tardi, il Rastafari, evocano tutti il tema di un'identità che cerca continuità attraverso il tempo e la distanza. Ciò che è stato separato può ritrovare un filo che alimenta una nuova forma di vita. Le immagini della carta mostrano lo stesso movimento. Il pulcino nasce dall'uovo: se riconvogli l'energia verso ciò che è essenziale, prepari il passo successivo. La linea delle automobili cambia e ricorda che, lo sviluppo chiede di considerare ciò che siamo diventati. La centrale nucleare produce energia ma anche inquinamento: crescere non basta, se la crescita consuma ciò che dovrebbe sostenere. I seni giovani si sviluppano e mostrano che ogni trasformazione possiede un proprio tempo. Il sognante attraversa gli stadi della vita e scopre che, la continuità non consiste nel rimanere uguale, ma nel riconoscere il filo che unisce le diverse versioni di sé. Il campo di grano maturo con cinque cerchi ricorda che, la fertilità acquista significato quando viene orientata verso uno scopo. La donna vestita dei suoi lunghi capelli lascia che un traguardo diventi l'inizio di una nuova fase. Le viti che ricoprono il tempio mostrano il rischio opposto: anche ciò che cresce può diventare eccessivo se perde la misura. Il tuo compito non è forzare la crescita, coltiva ciò che possiede radici, lascia cadere ciò che ha esaurito la propria funzione e permetti al futuro di nascere dalla tua storia senza rimanerne prigioniero. Barbanera ricorda: Le persone prudenti misurano i commenti, al più potente cede il più prudente.| La storia descrive genesi ed evoluzione di civiltà e imperi, partendo dall'Egitto e attraversando diverse fasi. Prima fase, Tempio di pace, associato a Atlantide o Troia, terre di giganti che si estendevano dalla Sardegna all'Etiopia. La Regina di Saba e il regno di Axum sono al centro di questa mitologia, con una forte connessione con la Chiesa copta e la tradizione cristiana. L'Acrocoro, con le sue montagne e il clima variato, ospita una varietà di animali e popoli, mentre la città di Lalibela, famosa per le chiese scavate nella roccia, ricorda altre antiche civiltà. L'Egitto, fondando l'impero e disseminando le sue divinità, affronta la distruzione di Troia e la resurrezione di Horus, che diffonde la civiltà dopo la battaglia con Seth. La seconda fase dell'impero segue con i quattro cavalieri dell'Apocalisse, mentre nuove tribù lasciano l'Egitto per creare nuovi regni. La Casa di Salomone impianta il suo lignaggio in Nubia e Bisanzio, e l'arca dell'alleanza segna una nuova legge. L'impero subisce trasformazioni, passando dai Mamelucchi e dai soldati romani e indiani, fino alla creazione di un nuovo ordine con l'arrivo del papato e l'espansione della Svizzera massonica. Nel 874, la Casa d'Etiopia prende il potere, mentre i poteri imperiali si indeboliscono attraverso guerre e genocidi. La Seconda Guerra Mondiale segna un momento di restauro imperiale, con Israele che emerge come nazione strategica. La Guerra Fredda e il concilio Vaticano cercano di ristrutturare il potere, ma rimangono conflitti sotto traccia, come il litigio tra Pietro e Giovanni. Il Libro di Enoch, della Chiesa copta, narra di lotte tra angeli buoni e decaduti e delle visioni mistiche di Enoch, mentre la Kabbalah e la Shekhinah esplorano l'ascesa spirituale attraverso i cieli, con Ezechiele che guida il carro mistico tra angeli e guardiani. L'esilio della Shekhinah in Etiopia segna la chiusura di questo lungo viaggio spirituale, che si intreccia con la storia delle civiltà e delle religioni.# Storia civiltà, genesi di impero, origina da Egitto, tre fasi con 1 tempio, Tempio prima pace, Atlantide o Troia, prima del diluvio, terre di giganti, da Sardinia ad Etiopia. |Ras-di-Etiopia, discendono da |Xristos, detto |Salomone, nel regno di |Abissinia-Etiopia, è terra di origini, dal regno di |Axum, a battaglia di |Adua, |regina-di-Saba, nel libro sacro ai Re, sceglie chiesa copta, apostolica cristiana, rinuncia èlite pagana. |Acrocoro è altipiani, divisi da Rift valley, nella parte orientale, circondata da bassopiani, steppe con deserti, sud selve tropicali, gran varietà di climi, animali e genti umane: elefanti scimmie uccelli, leoni con leopardi, rinoceronti e falchi, tra forre e monti Ambe, alti 2mila metri, privati delle cime, han sommità spianate, oppure monti Semien, pinnacoli più alti tra gole frastagliate. In |Lalibela city, la chiesa di San Giorgio, scavata nel mudflood, ricorda di Tartaria, ambascerie fraterne, da Indie e mar di Ross, tra regni monarchie, Ashanti e Brasikongo, Morocco e gran Zimbabwe, e popoli eterarchi, Tuareg e Zutwasi, Pigmei e tanti altri. |Egitto fonda Troia, dissemina impero, con più divinità, 12-13 secolo, poi con sue province, divide autorità. Secondo Tempio inizia, dopo gran diluvio, e distruzione Troia, Horus resuscita, da sconfitta Seth, diffonde civiltà, giganti monumenti, colonie e compagnie, culto piramidale, poi quattro cavalieri, seconda Apocalisse, dopo combattimento, resta un Dio sovrano. Imposta nuova legge, su culto precedente, annuncian 7 angeli, Horus ritornato, tribù lascian Egitto, creano nuovi regni, Casa Salomone, impianta lignaggio, in Nubia e Bisanzio, con |Arca di alleanza, nel Tempio rinato, abroga sacrificio, del figlio di Abramo, mentre in Avignone, onore alla Regina, Maria Maddalena, nera czarina, nuova branca avvia. Mamelucchi slavi, eredi a Gengis Khan, occupan Egitto, con Rom soldati indiani, presa Terra Santa, in 486, collegan fiume Volga, a Mediterraneo e Nilo delta. Tempio si evolve, resiste fino a che, la pace finisce, nel cuore di impero, per via competizione, Pietro vuol messia, guida collettiva, Italia nuovo Egitto, Giovanni lascia scritto, un nuovo Testamento, che avvia 3 Tempio: tale Tempio fallisce, ma getta colonizzi, assorbe calendari, ad opera gesuiti, sotto i can papali, muta tradizione, dispersi Rom ebrei, fallisce missione. Napoleone invade tutto, e vuol ricostruire, Tempio Salomone, ma sotto falsa storia, Genova templare, fatta smantellar, Cattolico clero, rinuncia a proprietà, e Svizzera massona, inizia funzionare, con basi sotto lago, potere a diramar. Casa di Etiopia, 874 riprese, quan capitola papato, sotto casa Savoia, e sigillo Salomone, è preso dal sionismo. Poteri ricomposti, emerge comunismo, rivoluzion sociali, Prima Guerra avverte, i poteri imperiali, del secondo Tempio, tutti indeboliti, da genocidio armeno. Germania condannata, da società nazioni, così nova Israele, va sotto impero Inglese, Papi adulterati, insieme con Giappone, fan contro-potere: Seconda Guerra vede, restauro imperiale, a spese di nazioni, Giappone va in Manciuria, Italia in Etiopia, a depredar cultura; pure Grecia e Spagna, fascismo và potere, nazismo in Germania, assoggetta rom ebrei, scoppia la guerra, impero si disgrega. Israele nova appare, strategica nazione, che vuol ricostruire, Tempio Salomone, con Nazioni Unite, inizia Guerra Fredda, Papa fà concilio, coi nuovi vincitori, mentre in verità, Pietro con Giovanni, ancora fan litigio, per arca e annessi fatti. |Libro-di-ENOCH, cristiano |copta ascolta, narra dei giganti, che eressero architetture, canali e altre strutture, angeli buoni e decaduti, loro lotta e obiettivi; narra viaggio di Enoch, nei sette cieli come Dante, Alighieri allor conobbe, testo slavo-arabesch, antico bulgaro e geez, sfuggite a rogo di |Alessandria, biblioteca dei Comneno, detti anche Tolomeo. Elite dei falsari, tarocca nuovo libro, da lingua copta geez, di chiese etiope-egizia, in latino greco ebraico, a mezzo messa in scena, di un falso ritrovamento, in cocci Palestina, sottratta ad Ottomani, e impero gregoriano, presunti Enoch antichi. |Baudelaire scrisse poesia, Zingari in viaggio, dal tempo di Tartaria, fù tribù visionaria, dalle pupille ardenti, ieri s'è messa in viaggio, reca sul dorso i bambini, o porge loro fiero morso, preziose poppe pendenti. Scorta ciascuno a piedi, sotto armi lucenti, il carro dei suoi cari, nel percorso di rimorso, insegue oroscopi in cielo, e dalla buca dove è il grillo, vedendoli passare, manda largo trillo, e Cibele che li ama, fà rinverdir la terra, e zampillar la roccia, e fiorire le arene, dinnanzi a questi nomadi, d'impero familiare. Enoch ci rivela, elite di mandarini, regge mondo intero, con legge della Suda, e carro di Ezechiele, ogni accampamento, del drappello Khan, realizza cerimonia, per ogni nuova terra, battezza e sacralizza: devoti nei campi, poco prima tramonto, recan benvenuto, a Regina di Shabbat, canta Vieni o sposa! al domo |Shekhinah, ricevi con candele, maestro di Mishnah; vestiti a gran gioia, entrano da porte, nel campo mele sacre, luce candelabro, a Sposa passaggio, che piano dirige, verso tabernacolo: giudici a pregare, mentre arpa suona, risponde divinando, ogni domanda posta, lo spirito Signore, investe e profeta, Samuele canta viva! la shekhinah gloria. Tabernacolo ebraico, iberico e sefardita, mishkan dimora, trasporta baldacchino, della divin Shekina, tenda di incontro, fiore di Anahata, sha-khan kodesh hakodashim, Arca ospitava: candelabro prima zona, olio e 7 bracci, a sud altare pani, a nord un offertorio, incenso dietro 1 velo, che separa stanza, sorveglia Metatron, convegno di Tartaria. Accampano soldati, tende ovunque a vista, da Iberia a Siberia, edicol sacri voti, con oggetti culto, dentro le chiese, lungo strade e case, presso grotte e fonti, scuole sinagoghe, luoghi di fate. Concilio di Trento, liturgia rilancia, imita escursioni, alla celeste mbanza, con panematto e vino, mutano la Pasqua, agnello pan azzìmo, Tabernacol ostie. |Rabbini fan viaggi, a innevato paradiso, palazzo imperiale, supremo magistrato, tra 10 sefirot, decreto di orda oro, |kabbala-shabbat, rito ebraico nido: ora 4 rabbini, in 1 notte di luce, angelo risveglia, e in alto li conduce, vedon 7 volte, la ruota di Ezechiele, su via di ritorno, il primo non viene, secondo rabbi dice, esser solo un sogno, il terzo ossesso gira, chiarire bene voglio, quarto è poeta che, trascrive tutto in rima, canta e ri-vive, meglio di prima. Arco-in-cielo canta, accoppiamento primo, come Siva e Sakti, tantra estingue esilio, uomo ottiene cuore, e principessa arriva, anima ritrova, nel cuore gruppo unito, salutano elohim, a fine danza e rito. Uomo trova moglie, in sua anima shekhina, or posto tra 2 mogli, celeste e la terrena, shekhina benedetta, quan veste di oro sale, sul carro Merkavah, cavalca e grazia sale. |Ezechiele visione, corrente misticismo, storie di hekhalot, ascesa a tutti cieli, carro-trono tiene, guardiani corazzieri, serafini ardenti, guidati dal nocchiere: 4 angeli del Carro, archetipi del mondo, fior oro daoista, governa ogni luogo, raccoglie inni uditi, da sufi iniziati, durante loro ascesa, a heikhalot palazzi. Shakina và in esilio, in Africa Etiopia, suo carro appar piroga, angeli son bwiri, visioni di palazzi, in scuole clandestine, di anacoreti egizi, che fan giaculatorie, di semplici parole, sincronie ripetute, x devozione cuore: alimentano percorso, fuoco erompe corpo, torcia san Michele, arcangelo Metatron, avanti al portale, attende Saulo a Tarso, che ebbe conversione, sua ascese ai cieli alti, come in altre scuole. |Chebra-Nagast è un testo etiope che racconta la gloria dei re, in particolare dei Copti e Falascià, e le leggende legate alla Regina di Saba. Il testo narra della Regina Saba che cerca saggezza di Salomone e gli dà un anello come simbolo di un legame futuro. Il loro figlio, Menelik, diventa primo sovrano di Etiopia, ricevendo l'Arca dell'Alleanza da Salomone. Menelik, dopo averla custodita in sicurezza, la riporta in Etiopia, dove rimane protetta. Nel XX secolo, il movimento Rastafari emerge in Giamaica, ispirato dalla figura di Hailè Selassiè, imperatore d'Etiopia, considerato il ritorno del Cristo e Leone di Giuda. Questo movimento si radica nel culto cristiano e in tradizioni africane, con una visione di riscatto per la diaspora africana, che promuoveva il ritorno in Africa e la liberazione dalle colonizzazioni. La musica reggae con artisti come Bob Marley, diventa un veicolo di questa filosofia, diffondendo messaggi di pace, amore, e unità, con la figura del Leone di Giuda come simbolo di speranza e redenzione. Le donne rastafari sono venerate come "Madri di Creazione", portando avanti il culto di Selassiè e di Cristo.# |Chebra-Nagast, testo etiope e |RASTAFARI, narra gloria ai Re, a |Copti-e-Falascià, in |lingua-gee-za madre, di amarico e tigrino, Copti sacerdoti, in Giamaica portan mito, integrano Corano, di califfo ibn Affan, storia Regina Saba, trasporto di suo trono, leggende etiopi-egizie, apocrifi e copte, libro Adamo ed Eva, Egnepe in bwiti note. Arca di Alleanza, narra libro Negus, che Salomone dona, al figlio Bayna-Lehkem, avuto da Makeda, e chiamato Menelik, primo sovrano re, fino Hailè Ras Tafarì. Zion ricostruita, secondo una visione, Mosè su monte Sinai, lo cantan Rastafari, la Regina del Sud, |Sheba cerca Salomone, ama sua saggezza, affronta viaggio amore, a Bisanzio lo conosce, smette adorar sole, diventa una devota, a chiesa di Xcristos, passano la notte, lui le da un anello, per futuro figlio, la cetra canta avvento. |Menelik adulto, va cercare il padre, Salomon gli affida, Arca di alleanza, il Menelik anello, Zion saprà guidare, 1 copia legno lascia, al posto originale, torna fino al Nilo, trenta giorni in uno, grazie a Barca sacra, Salomon sa tutto, in Africa al sicuro, resta arca forza, intrighi di corte, la avrebbero scomposta. Rastafari culto, anni trenta 900, erede dei cristiani, e Siva di Giamaica, imperator Etiopia, è negus neghesti, Leone di Giuda, Selassiè Luce dei re: torna sulla terra, secondo Gesù Cristo, gloria e potenza, della tribù di Giuda, Andronico Salomone, assieme con Makeda, scrive Kebra Nagast, copta etiope chiesa. Ezio-topos Rastafari, lo predica profeta, Garvey nero scrittore, narra amarica profezia, 1 Re Leone africano, riscatta colonie, diaspora riassorbe, con musica di note; recupera cultura, in Africa con arpa, Garvey battista cura, espande le note, del messia Ras-tafari, Africa America, Inghilterra e Giappone, veicola il reggae, con canapa e amore: un regno terreno, del Cristo redentor, alla fine del mondo, Maria cura dolor, canta |Bob-Marley, che ha padre inglese, madre giamaicana, a Kingston coltiva, 17 anni divien rasta, la musica nel cuor, moglie sua lo ispira, |Giamaica suo leon. Le donne rastafari, son Madre di Creazione, cantano il sovrano, esempio leone Xristo, in Africa rimasto. libro_enoch-giganti.m4a
lume236-Mallendi visita il paesaggio sacro dell'Etiopia, dove memoria, regalità e fede si intrecciano attorno alla figura della Regina di Saba, Salomone e Menelik. Nel Kebra Nagast, la tradizione racconta l'incontro fra Makeda e Salomone e la nascita di Menelik, primo sovrano della linea salomonica, che porta con sé l'Arca dell'Alleanza verso l'Etiopia. La storia diventa il racconto di un'identità che cerca la propria origine e di un popolo che custodisce un legame con una terra promessa e con una memoria sacra. Mallendi osserva Aksum, le montagne, le chiese di roccia e l'antica tradizione cristiana etiope, e comprende che una civiltà può conservare la propria identità, non soltanto attraverso ciò che costruisce, ma attraverso ciò che ricorda. Questo filo della memoria attraversa il mare e arriva alla diaspora africana: secoli dopo, in Giamaica, il Rastafari rilegge l'Etiopia come simbolo di dignità, liberazione e ritorno alle proprie radici, riconoscendo in Haile Selassié una figura centrale della propria visione spirituale. Il viaggio da Saba all'Etiopia e dall'Etiopia alla diaspora, diventa così un'unica immagine: ciò che viene separato dalla propria origine può continuare a cercarla, trasformando la memoria in direzione: non serve stabilire una continuità storica perfetta fra questi mondi; importa ascoltare il simbolo del ritorno. Una terra lontana può diventare patria interiore, un nome antico può ridare forma a un'identità dispersa, una storia sacra può diventare linguaggio di liberazione. Questo Lume appare quando qualcosa della tua origine sembra lontano, perduto o dimenticato; non ti chiede di tornare indietro nel tempo, ma di riconoscere quale parte di te continua a chiamarti. La memoria può diventare una bussola per capire dove vuoi andare: ritrovare le proprie radici non significa vivere nel passato, significa riconoscere da dove viene la forza con cui puoi andare avanti. Domande: Quale origine senti ancora viva dentro di te? Che cosa della tua storia vorresti riportare con te nel presente? Quale memoria potrebbe diventare una direzione?



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