scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 22999
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rutacolliri Ruta Eufrasia alchornea, colliri cura occhi (19) 19-Lampada, Spiral lingua popè | foto cibospezie | audiolibro | lora_ruta-nella-grappa.mp4 | flora_euforbia-helioscopia_pardini.mp4 | cartoon_dante_commedia.mp4 |musica 55_Meu_Rei_me_de_Forca.mp3
kolkaganja dr Moreau a Dakka, deQuincey Rumi ganja (55) 55-Haydar, fondato lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | blupunti_mani-piedi-sonno.mp4 | | |musica musica_bhang-tumhari.mp4
fejoa Feijoa e Guayava sono frutti cugini (99) 99-Feijoa sellowia lingua lusitano | foto mezzeto | audiolibro | feijoa_fioritura-frutti.mov | feijoa-brasiliana.mp4 | feijoa_frutti-usi-liquore.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-2-cura.mp4
cinghiale Cinghiale e Maiale, e timido Capriolo (113) 13-Cinghiale-Gepom lingua popè | foto fauna | audiolibro | fauna_maiale-family.mp4 | fauna_cinghiali.pdf | |musica fauna_maiali.m4a
ginseng Panax longevo emancipa il contadino (141) 41- Lisa scrive, p lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_ginseng.mp4 | | cibo_azolla_felcezanzare.mp4 |musica pangming_zhineng-intro1.mp4
cipresso Attraversare il fuoco (194) 54-lume194-SOFFRIR lingua popè | foto arboreto | audiolibro | flora_cipresso_fertile.mp4 | agopuntura-aurea.mp4 | agopuntura_meridiani.mp4 |musica arpavigg_mandolino_pastoralenatale.mp3
tabacco Tabacco e cenere cura denti e nicotismo (216) 64-lume216 |L'OMBR lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_tabacco_salento.mp4 | | |musica mongongo2022.m4a
laozu Laozi e gli esagrammi della mutazione (222) 13-lume222 FORMA: lingua cinese | foto filosofi | audiolibro | qigong_agopunti_chiave_cinese.mp4 | qigong_xing-shen-zhuang_cinese.mp4 | film_laozi-in_hangu-pass.mp4 |musica yo-bxa-tomodaime.mp3
fospotassi La misura che fa crescere i nitrati (223) 14-lume223-CONCENT lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | potassio-idrosel_antisiccita.mp4 | minerali_sodacaustica_sgorga-scarichi.mp4 | ossido_grafene_effetti.mp4 |musica 95_mitsogho04.mp3
buglossa Boglossa calma catarro, Borrago è coraggio (224) 61-lume224 |L'ANIM lingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_buglossa-anchusa-azurea.mp4 | borrago-sbollentata.mp4 | |musica
lampascion Lampascione del Cuculo è benefico cibo (257) 08.䷇ lume257 |Un lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | lampascione_coltivazione.mov | cibo_lampascione_sottolio.mp4 | |musica ancilla2021.m4a
vesce Vesce del puffo, vedere senza possedere (269) 20.䷓-lume269-Con lingua italico | foto funghi | audiolibro | funghi_vesce_scoregge_di_lupo.mp4 | tartaria_cartoline_e_musica.mp4 | vescia-funghetto-finestate.mp4 |musica 50_musica_cinquecento.mp4
cicala Grilli e cicale tra piante insettivore (350) 12.XII -lume350 Le lingua indocina | foto insetti | audiolibro | fauna_grilli_coroangeli.mp4 | | |musica 01_GaiatriBrazil.mp3
19:lume019-Lampada, Spirale ed Erbe della Visione. Mallendi apre il rito in lingua Popè: Zamba we! (Silenzio!) e il coro risponde: Doi tzenghe! (La terra è silenziosa). Poi ricorda: Eboga emboba! la radice è amara e Alan è dura da ingoiare, perché ogni vera conoscenza richiede coraggio. Raseno ascolta Taras, che insegna come le piante curino insieme corpo, mente e spirito. La Ruta allontana paura e inganno, rende più acuta la vista e la mente, ricordando che ogni forza richiede misura. L'Asfand purifica, calma i pensieri e apre al raccoglimento. L'Eufrasia rischiara gli occhi, dona occhi limpidi e intuizione. L'Alchornea, dal sapore amaro, ricorda che la guarigione passa anche attraverso la prova. Raseno versa poi vino di Ruta, Eufrasia e Alchornea sulla spirale di pietra: ogni goccia diventa un seme di saggezza. Come nella fiaba di Aladino, il potere non vale senza responsabilità: la vera lampada illumina il cuore, non soltanto i desideri. La spirale insegna che ogni caduta prepara una rinascita. Il peso della spada non è nella lama, ma nella mano che la guida. Cammina con misura, osserva prima di parlare e lascia che siano il silenzio, l'intenzione e il cuore a orientare il destino. Ogni gesto genera un'eco: quando visiti gli altri, apri gli occhi, non la bocca.| Raseno ascolta Taras, su forza e misura di varie piante, che curan corpo e mente, nella sauna medioriente. Ruta graveolens, erba contro paura e stress, migliora la vista, acuisce la psiche, aiuta castità e purifica alito; le foglie fresche si usano in cucina, oli e aceti, mentre decotti e grappe curano dolori articolari, geloni, mal di testa e punture. Emmenagoga, digestiva e vermifuga, a dosi alte può essere abortiva. Semine e talea garantiscon nuove piante; infusi leniscono ciclo e colite, glaucoma e riniti, e mescolata a menta, la ruta scaccia insetti. Asfand (Peganum harmala) è arbusto mediorientale, semi usati come sedativo, antidepressivo e purificante; decotti e fumigazioni alleviano cefalee, vertigini e isterie, reumatismi malocchi e aborto. Disattiva enzimi MAO-A e MAO-B parzialmente, chiede attenzione con cibi contenenti tiramina. Saune rituali con acqua, polvere di corteccia e radici, ingerite a digiuno. Eufrasia cura occhi arrossati, stanchi o lacrimosi, con infusi e batuffoli di ovatta, allevia secchezza e tensione visiva, favorendo intuizione e visione chiara. Euforbia (Calenzuola e Alchornea) produce lattice caustico, che secca verruche e cura pelle; infusi e linfa sono usati contro tosse ed emicrania, scabbia e infezioni pelle, problemi urinari e respiratori. Radici e foglie in decotti o bagni, trattano diarrea, febbre e depressione, con forte effetto purificante.# |RUTA graveolens, 1 erba contro paura, in tasca in esami, fortuna dove cresce, erb'amara solleva, acuisce psiche tua, Ruta giova agli occhi, fa vista acuta, aiuta castità, purga alito con menta, riproduco seme vaso, talea rametti cespi, colgo foglie fresche, essicco sminuzzate, piccante a carne-pesce, oli aceti insalate; emmenagoga sedativa, digestiva vermifuga, abortiva a dosi alte, prepara grappa Ruta, x strappo ai legamenti, ossa e giunture, immergi ramoscelli, allevia distorsioni, compresse fredde poni, su articolazioni: calma dolor polsi, stinchi e cur geloni, alluce infiammato, ed occhi affaticati, cura mal di testa, mastica pian foglia, tritura su punture, di api/vespe doglia; mesci nel mangime, difterica laringite, riduce pression sangue, aiuta capillari, foglie infuse lava, glaucoma e riniti, 1 batuffolo ovatta, 3 giorni in narici. Ruta nocciolo e menta, strofina su pelle, tien lontane mosche, e tafani repelle, l'usano i nonni, in attacchi isterie, tè delle foglie, calma ciclo e colite. Ruta giova agli occhi, fa la vista acuta, Issopo purga il petto, Iperico i diavoli, combatte pure ustioni, ferite battagliere, in foglie Lattuga, volgi amar medicina. Cinesi arabi afgani, fumigan semi ruta, per cefalee nervose, abortivo ramo Persica, x pulire i denti. |ASFAND di Persia, arbusto medioriente, Peganum Harmala, Ruta siriana, medicina di Arabia, Syrian ruta di steppe, semi usati sedativi, da siriani beduini, antidepressivi egizi, brasiliani juremhuasca, decotto semi antibioti, maldenti diabete, fumigazio in cefalee, vertigini e isterie, reumatismi gambe gonfie, aborto anti-vermi, toglie + malocchi, bruciando semi incensi. Asfand semi con acacia, 2 molecole base, purifica le case, e persone disturbate, IMao enzimi disattiva, dopo un digiuno, fino 12 ore, in Jurema decotto, con caapi o passiflore. MAO A e Mao B, disattiva solo i primi, così resta Tiramina, di cibi che ne hanno, formaggio e salumi stagionati, latticini panna acida o gelato, pesce carni e uova, vecchie o fermentate, birra lievito crauti, frutta secca e fave, soya e vino rosso, birra e caffè, arachidi e cioccolato, ginseng e legumi, avocado e banane, danno ipertensione, se Mao non li scompone, Armina aumenta stimolanti, che recan mal di testa. Vino da Jurema, 30 grammi di mimosa, corteccia radice, polverizza 125 ml, acqua 1 ora bollire, oppure a macerare, polvere asfand spremuta, mesciata al liquido filtrato, e ingerito a digiuno. |EUFRASIA officinal, pianta cura occhi, troppa-o-poca luce, immagini e ricordi, se sole vento sabbia, Occhio fa soffrire, correggi lor eccesso, cerca ben coprire; infiammazione occhi, bollir fior di Tiglio, filtra x impacchi, mattina e sera piglio. Eufrasia infuso, per |OCCHI arrossati, stanchi o lacrimosi, o fumo scarsa luce, assieme camomilla, dona sollievo, a secchezza degli occhi, causata da calore, elettro termosifone. Eufrasia regolar, modera occhiali, infusa con miele, 1 batuffolo ovatta, poni sugli occhi, 15 minuti oltranza. Vedere ugual sapere, nasce intuizione, quando sia visione, esce illusione, 1 occhio vede bene, se ha rilassamento, muscoli del corpo, e psiche sen tormento: tensione-contrazione, fa vision distorta, Ibama cura occhi, aprendo interna porta. Occhio ha dominato, visione del pianeta, cio che noi pensiamo, pure ci aspettiamo, così emozion rimosse, fan occhi tesi, ma Iride lettura, rivela organi offesi; quando noi guardiamo, esce 1 fuoco sole, verso oggetti visti, sguardo indagatore, dopo aver guardato, estinguo falsa offesa, vision rivelazione, in sanscrito è Veda, colliri fang o kung, accrescono visione, in rito curativo, poche gocce succo, vedo oltre confino. |EUFORBIA helioscopia, Calenzuola sun-spurge, arreca succo latte, che messo su verruche, fa rapide seccare, ma pericolo x occhi, annuale segue sole, come i girasoli. Euforbia fastuosa, amara anti tosse la hirta anti scabbia, emetico legume, uligiana tiene linfa, su ferite Maasai, + latte dromedari, sia topico emicrani. Euforbiace fan lontani, topi con ratti, prende nome da Euforbio, medico di corte, re Giuba Mauritania, ricerca loro linfe, caustici colliri, infezioni dermatite. |ALCHORNEA Floribunda, euforbia detta Alan e Andoma, in Camerun usata, da Fang di Byeri e Bwiti, arbusto dodici metri, foglie lanceolate, riunite in cima rami, spighe infiorate: foglie x emetico, gargarismi per carie, radici in decotto, per problemi urinarie, x ovaie disordini, polmoni e gastroenteri, foglie strofinate, su ferite ed eczemi; macerate le scorze, servon bagno rituale, radice secca raschia, con sale masticata, antidoto a diarrea, e febbre di malaria, causa stordimento, e forte depressione, abusata da schiavisti, calmava fuor prigione. libro_sincresi-persiana_sacchetti.m4a
lume019-Raseno narra la fiaba di |Aladino. Un giovane povero, ingannato da un mago, entra in una caverna per recuperare una misteriosa lampada. Scopre che al suo interno dimora un Genio capace di esaudire ogni desiderio. Grazie alla lampada conquista ricchezza, costruisce un palazzo e ottiene l'amore della principessa. Ma il mago tenta di impossessarsi del suo potere. Saranno il coraggio e l'astuzia, l'ingegno e la perseveranza di Aladino a sconfiggere l'inganno, insegnando che la vera ricchezza non nasce dai doni ricevuti, bensì dall'uso saggio che se ne fa. La lampada diventa così simbolo di responsabilità: fortuna e abbondanza fioriscono solo quando sono guidate da virtù e cuore puro.
55:lume055-Haydar, fondatore della scuola Haidariya nel Khorasan, insegnava il Respiro del cuore trasparente come superamento dell'ego per l'unione col Divino. Nel suo monastero invitava a guardare la realtà con mente libera dai preconcetti: la foglia sacra, rispettata e cantata, diventava simbolicamente una gazzella che saltella nei pensieri, rivelando segreti nascosti. Gazzella e farfalla ricordano che ogni creatura mostra insieme fragilità e possibilità: osservare senza giudicare apre alla meraviglia. Haydar invitava alla condivisione, alla cura del cuore e alla serenità interiore, fino a desiderare, dopo la morte, una sepoltura tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli. Ascoltando il mormorio dell'acqua, il discepolo lascia scorrere via paure e identità rigide, riflettendo sul destino, sulle azioni e sull'essenza dell'uomo, fino alla familiarità col Divino. |Ibn ʿArabī insegna che Dio crea attraverso il Respiro del Compassionevole: il cuore umano purificato diventa specchio trasparente della luce divina. Il respiro consapevole unisce sapienza (Sophía), ordine cosmico (Maat) e spirito vitale (Pneûma), trasformando ogni atto respiratorio in presenza sacra. Come nella danza rotante della Sema dei dervisci, l'anima ruota attorno al proprio centro e si accorda al movimento dell'universo. La conoscenza nasce quando il cuore smette di trattenere e lascia passare il Respiro. Ibn 'Arabī influenzò il sufismo, che si diffuse in Persia, India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con lo yoga della devozione, partorendo figure sincretiche come Bab'Aziz e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, eccetera, fino a santi moderni come Sai Baba di Shirdi.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. |Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
lume055-Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Alì: davanti a loro il mare respira e il cuore ascolta il ritmo dell'universo. Il viaggio del Mirāj insegna che ogni ascesa comincia dall'ascolto: lasciare andare preconcetti e paure, per riconoscere la via nascosta dentro di sé. L'ascolto del Respiro diventa ponte tra terra e cielo: ogni inspirazione accoglie vita, ogni espirazione libera ciò che impedisce al cuore di essere trasparente. Come il derviscio nella Sema gira senza perdersi, così l'uomo può muoversi tra i diversi pascoli della propria esistenza senza abbandonarli: non scegliere un solo campo, ma imparare il ritmo delle stagioni. La transumanza è conoscenza del tempo, il maestro interiore non è un comandante che ordina, ma il cavallo che conosce già la strada. Tu possiedi un cavallo antico: il corpo che inventa movimenti spontanei, la mano che scrive quando trova la metafora giusta, il contadino che riconosce il momento della semina, la sensibilità che sa quando un frutto è maturo. Forse il compito non è trovare il cavallo, ma smettere ogni tanto di tirare troppo le redini. I quattro campi della vita chiedono rotazione armonica: la Terra che nutre, il Sapere che illumina, il Respiro che eleva, l’Amore che scalda. La campagna dona immagini, le immagini diventano insegnamento, l'insegnamento diventa servizio, il servizio ritorna armonia che alimenta la campagna. Pamela sognò un furgone che porta il dono di un letto diagnostico, uno strumento di cura che deve trovare il suo posto. Come usarlo? dove parcheggiarlo? Forse sotto un albero, all'ombra, pronto a partire quando serve, ma senza occupare tutta la piazza: se trova il suo posto diventa un dono. Così anche il suo desiderio di guarire, se occupa ogni spazio diventa una prigione dorata. Come l'acqua raccolta durante l'inverno arriva in estate attraverso il tubo dell'orto, così la saggezza nasce da ciò che è stato conservato nel tempo. Il maestro interiore è questa capacità di sentire dove manca acqua, dove la vita chiede di essere irrigata. come il letto diagnostico cura, ma non diventa un letto matrimoniale, così la saggezza ascolta e orienta i bisogni, ma non li elimina. Così il viaggio continua: non chiederti quale pascolo scegliere, ma quale pascolo oggi ha bisogno della tua presenza; non essere solo la persona che porta tutti i pesi: diventa custode del gregge interiore, che conosce il tempo dello spostamento e segue il ritmo del respiro blu.
99:lume099-Feijoa sellowiana, originario del Sud America e appartenente alla famiglia del mirto, è un arbusto sempreverde, coltivato anche in Italia come pianta ornamentale e da frutto. Produce bacche profumate dal sapore che ricorda ananas, fragola e guava. Si consumano mature, quando cadono spontaneamente dall'albero, oppure tagliate a metà con un cucchiaino. Anche la buccia è commestibile e ricca di antiossidanti. Il frutto apporta vitamina C, vitamina B6, potassio, magnesio, iodio e rame; sostiene il sistema immunitario, la digestione e la salute della pelle. Foglie, semi e polpa mostrano proprietà antibatteriche e antifungine. Guayava Psidium è la sua parente più prossima: anch'essa offre frutti ricchi di vitamina C e pectina, mentre le foglie sono tradizionalmente impiegate in decotti digestivi e contro disturbi intestinali, tuttavia teme il gelo del clima italico. Entrambe ricordano che la natura protegge il suo nutrimento sotto un involucro semplice, invitando a guardare oltre l'apparenza. Riflessione: il frutto più dolce non è quello colto prima, ma quello che ha saputo attendere.| Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti.
lume099-Feijoa, il frutto che sa attendere. Una leggenda del Sud America racconta che una giovane donna morì aspettando il ritorno dell'amato partito in guerra. Gli dèi ebbero compassione, e dal luogo dove erano cadute le sue lacrime dell'attesa, nacque un piccolo albero dai frutti profumati: chi ne mangiava i frutti ritrovava speranza e forza per attendere senza disperare. Gli anziani dicevano che chi ne gustava il frutto imparava a distinguere l'impazienza dalla speranza, da allora ogni raccolto ricorda che il tempo non è un nemico, ma il primo maestro della maturità. Il frutto della Fejoa non si strappa, rimane sull'albero finché il tempo lo rende dolce, poi cade da sé, nelle mani di chi sa attendere. La buccia, che molti scartano, custodisce il nutrimento più prezioso, così spesso la parte più difficile della vita protegge il dono più grande. Così matura anche l'anima. Dante e Ibn 'Arabī raccontano il ritorno della luce: l'orgoglio precipita come Lucifero, l'umiltà risale come il pellegrino, Michele separa il vero dall'illusione, Gabriele annuncia il principio, Raffaele insegna che ogni ferita può guarire. Oracolo della Fejoa: non forzare la maturazione, ciò che cade al tempo giusto è finalmente pronto per essere raccolto; la maturità non è una conquista: è un dono del tempo.
113:lume113-Cinghiale-Gepombo, re della macchia e del pantano, entra nel fango e scava, radici e segreti, guida la marcia nella selva, come capobranco che avverte, con grugno e zanne a terra, rivolta il mondo nascosto, solleva ciò che marcisce, e lo trasforma in nutrimento, respiro che guarisce. Gepombo è madre alfa, guida il branco in fila indiana, come Ecate nelle notti, in cui il mondo è sospeso, tra respiro e silenzio, appare al trivio una figura, che attira giovani iniziandi, che voglion scoprire il desiderio, e gli adulti segnati, da passioni da trascinati, o i cercatori di illusione. Ecate insegna che il desiderio, può diventar catena o ali, come anche la paura, può esser vertigine o saggezza, il piacere nutre o consuma, l'amore è dono o possesso. Il rito di Ecate, è semplice e tremendo, guardar la propria ombra, senza esser divorati, per questo porta tre chiavi: del corpo cuore e psiche, a legare le passioni, e liberare la coscienza. Contieni ciò che ti domina, e smetterà di domarti. Ecate muta il desiderio, sul bordo del precipizio, quando il discepolo comprende, confine tra eros e ossessione, tra amore e dipendenza, Lei sorride e dice: ora puoi amare senza perderti. Preghiera di Ecate: oh Ecate Triforme, custode delle soglie, e delle notti profonde, guida il mio desiderio, verso ciò che illumina, e proteggimi da ciò che consuma. Tu che conosci i sentieri, del corpo e dell'anima, insegnami la misura, la trasparenza e la verità. Fà che io non diventi schiavo, di ciò che temo, né prigioniero, di ciò che bramo. Dammi il coraggio, di guardare la mia ombra, e la forza di non confonderla, con la mia essenza. Apri le tre porte, della mia natura, corpo cuore e mente, affinché Eros mi elevi, e non mi distrugga dunque. Tu regina dei mondi, del trivio e quadrivio, trami e disfi ogni destino.| Cinghiale (Sus scrofa) vive in macchie, paludi e sottoboschi di Eufrasia, spesso raggiunge oliveti notturni per scavare con grugno e zanne, solleva radici, funghi, tartufi, piccoli animali e carogne; teme solo il lupo. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato e due canini ricurvi; in autunno si accoppia e partorisce a primavera 3-12 piccoli. Indole calma ma madre feroce, vive in branchi guidati da femmina alfa; maschi chiudono la fila, anziani restano solitari. Onnivoro, lascia tracce scure e pozze d'argilla dove si rotola durante i viaggi notturni. Simbolo di forza e istinto, ricorda Ecate-Scrofa, dea lunare e degli incroci, che regna sul mondo sotterraneo. Le notti di luna piena, Ecate cammina con cani e torcia, accolta da offerte agli incroci. Nel carnevale lucano, maschere cornute e cupa-cupa rievocano i fauni e la morte che danza col fuso. Il maiale (豕 shi), allevato in grotte o capanne, viene sacrificato d'inverno e conservato sotto sale e spezie. Simbolo di abbondanza e comunione, il maiale nutre la casa e sostiene l’economia contadina (prosciutti, salsicce e piatti rituali di festa). La mattanza invernale è rito collettivo: maschere, vino, campanacci e frittate animano i villaggi. Suino e cinghiale condividono l’arte del rivoltare la terra e riciclando gli scarti; dopo il bagno d'argilla si strofinano agli alberi, lasciando corteccia segnata e lucente. Nel bosco, lontano da loro, il capriolo silenzioso bruca foglioline e fugge al minimo rumore.# |CINGHIALE sus scrofa, frequenta la macchia, paludi e sottoboschi, di tutta Eufrasia, spesso vedo tracce, pur in oliveto, a notte vi si reca, a far scavo completo: con grugno e zanne, compie bio-aratura, porta su radici, piccoli animal feriti, anfibi o carogne, funghi tartufi bulbi, forte e robusto, teme solo i lupi. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato, con 2 canin ricurvi, in autunno si accoppia, partorisce 3-12 piccoli, poi a primavera, indole tranquilla, divien mamma bufera; suoi branchi guidati, da femmina alfa, lungo piste che percorre, a fila indiana, al passo o galoppo, maschi chiudon carovana, vecchi solitari, onnivoro che lascia, escrementi nerastri, lunghi 10 e spessi 5, centimetri sparsi: nel bosco molte tracce, portano alle terme, pozza con argilla, pantano del Cinghiale, dove esso regolare, si ruzzola fà il bagno, duran peregrinaggi, notturni senza affanno, ricorda Ecate-scrofa, Dea di oltretomba, che dona suo cinghiale, totem di Troia, |Hecate dea luna, Phorcus fila fato, 3 Parche evanescenza: notti luna piena, cammina x le strade, da cani accompagnata, assieme 1 torcia, fermata dai fedeli, offerte agli incroci, sussurra conoscenza, regina della notte, di spiriti defunti, governa sottoterra. I pastori lucani, con maschera cornuta, grossi nasi a gallo, al ritmo cupa-cupa, segnano arrivo, di fauni in nerofumo, 1 parca fra la gente, volteggia con fuso, creando scompiglio, paur della morte, a tutti si avvicina, ma quaremma veste nero, in braccio ha neonato, frastuono campanacci, arriva transummano, Orsa in pelli capra, emigrante tornato, nel carneval Lucano: feticcio Carnevale, portato in giro case, nessun va toccare, ma sol offrir frittate. |MAIALE 豕shi allevati, dentro a Tufe grotte, ucciso in Inverno, prosciutto molto forte, freddo di Gennaio, conserva le sue carni, sotto sale e spezie, x feste occasionali. Maiale sostava, in cinese capanna, su pavimento legno, 50 centimetri altezza, assi fessurate, permetton caduta, di sterco animale; poi scelsero cemento, inzia ammalare, + infezioni ai piedi, allor usan mattoni, così problema scema, suini son preziosi. Suino familiare, x acquisto sale e riso, o farina mais, grano duro e castagne, olio vino acciughe, pan secco di gennaio, serba tutto l'anno, ammorbidito e accompagnato, da brodo grasso, sanguinaccio e ricotta. |Carnevale rituale, mattanza Maiale, nel cuore d'inverno, col vino a scaldare, il freddo accompagna, maschere agghindate, in corteo per paesi, sfilan campanacci, taralli-focacce, a far focarazze. Maiali son bravi, aratori natura, apportan letame, migliorano struttura, resti di cucina, residui di raccolto, nutrono i maiali, e buca del composto: tolgono insetti, bagni argilla pozza, strofina dopo bagno, albero sen fretta, come il cinghiale, corteccia consumata, tutta inzaccherata, da zanne fu intaccata. |CAPRIOLO si aggira, lento e sospettoso, lontano da cinghiali, cerca foglioline, fugge in macchia grande, a minimo rumore. fantasia_ecate1.m4a
lume113-|Gepombo mokongwadi engolayobe, il cinghiale maschio capodanza delle marce rituali. Porta l'epandi ya misambo, liuto-bastone e insegna del misambo, e marcia davanti alla truppa, distanziato, avvertendo con il grido. Mombe è il più anziano nima, regola e interrompe marce e ronde, come i myobe obango obendeya. Cinghiale e maiale domestico evocano festa, solidarietà e alleanza tra villaggi, purificandosi insieme nel bagno d'argilla. Popè-na-popè lingua: Diroba na diroba coba ngoye, il rispetto è reciproco. A-tsopeo-na-mogesi, alonga wi be numuna, anumuna wi be donga: chi segue il proprio mogesi, l'avo interiore perturbante, trova la via; i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. Ecate è figlia di Perses e Asteria, appare come una Shakti-Kali mediterranea; dopo la Titanomachia, conserva il dominio su terra mare e cielo, e custodisce le chiavi dell'Ade, collegando vivi, morti e spiriti. Protettrice delle soglie e delle trasformazioni, è associata alla scrofa sacra, simbolo di fertilità, sangue, abbondanza e rigenerazione. Il suo culto si lega a Troia, alla scrofa bianca cercata da Enea e ai destini dei popoli. Dea dei trivii e dei crocicchi, guida tanto la katabasis quanto l'anabasis, integrando Eros e Thanatos, luce e tenebra, ascesa e discesa. Regina della notte, dei misteri erotici e della potenza femminile ctonia, nel folklore anatolico rimane la Grande Dea Nera della Kaaba. Con l'affermarsi del patriarcato, molte sue funzioni vengono ridotte, o trasferite ad altre divinità, e da maestra d'iniziazione, viene relegata ai margini, come dea delle ombre, come anche suggerisce il contrasto tra, Master e Mistress: il sapere femminile viene svalutato e nascosto, ma continua a vivere come una Sophia oscura, che custodisce il cammino verso il centro del Sé.
141:lume141- Lisa scrive, per ascoltare il cuore in viaggio, dove i sogni svelano la via, e la ricetta di cura. Jung scrive a incontrare la sua anima: è bambina come il Jingseng, guida e parla con lingua di sogno. Ginseng è radice lenta, forte e saggia, che cura corpo e spirito, ma chiede rispetto: troppo può ferire. Jingsen è radice-bambino, spirito della foresta e della pazienza, uno dei tanti specchi dell'Uno. La poesia nasce nel silenzio, guidata da una stella interiore come l'anima parla di notte e canta il giorno che verrà. Il massaggio jing-xin-shen apre alla parte femminile, all'amore profondo che fa Essere completi, con immaginazione. Jung invita a guardare anche l'ombra: là si trova la verità, accogliere il caos porta ordine superiore. La via non si conquista, si riconosce; la realtà riflette ciò che sei, non serve creare te stesso, ma ricordare chi sei. Ibn Arabi ci ricorda: il cuore è il vero mondo, impara a svuotarti e potrai vedere, potrai leggere, tutto è già scritto là, ciò che cerchi, tu lo sei già.| Panax Ginseng, detto renshen (radice uomo) è una pianta longeva che può vivere fino a 200 anni. Nelle leggende di Cina, Corea e Siberia, è visto come una creatura magica che appare nei boschi per premiare i puri di cuore. Una storia narra di un contadino che riceve in dono una radice da un bambino misterioso per saldare i suoi debiti: il bambino era in realtà un folletto-ginseng, spirito millenario. Ginseng cresce lentamente: il primo anno spunta con 3 foglie; dal quarto, la pianta ha 5 gruppi fogliari e una radice carnosa color giallo chiaro. Più cicatrici sul colletto della radice indicano più anni. Usato da secoli come tonico adattogeno, migliora energia, memoria, resistenza a stress, virus, freddo e calore., è immunostimolante, anti-fatica, cardio protettivo, regola zuccheri nel sangue e ormoni sessuali. Utile in geriatria va assunto a cicli (2–3 mesi), evitando sovradosaggi. Può causare insonnia e interazioni con farmaci (anticoagulanti, sedativi, steroidi). Esistono 11 specie: tra le più note, il ginseng coreano, siberiano, americano e vietnamita.# |Panax-JINSENG 人蔘, detta renshen, radice pianta uomo, araliacea longeva, vive duecento anni, animandosi a tempo, esce dal terreno, folletto mito tempio. |Leggenda Cina nord, Korea e Siberia, narra 1 contadino, con debiti padrone, decide ripagare, debiti e affrancarsi, padrone latifondo, vuole interessi alti; così contadino, riprende a lavorare, prende acqua pozzo, nel bosco liminale, qui vede 1 bimbo, che gli chiede acqua, lui gliene porge, e il bimbo ringrazia, gli porge 1 radice, jinseng poi dice, dalla a tuo padrone, lui ne sà valore, con essa pagherai, il debito restante; il contadino esegue, padron è spossante, hai rubato tal radice, io ti denuncio! contadino allor svela, il dono misterioso, padrone capisce, il bimbo è una radice, animata millenaria, valor senza confine: minaccia il contadino, portami al pozzo, nascosto lui corre, ad avvisare il bimbo, che ride e gli dice, di stare tranquillo, al mattino van pozzo, padrone e contadino; quan vede bambino, irrefrenabile diventa, padrone a ogni costo, prenderlo tenta, ma bimbo folletto, salta alberi gioca, poi scende in pozzo, e padrone lo insegue; ma bimbo jinseng, infine salta fuori, padrone resta dentro, affoga sua passione, bimbo dice a contadino, hai avuto cuore puro, da ora sei libero, padrone ha avuto il suo; io torno a mia dimora, assieme altre fate, tu vai x tua strada, felice mio compare. Ginseng 11 specie, perenni crescon lente, ha radici carnose, e seme quiescente, germoglia a primavera, dopo il tempo gelo, 5 centime da terra, cresce il primo anno, ha 3 piccole foglie, ovali e dentellate, cade foglie autunno, 1 cicatrice rimane: sul collo radice, conta numer cicatrici, saprai età di pianta, terzo anno 20 cm, ha 3 gruppi foglie, quarto anno 40 cm, 5 gruppi foglie, radice fusiforme, color giallo paglierino, amarognolo sapore, edule in più forme, drago bimbo e uomo, simil carote o rape, fà tonico organismo, e immuno stimolante, cardio-stimolante, abbassa glicemia, anti-aggrega piastrine, adattogeno aumenta, resilienza a stress, caldo freddo raggi UV, e virus batter; contrasta astenia, fatica e depressione, ginsenosidi ormoni, estrogeni sessuali, regola erezione, migliora vigilanza, memoria adattamento, se usato con costanza. Ginseng geriatria, migliora la memoria, rallenta invecchiamento, in cicli 2 3 mesi, interrompi ogni tanto, a evitar esagerare, troppo reca insonnia, in gravidanza evitare: aggrava infiammazioni, e anticoagulanti, oppur con sedativi, ansiolitici e steroidi, pur contraccettivi, lui stimola surreni, disturbo con farmaci, corticoidi aumenti. Esiston varietà, nei climi + freddi, Panax Manciuria, Siberia zona Ussuria, coreano e giapponese, indiano tailandese, birmano e americano, vietnamita nepalese. jung_librorosso-animamia-massage.m4a
lume141-Nelle foreste di Cina, Corea e Siberia, cresce il Panax Ginseng, detto renshen, la radice uomo, una pianta longeva che cresce lentamente, come se il tempo la scolpisse: il primo anno tre foglie, poi cinque gruppi fogliari, e segni sul colletto della radice, che raccontano il tempo come cicatrici. Alcune leggende dicono che possa vivere due secoli; nei boschi più silenziosi appare, talvolta come un bambino o un folletto. Chi ha cuore puro lo incontra e riceve un dono: la radice stessa, offerta come pagamento invisibile dei debiti della vita. Una storia narra di un contadino oppresso dai debiti. Incontra un bambino misterioso presso un pozzo, e riceve da lui una radice. Quel bambino era il ginseng stesso, spirito della foresta e della pazienza. Il contadino la consegna al padrone, che accecato dall'avidità, tenta di impossessarsi dello spirito. Ma il folletto lo inganna e lo conduce alla rovina, mentre libera il contadino, che aveva agito con cuore semplice. Da allora si dice che il |ginseng, appaia solo a chi non lo brama, la sua forma carnosa richiama quella umana, similmente alla mandragora, un ponte tra mondo vegetale e umano, tra corpo e spirito. Ginseng è un tonico adattogeno, nella medicina cinese: sostiene energia e memoria, resistenza alla fatica al freddo e allo stress. Aiuta l'equilibrio di zuccheri, ormoni e vitalità, ma richiede misura e ciclicità. Troppo uso può generare insonnia e squilibri, soprattutto in combinazione con alcuni farmaci. Per questo i saggi insegnano: non è una pianta da possedere, ma da ascoltare; il suo simbolismo si unisce alla ricerca interiore, come ci insegna Jung nel suo audiolibro rosso, dove il dialogo con l'anima, richiede silenzio e attenzione ai sogni. Il ginseng diventa specchio di forza e fragilità, energia e pazienza, e chi lo incontra davvero, non torna uguale, poichè comprende che la crescita non è veloce conquista, ma lenta trasformazione.
194:sogni54-lume194-SOFFRIRE. Il sognante è legato a un albero, come nella Danza del Sole. La sofferenza non nasce soltanto dal dolore, ma dalla resistenza alla forza vitale che chiede di trasformarci. Le immagini del sogno mostrano questo stesso movimento da prospettive diverse: il sole che divampa senza chiedere permesso, il terremoto che costringe a ritrovare un nuovo equilibrio, le lacrime che sciolgono ciò che era trattenuto, il bendaggio che invita a guardare gli effetti invece delle colpe, il vomito che libera ciò che non può più restare, il pagliaccio che sgonfia il dramma dell'Io, i foruncoli che chiedono cura invece di vergogna, il bosco in fiamme, dove gli animali sopravvivono perché sanno quando lasciare ciò che possiedono. Anche il mito di Ciparisso racconta questa trasformazione: dopo aver ucciso involontariamente il cervo che amava, il giovane chiede di poter piangere per sempre;, gli dèi lo trasformano in Cipresso, che da allora accompagna il lutto senza identificarsi con la morte. Così il Bastone Dieci dei Tarocchi, ricorda che nessuno può portare il peso di tutto: attraversare il fuoco significa lasciare cadere ciò che non appartiene più al nostro cammino. Il Cipresso ritorna alla sua natura concreta: piantato presso case, strade e campi, come frangivento e barriera verde, protegge il terreno dall'erosione e, nelle varietà più resistenti, rallenta la propagazione degli incendi. Dalle foglie si ricava un olio essenziale usato a sostenere il respiro, la circolazione e il tono dei tessuti. La Thuja, sua pianta vicina, continua questo gesto di custodia presso giardini e confini, ricordando che la protezione più profonda nasce dalla continuità più che dalla forza. Così la memoria smette di trattenere il passato e diventa una forma di fedeltà alla vita.| |CIPRESSO con fogge, piramidale orizzontale, la femmina antifuoco, adatta a siccità, ama vite e alloro, e genera mio suolo. |Motombi antitarlo, per mobili e panche, poi piroga e barche, corteccia poco spessa, radici fittonanti, oppure in mezzo ai sassi, foglia resina sigilla, preserva acqua innata, fior femmina impollina, in febbraio-maggio, verdi immature, a 2 anni gialle scude, attira mana al suolo, Cristo li ha diffusi. Cipresso femmina + veloce, per boschi antifuoco, idrofoba evoluta, ricopre rami e foglie, al minimo riduce, perdita di acqua, in templi e cimiteri, protegge e dona calma, resiste 7 volte, scrolla foglie morte, dissipa il calore, sua resina degassa, incendi rallentando, dove arido si avanza. Cina Europa e Cile, o California e Pampas, distillano le foglie, per olio di profumi, canfora anti-asma, cura spasmi tosse, sfiamma la vescica, muscoli e pertosse, estrogeni regala, a equilibrar ovaie, enuresi notturna, emorroidi e capillar, adatto a inalazioni, e pelle frizionar. |THUJA orientalist pyramidalis aurea, simile al gold crest, su angolo recinto, presso il ginepro, cresce fin 2 metri, si pota se dirada, a dare forma grata, attira forze mana. flora_cipresso-miti-usi_pardini.mp3
lume194-Raseno dopo un incendio nelle campagne circostanti, decise di piantare un filare di cipressi orizontalis a protezione del Terabuti, come frangivento, ma soprattutto in funzione antincendio, grazie alla minore infiammabilità rispetto ad altre conifere. Il Cipresso cresce lentamente senza occupare tutto lo spazio. Sale verso il cielo custodendo una sola direzione. Il vento lo attraversa senza spezzarlo, la siccità gli insegna a non disperdere l'acqua; il tempo lo rende più saldo. La varietà orizzontale viene oggi piantata per rallentare il cammino degli incendi: ne interrompe la corsa, offrendo alla vita il tempo di respirare. Il legno di Cipresso è ricco di resine che resistono a funghi e insetti, così venne scelto per travi, porte, cassapanche, pali delle vigne, arnie e piccole imbarcazioni. Questo Lume appare quando qualcosa brucia nella tua vita e nasce il desiderio di fuggire o di irrigidirti. Il Cipresso suggerisce una terza via: custodire una direzione senza opporsi al cambiamento. Attraversare il fuoco non significa uscirne intatti, ma lasciare che ciò che è superfluo si consumi, perché ciò che è essenziale possa restare. Nella tradizione del Bwiti, il Cipresso è uno degli alberi che mettono in comunicazione i confini del mondo: le radici custodiscono la memoria, il tronco sostiene il cammino dei viventi, la cima apre un sentiero agli spiriti: diventa un axis mundi, un albero che mantiene in dialogo i diversi piani del mondo. La carta del Cipresso chiede: Quale parte di me sta cercando di resistere a una trasformazione ormai iniziata? Che cosa desidero proteggere davvero, mentre il resto cambia? Quale direzione rimane fedele, anche dentro il fuoco?
216:sogni64-lume216 |L'OMBRA: Assassino represso, primitivo e impersonale (ciascuno muore per mano di qualcosa che sfugge al suo controllo; ciò che fa paura è il terrore di morire quando questo sia ancora evitabile; assassinare qualcuno significa sottrargli anni preziosi e impedirgli di seguire il processo di realizzazione: bada a non essere l'assassino del tuo potenziale migliore, usa ciò che più ti spaventa per scoprire ciò che fai per sconfiggere te stesso). Vittima sconfitta (il viso del rifiuto reclama di essere amato. Noi rifiutiamo solo noi stessi, nessuno può rifiutarci benché possa dirci di No; per evitare di perdere, perdiamo; per sfuggire la punizione ci puniamo; per impedirci di vincere sconfiggiamo noi stessi; per suscitare il rifiuto agiamo indegnamente. La chiave per cambiare è mostrare direttamente la nostra vulnerabilità, invece di far soffrire gli altri con le nostre tattiche accusatorie: tuo compito p manifestare le tue paure e i tuoi sentimenti facendo scelte concrete per cambiarli). Avversario che ti minaccia con grandi occhi e bocca piccola (siamo maggiormente avversati quando, fermi sulle nostre posizioni, rifiutiamo di aprirci; i nostri avversari vengono solo quando sono chiamati, possiamo non desiderarli, ma il nostro rifiuto è di una parte di noi stessi che condanniamo o evitiamo: usa il num per distruggere ciò che deve finire. Tuo compito è opporti a cuore perseguendo i tuoi scopi e i comportamenti da essi evocati). Sciocco astuto e istintivo (il suo viso distorto ti fa ridere o guardare altrove (siamo continuamente gabbati dalla nostra innocenza e incoscienza; abbiamo bisogno che i nostri raggiratori ridimensionino la nostra presunzione: smetti di identificarti con false chimere e falsi ideali, in modo da poter affrontare la realtà; ridi e aggiusta le cose per non piangere quan le cose vanno storte. Tuo compito è infrangere la tua abituale visione delle cose per guardarle sotto una luce diversa). |Parlare a tempo è arte di parlare, in bocca chiusa non entrano mosche.| Il Tabacco selvatico, Mapacho, cresce in luoghi abbandonati, ama il sole, fiorisce da giugno a ottobre e produce semi densi di nicotina. Tutte le parti della pianta contengono sostanze attive: foglie medicinali per dolori, spasmi o punture, macerati e infusi, e un potente narcotico stimolante e sedativo. Gli Aztechi, Yanomami e altri popoli nativi lo usano in rituali e cerimonie: aspirano il fumo per guarigione, meditazione o comunione spirituale. Il fumo e il mastico servono a lenire il corpo, stimolare la mente e favorire l’armonia sociale. Mapacho attraversa il mondo: Europa, India, Cina, Giappone e Americhe, portato da esploratori e ambasciatori, associato a devozione, pace e protezione. In alcune culture è simbolo di dono, alleanza e guarigione. L’uso prolungato comporta rischi: irritazioni, ansia, disturbi cardiaci, dipendenza. Ma a dosi limitate, rispettando la misura, è un balsamo per nervi e memoria. Pituri australiano funziona similmente: rituale, sociale, misurato.# TABACCO selvatico, Azteco |Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Semina da marzo, in serra poi vaso terra, tutte parti han nicotina, narcotico forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina è concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno; polvere di foglie, per fiuto o masticazio, accumula sali, nutrienti per il suolo, Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma. Tabacco + Cenere, provoca PH basico, nel cavo orale, va placca ritardare, nel fumo pur presenti, carboline MAO inibenti, accumulo permette, serotonina umana, o tripta sanpedro, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente. Pagè Yanomami, aspirano suo fumo, e usano infuso, per cura isteria, applicano foglia, su pancia paziente, ascoltano gorgogli. Yanomami avi, masticavan thara-thara, foglia che ubriaca, a tutti non andava, piange Hasoriwe, che mastica con doglia, commosso Tomiriwe, dona un altra foglia. Hasoriwe riceve, semi avvolti in foglia, li mise nella pigna, ascolta come usarli, pulisci del terreno, brucia local sterpi, sopra i semi soffia, canto tonsigen, coprili con terra, plantula trapianta, coprila con foglie, Sol cosi non brucia, aspetta gran fogliare, staccale dal nervo, sopra Iwari fuoco, appese fai seccare. TABACCO dura a lungo, quando voglia tieni, macera due foglie, in acqua con cenere, rotola tra gengive, mastica forze vive. Hasoriwe fece salti, tanto fu il piacere, andò nella foresta, divenne cuki-cuki, anche Tomiriwe, muta nella selva, e diventa Raganella. Yanomami oggi, coltivano Tabacco, invocan Tomiriwe, se vedon piove poco, finchè fecondi i semi, e possa tabaccare, raccolto abbondare. Semi Tabacco, un esploratore porta, ad ambasciatore Francia, Giovanni Nicot, lui vive a Lisbona, li semina intorno, il fumo cura mali, corti vecchio mondo; al fumo del tabacco, associano idee, di religione e devozione, tra popoli nativi, pianta rivela e vola, con navi di ambasciate. Cosimo de Medici, la coltiva a Firenze, con limoni e patate, la fuma nei convita, il fumo nicoziana, al cuore dà calore, in palazzi o capanne, sa lenir dolore; Tabako è pipa Haiti, |calumet dei Lakota, la pianta è Cohiba, Sairi nel Perù, in Messico è yetla. Raseno narra islami storia, un giorno |Maometto, va deserto inverno, incontrò vipera gelata, ebbe compassione, al suo vestito scalda, ma questa morde e salta. Maometto nel dolore, evita rancore, non vuole sua morte, veleni sugge fuori, sputa giù a terra, tabacco ne nasce, miracolo che purga, contrasto tra 2 razze. Tabacco giunge a Giava, India e Malesia, Cina e Giappone, con navi e carovane, Siberia Africa Australe, ocean di nicoziane; ne mastican bambini, |Tciukci siberiani, lentamen la cicca, spazzolan i denti, lo fumano donne, con molta voluttà, nomadi fan fiuto, pipa della pace: entra portatore, in circolo accende, al sole la volge, e al capo la tende, con caminetto in mani, dopo + fumate, a ospite la porge, sugella patti e pace. Tabacco anti-scorbuto, dilaga tra le navi, equipaggi e soldati, la cercano in empori, novizio tiene nausea, freddo pallore, ai muscoli vertigi, diarrea e vomitone, piano si avvezza, a tale veleno, fin sopor ebbrezza; suo uso prolungato, produce dispepsia, grosso e rosso naso, con anoressìa, ogni nuova gioia, è pure nuovo vizio, sorgente di guai, se manca la misura. Tabacco nervoso, ansia o timidezza, terrore da visioni, fotofobia visiva, delirio alcuni casi, visioni animali, sepolte antiche fasi. Nicotismo continuato, irrita mucose, pur se fumatore, conforto ha nel dolore, e sente meno azione, di chi mai la fuma: orina con sudore, fenomen secondari, nati da un aumento, pression arteri vasi, tabacco a basse dosi, stimol nervo vago, contrazio muscolari, a stomaco e invaso; veleno nicotina, è cardiaco vascolare, come Belladonna, su cuore vasi sale, Nicotismo acuto, paralizza cuor respiro, palpitazion dispnea, angina croni abuso, produce alienazione, soffre evacuazione, respiro e glossite, dolor addominale, corizza e catarro, o asma bronchiale, pelle fa gialla, foruncoli eruzioni, su gambe anestesia, convulsi movimenti, vertigini elevate, angoscia maniacale; se limiti ti poni, sapiente consumo, balsamo ai nervi, moneta scambi curo. |PITURI solanacea, Duboisia hopwoodi, tabacco australiano, viene masticata, foglie polverizzate, mischiate ad acacia, è come nicoziana: sue foglie mescolate, con ceneri alcaline, di piante calcinate, fan bolo rituale, passato bocca in bocca, a gerarchia aborigena, a riposo vien posto, dietro lobo orecchio, pelle pure assorbe, vien modo salutarsi, due amici in incontro, prendon 2 boli, scambio è masticarli, pur poco tempo, poi riconsegnati.
lume216-|TABACCO selvatico, Azteco Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Foglia alleata ambigua, tien misura e veleno, in impasti infusi e cerimonie, dove il corpo ne scambia, stimolo e anestesia, e sopravvivenza rituale; nel mito Yanomami, è usato per guarire, vedere e stabilire, alleanze invisibili, fumare in comunione, tra spiriti e comunità, tra corpo e visione, la soglia è sempre mobile, ma fuor di cerimonia, il limite è il dosaggio. Respiro nicoziano, oscilla stimolo e quiete, nel corpo il fumo entra, come spirito vegetale, lascia emergere altro spazio, in cui dissolve identità, attraversa nervi e respiro, tra guarigione e dipendenza, ogni inalazione pare un patto, tra varie identità. Seminata da marzo, in Puglia fino in Cina, ha foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatismi e dermatiti, nicotina in tutte parti: macera foglie insetticida, foglie secche in infuso, efficaci per un anno, a bagno 10 giorni, 1kg a pianta in 10L, nicotina concentrata. Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma, assieme con la |Cenere, produce |PH-basico in bocca, che ritarda la placca, e inibisce pure MAO, a favorir serotonina, mentre sul nervoso, nicotina stimola e deprime, alternativamente.
222:sogni13-lume222 FORMA: |Unicorno fa cadere armatura del sognante rivelando. La sua veste leggera. Dietro sostanza e azione vi è la |forma che dà loro vita; coloro che percepiscono le forme essenziali vivono in grande stile. Apriamoci a ogni verità sul Dao della giusta azione. Tuo compito è sottrarre tempo ai dettagli e agli obblighi della tua vita quotidiana, e concentrarti sulle questioni fondamentali. IMG8: dal |Rosone del tempio filtra la luce (abbiamo bisogno della |Forma/norma per trovare lo Spirito). Cervello di un genio serbato in un vaso (se ti identifichi con una qualsiasi forma, perderai la sua essenza, dunque disidentificati dalle tue credenze religiose o intellettuali, socialmente imposte e affronta direttamente la Fonte). L'angelo guida il vecchio lungo il sentiero (l'incerto riceve la miglior guida, permetti a te stesso di essere confuso e incerto, e fai che questo entri a far parte dei tuoi impegni). Il Delfino salva il sognante che nuota (a volte dobbiamo rischiare tutto per cominciare ad avere fiducia, considera la possibilità che i tuoi dubbi e le tue certezze possano essere futili). Copricapo indiano in fiamme (vivi lo spirito che creò la forma, e non la forma stessa, guarda dove stai proiettando sugli altri il potere sacro, integralo in te stesso). Il sognante accende la Candela (evoca la tua luce per vedere, ogni giorno scopri una guida per te stesso e gli altri). Sognante segue la luce come una fonte (cessa di guardare al passato come fonte di speranza o disperazione). Sognante tiene il Cristallo sul cuore (ciò che l'oggetto evoca, conta più del suo contenuto, scopri ciò a cui sei maggiormente attaccato e vivilo intensamente). |Migliormedicina è la vita ordinata, non metter bocca dove non ti tocca, con l'errore degli altri si conosce il proprio, con pazienza si acquista la scienza. Eliminar grano e mangiar Qi.| A Zheng un indovino leggeva vita e morte con estrema precisione. Liezi ne resta colpito, ma il maestro Huzi mostra che l’indovino vede solo ciò che l’altro rivela. Cambiando forma e intenzione, Huzi confonde Ji Xian, che infine fugge. Liezi capisce di non sapere e si ritira tre anni in semplicità, cucinando, allevando maiali, coltivando sé stesso. Zhuangzi, nato in Henan, rifiuta onori, sceglie vita ritirata e armonia col Dao. Celebre la sua parabola: sogna di essere farfalla, o la farfalla sogna lui? Laozi, nel Daodejing, insegna wu wei: agire senza forzare, seguendo la Via naturale. Il Dao genera ogni cosa, ritorna a sé stesso, è fondamento di vita, impero, cosmo e sé. Come il bimbo, il saggio è vuoto e pieno. Governare senza imporsi, agire senza vantarsi, lasciare e fluire: questo è potere sottile. Ogni cosa forte decade, solo ciò che cede resiste. La quiete genera equilibrio, chi basta a sé è già ricco, chi si conosce è già illuminato.# C'era nel |paese-di-Zheng, un indovino chiamato Ji Xian, prevedeva la morte e la vita, apparizione e sparizione, disgrazia e felicità, morte prematura e longevità. Prediceva la data di avvenimenti con la stessa esattezza di uno spirito. Così la gente di Zheng scappava appena lo vedeva arrivare. Lie-zi andò a trovarlo e fu abbagliato dalla sua presenza, al suo ritorno disse al maestro Hu-zi: Consideravo perfetto il vostro insegnamento, ma ecco che ho trovato di meglio. Il maestro rispose: del Dao ti ho insegnato solo la lettera e non la sostanza, come puoi aver ottenuto il vero Dao? hai solo lasciato che l'indovino vedesse attraverso di te, prova a farlo venire, voglio vedere se riesce a vedere anche a traverso di me. Il giorno dopo Lie-zi venne insieme conJi Xian e lo presentò a Hu-zi; a termine incontro, l'indovino disse a Lie-zi: prima che siano passati dieci giorni il tuo maestro morirà, ho visto in lui le ceneri bagnate. Lie-zi rientrò in lascrime e raccontò a Hu-zi le parole, e Hu-zi disse: JiXian ha visto ciò perché mi sono manifestato a lui con immagine della terra, né movimento né riposo, lui ha visto in questo il segno di assenza di vita, portalo da me un altra volta. Lie-zi tornò il giorno dopo insieme con indovino che al termine gli disse: il tuo maestro oggi sta meglio, vivrà poichè ciò che lo minacciava è sparito. Lie-zi riferì queste parole a Hu-zi che gli disse: oggi mi sono manifestato a lui sotto forma del cielo, ha visto che fama e ricchezza non mi interessavano e che il segno di vita saliva dai miei talloni, portalo da me una terza volta. Lie-zi portò di nuovo Ji Xian, andando via questi gli disse: Il tuo maestro non ha digiunato e non ho potuto esaminarlo, pregalo di digiunare e lo rivedrò. Lie-zi riferì a Hu-zi che gli disse: mi sono manifestato con immagine del vuoto supremo privo di segno, ha potuto constatare in me solo equilibrio tra energia e movimento, portalo da me un'altra volta. |Lie-zi portò di nuovo l'indovino, ma questi appena arrivato scappò, sentendosi perduto. Hu-zi disse a Lie-zi: rincorrilo, ma Lie-zi non riuscì a raggiungerlo. Al suo ritorno disse a Hu-zi: è sparito senza lasciar tracce, ed Hu-zi rispose: gli ho rivelato la mia identità col principio, accolto con umiltà mi sono conformato a lui che non sapeva più che cosa ero, ho imitato le erbe che si incurvano sotto il vento e le onde che irrompono, così è fuggito. Lie-zi capì di non aver ancora imparato molto, tornò a casa sua e meditò per tre anni: cucinava per sua moglie, badava ai maiali e si disinteressava degli affari del mondo, cercava la semplicità nella conquista della indipendenza, coltivava la sua unità originaria sino alla fine della sua esistenza, vivendo pienamente e con serenità ogni emozioni che prima lo travolgeva, meditava spesso il primo verso di Laozi: ricco è colui che basta a se stesso, parti da dove sei e da li progredisci! Zhuang-zi agginge: sapere ciò contro cui non si può nulla e accettarlo come Destino, è la suprema virtù, mentre al suo opposto sta la capacità di superare ogni limite umano, sino ad accedere allo stato in cui si può tutto; questa apparente contraddizione è il lavoro interno. Il Santo non dirige gli uomini da esterno, corregge dapprima se stesso, così la sua influenza si estende, solo dalle sue capacità discende la sua forza e autorevolezza. Pratica il distacco, concentra nel silenzio, così conforma la natura degli esseri, senza egoismo allora trova la pace. |ZHUANGZI 莊子 nacque, nella citta di Mong, in Sung feudale stato, di tartaria Cina, la dinastia dei Chou, qui aveva confinato, la dinastia di Shang, Raseno ha ricordato: lui vive in campagna, semplice sposato, 1 suo abito vestito, di tela rappezzato, sceglie lui armonia, di vivere col dao, vive sullo sfondo, del mutamen di stato. Mestre leggendario, Soshi di Japan, Jangia di Corea, Trang-tu in Vietnàm, origina in Henan, ebbe carica statale, lascia la carriera, e vive sue strade; compose suo poema, capitoli 33, semplica messaggio, aneddoti storielle, multicultura lingua, spirito natura, sotto albero siede, fa tamburo invito, tace sua mente, nel ritmo del respiro: oblio aiuta bene, memoria collettiva, improvviso musicista, attinge da bagaglio, formatosi da inizio, della sua carriera, Chuangzu divien cosciente, silenzio solitudine, attesa rivela, viaggi oltre frontiere, discriminanti vede, felice intuizione, accorge aver sognato, di essere farfalla, deviare corso fato, dipende da suo stato. Chuangzu panteista, visse lutto moglie, dopo lungo pianto, suonava suo tamburo, 1 amico confuciano, chiede spiegazioni, il rito ha sabotato, acme disperazioni: da un angoscia emerge, calma contrario, ovvero accettazione, serena meditazio, la moglie era con lui, in forma vento qi, come avanti nascita, unita con Zhuanzi: un giorno ebbi sognato, di essere farfalla, leggera e felice, che si domandava, io sogno farfalla, e farfalla sogna me, io sono sveglio in lei, Lei sveglia in me. Un giorno pescava, in riva al fiume Pou, gli manda re di Chou, 2 alti funzionari, a fargli le offerte, lavoro mandarino, senza volger testa, respinge onore fino: so che vostro re, conserva un carapace, di Tartaruga morta, che in amadio giace, ditemi se quello, avrebbe preferito, vivere nel fango, piuttosto che secchito; povero vi sembro, ma ho gran felicità, fui ricco letterato, grande infelicità, fare funzionario, è contro mio pensiero, ostacola mia scuola, di apprendere intero. Panda bianco nero, Chuang-tsu insegue, nel folto di foreste, sciamano diviene, ogni movimento, ambiguità racchiude, vita di ogni giorno, a saggezza conduce. |LAOZI 老子 detto pur Lao Dan, insegna Dao De Jing, cosmo dentro e fuori corpo, morale e Spirito Santo, natura impero e paradiso, wuwei e autostima, contentezza e e flusso qi, invita persone e seguir principio, di agire senza forza, secondo fremito spontaneo, evitando inutile resistenza, ricercando un equilibrio, tra forze opposte in gioco, nel modello di Wuxiang. Essere umano comprende, che Dao è già sé stesso, connaturato a sua esistenza, esperienza quotidiana. Virtù procede dalla Via, qualcosa di vago e inafferrabile, che al suo interno ospita germi, che manifestano realtà: se abbandono distinzioni, e riconosco i segni in tutto, individuo possibilità, per agire in conformità, col corso natio delle cose, Agisci prima che esso sia, crea ordine avan disordine, giorno per giorno sul tuo campo, semi pianti col qigong, ciò che è calmo ben mantiene, quel che non è ben si previene, ciò che è fragile ben fonde, un albero grande vien da un filo; una torre a nove piani nasce, da un mucchio di terra, mentre un viaggio mille leghe, inizia da sotto i piedi; se nel trattare affari, quan sul punto di riuscire, spesso li roviniamo, per assenza lungimiranza, veglia dunque sulla fine, e su inizio di visione, nessun affar rovina. Dao è via e ordine Impero, riflesso in individuo, energia primordiale, permea tutto universo, toroide naturale, radice di Zhìnéng Qìgōng 智能气功, per evolvere individuo, e una armonica società; disse Lao Dan: il re illuminato ideal sovrano, di Tartaria e del Chitai, estende ovunque opera benefica, velando esserne autore, migliora tutti sen che questi, sentano sua azione, il mondo ignora il suo nome, ciascuno è contento di sé, i suoi atti imprevedibili, egli identifica col Dao, Etere primo e Hunyunqi. Daodejing Virtù che nutre, innalza prospera e guida, protegge e produce, agisce senza appropriarsi, quando opera è compiuta, la contempla e passa oltre, come il Santo taoista, che come re estende influenza, su altri esseri che hanno, raggiunto vera lor natura, a conoscerla e nutrirla, arrivando a possedere, stesse virtù del Dao, mentre i diecimila esseri, si dibattono attivamente, lui contempla sorgente intera, da noi chiamata teologia. Dao è stato originario, da cui ogni cosa prende forma, a cui ogni cosa fa ritorno, dopo esser fiorito al mondo, ognuno torna a sua radice, che è ananda serenità, chi conosce questa legge, vuol saggezza praticar. Laozi persegue attivo, uno stato di quiete, in cui diminuisce ogni giorno, sino a giungere a wu wei, per avvicinarsi al Dao, uniforma propria esistenza, al ciclo crescita e ritorno, alla radice di ogni essere. |Aristotele fa eco, umano appar felice, se compie suo lavoro, bene da se stesso, felice il suonatore, quando suona bene, accorda sua ragione, a virtù che tiene; le forme di governo, adattano a natura, in var Costituzioni, di umani e geografia, Monarca è uno solo, Aristo è minoranza, nessun Eterarchia, Polita è maggioranza: lor degenerazio, hai quan governanti, mirano a interessi, lor propri fatti, corrisponde ai primi, regime tirannia, segue sinarchia, anarchia e democrazia. Laozu è Aristotele, nei versi |Daodejing, Popolo sano inizialmente, ignora i suoi sovrani, ma venner successivi sovrani, amati ed esaltati, poi i successivi son temuti, e presto disprezzati, sovran sleali sputati; il primo era riservato, persino nel parlare, il Bene realizzava, il Dao far funzionare, i diecimila vivono spontanei, seguendo propria natura: se la Base è confusione, nulla è governato, se pur riescono a farlo, per poco rimarranno, mostratemi un violento, finito in bella fine, lo prenderò a maestro, come bravo più sublime; segue al conformismo, disordine e violenza, poichè senza consenso, è sol tiranna scienza, perduto il Dao spontaneo, viene la giustizia, poi persa la scaltrezza, nasce la sofistica; se si cede a cupidigia, il limite scompare, e cresce avidità, insoddisfazione sale, alle leggi e proibizioni, e il popolo intristisce, si arma e fa diniego, regno pian marcisce; nel semplice governo, popolo ne abbonda, se ti astieni dal fare, da sé prospererà, togli pian programmi, avrai spontaneità, seguendo sua natura, si ri-organizzerà; se controlli mutazione, ovvero metamorfo, porta a compimento, lascia a punto giusto, serbare possedere, a un tempo non si può, poteri assieme orgoglio, mutan direzione: scaltro non diretto, agisci nello impero, x evitar riflesso, agir contrario effetto, complesso e delicato, è organismo impero, a regole e decreti, non si confor davvero! se tenti fissarlo, va via disordinando, mutevole il suo moto, come quel del dao, or avanza e cede, ardore poi apatia, impetuosa agitazione, e calma debol via. Dao Via di natura, |Wu-Wei senza sforzo, agisce sen pensiero, Fontana mappa Rei, meditando su essa, agisci con wu-wei: il fatto che tu sei, è primo dei misteri, nè chiesto o guadagnato, accade che ci sei, cosmo è già perfetto, Leibniz ci ricorda, non vuole migliorarsi, astri continuano a danzare, gli uccelli a cantare, i fiori a sbocciare, pure tu puoi farlo, sei parte del sublime, coscienza di esistenza, dice in te Io sono, lascia fare eventi, Fiore d'oro segue scopo, forse sorte e malasorte, a volte parte di quel moto, in nessun luogo serve andare, tu riesci essere gioioso, fluido per remare, come chicco pien di riso, era detto antichità, mentre i gusci vuoti, sono detti modernità, e tutte divisioni al mondo, sono solo falsità, poichè mondo e coscienza, sono unica realtà; il basso è come l'alto, niente esterno od interiore, anima e corpo è nord e sud, fuor creazione nulla esiste, sono danza e danzatore, come esser divenire, stesso evento da due lati. Mondo al mio occhio, entra dalla porta, penetra nell'io, lo altera e trasporta, con interiori sensi, soffoca e allontana, morale fa corazza, alla natur spontanea; così è abbandonata, la vita emotiva, poter sottile donna, è apparenza passiva, che maschio a calamita, attira lega a sè, come Valle bassa, attrae acqua da sè. Se uomo teme morte, invece della vita, quella trova presa, vita afferra vita, brama attaccamento, è arma + possente, che morte tiene in pugno, la usa ricorrente. Se vivifico intenzioni, le concentro fino a una, col qi questa confonde, l'intera partitura, se io distruggo allora, cattivo non sarò, successo vien piccino, piano ingrandirò; 1 forza dirompente, esaurisce e si posa, occhio col tramonto, son la stessa cosa, senza usare alfine, gli organi dei sensi, immobile mi siedo, osservo sen consensi: unito a contemplazio, scuoto come tuono, Ciel si adatta ai moti, Dao è fondo del suono, permanente sua realtà, è detta il cambiamento, quando si interrompe, sta il decadimento. Osserva Panta-rei, ciò che ti circonda, Eraclito e Lao Tsu, sono stessa cosa, Tutto appar diviene, cicli fasi opposte, come dentro al fuoco, mondo inter si svolge; muove poi diverge, eppure sempre uguale, istante fotogramma, illude eppur rimane, mondo è nella psiche, e nei sogni vivi, ciò che tu alimenti, porti nei confini. Conoscere gli altri, è saggezza in fiore, Conoscere se stessi, è illuminazione, Dominare gli altri, è forza pura orsù, ma Dominar se stessi, è superior Sun Tzu. Ecco luna piena, calar vedo comincia, azione + efficace, è quella preventiva, immobile fui Saggio, in moto apparvi Re, umani andran da chi, sia solo recipien. Salvaguardar passato, inutile illusione, molto sa insegnar, se serve 1 creazione, ma se divien padrone, tu rischi non cambiar, indietro regredisci, astieni a migliorar. Colui che basta a se, è ricco già da sè, debole che cede, vince il duro e forte, sapere + sottile, il rozzo non sconvolge, eruditi e letterati, sanno cose morte. Ciò che non si ode, insegna sen parole, compie senza fare, cedevole interiore, è Pienezza umana, una piena vacuità, la massima drittura, sia l'obliquità. Raseno ha pieno qi, ai bimbi assomiglia, insetti velenosi, non teme oppur artiglia, col fallo eretto serba, suo qi circolante, intero giorno può, gridar voce squillante; moto vince freddo, riposo vince caldo, chiudere la bocca, è chiudere 1 porta, chiarire il confuso, velare abbagliante, addolcire l'amaro, smussare il tagliente: se esser peccatore, è via di santità, ogni moto mutamento, gioca a compensar, se facile prometti, difficile mantieni, ponder ciò che puoi, ostacoli non tieni. Ciò che è ancor calmo, dirigi facilmente, scorgi fatto prima, da segno + evidente, torre a 9 piani, inizia da pugno terra, 1 albero gigante, da seme sottoterra. Viaggio 1000 miglia, inizia con 1 passo, astieni dal fare, fallire mandi a spasso, lascia avrai afferrato, e riguadagni senso, tabula fai rasa, a idee comun consenso: torna dove altri, sono oltre passati, ma nel seguir eccesso, scopo tu lo perdi, obbligo istruzione, x masse illuminar, sconfina propaganda, ier oggi e doman; abbassati se vuoi, dirigere innalzar, se a vertice vai star, il tuo Io vai a velar, senza popol tuo, costringere o umiliar, obbedienza ottieni, nessuno ama litigar. Impero grande è, una Valle profonda, attira e converge, acqua dei + fiumi, Ap-prendere acqua, è Femmina totale, passiva vince Maschio, come Via declino appare, ambizione in cerca fasto. Debole flessibile, sono i modi della vita, Rigido e robusto, il modo della morte, l'armata vittoriosa, mai ha combattuto, Albero + forte, viene poi abbattuto. Masse esasperate, non temono morte, non serve allor frenar, lor con spade corte, Acqua vince duro, senza mai apparir, agisce sen legarsi, previene soffrir. Illuminato grande, semplice ti appare, a ciel si conforma, ha morte naturale. |Etica e morale, surrogan vera spinta, a Dao segue virtù, a morale la giustizia. Essere sen volere, né preoccupazione, non aggredisce alcuno, il buono parlatore, non lascia sue orme, buon camminatore, chiude senza sbarre, il buon carceratorem contar non ha bisogno, il buon calcolatore. Agire e ritirarsi, via del Ciel richiama, Raseno un di ritira, ad apice di fama, evita trovarsi, ridotto ad impotenza, velando luce sua, si dedica ad essenza: avverti distaccato, essenza misteriosa, limita tuo sguardo, se il desider ti offusca, quello le apparenze, mostra del principio, vedi il qi del Vuoto, al fondo di artificio; volendo trattenere, estendere fai prima, volendo indebolire, fai rafforzare prima, chi mantiene posto, che Dao dà durerà, Esiste dopo morte, è già immortalità: ad apice poi segue, sempre la discesa, abbatti le zavorre, se vuoi fare ascesa, Tazza piena svuota, a riempirla nuovamente, ripassa ogni esagramma, nel giro 360. laotzu_daodejing_evola.m4a
lume222-Laozi老子 in Hangu-pass, film diretto da Chengyun Ma, narra la vita del filosofo. |Laozi nasce da leggenda, nello stato di Henan, da una vergine ancella, dentro una biblioteca, della corte degli Zhou, ma dopo anni di lavoro, abbandona posizione, si ritira nel rurale, e pratica il qigong, ispiratore di Pang Ming. LaoTsu ritira poi in campagna, con un bufalo e una trovatella, ma pirima viaggia verso ovest, al confine ovest della Cina. Giunto al Passo di Hangu, Yixi il soldato gli chiede, un breviario insegnamenti, lui detta i versi Daodejing, 5 mila ideogrammi, su tavole in bambù, poi riparte nelle steppe, porta copia ai Nestoriani, assieme a oracolo I-Ching, entrabe cari al Daoismo道家, via di pratica armonia. |Laozu scrisse Daodejing, ispirato da I-Ching, libro oracolo |Yijing, che ha trigrammi ed esagrammi, a cui si associa una immagine, trasformazioni cicliche del Dao, sentenza di forze in mutamento, che offron diagnosi al presente, indicazioni per agire, in armonia col flusso Dao, che è ovunque e in nessun luogo, non si oppone e tutto abbraccia. Yijing è specchio che riflette, tre tipi di mutamento: primo è quello che non torna, al punto di partenza, secondo è ciò che non muta, terzo è il ciclico che avanza, in spiraliforme vibrazione. Yijing diagnostica il presente, attraverso segni/immagini, con potenziale orientamento, di una situazione in germe, sviluppa ipotesi al futuro, seguendo regola sinusoide, a uno sviluppo segue una decrescita, al lavoro il riposo, al caldo il freddo e così via. Tale oracolo ha scopo, aiutare gli umani ad allinearsi, al Dao del cosmo detto Hunyuan, libero da preoccupazioni, genuino in sua bontà, capace a esercitare amore, attraverso il soffio spirituale, concentrato nel qigong, pratica di quantità e qualità, obiettivi e motivazione, da perseguire nel presente. |Qigong coltiva corpo e respiro, assieme alla mente/cuore, dopo aver composto il campo qi, per acceder stato qigong, dove la mente immagina e guida, un moto fluido e cosciente, che ascende e discende a spirale, nei punti dei tre dantien, liberando articolazioni, in costante pratica e intenzione, coerenza interna che si bilancia, a sensazioni interne ed esterne, mentre il respiro rilassato, scopre hunyuan qi originario, immaginando con fiducia, teoria e pedagogia, che alla pratica dà forma, saggezza cielo e terra.
223:sogni14-lume223-CONCENTRARE: capacità di raccogliere energie disperse attorno a un centro, senza confondere la concentrazione con la rigidità. Il sognante scocca frecce verso il bersaglio: non conta quante ne lancia, ma la qualità della presenza con cui le dirige. lo spirito con cui le scocchi. Si raggiunge maestria in un ambito dopo lunga pratica ed eliminazione di forze di distrazione. Cerca il centro ovunque si trovi, non dove tu speri si trovi; allinea il tuo centro con altri centri mentre vivi la giornata. Nel Lume questa immagine ritorna nella materia della pianta: potassio, fosforo, azoto, calcio e acqua non producono vigore per semplice accumulo, ma attraverso rapporti precisi. Anche l'acidità e la basicità mostrano che ogni organismo ha un intervallo nel quale le proprie forze possono esprimersi. Le immagini della carta ampliano questo movimento. Il prisma separa la luce nei suoi elementi: ciò che appare confuso può essere osservato nelle sue componenti. Il telescopio insegna a guardare senza pretendere di possedere il mistero. Il tamburo porta ritmo e sincronizzazione. La lente avvicina la foglia fino a renderne visibili i dettagli, ma senza identificarsi con ciò che osserva. Il gruppo che discute cerca un centro comune più grande dei singoli interessi; il sentiero invita a seguire ciò che è essenziale prima di pretendere di conoscere tutta la strada; l'occhio ricorda che, il modo in cui guardiamo modifica ciò che possiamo vedere. La concentrazione dunque significa trovare il punto dal quale le sue diverse forze possono entrare in relazione. Come nella pianta, anche nella vita la misura è regolazione continua. Il tuo compito è raccogliere senza irrigidire, distinguere senza separare, concentrare senza accumulare. Barbanera ricorda: Vita quieta, mente lieta, moderata dieta.| Il potassio sostiene fiori e frutti, utile a patate e solanacee. Calcio e silice ne bilanciano gli effetti. Salnitro (nitrato di potassio) usato come concime, detergente, polvere da sparo e pirotecnica. Natron e salnitro furono fonti antiche di soda e vetro. Nitrati E251 E252, in natura si formano da degradazione di urea e compost; usati come fertilizzanti ma rischiosi se accumulati in alimenti e acque. Nitriti E249 E250 derivano da nitrati, conservano cibi ma riducono ossigeno nel sangue e formare composti cancerogeni. Vitamina C ne limita i rischi. Fosforo sostiene radici e fioritura (macerati di ortica), sua carenze porta debolezza.# |POTASSIO aiuta fiori, grande medicina, combatte disturbi, ai reni e vescica, pianta di Achillea, accumula prima, se potassio manca, cereale stanca, pallidi fiori, cadon molti frutti, aiuta patate, cipolle e solanacee. Potassio-Sodio gonfia, Calcio sgonfia, Silice poi contrasta, Calcare minerale, Calce disinfetta, e delimita aiuole, suolo calcareo, erode e piano muore, Segatura e Pollina, acida e alcalina, degradano composto, che rapido raffina, interro segatura, 6 mesi prima d'orto, sennò giovan germogli, cedono azoto. |SALNITRO è un sale potassio, di acido nitrico, schiumoso detergente, Nitrato di potassio, temperatur ambiente, solido incolore, sapor amaro tiene, solubile in acqua, Polvere da sparo, salnitro carbo zolfo, agente ossidante, dà ossigeno a miscela, propellente razzi, fuochi e fumogeni, col saccarosio cresce. NITRO detto salnitro, radice di Natron, Soda Na in carbonato, lingua Egizia natrj, è Nitro e Natron, toponimo el-Natrun, deserto depression, a ovest del Nilo, 3 laghi monasteri Wadi, el-Natrun dà natron, Carbonato sodio, usato a mummificare, o vetro fabbricare, fuso sul fuoco, Natron sabbia dare: primo costituente, del vetro è soda, salnitro efflorescenze, diventa 1 sposa, entrambe sali bianchi, solubili cristalli, natron + salnitro, lo scoprono Ottomani: chiamano Al-Kali, natron cenere piante, da cui alcalin sostanze, acquatico sodio, piante terrestri nitro, o sale potassio, x polvere sparo, in steppe inventato. Salnitro era preso, da stalle cavalli, da vari sciacalli, al soldo governo, che prendono a forza, saltano igiene. Sodanitro del Cile, in giacimenti guano, soda in giacimenti, è alcali naturale, carbonato potassio, Potassa artificial, 1 chimico tedesco, distinse i 2 alcali. Salnitro in natura, è lanugine bianca, azion di batteri, che azoto degrada, azoto proviene, da urea escrementi, liberato in ammonio, diventa poi nitrato, batter nitrificanti, in presenza umidità, e carbonato cementi, corrodono il calcar. Nitrerie compostaggi, fatti mescolando, cener terra rifiuti, bagnato con urina, rigirato spesso, dopo anno lava via, nitro e potassio; purifica cristallizza, Polvere nera, salnitro 75, Carbon legna e Zolfo 12, basso dirompente, brucia progressiva, pirotecnica e razzi, e armi fuoco, legger esplosivo, in Usa è richiesta; variando dosaggi, variano effetti, + sali metalli, recano i colori, nitrato bario verde, potassio violetto, sali stronzio calcio, è rosso-arancio, rame verde-azzurro, sodio oro-giallo, fuoco artificiale, magnesio spettacolo, brucia in 1 lampo, veloce gran calore, altre polveri fuoco, appaion pericolose, pur modesto urto, improvviso detonatore. Scaldato decompone, ossigeno e nitrito, additivo alimentare, concime conservante, salumi carni scatola, dose edulcorante, verdure in poca luce, hanno + nitrate. |NITRITI E249 E250, da acido nitroso, NITRATI E251 E252, entrambe sali azoto, nitrati da aci nitrico, 1 differenza, 1 atomo ossigeno, in + per i nitrati, Nitrati son innocui, ma date condizioni, mutano in nitriti, con batteri e calori: cibi scatola nitrati, evita scaldare, nitrati lentamente, mutano in nitriti, quan tasso batteri, aumenta col tempo, nitriti conservanti, a lunga scadenza, prevengono botulino, ma recan sofferenza, aggiungi C o limone, ostacol microrganismi, si ferma mutazione, di nitrati in nitriti. Nitriti e nitrati, nel nostro organismo, legano emoglobina, e riducono ossigeno, nitriti creano, nitrosammine cancerose, quan legano saliva, secerne tiocianato, che vitamina C, di stomaco ha bloccato: previen nitrosammine, ma reca aci nitrico, 1 etto prosciutto cotto, reca + nitriti, legge Italia fissa, in acque potabili, nitrati 50mg litro, nitriti a 0 abbi. Acqua + nitriti, indica patoge batteri, che muta nitrati, in nitriti in acqua, degrado batteri, vengon da suoli, industrie scarti seri; tossici nitriti, legge ci dice, causa tumori, priva ossigeno ai bimbi, Nitriti 1 etto insaccato, 5 kili verdura. Nitrati in molti ortaggi, risolve natura, poichè sviluppa assieme, + vitamina C, Nitrato di Sodio, è depositi guano. |FOSFORO sostiene, apparato radical, rivela sua carenza, radici fusto molle, scarsi sono fiori, violacee le foglie, pianta Valeriana, lo attira raccoglie; carenze azoto-nitro, foglie scolorite, germogli e getti pure, deboli stentati, dato in trapianto, cede assai graduale, dato in rigoglio, va in foglie cumulare. Concime vegetale, son piante macerate, ortica e sambuco, felce e altro strame, perfino succo piume, entro acqua piovana, all'ombra macerare, 2 mesi da innaffiata.
lume223-Allume di rocca, ricco di potassio, ha proprietà antisettiche e cicatrizzanti. Il Potassio sostiene fiori, frutti e qualità delle colture: nelle patate, nelle cipolle e nelle solanacee partecipa alla forza con cui la pianta cresce, regola i rapporti con l'acqua e contribuisce alla maturazione. Il Fosforo accompagna le radici e la fioritura, mentre azoto, calcio e silice entrano in un equilibrio più grande, nel quale nessun elemento agisce davvero da solo. Anche il bicarbonato di potassio mostra questo principio: modificando l'ambiente della foglia può rendere più difficile la vita ad alcuni funghi. Il salnitro, o nitrato di potassio, nasce invece dal ciclo dell'azoto trasformato dai microrganismi, e porta nella storia umana un'altra immagine della trasformazione: da concime a materiale impiegato in molte tecniche antiche. L'acidità e la basicità non sono valori buoni o cattivi in assoluto: ogni organismo cerca il proprio intervallo, e ciò che protegge in una situazione può risultare inadatto in un'altra. Anche acqua, minerali e sostanze organiche devono trovare la loro proporzione. Come una pianta non cresce perché possiede un solo elemento in abbondanza, anche la vita non si rafforza accumulando senza misura. Il potassio, il fosforo, l'azoto e il calcio diventano efficaci dentro una relazione. Questo Lume appare quando stai cercando di ottenere un risultato aggiungendo ancora qualcosa, mentre il vero lavoro consiste nel trovare la concentrazione giusta, togliere una dispersione, modificare un rapporto. Il qigong offre un'eco dello stesso movimento: Jing, Qi e Shen non sono sostanze isolate, ma livelli che si nutrono e si regolano reciprocamente. Messaggio del Lume: trova il punto nel quale ciò che possiedi può finalmente agire insieme. Domande: dove stai disperdendo le tue energie? Quale elemento della tua vita chiede più misura che quantità? Qual è il tuo centro?
224:sogni61-lume224 |L'ANIMO: Dittatore (il tuo piccolo viso è ingigantito dalla presunzione, un rigido dominio è esercitato da coloro che odiano perdere il controllo; noi evitiamo di guardare un dittatore per timore che la sua insicurezza metta aggressione sulla nostra strada. Tuo compito è affrontare con decisione l'arroganza e aggressività, in un uomo, in una donna, in te stesso). Padre forte addolcito dall'umorismo (il padre mostra la realtà delle nostre azioni in modo fermo ma affettuoso; le attività della nostra vita devono avere struttura e scopo, altrimenti ci perdiamo in sfrenate e dissipanti attività, mancando di diventare efficaci con la nostra propria abilità e con la nostra visione delle cose. Tuo compito è di avvicinarti alle attività scelte, con valido impegno). Figlio con viso aperto, bramoso se manca il riposo (l'attività può derivare da eccessiva energia o dai bisogni di una natura creativa. Avere interesse in qualcuno dà un centro di interesse che può dare eccitanti risultati; tre le cose, invece di parlare solo, le tramuta in realtà. Tuo compito è cercare attività che ti ispirino e che contengano il massimo delle tue possibilità). Amico del Cuore (perfezione e salvezza sono più nella proiezione che nell'amato. Ciò che ci ispira lo cerchiamo sia mediante le relazioni che trovandolo nel nostro intimo; quando le cose vanno male, non perdere mai ciò a cui il tuo cuore e la sua volontà ti hanno condotto; permettere all'amore di trasformarsi solo in odio uccide l'ispirazione. Impara a camminare saldi su questa terra, anche se i tuoi occhi e le tue fantasie si perdono all'orizzonte).| BUGLOSSA comune, Anchusa officinale, ondulata o arvense, tinctoria bienne, una borraginace, rara perenne, setole miste a peli, fusti ramosi a base, edule AP alcale, x api e cosmesi. Anchusa espande, da steppe Eurasia, segue pascoli ovini, su incolti propaga, 1 stelo lessato, accompagna uova sode, foglie pure lessa, con olio e limone; fusto sotterraneo, radice x decotti, purifica sangue, e calma tossi forti, medio espettorante, fluidifica catarro, infuso infiorescenze, tramite sudore, polmoni intestini, pomate contusione; erba lassativa, diureti rinfrescante, contro reumatismi, + mirra e zafferano, detta lingua-bue, con oppio e giusquiamo, sedativa pare. Foglia cataplasma, contro scottature, afte e pruriti, o screpolature, foglie cime fiori, fresche essiccate, forza sudorife, emolliente depurante. Arabo Abou-rach, padre del sudore, utile nei bimbi, reumatismi forme, infuso calma tosse, croni bronchiti, petali in aceto, aroma fragolino, effetto aceto, suoi peli duri doma. |CINOGLOSSA Creta, Lingua Cane bienne, radice fittone, rosetta e fiori maggi, epatossico abuso, AP alcali difensivi, anche nel miele, frena insetti erbivori, infusi di rado, usa poco miele AP alcali fiori.
lume224-La Giostra: si racconta che, in un luogo non segnato sulle mappe, esistesse una piccola radura dove una vecchia giostra continuava a girare, anche quando nessuno sembrava azionarla; non faceva rumore, se non quello del legno che respirava e del vento tra gli animali scolpiti. Un giorno arrivò un uomo da lontano, aveva camminato molto e i suoi piedi nudi conoscevano la polvere dei sentieri, la freschezza dell'erba e la pazienza della Terra. Quando vide la giostra non si chiese perché fosse lì: rimase ad ascoltare. Intorno alla ruota cresceva la Borragine, le cui foglie ruvide custodivano piccoli fiori azzurri, come frammenti di cielo caduti sulla Terra. L'uomo sfiorò una foglia e intuì che, ciò che appare duro, talvolta protegge ciò che è più delicato. Salì sull'animale che sembrava aspettarlo, e mentre la giostra girava lentamente, riaffiorarono movimenti dimenticati, respiri antichi e la leggerezza, di quando non era necessario sapere dove andare per continuare il viaggio. Ad ogni giro cadeva qualcosa che non serviva più: una vecchia preoccupazione, un peso portato troppo a lungo, un voce che chiedeva di correre quando era tempo di ascoltare. La Borragine restava ai margini, conosceva il tempo del seme che cresce senza fretta, e il coraggio silenzioso di chi lascia raffreddare le proprie ferite, prima di rifiorire: il suo succo rinfresca ogni cuore affaticato, e il suo colore blu ricorda la calma dopo la tempesta. Quando la giostra rallentò, l'uomo scese. I piedi erano ancora scalzi, ma il cammino era cambiato: non aveva trovato risposte, aveva ritrovato uno spazio dove le risposte potevano nascere, mentre le piante ai margini, sono compagne che tracciano un passaggio. Da allora, chi attraversava quella radura aveva la stessa impressione: la giostra sembrava girare più dolcemente, quando qualcuno smetteva di cercare la strada giusta, e iniziava ad ascoltare il proprio passo. Forse ognuno custodisce una ruota invisibile, e qualche volta basta salire, respirare e lasciare che sia il corpo a girare, a ricordare la via.
257:ijing08.䷇ lume257 |Unione (比bi), le acque si raccolgono nella terra, nasce appartenenza. Unire è collaborazione sincera, come l'argilla/malta che collega corpi e comunità, un potere che nasce dall'aggregazione intima e autentica. La carta oracolare invita a non combattere il serpente, simbolo del male o delle forze manipolative, ma a trasformare il legame, a trovare la luce attraverso la preghiera, la cura, l’armonia interiore. Questo Esagramma muta il serpente in guardiano interiore: non un avversario da eliminare, ma uno specchio profondo da guardare negli occhi e abitare con sincerità. Come il Lampascione, selvatico, addomesticato in coltura. Scegliere a chi appartenere e come sostenere relazioni è fonte di guarigione. Terra-fangosa dà spiga granosa: nutrimento e legame.# Il fiume sopra la terra, ricerca dell'unione. I re fondavano città e stringevano patti con i feudatari; al pari dell'acqua, le persone si muovo e si raccolgono sopra la terra, sostieni le tue relazioni come la terra sostiene le acque, accettando il loro flusso naturale e assecondandolo. L'unione è propizia, la consultazione dell'oracolo è una fonte inesauribile di perseveranza e non genera errore. Senza sosta, giungono da ogni dove, non è propizio attardarsi.. Sei alla ricerca di connessioni e di appartenenza, di nuove relazioni e supporto reciproco; seguendo la corrente puoi compiere scelte giuste usandfo introspezione e prestare attenzione alle richieste che ti vengono fatte, evita di procrastinare. (a chi e a cosa appartieni? la tua appartenenza ti soddisfa?). Uomo saggio e perfetto ha di sè umile concetto| Il lampascione (Muscari comosum), detto cipollaccio, è un bulbo bianco-rosato dall’amaro afrodisiaco, da non confondere con il colchico tossico. Cresce in vigne, oliveti, pascoli aridi e strade, con fiori blu a spiga che sbocciano in primavera e autunno. Ricco di minerali (fosforo, potassio, ferro, calcio, rame, magnesio, manganese), mucillagini e gomme, ha proprietà diuretiche, ipotensive, emollienti e antimicrobiche, utili per stomaco, vescica e intestino. Amato nel centro-sud Italia fino in Toscana, ha tradizione quaresimale tra i greco-ortodossi, ed è coltivato anche in Spagna come hierba del querer. Si raccoglie con forca fino a 30 cm di profondità da settembre a estate, reimpiantando i bulbi esterni per moltiplicarli. Per attenuare l’amaro si lessano i bulbi in più acque e poi si consumano con olio, aceto, limone, fritti in pastella, in padella con uova o parmigiano, con agnello o capretto, o conservati sottolio e sottaceto. Si usano anche le foglie tenere crude o cotte, e infiorescenze immature per zuppe e frittate. Affini sono gli Ornithogalum (latte-uccello), usati in carestia, e altri Muscari (es. neglectum), ricchi di flavonoidi, acido caffeico, quercetina e apigenina, con azione antiossidante e protettiva. Bulbi e poltiglie hanno impiego tradizionale come disinfettanti cutanei contro scottature e ascessi.# LAMPASCIONE cipolla, |Muscari comosum o Leopoldia comosa, Asparagac cipollaccio, col fiocco nelle vigne, tiene bulbo bianco-rosa, ricco in minerali, e amarognolo sapore, retrogusto afrodisiaco, evita confonder tossico colchico. Comosa in greco è chioma, nastro infiorescenza, fiorisce autunno e primavera, fior colore blu, decora i coltivi, alto 30 cm, foglie erette da giovani, poi tendono a prostrarsi. Cresce margini di strade, incolti e frutteti, vigneti e oliveti, prati e pascoli aridi, suo bulbo ricercato, apprezzato in centro-sud, si espande pure al nord, segue i migranti, arriva fin Toscana, gustosa medicina, con gastro benefici, Leopoldo Granduca, ai primi 800, apre Herbarium Firenze, copia greco-ortodossi, che mangian lampascioni, in Quaresima pasquale, da febbraio a marzo, conditi ad olio oliva, pane integrale. Coltivata in Spagna, per bulbo testicolo, hierba del querer, aglio di Tartaria, diuretica abbassa pressione, sfiamma fuoco vescica, e intestino tumori, contro microbi e funghi, del candida ceppo. Piemonte lo chiama, pan di Cuculo poiché, esce a primavera, quan torna tale uccello, come altri bulbi, legati ad uccelli, poichè succo bulbo, ricco in mucillagini, sigilla bene crepe, di olla terra cotta. Scava profondo, pure 30 cm: dice un vecchio lucano, tira fuori con forca, da settembre fino a Estate, quan foglie sono gialle, ripianta bulbi esterni, in apposita aiuola, a media profondità, ti ringrazieranno fiori primavera; graduale moltiplicazione. Lampascione amido bulbo, mucillagini e gomme, fosforo e potassio, ferro con calcio, rame e magnesio, alfine manganese, privati delle tuniche, a stemperare amaro, lessa 15 minuti, in acqua salata, poi cambia acqua salata, e riprendi la cottura, altri 15 minuti, infine taglia i bulbi, macera in acqua fredda, 12 o 24 ore: dopo lessati, condisci a olio crudo, aceto o limone, fritti in pastella, o cotti con uova, o salta in padella, con burro e parmigiano, serviti con verdure, e carne di agnello, o capretto al forno, conserva sottolio, sottaceto o agrodolce. Se usi pure foglie, le tenere crude, in insalata o cotte, miste altre verdure. Le stesse indicazioni, per simili piante, a diversa infiorescenza, e struttura fogliare, di genere Ornitogalo, umbellatum o comosum, e divergens Boreau. Erbe Latte-uccello, esce dal fusto spezzato, si usavan pure i bulbi, un sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, crudi in insalata, frittate risotti e zuppe, specie in carestie, son magra alternativa, tutti questi bulbi, ridotti in poltiglia, son disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. Lampascione a altri Muscari, come il neglectum, hannoo acido chinico, fumarico e kaempferolo, apigenina e caffeico, flavonoidi e vitamine, antiossidante protegge stomaco, da tetracloruro di carbonio, e tutte Candida infezioni. Lamapascioni lassativi, emollienti e ipotensivi, quercetina antiossidante. flora_lampascione_pardini.mp3
lume257-Un giovane domandò alla terapeuta: esiste un'energia capace di guarire? Lei non rispose subito. Prese in mano un lampascione, ancora amaro di terra, e disse: anche questo bulbo non perde il suo sapore, lo trasforma. Così è la libido. Il percorso porta a una risposta diversa: la trasformazione dipende dalla qualità della presenza. La redenzione della libido non è repressione né scarico impulsivo, ma mutamento della sua funzione: l'eros diventa forza relazionale viva che custodisce, ascolta e permette all'altro di ritrovarsi, facendo emergere la vita nascosta. Jung parla di trasformazione della libido in energia creativa e simbolica, per lui l'eros è principio di relazione: connette due soggettività e può includere la sessualità senza coincidere con essa. In analisi questa qualità può essere erotica senza essere sessuale: attenzione, presenza e affetto permettono la nascita del nuovo. Winnicott descrive l'holding environment, uno spazio incarnato in cui il paziente può cadere senza essere lasciato cadere, attraverso voce, sguardo, silenzio e postura. Reik parla di terzo orecchio: il corpo dell'analista risuona con quello dell'altro; lacrime, tensioni o calore interno diventano informazioni cliniche se riconosciute senza agire. La psicoanalisi considera il transfert erotico e il controtransfert fenomeni frequenti e significativi, essi non vanno realizzati, ma compresi e trasformati, per preservare uno spazio sicuro e non sfruttato. La sensualità affettiva è presenza incarnata: sguardo accogliente, voce calma, silenzio condiviso; in questa sicurezza i sistemi nervosi si regolano reciprocamente e le emozioni possono emergere e trasformarsi. Aspettative, suggestione e contesto relazionale possono produrre stati corporei intensi: pianto e tremori, espansione, scariche emotive. La libido diventa capacità di creare uno spazio in cui l'altro possa ritrovarsi. Buber descrive l'Io-Tu dove il Tu non è oggetto ma presenza. Fromm parla dell'amore come arte che genera crescita reciproca. Così la guarigione non dipende da un fluido o da una tecnica, ma dalla qualità della relazione. L'eros è la capacità di presenza tale da rendere possibile l'integrazione del Sé, del qi e del Dao.
269:ijing20.䷓-lume269-Contemplazione(觀 guān): il vento soffia sulla terra e invita a guardare senza afferrare. Il nobile osserva il mondo, i popoli e se stesso prima di agire: la visione nasce dalla presenza. La Vescia custodisce lo stesso movimento: ciò che appare fuori può aprire uno spazio dentro: non occorre possedere ciò che si contempla perché possa trasformarci. L'immagine amata diventa così una soglia verso una parte ancora sconosciuta di sé. Lisa direbbe che, osservare non significa separarsi dalla vita, ma entrare in relazione con essa senza imporle immediatamente un nome. Il simbolo non dice chi sia l'altro: mostra ciò che la sua presenza risveglia in noi. Contemplare significa lasciare che l'immagine maturi, prima di trasformarla in spiegazione. Vedere senza possedere è una forma di libertà. Che cosa puoi contemplare abbastanza a lungo da lasciarti trasformare senza volerlo trattenere?| VESCE (scoregge di lupo) colte a Maggio, compaiono in radure, hanno carne bianca, difficile scambiare, con specie velenose, Vascelli palle-Puffo, cuocili affettati, oppure mangia crudo, con olio lime e sale. Vescia in campi coltivati dopo piogge, primavera/autunno, commestibile giovane (carne bianca), cotta a fette impanate o cruda in insalata. |Vescia gigante, è LANGERMANNIA GIGANTEA, saprofita in campi coltivati, frutta dopo forti piogge, verso tarda primavera, oppure nelll'autunno, a gruppi di esemplari: quan giovane presenta, carni bianchissime, buon edule raccolta, pur essa taglia a fette, impanata a cotoletta, cotta e poi servita. |Corteggiare la donna ideale è viaggio interiore verso la propria anima e la propria completezza. Il fidanzamento è l'inizio di un processo di trasformazione profonda, mentre le nozze mistiche sono il traguardo spirituale, la perfetta unione tra l'Io e il Sé. |Amore platonico, è un amore ideale e spirituale, trascende il desiderio fisico e si concentra sulla bellezza dell'anima, la crescita interiore e l'ammirazione intellettuale. Platone descrive questo amore angelico che mira alla verità attraverso il legame spirituale e intellettuale tra le persone, un esempio è il suo amore per Beatrice che, come l'amor cortese, può portare alle nozze mistiche di Rosenkreuz. Dante ama e corteggia Beatrice di un amore platonico carico di elementi di amor cortese, in cui la donna amata è venerata come guida spiritual come l'amore sufico per l'arcangelo Micael o Gavriel, che pur nato da un incontro con una persona reale, va oltre l'attrazione fisica, e in Dante viene sublimato nelle sue opere, Vita Nova e Divina Commedia, a rappresentare la sua Anima (grifone) che lo guida verso Dio e la perfezione morale e spirituale. Beatrice diviene simbolo della Grazia divina, della luce della verità e della salvezza, così l'amore di Dante si esprime come un movimento ascendente, un cammino di purificazione e illuminazione, che trova compimento nell'unione mistica con l'amore divino (arcangelo).# Nella letteratura sufi e in quella medievale, l'amor cortese idealizzato enfatizza la devozione, la lealtà e l'adorazione da lontano di una donna spesso inaccessibile o irraggiungibile; si basa su un codice di nobiltà d'animo e cortesia, e un senso di tensione tra desiderio e rispetto, che punta dritto all'ammirazione dell'anima corteggiata, per giungere infine all'unione mistica con il divino. La radice del verbo amāre è ricondotta alla radice indoeuropea e semitica em/am, che significa prendere, afferrare, stringere, sentire affetto, così le nozze mistiche di Rosenkreuz (fondatore leggendario della tradizione rosacrociana) simboleggiano l'unione dell'Anima (arcangelo) con il divino, la fusione degli opposti e il raggiungimento della perfezione spirituale attraverso l’amore mistico. Il parallelo con l’amore di Dante per Beatrice sta nella dimensione trascendente e iniziatica dell'amore, che da sentimento solo umano diviene processo di trasformazione e redenzione. Amore_platonico è disincarnato, come in sogno, intellettuale e spirituale, e si fonda sull'ammirazione delle qualità interiori dell’anima e della mente, più che sul corpo; è religioso o mistico, spesso connesso a un cammino verso la perfezione, la verità, il divino, Esso prevede una idealizzazione della figura del sesso opposto, la persona amata viene vista come incarnazione di ideali e virtù superiori: secondo Jung rappresenta l’incontro con l'Anima o Animus (lato femminile dell’uomo e lato maschile della donna), cioè la propria parte interiore proiettata in un'altra persona; nel caso di un uomo, la donna amata in modo platonico è la manifestazione esterna di un archetipo interiore (spirito o arcangelo), l'anima che l'uomo cerca di riconoscere e integrare (mangiare) oltre desiderio carnale. Carl Gustav Jung scrive: un uomo che corteggia e prega la donna ideale, in pratica corteggia la propria anima, e un giorno, dopo il fidanzamento, potrà aspirare a nozze mistiche sul modello alchemico. La donna ideale, come Beatrice per Dante, è spesso una proiezione esteriore dell'Anima, cioè dell'archetipo femminile dentro l'inconscio maschile; quando un uomo corteggia questo angelo ideale, in realtà sta dialogando con la sua parte interna più profonda, tentando di integrarla e riconoscerla come parte di Sè; questo corteggiamento diventa un processo di individuazione, ovvero di crescita e completamento psicologico e spirituale. Le nozze mistiche sono l'unione alchemica tra opposti: maschile e femminile, conscio e inconscio, umano e divino, e nel cammino iniziatico (sufi, indù, cinese, dantesco o rosacrociano che sia), il fidanzamento con la donna ideale è la fase preliminare di questa unione mistica; solo dopo aver trasceso il solo attaccamento sensoriale e aver integrato l'Anima (o Animus), si può aspirare a questa unione spirituale superiore, simbolizzata dalle nozze mistiche con l'arcangel. Il fidanzamento rituale o simbolico con la propria anima è un tema presente in molte tradizioni spirituali e iniziatiche, ciascuna con modalità diverse ma con un obiettivo comune: l'unione e l'integrazione dell'Io con la sua parte più profonda e divina: nel Sufismo si pratica il corteggiamento con il dhikr, la preghiera di resa totale (fanaa), capace di portare all'incontro richiesto e poi alla fusione con l'Uno, ovvero alla unione Sposa-Sposo e annullamento dell'ego nel Sé. Nello Shaktismo kashmiro e bengalese (una corrente dell'Induismo) la pratica è chiamata Shaktipat, trasmissione della grazia, oppure risveglio della kundalini/shakti, energia che raggiunge la coscienza /shiva, per realizzare una sapienza/sophia suprema.
lume269-Le nozze della Vescia: quando maggio apre le radure, Shirdi trova una grande Vescia, rotonda come una piccola luna caduta nell'erba dopo la pioggia. La apre e dentro scopre una polvere bianca, raccolta e silenziosa. Così appare l'anima, dice: integra finché il tempo non la disperde nel vento. Raseno giovane gli domanda come si conquisti la donna perfetta. Shirdi sorride: molti cercano una sposa, ma pochi riconoscono ciò che l'immagine amata risveglia dentro di loro. La persona desiderata può diventare uno specchio: ciò che ammiri in lei può indicare una qualità che chiede di essere riconosciuta anche in te. Se la rincorri per possederla, l'immagine si impoverisce; se la contempli con rispetto, può trasformarti. Poi Shirdi taglia la Vescia e la divide con gli altri. Ciò che rimane chiuso non nutre nessuno: l'anima accolta non diventa possesso, diventa relazione. Le nozze più segrete sono quelle tra il cuore e la propria luce. Questo Lume appare quando una persona o un'immagine ti affascina profondamente. Che cosa stai vedendo nell'altro? Che cosa di quella luce appartiene anche al tuo cammino? Puoi lasciarla libera senza perdere ciò che ha risvegliato in te?
350:tarot12.XII -lume350 Le PENDU |Appeso: Cambia la tua prospettiva e sii aperto al sacrificio e pazienza di fronte alle avversità o nuove prospettive, attesa, stallo, punto di vista interiore, meditazione, attaccamento, prigionia o pigrizia, masochismo, disoccupazione, segreto, nascondere, il no, pausa temporanea, sacrificio, tradimento o auto-sabotaggio: un uomo è appeso per un piede a un palo retto da travi di legno. La gamba libera è piegata verso l'interno. La carta raffigura una pena medievale per i rei di tradimento (simile alle ordalie della fossa dei leoni in Daniele), e una situazione di bilico da superare come un funambolo. Simbolo di sacrifico e rinnovamento, dove la disciplina degli sforzi porta cambiamenti significativi fino a un vero mutamento interiore. Solo così, come un viandante sul ponte sottile, è in grado di superare le prove più dure, e può aspirare a tramutare se stesso. Come impiccato è la carta del Cristo e della rinascita, ci fa vedere il mondo capovolto, sconvolto da nuove visioni e possibilità. FAUL: Fabrizio Bartolucci da Valentano, che posto alla corda per ingiusta querela di essere ladro e assassino, si raccomandò alla Madonna della Quercia finchè si arrivasse alla verità. I falsi testimoni ritrattarono e Fabrizio fu scagionato a metà cinquecento. |BOSCH: Sofferenza, vi sono cose nascoste da altre cose, occorre guardare in basso come in alto per liberarsi. CINA 3: difficoltà-Iniziale, Cina 39: l'Impedimento, Cina 63: dopo-il-compimento. AFRO: Iniziazione interiore. |Obaluaiyé, Orixà di malattia e salute, SanLazzaro/Lorenzo/Rocco protettore. Saturno cielo, Ifà, dio del fato e oracolo di Nigeria. BOCCACCIO: amore effimero per i molti pretendenti. La musica caccia le lacrime e rallegra il cuore| |GRILLI fan cri-cri, durante sere estive, strofinano le ali, e mangiano le spighe, li usano i cinesi, a far Grilli guardiani, se sentono 1 rumore, zitti ferman ali; se anatre cinesi, aman Locuste a sciami, maschi |CAVALLETTE, sviolinano continuo, femmine chiamando, a chilometri sentito, tendono le zampe, dove stan le orecchie, volan dai compagni, al suono son dirette: se Grillo canta molto, annuncia 1 vento, mentre più |CICALE, smettono il concerto, quando canta a lungo, Cicala a settembre, poca pioggia a ottobre, meno a novembre. |DROSERA pianta attenta, adesca insetti, con un finto miele, invischia prigionieri, succo corrosivo, li mangia lentamente, briciole formaggi, divor completamente. |PINGUICOLA-pianta-carnivora pure, vive in umi rocce, di nutriente scarse, invischia e digerisce, insetti su foglie, ricava nutrienti, dai corpi che dissolve. Lysimachia nummularia, |erba-dei-serpenti, cercano a guarire, ferite e tormenti, Rospi spruzzan bava, a mangiar insetti, innocuo per uomo, fuga tuoi sospetti. Canapa inibisce, patogeni organismi, Datur ripara piante, dal nippo Scarabeo, Rosmarino e salvia, aiutano carote, repelle sua mosca, il Porro forte odore.
lume350-|Grilli-e-Cicale, legati alle Muse, dove nel mito greco, son umani rapiti dal canto, che dimentican mangiare, per conservar la voce, e cantare cri-cri-crì, memoria dell'estate, e mutamenti del |vento: se cantan con forza, annuncia cambio d'aria e destino, nel Blu del cielo estivo, come |L'Appeso insegna: cambia prospettiva, e sii aperto al sacrificio, e pazienza avversità, il tempo vien sospeso, tra espansione e ritiro, del vento soffio yang, e la quiete yin che accoglie, il vero cambiamento, è ora smettere di agire, è cambiare direzione, di vista e di ascolto, come il canto degli insetti, non è rumor di fondo, ma calendar del mondo. Grilli e cicale, son strumenti del tempo: grillo annuncia il moto del vento, e apertur dei cicli |yang; Cicala segna chiusura di stagione, e il ritorno al silenzio |yin, entrambe fasi di un respiro. |CICALE musicali, vivon di luce e suono, ritirano in silenzio, quan qi va alle radici, a serbare e preparare, durante il qigong, una apre il movimento, l'altra chiude il ciclo. Verde campo delle piante, carnivore in principio, attesa attiva e ricezione, poi trasformazione, tutto ascolta il campo, un oracolo naturale, dove il suono del grillo, e il ritmo di cicala, segnan la digestione, delle piante carnivore, nel ciclo della vita. |DROSERA attira con rugiada, trattiene ciò che passa, mentre la |PINGUICOLA, dissolve lentamente, l'insetto catturato. Lysimachia nummularia cresce dove acqua ristagna, e insegna guarigione, delle ferite invisibili, mentre odori di Salvia, Rosmarino e porro, regolano equilibrio, tra attrazione e distanza.