scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 236
(): 16 quid censiti
vigneto vigna Cristo-Bacco, Epicuro e Khayam vino (21) 21- Raseno cura la lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
felce Scolopendrio pastorale vince i parassiti (24) 24- |Raseno viaggi lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_felce-scolopendra_drbianchi.mp4 | | |musica 96_Bwiti_Francia_mongongo02.mp3
fejoa Feijoa e Guayava sono frutti cugini (99) 99- Micael confron lingua lusitano | foto mezzeto | audiolibro | feijoa_fioritura-frutti.mov | feijoa-brasiliana.mp4 | feijoa_frutti-usi-liquore.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-2-cura.mp4
portulaca Portulaca panacea, cura estate piena (103) 03- Danza di Yolan lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | verdetalea_cappero.mp4 | portulaca_superfood.mp4 | portulaca-pesto-aglio+zenzero.mov |musica muye2022.ogg
cipolla Cipolle in ceste Asfodelo curan varicella (108) 08- |Yolanda canta lingua italico | foto aglieto | audiolibro | ortoverno_cipolla_coltura.mp4 | flora_asfodelo-selvatico.mp4 | |musica sardi_no-potho-reposare-amore.mp3
borneo nativi filippini, esposti in fiere Usa (132) 32- Ombre di un'ec lingua veddha | foto indionesia | audiolibro | popoli_filipinos_banaue-rice.mp4 | popoli_tasaday_san.mp4 | |musica muye-mezimbaka_defunti.m4a
quarzo Aronne pettorale di quarzo e gemme (168) 68- festa del Dodi lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_pietre-gemme-ildegarda.mp4 | minerali_quarzo-ialino_rocca_saman.mp4 | 0119_ildegarda08.m4a |musica 21_il_dono_del_cervo.mp3
agrimonia Eupatoria a fegato, Verbena gli somiglia (176) 76- |Estasi-santaT lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_agrimonia_pardini.mp4 | | flora_margheritina-bellis_arnica.mp4 |musica ngonde2023.m4a
corregiola Centocchio stellaria e Corregiola insalata (189) 34.䷡ lume189 |po lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_piantaggine_centocchio.mp4 | flora_stellaria-centocchio-usi.mp4 | |musica ngonde2019.m4a
enulafuga Enula cimicifuga, par Idraste e Cohosh (196) 56-lume196 |CREATI lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_enula-viscosa_utile-femme.mp4 | flora_idrastis-irochese.mp4 | |musica
dandaniele Daniele e sogni di Nabucco ispira Giosia (198) 58-lume198 REGRESS lingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | film_bibla_giosia_legge-antiabomini.mp4 | film_bibla_daniele_e_nabucco.mp4 | film_bibla_regina_ester.mp4 |musica sdaime_livrinho_apocalisse_valdete.mp4
andreacris Andronico Cristo risorge a Pasqua X-185 (247) 47-lume247 CRISI: lingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | canto_maria-theotokos-crimea.mp4 | storiaNC_andronico-zar-decreto.mov | storia_cronologia_X-185.mp4 |musica 260413ayami_risaia.m4a
falcogufo Falco diurno e Barbagianni notturno (266) 17.䷐ lume266 |Aq lingua popè | foto uccelli | audiolibro | uccelli_rapaci_diurni_notturni.mp4 | uccelli-canti_distingui-strigiformi.mp4 | |musica 14-shamans.mp3
albicocco Albicocche aiutano, occhi e salute (312) 02-lume312-L'innam lingua latingreco | foto drupociliegio | audiolibro | frutteto_albicocco_potatura.mp4 | frutteto_albicoccopruno_innestoantico.mp4 | prunosusine-gialle-rosse.mp4 |musica 7-epopeaMalusahi-Rajuli.mp3
volpefaina volpi faine e cani fan macelli pollaio (333) 23-lume333 |Dante lingua alchemico | foto fauna | audiolibro | fauna_volpe-fox-pollaio.mp4 | fauna_volpe_e_biacco.mp4 | |musica 62_Ponto_deSao_Jorge.mp3
trifoglio Trifolrosso x vampate, Gramigna intestino (349) 11.XI -lume349 |La lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_gramigna.mp4 | flora_saeppola-canadese_usi.mp4 | trifoglio_fiorbenefici-e-acetosella.mov |musica gayatri432.mp4
21:lume021- Raseno cura la vite e narra la parabola (Gv 15): Gesù è la vera vite, e i discepoli sono i tralci: solo chi rimane unito alla vite porterà frutto. La connessione con Xristos è essenziale per portare frutto spirituale. |Luglio soleggiato fà vino assicurato, zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto, Settembre inclemente, vino quasi niente, se |poti-a-Luna-calante avrai uva abbondante. La vite insegna il mistero dell’unità: senza il tralcio unito al ceppo non nasce frutto. Così l'uomo, senza radice nel divino, si inaridisce. Epicuro ricorda che il vino, preso con misura, è igiene, medicina e sollievo, capace di rallegrare il cuore e illuminare la mente dopo la fatica del giorno. Troppo, stordisce; giusto, apre alla gioia. Il vino non è fuga, ma parabola dell’esistenza: tutto scorre, siamo polvere e vento, ma anche scintilla che danza. La coppa scioglie paure, abbatte dogmi e rivela che il giudizio è illusione: nell’ebbrezza sacra si cela la verità dell'amore e della comunione. Nei culti antichi il vino è rigenerazione: Dioniso muore e rinasce, Osiride è vite recisa che rifiorisce, Cristo è la vera vite da cui germogliano i tralci. Ogni coppa condivisa è un rito che unisce amici e generazioni, dissolve la solitudine, trasforma la morte in passaggio. Chi beve con cuore puro ricorda che il dolore si scioglie nell’amicizia e la paura svanisce nell’abbraccio del presente.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-|Epicuro uomo sano, sapiente prende Vino, igiene e medicina, rallenta suo declino, rallegra il desco quotidiano, dopo un giorno di lavoro umano, assieme fichi e fiori, cura depressione. Epicuro sceso in regno di Ade, offre vino a Persefone, quadrifarmaco la aiuta, scioglie dolori da confino, la rallegra e rischiara,quando preso con misura, pur laggiù nelle paludi, tra febbri e malaria, vino e artemisia, sostengon cura umana, assieme fichi e fiori, vino è consolatore, lenisce animo oppresso,ma fuor giusta misura, confonde e travolge, oracolo ti dice: se il poco basta, il troppo invece guasta, cerca un equilibrio, tra natura e rimedio, piacere e disciplina, nella palude ambigua, dove cura e veleno, convivono insieme. Vino è simbolo unità, scioglie dogmi e paure, svela illusione del giudizio, secondo Rumi e Omar Khayam, che ne decantano la cura, via di liberazione. La coppa è ricordare, che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divina, che si ebbra di amore, in comunione e pace interiore.
24:lume024- |Raseno viaggia al canyon del Biedano in compagnia di Lisa, seguono un sentiero di Felci, tra rocce e ombre, verso la vecchia capanna del sufi. Felce femmina allevia mal di pancia, tosse e infiammazioni. Felce maschile, il suo fumo crea barriera per tutte presenze negative nella notte di San Giovanni, protegge dai pericoli nascosti, e baciandola, propizia pioggia e raccolto. Le fronde secche nutrono il terreno, i germogli cotti purificano e allontanano i parassiti. Felce insegna a lasciare le maschere del conformismo e i sotterfugi/via di fuga dal presente: come la felce affronta le difficoltà con coraggio, tu cammina e impara la misura, resilienza e protezione, trovando forza e chiarezza dentro te, smetti recitare e abbi coraggio di mostrare autenticità, ciò rafforza l'anima, i pensieri e l'autostima che sostiene corpo e spirito. Ricorda che tu vali oltre ogni maschera che decidi di indossare, sopporta il male e aspetta il bene |FELCE pteridofita, è felice felino, e pastorale degli etrusci, pianta guida gente, ci narra Pardini, tiene fronde secche, pacciame per orto, mantiene potassio, e screma eccesso azoto, suoi germogli Felce mangio, scotti a vapore, rese |vermifugo, nei bagni e abluzioni, cotta in aceto.| Le felci dei boschi crescono tra ombra, sole e rocce, nutrendo alberi da frutto con cenere e sostanze minerali. La Capelvenere fornisce carbonato di potassio, ma l'eccesso sottrae frutti. La Aquilina (Pteridium aquilinum) prospera in terreni poveri e frane, può raggiungere 2 metri; rizoma e fronde contengono enzima thiaminase, che distrugge B1, ma cotta è sicura. La radice polverizzata vince tenie, mentre selenio riduce effetti tossici. Scolopendra vulgaris è tossica se cruda, ma nel vino casalingo stimola la milza, combatte tosse e catarri; ricca di tannini e acido gallico, rinvigorisce e supporta il sistema immunitario. Felce maschio (Dryopteris filix-mas) è nota da Plinio e Galeno come antielmintico: radice essiccata e polverizzata paralizza e stacca parassiti, espellibili con purgante salino; applicata su capelli cura pediculosi. Decotti alleviano reumatismi e crampi. Felce femmina (Polipodium vulgare) è dolce, perenne, tonica e leggermente lassativa; radice e fronde trattano mal di gola, digestione, disturbi occhi e petto nei bambini e greggi. Foglie di Felce muraria agiscono astringenti, oftalmiche, diuretiche e sedative; la polvere di radice cura infiammazioni.# Felci dei boschi, in ombra e sole, tra fenditure rocce, Capelvenere felce, carbonato potassio, cenere sue foglie, x alberi frutto, eccesso frutti toglie. |AQUILINA Felce, Pteridium aquilinum, terre povere frane, fugge arido clima, erba perenne, raggiunge i 2 metri, striscia rizoma, fronde emergenti; autunno rossastro, reca spore estate, ricaccia con incendi, fitte colonie, rivelano degrado, ambiente da curare, vermifugo rizoma, enzima thiaminase: tiamina B1 espelle, dal corpo umano, distrutta da calor, o essiccazione, micro dosi enzima, fa solo micro danni, usa felci cotte, la cruda ai ruminanti; altro principio, sa causar emorragie, anemia in ruminanti, cancro x stomaco, dare il selenio, fa regredir effetti, ma polvere radice, vince Tenie vermi. |SCOLOPENDRA Felce, Scolopendria vulgaris, pur tossica latente, detta lingua cervo, pianta per la Milza, usata da Galeno, nel vino casalingo, contro tosse e catarri, dice dr Bianchi, è immunostimolante, e antiparassitaria, in boschi umidi la trovi, vicino ai corsi di acqua, famiglia Polipodiaceae, tiene foglia grande, ricca di nervature, nella parte inferiore, spore in linee parallele, ha tannino e acido gallico, splenica stimolante, riporta le forze. |FELCE MASCHIO detta, Dryopteris Filix-mas, comune in boschi ombrosi, di castagno e quercia, rigogliosi cespugli, pure 1 metro altezza, narra Plinio e Teofrasto, Dioscoride e Galeno, rimedio antielmintico, efficace contro cestodi, radice Felce maschio, Polistica filix, con acido filicinico, paralizza il parassita, e lo stacca da intestino, un giorno di digiuno, purga vermi e tenia, segue poi un purgante, salino che aiuta, a espellere la tenia. Felce maschio essiccata, in polvere ridotta, sui capelli e peli, cura pediculosi, poichè ha stesso effetto, paralisi ai pidocchi. Felce in aceto decotto, combatte reumatismi, crampi muscolari, oppure lega foglie, attorno ai polpacci. |FELCE FEMMINA è dolce, POLIPODE volgare, perenne quercina, con fronde rotolate, come asta pastorale, ha ciuffi vigorosi, colonizza cose varie, Polipodio felce, produce sue spore, dai sori visibili, sotto loro foglie, inizialmente gialli, diventano marroni, Polipodia colagoga, secrezion bile noti: leggera lassativa, vermifuga purgativa, espettorante tonica, radice-strisciante, ha odore sgradevole, fresca o essiccata, primavera e autunno, sapore liquirizia; tiene saccarosio, che piace ai bambini, tisana sue radici, tratta i mal di gola, pure mal di pancia, bambini indigestioni, malattie petto e occhi, a greggi pastori; foglie meno attive, Felce Muraria milza, ha foglioline a ruta, astringente forza, oftalmica vulneraria, diuretica sedativa, polvere radice, su infiammazioni arriva. flora_scolopendro-felcervo_pardin.mp3
lume024-Cammina lento, il bosco ti sta già parlando: la Felce è soglia e transizione, lavora su parassiti e su eccessi nascosti (tenie pidocchi tossine sottili), è pianta che paralizza ciò che ti consuma dall'interno, ma se usata male, può togliere energia vitale. VERDE Pianta di margine, cresce in terre povere, frane e boschi umidi, rigenera suoli degradati e ha specie vermifughe, espettoranti e toniche. Suo mito GIALLO, è pianta di soglia tra umano e bosco, tra controllo e ascolto, priva di un fiore visibile, è mistero della notte di Notte di San Giovanni, protegge da spiriti e presenze ambigue. Felce è guardiana, toglie ciò che è parassita, rigenera il terreno instabile, e apre il mondo invisibile, iniziandoti in silenzio. Traduzione oracolare: Resta dove sei tra due mondi, ciò che ti consuma si staccherà da sé, se smetti di nutrirlo. Il suo respiro BLU è lento, un radicamento morbido, e al contempo, un cammino senza meta.
99:lume099- Micael confronta la paura, combatte il drago e difende la fede nei cuori/santuari redenti: dal basso all’alto, l'uomo discende per salire. Cielo e inferno son due volti dello stesso specchio. Satana è orgoglio che separa, Micaela/Beatrice il coraggio che risale. Milton racconta la caduta, Dante e Ibn 'Arabī la rinascita. La materia è ombra della luce, il male è intelletto spento. Ogni caduta è inizio d'ascesa, ogni abisso cela un cielo. Eva è sete di conoscere, Beatrice l'amore che guida. Lucifero è luce smarrita, l'uomo è scintilla che ricorda. Micael separa buio e verità, Gabriele annuncia la via. Raffaele cura la ferita, chi scende impara a guarire. Purgatorio è la soglia, il serpente un maestro travestito. Ogni sfera è un gradino dell'anima, ogni stella una memoria. Beati sono i giusti che salgono, non chi non è mai caduto. Ascesa è visione, non fuga: portare luce dove manca; nell'Eden perduto si entra dal cuore ritrovato. Scala è l’anima: ciò che oggi brucia, domani illumina.
| Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti.
Viaggio comparato fra Dante, Ibn'Arabī e John Milton. Milton narra la discesa nell’ombra dell’ego, mentre Dante e Ibn Arabī descrivono l’ascensione attraverso il Purgatorio (equilibrio degli elementi) e le sfere angeliche planetarie fino alla luce pura, dal basso (materia e istinto) all’alto (luce e intelletto). Paradiso o Empireo sono il ritorno alla luce originaria, al fuoco che non brucia. Paradiso Perduto di Milton e la Divina Commedia di Dante, due visioni speculari dell'universo. Milton guarda dall'alto verso il basso: racconta la perdita della luce e la nascita della storia umana. Dante guarda dal basso verso l'alto: narra la riconquista della luce attraverso conoscenza, amore e giustizia. Nell'uno l'uomo è cacciato dal Paradiso, nell'altro vi ritorna. Il primo comincia con l'orgoglio dell'angelo, il secondo termina con l'umiltà del beato. Due estremi di una stessa parabola cosmica: la luce che cade e la luce che risorge. Temi centrali di entrambe sono il libero arbitrio, orgoglio e obbedienza, luce e conoscenza. Satana è il simbolo della volontà che si separa da Dio, Adamo rappresenta la libertà fragile, l'uomo originario, disobbediente ma redimibile, poi sarà Dante pellegrino, smarrito ma capace di risalita libera e responsabile, mentre Eva la consapevolezza nascente, la conoscenza sensuale, successivamente sarà Beatrice, luce sapiente che guida all’amore divino, amore come via di conoscenza: caduta e redenzione. Il Serpente/tentatore è Satana/Iblis travestito, principio della curiosità perversa, sarà Ulisse, intelletto che vuole varcare il limite. Inferno è Pandemonium e Caos, fuoco e oscurità, regno ghiacciato e gerarchico, immobilità del male, energia negata, intelletto spento. Eden è Paradiso perduto e irraggiungibile sulla Terra, conquistato al termine della salita, con Beatrice, cioè itorno all’unità, la caduta si fa ascesa.# Il Poema epico di John Milton (1667), in dodici libri, in versi sciolti, racconta la caduta di Satana e dell'uomo. Milton intreccia teologia cristiana, cosmologia rinascimentale e politica puritana inglese. Lucifero/Satana: l'angelo più bello, rifiuta di servire e cade nell’abisso (Pandemonium), immobile nel ghiaccio; orgoglio dell’intelletto, luce che si separa dalla Fonte. Dalla disperazione nasce la sfida, meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso. Satana viaggia attraverso il Caos, oltre il Limbo, e raggiunge il neonato mondo terrestre. Dio/Empireo è presenza invisibile, luce eterna che ordina il cosmo, sede della Rosa dei Beati e dell'Amor Divino, luce pura, intelletto totale e silenzio dell'Essere. Adamo ed Eva vivono felici nel Giardino dell'Eden custodito da Gabriele, arcangelo della Luna, annunciatore di purezza, voce dell’ispirazione e della nascita, messaggero dell’Incarnazione. Qui, l'arcangelo Raffaele, dal Cielo d Mercurio, li istruisce sulla libertà e l'obbedienza alle leggi del Dao, sulla guarigione, armonia e medicina dell'anima. Satana si traveste in serpente e tenta Eva; entrambi mangiano il frutto proibito e scoprono la vergogna. Dio invia Michele a scacciare la coppia; Eva piange, ma riceve la promessa di redenzione. Michele guida le armate celesti, è Spirito della giustizia e dell’ordine nel cielo di Marte e forza solare che scaccia Satana e Adamo. Satana, tornato all'Inferno, viene trasformato in serpente insieme ai suoi seguaci. 8) Adamo apprende da Michele la storia futura dell'umanità: diluvio, redenzione e salvezza finale. L'opera si chiude con Adamo ed Eva che lasciano il Paradiso mano nella mano, col cuore saldo, iniziando la storia umana.
103:lume103- Danza di Yolanda, San Nicola veglia e la rondine passa i mari. Il destino gira come ruota, oggi in cima, domani a terra, ma sempre in danza. Accogli il cambiamento, lascia andare: ciò che si chiude ora è protezione, non castigo. Sfiorire non è sconfitta, ma lezione; non forzare, ciò che è tuo verrà. Lascia che il tuo passato sia seme, non ombra: anche lo scandalo può insegnare. Come la Portulaca, sii umile e solare, selvatica e accogliente, assorbi luce e trasforma le emozioni: rendi innocuo il veleno, muta la spada in carezza; con pazienza impara a digerire, cresci nella saggezza che consola e guida. La tua presenza è necessaria, dunque desiderata: chi del suo dona, riceve in abbondanza.| PORTULACA oleracea, la vedi da marzo, fino ad autunno, buon erba alimentare, rapida strisciante, gialli fiorellini, nobili sue forze. Porcacchia foglie, omega3 anti infarti, cespuglietti suoi, fra crepe marciapiedi, asfalto e bordure, carnose luci foglie, porcellana detta, annuale piccina, amata dai maiali, negli orti del mondo, resiste caldo e fame, Gandhi la incluse, in lista suo ashram, a contrastare fame, la usava per frittate: Portulaca in insalata, con menta e uova cocca, assieme a pomodori, o conserve sottaceto, sapore diverso, a mattino o alla sera, acidula al mattino, come mela renetta, a causa fotosinte, prende CO2 di notte, sapore asprigno, di giorno fa glucosio, tenuta sotto lingua, estingue la sete, acidi grassi contiene, |sfiamma omega3, con mais |omega-6. Produce molti semi, giugno-ottobre vedo, indica suol ricchi, a potassio magnesio, Portulaca accompagna, tutte le verdure, piante molto grata, da inizi della estate, ha sapore delicato, che in acqua degrada; rametti grandi bollire, ripassa padella, si conserva in frigo, pur 3-4 giorni, la pianta accumula metalli, dunque evita raccolta, presso suol contaminati. quid_portulaca_panacea.m4a
La Portulaca oleracea, abbinata all'Aloe vera, rinfresca e idrata, lenisce pruriti da punture, ha effetto antimicrobico leggero, riduce infiammazione, rossore e orticaria, grazie agli omega-3, e proprietà antistaminiche. Foglie fresche o cotte apportano vitamina C, aiutano il sistema urinario e depurano organismo. Calmano stomaco e bruciori, favoriscono diuresi e rinforzano immunità. Applicata localmente, riduce punture insetti, foruncoli eczemi; lenisce colpi di sole e infiammazioni cutanee. Foglie in frittata o minestre, con olio e aromi, mantengono proprietà nutritive e medicinali. Ha mucillagini delicate, facili da deperire; meglio seccare a metà e servare per inverno, o in alcol 60% a evitar fermentazioni. A, B6 e C, acidi ossalico e citrico; contrasta lo scorbuto. In Cina è ortaggio lunga vita: calma febbri, tumori leggeri, ulcere orali e denti vacillanti. Foglie masticate agiscono come antisettico e vermifugo, anche per animali. Portulaca rimedio quotidiano, che unisce nutrizione, prevenzione e cura naturale. Consuma cruda, lessata o in estratti. Favorisce equilibrio tra corpo e pelle, portando sollievo immediato e vitalità duratura.# |Portulaca e Aloe vera fresca, rinfrescante e idratante, lenisce prurito da puntura, leggero effetto antimicrobico. Portulaca oleracea, ricca in omega-3, antistaminica naturale, riduce infiammazione, rossore e orticaria, abbina ad Aloe succo, senza alcol o aceto, poichè posson fermentare, suoi gel mucillagini, se male conservati. |Aloevera+Portulaca han mucillagini e acqua, facilmente deperibili, metti Alcol conservante efficace, sia qui oltre 60%, nel preparato finale, a evitar fermentazione. Portulaca cotta/cruda, C contrasta lo scorbuto, vince + infezioni, di urinario tubo, sua foglia tiene yin, calma stomaco bruciore, diuretica depura, aiuta immunità, cura dermatiti pelle, e orticari punture. Portulaca Frittata, sotto sal qualche minuto, taglia a pezzettini, mergi in uovo sbattuto, con parmigiano sale e timo, o Persa maggiorana, soffriggi in olio olivo. Portulaca foglie, strofina su punture, di api e zanzare, foglie sopra i morsi, aspirano veleno, foruncoli ed eczemi, combatte emorroidi, malattie degli occhi, e calde infermità, come solari colpi, lenisce la pelle, surroga olio pesce, addensa minestre, nippo polenta riso, rinfresca A B6 C, acido ossalico, citrico e ascorbico, evita eccesso, acido scende con età, rami 16 foglie, lessa con patate, scotta in poca acqua, aggiungi aglio e grana. |Cina-ortaggio-lungavita, che calma tumori, succo calma febbri, e ulcere di bocca, ferma denti vacilli, foglie masticate, antisetti |vermifuga, a umani e animale.
108:lume108- |Yolanda canta la parabola degli amici dello sposo. Mt 9: Gesù risponde che, mentre è con loro, i discepoli non devono digiunare, come non sarebbe appropriato piangere quando lo sposo è presente: Il Regno di Dio è una festa, e la gioia di essere con Cristo è la base della vita cristiana. Il digiuno è per un altro tempo. La forza spirituale di Cristo è necessaria per liberare il mondo dal male, in Lui possiamo trovare il potere per sconfiggere l'opposizione spirituale. I propri desideri possono diventare un peso, specie se richiedono prestiti. Meglio cercare armonia nelle forze e risorse a disposizione, creando legami e relazioni inediti ma efficaci e sostenibili. Se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga. |CIPOLLA seminata, in fase luna calante, aiuta ortaggi bulbo-radice, che poi trapianterai, al secondo anno, anche consumo fresco, mentre in luna crescente, cipolla monta a fiore, prima del necessario. Cogli a primavera, se vuoi mangiarla verde, mentre x serbarla, cogli estate-autunno, metti a essiccare, prima di conservare, lascia penzoloni, e taglia il fogliame. Allium cepa, aromatica pungente, aiuta digestione, e libido dormiente, lenisce epilessia, collirio o inalato, cura svenimento, ammoniaca goccia naso, bulbo aiuta reni, elimina scorie azoto. Onion in ammollo, bollite 5 minuti, assieme col miele, allevia nausea tosse, aiuta bronchi-cuore, distrugge vermi tenia, abbassa pressione, diureti intera o a fette, piano vai sfregare, assorbe infezione, e ruggine di lame, fette di cipolla, appese a rami frutta, avan maturazione, uccelli tiene in fuga. Cepa veste a strati, fette nei calzini, assorbe infezioni, da sera alla mattina, 1 fetta comodino, assorbe sogno infido, cepa in ogni stanza, odor vernice addio. Buccia nei brodi, macerata non fa lacrima, mastica fetta, combatte sinusiti, bollir Cepa in vini, contrasta epidemia, febbre e varicella, morbillo e scarlattina. Cepa cotta dolce, come sulla pizza, succo fresco solve nausea, tosse pur vomito, bevi sera con fichi, combatte tosse fina.| La cipolla è una biennale rustica che germina a temperature basse. Si semina in luna calante da fine estate all'autunno, o a primavera in semenzaio. Ama terreni pH neutro e teme gelate e grandinate. Si coglie quan le foglie ingialliscono, si lascia seccare e si conserva appesa. Favorisce digestione, abbassa pressione, depura reni, combatte vermi intestinali, lenisce tosse, raffreddore e varicella. Suo succo fresco è applicato su punture e scottature.# |CIPOLLE 韭jiu, ha radici superficie, carnose resistenti, a basse temperature, germina a 1 grado, semina cipolle, in luna calante, da fine agosto a ottobre, in alveoli e cassette, un poco zolfo aiuta, appena sottoterra, il momento giusto sappi, dipende dal clima, e da varietà che scegli, più o meno precoci, a svernare nel campo. Cepa primaverili, pianti in semenzaio, da febbraio a marzo, o in campo marzo-aprile, per la raccolta estiva, trapianta le piantine, dopo 40/60 giorni, alte 15 centime, letame l'inibisce, poichè aiuta nematodi, cepa ama pH 6-7, e arvicole subisce, specie in mese maggio. Dove è troppo freddo, se le togli in Autunno, ripianto a febbraio, così passa Inverno, è pianta biennale, piantina in vasetto, vai trapiantare, ottimo sapore, teme grandine e gelate. Pre-fiorisce sbalzi clima, e idrici stress, in caso siccità, innaffia ma sospendi, 1 mese avan raccolta, foglie ingiallendo, cogli come aglio, fa seccar radici. Cepa e daucus carota, aiutano l'un l'altra, repellendo loro mosche, prova con arvicole, assieme ortica-acqua, o cenere cordone, attorno aiola cepa; se cambi di posto, cepa e insalate. Cepa elimina lo sporco, cruda è lacrimogeno, bisolfuro allilepropile, aiuta secrezione, gastrici intestini, mosche allontana, succo fresco su punture, 2 minute strofinata: Cepa sfrega a fette, su pelle di bimbi, allontane zanzare, vespe ed insetti, su ferite scottature, + fette di patate, gocce calma epilessia, in occhi o inalate. |ASFODELO Giglio mare, fiori fin estate, in Lazio e Sardegna, cipollone colto, intrecciato a farne ceste, e corbule del pane, famiglie con la mola, pane fanno assieme, asinello aziona pietre, fa girar molazza, mole di Sardegna, varia solo materiale, vulcan basalto tufo, mulino dei nuraghe: tra piccole valli, assieme ai lavatoi, riparati da tettoie, 1 gruppo fa lavori, panificare chiede, presenza di 3 donne, + infornatrice, compenso a pane sfoglie; orzo necessario, per ogni panificata, è pulito e spulato, mai viene lavato, cariosside + acqua, difficil macinato, talvolta grani orzo, leggeri tostato: farina + acqua impasta, forma ghimisone, forme pasta-madre, 4 kili cotte a forno, pani orzo in corbule, ceste asfodelo, riposano 6 giorni, avvolti in lino vero; cochidora con pala, sfoglia infornata, con lungo manico, regola forma spessore, in forno già caldo, brace-rami in fiamme, raccolti su lato, aiutan calor costante: inizia gonfiarsi, sfoglia è rigirata, diffusione vapore, separa sfoglia in 2, aperta con coltello, asportano mollica, piegati 2 a 2, a biscottare o carasare, conserva x 2 mesi, in bisacce tascapane.
lume108-|Cipolla scioglie e rivela, trasforma ciò che entra, Aglio decide e respinge, ora vedi loro antenati, nei campi pallidi dell'Ade, dove nel vento fumoso, camminava Castore e il suo cavallo, tra le piante di Asfodelo. Aveva il passo leggero, dei morti recenti, mentre sopra di lui, nell'Olimpo di Giove, Polluce suo gemello, mal sopportava l'eternità da solo. Immortale per nascita, sentì spezzata la propria natura, perché un gemello è metà di un'anima, così pregò il Cielo di dividere il suo destino. Da allora i due fratelli attraversano i confini del cosmo: un giorno tra i divini, un giorno tra le ombre; una notte sotto le stelle, una notte nei prati d'asfodelo governati da Ade. Castore portava a Polluce il peso della terra, della paura e della morte. Polluce riportava al fratello il fuoco e la memoria della luce. Forze intrecciate di vita e morte, carne e stella, limite ed eternità. E quando attraversavano insieme il regno dei vivi, i marinai durante la tempesta, dicevano di vedere due fuochi danzare, sugli alberi delle navi, così furono chiamati i Gemelli, perché nessun confine riuscì più a separarli. Asfodelo e Cipolla, mortale e immortale, selvatico e coltivato, androgini liminali, stelle simmetriche luminose, di una fratellanza sacra. Cipolla fa lacrimare, libera muco e secrezioni, fluidi e digestione, febbre infezioni e irritazioni, libera il trattenuto, il pianto è il suo linguaggio, tipico dell'Ade, dove l'ombra è trattenere, emozioni congestioni, ma in eccesso è dispersione, eccessiva sensibilità. Cepa protegge ambienti e cibo, e apre ciò che senti, la verità arriva a strati, e in oracolo ti dice: la vita si mantiene, eliminando il superfluo, ogni lacrima di verità, libera tua coscienza, eliminando i ristagni, riattiva il flusso vitale, in apertura graduale, senza fretta di capire. Se tu consoci con carote, repelle parassiti, sue fette metti in stanze, a purificare l'aria, se sotto il cuscino, assorbe sogni infidi, mentre nei calzini, calma febbre e infezioni. Cipolla cotta è dolce, nutriente in pizza e zuppe, cruda è più pungente, antisettica popolare, nel freddo su conserva, è nutrimento quotidiano, aiuta reni e intestino. Aglio e Cepa cruda, assunti giornalmente, fan sangue circolare, con cuore regolare, durante tuoi viaggi, se pancia fa capricci, ai sintomi nausea, ingoia 1-2 spicchi, zuppa aglio e cipolle, aiuta i |vaticini.
132:lume132- Ombre di un'eco che torna come vento leggero tra foglie sul mare, un’eco lontano mai pienamente suono, un fantasma intermittente appare a tratti come sprazzi di luce in un cielo coperto, parole sparse come petali di Camomilla comune, usata a propiziar fortuna al tavolo da gioco, qualcuno lancia i dadi del fato destino e riceve il segreto che attendeva da tempo, ma in cuor sapeva già, che un giorno sarebbe arrivato: ciò che in passato vi è sembrato incerto, inconcluso o un avversità, sta per essere palesato, per diventare un vostro ispirato vantaggio, abbiate con voi il bagliore del fuoco, fate la mossa decisiva, riconoscete e amate la sorgente interna del vosto amore esterno e scrivete una lettera in bottiglia: non sei qui, eppure resti presenza invisibile affacciata sulla soglia. In questo spazio sospeso, tra ciò che fu e ciò che non fu, imparo a stare solo, intero, con la memoria come compagna, e il cuore aperto al presente, non cerco più di afferrarti, non inseguo il fantasma ma ascolto il silenzio che lasci: non tutto ciò che tace è assente, non tutto ciò che risponde, resta. Ci sono silenzi che non sono una risposta mancata, ma camere profonde dove l'anima respira una distanza antica, come tra le stelle che brillano ma non si toccano. Il silenzio dell’altro diventa specchio: mi mostra cosa cerco, non cosa manca; resto nel presente a me stesso, intero, anche nel vuoto.| Sintesi di Montagne e Foreste del Sud-Est asiatico. Igorot e Ifugao, popoli di montagna, coltivano riso su terrazze nella Cordigliera filippina, vivono liberi seguendo i riti del raccolto. Bulul di legno custodisce i granai, spiriti Anitu vigilano sui semi, e i Diwata e Dewata uniscono l'uomo alla natura e ai defunti. Arrivano missionari, coloni e mercanti, ma le genti resistono, tra rivolte e preghiere, chiedendo autonomia e rispetto; nel Borneo, Dayak e Penan difendono la selva, tra Rafflesia e palme di Sago, contro il taglio delle foreste.Gli Iban del Kalimantan onorano gli avi col Gawai-Antu, festa biennale di vino di riso, canti tatuaggi e visioni. Lemambang e Manang entrano in trance per curare e pregare, il corpo tatuato diventa mappa, la pelle un libro sacro. Tra morte e rinascita, ogni gesto è ringraziamento, la vita è intreccio di radici, spiriti e antenati. Nel riso e nel canto sopravvive la memoria del mondo e l'eco dei tamburi chiama ancora gli dei della foresta.# Tra villaggi |KAIGORO, di Ande filippine, son chiamate Igorot, genti montane native, in villaggi indipendenti, coltivano riso, presso di |Banaue, fieri universali, carne cane in mito. Nella fiera in Usa, presso la Luisiana, conquista americana, origina un hotdog, vendute al padiglione, dove esibito venne, folklore dei filippini, e mille altri nativi, donne uomini e bambini: etnie sorvegliate, da soldati filippini, Negritos e Dumagat, Moro di Mindanao, Magayan o |mangyans, di isola Mindoro, aborigeni Visayan, Kalinga e Bagobo; 4 milioni persone, in 40 gruppi diversi, tra miniere oro, cercate da europei, arrivano i coloni, assieme missionari, scoprono i Moros, nativi musulmani, qui giunti coi Moghul, Grande Tartaria, spagnoli lascian gioco, a Usa unificata, ora Filippine, colonia americana, indio non capisce, la proprietà fondiaria: rivolte in cordigliera, forzata povertà, gran disboscamento, li porta alle città, indigena protesta, organizza comitati, autonoma regione, e risposte militari. |IFUGAO cultura, ruota attorno al riso, 1 elaborato calendario, semina e consumo, collegano feste, ai riti miti e tabù, feste ringraziamento, nel rito di Tungul, cioè giorno riposo, che vieta ogni lavoro, bayah vino di riso, con mix erbe sacre, gusci di conchiglie, tritate per betel, assieme areca noce, ricorre nelle feste. |Bulul/Anitu è, una scultura legno, usata da guardiani, di loro campi riso, sculture stilizzate, immagini degli avi, con prana caricate, trasmetton derivati. Anito è pure nome, collettivo credo, nome degli spiri, e parenti deceduti, bulul seduto a terra, a braccia conserte, son spiriti natura, sorvegliano messi. Bulul maschi femmina, pure messi assieme, con simboli sessuali, mortaio e pestello, 1 gran granaio chiede, almeno due bulul, ricordan manichini, Indocina rito pur: nativi filipinos, discendon dai Moghul, Diwata filippine, Devata indo-moghul, Dewata indonesiani, e Pi in Indocina, elfi fate e ninfe, benevoli o neutrali, recan salute e messe, sol se rispettate.Ttra |DAYAKI Borneo, cresce la Rafflesia, primo fior pianeta, amato dai |PENAN, amici a |Bruno-Manser, svizzero amico, ce narra loro grida, di protezione selva: vivono i Penan, su piccole palafitte, poco amano conflitti, son senza gerarchie, aman bimbi società, raramente puniti, mai obbligati a lavorar; veneran anziani, ma anche i funzionari, che li deportano via, tra fame e malattie, depredan loro terre, le fanno disboscare, poi esportano legname, nel mondo capitale. Penan sopravvissuti, continuan coltivare, riso taglia-bruci, e raccolgono il Sago, amido di palma, commerciano i dayaki, scambiano i prodotti, con sale e tegami. |IBAN dayacchi, popolo confinante, sul fiume Kapuas, nel |Borneo-Kalimantan, loro celebran biennio, festa dei defunti, |Gawai-Anitu che, assomiglia |Byeri culti: da cacciatori teste, Iban trofeo passato, migrarono tra i fiumi, via dal sultanato, conquistan territori, a riso coltivato, per sterili mogli, tatuaggio è celebrato; pratican nel rito, tessere e tatuare, in festa Gawai antu, di Iban dipartiti, ricorre ogni 2 anni, tale Borneo buiti, i popoli Daiaki, qui celebrano i miti: auguri e presagi, lavoro divinazione, random strategie, di continuazione, aiutano famiglie, Iban oggi ospitali, offre |Tuàk-vinoriso, onorano i Gawasi; gli avi del clan, che primi son sbarcati, trattan con rispetto, il riso propiziato, assieme altre piante, stile vita rituale, avi sogni e trance, dei popoli dayake: se inviano istruzioni, affar quotidiani, citan Leka main, loro libro religioso, testo rito cantato, da lemambang bardo, prete tukan-sabak, o manang sciamano; manang contadino, cura malattie, clima e scorte cibo, donne ed office, lemambang e manang bali, sama berdache, tutti vanno in trance, o bevono tuake. Morte-Fertilità, sono assi primari, su cui ruota creazione, e tutti tatuaggi, di spiriti alleati, pantang lutto funerali, se manang fallisce cura, rifanno tatuaggi, rituale nuova mappa, che guidi passaggi. GAWAI ANTU festa, dei trapassati, beban legna sungkup, incontro iniziale, ngambi buluh: bambu x cerimonia, ngeretok: produzion sungkup, ngalu Antu: benvenuto a spiriti, nganyam: preparazion mini ceste, minta manok: ricerca pollame offerte, mandok: produzione vino riso, detto tuàk, Tubai Gawai: pesca con radici, ngambi ngabang: inviti x ospiti, mantar ngeraran: preparazione Gawai, nikika orang ngirup Buluh: accogli Bulul, bedigir: accoglienza ospiti, begeliga: discorso di ospite anziano, ngalu Petara: procession benvenuto a spiri, ngerandang Jalai: danza che pulisce la via, ngelalau danza bulul: che definisce la via, berayah pupu buah rumah: danza guida spiri, nimang Jalong: Lemambang canta sul vino, muai Rugan: distruzione tabernacolo, bebungkar Ruang: pasto di carne e vino, ngambi Tebalu: fine lutto di vedovi, nganjong buloh: bevuta vino ai garong, berangap: cibo e denaro al padrone casa, nganjong sungkup: totem fatto al cimitero.
||Zodiaco italico e cinese (Topi Bovini Tigri Conigli Draghi Serpenti Cavalli Capre Scimmie Galline Cani Maiali) assieme ai Tipi di Jung, Palmistry (chiromanzia) Enneagramma (tipi di Gurdjeff) e agli Orixás dell'Umbanda, re e regine di un tempo, sincretizzati coi Santi cattolici e i Cieli/gironi di Dante, oltre che con gli archetipi universali e influenze archetipiche, degli arcani maggiori dei Tarocchi, simili a divinità planetarie egizio-romane, forze cosmiche e influenze nella vita umana. Leggi e rifletti su quale descrizione ti risuona di più tra i dodici modelli di auto-conoscenza e crescita personale, identificati da tipi di personalità, con motivazioni, paure e traiettorie diverse, sebbene ogni individuo può presentare tratti di più tipi.
168:lume168- festa del Dodici Therabuti. Nel tocco del silenzio si cela la preghiera più dolce che cresce ad ogni respiro, nell'attesa del dono supremo: la fusione d’amore tra corpo e spirito. Oracolo: la tua anima danza come come la rosa che sboccia: segno di una rivelazione interiore imminente. attraverserai un cammino dove luce e ombra si fondono, e nel confronto con le tue paure e ombre troverai la saggezza, come Dante, nel suo cammino dell'anima verso casa, ascolta il sussurro del divino che arriva come il vento sulla rosa: ti guida verso l'equilibrio tra mente e spirito, un ponte invisibile che unisce mondi diversi dentro di te. I maestri interiori (santi, dervisci, antichi saggi) ti indicano di fidarti del silenzio e della contemplazione. Abbandona il bisogno di controllo e apriti alla danza della vita, dove il corpo e lo spirito si fondono in amore e accoglienza. Questo è il tuo invito a viaggiare oltre la parola, verso la pace che nasce dall'unione con ciò che è più grande di te. |freddo a gennaio fa ricco il granaio| Ildegarda vede l'uomo come centro d'universo, formato dai quattro elementi terra, fuoco, acqua e aria, influenzato dal meteo, vento e piante, e tramite le gemme mantiene guarigione fisica, mentale e spirituale. L'uomo è giardiniere della natura, che scambia ed è influenzato da pensieri ed energie. Il peccato originale ha trasformato la bile lucente in bile nera, generando malattie collegate a collera e malinconia. La cura consiste in digiuno, obbedienza, vita monastica, e l’uso di cibo, profumi, musica e gemme per liberare la mente da tossine e pregiudizi. Le pietre rafforzano l'anima e le virtù, riducendo la causa di malattie legate a rabbia, tristezza, impazienza e sensi di colpa. Minerali come oro, argento e rame, attivati da saliva, acqua o vino, sono rimedi personali e agiscono attraverso la pelle. Le dodici pietre del pettorale di Aronne, simbolo delle tribù d'Israele (Gran Tartaria), rappresentano la difesa della città di Dio e lo splendore divino. Calcedonio calma la collera. Quarzo rutilato aiuta la concentrazione; occhio di tigre allontana malocchio e attira denaro; cristallo di rocca cura occhi, tiroide e rinvigorisce; ametista protegge da ubriachezza e malefici; smeraldo cura occhi, febbre e purifica il sangue; zaffiro favorisce saggezza, calma collera e disturbi oculari. Le gemme agiscono su corpo, mente e spirito, rafforzando fede e virtù, e mantengono equilibrio contro influenze cosmiche e ambientali. Digiuno, acqua calda e canto accompagnano la loro azione, mentre la fiducia in Dio completa la guarigione. L’uomo partecipa di Dio tramite la forza sessuale, che deve essere equilibrata per preservare salute e vitalità. Indossare pietre grezze nate dal sole e dagli elementi previene influenze negative. Le gemme, attivate da suoni e luci celesti, regolano ormoni, sistema nervoso e immunitario, aprendo finestre sensoriali verso mondi spirituali. Così il quarzo, la calcite e altre pietre sono strumenti di equilibrio e guarigione, usati sin dall’antichità da sacerdoti e sciamani, per risanare corpo e anima.# Ildegarda vede umano, centro di universo, fatto in 4 elementi, terra fuoco acqua aria, apprende influenze, di meteo cielo e terra, vento freddo e piante, a mezzo delle gemme, mantiene guarigione, fisica e mentale, luce spirituale. Intera creazione, riflette dentro uomo, così lui diviene, adatto giardiniere, che gioca con natura, a sostenere vita, scambia e catalizza, a mezzo del pensiero, influenza ed è influenzato. Adamo stava bene, finchè disobbedì, e fu malinconico, così satana potè, instillare tristezza, che muta la Bile, cioè cristallo lucente, in bile nera liquefatta, che sale al cervello, come gas di collera, generando malattie, ad essa collegate. La cura consiste, in digiuno eremita, oppure obbedienza, o monastica vita, al fine preservarsi, da collera seduzioni, apprezzare cose buone, cibo e profumo rose, musica o gemme; se liberi mente, da etichette pregiudizi, riduci suggestioni, assieme a tossine, credere è creare, tuo corpo sa già tutto, scopri cosa chiede, vedi interior flusso: ansia e depressione, in modo ricorrente, dan gastriti infette, a tratto digerente, orecchi-naso-gola, o eczema sulla pelle, reumatiche affezioni, e malattie veneree; se fai sudare pelle, aiuti respirazio, usa la tua forza, a fare coltivazio, pelle ben traspira, aiuta percezioni, se vesti lino o lana, canapa o cotone. Guarigione con pietre, inizia rafforzando, anima virtù, che agiscono sul corpo, influenzano causa, di tutte malattie, rabbia e frustrazione, smodatezza e tristezza, ateismo e sensi colpa, impazienza e cecità. Ildegarda cita, minerali curativi, oltre perle fiume, oro argento e rame, a contatto di vettori, saliva acqua vino aceto, come si lecca ferita, come bimbi tedeschi, mentre sputan su ferita, o portan dito in bocca, a sedare e curare, antibiotica saliva, unita a forza gemme, rimedio personale, a stare ancora bene: effetto delle pietre, agisce per via pelle, a men che Dio non voglia, sfida è guarigione, 1 malattia comprende, senso ancor non visto, a rafforzare fede, o doti latente. 12 Pietre primarie, della città di Dio, pietre apocalisse, difesa dal nemico, simbolo bellezza, e splendore divino. Giovanni in visione, vide nuovo cielo e terra, poiché i precedenti, scomparsi con il mare, nuova Gerusalemme, scendeva dal cielo, pronta come sposa, adorna per suo sposo, mentre una voce, usciva dal trono: ecco io faccio, nuove tutte cose, scrivi tal parole, certe e veraci, Io sono Alfa e Omega, Principio e Fine, a chi ha sete darò gratis, acqua fonte vita, e chi sarà vittorioso, erediterà tutti i beni, io sarò il suo Dio, ed egli sarà mio figlio, io Dio-con-loro, tergerò ogni lacrima, svanirà la morte, lutto o lamento, poichè tutte cose, di prima son passate. Poi uno dei 7 angeli, con sette coppe flagelli, venne a Giovanni, e lo invita a vedere, la adorna fidanzata, sposa di Agnello, in spirito lo porta, su monte alto grande: mi mostrò Gerusalemme, città di oro puro, scendeva dal cielo, con gloria di Dio, simile a una gemma, diaspro cristallino, cinta da un gran muro, con dodici porte, un angelo a ciascuna, porta nome scritto, di 12 tribù, dei figli di Israele. Le 12 dodici porte, son dodici perle, mentre la piazza, oro puro trasparente. Cristallo glaciazione, impronta vibrazione, impressa in pietra lava, orienta campo ago, magnetico terrestre, capace a curare, le cellule sfasate, poichè restituisce, vibrazio naturale. se ogni malattia, è peccato originale, accetta malattia, a mezzo fede in Dio, come pane e vino, Acqua serba dati, orienta sue intenzioni, verso un dato scopo, con canto preghiera, pur gemme preziose, medium guarigione. |HILDEGARDA cita Gemme, attivate da suoni, luci firmamento, nemiche al maligno, regolan ormoni, conduzione nervosa, sistema immunitario, e organi dei sensi, che come finestre, collegano i mondi, e lasciano passare, influenze atmosfere, ambientali e sociali: se gemme preziose, usan stesse finestre, indossarle previene, distorte influenze, pietre grezze nate, nel ciclo del giorno, da calore sole, acqua aria o eclissi. 12 pietre, sul pettorale sacerdoti, detto Razionale, da egizi ebrei e thari, così quarzo sfera, che vede nel futuro. Angeli protettori, trasmettono messaggi, a mezzo di pietre, ai 5 sensi aperti, dove entran pure, perturbazioni clima, e cosmo subcosciente, potenza Trinità, Dio è forza vital, Figlio è geometria, fuoco lucente, è Spirito santo, che infiamma i cuori, e caccia ateismo. Mondo è teatro, amor per terra e cielo, colore ama occhio, Tono su orecchio, Profumo per naso, Gusto su lingua, Pelle è tatto e moto, digiuno è prima cura, assieme acqua calda, e canto-coltura; dopo Ildegarda, gran Tartaria invecchia, 5 vizi disgreganti, son mancanza di rispetto, vagabondaggio, magia e avidità, tristezza e ateismo. Dio tuttavia, custodisce finché, sussiste desiderio, di umano verso Lui: se a Dio nulla chiedi, nulla ricevi, sviluppa fiducia, lo chiami a gran voce, ora lui ti aiuta, discorso di montagna: afflitti consolati, miti ereditan terra, misericordiosi avran misericordia, perseguitati il Regno Cieli, siate calmi e felici, in 13 felicità, chiunque pecca, è servo del peccato, tu guarda il sole, ama vita gioiosa, porta pietra Giacinto, o vino Zaffiro, a calmar troppo ardore. Incontrare Dio, è facile poiché, uomo vi partecipa, a mezzo sua libido, forza qi sessuale, sprecata sen controllo, fà + invecchiare, vivila normale, senza abusare, nuoce a sessualità, troppo caffè e maiale, donna responsabile, scelga buon momento, per suo concepimento. |CALCEDONIO quarzo, ha massa compatta, silice fibrosa, realizza ornamenti, virtù ogni colore, come calcedonio blu, ramato rosso e rosa, posto su pelle, la collera resiste, nessuna offesa tocca, pur se giustificata, con sauna e castagne, rende lenti ad ira, così buon oratore, diviene chi la tiene, con fiato inumidita; nasce dopo tramonto, donando sangue freddo, aiuta nei processi, lucens in sermone, fiutata e leccata. |QUARZO rutilato, detto Sagenite, contiene rutilo, biossido titanio, riflette la luce, include aghiformi, di vari colori, lavora sul plesso, aiuto a concentrar. Quarzo tormalina, o rocca ialina, potere amplificato, da tormalina nera lente, pulisce campo aurico, e aiuta psiche scudo. Avventurina verde, aiuta epidermide, e esser + paziente, migliora autostima, amore per la vita. |Occhio di tigre, effetto gatteggiamento, secondo Hildegarda, allontana malospiri, attira il denaro, con pensiero chiaro, dona sicurezza, permette illuminazio: occhio di gatto, grigio con striatura, aiuta intuizione, e radicare a terra, Occhio di falco, altro quarzo trigonale, blu scuro che protegge, occhi dai malocchi, ad Horus associata, lavora sottile, a risolver malattie. |Cristallo di ROCCA, nasce da acqua fredda, ghiaccio brunastro, che fondere non puoi, usato per bicchieri, e occhi intorpiditi, scaldalo nel sole, spesso poni su occhi, leva amor nocivi, e tu vedrai meglio. Usato dai Maya, a calmare tiroide, che rende occhi fuori, e porta a cecità, riduce gozzo al collo, gonfiore da tiroide, riscaldalo al sole, su esso versa vino, il malato beva spesso, e porti pietra al collo, gonfiore sparirà. Cristallo di Rocca, potenzia rituali, di aborigeni sciamani, amplifica messaggi, ogni energia, purifica aura, e blocca chakra porta, allevia gastriti, e problemi cardiaci: il malato cuore e pancia, fà scaldar cristallo, versa sopra acqua, un ora e poi levarla, beva spesso acqua, e tutto starà meglio. Sole penetra profondo, attiva molte pietre, anche se fa caldo, a lungo resta freddo, quarzo Rosa è dono, da Eros ad umani, a farne gioielli, e pietra fertilità, come amore puro, lavora chakra cuore, amplifica coraggio, affrontar problemi vita: improvvisa impotenza, sincope o fatica, scrofola tubercolosi, sopra ganglio collo, prendi ialina Rocca, dopo caricata al sole, poni su zona corpo, lasciala + ore, premuta pure un ora, tra ombelico e petto, e versa vino spesso. Quarzo citrino giallo, ha ferro trivalente, raro da trovare, attrae qi e denaro, supporta imprenditori, citrino in portafogli, equilibra energie, a volte è ametista, trattata e spacciata: Ametrino è mix, ametista e citrino, due piete usate insieme, a equilibrare num, e vena creativa. Libro Esodo cita, pettorale del giudizio, che Aronne e sacerdoti, facciano con oro, e porpora viola, quadrato di forma, incastonato di gemme, disposte in 4 file, di seguito elencate: Cornalina Topazio Smeraldo, Turchese Zaffiro e Berillo, Giacinto Agata e Ametista, Crisolito Onice e Diaspro; inserite entro oro, ognuna tiene nome, sigillo di tribù; pettorale abbia catene, cordoni anelli oro, passanti su spalline, e cintura di efod, di porpora viola, che fissan pettorale, bene sopra efod. Aronne tiene nomi, delle tribù misrael, sopra il suo cuore, quando entra nel Santo, davanti al Signore, giudice supremo. |AGATA è genio, di pietre preziose, nasce da sabbia, battuta da tempesta, se scaldata al sole, o mattone caldo, posta su pelle, estrae veleno zecche, ragni e scorpioni: indossata su pelle, + intelligenti rende, previene epilessie, che luna piena vende, 3 giorni in acqua calma, pesti susto e stress, durante fasi luna, per 10 lune cura, e avanti coricarsi, metti nella mano, gira per la casa, a tener lontani ladri. Agata ciondolo, realizza talismani, protegge neonati, aiuta memoria, è occhio Shiva, la blu del Botswana. |ONICE è un agata, a strisce nere e bianche, nasce nei crepacci, come i calcedoni, mentre onice egizia, è bruna calcarea, e Onice nera, se ha striature bianche, è onice silicea, di Messico e Brasile, crea sintonia, cura mali orecchio, rafforza immunità; nel petto sacerdoti, è in quarta fila, cura influenze, cosmiche e ambientali: cresce in terza ora, con cielo annuvolato, clima che influenza, umor sangue circolare, se cambiamenti tempo, dà crisi angina petto, specie gli occhi azzurri, subiscono influsso, rimedio universale, è Onice e Finocchio. Chi sente dolo a cuore, o fianco sinistro, 1 onice indossi, lo scaldi in mani e pelle, poi versi in vino caldo, bevuto spariranno. Milza purga cuore, ma teme i cibi crudi, tu cuocili con spezie, come aceto e sale, i dolori della Milza, gonfia da infezioni, capra cotta in vino, con Onice inclusa, mentre a febbre forte, onice in aceto, almeno 5 giorni, abbassa temperatura; se sei persona triste, da malinconia, Onice tu guarda, portata a collo o polso, dopo poni in bocca, e tristezza passerà. |AMETISTA ninfa casta, Bacco si invaghì, mentre era ubriaco, la volle a ogni costo, inizia inseguirla, la ninfa chiese aiuto, Diana allor la muta, in cristallo quarzo. Bacco commosso, getta vino su pietra, che prese color viola, per rinsavir da sbornia, così chi indossa pietra, tempra ubriacatura, ametista in bicchier vino, evita sbornia, lavora sesto chakra, occhio in stile sobrio; cristallo di rocca, colore violetto, chiamano ametista, che nasce in sole alone, bagna con saliva, e poni a macchie viso, sgonfia parti gonfie, bagnata con saliva; fregare 1 ametista, su zona puntura, specie di zecche, e pidocchi pulizia, portarla con te, nei viaggi in sottobosco, fuggono le serpi, e le persone ostili; davanti al sacerdote, un aquila la pone, nel nido suoi pulcini, occhio che la vede, brucia suo malore. |BERILLO Acquamarina, o azzurro smeraldo, è tedesco Brille, cura lenti occhiali, pietra di Giove, pacifico lo rende, benefica per occhi, che purga dai veleni, sua polvere raschiata, a digiuno 5 giorni, veleno sarà espulso, con vomito o con feci, sapendo che berillio, in eccesso avvelena, dà febbre omeopatia; nasce in acqua schiuma, come il mare spurga: se polvere berillio, agisce contro veleno, aiutan tutte gemme, virtù religiose, esorcismo contro i mali, e malattie mentali. |GIACINTO di Ceylon, e Zircone oro persiano, se hai occhi annebbiati, poni giacinto al sole, la pietra ricorderà, che da elio proviene, poi bagna con saliva, ponila su occhi, saliva è gran collirio; se tieni febbre, versa buon vino, esponilo al sole, mettici 1 giacinto, pure un pezzo acciaio, bevi a digiuno, se sole non brilla, scalda vino presso tiglio. Infezioni di bimbi, morbillo e scarlattina, hanno forti febbri, 2 - 3 giorni pur, nascono da mute, di clima repentino: chi viene perturbato, da magiche parole, se perde la ragione, cura con giacinto, e pronunci tal parole: Dio che ha tolto gemme, al diavolo ribelle, ti liberi da turbe, e incanti di parole. Se hai forti tentazioni, libidine assai forte, Giacinto tieni accanto, e guarda attentamente, agisce sul cervello, spegnendo eccesso ardore, fai riscaldare al sole, o a fuoco tiglio faggio, poi fai segno croce, con gemma attorno ai reni, e su ombelico centro, libidine sparisce, maschile o femminile: sanGiacomo portava, orecchino giacinto, a purifcar peccati, col suo calore mite, nato presso Aurora. |DIAMANTE respinge, incudine e martello, vero o artificiale, nato da pressione, trionfa sul fuoco, e ogni materiale, chiamato calamita, venne in tempo antico; metter diamante in bocca, soffoca cattiveria, mentre aiuta parola, e canto verso Dio, dove falso silenzio, è cinico ateismo: su persona frenetica, se fugge digiuno, usa diamante in bocca, calma ira e menzogna, e toglier dipendenza. |SMERALDO assorbe verde, lo cristallizza in vita, occhi tuoi riposa, se guardi suo colore, fratello Acquamarina, che ha colore azzurro, lo fissi a lacrimare, purifica ogni male; nasce nel mattino, primi raggi sole, fotosintesi aiuta, e cura epilessia, caccia debolezze, se portato al collo, protegge da febbre, di virus influenze, artrite o malaria; purifica sangue, anche reumatismi, se hai infezione scalda, poni smeraldo in bocca, ripetilo + spesso, e malessere scompare; in crisi epilessia, poni smeraldo in bocca, quan ritorna in sé, levagli la pietra, che guardi intensamente, dicendo la preghiera: come Dio riempì la terra, mi infonda sua grazia, mi arresta turbolenza; anche in mal di testa, scalda nella bocca, e passa fronte e tempie, pur cura sinusiti, cioè cronico catarro, con minestra di smeraldo, vino e fagioli. |ZAFFIRO cielo, rende uomo felice, tiene ossido titanio, cugino del Rubino, entrambe corindoni, forza sul metallo, sintetiche da vetro, da isola Saffir. Amore di saggezza, nasce a mezzogiorno, scaccia mal mentali, collera e impazienza, se hai disturbi ad occhi, scaldalo alla mano, ponilo su occhi, per tre mattine e sere, essi guariranno; chi ha congiuntive, chi sta perdendo vista, metta zaffiro in bocca, mattina a digiuno, con dito togli saliva, tocca poi occhi, che torneranno chiari. Artrite in tutto corpo, fa perdere pazienza, a causa dei dolori, poni nella bocca, zaffiro gemma, aci urico sparisce, sebbene a vincer collera, basti il digiuno, o comincia giornata, 1 zaffiro leccando, e concentra tue faccende, aiuta intelligenza; per malattie nervose, legate a influssi aria, ecco la preghiera, con zaffiro in cera: O spirito maligno, allontana da persona, poichè la tua bellezza, sparì alla tua caduta, dal mondo delle gemme. Vino con zaffiro, combatte erotomania, salva vita coppia, e professor protegge, da ardore delle allieve; anche le donne, che chiedono in preghiera, di spegnere ardore, fan bere questo vino, minimo tre gironi, ai loro spasimanti, oppur bevon se stesse, se 1 uomo non le vuole: chi ha grande passione, per una persona, può ber vino zaffiro, se cerca libertà. |PRASIO è quarzo verde, cugino di ametista, ugual cristallo rocca, nasce verso sera, quan sole si ritira, e viene la rugiada, che molte cose cura. Febbri molto alte, morbillo e rosolia, fan pelli molto rosse, dette scarlattina, così person confusa, in seguito a caduta, o colpo ricevuto, mescoli quel prasio, a grasso di maiale, salvia in parti uguali, scalda a sole e spalma, dolente zona calma. med_ildegarda05.m4a
Il quarzo è una silice a struttura trigonale e durezza pari a 7; nella sua forma ialina, chiamata cristallo di rocca, è trasparente e rafforza cuore e polmoni, rilassando tensioni e alleviando irritazioni di mente e corpo. È un cristallo di energia: laser, dispositivi digitali, PC e radio usano quarzi vibranti; se questi smettono di vibrare, il quarzo si dissolve, segno della perdita di informazione che essi trasmettono. Il quarzo affumicato, talvolta ialino, allontana paure o le trasforma in forze positive. Il ghiaccio, anch'esso un cristallo con struttura esagonale simile a fiocchi di neve, dà la sensazione di freddo quando tenuto in mano. Il cristallo di rocca migliora la vista, agisce sul cuore e sulla tiroide, irradiando energia e regolando l’oscillazione cellulare su frequenze normali, moderando l’euforia. Digiuno e pensiero sul divino favoriscono questo equilibrio, aiutando a contrastare menzogne e litigi, come suggerisce Dante in Antipurgatorio, dove descrive gemme preziose che adornano la città di Dio. Diaspro cura udito, muco e raffreddori, combatte durezza d’animo, sclerosi e vigliaccheria. Zaffiro calma occhi ed erotomania. Calcedonio dona eloquenza e pazienza, utile contro coliche e nervosismo. Smeraldo cura epilessia, Sardonice libera da collera e stupidità, ridona disciplina e udito. Cornalina, crisolito, berillo, topazio, crisoprasio, giacinto e ametista completano le dodici pietre del pettorale di Aronne, ognuna con proprietà curative specifiche. Ametista scaccia tristezza e malefici, proteggendo da cattive compagnie e serpi. Onice allontana dolore e tristezza, mentre agata sviluppa sensibilità e intelligenza; il diamante cura colpi apoplettici e rende dolci le parole.# |QUARZO silice, se ridotto a sabbia, reca vetro struttura, cristallina trigonale, durezza pari a 7, ialino è trasparente, cristallo di rocca, rafforza cuor polmoni, rilassa tensioni, allevia irritazione, di mente e corpo, miglior rapporti amore: cristallo energia, usano i laser, pc radio e tv, digitali orologi, usan quarzi vibranti, se smettono vibrare, sciolgon come neve, manca informazione, che da essi proviene. Quarzo affumicato, a volte par ialino, allontana le paure, oppure le converte, in positive forze. Ghiaccio è Cristallo, sensazione freddo, tenendolo in mano, struttura esagonale, come fiocchi neve. Cristallo di rocca, la vista migliora, al sole scaldato, agisce sul cuore, e ghiandola tiroide, irradia energia, su cellule moto, regola oscillazio, su normale frequenza; modera Euforia, pensando molto a Dio, digiuno e astinenza, contro la menzogna, cura le bugie, con diamante in bocca, o porta Berillio, a fermare litigi. Dante in Antipurgatorio, cita gemme preziose, uscendo dal cunicolo, alla luce della valle: a occhi miei ricominciò diletto, tosto io uscì fuor aura morta, che m'avea contristati occhi e petto: dolce color d'oriental Zaffiro, onde si corona a bel zaffiro, come vivo Topazio a fiumi, o fresco Smeraldo posto dinanzi, quasi aDamante che lo sol ferisce, Perla bianca in fronte, dentro Cristallo di rocca, parea ciascun Rubino, rubin che oro circunscrive, come in Vetro e ambra o cristallo. Le mura adorne in gemme, DIASPRO è primo strato, cura udito e muco naso, raffreddori da fieno, vizi e animo durezza, che i calcoli reca, sclerosi e vigliaccheria, e poi rassegnazione. ZAFFIRO è secondo, gemma cura occhi, calma erotomania. |CALCEDONIO è terzo, dona eloquenza e pazienza, e Ildegarda consiglia, contro coliche fegato, Vino-spento per nervi, e Calcedonio azzur pazienza, posto su una vena, dà forza a stare calmi, o usalo in bracciali, così mediti tristezza, che colica genera; quarto è SMERALDO, che cura epilessia, SARDONICE è quinto, e bene ci libera, da collera e stupidità, e riporta disciplina, Sardio cura emicrania, ridà udito a orecchio; sesto è CORNALINA, settimo CRISOLITO, ottavo è BERILLO, nono è TOPAZIO, che assieme a preghiera, protegge dal male, e il vino topazio, rende occhi chiari, decimo CRISOPRAZIO, che purga diablo possessioni, mentre Prasio quarzo verde, su eczemi con febbre; undici è GIACINTO, che schiara gli occhi, cura follia malocchio, ascessi febbre allergie; dodici è AMETISTA, che scaccia tristezza, su travasi e gonfior sangue, cattive serpi e ladri, lei cura pure tristezza, generata da vipere, cattive compagnie, e serpi evitan luoghi, dove irradia ametista. ONICE aiuta, a scacciare tristezza, dolori cuore e fianco, guardala attenta, e mettila in bocca, tristezza sparirà, assieme le disgrazie: se manca tristezza, è assente disgrazia, 8 beatitudini, contro 8 disgrazie. Calamita cur follia, Agata rende sensibili e intelligenti, Diamante acqua cura, apoplettici colpi, rende dolci nel parlare, cura la menzogna.
176:lume176- |Estasi-santaTeresa d'Avila, statua attribuita a Gian Lorenzo Bernini, metà 600 a Roma, nella cappella Cornaro, chiesa Santa Maria della Vittoria. |Bernini ha impresso nel marmo, l'orgasmo femminile, con potenza espressiva, espediente sacrale, estasi mistica presente, nel massaggio multiorgasmo, di molte donne moderne, da Indocina a Melanesia. Teresa racconta: mi apparve al giorno |Corpus-domini, un angelo bello oltre ogni misura, vidi in sua mano lunga lancia, alla estremità una punta fuoco; questa parve colpirmi, più volte nel cuore, tanto da penetrare in me, il dolore era reale, gemetti più volte alta voce, però era tanto dolce, che non potea desiderare, di esserne liberata, nessuna gioia terrena, può dar simile appagamento. Quando angelo estrasse sua lancia, rimasi con grande amore per Dio, il capo reclinato, e gli occhi socchiusi, il corpo abbandonato, al piacere erotismo sacro. Angelo osserva compiaciuto, estasi in Teresa, che cerca l'essenza, come |Agrimonia fior di lancia, ansiolitica pianta, per chi ha forte tormento, aiuta interna coscienza, a tollerar controversie, cura angoscia e dipendenze. |Lisa imita Agrimonia, trovar pace da influenze, tisana fiori 30 minuti, per almeno 4 giorni, aiutan sonno e studi, seconda dose scelta. Proverbio: ragazzi e polli non si trovan mai satolli| |AGRIMONIA Eupatoria, perenne zone aperte, secche e soleggiate, ha piccolo rizoma, fusto eretto e foglie, grigie a sega forma, infiorate gialle, frutti con uncini, afferrano pelame, erba amar tannino; acido salicilico, antisettica sfiamma, cicatrizza fino, tonica astringente, cime fiorite, lenisce congiuntive, anti-allergie, seda nevralgie, artriti e pruriti, ulcera colecisti, cura fegato bile. Cime e fiori cura, veleno di serpenti, colte inizi fior, giugno fin ottobre, essiccate al buio, stimola la bile, ne depura eccesso, catarro enterite; infuso fiori foglie, 1 comune tè, amarognolo leggero, 30 grammi fior, 3 tazze al giorno, contro emorragia, disturbi a urinarie, leucoma occhi e diabete; calma eruzioni, dermatiti e lesioni, sfiamma bocca tonsille, occhi naso gola, amica di attori, come il cortisone, compresse o decotto, x distorsione. |VERBENA su incolti, passa inosservata, rami filo ferro, piccin foglie fiorata, contrasta in ruminanti, calcoli renali, pianta vermifuga, amara agli animali; infuso fiori/foglie, epatiche coliche, analgesico antiemetico, gestisce anemie, confusa ad agrimonia, amara e digestiva, pulisce spleno-bile, e i calcoli sfida: vermifuga febbrifuga, drena e sfiamma, + impacchi esterni, 1 cucchiaio tazza, 2-3-volte al di, elimina insonnia, erba-turca amica, di scrittori donna. rusco-cura-vene-emorroidi.mp3
Carpe Diem interiore di Santa Teresa d'Avila: nata nel 1515, entrò nel Carmelo giovane rispondendo al richiamo che le venne da dentro. La vita monastica le offrì un contesto per la preghiera, la disciplina e la lotta interiore contro i suoi difetti, con la fiamma che guarda la vita da un’altra angolazione. Il cammino verso la perfezione è il suo Castello Interiore, in cui descrive la progressione dell’anima attraverso dimore interiori fino all'unione con Dio e l'arcangelo: le prime dimore sono legate alla purificazione, rinuncia e discernimento; le ultime tappe sono più passive, dove l'anima è toccata dalla freccia di Micael, trasformata amata e trasparente. Teresa insiste sul dialogo interiore col divino, sull'amore, la grazia e l'abbandono all'umiltà, e sulla costanza nella preghiera come qigong dell'anima. Alla fine del suo percorso interiore l'anima/animus diventa dimora di Dio, vive per amore, partecipe della vita divina..
189:ijing34.䷡ lume189 |potenza-del-grande (大壯daZhuang, ta-chuang),il Tuono dimora sopra il cielo: La grande Forza e determinazione. Il nobile non percorre cammini senza un rituale, poichè l'azione del tuono poggia sui principi del cielo, anche quando agisce con grande vigore, la persona nobile segue e rispetta le vie e i modelli della creazione, non per mero ossequio alle regole, ma perchè vive in armonia con la natura del Dao. La perseveranza dona frutti. Ti senti pervadere da un solido vigore, una energia resiliente che ti sostiene dal vacillare,. Il tuo forte scopo ti ispira e ti anima, predisponendoti a esercitare in modo eroico questa grande forza. Per giungere a un risultato, dovrai agire con fermezza e coerenza, con uso saggio della potenza, consapevole della tua capacità di influenzare, ma senza confonderla con l'onnipotenza. (Come intendi usare il tuo potere? A che punto sei?). Chi paga il suo |debito, non diminuisce il suo avere| Beccagallina o Centocchio (stellaria media) è pianta annuale spontanea, comune in Italia e diffusa in tutto il mondo. Cresce bassa e forma un tappeto, con piccoli fiori bianchi a forma di stella. Viene molto apprezzata dagli uccelli, che si nutrono di foglie e semi. In cucina, è utilizzata nelle zuppe e minestre, o crude in insalata, particolarmente in Liguria, Lazio e Toscana. Ha proprietà diuretiche, calmanti per le vie respiratorie e toniche. Sebastiano Kneipp la raccomandava cotta per la sua ricchezza di silicio e potassio. È anche vulneraria, utile per emorragie ed emorroidi. Corregiola (polygonum aviculare) o lingua di passera, è pianta strisciante che si adatta a diversi ambienti; usata in infusi e in cucina, ha virtù diuretiche, emostatiche, e vermifughe, ed è utile per trattare la tubercolosi polmonare e la sete nei diabetici. Riduce la pressione sanguigna e aiuta a regolare il battito cardiaco. Le foglie sono ricche di tannini, tiamina e acido ossalico. Polygonum cuspidatum, nato in Oriente, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che sfiamma il corpo, prolunga la vita e contrasta l'invecchiamento cellulare.# |BECCAGALLINA-Centocchio, erba oselina, è |Stellaria media, parente anagallis, detta pavarazza, annuale spontanea, diffusa nel mondo, e comune in Italia, infestante tappeto, resta + bassa, fior piccole stelline, sebbene in coltivi, è molto appetita, da tutti volatili, specie semi e foglie, centocchio deriva, dai nodi suoi fusti, molli e raggruppati, in cerca di luci: si drizza si avvolge, ricade su piante, o prostra su suolo, se manca 1 supporto, Stellaria foglie opposte, più picciolate, fiori stelle bianche, a foglie ascellate; su sommità fusto, chiudono la sera, e durante la pioggia, vitalità conserva, partorisce fin 5, generazioni anno, cosi offre succo, fresco tutto anno; in cucina Liguria, Lazio e Toscana, zuppe minestre, crude in insalata, con olio o bollite, da ottobre-febbraio, taglio alla radice; e Sebastiano Kneipp, consuma cotta fresca, stellaria insalata, vanta in Bavaria, silicio e potassio, diuretici sali, calma irritazioni, vie respiratorie, vulneraria a emorragie, e di emorroidi, galattofuga è, antianemica e tonica. Erba |CORREGIOLA, Polygonum aviculare, lingua di passera, 1 pianta arbustiva, strisciante poligona, polimorfa tanta, foglie e lunghezza, internodi guarda: gracili piante, internodi + lunghi, sono + slanciate, delle cespugliose, che hanno internodi, + ravvicinati, pertanto si adatta, clima ambientali; riprende sue forme, se tornan normali, secon pedoclima, in ambienti litorali, ha foglie + grassette, regge disidrazio, aumen diversità, incrocio impollinazio; uccelli e animali, ricercano pianta, mellifera invade, orizzontali orti, suo albume farinoso, usato in infusi, foglie con semi, in cucina si mangia, ha tannini e tiamina, aci ossalico scansa; erba emostatica, usata contro emottisi, tubercolosi polmonare, colta quan fiora, diminuisce sete, nei diabetici poi, restringe vasi sangue, aumenta pressione, regola frequenza, di battito cuore; diuretica emetica, vermifuga vulnerar, espettora bronchi, dona suoi colori, da foglie color blu, giallo da stoloni. |POLIGONO cuspidatum, vien da estremo oriente, pianta che sfiamma, prolunga la vità, col suo resveratrolo, simile al diguno, che toglie ossidazione, dottor Bianchi onore. flora_stellar-beccagallina_pardin.mp3
Oratores sono coloro che pregano/parlano, chi dà forma simbolica, spirituale o narrativa alla realtà: i narratori, i filosofi o custodi del verbo, il clero e gli intellettuali, gli insegnanti, i registi, artisti, scrittori, comunicatori, giornalisti.. nei miti (Vie del Canto) o Songlines aborigene, gli antenati cantano il mondo in esistenza, il paesaggio esiste perché viene cantato, la parola non descrive, ma produce: la voce crea, la parola dà forma, nominando le cose le portano in esistenza. Orāre, parlare solennemente, pregare, oranti collettivamente chiamati clero. L'etimo simbolico/ mitico viene da Horus, divinità egizia che crea narrando, pronuncia parole e discorsi che delimitano un rituale: Horus prescrive, ordina, parla autorevolmente, enuncia definisce e stabilisce, da lui nasce la preghiera, un parlare rituale che mette ordine. Horus è il Dio della regalità, dell'oro che ha luce, valore e purezza, così orare imita l'atto creativo del Dio che crea ordine a mezzo del Logos (verbum), in epoca cristiana è associato al Xristos. MITOS è percezione della natura pura, un modo di sentire il mondo, livello in cui le parole sono forze vive, diventa ETIMOS quando le forze, in atto o potenza, diventano forme linguistiche, infine diventa LOGOS quando le forme diventano concetti astratti (bellum-guerrapolitica, oratio-discorso_convincente, labor-lavoro economico, an-mito_spento). L'impero traspose quattro miti/archè originari (BELL OR LAB AN), in tre ordini sociali: chi combatte (forza), chi prega/guida (parola), chi lavora (materia) e infine chi trasmigra (en-stasi). I bellatores creano confini geopolitici; gli oratores creano confini simbolici, narrazioni e cultura; i laboratores creano architetture e infrastrutture materiali come edifici, ponti, strade; infine gli anscensores, migrano in altro contesto. Aristotele dice che il mito è potenza e atto, e il pensiero razionale può nascere dentro il mito, non contro di esso: capire il mondo serve a liberare l'anima e raggiungere la verità profonda.
196:sogni56-lume196 |CREATIVO, giovani donne si dipingono il corpo reciprocamente; l'energia della fonte si manifesta nell'area del possibile, e qualunque cosa è possibile se esiste il potenziale. La creatività è una soluzione che aspetta di esser trovata, non qualcosa che tu vuoi che accada, spezza le vecchie forme e diventa flessibile nello spirito; desidera ciò che è più reale, significativo e spirituale di ciò che è esistito prima. |Creatività è portare l'attimo all'essenza tramite la scelta e l'abilità: tuo compito è fare ogni giorno una cosa significativa mai fatta prima. IMG8: Soffio del demiurgo (quando il destino ti chiama, dà il meglio di te). Forbici che tagliano la cravatta (smetti di lamentarti e combatti per ciò che senti reale). Adulti giocano come bambini (vediamo cosa è possibile fare). Palmo-del-sognatore letto in chiromanzia (la mano rivela solo ciò che il cuore conosce, impegnati a seguire il sapere intuitivo). Ballerini (l'espressione ha bisogno della forma per superare la forma stessa, impegnati a spendere qi solo dove è adeguata). Il politico-parla-alla gente (non la forma è importante, ma lo spirito che metti nella forma, ti liberi dalla forma se ti concentri sul destino/forma interiore). Pescatore (sfrutta le opportunità del momento, sii attivo e non reattivo). Calderone cuoce su un fuoco da campo (ciò di cui hai bisogno è sempre pronto, se ti rendi disponibile ad accoglierlo; invece di chiedere le cose, guarda cosa c'è). |Baci avuti facilmente si dimenticano facilmente| Cohosh nero, cimicifuga racemosa, fiorisce ad agosto tra le foreste. Usata dalle donne amerindie, accelera il parto, lenisce reumatismi, tosse e raffreddori. Agisce come fitoestrogeno: riduce vampate, insonnia, secchezza, sudore e umori depressivi. Radice e rizoma calmano ipertensione, spasmi, osteoporosi e infiammazioni muscolari.
Assunzione corretta preserva salute; abuso provoca disturbi digestivi e problemi per tumori estrogeno-dipendenti. Idraste canadese, radice gialla amara, cura occhi infiammati, ulcere, infezioni genitali e bocca. Contiene alcaloidi rigeneranti: idrastina, berberina, canadina, stimola mucose, stomaco e utero. Agisce come tonico vascolare e antistaminico; modera catarri, piorrea, sinusiti, emorroidi e dolori vaginali. In eccesso può provocare vomito, emicrania, convulsioni: cautela con cardiopatici. Vischio ed Enula viscosa, cespugli dei druidi, aprono blocchi emotivi e mentali. Rendono i pensieri forti, liberi, scuotono nebbie e paranoie interiori. Le piante parlano ai sogni e alle emozioni, trasformando dolore in saggezza. Il giovane apprendista ascolta e si cura, tra radice e foglia, tra infuso e decotto. Ogni erba è ponte tra corpo, spirito e memoria delle tradizioni. Chi conosce dosi e virtù impara il ritmo della natura e la propria misura.# |COHOSH ranuncola, cimicifuga racemosa, perenne fiore agosto, cresce in foreste, Erba delle squaw, usan donne indiane, decotto in pediluvi, Irochesi a curare. Algonchini bevon tazza, infuso radice, 2-3 volte al giorno, per reni lenire, |Cherokee con infuso, acceleran parto, curan reumatismi, tosse e raffreddori, prurito orticaria, assieme mal di schiena: la adottano i coloni, come 1 panacea, Cohosh nero agisce, come 1 estrogeno, riduce le vampate, di calore improvviso, insonnia emicrania, umori depressivi, secchezza vaginale, sudore vertigini. Radice serpen nero, cura amenorrea, malaria febbre gialla, calma menopausa, sua dose giornaliera, 40 mg radice, per circa 6 mesi, ha virtù sedative; asma e pertosse, artriti menopausa, spasmi e tensione, cala ipertensione, inibisce cancro seno, sfiamma le ossa, e i muscoli davvero, previene osteoporosi, ma consumo abuso, sa causar dolori, a stomaco e intestino, in caso di tumori, estrogeno-dipendenti: come fitoestrogeno, Cohosh incontra, pochi concorrenti. |IDRASTE radice, Hydrastis canadensis, ranuncol rizoma amaro, sgradevole odor, ha cicatrici fusti, di anni precedenti, la usano nativi, a color giallo pelli: cura infiammazioni, di petto e genitali, miscela a grasso di Orso貂, insetti repelle, Cherokee appalachi, usan polvere radice, lavar occhi infiammati, da Herpes simplex. Irochesi fan decotto, x febbre pertosse, diarrea e flatulenze, malesseri del fegato, infuso è collirio, x sfiammare occhi, succo foglie fresche, in aceto contro morsi; panacea per coloni, la pianta entra 830, in Usa farmacopea, ma rischiò estinzione, poi fu coltivata, europa nordamerica, erba preziosa, per gonorrea spermatorrea: polvere radice, tratta piaghe bocca, ulcere e infezioni, labiali di sifilide, cura danni alcool, aiuta croni costipazio, e organica debolezza; sua radice gialla, colta in autunno, terzo anno di vita, tiene alcaloidi, idrastin berberina, canadina che aiuta, rigenerar celle mucose, e stomaco cura. Idraste p antistamina, antimuscarina, affronta piorrea, e catarri nasali, stimola membrane, di orale cavità, gola e paranasi, bronchi polmonari, gastrointestinali, urinari genitali; emostatica uterina, buon tonica di vene, lenisce emorroidi, e ulcer varicose, allevia doli vaginali, cura le gengive, Idraste acqua-radice, inala a sinusite: sua berberina reca, color giallo radice, molecola ipotensiva, aiuta peristalsi, stimola utero, muscoli involontari, e aiuta secrezione, di ormoni biliari. Idraste in eccesso, dà vomito emicrania, depression ulcerazione, mucose a contatto, in estremi casi, convulsioni e paralisi, bulbar midollare, vietata ai cardiopati. |Vischio-Enula viscosa: cespuglio dei druiti, sollevato da terra, ramo d'oro che permette, conquistare amor di Ade, tiene un succo colloso, che appiccica i pensieri, ed esercita sua cura, su nostre ferite recenti, invischiando i pensieri. Vischio apre i lucchetti, che ci legan solo a terra, ci narra sogni repressi, di eternità negate, e personaggi delle fiabe, scuoti testa e desideri, per le nebbie dissipare, ora cambia la domanda, per paranoie allontanare. agisci sui sentimenti, rendili forti e inespugnabili, come un castello cosciente, di amata san Teresa. med_osteoporosi_cure_drbianchi.mp3
Enula, sempreverde e resistente, cresce su coste, prati e boschi aridi. Protegge le piante dagli insetti: mosche, parassiti e bruchi subiscono la sua azione.
Radici e foglie sono vermifughe e cicatrizzanti; decotti curano herpes e punture. Il fusto vischioso e i capolini gialli diffondono proprietà medicinali e repellenti. Cresce da agosto a novembre, producendo pappi piumini che conservano semi e proteggono suoli fragili. Rimedio naturale per insetti, pidocchi e parassiti: foglie, radici e oli combattono infestazioni. Enula calma tosse, bronchiti, asma, enfisemi e aiuta respirazione e digestione. Olio e radice espettorano e rilassano bronchi; decotto depura e regola mestruazioni. A dosi elevate può causare vomito, diarrea, crampi o irritazioni cutanee.
Contatto diretto può provocare dermatiti allergiche; attenzione e rispetto per la sua forza. Enula ispira coraggio e resilienza, offrendo protezione e guarigione simultanea. Le sue radici e fusti fungono da incenso naturale e repellente per insetti. Rende fertili i suoli poveri e stabilizza terreni fragili, tra pietre e argille. Offre equilibrio tra difesa, cura e bellezza, tra utilità pratica e potere simbolico. Chi conosce la sua misura apprende la pazienza, la forza e il ritmo della natura.# |ENULA canta-canta, paparacchio gnasca, detta tigna amica, erba pulicara, viene da coste, e si spinge lontano, sempreverde erba vischio, o erba ceppitoni. Inula controlla, mosca olearia ulivo, come parafulmine, a Myopites stylata, mosca che depone, uova su suoi fiori, la larva poi subisce, una parassitosi, da Eupelmus rozonu, imenotte predatori. Enula contatto, sa causar dermatiti, surrogato tabacco, radici vermifughe, cicatrizzano foglie, pestate tritate, risolve punture, ed herpes labiale, Inula mellifera, la visita ogni ape. Enula |BACICCHI, sembra dare baci, è |Cupularia viscosa, melangola scepita, erba per tagli, purga di radici, splendori capolini, ha fusti vigorosi, rizomatose radici: odore resinoso, fol fusto vischiose, eliofila rustica, a erbivori repelle, colonizza zone magre, arido-siccitose, incolte abbandonate, pietre argillose; cresce pure prati, boschi e marine, cura suoli frane, resiste ben inverni, fugge seminativi, ha fior decorativi, da Agosto a novembre, fà pappi piumini: odora parte verde, conserva in granaglie, assieme legumi, suoi fasci sui sacchi, allontana pidocchi, inulina olio reca, elevate quantità, causa vomito diarrea. Enula |BACCHERINA, conyzae bien perenne, gemme soprasuolo, foglioso fusto lungo, erba non vischiosa, fiori gialli e nomi, soave fetida conzya, pulciaia squarrosi: se spargi a terra, sue foglie e rami, a repellere insetti, capolini variegati, gial verde rosso viola, piante aiuta pur, guarire ferite, e regolar mestruale flus; insetticida-parassiti, radici foglie secche, bruciate come incenso, allontanano pulci, attirano insetti, stordiscono in linfa, cresce in zone sole, diserbante sia: sue foglie basali, rosetta 30 centime, bene distrugge, erba sottostante, se Enula Campana, è Inula di helenium, + forza vermifuga, calma tosse verum, utile in bronchiti, enfisemi e asme, cronici fumatori, suo olio espettorante, bronco-rilassante, radice calma tosse, disinfetta respiri, depura digestione; a dosi elevate, causa vomito diarrea, crampi e paresi, irritazion mucose, fino a dermatiti, allergiche a contatto, enule son piante, che ornano paesaggio, aiutano oliveti, e ispirano coraggio.
198:sogni58-lume198 REGRESSIONE, quando le forze per arretrare vincono su un progressivo movimento in avanti (il sognatore è affrontato dal toro nero). Ogni scelta di avanzare evoca forza di attrazione regressiva, molto qi è convogliato in ciò che restiuisce poco valore o nel passato, ma il futuro ci chiama verso i successivi stadi della vita, verso un nuovo significato e un nuovo passo nella consapevolezza/saggezza. Dicendo No a ciò che si oppone alla nostra vera scelta, |sconfiggiamo-il-No che altrimenti ci sconfiggerebbe: Tuo compito è esercitarti a sconfiggere la forza di attrazione regressiva assumendoti impegni e restando loro saldamente legato. IMG8: Mano si protende dalla tomba (persino i valori più grandi ostacolano il viaggio, mettili in pratica invece di identificarti in essi). Droga (abituati a costruire la tua vita sulle tue forze). Operaio abbatte il muro del Dormiente (affronta le tue avversità invece di redertene inconsapevole). Cioccolato surrogato (una cosa non è mai il diretto sostituto di un altra, analizza le tue costrizioni). Mascelle del cane ringhiante imbavagliate (impara a trattare con le cose invece di cercare di controllarle). Grasso obeso siede sul magro (repressione causa regressione, proiezione e costrizione, aumenta le tue manifestazioni per liberarti dalle repressioni9. Oscurità (non evocare più energia del necessario, aumenta i tuoi impegni realisticamente). Soffitto a cui il sognante è appiccicato (la fuga aumenta il potere di chi cattura, resta coi piedi ben saldi a terra quando ti senti attaccato). Chi-parla-semina, chi tace raccoglie| riassunto: Daniele è un giovane profeta e sapiente, noto per il suo dono divino di interpretare sogni e visioni. Alla corte babilonese, riceve un'educazione speciale con i suoi tre amici Anania, Misaele e Azaria, e si distingue per la sua saggezza tanto che diventa un ministro sotto il re Ciro e ricevere il nome di Baltazàr dal re Nabucodonosor. Tra le sue storie più famose, Daniele salva Susanna da false accuse di adulterio e smaschera i giudici corrotti, dimostrando integrità e saggezza. Poi resiste all'idolatria babilonese, rifiutando di adorare l'idolo Bel e smascherando i falsi sacerdoti. Un altro episodio è la sua miracolosa salvezza nella fossa dei leoni, dove Dio lo protegge da un attacco mortale. La figura di Daniele ha un'importanza centrale anche nell'Islam, dove è profeta venerato. Si dice che morì a Susa e che il suo corpo fu traslato a Samarcanda, dove oggi si trova un mausoleo a lui dedicato. La sua vita e le sue profezie sono simbolo di resistenza spirituale, giustizia e fede, e intrecciano eventi storici come la conquista di Gerusalemme/Costantinopoli da parte di Nabucodonosor e la deportazione dei Giudei a Babilonia. Una figura di resistenza simile è quella dei tre amici di Daniele, Sadràch, Mesàch e Abdènego, che rifiutano di adorare l'immagine del re e vengono salvati da Dio, come raccontato nel Nabucco di Giuseppe Verdi, che ripercorre il tema della cattività babilonese: Nabucco e Baldassarre ricevono sogni interpretati da Daniele. Si citano gli angeli vigilanti, ribelli e imprigionati, e il loro ruolo nel diluvio e nella costruzione del Tempio. Daniele è descritto come guida e sentinella che veglia sul mondo interpretando sogni e visioni che predicono eventi futuri, grazie alla fede, a sottolineare l'importanza della giustizia divina, mentre re e satrapi complottano contro di lui. Daniele appare figura centrale nella visione profetica della storia, dove descrive le lotte tra vari regni, il conflitto tra i re del Nord e del Sud, visioni cosmiche di imperi e il regno eterno di Dio, come la statua di Nabucodonosor e l'albero di Baldassarre, simboli della caducità dei regni umani. Infine si narra di Matteo e del Xristos, tribolazioni e falsi profeti, il Cantico delle Creature, la liturgia universale, la creazione con separazione delle acque e formazione della terra, il Tempio come riflesso del cielo, sorvegliato da angeli.# |Daniele vuol dire, Dio è mio giudice, -ele di Elohim, Signore Adonai, ma è chiamato Baltazzàr, dal Nabucco zar, che rispetta la sua dieta, ama suo dono di sapienza, capace a interpretare i sogni, e leggere visioni, celeste dono oniromante, proviene dal Signore. Dio concesse a quattro giovani, capire ogni scrittura, in ogni ramo del sapere, il re li interroga stupito, dieci volte hanno sapienza, su maghi e astrologi di corte, Daniele resta a corte, fin primo anno di re Ciro. Nabucco convoca esperti, li chiama caldei, astrologhi e indovini, divinorum salva-sogni, poi ordina Asfenàz, capo dei mandarini, di condurgli giovanotti, stirpe reale sen difetti, per impiegarli a corte, dopo essere istruiti, in scrittura e lingua juris, aramaica burocratica, assegna loro una razione, giornaliera di vivande, educati per tre anni, poi entrano a servizio, come classe funzionari, ad amministrare impero. Daniele è Baltazzàr, Anania sarà Sadràch, Misaele è Mesàch, Azaria è Abdènego, sappiamo che la Bibbia, cambia nome a persone o cose, quan ne muta destino e proprietà, come Adamo che assegna un nome, a tutti gli esseri viventi, nel Tempo-di-sogno Abramo e Sara. Daniele in arabo Daniyal دانيال, citato profeta musulmano, in Hadith Legge di Sunna, che viene dopo del Corano, rusūl è messaggero Dio, mentre i profeti son detti nabī, e portan Wahi rivelazione, solo a mezzo di un libro: i rasūl son tutti nabī, non tutti i nabī son rasūl, Daniyal rusūl nabī, muore in pace in città Susa, suo libro dentro sua tomba, per ordine califfo Omar, mentre un altra leggenda, narra suo corpo traslato, da Timur khan a Samarcanda, che ne fece capitale, oggi Uzbekistan, mausoleo di Daniele, edificio a cinque cupole, con sarcofago 18 metri, presso fonte acqua taumaturga. Daniyal vecchio Idris, tiene scriba Enoc, che scrive rivelazioni, sui misteri della Storia, maomettani van narrare, che Daniyal ha predicato, nel regno Ciro esortando, popolo amare un solo Dio, e i precetti dello Islam, alla corte di Nabucco. Islam cita incontro, tra Daniele e Geremia, chiamato Aramaya Ibn Hilkiah, sul bordo della fossa, Nabucco mise due leoni in fossa, e Daniyal vi getta in essa, i leoni stanno buoni, Allah parla a Geremia, che dalla Sham, lo manda a fossa dei leoni, a dar cibo e vino a Danyal: sia lode ad Allah, che non mi ha dimenticato, compensa bene al bene, premia pazienza e sicurezza, dissipa il male e dà speranza, dopo ogni pericolo, come un chiaror di Luna. Chiesa Ortodossa celebra, Daniele 17 dicembre, insieme ad Anania, Azaria e Misaele, Chiesa Cattolica lo prega, il 21 di luglio, Daniel nome poi diffuso, da Britannia Olanda e Usa, Finlandia Rus e Serbia, dopo riforma protestante, fra quindici nomi maschili, più usati da sempre, russo Daniil slavo Danko, sardo Taniebi e Danilo, anglosassone Daniels, Dania Dannie e Dan, Daniello e Raffaello, nel volgare di Dante, cognome Danieli in Italia, specie nel Veneto, poi Daniele Comboni, primo vescovo subSahara, a metà di ottocento. |Daniele smaschera i Bel, nella storia di SUSANNA, che abitava in Babilonia, sposa Ioakim uomo ricco, bella fuori e bella dentro, figlia di Chelkia, educata a legge di Mosè. Susanna vuol dir Giglio, simbolo purezza, Ioakim tiene giardino, dove incontra i Giudei, fece sua fortuna, in Persia e Babilonia, è scritto in libri bibbia, di Tobia e di Ester, poi accusato ingiustamente, da due giudici anziani, eletti quell'anno, a risolver tutte liti, le due notabili guide, autorevoli e ascoltati, in comunità esiliate, frequentano casa Ioakìm, poi invaghiti di Susanna, la insidiano e ricattano, piegan la legge di Mosè, ai loro scopi appetiti. Susanna passeggiava, nel giardino del marito, i due anziani presi da passione, perser lume di ragione, studiano il momento, a sorprenderla da sola: un giorno fece caldo, Susanna con due ancelle, andò nel suo giardino, per avere un bagno, i due giudici accecati, la spiano di nascosto, Susanna chiede unguento, alle ancelle andate in casa, mentre prende il bagno, alla piscina Betseda, dentro al suo giardino, i due anziani escon nascondiglio, le chiedon di concedersi, ma in caso suo rifiuto, ti accusiamo di adulterio. Susanna può scegliere, tra due possibilità, se acconsente a loro voglie, viola nozze fedeltà, ma nel secondo caso rischia, condanna a morte adulterio, dopo un pubblico processo. Susanna coraggiosa, sceglie seconda strada, vuol conservare intatta, la propria fedeltà, Susanna piange e grida, innocente avanti a Dio, gli anziani aprono porte, e narrano menzogne, ai servi e ai testimoni, calunnie di adulterio, per pubblico giudizio, a causa suo rifiuto. Susanna ebbe processo, in casa suo marito, i due anziani fan condanna, a morte di Susanna, al popolo van dire, fate entrar Susanna, lei venne coi parenti, bella e delicata, col velo che fu tolto, a piacere dei due vecchi, che godono al vedere, fanciulla umiliata; se velo è protezione, inter processo è farsa, i due giudici calunnia, ai danni di Susanna, la donna piange e dice, Dio conosce il vero, sà che han detto il falso, io muoio da innocente, per loro iniquità, tramata contro me! Susanna è condannata, alla lapidazione, ma sua preghiera a Dio, suscita giustizia, di fronte a iniquità, Daniele giovanetto, si mise li a gridare, Io sono innocente, del sangue di lei! si voltan tutti a lui, chiedendo spiegazioni, Daniele in mezzo a loro, rimprovera stoltezza, indagate verità, e tornate al tribunale, costoro hanno deposto, il falso contro lei. Il futuro profeta, rivela sapienza, di infanzia purezza, sulla cieca menzogna, profusa dai due empi, così il Consiglio anziani, invita Daniel tra loro, se Dio ti dè saggezza, facci da maestro, Daniele allora disse, separateli l'un l'altro, ascoltate lor versioni, e io giudicherò. Daniele disse al primo, tu invecchiato nel male! i tuoi peccati commessi, qui vengono alla luce, davi sentenze ingiuste, opprimendo gli innocenti, e assolvendo i malvagi, dimmi sotto quale albero, tu hai visto costei, assieme all'amante. Sotto un Lentisco, Schinos in greco, vuol dir divide in due, è Pistacia pistáh, pistacchio di farina, che giunge a 4 metri, con chioma globosa. Daniele risponde, tua menzogna ricada, e spacchi in due tua testa, se questo Dio acconsente! fece venire l'altro, e gli grida le parole, bellezza vi ha sedotto, passion vi ha pervertito, che donne Israele e Giuda, a paura corrompete, al fin di unirsi a voi, dimmi sotto quale albero, li hai trovati insieme?" Sotto un Leccio vidi, albero intensa ombra, Daniele disse a lui, sentenza data al primo, menzogna tua ricada, sopra la tua testa, dove angelo di Dio, con spada la divide, potandola a metà; dir cananeo a un giudeo, è dirgli disonesto, corrotto nel frodare, Daniele ha confessione, da bocca dei due empi, a morte condannati, secondo Mosè legge, Susanna a lieto fine, vien riabilitata, Daniele nel trionfo, di tutta l'assemblea, benedisse Dio, che salva chi lo prega, inizia sua carriera. Deuteronomio dice, contro processi ingiusti, se un testimonio iniquo, accusa un suo fratello, i giudici solerti, indaghino con cura, e se il testimonio è falso, farete a lui quel che, volea fare al fratello, così estirpate il male. Oh Susannah canta Stephen Foster, padre musica americana. ||Regno settentrionale, detto di Israele, subisce rovina, a causa diffusione culto Baal, eresia giudaizzante, che re Giosia riforma, bruciando idoli Baal. Gezabele moglie a un re, innalza templi a Baal, e fà sdegnare Elia, Gezabele cerca ucciderlo, Elia invoca fuoco, scendere dal cielo, sul Monte Carmelo, stermina tutti sacerdoti, di Gezabele e Baal. Gedeone giudice, demolì altari Baal, venne detto Ierub-Baal, giudizio dei Belli, Bel babilonese, è culto antico a Baal, tentazione costante, a sovrani servitori, idolatri pagani, di un passato di schiavi. Daniele a Babilonia, è sacerdote tribù Levi, il primo onorato, tra gli amici del re, avean babilonesi, un idolo Baal, a cui offrivano farina, pecore e vino, Baal vuol dir signore, tra Fenici e Cananei, doppia Crono e Saturno, sovrano imperator, accadde che israeliti, abbandonarono il Xristo, che liberò lor prigione, di sacrifici umani. Ciro San Giorgio, fondator dell'Impero, conosce tale usanza, di antiche tradizioni, così mette a prova, il saggio Daniele: perché non adori Bel? Daniele rispose: adoro il Dio vivente, che ha fatto cielo e terra, signore a ogni vivente, quell'idolo in terracotta, solo abominio di malvagi. Ciro si indignò, convocò i preti di Bel, ditemi chi mangia, tutto il cibo offerto, se Bel mangia tutto, morirà Daniele, perché ha insultato Bel. Daniele accetta sfida, e i settanta sacerdoti, con mogli e figli, vanno al tempio Bel, e dicono al re, disponi le vivande, poi chiudi la porta, e sigilla con tuo anello, se domani mattina, il cibo è ancora lì, moriremo noi, altrimenti muor Daniele, che ci ha calunniati. Loro avevan scavato, un passaggio sotterraneo, da cui abitualmente, sottraggono tutto, i settanta sacerdoti, sapendo di mentire, accettano sfida, sicuri del segreto; dopo andati via, Daniele chiese al re, ordina ai tuoi servi, di spargere cenere, sul pavimento tempio, a insaputa dei preti, poi chiusero la porta, con il sigillo re. I sacerdoti di notte, entrano al tempio, secondo lor consueto, con mogli e con figli, consumano tutto, intatti i sigilli; al mattino il re e Daniele, guardano i sigilli, aperta la porta, il re guarda esclama, Bel sei un vero dio! ma Daniele sorride, guarda il pavimento, esamina le orme, di donne uomini e ragazzi, il suo piano escogitato, trucco semplice efficace, smaschera i preti, e lor porte segrete, il re pieno d'ira, arresta i sacerdoti, con loro famiglie, condanna tutti a morte, per aver mentito, a Ciro gran khan, dei quattro angoli del mondo, consegna Bel a Daniele, che lo distrusse, Bel cessa di esistere, coi suoi sacerdoti, e suoi idoli feticci. Daniele poi è chiamato, da re Ciro incalzato, a lottare con un Drago venerato, sulla porta di Ishtar, ai piedi Marduk Enlil, Mushrussu animale, squamoso e cornuto, zampe aquila e leone, e pungiglion scorpione, col suo grasso sacro, eran unti i vecchi re, Mushrussu è Mashiach, che unge il Messia, re dinastia davidica. Daniel converte lo squamoso, riforma la sua legge, rifiuta venerarlo, in idolatria di stato, a san Giorgio poi promette, dominar mitico drago, custode dei regnanti, serpente coccodrillo, Daniele usa astuzia, perché ama il Dio vivente, se tu mi permetti, senza spada e bastone, ucciderò il drago. Daniele cuoce insieme, pece grasso e peli, ne prepara focacce, che getta in bocca al drago, questo inghiotte e scoppia, ecco ciò che adoravate, io sottometto senza armi: ora il super-coccodrillo, adorato in Babilonia, ha occlusione intestinale, che lo conduce a morte, il popolo infelice, perde investitore, che legittima i sovrani, e si rivolta contro Ciro, dicendo Ciro è ora yudeo, ha distrutto Bel e sacerdoti, poi ha ucciso il suo drago! consegnaci Daniele, altrimenti ti uccidiamo, assieme a tua famiglia, il re allor sotto minaccia, consegna lor Daniele, che lo gettano in fossa dei leoni, per aver combattuto, idolatria Royal, e chiuso i sacrifici umani. Ciro è accusato, aver rinnegato i vecchi culti, e Daniele nella fossa, resta per sei giorni, tra sette leoni, nutriti ogni giorno, con due umani e due pecore, ora affamati senza cibo, son spinti a sbranar Daniele. Il profeta Abacuc, che fa minestra di pane, la porta ai mietitori, ma un angelo gli disse, porta questo cibo, a Daniele in Babilonia, nella fossa dei leoni. Abacuc rispose al Signore, Babilonia non conosco, così l'angelo lo prese, per i capelli lo trasporta, con velocità del vento, fino a Babilonia, sull'orlo della fossa. Daniele prendi il cibo, che Dio ti ha mandato, Daniele esclama a Dio, non mi hai abbandonato! Daniele si alza e mangia, mentre angelo di Dio, riporta Abacuc, nel luogo di prima, Abacuc vuol dire, Colui che combatte, è nome assiro di un arbusto, Cassia angustifolia, combatte battaglia di Daniele, contro oracoli falsi e muti. Abacucco è uomo anziano, vecchio bacucco in italiano, fortuna del profeta, scolpito al Duomo di Firenze, da Donatello in marmo, sue spoglie conservate, in antica cattedrale, a Nocera Inferiore. San Paolo usa suo salmo, su fede e sulla grazia, il giusto vive per sua fede, Signore a te alzo il grido, su prepotenza dei tiranni, Abacuc è Geremia, che lo spirito del Signore, porta in luogo ignoto, sul monte o nella valle, Spirito Santo lo rapisce, Signore è la mia forza, su alture mi conduce, afferrato pei capelli, mi solleva e tel-trasporta, sul bordo dei leoni, a dar cibo a Daniele. Re và settimo giorno, a piangere Daniele, guarda giù alla fossa, Daniel seduto vede, esclama ad alta voce, Signore sei il più grande! fece uscire Daniele, e vi getta i suoi nemici, divorati dai leoni. Ciro professa fede, nel Dio di Israele. |Lingua slava antica, mene tekel peres, alfabeto quadrato, Aramaico imperiale, lingua di cancelleria, poi alfabeto fenicio, slavo ecclesiastico usato, nel Regno di Giuda, madre a greco e latino. I tre termini sono, tre unità di peso, dei metalli preziosi, Mina Siclo e mezza Mina, tre monete in tre minacce 1 mina dà 50 sicli, circa 800 grammi, Ezechiele in esilio, usa mina a 60 sicli. Matteo cita i 30 pezzi Giuda, dove un talento è tremil sicli, cioè 35 kili. Samuele cita armatur bronzo, del gigante Golia, pesa 5000 sicli, della città di Tiro, in epoca di Cristos, era salario giornaliero, un siclo argento a bracciante, oggi ripreso in Palestina, detto siclo-sheqel, valuta di Israele, in inglese divien pound, libbra e sterlina, in Italia e lira, da libbra bilancia. Daniele rabbino, interpreta i tre verbi: Dio computa il tuo regno, e gli ha posto fine; Tekel tu sei stato, pesato su bilance, e sei trovato mancante; Peres è tuo regno, diviso e dato ai Medi. Verbo mnh è misurare, YHWH padre della storia, ha misurato la durata, del regno Baldassarre, ha deciso che per esso, è momento della fine, verbo tkl va pesare, il destino del re. Temi dea della giustizia, ha in mano una bilancia, davanti ai tribunali, in tutte le provincie, Anubi sacerdote, pesa il cuore dei defunti, se più pesante di una piuma, manda anima in Inferno. Baldassarre uomo e re, idealmente pesato, condannato a fariseo, pars è verbo dividere, scindere suo Impero, consegnato a Medi e Persiani. Daniele porporato, ebbe collana d'oro, dichiarato terzo ministro, durante il regno Dario, come governatore, di una di province, invidia va salire, tra i satrapi governatori. Erodoto riporta, di venti satrapie, province dell'impero, Elam Arbil Armenia, Assiria e Babilonia, Battriana e Karmana, Gandara e Cilicia, Hindukush e India, Cappadocia e Media, Egitto e Partia e Siria, Ciproe Lidia e Ionia. ||Daniele descrive Storia, lunghe lotte e alleanze, tra dinastie e sovrani, tra re del Mezzogiorno, e re del Settentrione, cioè Rus ed Ottomania, amici e poi nemici, nel gioco Gran Tartaria. Tolomeo è capitano, del re del Mezzogiorno, ma litiga col re, si espande fuori Egitto, sua figlia Berenice, va sposa al re del Nord, ovvero Antioco II, che ripudia Laodicea, a sposare Berenice, ovvero Anna Bolena. Laodicea uccide marito, con moglie e figlioletto, spianando ascesa al trono, a suo figlio Seleuco, è periodo di torbidi, Seleuco chiede troppe tasse, generando antipatie, fuori e dentro corte, ma un uomo a cavallo, Lucio Scipione comandante, Uomo Vestito di Lino, assieme ai servitori, scaccia il funzionario, fuori dal Tempio, sovrano assassinato, da un suo parente stretto, che usurpa quel trono, è diviene Antioco IV, con frode ed inganno, persegue i Giudei, consolida il potere, con appoggio di alcuni, ebraici banchieri, favorevoli a ellenismo, mentre il sommo sacerdote, Onia III è assassinato. Antioco ruba e fa delitti, abominazioni di ogni tipo, descritti in Maccabei, trionfa per un tempo, poi riparte scontro, con re di Mezzogiorno, con cui fa matrimoni. Antioco entrò in Egitto, con esercito imponente, con carri ed elefanti, cavalleria e gran flotta, battaglia a Tolomeo, travolto questi fugge, molti caddero a morte, espugnarono fortezze, Antioco saccheggia tutto, incluso il Tempio santo, compiendo molte stragi, torna con ricchezze, odiando Santa Alleanza, cioè comunità Giudei, rimasti a Salomon fedeli. Antioco detto grande, fa Siria dominante, Tolomeo lo combatte, in guerra sanguinosa, dal 204 al 210, dice Libro di Daniele, re settentrione unisce, grande esercito avanza, Daniele chiama Israeliti, quelli in stretto Dardanelli, e Antioco capo dei pagani, venduti a fare il male. Tolomeo perde dominio, di tutta la Giudea, epocali conseguenze, ripara in west Europa, Re del settentrione, costruisce terrapieni, con le città-fortezza, e con sue truppe scelte, stabilisce sua dinastia, in città Yorosolima, patria amata da Daniele, dove scorre latte e miele. Signor disse a Daniele: ho osservato la miseria, del mio popolo in Egitto, ho udito grido sofferenze, son sceso a liberarlo, da mano di oppressore. Tolomeo sposa Cleopatra, figlia Antioco III, ma pace non arriva, allor sovrano volge, alle isole vicine, Mediterraneo coste, abitate da popoli, rimasti pagani, ciascuna ha propria lingua, famiglie e nazioni. Isaia profetizza, conversione dei pagani, alla fede dei cristiani, sia isole che terra, Salmo 71 dice, re di Tarsi reca offerte, a re di Arabi e Saba, tributi ad oriente, glorificate il Signore, nelle isole del mare, nome Dio d'Israele, annienta idoli malvagi, e apre cuor Gentili. Antioco fà conquiste, un impresa faticosa, fin troppo dispendiosa, poi marcia su Alessandria, ma incontra i Romani, che gli intiman lasciare, le terre conquistate, sul Delta del Nilo, Antioco si ritira, ma sfoga su Giudea, e seduce i fuoriusciti, da santa Alleanza, avviata da Mosè. Giudei danno vita, due partiti in giudaismo, di fronte a persecuzione, ordita da Antioco, i collaborazionisti, sacrificano a idoli, mentre i Maccabei son pronti a lotta armata; i fratelli Maccabei, condannati a morte, insegnano giustizia, della stelle eterna, supplisce discendenza, Daniele dà speranza, scritta e sigillata, dopo tribolazioni, sorge un nuovo patto, cioè il secondo tempio. I dottori della Legge, ammaestrano la gente, che la persecuzione, è solo un espiazione, alcuni scrivono il Libro, altri affrontano il martirio, a difender convinzioni, decapitati o al rogo, o confisca dei beni, schiavitù o esilio. Antioco Epifane, disprezza suoi avi, mentre un comandante, capo armata orientale, rintuzza scorrerie, da parte di egiziani, per prendere di nuovo, l'antica provincia, nata ad Alessandria. Antioco fa campagna, a riconquistare tutto, da Iran al mar Caspio, Partia Ponto e Media, infine a Babilonia, allontana i Seleuci, e avvia smembramento, di Grande Tartaria, è tempo della fine, il conquistatore muore, in quanto non è un Dio. Re del mezzogiorno, si scontra al Settentrione, turbine con carri, e cavalieri e navi, invase il territorio, e molti scapperanno, le casse vuote e in crisi, han bisogno di denaro, depreda ricchi templi, mentre mezzo stato, è dei Maccabei ribelli. Tolomeo entrò in Antiochia, e cinse due corone, combatte in ogni dove, morì tre giorni dopo, Demetrio è il nuovo re. Gionata maccabeo, descrive lotte dinastiche, battaglia di Antiochia, una manovra a tenaglia, contro il regno Siria, condotta da alleanza, di Tolomei e Farsi, Yoros già contesa, conosce giorni bui, segna fine a entrambi i Re, l'egizio e quel siriano. Daniele, narra eschatos, cioè Storia in ricorrenza, cronisti in due partiti, e Gran Principe Michele, re del Settentrione, riafferma legge Cristo, contro un Anticristo, cioè papa franco in Roma, e il re del Mezzogiorno, Califfo dell'Islam, alleato di Michele, combatte la eresia, in Europa protestante. Matteo ci riporta, le visioni del Xristos, quan vedrete abominio, della desolazione, abitare in luogo santo, pregate per capire, quelli in Giudea, fuggano ai monti, vi sarà tribolazione, ma a causa degli eletti, quei giorni abbreviati, nel Giorno del Giudizio, e molti dormienti, si risveglieranno, mentre altri avran vergogna, della loro infamia, a falsificar la storia, se i saggi splenderanno, come il firmamento, i profeti di sventure, in ogni epoca accaniti, spandon fiumi inchiostro. Gesù continua a dire, non cedere al panico, fatti trovare preparato, e tra i rumori di guerre, guarda senza allarme, tutto questo accade, ma non sarà la fine, seppur falsi profeti, che annuncian parusia, e inganneranno molti, spacciandosi per Dio, dilaga iniquità, ma chi preserverà, salvato infin sarà. Libro di Giuditta, narra Giuditta la giudea, che sconfigge orda potente, sotto Nabucco zar, che regnava sugli Assiri, rase al suolo Agia Sophia, fu nemico dei fuggiaschi, e dei riti baccanali. Ioiakìm re di Giuda, anno terzo del suo regno, Nabucco re di Babilonia, marciò su Yorosolima, la cinse di assedio, settimo giorno in quinto mese, il capo della guardia, brucia Tempio e reggia, e case dei notabili, Ioiakìm nelle sue mani, assieme a gran bottino, porta tutto a Sennaar city. Nabucodonosor assedia, marzo 597, e Gioacchino morì, undici anni di regno, lascia trono a suo figlio, ma lo zar deporta gente, nella città di Shin'ar, nome greco dei Settanta, dove Nimrod nipote a Cam, fece il suo regno, e vi edifica Babele. Nabucco libera i Giudei, e riconosce il loro Dio, reca mantello di Sennaar, a Davide Carlo Magno, khan dei Gebusei, che controlla Gerusalemme, Salem vecchio nome, che dopo sua conquista, yudei cambiano nome. |Giuseppe Verdi musicò Nabucco, trama in quattro atti, alla Scala marzo 842, ispirata a cattività, del popolo di Giuda, e pretesa imperatore, di esser venerato, come divinità, Nabucco a culmine potenza, governa 43 anni, sconfisse esercito egiziano, alla Battaglia di Karkemish, sottraendo ai Faraoni, il predominio terrasanta, cuore di Ottomania; dopo la battaglia, muor suo padre Nabupolassar, Nabucco zar ritorna, prende corona a Babilonia, nei primi dieci anni, fà spietate campagne, raccogliendo bottino, che usò coi tributi, di popoli sottomessi, a finanziare architetture, di poderose città. Nabucco in scena ottava, è chiamato stolto ed empio, da Gran Sacerdote di Bel, e da Zaccaria sommo ai Yudei, poichè Nabucco pretende, che sua figlia Fenena, convertita ad ebraismo, e innamorata di Ismaele, adori la sua statua, ma è fulminato e reso pazzo, dal dio vivente YHWH. Nabucco zar col suo editto, impone a sudditi adorare, se stesso come dio, ma tra i Yudei fedeli a Xristo, pur se molti obbediscono, per salvarsi la vita, tre coraggiosi tenaci, rifiutano eseguire, ecco allora i delatori, pronti a spiare al re, mala razza che attraversa, tutta la Storia Sacra, fino dai primordi. I tre amici di Daniele, Sadràch Mesàch e Abdènego, obiettori di coscienza, sono il popolo Yuda, costretto a scegliere tra morte, o fedeltà ad una legge, un esempio da imitare, come i martiri di sempre, risposero al re: sappi che il nostro Dio, può liberarci da fornace, e in ogni caso mai avrai, nostra totale obbedienza, abbiamo divieto di adorare, statua d'oro che hai eretto. Nabucco, acceso d'ira, e con aspetto minaccioso, ordinò nella fornace, aumentar fuoco sette volte, comandò legare i tre, gettarli in fuoco acceso, con mantelli e calzari, turbanti e loro abiti, come martiri cristiani, i sette fratelli Maccabei, passeggiano tra fiamme, lodando Iddio Gesù, Azaria in mezzo al fuoco, prega il cantico continuo, benedetto Signore Dio, degno di lode è tuo nome, glorioso a noi per sempre, Tu sei giusto in ciò che hai fatto, le tue opere son vere, giusti i tuoi giudizi, che su di noi e su Yoros, hai fatto ricadere, con verità e giustizia, hai purgato nos peccati, abbiamo agito da iniqui, allontanandoci da te, ci hai dato al peggior re, empio iniquo e malvagio. Lode e onore a te Signore, confessiamo nos peccati, finisce il Regno Giuda, con distruzione Tempio, abbiam fiducia in Te, abbandonando ribellioni, che abbiamo fatto nel passato, e provocarono tua ira, certi del tuo potere, superiore ad ogni re, attendiamo il tuo perdono, ci pentiamo di stoltezza, tua clemenza è grandezza, misericordia benevolenza, salvaci o Signore, reca gloria nel tuo nome, a quanti sono in confusione, e fanno il male a slavi buoni, sian coperti di vergogna, con tutta lor potenza, sia infranta loro forza, a saper che sei il Signore, Dio glorioso in tutta terra! Così angelo Signore, scese dentro la fornace, soffia un vento di rugiada, allontana fuoco fiamme, di bitume umido naphta, parola greca per petrolio, latino nefti cioè Nettuno, persiano e arabo naft: Neemia rimanda al re, i discendenti sacerdoti, che nascosero il fuoco, del petrolio sotto il sole, brucia rapido qual stoppa, e nessuno spegne pozzo, pece ardente di Isaia, che divien polvere zolfo, nel giardino ventilato, all'interno di fornace; canto esplode nuovamente, da bocche dei tre Yudi, inni al Cantico Creature, scritti in salmi Scritture, per lettori di ogni tempo, fin le lodi san Francesco, e nel responso della Messa, lunga litania al Signore, in 39 benedizioni, intero cosmo vien citato, fino agli uomini più bassi, invitati a render gloria, all'Altissimo con canti, all'unisono una voce. Benedetto Dio dei padri, lode e gloria nel Tuo nome, nel Tuo Tempio santo e degno, di esser trono del tuo regno, siedi in mezzo ai cherubini, tuoi custodi lì a pregare, e il tuo sguardo penetrante, oltre secoli ed abissi, benedetto è il firmamento, che riflette la Tua gloria, come Arca di Alleanza, pose a oriente Eden giardino, con la spada folgorante, a custodire Albero vita. Tempio in scala riproduce, Tempio Celeste sorvegliato, da angeli alla guardia, nel coro universale, dimora che Egli ha scelto, sulla Terra suo Santuario, Iddio domina sul cosmo, di abissi oscuri caos, al cielo luce firma, e la terra che sta in mezzo, ai due estremi confini, di settentrione e meridionale, tra la cupola trasparente, che separa acque inferiori, dalle acque superiori, oceano stelle dal terrestre, prima realtà a esser creata, dopo la luce di empireo; nella Genesi Dio fece, il firmamento a separare, le acque dalle acque, quelle in alto chiamò cielo, quelle in basso chiamò terra, e fu sera e fu mattina, secondo giorno Eptamerone. Iddio separa acque inferiori, mari laghi fiumi abissi, da quelle azzurre superiori, aprendo in mezzo spazio vuoto, che il terzo giorno è Terra asciutta. |Nabucodònosor fece un sogno, secondo anno del regno, suo animo agitato, chiama maghi e incantatori, astrologi caldei, a spiegar significato. Re disse ai caldei, ecco mia decisione, ditemi il sogno, e la sua spiegazione, riceverete onori e doni, ma se sogno resta oscuro, sarete fatti a pezzi, assieme a vostre case, niente risposte voglio, che siano astute e false. Risposero i caldei: nessuno al mondo riesce, a soddisfar richiesta, poichè pur indovino, non sa scoprire un sogno, solo gli dei potranno. Il Re acceso di furore, ordinò sian messi a morte, tutti i saggi a Babilonia, pur Daniele e compagni, ricercati per la pena. Daniele con prudenza, parlò ad Ariòch capo di guardie, che doveva esser il boia, di introdurlo presso il re, a chiedere del tempo, così che posso dar responso, dopo aver pregato in sogno. Daniele parla coi compagni, chiesero a Dio di tal mistero, per risparmiar la vita gente. Daniele ebbe svelato, il mistero in un suo sogno, benedisse Dio del cielo, che alterna le stagioni, depone e innalza i re, dà sapienza ai saggi, svela cose occulte, presso di lui è luce. Dio dei miei padri, Gloria e lode a te, mi hai concesso sapienza, sulla richiesta del re. Ariòch lo conduce al re, per chiarirà quel sogno. Re Nabucco disse, tu sei Baltazzàr, puoi rivelarmi il sogno, e darne spiegazione? Daniele avanti al re, narra allora il sogno, riguarda fin dei giorni: ecco una statua enorme, si erge avanti a te, con testa di oro puro, petto e braccia argento, ventre e cosce in bronzo, gambe in ferro e i piedi, ferro miste a creta; mentre la guardavi, una pietra si staccò, non per mano d'uomo, dal monte scese giù, andò a batter contro statua, i suoi piedi frantumò, seguirono anche il ferro, bronzo argento e oro, poi divenner pula, su aie della estate, li porta il vento via, senza lasciar traccia, mentre il masso crebbe, divenne una montagna, che riempì la regione. Ho terminato il sogno, ecco la spiegazione, tu sei re dei re, a te Dio ha concesso il regno, potenza forza e gloria, dominio sui figli d'uomo, su animali ed uccelli, tu li domini tutti, poichè sei la testa oro. Dopo di te sorgerà, un altro regno inferiore, poi un terzo di bronzo, che domina la terra, poi un quarto regno, sarà duro come il ferro, che tutto frantuma, ma come tu hai visto, i piedi e dita statua, argilla e ferro miste, cioè il regno sarà diviso, pur se amalgamato, una parte sarà forte, l'altra sarà fragile, uniti solamente, per via di matrimoni, ma mai diventeranno, una cosa sola unita. Al tempo di quei re, Dio cielo farà nato, un regno mai distrutto, che durerà per sempre, stritolerà e annienterà, tutti gli altri regni, e mai sarà trasmesso, ad altra linea sangue. Nabucodònosor allora, piegò la faccia a terra, prostrò avanti a Daniele, ordinò gli incensi e disse: il vostro Dio governa tutto, è Signore dei re, rivelatore dei misteri, ha permesso a te svelare, ecco a te regali, governatore tu sarai, di tutta Babilonia, in capo a tutti i saggi. Daniele chiese al re, di ammettere a corte, anche i tre amici. |Nabucco ebbe un secondo sogno, su Albero Cosmico, fece un decretoa convocare, tutti i saggi a interpetare, vennero astrologi e maghi, caldei e indovini, ma nessuno seppe dare, la giusta spiegazione, infine và Daniele, chiamato Baltazar, nome che vuol dire, in lui è spirito dei santi, il Re gli narra il sogno, ovvero le visioni, stavolta non richiede, portar sogno a coscienza, Daniele oniromante, è come suo antenato, Giuseppe figlio di Giacobbe, interprete di sogni, del Faraone primo, è arca che ospitava, lo spirito dei santi, cioè spirito di Dio, eletto suo ministro, che ordina a ogni uomo, e solo per il trono, sarò più alto a te. Daniele scrive nome, Nabucco Baldassarre, in Vangelo Armeno infanzia, doppia il Re magio, regnante in Babilonia, proviene da Oriente, nel vangelo di Matteo, con Gaspare e Melchiorre, regina madre luce. |Daniele capitolo quinto, narra ultima notte, del regno Baldassarre, nella festa religiosa, dopo aver bevuto, comanda i vasi d'oro, che Nabucco suo padre, avea preso dal tempio, per bere dentro essi, con mogli e concubine; portati i vasi d'oro, vi bevvero il vino, lodando oro argento, bronzo ferro e pietra, apparvero le dita, di una mano d'uomo, scr librobibbia_daniele_1h-53m.mp3
sunto: Aisthesis sensazione, provien dal corpo o dal cielo, come un raggio angelico che ispira l'estasi lucida dell'eremita. La coscienza cosmica o immaginale di Jung, ci connette all'intelligenza universale, in un respiro che armonizza l'individuo con il cosmo, evocando meraviglia e stupore. Daniele, in una visione vede un uomo vestito di lino al fiume Tigri, preannuncia la fine delle tribolazioni e il ruolo di Michele come protettore. La visione svela che, dopo tre re, il quarto sarà potente, ma il suo regno sarà spezzato. Daniele chiede spiegazioni, ma il Signore rivela che questi eventi sono sigillati fino al tempo della fine della crisi, quando i saggi comprenderanno, mentre gli empi porteranno l'abominio della desolazione. Daniele e Giovanni recano speranza ai perseguitati, esortando alla resistenza. Giovanni ricorda l'ammonimento di Gesù, che prevede 45 giorni di angoscia e invita a fuggire: chi sopporta la tribolazione sarà purificato, servendo giorno e notte nel santuario di Dio, dove il Signore stenderà la sua protezione. Le visioni di Daniele, Giovanni e altri profeti come Abramo, Elia e Baruc, delineano il legame tra Chiesa e Impero, in un messaggio di speranza e resistenza.# |Aisthesis sensazione, a volte nasce da corpo, a volte arriva dal cielo, dal raggio angelico che reca, estasi lucida eremita. |Risonanza col Purgatorio, col canto di Casella, coscienza cosmica che crea, la coscienza immaginale, che per Jung permette entrare, nel regno dei cieli, o intelligenza di universo, intellige l'individuo, che respira insieme al cosmo, anima in sincronia, che risuona in canto di arpa, calore di un buon vino, o sentimento di una donna, tra braccia del suo amante, perché il mondo si trasformi, in stupore e meraviglia. |Daniele-vide-in-sogno, Uomo Vestito in Lino, in piedi al fiume Tigri, fissa tre anni e mezzo, per fine tribolazione: quella figura mi toccò, mi rese le forze, a guardar rivelazione, che riassume i dolori, che Israel va sopportare, in mutamenti politici, vidi corte celeste, dove uno dei serafini, volò verso di me, in mano ha carbone ardente, preso con le molle, dal fuoco su altare, mi toccò la bocca e disse, scompaia iniquità, espiato è tuo peccato, Michele vostro principe, anno primo di Dario, si tenne presso lui, a dar rinforzo e sostegno, angelica protezione, contro i nemici umanità: vi saranno ancor tre re, poi il quarto acquisterà, ricchezze superiori, per essere potente, muoverà contro tutti, ma affermato suo regno, verrà smembrato e dato ad altri, un tempo limitato, metà numero 7. Daniele chiede spiegazioni, che gira ai lettori, io udii ma non compresi, e chiesi chiarimenti, il Signore mi rispose, queste parole son nascoste, sigillate fino al tempo, della fine della crisi, molti saran purificati, i saggi intenderanno, resi candidi integri, ma gli empi agiranno, non capendo queste cose, recheranno un abominio, della desolazione, beato chi aspetterà, con pazienza giungerà, ai tre anni e mezzo un mese. Gestire il tempo intermedio, tra presente e futuro, malvagi contro i buoni, rende questi migliori, agli occhi del Signore. Daniele poi Giovanni, intese dar speranza, ai confratelli oppressi, in tempo persecuzione, come resistere aggressione, dei pagani sui cristiani. Giovanni ricorda, ammonimento di Gesù, 45 giorni di angoscia, tempo a lor concesso, per fuggire sui monti, per mettersi al riparo, da gran tribolazione, chi passa attraverso essa, ha lavato le sue vesti, col sangue dell'Agnello, servizio giorno e notte, al santuario di Dio, e Colui che siede al trono, stende sua tenda su loro. Apocalissi Abramo e Adamo, di Elia e di |Baruc, di Sidrac e di Daniele, citano i rapporti, tra nuova |Chiesa-e-Impero.
247:sogni47-lume247 CRISI: tiene il serpente nella bocca. Crisi è squilibrio di potere nella sua forma più estrema, fattori opposti cercano la loro direzione e le strutture che li contengono non reggeranno. L'individuo si sente diviso tra sentimenti e credenze, tra differenti atteggiamenti e visioni del mondo, pericoli e richieste preparano a una tremenda prova. Cerca di bilanciare il conflitto, nel fulcro i problemi troveranno una soluzione naturale, durante la |crisi equilibra il manifestarsi del potere col potere di risoluzione. Nelle situazioni di conflitto impara a non biasimare, ma sfrutta i conflitti per esporre i problemi personali e oggettivi e per fare delle scelte che li risolvano. IMG8: Acqua contenuta nella Diga sta fuoriuscendo (se non cambiamo, gli insuccessi diventano tentativi di affermazione: scegli di aver fiducia in forze più grandi di te). Nuotatrice invoca aiuto (spesso non abbiamo bisogno di aiuto ma di un cambiamento di atteggiamento: rilassa la tua mente e lasciavi fluire i tuoi pensieri). Arresto, uomini armati stanno sfondando la porta (ogni crisi è una caduta di controllo, affronta la necessità cedendo il controllo, non la consapevolezza). Mani oniriche afferrano il sognante alle spalle, come in uno strangolamento (nelle situazioni di terrore è meglio muoversi che ritirarsi: lasciati sopraffare e poi scuotiti di dosso). Orologio ha perso le lancette (ogni momento è buono quanto un altro, nella crisi rimani vincolano al presente, prendi fiato!) il sognante sogna che i suo capelli bruciano (accrescere l'intimità significa lasciarvi entrare l'energia: accetta il fatto che la vita ti sta chiedendo qualcosa che il tuo vecchio Io non vuole cedere). La Croce brucia nella caverna (affrontiamo le crisi esterne ponendole a un processo interiore: individua lo scopo anche dietro alle tue peggiori sofferenze). Campane stanno suonando (sacrifica ciò che hai per ciò che ti viene richiesto, scopri cosa vuoi veramente, manifestalo e lascia che vada). Chi |fa-quel-che-sà, più non gli è richiesto| Isacco Angelo, nobile traditore, organizza colpo di stato e sale al trono tra il I.185 e il I.203, depone il patriarca e perseguita oppositori; ribellioni e intrighi segnano il suo regno, con tradimenti, esecuzioni e fughe, mentre la popolazione è divisa tra fazioni. Cristo, catturato e torturato, subisce maltrattamenti, ma istituisce simboli di fede e speranza, tramandando l'ultima cena e la comunione ai suoi fedeli. Dopo la sua morte, il corpo sparisce, reliquie vengono custodite da familiari e traslate tra monasteri e città, mentre Isacco mantiene potere e nomina amministratori fedeli, tra persecuzioni e intrighi politici. Apocalisse e visioni di Giovanni rivelano il destino della Chiesa e del mondo. Il Cristo è centro della storia, guida i fedeli, raduna le tribù e sconfigge il male. Quattro bestie rappresentano imperi e potenze ostili a Dio: Leone, Orso, Leopardo e Dragone; essi dominano ma sono soggetti al giudizio divino. Le visioni indicano carestie, guerre, cataclismi, ma anche speranza: chi persevera nella fede sarà salvato, mentre il Figlio dell’Uomo ritornerà sulle nuvole, radunerà gli eletti e stabilirà il Regno di Dio, già presente in ogni uomo. Le profezie di Daniele, Gioele e Isaia mostrano l'azione degli angeli e il giudizio universale, con simbolismi numerici e celesti (Sette Sigilli, Trombe, Coppe) e rappresentazioni allegoriche di poteri umani e celesti. La storia non è solo delle potenze terrene, ma orchestrata dal Signore, che premia i giusti e punisce i tiranni. Antioco Epifane e altri persecutori simbolizzano il caos e il male temporaneo, destinati alla sconfitta e sostituiti dai Santi e dalla giustizia divina. Simboli cosmici e mitologici, come serpenti, corni e animali ibridi, rappresentano il ciclo di dominio e caduta dei regni, i conflitti spirituali e la trasformazione interiore. Jung e la tradizione del Rebis illustrano il percorso umano di redenzione: l'uomo integra corpo, anima, intelletto e spirito, unendo maschile e femminile, luce e oscurità, materia e cosmo. Il serpente, simbolo di metamorfosi e infinito, indica il percorso attraverso prove e oscurità verso la conoscenza e la libertà interiore. La storia umana è letta da molti come cicli di tribolazione, giudizio e redenzione: le catastrofi, le guerre e le persecuzioni sono visti come strumenti per la purificazione e la crescita spirituale, fino al trionfo della luce e della giustizia, culminando nell'unità cosmica del Rebis, dove il Due diventa Uno.# |Stefano Hagiocristofo, capo delle guardie, arresta Isacco Angelo, nobile traditore, giunto al suo palazzo, Isacco pronto scappa, galoppa e sferra spada, Stefano si accascia, cosi terrorizzando, sempre a colpi spada, taglia orecchi e mani, a militari guardia, Isacco va in Sofia, vuol colpo di stato, costringe patriarca, a nominarlo re, molti uniti a lui, nella grande chiesa, nobili risentiti, accrescon sua schiera, e inizia ribellione. 11 settembre 185, scoppia la rivolta, Isacco resta in trono, fino al 195, poi in 203, cadrà nella crociata, narrata nelle bibbie. Alba 12 settembre, Xristos arriva con triremi, entra suo palazzo, ma Isacco è imperatore, Andronico realizza, invia dei messaggeri, lascio la corona, a mio figlio Manuel, che Isacco non contento, alfine pure acceca. Aizzata la folla, dagli usurpatori, insulta lui e figlio, ferocia di untori, Andrea fugge la folla, e perde croce Tau, amuleto del suo clan, sale sul triremi, regale ancor vestito, una Tiara ancor indossa, colbacco russo a cono, fugge con due donne, sua moglie e Maraptica, la prostituta colta. Ribelli contro Lui, lo vogliono deposto, versione dei fatti, dipende dal cronista, nel libro di Enoch, emerge complotto, mentre De Clari narra, il suo ultimo giorno. Re coi fedeli, prova a fuggire, ma tempesta in mare, lo costringe a tornare, Apostoli fedeli, a taverna l'han portato, nascosero a sedere, dietro due botti vino, lui fa suo discorso, dell'ultima cena, tramanda Pane e Vino, per memore convito, visi stanchi e tesi, dopo quella cena, da sonno sono vinti, Cristo solo prega, che i suoi fedeli siano, fuor da punizione. Oste con la moglie, spian dietro barile, vedon regali vesti, consulta suo marito, denunciano sovrano, per gruzzolo danaro. Dopo arresto Re, palazzo dei Comneno, venne saccheggiato, oro argento e rame, Andronico portato, a palazzo di Pilato, giudice a Zar-grad, locale magistrato, Pilato disse a Cristo: a me ti consegnaron, capi tuo casato, all'alba ti consegno, a sovrano Isacco Angelo; sebbene interrogato, Andrea non risponde, ma nobili a convegno, votano sua morte, pesan catene ferro, usate pei leoni, cingon collo e piedi. Andronico subisce, davanti Angelo Isaxo, insulti sputi biffe, schiaffi e le torture, in prigione poi subisce, accecamento a un occhio, cavato da trofeo, Ciclope canzonato, anche un taglio mano, compare nei dipinti, e su Sindone lenzuola, dove compare pure, sua barba biforcuta, capelli lunghi a trecce, e un fisico temprato, dal digiuno sano. Lungo via del colle, ludibrio delle folle, presso l'ippodromo, appeso e maltratto, tra due statue in bronzo, di Lupa e di un Iena, la sua popolazione, istigata dal partito, della opposizione, cioè i verdi |Prasinoi, Farisei e Sadducei, contro i blu Venetoi. Cristo li chiama, ipocriti farisei, infidi sepolcri, alle Deme di Zargrad, giocano i partiti, leukoi e rousioi. I latini alzano spade, sopra sue natiche, stando attorno lui, a turno colpendo, giudicano il taglio, uno affonda spada, negli intestini, da sopra la faringe, dopo sofferenza, Cristo si spense, ultimo sospiro, un gesto protende, porta mano destra, da poco amputata, estesa in agonia, su bocca assetata, evento ricordato, nel canto di Hallelujah. Dopo + giorni, suo corpo fu preso, dalla sua famiglia, di giudei comneni, Angelo e Duka, tutte imparentate, presso monastero, corpo poi scompare. Eclisse di Cristo, terremoto e pioggia, annuncia diluvio, in Yom-Ha-Shoah, Giorno del Ricordo, in Casa Salomone, Giovanni Presbitero, è San Iosafat indiano, e doge veneziano, in biografie doppiate, Giovanni corpo Cristo, porta fuori Yoros, lo imbarca fin Venezia, da Luigi Mocenigo, in basilica di Andrea, ma poi dona reliquie, a cognato Sebastiano, duca di Monferrato. Isacco riconferma, dopo morte Cristo, Theodor Kastamonita, qual primo ministro, Giacomo tradotto, buon amministratore, a gestir burocrazie, onesto nelle tasse, soffre croni artrite, ma è segretar di Stato, portato a baldacchino, muor di epilessia, nel giorno suo trapasso. Giovanni Battista, acquario in zodiaco, pelle di leone, gran bevitore di acqua, dopo regicidio, lui guida ribellione, contro Isacco Re, entra in cattedrale, riunisce + gente, per Angelo cacciare, lo fanno basileo, marcia gran Palazzo, con Alessio Duca, e Alessio Paleologo, futur eredi al trono, e amici di variaghi, di Sviatoslav clan. Gruppo fu tradito, uccisi o incarcerati, Isacco moglie Eufrosa, detta Erodiade, abusa di potere, ordina omicidi, temendo le folle, fa uccider Giovanni, durante la notte, testa decapitata, porta su piatto, in piazza mostrata. Dopo fallimento, del colpo di Stato, Davide e Alessio, lascian capitale, la Guardia variaga, li scorta a Nicea, da Yaroslav Galisky, amico di Cristo, detto Krishna in India, e Sakyamuni Buddha. |Esdra e Nemia libri, citano Moscovia, Israele pure detta, in affreschi di Cremlino, capo Kzar di olimpo, che Marco Polo ha visto, cita le visioni, di Padre Serafino, e dei padri della Ekklesia. Due secoli dopo, esce libro Apocalisse, in anno 486, poi nemici di Cristo, lo van manipolare, diventa un anticristo, confondono le acque, poichè mondo finisce, anno 492, diluvio universale, |Daniele sogna a notte, visioni da narrare. Romanov 876, ristampa in malafede, kniga antikriste, patriarca zitto cede, dichiara fine mondo, in anno 666, sociale nervosimo, confonde le orde schiere, Moscovia si corrompe, fiacca resistenza, di cristica coscienza. Libro della Fede, detto Kniga-o-Vere, costuma pei cristiani, indossare croci Andrea, Romanov contesta, il segno della croce, lo muta in nume bestia: simbolo iniziati, viene capovolto, il buono col cattivo, cambiano di posto, Andronico arciere, cioè segno sagittario, divien Cassio/Isacco, centaurus molti re, Vol vuol dire toro, diavolo è Manuele; pure in bwiti fang, Satan sottomette, ad arcangelo Michele, che punisce fratricidio, 7 angeli poi, uniscon le famiglie, di Angeli e Comneni. |APOCALISSE narra cose, del tempo 486, messaggio a Sette Chiese, da lui evangelizzate, sette è simbolismo, a Chiesa di ogni luogo e tempo; seconda parte libro, tratta le visioni, avvenire della Chiesa, datando astri del cielo, ammonisce che la Chiesa, dovrà continuamente, regger persecuzioni, diffondere il Vangelo, e vegliar Gesù ritorno, curar lacerazioni, tra estreme posizioni. Giovanni comunica, con sette lettere a Chiese, quattro serie di visioni, Sette sigilli che sono: guerra e conquista, fame morte e martiri, fine di un mondo, intermezzo del trionfo, turibolo di oro. Sette Angeli con trombe: son grandine e fuoco, mare di sangue, astro Assenzio ed eclissi, locuste e cavalleria, (intermezzo inno celeste. Sette Segni invece sono; Dragone e Bestia Mare, Bestia della Terra, Agnello e le vergini, il Figlio dell'Uomo, la fine col giudizio. Sette Calici sono: versati sulla terra, sul mare e nei fiumi, nel sole e nell'aria, sul trono della Bestia, intermezzo dei tre demoni, ultimo combattimento, vision Yoros celeste, in epilogo finale, cioè desiderio ardente, di venuta Gesù gloria. Pitture apocalisse, frequenti bizantine, e pitture mozarabiche, dei cristiani di Spagna, sotto dominio ottomano, Donna vestita a Sole, la Vergine col Bimbo, e i dipinti di Durer, a Venezia 492, sentimento del paesaggio, dopo i cataclismi, innescati a fine mondo: Giovanni descrive, apocalisse 492, dopo Messa da Requiem, per strage di genti, lancia sereno messaggio, di speranza e consolazione, ai cristiani perseguitati, di ogni tempo storia, vittime persecuzione, di Vietnam Cambogia, e con pietra del Diaspro, fonda nuovo tempio, con giochi luci e specchi, eterni insegnamenti, contro tentazione, di abbandonar divin Amore, e cedere a scientismi, di false ideologie; nel Libro dei Proverbi, saggezza entri alla mente, delizia del tuo cuore, protegge dai malvagi, come fa Beatrice, in rima col poeta, nel libro della Vita, nova dello amore, quando fue in esilio, fece canzon morali, di amore eccellente, ninferno e purgatorio, e grazioso paradiso, a stimolar valori, con virtude e scienza, di cittadin memoria, Divina Commedia, è vertice poesia, da cantar con cura, come Bibbia racconta, stesse vicende in più forme, rielabora in più modi, come libro di Daniele, ha forma concentrica, accosta due concetti, a chiasmo incrociato, in versi od in prosa, con uno schema ABBA, come libro della Suda, di Rasna Yudei, così fà Manzoni, o Alexandre Dumas, Uno per tutti, e tutti per uno, chiasmi pubblicitari, frasi ad effetto, esiti paradossali. Gioele con Daniele, assieme ad Ezechiele, influenzano il testo, rivelato a san Giovanni: suonate tromba in Sion, date allarme sul mio monte, tremino abitanti, viene il giorno del Signore, giorno di nube e oscurità, tenebra e caligine, mentre aurora spande, sui monti un popol grande. Apocalisse di Giovanni, linguaggio anti-censura, è coscienza che protesta, e rivendica visione, di più giusta società, appello fatto da Daniele, a resister la tormenta, per le Chiese in crisi interna, con fermezza nella fede, che sconfitto sarà il Drago, dalle teste multiformi, lascia posto a Yoros pace, della luce e vita eterna. Sette Sigilli spezzati, Sette Trombe risonanti, Sette Angeli con Sette Coppe, del Giudizio universale, Sette Chiese a cui arriva, questa Rivelazione, svelamento apocalissi, nei periodi della crisi, quando profeti sono scarsi, ed i cieli appaion chiusi, uomo sente necessità, di rileggere sua Storia, come luce azion di Dio, che spacca terra e la squarcia, e ne sconvolge superficie, poi disperde gli abitanti, dividendo empi e giusti, come in Sodoma e Gomorra, per aver cuore salvato; barcolla terra di ubriaco, come tenda Lei vacilla, pesa su essa iniquità, cade e mai si rialzerà. In quel giorno Dio punisce, suo esercito di sopra, e i re della terra, radunati e imprigionati, in un carcere di attesa. Signore fiata tromba e marcia, fra i turbini di mezzogiorno, Libro Enoc etiopico, e il Libro Giubilei, sono bibbie Chiesa Copta, di rivelazioni orali, ricevute dagli autori, in forma di visioni, pien di immagini e figure, numeri e allegoria, di lunga interpretazione. Daniele sua visione, ne chiede spiegazione, ecco appar davanti, Gabriele aspetto uomo, io ebbi paura, e caddi faccia a terra, Egli allora disse, caro Figlio d'uomo, comprendi la visione, e narrala ai vicini: al tempo della fine, sorgerà Michele, gran principe che vigila, sui figli tuo popolo, sarà tempo di angoscia, come al sorger di nazioni, sarà salvo chi si trova, scritto dentro al libro, molti dormienti sveglieranno, dalla polvere di terra, alcuni a vita eterna, altri alla vergogna, o saggi splenderanno, come il firmamento, se avranno indotto molti, alla giustizia bella. Gesù disse loro, guardate che nessuno, vi inganni in nome mio, con tentazioni varie, rimedi innaturali, e idee contro la vita, quando poi sentirete, parlare di guerre, calmi rimanete, poiché serve che avvenga, ma non sarà la fine: nazion contro nazione, e regno contro regno, vi saranno terremoti, carestie epidemie, sarà principio dei dolori, fratello vende fratello, il padre vende il figlio e figli contro i genitori, si metteranno a morte. Sarete odiati da tutti, a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato, alla fin sarà salvato, san giorni tribolazione, ma il Signore abbrevierà, a evitare la estinzione. Il sole si oscurerà, la luna sarà opaca, divi iniziano a cadere, le potenze son sconvolte, tutti vedranno il Figlio d'uomo, venir su nubi con potenza, manderà gli angeli e riunirà, i suoi eletti ai quattro venti, dalla terra fino al cielo, dentro tutto il firmamento. Apocalisse di Giovanni, Gesù Cristo gli rivela, invia testo ai cristiani, per legger meditare, il tempo del Cristo, Regno già compiuto, in modo certo e definitivo. Giovanni legge il presente, scorge il disegno divino, con linguaggio apocalissi, ma non fugge nel futuro, le promesse del Cristo, sono già realizzate, in ogni uomo è Regno Dio. Gesù è centro visione, che guarda intera storia, raduna suoi eletti, da ogni angolo di Terra, combatter suoi fedeli, equivale ad affiliarsi, agli adepti di Satana, poter politico anticristo; egli esorta tutti, resister tribolazione, sicuri di salvezza, alla presenza Cristo, nel Regno di sua luce, che realizza il destino, di storia umana al mondo. San Paolo, ai Tessaloni, il Signore scenderà, alla voce dell'arcangelo, che suona la sua tromba, risorgeranno i morti in Cristo, poi noi vivi superstiti, rapiti insieme a loro, tra nuvole andremo, incontro al Signore, confortatevi a vicenda, con tal parole di speranza. Questo è il libro Chiesa, del popolo di Dio, che tiene fede in Cristo, e speranza Suo ritorno, fedele a Sua parola, regger persecuzione, fino a sua venuta, dopo la tempesta, del Giorno del Giudizio, a ogni ciclo della storia, rifiuta idolatria, e il potere che la impone. Giovanni si presenta, ai lettori qual fratello, compagno in tribolazio, figlio di Zebedeo, deportato per sua fede, all'isola di Patmos, primo vescovo di Efeso, ha grande autorità, tra Chiese di Anatolia, apostolo giudaico, morto di vecchiaia, vissuto con Maria, affidatagli dal Cristo, nel regno di Traiano. Giustino imperatore, lo chiama anche profeta, autore di un Vangelo, e libro Apocalisse, fà scuola giovannea, ai padri della Chiesa, Ireneo e Tertulliano, Origene e Agostino, Clemente di Alessandria, Gerolamo Epifanio. Libro di Daniele, presenta più visioni, avvenute in sogno, e ne scrive relazioni: ecco i quattro venti, si abbattono impetuosi, sul Mar Mediterraneo, e quattro grandi bestie, salivano dal mare, quattro belve quattro imperi, influenzan successive, fin Giovanni apocalisse, forze ostili a Dio, ma Lui le sottomise. Marduk vince Tiamat, gran drago del caos, col corpo crea cielo-terra, quattro esprime totalità, quattro angoli del mondo, quattro esseri salgono, dal mare del caos. La prima simile a leone, con ali di aquila, io stavo guardando, le furon tolte ali, sollevata da terra, fatta stare su due piedi, le fu dato un cuore d'uomo. Ecco seconda bestia, simile ad un orso, stava alzata da un lato, avea tre costole fra i denti, e le fu detto Su! divora molta carne. Mentre guardavo, ecco una come leopardo, ha quattro ali e quattro teste, e le fu dato il dominio, guardo ancor visioni notte, ecco una quarta bestia, spaventosa ha denti ferro, una forza eccezionale, divora e stritola il restante, lo calpesta sotto i piedi, diversa dalle altre, aveva dieci corna. Animali ibridi, prototipo è Chimera, corpo leone e testa capra, coda serpente sulla schiena: Leone alato si trasforma, in essere umano cammina Orso avido di preda, ha costole in bocca, Leopardo alato a quattro teste, è snellezza agilità, quarta ha forza spaventosa, denti di ferro e dieci corna, come il Cinghiale Calidonio. Daniele avea pregato, in digiuno veste sacca, di cenere cosparso, come un sadhu indiano, nel Giorno di Espiazione, detto Yom Kippur, astensione dai profumi, scarpe e cibi eccelsi, rapporti con la moglie, dopo tre settimane, Gioele raccomanda: proclamate un digiuno, convocate assemblea, adunate gli anziani, nella casa del Signore, a scongiurar calamità, siccità e carestia, pestilenza e flagelli, rievocate tragedie, distruzione del Tempio, coltivate memoria, nel digiuno di Idegarda. Daniele ha visione, a marzo-aprile Pasqua, sulla sponda grande fiume, alza occhi e guarda, Uomo vestito di Lino, con ai fianchi cintura d'oro, suo corpo come topazio, sua faccia come folgore, suoi occhi fiamme fuoco, braccia e gambe lucente bronzo, sue parole come clamore, di una moltitudine, stesso simbolo torna, nel Libro Apocalisse, Lino è fibra pregiata, morbida e resistente, usata a fasciar mummie, Sacra Sindone è in lino. Topazio sanscrito tapas, calore di una pietra, tra le dodici incastonate, nel pettorale del Sommo, Giobbe paragona Sapienza, a gialla pietra di Topazio, che proviene da Etiopia, crea le ruote del carro, nella visione di Ezechiele, metallo incandescente, assieme al |Diaspro è fondamenta, delle mura di città, il secondo è di Zaffìro, il terzo è Calcedònio, il quarto di Smeraldo, il quinto Sardònice, il sesto Cornalina, il settimo Crisòlito, l'ottavo è Berillo, il nono è Topazio, il decimo Crisopazio, undecimo è Giacinto, dodicesimo è |Ametista, apocalisse ricorda. Daniele solamente, vide la visione, mentre uomini con lui, ebbero terrore, fuggirono a nascondersi, lui rimase solo, contemplare gran visione, e si sentiva senza forze, anche a Saulo Tarso, apparirà il Signore, sulla via di Damasco, ebbe visione solo lui, sebbene i suoi compagni, udiranno stessa voce, e fermati ammutoliti, non vedono nessuno. Daniele è sconvolto, da questa visione, timore della morte, gli calano le forze, udito il suono di parole, cadde stordito a terra, una mano mi toccò, e tremante mi rialzai, appoggiando palma mani, ecco poi la voce: Daniele prediletto, intendi le parole, alzati e sappi, io son Primo e Ultimo, stesso angelo rincuora, Giovanni apparizione, indebolito da visione. San Giovanni riprende, visione Figlio d'Uomo, faccia come folgore, occhi fiamma e arti argento, i piedi come bronzo, purificato al crogiolo, suo volto come il sole, in tutta la sua forza, vede Iddio faccia a faccia, metafora che esalta, trascendenza divina, occhi sede dei fulmini, san vedere ogni cosa, bronzo indica perfezione, su finitezza umana, come il viso di Mosè, che divenne fosforescente, dopo aver parlato, nella tenda dove è l'arca, Mosè scese dal Sinai, con due tavole Testimonianza, tutti videro sua pelle, divenuta raggiante, dopo avere conversato, nell'Esodo in Italia. Filone di Alessandria, vede 5 bestie, come quattro imperi, al pari della statua, poter politico bestiale, che cerca a più riprese, di sterminar Giudei, e spegner loro fede, come un mostro assetato. Leone è Babilonia, potenza dominante. Orso è castigo, che spazza via graduale, lo strapoter dei primi, che godevano il bottino, Leopardo alato è, impero di San Giorgio, che rapido riunisce, 127 province, morendo in battaglia, domina su tutto, da India a |Etiopia, nel Libro di Ester, contemporaneo a Daniele; Leopardo ha quattro teste, e guarda quattro punti, Giovanni sintetizza, poi unico drago, che ha Denti di ferro, cannoni in molte guerre, espugna fortezze, coglie molte spoglie, suo cuore si esaltò, di orgoglio si gonfiò, raduna forze ingenti, e conquista tributari, mentre osservo il corno, spunta uno più piccolo, mentre son divelte, tre di prime corna, quel corno aveva occhi, e parla in alterigia. Apocalisse di Isaia, e quella di Zaccaria, nel libro di Gioele, e quello di Ezechiele, il Signore spacca terra, ne sconvolge superficie, ne disperde gli abitanti, soppesando iniquità, dei re della terra, radunati e imprigionati, in una fossa rinchiusi, arrossirà la luna, impallidisce il sole, perché il Signore degli eserciti, regna sul monte Sion, e davanti ai suoi anziani, sarà glorificato, il Signore comparirà, come fulmine sue frecce, darà fiato alla tromba, e marcerà nel mezzogiorno, il Signore degli eserciti, proteggerà gli animi giusti, calpestando gli iniqui, suonate la tromba, date allarme sul mio monte! viene il giorno del Signore, di tenebra e caligine, di nube e oscurità, come aurora si spande, sui monti un popol grande, un orda d'oro forte, divora e brucia fiamma, come il giardino Eden, è davanti a lui, mentre dietro a lui, è un deserto desolato, ai quattro punti cardinali, scaglia ira del giudizio, delle tue opere nefande, non avrò compassione, saprete sono io il Signore, sventura al malfattore, ripete Ezechiele. Dopo 4 costellazioni, in visioni di |Daniele, arriva un vegliardo, che su trono si assise, veste candida e i capelli, candidi come lana, suo trono ha ruote ardenti, e un fiume fuoco scende, lo servono a migliaia, suoi libri a corte aperti. Dio con veste neve, è antico di Giorni, simboleggia antichità, controlla universo, fiume delle stelle, ha suprema maestà, avvia giudizio universal, aprendo i libri storia, processa in qabbalah, uccide brucia bestie, a cui poter concesse, solo per un tempo, poi rinnova il mondo; nelle vision notturne, appar su nubi cielo, ecco figlio di uomo, giunse su al vegliardo, che gli diede potere, gloria e regno sui popoli, su nazioni e lingue, suo potere non tramonta, mai verrà distrutto, Dio consegna al Figlio, Regno suo Vegliardo. Figlio di uomo sarà, significato collettivo, che passa a individuo, ma pure viceversa, è ol Popolo dei Santi, figli umani non piegati, alle persecuzioni, ricevono da Dio, in premio lor vittoria, un regno universale; figlio d'uomo prefigura, persona dei Messia, che riceve da Dio, un mandato a regnare, per sempre le nazioni, bar enash aramaico, ben adam di Ezechiele, Gesù lo dice a se stesso, processato al Sinedrio, notte Giovedì e Venerdì Santo, vedrete il Figliolo, venire sulle nubi, come Stefano protomartire, pien di Spirito Santo, al termine processo, si conclude sua condanna, per lapidazione, ma gli accade visione, cieli si aprono e vede, Figlio d'Uomo a destra Dio. |Xristos Kyrios Signore, Figlio di Dio, in linguaggio apostolico, duplice insegna, umanità e ragione, contro feroci quattro bestie, 4 imperi colossali, in orgoglio ed empietà, dominati da violenza, spariti e succeduti. Papa Benedetto vede, che a bestie dal mare, venute dagli abissi, si contrappone l'uomo, venuto dall'alto, bestie sono i regni, nei secoli esistiti, il figlio di uomo giunge, sulle nubi cielo, annuncia un regno umanità, che giunge da Dio stesso, storia desiderata, vera universalità. Il figlio dall'alto, contrario alle bestie, non è un individuo, ma il Regno a cui il mondo, raggiunge meta finale. Enoc cita un figlio, che è luce di nazioni, fontana di giustizia, giudice e salvatore, Esdra vede un figlio, Messia sale dal mare, e vol su nubi cielo, con soffio di sua bocca, sconfigge suoi nemici, poi raccoglie intorno, tutte tribù disperse, come sognò Daniele: in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole oscurerà, e la luna fermerà, gli astri van cadere, il cielo appar sconvolto, allor vedranno tutti, il figlio dell'uomo, il servo disprezzato, reietto dagli umani, che offrì la propria vita, a salvezza dei fratelli, venire sulle nubi, con potenza e gloria. Gesù Figlio dell'Uomo, Gibran Khalil canta, poeta libanese, Pietro venne avanti, Maestro stiamo assieme, se non ci lasci, su questo sentiero, le ombre della notte, andranno via al mattino.. Gesù rispose loro: le volpi questa notte, avranno loro tane, gli uccelli i loro nidi, ma il Figlio dell'Uomo, non ha da posar capo, desidero star solo, e se mi cercherete, sarò presso il lago, dove vi ho trovato; lo vedemmo andare a occidente, in maestosa solitudine. Giovanni si rivolge, a uno dei vegliardi, ad avere spiegazione, della sua visione, così fa pur Daniele: mi sento venir meno, tante visioni a mente, mi avevano turbato; mi accosto ad uno appresso, domando il significato, di tutte queste cose, ed egli mi spiegò: Le quattro grandi bestie, sono quattro re, sorgono da terra, ma gli angeli di Dio, saranno dei custodi, del regno Portogallo, appaion tre anni prima, ai veggenti pastorelli, di Fatima Maria. Arcangelo Gabriele, annuncia a Maria, concepirai un figlio, e lo chiamerai Gesù,Dio gli darà il trono, di Davide suo padre, e regnerà per sempre, su casa di Giacobbe. Gesù regalità, si estende a intera storia, abbraccia tutti i popoli, concede Vita Eterna, a chi la riconosce. Il corno della bestia, è individuo assai potente, muove guerra ai Santi, per poco li sconfigge, la Bibbia cita il corno, in forza militare, strumento offesa toro, successo nelle imprese, come il cornucopia, è conseguir vittorie, perderlo vuol dire, andare verso sconfitta. Il corno diventa, un attributo regale, dei conquistatori, ecco la visione: la quarta bestia è, un quarto regno forte, che stritola la terra, e la calpesterà, sue dieci corna sono, re nati da quel regno, dopo di loro segue, un altro più orgoglioso, che abbatte i precedenti, e insulta l'Alto e i Santi, mutando legge e tempi, cambiando il calendario, per tre anni e mezzo, metà di sette anni, cioè tempo di pienezza, nel biblico linguaggio: più tempi e la metà di un tempo, si terrà poi il giudizio, e gli sarà tolto il potere, verrà poi sterminato, distrutto completamente; allora il potere, e grandezza dei regni, saran dati ai Santi, che serviranno il Cielo. Antioco Epifane, bestia nera dei Maccabei, costrinse gli Ebrei, adottar usi degli elleni, uccide chi rifiuta e succede a 10 re, da Alessandro Magno, a Seleuco amor del padre, dopo i Tolomei; nonostante la superbia, e violenza del corno, sarà sconfitto e punito, e suo regno e potere, saranno trasferiti, ai Santi dell'Altissimo, Giudei perseguitati; la Storia non è fatta, da potenze terrene, mostri che dal mare, sono caos e inferno, ma è fatta dal Signore, che compirà il giudizio, annientando i var tiranni. Antioco Epifane, muore mentre marcia, contro Re di d'Armenia, in primo Libro Maccabei, il persecutore dei Giudei, muore di crepacuore, quando ebbe saputo, che la sua persecuzione, finì col fallimento, assieme alla sconfitta, lui prima di morire, conosce malefatte, e la giusta vendetta, del Dio d'Israele, proprio come fanno, Nabucco e Dario il Medo. Duelli tra animali, aventi varie corna, in bestiari medievali, duelli tra più regni, il montone perde corna, suo regno è sostituito, da quello di unicorno, che infine pur si spezza, e ne sorgono altri quattro, nei punti cardinali; da uno di essi sboccia, un altro piccolo corno, che cresce a dismisura, contro pur milizia celeste, trascina giù dal cielo, un terzo delle stelle, precipita su terra; immagini e colori, rivisitan la storia, di politici mutamenti, cui Tartaria ha fatto spese, il montone è Gran Tartaria, con due corna unite, uno va più alto, conquista il predominio. Il capro incarna invece, mondo anglosionista, un solo grande corno, spezza le due corna, ma al culmine potenza, si rompe tale corno, subentran quattro corna, ovvero i generali, che dividono impero, poi da uno di essi, spunta un persecutore, che perseguita Ebrei, e la milizia celeste, getta a terra una parte, come stelle giù dal cielo, volto contro san Michele, che è capo di milizia, cioè il sommo Sacerdote, gli toglie la funzione, nel Tempio e nel santuario. |Geremia lamentazioni, avverte Giuda regno, imminente invasione, da un conquistatore, un leone appostato, pronto a ghermire preda, alzate un segno a Sion, fuggite senza indugio, da settentrione arriva, sventura gran rovina. Il leone da boscaglia, è distruttor nazioni, fuor di sua dimora, reca desolazione, città saran distrutte, non restano abitanti, sui monti ci ha inseguiti, in deserto ha teso agguati. Leon con ali aquila, è impero UK e Usa, muta da felino a uomo, perde parte strapotere, preparando sua sconfitta, da parte successori: quattro venti del cielo, si abbattono impetuosi, da stelle del Leone; poi da Orsa Maggiore, a est era la Lince, e termina in Dragone, quattro immagini celesti, leone orso leopardo e drago. Apocalisse rivelazione, è gener letterario, diffuso anche ai Cristiani, Apocalisse dei vangeli, Marco Matteo Luca e Paolo, Gesù inizia a dire loro: guardate nessuno v'inganni, molti verranno in mio nome, e inganneranno molti; e quando sentirete, parlare di guerre, non allarmatevi, ciò deve avvenire, ma non sarà la fine, si leverà nazion nazione, regno contro regno, terremoti sulla terra, pandemie e carestie, principio dei dolori, fratello contro fratello, padre contro figlio, figli contro genitori, sarete odiati da tutti, a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato, sino a fine sarà salvato, in quei giorni tribolazione, dall'inizio di creazione, fatta da Dio sino a oggi, il Signore abbrevia i giorni, a motivo degli eletti, allo scopo di salvare, le sue anime fedeli. il sole si oscurerà, la luna sarà opaca, gli astri van cadere, i cieli fanno cataclisma, allor vedranno il Figlio d'uomo, venir su nubi con potenza, manderà angeli a riunire, i suoi eletti ai quattro venti, dalla terra fino al cielo, al suono della tromba, discenderà dal cielo, risorgeranno i morti in Cristo, e i superstiti rapiti, tra le nuvole ad andare, incontro al Signore, confortatevi a vicenda, con queste parole. |POEMA in quattro dimensioni, Giustiniano accompagna Dante, nel cielo mercuriale, per entrar ciel di Venere, sigillato dallo Spirito, quarta parte dell'uomo, con Corpo Anima e Intelletto, uomo è tetrade redento. Jung scrive in Libro Rosso: lo spirito del profondo, mi ha tolto fede nella scienza, e dedizione agli ideali, mi ha costretto a calarmi, in cose ultime e semplici, mi ha tolto tutte mie conoscenze, per servire il paradosso, mi ha tolto linguaggio e scrittura, per ciò che usciva dal servizio, di fonder senso e controsenso, a produrre un senso superiore, Uroboro tonda verità, serpente alato Quetzalcoatl, con artigli e corona, mentre Spirito senz'ali, senza artigli è la Materia, maschil femmina yin-yang, nessuno vive senza l'altro, e custodiscono al lor centro, lo scibile conosciuto, terra anello Salomone, cioè cintura equatoriale, costellazione del Serpente, trattenuto da Asclepio, figlio di Apollo medico, che sà resuscitare i morti. Serpente simbolo infinito, immortalità e metamorfosi, protettor delle stagioni, di salute e fortuna, lasciato libero a muoversi, segno regale sulle teste, ogni corona è un uroboro, Diritta Via tra due abissi, dell'alto e del basso, indica il peso nostre scelte, via Regia via Aurea, caput e cauda dell'Opus, compiuta in tre fasi. Ovidio narra della fine, di un feroce serpente azzurro, ucciso da Cadmo in tre fasi, prima lo schiaccia con macigno, ma quello rimane indenne, poi lo trafigge con la freccia, ma il serpe furioso lo morde, così trafigge con lancia, inchioda serpe alla quercia, Cadmo dopo sua morte, è trasformato in serpente, nella entrata aperta, al palazzo chiuso del Re, sta scritto quanto segue: apprendete su qual quercia, Cadmo infisse il serpente; se macigno è nigredo, freccia è volatile albedo, lancia punta è rubedo, e sconfitto il serpente, conquista la sapienza, Cadmo con Sophia, equivale Adamo ed Eva, che vivon separazione, dal mondo degli dei, a sue nozze con Armonia, figlia di Marte e Venere, gli fanno dono di Alfabeto, strumento di conoscenza, separandosi eremita, dal mondo degli umani. Dio Sole luce intelligenza, pietrifica il serpente, trasformandolo in strumento, di ricerca conoscenza, Sole che viaggia circolare, da EST fino a OVEST, e incide raggi a Terra, avvolge come serpente, intero ciclo d'anno, e ci invita a seguire in noi, il riflesso suo tracciato, e nella fossa dei Serpenti, Daniele affronta il Mistero, crocefissione asse polare, in movimento elevazione, verticale e orizzontale, due braccia in croce quadra, che Intelligenza coglie e ama. Dio nutre lo spirito, scrive |Jung in Liber novus, disegna mandala jukurpa, che insegna Uomo nasce in croce, prigioniero oppure libero, in sue 4 dimensione: Dio mi chiama a entrambi i lati, sebbene vuole via di mezzo, dove inizia lungo cammino, Jung rivela in Libro Rosso, il suo sogno notturno, il suo incontro con lo Spirito, ci conferma che all'immagine, si risponde con immagine: Vidi nero serpente salire, strisciando lungo il legno croce, penetrò nel Crocifisso, per uscire trasformato, dalla bocca stessa a Cristo, ora di colore bianco, si attorciglia qual diadema, attorno a testa del morto, una luce irradia il capo, mentre a est si leva il sole, restai a guardare confuso, ma il bianco uccello su mia spalla, mi disse Lascia che piova, che soffi il vento e il fuoco bruci, che ogni cosa abbia sua crescita, lascia tempoal divenire, quando la via entra alla morte, tra putrefazio ripugnanti, la via risale dall'oscuro, ed esce da bocca che redime, e porta in alto il sole nuovo, redenzione forza umana, in lotta contro oscurità; nostra libertà sta in noi, pur se vincolati a esterno, libertà interior si crea, mediante il simbolo parola, che esce da bocca e non si calcola, ma si posa sulla lingua, come parola forte e urgente, che sale dal profondo Sé, parol appar stupefacente, irragionevole talvolta, ma la riconosci come simbolo, in quanto estranea a mente conscia. Al mattino leva il sole, e da mia bocca esce parola, pure uccisa freddamente, perché ignor sua redenzione, se invece accolgo la neonata, essa cresce e fà da auriga, parola è guida via di mezzo, che oscilla come la bilancia, parola è Dio che ogni mattina, sorge ai popoli e li guida, si rinnova in molte forme, pur compare acque notturne, in cui assopita se ne resta, e all'aurora si ridesta. FUOCO sapienza è gran Mistero, ben praticato dai contadini, che brucian campi perché, da cener nasca la nuova vita, questo sapere manca ai ladri, morir risorgere del REBIS, re-integrazione anima e corpo, maschile e femminile, Uomo e Divin cosmo, Rebis frutto nozze celesti, il DUE si fonde dentro l'UNO, nel ladro invece và in nessuno. Uno inizia dopo nato, intuir dualità di tutte cose, maschio e femmina giorno e notte, cielo e terra vita e morte, poi da unione di Uno e Due, nacque triade del 3, Padre storia_andrea.m4a
Gesù dichiara: Tutto è compiuto, tetelestai, completando la storia della salvezza. Ogni scelta umana è tra Thanatos e Eros, odio o amore, mutilazione o libertà: il finale è già scritto, Cristo e Serpente sono uniti. La resurrezione di Cristo diventa modello di vita basato su valori, virtù e intelligenza, al di là di chiesa o teologia. La sua visione richiede una chiave per comprendere e far fiorire l’umanità. Cristo irradia grazia dal centro della sfera, il sacro è protetto e custodito da geometrie e da quattro coppie di angeli, che preservano il poema e ingannano i censori. Nel canto 23 si parla di ipocrisia, anime dannate sotto cappe d’oro fuse nel piombo: il peso del male. Perdendo talenti, l’uomo ignora la saggezza, rappresentata da Centauro, Dioscuro, Grifone e Aquila. La CandidaRosa accoglie i beati secondo giustizia e destino: Traiano e Rifeo sono salvi pur pagani; i bambini morti prematuri siedono a diversi gradi di beatitudine sotto custodia angelica. Il limbo è invenzione umana: Dio governa anche ciò che non accade, distinguendo causa prima divina e causa seconda umana. La storia di Cristo è infinita e simbolica: triangolo 44-74-12, ingresso al basso Inferno. Poeti affrontano frana causata dal passaggio di Cristo, liberando patriarchi e spiriti. L’universo percepisce amore come energia, il divino irrompe nell’umano e l’umano nel divino, armonizzando caos e creazione.# |Gesù infine disse, Tutto è compiuto, tetelestai, non lasciò nulla in sospeso, è già successo TUTTO, resta solo stabilire, se umani voglion decidere, restar orfani di Spirito, abbracciando thanatos, o ser riconciliati, abbracciando eros; se usare conoscenza, informata a eros virtù, oppur thanato orgoglio, se percorrer Via di Amore, oppure via dell'Odio, se seguir la Libertà, liberandosi da mutilazioni, o restare mutilati, qualsiasi strada prendano, il finale è stato scritto, superando oppositorum, Cristo e Serpente sono uno. Gesù è resuscitato, come modello a viver vita, di valori e intelligenza, oltre chiesa o teologia, Lui incarna un nuovo modo, nuov'etica più sottile, senza fraintendimento, oggi a conoscer sua visione, serve una chiave al mondo, che Lui ha rivelato, per umani ancor fiorire. Cristo irradiazione, dal centro della sfera, carica sua Grazia, in tetelèstai progetto, il SACRO è recinto chiuso, difeso bene a ingresso, ai profani interdetto, da geometria imponente, a difendere il più sacro, umano apprendimento, questi kambo san Michele, in 4 coppie di canti, distanti 50 fra di loro, preservan suo poema, una Commedia giullarata, che mantenne suo segreto, ingannando esegeti e censori, celando alto sberleffo, nel canto 23 ci parla, di Ipocriti e ipocrisia, anime dannate in sesta bolgia, che lentamen camminano, sotto cappe monacali d'oro, fuse nel piombo che grava loro, da cui nasce la parola, upò/ipogeo vuol dire sotto, crisos vuol dire oro, sotto ipocriso si nasconde, il peso del malvagio. Se molti perdono talenti, compagni di esistenza, atleta il Centauro, guerriero il Dioscuro, il saggio adulto Grifone, e Spirito anziano di Aquila, sapienza sotto il fiume, che osserva i bimbi sacri, una magia del Cristallo, presenza dello Spirito, eresia è libera scelta, rispetto a dogma imposto, che nel canto 75, si irradia a 87 e 99, nella |CandidaRosa, in cui Traiano e Rifeo, sono salvi pur pagani, perché il lor destin giustizia, li accolse tra i beati, mentre in canto 99, i bambini sono collocati, ai diversi gradi della Rosa, secondo il destino lor previsto, dal daimon lor custode: te ne puoi accorger per li volti, e per le voci puerili, se tu li guardi bene e ascolti, pur dubitando stai in silenzio, io scioglierò i tuoi pensieri, dentro l'ampiezza di questo reame, casual cosa non ha sito, nè tristizia sete o fame, poichè eterna legge ha stabilito, ogni cosa anello al dito, corrisponde al volere divino, così queste anime bambini, che sono morti prematuri, siedon diverse altezze, diverso grado beatitudine; diversità che trionfa, nel Regno di perfezione, per angeli custodi, di vite non vissute, ma poi il tempo grazia venne, nuovi scribi teologia, sanza battesmo in Cristo, tal innocenza in limbo ritenne. Limbo invenzione umana, Dio possiede anche le cose, nella storia mai accadute, destino umano potenziale, aristotelico linguaggio, ciò che vien da Dio diretto, causa prima è perfetto, ciò che viene da Umani, causa seconda è imperfetto. |Storia Cristo infinita, in triangolo 44-74-12, ingresso al basso Inferno, poeti affrontan frana roccia, creata da terremoto, causato da ingresso Cristo, in Inferi tre giorni, prima di risorgere: così prendemmo giù dirupo scarco, di quelle pietre moviensi, sotto i miei piedi a novo carco, Io pensando a tal ruina, guardata dall'ira di Minotauro, che Virgilio ammansii e spense, e così a Dante fiata, io già discesi qua in basso inferno, questa roccia ancor non cascata, poco prima che venisse Cristo, che gran preda levò a Dite, levò spiriti dei patriarchi, e da tutte parti valle fetida, tremò ogni parte così pensai, che universo sente amor, per Empedocle Amore irrompe, e tutto entra nel Caos, in istante roccia crollò, il divino irrompe umano, e umano irrompe in divino.
266:ijing17.䷐ lume266 |Aquila a seguire (隨sui), al centro del lago vibra il tuono, l’energia riposa sotto l’attività conscia, non inseguire i desideri con ansia: siedi, ascolta, segui il ritmo della stagione. L'inverno chiede ciò che l’estate ha donato: chi sa attendere raccoglie frutti. Come l’aquila che scruta da lontano, tu innalza lo sguardo oltre l'impulso immediato. La saggezza non è corsa ma respiro. Vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi. Nel cammino iniziato ogni creatura segna un passaggio: Centauro, l'istinto; Dioscuri, la dualità; Grifone, la trasmutazione. Poi appare l’Aquila, ponte tra terra e cielo, giustizia che eleva, voce collettiva dei giusti che parla con un 'io ma significa 'noi'. Essa ti insegna che l'amore vero è agape: fuoco che danza, trasforma, unisce in dono. Le tre domande di Giovanni aprono il cuore: ami Dio perché è Bene, ami gli uomini perché Dio li ama, ami la vita perché è moto d'amore. Seguire significa accordarsi al flusso: perseveranza senza sforzo, sincronicità che nascono spontanee. Asseconda il processo creativo, custodisci la tua energia, lascia che il moto d'amore ti guidi. Così il tuo passo, come il volo dell’aquila, sarà saldo e libero insieme.# Onora il flusso naturale a generare sincronicità senza sforzo. Come il freddo di gennaio arricchisce il granaio, così il seguire con saggezza porta abbondanza e armonia. Il nobile rincasa al crepuscolo per riprendere le forze. La persona saggia sa che l'energia è custodita al di sotto dell'attività cosciente, così per connetterti con essa, serve riparare all'interno e concedersi un sonno ristoratore, invece di inseguire ossessivamente i tuoi desideri, sosta e riposa in armonia con la stagione. Dalla sorgente la perseveranza dona frutti, nessun errore. Rendi onore alla energia che fluisce dalla fonte al compimento, e allinea a essa le tue azioni, lascinado che il tuo risultato ideale si fondi con la naturale corrente.. Il seguire diviene allora un fluire senza sforzo di sincronicità favorevoli. Assecondare il processo creativo è sempre saggio. (In che modo scorrono gli eventi, e come puoi seguirne il movimento? In quale direzione ti spingono e guidano?). |ayandzi-mbeya, inverno chiede quel che ha prodotto l'estate, vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi| L'Aquila coronata (mbea tra gli Tsogo, mbira per gli Eshira), regina degli uccelli, nidifica sugli alberi Motombi. Nell'Africa della tratta rappresentava i mercanti di schiavi; il clan Ayandzi ne prese il simbolo, mentre la lontra e la rondinella segnarono vie di fuga verso i monti Ibanji. Finito il terrore, nacquero nuovi clan. Il Falco rafforza il nido per anni nello stesso posto; il maschio caccia, la femmina nutre. Le penne perse nella muta, raccolte sotto l’albero, hanno usi rituali. Il Gufo reale plana immobile seguendo i flussi dei roditori, e quando scarseggia il cibo, migra, tracce del gufo si notano nelle borre vicino agli alberi: piume rigettate dai pasti. Caccia topi al crepuscolo, silenzioso e mimetico; in inverno o maltempo vola pure di giorno. Anche civette e barbagianni hanno volo planato e artigli forti. Gli strigiformi hanno vista acuta ma presbite, testa tonda con ciuffi, orecchie mobili e grande sensibilità uditiva. Girano il capo in più direzioni per percezione tridimensionale, localizzando le prede anche in oscurità, grazie a suoni da infrabassi a ultrasuoni. Il mimetismo permette di sorprendere roditori nascosti, ma al sole i gufi vengono scoperti dai piccoli canori che li scherniscono. Il dileggio degli uccelli verso i rapaci notturni è antico: cornacchie e stormi li attaccano in volo, e l’uomo ha sfruttato la civetta come richiamo da caccia. La Strix caccia in radure aperte, sputa borre, canta nenie funebri e guida i defunti. I canti strigiformi tacciono con le tempeste, mentre vento e clima calmo ne stimolano il richiamo territoriale.# |AQUILA del clan degli Ayanzi, Stephanogetus coronatus, detto mbea tra tsogo, mbira per gli eshira, rapace re di uccelli, fa nido su albero Motombi. Nell'Africa della tratta indicava anche mercanti di schiavi, così il clan Ayandzi fu simbolo della tratta, mentre Lontra e rondinella indicarono un sentiero fuga agli Tsogo, sui monti Ibanji, dove ge-bondje è la gran montagna oggi disabitata, sul massiccio duChaillu, a sfuggire pirati; terminato il terrore, si divisero nuovi clan. |FALCO accresce nido, anni stesso posto, maschio caccia prede, femmina è nutrice, se perde sue penne, alla muta del rapace, sotto albero le trovi, le usi chi è capace. |GUFO reale plana, traversa inter vallate, immobile tien ali, fa lunghe scivolate, seguendo fluttuazioni, di flussi roditori, ma in carenza cibo, è spinto a migrazioni. Gufo caccia topi, ad alba o tramonto, volando silenzioso, mimetico planando, scarso cibo spinge, di giorno a cacciare, Civette-Barbagianni, di inverni o nuvoloso, vola deltaplano, a san spirito chiamato, volo a bassa quota, ali battèn planato: artigli sviluppati, abitudin predatorie, vista acuta e occhi, notevoli in Allocco, tonda loro testa, massiccia con 2 ciuffi, mobili orecchie, penne espanse a sbuffi; lor percezione stereo, tridimensionale, ma presbiti sono, tatto sanno usare, tal rapaci notturni, nessuno li sente, quando predano sicuri; aumentan percezione, muovendo loro capo, a totale rotazione, dal basso verso alto, varie direzioni, osservano oggetto, da + angolazioni, in totale oscurità, distinguono poco, a localizzare prede, ascoltano suoni, da infra a ultrasuoni, ossia lor richiami, mammifer bassi toni, e catturano le prede, mimetiche elusive, grigi scuri in bosco, o color sabbia fine. Gufo posto al sole, scoperto dai canori, burlato fatto fesso, inseguon stormi fuori, ostili sono uccelli, ai notturni predatori, che fuori mimetismo, subiscono canzoni. |Dileggio arte antica, satira di uccelli, beffarsi del rapace, quan vulnerabi appare, Cornacchie van picchiata, usan loro becchi, svolazzano le penne, al Gufo sopra tetti: sfruttan cacciatori, istinto del dileggio, legan rapace a un palo, civette e barbagianni, come zimbello richiamo, nascosti col fucile, aspettando altri uccelli, fanno lor bottino. Un albero del Gufo, ai margini del bosco, vedo borra pasti, vicino quel posto, appaion strigiformi, rapaci notturni, immobil occhi grandi, e becchi ricurvi. Strix ammicca prede, sputa borra piume, caccia luoghi aperti, selve con radure, ha udito stereo, emette suoni e nenie, guida uman defunti, in canti cantilene. Tempeste fan tacere, canti strigiformi, mentre clima calmo, stimola nel vento, permette ascoltare, canzon territoriali.
Iniziazione e quattro passaggi nell'opera come Scuola: Centauro (violenza e istinto, Inferno). Dioscuri (dualità e conoscenza, Purgatorio). Grifone (trasmutazione, passaggio Eden-Spirito), dopo la distruzione del carro, compaiono 7 teste (3+4) e infine l'AQUILA, che simboleggia la giustizia divina (ascesa cosmica, Paradiso, dal canto 88, unità tra uomo e Dio nel regno dei beati e la voce collettiva dei Giusti che parla con un 'io' ma significa 'noi'). Aquila subentra e porta Dante verso l'Infinito, poichè è il ponte delle gazze tra la selva oscura e il Paradiso, tra la caduta e la trasfigurazione. Aquila dell'Empireo è Giovanni, rappresenta la Carità, interroga Dante mentre questi è accecato dalla luce. Dante risponde: ama Dio perché è il Bene sommo, e ama gli uomini come Dio li ama. Il vero amore è Agape: fuoco che brucia, muove, trasforma, danza. Giovanni è custode del movimento d'amore, il solo che dà senso alle opere. L'amore di Giovanni è libero, rispettoso, intenso. Le sue tre domande formano una triade pitagorica, un valzer dell'anima verso Dio. Dante riconosce il suo amore come moto che tutto muove. Alla fine, è promosso: l'Amore in lui è pietra trina, fondamento del Tempio, dell'opera e del senso ultimo del Paradiso.
312:amore02-lume312-L'innamorata scruta la sfera di cristallo di rocca, aiutata dai suoi angeli e spiriti guida, inizia a manifestare il proprio destino, man mano che la storia d'amore si sviluppa. Ferma il tuo sguardo su un cristallo, una pozzanghera o uno specchio d'acqua, stabilisci con esattezza cosa desideri davvero nella tua vita. Dichiara: sogno, vedo e rivelo cosa desidero ardentemente, la mia vita è piena d'amore! Prendi del tempo a immaginare il tuo ideale di amore, relazione, situazione di vita, il mondo è tuo! Se un amore è |felice ogni gesto lo dice. Nelle relazioni umane, affettive ed erotiche, emerge sempre una polarizzazione tra chi guida e chi si affida, chi imprime direzione e chi la accoglie, chi affascina e chi si lascia attraversare. In natura questa danza detta un ritmo funzionale: la volpe incanta il tacchino con movimenti lenti e ipnotici, sospende il suo istinto di fuga. La mantide femmina attrae il maschio in abbandono totale che ne chiude il destino, dissociando la propria volontà, permette alla relazione predatore-preda di compiersi, sia in natura sia cultura. Alfred Adler scrisse: ogni individuo ha una forza del Sé che, quando entra in relazione con un altro, tende a disporsi in gerarchia spontanea, creando un polo dominante e uno submissivo. Due fuochi bruciano e due acque ristagnano, ma fuoco e acqua generano movimento. Se in natura il predatore ipnotizza la preda per nutrirsi, la donna dominante nella sua forma più alta, innamora/ipnotizza l'uomo per nutrire e riplasmare la sua psiche, non consuma ma eleva; non domina per ridurre, ma per rivelare.| |Albicocco (Prunus armeniaca), proveniente da Cina e Armenia, è coltivato in Italia da secoli, specie in Lucania. Pianta rustica che odia potature, fruttifica tra maggio e agosto. Il frutto arancione è ricco di pectina, sorbitolo, betacarotene e vitamine (A, B, C). Migliora pelle, vista, intestino e sistema nervoso. Favorisce drenaggio, contrasta glicemia e ritenzione. Aiuta menopausa e metabolismo. Il Susinococco (ibrido) resiste al freddo e dona frutti estivi. Frutto precoce, nutriente e vitaminico. Albicocco è utile crudo. Ricco di potassio, ferro, vitamina A, B, C, e fibre. Favorisce sazietà, depurazione, funzione intestinale e metabolismo. Potente antiossidante e antidiabetico grazie all’acido abscissico. Aiuta sistema nervoso, contrastando stress, anemia e stanchezza. Tre albicocche al giorno riducono desiderio di zuccheri e combattono la cellulite. Fonte di boro, stimola estrogeni, utile in menopausa.# |ALBICOCCO Rosacea, |Prunus-Armeniaca, come mandorla e mela, vien da Cina Tartaria, Armenia è una tappa, del viaggio che fece, per giungere a noi, a dar vitamina A. Lucania valle Sinni, tra pere e albicocche, dal 700 è inscritta, nel libro ragguaglio 845, Agricoltura e Pastorizia, del Regno di Napoli, frutto più diffuso, dopo fico e pero, nel Regno cresce bene, in cinque varietà: albicocca Rotondella, Cafona e Palummella, Vitillo e Materana. A giugno raccogli, dopo i ciliegi, sua mandorla nocciolo, oleaginosa edule, sol quando è dolce, cianidrico acido. Cresce un pò ovunque, odia potatura, frutto ha pectina, solubile fibra, blando lassativa, assieme a sorbitolo, uno zucchero aiuto, che depura il colon, da scorie tossine, che recano stipsi, gonfiori e fermenti. Frutto arancione, ha vitamina C, B1 2 e 3, potassio e magnesio, calcio zinco e ferro, che cura anemia, fatica e depressio: 1 etto albicocche, ha tanto betacarotene, che nel corpo muta, in vitamina A, per curare occhi, retina invecchiamento, pur pelle e intestino, e sistema nervoso, con suo acido folico. Tre frutti han potassio, superdrenante, di liquidi in eccesso, antagonista al sodio, contrasta efficace, idrica ritenzione idrica, assieme cellulite. Albicocca migliora, circolar sangue linfa, previene varici e idro ritenzione, efficace contro stress, rinforza cervello, riduce glicemia, con acido abscissico, fitormone sangue, contro diabete, e insulino-resistenze, aiuta metabolismo, contro grasso addominale; suo betacarotene, contrasta alcuni enzimi, che rompono collagene, di pelle e vasi sangue: 3 frutti maturi, a giorno stagione, controlla desiderio, di dolci golosi, grazie a |Magnesio, che aiuta in questi casi, il sapore zuccherino, è solo apparenza. Infine aiuta calcio, previene osteoporosi, è fonte di boro, stimola estrogeni, assunti con legumi, soia e trifoglio rosso, aiuta menopausa, e periodo precedente; frutto secco lassativo, crudo anti-diarrea, secca albicocca, anidride solforosa, se voglio conservar, suo enzimi vo fermar, in rapidi passaggi, dentro acqua bollente. |SUSINOCOCCO dasycarpa, biricoccolo frutto, incrocio con mirabolano, plumcot vigoroso, resiste al freddo, matura di estate, scalar cogli a tempo: se non matura, ha sapore asprigno, polpa di susine, frutto albicocco, rende fine Inverno, mirabili fioriti, Mirabolano portainnesto, spinoso vigoroso, resiste suoli sfitti, aiuta fare humus, con cenere e pollina, in Susino emette gomma, detesta potature, sopra Susin frutti, bianca pruina cresce, lievito anti diabete, zuccheri converte. med_ildegarda07.m4a
lume312-sotto un albero di Albicocco, Diotima accoglie sul suo grembo il capo di Socrate, che piange per la gioia di aver capito i Misteri di Amore narrati nel mito di Eros, sotto . Diotima guida la mente oltre, trasmuta il fuoco del corpo in luce color albicocca, guida la discesa che Socrate necessita per inziar la risalita. Eco di questo mito, si trova nei gemelli |figli-di-Dune (saga di Frank Herbert 1976, adattato in miniserie TV nel 2003), dove Leto posa il suo capo sul grembo della Regina, sua gemella, a ricaricarsi e consolarsi, dopo ogni fatica che comporta il sentiero dorato. La trama si svolge anni dopo che Paul Atreides Muad'Dib ha governato il pianeta Arrakis, è scomparso lasciando due gemelli alla guida dell'Impero. Leto e la sorella, anch'essa nata con la spezia, è incoraggiato a guidare l'umanità verso una nuova era, ma deve affrontare molte sfide: il suo corpo viene alterato dal siero della spezia amara, che gli conferisce abilità, ma anche il rischio di essere mostruoso. Mentre le grandi famiglie nobiliari continuano a tramare per il potere, tra intrighi politici, battaglie epiche e scontri spirituali, Leto deve affrontare la sua stessa umanità e prendere decisioni: nelle sie metamorfosi riconosce e segue la guida della Signora delle soglie, che porta in sé l'esperienza di Diotima, la luce di Beatrice, la fiamma di Lalla che muta il suo Eros in sentiero dorato, dove la paura si scioglie e l'Anima rinasce dalla propria ombra. Grazie al gioco dominante/submissivo, alcune donne possono vedere ciò che l'uomo non vede in se stesso: pulsioni e fragilità, desideri e paure. Percezione che diventa magnetismo e guida, e induce nell'uomo fiducia resa e apertura. Una tale donna ha integrato il proprio animus in sè, così l'uomo accanto a lei scopre che il suo ruolo naturale è lasciarsi condurre, verso una parte di sé che da solo non raggiunge. Alcune di queste Mistress incarnano Diotima e le Madri del profondo descritte da Goethe, che Faust deve incontrare per conoscere se stesso; donne-ragno che dominano la cecità dell'uomo e aprono varchi interiori. Jung scrisse: l'uomo porta in sé un Anima femminile, spesso repressa da cultura e virilità forzata; ma la donna dominante, agisce come uno specchio vivente, dissolve le difese dell'ego e fa emergere questa polarità nascosta: la sottomissione consenziente diventa un metodo e un luogo in cui l'uomo incontra la sua ombra e la sua sensibilità, la sua nobiltà interiore e la sua verità, ne esce più reale profondo e più sincero.
333:amore23-lume333 |Dante vede una volpe, che si avventa sul carro umano, digiuna da ogni pasto, è accusata di gran colpe, ma Beatrice mette in fuga la volpe, dal carro delle umane tragedie. Dante poi vide un Aguglia scender giù nell'arca, e lasciarvi sue penne, come consolazione agli umani, una voce uscì dal cielo e disse: o navicella come sei mal carca! da quando foste fuori Eden, vi ho contattato direttamente, con la salvezza incarna in Cristo. |Volpe in commedia è allegoria di |frode, eresie, inganni astuti del raggiro: nella Cornice degli Invidiosi, Guido del Duca usa menzogna, divin Giustizia raggira, lui duca in Montefeltro, accecato dalla |invidia, come un Vate cieco vede, quel che non si può vedere, io rispondo a sua domanda, sul luogo da cui vengo, nella valle fiume Arno, in cui sta mezza |Toscana. La Volpe è animal notturno diffidente, e si conosce dalla coda: di minaccia non temere, di promessa non godere. |Gelosia-e-Possessività dice: sei mio! L'Amore è in ogni creatura perché è la forza stessa della natura, ma può essere distorto e sbagliato. Dante indica tre tipi di amore mal diretto, che possono smarrire o deviare l'anima, allegoria di tre peccati capitali e tre fiere: lince, leone e lupa. LEONE è aggressività/superbia, desiderio di primeggiare calpestando gli altri, paranoia di controllo, dominio del potere. LINCE è invidia, paura di perdere onore e desiderio di superare il prossimo, alienazione e nevrosi, shopping compulsivo. LUPA è ira, desiderio di vendetta per offese subite; furia e odio cieco, distruttività e nichilismo. A redimere resta l'AQUILA e le sue piume (parola), cioè Giustizia Divina e voce collettiva dei giusti, che rappresenta l'unione, tra anima umana e volontà divina.| Volpe rossa (Vulpes vulpes) è un animale adattabile, con una coda folta e un muso affilato. Di colore rossiccio, ha il ventre e la coda bianchi. Vive in boschi, cespugli e talvolta in vecchie tane di altri animali. È una cacciatrice solitaria che si nutre di roditori, insetti, uova, bacche e frutta. Può essere un pericolo per il pollame e in alcuni luoghi, come l'Australia, si adatta a prede locali. La volpe è monogama e ulula nel periodo di accoppiamento (gennaio-marzo), con una gestazione di 60 giorni e la nascita dei cuccioli a primavera. La sua vita dura mediamente 12 anni. Il Tasso vive in zone montuose, cacciando ratti e piccoli animali. Si rifugia in tane sotterranee e ha una dieta che include pesci e rane. La Faina, simile alla martora, ha una pelliccia grigia con una macchia bianca sulla gola; è ottima rampicatrice e vive ai margini dei boschi o vicino a coltivi. Si nutre di bacche, frutta, ma in gruppi può diventare pericolosa, facendo stragi nei pollai. La faina è solitaria o vive temporaneamente in gruppo. L'Ermellino è un predatore veloce, mentre la puzzola vive vicino ai laghi, e la donnola si rifugia nei fienili durante l'inverno.# VOLPE rossiccia, Vulpes vulpes vulpo, 狐狸 |alopex greco, e lapsa in Lettonia, gola ventre e coda, han colore bianco, muso lungo fine, orecchie a triangolo: mobili antenne, tra fitti cespugli, tronchi vecchie tane, di Tasso e Conigli, volpi a soffrire, virus rabbia contagia, esche dagli aerei, x vaccino antirabbia; cacciata x pelliccia, coda caldo piumino, volpe bian polare, o Fennec del deserto, pure ambivalente, nel popolar proverbio, scaltra preda topi, o minaccia pollame, anche in Australia, riesce adattare, a prede locali, in furtivo cacciare; volpe rossa preda, roditori e insetti, uova more e fichi, uccelli e lombrichi, rovista nelle city, e caccia solitaria, marca territorio, da cani randagi scappa; marca erba feci-urina, dice rango e scopo, monogama in un posto, harem altri lidi, ulula in amore, e uggiola ai suoi figli, gennaio-marzo accoppia, 60 giorni porta, nasce aprile-maggio, allatta x un mese, poi rigurgita cibi, 12 anni ciclo vita, ricerca bacche rosse, della rosa canina: vvedo ossa con penne, davanti tana Volpe, mentre appar pulita, la tana |TASSO a monte, finiti pesci e rane, Tasso caccia ratti, trasporta sotto mento, uova dei misfatti. |FAINA come Martora, pelliccia tien grigia, con macchia su gola, bianca divisa in due, gran rampicatrice, procede a balzi salti, rifugia in cunicoli, fienil e cavi alberi: vive ai margini di boschi, presso coltivi, riproduce in estate, 260 giorni gestante, piccoli ciechi 30 gg, allatta 8 settiman, conduce vita solitaria, o famil temporanea; ama bacche frutta, ma in fase gregaria, fa tecniche gruppo, su piccoli pollai, diventa sanguinaria, in casi di abbondanza, succhia sangue a prede, strage assicurata: vidi rapido Ermellino, sguscia veloce, una |Puzzola da lago, con Donnola si infratta, Inverno è nel fienile. libro_armi-persuasione_cialdini.m4a
lume333-La volpe che studia poesia, fiaba cinese del Liaozhai. Un giovane studioso viveva da solo presso una foresta di bambù. Ogni notte sentiva musica provenire dalle colline. Una sera incontrò una ragazza vestita di bianco, che conosceva poesie antiche meglio di lui. Lei rideva poco, ma osservava la luna per ore, così cominciarono a incontrarsi ogni notte: bevevano tè, scrivevano versi, parlavano fino all'alba. Gli abitanti del villaggio dissero: Quella donna non è umana, e un capo taoista rivelò che era una fox-spirit (anima-volpe), una |Volpe millenaria. Il giovane non ebbe paura e disse: Se il suo cuore è sincero, che importa la sua forma? La volpe allora rinunciò ai propri poteri per vivere come mortale accanto a lui. Tema della fiaba è l'amore come trasformazione volontaria, il femminile soprannaturale come figura positiva, antidoto alla Gelosia-e-Possessività e altre emozioni latenti, venute a galla. Immagina tutto ciò che volevi controllare, stringi forte i pugni, tienili stretti, ora molla la presa, lascia andare tutto; il vero amore significa lasciare liberi. Dichiara a te stesso: lascio andare, allento la presa, sono fiducioso, conosco il mio posto nel mondo. Pratica consapevolezza blu, e renditi conto di cosa stai tenendo stretto nella tua vita in modo ingiusto.
349:tarot11.XI -lume349 |La-FORZA: Affronta la vita con pazienza, tenacia e cuore saldo. La vera forza non è nel dominio, ma nell’equilibrio: una donna serena placa il leone, simbolo degli istinti e delle passioni, con fermezza dolce. La Forza è il coraggio di restare, quando tutto spinge a fuggire., è il miracolo di trasformare l’impulso in potere creativo.Come Giulia Farnese (carte Faul), che tra politica e passione seppe portare fortuna, o come Iansã–Santa Barbara, che doma tempeste e protegge nel caos, tu puoi accogliere la sfida con grazia e autorevolezza. Quando smetti di temere il nemico interiore, lo trasformi in alleato. Lascia che il trifoglio ti ricordi: la buona sorte segue chi agisce con forza interiore, non con forza bruta.Meglio assolvere un peccatore che dannare un giusto.# Affronta le sfide con pazienza e determinazione, indipendenza di spirito, controllo dominio della personalità, vigore energia, gestione, parlare, miracolo, conquista, farsi carico, resilienza, autorevolezza: una donna con un ampio cappello in testa chiude le fauci di un leone o accoglie un unicorno in grembo: equilibrio yin-yang. Una donna fortezza, disciplina, forza |interiore, coraggio e sicurezza. Il leone rappresenta gli istinti non domati, la concupiscenza. FAUL: associata a |Giulia-Farnese, figlia del condottiero di Montalto di Castro, e concubina di papa Rodrigo Borgia (Alessandro VI), promessa sposa di suo nipote Orsino Orsini; con la sua pazienza e apertura, sapeva recare buona sorte. BOSCH: Coraggio, quando si smette di arrendersi e di fuggire, il nemico che appariva invincible rivela le sue debolezze. CINA 9: Forza-Domatrice-del piccolo, Cina 26: forza domatrice-del-grande, Cina 21: il Morso che spezza. AFRO: |Iansã per Alice, dea dei venti, tempeste e libertà, |SantaBarbara patrona di fulmini e protettrice contro tempeste. BOCCACCIO: affetto e trasporto dei sensi han potere di contrastare la forza bruta, conciliare i rapporti e smussare gli angoli.| TRIFOGLIO rosso (Trifolium pratense), raccolto da maggio a ottobre, si consuma in insalata o infuso con bardana: disintossica, calma vampate della menopausa, ricco di calcio e fosforo, utile per rachitismo, pertosse e denti fragili. Il tè di trifoglio bianco previene gli orecchioni. Coltivato sui bordi strada, riduce erbe infestanti e favorisce la biodiversità con simbiosi naturali. GRAMIGNA (Cynodon dactylon), perenne e tenace, ha rizomi ricchi di amido e principi antimicotici. Il suo decotto è sfiammante per intestino e apparato urinario, utile contro calcoli renali e stitichezza. Animali malati la cercano spontaneamente. Va sradicata dopo la pioggia, anche con metodi naturali come acqua bollente o sale. SEPPOLA (Erigeron canadensis), detta sorgastrella o scoa-matta, erba di carestia amara e infestante, ma medicinale: infuso di fusti e foglie utile contro emorragie, glicemia alta, infezioni urinarie e intestinali. Foglie ricche di oli essenziali, usate in piccole dosi anche per profumi e caramelle.# TRIFOGLIO Rosso, trifolium pratense, colto maggio-ottobre, mangio insalata, infuso con Bardana, è disintossicante, ranuncole erbe, ferma suo leguminante, trifoglo rosso calma, vampate menopausa. |Trifogliobianco tè, previene orecchioni, tè |Trifogliorosso, ha fosforo e calcio, lenisce pertosse, contrasta rachitismo, aiuta fragil denti, consocialo con riso: sui fossi lungo strade, semino trifoglio, elimino problemi, di erbe che non voglio, se semino + specie, osservo i lor vigori, antiche con moderne, simbiosi ed antibiosi. |GRAMIGNA perenne, piccola e invadente, Cynodon dactylon, rizoma ricco amido, assieme agropirene, essenza antimicoti, gramigna vuole zappa, a estipare fuori. Se suo decotto, efficace sfiammante, di tubo gastroentero, e genito-urinario, infuso rizoma, scompatta intestino, aggiunto a liquirizia, grammo orzolino: cani e gatti malati, cercano gramigna, cosi allevatore, la aggiunge a foraggi, radice di Gramigna, anti calcoli renali, fai bollire e bevi, con mais officinali, o lascia macerare, cucchiaio in mezzo bicchiere, una notte in acqua-fredda, poi filtra scalda appena, a digiuno bevi tiepido, dice |Luz-Maria. Gramigna erbaccia, tiene gran potere, scioglie noduli tumori, cura costipazione, a suoli e intestini, purga compattazione, pur Cicoria e Ortica, e tè di Parietaria, rivel natura suolo, vegetazion spontanea. Gramigna e Asperella, sarchio in estate, con forca a 2 denti, radici a estirpare, cosi Beccagallina, sviluppa ogni stagione, aspetto freddo forte, ramazzo cespo fiore; se piante infestanti, tolgo dopo pioggia, le sradico o zappetto, senza fare sforzo, diserba sale grosso, o bollente di patate, + Rovi invasivi, ma ortiche lascio stare. |SEPPOLA Conyza, sorgastrella spazzador, |Erigero scoa-matta, Erigeron canadese, fa lunghe pannocchie, capolin su fusto, ha resina infiammabi, ma resiste fuoco. Erba da carestia, facile propaga, invadente esclusiva, Erigero amaro, poco mangiano animali, sua polvere secca, respinge + insetti, in Europa omeopatia: fa scender glucosio, ferma emorragie, vermifuga e diuretica, infusi suoi fusti, contro infezioni, urinarie intestinali, foglie trattate, come tabacco fiuto, a chi ha sua allergia, causa dermatiti. Foglie in insalata, cotte o bollite, a dose limitata, per suo gusto amaro, usa in carestie, foglie ricche di oli, aroma in caramelle, profumi analcoli. trifogliorosso_menopausa_drbianchi.m4a
lume349-Tre forze un unico campo, Verde connette e nutre, Blu radica e stabilizza, Giallo muove e trasforma, la forza nasce da equilibrio, coltiva radice e relazione, il movimento torna vivo, dentro e fuori il campo. |TRIFOGLIO rosso pratense, nasce tra campo e strada, come pianta di alleanza, ternario o quaternario, richiama sorte di Afrodite, che condivide prati Pan, tra umano e selvatico. Tutto l'anno è pianta amica, indicatrice nelle vigne, assieme Erba Medica, nutrono insetti in simbiosi, con ortica macerato, Felce ed Equiseto, ravvivano il suolo, fanno ecosistema. |GRAMIGNA Cynodon dactylon, erba che torna sempre, come l'Idra che rinasce, persiste e penetra nel suolo, a ricomporlo strutturare; la ricercano animali, quando han corpo disordinato, e cercan guarigione. |SEPPOLA Erigeron, canadese erba migrante, pianta di viaggi e rotture, delle americhe è soffio, energia di dispersione, porta via ciò che è stagnante, emorragie blocchi eccessi, ma se cresce troppo dice, squilibrio nel tuo campo. Blu respiro in sottosuolo, dove tre piante fanno soglia, tra cura e invasione, reciproca limitazione, Trifoglio nutre relazione, Gramigna radica la terra, Seppola è vento di espulsione, moto improvvisa purificazione; nessun infestante è assoluta, ogni pianta è nel sistema, accoglie giusta proporzione, salute suolo in equilibrio, tra ciò che cresce insieme, ciò che torna e che attraversa, come la FORZA dei tarocchi, lega impulso e regolazione: la leonessa mai sconfitta, come gramigna si comprende, come trifoglio si connette, come seppola si sposta.