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voce: essenza


 vigneto Vino, piacere, misura e comunione (21) 21-Vitis vinifera  lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
 bioritmi Eraclito e i cicli della vita (81) 81-Ogni organismo  lingua cinese | foto acquaetere | audiolibro | qigong_zhineng_completo.mp4 | qigong_12meridiani-shiatsu.mp4 | qigong_laqi-chenqi-saliscendi_ramtesta.mov |musica 8-EnteleziGitani.mp3
 broccoletti Broccoletto, radici e resistenza (107) 07-A cena al Terab lingua italico | foto spinaceto | audiolibro | orto_broccoletti-zaffer_ricetta.mp4 | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | film_o_cangaceiro.mp4 |musica 50_professor_da_estrela.mp3
 cinghiale Cinghiale e Maiale, Ecate delle soglie (113) 13-Cinghiale-Gepom lingua popè | foto fauna | audiolibro | fauna_maiale-family.mp4 | fauna_cinghiali.pdf |  |musica fauna_maiali.m4a
 virgaurea La luce che corregge lo sguardo (191) 51-lume191-COSCIEN lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_verbasco-espettorante.mp4 | flora_vergadoro_sanmichele.mp4 | tassobarbasso_capraecavoli.mp4 |musica fang09-arpa-road-birth-e-creation.mp3
 khatcacao Imparare facendo (205) 27-lume205 REALIZZ lingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_khat_etiopia.mp4 | flora_caffe_afro-sicilia.mp4 | flora_cacao_story.mp4 |musica
 tibetani Quando una forma finisce (215) 35-lume215-FINIRE. lingua cinese | foto hmongcina | audiolibro | popoli_drokpa.mp4 | popoli_tuva-saman.mp4 | film_ming-persia-cina_wudang.mp4 |musica canto_nomadi_kalmukya.mp4
 laozu Laozi e gli esagrammi della mutazione (222) 13-lume222-FORMA,  lingua cinese | foto filosofi | audiolibro | qigong_agopunti_chiave_cinese.mp4 | qigong_xing-shen-zhuang_cinese.mp4 | film_laozi-in_hangu-pass.mp4 |musica yo-bxa-tomodaime.mp3
 porcini Donare ciò che abbiamo ricevuto (232) 21-lume232-DONARE: lingua italico | foto funghi | audiolibro | funghi-15eduli.mp4 | porcini-chiamati-da-muscaria_ottobre.mp4 |  |musica ancilla2018.m4a
 gigaro La radice ambivalente del centro (245) 45-lume245-ORIGINA lingua juhoansi | foto erbefiori | audiolibro | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 |  |musica jurema_cantos.mp4
 gazza Il fremito spontaneo della vita (250) 66-lume250-IL SAGG lingua juhoansi | foto uccelli | audiolibro | uccelli_gazza_ammaestrata.mp4 | fiaba_pontegazze_magpiebridge.mp4 | qigong_piccolacircolazioneceleste.mp4 |musica uccelli-canti_ascolta-e-distingui.mp3
 linaracanto Ricrescere dalla ferita in bellezza (271) 22.䷕-lume271-La  lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_acanto-corinzio.mp4 | flora_impatiens-balsamina_begliuomini.mp4 | flora_linajola-linaria_preziosa.mp4 |musica 48_Boa_Esperanca.mp3
 huatuogong Ascolta il corpo e lascia il superfluo (272) 23.䷖-lume272-La  lingua cinese | foto acquaetere | audiolibro | film_shaolin22.mp4 | film_shaolin27.mp4 | film_huatuo-e-caocao1983.mp4 |musica shaolin_avalokite-mantra.m4a
 russule La forma cambia, l’essenza rimane (295) 49.䷰-lume295-Sov lingua slavonico | foto funghi | audiolibro | funghi_colombina-russula.mp4 | libro_storia_della_micologia2013.pdf | funghi_lactariodeliciosus_sila.mov |musica 97_nzuba1.mp3
 procione Il soffio che penetra i viventi (303) 57.䷸-lume303-Ven lingua cinese | foto fauna | audiolibro | qigong_zhineng_completo-fr.mp4 | orsopolare_cucciolo.mp4 | film_prateria10_procione.mp4 |musica 97_ngombi_simba_moghimbaka.mp4

(): 15 quid censiti


21:lume021-Vitis vinifera nasce selvatica con piccoli acini acidi, poi viene addomesticata lungo il Mar Nero. Diffusa dai popoli mediterranei, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, fertilità e convivialità. Le foglie sono usate in cucina, la linfa primaverile favorisce la cicatrizzazione e i vinaccioli producono un olio leggero. Uva fragola (Vitis labrusca), resiste meglio a freddo e malattie: ottimo il suo vino fragolino. La vite predilige sole, terreni asciutti e ricchi di potassio, teme ristagni, gelate tardive e umidità eccessiva. Potatura, orientamento, consociazioni e clima influenzano resa e qualità. Il ciclo vegetativo comprende germogli, pampini, fioritura, allegagione, accumulo di zuccheri, antociani e aromi. Barbanera dice: Luglio soleggiato fà vino assicurato; zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto; Settembre inclemente, vino quasi niente; se poti a Luna-calante avrai uva abbondante. La vendemmia è una festa comunitaria: raccolta, pigiatura e fermentazione del mosto uniscono lavoro e socialità. Lieviti, temperatura, travasi e affinamento fanno il vino; tannini e invecchiamento ne modellano struttura e gusto, mentre l'eccesso di ossigeno lo muta in aceto. A San Michele l'uva è come il miele, e a San Martino ogni mosto è vino. Epicuro dice: il vino ha effetto ambivalente; consumato con moderazione accompagna la convivialità, sostiene benessere e buon umore, mentre l'abuso rovina salute e vita sociale. La vite insegna il mistero dell'unità: come il tralcio unito al ceppo porta frutto, così l'uomo, con radice nel divino, fiorisce.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-Nel Giardino di Epicuro cresceva una vite capace di unire Cielo e Terra. I suoi grappoli fornivano un vino amabile, e chi ne beveva con misura vedeva dissolversi odio e tristezza, riscoprendo amicizia e serenità. Epicuro lasciò ai suoi allievi quattro semplici rimedi: non temere gli dèi, non temere la morte, sopportare il dolore con saggezza e desiderare solo ciò che basta per essere felici. Ma la vite era più antica. Osiride l'aveva donata agli uomini: come il grappolo viene pigiato per diventare vino, così la vita attraversa prove e trasformazioni. Iside custodì il segreto: nulla di ciò che sembra perduto è davvero scomparso. Dopo il diluvio, Noè ripiantò la vite, ricordando che ogni fine può diventare un nuovo inizio. Il vino può rendere mansueti, donare forza e consolazione; se abusato, può invece trasformare l'uomo in schiavo dei propri istinti. Dioniso lo diffuse tra i popoli, perché non servisse a fuggire dal mondo, ma a ritrovare festa, amicizia e verità: in vino veritas. Anche Gilgamesh, cercando l'immortalità, comprese che nessuna bevanda rende eterni: ciò che rimane è il bene lasciato agli altri, come la vite che dopo ogni vendemmia rifiorisce. Alle Nozze di Cana l'acqua diventa vino, e Gesù dice: Io sono la vera vite e voi i tralci. Il miracolo diventa allora comunione: alleanza, memoria, festa e trasformazione. Gandhi, durante i suoi digiuni, beveva succo d'uva come alimento semplice e rigenerante: depura l'organismo e protegge cuore e cellule, mentre le foglie sostengono la circolazione, i germogli nutrono e i semi rafforzano le gengive. Epicuro, giunto nel regno di Ade, offre la Coppa di Dioniso a Persefone, perché anche nelle paludi del dolore possa rinascere speranza e luce. Rumi e Omar Khayyam ricordano che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divin capace di amare. Il vino è un maestro severo: con misura consola, senza misura domina. Dove cura e veleno convivono, cerca l'equilibrio tra piacere e disciplina. Non cercare l'immortalità nella coppa, ma nella bontà, nell'amicizia e nelle storie che saprai condividere. La morte interrompe i sensi, non l'amore lasciato negli altri; il vino migliore è quello che unisce i cuori e rende più umano il cammino di ciascuno.

81:lume081-Ogni organismo alterna naturalmente attività e riposo. La fisiologia descrive questi cicli come ritmi circadiani, regolati dall'orologio biologico e influenzati soprattutto dalla luce. La Medicina Cinese interpreta il fluire della vita attraverso il Qi e i dodici meridiani, ai quali associa, nelle ventiquattro ore, differenti momenti di maggiore attività. Polmone 3–5, Intestino Crasso 5–7, Stomaco 7–9, Milza-Pancreas 9–11, Cuore 11–13, Intestino Tenue 13–15, Vescica 15–17, Rene 17–19, Ministro del Cuore 19–21, Triplice Riscaldatore 21–23, Cistifellea 23–1 e Fegato 1–3 formano così un ciclo simbolico continuo. In questa visione il corpo non è statico ma ritmico: ogni canale e ogni organo partecipa a un'alternanza di apertura, attività e recupero. Jing rappresenta l'essenza vitale, Shen lo spirito e la coscienza, Xue il sangue e Jin Ye i fluidi corporei controllati dal polmone. Altri due canali importanti sono Du Mai, Governatore, e Ren Mai, Vaso Concezione, descritti come assi complementari del corpo. Questa mappa simbolica permette di osservare il rapporto fra corpo, emozioni, postura, attenzione e ambiente. Pan Ming, nello Zhineng Qigong, sottolinea il ruolo centrale dell'attenzione: dove va il pensiero segue il qi. Il ritmo diventa così una pratica di ascolto, aiutata da immaginazione, postura e presenza.| Eraclito di Efeso, filosofo e solitario, riflette sull'acqua come origine e meta della vita, fonte di cultura e trasformazione. Acqua è sostanza primordiale, motore di cicli naturali e interiori, sensibile e viva, che plasma anche l'anima e il corpo. Eraclito invita a comprendere il continuo fluire (panta rhei), l’unità e la dualità, il gioco degli opposti che si trasformano incessantemente (fuoco, aria, acqua, terra). Ogni organismo e fenomeno naturale segue ritmi vorticosi simili a spirali. L'anima saggia cerca di guardare oltre l’ego, abbracciare la verità e superare illusioni. Il ciclo vitale si manifesta in cambiamenti continui, simili al respiro del Dao. In base allo zodiaco cinese, ogni mese e ogni ora corrispondono a organi e meridiani, collegando corpo e tempo con elementi naturali ed emozioni. La salute dipende dall'armonia dei ritmi yin-yang, dagli influssi climatici ed emotivi, e dal rispetto dei bioritmi interni.# |ERACLITO di Efeso, maschera romana, Eracle di Thera, disinteressa fama, gloria di Era, a corte di re Dario, che letto suo libro, lo invita ad Eraclio. Eraclito convince, il tiranno Melancoma, abdicare e viver solo, nei boschi presso fiume, Eracle solitario, nel tempio di Artemide, nascose libro in versi, sotto pianta vite; trovato da Epicuro, per scuola giardino, sui monti si ciba, di bacche ed ortiche, vecchio eremita, si ammala di taranta, sepolto in una stalla, letame lo riscalda, ascolta logos acque, ecco intuizione, aforismi oracolari. Acqua origine e meta, ci attrae e ci spaventa, spinge a guardar dentro, paur generazionali, esplora sua natura, è nostra natura, tutto emerse in acqua, fonte di cultura: da terra nasce acqua, da acqua nasce anima, luogo cui riposi, porto per i viaggi, è piacere, paura, nemica ed amica, confine ed infinito, stasi e cambiamento, oblio e ricordo. Basa ogni cultura, su comprensione Acqua, sostanza primordiale, di tutta la creazione, batteria di vita, che assorbe cielo e terra, poi trasmette al corpo, circolazione interna: se acqua con cloro, disinfetta anche sangue, indebolisce molto, il sistema immunitario, incapace a espeller virus, germi e celle tumorali, poiché è innaturale, e spende più energia, mentre il moto naturale, preserva un acqua pura, con movimenti circolari, curvilinei prediletti, fugge il rettilineo, se la lasci cadere, su piano inclinato, ama ondulatorio spontaneo, correla a sua qualità. Acque inquinate, perdono espressione, anche se depurate, artificialmente, Acqua si impressiona, sensibile a stimoli, impercettibili eterei, come organo di senso, percepisce differenze, e le esprime nel suo ritmo, al fine livellarle, e dare un unità. I pattern derivati, dai moti Aria Fuoco e Acqua, molto simili alle forme, viventi e non viventi, come spirali tracciate, da movimenti vorticosi, ritrovi in alberi e animali, lumache e conchiglie, corna e ossa umane, a incorporar spirale, moto vorticoso reca forme. Panta rhei trascorre, se tutto appare Uno, e Uno è tutte cose, ciò che viene visto, in anima si trova; lui vide sue idee, prima di incarnarsi, saggio le contempla, nei corpi materiali, filosofi sono quelli, che cercano indagare, verso infinito, loro anima allargare: se ego è videogame, come gioco azzardo, rischia dipendenza, illusio di passaggio, padrone di noi stessi, 1 vizio ricorrente, Eraclito consiglia, azzera le apparente. Via maschera a vedere, il padrone nudo, quando ego si umilia, paura perde presa, sacrificio è coraggio, conoscer verità, sforzo successivo, gnosi da abrogar, risalire la fonte, dove cessa il nome, tutto esiste duale, 1 salita è discesa, valle è altra cima, vista sottosopra, Thera ha 4 essenze, Eraclito rivela: fuoco condensando, diventa aria acqua, poi diviene terra, vapore torna acqua, poi aria e fuoco sole, mana sempre vivo, continuo movimento, diverso ma indiviso; a giusta misura, si accende si spegne, a turno ogni archè, sorgente contende, nascita e morte, sono entrata e uscita, gioco fra contrari, al cuore della vita: resta nel profondo, Eracle bizantino, armonia col Dao, visione panteista, unire i contrari, è mutare continuo, esiste da sempre, nel gioco del ciclo; se etere beve, vibrazioni legge, forma i suoi sogni, scrive e poi sente, dal solido suolo, va in liquida acqua, sale con aria, e al plasma ora canta. one. |ZODIACO cinese eraclio, nei 12 canali, Topo è Biliare, da ore 23 all'una, Bufalo è Fegato, Tigre è Polmone, Lepre è Crasso-intestino, Stomaco è Drago, Serpente è Milza-pancreas, Cavallo sarà Cuore, Pecora intestino-Tenue, Scimmia è Vescica, Gallo è nei Reni, Cane è Ministro-cuore, Maiale è Triplo-focolare. Ogni 60 anni, ricomincia anno del Topo, 12 anni Terra, per 5 elementi Cielo, ogni anno il ramo terra, subisce mutamento cielo, 2013 serpente acqua, 2014 cavallo legno. Gennaio è topo-zi, Febbraio bufalo-chou, Marzo Tigre-yin, Aprile Lepre-mao, Maggio Drago-chen, Giugno Serpente-sì, Luglio Cavallo-wu, Agosto Pecora-wèi, Settembre Scimmia-shen, Ottobre è Gallo-you, Novembre è Cane-xu, Dicembre Maiale-hài. Giorno pur dividi, in 12 ore doppie, lega organi alle stelle, influenza vita a terra, eventi nascite e processi, individui e dinastie. Legno è fegato-biliare, Fuoco e cuore-tenue, Metallo polmone-crasso, Acqua è rene-vescica, Terra e milza-stomaco. |BIORITMO Meridiani, di Organi e Visceri, Zang ricettivi a Yin, e Fu attivi con Yang: Fegato Rene e Cuore, Polmone Milza e Ministro. Biliare Stomaco e Vescica, Tenue Crasso e Triploscaldo. Febbre-yang è calore, sonno-e-brivido è yin, acuto è detto yang, cronico sia yin, cause esterne interne, dal clima alle emozioni, vento freddo o calore, umido o secchezza, influssi di stagione, durante mutamento, vento rapido cambia, al legno si associa, calor-fuoco è sudore, rapida pulsazione, eruzioni e scottature, sete della estate. Umidità piccicosa, penetra ginocchia, blocca flusso corso, è terra tarda estate, Secchezza mal di gola, è autunno metallo, Freddo è pallore, ha bisogno calore, acqua dell'inverno blocca circolazione. Emozione influisce, tristezza e preoccupazio, addoloran polmoni, forte eccitazione, invece opprime il cuore, Ira danneggia fegato, con stomaco e milza, stress sulla milza, paura sopra i reni, shock su reni e cuore. Concediti riposo, nel tuo lavorare, o attività sessuale, rigeneri essenza, nei reni risparmia, segui ritmo giorno-notte, tutto si rallenta, con la melatonina, fasi alterne segui, nei picchi alti e bassi. Segui tuo orologio, senza troppi impegni, corpo chiede ozio, quan vuol rigenerarsi, ogni organo ha cadenza, bioraria di energie, qi sale e scende, lo senti ricorrente. Oracola I-JING, in cinese calendario, a seconda luna nuova inizia, dopo solstizio inverno, entro i due 21, di gennaio-febbraio, pronostica il clima, da fasi sequenze, 5 tronchi celesti, e 12 anni terrestri, ogni due ore, Qi sale o discende, vapore del riso, sale in cottura, scorre in canali, connessi fra loro, inizia da Polmone, cambia corso ogni due ore, nei 12 canali, e in Fegato finisce: Polmone a Crasso, a Stomaco e Milza, poi Cuore e Tenue, Vescica poi Rene, Ministor e Triploscaldo, Biliare e al Fegato ferma, e ricomincia dai Polmoni. libro_meridiani_diagnosi-umane.m4a
lume081-Eraclito insegnava che tutto scorre: nessuno entra due volte nello stesso fiume, perché cambiano insieme l'acqua e chi la attraversa. L'acqua è origine e trasformazione, elemento che modella paesaggio, corpo e memoria. La vita nasce dall'alternanza degli opposti: luce e buio, riposo e movimento, inspirazione ed espirazione. Anche il corpo segue questo ritmo: cresce, consuma, recupera e si rinnova come le stagioni. Nei miti il corpo diventa spesso immagine dell'universo: divinità vengono smembrate, sacrificate o trasformate affinché dal loro corpo nascano piante, animali, montagne e acque. Il corpo può essere letto anche simbolicamente nei sogni. La parte superiore richiama mente e spirito, quella inferiore istinti e radicamento; occhi, orecchie, bocca, mani e piedi diventano immagini di coscienza, ascolto, espressione, iniziativa e direzione. La pelle e gli abiti rappresentano il confine con il mondo, la colonna vertebrale l'asse che sostiene il corpo e lo collega simbolicamente al cielo. Anche i denti possono assumere significati legati a volontà, aggressività, resistenza e passaggio verso la maturità. Sognare il corpo significa allora confrontarsi con il proprio modo di abitare la vita: accettarlo, ascoltarlo e riconoscerne bisogni e trasformazioni. Riappropriarsi del corpo significa ritrovare la carrozza dell'anima.

107:lume107-A cena al Terabuti, mentre si mangiano broccoletti, si ascolta la leggenda di Espedito, il cangaceiro redentore del Sertão brasiliano, impavido come una cima di rapa che resiste dove altri soccombono. Il racconto unisce terra, donna, coraggio e rivoluzione. Come il broccoletto e il dente di leone, l'essere umano può nutrirsi delle proprie radici e trasformare l'asprezza in fertilità. I broccoletti appartengono alla grande famiglia delle Brassicaceae e comprendono forme coltivate selezionate nel tempo per foglie, infiorescenze e germogli. In cucina l'amaro può essere bilanciato con grassi, dolcezza e cotture appropriate; nella tradizione italiana molte verdure amare vengono unite in preparazioni comunitarie, come la minestra maritata. La pianta diventa così metafora di equilibrio: amarezza e dolcezza, forza e tenerezza, resistenza e nutrimento. Il suo insegnamento è semplice: proteggi la tua terra, coltiva il coraggio e lascia che la tua essenza fiorisca nelle asprezze del mondo.| Broccoletto e Cime di Rapa: verdure resistenti e salutari, lo Spigarello di Campania o il calabrese varietà, (entrambe Brassica oleracea) sono molto nutrienti. Il primo cresce a getti laterali e resiste al freddo moderato; il secondo ha una testa verde compatta e si coltiva d’autunno e inverno. Entrambi sono ricchi di vitamine A, C, K, fibre, antiossidanti e zolfo. La cima di rapa (Brassica rapa), detta anche Broccoletto di rapa, è una verdura a foglia verde tipica dell’Italia centro-meridionale. Più resistente al gelo, ricca di ferro, calcio, acido folico e vitamina C. Foglie e infiorescenze hanno gusto amaro e deciso che si presta a tante ricette: pasta, risotti, minestra maritata, piatti al forno. Consumate regolarmente (ma con moderazione in caso di problemi tiroidei o uso di anticoagulanti), sono vere alleate della salute, soprattutto nei mesi freddi, sono depurative, antinfiammatorie, rafforzano il sistema immunitario, proteggono cuore, ossa, intestino e aiutano a prevenire alcuni tumori.# Cavolo |BROCCOLO Spigarello, è Brassica oleracea, broccolo a getti detto, Spigariello di Napoli, molto coltivata in Campania, è secolare varietà, a maturazione tardiva, media altezza e ramificata, con foglie a margini frastagliati, di colore verde scuro, media resistenza al freddo. Produce molti getti laterali, che tagliati assai ricrescono, garanzia lungo raccolto, durante tutto inverno, come il nero toscano, è verdura multi uso, broccoletto spigarello, poco amaro ma intenso, si adatta a molte ricette, Minestra nera napoletana, o la minestra maritata, tante ricette gustose, con pasta o polenta, patate o in insalata, col petto di pollo, o gustosa pizza bianca, con feta formaggio greco. Broccolo Calabrese, è altra varietà comune, con testa verde compatta, biennale a grandi fiori coltiva autunno e inverno, è ricco in vitamine, C K e A, antiossidanti e fibre, bolli o cuoci al vapore, grigliato o nelle zuppe, piatti al forno o pasticci, coglilo in autunno, ha zolfo energia. ora nota differenze, tra Cime rapa e Broccoletto, il primo regge inverno, broccoletto è primaverile, piccoli fiori e foglie tenere, come spigarello o calabrese, resistono abbastanza, a volte serve protezione, da gelate più intense, mentre Cime rapa, assai più resistenti, coltiva tutto l'anno, anche in inverno, ricche in C e K, acido folico e fibre. Broccoletto crudo in insalate, o cotto al vapore, saltato in padella, o in zuppe e stufati, un pò controindicato, in problemi a tiroide, e chi assume anticoagulanti, ne modera il consumo. |CIMA-RAPA campestris, è Brassica rapa, detta Ravizzone, ortaggio italiano, giunto in Australia, spesso son chiamate, |broccoletti di rape, verdura a foglia verde, famiglia brassicacee, simile al broccolo. Cime rapa sapore amaro, ricche in vita A C K ferro e calcio, usate nelle zuppe, toscane e napoletane, pasta e riso cime rapa, o saltate in padella, consuma suoi boccioli, antiossidante vero. Turnip cotta/cruda, semina da Settembre, foglia o cime a seme, oleose come colza, annuale o biennale, 30 centimetri su fila, dopo 80 giorni, reca Cime infiorescenze, a mezzo metro cogli, prima che fiorisce, e se clima l'aiuta, nascono più germogli, conserva in carton cantina, e cucina con spaghetti. Ferro calcio polifenoli, gruppo B omega-3, Crucifere hanno |Orac, e il betacarotene, consumo regolare, |aminoacidi porta, calma rughe e macchie, è scorta dell'inverno, amica dei polmoni, cura bronchite, lotta contro cancro, sfiamma pure ascessi, faringiti e cistiti, protegge dagli acidi, calma mestruale, ferma tossine, aiuta immunitarie; il sangue pulisce, ha zolfo tiocianati, evita eccessi, in soggetti flatulenti, enzimi produce, contro cancerosi, aiuta le ossa, e riduce osteoporosi: detossifica e cura, i cardiovascolari, come rucola e verza, e broccoli vari, rafano e ravanello, senape cavolfiori, sfiamma intestino, stomaco e polmoni. storia_usa776_umberto-pascali.m4a
lume107-Si narra che, quando nacque la Pizza Margherita, gli spiriti più antichi del mondo si incontrassero in una piccola taverna del porto di Napoli. Dal Messico e dal Perù arrivò Tomatl, spirito del pomodoro e custode dei semi viaggiatori. Dal latte dei pastori giunse lo spirito bianco della bufala. Dalle colline apparve il basilico, spirito verde della memoria mediterranea. Arrivò infine il Broccoletto, umile e silenzioso, nato negli orti d'inverno. Aveva foglie come mani di contadino e germogli capaci di resistere al gelo. Io conosco il freddo, ma non mi arrendo. Quando una mano mi raccoglie, torno a germogliare. Pan, genio dei luoghi, comprese che quella pizza poteva diventare un patto d'amicizia tra popoli diversi. Rosso, bianco e verde si incontrarono sulla tavola. Quando la Regina Margherita assaggiò quella creazione, vide un piccolo mondo riunito: mari lontani, campagne, pastori, contadini e viaggiatori. Il Broccoletto rimase così il custode nascosto della pizza: simbolo di chi resiste, rinasce dopo l'inverno e offre il proprio contributo. Anche un piccolo germoglio può custodire una grande storia.

113:lume113-Cinghiale-Gepombo, re della macchia e del pantano, entra nel fango e scava radici e segreti; guida la marcia nella selva, come capobranco che avverte con grugno e zanne a terra, rivolta il mondo nascosto, solleva ciò che marcisce e lo trasforma in nutrimento, in un respiro che guarisce. Gepombo è madre alfa, guida il branco in fila indiana, come Ecate nelle notti in cui il mondo è sospeso tra respiro e silenzio. Appare al trivio una figura che attira giovani iniziandi desiderosi di scoprire il desiderio, adulti trascinati dalle proprie passioni e cercatori di illusione. Ecate insegna che il desiderio può diventare catena o ali, così come la paura può essere vertigine o saggezza, il piacere nutrimento o consumo, l'amore dono o possesso. Il rito di Ecate è semplice e tremendo: guardare la propria ombra senza esserne divorati. Per questo porta tre chiavi: del corpo, del cuore e della psiche, per legare le passioni e liberare la coscienza. Ecate muta il desiderio sul bordo del precipizio, quando il discepolo comprende il confine tra eros e ossessione, tra amore e dipendenza. Lei sorride e dice: ora puoi amare senza perderti. Preghiera di Ecate; oh Ecate Triforme, custode delle soglie e delle notti profonde, guida il mio desiderio verso ciò che illumina e proteggimi da ciò che consuma. Tu che conosci i sentieri del corpo e dell'anima, insegnami la misura, la trasparenza e la verità. Fà che io non diventi schiavo di ciò che temo, né prigioniero di ciò che bramo. Dammi il coraggio di guardare la mia ombra e la forza di non confonderla con la mia essenza. Apri le tre porte della mia natura, corpo, cuore e mente, affinché Eros mi elevi e non mi distrugga. Tu, regina dei mondi, del trivio e del quadrivio, trami e disfi ogni destino.| Cinghiale (Sus scrofa) vive in macchie, paludi e sottoboschi di Eufrasia, spesso raggiunge oliveti notturni per scavare con grugno e zanne, solleva radici, funghi, tartufi, piccoli animali e carogne; teme solo il lupo. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato e due canini ricurvi; in autunno si accoppia e partorisce a primavera 3-12 piccoli. Indole calma ma madre feroce, vive in branchi guidati da femmina alfa; maschi chiudono la fila, anziani restano solitari. Onnivoro, lascia tracce scure e pozze d'argilla dove si rotola durante i viaggi notturni. Simbolo di forza e istinto, ricorda Ecate-Scrofa, dea lunare e degli incroci, che regna sul mondo sotterraneo. Le notti di luna piena, Ecate cammina con cani e torcia, accolta da offerte agli incroci. Nel carnevale lucano, maschere cornute e cupa-cupa rievocano i fauni e la morte che danza col fuso. Il maiale (豕 shi), allevato in grotte o capanne, viene sacrificato d'inverno e conservato sotto sale e spezie. Simbolo di abbondanza e comunione, il maiale nutre la casa e sostiene l’economia contadina (prosciutti, salsicce e piatti rituali di festa). La mattanza invernale è rito collettivo: maschere, vino, campanacci e frittate animano i villaggi. Suino e cinghiale condividono l’arte del rivoltare la terra e riciclando gli scarti; dopo il bagno d'argilla si strofinano agli alberi, lasciando corteccia segnata e lucente. Nel bosco, lontano da loro, il capriolo silenzioso bruca foglioline e fugge al minimo rumore.# |CINGHIALE sus scrofa, frequenta la macchia, paludi e sottoboschi, di tutta Eufrasia, spesso vedo tracce, pur in oliveto, a notte vi si reca, a far scavo completo: con grugno e zanne, compie bio-aratura, porta su radici, piccoli animal feriti, anfibi o carogne, funghi tartufi bulbi, forte e robusto, teme solo i lupi. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato, con 2 canin ricurvi, in autunno si accoppia, partorisce 3-12 piccoli, poi a primavera, indole tranquilla, divien mamma bufera; suoi branchi guidati, da femmina alfa, lungo piste che percorre, a fila indiana, al passo o galoppo, maschi chiudon carovana, vecchi solitari, onnivoro che lascia, escrementi nerastri, lunghi 10 e spessi 5, centimetri sparsi: nel bosco molte tracce, portano alle terme, pozza con argilla, pantano del Cinghiale, dove esso regolare, si ruzzola fà il bagno, duran peregrinaggi, notturni senza affanno, ricorda Ecate-scrofa, Dea di oltretomba, che dona suo cinghiale, totem di Troia, |Hecate dea luna, Phorcus fila fato, 3 Parche evanescenza: notti luna piena, cammina x le strade, da cani accompagnata, assieme 1 torcia, fermata dai fedeli, offerte agli incroci, sussurra conoscenza, regina della notte, di spiriti defunti, governa sottoterra. I pastori lucani, con maschera cornuta, grossi nasi a gallo, al ritmo cupa-cupa, segnano arrivo, di fauni in nerofumo, 1 parca fra la gente, volteggia con fuso, creando scompiglio, paur della morte, a tutti si avvicina, ma quaremma veste nero, in braccio ha neonato, frastuono campanacci, arriva transummano, Orsa in pelli capra, emigrante tornato, nel carneval Lucano: feticcio Carnevale, portato in giro case, nessun va toccare, ma sol offrir frittate. |MAIALE 豕shi allevati, dentro a Tufe grotte, ucciso in Inverno, prosciutto molto forte, freddo di Gennaio, conserva le sue carni, sotto sale e spezie, x feste occasionali. Maiale sostava, in cinese capanna, su pavimento legno, 50 centimetri altezza, assi fessurate, permetton caduta, di sterco animale; poi scelsero cemento, inzia ammalare, + infezioni ai piedi, allor usan mattoni, così problema scema, suini son preziosi. Suino familiare, x acquisto sale e riso, o farina mais, grano duro e castagne, olio vino acciughe, pan secco di gennaio, serba tutto l'anno, ammorbidito e accompagnato, da brodo grasso, sanguinaccio e ricotta. |Carnevale rituale, mattanza Maiale, nel cuore d'inverno, col vino a scaldare, il freddo accompagna, maschere agghindate, in corteo per paesi, sfilan campanacci, taralli-focacce, a far focarazze. Maiali son bravi, aratori natura, apportan letame, migliorano struttura, resti di cucina, residui di raccolto, nutrono i maiali, e buca del composto: tolgono insetti, bagni argilla pozza, strofina dopo bagno, albero sen fretta, come il cinghiale, corteccia consumata, tutta inzaccherata, da zanne fu intaccata. |CAPRIOLO si aggira, lento e sospettoso, lontano da cinghiali, cerca foglioline, fugge in macchia grande, a minimo rumore. fantasia_ecate1.m4a
lume113-Gepombo mokongwadi engolayobe, il cinghiale maschio capodanza delle marce rituali, porta il liuto-bastone, epandi ya misambo, insegna del misambo, e marcia davanti alla truppa, distanziato, avvertendo con il grido. Mombe è il più anziano nima: regola e interrompe marce e ronde, come i myobe obango obendeya. Cinghiale e maiale domestico evocano festa, solidarietà e alleanza tra villaggi, purificandosi insieme nel bagno d'argilla. Il rispetto è reciproco (diroba na diroba coba ngoye). Chi segue il proprio mogesi, o avo interiore perturbante, trova la via (a-tsopeo-na-mogesi, alonga wi be numuna, anumuna wi be donga); i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. Ecate, dopo la titanomachia, conserva il dominio su terra, mare e cielo e custodisce le chiavi dell'Ade, collegando vivi, morti e spiriti. Protettrice delle soglie e delle trasformazioni, è associata alla scrofa sacra, simbolo di fertilità, sangue, abbondanza e rigenerazione. Il suo culto si lega a Troia, alla scrofa bianca cercata da Enea e ai destini dei popoli. Dea dei trivii e dei crocicchi, guida tanto la katabasis quanto l'anabasis, integrando Eros e Thanatos, luce e tenebra, ascesa e discesa. Regina della notte, dei misteri e della potenza femminile ctonia, nel folklore anatolico rimane la Grande Dea Nera della Kaaba. Con l'affermarsi del patriarcato, molte sue funzioni vengono ridotte o trasferite ad altre divinità e, da master d'iniziazione viene relegata a mistress delle ombre. Il sapere femminile viene svalutato e nascosto, ma continua a vivere come una Sophia oscura, che custodisce il cammino verso il centro del Sé: contieni ciò che ti domina e smetterà di dominarti.

191:sogni51-lume191-COSCIENZA significa unire visione e azione. La luce del sognante indica una direzione, ma solo il contatto con la realtà trasforma la conoscenza in saggezza. Le immagini dei sogni mostrano il percorso: il teschio di giada invita a cercare l’essenza oltre la superficie; la barca sommersa chiede di mettere alla prova nella vita i propri valori; il diario unisce riflessione e esperienza. Lo gnomo indica l'ingresso consapevole nel dialogo con le proprie parti più intime, lo spalare ricorda che il passato vale solo quando genera nuova vita; la lampada insegna a distinguere ciò che siamo da ciò che possediamo o ci possiede. Pirobazia invita al cambiamento graduale quotidiano. I libri ricordano che la conoscenza nasce da unione fra studio ed esperienza. La coscienza non è una torre isolata: è una radice che cerca acqua e una fiamma che cerca aria. Barbanera dice: a mangiare e spettegolare tutto sta nel cominciare, tra i cannoni non vale la ragione, ma la fine dell'ira è principio del pentimento.| Verbasco (Thapsus), bienne dal fusto solitario e rosetta di foglie lanose, fiorisce giallo a giugno. Usato come torcia e candela, profuma di miele ed entra in liquori e tisane. Decotti e infusi di fiori e radici curano tosse secca, bronchite, tracheite, asma e cistite. Foglie e peli servono per bendaggi di emergenza, stimolano emozioni e possono irritare la gola. Solidago virgaurea, fusto lungo con grappoli gialli, cresce in boschi e dorme in letargo. Riprende vigore dalle foglie basali se il bosco è tagliato, producendo nuovi fiori e steli. Infusi di fiori espellono scorie, favoriscono diuresi e riducono gotta, colesterolo e uricemia. Cura cistiti, uretriti e problemi renali, ostacolando formazione di calcoli. Fiori e foglie hanno effetto blando sedativo ed espettorante. Verbasco e Solidago condividono virtù depurative e protettive per vie respiratorie e urinarie. Foglie, fusti e infusi possono essere impiegati per reumatismi e infiammazioni locali. Conservazione al buio e essiccazione preservano le proprietà terapeutiche.# VERBASCO thapsus, fior |Tassobarbasso, è come un grosso cero, usato dai romani, come regia candela, in Sicilia è barbaraschio, bienne fusto solitario, rosetta foglie spesse, lana peli bianchi, prolungati a fusto, che porta 1 pannocchia, fior gialli giugno, profumano di miele, usati nei liquori, tisana 4 fiori, filtra in stoffa lino, a eliminare peli, irrita gola digerente. Verbasco 4 specie, bechica emolliente, sulle cicatrici: decotto di radici, in diuresi mal denti, crema emorroidi, fior luglio settembre, essiccati e serbati al buio, cura tosse secca, ascessi e scottature, raucedine prurito, asma colica cistite, polmon tubercolosi, bronchite tracheite; se peli di foglie, bendaggio emergenza, accendere fuoco, stelo torcia insegna, presso amerindi, fumo stimola emozioni, foglie son stoppini, x attizzare forni. |Solidago-VIRGAUREA, è Hsiao pai-lung, lungo fusto ornato, in parti superiori, da grappoli fior gialli, cresce + zone, erba in bosco fitto, in letargo dorme; da foglie basali, se bosco è tagliato, riprende vigore, a produr fusti fiori, Solidago gigante, California e canadese, tutte uguale forza, ferite tosse e rene: cura forme di asma, e sfiamma urinario, verga per vescica, cistiti e uretriti, ostacola formarsi, di calcoli renali, infuso fiori aiuta, uscita di scorie, e reumatismi smuove. Infuso cime fiorite, di Virgaurea hsiaopailung, sono espettoranti, blande sedative, riduce colesterolo, gotta e uricemia, diuresi depurativa, cura asma tosse e rene, sfiammando urinario, |cistiti e uretriti. ||VERBASCO è biennale, con radici fittonanti, foglie grandi e spesse, con lanugine peli bianchi, fiori giallo pallidi, in lunghe spighe apicali, regio cero candela, con semi tossici rugosi; ama luoghi assolati, dirupi e anche boschi, fiorisce maggio ottobre, e si semina da maggio. Uso tradizionale, impiega usati fiori e foglie, fior colti in estate, essiccati presto al sole, serbati poi al buio, sono emollienti e detergenti, espettoranti e sfiammanti, cioè anti-catarrali. Le Foglie son raccolte, in agosto-settembre, sol per uso esterno, a sfiammare le mucose, leniscono emorroidi, con cataplasmi fiori secchi, 2-3 volte al giorno, pure ulcere e piaghe, e le pelli irritate, acne e geloni, gonfiori da freddo, alle mani e sui polmoni. Barbarasco vuol dire, pianta pelosa, del segno dei gemelli, reca magica scongiura, contro cattivi presagi, curando vie respiratorie, da malattie raffreddamento, con due tazze tisana al giorno. Hsiao cura reni e Verbasco tosse secca. quid_verbasco-cero_virgaurea.m4a
lume191-Verbasco è una candela nata dalla terra, luce che sale dalla radice: il suo fusto luminoso porta piccoli fiori dorati e le sue foglie vellutate proteggono ciò che è fragile. Solidago virgaurea, chiamata Hsiao pai-lung nella tradizione cinese, è verga d'oro, forza di radice che, anche dopo il taglio del bosco, ritorna dalle foglie profonde e ricostruisce il proprio ciclo. Due piante diverse mostrano la stessa legge: la vera guarigione nasce dalla relazione con la sorgente nascosta. Il Verbasco accompagna soprattutto la tosse secca e le irritazioni delle vie respiratorie; la Virgaurea sostiene la funzione urinaria e renale, favorendo la diuresi. La coscienza è questa luce interiore che permette di vedere oltre la superficie; non basta sapere: occorre entrare in rapporto con ciò che si conosce, verificare nella vita ciò che la mente comprende. La luce del Verbasco accompagna; la radice della Virgaurea trasforma la ferita in nuova crescita. Come la candela illumina solo quando è accesa, anche la coscienza diventa reale quando orienta un'azione: diventa radice che permette alla realtà di correggere la nostra narrazione. L'uomo si perde quando cerca conferme alle proprie illusioni, mentre si ritrova quando lascia che il mondo corregga la propria immagine. Questo Lume chiede: sto guardando la realtà o soltanto ciò che desidero vedere? Quale verità conosco già, ma devo ancora incarnare? La luce mostra la via, ma il cammino deve essere percorso.

205:sogni27-lume205 REALIZZARE significa concretizzare qualcosa, seguendo le sue leggi naturali per esistere come entità autonoma. Il sognante scolpisce la sua immagine: il dono della vita può esser reso vitale se ci impegniamo a svilupparne le complete potenzialità, ma guardati dalla inflazione dell'ego, lo scopo è servire da veicolo alle energie della fonte. Tuo compito è realizzare, cioè impegnarti, in questo momento, a tradurre in realtà tutto il prezioso potenziale di cui disponi. IMG8: Il sognante viaggia nelle neve d'inverno: l'importante è arrivare piuttosto che quando si arriva; prefiggiti obiettivi degni della fonte che dovrebbe guidarti. Il vecchio ha i suoi Libri: l'essenza non è ciò che hai ottenuto, ma ciò che deve ancora essere vissuto; lascia i tuoi successi per il lavoro che ancora resta da fare. Costruiscono una Barca più grande di loro: la prova sta nel finire, non nell'iniziare; prima di assumere nuovi impegni termina i precedenti. Sarta cuce il vestito che lei stessa ha disegnato: se non proviene da te, che importanza può avere? Guarisci dalla dipendenza e realizzati facendo più cose per te stesso. La carta del Sogno vive una vita propria: una volta che le abbiamo create, non siamo più noi a possedere le nostre produzioni; cerca nuovi valori a cui dedicare le tue energie. Attestato appeso al muro: le mete realizzabili hanno più valore di qualsiasi ideale; crea strutture per portare a buon fine i tuoi impegni. Raccolto, il contadino miete il grano: efficacia significa agire sul punto di equilibrio tra realizzazione e distruzione; scegli quando è il momento buono. Sole oscurato, fumo e luna oscurano il sole: tutta la creazione è liberazione di energia trattenuta altrove; trova nuovi canali di espressione seguendo le voci e le richieste interiori. Il meglio va serbato all'ultimo.| Nel 300, il pastore etiope Khaldi scopre che le sue capre energizzate dalle bacche di caffè ne svelano le proprietà stimolanti; le raccoglie, tosta e macina, e il mufti diffonde la bevanda, poi vietata e riaperta, diffondendosi fino a Parigi, arricchita con spezie e aromi. Il Khat yemenita, foglie masticate dagli anziani e usate da guaritori africani, stimola energia, riduce fame e fatica, ma l’eccesso provoca gastrite e riduce latte; alcune infusioni fiorali ne mitigano effetti, con azione afrodisiaca sulle donne. Il cacao, coltivato dagli indigeni equatoriali, fermentato e aromatizzato, tonifica e diventa bevanda sacra in Messico; in Europa diventa cioccolata calda, apprezzata da clero, nobiltà e illuministi, ma l’edulcorazione e abuso creano problemi digestivi e metabolici. La vaniglia, orchidea rampicante del Messico orientale, esportata in Indonesia, Tahiti, Uganda e Seychelles, richiede impollinazione manuale e produce baccelli ricchi di semi, utilizzati per aromatizzare cibi e bevande. Caffè, Khat, cacao e vaniglia hanno influenzato civiltà, economia e cultura, stimolando mente e corpo, diffondendosi tramite scambi, commerci e innovazioni agricole, ma richiedono uso consapevole per evitare effetti negativi.# Un pastore di capre, etiope del 300, aveva nome Khaldi, scopre bacche energizzanti, le tosta e le macina, in acqua tien caffè, lo fa assaggiare al mufti, che ovunque lo esportò; altro arabo pastore, passa dalla |Mecca, mastica suo Khat, uscito col suo gregge, errando qua di là, arriva a 1 verde prato, e inizia riposar; cinto era quel prato, da piante di Caffè, che avevan frutto secco, già caduto a terra, ne mangiano le capre, adescate da suo odor, belando nella notte, poi svegliano pastor: lui corre dalle capre, e confuta malìa, passa intera notte, a cercare anomalia, in alba torna al prato, del giorno prima, e scorge innanzi a sè, le fave del caffè, osserva attentamente, dove capra volse, vide frante e morse, a terra ne raccolse, x diagnosi ne porta, a oracolo di Arabia, il vecchio luminare, ride pare sappia; datti pace figlio, male cessa presto, gregge ne esce sano, frutto hanno digesto, acre infuso kaffa, fà vegliare ognuno, pur io sovente studio, a notte la uso; selvatico caffè, su altopiani |Kaffa, diffonde da Etiopia, arriva fino Egitto, Sultano va fermarlo, a suono di decreti, chiude i negozi, ai bevitori pone veti. Botteghe distrutte, picchiati avventori, ammesso dal Corano, decretano i dottori, Solimano il grande, lo libera a Bisanzio, ne fà commercio grasso, popolo fa sazio; e preti maomettani, lamentano moschee, vanno spopolando, e i bar fan le maree, Mufti ora di turno, ripone 1 anathema, chiude + caffè, con la bevanda nera: venne nuovo Mufti, e riapre solenne, radunan nei caffè, politici e balzelle, governo approfitta, mette bella tassa, fissa pure il prezzo, di minima tazza; arrivato a Parigi, ambasciator sultano, lancia nuova moda, caffè gusto amaro, tra elogi e censure, diffondono i caffè, sopra della legge, è costume e piacer: filtro o infusione, ebollizio decozione, goccia panna latte, ne fà concentrazione, aggiunti nel deserto, aromi e cardamomo, zenzero orac spice, vaniglia latte cocco; caffeina nelle rane, agisce qual veleno, supera stricnina, considera davvero, se dose a uomo scende, influenza civiltà, accelera il pensiero, e mito progresso và; frenesia bacca kaffa, porta nervosismo, sensibile a tal punto, pesanti agitazioni, isterismi nervi fuori, ricorda Mandeville, ogni abuso è monopolio, di pochi uman ladroni; se riduci assunzione, isterismo scende, lo stomaco riposa, e autostima ascende, caffè tollerato, in climi secchi asciutti, assieme cioccolatte, riduce effetti brutti; a volte in climi molli, tazzina tollerata, poichè ossidazione, là vien rallentata, adatto agli obesi, i flosci e i mangiatori, appena per i vecchi, e i bimbi lascia fuori. |KHAT o catha edulis, pianta yemenita, dei popoli malgasci, Africa ci invita, arbusto alto che, coltivano le foglie, masticano anziani, stimola germoglie: pur donne e bambini, svago villaggio, ricreano clima, sociale guadagno, Khat inebriante, sopprime stimol fame, calma fatica, e sogno riesce dare; eccesso dà gastrite, stomaco acidifica, diminuzione latte, infuso fiori invita, 1 ricostituente, allegro disinibente, concentra e chiarisce, psiche distende: se muscoli aiuta, e regola libìdo, afrodisiaco donna, eccita utero, ma inibisce uomo, calma passione, cura la Malaria, e intestino disordine. Mastican khat, Maasai contro fame, allentano stanchezza, i loro guaritori, preparano decotto, di radici corteccia, contro malari stipsi, fatica e influenza. |CACAO albero alto, fino a sette metri, abita ideale, gli equator sentieri, indigeni da sempre, coltivano cacao, usano in bevanda, e monete passamano: 10 semi a coniglio, 12 a un eteria, nacque tale pianta, narra 1 leggenda, da sangue principessa, che molto soffrì, Re Montezuma usava, ber 40 tazze al dì. Semi di cacao, fermentati con banana, polver essiccata, aggiunta con + spezie, semi fermentati, danno tè bollente, al popolo di aztechi, dona Dio serpente: in Messico accade, non poter stare senza, colpito chi è privato, da forme dipendenza, aiuta tutto il giorno, senza mangiar altro, in feste cerimonie, adatto senzaltro. Mexica ne consuma, fresco e macinato, con polpa di banana, o succo mescolato, mangiato a fine pasto, come tonificante, gustato lentamente, è farmaco eccitante: quan bevi cioccolato, piace giova assai, adatto nei malati, in bevanda calda, spagnoli torinesi, caffe-latte cioccolato, bevono a mattino, con spezie mescolato. |Cioccolata calda, è cibo e bevanda, divina Broma che, clero pur domanda, servita nelle chiesa, durante le messe, nel 700, a dame e buon signori: pure Napoleone, vorace impressionante, ammira tale pianta, amara ed eccitante, ne beve ogni qualvolta, deve ritemprarsi, assieme illuministi, al fine ristorarsi; mercanti olandesi, presto fanno ricchi, barattan schiavi neri, contro semi amari, sviluppano consumi, Europa loro empori, diffondon piantagioni, e creano monopoli: ecco chi produce, chi gusta chi guadagna, molti produttori, rifiutan quel di fabbrica, spesso mescolato, con zuccher raffinato, che sali e vitamine, sottrae diprima mano. Cioccolato edulcorato, evito ai bambini, affatica digestione, fegato pur colon, grasso ipercalore, dà obesa stitichezza, infarto con diabete, a seguito insistenza; lavora con umore, alcaloide teobromina, ha tracce di endorfina, perfin serotonina, nutre corroborante, tubercolosi spinti, libera il pensiero, da noie e da conflitti. |VANIGLIA planifolia, liana delle Hawaii, orchidea rampicante, origina in foreste, del Messico orientale, suo nome da vainilla, latin vagina guaina, baccello sottobosco, flessibile su pianta: a Bourbon 1 africano, libera + schiavi, dà nome alla pianta, lo copiano i spagnoli, cinesi di Yunnan, olandesi indonesiani, inglesi in Uganda, africani malgasci; se umidi alisei, spingono ad oriente, da isole Papua, a Tonga e Seychelles, in Kerala e Tahiti, migliori del mondo, a mano impollinati, dai nativi del posto. Vaniglia in Indonesia, sale a 10 metri, moltiplica a talea, nelle piantagioni, gambo foglie verdi, han succo trasparente, irritante sulla pelle, prurito persistente; presso attacco foglie, ci son radici aeree, che appendono la pianta, a tronco sostegno, i fiori fan bouquet, bianchi o giallini, in gruppi di 8, orchidea a insetti amici: sua fecondazione, in regioni messicane, richiede ape Melipona, per fecondare ovario, che muta in baccello, lungo e pendente, con migliaia semi, esplosi in ambiente. 
lume205-Imparare in itinere significa entrare in situazioni concrete, dove mente e corpo lavorano insieme, come due gambe durante il cammino. Una è la teoria: costruisce idee, modelli, linguaggi e ipotesi. L'altra è la pratica: agisce, sperimenta e verifica nella realtà. La conoscenza cresce nel loro continuo alternarsi, mettendo in dialogo logica e intuizione, riflessione ed esperienza. Dewey, Piaget e Papert hanno mostrato, in modi diversi, che la conoscenza si costruisce dentro situazioni concrete e significative. Con Papert, il linguaggio Logo e la sua Tartaruga rendono visibile il pensiero mentre si apprende: nasce così la matetica, l'arte di imparare a imparare. Il sapere diventa allora un sistema che si autoregola attraverso il feedback: si agisce, si osserva ciò che accade, si corregge e si riprova. L'apprendimento non procede in linea retta, ma per tentativi, errori e aggiustamenti. Lévi-Strauss ha descritto il pensiero come bricolage: costruiamo con gli elementi che abbiamo, combinandoli e collegando domini diversi. La conoscenza cresce per connessioni. Anche fiabe, storie, libere associazioni, yoga e qigong possono diventare strumenti di questo apprendimento incarnato: non separano il sapere dall'esperienza, ma permettono di osservare, provare, correggere e integrare. Se manca la teoria, l'azione rischia di essere cieca; se manca la pratica, la teoria resta astratta. Imparare significa farle camminare insieme. Questo Lume appare quando hai bisogno di smettere di aspettare di sapere tutto prima di cominciare. Inizia, osserva, correggi, riprova. La conoscenza non è soltanto ciò che sai: è ciò che sai trasformare in esperienza. Barbanera dice: 27 dicembre, loda il mare ma resta a terra.

215:sogni35-lume215-FINIRE. La fine è un cambiamento irreversibile, accettare ciò che termina permette di non consumare energia nel tentativo di mantenere in vita ciò che non può più essere. La vita dei morti continua nel modo in cui ne custodiamo l'essenza, ma il nostro compito rimane vivere nel presente. Nel sogno di Seba questo movimento appare nella vita delle società nomadi, legato al clima, alle mandrie, ai pascoli e alle stagioni. La continuità non coincide con la permanenza nello stesso luogo: ciò che serve viene raccolto e portato verso una nuova destinazione. Le immagini della Carta mostrano la stessa legge in forme diverse: le onde e il terremoto ricordano che alcune perdite non possono essere evitate; l'autopsia invita a trasformare ciò che è finito in conoscenza per la vita che continua; le porte sbarrate mostrano che una chiusura può obbligare a cercare un'altra via; l'inchiostro rovesciato trasforma l'errore in una nuova possibilità; la partenza interrompe un legame quando è giunto il suo momento; la croce ricorda che ogni perdita deve trovare un significato nella vita di chi rimane; gli avvoltoi mostrano che la natura stessa conosce il momento in cui qualcosa deve essere restituito alla terra, smetti di desiderare che qualcuno resti in vita, vivi tu stesso e a modo tuo la loro essenza. Queste immagini non chiedono di dimenticare, ricordano che trattenere indefinitamente una forma ormai conclusa può impedire al presente di muoversi. Barbanera ricorda: dicembre dà freddo al corpo, ma gioia al cuore; 29-30-31 Gennaio, i giorni della Merla, i più freddi dell'anno.| I Drokpa di Tartaria parlano lingua Khamba, sono nomadi di altopiani tibetani, un tempo bellicosi e invasori a cavallo. Naxi sono pastori e nomadi in Cina, parte delle 56 minoranze Mínzu; Pumi, Mosuo e Hani sono società matrilineare che ebbero storici regni indipendenti (Zhao), biblioteca di Lijiang e cultura religiosa nei manoscritti e affreschi. Popolazioni tibetane e Khamba abitano regioni montuose e inospitali, in feudi indipendenti sotto capi clan. Dongba e Lama custodiscono conoscenze religiose, armonia uomo-natura, rituali e monasteri, con affreschi di vita sociale, caccia e cerimonie sciamaniche. Yeshe Tsogyel, co-fondatrice del lamaismo, sfida il maschilismo dei clan, diffonde scuole tantriche, medicina e pratiche Dao, curando territori, animali e vegetali. Tradizioni femminili rituali esistono anche altrove (Babaylan filippine), con medium comunitari e androginia di fede. Memorie cicliche e rituali di possessione rivelano ricordi ancestrali delle popolazioni tartare. Lozen, guerriera e donna-medicina, guida il popolo Apache negli USA, fondando clan e praticando veggenza e sopravvivenza. I Tuvani vivono in villaggi federati nella Siberia meridionale, allevano mandrie e pescano; abitazioni in feltro e corteccia di betulla, celebrano feste con birra arak, latte fermentato, canto gutturale e musica. Religioni comuni sono lo sciamanismo siberiano e lamaismo tibetano; riti funerari di 7 giorni e danza rituale Ru-tanga con strumenti tradizionali. Sciamani Tuvani emergono per vocazione, eredità o malattia; mediano tra mondo celeste e terreno, guidati da spiriti protettori. Arte, la scrittura e i rituali preservano memoria storica, identità e legami con natura e antenati.# |DROKPA di Tartaria, nomade clan tibetano, parla lingua Khamba, nomadi altopiano, parlan lingua Kham, in passato bellicosi, invasori a cavallo, come nomadi Qinghai, tutti matrilineari, Pumi Mosuo Hani, migraron zone miti, lungo Sichuan valli. |Naxi羌 pastori, nomadi in Cina, ideogramma 人 uomo 羊 pecora, tra 56 etno gruppi, Repubblica Cinese, Mínzu 民族 minoranze, su territori interni: avviano Naxi Bai, regni indipendenti, chiamati pure Zhao, dai mongoli guidati, biblioteca di Lijiang, serba manoscritti, cultura religione, memoria nei dipinti, che decenni dopo arriva, in Yunnan nordovest, 5 milioni tibetani, 2 milioni son Khamba. Alti e robusti, temerari come Apache, stessa foggia di capelli, 2 trecce laterali, inospitale regione, altitudine clima, scoraggia stranieri, mappe senza vita: terraspra dimenticata, Kham ospita fiere, orde tatar tibetane, di Re Songtsen Gampo, esercito filo-mongolo, a turcomanni alleato, estese Kham e Amdo, domini Lupo Bianco. Asia centrale, e terre della Cina, Re Ralpachen, converte al buddismo, poi Impero Tibetano, inizia disintegrarsi, come tutta Tartaria, nascono nuovi stati. Tibet e Cina, fan patti coesistenza, sebbene in tutto il Kham, sorsero feudi, fieri indipendenti, eccetto ai capi clan, uniti in regno Ling, dal mitico Re Gesar. Gran Khan stabilì, prefettura a LiJiang, rappresenta suo potere, dentro lo Yunnan, la carica prefetto, resa ereditaria, fino epoca Ming, lingua dongba dei |khamba. |Biblioteca-di-Lijiang, affreschi e manoscritti, pittorici testi, in caverne DongBà, in villaggi montani, YanYuan e Sichuàn, Tibet e Burma, arriva Naxi enciclopedia, che tratta cultura, di Tartaria antica; religioni Bon Dongba, comune mitologia, natura e uomo sono, fratel madri diverse, dottori-saman Dongba, poi Lama sacerdoti, pregano armonia, tra uomini e natura, creano libro riti, e presso Shangshung, avviano monasteri, su montagna Drago, lignaggi tibetani, affreschi di scene, di vita sociale, caccia e difesa, e sigilli sciamani. Yeshe Tsogyel donna, co-fonda lamaismo, sopporta opposizione, di clan maschilismo, Wu-templi distrutti, sui monti si rifugia, grazie a visioni, e potere di cura, in India si lega, a tantriche donne, sfida i bramini, e avvia nuove scuole, con altri sacerdoti, e cinesi erboriste, levatrici e chirurghe, eredi Dao correnti, massaggi e agopuntura, ravvivan territori, animali e vegetali, con spiriti garanti, di identità più grandi, nutrono coscienza, assieme sussistenza, al nomade che viaggia, entro la esistenza. Alcune migran mare, Babaylan filippine, guidan cerimonie, pure emarginate, tra preti missionari, escluse son di fatto, da ruolo e potere, traveston loro fede, medium comunitario, androginia di fede. Memorie di un passato, ciclico represso, esce alla ribalta, in ogni isterismo, terapia è la stessa, adorcismo o esorcismo, nel rito possessione, affiorano ricordi, di avi di tartarie: così Lozen guerriera, donna-medicina, guida sua gente, in fuga sopravvivenza, giunta in terre Usa, tra eserciti gimcane, veggente di confine, fonda clan di Apache, in deserti Rio Bravo, carisma e potere. |TUVANI insediamenti, son clan imparentati, e mandrie collettive, in villaggi federati, Repubblica di Tuva, nel sud della Siberia, confina con |Buriazia, e con la Mongolia: visser |yurte feltro, di nomadi di Asia, esagonale e cono, in |corteccia-di-Betulla, come tepee nativi, dei cacciator di renne, oggi son pastori, che pescan pure pesce, presso fiumi e laghi. Feste dei Tuvani, bevon birra arak, e latte fermentato, simile a Kefir, hanno epica cultura, e canto gutturale, cantan su melodia, e accompagno musicale. Tuva religione, sciamanismo siberiano, presente in campagne, e lamaismo tibetano, penetrato a Tuva, a metà settecento, sculture funerali, rito a giorno settimo: lor anima rimane, a dimora del defunto, per 7 giorni poi, vola al regno morti, 1 candela rituale, accesa da famiglia, dura 6 settimane, illumina sua pista, mentre in lamaismo, sale in scena danza, tandava Ru-tanga, al suono di kanling, femori umani, trombette di appello, per spiriti di avi. Tuvano sciamano, per vocazione o eredità, oppure nasce dopo, una lunga malattia, media tra maestri, di alto e basso mondo, posson essere tali, sia uomini che donne, dopo aver sognato, protettore spirito, o la celeste Ayami, dopo muchamor rito. libro_chuangtzu_33parabole.m4a
lume215-Seba sogna un viaggio alla Grande Muraglia, confine dove una continuità si interrompe e una nuova forma politica prende vita; qui visita sette scuole che custodiscono memorie del passato; al centro appare l'Orda Pezzata, i Mingjiao dell'Orda d'Oro, giunti nel Chitai dalla Persia Tartaria. Sebbene riceve il mandato di ristabilire un legame fra mondi separati, scopre che ogni popolo può riconoscere i propri avi comuni senza rinunciare alla propria strada. Più a occidente arriva sull'altopiano tibetano, dove una strada sembra terminare; dietro di lui rimangono una casa, un nome, un tempo conosciuto; davanti c'è un paesaggio diverso. Qui incontra i clan Drokpa, che custodiscono una vita nomade fatta di yurte, migrazioni e ruoli sociali: il lama e lo sciamano ascoltano il rapporto fra cielo, terra, animali e comunità, cercando un equilibrio continuo tra il luogo e la capacità di attraversarlo. Seba comprende allora che, anche le culture nomadi di altri continenti, dagli Apache alle Igorot delle Filippine, mostrano che vivere significa talvolta lasciare una forma perché la vita possa continuare altrove: una tenda può essere smontata e un sentiero può finire senza che finisca il viaggio. Questo Lume appare quando qualcosa nella tua vita sta terminando o deve cambiare forma: forse ti viene chiesto di portarne con te solo l'essenza. Che cosa del passato vuoi portare con te, e che cosa può finalmente essere lasciato andare? Quale nuova strada potrebbe aprirsi proprio perché una precedente si è conclusa? Porta con te ciò che è vivo e lascia che, ciò che è finito torni al paesaggio.

222:sogni13-lume222-FORMA, dietro sostanza e azione vi è la forma che dà loro vita; coloro che percepiscono le forme essenziali vivono in grande stile. Tuo compito è sottrarre tempo ai dettagli e agli obblighi della tua vita quotidiana, e concentrarti sulle questioni fondamentali. Immagini della carta: Unicorno fa cadere armatura del sognante rivelando la sua veste leggera: apriamoci a ogni verità sul Dao della giusta azione. Dal Rosone del tempio filtra la luce: abbiamo bisogno della Forma/norma per trovare lo Spirito. Cervello di un genio serbato in un vaso: se ti identifichi con una qualsiasi forma, perderai la sua essenza, dunque disidentificati dalle tue credenze religiose o intellettuali, o socialmente imposte, e affronta direttamente la Fonte. L'angelo guida il vecchio lungo il sentiero: permetti a te stesso di essere confuso e incerto, e fai che questo entri a far parte dei tuoi impegni. Il Delfino salva il sognante che nuota: a volte dobbiamo rischiare tutto per cominciare ad avere fiducia, considera la possibilità che i tuoi dubbi e le tue certezze possano essere futili. Copricapo indiano in fiamme: vivi lo spirito che creò la forma e non la forma stessa, guarda dove stai proiettando sugli altri il potere sacro, e integralo in te stesso. Il sognante accende la Candela: evoca la tua luce ogni giorno e scopri una guida per te stesso e gli altri. Sognante segue la luce come una fonte: cessa di guardare al passato come fonte di speranza o disperazione. Sognante tiene il Cristallo sul cuore: ciò che l'oggetto evoca, conta più del suo contenuto, scopri ciò a cui sei maggiormente attaccato e vivilo intensamente. Barbanera dice: l miglior medicina è la vita ordinata, non metter bocca dove non ti tocca, con l'errore degli altri si conosce il proprio, con pazienza si acquista la scienza.| A Zheng un indovino leggeva vita e morte con estrema precisione. Liezi ne resta colpito, ma il maestro Huzi mostra che l’indovino vede solo ciò che l’altro rivela. Cambiando forma e intenzione, Huzi confonde Ji Xian, che infine fugge. Liezi capisce di non sapere e si ritira tre anni in semplicità, cucinando, allevando maiali, coltivando sé stesso. Zhuangzi, nato in Henan, rifiuta onori, sceglie vita ritirata e armonia col Dao. Celebre la sua parabola: sogna di essere farfalla, o la farfalla sogna lui? Laozi, nel Daodejing, insegna wu wei: agire senza forzare, seguendo la Via naturale. Il Dao genera ogni cosa, ritorna a sé stesso, è fondamento di vita, impero, cosmo e sé. Come il bimbo, il saggio è vuoto e pieno. Governare senza imporsi, agire senza vantarsi, lasciare e fluire: questo è potere sottile. Ogni cosa forte decade, solo ciò che cede resiste. La quiete genera equilibrio, chi basta a sé è già ricco, chi si conosce è già illuminato.# C'era nel |paese-di-Zheng, un indovino chiamato Ji Xian, prevedeva la morte e la vita, apparizione e sparizione, disgrazia e felicità, morte prematura e longevità. Prediceva la data di avvenimenti con la stessa esattezza di uno spirito. Così la gente di Zheng scappava appena lo vedeva arrivare. Lie-zi andò a trovarlo e fu abbagliato dalla sua presenza, al suo ritorno disse al maestro Hu-zi: Consideravo perfetto il vostro insegnamento, ma ecco che ho trovato di meglio. Il maestro rispose: del Dao ti ho insegnato solo la lettera e non la sostanza, come puoi aver ottenuto il vero Dao? hai solo lasciato che l'indovino vedesse attraverso di te, prova a farlo venire, voglio vedere se riesce a vedere anche a traverso di me. Il giorno dopo Lie-zi venne insieme conJi Xian e lo presentò a Hu-zi; a termine incontro, l'indovino disse a Lie-zi: prima che siano passati dieci giorni il tuo maestro morirà, ho visto in lui le ceneri bagnate. Lie-zi rientrò in lascrime e raccontò a Hu-zi le parole, e Hu-zi disse: JiXian ha visto ciò perché mi sono manifestato a lui con immagine della terra, né movimento né riposo, lui ha visto in questo il segno di assenza di vita, portalo da me un altra volta. Lie-zi tornò il giorno dopo insieme con indovino che al termine gli disse: il tuo maestro oggi sta meglio, vivrà poichè ciò che lo minacciava è sparito. Lie-zi riferì queste parole a Hu-zi che gli disse: oggi mi sono manifestato a lui sotto forma del cielo, ha visto che fama e ricchezza non mi interessavano e che il segno di vita saliva dai miei talloni, portalo da me una terza volta. Lie-zi portò di nuovo Ji Xian, andando via questi gli disse: Il tuo maestro non ha digiunato e non ho potuto esaminarlo, pregalo di digiunare e lo rivedrò. Lie-zi riferì a Hu-zi che gli disse: mi sono manifestato con immagine del vuoto supremo privo di segno, ha potuto constatare in me solo equilibrio tra energia e movimento, portalo da me un'altra volta. |Lie-zi portò di nuovo l'indovino, ma questi appena arrivato scappò, sentendosi perduto. Hu-zi disse a Lie-zi: rincorrilo, ma Lie-zi non riuscì a raggiungerlo. Al suo ritorno disse a Hu-zi: è sparito senza lasciar tracce, ed Hu-zi rispose: gli ho rivelato la mia identità col principio, accolto con umiltà mi sono conformato a lui che non sapeva più che cosa ero, ho imitato le erbe che si incurvano sotto il vento e le onde che irrompono, così è fuggito. Lie-zi capì di non aver ancora imparato molto, tornò a casa sua e meditò per tre anni: cucinava per sua moglie, badava ai maiali e si disinteressava degli affari del mondo, cercava la semplicità nella conquista della indipendenza, coltivava la sua unità originaria sino alla fine della sua esistenza, vivendo pienamente e con serenità ogni emozioni che prima lo travolgeva, meditava spesso il primo verso di Laozi: ricco è colui che basta a se stesso, parti da dove sei e da li progredisci! Zhuang-zi agginge: sapere ciò contro cui non si può nulla e accettarlo come Destino, è la suprema virtù, mentre al suo opposto sta la capacità di superare ogni limite umano, sino ad accedere allo stato in cui si può tutto; questa apparente contraddizione è il lavoro interno. Il Santo non dirige gli uomini da esterno, corregge dapprima se stesso, così la sua influenza si estende, solo dalle sue capacità discende la sua forza e autorevolezza. Pratica il distacco, concentra nel silenzio, così conforma la natura degli esseri, senza egoismo allora trova la pace. |ZHUANGZI 莊子 nacque, nella citta di Mong, in Sung feudale stato, di tartaria Cina, la dinastia dei Chou, qui aveva confinato, la dinastia di Shang, Raseno ha ricordato: lui vive in campagna, semplice sposato, 1 suo abito vestito, di tela rappezzato, sceglie lui armonia, di vivere col dao, vive sullo sfondo, del mutamen di stato. Mestre leggendario, Soshi di Japan, Jangia di Corea, Trang-tu in Vietnàm, origina in Henan, ebbe carica statale, lascia la carriera, e vive sue strade; compose suo poema, capitoli 33, semplica messaggio, aneddoti storielle, multicultura lingua, spirito natura, sotto albero siede, fa tamburo invito, tace sua mente, nel ritmo del respiro: oblio aiuta bene, memoria collettiva, improvviso musicista, attinge da bagaglio, formatosi da inizio, della sua carriera, Chuangzu divien cosciente, silenzio solitudine, attesa rivela, viaggi oltre frontiere, discriminanti vede, felice intuizione, accorge aver sognato, di essere farfalla, deviare corso fato, dipende da suo stato. Chuangzu panteista, visse lutto moglie, dopo lungo pianto, suonava suo tamburo, 1 amico confuciano, chiede spiegazioni, il rito ha sabotato, acme disperazioni: da un angoscia emerge, calma contrario, ovvero accettazione, serena meditazio, la moglie era con lui, in forma vento qi, come avanti nascita, unita con Zhuanzi: un giorno ebbi sognato, di essere farfalla, leggera e felice, che si domandava, io sogno farfalla, e farfalla sogna me, io sono sveglio in lei, Lei sveglia in me. Un giorno pescava, in riva al fiume Pou, gli manda re di Chou, 2 alti funzionari, a fargli le offerte, lavoro mandarino, senza volger testa, respinge onore fino: so che vostro re, conserva un carapace, di Tartaruga morta, che in amadio giace, ditemi se quello, avrebbe preferito, vivere nel fango, piuttosto che secchito; povero vi sembro, ma ho gran felicità, fui ricco letterato, grande infelicità, fare funzionario, è contro mio pensiero, ostacola mia scuola, di apprendere intero. Panda bianco nero, Chuang-tsu insegue, nel folto di foreste, sciamano diviene, ogni movimento, ambiguità racchiude, vita di ogni giorno, a saggezza conduce. |LAOZI 老子 detto pur Lao Dan, insegna Dao De Jing, cosmo dentro e fuori corpo, morale e Spirito Santo, natura impero e paradiso, wuwei e autostima, contentezza e e flusso qi, invita persone e seguir principio, di agire senza forza, secondo fremito spontaneo, evitando inutile resistenza, ricercando un equilibrio, tra forze opposte in gioco, nel modello di Wuxiang. Essere umano comprende, che Dao è già sé stesso, connaturato a sua esistenza, esperienza quotidiana. Virtù procede dalla Via, qualcosa di vago e inafferrabile, che al suo interno ospita germi, che manifestano realtà: se abbandono distinzioni, e riconosco i segni in tutto, individuo possibilità, per agire in conformità, col corso natio delle cose, Agisci prima che esso sia, crea ordine avan disordine, giorno per giorno sul tuo campo, semi pianti col qigong, ciò che è calmo ben mantiene, quel che non è ben si previene, ciò che è fragile ben fonde, un albero grande vien da un filo; una torre a nove piani nasce, da un mucchio di terra, mentre un viaggio mille leghe, inizia da sotto i piedi; se nel trattare affari, quan sul punto di riuscire, spesso li roviniamo, per assenza lungimiranza, veglia dunque sulla fine, e su inizio di visione, nessun affar rovina. Dao è via e ordine Impero, riflesso in individuo, energia primordiale, permea tutto universo, toroide naturale, radice di Zhìnéng Qìgōng 智能气功, per evolvere individuo, e una armonica società; disse Lao Dan: il re illuminato ideal sovrano, di Tartaria e del Chitai, estende ovunque opera benefica, velando esserne autore, migliora tutti sen che questi, sentano sua azione, il mondo ignora il suo nome, ciascuno è contento di sé, i suoi atti imprevedibili, egli identifica col Dao, Etere primo e Hunyunqi. Daodejing Virtù che nutre, innalza prospera e guida, protegge e produce, agisce senza appropriarsi, quando opera è compiuta, la contempla e passa oltre, come il Santo taoista, che come re estende influenza, su altri esseri che hanno, raggiunto vera lor natura, a conoscerla e nutrirla, arrivando a possedere, stesse virtù del Dao, mentre i diecimila esseri, si dibattono attivamente, lui contempla sorgente intera, da noi chiamata teologia. Dao è stato originario, da cui ogni cosa prende forma, a cui ogni cosa fa ritorno, dopo esser fiorito al mondo, ognuno torna a sua radice, che è ananda serenità, chi conosce questa legge, vuol saggezza praticar. Laozi persegue attivo, uno stato di quiete, in cui diminuisce ogni giorno, sino a giungere a wu wei, per avvicinarsi al Dao, uniforma propria esistenza, al ciclo crescita e ritorno, alla radice di ogni essere. |Aristotele fa eco, umano appar felice, se compie suo lavoro, bene da se stesso, felice il suonatore, quando suona bene, accorda sua ragione, a virtù che tiene; le forme di governo, adattano a natura, in var Costituzioni, di umani e geografia, Monarca è uno solo, Aristo è minoranza, nessun Eterarchia, Polita è maggioranza: lor degenerazio, hai quan governanti, mirano a interessi, lor propri fatti, corrisponde ai primi, regime tirannia, segue sinarchia, anarchia e democrazia. Laozu è Aristotele, nei versi |Daodejing, Popolo sano inizialmente, ignora i suoi sovrani, ma venner successivi sovrani, amati ed esaltati, poi i successivi son temuti, e presto disprezzati, sovran sleali sputati; il primo era riservato, persino nel parlare, il Bene realizzava, il Dao far funzionare, i diecimila vivono spontanei, seguendo propria natura: se la Base è confusione, nulla è governato, se pur riescono a farlo, per poco rimarranno, mostratemi un violento, finito in bella fine, lo prenderò a maestro, come bravo più sublime; segue al conformismo, disordine e violenza, poichè senza consenso, è sol tiranna scienza, perduto il Dao spontaneo, viene la giustizia, poi persa la scaltrezza, nasce la sofistica; se si cede a cupidigia, il limite scompare, e cresce avidità, insoddisfazione sale, alle leggi e proibizioni, e il popolo intristisce, si arma e fa diniego, regno pian marcisce; nel semplice governo, popolo ne abbonda, se ti astieni dal fare, da sé prospererà, togli pian programmi, avrai spontaneità, seguendo sua natura, si ri-organizzerà; se controlli mutazione, ovvero metamorfo, porta a compimento, lascia a punto giusto, serbare possedere, a un tempo non si può, poteri assieme orgoglio, mutan direzione: scaltro non diretto, agisci nello impero, x evitar riflesso, agir contrario effetto, complesso e delicato, è organismo impero, a regole e decreti, non si confor davvero! se tenti fissarlo, va via disordinando, mutevole il suo moto, come quel del dao, or avanza e cede, ardore poi apatia, impetuosa agitazione, e calma debol via. Dao Via di natura, |Wu-Wei senza sforzo, agisce sen pensiero, Fontana mappa Rei, meditando su essa, agisci con wu-wei: il fatto che tu sei, è primo dei misteri, nè chiesto o guadagnato, accade che ci sei, cosmo è già perfetto, Leibniz ci ricorda, non vuole migliorarsi, astri continuano a danzare, gli uccelli a cantare, i fiori a sbocciare, pure tu puoi farlo, sei parte del sublime, coscienza di esistenza, dice in te Io sono, lascia fare eventi, Fiore d'oro segue scopo, forse sorte e malasorte, a volte parte di quel moto, in nessun luogo serve andare, tu riesci essere gioioso, fluido per remare, come chicco pien di riso, era detto antichità, mentre i gusci vuoti, sono detti modernità, e tutte divisioni al mondo, sono solo falsità, poichè mondo e coscienza, sono unica realtà; il basso è come l'alto, niente esterno od interiore, anima e corpo è nord e sud, fuor creazione nulla esiste, sono danza e danzatore, come esser divenire, stesso evento da due lati. Mondo al mio occhio, entra dalla porta, penetra nell'io, lo altera e trasporta, con interiori sensi, soffoca e allontana, morale fa corazza, alla natur spontanea; così è abbandonata, la vita emotiva, poter sottile donna, è apparenza passiva, che maschio a calamita, attira lega a sè, come Valle bassa, attrae acqua da sè. Se uomo teme morte, invece della vita, quella trova presa, vita afferra vita, brama attaccamento, è arma + possente, che morte tiene in pugno, la usa ricorrente. Se vivifico intenzioni, le concentro fino a una, col qi questa confonde, l'intera partitura, se io distruggo allora, cattivo non sarò, successo vien piccino, piano ingrandirò; 1 forza dirompente, esaurisce e si posa, occhio col tramonto, son la stessa cosa, senza usare alfine, gli organi dei sensi, immobile mi siedo, osservo sen consensi: unito a contemplazio, scuoto come tuono, Ciel si adatta ai moti, Dao è fondo del suono, permanente sua realtà, è detta il cambiamento, quando si interrompe, sta il decadimento. Osserva Panta-rei, ciò che ti circonda, Eraclito e Lao Tsu, sono stessa cosa, Tutto appar diviene, cicli fasi opposte, come dentro al fuoco, mondo inter si svolge; muove poi diverge, eppure sempre uguale, istante fotogramma, illude eppur rimane, mondo è nella psiche, e nei sogni vivi, ciò che tu alimenti, porti nei confini. Conoscere gli altri, è saggezza in fiore, Conoscere se stessi, è illuminazione, Dominare gli altri, è forza pura orsù, ma Dominar se stessi, è superior Sun Tzu. Ecco luna piena, calar vedo comincia, azione + efficace, è quella preventiva, immobile fui Saggio, in moto apparvi Re, umani andran da chi, sia solo recipien. Salvaguardar passato, inutile illusione, molto sa insegnar, se serve 1 creazione, ma se divien padrone, tu rischi non cambiar, indietro regredisci, astieni a migliorar. Colui che basta a se, è ricco già da sè, debole che cede, vince il duro e forte, sapere + sottile, il rozzo non sconvolge, eruditi e letterati, sanno cose morte. Ciò che non si ode, insegna sen parole, compie senza fare, cedevole interiore, è Pienezza umana, una piena vacuità, la massima drittura, sia l'obliquità. Raseno ha pieno qi, ai bimbi assomiglia, insetti velenosi, non teme oppur artiglia, col fallo eretto serba, suo qi circolante, intero giorno può, gridar voce squillante; moto vince freddo, riposo vince caldo, chiudere la bocca, è chiudere 1 porta, chiarire il confuso, velare abbagliante, addolcire l'amaro, smussare il tagliente: se esser peccatore, è via di santità, ogni moto mutamento, gioca a compensar, se facile prometti, difficile mantieni, ponder ciò che puoi, ostacoli non tieni. Ciò che è ancor calmo, dirigi facilmente, scorgi fatto prima, da segno + evidente, torre a 9 piani, inizia da pugno terra, 1 albero gigante, da seme sottoterra. Viaggio 1000 miglia, inizia con 1 passo, astieni dal fare, fallire mandi a spasso, lascia avrai afferrato, e riguadagni senso, tabula fai rasa, a idee comun consenso: torna dove altri, sono oltre passati, ma nel seguir eccesso, scopo tu lo perdi, obbligo istruzione, x masse illuminar, sconfina propaganda, ier oggi e doman; abbassati se vuoi, dirigere innalzar, se a vertice vai star, il tuo Io vai a velar, senza popol tuo, costringere o umiliar, obbedienza ottieni, nessuno ama litigar. Impero grande è, una Valle profonda, attira e converge, acqua dei + fiumi, Ap-prendere acqua, è Femmina totale, passiva vince Maschio, come Via declino appare, ambizione in cerca fasto. Debole flessibile, sono i modi della vita, Rigido e robusto, il modo della morte, l'armata vittoriosa, mai ha combattuto, Albero + forte, viene poi abbattuto. Masse esasperate, non temono morte, non serve allor frenar, lor con spade corte, Acqua vince duro, senza mai apparir, agisce sen legarsi, previene soffrir. Illuminato grande, semplice ti appare, a ciel si conforma, ha morte naturale. |Etica e morale, surrogan vera spinta, a Dao segue virtù, a morale la giustizia. Essere sen volere, né preoccupazione, non aggredisce alcuno, il buono parlatore, non lascia sue orme, buon camminatore, chiude senza sbarre, il buon carceratorem contar non ha bisogno, il buon calcolatore. Agire e ritirarsi, via del Ciel richiama, Raseno un di ritira, ad apice di fama, evita trovarsi, ridotto ad impotenza, velando luce sua, si dedica ad essenza: avverti distaccato, essenza misteriosa, limita tuo sguardo, se il desider ti offusca, quello le apparenze, mostra del principio, vedi il qi del Vuoto, al fondo di artificio; volendo trattenere, estendere fai prima, volendo indebolire, fai rafforzare prima, chi mantiene posto, che Dao dà durerà, Esiste dopo morte, è già immortalità: ad apice poi segue, sempre la discesa, abbatti le zavorre, se vuoi fare ascesa, Tazza piena svuota, a riempirla nuovamente, ripassa ogni esagramma, nel giro 360. laotzu_daodejing_evola.m4a
lume222-Laozi 老子 arriva al Passo di Hangu dopo aver lasciato la corte degli Zhou e il ruolo di archivista: alle spalle rimane una vita ordinata, davanti si apre la strada verso occidente. Yixi, il custode del passo, gli chiede di lasciare una traccia del suo insegnamento prima di lasciarlo andare. Laozi detta allora il Daodejing, cinquemila ideogrammi su tavolette di bambù, e riprende il cammino. La leggenda lo immagina diretto verso le terre occidentali, accompagnato dal bufalo e una ragazza, come se il sapere dovesse continuare a viaggiare invece di diventare proprietà di un luogo. Nel viaggio Laozi incontra la domanda essenziale del Dao 道: come si può agire senza opporsi al movimento delle cose? L'Yijing risponde attraverso immagini ed esagrammi che mostrano una situazione mentre sta cambiando: un segno può indicare ciò che non torna più al punto di partenza, ciò che rimane stabile e ciò che ritorna ciclicamente, trasformandosi. Il presente contiene già un germe del possibile futuro. Anche il qigong rende concreto questo principio: corpo, respiro e mente entrano in relazione, il movimento sale e discende, si apre e si raccoglie, mentre il praticante cerca un equilibrio dinamico invece di una posizione definitiva. Il soffio originario, Hunyuan qi, non è qualcosa da possedere, ma da percepire lasciando che il corpo ritrovi continuità. Laozi comprende che il Dao non chiede di prevedere dove finirà il viaggio, chiede di riconoscere il movimento già presente e di accordare ad esso il passo successivo. Oracolo: quale forma della tua vita sta già cambiando, anche se tu continui a trattarla come se fosse immobile?

232:sogni21-lume232-DONARE: scambio di energie vitali, cedendo ciò di cui non abbiamo bisogno così da poter essere più puri nell'essenza. Il sognante è pronto a ricevere nel tepee; il vero dono non consiste nel dare per ricevere qualcosa in cambio, ma nel lasciare che ciò che abbiamo guadagnato possa generare nuova vita altrove. Anche il Porcino vive attraverso uno scambio: riceve dalle radici e restituisce al bosco ciò che è diventato. Le immagini della carta approfondiscono questo movimento: il diamante trattenuto fra due mani ricorda di tornare a ciò che ha più valore. L'uva matura invita a offrire senza badare a come l'hai ricevuta, disponibile verso coloro che sai non avere nulla da darti. Il sognante fa il bagno all'amante: alcuni ricevono amore e altri lo danno, impara a dare amore solo quando ne stai ricevendo. Il dolce di compleanno viene tagliato per essere servito: esser nati significa essere la prima persona per noi stessi e per la vita, impara a dare tutto te stesso ad ogni momento della tua vita). L'operaio che pulisce mostra che il servizio non è umiliazione, ma continuità del lavoro della vita: servi gli altri con vivacità e non con umiltà. Il bimbo riceve una carezza dalla mamma prima di andare a scuola: nel ricevere impara a donare, rispondi con partecipazione ad ogni atto di amore. Arlecchino è il sognante danzano: crea situazioni che permettano una maggior partecipazione reciproca. Il dono non chiede di ignorare i propri bisogni: chiede di soddisfarli direttamente, senza manipolare l'altro per ottenere ciò che ci manca. Come il fungo e l'albero, possiamo dare proprio perché siamo parte di uno scambio più grande. Il tuo compito è riconoscere ciò che hai ricevuto e chiederti che cosa, attraverso di te, può continuare a vivere. Barbanera: La generosità non impoverisce chi sa ricevere.| I funghi sono una parte essenziale degli ecosistemi, creando micorrizie, simbiosi naturali che favoriscono la crescita delle piante, come pini, abeti e querce. Questi funghi, che si sviluppano sotto terra, sono fondamentali per la salute del suolo, ma vengono minacciati da concimi e pesticidi. Nonostante ciò, i funghi possono tornare a prosperare, migliorando l'ecosistema e arricchendo l'ambiente di piante rigogliose. Le micorrizie si trovano in ambienti come cavolfiori, bambuseti, canneti, e sotto il biancospino, in suoli ricchi di humus decomposto. Questa simbiosi è molto potente e può essere utilizzata in orticoltura, migliorando il terreno mescolando il fungo con acqua. I funghi crescono bene al sole, spesso in fessure di cortecce, dove animali come gli scoiattoli raccolgono le riserve per l'inverno. Tra i funghi più noti, Hemileccinum depilatum, o "leccino giallo", appartiene alla famiglia dei boleti. Ha pori piccoli di colore giallo ocra e un sapore dolce e fruttato, ma emette un odore fenolico che ricorda l'inchiostro. Cresce in suoli umidi e argillosi, preferendo piante come lecci e querce. Porcino (Boletus edulis) appare in autunno dopo le piogge di aprile e maggio, simbionte di quercia, castagno e nocciolo, i porcini hanno carne bianca e pori bianchi, mentre l'Hemileccinum ha carne gialla e un gambo senza reticolo: entrambi sono commestibili e si usano cotti, sottolio o aceto. La loro crescita è legata alle piogge autunnali e può essere favorita dalla luna crescente.# FUNGHI 蘑菇 mogu ecosistema, creano micorrizie, tutti utili sono, selvati o coltivati, cibo e medicine, 2 fondamentali: micorrize e arbusculari, su piante forestali, pini abeti e querce, simbionti naturali, i funghi sotto terra, diffondono lenti, uccisi dai concimi, veleni ed arature, ma torna con sforzo, pianta rigogliosa, odora di fungo, ecosistema sposa. Micorrize cavolfiore, peperon bambuseto, canneto e biancospino, roseto e sottobosco, tre strati humus decomposto, in ultimi tre autunni, ultimo è + potente, mescolo con acqua, in orto poi mi rende. Funghi posti al sole, fessure di cortecce, Scoiattolo dispone, seccare autun riserve. |HEMILECCINUM Depilatum o Impolitum, detto leccino giallo, famiglia boletacea, ma diverso da Boletus, pori piccoli giallo ocra, carne soda che non vira, resta giallastra, edule sapor dolce, odor fruttato ma di fenolo a base gambo, simile ad inchiostro, scarta quan pulisci, termofila e calcicola, simbionte di lecci e querce, carpini e noccioli, solitario o piccin gruppi, suoli umidi argillosi, a inizio di autunno. |PORCINI buon autunno, Boletus edules sono, piogge aprile-maggio, simbionti di nocciolo, quercia e castagno, simili a Hemileccinum giallo, eduli entrambe, boleti han carne e pori bianchi, reticolo su gambo, mentre Hemileccinum, carne gialla sen reticolo, appunto depilato, ma fenolo a base gambo. Porcini cotti o crudi, sottolio od aceto, ritornano con piogge, agosto autunno vedo, luna primo Luglio, trovai 1 Cesarea, 1 cappello arancio, lamelle gialle avea. 
lume232-Dopo una pioggia gentile d'autunno, Pang Ming cammina con tra querce, castagni e noccioli. Ai piedi di un vecchio albero vede affiorare un Porcino dal cappello bruno, nato in silenzio grazie all'abbraccio invisibile tra il fungo e le radici. Un giovane gli domanda: maestro, qual è il segreto di una vita ricca? Pang Ming sorride. Guarda il Porcino: tutti ne ammirano il frutto, ma pochi vedono ciò che accade sotto terra: le sottili trame del fungo si uniscono alle radici degli alberi; il fungo offre acqua e nutrimento, l'albero ricambia con ciò che sa donare; nessuno prende tutto per sé e proprio per questo entrambi prosperano. Pang Ming raccoglie il Porcino con gratitudine e lo cucina lentamente, perché il suo profumo ricordi il bosco dopo la pioggia. Poi invita il giovane a praticare il Laqi dello Zhineng Qigong. Le mani si aprono e si richiudono lentamente, come radici invisibili che scambiano energia con il cielo e con la terra. Così è anche il cuore, dice, quando il cuore trattiene ogni cosa, si inaridisce; quando dona ciò che ha ricevuto, la vita continua a fiorire. Il giovane comprende che il dono più grande non è possedere, ma partecipare alla stessa armonia che unisce il Porcino, gli alberi e l'intero bosco.

245:sogni45-lume245-ORIGINARE: il Sole sorge dietro l'antico tempio. Ciò che nasce, spesso emerge da ciò che è crollato: ogni giorno può diventare nuovo quando smettiamo di vivere soltanto nel passato. Cerca la Fonte, il centro capace di unire gli opposti dentro e fuori di te. La scelta giusta può aprire una nuova avventura, ma prima chiediti: qual è la fonte del significato della mia vita e quale impegno ne deriva? Le immagini oniriche convergono: Lampi agitano il mare primordiale; una macchina fotografica raccoglie l'essenza dell'esperienza; l'alba illumina il mare; una lettera viene letta; due persone comunicano a distanza; il Vagabondo porta un pacchetto inatteso; il Sole illumina i campi di grano; un occhio spalancato osserva ciò che esiste. Tutto ritorna alla stessa soglia: per originare bisogna vedere. Osserva ciò che accade, ascolta ciò che comunichi, riconosci ciò che respingi e cerca nei tuoi stessi contrari il seme del cambiamento. La consapevolezza è la prima radice di ogni nuova forma. Barbanera dice: Chi cerca la fonte, trova la strada.| Gigaro (Arum maculatum), o Gighero, ha radice urticante e velenosa da cruda, ma edule bollita, usata in carestia. Contiene acido ossalico, impiegato in medicina popolare contro vermi, artrosi, tosse, emorroidi e reumatismi. Bacche e radici servono anche per detergere tessuti e candeggiare. Attira e intrappola mosche per l’impollinazione, assorbe zinco e disinquina il suolo. Secondo Ildegarda da Bingen cura polipi, tumori, occhi e dolori; radici e foglie proteggono dai morsi di vipera. Le bacche rosse, belle ma tossiche, intossicano l’uomo ma non i serpenti, che le mangiano senza danno. L'aspide ne tollera il veleno, e la pianta è usata come amuleto protettivo. Associato al mito di Proserpina, ha nomi antichi in greco, latino ed etrusco. Il Taro (Colocasia esculenta), simile al gigaro, è tubero commestibile previa cottura, cibo base in Polinesia e in Africa, usato anche per farina, bio-plastiche e rimedi lenitivi. Aristolochia, fiore simile al gigaro, favorisce parto e placenta, disinfetta e stimola difese immunitarie, ma può danneggiare i reni se abusata. Scilla marittima (cipolla del Faraone) è tossica ma cardiotonica e diuretica; usata come topicida per i topi, trova impiego anche contro asma, bronchiti e aritmie. Il Kwashi (Pancratium triantum), bulbo perenne africano, viene strofinato su ferite rituali, provocando visioni colorate.# GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. |Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. |Ildegarda Bingen, ricetta dei tedeschi: unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasna, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. |Tothoroju in lingua sarda, suo parente è il |Dragonzio, bulbo rossiccio a forma di serpente, varietà maschile e femminile: applicato ad impiastro, stimola mestruo diuresi e parto; riscalda nei massaggi, con olio su emorroidi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite; applicato attorno a vulva, aiuta il parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, suo succo sana cancerosi, e i polipi nel naso, in caso pestilenze, è tubero di emergenza, somiglia a Taro e Aristolochia, ma se consumato tanto, reca diarrea e tachicardia, vomito e gastrite, convulsioni fino al coma. Foglie e radici cotte in vino, calmano ulcere e geloni, e conservano alimenti. Acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente, pianta endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, molto nutriente per cinghiali; l'olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, e contusioni di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, erba Saetta erba da piaghe, a primavera era seccata, in sacchetti anti-malocchio, posti nella culla, a proteggere i neonati, mentre sua foglia fresche, calma emicranie sulla fronte, o stesse foglie pestate, sui brufoli applicate, recano brevi veschichette. janas_sardegna.m4a
lume245-Seba scopre nella terra una pianta antica, il Gigaro, Arum italicum, chiamato pan di bisce, uva dei serpenti, orecchio di prete: una pianta che sembra custodire nella radice la doppia natura della medicina e del veleno. Emilia racconta che gli antichi cercavano nei bulbi, nelle radici e nei decotti una risposta alla sofferenza, ma che ogni rimedio possiede una misura e ogni veleno una soglia. Le tradizioni sarde conservano nomi, usi e racconti legati al Gigaro, al Dragonzio e ad altre piante considerate protettive, medicinali o capaci di allontanare il male. La radice nascosta divent immagine della conoscenza: ciò che cura non è sempre ciò che appare in superficie; e ciò che sembra innocuo può nascondere una forza pericolosa. Emilia cita poi il vino di giocherò, secondo la ricetta di santa Ildegarda, ma avverte che la sapienza non consiste nel ripetere antiche ricette senza comprenderle: conoscere significa anche sapere quando fermarsi. Sebbene il Gichero è considerato pianta velenosa, questo rimedio è stato usato per vent'anni anni con successo, in Germania, da medici esperti nella medicina ildegardiana; la sua radice viene citata da Dioscoride, che ne parla come radice estiva da essiccare e aggiungere in vino spento, con miele. Seba osserva allora il bulbo, simile a una creatura addormentata nella terra, e comprende che ogni origine contiene possibilità opposte: vita e morte, cura e veleno, memoria e rinascita. Come il Sole, che sorge dietro ciò che è crollato, anche l'uomo può ricominciare dalla propria radice. Emilia conclude: cerca la fonte, ma prima impara a riconoscere ciò che scorre dalla fonte. La vera medicina dell'origine è la consapevolezza.

250:sogni66-lume250-IL SAGGIO: il Veggente guida l'intuito e invita a dubitare e osservare; il Profeta mostra ciò che serve prima di poterlo comprendere; la Sacerdotessa insegna servizio e devozione svincolando dal possesso; l'Insegnante esprime paradosso e compassione indicando la via della maestria di sé. Attenzione ai dettagli e cura di ciò che è sacro ricongiungono corpo, mente e spirito. Il Ponte unisce tempo e spazio, sogno e realtà, guidando verso chiarezza e comprensione globale. IMG8: Veggente: intuito accessibile ma non sicuro, la saggezza è l'essenza delle esperienze; giusto principio al momento opportuno. Ogni verità è relativa al contesto entro il quale esiste, tuttavia, per avere la giusta prospettiva, dobbiamo vedere le cose da un punto di vista esterno a noi: tuo compito è riflettere sulla situazione, cercando il modello che la mostri nella sua globalità. Il Profeta ci rivela ciò che abbiamo bisogno di sapere prima di essere pronti a saperlo: essere consoni al momento, sia in atteggiamento che azione, implica abilità a vedere oltre il tuo tempo (lungimiranza, chiarudienza): tuo compito è impegnarti a seguire maggiormente le tue intuizioni, sia in ciò che dici e sia nel modo in cui agisci. La Sacerdotessa ti ispira con la sua devozione verso ciò che è più grande di lei: serviamo ciò che è sacro facendoci veicolo dell'energia della fonte, ci spogliamo del senso di possesso fino a giungere ad esser come il nulla, allora possiamo servire un centro situato in noi e oltre di noi: tuo compito è cercare le verità eterne in qualunque contesto spirituale tu possa trovarle. L'Insegnante: dai suoi occhi compassionevoli traspare il desiderio di vivere la tua vita per te; insegniamo agli altri ciò che noi stessi abbiamo bisogno di imparare; è più duro insegnare ciò che sai di ciò che non sai. Essere sinceri verso gli altri rivela il meglio e il peggio di sè: nessuno è il miglior esempio della propria filosofia. Tuo compito è essere maestro di te stesso, cercando sempre nuovi modi e credenze. Barbanera dice: Marzo marzotto, ogni merla ha suo merlotto.| Corvi e altri animali bevono uva e vinacce, perdono coscienza, come metafora di eccessi e distrazioni. Dun_qiang_gong e Asana del Corvo estendono e distendono la colonna, favorendo energia e concentrazione. Cornacchie e gazze lavorano in simbiosi con umani: proteggono, raccolgono, avvertono e custodiscono. Merli comunicano con linguaggio musicale, segnali d'allarme e corteggiamento. Gazze raccolgono oggetti luccicanti, ricordano leggenda di Niu Lang e la Zhi nu, la fata celeste, ponte tra Cielo e Terra. Ponte delle Gazze è armonia tra Yin e Yang, tra forze opposte, ricongiungendo ciò che è diviso. La leggenda insegna pazienza, vigilanza e interconnessione tra mondo animale, umano e divino.# |CORVI in stato ebbro, se mangiano uva e semi, oppure un erba-vino, son colti da delirio, bacchico da bacche, ai cani pure accade, e scimmia ed elefante che bevono del vino, perdono coscienza, di forza oppure astuzia, e si lascian catturare, senza resistenza. I maiali se ingrassati, con vinaccia uva, o come corvi e cani, amano inebriarsi. Dun_qiang_gong in ZQG, accovacciata statica al muro, Asana-del-Corvo, scorri con la mente, lungo colonna vertebrale, da prime vertebre cervicali, fino alle ultime sacrali, visualizzandole grandi, mobili e distaccate, sensazioni ricavi, di un rapido allungamento, della tua colonna. |CORNACCHIE in emozione, come le galline, quan contadino apre, il pollaio al mattino, reca cibo e calor vivo, permette razzolar giardino, così gracidan Cornacchie, in concerto al mattino, accompagnan nascer Sole, poichè vedono il Signore, chiamato Buddha in Asia, che apre un foro nella volta, insuffla calore vita, dal suo alito di luce, questo buco poi si sposta, lungo arco della volta, descrivendo il giro sole, barca del Ra d'Africa, nel giornaliero fiume latteo. Cornacchia vola ancora, tra Corvi a Tuscania, spazza le strade, con bianconera Gazza, da piccola addestrata, coglie mozziconi, mangiando uova nido, contiene i Piccioni: se tu hai pulcini, tosto lei li preda, ogni giorno al pomeriggio, li scambia per piccioni, proteggili con gabbia, se li tieni fuori, fino che li porti, dentro lor pollaio. |MERLO ha linguaggio, melodico flautare, centocinquanta strofe, diverse sa fischiare, corteggi e chiacchericci, delimi spazio cova, graduale duc-duc, o ghic-ghic allarme prova. Merlo avvisa tutti, con tsii + penetrante, Capriolo da 1 allarme, grido acuto grande, in Febbraio la Civetta, in amore fa uh-uh, se a notte sai imitarla, vien vicino pur. |GAZZA ladra di luci, magpie famil corvidi, cugin di Paradisea, e corvidi papuani, che studia Mantegazza, ha istinto raccoglier, oggetti luccicanti, uova bianche di galline, o nastri volanti: Papua nativi, cercano sempre, gallerie di Gazze, a ritrovare oggetti, persi a circostanze, asce di pietra, stracci color turchino, ornamenti artigiani, perfino oro vivo. Ponte della Gazza, narra leggenda di Niu lang, fata celeste che innamora, al contadino Zhi niue, che un bufalo possiede: settima figlia di Dio Cielo, scende a lago a fare bagno, il bovaro si innamora, dietro incanto del bufalo, uniti per un anno, ovvero un giorno in cielo, al settimo son divisi, e nasce lor tormento, tension tra Cielo e Terra, curato un giorno ad anno, per grazia intercessione, di spiriti uccelli, che forman loro ponte, per incontrarsi ancora. zhineng_lukchan47_61.m4a
lume250-Seba ascolta la propria voce mentre apre e chiude le mani, nell'esercizio Qigong del Laqi, appreso dal dottor Pang Ming. La lingua nel palato aiuta la parola insalivata a scendere nel ventre, collegando i canali dell'orbita cinese, che dai reni e osso sacro sale su per le viscere fino al midollo e al cervello. La saliva contiene molto qi che si accumula in bocca e dopo l'inspirazione scende giù. Immagina una palla che scende nel Dantian, il campo di cinabro tra ombelico e osso sacro, sede della forza Jing. Il fremito spontaneo del Qi sale dal Dantian, scioglie blocchi e tensioni e punta a circolare nel corpo, riparandolo. Mentre apre e chiude le mani, Seba osserva i suoi automatismi di emozioni e pensieri, e il circolare del qi lungo il sistema di canali che attraversano il corpo, unendo in particolare il canale posteriore Dumai, e il canale anteriore Renmai, come laghi di acqua stagnante, che una volta collegati, compensano eccesso e difetto delle rispettive acque. La leggenda vuole che Corvi, Cornacchie, Merli e Gazze un giorno l'anno vanno in cielo e fanno il Ponte delle Gazze, per permettere a due amanti di incontrarsi. Questa immagine illustra bene l'alchimia taoista del Jing-Qi-Shen, i tre tesori (Sanjiao) che fluiscono nei tre campi di cinabro (Dantian) presenti nel corpo umano. Il Ponte delle Gazze diventa un'esperienza di connessione al proprio corpo, ascolto del fremito spontaneo del qi. Oracolo della gazza: con calma e pazienza prova a sentire la tua stessa pulsazione; dove senti che dirige la tua coscienza quando fai un movimento naturale del tuo corpo o della tua mano? Che tipo di energia avverti, familiare o sconosciuta?

271:ijing22.䷕-lume271-La Bellezza (賁 bì): il fuoco illumina la montagna. La vera bellezza non decorare la superficie per nascondere ciò che sta sotto, ma trasfigura la ferita. La vera Bellezza nasce quando la forma è adeguata all'essenza: può essere monumentale come una foglia d'Acanto scolpita nella pietra, oppure minuta, come un fiore di Linaiola ai margini di un sentiero. Anche ciò che è utile può essere bello, e ciò che è bello non deve necessariamente essere grande. La persona saggia riconosce quale forma appartiene a ciò che vuole esprimere, e non pretende che ogni cosa diventi spettacolare. Che cosa in te chiede una forma nuova? Puoi riconoscere la bellezza anche in ciò che ritorna discretamente? La saggezza non consiste nell'abbellire la vita, ma nel lasciare che ciò che è vivo trovi la forma che gli appartiene.| Riassunto: Acanto è una pianta perenne mediterranea, simbolo di verginità e immortalità, presente in arte, architettura e medicina fin dall’antichità. Celebre per la leggenda della fanciulla di Corinto e la ninfa amata da Apollo, la pianta diventa motivo decorativo grazie all’architetto Callimaco, che la scolpisce su capitelli corinzi e cristiani medievali. Diffusa in tutta l’area eurasiatica, è usata in arazzi, vasi, cammei e come ornamento funebre. Ha proprietà medicinali: lenitiva, antinfiammatoria, astringente, emolliente e oggi studiata anche come antitumorale. Le due specie principali (mollis e spinosus) hanno fioriture bianche e viola, e frutti esplosivi che spargono i semi a distanza. Pianta rustica, resistente a siccità e freddo, è anche simbolo spirituale di resurrezione e rinascita. Pascoli le dedica un verso sul suo nettare nascosto, amato dalle api legnaiole. Accanto all’acanto, viene descritta la balsamina (Impatiens Balsamina), detta anche 'noli me tangere': pianta ornamentale e medicinale, sfiamma, depura, cicatrizza ferite, utile per emorroidi, catarri e affezioni cutanee, con uso moderato interno ed esterno.# ACANTO di Viterbo, |erba-di-Maddalena, perenne cespugliosa, di zon mediterranee, spontan non coltivata, simbolo verginità, Plinio la loda, in sculture e dipinti, di Elena di Sparta, consorte a Menelao, poi principessa a Troia, che ama suoi ricami, acanto vergine purezza, tra robuste radici, storie Dei e ninfe, amori mai sopiti, di una donna di Corinto, promessa sposa a nozze, improvvisa si spense, sua nutrice avvilita, raduna suoi monili, in cesto di vimini, li pone sulla tomba e ricopre con la pietra, a protegger da intemperie. In primavera passa, Callimaco architetto, notò pietra sollevata, da un cespuglio armonioso, di foglie di Acanto, cresciuto mescolando, sue foglie con paniere, immortalità fanciulla, ispira quel massone. Callimaco stupito, da simmetria composta, incide tale foglia, su capitelli e strade, così in architettura, cristiana medievale, suo stele fior di Maggio, chiama immortalità, Cristo resurrezione, in corinzi capitelli, ovver di Gran Tartaria, e canati successivi. |Acanto era una ninfa, amata dal Re Apollo, lei sfugge le lusinghe, Apollo la rapisce, senza alcun indugio, la ninfa graffia il sole, sul volto quel ricordo, ma vien mutata in pianta, spinosa ma elegante, baciata in ombra e sole. Acanto scaccia malo spiri, posta presso chiese, regge potature, fino dalla base, in talea oppure seme; suo motivo è popolare, in appartamenti corte, talvolta dalle foglie, escon teste umane, rinascita alla vita, in Dante figurazioni, vasi e tappezzeria, sculture e pitture, arazzi e tessuti, gioielli e cammei, carta parati e bordure, di Cina India e Francia, austronesia e Medioriente, per usi medicinali: foglie e radici, astringenti e detergenti, Dioscoride fà impacchi, a trattare scottature, lussate giunture, con foglie pestate, applicate a slogature, sfiamma legamenti, avvolgendo articolazio; suo cataplasma foglie, lenisce pur punture, di insetti o irritazioni, digerenti ed urinarie. Acanto per via orale, scova tossine e veleni, nei suoi secoli di uso, oggi è studiata antitumore, simboleggia immortalità, guarigione e longevità, rinascita nel tempo, di anima quà e aldilà, adorna molti mausolei, lapidi e riti funerari. Acanthus due specie, mollis e spinosus, di foglie appuntite, e aspetto tropicale, Biancarussina detta, per fiori bianco-rosa, che colorano prati, resiste freddo -15, ricaccia da radici, resiste siccità, rustica e marginale: sue foglie lucenti, a lobi seghettati, si adagiano al suolo, a mostrare simmetria, con alta infiorescenza, lungo stelo centrale, piccole foglie spinose, da cui partono fiori, petali bianchi e viola, poi mutano foggia, evolvendo in capsula, che esplode in estate, odi dardi vegetali, lanciati a distanza, alcuni metri pianta madre, da Maggio a Luglio, a seconda del clima. Alcanna in Sicilia, Catascia |erva-vavusa, vitale sontuosa, bielorussa Maddalena. Giovanni Pascoli poesia, dedica ad Acanto: ape te sdegna, piccola e regale, ma spesso vidi ape legnaiola, rilucer nera viola, dentro il tuo duro calice, rapirti polline che rechi, come viti tra sassi e mirti. Lo sa la figlia del pastor, che tuo miel le giova, da ignoto nettare di acanto. Acanto ad erboristi, dà sali minerali, mucillagini tannino, a curar Tubercolosi, dermatiti e ustioni, punture di artropodi, è cicatrizzante, emolliente sedativa, combatte irritazioni, di faringe e catarro. |BEGLIUOMINI fiore, Impatiens Balsamina, Sensetina impazienza, noli-me-tangere, bella pianta perenne, fiorisce di estate, spara semi a distanza, forza popolare: diuretica depurativa, per uso interno, sfiamma e vulneraria, per uso esterno, deterge e purifica, ferite cicatrizzar, e fuoco emorroidi, Balsamina attenua; parte aerea colta, avanti fioritura, togli foglie secche, bevi basse dosi, diuretica depura, 1 bicchiere giorno, alte dosi purga, emetico più tosto. 
lume271-Raseno narra la leggenda della ninfa Acanto, amata da Apollo e trasformata in pianta dopo averlo respinto: nella forma delle foglie conserva la memoria della ferita. A Corinto, lo scultore Callimaco vide un canestro deposto sulla tomba di una fanciulla: le foglie dell'Acanto, cresciute attorno al cesto, trasformavano il lutto in una figura armoniosa: da quella visione nacque il capitello corinzio e i motivi di foglie ricamati su tessuti, architetture e monumenti funerari. La pianta, che resiste alla siccità e ricaccia dalle radici, divenne immagine di due movimenti: la vita interiore che si mostra in forma visibile, e ciò che non scompare con la morte ma ritorna in forma nuova. Accanto all'Acanto, Raseno nota una pianta più discreta, che ricompare ogni anno ai margini dei sentieri e dei campi: la Linaiola comune (Linaria vulgaris), con piccoli fiori gialli, simili a bocche, e un tenue profumo vegetale. La Linaiola è stata impiegata nella tradizione erboristica per preparazioni astringenti e per la cura della pelle. I suoi piccoli fiori, discreti mostrano un'altra forma di bellezza: non quella che diventa capitello, ma quella che ritorna silenziosa. Acanto e Linaiola mostrano due modi della rinascita: uno trasforma la ferita in arte, l'altro trasforma la discrezione in presenza. Questo Lume appare quando qualcosa della tua vita chiede di tornare a vivere, senza dover diventare ciò che gli altri si aspettano. Che cosa in te vuole ricrescere? Quale forma nuova può nascere da una ferita, da una perdita o da qualcosa che è stato trascurato? Come puoi trasformare ciò che hai attraversato in bellezza?

272:ijing23.䷖-lume272-La Frantumazione (剝bo): La montagna sopra la terra si sgretola, ciò che è vecchio cede, è tempo di lasciare andare schemi logori e riportare energia al centro. Sotto le vette generose sorgono tranquille dimore: la decadenza consuma senza sosta la montagna, trascinando a valle il suolo fertile che permette alla vita di svilupparsi e prosperare. Ciò che abbiamo costruito — potere, traguardi, identità, progetti — è destinato a erodersi; non tutto ciò che cade è una perdita: ciò che si sgretola può restituire alla terra energia e spazio per una nuova forma. L'esagramma indica la necessità di lasciare andare: non è propizio seguire alcuna direzione; finché tutto ciò che è vetusto non verrà sostituito da nuove strade, continuerai a riproporre vecchi schemi. Riporta l'energia al centro e onora il processo di trasformazione. Che cosa si è logorato? Cosa è giunto al termine e va lasciato alle spalle? Esiste un modo meno doloroso per lasciarsi il passato alle spalle? Barbanera dice: è un gran medico chi conosce il suo male.| Hua Tuo medico cinese del 500, maestro di pulsologia, agopuntura e fitoterapia, perfezionò tisane e anestesia a base di canapa (ma-fei-san); fu pioniere di qigong terapeutico, elaborando il Wu Qin Xi, ginnastica dei cinque animali (tigre, cervo, orso, scimmia, gru) per armonizzare Qi e sangue. Curò il generale Cao Cao e altri nobili, attraverso la coppettazione che riequilibra qi e sangue, ma preferì libertà alla corte, morendo martire. La sua medicina unisce movimento, respiro e natura.# |Orda pezzata gente, soffre stasi sangue, rigide articolazio, per troppe piogge, così general Yen Fei, alla dinastia Song, tempra corpo soldati, e di monaci shaolin, con 8 movimenti, e lavoro nell'orto; dinastia Qing Manciuria, 644 al potere, contro Ming sud, ribelli generali, rivolte contadine, penetra oppio, portato da inglesi, a rovesciare mondo: 2 guerre contro impero, di China Tartaria, chiude 911, con Cina disfatta, immunità produce, repubblican governo, rinasce medicina, da erbari raccolte: singoli e gruppi, tracciano storia, di peste e varicella, vaiolo e morbillo, invasori stranieri, Qing fanno leggi, 822 tutta Cina, uso agopuntura, e oppio medicina, tassonomia rimedi, fà ogni governo, accademie e ospedali, viaggi e ricerche, tra popoli tribali. |HUA TUO 华佗 rifiuta impiego, ma studia tutte branche, di medicin trovato, miscela canapa e vino, analgesico divino, Ma-fei-san spongia, di chirurgo antico: opera intestino, di Cao Cao gran generale, che soffre emicrania, e capogiri varie, adotta agopuntura, e a corte è trattenuto, a curare cortigiani, prigione di lusso. Chiede 1 licenza, x malattia di moglie, ritorna si rifugia, su Henan montagne, rifiuta tornare, coi messi imperiali, Cao Cao lo rivuole, in drappello soldati: portato a palazzo, gettato in prigione, torturato eppure, rifiuta il lavoro, preferisce taglio testa, dopo sua morte, a 1 figlio di Cao Cao, ritorna male forte. Cao Cao senza conforto, perde suo figlio, vaga in palazzo, gridando disperato, di aver ucciso il solo, capace a curarlo, Hua Tuo ebbe fama, di vincere ogni danno. Hua Tuo estraeva dardi, virote da piaghe, a febbri mal di testa, sudorife e lassativo, su identici sintomi, due erbe diverse, una ad influenza, altra interna febbre. HuaTuo in ostetricia, osserva donna polso, incinta di gemelli, diagnostica 1 morto, la donna con dolori, atroce soffriva, le dà ma-fei-san, agopuntura amica: arresta emorragia, allevia suoi dolori, donna stabilizza, su punti vertebrali. Hua Tuo incentiva cure, usando movimento, ginnastica sviluppa, salute conservare, Qi Gong per curare, e spirito elevare. |WuQinXi 五禽戏 sviluppa, ginnastica rituale, di cinque animali, Tigre 虎hu e Cervo 鹿lu, Orso 熊xiung e Scimmia 猿yuan, poi Cicogna uccello 鸟niao, respira ponte gazze, ad aprir canali. Trae spunto da pitture, rupestri Kalahari, imita animali, e scene di caccia, danza di Giraffa, numtchai di Zutwasi, o wuqinxi Huatuo, surriscalda num, attiva kia chan zen, prepara al Fiore d'Oro. Ge Hong prosegue strada, cura articolazioni, rallenta invecchiamento, Tigre rafforza Qi, di arti superiori, Orso ai, muscoli dorsali, Cervo irrora sangue, a cervello e collo, Scimmia rafforza Qi, di arti inferiori, mentre imitare Gru, rafforza gazza respirazioni. Fuoco imperiale, e Fuoco ministro, primo del Cuore, il ministro par Rene, acqua nutre rene, mentre spegne fuoco, due coppie a governare, flusso Refrigerante, e flusso Tonificante. |COPPETTAZIONE di HuaTuo, posiziona le coppette, su punti mirati, a generare una pressione, che attraverso aspirazione, estrae aria dal corpo, da canali muscoli e ossa, e organi interni, mentre emana calore, a lenir dolori articolari, collega e scollega meridiani, regola caldo e freddo, drena liquidi e sangue, rafforza immunità aiuta qi-sangue a circolare. |Raschiatura della pelle, con giada o corno bue, stimola meridiani, e fan ciircolare sangue, curan dolore muscolare, ipertensione e raffreddore. Hua Tuo disse che QIGONG 气功, non sviluppa malattia, qi con sangue scorre bene, Pang Ming apprende sua lezione, la percepisce con Laqi, coscienza afferra questa essenza, a recuperare armonia, con movimenti del qigong, apertura e chiusura, raccolta e dispersione, fuori e dentro informazione, a mutare disfunzione, in uno stato di salute. |QiGong rafforza bene, tutti i meridiani, come agopuntura, massaggio e tisane, erbe riscaldanti, e refrigeranti blu, trattate nei Bencao. Polmoni-bianco 白 bai, oltre a esercizio, corpo fa leggero, combatte malattie, riscopri appetito con rapa e latte riso. Reni-nero 黑 hei, con soya e funghi mor. Cuore-rosso 赤 chi, vino e pomodori. Fegato-verde aiuta, con cicoria amara. Milza-giallo 黄 huang, con mais e uova. Pang Ming sostiene pratica, a stabilizzare la coscienza, qi abbondante e fluido, cuore sereno e vuoto, il qi segue questo stato, per diventare equilibrato, Zhi è saggezza e volontà, Neng è abilità nel mondo, e in relazioni sociali, così scambia suo qi interno, con quello esterno di natura, in ciclo continuo. Qi indica molte cose, secondo contesto cui è inserito, qi cosmico è coscienza, altro si libera da terra, la pervade col suo Shen, poi sta nel corpo umano, vien dal Jing originario: qi del grano è detto cibo, qi di aria si respira, nutritivo o protettivo, ancestrale e altro ancora, Dantian luogo è batteria, campo del cinabro mercurio, liquido usata a serbare, elettricità senza fili, Shen Qi e Jing i tre tesori, del Chitai e di Tartaria, jing è il qi più denso, Qi è il più rarefatto, Shen è il più sottile, e corrisponde alla coscienza. Parmenide e Lao Zhi, maestri di qigong, sostenevano essenza, priva di forma e aspetto, impossibile vedere, Etere Dao e Hunyuanqi, dove Hun è reagire/formare, yuanqi è qi primordiale: ogni sostanza è prodotta, da mutazione più sostanze, processo di Hunhua, forma entelechia del seme, ogni cosa ha proprio Hunyuan qi, comprende forma e informazioni, nate Hunyuan primordiale, informe e indivisibile, etere di Aristotele, si trova ovunque ed è fonte, di tutte cose esistenti, dagli astri alle montagne, acqua fauna flora e atomi. Seconda esistenza di Hunyuan qi, è visibile forma fisica,energia e info proprie, condensa qi invisibile, Hunyuan qi umano è superiore, poichè guidato da coscienza, nel cervello è definito, Yiyuanti volontà e intenzione. Hunyuan qi primordiale, si manifesta in tre modi, come forma corpo materiale, in tutte cellule del corpo, organi interni e cervello, il suo centro è Dantian basso; organi interni han loro Hunyuanqi, che si trasforma in ormoni, e influenza la coscienza, suo centro è il palazzo Hunyuan, dietro stomaco incontro. Hunyanqi secondo modo, è coscienza raffinata, Yiyuan cosciente che, circola canali nervosi, esso riflette e ha memoria, capacità ricerca e intenzione, permea e regola tutti i processi, e viene detto coscienza. Zhuang Zi scriveva: uomini antichi sapevano, respirare dai talloni, condurre in alto e basso il soffio, per accedere allo spirito, come vuol |Zhineng Qigong, tra i molti stili e scuole, taoista e confuciana, buddhista e marziale, pitagorica e medica, ogniuna inizia dal Dantien, un palmo sotto ombelico, baricentro movimento, seduti in piedi o sdraiati, osserva tuo respiro, lento profondo dolce, uniforme pranayama: durante inspirazione, addome si solleva, inspira naso espira, osserva con fiducia, tua mente si riflette, nella tua postura, il pesante scende a terra, attraverso pianta piedi, mezzora ogni mattina, appena alzato letto, ruota mani e braccia, avanti o dietro petto. Qigong accresce capacità, a cogliere e condensare, disperdere e dissolvere, i vari livelli di hunyan qi, con 7 movimenti, di apertura e chiusura, materia-etere interazione, che si apre verso esterno, e chiude verso interno; raccolta e dispersione, qi incrementa in densità, a un certo livello si trasforma, in forma fisica materia, poi un movimento dispersione, decresce densità del qi, che a un certo livello, materia evapora in qi sottile; qi esce oppure entra, dalla materia verso esterno, seguendo i movimenti, di apertura e dispersione, quando entra segue i movimenti, di chiusura e raccolta, da esterno verso interno, e quando etere condensa, sua informazione cambia, e giungendo a massa critica, cambia struttura. Apertura-chiusura, è movimento fondamentale, raccolta e dispersione, avvengono al contempo, mentre si apre e si chiude, dispersione in apertura, raccolta in chiusura. Hunyuan qi può penetrare, tutti livelli bassi o alti, la mente umana fa lo stesso, secondo categorie intelletto, maggior densità e volume, reca più forte campo attorno, e sa dissolversi a Hunyuan Dao, senza confini ne tempo, nel potenziale primo campo, di dati e abilità, ordinarie o straordinarie, di una sostanza che si espande, in ogni dato momento. Spazio vuoto è Hunyuan-qi, contiene e permea tutte cose, immagazzina pure i dati, di tutto quanto esiste in esso, tiene propria volontà, iniziativa detta Dao, è una forma di mente, ovvero qi assai sottile, che comanda attività vitali, e le differenza del creato, integra esperienze sensoriali, pensiero e relazione, tra individuo e comunità, famiglia e vita quotidiana. Coscienza è detta Yishi, specchio di dati interni-esterni, è come un grande specchio, che assorbe dati e li elabora, li riflette all'infinito, risiede nel palazzo Shenji, zona ghiandola pineale, e bilancia gli ormonali, in ogni cellula del corpo, viaggia espande la sostanza, che quan diviene Sè, ha presenza istantanea, e in questo stato viaggia, ovunque o in una parte, in tutto il corpo e intorno ad esso, ovunque arriva come un onda. libro_agopuntura2_straord_mingmen.m4a
lume272-Hua Tuo, grande medico della Cina antica, è ricordato per la pulsologia, la fitoterapia, la coppettazione, il massaggio, il Qigong e alcune pratiche chirurgiche. Curò il generale Cao Cao, ma rifiutò la vita di corte, preferendo l'indipendenza. La sua medicina univa osservazione, movimento e nutrizione, cercando di mantenere libero il flusso di Qi e Sangue. A lui è attribuito il Wu Qin Xi, il Gioco dei Cinque Animali, un qigong che imita i movimenti della tigre, del cervo, dell'orso, della scimmia e della gru: cinque modi di abitare il corpo, rafforzare, mobilizzare, stabilizzare, agilizzare e armonizzare. La cura diventa così movimento consapevole: ascoltare il corpo, riconoscere dove qualcosa si è irrigidito e permettere al flusso di riprendere. Hua Tuo non separa la salute dalla capacità di muoversi e adattarsi. Questo Lume appare quando una parte di te ha bisogno di essere ascoltata prima di essere corretta. Che cosa nel tuo corpo sta chiedendo movimento? Che cosa può essere lasciato andare perché la tua energia torni a circolare?

295:ijing49.䷰-lume295-Sovvertimento (革 ge): al centro del Lago divampa il fuoco, cambiamento e rinnovamento. Il nobile interpreta i segni celesti e mette in ordine le stagioni. Primo compito di un re è ridisegnare il calendario in accordo ai moti celesti, affinché il suo popolo possa svolgere attività quotidiane in sincronia con la natura. La luce della consapevolezza risplende al centro di tutte le cose, chiara e inequivocabile come una stella. La lucidità interiore illumina e trasforma per ripristinare l'armonia del Dao e, a tempo debito, verità e fiducia. La costanza porta frutti, i rimpianti svaniscono assieme al passato cui appartengono. Questa carta parla di una fase di trasformazione colma di verità, sincerità e certezza, una nuova era sta iniziando. In che modo potrai rompere gli schemi? Quanto dovrebbe cambiare la forma per esprimere l'essenza? Barbanera dice: se lampa la scampa, se tuona la manda.| Tricholoma: funghi dal cappello medio o grande, lamelle unite al gambo, colore bianco chiaro, gambo robusto. Specie eduli principali: portentosum, terreum, scalpturatum, imbricatum. Crescono nello stesso luogo, a maggio, spesso sotto corniolo, acero, nocciolo e albicocco. Odore tenue, sapore mite di amido o farina, adatti a piatti aromatizzati. Russula: cyanoxantha (Colombina maggiore), ottimo edule, cappello carnoso, cuticola umida e brillante, lamelle untuose, colore variabile (rosa, blu, violetto, grigio, marrone, verde oliva, nero), gambo duro. Sapore di nocciola; test di gusto (dolce) indica commestibilità. Russula olivacea cruda può essere tossica. Grifola frondosa (Maitake): cresce su radici di castagno e ceppi marci in autunno, struttura frondosa simile a foglie; sapore di nocciola persistente dopo cottura. Effetti benefici su immunitario e prevenzione tumori (prostata, mammella), riduce effetti radioterapia. Varietà su quercia gialla: gambo coriaceo, sporata marrone, richiede lunga bollitura e scolatura in acqua fredda.# |TRICHOLOMA funghi, hanno orlo peloso, greco triko e loma, cappello media o grande, lamelle unite al gambo, color bianco chiaro, gambo robusto, unito a cappello: son eduli specie, portentosum e terreum, scalpturatum e imbricatum, sapore discreto, crescon stesso posto: Tricholoma goniospermum, esemplari in ombra, sono + pallidi, di quelli in radura, a distanza 2 metri, il sole li abbronza, a maggio li trovi, sotto gruppi corniolo, acero e nocciolo, perfino albicocco, odor tenue gradevole, sapore mite, di amido o farina, aggiungi erbe aromi, x piatti saporiti. |RUSSULA cyanoxantha, |Colombina maggiore, 1 ottimo edule, ha cappello carnoso pur, cuticola umida brilla, pare iridescente, liber presso gambo, untuose sue lamelle; colore spazia molto, rosa blu violetto, grigio e marrone, verde oliva e nero, gambo duro carnoso, bianco o violaceo, sapore di nocciola, senti in assaggio. Bolo masticato, prima di esser sputato, con incisivi e saggiato, con punta lingua, se risulta dolce, è buona da mangiare. Russula olivacea, cruda tossi intestinale. |Grifola frondosa, su radici di castagno, cresce in autunno, su ceppo marcio, mangio questo fungo, sembra pien di foglie, pur dopo bollitura, mantien gusto nocciole; suo ceppo fogliare, quasi mosso al vento, lo fa essere un maitake, o fungo-danzante, coltivato efficace, in aiuto a immunitario, cancro prostata mammella, riduce effetti radio. |Maitake di quercia, giallo anello hanno, che dopo 1 sporata, divien marrone bruno, loro gambo coriaceo, cuoce lungo bollente, si scola in acqua fredda, e dolce converte. yogananda-samadhi.mp3
lume295-Quando Shirdi giunse nell'Alto Lazio, ogni passo era una meditazione. Un giorno d'autunno trovò una Russula dai riflessi cangianti e sorrise: la verità cambia colore, non natura, ne assaggiò appena con la lingua e trovò il gusto dolce come una nocciola: la saggezza si riconosce con delicatezza, non con avidità. Più avanti vide i Tricholoma, funghi fedeli allo stesso luogo, anno dopo anno, sotto corniolo o acero, nocciolo e perfino albicocco. Alcuni erano pallidi nell'ombra, altri dorati dal sole, e Shirdi parlò: anche gli esseri umani restano se stessi pur cambiando aspetto. Il profumo lieve del Tricoloma, come di farina, gli ricordò che, ciò che nutre davvero non ha bisogno di clamore per rivelarsi pienamente. Poi vide il Maitake, un fungo che pareva una danza di foglie nate da un vecchio ceppo; conservava un sapore di nocciola e donava forza a chi lo accoglieva con rispetto, ma chiedeva lunga pazienza prima di diventare dolce. Shirdi sedette allora in meditazione: le forme dei funghi, degli alberi e del cielo si dissolsero, come le differenze tra luce e ombra, salute e malattia, vita e morte. Rimase solo una coscienza vasta, presente in ogni foglia, ogni spora, ogni stella e ogni respiro. Quando riaprì gli occhi, raccolse un solo fungo e lasciò tutti gli altri nel bosco. Chi gli chiese perché, ricevette questa risposta: Quando senti che tutto è uno, non prendi più per possedere, scegli solo ciò che basta, e il bosco continuò a insegnare.

303:ijing57.䷸-lume303-Vento penetrante (巽 xùn): Il nobile trasmette i suoi comandi e svolge i propri compiti, come venti che si susseguono. Il movimento genera movimento penetrando ovunque, è il momento giusto per entrare gentilmente nell'essenza di qualcosa. L'influenza indiretta può penetrare più a fondo dell'azione diretta. Il successo nasce allora dalle piccole cose: osservare, ascoltare, incontrare una persona saggia, tradurre lentamente un moto interiore in un'azione esterna. Il soffio non cambia il mondo con la forza: ne modifica appena l'equilibrio, e il resto si muove. Questo genere di influenza non produce trasformazioni repentine, ma crea il successo attraverso piccoli passi. Come puoi giungere a un'intima coscienza? Cosa sta prendendo forma senza che tu debba forzarla? Barbanera dice: Campana possente, lontano si sente.| Il Panda vive solitario tra le montagne umide del Sichuan, ama bambù e boschi pacciamati di neve, si accoppia in primavera e partorisce un solo cucciolo. Ha mascella forte, 40 molari, vista e udito acuti, emette muggiti se minacciato. Il Procione, detto orsetto lavatore, immerge il cibo prima di mangiarlo, onnivoro, ama uova e granchi. L’Orso, figura maestosa, mangia miele, mentre il Koala si narcotizza con foglie d’eucalipto. In miti antichi, Coyote, Falco e Ragno liberano l’umanità, tessono cielo e mare, seguono il Sole creatore. Il Cervo perde le corna d’inverno, che diventano punte bioelettriche: da corpo e fiato, gli animali scambiano mana. Le scimmie a nudo richiamano forze sottili; i sadhu usano pelli per meditare, catturando prana attraverso i peli.# |PANDA ama pendici, umide e montuose, a sud di Tatsienlou, lo vedi ancor andare, vicin rocce scoscese, mite vegetazione, subtropicale clima, bambù per colazione: animale solitario, discende per amori, sposta segue sempre, identici sentieri, dà vita 1 sol bebè, in tane sotterrane, Aprile-Maggio coppie, riesci di incontrare. Panda vive in boschi, di neve pacciamati, sui monti di Hasifàn, |Sichwan occidentali, riposa nelle grotte, o alberi cavità, sui giacigli foglie, rinfuse qua e di là. Panda cinese, provien da Pleistocene, 40 molari denti, e massiccio capo tiene, divora bambù germogli, al giorno vari fusti, in poltiglia li riduce, molari ha robusti; vista e udito acuti, artigli afferra cibo, olfatto gusto tiene, in gran sviluppo fino, compie brevi salti, in torrenti vari fiumi, di orso ha un andatura, e mugge suoni cupi, emette se aggredito, o in estro tal muggiti, in Cina gode affetto, rispetto e attenzione, si riesce di portarlo, a far riproduzione, in vari zoo del mondo, nutre il pensatore. |PROCIONE lotor, noto come orsetto lavatore, per la sua abitudine, di immerger cibo in acqua, o sfregarlo su rugiada, prima di mangiarlo, è un mammifero onnivoro, che ama pur le uova, oppure i granchi fiume, nativo Nord America. |ORSO detto il vecchio, gloria di foresta, zampa prende miele, mangia con festa, per inebriarsi un pò, mentre in Australia, |Koala narcotizza, con Eucalipto foglia. Gemelli di caccia, generan gli umani, risalgono dai rami, portando + animali, Locusta Ragno e Falco, Rondine e Coyote, liberan le genti, da schiavitù riposte: giunto in superficie, |Coyote lascia stelle, il Ragno tesse tela, disegna luna e tende, Falco batte ali, dirige acque al mar, Umani a pelle Cervo, 1 sole vanno a far. Sole crea Luna, questa crea stelle, 1 occhio vuole offrire, Vener femminile, che ciclo gestazione, fa in 9 lunazioni, a notte aiuta caccia, con luminazioni. |Cervo maschio Inverno, perde le corna, da vecchio le riduce, pugnali ricorda, punte su animali, o estremità capelli, bio-elettricità, trasportano correnti; da tutto loro corpo, se sono sdraiati, animale scambia mana, pure con i fiati, scimmie a seder nudo, attirano il num, i sadhu usano pelli, seduti a meditar, valorizzan peli, per prana catturar. libro_agopuntura4_organvisceri.m4a
lume303-Nella tradizione cinese il soffio non è un colpo che attraversa il corpo, ma un movimento che entra, circola, incontra altri flussi e modifica ciò che attraversa. Qi, sangue e liquidi vengono pensati come parte di una rete di relazioni e trasformazioni. Il punto Yunmen (P2 / LU2), nella regione superiore del polmone, porta nel nome l'immagine della Porta delle nubi. Una porta non spinge dentro né fuori, ma permette il passaggio. Il soffio può entrare senza invadere, modificare senza imporre, lasciare una traccia senza occupare tutto lo spazio. Il vento non convince l'albero: lo attraversa; eppure, dopo il suo passaggio, le foglie si muovono. Il Lume del Panda ti chiede: dove puoi entrare senza forzare? Quale movimento sta già cercando una via attraverso di te? Conosci l'influenza sottile, mite e delicata della comunicazione?



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