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voce: convulsioni


abeteAbeti Eucalipti e Motombi, in olio 31 (235) altezza è mezza bellezza. Domitilla  | foto arboreto | audio | flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4 | flora_eucalipto-decottofebbre.mp4 |  |musica eucaliptus.mp3
alchechengichengi peruano e Dulcamara solanacee (157) chi ha onore è un signore. Madonna di Lourdes  | foto ortomilpa | audio | flora_amaranto_e_morella_usi.mp4 | flora_morella_antidolore.mp4 | flora_solanace_unguento.mp4 |musica musica_arpa-nziengui.mp4
ergotAntonio usa vinsanto, Dante scrive viaggio (282) se il fungo abbonda il grano affonda alchemico | foto funghi | audio | doc_alicudi-ergot.mp4 | doc_alicudi-zagami.mp4 | libro_psichelici_schultes-hofmann.pdf |musica 14-Eleusis.mp3
farinelloAmaranto maca e quinoa di Atahualpa (252) se Ottobre è bello, tieni pronto l'ombrello  | foto cibospezie | audio | flora_amaranto.mp4 | flora_farinello.mp4 | flora_amaranto_e_morella_usi.mp4 |musica arpaviggiano_quadriglia_luigimilano.mp3
gigaroArum Taro e bulbi Scilla, e Kwashi fior (248) il tempo ben speso è un gran guadagno  | foto erbefiori | audio | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 |  |musica ayami200311incontro.m4a
pungitopoArtiglio Piracanta Rusco Agrifoglio Suterlandia (229) se mordon le mosche, giornate si fan fosche  | foto erbefiori | audio | paesi_namibia_harpagofito.mp4 | flora_harpagofito-artiglio.mp4 |  |musica 63_umbanda_ele_jurou.mp4
ricinocicutaRicino purga, Aconito e Digitale no (228) il cieco sa ascoltare, il sordo ha una vista acuta  | foto erbefiori | audio | flora_ricino_fr.mp4 | flora_aconito-napellus.mp4 |  |musica 12-voyageDesert.mp3
wanniyaTissagami capo Vedda mangia Centella (335) la bella giornata in agosto, si conosce dalla rugiada del mattino veddha | foto indionesia | audio | popoli_wanniya-srilanka.mp4 | flora_gotukola.mp4 | ../../../www.vedda.org/wanniyalaeto.htm |musica yo-princesa-soloina.mp3

(): 8 quid censiti


235:altezza è mezza bellezza. Domitilla: ABETE Bianco maschio, peccia dazza arvu, maestoso slanciato, fusto diritto verde, resiste a -20, al vento ed intemperie, sensibile a gelate, sopra valli tiene, boschi misti faggio, larice abete rosso, rododendro pino mugo, assieme + specie, se cresce isolato, fitti rami da base, se cresce con altri, denuda fusto base. Radici han fittone, ancorato saldamente, foglie 10 anni, ago tondo non pungente, andamento spirale, chioma piramidale, rami a 80 anni, continua a sviluppare; corteccia + sacche, estrae trementina, odor resina buono, fiori a inizi giugno, pigne verso alto, abete Rosso verso basso, settembre lascia semi, rachide sul ramo: ogni pigna 50 semi, dopo 30 anni vita, con ali a volteggiare, e olio massaggi, gemme a primavera, balsamo sfiammante, diuresi antireuma, decotti espettoranti; foglie per occhi, strappi e contusioni, legna e trementina, fornisce cellulosa, maestro delle navi, e nippo antisisma. Abete Bianco più alto, in selva della Verna, in foreste Casentinesi, dove san Francesco si fermò, e stimmate ottenne, altre antiche abetine, diffuse in selve Europa, bavaresi e balcaniche, la vita ancor rinnova. |Albero SAN BARTOLOMEO, del 24 agosto, è Lagerstroemia indica, proviene dal Chitai, Cina Giappone e Indonesia, nei commerci fra canati, di compagnia olandese, ebbe genere nome, da Magnus von Lagerstrom, direttore capo, Compagnia delle Indie, 696-759, amico di Linneo: primi fiori luglio-agosto, gran fioritura duratura, adatta a giardini e strade, difficle spontanea, rustica dovunque, allevata ad alberello, chioma arrotondata, o arbusto a rami aperti, e contorti da terra, immune a malattie, resiste a inquinamento, ama sole e clima mite. Vangelo arabo siriaco, di infanzia di Gesù, una donna via Maria, sdraiò suo bimbo malato, nel letto di Gesù, quel bimbo guarì, trovando nuova pelle, fù Natanaele Bartolmai; autore del vangelo, venne detto Caifa, parente del Battista, da Cefa pietra sacra, soprannome dato a Pietro, sommo sacerdote, del tempio Gerusalemme, che porta 12 pietre, sul pettorale gemme, in carica a vita, per tutti i giudei, sua parola è verità, Kaiapha aramaico, significa indovino, come nel bwiti, parol di Povi affido. San Bartolomeo discepolo, adorato a Lipari Sannio e Benevento, difende gli umani, da tentazioni Isacco demone, a mezzo cambio pelle, leggenda suo scuoiamento, ordinato dal re dei parti, poi reliquie assai contese, da vescovi e imperatori, di nuovo e vecchio impero, dipinto da Michelangelo, apostolo Bartolomeo, con sua pelle in mano, e frammenti sue reliquie, portano con sè, tutte le comunità, che migran territorio, fuggendo oppressione, loro santo riverito, adorato in Sannio, Lipari e Benevento, Siria e Medioriente. |EUCALIPTO di Australia, amato dai Koala, mangiano sue foglie, a inebriarsi bene, lenisce irritazione, di gola e polmoni, pastiglia x tosse, Eucalipto in sciroppi: decongestiona espettorante, antiossidante, se macerato in vino, repelle zanzare, segui tal ricetta, ingerito va nel sangue, e rilascia odore, sangue anti-zanzare, è immunitario fiore. Assenzio decotto, se hai inappetenza, Canapa semi in zuppa, aiuta la pancia, Acetosa disseta, Aglio cura asma, Saponaria schiuma, gli abiti lava; fiori Biancospino, calmano tosse, Agliaria cuoriforme, teneri germogli, x funghi insalate. Melograno succo acerbo, pare febbrifugo, melograno e aglio, dissenteria intestina, foglie Malva per emboli, e calcoli renali, Timo cura circolazio, the semi Trigonella, espettora catarri; Euphorbia lattice tratta, infezioni pelle, Borrago infuso suda, e calma le bronchiti. |Albero KARITE', Vitellaria paradoxa, da Africa proviene, ha virtù di cura, fiorisce stagion secca, olio x unzioni, burro Galam cuoce cibi, produce saponi. Karitè frutti, colti e macerati, alleviano dolore, sfiammano narici, ferite e contusioni, foglie bagni vapore, aiutano il parto, forti mal di testa, alleviano tanto.|KIGELIA africana, cresce lungo fiumi, selve e savane, in Africa pluviale, nei primi anni vita, sensibile al freddo, impollinan pipistrelli, fiori nottetempo; frutti a forma salsiccia, pianta 6 mesi, polpa purgante, causa pustole in bocca, semi abbrustoliti, sono cibo emergenza, coltivato dai locali, contro debolezza: anemia falciforme, rachitismo epilessia, disordini a respiro, cardiaci ed epatici, poi corteccia macerata, cura pure pelle, disinfetta da microbi, e micosi esterne; radice-frutti lassativi, verme solitar, decotto foglie forza, afrodite genital, abortivo antidiarrea, calma convulsion, antidoti a serpi, ingerita o messa fuor: corteccia frantumata, macerata vino palma, tratta la sifilide, malattie vescica e reni, foglie e frutti usa, su pustole e ferite, allevia crampi ed emicranie, e i reumatismi. |NIANSA oleoso, albero Ricinodendro, fascia tropicale, di Africa west, ama luce savane, Munguella in Angola, Essessang Bofeko Wama, esporta in Europa: cresce tronco dritto, rapido ha carbon, dopo cash crop, aiuta rinascer foresta, coron ampia gran radici, corteccia liscia, grigia fuori rossa dentro, aprile fiorisca, frutto e semi rossi-neri, odora cioccolato, amaro retrogusto, in agosto odor di mele, nutriente nocciolo, sfruttato come aroma, in zuppe e stufati, margarina addensatora; olio semi come arachide, tiene tocoferolo, lentamente fa rancido, come olio oliva, semi cotti a vapore, sbriciola essiccati, pestati in mortaio, esportati come pani; suo estratto corteccia, contiene lupeolo, come antidoto al veleno, usan local nganga, x tosse febbre gialla, afrodisiaco sfiamma, cur mal di stomaco, e aiuta anti malaria; lettiera di radici, colonizza micorrize, ricchi di potassio, nocciol semi incenerite, x vernici o saponi, olio è azoto fertile, semi secchi sonagli, SOKE afragle gabonensis. |DODONEA africana, pianta viscosa hopbush, sapor luppolo amaro, cresce tra mangrovie, succo foglie calma denti, infuso semi su malaria, impedisce schistosomiasi, malattia da lumache. flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4flora_eucalipto-decottofebbre.mp4audio
||KRAUTEROIL miscela svizzera, 31 olii senza alcol, rinfrescante della bocca, contro alito cattivo, tre gocce in bicchier d'acqua, fare sciacqui gargarismi; poche gocce pure messe, in vaschette termosifoni, a purificare ambiente, o allontanar zanzare, e insetti molesti. Dopo sforzi sul lavoro, o strappi muscolari, massaggiare la parte, qualche goccia due minuti, su caviglie e polpacci, prima e dopo attività, per dolori articolari, suffumigi e pediluvi. Poche gocce a fumigazioni, o ungersi le mani, per massaggi tonificanti, massaggi antireumatici, 5 gocce dopo rasatura, massaggiare tutto il viso, rinfrescante ed emolliente, contrasta le rughe; 6 gocce pure poni, sopra capelli asciutti, per stimolo capelli, contro caduta e forfora, una due volte al giorno, secondo necessità. Tali erbe radici e bacche, sono Finocchio e camomilla, cannella e cardamomo, chiodi garofano e coriandolo, eucalipto e ginepro, Timo e Lavanda, Limone e bergamotto, Maggiorana e melaleuca, Melissa Menta e Pino, Rosmarino e Salvia, Sandalo e Incenso, Elicriso e legno cedro, Arancio e Ribes nero, Iris e achillea, noce moscata e vari, garofano e Gelsomino, Artemisia dragoncello,abete e betulla, Rosa ed Alloro, basilico e Zenzero.

157:chi ha onore è un signore. Madonna di Lourdes: ALCHECHENGI peruana, Accatengi pruinosa, Physalis edulis, cinese 酸漿 suan jiang, in Italia 3 specie, di boschi collinari, due commestibi, edulis e peruviani. Physalis vuol dire, gonfiare e custodire, un edule bacca, liscia e rosso-arancio, dai numerosi semi, agrodolce assaggio, ottima diureti, sfiamma urico acido. Mattioli scrive, aiuta reni e vescica, mal di pietra fina, fa pisciare via, febbrifugo antireuma, lassativo vino, rimedio a stanchezza, gotta reumatismo; usan tutta pianta, via tossica radice, in arabo al-kakang, palloncini arancioni, con tossica fisalina, radi-foglie solanina, x vini diureti, bacche in ombra essicca; disidrata grinzose, come bacche Gouci, metto in vasi chiusi, A e C ferro niacina, mangiale mature, max 30 bacche a giorno, ripara dai venti, coltiva sotto alloro; frutta secondanno, ma teme gelo danno, ha rizoma vigoroso, cespo ramificato, potassio antociani, licopene caroteni, aci citrico e malico, pectina e tannini, utili astringenti, a influenze intestini. |Solastro erba MORELLA, Solanum nigrum, annuale perenne, bacca nere x uccelli, confusa Belladonna, + piccol dimensioni, seda a basse dosi, alte è delirante, irrequieta fastidi, brividi tachicardie: se troppe bacche, dolori addominali, vomito diarrea, spossato mal di testa, apatia e convulsioni, disturbo visioni, ipotermia vertigo, mal stomaco cianosi, febbre e gola secca, e respiro corto, alterazioni tatto, gusto caldo-freddo, flusso di pensieri, disforia-euforia, corpo primordiale, torna al fetale, canapa bilancia, e sonno va dare; se sfiamma locale, psoriasi emorroidi, herpes ascessi, ulcere e prurito, dermatosi squamosa, virus e tumori, spezia di unguento, mucosa interiore, oggetti ritrova, magia pioggia ancor. |Solana DULCAMARA, cugin amara-dolce, tratta reumatismi, dermatosi pure, arrampica ricade, rami sul tutore, viola centro giallo, fior stella vuole. Dulcamara a tosse, sangue a depurare, succo fresco bacche, foglie essiccare, narcosi solanina, in immature bacche, 10 sufficienti, a paralisi portante. |WITHANIA somnifera, Ashwagandha indiana, solanacea pianta, come solanum Dulcamara, usato in Ayurveda, e medicin cinese, tonico-adattogena, di cognitive imprese. |ATROPA belladonna, ciliegin fruttini, effetti basse dosi, benessere confini, mentre alte dosi, midriasi deliranti, calor e polso scende, psiche scombina, avvelenato in coma, paralisi asfissia: coltivata medicina, 4 specie Eurasia, Usa Europae India, gestiscono offici, fonte di atropina, in foglie e radici, dilata bronchi e occhi, usan oculisti; immatur bacche semi, hanno iosciamina, enzima disidrata, si muta in atropina, che stimola cardio, è anti-secretore, calma febbre spasmi, emorroidi e dolore, reca bocca secca, riduce tuoi sudori, viso rosso appare, vertigini tremori, sete intensa data, atonia anestesia, diuresi e narcosi, effetti solanina; bacca causa morte, + 10 eccesso, donne usano gocce, collirio + bello, sguardo fascinoso, charme della selva, spezia in pozioni, unguenti di strega: mangio bacche vedo, pecor come vacche, risata incoerente, insensibile pelle, pianto o desiderio, sessuali fantasie, estasi o deliri, leggero volo infine. |GIUSQUIAMO anno perenne, Hyoscyamus albus, o Hyoscyamus niger, henbane in rudereto, bianco sud europa, il nero presso stalle, dove azoto scola, antiasma e + sedante: bevanda aiuta sogni, ipnotica marcata, dà sensazioni volo, per trovar tesori, sotto al cuscino, o respiro fumo semi, masticando semi, a Ibiza presso case, lenisce mal di denti, sussurra 1 frase. Giusquiamo nero bienne, vive in Europa, alcale nelle foglie, nei frutti e semi, a dosi rituali, azione sua raffina, detta Apollinare, la usa la sibilla; muoiono i Maiali, se mangiano radice, dormono galline, ma la cerca il Tordo, come contro-veleno, al ragno velenoso; se Muscarina dilata, cuor respiro e vasi, giunge fin addome, convulsioni spasmi, Atropina iniezione, rialza fiato e cuor, produce sonnolenza, aceto sveglia ancor; strega di Tuscia, asperge terra arsa, con fumo dei semi, a scatenare acqua, narcotica bevanda, pria ser bruciata, lenisce sul rogo, i semi della pianta. |UNGUENTUM populeum, di Paracelso erborista, come ostetriche e cerusi, sugna oppio e canapa, e solane sonnifer: unguento curativo, oppure dato al boia, spalmato nelle ascelle, su ano e genitali, oppur su piante piede, vene e piaghe vari, 4 suoi ingredienti, tossici e purganti, eccitanti sedanti, eccipienti addensanti. Balsamo di streghe, calma dolori e febbri, cura ferite varie, 1 vecchia addolorata, si spoglia friziona, o viene frizionata, di unguento vigorosa: cade sonno profondo, risveglia e ci narra, di aver attraversato, mari con montagne. Ginzburg studia streghe, uomini e donne, compiute le unzioni, son presi da foghe, cadono in sogno, segue sonno profondo, svegliata racconta, di viaggi del sabba, effetto denutrizione, o decotti vegetali, unguenti psicoattivi, strega culti orali: narra lucidi sogni, o fantasie culturali, Gianbattista della Porta, dice sua teoria, fan credere a persona, di essersi mutata, in uccello o animale, con solana bevanda, si vede fatta pesce, allargando braccia, nuota sul terreno, salta in aria e tuffa, un altro muta in oca, inizia mangiar erba, strilla e batte ali, nella visione vera; mangiano due frati, radice di Cicuta, 1 si butta in acqua, dice esser 1 anatra, altro si spoglia, e si sente come lepre, lo dice per 3 volte, ora incanto avviene. Chi ha piaghe dolorose, cerca una strega, ad avere lenimento, nel Sabba della sera, sotto tutte brume, e sopra tutti i rovi, upupa o strige, volano a incontri, al sabba lontano, recitan formula, unguento mandami al noce, di Benevento, supre omne maltempo, sopracqua e vento. Istruzione guida esp, a lucido sogno, un rendez-vou virtuale, turbina intorno, composti liposoli, in olio di unguento, strofino su ferite, vitamin carenza vedo; tossicologo Schenk, 948 condusse, esperimento inalando, fumi semi Niger, visse vero sabba, si strinsero i denti, con vertigini trema, ha piedi + leggeri, espande liberando, corpo con giusquiamo, ogni parte x suo conto, e testa crescendo, ha paura che stacchi, poi inizia volare, certezza della fine, e gioia animale: mi libro nel volo, come Iusa Copertino, su nuvole e cielo, vapor su fiume fino, mandrie di bestiame, metto foglie pioppo, aggiungo lor sedante, e iperico x sogno. flora_amaranto_e_morella_usi.mp4flora_morella_antidolore.mp4audio
||SOLANACEE famiglia, erbe consolatrici, alleviano dolore, e preparan medicine, veleni e psicotropi, e piante alimentar, patata e pomodoro, peperone e melanzan: alcaloidi tropani, atropin scopolamina, con morella e dulcamara, hanno solanina, narcoti e analgesi, nausea posson dare, visive allucinazio, diafonia vertigo pare, fin paralisi motoria, pur respiratoria, giusquiamo e stramoni, atropa e mandrago, basse dosi euforia, disturbi di memoria, alte dosi midriasi, delir lucinatoria; alte dosi atropina, e scopolamina, dan irritazione, e disorientamento, a dosi + basse, atropina eccitante, scopolamina seda, delirogena graduale, obnubila coscienza, idee persecutorie, amnesia parzial totale, della esperienza, diterpeni e cumarine, modulan tropani, sinergia o antagonismo, a vari solani. Giusquiamo e Belladonna, Stramonio e Solanace, usan triptofàno, producon bocca secca, sete aumentata, pression-tachicardia, pupilla dilatata, ansia mal di testa, insonne o rilassata, senso di ebbrezza, ninfomane talvolta. Solanum dulcamara, ha solanin patate, Solanum nigrum ha, poco allucinante, erbe delle streghe, dipendono dosate.

282:se il fungo abbonda il grano affonda: Raseno narra in versi, inno di Demetra, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade, canto fondatore, e base dei rituali: Demetra vagabonda, come mito tolteco, a Eleusi si riposa, al pozzo Callicoro, seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie, cordiali di re Clio, assorta in dolore, distratta da Iambè, che erotica con scherzi, mostra suo seder, come Uzume fece, nel mito giapponese. Iambè porge vino, Dea lo muta in Kikeon, bevanda che permette, veder la figlia Core, dal regno dei morti, ognun vede mistero, rivede antenati, mai morti davvero. Demetra ringrazia, rivela sua natura, suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, sia da iniziazione, ai misteri della vita. Demetra poi scatena, su terra siccità, minaccia estinzione, intera umanità, fra Dei di olimpo, rifiuta tornare, Zeus la soluzione, va escogiate: 6 mesi inverno, Core sia con Ade, poi nel resto anno, Persefone riappar, fiorisce a primavera, al mondo vegetal, Demetra soddisfatta, a olimpo va tornar. Core scende sottomondo, arriva inverno, opera nel buio, prepara nuovo ciclo, durante primavera, rivela suoi misteri, che a Trittolemo svela: insegna a coltivare, in mese Antesterione, Orzo Cereale, da Febbraio-Marzo, cominciano iniziandi, a far preparativi, per divenire banzi; i loro mistagoghi, insegnan tutti riti, per prepararli bene, a conseguire miti, veglie e digiuni, canti e danze sacre, le gesta di Demetra, Persefone con Ade. Rivivono nel tempio, origine di tutto, vedon la Regina, suo ventre Gesù frutto, in Eleusi gli iniziandi, bevon kikeone, discesa sottosuolo, purga e morte sono: scopo è stimolare, beatifiche visioni, per anima curare, da false divisioni, vedono nel buio, natura e compassione, bellezza e tragedia, di ogni stagione; se giovane uomo, fa sua trasformazione, attua vita e morte, poi resurrezione, il giovane Cabiro, fa celebrazione, diviene un adulto, attore e spettatore. Eleusi circolare, due piani edificio, mercati e processioni, son sotto magistrati, guida un sacerdote, la purificazione, per tutti iniziandi, segue confessione. Donne e fanciulli, pure sono ammessi, nelle cerimonie, due sole condizioni, obbligo al segreto, ed esenti da delitti. Pellegrinaggio al mare, prove di passaggio, migliaia di studenti, ognun con tutore, pur semplici curiosi, salmodiano diretti, Eleusi direzione, invocano Dio, passano sul fiume, sopra stretto ponte, che tra vivi e morti, rappresenta il fronte; pellegrin raccolti, vengono insultati, da osceni imitatori, da Iambè mascherati, giunti a Eleusi a sera, folla salmodiante, si alza e discende, una luce penetrante: cimbali con fiati, timpani con cetra, diffondon melodia, che suscita follia, visione collettiva, di forme venerande, uomini paesaggi, mondo assai + grande; da covo segreto, mugghiano risposta, Taurini imitatori, tuonano da grotta, detta Plutonio, passaggio del Dio Ade, signore di oltretomba, marito di Persefone, concede primavera, a ogni creatura. Rito dei Misteri, si fa nel Telesterion, sala ritoccata, quan crescono fedeli, centro illuminato, a lucerne di candele, come un salon dorato; sorveglia porta a sud, Ercole-Michele, mentre nel salone, accade cerimonia, fedeli esperiranno, mistero della gloria, seduti sui gradoni, bevon kikeone, nel buio completo, inzia la visione: dal regno morti sale, e torna a convito, Persefone phasmata, con suo bimbo figlio, Pindaro ricorda, che questo è gran finale, di colpo appare luce, famiglia sacra appare, nel Natale astrale. |MISTERI di DEMETRA, nati in Egitto, giungono a Bisanzio, seguen case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, e su isole dei mari, Mar Nero e Mediterraneo, Alicudi e Samotracia, Crimea e e lidi vari, in direzione sud, assieme ai migranti, detti allor Pelagi, che piantan campi orzo, e prendon forma varia, tra popoli che incontra, modello resta Eleusi, santuario rinomato, di imper greco-romano. Platone infatti narra, la storia di Alcibiade, che ruba il ciceone, bevanda visionaria, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, a pagare una multa, Alcibiade è condannato, per aver profanato, bevanda dei misteri, fuor contesto rituale, cui partecipan re, principi e poeti, Adriano e Gran-can. Eleusi riti in sette gradi, 7 morti iniziazione, ogni grado superato, coincide con la mimesi, di una morte e rinascita, morte e resurrezione, per ogni grado un passaggio, per ogni grado una Pasqua. Primo grado piccoli Misteri, secondo grado gran Misteri, incentrati sul mitema, di Persefone e Demetra, terzo grado è la EPOPTIA, intuizion vision di Dei, Quarto grado è la Corona, Quinto è Sacerdote e Dux, Sesto è regale ierofante, Sette infine e la Suprema. Dante quattro volte muore, assistito da Virgilio, e per quattro volte sorge: caddi come uom che sonno piglia, dopo il passaggio Acheronte, fiume di seconda morte, inflitta dal peccato in sè, qui muore Adam peccato, poi morì al suo mondo, caddi come corpo morto cade, dopo racconto di Francesca, che straziante gli dice, noi tignemmo il mondo sangue, ma pregherei per tuo destino, o animal grazioso e benigno, che vai visitando aere perso, io ti sento disperato, segui tuo passaggio, fino al Purgatorio, con rito celebrato, da un Angelo portiere, che con punta spada incide, sette P su fronte tua, che ti saranno cancellate, alla fine della prova, dopo aver attraversato, 7 cornici di anime purganti, che commiser 7 peccati. A inizio 27mo canto, Dante è messo a prova, a superar muro di fuoco, che lo separa da Beatrice, cancella settima P, e mima nuova discesa, di Anima dal Cielo, torna abitar corpo mortale, 7 gradi scende e risale. Dante prova cecità, quan muore alle tenebre, che circonfuse luce viva, lasciommi fasciato di tal velo, che nulla mi appariva, per rinascere dopo, di novella vista mi riaccesi, che sopporta qualsiasi luce. Quando muore a mortalità, si è congiunto e assimilato, a infinito samadhi. Aquila lo protegge, in dode canti infernali, Dante muor-rinasce tre volte, secondo Eleusi tappe, mister orfico-pitagorici: muore dopo Acheronte, caddi come uom che sonno piglia; poi muore a sue illusioni, nel canto di Francesca, caddi come corpo morto cade; muore agli occhi corpo, quando si aprono gli occhi, dell'anima intuitiva, che guarda nel Mistero, drizza il nerbo viso, su per quella schiuma antica, poi in decimo canto, incontra Farinata ghibellino, che pronuncia esilio profezia, infine artigli potenti, lo spingono al volo, scrive Dante a Cangrande, signore Scala di Verona, che Spiritual scrittura, non ammette scorciatoie, il traguardo è l'Assoluto, qui da vivi in ogni luogo, la Commedia nel suo insieme, tu la interpreti in più sensi, come tosto fai coi miti, Ana–ago conduce in alto, sovrasenso dice Dante, sul poema letterale, sta scrittur spirituale, superne cose gloria eterna, istruisce l'Alighieri, sua opera pedagogica, conduce a iniziazione, Cammino grande umanità, fino assoluti fulgori, contempli eterni e incorporei, sempre identici a se stessi, qual filosofia perenne, infallibile e stabile. Città di Dite ingresso, è fortezza di Satana, un portone chiuso sbarra, a Dante e suo maestro, Virgilio ansia e terrore, demoni impediscono la strada, con tracotante violenza, e nemmeno sue parole, che già convinsero Caronte, riescon persuaderli, aprir seconda porta inferno; sà che deve arrivare, un aiuto dal cielo, il messo celeste è in ritardo, intanto su Torre di Città, Dante riconosce tre Furie, greche Erinni della rabbia, che coi loro stessi artigli, si feriscono il petto, e lancian grida furore, minacciando porre fine, al viaggio sacro di Dante, urlano invocando la Gòrgone, che con suo sguardo pietrifica, Virgilio in panico per Dante, gli dice di voltarsi, e di coprirsi viso a mani, per evitar Gorgone, lo fa girar di spalle a torre, e aggiunse le sue mani, sopra quelle di Dante: per vedere Invisibile, bisogna avere occhi chiusi, Epopto appare dunque, al nono canto Inferno: volgiti in dietro, e tien lo viso chiuso, ché se Gorgón si mostra e vedi, nulla torna suso, o voi che avete sale, mirate la dottrina, che si asconde sotto il velame, dei versi poema strame, Leggere è un Agire, Agire è Scegliere la strada. Epopte avrà bendati, gli occhi del corpo, apre occhi interiori, intuito si fa desto, e solo in stato Grazia, accede al ver reale, senz'esser pietrificato, poichè nessun mortale, può guardar Medusa, mentre solo stato Grazia, da all'anima intuizione, interior occhio divino. Edipo si cavò gli occhi, a veder meglio le forme, della sua tragedia, Epopto in greco vuol dire, Colui che Vede a Occhi Chiusi, terzo grado iniziazione, ai Misteri Eleusini, suo segno è occhi bendati, da una benda in lino bianco, per dirigere lo sguardo, verso superne cose, dove di norma non si giunge. Alfine arriva il messo, con gran fracasso e bufera, apre la porta inferno, e i demoni rimprovera, Virgil sospir sollievo: li occhi mi sciolse e disse, or drizza il nerbo viso, tuo arbitrio è ora sapiente, temperante dritto e sano, ovvero giusto e forte. Dante incontra le anime, doppiamente morte, nella Città di Dite, chiuse in sepolcri fuoco, che saranno sigillati, dopo il giorno del Giudizio; con discesa nel Dolore, cancella sette P su fronte, e si avvia a risalire, per vestirsi di Virtù, superando morte al Fuoco, in cima al Purgatorio, lui muore a schiavitù, e conquista la morale, cioè corona imperiale, e corona mitriale, di rex e pontifex, tre virtù teologali: Fede Speranza e Carità, poi le 7 cardinali, Giustizia e Fortezza, Sapienza e Temperanza Poi muore alla memoria, bevendo il fiume Lete, mima morte annegamento, nelle acque fiume Oblio, abbracciommi la testa, mi sommerse ove convenne, che io acqua inghiottissi, della buona conoscenza, Dante sua virtù ravviva, come piante novelle, disposto a salire alle stelle, se uomo oltrepassa territori, dei grifoni e le sirene, terrore e inganno di illusioni, trasvola i segni delle stelle, e al centro del suo affanno, trova suo specchio e suo motore. Beatrice dice a Dante, INIZIARE è liberarsi, delle pastoie del mondo, del falso seminato in te, Aquila è con te da sempre, ha visto te bambino crescere, ti ha osservato da giovane, mentre giravi il mondo, ha mai smesso di guardarti, quan ridevi con te rideva, quan piangevi con te piangeva, è la tua anima compagna, custode del volo e tuo destino, Aquila ti dà iboga, e un collirio per vedere, annusar dolor dei Lupi, vuol dire volar con Lei, volatilizzazione, trasparenza e leggerezza, a a incontrar tuo Spirito, principe azzurro delle fiabe. Aquila imagine divina, mi diede soave medicina, a far chiara mia corta vista, con buon cantore e citarista, fa seguitar guizzo di corda, in che piacer lo canto acquista, sì mentre parlò mi ricorda, ch'io vidi due luci benedette, che a batter d'occhi si concorda, con parole mover le fiammette: i due beati pagani, strizzan occhio a Dante, un patto complicità, dentro l'unica realtà, Spirito interno a ognuno, cui ognuno pren coscienza, di chi veramente è, e di illusion che lo circonda, perviene a stato pace, anche se vive ancor la mischia, egli non vi appartiene, come un Nityananda, una parte sua natura, gioca il ruolo assegnato, mentre il suo alto sè, si innalza sui tumulti, ne sorride in serenità, respira e vive eternità. Spirito eterno e quieto, nessun creatura può sedurre, solo Spirito però, puoi sedurre le creature, così predestinazione, è solo un atto seduzione, in cui si è compiaciuti, Lucifero ad esempio, rifiutò Spirito seduzione, e smise di volare, senza più diademi. Dante alleggerito, vola a stelle dei Gemelli, nel Cielo Spiriti Contemplanti, Saturno Yoros Celeste, quarto tratto del percorso, Aquila accoglie Dante in ali, con lui soffre la materia, e al centesimo canto, lo consegna ai Centauri, per materia re-incarnare, precipita tutte orbite, fino allo Inferno, al tempo smarrimento, senza saper essere, in uno stato Grazia, Beatrice ha intercesso, per sua protezione, il suo corpo è rinato, con Spirito congiunzione, con Aquila che lavora, plasmandolo e fortificandolo, pronto al viaggio infernale, inabissamento alla Materia, dove smarrimento è mutilazio, di coscienza del divino. Verità è scorta con sforzo, in quanto reca gran potere, disprezzata dai malvagi, così riti son segreti, poichè Natura ama nascondersi, in quanto Divina per se stessa, visibile è apparenza, invisibile è sostanza, Voi che intendete, il terzo ciel movete, udite il ragionar mio core, nel convivio di Pitagora, specchiatevi al Cielo, con rotor zodiaco, en giro torte sol ciclos, et rotor igne, girano i cerchi e giro anche io, nel solstizio del Battista, in cattedrale fiorentina, meta di Ordine Templare, e corporazione Setaioli, alla fonte battesimale, ottagonale in marmo, dove Dante mette i simoniaci, a testa in giù e piedi in alto, rapaci seguaci a Simon Mago, che vendon cose di Dio, per oro e per argento, battezzati al contrario, nella cecità del soldo, mai toccati da acqua Grazia. Pochi vanno oltre, il secondo/terzo grado, pochissimi al settimo, Virgilio giunse al quinto, Sacerdos et Dux, e là nel nono canto, compie i gesti Epoptìa, per iniziare Dante, dal primo fino al quarto, mentre al quinto e sesto, sarà Beatrice e SanBernardo, poi a esser simile al Settimo, supremo grado come ruota, che ugualmente è mossa, si assimila Assoluto. Dante rivela suo grado, al canto quarto di Inferno, io fui SESTO tra tanti QUINTI, pur se ancor non lo sapevo, Virgilio lascia Dante, al Canto 27 Purgatorio, quan lo incorona e gli dice: da me non aspettarti, altre parole e segni, poichè libero dritto e sano, è or tuo arbitrio scelta, così io ti incorono, con corona Imperatore, e con mitra Pontefice, sarai poeta o mistagogo, medico o capo politico, chi non ha tale corona, mai avrà tal ruolo, professione scegli d'uopo. Dante parabola terrena, ricorda tali fasi, come un ape operaia, poeta e medico speziale, capo politico e mistagogo, e dopo cerimonia iniziazione, è neofita che siede, al desco dei filosofi, del passato e del presente; suo compito sarà, elevarsi a contemplare, ciò che è ver reale, poi tornare sulla Terra, ed essere guida di Cangrande, e future discendenze. Virgilio in canto Inferno, dice che tutti convegnano, da ogni paese e classe, catari alchemi ed ermeti, templar massoni e pitagori, fedel di Amore e cristiani, e di ogni santa religione, tutte briciole Assoluto. Dante in Limbo valletta, degli Spiriti Magni, vede filosofi e poeti, sussurrar conversare, chiese al suo Virgilio, se qualcuno ha già percorso, intero itinerario inferno, a contemplar ciò che è reale, tornando a terra salvo, dal pericoloso viaggio. Virgilio rassicura, conferma lui l'ha fatto, è giunto al quinto grado, così risede in Limbo, poichè sol Sesto grado, entra nel Santuario, contempla divinità, riflesso illuminante. |DEMETRA mito vive, fino a quando re Alarico, invase malata Bisanzio, santuari son distrutti, Teodosio cambia leggi, tra roghi libri in Alessandria, i sacerdoti van fuggire, nei deserti e lungo i mari, anacoreti cuori sufi preservano salute, purgano illusione, di ogni dogma e scure. Impero venne scosso, il mondo è sottosopra, perde cieli astrali, inondazioni e terremoti, fango e più vulcani, azzerata è civiltà, ma la Fede sopravvive, nei cristiani convivi, consolatore arriverà, Giovanni ci descrive, Spirito di Verità, un di ritornerà, lo ri-troveremo, nel rito riproposto, deponete le armi, rinfoderate le spade, che usate contro Voi Stessi, contro la Vita e suo Mistero, contro gli Altri come voi, crescete in sapienza, cercate la Verità, pretendete il volo, conquistate la libertà, di respingere il dolore, come narra Alighieri, col suo viaggio estenuante, inestimabile Commedia, riprende libertà, di sognare il bene in stelle, e amatevi gli un gli altri, per quello che siete, come divinità mortali. Conoscenza viva fonda, sulla pace e mangia pace, appare viva e salda, forgiata e temprata, dal CAMMINO e da SCRITTURA, beve dolore e lo trasmuta, nel libero sognare, che è Bene ovvero amore, solo amore e sempre amore. Templari ed alchimisti, pitagorici ermetisti, cristiani ed eleusini, fan percorso di sapienza, sopra i cieli infiniti, in sottosuolo del Poema, Renè Guènon volle vedere, pellegrina iniziazione, dal centro propria umanità, per salire al centro cosmo, orbitando nei tre cieli, dalla Terra di passaggio, tra certezze e smarrimenti, osa il Canto delle Stelle, nella speranza di chi spera, per chi è già disperato, speran BENE dei bambini, che è libero sognare, pur se cadono dal cielo, poi diventano delfini, poichè SPES è assoluzione, di Beatrice amor passione, uomo ricco di speranza, è Dante Giacomo e Giovanni, che a tal Spera fà suo tempio, ovvero centro gravità, immaterial stella segreta, che cattura in suo Poema, Geometria infinita sfera, STELLA di BARGA vien di sera; sanza AMORE vien distrutto, ogni bene tuo in potenzia, ogni progetto va nel nulla, come tela tenebrosa, che non può mostrar sua arte, che rinnova il senso bello. INNO di DEMETRA, descrive iniziazione, attraverso kikeone, bevanda di orzo fungo, Erme poeta psicopompo, o sciamano detto Ade, Kadmilo nei Veda, o Desheto dei toltechi, tra i cabiri americani. Demetra Core e Ades, tutti celebrati, a Eleusi riva mare, Dea Cerere è Demetra, piede di Natura, albero di vita, alimenta tutte piante, e ritmo danza cura. Core Phersicore, Persefone sua figlia, un di durante anno, stava presso Nisa, fiori raccoglieva, qui nel mondo umano, Ade la rapì, fè sposa di sua mano; poi Cerere scoprì, via libera di Giove, la figlia disperata, cerca in ogni dove, ansima suo petto, getta urlo dolente, Persefone rimanda, eco obbediente: ha fremito la terra, lampo avvia tempesta, su vette e su valli, animali corron tane, nubi batton suolo, scende pianto lungo, Kore amata figlia, universo piange lutto. Dea piange e grida, piante senza frutti, secca ruscello, monti boschi e campi, lei tutti interroga, dove sta sua figlia, nessuno sa risponder, Demetra arriva a Scilla; scende orridi crepacci, sale sul vulcano, passa come tuono, in paesi umani chiusi, dove si leva coro, la madre tien dolore, diviene poi furente, minaccia pur gli Dei, che fingon non vedere, ma lei sospende il tempo: aggrappa a orsa pelo, che disperata graffia, lacera pelliccia, chiede in cuor perdono, animal la regge, muso su sua veste, alfinn tutto comprende. Persefone intanto, ha lacrime e terrore, nel buio sottosuolo, regno di Ade ombre, demoni ghignanti, mangiano i dolori, Ade brama desta, belva oscura foga, Persefone immortale, impedita dal morire. Demetra presso fuoco, tien sacerdotesse, a terra accovacciate, cantano sue chiome, le annoda nel lutto, straccia vesti gambe, x liberar cammino, occhi ardono fiamme; col sangue di orsa, traccia cerchi a terra, siede e mormora parole, x raggiunger Kore, Ade nella nebbia, fa profferte a Kore, ma lei le respinge, sol la madre vuole: la invoca in cuore suo, Ade sa ogni cosa, Inferi è interdetto, Demetra allora osa, notte senza luna, bagna terra a mestruo, mescola a saliva, e suolo vibra tutto. Dea continua rito, mani sono artigli, tuona cielo e terra, salgon miasmi grotta, brulicante ragni, serpi e pipistrelli. Kore vuol dormire, vaga senza tempo, regno eterna notte, affamata e fredda, tra grotte e cunicoli, e ripidi corridoi, ponti sospesi, trova spazio aperto, dietro un cancello, vede campo alberi, verde pallida erba, dove piede ha refrigerio; un uomo curvo zappa, lei si avvicina, si dice giardiniere, di Ade senza sole, da albero vicino, stacca frutto e apre, a Persefone lo porge, che accetta x fame. Kore ama la terra, ha cuore pien di amore, accetta il Melograno, che in labbra pone, Demetra intanto corre, corridoi di Ade, necessita scaldare; pietosa toglie vesti, dona sen fermarsi, infine dona tutto, pure suoi gioielli, compaiono i cani, a lei danno il passo, Ecate lei è, invasata a ogni passo; demoni attorniati, nessun osa toccarla, Lucia occhi fiamma, giunge da Plutone, Dio sul trono crine, ibrido animale, occhi ciechi vide: rendimi la figlia! o stermino i viventi, ma Ade oscuro ride, mille bocche un eco, sono il re dei morti, vuoi ampliar mio regno? sappi caro Ade, se stermino i mortali, resti senza ombre, sarai Signor del nulla! Ade allor ruggisce, sibila furioso, a 2 condizioni accetto, se Persefone è digiuna, di frutti di Averno, e se mi doni occhi, per vedere sua bellezza; Dea cava suoi occhi, a Dioniso li porge, Ade soddisfatto, guarda Kore in viso, poi scorge Demetra, statua senza occhi, e scopre che la vista, dono caro e crudele, guardando la Dea, gli scendono lacrime, intanto le yombo, battono arie: Dea nuda senza occhi, ha capelli lucenti, onde sul grano, che Persefone abbraccia, ora ama pur Ade, cerca compromesso, risolvere affare, col Dio senza tempo: avrei tolto il cuore, salvarti da inferno, Ade-Dioniso guarda, e Core lo vuole, con occhi di madre, ora appare bello, lei prova pena-amore, Kore lo perdona, odio vien redento, gioia dal dolore, Ade vuole amarla, tiene nuovi occhi. Lei mangiò 7 chicchi, frutto melograno, cuore pur ferito, carezza volto amato, di madre e di Ade, che ama avanti a tutto, chiede a Demetra, rispettar stagione culto. Libera Kore, che prese melograno, frutto di Ade, che dio aggiunge al vino, Ade ora mutato, bel giovane con tirso, lo segue 1 pantera, poter emblema vivo. Madre e figlia vicine, fondono chiome, due si fanno una, donna e ragazza insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara, Ade in fioca luce; nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, terra germoglia, x loro felicità, presso Lentini, esplodono i confini, tempio del mistero, inonda a tutto tondo, danzan stelle e luna, in vortici di acque, cantano le yombo, canto di Core: Bella come il sole, bianca + di Luna, Stella del mattino, Mater Flora e musa, Virgo veneranda, energia di pentecoste, riveli a Trittolemo, la stagionale sorte; ora gli iniziati, vedranno alternarsi, nascita e morte, crescer rinnovarsi, il mistico messaggio, in gradi di saggezza, Myesis è visione, solo temporanea, seguita da Telete, o distante richiamata, infine è la suprema, detta Epoptia, nata dalle piante, e mitico creativa. |Pan Delfo PANE MATTO, o Segale ubriaca, chiama antichi riti, culti dei misteri, da Egitto al mar Nero, consumo accidentale, farin bevande infette, pane lupi mannare; vento scuote campo, di segal dente lupo, Persefone che corre, in compagnia figliol, lupi cani e scrofe, e cura del malocchio, fuoco san Antonio, ballo di san Rocco: fungo parassita, di segale orzo, Claviceps purpurea, o Claviceps paspali, microfungo detto ERGOT, o segale cornuta, forma viola corno, su hordeum coltivate, o spontane lolium, molinia e phalaris, Poa Secale e Triticum; in Europa ha vari nomi, ble avortè mer de seigle, tolkorn spur rye, mutterkorn sclerozi, micelio compatto, cornetti bruno-viola. Dà freddo sudore, tremor senza sforzo, chi mangia panematto, vive lotte interne, accresce ergotina, in digiuni e carenze, vertigini produce, epidemia visioni, ciclica in Eurasia, Ergotismo suo nome, croni intossicazio, nei cibi derivati, Ergot speron di gallo, ergotismo mania, uso lungo ripetuto, di Thyara pianta frenesia. Iniziano effetti, dopo mesi settimane, 2 forme ergotismo, spasmodica o convulsa, stesse fasi iniziali: disturbi sensoriali, vertigo vista udito, ebetismo e tremori, spasmi e contratture, in forma convulsiva, prurito a estremità, estende tutto corpo, muscoli a contrar, specie muscoli flessori, di mani e piedi, spasmi di epiletti, atroce fuoco muscolare, arti van bruciare, viene da dentro, un freddo glaciale; evolve anestesia, amnesia delir mania, transitoria o definitiva, a volte analgesia, eruzioni e cataratta, cecità transitoria, conclude a volte in coma, morte da asfissia, o gotica necrosi: la forma gangrenosa, dolore a nervi reca, arti con prurito, crampi contratture, gangrena umida secca, a piedi e genitali, indolore come lebbra, su orecchi naso e mani, pelle secca insonnia, parto aborto spontan. Se primaver piovosa, estate calda secca, epidemie intervalli, su paludi o isola Eolie, Alicudi analogica, testimonia evento, memoria e leggende, di visioni parallele, a causa pazzi grani, dove ogni pietra parla, se hai rapporto profondo, con psiche liminale, fantastico e reale, aleggiano sui mari, narra Elio Zagami. |Antonio di Egitto, mangia pane matto, esalta narcosi, nel silenzio deserto, riscopre una cura, a lenire suo bruciore, grasso di maialino, ignis sacer cura: suo inconscio fu dipinto, da Geronimo Bosco, che morte ripropone, grembo di ogni fatto, attorno al Mare Nero, Persefone veleggia, mistero magna mater, Egitto grecoromano, in isole di Egeo, è oracolo africano. |Giuseppe Desa santo, che visse a Copertino, in Salento levitava, attorno al 600m, bambino distratto, derisa sua bontà, canta sua preghiera, di fronte alla Madonna, e da terra si solleva: suoi voli frequenti, curavano i malati, al paese Cupertino, arrivano i regnanti, in cerca dei misteri, persi dai massoni, Giuseppe Copertino, patrono di aviatori. Atanasio di Alessandria, padre gregoriano, scrive la vita, di Antonio egiziano, lo dice fondatore, di ascetismo Xlisti, fonda sua Ekklesia, presso tombe egizi; su sponde Mar Rosso, tradizione copta, siriaca e bizantina, fissano sua morte, a 17 gennaio. Antonio con i frati, in Goti cattedrali, sue reliquie han forza, guarire igni sacer, deposte ad Alessandria, reliquie trafugate, escon da Bisanzio, con monaci antoniani, blu croce a forma T, aprono ospedali, a curare ergotinati. Reliquie infine in Francia, ad opera crociati, ospes antoniani, in colonie e canati, usano Vinsanto, e infuso Orvietano, mandragora e plantago, ranuncolo bulboso, verbena e scrofularia, genziana con alloro, foglie di assenzio, cotte in olio e oppio, cipresso albicocco, mesciate aceto ed orzo, giorno di Ascensione, versan su ossa Antonio. Courhaut erbalista, epidemie di 800, ferma acido ergotico, con Cinchona e ammoniaca, aggiunge grasso Maiali, a piante di unguento, + acqua di reliquie, Antonio e Rocco intento: impiastro leniva, fuoco nelle orecchie, sprigiona vapor denso, curando i malati, vestiti impregnati, anestesia arti colpiti, estinguono dolore, con bagna di Plantago, e radice di mandrago, contro tutte pesti, resa talismano. Acetosa placa fuoco, con corteccia quercia trita, bollita in aceto, posta su ferita, poi Vino bianco e miele, teriaca anti-veleno, aceto e papavero, radice Giglio bianco, parietaria e pulciaia, inula e morella, per canfora unguento; essenza rosa e cera, emetici e salassi, tonici e purganti, per forma convulsiva, sfida del sudore, per gangrena secca, evacua lassativi, diuretici antisetti, e topici esfolianti, che separan pelle, senza amputazione, aiutando a contempo, la suppurazione. Ergotismo epidemie, se ne citano quattro, americana e francese, italiana e slava, inquisitori a Salem, isteria collettiva, pane matto sia. Bergamo 500, guerre tra fantasmi, chiesina SanGiorgio, meta di appestati, a chieder guarigioni, persone testimoni, molti spiri di armi, con aquile e falconi, compaiono scompaiono, sulla neve avanti, 4 volte al giorno, combattono tra fanti: Re guida truppe, in scontro cruento, poi tutto scompare, senza lasciar tracce, vicende son incluse, in epos letterari, di tutta Europa, novelle pazzi grani. |ALICUDI isole Eolie, fondata dai giganti, 12 titani e titanesse, giunti da lontano, Eolo loro padre, a guardia nella grotta, serba otre dei venti, che generan tempesta. Vulcano forma a cono, mulattiere x asini, ospita poche persone, nel tempo carestia, di anno 905: commercio si spegne, per guerra su penisola, vento porta spore, che infettano orzo, la gente sopravvive, pesca capperi e opunzie, poi sbarca in Alicudi, farin contaminata, giunta da Palermo, pan segale cornuta, ingerita a gran dosi, da umani e maiali, causa ergotismi, nei parla Elio Zagami: Alicudi giovan vecchi, donne e bimbi forti, visionari e guaritori, narran di persone, tagliator di trombe, tempeste dal mare, volan cielo con barche, con demoni fan feste, donne volano a Palermo, a fare la spesa, conoscono preghiera, a fermar Eolo venti. Epidemia ergotismo, è segale cornuta, nel pane macinato, ergot contaminato, in periodo di fame, durante assedio, di Messina e Reggio. Graminace diffuse, in tutte le lande, disseminan venti, con Papilion legumi, fiori a forma farfalla, loglio e zizzanie, portan fungi micelio, che mescola ai grani, intossica cervello, stordisce cereali: se pane alloiato, è dieta quotidiana, dà sbornie collettive, frenesie convulse, viaggi fuori luogo, sopra 35 anni, flashback anni dopo, ergotici sogni, come semi datura, maiali sbronzi muta, chicchi con sclerozi, acido lisergi. |Hofmann riscopre, LSD-25 medicina, acido lisergico, aminoacidi e ammine, ammidi e alcaloidi, ergopeptine idrosolubi, divisi in 2 gruppi, ergotossina ergotamina, o ergonovina insolubi, tossica su umani, usata in ostetricia: ergina e metergina, assiem ergonovina, su organi molli, adreno-stimolanti, aiutan contrazione, uterine antiemorragi, trattano emicranie, prurito e ipertiroide, estrema tachicardia, eiaculo precoce, atonia gastro-intestina, mal di mare e auto, usata per aborti, e sonnifero vago. LSD viene usato, anni 50-60, da psicologi e psichiatri, ad accelerar la cura, psicoanalisi seduta, curar pazienti manicomi, o malati terminali, con acido ergotina, che aiuta ossigenare, livelli cellulari, stimola ipotalamo, funzioni emozionali: se crea pazzia, spesso sa curarla, riduce ansie nevrosi, Delysid rilassa, cauto coi pazienti, depressi o nervosi, attenua barriera, tra ego e realtà, aiuta i pazienti, vecchi traumi superar: inizia sessione, ansia nausea estrema, panico talvolta, x morte di ego psiche, fiducia nella guida, facilita transire, esperienza di morire, elimina soffrire. Hofmann vive 103 anni, lascia libro di Eleusi, in cui dice che ognuno, può avere libertà, modificar realtà, capisce cosa esiste, fuor ego individuo, coscienza assoluta, senza alcun confino: suo bimbo LSD, apre porte a trovare, ricordi passati, tremori anestesie, Walter Pahnke 967, a Maryland Research, usa tale cura, su tossici e alcolisti, e malati di cancro, descrive ogni incontro, di umani con la morte, trovando più esperienze: psicotica o estetica, di picco o psichedelica, mistica importante, ai malati terminali, unio trascendenza, spazio-tempo eterni, percezione gioia, pace amore e umiltà, timor venerazione; se memoria esp, regge ai cambiamenti, muta comportamenti, storia e aspettative, umore a inizio cura, sia di apertura, buono set-setting, bisogni umani svela, valori interiori, a psicologo Maslow, spegne paure, accresce autostima, visione aldilà. Stanislav Grof lo usa, a Esalen fino a quando, i servizi di spionaggio, lo testano per armi, oltre al 68, MKultra esperimento, fatto dalla CIA, testa delysid, per controllo mentale, pane contaminato, da consumatori ignari, in paesino di Francia, Point-Sant-Esprit, 9000 abitanti, agosto 951, è follia collettiva, ansia e convulsione, si perde identità, panico incoerenza, 5 persone morte, decine in manicomio, centinaia in delirio. Aldous Huxley scrive, romanzo Mondo nuovo, dove gli abitanti, assumono il Soma, ergot fonte gnosi, che per 3 volte in vita, aiuta loro psiche: lui in punto di morte, chiede un poco LSD, sua moglie legge il libro, del Bardo tibetano, sua valvola si apre, ed entrano visioni, di tempi anteriori: Argo ed ergotismo, son tenebre con luce, appaiono eventi, che Cerere produce, Argonauti in viaggio, cercan vello oro, in gotiche visioni, di cattedrali Fuoco. Goti costruttori, innalzan culto cura, e massoni muratori, doppiano ogni punto, creano loro Europa, su slave fondamenta, riscrivono la storia, su mito razza eletta. Pelle di agnello, serba pure Soma, che bardi rishi indiani, consumano la sera, curano ergotismo, con gioia e tamburo. Argo uomo lupo, alimenta leggende, di esseri giganti, epoca precedente, argonauta sente spasmo, inizia a danzare, invoca Dea lunare, Meri dea del mare, Vergine focolare, porta guarigione, i misteri luminosi, a umana condizione. doc_alicudi-ergot.mp4doc_alicudi-zagami.mp4audio
||Dante narra sua visione, nel suo viaggio oltre Oceano, la Verità nei suoi abissi, è chiusa dentro psiche Dio, pur oltretomba e aldilà, sono un gioco letterale, se guardato a sguardo di Dio; così Dante il Pellegrino, ha viaggiato in Oltretomba, con veduta corta di una spanna, e riceve la lezione, riscriver ruoli e competenze, di Spirito e Giustizia, che ho creato voi e non voi me! come Genesi vi insegna, voi usciti da mie mani, come un Progetto Intelligente, e dite fiat voluntas tua, a dispiegar i sogni umani, viver pensare e amare, respirar soffrir le stelle, spettatori a eternità, che ci forma e informa, ciascun individuo per se stesso, oscillerà da poggia ad orza, e in sé trova una soluzione, dove il Poema è il primo passo, per chi vuol mettersi in salita, pur restando solo in Terra, e chi vuol mettersi in salita, per raggiungere il Cielo. Aquila conclude suo discorso, parlando pur a uomini di etica, che hanno scelto la chiamata, pur restando sulla Terra: come Cicogna sfama i piccoli, vola e gira sopra il nido, e i cicognini ora sazi, la osservano e mirano, così fece aquila santa, che muove ali spinte dai beati, e roteando canta e dice: come mie note non intendi, tal è giudicio eterno a voi mortali, mentre io alzai lo sguardo e vidi, luci sante far forma di aquila, che rese i Tartari romani, rispettati in tutto il mondo, a questo regno paradiso, mai salì chi non credette, né pria né poi crocifissione, ma vedi molti gridan Cristo! e nel Giorno del Giudizio, saranno men vicini a Lui, di chi non l'ha mai conosciuto; e questi Cristiani saran condannati, dallo Etiope sovrano, quando divise le due schiere, si partiranno i due collegi, uno ricco in eterno e l'altro inòpe, eletti ricchi e reprobi a misera, che potran dir li Persian ai vostri regi, come vedran volume aperto, nel qual si scrivon tutti dispregi? nel Giorno del Giudizio, cosa potran dire i re persiani, ai principi cristiani corrotti, quan leggeranno le loro malefatte, nel libro di giustizia divina? tipo Filippo il Bello, che causerà danno alla Francia, coniando moneta falsa, morirà per colpo di un cinghiale, o le malefatte dei re, di Scozia e Inghilterra, che sconfinano ovunque, o la lussuria al re di Spagna, e di Venceslao di Boemia, nel libro vedran pur buon azioni, in Carlo Angiò maggior dei mali, o avarizia vile di Aragona, che governa la Sicilia, cattive azioni saran scritte, con caratteri abbreviati, a mostrar sua dappocaggine, e leggeranno le empietà, di Dionigi re di Portogallo, e Acone re di Norvegia, e Stefano re di Serbia, felice sarà Ungheria, perché conoscerà buon governo, di Caroberto a Martello, mentre Arrigo di Lusignano, appartenente a casa Francia, poichè in sogno a Dio, non esiste il prima e il dopo, pure quando incarna Storia, resta presente eterno, trascende la Storia, buttandola alle spalle, per avvicinarsi piano, ai confini dello Spirito, parabola buon Samaritano, che anticipa canto cento, che sigilla verbo Maria, che Bernardo narra in sua preghiera: Maria viva eter presente, dentro psiche di Dio, Lei e tutta Umanità, ciascuno per se stesso, preso insieme a Lei; più facile è soffrire, leggendo un quotidiano, che dissolvere la Storia, e sognar la libertà, respirando con le stelle, rivedere il quotidiano, meno importante di se stesso, Jung Laozu ed Alighieri, conquistano se stessi, nel cammino di Arco Fuoco, esce l'essere da storia, per l'assaggio dell'eterno, con la spinta di un poema, dove Aquila dice: ciò che in me vede e pate il sole, ovvero l'occhio dei mortali, ora fissa in attenzione, perché di tutt'anime io composta, quel che brillano in mio occhio, son i primi dei beati, Colui che splende in mia pupilla, fu il cantor Spirito Santo, che arca traslò di villa in villa, re David con sua arpa, remunerato per suo canto, beatitudine commisurata, come effetto suo consiglio; altri cinque beati, che formano il mio ciglio, uno è Traiano imperatore, che provò inferno e Paradiso, di presso vedi re Ezechia, che ritardò la propria morte, con una vera penitenza, lui chiese in sua preghiera, anima ser degna su Terra, lo ciel che sempre fa giutizia, poi vedi Costantino, buon intenzione e mali frutti, a lasciar Yoros al papato, trasferì governo a Bisanzio, vedi che il male scaturito, nulla gli ha nuociuto, benché il mondo fu guastato, resta buona sua intenzione, poi vedi re Gugliemo il Buono, rimpianto a Napoli e Sicilia, oggi divisa tra casate, degli Angiò e i Tarragona. Rifeo troiano e quinta luce, di profilo nel mio occhio, dove tu fissi lo sguardo, l'altro occhio sta nascosto, è inarrivabile Mistero, per futura redenzione. Dante chiede spiegazione, a forza del dubbio che provava, poi vidi beati scintillare, per gioia di risponderlo: vedo che credi ma non vedi, cose credute son oscure, comprendi nome ma non sostanza, ogni cosa sarà spiegata, Regnum celorum vïolenza pate, sopporta per amor caldo di carità, e per la viva speranza, che vince la divina volontate, perché lei vuole esser vinta, a mezzo della bontà, tra i Gentili e tra i Cristiani, e voi mortali siate prudenti, tenetevi stretti a giudicar, ché noi che Dio vedemo, non conosciamo tutti eletti, e ci è dolce questa attesa, il nostro bene in essa affina, poichè è volonta divina. Cristo è nato SEMPRE, in caldo amore carità, e nella viva speranza, che rimescolan il cuore, molto spesso il pellegrino, inizia il viaggio sen saperlo, e lo finisce sen saperlo, fuor memoria della vita: se il segreto è incomunicabile, Iniziazione sol trasmette, l'influenza spiritual, che usa i riti per veicolo, rende possibile il lavoro, di vision simboli interni, per raggiunger quel segreto, più o men completo o profondo, secon misura dei tuoi piedi, Alighieri fà il cammino, conta i passi di tal Rito, che contiene la tua scuola, aperta a tutti perché è casa, nel risveglio del mattino, senti vita sacra ovunque.

252:se Ottobre è bello, tieni pronto l'ombrello: FARINELLO Farinaccio, è Chenopodio bianco, amato da indiani, erbe a piede oca, verdura buona masticata, in Italia + specie, spinaci surrogato. Farinello Buon Enrico, foglie denti + lunghe, infiorate cosparse, di zucchero spruzze, parente di quinoa, paico e amaranto, diffuso in Italia, resiste a parassiti, vegeta in incolti, campi e lungo strade, annuale fittone, e fusto a piramide: striato farinoso, in alto foglie rombo, con peli lama sotto, sfregati son farina. Chenopodio album, gambo un pò indigesto, ricco ferro e calcio, A B1 fos-potassio, distingui a Chenopodio, fetido vulvario, aroma pesce marcio, andamento prostrato. Farinello nitrofila, tra le colture estive, in suoli concimati, accumula i nitrati, saponi e aci ossalico, riduci bollendo. Farinello radice, usata in molte zone, antianemica appare, essicca per inverno, lessa o fai vapore, per pochi minuti, ha delicato sapore, carotene ascorbico, foglie pure usa, su punture insetti, dolor denti calma, in scottature e colpi sole, antireumatica, ipotensiva antispasmo, a umani e animali. |Chenopodio Buon-Enrico, selvatico spinacio, erba-sana colubrina, perenne tiene foglie, colte in inverno, fresche crude insalate, in zuppe o minestre, risotti o frittate. Linneo chiama erba, onora re Navarra, la pianta che ama, umana vicinanza, Buonenrico sui muri, ferro ed ossalico, togli acqua cottura, sii spinacio cauto; buon emolliente, lassativo e cataplasmi, foglie fresche su ascessi, accelera fuoco. |Farinello Capitato, ha bacche rosse bosco, foglie son spinaci, Marzo-Luglio seminato, se semini a Settembre, cogli solo foglie, mischia semi Farinelli, vaso tieni scorte. |PAICO del Peru, un Farinello aromatico, Chenopodio ambrosoide, amush di Amazzonia, epazotl in azteco, epazote in Filippine, profuma eucalipto, canfora e trementina: sapor acre piccante, ramoso angoloso, ispido e rossiccio, come ogni Amaranto, fiori ermafroditi, piccoli e in racemi, cresce su incolti, discariche pur vedi; lo usan messicani, a condire alimenti, ha virtù digestive, e anti dissenteri, sfiamma intestini, Atahualpa prigioniero, curato a base paico, da nativo curandero; da allora si diffuse, tutti climi vari, su campi coltivati, in Europa venne usato, contro vermi intestinali, e dissenteria, mal stomaco e di denti, raffreddori via. Olio essenziale, isolato 890, è rimedio base, a parassiti intestinali, ma sua tossicità, fu dichiarata da industria, tetraclorur carbonio, graduale lo declina: tale olio esplosivo, scaldato a 130, in presenza acidi organi, è detto ascaridolo, azion paralizzante, reversibile sui vermi, ascaridi ed ossiuri, tenia e dissenteri. Paico vince fascicola, epatica di animali, tu completa cura, dando 1 purgante, che provoca evacuazio, parassiti gassate, ascaridolo primo, antielmintico efficace, conosciuto in natura, poi sintetizzato, agisce su malaria, e virus di influenza, ma tossico appare, come ricino sostanza, dosi alte su fegato, paresi mani e faccia, cefalee intermittenti, ronzio con nausea. Curandero peruviani, servono 1 cucchiaio, semi interi miscelati, a miele 2 volte, o fanno infuso tazza, assieme portulaca, offrono a digiuno, indomani purga tratta. Infuso foglie 1 grammo, 250 ml acqua, antielmin digesto, o foglie sul ventre, a combattere i vermi, come via esterna, infuso dopo pasti, igien orale osserva: semi possono condire, cibi a digerire, stimola peristalsi, contro indigestione, cura flatulenze, e coliche addominali, diarrea nausea vomito, infusi sedanti, di teste ipertese, agitazio involontarie, croni nevrosi convulsioni; infuso foglie cura, fastidi respiratori, ma impiego ripetuto, è tossico alte dosi. |QUINOA Chenopodium, chisiya mama degli Inca, madre a tutti i semi, Quinoa erba sacra, coltiva su altipiani, pietrosi delle Ande, in 3 tipi colorati: rossa gialla e nera, sciacquano prima, a eliminare saponine, che dà gusto amaro, quinoa produce spiga, tondi semi miglio, che puoi macinare, in farina del mulino. Quinoa combattuta, spostata da frumento, poi apparve chiaro, suo primato sulle Ande, così riprese coltivazio, altrove non cresce, sopra 33 gradi, sterilità si accresce: se alta umidità, causa semi germinar, maturi sulla pianta, attacco Aphis fabae, afide ner fagiolo, aggredisce chenopodie, ma coccinella vince, Farinello è + forte. |MACA Lepidio con Quinoa, son dieta cibi andini, Maca annuale crucifera, hà radici tuberose, coltivata in alte valli, Ande fin 5000 metri, dove cresce Stipa ichu, 1 graminacea che, più piccina di festuca, è appetita dal bestiame. Maca bianca coltiva, preinca cultura, alimenta la corte, e i guerrieri Incas, poi conquistatori, scelgono patata, + adatta a mercato, resta in orti Maca: sopporta + gelate, grandine e siccità, famiglia ne consuma, suo raccolto metà, bollita a colazione, sapor mele cotogne, biscotti e bevande, per malate persone. Pianta nasce bene, primo anno da maca, ricacci al secondo, fioriscono il seme, maca ferma stress, regola il mestruale, ormoni epi-ipofisi, pituitaria pineale: se regola sistema, e impulso sessuale, la offre curandero, contro il rachitismo, contro depressione, anemia malnutrizione, fatica emicranie, ricrea rete neuroni; + medici cinesi, paragonan maca andina, al ganoderma fungo, assieme a spirulina, maca apporta nutrienti, ai globuli rossi, aiuta contro leucemie, fa emoglobine forti. |AMARANTO cruentus, ibrido retroflexa, chenopodio caudatus, cugino al Farinello, tutte edibili diffuse, native americane, cosmopolite estive, in giardini coltivate, x colore amaranto, di spighe con foglie, Romulo le chiama, semenze delle nonne: digeriti come orzo, ferro di spinacio, tutte chenopodie, Amaranto regge 1 anno, è Blito di maremma, fiori giugno-ottobre, fusto lignificato, alto fino 1 metro, rossastro fusto base, fior riuniti densi, in spighe laterale; ogni pianta + semi, piccoli e lucenti, colti ad autunno, per cicli seguenti. Amaranto crudo sconsigliato, a chi ne ha allergia, o artrite reumatoide, gotta o dolo ai reni, suo acido ossalico, inibisce assorbimento, di zinco e di calcio, favorendo calcoli renali, in persone predisposte. Alpinisti e piloti, mangiano Quinoa, come |Amaranto KIWICHA, Maca è nutritiva, proteine e alcaloidi, fecondità stimola. Kiwicha sorella, Amaranthus caudatus, da Sudamerica viene, lo amano Anasazi, cibo primo Inca, in italia cresce bene, semi sesamo somiglia, cucinati a pastella: mucillage saporita, Kiwicha sfida Ogm, assorbe nuovi geni, e invade campi soia, superweed ora detta, pianta combattente, riscopre sua natura, frena mons semente, immune a malattie, riproduce tutti climi, resiste alcune volte, a potenti erbicidi, a base glifosato, cosi molti agricoltori, abbandonano la soia, di transgen signori. Spiro piantina, produce + chicchi, foglie + proteiche, di chimica soia, veicola messaggio, antica sono al mondo, esisto e riconosco, il vostro qi profondo. flora_amaranto.mp4flora_farinello.mp4audio
||Farinello fiorisce giu-settembre, cogli cime giovani, alte max 20 centime, modera quantità, se vedi campo incerto, usalo in cucina, foglie e cime buone, saponi e aci ossalico, riduci bollendo, Semi in insalatina, se maturi macinati, in focacce mescolati, recan farina pane, ma solo dopo ammollo, elimina tannini, che la buccia tiene, semi hanno terpeni, canfora e limonene. |Amaranto in cucina, tutta giovane pianta, cogli cime tener foglie, i semi in autunno, piantali a marzo, Abruzzo la coltiva, la vende ai mercati, come Corsica e Nepal, mazzetti essiccati, usati in svezzamento, e mix farin frumento, assunto regolare, aiuta qi nervoso, per vitamine B, e riduce la stanchezza, da carenza ferro, e la sindrome premestruale, grazie al magnesio, riduce pression sangue. Amaranto calcio ferro, vitamina, A C, astringenti mangia fusto, asparago novello, se cime avan fiorite, lessi in poca acqua, spremi con le mani, in padella poi ripassa: cucina ugual spinaci, bollite x ripieni, in ravioli e focaccia, e come gli spinaci, vai eliminare acqua, condisci sale olio lime, dopo sua lessata: in foglie accumula nitrato, specie terre grasse, solubili in acqua, tu scarta ed impiega, per concime annaffia. Zuppa aiuta pelle collagene, grazie alla lisina, foglie crude o cotte, abbina a una spremuta, di arance o di limoni, ad assorbire il ferro, a livello intestinale. Amaranto ha proteine, più dei cereali, e pseudocereali, amminoacido lisina, presente in uova e latte, ma assente in cereali, tiene molto ferro, che aiuta in anemia, come in gravidanza, o chi soffre di diabete, sua fibra aiuterà, a ridurre zuccher presa, e ridurre stitichezza.

248:il tempo ben speso è un gran guadagno: GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. Profano, pro fanum, vuol dire avanti al tempio, pane oppure uva, spesso intercalate, pan delle bisce, e uva dei serpenti, è Tothoroju gigaro, Arum italicum, orecchio di prete, con lobo appuntito, dopo confessione, a tener lontane serpi. Dioscoride narra, radice estratta estate, tagliata ombra essiccata, a pezzi con un filo, riscalda sciolta in vino, tostata oppure lessata, giova con il miele, al difficile respiro, catarro e convulsioni, fratture e reumatismi: bevuta in vino spento, espettora purgante, stimola sessuale, cura depressione, secondo Ilde Bingen, ricetta dei tedeschi; unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasa, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. Tartarogiu in sardo, Folle lingua cani, endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, ma molto nutriente, cinghiali son golosi, Sirvone totorogiargiu: acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente. Dragonzio bulbo rossiccio, a mò serpente avvolto, donde il suo nome, la femmina nei cibi, il maschio è più duro, cuoce più a lungo, secco in bevanda, o applicato ad impiastro, per diuresi e mestruo, con olio su emorroidi, scalda massaggi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite, impiastro con miele, applicato attorno a vulva, aiuta parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, succo sana cancerosi, e polipi nel naso, in caso pestilenze, fa bene come cibo, dissolve pure alcoolici. Estate estrae radice, lavata tagliata a pezzi, legata a essiccar ombra, frutto colto reca succo, pur lasciato in ombra. Radice scaldante, se messa nel vino, essiccata o tostata, o aggiunta col miele, aiuta il respiro, e scioglie catarro, su ulcere applicata, riduce polipi e tumori, foglie cotte in vino sui geloni, formaggio ben conserva, entro le foglie aro. La pianta del sapone, Egitto estrae a primavera, pure Cipro e Grecia, seme ha odore pungente, cura malattie petto, se sciolto in bevanda, e lo stomaco aiuta, bevuto in miele aceto; pur con pecora latte, aiuta intestino irritato, olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, contusion di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, calla erba Saetta, erba da piaghe, emerge a primavera, magica seccata, sacchetti anti-malocchio, fiore nella culla, protegge marmocchi, mentre foglie fresche, poste sulla fronte, allevia emicranie, o foglie pestate, sui brufoli applicate, brevi veschichette, pare come ortica, tubero suo fresco, diarrea tachicardia, se consumi tanto, vomito e gastrite, convulsioni e coma, somiglia pochino, a Taro e Aristolochia. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. flora_tapioca.mp4flora_gigaro_arum.mp4audio

229:se mordon le mosche, giornate si fan fosche: PIRACANTA Agazzino, è Roveto ardente, Espino de fuego, arbusto sempreverde, folto spinoso, contorta corteccia gialla, bruna da adulta, 3 metri eretta si alza: sottil fusti marroni, fà disordinata, produce densa chioma, con lunghe spine, fiorisce primavera, piccin fiori stella, bianchi profumi, a insetti che inebria; autunno pyracantha, matur frutti tondi, grappoli rossi, pomi eduli polposi, rimangon su pianta, tutto 1 inverno, pappagallo ghiotto, con tordo e merlo. Pyracantha coccinea, siepe ornamental, vistose fioriture, e frutti invernal, vegeta in boschi, e radure sotto sole, cugina a biancospino, e rosace signore; batter fuoco attacca, Erwinia amylovora, infezione appassisce, e lacera corteccia, piante spesso usata, x siepi impenetrabi, con ibridi colori, consolidan scarpate. Mohave varietà, ha frutti arancio-rossi, Solei bacche gialle, talea legnosa offri, a primavera autunno, dimora sotto ombra, regge freddo e caldo, salsedine e smog. Passeri stormi, mangiarono bacche, congelate e scongelate, quindi fermentate, in Florida o Russia, lungo autostrade, piovono a terra, con grappa nella pancia, sembrano ammalati, depressi e raggruppati, perdono equilibrio, sui Mango e altre piante. Pettirossi americani, migrazione annuale, mese di febbraio, da nord in California, oltre nutrizione, cercano inebriare, massiccia dose frutti, è sbornia collettiva, di arbusto Pyracantha, rosa firethorn, e Agrifoglio bacche di Natale, piantate attorno a case, collidono finestre, e fanno clown in aria. I nativi chiaman toyon, frutti rossi di tal piante, che attiran pettirossi, e altre specie uccelli, ingozzano in eccesso, ne mangian sino a trenta, pur tre settimane, baldoria inebriamento, confusi fanno giochi, su macchine e su case, subiscono incidenti, o cattiverie umani. Agrifoglio corteccia, usano per conciatura, gli indiani California, e i frutti del Toyon, arrostiti e mangiati, per sidro inebriante, visioni oppur deliri, dopo ingurgiti abbondanti.| RUSCO Siciliano, del solstizio inverno, opposta a Iperico giugno, reca bacche di forza, ci dice dr bianchi, in decotto foglie bacche, mangiato è amaro getto, vuol tempo di cottura, lesso olio-limone, e con uova frittata. Ruscus aculeatus, pungitopo sottobosco, suoi rami tagliati, scoraggiano i topi, corone rami poste, ai piedi di tavoli, protegge bachi seta, posti su scaffali. Brusco amar sapore, usato a fare scope, pulir aia corrente, se brucio cespo secco, aiuta germogli, turioni marzo-maggio, in acqua poi cotti: minestre e frittate, diuretico sfiamma, decotto antireuma, con sedano e finocchio, cura emorroidi, varici e flebiti. Rami e bacche rosse, ornamento natalizio, cugino di Agrifoglio, ilex aquifolium, la cui bacca invece, è tossica convulsa. | ARTIGLIO del diavolo, Harpagofito procumbe, sfiamma articolari, analgesica antireuma, viene da Sudafrica, deserti di Namibia, dono di Zutwasi, a Europa erboristeria.| Sutherlandia arbusto, perenne Kalahari, analgesica adattoge, batteri-antivirale, vasodilata e sfiamma, anticancro studiata, Rosa delle nevi, rododendro caucasica. paesi_namibia_harpagofito.mp4flora_harpagofito-artiglio.mp4audio

228:il cieco sa ascoltare, il sordo ha una vista acuta: RICINO euforbiacea, 2 semi tien fatali, a umani e animali, mini dosi lassativa, x bimbi costipati, che dunque son purgati, olio nel cucchiaio, x notturni impacchi: imbevi panno di flanella, in olio ricino, poni sopra fegato, coprendo a panno caldo, sera fai tal cosa, mattina andrai di corpo, ottieni purga forte, infuso zenzero + olio; analgesico Ricino, per dolori artrite, allevia mal di schiena, infuso sua radice, tazzina con poco olio, neutralizza tossine, la madre immerge dito, e svezza le bambine.| DIGITALIS purpurea, plantagina scrofularia, tossica e medicinale, inedule pianta, sen fiore è confusa, con la Borragine, intossica disorienta, spazio-temporale: afasia con delirio, sindromi maniacali, stupor salicilati, la usano omeopati, cardiaca insufficienza, cura dissenteria, Strofanto e Mughetto, cardiotonici combina; strofanto tropicale, di Africa Amazzonia, veleno in punta frecce, usate nella caccia, strofantina dei semi, cinetica sul cuore, aumenta contrazione, come digitale fiore.| CICUTA 3 specie, Conio maculatum apiacea radice, bianca carnosa, Capra cerca piace, mangia avidamente, senza soffrir danno, Maggiociondolo fiore, ama senza affanno: cresce presso siepi, entro fresco luogo, pianta di Esculapio, odor di urina topo, vicino ai rigagnoli, biennale fusto alto, fin 2 metri cavo, glabro rosa verso basso, macchie rosso-vino, su tutta lunghezza, foglie lunghe fin 50, 40 centime larga, forma triangolare, suddivise foglioline, fiori ugual carota, uniti a ombrelline. Fiori aprile-agosto, uccelli par immune, erbivori la ignora, 2 kil dose letale, mezzo kilo x vacca, 2 etti x la pecora, a umani pochi grammo, veleno gira ancora; agisce indiretto, mangiando un animale, che aveva mangiata, cicuta Socrate beve, paralisi ascendente, graduale suo corpo, bevve 1 mistura, cicuta datura e oppio: cefalea indigestione, ferma polmoni, deliri convulsioni, osserva somiglianza, Cicuta di palude, a Prezzemolo somiglia, perenne e velenosa, in paludi la vedi, Verbasco Valeriana, antidoti sedativi.| rapa ACONITO napello, ranuncola veleni, erba perenne, di alti pascoli montani, endemica strapiombi, ha storia antica, detta strozzalupo, napellina aconitina: usata x caccia, avvelena lupi e volpi, dardi e giavellotti, con punte avvelenate, inizia cresce moto, improvviso ferma, paralizza i nervi, e cuore rallenta; ingestione accidentale, causa disturbi, angoscia e rallenta, cuore e respiro, formicolio ronzio, disturbi di vista, gola contratta, asfissia morte rischia. Aconito ferox, è veleno + attivo, 2 grammi rapa fresca, mortale uomo vivo, penetra la pelle, persino 1 mazzo fiori, a dar dermatiti, ipotensivi psiche voli; mito isola Ceo, anziani inutil visti, venivano soppressi, veleno suoi fusti, fino che 1 anziano, risolse 1 enigma, 3 acque di Maggio, cuor di economia. Aconito cura, punture scorpione, omeopatia lo usa, assieme a verbasco, gocce R70, a lenir mal di denti, seda nevralgie, panico attacchi, mal gola e orecchi, galeni preparati, applicati su pelli, pizzichi sensori, cardiaci irregolari, anestesia paralisi, di centri bulbari. flora_ricino_fr.mp4flora_aconito-napellus.mp4audio

335:la bella giornata in agosto, si conosce dalla rugiada del mattino: Nimal detto Sesto, ci porta visitare, Vedda di Sri Lanka, bimbi di natura, indigeni a Dambana, dentro la foresta, chiamano se stessi, WANNIYA ela kanda, Kanda è la montagna, Ela è il canale, Gala è la rocca, che a loro appare; carnagion marrone, capel lunghi ondulati, naso largo pelle seta, forti snelli toraci, corpo sano eretto, occhi penetranti, fianchi sinuosi, sorriso e ritmo sciolti. da Kandy a Mayangana, distanti 6 miglia, scambi miele e tabacco, amici ai Wanniya, cacciator con arco: clan di Tissagami, ora ci presenta, mangiano loro, conigli e tartarughe, lucertole cinghiali, carni più diffuse, arrostite o affumicate, in miele conservate. Sesto ci invita, a festa della caccia, si invoca Kande yaka, a danza del mortaio, vaso accoglierà, latte noce Cocco, assieme a 8 frecce, deposte sul posto, Vedda batton mani, sui corpi virili, Sesto tiene ritmo, tamburo sente cresce, tutti miman vaso, afferrano frecce, appoggiano su teste, asce sulle spalle, cantano chiassosi, con vaso equilibrante, iniziano a eccitarsi, già nel primo giro, salmodian desideri, con spirito scurrile. Tissagami afferra cocco, saldo nelle mani, lo tiene sulla testa, balla 1 giro tondo, prende la sua ascia, cocco sul mortaio, a dare buono auspicio, ben divide in paio. Acqua di cocco colma, vaso Kiri-Koraha, Tissahami con un ramo, raschia noce cocco, latte và schizzato, su esso e spettatori, cade pur in vaso, assieme foglie e fiori; ora tutti assieme, fanno danza in tondo, intrecciano le mani, mimano quel vaso, giungono ad acme, stato semi-trance, ascia con monili, da loro mogli avran; trattiene Tissagami, collane e bracciali, mormora scuotendo, il corpo con gioielli, reca le sue offerte, in dono a Valli Mala, moglie Kande Yaka, centella pianta sacra. Tissagami immerge, la mano dentro al vaso, permette gocciolar, latte giù dal braccio, continua la sua danza, ed agita sue mani, tamburo ancora suona, passi e battimani; latte sul braccio, mima dio-elefante, chiede a Kande Yaka, animal sacrificare, resto di riunione, vede i cacciatori, danzare e recitare, incantesimi e rumori; termina ciascuno, cade a spalla di altro, Uruwarige Tissagami, lo spirito ha placato, il vaso fa girare, qual trottola su asse, poi spiriti e presenti, ritornan loro case. Wanniya leggenda, narra capo Katargama, trova una bimba figlia, in campo di patate, interno di foresta, la chiama Valli Amma, patata dolce festa; cresce piccina, attaccata su terreno, con foglie ventaglio, come lobi cervello, trasmette ottimismo, chiarezza costante, fino a vecchiaia, serena ed appagante; Dio della Montagna, scende a incontrarla, Valli a dodici anni, innamora Kande Yaka, dopo + avventure, sposa giungla intera, Ganesha è Kande yaka, cuore ecosistema. Pesce vien pescato, con esche avvelenate, cotto in latte Cocco, assieme alle patate, uccidono per cibo, avi propiziando, dividono fra tutti, cibo ricavato; eccedenza viene posta, in albero incavato, chiuso con creta, serve in tempo magro, patate a Gennaio, tutto anno cacciagione, Giugno e Luglio miele, frutta di stagione; coltivano oggi-di, zucche con granturco, foresta in loro cuore, resiste dopotutto, Wanniya famosi, per gran sincerità, senso del dovere, a famiglia e loro clan, loro lingua presta, parole al singalese, assieme tradizione, e flora della selva; oggi in Sri Lanka, soffron situazione, perdon loro stile, di vita nella giungla, caccia con raccolta, caverne e case pietra, resistono capanne, e loro religione: culto di antenati, invocati a caccia, e agro ricavati, maschi in perizoma, donne tingon stoffa, da ombelico in giù, fino alle ginocchia; se vanno in città, vestono 1 Sarong, le donna un mezzo sari. Molti Vedda oggi, buddisti marginali, si sposano da loro, semplici rituali, legano la sposa, con più liane corde, a vita dello sposo, ripeton mito sorte: donna in parità, riceve eredità, la vedova si sposa, fratello di marito, consolazion appoggi, divorzi sono rari, conoscon medicine, antichi ritrovati; olio di Pitone, sa curar ferite, fratture profon tagli, riesce a guarire, niente funerali, i morti sotterrati, senza cerimoniali.| scoprono Wanniya, Gotu kola Centella, pianta poi usata, in rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel. CENTELLA asiatica, hydrocotyle apiacea, pianta longevità, cinese 积雪草Ji-xue-cao, osservano elefanti, imitano costume, scoprono la pianta, sui sentieri radure. Veddha centella, detta ciotola acqua, gli elefanti longevi, ne mangiano tanta, prolunga loro vita, Ganesha diventando, in India ed in Cina, la amano tanto. GOTUKOLA foglie reni, acqua raccoglie, a stimolare il sangue, bastano 2 foglie, aiuta il digestivo, nervoso e respiro, decongestiona il muco, dei seni frontali; analgesica antispasmo, antisettica pelle, cicatrizza ferite, e ripara capillari, elasticizza nodi venosi, a pompare sangue, dal basso verso alto, morbidezza grande; contro ulcere varici, dermatosi cellulite, è antidepressiva, in Lanka e sud India, la usano + clan, a migliorare psiche, coscienza ecosistema, memoria antifatiche; aiuta apprendimento, adattogena di stress, specie succo fresco, che calma elefanti, li rende + felici, longevi sulle piste, li seguono wanniya, in selve di Lanka, affrontano perigli, x Centella veddanta; ai tropici la trovi, fiori bianco-rosa, belle infiorescenze, sbocciano da Giugno, a fine di Settembre, radici e foglie usate, curan raffreddori, piaghe della pelle, febbri veneree; la lebbra ritarda, evita gangrena, dopo amputazione, calma convulsioni, di uomo ed elefante. Gotukola in India, aiuta intelligenze, memoria e abilità, di bimbi con carenze, razione giornaliera, succo fresco foglie, aiuta apprendimenti, fin senili soglie: Brahmi in India, Fo-di-tien in Cina, aiuta corpo longevo, e calma la fatica. popoli_wanniya-srilanka.mp4flora_gotukola.mp4audio
||veddha: scoprono Wanniya, Gotu kola Centella, pianta usata da Wanniya, x rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel, che dà rosso calco. Mahamini Ma deiya, fratelli di selva, goa puccha kamu denna, go akuma badawel tika mang kanggnam, bimen yannata bolpinibepini, meema pitin yamu denna, IT montagna dona, mangiano iguana, bevono acqua di piante; capoclan defunto onorato in recita mwengwe, bimbi di natura conoscono iguana.


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