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voce: confini


piedinudiGandhi Cartesio, visione a piedi scalzi (4) 04- Shirdi-camminalingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | storia_gandhi.mp4 | filosofi_agostino_patristica.mp4 | film_cartesio-descartes.mp4 |musica gandhi2.m4a
frumentoNazareno sanMartino miete a SanGiovanni (27) 27-Emilia coglie glingua latingreco | foto hanfez | audiolibro | grano-strampelli.mp4 |  | film_prateria2_grandine_raccolto.mp4 |musica 40_noite_de_junho.mp3
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sanpedroSeba con achuma passa il ponte vivo (93) 93-Il Canato deglilingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | wachuma_howard.mp4 | wachuma-cusco.mp4 | wachuma_med_yogini.mp4 |musica 990_album_peyo_songs.mp4
jurumbandaAfrodite danza tondo, Haiti e Brasikongo (105) 05-La legge della lingua lusitano | foto umanstoria | audiolibro | paesi_haiti_fiesta_vudu_intero.mov | doc_jurema-sagrada-catimbo.m4v | film_quilombo.mp4 |musica mamae_oxum_cachoeira.m4a
gattoGatto svela clima a bubastis gattare (112) 12-|Gatto-豸zhi dlingua cinese | foto fauna | audiolibro | nepeta_gatto-estasiato.mp4 | potenze_drago-fulmine_cinese.mp4 |  |musica 95_mitsogho06.mp3
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zutwasiKino bolle suda in Kalahari prega e danza (145) 45-Num, Kia e le dlingua juhoansi | foto eurafrica | audiolibro | doc_healing-dance-botswana.mp4 | popoli_namibia-zutwasi_mollison.mp4 | anime_kwe-hazdabo.mp4 |musica 8-numTchaiTrance.mp3
panpiceniPan Fauno Lepino cuor giubilo di Jacopo (149) 49-Fauno e Dionisolingua arabindi | foto eurafrica | audiolibro | popoli_italici_plantago-lancia.mp4 | popoli_contadini-valnerina.mp4 | africa_comparata.mp4 |musica 9-Panpipe02.mp3
kundalinifreme e brucia devozion di Lalla e Nice (151) 51-Signora kundalilingua alchemico | foto indionesia | audiolibro | device_shaktipat.mp4 | shakti_dorme-ossosacro.mp4 | doc_nityananda_kailash.mp4 |musica nityananda-shivoham.mp3
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cipressoAttraversare il fuoco (194) 54-lume194-SOFFRIRlingua popè | foto arboreto | audiolibro | flora_cipresso_fertile.mp4 | agopuntura-aurea.mp4 | agopuntura_meridiani.mp4 |musica arpavigg_mandolino_pastoralenatale.mp3
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lishizenLi Shizhen erbario e Ge hong alchimia (226) 15-lume226 DISSOLVlingua cinese | foto filosofi | audiolibro | filosofi_li-shi-zhen.mp4 | agopuntura_pulsero.mp4 | agopuntura_diagn-polsi-lingua_muccioli.mp4 |musica dreaming-day.mp3
chiucepangI Cepang usano il Chiuri, rimedi del Nepal (231) 20-lume231 CRESCITlingua indocina | foto indionesia | audiolibro | popoli_cepang-nepal.mp4 | paesi_nepal_village-life.mp4 |  |musica ayami2024.m4a
risaiaRiso di montagna, Fukuoka semina Aprile (233) 62-lume233 L'ANIMAlingua cinese | foto risaia | audiolibro | flora_riso_duborsk.mp4 | riso_semina_vaso_corea.mp4 | risoresiliente_garlanda_ceccarelli.mov |musica 75_MaeDosOrixas.mp3
tufoeyurteAbitare la soglia liberando la casa (287) 40.䷧-lume287-La lingua slavonico | foto minerali | audiolibro | minerali_caratteri-e-durezza.mp4 | casa-artigiana_tapial-spagna.mp4 |  |musica marius_libreville1.mp3
ebbiosambuEbbio e Sambuco: amaro e profumo (293) 47.䷮-lume293-La lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | ebbio_sambuco_usi-differenze.mov | fitolacca_usi_drbianchi.mov | ebbio-e-sambuco_patrizia.mp4 |musica daime-cantei-na-barra.mp3
talpaIl buio che prepara la quiete (298) 52.䷳-lume298-La lingua italico | foto fauna | audiolibro | fauna_talpa_bottiglie-vibrasuono.mp4 | fauna_riccio-domestico.mp4 | fauna_riccio_cornacchia.mp4 |musica 96_bwiti_Francia_mongongo01.mp3
avocadoFrutti che attraversano mondi e culture (305) 59.䷺-lume305-La lingua lusitano | foto frutteto | audiolibro | frutti_avocado_tipo-a-b.mp4 | frutti_papaya_andalusia.mp4 | frutti_ananas-pineapple-asia.mp4 |musica 93_yage_Rio_Momon02.mp3
lupinoLupino cibo emergenza, bene si conserva (308) 62.䷽ lume308 |Pilingua italico | foto faveto | audiolibro | ortomilpa_lupini_ogigia.mp4 |  |  |musica fang03-mbiri-arp-song.mp3
saturejaSantoreggia erba pepe e Stevia in vaso (334) 24-lume334-Saturejlingua quechuamami | foto cibospezie | audiolibro | flora_stevia-piante-curative.mp4 | flora_santoreggia_coltura.mp4 |  |musica Aum.mp3
farfalleBaco Seta farfalle su Enotera Caprifoglio (338) 28-lume338 |Eros-elingua cinese | foto insetti | audiolibro | fauna_bacoseta_bombice-gelso.mp4 | fauna_farfalla_vanessa_muta.mp4 | bacoseta_spagna.mp4 |musica 60_OsEspiritos_estanChegando.mp3

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4:lume004- Shirdi-cammina assieme a Gandhi a piedi scalzi, tra sentieri querce e pini, allori ulivi e viti, nel canyon del Biedano, fino al luogo incontro, dove attende il genius Tago. Sai Baba narra intanto, sua storia di eremita, al villaggio Shirdi in India, che ispirò suoi devoti, col cuore ricolmante, predica amore e unità, oltre confini e fedi, cura carestie e dolori. Ogni passo sulla Terra scarica paura e infiammazione, riporta ritmo al cuore, e chiarezza alla mente. Foreste e comunità, custodiscon ricchezza vera: piantare un albero è tramandare, speranza e memoria. L'occhio libero da tensioni, vede verità oltre illusioni, con pineale risvegliata, dal Sole e piedi scalzi, la Terra dona elettroni, il bosco calma il respiro, che si accorda col cammino. Malattia è disarmonia, guarigion ritrova risonanza, ascolta il corpo e coltiva, relazioni con amore. La verità viene dal dubbio, da cui nasce la luce, compassione e guarigione, servizio e liberazione.| Gandhi annunciò la forza della disobbedienza civile, contro i monopoli che alimentano dipendenza e povertà. Il vero progresso nasce da comunità che custodiscono foreste, diritti, artigianato e cibo condiviso: ogni albero piantato è eredità per il futuro. Gli investimenti locali generano tripli benefici rispetto a sfruttamenti esterni, perché nutrono culture, economie e sistemi naturali. La conoscenza non deve imprigionare in logiche binarie, e l'evoluzione è un ritorno graduale alla natura. Il diavolo si affronta nel passaggio oltre la dualità, dove materia e coscienza si incontrano. L'occhio vede limpido quando corpo e psiche sono rilassati; la visione autentica rivela emozioni nascoste: sun-gazing e riattivazione della pineale aprono memoria, gioia e salute. Ogni colore sostiene un organo, e il cammino a piedi nudi ristabilisce equilibrio elettrico e vitalità. La Terra dona elettroni che calmano infiammazioni, rafforzano immunità e riducono stress. Camminare tra alberi porta benessere e ottimismo. La vita è vibrazione: pensieri e fede plasmano salute e longevità. Vegetali e cellule risuonano come antenne; malattia è disarmonia di frequenze, guarigione è ristabilire risonanza.# |GANDHI predisse, la lotta dei passivi, Civil disobbedienza, ai monopoli infidi, che nutron cecità, orgogli ed ignoranza, idea di povertà, regressa intolleranza; utopia del capitale, regge sul filmato, di ciò che terrorizza, in naturale stato, la vision di verità, di colpo denudata, attacca i monopoli, e morale radicata. se Umano è progettato, creare 1 paradiso, con ritmo e selezione, coopera col cibo, così nume di Riso, felice fu adottato, da popoli nativi, che lo hanno celebrato. Gandhi ricorda, che motore dipendenza, anima le leggi, di economia mondiale, investitor esterno, spossessa lottizza, se acquista diritti, di nativo animista; foresta controllata, funziona se diritti, attengono a famiglie, che coltivano selve, foresta sia business, affar lungo termine, piantar alberi lavoro, vuol danaro e tempo, aiutar popoli e selva, agir su 4 fronti, diritti e organizzati, finanza e abilità, appresi loro canti, preserva eredità, propaga artigianato, continua a collegar. Albero trapianto, parte lento e assurge, 1 vergine foresta, appare un solo bosco, tagliato secol fà, da umani funghi posto, foresta maturità, emette ugual carbonio; se in foresta disabitata, arrivano estranei, affaristi a distrugger, poi abbandonarla, ogni dollaro speso, per economie locali, gener triplo beneficio, di azioni globali: business locale, investe risorse in loco, alimenta indotto, e preserva sistema, conoscenze acculate, da locale comunità, produce materie prime, senza depauperar. se fatto quotidiano, è gioco di linguaggio, come ogni teoria, che impone sue credenze, ascolto molte storie, di origini confuse, giro-giro mondo, tra convinzion diffuse: se animale in noi, bene ci appartiene, noi crediamo in Lei, no a binar catene, da pensiero binario, o differenziato, siamo classificati, in 1 codice mappato; pensiamo conoscenza, molto ci ha evoluti, invece ci ha cambiati, nei vicoli accecati, evolvere vuol dire, svolgere un qualcosa, ritrovar graduale, natura è nostra sposa; se forza della mente, tanto scandalizza, la bruta o militare, invece par ci abitua, Gaia sta cambiando, assieme esperienze, materialismo scema, sbocciano coscienze: diavolo vuol dire, passar attraversare, divider dualizzare, binar manifestare, andar oltre dualità, ascesa pur discesa, 1 gioco di mistero, retro di ogni impresa. |Occhio VEDE bene, se ha rilassamento, muscoli del corpo, e psiche sen tormento, tensione-contrazione, fa vision distorta, la pianta cura occhi, aprendo interna porta, mostrando aspettative, ed emozion rimosse, che fanno l'occhi tesi. Iride lettura, rivela organi offesi, quando noi guardiamo, esce un fuoco sole, verso oggetti visti, sguardo indagatore, vision rivelazione, nel sanscrito Veda, dopo aver guardato, muore falsa offesa; quando è visione, è assente illusione, io Vedo dunque so, vedere ugual sapere, guardo e confronto, ogni mia aspettativa, fa critica Kant, crea realtà intuitiva. Sun-gazing fissa Sole, sviluppa facoltà, a guarire il corpo, |Pineale riattivar, CARTESIO ci ricorda, che ghiandola collegata, beve alba tramonto, cura mali e fame, telepatia e ricordo, 10 secondi giorno, aumenta intervalli, cammina piedi nudi, poco pure mangi, 3 mesi qi solare, ipotalamo ricarica, cessa appetito, torna gioia ananda, diventi confidente, vedi tue psicosi, graduali van sparire, vedi emozioni, e malattie connesse. Colori curan corpo, Fegato vuol verde, Reni cercan rosso, Cuore giallo sole, ipnosi aiuta bene, 6 mesi colazione, tuo corpo risvegliando, libero si muove. Aumenta coi piedi, memoria intelletto, guarda 10 secondi, primo giorno in alba, aggiungine altri, fin 90 giorni, arriva cumulazio, 4 minuti e 40, poi cessa osservare, sol cammina a piedi, 45 minuti giorno, 6 giorni attorno, mirare il Sole, è pineal luminazione. |EARTHING cammina a piedi nudi, Clinton Ober riporta, un senso benessere su Terra che cura la insonnia, jetlag e croni acciacchi, esaurimento ansia invecchiamento, mantiene stato elettrico ottimale, in equilibrio cellulare. Energia tellurica da terra, entra gialla ed esce blu, poi diviene verde e rossa, naturale e primordiale, è il miglior antinfiammatorio, medicina anti-invecchiamento, come scoperta penicillina, terra e alberi e animali. Riprendi contatto con la Terra, trascorri tempo tra gli alberi, rafforza immunitario, riduce ormoni dello stress, favorisce ottimismo, e sensazioni positive, che medici giapponesi, chiaman shinrin yoku, o bagno di foresta. Vita è vibrazione, di cellula vivente, onde terra cielo e cuore, oscillazione cellulare, Cosmo radiazion vitale, esprime date frequenze, per ogni organo e classe: se squilibrio oscillatorio, avvia malattia, Igiene tuo pensiero, cura e aiuta esser felice, Fede in longevità, è voler diventare vecchi, astension da gelosia, invidia e cattiveria, a mezzo di bontà, superar timore morte, con filosofia Epicuro, Ildegarda Dante e altri, ultracentenari in Dio, in Egitto e Patagonia, mangiatori di cipolle, rape e prana e buon pensieri, braccialetti e krio cristalli. Ago o |digitopressione, su punto P4 LU4, XIABAI Kyohaku, a lato bianco del braccio, 4 cun sotto fine piega ascellare, in una depressione, 1 cun sotto P3, abbassa Qi di Polmone, regola qi e Sangue nel petto; è indicato per tosse, difficoltà respiratorie, fiato corto asma palpitazioni, dolori cardiaci e al petto, disturbi e dolori, zona interna del braccio. Ciò che vibra tiene vita, Ighina ci ricorda, vegetali hanno coscienza, memorie vivi ricordi, melodia di risonanza, come farfalla di Chuangzi, o i cromosomi di Lakovsky, circuiti risonanti, che irradiano onde, con alte frequenze, ricevono e rispondono, a onde fonti esterne, in sintonia traggon vigore, mentre frequenze divergenti, indeboliscono il vigore: se parassiti infetti, han diversa vibrazione, malattia è battaglia, tra oscilli risonanti, di celle sane e brute, Lakosky ferma la frequenza, aumenta loro ampiezza, di oscillazioni sane, a smorzare parassiti, avvia negoziazione, tra celle dentro il corpo, scompare malattia, ed emerge guarigione. Earthing di Clint Ober, contatto diretto con la Terra. Camminare a piedi nudi, su erba, sabbia o terra, permette assorbire elettroni, che riducono infiammazioni, riequilibrano il cuore e miglioran sonno e umore. Le ricerche riportano benefici, su insonnia, stress e ansia, dolori cronici e invecchiamento precox, antinfiammatorio naturale. Shinrin-yoku è bagno in foresta, rafforza il sistema immunitario, riduce cortisolo, e favorisce pensieri positivi. Ober ha dimostrato come i CEM (campi elettromagnetici) disturbino il corpo, mentre la connessione a terra li neutralizza. Usò lenzuola e tappeti conduttivi, riducendo la propria insonnia. Il punto Rene-1 sotto la pianta del piede, è canale di assorbimento energetico; gli elettroni viaggiano lungo i meridiani, ossigenano il sangue e riducono dolore e infiammazioni. Stivali e sandali conduttivi, tappetini e letti collegati a terra, migliorano respirazione, digestione e circolazione, riducono sintomi di artriti, allergie e bronchiti. Anche 20–40 minuti al giorno, portano benefici, minor ritenzione urinaria, miglioramento della prostata, e sollievo da cefalee e dermatiti. Effetti iniziali formicolii, diarrea o nausea, segni del processo di detox. Il corpo messo a zero, si riprogramma ormonale, regola i ritmi circadiani, e allevia vampate menopausa. Dormire connessi favorisce sogni vividi, e rinnovata vitalità.# |PIEDINUDI Earthing, Clint Ober scopre, quando siamo sconnessi, ciò causa sofferenza, e varie malattie, allor connetti a Terra, e assorbi benefici, CAMMINA a Piedi nudi, su erba sabbia o terra, a permettere al corpo, assorbir terra elettroni, che calmando infiammazioni, e aiutan ritmi cuore. Libro camminare a piedi nudi, Clinton Ober riporta, come molte persone, descrivono un senso di benessere quando camminano a piedi nudi sulla Terra, sue ricerche riportano, cure della insonnia, dolore cronico da acciacchi, esaurimento e stress, ansia e invecchiamento precoce. Proprietà terapeutiche, della connessione a terra, miglior antinfiammatorio, è come scoperta penicillina, appena riprendi contatto a Terra, ti si accende lampadina, energia infinita come il sole, aria acqua e nutrienti: passa tempo tra gli alberi, rafforzi organismo, e sistema immunitario, riducendo ormoni stress, e favorendo ottimismo, e sensazioni positive, così medici giapponesi, usan passeggiata in bosco, a gestire lo stress, nel metodo shinrin yoku, bagno nella foresta. |OBER lenzuoli o tappeti, scarpe a tacchi rame, indio dorme nella terra, a migliorare sonno e umore; scarpe a suola di gomma, il sangue fanno offeso. Seduto sul prato, Clint guarda andirivieni, di piedi scollegati, fan malattie nervose, celle sangue più vischiose, lui voltimetro prende, misura CEM su suo corpo, presso elettrodomesti, poi in sua stanza letto, registra alto livello, collega letto a messa a terra, e volt raggiunge zero, poichè cem scarica al suolo. Vinse insonnia con lenzuolo, argento conduttore in viaggio, sincronizza punto Rene-1, di pianta del piede, che assorbe Qi da Terra, poi sale in meridiano, di Vescica urinaria, raggiunge fegato diaframma, cuor polmoni a R1, e riduce infiammazioni. Elettroni da Terra, in meridiani conduttori, di reni e di vescica, consumo + efficiente, ossigeno mantiene. Scollegamento da Terra, ossigeno sangue destabilizza, e in respiro si riflette, così ti senti poco bene, allor cammina a piedi scalzi, e osserva situazione, di respiro e digestione, muscoli e dolore. Alaska reca scarpe, stivali conduttivi, bucando suola infila, argento o calamite, tappetini conduttori, davanti un computer, posa piedi scalzi, bracci e avanbracci, a notte va dormire, su lenzuola conduttive, riduce infiammazioni, da stress ossidative, cura influenze e raffreddori, pur con sandali pelle, leggeri conduttivi, a contatto col bagnato. Piede organo senso, eroti nervi di riflesso, a Terra prende sensazioni, da terminal nervose, come zampe di animali, e radici di piante, estraggono elettroni, da clima e atmosfera, stagioni e fasi-luna, stelle e tutte punte. Elettrodi adesivi, presso una ferita, o area dolo acuto, accelera guarigione, sfiamma localmente, asmatici e artriti, diabeti e affaticati, ansiosi e stitici. Quan vedi spazi verdi, scende ogni stress, di occhi ora calmati, di bimbi ed anziani, minor minzione a notte, e la prostata si sfiamma. Piedi nudi a terra, per 20 minuti godi, se hai ansia o costipazio, allergie a polline alimenti, cefalea pelle occhi secchi, curi sintomi influenza, messa-a-terra de-tossina, e se agisce veloce, nausea può anche dare, o diarrea di rito, riduci tempo connessione, pure 1 ora giorno, poi aumenti gradazione: avvien formicolio, o dolori estremità, iniziali effetti energizzanti, normalizzano salute, al passaggio di elettroni, risposta varia da persona, fame di farmaci si calma, e rende Coumadin superfluo, sopra il sangue denso. Se mangi cibo-chimico, il corpo chiede nutrienti, riprogramma tua visione, con musiche amiche, corpo messo a Terra, và potenziale a zero. |CEM campo caotico, confonde bio processi, fa disordine orologio, attiva orda autoimmune, verso proprie celle, cancro-leucemia bimbi, sonno-veglia offende; orologio sopravvivenza, trova ipotalamo, connette nervoso, a endocri e pituitario, riceve luce pineale, che control melatonina, Thera coordina orologi, che regolano ormoni, e aiuta viaggiatori, dopo lunghi voli, resettano orologio, accordano a locale, piedi nudi in erba, inumidita conduzione, 40 minuti sosta, se hai salute scarna, pur su calcestruzzo, acqua presso piedi, trattiene umidità, o acqua mare conduttore, più di acqua dolce, mineral concentrazione. Protoni elettroni creano campi, pur senza movimento, elettroni nel magnete, ruotan tutti allineati, e attivano i motori, Cem etere spazi, pelle sensibi a perturbazio, emozioni pelle oca. CEM a multipli 60 Hz, 120 180 240, posson dare interferenze, corpo messo a terra, effetti CEM sospende, Thera avverte chi connette, con calor formicolii, sale nel corpo kundalini, rigenera substrato, fisio resetta programmatio, dormir connessi sogni vivi, equilibri ormonali, in donne a menopausa, calma vampate sudorazio, artrite dolori e irritazio. occhi_sole.m4a
lume004-Terra è circuito e grembo vivente, toccarla a piedi nudi, è ritrovare il suo ritmo: il sonno ritorna, l'umore si distende, e il corpo ricorda la propria armonia. Nel bosco il respiro si fa più profondo, gli alberi alleggeriscono i pensieri nella corrente invisibile che collega tutte le cose. Sotto ogni passo sale un flusso gentile, che lenisce e ristora. Dormire connessi a Terra è tornare al Dao: i sogni si rischiarano, i cicli si accordano, ciò che era dissonante ritrova risonanza. Sole e il compagno della Terra, sorgente di luce e vita, i suoi raggi accompagnano il sonno e il risveglio, serotonina e melatonina, regolano il ritmo delle stagioni, e ogni creatura, la sua luce alimenta buon umore, lucidità mentale, e la preziosa vitamina D, per ossa e sistema immunitario. Sole, ama essere osservato, con gentilezza, senza fretta e senza sforzo: all'alba e al tramonto la sua luce è più dolce, invita a fermarsi ad ascoltare il cielo; chi l'accoglie con cuore sereno, ritrova fiducia gioia e presenza. Socrate contemplava il suo cammino nel cielo, Pitagora lo studiava con i numi, e Diogene considerava la sua luce più preziosa dei doni degli imperatori: Alessandro Magno gli offrì la ricchezza, ma il filosofo rispose: scostati, mi stai togliendo la luce del Sole, che trova il naturale completamento nel contatto con la Terra. Passeggiare nei boschi, lungo il mare o spazi verdi, ristabilisce armonia con i ritmi di natura, e le comunità che custodiscono alberi, benessere e territorio, son come i bambini, che sanno che il Sole continua a brillare mentre la Terra accoglie ogni passo; la felicità vive nelle cose più semplici, un raggio di luce, il profumo del bosco, la sabbia sotto i piedi, la fantasia e la meraviglia, di sentirsi parte della grande orchestra della vita. Quando corpo e psiche sono rilassati, l'occhio vede limpido, e la sua visione rivela emozioni nascoste: sun-gazing e riattivazione della pineale, aprono memoria gioia e salute. Ogni colore sostiene un organo, mentre si cammina a piedi nudi, ristabilendo equilibrio elettrico e vitalità. La Terra dona elettroni, che calmano infiammazioni e stress. La vita è vibrazione, pensieri e fede plasmano salute e longevità, mentre vegetali e cellule risuonano come antenne: malattia è disarmonia di frequenze, guarigione è risonanza ritrovata.

27:lume027-Emilia coglie grano tenero, a mano col falcetto, ma se piegato dalle piogge, lo lega in fasci al sole, e aspetta due settimane. Luglio è tempo trebbiatura, spighe secche son sgranate, con un massaggio vigoroso, che libera i chicchi dalla paglia, lettiera utile a galline, e pacciame ai pomodori. Il grano passa nel setaccio, grossolano e fine, separa e spula al vento, chicchi ammollo e cotti in zuppa: la farina 1 ha crusca e germe, farina 00 è raffinata, adatta a dolci pane e pizza. Dal grano nasce il mito, dal caos della natura, emerge la cultura, quando l'uomo inizia a parlare, apre orecchio ad ascoltare: i miti diventano suoni, che rappresentano il corpo, monosillabe radici, dal vestibolo-coclea, viaggiano sulla pelle, a ritroso nella mente, al silenzio originario, come il chicco nella terra, lampo e ferita insieme, che separa luce e buio, ed emerge nuova forma, che antenati portan dentro, nelle danze Corrobori, due esseri in lotta primordiale, il guscio separa il germe. Bellatores tracciano confini, un respiro vivo emerge piano, in varie forme e identità, Vie cantate dagli antenati portano ordine e ritmo, e nascono gli Oratores, che danno forma parlando. Canto e luce si condensano, radicandosi in Materia, peso e fatica diventan rocce, fiumi animali e campi, ora è tempo Laboratores, che mantengono il mondo, lavorano manualmente, tra vasi e messi da falciare. Inizia la risalita alla luce, la forma muta la materia, primo gradino di ascensione, eros spinge il ciclo, che ruota e torna in empireo. Agostino e Dante paralleli, ai miti aborigeni, di avi scesi nella terra, diventati forma a risalire, ritualizzano il paesaggio, dando a esso un significato, Anscensores come sufi, compimento dei laboratores, poeti erranti e trobadores. Dante canta risalita, trasalire al mito primo, alleggerito da Beatrice, nel rituale dell'Amore, che nel bello può generare, partecipare a immortalità, attraverso opere o prole, come fece Pigmalione. Ciò che cade può salire, più in basso và più alto, come humus nella linfa, caduta è premessa di salvezza, perché tutto tien scintilla.| Frumento Granotenero (Triticum aestivum), differisce dal frumento duro (come il khorasan o kamut) per i suoi chicchi liberi dalla pula (nudi) e per la sua consistenza farinosa. Varietà italiane storiche includono Senatore Cappelli (creato da Nazareno Strampelli), Biancale, Saragolla, tutte adattate ai climi e terreni locali: il Senatore Cappelli proviene da un incrocio selezionato di grani nordafricani e italiani, resistente alle malattie e aridi estivi. Il cereale germina in inverno, accestisce in primavera, e forma la spiga che infine genera il frutto del grano. I tre enzimi chiave (amilasi, glutinasi e lipasi) sono responsabili di trasformare amido, proteine e lipidi durante la panificazione, donando colore, struttura e aroma al pane. Nel rito agricolo tradizionale, il grano si semina a San Martino, si miete a San Antonio e si trebbia a luglio, un lavoro scandito da feste, aie e falci. # FRUMENTO granotenero, detto Tritucum aestivum, diverso dal Triticum durum, nudo Khorasan Iran kamut, granoduro di Tartaria, fu cereale di Ottomania, Egitto e Fenicia, parente del dicocco, ha chicco a forma nuda, cioè libera da pula, durante la raccolta: ha semi vetrosi, il tenero farinosi, reca semola gialla, ideale per pane, dolci e pasta alimentare, |PANE pasta lievitata. Notarjanni varietà, Serina e Romanella, Germanella biondeggia, in tutte pianure, dopo 1 anno degenera, torna Saragolla, e bianco moro/turco, lato sinistro Liri, dove abbonda argilla, basse pallide spighe, mentre in piane littorali, grano verde forte, spighe pesanti, mesci suolo e incrocia specie. Senatori Cappelli, di Nazaren Strampelli, capostipite in Italia, di Biancale e Rusticanu, Trigu Murru sardo, Gigante e Russellu, Spaccaborse in Sicilia, Saragolla in Meridione, ama fango e fugge sabbia, semi liberi vetrosi, per bulgar e cuscus, pane Altamura e Matera, resistono di più. |GRANOTENERO granella, Bianco Rosso e il Noè Rieti, con enzima cerealasi, fissa ossigeno color pane, il glutinasi digerisce, lipasi mangia fosforo, amilasi mangia amido. SALVATORE |Ceccarelli, cita NAZARENO |Strampelli, Castelraimondo 866, al Centro Rieti 900, come vecchi contadini, sceglie grano varietà,, più bella forte e produttiva, generazione successiva. Ibrida |Rhetifah tunisino, e ricava un grano duro, Senatore |Cappelli, lo incrocia ai nani giapponesi, ottiene Ardito e Mentana, capaci a mitigare, effetti siccità, e curare carestia. 30 anni di lavoro, frumenti seleziona, eletto Senator del Regno, per sufficienza alimentare, dove cresce spiga grano, ne fa crescere due, in clima italiano, rigido in inverno, torrido in estate, avvizziscono i prati, già da metà giugno, esaurite scorte acqua, cogli entro 24 giugno. Nazareno in bicicletta, cattedre ambulanti, consigli sulle aie, a istruire agricoltori, date un pò di urina, o nitrato di calcio, aiuta a superare inverno. Strampelli mai brevetta, studia influssi funghi, grano Rieti freddo inverno, alle ruggini resiste, con musica elettrocoltura, aiuta i raccolti, suo grano dona in Russia, Balcani e Cina carestia, Indocina e Argentina. CIA ruba suoi studi, ruggini da funghi, da usar contro nemici, aiutare Rockefelle, in sementi industriali, brevetti chemio dopati, che tollerin veleni, fatti da Borlaug: pianta stelo corto, fà debiti e schiavi, aumenta zanzare, erbacce e diserbanti, insensibile a simbiosi, e rotazioni stagionali, bombardano a Casaccia, suoi grani derivati, con raggiX e gamma, ottengon Creso e altri, + glutine insolubi, che gonfia e fermenta, aumenta celiachia, F1 muor sapienza. GRANO germina e cresce, basso in inverno, 3 foglie è piantina, mangia riserve, poi accesta fa cespo, verso primavera, vira dopo 8 foglie, qualcuna vernalizza, zero fin 6 gradi, le varietà autunnal, accestimento aggiusta, coperta vegetal, piante poi si leva, nodi a distanziar, guaina abbraccia culmo, x specie segnar: nasce nodo base, vicino al suolo che, dopo settimane, prevale culmo fusto, ogni nodo causa ascesa, di bandiera foglina, fusto infine spiga, quando leva fior. Amido accumula, bian succo lattoso, lattea maturazio, poi chicco ceroso, il glutine cementa, unghia incide seme, acqua resta a 30, eccessi calore, pericolo di stretta, stiminza semenza; ostacolo a cereale, è il cereale stesso, se tiene radici, grovigliate a feltro, suggon le vicine, radice viziata, da chimici concimi, riduce muta in fasci, fai-da-te dividi, prima legge cereali, radici complementar, tante ve ne sono, tante spighe a generar. GIUGNO falce in pugno, 13 giugno san Antonio, entro san Pietro, falcia pianta gialla, granella perde acqua, inferiore 13%, glume stacca semi, mieti steli e lega, 4 branche 1 posta, 4 poste 1 gregna, 12 gregne 1 cignone, detto casarcio, Notargianni insegna. Corpus Domini festa, dopo duro lavoro, successo lungo impegno, entro caldo afoso: tempi giusti varie fasi, semina sanMartino, miete sanAntonio, trebbia pure a luglio, con falci e forconi, mieti e fai covoni, lasciali seccare, cicoria cresce presto, più alta del grano; se aspetti troppo, cadono i semi, mentre un grano verde, tostato è in Medioriente, farina detta Farik. Cogli spighe a giugno, dal cesto porta in aja, sgrana e separa, con zoccoli animali, o batti con |Correggio, rurale artigianato, due baston legati, a mezzo striscia cuoio, asta lunga e corta, detta calocchia, oscilla e batte spighe, distacca grano e pula, così legum lupini, disposti in due gruppi, uomini e donne, batton con ritmo, spighe su telo aia. Amish fanno assieme, battitura e spulatura, con trebbie a pedale, o sacchi di cotone, a spulare batton spighe, con un setaccio vaglio, poi soffiano pula, davanti un vento, travasano secchi, nei giorno del vento, forconi alzan trebbiato, o travasano ceste, la pula vola via, i chicchi cadon giù. Altro metodo vidi, una federa cuscino, riempiti con spighe, lasciate un giorno al sole, facilita distacco, battuti con bastone, o martello di gomma. Mietuti 20 chili, seposti in bacinella, lavati in acqua fredda, residui vanno a galla, un colino toglie via, i semi poi scolati, distesi ad asciugare, poi in sacchi sottovuoto, a lungo conservati, in silos magazzino: quan serba semente, 1 kilo semi ad acro, a volte con magnesio, a proteggere dal tonchio, 1gr magnesio solfato, o decotto chiodi-garofano, buon insetticida; 24 ore avan SEMINA, immerge in acquamare, o 10 litri acqua, poi semina a spaglio, se vede pioggia amica, formiche ignoran semi, ma divoran siccità, Orzo doppia camicia, protegge da formiche, da uccelli e topi campo, la Paglia è gran pacciame, e buon nido di pollaio. Semina distanziata, testò il 2 gennaio, con risultati scarsi, e solo 10 piante. Gran senator Cappelli, donato in 2021, da Mariotti di Celleno, 3 kili da Toscana, che legge andamento, 20 euro a quintale, al mercato di Chicago. libro_mescolate-contadini2.m4a
lume027-Emilia semina Granotenero, Gentil Rosso dell'800, in colture biodinamiche, per farine rustiche e pane, frumento Triticum aestivum, all'11 Novembre San Martino, e miete a San Antonio Padova, il 13 di Giugno, volendo trebbia a Luglio, un lavoro feste e falci, di varietà italiane, Senatore Cappelli, di Nazareno Strampelli, Biancale e Saragolla. Grano tenero si può maltare, fermentare come l'orzo, dà birre più morbide e dolci, con sapore del pane, poichè ha meno enzimi di orzo, che resta malto ideale a birra, per equilibrio amido e proteine, e molti enzimi amilasi, buccia esterna utile a filtrare. |Frumento germina in inverno, accestisce in primavera, forma spiga verso aprile, e produce tre enzimi chiave, amilasi glutinasi e lipasi, che trasformano l'amido, lipidi e proteine, dando colore e aroma al pane. Chicco-di-grano in Evangelo, Giovanni 12 ci narra, dolore accolto con amore, diventa soglia del miracolo: se il chicco di grano muore, allora porta frutto. La morte spirituale, a volte è necessaria, a generare un frutto ampio, di rinascita celeste, il sacrificio per sè e gli altri, può portare a una vita più piena, dice Sant'Isidoro agricoltore, lascia che il seme della speranza, cresca forte dentro di te. Madonna di |Lourdes rivela, alla pastorella Bernadette, nel cuore del grano dimora, la forza della terra, abbondanza e crescita ricorda, il ritmo delle stagioni, chi semina con saggezza, miete a ritmo di natura, ricevendo sempre il suo dono.

68:lume068-Taras spiega la radice, che grida tra terra e morte, nutrice di visioni e ardore, è la |Mandragora Imperadora, pianta oracolare che chiede, purezza d'intento e rispetto, e misura nel suo uso. I suoi frutti afrodisiaci e ambigui, citati in bibba e testi antichi, hanno atropina e scopolamina, come altre Solanacee. In Sicilia le bacche mature, talvolta consumate per amore, mentre gli eccessi san condurre, a smarrimento e visioni. |Dioscoride descrisse un uso più prudente: polpa dolce privata, dei semi tossici e amari, trasformata in marmellate e conserve, in vasetti 50 grammi, consumata con il pane, reca un aroma noce moscata. Taras in audiolibro, narra credenze popolari, della specie Officinarum, e anche l'Autumnalis, in Europa fu temuta e venerata, legata a Ecate che guida, le streghe e la tempeste, e il suo ruolo nei rituali, a placare le tempeste, un tema ricorrente, in statuti comunali, degli stati italiani, a spiegare o placare, il maltempo improvviso. La pianta nei suoi umori, ha natura liminale, è un ponte anche in Asia, tra amor magia e morte, tra desiderio e dissoluzione. I racconti di Pu Songling, tra reale e fantastico, mostrano un mondo filtrato, da oppio e matraguna, tutto è reale e irreale insieme, senza confini tra i due stati, come in questa fiaba: un uomo fallito nella vita, incontra una donna solo di notte, in un tempio abbandonato, che gli insegna le poesie, dei tempi Tang e Song. Lei suona musica antica, e parla come un eco, l'uomo se ne innamora, ma scopre che è uno spettro, una volpe immortale, che invece di distruggerlo, guida la sua melanconia. La donna gli narra miti di Nǚwā e Pangù, e le parole di Zhuangzi: la pace nasce nella dimenticanza di sé, dove ogni cosa ritorna uno. Tiānmìng è il Mandato Celeste, che ordina il mutar di dinastie, nulla resta fermo, tutto si trasforma, come insegna la Matraguna, custode di amori e sogni proibiti, essa crea cerchi di protezione, per chi si perde nell'ardore.| La Mandragora (Matraguna, Moly) è pianta oracolare e medicinale, con due specie principali, officinale e autunnale, cresce in incolti e siepi. Radice carnosa a forma di bimbo, fiorisce primavera o autunno, ha proprietà anestetiche, afrodisiache, terapeutiche: usata contro pazzia, sterilità e malattie, assicura protezione e fortuna. Radice, foglie e semi possono diventare talismani, amuleti o feticci, avvolti in rituali di danza, incanto e devozione; la radice si immerge in vino o latte per preparazioni magiche. Mandragora è associata a Circe e Ulisse, talismano d’amore e guida nei misteri, protegge dai pericoli, favorisce saggezza e introspezione, rivela intenzioni e fornisce conoscenze occulte. Feticci e rituali di raccolta richiedono silenzio, gioia e attenzione, rispettando leggi tradizionali; se colta con cattiva intenzione perde efficacia. La pianta compare in Albania, Francia, Italia, Germania, Scandinavia; usata per protezione domestica, armonia, amore, salute, prosperità e fertilità. Col succo della radice nel vino o miele, si realizzano pozioni curative e incanti oracolari. Nella letteratura e nel folklore, è legata a streghe, sabba, Valpurga, Baba Yaga e Alcina; unisce medicina, magia, erotismo e saggezza rituale.# |Matraguna oracolare, regina di Piante, vive a |Cucuteni, comprende due specie, officinale autunnale, distingue da borrago, x foglie senza peli, + piccole e basali. Moly senza fusto, foglie dentellate, fior viola autunno, cresce in incolti, tra siepi la maschio, detta officinale, radice carnosa, fiorisce a primavera, Dalmazia e Sicilia; erba perenne, foruncoli cura, alte 10 centime, ramifica radici, a forma di bimbo, che sta nella terra, bevanda radice, panacea di mali. Armenia radici, usano bruciare, a curare pazzia, suo fumo inalare, scaccia mal spiri, vince sterilità, portando pezzi al collo, mela di amore, erba di streghe, Alraune drachenpuppe, pupazzo-dragone, mandrake o Jabora, man-de-glorie Francia, Aradia o Lakshmana, la libido risveglia. Erba del picchio, apre serrature, bimbo oracolare, civetta dei misteri, Ecate triviale, erba del rospo, verbo della terra, spiro di tempeste, conosce tutte rune, Antimonia dei Piceni, bambolin manine, modellata in feticcio, o dentro vagina, a propiziar rapporto, oppure se antica, recupera innocenza, apre chakra cuore, sublima e brilla notte, purifica e protegge, abulruh in Marocco: aiuta sognare, sotto al cuscino, lenisce condanna, miscelata al vino, con semi lattuga, anestetico del Nilo, ubriaca la natura. Strappata da terra, penetra il cielo, diventa feticcio, lavata in vino rosso, avvolta in seta bianca, in cassa riposta, reca vantaggi, a suo padrone amico; a ogni luna nuova, cambiano vestito, amuleto protezione, morto il possessore, lo eredita il figlio. Immersa in acqua mare, 4 volte anno, solstizi ed equinozi, 40 giorni veglia, comincia rianimarsi. Baviera e Scandinavia, le chiedono favori, feticci di casa, attira amor fortuna, denaro e salute, conserva forza cura. Moly radice, fa spose le ragazze, mista nel foraggio, accresce latte vacche, a uomini sa dare, affari a lieto fine, armonia prosperità; dal seme impiccato, nasce e rinasce, intenzioni ascolta, e silenzi chiede, colta sua foglia, nel plenilunio, paga con qualcosa, senno ti tiene il muso, incantala con danza, gran venerazione, suo duplice potere, dipende da intenzione: la porti a casa tua, le dai musicisti, rendi onor Regina, via quei volti tristi, non-odio e non-litigi, ricorda consigli, cosi ti salverà, e assegnerà dei figli. Domenica fai festa, resta a deliziarla, porta + persone, a divertir danzarla, resta pure allegro, specie tale giorno, augura salute, lei gioia spande intorno; ragazza che vuole, conquistare uomo, sradica pianta, si spoglia nel luogo, a suo posto in buca, mette monete, cosparge con vino, placare sua sete. Se vanno nei campi, con savia praticona, dopo aver mangiato, e danzato nude, pronuncia praticona, formule incanto, intorno mandraga, scava suolo intanto: attenti a scassare, nessun pezzo radice, chiave sia intento, con cui va raccolta, se colta a crear odio, si sputano sul viso, scambiano insulti, si picchiano di rito; incanto svanisce, se 1 cane le vede, efficacia decresce, dopo Sol che sorge, colta mandraga, si abbracciano fanciulle, recitan litania: oh Matraguna, maritami a nuova Luna, poichè se non lo fai, torno a rovinarti; colta per ballare, 2 donne praticone, la cercano a digiuno, portan pane e sale, 1 soldo per pagare, in luogo nascosto, poi la coglieranno, inchino ad oriente, 3 volte girare, recitan incanti, prima di sradicare. Mostra tua gioia, senza parlare, fino a giudicare, che sia di buon umore, bevi mangia accanto, salutala buongiorno! invocala sovrana, rivela tuo bisogno. A casa del malato, invocano a sera, Tu sei regin di cieli, terra e tempeste, Ti stavo cercando, Ti metto in bicchiere, incantesimo porta, a guarire malato, savia versa acqua, malato beve miele, versa sulla testa, di miele lo spalma, lega a suo collo, cotone rosso e soldo, riveste con camicia, rito pare assolto: 3 cucchiai misti, 3 volte giorno beve, cura x 3 giorni, cipolla cruda astiene, non beve acquavite, x 2 settimane, divieto latte fresco, e cibi zuccherate.| Herme messaggero, dona erba a Ulisse, a mo di talismano, per incantare Circe, radice nera in latte, Mandragora moly, bevanda dei sabbat, di maschere e giochi. CIRCE dea del fato, signora delle fiere, Falco in alto vola, Ruota del destino, zodiaco ricorda, sa deliziare bimbi, e identità mutare. Tu quando avanzerai, presso Circe casa, troverai più cose, di vita quotidiana, greggi e bestie selva, presso l'ingresso, davanti sua porta, 1 maiale vedi, con fango su groppa: morder tenterà, con denti con piedi, ti sporcherà di limo, ti importunerà, pur cani latranti, abbaiano molesti, Tu non impazzire, tuo viaggio riprendi. Tu non percuoterai, Can non ti fermerà, tu sfuggirai tal cose, svelta attività, 1 solare Gallo alato, fuor ti porterà, a corte figlia-sole, allor ti introdurrà. Circe brillante, piena di amore, fuoco rosso ardore, potere del chiarore, bianco rosso e nero, muta suo colore, Circe detta Aradia, continua seduzione. Affascina uomo, nel velare e svelare, affascina donna, nel dire e non dire, fugge in acqua-fuoco, in mutevoli forme, corre in cielo-terra, Vento proteiforme. Se radice vien tirata, bimbo sottoterra, reca pur diluvio, rimessa a posto cessa, chi falcia inavvertito, la pianta-bambina, la lama divien rossa, tempesta poi arriva; sua linfa rosso sangue, usata x la cura, antimonia sradicata, in + zone vietata, fan leggi i Comuni, emanate a proibire, sfalcio di prati, periodo suo fiorire. Germogliano semi, da maggio fin giugno, cosi salvi raccolti, da grandine diluvi, preserva territori, da venti di burrasca, serve a trovarla, scavar come genziana: 1 forma matraguna, come sirena mare, pioggia o siccità, invocala a mutare, lei ascolta intenzioni, tiene emozione, nel rito silenzioso, rivela direzione; amore e salute, oppur odio e follia, potere suo profondo, oltre umana vista, mi segno e prosterno, ti do pan e sale, in cambio guarigione, o amore ritrovare. |Circe nel suo viaggio, ruota calendario, fa viaggiar Ulisse, in suo destino umano, Vin di matraguna, bevuto oppur spalmato, guida nei misteri, di Afrodite e drago. Omero poeta cieco, con canto partorisce, Circe e moly pianta, Penelope ed Ulisse, Ulisse in erba moly, fa innamorare Circe, rapita da 1 gigante, Sole poi estingue: il sangue del gigante, su terra germogliò, moly fiore bianco, proviene da Xristos, coppa con piroga, fan vigile coscienza, creano cattedrali, ogni storia e scienza. Storia vien da Istor, figlia di Taumante, eterno testimone, che vede ogni quadrante, devoti suoi cavalli, quando lei ti invita, trovano sua grotta, x cure e per delizia. Ildegarda definisce, Matraguna sen peccato, attiva guarigione, riporta a casa Adamo, parti verdi e semi, tropani alcali hanno, aumentan ritmo cuore, e vasodilatazione, inibiscono sudore, saliva e pancreatore, con oppio e giusquiamo, anestetica spugna, mandragola novella, Boccaccio ci tramanda: vela e svela amore, notte di Valpurga, celebra befane, o streghe sulle scope, riunite sulle cime, di monti Silvani, o al noce Benevento, x incontri maghi. Ariosto cita Alcina, maga che seduce, Dzina in Romania, e Baba yaga russe, Parca nel tirolo, scandinava trollat, al novilunio pesta, erbe medicinal, naso e denti ferro, mortaio alluderà: Parca porta doni, o punizion ai bimbi, ai giovani feconda, o crea contraccettivi, limita gravidanze, o seduce il riluttante. |Marturano cita: caccia alla streghe, nasconde conquiste, territori vinti, o colonizzazione, di terre e nativi; se legge feudale, proibiva coltivi, divorzi negava, magie disperate, strega trasgredisce, divieto di elite, sfoga istinto selva, astuzie bestiali, vola e cambia forma, viaggio notturno, parla con rospo, 1 slavo prova tutto; se vescovi a Parigi, puniscono indovini, strega paga sorte, scompaion guaritori, bollati pagani, emergon resistenze, donne di leggende, tramandano culture, popolari forze, contro nuovi lord: cailleach scozzesi, tigri di santuari, giganti guardiane, a nuraghe cattedrali, tengono lontani, i cacciator di frodo, e guidano le lotte, contro il monopolio. mandragora-italocinese_toro.m4a
lume068-La Regina Mandragora e il Lago di Pilato. Si racconta che sul Monte Vettore, sopra il Lago di Pilato, nelle notti di vento danzassero fauni, streghe e spiriti della montagna. Le loro ronde cercavano una pianta rara, capace di placare tempeste o risvegliarle: L'erba Imperadora. Mandragora cresce tra pietre siepi e luoghi dimenticati, le sue foglie formano una rosetta vicino al suolo, e la sua radice carnosa e biforcuta, ricorda la figura di un piccolo bambino, addormentato nella terra. Considerata una pianta oracolare, i contadini la chiamavano Matraguna, altri la chiamano Moly, erba leggendaria che Mercurio offrì a Ulisse, per resistere agli incanti di Circe. Matraguna ascolta le intenzioni degli uomini, ma raccolta con avidità o cattiveria, perde ogni virtù, ma se avvicinata con rispetto, gioia e gratitudine, diventava alleata preziosa. Le sue radici venivano custodite, come talismani di protezione, amore fertilità e prosperità; alcuni le lavavano nel vino o nel latte, altri le conservano avvolte in panni di seta, come un tesoro di famiglia. Medici e guaritori ne conoscono anche gli aspetti più concreti. La pianta contiene sostanze potenti, che se usate con prudenza, sono impiegate a calmare il dolore, favorire il sonno, e preparare anestetici. Attorno ad essa nacquero molte leggende. Ecate e Circe, Alcina e Baba Yaga, le streghe della notte di Valpurga, tutte sue compagne nei racconti popolari d'Europa, dove medicina e magia camminavano insieme. Nei sogni narrati in tutta Eurasia, la Mandragora sembra aprire una porta, tra il mondo visibile e invisibile, tra realtà e immaginazione. Per questo gli anziani insegnano che, il suo vero potere, non era creare incantesimi, ma riflettere ciò che il cuore custodiva: amore o discordia, saggezza o follia, la pianta amplifica l'intenzione di chi la cerca. Regina Matraguna insegna, che ogni rimedio può essere medicina o veleno, la differenza sta nella misura e conoscenza, e nel rispetto con cui la si avvicina, così la passione senza misura, diventa una tempesta, poichè il desiderio è dolce, ma chi sa dosare fuoco e vento, conosce la sua armonia.

93:lume093-Il Canato degli Inca, detto Tawantinsuyu (le quattro regioni), secondo la tradizione nacque nell'area di Cuzco, fondato da Manco Cápac e Mama Occlo. In pochi secoli gli Inca unirono le Ande, dall'attuale Ecuador al Cile centrale, integrando numerosi popoli attraverso alleanze, commerci e una solida amministrazione. L'imperatore Pachacútec trasformò il regno in un grande impero, fondò nuove città, ampliò la rete stradale del Qhapaq Ñan e riorganizzò agricoltura, tributi e lavoro collettivo. I suoi successori, Túpac Yupanqui e Huayna Cápac, estesero ulteriormente i confini. La forza dell'impero dipendeva soprattutto dall'ingegneria idrica. Gli Inca costruirono ponti sospesi, canali, acquedotti e migliaia di terrazze agricole (andenes), che rendevano coltivabili i ripidi versanti montani, limitando erosione e siccità: Mais, patate, quinoa e altri alimenti sostenevano milioni di abitanti. Le terrazze di Machu Picchu era campi percorsi da un sofisticato sistema idraulico: canali, drenaggi, sorgenti e condotte convogliavano e distribuivano l'acqua piovana con grande precisione, evitando frane e ristagni, e garantendo raccolti anche in ambiente montano difficile. Tali opere riflettono le competenze degli ingegneri e costruttori detti Apu, custodi dell'acqua e della fertilità. Alla morte di Huayna Cápac scoppiò la guerra civile tra i figli Huáscar e Atahualpa, conclusasi con la vittoria di quest'ultimo. L'impero, però era ormai indebolito: nel '532 Atahualpa fu catturato da Francisco Pizarro a Cajamarca e, nonostante il pagamento di un enorme riscatto in oro e argento, venne giustiziato nel '533. Con la sua morte il Tawantinsuyu venne incluso nel dominio spagnolo sulle Ande. Due secoli dopo, il ricordo del Tawantinsuyu rivisse nella grande rivolta di Tupac Amaru II, discendente della stirpe imperiale, che nel '780 guidò migliaia di indigeni e meticci contro gli abusi coloniali, chiedendo giustizia, la fine dei tributi e del lavoro forzato. Tradito e catturato, affrontò il supplizio senza rinnegare il suo popolo e fu giustiziato insieme a molti familiari. La sua sconfitta non spense il sogno di libertà: il suo nome divenne leggenda nelle Ande, simbolo di dignità e resistenza, come Zorro nella fantasia popolare, capace di riapparire ovunque un popolo lotti contro l'ingiustizia. Ancora oggi Túpac Amaru incarna la memoria dell'antico impero e la speranza che giustizia e libertà possano rinascere.| San Cipriano, mago del Perù, s'innamora di una suora che resiste al suo incanto grazie alla croce di san Giorgio. Sconfitto, rinuncia alla stregoneria e, errando tra le Ande, incontra la pianta Achuma. Ne beve il decotto e in sogno vede Cristo, che benedice il cactus e gli dà tre nomi: Huachuma, Virtù e San Pedro, colui che ha le chiavi. Da allora, il Sanpedro diventa medicina e via di visione. Cipriano scrive il suo libro, lasciando in eredità la sapienza ai curanderos, che distinguono i cactus a sette coste, legati ai quattro venti e alla croce andina. Romulo e Maria, come i curanderos delle Ande, raccolgono cactus stressati dal sole e dalla sete, più potenti per la sofferenza che hanno patito. Le piante vengono tagliate, cotte in acqua di lime e bevute a digiuno: aprono la visione, purgano e riscaldano, portano empatia e conoscenza. Durante la mesada, i curanderos invocano gli spiriti, fumano tabacco, offrono fiori e zucchero per chiudere il rito. Il Sanpedro apre il cuore come il sole tra le nuvole: mostra la verità delle relazioni, dissolve paure e vergogne, e riconnette l'uomo con la montagna e con Dio. Chi lo beve con rispetto diventa strumento di guarigione; chi lo usa per il male, cade nella propria ombra. In Achuma vive la voce del Cristo andino, che insegna: Chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.# Adriano Melendres, curandero peruviano di San Juan de Cachaco, narra mito di San Cipriano, che scopre il SANPEDRO in due generi di cactus, Echinopsis e Trichocereus pachanoi o peruvianus. con essi lui vede cause dei mali nei suoi pazienti, mentre Giorgio Samorini prende appunti e scrive. Al villaggio di Ayabaca, Cipriano s'innamora di una vergine cristiana, una suora che non riesce a conquistar con la sua magia pusanga, la suora porta al petto una croce di san Giorgio, che infusa di fede resiste a ogni magia. |SanCipriano sconfitto rinuncia esser stregone, vagabonda nel Peru gettando oggetti mesa, poi inizia a cercar Cristo, che ben lo aveva vinto. Durante il suo cammino, incontrò pianta Achuma, alle otto di sera lo taglia e lo cucina, lo mangia per la fame e in sogno incontra Cristo, nel Giardino Eden chacra alle otto di mattina. Gesù sorpreso chiese, come hai fatto ad incontrarmi? Cipriano glielo spiega e gli mostra quella pianta, Gesù la benedice e la lascia ai curandero, da oggi avrà tre nomi, Huachuma e Virtù e San Pedro con le chiavi. Cipriano veste un saio e scrive poi suo libro, che arriva anche in Europa a diffonder medicina, ai volenterosi intitolati, e ricorda che coloro, che trovano suoi oggetti, diventan curandero e curano i fratelli; chi li usa a far mal daño, divien brujo maleros, così Gesù pensa a un rimedio, a ridurre pianta forte, che prima di Cipriano, altri monaci travolge, dimezza coste cacti, da 14 a sette, va bene anche otto o nove, e le chiama coste vientos. Sanpedro più usati, sono quelli a sette coste, quelli a quattro sono rari legati ai quattro venti, e rifletton croce quadrante, di andina cosmografia. |Romulo ci porta, in sua casa in Hariquina, paese due or da Lima, ha due metri cacti in fila, talee lui fa asciugare, contro marciume radicale, prima di trapiantare, poi ci dice che più acqua rende achuma meno forza, e nei decotti solo impiega, i più sofferti e resistenti. Cacti quan tagliato, vive fuori terra, minimo un anno, e radici buone serba, dentro veranda, lui porta esemplari, da diversi luoghi Ande, e suoli abbandonati, dove i cacti più stressati, lottano per l'acqua, ma li aiuta la mescali, lì a Las Alda nelle ande. Ogni cacti soffre e adatta, a crescere continua, pur se cade a terra, cresce colonna alta sei metri, nel deserto o su montagne, o nei vasi dei Chavin, ramifica da base, dai tagli trasversali, fiorisce la notte, fior bianchi profumati, che apre al tramonto, e chiude con alba, aroma fragrante, è cactus 4 venti, tawantinsuyu Inca. Maria nella sua mesa, invoca inizio cura, dopo cena leggera, sen grassi sugar sale, florecimento e offerte, a encantos del tabacco, mangia il suo huachuma, spegne luci e attende, diagnosi o intervento; sua mesa tien tovaglia, con disegni ricorrenti, ricami di visioni, candele incenso e statue, lei taglia pianta a fette, la cuoce in acqua-lime, 3 ore alla padella, separ da schiuma e feccia, dopo due decozioni, lo beve poi a digiuno. Achuma a 7 coste, polpa bianca interna a volte, taglia via da cacti, a fette lo cucina, 3 ore in acqua lime, liquido dimezza, da schiuma separato, sen zucchero e sale, diviene denso-amaro, a digiuno dà al malato, lo purga e riscalda, mentre lei fuma tabacchi, contro vomito-nausea; achuma agisce dopo mezzora, effetti durano dieci ore, ha uno spirito solare, di empatia contemplazione. |AAPUS antenati, guidan greggi e clan, in luoghi inospitali, su Ande fan città, Apu è la montagna, Pachamama la terra, Quero il paese, ombelico mondo eterno; Apu collettiva, è l'energia di montagne, che effonde dalle punte, la forza Pacha mama, anche mama coca, attinge al sotterraneo, forza immateriale, che nutre figlio umano. Rifondano aapus, imper Tawantinsuyu, lingua qechua e aymara, parlano su ande, sciamani e sacerdoti, fanno urbana gerarchia, Warschi è primo grado, e nutre monarchia. Watu secondo grado, veggente di foglie, Hampeq terzo grado, è mana curandero, lavora lui profondo, con spiriti piante, riceve insegnamenti, a vivere su Ande, suo lavor profondo, include spiri piante, da cui fa suggerire, ogni metodo curante, lavora col pianeta che mangia inquinamenti, e ogni brujo va stroncare. I sacerdoti aapus, fan arte aruspicina, diagnosi dei ventri, di fauna da cucina, usan divinare, collan portar fortuna, semi rosso-neri, Guairuro pianta runa. Fumiga apus, grasso Cuy e foglia coca, divide sua mesa, come il cielo Rasna, tabacco nero fuma, e sacrifica un Lama, zucca pien di semi, sarà sua maraca: con semi |Brugmansia, beve col malato, inibisce facoltà, offrendo sonno grato, Apus poi trasporta, paziente in ipnosi, osserva mani e occhi, e inizia orazioni: invoca gli antenati, in lingua ispano-qechua, continua in silenzio, fumar nero tabacco, mastica la foglia, vede e indaga prima, oracola destino, e adatta pure al clima. Coca aiuta sostenere, fame e fatica, aiuta a fare fronte, a estrema povertà, malesser altezza, freddo e difficoltà, dolore e tristezza, aiuta dissipar: è arbusto delle valli, caldo umido richiede, prospera in declivi, suol senza calcare, seminati o piantati, a fondo valle vive, dà vita al |Cocal, con alberelli in fila; ogni tre mesi, scerbano erbacce, andini contadini, dopo tre anni fan raccolta, e mantengono usanza, di metter foglia coca, ai morenti sulla bara. Dea salute porta piogge, in cerimonia preventiva, a |Cuzco imperiale, re inca Pachacutec, rende medico chiunque, si adatta a clima; aruspici indovini, di foglie e di miti, mastican foglie, o fumano tabacchi, sacrificano Cuy, Cavia porcellus, strofinando sul corpo, a paziente malato, e l'agonia del cuy, rivela morbo localizzato. Camayoc |erboristi, Pachacuc leggono climi, Ayatapuc parlan defunti, profetan Hechecoc, dopo ingestione piante, o bevute alcool. Guacaues asceti, vivon luoghi isolati, Callahuya dotti erranti, Kamasqa i reali, curano imperiali, i capi tartari incan, tutti seguono dieta. Altomisayo a Cuzco, o qullasiri a Puno, pongo di Ayacucho, |ayahuasquero Iquitos, huachumero di Piura, come paqo a Cajamarca, distinzion di curandero, dai maleros rimarca. Ande è bi-cultura, india e latina, dottori di città, e curandero campesini, se uno è insufficiente, riceve sanzioni, fino pena di morte, se fà atti criminosi. |Amautas sono detti, curandero e curandere, specie donne aymara, di paese Cochabamba, guidano la marcia, contro privazioni, soffrono massacri, ma seguono missione, così Evo Morales, di Aymara tribù, libera suo paese, Bolivia dalla sete. |Ostetriche achumere, indossan cappuccio, turbante lungo velo, ricoprono capelli, spirito sanPedro, presenta sua voce, parla ad orecchio, narra molte cose, da terza a sesta ora, conversa coi pazienti, invita sobria dieta, rende conto fatti, ignoti nella psiche, fiori su ogni cosa, mentre a chiudere gli effetto, di achuma medicina, bevon zucchero-lime. Maria curandera, consuma col paziente, enteogeno che ha, Sanpedro di Ande, o Ayahuasca di selva, venduti ai mercati, a ridestar maestro primo, kon tiki Viracocha che riesce controllare, stati emozionali, anche collettivi, che lui vede nel rastreo, a mezzo riti erbe, con icaros agisce, su specifici nodi; se mesada stabilisce, pensiero positivo, equilibrio mentale, su consumo o disistima, le fasi di |rastreo, accompagnano mistero, con sintomi che sono, mal di mare vertigi, Sogni e ricordi, coscienti subcoscienti, rielabora blocchi, per spiriti incontrare, catarsi estasi andine, un altrove intuire, con vigilanza di immagini, visioni dove un sombra, penetra nel mito, seppur resta piedi a terra, nella mesada viaggia, presso retroterra, che lega luogo a totem; pianta con persona, contagiano a vicenda, trasferiscon forze, oggetti della mesa, a stringere patti: mesa rito spazio, chiama mondo andino, detto pure pacha, connette sogno vivo, fa conoscere visioni, luoghi fas-e-infas, ogni apprendista impara, con anima viaggiar. Con acqua lei pulisce, tutti vecchi oggetti, benessere risiede, armonia psiche-mito, che manifesta in scambi, doni di continuo. Se vede squilibrio, di opposte qualità, amautas va curare, sindromi culturali, infrazione di norme, sociali o rituali; azioni di entità, di aria di vette, azioni di malero, purghe erbe in bocca, susto spavento, malocchio invidia inconsci, amuleti sulla mesa, aiutan sguardi nuovi; pudore vergogna, da improvvisi imbarazzi, accade dopo eventi, di clima e colpi venti, resta la sombra, conflitto è temporane, malattie caldo-freddo, simil effetti vale: primari riti cura, offerta o pagamento, di cibo o qi danaro, accompagnate da versi, litanie agli encantos, al fuoco e |Viracocha, inalando tabacco, rinforza la sombra, e aiuta spiro pianta, sanpedro o ayahuasca, limpia libera contagi, a mezzo di frizioni, trasferisce contagio, da corpo ad oggetto, o espelle via Cuy, despacho desenriedo, suzione scioglimento, chiamata della sombra, con erbe a convegno: se origine ignora, di susto economia, bagni in acque laghi, dotate di encanto, abitati da spiri, a mutar poli contrari, florecimento è recitar, parol beneagurali. |Puerperio è infermità, x ossa disgiunte, causate da parto, e vento freddo entra, madre alimentata, massaggiata e fasciata, tiene unite ossa, levatrice addome spalma: 8 giorni da parto, unguento di gallina, con cenere ed erbe, articolazio massaggia, impiastro pomodoro, x cura di angina, infuso di patate, a fegato-reni malattia; foglie coca flatulenze, coliche mal-denti, Simaba cedron febbre gialla, Simarruba malaria, Schinus molle x ferite, blocca emorragie, paralisi locale, birra chica anestesie; semi di chimico, stramonio macerati, in chica coca o vari, Camelina cura i denti, tartato o gengive, |HEVEA sui gonfiori, e coliche vesciche. quid_achuma-medicina_giorgio.m4a
lume093-Romulo racconta che, quando l'Impero degli Inca volgeva al tramonto, gli Apu vegliavano ancora sulle montagne e sulle acque, mentre la Pachamama nutriva la terra, e gli Amautas leggevano i segni del mondo. San Cipriano era un mago, che stanco dell'inganno, abbandonò la stregoneria e iniziò a camminare, trovando e cogliendo il cactus Achuma per saziare la fame:, dopo averne bevuto il decotto, assieme a succo di limone, sognò il Cristo che benedisse la pianta, chiamandola Huachuma, Virtù e San Pedro, custode delle chiavi del cuore e della conoscenza. Da allora Cipriano affidò quella medicina ai curanderos, perché servisse alla guarigione e non al dominio. I cactus più ricercati hanno sette coste, talvolta otto o nove; quelli a quattro richiamano i quattro venti e l'ordine della cosmologia andina. Romulo sceglie gli esemplari cresciuti tra sole, vento e siccità, convinto che la sofferenza renda più profonda la loro forza. Le talee riposano a lungo prima di tornare alla terra, e il cactus continua a vivere con pazienza, fiorendo nella notte con grandi corolle bianche. Maria ne taglia le fette, le cuoce lentamente in acqua e lime, e offre il decotto a digiuno. Per molte ore il San Pedro purga, riscalda il corpo e apre uno sguardo fatto di empatia, contemplazione e visione. Durante la mesa salgono il fumo del tabacco, i fiori e le preghiere: gli spiriti vengono invocati e ogni guarigione cerca il suo equilibrio. Chi percorre questa via con cuore limpido, ritrova armonia con la natura, con gli altri e con il divino; chi la usa per nuocere, rimane prigioniero della propria ombra. Così il Cristo delle Ande ricorda che il male nasce anzitutto nel cuore, e che odio e invidia si curano prima dei gesti. L'oracolo di Achuma ricorda la parabola evangelica di Luca: una vedova persevera e ottiene giustizia: anche chi continua a cercare con sincerità, scopre che ogni montagna custodisce una sorgente, e ogni cuore può ancora aprire la sua porta.

105:lume105-La legge della |FESTA esige cuor leggeri, svuota tazza e tutto soddisfa, muscoli e pancia, cuore e autostima, riscalda entusiasmi, al crescer dei corpi, tace ogni amarezza e invidia tra classi, sorgono onde calde, corruscano faville, occhi lancian fiamme, ricercan simpatie, uomo ben si adorna, la donna si profuma, odor visioni suoni, attivano le grazie, salute e coltura. Spirito di festa, scherzi risa e cibo, sfrenato Loa divino, entra dalla testa, e con contorcimenti, spasmodici del trance, annuncia di quel nume, gli arrivi e le partenza; e prima della fine, un consulto al gruppo rende, saluta Loa poi lascia, l'umano suo credente. Genie di spiri Bori, scendono nei cuori, a trovare loro figli, scrive Kimpa Vita, famosa profetessa, in colonia portoghese, lei guida movimento, durante occupazione; dopo il rogo 706, sopravvive la sua fede, tra Africa e Brasile, ritornano ORISHAS. |Quilombo dos Palmares è un film brasiliano ambientato nello stato di Bahia, narra la cultura afro-brasiliana, dove la festa ha un ruolo centrale di guarigione, celebrazione e coesione sociale. Attraverso musica danza e trance, si evocano Orishas che coinvolgono corpo e spirito, unendo profumi colori e cibi ai ritmi di una liturgia pubblica, teatrale espressione e delle radici dell'anima che, nonostante colonizzazione e persecuzioni, sopravvivono e si rinnovano tra Africa e Brasile. Patteggia il posseduto, a ottener la grazia, da numi e coribanti, nei concili riparanti, per avere guarigione; dopo alcune crisi, placati son gli Dei, con patti di stagione, arriva conciliazione, il devoto poi ringrazia, danza celebrazione. Se liturgia di gruppo, è pubblica funzione, la crisi va in teatro, per addomesticarsi, in rappresentazione, persona incarna il genio, nel circo collettivo, attiva esibizione: la vista di un colore, l'ascolto di un motivo, l'odore di un profumo, e i moti acceleranti, di ritmi sincopati, nel corpo con tremore, che vive viaggio di scoperta, o festa di coscienza. Nei moti propri al corpo, un sottile godimento, vertigine che porta, a vivere il momento, colori e suoni intensi, spontanei o provocati, emerge il repertorio, di ruoli e personaggi, con maschere Orishà, che liberan bisogno, tra estasi e trance, teatro oppure sogno. Estasi è uscire, di anima dal corpo, mentre nella trance, tu gli presti posto, se hai buona fede, emerge la coerenza, tra te e comun credenza. Siamo un convito di bambini, che danzano nei corpi, visioni di sconfini, sdoppiati in forma umana, nel mito sacro spazio, che chiede partecipazione, per sostener le forze, della guarigione.| Il Regno Kongo-Brasiu, con capitale su due sponde, unisce lignaggi africani cristiani e migranti etio-nubiani. Le élite afrodiscendenti conservano riti antichi, che si fondono nei culti afro-brasiliani. Leggende dei Fang e testi in ge'ez narrano migrazioni sacre, con guide pigmee fino alle coste atlantiche. Il cristianesimo copto si sincretizza con culti bantu, creando pantheon di orixás, loa e divinità locali. L'invasione europea e la tratta schiavista rovesciano i regni, ma i quilombo resistono per secoli. Il Candomblé nasce da irmandade, che salvano saperi, lingue e pratiche spirituali. Le malattie sono viste come squilibri interiori, guariti con trance, canti, piante e rituali. Exù, Ogun, Oshossi e altri orixás rappresentano forze archetipiche con ruoli terapeutici. I riti Jurema mescolano catolicismo, spiritismo e sapere indigeno, con bevande visionarie e danze. La possessione rituale è mezzo di cura, contatto con spiriti e rielaborazione del trauma. La pianta jurema è maestra iniziatica, usata nei riti umbanda e catimbó per visioni e guarigioni. Ogni terreiro ha un tronco sacro o altare, centro delle pratiche oracolari e liturgiche. La “mesa de jurema” riunisce simboli, spiriti e strumenti per consultazioni e offerte. I mestre juremeiro, tramite la pianta, guidano i discepoli in mondi spirituali, città invisibili e sogni. I rituali richiedono purificazioni, astinenze e apprendistati che durano anni. La memoria degli schiavi, piantagioni e resistenza sopravvive nei canti, nei mestieri e nei lignaggi sacri.# KONGO-BRASIU regno, San Salvador due sponde, omaggia Salomone, Etiope copta chiesa, i figli di Alessandria, migrano da Egitto, attivano canati, élite Buvanji fabbri. Czar czarina czarna, è casate della Nubia, sul Bosforo si ferma, ed elegge capitale, poi altre migrazioni, sovrani africani, governano province, canati e regni vari. Un libro in lingua geez, di chiese in Lalibela, riporta Fang leggenda, degli avi sud Egitto, migrano in Sudan, poi dentro la foresta, con guide di Pigmei, fin coste al Regno Kongo, e le coste del Brasile, oltre il grande mare, etiopico di Atlante. Gran regno su due coste, ha popoli imparentati, cristiano copto Geez, oggi è Rastafari, antichi re e regine, divengono leggende, Migesi e Mbwiri numi, Vodunsi Loa ed Orixas, in Haiti e san Domingo, Colombia e Venezuela, più santi messi in scena. Antenati di Tartaria, migrarono dovunque, a fondar morisco regni, moorish e messicani, zarati ed in-canati, fin sultanati indiani, tutti rinominati, dai tardi gesuiti, al servizio dei banchieri, senza più memoria. Sovrani in Brasiu-Kongo, son presto battezzati, da Rusi-lusitani, rusofoni portoghesi, dopo guerra Costantino, ambasciate ai regni Kongo, chiaman Salomone, i figli antico mondo: in loro canti e sonate, narrano vicende, di sovrani dignitari, epopee di nostalgia, fado del 500, in vecchie liturgie, bwiti e dama bianca, e Madonna nera di Arco. Rivive età dell'oro, in danze in Salvador, Quetzal vien da Bisanzio, con pace e civiltà, eleva su al divino, Cavazzi e Pietro Brazza, che assieme con De Chaillu, narran cambio elite, predoni anglo-francesi, olandesi e protestanti, spodestano e fan guerra, ai Quilombo Brasi-Kongo, rovescian regno Kongo, e derubando sue rotte, tra Mbanza e Bahia city. Commerci e ambascerie, prese in monopolio, da inglesi e loro servi, che fanno Tratta schiavi, quilombo Dos Palmares, in Salvador Bahia, due secoli resiste, agli attacchi dei pirati. In Salvador Bahia, fu scambio fra etnie, organizzano irmandade, templi del Candomblè, il governo brasiliano, oggi protegge e sovvenziona, nascono spontanei, scuole e nazioni. Candomblè designa riti, stili a profusione, secondo porto imbarco, organizzano banco, lingue avi in riunioni, Kongo Ketu o Yoruba, da Africa centrale, fin Caraibi scuole. Ogni malattia radice, deriva da ignoranza, del tipo relazione, natura o circostanza, e nasce sofferenza, che in corpo somatizza, veleno emozionale, la psiche colonizza; esterna malattia, è spesso 1 correttivo, e di anima rivela, 1 grado di conflitto, se scegli di vedere, tuo interior bambino, vedi senso e scopo, sciogli tuo conflitto: tua anima e la mia, cercano fiorire, se va mancare flora, è debole intestino, crescon parassiti, e ogni etichetta imposta, è malessere cultura, se canti essa trasmuta. |Yolanda narra storie, di danze calundus, insegnate da Afrodite, in Africa culture, le Akpalo cantastorie, son donne esiliate, che gran piantagioni, e aiutan brasiliani, mori-arabi ebrei, a sopportar inquisizione, con credi spirituali; stimate guaritrici, con piume copricapi, agita sonagli, che fan vibrare i tetti, espellono fatture, fan riti e talismani, e con etere Mesmer, cura paralisi e polmoniti, al letto dei malati. Maria Luzia Pinta, processata in 591, criticò chiesa-stato, e disse queste cose: se vescovo ha mitra, e predica da pulpito, io ho copricapo piume, e su cadeira sedia, dirigo le cerimonie. Goncalves cura mali, di sfera sessuale, sterile impotenza, con radici profumate, divenne sacerdote, ovvero mae-dos-santos, in nzimbe dos Palmares. Lucia guida danze oracolari, con angolan vestiari, sulla cadeira sedia, in trance con tremori, oracola ricetta, poi sdraia le pazienti, salta su di esse, + volte a curarle, prescrive foglie selva, a dominar fatture, dà emetiche bevande, e petali di rose, dentro alle mutande. Più volte denunciata, arrestata e torturata, rinchiusa poi a Lisbona, lei prega san Antonio, in difesa disperata, è reclusa per 4 anni, infine esce da stanza, quan Maria Canga danza. Domingo Calundeiro, ospitava riunioni, di african festosi, in casa e rioni, avvia feste Candomblè, immagini su altare, a Salvador Bahia, scopre spiriti africani; reinventa e riformula, in terra Brasile, un culto di ORIXAS, Umbanda e kardecismo, scuola iniziazione, al Cristo salvatore, insegna a incorporare, trovare soluzioni, a problemi da curare; con jogo dos buzios, 12 conchiglie fa cadere, su cestino con collane, e oggetti potere, consulto vien fatto, davanti 1 bicchiere, e 1 candela accesa, acqua mesmerizzata, che sacerdote porta, domande e risposte: dopo lancio conchiglie, conta aperte o chiuse, a dire quale orisha parla, stabilisce a chi sei figlio, qual nume ti partorisce. Yolanda dopo 1 lancio, di sedici buzios, quindici son chiuse, e 1 resta aperta, sapremo che a parlare, è nume 1 Eshù, se aperte sono 2, silenzio parla Ogun; seguito coerente, al numero seguente, confronto risultato, coi 16 orishà. |LEGBA Eshù o Elegga, è uovo cellulare, che sforna vita certa, senza dar suo assenso, nulla viene fatto, potente guaritore, educatore e mago, lo trovi ad incroci, spazi dello svago, custode della soglia, case e ogni invaso, agisce come bimbo, fluido con istinto, gioca con le forze, incapace di giudizio, protegge recinti, detien chiavi San Pedro, ad Haiti è Petro Legba, Kalfu o Carrefour, va maneggiato a estrema cura, perché può dare mal fortuna; quando monta i partecipanti, tutti rispettano il silenzio, a non innervosir suoi aiutanti, lui maestro stregoneria, sebbene molto razionale, Eshù apre barriera, ed è salutato primo. oh Laro-ie-ie Exu, oh mojubare Exu! Lui tiene fallo eretto, monello burlatore, uman raggira o tenta, al fine di aiutarli, a comprender ciclo maya, è ambivalente nume, dispettoso o protettivo, come un folletto allegro, ama galli e tartarughe, giocattoli bambino; ha simbolo collana, perlata a grani misti, rossi e neri che, richiama poli opposti, sua sposa è Pomba-Gira, sessuale seduzione, invocata in soluzione, di problemi amore. Exù cura e protegge, da forti emorragie, protegge pure imprese, con corno cornucopia, posto dietro porta, come Pan dimora, su strade boschi e prati, suo giorno è lunedì, e il terzo giorno mese. |OGUN viene secondo, istinto di conquista, forza primordiale, vagabonda in pista, Ogoun è loa guerriero, di origine Dahomey, militare e diplomatico, monta con violenza, suo nome vuol dire spada, imprese e libertino, fedele a sacrificio, mangia fagioli e vino; se disperato è furia, o coraggio ed ardimento, è libertà + pura, al grido di Oguniè, forza scorre in vene, sostiene nella lotta, frantuma le tue pene. |OSHOSSI è terzo nume, signore di foresta, fratello a Exu e Ogun, fauno Pan a festa, protegge cacciatori, caccia ed animali, insedia nuovi siti, eremi o villaggi; gira senza meta, ambiguo trasgressivo, artista esploratore, insegna usare vino. |OSSAIN è quarto nume, re di medicina, custode Axè energia, verde il suo colore, sguardo indagatore, ama misticismo, medianica coscienza, ciclo di stagione, calmo in apparenza. |OSHUMARE' serpente, Damballah loa in Haiti, padre benevolo che fischia, come un serpente ottimista, sincretizzato con Mosè, gradisce offerte uova, gestisce pioggia e arcobaleno, ripara vapore ciclo acqua, drago sale e ridiscende, 7 suoi colori attivan corpi spenti. e chiama nuovi fedeli al culto. |EUA' sesto nume, è un fine educatore, unito ad Ossain, esplora doppia sponda, mentr sua gemella, Erzulie loa fin Haiti, donna matura a pelle luminosa, ama cose belle e care, gioiel profumi e vesti seta, fiori freschi e buon vino, crea sogni e ispirazioni, monta e fà toilette, e con sue attenzioni, ama uomini e li imbarazza, è sposata con tre loa, e ha tre abiti da sposa, ma flirta con molti altri, è sensibile al mondo umano, e alle sue sofferenze, spesso finisce in lacrime, e la consolano i presenti, con bevande e cibi delicati, Vergine trascendente, suo amor trasporta verso stelle, alte sfere dello Spirito, diversa e opposta a Baron Samdi. |OMOLU' e obaluiè, signor di carestie, che affliggono la terra, paglia in viso-corpo, coperti da vaiolo, mama sua Nanà, non sa accettar suo ruolo, mistero del dolore, catarsi e guarigione, in umido e calura, purifica ed inizia, rinascita interiore. |Ottavo sono i PETRO, come Ghedé in Haiti, sono spiriti defunti, di morte e fertilità, amano rum peperoncino, Baron Samdi è il più importante, uomo bell'aspetto, sguardo diretto e affilato, abiti neri e bombetta, occhiali scuri e croce tomba, è il padrone cimiteri, guida il passaggio vita morte, assieme a sfera erotica: quando monta un bianco, gioca col suo pudore, con situazioni imbarazzanti, frasi e danza miman coito, è un clown divertente, ma dà risposte serie, è protettore di bambini, non ama vederli morire; a lui ci si rivolge, in caso di malattia, ambivalenza sovrumana, magia nera o guarigioni, Baron aiuta putrefazione, impedendo i morti in zombi, sui quali comanda. |OSHUN è nono orisha, Dea della bellezza, maestra del piacere, sessuale gentilezza, orisha di acque dolci, di amor felicità, concepimento parto, rottur di acqua sà. Venere che nasce, da spuma di ogni amore, corteggio esibizione, Eshu le dà 1 embrione, lei ama dolci e frutta, giallo suo colore, teme la vecchiaia, solitudine e dolore. Emerse e vagò, Afrodite dal Caos, Eurinome iniziale, Dea di ogni cosa, lei danza su onde, e separa le acque, dal mare la terra, fa cielo brillante. Eurinome ora incinta, colomba sul mar, vola volteggia, dà forma a creazione, al tempo propizio, uovo Cosmo depone, cova fino schiusa, tra spire di ofione; Ombelico della dea, è mister maternità, egizi del deserto, ovunque ad emigrar, si portano la dea, fin sul fiume Niger, creano impero Ghana, nelle bantu linee: se culto degli Akan, quel popolo formò, Afrodite lunare, divenne dea Ngamè, se le divinità, vanno a emigrare, adattano a contesto, geografico sociale, nascon sincretismi, tra varie religioni. |YANSA' decimo nume, fuoco e tempesta, slancio di passione, vento la sua festa, follia senza contegni, ingenua capricciosa, orgasmi senza intento, idealista coraggiosa; chiamata pure Oyà, estuario fiume Niger, bufalo di acqua, tifone di passaggio, strega pur guardiana, ponte con i morti, in casi malattia, la invocan cambiar sorti; devoti veston rosso, mercoledi suo giorno, quando entra a danza, fa giravolta a spada, fantasmi rende inerti, frenetica a braccia aperte, regina degli Egun, assieme a Obaluiè, guida le anime defunti, guarisci ogni contagio, e i figli abbandonati, accudisci con adagio. |LOGUNEDE' orisha, fil di Oshossi e Oshun, caccia nella selva, pesca lungo fiumi, 6 mesi con suo pà, sei mesi con sua mà, eterno adolescente, riesce innamorar; efebico elegante, doppia sessualità, ambiguo per natura, le scelte teme far, ragione e sentimento, tra gioco e novità, in ogni prima volta, emozion fa sussultar: sei fine cantastorie, burle tu ami fare, mormorio dei boschi, eterno ad aspirare, sei bruco e farfalla, nelle mutazioni, sosti sulla soglia, di mille iniziazioni. |OBA' Signora fiume, dodicesima orishà, signora di Nigeria, in amore con Shangò, alluvioni inondazioni, rancore senza posa, Oshun la sua rivale, comun marito sposa: quando Oshun in gara, in amore ti ingannò, orecchio ti tagliasti, lo offristi come cena, quindi le tue figlie, soffrono a 1 orecchio, ferita o sordità, rancore esce di certo. Obà è gran guerriera, sa essere spietata, Ogun sol la sconfisse, in inganno superata, intuito di successo, e gran sopportazione, perdono assieme chance, sara la guarigione. |tredici è NANA', guardiana di soglia, madre di Omolù, e moglie di Oxalà, temuta e rispettata, in Ecate si muta, Signora di paludi, dimora presso fango, nutrice di vita, sangue chiede in cambio, madre del vaiolo, esperta guaritrice, Nonna che racconta, fiabe guerre sfide. |YEMANJA' nume di mare, madre primordiale, di pesci sue creature, azzurro verde e bianco, sono suoi colori, Yeyè omo ejà! cantiamogli in onore, a smuovere maree, x tutti prosperare, fino ad arrivare, te stessa prosciugare, materna e protettiva, regina riluttante, legame viscerale, inglobi figlio grande; nasce da suo pianto, acqua sal del mare, madre abbandonata, Eshù suoi seni morde, il sabato è suo giorno, luna sole e piroga, salvagente e scialuppe, x figli naufragati; ha lunga veste azzurra, spume serpentine, regge 1 ventaglio, adorno di conchiglie, Madonna di speranza, rincura dopo parto, bimbi tiene intorno, ravviva pensamento, fratelli fa riunire, duran festeggiamento. |SHANGO' è Dio del fuoco, quindicesimo nume, impavido guerriero, e mondano donnaiolo, ha folgore giustizia, emette sentenze, fratello di Omolù, signor di pestilenze; incline comandante, è Giove passionale, roccia con montagne, sabbie e temporale, se monta uno dei figli, pone dure prove, con giravolte salti, toccare fuoco vuole: ode le ingiustizie, compone ogni conflitto, gioca coi destini, fà re l'ultimo afflitto, energici suoi figli, festosi e bugiardi, attributi suoi colori, sono rossi e bianchi. Un tempo tenne impero, di Oyo nel 600, che unificò i Yoruba, violento vendicatore, giustizia i malfattori, è fuoco fulmine e tuono. |OSHALA' sedicesimo, principe di amore, fine del viaggio, saggio redentore, eremita con memorie, autonomo e paziente, scappa e si nasconde; da giovane è guerriero, che vuol curare il mondo, giudica se stesso, con forza duramente, è spirito e denaro, contemporaneamente. |JUREMA in Umbanda, è miscela vino ed erbe, con miele menta e spezie, presenza eter regni o città, distinti in numero di sette, associati a un albero sacro, al centro di Iperborea. 918 nasce rito Maracatu, in città Nazaré da Mata, dove luce branca e calma, dei Santos cattolici africani, è rafforzata dalla preta, per produrre frenesia, di caboclo gutturali, che gettan frecce in alto, verso invisibili bersagli, o possiedono partecipanti, Jurema preta dà calore, adatta al moto di energia, forza caboclo dalla terra, così durante il carnevale, è data jurema preta, a saltare per tre giorni, al posto della branca, che reca invece calma. Jurema branca vino, spremuto con acqua, si conserva in vaso chiuso, vien bevuto nei lavori, di Umbanda e Catimbó. Axè manipolata, da persone capaci, cresce o decresce, va esser controllata, con piante o galline, offerte cerimonie: suoni per Exù, colui che attiva il num, avvia celebrazioni, propizia le grazie, senza suo permesso, nulla va esser fatto, Lui apre le porte, a ogni impresa e trance, che informa economia. Fedele posseduto, in lui tiene latente, angelo vissuto, che segna sua presenza, in sogno o malattia, pure un isteria, che sarà guarita, con cerimonia attiva. Sarà il comportamento, e abiti del rito, a indicare il genio, a origine del mito, la possessione è mezzo, fuga da sofferenza, la grazia di Maria, il disagio porta via. Galeno posseduto, da loa di cerimonia, Congo è Loa + bello, tardo senza noia, Mombu Loa balbetta, ma provoca monsoni, Dambala governa, serpenti e alluvioni, diablesse sono donne, morte verginelle, costrette ad espiare, dentro le foreste. |TORE' pubblica eseguita, nei villaggi Atikum, in occasione di folclore, autorità o cercatori, reca ruolo di coesione, mentre il rito a porte chiuse, nelle case dei villaggi, siedon tutti a terra, attorno a mesa de jurema, altare dove è aribe, la bacinella con bevanda, del vino da jurema, insieme a pezzi sua corteccia, candele tabacco o copal, una croce e varie stole: nel Toré misturados, o chamada del sabato, i caboclo chiamati, cadono in sonnolenza, il juremado reca un canto, al fine di svegliarlo, scalzo e in astinenza, aiuta encanto alla discesa, mentre osserva candele accese, e la corona di San Giorgio, posta sull'altare, sette gocce di candela, diagnosi a verificare, il tipo spirito disceso, se caboclo o juremado, spirito bianco è da evitare; asperge mesa con poca acqua, e inizia a cantare, cattoliche preghiere, poi gli altri partecipanti, si uniscono in coro, e suonano maracas, all'altezza della testa, danza il corpo incurvato, come S'argia o la Taranta, con tronco semi-orizzontale: se qualche caboclo è riluttante, nello scendere alla danza, maracas fanno intense, all'orecchio di persona, poi si esegue fumaçao, con pipa e foglie aromi, rosmarino e incenso, tabacco o la jurema, fumata all'incontrario, a far fumigazione, su testa e poi nei piedi, braccio destro e poi sinistro, da cui entrano entità, benevoli o malevoli, poi ancora testa e piedi. Quando un caboclo scende, reca decubito ventrale, il posseduto allor si appoggia, con due mani batte testa, a sinistra e poi a destra, vicino luce al suolo, si tratta del saluto, cumprimento o saudaçao; altri quando scendono, chiedono del miele, olio o gocce di candela, stendendo propria mano, il presidente versa questo, al posseduto enramado, che lecca goloso il palmo mano. I posseduti a volte sono, in stato semi-coscienza, e vi restano per molto, se lo spirito va altrove, allor viene richiamato, tramite di un fischio. Jurema è insegnante, nel rito di Ouricuri, durante in mesi secchi, Badzé vuol dire padre, del tabacco e del pajé, a sua volta sta per padre, che a inizio dei riti, usa fumo delle pipe. Ouricuri sempre nostro, gente encanta della selva, foresta di spiriti antenati, negli alberi e nell'erbe, chiediamo lor permesso, noi siam custodi terra. Un pajé spiega che, dobbiam lavorare molto, a prepararci alle visioni, Jurema è medicina, per malattie tribù, impara a prepararla, e preparati avanti, altrimenti ti ubriaca. Quando bevi Jurema, devi esser concentrato, per tutte penitenze e cure, sua forza è da tribù, essa rende juremado, cioè insegna i toante, motivi sonori che sanno, renderla efficace, come fumigazioni, e segno della croce, col fumo della pipa, sul liquido aribé: in questa encruzação, jurema si trasforma, come il pane e vino, nel sangue corpo Cristo, assunta la jurema, tutti iniziano a cantare, i toante attirano encanto, danzando attorno aribe, posto sul pavimento, al centro del terreiro; la lascia decantare, il pajé decide dose, bevuta dai fedeli, i bambini bevon poco, poi tutti alzan danzare, movimenti circolari, da destra a sinistra, e arrivano gli encanto, a mezzo incorporações, chi desidera altri sorsi, sotto controllo del pajé, rito dura alcune ore, o anche tutta notte, fino alba d'aurora. Dopo aver bevuto, si alzano a cantare, danzare circolo antiorario, sembra essere in un sogno, colui che ingerisce, percorre luoghi paradiso, come Dante e le sue guide, encantado che giungono, con scopo della cura, tornano a visitare. I Tuxá di Bahia, oltre alla Toré, han cerimonia de mesa, per singole persone, di ogni etnia, con mali fisici e spirituali, stessi elementi del Toré, preghiere canti e incenso, jurema e cachaça. Toré dei Kapinawa, in stato Pernambuco, lavoro ludico appare, in presenza di bambini, jurema servita a inizio rito, tutti bevono a volontà, poi esegue danza in circolare, tutta la comunità, con direzione antioraria, accompagnata da maracas, e dai passi ballerini, bevanda è posta al centro: durante stato visionario, i partecipanti hanno postura, con torso inclinato avanti, sguardo fisso sul terreno, mentre bevanda avanzata, è riversata dentro un foro, scavato là nel suolo. Jurema bevande in Umbanda, son nomi di più vini, con erbe a macerare, come amari in monasteri, una bevanda dei caboclo, in caraffa sta mimosa, infusione dentro al vino, un poco miele d'api, e un effetto visionario, si aggiunge a stato ipnosi, di trance e possessioni, ecco i riti della Umbanda, dove tronco sacro altare, è una mimosa od un acacia, o una Anadenanthera. Jurema in culti afro-brasiliani, tenne rito in tre fasi, primo è Catimbó/Jurema, diffuso in Pernambuco e Paraíba, e Rio Grande do Norte, fino anno 950, con influenze kardeciste, e cattoliche popolari, poi dagli anni 60, entra dentro Umbanda, quando nasce nel 39, la Federazione Umbandista, riconosciuta dal governo, essa si espande nel Brasile, poi a metà di anni 80, entra jurema in Candomblé. |UMBANDA è culto anni 30, sincretizzato a kardecisti, cattolici e Candomblé, divenne un culto universale, aperto a ogni gruppo e colore, diffuse anche in Argentina, paesi latino-americani, a São Paulo ha 50000 centri, culti afro-brasiliani. Umbanda bianca kardecista, è classe media del paese, poi una Umbanda popolare, più vicina al Candomblé, per le classi meno abbienti, campanilismo tra umbandisti, rispecchia il tipo di bevanda, ma Jurema non inganna. Se due linee fan due gruppi, di entità spirituali, presentate dentro ai riti, due lavori pubblici al mese, una Orixá e una Jurema, ecco Umbanda juremizzata, nello Stato di Paraíba, linea jurema ereditaria, dell'antico Catimbó, mescola linea di orixá, che da Candomblé procede. Mestre Karol Babá umbanda, elabora jurema da stanza, un processo iniziatico, che inzia con bagni foglie, purificazioni e fumigazioni, si allestisce mesa consagração, per entità installare, con oggetti simbolici, e un tronco di Jurema, collocato a ogni terreiro, in altri un albero è piantato, poichè in preparazion bevanda, si chiede permesso al mestre, che abita aldilà, in una cidade de jurema, con candele e fumigazio, poi si tagliano radici, lavate e macerate con pestello, esclusivo a questo scopo. La massa messa in bacinella, con acqua limpida or marrone, un sapore amaro astringente, poi si fan fumigazioni, il juremeiro rovescia pipa, soffia il fumo in bacinella, formando croci e il Salomone. Rito Catimbó in Alhandra, tutti i sabati è svolto, dopo aver cantato alcune linee, si beve la jurema, poi giungon possessioni, cioè manifestações. Alhandra è cittadina, sede lignaggi juremeiro, detti anche catimbozeiro, mestre dai nomi religiosi, figure santificate, come Maria do Acais, che si impauriva a guardar, in sale pubbliche del cinema, temendo che la jurema, la possedesse là nel Cinema, smise guardar film, sol si concesse jurema visioni, che finirono in suo catechismo, del culto del Catimbó, dove la pianta di jurema, è una donna sensuale. I juremeiro fan trabalhos, per motivi vari umani, per curar dolori fisici, ottenere un impiego, una conquista amorosa, difesa o attacco magico, allontanar spiro cattivo, od ottenere insegnamento, sui cieli spirituali, come tutti i pellegrini, che chiedon voti ad un santuario. Lavori o mesa da jurema, sono aperte incorporazio, di destra o di sinistra, le prime invitano entità, di molta luce e sabedoria, Caboclo e Indio vari, Mestri e Principesse, mentre la mesa di sinistra, invita qualunque divinità, a presentarsi nei lavori, per riflettere ai nemici, i mali che van facendo. La mesa de consagração, è rituale pubblico in cui, l'iniziato è presentato, alla jurema della Mesa, davanti al mestre e sette fedeli, riceve piccole scarificazioni, come graffi dei rovi, sulla spalla d'iniziato, o beve quel seme in vin jurema, affinchè jurema apra i cammini, come un ayami manciuriana, per far ancanto manifestar. In alcuni culti juremados, si usa inserire un seme, di Mimosa tenuiflora, tra la pelle dei novizi, è implantação da semente, come fosse kambo sapo, una mesa de consagração, poi si cantano odi ai maestri, della jurema sacra, affinchè dopo di un tempo, il seme ingerito riappare, in altra zona della pelle, come forma bolla o altro. Il discente narrerà, ciò che ha visto in sogno, così che il mestre juremado, riconosca o men validità, ai suoi viaggi spirituali, attestando sua juremação. Babá Karol affermava, che sua prima jurema, fu eseguita a 11 anni, con padrino e madrina, che lo seguiron sette anni, poi rifece rituale, a ottenere il diritto, di enjuremar un neofita. Dopo questo rito, neofita deve astenersi, da relazioni sessuali, sette giorni consecutivi, periodo in cui tutte le notti, è alzato in sonno da sue Ayami, per conoscer loro dimore, lor città e villaggi, in Iperborea e luoghi astrali, poichè il mondo spirituale, son regni città e villaggi: dodici villaggi fanno un regno, con 36 Mestre e ayami, mentre la città più antica, è un vecchio enorme albero, che si trova nel terreiro, di Estiva di Alhandra, è una Tenuiflora venerata, contornata da candele. In sale più ristrette, tronchetti jurema collocati, in vasi vetro o terracotta, a simboleggiar città, dei principali Mestre case, mentre i vasi rotondi, son chiamati principesse, e vi son deposti alimenti, o bevande per gli encantado, ciascuna tien la propria, mentre principi son detti, tazze e bicchieri a poter bere. Il tronco di jurema, principesse principi e maracas, pipe e immagini cattoliche, e di spiriti afro-amerindi, son la Mesa de Jurema, un altare oracolare, e per offerte liturgia. Jurema ha frecce per la caccia, con cui protegge e alimenta, i suoi figli terreni, e anche i suoi Cabloco, curano con frecce, i Mestre curano con piante, di orti e loro campi, a ricordo piantagioni, in cui morirono in passato, accanto un albero jurema, come il lignaggio di Alhandra, tutti iniziati ai misteri, e alla scienza di Jurema, estrema unzione li prepara, nel loro viaggio astrale, alle città dei mestre, oggigiorno van tornare, a incorporar nuovi discenti. Mestre maschili usano pipa, mangian crostacei e molluschi, Mestre femmine bevono birra, sidro e vino casareccio, amano pesce alla brace, depositato in loro principesse. Quando sono incorporati, nel corso della trance, i Mestre sembrano ubriachi, sbattendo qua e di la, balbettano parol confuse, tengono il corpo incurvato, leggermente in avanti. Altre entità spirituali, scendon nei juremeiro, Vecchi Neri e Vecchie Nere, spiriti schiavi africani, tocco umbandista sul Jurema, poi Exus e Pomba Gira, servi di Mestre o fuorilegge, oppure dame di postriboli, coinvolte con sessualità, che frena elevazione, ma chi vuole temperare, fà un bagno con le foglie, di basilico aromi, e astinenza sessuale, fumigação di sale grosso, erbe varia natura, rosmarino secco e lavanda, incenso copal e mirra, spicchio d'aglio e scorza arancia. Nel corso dei riti, bevanda circola fra tutti, umani e divini, bevon tutti da una tazza, si mobilita energia, che agglomera persone, nel gruppo del Catimbo. Il presidente a fine rito, coglie ceneri da pipa, le interra o getta in fiume, poi fa cure e consulti. mamae_oxum_cachoeira.mp4
lume105-La Festa dei Caboclos, comincia a ritmo di tamburi, consacra il cerchio danza, e chiamata dei fedeli, dal Brasile e Kongo, arrivano gli encantos, li aiutano bevande, e i defumador intanto. Come i coribanti Kore, danzano incantati, estasiati nelle muse, la cui diagnosi rivela, il dio che li cavalca, ognuno ha un suo colore, profumo cibi e ritmi, e lo fanno oracolare, con formule sonore, e corpi acrobazie: erotica energia, trascrive sensazione, e nella iniziazione, conduce a padronanza, di trauma della infanzia. |Yolanda entra alla danza, lei è donna indio-olandese, del Nordest brasiliano, cresciuta tra Olanda e Ibiza, e le chiese Santo Daime; dopo una giovinezza eroinomane, trova la cura in riscoperta, della sua spiritualità, che unisce Gesù Cristo, a Jurema e agli Orishàs, cioè i Khan dell'Orda d'oro. Re e Regine di una volta, poi divenuti Dei, ragni e camaleonti, antenati della terra, che a loro apparteniamo, noi figli umanità, siam loro eredità; essi delegan potere, agli Orishà locali, per armonizzare il qi (l'axè), e distribuir risorse, in riti di equilibro, tra gli avi e i discendenti. Yolanda torna figlia del Brasile profondo, custode delle piante maestro, e del canto della liana dei morti, riscopre in sè la forza di Jurema, e la natura di Oshun. Oshun è dea delle acque dolci, amore fertilità e piacere, nasce dal caos come Afrodite, e dà forma e relazione alla vita; nei culti afro-brasiliani, Oshun è forza che guarisce, attraverso gioia danza e connessione emotiva. In Nigeria è dea di acqua dolce e bellezza, associata a |SantaTeresa d'Ávila e Nostra Signora di Aparecida: nei riti e nella festa, il corpo entra in trance, e quando emozione e spirito si riallineano, può accadere la guarigione della ferita. |Oshun ammorbidisce, seduce e scioglie col suo potere di fluire; nel suo oracolo insegna ad amare senza irrigidirsi, condividere senza paura: Se nutri la vita con ciò che sei, l'amore che offri ritorna come guarigione; chi dona crea legami, chi chiude si inaridisce, chi trattiene si perde; chi dona luce non resta mai al buio poiché, ogni gesto sincero vale più di mille parole. Il mondo cresce quando qualcuno condivide, lascia che i tuoi doni scorrano, torneranno come brezza gentile.

112:lume112-|Gatto-豸zhi della selva, se starnuta il tempo muta, ascolta il suo respiro che annuncia mutamenti: |temporale calcola distanza, dal luogo osservazione, moltiplica velocità del suono, di 330 metri al secondo, cui si avvicina il tuono, col numero di secondi, tra un fulmine e il tuono: temporale è a 3,3 chilometri, se fra tuono e lampo passi dieci secondi, mentre se conti cinque secondi, il temporale è a 1,6 chilometri. Le fusa che fa il Gatto, aiutano a guarire, ci dice il Gustav Jung, poichè Gatto ha occhi-torcia, e non teme alcuna notte, vede verità nascoste, tra le foglie del mondo, simbolo del nganga, sa scoprire malefatte. Mosingi conta i secondi, tra lampo e tuono, a legger la distanza, del temporale e dei pensieri, chi lo osserva impar silenzio, e misura i passi al buio, con prudenza e percezione. Gatto sacro di soglia, unisce visibile e invisibile, chi lo onora non teme, nè buio né tempesta. Bastet egizia custodisce, confini di case e di sogni, e quando il cielo si chiude, siede e scruta in silenzio, finché il lampo svela strada. |Mosingi è come il gatto, Lince di foresta, Genetta tigriana fieldiana, Servalina servalina, simbolo del nganga, che ha vista notturna, a scoprire malefatte, vede con occhi-torcia, atti dissimulati dietro apparente foggia. Mosingi è primo ganga, che mangia edika in selva, mentre cane è primo ganga, che mangia edika a villaggio.| Gatto Felis silvestris, diffuso in Eufrasia, occhi giallo-verdi, pelo grigio-giallo soffice. Maschio più grande, testa massiccia; vive boschi e cespugli, attivo di sera, solitario o in coppia. Forma gruppi familiari, caccia piccoli mammiferi, uccelli, rettili, pesci, anfibi, scorpio e mustelidi. Cauto verso l'uomo, difende territorio di 4 km²; un maschio sovrappone 3 femmine vicine. Segna zona con feci, urine e strofinamenti, grattando terreno; compete con volpi. Gatto domestico è Felis catus lybica, adattabile a savane, foreste e villaggi, protegg raccolti, incrocio con selvatico dà prole feconda; gestazione 60 giorni. Piccoli ciechi aprono occhi dopo 10 giorni; nutriti dalla madre, raggiungono maturità sessuale entro un anno. Suo sbadiglio annuncia temporale, occhi e pelo reagiscono a elettricità e clima. Occhi luminosi aiutan visione notturna; riflettono luce, campo visivo amplificato. Bastet adorata, nei granai di Bubastis, nero o bianco a muso nero, difende cibo nido e spazi, vive circa 16 anni, se vicino all'uomo. Emilia cura gatti randagi, e offre dorso della mano per comunicare con loro: se il gatto accetta inizia la lezione, di fiducia e rispetto reciproco. Gatti custodi di miti, legati a luoghi e tradizioni, secondo Jung dan voce a nostro inconscio; osservarli insegna prudenza, cura, attenzione e rispetto per la natura.# GATTO selvatico, Felis silvestris, diffuso in Eufrasia, occhi giallo-verdi, pelo soffice sottile, grigio-giallo è, maschio un pò + grosso, testa + massiccia: vive boschi cespuglieti, attivo di sera, solitario o in coppia, gruppi familiari, caccia piccoli mammife, uccelli e rettili, con pesci e anfibi, scorpio e mustelidi; cauto verso uomo, cerca star lontano, solitar difende, 4 kilome territorio, 1 maschio sovrappone, a 3 femmine vicine, entrambe marcan zone, feci spruzzi urine, strofinando le guance, rilasciano odori, grattando il terreno, competono con volpi. |GATTO domestico 豸zhi, Silvestris Catus, discende da lybica, e ritorna selvati, adatta a tanti posti, savane e foreste, amico a contadino, raccolti proteggere: incrocio col selvati, fa prole feconda, estro 7 giorni, 60 giorni gestazione, europeo marzo maggio, tempo di amore, piccol maculato, allevato da madre, cieco apre occhi, dopo 10 giorni, procurano cibo, da 10-12 settimane, entro anno raggiunge, maturità sessuale. Chi uccide Gatto, male fa suoi fatti, quando lui sbadiglia, vicino è temporale, pelliccia elettrizza, gli genera prurito, lui diselettrizza, lavando pelo e viso; occhi grandi-aperti, tempo volge pioggia, se stretti a falce luna, tempo rasserena, se con unghia gratta, legno del mobìlio, al fuoco io provvedo, freddo par vicino: + occhi luminosi, appaion nella notte, Gatti Daini e Cani, animali della corte, la luce di + fari, riflessa da guanino, cristallo microscopi, aiuta campo visivo. |Bastet Dea-Gatto, adorata nei granai, alla città Bubastis, tempio granaio, e Gatto Mammone, è italiano mito, rimane enorme gatto, immune protettivo, talvolta tutto nero, bianco muso nero, nasconde in angol bui, mangia avanzi cibo, impara ad occupare, difendere un posto, gatto vive 16 anni, presso umano luogo. Laura sora a Emilia, cura gatti randagi, attende accovacciata, per comunicare, offre dorso mano, a sentir suo odore, se gatto ti accetta, inizia la lezione. bwiti-nanamuyenghe2022.mp3
lume112-Bwiti dei Fang, trae origine dai miti di Banzioku e Ozambogha. Il primo racconta di Banzioku, vedova di Etumu, che durante una pesca trova ossa umane e segue il felino bianco Mosingi, fino alla scoperta dell'iboga. La radice sacra le apre la vista spirituale: incontra il marito defunto e gli spiriti degli antenati, che le rivelano i segreti della creazione, della guarigione e del destino umano. In cambio della conoscenza, offre la propria vita mortale e diviene la prima madre spirituale dei Bandzi. Mediatrice tra vivi e antenati, inaugura il cammino dei Bandzi, gli iniziati che rinascono alla conoscenza. Il mito di Ozambogha ricorda invece la migrazione dei Fang, dopo antiche inondazioni. Un enorme tronco sbarrava il cammino attraverso la foresta, ma grazie all'aiuto dei Pigmei Ba-mbiri il popolo riuscì a superare l'ostacolo, ricevendo cibo, orientamento e la conoscenza rituale dell'iboga. Da quell'incontro nacque un'alleanza spirituale, che ancora oggi unisce gli uomini agli antenati, e alla memoria delle origini.

142:lume142-Parola e tocco come strumenti che trasformano l'energia emotiva entro i confini della persona. Ritmo lento delle mani, il corpo ricorda la propria interezza. Il micro-massaggio di dita, viso, orecchie, nuca, mani e piedi armonizza il flusso del Qi. Il centro del lavoro è Laogong (PC8), Palazzo del Lavoro, radar dell'energia che collega Polmone, Cuore e Ministro del Cuore. Ogni dito riflette un elemento: pollice-Terra, indice-Legno, medio-Fuoco, anulare-Metallo, mignolo-Acqua, connessi a organi, sensi e meridiani. Sfregare le mani, attivare Laogong e massaggiare le dita risveglia la sensibilità energetica. Tuinà usa sfregamenti, pressioni e picchiettamenti su viso, occhi, labbra, naso, orecchie, nuca e cranio. Migliora circolazione e digestione, calma l'ansia, favorisce il sonno, scioglie tensioni cervicali ed emicranie. La riflessologia della mano riequilibra colonna e sistema nervoso; quella plantare agisce sugli organi interni, alleviando stress, dolori e dispepsie. Le pressioni sono progressive: 5-20 secondi per punto, fino a 2 minuti nei punti profondi. La pratica costante migliora il flusso di sangue e Qi, riduce rigidità e acido lattico, sostiene il sistema immunitario e favorisce il recupero. Qigong, Yoga e Pranayama completano il lavoro: il respiro ossigena il sangue, espande la percezione e quieta la mente. Con il tempo il corpo si alleggerisce e possono emergere sottili percezioni di luce, suono e vibrazione. Nella tradizione taoista il tocco accompagna il percorso Jing → Xin → Shen: dall'energia vitale al cuore, fino allo spirito. Il massaggio diventa ascolto, non manipolazione; la libido si trasforma in presenza e forza di guarigione. Il femminile compassionevole e il maschile consapevole cooperano senza invadere, creando uno spazio sicuro dove il corpo scioglie memorie profonde e ritrova fiducia. Oracolo del tocco: ogni pressione scioglie un nodo, ogni carezza illumina un punto nascosto; dove porti attenzione, il Qi riprende a scorrere. Ascolta il corpo come una mappa: la trasformazione nasce dall'incontro tra respiro, presenza e immaginazione.| Un sistema di 360 punti extra-canale, utilizzato in Tuinà, Shiatsu e Coreano, stimola vitalità e calma tramite massaggi mirati con olio di rosmarino (3 gocce ogni mattina e sera). I punti su sopracciglia, mani, piedi, testa e collo attivano organi, rilasciano tensioni e calmano mente. Di giorno si trattano polsi interni per lenire dolore e stimolare gioia; la sera si massaggiano ginocchia, caviglie e ombelico, strofinando contratture per sciogliere blocchi e riscaldare nuca, reni, legamenti. Tra i punti più vitali: Yintang (FM1): calma lo Shen, utile per insonnia e cefalea. Taiyang (FM2): per emicranie e nevralgie. Anmian (FM5): favorisce il sonno e quieta il cuore. Sishencong (FM6) e GV20: elevano il Qi, calmano psiche e spasmi. KI1 Yongquan (pianta del piede): radica energia, ricollega alla Terra. PC8 Laogong (palmo): snodo energetico, purifica cuore e mente. GV4 Mingmen: attiva la Porta della Vita, alimenta energia renale e vitale. Massaggiando il perineo (CV1) e l’ombelico (DUQI) si attivano sogni e coscienza emozionale. Rituali come cantare durante il massaggio, usare piuma d’oca per sfiorare la pelle e evitare saponi mantengono l’odore naturale, e aiutano la pelle a restare in contatto con la coscienza originaria.# |360punti fuor canale, FM usati in Tuinà, coreano e shiatzu, su punti sopracciglia, mani piedi Testa e Collo, con Olio Rosmarino, 3 gocce ogni mattina, zone interne polso, lenisce mio dolore, stimola la gioia, poi prima andare a letto, ungo e massaggio, ginocchi e caviglie, e ombelico pancia: sfregare contratture, sblocca tensione, strofina bene reni, collo e legamenti, scalda pure nuca, e calma psiche venti. Con piuma oca passa, zone della pelle, lenisce tristezza, con risa crepapelle, Terra mio sostegno, riparo e mediazione, parla nei sogni, a mezzo emozioni, massaggio zona anale, stimola sogni, facilita discorso, liber da tensioni. Canta mentre spalmi, aiuti massaggio, vinci irrequietezze, stimoli olfatto, rotula massaggi, stimolo ad osare, fare passo avanti, e scopo realizzare; sfrega erbe in fiore, tu evita saponi, che soffocan tuo odore, di pelle tendenza, tua originar coscienza. |FM1-YINTANG, Yintáng 印堂, Stanza-sigilli, atrium impressionis, su linea mediana corpo, pituitaria tra sopracciglia e ipotalamo, calma lo Shen, vertigini e insonnia, ostruzioni nasali, sinusiti paranasali, cefalea frontale, convulsioni infantili, e malattie oculari. |FM2-Tàiyáng 太陽, Grande Yang, regione templare, in zona depressione, angolo esterno sopracciglio, cura nevralgie trigemine, malattie oculari, cefalea emicrania, paralisi facciale, congiuntivite e vertigo. |FM3-Bítōng 鼻通, estremo-naso casus patens, punto più alto di solco narice, apre il naso e tratta, rinite e sinusite. |FM4-Yìmíng 翳明, splendor oculi, osservare la luce, bordo inferiore mastoide, dietro TB17, illumina gli occhi, calma lo Shen, tratta miopia, e glaucoma iniziale, cataratta e acufeni, insonnia e parotite, mentale confusione, vetrino e cefalea. |FM5-Ānmián 安眠, somnus tranquillus, Suono del sonno, accanto fm4, giova a organi di senso, insonnia e irrequietezza, palpitazio e vertigo, mentale confusion. |FM6-Sìshéncōng 四神聰, Riunione quattro Dei, quatur foramina sagace, quattro punti a rombo, attorno |DU20-Bǎihuì, sul vertice testa, aiuta Yang discesa, calma Shen e spasmi, sottomette vento e dolori. |FM7-Jiāchéngjiāng 夹承浆, vaso liquores, Osso malare, iuxta foramen, due punti laterali, attorno REN24-fosssetta-mento, blocca il dolore, espelle il vento, tratta ulcere di bocca, nevralgie trigemine, e paresi facciale. |FM8-Qiānzhèng 牵正, Punto di correzione, su guancia sotto lobo orecchio, senti tubercolo sensibile, espelle il vento, tratta ulcere di bocca, paresi e mal di denti. |FM9-Zǐgōng 子宫, Palazzo-bambino uterus latino, 3cun a lato REN3, regola ciclo mestruale, dissolve calor humidus, aiuta salir qi della Milza, tratta cistite e infertilità, e disturbi mestruali. |FM10-Dìngchuǎn 定喘, Arresta l'asma, stabiliens anhelitum, lato settima vertebra cervicale, attorno DU14, tratta disarmonie polmoni, bronchite e tosse convulsiva, collo rigido e asma, dolor mani e orticaria. |FM11-Shíqīchuíxià 十七椎下, extra vertebra-sacrale, centro alto di osso sacro, fortifica la schiena, regola Scaldo inferiore, per dolor lombosacrali, che irradiano a gambe, paraplegia da trauma, paralisi infantili. |FM12-Huátuójiājí 华佗夹脊, punti paravertebrali di Huatuo, foramina iuxta spinam, bilaterali su colonna, mezzo cun bordo inferiore, di ogni vertebra cervicale, toracica e lombare, collega Vescica e Dumai, versicalis et regens, aiutando flusso qi, trattano disturbi, come i due canali citati, organi interni e locomotore, di colonna vertebrale. |FM13-Sìfèng 四缝, Quattro suture, quatur rimae articolares, cioè piccole nocchie, di tutte dita mano, aiuta circolo qi e sangue, aiuta digestione, ed espelle parassiti, tratta tosse convulsiva, atralgie delle dita, malnutrizione infantile, diarrea e parassiti. |FM14-Bāxié 八邪, Otto demoni, octo heteropatia, massaggio valli di Tekur, 4 membrane fra le dita, espelle vento e algor, rilassa muscoli-tendini, tratta febbre irrequieta, parestesia delle dita, dita contratte e mal di denti, cefalea e cervicali, e dolori agli occhi. |FM15-Shíxuān 十宣, dieci-polpastrelli, dieci avvenimenti, insegna Tekur Prasad, davanti le unghie, agopunto con sanguinamento, aiuta ripresa dei sensi, tratta malattie febbrili, rigidità delle dita, colpo calore e shock, coma e perdita coscienza, convulsioni infantili. |FM16-Jiānnèilíng 肩内陵, foramen intra alam, fortificazione interna della spalla, estremità di spalla, sotto li15 Jiānyú, con ago riscaldato, calma dolor rigida spalla, atrofia spalla congelata, paralisi arti superiori. |FM17-Làozhěn 落枕, distorsio colli, collo rigido, sul dorso della mano, metacarpo tra le nocchie, espelle il vento, tratta collo rigido, dolori a spalla e braccio, acute gastriti, dolor laringe e faringe. |FM18-Yāotòng 腰痛, foramen-lumbaginis, Palazzo estremo, ancor su dorso mano, prima piega polso, quarto e quinto metacarpo, aiuta qi region lombare, tratta lombalgia, mal di schiena inferiore, su entrambe i lati. |FM19-Bāfēng 八风, Otto venti, otto venti, sul dorso del piede, membrana interdigitale, bordo punti di Tekur, tra dorsale e plantare, 4 infradito, tratta dolor dorso piede, parestesia dita del piede, dolori piede debole, disturbi circolatori, e gangrena arto inferiore, tratta mal di denti, mestruali irregolari, agopunto lieve sangue, con ST44 GB43 LV2. |FM20-Huánzhōng 环中, Foro intermedio sacro-femoralis, poco sotto centro gluteo, tra coccige e GB30 Huántiào, disperde vento e umidità, e ostruzione dei canali, tratta stasi di energia, ischialgia arti inferiori, artrite reumatoide anca, assieme emiplegia. |FM21-Bǎichóngwō 百虫窝, Focolaio microbico, nidus bestiolorum, 3 cun sopra rotula, sopra SP10 Xuèhǎi, tratta prurito e orticaria, rosolia eruzione cutanee, regola sangue e vento, moxa consentita. |FM22-Lánwěixué 阑尾穴, Appendice appendiciti, luogo che duole se premuto, sulla tibia sotto ginocchio, fra Stomaco 36 Zúsānlǐ e St37, posti in verticale, tratta dolori epigastrio, appendicite acuta e cronica, atrofia muscolare, paresi arto inferiore. |FM23-Xīyǎn 膝眼, Oculus-genus, occhi del ginocchio, due punti situati, in fossette rotula ginocchio, specie quando è flesso, presso Stomaco 35, tratta dolore a gamba, articolato artrite del ginocchio, qui moda è consentita. |CV1-HUIYIN, RiunioneYin, tra genitali e ano, ha tenuta di orifizi, in relazione al Qi del Rene, luogo partenza dei canali, Dumai Renmai e Chongmai. |GV4-MINGMEN, Porta di Vita o destino, tra II e III vertebra lombare, punto legato ai Reni, luogo radice di yuanqi, energia originaria anteriore, con i Reni e detto kunda, dove è conservato Yang. |GV20-BAIHUI, Tianmen apice di testa, con ghiandola pineale, fa salire qi in alto, a fontanella gorgogliante, calma Shen con ormoni, melatonina e serotonina. |YUZHEN, Cuscino di Giada, tra I vertebra cervicale, e la base del cranio, fossetta di occipite, stimolare questo punto, porta maggiore chiarezza, concentrazione e memoria, funzioni visive e olfattive. |DUQI punto ombelico, conserva e accumula qi interno, punto di accesso al Dantian, tra questo punto e Mingmen. |KI1-YONGQUAN, Fontana-Gorgogliante, capta il qi della Terra, nel punto più incavato del piede, dove il qi canale Rene, fluisce verso alto, come da fonte gorgogliante. |PC8-LAOGONG, Sala centrale del lavoro, al centro palmo mano, che afferra le cose, è punto Fuoco Pericardio, e punto Gui di Sun Simiao, calma lo shen rinfrescando, purifica Cuore dal calore. 
lume142-Sogno di un viaggio iniziatico di trasformazione: una guida conduce il sognatore in una città sconosciuta, simbolo della psiche, dove affronta una prova che modifica il suo modo di vivere l'eros. In una città esotica, Il sognatore segue guida turistica improvvisata, fino a un insolito edificio dove si svolgono esperienze collettive tra terapia e socializzazione. Un uomo lo sottopone a un test: attraverso il solo dialogo, senza contatto fisico, suscita in lui una forte risposta emotiva e un'esperienza simile all'orgasmo, percepita come acqua. Al risveglio resto colpito dalla possibilità che emozioni, eros e acqua siano profondamente collegati, e rifletto sul loro significato simbolico e spirituale, richiamando ricordi di un film su Giordano Bruno e idee sul rapporto tra emozioni, comunicazione e misticismo. Secondo jung, la guida femminile è l'Anima, che accompagna in territori interiori inesplorati; la salita delle scale indica un aumento di coscienza, mentre lo spogliarsi e indossare una maschera è l'abbandono dell'identità abituale per accedere a una dimensione più autentica. La scena centrale mostra un uomo che, solo attraverso la parola, suscita una profonda risposta corporea senza alcun contatto fisico. L'acqua che riempie il pene rappresenta l'energia psichica e la forza delle emozioni: il sogno suggerisce che mente, corpo e immaginazione sono profondamente connessi. Il vero tema non è l'orgasmo, ma la scoperta di uno spazio relazionale sicuro, in cui emozioni intense possono essere vissute senza violazione dei propri confini. La parola diventa capace di trasformare il corpo. Il sogno mostra un passaggio da una ricerca esterna a una capacità interiore: la donna-guida e l'uomo (logos creativo) del sogno rappresentano funzioni psichiche che stanno nascendo dentro il sognatore: una parte che sa accompagnare, e una che sa evocare trasformazione. Il sogno rivela che, ciò che prima sembrava possibile solo grazie a un'altra persona (figura materna, la terapeuta, la Miss) inizia a diventare una risorsa interna. Il principio maschile non è più quello che domina o penetra, ma quello che contiene, come una coppa: il sogno suggerisce che il Logos può dialogare con l'Eros (il corpo, le emozioni) senza contrapporsi ad esso. La vera trasformazione consiste nello sviluppare la capacità di restare presenti alle proprie emozioni mentre accadono. Il sognatore non si identifica con il maestro, ma rimane stupito, curioso e pieno di domande; questo atteggiamento indica che non sta costruendo un'immagine grandiosa di sé (inflazione dell'Io), ma sta entrando in dialogo con una funzione interiore che emerge spontaneamente. Il sogno non invita a cercare nuove tecniche o esperienze straordinarie, ma a riconoscere e coltivare una nuova capacità già presente: accompagnare se stessi con fiducia mentre corpo ed emozioni compiono il loro naturale processo di trasformazione.

145:lume145-Num, Kia e le danze estatiche della trasformazione. La danza del Num-Tchai, dei !Kung del Kalahari, è una delle molte forme umane di regolazione del trauma, attraverso ritmo, respirazione e trance: Num è l'energia corporea, che si attiva attraverso danza canto e calore, quando intensificato conduce al Kia, stato liminale di trance, guarigione e disorganizzazione percettiva seguita da reintegrazione. Richard Katz, antropologo, evidenzia come queste pratiche condividano strutture profonde con sistemi asiatici e mediterranei di trasformazione energetica. Il Num tchai presenta analogie con il Qigong e con le tradizioni dello Yoga, dove il movimento lento, la respirazione e la concentrazione, producono modifiche dello stato di coscienza. Katz suggerisce una continuità tra il Num e il Qi codificato in Cina, i processi della Kundalini in India e Persia, le danze estatiche dei dervisci sufi, del Candomblè afrobrasiliano e delle faunie dionisiache mediterranee. La danza del Num appare una forma antica di regolazione corpo-mente, in cui guarigione, rituale e coesione sociale, coincidono nello stesso processo. Num Tchai è parte di una famiglia più ampia di pratiche estatiche, in cui il corpo diventa strumento di trasformazione psichica e sociale. Nel Mediterraneo antico, il Culto di Dioniso esprime una logica simile: perdita controllata dei confini individuali, danza collettiva, musica e possessione rituale come strumenti di reintegrazione emotiva e comunitaria. Nel sud Italia, il Tarantismo mostra un'altra declinazione dello stesso schema, in cui la crisi psichica e corporea viene risolta attraverso ritmo, musica ripetitiva e scarica motoria, fino alla reintegrazione del soggetto nel gruppo. In ambito italico e laziale arcaico, figure liminali come il Fauno, e le tradizioni pastorali collegate alla presenza di Pan, conservano la stessa struttura di soglia, tra natura istinto e cultura, dove il movimento corporeo e il rito mediano tra ordine e disordine. Sistemi diversi che usano ritmo e trance come tecnologie per gestire trauma, tensione sociale e instabilità emotiva: Num tchai, dionisismo, tarantismo, danze fauniche e qigong, pur distanti nel tempo e nello spazio, trasformano l'eccesso corporeo ed emotivo in linguaggio collettivo regolato, capace di ristabilire equilibrio tra individuo, gruppo e ambiente.| Etnie del Botswana e Namibia, come Herero ed Himba, affrontano disagio e oppressione, da parte dei latifondisti, così anche i !Kung Zhutwasi, un popolo del Kalahari, reagiscono a questo, con danze rituali, che esprimono dolore, e la loro cura e cultura. Kinaciau è il vecchio saggio, che danza e canta a scioglier num, per la cura e connessione, con gli avi e spiritual, il num è forza vitale, che aiuta a superar difficoltà. Zhutwasi pregano spesso, per la pioggia e per la caccia, e i loro riti a ripristinar, legami comunitari, nel rinnovo di radici culturali. Le donne giocano ruolo chiave, gestendo il focolare, e insegnando ai bambini, attraverso esempio e gioco, dove danza e canto sono mezzi, a mantenere l'armonia, e affrontare le difficoltà. Num è vita e guarigione, energia che bolle e sale, dal gebesi bassa pancia, lungo la spina dorsale, reca fuoco lancinante, per curar traumi e dolori, e infine getta in stato Kia, stato dantesco a cui fa rima.# Botswana e Namibia, etnie di confine, disagio sociale, le ha molto colpite, padroni latifondi, cacciano Herero, Himba Tswana e altri, dal loro sentiero. ZUTWASI in |Kalahari, popol senza terra, oppressi dalla fame, alcol e dilemma, reagiscon tutto ciò, con danze di cura, potenza di libido, che aiuta cultura: danze estenuanti, in sudori torsioni, riflettono dolori, di varie transizioni, che popolo vive, a snodi del tempo, quando è su orlo, di annientamento. Guarire è affermare, svelare se stessi, incanalare 1 flusso, di viaggi e misteri, dentro una cultura, di spiriti antenati, così che alleanza, rafforzi noi rinati. Kinaciau narra, Dio venne su terra, là in Kalahari, tra noi e gli animali, dormire con la moglie, non sapeva fare, la gente gli insegnò: gravida la donna, gli frutta 2 gemelli, figli Kana e Xoma, antenati molto belli, loro danno nome, a tutto ciò che nasce, inizian loro clan, che cresce + grande; hanno mogli e figli, con sembianze umane, sebbene hanno potere, e forze sovrumane, beffati e impoveriti, son da umana fame, a causa della noia, e passion smodate. Kinaciau parla, che per salvare vita, Dio ci ha dato il num, tramite antenati, uomo cerca num, sapendo che è penoso, per curar la vita, in quotidiano luogo: se narrar fallisce, storia vien distorta, scende in sottosuolo, x var generazioni, poi ripulito il dire, torna a superficie, accessibile a tutti, parla e tutto dice. Blek Dorothea dice, che nativo ama e odia, intensamen leale, assai vendicativo, un bimbo rimane, poco incline a lavoro, amante del gioco, canta danza e disegna, ascolta le storie. Zhutwasi narran miti, e pregano Gao Na, silenti o alta voce, se vi è necessità, ci hai fatto cacciatori, aiutaci a cacciare, dacci la tua pioggia, insegnaci a curare. Dio dà la giraffa, ed 1 fuoco al centro, se nonno fuoco muore, canterai nel buio, Frecce di Gao Na, ci colpiranno in pena, Fuoco ha stesso num, come la tua vena. Gao Na creava i canti, dotandoli di num, li ha dati alle persone, in sogni e visioni, tramite intuizione, o a mezzo imitazione, viaggiano tra i gruppi, num circolazione. Oggi i canti num, son cantati ovunque, più di altra cosa, pure da chiunque, nelle passeggiate, al lavoro o relax, per deliziare i bimbi, e altre cose far: rilascian loro num, solo nelle danze, con i danzatori, scambiano istanze, quando poi una donna, canta và nel kia, rende uomo allegro, suo num lo ravviva; canti num son storie, vicende della vita, a caccia od in miniera, umano si confida, le migrazioni o crisi, nutrirono le danze, interazion tra sessi, è medicin + grande. Cantare batter mani, aiutano a scaldare, il num dei danzatori, sudore del danzare, e i guaritori che, han vinto ogni paura, viaggian alla morte, rinascono x cura: a volte sei nel Kia, pure se non vuoi, num ora ti lancia, presto ti riafferra, adesso se hai paura, o scomodo tu sia, Esci dalla danza, il num poi vola via; se prima volta tu, inizi la maestranza, tu puoi controllarlo, gestisci distanza, riprendi tua danza, e lasciati danzare, Num felice al cuore, giunge a dimorare. Lisa ricorda, che forze esistenza, o sopravvivenza, slittano coscienza, se credi avere num, cuore dei Zutwasi, stato kia ti accade, riaprendoti i canali: flessibile luogo, spazi e coscienza, rinasce nel gruppo, di cura e di festa, per render sicuro, legami in villaggi, mai garantiti, da morte e passaggi. Acqua con Fuoco, con miti e con riti, ripristinan luogo, reinventan radici, è rinnovo rituale, di ruoli e potere, a permetter così, un ri-appartenere. Sorge informale, 1 villaggio di gente, ruoli e potere, presso acqua sorgente, dentro ogni capanna, sta un focolare, gestito da donne, lui aiuta scambiare; ciascuna capanna, giacigli di paglia, e uova di struzzo, con acqua da bere, giocattoli e pelli, cosmetici e frecce, Monili e tabacco, con pentole e selce; uomini e donne, in armonico scambio, decide fra tutti, il leader + saggio, più forti persone, dirimon diatribe, specie le donne, nutrici + amiche: siedono insieme, ai bambini parlando, con essi giocando, pur sgranocchiando, nessuna minaccia, paterna ai bambini, gli insegnano tutto, giocando teatrini; se mal si comporta, 1 bimbo oppur due, interviene un parente, sposta creature, rispetto tra i sessi, è nella danza, restaura armonia, sopra ogni lagnanza; fuoco nella notte, cerchio di conforto, già permette al num, di bollir in porto, gli spiriti di avi, detti son Gauwasi, Dei della natura, e cuore di Zhutwasi. Kinaciau ricorda, num è cuore vivo, fa esser realizzato, estingue il soffrire, le frecce del passato, vive e lancinanti, nude appariranno, qual dardi vorticanti, come archè o idee, che portano scia, di traumi visitati; tormento risentito, potere distruttivo, è spesso un sabotare, nel bambin ferito, Bimbo è incosciente, agisce per istinto, falsa educazione, lo rende triste vinto; cosa ci permette, resistere gli attacchi, sia fisici e mentali, alfin restare sani, se ascolti sen giudizio, nulla soffocando, tutto accoglierai, pur lacrime di pianto: sguardo di 1 affetto, bacio di un amante, la cura ti dice, al mondo Sei importante, 1 rito dà perdono, al bimbo nella cura, libera suo cuore, da ogni legatura; non aver paura, se avrai + fallimenti, poichè vita e morte, son natural processi, nessuno nasce esperto, bensi ricercatore, Thera prima esiste, dentro tua canzone, come un flusso Num, senti sensazione. Posizione in piedi, coppa ombelico, 2 dita sotto appare, Gebesi e Manipura, calore piano sale, se evito forzare, mio corpo sa cullare, sciolgo polsi e mani, esercizi continuare, sento num fermenti, continuo ondeggiare, rilasso fianchi giunti, Num va circolare, faccio movimenti, mani braccia assieme, gusto lentamente, lievita la schiena, unisce corpo e mente, leggero apro e chiudo, vuoto e riempio, mentre arpa vibra, il qi del momento. Kinachau continua, Giraffa danza fasi, in origine bevemmo, ai corpi passammo, il sudore col num, ai giovani donammo: viene detto hxaro, rito dello scambio, si dona cibo oppure, utensili lavoro, toglie disaccordi, tale condivisione, di beni del deserto. |Danza-di-Giraffa, è 1 modo a dialogare, con crisi transizioni, dubbi cui parlare, confronta incertezze, contraddizioni, così che gruppo sani, ostili relazioni. Num Tchai è arte, 1 metodo di cura, dove un cacciatore, diviene guaritore, raccoglitrici donne, sempre di supporto, cantano battendo, le mani e loro corpo: si cura mente e corpo, là nel solco danza, si lotta col dolore, con forza di costanza, spendere una notte, intimo del gruppo, fa ritrovar piacere, alla gente dopotutto; la danza può aver luogo, per 1 malattia, parlare ad antenati, ritorno di 1 parente, caccia ben riuscita, visita importante, affronta depressioni, ravviva esaltante. Fuochi sono sparsi, intorno qua di là, si scherza si conversa, atmosfera intensa, alle ore 23, i passi di Giraffa, son imitati olè: essere alla danza, rende i nostri cuori, Felici ed eccitati, empatici e presenti, fuoco della danza, viene acceso al centro, si siedono le donne, intimo convegno, battono le mani, al ritmo girotondo, innestano le voci, su melodia di gruppo, lunghezza di ogni canto, dipende da umore, tre o 5 minuti, con entusiasmo fiore; senza Kia per aria, danza non decolla, tutto pare smorto, pur se vi è la folla, se num bolle in alto, gridano al cielo, oh padre mio lassu! squarcia questo velo. Num mi sta prendendo, or scaraventando, danza va decisa, tra pianti sfoghi salto, quando kia ci viene, scintille nelle voci, danza prende forza, senza sforzi atroci, brevi movimenti, postura poi inclinata, sopra le ginocchia, Giraffa va imitata, sono piedi alzati, stampati nella sabbia, quattro son i passi, o battiti di danza; tonfi dei var piedi, vivaci decisi, accentuano sonagli, tra gemiti rapiti, canti passi danza, sudando di più, preparano la strada, a ebollir del num. 1 canto Kowhedili, stimola tuo kia, scintille ed emozioni, spazzano la via, stimoli e contagio, scoccano nei corpi, vibrano le carni, dei danzator contorti, che cadono a terra, giacciono sudati, tremano violenti, oppure senza vita, qualcuno li massaggia, con sudore dita: la danza fa bollire, loro n um gebesi, tra cintola e diaframma, area Gebesi trovi, reni fegato milza, sconsiglia in gravidanza, una dieta senza carne, proteica sostanza: se fuoco dentro corpo, scalda bollendo, risale da addome, a ritmo sonaglio, scambia potenza, loro num accumulato, offre ancora senso, a uomo ritornato. Danza di Giraffa, è qi-gong respiro, kundalini coltiva, interior dispositivo, riscalda forza qi, da indirizzare, in zone bisognose, di 1 corpo da curare. Dopo una notte, di canto e danza, num è al Gebesi, in fuoco divampa, circola in giro, risveglia a contagio, rapisce di impatto, o piano adagio. Kia è intenso stato, misto emozionale, attivato dal num, che al Gebesi sale, la mente ha paura, quando ne mangia, sale in dolore, su spina e su pancia: num che ribolle, ascende alla spina, inonda tuo corpo, che vibra e sconfina, esprime in più forme, sempre cangianti, produce empatia, e pensieri oscillanti. Kinaciau suda, tra smorfie di dolore, vibra e barcolla, dice sono in kia! ferma il suo danzare, indossa sonagliere, salta nel cerchio, guida da nocchiere: se ogni canto scalda, energia del num, arriva il potenziale, x passare il kia, danzi ancora danzi, inizi a sudar molto, svesti via impaccio, tremi col mondo. Io desidero guarire, ed essere guarito, Essere più amato, amare in convito, ho bisogno num, il cuore lo cerca, libido fuoco, che brucia e sonnecchia; dentro al mio kia, sta esperienza, se affronto diretto, senza esitare, timor della morte, artificio mentale, che gira la psiche, morire volontario, vince la paura, così irrompi al kia, pronto alla cura: istinto dà sfogo, a un liberare, ti aiutano anziani, a transitare, se cuore si ferma, ora sei morto, pensiero svanito, respiro disciolto, il flusso di vita, con cui tu convivi, a grandi distanze, li vedi li vivi. |Kinaciau è !Kung, nato in Kalahari, amato curandero, da età ventanni, apprese transire, e curare persone, narra sua visione: ogni tecnologia, data dagli avi, porta loro num, bilancia i nuovi nati: se bolle tuo num, dolore è reale! vedi più cose, nei corpi dimorare, vedi ogni cosa, che puoi tirar via, questa è la cura, mentre sei in kia. Molti guaritori, attendon battagliare, demistificare, la mente di compagni, apprendi a curare, tirando strappando, ogni malattia, sudando e ansimando: oh Avo, io amo tal persona, perchè ci fai soffrire? non farmi innervosire, fin essere ostile, canto per reagire, a vostra volontà, di cedervi il malato, proprio non mi và. Esperti guaritori, a volte van da Dio, morte come trance, tramite di un filo, mantengono controllo, pur alla trascesi, per barattare scelte, tra misure e pesi: la guarigione Kia, non è onnipotente, alcune battaglie, vengono pure perse, muoiono persone, tra mani di cura, se gli antenati, pongono mura; anziano Kinaciau, entrato già in kia, vibra trema danza, spasmodico suo corpo, siede e fa 3 giri, al fuoco parla e canta, inizia poi curare, strappando ogni lagnanza: a cadaun presente, mani pone e stende, lo vedi poi curare, di mezzo fra le donne, che cantano canzoni, sparate con fragore, intorno a mezzanotte, vibra convulsione; chi tizzoni ardenti, strofina sotto ascelle, volano scintille, qualcuno ride o scappa, altri in kia bocconi, vengon massaggiati, con sudori unguenti, così van riposati, or + guaritori, in apparenti angosce, uno ad uno in kia, cadono tra loro, parlano animati, con Dei ed antenati, per salvare vite, umane loro mani. Kinaciau intanto, gira per curare, scuote le sue mani, a scaricare il mal, qualcuno sofferente, smette di danzare, num vuol raffreddare, Kia sa rimandare.| Io son Kinaciau, ti insegnerò a danzare, mie mani su di te, poso ad indicare, a spiriti antenati, tu sei mio gemello, abiti il mio cuore, ti chiamino fratello: se metto num in te, danzi e danzerai, vibrando come foglie, amico mio sarai, allora io dirò, che tu hai bevuto num, morte che ci uccide, non temerai mai più. Addome sarà pieno, di frecce di calore, noi poi sfregheremo, sudori sul tuo corpo, le frecce rientreranno, respiri torneranno, emetterai vagito, e gli altri attesteranno: or noi siamo 1 clan, usiamo stesso fuoco, accade che esso scalda, il dolor cosciente, spine sulla nuca, e intorno la tua pancia, su fegato e gebesi, inizian tua danza. Num risiede sappi, a base della spina, nella pancia bassa, piano vien scaldato, ascende fino al capo, spirale zigo-zago, trema nel Gebesi, ronza e uccide in Kia: a volte tua danza, divien selvaggio kia, a causa delle pene, num che bolle in vene, battono tuoi piedi, + forti sul terreno, zoccolano i passi, respiro e cuore fiero. Num ti scuote a volte, forte oltremisura, un altro guaritore, ti aiuta raffreddarlo, quando si raffredda, pronto puoi tirare, dopo aver danzato, inizi poi a curare, Num indifferente, positiva o negativa, esiste in molte cose, vive e inanimate, libido inconscia, isterico arrembaggio, energia del sole, o di morte passaggio; se paura del num, si vede da smorfie, dolor sulla pancia, o lancio di tizzoni, bianca tua faccia, occhi di terrore, Hxobo è raffreddare, calmare tuo calore. Anziani vanno in kia, con + canti fiati, si attivano in presenza, di cronici malati, lor danza si riduce, a passi là sul posto, vi è chi pure suona, seduto solo al suolo: donne coi bambini, dormono abbracciati, ancor qualcun in kia, altri vanno via, chi cammina e cura, chi parla fuma canta, tal varietà di scene, dura fino alba; tutto ora concluso, presa è decisione, colti oggetti panni, di ritorno ai campi, giorno è rallentato, tutto scorre piano, riposano fraterni, in nuovo senso umano. La |scuola-!Kung, inizia da bambini, che giocano far kia, imitazion sottili, a bere il loro num, imparano ben presto, vanno nelle danze, e num avran scoperto; passano i maestri, num agli studenti, scoccano num-tchisi, frecce con il num, schioccano le dita, con dose e quantità, dosandole al novello, alle sue capacità: interno nel gebesi, arrivano le frecce, espandono crescendo, come delle trecce, sfrega insegnante, sudor sullo studente, e rapidi respiri, num fanno ascendente; cresce sete acqua, spine dentro il corpo, sudi al primo giorno, cominci poi vibrare, pizzica osso sacro, num scalda e sale, è maturo il tempo, in kia riesci entrare: se tosto avrai paura, indurirai il gebesi, fermati un pochino, disciogli tutti pesi, quando inizia il kia, potresti cader giù, sdraiato sulla pancia, lasciato sarai tu, calor è regolato, coi canti coi tizzoni, mentre più massaggi, abbassano calori, Num per le donne, è come il sangue ciclo, divieto han di mangiare, un eccitante cibo, a volte queste donne, raccolgon piante che hanno num, in polvere ridotte, e miste con il grasso, dentro le conchiglie, su tizzoni a fumigare, num è senza briglie. Gaise noru noru, radice delle cure, stimola il tuo kia, e sa mitigar paure, giunge sulla schiena, sensazione affondo, senti la tua spina, pulsare come il mondo; poi ti fa sentire, qualcosa che si muove, da stomaco lei sale, petto fino al cuore, inizi tu a tremare, sudare con calore, mosso da una scossa, arrivi a ulteriore. Tu devi lavorare, tuo corpo riadattare, le pene nel gebesi, annunciano arrivare, in un parziale kia, anima è nel corpo, quando divien pieno, viaggi fuori porto. Pentecoste scende, sopra della danza, suo vento poderoso, avvolge ogni sostanza, improvvisa la Colomba, accende 1 visione, con Spiriti Uccelli, inondan di calore, scendon su ciascuno, donano il coraggio, pur in molte lingue, ispiran verbo saggio, è acqua che disgela, penetra ogni dove, Kino ancora gira, calma il num che bolle. Num vien travasato, gestito e regolato, a renderlo adatto, a cura del malato, se una difficoltà, in kia nasce frattanto, lavorano i vicini, sfregandolo ogni tanto; ciascuno sul gebesi, sfrega a raffreddare, dal centro verso lati, respiro a ritornare, ciò fatto bene, riprendi a respirare, urla e piangi bimbo, anima a rientrare. Malattia è sforzo, fatto dai |Gauwasi, che vogliono i malati, presso loro gruppo, lì nella danza, tentano di più, Spiriti assai forti, ma vincerli puoi Tu: + intensa è malattia, + lotta si farà, lotta tra due gruppi, parenti vivi e morti, si vede num salire, negli altri guaritori, si scopre teatrino, di var disturbatori: strappar la malattia, viene detto !Twe, si impongono le mani, offrir sudore che, sale qual vapore, da stomaco bollente, veicolo del num, spalmato sul paziente; resta sulla testa, schiene petti ascelle, sfregato sopra e dentro, corpo ribollente, il num viene scambiato, con la malattia, corpi lì a contatto, scambiano energia. Tramite num-tchai, e canti delle piante, kundalini risveglia, e mostra importante, num di Kinaciau, scalda nel |Gebesi, Circolazion di luce, la chiamano i cinesi. Hxabe vuol dire, felice cibo al cuore, corpo libero sentire, grazie num e canto, se num sveglia veloce, tosto vaporizza, ambizion aspirazioni, scegli con dovizia: rivedo le mie scelte, fatte nella vita, sento emozioni, oscillar tra decisioni, malesseri miei vedo, irreali e immaginari, demoni e pensieri, in scenari artificiali; rabbia e frustrazioni, dan frammentazioni, psiche nel presente, realizza guarigioni, corpo sento scosso, num-frecce guaritore, tutto interconnette, simmetria interiore, protocol di cura, viaggi di argonauti, cure iniziazioni, spontanei flussi dati, fuori mio controllo, ego par smembrato, inizia cambiamento, con 1 guru innato. Kino ci ricorda, da |Kia dobbiam tornare, fuori molto tempo, non possiam restare, esperienza kia, è temporanea scuola, ricevere messaggi, per vita coltivare. libro_boiling-energy_kinaciau.m4a
lume145-Kinaciau e la danza che cura. Luca Raseno entrò nel deserto del Kalahari, dove il vento sembra cancellare e riscrivere ogni cosa. Incontrò Kinaciau, maestro Zhutwasi che lo guidò in un villaggio della comunità dei !Kung Zhutwasi. Le donne tenevano il fuoco acceso e insegnavano ai bambini attraverso il canto, mentre gli anziani raccontavano storie sugli spiriti degli antenati: qui la vita si ricorda danzando, disse Kinaciau. La sera, il villaggio si riunì in cerchio, uomini e donne iniziarono la danza del Num: i piedi battevano la terra, il respiro si accorciava, il sudore cadeva come pioggia nel buio: il Num non si pensa, disse Kinaciau a Luca, si attraversa. Luca vide i corpi tremare, cadere e rialzarsi, come se il dolore diventasse movimento invece che ferita. Quando la danza raggiunse il suo limite, alcuni entrarono nel Kia: uno stato in cui il corpo sembra spezzarsi ma in realtà si apre. Kinaciau lo chiamò 'la soglia della cura, e Luca comprese che non era solo guarigione, ma un modo per non restare soli nel dolore, per condividere in empatia uno stato di compassione e unità. |Kinaciau poi parla del Tocco del Silenzio, potenza dell'origine diretta tra corpo, natura e spirito, senza intermediari: ciò che nasce dalla terra ritorni alla luce, chi danza col dolore, lo muta in canto, nel sudore che guarisce i corpi in moto. Kinaciau ricorda a Luca: Dio ci ha dato il num, tramite antenati, per calmare le pene del num che bolle in vene, battono i piedi sul terreno, zoccolano i passi, e il respiro divien fiero. Num ti scuote a volte oltremisura, allora un guaritor ti aiuta raffreddarlo, così a tua volta, sarai pronto a tirare, cioè inizi a curare. L'uomo cerca il num, sapendo che è penoso, per curar la vita quotidiana, per ravvivare il cuore che fa esser realizzato, estingue il soffrire e le frecce traumi del passato, cura il risentimento del bimbo ferito, che agisce per istinto. Ora suda tra smorfie di dolore, vibra e barcolla, dì che sei nel kia! ferma il tuo danzare e indossa il |sonagliere, salta nel cerchio, o immagina le scene: ogni canto scalda il num, come ogni massaggio ben indirizzato, allora può accadere il kia, tu danzi e inizi a |sudare e |tremare, e se desideri |guarire, ti insegnerà a danzare.

149:lume149-Fauno e Dioniso nel mondo mediterraneo sono un insieme coerente di pratiche estatiche e rituali, che regolano tensioni psichiche e sociali. Pan rappresenta la soglia tra natura selvaggia e cultura, dove suono fertilità e panico convivono, come espressioni dello stesso principio vitale. Fauno e Maya sono la sua controparte latina, conserva la funzione di mediazione tra mondo umano e vegetale, legata ai cicli agricoli e pastorali. Con Dioniso e le Baccanti, la perdita temporanea dei confini dell'io diventa occasione di rinnovamento; nel Tarantismo dell'Italia meridionale, rito e ritmo ricompongono una crisi corporea e psichica dell'individuo, trasformata in danza ripetitiva e scarica motoria, fino al riequilibrio del soggetto nel gruppo. In India, Shiva e Shakti esprimono una logica affine attraverso la danza cosmica del Tandava, dove creazione e distruzione formano un unico processo. Tradizioni sufi, afro-brasiliane e numerose culture sciamaniche mostrano strutture rituali analoghe: il corpo diventa tecnologia di regolazione del trauma e di redenzione collettiva. L'antropologo Richard Katz, ha osservato come il Num Tchai dei San del Kalahari, condivida con il Qigong e lo Yoga l'uso di respiro movimento e attenzione, per trasformare lo stato di coscienza e rafforzare la coesione del gruppo. Le danze di Fauno e Maya, riproposte a Bassiano nel Lazio, appartengono a questa famiglia di pratiche: il corpo diventa linguaggio, il ritmo ricompone il trauma, la comunità ritrova armonia con il proprio ambiente e con i genius loci. Fauno danza come un Capricorno, pragmatico Unicorno addomesticato da Maria Maddalena secondo Jung, un istinto naturale che, se accolto diventa creatività e mediazione, anziché conflitto. Crescere significa imparare a dare voce alla propria natura senza distruggere quella degli altri: trasformare l'energia in relazione, la paura in presenza, la festa in responsabilità.| Raseno narra la storia di Pan, figlio di Mercurio, descritto come un essere caprino, saggio e allegro, adorato da pastori e contadini per la sua capacità di portare fertilità. Pan è un fauno demiurgo, che suona il flauto e incanta la natura, vivendo in armonia con ninfe e animali: simbolo di libertà e rispetto per la natura, è capace di generare panico se disturbato. Il racconto si intreccia con la figura di Dioniso / Bacco, e Siva Pasupati, vino festa e liberazione. Dioniso è descritto come un dio androgino, che porta frenesia e rinnovamento, e libera le donne da convenzioni, le invita a danzare e celebrar la vita. Musica e danza sono strumenti, di guarigione e connessione, con il divino e la natura. Divinità di boschi e sorgenti, legati a terra e vino, sono forza vitale, che rinnova e trasforma la vita.# Raccontaci Raseno, del figlio di Mercurio, che ha piede caprino, e un dolce sorriso, è ispido e barbuto, precoce di saggezza, allegro indiavolato, padre di ogni ebbrezza. |Ermes o Mercurio, fratello di Ganesha, re magio viaggiatore, pascola sue capre, giunto da Sudzal, a Penelope si unisce, che figlio Pan produce: pastori e contadini, lo adorano con canti, ad aver fertilità, di greggi e di piante, bimbo demiurgo, diletto di Mercurio, preso fra le braccia, gioisce animo puro. Mercurio senza indugi, salì dai re immortali, avvolto avea fanciullo, in pelle Lepre e Tasso, suo figlio presentò, x tutti rallegrare, Dioniso il + lieto, inizia ad acclamare; gli Dei lo chiaman Pan, che tutti incantava, col canto che propizia, nell animo lo amor, con zampogna e launeddas, lui suona ogni sera, flauto che prevede, unire canne e cera. Pan ama + ninfe, pannocchie e cereali, Eco e Saetta, arpa e marranzani, tra le alberate valli, e coste di Crimea, è solito errare, col flauto si masturba, gioia nel danzare. Conialo e Ticone, lo chiamano a Volterra, per zoccoli di capro, che fa vibrare a terra, è Colui che scuote, ogni polvere materia, tramite sua impronta, che in danza si rivela. Pan vecchio-fanciullo, oltre uman saggezza, alterna suoi piedi, pien di leggerezza, Tieni lunga barba, e bastone da passeggia, or Tua faccia rossa, è cielo che rosseggia; rospi rane e ninfe, cantano e fan eco, flauto con tamburo, alternano al silenzio, Signore del suono, natura fà ballare, oh Fauno caprino, coscienza sai sdoppiare: Sei detto Pan Liceo, custode di animali, in India sei chiamato, Shiva Pasupati, grande sciamano, cornuto e saltellante, di piante e animali, medium e garante; Tu insegni rispetto, nel bosco tuo tempio, se sei disturbato, abusato con scempio, intervieni di certo, lanciando un |Pavor, gran panico di urla, terrore e dolor: Tue corna senza fine, dividono 2 a due, natura cellulare, moltiplica creature, androgino tuo grembo, sorgente minerali, flora fauna e umani; una pianta che ti cerca, ti vuol divorare, facendosi da te, divorar per entrare, si inebriano di noi, abitare presso umani. se spirito di |Pan, aleggia nelle piante, Spagyria alchimia, esalta forze attive, Sale Zolfo Mercurio, purifica e congiunge, a quintessenza giunge: calcina in crogiolo, fermenta distillato, riunisce 3 sostanze, in 1 fitocomplesso, nigredo albedo rubedo, con simboli animal, corvo cigno e fenice, serpente alchemical. Acqua dentro frutti, elettrifica i sali, nutre corpo e ossa, con etere piovana, micromagneti rende, in meteorico sciame, unisce cielo e terra. Quan Moire lo concesser, Giove generò, Dio con corna toro, e corona di serpenti, le menadi pertanto, si cingono le chiome, ad imitar la forza, che cura e le rinnova; quan flauto melodioso, mormora di Bacco, scattan le baccanti, muovon piede tacco, col tirso vedi una, percuotere 1 roccia, così ne sgorga fonte, di acqua rugiadosa. |Dioniso è Saturno, profeta itinerante, viene dal deserto, a passo danzante, dopo del tranello, teso dai titani, reca vino in dono, a umani commensali. Dioniso è Siva, vino di ogni Orda, che dinastia ricorda, con forzieri oro, in piramidi di Giza, Cheope la grande, Cristo e Micerino, sorvegliate da sfinge, guardie cherubine. Dioniso dio Shiva, scuote la sua chioma, porta nelle donne, la frenesia rinnova, brandisce scuote ramo, bacchico infuriante, è dio divinatore, se entra delirante: 2 volte nato è, androgino inziale, migra tra i paesi, col ditirambo in mano, con fichi olio latte, miele succo di uva, in essa scorre vino, amor della Natura; nutrito con il miele, da capre in 1 cava, apprende dai suoi boschi, forza della cura, ha origine da mito, il fallo asse del mondo, in utero di grotta, danza e vola in tondo. Donne normali, in famiglie affaccendate, attendono chiamata, stagioni ritornate: Dioniso le scuote, in anime e corpi, si sciolgono vestiti, suonano le trombe, donna che resiste, a Dioniso riunire, ammalata cade, villaggio può soffrire; liberan le donne, da immorali intrighi, la ragion dissolve, e nascon nuovi figli, procession baccanti, traversano città, falli accompagnando, cembali a vibrar, raggiungono selve, fiumi oppure grotte, sotto influssi luna, trance della notte, nel protetto cerchio, sta 1 brocca vino, preparano ogni cosa, x il divino arrivo. Dioniso fuggì, oppressive religioni, in teatro si nascose, tra miti e brocca vino, che veritas protende, e ogni mal disperde; se capro espiatorio, tragedia ha ricamato, dentro al ditirambo, danza il primo fiato, narra dei Titani, dipinti con caolino, smembrano sua fibra, Zagreo agnello primo, con balocchi e incanto, lo mangiano bollito, lascian cuore intatto, da cui lui poi rinasce. Zagreo è agricoltura, Titani mascherati, scortano iniziandi, entrare in altri mondi, fan da psicopompi, tra anime dei morti; se Dioniso è follia, teatro di tragedia, Bacco è primavera, maschere commedia, porta la coscienza, rapita possessione, in estasi di Amore, ci aiuta ricordare, nos intima natura, lingua cosmica diffusa: se Dioniso ci guida, non servono vedette, decade monopolio, di scrivere etichette, forza culturale, sa essere sciamano, dioniso che torna, cura isterismo, Fornisce + modelli, a psiche sentimento, cultur uman rinnova, nel rinascimento. Dioniso bambino, accogli nel tuo grembo, avvertirai urgenza, danzare ditirambo, il mondo divien fiaba, vita prende senso, parli con le piante, ricami loro intento. Bacco suona flauto, a stimolare vita, siringa amata ninfa, lottò contro titani, sua tromba conchiglia, panico scompiglia, miele latte e mosto, Fauno Isoga invita. Pan tu sei attore, fine guaritore, il mondo dei copioni, divori con furore, ogni cosa accade, buia o luminosa, scatena tua risposta, creativa numinosa; ermetico agisci, con messaggi iniziati, rosseggia tua faccia, nel sole tramonto, o con luna bianca, sul petto porti nebris, daino Kayumari: quan suona 7 arie, genera 7 sfere, suoi piedi caprini, batte sulle terre, Dio estasi inizio, ha mille volti, aborigeno egizio, inno Orfeo ricorda. |Fauno dei PICENI, Martin canta incontro, con Pan figlio di Hermes, divinità dei boschi, signore di animali, amante del suono, dei fichi e delle ninfe, che ispira sacre pizie, Forza di natura, che suscita eros sfide. Bonobo di foreste, che veglia sui silenzi, è Pashupati Siva, in Arcadia e Congo, oracola radice, aplu la sua voce, fonte di acque sacre, sirena e delfino. Girando una radura, vede grande Quercia, melodia di uccelli, un amato contrappunto, al flauto Pan che suona, ecco una figura, che spunta dietro al Leccio: danza assai graziosa, 1 metro forse più, era 1 fauno tipo, mento orecchie a punta, zoccoli e cornette, pelle miel trapunta; piccola creatura, mi guarda e si siede, mi disse che viveva, in 1 giardin dorato, Lui abita 1 sfera, ulteriore di esistenza, lavora ad aiutare, la quercia sussistenza: entrai un atmosfera, piano camminando, aria era più densa, formicolii sentivo, nell'arto addormentato, Fauna era al mio fianco, sotto tale stato. Sai chi sono io? mi parla il Grande Pan, sorriso che beffardo, brilla da suoi occhi, Se son vicino a te, non senti repulsione? non vedo la paura, sorgere in tuo cuore: se Panico deriva, timor di mia presenza, demonio di paura, detta fu mia essenza, ebbene eccomi qua, son servo di Natura, Aiuto umanità, sebben la inquini oscura: un tempo mi derise, un atea falsa chiesa, che miei zoccoli e corna, mutarono in offesa, Natura fu peccato, e venne si a oscurare, vita materiale, e gioia di cantare: voci lamentose, aleggiarono sui mari, Pan si disse è morto! iniziano malanni, Fauni con le Ninfe, piangevano scomparsa, con Naiadi e Driadi, divennero una farsa; gli umani poco a volta, emigrano in città, adoran vana gloria, e sfoggio delle idee, Tu divenisti vecchio, tolto da ogni luce, alla fine poi moristi, col Cristo sulla croce: Oh grande Pan! dal tutto fosti niente, deriso e sputacchiato, Tu che sei sorgente, ti aggiunsero lo zolfo, ai fuochi saturnali, tue ninfe furon streghe, e i fauni ciarlatani. Sorto da Arcadia, ridotto a menzogna, da mente umana che, ti nega alla bisogna, in America nativa, riemergi nei convivi, accarezzi la tua barba, riempi cuori vivi. Divino che ogni cosa, riunisci nella vita, in forza delle piante, sprizzi dalle fonti, fai correre la linfa, in alberi di querce, fai germogliare farro, nelle picene terre; rinasci con i cicli, perenni di stagione, nutriente pane e vino, rinascita nazione, Oceano tu attraversi, in direzione inversa, America custode, in Europa ti riversa. Ti chiamano i nativi, grande |Wakan-tanka, Spirito supremo, e anima Tatanka, danzator poeta: Sè Pan e Pan è Me. Intera umanità, nata dal tuo grembo, Tu sei En to Pan, Uno assieme a Tutto, Pan sei penetrante, vulcano primordiale, Lazio di Saturno, ti vide ritornare; Pan oh Dio dei boschi, passeggiami vicino, prestami tuoi occhi, e insegnami tuo fischio, per piogge dare ai campi, far bere tue creature, ninfe fauni ed elfi, fino al Palatino, sul Bosforo Romano, echeggia tuo sospiro, in feste Lupercali, Fauno e Flora mito. |Martin fu guidato, al tempio Terabuti, dopo aver sentito, un canto a Viricota, Daino gli parlava, fluido lui scaldava, al fuoco della sera, sul mare navigava, Martin guarda stelle, e vide analogia, tra i viaggi messicani, e fiabe dei piceni, sogni e sensazioni, comuni di antenati, identiche istruzioni, nei riti funerali: uccidete un gallo, che mi possa guidare, alla morte rassegno, conosco il suo regno, privo di rumore, disturbo o ritegno, lascio e abbandono, ogni terreno impegno; dopo tre giorni, mio corpo sotterrate, il gallo canterà, mio spirito risveglio, poi mi guiderà, al regno di antenati, tutti voi vegliate, arco e arpa suonate, fate nostro ballo, saziate antenati, mangiate e bevete, a ricordo del mio viaggio, alla casa daino fauno. Presso |PICENI, racconti di fate, cavalieri e pastori, frati e mandragore, Umbria e Piceno, labirinti declivi, danze in caverna, sui monti Sibillini; accede al paradiso, monaco eremita, in terra eresia, di primi fraticelli, seguaci di abate, Gioachino da Fiora, che annuncia Spiro Santo, a mezzo sua visione. Come i klysti russi, i bulgari cugini, fratelli e sorelle, del Libero Spirito, con mistico abbandono, autarchia di sufi, Bonifacio papa, combatte loro amori. Frati ordo clisti, riunivano in grotte, Cecco Ascoli il dotto, condannato muore, esclama a Firenze: vivo rido lagrimando, come la fenice, che muor rinasce canto; sotto negro manto, celavan fraticelli, la loro libera luce, e gioia carnale, da Todi |Jacopone, canta con franchezza, che illuminato tiene, candore e laidezza: trova il terzo cielo, ardor de serafino, Jacopon notaio, sposa 1 contessa, quan muore si converte, eremita frate va, sul monte Vettore, ascensione farà. Scomunicato venne, per belle sue laude, oh Donna Paradiso, sibilla con amore, pianto alla Madonna, sua mistica esperienza, consente ogni uomo, innamora vera essenza: lui obbliga divino, manifestar sua gioia, ineffabile giubilo, vibra gioia al cuore, che fa cantar amore, quan riscalda corre, intensità deborda, e difficile nasconde; vergonga e tristezza, scompare se cuore, riempie di giubilo, infiammato di amore, gente lo deride, parol senza misura, calor sente fluire: dolce miel interno, cuore pazzo vivo, conosce cuor ferito, da mistica esperienza, lacerato da fuoco, agogna congiungersi, al suo sposo o amata, fa nozze col cosmo; come Mast e Baul, cantori indiani, ballata amorosa, strofe a rima baciata, in 6 versi settenari, a ritmo concitato: o iubelo del core, che fai cantar amore! quan iubelo scalda, fa omo cantare, la lingua barbaglia, non sa che parlare, quan iubelo acceso, fa omo clamare, stridenno fa gridare, cor senza vergogna, se iubelo ha preso, lo core innamorato, parla smisurato, poichè sente calor, iube dolce gaudio, entri mente e cor; chi non ha costume, ti reputa impazzito, vede esvalianza, come omo desvanito, dentro cor ferito, non sente da fora, è arduo soffrente, che non fa clamora. Dopo inquisizione, altre ne fanno, fino a rogo Sacconi, fraticelli in pianto, implacabile guerra, accusa riti grotte, slavi cristiani, usanze mai morte: su lago di Pilato, alleluia alla Dama, dove si assopisce, grano di mandragola, fa cader un elfa, in bevanda fatata, agevola il rito, cantare la ballata. Grotte in montagna, Santuari negromanti, accanirono messi, sui pellegrini lago, in svizzere alpi, Pilato in copta chiesa, venne fatto santo, in grotta interrato, scompare suo corpo, reliquia pellegrina, sul lago di Pilato, Sibilla apre confini, caverna del Vettore, dove aruspe frate, entra in contatto, con Dama delle piante, simile ai toltechi, del mondo americano. Sibilla celeste, sposa il fraticello, gli dona insegnamento, Dama del tempo, eccesso piacere, o estremo dolore, sui monti Sibillini, tantrico amore, Aglio o serpente, in sublimazione, eros festante, in estasi Picena. Fate in stoffe verdi, amano balletti, vesti fino a terra, lunghe acconciature, ogni piceno dice: siete belle siete fate, ma vi scricchiano piedi, come alle capre; sapevano i pastori, conoscer donne-fata, in cambio del silenzio, ricevono + doni, agresti favori, e celesti annunciazioni, se segreto infranto, perdono ricchezze, con vortice vento, frutti fuor stagione: vivono alte grotte, scendono a ballare, con zoccoli caprini, come fauno Pan, loro piedi adatti, aiutan saltarelli, come in Romania, rituali le fan belle: buonasera matraguna, madre a terra mare, Tu sei regina cielo, e mandi le tempeste, regina di fiori, e radici di feste, ginocchia inchino a terra, ti prego e ti invoco, concedimi coscienza. panliceo_mercurio-piceno.m4a
lume149-Luca Raseno, da giovane, sostò ai margini di un bosco, dove un vecchio pastore intagliava canne per costruire un flauto. Raseno, da adulto, ricorderà le parole del vecchio: ascolta, questa è la voce di Pan, figlio di Mercurio, il fauno dai piedi caprini che conosce il linguaggio degli alberi e suona il suo flauto che incanta gli uccelli. Poco dopo, tra querce e sorgenti, apparve un cervo che, con corna leggere e un sorriso antico, gli disse: gli uomini mi chiamano Pan, proteggo greggi, boschi e fonti. Quando rispettano la natura porto fertilità, ma quando la feriscono, nasce il panico, perché ogni bosco violato grida attraverso chi lo abita. Dal suono del flauto giunsero ninfe, capre e cervi che sembravano danzare come sibille dell'Appennino, poi il ritmo cambiò e sembrò trasformarsi nel passo di Dioniso. Donne e uomini entrarono nella danza, lasciando cadere paure e rancori. La festa» spiegò il vecchio, non serve a fuggire il mondo, ma a ricordare che la vita rinasce quando il corpo, la musica e la terra tornano in armonia. Luca comprese allora, perché alcuni chiamano Pan anche Fauno, altri lo riconoscono nello Shiva Pashupati dei pastori d'Oriente: cambiano i nomi, ma non il soffio che attraversava alberi, animali e uomini. Prima di scomparire fra i lecci, Pan sorrise ancora, ricorda le parole di Socrate: diventa bello dentro, e ciò che è fuori seguirà il tuo cuore. Il vento raccolse la melodia del flauto e la disperse tra le foglie, come se tutta la foresta respirasse insieme. Pioggia a |sanGiacomo porta molte ghiande, a santa Lucia e Natale, il contadino ammazza il maiale. |Gennaio17 santAntonio abate inizia carnevale, maschere e serenate, fuoco entra nella terra, porta ghiaccio e lo rompe, un occhio alla pentola e un altro alla gatta.

151:lume151-Signora kundalini ti prende, accade e può bruciare, trasparente specchio di acqua viva, riflette ciò che accoglie; cerca il sacro dentro te, tagliando via parole spente, assieme a riti vuoti. Gesù Isa ibn Mariam, dal Vangelo di Barnaba al Corano, nasce annunciato da un angelo, a tre magi di Tartaria, Malka e Baldazar e Gaspar, o Laotsu Confucio e Buddha, che seguono una stella, portando mirra oro e incenso, immortalità regalità e sacralità. Gesù in cambio dona loro, una ghianda contenente, una polvere pirica che in acqua, sprigiona un fuoco sacro, uno Spirito santo, che alimenta i focolari, nei corpi e nelle case, nei santuari in tutto il mondo, e nei raduni popolari, incentrati sulla fede. Raseno narra questi riti, per risvegliar la kundalini, energia ancestrale di Colomba, che cura e libera talenti, ma tal risveglio si manifesta, come un dramma interiore, una catarsi tra estasi e dolore, che muta i confini d'ego. Richiede dunque preparazione, della colonna dorsale, generando intense sensazioni, dissolve blocchi mentali, apre chakra e meridiani, liberando emozioni e paure, lungo il viaggio interiore, con tappe di crisi e rinascita. Tale serpente guidò Nietzsche, Jung e varie donne, tra sogni psiche e corpo, come |Lalla poetessa tantrica, che descrive unione sacra, di spirito e sessualità, a risvegliare la Dea Sakti, che dissolve tutto attorno essenza. Lalla strappa il velo, bruciato in sè il suo maestro, attraverso pratica e fede, devozione e immaginazione, corpo e spirito si fondono, in una forza combinata, creatrice e distruttrice, prova e terapia, la mente guida il fuoco qi, verso una nuova coscienza, e una nuova padronanza. Dio ci guardi da error di savio, audacia ti scorti e ti porti, buonsenso vinca fanatismo, paura vestita da fede. Lisa trema alla colonna, la kundalini non è una moda, è fuoco che ti scuoia, mentre la mente a volte mente, il corpo ricorda sempre, per ogni trauma che si porta, segnato da prova o piacere. La disciplina è amor feroce, per sé stessi e la natura, la vera fede arde e brucia, come l'amore mai stanco, l'anima si sveglia o si spegne, chi non cade non sale, chi non brucia non cambia. Lalla lasciò il sentiero, e varcò la soglia della selva, tra paura e risveglio, il cuor che ama è già luce, vento canto e silenzio, nella danza del serpente, conosce cura e vertigine. Dio è nel corpo e nell'azione, che arde in vera devozione, ribellione senza intermediari, che mostra i suoi talenti, finché il fuoco non li chiama.| Raseno narra antichi canti e danze sciamaniche per risvegliare la kundalini, energia ancestrale che purifica, libera talenti e cura. Questo risveglio richiede preparazione e si manifesta come un dramma interiore, una catarsi tra estasi e dolore che trasforma l’ego. La memoria collettiva, la danza e il canto mantengono vivo il legame con la Terra e l’anima. Lisa, meditatrice, vive la kundalini come un fuoco che percorre la spina dorsale, generando intense sensazioni, dissolvendo blocchi mentali e aprendo i chakra fino alla corona. L’energia sacra brucia ogni ostacolo, liberando emozioni e consapevolezza. La kundalini è un serpente alato che guida il viaggio interiore, simbolo di trasformazione con tappe di crisi e rinascita. Nietzsche e Jung riconoscono il legame tra mito, psiche e corpo, dove l’energia divina conduce alla conoscenza di sé e alla liberazione dall’ego. |Lalla, poetessa tantrica, descrive l’unione sacra di spirito e sessualità come pratica per risvegliare la potenza di Sakti, la Dea che dissolve paure e rivela la vera essenza. Attraverso devozione e pratica, corpo e spirito si fondono in un unico flusso divino. Kundalini è così forza creatrice e distruttrice, medicina e prova, luce e fuoco che purifica e risveglia l’essere verso una nuova coscienza.# |Raseno narra canti, di avi originari, danza sen distanza, lui con cavigliere, danza nella stanza, con ritmi ossessivi, regni di sciamani, e suoni ancestrali, riscalda kundalini, num alla dorsale, fluisce creazione, in corpi erotizzati, legittima talenti, purga ogni sozzura, aiuta i sordo-muti. Necessita cura, gran preparazione, Hermes caduceo, due vipere accoppiate, diagnosi e rimedi, dramma e invocazione, teatro di catarsi. Tramite attore, pubblico rivede, battaglie pantomime, x demoni contenere, esplode aggressione, di 1 ego morente, estasi e agonia, accompagna il nascente. Storie ed eventi, fan senso alla vita, se manca senso, emerge malattia, Natura ha bisogno, nostra ammirazione, alimenta speranze, e inonda colore; se scordo rapporto, perdo posto e scopo, siamo figli a Thera, da un tempo remoto, se muore canto-danza, muore pure mondo, anima diparte, il sogno va errabondo. Thera appare morta, senza 1 sottofondo, nostra psiche crea, storie x suo conto, la rete di + storie, collega gli eventi, dà senso alla vita, fa esistere contenti: reciproco rapporto, noi Le apparteniamo, cosi animo umano, con Lei contrattiamo, se 1 seme risvegliato, vinse duro suolo, una civiltà che muore, và immaginario luogo. Lisa meditava, respira 2 narici, seduta in un asana, osserva vita umana: se bimbo è tenerezza, vecchio è reverenza, pazienza + dolori, battaglie disinganni, a conquistare altezza, se anziano sereno, contempla cose umane, sublime alba-tramonto, da cime sue canute, lunga esperienza, pazienza e perdono, lassù tutto tace, senil silenzi oro: vuoto mia mente, espiro tutti fatti, purifico con acqua, stiro come gatti, graduale mana denso, foggia |palla-luce, kundalini concentra, in moto circolare, fa corpo ripiegato, come feto appare. Piedi spina testa, a ombelico tornando, corrente ascensionale, da perineo risalgo, raggiunge testa e poi, dopo esecuzioni, esplode luminosa, su sommità dei troni. |Serpente alato, ha grossa pancia, vuol portarmi a casa, ogni viaggio 1 tappa, ascesa o discesa, chiede chi son io, inconscio dà strada, chiede coraggio, esister tra le crisi, periodi transizione, dove è necessario, rompere equilibrio, fin prossimo stadio: legno sulla terra, fuoco sul metallo, terra sopra acqua, acqua presso fuoco, metallo sopra legno, chiude tale gioco. |Chiamata interiore, aprirsi al cambiamento, sconosciuto ignoto, sentirsi inadeguato, estraneo al lavoro, rapporto quotidiano, con simboli interiori, viaggio a tappe segue, rapporto madre-bimbo, determina persona, creativa regressione, o forza distruzione: se bimbo vien frustrato, guasta rapporti, con se e circondario, serve sanar danno, tradotto in paziente, ritorno a vita amore, mentre in analista, aumenta vocazione, stabilir rapporto, con inconscio mito. Se drago rapisce, Persefone interiore, coscienza ora vede, sua intera evoluzione, drago emerge piano, androgino sen forma, identità di Thera, inonda di risposte, esonda sua potenza. Dio Tengri è primo saman, scopo iniziazione, riorganizzare psiche, con rivelazione, partecipare al dramma, tutto il mio cantare, danzare far ricerca, risveglia la sapienza, come Inanna scendo, morire sottoterra, arrendere alla morte, ambiguità sposare, mia carne banchetto, a spiriti di fondo, veleno allora muta, in medicina corpo, volente o nolente, ego è spodestato, crisi ricorrente, espandono coscienze, rivelazion bollente.| Lisa in gioventù, stava senza soldi, tutto appare storto, pensa di aver colpa, a Terra posa il corpo, contatta sua radice, chiede assorbire, ciò che la disturba; in pranayam qigong, serpente con smeraldo, sta di fronte a lei, la fissa e la morde, poi le brucia schiena, spina fuoco forte, espande nella schiena, angizia morde fina, giace sulla fronte, a notte si risveglia, kundalini apprendeva, correva sulla spina, a cuore si espandeva, clitoride eccitato, bottiglia si stappava, fumo fuoriusciva, 1 palla di energia, piacevole e violenta, rivela come 1 onda, intera sua coscienza; ripulisce mente, da blocchi sensi colpa, Lisa ha confusione, tempo di avviamento, brucian vecchie idee, ma provoca dolore, inizia legger libri, ricerca spiegazione; inizia meditare, e Kundalini energia, si alza senza intoppo, va in effervescenza, sospende dualità, inizia inondazione, freme sui cuscini, fluisce col respiro, schiena nuca e collo, lenisce dal dolore, vede suoi pensieri, salire fin al cuore. Kundalini serpente, sveglia fuor controllo, emozioni porta fuori, di notte e di mattina, suo canale chiuso, in colonna vertebrale, costringe num salire, su vie secondarie. Accadde che Sakti, andò fin cervello, scassò protezione, esplose sen ritegno, sanguina mio naso, penso di esser morta, frenetica ansimante, apre e chiude porta; durante tale fase, sento entrare-uscire, da stati di coscienza, gioia con soffrire, mi sento senza fame, sete o stanchezza, ansia si espande, diviene stitichezza; corrono pensieri, durante giorni affondo, tutto era diverso, corpo e mondo intorno, dopo pochi mesi, il blocco fu dissolto, testa si protegge, da energie di affondo. Kundali torna a casa, base di spina, ovunque sul corpo, sentivo anestesia, a chiunque vo parlare, ne imito emozione, sento lor kundali, riposo o attivazione. Kundalini |SAKTI, cuor penetres arriva, si sveglia da sola, lumaca o fulminea, inizia far ascesa, 3 nadi e tutti chakra, porte chiuse aperte, devia espande stappa: ghiandol Pineale, luogo del suo film, sogno lucido reca, mi mostra sorgente, di tutti desideri, estingue e ricompone, miei oggetti pensieri. Dea se risvegliata, fuor Susumna nadi, ansia può portare, in esperienze dati, se provo resisterle, produce + disturbi, scardina cervello, se io respingo flussi; se la lascio in pace, lavora senza intoppi, consegue suo ritmo, senza che mi scotti, ardente kundalìni, annida osso sacro, vaso detto Kunda, in sanscrito ritmato: dopo creato mondo, scese giù a dormire, avvolta in Muladhara, attende ripartire, kundalini risveglia, muove mani e braccia, sinuosa sulla faccia. |Kundalini serpente, Argia ballerina, la noti improvvisa, immagine ti arriva, fuochi e roghi vari, o sessuali desideri, purga e destruttura, miei monopol pensieri. A notte mio corpo, se fuor distrazione, contorce strappa spasmi, lacrime bruciore, ogni muscolo risuona, piedi e cima testa, piano stabilisce, coscienza nova assesta; mi resta pressione, al sommo di testa, feconda uovo-cranio, mitiche creature, Lei serpente fuoco, simile a 1 capello, accade che mi parli, sogni insegnamento: sintomi sorveglia, tuo corpo e mente, ruscelli caldi freddi, scorrono su spina, lungo la dorsale, bolle nel gebesi, dolori a varie parti, titilla genitali, pressione di testa, problemi equilibrio, tra sesso e castità, disturbo respiro, cuori soprassalti, crampi vibrazioni, a gambe e altre parti: orgasmi sentivo, fuori dentro corpo, sensibili alla luce, suoni tatto olfatto, ansia persistente, perdita energia. Ciascuno sperimenta, Kundalini a suo modo, insonnia e depressione, se nego tale fuoco, se Num brucia in testa, prendo 1 doccia, acqua calda e fredda, piano la massaggio, cammino a piedi nudi, su battigia mare, faccio sauna erbe, o bagni di mare, bilanciano eccesso, lavoro pure orto, agraria sussistenza, aiuta mia coscienza.| GOPI Krishna siede, solo in stanza buia, suo corpo tiene spasmi, dolori muscolari, cuore suo galoppa, il sangue pure sale, lamenti pianti e urla, 1 nascita normale; ruggiti acuti fischi, cranio par esplode, scoppia una risata, non è una malattia! è risveglio num, uman trasformazione, fenomeno diffuso, presso ogni nazione. Fisiologia del corpo, attiva meccanismo, poi dura per + giorni, mesi oppure anni, portato a compimento, da interiore forza, matura individuo, fuoriesce dalla morsa: suor Avila Teresa, infiamma in malattia, rabbia e disistima, lei sente in empatia, evento infine accetta, senza giudicare, suo vulcan profondo, inizia lei a mutare. Jahwè Israelita, fuoco divorante, Giobbe e Gopi Krishna, braci ventre grande, frecce dalla schiena, fegato han trafitto, sciagur terrori assalti, divorano ego vinto. Es è nome fuoco, lampo che arde sempre, guida pellegrini, distrugge cittadelle, 1 fulmine di Giove, purifica o protegge, irrompe sulla Terra, a dar divina legge. Sakti risveglia, pescando inconscio, intuito e saggezza, fa conscia ogni cosa, fremente energia, rende libero o schiavo, colui che segue Via, o edonista in saio; se kundalini è pronta, appaiono in natura, sogni città in fiamme, malattie o animali, che riflettono moto, della Dea in corpo, che sveglia coscienza, in spontaneo gioco. Vijnanabhairava tantra dice, essenza fremito divino, Tu Sei Quello sempre, ascolta qui-ora, se stai avendo visioni, belle o brutte fiamme, febbre sensazioni, o Circolazion Vascello, a ripristinar salute, sudor vince paura, dissolve fissazioni, mental tensioni corpo, ripulendo porta, la percezion riporta. |JUNG spiega legame, tra soma e psiche, archetipi e istinti, 2 facce medaglia, istinto vedi fuori, 1 fantasia dentro, ogni archetipo lega, a 1 istinto esterno: simboli osserviamo, da interno di noi, antropologia descrive, uomo da esterno, mentre riflessione, osserva da interno, in sogno riallaccia, ponte con eterno; saman in sogno, riceve protocolli, su dieta alimentare, tabù oggetti cure, psichiatra preventivo, catarsi e cuciture, stabilizza isteria, psiconevrosi affini, riduce incidenza, di malattie sociali; sogno abolisce storia, ritrova tempo mito, e volontà rafforza, nel fuoco della fede, Kundalini x Jung, Dea di interiore, traversa 7 centri, come fontana grande, monti sue scaglie, nebbia suo respiro, occhi di fiamme, e ascia a doppio filo, per vincere paure, nate in ego intrigo. Thera incoronata, di Sole e dode stelle, siede sulla Luna, tra fauni e ninfe piante, apre mio cuore, versa fuoco devozione, rinasce dio-bimbo, Tago Pan signore. Alba di creazione, gran dissoluzione, Madre Kali irradia, eterna compassione, archivio di copioni, giace nella psiche, frattale collettiva, moltiplica infinite; è iniziazione, irruzion nel mondo mito, mito invita fare, recitare 1 rito, dentro ogni psiche, essenza ritrovata, dea Kali dimenticata: immagini del mito, proiettano mente, archetipi potenze, che portano corrente, simboli viventi, che quando risvegliati, lavoran da se stessi, in modi sovrumani; crisi temporanea, accompagna evento, rigenera strutture, coscienza identità, lingua del corpo, a volte turbolenta, narra storia intera, della nostra Terra. |Ganesha radice, custode di SAKTA, topo suo carro, giunge inaspettato, brilla negli occhi, forza innocenza, avvisa quan ridesta, emette vibrazioni, ronzio particolare. Terra suo elemento, ghianda surrenale, appare in meditazio, terroso rosso sale, brame con piaceri, genera ogni |chakra, kundalini appoggia, su Muladara casa: abuso o restrizione, di forza sessuale, disturbi intestino, finisce costipare, scalda Muladara, vin pesce e carne rossa, acqua calma e purga, emozional risposta; sopra di esso trovo, chakra Svadisthana, area genitale, sessual legata ad acqua, come semenzaio, incarnazion future, sostien sue fantasie, libido punture. Se chakra Manipura, assiste digestioni, risate ed emozioni, credenze e volizioni, chakra di Anahata, presso centro cuore, se arde in devozione, consuma ogni dolore. Se chakra della gola, Vishuddha mia voce, incanti con canzoni, tua libido e dolore, sale nel Trikuti, occhio interiore, estasi e tragedia, empatica visione: chakra della scienza, ospita coscienza, bisbiglio dei profeti, psiche di essenza, ascende alla Corona, settimo sigillo, oltre spazio-tempo, sta divino figlio: unisono vibrante, Io diviene Noi, Io Sono ecco noi siamo, senza negazioni, negazio è artificiale, inconscio tutto può, è psiche universale; coscienza del finito, produce ogni paura, visione dei misteri, è mistica sua cura, desiderar Fremente, si attiva e sorprende, il divenir si ferma, pensiero si arrende: brucia amato Yogi, arrenditi completo, tuo precedente Io, è cenere coperto, nella unione a Kali, tuo jiva si fa nudo, passato e presente, fondono al futuro. Morte-rinascita, in cicli stagionali, prepara persona, confrontar ombre paure, matrona fa da guida, svezza 1 guaritore, massaggia kundalini, x saman o cantore: sanscrita parola, di sivaismo kashmiro, Sakti nel corpo, energia divin risiede, in forma quiescente, dice Siva Bairava, nel libro fiore oro, poeta Ksemaraja: Sakti come bimbo, cerca canal susumna, ascendere salire, suo moto naturale, purifica ogni cosa, se mostri pazienza, fa suo sposalizio, con uman coscienza, potenza sottile, trascende ogni norma, avvolta intorno a bindu, giace nel sonno, dorme sen ricordo, serpen forma beata, i 14 mondi, risveglia in risonanza; moto a spirale, quan leva kundalini, fuoco di 3 specie, elettrico e solare, centro della gola, crea parol creativa, centro cuore sveglia, colonna risalita, brucia ogni ostacolo, che piano incontra, Sakti trova Siva, e trasfigura un ponte, bellezza corpo irradia, Xristos risorto, emana saktipat, frequenza del perdono: la mente va in agguato, tenta + modi, chiarisci tue idee, rifletti suoi moti, fuori aspettative, medita con arpa, dubbi risolvono, Kali allora placa. |NIETZSCHE scriveva: durante Primavera, Natura risveglia, emana impulsi gioia, svanisce soggettivo, oblio esaltazione, legame si stringe, in riconciliazione; senso del rito, costruito dal gruppo, riafferma e trasmette, cura del lutto, la sacra epilessia, periodica si affaccia, risolve 1 crisi, in periodi di minaccia: se corpo è preparato, a contener la scossa, se uccidi Dio mi uccidi, Nice ci ricorda, sifilica demenza, fan diagnosi di Nice, sua forma di ebbrezza, un Dio proferisce, fu asceta negligente, natura lui voleva, Dioniso imitare, sempre ripeteva. Nice ebbe visioni, prima del satori, canta Zarathustra, ubriaco di interiori, abbraccia 1 cavallo, emotiva intensità, innesca cambiamento, poesia disvelar. Nice a Torino, in piazza san Carlo, vide vetturino, picchiare il cavallo, corre alla piazza, lotta con affanno, fisiologia di eventi, spinse adrenalina, che attiva sua crisi, fisio mutazione, kundalini esonda, in sua resurrezione; il poeta vede sakti, dioniso realizza, nel corpo umano sente, 1 mondo ritrovato, matto dichiarato. Estasi a convegno, mondo ottiene gioia, causa di occhi nuovi, Dioniso rinnova, stagioni e umani cuori, Nice lascia carriera, professor di Basilea, bacia abbraccia tutti, nel viver mito Dea, cosmica realtà, avvisa in mille modi, se siamo noi disposti, contener suoi moti, straripa oltre ego, enorme sua energia, in vetta Zoroastro, scrive disciplina: tutti siamo artisti, poeti artigiani, Re-bis cosa doppia, maschere di umani: se cerco problemi, vuol dire ne ho bisogno, libertà è capire, natura del doppio, amore con poesia, risvegliano il mondo, danza e danzatore, siano stesso gioco. Se un eremita in grotta, respira urin vapori, cosciente del pensiero, senza distrazioni, li vede spettatore, mantra poi li estingue, cresce barba unghie, suo interior dipinge, espande sua mente, riemerge il vero Sè, desiderio vita, appaga dentro Sè, mantiene desiderio, rifugge depressione, durante kia-satori, estingue distinzione: dentro mio cuore, osservo creazione, apprendo a morire, al fine di curare, accetto la morte, ogni paura scompare, nocciolo è lotta, arte del guaritore, viaggio rischioso, che riporta calore; potenze negate, usan nuove maschere, ritornano sul palco, vere forze innate, ego imprigiona, entro 1 solo tempo, vivi esperienza, infrangi tale velo. Tabù della morte, tabù molto forte, cosi un rito inscena, sua intera notte, a scuola di buiti, o ai culti dei fauni, scopro radice, di noi assieme avi: tra corpi vivi e morti, anime migranti, adulti son bimbi, i bimbi fanno grandi, accanto a 1 falò, ritornano istinti, bruciano scritture, parlano gli estinti. Verbo incarnò, nel Fuoco ci parlò, venne a pieno giorno, a notte si immolò, tutta esistenza, discende alla notte, Maya narra miti, di ogni alba e sorte, quan bardo della morte, su me sorgerà, io abbandonerò, miei possessi vanità, mondo intera storia, alfine vedrò, in chiara luce poi, illusione svelerò: tutto è già fatto, dentro la mia mente, tutto è finito, nulla mai accaduto, appare decisivo, stato mio mentale, al momen che avviene, attimo cruciale; morirò serenamente, senza attaccamenti, oggetti materiali, lascio sen commenti, miei abiti mentali, idee e convinzioni, tutte senza senso, e senza condizioni, esplode 1 stella, e fremo di emozioni. |LALLA del Kashmir, scrive poema tantra, fu sposa 12 anni, infelice prese i voti, rinuncia sannyasi, per scuola Bhairava, canto mantra intento, scudo anti paura, di ogni rifiuto, scrive suo poema, realizza unione sacra. Sufi successivi, la seguono in Kashmir, mia mente ripulita, canta rishi Noruddin, specchi impolverati, riconobbi Lei in me, ora dentro me, canta e abita davver: mio corpo sperimenta, ecco mia sadhana, 1 vita sessuale, Siva illuminava, tre Dee diventan 1, natura trika tantra, 4 stati coscienza, in cui Siva guarda: veglia sogno sonno, turya supercoscienza, ogni femme parte, instrada orgon essenza, Sakti infinita, incontri in pienezza, di spirito e sesso, 2 ore e mezzo cerca. Energia si costruisce, accumula gradual, nelle onde della donna, pratica tuo surf, al fine scoprire, te stesso in libertà, riduci ad essenziale, ogni altra attività. Mantieni coraggio, kia realizzerai, prima o poi 1 forza, comincerà fluire, in punti cui la mente, è ferma a percepire: quan debole ti senti, fai ruolo passivo, serba qi nel sangue, orgone va continuo, se num divien selvaggio, evita allarmare, segue sue strade. Se ultimo orgasmo, avviene con la morte, kundalini ricorda, col sesso impari cose, orgasmi senza fine, spontaneo qi risale, onda del pre-orgasmo, Kino va narrare: da genitali parte, al tronco percepisco, corre nelle braccia, ogni muscolo contrae, ma quando sentirò, qi raggiunger testa, so di aver compiuto, 1 pratica intensa. Kali dea sakti, scandaglia desideri, nascosti sotto riva, ego vibra e trema, Kali + selvaggia, strappa velo e vince, Lei libera devoti, da lor paure sfide: ho sempre saputo, mio corpo col Tuo, facevano 1 cosa, Tu sei Me Io son Te, conoscere mi resta, fusione dei corpi, Chi sei tu Chi son io? dicono eremiti, Kali benedetta, in te siamo rapiti. Om Bur Bu Swaha! mantra inonda orgasmo, espande la realtà, fissa la mente, cresce devozione, ai sogni connette, mana spostar potrai, quasi immediatamente, calor diffonderai, su spalle collo nuca, formicolio piacente. Supremo yogi vedo, dentro la corrente, resta tutto il giorno, calma sensazione, respiro parlo e mangio, gusto fin odore, progetto caricato, nel viaggio-relazione, lavora mia mente, e crea la situazione: immagine virtuale, pompa intenzione, creata in precedenza, in sesso ricreazione, entra nei miei sogni, orgasmo sensazione, accresce devozione. Lalla cerca Shiva, la grazie lui le tende, chiamandola madre, lei lo chiama Appa, padre di tutto. Shiva le chiese: cosa cerca o Lalla? afghana principessa, fugge matrimonio, come Hazrat Babajan, cerca lui perchè, vuole amarlo tutto, penso solo a Te: Kali accanto a Siva, divora la realtà, scioglie ogni parola, inizia vorticar, smetti andar venire, scopri la giocosa, Lei divora uomo, sen limiti tua sposa; a lato Nataraja, divien Lalla poetessa, con capelli sciolti, seni dritti fieri, con sabbia linga crea, canta Namasivaya, con 5 lettere mantra, son Sakti micelio, tutto è mia realtà, natura di universo, 1 campo di frequenze, vibra le apparenze, raccolte da coscienze. Lalla sufi scuola, forma Meher Baba, che segue Baul e Mast, pellegrini in India, cantano suoi nomi, x |nirvikalpa amrita, viandanti incantati, anime inebriate. Sadhu spalma cenere, insetti scoraggia, sembrano alienati, a osservatori esterni, chiamati MAST o folli, eccentri poco adatti, a obblighi sociali, figli ebbri di Dio, autentici portali, bardi e cantori, India di colori. Lalla amava i Mast, stanziali o vagabondi, li visita li ascolta, poeti senza insigna, lor ordinaria mente, liber da tormenta, la Dea li ha toccati, nel cuore nella mente, la loro missione, amar cantare sempre. libro_kundalini-orfeo-mandala_jung.m4a
lume151-Luca camminò lungo la costa, del Tirreno paludoso, incontrò un vecchio maestro sufi, che così gli parlò: mi chiamano Ibn Arabi, e mi siedo accanto a te, ascoltiamo il vento tra gli ulivi, respiro e soffio con cui Dio, continua a creare il mondo. ogni Cuore è uno specchio, ma se paura e orgoglio lo coprono, riflette solo quelli, allora lascia che sia limpido, lascia passare la luce. Raseno chiuse gli occhi, e seguì il suo respiro, finché il rumore delle onde, sembrò entrare dentro lui. Vide uomini e donne pregare, con nomi in lingue diverse, ma animati da stesso soffio. Poco dopo incontrò Rumi, che ruotava su se stesso, io danzo solo a ricordare, che tutto gira in stesso Amore. Più avanti apparve Ildegarda di Bingen, che ascoltava il canto delle piante, e chiamava viriditas, la forza verde di ogni vivente, con lei era Teresa d'Avila, che gli mostrò un castello costruito, nel proprio cuore umano, dove ogni stanza è attraversata, solo con puro amore, e conduce a luce più profonda. Raseno proseguì il viaggio., fin sul Monte Amiata, dove vide Davide Lazzaretti, salire solo sulla cima, solo per imparare, a ridiscender tra la sua gente, con maggiore compassione. Poco lontano vide in aria, Giuseppe da Copertino, leggero come il vento, dimentico del suo peso, librava a mezzaria, e indicava i Benandanti, che dalle campagne del Friuli, combattevano battaglie, nei sogni lucidi collettivi, a protegger raccolti e villaggi, dalle forze distruttive. Raseno infine incontrò, Margherita Porete una beghina silenziosa, che coltivava la terra, assieme a sue visioni: l'amor più grande gli disse, non cerca ricompense, ma diventa così puro, da scomparire in ciò che ama. Rumi intanto continuava, a ruotare in danza Sema, mfinchè suo io diventava, un cristallo trasparente. Ibn Arabi sorrise: Otto sentieri in un sol vento! Il respiro che entra in te, è lo stesso che muove gli alberi, il mare e le stelle, dunque inspira profondamente, e comprendi che il soffio vita, non appartien solto al tuo corpo, ma unisce tutto in un Creato, che respira un solo fiato, che Pang Ming chiamava il Dao. Raseno infine pianta i piedi, corpo ferma che ora vibra, emette un suono primordiale, che ricorda un mantra indiano: om bur buvaha suvah, Tat savitur varenyam, Bhargo devasya dimahi, Diyo yo nah prachodayat. Om namo bhagavate, vasudevaya, Om Nama Shivaja, |shivanandaja, venkate svaraja.

189:ijing34.䷡-lume189-La Voce crea nominando. Il Guerriero traccia i confini del mondo; il Cantore traccia i significati del mondo; il Lavoratore traccia le forme della terra; l'Ascendente riconduce ogni cosa alla luce. Molte tradizioni hanno riconosciuto che la parola contribuisce a generare il mondo; nelle Vie del Canto degli Aborigeni australiani, il paesaggio continua a vivere perché viene percorso e cantato; il canto custodisce i sentieri e rinnova la memoria della terra. Nella cosmologia dei 360 Lumi, la Seconda Forza è la Voce: non crea imponendo, ma nominando. Il cantore non traccia confini come il Guerriero, né costruisce forme come il Lavoratore; traccia i significati del mondo. L'esagramma 34 dell'I Ching, 'La Potenza del Grande', ricorda che la vera forza non coincide con l'impeto. Il tuono agisce con vigore, ma segue il cielo. La potenza diventa feconda quando rimane accordata all'ordine delle cose. Anche la parola trova efficacia non nell'imposizione, ma nella fedeltà al proprio tempo e alla propria natura. |Centocchio e |Correggiola incarnano questa stessa qualità, crescono rasoterra, occupano gli interstizi, si adattano ai mutamenti e ritornano stagione dopo stagione; considerate spesso erbe comuni o infestanti, nutrono uccelli, animali e persone, mostrando che ciò che appare umile può sostenere la vita. La loro presenza discreta ricorda che anche il significato, come una pianta spontanea, spesso nasce dove nessuno aveva pensato di cercarlo. Come intendi usare il tuo potere? Barbanera dice: Chi paga il suo |debito non diminuisce il suo avere.| Beccagallina o Centocchio (stellaria media) è pianta annuale spontanea, comune in Italia e diffusa in tutto il mondo. Cresce bassa e forma un tappeto, con piccoli fiori bianchi a forma di stella. Viene molto apprezzata dagli uccelli, che si nutrono di foglie e semi. In cucina, è utilizzata nelle zuppe e minestre, o crude in insalata, particolarmente in Liguria, Lazio e Toscana. Ha proprietà diuretiche, calmanti per le vie respiratorie e toniche. Sebastiano Kneipp la raccomandava cotta per la sua ricchezza di silicio e potassio. È anche vulneraria, utile per emorragie ed emorroidi. Corregiola (polygonum aviculare) o lingua di passera, è pianta strisciante che si adatta a diversi ambienti; usata in infusi e in cucina, ha virtù diuretiche, emostatiche, e vermifughe, ed è utile per trattare la tubercolosi polmonare e la sete nei diabetici. Riduce la pressione sanguigna e aiuta a regolare il battito cardiaco. Le foglie sono ricche di tannini, tiamina e acido ossalico. Polygonum cuspidatum, nato in Oriente, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che sfiamma il corpo, prolunga la vita e contrasta l'invecchiamento cellulare.# |BECCAGALLINA-Centocchio, erba oselina, è |Stellaria media, parente anagallis, detta pavarazza, annuale spontanea, diffusa nel mondo, e comune in Italia, infestante tappeto, resta + bassa, fior piccole stelline, sebbene in coltivi, è molto appetita, da tutti volatili, specie semi e foglie, centocchio deriva, dai nodi suoi fusti, molli e raggruppati, in cerca di luci: si drizza si avvolge, ricade su piante, o prostra su suolo, se manca 1 supporto, Stellaria foglie opposte, più picciolate, fiori stelle bianche, a foglie ascellate; su sommità fusto, chiudono la sera, e durante la pioggia, vitalità conserva, partorisce fin 5, generazioni anno, cosi offre succo, fresco tutto anno; in cucina Liguria, Lazio e Toscana, zuppe minestre, crude in insalata, con olio o bollite, da ottobre-febbraio, taglio alla radice; e Sebastiano Kneipp, consuma cotta fresca, stellaria insalata, vanta in Bavaria, silicio e potassio, diuretici sali, calma irritazioni, vie respiratorie, vulneraria a emorragie, e di emorroidi, galattofuga è, antianemica e tonica. Erba |CORREGIOLA, Polygonum aviculare, lingua di passera, 1 pianta arbustiva, strisciante poligona, polimorfa tanta, foglie e lunghezza, internodi guarda: gracili piante, internodi + lunghi, sono + slanciate, delle cespugliose, che hanno internodi, + ravvicinati, pertanto si adatta, clima ambientali; riprende sue forme, se tornan normali, secon pedoclima, in ambienti litorali, ha foglie + grassette, regge disidrazio, aumen diversità, incrocio impollinazio; uccelli e animali, ricercano pianta, mellifera invade, orizzontali orti, suo albume farinoso, usato in infusi, foglie con semi, in cucina si mangia, ha tannini e tiamina, aci ossalico scansa; erba emostatica, usata contro emottisi, tubercolosi polmonare, colta quan fiora, diminuisce sete, nei diabetici poi, restringe vasi sangue, aumenta pressione, regola frequenza, di battito cuore; diuretica emetica, vermifuga vulnerar, espettora bronchi, dona suoi colori, da foglie color blu, giallo da stoloni. |POLIGONO cuspidatum, vien da estremo oriente, pianta che sfiamma, prolunga la vità, col suo resveratrolo, simile al diguno, che toglie ossidazione, dottor Bianchi onore. |Oratores sono coloro che pregano/parlano, chi dà forma simbolica, spirituale o narrativa alla realtà: i narratori, i filosofi o custodi del verbo, il clero e gli intellettuali, gli insegnanti, i registi, artisti, scrittori, comunicatori, giornalisti.. nei miti (Vie del Canto) o Songlines aborigene, gli antenati cantano il mondo in esistenza, il paesaggio esiste perché viene cantato, la parola non descrive, ma produce: la voce crea, la parola dà forma, nominando le cose le portano in esistenza. Orāre, parlare solennemente, pregare, oranti collettivamente chiamati clero. L'etimo simbolico/ mitico viene da Horus, divinità egizia che crea narrando, pronuncia parole e discorsi che delimitano un rituale: Horus prescrive, ordina, parla autorevolmente, enuncia definisce e stabilisce, da lui nasce la preghiera, un parlare rituale che mette ordine. Horus è il Dio della regalità, dell'oro che ha luce, valore e purezza, così orare imita l'atto creativo del Dio che crea ordine a mezzo del Logos (verbum), in epoca cristiana è associato al Xristos. MITOS è percezione della natura pura, un modo di sentire il mondo, livello in cui le parole sono forze vive, diventa ETIMOS quando le forze, in atto o potenza, diventano forme linguistiche, infine diventa LOGOS quando le forme diventano concetti astratti (bellum-guerrapolitica, oratio-discorso_convincente, labor-lavoro economico, an-mito_spento). L'impero traspose quattro miti/archè originari (BELL OR LAB AN), in tre ordini sociali: chi combatte (forza), chi prega/guida (parola), chi lavora (materia) e infine chi trasmigra (en-stasi). I bellatores creano confini geopolitici; gli oratores creano confini simbolici, narrazioni e cultura; i laboratores creano architetture e infrastrutture materiali come edifici, ponti, strade; infine gli anscensores, migrano in altro contesto. Aristotele dice che il mito è potenza e atto, e il pensiero razionale può nascere dentro il mito, non contro di esso: capire il mondo serve a liberare l'anima e raggiungere la verità profonda.  flora_stellar-beccagallina_pardin.mp3
lume189-Il Centocchio compare dove quasi nessuno guarda. Cresce basso, vicino alla terra, riempie gli spazi dimenticati e, senza fare rumore, ricopre il suolo di piccole stelle bianche. Gli uccelli lo trovano prima degli uomini: per loro è nutrimento, per il paesaggio è una promessa. La Correggiola non cerca di vincere il terreno; lo segue, se il suolo cambia, cambia con lui; se trova un passaggio, lo percorre. La sua forza non consiste nel resistere a tutto, ma nel conservare la propria direzione adattando la forma. Così agiscono anche certe parole: non conquistano nè hanno bisogno di alzare la voce; compaiono nel momento giusto, trovano una fessura nell'esperienza e, quasi senza accorgersene, cambiano il paesaggio interiore. Come il Centocchio rende fertile un terreno nudo e la Correggiola disegna il cammino seguendo la terra, alcune parole trasformano ciò che incontrano senza imporsi. Ci sono parole che dividono, ci sono parole che costruiscono, e ci sono parole che fanno esistere ciò che, fino a un istante prima, non aveva ancora trovato un nome. Forse questo Lume appare quando sei chiamato ad ascoltare il peso delle parole che pronunci, ma anche di quelle che scegli di non pronunciare, non perché ogni parola debba convincere, ma perché alcune, semplicemente esistendo, aprono uno spazio in cui qualcosa può nascere. L'oracolo del lume domanda: Quale parola sta cercando di germogliare nella tua vita? Dove stai cercando di convincere, quando forse basterebbe esserci o dare un nome? Quale piccolo gesto silenzioso sta già cambiando il paesaggio senza che tu te ne accorga?

194:sogni54-lume194-SOFFRIRE. Il sognante è legato a un albero, come nella Danza del Sole. La sofferenza non nasce soltanto dal dolore, ma dalla resistenza alla forza vitale che chiede di trasformarci. Le immagini del sogno mostrano questo stesso movimento da prospettive diverse: il sole che divampa senza chiedere permesso, il terremoto che costringe a ritrovare un nuovo equilibrio, le lacrime che sciolgono ciò che era trattenuto, il bendaggio che invita a guardare gli effetti invece delle colpe, il vomito che libera ciò che non può più restare, il pagliaccio che sgonfia il dramma dell'Io, i foruncoli che chiedono cura invece di vergogna, il bosco in fiamme, dove gli animali sopravvivono perché sanno quando lasciare ciò che possiedono. Anche il mito di Ciparisso racconta questa trasformazione: dopo aver ucciso involontariamente il cervo che amava, il giovane chiede di poter piangere per sempre;, gli dèi lo trasformano in Cipresso, che da allora accompagna il lutto senza identificarsi con la morte. Così il Bastone Dieci dei Tarocchi, ricorda che nessuno può portare il peso di tutto: attraversare il fuoco significa lasciare cadere ciò che non appartiene più al nostro cammino. Il Cipresso ritorna alla sua natura concreta: piantato presso case, strade e campi, come frangivento e barriera verde, protegge il terreno dall'erosione e, nelle varietà più resistenti, rallenta la propagazione degli incendi. Dalle foglie si ricava un olio essenziale usato a sostenere il respiro, la circolazione e il tono dei tessuti. La Thuja, sua pianta vicina, continua questo gesto di custodia presso giardini e confini, ricordando che la protezione più profonda nasce dalla continuità più che dalla forza. Così la memoria smette di trattenere il passato e diventa una forma di fedeltà alla vita.| |CIPRESSO con fogge, piramidale orizzontale, la femmina antifuoco, adatta a siccità, ama vite e alloro, e genera mio suolo. |Motombi antitarlo, per mobili e panche, poi piroga e barche, corteccia poco spessa, radici fittonanti, oppure in mezzo ai sassi, foglia resina sigilla, preserva acqua innata, fior femmina impollina, in febbraio-maggio, verdi immature, a 2 anni gialle scude, attira mana al suolo, Cristo li ha diffusi. Cipresso femmina + veloce, per boschi antifuoco, idrofoba evoluta, ricopre rami e foglie, al minimo riduce, perdita di acqua, in templi e cimiteri, protegge e dona calma, resiste 7 volte, scrolla foglie morte, dissipa il calore, sua resina degassa, incendi rallentando, dove arido si avanza. Cina Europa e Cile, o California e Pampas, distillano le foglie, per olio di profumi, canfora anti-asma, cura spasmi tosse, sfiamma la vescica, muscoli e pertosse, estrogeni regala, a equilibrar ovaie, enuresi notturna, emorroidi e capillar, adatto a inalazioni, e pelle frizionar. |THUJA orientalist pyramidalis aurea, simile al gold crest, su angolo recinto, presso il ginepro, cresce fin 2 metri, si pota se dirada, a dare forma grata, attira forze mana. flora_cipresso-miti-usi_pardini.mp3
lume194-Raseno dopo un incendio nelle campagne circostanti, decise di piantare un filare di cipressi orizontalis a protezione del Terabuti, come frangivento, ma soprattutto in funzione antincendio, grazie alla minore infiammabilità rispetto ad altre conifere. Il Cipresso cresce lentamente senza occupare tutto lo spazio. Sale verso il cielo custodendo una sola direzione. Il vento lo attraversa senza spezzarlo, la siccità gli insegna a non disperdere l'acqua; il tempo lo rende più saldo. La varietà orizzontale viene oggi piantata per rallentare il cammino degli incendi: ne interrompe la corsa, offrendo alla vita il tempo di respirare. Il legno di Cipresso è ricco di resine che resistono a funghi e insetti, così venne scelto per travi, porte, cassapanche, pali delle vigne, arnie e piccole imbarcazioni. Questo Lume appare quando qualcosa brucia nella tua vita e nasce il desiderio di fuggire o di irrigidirti. Il Cipresso suggerisce una terza via: custodire una direzione senza opporsi al cambiamento. Attraversare il fuoco non significa uscirne intatti, ma lasciare che ciò che è superfluo si consumi, perché ciò che è essenziale possa restare. Nella tradizione del Bwiti, il Cipresso è uno degli alberi che mettono in comunicazione i confini del mondo: le radici custodiscono la memoria, il tronco sostiene il cammino dei viventi, la cima apre un sentiero agli spiriti: diventa un axis mundi, un albero che mantiene in dialogo i diversi piani del mondo. La carta del Cipresso chiede: Quale parte di me sta cercando di resistere a una trasformazione ormai iniziata? Che cosa desidero proteggere davvero, mentre il resto cambia? Quale direzione rimane fedele, anche dentro il fuoco?

202:sogni24-lume202-PROTEGGERE significa custodire ciò che sta nascendo senza soffocarlo. Come il bulbo dello zafferano rimane nascosto nella terra durante l'inverno prima della fioritura, così alcune emozioni hanno bisogno di silenzio, tempo e cura. Proteggere significa impedire che il fuoco interiore venga disperso troppo presto, preservare la nostra natura essenziale da ciò che potrebbe distruggerla, custodire ciò che è fragile, come una madre che salta il vuoto stringendo il figlio: richiede forza, presenza e amore. La sicurezza è un valore fondamentale nelle prime fasi della crescita: costruire un rifugio, fermarsi, permette alla trasformazione di maturare. Mettere confini in questo caso guarisce, come una benda su una ferita. Dire No con fermezza può essere un atto d'amore verso se stessi. La fiducia comprende anche il lasciarsi aiutare, prevedere i pericoli, come aprire un ombrello prima della pioggia, evita perdite inutili. Alcuni semi devono restare nascosti finché non saranno abbastanza forti da emergere alla luce. Lo zafferano insegna che il fuoco non va represso, ma custodito. La vera forza consiste nel sapere quando contenere e quando lasciare andare; non sempre puoi evitare il dolore, ma puoi impedire che si allarghi. Mano grande che dà sostegno: la fiducia cresce quando vivi come se fossi sostenuto. Lei nuda che si protegge: se ti senti sopraffatto, custodisci il tuo spazio più intimo. Ponte levatoio e castello: troppe difese trattengono nel passato; apriti quando è il momento. Serratura e chiave: dire No protegge ciò che sta maturando. Cappello rigido: valuta sempre il prezzo di ciò che guadagni. Braccio bendato: la ferita va protetta per poter guarire. Foresta cintata: i limiti rendono possibile la crescita. Ombrello sotto la pioggia: prevedere i pericoli significa custodire il proprio cammino.| Zafferano (Crocus sativus) è pianta perenne, bulbi fioriscono ogni anno, produce stimmi rossi da essiccare. Ottobre germoglia, Novembre fiorisce, ogni fiore dà tre stimmi, raccolti al sole per risotti e spezie. Resiste a freddi fino a -15°C; foglie crescono fino a Marzo, poi seccano; bulbo sopravvive e si moltiplica. Bulbi piccoli del primo anno sono più produttivi al terzo; trapianti nuovi richiedono anno di adattamento. In cucina è digestivo, stimola nervi, antispasmodico, calma sindrome premestruale e favorisce la digestione. Tonico per pelle, fegato, prostata e circolazione; in India unito a canapa, burro e parmigiano nel risotto. Usato anche da tintori e monaci per colorare stoffe, saponi, profumi e rimedi tonici. Al-Muktar lo combinava con Iperico: migliora circolazione, calma nervi, protegge cuore e pelle. Croco cugino dello zafferano, mito narra Kore e Ade: viaggio nell’aldilà con sacerdoti krokonidai. Legato ai polsi dei neofiti per protezione nel ritorno sicuro, rituale di Settembre. Croco lega Medea e Prometeo, bulbo dai poteri simbolici, collegato a Pancratium maritimum e canto Alessandrino. Fiori usati da Koribanti e Korykia per ornare templi, quarantene, moribondi e malati. Bulbi e fiori, simboli di protezione, passaggio e purificazione, ricordano cura e spiritualità, tra uso pratico e leggenda. Zafferano e croco uniscono mito, medicina, arte e rituale: cibo, colori, profumi e poteri sacri.# ZAFFERANO fiori, sono Crocus sativus, parenti del Croco, in giardino o balcone, bulbi perenni, fioriscono ogni anno, stacca fil rossi, essicca conservando; dicono lucchesi, spianta bulbi ogni anno, a togliere i guastati, dopo lungo interrato, bulbi ambientano bene, pure per 3 cicli, producon fior e figli. Ottobre germoglia, a Novembre fiorisce, in Aquila coltivato, come pianta protetta, cogli stimmi al sole, ogni fiore ne dà 3, stimmi rossi cogli essicca, per risotti ghiotti; pianta inizia a primi freddi, e resiste a -15: raccogli al mattino, a completa fioritura, poi scerba a Marzo, quando foglie crescon molto, poi aprile-giugno, iniziano a seccare, il bulbo sopravvive, inizia moltiplicare, i bulbi di anno prima. se a Giugno espianti, serba in buio asciutto, contro ogni fungo, serba in scatola carta, fino al prossimo trapianto, bulbi piccini anno dopo, sono più produttivi, al terzo anno impianto; se li metti in nuovo campo, hai bassa fioritura, durante primo anno, è anno adattamento, ma cresce second'anno. |Zafferano è digestivo, stimola il nervoso, antispasmodico a Dioscoride, tonico-eupeptico ai persiani, che usano la polvere, a frizionare gengive, irritate e doloranti. Polvere messa nel risotto, calma sindrome premestruale. Spezia stami gialli yang, cura stitichezza, prostata e fegato, in India unito suo risotto, con canapa e burro, cepa e parmigiano, usato anche dai tintori, a colorare stoffe in giallo, di monaci shaolin, o far saponi e profumi, tonici di pelle. Al-Muktar usava petali, assieme ad Iperico, aiuta circolazione, rimuove stasi sangue, allevia depressione, protegge cardiovasi, calma nervi e diabete, disintossica pelle, in pediluvi o cuscino, Tè 5 fili beve. |CROCO fiore è, cugina a Zafferano, suo mito narra Kore e Ade, mentre coglie fiori, narcotico viaggio, aldilà ponte grotte, fiume acheronte, con sacerdoti accompagnatori, detti Croco krokonidai, verso mese Settembre, i devoti alla |Theokrokon, legan lacci croco, ai polsi di neofiti, cosi da viaggio in Ade, ritornano sicuri. Croco autunno lega, Medea a Prometeo, bulbo dei poteri, Pancratium maritimum, di Xristo Pankrator, canto nato in Alessandria, tra i fedeli |Koribanti, a Kore la |Korykia, doppio-serpente drago, regina madre scura, nata là in |Crimea, fior Iris alata, su stemma di casate, e isola di |Creta, fiori croco ad ornare, templi |quarantena, di |moribondi e malati, o per sereno trapassare. cibo_zafferano_benefici.mp3
lume202-Zafferano è una spezia, di modulazione emotiva, regola intensità energia, con stimmi rosso sangue, che agiscono sui nervi, su umore ed emozioni, con micro-dosi fuoco; stimmi raccolti a novembre, per cucina profumi e saponi, friziona su gengive doloranti, uniti a tralci di vite, calmano e tonificano, mentre in polvere in risotti, aiuta fegato e digestione; ha funzioni antiossidanti, e calma mestruazioni. Il bulbo continua sotto terra, nel passaggio tra mondi, rituale giallo Core e Ade, ciclo ritorno di stagioni, Zafferano è luce condensata, tra simbolo e corpo, tra morte e ritorno, tra quiete ed emozione, calma nervi e tensioni, e colora stoffe in giallo. |Zafferano+Iperico, ricetta anti-tristezza, calma disperazione, o perdita motivazione, disordini alimentari, del sonno e dell'anima, aumentano il piacere, e capacità decisionale, equilibrio emotivo, contro stress e sbalzi umore. Iperico ripara sonno e umore, Saffron è contro depressione, con Magnesio B9 B12, i due aiutano il nervoso, |Magnesio marino e cime iperico, 0.3 di ipericina, con stimmi 2% saffranale, curan tristezza e disistima, senso di insicurezza, indegnità e irrequietezza, insonnia e cefalea, vertigini e cardiovene, combattono fatica, e mancanza di energia, con due perle al giorno, fuor gravidanza e allatto. |Concia-bulbi Zafferano, con fumo di Tabacco, per qualche minuto, o spruzza zolfo giallo, a proteggerli da insetti, avanti del trapianto, o bagna acqua ramata, o infusi al Rosmarino, o Timo Menta Lavanda.

226:sogni15-lume226 DISSOLVERE: scomporsi di ciò che è stato in elementi base. Il sognante vede una Nave schiantarsi. C'è sempre un ritorno alle origini quando si permette al num di muoversi liberamente. Tutto torna alla fluidità del |Panta-Rei, così prendi coscienza delle perdite osservando le cose |dissolversi negli elementi semplici dell'esistenza. Tuo compito è lasciar andare, assorbire, scorrere e |liberare, così apprendi a esser semplice come un bambino. IMG8: nella beuta riscaldata tutto è nero (contieni la tua energia e cambia internamente). Nebbia cala sul paese cancellandone i contorni (rinuncia a cercare di capire, e agisci). Una donna isterica si strappa i capelli (esterna i tuoi sentimenti anche quando sembra pericoloso). Sognante si addormenta al volante (forze più grandi della consapevolezza ci avvertono della necessità di avere vigilanza e impegno; dormi, ma quando sei sveglio intensifica la vigilanza). Sognante lava la finestra (apporta chiarezza, sfrutta il potenziale che ti circonda e con esso crea). Orgia dei sensi (oltrepassare i confini libera forza vitale; esprimi energia invece di atteggiamenti). Corpo brucia sulla pira funeraria (abbandona atteggiamenti che ti tengono rigidamente legato). Coccodrillo si muove silenzioso nella palude (considerarsi importanti provoca calamità, abituati a usare autocritica e autoironia per dissolvere una presuntuosa opinione di te stesso). |Maestrale salta addosso e non fa male, gli infermi e i sani hanno ore diseguali| Dmitri Donskoi, in tempi di epidemie e cambiamenti climatici, scrive nuovi testi ispirati all'alchimia e alla medicina tradizionale. Alchimia nasce in Egitto come arte sacra e si diffonde fino alla Cina. Qui, Huang Di e Shen Nong, mitici sovrani, gettano le basi della medicina: il primo sviluppa agopuntura e strumenti, il secondo testa piante su sé stesso, creando la prima fitoterapia. I testi Nei Jing e Ben Cao raccolgono cure, riti, e terapie. Le erbe sono divise per tossicità e funzione. Ge Hong mescola taoismo e medicina pratica; Li Shizhen, nel XVI secolo, percorre la Cina studiando piante e rimedi, e scrive il Ben Cao Gang Mu, erbario diffuso in tutto il mondo, classifica oltre 2000 sostanze: minerali, animali, vegetali. Studia l’acqua come fonte di cura, con 43 tipi descritti. Usa neve, sorgenti, influssi solari e vibrazioni, come nei monasteri Shaolin o in Francia con Mesmer. Tecniche moderne come il Tong Ren, fondate da Tom Tam, combinano agopuntura, ipnosi e stimolazione energetica. Si battono punti su un manichino per riequilibrare il corpo e sbloccare il flusso vitale, agendo su nervi, ossigenazione e chakra.# |Dmitri-Donskoi, tra nuove epidemie, cambia clima e city, studia calore e umidità, scrive nuovi libri, detti 话本 huaban: ALCHIMIA da Egitto, arabo |Al-Kimiyah الكيمياء, Kemi dei khagan, chimica divina, arte egizia malte, di cure basilari, alchimista in lab, imita i naturali, mentre Kino e Martin, siedono per terra, cullati dal qi, assieme madre terra, ascoltano Lisa, che narra 1 storia, di medicina in Cina: 2 mitici khan, imperatore giallo e rosso, primo è Huang Di, Shen Nong il secondo, Huang Di porta ruota, carro bussola barca, |ShenNong vuole aratro, dissoda la terra, Huangdi scrive versi, agopuntura-moxa, Shen Nong fissa dieta, che su di sè prova: avea stomaco sottile, trasparente vedeva, tutte digestioni, di cibi che assaggiava, così va scoprire, proprietà curative, antidoti e veleni, di + piante medicine. Ideogramma medicina, nasce da riti egizi, composto da radici, Yi grido di sciamano, Wu posta in basso, è donna primo piano; se cause celesti, agiscono con pioggia, le altre derivate, da influsso dei defunti, legate ai parassiti, venti o insetti Gu, le terapie son varie, incantesi od esorcismi, sostanze medicine, decotti euforizzanti, bevande fermentate, bagni e cataplasmi, raccolti da Huang Di, nel |libro NeiJing, di medicina interna. Shen Nong pure scrive, suo BenCao Jing, BenCao successivi, ampliano modello, rimedi curativi, divisi in 3 gruppi: qi tonici longevi, a mezzo sinergismi, da tutta Tartaria, ricette ayurveda, scambi monasteri, 50 erbe base, poesie Shan-hai-jing, 5 moti yin-yang, teoria dei num qi, organi e sangue, visceri e meridiani, stimolo di punti, primari secondari. Due medici gruppi, Yong-yi ordinari, Chuan-yi itineranti, i primi fanno esami, in scuole imperiali, mentre i secondi, girano villaggi. |Ge-Hong葛洪-alchimista, fa libro su dieta, rimedi emergenze, taoista diventa, lui mescia varie scuole, sincresi animista, su Via della seta, incontra |Avicenna, Trigonella incenso mirra, usa minerali, su |tifo e dissenteria: usa pillole e decotti, mantra e talismani, su lebbra e vaiolo, malaria e colera, riscalda con il sale, malattie febbrili, indotte da freddo, su 6 livel sottili: sudore purga vomito, per equilibrare, disperdere umori, accalor refrigerare, venti freddi entrati, attaccano qi, febbri scatenare. |LI-SHI-ZHEN 李时珍 cinese, detto Li Dong Bi, nato a Waxiapa, Qizhou sul Fiume Giallo, naturopata in viaggio, in dinastia Ming, bocciato 3 volte, a esami di stato, studia 1 anno medicina, a metà 500, poi fà lunghi viaggi, + regioni Cina, dove ha occasione, raccoglier notizie, su fitoterapie, di popoli native. Inizia sintetizzare, tutte le ricerche, nel Ben-cao Gang-mu, libro in quartine, erbario cinese, tradotto in 20 lingue, diffuso nel mondo, da Africa ad Indie: nonno suo medico, ambulante scalzo cura, porta pillole erbe, con aghi agopuntura, viaggia ogni villaggio, vende servizi, diagnosi e cura, zoufang medici primi, detti Ling-yi, usan campanello, annunciano presenza, con 1 tamburello, ferma nei bazar, riunisce molta gente, tra medici veri, e truffatori specie. Li Shizhen padre, divenne guaritore, subalterno accademia, medica imperiale, scrisse sul ginseng, e diagnosi del polso, pulsero senza pari, fa diagnosi vaiolo, tra i pescator del molo. Li Shizhen visitava, pescator cacciatori, taglialegna contadini, erbe coltivatori, auto-sperimentando, rimedi medicinali, poi ottenne impiego, a scuole imperiali: cura figlio al re Chu, anno 551, classifica droghe, duemila piante circa, 2 anni lascia corte, viaggia a Nanchino, tipografa città, e compila suo libro. 3 categorie rimedi, secon tossicità, superior medi e bassi, Li ShiZhen darà, giade pietre ed erbe, alberi frutti insetti, quadrupedi e semi, rettili e uccelli: 16 gruppi rimedi, in 64 sottocategorie, di monte o di roccia, legni aromi e cibi, ovunque erba dominante, riso e pesce cura, Artemisie e Aristolochie, x artrite acuta. Li Shizhen vide, neve invernale sciolta, acqua dolce fredda, curar malor da caldo, attenuare le tossine, congiunger cielo e terra, un fluido vitale, legge nel Yi-jing, libro dei cambiamenti, che tutte sostanze, energie e informazioni, son contenute in Acqua. Legge Sun Simiao, alla dinastia dei Tang, prepar medicinali, secondo acqua usata, trattata o mescolata, più volte in un catino, per thè medicinale. Bencao Gangmu, come Trattato di Zhang Zhongjing, su malattie da febbre, in dinastia dei Ming, Li Shizhen presenta, acqua tonica sorgente, di tutti i cambiamenti, classifica 13 tipi, di Acqua celeste, e 30 tipi Acqua Terrestre, così acqua di neve, del mese di dicembre, contrasta malaria e insetti, e innaffia 5 cereali, li rende forti a siccità, e al calore estivo. Li Shizen indagò, vari metodi attivare, acqua curativa, con rocce magnetismo, o influssi solari, su qualità di acqua, un acqua magnetizzata, cura bimbi epilessia, come Mesmer in Francia, o i monaci shaolin, suonan ciotole bronzo, che mettono a vibrare, un acqua contenuta. |Argille-e-SALI pure, son minerali vita, Sale 卤 lu pioniere, con alghe e licheni, calcinato da piante, solubile in acqua, è ioni cristallino. Huang-fu letterato, detto |Wang-Wei, soffre reumatismi, scrive libelli, su moxi-puntura, risonanza via polso, cuore ascolta e trova, punti agopuntura, fà una statua bronzo, Tong-Ren teoria soffi. |Tom-Tam guaritore, ritrova Tong Ren, fonda scuola a Boston, suo metodo scrive, terapia Tong Ren, usa ipnosi inconscio, radionico massaggio, aiuta pazienti, lasciar blocchi energia, batte punti mana, sopra manichino, in corpo del malato, ogni cella risuona, e produce beneficio; se corpo sano ha, ossigeno costante, 1 elettro differenza, equilibra interna esterna, gruppo mesmerizzato, va Qi sincronizzando, forma stabilizza, in malato risultato: collo e cervicale, zone cui iniziare, nel libro di Tom Tam, per cura o prevenzione, malattia e ogni cancro, primo passo aprire, il blocco su LI17, poi LI18 e GB8, usando agopuntura, o altra stimolazio, Qigong o Tuina, Shiatsu o Tong Ren; LI17 su nervo frenico, regola ossigeno, LI18 al nervo vago, influenza organi e flusso. |TongRen chakra balancing, picchietta con martello, ciascun dei sette chakra, di bambola Tong Ren, che rappresenta bene, chiunque stia trattando, mentre picchietti, ripeti affermazione, appropriata a quel chakra, a rilasciare i blocchi, il sistema raggiunge, un graduale equilibrio, da cui scaturisce, efficace guarigione. libro_medcina-qi_mishacohen.m4a
lume226-Viaggio di Li Shizhen. C'era una volta in Cina una stirpe di guaritori, che ascoltava la voce delle montagne, dei fiumi e delle erbe. Tra i loro maestri si ricordavano due sovrani leggendari: Huang Di, che studiava meridiani e agopuntura, e Shen Nong, il Divino Agricoltore. Si racconta che Shen Nong avesse uno stomaco trasparente e provasse su sé stesso, radici foglie e frutti; osservandone gli effetti, imparò a distinguere rimedi, veleni e antidoti, gettando le basi della fitoterapia cinese. Secoli dopo apparve Li Shizhen, medico curioso e instancabile viaggiatore; attraversò villaggi, foreste, montagne e mercati, parlando con contadini, pescatori, cacciatori e monaci; da ogni incontro raccoglieva un seme di sapienza. Provava rimedi, confrontava racconti e annotava tutto con pazienza, così compose il |BenCao-GangMu, enciclopedia di sostanze medicinali, dove raccolse minerali e animali, alberi e semi, fiori ed erbe, ordinandoli come un catalogo di stelle. Tra tutti i rimedi, l'Acqua occupava un posto speciale. |Li Shizhen descrisse sorgenti, piogge e rugiade, nevi e acque di montagna; ogni acqua possedeva un carattere, come ogni persona ha il proprio destino. La neve d'inverno rinfresca il calore eccessivo, mentre le sorgenti limpide nutrono la vitalità. Acqua e vita condividono la stessa memoria, per questo monaci e guaritori osservavano il sole, le rocce e i suoni che ne mutano il carattere: le ciotole di bronzo vibrano come campane, e l'acqua risuona e danza con esse, alimentando l'armonia tra Yin e Yang, quiete e movimento. Alimentazione ed Erboristeria, Agopuntura Qigong e Massaggio sono cinque sentieri verso lo stesso equilibrio. Principi ricordati nell'audiolibro di Misha Rut Cohen, dove si parla di autoguarigione e prevenzione, nell'arte di armonizzare Qi, Shen, Jing, Xue e Jinye. Li Shizhen insegnò che il medico migliore non domina la natura, ma la ascolta. Questa immagine vive anche nel celebre |film del 1956, con Zhao Dan guaritore, che lascia la corte imperiale per tornare tra la gente comune, verificando sul campo l'efficacia di erbe e rimedi: ogni cura autentica nasce dall'incontro fra osservazione, esperienza e rispetto per il mistero della vita.

231:sogni20-lume231 CRESCITA: è il concretizzarsi della vita in un essere completo, vediamo la vita laddove la morte ci chiama a sè. Una donna gravida si contempla nello specchio. Nostra sola immortalità è nell'abilità della vita a ritornare su se stessa, e dalla ferita riprodurre il germoglio vitale, la grande continuità del divenire. |Cresciamo per realizzare uno scopo, la fertilità dello spirito accompagna la fertilità della terra vivente. Preghiamo la nostra Grande Madre, dalla quale ha origine il nostro essere e alla quale ritorniamo, per una sostanza liberata dal suo impellente bisogno. Tuo compito è concentrarti su ciò che nella vita è in fase di crescita e valutar quali altri impegni ti assumerai per favorire la tua crescita personale. IMG8: un Gregge di pecore lascia il pascolo (equilibra ai confini tra invecchimaneto e attività vitali). Alla base del Cranio si sviluppa un tumore (cresce per il gusto di crescere uccide lo scopo: infrangi le tue barriere per adottare un nuovo stile di vita). Il serpente si muta in un maiale e questo in un Uomo (evoluzione vuol dire vivere così che ogni perdita si muti in un guadagno: quando dici No, di Sì a qualcos'altro). Il sognante visita una famiglia o collegio con molti bambini (spesso chi pensa di non esistere produce più del suo fabbisogno: ristabilisci le tue priorità). Dalla gemma sbocciano foglie, fiori e frutta (rispetta tutte le tappe del tuo sviluppo, impegnati a terminare ciò che è essenziale al tuo scopo nella vita). Sta in piedi vestita solo dei suoi Lunghi Capelli (ogni traguardo è un passo verso nuovi inizi: fai onore a ciò che hai compiuto lasciando che vada). Nel campo di Grano maturo vi sono cinque cerchi (grande è la crescita, ma più grande è lo scopo: porta la tua fertilità ad un livello di consapevolezza maggiore). Le Viti coprono il tempio (l'essere troppo spirituale o razionale evoca la dea della fertilità: poni gli istinti dove hai posto l'istinto e lo spirito dove erano gli istinti). Si parla tanto della |festa finchè viene| I Cepang, detti Praja, vivono in piccoli villaggi dei colli centrali del Nepal, parlano lingua birmana e discendono da antenati cacciatori e raccoglitori. Dipendono dalla foresta e dall’albero del Chiuri, alto 7 m, sempreverde, fonte di cibo, medicine e reddito per gran parte dell’anno. Ogni famiglia possiede da 5 a 20 alberi, trattati come membri della famiglia, ereditati equamente, e curati persino dagli sciamani in caso di malattia. La leggenda narra che il primo Chiuri nacque dove una bufala cadde in un precipizio; il frutto, chiamato Yoshi, produce succo bianco simile a latte, olio seminale simile a burro, e semi neri contenenti miglio. Il Chiuri nutre, cura la pelle e i reumatismi, serve per saponi e candele. Varietà selvatiche e coltivate forniscono ghee e grassi alimentari. Negli ultimi decenni la caduta dei frutti è aumentata per perdita di rituali, erosione e pratiche agro-industriali. Il sapere sulle tecniche di semina, raccolta e lavorazione è tramandato all’interno delle famiglie, e la ricchezza dipende dal numero di alberi posseduti.# CEPANG detti Praja, tra 61 clan etnici, riconosciuti in Nepal, su 80 descritti, parlan lingua birmana, vivono in villaggi, pochi nuclei familiari, sui colli centrali, detti Mahabharat: antenati cacciatori, coglitori selva, fin cento anni fà, coltivan slash-&-burn, dipendon da foresta, e albero del Chiuri, a ricavare cibo, medicine ed introiti, a vivere 8 mesi, poi a febbraio-giugno, provano raccolta, o vanno indebitarsi, silvicoltura fonte, di redditi e pasti. Loro |albero-CHIURI चिउरी , alto 7 metri, sempreverde che vuole, buona insolazione, tollera il freddo, luogo sub-himalayano, da mare fino al Buthan, sale piano piano: ogni famil possiede, cinque o 20 alberi, pure senza terra, in terreni comunitari, possesso da diritto, coglier frutti semi, fino metà luglio, tutti vanno averli; tali alberi trattati, come membri di famiglia, ereditati e divisi, in parti uguali a tutti, il legame con la pianta, è simile ai sardi, che 1 albero malato, curan via sciamano. |Cepang cultura, associata al Chiuri, frutto detto yoshi, Diploknema butyraci, narra lor leggenda, che molto tempo fà, 1 Bufala scappò, in campo miglio a mangiar: al tempo di tornare, dato che era buio, cadde in precipizio, e rimase incastrata, nessun potè aiutarla, la bufala morì, in tal luogo fertilizzato, nacque primo Chiurì. frutto del Chiuri, dà succo bianco, latte della bufala, mentre olio semi, resta burro suo, e granelli neri semi, son miglio che mangiò. La notte del buio, dicono i Cepang, Chiuri è bufala da latte, e burro dei suoi semi, è acido palmito, contiene flavonoidi, con antiossidanti, bianco profumato, sapon x base piatti, rimedio a dermatiti, adatto per candele, senza odore e fumo, + trenta nomi tiene; usato internamente, febbre biliare e stipsi, nutre come cocco, usato esternamente, emolliente e lenitivo, su pelle infiammata, o secca e lesionata, rimedio ai reumatismi. Ban Yoshi selvatico, Rang Yoshi coltivato, ghee burro dei semi, loro prima fonte, di grasso alimentare, 30 kili anno, ancora sopravvive, in isole Andamane. Nepal ancor trova, su pendii precipizi, germoglia a 20 giorni, su suoli sassosi, ora da 1 decennio, cadon frutti immaturi, per cause culturali, dicon gli sciamani, causa è scomparsa, di danze rituali, industria farmaceutica, e geoingegneria, agro-industriale, con erosione suolo, attacchi di insetti, e piantagioni mono, acido palmitico, scalza pian medicinali, del gener Terminalia, Gurjo e Mirobalani. Cepang han rapporto, stretto con Yoshi, 1 famiglia è ricca, x quanti ne possiede, il sapere tramandato, su tecniche semina, raccolta di frutti, e lavorazione intera. 
lume231-Ruth protagonista nel film_Holy Smoke, parte in India alla ricerca del divino, ma scopre che il viaggio più difficile, è dentro di sé, tra libertà e controllo. Viene guidata e sfidata da chi dovrebbe salvarla, fino a ribaltare ogni certezza. Alla fine nessuno resta uguale: qualcosa brucia nel cuore, un fuoco invisibile che trasforma; lo stesso fuoco delle antiche donne sufi, come Lalla Arifa, che visse nel Kashmir, tra dolore e risveglio spirituale. Dopo una vita segnata da sofferenze domestiche, abbandona regole sociali, e intraprende un cammino di poesia mistica, unendo Sufismo e Shivaismo: nei suoi versi ogni gesto è preghiera, ogni esperienza del corpo è ricerca del divino, presenza che trasforma tutto ciò che tocca. Come altre mistiche, il suo insegnamento è semplice e radicale: il divino si incontra nell'intimità del cuore, non nei soli rituali. Accanto a lei, brillano altre figure, come Rābia al-Adawiyya, che parlava di amore puro, senza ricompensa, e molte altre donne sapienti, che hanno attraversato la storia, dell'Islam e oltre. In tutte queste vite, il sé si scioglie nell'amore, e ciò che resta, è una coscienza più ampia, senza confini religiosi rigidi. Poeti e pensatori come Dante, hanno raccontato un viaggio simile, dove l'anima si purifica, attraverso amore e conoscenza: chi attraversa il proprio fuoco interiore, scopre una luce che non si spegne, trova la propria guarigione, e la propria completezza.

233:sogni62-lume233 L'ANIMA: Amica del Cuore (con i suoi occhi vede di là dei mondi. Qualcosa o qualcuno talvolta ci ispira ad esser diversi da come pensavamo di poter essere, arrivano per poco e ci lasciano diversi da come eravamo, tutti sopravvivono appena all'incontro, pochi trasformano le loro vite. Tuo compito è affermare ciò che più ti stimola a cercare nella vita quotidiana aree dove realizzare). Madre afferma la nostra realtà (alcune madri sono nate per educare e capire, festeggiare i successi e sostenere con affetto quando sei depresso; nel loro tocco c'è la linea di comunicazione necessaria per avere il coraggio di continuare, capiscono come nessun altro sa fare. Tuo compito è renderti disponibile ad accettare sostegno e comprensione da coloro che possono dartene). Prostituta ti guarda come una preda, vittimizzandosi (alcune persone fanno della debolezza il loro punto di forza e indeboliscono la tua forza. Alcuni preferiscono vivere oltre i confini della vita normale, un limite amaro dove i cacciati diventano cacciatorino cercando di essere liberi dalla capacità di rispondere, rischiano di rendere irreali anche gli istinti. Tuo compito è trovare ciò che in te abusa della relazione e assegnargli uno spazio più significativo per esprimersi). Figlia ti conosce meglio di quanto tu conosca te stesso (la forza dell'innocenza sta nella necessità di sperimentare la vita; amiamo l'innocenza realizzando che non restare coinvolti significa che la vita si allontana da noi, lasciando vuoto ciò che una volta aveva tanto potenziale: tuo compito è provare luoghi nuovi e là, realizzare il tuo potenziale). |Riso bollito in un salto è già smaltito| Riso di Montagna e Colture Tradizionali: Il riso (Oryza sativa) deriva da risi selvatici Glaberrima, rufipogon e barthii, diffuso in tutti i continenti. Varietà montane e upland resistono a siccità, parassiti e radici profonde; seminato aprile-giugno, richiede irrigazione leggera e protezione da uccelli e roditori. Metodi tradizionali includono semina diretta, terrazze e pacciame, coperture legumi e rotazioni con mais, fagioli e arachidi. Riso maturo si raccoglie manualmente, essiccato al sole, con radici e suolo che conservano umidità e fertilità. In India, Cina, Laos, Filippine e Africa, il riso sostiene economie familiari, garantisce sussistenza e occupazione. Riso upland e lowland, glutinoso o aromatico, cresce in terreni diversi, sabbiosi o argillosi, acidità variabile, adattandosi a climi tropicali e temperati. Tecniche di selezione, essiccazione e conservazione dei semi assicurano qualità futura. Italia produce riso pregiato in Baraggia Biellese e Vercellese, e in Calabria, nelle risaie della Piana di Sibari, con varietà Arborio, Carnaroli, Baldo e Originario. Terreni argilloso-ferrosi, correnti alpine e acqua fredda di montagna favoriscono maturazione precoce e chicco compatto. Riso è alimento base, nutrimento, reddito e patrimonio culturale; ogni pianta insegna pazienza, cura del suolo e armonia con ambiente e fauna circostante.# |RISO MONTAGNA 米mi, semi lunga dormienza, addomesticato ORYZA Sativa, da riso Glaberrima, in tutti continenti, selvatici o spontanei, rufipogon e barthii, impollina incrociata, ibrida i coltivi, specie India e Lanka, longistaminata nivara, punctata officinal, medicinale in India, e riso rosso Zizania, prelibata culinaria, Anatra ama pianta. Terabuti 2014, sperimenta riso Loto SIS Bologna, con Venere nera, Duborskian e Thai, in vasi o a terra, seminando tardi a fine Giugno,manciata di spighette, mature a fin novembre, Loto fu migliore, le altre hanno fallito, sua semina ideale, da Maggio a metà Giugno, irrigati con poca acqua, bottiglie olle interrate, le spighe poi coperte, da rete contro uccelli. Se spargi seme riso, col metodo Fukuoka, allaga 1 semana, in giugno riso emerge, trifoglio indebolisce, in seguito riparte, coglie luglio-agosto, orzo paglia stante; coperture legumi, misti a Riso monte, fagiol occhio Lima, divisori in Nigeria, pota a 60 centime, a far passar il sole, reca verde concime, assieme le galline. Brasile e Filippine, tra 2 file riso, piantano arachidi, consocia mais amico, mais matura 80 giorni, riso 120-150, usa tutto suolo, competono ad erbaccia, Filippine usano soya, fagiolini a Zamboanga. Suoli a basso azoto, fan qualità granelle, azoto abbatte aroma, potassi-zolfo accresce, risi matur precoce, piantati in waffle garden, accumulan le acque. Upland Rice Tailandia, dibble bambù sonoro, a maggio 4 semi, in for coperti a suolo, pre-immersi e incubati, 48 ore in acqua Emoto, 5 giorni emerge pianta, pre-germinata, profon 2–3 centime, riduce predazione, o palline argilla. Laos riso glutinoso, durante siccità, continua a produrre, tardive piogge avrà; scerbano con mani, falcetti e zappette, sarchiano efficace, da uno a tre volte, la semina diretta, su asciutto o bagnato, 20 aprile 10 maggio, superando 13 grado. Laos e Indocina, semina marzo-aprile, intrasemina trifoglio, a badare weeds, 100 piante metro quadro, riso irrigato, alla terza foglia, 1 mese dopo seminato, poi dopo mietitura, va essiccato al sole. Riso |Duborskian, in stato Indiana Usa, Joan Sherck coltiva, 4 settimane vaso, radice perde vigore, trapian metà maggio, letti distanziati, fine ottobre assaggio. Sherck pone reti, tien lontani uccelli, accanto sta Miglio, lo divoran fringuelli, raccoglie in + fasi, confronta rendimenti, dopo 115 giorni, 50 kili pedali trebbia: rimuove gusci duri, avan cuocer riso, de-huller a mano, costruiti dai cinesi. Upland importante, seminato a spaglio, carenza manodopera, terrazze fiume giallo, acqua alghe e limo, fecer fertili risaie, suddivisi fazzoletti, con sementi varie, ben essiccate, su palafitte alzate. Cinesi han sviluppato, mille vari risi, che reggon siccità, diluvi e parassiti, pur senza concimi, han colori e sapori, alimento famiglia, mezzo ettaro trovo. Con stoppie e letami, bachi da seta, Cina primo riso, produttor troneggia, governo filippino, incentiva braccianti, manodopera 1 acro, ripristina terrazzi. Riso filippino, dei coniugi Masajo, a Irri banca semi, che ibridi rivende, nana IR36, resiste a parassiti, esce IR64, 72 e 76, ibridi ionizzati, a mezzo raggi gamma. Germania finanzia, Riso perenne, incrocio sativa e selva, mentre Cambogia, perse suo riso, nel decennio guerra, come pure Vietnam, loro governo richiede, Irri lo ritorna, altro ne trattiene. Riso in 2 ecosistemi, Lowland e Upland, germina 12 gradi, 24 gradi tropical, Riso si adatta, a ogni tipo di terreno, sabbioso o argilloso, acido e alcalino, basta ci sia acqua, per intervenire, nei casi siccità, o paludi sfide; erbacce monopoli, su suoli sbilanciati, gramigna coda volpe, vinci con Trifoglio, Riso x asciutto, ogni anno scelgo spighe, aver migliore seme, adatto a mie fatiche. Riso oryza sativa, fior ermafrodito, 20 ore luce al di, 1 pianta vuol di rito, mio istinto e umidità, periodo sa indicare, mio Riso seleziono, colgo mazzi seccare. Semina aprile-maggio, in Italia e Bulgaria, in terre Garigliano, e valle di Sujo, Agosto zappa suolo, dividono cespi, semina annaffia, scerba quando puoi. Siccità in fioritura, causa suo stress, profon radice serve, oltre 30 centime, upland vuol gestione, corretta di suolo, x piogge patrimonio. Risi montani tribali, matura precoce, tollera caldo, ha basso accestimento, se fan grandi cesti, han grani sottili, i tipi dual-purpose, adatti a 2 lidi: montani del Giappone, + alti dei paddy, con culmi + spessi, foglie ampie lunghe, pannocchie pur lunghe, radice profonda, germina sotto 15, defoliazion sopporta; resiste gli insetti, ma subisce i ratti, fuliggine sul campo, difende da insetti, dai passeri ghiotti, rumori sono usati, o semi colti presto, quan maturan gialli. Roditori e uccelli, scimmie cervi cinghiali, su montani terrazzi, sanno danneggiar, ratti gallerie, mangian semi e piantine, controlla con barriere, fumiga tane vive. Riso maturo cogli, 1 paglierino giallo, matura 90 o 120, riso alto frondoso, cogli manuale, 120h ad acro, o 60h con falci, batti a barre legno. Risaia allagata, soffre tossicità, ogni riso altopiano, cerca serba umidità, nematodi dei semi, uccisi in acqua fredda, lascia 12 ore, a protegger tua semenza; radici profonde, rimedio a siccità, stress di pannocchia, reca sterilità, aiuta infiltrazione, argilla profonda, aumenta radicar. Crea suolo spugnoso, riduce evaporazio, pacciame paglia riso, 10 centime guazza, erbacce controlla, acqua manda in basso, suol zappato pacciamato, calma evaporazio, rompe capillari, impedisce crepe fonde, cunicoli arvicole, in terreno argilloso, erbe e legumi, curan suoli degradati, apportan organico. Riso di montagna, su colle medio impasto, aiuta con ombreggi, riduce accestimenti, semi spessi o snelli, in cicli diversi. Quando autunno cogli, paglia lascia in campo, sovesci rinnovi, arboree permanenti, dopo alcuni anni, crescono con ombra, riso cambia passi, sposta nuova zona: su vecchio frutteto, reddito e cibo, di alberi a corredo, riducono infestanti, ed erosioni grandi. Riso upland Nerica, Nigeria Madagascar, aerobici batteri, funghi e attinmiceti, decompongon cellulosa, in suoli allagati, N resta immobilizzato, nei tropici suoli, che diventano acidi. Oriza domesticato, in 3 varietà, indica e japo-sinica, javanica Gondwana, Glaberrima africana, da Niger delta nata, regge acque profonde, paludi e altopiani, radici lunghe e spesse, in zone collinari, varietà montane, javanica e japonica, incroci con indica, sterile comporta. |Riso alimento base, fonte occupazione, 250 milion famiglie, in piccole fattorie, economia sussistenza, in zone montane, in tutti continenti, a clima pluviale; riso a campetti, mezzo ettaro in India, pur Cina e Tailandia, regime a mezzadria, lavorano le donne, coltivano part-time, Taiwan riforme agraria, limita latifondi, a preservar rurale, indigeni sui monti. Mercato mondiale, impennano i prezzi, x crescita domanda, di migranti urbani, Myanmar e Cambogia, coltivano eccedenze, esportano a colmar, carenze altre terre. Riso in Etiopia, su arido altipiano, riso in Quilombo, Brasile central, accanto a manioca, coltura primar, risaie est Europa, ruotano colture, arano in autunno, fanno 2 sarchiate, a mano o zappa, 30 dì dopo semina. |ITALIA primo produttore UE, reca metà al mercato interno, risi distinti per legge, secondo chicco dimensione, esporta riso in tutto il mondo, pure in Cina e Giappone. Europa meridionale, Spagna e bulgare risaie, sommergono acquitrino, fior 15 ore luce, semina in ammollo, metà aprile maggio, sommersa risaia, a Baraggia suoli alpini, rocce granite porfidi quarzi, ricche in ferro e scarso humus. Riso Biellese e Vercellese, coltivazione secolare, fino agli anni del seicento, Galeazzo Sforza duca Milano, strappa ai mercanti veneziani, monopol commercio riso, introducendolo in sue terre, e in quel del duca di Ferrara. Atti notarili in 606, risicoltori in Salussola, Baraggia a inizi 900, locali varietà locali crea, Ranghino Greppi ed Arborio, nasce in 946, la superficie in 2007, 22 mila ettari a riso, 10% riso italiano, di Baraggia Biellese e Vercellese, Nano Vialone Veronese, Riso del Delta del Po, Vercelli borsa riso italiana. Riso è come il vino, più si spinge meno è buono, ma in terre di Baraggia, quarzo blocca tale spinta, struttura argilloso-ferrosa, adatta a sommersione, con mesi estivi freschi, inversioni termiche dai monti, correnti d’aria alpina, spingono la pianta, a maturazione precoce, chiude prima il chicco, più piccolo alla media, ma più compatto in cottura. Acqua irriga le risaie, fredda e pulita a 4 gradi, appena discesa da montagne, ci dice il disciplinare, irrigan torrenti di montagna, imbocca piccole risaie, terreni poco terrazzati, in zona pedemontana, orientata nordovest sudest, un paesaggio di montagne, tra Carisio e Greggio autostrada. Monte Rosa ghiacciai, alimenta risaie di Baraggia e qualità dei suoi risi, 28 comuni comprensorio, in province Biella e Vercelli: Albano Vercellese, Arborio Balocco e Brusnengo, Buronzo Carisio e Casanova, Elvo e Castelletto, Cervo Cavaglià e Collobiano, Dorzano Formigliana e Gattinara, Ghislarengo e Gifflenga, Greggio Lenta e Massazza, Masserano e Mottalciata, Oldenico e Rovasenda, Roasio e Salussola, San Giacomo Vercellese, Santhià Villanova e Villarboit. Risone interno ai territori, varietà Arborio e Baldo, Balilla e Carnaroli, SanAndrea Loto e Gladio, integrale o raffinato, coltivato in sommersione, divieto concimi azotati. Riso in Calabria 600 ettari, nella Piana di Sibari, a pochi passi Mar Ionio, influsso salsedine marina, è buono microclima, sbramatura fatta a mano, per migliore cottura, sapore intenso e deciso. Carnaroli ed Arborio, e Originario tondeggiante, in Sibari area paludosa, anni Sessanta bonificata, emigrazione da montagne, terra salmastra ideale, tra Pollino e mare Ionio, assolazione straordinaria, ciclo 135 giorni, risaie Sibari e cicogne, aironi e cavalier Italia. riso-miglio_metodo-garlanda.m4a
lume233-Masanobu Fukuoka, era uno scienziato giapponese, poi divenuto contadino. Un giorno, sul mare, vide un airone cenerino volare lento tra le onde e il cielo. In quel momento capì che la natura, sapeva già tutto ciò che lui stava cercando. Così lasciò le vecchie teorie, e iniziò a coltivare il suo riso in modo nuovo, chiamandolo Happy Hill, Collina felice. Decise che il riso poteva crescere, con meno acqua e più fiducia nella terra. Prese i semi e li fece dormire, in acqua pulita per alcuni giorni, finché apparvero piccole radici; poi li pose in un letto di terra di tufo rosso, un pò di sabbia e letame maturo. Ogni piccolo seme veniva piantato con spazio, come se avesse bisogno di respirare. Per proteggere il suolo, usava paglia come coperta gentile. Dava l'acqua solo quando, il terreno aveva davvero sete, e ogni stagione osservava le piante più forti e ne conservava i semi per il futuro. Con il tempo imparò, a scegliere i semi migliori, quelli più sani e pieni di vita, scoprì che il riso di montagna, era più piccolo ma profumato, mentre quello allagato è più grande, ma più neutro nel sapore. Masanobu Fukuoka cercava un equilibrio, tra clima suolo e pazienza. Anno dopo anno, seminava a metà estate, e raccoglieva in autunno inoltrato. Happy Hill non era solo un campo di riso, ma una lezione vivente: la natura cresce meglio, quando l'uomo ascolta, invece di comandare, poichè essa conosce e comunica, a chi ha pazienza di amare.

287:ijing40.䷧-lume287-La Liberazione (解 Xiè). Tuono e pioggia compiono la loro opera: sciolgono la tensione accumulata, dopo il temporale, l'aria cambia. La liberazione non consiste soltanto nell'allontanarsi da un vincolo, ma nel trovare il passaggio attraverso cui ciò che era trattenuto può tornare a muoversi; anche noi possiamo lasciare andare rancori e tensioni, senza dover sempre punire gli errori. Possiamo superare le difficoltà attraverso il perdono, che libera dai vincoli del passato: il nobile dimentica le trasgressioni e perdona i crimini. Come una casa deve proteggere senza diventare sigillata, anche la persona può avere bisogno di confini che custodiscano e aperture che lascino respirare. L'esagramma 40 invita a lasciare andare ciò che non deve più essere trattenuto e, quando la meta non è chiara, è saggio tornare alle proprie origini. Le origini qui, sono il terreno dal quale può tornare visibile una direzione, ritrovare legami e chiarezza, per scegliere la strada giusta. Il tufo, il basalto e il suolo della Tuscia riportano così la Liberazione alla materia: ciò che protegge può anche avere bisogno di aperture. Quale vincolo sta chiedendo di essere sciolto? Che cosa potresti lasciare uscire, perché la tua casa interiore torni a respirare? Barbanera dice: neve dicembrina per tre mesi sta vicina, ognuno loda il proprio santo.| Il tufo del Lazio è roccia vulcanica piroclastica, formata da cenere e lapilli, porosa e facile da lavorare, usata dai Romani per malte idrauliche, acquedotti e costruzioni resistenti al gelo e al fuoco. Il basalto, invece, è lava solidificata, dura e compatta, grigio-nera, con proprietà magnetiche e alta resistenza. Il tufo emette radon, gas radioattivo inodore e insapore che può accumularsi negli edifici, per questo si adottano precauzioni edilizie come areazione e barriere d’aria. Il radon è pericoloso se inalato a lungo, emette radiazioni che possono danneggiare il DNA, soprattutto nei bambini. Il basalto contiene quarzo con proprietà piezoelettriche, che reagisce a stimoli meccanici e ambientali, conservando una “memoria” magnetica della Terra e del suo campo geomagnetico passato.# |TUFO del Lazio, vulcanica roccia, esplosa a suo tempo, cenere e lapilli, materie incoerenti, rocce piroclastiche, diverge dal Basalto, per solidificazione, tufo da lapilli, struttura porosa, aspetto spugnoso, che facile lavori, Basalto da magma, rapido raffredda, lava dura e compatta, colore grigio nero, buon paramagnete, resiste ad usura, e alla compressione, mente tufo è giallo, con sfumatur nocciola, pianta che lo sposa. Tofus radioattiva, di media durezza, usato dai prusci, e prischi romani, base a ottenere, idrauliche malte, acquedotti e città, mattoni di tufo, serbano calore, resiste gelo e fuoco, poroso lui traspira, fonoisolante, termo-acustico pure, si lega a tutte malte, fin 3 piani altezza; suo solo svantaggio, va deteriorarsi, sebbene mantiene, forza materiale, siccità e piovosità, rivela fossili selve, resti di animali, elefanti bovi e muli, nei monti di Tolfa, testimonian presenza, ponte Africa-Italia. da Tufo emerge Radon, radiazione ionizzata, Tufo Porfido graniti, Lazio Hawaii e valle Rift, Basaltina ricca Radon, tufo pietra porosa, in caso rottura, o correnti sotterrane, rilasci quel gas, a Norchia è normale. |RADON-222, radioattivo e incolore, inodore insapore, un pò solubile in acqua, accumula fondo suolo, spontan decadimento, di Radio o di Torio, suoli a Uranio vero. Gas se respirato, col tempo va polmoni, emette radio Delta, schermabile a plastica, se modifica DNA, + veloce nei bambini, esce dalle crepe, di grotte ed edifici, così regole edilizie, case separate, da spessori aria, areando zone a notte, evitando isolamento, termico eccessivo, seminterrati e cantine, taverne fà buchino: divieto presso fiumi, riporto scavi terra, Rasna case in legno, e tufo per le tombe, ai colombi o terrazze, agricole collinari, o installan da suolo, condutture tubolari, così da convogliare, gas fuor casa, evitando installare, infissi isolanti, i vecchi nel paese, inverno apron finestrini. |BASALTO è principale, roccia della crosta, lava fusa da vulcano, solidifica in roccia, nera basaltina, debole magnetica, come ferro da colata, nel momento che raffredda, magnetizza in direzione, forza magnetica locale. Australiano scopre, che nel nostro passato, i magnetici poli, invertiron più volte, pietre focolare, in aborige accampamenti, eran magnetizzate, orientate verso Nord, campo geomagnetico, invertito ad attuale, ago bussola avrebbe, puntato verso Sud, invece che nel Nord; se elevato calore, distrugge magnetismo, quando raffredda, gruppi atomi allinea, in direzione forze, di geomagnetico campo, presente in quel tempo, bloccati in posizione, di orientata direzione: magnetica memoria, resta fin quando, un altra fusione, accade scaldando. Quarzo cristallo, elemento primario, dentro basalto, in slavo detto tvurdu, duro twardy twarz, minerali cristalli, che traversano roccia, querz escrescenza: effetto piezoelettrico, come microfono al quarzo, sente onde sonore, e quindi polarizza, mutando potenziale, come pure il ghiaccio, e fiocchi di neve, che serbano dati, in solida struttura, di molecole e ioni, in geometria regolare, oppure disturbata, in ripetizione frattale, reticolo tridimensionale, soggetti a influenza, come il basalto, a ritmo cielo e terra.  libro_viecave-enteolabirinto_feo.m4a
lume287-Il tufo della Tuscia nasce da cenere e lapilli vulcanici: è poroso, relativamente leggero, facile da lavorare. Per secoli è entrato nelle mura, negli acquedotti e nelle abitazioni, offrendo riparo senza perdere il rapporto con l'aria e con il suolo. Il basalto racconta un'altra forma della terra: lava raffreddata, compatta, scura, resistente. Conserva persino nella propria struttura una traccia del campo magnetico terrestre del tempo in cui si è formato. Due rocce, due modi di stare: una accoglie e lascia passare, l'altra concentra e resiste. Anche una casa vive fra questi due gesti: proteggere e respirare. Nel sottosuolo, tuttavia, può accumularsi radon, gas naturale prodotto dal decadimento di elementi radioattivi presenti nelle rocce e nei terreni; una casa ben abitata deve quindi conoscere ciò che sale dalla terra e favorire il ricambio dell'aria. Nella Tuscia il suolo tufaceo sostiene orti, cereali, legumi e piante mediterranee; felci, querce e ortiche possono diventare semplici segnali da osservare per conoscere il terreno. Oggi, le tende, roulotte e yurte continuano a sperimentare modi differenti di abitare il paesaggio: la forma circolare della yurta raccoglie e protegge, mentre il tetto apre una via alla luce, al fumo e all'aria. Questo Lume appare quando hai bisogno di una protezione che non diventi chiusura. Che cosa nella tua vita chiede riparo? Che cosa invece ha bisogno di una via d'uscita?

293:ijing47.䷮-lume293-La Restrizione (困 Kùn), un Lago senz'acqua: quando le risorse si esauriscono o ritirano, rimane visibile l'introspezione della forza interiore. La persona nobile continua il proprio cammino anche quando mancano incoraggiamento, conferme e segnali esteriori di successo. L'amaro precede il dolce: la restrizione costringe a distinguere ciò che nutre da ciò che seduce soltanto. Anche le piante di questo lume insegnano che: non tutto ciò che è naturale è innocuo, e non tutto ciò che appartiene alla tradizione deve essere ripetuto. Il limite diventa quindi uno strumento di conoscenza. Quando l'acqua del lago diminuisce, bisogna conservare ciò che resta e usarlo con intelligenza. Quando le parole degli altri non bastano, occorre ritrovare una sorgente interna. La pianta amara non è solo un rimedio o un veleno: è un invito a riconoscere i confini. Cosa rimane di te quando vengono meno le conferme esterne? E cosa potresti imparare dalla restrizione che stai attraversando? Barbanera dice: Chi non ha gustato amaro non sa cosa sia il dolce.| Ebbio (Sambucus ebulus) è pianta erbacea della famiglia delle Viburnacee, cresce fino a 2 metri e fiorisce in giugno-luglio con corimbi di fiori dalle antere violacee. A differenza del Sambuco (Sambucus nigra), che è un arbusto legnoso, Ebbio emette un odore sgradevole simile a scatoletta di cani o gatti, repellente per i topi. Le sue baccheche maturano in settembre, sono nerastre e possono essere utilizzate per inchiostri e tatuaggi rituali. Ebbio è anche noto per le sue proprietà purganti e antireumatiche, con radici e corteccia che, se essiccate, agiscono come diuretici e purganti. Le foglie possono alleviare dolori reumatici, mentre il sambuco amaro è utile per ustioni, ferite e per trattare la tosse. Sambuco ha un'azione benefica su arti capillari e la vista. Phytolacca, Endod o uva-Spagna, è una pianta emetica usata a curare il colera e sverminare, specie la radice; le bacche viola mature, sono spremute a dare inchiostri per tessuti. In alcune regioni, Endod è usato a purificare fiumi contaminati da nematodi come la bilharzosi. Le bacche di Phytolacca americana invece, sono consumate dall'uccello Beccofrusone, che contribuisce alla diffusione della pianta, rilasciando i semi nelle sue feci. In India, l'albero Madhuca indica (albero Madhu) produce un liquore chiamato mahuwa, che i nativi bevono. La pianta è legata a un mito del dio Bhima, che dopo aver trovato un albero di Madhu con rami pieni di liquore, imita gli uccelli che si ubriacano e diventa ebbro insieme a loro.# EBBIO e |SAMBUCO, entrambe Viburnacee, ex Caprifoliacee, Sambucus nigra è solitaria, e ha il fusto legnoso, raggiunge i 10 metri, suoi fiori son corimbi, moltissimi per pianta, che fiorisce a maggio, con antere gialle. EBBIO o sambuchella, Sambucus ebulus, invece è pianta erbacea, che cresce in gruppo, arbustiva fin 2 metri, con unico corimbo, fiorisce a giugno luglio, con antere violacee, suo fusto se spezzato, ha un odore forte, di scatoletta cani o gatti, repellente ai topi. Sambuco di streghe, divien denso arbusto, frutta abbondante, bacche in Estate, sapor buono e marmellate: odorano corimbi, aggiungi a fare vini, con zenzero e menta, senza i tossici semini, infuso fior-frutti, contro freddature, cura tosse insonnia, piantala in Autunno. Sambuco amaro, contagia piante orto, Arvicole a odore, fuggono il posto, radici e corteccia, x unguento puro, fiori utili a sanare, ustioni con ferite, ulcera di pelle, di bocca e gengive; se triti corteccia, cura distorsioni, bacche dentro vino, tonico anti-tosse, artrite reumatoide, sfiamma vie respiro, cura artriti ascessi, tè alito pulito; se germogli verdi, mergi oli e sole, balsamo + giorni, mani dita screpolate, pelle secca emorroidi, foglie triturate, buon insetticida, estive passeggiate: bacca cura occhi, e visione di ipertesi, regredisce lesioni, congiuntive diabeti, pseudomona herpes, e virus influenzali, tè in gargarismi gola, e aiuto ai capillari. |EBBIO Sambuco nano, detto ebulo gebio, reca suolo fertile, se senti odore ebbio, sue foglie sfregate, nauseante mandorle amare; ebbio a settembre, ha bacche nerastre, porpora succo, usato a inchiostro Pane, a tatuarsi viso, in cerimon rituale. Ebbio ama sole, aumenta latte in puerpera, foglia mitiga dolori, reumatici e antiedema, mangiare troppe bacche, causa azione purga, alcaloide sambucina, radici e corteccia, essiccati in agosto, purgano e fan diuresi, azione antireuma. |PHYTOLACCA dodecandra, Endod uva-Spagna, bacca matur spremo, macchia color viola, tessuti carta e vini, radice emetica cura, colera e nervi sfibri, e svermina persone, in fiumi contaminati, nematodi bilharzose. uccello Beccofrusone, mangia bacche vinose, di Phytolacca americana, già nel 920, pur bacche congelate, rilascia in escrementi, a moltiplicar la selva, le ama così tanto, ebbro sen contegno, come bacche rosse Crataegus, nello stato di Indiana. India fior carnosi, di |Madhuca indica, albero MADHU sapotacee, reca un tipo di liquore, mahuwa dei nativi, nel mito del dio Bhima, e il gigante |Bhagavan: Bhima va in foresta, e cerca molto a lungo, trova albero di madhu, cavo e con liquore, tutto attorno ai rami, seduti uccelli ebbri, ciondolan la testa, ebbri senza scopo, Bhima va imitare, e ciondola con loro, poi reca la notizia, a suo Bhagavan signore. sambuco_usi-storia-pardini.m4a
lume293-Nel villaggio dell'infanzia Emilia ricorda due piante spesso confuse: il sambuco nero, arbusto legnoso, e l'ebbio sambuchella, erbacea e dal forte odore. Sambuco, Sambucus nigra, può diventare un grande arbusto; l'ebbio, Sambucus ebulus, cresce invece in gruppi e raggiunge dimensioni più contenute. I loro fiori e frutti appartengono alla tradizione popolare, ma le parti verdi e alcune preparazioni possono essere tossiche: non sono piante da usare senza conoscenze adeguate. L'ebbio è riconoscibile per l'odore sgradevole delle foglie e dei fusti, repellente utile nell'orto. Le sue bacche scure fornivano pigmenti per inchiostri e tatuaggi rituali. Il sambuco è invece legato alla cucina, alle bevande e rimedi popolari tramandati nelle campagne: foglie e rami potevano diventare piccoli strumenti, fischietti, cerbottane e oggetti per bambini. Accanto a queste piante compare la Fitolacca, chiamata Endod o uva-Spagna: le sue bacche viola erano usate come colorante. Taras aggiunge l'albero Madhu dell'India, Madhuca indica, dai cui fiori si ricava il mahuwa: nel mito, Bhima incontra un albero colmo di liquore e vede gli uccelli aggirarsi ebbri fra i rami. Li imita e torna dal suo signore con la storia dell'albero meraviglioso. Emilia sorride: ogni pianta possiede un volto utile, uno pericoloso, uno simbolico e uno narrativo. Conoscere la pianta significa imparare a distinguere, oltre ogni prescrizione. Questo lume, come la memoria delle piante, diventa una scuola di prudenza: anche ciò che cura può, in certe parti o dosi, diventare dannoso. Cosa accadrebbe se potessi confidare solo nelle tue capacità?

298:ijing52.䷳-lume298-La Quiete/La Montagna (艮 gèn). La Montagna rappresenta la capacità di fermarsi, non è immobilità sterile, ma una sospensione dell'azione quando continuare a reagire non produce maggiore chiarezza. La talpa ne offre una risonanza: vive prevalentemente nel sottosuolo, scava gallerie e utilizza sensibilità diverse dalla vista per orientarsi e trovare il nutrimento. I suoi cumuli di terra rendono visibile in superficie un'attività che avviene lontano dagli occhi. Dante ricorda le anime del Purgatorio come talpe con occhi cuciti, ferite dalla luce del tramonto che risveglia, ma brucia: ogni catarsi è un viaggio cieco e coraggioso, come chi cammina nella nebbia senza certezze, guidato solo dalla sua fede, da Lucia. L'esagramma 52 continua: qualunque sia lo sconvolgimento che ha luogo ai suoi piedi, la montagna si mantiene immobile; nel proprio ambiente la persona nobile è simile a una montagna, immobile nel suo mondo interiore, riflette quieto e stabile senza uscire dai propri confini: il cammino interiore attraversa anche zone nelle quali la luce non è ancora disponibile. domanda: quando l'azione serve davvero e quando, invece, il movimento più fecondo consiste nel fermarsi?| Talpa e Riccio: abitanti del sottosuolo: La talpa vive solitaria fino a 4 anni, ha occhi piccoli, pelo corto e unghie forti come pale per scavare gallerie anche all’indietro. Scava cunicoli a mezzo metro, creando stanze e labirinti per cacciare lombrichi, larve, insetti e piccoli vertebrati. I mucchietti di terra sono prese d’aria o uscite di emergenza. Esce raramente, per accoppiarsi o durante allagamenti. Sensibile ai cambiamenti climatici, la sua attività segnala piogge imminenti. Usa l’olfatto per seguire le prede e rivela la sua presenza con gli sterri. Riccio è animale solitario e notturno, si nutre di lumache, insetti, larve, topi, e talvolta piccoli rettili. Se minacciato, si chiude a palla; temuto da volpi, che lo pungolano con urina per aprirlo. In letargo da novembre a marzo, vive circa 5 anni. Si rifugia tra cataste e fogliame, partorisce tra maggio e settembre. Le sue feci cilindriche (3x1 cm) lo rendono riconoscibile. Nuota bene, attraversa fossati ed emette grugniti simili a un maialino.# |TALPA 鼹鼠 vive solitaria, fino ai 4 anni, occhi piccoli o ciechi, e corta proboscide, pelo corto che permette, camminar gallerie, anche all indietro, unghia lunghe contadine; agiscon come pale, a scavar voltare suolo, scava in inverno, cunicoli a mezzo metro, crea stanze e labirinti, cerca lombrichi, maggiolini e insetti, nidiate topolini, larve ragni e millepiedi; chiocciole e lucertole, attacca facilmente, fa mucchietti terra, prese di aria sterri, uscite di emergenza, lei esce per amori, o allagamenti. Signora in sottosuoli, smuove insistente, terra dalle talpe, segna mutamento, del clima verso pioggia, esce in superficie, frenetica per cibo, cunicoli suoi drena, e assetta bene nido; ramifica scavando, percorre quando caccia se striscia Lombrico, su pavimento pietra, lei con olfatto, ne segue traccia intera, se infilo steli paglia, lungo la galleria rivela il movimento, se caccia o fugge via, solleva mucchi terra, frutto di suoi sterri. |RICCIO in inverno, incontro infreddolito, forse un tardatario, in cerca di un rifugio, lo salvo e lo nutro, con uova latte e frutto, cassa con foglie, giaciglio inverno sfrutto; rumori presso vasi, Riccio caccia lumache, mangia larve insetti, e inter nidiate topi, i rettili se ha fame, anfibi uccelli caccia, a palla si contrae, se sente una minaccia; teme tasso e cani, ma volpe astuta urina, sulla palla-riccio, per farla aprire e poi, lo attacca sul muso: ricci uccisi su strade, son prede di gazze, cornacchie e poiane. Solitario e prudente, di notte si muove, goffo tra le foglie, coi simili scontroso, emette ugual maiale, un leggero grugnito, vive 5 anni, corpo tozzo muso appuntito, tien unghia forti, aculei fin 3 centime, partorisce a maggio-set, poi va in letargo, fino inizi marzo, in cataste caldo anfratto; sa esser veloce, nuota e supera fossati, rivela sua presenza, con cilindri escrementi, salsicciotti appuntiti, con chitina insetto, lunghi 3 larghi 1, che opacizzano nel tempo. 
lume298-La Talpa vive dove gli occhi servono poco. Scava nel buio, attraversa la terra avanti e indietro, costruisce gallerie, camere e passaggi che dall'esterno conosci solo attraverso piccoli mucchi di terra; non vede il mondo come lo vediamo noi, lo sente attraverso il tatto, l'olfatto e la sensibilità del corpo. Anche il Riccio conosce un'altra forma di ritiro: quando viene minacciato si raccoglie su se stesso, riduce il proprio spazio esposto fino a diventare una forma chiusa. Talpa e riccio suggeriscono così due modi diversi di abitare il limite: scendere nel proprio mondo oppure raccogliersi nel proprio centro. Dante conosce un'immagine affine quando attraversa il Purgatorio e fa una sosta, simile a una nave che approda: il cammino della trasformazione non procede sempre nella luce piena, esistono momenti nei quali bisogna avanzare senza poter vedere ancora dove si sta andando. Forse la quiete non è assenza di movimento, ma è il momento nel quale smetti di reagire, abbastanza a lungo da poter sentire ciò che si muove nel profondo. Che cosa accadrebbe se per un momento non dovessi fare nulla? Che cosa puoi sentire quando smetti di cercare una risposta? Quale parte di te sta lavorando nel buio? La quiete interiore e quella esteriore si rinforzano a vicenda.

305:ijing59.䷺-lume305-La Dispersione (渙huàn): gli antichi sacrificavano pollame al dio supremo e innalzavano templi. Il Vento spira sopra l'acqua e disperde infinite gocce di vapore, simile al fumo fragrante che sale dagli altari; è la natura delle cose, impulso interiore, messaggio e influenza che si diffonde all'esterno, superamento delle barriere; ciò che si fonda sulle offerte è imperituro, mentre tutto ciò che è costruito sulla roccia viene consumato dal tempo. Dove vuoi porre le tue offerte? Grande successo, la presenza del re consacra il tempio; è propizio attraversare il grande fiume. La perseveranza porta frutti. Definizioni, confini, modelli prestabiliti di vita e pensiero: tutto è illusione, e come tale può essere rivelata e dispersa. Concentrati sulla tua autorità interiore, e lascia fluire le decisioni dalla sorgente suprema ed essenziale che tutto abbraccia. La dissoluzione dei vecchi modelli libera energie da reindirizzare verso nuovi scopi e direzioni. In che modo potresti ridurre la tua rigidità? Dove indirizzerai l'energia e vitalità liberate da vecchi vincoli?| Ananas comosus è frutto diuretico e digestivo, ricco di zuccheri, vitamine e bromelina, enzima capace di demolire proteine come la pepsina. In Amazzonia e Caraibi, il succo fresco o fermentato serve per digestione, parassiti intestinali, catarro, anemia, febbri e infiammazioni della pelle. Buccia e succo maturo trattano leucorrea, veleno di manioca e insecti; foglie e frutto maturano malinconia e sedano tono cerebrale. Romulo prepara decotti e fermentati, tisane e rimedi locali. Papaya (Carica papaya) è medicina Maya, digestiva e antiparassitaria, contiene papaina, enzima che scinde proteine e chitina, uccidendo ascaridi e altri parassiti. Frutto acerbo e foglie curano fegato, milza, ulcere, orecchie, pelli, rassodano mammelle e ammorbidiscono carni. Semi freschi e lattice estratto purgano intestini e eliminano parassiti sottocutanei; infusi di foglie o radice puliscono pelli e capelli, alleviano otiti e tonsilliti. Entrambi i frutti sono alcaloidi naturali, digestivi e purganti, con proprietà antisettiche, anti-vermi e toniche, efficaci crudi, cotti o fermentati, e complementari tra loro per salute, energia e protezione del corpo.# |ANANAS comosus, frutto diureti digestivo, sugar vitamine, succo fresco ha bromelina, come stomaco pepsina, sa demolire carni, se frutto fermenti, vino ananas ricavi. Amazzonia pianta, Caraibi battezza, erbacea perenne, frutto pigna di acqua, aromi e 1 alcaloide, enzima bromelina, mille volte in peso, digerisce proteina: frutto ha cristalli, ossalato di calcio, senso bruciore, fa bollir succo un po, succo gargarismi, x infette secrezion, sfiamma le pelli, itterizia ipertension. Romulo prepara, buccia frutto maturo, bevan fermentata, a trattar leucorrea, catarro vescica, anemia e febbri bile, 4 tazze al giorno, intestin parassita, chiarisce birra-vino, scioglie chitina; repel cimici-pulci, se buccia strofini, indios applica pianta, un pezzo in 8 ore, su zone di pelle, immatur succo sfiamma, tossico veleno, di frecce-lance caccia; succo ananas matura, ferma veleno di manioca, mentre sue foglie, sostituiscon digitale, frutto seda malinconia, tonico cerebrale, tristezza e depressione, via fa scemare. Carica |PAPAYA, è medicina Maya, che |Montezuma offriva, ai marinai di ciurme, solve indigestioni, abbuffi sen misura, in climi tropicali, dona la sua frutta: palma a fusto vuoto, albero Amazzonia, essudan foglie lese, latte appiccicoso, suo enzima papaina, coagula veloce, scinde aminoaci, e distrugge la chitina, di parassiti enteri, vissuti alla pepsina; fresca oppur cotta, ascaridi uccide, Papaya digestiva, a deboli e dispepti, papaina nei semi, no in maturo frutto, enzima di Ababai, pre-digerisce tutto. Albero medicina, frutto acerbo sacro, |guarisci+tumori, sen toccare corpo, risolvi pus ascessi, fegato sgrossi, orecchie pelli milza, ulcere emorroidi; rassodi mammelle, togli macchie viso, enzima selettivo, Papaia digestore fino, ammorbidisci carni, in acido o alcalino, cresci in alta quota, Arequipa Papayino: germina in 5 settimane, 5 mesi dimora, cogli dopo 1 anno, produce x 20 anni, 1 pianta maschio, ama 15 femmine. Alcaloide amaro, come la digitale, Carpina detto, su esterno frutto, e giovani foglie, se ingerita troppo, calma muscolo cuore, ventricoli deprime, opposto a fumigazione. Fumigazione foglie, ha benefici effetti, sui sintomi di asma, foglie sigarette; succo vince parassiti, o infuso radice, semi freschi 2cucchiai, estrai lattice suo, incidi sui frutti, misti a sal cucina, essicca al sole, evitando i metalli, che restano ossidati, digestivo e purgante, anti vermi vari. Infuso di foglie, come frutto fresco, radice bollita, sgrassa pelli e capelli, in acqua pestata, in orecchi cura otite. |Papaina in gastriti, cresce aci cloridro, birra chiarisce, succo sfiamma tonsille, pezzo papaia verde, o foglia inumidita, estirpa verruche, e calli ammorbidisce, toglie lentiggini, attacca i nidi Pulce, uova sotto pelle, e parassiti sottocute; de-gelatina sfrega semi, per seminarli, passa seme papaya, intestini animali, pur Ananas di Hawaii, sua piccola cugina, un poco le somiglia, con enzima |bromelina. 
lume305-L'Avocado nasce da una terra, che lo coltivò per generazioni, ma il suo frutto viaggia anche lontano: oggi lo incontriamo in cucine, mercati e tavole diverse. Il frutto può viaggiare senza smettere di avere una provenienza, come nel sogno di Seba: la vecchia signora che doveva essere portata, ma la giovane generazione non riusciva a farlo, così Seba offrì il suo aiuto. Paradosso del viaggio culturale: possiamo incontrare qualcosa, fuori dalla nostra terra, e riconoscervi un valore che, chi vi è nato dentro non vede più. Possiamo mostrarlo e raccontarlo, fare da ponte, accompagnatore e testimone di una tradizione esterna, ma devi sapere che non ti appartiene. Quando l'abitante locale riconosce nuovamente ciò che gli appartiene, torna naturalmente maestro di ciò che vive dall'interno, e può a sua volta insegnare al forestiero, ciò che egli non può conoscere dall'esterno; il sapere continua allora a circolare: dal locale al forestiero, dal forestiero al locale. A volte abbiamo bisogno dello sguardo dell'altro per riconoscere ciò che abbiamo ereditato e che avevamo smesso di vedere. Il lume ti dice: ho trovato qualcosa nella tua tradizione che per me ha avuto valore; ti mostro ciò che ho incontrato, poi forse, sarai tu a spiegarmi ciò che io non posso conoscere dall'esterno. Che cosa puoi portare lontano senza reciderne la radice? Che cosa hai riconosciuto proprio perché lo guardavi da fuori?

308:ijing62.䷽ lume308 |Piccolo-Superamento (小過 xiǎoGuò, hsiao-kuo) sopra la Montagna, il tuono: preponderanza-del-piccolo, piccola eccedenza. Il nobile, nelle sue azioni, eccede nel rispetto, nelle perdite eccede el cordoglio, e nell'amministrare il denaro eccede in economia. Sopra le montagne echeggia un tuono lontano. Le aziono della persona nobile si basano su una solida conoscenza dei limiti, ma sa anche valicarli quando si rende necessario. Rende onore al cambiamento, piange liberamente le sue perdite e programma con parsimonia le spese future. Successo, la perseveranza porta frutti; le piccole opere son permesse mentre le grandi no. Un uccello in volo lancia il suo richiamo. Elevarsi non è appropriato, è bene mantenersi in basso. Grande fortuna, a piccoli passi, senza mai abbassare la guardia e adattandoti continuamente, ti spinge al di là dei confini e dei vecchi modelli. Il richiamo dell'uccello in volo ti invita a non andare contro natura per forzare i tuoi limiti. Ridimensionando le tue aspirazioni, otterrai grandi benefici. (Quali piccole azioni puoi compiere per soddisfare ciò che la situazione esige?). |Marzo14, quando mette la querciola tu semina la |cicerchiola| LUPINO fior giallo, e Lupinus albus blu, corre suoli magri, vulcano strato pur, dove altra pianta, spesso ha fallito, porta fertilità, e granella proteine, assieme alcaloidi, amari da addolcire: con lungo lavaggio, in acqua corrente, o messi in salamoia, come le olive; conserva inverno, 1 pugno x vaso, messi in salamoia, mangia successivi, acqua cambia 6 giorni, 2 3 volte ciclo, lascia in vasetto. |Lupino fissa azoto, alterna al cereale, matura giugno-luglio, coglilo tagliando, o estirpando piante, lasciale in campo, essicca poi trebbia, in sacche pestando, oppure sovescia, suol agrume subacido. Taras gitano sà, che Alimentazione, e cuore salute, istinto questo sà, lascialo condurre, spolvera la terra, animale se malato, si corica sul num. Artrite infiammazione, o intossicazione, usa succhi frutta, a disintossicare, + Uva e Papaia, e riduci carboidrati, qualche lupino aiuta, assieme Pesce azzurro, e passeggiate riposanti; fai docce o impacchi, a lenire dolori, risvegliare i sensi, ungere giunture, o calmar pancia bimbi, per sonno conciliare. Lupino buccia o intero, metti in limonaia, esso dona luce, assieme a minerali, mentre sciarpa lana, scalda collo e scapolare, Sole aria fresca, pur durante inverno, scema preoccupazioni, canta che ti passa, ricorda che lupino, è cibo di emergenza, che a lungo si conserva. cibo_lupini_carmela.m4a
lume308-Lupini secchi lucani, alimurgia di riserva per umani e animali, regge freddo e siccità, alterna al cereale: non tutto ciò che è buono è subito dolce, alcune cose chiedono tempo, acqua, cura e fiducia. Un giorno la Madonna, affamata durante il cammino, trovò dei lupini selvatici e provò a mangiarli, erano amarissimi. Allora chiese a Dio perché un dono della terra fosse così difficile da gustare. La risposta fu che i lupini, pur essendo poveri e resistenti, han bisogno di cura e pazienza per diventare buoni: dovevano essere raccolti, messi a bagno a lungo, cambiando l'acqua ogni giorno, finché l'amaro si trasforma in forza. |Lupino fa bollire 5 minuti, risciacqua, cotto e addolcito in acqua-sale come le olive. La Madonna comprese così, che anche ciò che nasce duro e amaro può trasformarsi, se trattato con attenzione. Da allora, i lupini sono simbolo di umiltà, trasformazione e pazienza, nutrimento semplice che richiede tempo, ma che alla fine sostiene e fortifica. Fiore giallo o blu, corre su suoli magri e vulcanici, dove altre piante cedono, porta fertilità e proteine e, se lo alterni al cereale, fissa azoto e rinnova la terra; matura tra giugno e luglio, raccogli e lascia essiccare, lava a lungo in acqua corrente o poni in salamoia per l'inverno, cibo di cammino che depura e accompagna i tempi duri, come insegna esagramma 62 dell'I Jing: non forzare l'alto, ma cura il vicino, nelle piccole azioni sta il raccolto duraturo.

334:amore24-lume334-Satureja hortensis e Satureja montana, conosciute come santoreggia o erba pepe, sono piante aromatiche mediterranee utilizzate in cucina per insaporire carni, pesci, legumi e formaggi. Nella medicina popolare sono considerate piante digestive, toniche e stimolanti. Il loro profumo intenso e caldo ha contribuito alla loro associazione con il vigore, l'energia vitale e il desiderio. Gli oli essenziali contenuti nella santoreggia, tra cui carvacrolo e timolo, hanno alimentato nei secoli il suo impiego tradizionale per diversi disturbi: la sua fama di pianta afrodisiaca le ha attribuito anche il nome di erba del satiro, collegandola alla forza istintiva e alla dimensione passionale dell'essere umano. Stevia rebaudiana, originaria del Paraguay, è usata dai Guaraní per addolcire bevande come il mate. Le sue foglie, naturalmente dolci grazie ai glucosidi steviolici, trasformano ciò che appare amaro in una nuova forma di armonia e dolcezza. Attorno al tema del desiderio, molte tradizioni hanno esplorato il rapporto fra piacere e consapevolezza. Nel racconto di Li Yu, Il tappeto da preghiera di carne, il piacere separato dalla profondità interiore conduce alla perdita di sé; Li Yú non condanna il piacere, ma mette in guardia contro l'illusione che la felicità risieda solo nel corpo: il corpo, isolato dall'anima, non riesce a colmare il vuoto dell'esistenza. Nel Kama Sutra l'eros viene invece considerato una forma di arte e conoscenza, nella quale il corpo può diventare espressione di armonia, relazione e libertà. Nel romanzo L'Amante, il desiderio appare come esperienza iniziatica: un incontro capace di lasciare memoria e conoscenza di sé. Georges Bataille interpreta l'erotismo come un'esperienza che supera i confini abituali dell'individuo, apertura che contiene però un rischio: ciò che permette di oltrepassare i limiti può anche dissolvere il senso del sé. Nel Diario del seduttore di Kierkegaard, il seduttore estetico rappresenta il desiderio separato dalla profondità dell'essere: la ricerca dell'intensità, quando diventa fine a sé stessa, trasforma l'altro in oggetto e il piacere in fuga dall'interiorità. La tradizione taoista ricorda che il desiderio non deve essere spento, ma integrato in un equilibrio più ampio fra corpo, anima e consapevolezza. Santoreggia e stevia custodiscono così due immagini complementari: il fuoco e la trasformazione: una accende la forza vitale, l'altra insegna a renderla armoniosa. La |moderazione è la salute dell'anima.| Satureja hortensis (erba pepe estiva) e Satureja montana (invernale): aromatica erbacea diffusa in Italia; montana più pungente, perenne, aroma timo-limone. Usate in cucina per carne, pesce, insalate, legumi (erba dei fagioli), Vermouth; fresche o essiccate. Proprietà medicinali: digestiva, antinfiammatoria, antiossidante, afrodisiaca, antivirale, espettorante, diuretica, tonifica cuore, abbassa LDL, aumenta HDL. Oli essenziali (carvacrolo, timolo, eugenolo) curano influenza, tosse, bronchite; decotti e infusi alleviano stanchezza, mal di gola, prurito, spasmi muscolari; pediluvi e infusi sui capelli prevengono caduta e pidocchi. Minerali: ferro, potassio, calcio, magnesio, zinco, selenio. |Stevia rebaudiana: piccola perenne sudamericana, foglie dolci usate da Guarani per dolcificare mate. Proprietà anti-diabete, ipertensione; glucosidi stabili, resistenti a cottura. Cresce su sabbie, paludi, praterie; teme gelate, ama sole o penombra, riproduzione da seme o talea. Fiori ermafroditi, raccolti in Italia aprile-luglio-ottobre, 2 cicli annui.# |Satureja hortensis, detta erba pepe, aromatica estiva, erbacea annuale, diffusa in Italia, mentre la invernale, Satureja montana, + intensa e pungente, poco usata in cucina, è pianta perenne, sapor timo limone, diuresi promuove, e vasodilatazione. Erba pepe in cucina, aromatizza carne pesce, insalate e formaggi, Erba dei fagioli, aiuta digerir legumi, e cresce ugual periodo, fresca o essiccata, eccola in Vermouth, battericida e fungicida. Infuso santoreggia, cur cattiva digestione, riduce dolor gastro, e gas fermentazione, lenisce prurito, su punture vespe, strofina una foglia, a provare sollievo, su spasmi muscolari, è antinfiammatoria, antiossidante, afrodisiaca antica, Erba del Satiro, allenta inibizioni, a monaci e dottori. |Antivirale olio, poche gocce vermifugo, grazie a carvacrolo, che puro sulla pelle, causa irritazione; suo timolo eugenolo, cura influenza, asma e bronchite, scioglie muco tosse, e sfiamma raffreddore, con suoi tannini, infezioni ai reni, polmoni e intestini. Aiuta cuore affaticato, liberando arterie, da colesterol LDL, aumenta HDL buono: ma la estiva rallenta, coagulazio sangue, rischio emorragia, a pazienti in chirurgia. Ferro e Potassio, x globuli rossi, vitamine e minerali, zinco e selenio, per ossa e denti, calcio fosforo magnesio. Infuso o tisana, allevia stanchezza, sfiamma intestino, con 20 grammi, foglie e germogli, fresche o essiccate, fin 4 tazze giorno, contro i radicali, protegge dai tumori, o in gargarismi, cura mal di gola. Foglie e infiorescenze, essicca luoghi bui, serba in mazzetti, sminuzzi solo all'uso, decotto in pediluvi, elimina stanchezza, tonifica la pelle, e sgonfia le caviglie; foglia sminuzzata, astringe pori viso, infuso sui capelli, sgradevole ai pidocchi, previene la caduta. |STEVIA Rebaudiana, asteracea |Paraguay, indigeni Guarani, la chiamano caa-ehe, la usano a coprire, gusto amaro Mate, da valle Rio Monday, erba dolce espande. Stevia anti-diabete, cura ipertensione, dolcifica con foglie, fresche od in polvere, glucosidi stabili, ad alte temperature, conserva nel forno, calde bevande tue. Piccolo arbusto, perenne in natura, cresce su sabbie, di paludi e praterie, resiste 0 gradi, ma soffre clima geli, ama potassio azoto, ferro e manganesi; innaffia stagion secca, o dopo raccolta, riproduce per seme, mesciato con sabbia, sopra suolo smosso, al sole o penombra, moltiplica a talea, a primavera torna. Fiori ermafroditi, piccoli e numerosi, in Italia trapianta, aprile con pioggia, 6 piante a metro quadro, interfila 60 centime, a luglio ed ottobre, 2 raccolti ottieni. Eros, desiderio, identità e trasformazione interiore in racconti di iniziazione erotica che si muovono in direzioni opposte: uno avverte dei pericoli del piacere senza anima, l'altro mostra il dolore e la bellezza dell’anima che passa attraverso il corpo. Una parabole taoista, buddhista e induista assieme insegna: l’eccesso distrugge, mentre l’equilibrio tra corpo e spirito porta alla realizzazione.# Il |tappeto da preghiera di carne (Yù pútuán zhī tōuqíng bǎojiàn) di Lǐ Yú, è un romanzo erotico e filosofico, considerato uno dei testi più audaci della letteratura cinese classica. Il protagonista, Weiyangsheng, è un giovane colto ma ossessionato dal piacere carnale, cerca la liberazione nel sesso, ma trova vuoto, solitudine e decadenza. Convinto che la vera realizzazione si trovi nel sesso, rifiuta gli insegnamenti confuciani, e abbandona la vita da studioso per vivere in libertà e lussuria. Sposa una donna bellissima, ma insoddisfatto, cerca amanti ovunque. Per aumentare la sua potenza sessuale, si sottopone persino a un trapianto di pene da un dongiovanni morente. Questo intervento lo trasforma in un satiro priapo, un mostro di prestazione.. ma non di felicità. Il suo viaggio erotico degenera: l'avidità sensuale lo rende cinico, disilluso, infelice. Alla fine, abbandonato da tutti, riconosce l’inutilità della sua ossessione. Si ritira, pentito, e abbraccia una vita monastica. Lǐ Yú non condanna il piacere, ma mette in guardia contro l’illusione che la felicità risieda solo nel corpo. Il piacere estremo senza equilibrio spirituale porta alla rovina. L’opera invita a integrare piacere, affetto e saggezza, una visione taoista e buddhista. Film |KamaSutra: (a tale of Love) di Mira Nair (India, 1996): nell’India del XVI secolo, Maya e Tara sono due giovani donne cresciute insieme ma divise dal destino. Tara è una principessa promessa a un re dissoluto, mentre Maya, sua ancella, viene umiliata e poi sedotta proprio dal futuro sposo di Tara. Cacciata dal palazzo, Maya si rifugia in una casa dove si insegnano le arti del Kama Sutra, il sapere erotico come via per la realizzazione e la libertà. Diventa una cortigiana raffinata e indipendente, ma il passato ritorna: si innamora del giovane scultore Jai Kumar, ma la loro relazione sfida le regole del potere e della società. Il film intreccia arte e sensualità, in un mondo dove la donna è sia oggetto che soggetto del desiderio. Il film è una celebrazione del desiderio come forza vitale. Mira Nair trasforma il Kama Sutra da manuale a rito di liberazione: Maya incarna la femminilità che si autodetermina. In un contesto oppressivo, la sensualità diventa strumento di conoscenza e auto-affermazione. Ma non senza dolore. Il vero amore richiede libertà, integrità e coraggio. Entrambe le opere esplorano il potere e il rischio del desiderio. I protagonisti cercano liberazione nel corpo, ma scoprono che l'anima ha le sue leggi: mentre Lǐ Yú ammonisce con tono morale, Mira Nair celebra il corpo come via sacra e creativa: può il piacere condurre alla verità? L'Amante è la versione vietnamita dello stesso tema: Saigon anni '20, una ragazza francese adolescente intreccia una relazione con un ricco uomo cinese più adulto. Il rapporto è segnato da una forte passione fisica, ma anche da disparità culturali, sociali e psicologiche. Lui la ama, ma lei lo vive come un passaggio. Alla fine si lasciano, segnati da un amore interiore. Il film è un inno alla iniziazione all’amore e al desiderio. La giovane donna sperimenta una forma di potere e vulnerabilità al tempo stesso. L'amante cinese rappresenta l’altro, l'esotico, ma anche l'unico che le offra una forma di amore reale in un mondo rigidamente normato. La narrazione è una meditazione sulla memoria, sul desiderio perduto e sul prezzo dell’amore non vissuto fino in fondo. L’Amante racconta un rito di passaggio silenzioso, in cui eros diventa scrittura del sé e ricordo incarnato. libro_femdom-due_ladysas.m4a
lume334-Santoreggia accende il fuoco del desiderio. Stevia insegna la trasformazione dell'amaro in dolce. Due piante diverse custodiscono una stessa memoria: l'energia vitale non chiede di essere repressa né inseguita senza misura, ma ascoltata e coltivata. Il desiderio è un fuoco, può illuminare il cammino oppure consumare ciò che tocca. Può aprire una porta verso la conoscenza di sé oppure diventare una ricerca continua di qualcosa che manca. Il corpo è il luogo dove l'anima incontra il mondo: attraverso il piacere, il contatto, l'attrazione e la presenza, possiamo imparare ad ascoltare ciò che realmente ci nutre. Come il fuoco della santoreggia, il desiderio ha bisogno di una direzione. Come la dolcezza della stevia, la saggezza non cancella ciò che è amaro, ma lo trasforma. L'oracolo del lume domanda: Sto seguendo il mio desiderio o sto cercando nel desiderio qualcosa che ancora non riconosco? Il piacere non è un nemico da vincere né un padrone da seguire. È una forza da abitare: il corpo è una soglia, il desiderio è un maestro, la scelta è tua. Quando il cuore inizia a battere in modo nuovo, quando il corpo chiama e l'anima non capisce ancora, sei entrato in una foresta sacra: Tocca senza possedere. Senti senza perderti. Ama senza separare il corpo dall'anima. Quando il fuoco trova il suo cuore, il desiderio diventa conoscenza.

338:amore28-lume338 |Eros-e-thanatos sussurrano al viandante: amore e morte non sono nemici, ma due spirali della stessa danza. Se il cuore trema davanti all'amore selvaggio o alla fine del corpo, ricorda le parole di Kya: la mantide che ipnotizza il suo compagno prima di divorarlo non è crudele, è fedele al flusso della vita; e le lucciole che seducono per sopravvivere non sono malvagie, sono parte di un disegno più vasto. L'amore contiene la morte, e la morte contiene un amore più antico, quello della specie che continua oltre ogni individuo. Non temere allora, quando accogli questa verità la paura si scioglie come rugiada al sole, e la tua coscienza si accorda alla musica più grande. Tu porti in te la forza del cammello che attraversa il deserto delle ferite e le muta in dono; la ferma fierezza del leone che rompe i confini imposti dagli altri e rivendica il diritto di essere ciò che sei; infine, il sorriso del fanciullo divino, che dice SÌ alla Vita con innocenza riconquistata, vede senza giudicare e crea mondi come un gioco. Kya lo ha compreso: la Natura non punisce e non premia, semplicemente vive, e tu puoi fare lo stesso. Quando il dolore diventa creazione, quando l’amore non è gabbia ma forza che apre, quando la morte non è minaccia ma passaggio, allora finalmente fiorisci. Chiudi gli occhi: senti il canto degli uccelli, il richiamo della tua tribù totemica, le tue energie van muovendosi verso lo scopo giusto, ti affidi alla corrente e la corrente ti riconosce. Chi non ha coraggio, abbia gambe come il vento e ricordA: l'oltre-uomo non è forza bruta, ma fedeltà al proprio spirito, all’amore e alla morte che aprono e mutano, alla Vita che continua.| La Via della Seta, rotta commerciale che collegava la Cina al mondo, portando merci, cultura, arte e simboli. Al cuore di questo scambio stava la seta, tessuto nobile prodotto dal baco da seta, allevato con cura dai contadini cinesi su foglie di gelso. Le famiglie rurali affidavano i bachi alle donne e ai bambini, garantendo reddito e sostentamento, mentre la seta sosteneva intere industrie (Suzhou, Hangzhou, Huzhou). La sericoltura si diffuse fino all’Europa, attraversando Bisanzio, Sicilia, e Italia settentrionale. In filanda si lavorava duramente: giovani donne, canti e proteste, sogni di libertà. Il ciclo del baco, da uovo a bruco, a bozzolo e farfalla, è un rituale millenario di trasformazione. |Farfalline notturne e diurne, come Vanessa, Licenidi e Atropa, danzano in natura, attirate da fiori notturni come enotera e caprifoglio, e da frutti fermentati che sono loro droga. Le farfalle, simbolo di metamorfosi, fanno eco a antichi miti, danze terapeutiche (pizzica), e legami con elfi e fate nei racconti popolari.# Via della Seta, lunga e tortuosa, attraversa la storia, talvolta riposa, Eurasia percorre, quan parte da Cina, continua su navi, e in America arriva: lungo la strada, che avvolge la Terra, mercante fiorente, la insegue la afferra, ricama in velluto, pavon melograni, a vestir case rosse, e famil baronali; la strada leggera, elegan resistente, secreta da un baco, farfalla silente, quel baco nutrito, con foglie di gelso, allevato accudito, al calore di un petto: li curan bambini, e magie protettive, lontano dai topi, formiche e galline, tra igiene e fatica, scongiur malattie, Crisalide bozzo, in filier va morire. |Baco-Seta silkworms, 糸mi BOMBICE mori, vive 30 giorni, mangiando foglie nuove, colte fin Aprile, mil kili 1 oncia bachi, 55 mila uova, bachi-seme contati. Filanda stagione, di bachi garante, nutriti ogni 2 ore, a foglia regolare, il giorno digiuno, gialli trasparenti, salgono rametti, a filare bozzoletti. Prima bucar bozzo, pulivano scope, facevano festa, tempo del raccolto, mettono in canestro, portano a filanda, baco dorme e muta, 4 volte vita calda | 5 muta mangia molto, prima di purgar, accampa sui rametti, per ultima muta, da crisalide muta, a farfalla matura, x accoppiarsi a seme, Bombice cultura: fu addomesticato, da Theophilia mandarin, comun falena di Asia, da Seri della Cin, allevarono baco, scopi economia, Bu nongshu fà libro, scritto con rima. Maestro Shen 600, con Zhang Lixiang, riso a sussistenza, per ogni famiglia, suo reddito veniva, da bachicoltura, e poco suol piantato, a gelsi da frutta. Gelsi foglie bachi, escrementi a riso, uomini hanno gelsi, donne hanno bachi, col reddito da filo, famil Cina rurale, seta di Huzhou, sostenne industriale; tesse locale, Suzhou Hangzhou Nanchino, sericoltura parte, giunge fin Bisanzio, poi in Sicilia orda, risale tutta Italia, fin Veneto e sul Pò, giunge Francia e Olanda;, tra canti lavoro, tessitrici Filanda, forme di protesta, lavoro che stanca, giovani donne, seguivano sogno, 1 vita migliore, privata del sonno, finivan malate, tristi depresse, tra canti tarante, resiste meridione, conquista sabauda, dolore le morde, una musica aiuta, cercar cura santa, pizzica il ragno, che cura con danza. Pamela poi ricorda, i fiori di |Enotera, che attirano farfalle, in 3 minuti a sera, in calde sere estive, aprono al tramonto, apron luminosi, petali giallo zolfo. Fior del Caprifoglio, profumano di sera, attirano |FARFALLE, a chilometri di lega, specie + diverse, banchettano quei fiori, in calde sere estate, ricordan fate amori. durante Natale, davanti le lanterne, Cheimatobie farfalle, danzano a notte, sebbene gelo e neve, fan volo nuziale, su gemme da frutti, van uova lasciare, poi a primavera, usciranno bruchi verdi, eredi di Fate, e piccin popolo Elfi, su funghi germogli, e scope di streghe. Bruco in farfalla, muta a fine Maggio, Vanessa si trova, su ortica passaggio, il Bombice sul gelso, |Carpocapsa in mela, sceglie fiore cardo, la Nomade vera. A inizi inverno, |Vanessa va in letargo, ripiega sue antenne, chiuse in uno spazio, mentre la gialla, passa il gelo esterno, ridesta vita a Marzo, ali provate al tempo. |LICENIDI farfalle, celesti e rosso rame, verdi bruchi lor, formiche han allevate, nettar dolce danno, ghiotto alle formiche, mutano in farfalle, alla luce rispedite. Bruco inizi Luglio, crisalide si imbozza, velo del mistero, nella estate spezza, da sacco a pelo esce, striscia su rametto, pompa nelle ali, a indurirne tegumento. |FALENE notturne, mimetizzano di giorno, maschere disegni, colori oggetti attorno, Inachis rilassata, al pericol apre ali, esibisce immagin gufo, o predatori vari; falena Atropa sfinge, ruba miel di notte, a volte non sa uscire, riman reclusa forte, manna di Betulla, che attira le farfalle, linfa fermentazio, ubriache ne fa tante: se frutti marcescenti, ubriacano farfalle, posso io toccarle, senza danneggiarle, ma evito toccare, lor ali a lato interno, li sta polverina, segreto a volo esterno. 
Carpocapsa, lepidottero infestante, depone uova sui frutti di melo, pero e cotogno dopo la fioritura (fine maggio-giugno). Le larve si nutrono dei semi, restando invisibili e protette dai trattamenti. Sverna come larva in bozzolo sotto la corteccia o nel suolo, e compie fino a 2-3 generazioni all’anno (di più nelle zone calde). Il periodo critico in Italia va da giugno a settembre, in base al clima. I comuni rimedi (aglio, peperoncino) non bastano, per contenerla si usano |Trappole-ai-feromoni, metti da fine maggio, per catturare i maschi, riducendo accoppiamenti: 1 litro vino + zucchero bianco, 100 grammi o 7 cucchiai, + 15 chiodi garofano, fermenta 15 giorni, o fai bollire qual brulè, poi diluisci in tre litri acqua, e metti in bottiglie, riempite per metà, con sopra gialla trap. Se usi anche cartone ondulato, fascia sul tronco, a metà estate le larve, vi vanno a far crisalide, quindi li rimuovi, li bruci nel falò.# |Carpocapsa pomonella, verme della mela, di pero e del cotogno, depone le sue uova, dopo la fioritura, in frutti già formati, fine maggio inizio giugno, a seconda del clima, suo ciclo appare questo, due/tre volte anno, in zone più calde: Sverna come larva, dentro bozzolo sotto corteccia, nel suolo o altri rifugi, esce a muta primavera, in aprile-maggio, da larve in crisalidi poi farfalla adulta, a cavallo maggio-giugno: femmine pone uova, su foglie e frutti, appena formati, dopo una/due settimane, uova schiudon larve, che penetrano ai semi, loro nutrimento. Se spruzzi aglio e peperoncino, repelli afidi e acari, mosca ciliegio e altri insetti, ma non fermi carpocapsa, che agisce dopo-fioritura, larve dentro al frutto, sono invisibili e protette, a ogni repellente. Italia critico momento, da metà giugno a fine luglio, prima generazione, e con estate calda, seconda generazione, agosto-settembre.



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