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voce: astringente


uvafragolaRaseno pesta uva, lambrusca mosto santo (20) 20-Raseno cura la lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | frutteto_vite-alberello_pantelleria.mp4 | vigneto-alberello_potaspollona.mov | viteuva_selvatica-wine_foglie-buone.mov |musica 06_pastore-serafino.mp3
noccioloNocciola cura al dì, cervello e polmoni (36) 36- Nocciolo arbuslingua italico | foto nocciocastano | audiolibro | frutteto_nocciolo_cura-polmoni.mp4 | nocciolo_caduceo-rabdomante.mp4 | nocciolo-fiormaschi-decotto-febbri.mp4 |musica arpaviggiano_tarantella-stigliano.mp3
mamacocaBarasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (85) 85-Romulo cammina lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 |  |musica
malvabiscoMalva aiuta denti, Altea e Ibisco karkadè (118) 18-Malva ed Ibiscolingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov | malva_tisana_completa.mov | altea_benefici.mp4 |musica 86_Maa_He_Maa.mp3
rosaruscaRusco artiglio di Iside, Lucio Dante Ovidio (171) 71- Amore e Psichelingua alchemico | foto erbefiori | audiolibro | flora_rose_acqua.mp4 | harpagofito-artiglio.mp4 | harpagofito_namibia.mp4 |musica 260103ayami_apuleio.m4a
pratolinaAngelica e Violetta, Gerani e Ciclamino (193) 53-lume193 BENESSElingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
rumacetosaRomice e Bistorta, Nasturzo e Acetosella (304) 58.䷹ lume304 |Lalingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | romice_bistorta_tuberi-avi-poligonace.mov | romice-lapazio_tubero.mp4 | romice-acetosa_acetosella_radici-furlan.mov |musica 65_Caboclo_afirma_oPonto.mp3
ciliegioGiugno ciliegiaio, disseta e allarga pugno (311) 01-lume311 Dama inlingua latingreco | foto drupociliegio | audiolibro | frutteto_ciliegio_potatura.mp4 |  |  |musica 47_meu_presente_Odemir.mp3
gelsoGelsi bianco-nero vinsanto e gelso Noni (318) 08-lume318 |Ama-Telingua cinese | foto morogelseto | audiolibro | frutteto_gelsi-neribianchi_benefici.mp4 | frutti_morinda_noni_poling.mp4 | gelso_more-buonissime.mp4 |musica 52_Rei_ayahuasca.mp3
cuccarinaAzzeruolo Biancospino e ciliegio Nanchino (321) 11-lume321 Bagno-dlingua cinese | foto drupociliegio | audiolibro | blu_cobrauomo.mp4 |  |  |musica 4-ninnaBarberino.mp3
melogranoMelograno rappaciola nutre e cur tumore (331) 21-lume331 |Equililingua latingreco | foto mezzeto | audiolibro | frutti_melograno_pollone-talea.mp4 | frutti_melograno_pardini.mp4 |  |musica 71_Mamae_Oxum.mp3
giuggiolospine di Olivello, Giuggiole e Marruca (336) 26-lume336 |Ricordlingua cinese | foto frutteto | audiolibro | giuggiole_buone-salutari.mov | arbusti_olivellospinoso.mp4 | frutti_ponciro-aranciotrifoli_usi.mp4 |musica 78_ye_ye_Yemanja.mp3

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20:lume020-Raseno cura la vite e narra due parabole evangeliche di Marco, I lavoratori della Vigna di san Marco, e il padre con due figli. Un padrone assume operai a diverse ore del giorno, ma li paga tutti allo stesso modo: la grazia divina è gratuita e non legata al merito umano; l'ultima ora conta quanto la prima. Un padre chiede ai suoi due figli di andare a lavorare nella vigna; uno dice sì ma non va, l'altro dice no ma poi si pente e obbedisce: Conta ciò che si fa, non ciò che si dice. Obbedienza concreta vale più delle parole. Gesù diceva: in verità vi dico, che i pubblicani e le prostitute entrano nel Regno di Dio prima di voi, perché hanno creduto a Giovanni il Battista, mentre i capi del popolo non si sono neppure pentiti, per poter credere. Questa parabola insegna che conta ciò che si fa davvero, non quello che si dice, così il Dio diVino accoglie chi si converte e agisce con sincerità, perfino dopo un inizio sbagliato; chi invece si crede a posto, ma resta privo di azione e pentimento, o sincera introspezione, si allontana dal Regno interiore.| ? Vite (Vitis vinifera) nasce selvatica, ermafrodita, con piccoli acini acidi; coltivata dal Mar Nero, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, energia e rito. Diffusa da Rasna e popoli mediterranei, accompagna grano, lino, olivo e canapa. Le sue foglie entrano in cucina (dolmadakia), la linfa primaverile cura occhi e ferite, i vinaccioli donano olio ricco di omega, i viticci e vinacce depurano e sfiammano. La vite lignifica ad agosto e la gemmoterapia ne sfrutta i germogli; Bach ne usa l’essenza per placare l’orgoglio. Accanto alla vinifera, l'uva fragola (Vitis labrusca) americana resiste a freddo e malattie, ma produce vini vietati dal commercio europeo (fragolino) per motivi di qualità e colore, non di metanolo. La vite richiede sole, suoli ricchi di potassio, terreni asciutti e colline: il clima, le potature e le consociazioni (basilico, ruta) ne influenzano resa e gusto. Soffre muffe, oidio, botrite e soprattutto la fillossera, che spinse all’innesto su radici americane. Il ciclo vegetativo segue le stagioni: germogli, pampini, grappoli scalari, maturazione con zuccheri e antociani. Ama climi temperati, teme gelo tardivo, siccità estrema e venti forti. La vendemmia, rito di comunità, unisce lavoro, danza e canto: Raseno con amici e bimbi pigia l’uva a piedi nudi, avviando fermentazioni in tini e orci. Il vino si ottiene dal mosto che fermenta grazie ai lieviti: temperatura, travasi e luna influenzano qualità. I tannini danno corpo, l’invecchiamento addolcisce. Vino e aceto dipendono da gestione e ossigeno. Alcol ambivalente: medicina o veleno, cura mali o rovina vite. Moderato, riscalda cuore, stimola endorfine, alleggerisce tristezza, preserva salute e rende lieta la vecchiaia.# VITE pianta antica, spesso addomesticata, torna abbandonata, selvaggia ermafrodita, Vitis Vinifera silvestre, produce grandi foglie, grappoli piccini, con acidi acini, un poco zuccherini. |Vitis-Vinifera coltivata, origina mar Nero, dopo molte selezioni, e locali ibridazioni, arbusto rampicante, portamento irregolare, sviluppa in lunghezza, fusto segue forme, Vitem intrecciare, Viere di Tartaria, serve a fare Vino, vinum fero porto, giunge con Etrussi, assieme grano ed orzo, miglio lino e cotone, canapa ed olivo. Vite pianta sacra, religiosa inizianda, di Osiride e Bacco, figlio a Giove che apprese, su consiglio di Sileno, a trarre forza ed energia, bevendo succo di uva rossa, imitando Stafilo pastore, in Russia-Anatolia. Dioniso dona pianta, a Enea figlio di Anchise, di Altea e di Afrodite, in cambio del permesso, di giacere con Altea. Foglie usate in Ottomania, nel piatto doldurmak, in greco dolmadakia, foglie fresche sbollentate, in involtini riso o grano, con pinoli uvetta e spezie, gustate assieme salsa yogurt. Lacrime dei tralci, è linfa fresca della vite, colta a primavera, in acqua diluita, cicatrizza le ferite, porri e verruche, piccole emorragie, sfiamma pure occhi, linfa buon collirio. Olio estrato dai vinaccioli, è omega nutriente, riduce stress ossidativo, e colesterolo in sangue, i Viticci nel decotto, depuran sangue e atrosi, sfiamman occhie e cavo orale, Vinacce fonte di etanolo. Vite quan risveglia, fà pianto guttazione, liquido da tagli, di tarda potazione, usato da Hildegarda, come medicina, Gemmoterapia, tratta fibromialgia, tendini e legamenti, Bach offre ai dittatori, a sfiammare presunzione, vite lignifica ad Agosto, da base ad apice, con nodi ingrossati, grappoli e cirri, impollinazio irregolari. UVA FRAGOLA americana, |Vitis-Labrusca, da tavola o vino, pianta rampicante, da Usa orientali, Dakota Sioux pianure, rifugge suol calcareo, di vigne europee; suoi ibridi comuni, uva Fragola Isabella, labrusca e vinifera, buon gusto aroma selva, Lambrusco in latino, vuol dir vino selvati, resiste meno a Fillossera, + ad altri mali: piante produttive, resistono a gelo, giunte in Italia, legaron brusca loco, foglie grandi pelose, opache poco lobate, tralci lunghi e rossi, grappole compatte. Tutte uve fragola, hanno dolce sapore, ottima frutta, conserva alcuni mesi, sua vinificazio, dà vino poco alcolico, stabile e gradevole, 1 anno lo trovo: cogli in Ottobre, quan picciolo vira rosso, si stacca facilmente, da tralcio profumato, Fragolino vino, fermo o frizzante, Europa lo ha vietato, resta uso familiare; fragolino in commercio, è chimica bevanda, sciroppo e melasse, sen metanolo in Austria, vietare Uhudler vino, causò le proteste, vinifera ha metanolo, Fragolin non lo tiene; vinifera troppo macerata, fù scandalo primo, uva fragola in vini, reca vino bluastro, macchia metalli, inacidisce breve lasso, ha sapore legnoso, ma senza metanolo, precoce fin agosto, cogli fin Settembre, evita i metalli, se fai vino fragolino, frutto serba 1 mese, intenso profumino. |VITE cerca sole, x zucchero tenore, nel suolo potassio, che toglie acidità, pH cresce e vino, invecchia in qualità: potassio a forti dosi, forza maturazio, e lascia magnesio, fermo nel terreno. Vite fugge concime, troppo fermentato, cenere suo legno, potassio gli ha donato, sue foglie tagliate, come feccia vinacce, son ottimo concime, uva matura bene, stimolan la vite. Luogo arido e inclinato, migliora qualità, a clima arido resiste, in mille varietà, ama cenere-potassio, e sole del tramonto, pianura molto Vino, collina miglior Vino, dice contadino, che dopo terzo anno, vite pota corta, a dare più germogli. Vite orientata, in 4 direzioni, chiamale speroni, con due biforcazioni, Vite regge bene, + fasi siccitose, piogge assai forti, son umide dannose; se poto a primavera, fò dopo fioritura, elimino quei tralci, senza gemmatura, se germogli già, alzano la cresta, poto lego tralci, lento senza fretta. Cavolo ed Alloro, disturbano la Vite, Basilico con Ruta, le fanno saporite, Uva può aver muffe, tanta acqua è aceto-vino, pure botti sporche, muffe e virosi, malattie di vite, Oidio e Botride, a uva danno artrite, acari e insetti, Tignole e |Fillossera. Insetto Fillossera, distrusse monoculti, allora fù innestata, europea su americana, inizia uso spinto, di farmaci e veleni, in Campania si fermò, sui piccoli terreni: ogni contadino fà uva, in più varietà, epidemia si ferma, a division fondiar, Uva Italia visse, + forme di vigneti, a destra Garigliano, basse le vedi, senza appoggi fissi, fitte strette piante, a sinistra Garigliano, viti tutte alte, appoggiate a olmi gelsi, distanti tra loro, Raseno ebbe vigneto, da viti abbandonate, pota ad alberello, e filari maritate. Gemme dormienti, rigonfiano piano, a dar germogli-foglie, miracolo ogni anno, ceppi vigorosi, sono + tardivi, fan 3 tipi gemme, dormienti succhioni, erbacei pampini, e giovan rinnovati, son tralci vigorosi, germogli femminelle, dalle gemme pronte, specie dopo piogge; da tralci tagliati, speroni a tre gemme, chiama capi frutto, su cordone esistente, han verticale fusto. Rami permanenti, cordoni orizzontali, verticali obliqui, secondo allevamenti, crescon sui tralci anno, viticci foglie e fiori, verso mese Aprile, rallentano in estate, in zone siccità, riprendono a Settembre. Cirri e infiorescenze, stesso nodo emana, cirri dopo 1 anno, staccano da pianta. Foglie o pampini, 3-5 lobi a lembo, dipende da vitigno, clorofilla esce, Autunno giallo rossa, Vite fà pannocchie, 1 grappolo su asse, frattale si espande, a partir da quarto anno. Frutto acino bacca, verde giallo o rosa, viola rosso e nero, in grappolo scalare, al ritmo di 6 giorni, forma primo cirro, sotto esso fanno, i grappoli novelli. Fioritur scalare, e forma allevamento, ritarda 30 giorni, cascan fiori infecondi, uve-tavola viti. Grappoli spargoli, hanno acini radi, i serrati son compatti, a uve vino adatti, mantiene posizione, se grappolo capovolgi, acini da tavola, buon spargolo dirado; dopo allegagione, può accader apirenia, mancata nascita semi, come uva Sultanina, di Pantelleria, midi luglio e agosto, + zuccheri fà, stop accrescimento, tessuti organizzar; vira colore, scompar verde clorofilla, risaltano antociani, |Pizzuta e Zibibbo, Barbera e Malvasia, Greco e Regina, Moscato e |Sangiovese, Trebbiano toscano, riduce glucosio, aumenta fruttosio, riduce acidità, mali tartaro e citro, gradual preval tartarico, ad aver uva passa, serve maturazio. Mosto è succo polpa, e vinacce raspi bucce semi, in Estate piovosa, zucchero riduce, la vite resiste, a basse temperature, gemme dorme -20, sensibile a risvegli, in zone + fredde, dorme prima sveglia tardi, teme gelo tardo, a primaver -10. In zone calde, sveglia precoce, gelo picchia germogli, con apici e fiori, danni pure reca, gelate autun precoci, su tralci ancor erbacei. Pacciame aghi pino, aiuta piante a est, che subiscono gelo, e disgelo ricorren, alto calore, lungo sopra 45, acini dissecca, azzera acidità. Pioggia nutre Vite, specie a primavera, pur leggere estive, e matura rugiada, traspirano acini: se nebbia è letale, fà polline marcire, e zuccheri scemare, lunga siccità, crescita ferma, zuccheri impedisce, come forte vento, Scirocco idro stress, o aerosol mare, bora maestrale, reca giovan tralci traumi. |SETTEMBRE uva fatta, mentre il fico pende, Orione e Sirio stelle, vedi sopra cielo, inizia Raseno, raccolta fin Settembre, Uva lui dapprima, espone bene al sole, ad aumentar fervore, zucchero tenore, Uva lui raccoglie, assieme amici e bimbi, mette entro tinozza, stacca alcuni raspi, balla a piedi nudi, danza in allegria, coi piedi spreme uva, succo si raccoglie, dentro tina blu, mosto ricavato, verso imbrunire, metto in damigiane, di vetro rivestite. Mosto fermenta, in botte fin gennaio, ma in settimana, clima ha rinfrescato, rallenta fermento, di lievito in bianco, mentre Vino rosso, ancora bolle allegro, travasa vino fiaschi, filtrato della feccia. Uva amar tannini, sono dentro a seme, mentre nella buccia, miglior tannino tiene, man mano inattivati, duran maturazione, quindi rilasciati, nella macerazione. Vinificare rosso, macerazion + lunga, estratti + tannini, rispetto alla bianca, tannini carbonio, si attraggono a forza, + vino con tannini, + ruvido in bocca; tannini astringenti, legano ai composti, proteici e alcaloidi, consuman ossigeno, sfecciano e preservano, ma tu evita eccesso. Un anno siccitoso, arsura fece danni, Luglio vide uva, da grandine distrutta, maccata quasi tutta, poi imprevisto clima, giunse inaspettato, uva asciuga prima, rimargina e matura, Raseno è fiducioso, vendemmia è dimezzata, ma vino vien di annata. Raseno narra |BACCO, che vive nei Nuraghe, alte torri in pietra, cantina piano terra, con grani magazzino, in campi e frutteti, di fianco le capanne, ripari stagionali, con pelli di animali, arredate per sdraiarsi, mangiare e bere vino, e di aria rinfrescarsi. Raseno post |vendemmia, in TINOZZA spreme uva, allegro spreme succo, e vede scolatura, finire in grande orcio, pithoi raccoglimento; riempie bene orci, fermenteranno in vino, pressa ancor residui, sacco torchio fino, pigia calcatorium, torchia in |turcularium, il satiro è Raseno, che narra vinu bonum. 1 settimana dopo, di grande ebollizione, mosto è travasato, in altro contenitore, filtrato da residui, con un setaccio grano, fermentazione lenta, farà in seconda mano: già dopo tumultuosa, bollitura mosto, ossigeno controllo, sugher tappo posto, fornire aria extra, or che vino è fatto, i batteri di Aceto, stimola al misfatto. Lascio un poco aria, fin sotto orlatura, lascio aperto fiasco, se vedo bollitura, Vino trasferisco, a più stadi fermento, metto in bottiglioni, per magazzinamento: se arriva |Tramontana, è tempo svinatura, spesso avanti Inverno, termina bollitura, fiaschi e damigiane, con acqua mare lavo, oppure barilotti, di legno rabbonato. Vino si raffredda, nel corso di stagioni, risveglia in cicli-fasi, delle lunazioni, modi son migliaia, a farlo in mille modi, Vino tien segreto, in succhi interni moti: segreto di sua vita, è lievito fermento, muta in succo vino, calore e nutrimento, Seba suggerisce, col mosto già nei tini, da 22 a 30 gradi, ottiene rossi vini; da 17 a 20 gradi, ottien bianchi vini, mentre aceto arriva, senza troppi avvisi; puoi fare 2 travasi, con Luna calante, una a Novembre, altra a Marzo fante, zucchero fermento, da microbi prodotto, in cerca di energia, a mantenere vita, in primordiale brodo, mangiano glucosio, espellono etanolo. Saccaromiceto |cerevisie, vive sopra succhi, di uve lacerate, viaggia con insetti, in poca quantità, avvia trasformazione, ossigeno gli serve, x moltiplicazione: lente spremiture, fermentan + veloci, zucchero e calore, aumentano i coloni, fermentazione vino, dura fino a quando, lievito muore, in alcol suo frattanto; dopo 1 anno o 2, asprezza ingentilisce, tartaro in cristalli, sul fondo finisce, tannino di bucce, colora e dà sapore, feccia antiossidante, abbonda + calore; mezza fermentazio, reca vin + dolce, aggiunta miele apis, fà alcol + forte, maltorzo e quercia, o resine cedro, antiossidanti, rallentan Vino aceto: bere vin corretto, a resina quercia, umani e vin malati, cura e preserva, Vini amar tonici, x stomaco e nervi, dolci digestivi, aromati a cervelli. Alcol rallenta, combustion di corpo, bevo mezzo litro, urin diventa fuoco, scende fame sale urina, stimola emuntor, vin secco medicina, anziani aiuta ancor, i vini da dessert, forti e tumultuosi, irritan la donna, e persone nervose. Raseno offre vino, a dileguar tristezze, scova butta fuori, con verbo |ebriulare, vien brillo da vino, espansione cuore, e risate con brio: ebbrezza di salute, medicina Hildegarda, per arte e lavoro, e festa-di-Cana: ciascuno ritrova, ebbrezza che cerca, uso od abuso, bruttura o poesia, dipende dai gusti, Vin sosta a cervello, in fegato reagisce, seconda le dosi, perverte o abolisce. |ALCOOL ambivalente, aiuta o distrugge, riempie galere, orfanotrofi e ospedali, molla del progresso, balsamo e veleno, di medici e affari, uso abuso esteso: se alcolismo acuto, dà vomiti muco, sa dare emorragie, delirio + confuso, coliche e diarrea, malessere secchezza, gran dimagramento, ostinata stitichezza. |VINO a basse dosi, tratta eccesso febbri, se vien somministrato, come flebi cibi, non causa calore, ripara forze interne, di muscoli e nervi, e ghiandole ferme: adulti vino in bocca, scaldano e spruzzan, lavano neonati, prima con acqua, poi vino a rinforzare. Vino calma calcoli, renali e biliari, allevia anemia, fatica arti inferiori, fragilità capillare, emorroidi e venoso, Vino cura molti mali, sprona ogni età, gioie senza inganno, fà ghiotti animali, e Moscerino frutta, buon vino fà buon sangue, buon umore e pensieri, stimola endorfine, aiuta relazioni, allenta ogni pudore; se conservato, allieta vecchiaia, mio passato è rosa, dice Mantegazza, la vita appar felice, anche in ora tarda, sorseggi lentamente, moderazion riscalda. vigneto_vendemmia.m4a
lume020-Le forme di allevamento della vite, nate per adattarsi a clima e vento, fertilità del suolo e metodo di raccolta, sono metafore di diversi modi di vivere: adattarsi, collaborare, proteggere e organizzare. Ecco le più rustiche e diffuse: Alberello mediterraneo o |Zibibbo (sud Italia, Grecia e Spagna): pianta bassa senza sostegnio un piccolo tutore, poca manutenzione, ideale in terreni aridi, ventosi e siccitosi, come l'Alberello di Pantelleria, ceppo scavato in una conca per proteggerlo dal vento, 4–10 branche corte, resiste a siccità e venti forti, produce uve molto concentrate detta Zibibbo; insegna umiltà, si abbassa per resistere al vento. |Vite maritata etrusco-romana (Campania Emilia e Veneto) dove la vite si arrampica e imita gli alberi vivi con cui cresce insieme, olmo acero pioppo o gelso; insegna cooperazione con altri esseri viventi. |Pergola trentina: tralci distesi su un tetto inclinato sui pendii, limita umidità e aumenta sole e aerazione; pergola veronese ha copertura orizzontale sostenuta da pali, elevata produzione e buona ombreggiatura. |Pergola pugliese: retto orizzontale alto 2 metri, ideale per uva da tavola, facilita il passaggio sotto le piante. Le pergole insegnano protezione. |Guyot francese: diffuso ovunque, un solo tralcio produttivo rinnovato ogni anno, semplice potatura. |Cordone speronato: tronco permanente con speroni corti, meccanizzato, produttivo e durevole. |Filare moderno, facilita potatura, spruzzi e raccolta, insegna ordine favorendo equilibrio e ugual diritti.

36:lume036- Nocciolo arbusto saldo e adattabile, cresce in ombra o in pieno sole, resiste al caldo e al freddo, e con i suoi rami a forcella cerca l'acqua nascosta, come bacchetta rabdomante o bastone caduceo. I frutti, nutrienti e protettivi, sostengono corpo e mente, li cogli quan maturi, e lasciar crescere il resto. Cenerentola pianta un nocciolo sulla tomba della madre e lo irriga con le lacrime: dall'albero scende un uccello bianco, simbolo di risveglio e rinascita. Emilia, come Cenerentola, insegna che dal dolore coltivato con fede, nasce nuova forza, così che il ramo piantato oggi porterà frutti domani. Oracolo: fidati della tua bacchetta interiore, essa vibra verso ciò che ti nutre davvero. Cura ciò che appare fragile e troverai un aiuto inatteso; non temere le prove: il tuo tempo verrà. Chi ha |buon-orto ha buon porco.| NOCCIOLO arbusto forte, forcelle rabdomanti, baston del caduceo, bacchetta curativa, Cenerentola piantò, presso tomba madre, ogni giorno poi annaffiò, ad avere pianta bella, che attira uccello bianco, che aiuta suo risveglio; pollona pure bene, adatta a vari suoli, e diversi ambienti, trovi in ombra boschi, pure pieno sole, resiste caldo freddo, riproduce pollone, più comuni nocciole: la tonda di Roma, lunga sanGiovanni, Giffoni e |Nocchione, o Langhe piemontese. Fiori maschi autunno, di oro ricadenti, gennaio femminili, stimmi rossi a primavera, gemme a primavera metti in alcol-acqua, macera più giorni, hai gemmoderivato, che usi 30 gocce, di mattino e sera, contro mali polmonari, e fibrosi dei polmoni. Anacardi Pistacchi, Nocciole e pesce, fosforo a mattino, aiutan bimbi studi, foglie con tannini, tafani allontana, cogli nocchie grandi, piccole lascia. Topo fori tondi, Picchio scalpella, nocchia immatura, se ha cicatrice, rivela presenza, Balanino scarabeo, settembre fora guscio, larva in interno. Nocciole tosta, olio giallo insalate, per azion gentile, costante efficace, su infezione vermi, neonati e bambini, corteccia giovan rami, cura le nefriti. 
|Nocciola alimento, |nutriente astringente, essuda |febbrifugo, |tiamina-B6, aiuta il nervoso, |mielina e serotonina, e |melatonina. Foglia amenti e frutti, curano impotenza, calcoli e coliche, sangue |epistassi, varici e obesità, capelli occhi e pelle. Assieme a Mandorle ha, |vitamina-E, 86% in cento grammi, protegge la pelle, da raggi ultravioletti, previene tumori, specie alla vescica; ha grassi insaturi, buoni per cuore, |Magnesio a regolare calcio, nelle |articolazioni. Nocciole + anacardi + pistacchi, nutrono la mente: fosforo e energia, per lo studio dei bambini. In autunno i fiori maschi, si vestono d'oro pendente, a gennaio ecco rossi stimmi femminili, prometton frutti a primavera. Le foglie, ricche di tannini, tengono lontani i tafani, mentre osservi i fori: fori tondi del topo, gusci scalpellati dal picchio, cicatrici premature, del Balanino scarabeo, che vi depone sue larve.

85:lume085-Romulo cammina tra le Yungas peruane, e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo dalle coppe: la pera matura casca da sé, chi vuole un pero ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei popoli Barasana, Kogi e Arhuaco, dono di antenati per l'equilibrio tra le forze della vita: nella Maloca, casa cerimoniale e cuore della comunità, uomini e donne condividono cibo e coca, canti e riti, rinsaldando legami sociali e spirituali. Erythroxylum coca è arbusto sempreverde delle Yungas, la cui foglia, masticata o bevuta in infuso, allevia fatica, mal d'altura, dolori e disturbi digestivi, favorisce resistenza, lucidità e adattamento all'ambiente. Per i curanderi è una medicina completa che alimenta ottimismo autostima e creatività, mentre l'abuso può trasformare l'euforia in dipendenza, attenuando affetti e coscienza. Diversa dalla cocaina isolata chimicamente, la foglia intera conserva un uso rituale e terapeutico secolare. I Kogi e gli Arhuaco la venerano come dono della Pacha Mama; gli Inca la chiamavano Mama Coca, dono del Sole Inti, simbolo di identità e continuità culturale. Durante incontri, guarigioni e cerimonie la coca accompagna preghiere, decisioni e amicizie, creando un ponte tra viventi, antenati e mondo spirituale. I miti di Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del Sole Inti, ricordano che vivere in armonia con la Terra significa custodire i suoi doni senza abusarne. I due antenati furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, e a usare la piccola foglia come nutrimento del corpo, della memoria e dello spirito: chi sa ascoltare la Coca, ascolta il ritmo della natura e la voce degli antenati.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. libro_terzorecchio_reik.m4a
lume085-Un sogno del passato: attraversavo una cittadina costiera e mi inoltravo nella pineta, lungo sentieri solitari tra piccoli dossi e casolari, guidato dall'odore dell'acqua, promessa di freschezza dopo il cammino. Poi ritornavo seguendo la ferrovia fino alla stazione, dove prendevo l'autobus per rientrare nella vita quotidiana. Sogni di questo tipo sembrano rappresentare un passaggio tra diversi livelli della coscienza. Per Jung il viaggio tra città, natura e ritorno esprime il dialogo tra conscio e inconscio, tipico del processo d'individuazione, che non richiede conferme esterne ma si riconosce nel mutato rapporto con sé stessi e con le proprie proiezioni. Per Groddeck e Tupini il sogno riflette un processo emotivo già in corso: mare e pineta segnano il confine tra emozione e razionalità, il cammino solitario favorisce una rielaborazione interiore, mentre l'odore dell'acqua richiama memoria corporea e sicurezza; il ritorno ai mezzi pubblici simboleggia il reinserimento nella vita sociale dopo un lavoro interiore. Per Milton Erickson il sogno è un'attività creativa di problem solving inconscio: il cervello usa simboli personali per riorganizzare esperienze e stati emotivi. Il cammino diventa elaborazione mentale, la pineta uno spazio di regolazione emotiva, l'acqua una risorsa di equilibrio, e il ritorno una rinnovata integrazione nella quotidianità. Se per Jung il sogno è un viaggio dell'anima attraverso simboli universali, per Erickson esso riorganizza l'esperienza personale mentre viene vissuta. In queste prospettive diverse, il sogno invita ad abitare più pienamente il presente: come nello Zhineng Qigong di Pang Ming, attenzione e immaginazione possono diventare strumenti per orientare la percezione del qi, ritrovare calma, vitalità e una gioia semplice, già presente nel corpo e nella coscienza. Senza fantasticare mondi irreali, l'immaginazione può orientare l'attenzione verso il corpo, il respiro, l'ambiente e il fluire del qi nell'istante presente, insieme a quella gioia profonda che la tradizione indiana chiama ananda: non uno stato mentale da inseguire altrove, ma una qualità dell'esperienza che emerge quando mente e corpo ritrovano presenza e armonia.

118:lume118-Malva ed Ibisco sub-tropicale (esculento o rosa-sinensis), son fiori nazionali delle Hawaii, simbolo di bellezza fugace, in India offerti a Ganesha e Kali, in Turchia a Solimano; e nelle isole Salomone, forniscono fibra per i gonnellini del rituale della Kava. |Malva è buona cotta in minestre, con cipolla carota e patate, o ripiena nei ravioli e creme, mentre foglie e fiori estivi, sono buoni crudi in insalata; emolliente e digestiva, associa a Portulaca e Plantago. Infusi delle foglie/fiori calmano cistite, tosse e raffreddore, stomatiti afte e ascessi dentali: malva insieme a salvia pulisce e rinforza denti e gengive, oppure mastica sua radice ad aiutare i denti. Decotti serali sfiammano tutto il corpo, espellono muco, favoriscono digestione e vitalità. |Ibisco fiori in tè, han sapore vivace, da usare in parsimonia, in 200 varietà nel mondo, ha proprietà antiossidanti, antimicrobi e antitosse, diuretiche e lassative; protegge fegato cuore e nervi. Ibisco Sabdariffa è Karkadè: bevanda eritrea dissetante, ricca di vitamina C, blando astringente, regolatore biliare, e digestivo rinfrescante.| Malva, Altea e Ibisco, riassunto. Malva (silvestre, neglecta, rotundifolia) cresce in prati e abitati, prostrata o in vaso; foglie essiccate all’ombra. Fiorisce maggio-agosto con 5 petali rosa e strisce rosse; semi a giugno, semina in primavera su terreno lavorato. Brodo con Tarassaco, Ortica, Pulmonaria, cipolla e pollo: emolliente, digestiva, sfiamma pelle, allevia denti doloranti, igiene orale; foglie su punture e scottature. Altea ha foglie vellute e fiori rosa simili a Malva; mucillagi fluidificano catarro, calmano tosse e trachea, dilatano bronchi e uretere, semi polverizzati rompono pietre renali. Radici secche rinfrescano e aiutano la crescita dei denti nei bimbi; infusi dei fiori calmanti. Pianta associata a Ganesha e Kali. Ibisco (esculento, rosa-sinensis) sub-tropicale, frutti simili a okra, fiore nazionale Hawaii; simbolo bellezza fugace, dura un giorno. In India offerto a Ganesha, in Turchia a Solimano; specie resistenti freddo e siccità, coltivabile in vaso, siepi o alberelli, richiede rinvasi ogni 2 anni, esposizione graduale al sole. Ibisco cannabinus usato per fibre, gonnellini nelle isole Salomone.# |MALVA silvestre, neglecta e rotundifolia, pianta bienne in prati, ama gli abitati, le prime 2 confuse, 1 lobi pronunciati, seconda tondi fusi, fusto alza prostrati, cresce pure in vaso, essicca foglie ombra, in vetro serbata. Fiorisce maggio-agosto, 5 petali rosa, con 3 strisce rosse, semi a giugno dona, serba fresco asciutto, semina primavera, su suolo lavorato, sfalcio ben aiuta; da primavera autunno, Malva e Tarassaco brodo, ortica e Pulmonaria, bollire in 2 litri, cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basili e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa. Malvarosa cibo, emolliente e digestiva, sfiamma pure pelle, urinari e digerente, mastica radice, allevia mal di denti, igiene cavo orale, pure per i bimbi, foglie su punture, di vespe o scottature. |ALTEA foglie vellute, fiori rosa Malva, althaino io guarisco, mucillagi in acqua, fluidifica catarro, calma tosse grassa, dilata coronarie, bronchi e le uretere, polver semi in vino, rompe pietre rene; radici sbuccia secca, Amni visnaga indi, rinfrescano calmando, masticano i bimbi, x crescita di denti, giocattoli di Altea, infuso dei fiori, calma gola e trachea. Altea come fiore Ibisco, offrilo a Ganesha, e Kali con ardore. |IBISCO esculento, sub-tropicale buon cibo, colto frutto immaturo, par okra inscatolato, ibisco rosa-sinensis, originario di Hawaii, fiore nazionale, di Hawaii case reali: donato in ghirlande, ai turisti benvenuti, lo portano hawaiane, tra i capelli lunghi, dietro orecchio sinistro, dice stato single, dietro al destro dice, son impegnata dunque; fiore dura 1 giorno, simbolo bellezza, fugace tien colore. Solimano il magnifico, riceve Ibisco biancorosa, a corte di Istanbul, da ambasciator fiammingo, in India è per Ganesha, bianco sia lealtà, rosso sia pazienza, fiore nazionale, in Malesia e sud Corea; amato in Australia, Aotearoa e Centroamerica, dove specie cinesi, incrociano hawaiane, Siriaca + rustica, luglio-ottobre infiorate, siriaco ben sopporta, freddo e poca siccità, dopo fase attecchimento, ricchi fior darà: a evitargli stress, trapianta fuor fiorita, allargasi a cespuglio, a terra balcon vaso, rinvasi ogni 2 anni, potature fin stagione. Hibiscus famiglia, x siepe città, alberelli coltivate, resiste inquinamenti, e climi impluvi, ha fiori imbutiformi, semplici o plurimi, annuali o perenni, tropicali temon freddi, cosi cresci in vaso, esposto a clima mite: abitualo graduale, prima sotto ombra, poi al sole aperto. Ibisco cannabinus, coltivano x fibre, su isole Salomone, usate in gonnellini. quid_ibisco-fioredule-malvace.m4a
lume118-Si racconta che, quando comparvero i primi dolori del mondo, la Terra pianse rugiada sulle erbe dei prati, da quelle lacrime nacque la piccola Malva, dalle foglie morbide e dai fiori rosa, attraversati da sottili vene rosse, memoria delle ferite che ogni creatura porta nel cuore. Il Sole le chiese perché non cercasse il profumo delle rose né lo splendore dei gigli. La Malva rispose: Il mio dono non è stupire, ma lenire. Da allora cresce lungo sentieri e case, dove uomini e animali possono trovarla senza fatica. Le sue foglie addolciscono il respiro e la gola, calmano pelle e stomaco, confortano denti e gengive, mentre l'Altea, sua sorella vellutata, custodisce nelle radici una forza che accompagna la guarigione. L'Ibisco, loro cugino dai grandi fiori, insegna invece che la bellezza può durare un solo giorno, e proprio per questo va donata senza risparmio, mentre in infuso ci dona il Karkadè. I nostri avi dicevano che la Malva non guarisce soltanto il corpo, insegna la dolcezza: come un cuore mite che accoglie il dolore senza trattenerlo, trasforma l'amarezza in quiete. Chi incontra la Malva ricorda che la forza più profonda non sempre cresce spinosa o maestosa: talvolta fiorisce umile ai bordi del sentiero, pronta a curare chi si ferma ad ascoltare. Malva emolliente, consola con la sua dolcezza.

171:lume171- Amore e Psiche, nella fiaba di Apuleio, ricerca interiore, connessione tra conscio e inconscio. Psiche vive una relazione magica con Amore, ma la sua curiosità (accensione del lume) portano alla rottura di questa magia. La luce del lume è un tentativo di razionalizzare e controllare qualcosa che è misterioso e ineffabile. Ibn Arabi parla di un amore mistico la cui comprensione richiede un abbandono del razionale fine a se stesso (Virgilio) e una resa all'esperienza mistica nell'abbraccio dell'ignoto. La fiaba di Apuleio illustra la tensione tra il desiderio di conoscenza e la magia dell'amore, tra conscio e inconscio, tra razionale e misterioso. La ricerca della verità va compensata con la fede nell'incanto. Jung sosteneva che ogni persona possiede nella psiche sia aspetti maschili che femminili, e l'integrazione di queste parti è la chiave del processo di individuazione, il percorso verso la realizzazione del Sé. Anima è la parte femminile dell'inconscio di un uomo, Animus è la mente istintiva maschile dell'inconscio di una donna. Corteggiare l'anima è un viaggio personale, secondo la disponibilità di ciascuno a esplorare e accettare le diverse parti nascoste di sé: affrontare l'inconscio può essere doloroso e destabilizzante. Psiche non può vedere Amore poichè la conoscenza diretta distrugge il rapporto; l'anima può entrare in relazione solo in una modalità indiretta. Von Franz scrive: quando una funzione congelata comincia a piangere, non sta guarendo, ma sta ricordando chi è, il pianto indica scongelamento dell'Anima, ritorno della capacità di ricevere, in apertura temporanea. Lucio e la |Rosa-sole tra i rovi di spine, ci insegna che il dolore e ogni ferita, può diventar saggezza; la Candida Rosa di Dante, mostra che dentro ognuno esiste un cielo infinito e inesplorato, dove ogni prova è lezione. La Rosa/hikurì resiste, fiorisce e profuma nel cuore interiore, alimentato da fiducia, pazienza, coraggio e rispetto, di te stesso negli altri. Dante come Lucio, affronta Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, da cui apprende: Fede guida a costruire la tua vita come un tempio, dove ogni esperienza è un mattone. Speranza è luce che scende dalle stelle, libertà da conquistare tra smarrimento e perdono, perdersi a ritrovarsi. Caritas è Agape, pietà e gentilezza che porta pace e apre strade, condivise con altri, è il Sole della Rosa, che illumina tutti i sentieri.| Rosa damascena: fiori e profumi curano corpo e anima; petali astringenti, semi antielmintici, foglie antidiarrea, alleviano dolore e depressione. Roseti e siepi crescono con potatura e compost, mantenendo vigore, forma e colori brillanti. Rosa canina: bacche rosse, diuretiche, lassative e sedative; decotti e tisane calmanti, marmellate nutrienti e curative. Ruscus pungitopo, diuretico e anti-reuma, cura emorroidi e varici; rami e bacche proteggono e purificano. Artiglio del diavolo e Sutherlandia: analgesici, adattogeni, sfiammano articolazioni, antibatterici e antivirali. Rosa nevi e rododendro caucasico: simboli di resistenza e bellezza spirituale. Apuleio e Psiche: l'anima affronta prove, scende nel regno dei morti, ritrova Amore e Grazia, simbolo di rinascita e libertà interiore. Amore divino guida verso libertà e unione col divino, lungo il percorso iniziatico, di catabasi e anabasi. Beatrice e Candida Rosa, conducono il viaggio spirituale, da umano al divino, sotto Sole Luna e stelle, fin nel ventre della Terra. Dante in Paradiso, mostra l'eterno presente, armonia dei cieli e moto, e cicli stagionali a Terra, e accolgono il poeta, tre spirali di Beati, maestri santi e triviali, lo guidan verso la sapienza. San Tommaso e Francesco, Domenico e Bonaventura, incarnano fedeltà, contro a inganno e ipocrisia, mentre Sophia è sentinella, guida e protegge da illusioni, insegna all'anima sapienza, assieme Amore sentimento, che se cresce condiviso, trasforma ogni azioni di ogni sorta, in bontà e bellezza antica, come Amore e Psiche sanno, nei petali dei beati: gloria luce e ardore, da loro ascende fino a Dio, ogni volto in ciò riflette, l'armonia del Dao creatore. libro_asinodoro_vonfranz1.m4a
lume171-Rose di Iside: Lucio cade nell'eccesso della curiositas libidica, ruba un unguento, diviene asino che attraversa peripezie, subisce umiliazione servitù e privazione, poi tra lacrime e preghiere invoca il divino, giunge in riva al mare dove in sogno gli appare la Dea Iside nelle sue 4 forme: Venere amore, Demetra del grano, Diana della caccia e Persefone/Ecate sul trono degli inferi. Lucio apprende che deve mangiare le rose dalla mano di un pastoforo durante una processione, capisce che come asino subì la schiavitù, umiliazione e privazioni, una fase necessaria, ma transitoria. Iniziato da Iside, torna umano, trasformato e reintegrato nella comunità. come i moderni sub, con le loro femdom, accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, e infine chiede il riscatto della forma. Nei misteri di Iside e Osiride, Lucio apprende in sogno la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue di Venere, attira Dante in Paradiso, che incantato contempla cosmologia, paesaggi e firmamento: da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Lucio iniziato da Iside, ritorna uomo trasformato, e capisce che lo stato asinino fu una fase transitoria ma necessaria.

193:sogni53-lume193 BENESSERE nel Giardino dei Fiori di Emilia: quando tutte le nostre forze sono in armonia l'un con l'altra mentre mettiamo l'energia nel mondo, cavalca nuda tutt'uno col suo cavallo; noi ci completiamo in ogni momento, avvertiamo di essere una cosa sola con il qi, non solo in qualche momento di grande estasi, ma nel quotidiano, raggiungendo un consapevole stato vitale di armonia; ci abbandoniamo al destino appena ci si rivela, oltre bene e male, ideale o bruttezza, troviamo il centro sia all'interno che all'esterno poichè scegliamo la fonte della vita: tuo compito è scoprire e |agire-su-ogni-inibizione che ancora ti impedisce di esprimere l'energia in un |processo-di-completezza. IMG8: Frutta (matura, ogni campo ha il suo gioiello per coloro che scelgono la vita, guarda al modo in cui puoi realizzare te stesso e gli altri). Acque (scorrono producendo musica, vitalità è una combinazione di significato e azione; dà credito dove è dovuto per ciò che hai realizzato). Nuotatore (usa ciò che ti è stato dato, impegnati ad accrescere la tua salute fisica). Pittore-di-arcobaleni (quando la tua energia è al massimo, traducila in nuova creatività). Sognatore dirige un coro (il comando è il dono che restituiamo alla vita per diventare adeguati, loda il modo in cui hai ottenuto qualcosa da donare agli altri). Zuppa (trasorma tuoi atteggiamenti di stanchezza e inadeguatezza nelle gioie della vita). Salto (non trattenere nulla, scegli a chi donare in questo momento). Api (curano alveare usando il loro miele, servi la fonte ed essa ti salverà, lavora sulla tua fiducia nell'Universo). |Come |Ottobre tale è |Marzo, caldo d'ottobre fà freddo febbraio| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere. 
|Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, ha proprietà eccezionali, 310 componenti, risultati di ricerca, ha effetti antiossidanti, antimicrobici e cicatrizzanti, antitumorali dei reni, antidepressivi e ansiolitici, protegge i neuroni, e fa la mimica insulina, usala in cucina, in liquori od infusi, oppure un Oleolito, mimetico di arnica: ottimo su edemi e contusioni, dolori muscolari e articolari, tonifica la pelle, con azione rassodante, è anti-smagliature, cura rughe e cicatrici, insieme Calendula oleolito, calma eritema pannolino ai bimbi, o eritema da sudore. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Ibisco e Garofani Tagete usa, a fare un buono tè.

304:ijing58.䷹ lume304 |Lago-sereno/Gioia (兌dui, tui) due Laghi uniti tra loro: l'Apertura. Il nobile si unisce agli amici, per dialogare e agire insieme. Due laghi uniti fluiscono insieme liberamente, arricchendosi a vicenda. Lo stesso vale per gli amici che si riuniscono per discutere e condividere le proprie conoscenze: lo scambio di idee e le visioni condivise arricchiscono tutti i presenti. Felicità e connessione, gioia condivisa. Grande successo, pa perseveranza è fruttuosa. Aprirsi unisce le persone e avvia un vivace processo creativo di condivisione e scambio. Libera le energie umane, motiva le persone a superare le difficoltà e favorisce la perseveranza; è l'espressione socievole e gioiosa che stimola la comunicazione. (Che cosa stai esprimendo? Come puoi assaporare appieno il momento? Cosa accadrebbe se riuscissi a comunicare e a condividere con maggiore libertà?). |ascolta vede e tace chi vuol vivere in pace |L'amicizia è buona e bella finchè stride la padella| Romice (rumex) è un genere di piante erbacee perenni ricche di vitamina C, ferro organico e acido ossalico, utile ma da consumare con moderazione. Le specie principali sono Rumex acetosa e Rumex crispus (romice crespo o erba pazienza). Crescono ovunque, anche in terreni poveri, e furono cibo di carestia. In cottura l’acido ossalico si disperde, rendendole sicure come spinaci o rabarbaro, ma crude vanno mangiate solo in piccole quantità. Sono depurative, astringenti e antireumatiche, ma sconsigliate a chi soffre di gotta o calcoli renali. Il romice crespo ha foglie rossastre e pannocchie fiorite tra maggio e luglio; è tonico del sangue, aiuta anemia, dermatosi e infezioni, depura fegato e intestino. Romice acetosa, detta brusca o erba salina, ha foglie acidule e rinfrescanti, è anti-scorbutica, digestiva, lassativa e febbrifuga, usata in zuppe e decotti. Acetosella, sua affine, veniva impiegata per estrarre acido ossalico usato nelle tintorie per smacchiare e sbiancare. Nella tradizione irlandese è associata al folletto Leprechaun e al simbolo dello shamrock, portafortuna. Bistorta (polygonum bistorta), affine ai romici, è astringente e cicatrizzante, arresta emorragie, cura ulcere e scottature, abbassa la glicemia e, in passato, il suo rizoma serviva per integrare il pane nelle carestie.# |Romice genere piante, erbacee perenni, molto ricche in vita C, specie Rumex acetosa, ossalato di potassio e calcio, acido ossalico e crisofanico, deterrenti per erbivori, derivati antrachinonici, e buon ferro in forma organica. Sono eduli acetose, con alcuni pregiudizi, lingua di vacca o cane, Lapazio o lampazzo, erbe associate a indigenza, di tempi miseria e carestia, in cottura fan marroni, acido ossalico è termolabile, si disperde facilmente, in acqua di cottura, come Rabarbaro e Spinacio, Acetosella acido ossalico, stessa regola per tutte, a bollire scarta acqua. Se volete mangiar crude, limita a poche foglie, foglioline appen spuntate, son buonissime a insalata, o minestre di verdure, con la loro nota asprina, minerali aggiunti al brodo, astringente antireumatica; la evitano cruda, sol chi soffre ai reni, calcoli da ossalato calcio, chi ha gotta artrite o reumatismi, calcoli e acidità. Rumex piante hanno vantaggi, poichè crescono ovunque, come ailanto e artemisia, facilmente le conosci, nessuna tossica assomiglia, così raccogli belle foglie. |ROMICE Crespo crispus, Lapazio elongatus perenne, erba-pazienza, include pannocchia, ha rizoma legnoso, fusto scanalato, rossastro cespitoso: affonda nel suolo, foglie di rosetta, alterne picciolate, con nervatur centrali, ovali rossastre, contiene acido ascorbico, ferro calcio potassio, fiorisce maggio-luglio, foglie vai succhiare, insalate e minestre, consuma con cautela, a causa di ossalati, evita alte dosi, può intossicare reni. Emilia usa succo fresco, e radici essiccate, rimedi a lungo tempo, diverse settimane, sapore amaro pianta, astringe anemia, tonica di sangue, depura da tossine, e resistenza espande. Lapazio in dermatosi, applica su cute, infezioni e abrasione, fragilità e rossore, allevia dolori, radici senza lavarle, essiccano al sole, ferro costituenti, alleviano umore, aiutano intestino, e sangue fan pulito, infuso sfiamma vivo, il fegato depura, giovan foglie cotte, crude ricche sono, mineralizzanti, e maturano eruzioni. |ROMICE ACETOSA, brusca erba-salina, ossalida sansara, saleggia erbaforte, assieme a Bistorta, tutte poligonacee, perenne fusto rosa: la foglia sua basale, ha lungo picciolo, grappoli fiore, amata dai ragazzi, che masticano foglie, acide a calmare, la sete che li smuove, come la portulaca, radice raponzolo, more e ribes rosso, e uvaspina bacca. Brusca foglie e fusto, reca succo anti-scorbuto, rimedio su punture, ed eccesso di sudore, aiuta a digerire, depura è lassativa, rinfresca è febbrifuga, sue foglie su gengive. Acetosa decotto, contro diarrea, 15 grammi foglie, ogni litro acqua, due tre volte al dì, Acetosa non è |ACETOSELLA, ha frutto + grande, della consorella. Oxys è aspro, hàlis è sale, acetum è aceto, suo aspro carattere, pianta officinale, usata a primavera, in zuppe e insalate, poi dimenticata, quando i francesi, introdussero Acetosa. Sale acido ossalico, o sale Acetosella, estratto a lungo tempo, nella Foresta Nera, industria acetosella, 500gr aci ossalico, vuol 75 chili, di foglie acetosella, vendevan smacchiatori, in tintorie e concerie, a togliere macchie, di ruggine e inchiostro, oppur sbiancare paglia, pulire rame e ottone, cuoio e radiatori. Irlanda folclore, associa foglia acetosella, a gnomo Lepricauno, Lepricauni folletti, artigiani zelanti, custodiscon tesori, e a umani fanno scherzi. Irlandesi a ingraziarli, lasciavan presso forni, birrerie o latterie, foglie di sambuco, per ispirare aiuto, nei lavori artigianali: detto in irlandese, Shamrock trifoglio, era acetosella, oppur trifoglio rosso, cercato dal Cuculo, uccello messaggero, di Venere amore, riceve propria voce, mangiando acetosella, detta localmente, pan cuculo foglia. |BISTORTA Polygonum, arresta emorragie, ulcere o emorroidi, piccoli tagli pelle, in periodi carestia, suo rizoma sfarinato, integra il pane, e con Calamo radice, calmava la malaria, in quanto febbrifuga. Bistorta radice, è acido ossalico, amido e ascorbico, mucillagini e gomme, zuccheri e tannini, usati in concia pelli. Infuso appena caldo, x diarrea dissenteria, sfiamma astringente, leniva cavo orale, lavaggio di mucose, anali e vaginali, mentre decotto foglie, su impacchi scottature, emorroidi e cicatrici, grazie a suoi tannini, la polvere anti-vermi, è facile ai bambini. Bistorta x diabete, sue giovani foglie, un poco in cucina, crude in insalata, o cotte ugual spinaci, abbassa glicemia. flora_acetosa_acetosella_usi.mp3
Acetosella (oxalis acetosella), detta erba brusca, agretta o pane degli angeli, è una pianta perenne rizomatosa alta circa 12 cm, con foglie trilobate simili al trifoglio e piccioli rossastri. Cresce in luoghi umidi e ombrosi, chiude le foglie con pioggia o di notte. Ha sapore acidulo, rinfrescante e dissetante, dovuto all'acido ossalico e ai sali di potassio. Si consuma fresca in insalate o cotta come spinaci, scartando l'acqua di cottura. Fiorisce in aprile-maggio con petali bianchi o rosati venati di viola. È astringente, depurativa e febbrifuga, stimola fegato e sangue, e combatte scorbuto e malattie cutanee. In antroposofia è impiegata contro coliche biliari, crampi gastrointestinali e intossicazioni da metalli pesanti, ma va assunta con moderazione per evitare irritazioni renali. Nasturzio del Perù (tropaeolum majus) ha foglie, fiori e semi eduli dal gusto agro-piccante. Coltivato con rose, cavoli e zucchine, attira afidi proteggendo gli ortaggi. Fiorisce da primavera a estate, adorna giardini e insalate, e i semi acerbi si conservano in salamoia come capperi.# |ACETOSELLA Oxalis, Agretta erba brusca, Lambrusca melagra, Pane degli angeli, Trifoglio acetoso, perenne rizomatosa, alta 12 cm, trilobo ugual trifoglio, picciolo arrossato, sapor buon aceto, estate colgo foglie, con gambi intero: fresca in insalate, arrosti e limonate, con ombrello foglie, preannuncia temporali, lascio radici al suolo, al fine ricacciare, fiori aprile-maggio, su solo stelo appare; se cruda la mangio, Acetosella calma sete, ricorda suo sapore, acidulo di aceto, se cotta par spinaci, scarta la sua acqua, come spinaci e varie. La foglia trilobata, acido ossalico e potassio, ha fusto sotterraneo, striscia e divide, formando fitta rete, su suolo superficie, col piovoso tempo, contrae le sue foglie, a piccoli ombrellini, idem fa di notte: confronta sue foglie, con le trifoglie, petali bian rosa, venature violette, simili fior di Lino, più rosa che blu, ricetta contro febbre, tiene virtù: bollir foglie in acqua, 5 minuti, lascia raffreddare, addolcire con miele, foglia Acetosella, ha forza astringente, fegato smuove, sangue ripulisce. Antroposofia, usa acetosella, poche foglie fresche, per coliche biliari, crampi gastrointestinali, per fegato stimolare, e calcoli fermare, combattere scorbuto, e malattie cutanee, antidoto ai veleni, di arsenico e mercurio: ingerita in eccesso, può irritare gastro e reni. |NASTURZIO del Perù, Tropeolus major, foglie fior semi, immaturi eduli tutti, arricchisce insalata, foglia agrodolce, ai piedi di Rose, e del Melo va forte: alleva con fagioli, cavoli e zucchine, afidi attrae, da ortaggi a loro file, semina postarelle, nel mese di Aprile, lei ama innaffi, nel siccitoso clima, mangia in insalate, agro-piccante sia: semi non-maturi, metti in salamoia, mangia fiori belli, elimina ogni noia, piante Nasturzi, ornamento tappezzante, Primaver-Estate, fioriscon profumante.

311:amore01-lume311 Dama in |Attesa mentre Cupido sussurra al suo orecchio: quando arriverà il mio amato? L'attesa amorosa diventa esercizio di immaginazione, pazienza e consapevolezza. Le carte di Barbier evocando miti e sentimenti, con letture di 1 o 2 o 3 carte, esplorano l'amore come viaggio dell'anima: corpo-mente-spirito, testa-cuore o passato-presente-futuro. Nel viaggio iniziatico di Dante vi sono tre donne: Francesca (Inferno), Santa Lucia (Purgatorio) e Matelda (Paradiso). Santa Lucia come aquila guida Dante alla soglia del Purgatorio. Matelda lo bagna nel fiume Lete per farlo dimenticare delle illusioni del mondo e prepararlo all'incontro con Beatrice. Francesca è il passato, Matelda il presente e la rinascita spirituale. Oracolo: ripeti affermazioni d'amore per attrarlo nella tua vita: Io sono Amore. |Giugno22 san Paolino, ogni ciliegia sia quattrino, c'è il grano e manca il vino.# La pazienza è una virtù, la chiave per essere pronta per l'amore! Immagina tuo cuore pieno di tale amore e consenti all'ardore di riempirlo di bellezza e pazienza. Ripeti: Io sono amore e lo manifesto nella mia vita. Cosa desideri? cerca un taccuino e annota la risposta. LETTURA-carte, alla fin decidi tu, cerca amor tua vita, sconfinato vedi in tutto. 1) Leggi Amor proprio con Carta Singola, meditazione solitaria, libera la mente, mescola il mazzo, pesca Una Carta e medita a cuore aperto, può scatenar pura estasi. 2) Lettura con Due Carte, una relazione gemella, proiezione o testa verso cuore, lascia che ti guidi, Cupido confonde Psiche, lascia queste due carte, dian intuizione sulla doppia, natura del tuo essere. 3) Lettura a Tre Carte o regola amor Tre, corpo mente e spirito, o inizio mezzo e fine, passato, presente e futuro, trova in ogni cosa, tre ricordi o tre amicizie, di tuo corpo mente e anima. Tuo cuor ti guiderà, a esplorare le carte, nessuna regola impone, il gioco libero di amore. Viaggio Cuore e Psiche, trama e ordito sono, razional ed emozioni, ragion e sentimento, nelle carte di Barbier, illustratore di Saffo, poetessa del viaggio, tra sentimenti indefiniti, ogni carta illustra miti, sonetti al fare l'Amore, meditazio e affermazioni, per tuo subconscio-corpo: dichiara Amore proprio, canta o ripeti parole, in silenzio o alta voce, per aver risultati, in tutto il tuo essere, poichè tutto Tu sei Amore, Tat Tvam Asi, amen, bassè| Il ciliegio selvatico (Prunus avium) è albero di bosco, amato da uccelli, erbivori e umani. Il suo legno è pregiato, la resina aromatica, i frutti nutrienti. Le ciliegie, drupe dolci o acide, sono depurative e rivitalizzanti, utili se consumate a stagione. L'amareno (Cerasus) è varietà rustica, resistente e medicinale. Utili foglie, piccioli e semi, usati anche in liquori. Il ciliegio si ibrida facilmente e crea habitat nei boschi. Cura consigliata: una settimana di succo o confettura.# |CILIEGIO selvatico, è pianta di foresta, che assorbe luce luna, albero Prunus avium, come il canino, nutre uccelli e umani, ibrida ecotipi, in gruppi dentro boschi, spontanei o piantati, appetiti a molti, pure da erbivori, caprioli e cinghiali, sensibili a insetti, e malattie vari, corteccia foglie fiori, suo legno resistente, mobili strumenti, resina un aroma, da masticar coi denti. Ciliegia drupa buona, mangiala a stagione, così lavora in te, alla mejo condizione, la Cura di Ciliegie, se fai 1 settimana, suo succo oppure vino, o in marmellata, è sangue della terra, buon ricostituente, depura organismo, e nutre la tua mente. |AMARENO canino, è Cerasus prunus, ha frutti attraenti, aciduli e succosi, buona rustica pianta, resiste a siccità, orna paesaggi, uccelli a rifugiar; fruttifica spesso, abbondante e precoce, se coltivo amareni, senza irrigazione, uso aromatici, medicinali e liquori, Amareno ebbe parte, farmacopea antica: integratore cibi, amarene vitamine, i piccioli dei frutti, usa fitoterapia, foglie e semi macinati, entrano liquori, lungo strade city, suoi frutti pure trovi. Amareno di siepi, sfruttato in topiaria, sa espandersi da solo, mediante polloni, crea macchie dense, e resiste potatura. quid_ciliegie-e-cuccarine.m4a
lume311-Attesa amorosa è un esercizio, di immaginazione, paziente come il Ciliegio, che in primavera veste fiori, solo più tardi offre i suoi frutti, come autentico amore, che chiede tempo a maturare. Il miracolo del Ciliegio, è una leggenda assai diffusa, dove un ciliegio abbassò i rami, per donar suoi frutti a Maria, in fuga verso Egitto, mentre in Acquapendente, un ciliegio secco torna in vita, grazie ad amor che torna, in cuori inariditi. Le ciliegie nutrono sangue, nervi e pelle e cuore, i loro piccioli in infuso, depurano cistiti, e sostengno i reni; rosse come il cuore, e ricche di vitalità, vitamina A e C contro anemia, artrite e gotta, la loro dolcezza nasce, da una lenta maturazione. Ciliegie frutto antiossidanti, stimolan cellule rinate, in risonanza con Schumann, aiutan pace interiore, e salute psicofisica. Il ciliegio fiorisce, in modo spettacolare, frutto di attesa ricompensata, pur per breve tempo, attendi qualche settimane, pazienza amorosa e speranza, se compaiono nei sogni, son desiderio esaudito, nel giusto momento. L'oracolo suggerisce, di non inseguire ciò che manca, ma di coltivare ciò che già, vive dentro di sé, nelle carte di Barbier, l'amore è un viaggio d'anima: passato presente e futuro, corpo testa e cuore: ripeti 'Io sono Amore', terreno fertile divento, come il ciliegio che attende, il frutto maturo al giusto tempo; il ramo si abbassa da sé, e ciò che sembrava lontano, trova la strada per arrivare. Ciliegie tira a coppie, e rigenera mia testa, antianemica nutriente, allevia artrite e gotta, matura maggio-luglio, secondo varietà, amarene o visciole o marasche, sia dolci che acide.

318:amore08-lume318 |Ama-Te-stesso, sei |bellezza incarnata: l'anima è un come bambino iniziato alla conoscenza di Musica, Geometria, Astronomia, linguaggi sacri che Dante esperisce solo nel Paradiso, dove la presenza della Candida Rosa, di Maria, dei bambini beati e Beatrice, ricordano la contemplazione che conclude il viaggio; la redenzione della materia che culmina nella visione beatifica, dove Dante contempla l'unità tra essere umano e infinito. Barbier consiglia: specchiati, lodati e ripeti: sono bellezza interiore che irraggia verso esterno e ritorna moltiplicata; ancora guarda nello specchio e fatti un complimento, ama il tuo volto e |Coccola il tuo corpo, in che modo quella sensazione ti cambia Pensa a tutto quello che ami di te stesso e conserva tale visione nel tuo cuore, ripetendo: amo me stesso appieno, in tutto e per tutto, sono integro e al sicuro. Chiedi a un caro amico/a cosa amano di te. |Agosto-bevi-vin-vecchio e lascia stare il mosto| Gelso bianco (Morus alba), pianta cinese simbolo della seta, stabilizza il terreno e resiste al vento e al gelo moderato. Le chiome rigogliose producono frutti bianchi e neri ricchi di resveratrolo, vitamina C, flavonoidi ipoglicemizzanti e composti antibatterici come kuwanon. Gelso nero (Morus nigra) contiene flavonoidi ipoglicemizzanti neuroattivi, nutre corpo e suolo, bacca scura e dolce, radice decotto ipoglicemizzante, foglia tisana espettorante. Mora acerba è leggermente psicoattiva, utile per gola. Foglie giovani lessate, o in tazza disintossicanti, contro pesticidi e stress. Gelso‑Noni (Morinda citrifolia), alberello polinesiano sempreverde, offre frutti fortemente aromatici e nutrienti, con proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti, digestivi, ipotensive e antimalariche; le radici e il succo sono usati per depressione, pressione bassa, infezioni e ferite. Suo frutto di mare e vulcano, odora di formaggio, ma nutre e guarisce: semi purganti, corteccia astringente, foglie per pesci e bachi, essenza su occhi. Vino di gelso bianco con lievito secco, simile all’uva, frizza in 4 giorni.# GELSO Morus alba, mulberry di Cina, col baco seta venne, eurasia di prima, dopo arrivo fibre, di sintesi petrole, scompare coltura, e baco fugge altrove. Gelso ama colline, esposte a sud-ovest, il vento moderato, ne stimola fecondazio, teme troppa brina, specie di levante, cresce lentamente, albero + grande; radici del Gelso, imbrigliano il suolo, rallenta acqua piovana, limita erosione, se non colgo foglie, durante primi anni, aiuto la pianta, evito ferite danni. Fronde a 10 metri, con chioma larga fitta, fol verde brillante, a margine dentata, diverse tra loro, x forma e grandezze, fiori mag-settembre, maschi spiga veste. Frutto bianco nero, matura di luglio, scuoto rami pertica, o colgo su telo, da seme esce lento. Macedonia Morus alba, |GELSObianco+limone, ricco antiossidante, Resveratrolo e vitamina C, ottimo dopo pasti lauti, frena zuccheri nel sangue, per sua bassa glicemia, o nei cambi di stagione, quando immunità ha bisogno, di un supporto naturale, calma cronica infiammazione, limone aiuta le difese, mentre sua acidità, aiuta assorbimento ferro, e alcalinizza l'organismo. |Gelsonero Morusnigra, nella radice ha Morusina, flavonoide ipoglicemizzante, cumarine e isoprenoidi, piccoli effetti neuroattivi, sulle |arvicole ghiotte, che evitan gelso bianco, forse a loro repellente. |GELSO-NONI, Morinda citrifolia, India mulberry, nonu bumbo e munja, Morinda morus gelso, Noni polinesiano, Rubiacea famiglia, chiamato gelso indiano: ha foglie limone, alberello sempreverde, alto fin 6 metri, foglie ovate e grandi, fin 45 centime, fior grappi ermafroditi, cadono appassiti, lasciando cicatrici; frutti eduli Noni, nascon su stesso ramo, maturi acerbi e fiore, tutti a contempo, in tutti mesi anno, nei climi nativi, maturo frutto esala, odor formaggi fini; galleggiano su acqua, portati da correnti, x mesi son vitali, percorrono distanze, in polinesiani mari, corteccia Noni rossa, radici vedi gialla, colora pelli varie; se succo è ingrediente, radici son capaci, espandersi in anfratti, Hawaii radici roccia, trovi tra i vulcani, adatta tutti suoli, aci alcalini e sali, selvatica divien, legno resiste al sale, sopporta sole ombra, Noni pianta sacra, arriva su spiagge, 30 gradi ama, conquista Equatore, Tahiti suo ideale, offre occupazione, local raccolta frutti, lavorazion di Noni, con benefici succhi; frutto acidulo piccante, rimedi curativi, matura vitamine, aminoacidi ed enzimi, capitan Cook, richiama nel diario, odore formaggio, che aleggia Polinesia, dovuto a uso frutto, usato e preparato, x lunghi viaggi mare, al cocco mischiato. a Burma frutti crudi, matur conditi sale, acerbi cotti al curry, usati in carestia, in isola Formosa, e polinesiane Hawaii, foglie son foraggio, pure di animali: cibo a bachi seta, mature avvolge pesce, cotture con il riso, Thai Kiriba e Giava, i curander Kahuna, chiama Albero a Vita, uccide mal di testa, e ottimismo ravviva; semi purganti, foglia sfiamma dolore, usa olio semi, a repellere insetti, frutti fermentati, lunghi periodi sole, recan succo Mana, alleviano infezione; estratto radice, scende pression sangue, stimola melatonina, serotonina e immunità, corteccia astringente, cura la malaria, essenza fior su occhi, pare li sfiamma. quid_gelso-foglie-frutti.m4a
lume318-Gelso Bianco immenso, albero della luce, della seta e dell'amore, nacque a Oriente del mondo, e sopra i suoi rami presero a dormire dieci fratelli, corvi solari a tre zampe. Ogni giorno uno soltanto saliva sul carro del cielo, portando luce e calore alla Terra. Un giorno i dieci partirono insieme, così i fiumi si prosciugarono, boschi arsero e i raccolti morirono. Sun Wukong, il Re Scimmia, balzò tra nuvole e venti, e con il suo bastone disperse i nove soli, lasciandone uno solo, quello che ancora oggi percorre il firmamento. Molto tempo dopo, un bozzolo cadde dal gelso nella tazza di tè dell'imperatrice Leizu, il filo si srotolò e nacquè nella mente della regina l'idea della seta, telai e pazienza operosa; da allora il gelso nutrì i bachi e vestì gli uomini. Ovidio narra poi di due amanti fedeli, separati dal destino come Romeo e Giulietta, sotto un gelso bianco versarono lacrime e sangue d'amore, così i frutti divennero rossi e scuri come la passione. Da quelle more nacque il vino di gelso e ciliegie, memoria del cuore che arde senza consumarsi; nel Sud d'Italia il gelso bianco e nero vive come arbusto potato, tagli un ramo e nuovi germogli chiedono di crescere. Le sue foglie in tisana, bollite o al vapore, rasserenano e ristorano, sciolgono stress e inquietudini, sono ipoglicemizzanti e ipotensive, antinfiammatorie e antibatteriche. Il gelso nero sostiene respiro e circolazione, con radici purganti e foglie antitussive, le bacche hanno antiossidanti e Resveratrolo, vitamine e sali, proteggono da invecchiamento ed anemia, recando vigore ed energia. Il gelso bianco fatto fermentare, dolce quasi come l'uva, dona un vino gentile che nutre la vita.

321:amore11-lume321 Bagno-di |Emozione: medita guardando l'acqua, ripeti: sono bellezza da contemplare. Rivedersi consola lacrima. Esplora le zone profonde del cuore, a trovare amore a nuovi livelli, così il tuo amore è più profondo di quanto avessi mai saputo! Immagina l'oceano d'amore e tuffati nelle sue profondità, vai sempre più a fondo nei tuoi sentimenti e dichiara: sono profonda e mi addentro in me per esplorare un tesoro da |contemplare, la bellezza è dentro di me. Se possibile, siedi in riva a uno specchio d'acqua, mentre ti prendi il tempo per contemplare e riflettere su te stesso/a. |separarsi accora e |rivedersi consola| |CUCCARINA frutto rosso, è Prunus tomentosa, Ciliegio di Nanchino, alberello od arbusto, resiste a forti venti, a -20 gradi e siccità, da Giappone a Himalaya, è amato frangivento, alza fin 3 metri, in cerca del sole, fiorisce grappol rosa, e dona miele delicato, fruttifica a giugno, suolo acido sposa. Bacche appena colte, son molto |dissetanti, dolce-acidulo sapore, vitamine e antiossidanti, reidratanti succhi ai bronchi, astringenti sulla tosse, antibiotici e antigotta, il suo seme come i prunus, ha un poco amigdalina, come mandorle amare, in dosi irrilevanti, ma che stimola il respiro, specie in allergie, e migliora digestione. # Come tutti i ciliegi, può subir afidi attacco, o la mosca del ciliegio, o il corineo fungino, che buca le foglie, o lesiona cortecce, da cui esce sostanza, che con aria indurisce, in gomma trasparente, come pruno e pesco. |AZZERUOLO alberello, bianspino |lazzarolo, ha tronco cespuglioso, 4 metri sinuoso, in macchie boschi, chioma espansa irregolar, coltivato a fiori rosa, frutti profumar; spesso innestato, sopra biancospino, ama sol pendii, per fare frutti grandi, freschi o in confetti, Lazzeruole rosse, meline fresche buone, sapore agrodolce; consumo a volontà, sole o macedonie, serbate nel miele, o vini dissetanti, diureti ipotensive, tonico-ricostituenti, di corpi con menti, ben cura i nervi: astringe intestini, sfiamma digerente, aiuta pelli tristi, antianemica polpa, aiuta pure occhi, suoi fior medicina, bianspino e lazzarolo, cardiotoni regolar, aggiustan ritmo cuore, assieme pressione, sedativi di nevrosi, assiem ipertensione, cardiaca e tachicardi, disturbi menopausa. Giuseppe Arimatea, lo porta in Britannia, dal sangue di Gesù, su isola piantato, nasce biancospino, Natale imbiancato, bacca raccolta, a settembre matura, gustosa su pianta, lenta infusione, tazza mi calma. |BIANCOSPINO frutti, Crataegus oxyacantha, paesi lacustri, preistorico cibo, mantiene longevi, arbusto cresce lento, fitti intrecci, rifugi rami spine, a uccelli e insetti; legno duro resiste, buon combustibile, lucido al tornio, sopravvive aree fredde, delimita campi, corteccia grigia, e rossa da grandi: corteccia rami novi, colta a febbraio, fior bianchi corimbi, a tarda primavera, profumo delicato, e piccin pome rosse, autunno astringenti, lobate le foglie; principi nei fiori, e foglie a narrar, foglia sopra e sotto, diverse tonalità, seda sistem nervoso, cardiotoni a volte, drupe buccia rossa, polpa in agrodolce: colgo fin settembre, matura 3 settimane, diuretica stringente, febbrifuga vale, sedante ipotensiva, cura aritmia cuore, aiuta coronarie, dilata arter tensione; usato su insonnia, ansia menopausa, spasmo di nervi, aci lattico scema, tazza in 3 mesi, norma sangue-cuore, infuso 20 gram, fior secchi sminuzzi, 1 litro bollente, 10 minuti scolati, decotto di frutti, 100 gr essiccati. amare-esseramati_tupini.mp4
lume321-Sogno il recupero di frutti, dimenticati da più parti, la Cuccarina bacche dissetanti, ricche di antiossidanti, astringenti per la tosse, antibiotiche e digestive, aiutan respirazione, come il Biancospino, arbusto che offre fiori bianchi, piccole drupe autunnali, cura ansia e insonnia, aritmie di coronarie, pressione e menopausa, con infusi fiori e frutti. Azzeruolo lazzarolo, arbusto a frutti agrodolci, tonici e astringenti, amici del cuore, regola viscere e nervi, intestino e menopausa, come il biancospino. Nel sogno il recupero riguarda, una connessione smarrita, un cellulare nascosto in auto, a pochi passi dal frutteto, diventa simbolo legame, con la propria identità: l'auto è il Sé in movimento, la direzione della vita, l'Io che torna indietro, a recuperare orientamento, quando il cielo resta ignoto. Il coprifuoco da altoparlanti, sospende l'ordine abituale, elicotteri e dischi in cielo, evocano incontro con l'estraneo, tra l'umano e l'alieno, che emerge dall'inconscio. Prima di affrontar queste forze, occorre mantenere un filo, col mondo umano quotidiano, mangiando i frutti dimenticati, nel frutteto del tuo sogno: Cuccarina e Biancospino, qui son presenza psicopompa, non proteggono da ignoto, ma accompagnan traversata, di forze inconsce immense, senza esserne travolti, un minimo rischio necessario. Se tu osservi con prudenza, sostando nel tuo centro, bacino e osso sacro, cioè corporeo radicamento, non rifiuti il contatto, tra quotidiano e immensità, mantieni aperto il dialogo, tra il tuo sogno e la realtà.

331:amore21-lume331 |Equilibrio-unità: ci sono io, ci sei tu e, improvvisamente, Noi. Lei ha detto di si, nella sua anima ella sapeva che era vero, e ha accettato il suo amore; ed esso è cresciuto, l'equilibrio è stato raggiunto. Immagina l'universo che ti offre Amore, ora accetta quel dono con braccia accoglienti e trepidanti, poi dichiara: sono aperto all'equilibrio e all'amore nella mia vita, dico di sì! Fai o ricevi un dono amorevole, co il mero intento di portare armonia nella tua vita. |Corpo satollo, anima consolata| Melograno, usa piante da |pollone, non innestate, altrimenti al primo problema diventano solo ornamentali. Rappascìola di Santa Lucia è un dolce tradizionale di Senise (Basilicata), preparato la notte del 12 dicembre in onore della santa che, secondo la leggenda, cammina per le vie del paese lasciando impronte benedette: è cibo rituale fatto con grano, mais, melagrana, noci, miele o vincotto, simbolo di rinascita e abbondanza. I chicchi dorati e rossi rappresentano la vita che rinasce a primavera, uniti al passo femminile della santa che fa crescere la nuova spiga. La ricetta prevede ammollo e lunga cottura dei cereali in pignatta, poi l’aggiunta di miele, vincotto e frutti; la rappascìola si lascia sull’uscio di casa per ricevere la benedizione della santa e si consuma a colazione il 13 dicembre. Rappascìona, versione salata con legumi, si prepara a San Silvestro come augurio di prosperità, lasciando nella pignatta l’impronta simbolica dei “piedi dei santi”. Melograno, originario di Iran, Caucaso e Mediterraneo, ha fusto contorto e fiori rossi; i suoi frutti agrodolci maturano a fine estate e sono ricchi di antiossidanti, tannini e acido ellagico, che protegge cuore, arterie e prostata, con effetto diuretico, antitumorale e febbrifugo. Dal succo e dai chicchi si ottengono infusi, vini e liquori digestivi.# |Rappascìola Santa Lucia, si prepara a Senise, la notte della santa, che cammina lungo vie, durante la sua festa, calpesta dolce fatto, grano mais e melagrana, segno benedizione, mangiato a colazione, dai bambini golosi. Sera 12 Dicembre, una sfilata rappascìole, segnano le soglie, benedette del paese, Santa Lucia passa, lascia orme benedette, i bambini attendono alba. Grani dorati e rossi, in cammino verso il buio, indicano i semi, risorti a primavera, assieme al sol che cresce, col piede femminile, una nuova spiga grano, pannocchia e melagrana. Cammina Primavera, a Senise la ricetta, 8 persone 500g grano, 300 g mais, melagrana e 20 noci, bicchiere di vincotto, miele o cioccolata: la sera della santa, ammollo grano e mais, aspetta 12 ore, mattino lava e fai bollire, in acqua abbondante, a lungo fuoco basso, pignatta sul camino, scola i chicchi caldi, aggiungi miel vincotto, amalgamare bene, attendi che raffredda, aggiungi melagrana, noci e cioccolata, così macchiettata, metti fuori porta, in attesa del piede, di Santa Lucia, rappascìola offerta a lei, riceve sua benedizione, oggi 13 dicembre, Basilicata colazione. Rappascìona della sierra, è rappascìola salata, sempre grano e mais, con aggiunta di legumi, minestra preparata, il 31 Dicembre, consumata il giorno dopo, dopo assaggio San Silvestro, che lascia le sue orme: pignatta grano e miele, cuoce lenta nel camino, mattin seguente grano cotto, con piccola impronta, mia madre la fece, di nascosto con le dita, piccoli piedi dei santi, sul grano di pignatta, buon augurio reca, felicità e ricchezza in casa, mangiata a colazione. |MELOGRANO in 2 specie, edule ornamento, Punica granata nana, ha fusto contorto, pianta cespugliosa, origina da Iran, Caucaso e Himalaya, e Mediterraneo, pur talea 20 cm, legnosa fine inverno; fiori soli grandi, o riuniti a mazzetti, a estremità di rami, color rosso vivace, sboccian rami 1 anno, o su dardi rametti, a inizi estate, agrodolci frutti rossi, cogli fin settembre, grandi Roscioli. Foglie rosse emette, e verdi mature, fusto tannino, alcaloide è tenifugo, Melagrana Granada, erborista usa succo, acerbo febbrifugo, disseta matur frutto. Liquore Melograno, digestivo a fine pasto, accompagna macedonie, 800 gram chicchi, in litro alcool, tappa e avvolgi allume, 10 giorni macerare, 300 grammi miele, in acqua sciroppo, uniti a freddo, mix bottiglia vetro, 1 mese buio fresco. Frutti acidi agro-dolci, antiossidanti, astringenti diureti, abbassa pressione, aiuta prostata e reni, infuso fior contrasta, batteri dissenteri. Melograno succo, protegge cuore arterie, buccia tien tannini, x ulcere lenire: frutto antitumore, acido ellagico tiene, che induce apoptosi, di celle cancerose, sta nei Lamponi, con Fragole e Noce, succo inibisce, tumor mammella polmone, azzera diffusione, aiuta prostata guarigione. libro_asinodoro_vonfranz2.m4a
Proserpina (Core), rapita da Ade e condotta nel giardino, riceve da Ade-Dioniso un frutto di melograno. Core ne mangia i chicchi e questo gesto la lega irrevocabilmente al regno dei morti, impedendole di tornare definitivamente nel mondo dei vivi. Da quel momento sarà costretta a vivere parte dell’anno nell'oltretomba (inconscio) parte sulla terra. Per Jung e von Franz), il melograno rappresenta l'accettazione di una trasformazione psichica profonda: Proserpina non è più solo la fanciulla innocente, ma integra l'ombra e il mondo inconscio. Il vincolo con Ade è il confronto necessario con l'inconscio, che porta a una maturazione interiore e alla nascita di una nuova identità più completa.

336:amore26-lume336 |Ricordi-e-Rievocazione: sembra solo ieri. Ripercorrendo i loro ricordi d'amore, le fanciulle sono state trasportate in un luogo mistico e magico, l'amore è tornato da loro in un attimo. Pensa ad un tenero ricordo d'amore e consentigli dir radiare una dolce energia attraverso di te, poi dichiara: conservo i miei più dolci ricordi come una fonte di energia e amore. Rendi omaggio e onore ai dolci ricordi dei momenti in cui hai ricevuto amore nella tua vita, come fece |Saffo e Phoebe. nel buio più fitto, chi teme sta zitto| Giuggiolo (Ziziphus vulgaris), detto dattero cinese 枣 zao, appartiene alle Rhamnacee, cresce lentamente, resiste alla siccità e ha radici profonde. Albero del silenzio, piantato presso templi, ha corteccia rugosa, legno rosso scuro, foglie piccole e lucenti con spine. Fiorisce tra giugno e agosto in due varietà di frutti: crognole oblunghe o rotonde, che maturano in settembre-ottobre. I semi, duri da germogliare, si aprono tagliandone la punta. Omero ricorda giuggiole fermentate, che divenivano vino dei Lotofagi, e lega al giuggiolo e alla marruca (Paliurus spina-christi) la corona di spine di Cristo; i suoi frutti essiccati surrogano il caffè e in infuso sono diuretici, ipoglicemizzanti e antidoti a veleni. Siepi spinose proteggono campi e danno miele. Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), affine arbusto delle Eleagnacee, cresce su fiumi e dune, fissa azoto, resiste al freddo e inquinamento, e nutre uccelli e insetti. Le bacche giallo-arancio di fine estate, sono ricche di proprietà medicinali: succhi astringenti, semi e polpa lenitivi per mucose, bruciature e vie respiratorie, olio che rigenera tessuti e cura ustioni solari, mentre in Tibet cura catarri, tumori e ascessi.# GIUGGIOLO Jujube, Zizyphus vulgaris, arabo zizout, in cinese 枣 zao, contorti rami spini, rhamnace famiglia, diffuso in Libia, Siria Cina e India: albero silenzi, piantato presso templi, dattero cinese, che cresce lentamente, si adatta a molte terre, non disturbate, resiste aridità, ha profon radici nate; ha corteccia rugosa, e scuro legno rosso, può' subire danni, da gelate autunno, sopporta inverno, aiuta rimboschire, foglie piccole lucenti, con spine uscenti; fiori piccoli verdi, appaiono scalari, da giugno-agosto, 2 varietà principali, a frutto tondo detto, giuggiolo a mela, frutto oblungo crognola, simile a pera: matura rosso scuro, a settembre-ottobre, usa pollonare: ha seme duro robusto, restìo a germogliare, tagliando sua punta, con forbici da pota, acqua dentro entra. Omero scrive, Giuggiole selvatiche, dopo fermentato, fan libico vino, che incanta Ulisse, fuor rotta tempesta, a isola Lotofagi, libica Djerba: quel brodo liquoroso, sconfisse nostalgia, blando lassativo, richiama altra storia, quan prima della morte, Gesù ebbe corona, di spine sulla testa, arbusto di |MARRUCA, Paliuru spina-christi, Paliuro di Libia, Mareg in Romagna, pur esso ramnacea, arbusto perenne, ramificato e spinoso, dei climi asciutti, con edule frutto, di mela essiccata, tostato e macinato, surroga il caffè, infuso suoi frutti, diuretico buono, abbassa glicemia, e urico acido. in Libia suoi semi, antidoto ai veleni, di serpi scorpioni, cura calcoli e tosse, siepe antintrusione, foglia sgrassa pelle, fiori per le api, producon buon miele. |OLIVELLO SPINOSO, Hippophae rhamnoides, arbusto cespuglio, di Eleagno famiglia, spontaneo sui fiumi, collina dune coste, ospita simbionte, Frankia fissa azoto; siepe rimbosca, cibo insetti uccelli, bacca medicina, aiuta i malnutriti, polloni fitte macchie, da spine protetto, muore se in ombra, da Hindu-Kush provengo; siepi spinose, sopporta inquinamento, freddo e siccità, e fa tamponamento, in Cina conserva, acqua sub-superficie, propago x seme, e talea germogli radice; distingue da salici, x eduli frutti, bacca giallo-arancio, usata per succhi, colte Ago-ottobre, polpa astringente, sgradevole allora, surgela coerente; semi e polpa sfiamma, occhi e mucose, bruciature + turbe, di respirazione, medico tibetano, sfiamma espettorante, blando lassative, antido intossicante: tratta raffreddori, assiem melograno, tumori ed ascessi, catarro a polmone, olio idrata pelle, e placche senili, rigener tessuti, UV legger ustioni, foglie x cavalli, analgesi antibioti. frutti_giuggiolo_brodo_infuso.mp3
||Giuggiolo Jujube, semi e frutti gialli, han forza sedativa, ipotensiva emollienti, sfiammano intestino, con gola e bronchi, decotto pure aiuta, espettorante lenitivo, idrata pelle secca; se colta immatura, ha sapore mela, acidula gradevole, in vino o salamoia, maturando scurisce, divien rugosa dolce, fresca o raggrinzita, brodo giuggiolina.



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