Rosa damascena: fiori e profumi curano corpo e anima; petali astringenti, semi antielmintici, foglie antidiarrea, alleviano dolore e depressione. Roseti e siepi crescono con potatura e compost, mantenendo vigore, forma e colori brillanti. Rosa canina: bacche rosse, diuretiche, lassative e sedative; decotti e tisane calmanti, marmellate nutrienti e curative. Ruscus pungitopo, diuretico e anti-reuma, cura emorroidi e varici; rami e bacche proteggono e purificano. Artiglio del diavolo e Sutherlandia: analgesici, adattogeni, sfiammano articolazioni, antibatterici e antivirali. Rosa nevi e rododendro caucasico: simboli di resistenza e bellezza spirituale. Apuleio e Psiche: l’anima affronta prove, scende nel regno dei morti, ritrova Amore e Grazia, simbolo di rinascita e libertà interiore. Amore divino guida verso libertà e unione col divino lungo il percorso iniziatico.
Beatrice e Candida Rosa conducono il viaggio spirituale dall’umano al divino sotto Sole, Luna e stelle. Dante nel Paradiso mostra l’eterno presente, armonia dei cieli, moto perfetto e cicli stagionali della Terra. Tre spirali di Beati accolgono il poeta, maestri e santi guidano verso sapienza e elevazione.
San Tommaso, Francesco, Domenico e Bonaventura incarnano ascesa spirituale e fedeltà, contrastando inganno e ipocrisia. Sophia: sentinella e guida, protegge dalle miserie del mondo e insegna la sapienza dell'anima. Amor cresce se condiviso, trasformando le azioni in bontà e bellezza, come miele nei petali dei beati. La gloria, luce e ardore dei beati ascendono fino a Dio; ogni volto riflette amore, pace e armonia eterna.# |ROSA-damascena, sostenuta con canna, profumo intenso tiene, di Rosa lucana, roseti del re, gigli bianchi e viole, Francesco e Benedetto, nudi fra rove, innestano rose, a Subiaco lor amore, imitando il Chod, attivano 1 roseto, siepi profumate, omaggio per altari, con spine e profumi, colori sognati. Rosa petali astringenti, un rosolio reca, semi antielminti, e foglie antidiarrea, seda depressione, dolor ciclo mestruale, Emilia pota piante, fitte o invecchiate; arbusti alberelli, strisce rampicanti, recide getti secchi, accorcia + lunghi, riacquista vigore, forma e buon colore, banane bucce interra, le rende migliore. |CANINA rosa selva, siepe macchiaiola, bacche rosse colte, gelo addolcisce, Canina sudorife, polver bacche vita C, foglie galle cicatrizza, lassative si; galle vespa Cynips, astringe tannino, foglie galle e bacche, essicca in ombra, semi peli fastidiosi, bocca e intestino, tu apri le bacche, lava in acqua il pelo; togli picciolo e coda, sbriciola bacche, in diuresi tisane, vermifughe sedative, dolori articolari, bacche in marmellate, sfiamma se mixi, carota e mela frullate: decotto cur angoscia, 30grammi frutti, litro acqua bollente, 2 tazze a sera. |RUSCO Siciliano, del solstizio inverno, opposta a Iperico giugno, reca bacche di forza, ci dice dr bianchi, in decotto foglie bacche, mangiato è amaro getto, vuol tempo di cottura, lesso olio-limone, e con uova frittata. Ruscus aculeatus, pungitopo sottobosco, suoi rami tagliati, scoraggiano i topi, corone rami poste, ai piedi di tavoli, protegge bachi seta, posti su scaffali. Brusco amar sapore, usato a fare scope, pulir aia corrente, se brucio cespo secco, aiuta germogli, turioni marzo-maggio, in acqua poi cotti: minestre e frittate, diuretico sfiamma, decotto antireuma, con sedano e finocchio, cura emorroidi, varici e flebiti. Rami e bacche rosse, ornamento natalizio, cugino di Agrifoglio, ilex aquifolium, la cui bacca invece, è tossica convulsa. |ARTIGLIO del diavolo, Harpagofito procumbe, sfiamma articolari, analgesica antireuma, viene da Sudafrica, deserti di Namibia, dono di Zutwasi, a Europa erboristeria.|Sutherlandia arbusto, perenne Kalahari, analgesica adattoge, batteri-antivirale, vasodilata e sfiamma, anticancro studiata, Rosa delle nevi, rododendro caucasica. |Raseno cita rose, di Apuleio scrittore, fiaba Amore e Psiche, cioè anima umiliata, che dopo più prove, ritrova suo Amore, discesa in regno morti, o psiche interiore: Psiche o Persefone, spinta a curiosità, rapita da Giove, avvolta in mortalità, Dio Amore intercede, la salva e la sposa, dopo lor unione, amore intravede, immortale la rende, e nasce bella figlia, chiamata |Ara-Volupta, Tempio del Piacere. Tal fiaba racconta, uman curiosità, guarita dalla Grazia, di Amor divinità, destino di Anima, scesa sulla Terra, dentro forma umana, su la ragion si ferma, non penetra misteri, li vede distanti, prezzo è la perdita, di condizion beata, così inizia lunga strada, sofferta e affannata, di anima-bambino, che piena di paura, vien sostituita, portata in aria pura, Tago si presenta, a mezzo foglie e fiori, lascia sua canzone, che maschera le toglie. Psiche nel destino, è persa e ritrovata, Amore è la sua cura, in teologia di Dante, riunirsi col divino, la libertà più grande. |Beatrice in Candida Rosa, interroga il Drago delle Sorti, del Sole e della Luna, punto massima elevazione, dello Spirito alla Materia, da dove comincia viaggio iniziatico, Diritta Via sotto Beatrice, con sei canti, esempio di capovolgimento, tra Purgatorio e Paradiso: Dante parla con Manfredi, pensa aver trascorso qualche minuto, invece son quattro ore, il sole alzato a cinquanta gradi, in Paradiso è rovesciato, parla per quattro ore, ma passan pochi minuti, finchè in centesimo canto, Tempo divine quieto immobile, eterno essere e divenire, come rota igualmente mossa, immortalità posta in vita, tutti i Tempi al contempo, e sapersi fuor dal Tempo, mentre si sta vivendo, come un monaco Shaolin, che parla con Sophia, con Sole Stelle e Tempo, Alighieri canta in Paradiso: il Padre guarda il Figlio, con Amor che uno e altro eterno spira, primo e ineffabile valore, crea moto perfetto dei Cieli, riflesso a loro immagine, oh lettore alza con me lo sguardo! alle sfere celesti in quel punto, cui due moti opposti, si intersecano a equinozio, e comincia a vagheggiar l'arte, di quel maestro che dentro sé l'ama, tanto che mai da lei occhio parte, vedi come da indi si dirama, l'obliguo cerchio che i pianeti porta, cioè Zodiaco coi pianeti, a soddisfar mondo che li chiama, la Terra invoca lor influenze, per ogni ciclo stagionale, che se lor strada non fosse obliqua, rispetto all'Equatore, l'influsso ciel sarebbe in vano, e quasi ogne potenza qua giù morta, Natura spenta ed inattiva, e se dal dritto più o men lontano, vista emisferi mancherebbe, giù e sù dell'ordine mondano. Lettore or resta sul tuo banco, pensando a ciò che si preliba, se vuoi esser lieto inver che stanco, messo ti ho innanzi vivande ciba, che or mangi da solo con mia cura, quella materia onde io son scriba: Sole maggior ministro di natura, che di valor del ciel lo mondo imprenta, e col suo lume il tempo ne misura, benefico influsso sulla Terra, unito al punto equinoziale, ruota in spirale ogni giorno, sorge un pò prima e io con lui, ma del salire non mi accorsi, cioè di esservi asceso, se non come uom si accorge, di un pensiero improvviso, sol dopo che è comparso. Noi complici e testimoni, a distanza pochi versi, Dante ci invita a contemplare, il mistero della Triade, che sopra spiriti sapienti, brilla in fomra di Trinità, armonica misura che sorveglia, e scandisce il moto di ogni cosa, e ogni gesto quotidiano, cominciar divenire e finire, che ininterrotto si produce, da eterno amare come il Sole, che col suo cammin obliquo, ci dona il ciclo fertilità, vita e ritmi di stagioni, fino ai mesi e fin le ore, regala il conto del Tempo, che perdere possiamo, se ascendiamo insieme al Sole, ed io era con lui, Liber Naturae sapientia, unico libro da leggere. Seconda chiamata del poeta, esortazione a solitudine, ci lascia soli a vagheggiare, gustar suo cibo in nostra mensa, cibo sapienza dello Spirito, tutti promossi a inoltrarci, fra i due pilastri fondanti, di Solitudine |Elevazione, in decimo canto Paradiso. Contro vanità dolorose, deviate assordanti del mondo, si leva lancia di Sapienza, in canti Cielo Stelle Fisse, Dante dimostra esser sapiente. Tre spirali di Beati, accolgono il Poeta, tre dozzine di maestri, sconosciuti i loro nomi, come le madri Candida Rosa, ciascuno rechi loro un nome. San Tommaso è portavoce, in prima corona |Salomone, Bonaventura e alla seconda, dove splende Gioacchin Fiore, uno parla di Francesco, che nacque al mondo come un sole, incarna Elevazion di Amore, Assisi ascesi di salita, verso uman rigenerato, sposa lui Povertà di spirito, per ascender regno cieli, disse Cristo trasfigurato, ai tre apostoli amati, beati coloro derubati, dello Spirito di verità, di esser scintilla eternità, incoscienti al poter scuoiante, a essi è dato il Cielo, oltre l'arco fuoco, dove Aquila riporta spiro, ciascuno preso per se stesso, ecco battesimo Francesco, secondo acqua dello Spirito. Altro parla di Domenico, che ama Filosofia, avversario di eresie, seconda copertur di Dante, chi cercasse a foglio a foglio, tutto il volume di Sapienza, trova ancor pagine in cui legge, Io sono quello che devo essere, così parla Bonaventura, tutti siamo in eresia, quando sviamo da noi stessi, per esser qualcun altro, in Solitudine ci si macera, lavor di nostra mutazione, nostra croce generazione, Jung si appella a Dante, diventare ciò che siamo, è lotta alchemi esistenziale, un dolore da estirpare, ciascuno nel suo bosco. Dio si ammala oltre lo zenith, fui afferrato da spirito del profondo, dopo che spir di questo tempo, mi avea condotto fin le vette, già gli antichi han detto tutto, da lor possiamo imparare, i vecchi libri in solitudine, donan tutto pene e pane, dice Jung nel libro rosso: Sophia è respiro e dono Spirito, la vera via che Dante ha scelto, amata più di Teologia, il suo banco è mensa e scrivania, e prelude a stato felicità, del Sol che non ci brucia, ma ci fa terra fertilità, Sapienza di Anima in se stessi, per diventare ciò che siamo. Sophia pure è sentinella, alla Croce del Cristo, unica lancia capace, a contrastar miserie mondo, la perversità d'ipocrisia, l'arroganza del potere, la perfidia dell'inganno, il demonio è anche sapiente, che veste un saio per scampare. Se diametro equatoriale, è progetto di uomini su uomini, costantemente stritolati, fra Eros e Thanatos lance, sempre in duello vita e morte, ora in diametro polare, Amor mi mosse e mi fa parlare, progetto Dio sugli umani, cioè Natur che eterna ama, a mezzo complotto di Amore, in cui soffriamo invidia amore, se la crediamo in scarsità, Virgilio allora spiega a Dante, che Amor non è un conto in banca, chi l'usa o abusa non la spegne, invece più ami e più cresce tosto, ecco mister canto 98, in forma Candida Rosa, mi si mostrava milizia santa, che nel suo sangue Cristo fè sposa, ma l'altra schier volando vede e canta, la gloria di colui che la innamora, schiera di angeli come le api, riempie bontà che rese splendente, come uno sciame d'amor s'infiora, trasforma in miel quando ritorna, là dove suo labor s'insapora, nel gran fior discende e s'addorna, nei tanti petali dei beati, per risalire fino a Dio, nella cui mente amor soggiorna. Le facce tutte han fiamma viva, e ali di oro e vesti bianco, che nulla neve a paragon arriva, quan scendean fior Rosa banco, acquistavan pace assieme ardore, ventilando le ali al fianco, scuotevan veste moto aggraziando, e quando eran tra Dio e il fiore, non impediva vista splendore, che luce divina è penetrante, secondo ciascun capace degno, sì che nulla può essere ostante, questo sicuro e gaudioso regno, pien gente antica e pur novella, avea viso e amor volto a Dio segno.
quidf Acqua di rose e rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo di un mese prima del consumo, liquore profumato, ingrediente base per rituali e bevande dolci. Apuleio e folklore narrano Rosa e streghe: Lucio ruba un unguento, diviene asino, attraversa peripezie tra rovi e contadini lucani, innesta la Rosa tra spine e dolori, labbra congiunte e cuore risvegliato, penetra misteri di Iside e Venere. Cura e istruzione si ottengono mangiando rose ibride, recitando preghiere, sinergia di piante e suggestione. Rosa nasce dal sangue divino, simbolo di purificazione, meraviglia e trasformazione interiore. Dante in Paradiso osserva il sistema planetario e paesaggi immacolati, firmamento ordinato senza limiti; la sua lingua è luce, moto e coro che guida dall’eclittica allo Empireo. Candida Rosa accoglie le anime, celebrando il mistero di Dio inconoscibile; l’Aquila osserva i cieli laterali, specchio dei cieli dentro di noi e sulla Terra. Undicesima orbita attorno all’Infinito, panta rei: tutto scorre secondo AMOR che avvia i tempi, l’Essere è eterno, rotazione uguale da eternità a eternità, unendo Cielo, terra e anima.# |Acqua-rose e Rosolio, liquore di rosa, petali macerare, per alcolica bevanda, gustosa profumata, ecco ingrediente, 250 ml alcol, poi acqua con miele, 30 petali rose, pesta e poni fresche, in ermetico vaso, ricopri con alcool, macera 12 giorni buio, agita ogni tanto, unisci acqua-miele, riposa dode giorni, filtra rosolio, imbottiglia vetro scuro, solo dopo un mese, comincia il consumo. |Apuleio fiaba, di gregorian folklore, ripresa da |Ovidio, narra Rosa e streghe: Lucio ruba unguento, e un Asino divienem dopo peripezie, vaga nella valle, vede contadin lucano, che tronca sterpi rovi, innesta la sua Rosa, tra spine dolori, in spacco pone asta, labbra congiunge, suo cuore ridestato, penetra mistero, rosseggia nel rubeo, di Iside profumi. Lucio cerca antidoto, prega Rosamary, per ritornare uomo, entra in giardin rose, si punge con spina, ottiene istruzione, mangiar rose egizie, ibride con Rovi, poichè la Rosa nasce, dal sangue dea Venere, cioè Iside Afrodite, misteri di Maria, recita preghiera, indirizza sua esperienza, purga e meraviglia, in sinergia di piante, suggestione invita. |Dante in Paradiso, vede sistema planetario, con paesaggi immacolati, senza limiti ordinato, sua lingua è luce moto e coro, firmamento ascensionale, da zodiaco ad Empireo, dove fiorisce Candida Rosa, che accoglie anime riunite, a celebrar mistero Dei, inconoscibile profilo, che Aquila guarda laterale, gli stessi Cieli dentro noi, nella terra inferno e purgatorio, perché noi stessi siamo Cielo, di undicesima orbita, attorno lo Infinito. Panta rei tutto scorre, in Essere Parmenide, rota igualmente mossa, da eternità in eternità, attorno AMOR che inizia i tempi.|oracolo 171
lume171- |Rosa-sole filtra amore e sentimenti, i petali in acqua sono il bagno che purifica cuore e mente. Come Dante affronta Pietro, Giacomo e Giovanni, tu affronta Fede, Speranza e Carità: la Fede ti guida a costruire la tua vita come un tempio, ogni esperienza un mattone, ogni errore un insegnamento. La Speranza è luce che scende dalle stelle, libertà da conquistare tra smarrimento, distacco e perdono; chi osa perdersi per ritrovarsi scopre la forza di sognare. Caritas è pietà e gentilezza verso te e gli altri, porta vera pace e apre strade condivise, come la Rosa che illumina i sentieri. Lucio e la Rosa di Apuleio ti ricordano: il dolore e le spine insegnano, ogni ferita può diventare saggezza; l’esperienza è purificazione e meraviglia. Candida Rosa di Dante accoglie le anime e mostra che dentro di te esiste un cielo infinito; ogni prova è lezione e ogni sbaglio un seme di amore. Quando incontri difficoltà, pensa alla rosa tra rovi: resiste, fiorisce e profuma; così il cuore cresce e ritrova fiducia, amicizie e sogni perduti. Sii coraggioso, curioso e gentile, rispetta te stesso e gli altri, e il tuo mondo interiore fiorirà come primavera tra petali rossi e luce divina.# Dante è sottoposto al triplice esame da parte di Pietro, Giacomo e Giovanni, tre apostoli fratelli delle virtù teologali: Fede, Speranza, Carità. |Pietro, pescatore di uomini e custode delle chiavi, lo interroga sulla Fede. Dante risponde: fede è sostanza di cose sperate e io costruisco il Poema come un tempio fondato su pietra per la mia Chiesa Umanità; ogni persona è pellegrina, e la Pace è la meta del viaggio iniziato nella selva. |Giacomo lo interroga su Speranza, virtù del Purgatorio. Dante risponde: Spene è attender certo la gloria futura, luce che discende dalle stelle. Giacomo è libertà, ricuce reti, cuce il futuro, collega Oriente e Occidente. Libertà è dono divino, ma va conquistata tra dolore e scelta. Si paga con distacco, smarrimento, perdono, esilio. Chi ama la libertà, come Dante, sceglie di perdersi per ritrovarsi nella Libertà di Sognare, negata da leggi e lupi, così traccia l'albero della conoscenza (Croce mandala lingua del cielo), giustizia divina scolpita nelle stelle. |Giovanni chiede cosìè caritas: pietà verso sé e gli altri che conduce a vera pace e civiltà; poi ricorda che l'amore della Rosa guida in sentieri con colore, rischiara e mostra spazio attorno, condiviso da persone, parole e mani, su cuscini a osservare il brillare delle stelle notturne. Rosa entra nella tua vita, come prodigio e primavera e ti ridona i sogni persi tra paure sbagli del passato: è momento di ritrovare, la fiducia nei compagni, che incontrate all'orizzonte, in cuore batte un nuovo amore. Quando |Maggio è tutto in fiore, il sorriso è in ogni cuore.
|semine: 2024-09-10 trap.FlorFragranteReinassance14€-vignl 2023(4giu_trap.Iris-fiuggi 21apr21(Rose-pierrearditi-vignolini) 13nov20(bian-profumo) 31mag20(jubile-meilland-delbard_vignolini-teverina)
|raccolta: 2025-10-01 roseflor 28set_idem 8mag 4mag-florinit 2024(5ott_rose) 2023(8ott_rose 17giu-florinit 11giu_GiglioMaria-init) 21giu22(petaliRosa-acquaSangiovanni) 30apr21(petali-rosa liquore-crostata)