scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 20291
(): 10 quid censiti
limone Lime alcalino con arancio e mandarino (16) 16- nel Terabuti a lingua indocina | foto limoribeto | audiolibro | arancioamaro-poteri.mp4 | aglio_limone_pulisce_sangue.mp4 | agrumi_zolfo-e-ferro-smossi.mov |musica cetra2024.m4a
delfino balena parla a Lilly, Marina ama delfini (89) 89- Rete-da-pesca: lingua latingreco | foto fauna | audiolibro | popoli_ama-divers.mp4 | fauna_delfino-peter.mp4 | |musica 94_Iquitos01.mp3
yanomami Romulo canta epenà nel Reaho fratellanza (91) 91- |Yanomami mito lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_yanomami_rito-epena-yopo.mp4 | popoli_yanomami-territorio.mp4 | brasil_yanomami_survival.mp4 |musica 89_los_verdadeiros_curanderos.mp3
cinghiale Cinghiale e Maiale, e timido Capriolo (113) 13- Gepombo-Cinghi lingua popè | foto fauna | audiolibro | fauna_maiale-family.mp4 | fauna_cinghiali.pdf | |musica fauna_maiali.m4a
bwitingosè Esinga e Dibenga pirogan fiume Congo (119) 19- ascolta l'arpa lingua popè | foto agrobuti | audiolibro | popoli_koma-camerun.mp4 | bwiti_origine_ngombi.mp4 | doc_mallendi-hommes-bois-sacre.mp4 |musica 95_mitsogho09_Ngombi.mp3
zutwasi Kino bolle suda in Kalahari prega e danza (145) 45- |Kinaciau è u lingua juhoansi | foto eurafrica | audiolibro | doc_healing-dance-botswana.mp4 | popoli_namibia-zutwasi_mollison.mp4 | anime_kwe-hazdabo.mp4 |musica 8-numTchaiTrance.mp3
sputacchina larva emette schiuma in floscuculi (147) 47- Danza della Gi lingua latingreco | foto insetti | audiolibro | flora_lychnis-flos-cuculi.mp4 | flora_silene-risotti.mp4 | |musica fang15-mwanga-song-to-sisters-god.mp3
muccalatte yogurt e kefir è igiene di pastori (203) 25-lume203 POSITIV lingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | flora_kefir-latte.mp4 | | |musica 90_Supaymaya_wawayni.mp3
khatcacao Kaffa Catha negus Teobroma Montezuma (205) 27-lume205 REALIZZ lingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_khat_etiopia.mp4 | flora_caffe_afro-sicilia.mp4 | flora_cacao_story.mp4 |musica
salvia Salvia calma febbri sudore e catarri (342) 04.IV -lume342 |IM lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_salvia-betonica.mp4 | salvia+limone_canarino-fiorbuoni.mov | flora_salvia-infusofreddo-antisudore.mp4 |musica ngonde2021.m4a
16:lume016- nel Terabuti assolato, Raseno coglie limoni in un cesto di vimini e la sua mente va ai ricordi storici: viaggiatori che portarono i primi alberi da frutta in Europa, passando dal ponte di Costantinopoli, fecero conoscere frutti vivi di succo e luce: un sorso di limone libera il corpo, scioglie pesantezza, infiammazioni e tensioni. Il limone taglia l'illusione, disinfetta mente e cuore, scioglie nodi e libera i canali dell'energia. Ogni giorno, il frutto restituisce vitalità; la scorza protegge, il succo guarisce. Apre la pelle, regola il qi, dissolve paure, porta gioia nei bambini e sollievo agli anziani. Medicina di luce, trasforma pressione in flusso vitale, amarezza in dolcezza, dolore in chiarezza. Tocca, spremi, prega: l'ostacolo si ammorbidisce, rivelando verità delicate sotto l'asprezza. L'amore diventa disinfettante gentile verso la guarigione. Arance e mandarini aggiungono calore, risa e gioia spontanea. L’aria vibra di armonia, terra, sole e mani premurose si fondono in un rituale di nutrimento e presenza.| LIMONE (Citrus limon), piccolo albero spinoso alto fino a 6 metri, con foglie che cambiano colore e fiorisce tutto l'anno nei climi miti. Origina in Asia sud-orientale, ama il caldo e teme il gelo: cresce bene a 28°C, persino in zone desertiche. In passato, veniva usato dai marinai per purificare l'acqua e prevenire lo scorbuto. Le sue proprietà antisettiche e digestive lo rendono un rimedio prezioso: fluidifica il sangue, stimola la bile e rafforza l’immunità. In cucina è re degli aromi: olio al limone, limoncello, condimenti e infusi. Le bucce, lasciate a macerare, rilasciano profumi intensi e benefici. L'arancio amaro, più resistente al freddo, è antiossidante e tonico per sangue e tessuti. Il Mandarino (Clementino) fu importato dall'Algeria e ama i climi miti, come il kumquat, piccolo e decorativo, dal gusto dolce-acidulo. Ponciro (arancio trifogliato), è usato come portainnesto, è spinoso e resistente, ma produce frutti non eduli. Cedro e Bergamotto, spontanei in Asia, crescono bene in Calabria e Sicilia: si usano per infusi, canditi, profumi e liquori. Alcuni cedri, come la Mano di Buddha, hanno forme curiose e virtù digestive. Agrumi piante solari, medicinali e rituali, che profumano le mani, curano le stagioni e insegnano l’arte della trasformazione.# LIMONE alberello, Citrus fin 6 metri, con rami spinosi, e foglie a varie età, che mutano colore, giovan rosse e verde, fior dolce profumo, fiorisce tutto anno, nel clima adatto. Agrume di montagne, origin sudest Asia, coltiva tutto mondo, ma India è primaria, lime لیمو limu pure, mal sopporta freddo, ama 28 gradi, e fiorisce acqua deserto. Sesto offre Limone, assieme acqua calda, quan vede marinai, da viaggi impegnativi, lime tagliato a metà, e messo in cisterne, disinfettava acqua, potabili rende. Limone ed arance, han scorza delicata, che muffa se bagnata, senza il conservante, diventano amabili, battericida a gocce, in acque tropicali; se tocca placche gola, succo antinfluenza, previene raffreddori, esso disinfetta, depura i tessuti, fluidifica il sangue, sapore acido aiuta, secrezion biliare. Emilia mi ha insegnato, digestivo salutare, in olio chiuso in vaso, Limone a riposare, conservo per due mesi, prima di usare, profumo per pesce, e verdure insaporare. Limoncello litro alcol, due kili di bucce, liquor digestivo, di Italia meridionale, 100 zucchero o miele, 20-30 canapa grammi, macera 2 settimane, mesci miele preparati. |ARANCIO amar resiste, freddi centro Italia, profumo buccia aiuta, sonno ed ottimismo, arancia frutto inverno, purga organismo, antiossidante a sangue, immunitario amico: previene ematomi, vertigini da orecchio, aiuta i capillari, tesse connettivi sani, fragili a causa, infezioni diete insani, ha effetto antistamini, cur gengive sangue; cartilago articolazio, occhi e gengive, piante sotto veste, preserva gelo inverno, altre con pacciame, rincalzo con pietrisco a farle svernare, con meno gelo rischio: sotto i dieci gradi, riparo vasi Agrumi, prima di ritrarli, ne poto i getti verdi, lascio quel vestiti, di scorza legno duro, cappotto x freddo, formato in autunno. |MANDARINO cugino, di prete Pierre Clement, lo importa da Borneo, in Algeria lo fece, in Italia dopo arance, clementino + amato, soffre sbalzi freddo, in veranda è riparato. |KUMQUAT Fortunella, cresce lento e fitto, sempreverde con spine, in vaso e veranda, dolci aciduli arance, ovali o tonde trovi, frutti da novembre, a febbraio cogli. Kumquat rotondo, Fortunella japonica, foglie piccole chiare, + frutti tondi, Kumquat ovale, Fortunella margarite, alleva globo libero, alto 40 centime; aman Fortunelle, 25-38 estati calde, inverno van letargo, senza fare gemme, kumquat portainnesto, spesso è Ponciro. |PONCIRO portainnesto, di varie fortunelle, subisce calcare, clorosi fastidio, frutti verdi ha, Ponciro non è citro, Arancio trifogliato, fior bianchi profumati, gialli a maturazione, buccia con peluria, Corea Cina Indocina, è pomme di Siria, coltiva nel mondo, oltre la fascia mite; cespuglio irregolare, a crescita rapida, boccioli di estate, apre primaver seguente, prima delle foglie, fan siepe ornamentale, gradevole profumo, mature frutte gialle, sapor acido-amaro, usati in marmellate, liquori o triturato, ricurve spine date, la varietà Monstruosa, ha rami contorti, propaga seme o talea, portainnesti forti. |CEDRO Bergamotto, spontaneo in Indocina, coltiva in Azzorre, Toscana e Sicilia, Calabria rivier Cedri, cresce spontaneo, frutto tavola bevanda, analcolico amato: scorza usa infusi, corretta con cedrina, Cedro florentino, buon lava mani e viso, Cedrangolo amar corteccia, è antifebbre, repelle zanzare, inverno defoglia sempre; cultivar Cedro, divise in due gruppi, acidi e dolci, tra i primi man-di-Budda, dolce corsicano, grecio etiope e calabro, usati in Palestina, e festa tabernacolo: albedo succosa, parte bianca della buccia, diffuso in Calabria la liscia di Diamante, grosso taglio profumato, usato x canditi, man di Budda varietà, ha dita come spicchi: digestivo a fine pasto, Campania coltiva, consumo crudo aggiunto, sale o bicarbonato, + ibridi vi sono, tutti temon bassi climi, maggio festa di Forlì, cedri sanPellegrini. frutti_cedro-manobuddha.mp3
||Lime-succo + Acqua, usa contro febbri, infiammazioni bocca e gola, disinfetta intestino, in caso disbiosi, combatte diarree, schiarisce dermatosi. 1 limone al giorno, fa cura dei limoni, x 2 settimane, incrementa fino quindici, poi scala coerente, arrivando ancora a 1, |alcalinizza e depura, fegato e calcoli, biliari e renali, sfiamma gengive, elimina verruche e calli, cura artrite e scorbuto, varicose e osteoporose, svermina intestini, ipoglicemizza vasi, regola e abbassa, pressione arteriosa. 1 mela al giorno, lime e acqua a mattino, aci ascorbico citrico, contrasta artrite, dissolve cristalli calcio, in articolazioni, è antiemorragia, stimola il qi, antibattere e anticancro, e se pastorizzato, mantiene pure 1 anno; utile ai carnivori, elimina aci urico, brucia occhi e ferite, e libera arterie, usa scorza in problemi, gastrointestinali, seda mal stomaco, e coliche mali. Limone collirio, di occhi ed orecchie, astringe e risolve, gli ostacoli smuove, friziona su occhio, per deboli visioni, poi sfiamma antisettico, per lacrimazioni.
89:lume089- Rete-da-pesca: Gesù paragona la sua generazione a fanciulli in piazza, insoddisfatti da giochi, canto, pianto o danza: la loro incapacità di rispondere alla chiamata divina rivela rigidità spirituale, non importa come si faccia l'appello, il cuore di chi ascolta è quello che conta (Mt 13). Come Gesù separa il cuore indifferente da quello aperto, così i cetacei ci mostrano il valore dell'attenzione e della cura. Delfini, focene e balene, mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria, allattano i piccoli, dormono un occhio alla volta e alternano respirazioni ogni 20-40 secondi. I tursiopi risalgono i fiumi, regolano sale e acqua con reni e muscoli; il grasso li sostiene in digiuno. Si nutrono di pesci e plancton, filtrando con fanoni o denti, percepiscono ambiente e pericoli, collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, leggono ambiente e imparano dai più anziani. Riproduzione e cura dei piccoli seguono regole sociali; i giovani apprendono a gestire cibo e pericoli, apprendono linguaggi e codici sonori, interagendo anche con l'uomo. Affetto, gioco, apprendimento, legami interspecie e sogni, son come una rete da pesca che alla fine separa l'utile dall'inutile, ciò che è giusto da ciò che è malvagio: ogni persona verrà giudicata e ricordata in base alle proprie azioni (Mt 11).| I cetacei (delfini, focene, balene, etc) sono mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria e allattano i piccoli. Dormono chiudendo un occhio alla volta, alternando respirazioni ogni 20-40 secondi. Tursiopi e beluga risalgono i fiumi, bevono poca acqua e regolano il sale tramite muscoli e reni simili ai nostri. Si nutrono di pesci e plancton, usando fanoni o denti-filtro, accumulano grasso per sopravvivere in caso di digiuno. Cervello e muscoli controllano circolazione, calore e movimento; pelle e olio superficiale riducono attrito in immersione. Delfini comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, percepiscono ambiente e nemici, e collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Riproduzione e cura dei piccoli seguono schemi sociali complessi; i giovani imparano a controllare il cibo e l’ambiente. Studi di John Lilly mostrarono capacità di apprendere linguaggio e codici sonori, interagendo con umani tramite computer e segnali. Delfini e orche sviluppano fiducia e legami con l'uomo; esperienze con soggetti come Pam e Margherita evidenziano affetto, gioco, apprendimento e comunicazione non verbale, ponendo basi per tutela legale e rispetto reciproco. La presenza dei cetacei insegna equilibrio tra natura, empatia e intelligenza interspecie, rivelando capacità cognitive e sociali avanzate.# |Cetacei mammiferi, delfin focene balene, allattano piccoli, da ghiandole mammarie, animali a sangue caldo, amano sottacqua, risalgon respirare, han polmoni di aria: dorme DELFINO, chiude 1 occhio a volta, 120 minuti al giorno, tra 1 respir e altro, da 20 a 40 secondi, poi sveglia a respirare, in oceani mari fiumi, Amazon Plata e Gange; se i cetacei mare, risalgono i fiumi, tursiopi e beluga, indipendenti acqua, non bevono a mare, a eliminare il sale, urina dei delfini, molto simile a umane: loro reni come i nostri, tengono il sale, così acqua necessaria, ottengono da dieta, sono animali desertici, pur vivendo mare, con muscolo anulare, strizzan via il sale, o aprono la bocca, x gamberi setacciare, il plancton di oceani, Artico e Antartico, ricacciano acqua, dai fanoni denti-filtro, trattenendo plancton, entro tale filtro: chiudono bocca, ingoian cibo asciutto, ma bere acqua mare, li fa disidratare, assommano in natura, la sete con la fame, Tursiopi in cattività, separano 2 fase. Delfini odontoceti, Balene misticeti, il + grande delfino, Orca mangia pesci, a volte pure foche, vecchi delfin di rado, e resti di balene, uccise da uomo brado; cetaceo + grande, resiste senza cibo, tursiope 1 settimana, orca 6 settimane, balenottera azzurra, se sazia tiene grasso, resiste 6 mesi, poi muor disidratata. Cetacei terrestri, soggetti a malattie, infezioni parassiti, ascar batter virali, a contatto di umani, prendon raffreddore, influenza da contagio, di vicin persone; loro maggior parte, scendon profondità, ossigeno mantengon, da dimensione corpo, prima di immersione, fan rapidi respiri, riempiono polmoni, e scendono convinti, aria fuor di sangue, lontano da azoto, niente embolia, se respir da balenotto, delfino che accelera, modifica sua forma, si adatta a vorti acqua, attrito deforma; la pelle dei cetacei, emette in continuo, sottil velo olio, aerodinami lubrifico, quan balena immerge, olio vedi in mare, viscosa molto bassa, fa il mare scivolare. Cervello mammiferi, terrestri o marini, controlla meccanismi, corpo circolazio, metabolismo e calore, muscoli nutrimento, ogni brivido movimento. grasso di |BALENA, cinquanta cm spesso, impedisce dispersione, di calore e cibo, acqua riequilibra, lor corporeo calore, 1 cetaceo arenato, morira di suo calore. |YaMwei rinfrescato, nebulizzata ad acqua, da uomini |Mayumba, costa del Gabon, spiaggia di cetacei, cuor lavora molto, allor gli fanno vasche, sensibili al tatto, pressioni delle acque. Cetaceo fuori acqua, dissipa calore, solo espirando aria, e acqua dai polmoni, calore se al cervello, troppo elevato è, muore fuori acqua, ha respiro affaticato: se inconti delfino, nel mare o fiume, riesci a toccarlo, stabilisci amicizia, se ha fiducia in te, confidenza cresce, pian piano ti permette, accarezzare pelle: se tocchi inavvertito, pinna dorsal coda, sensibile reagisce, con improvviso balzo, sensibile al dolore, pur ago causa scatto, finchè conficcato, control dolor tremando. Pinne delicate, scheletro aderente, facile ferisce, se sangue stagna, ha sensibili papille, su bordi di lingua, cetaceo mentre nuota, assapora acqua, segue le tracce, di sapori feci e urine, di altri cetacei, al fine rintracciarsi, e pesci annusare, banchi trovare, o cambi di sale, in acque dolci fiumi, o sostanze inquinanti, accrescono dati, info sensoriali, cetacei educati, da quelli + anziani. Cetacei antenati, Sirene gambe e pinne, stomaco e intestino, umana forma tiene, lor genitali interni, non esposti al mare, femmine con maschi, fine sesso gioco, delfino ha forma pene, piccolo delfino, la femmina fessura, accoglie suo bambino, delfino maschio pone, volontario pene, in vagina esterna, adegua laterale, assieme quella interna, a utero conduce, amore nella gabbia, tempo amor produce: giovani cetacei, fan gioco sessuale, senza nulla fare, in vasche van giocare, gravidanza dura, da 10 fin 16 mesi, cucciolo impara, capezzoli succhiare, 2 piccole fessure, su coda genitale, succhia latte grasso, sen zuccheri lattosio, e svezza in 2 anni; insegnano adulti, a controllare pesce, se guasto o velenoso, lo sputano fuori. |JohnLilly e cetacei, studia il cervello, contenuto in cranio, momento inerzia vede, corpo strutturato, a impedire rotazioni, rapide e accelerate, tollera sen danno, fino critica soglia, se spezzano i vasi, animale va in coma: corpo grosso aiuta, cervello grande cranio, Orcinus Orca tiene, 3 pesi cervello umano, cosi 1 Elefante, ha cervello + di uomo, chiede grande testa, e un grande corpo; pacati movimenti, al fine di evitare, danni cerebrali, dal colpo tangenziale, se ruota bruscamente, la testa fa lesioni, i pugili han guantoni, a evitar uccisioni. Viscosità del mare, maggiore di aria, ammortizza cervelli, dimension maggiori, le forze accelerazio, frenate dal mare, cetacei hanno evoluto, in milioni anni, umani e cetacei, connession neurale. Balene e delfini, possono insegnare, attendono umani, parlare sottacqua, dove il suono muove, maggiore distanza, da 100 a 3000 hertz, và la lingua umana: balene ed elefanti, emettono |infrasuon- sotto-20Hz, delfini e orche uguale, a comunicar con loro, dobbiamo progettar, trasduttor strumenti, frequenze bilateral. Delfino ultrasuono, maggiore frequenza, audio analogie, è loro intelligenza, se umano linguaggio, usa analogie visive, cetaceo vede ambiente, in forme auditive, immagini sonore, bene riconosce, rosoni amplificati, ha conformazione, emozioni sente, con stomaco e polmoni. Lilly alle Hawaii, ricerca un canale, tra uomo e delfino, elabora programma, con codice di suoni, possono imparare, controllar computer, velocità elevate, lui stomaco guarda, a saper se animale, è ansioso o turbato, da stomaco agitato, delfino trasmette, sonar risonanza, a umani si adatta, abbassa frequenze, emette suoni in aria, uman parole frasi, sue immagini sonore, colte da computer, traducono linguaggio, in foto strutture. Uomo parla vedendo, analizza dicendo, delfino ascolta, emette eco riflesso, su oggetti circostanti, e loro ambiente, sistema visivo, è sonar possente, a vedere in mare, buie profondità, di giorno e di notte, sanno individuar, lor nemici squali, cibo e socializzi. Cetacei in gabbia, rispettano umani, neppur se puniti, gli tolgono rispetto, uomini e donne, in spettacoli a contatto, nessuno è ferito, da nos avi creature, coscienti del gruppo, si esiliano a cure: delfini e balene, respiran volontarie, incoscienti bevon acqua, x aver coscienza, se qualcuno perde, camerata lo assiste, portato in superficie, respira sopravvive; mutuo risveglio, ognun tocca altro, pinna anal-genitale, causa contrazione, che spinge a riaffiorare, x respirare, delfini aman stare, vicini per amare. Gruppo che si ammala, sceglie spiaggiare, così chi li vede, capisce aiutare, delfini in lagune, in Florida a curare, da varie malattie, e fuggir pescecane, in acqua molto bassa, restan settimane, a guarire ferite. Balene orche marine, ci conoscono bene, conoscon nos guerre, sul mare e fondali, vedon sottomarini, bombe atomiche e H, rispettan omini, senza interferenze; saper si diffonde, tra loro è patrimonio, delfini sono pronti, a comunicar con uomo, imita nos voci, nostro ridere e rumori, se ti mette in vasca, osservano tuoi suoni. |Orca Orcinus Orca, acquario di san Diego, tratta uman con garbo, si lascia cavalcare, ai cuccioli insegna, rispettare umana specie, fiducia e coraggio, rapporto interspecie. PAM delfino maschio, innamora |Margherita, ricercatrice donna, che cura sua ferita, 1 colpo di fucile, avuto nel passato, rivede sotto effetto, acido lisergico, supera quel trauma, affetto della donna, insieme per + mesi, contatto scambio dona: ergot accrebbe, linguaggio non-verbale, telepatia di scambio, idee da ricordare, 1 accordo si trova, su lingua e argomento, Lilly elabora modello, 1 frasario diretto. Prima di ogni ego, vi è stato primordiale, spazio ancora aperto, di celle immaginale, Lilly crea vasca, isolante sensoriale, che testa su se stesso, prima di animali, confin natura e scienza, vede inesistente, dopo viaggio LSD, delfino Pam intende. Lilly alle Hawaii, lascia intervista, esperienza sessuale, con maschi delfini, hanno erezione, volontaria del pene, come respirazione, cosciente gli avviene, loro cervello, + grande del nostro; a |Tahiti allenatrice, basta fare fischio, delfino capovolge, e mostra suo pene, erezion 7 secondi, a comando lui tiene, mentre nuotavo, in mar con delfino, venne presso me, io tocco sua pancia, improvviso ha erezione, avvolge suo pene, intorno mio ginocchio, aggancio provvede, poi inizia ondeggiar, io sopra di lui, come a cavalcar, suo modo agganciar, bella esperienza, Pam pene eretto, + compiti esegue, di acrobazie, tutti cetacei, han volontarie erezioni, + liberi di umani, esplorano emozioni, lungimirante Lilly, auspica alleanza, tra cetacei in mare, e umani in terra landa. Isole Vergini, Margherita e delfino, ebbero rapporto, iniziale madre e bimbo, lui giovane Peter, fà corteggiatore, Margherita insegnante, con lui fà 1 amore: lei vive coi delfini, 3 mesi giorno notte, con Peter maschio, e Pam Sissy femme, progetto di NASA, lo guida John Lilly, prevede che insegni, inglese ai delfini; dopo di 3 mesi, Margherita e delfino, scatta buon feeling, piacer di compagnia, lui a lei si strofina, su piede o mano, lei lascia fare, inginocchia sen disagio, rapporto tranquillo, dolce e prezioso, Peter sapeva, lei sempre con lui, impara a dir parole, fra gioco e lavoro, in corteggio emotivo, 1 assalto amoroso: + sessioni amorose, pubbliche e lunghe, dal 3 al 10 luglio, Margaret scrive, Peter eccitato, + volte a settimana, mi cerca ogni momento, giocare lui ama; lo mando al piano sotto, da Sissy e Pam, sopisce suoi bisogni, io vado a meditar, se apprendo soddisfar, suoi bisogni sessual, rapporto uman-delfino, potrebbe rafforzar. Nascon fra i due, frequen sessuali giochi, Peter soddisfatto, trasforma sue lezioni, scuola gioco e sesso, Peter si umanizza, pen diventa eretto, cosciente lo addrizza; lei lo strofino, con la mano o piede, lui accetta e raggiunge, orgasmo rilassa, di solito facciamo, tre volte ricomincia, il pubblico assiste, coinvolta meraviglia. Peter mette amore, nel tocco a strusciar, ha gran felicità, e accetta di studiar, così ci innamoriamo, ma soldi van finire, NASA perde interesse, a studi sui delfini. Così i 3 delfini, traslocano a Miami, Peter si suicida, smettendo respirare, nel fondo di una vasca, Margaret fù triste, e dopo tempo lutto, fotografo lei sposa, che intero esperimento, scrive e relaziona; delfino fa sforzi, riprogramma emissioni, di suoni calibrati, a parlare con umani, computer veloci, ci aiutan coi cetacei, diamo lor diritti, individui legali: 1 carta dei diritti, di cetacei in mare, senza alcun confine, diritto a navigare, uomo e delfino, nel libro di john lilly, coscienze intelligenti, esplorarono confini.
91:lume091- |Yanomami mito. Gemelli-Scimmia (21 maggio - 20 giugno), segno di aria, comunicativo, curioso e giocoso come i bimbi Ibeji. Desiderano apprendere e accumulare conoscenze, ma temono di essere sopraffatti dagli altri, proprio come gli Yanomami, nativi che migrarono dall'Asia fino al Rio Negro e Orinoco: |libertà e sanità vale più di una città. Clan e villaggi praticano agro-sussistenza e caccia, trasmettendo sapere tramite madri e anziani: amore e osservazione dei bambini reca esperienza. La loro religione usa enteogeni vegetali, riti di cremazione e consumo rituale delle ceneri a rafforzare legami collettivi. Le cerimonie di Epenà curano corpo e comunità, stimolano estasi, visioni e unione con spiriti animali (Hekurà). I pagè guidano riti, cantano, danzano, curano malati e gestiscono conflitti, mentre i Giovani aspiranti pagè affrontano Thamamou, isolamento e digiuno per contattare spiriti guida. Foresta è tempio e oracolo, dove si prevedono clima, calamità e epidemie. Con erbe di Croton, peperoncino e linfa di banano curano malattie, punture e veleni. Il mito della Luna ricorda loro origine e ritorno: osserva, ascolta e gioca con il mondo come i bambini Yanomami: ogni curiosità è una guida, ogni errore un insegnamento, mentre la foresta/mente custodisce i tuoi spiriti più veri.| I Yanomami migrarono migliaia di anni fa dall'Asia settentrionale, evolvendo società pragmatiche e creative tra Brasile e Venezuela, lungo Rio Negro e Orinoco. Vivono in clan e villaggi, praticano agro-sussistenza e caccia, trasmettendo conoscenze attraverso bambini, madri e anziani. La loro religione si basa su enteogeni vegetali, riti di cremazione e consumo rituale delle ceneri per onorare i morti e rafforzare legami familiari e collettivi. Usano erbe medicinali di diverse famiglie botaniche per febbri, malarie, infezioni, ferite e veleni, condividendo sapere con vicini. Le cerimonie Epenà stimolano estasi, visioni, unione con spiriti animali (Hekurà) e cura psichica e sociale. I pagè guidano i riti, cantano, danzano, invocano hekurà, curano malati, proteggono comunità e gestiscono conflitti. I giovani aspiranti pajè si isolano per mesi in iniziazioni intense, digiunando, cantando, inalando epenà e interagendo con spiriti guida. La morte è rito di passaggio: cremazione, raccolta ceneri e celebrazioni (Rehao) uniscono comunità, tramandano miti e rafforzano legami sociali. Tra feste, danze, canti e visioni, Epenà integra cultura, medicina, magia e coesione sociale, offrendo equilibrio psicologico, protezione e insegnamento ai vivi e rispetto ai defunti. Gli spiriti Hekurà collegano uomini, piante, animali e clima, guidano guarigioni, predizioni e alleanze. Le cerimonie sono anche educative, creative e collettive, fondando memoria storica e coesione etnica.# giunser YANOMAMI, migliaia anni or sono, da Asia manciuriana, Tartaria siberiana, con altre popolazio, migrarono intorno, pragmatici creativi, creano loro mondo. Lor sopravvivenza, evolve progressiva, vedon lor bambini, azione della madre, i nonni conoscenza, trasmetton il sapere, miti e tradizioni, ciò che può accadere; tra Brasile e Venezuela, vivon Yanomami, su Rio Negro e Orinoco, Amazzone affluenti, 15 mila organizzati, clan villaggi sparsi, agro-sussistenza, caccia e primi contatti. Loro mondo religioso, enteogen vegetali, creman loro morti, seguendo schemi seri, consuman ceneri defunti, cerimonia parentele, familiar e collettive, legami senton vere. Rehao festa di zuppa, e banane speziate, di ceneri defunti, di anno precedente, usan farmaci a trattare, epidemie nuove, trasmesse dai coloni, e predoni di ori, morbillo e dolore, che Maguey vuol curare, contro ipocrisia, di fanati missionari. Loro erbe medicina, di varie famiglie, Apocinacee e Aracee, Leguminose e Moracee, Piperacee e Rubiacee, Guttifere e animali, spontane e coltivate, per febbri e malarie, disordini addome, respiro e mal di denti, infezioni cutanee, ferite e avvelenamenti, scambi coi vicini, diffondon conoscenze, e incontrano malaria, con dengue e febbre gialla, infezioni recenti, portate da coloni, che violano la selva. Maguey porta loro, vaccini e antibioti, a ridurre epidemie, strage di tribù, Zenzer febbrifugo, macerato contro tosse, percola su testa e corpo del paziente. |Yanomami associa, sapor amaro alla cura, pizzicore su pelle, gusto acido al corpo, decotti di corteccia, Aspidosperma nitida, infusi foglie-fiori, di Drymonia coccinia; peperoncino acqua schiacciato, combatte occhi infetti, come infuso di Banano, cura infezioni polmoni, linfa banano, contro ferite serpente, e formiche veleni, Phytolacca su punture, di pulci ai piedi; tabernamontana cura, vermi intestinali, Philodendron lenisce, punture scorpioni, corteccia Croton su capo, emicrani dolori. Tra fiume e foresta, amore fanno bello, si accoppiano istinto, avvinti su terra, si bagnano al fiume, poi escono parlando, affetto desiderio, trasmettono guardando; ai bimbi è permesso, osservare ascoltar, qualunque discorso, si va conversare, confine non vedi, a natural curiosità, dei bimbi gioiello, della comunità; privi di strumenti, di tipo musicali, usano rumori, umani e ambientali, lor nota prediletta, pare sia la pioggia, credono dal mare, il mondo intero sboccia. Lor tempio è la foresta, oracolo di vita, i pagè fan previsioni, accurate su clima, annunciano arrivo, di piogge o siccità, tempeste e vari eventi, epidemie o calamità: lor numerazione, da uno ferma al tre, Mahu orakabe orakataue, simil la cinese, uno produsse due, due produsse tre, bruka è moltitudine, segue al numero tre. Eccelle arte plumaria, tagli di piume, ornamenti al capo, bracci orecchi e viso, i fiori della selva, profumano le donne, curan malattie, con tuberi e con foglie, le donne catturate, ai nemici sconfitti, diventano di tutti, presso i vincitori, sfogo degli istinti, stimola la guerra, in var comunità, presenti sulla terra. Romulo ci canta, elogio ad |Epenà, che alcolismo e droghe, riesce contrastar, comporta tosse sputi, novizi a vomitar, porta far sberleffi, leggero scimmiottar: non reca assuefazione, crisi astinenza, usata nel rituale, è sociale conseguenza, aiuto nella fame, a scopo preventivo, porta a costruire, Sciabono collettivo; alleanze ed amicizie, aiutan comunità, da mal decadimento, curan + malattie, necessita entrare, contatto con natura, Spiriti Hekurà, son ponte infrastruttura, spiriti immortali, invocati a interferir, nelle uman faccende, e nuocere ai nemici, abitano i monti, dirupi e il petto uomo, invocano i pagè, per medicin del luogo: son spirito giaguaro, tapiro ed anaconda, di armadil gigante, e scimmia marimonda, son ara e pappagallo, tucano e tartaruga, Giaguaro della selva, tutti mette in fuga. |Hekurà maschili, sposati a bel fanciulle, eterna giovinezza, aiutan caccia e cura, invocan femminili, x parto nel travaglio, o hekura di piante, x cibo e tabacco; rapporto uomo-pianta, gira tra loro, hekura del clima, di vento tuono e sabbia, lavorano dal cielo, diversi indipendenti, fausti od infausti, cagioni ricorrenti: li possono invocare, pagè nella veglia, con piante di potere, e polvere di Epena, polvere accompagna, ogni yanomami sorte, permette fare riti, dar coraggio in lotte. Sintomi di epenà, ebbrezza o incoscienza, secondo la dose, per uomini maturi, assunta in solitaria, o risolver contese, in dialoghi ritmati, raggiunte son intese: un di fronte altro, or uomini diversi, stringono alleanze, scambiano oggetti, progettano battute, caccia oppure festa, se celebrano i morti, riordinan la testa; riti endo-cannibal, onor memoria morti, dando loro pace, con canti e danze forti, cerimon preghiere, son feste collettive, x maturati frutti, o nuove agrarie sfide; donne affaccendate, poco interessate, giocano bambini, con archi frecce e cani, adulti in pennichella, su amaca dondol, presenza dei pagè, dà sicurezza intorn. Pagè son richiesti, in gran necessità, durante malattie, guerre o tempeste, Spiro superiore, Yaru ovvero il tuono, terrore loro fa, se romba a pieno suono: cielo si scurisce, con vortici vento, ululano i cani, capanne sollevan tetto, Pagè riuniti in piazza, inizia rituale, a vincere paura, di pioggia torrenziale. Durante loro ebbrezza, cantano poesie, imitano passo, cinghiale o giaguaro, lacrime e saliva, tosse e irritazione, gran senso di calore, inizia la visione: epenè mondo poesia, in estasi di volo, camminano col Sole, o cammino della Luna, vola sui nemici, propizia battute, di caccia o di tuberi. Yarima è trasportato, nel mitico reame, cambia corpo mente, unisce alla foresta, e cantano i pagè, dialogan danzando, imitan gli uccelli, e il giaguaro felpando; seduti su terra, abbraccian due a due, sussurrano storielle, miti a bassa voce, pilastro di cultura, porta a rievocar, battaglie di avi, effetti collateral. Yanomami cultura, grazie a epenà, è psichica evasione, lor televisione, unione realizza, col trascendentale, dona loro equilibrio, mentale e sociale; rafforza nel bisogno, e cura ammalati, compie anche magie, a danno dei nemici, interpreta presagi, e sogni dei presenti, scopre furti e vede, di uomini gli intenti. Luna è un antenato, un tempo fu colpita, e da suo sangue mestrual, nacquer yanomami, ci andiam con epenà, in rito ritrovato, noi da li veniamo, là infine ritorniamo. Epenà ambivalente, nuoce oppure cura, pajè canta e grida, risucchia e sputa via, colloquia pur combatte, fino a sfinimento, rantola per terra, e muta atteggiamento: passa in rassegna, antenati e narrazione, atteggiamen teatrale, mangia la tensione, esaltazione gruppo, visibili ora rende, poter di guarigione, tutto già sottende. In yanomami villaggi, molti son pagè, a volte quasi tutti, uomini adulti, a seguito del sogno, o caccia solitaria, sentono chiamata, lor spirito va in aria. |Thamamou-iniziazione, è cura aspirante, adorna si dipinge, astiene cibi e sesso, inizia Epena viaggio, spartana vita 1 mese, isolato da villaggio, avrà zucca acqua, legna per fuoco, amaca letto, e ronzio del luogo. Tutori con epena, imboccano neofita, invocano hekurà, petto aprir sua porta; ballano cantando, suo arrivo poi mimando, femmina del rospo, invocano se ha febbre, se debole per fame, confuso o spaventato, lui scappa in foresta, tutto frastornato; sbavando e vomitando, si rotola su terra, privo delle forze, o di conoscenza, anche se non scappa, è preda di emozioni, accede alle visioni; lunga iniziazion, intensa esperienza, incessanti sensazioni, nenie dei tutori, cantan gli hekurà, son spiriti animali, presentano se stessi, come dei neonati, pronti ad abitare, il petto nuovo uomo. Dopo iniziazione, gradual ritornerà, integrato qual pagè, in comunità, inalar col mokohiro, potrà e canterà, fermo o camminando, ogni suo hekurà. Prosegue formazione, crescono col tempo, hekura di adozione, a spaventar nemici, di notte canterà, con voce vigorosa, mai più vomiterà: febbre raffreddori, diarree lui curerà, eccessi sesso e cibo, e sforzi eviterà, se immerge in acqua, usa precauzione, come donna incinta, di hekur fa gestazione. Per essere |Pajè, beve acqua da cascata, avverte pian cantare, sonora a bassa voce, segue ad alta voce, ripete ciò che sente, fuori e dentro eco, il suono ricorrente; mistica iniziazio, raggiunge col digiuno, in lungo isolamento, invita gli hekurà, far sfrenate danze: mi trovano hekurà, giorno di silenzio, lor figlia si avvicina, danzando verso me, mi fa cadere a terra, mi apre gola e petto, sangue mio pulisce, morto steso a letto; strappami la lingua, metti le tue penne, sento quel che canta, la figlia di hekurà, per aiutare donne, durante loro parto, invoco io Tapiro, grazie al nuovo canto: Wakugnariwe è, hekura di anaconda, Arari uccello Ara, armadillo-Wakariwe, il primo ha molta forza, alberi sorregge, durante le bufere. Scimmia è Pascioniwe, giaguaro-Irariwe, Kumar pappagallino, caimano è Wariwe, tuono Taumiriwe, vento Watoriwe. Poter di ogni Pagè, calor intento spinge, dominare il fuoco, collega a mondo sogno, la danza è susseguirsi, voci di animali, disordine mentale, pagè ci appare morto, purifica col ritmo, alfin torna risorto: il canto del suo volo, viene da lontano, viaggio pare lungo, linguaggio cadenzato, su scala immaginaria, fumo di tabacco, da foglie sventolato, pajè ha oracolato, pietra come quarzo, nel fuoco e calore, ci narra visioni, offre risposte, con canti e invocazioni: se aspira epena, invasano hekurà, tatuato col carbone, cammina ora pagè, avanti indietro va, lui guarda nel malato, su amaca disteso, urla + minacce, a uno spirito ribelle, insediato sotto pelle: gli intima la fuga, oppur lo taglia a pezzi, che buttera nel fuoco, senza troppi mezzi, con sapienti tocchi, massaggia paziente, spinge con le mani, hekura incosciente, lo spinge a estremità, testa mani-piedi, al fin succhiarlo via, da corpo del malato, stremato cade a terra, anche varie volte, amici e conoscenti, rianimano forte, incitan ripresa, di cura spruzzan acqua, su viso battagliero, rialza e inala epena, riprende a dialogar; con un hekur si infuria, sputa vomitar, per gravi malattie, tregua lui non dà, al povero paziente, di giorno e di notte, suo intervento poi, ne accelera la morte, nei casi terminali, abbrevia dolor sorte. Convincere il malato, è arte di pagè, vincere intrusioni, ovver guarire da sè, lo aiuta prender mano, ora la sua sorte, con immaginazione, lo fa sentire forte; pagè yanomami, gran poeta attore, quando si prepara, a estatica seduta, rivela bellezza, di hekurà che serba, richiama ausiliari, spiriti nagual, parla agli animali, ne imita natura, infine gli hekurà, dimorano suo corpo, grida implora e urla, muovesi contorto, parla con la voce, di hekurà presente, il doppio uccider può, esso è ambivalente. Pagè nel pomeriggio, tiene lezione, narra un giaguaro, che mangia + carne, cerca in Sciabono, gira ogni capanna, Yoawe lo scoprì, Epena lui fiutava: vennero hekurà, a frotte verso lui, divenne un pagè, ed ebbe suo potere, si mise a far amore, ma odore vaginale, fugge gli hekurà, lui smise di cantare; tutti conoscon, trama del racconto, vedono commossi, commento a girotondo, si crea complicità, ilarità costanti. Omave e Yomave, sono due fratelli, il primo viaggia molto, e porta epidemie, il secondo tien magia, un piede nel caimano, cura malattie. Iwari tiene fuoco, posto sotto lingua, a nessun ne dà, geloso che si estingua, privo di amici, Yomave lo avvicina, e ridere lo fa; presso amaca Iwariwe, presso sciabono, notte con piogge, freddo faceva, molti yanomami, tossivano insistenza, fuoco Iwariwe, bastava a curarli, ma padrone fuoco, va a ignorarli. Un giorno Yomave, in amaca lo culla, Iwari dormiva, improvviso starna bava, fuoco salta fuori, da bocca spalancata, Yomave lo afferra, salta si allontana, torna allo sciabono, e Fuoco dispensa. Iwariwe disperato, caimano diventa, Yomave spicca salto, ma perde suo piede, finisce sui rami, di albero Cacao, lascia scintilla, che ogni legna brucia, pianta che innesca, fuoco medicina: |Prioma-rospoarancio, donna di torrenti, disse a predire, fuoco fà soffrire, la invocano pagè, a curare febbri. Yanomami morte, è rito di passaggio, lascia ai discendenti, ceneri di ossa, per fare comunione, osteofagico rito, a superar paure, e anima librare: ogni umano possiede, anima Nobolebe, nuvola di fumo, da corpo si solleva, durante cremazione, verso il cielo leva, manca nel bimbo, nei morti non cremati, dispersi o uccisi a fiere, errano in foresta, soli o a schiere; seconda anima è Monise, ombra oppur nagual, durante vita alberga, nel totem animale, ragno aquila o giaguaro, uccide yanomami, se uccidi suo animale. Durante cremazione, si uniscono le due, lo Spirito del sogno, con Anima vitale, poi in altro mondo, van da Wadawadana, giudice dei morti, che smista fiumana. Piangono hekurà, la morte di un pagè, lasciano suo corpo, quando è moribondo, mentre se ne vanno, cielo divien scuro, piove tuona e scaglia, folgori con fumo; danze frenesia, attorno al moribondo, lo chiamano fratello, figlio o papà, mostrano oggetti, di sua proprietà, imprecano gridando, la sorte che verrà. Acqua umidisce, tabacco tra le labbra, piangono a dirotto, donne e maschi insieme, cadavere abbellito, con piume di sparviero, dipinto di rosso, su pira fuoco vero; da varie abitazioni, tizzoni catastati, su legna incenerisce, amaca col corpo, acre odore e fumo, si unisce al crepitio, parenti ballan strazio, lanciano sul fuoco, frecce con faretre, ceste e oggetti del defunto, esprimono dolore, senza disappunto; dopo qualche ora, cadaver consumato, cener raffreddata, è raccolta con ossa, entro una cesta, prese dai parenti, saranno consumate, nei riti di un |Rehao. Yanomami festa, invitano amici, sparsi in foresta, attorno a nonno fuoco, mito agnacorami, occasione di legami, baratti e strategie, scambiano regali, parenti con amici, Pesce selvaggina, cibo nella fossa, chiude intero rito, cenere di ossa. Uomini riuniti, inalano epenà, mangiano banana, sgarbo se ne resta, invocan hekurà, picchian piedi a terra, calata la notte, entran donne in scena; al cenno del pagè, danzano con passi, 4 avanti e dietro, due a due fan canti, frizzi e provocazio, ad uomini rivolte, su amache distesi, danno le risposte; tutti innamorati, prescinder dai legami, rischiano villaggi, di giunger alle mani, duelli con disfide, dialoghi ed affare, culmine Reaho, brivido di gare. Alba fine festa, abbracciano felici, inalano epenà, pagè tutti riuniti, seduti sulla terra, in dialogo ritmato, suggello e garanzia, opera ha compiuta, Reaho di fratellanza.
I Yanomami associano erbe e piante a sapori amari, pizzicore e acidità sul corpo, preparando decotti e infusi per curare malattie, punture, ferite e parassiti, con specie come Aspidosperma nitida, Drymonia coccinia, Phytolacca, Tabernamontana, Philodendron e Croton. Peperoncino e linfa di banano trattano infezioni oculari e polmonari, e veleno di serpenti e formiche. La loro origine mitica collega la nascita della tribù al sangue mestruale di Luna. Epenà è ambivalente: cura o nuoce, accompagnando canti, grida, danze e rituali teatrali dei pajè, esaltando il gruppo e rivelando poteri di guarigione. Thamamou è iniziazione per aspiranti pagè: un mese di isolamento, digiuno, astinenza sessuale, pittura rituale e contatto con spiriti, per integrarsi alla comunità. Nei villaggi, molti uomini diventano pagè dopo sogni o cacce solitarie, quando lo spirito li chiama. Amore, accoppiamento e affetto trasmettono esperienze ai bambini, che apprendono osservando. La foresta è tempio e oracolo: i pagè prevedono clima, piogge, siccità, tempeste, epidemie e calamità. La numerazione rituale va da uno a tre, con la moltitudine che segue il numero tre, Mahu orakabe orakataue, simile a sistemi numerici cinesi.#|Yanomami associan erbe, sapor amaro alla cura, pizzicore su pelle, gusto acido al corpo, decotti di corteccia, Aspidosperma nitida, infusi foglie-fiori, di Drymonia coccinia; peperoncino acqua schiacciato, combatte occhi infetti, come infuso di Banano, cura infezioni polmoni, linfa banano, contro ferite serpente, e formiche veleni. Phytolacca su punture, di pulci ai piedi, Tabernamontana cura, vermi intestinali, Philodendron lenisce, punture scorpioni, corteccia Croton su capo, emicrani dolori. Luna è un antenato, un tempo fu colpita, e da suo sangue mestrual, nacquer yanomami, ci andiam con epenà, in rito ritrovato, noi da li veniamo, là infine ritorniamo. Epenà ambivalente, nuoce oppure cura, pajè canta e grida, risucchia e sputa via, colloquia pur combatte, fino a sfinimento, rantola per terra, e muta atteggiamento: passa in rassegna, antenati e narrazione, atteggiamen teatrale, mangia la tensione, esaltazione gruppo, visibili ora rende, poter di guarigione, tutto già sottende. Thamamou iniziazione, è cura aspirante, adorna si dipinge, astiene cibi e sesso, inizia Epena viaggio, spartana vita 1 mese, isolato da villaggio, avrà zucca acqua, legna per fuoco, amaca per letto, e ronzio del luogo. In yanomami villaggi, molti son pagè, a volte quasi tutti, uomini adulti, a seguito del sogno, o caccia solitaria, sentono chiamata, lor spirito va in aria. Tra fiume e foresta, amore fanno bello, si accoppiano istinto, avvinti su terra, si bagnano al fiume, poi escono parlando, affetto desiderio, trasmettono guardando, i bimbi son gioiello, della comunità, lor nota prediletta, pare sia la pioggia, credono dal mare, il mondo intero sboccia. Lor tempio è la foresta, oracolo di vita, i pagè fan previsioni, accurate su clima, annunciano arrivo, di piogge o siccità, tempeste e vari eventi, epidemie o calamità: lor numerazione, da uno ferma al tre, Mahu orakabe orakataue, simil la cinese, uno produsse due, due produsse tre, bruka è moltitudine, segue al numero tre.
113:lume113- Gepombo-Cinghiale, re della macchia e del pantano, aratore di radici e segreti, guida la marcia nella selva come capobranco che avverte col grido; con grugno e zanne apre la terra, rivolta il mondo nascosto, solleva ciò che marcisce e lo trasforma in nutrimento; entra nel fango, scava, e ritrova il respiro che guarisce. Gepombo è madre alfa, guida il branco in fila indiana. Ecate, nelle notti in cui il mondo è sospeso tra respiro e silenzio, appare al trivio come figura di fuoco e ombra. A lei si avvicinano i giovani che temono il proprio desiderio, gli adulti segnati da passioni che li trascinano, e i cercatori che non distinguono più amore e illusione. Ecate insegna che il desiderio può diventare catena o ali, la paura vertigine o saggezza, il piacere può nutrire o consumare, l'amore può essere dono o possesso. Il rito di Ecate è semplice e tremendo: guardare la propria ombra senza esserne divorati, per questo porta tre chiavi: del corpo, del cuore, della psiche, per legare le passioni e liberare la coscienza: contieni ciò che ti domina, e smetterà di domarti. Ecate muta il desiderio in strada, via dal precipizio, quando il discepolo comprende il confine tra eros e ossessione, tra amore e dipendenza, Lei Ecate sorride e dice: ora puoi amare senza perderti. Preghiera dei Misteri di Ecate: O Ecate Triforme, Custode delle soglie e delle notti profonde, guida il mio desiderio verso ciò che illumina, e proteggimi da ciò che consuma. Tu che conosci i sentieri del corpo e dell'anima, insegnami la misura, la trasparenza, la verità. Fà che io non diventi schiavo di ciò che temo, né prigioniero di ciò che bramo. Dammi il coraggio di guardare la mia ombra e la forza di non confonderla con la mia essenza. Apri le tre porte della mia natura: corpo, cuore e mente, affinché l'Eros mi elevi e non mi distrugga. Così sia sul trivio del mio destino# Ecate è luogo dove anabasis e catabasis coincidono, le Due Vie Iniziatiche Bianca (anspirazione in alto) e Nera (discentita in basso), mano destra e sinistra, ascesi mentale apollinea, e discesa corporea dionisiaca, nelle profondità del desiderio de corpo ctonio di Ecate-Kali. queste due vie si incontrano al centro del labirinto, dove luce e ombra si integrano senza conflitto. Ecate governa la Via Nera, guida e custode che impedisce di perdersi, è maestra dell'Eros che incatena a sciogliere l'illusione, illuminado chi si avvicina al mistero del desiderio umano, impedisce che l'allievo venga divorato dall'istinto cieco, guida verso un eros trasformativo, non compulsivo. Il suo ruolo iniziatico è fare da guardiana tra impulso e coscienza, affinché l'energia erotica non degeneri in distruzione (Thanatos), ma si trasformi in forza vitale (Eros). I giovinetti, o le persone in crisi del desiderio, la invocavano per saper camminare tra i labirinti del desiderio, e Lei insegna come attraversare l'ombra, senza diventarne schiavi.| Cinghiale (Sus scrofa) vive in macchie, paludi e sottoboschi di Eufrasia, spesso raggiunge oliveti notturni per scavare con grugno e zanne, solleva radici, funghi, tartufi, piccoli animali e carogne; teme solo il lupo. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato e due canini ricurvi; in autunno si accoppia e partorisce a primavera 3-12 piccoli. Indole calma ma madre feroce, vive in branchi guidati da femmina alfa; maschi chiudono la fila, anziani restano solitari. Onnivoro, lascia tracce scure e pozze d'argilla dove si rotola durante i viaggi notturni. Simbolo di forza e istinto, ricorda Ecate-Scrofa, dea lunare e degli incroci, che regna sul mondo sotterraneo. Le notti di luna piena, Ecate cammina con cani e torcia, accolta da offerte agli incroci. Nel carnevale lucano, maschere cornute e cupa-cupa rievocano i fauni e la morte che danza col fuso. Il maiale (豕 shi), allevato in grotte o capanne, viene sacrificato d'inverno e conservato sotto sale e spezie. Simbolo di abbondanza e comunione, il maiale nutre la casa e sostiene l’economia contadina (prosciutti, salsicce e piatti rituali di festa). La mattanza invernale è rito collettivo: maschere, vino, campanacci e frittate animano i villaggi. Suino e cinghiale condividono l’arte del rivoltare la terra e riciclando gli scarti; dopo il bagno d'argilla si strofinano agli alberi, lasciando corteccia segnata e lucente. Nel bosco, lontano da loro, il capriolo silenzioso bruca foglioline e fugge al minimo rumore.# |CINGHIALE sus scrofa, frequenta la macchia, paludi e sottoboschi, di tutta Eufrasia, spesso vedo tracce, pur in oliveto, a notte vi si reca, a far scavo completo: con grugno e zanne, compie bio-aratura, porta su radici, piccoli animal feriti, anfibi o carogne, funghi tartufi bulbi, forte e robusto, teme solo i lupi. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato, con 2 canin ricurvi, in autunno si accoppia, partorisce 3-12 piccoli, poi a primavera, indole tranquilla, divien mamma bufera; suoi branchi guidati, da femmina alfa, lungo piste che percorre, a fila indiana, al passo o galoppo, maschi chiudon carovana, vecchi solitari, onnivoro che lascia, escrementi nerastri, lunghi 10 e spessi 5, centimetri sparsi: nel bosco molte tracce, portano alle terme, pozza con argilla, pantano del Cinghiale, dove esso regolare, si ruzzola fà il bagno, duran peregrinaggi, notturni senza affanno, ricorda Ecate-scrofa, Dea di oltretomba, che dona suo cinghiale, totem di Troia, |Hecate dea luna, Phorcus fila fato, 3 Parche evanescenza: notti luna piena, cammina x le strade, da cani accompagnata, assieme 1 torcia, fermata dai fedeli, offerte agli incroci, sussurra conoscenza, regina della notte, di spiriti defunti, governa sottoterra. I pastori lucani, con maschera cornuta, grossi nasi a gallo, al ritmo cupa-cupa, segnano arrivo, di fauni in nerofumo, 1 parca fra la gente, volteggia con fuso, creando scompiglio, paur della morte, a tutti si avvicina, ma quaremma veste nero, in braccio ha neonato, frastuono campanacci, arriva transummano, Orsa in pelli capra, emigrante tornato, nel carneval Lucano: feticcio Carnevale, portato in giro case, nessun va toccare, ma sol offrir frittate. |MAIALE 豕shi allevati, dentro a Tufe grotte, ucciso in Inverno, prosciutto molto forte, freddo di Gennaio, conserva le sue carni, sotto sale e spezie, x feste occasionali. Maiale sostava, in cinese capanna, su pavimento legno, 50 centimetri altezza, assi fessurate, permetton caduta, di sterco animale; poi scelsero cemento, inzia ammalare, + infezioni ai piedi, allor usan mattoni, così problema scema, suini son preziosi. Suino familiare, x acquisto sale e riso, o farina mais, grano duro e castagne, olio vino acciughe, pan secco di gennaio, serba tutto l'anno, ammorbidito e accompagnato, da brodo grasso, sanguinaccio e ricotta. |Carnevale rituale, mattanza Maiale, nel cuore d'inverno, col vino a scaldare, il freddo accompagna, maschere agghindate, in corteo per paesi, sfilan campanacci, taralli-focacce, a far focarazze. Maiali son bravi, aratori natura, apportan letame, migliorano struttura, resti di cucina, residui di raccolto, nutrono i maiali, e buca del composto: tolgono insetti, bagni argilla pozza, strofina dopo bagno, albero sen fretta, come il cinghiale, corteccia consumata, tutta inzaccherata, da zanne fu intaccata. |CAPRIOLO si aggira, lento e sospettoso, lontano da cinghiali, cerca foglioline, fugge in macchia grande, a minimo rumore. fantasia_ecate1.m4a
|Gepombo mokongwadi engolayobe, epandi ya misambo: il cinghiale maschio porta il liuto bastone e danza in capofila, nelle danze di marcia, capodanza che marcia in testa alla truppa, avverte gridando, lui sta davanti e marcia distanziato, Mombe è il più anziano nima, colui che ferma le marce e le varie danze-ronda (myobe obango obendeya ecc); epandi ya misambo è il liuto, insigne bastone del misambo. Cinghiale e maiale domestico, ricordo di festa e solidarietà dei villaggi, si purificano nel bagno d'argilla. |popè: Diroba na diroba coba ngoye IT il rispetto è reciproco rispetto. |popè: a-tsopeo-na-mogesi; alonga wi be numuna, anumuna wi be donga IT: chi si lascia rapire dall'avo interiore, trova la via, un mogesi è un avo perturbante; i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. |Ecate è Shakti mediterranea, figlia dei Titani Perses e Asteria. Dopo la Titanomachia (guerra tra Titani e Olimpi), fu una delle poche divinità titane a conservare i suoi poteri: gli fu dato un tiro di terra, mare e cielo, segno del suo dominio su molti regni. Ecate connette il mondo dei vivi e dei morti, portando le chiavi dell'Ade sotterraneo. Guida e protettrice, spesso accompagna spiriti, defunti o deboli, protegge chi si trova in situazioni di passaggio o transizione: quando Persefone viene rapita da Ade e portata negli Inferi, Ecate, che vive in una grotta, ode quelle urla e accorre con torce in mano, unica a sentire le grida di Persefone. In seguito, quando la madre di Persefone, Demetra, la cerca disperatamente, Ecate l'accompagna e la consiglia, anche se non sa esattamente chi l'abbia portata via. Alla fine, dopo l'accordo voluto da Ade e Zeus/Zoè, in cui Persefone sta in Ade per una parte dell'anno e torna a primavera sulla Terra, Ecate ne diventa compagna, accende le torce e guida Persefone nei suoi viaggi tra mondo dei vivi e dei morti. La scrofa sacra (troia) è un animale di Ecate#, associato a fertilità (molti piccoli), sessualità potente e indomabile, sangue (mestruale e sacrificale), abbondanza e sacrifici agrari. La città di Troia è fondata sotto sua protezione, ed Enea arriva nel Lazio cercando proprio una scrofa bianca che gli indichi il luogo del destino, mente Elena di Troia è un'emanazione erotica della Dea Afrodite-Ecate, da cui discendono gli Elleni. Ecate è patrona della via triviale, via iniziatica discendente (catabasi), che conduce attraverso Eros e Thanatos, via carnale e ctonia dove soffio e morte coincidono. Suo luogo sacro è il trivio (tre strade), i crocicchi; nel Medioevo trivio e quadrivio diventano scuole del sapere nate dal simbolismo della soglia dove tutte le direzioni coincidono. Trivio riceve offerte erotiche, alimentari, presso cortigiane sacre, indovine, streghe, dove sessualità e morte si sfiorano. Regina delle Cortigiane, protegge prostitute devadasi, invocata nei riti afrodisiaci notturni, presiede alle trasgressioni erotiche rituali, femminilità selvaggia e potere della seduzione che uccide e rigenera. Con la nascita della società patriarcale, Ecate fu ridotta a dea delle streghe, la sua dimensione erotico-sacrale fu cancellata, le sue funzioni vennero trasferite a Dioniso (maschio effeminato, più accettabile), e in Grecia porné (donna della dea, cortigiana rituale) divenne prostituta comune. Ecate conduce attraverso la trasformazione erotica, psicologica e iniziatica, la sua funzione era simile a Kali/Shakti, dee capaci di integrare eros e morte, forza e tenebra, maternità e distruzione, signora degli incroci erotici e mortiferi, scrofa sacra della fertilità primordiale, seduttrice divina che genera popoli. La Grande Dea Nera, patrona della luna oscura, del parto, della morte e dei misteri erotici, in Anatolia sud-occidentale era chiamata Hekat, Hekitu, figura legata ad animali totem (cane, scrofa, serpente) dal potere notturno e terrestre. Ecate venne domesticata e ridimensionata dal patriarcato greco-occidentale che si stabilizza in pantheon olimpico: le Dee onnipotenti e sessualmente autonome (amazzoni) non sono più accettabili nella nuova società patriarcale, che rimuove il femminino, la libertà erotica, l'autorità dei poteri notturni, ctoni e matrilineari. Le loro funzioni vengono trasferite a dei maschili: l'ebbrezza orgiastica a Dioniso, la magia della natura ad Artemide, il sesso sacro ad Afrodite Pandemos, la morte ad Ade, la profezia ad Apollo. Ecate viene relegata ai margini del pantheon, come dea dei crocicchi e delle ombre, signora dei fantasmi, da maestra di iniziazione erotico-spirituale e dea del potere femminile di grotta misteriosa, a ombra stregonesca e demoniaca, ma nel folklore anatolico-mediterraneo resta Grande dea della notte, degli incroci, fertilità primordiale e della morte, simile alle dee nere d'Eurasia (Kāli, Inanna–Ereshkigal, Astarte, Anat, Signora delle Belve) e alle Shakti indiane. Dea che appare in due aspetti gemelli: la forma chiara, ascendente, celeste, e la forma oscura, discendente, erotico-tantrica, ctonia. La discesa nella materia (katabasis) è necessaria quanto l'ascesa (anabasis), una via sale, una via scende, ma entrambe conducono al centro, questa è la logica dei misteri, dal pitagorismo ai culti eleusini. Salire verso la luce o scendere verso le tenebre, entrambe le vie portano al centro del Sé. Tracce di patriarcato nascosto nel linguaggio inglese: MASTER è padrone, maestro, insegnante, esperto, guida spirituale che ha compiuto un cammino. MISTRESS è il femminile di master, donna sapiente, maestra di casa, di erotismo costruttivo. Col reset culturale, Master rimane positivo, Mistress è titolo degradato a mantenuta, amante clandestina, prostituta, peccatrice. Diotima scompare, e il suo sapere femminile legato al corpo, emozione e desiderio è svalutato nelle accademie della nuova elite che demonizza la sessualità femminile attraverso il controllo patriarcale: una donna che sa, che inizia e guida alla verità, non piace ai nuovi usurpatori. Master rimane Sole, e Mistress diventa Ombra (Sophia oscura), sapienza nascosta che nasce dalle radici ctonie delle emozioni profonde, vive e ancor capaci d'iniziazione, pur nel processo simbolico di incontro con se stessi.
119:lume119- ascolta l'arpa vibrazione del fiume: il tuo cammino si riflette nelle radici e nel corso dell’acqua: nei canti dei morti, trova il senso del ritorno e della rinascita: ogni passo porta luce nel buio. La sorella di Nzamè apre vie che tu non vedi: fidati della guida dei saggi e degli avi: ogni urlo, sospiro e visione d'Iboga insegna il rispetto per il corpo, lo spirito e la comunità. Come le donne cantano fertilità e purezza, tu coltiva la tua forza interiore e il dono di creare nuove vie. Come il Banzi discende in cerca di rinnovamento, sii pronto a ricevere, a cambiare e camminare oltre il conosciuto: non temere il dolore, in esso si rivela la saggezza, come la radice che apre mente e cuore. Segui le piroghe dei tuoi avi, cammina oltre il fiume dei morti e vivi ogni esperienza con attenzione. Al mattino, quando Disumba canta, ricorda: il ciclo si rinnova e tu sei parte della continuità sacra di esso. |Ge-bembè-sa-bandzi-Ge-bumu eboga-sa nima-na-kombwe ge-bumu-mogondzi: ai giovani la radice, agli anziani gli spiriti| Al campo dei Babongo, lungo il Congo, gli uomini preparano rituali di caccia e devozione, disegnando animali nella sabbia, sincronizzando il tiro con i raggi del sole. Ogni clan compie riti per stimolare energia vitale, onorare antenati e attrarre spiriti animali. Dibenga, cacciatore Apinzi, scopre la radice Iboga e, tramite visioni, apprende la sapienza della foresta, diventando maestro e trasmettendo agli Tsogo. Il mito narra origine del mondo, diluvio, creazione di terre e lignaggi, filiazione e esogamia per equilibrio sociale. Bwiti organizza rituali di nascita, morte e rinascita, con canti, danze, feticci e arpa, che guidano iniziati nella comprensione di sé e del cosmo. Ogni cerimonia lega viventi e avi, muta paura in forza e insegna gestione della comunità. L'arpista dirige canti e ritmi, come passaggi di vita, filiazione e viaggi; ogni corda corrisponde a clan e tappe della vita. Bwete organizza la protezione dai pericoli, la cura dei membri e la memoria dei miti. Il percorso dell’iniziato include visioni con animali, radici e acqua, ciclicità di nascita, morte e rinascita. Lingua rituale e gesti codificati permettono interpretazioni precise, pedagogia, guarigione e gestione sociale. Ogni rito collega il singolo alla comunità e alla natura. Geliba e mbanza sono spazi sacri di incontro, crescita e scuola, attraverso canti, danze e simboli, vita e morte si intersecano, consolidando identità, lignaggi e memoria collettiva.# Al campo dei BABONGO, lungo fiume Congo, uomini tenevan, lance e archi in pugno, al centro di radura, presso le capanne, nel mattino presto, fuoco accese fiamme. Spazzano le foglie, dal terreno spiazzo, 1 uomo porta ceste, pien di sabbia fiume, la sparge su terra, fa antilope disegno, animale da cacciare, traccia con impegno; ora incocca freccia, ai bordi di radura, tutti fan silenzio, ascolto di natura, guardan tutti alto, a cielo di foresta, attendono che Sole, irraggi la sua festa: raggio del sole, improvviso ora fiocca, medesimo istante, pigmeo freccia scocca, su |Antilope-sabbia, sincronico incanto, centrano entrambe, sia sole che dardo. Il popolo esplode, con grida di gioia, auspicio par buono, a caccia nel bosco, simpatico evento, dei totem del clan, ciascuno tien specie, far moltiplicar. Ognuno nel clan, compie suo rituale, stimola rilascio, di potenzial vitale, così da incrementare, + spiriti animali, con devozione canti, a esseri antenati. |Dibenga cacciatore, del clan |babongo-Apinzi, vide Porcospino, raspare una radice, scaglia sua lancia, su carne animale, estrae l'intestino, cibo e medicina: sul fuoco lo cucina, mangia amara carne, si sente poco strano, stende per dormire, ascolta un suono vago, come lontan eco, alza ed esce fuori, oh luna io ti chiedo! Rivede scena caccia, arbusto di visione, il giorno dopo torna, capire situazione, incontra cacciatori, apinzi tutt'attorno, lo guidano graduale, a capire suo ritorno; gli insegnano pigmei, a capire la Foresta, con la radice Iboga, apprende la sua essenza, con dosi da rituale, apprende tal sapienza, torna a suo paese, e rivela conoscenza. Dibenga poi diventa, maestro di radice, inizia presso Tsogo, 1 Buiti con iboga, Bwiti vien da ebweta, emergere arrivare, Iboga da boghaga, vuol dire traghettare, la coscienza umana. Quan ragazzo BAKA, chiede esser adulto, mangia la radice, attira spiri selva, riceve farmagnosi, sopra e sottoterra, poi da selve Congo, esce e va insegnare, a mezzo di visioni, ai fratelli al mare: In origine era caos, violenza incesto altro, dopo del diluvio, esogamia è la cura, appare in un villaggio, matri-lignaggio, separa padre e frate, entrata di 3 nganga, 3 nuovi clan acclam. Esinga avventure, sono origine umani, Dibobe ragno scese, su foglia e voga i mari, rimonta fino a Nzambe, invia |Kudu_tartaruga, a creare terre asciutte; assiste creazione, Nzambe-kana presso fiume, anima umano, soffio eiaculante, fiume donna penetrato, Disumba cade a terra, raccolta dai pigmei, passa a pindzi-tsogo, masangu poi Mongo, dopo negligenza, altro popolo la coglie. Bembo cede bwete, per ottenere moglie, x amor di donne, bwete si diffonde, da marito a cognato, nipote zio materno, nzea-a-bwete sono strade, da luogo a luogo, le tappe sono nomi, di persone in gioco; storia è geografia, toponimi e utopie, di novizi e saggi, nel tempo del diluvio, un orfano trovato, vivere fà il bwete, poi lo insegna in cambio, di una donna sposa, e nasce altro lignaggio. Se veglia è un invito, lanciato ad antenati, a venire sostenere, travagli iniziati, banzi son per avi, e getsika li chiama, mwago invoca tutti, riunire nella banza: yagagay venite! koko dyano ngongo dyano, avi in alto-e-basso, mwago pianto lutto, appello a filiazione, scegliendo iniziati, che salgono ai parenti, invocano lignaggi. Kombi Esinga e Bulipa, Mongo e nomi clan, narra e lega in fantasia, umani e kukulkan, |Kinda-a-bwete famiglia, colleziona entità, con piante e animali, astri miti a legar; nonni e bimbi affetti, scherzi assonanze, schiarire i mikuku, è veglia meyaya, avi lontani kokogo, benvolenti ideali, partono in selva, fin prossimi rituali. Gallo chiama avi-feti, Faraon morti selva, corda ombelicale, serve scendere in tomba, in Geliba pianto avviene, nascita parto, con soffio nella donna, rinasce bimbo avo: se un avo parte, un altro ritorna, in ventre di donna, dopo ultimo spiro, incessante ragno-spola, 1 filo prende morto, 1 scende a gestazione, spiri sale scende, in ciclo ricorrente. Evoca ogni veglia, nascita e sepoltura, corno getsika, acque rotte annuncia, presto nasce infante, poi sequenza Gima, evoca travaglio, bwekaye saluta vita! cadavere del bwete, a veglia funeraria, ceste son suo corpo, candela accese veglia, disperde cacciamosche, odori ed insetti, mabundi veste lutto, Ebundi ner gonnelli: canti sono pianti, ganga lava in bwenza, cadavere interrato, da danza dei 3 ganga, Bwenza in foresta, è cimitero fuori Banza, cadaver trattamento, ricerca di avi spiri, condotti nella banza, a rigenerare i vivi. Scopo funerali, è mutare morti in avi, tappe di agonia, ultimo spiro vento, esce in moto vorticoso, girando tra viventi, danza vortice disumba, esprime tali eventi; scopo rito lutto, graduale distacco, finale partenza, di spirito emigrato, dopo annuncio decesso, parenti capezzale, vegliano x terra, in astinen sessuale; dopo anno cerimonia, lutto si ritira, bagno di limpeza, nuovo coito fuga via, la donna ritorna, abitar con cognato, rito scambio beni, 2 clan ha suggellato. Prima CORDA ARPA, comanda resto corpo, vien testata prima, assieme la seconda, che trovasi a distanza, di 1 tono circa, dopo 1 ottava, inizia seconda compagnia: comandano 2 ciurme, accordi base arpa, terza corda imprime, cambi rotta ai canti, cadenza sospensiva, piroga vira o sosta, in masimba ma ngombi, si cerca 1 costa, orme da seguire, itinerari da trovare, a volte inesplorati, lezioni lusitane, naviga galoppa, 2 ciurme in armonia. Arpa del Gabon, scala esafona discensiva, manca solo il SI, suoni gravi femminili, diretti alle viscere, suona man sinistra, suoni acuti in alto, suona mano destra, ciurme M ed F, vogano i due suoni, a tutte |8_corde, ogni popolo da nomi. Pinzi-Tsogo hanno, corda RE kenge testa, seconda pasako DO, terza LA mondo 4 Sol mobema, 5 FA mandzinzi 6 MI ayanzimbeya, 7 Re yenge, 8 sisipandi Do. Kenge divien mu-kengwe, nome dei gemelli, capi delle ciurme, Maschili e Femminili, designa campana e-vovi, sonata da Misombo, nel bwete lutto assieme, a canti rimbombo. Campana del caimano, in mano a Povi suona, maestro cerimonia, depositario di parola, lavora con il Beti, colui che da il ritmo, Pasako è mandrillo, fratello a porcospino: quan |Mondo-porcospino, scopre con |Pasako-mandrillo, 2 varietà eboga, la nyoke e la mbasaka, andarono a mangiare, alla selva dei Pinzi, riempiono il cuore, Mobema sacca evinci. GE-bembè-sa-bandzi-Ge-bumu eboga-sa-nima-na-kombwe-ge-bumu mo-gondzi, cuore-stomaco iniziati, pieno di radice, cuore di anziani, pieno di visioni. |Ma-nzizi-la-mosca, viene con morte, cadavere ronzando, sale da orecchi, ayandzi-mbeya aquila, clan degli Ayanzi, fa nido sul motombi: mercanti di schiavi, mbira per Eshira, Stephanogetu coronati. Narra sequenze di arpa, miti migrazione, mentre clan Ayandzi, è simbolo tratta: fuggono Tsogo, dai Vili della costa, aiutati dai pigmei, + vari animali, e da bianca donna Mwei, tutti ricordati, in 8 corde indovinelli. Lontra e rondinella, suggerirono via fuga, su monte Ibunji ai Tsogo, ge-bondje gran montagna, oggi disabitata, massiccio de Chaillu, a sfuggire pirati; terminato terrore, si dividono i clan, |Tsogo-Sango-Eshira, Kele Baka e vari. Yenge RE madre, dei Sira e dei Sango, Sisipandi son visioni, ambigue dei banzi, arpa ispira nome, a beti trasognato, il giorno a cerimonia, lo rende consacrato. Fang adotta arpa, nwombi lingue Myene, stile musicale, dei bardi ritornelli, tutti discendiamo, da qualche antico re, vegliardo barba lunga, con berretto rosso, dona 1 arpa che, vocazione ha posto. |Madri-di-gemelli, son nyma Iya keta, ratifican ingresso, dei nuovi circoncisi, in società di adulti, da mondo indistinto, agitan il kendo, a sugellare invito: se poeta è povi yosto, accende e sottintende, parabole e proverbi, in enigma ricorrente, appare tradizione, 1 discorso singolare, segreto pulcinella, in norme mascherate. pomo Adamo è ago, e desidera parlare, assertiva eloquenza, piuma rossa efficace, Arco sia uomo, Arpa sarà donna, nera pelle è, bianche le ossa. Corpo guardia elefante, nel tempio riposa, accende mabundi, mopitu da itsamanga, rituale seduzione, accende bwete drama, vede torcia itsamanga, vulva aperta a terra, ciascuno possiede, suo doppio in selva, brace interiore, fumo è peli pube, mikuku mya go pindi, mikuku mya go mboka, domestico e selvaggio, gallo e porcospino, gallo vien paese, cedrone resta in selva, rispondi a tali enigmi, a fondo di tua testa: chi beve primo vino? qual è prima cesta? colibrì e sacca ventre, fan nido prima banza, vento prima parola, pelo pube primo pagne, gallo primo nganga, mangia verme oracolare; primo legno mogongo, dorsale di anziano, bonobo mangia foglie, porcospino radice, primo penge è mano, ventre è cuore scroto, duelli con enigmi, testa sapere in gioco. Mopeto è apertura, Disumba è inizio, designa la torcia, quando entra nel tempio, Tsombi è la pianta, davanti corpo guardia, divien feticcio primo, in Misoko branca; mbando feticcio, interrato avan festa, 1 doppio del novizio, assieme al padrino, feticci son composti, e legano assieme, novizio e padrino, antenati e genie; nganga visione, nasce da mutazione, di gallo in 1 genio, enigma iniziazione, questo primo bwete, veglia col canto, muta il bimbo morto, in tsombi risorto, come prima donna, ritorna alla ngombi. Bimbo divino, in eucarestia mangiato, è visto da tutti, risorge al mattino, veglie edika e tsombi, inscenano racconto, come arpa ngombi, sono ausilio doppio; banzi rinnovato, rinasce da suo tsombi, segno di 1 infante, partorito da Banzioku, che portò suo tsombi, fuori grembo tempio. Bwete è pure argento, tutto vien pagato, rito beni e cibi, feticci veglie e dati, commercio e baratto, diverso in ogni branca, Disumba è collettiva, Misoko è sanitaria. Se transazion denaro, predilige città, sapere e potere, scambian polarità, se i miti recitati, vengon memorizzati, ogni ripetizione, nuovi elementi aggiunge, ripeton stessi temi, aiuto alla memoria, oblio sarà quan gnosi, divulga ogni cosa; se nyma anziano mangia, dose a ripianare, idioma dello scambio, previene sperperare, dosa suo potere, in silenzio lo divulga. |POPE-na-popè_motimbo Fang, è linguaggio rituale, Motimbo in gruppo Mèmbè, Ebongwe dei Pigmei, getsogo di antropologi, lingua doppio senso, nuova nella forma, ma vecchia di sostanza, usata in canti bwiti, imparati a memoria, interpreta visioni, e la storia di più etnie, in cui bwete passò, tra lingue pinji e tsogho, simba okandé e altri. Entrare scuola bwiti, chiede che ginocchia, vadano a piegare, durante le veglie, gerarchia ruolo onore, seppur rito sofferto, bianco ottien favore, sponsorizza gruppo, riceve informazione; bwete si-descrive, frattale situazione, nuovi strati aggiunge, ogni angolazione, proteggere segreto, gelosia in azione, sorcelleria punita, miser competizione; tiene affluenti, bwete a nde mivova, sapere è risultato, di etnici confronti, da Libreville a Kango, mbanza contigui, 100 kilome strada, bwete sen confini. Bwete è bricolage, enigma di enunciati, detti da ogni capo, simboli annodati, a tradizion corrente, dove i disaccordi, chiedono pari gara. Maschi aman visioni, le donne possessioni, 2 crisi di coscienza, ottengon riflessioni, oratori assumon dosi, adatte alla eloquenze, o interpretare sogni, indovino ad alta voce, annuisce con basè, ogni nganga vero parla, coraggioso cuore e nzanga, riceve fermezza. Lingua rituale, ermetica appare, povi traveste verbo, come barzellette, banzi decodifica, incoerenze e inversioni, saper interpretare, è retribuzione, critto-notizie, fornita da anziani, ad allievi rinati: canti bwiti fang, lingua pope-na-pope, difficile tradurre, solo con ragione, si imparano a memoria, come parole Emoto, che attivan intenzione; chi arriva prima insegna, nima ha monopoli, come docente a scuola, reca interpretazioni, controlla sua classe, con lingua formalismi, pure massoneria, crea suoi simbolismi, tiene tutti al chiodo, con equivoci vari, collega rituali, ai desideri umani, poter di suggerire, crea gradi e dazi, arte di mentire, crea segreti falsi. Paese e foresta, sofisma o evidenza, ognuno è pigmeo, ha segreta sapienza, interpretano i nima, visioni dei banzi, a ricercar consenso, ai loro scacchi piani. Motimbo lingua rito, ci narra diffusione, di viaggi bwete fatti, tra popoli migranti, lingua fatta a strati, di tappe successive, dal nocciolo di Apinzi, cioè popoli babongo, e misoko terapeuti. Bwete visioni, inconscio audizioni, come una blockchain, parte da blocco zero, interpreta le azioni, e parole rituali, scuola iniziazione, a parlare apprenderai; esegesi continua, di spiriti foresta, mikuku mya go pindi, inspirano parole, nel bwenze improvvisato, inizia relazione, dove poter di anziani, fà interpretazione: se apprendi + cose, un nima divieni, cioè padre iniziatore, che pone enigmi ai banzi, testi lor livello, in socratica umiltà, affermi saggia autorità. |Mabondo-è-rispetto, piegare ginocchia, a ricever conoscenza, e benedizione, nel rapporto anziani, segno sottomissione, bwete vuol pazienza, sofferta trasmissione. |Mito-Nzabi narra, origine del mondo, arco lega mondi, villaggi terra e cielo, collegati da 1 corda, ascesa-discesa liana, su alta montagna, Koto villaggio sta: vivon figli Nzebi, e sua sorella Peha, assieme zio materno, e Nzanga lo stregone, Nzabi fugge in bosco, incontra donna Bisi, sposa e crea villaggio, della terra uman, con 7 figli e figlie, dà origin 7 clan, + ottavo di babongo, bravi nel cacciar; 1 figlio segue fiume, su monte vede Peha, scesa a prender acqua, lui le fa le avance, Peha lo invita a notte, a Koto x amore, di giorno si nasconde, ma Nzanga sente odore; si tinge di caolino, ed entra presso Peha, Peha rasa capelli, di amante con coltello, gli dona pure fuoco, avanti scender terra, tornato a suo villaggio, narra sua scoperta: narra del villaggio, ai sui sette fratelli, la in paese alto, ha fuoco e cibo cotto, allora i figli a Nzebi, formano un armata, risalgono la corda, deruban Koto e Nzanga. Nzanga zio materno, rimedia la viltà, a mezzo delle donne, insegna civiltà. |Povi narra tappe cura, 8 dialoghi salmodiati, descrivono viaggio, Discesa-Ascensione, con tutte peripezie, ogni povi ricama, come il viaggio |Dante, nocciolo universo, a discorso ridondante: banzi sal montagna, ovvero corpo donna, poi vien educato, in vecchia piantagione, gioco doppi sensi, scambi fuoco ed acqua, tra suonatore arco, e suonatore arpa; arco vibra a dare, risposta a 1 enigma, via via la corda apporta, risposte si e no, guidando il cercatore, alle scatole cinesi, sino a soluzione, di enigmi infine appresi: devo cercare in cielo, oppure sulla terra? in selva o a villaggio, tra umani od animali? è cibo oppure sesso? ponte o procreazione? uccelli hanno piume, umani il nome kombo, arpa è figlia di arco, insegnano simposi, gone te go-ma-vigaka, mo-ngongo na mweka, dal basso viene mweka, arco degli apinzi, elefante solitario, e raccoglitori primi. Demba barriera, drappi rafia con piume, pelli e stoffe colori, celano reliquie, arpista avanti dembe, arca di alleanza, tomba adamo seme, ngombi è utero-cuore. |Ngombi suona tappe: 1.Do disumba mokoko, radice creazione, 2.Re principio filiazione, di arco-arpa, 3.La viaggio di Mosuma, a scoprire muse, 4.Sol Mosuma trova piante, in riva Mobogwe, 5.Fa vedi viaggio banzi, viscere proprie, 6.Mi lavori sociali, pescaF e cacciaM, 7.Re sorgente vita sia, mogongo arco, 8.Do mito Nzambe kana, o accompagno, ngombi mbembe! Bwiti riassume, due formule pedagoghe, |ascesa-al-Motombi, |discesa-in-Mobogwe, dopo amar radice, e-ando o mo-boga, bandzi tocca lampo ngadi, enigi pesce-gatto; scivola su tracce, Pitone dentro fiume, pien di liane e pesci, granchi gamberetti, cresciuti tra alghe, mi-sodo e mi-ndube, fibre x ceste, che confondono pure; con Mosuma Lontra, cioè Banzioku stessa, incontri la piroga, condotta da Motembwe, scendi profondità, in acque del fiume, Gesomba tartaruga, mentre odi granchio Kaa: qui trovi strumenti, musicali del bwete, baka soke arco e arpa, e voce del Povi, esorta a non discender, tutto fium Mobogwe, poichè va verso morte, gepundundu mare forte; se rimonti il fiume, conosci sorgente vita, ai piedi del Motombi, secon discorso inizia, descrive ascensione, di albero con tacche, lasciate da Banziogu, che in tale fiume giacqe; fiume risalito, conduce a rivelazio, fiume in corpo umano, seno madre spazio, risali chakra e giungi, alla parola prima, che concepì catena, di storia successiva. Scoperte visionarie, del banzi vi elenco, device musicali, radici cuore e ventre, viaggio in Mobogwe, ronzio dentro orecchio, vibrano fruscii, corron corpo intero; come infante uovo, granchio e tartaruga, su fondo del fiume, uovo-cadavere rottura, chiara poi emerge, filiazione arco-arpa, cosmica gestazione, sonor rottura di acqua: a fedeli bwiti, cosmo è corpo umano, dove avviene rito, Disumba primo iniziato, banzi soggiorna, in multiple visioni, prima di rinascer, sotto albero Motombi, riattua ngozè, mito vita-morte, fino a comparsa, di maschere di avi, rito notturno, solo agli iniziati, mentre al mattino, aperti carnevali. |Sakti sale a Siva, in ebraica merkabah, ascende agli |hekalot, o palazzi celestial, sul carro di Ezechiele, banzi scende-sale, lui banzi lontra, si accosta ad imbarcare; piroga mette al mondo, guidata da pilota, femmina vagina, la guida maschio verbo, se da bocca uomo, esce seme intenzionale, nascita-materia, sta a nascita sprirituale: morte vien poichè, nasci da sen materno, a non morire serve, uscir da fontanello, go ngongo verso cielo, da bocca banzi sale, fa stesso viaggio Dante, nella morte carnale; doppia strada in sole, rivedi vita feto, fin vecchio riposto, in fosse di terreno, nei discorsi Povi, agricoltura allude, a peripezie vita, che viaggio produce: dove arrivan bandzi, al paese del Bwete, dove sempre siede, Kombe Ngonde e Minanga, regno sotterraneo, sovrano del profondo, fiume sorge a est, sfocia a ovest mondo; nel paese buio, sta humus fecondità, ricchezza dei bianchi, color di luna và, in epoca di Tratta, il mito kali-yuga, riflette nel bwete, i viaggi di tortuga. MOTOMBI passaggio, durante processione, notturna con torce, soggiorno nel limbo, salita fiume mito, e rinascita ai piedi, di Albero di vita, 1 tunnel grotta vedi: lucertola rossa, camaleonte ricorda, salta verso cielo, come palla gomma, maschera di foglie, ha Mbidi bonobo, allegra con avance, a lei mi ritrovo; dopo il giro notte, appare sole tondo, Tu sei |OMBA_DISOUMBA, vulva del mondo, strisciando nel buio, tra canne vuote, ogni banzi và, su traccia del Pitone: sente stridul voce, della ragazza morta, danze di torce, rivel nascita prossima, Motombi è talismano, prima fecondità, ventre che Dissumba, vita partorirà: su albero un uccello, salta loquace, Arco avo pare, consigli dispensare, raccoglie le cose, del fiume profondo, tra i denti bisbiglia, suono del mondo: ongongo t-ongongà, tsengenge tsengenge, è mattino è mattino, è finito finito! kumu a mboka a to ti yiee, capo noi usciamo, go ebando ea koto a tsotso teta Nzambe! corda scese dal cielo di nzambi, oh Disumba yee! |Popolo-KOMA, in Camerun si ferma, migra da Rift Valley, a lago Ciad arriva, a seguito invasioni, dei popoli civili, lascian lago Ciad, e varcano i confini; rifugian su Alantika, monti di confine, tra Camerun Nigeria, fanno lor villaggi, riprendono la vita, seguendo con coraggio, il proprio stile vita, di totem lignaggio. Migran pure MEMBE, da nordest verso sudovest, arrivan fiume Ogooue, provincia Ngounie, traversan fiume Ivindo, incontrano i Kota, culti simili byeri, reliquie fang scuola; prendon nomi a repertorio, nome corpo e cuore, morte e procreazione, reca neonato avo, in circolo perenne, battesimo e funerario. Neonato acquista senso, se diviene banzi, banzi acquista senso, quando lega un avo, 3 tappe sequenza, efun mwenge meyaya, nascita morte rinascita, riti ciclo esistenza. Nganga usa mosingi, celebra virilità, banzi penetra banza, x femme ingravidar, migonzi avi donna, nei maschi gonnellini, ricordan procreazione, storia di ogni clan, donne madri custodi, nutrono e proteggono, da popoli ostili, formano offici. Geliba acqua estesa, di inconscio e vagina, lago mai asciutto, in cui naviga piroga, viaggio alla matrice, torcia itsamanga, attira ogni danza, corteggio di mbanza. Ogni chiesa maschile, viene autorizza, da liquido di donne, ampolla confiscata, ritual parola ganga, legata con vulva, capta vir creativa, e nutre cicli storia, lascia uomo dominar, fino a nuovo ciclo, torna donna ragno, che gener altro mito; vulva ambivalente, dà bwete e toglie bwete, carica e scarica, rivoluzion provvede, toccar sesso donna, toccar sorgente bwete, poter cortocircuita, analizza se conviene; donne alla veglia, giocan ruolo coi migonzi, geni orixas vodunsi, cercati con candele, rischiaran nelle danze, ripartono col buio, liber spiriti natura, ravvivano ogni culto; se spettacolo migonzi, è benefica catarsi, didattico racconto, apre menti tristi, sgorgano intuizioni, che reca guarigione, avi presso vivi, sotto maschere in azione; banzi è morto stesso, pianto nel geliba, avanti propria morte, suo cadaver reliquia, scopre esser mikuku, e aiuta nuovi banzi, suo mikuku siede a fianco, in rito sa mutarsi, banzi rientra banza, truccato abbigliato, da proprio mikuku, ritual transfigurato. Nyma danza vorticosa, invoca da ispirato, tutti vedono mokuku, collegato suo animal, anziani baffi e zebre, son mosingi o gufo, cacciatori di cibo, e di procreazione: caccia il maschile, procrea femminile, bwete cerca entrambe, con lacci o frecce, mix uomo-animale, pigmeo guida caccia, tutti ruoli assumiamo, in riti metamorfi. Se mondo è geliba, dove nganga divien mbanza, oltre loro corpi, sta riunione di fedeli, iniziare è trasformare, aver fede grande, Geliba reca identità, gerarchia maganga, muta scettico o paura, in vivente forza mbanza; feticci integrati, fanno profano iniziato, aggredito da sorci, rito muta rapporto, da paura a sacro, feticci in reliquie, e maganga aiutan lui, resettare relazioni, di mondo persone, feticci suoi pensieri, presi nel geliba, trovan nuova relazione; se sorcio usa sofismi, ad alimentar paura, Banzi fà scelta, veder prima persona, uomo è la dentro, in ironia rituale, simboli han senso, se uomo è lor altare, imbevono di lui, sua identità, gioco infinito, analogico rinviar, medium feticci, rinviano altre identità; mai passi fuor geliba, oltre ceste maganga, traversar bwete dice, finir senza fine, ecco paradosso, nessun può traversare, anche con la morte, bwete va continuare. Traversare rende nyma, a mezzo ostensione, di cuore bwete amor, tal rivelazione, vista in giorno morte, tutto appare chiaro, istante final soffio, trapasso di mandaka, fà comprendere tutto, bwete appar contratto: traversata mette in scena, con visioni eboga, tuo mokuku ambivalente, sorgente di ogni cosa, bwete è induismo, buddhismo e sufismo, Yama morte è mozzo, cui ruota il samsara, ogni identità rituale, da dea Kali è mozzata, con ostensione cranio, banzi si comprende, io sono quel cadavere, e mi piango cosciente, identifico ai miei avi, gnosi giunge a blocchi, catena di antenati, come i Koma amici. Rito ostensione, guida comprensione, identità celata, fin rito traversata, in veglia dose amara, banzi vede cranio, truccato da modello, fondo bian caolino, macchie rosse zebre, suo mokuku animale, anziani fan valere: ostensione morte, rende bwete svelato, bwe morto ritrovato, lo vede candidato, posto oltre geliba, capo pronuncia nome, nome suo mokuku, ausiliario superiore; banzi è suo mokuku, e veste sua livrea, bwe dopo veglia resta, posto sul mandaka, fin veglia successiva, nicchia a sua casa, isolata a fondo banza, tiene suo maganga. |Traversata-a-mandaka, veste a parata, orna piume specchi, frecce lupi denti, scorze che rafforza, mesa di mandaka, valore di reliqua, resta mascherato, verbo bwete appreso, in tragitto rituale, fabbrica parole, che aquistano valore, elabora feticci, che adora con amore. Basè vuol dire vero, aayyee urlo finale, soffio espirazione, basè avi benedizione, ultima tappa reca, maganga in reliquie, iniziare nuovi banzi, e i loro feticci: nutrir bwete stagionale, riattiva potere, attirar benevolenza, attiva nulla osta, a ogni capodanno, scaricar anno passato, officiante di mugungu, fà igienica pomata, scorze vegetale, caolin profumo spruzza, sui maganga nelle ceste, estratti 1 ad 1, fino al cranio di avo; frizionano le mani, tutti nganga presenti, sacrifica un gallo, per festa antenati, porta via impurità, con quarzi cristalli, rianima loro mana, riafferma benevolenza, contratto con avi, sposalizio di Ayami, ricordo dei cari. Nganga chiede al gallo, afferrato x le ali, domanda a voce bassa, accettare sacrificio, x bene dei presenti, e unio comunitaria, preleva piume e getta, sopra ceste e in aria. Ecco pasto comune, comunitar polletto, interiora riservate, a spiriti mikuku, accompagnate da banane, o frutti bolliti, corpo guardia fumigato, a incensi divini; padre iniziatore, deve aver suo mbanza, 1 bwete lo protegge, dona lui costanza, deve por suo lato, potere degli avi, interrare feticci, di energie immaginali; 1 dente buddha, conchiglia sufficiente, valor rito chiede, capofamiglia o docente, dottor baba swami, sama ereditario, o scelta di Ayami. Bwete dalla madre, zio materno a nipote, durante veglia lutto, cadavere abbigliato, in mano destra radice, posta anche sul cuore, discente appella nome, del padre docente, duran preghiera mwango, defunto ultimo avo, strappa pizzico iboga, da mani del defunto, con torcia mopitu, lo cerca fuor buio; successor di veglia, erede pelle mosingi, assieme mongonda, e ricordi del maestro, ibo espediente, di perdita parente, consola rituale, famiglia corrente. |Seba-a-Jesi parte, da cesta di Silvan, a legittimar parola, che apre suo cuore, guadagna nostra stima, permette risonanza, autentica energia; se appare menzogna, 1 trappola di caccia, orchestra relazione, tra preda e predatore, caccia e divinazio, trappole e ostensione, condividono bottino, dialogo circolazione. Banzi scruta specchio, e narra visioni, acquiesce assistente, a sue narrazioni, Silvano apre borsa, di medicin maganga, piange poi Seba, vedendo arte gamma: 1 borsa curandero, scuote ogni nganga, verità specchia, in atto che si vede, a diagnosi fatta, iniziazion consegue, basè approva fatto, e fiducia ottiene; bwete sei tu stesso, la pura verità, un tipo relazione, non credulità, donna assume ruolo, lascia intrappolar, imbrogliata a imbrogliar, a turno circolar; ogni nganga misoko, acquista nuovi bwete, e nel suo percorso, riempie sua cesta, assieme col ventre, di forza maganga, indossa a tracolla, suo poter emana. |Mongonda_feticcio, disposto alla cesta, tiene statuetta, o copricapo piume, sovrasta + crani, gorilla e felini, dati dagli avi, mito primi riti. Traversata Bwete, ultima tappa misoko, banzi vede fondo, confeziona mongonda, carriera di + scuole, ostensorio rituale, banzi che la passa, ha banza da iniziare; disumba kono o nzego, ed ordine di evovi, nel rito traversata, riceve specchio e poi, bastone degli anziani, mopango e mongonda, bwete talismano, che sua radice addobba: veder nudo cranio, metamorfosi di avo, cranio cielo appare, relique dei khan, dentro eba-a-maganga, marcan territori, in periodi elettorali; accuse ai candidati, collezion di miliardari, come i cappuccini, conventi sotterrani, recita proverbio, nganga e sorci amici, in sue visioni eboga, banzi vede beyam, sorcio sa la cosa, a mezzo suo vampiro, quando mangi eboga, vedi e sei visto: nganga dura prova, da sorci concorren, tutti vedon specchio, lato debole presen, paranoie complotti, vicendevoli tra templi, pantomima guerra, corpi guardie assedi; nyma dissimula entrata, a beyam guastafeste, eboga aiuta chiaro, a veder travestimenti, e i vortici danze. Mobisa vento danza, misoko anti-sorcio, pur danza Ngonde, corsa frenetica su posto, permettono sfuggire, ogni intrappolamento, mentre feticci-talismani, protezione han reso. Quan tu sei debole, sei preda di altri, dicono in Camerun, i sorci cannibali, Bwete organizza risposta, contro sorcelleria, ogni veglia rituale, fa guerra preventiva: mopitu fà luce, banzi danzan con essa, recando buoni colpi, con lance o lame, scacciamosche e sokè, danza nganga dibadi, vuol dire lotta armè. Misoko contro sorci, ripristina fecondità, ricorre nei canti, viaggi vagina aldilà, mbongo na matina na geliba, piroga su acqua, Geliba di mikuku, specchio acqua fiume, ogni clan di scoperta, bagna in acqua fiume, avi spiriti-bebè, nascon da suo pube. Intero mondo è geliba, spazio di relazioni, tra iniziati e i loro bwete-maganga, riunione dei fedeli in mbanza, con i migonzi in zebrature. Geliba di mikuku, ricorre in molti canti, poichè ogni corso d'acqua, è un clan scoperta, in cui naviga piroga. Adamo torna ogni veglia, novi banzi incarnar, ognuno è la somma, di spiriti antenati, spiro patriline, sangue matriline, reliquie son di zio, bimbo figlio in rime. Qui finisce giro, che bwete ha compiuto, Mallendi e Kinaciau, Africa han voluto, le rime di supporto, ai viaggi di Seba, aiutano a emanare, ritual forza poema. Ngombi ha 2 vie, |zen-Abiale e zen-Awu, suoni intensi Abiale, sono canti danze, nascita e creazione, dalle ore 24h, scopo danze Obango, far anima librare, a poter interagire, con spiriti antenati, tornati nella mbanza, da selve lontane, musica defunti, è nostalgia struggente. Vita in aldilà, seconda parte Awu, fino a prima alba, Morte e distruzione, da 24h inizia. Canti Njimba in nzimba, fatti durante, preparano Mbanza, a cerimon seguente, Mbwiri canti arpa, lamenti narrativi, di leader di casa, culto dei mbwiri. Ngombi zen abiale, zen awu lingua fang, inizia dopo che, fedeli sono entrati, accompagnati dai minkin, inizia ciclo zen, canti Obango stanno, a metà di ogni zen. libro_korekosmou-ermete-stobeo.m4a
Il Popè descrive rituali Bwiti legati all’Iboga, in cui neofiti, anziani e mogonzi partecipano a cerimonie sacre. I canti Mwanga accompagnano funerali e commemorano il bimbo-Dio ucciso, guidando il defunto verso il divino. La sorella di Nzame accompagna il figlio morto, mentre due pigmei aprono la via tra vita e morte. I cadaveri rituali vibrano, simboleggiando il potere divino e la trasmissione della conoscenza ancestrale. I canti Yombo, nella camera delle donne, invocano fertilità e purezza, preparando la nascita dei bambini. La sorella di Nzame benedice il latte e la nascita, con riti di acqua e piscina sacra. Arpa e radici connettono terra a cielo, avi e creazione umana. Il granchio e la tartaruga segnano il percorso dei defunti e la vita ritornata nel Mobogwe, fiume dei morti. La formazione degli avi, dei clan e della colonna vertebrale dell'uomo è illustrata da vibrazioni e simboli rituali. Il Banzi discende, portando il rinnovo della vita e la continuità dei lignaggi. Iboga genera visioni che collegano nascita, morte e rinascita, insegnando ai neofiti i poteri cosmici. Le vibrazioni di arpa e fiume segnano eventi sacri e riti di passaggio: attraverso urla, pianti e sospiri, il neofita percepisce energia ancestrale e potere divino. Al mattino, col canto finale di Disumba, il ciclo rituale si chiude e l’ordine sacro è ristabilito.# |Popè: |gebembe sa bandzi ge bunu eboga, gene sa nyma na kombo-e ge-bunu mogonzi. IT: al neofita iboga, all'anziano i mogonzi. |Mwanga sono canti, cantati ai funerali bwiti, durante cerimonie, di bimbo-Dio ucciso: Nzame a duma, Nganga ma duma, Monganga ma duma, Bokaye wo boka, malula malula ngombi nya we. IT: guaritore fil di Nzame, colpito da lancia, divino colpito, oh eboka, suo cadavere vibra. Popè mwanga alla sorella Nzame e a nto mwanga: Nanga keko, mabiga na membewo, ngako ngakò, Ye kongolongo katina luba, oh kwala mbare ye. |Ezigo-zamo-wondo, ye mwanga ma bo kameye, IT morte ha preso figlio, nel buio rivive suo viaggio a Dio, al morto è mostrata la sua via al divino, defunto arriva in terra morti, oltre mare, 2 pigmee fan loro strada, mwei li riceve. |Popè: Nzame a duma, bong yo oh (tris), nganga ma duma ye, nganga ma duma ye (tris). Monganga ma duma ye, ma duma ye, aah (tris). Bokaye wo boka, oh bokaye wo boka oh (bis). Malula malula ngombi nya we yo malula (fang14-obango-canti.mp3) IT: il figlio di Nzame, colpito da lancia, il divino guaritore colpito, il divino potere è colpito, il segreto potere oh eboka! il suo cadavere vibra sulle sue spalle. Mwanga cantati, a funerali bwiti, durante cerimonie, di bimbo-Dio ucciso |Popè: Nanga keko, mabiga na membewo, ngako ngakò, Ye kongolongo katina luba, oh kwala mbare ye, Mwango a nto mwanga, Ezigo zamo wondo, ye mwanga ma bo kameye, kasa ne neme ye, chiama Ningwan mebeghe, eyame woma eya yobè. Menzogo bige tame manga, Metongo nya mewo. IT: canto Mwanga a sorella Nzame, morte ha preso figlio, nel buio rivive suo viaggio a Dio, al morto è mostrata la sua via al divino, defunto arriva in terra morti, oltre mare, 2 pigmee fan loro strada, mwei li riceve; suo latte dolce vino, sorella a dio arriva in piscina, 1 bimbo nasce per suo potere. |Popè fang16-yombo-women-camera.mp3: me zabe zanbà bongoo bongoo, ma zame zabà bongoo yomboo, oh oh bongò, ma zabe zabà bongoo (tris) ah ye wo bange na ma bokayè aah, me zane bongoo, dzigo nzambewo, Inanga me kwiang, ndangeme mikodia ndangeme eboka, diveyo enganga a sumena diveya IT: bongò è piroga, sorella a dio benedice nascita giusta; nella camera delle donne le yombo proclamano i vari poteri che le rendono fertili; i canti Yombo son cantati nel camerino donne dopo mezzanotte, a propiziare fertili scorte.|Popè: kasa ne neme ye, chiama Ningwan mebeghe, eyame woma eya yobè, suo latte dolce vino, Menzogo bige tame manga, Metongo nya mewo, sorella a dio arriva in piscina, 1 bimbo nasce per suo potere. |Popè: me zane bongoo, proclamo purezza, dzigo nzambewo, pronta a partorir, Inanga me kwiang, ndangeme mikodia ndangeme eboka, diveyo enganga a sumena diveya, IT: canto Yombo, camera donne dopo 24h, donne cantan purezza a esser fertili, sorella a dio benedice nascita giusta. Disumba ande mokoko, Kemit femmina delle origini. |Popè: adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo, ivo aango akesoaka vigevige mokubae, ga ndongo etumbu tsanda, va-mabongoku moma, nyone vamabweka ango va ebongo, ye a-ke-bweka va masenso vamatoako, gekondo tsia na digaba, anaka iya ngombi, na gesomba geguwa matembe, gonde kaane, ngombi kungaka! akunge go ndibo. IT: Guarda madre arpa! dalla buca del granchio, arpa vibra, riceve gocce pioggia feconda, si forma zigote, come ago che cuce, un di arriva a imbarco, dove si modella testa, di infante umano, antenato dei Bapinzi, colonna vertebral. |Popè: bakene ende yea Bosua, soke sanga sa bopunda au nzimbe na makaka, na mitoo, mya nzambe a pongo, m ngongo motimbo mweka mokode Mbangwe, Bosenge amabotuku yedi m ngongo, go ndibo go epongo go makungaka ngombi, mosuma mwana ye ake, mobogwe tseny edi te mandome, mosuma ya dzuwaka eboge. IT: tartaruga contro-corrente, raganella sonaglioM di bopunda, in nzimbeF antro, lontra pupa lascia fiume, x paese dei mortali, caduti nel mobogwe, fiume dei ritornati, mosuma mangia eboga. Pà mostraci radici, di riti e danze, se voi partite a imbarco, non attardate, arrivate alle capanne, dove sol scompare. |Popè: ngombi ona bota mokoko, IT: arpa tu sei nata, ai piedi radici, che trattengon la terra, tua madre è la corda, motombodi mongongo, arpa vibri a fondo, ai fianchi del mondo; come morte fa gonfiar, viscere scoppiar, vibri da ovest, dove vengono i bianchi, dove dimorano i primi, i defunti del mondo, vibri a monte fiume, in uovo Mouanga benda, nome di Nzambe-kana, evanga-vanga a terra: vibri giorno cui, infante scal montagna, graduale fino cielo, o giorno di imbarco, m-bongò piroga-vulva, ge-bongò è uovo, gebongo-sa tamburo, banzi nasce a rinnovo. Nzambe kana mangia iboga, vede cose aldilà, si trova in Acheronte, sente vibrazione, brivido di vita, grembo materno fiume; granchio tiene dita, fessurate e sciolte, Ngombi koungaka vibra! dove tartaruga va, scava sabbia al fiume, banzi discendete! bwenze primitive, alle riunioni capirete. Disumba inizia col tronco, in buca formiche, e disegni sul motombi, bovenga barterii fistulosa, albero del sole |Popè fang11-arpa-birth-creation.mp3: banzi e nyma, mye minde okaba,disumba, mye minde okaba bovenga, ma kombe mwana ngondo, na geaka eboge mapanga, ombe ma-ngombi ee! ge tsena ge ngongo ge ma waa! ge gatse o-ma-deaka, o-ngoda mokoko, ma-goga tsenge! maseko oma kongoa getindo na o-ngoda, otonga- ma-ke-kongoaka gebokoko, na mokuya a matsopi na gebokambi kumu ago mbemba, go gnima ea beti go-si-eoteke mutu mokabo, na mogonzi o-daka mambu, mbu, ba-lumbu, gebembe sa bandzi ge bunu eboga, gene sa nyma na kombo-e, ge-bunu mogonzi, o-daka mambu teta nzambe eee! disumba yiee! IT: prima di mangiar eboga, urla pianti e sospiri, agonia fino a nzambe, oh arpa! nel mezzo tu piangi le schegge del tronco defunto, vibrando mediti e dici, al neofita iboga, all'anziano i mogonzi. |Popè fang01-masimba-prelude.mp3: hi ongongò, t'ongongò tsengenge tsengenge! omba disumba. mbidi motombi, kumu a mboka a to ti yiee, go ebando ea koto a tsotso teta Nzambe! oh Disumba yee! IT: è mattino è mattino è finito è finito! disumba yiee.
145:lume145- |Kinaciau è un guaritore San (boscimane) del Kalahari, conosce la danza del Num. La sua medicina è fatta di movimento, sudore, respiro e calore interiore, conosciuto come Num e chiamato qi in Cina. Kinaciau, mentre benedice la coppia, parla del Tocco del Silenzio come potenza dell'origine, spiritualità diretta tra corpo, natura e spirito, senza intermediari: ciò che nasce dalla terra ritorni alla luce, chi danza col dolore, lo muta in canto: il silenzio è nel sudore che guarisce i corpi in moto.| Etnie del Botswana e Namibia, come Herero ed Himba, affrontano disagio e oppressione, da parte dei latifondisti, così anche i !Kung Zhutwasi, un popolo del Kalahari, reagiscono a questo, con danze rituali, che esprimono dolore, e la loro cura e cultura. Kinaciau è il vecchio saggio, che danza e canta a scioglier num, per la cura e connessione, con gli avi e spiritual, il num è forza vitale, che aiuta a superar difficoltà. Zhutwasi pregano spesso, per la pioggia e per la caccia, e i loro riti a ripristinar, legami comunitari, nel rinnovo di radici culturali. Le donne giocano ruolo chiave, gestendo il focolare, e insegnando ai bambini, attraverso esempio e gioco, dove danza e canto sono mezzi, a mantenere l'armonia, e affrontare le difficoltà. Num è vita e guarigione, energia che bolle e sale, dal gebesi bassa pancia, lungo la spina dorsale, reca fuoco lancinante, per curar traumi e dolori, e infine getta in stato Kia, stato dantesco a cui fa rima.# Botswana e Namibia, etnie di confine, disagio sociale, le ha molto colpite, padroni latifondi, cacciano Herero, Himba Tswana e altri, dal loro sentiero. ZUTWASI in |Kalahari, popol senza terra, oppressi dalla fame, alcol e dilemma, reagiscon tutto ciò, con danze di cura, potenza di libido, che aiuta cultura: danze estenuanti, in sudori torsioni, riflettono dolori, di varie transizioni, che popolo vive, a snodi del tempo, quando è su orlo, di annientamento. Guarire è affermare, svelare se stessi, incanalare 1 flusso, di viaggi e misteri, dentro una cultura, di spiriti antenati, così che alleanza, rafforzi noi rinati. Kinaciau narra, Dio venne su terra, là in Kalahari, tra noi e gli animali, dormire con la moglie, non sapeva fare, la gente gli insegnò: gravida la donna, gli frutta 2 gemelli, figli Kana e Xoma, antenati molto belli, loro danno nome, a tutto ciò che nasce, inizian loro clan, che cresce + grande; hanno mogli e figli, con sembianze umane, sebbene hanno potere, e forze sovrumane, beffati e impoveriti, son da umana fame, a causa della noia, e passion smodate. Kinaciau parla, che per salvare vita, Dio ci ha dato il num, tramite antenati, uomo cerca num, sapendo che è penoso, per curar la vita, in quotidiano luogo: se narrar fallisce, storia vien distorta, scende in sottosuolo, x var generazioni, poi ripulito il dire, torna a superficie, accessibile a tutti, parla e tutto dice. Blek Dorothea dice, che nativo ama e odia, intensamen leale, assai vendicativo, un bimbo rimane, poco incline a lavoro, amante del gioco, canta danza e disegna, ascolta le storie. Zhutwasi narran miti, e pregano Gao Na, silenti o alta voce, se vi è necessità, ci hai fatto cacciatori, aiutaci a cacciare, dacci la tua pioggia, insegnaci a curare. Dio dà la giraffa, ed 1 fuoco al centro, se nonno fuoco muore, canterai nel buio, Frecce di Gao Na, ci colpiranno in pena, Fuoco ha stesso num, come la tua vena. Gao Na creava i canti, dotandoli di num, li ha dati alle persone, in sogni e visioni, tramite intuizione, o a mezzo imitazione, viaggiano tra i gruppi, num circolazione. Oggi i canti num, son cantati ovunque, più di altra cosa, pure da chiunque, nelle passeggiate, al lavoro o relax, per deliziare i bimbi, e altre cose far: rilascian loro num, solo nelle danze, con i danzatori, scambiano istanze, quando poi una donna, canta và nel kia, rende uomo allegro, suo num lo ravviva; canti num son storie, vicende della vita, a caccia od in miniera, umano si confida, le migrazioni o crisi, nutrirono le danze, interazion tra sessi, è medicin + grande. Cantare batter mani, aiutano a scaldare, il num dei danzatori, sudore del danzare, e i guaritori che, han vinto ogni paura, viaggian alla morte, rinascono x cura: a volte sei nel Kia, pure se non vuoi, num ora ti lancia, presto ti riafferra, adesso se hai paura, o scomodo tu sia, Esci dalla danza, il num poi vola via; se prima volta tu, inizi la maestranza, tu puoi controllarlo, gestisci distanza, riprendi tua danza, e lasciati danzare, Num felice al cuore, giunge a dimorare. Lisa ricorda, che forze esistenza, o sopravvivenza, slittano coscienza, se credi avere num, cuore dei Zutwasi, stato kia ti accade, riaprendoti i canali: flessibile luogo, spazi e coscienza, rinasce nel gruppo, di cura e di festa, per render sicuro, legami in villaggi, mai garantiti, da morte e passaggi. Acqua con Fuoco, con miti e con riti, ripristinan luogo, reinventan radici, è rinnovo rituale, di ruoli e potere, a permetter così, un ri-appartenere. Sorge informale, 1 villaggio di gente, ruoli e potere, presso acqua sorgente, dentro ogni capanna, sta un focolare, gestito da donne, lui aiuta scambiare; ciascuna capanna, giacigli di paglia, e uova di struzzo, con acqua da bere, giocattoli e pelli, cosmetici e frecce, Monili e tabacco, con pentole e selce; uomini e donne, in armonico scambio, decide fra tutti, il leader + saggio, più forti persone, dirimon diatribe, specie le donne, nutrici + amiche: siedono insieme, ai bambini parlando, con essi giocando, pur sgranocchiando, nessuna minaccia, paterna ai bambini, gli insegnano tutto, giocando teatrini; se mal si comporta, 1 bimbo oppur due, interviene un parente, sposta creature, rispetto tra i sessi, è nella danza, restaura armonia, sopra ogni lagnanza; fuoco nella notte, cerchio di conforto, già permette al num, di bollir in porto, gli spiriti di avi, detti son Gauwasi, Dei della natura, e cuore di Zhutwasi. Kinaciau ricorda, num è cuore vivo, fa esser realizzato, estingue il soffrire, le frecce del passato, vive e lancinanti, nude appariranno, qual dardi vorticanti, come archè o idee, che portano scia, di traumi visitati; tormento risentito, potere distruttivo, è spesso un sabotare, nel bambin ferito, Bimbo è incosciente, agisce per istinto, falsa educazione, lo rende triste vinto; cosa ci permette, resistere gli attacchi, sia fisici e mentali, alfin restare sani, se ascolti sen giudizio, nulla soffocando, tutto accoglierai, pur lacrime di pianto: sguardo di 1 affetto, bacio di un amante, la cura ti dice, al mondo Sei importante, 1 rito dà perdono, al bimbo nella cura, libera suo cuore, da ogni legatura; non aver paura, se avrai + fallimenti, poichè vita e morte, son natural processi, nessuno nasce esperto, bensi ricercatore, Thera prima esiste, dentro tua canzone, come un flusso Num, senti sensazione. Posizione in piedi, coppa ombelico, 2 dita sotto appare, Gebesi e Manipura, calore piano sale, se evito forzare, mio corpo sa cullare, sciolgo polsi e mani, esercizi continuare, sento num fermenti, continuo ondeggiare, rilasso fianchi giunti, Num va circolare, faccio movimenti, mani braccia assieme, gusto lentamente, lievita la schiena, unisce corpo e mente, leggero apro e chiudo, vuoto e riempio, mentre arpa vibra, il qi del momento. Kinachau continua, Giraffa danza fasi, in origine bevemmo, ai corpi passammo, il sudore col num, ai giovani donammo: viene detto hxaro, rito dello scambio, si dona cibo oppure, utensili lavoro, toglie disaccordi, tale condivisione, di beni del deserto. |Danza-di-Giraffa, è 1 modo a dialogare, con crisi transizioni, dubbi cui parlare, confronta incertezze, contraddizioni, così che gruppo sani, ostili relazioni. Num Tchai è arte, 1 metodo di cura, dove un cacciatore, diviene guaritore, raccoglitrici donne, sempre di supporto, cantano battendo, le mani e loro corpo: si cura mente e corpo, là nel solco danza, si lotta col dolore, con forza di costanza, spendere una notte, intimo del gruppo, fa ritrovar piacere, alla gente dopotutto; la danza può aver luogo, per 1 malattia, parlare ad antenati, ritorno di 1 parente, caccia ben riuscita, visita importante, affronta depressioni, ravviva esaltante. Fuochi sono sparsi, intorno qua di là, si scherza si conversa, atmosfera intensa, alle ore 23, i passi di Giraffa, son imitati olè: essere alla danza, rende i nostri cuori, Felici ed eccitati, empatici e presenti, fuoco della danza, viene acceso al centro, si siedono le donne, intimo convegno, battono le mani, al ritmo girotondo, innestano le voci, su melodia di gruppo, lunghezza di ogni canto, dipende da umore, tre o 5 minuti, con entusiasmo fiore; senza Kia per aria, danza non decolla, tutto pare smorto, pur se vi è la folla, se num bolle in alto, gridano al cielo, oh padre mio lassu! squarcia questo velo. Num mi sta prendendo, or scaraventando, danza va decisa, tra pianti sfoghi salto, quando kia ci viene, scintille nelle voci, danza prende forza, senza sforzi atroci, brevi movimenti, postura poi inclinata, sopra le ginocchia, Giraffa va imitata, sono piedi alzati, stampati nella sabbia, quattro son i passi, o battiti di danza; tonfi dei var piedi, vivaci decisi, accentuano sonagli, tra gemiti rapiti, canti passi danza, sudando di più, preparano la strada, a ebollir del num. 1 canto Kowhedili, stimola tuo kia, scintille ed emozioni, spazzano la via, stimoli e contagio, scoccano nei corpi, vibrano le carni, dei danzator contorti, che cadono a terra, giacciono sudati, tremano violenti, oppure senza vita, qualcuno li massaggia, con sudore dita: la danza fa bollire, loro n um gebesi, tra cintola e diaframma, area Gebesi trovi, reni fegato milza, sconsiglia in gravidanza, una dieta senza carne, proteica sostanza: se fuoco dentro corpo, scalda bollendo, risale da addome, a ritmo sonaglio, scambia potenza, loro num accumulato, offre ancora senso, a uomo ritornato. Danza di Giraffa, è qi-gong respiro, kundalini coltiva, interior dispositivo, riscalda forza qi, da indirizzare, in zone bisognose, di 1 corpo da curare. Dopo una notte, di canto e danza, num è al Gebesi, in fuoco divampa, circola in giro, risveglia a contagio, rapisce di impatto, o piano adagio. Kia è intenso stato, misto emozionale, attivato dal num, che al Gebesi sale, la mente ha paura, quando ne mangia, sale in dolore, su spina e su pancia: num che ribolle, ascende alla spina, inonda tuo corpo, che vibra e sconfina, esprime in più forme, sempre cangianti, produce empatia, e pensieri oscillanti. Kinaciau suda, tra smorfie di dolore, vibra e barcolla, dice sono in kia! ferma il suo danzare, indossa sonagliere, salta nel cerchio, guida da nocchiere: se ogni canto scalda, energia del num, arriva il potenziale, x passare il kia, danzi ancora danzi, inizi a sudar molto, svesti via impaccio, tremi col mondo. Io desidero guarire, ed essere guarito, Essere più amato, amare in convito, ho bisogno num, il cuore lo cerca, libido fuoco, che brucia e sonnecchia; dentro al mio kia, sta esperienza, se affronto diretto, senza esitare, timor della morte, artificio mentale, che gira la psiche, morire volontario, vince la paura, così irrompi al kia, pronto alla cura: istinto dà sfogo, a un liberare, ti aiutano anziani, a transitare, se cuore si ferma, ora sei morto, pensiero svanito, respiro disciolto, il flusso di vita, con cui tu convivi, a grandi distanze, li vedi li vivi. |Kinaciau è !Kung, nato in Kalahari, amato curandero, da età ventanni, apprese transire, e curare persone, narra sua visione: ogni tecnologia, data dagli avi, porta loro num, bilancia i nuovi nati: se bolle tuo num, dolore è reale! vedi più cose, nei corpi dimorare, vedi ogni cosa, che puoi tirar via, questa è la cura, mentre sei in kia. Molti guaritori, attendon battagliare, demistificare, la mente di compagni, apprendi a curare, tirando strappando, ogni malattia, sudando e ansimando: oh Avo, io amo tal persona, perchè ci fai soffrire? non farmi innervosire, fin essere ostile, canto per reagire, a vostra volontà, di cedervi il malato, proprio non mi và. Esperti guaritori, a volte van da Dio, morte come trance, tramite di un filo, mantengono controllo, pur alla trascesi, per barattare scelte, tra misure e pesi: la guarigione Kia, non è onnipotente, alcune battaglie, vengono pure perse, muoiono persone, tra mani di cura, se gli antenati, pongono mura; anziano Kinaciau, entrato già in kia, vibra trema danza, spasmodico suo corpo, siede e fa 3 giri, al fuoco parla e canta, inizia poi curare, strappando ogni lagnanza: a cadaun presente, mani pone e stende, lo vedi poi curare, di mezzo fra le donne, che cantano canzoni, sparate con fragore, intorno a mezzanotte, vibra convulsione; chi tizzoni ardenti, strofina sotto ascelle, volano scintille, qualcuno ride o scappa, altri in kia bocconi, vengon massaggiati, con sudori unguenti, così van riposati, or + guaritori, in apparenti angosce, uno ad uno in kia, cadono tra loro, parlano animati, con Dei ed antenati, per salvare vite, umane loro mani. Kinaciau intanto, gira per curare, scuote le sue mani, a scaricare il mal, qualcuno sofferente, smette di danzare, num vuol raffreddare, Kia sa rimandare.| Io son Kinaciau, ti insegnerò a danzare, mie mani su di te, poso ad indicare, a spiriti antenati, tu sei mio gemello, abiti il mio cuore, ti chiamino fratello: se metto num in te, danzi e danzerai, vibrando come foglie, amico mio sarai, allora io dirò, che tu hai bevuto num, morte che ci uccide, non temerai mai più. Addome sarà pieno, di frecce di calore, noi poi sfregheremo, sudori sul tuo corpo, le frecce rientreranno, respiri torneranno, emetterai vagito, e gli altri attesteranno: or noi siamo 1 clan, usiamo stesso fuoco, accade che esso scalda, il dolor cosciente, spine sulla nuca, e intorno la tua pancia, su fegato e gebesi, inizian tua danza. Num risiede sappi, a base della spina, nella pancia bassa, piano vien scaldato, ascende fino al capo, spirale zigo-zago, trema nel Gebesi, ronza e uccide in Kia: a volte tua danza, divien selvaggio kia, a causa delle pene, num che bolle in vene, battono tuoi piedi, + forti sul terreno, zoccolano i passi, respiro e cuore fiero. Num ti scuote a volte, forte oltremisura, un altro guaritore, ti aiuta raffreddarlo, quando si raffredda, pronto puoi tirare, dopo aver danzato, inizi poi a curare, Num indifferente, positiva o negativa, esiste in molte cose, vive e inanimate, libido inconscia, isterico arrembaggio, energia del sole, o di morte passaggio; se paura del num, si vede da smorfie, dolor sulla pancia, o lancio di tizzoni, bianca tua faccia, occhi di terrore, Hxobo è raffreddare, calmare tuo calore. Anziani vanno in kia, con + canti fiati, si attivano in presenza, di cronici malati, lor danza si riduce, a passi là sul posto, vi è chi pure suona, seduto solo al suolo: donne coi bambini, dormono abbracciati, ancor qualcun in kia, altri vanno via, chi cammina e cura, chi parla fuma canta, tal varietà di scene, dura fino alba; tutto ora concluso, presa è decisione, colti oggetti panni, di ritorno ai campi, giorno è rallentato, tutto scorre piano, riposano fraterni, in nuovo senso umano. La |scuola-!Kung, inizia da bambini, che giocano far kia, imitazion sottili, a bere il loro num, imparano ben presto, vanno nelle danze, e num avran scoperto; passano i maestri, num agli studenti, scoccano num-tchisi, frecce con il num, schioccano le dita, con dose e quantità, dosandole al novello, alle sue capacità: interno nel gebesi, arrivano le frecce, espandono crescendo, come delle trecce, sfrega insegnante, sudor sullo studente, e rapidi respiri, num fanno ascendente; cresce sete acqua, spine dentro il corpo, sudi al primo giorno, cominci poi vibrare, pizzica osso sacro, num scalda e sale, è maturo il tempo, in kia riesci entrare: se tosto avrai paura, indurirai il gebesi, fermati un pochino, disciogli tutti pesi, quando inizia il kia, potresti cader giù, sdraiato sulla pancia, lasciato sarai tu, calor è regolato, coi canti coi tizzoni, mentre più massaggi, abbassano calori, Num per le donne, è come il sangue ciclo, divieto han di mangiare, un eccitante cibo, a volte queste donne, raccolgon piante che hanno num, in polvere ridotte, e miste con il grasso, dentro le conchiglie, su tizzoni a fumigare, num è senza briglie. Gaise noru noru, radice delle cure, stimola il tuo kia, e sa mitigar paure, giunge sulla schiena, sensazione affondo, senti la tua spina, pulsare come il mondo; poi ti fa sentire, qualcosa che si muove, da stomaco lei sale, petto fino al cuore, inizi tu a tremare, sudare con calore, mosso da una scossa, arrivi a ulteriore. Tu devi lavorare, tuo corpo riadattare, le pene nel gebesi, annunciano arrivare, in un parziale kia, anima è nel corpo, quando divien pieno, viaggi fuori porto. Pentecoste scende, sopra della danza, suo vento poderoso, avvolge ogni sostanza, improvvisa la Colomba, accende 1 visione, con Spiriti Uccelli, inondan di calore, scendon su ciascuno, donano il coraggio, pur in molte lingue, ispiran verbo saggio, è acqua che disgela, penetra ogni dove, Kino ancora gira, calma il num che bolle. Num vien travasato, gestito e regolato, a renderlo adatto, a cura del malato, se una difficoltà, in kia nasce frattanto, lavorano i vicini, sfregandolo ogni tanto; ciascuno sul gebesi, sfrega a raffreddare, dal centro verso lati, respiro a ritornare, ciò fatto bene, riprendi a respirare, urla e piangi bimbo, anima a rientrare. Malattia è sforzo, fatto dai |Gauwasi, che vogliono i malati, presso loro gruppo, lì nella danza, tentano di più, Spiriti assai forti, ma vincerli puoi Tu: + intensa è malattia, + lotta si farà, lotta tra due gruppi, parenti vivi e morti, si vede num salire, negli altri guaritori, si scopre teatrino, di var disturbatori: strappar la malattia, viene detto !Twe, si impongono le mani, offrir sudore che, sale qual vapore, da stomaco bollente, veicolo del num, spalmato sul paziente; resta sulla testa, schiene petti ascelle, sfregato sopra e dentro, corpo ribollente, il num viene scambiato, con la malattia, corpi lì a contatto, scambiano energia. Tramite num-tchai, e canti delle piante, kundalini risveglia, e mostra importante, num di Kinaciau, scalda nel |Gebesi, Circolazion di luce, la chiamano i cinesi. Hxabe vuol dire, felice cibo al cuore, corpo libero sentire, grazie num e canto, se num sveglia veloce, tosto vaporizza, ambizion aspirazioni, scegli con dovizia: rivedo le mie scelte, fatte nella vita, sento emozioni, oscillar tra decisioni, malesseri miei vedo, irreali e immaginari, demoni e pensieri, in scenari artificiali; rabbia e frustrazioni, dan frammentazioni, psiche nel presente, realizza guarigioni, corpo sento scosso, num-frecce guaritore, tutto interconnette, simmetria interiore, protocol di cura, viaggi di argonauti, cure iniziazioni, spontanei flussi dati, fuori mio controllo, ego par smembrato, inizia cambiamento, con 1 guru innato. Kino ci ricorda, da |Kia dobbiam tornare, fuori molto tempo, non possiam restare, esperienza kia, è temporanea scuola, ricevere messaggi, per vita coltivare. libro_boiling-energy_kinaciau.m4a
|Kinaciau ricorda che Dio ci ha dato il num, tramite antenati, per calmare le pene del num che bolle in vene, battono i piedi sul terreno, zoccolano i passi, e il respiro divien fiero. Num ti scuote a volte oltremisura, allora un guaritor ti aiuta raffreddarlo, così a tua volta, sarai pronto a tirare, cioè inizi a curare. L'uomo cerca il num, sapendo che è penoso, per curar la vita quotidiana, per ravvivare il cuore che fa esser realizzato, estingue il soffrire e le frecce traumi del passato, cura il risentimento del bimbo ferito, che agisce per istinto. Ora suda tra smorfie di dolore, vibra e barcolla, dì che sei nel kia! ferma il tuo danzare e indossa il |sonagliere, salta nel cerchio, o immagina le scene: ogni canto scalda il num, come ogni massaggio ben indirizzato, allora può accadere il kia, tu danzi e inizi a |sudare e |tremare, e se desideri |guarire, ti insegnerà a danzare.
147:lume147- Danza della Giraffa, con passi regolari, nel cerchio di danzatori, la trance è crescente, e gli anziani frizionano, schiena e stomaco ai bisognosi, che emettono suoni e gemiti. Kinaciau danza attorno al fuoco, assieme agli altri clan, mentre donne e bambini, sedute in cerchio a delimitare, lo spazio della danza, cantano e battono mani, dando il ritmo al rituale, il num risale e si fà trance, medicina per tutti, corporea e relazionale; lo stato Kia è prossimale, in questo clima sociale, mani si uniscono a lacrime, e appare la giraffa, totem del primo clan, il corpo di Kino va caricare, di questa energia che brucia il dolore, sia in sé che negli altri, nel respiro che urla, al passo di cavigliere, sulla polvere ecco l'eco: al |cuor-che-canta, la pace non manca.| Barbabeccho (Tragopogon pratensis) è una pianta biennale infestante, che cresce nei campi e nelle aiuole. Il suo fusto eretto può raggiungere i 40 cm e presenta fiori gialli che si aprono al mattino e si richiudono nel pomeriggio, da maggio a luglio. Le radici contengono inulina e mannitolo, zuccheri pregiati usati in cucina e in medicina. Le foglie lunghe e appuntite ricordano l'orzo, mentre i semi maturano a giugno. La radice viene usata per preparare minestre e bevande, mentre i fiori sono consumati come asparagi, in piatti tipici come risotti o frittate. Fiordicuculo (Lychnis Flos-cuculi) è una pianta vischiosa e pubescente, con fiori dai petali simili a mani giunte in preghiera. Cresce in ambienti umidi e la sua radice è utilizzata per produrre stoppini per lucerne. Le foglie tenere si consumano lessate, in frittate o come ripieno per ravioli. Un curioso insetto, la Sputacchina (Philaenus spumarius), vive tra la schiuma che produce con la sua saliva. Questo strato protegge la larva dal sole e dalla predazione, mantenendo l'umidità e la temperatura ottimali per il suo sviluppo.# |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. |FIORDICUCULO fiore, Lychnis Flos-cuculi, Silene con petali, piccin mani Gesù, presenza sua rivela, acqua e umidità, steli sono usati, per stoppini lucerne, lichnos greco lume, fusto ritto pubescente, vischioso e arrossato, ramoso in alto: foglie tenere rosetta, consuma lessate, condite a spinaci, o usa in frittate, ripieno ravioli, osserva ascel fogliare, 1 schiuma vedrai, prodotta da 1 larva, Philaenus spumarius, insetto |Sputacchina, vive suo interno, allo stadio larvale, saliva di cuculo, schiuma mista ad arie; schiuma lo protegge, da evaporazione, nasconde insetto, a vista predator, dentro massa schiuma, umidità relativa, pur con forte sole, mantiene essa viva.
||SILENE volgare, italica e altre, famil cariofillacee, stridoli carletti, Erba di comari, bubbolina schioppettini, stridono foglie, sotto polpstrelli, erba di comari, rumor di foglie verza, erbacea perenne, alta 10-70 cm, con base legnosa, fusto prostra o ascende, boccioli son rigonfi, come pancia di Silene, amico di Dioniso, centauro che ama vino, appiccicoso al tatto, ha vitamina C, suoi giovan getti e foglie, detti pur strigoli, colti a primavera, avanti fioritura, crudi o lessati, a condire spaghetti, risotti e minestre, frittate antianemia, lenisce le oftalmie, curan gotta e fuoco antonio, mentre foglie schiaccia, dirette sulla pelle, a lenire e sfiammare. Gambo del |Floscuculi, è adatto per |stoppini, di lucerne improvvisate.
203:sogni25-lume203 POSITIVO: La coppia brinda a se stessa e alla vita. Positivo è tutto ciò a cui andiamo incontro, sentendo il potenziale di ciò che di meraviglioso c'è nella vita per esprimerlo in modo vitale. Gioia è realizzarsi in modo vitale, dai il benvenuto alla tua ricchezza di spirito nel momento stesso in cui affermi la nuova vita. Vivi in modo entusiasta ciò che ti sta accadendo in questo periodo. Per il momento non preoccuparti per ciò che può andar male, ciò che importa è vivere i momenti importanti quando arrivano. Quando la forza vitale ti sveglia, |festeggia! Tuo compito è cercare ciò che di positivo ti riserva la tua giornata, ed esprimerne la forza e vitalità per te stesso e per gli altri. IMG8: Pittore figura un arcobaleno nel cielo (esistono solo i miracoli, tutto dipende da come consideri le cose: cerca ciò che nella tua vita puoi amare sinceramente). Fare da sè, l'invalida lascia la sedia a rotelle (le possibilità sono sempre più grandi dei problemi: agisci come se la guarigione fosse in atto in questo momento). Amanti condividono i loro sentimenti intimamente (amore è il contatto con noi stessi tramite un altro: durante queste giornate sii più disponibile di sempre). Maschera, andare a una festa vestito in costume (la ricchezza di sentimenti lenisce il dolore e apporta rinnovamento: festeggiate con lascive, risa e scelte). Neonato è toccato da mani timorose e riverenti (persino il più grande valore deve essere sempre confermato per restare in vita: fai di questa giornata un miracolo). Mattino, si affaccia un nuovo giorno (se sei propenso a guardare, la vita ti troverà: sii più desto di quanto tu sia mai stato). Meta, camminano lungo il sentiero verso una stupenda destinazione (sapendo dove andare, si è già a metà strada: scegli una visione più grande dei tuoi dubbi e inadeguatezze). Mazzo di fiori, raccolti e ben disposti (è sempre possibile una qualche ricchezza per coloro che si sforzano: fai ciò che ti ispira e tralascia ciò che non è essenziale). |Fante-Denari: le risorse: affermazione , oculatezza, ciò che non hai crea, ciò che hai sappi abbandonare. Il |cacio è sano se vien da scarsa mano| Kefir è latte fermentato simile allo yogurt ma con grani vivi più digeribili e fermenti capaci di colonizzare tratti intestinali profondi, migliorando digestione e creando barriera contro germi patogeni. Ha pH 4,2, stimola anticorpi, idrolizza il lattosio, favorisce appetito, peristalsi e secrezioni digestive. È utile a bambini, donne in gravidanza, anziani e convalescenti, poiché apporta folati, energia e protezione da diarree e infezioni. Contiene lattobacilli e bifidobatteri che contrastano salmonelle, clostridi e candida, riducendo infiammazioni enteriche, allergie e disturbi cronici come Crohn. Esistono due tipi: kefir di latte con oltre 30 specie di fermenti e kefir d’acqua con una decina, lieviti simili a quelli della birra. I fermenti agiscono come probiotici resistenti a bile e acidi gastrici, aderiscono all’epitelio e aiutano a ripristinare la flora dopo antibiotici, prevenendo infezioni urinarie e vaginali. Leggende ne attribuiscono l’origine a Maometto II e alle popolazioni caucasiche, che lo tramandarono come “bevanda dei profeti”. In Russia fu introdotto a inizio ’900 grazie a Irina Sakharova e ai fratelli Blandov, diventando medicina popolare negli ospedali e poi prodotto industriale. La tradizione nomade lo otteneva in otri animali agitati dal cammino, mentre in Tartaria e Asia nacquero varianti come yogurt, ayran e lassi. Ilya Mechnikov studiò i fermenti, collegandoli a longevità e immunità, e propose cicli di yogurt e kefir come difesa da malattie croniche, guadagnando il Nobel. Nel tempo il kefir è stato riconosciuto come alimento funzionale che integra la flora, rinforza il sistema immunitario e sostiene la salute digestiva in modo naturale.# |KEFIR latte fermentato, simile a yogurt, ma con grani caglio, + piccin digeribi, differen fermenti, capaci colonizzare, zone del colon, e intestin inesplorate; favorendo digestione, di altri alimenti, i lieviti Kefir, annidan le pareti, creano barriera, sui putrefattivi, ostacolando germi, patogeni ed ostili: ph di kefir, raggiunge 4.2, stimola al contempo, anticorpi enteri, probiotici kefir, consumo quotidiano, fan digerir lattosio, 30% idrolizzato, aiutano appetito, peristalsi intestino, promuove salivazio, secrezion enzimi, di stomaco e pancreas, utili per cibi, Kefir adatto a tutti, flor aiuta vivi; ai ragazzi bisognosi, di cibi energeti, contrasta squilibri, di diete spazzatura, alle donne in attesa, reca acido folico, aiuta bene il feto, e svezza la simbiosi; anziani e convalescenti, o pance subbugli, |lactobacillus casei, bifido lattobacilli, inibisce colonie, di salmonelle e clostridi, per ridurre diarrea, in ricoverati bambini. Semi granuli kefir, da sempre coltivati, a produrre bevanda, con fermenti diversi, che vivono in simbiosi, difendono da attacco, di microbi pericolosi: ottimi fermenti, son forza antitumore, cercan riprodurli, sintesi laboratori, finora falliti, resta 1 modo naturale, se scompaion da mondo, difficile ricreare. Kefir e gorgonzola, amici a penicellina, esistono 2 tipi, Kefir latte o acqua, primo ha 30 specie, diverse di fermenti, secondo ha 10 specie, son lieviti birra, digeriscon glucosi, saccarosi fruttosi, recan alcool birra, ma evitan lattosi. FLORA batteri, vede cibo che scende, e sbarra ai patoge, ogni tratto digerente, così comunità, simbionte aggiuntiva, integra fisiologia, del sistema digestivo: kefir da fermenti, aceto-lattici lieviti, riduce putrefazio, di proces degeneranti, evitando endogene, mutazioni batteriche, consegue riduzione, infiammazion enteriche: flora alterata, reca vomito prolungato, stipsi o diarrea, infezioni uro-genitalo, ciascun lactobacillo, azione sua tiene, bifidobatter calma, clostridia diarree; batteri di yogurt, inibiscon salmonella, lactobacillo GG, malattia Crohn allevia, previen diarrea da virus, Candida ferma, + enzimi fecali, acidophilus decrementa: lattobacilli normalizzan, pH digestivo, riducendo allergie, assieme a diarree, scompongon alimenti, nei minerali noti, mangiano inulina, integratori probioti; resiston bile-gastro, arrivano lontano, aderendo a epitelio, creano la barriera, previene infezioni, vaginali e urinarie, kefir dopo antibioti, aiuta intestinale. Narra leggenda, |Maometto II fa kefir, x avere orda forte, di ottomani asceti, ricchezza di clan, tramanda mano mani, ogni mezzo litro, 1 cucchiaino grani. Kefir dona Caucaso, usato in ayran, bevanda acida schiuma, latte fermentato, altri popoli vicini, sentivano storie, 1 magica bevanda, curava in sanatorie: contro tubercolosi, malattie di pancia, riscoprono i dottori, vie di Tartaria, difficile ottenere, da genti ottomane, che sapevano produrlo, russi van mediare. Inizi 900, accademia scienze russa, decidono di averli, a usarli in ospedali, chiaman fratelli Blandov, cercano kefiri, daranno 1 brevetto, ai loro caseifici. Nikola Blendov manda, giovane impiegata, Irina Sakharova, a corte di Bek-Mirza, incaricata di sedurlo, a donare 1 coltura, Lui si lega a Irina, la vuol accanto a sè, la vuole come sposa, lei fugge situazione. Blendov fratelli, organizzan salvataggi, |Zar delle Russie, tal principe condanna, |Irina risarcita, con kefir 10 libbre, porta tal segreto, in Mosca latterie. Inizia produzione, prime bottiglie kefir, parecchi paesini, acquistan medicina, sua fabbricazione, fà Russia popolare, negli anni 30 emerge, kefir industriale: viene da latte, vacca capra pecora, antico metodo usa, in sacche animali, di giorno appesi sole, notte rincasati, appesi presso porta, chi entra esce va calciare, così sacco mesce bene, kefir poi prelevato, aggiunto latte fresco, fermenta di continuo, consumo annuo medio, kefir 8 chilogrammi, milioni tonnellate: un ministro Urss, anno 973, reca lettera a Irina, 83 enne signora, aiutasti popolazione, con latte fermentato, da ceppo selvaggio, ricco in triptofano. |Masai basso livello, colesterolo sangue, sebbene loro dieta, ricca latte e carne, stessa ricetta, kefir magnesio-calcio, Ilya Mechnikov, studia tale fatto: figlio di 1 guardia, paesino Kharkoff, vive steppe Ucraina, poi Napoli dottor, moglie Odessa ha tifo, cerca 1 vaccino, studia a Messina, dopo zar assassinio. Laboratorio fai-da-te, embrioni comparati, a sue spese ricerca, fagociti cellulari, vede stella-marina, che degrada battere, libro immunologia, a Vienna espone idee: studia bacil antrace, a istituto Odessa, vaccino anti-rabbia, incontra resistenza, a vaccinar popolazio, cosi Ucraina lascia, a Parigi da |Pasteur, 1 nobel si guadagna: teoria immunità, a malattie infettive, incontra ostilità, in ambienti accademi, sua ipotesi arriva, che umana longevità, si basa su buone, fermentazio intestinal; studia flora intestina, sviluppa teoria, senile, di batter intossicanti, propose dieta yogurt, 3 o 4 volte anno, quindici giorni forti, se flora è danneggiata, dieta x 1 mese, in colite ulcerosa, dieta tutta vita, immunità infettiva, è motivazione prima, di suo premio nobel, e accademie medicina; dopo sua morte, yogurt nei dizionari, entra nel Bencao, come Mahmoud Karchgari, pubblicato a Tsing-kiang, anno 701. |Nomadi viaggiando, latte in otri ovine, latte oscilla e sbatte, separa palline, scolato nelle forme, x asciugar al sole, con sale nelle ceste, fa conservazione. da Scilla ad Arbarei, |Polifemo in grotta, ai parenti di Crimea, fabbricava CACI, coagulando latte, con succo fico inacidito, oppure caglio latte, stomaco intestino, di ovino lattante, 1 pochino digerito: latte inacidito, che inizia coagulare, tolto messo in stampi, pian ad asciugare, caglio-in-pane era, intestini seccati, mischiati con latte, o latticin guastati; caglio di Cerbiatto, capretto e agnello, o interiora Tasso, lepre pesce uccello, caglio-in-acqua era, infuso di vescica, seccata spezzata, x |Gorgonzola grande, mezzo grammo caglio, per 1 litro latte. |LATTE FERMENTATO, riportano leggende, con diversi nomi, di Tartaria grande, yogurt e benraib, Kefir kiselo mlyato, frutto di bacilli, allevati nel Caucaso: corriere Giorgio Khan, ferma nel paese, riempie sacca latte, prima delle steppe, ricava vigor grande, allora Gengis Khan, impose le sue orde, tal cibo intestinal. CURD-yoghurt casalingo, fai bollire latte, x ventidue minuti, lascio raffreddar, con curd precedente, x acido fermento, 1 cucchiaio sufficiente, dopo tre ore, è divenuto yogurt, ideale farlo a sera, così va riposare, bene tutta notte, coperto con un panno, resiste fuori frigo, mangia senza affanno. Curd messo in acqua, hindu chiaman Lassi, grande digestivo, usato in Asia tutta, tal yogurt fu svelato, da nonno bizantino, al malato re francese, presto ristabilito.
Yogurt e kefir sono latti fermentati con fermenti diversi; il kefir, più digeribile, scinde parte del lattosio e rafforza la flora intestinale. Una porzione al giorno migliora immunità, assorbimento del calcio e peristalsi, utile per anziani, bambini con deficit di lattasi e gastroenteriti infettive. Ogni marca di yogurt ha fermenti propri, da provare a rotazione. Il kefir è vivo, si moltiplica se nutrito con latte fresco, fermenta 24 ore a 22°C, poi si filtra recuperando i grani che raddoppiano periodicamente. Non vanno a contatto con metalli o acidi prolungati, altrimenti si danneggiano. Il kefir si conserva in frigo rallentando la fermentazione; calore eccessivo uccide i fermenti, freddo li mantiene vitali. Se non consumato entro due giorni, va refrigerato con latte per massimo dieci giorni; per pause più lunghe si congelano i grani, che restano vitali circa due mesi. Per riattivarli si scongelano, si nutrono con nuovo latte e si scarta la prima produzione.# |YOGURT e Kefir, da latte fermentato, contengon differenti, lattici fermenti, Kefir + digestivo, nel Caucaso le mamme, lo danno ai loro bimbi, al posto del latte; inacidito lattosio, in parte digerito, da saccaro miceti, che producono yogurt, ogni marca contiene, diversi tipi fermenti, prova a rotazione, a trovare tuoi alimenti: utile a guarir, ulcer gastrica emorragie, specie in estate, latte acido 24 ore, igiene-nutritivo, una porzione al giorno, migliora flora-linfa, immunità ritorno; durante invecchiamento, se si ha impoverimento, di flora batteri, più fragile è anziano, nostro organismo, dimentica lattosio, così mangi kefir, aiutare Calcio corpo: flora bilanciata, contrasta meglio germi, e aiuta resistenza, in situazioni stress, aiuta peristalsi, senza medicine, a bimbi malati, colma deficit lattasi; curano i kefir, acute gastroenteriti, di origine infettiva, e virale sfide, idrolizzano lattosio, modificando ph, seleziona flora, a vantaggio di pancia. |KEFIR è vivente, e se fatto in casa, riesce moltiplicarsi, aumenta ogni giorno, se chi ha grani te ne dà, 1 o 2 cucchiai, in 2 barattoli coperchi, lasciando spiraglio, CO2 vuole uscire, o brocche vetro e panno, di latte riempire: lascia fermentare, 24 ore a 22 gradi, copri panno stagno, coperchio allentato, latte appar budino, e sapor secondo il tipo, lascialo 2 giorni; mescola kefir, poi filtra con colino, recupera i granuli, che vanno separare, quelli in eccesso, vanno esser congelati, oppure son mangiati. Kefir filtrato pronto, a esser consumato, conservato in frigo, fermenta rallentato, aumenta aci citrico, dopo giorni frigo, granuli cresciuti, usa in altro giro; brocca latte fresco, ogni 10 fermentazio, granulo raddoppia, evita il metallo, un calor sopra 25°, fa morir fermenti, e un freddo sotto 18°, li preserva fermi: tutti acidi alimenti, se contattano a lungo, assieme coi metalli, tendono attaccarli, ciò nuoce ai fermenti, e al consumatore, se appare strato bruno, aceto è in azione. I grani non sciacquare, se vuoi preservare, kefir già preparato, 1 paio giorni avrai: se 2 giorni non consumi, tieni nel frigo, poichè fermenti vivi, muoiono col tempo, manca nutrimento, dato da nuovo latte, produr bere ogni giorno, o puoi farne salse; se fermi produzione, x qualche giorno, poni mix in frigo, latte-misto-a-grani, vivranno 10 giorni, poi ricomincia fare, filtra latte e scarta, offri nuovo latte; se lasci kefir, temperatur ambiente, dopo 5 giorni, gruppo piano scioglie, se interrompi mesi, puoi congelare grani, filtra vasetto, metti polver latte, grani restan vitali, circa due mesi, poi ricomincia, scongela aggiungi latte, scarta prima produzione, kefir dopo 1 giorno, sa riattivarsi.
205:sogni27-lume205 REALIZZARE: significa concretizzare qualcosa, seguendo le sue leggi naturali per esistere come entità autonoma. Il sognante scolpisce la sua immagine. Il dono della vita può esser reso vitale se ci impegniamo a svilupparne le complete potenzialità, ma guardati dalla inflazione dell'ego, lo scopo è servire da veicolo alle energie della fonte. Questo compito dà valore spirituale a tutti i tuoi successi esterni; se sviluppa il tuo io più profondo come parte integrante del processo. Tuo compito è impegnarti in questo momento a tradurre in realtà tutto il prezioso potenziale di cui disponi, cioè |realizzare. IMG8: Il sognante viaggia nelle neve d'inverno (l'importante è arrivare piuttosto che quando si arriva: prefiggiti obiettivi degni della fonte che dovrebbe guidarti). Il vecchio hai suoi Libri (l'essenza non è ciò che hai ottenuto, ma ciò che deve ancora essere vissuto: lascia i tuoi successi per il lavoro che ancora resta da fare). Costruiscono una Barca più grande di loro (la prova sta nel finire, non nell'iniziare: prima di assumere nuovi impegni termina i precedenti). Sarta cuce il vestito che lei stessa ha disegnato: se non proviene da te, che importanza può avere? Guarisci dalla dipendenza e realizzati facendo più cose per te stesso). La carta del Sogno vive una vita propria (una volta che le abbiamo create, non siamo più noi a possedere le nostre produzioni: cerca nuovi valori a cui dedicare le tue energie). Attestato, parole formali sono appese al muro (le mete realizzabili hanno più valore di qualsiasi ideale: crea strutture per portare a buon fine i tuoi impegni). Raccolto, il contadino miete il grano (efficacia significa agire sul punto di equilibrio tra realizzazione e distruzione: scegli quando è il momento buono). Sole oscurato, fumo e luna oscurano il sole (tutta la |creazione è liberazione di energia trattenuta altrove: trova nuovi canali di espressione seguendo le voci e le richieste interiori). Il meglio va serbato all'ultimo| Nel 300, il pastore etiope Khaldi scopre che le sue capre energizzate dalle bacche di caffè ne svelano le proprietà stimolanti; le raccoglie, tosta e macina, e il mufti diffonde la bevanda, poi vietata e riaperta, diffondendosi fino a Parigi, arricchita con spezie e aromi. Il Khat yemenita, foglie masticate dagli anziani e usate da guaritori africani, stimola energia, riduce fame e fatica, ma l’eccesso provoca gastrite e riduce latte; alcune infusioni fiorali ne mitigano effetti, con azione afrodisiaca sulle donne. Il cacao, coltivato dagli indigeni equatoriali, fermentato e aromatizzato, tonifica e diventa bevanda sacra in Messico; in Europa diventa cioccolata calda, apprezzata da clero, nobiltà e illuministi, ma l’edulcorazione e abuso creano problemi digestivi e metabolici. La vaniglia, orchidea rampicante del Messico orientale, esportata in Indonesia, Tahiti, Uganda e Seychelles, richiede impollinazione manuale e produce baccelli ricchi di semi, utilizzati per aromatizzare cibi e bevande. Caffè, Khat, cacao e vaniglia hanno influenzato civiltà, economia e cultura, stimolando mente e corpo, diffondendosi tramite scambi, commerci e innovazioni agricole, ma richiedono uso consapevole per evitare effetti negativi.# Un pastore di capre, etiope del 300, aveva nome Khaldi, scopre bacche energizzanti, le tosta e le macina, in acqua tien caffè, lo fa assaggiare al mufti, che ovunque lo esportò; altro arabo pastore, passa dalla |Mecca, mastica suo Khat, uscito col suo gregge, errando qua di là, arriva a 1 verde prato, e inizia riposar; cinto era quel prato, da piante di Caffè, che avevan frutto secco, già caduto a terra, ne mangiano le capre, adescate da suo odor, belando nella notte, poi svegliano pastor: lui corre dalle capre, e confuta malìa, passa intera notte, a cercare anomalia, in alba torna al prato, del giorno prima, e scorge innanzi a sè, le fave del caffè, osserva attentamente, dove capra volse, vide frante e morse, a terra ne raccolse, x diagnosi ne porta, a oracolo di Arabia, il vecchio luminare, ride pare sappia; datti pace figlio, male cessa presto, gregge ne esce sano, frutto hanno digesto, acre infuso kaffa, fà vegliare ognuno, pur io sovente studio, a notte la uso; selvatico caffè, su altopiani |Kaffa, diffonde da Etiopia, arriva fino Egitto, Sultano va fermarlo, a suono di decreti, chiude i negozi, ai bevitori pone veti. Botteghe distrutte, picchiati avventori, ammesso dal Corano, decretano i dottori, Solimano il grande, lo libera a Bisanzio, ne fà commercio grasso, popolo fa sazio; e preti maomettani, lamentano moschee, vanno spopolando, e i bar fan le maree, Mufti ora di turno, ripone 1 anathema, chiude + caffè, con la bevanda nera: venne nuovo Mufti, e riapre solenne, radunan nei caffè, politici e balzelle, governo approfitta, mette bella tassa, fissa pure il prezzo, di minima tazza; arrivato a Parigi, ambasciator sultano, lancia nuova moda, caffè gusto amaro, tra elogi e censure, diffondono i caffè, sopra della legge, è costume e piacer: filtro o infusione, ebollizio decozione, goccia panna latte, ne fà concentrazione, aggiunti nel deserto, aromi e cardamomo, zenzero orac spice, vaniglia latte cocco; caffeina nelle rane, agisce qual veleno, supera stricnina, considera davvero, se dose a uomo scende, influenza civiltà, accelera il pensiero, e mito progresso và; frenesia bacca kaffa, porta nervosismo, sensibile a tal punto, pesanti agitazioni, isterismi nervi fuori, ricorda Mandeville, ogni abuso è monopolio, di pochi uman ladroni; se riduci assunzione, isterismo scende, lo stomaco riposa, e autostima ascende, caffè tollerato, in climi secchi asciutti, assieme cioccolatte, riduce effetti brutti; a volte in climi molli, tazzina tollerata, poichè ossidazione, là vien rallentata, adatto agli obesi, i flosci e i mangiatori, appena per i vecchi, e i bimbi lascia fuori. |KHAT o catha edulis, pianta yemenita, dei popoli malgasci, Africa ci invita, arbusto alto che, coltivano le foglie, masticano anziani, stimola germoglie: pur donne e bambini, svago villaggio, ricreano clima, sociale guadagno, Khat inebriante, sopprime stimol fame, calma fatica, e sogno riesce dare; eccesso dà gastrite, stomaco acidifica, diminuzione latte, infuso fiori invita, 1 ricostituente, allegro disinibente, concentra e chiarisce, psiche distende: se muscoli aiuta, e regola libìdo, afrodisiaco donna, eccita utero, ma inibisce uomo, calma passione, cura la Malaria, e intestino disordine. Mastican khat, Maasai contro fame, allentano stanchezza, i loro guaritori, preparano decotto, di radici corteccia, contro malari stipsi, fatica e influenza. |CACAO albero alto, fino a sette metri, abita ideale, gli equator sentieri, indigeni da sempre, coltivano cacao, usano in bevanda, e monete passamano: 10 semi a coniglio, 12 a un eteria, nacque tale pianta, narra 1 leggenda, da sangue principessa, che molto soffrì, Re Montezuma usava, ber 40 tazze al dì. Semi di cacao, fermentati con banana, polver essiccata, aggiunta con + spezie, semi fermentati, danno tè bollente, al popolo di aztechi, dona Dio serpente: in Messico accade, non poter stare senza, colpito chi è privato, da forme dipendenza, aiuta tutto il giorno, senza mangiar altro, in feste cerimonie, adatto senzaltro. Mexica ne consuma, fresco e macinato, con polpa di banana, o succo mescolato, mangiato a fine pasto, come tonificante, gustato lentamente, è farmaco eccitante: quan bevi cioccolato, piace giova assai, adatto nei malati, in bevanda calda, spagnoli torinesi, caffe-latte cioccolato, bevono a mattino, con spezie mescolato. |Cioccolata calda, è cibo e bevanda, divina Broma che, clero pur domanda, servita nelle chiesa, durante le messe, nel 700, a dame e buon signori: pure Napoleone, vorace impressionante, ammira tale pianta, amara ed eccitante, ne beve ogni qualvolta, deve ritemprarsi, assieme illuministi, al fine ristorarsi; mercanti olandesi, presto fanno ricchi, barattan schiavi neri, contro semi amari, sviluppano consumi, Europa loro empori, diffondon piantagioni, e creano monopoli: ecco chi produce, chi gusta chi guadagna, molti produttori, rifiutan quel di fabbrica, spesso mescolato, con zuccher raffinato, che sali e vitamine, sottrae diprima mano. Cioccolato edulcorato, evito ai bambini, affatica digestione, fegato pur colon, grasso ipercalore, dà obesa stitichezza, infarto con diabete, a seguito insistenza; lavora con umore, alcaloide teobromina, ha tracce di endorfina, perfin serotonina, nutre corroborante, tubercolosi spinti, libera il pensiero, da noie e da conflitti. |VANIGLIA planifolia, liana delle Hawaii, orchidea rampicante, origina in foreste, del Messico orientale, suo nome da vainilla, latin vagina guaina, baccello sottobosco, flessibile su pianta: a Bourbon 1 africano, libera + schiavi, dà nome alla pianta, lo copiano i spagnoli, cinesi di Yunnan, olandesi indonesiani, inglesi in Uganda, africani malgasci; se umidi alisei, spingono ad oriente, da isole Papua, a Tonga e Seychelles, in Kerala e Tahiti, migliori del mondo, a mano impollinati, dai nativi del posto. Vaniglia in Indonesia, sale a 10 metri, moltiplica a talea, nelle piantagioni, gambo foglie verdi, han succo trasparente, irritante sulla pelle, prurito persistente; presso attacco foglie, ci son radici aeree, che appendono la pianta, a tronco sostegno, i fiori fan bouquet, bianchi o giallini, in gruppi di 8, orchidea a insetti amici: sua fecondazione, in regioni messicane, richiede ape Melipona, per fecondare ovario, che muta in baccello, lungo e pendente, con migliaia semi, esplosi in ambiente.
Fiaba e sogni. Jack, nelle carte dei Senoi, viaggia dal desiderio alla liberazione. 1) SOURCE/il seme ?: la mucca e scambiata con fagioli magici; fiducia irrazionale nel mistero, nasce l'impulso creativo, la chiamata del Sé, germoglio del processo di individuazione. Quale scala sto salendo? Quale mondo sto visitando? 2) JOURNEY/Viaggio: la ? pianta cresce fino al cielo, ascesa interiore da umano al sovrumano/divino, transumanare, tensione tra Terra e Cielo, conscio e inconscio, momento in cui scegli di esplorare piuttosto che fuggire. 3) HEROIC: incontro/sfida col gigante-castello; Jack affronta la prova del drago/gigante, penetra nel castello, ruba tesori: sfida come occasione di crescita. Quale gigante interno/esterno stai affrontando? Quale castello stai entrando? (il cuore di un amata?). Il gigante è l'ombra che prende forma, l'Io primordiale che deve essere integrato, non distrutto. 4) ADVERSITY/VOICE: furto del tesoro/arpa magica/qi creativa; difficoltà, ostacoli ma anche opportunità nell'avverso: esplora dove stai prendendo possesso del potere interiore e quali rischi comporta. La ngombi del Bwiti è strumento sacro di transizione e comunicazione con gli avi e gli spiriti, come ogni arpa magica, voce/suono dell'anima che chiama, Voce del Sé nelle avversità, vibrazione che scuote l'ordine e attiva la mutazione spirituale. La voce canta da sola, è ponte tra mondi e suono che armonizza il caos interiore. 5) Morte-Rinascita: ritorno ?: Jack taglia la pianta, sconfigge il gigante e torna col tesoro, chiusura del ciclo, distruggere la scala è accetta la maturità psichica: il Sé è ora integrato nel mondo terreno, è il vero Tesoro, l'uccello bianco; nel Bwiti, ngombi è una voce degli avi, durante le cerimonie il suo suono aiuta a salire al mondo degli spiriti e ricevere visioni, sull'Asse cosmico (pianta di fagioli per viaggio sciamanico) che sale in trance fino al castello/regno nel cielo (inconscio superiore): l'arpa si trova nel castello dell'Ombra e vibra connettendo i mondi; qui, la carta Adversity/Voice è la più mistica, integra la vibrazione divina, musica del Sé che ordina il caos dell'energia psichica, rinnovata come libido redenta.
342:tarot04.IV -lume342 |IMPERATORE: Assumi il controllo della tua vita e stabilisci delle regole. Realizzazione del capo, coraggio e giovialità, maturità e mascolinità, parte terrestre dell'uomo, padre, figlio; pragmatismo, stabilità e ordine. Empereur è quarta carta: uomo barbuto seduto in trono, di profilo con una mano, regge scettro imperiale, con altra mano scudo-araldo. Federico II o Batu khan, in carte FAUL tiene in mano, moneta d'oro e d'argento, poichè capo di Orda d'oro, in Europa lotta scisma, tra Impero e Papato, e concede a ogni città sana, il diritto batter moneta, con apertura di una zecca, a Firenze sia il Fiorino, a Viterbo il |viterbino. Chiede se abbiam capacità, di viver bene la materia, economia propria e altrui, senza invidie o eccesso lode, come avi nonni e padri, governavan loro vita, con loro pregi e difetti, trasmessi a noi e lor famiglia, e a riflettere ci invita, quando avremo noi il potere, capacità risponder situazione, sarem tiranni o buon regnanti? Potenza attiva entro materia, e intelligenza creativa, in alchimia è purificazio, forza di concretezza, energia maschile attiva, stabilizza situazioni, sotto auspici imperatore, influenza carte vicine, diritto rovescio si rivela, contesto gioco e posizione, arcano a media durata, reca consigli al consultate, in pratica efficacia, ha una carica decisa, chiede volontà e impegno, a prender giusta decisione, per basi solide progetti, di vita o di lavoro. A volte simboleggia, persona maschile paterna, in grado di fornire, guida e supporto materiale, un uomo prestigio mezza età, o unione solida e fedele, un iniziativa di lavoro, di successo o promozione; rovesciata tal potere, diventa schiavo di se stesso, tirannia inflitta o subita, il lato oscuro del potere, deliri onnipotenza, del consultante o ruolo in gioco, un potere senza amore, che manca l'obbiettivo. BOSCH: |l'autorità viene dall'uomo e non dalle vesti, ma l'uomo deve portarle affinchè gli veng riconosciuta. CINA 63: Dopo il Compimento, oCina 18: Emendamento delle Cose guaste. AFRO: |Olorun, dio del cielo e padre degli dei di Nigeria. |Ogum per Alice, ferro tecnologia, protettore dei guerrieri, associato a |SanGiorgio, Marte, secondo cielo. BOCCACCIO: potere di anzianità con ardori giovanili, senza vergogna si ama sempre. Chi fa quell che sà, più non gli è richiesto| Salvia officinale ha fusto quadrato, foglie opposte e profumo usato in cucina. I fiori blu-violetti sbocciano da primavera all’estate. Cresce in terreni leggeri, al sole o in boscaglie, anche in vaso con potature regolari. Si moltiplica per talea o propaggine. Le foglie sono ottime per carni, sughi, formaggi e per condire burro fuso o primi piatti. Fritte o in pastella sono gustose. Contiene canfora e ha proprietà antisettiche: combatte batteri, virus e funghi. Utile per bocca, gola, gengive e ferite. Infusi con ginepro e iperico aiutano contro reumatismi. Sciroppo con vino e zucchero è buono per la tosse. Riduce sudorazione, glicemia, calma faringiti e problemi al fegato. L'olio è potente ma da usare con cautela per la presenza di tujone. Alternare uso: 2 settimane sì, 10 giorni no. Evitare in gravidanza, allattamento, ipertensione o problemi renali. Contiene acido rosmarinico, che regola sudore e temperatura corporea. Aiuta in menopausa, stress e ansia. Stimola la digestione e tonifica l’intestino. La varietà sclarea ha foglie grandi e fiori profumati. Calma tosse, fatica e nausea. I semi aiutano a espellere corpi estranei dagli occhi. Le foglie secche deodorano ascelle e pube. San Diomede la usava per dolori e reumatismi. Un infuso caldo al mattino aiuta digestione, crampi, vampate e tensione nervosa. Foglie amare possono essere masticate per igiene orale.# SALVIA officinale, fusto quadrangolare, ramifica foglie opposte, aroma vivande, fiori blu-violetto, in spiga terminale, da primavera a estate, su viottoli e torrenti, sole o boscaglie, cresce in suoli leggeri, bene pure in vaso, potandola frequente, regola sua crescita, moltiplica propaggine, talea dopo fiore, foglie salvia buone, conservan molte cose: carni arrosti formaggi, minestre e sughi, trasforma burro fuso, a gustoso condimento, foglie fritte a pastella, o in pasta riso, orto con Savia, canfora ha conferito. Foglie fresche antisetti, su batteri funghi virus, infezioni bocca e gola, rimedio su ferite, sfiamma e cicatrizza, gengive ben rassoda, sfregandola sui denti. Ginepro-Salvia-Iperico, una presa foglie mix, secco sminuzzato, in tazza acqua bollente, a digiuno bevi caldo, contro i reumatismi, già sol acqua bollita, agisce purificando. Sciroppo per la tosse, zucchero velo e cime salvia, in mezzo litro vino, cuoce lentamente, finché liquido addensa, filtra e serba al buio. Salvia nelle zuppe, riduce sudorazione, abbassa glicemia, calma faringiti, ed epatica cirrosi, lenisce punture, rafforza guarigione, cicatrizza ferite piaghe. Suo olio concentrato, troppa canfora e tujone, inibisce neurone, chi ne diede agli animali, per lunghi periodi, improvvise convulsioni, alterna 2 settimane, 10 giorni astensione. Infuso tonico di nervi, aiuta la bile, diuresi come Rosmarino, evita la sera, pure in gravidanza, allattamento e ipertensione, o reni insufficienti, alterna 2 settimane, 10 giorni astensione. |Salvia officinalis, influenza sudorazione, con suo acido rosmarinico, è anticolinergica, inibisce acetilcolina, che stimol ghiande sudoripare, e se assunta regolare, regola corpo temperatura, e necessità a sudare. Salvia calma stress e ansia, che aumentano il sudore, poi agendo sugli ormoni, calma sintomi menopausa, come vampate di calore, mentre acido rosmarinico, agisce antiossidante, ferma spasmo istamina, su muscolo Psoas, 1 litro acqua 30 foglie, usa azione amara, su atonìa intestinale. |Sclarea foglie grandi, rossi fiorellini, bianchi rosa/blu, in spighe vischiose, edule muschio profuma, fatica disperde, calma vomito pertosse, buon detergente. Semi usa a eliminar, corpi estranei occhi, applica sotto palpebre, fanno lacrimare, si gonfiano poichè, ricchi mucillagine, 2 cucchiai foglie secche, son deodorante, lava x 3 giorni, pube ed ascelle. San Diomede usava salvia, su |malattie- di-ossa, artrite e reumatismi, 5 foglioline a tazza, un poco ammorbidire, foglia fresca o secca, fai bollire acqua, accompagna con preghiera, spegni copri e lascia, 5 o 10 minuti, filtra e bevi calda a digiuno, se hai |crampi o |vampate, cattiva digestione, tensione nervosa, artrite muscolare. Foglie amare tieni in tasca, da sfregare o |masticare, per infezioni bocca e gola, |gengive ed |alitosi, sue cime igiene denti. salvia_benefici-tisana.m4a
lume342-oracolo della Salvia – Imperatore che disciplina e purifica con saggezza, mette ordine dove c'è eccesso, stabilisce confini, chiarisce, asciuga, riequilibra: riduce sudorazione eccessiva, aiuta nelle vampate e sostiene l’equilibrio ormonale, soprattutto nelle fasi di cambiamento. Ha azione tonica e calmante insieme, alleviando malinconia, stress e stanchezza nervosa, restituendo lucidità e direzione. In infuso, sostiene fegato e digestione, riduce gonfiore, spasmi e coliche. Sul respiro agisce con autorità, scioglie catarro, calma tosse e infiammazioni, liberando il passaggio dell’aria e della parola, facilitando la respirazione. Antisettica naturale, è utile per bocca e gengive, pelle e ferite, favorendo la cicatrizzazione, va usata con misura, evitando eccessi e periodi prolungati. Foglie di Salvia+Fico, calma coliche e spasmo, e dolori mestruali, Salvia con miele e scorza limone, dopo i pasti, aiuta fegato e spasmi; in decotto con Lavanda, cura ferite piaghe. Bruciata o conservata, protegge gli spazi e allontana insetti e impurità sottili: legala a mazzetti con filo cotone, seccala su altare, brucia in incenso sopra carboncino, emana odor assenzio; sue foglie in armadio, repellono le tarme. Salvia calma le vampate in donne, febbri, pance, bocca, parto e piedi, mentre in aceto, elimina la forfora; |ipoglicemizzante, ai primi stadi diabete, riduce eccessi di catarro, in bronchi e sebo sulla pelle, balsamica |espettorante del respiro, aiuta |tubercolosi, nel sudore notturno, ne regola flusso, calma crisi asma, suo infuso toglie |singhiozzo, ma eccesso va evitare. Salvia infuso è |concime.