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voce: afidi


coccinellaLa rete dei piccoli accordi della vita (60) 60-La Coccinella, lingua italico | foto insetti | audiolibro | fauna_coccinelle_orto.mp4 | fauna_metamofosi.mp4 |  |musica ildegarda2023.m4a
mentarespiroLa Menta e il respiro spontaneo (274) 25.䷘-lume274-Innlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_menta_storia-usi_pavone.mp4 | menta_benefici.mp4 |  |musica
formicheLasciare tracce che costruiscono (284) 37.䷤-lume284-La-lingua popè | foto insetti | audiolibro | fauna_formiche_formicaio.mp4 | fauna_formiche_rimedi.mp4 |  |musica 59_Nostra_Festa.mp3
orticalamiaL'Ortica insegna a lasciar andare (351) 13-lume351-ARCANO lingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | ortica_risotto_macerato-afidi-concime.mov | flora_ortica-completo_rai.mp4 | ortica+lamia-minestre-depura.mov |musica 4-pizzicarella.mp3

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60:lume060-La Coccinella, o coleottero di Maria, è da secoli associata alla fortuna e alla protezione: in inglese Ladybird, in tedesco Marienkäfer (scarabeo di Maria), il rosso del dorso richiama il mantello della Madonna e i punti neri i segni della grazia. Nelle campagne europee si diceva che, se una coccinella si posa sulla mano annuncia un cambiamento favorevole o un viaggio imminente. Ma bisogna lasciarla volare: la fortuna non può essere posseduta, perché ciò che trattieni perde forza, mentre ciò che liberi può tornare luminoso. La coccinella, messaggera del cambiamento, richiama la parabola del Figlio Prodigo: il perdono autentico è gratuito, e chi ritorna trova accoglienza e gioia. La vera ricchezza non nasce dall'accumulo di rabbia o possesso, ma dalla misericordia e dalla capacità di trasformarsi. Marie-Louise von Franz riconosce nella coccinella e nella lucciola gli archetipi dei piccoli aiutanti delle fiabe: quando l'eroe cerca grandi soluzioni, spesso è un essere minuscolo a indicare la via. La saggezza arriva dal margine, attraverso relazioni invisibili. La lucciola, piccola lampada vivente nelle sere di giugno, insegna che la luce non deve illuminare tutto il mondo: basta custodire il proprio spazio. La luce più vera non appartiene a chi la possiede, ma a chi la lascia brillare. Pamela, da bambina, quando con una lente osservava una larva di coccinella su una rosa, spesso cantava un ritornello: Coccinella, fortuna e luce nascosta, sei di giorno quel che la lucciola è di notte. Barbanera dice: Chi vince e ci rifà gli tocca da pagar.| se allevo COCCINELLE, in recipiente vetro, da larve grigio-viola, punti neri-gialli, divorano gli afidi, allevati da formiche, se escon Coccinelle, le tratto come amiche: acqua cotta Patate, su piante nebulizzo, oppure 1 macerato, con Aglio e Rosmarino, su piante bassa taglia, spargo pure sale, con ceneri o talco, asfissia disidratare; insetti uova-larve, se copri asfissieran, spruzza fronde verdi, e micosi calmeran, se pianti 1 Assenzio, funge da richiamo, amica Coccinella, tien gli Afidi lontano; ortica pure aiuta, presenza Coccinelle, se vi è vi sono loro, pianta qualche fila, osservo con la lente, su Rosa e Carciofo, coccinelle larve, mangiar afidi in coro. Coccinelle 7 punti, se sentono imminente, mutamento clima, fermano a mezzaria, Libellula se piove, vola a pelo acqua, mentre se si innalza, clima bello si alza.Una |LUCCIOLA catturo, spegne sua luce, torna in libertà, si accende ancor riluce, in belle sere Giugno, brillano più posti, corteggiano con luci, respirano + forti. rowbotham5_duescuole_astronomia.m4a
lume060-Nel giardino Pamela osserva un piccolo teatro di relazioni. Le larve di coccinella inseguono gli afidi, che succhiano la linfa delle piante; le formiche, attratte dalla melata, possono proteggerli; nessuna creatura agisce da sola: ogni gesto modifica quello degli altri. La coccinella non salva il giardino perché è buona e non combatte un nemico perché è cattivo. Occupa una posizione nella rete ecologica e contribuisce a contenere l'eccesso degli afidi. Il giardino insegna così una lezione più sottile: l'equilibrio non è l'assenza di conflitto, ma una continua regolazione fra molte forme di vita. Per questo Pamela osserva prima di intervenire. Una larva può sembrare un insetto da eliminare e invece essere una preziosa alleata; una formica può sembrare innocua e nello stesso tempo proteggere una colonia di afidi. Comprendere la relazione viene prima del giudizio. E poi, quando arriva la sera, compaiono le lucciole; la stessa terra che di giorno mostra una rete di rapporti invisibili, di notte accende piccoli segnali luminosi. La lucciola non illumina tutto il giardino: comunica soltanto abbastanza da essere riconosciuta. Così coccinella e lucciola insegnano la stessa cosa in due modi diversi: la vita non ha bisogno di una sola grande forza per mantenere il proprio equilibrio; spesso si affida a milioni di piccoli accordi.

274:ijing25.䷘-lume274-Innocenza, l'inaspettato (无妄 Wúwàng). Lisa accompagna Luca nel gesto semplice della menta: una foglia strofinata sulle gengive dopo l'aglio, il suo profumo fresco che libera il respiro, o un infuso che dopo il pasto aiuta la digestione. Il Tuono si muove sotto il Cielo: l'azione giusta nasce spontaneamente, senza voler forzare il risultato. Come la menta cresce, si diffonde e torna ogni anno, anche il corpo possiede ritmi propri che non hanno bisogno di essere comandati. Luca macera alcune foglie nell'acqua, filtra e nebulizza il preparato su afidi allevate da formica sul suo albero di limone preferito, mentre tiene con sé un liquore aromatico di menta, preparato con pazienza e lasciato riposare al buio per due settimane, da usare con misura dopo i pasti; lo porta nei suoi viaggi in barca e aereo, per calmare singhiozzi, febbre da fieno, riniti e allergie, mentre una goccia sul cuscino diventa un piccolo rito olfattivo prima del sonno. La pianta offre ciò che può offrire, e proprio questa semplicità appartiene all'Innocenza. Lisa gli insegna a distinguere ciò che è reale da ciò che nasce dal desiderio di controllare: smetti di aggiungere tensione a ciò che già esiste, non ogni sintomo chiede una battaglia, non ogni problema degli altri richiede il tuo intervento. Anche il respiro del Qigong segue questa legge: lasciare accadere, ascoltare, intervenire solo quando serve. La saggezza è dunque anche misura: usare una pianta per ciò che può offrire, senza attribuirle ciò che non può fare. Quale responsabilità ti appartiene e quale puoi lasciare andare? Barbanera dice: si tenga a dieta chi vuol aver buon sonno e faccia lieta.| Menta romana (pulegium, Bohe cinese) è una pianta perenne che si propaga facilmente tramite talee o stoloni, e produce ibridi spontanei con le stesse virtù. Le sue foglie dentellate, rosa fiori e aroma fresco offrono proprietà medicinali: infusi e estratti inibiscono istamine, trattano morsi velenosi e hanno potenziale anticancerogeno. La varietà Mentastro o menta rotundifolia Glaciale, è ideale in tisane, gelati e insalate; va innaffiata regolarmente e tollera mezz’ombra. Menta piperita, ibrida romana e acquatica, ha stoloni rossicci e spiga fresca o secca: lenisce muscoli e polmoni, calma crampi mestruali, contratture e mal di testa. Il mentolo naturale è antisettico, espettorante e decongestionante, ma dosi eccessive irritano. Uso esterno: frizioni, bagni, balsami per respirazione, nausea, pelle e asma.# MENTHA romana, Mentha pulegium, 薄荷 Bohe cinese, facile propaga, con ibridi spontanei, identiche virtù. Menta prende nome, da ninfa amor di Ade, che Persefone gelosa, in erba la muta, tutte mente perenni, riproducono da pezzi, talea o stoloni. Menta Romana, ha foglie dentellate, molti fiori rosa, odor sapore fresco, estratto di sue foglie, unita a trigonella, inibisce istamine, e tratta pure il cancro. Valnerina leggenda, spiega origine virtù, di Mentastro e Mentucca, che resistono inverno, Maria aveva sete, durante Fuga in Egitto, beve acqua che stilla, da una pianta di menta; grata del dono, benedisse la piante, col nome erbabuona, in spagnolo hierba buena, in tedesco Frau Minze, Menta Nostra Signora, Menthe Notre Dame, simbolo perseveranza, scaccia insetti nocivi, e serpenti veleni: bere infuso menta, o masticar sue foglie, rimedia ai morsi velenosi, e succo menta bollito, contro scolopendre. Binomio amore-morte, ovunque presente, menta timo e rosmarino, coccolavano i defunti, e duran san Valentino, ci si scambia mazzi menta. |MENTASTRO sen fiore, sapore insalate, Menta rotundifolia, è detta GLACIALE, odore penetrante, perenne foglie verdi, fiori bianco crema, da luglio a settembre, innaffiala spesso, o poni a mezzombra, usa in tisane, bevande e gelati, carne pesce e uova. |Piperita ibrida, aquatica e romana, stoloni rossicci, spiga fresca secca, lenitiva rilassa, muscoli e polmoni, balsamo inalante, massaggia su dolori: frizioni su colonna, o bagno caldo, lenisce contratture, crampi mestruale, ogni tè Menta aiuta, lucido sognare, antisettico mentolo, espettora respiro: mentolo artificiale, usato a forti dosi, morte sa provocare, invece Menta e Ruta, calma alito cattivo, esterna è deodorante, antisettica di pelle, calma prurito, è deodorante bocca, aiuta allattamento, cura nausea e depressione, fatica e mal di testa, pelle asma e cinetosi: foglie appen schiacciate, calmano nausea, olio di mentolo, o balsamo di tigre, strofina fronte e naso, calma mal di testa, e relativa febbre, aiuta naso chiuso, gola bronchi polmoni, facilita respiro, da asma e raffreddori, allevia irritazione, di cronica tosse, suo uso regolare, decongestiona asma, ma se ne usi troppa, produce irritazione. Menta invadente, trapianto nel vaso, cimo nuovi getti, a renderla compatta, foglie in dispense, o cumulo disfatta. 
lume274-Luca pratica ogni giorno gli Otto Pezzi di Broccato, venti minuti di movimento lento in cui braccia e respiro salgono verso il Cielo mentre i piedi restano radicati nella Terra. Respira con il diaframma, lasciando che pancia e addome si espandano e ritirino come un tamburo; inspira sollevando il Qi, espira raccogliendolo nel dantian inferiore e nel Mingmen, Porta della Vita sulla schiena. Occhi socchiusi, lingua al palato e mente calma creano il ponte delle gazze tra cielo e terra. Poi alterna tre pratiche respiratorie: Nadi Shodana, che bilancia i due flussi attraverso le narici; Bhastrika, respiro rapido e potente che attiva il fuoco; e il Respiro del Leone, espirazione intensa che scarica tensione. Il Qigong rimane il contenitore: lento salire e scendere, apertura e chiusura, senza forzare. Il Qi attraversa i tre dantian, dall'ombelico al cuore e alla fronte, poi ritorna al centro. Luca pratica sul prato e sente il profumo della menta: fresca e penetrante, come un respiro che apre i canali, così pensa al Mingmen come a una fiamma vitale, radice del qi Yang dei Reni e dimora del Jing: l'essenza si raffina in Shen, e corpo energia e coscienza diventano un unico processo. Calore delle mani, massaggio di nuca e sacro, digitopressione e coppette immaginate convergono nello stesso intento: sostenere il corpo senza sostituirsi alla sua capacità di ritrovare il proprio baricentro. Menta romana e mentastro rinfrescano e calmano, da sempre il loro infuso aromatico rinfresca in estate e dà sollievo dopo i pasti, mentre esternamente calma il prurito di punture d'insetti. Luca pensa alla menta e al limone per aiutare il suo respiro, così alla fine abbandona le tecniche e rimane fermo: il dantian è caldo, la mente chiara, il petto aperto. Questo Lume appare quando puoi smettere di correggerti continuamente e lasciare che il corpo ritrovi il proprio ritmo spontaneo. Che cosa accade quando non forzi più il cambiamento? Quale parte di te sa già come tornare al proprio centro?

284:ijing37.䷤-lume284-La-Famiglia (家人 jiāRén) il Vento si sprigiona dal fuoco: La perseveranza della donna è fruttuosa. Le parole del nobile hanno sostanza, e le sue azioni sono durature. La Famiglia non indica soltanto la parentela, indica uno spazio nel quale comportamenti, parole e responsabilità diventano reciprocamente leggibili. Il fuoco ha bisogno dell'aria per alimentarsi, ciò che accade dentro il focolare può irradiarsi oltre il suo perimetro. La formica mostra una versione più ampia dello stesso principio: il gruppo cresce perché ogni gesto modifica l'ambiente comune e rende possibile il gesto successivo. La cooperazione non richiede necessariamente un comando centrale; può emergere dalla qualità delle relazioni e delle tracce che ci si lascia reciprocamente. Compito: compi oggi un'azione piccola e concreta che migliori il terreno comune in cui tu e altri dovete crescere; quale tipo di crescita è favorita dal tuo ambiente? Barbanera bwitista dice: |getsenge_tsenge a_sa_masimbo: l'arpa si accorda ma il mondo è già lì.| Formiche Lasius niger allevano le loro larve e altri insetti per ricavarne cibo, esponendo le uova al sole durante il giorno e proteggendole dal freddo e dall’umidità di notte. Grazie agli organi olfattivi posti sulle antenne, le formiche ritrovano sempre la strada verso il formicaio, trasportando bruchi e semi che cadono lungo i loro sentieri. Questi percorsi vengono indicati da piante come la Campanula violetta, che cambia colore a contatto con l’acido formico prodotto dalle formiche stesse. Emilia sfrutta questo comportamento naturale per aumentare i formicai e favorire il degrado di ceppi nelle foreste, attirando le formiche con miele per controllare insetti nocivi.Gli Afidi, spesso trasportati dalle formiche sulle piante, segnalano squilibri alimentari. Per contrastarli si possono usare acido borico e piretro, che ostacolano la loro diffusione e proteggono le colture. Il Formicaleone, un predatore di formiche, cattura le sue prede con trappole di sabbia a imbuto, dove le formiche cadono senza possibilità di fuga. Le |Termiti si distinguono per antenne dritte, mangiano legno e possono causare danni a travi e alberi indeboliti. Per combatterli si usano esche di acido borico mescolato a zucchero o latte condensato, che disidratano e sterilizzano le colonie, proteggendo l’ambiente circostante.# vedo |FORMICHE, Lasius niger, che nutron altre larve, espongono lor uova, al sole a riscaldare, la notte le riparan, da freddo e umidità, Formica alleva insetti, per cibo ricavar; ritrovano la strada, tutte consorelle, con organi olfattivi, posti sulle antenne, portan bruchi e semi, fino al formicaio, restano confuse, se metto odor estraneo. Formicai riposti, sud di molte piante, protetti dalle piogge, accumulan il sole, aghi pino e muschio, terra e rami secchi, fan cupole coperte, fuor dei raggi diretti; i formicai profondi, identici in altezza, aiutano areazione, acido formico ebbrezza, lor strade escono fuori, in tutte direzioni, vanno fin nel bosco, assieme ai loro odori: spargo accanto esse, |Campanula violetta, vi spruzzano operaie, aci-formico difesa, fior diventa rosso, nel punto colpito, chimica reazione, la leggo sul mio dito; raccolgono formiche, + semi di violette, spiluccan verso casa, fan seme li cadere, germogliano le piante, sopra tal percorsi, mi indican la via, battuta dai simbionti. Emilia aumenta formicai, x ceppi degradare, in alberi selva, le attira con miele, fino alberi decisi, lor mangiano insetti, nocivi piccolini. |AFIDI su pianta, Emilia sa spiegare, indican squilibrio, di tipo alimentare, Ruta pianta amara, pianto attorno fusto, contagia le radici, scoraggia bere succo, 1 nastro adesivo, su alberi da frutta, con aci borico, ostacola Formiche, portar Afidi in cima, femmine sui rami, Piretro casi estremi, scaccia loro noie. |FORMICALEONE, fa buche nella sabbia, trappola imbuto, formica che vi passa, sua larva predatrice, spara granellini, formica cade inerme, finisce a pezzettini. |TERMITI han corpo unico, Formiche addome strozzatura, antenne a gomito piegate, termiti le han dritte; se termiti operaie, han colore biancastro, formiche è più scuro, mentre caste reali, posseggono ali, in formiche e termiti, a fondare colonie: termiti ali due paia, di lunghezza pari, formiche 2 paia, a lunghezza diversa, mentre a riposo, ali divaricate. Termiti mangian legno, formiche glucidi e protidi, sebbene vi sono, formiche del legno, ma sol x fare il nido. Termiti di due tipi, segatura e buchi travi, e quelle nella terra, attaccano alberi, vecchi o indeboliti, da attacchi fungini, aman cellulosa, a scoprire se ci sono, piazza in vicinanze, bagnati cartoncini. Termiti sciamatura, in primavera-estate, alcune formiche, anche in autunno, esistono sempre, ma noi le notiamo, solo a sciamatura, di esemplari adulti: fuoriescono gran numero, ma solo le regine, i danni più ingenti, li fanno le operaie, su travi di legno, uso |ACIDO-BORICO, in esche con zucchero, o latte condensato, impasto a palline, diametro 1 centime, termiti del legno, attratte da odore, di latte condensato, mangiano esche: aci borico antisettico, letale per termiti, meglio di chemio spray, aggiungi a spruzzatori, aci borico solubile, lo usan giardinieri, come fertilizzante, stimolatore semi, o efficace veleno, presso formicai, accanto alberi frutto, percorsi dagli insetti, formiche disidrata, su nervi ed intestini, dopo paio di ore, colonia sterilizza, se va nel formicaio. 
lume284-ngom ngom ngom! Kam la formica dona agilità alle dita dell'arpista: piccoli movimenti ripetuti scuotono il corpo, corrono sulle corde, cercano una forma, finché dal gioco emerge un'aria riconoscibile. Come nel formicaio, la struttura può nascere dall'accumulo di gesti semplici, una formica non deve conoscere l'intero disegno per contribuire alla sua costruzione. Le tracce lasciate nell'ambiente possono orientare il comportamento delle altre, è il principio della stigmergia: improvvisazione costruttiva o musicale condividono la stessa logica. Così un sentiero può nascere senza che qualcuno lo abbia progettato, e una musica può trovare la propria forma attraverso l'ascolto reciproco. La mano trasforma il fremito in gesto, il gesto lascia una traccia, la traccia diventa informazione per chi viene dopo. Anche nella vita, un contributo piccolo può diventare parte di un'intelligenza più grande di chi lo compie. Questo Lume appare quando ti chiedi quale piccolo gesto può rendere più facile il gesto di qualcun altro. Quale traccia stai lasciando nell'ambiente? Essa aiuta chi viene dopo oppure rende il cammino più difficile?

351:tarot13-lume351-ARCANO SENZA NOME (LA MORTE). L'arcano XIII parla della morte non come fine, ma materia prima del nuovo ciclo: lascia che ciò che ha terminato il proprio ciclo torni a nutrire la vita, come l'Ortica, che prima punge e poi si trasforma, da pianta spontanea diventa alimento, rimedio, concime e nutrimento del suolo. Il Lamium, simile nell'aspetto ma privo del pungiglione, ricorda che esistono modi diversi di attraversare una stessa esperienza. La Morte non annuncia necessariamente una perdita: indica il momento in cui una forma non deve più essere trattenuta. Ciò che cade può diventare humus; ciò che finisce può liberare energia per un nuovo inizio. Come nel gioco dell'Oca, il passo successivo nasce spesso proprio dal punto che sembrava conclusivo.| Lamium Album (ortica bianca) è pianta mellifera, con fiori bianco-giallastri che profumano di miele. Cresce in campagna, mimetizzandosi tra le ortiche. Le sue foglie, dentate e pelose, non pungono e si utilizzano fresche o bollite per preparare minestre o come vulneraria infusa. Usata in Friuli nei ripieni con noci ed erbe, questa pianta ha proprietà depurative e rilassanti. Lamia purpurea (ortica rossa) è simile e viene impiegata per fermare le emorragie e trattare le infezioni. Il suo tè, preparato con le cime fiorite, ha effetti lassativi e aiuta a combattere allergie stagionali, batteri urinari e migliora l'umore. Contiene ferro, vitamina C e K, ed è utile contro l'anemia. Ortica dioica (ortica comune), perenne e con fusti rigidi, è usata nell'industria tessile e come fertilizzante naturale. La pianta contiene acido urticante che provoca irritazioni se toccata. Viene anche utilizzata in cucina come ingrediente in minestre e ravioli, con benefici per la salute, tra cui la cura delle malattie intestinali e la stimolazione della crescita dei pomodori. Le foglie e radici dell'ortica sono anche utilizzate per preparare rimedi contro reumatismi, malattie della pelle e dolori articolari, mentre il suo olio fortifica e aiuta nella diuresi. In caso di anemia, si consiglia un'infusione di ortica fresca o essiccata.# LAMIA Lamium Album, falsa |orticaBIANCA, mellifera a fiori, bianco-giallastri, aprile settembre, forte odor di miele, fusto rigido peloso, foglia chiara tiene: dentata picciolata, cuoriforme peli ortica, non punge o irrita, vive in campagne, mimetica tra ortiche, così lei sopravvive, sbollenta in acqua sale, oppure fresche cime, avanti fioritura, metti con minestre, è vulneraria infusa; usata nei ripieni, assieme noci ed erbe, in terre del Friuli. |OrticaROSSA Croazia, è Lamia purpurea, ortica morta o falsa, rende uomo più allegro, suoe foglie puoi applicare, su tagli e ferite, a fermare emorragie, su bocca naso e ferite, e infezioni prevenire. Tè di ortica-morta, poche cime fiorite, da maggio ad agosto, due cucchiai acqua bollente, riposa 10 minuti, due/tre tazze al giorno, più grandi quantità, hanno effetto lassativo; tratta batteri di urinario, irriga vescica e reni, calma allergie stagionali. Pianta edule e sicura, buon antiossidante, ha ferro C e molta K, quindi riduce anemia, la dosi chi assume coumadin, migliora tuo emocromo, assieme all'umore, lieve effetto sedativo, utile per sonno e dolore, su tendini e articolazioni. Lamia bianca più alta e perenne, fogli acre e amare, guariscono ferite, rilassan spasmi e nervi, depurano ed espettorano, secrezioni bronchiali, rafforzano organismo, e fan tonico uterino; radice calma calcoli renali, la Purpurea è più astringente, succhia suo fiore alla base, come dolce fior di acacia, sue foglie in insalata, lessate o impasto per ravioli. Lessa cime e foglie entrambe piante, come ortaggio spinacio, ripassa in lime e aglio, o metti in calda minestra. |ORTICA-dioica perenne, rizoma ramificato, striscia nel suolo, fusti pure 1 metro, quadrangola con peli, rigidi urticanti, foglia a forma cuore, fior maschili alti, femminili penduli su ascella, pianta cresce bene, luoghi con nitrati, nitrofila usata, come fonte clorofilla, e tessile industria, x carta e stoffe; fibre fusti maschi, par canapa e lino, + morbida a cotone, fibra cava interna, buon isolante che, mite caldo estivo, e tiene caldo inverno, veste principino. Ortica cura terre, cerca azoto fosforo, accumula elementi, ferro ed etilene, aiuta maturare, frutti acerbi pomodori, e previene infezioni a intestini polli; ogni pelo Ortica, elastica pompetta, tiene acido veleno, interna vescichetta, se foglie gambo tocco, loro punta rompe, veleno sprizza fuori, aci ossalico urticante, Cepa e Piantaggine, contrastano urticante. Ortica intensifica sapore, compensa luce e calore, caroteni a uova rosse, Ortica è cibo e cura, di popoli o eremiti, mangiata bollita, in poc'acqua minestra, 12 ore dopo colta, in padella con aglio, salsa buona x risotto, reca ferro giallo. Ricetta anti-anemia, 10 grammi foglie fresche, essiccate sbriciolate, è un cucchiaio tazza, suoi semi spremi a freddo, ha olio fortificante, x debolezza e astenia, e diuresi grande. Ortica spinaci, sue foglie in minestre, frittate o ravioli, con cime parietaria, in zuppe o formaggi, cura primavera, calma reumatismi, sfrega fronde fresche, fustiga il sangue, contro dolori nervi; foglie bollite, arrestan sanguinare, poltiglia friziona, malattie cutanee, assieme latte cura stipsi, vomito emicranie, |sfiamma-bruciando, |bronco-catarrale; radice a ipertrofia, |prostata cura, succo decotto radice, |emostatico-naso, vince |afidi+pidocchi, |capelli fa forti, in aceto e rosmarino, macera 20 giorni. quid_ortica-e-lamia_benefici.m4a
lume351-Una donna incontrò un'ortica e, toccandola, ritrasse subito la mano. Questa pianta mi ferisce, disse. Ma Taras le mostrò che, dopo essere stata raccolta, bollita e trasformata, la stessa pianta diventa nutrimento per il corpo e concime per la terra; non tutto ciò che punge è venuto per ferirti, disse. Talvolta viene per mostrarti ciò che non puoi più trattenere. Poco distante, il Lamium cresceva senza pungere, una pianta simile all'ortica, quasi a ricordarle che esistono molti modi di guarire. La donna allora guardò le foglie vecchie cadere, e capì che il giardino non aveva paura della morte: la trasformava in humus: ciò che sembrava finire cominciava già a nutrire qualcosa che non aveva ancora un nome. L'Ortica, amata da pulcini, Galline e Oca in covata, non punge se afferri la foglia da sotto, mentre la essiccazione o la bollitura eliminano l'urticante. Barbanera dice: Chi più intende più perdona; perdonando si acquista trionfo. Cosa suscita in te questo proverbio?



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