
Il lampascione (Muscari comosum), detto cipollaccio, è un bulbo bianco-rosato dall’amaro afrodisiaco, da non confondere con il colchico tossico. Cresce in vigne, oliveti, pascoli aridi e strade, con fiori blu a spiga che sbocciano in primavera e autunno. Ricco di minerali (fosforo, potassio, ferro, calcio, rame, magnesio, manganese), mucillagini e gomme, ha proprietà diuretiche, ipotensive, emollienti e antimicrobiche, utili per stomaco, vescica e intestino. Amato nel centro-sud Italia fino in Toscana, ha tradizione quaresimale tra i greco-ortodossi, ed è coltivato anche in Spagna come hierba del querer. Si raccoglie con forca fino a 30 cm di profondità da settembre a estate, reimpiantando i bulbi esterni per moltiplicarli. Per attenuare l’amaro si lessano i bulbi in più acque e poi si consumano con olio, aceto, limone, fritti in pastella, in padella con uova o parmigiano, con agnello o capretto, o conservati sottolio e sottaceto. Si usano anche le foglie tenere crude o cotte, e infiorescenze immature per zuppe e frittate. Affini sono gli Ornithogalum (latte-uccello), usati in carestia, e altri Muscari (es. neglectum), ricchi di flavonoidi, acido caffeico, quercetina e apigenina, con azione antiossidante e protettiva. Bulbi e poltiglie hanno impiego tradizionale come disinfettanti cutanei contro scottature e ascessi.# LAMPASCIONE cipolla, |Muscari comosum o Leopoldia comosa, Asparagac cipollaccio, col fiocco nelle vigne, tiene bulbo bianco-rosa, ricco in minerali, e amarognolo sapore, retrogusto afrodisiaco, evita confonder tossico colchico. Comosa in greco è chioma, nastro infiorescenza, fiorisce autunno e primavera, fior colore blu, decora i coltivi, alto 30 cm, foglie erette da giovani, poi tendono a prostrarsi. Cresce margini di strade, incolti e frutteti, vigneti e oliveti, prati e pascoli aridi, suo bulbo ricercato, apprezzato in centro-sud, si espande pure al nord, segue i migranti, arriva fin Toscana, gustosa medicina, con gastro benefici, Leopoldo Granduca, ai primi 800, apre Herbarium Firenze, copia greco-ortodossi, che mangian lampascioni, in Quaresima pasquale, da febbraio a marzo, conditi ad olio oliva, pane integrale. Coltivata in Spagna, per bulbo testicolo, hierba del querer, aglio di Tartaria, diuretica abbassa pressione, sfiamma fuoco vescica, e intestino tumori, contro microbi e funghi, del candida ceppo. Piemonte lo chiama, pan di Cuculo poiché, esce a primavera, quan torna tale uccello, come altri bulbi, legati ad uccelli, poichè succo bulbo, ricco in mucillagini, sigilla bene crepe, di olla terra cotta. Scava profondo, pure 30 cm: dice un vecchio lucano, tira fuori con forca, da settembre fino a Estate, quan foglie sono gialle, ripianta bulbi esterni, in apposita aiuola, a media profondità, ti ringrazieranno fiori primavera; graduale moltiplicazione. Lampascione amido bulbo, mucillagini e gomme, fosforo e potassio, ferro con calcio, rame e magnesio, alfine manganese, privati delle tuniche, a stemperare amaro, lessa 15 minuti, in acqua salata, poi cambia acqua salata, e riprendi la cottura, altri 15 minuti, infine taglia i bulbi, macera in acqua fredda, 12 o 24 ore: dopo lessati, condisci a olio crudo, aceto o limone, fritti in pastella, o cotti con uova, o salta in padella, con burro e parmigiano, serviti con verdure, e carne di agnello, o capretto al forno, conserva sottolio, sottaceto o agrodolce. Se usi pure foglie, le tenere crude, in insalata o cotte, miste altre verdure. Le stesse indicazioni, per simili piante, a diversa infiorescenza, e struttura fogliare, di genere Ornitogalo, umbellatum o comosum, e divergens Boreau. Erbe Latte-uccello, esce dal fusto spezzato, si usavan pure i bulbi, un sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, crudi in insalata, frittate risotti e zuppe, specie in carestie, son magra alternativa, tutti questi bulbi, ridotti in poltiglia, son disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. Lampascione a altri Muscari, come il neglectum, hannoo acido chinico, fumarico e kaempferolo, apigenina e caffeico, flavonoidi e vitamine, antiossidante protegge stomaco, da tetracloruro di carbonio, e tutte Candida infezioni. Lamapascioni lassativi, emollienti e ipotensivi, quercetina antiossidante.
|Lampascione muscari comosum, e neglectum, sono eduli entrambe: fiori e foglie in febbraio-marzo, fiorellini a Pasqua, coloran gusci uova, bulbo colto a dicembre-gennaio, sapore amaro, con spaghetto aglio e olio e foglie Ornitogallo.

Broccoletto e Cime di Rapa: verdure resistenti e salutari, lo Spigarello di Campania o il calabrese varietà, (entrambe Brassica oleracea) sono molto nutrienti. Il primo cresce a getti laterali e resiste al freddo moderato; il secondo ha una testa verde compatta e si coltiva d’autunno e inverno. Entrambi sono ricchi di vitamine A, C, K, fibre, antiossidanti e zolfo. La cima di rapa (Brassica rapa), detta anche Broccoletto di rapa, è una verdura a foglia verde tipica dell’Italia centro-meridionale. Più resistente al gelo, ricca di ferro, calcio, acido folico e vitamina C. Foglie e infiorescenze hanno gusto amaro e deciso che si presta a tante ricette: pasta, risotti, minestra maritata, piatti al forno. Consumate regolarmente (ma con moderazione in caso di problemi tiroidei o uso di anticoagulanti), sono vere alleate della salute, soprattutto nei mesi freddi, sono depurative, antinfiammatorie, rafforzano il sistema immunitario, proteggono cuore, ossa, intestino e aiutano a prevenire alcuni tumori.# Cavolo |BROCCOLO Spigarello, è Brassica oleracea, broccolo a getti detto, Spigariello di Napoli, molto coltivata in Campania, è secolare varietà, a maturazione tardiva, media altezza e ramificata, con foglie a margini frastagliati, di colore verde scuro, media resistenza al freddo. Produce molti getti laterali, che tagliati assai ricrescono, garanzia lungo raccolto, durante tutto inverno, come il nero toscano, è verdura multi uso, broccoletto spigarello, poco amaro ma intenso, si adatta a molte ricette, Minestra nera napoletana, o la minestra maritata, tante ricette gustose, con pasta o polenta, patate o in insalata, col petto di pollo, o gustosa pizza bianca, con feta formaggio greco. Broccolo Calabrese, è altra varietà comune, con testa verde compatta, biennale a grandi fiori coltiva autunno e inverno, è ricco in vitamine, C K e A, antiossidanti e fibre, bolli o cuoci al vapore, grigliato o nelle zuppe, piatti al forno o pasticci, coglilo in autunno, ha zolfo energia. ora nota differenze, tra Cime rapa e Broccoletto, il primo regge inverno, broccoletto è primaverile, piccoli fiori e foglie tenere, come spigarello o calabrese, resistono abbastanza, a volte serve protezione, da gelate più intense, mentre Cime rapa, assai più resistenti, coltiva tutto l'anno, anche in inverno, ricche in C e K, acido folico e fibre. Broccoletto crudo in insalate, o cotto al vapore, saltato in padella, o in zuppe e stufati, un pò controindicato, in problemi a tiroide, e chi assume anticoagulanti, ne modera il consumo. |CIMA-RAPA campestris, è Brassica rapa, detta Ravizzone, ortaggio italiano, giunto in Australia, spesso son chiamate, |broccoletti di rape, verdura a foglia verde, famiglia brassicacee, simile al broccolo. Cime rapa sapore amaro, ricche in vita A C K ferro e calcio, usate nelle zuppe, toscane e napoletane, pasta e riso cime rapa, o saltate in padella, consuma suoi boccioli, antiossidante vero. Turnip cotta/cruda, semina da Settembre, foglia o cime a seme, oleose come colza, annuale o biennale, 30 centimetri su fila, dopo 80 giorni, reca Cime infiorescenze, a mezzo metro cogli, prima che fiorisce, e se clima l'aiuta, nascono più germogli, conserva in carton cantina, e cucina con spaghetti. Ferro calcio polifenoli, gruppo B omega-3, Crucifere hanno |Orac, e il betacarotene, consumo regolare, |aminoacidi porta, calma rughe e macchie, è scorta dell'inverno, amica dei polmoni, cura bronchite, lotta contro cancro, sfiamma pure ascessi, faringiti e cistiti, protegge dagli acidi, calma mestruale, ferma tossine, aiuta immunitarie; il sangue pulisce, ha zolfo tiocianati, evita eccessi, in soggetti flatulenti, enzimi produce, contro cancerosi, aiuta le ossa, e riduce osteoporosi: detossifica e cura, i cardiovascolari, come rucola e verza, e broccoli vari, rafano e ravanello, senape cavolfiori, sfiamma intestino, stomaco e polmoni.
Broccoletto spigarello e cima di rapa: verdure resistenti, capaci di crescere nei climi più ostili, come il rovente Sertão del Brasile. Le loro foglie frastagliate e i boccioli nutrienti richiamano vite dure ma generose: tagliati, ricrescono; come chi lotta e resiste. Così Teodoro Espedito, nel film del ’70, tenta di redimere la propria terra da ingiustizie antiche e nuove. Il broccolo calabrese è tenace e vitaminico, ha zolfo e forza: come i banditi del Cangaço che sfidano governi corrotti e aridità sociale, i broccoletti, se ben bilanciati (come nella minestra maritata), sanno unire l’amaro e il dolce, la forza e la tenerezza. Il Redentore Espedito, come un germoglio, affronta gelo e sole, e infine fiorisce nel gesto estremo: lottare per la verità. La cucina e la terra, le donne e la resistenza, parlano la stessa lingua: quella del ritorno alle radici.