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dantenovo Dante scruta cielo e rinasce con Beatrice (28) 28- Raseno cena co lingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | brian_austin_lambert01.mp4 | brian_austin_lambert03.mp4 | brian_austin_lambert18.mp4 |musica arpaviggiano_quadrigliantica.mp3
jaiselzuni Dharamsala e Amritsar fin deserto Thar (61) 61- |Seba incontra lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | paesi_india_thar-desert.mp4 | paesi_india_vita-campagna.mp4 | africaverde_buche-pioggia.mp4 |musica 01_Guru-yogananda.mp3
daturchengi Momoy solanacee per asma e zombi (66) 66- |Atteone guard lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_datura_drbianchi.mp4 | flora_floripondio-borrachero.mp4 | flora_solanace_unguento.mp4 |musica 88_Ganesha_Sharanam.mp3
mandragora Matraguna a Cucuteni sradica tempeste (68) 68- Matraguna-impe lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_mandragora.mp4 | flora_mandragora_miti.mp4 | paesi_romania_rurale.mp4 |musica 70_LouvacaoAosCaboclos.mp3
santodaime Santodaime colibrì defuma casa do Cruzeiro (104) 04- |Santodaime: C lingua lusitano | foto agrobuti | audiolibro | santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu91-116.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu117-128.mp4 |musica 54_cruzeiro_universal.mp4
rosarusca Rusco artiglio di Iside, Lucio Dante Ovidio (171) 71- Amore e Psiche lingua alchemico | foto erbefiori | audiolibro | flora_rose_acqua.mp4 | harpagofito-artiglio.mp4 | harpagofito_namibia.mp4 |musica 260103ayami_apuleio.m4a
cangrande Dante cita Susanna e scrive a Cangrande (199) 59-lume199 SCEGLIE lingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | film_shaolin01.mp4 | 400anni_inganni_fomenko_anatolij.pdf | film_bibla_giuseppe-venduto-fratelli.mp4 |musica santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4
lishizen Li Shizhen erbario e Ge hong alchimia (226) 15-lume226 DISSOLV lingua cinese | foto filosofi | audiolibro | filosofi_li-shi-zhen.mp4 | agopuntura_pulsero.mp4 | agopuntura_diagn-polsi-lingua_muccioli.mp4 |musica dreaming-day.mp3
28:lume028- Raseno cena con le tre sue anime: Emilia verde natura, Lisa rossa passione e Amma gialla ascesa, il cui film, ricorda il viaggio iniziatico di Dante aiutato proprio da tre donne: Francesca in Inferno, come passato da integrare. Santa Lucia come aquila che lo guida alla soglia del Purgatorio. Matelda che nell'Eden lo bagna nel fiume Lete, per farlo dimenticare delle illusioni del mondo, poi nel fiume Eunoè (memoria del bene) per prepararlo all'incontro con Beatrice, il risveglio spirituale. Amma (film del 2006) è la mistica indiana Mata Amritanandamayi, nota per i suoi abbracci: durante i suoi viaggi incontra migliaia di persone a cui offre conforto e amore attraverso il gesto del darshan: l'abbraccio come forma di benedizione/assoluzione. Tutti abbiamo bisogno di amore, accettazione e pace interiore; medita sul potere del contatto umano, dell’empatia e della presenza visiva e sensoriale di amore nel quotidiano, un amore che ascolta, accoglie, consola e trasmette la forza del gesto gratuito. Ricerca il sacro attraverso il corpo, la natura e la relazione profonda con l’altro. |Chi-più-intende-più-perdona, perdonando si acquista trionfo| Riassunto anagogico del viaggio di Dante nel Purgatorio, viaggio Iniziatico della Salvezza. Nel Purgatorio, Dante intraprende un cammino di liberazione interiore: dopo aver toccato il fondo dell’Inferno, risale rigenerato come un neonato, pronto alla rinascita spirituale. Con l’aiuto di Virgilio conquista il libero arbitrio purificato, base della sua autonomia morale. Giunto nell’Eden, incontra Beatrice, simbolo di sapienza e amore, che lo guida nel risveglio mistico. Le anime-caprette, i colori del Grifone, le figure del Rebis e le nozze alchemiche rappresentano fasi di trasformazione dell’anima. Dante viene rimproverato da Beatrice per aver tradito la propria vocazione, scegliendo la sofferenza come rifugio e rinunciando alla felicità spirituale. Il suo pianto diventa atto sacro: come neve che si scioglie, il cuore si apre alla compassione divina. Attraverso i fiumi del Lete e dell’Eunoè, Dante dimentica il male e ricorda il bene: è pronto al matrimonio virginale con Beatrice, l’unione mistica tra anima e spirito. Lo sguardo di lei, come smeraldi, è strumento di elevazione. Il carro dell’umanità, violato dal drago-serpente, diventa simbolo del mondo ferito, ma redimibile. Il viaggio prosegue nei cieli: ogni simbolo (Dioscuri, Grifone, Aquila) rappresenta una soglia iniziatica, dalla bestialità alla conoscenza, dalla redenzione alla visione cosmica. La Divina Commedia diventa rito sacro e manuale esoterico, costruito su armonie numeriche e geometria sacra. Dante, iniziato e trasfigurato, sale verso Dio come spirale d’amore, in un cosmo che parla con luce e giustizia. L’umanità, già salvata nella mente divina, è invitata a ricordarsi di sé, riscoprendo la propria origine eterna e destino luminoso.# Dante narra Purgatorio, 25 canti dei Dioscuri, orizzonte Sudest sudovest, mentre il monte resta fermo, quando esce si ribalta, Virgilio e Dante avvinghia, al pelo torace di Lucifero, tenendo testa in alto, ma presso cosce gira testa, in giù a poter uscire inferno, con la testa alta ora, lungo gambe di Lucifero, per uscire con la testa, iniziazione dei neonati, niente parti ipodalici, giunto a spiaggia del Monte, poeta si scopre capovolto, sul piano detto australe, e alla fine Purgatorio, ribalta ancora il fuso orario, e Saturno in Paradiso, ribalta orbita al poeta, da senso orario ad antiorario. Dante muove nei Tre mondi, senza smettere ruotare, attorno a centro stella Barga, pizzicando questa corda, dove narra in circolare, Dante muove anche nel Cosmo, lascia dietro molte tracce, elicoidi cilindri e coni, nel geocentrico Uno, dove colloca il compasso, a costruire Stella Barga, come un cavatappi, entra a spiral dei cieli, qualsiasi punto scegli, quello è sempre il centro, ognuno per se stesso, è centro d'infinito, giri a destra o sinistra, a spirale attorno al centro: appena fummo in cima a scala, Virgilio intenso mi guardò, dicendo figlio hai visto molto, pene eterne e temporanee, sei giunto ora in un punto, dove io non posso andare, con le mie sole forze, ti ho condotto qui a ragione, con ingegno e con arte, tuo piacere prendi per duce, tuo piacere sia tua guida, fuor de l'erte vie tu sei, fuori ripide vie strette, vedi il sol ti brilla in fronte, vedi erba fiori e arbusti, che qui la terra da sé produce, finché vegnano a te, lieti e belli occhi Beatrice, che lagrimando a te, mi spinsero aiutarti, tu puoi andar tra elli, non avrai altre parole e gesti da me, liber giusto e sano è tuo arbitrio, la libertà che cercavi, ora l'hai trovata, il tuo potere di scegliere, è diventato incorruttibile, e sarebbe errore non usarlo, io ti corono e ti mitrio, Virgilio dà il su addio, la doppia regalità, di Parola e Silenzio, dono dei Dioscuri, è la madre dei Gemelli, nella Buiti tradizione, quando parla il Povi, o quando osserva e tace. Dante ben capisce, che ultime parole, proferite dal maestro, che gli diede Primavera, la viridis dei Dioscuri, gli regala erba e turioli, teneri arbusti e fiori, che a suo piacere usa, in eterna prima Eden, dove tutto sempre nasce, e dove Dante nuovo muove. Celebrare nozze sacre, lui terrà con Beatrice, unione due poteri, è di ogni anima libera, Dante tenne ambo le chiavi, del cor di Federigo, dice Pier Vigne del suo khan, eco risuon da basso Inferno, quan Dante insinua il sospetto, che ogni uomo ha diritto, di posseder due chiavi, che aprano il cuore, se ha spirito libero, canti 13-37-62, parla di un khan, che libero deve esser, se possiede i due poteri; nel canto 36 troviamo, Casella parla di Roma, sul Bosforo e ogni fiume, dove angelo raccoglie anime purganti, e qui abita un Papa, che avoca a sé i due poteri, spirituale e temporale, mentre al canto 61, Dante vien libero incoronato, con queste due corone, iniziato al quarto grado, dei Misteri orfeo-pitago, progetto politico dantesco, mostra il punto più alto, che raggiunger può individuo, diventare imperatore, e papa di se stesso, cerca il centro d'Infinito, ma sa legger populismi, demagogie e consensi masse. Dante era cataro, pitagorico e alchimista, templar mistico e sufi, massone gnostico e fedel Amore, ascoltiamolo parlare, rincorriamo sue visioni, come il rito di Virgilio, indaghiamo le ragioni, a esser liberi per Eden. Duomo di Barga è dedicato, a san Cristoforo protettore, di viaggiatori e pellegrini, di più viaggi spirituali, qui dipinte due corone, sul portale laterale, miracol d'oro san Nicola, e due templari protettori, quello a destra fu ferito, dalle bombe di alleati, alla leggenda di Crociate, dove fanciullo Adeodato, rapito da Emiro Saraceno, costretto a servir da giannizzero, usando uno vaso d'oro, il ragazzo prega San Nicola, di liberarlo da quel sorte, il giorno dopo arriva il Santo, che lo prende pei capelli, e lo riporta alla sua madre, che piange felicità, Adeodato dopo serve, al banchetto re cristiano, usando stesso vaso d'oro, due banchetti allegorici, due poteri a confronto. Adeodato templare, vuol dir dedicato a Dio, dopo esperienza mondana, inizio del cammino, verrà tirata pei capelli, ricondotto a servir Spirito, necessarie il mondano, a produrre la scelta, Adeodato sceglie di pregare, intervento del Santo; nel linguaggio sapienziale, libertà appar servizio, scrive Dante in Purgatorio, a maggior forza e miglior natura, liberi soggiacete, quella cria la mente in voi, che ciel non ha in sua cura, Marco Lombardo dice, lui vescovo cataro,da uomini liberi sottomessi, a forza maggiore di voi, e a natura migliore, questa forza crea dentro, intelletto simposio, da cui influssi astrali, non preoccupan più. Liberi sottomessi, alla libertà dono Amore, tutto da conquistare, Dante cerca libertà, la trova quan Virgilio, lo sottomette a due corone, cioè alle leggi libertà, di equilibrio e armonia, serenità bellezza pace, giustizia e sapienza, prudenza elevazione, amore e rispetto, decoro e dignità, leggi a cui Kan e Papi, dovrebber esser sottomessi, scegliendo la libertà, sottometti alle sue leggi, che al servizio mondo poni. Catari e Templari, lasciaron chiese segni, tre corde a pizzicare, un accordo alto e vivo, che risuona in Libertà, ingresso dentro Eden: la divina foresta, folta e rigogliosa, che occhi temperava, il novo giorno ero pronto, senza aspettar lasciai la riva, prendendo la campagna, lento sui pendii, brezza dolce e regolare, profumata sulla fronte, soave vento tremol fronde, tutte quante piegan pronte, a prima ombra il santo monte, mentre sulle loro cime, gli uccellini cantano arte, con pien letizia accolgon alba, intra foglie accompagnati, da fruscio alle loro rime e le foglie in accompagno, come accade quando Eolo, scioglie il vento di scirocco. Alba eterna primavera, scioglie sensi in libertà, liber tocco vento e fiori, con il canto degli uccelli, nel tepore di scirocco, sulle labbra sente casa, Dante prima era smarrito, mentre al canto 62, torna al luogo primo Adamo, nella veste dei lettori, assonnato in selva oscura, sorge ai sensi attivi, presso un fiume adamantino, che gli vede innazi, tutte l'acque sono monde, dopo dolorosi morti, che ci ebbero trafitto, il mondo è sempre uguale, sol simmetrico diventa, opposto ai nostri occhi, esplode in sua bellezza, canto 1 e 62, simmetrici ed opposti, Pasqua di Resurrezione, Dante sorge sotto Vergine, nel luogo virginale, all'alba del mondo: coi piè e occhi ristretti, passai di là dal fiumicello, per mirar rami fioriti, e mi apparve all'improvviso, meraviglia che distrae, una donna soletta, cantando fior da fiore: orsù bella donna, che sei scaldata da amore, fatti un poco avanti, così capisco cosa canti, Tu mi rimembri Proserpina, quando perdette la madre, nei misteri di Demetra, e la madre a sua volta, perse la primavera. Dante sale lento, attraversa anche le soglie, senza capir tutto, del dono del Grifone, ascesa al mondo Spirito. Io mi rivolsi ad amoroso suono, colei che mi conforta con sua voce, ma mia memor poco ricordare, se non sorretta da Dio, poichè rimirando Beatrice, lo mio affetto fu, libero da ogn'altro disire, fin che piacere eterno diretto, raggiava in suo bel viso, poi rifletteva in me, il mio cuore liberato, da tutti i desideri, immerso in suo sorriso, spirituale trasparenza, donata dal Grifone, in terra mentre vivo. Liberiamoci anche noi, per qualche istante dai desii, fino quan Beatrice ci risvegli, con un dolce rimprovero: volgiti e ascolta, ché non sol miei occhi è paradiso, raffina il tuo udito, e i confini del cuore, a sentir eco lontano, che dissolve nel cosmo, vibrazione in armonia, fin trentunesimo Purgatorio, quan Dante apprese dal Grifone, il Mistero di Amore, rispecchiato in Beatrice, congiungendo anima sua, terrestre e divina, di aquila e leone, con anima di Donna, guida spirituale, con sguardo di smeraldi, dentro estasi totale, carnale e sublimata, spalancando loro porte, per Anima uscir entrare, così occhi di Beatrice, divenner Paradiso, in ogni canto incrocio sguardi, che lo rinvigorisce, schioccante sferzata, di orgasmo in Paradiso, cui Dante mai si manca, perché senza Eros, sua Anima mai canta, leggi il Paradiso, per esser Paradiso. Ora è giunto il tempo, per Aquila guardare, Beatrice si dissolve, insieme ad ogni storia, Dante avrà imparare, a far meno anche di lei, senza provarne sofferenza, accecato ed abbagliato, da luce Aquila-san Giovanni, fà incontro con Spirito, in suo profondo cuor, traversa Arco di Fuoco, cammino in Solitudine, dove Aquila evolve, lo Spirito in Materia, mistero sen parola, che è libero a trovarlo, chi scardina se stesso, da tutti i condizionamenti, e con Spirito fa festa, e vede tutti i cieli. Grifone somma leone e aquila, rappresenta Gran Tartaria, impero nato dal Xristos, poi diffusa in tutti i mari, potenze simili a Dioscuri, doppia natura del Daimon, fà da ponte uman-divino, fra Dante e il Paradiso, con terrene zampe feline, balza il volo nello Spirito, Grifone muta il suo passato, e diviene allegoria del Cristo, in forza doppia sua natura, Dante sfrutta a intelligenza, a deviare i più saccenti. Orfeo riscatta stor d'amore, con Beatrice eterna ngombi, amante eterna del Poeta, sul Grifone dai colori, oro rosso e bianco, auredo rubedo albedo, fasi alchemiche compiute, in alto dei cieli, in compagnia di sue ali, che fino al ciel arrivan. Daimon personale e collettivo, padron destino a tutti, al suo collo aggioga il Carro, con Beatrice e umanità, nemmen trionfali Fasti a Roma, conobber carro così bello, più del carro del Sole, africano vero Augusto, la nostra doppia natura, terrestre e divina, come due ruote portan peso, del viaggio nostra vita. Carro tiene due corone, Beatrice fra i Beati, ci appartiene e ci riguarda, nostro esistere nobilita. Quando settentrion del primo cielo, con stelle a forma candelabri, senza alba nè tramonto, mai stata offuscata dalla nebbia, a ciascun indica il dovere, come fà l'Orsa Maggiore, che indica strada al Timoniere, per giungere in porto, si fermò allor la gente, si voltò verso il carro, come fonte di pace, un dei vecchi grida e canta, per tre volte tale stofa: Vieni sposa dal Libano, e in coro tutti gli altri, beati al nuovo bando, cantano alleluia! con la voce loro corpo: Benedetto tu che vieni!, gettan fiori tutt'intorno, rinati in coro alleluiando, si alza Cantico dei Cantici, ministri e angel messaggeri, spargon gigli a piene mani, nel Giudizio Universale, quan due ruote son riunite, in Beatrice meritata, a continuar la stor d'amore: Dimmi o amore anima mia, dove vai a pascolar gregge, dove lo fai riposar meriggio, così che trovi il posto, il coro allor risponde: Se non lo sai bella tra donne, seguiò'orme del gregge, mena a pascolar tue caprette, presso dimore dei pastori Dov'è andato il tuo diletto, o bella fra le donne, noi lo possiam cercare con te? La sposa allor risponde: il mio diletto è in suo giardino, fra le aiuole del balsamo, pascola gregge e coglie gigli, Io son per lui e lui è per me, pascola il gregge tra i gigli, mio diletto bianco e vermiglio, lo riconosci fra mille e mille, ha capo di oro puro, il suo Libano è Paradiso, da cui arriva Beatrice. Dante dopo il viaggio, da Capretta appar Pastore, con Beatrice pascola gregge, noi caprette infinite, diventate carro fiori, gettati da angeli alla luce, dei colori del Grifone, oro bianco e vermiglio, i colori del diletto, nell'incanto delle Nozze, tra due anime del Rebis, come nozze Siva e Sakti. Salmo duplice che canta: |Benedetto tu che vieni, nel nome del Signore! sei diletto della Sposa, hai i colori Grifone, ecco il rito dell'Unione: dentro nuvola di fiori, che da mani angeli sale, e ricade dentro il carro, una donna allor mi apparve, indossava un velo bianco, incoronata con ulivo, sotto un verde mantello, vestita rosso fiammante, e il mio spirito tremante, ha stupore in sua presenza, sentì sua gran potenza, di antico amore vivo, tremavo in ogni cella, sua vista mi trafisse, già nella puerizia, quan vidi Maria statua, che calpestava il serpe, con ansia di un bambino, cercavo io il maestro, Virgilio era scemato, mio dolce padre e guida, mie guance accolser pianto, con rosea serenità, e nell'alba pioggia fiori, apparve donna in tre colori, verde pace e bianca liber, e rossa come amore. Il mio spirito divino, rivisse la ferita, di amor terreno boccio, nei brividi di Orfeo, attratto in corpo e cuore, che irrompe anche lo spirito, Eros mortale e immortale, condiviso con qualcuno. Vidi fianco sinistro al carro, ruota detta spiritual, odo suono del mio nome, mi voltai verso la donna, drizza li occhi verso me, pur suo vel scendea di testa, cerchiato a fronde di Minerva, ovvero rami ulivo-pace, non permette veder viso, regale atto ancor proterva, come chi parla e si riserva, argomenti forti per la fine. Smetti pianger per Virgilio, ti conven per altra spada, Beatrice appar Jurema, ammiraglio a poppa e prora, che sorveglia i marinai, e li sprona a fare bene, donna amazzone guerriera, mi fa viver scontro amore, in prosa musica e teatro, mi rimprovera così: guarda ben sono Beatrice! come degnasti accedere monte? a questa sede uomo felice? Dante e voi care caprette, perchè in vostra vita, avete scelto infelicità? sceglier solo il dolore, come mare a naufragare, è una colpa non prevista, dai comportamen terreni, che ci aiutano a credere, che infelicità sceglie noi, mentre è viceversa, tal è peccato originale, a Dante rimproverato, nell'Eden Paradiso. Li occhi mi caddero alla fonte, in fiume vedo il mio riflesso, poi li volsi verso l'erba, la vergogna gravò mia fronte, tanto da sfuggir lo specchio, come madre al figlio par superba, così lei sembrava a me, amor rimprovero sapor amaro, la donna infine tacque, e coro angeli a cantare, offre parole a Dante, in te Domine ho speranza, salvami da errore, piega tue orecchie verso me, a liberarmi da confusione, tu sei mio Dio protettore, in casa e fuori a farmi salvo, mia fortezza e rifugio sei, mia guida e sostentamento, mi trai fuor da quel laccio, che mi han teso occultamente, perchè tu sei mio protettore, e mi hai redento in verità, liberandomi da vanità, esulto tua misericordia, tu getti sguardo a mia abbiezione, e salvasti anima mia, dalle angustie del nemico, e apristi campo pei miei piedi! ecco salmo 30 Bibbia, dalla Vulgata al latino, da san Girolamo per Dante, in canto 30 Purgatorio, quan nemici di noi stessi, carichiamo infelicità, non certo per sadismo, ma per rafforzar orgoglio, nostre volute durezze, ci procurano alibi, per viver rinunciare, e di vanitas morire, dunque lotta a liberarti, per percorrere la terra, fin le stelle di Universo, dove Dante ha messo i piedi, a scardinare ogni fobia. Io sen lacrime e sospiro, prima di angeli a cantar, armonie ruote celesti, mi compativano com se, vibrazion di compassione, avesser detto Donna! perché lo fai a pezzi? allora gelo intorno al cor, come neve su Appennino, da venti freddi di Schiavonia, si scioglie poco a poco, quando Afro manda i venti caldi, si trasforma in acqua e fiato, e uscì fuori bocca e occhi, quel rimprovero sudato, ecco pianto coi singhiozzi, ella ferma in su la coscia, in carro stando volse e disse: angel creature così poscia, voi vigilate eterna luce, giorno e notte sapete tutto, ogni passo che Terra compie, così la mia risposta, ha scopo a farsi sentire, da colui che piange oltre il fiume, dolor commisurato a colpa; intenda colui che piagne, al di là di questo fiume, colpa e duolo una sol misura, non solo influenza Cieli, indirizza ciascun essere, al suo fin virtù di stella, che a sua nascita presiede, ma pur generosa grazia divina, che piove da nubi alte, cui nostra vista neanche scorge, come terren fertil dotato, si fà maligno e silvestro, cioè sterile e selvaggio, co mal semente e non coltivato, sostenni Dante col mio volto, conducendo a retta strada, ma quan morii tradì memoria, e si diede ad altre donne, da carne a spirito mutai, gli fui men cara e men gradita, rivolse passi a via fallace, seguendo false immago di bene, che non mantengono promessa, allor lo richiamai nel sogno, narrato in Vita Nova, e anche in altro modo, ma a lui importò ben poco! e cadde tanto in basso, che divenne inefficace, ogni mezzo per salvarlo, salvo mostrargli genti perdute, così visitai uscio dei morti, in Limbo soglia dello inferno, piangendo volsi preghier Virgilio, che l'ha condotto fin quassù, fato di Dio sarebbe infranto, se Dante superasse il Lete, e gustasse acqua del fiume, senza provare un pentimento, gustae vivanda senza scotto, pentirsi è lacrime versare; a Dante è chiesta confessione, accurata di sue colpe, e un pentimento lacrimante, suo peccato è la superbia, orgoglio a scegliersi infelice, lo scialare dei talenti, tradir suo angelo custode, Daimon scelto dalle stelle, e da Grazia Divina, Beatrice questo gli ricorda, aver tradito la sua Donna, che lo ha iniziato Amore, al gran disìo di elevazione, donna del corpo e intelligenza, donna di anima e intelletto, donna di Spirito e Sapienza, Daimon che parla a voce Dio; Dante la vide a nove anni, lei lo ri-sveglia a diciott'anni, quan presentano i Dioscuri, alimentando il gran disìo, Dante ha dolore per sua morte, e manca promessa scriver opera, per Beatrice donna sua anima, sorgente di Dante, Eros Amore e Carità, Filosofia Fisica e Teologia, la ritrova in se stesso, ricomponendo Orfeo sofferto, come spiga chicchi grano, specchia tanti in uno solo, come fosse una sol corda, che da ngombi appar mogongo. Rapporto Amore in utopia, si rispecchia nel rimpianto, di anima innamorata, che ha desiderio di specchiarsi, di ricambiarsi nell'altro, per conoscere se stessi, chimera di viver sempre, l'un nell'altro in ogni evento, quan la perde lu si perde, confondendo le altre strade, in cui specchiarsi e tanto cadde. Grifone è detto pur Chimera, che accompagna anime morti, realizza incontro fuori mondo, con la forza del rimpianto, lo costringe a entrar nel fuoco, al solo nome di Beatrice. Confessione aiuta Dante, a ri-conquistare libertà, tradì sua anima missione, come il Cristo di Dafoe, volsi miei passi a false cose, e il vostro viso si nascose, quando sciali tuoi talenti, scegli di essere infelice, due amanti invitti narran storia, nella forma di Commedia: mai ti appresentò natura o arte, piacer quanto mie belle membra, in cui terrena io fui rinchiusa, e che or son sparse sottoterra, e se tal sommo piacere, ti venne meno con mia morte, qual cosa mortale trasse il disio? Ben dovevi dopo delusione, di ben fugaci terren fallaci, levarti in alto dietro a me, non più terrena e passeggera, non ti dovea gravar in basso, ad aspettar più colpo sorte, una giovan donna o un altro bene, che vano effimero ha uso breve, nostra natura tiene due ruote, carne e divinità, corpo mortale si decompone, Spirito eterno soffia quan vuole, come il vento di alto amore, perché non mi hai seguita, elevandoti su vanità finita? esser materia e non-materia, è un elaborare il lutto, come morte di se stessi, e ri-connetter propria anima, quando il corpo si dissolve, lo Spirito si coagula, e quando questo si dissolve, nuovo Corpo si coagula; tal Commedia fu studiata, dalla Scuola di san Marco, come fonte di sapienza, Dante-Adamo torna ain Eden, e noi tutti insieme a lui, nel fulgor del Sesto Giorno, tra Sette stelle-candelabri, che camminano da soli, a destra Giove Marte e Sole, i pianeti maschili, Mercurio al centro è controllore, Luna Venere e Saturno, i pianeti femminili, alla sinistra del carro. Sette stelle dantesche, a settentrion del primo cielo, gente verace tra il grifone, al carro volse la sua pace, le sette luci arrivan tosto, dal Cristallo motor primo, recan Spirito e Materia, macrocosmo e microcosmo: SATURNO è astronomia, discrezione di sapienza, SOLE fede è aritmetica, LUNA grammatica e giustizia, MARTE musica e lavoro, MERCURIO dialettica e purezza, VENERE filosofia e dolcezza, GIOVE è impegno e geometria, passa il Carro fino al Lete, che riflette stel Polare. Quattro virtù di |Eros, trasformate in Cardinali, ancelle di Anima Beatrice, Psiche trova suo Eros, |Grifone-Cristo anima eleva, a livello dello Spirito, fà che Dante con Beatrice, uniscan loro anime, mentre nel Carro umanità, San Paolo vegliardo, mostra con spada in mano, in territorio virginale, Mercurio e Venere incontro, in forme uman Dante e Beatrice, nuovo Adamo è riscattato, accolto amato dal gran cielo, al Sesto Giorno di Creazione, nel Mistero di Materia, Eros muove le sue corde, vibra corpo e anima tutta, e riunisce umanità, reintegrata alla purezza, della prima sua esistenza. Dante dice che la Bibbia, non contiene Umanità, mentre è questa umanità, che contiene ogni Bibbia, con tutti i suoi linguaggi, insieme a tutti i pellegrini, nel terrestre labirinto, nel mister doppia natura, del Cristo e del Poema, quando si scardina il sigillo, dello Spirito nei canti. Grifone media il contatto, diretto tra Dio e Dante, ovvero tra Dio e noi, in primavera union sacrée. Ortica del pentimento mi punse, dopo la breve confessione, Dante viene invitato, alzar occhi su di lei, la vede bella pur col velo, sviene vinto da visione, ecco evento quinta morte, e quinta resurrezione, diventa Sacerdos et Dux, Pastore e Guida, immerse in Lete, a cancellare ogni dolore, poi si immerge in Eunoè, acque di memorie buone: quan rinvenni vidi Matelda, disse aggrappati a me!, mi aveva immerso nel fiume, sino alla gola, e tirandosi dietro me, scivolava come gondola, fui vicino a sponda opposta, sentii gli angeli cantare: mi aspergerai con tal dolcezza,, la bella donna aprì le braccia, mi abbracciò la testa, e mi immerse a bere acqua, poi mi affida a quattro donne, ciascuna copre col suo braccio, noi siam ninfe e in cielo stelle, create ancelle di Beatrice, ancor prima che Lei nacque. Ti condurremo ai suoi occhi, altre tre donne aguzzan tua vista, perché tu possa osservar lume, che c'è al loro interno, esse hanno vista più profonda, dopo iniziarono a cantare, poi mi portano con sé, sul petto del Grifone, dove Beatrice guarda noi. Guarda i suoi occhi sen risparmio, sei davanti agli smeraldi, suoi occhi verdi da cui Amore, ti lanciò i suoi amori dardi. Or velo Beatrice copre a metà, svela profondi occhi smeraldo, Si celebra Sacra Unione, grazie a cui Dante avrà guida, vivida presenza di Beatrice, estasiarsi del suo sguardo, solo sfiorando il fulgore, di sua doppia bellezza, fisica e spirituale, si fondon due anime, nel Matrimonio Virginale, mentre i Sette Cieli continuano a brillare, sulle teste degli amanti, a irradiare le armonie, di sette arcobaleni, ancora fermi in riva al Lete, mentre le sette ninfe, guidano il rito con cura, e i segreti di Creazione, son luminosi testimoni. Beatrice è Venere, illuminata dalla Luna, mentre tutti i figli Adamo, passati presenti e futuri, schermati nel Carro, per sempre sono spettatori, di bellezza cerimonia. Triade la Tetrade, Dio precipita in Materia, e il suo dolore è il Cristo, che pronuncia le parole, dalle labbra di Beatrice, che infuocata spegne il pianto, come in Jesi nganga ha fatto, ancora un poco e non mi vedrete, ma poi mi rivedrete, se il dolor di Dio è Cristo, solo Cristo può placarlo, può durar pochi secondi, contemplazione di tragedia, per capir la verità, sangue che ingrossa il fiume Storia, indifferente alle macerie, ai cadaveri e ai rapaci, e alle bestie selvagge. Beatrice spiega a Dante, il messaggio del Grifone, il destino del carro-vaso, che il serpente-drago ruppe, fu e non è ora, ma chi n'ha colpa creda, che vendetta di Dio sarà, poichè in mente di Dio, umanità è salva da sempre: se piange il Paradiso, piangono i sette pianeti, e i motori che li muovono, Empireo guarda la Storia, rimanendone fuori, imitando il Cielo allora, siam contenuti e paralleli, Dante usa poema, a uscire di continuo, entrar presente eterno, a cui siamo impreparati; recita Giovanni, che un Dux messo di Dio, sarà inviato a Terra, a salvare la sua Chiesa, e la bestia che hai veduta, era e non è più, sale dall'abisso, e chi abita la terra, si meraviglia che, veden che bestia era, e non è e verrà di nuovo, con sette teste monti, indaghi tal mistero, la mente che ha sapienza. Il VASO siamo noi, e noi fummo dannati, ma poi non lo siam più, da sempre pria del Cristo, perché la storia mondo, corre parallel sapienza, di Dio presente eterno. Grifone ha assolto bene, sue due missiond'Amore, unire Dante a Beatrice, e Umanità a Dio, dentro un tempo non segnato, da lancette di orologi, né dal suono di campane, nell'Eden ricreato, in atto cerimoniale. Umanità sempre salva, nella mente di Dio, non può essere compreso, nemmeno da Dante, perché sovra mia veduta, vostra parola vola tanto, sopra mio intelletto, che più cerca e men comprende. Beatrice disse lui, perché tu riconosca quella scuola, e capisca sua dottrina, tu seguita mie parole, perché tu veggi, vostra via da la divina, distan cotanto quanto, da terra discorda il ciel, che si muove più in alto, nel Primo Mobile cristallo. |Barga segna meditazione, all'ingresso Paradiso, deve entrar uomo iniziato, pronto a comprenderlo, e noi assieme a lui, come ha fatto Virgilio, quand'iniziò Dante al Purgatorio, frastornando il Poeta, con geografia di stelle, e lasciandol senza fiato, con la dura salita, stessa cosa fà Beatrice, gli offre enigma forte, di teologia rivelazione, la salvezza umanità. Beatrice dice a Dante, che umanità è salva, da sempre avanti Cristo, il Poema è la riforma! mentre Martin Lutero si è giocato, tutte carte di riforma, predestinando la salvezza, per grazia gratuita, che Dio concede all'uomo, per i meriti di Cristo, bacchettata a chi si sente, di posseder mistero Dio, e se ne fà pur vanto, con tutte quelle scuole, che san renderci spesso, meschini e arroganti. L'enigma ha soluzione, nel Numero reale, che porta a geometria, qual forma perfezione, in tre cantiche sue ali, l'Aquila ci irradia, col suo poter regale, Custode dello Spirito, dell'Essere Eterno: numero 9 è Beatrice, 3 è trina Perfezione, il Numero conduce, al cuor dei medievali, dentro le loro chiese, tu vedi Geometria, che riordina potenza, del mondo di parole, nei simboli archetipi, che generano altre immagini, e insieme si muovono, su un piano oscillante, in sferica armonia, ad alta intensità, di vibrazioni e sincronie, in Quarta dimensione, per questo è necessario, Guardar Opera vibrare, e oltrepassar lo scoglio, necessario ma obsoleto, di cercar culture affini; sfida all'Uomo di oggi, che pensa ha visto tutto, mentre dal passato, ci giunge un ipercubo, in perfetta quadratura, del cerchio in quattro parti, 25 canti ciascuna, governata ognun da un Daimon, e la sua pianta maestro. Divina Commedia, Opera Trina e Tetragona, 4 Passaggi e Sigilli, che svelano cose, mai viste né dette, il Passaggio Centaurico, immerge in terra Lupa, della violenza umana, Intelligenza esploratrice, premiata a elevazione. Passaggio dei Dioscuri, iniziazione a Conoscenza, e premiato col dono, di Anima Intellettiva, colei che è catturata, da cosmica intelligenza. Passaggio Eden al Grifone, porta Dante fuori Storia, congiunge al Punto Zero, nella linea 1-63, irradiazion della Giustizia, che disegna il confine, fra Smarrimento e Salvezza. Grifon domina 25 canti, dal 63 a 87, col compito elevare, l'Anima allo Spirito, siglati dal suo sigillo, che insegna che noi stessi, siamo custodi dello Spirito, di questa eterna fissità, che possiamo ascoltare, e anche interrogare, a superar spavento, di smarriti pellegrini, precari del pianeta; titanica impresa, sceglier prima strada, i dàimon si fan complici, e mutano senso, da cospiratori astuti, uniscono le forze, e agiscono nei canti, in duetto melodramma. Grifone testa d'Aquila, abbandona scena in 66, perché l'Aquila possa, piombar Eden con artigli, e nei canti 85 86 88, lavora a conquistar Spirito, e da 88 a 100, dal Saturno a Infinito, Aquila farà volare Dante, in alto altissimo, là dove noi temiamo entrare, dove il Tempo non è tale. Beatrice conduce iniziazione, pur solo una terzina, in lungo discorso oscuro, che sfida ogni esegeta, c'è bisogno d'intuizione, di una logica del cuore, di un essere leggero, per avvicinar mistero, emozioni del guardare, che attivano aisthesis, nel modo del trattare, poetico e discrittivo, digressivo e transuntivo, difinitivo e divisivo, probativo ed esemplare, frastornare e ammaliare, velare il Lettore, a poterlo distoglier, da ver sostanza argomento, ammaliarlo a risucchiarlo, in incantesimo che faccia, da muro a ver sostanza, perché sol sotto il velame, de li versi strani si nasconde, vera sostanza di argomento, la fatica dell'enigma, è parte del percorso. Dante rivela in versi, come lui inizia umani, Virgilio gli prospetta, altro viaggio che farà, vedrai i dannati e i purganti, poi vedrai i Beati, Beatrice invece parla enigmi, nel territorio dello Spirito, nel Presente continuo, si avvicina e dice a Dante: Fratel perché non mi domandi, mentre cammini con me? come a color troppo reverenti, dinanzi a un maggior grado, che emettono incerta voce, capitò a me che mormorai: Beatrice mia voi conoscete, miei desideri e necessità, lei rispose io vorrei, che tu liber da tema e vergogna, da non parlare più confuso, sì che non parli più come om che sogna, Io posso insegnare e iniziare, solo a chi ha domande da fare, sappi che il vaso che serpente ruppe, fu e non è più, ma chi ne ha colpa sappia, che vendetta Dio non teme suppe, quel carro ingoiato in selva, chi chiama Chiesa oppure Impero, riguarda invero umanità, da sempre è salva in mente a Dio. L'aquila che lasciò penne in carro, che divenne un mostro preda al gigante, non sarà sempre senza eredi, ma è vicina una costellazione, al riparo da ogni sbarramento, forse quella di Acquario, Ninfe di acqua incontaminata, darà al mondo un'epoca speciale, che ucciderà meretrice e quel gigante, che traffica con lei. Forse mia narrazion buia, come sfinge men ti persuade, perché affatica tuo intelletto, come fan responsi sibillini, ma presto le Naiadi coi fatti, solveranno questo enigma, senza danno a pecore o biade. Tu prendi nota e riferisci, le mie parole a quelli vivi, e che credon che la Vita, sia solo corsa verso morte; intrigante profezia, aquila non resta senza eredi, imperiali dinastie, Cielo Giove parla ad Adamo, l'erede di aquila Comneno, non è normal rampollo, ma è un messo celeste, a cui Dio offre un nome: 500 un 10 un 5, anagramma di DVX, una guida o condottiero, caccerà lupa di villa in villa. Acqua Spirito risveglia, nei canti del Grifone, con due bagni in fiumi Eden, salvezza eterna rivela, Beatrice dà il consiglio, prendi nota e racconta ai vivi, le mie stesse parole, anche se non le comprendi, a umanità che vive nel dolore; e tieni a mente quando scrivi, di non celar pianta che hai visto, qui spogliata due volte. Chiunque depredi o la danneggi, offende Dio nei suoi scopi, Adamo la morse ed ebbe pena, desiderò Cristo molti anni, a riscattare la sua morte, tuo ingegno comprenda, che la pianta è così alta, con la chioma capovolta, per ragione eccezionale, cioè giustizia di Dio, ma poichè vedo tuo intelletto, le mie parol ti abbaglia, conserva immagine sommaria, di ciò che ti ho detto, conserva una frasca di palma. Fai domande parol ben chiare, quando entri in zona Spirito, affronterai quesito Divin Giustizia, come albero di conoscenza, cioè il motore di ogni cosa, nel cielo dello Spirito, dove Adamo è salvo beato, liberato dal Cristo, assieme anime dei Giusti, in sua discesa agli Inferi, Umanità è salva da sempre, nella mente di Dio. Dante-Adamo torna all'Eden, accolto nuovamente, da tutti i misteri di Creazione, si purifica col pentimento, la confessione e il bagno in Lete, poi viene unito con Beatrice, suo angelico daimon, condotto all'Albero Conoscenza, rivive storia Umanità, la prima cacciata d Eden, e indebolimento sua natura, imbarbarimento e crudeltà, corruzione e oblio di Dio, diventa umanità dolente, calata al Tempo della Storia. Beatrice e Ninfe con il pianto, stempera dolore annulla, confermando il mistero, di una eterna salvezza, e cita Adamo nuova Sapienza, che Dante deve apprender: Adamo cadde sul pianeta, quando nacque contadino, a fine Età dell'Oro, età edenica in Demetra, che donava tutti i frutti, senza far fatica, ora uomo li guadagna, col sudore della fronte. Adamo cade sul pianeta, tremil anni avanti Abramo, divenne padre di un pastore, e di un agricoltore, Adamo è semine e raccolti, iniziator del Purgatorio, da Beatrice ancora cinto, con nuovo cordone ombelicale, all'ingresso del Paradiso, con bastone pellegrino, di memoria delle immagini, a ricordare la fatica, per estrarre e trascrivere, l'iniziatico messaggio, libro a futuro cammino: come cera timbro da suggello, figura impressa in mia memoria, aquila incarna allegoria, dell'alta divinità, fuoco celeste del Sole, di anima e nobiltà, appartenente tutta a Dio. Dante diviene nel Poema, vapore del mercurio, che con Aquila compagna, attraversa Arco di Fuoco, tra i due estremi confini, simmetrici ed opposti, Rosa Beati e Selva Oscura, sigillando in canto 100, sublimazione di immortale, per la visione di Dio. Dante vola in cielo Saturno, nel segno dei Gemelli, a nord-ovest porta Inferno, e nel buio puoi vederlo, coro di stelle che brilla, nell'estate boreale, col daimon suo alato, sale al Cielo Stelle Fisse, orbitando volgendosi, insieme a stelle dei Gemelli, e dall'alto guarda la terra, il giardino che ci fa feroci, e le sette orbite planete; nell'alto cieli Arco di Fuoco, si muove l’Uomo trasformato, rinato da se stesso, nelle mani del Grifone, che sua Anima ha elevato, allo stato dello Spirito, spiriti che Aquila ha ripreso, dominando il Corpo vivo. Dante rivela che lo Spirito, crea Materia no il contrario, e la perfezion della materia, è totale assenza di materia, che genera materia. |SOLE lanterna del mondo, sorge da diversi punti orizzonte: ma da punto in cui quattro cerchi intersecano, essa nasce con tre croci, con stagione più mite, e Ariete stella propizia, a equinozio primaverile, sole sorge in Ariete, era alba allo Inferno, ora su Eden è mezzogiorno, e Dante inizia il suo volo, son passate sei ore, là nel Paradiso, 4 cieli congiungendosi, formano 3 croci, il mondo cambia sotto nostri occhi, l'Uomo è cambiato, anche il punto di vista, a veder 4 cieli tutti insieme, bisogna volare come Dante, su note Ngombi e fra le stelle, scompare terra sotto i piedi, sopra nuvole sol sempre splende, e oltrepassando Sfera di Fuoco, Dante raggiunge la Luna, nel territorio di armonia, dove Creante e Creato, ovvero Triade e Tetrade, si fondono insieme, a dare Settade stelle: prendete cerchio massimo volta stellata, circonferenza di eclittica, poi Equatore Celeste, cioè eclittica solare, nei due punti intersezione, di questi due cieli hai due equinozi, nel punto gamma il 21 marzo, in cui sorge Ariete Sole. Cielo equatore e cielo sole, producono una croce, in sfera armillare tolemaica, 4 cerchi massimi cieli estesi, uno orbita Celeste, due Equatore Celeste, tre circonferenza Orizzonte, quattro orbita Solare, che passa 12 costellazioni, viaggio del Sole zodiacale; il cerchio esterno è orbe Celeste, cioè volta stellata, che incide perpendicolarmente, su Equator Celeste a 360, Orizzonte cambia nel punto di vista, dello Osservatore, permette aver sole movimenti, anche durante la notte, Purgatorio trova a sud-est. Tre croci vedi al sorger Sole, quattro cieli fan tre croci, poichè nel punto gamma, congiungon tutti e quattro i cieli, e nel punto dove sorge il sole, tre croci manifestano il cosmo, la cosmesi del mondo, in tutta sua bellezza, sogno architetti a geometria, di |cattedrali di energia, proiezion piana a quattro cieli, da sguardo estatico poetico, Dante-Pitagora che vola, dentro armonica di sfere, inclinando i ciel di qualche grado, e farli in musicale simmetria, di un gotico rosone: quella che quattro cerchi giugne, con tre croci esce congiunte, sul punto gamma sorge il sole, qui si trova il Cuore Sacro, sul cinquantesimo canto, il punto alto della Croce, dove giace lo Infinito, il Dannato e il Salvo stanno ai fianchi, pur coincidenti con l'Eterno, sotto guida di san Giacomo, mappa di Spes e Libertà. Cuore Cristo irradia Croce, e le tre croci del Calvario, 25 canti dei Dioscuri, fatica salir tenebre e luce, sacrificio per conquista, di anima e salvezza, croce Buon Ladrone canto 63, dove appare il Grifone, Beatrice sfiora la Salvezza, vaso che il serpente ruppe, sarà svelato in canto 87, da Aquila daino. Uomo avvicina a infinito 4, con perfezione Geometria, con quadrato sfera e triangolo, strumenti Gran Geometra, dove sublime perfezione, per difetto coincide, con grandezza del Mistero, come in cattedrali. Poema geometrico in 100 canti, dal punto vista sapienziale, cioè anagogico non-letterale, a un qualsiasi medievale, quattro cieli forma ottagono, inscritto in circonferenza, dalla Stella di Barga, a Castel Monte e Duomo Pisa. Dante ama sfera aristotelica, e le stelle del cielo, dentro fatica ventennale, di ottagono a 4 passaggi, abbondano il san Giovanni, nei pavimenti in Duomo a Pisa, informato a rinascimento, tanti ottagoni scolpiti, sopra e sotto le sue mura, architetti e scalpellini, tutto scritto nel silenzio, in suggestioni che troviamo, quando svegliamo a mezzogiorno. Dante vola a mezzogiorno, col segno Cancro a sudest, noi tutti ancor dormiamo, emisfero boreale a notte, è pieno giorno in Purgatorio, e notte sulla Terra, un emisfero tutto bianco, e l'altro invece nero, vidi Beatrice voltata a sinistra, e intenta a fissare il sole. Dante vola via da storia, per ascender Paradiso, vola al primo plenilunio, che cade dopo 21 marzo, fissa la data Crocefissione, e Pasqua Resurrezione. Poema partitura, fa uso astrologia, da canto 18 Paradiso, parte il volo Aquila, al 32 del Purgatorio, piomba su albero e carro, che Voltaire non comprendeva; canto 2 esorta Lettori, tornate ai vostri lidi, se vostro Spirito è assente, non continuate a seguirmi, da canto 1 e 2, si vola da Eden alla Luna, dal 14 al 15, vola dal Sole fino a Marte, cioè da Spiriti Sapienti, a Spiriti Combattenti, nel canto 14 Salomone, spiega a Dante ultimo giorno, resurrezione dei Corpi, a integrar Spiriti eterni; a fine dialogo con Salomone, Dante è risucchiato al Cielo Marte: lumi bianchi tra poli mondo, Galassia luci deboli e forti, nel profondo cielo Marte, fan giunture di quadranti, 8 raggi o 4 diametri, disegnan Croce Greca: croce greca ha uguali braccia, croce latina diseguali, e attorno alla croce, disegna il moto sole, da Ariete alla Bilancia, nel moto giornaliero, sul braccio orizzontale, secondo occhi visuale, e da Cancro al Capricorno, sul braccio verticale. Calcola in un anno, in dodici posizioni, solstizi ed equinozi, dei 4 cardinali, la Croce ha com due poli, magneti nord e sud, come sopra e sotto, di una medaglia in magnetite, il sole che da Ariete, gira in senso orario, toccando Cancro scende, verso la Bilancia, nell'ora del tramonto, poi cambia polarità, poichè torna indietro, nel buio dei miei occhi, ripassa per il centro, che ora è Capricorno, Yin o polo sud, da mezzanotte alle due; mentre Cancro è centro, Yang o polo nord, da mezzogiorno a due. Stesso ragionamento fò, sul braccio verticale, due vertici dei tropici, che passano equatore, il centro della croce, dodici posizioni, nell'arco di un anno, le stesse posizioni, nel ritmo giornaliero, due ore per ciascuna. Lungo asse croce greca, orizzontale e verticale, si muovevano dei lumi, cioè spiri combattenti, che scintillano intensi, quan si incontrano e oltrepassano: di corno in corno tra cima e basso, vidi corpuscoli muoversi, in diverse direzioni, veloci lenti lunghi e corti, cambiano aspetto in raggio luce, che talvolta illumin ombra, che la gente si procura, con ombrelli ingegno e arte, per difendersi dal sole; danzan Spiriti Combattenti, di corno in corno, cioè i vertici di croce, dei guerrieri crociati, Gurkha e Samurai, come lo era Cacciaguida, morto in battaglia cavaliere, illuminandosi a ogni incontro, come fosse via Lattea, nel cielo Marte rosso fiamma, come polver filtra una finestra, recando un gran piacere; in cieli tersi all'improvviso, passa una stella cadente, sembra che si sposti, in un punto poi si accende, non sparisce nessun astro, e il fenomeno si eclissa; dal corno destro di tal croce, si mosse una luce, percorse raggio della croce, è Cacciaguida stella rossa, dal corno destro inferiore, scorre lungo tutto il raggio, poi esce dalla croce, per incontrare Dante, nel punto Zero centro cerchio, dentro la croce dei Beati, che si muovon scintillando. SFERA di Marte in Tolomeo, è una minore contenuta, in quella maggiore a cipolla, con due raggi che da centro sfera, forman due bracci della croce, che illuminano il Cristo, ma chi prende la sua croce, e segue Cristo vede bene, luce rossa in quel biancore, la figur del Salvatore, Cristo in luce bianca; il raggio è generato, dal luogo del Calvario, dove strazio è consumato, di Maria e di san Giovanni, assieme alle pie donne, luogo deposizione, di un corpo martoriato, nel cielo martiri combattenti, dove croci sono varie, separate fra di loro, a modello del Calvario, Croce bianca del Cristo, che si inscrive in circonferenza, infinita di raggi, che partono dai piedi, di quella stessa croce, Cacciaguida parla a Dante, osserva i bracci croce, nominò Giosuè spirito, che viene come lampo, scorre rapido tra due punti, mentre il nobile Maccabeo, ha luce e voce a stesso tempo, luce gira su se stessa, sua gioia muove trottola, poi al nome Carlo Magno, seguo il volo falcone, poi Goffredo di Buglione, e Roberto Guiscardo, riuniti alle altre luci, Cacciaguida infin riprese, il canto cielo tra i cantori, Cielo di Marte mi saluta, pianeta della Musica, nel suo rosso fulgore, con pioggia di astri lampi, o come stelle cadenti, anticipa esplosione, che si vedrà nel Cielo Giove, in cui Dante è risucchiato, la sesta stella avea colore, più candido di Marte, Giove anime ospitate, come uccelli volan fiume, rallegrandosi a vicenda, del pasto consumato, si raggruppano in cerchio, cantavan volteggiando, dentro ai lumi le creature, muovon ritmo loro canto, poi mutandosi in lettere, D Le e altre, tacevano un poco, Spiriti Giusti nella luce, tutta orbita di Giove, danzano formando, un grafema luce dorata, che si staglia su argentato, sfondo di cielo Giove, che ha sostituito, il vermiglio di Marte. Grifone in suoi colori, in trionfo siderale, saluta il suo Protetto, colori mio diletto, annuncian conclusione, di Opera suo viaggio, per 35 volte, danzano gli Spiriti, forman lettera una a volta, che risplende in tutta l'orbita: 35 lettere che Dante, annota mentalmente, tra vocali e consonanti, Diligite Iustitiam, Qui Iudicatis Terram, in seguito i Beati, si fermarono alla M, della quinta parola, in modo tale che Giove, argento splende in oro, vibrando corda d'arpa, del 18-32 canto, del dialogo che unisce, Grifone con Aquila, a distanze siderali, tra Eden e Giove, conserva il seme d'ogne giusto, disse il Grifone in Purgatorio, mentre ri-legava carro umano, ad Albero Conoscenza, riconciliandola ancora, con la Divina Giustizia; ora rispondon Spiri Giusti, che a Dio si son riuniti: Amate la giustizia, voi che giudicate a Terra, riconciliatevi a Dio, se volete amministrare, la Giustizia sulla Terra, come scuola elementare, dove impari ogni grafema, la classe in coro la pronuncia, a conquistar parola, per cominciare a capire, bisogna tornare bambini, diventare iniziati, all'inizio del segreto, 7 x 5 è 35, 5 è la Bilancia, in mano alla Giustizia, è Legge e Civiltà, partorita in buone Leggi, 7 è strumento di creazione, come il CREATOR l'ha usato, è numero increato, che ha creato se stesso, allor per fare un 5 Legge, per giudicare in Terra, sette volte occorre conciliarsi, allo Spirito Divinità, tornare sette volte, dove Grifone lega il Carro, cioè dove si conserva, il seme di ogni Giusto, divinità che pulsa dentro, riconcilia Essere a Divenire; casate vanno in decadenza, come anche le città, cose terrene son mortali, proprio come umani, che non posson veder fine, a cose che durano di più. Qui la Storia appar dissolta, accettate tal realtà, è ucciso leone verde, rotolate in Infinito, dentro Eterno serve calma, compitando lettera per lettera, il messaggio dei Beati. Vidi scendere altre luci, dov'era il colmo emme, e lì quetarsi cantando, il ben che a sé le move, e vidi ciascuna fermarsi, nel punto assegnato, tutte le luci dei beati, dopo aver formato giglio M, con piccoli movimenti, forman testa e collo Aguglia, su sfondo argento Giove, Dio dipinge sen modelli, quella virtù che forma i nidi, geometria di ogni poema. La M di Bilancia, ingigliata in luci d'oro, dove altre forman Aquila, sua testa vedi al Polo Nord, e artigli al polo Sud, nell'orbita di Giove, che con danza delle stelle, sarà occupata lentamente, da Spiri Giusti un tempo umani, attingon stessa intelligenza, M è monarchia modello, Giglio araldico russo, Aquila è imperator khagan, che mette cose a posto, secondo Numero e Geometria, Musica e Astronomia, linguaggi che usa Dante, per render chiaro imperatori, solo uomini da cuor puro, incamminati verso lo Spirito, pensano al Cielo con bontà, e con cuore semplice cercatelo, perché si fa trovare, nel pane e vino Eucarestia, che Dio nega a nessuno, san Pietro e san Paolo, moriron per sua vigna, eppure ancora vivi, mentre Chiesa è Umanità, sviata da malo esemplo, di chi la governa sen volare, dove ogni Aquila vola, ma marcisce e disconosce, eternità del nos destino, e insegue solo vanità: Giustizia Divina di Giove, operò contro Fetonte, perché non distruggesse Terra, poichè salute è salvezza, come Beatrice ha predetto, nel 67 Purgatorio, guardando Dante in aisthesis, uscendo in estasi da Storia, là nel Sesto Cielo Giove, 6 cosmetica e kòsmos, bellezza ordine universo, salute di uomo e api, che pretende equilibrio, di tutte e quattro le sue forze, corpo intelligenza anima e spirito. Geometria interna ai canti, contien Poema e Terra, e le sfere dei Cieli, al centro giace Infinito, fitta rete cui tutto vibra, anche a cosmiche distanze, nel poema data-base, su cui Dante ha lavorato, per vent'anni di sua vita. Triangolo e Quadrato, generan Dozzina, dodici versi per le mappe, di Uovo Cosmico infinito, guardato da un Drago, sigil che serra enigma forte, il percorso di Salvezza, da consumare in terra, e sollevarci da miserie, a raggiunger felicità. rowbotham1_latitudini_boraustrali.m4a
|Dante, il Cielo e l’Architettura del Viaggio Spirituale: Dante costruisce il suo viaggio seguendo una mappa celeste: il firmamento diventa guida del Poema e dell’anima. L’emisfero australe e boreale si uniscono come medaglia sacra, proiettando nel cielo le costellazioni dell’Almagesto di Tolomeo. Il poeta conosce stelle e segni zodiacali, li nomina con precisione: Andromeda, Aquila, Centauro, Croce del Sud, Ariete, Pesci e molti altri. Nel cielo meridionale (cerchi oltre l'equatore), il Centauro trafigge il Lupo, sotto la Croce: visione rovesciata, come vista dall’Empireo. Dante, sulla spiaggia del Purgatorio (sud-est), osserva l’alba in Sagittario. Venere brilla nei Pesci, il Sole sorge in Ariete, tracciando un diametro zodiacale da Oriente a Occidente. Le stelle indicano il tempo, il ritmo della salita, la fatica dell’ascesa. L’anima si concentra su sé stessa, come in estasi: si attiva la dimensione intellettiva, che contempla e desidera. Incontra Manfredi, riflette sulla libertà, sale con fatica il monte: ogni passo è misura cosmica. Si parla di equatore celeste di Primo Mobile e cupola cristallina: è la struttura segreta dell’universo e del Poema stesso. Dante impara il tempo attraverso il cielo: il sole ruota in senso orario* scandendo le 24 ore tra segni zodiacali, da Ariete alle 6 fino a Pesci alle 4. È un orologio cosmico, dove ogni segno regna due ore. Il Purgatorio è sotto la costellazione del Capricorno, punto di risalita. Traguardo non è solo la pace, ma la Libertà: desiderio profondo, meta dell’anima e del cammino spirituale.# |Dante traccia viaggio, seguendo mappa cielo, firmamento che circonda, il Pianeta ed il Poema, emisfero australe a sinistra, e boreale alla destra, congiungete i cardinali, a creare una medaglia, proiezion volta stellata, a Danzica stampato, su tavole in rame, e atlanti epoca d'oro, con dipinte le stelle, Tolomeo costellazioni, prese da Almagesto, cresciuto regolare, Dante studia e cita, ulteriori conoscenze: Andromeda e Acquario, Aquila ed Altare, Nave Poppa e Vela, Bussola ed Ariete, Auriga Boote e Cancro, Cane Maggiore e Minore, Capricorno e Cassiopea, Centauro con la lancia, tra zampe ha il Crocefisso, che Dante riconosce, ai piedi Purgatorio, velando i Pesci in scorta, mi volsi a man destra, e vidi quattro stelle, Cefeo Balena e due Corone, Australe e Boreale, Corvo e Cratere, Cigno e Delfino, Dragone e Cavallino, Eridano e Gemelli, Ercole e Idra, Leone con Lepre, Bilancia Lupo e Lira, Ofiuco Orione e Pegaso, Perseo e Pesci australe, Freccia e Sagittario, cioè Chiron con arco, Scorpione e Serpente, Toro e Triangol Boreale, Orsa Maggiore e Minore, la Vergine finale. Sole sorge in Ariete, a inizio del poema, traccia diametro zodiacale, dal primo canto Ariete, Centauri al dode canto, sono in segno Pesci, Dante è qui a sud-ovest, su spiaggia Purgatorio, nel segno Sagittario, Centauro in alto a destra. Alba poco prima, Venere è nei Pesci, su orizzonte zodiacale, vede coda al pesce australe, altri due pesci in boreale, poi Dante guarda a Est, dove sorge il Sole, si sposta sulla destra, vede Croce Sud brillare, tra le zampe del Centauro, che trafigge il Lupo, lui osserva tale cielo, dal punto di Empireo, dunque è rovesciato, poichè è visto dall'alto, come in cataclisma. Tolomeo geografia, in Bologna i.477, disegna griglia della mappa, del secondo Passaggio, imponente monumento, abbandonato la spiaggia, dove incontra Manfredi, in faticosa salita, prega Virgilio rallentare, siede e guarda di levante, contemplando dur salita, che avevano percorso. Quando anima si desta, a causa gioia o di un dolore, attira a sé nostra virtù, e si concentra su di essa, abbiamo una sol anima, che possiede tre dimensioni, vegetale sede vita, sensitiva sede percezioni, intellettiva intelligenza, quando si ode o si vede, contempla se stessa, come fece Bab Aziz, assorbe tutta attenzione, il tempo corre non si accorge, Manfredi pieno di stupore, il sole salito in cielo, pur di cinquanta gradi, io non mi ero accorto, quando giungemmo al luogo, che avevamo chiesto, il sentiero nella roccia, estremità da ogni lato, aiutarsi a mani e piedi, raggiungemmo orlo parete, dove pendio è più spazioso. Maestro mio che strada ora?, Nessun tuo passo vada in basso, prosegui in alto dietro me, finché ci appare informatore: lo sommo era alto, che vincea la vista, da mezzo quadrante a centro lista, cioè più di 45 gradi, ero stanco quando dissi, o dolce padre volgiti, e rimira com'io rimango, da solo se non ti fermi, lui rispose Figlio mio, cerca arrivar fin qui, indicandomi un ripiano, che circonda tutto il monte, sue parole fanno sprono, a tal punto mi sforzai, camminando pur carponi, finché giunsi sul ripiano; alza Intelligenza a stelle, è la motivazione, radice erotica di Amore, cioè gran Desiderio, arriviamo alle stelle, al mezzo cerchio del moto, che si chiama |Equatore, sempre tra il sole ed il verno, mentre Equator Celeste, che inscrive la Terra, è Cupola cristallo, nono cielo primo mobile, che fa girar la Commedia, prima ancor essere scritta, anche al centro Terra stessa. Stella Polare al centro Terra, circondata dal Primo Mobile, dove orbita il Poema, il Tempo vola quando assorti, anima vita e percezione, intelligenza sede di amore, sede di affanni e del mistero, quale desìo lei si rivolge? Il suo traguardo è Libertà, dice Virgilio a Catone, Guardian del Purgatorio, marito di libertà, traguardo Inferno è la Pace, del Purgatorio è Libertà, che carica Sapienza, illuminando con Verità, indizi cogli nel Poema, per giungere a Empireo. Dante cita il viaggio sole, quando è a scuola da Saturno, narra bene i fusi orari, un orologio elementare, è impossibile sbagliare: a NORD OVEST Yorosolima, a NORD EST vedi l'India, a SUD EST monte Purgatorio, a SUD OVEST Eden terrestre, incorniciate sotto cupola, Primo Mobile zodiacale, che descrive viaggio Sole, in andata e ritorno, ai due tropici solstizi, 21 giugno e dicembre, sanGiovanni e Cristo, passando per due volte, sopra lo equatore. Sole già sull'orizzonte, meridiano su Czargrad, la notte ruota in posa opposta, spunta fuori al fiume Gange, in congiunzione con Bilancia, finché notte è men del giorno, guance bianche e rosse Aurora, passa il tempo e fanno arancio, quando appena passa l'alba: se in India è notte fonda, a Yoros c'è tramonto, mentre io sono all'alba, ci dice il Duomo a Barga, Sole ruota in senso orario, visto dal tropico del |Cancro, reca orologio di giornata, a ogni segno 30 gradi, il Sole sosta ogni due ore, come organi meridiano, per total 24 ore, calcolando in senso orario, |Ariete inizia a sei mattino, presso Eden a sudovest, Toro arriva alle otto, i Gemelli alle dieci, il Cancro a mezzogiorno, segna tempo equinoziale, Leone regna alle quattordici, la Vergine alle sedici, Bilancia alle diciotto, ora del tramonto, Scorpione a ore venti, Sagittario a ventidue, fino a mezzanotte, nel segno Capricorno, sulla spiaggia Purgatorio, situata qui a SUD EST, poi arriva Acquario, alle due del mattino, seguon Pesci ore quattro, poi ricomincia Ariete.
61:lume061- |Seba incontra Taras a Dharamsala, tra cedri e templi di valli himalayane, visitano Amritsar, città affollata dove il Tempio d’Oro dei Sikh accoglie pellegrini con pasti caldi, silenzio e accoglienza. Il Rajasthan lo conduce poi tra Jaipur e mercati, donne ornate di monili, e tolleranza religiosa che scalda il cuore. Ad Ajmer visita il mausoleo di un santo sufi poi via a Jodhpur dei Rathore, dove il vento del deserto diventa maestro e guida interiore. A Jaisalmer il miraggio di arenaria e fortezza carovaniera lo avvolge, tra steppe e dromedari pazienti. Camminare sul deserto è meditazione: fame, sete e vento insegnano la resilienza quotidiana e la bellezza della sopravvivenza. Chapati, zuppa e melone del deserto son dieta di sostegno e gioia semplice, come le cialde degli Zuni, dove orti Latdekwi e terrazze trattengono acqua, mais, zucche e girasoli. Il deserto dissolve le illusioni della civiltà cristallo, rivelando l’essenziale: vita, acqua, nutrimento e spazio interiore. Seba percepisce in cuore l'amoruta, dolcezza segreta della ghiandola pineale, più intensa di ogni piacere esteriore, sale su dalla pancia e diventa beatitudine interna che trasforma ogni relazioni in condivisione, liberando dall’attaccamento compulsivo al corpo e al sesso. Il piacere diventa esperienza interiore, come meloni e pesche che dissetano e nutrono con gioia pura: Pesche e meloni delizia dei ghiottoni. Meditazione e viaggio si fondono: il deserto insegna, i giardini Zuni ispirano, vento e sole tracciano il ritmo cosmico, mentre il passo del dromedario insegna pazienza e attenzione alla vita minuta., mostrando che natura, cultura e saggezza interiore possono convergere. Il viaggio diventa trasfigurazione: dall’Himalaya al Thar, dall’acqua alle steppe, dall’esteriore all’amoruta interiore.| Tra digiuni e fatiche Seba giunge a Dharamsala, città himalayana dove McLeod Ganj offre riposo, silenzi e templi immersi nei cedri. Un mese di meditazione lo porta poi ad Amritsar, cuore del Punjab, dove il Tempio d’Oro Sikh accoglie pellegrini con pasti e ospitalità. In treno raggiunge il Rajasthan, tra Jaipur e le donne ornate di monili, specchio di una tolleranza islamica che scalda il cuore; ad Ajmer trova la moschea sufi, mentre a Jodhpur incontra il vento guerriero dei Rathore. Il viaggio prosegue fino a Jaisalmer, miraggio nel deserto del Thar, con mura di arenaria e antica fortezza carovaniera: a dorso di dromedario Seba sperimenta la lentezza paziente del “nave del deserto”, guida silenziosa e maestro spirituale. Medita sul sole che nasce e tramonta, sui venti che cambiano direzione, sentendo il ritmo cosmico della natura. Il deserto si rivela istinto puro: dissolve illusioni della civiltà e riporta al bisogno essenziale di acqua, cibo e riparo. Chapati, zuppa e melone diventano sostegni vitali, insieme al tè caldo che conforta nelle notti fredde. Tra villaggi aridi scopre orti-giardino simili ai waffle degli Zuni e Hopi, che coltivano meloni per nutrire e dissetare. Il racconto intreccia l'esperienza indiana con l’eredità dei Pueblo del Nuovo Messico: dal 1873 al 1904 gli Zuni usarono giardini a cialda, poi abbandonati dopo la costruzione di una diga. Quando la diga si prosciugò, negli anni 2000, tornarono alla tradizione per affrontare siccità e venti aridi. I Latdekwi Zuni, con argilla e pacciame, conservano acqua in celle quadrate di un piede, bordate da piccoli dossi. Questi sistemi permettono la coltivazione di mais, fagioli, zucche e girasoli, integrando terrazzi e canalizzazioni d’acqua. Tecniche simili si ritrovano tra Hopi, Navajo, Tarahumara, e nelle Ande, Canarie ed Egitto: culture diverse unite dal sapere dell’acqua.# Tra digiuni e freddi, scioperi e gimcane, arrivo in Himachal, |Dharamsala city, cammino pure a piedi, tra valli himalayane, Dharamsala appare, luogo in cui svernare; la cittadina in alto, detta McLeo Ganji, conifere di cedro, esperienze riposanti, yogurt con miele, e templi tra colline, aiutano entro me, viaggi della psiche: tutta uman realtà, vulnerabile appare, in cima a montagna, che domina la valle, umani come 1 fiore, che radica nel suolo, il ciel sovrasta tutto, eterno silenzioso; dopo 1 mese buono, lascio questo luogo, giungo ad |Amritsar, dei Sikh è capoluogo, Punjab valle Indo, terre cinque fiumi, granaio agrario indiano, fabbrica di fumi; city par stracolma, insegne di negozi, ma tempio di oro Sikh, lavora aiuta molti, offre pasti a tutti, letto ed acqua calda, ad ospiti che vanno, li a trovar la calma. In treno e autobus, proseguo in Rajastan, dopo giorni e notti, fino al |deserto-Thar, più donne di Jaipur, son belle coi monili, oscillano a ogni passo, magnifici orecchini: anello della Sunna, incontro in un bazar, Islam tradizionale, apre a ogni cultura, sua tolleranza pura, riscalda mi emoziona, mi sento come a casa, vijnana in me risuona. Mia anima corre, alla moschea di Ajmer, casa e mausoleo, di 1 sufi amico vero, il vento di Jodhpur, mi porta dai Rathore, clan di guerrieri, deserto Thar mi vuole: se medito sul treno, diretto a |Jaiselmèr, miraggio senza tempo, la city nel deserto, su via carovaniera, mi accoglie e rinfresca, tra mura di arenaria, antica sua fortezza; deserto in Rajastan, fuoco vento steppe, in groppa a Dromedario, sento le brezze, vita goccia di acqua, miracolo che aspiro, appare come sogno, 1 miraggio che respiro: mio spirito si unisce, ai miti del deserto, vede ed intuisce, sua natur del vento, le brezze di Novembre, portano il pensiero, a meditar su orme, sentieri del mistero; mi assale nostalgia, del + divino piano, imito il mio soma, al suo profondo fiato, mio guru |DROMEDARIO, sa calmar mia mente, efficiente mi porta, su desolate steppe: sua lenta camminata, come uman campione, suo passo è 3 dei miei, nave del deserto, paziente silenzioso, adatto ai gran spazi, con calma cerca cibo, senza disperarsi; fame sete e nervi, su steppe desolate, faccio io col vento, meditazion mirate, cerco andar letargo, come il Dromedario, cammina sul pietrisco, aggira l'ostacolo; rinasce |Sole a est, come aria |bollicina, o bicchiere acqua, graduale si alza, descrive arco in cielo, testa sovrastante, svanisce a occidente, emisfero distante: presso mezzanotte, inizia alzarsi vento, viene da sotto, poi a mezzogiorno, migra vien sin qui, calore e sole sono, rapporti sequenziali, come lampo e tuono. |Deserto puro istinto, selvaggia insistenza, Lui tira fuor da me, una via sopravvivenza, crolla ogni utopia, di civiltà cristallo, fuori propaganda, dissolve come nube; emerge gran bisogno, di viver quotidiano, trovare acqua e cibo, crudo e cucinato, |zuppa+Chapati, su fuoco di sterpaglia, un posto x la notte, tra insetti e sabbia. Melone del deserto, mio fornisce acqua, |Tè-limone e sale, diventa più importante, osservo le mie mani, e cerco le risposte, respiro vento caldo, e freddi della notte. Nei villaggi del deserto, tra clima arido-steppa, appare un orto waffle, come fanno ZUNI-HOPI, con meloni del deserto, per nutrire e dissetare, e questo viaggio meditare. I giardini |waffle-Zuni, estesi in Nuovo Mexico, Statu Uniti i.873, usati fino al 904, quan diga sul fiume Zuni, oblia l'usanza amica, nel deserto semi-arido, alta quota Zuni Pueblo, mentre anno 2000, diga resta senz'acqua, a fronteggiare siccità, clima caldo secco ventoso, e ritorna eredita. Zuni sviluppano design, di giardino circondato, da un muro di argilla o canne, mentre ordito della cialda, poteva avere anche pacciame, di ghiaia o fieno, a trattenere l'acqua, nel terreno più a lungo, e ritardare evaporazio. Sebbene vivon presso fiume, Zuni lottavano col clima, caldo e secco del deserto, con loro pratica Latdekwi, trattiene quanta più acqua, in letti rettangolari, in quadrati 1x1 piedi, due o tre celle di larghezza, a consentire accesso piedi, celle interne scavate, leggermente meno profonde, del terreno circostante, e racchiuse a dossi argilla, con cui fanno vasellame, olle e anfore per acqua. Zuni usan terrazzamenti, a portare terren fertile, e deflusso di acqua, da altipiani del deserto, fin nei loro giardini. Zuni usano ladteki, a coltivare loro milpas, mais fagioli zucca e girasoli, come altre popolazioni, che riscoprono coltivazione, a terrazze simil waffle, in Egitto Canarie e Italia, Hopi e Navajo usan terrazze, come i Tarahumara Messico, mais fagioli e zucche, o patate maca e varie, sulle Ande Sud America, terrazze alimenti base, adatta aride montagne, a conservare acqua. sadguru_ghiandolapineale.m4a
Gli Zuni svilupparono ingegnosi orti-giardini chiamati Latdekwi, simili a paradisi arabo-persiani, organizzati in griglie di piccole parcelle. Le aiuole, a forma di cialda (waffle), sono circondate da terrapieni che deviano le rare piogge, catturano umidità e proteggono le colture da vento e animali. Ogni cella misura circa un piede quadrato, con bordi rialzati e un sottile strato di ghiaia o paglia per trattenere l’acqua. L'irrigazione è mirata al centro delle cavità, così da convogliare l’acqua alle radici senza danneggiare i bordi. Questa tecnica consente di coltivare in aree desertiche con pochissima acqua, sfruttando persino terrazzi e canali di filtraggio. Nelle cialde crescono mais, zucche, girasoli, peperoncini, tabacco e altre piante, garantendo cibo anche in tempi di scarsità. Ogni famiglia Zuni poteva così mantenere un piccolo orto domestico, capace di fornire provviste vitali. Il metodo ha forti valenze culturali e linguistiche: termini e saperi tradizionali trasmessi di generazione in generazione. Jim Enote continua questa pratica per custodire conoscenze indigene e difendere acqua e terra. Nel 2017 Curtis Quam ha ricreato un giardino waffle con la sua famiglia, piantando ortaggi vari e riscoprendo la lingua madre. Il giardino diventa così un luogo di educazione, memoria e resilienza comunitaria. Piccoli ruscelli, sorgenti e cisterne, spesso sacri, completano il sistema di gestione idrica, capace di sostenere anche nei periodi di crisi.# |Zuni osservan pedoclima, a coltivare orto giardini, chiamati |Latdekwi, Paradisi arabpersiani, dividon suolo a griglia, aiuole a nido d'ape, circondati da terrapieni, che permettono deviare, rara pioggia sulle piante, o catturare umidità, e proteggere le piante, dal vento e animali, tesaurizzando acqua deserto, nelle buche del waffle, per un orto di famiglia, dietro la capanna. All'interno del ladteki, dividono orto in quadrati, di 1 piede ciascun lato, bordi alti 2-3 pollici, a tutti i quadrati definiti, aggiungon sottile strato ghiaia, o terriccio fieno paglia, nelle celle quadrate, prima di piantagione, aiuta idrica ritenzione, in queste piccole pits, dirige acqua alle radici, durante irrigazione, concentra innaffio sull'interno, per non appiattire i berms, e ripararli al necessario, attendi che tutt'acqua, immerga nelle cialde, prima nuovo annaffio. Zuni usano |terrazzamenti, a filtrare acqua fino ai campi, come risaie alluvionali, o altopiani di orzo Tibet, in cialde coltivano colture, mais e squash e girasoli, peperoncini e tabacco, e riscoprono la lingua, necessaria alla gestione, di cialde dentro terrapieni. |Waffle vuol dire cialda, con piante in ogni cavità, dove raccoglie acqua-sciroppo, che sapere frutto dà, Jim Enote ancor coltiva, a preservare tal sapienza, a proteggere la terra, tradizioni e acqua indige, ogni cella interna cialda, copre un piede terren quadro, appena sotto il livello suolo, pareti terra son rialzate, come letti infossati, coltiva cibo in poca acqua, in regioni aride del mondo, equivalenti culturali: ogni famiglia del villaggio: abbia un giardino sul retro, che rechi cinque secchi mais, a sopravvier le famiglie, nei tempi vacche magre, quando è in crisi civiltà. Curtis Quam educatore, è un Zuni coraggioso, che nel 2017, ripianta suo giardino waffle, con muri suolo argilloso, pianta cipolle e pomodori, piante assetate in depressioni, cetrioli carote e zucchine, zucca gialla e basilico, con tutta sua famiglia, ciò lo aiuta a preservare, lingua Zuni lingua madre, imparata dai suoi nonni, per condurre mais e zucca, amaranto e var piselli, abbeverare acqua piovana, catturata da cisterne, lingua indigena trasmette, la conoscenza dei suoi avi, nel proteggere risorse, entro cinte luoghi sacri, pure piccoli ruscelli, son protetti qual riserva, se falliscono acquedotti, o disseccano le dighe, una sorgente o una cisterna, basta a sostenere un waffle.
66:lume066- |Atteone guarda la dea nuda senza preparazione. Viene distrutto, non perché Diana sia crudele, ma perché lui non ha la capacità di reggere la visione del numinoso femminile, così come non puoi respirare sott'acqua senza addestramento dell'Io. |Datura-stramonio, appare seducente nel profumo della notte, narra mille storie, di curandere e loro erbari, nascosti nella selva, e nonne a tesser fili, per scaldare le famiglie: ora ascolta e poi discerni, le parole sono troppe, a volte son lame nella carne, altre volte son ninne nanne, con cui è dolce addormentarsi, a volte solo dei sussurri, con cui comporre versi. La sibilla crea ghirlande con le cose non dette, comuni pensieri con cui abbatter confini e distanze. |sanBonaventura: musica e vino appresta il festino| La Datura è pianta potente e ambigua, con effetti sia medicinali che psicotropi. Contiene atropina, scopolamina e iosciamina, presenti in radici, foglie e semi. A basse dosi calma, stimola sonno e sogni, allevia dolori, spasmi e disturbi respiratori; alte dosi provocano delirio, allucinazioni, stati di trance, perdita di memoria e narcosi. Usata dai popoli amerindi (Chumash, Toloache) in riti iniziatici, divinatori e di passaggio, consente visioni e contatto con spiriti guardiani. In Sud America e Caraibi entra nei culti di Vodun e magia cerimoniale, talvolta con scopi di controllo, protezione o zombificazione. È stata impiegata come droga da guerra, come anestetico o per ottenere estasi, volo immaginativo e esperienze visionarie. La pianta richiede grande prudenza: digiuno, preparazione rituale e dosi calibrate sono essenziali. Nei decotti e unguenti, mescolata con altre solanacee, raffina la percezione, favorisce sogni lucidi e incontri simbolici, guidando la mente tra realtà e mondo invisibile. La Datura simboleggia potere trasformativo, passaggio tra vita e morte, sogno e veglia, e viene considerata sia medicinale sia magica, con rischio elevato se mal dosata.# ALCHECHENGI peruana, Accatengi pruinosa, Physalis edulis, cinese 酸漿 suan jiang, in Italia 3 specie, di boschi collinari, due commestibi, edulis e peruviani. Physalis vuol dire, gonfiare e custodire, un edule bacca, liscia e rosso-arancio, dai numerosi semi, agrodolce assaggio, ottima diureti, sfiamma urico acido. Mattioli scrive, aiuta reni e vescica, mal di pietra fina, fa pisciare via, febbrifugo antireuma, lassativo vino, rimedio a stanchezza, gotta reumatismo; usan tutta pianta, via tossica radice, in arabo al-kakang, palloncini arancioni, con tossica fisalina, radi-foglie solanina, x vini diureti, bacche in ombra essicca; disidrata grinzose, come bacche Gouci, metto in vasi chiusi, A e C ferro niacina, mangiale mature, max 30 bacche a giorno, ripara dai venti, coltiva sotto alloro; frutta secondanno, ma teme gelo danno, ha rizoma vigoroso, cespo ramificato, potassio antociani, licopene caroteni, aci citrico e malico, pectina e tannini, utili astringenti, a influenze intestini. |Solastro erba MORELLA, Solanum nigrum, annuale perenne, bacca nere x uccelli, confusa Belladonna, + piccol dimensioni, seda a basse dosi, alte è delirante, irrequieta fastidi, brividi tachicardie: se troppe bacche, dolori addominali, vomito diarrea, spossato mal di testa, apatia e convulsioni, disturbo visioni, ipotermia vertigo, mal stomaco cianosi, febbre e gola secca, e respiro corto, alterazioni tatto, gusto caldo-freddo, flusso di pensieri, disforia-euforia, corpo primordiale, torna al fetale, canapa bilancia, e sonno va dare; se sfiamma locale, psoriasi emorroidi, herpes ascessi, ulcere e prurito, dermatosi squamosa, virus e tumori, spezia di unguento, mucosa interiore, oggetti ritrova, magia pioggia ancor. |Solana DULCAMARA, cugin amara-dolce, tratta reumatismi, dermatosi pure, arrampica ricade, rami sul tutore, viola centro giallo, fior stella vuole. Dulcamara a tosse, sangue a depurare, succo fresco bacche, foglie essiccare, narcosi solanina, in immature bacche, 10 sufficienti, a paralisi portante. |WITHANIA somnifera, Ashwagandha indiana, solanacea pianta, come solanum Dulcamara, usato in Ayurveda, e medicin cinese, tonico-adattogena, di cognitive imprese. |ATROPA belladonna, ciliegin fruttini, effetti basse dosi, benessere confini, mentre alte dosi, midriasi deliranti, calor e polso scende, psiche scombina, avvelenato in coma, paralisi asfissia: coltivata medicina, 4 specie Eurasia, Usa Europae India, gestiscono offici, fonte di atropina, in foglie e radici, dilata bronchi e occhi, usan oculisti; immatur bacche semi, hanno iosciamina, enzima disidrata, si muta in atropina, che stimola cardio, è anti-secretore, calma febbre spasmi, emorroidi e dolore, reca bocca secca, riduce tuoi sudori, viso rosso appare, vertigini tremori, sete intensa data, atonia anestesia, diuresi e narcosi, effetti solanina; bacca causa morte, + 10 eccesso, donne usano gocce, collirio + bello, sguardo fascinoso, charme della selva, spezia in pozioni, unguenti di strega: mangio bacche vedo, pecor come vacche, risata incoerente, insensibile pelle, pianto o desiderio, sessuali fantasie, estasi o deliri, leggero volo infine. |GIUSQUIAMO anno perenne, Hyoscyamus albus, o Hyoscyamus niger, henbane in rudereto, bianco sud europa, il nero presso stalle, dove azoto scola, antiasma e + sedante: bevanda aiuta sogni, ipnotica marcata, dà sensazioni volo, per trovar tesori, sotto al cuscino, o respiro fumo semi, masticando semi, a Ibiza presso case, lenisce mal di denti, sussurra 1 frase. Giusquiamo nero bienne, vive in Europa, alcale nelle foglie, nei frutti e semi, a dosi rituali, azione sua raffina, detta Apollinare, la usa la sibilla; muoiono i Maiali, se mangiano radice, dormono galline, ma la cerca il Tordo, come contro-veleno, al ragno velenoso; se Muscarina dilata, cuor respiro e vasi, giunge fin addome, convulsioni spasmi, Atropina iniezione, rialza fiato e cuor, produce sonnolenza, aceto sveglia ancor; strega di Tuscia, asperge terra arsa, con fumo dei semi, a scatenare acqua, narcotica bevanda, pria ser bruciata, lenisce sul rogo, i semi della pianta. |UNGUENTUM populeum, di Paracelso erborista, come ostetriche e cerusi, sugna oppio e canapa, e solane sonnifer: unguento curativo, oppure dato al boia, spalmato nelle ascelle, su ano e genitali, oppur su piante piede, vene e piaghe vari, 4 suoi ingredienti, tossici e purganti, eccitanti sedanti, eccipienti addensanti. Balsamo di streghe, calma dolori e febbri, cura ferite varie, 1 vecchia addolorata, si spoglia friziona, o viene frizionata, di unguento vigorosa: cade sonno profondo, risveglia e ci narra, di aver attraversato, mari con montagne. Ginzburg studia streghe, uomini e donne, compiute le unzioni, son presi da foghe, cadono in sogno, segue sonno profondo, svegliata racconta, di viaggi del sabba, effetto denutrizione, o decotti vegetali, unguenti psicoattivi, strega culti orali: narra lucidi sogni, o fantasie culturali, Gianbattista della Porta, dice sua teoria, fan credere a persona, di essersi mutata, in uccello o animale, con solana bevanda, si vede fatta pesce, allargando braccia, nuota sul terreno, salta in aria e tuffa, un altro muta in oca, inizia mangiar erba, strilla e batte ali, nella visione vera; mangiano due frati, radice di Cicuta, 1 si butta in acqua, dice esser 1 anatra, altro si spoglia, e si sente come lepre, lo dice per 3 volte, ora incanto avviene. Chi ha piaghe dolorose, cerca una strega, ad avere lenimento, nel Sabba della sera, sotto tutte brume, e sopra tutti i rovi, upupa o strige, volano a incontri, al sabba lontano, recitan formula, unguento mandami al noce, di Benevento, supre omne maltempo, sopracqua e vento. Istruzione guida esp, a lucido sogno, un rendez-vou virtuale, turbina intorno, composti liposoli, in olio di unguento, strofino su ferite, vitamin carenza vedo; tossicologo Schenk, 948 condusse, esperimento inalando, fumi semi Niger, visse vero sabba, si strinsero i denti, con vertigini trema, ha piedi + leggeri, espande liberando, corpo con giusquiamo, ogni parte x suo conto, e testa crescendo, ha paura che stacchi, poi inizia volare, certezza della fine, e gioia animale: mi libro nel volo, come Iusa Copertino, su nuvole e cielo, vapor su fiume fino, mandrie di bestiame, metto foglie pioppo, aggiungo lor sedante, e iperico x sogno. |BRUGMANSIA Floripondio, trombe di angelo, Misha in lingua quechua, arbusti perenni, coltivate in Perù, sui monti selva inca, Burundanga scopolamina, è sostanza infida: sopprime volontà, fa perdere memoria, di tutto ciò che accade, sotto suo effetto, estratta da Sanguinea, alberello Colombia, Borrachero sabanero, o rosata floripondia; se floripondio Lima, campanula bianca, arancio a maturità, diffusa nella costa, profuma fiori a notte, conciliano sonno, assumi via nasale, cura paralisi nervosa. |DATURA erba annuale, ha frutti spinosi, in tutti continenti, foglie scure rugose, atropina iosciamina, scopolamina tiene, prodotte da radici, pure foglie e seme. detta Chamico, purga col sudore, include molte specie, usata nel mondo, semi fan la Tonga, bevanda amar effetti, porta a delirio, morti e propri spettri, usata a divinare, investigatori e preti. Datura suaveolens, in Perù borrachera, rende ubriaco, il cane che abbaia, la mente par morta, ma recupera vita, quando annusa aceto, i sensi riattiva: cura antidolore, ferite e fratture, in forma bevanda, o foglie al fumatore, atropina a intestino, circola energi, calma asma bronchi, è anticolinergi. Stramonio degli hindu, in 2 mani Siva, gennaio su linga, fiori a ganja mista, cresce presso case, e presso detriti, in selva o torrente, animali storditi: culto dei Thugs, predava pellegrini, datura come droga, dentro bevanda infida, prigionieri di, guerra o carovane, storditi e derubati, 24or amnesi vale; mista a formaggi, viaggiator stanchi, vittime di furto, di falsi portantini, portano bagagli, a termine viaggio, ladri e prostitute, daturano a scopi, stordire ingannare, o accendere ardori, i cecchini di amore, spruzzano in tempo, sensi pelle schiena, gocce di unguento; esser liberato, da tale incanto amore, bisogna rintracciare, curander cantore, così il cacciatore, che vuol Moly magia, frenetico finisce, Atteone preda antica. Datura avan casa, protegge mio luogo, fumo dei semi, via strega e malocchio, in alcool inibisce, paralizza motori, rilassa parasimpa, e dilata polmoni: aspirata o infusa, foglie su occhio, loro ingestione, sudor e scompiglio, delirio e ilarità, muta poco dopo, narcosi intontita, pupille a riposo, 20 grammi foglie, 15 giorni in olio. Impiastri su ascessi, denti orecchi a sera, Tisane stramonio, alleviano pertosse, spasmo singhiozzi, Parkinson contiene, nevralgi epilessia, unguenti supposte, emorroidi e diarrea, e reumatismi forse. Macerata + giorni, a digiuno rigoroso, Datura o Momoy, da bere senza sosta, la usano amerindi, a ottenere visioni, di spiriti guardiani, e mana guarigioni, beve adolescente, contatta ecosistema, in riti passaggio, ad aver assistenza, balla fin collasso, e riceve una meta: graduale ti conosce, male non comporta, ai giovan Tubaloba, clan di California, consuman Toloache, in decotto di radici, raffinano la vista, a vedere piani fini, ogni ragazzo vede, suo ruolo e vocazione, traccia suo futuro, in solco tradizione. |CHUMASH di California, usano Datura, cioè nonna Momoy, prima divinità, che medicina porta, Momoy calma bambini, ribelli e viziati, tien orfani nipoti, sceglie i curandero, e sciamani iniziati: essi nei campi, fanno Raindance, a stimolare pioggia, hikuri sorveglia, inibisce il Toloache, in caso di eccesso, Mom anziana nonna, vede pur futuro, con acqua delle mani, dona tale boccia, a figlio che sceglie, digiuna 2 giorni, astien donne e carne, scava sua radice, e prega rituale, cinque giorni rito, con vomito e sudore, agonia convulsioni, fan visita a parenti, Martin cita pure, berdache in frenesia, coloro che hanno scelto, prostitution way. Momoy pianta ambigua, poten pericolosa, è bella ragazza, che uomini sposa, o Coyote cacciatore, inizia adolescenti, culto Toloache, tracciato nei rupestri. Totem lungo palo, tra mondo vivi e morti, sale scende moto, anime che in vita, han bevuto datura, attraversano il palo, trovano fortuna. Momoy medicine-man, calcola dose, secondo tipo suolo, cui prende radice, età + spessore, morte in caso ostile, sta + scopolamina, in pianta giovanile, diviene iosciamina, in fasi successive; digiuno e mente calma, incontra momoy, nel sogno o animale, dono e protezione, x tutta la vita, vede talenti nascosti. Dature nei Caraibi, hanno altri risvolti, nel codice penale, culto Vodun di |HAITI, sacerdote magistrato, zombifica persone, estraendo coscienza, oppure la ripone, scontata la pena. Haiti e Brasile, valle Bois Caimàn, Fatima Cecile, avvia Vudun religione, incorpora i Loa, benedice i ribelli, combattere francesi, e liberar sue genti: Vodun vuol dire sacro, dentro la terra, Dio che vuol parlare, di Afrodite bella, Shango è tuono fuoco, saetta viril ballo, fonda regno di Oyo, nei secoli a cavallo. Durante indipendenza, isola da Francia, coloniale pena morte, vien mutata in zombi, cioè pena riversiva, permette a condannato, recuperar coscienza, al termine scontato, lui serve famiglia, di persona uccisa, come cecità, fù pena bizantina, permette redenzione, colpevole si pente, la polvere di zombi, tiene + ingredienti: carne pesce-palla, pelle rospo ed erbe, datura viene detta, zucchina degli zombi, le vittime incivile, punita a far lavori, la usano schiavisti, anche in piantagioni; destin peggior di morte, è la zombificazione, causata da un bokor, nei latifondi schiavi, incapaci a lamentarsi, controllati dal bokor, per vantaggio suo padrone; qualche volta fugge zombi, poichè scema pozione, altre volte zombi accade, in società segrete Bizango, nate ai tempi schiavitù, da schiavi fuggiti, e nascosti in zone interne, fan zombi i traditori, a proteggere il quilombo. Clinton famiglia 1975, scrive viaggio nozze, con esperienza vodun, presso dittator di Haiti, Aristide prete svestito, messo dalla Cia, a dominar paese, a mezzo magia nera. Clinton va villaggio, presso Port-au-Prince, apprende teologia vodun, poi inizia cerimonia, danze a ritmo di tamburi, poi spiriti arrivati, afferran donna e uomo, cammina carboni ardenti, poi donna in frenesia, urla e afferra pollo, stacca testa a morso, e gli spiriti van via. Clinton fascinato, da forza spirituale, gli fa venire idea, di usarla a candidarsi, a procuratore generale, poi corsa col congresso, fino a Casa Bianca. Più volte torna Haiti, per cerimonie vodun, poi cede al lato oscuro, sceglie magia nera, funzionari e sacerdoti, haitiani delle elite, meglio di psichiatri, di Washington DC. Giornale di Haiti, riporta Clinton vittoria, elezioni consecutive, 92 e 96, su consiglio di un houngan, fornito da Aristide, esiliato presidente, stregoni han più potere, di consulenti elettorali, ma muta la fortuna, 98 impeachment, Clinton fu protetto, dai politici nemici, ma non contro se stesso. Aristide a congresso, Vodun tempio nazionale, con Clinton Fondazione, 300 houngan e maghi, pur culto ner Bizango, che pratica zombificazio, e sacrificio umano, preparativi occulti, concedono potere, a vincer presidenza, finisce in doppio gioco, di Aristide padrone. Vodun puro universo, è Ville Okan Port de Paix, nord-ovest di Haiti, Aristide non benvenuto, lui sceglie magia nera, a causa di infanzia, scossa da trauma, suo padre linciato, dopo accusa di misfatti, inganni e corruzione, comuni coi Clinton, assiem colpo di stato, che Agronomist denuncia. Hillary in 96, partecipa cerimonia, magia nera a garantire, rielezione del marito, svolta a Tabarre, residenza di Aristide, sacerdote magia nera, orge e bimbo sacrificio. Maya Deren scrive libro, Divine Horsemen di Haiti, sacrifici di animali, maiali tori capre e polli, trasfondono la vita, sul loa energia divina, mentre magia nera, coinvolge i sacrifici, con corpi divorati, avanti atti sessuali, con ossa macinate, pedofilie insabbiate. Se insaziabile potere, invoca magia nera, preghiera tien protetti, gli uomini di luce, grazie a san Michele. VODOU di Haiti nasce, in etnie di lingua Fon, canato di Dahomey, e nativi Taino di Cuba, con spiritisti francesi, mischiano elementi, in sincretismo hoodoo, in Africa e sud Usa, sotto controllo inglese, dopo caduta di Tartaria. Alessandro VI Borgia, con bolla pontificia, risolse la contesa, a ovest Capoverde, tra Tarragona e altri, il Brasile al Portogallo, Cuba fù alla Spagna, Haiti a Impero franco. Maria Laveau dal Kongo, migra fin New Orleans, aiuta a crescer culto, Rivoluzione Haiti, 791 anti francese, i fedeli con Boukman, che guida resistenza, e incorpora Loa, Erzulie e Ogoun guerriero, spinge popolo a lottare, fin libertà anno 804, proclamando la repubblica. Afroamericani cattolici, lottarono in più luoghi, a difender loro terre, Haiti è prima liberata, ma Hollywood e stampa, recano ogni offesa, a cultura afroamericana. Max Beauvoir fu papa, del culto dei Vodunsi, ambasciatore haitiano, che dagli anni Settanta, dissipa mal fama, da hollywood creata, aiuta antropologi ricerche, riemerge il culto sano, difende Haiti identità. Orishas son pur Vodunsi, curano anima e corpo, anima e tutt'uno, sincretica visione, malvista dalle elite, ma poi riconosciuto, religion creola 2003, come Candomblé e Umbanda, e Santeria cubana. Vodunsi sono i Loa, Spiriti influenti, che agiscono nel mondo, e fanno possessione, Bondje sia Bon Dieu, lontano dio supremo, che abita in Tartaria, così emerge la questione, fatalismo o libero arbitrio, scelgono i loa ogni cambiamento, e loro recano permesso, per amor lavoro o guarigione. Il fedele chiama il santo, angeli oppure loa, divisi in 21 nazioni, e innumerevoli famiglie, che recano il cognome. Ogni individuo è devoto, a uno o più loa, ai quali fà un tributo, a seconda del carattere, che monta la sua testa. Loa di origine africana, sono i più mansueti, i Petro spiriti Taino, han tempra burrascosa, chiedono attenzioni, da parte dei fedeli, guidati dalle mambo, o hougan sacerdoti, chi ha rapporto con un loa, che sia iniziato o meno, segue le direttive, di un hougan o mambo, che ha funzioni guarigione, interpretazione sogni, predizion futuro, incantesimi e pozioni. Vodou cerca rispetto e pace, onora spiriti e famiglia, promuove generosità, verso poveri e comunità. frutti_alchechengi_cura-renella.mp3
The Agronomist (film 2003), racconta la vita di Jean Dominique, giornalista e attivista haitiano, agronomo di formazione, che sfidò la dittatura fondando Radio Haiti. Denunciò corruzione e ingiustizia, rischiando la vita fino al suo assassinio. Il film mostra l’importanza del giornalismo nella lotta per libertà e sovranità, intrecciando le tradizioni del Vodou, con riti, danze, canti e offerte ai loa, spiriti di acqua e natura, parte della storia e della cultura haitiana. Le Solanacee, famiglia di piante che include patata, pomodoro, peperone, melanzana, giusquiamo, stramonio, belladonna, dulcamara e mandragora, sono usate per medicina, veleni e psicotropi. Contengono alcaloidi tropanici come atropina e scopolamina, che a basse dosi possono stimolare o sedare, e a dosi elevate provocare allucinazioni, delirium, amnesia, disorientamento e paralisi. L’effetto dipende da specie, dose e combinazione: giusquiamo e belladonna generano euforia e alterazioni sensoriali, stramonio induce sogni lucidi, dulcamara e morella curano e proteggono, ma tutte richiedono attenzione.# |The-Agronomist film, di Jonathan Demme 2003, racconta vita e lavoro, di Jean Dominique giornalista, attivista politico haitiano, voce contro la dittatura, agronomo di formazione, ma dedicò al giornalismo, contro ingiustizia e corruzione, che affliggevano il suo paese. Fondò radio Haiti, e si scontrò coi dittatori, subendo minacce e assassinio, suo eroismo riflette, il potere del giornalismo, contro dittatura in Haiti, e libertà di religione, in feste sacre del Vodù, con riti danza e canti, musiche e offerte ai loa, spiriti di acqua e di natura, capaci a caricar acqua, per mesmeriche virtù, nel santuario della baia, sincresi afro-cristiana, parte importante della storia, di Haiti indipendenza, libertà e sovranità. |SOLANACEE famiglia, erbe consolatrici, alleviano dolore, e preparan medicine, veleni e psicotropi, e piante alimentar, patata e pomodoro, peperone e melanzan: alcaloidi tropani, atropin scopolamina, con morella e dulcamara, hanno solanina, narcoti e analgesi, nausea posson dare, visive allucinazio, diafonia vertigo pare, fin paralisi motoria, pur respiratoria, giusquiamo e stramoni, atropa e mandrago, basse dosi euforia, disturbi di memoria, alte dosi midriasi, delir lucinatoria; alte dosi atropina, e scopolamina, dan irritazione, e disorientamento, a dosi + basse, atropina eccitante, scopolamina seda, delirogena graduale, obnubila coscienza, idee persecutorie, amnesia parzial totale, della esperienza, diterpeni e cumarine, modulan tropani, sinergia o antagonismo, a vari solani. Giusquiamo e Belladonna, Stramonio e Solanace, usan triptofàno, producon bocca secca, sete aumentata, pression-tachicardia, pupilla dilatata, ansia mal di testa, insonne o rilassata, senso di ebbrezza, ninfomane talvolta. Solanum dulcamara, ha solanin patate, Solanum nigrum ha, poco allucinante, erbe delle streghe, dipendono dosate.
68:lume068- Matraguna-imperadora, ogni pianta, nutriente o velenosa, comune o rara, è portatrice di energia, medicina e insegnamento, richiede conoscenza, rispetto e misura nel suo utilizzo. Taras spiega la radice che grida tra terra e morte, nutrice di visioni e di ardore. In Europa fu temuta, afrodisiaca e infernale, cara a Ecate, che guida streghe e tempeste. Custode di segreti, unisce piacere e pericolo, sogno e follia, e nei suoi umori confonde amore, magia e lutto. In Cina, Pu Songling raccontò mondi senza confine tra reale e fantastico, come se un respiro d’oppio o mandragora aprisse porte invisibili. Taras aggiunge che la Matraguna protegge talami e amori nascosti, allontana i demoni e crea cerchio indulgente, dove gli amanti si perdono senza timore. Oracolo: vivete l’ardore con fiducia, ma ricordate che passione senza misura può mutarsi in tempesta (chi semina vento raccoglie tempesta). Temperanza e prudenza sono i vostri amuleti: il frutto del desiderio è dolce, ma solo chi dosa fuoco e vento conosce l’armonia che non brucia.| La Mandragora (Matraguna, Moly) è pianta oracolare e medicinale, con due specie principali, officinale e autunnale, cresce in incolti e siepi. Radice carnosa a forma di bimbo, fiorisce primavera o autunno, ha proprietà anestetiche, afrodisiache, terapeutiche: usata contro pazzia, sterilità e malattie, assicura protezione e fortuna. Radice, foglie e semi possono diventare talismani, amuleti o feticci, avvolti in rituali di danza, incanto e devozione; la radice si immerge in vino o latte per preparazioni magiche. Mandragora è associata a Circe e Ulisse, talismano d’amore e guida nei misteri, protegge dai pericoli, favorisce saggezza e introspezione, rivela intenzioni e fornisce conoscenze occulte. Feticci e rituali di raccolta richiedono silenzio, gioia e attenzione, rispettando leggi tradizionali; se colta con cattiva intenzione perde efficacia. La pianta compare in Albania, Francia, Italia, Germania, Scandinavia; usata per protezione domestica, armonia, amore, salute, prosperità e fertilità. Col succo della radice nel vino o miele, si realizzano pozioni curative e incanti oracolari. Nella letteratura e nel folklore, è legata a streghe, sabba, Valpurga, Baba Yaga e Alcina; unisce medicina, magia, erotismo e saggezza rituale.# |Matraguna oracolare, regina di Piante, vive a |Cucuteni, comprende due specie, officinale autunnale, distingue da borrago, x foglie senza peli, + piccole e basali. Moly senza fusto, foglie dentellate, fior viola autunno, cresce in incolti, tra siepi la maschio, detta officinale, radice carnosa, fiorisce a primavera, Dalmazia e Sicilia; erba perenne, foruncoli cura, alte 10 centime, ramifica radici, a forma di bimbo, che sta nella terra, bevanda radice, panacea di mali. Armenia radici, usano bruciare, a curare pazzia, suo fumo inalare, scaccia mal spiri, vince sterilità, portando pezzi al collo, mela di amore, erba di streghe, Alraune drachenpuppe, pupazzo-dragone, mandrake o Jabora, man-de-glorie Francia, Aradia o Lakshmana, la libido risveglia. Erba del picchio, apre serrature, bimbo oracolare, civetta dei misteri, Ecate triviale, erba del rospo, verbo della terra, spiro di tempeste, conosce tutte rune, Antimonia dei Piceni, bambolin manine, modellata in feticcio, o dentro vagina, a propiziar rapporto, oppure se antica, recupera innocenza, apre chakra cuore, sublima e brilla notte, purifica e protegge, abulruh in Marocco: aiuta sognare, sotto al cuscino, lenisce condanna, miscelata al vino, con semi lattuga, anestetico del Nilo, ubriaca la natura. Strappata da terra, penetra il cielo, diventa feticcio, lavata in vino rosso, avvolta in seta bianca, in cassa riposta, reca vantaggi, a suo padrone amico; a ogni luna nuova, cambiano vestito, amuleto protezione, morto il possessore, lo eredita il figlio. Immersa in acqua mare, 4 volte anno, solstizi ed equinozi, 40 giorni veglia, comincia rianimarsi. Baviera e Scandinavia, le chiedono favori, feticci di casa, attira amor fortuna, denaro e salute, conserva forza cura. Moly radice, fa spose le ragazze, mista nel foraggio, accresce latte vacche, a uomini sa dare, affari a lieto fine, armonia prosperità; dal seme impiccato, nasce e rinasce, intenzioni ascolta, e silenzi chiede, colta sua foglia, nel plenilunio, paga con qualcosa, senno ti tiene il muso, incantala con danza, gran venerazione, suo duplice potere, dipende da intenzione: la porti a casa tua, le dai musicisti, rendi onor Regina, via quei volti tristi, non-odio e non-litigi, ricorda consigli, cosi ti salverà, e assegnerà dei figli. Domenica fai festa, resta a deliziarla, porta + persone, a divertir danzarla, resta pure allegro, specie tale giorno, augura salute, lei gioia spande intorno; ragazza che vuole, conquistare uomo, sradica pianta, si spoglia nel luogo, a suo posto in buca, mette monete, cosparge con vino, placare sua sete. Se vanno nei campi, con savia praticona, dopo aver mangiato, e danzato nude, pronuncia praticona, formule incanto, intorno mandraga, scava suolo intanto: attenti a scassare, nessun pezzo radice, chiave sia intento, con cui va raccolta, se colta a crear odio, si sputano sul viso, scambiano insulti, si picchiano di rito; incanto svanisce, se 1 cane le vede, efficacia decresce, dopo Sol che sorge, colta mandraga, si abbracciano fanciulle, recitan litania: oh Matraguna, maritami a nuova Luna, poichè se non lo fai, torno a rovinarti; colta per ballare, 2 donne praticone, la cercano a digiuno, portan pane e sale, 1 soldo per pagare, in luogo nascosto, poi la coglieranno, inchino ad oriente, 3 volte girare, recitan incanti, prima di sradicare. Mostra tua gioia, senza parlare, fino a giudicare, che sia di buon umore, bevi mangia accanto, salutala buongiorno! invocala sovrana, rivela tuo bisogno. A casa del malato, invocano a sera, Tu sei regin di cieli, terra e tempeste, Ti stavo cercando, Ti metto in bicchiere, incantesimo porta, a guarire malato, savia versa acqua, malato beve miele, versa sulla testa, di miele lo spalma, lega a suo collo, cotone rosso e soldo, riveste con camicia, rito pare assolto: 3 cucchiai misti, 3 volte giorno beve, cura x 3 giorni, cipolla cruda astiene, non beve acquavite, x 2 settimane, divieto latte fresco, e cibi zuccherate.| Herme messaggero, dona erba a Ulisse, a mo di talismano, per incantare Circe, radice nera in latte, Mandragora moly, bevanda dei sabbat, di maschere e giochi. CIRCE dea del fato, signora delle fiere, Falco in alto vola, Ruota del destino, zodiaco ricorda, sa deliziare bimbi, e identità mutare. Tu quando avanzerai, presso Circe casa, troverai più cose, di vita quotidiana, greggi e bestie selva, presso l'ingresso, davanti sua porta, 1 maiale vedi, con fango su groppa: morder tenterà, con denti con piedi, ti sporcherà di limo, ti importunerà, pur cani latranti, abbaiano molesti, Tu non impazzire, tuo viaggio riprendi. Tu non percuoterai, Can non ti fermerà, tu sfuggirai tal cose, svelta attività, 1 solare Gallo alato, fuor ti porterà, a corte figlia-sole, allor ti introdurrà. Circe brillante, piena di amore, fuoco rosso ardore, potere del chiarore, bianco rosso e nero, muta suo colore, Circe detta Aradia, continua seduzione. Affascina uomo, nel velare e svelare, affascina donna, nel dire e non dire, fugge in acqua-fuoco, in mutevoli forme, corre in cielo-terra, Vento proteiforme. Se radice vien tirata, bimbo sottoterra, reca pur diluvio, rimessa a posto cessa, chi falcia inavvertito, la pianta-bambina, la lama divien rossa, tempesta poi arriva; sua linfa rosso sangue, usata x la cura, antimonia sradicata, in + zone vietata, fan leggi i Comuni, emanate a proibire, sfalcio di prati, periodo suo fiorire. Germogliano semi, da maggio fin giugno, cosi salvi raccolti, da grandine diluvi, preserva territori, da venti di burrasca, serve a trovarla, scavar come genziana: 1 forma matraguna, come sirena mare, pioggia o siccità, invocala a mutare, lei ascolta intenzioni, tiene emozione, nel rito silenzioso, rivela direzione; amore e salute, oppur odio e follia, potere suo profondo, oltre umana vista, mi segno e prosterno, ti do pan e sale, in cambio guarigione, o amore ritrovare. |Circe nel suo viaggio, ruota calendario, fa viaggiar Ulisse, in suo destino umano, Vin di matraguna, bevuto oppur spalmato, guida nei misteri, di Afrodite e drago. Omero poeta cieco, con canto partorisce, Circe e moly pianta, Penelope ed Ulisse, Ulisse in erba moly, fa innamorare Circe, rapita da 1 gigante, Sole poi estingue: il sangue del gigante, su terra germogliò, moly fiore bianco, proviene da Xristos, coppa con piroga, fan vigile coscienza, creano cattedrali, ogni storia e scienza. Storia vien da Istor, figlia di Taumante, eterno testimone, che vede ogni quadrante, devoti suoi cavalli, quando lei ti invita, trovano sua grotta, x cure e per delizia. Ildegarda definisce, Matraguna sen peccato, attiva guarigione, riporta a casa Adamo, parti verdi e semi, tropani alcali hanno, aumentan ritmo cuore, e vasodilatazione, inibiscono sudore, saliva e pancreatore, con oppio e giusquiamo, anestetica spugna, mandragola novella, Boccaccio ci tramanda: vela e svela amore, notte di Valpurga, celebra befane, o streghe sulle scope, riunite sulle cime, di monti Silvani, o al noce Benevento, x incontri maghi. Ariosto cita Alcina, maga che seduce, Dzina in Romania, e Baba yaga russe, Parca nel tirolo, scandinava trollat, al novilunio pesta, erbe medicinal, naso e denti ferro, mortaio alluderà: Parca porta doni, o punizion ai bimbi, ai giovani feconda, o crea contraccettivi, limita gravidanze, o seduce il riluttante. |Marturano cita: caccia alla streghe, nasconde conquiste, territori vinti, o colonizzazione, di terre e nativi; se legge feudale, proibiva coltivi, divorzi negava, magie disperate, strega trasgredisce, divieto di elite, sfoga istinto selva, astuzie bestiali, vola e cambia forma, viaggio notturno, parla con rospo, 1 slavo prova tutto; se vescovi a Parigi, puniscono indovini, strega paga sorte, scompaion guaritori, bollati pagani, emergon resistenze, donne di leggende, tramandano culture, popolari forze, contro nuovi lord: cailleach scozzesi, tigri di santuari, giganti guardiane, a nuraghe cattedrali, tengono lontani, i cacciator di frodo, e guidano le lotte, contro il monopolio. mandragora-italocinese_toro.m4a
Audio estratto: panoramica delle credenze popolari e del folclore associati alla Mandragora Officinarum in contesti europei e italiani, descrivendone le proprietà allucinogene, afrodisiache, il legame con la magia e la morte, l'associazione con la dea Ecate, protettrice delle streghe, e il suo ruolo nei rituali per propiziare o placare le tempeste, un tema ricorrente negli statuti comunali italiani per giustificare il maltempo. LInfine analizza i racconti fantastici cinesi di Pu Songling, come le Novelle Popolari Cinesi che, pur non trattando direttamente la mandragora, evocano un mondo senza confini tra realtà e sogno, un ambiente spirituale che l'autore suggerisce sia stato influenzato, in parte, da visioni indotte da oppio o mandragora: somiglianza tra la percezione della realtà evocata dalla pianta e quella presente nella narrativa fantastica asiatica. Matraguna è legata a temi di magia, morte, sessualità, alterazione della coscienza e del meteo. |Mandragora frutti, han virtù afrodisiaca, menzionata nella bibbia, atropina e scopolamina, come altre Solanacee, in diverse culture; in Sicilia le sue bacche, consumate per l'amore, con eccessi casi estremi, Dioscoride riporta: semi e mesocarpo immaturi, han iosciamina immatura, frutti eduli quan maturi, sua polpa diventa dolce, per marmellate e gelatine, privando bacche dei lor semi, che rimangono molto amari. Marmellata bacche fresche, in vasetti da 50 grammi, consumata con del pane, reca aroma forte, per composti aromatici, come acido miristico.
104:lume104- |Santodaime: Culto Eclettico Fluente, della Luce universale, diffonde al mondo sua dottrina, di cristiana sincronia, nel cammino del carisma, Spirito scende in carità, a incorporare verità, alla Mesa Branca di Natale. Purga e catarsi con il pianto, le miracao in salao dorato, la guarigione e il fermo intento, condividon la corrente, dos irmaos que estao chegando, para limpar sua mente e corpo, fermando il pensamento, per sentir Brasile e Kongo, assieme uccello baciafiore, il Colibrì che unisce i cuori, spegnendo il fuoco col suo amore, ispira inni e associazione. Se accetti prova della cura, insegnamenti aprono tutto, con la chiave tua Natura, comprendi lingua delle piante, degli astri esterni e interni al mare, con pazienza e riflessione, ascolta gli inni a colazione, confida in flusso d'irruzione, Dio nei corpi và incarnato, apre il cuore a chiar messaggio, di soluzione e direzione, torna in tè primo ricordo, come figlio dell'unione, tra la voce del deserto, e la regin della foresta, che ti invita a bilanciare, e lavorar nella verdade, con la fede nell'amore, canta e danza il Santo Daime. |sanBonaventura dice: l'acqua si chiede e il vino si offre, |musica-e-vino apprestano il festino| Santo Daime nasce in Amazzonia nel 1920 per opera di Raimundo Irineu Serra, ex raccoglitore di caucciù che, guarito dalla malaria con l’ayahuasca, riceve in visione la Madonna della Foresta e il nome 'Daime', dammi luce, amore e salute. La dottrina unisce cristianesimo e sciamanesimo, celebrando la guarigione attraverso il canto e la bevanda sacramentale. Dopo Irineu, il Padrino Sebastião espande il culto in Brasile come ICEFLU, Culto Eclettico della Luce Universale, che fonde elementi cristiani, afrobrasiliani e indigeni. Negli anni '80 e '90 la dottrina raggiunge l’Europa; in Italia sorgono i primi centri a Siena e Firenze, poi Jesi e Reggio Emilia, riconosciuti legalmente dopo processi e assoluzioni. Le cerimonie seguono calendario lunare e rituale musicale di inni e danza; la bevanda, preparata nel Feitio, unisce Jagube e Chacrona in matrimonio sacro. Il Daime purifica corpo e mente, rivelando visioni e guarigioni interiori, in una catarsi che unisce purga, canto e preghiera. Ogni lavoro è scuola di equilibrio e compassione, dove il canto diviene medicina e la comunità un cuore unico. Il Colibrì, simbolo della confraternita Baciafiore, insegna a spegnere il fuoco del mondo con la propria goccia: ognuno porta la sua luce. Così il Santo Daime continua, tra cielo e foresta, a fondere Cristo, Orisha e Buddha, in un'unica lingua di amore universale.# |Italia 2020, 10 centri del Daime, dottrina di Foresta, dal Rio delle Amazzoni, segue lavori calendario, federati |ICEFLU culto, fondato nel 974, da padrino Sebastiao. Raimondo Irineu Serra, fonda il Santodaime, lui naque in Maranhao, saoVincente de Ferrer, 15 dicembre 890, poi si imbarca su Rio Amazzoni, a raccogliere Caucciù, Hevea brasilinsis, industria della gomma; prende febbre di malaria, conosce Antonio e Andrè Costa, che trasportano la gomma, e lo introducono a yagè, con caboclos peruviani: curato ed invitato, a conoscer Clara donna, dopo dieta stretta, cresce devozione, alla virgem Conceicao, Juramidam imperatore, ottavo giorno ha una visione; mentre osserva luna piena, gli appare la Madonna, incoronata sulla luna, qual Regina di Foresta, Lei gli affida una missione, ripiantare insegnamenti, di Gesù Cristo a mezzo luce, di bevanda sacramento. Irineu spontaneo canta, primo inno a Lua Bianca, Mae divina do coracao, daime o perdao! con ritmo di valzer, narra lenta guarigione, alla Madonna concezione. Dopo venti anni, apre il primo culto, lavori spirituali, nel Rio Branco in stato Acre, si ricorda di chiedere, nel momento di bere, Dai-me diviene, nome del suo culto, secondo meriti ricevi, Luz amor saude. Madonna della Luna, e sue anime di corte, gli inspirano altri canti, 130 inni, O Cruzeiro Universal, raccolti nei decenni, struttura suoi lavori, con simboli e uniforme, var tipi di rituale, e la croce Caravaca. Farda blu abituale, farda bianca nella festa, con stella a sei punte, ornata sul petto, con luna crescente e sole, cerimonia fardamento, iniziazione alla dottrina, cresciuta in 40 anni, fino al suo trapasso, 6 luglio 971; da Cristo Luz universale, suo centro in Alto Santo, autorizzò centri soccorso, a Rio Branco e Porto Velho, nello stato di Rondonia, mentre guida ora Alto Santo, amico Luis Mendez Nascimento. Sebastiao Mota Melo lavora, nel Rio do Juruà, ex seringueiro ammalato, con Rita Gregorio moglie, e figli Alfredo e Valdete, arriva Alto Santo 965, si farda col Mestre, riceve cura e permesso, di condurre suoi lavori, in Colonia Cinquemila. Padrino Sebastiao, espande la dottrina, dalla foresta al mondo, col nome di Cefluris, anni ottanta nel Brasile, ICEFLU sotto Alfredo, Culto Eclettico da, Fluente Luz Universal, anni novanta nel mondo, è dottrina cristiana, che sincretizza correnti, di vera fede umana. Pellegrini da Italia, seguon suo carisma, fino a Ceu do Mapià, Marina e altri italiani, esportano il cammino, con inni di Oracao; notte san Sebastiano, pà Sebastiao trapassa, 20 gennaio 990, dopo aver visto oceano, Rio Janeiro Ceu do Mar, dirige Paolo Roberto Silva, sposato a una figlia, di padrino Sebastiao. Paulo stesso anno, viene in Italia, a far primo lavoro cura, hinario di Sebastiao, presso Siena e Firenze, Enrico da Genova risponde, si farda ed apre un centro, Cammino delle Stelle. Padrino Alfredo divien leader, linea Irineu e Seba, da Amazzonia va in Italia, Spagna Olanda e oltre, battezza nuovi centri, che affrontano le prove, di sequestri di bevanda, e arresti polizia. Inario cura Sebastiao, intanto cura le coscienze, 30 litri torneranno, presso Reggio Emilia, lavoro cura Mesa Branca, nella notte di Natale, qui si farda Walter leader, che ha subito prove dure, e avvia ICEFLU Italia: Stella azzurra sceglie, arcangelo Michele, a fare Umbandaime, lavoro di cura, integrazione spirituale, a Jesi nasce centro, che invita pure il bwiti. Walter si diploma, a Mapià e Juruà, registra in 2003, Enti culto al Viminale, necessario per confronto, con autorità e giustizia, arresti 2005, fugare ogni equivoco, su setta della droga, indagini otto mesi, poi Cassazione assolve, il giorno san Giovanni, e 40 litri daime, torna a irmandade, Assisi VI incontro Europa. Daime aiuta riformare, appartenenza religione, scioglie nodo radicale, che porta terapia, sofferenze della purga, fanno paio con insight, vomito purga e pianto, con sudore miracao, fan catarsi di tossine, fai la pace con te stesso: insegnamento ricevuto, comprensione bene e male, guarigione e fermo intento, in daimiste infrastrutture.| SantoDaime irmandade, remedio ancestral, atraves incorporacao, preciso trabalhar, antidoto contra drogas, ajuda a pessoa, se livrar do vicio, bastar solo querer, mostrar boa vontade, para cura receber| o universo tem, espiritual em tudo, temos um mundo, dividido para alguns, è real e irreal, como dois gemeos, um assum identità, di altro fratello, os bon conselhos, nos mostra que ela, puramen caridosa, do amor que todos tem, em corasao sposa; doutrina de atendimento, de receber bem, de entender escutar, de saber auxiliar, dottrina facil seguir, irmao entende, sta li per curarsi, condivider corrente. Irmaos que estao chegando, precisam de limpar, sua mente seu corpo, fermar o pensamento, para que este livre, x sentir tudo, o mesmo tempo seja livre, ver atraves da visao, temos mundo diario, temos que nos unir, o pensamento simples, estudar a doutrina, praticar ser educade, amoroso e alegre, conversa de a caridade.|| Venerdi cerimonia, tre ore con playlist, poi cena con minestra, mattina nel silenzio, colazione e poco yoga, son conduttori pronti, preghiere e segno di croce, beviamo e li seguiamo, con Mestre hinario, Sol Lua Estrela, devo amar aquela Luz. Nominati gli assistenti, per maschi e per donne, accompagnano a bisogno, chi urla piange o si allontana, aiutan fumigazioni, mentre sale medicina, in quaranta minuti, fin secondo bicchiere, scene grafiche frattali, tra parole di sostegno, allontano idee paura, sento corpo intorpidire, e vedo un uomo nero alto: mi chiede di seguirlo, ha mantello come Shiva, liuto bastone da cammino, mi conduce a entrata mondo, col suo liuto campanelle, apriva strada tra tormente, mentre il filo musicale, mi permette navigare, come Dante tra foreste, a incontrare gli animali, tra cascate, e fiori stelle, fin cellule di infanzia, che hanno impresso la mia anima, un bambino petit-sage, che disperde suo dolore, a raggiunger guarigione. Ciò che vidi era reale, come il mondo quotidiano, un serpente grande pure, con le ciglia femminili, sul suo corpo sta il creato, la potenza e pur la grazia, sette ore infine scendo, curva inno il conduttore, ognuno scuote suo torpore, inizio passi della danza, assieme canti gioia ananda, abiti bianchi a volteggiare, con dolcezza di un convivio, tutti Dèi gli uni per gli altri, in empireo salao dorato. Corpo mente e spirito, lavorano assieme, a vomitar pulir la psiche, a permetter viaggio astrale, ascensione a |Cassinelle, Appennino Lazio e Jesi, uno sharing nel finale, gioco specchi vò mirare, il suo racconto include il mio, carovane viaggi assieme, in Amazzonia e fiume Congo, esperienza trentennale, del damista marakame. La caraffa medicina, fette mela e sultanina, presso tavolo imbandito, tra candele e icone varie, doppia croce Santodaime, un bicchiere di acqua al centro, fiori bianchi profumati, hinario parla del creato, nelle forme del bailado, esso insegna disciplina, a restare concentrato, nel condurre propria vita, oltre spire medicina: raggiungono i fedeli, banco eucarestia, ottengono bicchieri, dosati a loro peso, amar decotto purga, risolve afflizioni, ora danza il battaglione, ritmo inni di emozione, psiche segue corpo, danza senza posa, mentre figlie della selva, cantan forza che mi sposa. Santodaime nel Brasile, legalizza 986, quando mostra che i lavori, tutti i membri fà migliori, quando emerse esigenza, di fare gruppo stabile, per fare lavori, di mensile calendario, liturgia internazionale, che rafforza Santo Daime, mito esce da foresta, espande i primi passi, tra mille ostilità, |Sebastiao da Juruà. Se le prime cerimonie, eran fatte improvvisate, piano sale conoscenza, di come usare energie, fasi rito e toante, adatto accompagnare, ogni fase fino a sharing; coi maestri si migliora, nella linea brasiliana, una scuola settennale, a divenir Nima insegnante, su ogni aspetto cerimonia, da sala alla bevanda, da musica ai lavori, accompagno di emozioni: preparare Santo Daime, in Brasile è detto Feitio, dieci giorni per unire, pianta maschio a femminile, scorticata Jagube liana, a rimuover zona amara, la corteccia poi battuta, dalle cinque di mattina, da una ciurma di persone, la fatica è mitigata, da una musica ritmata, dalla pianta già ispirata; donne invece fan raccolta, delle foglie di Chakruna, le pulisco una a una, entro acqua di sorgente, intonando a Yemanjà, con Oxum da cachoeira, asciugate le fan pronte, per sposalizio bollente, nella pentola sul fuoco, viene cotta medicina, notte e giorno ad incrociare, concentrare e riversare. Tutto il gruppo resti puro, da ogni vizio e desiderio, a evitar che la tensione, vibri dentro medicina, come il vino di cantina, o acqua viva di mattina, aiutati dai stellati, che accompagnano cerimonia. Chamo Estrela inno del Mestre, di famiglia Beijaflor, baciafiore colibrì, confraternita del cuore, illustrata da una storia: un incendio nella selva, fa fuggire gli animali, resta solo il Colibrì, vola al cuore del disastro, re Giaguaro lo rincorre, dove vai in quel calore! vado a spegnere quel fuoco, con la goccia nel mio becco, ognuno faccia la sua parte, nella fede è direzione, ecco nata associazione, Baciafiore è ispiratore, di ogni vera religione. Feitio ispira inni, là si dorme poche ore, si rivive un espansione, tutti noi siamo creatori, di sociali relazioni, sublimando le ferite, togli maschere annerite, prova dura è medicina, se tu accetti insegnamenti, apre il Cuore con la chiave, della propria ver natura, cioè Natura stessa, senti in ogni cerimonia, comprendi lingua delle piante, della flora il mare e gli astri, ogni lavoro è avanzamento, disciplina alla pazienza, riflession degli inni testo, rapportati alle esperienze, di divinità tornate, nei corpi incarnate, e benessere del cuore, si apre amplifica ogni volta, senza sforzo arriva chiara, soluzione e direzione, in sincretismo di influenze, di apostolica ascendenza, Orisha Buddha e Siva, Kayumari Bwiti e Gesù Maria. libro_santodaime-amor_yolanda.m4a
||YOLANDA brasiliana, da Olanda Spagna Italia, uscita da eroina, ci canta Santo Daime, capace di purgare, O Cruzeiro Universal, 130 inni: 1.Lua branca, 2.Tuperci, 3.Ripi, 4.Formosa, 6.PapaiPaxà, 8.a Rainha me mandou, 9.MÃe Celestial 10.Eu devo pedir 11.Unaqui 12.Meu divino Pai, 13.Estrela dalva, 15.Eu quero ser, 16.a minha MÃE è a Santa Virgem, 17.Meu divino Pai do Ceu, 18.Equior Papai me chama, 19.o Amor eternamente, 20.Sempre assim, 21.Oh meu divino Pai, 22.Palmatoria, 23.B G, 24.Canta praia, 26.Leao branco, 27.Seis horas da manha, 28.Cantar i, 29.Sol Lua Estrela, 30.Devo amar aquela Luz, 31.Papai Samuel, 32.Cantei hoje, 33.Papai velho, 34.Estrela brilhante, 35.Santa estrela, 36.Amigo velho, 37.Marizia, 38.Flor de Jagube, 39.Centro Livre, 40.Eu canto nas alturas, 41.Estrela di agua, 42.a Terra aonde estou, 43.O prensor, 44.a Virgem Mae que me ensinou, 45.Eu estava em pè firmado, 46.Eu balanço, 47.Sete estrelas, 48.a Rainha da floresta, 49.Minha Mae è Mae de todos, 50.Salomao, 51.Eu devo amar, 52.a febre do amor, 53.Virgem Mae divina, 54.Pedi forza a meu Pai, 55.Disciplina, 56.Santa estrela que me guia, 57.Eu convido os meus irmãos, 58.Todo mundo quer ser filho, 59.O divino Pai eterno, 60.Laranjeira, 61.A Rainha da floresta, 62.Quem quiser seguir comigo, 63.Princesa Soloìna, 64.Eu peco a Jesus Cristo, 65.Eu vou cantar, 66.Sao Joao, 67.Olhei para o firmamento, 68.Chamei la nas alturas, 69.Passarinho, 70.Firmeza, 71.Chamo o tempo, 72.Silencioso, 73.Eu vi a Virgem Mae, 74.So eu cantei na barra, 75.As estrelas, 76.A virgem Mae è soberana, 77.Chamo e sei, 78.das virtudes, 79.Jardineiro, 80.Chamo a Forza, 81. Professor, 82.Campineiro, 83.O divino Pai eterno, 84.Ia guiado pela Lua, 85.Vou seguindo, 86.Eu vim da minha armada, 87.Deus divino Deus, 88.Chamo estrela, 89.Eu canto Eu digo, 90.nel jardim Mimosa flor, 91.Choro muito, 92.Sou humilde, 93.O Cruzeiro, 94.Perguntei a todo mundo, 95.Mensageiro, 96.as campinas, 97.Centenario, 98.Sou filho desta verdade, 99.Sei aonde está meu Pai, 100.Sou filho da terra, 101.no brilho da Lua branca, 102. Sou filho desta verdade, 103.todos querem, 104.Sexta-feira santa, 105.Sou filho deste poder, 106.Fortaleza, 107.Chamei la nas alturas, 108.Linha do Tucum, 109.Tudo tudo, 110. De longe, 111.Estou aqui, 112.Meu Pai, 113.sigo nesta verdade, 114.encostado a minha Mae, 115.Batalha, 116.Sou filho do poder, 117.Dou viva a Deus nas alturas, 118.todos querem ser irmao, 119.Confia, 120.Eu peco, 121.esta forza, 122.Quem procurar esta casa, 123.eu andei na casa santa, 124.eu tomo esta bebida, 125.Aqui estou dizendo, 126.Flor das aguas, 127.eu pedi, 128.Eu cheguei nesta casa.|| Defuma esta casa, bem defumada, com a cruz de deus, Ela va ser rezada, Eu sou rezador, Sou filho de umbanda, come cruz de deu, todo mal se abranda| Eu cantei na barra, que fiz estremecer, se tu queres vida eu te dou, que ninguem nao quer morrer, a morte è muito simples, assim eu vou te dizer| Eu comparo a morte, è igual ao nascer, depois que desencarna, firmeza no coracao, se deus te der licensa, volta outra encarnacao, na terra como no ceu, Eo dizer de todo mundo, se nao prepara o terreno, fica espírito vagabundo.| Canta com amor, canta com amor, lavora com amor, lavora com amor, Confia com amor, confia com amor, Juntado com o sol, juntado com o sol, Amor amor amor, amor amor amor | rei e rainha (yolanda.52), Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, Chamei o rei das flores, ele me respondeu, Aya aya aya huasca, Aya aya aya huasca, rei ayahuasca ele e' yage, Yage aya huasca, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, O rei di ayahuasca, egli vive na floresta, Ele es filho do indios, da rainha floresta, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, vivemos neste planeta, com a vossa protecao, se balanca o maraca, com amor no coracao, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca | voz da Floresta (polari), A voz do deserto, que esta na floresta, Se pos a clamar, Dando este alerta, Pro povo se unir, e saber trabalhar, Esta e' a verdade, Clara de cristal, Que eu vou declarar, chegou o balanco, Fede ed esperansa, vamos se firmar, Viva o Santo Daime, povo da floresta, Ceu do Mapià, com sao joao Batista, e Juramidam, vamos triunfar. www.santodaime.org/
171:lume171- Amore e Psiche, nella fiaba di Apuleio, ricerca interiore, connessione tra conscio e inconscio. Psiche vive una relazione magica con Amore, ma la sua curiosità (accensione del lume) portano alla rottura di questa magia. La luce del lume è un tentativo di razionalizzare e controllare qualcosa che è intrinsecamente misterioso e ineffabile. Ibn Arabi parla di un amore mistico la cui comprensione richiede un abbandono del razionale fine a se stesso (Virgilio) e una resa all'esperienza mistica nell'abbraccio dell'ignoto. La fiaba di Apuleio illustra la tensione tra il desiderio di conoscenza e la magia dell'amore, tra conscio e inconscio, tra razionale e misterioso. La ricerca della verità va compensata con la fede nell'incanto. Jung sosteneva che ogni persona possiede nella psiche sia aspetti maschili che femminili, e l'integrazione di queste parti è la chiave del processo di individuazione, il percorso verso la realizzazione del Sé. Anima è la parte femminile dell'inconscio di un uomo, Animus è la parte maschile dell'inconscio di una donna, la mente istintiva. Corteggiare l'anima è un viaggio personale, secondo la disponibilità di ciascuno a esplorare e accettare le diverse parti nascoste di sé: affrontare l'inconscio può essere doloroso e destabilizzante. Psiche non può vedere Amore poichè la conoscenza diretta distrugge il rapporto; l'anima può entrare in relazione solo in una modalità indiretta. Von Franz scrive: quando una funzione congelata comincia a piangere, non sta guarendo, ma sta ricordando chi è, il pianto indica scongelamento dell'Anima, ritorno della capacità di ricevere, in apertura temporanea. Lucio e la |Rosa-sole tra i rovi di spine, ci insegna che il dolore e ogni ferita, può diventar saggezza; la Candida Rosa di Dante, mostra che dentro ognuno esiste un cielo infinito e inesplorato, dove ogni prova è lezione. La Rosa/hikurì resiste, fiorisce e profuma nel cuore interiore, alimentato da fiducia, pazienza, coraggio e rispetto, di te stesso negli altri. Dante come Lucio, affronta Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, da cui apprende: Fede guida a costruire la tua vita come un tempio, dove ogni esperienza è un mattone. Speranza è luce che scende dalle stelle, libertà da conquistare tra smarrimento e perdono, perdersi a ritrovarsi. Caritas è Agape, pietà e gentilezza che porta pace e apre strade, condivise con altri, è il Sole della Rosa, che illumina tutti i sentieri.| Rosa damascena: fiori e profumi curano corpo e anima; petali astringenti, semi antielmintici, foglie antidiarrea, alleviano dolore e depressione. Roseti e siepi crescono con potatura e compost, mantenendo vigore, forma e colori brillanti. Rosa canina: bacche rosse, diuretiche, lassative e sedative; decotti e tisane calmanti, marmellate nutrienti e curative. Ruscus pungitopo, diuretico e anti-reuma, cura emorroidi e varici; rami e bacche proteggono e purificano. Artiglio del diavolo e Sutherlandia: analgesici, adattogeni, sfiammano articolazioni, antibatterici e antivirali. Rosa nevi e rododendro caucasico: simboli di resistenza e bellezza spirituale. Apuleio e Psiche: l'anima affronta prove, scende nel regno dei morti, ritrova Amore e Grazia, simbolo di rinascita e libertà interiore. Amore divino guida verso libertà e unione col divino, lungo il percorso iniziatico, di catabasi e anabasi. Beatrice e Candida Rosa, conducono il viaggio spirituale, da umano al divino, sotto Sole Luna e stelle, fin nel ventre della Terra. Dante in Paradiso, mostra l'eterno presente, armonia dei cieli e moto, e cicli stagionali a Terra, e accolgono il poeta, tre spirali di Beati, maestri santi e triviali, lo guidan verso la sapienza. San Tommaso e Francesco, Domenico e Bonaventura, incarnano fedeltà, contro a inganno e ipocrisia, mentre Sophia è sentinella, guida e protegge da illusioni, insegna all'anima sapienza, assieme Amore sentimento, che se cresce condiviso, trasforma ogni azioni di ogni sorta, in bontà e bellezza antica, come Amore e Psiche sanno, nei petali dei beati: gloria luce e ardore, da loro ascende fino a Dio, ogni volto in ciò riflette, l'armonia del Dao creatore. libro_asinodoro_vonfranz1.m4a
Lucio, Iside e le Rose, nella fiaba di Apuleio: Lucio ruba un unguento, diviene asino che attraversa peripezie, poi tra lacrime e preghiere invoca il divino, giunge in riva al mare dove in sogno gli appare la Dea Iside nelle sue 4 forme: Venere amore, Demetra del grano, Diana della caccia e Persefone/Ecate sul trono degli inferi. Lucio apprende che deve mangiare le rose dalla mano di un pastoforo durante una processione, capisce che come asino subì la schiavitù, umiliazione e privazioni, una fase necessaria, ma transitoria. Iniziato da Iside, torna umano, trasformato e reintegrato nella comunità. come i sub dei moderni giochi femdom ,accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, e infine chiede il riscatto, la restituzione della forma. Nei misteri di Iside e Osiride, Lucio apprende in sogno la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue di Venere purificata, attira Dante in Paradiso, che incantato contempla cosmologia, paesaggi e firmamento: da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Panta Rei Tutto scorre, nel Divenire degli umani, mentre AMOR avvia i motori, Essere eterno già incarnato, come Lucio umano ambivalente.ni, poi tra lacrime e preghiere. Lucio cade nell'eccesso della curiositas libidica; viene degradato a forma di asino e diventa proprietà; subisce umiliazione servitù e privazione; invoca il divino; viene iniziato da Iside; ritorna uomo, trasformato e reintegrato nella comunità. Qui la Dea Iside non trattiene o possiede, ma restituisce, non è predatoria: lo stato asinino di Lucio è una fase necessaria, ma transitoria. Il sub delle moderne pratiche Femdom accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, stabilizza la servitù, raramente invoca una trasformazione ulteriore, mentre il momento decisivo è proprio la richiesta di liberazione e restituzione della forma, non l'adorazione passiva. Rosa innestata tra le spine, è un invito al cuore risvegliato: nei misteri di Iside e Osiride, la rosa cura l'ignoranza, e mangiando rose ibride, Lucio è guidato da Venere, sinergia di piante e suggestione, e apprende la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, ingrediente dei rituali, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue, di Venere purificata, meraviglia e mutazione, attira Dante in Paradiso, incantato a contemplare, il sistema planetario, e paesaggi immacolati, firmamento ordinato, da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva, tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Panta Rei Tutto scorre, nel Divenire degli umani, mentre AMOR avvia i motori, Essere eterno già incarnato, come Lucio umano ambivalente.
199:sogni59-lume199 SCEGLIERE: il sognante si prostra davanti al cerchio sacro, |scelta è dare all'energia una direzione e non un altra; diciamo Si a una cosa e No a tutto ciò che li si opporebbe; ciò che scegliamo è ciò che diventiamo, e saremo più conosciuti per le nostre scelte che per le nostre parole; sto usando il mio potere di decidere solo per me stesso o per uno scopo più grande? rompere i miei obblighi e liberare vitalità? quale è l'unica scelta che faccio nella scelta di ogni giorno? Posso scegliere la totalità, e solo le scelte vengono scelte. Tuo compito è impegnanrti ad affrontare le conseguenze delle tue scelte. IMG8: Ponte (il sognante attraversa la grande gola, scegli e non guardarti mai indietro). Segnale-di-Stop. (procedi a fianco dell'energia e non contro di essa, ogni volta che sei fermato, lascia passare, poi scegli di continuare). Sbadiglio (regressione è quando scegli di procedere solo stando accanto ai tuoi limiti). Carnet-assegni (scegli dove mettere o meno le tue energie)Carezza (più sei legato, intimità, e meno sei bisognoso, crea sistemi di sostegno reciproco per soddisfare i tuoi bisogni). Pulsante-emergenza (cambia vita facendo scelte che ti impegnerai a seguire). Incrocio (dove ti trovi è dove sei destinato ad essere, vai dove la scelta conta). Nave (naviga di notte mostrando che ciò che sta fuori non è ciò che sta dentro, significa autoilludersi; fai delle scelte che leghino l'interiore e l'esteriore). |Con-arte-e-con-ingegno si acquista mezzo regno| La Commedia di Dante racconta il viaggio del poeta attraverso i tre regni dell'oltretomba: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Scritto in endecasillabi, con un linguaggio elevato e solenne, il poema affronta temi di giustizia divina, salvezza e redenzione. Dante si ispira alla tradizione classica, ma rielabora miti e figure antiche come Virgilio, Ovidio e Lucano. La cosmogonia dantesca si basa sull'astronomia tolemaica e sulla fisica aristotelica, con una Terra divisa in semisfere, al centro della quale si trova Gerusalemme. Nel poema, le anime sono trasformate a causa dei loro peccati: i suicidi, ad esempio, si mutano in alberi nodosi. Dante descrive le pene infernali e le purificazioni nel Purgatorio, in cui le anime espiano i vizi; nel Paradiso, le anime beate, in una forma di armonia celeste, giungono a Dio. La struttura cosmica del poema è simmetrica e segue il modello astrologico, con nove cieli e l'Empireo, simbolo della perfezione divina. Dante usa una pluralità di stili e linguaggi, dal volgare per le anime dannate, all'alto per le anime beate. In un viaggio che simboleggia il cammino dell'uomo verso la salvezza, il poeta, accompagnato da Virgilio e Beatrice, esplora la redenzione attraverso la sofferenza e la purificazione.# Genesi Commedia, è narrata in lettera a Cangrande, signore di Verona, che ospita il poeta, Commedia è scritta in endecasillabi, con accento su decima sillaba, metro tipico medievale, per le laudi religiose; canto 9 ha sempre Cosmogonia, poichè numero perfetto, canto 6 sarà politico, poichè numero imperfetto, la Commedia incentra il suo spazio, su astronomia tolemaica, e fisica aristotelica: Terra divisa in semisfere, di terre emerse al cui centro, si trova Gerusalemme, e quella delle acque, al cui centro si trova, la montagna Purgatorio, antipodi di Gerusalemme, città al centro dei continenti. Commedia è come Eneide, e Metamorfosi di Ovidio, opere contemporanee, presenti in tre cantiche, un repertorio mitologico, immagini e personaggi, esseri umani trasformati, in piante animali e sassi, acqua elfi e divinità. Ovidio narra storia mondo, come varie trasformazioni, in termini cambiamento, Dante pone Ovidio in Limbo, con Lucano Omero e Orazio, Commedia è opera di metamorfosi, per dannazione o purificazio, mutati in piante od animali, come il canto dei suicidi, mutati in alberi nodosi: fronda verde ma di color fosco, non rami schietti ma nodosi e nvolti, non pomi v'eran ma stecchi spine, Arpie strazian questi alberi, mostruosi esseri dal volto donne, e corpo di uccello rapace, provenienti da Eneide, a cui Dante assai si ispira, per personaggi dello inferno, cui metamorfosi è incompleta, interrotto così che, due esseri eterni insieme, Gerion Centauri e Minotauro. Enea dopo caduta Troia, giunto peregrino in Tracia, intende insediarsi coi compagni, e per ornare un altare, svelle tre volte un cespuglio, ma i rami grondano sangue, fuoriesce poi una voce, che lascia Enea stupefatto, è Polidoro figlio a Priamo, ucciso a tradimento: Virgilio vede person nascoste, nel folto bosco a lamentarsi, esorta Dante a spezzar ramo, a rendersi conto dei lamenti, il tronco grida color sangue, e Dante ha rimproverato, per la mancanza di pietà. Virgilio allor gli spiega: che anima del suicida, fa metamofrosi dell'io, per avvicinarlo a redenzione, in itinerario mentis Deum, a condurre umanità, dal clamore planetario, al silenzio interiore, per meditare intimamente, sul senso dare all'esistenza. Dante insieme alle anime, si purga in Purgatorio, condivide punizione, o percorso penitenzia, tra cani porci e rane, buoi caproni e delfini, lontre anatre e cicogne, topi lucciole e pesci, colombi pecore e leoni, sparvieri gru e cornacchie, orsa e pipistrello, settima bolgia ottavo cerchio, destinata ai ladri, il serpente e il dannato, uno di fronte all'altro, si scambian le nature, serpente sembianze umane, e il dannato muta in serpente, Virgilio dice a Dante, non ti curar di loro, ma guarda e passa avanti, con mente pura di Shaolin, tra Lonza Leone e Lupa, Caronte e Minosse, Cerbero Cane a tre teste, arpìe furie e Medusa, Lucifero e Malacoda, Minotauro e Caco, Centauri e Giganti, Proserpina e Belzebù, nome al principe dei Demoni, Gerione drago faccia d'uomo, e corpo di serpente, zampe pelose da Castoro, mentre in paradiso trova, Veltro Cane caccia, ch'è Bartolomeo Cangrande. |Selva oscura presso Yoros, introduca a cavità INFERNO, fatto a cono rovesciato, la cui punta tocca il centro Terra, con infisso Lucifero, per la eternità, angelo ribelle di Dio, da qui diparte un cunicolo, che attraversa boreale, sbuca attraverso un pertugio, ovvero una fessura, sulla riva di montagna, detta del |PURGATORIO, anch'essa a forma cono, diviso in due parti, Antipurgatorio e Purgatorio, dove le anime si purificano, del loro peccato. Il cono è tagliato su cima, dove si trova Eden, il Paradiso Terrestre; nacque montagna Purgatorio, da massa di terra spostata, dall'arrivo di Lucifero, così tutte anime disposte, nei cerchi cornici, in base a principi di etica, e morale cristiana, in posizione ribaltata, rispetto allo Inferno. Anime adatte a purificarsi, prima di giungere a perfezione, per accedere al Paradiso: in sette gironi si purifica, uno dei sette vizi capitali, anima deve soggiorna per un tempo, proporzionale a gravità, Antipurgatorio dà riparo, ai pentiti in ritardo, ovvero i negligenti, che non seppero amar Dio, spiriti penitenti collocati, a seconda de vizio che ha reso, imperfetto il loro amore. Dante usa più stili, linguaggio alto e solenne, e linguaggio medio e volgare, usato a descrivere, le bassezze di anime infernali, e le pene orrende e degradanti. Dante dopo Inferno discesa, e ascesa al monte Purgatorio, spicca infine il volo, per traversare i nove cieli, e giungere a vision di Dio. In cima al Purgatorio, dentro Eden giardino, Virgilio guida lo lascia, per ritornare alla sua sede, il Limbo anime dei giusti, vissuti pria del Cristo Redentore, lo sostituisce Beatrice, che lasciò suo seggio fra i beati, per accompagnare il pellegrino, attraverso i nove cieli, che circondano la Terra. |PARADISO di anime beate, tutte nello stesso posto, come una rosa in Empireo, scendano a incontrar Dante, nel cielo che per virtù, meglio ispira vita terrena., così son anime tripartite, in base a chi guadagna il Paradiso, grazie a proprie virtù, della vita mondana, o virtù di vita attiva, e virtù di vita contemplativa. Terra immobile al centro, attorno a essa atmosfera, limitata da sfera fuoco, che segna il confine, tra la parte corruttibile, e quella eterna di universo, in una esiste la morte, perturbazioni atmosferiche, mentre al di sopra sfera fuoco, tutto eterno immutabile, non soggetto a perturbazioni, nove sfere celesti, di stelle e costellazioni, ruotan recando armoni suono, nel canto dei beati; sopra a sfere celesti, si trova l'Empireo, dove abitan beati, in forma di un vasto fiore, con al centro tre persone, Padre Figlio e Spirito Santo, circondate da cori angelici. |Dante scrive suo Poema, in vent'anni di lavoro, senza perdere il controllo, a rivederla e ritoccarla, fino al tempo licenziarla, solo quando scade il tempo, la sua Opera girava, mentre Dante ancor scriveva, senza far la revisione, chiusa ermetica cassetta, Dante scrive in Purgatorio: non mi posso dilungare, perché piene son le carte, ordite a cantica riuscita, a preservare Geometria, emblema cosmo dentro caos, della luce o del silenzio, è un linguaggio come il Pope, come il verbo crea ogni cosa. Can Grande ascolta suo Poema, in assenza ultimi canti, poema sacro al quale han posto, cielo e terra loro mano, al centro sta Stella Polare, chiave mappe tolemaiche, progettate avan stesura, primo cinquanta e cento canto, danzan ritmo del valzer, tra una punta e altra della stella, son disposti i pianeti, e nei primi dode canti, brillan tutte e tre le mappe, a indicar causa finale, cioè pietra filosofale. Stella Polare indica il Nord, da cui parte il proemio, che inizia quando il sole, sorge a Est nel segno Ariete, narrazione dunque inizia, al contempo a nord e est, il pellegrino viaggia a sud, in senso orario segue il sole, traversando costellazioni, collocate in antiorario, marzo febbraio gennaio ecc, come in processi iniziazione, dove orbita infin ribalta; sui vertici a un quadrato, 25 canti a lato, occupan nord-est, sud-est sud-ovest e nord-ovest, Centauri regna nigredo-terra, Dioscuri regna viridis-aria, la fase verde intermedia, da nigredo Num che bolle, il Grifone regna albedo-acqua, mentre Aquila rubedo-fuoco, 25 canti a ogni fase, di grande opera alchimia, poema inizia in rubedo lampo. Luna regna notte infernale, Sole torna e risplende, a sud tropico Capricorno, Marte oppone al ciel Saturno, Beatrice incontra in segno Vergine, tra Venere e Mercurio, due stelle degli amanti, Mercurio domina la pietra, poichè è stella filosofale, mentre Giove è fuoco lume, Saturno muta piombo in oro. Pur medaglia rosacroce, somiglia a stella dante, Rosa hikurì a 8 petali, Mercurio domina Polare, che fissa punti equatoriali, Polo Nord e cinta Sud, tutto inscritta entro Zodiaco, Luna riflette Venere, Sole riflette Giove, Marte oppon flette Saturno. Poema inscritto a circonferenza, la nostra Terra rappresenta, contempla il cielo a 360, orizzonte in estensione, equator celeste è Primo Mobile, e rappresenta il suo Poema, che mette in moto tutti i cieli. Equator Celeste avvolge tutta, la Terra circonferenza, Poema nasce in Ariete, quando nacque l'Universo, nel solstizio Capricorno, Dante esce dalle tenebre, e comincia ascesi al cielo, la salita al Purgatorio, è nel segno di Chirone, il Sagittario Guaritore. Dante in segno Vergine, entra in Eden virginale, illuminato da Venere, che sorge in segno Pesci, qui incontra Beatrice, nella porta solstizio Cancro, dove Sole giunge a zenith, ultima fase di ascensione, poi a equinozio primavera, con Ariete scende in Terra; nel segno dei Gemelli, porta inizia sua nascita, da selva in Inferno, e nel Cielo di Saturno, che dal piombo muta in oro, la selva è presso Yoros, Gerusalemme in ciel Saturno, da cui parte la Via Dritta, in emiciclo boreale, al centro Polo Nord, dove Lucifero cadde, scavando voragine infernale. Stella Polare giace in mezzo, tra ciel Saturno e monte Purgatorio, 45 a sud del Capricorno, mi avean trasportato i lenti passi, dentro alla selva antica, che io non potea veder la entata, mi fa giunger dentro Eden, quando sono in Purgatorio, stesso identico luogo, diventa selva oscura, quando sono nello Inferno, poco ricordo come vi entrai, siamo al canto 51, tratta la stessa selva, due volte detta nel poema, epifania del risveglio, cammina uomo in stessi luoghi, ma li vede trasformati, in virtù della sua luce: se il Risveglio muta selva, da aspra e forte in divina e dolce, crea un antica Agricoltura, da cui nasce primavera, frutto di iniziati, mutamento interiore, genera quello esteriore. Stella polare in sincronia, contraltare a smarrimento, fa guardar con occhi nuovi, reca un senso a smarrimento, quando fà suo ingresso inferno, dentro prima delle mappe, vagabonda in tutti i cieli, in circolare suo Poema, quando scende da Empireo, deposto ai piedi di un monte, causa di felicità, è il monte del Purgatorio, con anime che soffrono, tutta la loro espiazione, tutto il monte cagion gioia. Paradiso a sud-ovest, tra Vergine e Leone, due cani neri in cielo, leone e lince maculata, stanno a guardia dello Eden, Virgilio salva da belve-stelle, invita Dante a un altro viaggio, chiacchierando e passeggiando, fin la porta dello inferno, a nord-ovest dei Gemelli, lui rinasce nel suo segno. |Dante pedagogia, percorre tutti cieli, partito dalla selva, oscura di sua vita, smarrito sente angoscia, cerca la sua stella, inizia a camminar, purga nel coraggio, inferno e purgatorio, ascende al paradiso, nasce uomo nuovo. Virgilio invita Dante, a pescare infinito, il cuore della vita, ha occhi di bambino, coraggio di ardire, nascer 2 volte, mistero infinito, desidera ti vuole. Dante osserva cielo, aprile 477, Sole in Ariete, 7 pianeti vede, chiede alla Luna, le macchie di Caino, zone del digiuno, Cipolla grassa o fina; quan Giove in Ariete, Venere nei Pesci, Saturno nel Leone, punta presso Cancro, ha zampe posteriori, e coda verso Virgo, Dante varca porta, viaggio solitario, in zodiaco stelle, di cielo egiziano, esser nati al mondo, è tua vocazione, ignavi han mai deciso, vivon opinione. 29imo canto purgatorio, Giovanni Geremia, Zaccaria Ezechiele, Daniele ed Isaia, visioni 486, Grifone chiede a Urania, semplificar concetti, visione sovrumana; sotto bel cielo, diviso a 24 seniori, due a due coronati, escono dal giglio, cantan benedette, bellezze tue eterne, tra fiori erbe, che libran genti elette; seguon 4 animali, coronati in alloro, venire con sei ali, vento nube e igne, carro con 2 ruote, grifone alato tira, africano augusto, Beatrice ci invita, desiderar le stelle, ogni de-sideris, è voglia di infinito, con canti e ngombi, lei muta il cercatore, in essere che sente, amor che muove sole, e le altre stelle. Beatrice vede certo, che sorgon costellazioni, senza umano impedimento, annunceran messo celeste, che ucciderà ladra, cioè Chiesa prostituta, e il gigante Re Francia, traditor di vera Chiesa, di Cristo ed Impero; il messo del cielo, ha nome in enigma, cinquecentoquindici, citazione Apocalisse, qui sta la sapienza, calcoli nume bestia, chi ha intelligenza, rappresenta un nome d'uomo, cifra seicentosessantasei, tradotto da molti, nella parola DUX, Domini Xristi Vertagus, khan Enrico Lussemburgo, o Cangrande della Scala, suo vicario imperiale. Dante scrive in Paradiso, Beatrice fè qual fé Daniello, Nabucco zar levando ira, che avea fatto ingiusto fello, Beatrice svela dubbi a Dante, come fece Daniele, calmando ira al khan. Daniele smascherava, sacerdoti del dio Bel, uccise drago a Babilonia, che legittimava il re, da questi vien gettato, in fossa dei Leoni, salvato e rifocillato, da Dio eterno amore, che dopo mesi e anni, gli fa capir visioni, a mezzo intercessore, Gabriele oppur Michele, infine ottiene aiuto, per tre amici alla fornace, da un angel protettore, grazie a sua preghiere, poi sogna quattro bestie, ovvero quattro imperi, e avvento Regno Dio, sogno, alla fine di ogni ciclo, Settanta Settimane, e Uomo in veste Lino. Legge e interpreta sogni, del capro e del montone, la scritta sul muro, al banchetto Baldassarre, e sotto re Ciro, un giovane Daniele, difese la Susanna, accusata da due anziani, che volevano abusarla. Nel sono della statua, di Nabucco zar, un masso abbatte statua, e dà vita a un regno eterno, appare Gesù Cristo, vero Re dell'Universo, che abbatte ogni potestà, e fonda un Regno senza fine. Dante legge Daniele, a restituir speranza, in oltraggi e persecuzione, dando forza al credente, promette la venuta, del Figlio dell'Uomo, per Chiesa dei Giudei, trascinati a Babilonia, a viver persecuzioni, cita il colosso grattacielo, in oro argento bronzo e ferro, e piedi in lega e Creta, un macigno da montagna, sgretolerà ogni potenza, e ogni feroce persecutore, sostenendo tutti noi, nel faticoso cammino, fino al Regno di Dio, che succede in cataclisma, ai quattro regni umani, la irruzione di Dio, come pietra oppure falco, che dall'alto frantuma, la civiltà dei metalli, è realtà misteriosa, che riscatta gli oppressi, e compie storia del regno, di libertà e giustizia, lo dice in molti modi, il nome di Daniele, cioè Dio fa giustizia. Giona scrive esilio, rivela la visione, Dio rovescia i potenti, e gli umili innalza, tutti i Vangeli intessuti, al Libro di Daniele, fonte di Sapienza, che da Dio scioglie enigma, del sogno dimenticato, cuor di libro di Sapienza, grazie a Spirito Santo. Dante e Daniele, descrivono due imperi, profezie post-evento, e storiche ricorrenze, il ferro assieme argilla, vuol dire che due parti, si uniranno in matrimoni, in ogni età dell'Oro, come Esiodo insegna: oro prima stirpe, degli uomini mortali, fecer Numi eterni, vissuti sotto Crono, sovrano di ogni cielo, poi seconda stirpe, scade in argento, viveva cento anni, vicino a dolce madre, cresciuti vivon poco, crucciati dai dolori, per loro stoltezza, a non servire il Cielo, e reciproco oltraggio, non seppero astenersi. Giove poi modella, una terza progenie, di genti mortali, di bronzo dopo argento, cruda e terribile, nata dai frassini, pianto ed ingiurie, portano terra a partorire, quarta stirpe sopra zolle, che Giove Cronide fece, a miglior guisa giusta; poi quinta stirpe, progenie di ferro, sen tregua un sol giorno, sempre nel travaglio, di pianto e insicurezza, di essere distrutta, da Dei giorno e notte. La progressiva decadenza, ricorda libro Genesi, dove uomo innocente, esce da Iperborea, attraverso il fratricidio, e il peccato dei Giganti, a uno stato di violenza, che causa il disastro, del diluvio cataclisma. Ovidio pur riprende, il mito Età dell'Oro, felici e senza leggi, in spontanea lealtà, come in Dao Laozi, sostituita da altre età, dove violenza e corruzione, dilagan progressive, attirando collera divina; Saturno fu cacciato, in tenebre Tartaro, il mondo cadde sotto Giove, che avvia età di argento, peggiore della aurea, ma meglio del bronzo, che segue in terza nota, indole più crudele, e proclive a orrore armi, degenera nel ferro, per ripartir in oro, dopo il Purgatorio. Scienza moderna usa, il sogno di Nabucco, dopo età metalli, fa seguire Neolitico, età di Rame e Bronzo, poi età di Ferro, infine di Silicio, per circuiti integrati. Poema è metafora, del percorso da seguire, per giungere a salvezza, con dotte disquisizioni, dimostra padronanza, dei classici del tempo, Trovatori provenzali, su tutti gli argomenti, come in Libertages. Uomo di Scienza e Filosofia, Fisica e Teologia, Astrologia e Alchimia, Magia e Matematica, da Talete ad Aristotele, Ippocrate e Galeno, Euclide di Alessandria, Plinio e Dioscoride, Tolomeo e Laozi, Isidoro di Siviglia, Beda ed Avicenna. Semiramide regina, diviene leggendaria, per vizio di lussuria, permessa alla sua legge, conquista Egitto e Media, assieme ad Etiopia, sconfigge orde nubiane, Dante la descrive, secondo cerchio Inferno, qual simbolo sovrani, di torbidi periodi. Nabucco Sviatoslav, distrugge il suo Tempio, sui lui piomba il Giudizio, come albero abbattuto, abbandonato ad intemperie, decreto Cielo alto, cacciato dagli umani, dimora con le bestie, pascendo erba e pioggia, sette tempi passeranno, finché tu riconosca, che l'Alto regna tutto, decide ogni destino. Il ceppo con radici, sarà regno ristabilito, quando hai conosciuto, che Cielo è il dominus, re sconta tuoi peccati, con elemosina e con atti, di misericordia verso afflitti, perché torni prosperità. Giudizio apre al perdono, e restaura quel re, alla sola condizione, che il monarca si penta, del peccato di orgoglio, rimuovendo sua statua, che gente obbligata adorava: elemosina salva, da morte e peccato, è un pilastro dello Islam, Dante ci ricorda; in epistola a Cangrande, rivel nome Commedia, è gener letterario, conclude in lieto fine, al contrario di tragedia, che invece inizia bene, e poi finisce male. Foscolo lo chiama, il Ghibellin Fuggiasco, che oppone alla Tragedìa, Eneide di Virgilio, poi Boccaccio reca, laude per il Dante, agginge parol Divina, al titolo Commedia, a metà del Cinquecento, edizione veneziana, il Sacrato poema, descritto dal Dante: figurando il Paradiso, composto in terzine, 14mila versi, in 33 Canti, più uno introduttivo, totale 100 Canti. Commedia racconta, il viaggio del Poeta, ai tre Regni di Oltretomba, fino a veder Dio, accompagnato da Virgilio, cioè ragione umana, che arriva fino a soglie, solo della Grazia, poi ne è illuminata, oppure resta esclusa. ai Cieli Paradiso, Beatrice poi lo guida, donna angelicata, Grazia Santificante, poi arriva San Bernardo, a guidarlo in Chiaravalle, ascesa ad Empireo, devoto di Maria, che aiuta intercessione. Dante vuol condurre, ogni città dell'uomo, a riflettere il modello, della città Celeste, il proposito Commedia, è removere viventes, statu de miserie, al fine di condurli, statum felicitatis. Dante si sente, in missione divina, riportare umanità, e la Chiesa Bonifacio, traviata e corrotta, sulla retta via, attraverso penitenza, sapienza ed ascesi, alla sua vera patria, la dimensione divina. Dante ascensione, la cita Schopenhauer, che traccia un ascesi, ripresa poi da Nietzsche, cambiando pelle, leggero si rende, Aplu spella Marzia, cambia pelle serpente, per ascendere in alto, da eden terrestre, a paradiso celeste; ascesa Nietzsche, divisa in 3 tappe, Leone martello, scompone certezze, Fanciullo recupera, innocenza iniziale, La Commedia può iniziare. rowbotham7_zetetica_e_scritture.m4a
Dante spiega a Cangrande che l'Empireo è il cielo unico, dove i Beati vivono nell’eterno riposo, nutriti dall’Amore divino. Beatrice ritorna in Rosa e Dante, guidato da San Bernardo, riallinea l'Universo, capovolgendo il Primo Mobile. Dante giunge al Ciel beato, davanti al trionfo delle gerarchie angeliche, tutte attorno a un punto di luce immobile, che rende ogni stella luminosa. Immagina l’Universo capovolto, in cui la spirale dell’elevazione lo porta verso Dio, il motore immobile dell’Empireo. Dante chiama quel punto eterno "Amore e Luce senza confini". Esamina la visione della perfezione, e discute come il mondo sensibile rispecchi l'ordine divino: più un corpo si avvicina a Dio, più è perfetto. Beatrice gli spiega che i cerchi celesti, più virtù hanno, più sono vicini a Dio. Infine Dante riflette sulla corrispondenza tra virtù e prossimità divina, cercando di conciliare la teoria con l'esperienza terrena.# |Empireo unico cielo, spiega Dante a Cangrande, in cui tutti i Beati, vivono eterna Quiete, come petali di rosa, alimentandosi di Amor di Dio, e moltiplicandolo attorno, facendo girar cupola. Beatrice torna in Rosa, e a Dante arriva san Bernardo, e riallinea Universo, capovolgendo Primo Mobile, Ciel dove Dante giunge, davanti al trionfo di nove, gerarchie angeliche, che ruotan tutte attorno, a un punto che raggiava lume, immobile e quieto, si che gli occhi son colpiti, e ogni stella che par fioca, diventa Luna per quel punto, come due stelle accanto in cielo. Universo parallelo, è universo capovolto, Dante immagina in suo volo, allontanarsi dalla Terra, in orbite più ampie, insegna aristo tolemaica: la spirale Elevazione, risucchia Dante a un punto, perno di Universo, Dio motore di Empireo, punto eterno che ci contiene, ma che anche noi conteniamo, Dante lo chiama Empireo, Amore e Luce sen confine, Cielo mobile cristallino, contiene un cielo infinito, quieto e immateriale, che non si vede a Terra: la donna mia vedea mio dubbio, disse da quel punto nasce il cielo, e tutta la natura, mira quel cerchio più congiunto, e sappi che si muove tosto, a causa amore ardente, che lo stimola a ruotare, io a lei risposi, se il mondo avesse stesso ordine, ch'io veggio in quelle rote, sarei sazio in tua risposta, ma in mondo sensibile si puote, veder che volte più divine, son più vicine a Dio, quanto più lontane dalla Terra, cioè dal centro più remote, onde soddisfar mio disirio, di mirar tal angelico templo, che amore e luce ha per confine, udir convien come copia e modello, es9empio ed esemplare, sono discordanti, io indago e contemplo, in terra insegnano che noi, siam contenuti da Infinito, mentre siamo noi, a contenere eterno, come farmene ragione? Bruno disse stesse cose, mentre Galilei mise al centro, il punto luminoso Sole, per questioni religiose, arduo è sciogliere tal nodo, tanto stretto da sbrogliare, disse Beatrice a Dante, piglia quel che ti dicerò, se vuoi saziarti aguzza mente: Li cerchi celesti son ampi corpi, secondo il più o meno virtute, maggior bontà vuol far maggiore, salute salvezza in corpo, perfetto ogni suo punto. Dunque Ciel cristallo tutto rape, cioè trascina nel suo moto, tutto quanto lo Universo, è cerchio che più ama e più sape, ha maggior amor sapienza, poichè il più vicino a Dio, se tu concentri sulla virtù, e tralasci la parvenza, tua misura sia sostanze, di cerchi che appaiono tondi, vederai mirabil consequenza, che a maggior virtù corrisponde, maggiore vicinanza e viceversa, tra ogni Cielo e sua intelligenza.
226:sogni15-lume226 DISSOLVERE: scomporsi di ciò che è stato in elementi base. Il sognante vede una Nave schiantarsi. C'è sempre un ritorno alle origini quando si permette al num di muoversi liberamente. Tutto torna alla fluidità del |Panta-Rei, così prendi coscienza delle perdite osservando le cose |dissolversi negli elementi semplici dell'esistenza. Tuo compito è lasciar andare, assorbire, scorrere e |liberare, così apprendi a esser semplice come un bambino. IMG8: nella beuta riscaldata tutto è nero (contieni la tua energia e cambia internamente). Nebbia cala sul paese cancellandone i contorni (rinuncia a cercare di capire, e agisci). Una donna isterica si strappa i capelli (esterna i tuoi sentimenti anche quando sembra pericoloso). Sognante si addormenta al volante (forze più grandi della consapevolezza ci avvertono della necessità di avere vigilanza e impegno; dormi, ma quando sei sveglio intensifica la vigilanza). Sognante lava la finestra (apporta chiarezza, sfrutta il potenziale che ti circonda e con esso crea). Orgia dei sensi (oltrepassare i confini libera forza vitale; esprimi energia invece di atteggiamenti). Corpo brucia sulla pira funeraria (abbandona atteggiamenti che ti tengono rigidamente legato). Coccodrillo si muove silenzioso nella palude (considerarsi importanti provoca calamità, abituati a usare autocritica e autoironia per dissolvere una presuntuosa opinione di te stesso). |Maestrale salta addosso e non fa male, gli infermi e i sani hanno ore diseguali| Dmitri Donskoi, in tempi di epidemie e cambiamenti climatici, scrive nuovi testi ispirati all'alchimia e alla medicina tradizionale. Alchimia nasce in Egitto come arte sacra e si diffonde fino alla Cina. Qui, Huang Di e Shen Nong, mitici sovrani, gettano le basi della medicina: il primo sviluppa agopuntura e strumenti, il secondo testa piante su sé stesso, creando la prima fitoterapia. I testi Nei Jing e Ben Cao raccolgono cure, riti, e terapie. Le erbe sono divise per tossicità e funzione. Ge Hong mescola taoismo e medicina pratica; Li Shizhen, nel XVI secolo, percorre la Cina studiando piante e rimedi, e scrive il Ben Cao Gang Mu, erbario diffuso in tutto il mondo, classifica oltre 2000 sostanze: minerali, animali, vegetali. Studia l’acqua come fonte di cura, con 43 tipi descritti. Usa neve, sorgenti, influssi solari e vibrazioni, come nei monasteri Shaolin o in Francia con Mesmer. Tecniche moderne come il Tong Ren, fondate da Tom Tam, combinano agopuntura, ipnosi e stimolazione energetica. Si battono punti su un manichino per riequilibrare il corpo e sbloccare il flusso vitale, agendo su nervi, ossigenazione e chakra.# |Dmitri-Donskoi, tra nuove epidemie, cambia clima e city, studia calore e umidità, scrive nuovi libri, detti 话本 huaban: ALCHIMIA da Egitto, arabo |Al-Kimiyah الكيمياء, Kemi dei khagan, chimica divina, arte egizia malte, di cure basilari, alchimista in lab, imita i naturali, mentre Kino e Martin, siedono per terra, cullati dal qi, assieme madre terra, ascoltano Lisa, che narra 1 storia, di medicina in Cina: 2 mitici khan, imperatore giallo e rosso, primo è Huang Di, Shen Nong il secondo, Huang Di porta ruota, carro bussola barca, |ShenNong vuole aratro, dissoda la terra, Huangdi scrive versi, agopuntura-moxa, Shen Nong fissa dieta, che su di sè prova: avea stomaco sottile, trasparente vedeva, tutte digestioni, di cibi che assaggiava, così va scoprire, proprietà curative, antidoti e veleni, di + piante medicine. Ideogramma medicina, nasce da riti egizi, composto da radici, Yi grido di sciamano, Wu posta in basso, è donna primo piano; se cause celesti, agiscono con pioggia, le altre derivate, da influsso dei defunti, legate ai parassiti, venti o insetti Gu, le terapie son varie, incantesi od esorcismi, sostanze medicine, decotti euforizzanti, bevande fermentate, bagni e cataplasmi, raccolti da Huang Di, nel |libro NeiJing, di medicina interna. Shen Nong pure scrive, suo BenCao Jing, BenCao successivi, ampliano modello, rimedi curativi, divisi in 3 gruppi: qi tonici longevi, a mezzo sinergismi, da tutta Tartaria, ricette ayurveda, scambi monasteri, 50 erbe base, poesie Shan-hai-jing, 5 moti yin-yang, teoria dei num qi, organi e sangue, visceri e meridiani, stimolo di punti, primari secondari. Due medici gruppi, Yong-yi ordinari, Chuan-yi itineranti, i primi fanno esami, in scuole imperiali, mentre i secondi, girano villaggi. |Ge-Hong葛洪-alchimista, fa libro su dieta, rimedi emergenze, taoista diventa, lui mescia varie scuole, sincresi animista, su Via della seta, incontra |Avicenna, Trigonella incenso mirra, usa minerali, su |tifo e dissenteria: usa pillole e decotti, mantra e talismani, su lebbra e vaiolo, malaria e colera, riscalda con il sale, malattie febbrili, indotte da freddo, su 6 livel sottili: sudore purga vomito, per equilibrare, disperdere umori, accalor refrigerare, venti freddi entrati, attaccano qi, febbri scatenare. |LI-SHI-ZHEN 李时珍 cinese, detto Li Dong Bi, nato a Waxiapa, Qizhou sul Fiume Giallo, naturopata in viaggio, in dinastia Ming, bocciato 3 volte, a esami di stato, studia 1 anno medicina, a metà 500, poi fà lunghi viaggi, + regioni Cina, dove ha occasione, raccoglier notizie, su fitoterapie, di popoli native. Inizia sintetizzare, tutte le ricerche, nel Ben-cao Gang-mu, libro in quartine, erbario cinese, tradotto in 20 lingue, diffuso nel mondo, da Africa ad Indie: nonno suo medico, ambulante scalzo cura, porta pillole erbe, con aghi agopuntura, viaggia ogni villaggio, vende servizi, diagnosi e cura, zoufang medici primi, detti Ling-yi, usan campanello, annunciano presenza, con 1 tamburello, ferma nei bazar, riunisce molta gente, tra medici veri, e truffatori specie. Li Shizhen padre, divenne guaritore, subalterno accademia, medica imperiale, scrisse sul ginseng, e diagnosi del polso, pulsero senza pari, fa diagnosi vaiolo, tra i pescator del molo. Li Shizhen visitava, pescator cacciatori, taglialegna contadini, erbe coltivatori, auto-sperimentando, rimedi medicinali, poi ottenne impiego, a scuole imperiali: cura figlio al re Chu, anno 551, classifica droghe, duemila piante circa, 2 anni lascia corte, viaggia a Nanchino, tipografa città, e compila suo libro. 3 categorie rimedi, secon tossicità, superior medi e bassi, Li ShiZhen darà, giade pietre ed erbe, alberi frutti insetti, quadrupedi e semi, rettili e uccelli: 16 gruppi rimedi, in 64 sottocategorie, di monte o di roccia, legni aromi e cibi, ovunque erba dominante, riso e pesce cura, Artemisie e Aristolochie, x artrite acuta. Li Shizhen vide, neve invernale sciolta, acqua dolce fredda, curar malor da caldo, attenuare le tossine, congiunger cielo e terra, un fluido vitale, legge nel Yi-jing, libro dei cambiamenti, che tutte sostanze, energie e informazioni, son contenute in Acqua. Legge Sun Simiao, alla dinastia dei Tang, prepar medicinali, secondo acqua usata, trattata o mescolata, più volte in un catino, per thè medicinale. Bencao Gangmu, come Trattato di Zhang Zhongjing, su malattie da febbre, in dinastia dei Ming, Li Shizhen presenta, acqua tonica sorgente, di tutti i cambiamenti, classifica 13 tipi, di Acqua celeste, e 30 tipi Acqua Terrestre, così acqua di neve, del mese di dicembre, contrasta malaria e insetti, e innaffia 5 cereali, li rende forti a siccità, e al calore estivo. Li Shizen indagò, vari metodi attivare, acqua curativa, con rocce magnetismo, o influssi solari, su qualità di acqua, un acqua magnetizzata, cura bimbi epilessia, come Mesmer in Francia, o i monaci shaolin, suonan ciotole bronzo, che mettono a vibrare, un acqua contenuta. |Argille-e-SALI pure, son minerali vita, Sale 卤 lu pioniere, con alghe e licheni, calcinato da piante, solubile in acqua, è ioni cristallino. Huang-fu letterato, detto |Wang-Wei, soffre reumatismi, scrive libelli, su moxi-puntura, risonanza via polso, cuore ascolta e trova, punti agopuntura, fà una statua bronzo, Tong-Ren teoria soffi. |Tom-Tam guaritore, ritrova Tong Ren, fonda scuola a Boston, suo metodo scrive, terapia Tong Ren, usa ipnosi inconscio, radionico massaggio, aiuta pazienti, lasciar blocchi energia, batte punti mana, sopra manichino, in corpo del malato, ogni cella risuona, e produce beneficio; se corpo sano ha, ossigeno costante, 1 elettro differenza, equilibra interna esterna, gruppo mesmerizzato, va Qi sincronizzando, forma stabilizza, in malato risultato: collo e cervicale, zone cui iniziare, nel libro di Tom Tam, per cura o prevenzione, malattia e ogni cancro, primo passo aprire, il blocco su LI17, poi LI18 e GB8, usando agopuntura, o altra stimolazio, Qigong o Tuina, Shiatsu o Tong Ren; LI17 su nervo frenico, regola ossigeno, LI18 al nervo vago, influenza organi e flusso. |TongRen chakra balancing, picchietta con martello, ciascun dei sette chakra, di bambola Tong Ren, che rappresenta bene, chiunque stia trattando, mentre picchietti, ripeti affermazione, appropriata a quel chakra, a rilasciare i blocchi, il sistema raggiunge, un graduale equilibrio, da cui scaturisce, efficace guarigione. libro_medcina-qi_mishacohen.m4a
Audio-libro di Misha Rut Cohen: guida completa ai principi e alle pratiche della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Focalizza su autoguarigione e sulla prevenzione. La filosofia centrale è l'idea di un cambiamento continuo e di un equilibrio dinamico tra forze opposte, simboleggiato dallo Yin e Yang, concetto mutuato dal Taoismo. Vengono dettagliati i cinque pilastri fondamentali della MTC—alimentazione, erboristeria, agopuntura/moxibustione, meditazione/Qi Gong e massaggio Tuina—come strumenti per bilanciare le cinque sostanze essenziali (Qi, Shen, Jing, Xue e Jinye) e armonizzare i sistemi degli organi Zangfu. Infine, l'opera esplora le cause di disarmonia, come i sei fattori patogeni esterni e le sette emozioni interne, offrendo una panoramica clinica sulle disfunzioni dei meridiani e metodi pratici di cura preventiva. |Film LiShizhen 1956, interpretato da Zhao Dan, amato dalla gente, per nobiltà e capacità. Il re di Chu sotto i Ming, lo invita a palazzo, a curare suo figlio, principe erede, aveva strana malattia, che i medici non sanno, Li Shizhen cura bene, e chiese in compenso, di rifar Materia Medica, a ospedale di Taiyuan. Li Shizhen mal sopporta, pedanteria dei colleghi, quindi si dimette, e torna sua città natale, gli abitanti del villaggio, gli tesero una mano, a verificar efficacia, a centinaia di rimedi, a base di erbe e minerali, così migliora sino a oggi, suo medical |BenCao.