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voce: mucca


fagioliniMartin ama milpa, con legumi Notarjanni (30) 30-|Fagiolino altolingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomilpa_fagiolini_coltura.mp4 | ortomilpa_fagiolini_concimazio.mp4 | fiaba_jack-sean_beanstalk.mp4 |musica arpa_jack_and_beanstalk.m4a
mirtoginepMirto Ginepro e Schisandra 5 sapori (37) 37-Il |Mirto (Myrtlingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | mirto_infuso-liquore-pulidenti.mov | ginepro_mucca-giovenca.mp4 | ginepro_e_rimedi_spagnoli.mp4 |musica 97_mongongo_gabon.mp4
lattugaCappuccina mantovana seda Galeno Min (95) 95-Luna sul Rio Molingua latingreco | foto ortoverno | audiolibro | ortoverno_lattuga_coltivazione.mp3 | flora_lattucario_usi.mp4 | lattuga-selvatica_raccolta-lattice.mp4 |musica dreaming-night.mp3
bufalocapre pecore Mucca, e butteri pastori (133) 33- Bufali e caprilingua italico | foto fauna | audiolibro | fauna_mucche-e-butteri.mp4 | paesi_nepal-kathmandu-pasupati.mp4 |  |musica savana-grou.mp3
benaresgoaVaranasi Gange, e jaina gigante (153) 53-Seba viaggiò, lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | nityananda897-961.mp4 | paesi_india_benares-varanasi.mp4 | filosofi_sadhu_spontaneo.mp4 |musica 98_Om-tat-sat.mp3
mistermeteCristo e Maria nei misteri Iside e Osiride (178) 78-Il giovane Sebalingua geeza | foto umanstoria | audiolibro | storia_nuova-cronologia_it_fomenko.mp4 | storiaNC_rusroma-stirpe-giga-jesu-kulilovo.mov | fomenko-e-programmatori2023.mp4 |musica hallelujah_canto_pasqua.mp4
muccalatteyogurt e kefir è igiene di pastori (203) 25-lume203-POSITIVlingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | flora_kefir-latte.mp4 |  |  |musica 90_Supaymaya_wawayni.mp3
fienopagliaPaglia e humus, vangare la libertà (291) 44.䷫-lume291-L'Alingua italico | foto agrobuti | audiolibro | orticoltura_7cose.mp4 | terra_pacciame-fukuoka_giancappello.mp4 | film_prateria87_walnut-grove.mp4 |musica 03_a-lua-e-a-terra.mp3

(): 8 quid censiti


30:lume030-|Fagiolino alto 1 metro, da aprile a luglio semina, cogli da luglio a novembre, mangia baccello immaturo, lascia qualcuno a seme, per anno successivo. Milpa a spirale di zucchine, consocia varie piante, in cosmologie amerindie, umani emergono da terra, caverne e mondi sotterranei, montagne sacre e Pueblo, l'umanità risale, a mezzo pianta di fagiolo, attraverso una fenditura, terrestre o celeste, detta sipapuni, da cui l'anima nasce, come in Fiabe inglesi ed ellene, cinesi e polinesiane, Pangu-Taroa-Purusha, Gilgamesh e Svyatogor, Ercole e l'Arpa d'oro. Jack e il fagiolo magico, o il cacciatore di giganti: Jack è giovane contadino, scambia sua mucca per fagioli, che generano pianta altissima, ponte tra due mondi, Lui separa dalla madre, sale verso il proprio Sé, tra i giganti del cielo: con astuzia e coraggio, salva la principessa, uccide i giganti malvagi, e salva quelli buoni, ruba gallina da uova d'oro, assieme arpa ngombi, conquista maturità. Fagiolino collega, conscio con inconscio, i giganti sono l'Ombra, da affrontare e integrare; l'arpa è voce interiore, che risveglia e armonizza, le memorie degli avi. La fiaba mostra te, che cresci come la pianta, da umano a divino, unendo corpo e anima, rubare ai giganti è riappropriarsi, di vibrazione creativa, della forza primordiale, Jack ripete la creazione, con fagiolo axis mundi, e con arpa riordina il caos, a mezzo di armonia, la vita prospera da sè, ciò che condividi dal cuore, come in milpa messicana, mais fagioli e zucca, crescono bene insieme. |Giugno asciutto, anno infecondo, aspetta a condannare, sii paziente e presente.| Fagiolini figli della milpa, campi con mais, zucca e meloni, equilibrio agricolo e sociale, mangia teneri baccelli, verdi o gialli o lunghi, ricchi di fibre e vitamine, che calmano ansia e fatica, aiutano il sonno ed il colon, sostengono vita frugale. Le varietà rampicanti, come il Dolico stringa, recan raccolti fino autunno, mentre altri in Amazzonia, pure sacri ma tossici (sofora, abrus), sono usati a far rosari, portafortuna quotidiani. Regno di Napoli, terre fiume Garigliano, |Notarjanni 815, nebbie vapori a marzo e novembre, su colline scaldate, luoghi bassi a valle, dove spira il mare.# Gennaro spesso asciutto, Estate rada pioggia, a forza di tropea, sollevata da nord-ovest, se viene da nordest, porta grandin devasta, cime monti neve inverno, ogni pianta adatta: a destra Garigliano, uomo entra a sera, a sinistra di fiume, comodi senza lena, così proprietari, coltivan terre da se, famiglia beve vino, 3 vitti fino a sera, pane grano india, legumi olio base, vesti canapa sono, scarpe cuojo fatte, donna sottoveste, stretta rossa elegante, 10 ducati costa, come zappa pala e falce. Ogni colon divide, campo in 3/4 parti, ha straulo aratro vanga, forcina carro, semina alternato, biade civaje e grane, usati x polenta, lavati oppur tostate. Milpa è 1 campo pulito, seminato a varietà, consociazione di meloni, Mais zucca e avocado, fagiolini e pomodori, con arachidi e girasole. |FAGIOLINI son chiamati, fagioli mangiatutto, se han baccello verde, cornetti o tegoline, ogni regione ha soprannome, baccelli larghi e piatti, Meraviglia di Venezia, lungo e un pò ricurvo, color giallo o viola. Questi teneri legumi, li mangi con baccello, sono un vero toccasana per chi vive in frenesia, contro stress e ansia, vitamina B6, meglio cotti a vapore, preserva benefici, aiuta serotonina, e sonno favorisce, diminuisce la fatica, persino i malumori: Rucola e Fagiolini, antiossidanti naturali, primo è Beta-carotene, che radicali spazza via, con veloce cottura, intatti fino al piatto. Fagiolini e piselli, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. |SOFORA occhio nero, Abrus precatorius, India Kudra-mane, Dolichos legumi, tossici agli umani, rampicante tropicale, foglie pennate e fiori rosa, reca corti baccelli, semi rosso vivo, con la punta nera, usata x collane, e perle per |rosari, gioielli naturali, |Ayurveda pianta medicinale, braccialetti e cavigliere, allontana malocchio, e invita alla fortuna; tiene abrina tossina, simile alla ricina, di Ricinus communis, in Florida invadente, ha profonde radici, semi in latte bolliti, denaturan proteina, in Borneo e Amazzonia, estetica amica. |Amazzonia è fluida matrice, di umano nato dalla terra, argilla e divina scintilla, di cui si perde la memoria, ma resta grande nostalgia, di ricordar da dove veniamo. Svyatogor gigante-eroe, nella tradizione slava, giunge in isole britanniche, nelle fiabe in Cornovaglia. Fiabe cinesi narrano, bimbi nati da pietre, uova e pesche immortali, fiori e impronte divine, l'uovo cosmico di Pangu, gigante cosmico drago, figlio di vento e luce, che poi sdoppia sessualità: volpi gru e serpenti, alberi e montagne, hanno anima e intenzione, come gli elfi o le ayami, che aiutan loro umani, nella discesa del corpo, o salita Albero cosmico, per anima trovare, sulla soglia tra i mondi. Lo sciamano vien smembrato, sepolto e ridotto a ossa, ma poi rigenerato, nel grembo ritrovato. Devler-gibi in fiaba turca, geni rinchiusi in bottiglie, messe in cave o vigneti, foreste o castelli del cielo, dove un albero gigante, permette raggiungerli, e sui suoi rami sta il nido, di uccello divino Khan Garuda. |Jack della Cornovaglia, uccide una serie di giganti malvagi durante il regno di ­Re Artù: il gigante Cormoran mangia il bestiame, allora Jack lo lusinga o lo attira in una fossa-trappola e lo uccide. Poi affronta altri giganti, libera prigionieri e si distingue per ingegno e audacia; usa cintura magica, stivali, mantello, spada e fagioli magici per salire al cielo dei giganti e rubare tre tesori (oro/argento, gallina che depone e infine l'arpa magica che grida Padrone padrone! quando la rubano) nel castello del gigante. L'arpa è il dono creativo, energia della musica che risuona nell'anima e ci fa alzare al mattino, quando Jack la prende, il gigante viene allertato e costringe Jack alla fuga, ma solo con essa Jack completa la sua via: tagliare la pianta, far cadere il gigante. ravanel-fagioln_semine-a-luglio.m4a
lume030-|Jack e il fagiolo magico: un ragazzo vive in povertà, con la madre vedova, la mucca che dava loro latte, smette di produrre. Jack la vende al mercato, ma incontra un vecchio saggio, che gli offre fagioli magici, in cambio della mucca. La madre è arrabbiata, getta i fagiol dalla finestra, ma la mattina dopo, cresce una pianta gigantesca, che raggiunge il cielo. Jack si arrampica su pianta, e scopre un castello fra nubi, abitato da un gigante: ruba un uovo oro, poi una gallina, infine un'arpa magica. Il gigante lo insegue, Jack taglia la pianta, e il gigante precipita. Jack e la madre vivon felici. I tesori oro gallina e arpa, sono elfi ritrovati, energia vitale interna, voce dell'anima creativa, che chiama all'azione, e ha potere mutazione, rubarla attiva resistenza, del gigante/ombra. Quando l'arpa chiama, la maturità è imminente, l'inconscio gigante si allarma, è complesso paterno, forza arcaica e distruttiva, ma il taglio pianta chiude il ciclo. I giganti sono forze, la cui morte forma il cosmo, come il mandala interiore: Pangu è gigante in Cina, Ymir tra i norreni, Purusha nei Veda, Tagaloa in Polinesia. Jack conquista la potenza, del suono creativo, dopo caduta del gigante, a fine e inizio nuovo ciclo, la fiaba ripete in miniatura, il mito di creazione, l'uomo rinasce a sensazione. Io è legato al Sè, come narran lumi carte, nel cammino degli arcani. Jung consulta il Libro Ijing, 64 esagrammi a vedere, mutazioni della psiche, 64 stati dell'anima, confronto tra poteri interni, Jack contro il gigante, cosmologia del cambiamento, in 22 Arcani Maggiori: nascita e sviluppo, morte e rinascita, ogni carta è una forma, dell'essere in movimento, dal Matto divenire, al Mondo compiuto: Matto è impulso iniziale, Mago e Papessa conscio e inconscio. Torre è caduta del gigante, rottura vecchio ordine. Sole e Mondo fusione al Sé, Arpa è Giudizio e Mondo, vibrazione che armonizza, tutte le parti psiche in gioco.

37:lume037-Il |Mirto (Myrtus communis) cresce nella macchia mediterranea, tra rocce e vento salmastro, con foglie aromatiche adatte, a insaporire i cibi, e bacche autunnali macerate, per un liquore digestivo, dell'ospitalità sarda. Una leggenda racconta che un marinaio, sorpreso dalla tempesta, affidò la propria fede, a un ramoscello di mirto fissato a prua. Quando raggiunse la costa salvo, lo piantò nella terra, come segno di riconoscenza; da quel gesto nacque un mirteto, che ricordava come ogni viaggio, trovi pace quando mette radici. Anche il |Ginepro comune (Juniperus communis), tenace tra montagne e litorali, insegna la forza della perseveranza: mentre le sue bacche balsamiche, sostengono il respiro, specie nell'inverno, e aiutano la digestione, mentre il suo profumo, proteggeva anche le case. |Carrubo, lento e longevo, trasforma semi durissimi in cibo, ricordando che la pazienza, custodisce frutti a durare. Da oriente giunge la |Schisandra, la bacca dei cinque sapori, che armonizza dolce e acido, salato amaro e pungente, invitando a trovare equilibrio, nelle stagioni difficili. Oracolo del lume: come il mirto affronta il mare, il ginepro resiste al vento, il carrubo attende il tempo, e la schisandra unisce i contrari, così ogni persona trova la propria forza, quando smette di lottare contro la vita, e impara a collaborare col suo ritmo.| Ginepro (Juniperus communis): pianta rustica che cresce su pascoli, montagne e litorali, resistente, spesso vicino a conifere e ideale con mirtilli. Le bacche contengono gineprina, antisettica, rinforzano stomaco, appetito, polmoni; olio balsamico per inverni e disturbi articolari. Usata in infusi, vino o grappa, cura tosse, reumatismi e può aiutare dipendenze se accompagnata da fede e riconoscenza. Teneva lontani ratti e era pianta attorno casa. |Carrubo: albero longevo, semi duri usati macinati come farina, assorbono acqua, anti-diarroici, baccello serve anche come foraggio. |Mirto (Myrtus communis): arbusto mediterraneo, bacche blu/rosse autunnali, foglie aromatiche in cucina e liquori digestivi. Usato in topiarie, sogni, cerimonie funebri; leggende sarde e afrodisiache legano pianta a fede, protezione e viaggi. |Schisandra (Schisandra chinensis, 五味子 wuweizi): liana rampicante con bacche rosse a cinque sapori. Tonico generale, afrodisiaco leggero, epatoprotettore, neuroprotettore, adatta a sportivi, insonnia, asma, stress, stanchezza, problemi sessuali e digestivi. Aiuta a gestire stress, depurare fegato e rallentare invecchiamento; se usata eccessivamente può causare orticaria e inappetenza.# |GINEPRO Communis, rustica pianta, Junipera fenicia, in Russia è buzina, si adatta sopravvive, a molte condizioni, assieme altre conifer, metti su scarpate, di aridi Appennini, in pascoli assolati, su cime di montagne, in boschi di collina, oppure litoranei, ideale x mirtilli, e aci-frutticini: sue bacche forti, antisettici rimedi, curano urinario, assieme ai reumatismi, balsamo suo olio, per inverni acciacchi, pianta attorno casa, tien lontano i ratti. Mastico le bacche, hanno gineprina, cura medicina, che stomaco rafforza, appetito mi riporta, infuso dentro vino, ai polmoni dà + forza: mezzo litro acqua, 1 cucchiaio bacche, come Zenzero aiuta, a sudare grande, aiuta respirare, come Lichene Islanda, tutte di Inverno, tossi secche in grappa. Luz Maria consiglia, infuso amor divino, Ginepro vince droga, eroina ed alcolismo, se aiuti con parole, che vincon dubbi fede, i drogati fai tornare, alla casa del signore, di loro che esiste, e il rimedio funziona, se preso con fede, e riconoscenza al Cielo. |Carrubo longevo, a crescita lenta, ombra e fitte chiome, resiste a Siracusa, semi di carrube, al posto cioccolato, carati addensanti, uguali a quinto grammo; immangiabili crudi, io macino a farina, assorbe bene acqua, 100 volte suo peso, semi macinati, anti-diarroici sono, il baccello conserva, un foraggio sincero. |MIRTUS communis, macchia mediterranea, arbusto foglie lucide, ha corteccia rossastra, fiorisce giugno agosto, in autunno fa bacca, blu/rosse durature; in condizioni giuste, forma fitta siepe, adatto per topiaria, usa foglie fresche, ultimi 10 minuti, in arrosto di maiale, o sotto al cuscino, per conciliare sogni; germogli essiccati, macinati come pepe, o succo frutto fresco, aiuta stomaco membrane, usalo in liquore, ecco la ricetta: Liquore Mirto in casa, buono fine pasto, digestivo come Lauro, bacche foglie alcol, 300gr bacche, a macerar 40 giorni, agita ogni tanto, e filtra a canovaccio, strizza tal estratto, prepara sciroppo, acqua e 300 grammi, miele unisci a freddo, filtra imbottiglia, dopo 2 mesi assaggia. Mirto in corona, aiuta viaggio defunto, assieme rosmarino, oppure con alloro, pianta di Afrodite, amica delle amazzoni, Myrtila e Myrine, regina Libia e Nubia. Sardegna leggenda, narra viaggio mare, marinaio sorpreso, da una tempesta, vide foglia mirto, su prua statua testa, la fede lo salva, approda porto a terra, dopo il marinaio, interra tale foglia, chiamata Naucratis, mirteto sardo espande. |SCHISANDRA chinensis, detta 五味子 wuweizi, liana rampicante, legnosa a bacche rosse, lucenti e profumate, par grappolo di uva, colte a settembre, resiste freddo clima; dioica pianta ha, due sessi separati, sua bacca matura, cruda o succhi e vini, sapore unisce dolce, con acido e salato, amaro e pungente, wu wei zi rinomato: bacca 5 sapori, essiccata al sole, in polvere ridotta, astringente polmone, reni energizza, afrodisiaco leggero, tonico generale, e buon defaticante; il fegato purga, da tossine e sforzo, epatoprotettore, e neuroprotettore, stimola Schisandra, riflessi nervosi, resistenza lavoro, la usano atleti, cinesi russi coreani; corridori e sciatori, e ginnasti vari, x asma e tosse, frutti e semi usati, insonnia esaurimento, diuresi eccessiva, eiaculazio precoce, e impotenza attiva: cronica diarrea, spontan sudor notturni, la bacca dei sapori, sà prolungare vita, ritarda invecchiamento, espettora tossine, antiossidante sfiamma, il fegato con bile, riduce ormoni stress, adattogena appare, più gentile di Jinseng; tampona Ph gastro, alzatosi con stress, lo alza quando è basso, oppure viceversa, ci aiuta a gestire, psicofisici stress, stanchezza da lavoro, calma convulsioni, cuor respiro aiuta, riduce pure danni, tetraclorur carbonio, ma orticaria inappetenza, se esageri tutto. Bacca del Dao, tratta diabete mellito, palpitazioni insonnia, problemi vista udito, malattie raffreddori, e con con tè foglie bacche, asma e depressione. frutti_schisandra_5sapori.m4a
lume037-Il mito narra un marinaio, che dopo la tempesta, trovò una foglia di mirto, sulla prua della nave: un piccolo segno che sembrava, indicare una via d'uscita. Giunto a terra la piantò, e nacque il mirteto di Sardegna, memoria di un incontro, tra mare destino e fiducia. Dal mirto nacque anche il liquore: bacche profumate a riposare, per un dono di ospitalità, alla regina delle amazzoni, che passava in quel sentiero, il suo nome era Myrine, donna di viaggio e coraggio, dalla Libia alla Crimea, dalla Nubia alla Sardegna. Il marinaio diede quel nome, alla pianta del suo cuore, e quando fece il liquore, per donarlo alla regina, ogni sorso ricordava, che alcune medicine della vita, agiscono a mezzo di pazienza, attesa ed armonia. Dove Myrine camminava, le piante rinascevano dal fuoco, il Mirto aiuta il cuore, il Ginepro dona respiro, il Carrubo insegna la pazienza, e la Schisandra della Cina, riuniva i cinque sapori della vita. Più avanti il marinaio, riconobbe anche Melissa, profumo di limone e quiete, che invitava al sonno ascolto; dietro vide il Rosmarino, che protegge la memoria, poi la Salvia di saggezza, e l'Artemisia dei sogni, e infine Santolina, e l'Elicriso della luce. Così mappo il giardino piante, dove ogni erba è insegnamento, ogni profumo un ricordo, ogni radice una storia. Oracolo del mirto: quale pianta sta oggi crescendo sul tuo cammino? Quale dono della terra hai già ricevuto senza ancora riconoscerlo?

95:lume095-Luna sul Rio Momon, gioia riconquistata. Lattuga erba di luna calante, reca sogno e quiete, insegna silenzio e misura: chi ascolta la terra trova la quiete. Dalla selvatica nasce la dolce, dal latte amaro la pace. Chi semina con la luna giusta raccoglie serenità: se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga. Ildegarda scrive: Lattuga ripulisce le budella solo se preparata correttamente: tagliata a pezzi e condita con aceto, aglio e olio, lasciata fermentare 10 minuti prima del consumo, assicura freschezza alla testa. Usata da Galeno e dai medici arabi, sedava e guariva la vista offuscata, placa mente e cuore come madre che allatta, mangiala a sera quando il mondo tace: nel suo succo bianco, amaro e medicinale, che placa nervi, tosse e ansia, vive la saggezza del saper scegliere se volgersi al mondo come amici o nemici, poichè la forza è nel respiro che sa fermarsi e non tutto ciò che calma è debolezza. Lattucario è resina del suo succo, onirogeno leggero che ne miti nutre falchi e uomini, unendo cielo e terra. Oggi resta pianta sedativa e purificante, ma potente se abusata, unisce nutrimento e visione nei giardini sacri dove gli dei riposano e sognano.| Lattuga virosa o spinosa, sorella della scariola, è alla base della coltivata Lactuca sativa, cappuccina e romana. Semina e trapianto avvengono a luna calante, ama ombra e suoli smossi; se esposta a pieno sole spiga presto. Biennale, può superare i due metri, con fusto e foglie ricche di lattice bianco amaro, sedativo e galattogeno. Favorisce la digestione, calma nervosismo, insonnia e tosse; usata in tisane, cataplasmi e decotti cura ematomi, irritazioni e affezioni oculari. A dosi basse dilata la pupilla, ad alte dosi provoca visione e disturbi oculari. Il lattucario essiccato conserva principi attivi, impiegato in compresse e preparati omeopatici. Tra gli animali, mucche e falchi sfruttano le proprietà della pianta, mentre culture antiche lo associavano a fertilità, desiderio e riti sacri. La lattuga stimola la produzione di latte nelle puerpere e agisce come leggero anestetico. Usata nella medicina Unani e occidentale, è antisettica, espettorante, sedativa, diuretica e antispastica. Controindicata in glaucoma, iperplasia prostatica e in dosi elevate può causare tachicardia, sudorazione e stanchezza. La pianta rappresenta equilibrio tra nutrimento, cura e sogno, unendo virtù sedative e potere visivo. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli.# LATTUGA Serriola, virosa o spinosa, spontan cavolaccio, sorella di Scariola, da cui deriva coltivata, Lactuca sativa, cappuccina e romana, scarola indivia Mantovana. Seminate a lun calante, necessita ombra, specie di estate, altrimenti spiga presto, come le virose, senza dare insalate. Erba umile e preziosa, semina trapianta, da Marzo a Ottobre, risemino lattughe, no luna crescente, spiga sale prima, sole la innalza, latte a seme arriva, recido con la vanga, radice lunga sia;, ben resiste inverno, coperta o interrata, diventa fol bianche, anno in anno sveste, torna foglie oval, prende latte amaro, aiuta sogni anziani. Mangio inizio pasto, migliora digestione, di piatti ricchi grassi, depura emuntore, cura pure occhio, galattogena lattuga, usata a favorire, latte nelle puerpere, ma in dosi eccessive, causa insonnia, libido nervosa. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli, lattuga a fuoco lento, tisana sedativa, ha vitamina A, e cura nervosismo. Sativa meno forte, di Lattuga virosa, calma la tosse, è sedativa nervosa, blando ipnotico, fa tiepi cataplasmi, guariscono con oli, ematomi contusioni, irritazion cutane, scarola ugual virtù, protegge da sole, mangia insalata, modifica la vista, lattucario amico pelle, macchie e veli occhi, cura affezioni, offuscamenti vista. |Virosa alta 2 metri, pianta bienne, orienta nord-sud, radici odor fetido, robuste fol dente, ama suoli smossi, fiorisce luglio-sette, con capolini gialli, reca frutti neri; spezzando sua parte, lattice esce, bianco amaro ricco, di principi attivi, olio sedativo, lattucario a seccare, dà resina bruna, odora come oppio, effetti fin 2 ore, poi scema lentamente. Virosa a dosi basse, dilata la pupilla, rispetto le papagne, ma agisce su cervello, come giusquiame, è anti-stimolante, tropanico alcale, spiega la midriasi, e a larghe dosi, disturbo di visione. Selvatica lattuga, provoca visione, la usano i falchi, quan vista annebbia, estraggono latte, spalmano su occhi, a ritrovare arte. Medici 800, usan lattucario, anestetico locale, narcotico leggero, luppolo lo scalza, sciroppi sedativi, in Usa torna moda, tra i giovani 70, alte dosi succo. Ricavi lattucario, tagliando fusto fior, poco sotto infiore, latte poi raccogli, a mano o raschietto, essicca + giorni: da 100 gram succo, 10 gram lattucario, in forma commerciale, compresse circolari, in lacrime rossastre, di sapore amaro, viene seccato, al buio conservato. Colte avan fior, quan fusto fiorifero, copioso latte esce, dai tagli x 1 mese, erbe secondo anno, produce meno latte, fusto + legnoso. Mucche di maremma, Tauro-minotauro, mangiano lattughe, selvatiche di prati, accendon desiderio, dei Tartari del mare, Turuska di Egitto, ricordano dio Min, oasi di Siwa, riti Afrodite, latte di piante, è lubrificante, in acqua diluito, assieme matraguna, melograno e silfio. Lattucario succo, cura pertosse, bronchiti ansietà, e pelle smacchia, riduce irritazioni, sapone schiuma bagno, omeopatica lozione. Sicilia foglie fresche, bollite per partorienti, a stimolare loro latte, mentre Unani medicina, impiega Lactuca detta kahu, come sedativo e ipnotico, antisettico espettorante, purgante e vasorilassante, diuretico e antispastico: 5g semi Lactuca, in polvere 6 settimane, ha ridotto pressione arteriosa, dei soggetti ipertesi, mente un suo estratto, protesse topi dal veleno, dello scorpione Buthus atlantis, attenuando lesione ed enzimi, e inibendo il falciparum. Lattuga selvatica controindicata, da chi soffre di glaucoma, o iperplasia prostatica, alti dosaggi posso dare, eccessiva sudorazione, dilatazione pupilla, tachicardia e stanchezza, e difficoltà respiratorie. med_lactuca-selva-antidolorifico.mp3
lume095-Seba insonne, in alcune calde notti di Luglio, passeggia per scaricare il calore e lasciare il suo letto raffreddare, poi mangia un piede di Lattuga per conciliare il sonno e ricorda Galeno, il medico romano che prendeva lattuga per calmare irrequietezza ed artrite, mal di testa ed emicrania, depressione e indigestione, acidità gastrica e dolore articolare. Galeno prescriveva il succo lattucario (lactucarium), raccolto ed essiccato nel periodo della fioritura (giugno e agosto), tenuto lontano dalla luce, per insonnia ansia e nervosismo, tosse secca, pertosse e reumatismi. Lattuga selvatica o serriola, per lui, era il fratello minore dell'oppio, ma non creava dipendenza: a basse dosi è calmante, ad alte dosi è antiveleno e antibatterico; gli Egiziani ne usano i semi per un olio afrodisiaco, analgesico e ipnagogo, e fanno un decotto con le parti verdi fresche per calmare i problemi mestruali. Tornato a letto, Seba mette la testa a nord per un magnetico riposo, e sogna la fiaba di Pollicino. La fiaba narra che a causa della miseria, una coppia di genitori decide di abbandonare sette figli nel bosco, Pollicino è il più piccolo dei sette fratelli, così minuto da sembrare insignificante, ma era il più intelligente e osservatore. La prima volta, avendo previsto il pericolo, Pollicino semina sassolini bianchi e riesce a riportare tutti a casa. La seconda volta può usare solo briciole di pane che vengono mangiate dagli uccelli, e i fratelli si perdono. Giungono allora alla casa di un orco. Pollicino, con astuzia e sangue freddo, riesce a salvare i fratelli, provocando involontariamente la morte delle figlie dell'orco, che questi scambia per i bambini. Successivamente Pollicino ruba gli stivali delle sette leghe dell'orco, grazie ai quali percorre enormi distanze, salva i fratelli e aiuta un buon re, da cui ottiene un ricco compenso che gli permette di riscattare la famiglia dalla povertà. Seba nel sogno diceva: io sono Pollicino, nato dalla nuda terra accanto a un piede di Lattuga, sono piccolo come un seme, ma aiuto a propiziare il sonno ai pastori erranti d'Eurasia e agli Hopi dell'Arizona, offrendo loro foglie di lattuga imbevute nel latte di capra.

133:lume133- Bufali e caprini, contadini e butteri, greggi e pastori: ogni creatura sa ciò che deve fare. Il bufalo, paziente e testardo, affonda le zampe nella palude, ma porta il mondo avanti. La capra sa arrampicarsi dove nessun altro osa, ma dà latte solo a chi sa aspettare. Dalla transumanza si impara che il cammino è duro, ma ricco di nutrimento. Il latte, il burro, il letame, il ghee: nulla si spreca, tutto si trasforma. Oracolo: Chi vive accanto agli animali, vive accanto alla verità: la verità che non si dice, si fa. Come il bufalo, sii saldo ma docile, resistente ma umile. Fai della tua verità il tuo passo, del tuo corpo una promessa mantenuta. Il peso della terra si trasforma in forza quando il cuore è sincero. La |fame caccia il |lupo dalla tana, quando non ci sono cani, il lupo è re delle pecore| Bufali e caprini, contadini e butteri, greggi e pastori: ogni creatura sa ciò che deve fare. Il bufalo, paziente e testardo, affonda le zampe nella palude, ma porta il mondo avanti. La capra sa arrampicarsi dove nessun altro osa, ma dà latte solo a chi sa aspettare. Ogni animale ha un sapere, ogni gesto una funzione: lentezza non è pigrizia, ma saggezza. Il pastore ascolta, il bovaro si sporca, il buttero doma col respiro. Il latte, il burro, il letame, il ghee: nulla si spreca, tutto si trasforma. # |CAPRINI sono ghiotti, del sale minerale, tenuti nel recinto, alto almeno 1 metro, + Capre men concime, e poco latte fanno, fertilità terreno, + lenta compiranno: indole animale, pastore sfrutta a specie, alle Capre dà comandi, a Pecore dà 1 capo, questi guida gregge, è kabru mudullu, se è nel gregge capre, sarà kabru sonallu; uno senza corna, castrato e ammaestrato, altro ha campanaccio, appeso sul collo, Krabu de sonallu, ha corna da virile, cani affiancan loro, fuori da ovile; se transumanza, fu antica strategia, vari andirivieni, a contrasto e sinergia, ricerca acqua ed erba, mesi di confronti, sopra terre aspre, giunge fin sui monti: 1 corpo ben temprato, affronta avversità, clima incide molto, sul cibo e quantità, pastore concia pelle, di varie pecorelle, cucite insiem a dare, un ottima mantelle, stringhe sono cuoio, lana su esterno, chiamala |Mastruca, abito inverno, usato dai pastori, lungo transumanza, flauto ed acqua cotta, pane duro in tasca. Emilia suggerisce, se spazio consente, allevare 1 |MUCCA 牛, con locale foraggio, lei fornisce Latte, Urina Letame Enzimi, aromi officinali, fiori funghi attivi: 1 ettar terra brada, 3 quintal lombrico, come letame mucca, combustibile antico, forgiato a tortine, secca a muro esterno, quan maturo cade, è pronto x fornello; 1 mucca salvaguarda, intera famiglia, dona latte e caglio, urina e letamaio, formaggi molli-e-duri, siero x pollame, prospera salute, di umani e di bestiame. Jersy affettuosa, una mucca resistente, la fatta che rilascia, rivela sua salute, sana digestione, rispecchia in escrementi, letame verde scuro, contiene + fermenti. Fieno proveniente, da aree inacidite, cattiva composizio, causa in sangue mite, se cogli di estate, foraggio x bovine, acacie + castagni, nocciolo gelso e vite. |Gauri la mucca, mangia foglie noccioli, aumenta grasso latte, aiuta digestione, con alto contenuto, di amido digesto, contrasta acidità, in stomaco contesto; abuso di erbe fresche, portano diarree, che vengono risolte, da piante officinal, calma invece tosse, infusi Timo e Altea, aggiunti a bevitoi, con la radice intera. Mucche son golose, di sal grosso marino, messo nel foraggio, a indurle al confino, si usa munger mucca, per dieci mesi anno, almen 2 volte giorno, 10 minuti fanno: 1 divertimento, se impari farlo bene, rinunci le vacanze, vedi se conviene, scaldano a vicenda, sotto freddi spinti, bovini che da se, san vivere istinti. Emilia sbatte latte, x produrre |BURRO, in bottiglione stretto, tutto rinchiuso, poi filtro da schiume, gira alto-basso, ne ricavo il ghee, 1 burro senza grasso; ingerir |LATTE vaccina, dolci e saccarina, 3 volte proteine, rispetto a latte umano, adatto a vitellini, che assorbon sua cosa, lattosio negli umani, fermenta senza posa. Kefir ottengo se, a latte fresco aggiungo, 1 grano di Kefìr, che ha lieviti congiunto, tal latte or digerito, per noi è medicina, tuberco e difterite, e febbre tifo sfida. |BUFALO 牛niu e Bovari, |Zhiniu+Zhulong, tra italici nativi, sta Uro bufalo nero, animale selvaggio, da Africa importato, da circhi romei, che mandrie catturavano; bufalo di Asia, coi ruski arriva, meraviglia apprezzato, x sua pazienza, forza e resistenza, utile in trasporti, con armi e bagagli, famiglie migrazioni. Paolo Diacon longobardo, scrive sua storia, portati in Italia, cavalli selvaggi, e bufali a gennaio, sotto regno Agilulfo, quando |Unni-Kancan, invadon dapertutto. Bufala testarda, soffre eccessi climi, che talor la uccide, ma reca latticini, il buttero x mungerla, la chiama x nome, con gemito lei viene, a fare operazione; bufalino va da madre, inizia a poppare, quando latte esce, vien fatto allontanar, poi succhia avanzato, da poppe materne, se bovaro acconsente: otto litri giorno, reca ogni animale, a mattina o sera, 1 giorno mai saltare, i maschi bufalini, macellati a 1 anno, bufale e paludi, connubio ancora fanno. Bufalo si stanzia, zone acquitrinose, sia x rinfrescare, e liberar da insetti, Tirren costa laziale, paludi spopolate, si prestan tale scopo, diviene sua casa; usan contadini, per svariati usi, pulir canali e fiumi, da sterpi rovi, dopo lor passaggio, acqua intorbidisce, i pesci vanno sopra, pescan mani fitte: mestiere di bovaro, prevede aver 2 buoi, x lavorar terreno, dei terzi a pagamento, fino anni 50, bovaro è buon compare, ambito dal bifolco, aratore di giornate; aratura di suoli, prima del granturco, svolta dai bovari, con robusto aratro, trainato da 1 coppia, di accuditi buoi, bovari fan capanna, x essi e x i bovi. |Bovaro fu prezioso, invitato in osteria, prescelto da ragazze, che cercano marito, durante Prima guerra, garzoni han privilegi, arrivan poi trattori, estingue lor mestieri; bovaro nel museo, in secondo dopoguerra, bufalara o bufalotta, i toponimi ricorda, più Bufale pontine, vanno a Maccarese, saltan staccionate, pasture buone attese. Missionar cristiani, sbarcano paludi, a convincer abitanti, del mito pontificio, carattere dei butteri, allo stato brado, in pianura |Pontina, proverbio ha ricamato: Se vu figlio tristo, uttero o seminaristo, poichè sabato sera, butter tornan paese, ripulir rifocillarsi, prendere provviste, per altra settimana, ma rompe lampadine, di lampioni strada, lor amano palude; itali |butteri capaci, abili cavallerizzi, conoscono animali, sanno dominarli: anno 890, a Roma arriva circo, di Buffalo Bill, per epica sfida, tra butteri e cow-boys, serbata a memoria, dei butteri laziali, in palude Pontina, vince Augusto Imperiali, a servizio dei Caetani, supera americani, nella doma di puledri; vinse sfida successiva, lancio delle asce, assieme maremmani, sul gruppo americani. Bufalo bill cow-boys, vinsero a pistole, Augusto a 90 anni, rivela sue storie, giovan buttarello, si muove col cavallo, tra boschi e acquitrini, e soffocante caldo. Conosce ambiente, e animali affidati, ecosistema duro, pieno di umanità, tra piogge persistenti, nei centri Lepini, uttareglio ragazzo, a 12 anni in pianura, apprende mestiere, duro del buttero, governando cavalli, muli mucche e bufalo; doveva sottostare, a regole umilianti, di butteri + grandi, come i militari, dorme e riposa, in groppa a cavalla, e per comodità, a rovescio cavalcava: si copriva con coperta, riparo da guazza, abbondante rugiada, calor del cavallo, ciò aiuta sonno, cavallo pascolava, riusciva a riposare, quattrore a nottata; corsa dei cavalli, accade ogni festa, nei centri tolfetani, e lepini pontini, come al palio Siena, tifano 1 fantino, butter che riesce, vincere corsa primo: tra urla imprecazioni, era sport di massa, a festa del patrono, di san Lidano a Sezze, il butter Fagiolino, vince tutte corse, con caldo già tremendo, solo sfida sorte. fauna_bovi-caprini.m4a
lume133-Niulang il bovaro, e Zhinu la tessitrice del cielo, nel mito cinese simboleggiano Yin-Yang, due forze separate e complementari, due amanti divisi dal Fiume Celeste, la Via Lattea di stelle, e possono incontrarsi solo una volta l’anno grazie al Ponte delle Gazze, costruito dagli uccelli del cielo. Il mito insegna che l'equilibrio nasce dalla pazienza, dall'ascolto e dalla capacità di unire ciò che sembra distante. Segui col pensiero e immaginazione, il fluire armonioso di questa bipolare energia, mentre il movimento spontaneo scioglie rigidità memorie e blocchi profondi; ciò significa fare un lavoro interiore di qigong, dove il ponte delle Gazze richiama l’unione tra Dumai e RenMai, i due canali che guidano il qi verso il Dan Tian, il campo di cinabro inferiore, centro di equilibrio e nutrimento, di corpo mente e spirito. Il praticante osserva il controllore interiore, cioè quella parte interiore che reagisce automaticamente, giudica o trattiene: quando viene riconosciuta, emozioni e automatismi possono diventare scelta consapevole, e il risveglio della Kundalini può accadere, nell'ascolto graduale della parola interna, che sale e trasforma, come fremito e brezza.

153:lume153-Seba viaggiò, dal Nepal alla valle del Gange, fino a Varanasi, attraversando un'India di treni lenti, stazioni affollate e paesaggi mutevoli. La città sacra accoglie pellegrini che si bagnano nel fiume, dove igiene e rito coincidono: il Gange è purificazione e fine del ciclo vitale. Tra templi, mercati e dormitori, la vita quotidiana si mescola alla visione del sacro, mentre il mondo appare intreccio di necessità e illusione. Nelle strade, bambini trasformano lo sterco di mucca in combustibile e materiale da costruzione, rivelando una cultura dell'adattamento, in cui nulla è rifiuto assoluto. Le campagne e le città mostrano un forte contrasto: villaggi legati ai ritmi naturali, centri urbani segnati da sovraffollamento, povertà e infrastrutture fragili. Il viaggio prosegue verso Mumbai, Goa e il sud dell'India, dove religioni e popoli diversi, convivono in forme di cooperazione quotidiana. A Sravanabelagola, le statue jainiste e le colline sacre, conservano una memoria antica di eremiti e sovrani, mentre il vento trasmette storie scritte nel paesaggio. Lungo tutto il percorso, la realtà appare come teatro di forze opposte: controllo e natura, economia e sopravvivenza, caos e ordine. Il mito si intreccia all'esperienza: l'ambizione del controllo assoluto, simboleggiata dal re Nimrod, si contrappone all'equilibrio naturale dei bisogni essenziali. La vera felicità emerge, come eudemonia quotidiana, cioè armonia tra desiderio e limite, tra comunità e ambiente. Il viaggio di Seba diventa una meditazione, sul vivere frugale e sul rispetto dei ritmi, dove la sopravvivenza stessa, è una forma di saggezza.| Seba dal Nepal viaggia fino in India, lento treno lungo la valle del Gange, verso il cuore di Varanasi. Le strade squallide accolgono pellegrini, dormitori su stuoie e immondizia, tra canti e fontane. Gli abitanti si lavano nelle acque del Gange, igiene e rituale si fondono; i colori di vesti e acqua dipingono la città. Varanasi, culla degli Indù, offre cibo semplice e salutare: zuppa di verdure, sale e alghe per Seba. Il fiume purifica, i pellegrini cercano guarigione e pace per il fine della vita. Tra templi, mercati e burattini, Maya e illusioni si mostrano, rivelando l'illusorietà del mondo materiale. Bambini manipolano sterco di mucca per cucinare, costruire, fertilizzare: la tradizione trasforma rifiuti in risorsa. La città squallida contrasta con i villaggi; traffico, baracche e monsoni riflettono governi e imprenditori. Il denaro e il potere creano dipendenza, violano l'equilibrio naturale, generando malattia e disarmonia. Nimrod agogna controllo, ma l'uomo mostra fragilità e limiti: i bisogni naturali guidano verso eudemonia quotidiana. In treno verso Pune, scorci di vita: madre culla il bambino, calma, nutrendo sicurezza e affetto. Ahmedabad, Surat, Mumbai: periferie, fumi, baracche, paludi bonificate da eucalipto e nuove foreste. Goa e Karnataka: ex colonie, qui i locali e i rifugiati convivono tra religioni e culture, in amicizia e collaborazione. Sravanabelagola e Gomatesvara: colline, statue, bacini e templi jainisti, testimonianze di storia e saggezza: il vento antico sui colli trasmette intuizioni, romitaggi e storie di santi ed eremiti, memoria di un passato vivo. Il viaggio di Seba rivela l'India profonda, tra sacro, profano, sopravvivenza e incontri umani che trasformano.# Seba poi da Nepal, viaggia fino India, gira valle Gange, in treno senza fretta, al cuore Varanasi, lo porta suo destino: squallide le strade, accolgon pellegrino, a mattina presto, alla stazione treno, su stuoie immondizia, grande dormitorio, i canti del muezzin, risuonano intorno, città Varanasi, ombelico indiano mondo; persone fanno doccia, in fila alle fontane, igiene è gran dovere, oltre che piacere, son scoli marciapiede, pieni dei colori, per vesti gambe braccia, diventan lavatoi. |Varanasi/Benares, culla degli Indù, in valle del Gange, clima caldo afoso pur, zuppa di verdure, ogni giorno Seba mangia, assieme Sale e Alghe, aiuta sua pancia. |Gange eman da fiumi, rivoli e fontane, prendere sue acque, purifica ogni male, i pellegrin malati, sue rive van cercare, al fin di ben morire, a Benares riposare. Benares da sempre, accoglie pellegrini, tra templi e confusione, mercati con bazar, mi ritrovai seduto, in un negozio seta, con mercante astuto, amico della sunna. se Maya crea cosmo, con giochi prestigio, Vishnu emana Brahma, in sogno artificio, illusione del mondo, venduta li a Benares, abbatte preconcetti, per uomo denudare: mercato e marionette, animan presente, ovunque da vedere, una fiera permanente, poter di Maya dea, accoglie pellegrini, adagia sul serpente, eventi e burattini; ecco una bambina, coglie |Mucca-sterco, su strade attorno, non ancor calpesto, lo impasta come pizza, a farne blocco cubo, lo porta via con se, ritorna segue fiuto; maneggia quel prodotto, serena disinvolta, seguendo tradizioni, biogas x la cucina, cibo per il fuoco, impasto per capanne, cibo x la terra, e cibo ai funghi-carne. se squallide città, contrastan coi villaggi, city son termitai, cloaca a carne umana, convogliano le genti, discese dai villaggi, in cerca di fortuna, si ammassano miraggi: psiche delle genti, costrette a convivenza, in clima si rispecchia, local sopravvivenza, improvvisati scrosci, pioggia dei monsoni, riflettono i governi, e furbi imprenditori. Legge di entropia, riflette la paura, artificial mercato, lontano da natura, se principali banche, emettono moneta, son organi privati, che creano dipendenza, ai singoli e agli stati, siamo noi venduti, a pezzi oppur interi, come risorse o scarti, prive di sussistenza, deviano esistenza, tal grado violazione, assieme a disistima, traduce in malattia, il livel disarmonia. |Nimrod artificio, agogna controllo, vuole dominare, sopra ogni rifiuto, ma uomo a Varanasi, di mosche fu coperto, mostra incrinatura, del Nimrod perfetto, morte si rivela, senza alcun tabù, come i sadhu Aghori, vedono sui fium: se soldi e fama, sono artificiali, sfrenati insoddisfatti, tu prova disseccare, i bisogni naturali, dipendon da stagione, fanno innamorare, buon demone accettare, serena eudemonia, in vita quotidiana, per viver + felice, bisogni a tua portata; cercar felicità, amicizia solidale, non serve barattare, amicizia con affari, eremita và contento, vive lui appartato, frugale ed essenziale, informazion vitale, in versi poi tramanda, le stelle visitate. In treno sino a Pune, vedo più paesaggi, tra alberi una donna, culla suo bambino, con dondolo di stoffa, corde appese ai rami, ecco altalena, tra ritmi orditi e trami: la mamma dà 2 spinte, leggere alla culla, oscilla x inerzia, bimbo ora non piange, contento si abbandona, sicuro alla mamma, calor materno cuore, nutre ninna nanna. |Ahmedabad express, va treno x Mumbai, tra fabbriche petrolio, giù fino a |Surat, dal finestrin treno, squallida è la via, molti pozzi e fiamme, immensa periferia; consunti copertoni, fogne a cielo aperto, quartieri di baracche, fin sopra i binari, di notte più abitanti, vi perdono la vita, mentre fan bisogni, i bimbi in prima fila; paludi |Rann-of-Kutch, appaion dopo Surat, bonifica di stagni, a mezzo di Eucalipto, strappare alla malaria, endemico habitàt, con alberi assetati, e foreste da piantar. Paludi prosciugate, fan nuove foreste, salutano mio treno, alla volta di Mumbai, sette isol pescatori, devoti a Mumbadevi, accrebbero città, con scambi commerciali. Ancora in treno fino a |GOA, ex colonia portoghese, rispolvero una storia, Francesco ai gesuiti, sento lor presenza, in !Caterina-chiesetta, Shirdi con Francesco, vento a loro presta: capanne e antichi borghi, su colline Goa, e dentro una locanda, incontro Nimal Sesto, lavora a far capanne, a 1 gruppo rifugiati, i profughi del mare, da Africa arrivati; con lui sta Kinaciau, amabile Zutwasi, che in futuro arriva, in Italia al terabuti, noi amici divenimmo, alle feste dei locali, indù con musulmani, animisti e cristiani; autobus da vecchia Goa, giunge Karnataka, tra strade solitarie, su terra + assolata, silenzio India del sud, antica sensazione, trovo in villaggio, Dravida carnagione. |Sravanabelagola, villaggio di jainisti, |Gomatesvara statua, gigante su collina, bacini per le piogge, cisterne e terme, vado su quemado colle, dove |Chandragupta parla, sussurra sua storia, di khan e poi eremita, sul colle del tempio, vento antico soffia, misteri degli avi, cascata di intuizioni, tra templi solitari, di Jaina religioni. krishna-insegna-arjuna3.mp3
lume153-Gulliver, medico di bordo, viaggia tra mondi che deformano la misura dell'umano. Nell'isola di Lilliput, è un gigante tra uomini minuscoli, prigioniero di guerre insignificanti e burocrazie assurde: scopre che ciò che appare enorme può essere ridicolo se visto da un'altra scala. Nell'isola di Brobdingnag la proporzione si rovescia: lui è minuscolo tra giganti; il re dei giganti, ascoltando il racconto delle guerre europee, giudicò l'umanità come una specie violenta e infantile, incapace di vera saggezza. Attraverso questi due mondi speculari, Gulliver comprende una lezione semplice: la grandezza non è una misura assoluta, ma un punto di vista. Chi si crede gigante può essere lillipuziano agli occhi di un altro, e chi si sente piccolo può essere immenso in un contesto diverso, ogni potere e orgoglio si dissolvono se cambi punto di vista, e con esso cambia anche il giudizio morale. La vera crescita non consiste nel diventare più grandi degli altri, ma nel riconoscere la relatività delle proprie misure. A Laputa incontra sapienti sospesi in teorie, scollegati dalla realtà concreta: la ragione senza esperienza diventa astrazione sterile. Nel paese degli Houyhnhnm, i cavalli razionali governano con armonia, mentre gli umani (Yahoo) appaiono dominati da istinti caotici e violenti. Gulliver entra in crisi: non sa più cosa significhi essere umano. Comprende che civiltà, ragione e progresso possono mascherare ipocrisia, violenza e autoinganno. Ogni società si crede centro del mondo, ma è solo una prospettiva tra molte. La vera conoscenza nasce dal ribaltamento dello sguardo: serve umiltà per vedere i propri limiti senza autoinganni, poichè l'uomo è parte di un ordine più vasto e mutevole. Come Seba nel viaggio lungo il Gange, anche Gulliver attraversa mondi diversi che lo costringono a cambiare prospettiva: città, villaggi e sistemi sociali diversi rivelano che la realtà non è unica ma stratificata. Seba osserva il contrasto tra sacro e sopravvivenza quotidiana, tra città e villaggi. Gulliver scopre il contrasto tra ragione e follia, grandezza e piccolezza. Entrambi scoprono che la realtà non è unica ma stratificata, e ogni incontro è uno specchio che trasforma chi osserva. Il viaggio diventa una pedagogia dello sguardo, dove cambiare mondo significa cambiare misura, e quindi, cambiare se stessi, Jonathan Swift.

178:lume178-Il giovane Sebastiano, sentiva nel cuore una domanda, e per trovare la risposta, iniziò un lungo viaggio, attraversando paesi e città, deserti, templi e biblioteche, incontrando maestri, di tradizioni diverse: ognuno gli offriva un frammento, del puzzle che cercava: Davide gli insegnò che un vero re, governa prima sé stesso, affronta il tradimento senza perdere la giustizia, e trasforma il dolore in un canto di fiducia. Andronico gli mostrò che il bene comune richiede coraggio, e che la rettitudine vale più del favore dei potenti, poichè quando-Dio-non-vuole, i-santi-non-possono. Ermete Trismegisto gli rivelò che ogni essere umano, custodisce una scintilla del Nous divino. Come l'alchimista trasforma il piombo in oro, così l'uomo può trasformare le proprie prove in sapienza. Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, disse Ermete, perché il cuore dell'uomo riflette l'armonia del cosmo. Proseguendo il cammino, Sebastiano scoprì che i popoli raccontavano la stessa storia con nomi differenti: Cristo, Osiride, Orfeo, Kolyada e molti altri, cambiavano i simboli, ma il messaggio rimaneva lo stesso: chi attraversa la morte dell'ego artificioso, ritrova una vita più luminosa. Un giorno giunse in un luogo, dove gli uomini non guarivano soltanto con le erbe, ma imparavano a respirare insieme, a sostenersi e a nutrire speranza. Il maestro Pang Ming chiamava questo spazio 'campo del Qi': quando molte persone orientano il cuore verso la guarigione, ciascuno sostiene il cammino dell'altro, e la forza della comunità diventa parte della cura. Allora Sebastiano comprese, che il viaggio non era mai stato solo suo.; ogni incontro, ogni simbolo e ogni maestro era uno specchio. Come scrive Borges, i simboli non dimostrano, aprono possibilità, essi invitano il viandante a completare da sé il significato del cammino. Così Sebastiano attraversò il proprio inferno, alleggerì ciò che lo tratteneva, e salì il monte della conoscenza fino a incontrare Sophia, la Sapienza silenziosa; non trovò un trono né un segreto nascosto, ma una presenza che abitava da sempre il suo cuore. Da quel giorno comprese che tutte le tradizioni autentiche, sono sentieri che conducono alla stessa sorgente. La conoscenza diventa vera, solo quando trasforma il carattere, la giustizia diventa reale solo quando si accompagna alla compassione, e la guarigione nasce, quando l'essere umano ricorda di appartenere a qualcosa di più grande di sé. Per questo i maestri continuano a raccontare storie: non per dire al viandante quale strada seguire, ma perché, riconoscendo sé stesso nei simboli, possa finalmente trovare la propria.| Davide è Re Cristo, e combatte corruzione, scrive inni del |SALTERIO, che narrano sua vita, diario libro Salmi, in poetica fattura. Salmo 88 dice: Samuele unge i re, ma i servi del Signore, insultarono il re, Davide è diffamato, da sudditi tradito, lotta col nemico, stanco e scoraggiato, ringrazia suo Dio, aiuto alla lotta, e fede in vittoria. Salmo 17, è governo secolare, in versi e quartine, inni bulgari amati, mentre Salmo 99, incorona re David, grida gioia al mondo, ai figli dell'uomo, ma è salmo più buio, dolore e reclusione, prima di esecuzione, la fame e la morte, separazione pena, di abiti e corte. Salmo 101, Ascolta mia preghiera! a Te viene mio grido, volgi a nuova era, mie ossa e mio cuore, Isacco mi flagella, mi prende vesti e trono, è dura la battaglia, lascio arco di rame, nel cuore mi ritiro. Dice salmo 17, ti amo Signor, forza e rifugio, ci salvi dai nemici, nostro corno suona, annunzia cherubino, ruggito del cielo, colpisci o proteggi, giustizia ora vedo, ho la tua ricompensa, purezza mani cuore, vedo tua clemenza. Narrano i vangeli, miracol pani e pesci, Andronico astiene, da eccessi alimentari, sobrio alle feste, mal stomaco previene, la sera mangia poco, duran convalescenze, digiuna o tazza vino, diluito al tramonto. Quando va al tempio, siede e ascolta genti, è giudice regnante, corte di giustizia, punisce corruzione, mafie e indulgenze, in tempio-tribunale. Detta nuove regole, ai venditor colombe, cambiavalute detti, combatte i complotti, ma ottiene nemici, che lo chiamano gigante, ciclope occhio accecato, avan crocifissione. |Andronico arresta, oppressione di tasse, punisce ministri, che uccidon commerci, contrasta illegal dazi, Libro Salmi testimonia, il Giudizio finale, rinascita commerci, incarichi assegna, con buoni stipendi, a governator locali, ma lotta corruzione, salmo 13 Davide, quan visita provincie, molti ministri sono, insonni e spaventati, se accettano mazzette, acceca disobbedienti, pur nobili coinvolti, parenti suoi di sangue, senza compassione, fà legge anticorrotti, processa pur lo zio, Isakio usurpatore, Macroduca e Dukas, capi suo partito, subiscon legge dura, ma crescono i nemici. Giustizia possente, su affetti personali, soffre loro morte, esempi lui pretende, navi-merci naufragate, fermino saccheggi, governatori ladri, impicca sul molo, aiutare marinai, diviene legge prima, benessere di Stato. Salterio produce, inni musicali, con arpa muta note, arco eco nostalgie, 150 salmi, parlan di vulcani, di tempestoso mare, e battaglie navali, sul Bosforo porto, incrocio di rotte. Salterio su pareti, in papiri geroglifi, libro morti egizi, narra migrazioni, annuale ad Iperborei. Inario ripetuto, al ritmo passi danza, con devozione cuore, due volte canto s'alza, fin secolo 600, slavo greco e pope, Signore mio rapsode. Salterio poi mutato, da riforme di potere, culto indebolito, da Nikon patriarca, parole son distorte, riflesse in mito Orfeo, che perde la sua donna, nel morso di taranta, purga suo dolore, in veglia di visione. Fomenko cerca rima, tra biografie di Cristo, elenca doppioni, Mida scizio egizio, custode grifon d'oro, imperatore giallo, Leon di Yuda egizio, Kolyada Xristo Klau. Alessio Comneno, astrologi aiuta, con templi sapienza, soldi e onor dispensa, nasce Almagesto, catalogo stellare, poi in libro Alessiade, Anna Comnena scrive: nel regno di mio padre, Alessio Comneno, avvenne invenzione, osservazion del cielo, oroscopi precisi, di alessandrini medi, riportan posizioni, di stelle in vari eventi, nasce il calendario, ovvero il Kalavdai. Sui muri del Cremlino, resiste leggenda, di |Kolyada Cristo, i cui canti son vietati, in tutte le città, di ex Tartaria regno, da decreti del 600, di Romanov clan. Libri Kolyadniki, almanacchi e bibbie, scritti da Esdra, a predire raccolti. Kolyada scese a terra, da vergine nacque, presso un torrente, già insegna alla gente, ma dentro Bisanzio, evita entrare, vi regna nero Toro, che vuole suo trono, sua Madre lo ripara, nel tartaro luogo, qui Horus fa riposo. Santa Cruz Klaus, tradotto in Nikolai, porta doni ai bimbi, Kolyada Xristo Klau, uno dei suoi nomi, Nika Nicea leone, Nikola kolia, rievoca suo nome, in Natale canzone, di bulgari e pomaci, che coltivano mele, e canti di Kolyada. Re magi sui cavalli, cercano il re, aiutati da stella, fin grotta Madre, aprono il petto, fan regali al bimbo, vanno a palazzo, del re basilisco, annunciano nascita, del giovane erede, Re nero si arrabbia, e ordina strage. Manuel Comneno, re nero pelle scura, ha capelli biondi, e i venezian beffardi, lo prendon in giro, negro imperatore, recitan nel circo, Manuele doppiato, a Erode e Nerone, erotico riflesso, in Tiberio Enrico III. Andronico Cristo, esilio pellegrino, erede al trono, porfirogenito nato, da Erode braccato, fugge via da Crono, che vuole ingoiarlo, strage innocenti, sua madre lo nasconde, in grotta con 2 ninfe, capaci a far Kefir, con latte di Capra, Amaltea chiamata, ora capra di Natale, Capricorno in cielo, ricorda allattamento, del bimbo regale. Guardato da Koureti, Crono scopre trucco, inizia persecuzio, si maschera Iesù, rifugia in paese orsi, in versione dei Vangeli: Cristo nato in grotta, nutrito da animali, rifugia nella Rus, di Vladimir e Sudzal, con suo piccolo esercito, fedeli koureti. Re vecchio malato, infine si pente, richiama Maria, torna con tuo figlio, incorona dinastia, giovan re ritorna, accolto dalla folla, nei canti di Kolyada. Cristo è incoronato, su rive del mar Nero, detto acqua Giordano, da Yuda-samovily, da angeli esecutivi, di patriarca slavi. Andronico adulto, concilia con Manuele, poi ascende al trono, legittimo erede, invitato a Czar-grad, capo Angelo mandato, ingaggia battaglia, in fortezza di Charax. Angelo sconfitto, ritorna a Czar-grad, banchieri rivoglion, soldi a lui prestati, x spese militari, ma Angelo su nave, passa con Andronico, e comando riceve: prepara mia strada, mio ingresso in citta, Matteo li descrive, come angeli fedeli, che aiutan suo conto, mentre angeli neri, al soldo Isacco Anglo, dopo usurpazione, lo fan morire a Pasqua. |Clemente alessandro, narra canto morte, Cristo Orfeo pastore, capelli lunghe trecce, Leone di Nicea, Bacco dio di Nisa, Adamo primo uomo, Buddha Krisna e Siva. Ucciso dai nemici, in guerra coi Titani, corpo fatto a pezzi, Isis lo raccoglie, ricompone bara, lo piangono le donne, in vela verso il Nilo: Osiride fu ucciso, da Tifone e Isacco, angel cospiratori, Iside ora vaga, cercando suo marito, sul mare lo trova, presso un Tamerice, rami avvolgon ossa, con bende di lino, pregne di olio mirra, la sindone ora voga, fiume in bara legno, verso terra egizia. Moglie piange corpo, del defunto re, giunge sulle rive, di egizio cimiter, Adone dio morente, risorge con sua voce, dall'albero pilastro, Lui le siede accanto. |Maddalena prega, Cristo versa sangue, su albero di Acacia, detto croce slava, avvolto nel panno, imbevuto di spezie, mistura di mirra, e olio di oliva. Vibra ora arpa, salterio di Orfeo, eterno verbo che, mondo va salvare, lamenti funerali, veglia della notte, sarcofago egizio, piombato da Seth, nemico di Cristo. Radice amara narra, Eva amor di Adamo, esce da inferno, al suono guarigione, in russe epopee, umani fuori Eden, violarono divieto, di guardare indietro. NIKA vincitore, è Xristos risorto, è Dioniso che viaggia, dal regno dei morti, scende e riscatta, nuovo cristiano mondo, Cristo rima Osiris, scettro pigna e foglie, siede a destra trono, con calice di vino, pane liuto e uovo. La madre di Andronico, pure detta |Olga, nacque a Galich, in Vladimir-suzdal, poi in Crimea si sposa, con sovrano Comneno, qui nasce suo figlio, vergine sen parto, poichè avrà cesareo, Efesto dottore, sutura suo taglio. Vergine parthenos, detta Atena Pallas, Theotoko partoriente, sta x taglia-e-cuci, colei che taglia e cuce, talmudica Pantera, è Portnoi la sarta, Yeshu fil Panthera. |Maria libera Novgorod, da truppe di Suzdal, la Rus' celebra impresa, dipinta in cattedrale. Maria dentro Yoros, sul Bosforo imperiale, alloggia presso Fener, monastero di Maria, or Moschea di Miriam, da li divise il regno, in più provincie Rus', educa i suoi figli, a riscuotere tributi, a mantenere orda, per ordine e cultura, elite di cavalieri, con etica struttura, anche nella corte, ministri soprannomi, Perun governa lampo, Volos gli armenti, Stribog tempeste clima, con etere energia. Andrea adolescente, fù esule ospitato, con Mari in terra alana, presso Vladi-mir, da un capo variago, re magio viaggiatore, che invia ambasciatori, per Maria devozione, coltiva nel solo cuore, etica religione. Andronico ora re, nella città di Yoros, riunisce le tribù, che viaggiano lontano, confedera province, che portan suo ricordo, Pan mitico sovrano, Cristo figlio umano. Pan dolce signore, con chiome abbondanti, hai dorso coperto, con manto di Lince, governi col lampo, da vette dei monti, sugli aspri sentieri, sassosi errabondi. Tu vaghi qua e là, boscaglie intricate, ora sei attratto, da acque immacolate, e corri attraverso, terre cui aleggi, siedi e contempli, da cima tue greggi: col tuo riso sonoro, risvegli tuo bosco, fai strage di fiere, se inizi una caccia, alla sera ritorni, suonando siringa, Musica serena, melodia che avvinghia. Tu reciti sul palco, da Thera preparato, lombrico e firmamento, sono la tua mano, danzi circolare, sei un re che viaggia, vesti mascherato, incanti chi ti parla; continui a recitare, negli anni e decenni, cuore fuoco arde, consuma estate inverni, sei satiro maschile, e ninfa femminile, apri 7 centri, e deponi tue poesie, con etere energie. Panthera di foreste, senza malvagità, susseguon pace e guerra, ma resta identità, con grazia o pavore, entri alla realtà, governi nostro mondo, in pace a prosperar. |Niceta Choniate, scrive Andronico regno, Festa del Sole, età di oro bizantina, veste di blu, presso i contadini, riflesso in Saturno, taglia le messi. Studia le scienze, teologia di famiglia, economia educazione, poi circonda trono, di onesti giuristi, li onora con doni, e incarichi primi. Crea ruoli a Corte, come nonno Alessio, Troni e Cherubini, Serafini in schiere, rango degli Angeli, guidati da Arcangeli, serafin guardie corpo, fiamma loro nome, portano ascia fascio, eseguono comandi, potere del lampo, armi e cannoni. Cherubini a guardia, con cani di Alani, vincono i leoni, son grandi lottatori, Dante li chiama, cerberi can pazzi, come leoni a trono, ruggiscono quando, qualcuno si avvicina. Leone primo emblema, di Vladimir città, capitale impero, dopo Yorosolima, nel Libro di Maria, amoreggiano i leoni, ai piedi di Gesù, si prostrano a umiltà, leoni di Giuda, ricordo di crociati, scrive De Clari: bocca del leone, maccanico artefatto, nei pressi del palazzo, giocattolo per gare, per dame e cavalieri. Riflesso in vangeli, è Cristo rovesciato, da corrotte guardie, di angel traditore, venne crocifisso, a equinozio autunno, oroscopi a ricordo, trovi in ogni rus, in oasi di Siwa, nel libico deserto, tra sali di ammonio, itifallico Min, dio auto-generato, a fianco di Maat, giudica ogni operato: una volta gli umani, cospiraron contro Ra, che occhio inviò, e leonessa Sekhmet, ma poi cambia idea, vuol salvarne un pò, fà ubriacar Leone, con rossa birra orzo: bella dea di ebbrezza, Iside onnisciente, magistra con parole, addormenta dio Ra, tra umani nasce guerra, Ra giudice morti, con sole e con luna, crea giorni e notti: dio Thot delegato, governa la notte, Ra nel mattino, respinge assalto forte, in alba riemerge, a oriente su barca, assieme a equipaggio, dio Apopis decapita. |ATUM è Khan-Ra, fenice psicopompa, rinasce come serpe, su acque primordiali, autocreata da sè, genera creazione, parte da se stesso, e crea situazione. Atum solo in acqua, in stato di inerzia, prese a masturbarsi, in acqua creativa, Tefnet fu creata, fù dea umidità, Shu nacque suo fiato, fu aria divinità. Atum stanco giacere, chiede 1 capanna, dove riposare, Num-acqua gli dice, bacia tua Tefnet, vivrà così tuo cuore, ella sia con te, e Shu tuo figlio amore; dopo bacio nacque, Iunu la collina, emersa da acque, mare primordiale, Shu ha piuma in testa, nome geroglifo, venerato leone, Tefnet leonessa glifo. Airone detto Bennu, è aspetto di Atum, porta luce e vita, al mondo quaggiù, roccia su cui posa, diven pietra benben, piramide feticcio, obelisco luce inter; grido di Bennu, dà inizio al tempo, prestabilito in cicli, in greco è fenice, Fenice con la mirra, fa e depone uovo, Cicogna che vola, e divien ragno in volo; nata Shu-Tefnet, Geb-terra e Nut-cielo, fanno 5 figli, in 5 giorni aggiunti, a calendario antico, giorni di fin anno, persi da dio Thot, dopo partita a dadi: nei giorni fuori anno, nacquero Osiris, Isis e Harori, Seth e Nefti occhio, Nefti fugge in Nubia, lontano da Atum-Ra, amazzone divenne, leonessa guardian. Ra sente mancanza, và Thot a chiamarla, la portano a inganno, ora in sua casa, occhio-Ra Onuris, significa colui, che ha ricondotto fiera, da lontana Nubia. Onuris ha consorte, Maat-mehit matema, dea-occhio di horo, strappato 1 dì da Set, guarito poi da Hathor, dea vacca dei fiumi, che morti conduce, a nuovi nascituri. Grifone Gips fulvis; avvoltoio di Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna le regine, Khepri tira il sole, amuleto talismano, scarabeo stercoraro, cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti. |SETH è cinghiale, Orice deserto, un tempo Dio scorpione, di oasi protettore, 1 giorno suoi fedeli, entrarono a conflitto, con gli agricoltori, fedeli a Osiris vino. Orice in deserto, antilope aggraziata, associata a Seth, Asherat compagna, cede a culto Horo, a forma di un falcone, Dio rosso dei deserti, Horo subentra al trono, Leon ferito ad occhio, divenne sfinge Giza, e protegge orizzonte, a mezzo di enigma; falchi belle piume, in aria sospesi, si avventano su preda, Horo è pellegrino, con testa adorna a piume, è fanciullo falcone, Ra dei pastori, e Re di agricoltori, possiede gli artigli, e ha vista acuta, khenty-khem accolto, in altri luoghi giunge, miete raccolto; pupilla luminosa, di falco pellegrino, è Nandi toro nero, e dio-coccodrillo, dissipa malocchio, volto di Ra-horo, oracolo specchio, lungi-mirante luogo. |ISIDE madre grano, dea del Delta Nilo, stella cane Sirio, Dea dai molti nomi, Ape e vacca sacra, demetra astarte sakti, adorata a Bisanzio, e presso Yaroslavi; preserva culto marito, andronico-cristo, serbando seme-essenza, a concepire Horo, il figlio erede trono, alla città dei re, cura il suo baule, che contiene veste, di suo marito Osiri, depostovi da Seth, Isacco il concorrente, nei suoi lamenti lutto, narra mito grano, Re del sotterraneo, Osiris primo Adamo. Iside madre fugge, da Manuel Comneno, affronta + vicende, a proteggere Horo, e suo leone trono, Horo adulto poi, portato a tribunale, rivendica diritto, di eredità regale. Seth viene scalzato, piange si lamenta, Iside dispiacque, x suo fratello Seth, usa sua magia, a salvarlo dai verdetti, Horo furibondo, la mette nei conventi. |OSIRIS khentiamentu, anubis e busiris, Apis-dio dei bugni, tien abito attillato, pelle nera suolo, testa mummificata, Pan lo chiaman greci, Fauno i rusitali, Delfino è sua consorte, Busiris fallo eretto, contien spirito grano, per Iside regina; nel geroglifo segno, ha una pastorale, assieme a correggio, e corona di piume, insegne agricoltori, e nomadi pastori, incarna primo avo, dei khan faraoni; insegna agricoltura, e civitas urbana, Osiride viaggia, dal Nilo al mar Nero, assieme alla moglie, e sorella reggente, fondando città, di primo umano impero, in statuine argilla, sparge semi ai campi, per messi da sfalciare, poi primo cereale, avrà lamentazioni, di sacerdoti Adone, o Adonai signore, bambino di Afrodite, amante di Core, toro Apis di Menfi, sacro al dio Ptah, divenne Osiris-Re, nel mondo sotterran; braccia incrociate, corpo avvolto a bende, lui apre le vie, a morti e iniziandi, al mondo sotterraneo, sciacallo Anubis-lupo, animale del deserto: durante alluvioni, avviene processione, guida 1 sacerdote, con maschera sciacallo, colui che apre le strade, con magico suono, 3 giorni e 3 notti, lamentazioni in coro; compiangono Dio, prefiche donne, alla statua-feticcio, di Osiride defunto, Iside e Nefti, che han sepolto Cristo, dopo processo Seth, al tribunale olimpo; dopo finta battaglia, rituale tra fedeli, Osiris riappare, trionfale su barca, compie erezione, del suo pilastro-fallo, per la resurrezione, nel tempio di Alessandria. |Ermete Trismegisto fonda una scuola di sapienza sincretica, che unisce le tradizioni di Mosè e Zoroastro, incentrata sulla ricerca del Sé e sul rapporto tra l'uomo e il Divino. La sua filosofia si sviluppa attraverso una gnosi che eleva la coscienza umana e si manifesta come un incontro mistico con il Nous divino. Ermete è associato all'arte alchemica: dal dolore nasce la sapienza, e dal piombo si ottiene l'oro, simbolo di trasformazione spirituale. Il suo pensiero influenzò filosofi e teologi, dai Padri della Chiesa fino al Rinascimento, dove la sua filosofia venne tradotta in latino da Marsilio Ficino. Hermes è visto come un messaggero alato, portatore del Logos, Verbo Divino che illumina l'intelletto umano. Il Corpus Hermeticum, una raccolta dei suoi scritti, è un testo base per comprendere la visione esoterica della creazione e la relazione tra cielo e terra: nel ri-nascimento, l'interesse per l'ermetismo rinvigorì la pratica della magia, alchimia e astrologia. La Tavola Smeraldina, con il suo celebre motto "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto", ne divenne il simbolo. La filosofia di Ermete fa sua la dottrina sufi della trasformazione dell'anima e unione con il divino, mistero che permea pensatori come Giordano Bruno e Pico della Mirandola, e si estese a società segrete e movimenti spirituali.# |ERMETE TRISMEGISTO, fonda la sua scuola, filosofico ermetismo, sincretica sapienza, di Mosè e Zoroastro, dal dolore esce sapienza, libera piombo e ottiene oro, incarna iniziazione, alla ricerca del Sé: lui insegna il rapporto, tra uomo e Nous divina, evento mistico incontro, tra umano e divino, a mezzo di una gnosi, eleva stato di coscienza, un processo sovra-razionale, per grazia trascendente, dal Dio del medio Oriente, e suona lira e arco, a veder la consunstanzia, Ermete si volge, da fisica e matematica, a contemplazione Dei, e in Duomo Siena e Barga, è ritratta la sua scuola, sul mosaico pavimento. Mercurio Trimegisto, contemporaneo di Mosè, anni dopo Cristo, gira Mediterraneo, su orme pellegrini, fenici egizi e ottomani, tra commerci grano e farro, olio oliva e vino, spezie balsami e profumi, nasce raccolta di suoi scritti, detta Corpus Hermeticum, filosofia perenne, sincretica saggezza, come la Tavola Smeraldo, esercizi sacri cristiani, di parola e scrittura. Lui messaggero alato, portatore del Logos, Verità disvelata, da ibis-babbuino, a mezzo radice santa, intermediaria cielo e terra, tra divino e umano mondo, psicopompo dei defunti. Libri influenzano filosofi, e i Padri della Chiesa, da Tertulliano a Lattanzio, Clemente Alessandrino e San Paolo, da Origene a Sant’Agostino, che lodavano ermetismo, contemporaneo di Mosè, nel romano bizantino. Ermete in due persone, vissute prima e dopo il diluvio, a cavallo di tre terre: megistou kai megistou, theou megalou Hermou, il grandissimo sapiente, che fonda scuola ad Herren, un centro sincretismo, |TEMPIO rinasce dalla pietra, che i costruttori hanno scartata, diventa pietra angolare, di alchimia interna dell'anima, lui Thoth nato da Maat, narra questa storia: un giorno Ermete riflette, sugli esseri e su Dio, suo pensiero allora eleva, sue tutte sensazioni, assopite come in sonno, per sazietà lussuria o stanchezza, gli apparve innazi grande psiche, che lo chiama per nome: son Pimandro psiche eterna, leggo cosa vuoi udire, raccogli dunque in tuo pensiero, tutto quel che vuoi sapere, io ti farò scuola, scrivi tutto ai discendenti, parola santa mi mostrava, terra e acqua mescolate, mosse da verbo spirituale, che si udiva tutta intorno. Pimandro mi chiese: capisci la visione? questa luce sono io, il tuo Dio intelligenza, che precede natura umida, uscita dalle tenebre, sono il Verbo luminoso, che emana da Intelligenza, figlio e figlia di Dio, Kore vergine luminosa, vedi e intendi il Verbo, che è parola di Dio, intelligenza unita a vita, la Vergine del Cosmo. |Kore Kosmou fu trascritta, dal discepolo Stobeo, che alla corte bizantina, narra il mito di creazione, e il destino delle anime, che madre Iside trasmise, a Horus figlio suo. Altri discepoli presenti, Thoth Ptah e Imhotep, Egitto felice al centro mondo, è mito giunto fin Firenze, durante il Rinascimento: Leonardo di Pistoia, fu il monaco incaricato, da Cosimo de Medici, di recarsi in Macedonia, a reperire manoscritti, copie di corpus hermeticum, dal bizantino Michele Psello, al fine di intarsiare, da Giovanni di Stefano, un mosaico marmoreo, nel pavimento Duomo Siena: avanti al portale centrale, Trismegisto è l'inizio, di conoscenza terrena, come Dante con Virgilio, con un libro simboleggia, Oriente ed Occidente, parole di creazion del mondo. Marsilio Ficino, della corte medicea, fonda poi l'Accademia, platonica fiorentina, finanziato a tradurre, in latino quelle opere, col nome di Poimandres, il simposio di Ermete, più di ogni altro filosofo. Ficino bene scrisse, che Ermete è primo anello, di una catena sapienziale, attraverso cui il verbo divino, giunse ai filosofi gregoriani, egizi e persiani, orientali in genere, da radici primi cristiani. Ermetismo nascimentale, svegliò interesse alla magia, alchimia e astrologia, influenzando prima e dopo, Pico della Mirandola, Giordano Bruno e Campanella, fin le società segrete, dei Dervisci e Rosacroce, massoneria e copte scuole: Sara moglie di Abramo, uscì dalla sua tenda, e la luce di una pietra, di smeraldo fermò suoi passi, detta Tavola Smeraldina, latina Tabula Smaragdina, ebbe incise le parole: è verissimo che, senza errore e menzogna, ciò che è in basso è come in alto, e ciò che è in alto è come in basso, poichè tutte le cose, son sempre state e venute, per mediazione dell'Uno, Sole è padre e Luna è madre, Eterno istante è una goccia, che concentra ogni universo, da esso emana Beatrice, raggio di luce dentro acqua, fonde e produce un fiume, da cui nasce cielo e terra; 12 tavole fissate insieme, con cerchi di oro, per resistere al tempo, la saggezza degli antichi: Io Thot atlantideo, Signore dei Misteri, detentore degli archivi, Re mago vivente, generazione dopo generazione, passo le Camere di Amenti, ho raccolto ai discendenti, la saggezza degli antichi, e l'ho posta dentro l'arca, portata in Alessandria, dagli arabi fenici, tris-megisto tre volte saggio, tre filosofie in una, in libro segreti di natura, son mistero cattedrali, del maestro Fulcanelli, che cerca dentro Giza, lapis anima alchimia. libro_asclepio_ermete-trismegisto.m4a
lume178-Si racconta che al centro del grande bosco, cresca un Albero immenso, le cui radici abbracciano la terra e le cui fronde sfiorano il cielo. Accanto al suo tronco sgorga l'Infopozzo, una sorgente che non disseta solo il corpo, ma risveglia memoria, immaginazione e sapienza. Un viandante giunse un giorno dal vecchio custode, e gli chiese quale fosse il segreto dell'Albero. In risposta, il custode raccolse una foglia e gliela pose tra le mani. Il viandante osservò le sue venature: sembravano fiumi, sentieri, costellazioni, animali, piante, città, volti, miti e strumenti. Più la contemplava, più comprendeva che quella piccola foglia custodiva l'immagine di tutto. Ogni foglia è un Lume, disse il custode, e ogni Lume racconta la storia di una pianta, di un animale, di una persona, di un luogo, di un mestiere, di un mito o di una scoperta, ma nessun Lume vive da solo: ciascuno riflette tutti gli altri, come una goccia d'acqua riflette il cielo. Se impari davvero a comprenderne uno, inizi a riconoscere il linguaggio di tutti gli altri. Il custode indicò allora le quattro grandi linfe dell'albero che salivano dalle radici: la Verde nutriva il corpo e la natura; la Gialla alimentava l'ingegno e l'arte del fare; la Blu apriva la coscienza all'armonia; la Rossa e Bianca facevano fiorire l'amore, la gratitudine e la comunità. Il viandante comprese che conoscere non significa accumulare informazioni, ma imparare a vedere le relazioni che uniscono ogni cosa. Da quel giorno tornò spesso all'Infopozzo, e ogni volta sceglieva una foglia diversa e scopriva nuove storie. Pian piano imparò, che anche ogni persona è un Lume, una piccola foglia capace di custodire il riflesso della foresta intera. E quando molte foglie condividono la loro luce, il bosco diventa un'unica memoria vivente. Il viandante comprese che, conoscere non significa possedere il mondo, ma riconoscere che il mondo è già racchiuso, in piccola parte, dentro ogni essere vivente, poichè anche lui era una di quelle foglie! chiamata a riflettere la luce dell'intero Albero del mondo.|Disumba ande mokoko, adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo

203:sogni25-lume203-POSITIVO significa permettere alla vita di fermentare dentro di noi. Come il kefir trasforma lentamente il latte senza distruggerlo, così l'entusiasmo trasforma poco a poco la nostra energia quotidiana. La gioia non arriva tutta insieme: cresce, si moltiplica e chiede di essere nutrita ogni giorno. Quando la forza vitale si risveglia, accoglila e festeggiala. Senza preoccuparti subito di ciò che potrebbe andare storto, vivi pienamente i momenti importanti quando arrivano. Ogni gesto di fiducia alimenta i fermenti interiori che rendono più ricca la tua esistenza. Ciò che oggi sembra piccolo può diventare una sorgente di forza per molti. Tuo compito è cercare ogni giorno ciò che di vivo e di buono desidera crescere dentro di te, nutrirlo con costanza e condividerne i frutti. Immagini-sogno: Pittore che dipinge un arcobaleno, è la realtà che cambia quando impari a riconoscere ciò che puoi amare. L'invalida lascia la sedia a rotelle: le possibilità crescono quando inizi a viverle come già presenti, chi fa da sé fa per tre. Gli amanti condividono i sentimenti: la vita fermenta nella relazione autentica con l'altro. Festa in maschera: la gioia condivisa rinnova ciò che sembrava spento. Neonato accolto da mani riverenti: ogni nuova vita e ogni valore in cui si crede va nutrito con cura, giorno dopo giorno. Mattino che nasce: ogni alba è una fermentazione della speranza. Sentiero verso la meta: sapere dove andare permette alla vita di maturare. Mazzo di fiori raccolti: la ricchezza nasce da tanti piccoli gesti custoditi nel tempo, fai ciò che ti ispira e tralascia ciò che non è essenziale Fante di Denari: le risorse crescono quando vengono coltivate con pazienza; ciò che non hai può essere creato, ciò che possiedi va lasciato evolvere senza trattenerlo. Barbanera dice: il cacio è sano se vien da scarsa mano.| Kefir è latte fermentato simile allo yogurt ma con grani vivi più digeribili e fermenti capaci di colonizzare tratti intestinali profondi, migliorando digestione e creando barriera contro germi patogeni. Ha pH 4,2, stimola anticorpi, idrolizza il lattosio, favorisce appetito, peristalsi e secrezioni digestive. È utile a bambini, donne in gravidanza, anziani e convalescenti, poiché apporta folati, energia e protezione da diarree e infezioni. Contiene lattobacilli e bifidobatteri che contrastano salmonelle, clostridi e candida, riducendo infiammazioni enteriche, allergie e disturbi cronici come Crohn. Esistono due tipi: kefir di latte con oltre 30 specie di fermenti e kefir d’acqua con una decina, lieviti simili a quelli della birra. I fermenti agiscono come probiotici resistenti a bile e acidi gastrici, aderiscono all’epitelio e aiutano a ripristinare la flora dopo antibiotici, prevenendo infezioni urinarie e vaginali. Leggende ne attribuiscono l’origine a Maometto II e alle popolazioni caucasiche, che lo tramandarono come “bevanda dei profeti”. In Russia fu introdotto a inizio ’900 grazie a Irina Sakharova e ai fratelli Blandov, diventando medicina popolare negli ospedali e poi prodotto industriale. La tradizione nomade lo otteneva in otri animali agitati dal cammino, mentre in Tartaria e Asia nacquero varianti come yogurt, ayran e lassi. Ilya Mechnikov studiò i fermenti, collegandoli a longevità e immunità, e propose cicli di yogurt e kefir come difesa da malattie croniche, guadagnando il Nobel. Nel tempo il kefir è stato riconosciuto come alimento funzionale che integra la flora, rinforza il sistema immunitario e sostiene la salute digestiva in modo naturale.# |KEFIR latte fermentato, simile a yogurt, ma con grani caglio, + piccin digeribi, differen fermenti, capaci colonizzare, zone del colon, e intestin inesplorate; favorendo digestione, di altri alimenti, i lieviti Kefir, annidan le pareti, creano barriera, sui putrefattivi, ostacolando germi, patogeni ed ostili: ph di kefir, raggiunge 4.2, stimola al contempo, anticorpi enteri, probiotici kefir, consumo quotidiano, fan digerir lattosio, 30% idrolizzato, aiutano appetito, peristalsi intestino, promuove salivazio, secrezion enzimi, di stomaco e pancreas, utili per cibi, Kefir adatto a tutti, flor aiuta vivi; ai ragazzi bisognosi, di cibi energeti, contrasta squilibri, di diete spazzatura, alle donne in attesa, reca acido folico, aiuta bene il feto, e svezza la simbiosi; anziani e convalescenti, o pance subbugli, |lactobacillus casei, bifido lattobacilli, inibisce colonie, di salmonelle e clostridi, per ridurre diarrea, in ricoverati bambini. Semi granuli kefir, da sempre coltivati, a produrre bevanda, con fermenti diversi, che vivono in simbiosi, difendono da attacco, di microbi pericolosi: ottimi fermenti, son forza antitumore, cercan riprodurli, sintesi laboratori, finora falliti, resta 1 modo naturale, se scompaion da mondo, difficile ricreare. Kefir e gorgonzola, amici a penicellina, esistono 2 tipi, Kefir latte o acqua, primo ha 30 specie, diverse di fermenti, secondo ha 10 specie, son lieviti birra, digeriscon glucosi, saccarosi fruttosi, recan alcool birra, ma evitan lattosi. FLORA batteri, vede cibo che scende, e sbarra ai patoge, ogni tratto digerente, così comunità, simbionte aggiuntiva, integra fisiologia, del sistema digestivo: kefir da fermenti, aceto-lattici lieviti, riduce putrefazio, di proces degeneranti, evitando endogene, mutazioni batteriche, consegue riduzione, infiammazion enteriche: flora alterata, reca vomito prolungato, stipsi o diarrea, infezioni uro-genitalo, ciascun lactobacillo, azione sua tiene, bifidobatter calma, clostridia diarree; batteri di yogurt, inibiscon salmonella, lactobacillo GG, malattia Crohn allevia, previen diarrea da virus, Candida ferma, + enzimi fecali, acidophilus decrementa: lattobacilli normalizzan, pH digestivo, riducendo allergie, assieme a diarree, scompongon alimenti, nei minerali noti, mangiano inulina, integratori probioti; resiston bile-gastro, arrivano lontano, aderendo a epitelio, creano la barriera, previene infezioni, vaginali e urinarie, kefir dopo antibioti, aiuta intestinale. Narra leggenda, |Maometto II fa kefir, x avere orda forte, di ottomani asceti, ricchezza di clan, tramanda mano mani, ogni mezzo litro, 1 cucchiaino grani. Kefir dona Caucaso, usato in ayran, bevanda acida schiuma, latte fermentato, altri popoli vicini, sentivano storie, 1 magica bevanda, curava in sanatorie: contro tubercolosi, malattie di pancia, riscoprono i dottori, vie di Tartaria, difficile ottenere, da genti ottomane, che sapevano produrlo, russi van mediare. Inizi 900, accademia scienze russa, decidono di averli, a usarli in ospedali, chiaman fratelli Blandov, cercano kefiri, daranno 1 brevetto, ai loro caseifici. Nikola Blendov manda, giovane impiegata, Irina Sakharova, a corte di Bek-Mirza, incaricata di sedurlo, a donare 1 coltura, Lui si lega a Irina, la vuol accanto a sè, la vuole come sposa, lei fugge situazione. Blendov fratelli, organizzan salvataggi, |Zar delle Russie, tal principe condanna, |Irina risarcita, con kefir 10 libbre, porta tal segreto, in Mosca latterie. Inizia produzione, prime bottiglie kefir, parecchi paesini, acquistan medicina, sua fabbricazione, fà Russia popolare, negli anni 30 emerge, kefir industriale: viene da latte, vacca capra pecora, antico metodo usa, in sacche animali, di giorno appesi sole, notte rincasati, appesi presso porta, chi entra esce va calciare, così sacco mesce bene, kefir poi prelevato, aggiunto latte fresco, fermenta di continuo, consumo annuo medio, kefir 8 chilogrammi, milioni tonnellate: un ministro Urss, anno 973, reca lettera a Irina, 83 enne signora, aiutasti popolazione, con latte fermentato, da ceppo selvaggio, ricco in triptofano. |Masai basso livello, colesterolo sangue, sebbene loro dieta, ricca latte e carne, stessa ricetta, kefir magnesio-calcio, Ilya Mechnikov, studia tale fatto: figlio di 1 guardia, paesino Kharkoff, vive steppe Ucraina, poi Napoli dottor, moglie Odessa ha tifo, cerca 1 vaccino, studia a Messina, dopo zar assassinio. Laboratorio fai-da-te, embrioni comparati, a sue spese ricerca, fagociti cellulari, vede stella-marina, che degrada battere, libro immunologia, a Vienna espone idee: studia bacil antrace, a istituto Odessa, vaccino anti-rabbia, incontra resistenza, a vaccinar popolazio, cosi Ucraina lascia, a Parigi da |Pasteur, 1 nobel si guadagna: teoria immunità, a malattie infettive, incontra ostilità, in ambienti accademi, sua ipotesi arriva, che umana longevità, si basa su buone, fermentazio intestinal; studia flora intestina, sviluppa teoria, senile, di batter intossicanti, propose dieta yogurt, 3 o 4 volte anno, quindici giorni forti, se flora è danneggiata, dieta x 1 mese, in colite ulcerosa, dieta tutta vita, immunità infettiva, è motivazione prima, di suo premio nobel, e accademie medicina; dopo sua morte, yogurt nei dizionari, entra nel Bencao, come Mahmoud Karchgari, pubblicato a Tsing-kiang, anno 701. |Nomadi viaggiando, latte in otri ovine, latte oscilla e sbatte, separa palline, scolato nelle forme, x asciugar al sole, con sale nelle ceste, fa conservazione. da Scilla ad Arbarei, |Polifemo in grotta, ai parenti di Crimea, fabbricava CACI, coagulando latte, con succo fico inacidito, oppure caglio latte, stomaco intestino, di ovino lattante, 1 pochino digerito: latte inacidito, che inizia coagulare, tolto messo in stampi, pian ad asciugare, caglio-in-pane era, intestini seccati, mischiati con latte, o latticin guastati; caglio di Cerbiatto, capretto e agnello, o interiora Tasso, lepre pesce uccello, caglio-in-acqua era, infuso di vescica, seccata spezzata, x |Gorgonzola grande, mezzo grammo caglio, per 1 litro latte. |LATTE FERMENTATO, riportano leggende, con diversi nomi, di Tartaria grande, yogurt e benraib, Kefir kiselo mlyato, frutto di bacilli, allevati nel Caucaso: corriere Giorgio Khan, ferma nel paese, riempie sacca latte, prima delle steppe, ricava vigor grande, allora Gengis Khan, impose le sue orde, tal cibo intestinal. CURD-yoghurt casalingo, fai bollire latte, x ventidue minuti, lascio raffreddar, con curd precedente, x acido fermento, 1 cucchiaio sufficiente, dopo tre ore, è divenuto yogurt, ideale farlo a sera, così va riposare, bene tutta notte, coperto con un panno, resiste fuori frigo, mangia senza affanno. Curd messo in acqua, hindu chiaman Lassi, grande digestivo, usato in Asia tutta, tal yogurt fu svelato, da nonno bizantino, al malato re francese, presto ristabilito. 
lume203-Emilia, giovane pastora, osserva il latte. Sa che può diventare qualcosa di diverso senza che nessuno lo costringa. Basta una piccola comunità di fermenti, un ambiente adatto e il tempo necessario. Il cambiamento non si vede subito. I fermenti lavorano in silenzio, trasformando il latte dall'interno, non lo distruggono: lo rendono diverso. Emilia impara così che non tutte le trasformazioni hanno bisogno di essere accelerate, alcune hanno bisogno di essere nutrite. Il kefir cresce quando riceve ciò che gli serve, soffre il calore eccessivo, rallenta con il freddo, si rinnova quando viene curato e alimentato. La vita che trasforma non sempre fa rumore, a volte lavora invisibilmente finché, un giorno, ciò che stava accadendo dentro diventa finalmente visibile. Anche nelle persone può accadere qualcosa di simile. Un pensiero, una relazione, una capacità, una fiducia, un desiderio possono essere ancora piccoli e tuttavia già vivi. Questo Lume appare quando qualcosa di nuovo sta già fermentando dentro di te, ma tu non riesci ancora a vederne la forma. Forse non devi chiederti come farlo crescere più velocemente, ma di che cosa ha bisogno per continuare a vivere: non tutto ciò che cresce deve essere spinto, alcune trasformazioni hanno bisogno di continuità, ambiente favorevole e tempo. Che cosa sta cambiando dentro di te senza fare rumore? Di che cosa ha bisogno per continuare a crescere? Che cosa potresti nutrire ogni giorno senza pretendere di vederne subito il risultato?

291:ijing44.䷫-lume291-L'Accostamento, farsi-incontro (姤 Gòu). Sotto il Cielo soffia il Vento: qualcosa arriva, penetra ovunque e modifica ciò che incontra. L'incontro con la terra è proprio così: non è un oggetto immobile, ma una forza viva che entra nella nostra vita e ci trasforma. La persona nobile non tenta di controllare ogni energia: osserva ciò che si avvicina e decide come accoglierlo. Il vento raggiunge ogni angolo, come l'esperienza che penetra lentamente nelle nostre abitudini. Questo esagramma 44 parla di Incontri significativi, opportunità, influenza e attrazione: anche un incontro apparentemente piccolo può cambiare la direzione di un'intera stagione. Emilia incontra la terra attraverso la zappa. Seba incontra Emilia attraverso il lavoro. Da questi incontri nasce una sapienza che non si trasmette soltanto con le parole, ma attraverso gesti ripetuti. Quale nuova energia sta entrando nella tua vita? In che direzione potrebbe spingerti? Fino a dove lascerai che questo incontro ti trasformi? Barbanera dice: Il Signore quando creò la zappa creò anche il manico; chi è uso alla zappa non pigli la lancia; buona la forza ma meglio lo ingegno.| Orto, Memoria e Terra Viva: Emilia narra la vita nei campi sardi del dopoguerra: lo sfalcio di maggio crea pacciamatura, protegge il suolo, frena l’evaporazione, rigenera. Suoli vivi nutrono le piante, che curano sé stesse se radicate in ecosistemi sani. Il suolo fertile è humus: grumoso, pieno di vita, con radici che respirano. Suoli compattati soffocano, accumulano nitrati, indeboliscono le piante. La terra si risveglia col gesto paziente di vangare, osservare, amare. Coltivare è relazione: la terra si doma solo con cura e ascolto. Con saliva, urina, semi, cenere e memoria, si rigenera il ciclo vitale. La fattoria è cellula pulsante che irradia intento. L’orto diventa luogo sacro, dove spiriti animali, piante e uomini convivono. Seba eredita saperi: un campo diviso in strisce, seguendo geometria e ritmo naturale. Lavorare la terra dà libertà, potere, identità. Humus è riserva d’acqua, energia e resilienza, calamita di elettroni. Emilia crea terrazze, usa pacciame, conserva acqua, coltiva in modo adattivo. La terra è prestito dai figli, non ci appartiene: va onorata e ascoltata.# Emilia narra vita, di primo dopoguerra, nei campi di Sardegna, trova sua memoria, primo SFALCIO a Maggio, di pascolo falciato, aiuta Grano paglia, e frena la gramigna, fà una |PACCIAMATURA, su suoli compattati, preziosa nella estate, a ridurre evaporazio: se in inverno è cappotto, contro gelate, pacciame permanente, è pro etilene piante. DiLiu documentario, Loess plateau in Cina, metodo che cura, foresta terra viva, strati orto-frutteto, + alberi forestali, da arbusti-cespugli, a erbe rizomi vari. Foresta entità, dinamica e vitale, compete x risorse, a volte crudele, ogni forza natura, lavora quan conviene, ma scambio di risorse, alimenta in simbiosi. Pianta in san contesto, sa come curarsi, se resta in ambiente, riesce alimentarsi, se osservi nel terreno, sua grumosità, ampio o stentato, apparato radical: cuore delle piante, se bene si sviluppa, radici miste al suolo, fanno ecosistema, calderon di vita, è humus del pianeta; su suolo compattato, radici sono scure, rigonfie di nitrati, là poco trattati, Microbi son scarsi, pianta assorbe male, azoto accumulato, fa tossico asfissiare, giunge debolezza, che pianta colpirà, frutta fatta di acqua, soltanto darà; se hai terreno morto, lo devi riattivare, con efficace enzimi, e spugna pacciamare. |SEBA amato figlio, ascolta mia canzone, un Acro tu dividi, in 6 strisce sud-nord, numera le strip, da est verso ovest, ad avere numero aiole e banchi fibonacci: a.Cipressi avrai ad est, b.Domus strip pollai, 3.Tempio fin cratere, scende fino al pino, 4.Magazzino bianco, fin quercia e castagno, 5.Filare Frutti a pesco, fino a limonaia, 6.Olivi lungo rete, chiudon terra sacra. Fratelli di orto, non temono artiglio, conoscon giorno e notte, assieme le stagioni, cavoli con capre, mai a contempo, principio esclusione, opposta direzione, natura e civiltà, fan doppia partitura. Innata agricoltura, è contemplazione, conosci il topo e volpe, uccelli insetti e altro, cercan loro conto, rifletti gli equilibri, tra selva e coltivato, uno spazio ha nel creato. Lavora senza indugi, Ortaggi assieme frutti, caccia intrusore, invialo in macchie selva, a sera ti rilassi, ascolta mia canzone: rinasce da sè, sapere naturale, a notte le risposte, giorno ad applicare, gli spiriti animali, insegnano + cose, vedi coi lor occhi, Arvicole e Rose; nel magico luogo, orto emerge in sè, unendo luce e aria, ai minerali sotto, Thera e Cielo sono, uniti dalle Piante, continuo andirivieni, circolan sostanze, Varietà è garante, di Vita rinnovata, scarto di una specie, è cibo x 1 altra; comincia fine Aprile, temperatura segui, con minime annotate, scerba eccesso piante, tu seduci terra, la zappi impasti e semini, Terra ti possiede, sol se la possiedi, domestica la rendi, se semini + volte. Prima due sconosciuti, poi siete amanti, dissodi prima volta, selvatico mistero, attrezzi intermediari, la penetri se vanghi, la terra cura umani, ricorda i loro avi. Saliva urina e feci, otre cenere di ossa, un gioco tra + parti, uman batteri e semi, nascita poi morte, impari a coltivare, esplori la tua sorte, inizi senza nulla, lavori e vedi tutto, crei stabilità, nel ciclo di colture, humus acqua e orto, fiori frutti e grani, alimentano coscienza, con etere frequenza, pensiero fattoria, è una cellula pulsante, che irradia proprio intento, da centro verso esterno. Piante amano rime, con arpa canti e salmi, tonsigen già prepara, frequenza di acqua santa, la vanga dopo interra, messaggio arriva a seme, vita sottoterra. Impari coltivare, se impari a pazientare, prezioso tempo usa, a vangare e seminare, pensare e lavorare, produrre burro nero, giri tra le specie, te stesso vai studiare, vangare è meditare, trovare giusta strada, la polvere ricerca, ner humus suo collante, burro equilibrante, del tufo sottostante. |HUMUS minerali, di terra e qi del plasma, influenza la salute, aiuta la missione, conduce elettricità, con peli sassi e punte, attira nubi esterne; humus vari tipi, regge erosione e dissesti, incendi sboscamenti, vento dilavamenti, ha potere tampone, su anomalie pH, è calamita acqua, affamato di elettroni. |Seba vanga suolo, e ogni anno migliora, contatto con la terra, richiama libertà, che boom in edilizia, porta alla città, lavori redditizi, spopolan villaggi, restano anziani, che onorano fatica, pregano imprevisto, rifuggono la moda, con spensieratezza, vincono la noia, con vita senza fretta. Se umanità moderna, aspetta soluzione, colti e istruiti, siam meno faidate, macchine ed aziende, annullano presenza, sotterrano sapienza, di autosufficenza: se vado nei campi, semino miei ortaggi, rafforza mia persona, libero mia mente, produrre a proprie mani, dà soddisfazione, liber sensazione, da sensi di oppressione. Sardo cur giardino, Viti e olive piante, attorno è terra aperta, a uso dei giganti, spazio comune, a pastori e contadini, mutua condivisione, senza confini. Emilia smuove terra, formando terrazze, a vari prodotti, incluso suo granturco, fà muri a secco, a rallentare acque, rivoli piogge, lavoro che gli piacque: annaffia di estate, orti terrazzati, Verdure ben adatte, Miglio e Fagiolini, attorno le Patate, e i Tuberi preziosi, fan sopravvivenza, negli anni siccitosi. Inizi |anno-agrario, Settembre capodanni, dodici primi giorni, pronostica ogni mese, Marzo campi a debbio, semina cereale, Aprile riso milpa, pupazzi atto rituale, pacciame corteccia, paglia oppur strame; campi arroventati, sotto sole agosto, fan pensare morte, fuoco ambiguo posto, nonno arava suolo, campi detti s'artu, sa Bidda è il paese, e piante frutto chiede. Frutteti vedi spesso, ai margini macchia, zona di confine, con microclima d'acqua, Donne del paese, marciano fra i pozzi, 1 elfo ogni sorgente, abita e protegge. Elfo a una famiglia, concede dialogare, ma abusi inquinamenti, dolore fa pagare, Terra ci vien data, in prestito dai figli, lei non ci appartiene, noi le apparteniamo. popoli_sardi_emilia_contadina.m4a
lume291-Emilia racconta a Seba la vita contadina del primo dopoguerra, quando il campo era insieme lavoro, memoria e misura del tempo. Il primo sfalcio di maggio diventava fieno e paglia: invece di essere scarto, tornava alla terra come pacciamatura. Uno strato organico protegge il suolo dal sole, limita l'evaporazione e, decomponendosi, alimenta l'humus. La terra fertile non è polvere inerte: è grumo, radice, acqua, aria e vita microbica in continuo scambio. Quando il terreno si compatta, le radici respirano male e la pianta perde vigore, allora occorre prima riattivare il suolo. Emilia osserva il campo come un ecosistema: alberi, arbusti, ortaggi, animali e insetti partecipano allo stesso ciclo. Divide le colture, conserva l'acqua, costruisce terrazze e muri a secco per rallentare il deflusso delle piogge. Seba impara che coltivare non significa dominare la terra, ma entrare in relazione con essa. La zappa è un intermediario: rompe la crosta, apre il terreno e permette all'uomo di ascoltare ciò che sta sotto. Il lavoro manuale diventa così una forma di libertà, soprattutto quando la modernizzazione svuota i villaggi e sostituisce la sapienza pratica con macchine e dipendenze. Emilia gli insegna a osservare anche gli animali: arvicole, volpi, uccelli e insetti rivelano gli equilibri del luogo. La fattoria diventa una cellula pulsante, dove lo scarto di una specie può diventare nutrimento per un'altra. La terra ti dice: non sono tua proprietà assoluta, sono un prestito che hai ricevuto dai figli che verranno. Chi la coltiva bene riceve in cambio memoria, pazienza e una forma concreta di libertà.



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